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MATERIA
Storia contemporanea
PROFESSORE
Paolo Colombo
ANNO DI CORSO
NOTE
Riassunti de storia dItalia dal dopoguerra ad oggi- P.Ginsborg
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STORIA DITALIA DAL DOPOGUERRA A OGGI


PAUL GINSBORG
LITALIA IN GUERRA
POLITICA E GUERRA: 43 - 44

La decisione di entrare in guerra con Hitler si dimostr fatale per il fascismo italiano: le truppe italiane furono umiliate e in patria
il consenso si sgretol; Mussolini dichiar ai dirigenti di partito che il fascismo era ritornato indietro di ventanni e Hitler defin
inconcepibile una simile insubordinazione
Dopo il 10 luglio 43 il re cap che la monarchia e lItalia potevano essere salvati solo recidendo ogni legame col fascismo: per
non perdere il trono decise di complottare contro il duce; dopo nove ore di discussione del Gran Consiglio (Grandi ammise di
esservi andato con due bombe a mano) fu approvata una mozione critica nei confronti del duce, che per la minimizz
Il 25 luglio Vittorio Emanuele III chiese a Mussolini le dimissioni, sostituendolo con Badoglio
Il fascismo veniva rovesciato non da una rivolta popolare, ma da un colpo di stato dallalto
- Le sedi fasciste vennero date alle fiamme, a Milano 4000 operai marciarono chiedendo la fine immediata della guerra
La nuova dittatura militare non sapeva cosa fare: da un lato la paura della Germania, dallaltro i lenti negoziati con gli alleati
- Le autorit repressero nel sangue vari cortei, a Napoli e a Milano, di operai in sciopero per chiedere la pace immediata
- Mentre il re esitava le truppe tedesche, durante il mese di agosto, si erano riversate in Italia
Il 3 settembre 1943 fu firmato larmistizio segreto, le clausole erano molto dure: lItalia doveva areendersi senza condizioni e non
veniva accolta tra gli alleati, ma nellambigua condizione di cobelligerante
Fall il tentativo di liberare Roma, perch Badoglio non sostenne gli americani, che decisero allora di sbarcare a Salerno
- Tuttavia una parte della popolazione tent una disperata resistenza, 600 italiani furono uccisi
L 8 settembre fu reso pubblico larmistizio, ma non furono impartiti ordini tranne quello di respingere eventuali attacchi di
qualsiasi provenienza; I soldati lasciarono le caserme per tornare a casa, ma pi di mezzo milione furono fatti prigionieri dai
tedeschi. Fu questo il momento pi buio nellintera storia italiana: la penisola invasa da nord e da sud e incertezza ovunque
La fuga poco coraggiosa a Brindisi permise di mantenere intatta lautorit del re, e apr la strada alla creazione del Regno del sud
I tedeschi liberano Mussolini dal Gran Sasso, tornato al nord fonda la repubblica (fantoccio) di Sal e Hitler diede lordine di
deportare pi ebrei italiani possibile

Era iniziata la prima delle tre fasi che Henri Mller usa per dividere la guerra partigiana: la fase de rifiuto a sottomettersi
- La resistenza: 1) quella dellantifascismo tradizionale, quello politico guidato dai comunisti (le brigate Garibaldi), ma anche le
brigate Giustizia e libert del Partito dAzione (Ugo La Malfa e Ferruccio Parri), anche i socialisti di Pietro Nenni
parteciparono alla resistenza, mentre il Pli e la Dc diedero un contributo quasi inconsistente; 2) la spontanea reazione di molti
giovani educati sotto il fascismo, ma che videro il 25 luglio non come linizio di una nuova vita, ma come linizio della vita
stessa; 3) lantifascismo dei fascisti, quelli che volevano abbandonare la nave che affondava
- Il 9 settembre si form a Roma il Comitato di liberazione nazionale (Cln)
- Mentre anche i partigiani che costituirono la Resistenza spontanea erano consapevoli della loro scelta storica
- Alla fine del 43 cerano circa 9000 partigiani
LA SOCIET ITALIANA DEI PRIMI ANNI 40

In questo periodo tutti i cittadini dovevano affrontare scelte decisive sul piano morale e politico da cui poteva dipendere la vita
1) Capitale e lavoro al nord.
- Torino: le famiglie operaie avevano una struttura ristretta, anche se con forti legami di parentela e un crescente senso della
comunit si sviluppava allinterno dei cortili e dei quartieri delle citt, si svilupp una rete di scambi di vicinato; negli anni 20
la classe operaia torinese fu lavanguardia del movimento socialista; una volta distrutte le organizzazioni socialiste le famiglie si
rinchiusero in s stesse; la resistenza fu limitata a una serie di gesti simbolici.
Milano: era ormai la capitale finanziaria e commerciale dItalia, quindi la presenza di ceti medi urbani, impiegati e di terziario,
era maggiore che a Torino; vi era un a condizione di grave sovraffollamento, la classe operaia nelle citt (45%) era costretta a
vivere nel 30% degli alloggi esistenti.
- Genova: durante il fascismo ebbe una grande crescita il settore pubblico (lIri controllava lAnsaldo che dava lavoro a 20000
persone); molti erano costretti a 12 ore di lavoro al giorno nelle industrie belliche; nel 43-44 aumenta la disoccupazione e gli
operai ritrovano la forza e lunit che non trovarono nel ventennio fascista, malgrado lorario prolungato
- Molti operai sospettati di organizzare la resistenza furono areestati e spesso deportati, tuttavia i nazisti avevano bisogno della
produzione delle fabbriche italiane e furono cos costretti a fare concessioni alla classe operaia che non era disposta a farsi
terrorizzare (scioperi e sabotaggi alle macchine)
- Attendismo: la ferocia delle rappresaglie tedesche incoraggi il movimento operaio a una politica di resistenza limitata nellattesa
della liberazione per mano degli Alleati; i drammatici eventi del 43-45 diedero origine ad un fenomeno di solidariet collettiva

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Guerra civile: perfino nei quartieri operai le famiglie si dividevano tra fascisti e antifascisti
Nel marzo 44 lo sciopero si diffuse e gli impiegati di basso livello fecero causa comune (contro il filofascismo degli alti livelli)
Gli industriali temevano ancora i tedeschi, ma vista limmminente fine della guerra non volevano inimicarsi gli operai per paura
di future ritorsioni
2) I mezzadri nellItalia centrale: (mezzadria: i contadini mettono il lavoro, il proprietario il terreno e poi il raccolto si divide)
- Tranquillit sociale: i mezzadri, a differenza dei contadini, godevano della relativa sicurezza della terra era un mondo statico
- La struttura famigliare era verticale e vivevano pi coppie e pi di due generazioni sotto lo stesso tetto; il capoccia era lunico a
controllare il denaro e i rapporti tra la famiglia e il mondo esterno, mentre la massaia, la donna pi vecchie, esercitava un notevole
potere allinterno della casa; quindi unit e sottomissione della generazione pi giovane
- Le famiglie avevano sviluppato un ricco reticolato di aiuti reciproci, ad esempio laiuterella, ossia lo scambio di favori tra le
famiglie nei momenti cruciali del calendario agricolo
- Alla sera ci si radunava nella stalle per raccontare storie e il bucato era una delle faccende domestiche pi faticose
- Le campagna era popolata da un considerevole numero di vagabondi, straccioni, zingari e venditori ambulanti
- A causa delle imposte dovute allo Statuto unitario, i mezzadri scesero in sciopero nel 1902 e in modo maggiore nel 1906; nel
1920 i mezzadri toscani costrinsero i proprietari a un pattto rosso che diede ai contadini la certezza del godimento della terra, la
cancellazione dei debiti e un certo controllo sulla conduzione della propriet
- Dopo la carta mezzadrie del 35 il fascismo impose ai contadini la coltura del grano per gli amassi statali, inoltra la mobilitazione
bellica costrinse il regime a rompere le barriere che mantenevano separate citt e campagne ed un flusso di contadini in cerca di
lavoro si rivers nelle citt
- Dopo l 8 settembre invece il flusso si invert (soldati che ritornato) e il mezzadro si scopr padrone di scegliere chi aiutare: spesso
aiutavano quelli che erano in fuga, visto che la liberazione sembrava imminente e visti i risentimenti contro il regime
3) Il sud agricolo: nel 1936 il 60% della popolazione attiva nel Mezzogiorno lavorava ancora la terra; cera il fertile Sud alberato e
il Sud nudo, che era terra di pascolo
- Il latifondo: i contadini non erano sistemati tranquillamente su un pezzo di terra che coltivavano da generazioni, ma erano alla
ricerca permanente di lavoro; coltivavano la loro terra, in genere molto piccola, affittavano da diversi padroni annualmente strisce
di terra da coltivare, anche distanti tra loro, lavoravano come braccianti stagionali nelle grandi propriet
- Lassenza della garanzia di lavoro spiega la mancanza di case sparse e lesistenza di grandi cittadine agricole, dalle quali
ogni giorno prima dellalba i contadini partivano con i propri utensili, la zappa (non cerano macchinari)
- Le donne erano lultimo gradino sociale: non possono salire sul mulo, seguono il marito scalze, nutrono gli animali, prendono la
legna, una donna a trentanni gi vecchia; le spigolatrici si diffondono in questo periodo
- La ricerca di terreni da coltivare aveva fatto diminuire il numero di greggi e quindi della concimazione naturale
- Spesso vivevano in un'unica stanza senza finestre assieme agli animali
- Vi furono ribellioni di intere cittadine e in cui lazione si poi propagava per intere regioni (ex: i Fasci siciliani del 1893-94)
- Non era comunque la solidariet il comportamento dominante, quanto la continua competizione tra le famiglie
- Mafia: le relazioni verticali (protettore e beneficiario) erano pi importanti di quelle orizzontali: la mafia principalmente
unagenzia che offre garanzie o protezione in un contesto caratterizzato dalla sfiducia reciproca
- I gabellotti (fittavoli) si erano man mano impossessati della terra dei proprietari assenteisti e i primi mafiosi furono
coloro che offrirono protezione armata contro qualsiasi minaccia al potere dei gabellotti
- Per i ceti medi diventare mafioso, per quanto pericoloso, era un modo per guadagnarsi uno status, potere e ricchezza
- Mussolini cerc di annientare la mafia, ma le strutture profonde della societ rimasero immodificate
Nel periodo 18 - 26 in tutta Italia le masse rurali soffrivano per una tassazione eccessiva, per il sistema degli ammassi, per la
caduta dei prezzi agricoli, per la continua inflazione (causata soprattutto dallimmissione di denaro esagerata da parte degli alleati)
e la diffusione del mercato nero
- Il governo militare alleato (Amgot) non port maggiore giustizia sociale, ma la sua politica fu: mantenere lamministrazione
esistente e moderare con discrezione la defascistizzazione
3) Napoli: accanto a una piccola schiera cittadina che viveva nel lusso esisteva un largo strato di famiglie immiserite, una imponente
massa di disoccupati o di poveri sottoccupati; 250 mila persone vivevano in 50 mila bassi (abitazioni senza finestra al piano terra)
- Nel settembre 43, dopo larmistizio, i tedeschi occuparono per breve tempo la citt e ordinarono il lavoro obbligatorio, ma solo
150 uomini si presentarono; i rastrellamenti indiscriminati fecero scoppiare in rivolta la citt; per quattro giorni ci fu unaspra
battaglia per le strade; il 30 settembre i tedeschi si ritirarono per larrivo degli alleati
- Loccupazione alleat dur fino al dicembre 49 e fu un disastro assoluto: il 60% delle merci arrivate al porto furono dirottate sul
mercato nero con la connivenza dei livelli pi alti di comando militare; solo il 3,4% delle derrate alimentari era disponibile per la
popolazione; la maggior parte delle donne (anche a 12, 13 anni) pi povere fu costretta alla prostituzione; gravi epidemie di tifo e
di malattie veneree si propagavano

