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Al Sindaco del Comune di Santa Croce sull'Arno

e alla Giunta Comunale

Santa Croce Sull'Arno, 11/09/2015

OGGETTO: MOZIONE ISTITUZIONE REGISTRO "UNIONI CIVILI" DEL COMUNE DI SANTA


CROCE SULLARNO E IL RICONOSCIMENTO DI UNIONE DI PERSONE CONVIVENTI
(ANCHE DELLO STESSO SESSO), NON SANCITA DAL MATRIMONIO

Il sottoscritto Luca Mazzantini, Capogruppo del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

PREMESSO CHE:
L'unione civile il termine con cui si indica l'istituto giuridico, diverso dal
matrimonio, comportante il riconoscimento giuridico, organico e complessivo, della
coppia di fatto, finalizzato a stabilirne diritti e doveri.
L'unione di persone conviventi, non sancita dal matrimonio, una modalit di
relazione ampiamente diffusa in tutta Italia.
Che gli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana recitano:
Articolo 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come
singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit, e richiede
l'adempimento dei doveri inderogabili di solidariet politica, economica e sociale.
Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di
condizioni personali e sociali. compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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CONSIDERATO CHE:
Pur in assenza in Italia di una legge dello Stato che disciplini la materia delle
convivenze (coppie di fatto, unioni civili e formazioni sociali diverse dal matrimonio
tradizionale), il Decreto del presidente della Repubblica N. 223 del 30 maggio
del 1989, all'articolo 4, prevede che: Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un
insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinit, adozione, tutela
o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.
Le sentenze della Corte Costituzionale N. 404 del 07 aprile 1988, con cui
stato esteso al convivente il diritto di successione nel canone di locazione, e la numero
372 del 27 luglio 1994, che ha riconosciuto, in caso di uccisione del convivente, il danno
morale subito al partner superstite: Si aggiunga che l'assolutezza del diritto alla salute
non consentirebbe limiti alla sfera dei soggetti legittimati alla pretesa di risarcimento.
Le risoluzioni del Parlamento Europeo del 16 maggio 2000 e del 15
gennaio 2003, che richiedevano a quindici paesi dell'Unione Europee - tra cui l'Italia di: porre fine agli ostacoli frapposti al matrimonio di coppie omosessuali ovvero a un
istituto equivalente, garantendo pienamente diritti e vantaggi del matrimonio e
consentendo la registrazioni delle unioni, nonch di dotarsi di una normativa adeguata
in materia.
La risoluzione del Parlamento Europeo del 13 marzo 2012 secondo la quale
gli Stati membri dell'Unione europea - tra cui l'Italia - non devono dare al concetto di
famiglia "definizioni restrittive" allo scopo di negare protezione alle coppie omosessuali
e ai loro figli.
La sentenza 4184/2012 del 15 marzo 2012 della Suprema Corte di
Cassazione che verso un pieno riconoscimento della famiglia omosessuale ha
affermato che, in alcune specifiche situazioni, le coppie omosessuali hanno il pieno
diritto di rivolgersi al giudice per far valere il diritto ad un trattamento omogeneo a
quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata. Nella stessa pronuncia si afferma
che i componenti della coppia omosessuale, a prescindere dall'intervento del legislatore
in materia, sono titolari del diritto alla vita familiare, del diritto inviolabile di vivere
liberamente una condizione di coppia e del diritto alla tutela giurisdizionale di specifiche
situazioni. La Corte ha inoltre precisato che la differenza di sesso non pi da
considerare quale elemento naturalistico del matrimonio. Secondo la massima (cio il
riassunto ufficiale) della sentenza il matrimonio contratto all'estero non trascrivibile
nei registri dello stato civile italiano. Tuttavia, esso pu produrre effetti anche in Italia,
quali il sorgere del diritto della coppia gay alla vita familiare e all'unit della coppia.
La I Sezione civile del Tribunale di Reggio Emilia in una recentissima
Sentenza ha affrontato il problema della definizione di "coniuge" ai fini del diritto al
permesso di soggiorno. Giudicando il caso di un italiano sposato con cittadino
extracomunitario in Spagna ha sancito che "il termine coniuge non pu essere
interpretato secondo la normativa italiana", ma secondo il diritto comunitario. E quindi
ha riconosciuto, ai fini del permesso di soggiorno, il matrimonio contratto in Spagna da
due uomini, l'uno italiano, l'altro extracomunitario (nel caso, uruguayano). Al giovane
uruguayano stato concesso, in base a tale sentenza, il permesso di soggiorno. Il
Tribunale, come la Cassazione nella sentenza di cui sopra, non ha riconosciuto il
matrimonio, ma, sulla base di tale atto, il diritto della coppia gay ad avere una vita
familiare in Italia.
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La Sentenza n. 170 del 18 giugno 2014 della Corte Costituzionale ha dichiarato


