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Tutto ci che nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene

e dal Padre, ma dal mondo (1 Giovanni 2:16). LINVENZIONE DELLA PORNOGRAFIA O Orgasmo! Tu sei un raggio della divinit! O piuttosto non sei la divinit stessa? (JeanCharles Gervaise de Latouche, Histoire de Dom Bougre, portier des Chartreux). Nel mondo porno-globalizzato dei nostri giorni, lintenso e controverso dibattito sulla censura della pornografia continua a chiamare in causa i valori della moderna cultura liberal-democratica. In The Invention of Pornography, 1500-1800 Obscenity and the Origins of Modernity, curato da Lynn Hunt, 10 saggi, scritti da storici e critici leterrari, provano ad offrire una prospettiva storica del rapporto cruciale tra oscenit e modernit, esaminando come la pornografia emersa a partire dal Cinquecento sia come forma letteraria che come categoria di conoscenza intimamente collegata ai momenti formativi della modernit dellOccidente e alla democraticizzazione della cultura. Storicamente, in Occidente, risale alle feste dionisiache, dalle quali nasceranno la commedia attica e le Novelle Milesie (Novella Milesia o Fabula Milesia) - le prime narrazioni erotiche non rituali attribuite ad Aristide di Mileto, scrittore greco vissuto nel II sec. a.C. - la prima ricerca di un piacere erotico libero dalle costrizioni delle norme sociali, di un erotismo solare (Michel Onfray, Teoria del Corpo Amoroso, 2000) e materialistico (da Democrito ad Aristippo di Cirene, a Epicuro) al di fuori della metafisica platonica. I Dialoghi delle Cortigiane di Luciano di Samosata, del II secolo d.C., inaugurano la letteratura pornografica vera e propria, una tradizione pornofilosofica che si svilupper nell'area latina soprattutto tra il I secolo a.C. e il II d.C. attraverso la poesia filosofica di Lucrezio, che indaga fisiocraticamente le passioni umane, quella erotica di Catullo, Orazio, Ovidio -autore dell Ars Amatoria che influenzer profondamente l'umanesimo medievale e rinascimentale - il romanzo realistico di Petronio, il Satyricon, fino al romanzo fantastico di Apuleio, L'Asino D'oro. [] in Francia che nel sec. XVI la parola erotica comincia a vivere di vita propria, come nuovo lessico poetico e narrativo: nei versi dei poeti della Pliade, da Pierre de Ronsard a Mathurin Rgnier, nelle novelle licenziose (1558) di Bonaventure Des Priers. Questo nuovo corso della letteratura erotica, su cui si abbatte la repressione pi dura nel periodo della Riforma e delle guerre di religione, trova un nuovo sviluppo, in Francia, agli inizi del sec. XVII. la grande stagione del libertinismo. I libertini, intellettuali in lotta contro l'oscurantismo religioso e il moralismo, istituiscono una nuova nozione di erotismo: la natura, il piacere, il desiderio devono essere in ogni modo assecondati nella costruzione di persone e societ affrancate dall'ignoranza e dalla repressione religiosa. A causa di ci vengono perseguitati: il poeta Thophile de Viau, autore dei versi liberamente erotici del Parnaso Satirico (1623), viene processato e bandito da Parigi; Claude Le Petit finisce sul patibolo per il suo Bordello delle Muse (1662), violentemente antireligioso [] (Erotismo e letteratura parodos.it). I primi pornografi moderni scaturiscono dal demimonde, quel mondo equivoco costituito da eretici, liberi pensatori e libertini che ha costituito il lato oscuro del Rinascimento, della Rivoluzione Scientifica, dellIlluminismo e della Rivoluzione Francese. Essi usarono lo shock sessuale come arma per forzare i limiti e le regole dei comportamenti decenti ed osceni e dellespressione nelle sfere del

pubblico e del privato, con lo scopo di deridere lautorit religiosa e politica cos come le norme sociali e sessuali. Randolph Trumback descrive il libertinismo come una religione neopagana, portando lesempio della Societ dei Dilettanti, fondata nel 1732 da Sir Francis Dashwood. Convinti della bont e della naturalezza del sesso, i membri della societ, tutti nobili e gentiluomini, consideravano gli organi sessuali e il rapporto sessuale come simboli di una potente forza vitale. I Dilettanti si ispiravano agli antichi culti priapici (falloforie) fioriti in Italia e si riunivano allinterno dellAbbazia di Medmenham per praticare riti segreti dedicati alladorazione di Bacco-Dioniso e della Bona Dea. Il loro motto, che campeggiava sulla porta dellabbazia, recitava:: "Fa ci che desideri (una citazione della regola dellAbbazia di Telema narrata da Francois Rabelais). Ma il libertinismo non era abitato solo da uomini. In un universo materialista, scrive Kathryn Norberg, lunica ricompensa il piacere fisico, per le donne cos come per ogni altro essere umano. La puttana libertina diventa cos la figura dominante della prima pornografia