LItalia nel 1994 era un paese in cui tutte le certezze erano state frantumate dagli orrori delloccupazione e della guerra (il
culto enfatico della nazione e del suo leader, la ricerca dellautarchia e dellimpero)
Nel sud inglesi e americani accolti come liberatori palesarono ben presto tutte le ambiguit di questa liberazione; Harold
Macmiller (lalto commissario alleato dellItalia meridionale) scrisse: la duplice esperienza di essere occupati dai tedeschi e
liberati dagli Alleati E difficile dire quale dei due processi fu maggiormente penoso e scoinvolgente

RESISTENZA E LIBERAZIONE
GLI ALLEATI

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Tre forze si contesero il dominio del paese: gli Alleati, i comunisti e la Democrazia cristiana
Coro antiitaliano: quando Churchill incontr Stalin nellottobre del 44 per dividersi lEuropa, afferm che era il popolo italiano
che aveva prodotto Mussolini e Stalin concord; Churchill, che in passato era stato un ammiratore di Mussolini, in quanto aveva
salvato lItalia dal comunismo e laveva portata in una posizione mai raggiunta prima, non era interessato a sradicare il fascismo,
anzi Vittorio Emanuele III e Badoglio costituivano la migliore continuit dellordinamento tradizionale; dietro al disprezzo si
nascondeva unintenzione punitiva, doveva essere lItalia a guadagnarsi il biglietto di ritorno nel consenso delle nazioni civili
Gli americani invece si rifiutarono di considerare Badoglio e il re i soli rappresentanti dellItalia antifascista; Roosevelt cap, a
differenza di Churchill, che la presa di posizione dei comunisti (che irritava linglese) era dovuta alle condizioni in cui si trovava
il paese, anche per questo apr una linea di crediti e organizz lo smistamento per gli aiuti
Resistenza: gli inglesi divennero intransigenti quando videro il numero crescente di brigate partigiane, guidate dalla sinistra e
spesso dai comunisti; visto anche la Jugoslavia, dopo aiuti dati a Tito, egli non si lasci distogliere dallintento di formare uno
stato comunista e in Grecia lInghilterra dovette intervenire militarmente in appoggio dei monarchici per vincere i comunisti
La strategia degli Alleati nei confronti della resistenza era quella di minimizzarne il pi possibile il ruolo politico

I COMUNISTI

Nel marzo 1944 Togliatti ritorn in Italia (fuggito in Russia per il fascismo) e propose un fronte di unit antifascista che
comprendesse i socialisti, ma anche la Dc e che salisse al governo monarchico che controllava il sud; si trattava di lottare per
quella che chiam democrazia progressiva: la classe operaia sarebbe divenuta la forza politica trainante del paese e avrebbe
portato ad una serie di riforme, tra cui quella agraria e una battaglia contro il capitalismo monopolistico
- Diversamente che in Jugoslavia tentare una insurrezione socialista armata sarebbe stato un suicidio (come disse
Togliatti), dato che la penisola era mezza occupata dagli alleati e che questi sarebbero intervenuti a favore del re
- Gramsci cap inoltre che i rapporti tra stato e societ civile in Occidente erano diversi da quelli in Oriente, quindi i
rivoluzionari occidentali dovevano comportarsi diversamente: in Oriente lo stato era tutto, la societ civile era
primordiale e gelatinosa; nellOccidente c un giusto rapporto e nel tremolio dello Stato si scorgeva una robusta
struttura della societ civile, quindi i comunisti occidentali dovevano perseguire dapprima una lunga guerra di
posizione dallinterno della societ, per portare la classe operaia in egemonia in tutti i settori
La scelta di entrare nel governo Badoglio assicur al Pci la legalit e pose fine allisolamento peso politico del Cln; ma fu anche
accettata la legittimit del Regno del Sud, fino a quel momento contestata accanitamente dai partiti democratici
- Quindi se certo che la rivoluzione era impossibile, lerrore dei comunisti fu la strategia dei due tempi: prima la
liberazione e poi le riforme sociali; questa permise agli Alleati di disperdere il potenziale di forza rappresentato dalla
Resistenza e dalle agitazioni operaie

LA DEMOCRAZIA CRISTIANA

La Dc ebbe una piccola parte nella Resistenza e una parte solo simbolica nel Cln; tuttavia molti dei fondamenti della sua
successiva supremazia vanno ricercati in questo periodo: lappoggio del vaticano, lapparizione di un dirigente di rilievo come
Alcide De Gasperi, un crescente consenso presso tutti gli strati della societ italiana
- Il programma: la fratellanza andava di pari passo con la difesa della propriet contadina e del piccolo commercio; inoltre
la partecipazione degli operai alle aziende, la riforma del latifondo e una generica opposizione al capitalismo plutocratico
- De Gasperi vide la collaborazione con i comunisti un rapporto innaturale (dopo aver fatto sedici mesi di carcere a causa del
fascismo, aveva giustificato lappoggio della chiesa tedesca nel 37 al nazismo, per la sua lotta al bolscevismo), comunque accetto
lalleanza in quanto il suo partito era ancora agli inizi e invece i comunisti predominavano nelle fabbriche e nella Resistenza
- Statista capace, intu subito (dopo lesperienza di don Sturzo) la possibilit di un successo elettorale oltre che nellattivismo seppe
trovare una giusta via di mezzo tra il conservatorismo del Vaticano e il cristianesimo pi radicale della sinistra del partito
- La chiesa: i privilegi garantiti alla Chiesa cattolica dai Patti Lateranensi del 29 pesavano certo pi degli oltraggi temporali
perpetrati dal regime e andavano difesi, i particolare nellItalia invasa e sconvolta; dal 43, man mano che crebbe il potere dalla
Resistenza e dei partiti democratici Pio XII si mosse verso la Dc di De Gasperi (trecentomila votanti)
- Un altro contributo venne dalle organizzazioni fiancheggiatrici create allo scopo di radicare il nuovo partito nella societ; la pi
importante fu la Coldiretti (fondata da Bonomi nel 44), associazione cattolica dei coltivatori proprietari, che sfrutt lostilit dei
coltivatori del sud verso lo stato; anche lAcli, associazione lavoratori cattolici, risale a questo periodo
- Ora la Dc doveva dimostrare di essere la genuina rappresentante degli interessi del capitale
Se c un tema che si ripropone nellItalia del dopoguerra quello della necessit di riforme e dellincapacit di attuarle
- Il vecchio ordine era stato scosso: i ceti pi poveri delle campagne chiedevano fosse posta fine al loro sfruttamento, gli operai
scioperavano, non solo per motivi antifascisti, ma soprattutto per chiedere migliori condizioni materiali In nessuna nazione
civile il distacco fra le possibilit vitali e la condizione attuale cos grande. Tocca a noi colmarlo
- I comunisti scelsero di giocare dattesa e raccolsero molti frutti, ma la riforma della societ italiana non fu fra questi
- Gli inglesi non erano interessati a riformare, ma a restaurare; lo stesso il re e Badoglio (il colpo di stato del 25 luglio 43 li aveva
messi al comando dellItalia meridionale):
i due anni di vita del Regno del Sud lo emarginarono dai progressi del nord, isolarono le proteste dei contadini meridionali,
assicurarono la continuit della burocrazia fascista e soffocarono le fragili forze della democrazia del meridione
I PARTITI E LA POLITICA NELLESTATE 1944