incostituzionali le norme dell'ordinamento italiano che disciplinano l'automatico
scioglimento del matrimonio in seguito al cambiamento di sesso di uno dei coniugi
laddove non consentono ai coniugi stessi, dopo lo scioglimento del matrimonio, di
mantenere in vita un rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di
convivenza registrata, che tuteli adeguatamente i diritti ed obblighi della coppia
medesima, con le modalit da statuirsi dal legislatore: Sar, quindi, compito del
legislatore introdurre una forma alternativa (e diversa dal matrimonio) che consenta ai
due coniugi di evitare il passaggio da uno stato di massima protezione giuridica ad una
condizione, su tal piano, di assoluta indeterminatezza. E tal compito il legislatore
chiamato ad assolvere con la massima sollecitudine per superare la rilevata condizione
di illegittimit della disciplina in esame per il profilo dellattuale deficit di tutela dei diritti
dei soggetti in essa coinvolti.
Con ordinanza del 9 aprile 2014 il Tribunale di Grosseto ha ordinato allUfficiale di
Stato Civile del Comune di Grosseto di trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio
contratto in data 6.12.2012 in New York (USA) con rito civile tra due persone dello
stesso sesso. Il Tribunale ha osservato che il matrimonio civile tra persone dello stesso
sesso celebrato allestero non inesistente per lo stato italiano (Cass. n. 4184/12) e
non contrario allordine pubblico.
Il TUEL che assegna ai Comuni podest statutaria e ampia autonomia regolamentare,
permettendo l'istituto di un registro per le unioni civili;

VERIFICATO CHE:

stata di recente (mese di giugno) approvata alla camera dei deputati una
mozione del PD, che impegna il governo ad intervenire per favorire lapprovazione di
una legge sulle unioni civili, con particolare riguardo alla condizione delle persone dello
stesso sesso.
Oramai molti comuni Italiani e Toscani hanno discusso e/o introdotto il registro
delle unioni civili, tra queste: Empoli (Firenze) 1993, Pisa 1996, Firenze 1998/2001,
Arezzo 1998, Scandicci (Firenze) 1998, Campi Bisenzio (Firenze) 1999, San Sepolcro
(Arezzo) 1999, San Giovanni Valdarno (Arezzo) 2000, Rosignano Marittimo (Livorno)
2000, Piombino (Livorno) 2004, Calenzano (Firenze) 2005, Cecina (Livorno) 2005,
Pistoia 2005, San Marcello Pistoiese (Pistoia) 2005, Viareggio (Lucca) 2006, Sovicille
(Siena) 2006, Colle di Val dElsa (Siena) 2007, Follonica (Grosseto) 2007, San Vincenzo
(Livorno) 2007, Sesto Fiorentino (Firenze) 2008, Livorno 2011, Siena 2011, Gavorrano
(Grosseto) 2011, Montepulciano (Siena) 2011, Orbetello (Grosseto) 2011, Scarlino
(Grosseto) 2011, Cascina (Pisa) 2011, Pomarance (Pisa) 2013, Barga (Lucca) 2013,
Camaiore (Lucca) 2013.

