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Pala D Al Festival Officina Futuro Rete MMT intervista a Giorgio Crmaschi

AL FESTIVAL OFFICINA FUTURO RETE MMT SI CONFRONTA CON CHI DICE


NO ALLAUSTERIT: INTERVISTA A GIORGIO CREMASCHI
di Deanna Pala
01 feb 2015

La partecipazione di Rete MMT al Festival Officina Futuro (Milano 29-31 gennaio) ruotata
intorno ad un principio: da qualsiasi punto di vista si analizza la situazione attuale per poter
creare crescita, ridare dignit al lavoro e ristabilire la democrazia, necessario prima di tutto
avere uno Stato che persegue linteresse pubblico tramite la spesa a deficit.
Noi riteniamo che questo possa essere il comune denominatore tra chi lotta per la difesa dei
diritti dei lavoratori, chi cerca di salvare la propria impresa, chi chiede uno vero stato sociale.
Consapevoli che per far conoscere la MMT sia necessario utilizzare modalit comunicative
accessibili a tutti, abbiamo presentato al Festival le due produzioni Rete MMT: il docu film
Primavera Economica che verr proiettato al pubblico a marzo e Crisi e cra(s)i un
cortometraggio scritto e diretto da Daniela Corda, referente economico di Rete MMT Sardegna
che narra le vicende di persone comuni accomunate dalla crisi e da un evento annunciato al
telegiornale. A Crisi e Cra(s)i (che in lingua sarda significa la crisi, la chiave e il futuro)
dedicheremo maggiore spazio nelle prossime settimane.
Il Festival stata loccasione per confrontarci con alcuni personalit che da punti di vista diversi
hanno capito i reali fini delle politiche economiche e sociali dellUnione Europea: Giorgio
Cremaschi, Diego Fusaro, Paolo Becchi, Nino Galloni.
Al Festival abbiamo intervistato Giorgio Cremaschi sulla riforma del lavoro tedesca a cui si
ispirano le riforme del lavoro in corso oggi nelleurozona. Queste le sue parole:
Dobbiamo sfatare il mito che esistano Paesi dove si sta bene perch sono stati bravi e altri
Paesi che oggi pagano con maggiore povert il fatto di aver fatto le cicale. Il primo Paese ad
avere massacrato i diritti e i salari dei lavoratori stata la Germania, che a partire dalla met
degli anni 90 ha assistito alla pi grande compressione dei salari rispetto alleconomia mai vista
prima in Europa. La riforma Hartz o Agenda 2010, ovvero la riforma di liberalizzazione del lavoro
ad opera del Ministro del Lavoro Hartz (incriminato successivamente per corruzione) del Governo
socialdemocratico Schroeder, ha creato un fenomeno di precarizzazione del lavoro senza
precedenti e ha dato origine ai mini jobs. importante ricordare che in Germania di recente
stata fatta la legge sul salario minimo che scatter nel 2017 e che stata presentata dai
socialdemocratici come una grande conquista. In realt si tratta di un salario molto basso di 8
euro allora che crea dumping sociale. In Italia abbiamo un grande fenomeno di precarizzazione
del lavoro, ma il fenomeno tedesco peggiore. Prendiamo lesempio del lavoro interinale:
mentre in Italia il lavoratore interinale deve essere pagato con il contratto dellazienda che lo
ha preso in affitto, in Germania il lavoratore interinale pagato con il contratto dei lavoratori
interinali e non con quello dellazienda ovvero pu prendere 7 euro allora mentre il suo collega
con la stessa mansione guadagna 24 euro allora. La Germania ha coperto lopera di distruzione
del lavoro con lideologia; al lavoratore tedesco veniva detto tu stai male ma i lavoratori greci
che non hanno il lavoro stanno peggio di te. Il jobs act si ispira alle riforme del lavoro
tedesche.
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