Il 22 aprile 44 i rappresentanti dei partiti del Cln, eccetto quelli del Partito dAzione, entrarono nel governo Badoglio e giurarono
fedelt al re; Vittorio Emanuele III spinto dagli alleati abdica a favore di Umberto
Il 4 giugno 44 gli Alleati entrarono a Roma: fu un delle poche grandi citt che non tent di insorgere prima dellarrivo alleato;
dal massacro alle fosse Ardeatine (il24 marzo furono uccisi per rappresaglia 335 prigionieri) la Resistenza non riusc a riaversi

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Con la presa di Roma cambi anche il governo: il Cln costrinse Umberto a mettere Ivanoe Bonomi, vecchio antifascista liberale
e presidente del Cln centrale, al posto di Badoglio come primo ministro
Churchill fu irritato da questa banda estremamente sleale di ex fuoriusciti politici, non eletti da nessuno e ottenne il consenso di
Stalin per sostituire questo governo appena possibile, ma non ne aveva motivo:
Bonomi era contrario alle innovazioni quasi quanto gli inglesi: egli comprese la necessit di stabilire con chiarezza i principali
caratteri dello Stato italiano prima che il Nord venisse liberato e soprattutto prima che la Resistenza potesse gettare il suo peso
sulle scelte del governo centrale. In questo senso Bonomi era il vero precursore di De Gasperi
Il Pci traeva beneficio dal sou passato di Resistenza, ma soprattutto dallessere il rappresentante italiano della Russia, il cui
carisma non pu essere sottovalutato (miglia di lavoratori vedevano nella Russia un modello), inoltre la maggioranza pensava che
Togliatti, non appena gli eserciti Alleati se ne fossero andati, avrebbe proclamato i suoi obiettivi rivoluzionari
Il Psi di Nenni era consapevole del probabile successo elettorale, ma anche della divisione e disorganizzazione del partito

LA CRESCITA DELLA RESISTENZA E LA CRISI INVERNALE DEL 1944

Sebbene i superstiti delle prime bande erano pochissimi, lorganizzazione della Resistenza cresceva di mese in mese e in alcune
zone, dove ottennero il controllo completo, istaurarono delle proprie repubbliche (ex: quella della Carnia nel nord-est)
Nellagosto 44 i partigiani liberarono Firenze, che fu posta sotto il controllo del Comitato toscano di liberazione nazionale
- Questa era liniziativa pi indipendente che la resistenza avesse mai preso e port allimmediata reazione degli Alleati:
lAmgot neg al Ctln qualsiasi potere che non fosse consultivo, ma fu costretto ad accettare la nomina di un sindaco
socialista (Gaetano Pieraccini); il conflitto era stato simbolico, ma aveva mostrato chiaramente la forza della Resistenza
Dietro la linea gotica la lotta partigiana continuava: i braccianti emiliani rifiutarono qualsiasi aiuto alle forze doccupazione e
condussero una lotta al tempo stesso antitedesca e antipadronale; la marcia della morte di Walter Reder cominci il 12 agosto a
SantAnna di Stazzema (560 uomini, donne e bambini massacrati) e fin il 1 ottobre a Marzabotto (1836 abitanti uccisi)
Le repubbliche partigiane caddero una ad una e la Resistenza dovette fronteggiare la prova pi severa quando le truppe tedesche
si riversarono nelle vallate e nelle colline del Piemonte e del Veneto; inoltre nello stesso momento Alexander, generale alleato,
annunci alla radio che non ci sarebbero state offensive alleate fine alla primavera e sugger ai partigiani di nascondersi
- Le interpretazioni pi sospettose delle intenzioni britanniche, visto che lUrss aveva impedito agli alleati di sostenere
lopposizione interna a Versavia, lasciandola alla repressione tedesca, la videro come un occhio per occhio: la
Resistenza doveva essere liquidata durante linverno e gli Alleati non avrebbero pi avuto la preoccupazione politica
di un movimento di massa al nord
La Guardia nazionale fascista aiutata dai tedeschi dette inizio ad una sistematica caccia alluomo nelle montagne del nord
- La Resistenza non mor perch ebbe il buon senso di scendere nelle valli, piuttosto che salire pi in alto, passando tra le
linee nemiche a piccoli gruppi per rifugiarsi nelle valli e nelle citt vicine
Il 26 dicembre 44 vennero siglati i Protocolli di Roma: il generale Wilson accetto di garantire alla Resistenza un sussidio mensile
di 160 milioni di lire e di assicurare la massima assistenza, in cambio il Clnai promise che dopo la liberazione avrebbe obbedito
al governo alleato, mentre Cadorna, generale dellesercito italiano, avrebbe assunto il comando militare supremo nel settentrione
- I Protocolli di Roma segnarono una sostanziale sconfitta della Resistenza: tutte le possibilit di negoziare da una
posizione di forza al momento della liberazione svanivano
- Il socialista Sandro Pertini denunci i Protocolli come la sottomissione della Resistenza alla politica inglese
- Nel febbraio 1945 il quartier generale alleato ordin che gli aiuti dovessero essere concentrati in scorte di beni non
militari e che le armi fossero consegnate a elementi selezionati per compiti speciali
Bonomi si dimise il 26 novembre con lintenzione di tornare al governo rafforzandogli elementi moderati del suo governo; non
consegn le dimissioni al Cln da cui era stato designato, ma a Umberto; questo comportament irrit il partito dazione che si
rifiut di continuare a collaborare con lui; Togliatti fu dapprima daccordo, ma poi decise che la continuit della presenza del Pci
nel governo era pi importante di qualsiasi altra considerazione
- Nel nuovo governo Bonomi, Togliatti divenne vicepresidente e De Gasperi ministro degli esteri
- Il 26 dicembre 44 Bonomi riconobbe il Clnai non come governo del nord, ma come organo dei partiti antifascisti nei
territori occupati la linea ispirata al principio di continuit prevalse su quella che tendeva al rinnovamento dello Stato
Il Partito dAzione cerc di formulare un nuovo programma comune per evitare il completo disarmo della Resistenza e il 30
novembre invi una lettera agli altri partiti del Cln: lobiettivo comune doveva essere quello di ristrutturare lo Stato e la societ
utilizzando tutte quelle forze di rinnovamento che solo essi potevano raccogliere, spezzando la continuit col vecchio ordine
- La Dc afferm che un governo basato sui Cln avrebbe sostituito una dittatura con unaltra, perch non liberatamene
scelto dalle masse popolari, quindi le proposte del Partito dAzione finirono nel nulla
La resistenza si avvicin al momento della liberazione con un solo programma: quello stipulato a Roma con gli Alleati

LA SITUAZIONE DEL SUD, 1944 - 45

Liberali e Monarchici avevano ancora il potere maggiore, anche se la Dc stava crescendo grazie allappoggio della chiesa
Miseria e repressione crescerevano: il 19 ottobre 44 a Palermo lesercito gett bombe a mano contro una folla di operai in
sciopero e di donne con i loro bambini che protestavano contro le ingiustizie e gli abusi del sistema di razionamento (30 morti)
- Ci furono, in particolare in Sicilia (venne fondato il Mis, movimento per lindipendenza della Sicilia che allinizio
sembr essere appoggiato dagli Alleati) molte rivolte, anche guidate da fascisti o separatisti, ma vennero tutte represse
Il ministro comunista dellagricoltura, Fausto Gullo, cerc con una serie di decreti di spezzare lequilibrio esistente nei rapporti di
classe nel Meridione; sebbene erano di scarsa importanza furono il solo tentativo della sinistra di attuare delle riforme
- Voleva una riforma dei patti agrari, il 50% della produzione ai contadini, permesso di occupazione dei terreni incolti,
proibizione di intermediari tra contadini e proprietari, in modo da eliminare figure di mediazione come i gabellotti)

