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sabato 13 marzo 2010 Direttore Carlo Alberto Tregua

Tre delle cinque ricorrenti sono controllate dallo Stato stampa l'articolo
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di Antonio Casa

Chi c’è dietro le società che si sono rivolte al Tar Sicilia. La partecipata (30,30%) Eni tiene le fila
di Syndial e Polimeri

SIRACUSA - Uno degli aspetti più curiosi del contenzioso davanti al Tribunale amministrativo
regionale riguarda l’Eni. Una partecipata dello Stato (che detiene il controllo della società grazie
al possesso del 30,30% delle azioni tramite il ministero dell’Economia e della sua controllata Cdp
Spa) ha presentato ricorso contro (tra gli altri, ndr) i ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo
economico, delle Infrastrutture e trasporti, nonché contro la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Non è la prima volta: ognuno difende i propri interessi.

L’Eni controlla anche altre due delle società ricorrenti. Si tratta della Syndial Spa (ex Enichem
Spa) e la Polimeri Europa Spa. Entrambi hanno sede legale a San Donato Milanese.
La Dow Italia divisione commerciale, con sede legale a Milano, è invece una società a
responsabilità limitata con unico socio, la multinazionale statunitense Dow Chemical Company,
con sede a Midland, Michigan. Dal 2007 è la seconda più grande produttrice chimica al mondo
dopo Basf. Infine la Buzzi Unicem, con sede a Casale Monferrato (Al), è una controllata da Presa
Spa e Fimedi Spa, le due holding della famiglia Buzzi.

Per il ministro Stefania Prestigiacomo, che tanto si è spesa per l’accordo, è il classico rospo da
ingoiare. La titolare dell’Ambiente due giorni fa ha inaugurato il nuovo impianto di
deodorizzazione dell’Ias, l’Industria acque siracusane che raccoglie e depura, riversandoli a fine
ciclo in mare, reflui provenienti sia dalle aziende della zona industriale che dalla rete fognaria di
Melilli, Priolo e di Belvedere, nel Siracusano.
Esattamente a pochi passi dal mare e dai terreni che attendono la bonifica, oggi di nuovo in
discussione.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2009

Leggi tutti gli articoli sull'argomento

Aziende contro il disinquinamento -


Ambiente. Il piano di bonifica nel triangolo della morte.
La situazione. Nove mesi fa era stato raggiunto l’accordo fra le parti, pubbliche e
private, interessate all’opera di bonifica nei territori di Priolo, Augusta e Siracusa, i più
inquinati d’Italia dopo quelli dell’Ilva di Taranto.
La battuta d’arresto. Pochi giorni fa cinque aziende hanno presentato ricorso al Tar
chiedendo l’annullamento del programma e degli altri atti stipulati successivamente (24
luglio 2009)
Il procuratore: Quando Ugo Rossi disse: “Un disastro scavare i fondali” - (24 luglio
2009)
Tre delle cinque ricorrenti sono controllate dallo Stato -
Chi c’è dietro le società che si sono rivolte al Tar Sicilia. La partecipata (30,30%) Eni tiene

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le fila di Syndial e Polimeri


(24 luglio 2009)
Nelle falde veleni fino a 440 mila volte la soglia -
I consulenti della Procura di Siracusa descrivono i danni ai vari luoghi. 1959-1979: i 21
anni che hanno distrutto Augusta
(24 luglio 2009)

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