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CERTIFICADO DE NIVEL INTERMEDIO

IDIOMA: ITALIANO
CONVOCATORIA ORDINARIA DE 2012

COMPRENSIN DE LECTURA
CUMPLIMENTE LOS SIGUIENTES DATOS:
APELLIDOS: ___________________________________________________________________________
NOMBRE:

______________________________________________________________________________

DNI: ____________________

SEXO: ______________

EDAD (en 2012): ___________ aos

(Marque con una X la respuesta que corresponda)

ASPIRANTE:

Escolarizado

Libre

INSTRUCCIONES PARA REALIZAR ESTA PARTE:


DURACIN: 80 minutos

Esta parte consta de tres tareas. Lea las instrucciones al principio de cada tarea y
realcela segn se indica.
Las respuestas escritas a lpiz o en tinta roja no se calificarn.
No est permitido el uso del diccionario.
Atencin: No escriba en los recuadros sombreados; son espacios reservados para
la calificacin de las tareas.

PUNTUACIN:

/ 10

Compito 1: Comprensione scritta (3 punti; 0.6 punti ogni item)


Leggete il testo seguente i cui paragrafi sono in disordine. Ricostruitelo
inserendo nella tabella i paragrafi (B,C,D,E,F) nellordine giusto. Il primo
paragrafo (numero 0, testo A) lesempio

PUNTI

SPENTA LA SIGARETTA,
HO INIZIATO A SBRANARE CIOCCOLATO...
Avevo incominciato a 18 anni per imitare una compagna, mentre preparavamo la maturit, e in
poco tempo ero arrivata a un pacchetto al giorno...
Avanti cos per un ventennio. Poi, con la legge contro il fumo, ho smesso. Ma mi venuto il
bisogno irrefrenabile di mangiare...

TESTO A
Ho cominciato con lo stress della maturit. Frequentavo il liceo classico e studiavo con
una mia cara amica, Fiorenza. Forse il fatto di vedere lei che, tra una versione di Greco e
una di latino, accendeva una sigaretta, mi ha fatto venire quella voglia sottile e irresistibile.
Cos, a 18 anni, ho iniziato anchio.
Prima non avevo mai provato. E s che i miei genitori erano fumatori. Ma, a pensarci bene,
forse era normale che sia andata cos: quando in famiglia fumano, a unadolescente viene
meno voglia di provare, perch il gesto perde il suo significato trasgressivo.

TESTO B
S, due o tre chili, com normale, li ho messi su. Non tanto perch mangiassi chiss cosa,
quanto perch ho iniziato a sentire un bisogno irrefrenabile della cioccolata: da spalmare o
in pezzi, per mesi e mesi non riuscivo a farne a meno. Col tempo e qualche sacrificio,
sono riuscita a controllarmi e a tornare al mio peso forma. Sono felicsima di aver smesso
di fumare, ora mi sento meglio. Innanzitutto non soffro pi di quelle terribili faringiti e di
quegli abbassamenti di voce che non mi davano tregua.

TESTO C
Se mi manca il fumo? Neanche un po. Anzi, mi fa venire la nausea! E certe volte mi
domando come ho potuto rovinare con una sigaretta il sapore del caff la mattina appena
sveglia...
Solo a tratti, dopo una diretta particolarmente lunga, per esempio, qualche tiro lo farei, ma
penso ad altro e la voglia mi passa subito.
Poi c Giulia che ci tiene tutti in riga. Adesso ha otto anni e, quando andiamo a trovare
mia madre, se la vede fumare le dice: Ma nonna, forse non hai letto: qui c scritto che il
fumo uccide!. E, appena giriamo lo sguardo, le nasconde in posti impensabili tutti i
pacchetti di sigarette.

TESTO D
Poi ho ripreso. Per non danneggiare la bambina, mi rintanavo sul balcone. Pian piano, ho
iniziato a ridimensionare il numero, a darmi degli obiettivi: prima dieci al giorno, poi otto,
poi cinque... Finch con la legge Sirchia, ho detto basta. Non potendo fumare in
redazione, sarei dovuta scendere ogni volta in giardino: la sigaretta non era pi un
piacere, una pausa diventava una fatica, uno stress. E ho smesso. Definitivamente, lo
giuro.