Questa proposta provoc una risposta dei contadini per due ragioni: latteggiamento legalistico dei contadini stessi,
abituati a lottare per la giustizia, si videro per la prima volta prese in considerazione dallo Stato; la legge, imponendo ai
contadini di organizzarsi in cooperative, fu il maggiore incentivo a una loro azione collettiva
- Lobiettivo era non smobilitare, ma mobilitare i contadini a superare il fatalismo e lisolamento
Nel frattempo Giuseppe Di Vittorio, dirigente comunista della ricostruita Cgil (Confederazione generale italiana dei lavoratori)
promuoveva una solerte e lungimirante strategia sindacale: cerc di imporre due politiche, lImponibile (obbligava il proprietario
terriero ad avere un preciso numero di braccianti in base allestensione della terra) e il collocamento (regolava il modo in cui
venivano reclutati i braccianti) lImponibile controllava il numero di braccianti a cui si poteva dar lavoro e il collocamento i
criteri con cui distribuirlo
La mobilitazione grazie ai decreti di Gullo e al programma della Cgil fu la pi estesa che si fosse mai vista nel Meridione
- Questo attivismo del 44-47 inser per la prima volta nella politica nazionale i contadini meridionali
- [Pag 80: incidente a Villalba: i contadini si ribellano al boss] Tutto il coraggio dei comunisti locali non poteva
mascherare la subordinazione delle lotte meridionali alla complessiva strategia di Togliatti: i dirigenti comunisti
incoraggiavano il movimento, ma al tempo stesso vorrebbero scongiurare una radicalizzazione che possa diventare
elemento di disturbo al difficile equilibrio governativo (Paolo Spriano, storico ufficiale del Pci)
Il compromesso del Pci a Roma, la sua riluttanza a mettere a repentaglio lalleanza con la Dc implic la sconfitta nel Meridione
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LINSURREZIONE NAZIONALE NEL NORD, APRILE 45

Undici gradi sotto zero, bombardamenti aerei, il carburante scarseggiava, cera penuria di cibo e la tubercolosi si diffondeva
Il 16 giugno 44 tutti gli operai scesero in sciopero e vanificarono i progetti tedeschi; a causa del diffuso sabotaggio e della
mancanza di materie prime la produzione e loccupazione errano drasticamente cadute nei primi mesi del 45 (ex: alla Fiat
Mirafiori la produzione di carri era scesa da settante di due anni prima a dieci al giorno; a Torino cerano 12 mila disoccupati)
Il gruppo partigiano, sopravvissuto allinverno, crebbe con rapidit, superando le centomila unit nellaprile 45 (ex: i quartieri
operai di Torino erano diventati impraticabili per i tedeschi); le rappresaglie contro le azioni del Gap erano sempre spietate, una
delle pi note fu quella avvenuta il 9 agosto 44 a Milano in piazza Loreto
Gli Alleati esortarono i partigiani a non intraprendere azioni indipendenti e a concentrare le loro forze nel salvataggio di
installazioni elettriche e industriali dalla politica tedesca di terra bruciata; i progetti alleati per i partigiani erano: trasferire le
unit in campi per rifocillarle, rivestirle e consegnargli eventuali premi in denaro, ritirare le armi e rimandarli a casa
- I partigiani concordavano nel salvaguardare le industrie, ma si rifiutavano di accettare un ruolo secondario nella
liberazione: i comunisti e il Partito dAzione prepararono piani per la liberazione delle maggiori citt; lobiettivo era
dimostrare la forza della Resistenza e porre fine alloccupazione tedesca in modo che sarebbe stato difficile dimenticare
Togliatti: Bisogna lottare per lannientamento totale di tutte le forze tedesche contro ogni tentativo di frenare linsurrezione
Il 1 aprile gli alleati iniziarono lultima offensiva; mentre il 13 il generale Mark Clark ammon i partigiani dicendo che il
momento per lazione non era ancora giunto, due giorni prima i comunisti avevano gi diffuso la famosa direttiva n. 16 in cui si
ordinava di prepararsi allazione insurrezionale [Genova, Torino e Milano pag 85]
Entro il 1 maggio lItalia settentrionale era liberata e il carattere popolare e insurrezionale della Liberazione rest nella memoria
Per un politico come Macmillan la situazione in Italia sembrava contenere tutti gli ingredienti per un successo totalitario:
disoccupazione di massa, inflazione, diffusa presenza di armi; lunica differenza era che questa sarebbe stata rossa e non nera
Coloro che auspicavano linsurrezione pensarono che essa fosse solo rimandata in vista di quella doppiezza proclamata dal Pci
La resistenza non fu mai servile agli Alleati, ma fu certamente ad essi subordinata; tuttavia aveva raggiunto un impressionante
grado di forza militare: 250 mila fucili, 12 mila mitra, 5 mila mitragliatrici pesanti, 760 bazooka, 217 cannoni e 12 autoblinde
Labile tattica di affiancare garanzie economiche per la classe operaia allimmediato disarmo dei partigiani e alla completa
autorit militare, serv agli Alleati per creare un efficace antidoto allebbrezza seguita alla Liberazione
Dal punto di vista della sofferenza umana il costo fu enorme: il rifiuto della politica dellattendismo comport lo scontro frontale
e la repressione tedesca; tuttavia il sacrificio della resistenza non fu vano: i partigiani ripulirono loffuscata immagine dellItalia
(che aveva appoggiato Mussolini) e diede agli italiani fiducia in se stessi, riuscendo a costruire una duratura tradizione antifascista
- Paolo Spriano ha scritto che linsurrezione nazionale fu i momento di rottura con il passato che apr la strada alla
partecipazione delle masse popolari nello sviluppo politico e sociale, fu una spinta rivoluzionaria democratica
Questo quello che i partigiani volevano che fosse, non quello che fu: malgrado il loro eroismo non riuscirono a creare una
cos profonda rottura con il passato

LASSETTO POSTBELLICO, 1945 - 48

Lelezione di Parri, membro del Partito dAzione, fece credere che la Resistenza fosse giunta al potere, ma in realt i tre anni
successivi che videro Parri e poi De Gasperi furono lungi dallassistere agli ideali della Resistenza
- Si fronteggiarono due schieramenti: attorno al mondo padronale la Dc e gli Usa, mentre attorno alla classe operaia i
comunisti e lUnione Sovietica

IL FRONTE CAPITALISTA

Gli industriali erano stati abili nel fare il doppio gioco, accontentare i tedeschi, ma sovvenzionare i partigiani, inoltre in Italia
lapparato industriale era stato abbastanza preservato; si resero conto presto che lidea di una rivoluzione prossima era infondata
Lapparato industriale era caratterizzato da piccole fabbriche e da laboratori artigianali e cera una singolare concentrazione di
capitali; i settori dominanti erano lidroelettrico, il tessile e lalimentare; poi si svilupper quello metallurgico, Fiat e della gomma

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Attraverso la Confindustria gli imprenditori presentavano i loro obiettivi in modo compatto: volevano fosse ripristinato il
principio di autorit (liberta di controllo sul lavoro) e che non ci fosse una pianificazione statale da parte dei partiti di sinistra
La parola divenne il gioco di mercato, ma lontano tanto da Stalin quanto da Attlee (Inghilterra)
- Alcuni imprenditori avrebbero preferito uno stato pi interventista che proteggesse le loro posizioni
La Dc: lo strumento politico a cui guardavano sempre pi per realizzare i propri obiettivi fu la Dc: non pi i liberali che non erano
riusciti ad adattarsi alla nuova Italia ed a capire la necessit di essere un partito di massa (come fece la Dc)
- La propaganda politica della Dc era rivolta alla classe media urbana: disillusa da Mussolini e penalizzata dallinflazione,
avversa ai comunisti (avrebbero spinto per un livellamento verso il basso), vedeva nella Dc la salvaguardia della morale
cattolica, della propriet e delliniziativa privata, nonch dei valori familiari (la chiesa e la Dc fornivano aiuto alle
famiglie provate dai traumi della guerra)
- Il programma di De Gasperi forn coesione al partito e permise di raccogliere il successo alle prime elezini: morale
cattolica, anticomunismo, adesione al sistema capitalistico e una particolare attenzione ai ceti medi e alle famiglie
- De Gasperi era un uomo di centro e seppe resistere agli eccessi: il Vaticano che chiedeva di essere pi di destra e di
Dossetti (componente della sinistra della Dc) che voleva un partito pi anticapitalista; De Gasperi era convinto
dellessenzialit dellappoggio della classe imprenditoriale quanto dellalleanza con le forze democratiche di sinistra
La Dc fu favorita anche dallindebolimento dellInghilterra (quasi in bancarotta alla fine della guerra) e dalla guerra fredda, che
vede negli Usa di Truman, salito nel 45 dopo la morte di Roosvelt, un appoggio economico e politico in chiave anticomunista
- Grew, segretario di stato Usa: rafforzare lItalia economicamente e politicamente cos che gli elementi democratici
possano resistere alle forze che minacciano di spingerlo verso un nuovo totalitarismo

