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La BCE e il tasso dinteresse negativo


puoi portare un cavallo allabbeveratoio (ma non puoi obbligarlo a bere)
di Marshall Auerback

Si sta discutendo sul fatto che la BCE potrebbe introdurre tassi dinteresse negativi sulle riserve,
come strumento per indurre le banche a concedere prestiti. Da un lato, si capisce perch le
banche siano preoccupate.
Tra le nazioni dellEurozona in deflazione sono annoverate Belgio, Germania, Estonia, Irlanda,
Grecia, Francia, Cipro, Malta, Paesi Bassi e Portogallo, mentre Austria, Slovenia, Slovacchia e
Spagna sono sul punto della deflazione (tasso dinflazione zero ad ottobre 2013). Solamente
Italia e Finlandia hanno un tasso dinflazione positivo per quel mese, sebbene sia necessario un
microscopio per vederlo (0.1 per cento). In ogni caso, la strada dei tassi dinteresse negativi
sbagliata per diverse ragioni, la pi ovvia delle quali che i prestiti possono solo essere concessi
a clienti affidabili dal punto di vista creditizio e la presenza di tali clienti presuppone che i
redditi e i profitti siano in crescita. Ci pu solo essere possibile attraverso una politica fiscale
pi solida. Anche se la BCE non ha ancora reso noto come intende attuare una politica di tassi
negativi, vale la pena cominciare ora a riflettere su come tale politica potrebbe essere messa in
atto. Un modo potrebbe essere quello di abbassare il tasso dinteresse sui depositi sotto lo zero.
Con un tasso dinteresse negativo sui depositi, le banche andrebbero a pagare gli interessi sui
fondi in essi versati, invece di riceverli. Il fatto che le banche possono trasferire in qualsiasi
momento tali fondi dai conti di deposito ai conti di riserva gli permetterebbe di eludere il
pagamento di questa tassa.
Quindi, per rendere tale mossa in qualche modo efficace, la BCE dovrebbe abbassare al disotto
dello zero la remunerazione su qualsiasi riserva in eccesso, compresi tutti i fondi in eccesso nei
conti di riserva. Cos facendo, le banche non avrebbero nessuna via duscita: se i fondi venissero
spostati dai conti di deposito nei conti di riserva, le banche sarebbero comunque costrette a
pagare la tassa, benignamente chiamata tasso dinteresse negativo.
Quali sono gli effetti? Leconomista Andrea Terzi illustra qui di seguito il loro impatto:
Banks profits fall and banks net worth drops. This is how taxes work. A lower net worth will
lower the incentive for lending. Banks will have an incentive to pay interest to another bank if
that bank is willing to hold their reserves: If Bank A must pay Bank B, Bank A may keep its
reserves and be paid by Bank B for holding them. The interbank market rate, in other words,
falls below zero, its new floor being the official ECB negative rate.
Il profitto delle banche e il valore netto dei loro patrimoni si abbasserebbero. Le tasse
agiscono in questo modo. Una riduzione del valore netto dei patrimoni fa diminuire gli incentivi
ai prestiti. Le banche avranno un incentivo a pagare interessi ad unaltra banca se quella banca
disposta ad accettare le loro riserve; se la banca A deve pagare la banca B, la banca A
potrebbe tenere le sue riserve e venir pagata dalla banca B per detenere i suoi fondi. Ovvero, il
tasso dinteresse interbancario scende sotto lo zero, ritrovando come suo nuovo valore soglia
inferiore il tasso dinteresse negativo ufficiale della BCE.
Le banche pertanto non sono pi in grado di eliminare unilateralmente le riserve in eccesso,
perci continueranno a pagare la tassa finch detengono riserve in eccesso. Anche se
aumentassero i prestiti (con valori patrimoniali decrescenti!) non sarebbero in grado di eliminare
le riserve in eccesso. Si limiterebbero a passarsi la patata bollente tra di loro. Generalmente,
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le riserve in eccesso decrescono solo quando la BCE mette in atto operazioni che assorbono
liquidit o quando i governi della zona Euro aumentano il proprio deficit, non quando le banche
emettono prestiti.
la combinazione di fattori, quali lutilizzo di una moneta straniera (lEuro) da parte dei paesi
dellEurozona e il fatto che l'emettitore della moneta (la BCE) non conceda alle nazioni di
realizzare deficit appropriati, che il cuore del problema dellEurozona. Applicare tassi
dinteresse negativi non risolver questo problema endemico. Il primo passo basilare da attuare,
sarebbe quello di abbandonare le regole fiscali impraticabili, contenute nel Patto di Stabilit e
Crescita, e permettere agli stati membri di poter creare deficit adeguatamente dimensionati per
sostenere la domanda interna, quando uno shock negativo della domanda aggregata colpisce
leconomia europea.
[traduzione a cura di Anna Rondina]

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