TESTO E
Come quella volta: fino al pomeriggio il mio timbro era quasi perfetto, quando
allimprovviso ha iniziato a calare, e, mezzora prima di andare in onda per il tg, non
riuscivo quasi a spiccicare parola. Sono dovuta correre dal direttore e spiegargli pi o
meno a gesti che non potevo parlare. Con lui che mi guardava allibito perch avevamo
finito una riunione poco prima.

TESTO F
Mamma e pap hanno cercato di dissuadermi, di spiegarmi che mi faceva male, ma le loro
parole non hanno avuto grande effetto... Ho iniziato a fumare parecchio, un pacchetto al
giorno, per ben ventanni, fino a 38, quando sono rimasta incinta. A quel punto, non mi
costato grande fatica dire addio alla nicotina. In quel periodo avevo molte nausee e il fumo
non faceva che peggiorare la situazione. E poi cera un bambino da proteggere... Per
nove mesi non ho aperto un pacchetto, non ho toccato una sigaretta, nemmeno un tiro.
OK. 2007

ORDINE

esempio

TESTO

Compito 2: Comprensione scritta (4 punti; 0.2 ogni item)


Completate le caselle bianche con le parole adeguate tra quelle che si
trovano nel quadretto. Per ogni casella c una sola parola giusta. Il
numero 0 un esempio.

PUNTI

PREFETTO, NON ACCUSI LE RAGAZZE STUPRATE


Le dichiarazioni di Achille Serra hanno sollevato questa richiesta
Gli stupri degli ultimi tempi mi sembrano dovuti __(0)__ allimprudenza delle donne che
dovrebbero stare pi attente. Il mondo di oggi non buono e se, per esempio, due straniere
accettano un passaggio da due sconosciuti fanno una cosa sbagliata.
Queste dichiarazioni del prefetto di Roma Achille Serra hanno suscitato accese polemiche. Il
prefetto intervenuto dopo la __(1)__ di episodi di violenza che ha interessato donne di ogni et,
italiane e straniere, al nord come al sud dItalia. Non passa giorno senza che i telegiornali e i
quotidiani diano notizie di casi di stupri e di violenze a donne __(2)__. Lelenco veramente
sconcertante.
Milano: uninfermiera di 40 anni violentata, quasi in una via del centro, da un magrebino
mentre alle 6 del mattino sta aspettando il filobus per andare a lavorare. Firenze: un ex militare
iracheno trascina una donna americana in unaiuola vicino alla stazione ferroviaria cercando di
abusare di lei. Bologna: tre giovani riescono a mettere in fuga lo stupratore che abusava di una
donna di 32 anni che tornava a casa dopo aver partecipato a una festa di piazza. Ancora Milano:
due francesi di 18 e 20 anni, arrivate alla Stazione Centrale,sono stuprate da due tunisini dopo
aver accettato un passaggio in auto.
Un vero e proprio bollettino di guerra che allarma i cittadini. Da pi parti sono arrivati appelli
alle istituzioni per arginare quello che ormai definito un pericolo constante per le donne. Per
questo le parole del prefetto di Roma, ex funzionario di polizia, proposto dal governo hanno
provocato sconcerto.
Casi pi che altro dovuti allimprudenza e limprudenza, purtroppo, non si pu prevenire, ha
ribadito Serra, commentando gli interventi che molti comuni, a cominciare da quello di Milano,
stanno pensando di attuare per evitare che il numero di violenze aumenti. Per il prefetto,
rappresentante del governo, le donne devono essere pi prudenti. Parole che a molti sono
sembrate inopportune: quasi un rimprovero alle donne vittime di violenze. Come a volere dire: Se
foste state meno imprudenti __(3)__ la violenza. Per questo le dichiarazioni di Serra hanno
sollevato un __(4)__ di polemiche. Se vero che le donne devono stare attente cercando il pi
possibile di evitare tutte le ocassioni in cui potrebbero trovarsi in pericolo, anche vero che non
possono ritrovarsi da vittime di atti vergognosi a essere colpevoli di mettersi da sole nei guai. E
troppo facile parlare di imprudenza, le donne devono essere difese e non __(5)__ sentire
responsabili perch __(6)__ gli stupri, ha commentato la professoressa Chiara Sarraceno,
docente di Sociologia allUniversit degli Studi di Torino.
Anche la dottoressa Anselma DellOlio, famosa scrittrice e moglie di Giuliano Ferrara, usa
parole dure contro il prefetto: In molti casi le donne non pensano ai pericoli __(7)__ possono
andare incontro e dovrebbero essere pi caute, ma chiedere un __(8)__, chiacchierare con un
ragazzo che sembra gentile, tornare a casa tardi non __(9)__, violentare s.
State attente, signore, a non __(10)__ nei guai: per molti le parole del prefetto romano sono
suonate come un ritorno agli anni sessanta, quando le mamme raccomandavano alle figlie di
evitare i brutti __(11)__, di non dare confidenza agli __(12)__ e anche di non vestirsi in modo
sconveniente con minigonne o abiti succinti, e quando le donne uscivano da sole la sera e
__(13)__ in piena notte erano considerate poco serie.
Inutile fare certe affermazioni: se fossero davvero imprudenti come dice il prefetto, i casi di
violenza sessuale in Italia sarebbero molti di pi, sostiene Stefania Bartoccetti, presidente di
Telefono Donna, lassociazione di volontariato che da quattordici anni si occupa di donne in
difficolt. E poi troppo facile e pericoloso generalizzare: linfermiera stuprata alle 6 del mattino