moderna, che nasce proprio come lo "scrivere di prostitute. Nelle confessioni delle sue avventure erotiche o nelle sue conversazioni con gli ingenui iniziati alle gioie del sesso, le parole della prostituta dominano il mondo dellosceno. Anche se viene sovrapposta alla figura della virtuosa cortigiana e al nuovo culto illuminista della femminilit, la puttana libertina una creatura del rococo, di unera innamorata della filosofia materialista a proprio agio con tutti i pi svariati piaceri dei sensi. La puttana libertina disprezza lideologia emergente della differenza sessuale, crede nella virt femminile e non pone limiti alla libert e al godimento. indipendente, sensuale, sensibile, capace, donna daffari e artista, filosofa materialista e arrivista. Sbeffeggia le distinzioni sociali e i suoi superiori. Ma si tratta, secondo la Norberg, di una donna del tutto fittizia. Le varie Justine, Juliette, Wanda, Therese Philosophe, Thmidore, Gamiani, in realt non esistono, sono una invenzione maschile destinata al consumo maschile. Quando, nel Diciannovesimo secolo, emerge il femminismo e iI discorso sulla differenza sessuale, questa creatura favolosa scompare dalla letteratura, sostituita da bagasce da quattro soldi in lotta contro lostrascismo, la vittimizzazione e la morte. Nello stesso momento in cui la parola pornografia diventa di uso comune nellEuropa occidentale, perdendo la precedente connotazione filosofica e politica. Figlia della cultura di stampa liberaldemocratica e del materialismo libertino, la pornografia contemporanea sembra aver occultato questa genealogia nella celebrazione di un piacere fine a s stesso. Il recupero dell "ancien regime" della pornografia pu invece servire a spiegare le contraddizioni che affliggono le dispute contemporanee sullarte oscena. Da una parte, la pornografia libertina glorifica lindividuo liberato dalle costrizioni morali, dalle convenzioni, dallautorit, libero di provare piacere senza sentirsi in colpa, indulgendo ad una curiosit quasi ossessiva, come uno scienziato che esplora i sensi. Dallaltra, questa ideologia comporta un livellamento ed una rigorosa spersonalizzazione, poich assume che non vi sono basi oggettive per operare delle discriminazioni tra i corpi, tutti ugualmente interessanti in quanto oggetti intercambiabili. La pornografia sospende il valore e la preferenza in favore della novit e della variet; le sue trame sono una serie di oscenit senza fine che non sfociano mai in un culmine di unicit. Hunt fa notare che sebbene lascesa del romanzo e della pornografia hanno coinciso,

il pubblico rimasto diviso. Le donne erano considerate particolarmente suscettibili agli effetti immaginativi del romanzo, mentre gli uomini erano il principale pubblico a cui si rivolgeva la scrittura pornografica, almeno fino alla fine del Diciottesimo secolo. In generale, il dramma centrale che opera virtualmente in ogni romanzo (si pensi agli scandalosi Madame Bovary e LAmante di Lady Chatterey) il confitto morale introdotto dal materialismo libertino nella sfera femminile: lintercambiabilit contro lunicit, il piacere indiscriminato dellimmediato e la gratificazione ripetuta contro i sacrifici richiesti dallimpegno e dalla devozione irreprensibili. Nel mondo del romanzo, una donna che indulge nella sua libert pu perdere per sempre la possibilit del vero amore, mentre luomo, preda dei suoi appetiti, stenta a riconoscere la perfezione quando la vede. Nella letteratura pornografica, invece, leroe o leroina costantemente assediato da quelli che fraintendono il gioco, da coloro che, innamorandosi della libertina impongono regole e limitazioni, da chi tenta di drammatizzare le loro vulnerabilit e necessit per porre un freno al comportamento libertino. Mentre il romanzo drammatizza il libertinismo, la pornografia lo esalta. SEX MACHINE Dissoluti di ogni et e sesso, dedico a voi soli questa mia opera: che i suoi principi vi nutrano, agevoleranno le vostre passioni! E queste passioni, dinanzi alle quali certi frigidi e insulsi moralisti vi fanno provar terrore, sono in realt i soli mezzi che la natura mette a disposizione dell'uomo per conseguire quel che essa si attende da lui. Ubbidite soltanto a queste gustose passioni! Vi porteranno senza dubbio alla felicit (Marchese de Sade, Ai Libertini). Il divin marchese, anticipatore dell'esistenzialismo ateo e del nichilismo etico, padre della rivoluzione sessuale, il vero grande precursore del moderno liberalismo radicale porno-progressista. Egli scrive che la natura non altro che materia in azione: non c bisogno di cercare un agente estraneo alla natura dal momento che il movimento inerente alla materia la quale produce continuamente combinazioni in virt della sua energia. De Sade fa suo il libertinismo radicale contenuto nel Theofrastus redivivus, opera