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IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA SINDACO E GIUNTA:

a riconoscere tra le formazioni sociali di cui all'art. 2 della Costituzione anche le


unioni civili, considerate come il rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso
diverso o dello stesso sesso, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici
(patrimonio, parentela, affinit, adozione, tutela, curatela);
ad istituire apposito Registro Comunale delle Unioni Civili e delle Convivenze;
a garantire la possibilit alle coppie richiedenti di sottoscrivere l'atto di iscrizione
al Registro Comunale delle Unioni Civili in forma pubblica ed alla presenza di un
Ufficiale dello Stato Civile;
di dare mandato alle commissioni competenti per la stesura di apposito
regolamento e delle eventuali modifiche allo statuto comunale, da sottoporre
all'approvazione del Consiglio Comunale, volti a garantire parit di diritti e di
accesso ai servizi comunali tra le cosiddette famiglie tradizionali e quelle risultanti
dal neo istituito Registro Comunale delle Unioni Civili e delle Convivenze;
di impegnare l'amministrazione comunale a riconoscere pubblicamente, tutelare
e sostenere le unioni civili e le convivenze, al fine di superare situazioni di
discriminazione e favorirne l'integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale,
culturale ed economico del territorio;
di impegnare l'amministrazione comunale ad adottare tutte le iniziative politiche
e amministrative volte a stimolare il riconoscimento giuridico nella normativa
statale delle unioni civili, al fine di garantire i principi di libert individuale ed
assicurare in ogni circostanza la parit di trattamento dei cittadini;
a riconoscere e trascrivere nel registro dello Stato Civile le Unioni civili conseguite
all'estero.

LUCA MAZZANTINI
Capogruppo Movimento 5 Stelle

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AlSindaco
GiuliaDeidda

Allassessoreallambiente
MarcoBaldacci

OGGETTO: Interpellanza sulla situazione delle condutture idriche dellAcqua potabile in


cementoamianto.

Il sottoscritto Mazzantini Luca, in qualit di Consigliere comunale del gruppo Movimento 5 Stelle di
SantaCrocesullArno,

PREMESSOCHE

il22 dicembre2014, lAutoritIdricaToscanahareso notounincontro organizzatoper analizzare

concretamente la questione sulla presenzadicementoamianto nelleretiidriche toscanedovehanno


preso parte oltre allastessaA.I.T.,ilsettoreSanite quellodellaTutelaegestionedellerisorseidriche
della Regione Toscana, lIstituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) e il Sistema
InformativodiPrevenzioneCollettiva(SISPC)

Ia situazione analizzata, riporta che la media delle condotte idriche in cementoamianto sul
territorioregionale del5,96%,suuntotaledi32.339Km diretiidriche,quindicirca 1.926Kmvedono
lapresenzaaccertatadiamianto

purtropponeidatipubblicatidalla stessaA.I.T., emergechenelnostroComune,lasituazione


ben al disopra dellamedia regionale, infatti sugli 85Km di condotte idriche presenti, ben 31,02 Km
sonocostituitedatubazioniincementoamianto,chedifattorappresentanoil36%dellinterarete

la risoluzione del Parlamento europeodel 14 marzo2013sulle minacceper lasalutesulluogo


di lavoro legate all'amianto e le prospettive di eliminazione di tutto l'amianto esistente,inparticolare
allart 37. sottolinea che tutti i tipi di malattie legate all'amianto, come il tumore al polmone e il
mesoteliomapleurico causatidall'inalazionedi fibre di amiantoinsospensione,abbastanzasottilida
raggiungere gli alveoli e abbastanza lunghe da superare la dimensione dei macrofagi ma anche
diversi tipi di tumori causati non soltanto dall'inalazione di fibre trasportate nell'aria, ma
anche dall'ingestionediacquacontenentetalifibre, provenientedatubatureinamianto,
sono
stati riconosciuti come un rischio per la salute e possono insorgere dopo alcuni decenni, e in
alcunicasiaddiritturadopooltrequarant'anni

CONSIDERATOCHE

sarebbe opportuno quindi la sostituzione di tutte quelle tubazioni in cementoamianto in


gestioneadACQUEs.p.a.

INTERPELLAILSINDACOSU

1)Qualimisurequestagiuntaabbiaintrapresoointendeprendererispettoaquestograveproblema

2) Se sia a conoscenza, dellesatta collocazione sul territorio, di tutte le condotte idrichecontenenti


amianto

SantaCrocesullArno,20/05/2015
LucaMazzantini