mentre andava a lavorare non aveva certo intenzione di provocare e di sedurre nessuno e non era
__(14)__ imprudente. Perch, __(15)__, bisogna __(16)__ le donne vittime di uomini che le odiano
__(17)__ oltraggiarle? E ovvio che il prefetto ha dato un consiglio pratico di buon __(18)__, ha
commentato Eugenia Roccella, per molti anni leader del Movimento per la liberazione della donna.
Ma inutile dare la responsabilit alle donne. Bisogna ricordarsi che qualsiasi sia l__(19)__
femminile la violenza sessuale non mai colpa loro.
Tutte le donne, prudenti o imprudenti __(20)__, devono potere vivere senza il timore di
incontrare un uomo che non abbia rispetto di loro, conclude Anna Bravo, una delle pi quotate
studiose dellevoluzione della figura femminile.
Dipi. 2006

AL PUNTO DI

DUNQUE

RAFFICA

APPUNTAMENTI

EPPURE

REATO

ATTEGGIAMENTO

ESTRANEI

RINCASAVANO

AVESTE RIFIUTATO

FATTE

SALGONO

AVRESTE EVITATO

INCONTRI

SENSO

CACCIARVI

INDIFESE

STRANIERI

CHE SIANO

NEPPURE

SUBISCONO

COLPEVOLIZZARE

PASSAGGIO

VESPAIO

CUI

PI CHE ALTRO

0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20

Pi che altro

Compito 3: Comprensione scritta (3 punti; 0.6 punti ogni item )


PUNTI
Leggete il testo e inserite la risposta giusta (a, b o c) nella casella bianca.
C una sola risposta giusta. La domanda 0 un esempio.