pubblicata anonima intorno al 1660 che proponeva una visione atea del mondo, inteso come meccanismo naturale e necessario che ha nei meccanismi causa-effetto le leggi del suo funzionamento e non in cause esterne e trascendenti (il mondo inteso come res extensa, come materia estesa meccanica). Anche la nozione di anima ricondotta ad un principio materiale: il soffio vitale di cui avevano parlato gli antichi non altro che materia estremamente sottile e volatile che invade il corpo e, appunto, lo anima, ma che con la morte si disperde definitivamente. Dunque non esiste Dio, non esistono leggi, non esiste alcuno scopo, esiste solo il divenire incessante della materia. Alluomo non resta altro che fare ci che gli pare. De Sade attacca con particolare violenza il dovere di rispettare il pudore e la libert sessuale altrui. Uno Stato repubblicano deve essere "immorale per necessit": sar pertanto opportuna lorganizzazione di "numerosi edifici sani, vasti, decorosamente ammobiliati e sicuri sotto tutti gli aspetti", in cui "si obblighino le donne [e gli uomini] a prostituirsi", in cui ognuno possa

convocare qualunque altra persona, senza limiti di sesso, di et, di parentela, e obbligarla a sottomettersi a tutti i suoi capricci. Lomosessualit, lincesto, la bestialit e ogni tipo di perversione devono essere considerati leciti, Poich luomo una macchina, pura res extensa: Queste inezie, derivando da una conformazione naturale, non potrebbero mai rendere pi colpevole colui che vi incline di quanto non lo sia colui che la natura cre mostruoso (De Sade, Francesi! Ancora uno sforzo se volete essere repubblicani!). Nella sua pornosofia, De Sade non ammette alcuna trascendenza sulla quale possa fondarsi una dimensione del sacro e non smette di svolgere la sua personale e radicale battaglia culturale e sociale contro ogni forma di religiosit che sposti il piacere al dopo, ad una dimensione estatica che trascende il mondo fisico, materiale, travalicandone la corporeit. Tutta la sua opera si compone di filosofemi costruiti con lunico scopo di negare la trascendenza a favore di una perenne immanenza. Risulta evidente il ribaltamento dello schema platonico che vede lessere umano razionale alla continua ricerca del Sommo Bene, ove per De Sade invece la ragione spinge a produrre lesatto contrario. Se la ragione platonica in materia di piacere, ma anche il racconto mitico (si pensi al mito del carro alato), hanno il compito di controllare la sessualit, di imbrigliare la dannosa sfrenatezza di Eros, De Sade pone la ragione al servizio di questa sfrenatezza sessuale. Si crea una visione del mondo in cui ogni presunta trascendenza il simbolo fallace di una divinit ridotta a fantoccio senza senso. Luomo una sex machine, una macchina del sesso che esiste solo per "godere egoisticamente a scapito di chiunque". PORNO-PROGRESSISMO I moderni figli di De Sade, i porno-social-liberals, propugnano tesi porno-progressiste, permissive, individualiste e anti-proibizioniste in materia di aborto, eutanasia, ricerca sulle cellule staminali embrionali, fecondazione medicalmente assistita, liberalizzazione delle droghe leggere e della prostituzione, che sfociano sovente nel progressismo nichilista del liberalismo radicale. Il porno-progressismo nichilista, approdo radicale del materialismo, del positivismo, del radicalismo libertario, afferma che, dal momento che tutto nelluniverso essenzialmente casuale (al di fuori di ogni programma o disegno intelligente) ed in continua evoluzione, non ha alcun senso affermare lesistenza di una natura umana, di una essenza naturale, di criteri normativi stabili insiti nelluomo. Perci, la libert non avrebbe limiti, potendosi fare legittimamente ci che si vuole, incrementando in un certo senso quella casualit, quella novit e quella creativit senza legge che costituiscono lunica vera legge delluniverso. Le conseguenze pi evidenti dellideologia evoluzionista sullantropologia e sulletica sono la crisi dellidea di natura - tutte le opzioni dellevoluzione sono accidentali, quindi non esiste alcun limite dato voluto (si consideri linflusso di questa concezione su Nietzsche e lesistenzialismo) - come pure lesaltazione della libert come libero arbitrio, scissa dalle altre dimensioni della libert: tutti i comportamenti sarebbero, in linea di principio, equivalenti. Oltre levoluzionismo, al porno-progressismo nichilista si sovrappongono, legittimandolo e rafforzandolo: lideologia tecnocratica (come la natura esito del caso, cos la tecnologia pu modificare liberamente, senza limiti, la natura. Ci determina, ad esempio, una separazione netta fra sessualit e riproduzione e, di conseguenza, tende a legittimare ogni tipo di comportamento sessuale, la concupiscenza della carne) e la religione della vita presente (solo il presente ha valore).

