Sei sulla pagina 1di 3

La parabola

La parabola una conica ed anche il luogo geometrico dei punti del piano equidistanti
da un punto fisso F detto fuoco e da una retta fissa detta direttrice che non lo contiene.
N.B. Il fuoco e la direttrice non appartengono al luogo geometrico

Parabola con asse parallelo allasse delle ordinate


Equazione canonica
y

Vertice
P(x,y)

Asse di
simmetria

Fuoco

Fuoco

Asse di simmetria
x

Vertice
Direttrice

Direttrice

a>0

y = ax 2 + bx + c
b 4ac b 2
V
,

4a
2a
b 4ac b 2 + 1
,
F

4a
2a

b
x=
2a
4ac b 2 1
y=
4a

Casi particolari
a<0

y = ax2 + bx
c=0

y = ax2
b=c=0

y = ax2 + c
b=0

Tangenti alla parabola uscenti da un punto P( x0 , y0 )


1) Se il punto P(x0 , y0 ) appartiene alla parabola y = ax2 + bx + c allora in P esistono due tangenti
coincidenti (oppure una tangente doppia) e il coefficiente angolare si calcola con la seguente formula:

m = 2ax0 + b
Esempio:
y = x2 - 5x

Dati:

P(1, -4)

coefficiente della tangente


(retta che passa per un punto e
con un certo coefficiente angolare)

m = 2ax0 + b = 2 * 1*1 - 5 = -3

equazione della tangente:

y = -3 x - 1

y + 4 = -3 * (x - 1)

2) Se il punto P(x0 , y0 ) non appartiene alla parabola y = ax2 + bx + c, ma esterno ad esse, allora in P
esistono due tangenti distinte e per la ricerca dei loro coefficienti angolari si deve applicare la condizione
di tangenza tra il fascio di rette per P e la parabola:
Esempio:
y = x2 - 6x + 5

Dati:

P(0, -5)

(fascio di rette che passa per P)

y + 5 = m * (x)

(intersezione tra la parabola e il fascio)

y = x 2 6x + 5

y = mx 5
x2 - 6x + 5 = mx - 5
x2 - (m + 6)x + 10 = 0

Condizione di tangenza

=0

(m + 6)2 - 4 * 1 * 10 = 0
m = -6 210

equazioni delle tangenti:

y = (-6 210) x - 5

3) Se il punto P(x0 , y0 ) non appartiene alla parabola y = ax2 + bx + c, ma interno ad esse, allora in P non
esistono tangenti, ma solo secanti.

Ricerca dellequazione della parabola


La curva y = ax2 + bx + c dipende dai tre parametri a, b, c, quindi necessario impostare un sistema in tre
equazioni nelle tre incognite a, b, c. Osserva lo schema:
La parabola deve soddisfare le condizioni:
Passa per tre punti A, B, C dati;
Sono dati il vertice V e la direttrice;

Sono dati il fuoco F e il vertice V;

E dato il vertice V e passa per un punto P;

Allora si pone:
Si applica la condizione di appartenenza di A, B, C
alla curva.
Si mettono a sistema le equazioni dellascissa e
dellordinata del vertice uguagliate al loro valore e
lequazione della direttice uguagliata al suo valore.
Si mettono a sistema le equazioni dellascissa del
vertice e della direttice uguagliate al loro valore e la
condizione di appartenenza del vertice (come punto)
alla curva.
Si mettono a sistema le equazioni dellascissa e
dellordinata del vertice e dellordinata del fuoco
uguagliate al loro valore.
Si mettono a sistema le equazioni dellascissa del
vertice e dellordinata del fuoco uguagliate al loro
valore e la condizione di appartenenza del vertice
(come punto) alla curva.
Si mettono a sistema le equazioni dellascissa e
dellordinata del vertice uguagliate al loro valore e la
condizione di appartenenza del punto alla curva.
Si mettono a sistema lequazione dellascissa del
vertice uguagliata al suo valore e le condizioni di
appartenenza del vertice e del punto alla curva.
Si applica la condizione di appartenenza alla curva di
V, P e di P, dove P(-b/a, c) il simmetrico di P
rispetto allasse di simmetria.

Sono dati il fuoco F e la direttrice;

data lequazione della retta tangente e le <condizione1>


e <condizione2>.
(N.B. la conoscenza dellequazione della tangente vale per
una condizione)

data lequazione della retta tangente e le coordinate del


punto di contatto P(...,...) inoltre data la <condizione1>.
(N.B. la conoscenza dellequazione della tangente vale per
una condizione e quella delle coordinate del punto di
contatto per unaltra condizione)

Si applica la definizione della curva come luogo


geometrico.
Si mettono a sistema le equazioni dellascissa e
dellordinata del fuoco uguagliate al loro valore e
lequazione della direttice uguagliata al suo valore.
Prima di impostare il sistema risolvente, si mette a
sistema lequazione data della tangente con lequazione
generica della curva e si impone la condizione di
tangenza (nellequazione parametrica di secondo
grado): questa condizione lequazione da usare nel
sistema risolvente insieme alle <condizione1> e
<condizione2>.
La condizione di tangenza, da usare nel sistema
risolvente, varia rispetto alla precedente perch si pu
usare la formula m = 2ax0 + b, insieme alla
condizione di appartenenza di P(...,...) alla curva e alla
<condizione1>.