IL MOVIMENTO OPERAIO

Rimanevano importanti problemi: se i contadini autosufficienti e i mezzadri stavano meglio, i braccianti vivevano in condizione
di miseria, in particolare quelli del sud, che prendevano meno della met rispetto a braccianti di altre regioni; la situazione nelle
aree rurali era aggravata dalla sovrappopolazione e dallesodo in massa dalle citt; inoltre nel 1947 i disoccupati erano 1,6
milioni (in Puglia un terzo della forza lavoro agricola non riusciva a trovare occupazione) migrazione verso gli Usa
Il proletariato industriale non mostr una coscienza rivoluzionaria generalizzata: la Resistenza era stata un movimento enorme ed
importante, ma minoritario rispetto alla Liberazione alleata, inoltre lesperienza della seconda guerra mondiale aveva dimostrato
la dipendenza internazionale, quindi si diffuse il sentimento che, come la liberazione nazionale era giunta dagli Alleati, cos la
liberazione della classe operaia sarebbe giunta con i carri armati di Stalin
- Tra la classe operaia rimanevano due fattori determinanti: un desiderio di ricostruzione dopo le tremende distruzioni
degli anni di guerra e una diffusa attesa di profonda riforme economiche e sociali
Il desiderio di un mutamento tra capitale e lavoro era una speranza largamente condivisa e il Pci sembrava rispondere
perfettamente ai bisogni del movimento operai, sostenendo che una rivoluzione era impossibile, ma non le riforme
Tra il 45 e il 47 il Pci fece concessioni su concessioni per mantenere lalleanza con la Dc, la quale diventava sempre pi la
rappresentante di tutte quelle forze per cui la concezione di una democrazia progressiva era unassoluta minaccia
- Secchia, dirigente del Pci, critic Togliatti per la sua tendenza a impostare troppo spesso i problemi in termini di
insurrezione o dacquiscenza. Esiste invece una terza strada, che era quella si servirsi con pi coraggio, sia pure con
qualche rischio, di una spinta dal basso
- Tuttavia il partito nel 1945 aveva pi di 1.760.000 iscritti e la strategia gramsciana di penetrare nella societ civile poteva
diventare adesso una realt
Il Pci cerc di contrastare lattivismo della Dc sul tema della famiglia, proponendo il modello sovietico: molti figli, morale rigida,
diritti alle donne e cooperazione tra le famiglie per un maggior benessere collettivo
- Tuttavia gli oppositori evidenziarono subito che nel Manifesto si parla di abolizione della famiglia
- Nenni non ripet sempre limportanza dellunit del proletariato, ma a lui mancavano le qualit del grande dirigente
politico, labilit strategica sia di De Gasperi che di Togliatti, che fece del Pci una grande chiesa di opinioni socialiste
Tuttavia al XXIV Congresso del Psiup nellaprile 46 ci furono almeno tre gruppi di opposizione, la pi importate fu quella di
Giuseppe Saragat: a favore di un marxismo umanista, il socialismo occidentale doveva evitare di essere subalterno al modello
sovietico, autoritario e antidemocratico, per seguire la tradizione del socialismo italiano che aveva avuto come leader Turati
- Nella politica italiano cera il bisogno di una forza antistalinista, socialdemocratica ed esplicitamente riformista
Alla Cgil manc la necessaria autonomia dai partiti politici, dato che era diretta in eguale modo da tutti e tre i partiti
Il miraggio di una prossima liberazione da parte dei russi non poteva durare a lungo contro la promessa di unimmediata
salvezza americana che si stava rapidamente trasformando in realt; inoltre la fiducia nella salvezza dallesterno priv la clase
operaia di qualsiasi possibilit di elaborare una strategia rivoluzionaria basata sulle proprie forze
- Finch lo stalinismo fu sinonimo di socialismo un gran numero di italiani continu a preferire il sistema capitalista,
malgrado tutte le sue ingiustizie Emerge quindi linferiorit del movimento operaio rispetto al fronte capitalista
De Gasperi e Togliatti continuarono a fronteggiarsi alla pari in un pacato ma incessante confronto di personalit

PARRI E DE GASPERI, GIUGNO 45 - MAGGIO 46


Politica e istituzioni
- Il governo Parri dur dal giugno al novembre 45 e diede la costante impressione di non essere allaltezza della situazione:
coraggioso, onesto e rispettato, Parri non aveva la stoffa di un presidente del consiglio, si lasci sopraffare dagli eventi
- Dietro il personale fallimento di Parri stavano i limiti del suo partito o della sinistra in generale: il partito dAzione,
diviso tra lala moderata di La Malfa e i lala socialista di Lussu si scioglier nel 46; inoltre anche se nel governo Parri
la sinistra aveva la maggioranza su Dc e liberali, non ne fece alcun uso positivo, anzi credendo che avrebbe
tranquillamente vinto le elezioni fece concessioni alla Dc, tra cui il rinvio delle elezioni (le politiche furono fissate dopo
le amministrative, per la primavera del 46, pi tardi di ogni altro paese che aveva sofferto loccupazione nazista)

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Nel novembre 45 i liberali decisero di sbarazzarsi di Parri, si ritirarono dal governo e la Dc li segu, cosicch Parri fu costretto a
dimettersi; n i comunisti n i socialisti si rammaricarono, visto che stavano gi pensando di sostituirlo con De Gasperi
- Il 10 dicembre De Gasperi era presidente del Consiglio, Nenni vicepresidente, il socialista Romita ministro degli esteri e
Tgliatti ministro di Grazia e Giustizia; tuttavia il Pci aveva optato per De Gasperi per arrivare alle elezioni senza crisi
politiche, ma dovette subire un paio di sorprese sgradevoli per la sinistra:
De Gasperi neg il potere legislativo alla nuova Assemblea costituente, a cui era stata affidata la stesura la nuova costituzione,
inoltre si ostin affinch la questione istituzionale fosse decisa da un referendum a non dallAssemblea Costituente
- Il referendum serv a De Gasperi, non per tentare di salvare la monarchia, ma per nascondere la divisione interna
alla Dc e a gran parte dei monarchici, che erano prevalentemente per la repubblica
Lepurazione antifascista fu pressoch disastrosa: lasci liberi alcuni tra i maggiori responsabili del fascismo e incrimin il
personale dei livelli pi bassi; per questo il tribunale assolse il maggior numero possibile di imputati
- Nel giugno 46 Togliatti promulg unamnistia che segn la fine dellepurazione: grazie alle sue norme anche i
torturatori fascisti sfuggirono alla giustizia
Alla fine lunica epurazione effettiva fu quella condotta dai ministri democristiani contro i partigiani e gli antifascisti che erano
entrati nelle amministrazione statale e nella polizia subito dopo linsurrezione; De Gasperi li sostitu con prefetti da lui nominati

Problemi economici e sociali


- LItalia soffriva da sempre la mancanza di materie prime, ferro e petrolio e cercava di coprirne i costi aumentando lesportazione
- Socialisti e comunisti non seppero mai offrire unalternativa sul terreno di politica economia: Togliatti stesso giudic utopistica
lidea si un piano economica nazionale e sollecit a lottare per far pagare le tasse ai ricchi, la lotta si impegna non nella lotta
contro il capitalismo in generale, ma contro forme particolari di speculazione e di corruzione
- Si assistette ad un processo spontaneo di ricostruzione gestito dal settore privato
- Non mantenendo il controllo sul mercato degli scambi il governo incoraggi la speculazione, mentre permettendo che met della
valuta ottenuta dagli scambi con lestero sfuggisse al controllo, i ministri lasciarono cadere ogni tentativo di governare leconomia
- Il ministro delle Finanze, il comunista Mauro Scoccimaro, propose la sostituzione di una nuova lira con le cento lire vecchie e una
tassazione progressiva, primo passo per una tassazione straordinaria sulla ricchezza, ma tutto fin in nulla perch fu ostacolato: i
liberali bloccarono la proposta, poi scomparvero le matrici, infine Banca Italia si rifiut di distribuire il denaro
- Anche le battaglie sociali videro il movimento operaio perdere terreno nei confronti della classe padronale: nel febbraio 46 la
Cgil fu costretta a cedere e 240 mila operai furono licenziati (il 13% della forza-lavoro settentrionale
- La Cgil fu costretta anche ad accettare, nel dicembre 45, i nuovi contratti, che prevedevano una clausole che obbligava
le commissioni interne ad accettare gli accordi nazionali e di non cercare miglioramenti di propria iniziativa
- Significativo fu il fallimento sindacale nel far passare uno dei progetti pi voluti, quello sui consigli di gestione
- Vennero introdotte la scala salariale nazionale unica, che limitava la differenza permessa tra i salari minimi nelle varie
regioni, la tredicesima e il periodo minimo di vacanza, per il prezzo pagato fu altissimo, le organizzazioni di fabbrica
del sindacato vennero private di responsabilit e di iniziativa
- Discorso a parte merita lintroduzione della scala mobile: un sistema di salvaguardia dei salari reali contro linflazione, introdotto
nei contratti nazionali dal 45-46; gli imprenditori la videro come strumento per proteggere la classe operaia, quindi la produttivit
LA REPUBBLICA A LA FINE DELLA GRANDE COALIZIONE, GIUGNO 46 - MAGGIO 47
Le prime elezioni e la Costituzione
- Il 2 giugno 1946 con 12.717.923 voti (54%) contro 10.719.284 (45%) lItalia divenne una repubblica [questione delle schede
nulle non contate; doveva esserci la maggioranza assoluta]; questo fu il pi importante risultato ottenuto dalle forze progressiste
- Il 13 giugno il re di maggio, Umberto, vol in esilio e il 28 Enrico da Nicola fu eletto capo provvisorio dello Stato
- Le elezioni per la costituente (2 giugno) videro la Dc primeggiare con 35% dei voti, seguivano socialisti (20%) e comunisti (19%)
- La costituzione defin una forma di Stato e governo conforme ai canoni tradizionali della democrazia rappresentativa [pag 131]
- La Corte stabil una distinzione tra le parti che erano di immediata attuazione (le norme prefettizie) e quelle da realizzarsi
solo in un futuro indeterminato (le norme programmatiche); cos facendo gli articoli innovatori rimanevano lettera
morta e alcune leggi e codici antifascisti in palese contraddizione con la Costituzione non furono mai abrogati
- Tra i partiti minori il pi importante fu il Fronte dellUomo Qualunque, fondato da Giannini, che ottenne oltre un milione di voti:
incoraggiava a dare battaglia contro ogni cosa che minacciasse litaliano qualunque, il governo di coalizione antifascista, gli
Alleati, i decreti di epurazione; il sostegno finanziario veniva dai signorotti meridionali, ex fascisti non ammessi nei liberali
- La chiesa difese strenuamente il Concordato firmato nel 29 con Mussolini e Togliatti il 24 marzo 47 spieg che i comunisti
dovevano difendere il concordato per rafforzare la pace religiosa nel paese e mantenere un dialogo con i cattolici
- Il socialdemocratico Umberto Grilli per volle che non fosse fatto riferimento alla indissolubilit del matrimonio nel
testo dellarticolo 29 della Costituzione (quello sulla famiglia), present un emendamento che passo 193 voti contro 191
La politica dei partiti
- Il 12 giugno De Gasperi form il suo governo e mantenne lalleanza con la sinistra
- La Dc entr in un periodo di grave crisi: le classi medie urbane, non protette dalla scala mobile, accusarono De Gasperi di
eccessiva indulgenza verso i partiti di sinistra, soprattutto perch Luigi Einaudi (governatore della Banca dItalia) aveva
popolarizzato la spiegazione che linflazione era causata principalmente dalle spese del governo, quali la sovvenzione per il pane
- Dopo le elezioni amministrative di novembre e gli avvertimenti che avevano dato circa lo spostamento a destra della
classe media (a Roma e a Napoli i voti della Dc si dimezzarono), furono fatte grosse pressioni su De Gasoeri perch
rompesse con i comunisti e i socialisti, in primo luogo da Pio XII; De Gasperi non cedette

