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Sanna Sanna S_Nanoeconomista.

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Il nanoeconomista efficace ed efficiente non vede al di l del proprio naso


di Stefano Sanna

Il nanoeconomista tale perch non riesce mai a vedere oltre il suo naso. La realt che lo
circonda (quello entro i 15 metri) per lui la fonte di problemi e di soluzioni che poi pensa di
applicare al mondo.
Il nanoeconomista abusa dei termini di efficacia/efficienza e le usa in tutti i discorsi di
rilancio economico. Lequivalenza tra efficienza e aumento della resa produttiva gli basta per
applicare il concetto di efficienza senza distinzioni al sistema privato e allapparato statale.
Ma in un paese con il 13% di disoccupazione cosa significa ricercare una maggior produttivit?
I disoccupati sono dei lavoratori che non servono rispetto alla situazione di equilibrio
rappresentata dal fatto che i beni e servizi prodotti e venduti sono pari alla somma dei redditi
dei lavoratori al netto del loro risparmio e delle tasse.
Se aumentiamo la produttivit aumentiamo la quantit di beni e servizi prodotti per singolo
lavoratore. Se risparmio e tasse non variano basteranno meno lavoratori per produrre gli stessi
beni e servizi e quindi i lavoratori che non servono verranno licenziati.
Ma i licenziamenti comportano meno stipendi ovvero meno reddito disponibile per gli acquisti.
evidente che il giro si chiude con ulteriori licenziamenti.
Il risultato finale :
maggior disoccupazione allinterno dello Stato;
un aumento iniziale dei profitti per le imprese che andr per poi a ridursi con il ridursi della
domanda aggregata a seguito dellaumento della disoccupazione;
un aumento di lavoro a parit di stipendio per i lavoratori.
Al nanoeconomista sembrava unottima idea ed era convinto di aver trovato la soluzione alla
crisi italiana, peccato che la nanoeconomia non funzioni come la macroeconomia.

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