PORNOTEOLOGIA Osvaldo Gnocchi Viani, nei primi anni del socialismo italiano, ribadiva, in un articolo a favore dei divorzio, che tutti i socialisti vogliono che la unione di una donna e di un uomo non abbia che questi due cardini: l'equivalenza dei sessi e la mutua simpatia garantita dalla libert lasciata agli affetti umani che nel loro svolgimento obbediscono a leggi naturali che sono d'assai migliori di tutti gli artifici inventati dalla chiesa e dai codici (Maria Rosaria Manieri, Socialismo e questione femminile, in Almanacco Socialista 1892-1982, Avanti, Roma, 1982). Il porno-progressismo nichilista passa per il porno-socialismo e la pornoteologia, la giustificazione largamente comprensiva di ogni comportamento sessuale, per quanto deviante, giacch normalmente collegato a "situazioni" o a "esperienze" particolari oppure a condizionamenti psicologici ed emotivi. I pornoteologi, liberalsocial-radical-democratici della morale, ritengono che, poich Dio non esiste, tutto, sessualmente e non, lecito. Ogni comportamento dell'uomo mira al piacere e perci l'unica regola dei rapporti sociali quella che impone di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Erede del libertinismo, il pornoprogressismo liberale postmoderno esalta il relativismo ma in realt propugna un assolutismo (ab-solutus, sciolto da), uno svincolo da ogni norma etica (eventuali scrupoli morali non hanno senso cos come non hanno senso principi morali comuni, seppur generalissimi), un libertinismo di massa, una religione della libert. La libert salva perch non esiste pi la verit. Non esiste pi lassoluto etico e ancor meno la verit rivelata. stato rovesciato il pensiero evangelico: La verit vi far liberi. La libert lunica verit. IL WELFARE DEL PIACERE Juliette non incarna, in termini psicologici, la libido non sublimata n una libido regredita, ma il piacere intellettuale della regressione, l'amor intellectualis diaboli, il gusto di distruggere la civilt con le sue stesse armi (Horkheimer e Adorno, "Juliette, o illuminismo e morale", in Dialettica dellIlluminismo). LHistoire de Juliette ou les Prosprits du vice, secondo Horkheimer e Adorno, lopera di De Sade che meglio rappresenta il rovesciamento della morale illuministica e della societ borghese: nel rifiuto della metafisica, nellesaltazione della ragione, nella volont di dominio delluomo sulla natura, si compie in realt un distacco, una scissione, una estraniazione dal mondo naturale che porta ad una alienazione della ragione, ovvero linnaturale accettazione di una realt artificiale, privata dei suoi caratteri irrazionali, che si manifestano paradossalmente proprio in questa assurda pretesa di razionalit totalitaria. Questa dialettica dellilluminismo, il rovesciamento della ragione in follia, si manifesta nella societ stessa come un totale rovesciamento di valori, un deserto etico in cui prosperano il vizio e limmoralit come agire controllato e finalizzato delluomo alienato, rinchiuso dal potere economico borghese nella gabbia della razionalit, libero solo di

annichilirsi, con laiuto dei suoi simili, alla ricerca disperata di quella naturalit che gli viene negata Secondo Riccardo De Benedetti, la prosperit del vizio e le dissolutezze estreme narrate da De Sade hanno posto le basi ideologiche del moderno welfare del piacere. Il programma del Divin Marchese si effettivamente realizzato in molti modi, diventato una forma di vita, un modello di civilt, perseguibile, in pi di un caso rivendicabile e perfettamente coinvolto nella contrattazione tra le pi diverse parti della societ In definitiva, il sadismo si liberato della camicia di forza entro la quale lo avevano collocato la storia e le sue vicissitudini del suo creatore e si presentato nuovamente sulla scena sociale e filosofica come unopzione perseguibile e frequentabile. E diventato una sorta di legittima istanzain grado di prendere la parola e fuoriuscire dal maledettismo degli infernetti bibliotecari. Anzi, il monocolo vizioso e onanistico di chi si ostina a compulsare i testi e a sfogliare le pagine del Divin Marchese come se stesse affrontando la ricerca della pietra filosofale del piacere ha lasciato lo spazio al monoscopio fosforescente delle televisioni al plasma e dei dvd o degli schermi del computer, a diffusione di massa Un Sade a dimensione di iPod. Dalle stanze laterali dellerudizione viziosa si piazzato in salotto, nel media center delle nostre abitazioni (Riccardo De Benedetti, La Chiesa di Sade. Una devozione moderna, Medusa, Milano 2008). La pornoteologia sadiana oggi vive nelle immagini che corrono di telefonino in telefonino, dal carcere di Abu Graib a Youtube, da una chat per soli uomini a blog che raccolgono per intero il catalogo delle perversioni, in quegli inferi per nulla segreti che sono i siti Internet, veri e propri giorni infernali a portata di un clic. Immagine emblematica su tutte: quella (autentica) duna vagina trasformata in cerniera lampo, offerta da una disinibita coppia di scambisti a caccia di partner sulla rete. Si assiste, secondo De Benedetti, ad una vera e propria socializzazione del vizio, in misura proporzionale ad una visione puramente contrattualistica dei rapporti interpersonali: Sembra quasi che il diritto al vizio stia concludendo il rosario dei diritti umani. Lautore parla di carnaio delle segrete sadiane, finalmente alla luce del sole, o forse direttamente nelle quotazioni di borsa delle multinazionali del divertimento. Si pensi al turismo di massa, che spesso inquina e distrugge, o a quello sessuale, con il suo indotto basato sullo sfruttamento di miserie inenarrabili. Ma anche, ad esempio, al commercio di organi, che alcuni vorrebbero rendere legale, oppure alle giuste battaglie per il suicidio assistito. PORNO-CAPITALISMO Il cerchio si chiuso: il progresso illuministico approdato allassoluta positivit della realt estraniata delluomo; lincontestabilit delle relazioni economiche e culturali instaurate dalla produzione capitalistica, diventa il feticcio nei confronti del quale luomo singolo e il genere sono sottomessi come a unautorit divina, che esce fuori del loro