Il rapporto con gli americani non era ancora del tipo io ordino e tu obbedisci, la dottrina Truman sarebbe entrata in
vigore nel 47, per ora agli Usa interessava solo contrastare lascesa delle sinistre, non controllare la coalizione di
governo; quindi De Gasperi ottenne un nuovo prestito di 100 milioni di dollari
Il Pci reclutava nuovi elettori e la conferenza di partito, a gennaio 47 a Firenze, diede nuovo impeto e organizzazione al partito
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Lotte sociali
- In agosto ci fu la rivolta di ex partigiani che chiedevano la revoca dellamnistia, la messa al bando del Partito dellUomo
Qualunque, la fine dei licenziamenti e la creazione di posti di lavoro: lintervento del Clnai persuasi i partigiani a tornare a casa
- Le agitazioni contadine: per assicurare lattuazione del decreto Gullo ci furono agitazioni contadine, che raggiunsero il culmine
nellautunno 46; la causa politica della sconfitta fu linsistenza della Dc e del Pli affinch le commissioni locali che dovevano
decidere sulla legittimit delloccupazione delle terre, fosse composta dal presidente della Corte dAppello, da un rappresentante
dei proprietari e uno dei contadini, quindi a meno di rari magistrati illuminati vi era una maggioranza contro i contadini
- La Dc, preoccupata che la popolarit di Gullo facesse perdere voti al sud, mise al suo posto il democristiano Antonio Segni
- Gli oppositori alla riforma agraria non avrebbero trionfato senza lareendevolezza di Togliatti: sebbene avesse accolto con favore
i decreti di Gullo ela massiccia mobilitazione contadina, se ne discost quando inizi a minacciare lordine e lalleanza con la Dc
- Molti tribunali, pieni di giudici che avevano seguito il fascismo per ventanni, dichiararono illegale il decreto Gullo e infine lo
fece anche la Corte di Cassazione Tutto il peso della continuit dello stato grav sul movimento contadino meridionale
- Le cooperative furono destinate al fallimento, dato che gli aiuti economici garantiti da Gullo non mai (tranne 15 trattori sovietici)
- Nel maggio 45 i rappresentanti dei mezzadri compilarono un elenco di rivendicazioni: il possesso di almeno il 60% del prodotto,
il diritto a partecipare alle decisioni dellimpresa in condizione di parit, la giusta causa per la disdetta, la fine delle regalie
- Era soprattutto la Federterra (il sindacato agricolo della Cgil) a voler continuare con determinazione la lotta
- Nacquero i consigli di fattoria (tipica della Toscana, il podere diviso tra pi mezzadri aveva come centro di produzione la fattoria)
e malgrado lopposizione dei proprietari tra il 45 e il 47 si formarono 1900 consigli e in molti casi presero la direzione
- Larma principale dei mezzadri era lintimidazione al momento del raccolto per ottenerne di pi
- Per ingraziarsi il popolo molti proprietari iniziarono a devolvere le regalie (conogli, selvaggina, uova) agli ospedali
- Nel marzo 46 pass il lodo De Gasperi, con il quale i proprietari dovevano dare il 24% del reddito di un anno per riparare ai
danni di guerra, ma essendo giuridicamente non impegnativo non fu seguito
- Nel giugno 47 fu firmato un accordo preparato da Segni: ai mezzadri spettava il 53% della produzione e i proprietari dovevano
accantonare il 4% del reddito annuale per le migliorie; nelle campagne dellItalia centrale ritorn una parvenza di pace
- La lotta dei mezzadri si concluse con un fallimento, anche se non totale; tuttavia si era imposta una tradizione di azione e
cooperazione collettiva, famiglia e collettivit erano state intrecciate ed i governi avevano contestato il potere dittatoriale dei
vecchi, la campagna quello della citt
- E i questo periodo che risale il solido supporto elettorale del centro Italia rurale al Pci
La cacciata delle sinistre
- De Gasperi riconosceva il ruolo frenante delle sinistra, ma era consapevole che una opposizione avrebbe rischiato la guerra civile
- Limpopolarit del presidente aument alla fine del 46: il Trattato di pace fu pesantissimo e linflazione tocc il 50%
- Alle regionali, il 21 aprile 47, il blocco del popolo (Pci, Psi e Partito dAzione) aument del 25%
- Le elezioni siciliane confermarono la tendenza della chiesa a distaccarsi dalle Dc, che avrebbe causato la fine della Dc
- Le elezioni erano prossime e la presenza della sinistra nel governo era quasi insostenibile; inoltre tutto ci che De Gasperi aveva
sperato di ottenere dalla coalizione antifascista era stato realizzato
- Allinizio di maggio due episodi internazionale incoraggiarono la Dc ad agire: il 5 maggio in Francia i comunisti furono cacciati
dal governo per la prima volta dalla fine della guerra; in marzo era stata resa nota la dottrina Truman, lappoggio anticomunista
- Il 1 maggio 47 i contadini di tre paesi erano riuniti a Portella della Ginestra (Palermo), quando Salvatore Giuliano apr il fuoco
con una mitragliatrice per conto della mafia, a ricordare chi avesse davvero il potere nella provincia; 11 morti e 65 feriti
- Il dirigente comunista fece una discorso allAssemblea Costituente sulla responsabilit dei proprietari terrieri
- Il 13 maggio 47 De Gasperi si dimise: De Nicola diede lincarico formare un nuovo governo allantifascista Francesco Saverio
Nitti, ma al nuovo primo ministro fu impossibile creare una maggioranza parlamentare attorno alla sua candidatura
- Lincaric torn quindi a De Gasperi che annunci che avrebbe formato un governo di centro fidando nellappoggio
parlamentare dei partiti di destra; il 31 luglio con 274 voti contro 231 lAssemblea Costituente diede il voto di fiducia
- La coalizione antifascista era finita e De Gasperi rinvi le elezioni politiche allaprile 48
Il confronto, giugno 47 - aprile 48
1) La politica economica di Einaudi: il nuovo governo aveva due ministri chiave, Mario Scialba agli interni, conservatore inflessibile
di cui aveva bisogno la Dc in un clima di crescente tensione e Luigi Einaudi ministro del tesoro e vice-presidente del Consiglio
- Einaudi riusc a fare quello che Scoccimarro era sempre stato impedito a fare: intervenne con decisione nelleconomia con una
politica deflazionistica, riducendo la quantit di moneta in circolazione; linflazione cal e la crisi dei cambi fu controllata
- La restrizione del credito, provocando un complessivo declino degli investimenti e quindi della produzione, colp la piccola e
media industria; al che i padroni reagirono con massicci licenziamenti, allinizio del 48 i disoccupati superarono i 2 milioni
- La politica deflazionistica caus per questo feroci critiche, soprattutto dalla sinistra
- Ritorno di favore per la Dc: le classi medie urbane, con stipendi fissi, videro un tentativo di salvaguardare il loro livello di vita, le
sinistre erano state cacciate e leconomia sembrava sotto controllo, quindi lUomo Qualunque e i partiti di destra persero consenso
2) Il partito comunista: Togliatti aveva reagito con moderazione allespulsione, sperando che De Gasperi capisse lerrore
- Era finito ormai il tempo delle coalizioni antifasciste, era iniziato quello della guerra fredda:Stalin impose una linea uniforme
di opposizione intransigente, i comunisti delloccidente dovevano opporsi senza compromessi allespansione del capitalismo