ORA I COMPITI SONO PI DIFFICILI


Sorprendenti risultati di un sondaggio inglese

Sette genitori inglesi su dieci non sanno fare i compiti dei loro figli che frequentano le
scuole medie. Lo hanno confessato, con un po di vergogna, rispondendo a un sondaggio
del Dipartimento governativo anglosassone per LEducazione, alla vigilia dellinizio del
nuovo anno scolastico.
Quando i nostri ragazzi tornano a casa con un compito dinglese o di matematica non
sappiamo come aiutarli hanno ammesso mestamente. Cos siamo costretti a rinunciare a
dare loro una mano e a lasciare che se la cavino da soli, con il rischio per che il giorno
dopo prendano un brutto voto.
Ma non per ignoranza che le mamme e i pap britannici ammettono la loro sconfitta,
anche perch molto spesso si tratta di genitori diplomati o addirittura laureati, pi o meno
giovani e appartenenti persino a ceti sociali elevati. I programmi scolastici di questi anni
risultano completamente diversi da quelli dei nostri tempi, le terminologie usate sono del
tutto differenti e noi cos non ci riconosciamo pi con ci che viene insegnato ai nostri figli.
Quindi non siamo in grado di aiutarli a risolvere problemi di matematica o gli esercizi di
grammatica hanno spiegato rispondendo alle domande del sondaggio.
Dalle risposte fornite emerge che un genitore su cinque rimane sempre sorpreso
davanti alle difficolt dei compiti assegnati ai figli e che nove su dieci si mostrano
dispiaciuti di tale incapacit di aiutarli perch sono convinti che i consigli di mamma e pap
possano contribuire a ottenere risultati scolastici migliori.
E in Italia cosa accade? I nostri genitori sono in grado di aiutare i figli nei compiti
oppure si trovano ad affrontare le medesime condizioni di quelli inglesi? Da noi non sono
state fatte statistiche specifiche su questo tema, ma basta domandare a un insegnante o a
un padre o a una madre per scoprirlo. Anche i genitori italiani non sanno fare i compiti,
anzi non sanno nemmeno da che parte cominciare, rivela la scrittrice Paola Mastrocola,
professoressa di Lettere in un liceo scientifico di Torino, che ha trattato pure questo
argomento nel suo ironico saggio La scuola raccontata al mio cane, edito da Guanda e
diventato un vero best seller. Il problema che non soltanto sono cambiati i programmi
ma, il che peggio, si modificato completamente il lessico, cio il modo di denominare,
per esempio, gli elementi base della grammatica e della matematica, e questo fa nascere
una grande confusione nella testa dei genitori. Un esempio? Se un ragazzo torna a casa e
chiede: Mamma, mi aiuti a trovare lespansione delloggetto?, molto probabile che sua
madre non sappia che il figlio vuole cercare semplicemente il predicato verbale o il
complemento oggetto di una frase, che adesso a scuola si chiamano cos.
E la terminologia, quindi, a essere cambiata e ormai consiste non solo di parole ma
anche di segni: il vecchio, caro riassunto ora si chiama analisi narratologica, lanalisi logica
si definisce analisi simbolica ed fatta segnando con quadretti e cerchietti i verbi, i
soggetti e gli aggettivi di un testo, mentre la matematica pu essere del certo o del
probabile, ovvero, traducendo, riguardare affermazioni del tipo vero o falso oppure
affermazioni di tipo statistico.
Chi ha avuto la bella pensata di rendere la vita impossibile ai genitori abituati a un
linguaggio pi facile e comprensivo? Non dipende dal ministero dellIstruzione, il cui
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compito soltanto quello dindicare i programmi scolastici sostiene la professoressa


Mastrocola. E tutta colpa dei pedagogisti e dei linguisti che, negli ultimi trentanni, hanno
ritenuto di dovere svecchiare il linguaggio puntando su termini tecnici con lidea di renderlo
pi colto, senza accorgersi che cos hanno fatto perdere la poesia e il senso della bellezza
a molte materie, litaliano in particolare. E, da un po di tempo, pure i libri di testo si sono
adeguati alla nuova terminologia, gettando nello sconforto i genitori che non sono pi in
grado di seguire i figli quando svolgono i compiti a casa e vi rinunciano, anche per evitare
di essere tacciati dignoranza dai loro bambini.
Daltra parte abbiamo chiesto al professor Paolo Crepet, psichiatra esperto di problemi
giovanili. Aiutarli a fare i compiti li danneggia molto perch li rende insicuri, afferma. Fin
dalle elementari, consiglio di abituare i bambini a farli da soli e a prepararsi alle
interrogazioni senza avere accanto qualcuno con cui ripetere gli argomenti, magari un
adulto che suggerisca pure loro come risolvere gli esercizi o che cosa scrivere in un tema
Gli chiediamo se si pu fare uneccezione nel caso che siano molto impegnativi: Meglio
evitarlo. Lasciate che si arrangino da soli. Anzi, se il ragazzo alle prese con un compito
difficile raccomando di lasciarlo andare a scuola correndo il rischio di prendere un brutto
voto. Quellinsufficienza lo aiuter a crescere molto pi di un bellotto strappato senza
fatica grazie agli aiutini di mamma e pap, ammesso che sappiano darglieli.
Dipi. 2006

0. Lidea principale del testo

a. i nuovi termini dei libri scolastici


b. il cambiamento che hanno sofferto i programmi
c. la preoccupazione dei genitori riguardo i compiti dei figli

1. Secondo Paola Mastrocola


a. i libri di testo sono meno chiari
b. la terminologia cambiata dieci anni fa
c. si perso il senso poetico in tutte le materie
2. I libri di testo
a. danno retta ai pedagogisti
b. seguono i dettati del ministero
c. sono pi divertenti di quelli di una volta
3. I nuovi programmi scolastici
a. chiariscono meglio i concetti
b. parlano spesso del ruolo dei genitori
c. usano altri vocaboli
4. I genitori italiani
a. chiedono lezioni private per i figli
b. non riescono ad aiutare i figli
c. sono nella maggior parte diplomati e laureati
5. I bambini
a. accusano i loro genitori dignoranti
b. devono studiare da soli
c. possono ricevere aiuto per fare i compiti difficili

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