consapevole controllo (Carla Maria Fagiani, Sintesi della Dialettica dell'Illuminismo di Adorno e Horkheimer, Il Giardino dei Pensieri - Studi di storia della Filosofia, Maggio 2000). De Benedetti fa notare come la pornoteologia di origine sadiana si sia legata ad un altro filone del pensiero moderno, lutilitarismo, nato con Jeremy Bentham alla fine del Settecento. Pi o meno negli stessi anni in cui Sade finiva in manicomio, si formava questa corrente di pensiero per dare man forte al nascente capitalismo. Fino al punto di diventarne uno dei suoi pilastri, insieme allidea smithiana della mano invisibile (del Dio mercato) come suprema e provvidenziale regolatrice degli utilitaristici interessi umani. Sade e Bentham condividevano la stessa visione materialista illuminista di uomo ridotto a fascio di sensazioni. Le stesse che oggi si possono provare davanti a un hot dog o ad una velina. Per entrambi, luomo ci di cui riesce a godere. Mentre il politico, sempre secondo lo stesso criterio, doveva occuparsi di redistribuire equamente il piacere, in base al principio benthamiano della massima felicit per il maggior numero di cittadini. Dietro Bentham cera la forza di un porno-capitalismo capace di razionalizzare la ricerca del piacere teorizzata da de Sade e in seguito da tutti i suoi devoti. Il che spiega la vittoria finale (per alcuni completamento) di Bentham su Sade. Scrive lautore: In realt lo sventramento dei corpi, la violazione sistemica dei limiti funzionali del corpo umano, lo sfregio generalizzato del legame umano, conseguente alla negazione della procreazione attraverso la sodomia generalizzata, si presenta come la premessa indispensabile di qualsiasi godimento. Si viene delineando cos uno scenario il cui unico freno, nella nostra societ, rappresentato dallaccorta regia valorizzatrice del mercato che d il suo via libera solo dopo essersi accertato del favorevole rapporto tra investimento e profitto. Sade immaginava unutopia sessuale dove ciascuno aveva il diritto di possedere chiunque: esseri umani, ridotti ai loro organi sessuali, diventano allora rigorosamente anonimi e intercambiabili. La sua societ ideale riaffermava cos il principio capitalista secondo cui uomini e donne non sono, in ultima analisi, che oggetti di scambio. Incorporava egualmente e spingeva fino ad una nuova e sorprendente conclusione la scoperta di Hobbes, secondo cui la distruzione del paternalismo e la subordinazione di tutte le relazioni sociali alle leggi di mercato avevano spazzato via le ultime restrizioni alla guerra di tutti contro tutti, cos come le illusioni pacificatrici che la mascheravano. Nello stato di anarchia che ne derivava , il piacere diventava la sola attivit vitale, come Sade fu il primo a capire - un piacere che si confonde con lo stupro, lassassinio e laggressione sfrenata. In una societ che avrebbe ridotto la ragione a un semplice calcolo, questa non saprebbe imporre alcun limite al perseguimento del piacere, n alla soddisfazione immediata di un qualsiasi desiderio, per quanto perverso, folle, criminale o semplicemente immorale esso sia. In effetti, come condannare il crimine o la crudelt, se non a partire dalle norme o criteri che trovano la loro origine nella religione, nella compassione o in una concezione della ragione che respinge le pratiche puramente strumentali? Ora, nessuna di queste forme di pensiero o di sentimento hanno un posto logico in una societ fondata sulla produzione delle merci (Christopher Lasch The Culture of Narcissism, Climats, 2000).

L'egocentrismo sensista (l'esaltazione del corpo, concepito come macchina di piacere e deprivato di qualsiasi spiritualit) e l'autoreferenza etica (l'emancipazione del soggetto dagli imperativi della morale tradizionale) nascono nei salotti dei nobili, per divenire solo in un secondo tempo patrimonio di altri ceti sociali. Nel passaggio dal libertinismo aristocratico al liberismo borghese si pone un problema politico fondamentale: com' possibile, una volta caduti i vincoli della morale tradizionale, far derivare l'armonia sociale dall'interesse egoistico degli individui? La risposta dell'utopia borghese si appella alla Mano Invisibile del Dio mercato: nel gioco del laissez-faire, i vizi privati si trasformano in pubbliche virt, dall'egoismo dei singoli nasce la ricchezza delle nazioni. Mentre la risposta libertina rovescia questo ottimismo: Sade smaschera l'illusione dell' "egoista benefattore", tracciandone una cruda caricatura nei suoi romanzi "neri"; per lui, questa societ non pu essere che il luogo dell'immoralit assoluta. Liberato dalla Rivoluzione (nel 1790), dopo 15 anni di prigionia, Sade assiste allo spettacolo della nuova societ di massa, disordinata e violenta; cos trascrive nelle pagine di Bustine gli eccidi, le libert proclamate come diritti, i patrimoni che nascono dal nulla grazie allo sfruttamento e alla corruzione; descrive l'altra faccia dell'uguaglianza: sparite le gerarchie tradizionali, chiunque pu aspirare a conquistare, con qualsiasi