Alla riunione del Cominform, nel 47, i Pci e quello francese furono messi sotto accusa per essere stati troppo
concilianti
- Nonostante la riluttanza di Togliatti, molti provarono sollievo nella nuova linea di aperta opposizione al governo
- In settembre 600 mila braccianti della Pianura Padana scesero in sciopero per dodici giorni, la Federterra (riluttante allo sciopero
perch la Pianura Padana produceva ingenti scorte agricole) approfitto della situazione: rivendic con successo la giornata di otto
ore, il riconoscimento della scala mobile in tutte le regioni, limponibile e il collocamento, laumento degli assegni familiari e la
giusta causa per la rescissione del contratto, ma non ottenne le migliorie per le tenute
- Nel dicembre 47 comunisti e socialisti fondarono il Fronte Democratico Popolare per partecipare alle elezioni uniti
3) Le elezioni del 1948: mai gli avvenimenti internazionali furono cos influenti; lintervento americano lasci senza fiato per la sua
grandezza, astuzia e flagrante disprezzo per tutti i principi di non ingerenza negli affari interni di un altro paese: furono concessi
prestiti per 176 milioni di dollari e allarrivo di ogni nave, sempre in porti diversi, seguiva un discorso dellambasciatore Dunn
- Nelleventualit che il messaggio (di votare Dc) non fosse chiaro, il 20 marzo 1948 George Marshall ammon che nel caso di
una vittoria comunista tutti gli aiuti sarebbero stati sospesi
- Nel frattempo la Cia preparava diversi schemi nelleventualit di una vittoria del Fronte Popolare
- I sovietici avevano poco da offrire come contropartita: il colpo di stato comunista a Praga costitu un danno enorme per la
possibilit della sinistra; inoltre lo smacco principale del trattato di pace era stato risolto, Trieste era tornata allItalia
- Il 28 marzo Pio XII avvis i romani che lora della coscienza cristiana era suonata e che era peccato mortale votare i senzadio
- De Gasperi nel corso di comizi elettorali parl della necessit di riforme fondamentali e appena prima del 18 aprile la
Confindustria approv un rilevante aumento salariale agli impiegati
- I risultati superarono le pi azzardate previsioni, la Dc raggiunse il 48,5% dei voti e la maggioranza assoluta alla Camera, sia a
spese della sinistra che della destra, mentre i socialisti subirono un crollo catastrofico
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Lattentato a Togliatti
- Il 14 luglio un fanatico isolato, Antonio Pallante, spar a Togliatti ferendolo seriamente; quando la notizia si diffuse fu
interpretato come un attacco alla sinistra, come un secondo delitto Matteotti per il ritorno al fascismo
- Scoppiarono scioperi e le piazze si riempirono; a Genova il movimento di protesta assunse il potere
- Un sindacalista comunista: mentre noi stabilivamo lo sciopero di 48 ore per protesta la folla aveva prevalso sulla
polizia, aveva catturato lautoblindo e praticamente eravamo in guerra civile
- Era possibile in quella situazione una rivoluzione? Tutti i dirigenti comunisti risposero veementemente no; forse sarebbe stata
possibile al nord, ma il sud, tranne eccezioni, era calmo, lItalia sarebbe stata spezzata in due
- Gi il 16 luglio i dirigenti comunisti cercavano di convincere i propri militanti a ritirare le barricate ed a tornare al lavoro
- Il 18 luglio De Gasperi scaten unondata di repressione contro quelle zone che avevano reagito con maggiore vigoria
- Anche se non cera alcuna possibilit di un ritorno al fascismo, la battaglia iniziata nel settembre 43, che aveva spinto molti ad
arruolarsi nelle Brigate Garibaldi e a combattervi, era stata definitivamente perduta nellestate del 48
LA RIFORMA AGRARIA

Comunisti e socialisti volevano una riforma di struttura; i seguaci di Rossetti, allinterno della Dc, misero in evidenza al
congresso della Dc di giugno 49 la necessit di inserire nella casa dello Stato la parte pi dinamica del popolo, la gente povera
I tre decreti riguardanti lagricoltura approvati nel 50 furono una delle poche vere e proprie riforme del dopoguerra

AGITAZIONI CONTADINE
Il movimento contadino dai decreti di Gullo alla strage di Melissa
- Le condizioni in Calabria erano penose, analfabetismo, un posto ospedaliero ogni 1500 persone, assenza di scuole
- La strage di Melissa: il 29 ottobre la polizia intervenne contro una manifestazione di protesta dei contadini a Melissa, tre persone,
di cui una donna, furono uccise, tutte con colpi di arma da fuoco alle spalle
- Quando gli inviati dei quotidiani giunsero sul posto si furono sbigottiti dalla miseria dei contadini
- Sullonda di Melissa il movimento si diffuse in tutta lItalia meridionale
- Il comunismo compreso in questo contesto si univa a elementi utopistici e religiosi presenti nella cultura contadina, ma la
solidariet collettiva, il femilismo amorale, non poteva durare a lungo: tentammo di avviare una gestione collettiva, ma si
scatenarono invidie e dissensi e fummo costretti a lottizzare a sorteggio
- Il movimento contadino del 44 - 47 e quello del 49 - 51 furono tentativi per spezzare il modello si una societ frantumata dalla
sfiducia; individualismo e collettivit, famiglia e solidariet si rapportarono in una mescolanza di aspirazioni e delusioni
- Negli Abruzzi la protesta si concentr sulla propriet Torlonia (fu del principe Torlonia, adesso della discendenza assenteista)
- Il 30 aprile 50 le guardie private dei Torlonia spararono in mezzo alla folla uccidendo due contadini
- Anche i braccianti settentrionali, tra il 48 e il 50 si impegnarono con grandi scioperi, in particolare larea pi povera, il delta del
Po, dove vivevano in condizioni di grande miseria in capanne di paglia, fu lunica che sarebbe stata investita dalla riforma agraria
La Dc e la riforma
- Limpegno della Dc per una riforma agraria sembrava impraticabile nel 46 ed anche nel 48 fu annunziato essere in preparazione,
tuttavia dopo i fatti di Melissa ld Dc non poteva pi posticipare a lungo; anche gli Usa premevano per una sistemazione del Sud
- Si stava diffondendo la filosofia del contadinare, gi praticata dagli Usa in Giappone: dare terre ai contadini per contrastare la
diffusione del comunismo
- Il 9 gennaio 50 De Gasperi decise di formare un nuovo governo senza i liberali, che si erano sempre opposti alla riforma e
riconfermando Dossetti, che controllava un terzo del partito, come vicesegretario; la strada per la riforma agraria era libera

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Dopo continue battaglie interne al partito, la riforma di Segni fu approvata con 196 voti, ma 109 astenuti

CONTENUTI E RISULTATI DELLA RIFORMA


Uno sguardo dinsieme: il provvedimento pi importante delle tre leggi agrarie, calabrese, siciliana e la legge stralcio, fu
lespropriazione di una parte dei grandi latifondi senza migliorie e la relativa distribuzione ai contadini, che fu chiamata podere
se il contadino non possedeva altar terra o quota se gi aveva un piccolo appezzamento
- Lindennizzo per il proprietario erano buoni del tesoro e un piccolo affitto per trentanni, ma molti latifondisti divisero la terra,
alcuni la vendettero, oppure sfruttarono lambiguit del senza migliorie costruendo rudimentali fienili
- Il problema maggiore fu che non ci furono abbastanza terre per soddisfare tutte le famiglie di braccianti
- Per questi motivi i comunisti votarono contro la legge, ma poi, vedendo che non sarebbe stata applicata, furono costretti a lottare
per lapplicazione della legge in modo da migliorarla
- I comunisti avevano guidato le rivolte contadine, ma era la Dc a portare a termine la riforma e la fece funzionare a modo suo
Il caso calabrese, la Legge Sila: la terra costiera era fertile ed irrigata, mentre sui monti della Sila era uno dei peggiori terreni
agricoli di tutta lItalia, quindi i poderi interni (il 90 % dei poderi confiscati) non davano alcuna possibilit di autosufficienza
- Lente di riforma assicur materie prime, semina e mezzi per la coltivazione, con prestiti lunghi a interessi bassissimi, ma nel
1957-58 questi crediti finirono e furono rifiutate ulteriori concessioni a coloro che erano gi debitori
- Solo le aziende contadine economicamente funzionanti, quasi tutte costiere, poterono far fronte alle nuove disposizioni
- Tuttavia, nel 68, solo il 10% dei contadini aveva abbandonato la propria terra, che rimaneva un contributo al bilancio
mensile, anche se la parte principale dei redditi familiari divent ben presto lindustria edilizia o lemigrazione
- I comunisti fecero notare che se la legge sulla Sila fosse stata applicata rigorosamente, almeno 40.000 ettari di terra in pi
sarebbero stati espropriati
Le altre aree di riforma: ci furono aree di riforma che raggiunsero risultati considerevolmente migliori rispetto alla Calabria, come la
Maremma, dove le aree in pianura prosperarono, anche se quelle in collina ebbero lo stesso destino di quelle calabresi; altre aree
invece ebbero risultati peggiori, come in Sicilia dove dilag la corruzione nellEras (ente siciliano di riforma), la distribuzione
delle terre procedette lentamente, i progetti per lirrigazione rimasero per il 90% non realizzati e un quarto dei lotti scomparvero
- Vi sono alcune caratteristiche diffuse in quasi tutte le aree: fu fatto il tentativo di spostare i nuovi contadini proprietari in case
cornice o piccole frazioni isolate, spesso costruite con materiali inadatti al clima, come il cemento, ma fall a causa dellabitudine
alla vita comunitaria, della scarsa fecondit di molti appezzamenti di terreno e della possibilit di lavoro in citt nei mesi invernali
- Leccessiva burocrazia: alcuni enti di riforma arrivarono a spendere un terzo del bilancio per lamministrazione
- Molti enti mostrarono un atteggiamento autoritario verso gli stessi contadini, uno di loro disse: dovrebbe essere il
contadino che riceve laiuto dallente e non il proprietario contadino ad essere alle sue dipendenze
- Malgrado tutto lammontare di terra coltivata era aumentato da 680.000 a 850.000 ettari
CONCLUSIONI

