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Basciu D Grecia, vince il no. E adesso?

GRECIA, VINCE IL NO. E ADESSO?


di Daniele Basciu
05 lug 2015

Come gi successo in passato (bocciatura della Costituzione europea nel 2005 in Francia e
Olanda, bocciatura del Fiscal Compact in Irlanda nel 2008) una consultazione popolare, questa
volta in Grecia, ha rifiutato quello che la tecnocrazia europea aveva deciso e intendeva imporre.
Quel meccanismo robotizzato che il presidente della Commissione UE, Juncker, aveva spiegato
con semplicit:
Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po per vedere cosa
succede. Se non provoca proteste n rivolte, perch la maggior parte della gente non capisce
niente di cosa stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno
Dal punto di vista politico questa volta successo che c' stata una protesta, con modalit
democratiche, in un contesto in cui "le istituzioni" hanno reso evidente il proprio metodo di
governance intrinsecamente eversiva: una BCE che limita (o minaccia velatamente di farlo) la
liquidit e la funzionalit del sistema bancario in un'economia monetizzata altro non se non un
tentativo di eversione.
Cos come un Presidente di Parlamento, Schulz, che auspica un Governo di Tecnocrati per la
Grecia.
Questi giorni hanno reso manifesta la natura di regime antidemocratico (per quanto non ancora
perfezionato) dell'Eurozona, che non "altro" rispetto ai Trattati, ma esattamente il risultato
di quanto i Trattati prevedono.
Politicamente quello che ha fatto la Grecia (sebbene non risolutivo) in ogni caso anni luce
avanti rispetto a quanto ha fatto l'Italia.
Dal punto di vista macroeconomico, sfortunatamente l'esito del referendum non di per s una
soluzione al problema della Grecia, che pi che mai sul tavolo. La semplice "ristrutturazione
del debito" o "riduzione dei surplus" abbinata a "le riforme" senza trasformazione strutturale
dell'attuale architettura istituzionale eurozona non riuscirebbe a risollevare l'economia greca,
come abbiamo pi volte scritto da sei mesi fa (http://www.retemmt.it/economia/item/395-dove-c-e-daproteggere-l-euro-c-e-tsipras) a questi giorni (http://www.retemmt.it/economia/item/540-warren-moslercommento-sulla-situazione-della-grecia-01-07-2015). La chiave di uscita tecnicamente esiste.
Dentro l'Euro, un accordo dell'Eurogruppo (http://www.retemmt.it/component/k2/item/539-l-eurogrupporaggiunge-l-accordo-sulla-grecia) che sarebbe possibile "se solo esistesse un bilancio finanziario
capace di assorbire perdite senza fine Oh, giusto, la BCE! (Stephanie Kelton)"
Fuori dall'euro, con una strategia di uscita dall'Eurozona (http://www.retemmt.it/component/
k2/item/542-la-mia-grossa-grassa-strategia-d-uscita-della-grecia-di-stampo-mmt).
Ma per attuare qualsiasi soluzione tecnica valida occorre, come sempre, una volont politica
diffusa e solida che ancora non si intravede, e che in ogni caso prevede l'azzeramento della
sostanza dei Trattati esistenti.
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