mezzo, la sovranit. Di questo scrive il Marchese, pi che di sesso: nelle sue opere l'erotismo si riduce a rappresentazione di dettagli pornografici, cos esagerata e ossessiva da configurare una meccanica corporale pi che delle perversioni sessuali; noiose e ripetitive, le sue 120 giornate evocano la fabbrica pi che il bordello. La differenza fra etica borghese ed etica libertina rinvia esclusivamente ad un'opposta prospettiva temporale: l'industriale rinuncia al piacere immediato per reinvestire il prodotto, il libertino sa che la modernit ha sguinzagliato i mostri d'un desiderio senza fine che non potr mai essere appagato, che svuota il presente di ogni senso, quindi sceglie di stordirsi nel piacere per ottenere l'unica liberazione possibile dalla tirannia del desiderio: lo stato di apatia che solo l'eccesso pu regalare. Ecco perch, nell'orgia badiana, i corpi di vittime e carnefici "funzionano" come dispositivi inanimati, pezzi intercambiabili di un macchinario di cui anche le vittime (come nei racconti di Kafka) celebrano l'efficienza. I veri crimini di Sade, furono due: smascherare l'ipocrisia industriale e anticipare la sfida di quella "concorrenza sleale" che oggi vediamo incarnata dall' "industria del crimine" (la criminalit organizzata doppiamente dannosa: perch accumula ricchezze sporche e perch riesce a ripulirle, rivelando come le ragioni dell'agire criminale siano in fondo le stesse di quelle dell'agire normale). Insomma: un Sade un po' Al Capone e un po' sovversivo, convinto, come gli anarchici, che fondare una banca sia un delitto peggiore che rapinarla. Diventa dun tratto pi facile cogliere i legami metafisici essenziali che uniscono, dallorigine, seppure in modo evidentemente incosciente, i due momenti teorici dellidea porno-capitalista: da una parte lesortazione falsamente libertaria ad emancipare lindividuo da tutti i tab storici e culturali, che sono supposti fare da ostacolo al suo funzionamento come pura macchina desiderante; dallaltra, il progetto liberale di una societ omogenea di cui il Mercato auto-regolatore costituirebbe listanza contemporaneamente necessaria e sufficiente per ordinare il profitto di tutti (il movimento browniano degli individui razionali), finalmente liberati da ogni altra considerazione oltre a quello del loro interesse ben compreso. Quello che Lasch definisce individuo narcisistico moderno, con la sua paura di invecchiare e la sua immaturit cos caratteristiche - di cui lamericano delle classi medie non ne stato che la prefigurazione beffarda - non , in definitiva, nientaltro che lespressione psicologica e culturale del compromesso porno-

liberale divenuto col tempo storicamente realizzabile, trovando nella metamorfosi del capitalismo contemporaneo le sue condizioni pratiche di possibilit. IL CULTO DELLA TRASGRESSIONE [] Con Ilona, anche sulla scorta di passate esperienze politiche, ho cominciato una lunga ed affascinante battaglia: quella in nome della trasgressione. Una scelta ideale che in tutti questi anni ho portato avanti scientificamente. Due gli obiettivi primari: la liberalizzazione della pornografia e labbattimento dei tab [] (Riccardo Scicchi, 1987). Un esempio italiano di radicalismo liberale nichilista pornoprogressista offerto esemplarmente dal Partito Radicale di Marco Pannella, tra i principali fautori della "rivoluzione sessuale" con lobiettivo politico di dare dignit a quelle "tendenze" sessuali disordinate che sono sempre state condannate, oltre che dalla coscienza cristiana e occidentale, anche dalla legislazione positiva di ogni societ civile. Un itinerario ideologico che ha portato il partito a promuovere, per primo in Italia, la rivoluzione omossesuale tramite lunione operativa e ideale con il F.U.O.R.I. (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano). Nei primi anni 70, scrive un autore vicino a quel movimento, ricostruendone la storia, il FUORI infrangeva un altro tab e apriva il dibattito sul matrimonio omosessuale [] tutte le sezioni del Partito Radicale diventavano anche di diritto sezioni del FUORI, e non furono pochi gli omosessuali che trovarono nuove motivazioni partecipando con entusiasmo alle battaglie storiche del Pr [] ed il Partito Radicale accett di buon grado di inserire le loro rivendicazioni nel suo programma libertario. Marco Pannella intervenne per giustificare la scelta della "rivolta morale" contro la quale si erano levate proteste, non solo da parte del mondo conservatore ma anche in ambienti vicini al Partito Radicale: Lobiettivo duna lotta per una sessualit vissuta da laici e libertari necessariamente nostro. Fu proprio grazie a questa intesa che, nel 1972, il movimento omosessuale, ancora a livello embrionale in Italia, adottava una "Piattaforma dei Diritti Omosessuali" che includeva un esplicito obiettivo: Cancellazione di tutte le leggi che determinano una et per le relazioni sessuali consensuali. Negli stessi giorni, in America, David Thorstad, portavoce del Movimento per i Diritti Omosessuali e del NAMBLA, guidava il movimento con lo stesso scopo: Lobiettivo ultimo del movimento di liberazione degli omosessuali il raggiungimento della libert di espressione sessuale per tutti non solo per gli adulti gay e lesbiche, ma anche per i ragazzi e i bambini. Questo obbiettivo, che allora agli occhi dei pi sembrava irrealizzabile, non mai cambiato da quando fu articolato nel 1972. La "battaglia per la liberazione sessuale", a partire dagli anni 70, divenne centrale nelle attivit radicali. Nella "Dichiarazione Conclusiva" del XV Congresso Nazionale del Partito Radicale si determin che: I gruppi regionali radicali si faranno carico della battaglia per la liberazione sessuale. La proposta concreta quella dellintervento in tutti quei comuni, province, regioni in cui esistono o verranno costituiti dei consultori di educazione sessuale. La proposta radicale quella di trasformarli, con la

partecipazione diretta di femministe ed omosessuali e non pi soltanto eterosessuali, in centri di informazione sessuale la pi aperta e completa. Il Partito Radicale attacc perfino i partiti della Sinistra, che in questa battaglia si tenevano apparentemente in disparte, come si lament Pannella allorquando fece scendere in campo il Partito contro la censura alle riviste pornografiche allora pi diffuse in Italia: [] funzionari della questura ed agenti della buoncostume si erano presentati nella sede della casa editrice "Tattilo" - la casa editrice specializzata in riviste per soli uomini, quali "Men", "Menelik" e "Playmen" - per una perquisizione motivata da una imputazione per il reato di "associazione a delinquere. []. Lamentandosi inoltre, come sempre, delle "ingerenze" vaticane, a cominciare dalle omelie di Paolo VI, il Partito Radicale denunciava che [] questa frenetica attivit moralizzatrice indizio del clima nel quale probabilmente si dovrebbero svolgere il referendum o, in alternativa, le elezioni anticipate. Siccome non ci meravigliamo, e non ci spaventiamo, di questo, non ci occuperemmo di tali episodi, se non avvertissimo che anche su questo terreno la sinistra assume sovente, o quasi sempre, un atteggiamento francamente rinunciatario ed insostenibile. []. La svolta avviene nel 1987, quando il Partito Radicale, con scredito per le istituzioni parlamentari italiane davanti a tutto il mondo, far guadagnare un seggio alla Camera dei Deputati allattrice pornografica di origine ungherese Ilona Staller, detta "Cicciolina", premiandone cos limpegno politico. La Staller in Parlamento porter avanti varie proposte di legge, tutte in linea con lo spirito porno-liberale radicale, quali quelle per labrogazione del reato sul "comune senso del pudore" e per listituzione di una "educazione" sessuale obbligatoria per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, nonch una proposta referendaria per labolizione della censura. Alla attivit legislativa, lesponente radicale affiancher quella propagandistica con i suoi "spettacoli" in tutta Italia, dove si produrr anche, sadianamente, travestita da suora, in spregio alla religione cattolica, in celebrazioni di violenze sessuali su religiose. Mentre Ilona Staller sviluppava il suo impero pornografico, a base di videocassette, riviste e pellicole a "luci rosse", Francesco Rutelli, allora Segretario del Partito Radicale, protestava contro la sentenza della Corte Costituzionale che condannava i venditori di pornocassette, col pretesto che la sentenza avrebbe rischiato di far nascere un nuovo regime proibizionistico e di ingolfare assurdamente il lavoro delle forze dellordine e della magistratura. Dichiarazioni stupefacenti da parte di un uomo politico, se si considera che lISPES (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali), nel suo "I Dossier sulla Pornografia in Italia", gi allepoca denunciava che la mancanza di una repressione giudiziaria aveva trasformato lItalia ne il paradiso della pornografia pi hard, quella che non si fa scrupoli di utilizzare bambini e animali - e che - le troupes straniere lavorano in Italia perch i controlli sono carenti. Fu da allora che il presidente dellISPES, Gianmaria Fara, ricord che, ieri come oggi, la pornografia mafia, riciclaggio di denaro sporco proveniente dalla droga e da altri mercati criminali, sfruttamento di minori. Di fronte allimpero economico della pornografia, il Segretario Radicale Rutelli propugnava per la tesi che la repressione penale un rimedio mille volte peggiore del male, cos come per sconfiggere la piaga della tossicodipendenza non trovava di meglio, nellaprile del 1980, da Segretario regionale del Lazio del Partito Radicale, che seminare provocatoriamente cannabis nel parco romano di Villa Borghese e perfino in Campidoglio.

Lo slogan secondo cui la repressione un male peggiore della trasgressione costituisce il nucleo portante del cosiddetto "antiproibizionismo". Che si tratti di droga o di pedofilia. Non si dimentichi che i movimenti libertari, come quello per il riconoscimento della pratica omosessuale o per la legalizzazione delluso della droga, devono molto allindustria "vietata ai minori". In Italia, la promozione popolare dellomosessualismo (il periodico "Men" "nel 1986 aveva una tiratura di 300.000 copie e una stima tendenziale del mercato editoriale pornografico di tipo periodico, calcolava una vendita media di 30 milioni di copie annue) divenne realt grazie alle riviste "hard": Sotto vari aspetti, lomosessualit non era pi un fenomeno completamento sommerso e la societ era costretta a prenderne atto [] sulle riviste per soli uomini che iniziavano a comparire tra un sequestro e laltro sui banchi delledicole. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, la stampa pornografica destinata prevalentemente a un pubblico eterosessuale fu uno dei luoghi in cui trov maggiore spazio un modo pi spregiudicato di considerare i rapporti omosessuali. Men, Playmen, Le Ore e successivamente OS (Omni Sex: il giornale dei quattro sessi) aprirono le proprie pagine a servizi su gay e lesbiche. Particolarmente frequentate da omosessuali erano le rubriche delle lettere. Per molti senza dubbio queste riviste erano uno dei pochi contatti con il mondo esterno. Lemancipazione delle attivit sessuali stata coerente con la prospettiva politica pornolibertaria. Un fondatore del F.U.O.R.I., Mario Mieli, sosteneva che la rivoluzione marxista si sarebbe completata solo con la promozione e lesaltazione di ogni orientamento sessuale". La progressiva liberazione delle altre tendenze represse dellEros - affermava - rafforzer ulteriormente il movimento rivoluzionario [] Non possiamo raffigurarci limportanza del contributo fornito alla rivoluzione e allemancipazione umana dalla liberazione progressiva del sadismo, del masochismo, della pederastia propriamente detta, della gerontofilia, del masochismo, della zooerastia, dellauto-erotismo, del feticismo, della scatologia, dellurofilia, dellesibizionismo, del voyerismo ecc.. Il complesso di queste aberrazioni pu essere ricondotta a quella "trasgressione" a cui i radicali affidano il ruolo di una "destabilizzazione creativa" della societ. Lon. Emma Bonino lo ha apertamente rivendicato, come se la destabilizzazione degli equilibri esistenti non fosse una delle funzioni essenziali della politica, confermando, come ha affermato S.E. mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, che quella del Partito Radicale una logica che esprime il culto della trasgressione. Trasgressione praticata nelle pi diverse occasioni, come quando parlamentari e dirigenti radicali, tra i quali Rita Bernardini, Sergio Stanzani, Lorenzo Strik Lievers e Paolo Vigevano, si esibirono in una conferenza stampa completamente nudi, oppure nella campagna per le iscrizioni al Partito realizzata nel 1993 con slogan osceni e disegni di membri virili a tutta pagina. Recentemente entrando nel dibattito sulla necessit, da parte degli eletti in parlamento, della difesa dei valori etici, la Bonino ha sostenuto che sono argomenti reazionari. Chi ha responsabilit politiche sa che non pu partecipare alla lotta tra il Bene e il Male, ma al massimo deve optare per il male minore. Il male minore, in realt, pu essere tollerato, ma mai apertamente promosso, come fa il Partito Radicale, che evoca artificialmente un "male maggiore" per instaurare nella societ quello che semplicemente il "male morale". Fu chiara "opzione per il Male" effettuare la trasmissione di Radio Radicale di fine 93 in diretta e senza tagli. Unaggressione defin lOsservatore Romano quella valanga di

turpiloquio, di bestemmie, di odio e di violenza verbale che violent lItalia intera per ben 43 giorni, ventiquattrore su ventiquattro. Nonostante il mare di proteste, di appelli e di denunce, il partito di Pannella, recidivo per aver lanciato uniniziativa identica sempre con Radio Radicale, con le stesse conseguenze, nell86, ha proseguito laggressione quanto ha voluto, in nome della libert comment allora padre Gino Concetti - di quella libert radicale per la quale tutto lecito. Il termine antiproibizionismo, che riassume la concezione di vita e la battaglia militante del Partito Radicale, esprime sadianamente il rifiuto di ogni proibizione, divieto o limite richiesti, non solo dalla oggettivit della legge morale naturale, ma anche dalla cogenza delle leggi civili. Unazione tesa a dissolvere i valori della morale cristiana in nome del laicismo e dei "diritti" delluomo. Si tratta delle stesse persone, osserva LOsservatore Romano, che si dicono contrarie alla pena di morte, ma salutarono laborto di Stato quale conquista civile [] sono gli stessi che confondono libert e diritti umani con quello sfrenato permissivismo che solitamente fila a braccetto con la pi avvilente e disumanizzante pornografia. Per gli antiproibizionisti, la completa "liberazione" di ogni impulso della sfera sessuale non sarebbe un flagello sociale, ma, anzi, la conquista civile e morale di una moderna liberal-democrazia, che presupporrebbe un alto grado di "autocoscienza". In realt, la legalizzazione della pornografia e dei rapporti "consensuali" con i bambini equivale ad istituzionalizzare il sopruso e labuso, lessenza stessa di ogni violenza. Il porno-pansessualismo conduce la societ al porno-totalitarismo. Lo ha ammesso anche uno spirito eminentemente laico come Norberto Bobbio che, rispondendo alcuni anni fa ad un invito a difendere la pornografia, si disse non solo contrario ad ogni sua espressione, ma sottoline che una societ civile non pu esistere senza un sano costume. Se al dispotismo occorre il terrore ed alla oligarchia il senso dellonore, la democrazia riposa esclusivamente sulla virt. Non si pu essere insieme buoni democratici e difensori della pornografia. The Invention of Pornography, 1500-1800 Obscenity and the Origins of Modernity Edited by Lynn Hunt L'ateismo coerente di De Sade ovvero i frutti satanici del materialismo di Bruto Maria Bruti Le origini della Rivoluzione sessuale di Massimo Introvigne La filosofia del marchese de Sade, sessualit e sacro Angelo Campodonico Radicalismo liberale e riscoperta della natura umana Socialismo e Rivoluzione sessuale di Massimo Introvigne Temi del pensiero libertino. Esposizione e considerazione critiche. Libertinismo - Wikipedia La chiesa di Sade. Una devozione moderna Il Covile Per finirla con il XXI secolo (Prefazione alledizione francese di The Culture of Narcissism de Christopher Lasch, Climats, 2000) di Jean-Claude Micha

De Sade, orge alla catena di montaggio Formenti Carlo Il Partito Radicale "promuove" la libera pedofilia? di Fabio Bernabei BACCHANALIA LUOMO-MACCHINA STORIA DELLA MORTE DI DIO RIVOLUZIONE SESSUALE: ORIGINI

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