La riforma fu il primo tentativo dello Stato di modificare i rapporti di propriet in favore dei contadini poveri
- Barberis (direttore dellistituto nazionale di sociologia): fu forse latto legislativo pi importante dellintero dopoguerra
Manlio Rosi-Doria, un esperto, nel 1957 ricord quanto la riforma fosse stata limitata e quanto malamente applicata
- La terra espropriata non fu sufficiente a soddisfare i bisogni dei contadini, senza contare che una parte notevole di
essa era gi in loro possesso come risultato dei decreti della legge Gullo
- Dopo il ciclone della protesta contadina, la confisca di una quantit limita di terra scadente ai baroni meridionali e la sua
redistribuzione su basi individuali a una fascia selezionata di coltivatori diretti, ristabilirono nel meridione la legittimit
dei tradizionali rapporti di propriet
- La riforma spezz soprattutto quei tentativi di cooperazione, aggregazione e solidariet che avevano ispirato le agitazioni
contadine del 44 - 50, le cooperative che si erano moltiplicate dopo la legge Gullo cessarono di esistere
La riforma costitu una parte importante della strategia generale che assicur alla Dc il potere nel Mezzogiorno
- In risposta al tentativo comunista di cooperazione ed egualitarismo, Bonomi cre un associazionismo cattolico che
esaltare le famiglie contadine individualmente intese e la loro propriet, garantendo al contempo la protezione dello stato
- Alla fiducia in unazione dal basso la Dc rispose attuando una riorganizzazione e un riorientamento dallalto

LA DEMOCRAZIA CRISTIANA, LO STATO, LA SOCIET


LE ELEZIONI DEL 1953

La Dc propose una nuova legge elettorale secondo cui ogni coalizione ci partiti che ottenesse il 50% dei voti pi uno alle
elezioni politiche avrebbe guadagnato i due terzi dei seggi alla Camera; cos se la coalizione Dc, repubblicani, socialdemocratici
e liberali avesse preso il 50% pi uno dei voti, la Dc essendo i primo partito avrebbe ottenuto almeno la met dei seggi
- Lopposizione la soprannomin la legge truffaevidenziando come essa sembrasse la legge Acerbo di Mussolini
Le elezioni del 53 videro la coalizione prendere il 49,85% dei voti e furono importanti per due ragioni: segnarono la fine di della
carriera politica di De Gasperi e lemergere dei neofascisti del Msi (dal 2 al 5,8%); la legge truffa fu abrogata lanno successivo
Il Msi di Giorgio Almirante faceva leva sullautoritarismo e sul nazionalismo, in particolare la questione di Fiume

LA DC E LO STATO

Gli anni 50 furono il periodo cruciale in cui ld Dc pose le basi del proprio sistema di potere nello Stato, conquistando il consenso
della societ italiana

Leredit prerepubblicana
- Nei comuni non erano i consigli comunali eletti ad avere maggior potere, ma i prefetti, rappresentanti del governo centrale

11
-

Esistevano circa 100 mila leggi e direttive che avrebbero dovuto regolare lattivit amministrativa, ma esse si rivelarono essere
pi una camicia di forza e lo Stato, oltre che centralizzato, divenne lento ed inefficiente
- Aumento della burocrazia: subito dopo lunificazione i funzionari statali erano 50 mila, nel 1910 erano 377 mila e
divennero pi di un milione nel 1941
- La situazione mut quando molti giovani diplomati del Nord e del Centro iniziarono a cercare lavoro nel pi
remunerativo settore privato, mentre al Sud limpiego statale rimaneva lalternativa pi sicura alla disoccupazione
Lamministrazione fu caratterizzata dal fenomeno delle burocrazie parallele, istituzioni semi-indipendenti che si affiancavano o
sostituivano quelle statali, soprattutto nel periodo fascista, ad esempio nella gestione dei servizi pubblici o il caso pi famoso, lIri
Nel 1950-51 lesercito italiano venne rapidamente riequipaggiato dagli Usa in chiave Guerra fredda, si cre una spaccatura tra
carabinieri, che fanno parte dellesercito e la Pubblica Sicurezza: in pratica gli incarichi portavano ad una sovrapposizione dei
compiti, col risultato di inefficienze e conflitti considerevoli
La burocrazia agiva sulla base di un potere non imparziale, ma discrezionale, a causa della raccomandazione personale fino alla
corruzione: questo rapporto deformato tra cittadini e Stato basato sulla capacit individuale di spinger avanti la propria pratica
con tutti i mezzi, sarebbe divenuto uno degli aspetti permanenti dello Stato repubblicano
- Il sistema in realt era caotico e selettivo: i loro sportelli furono caratterizzati da code interminabili e proteste
- Affianco a queste strutture esistevano centinaia di piccole istituzioni di assistenza sociale, di sport e di altre attivit
La responsabilit di vigilanza urbana, sanit e trasporti competeva ai comuni e alle province, che spesso avevano limitate
retribuzioni in campo fiscale e le tasse comunali risultavano inadeguate ai loro propositi

La strategia della Dc
- Alcuni dicono che la Dc ha occupato lo Stato, altri che lha colonizzato, altri che stata una simbiosi
- La continuit del potere non significa che il partito sempre stato capace di agire come un corpo politico unitario
- Le caratteristiche politiche e la longevit dimostra un aspetto fondamentale degli stati moderni, la natura diffusa del potere statale
e la lotta tra le sue diverse componenti; la Dc ottene il controllo dellImps, il pi potente degli istituti del parastato
- Limmagine di un parlamento repubblicano come principale promotore delle grandi riforme cedette il passo a una realt pi
meschina: ci furono un elevato numero di leggi e decreti di limitata importanza, che andavano incontro a interessi
particolarissimi (la legge per i sottotenenti della Guardia di Finanza) o addirittura individuali (la legge di costruzione del Centro
studi leopardiani), inoltre queste leggine furono approvate non in seduta plenaria, ma nelle commissioni parlamentari
- Gli anni 50 videro la Dc rafforzare il proprio potere di fronte a due forze della societ su cui fino a quel momento aveva fatto un
forte affidamento: la gerarchia ecclesiastica e il capitale privato
- De Gasperi e i suoi successori cercarono di rendere il partito stesso uno dei principali centri del potere economico
- Nel 1955 Alighiero De Micheli sostitu Costa alla guida della Confindustria e decise di sfidare lespansionismo
democristiano creando la Confintesa, che doveva raggruppare le lites industriali, agrarie e commerciali
- Comunque Banca Italia mantenne la propria autonomia e ci non si potrebbe spiegare se i comportamenti della Dc
fossero stati parte di unimplacabile marcia verso il controllo globale delleconomia (forse per divisioni interne)
Lo stato italiano nel contesto internazionale
- Dalla rottura della coalizione antifascista, nel 47, lItalia fu destinata ad entrare integralmente nella sfera di influenza Usa
- Un aiuto venne da Pio XII: non possiamo rimanere in unindifferenza passiva; mentre Dossetti sostenne che la Dc
avrebbe potuto cercare di promuovere ununione pacifica del continente al di fuori dei blocchi militari
- I funzionari americani che operarono in Italia per tutta la durata del programma (il piano Marshall), si lamentarono del fatto
che il governo non avesse sfruttato gli aiuti per correggere le molteplici lacune del sistema fiscale italiano
- I fondi furono usati soprattutto per comprare macchinari per lindustria, pubblica e privata (Fiat, Edison)
- De Gasperi si impegn in favore dellunit politica europea, non solo perch spinto dagli Usa, ma perch avrebbe promosso la
pace sul continente e soprattutto perch avrebbe giovato alleconomia italiana
- Quando fu creata la Ceca De Gasperi e La Malfa, ministro del commercio estero, promisero la partecipazione immediata
dellItalia, nonostante lopposizione degli industriali privati dellacciaio, preoccupati della fine del protezionismo
- Il cammino europeo continu (53 Ced, 57 Cee), ma il contributo italiano fu meno significativo e dinamico che sotto de Gasperi
Le innovazioni degli anni 50
- La Dc non scelse di puntare su unimmediata industrializzazione, ma piuttosto su un vasto programma di opere pubbliche
concentrate in aree agricole
- Nel sud i vecchi notabili terrieri furono sostituiti dai capi locali della Dc, burocrati, speculatori edilizi e avvocati che ricevevano le
sovvenzioni e i fondi provenienti dal governo e mediavano tra lo Stato e le comunit locali
- Enrico Mattei, uno dei pi interessanti personaggi, lott, con laiuto di De Gasperi, contro gli imprenditori privati per ottenere lo
sfruttamento in esclusiva delle risorse energetiche della Val Padana vinse e il 10 febbraio 53 cre lEni
- LEni fu per un feudo di Mattei e la sua direzione un esempio drammatico dellabuso del potere statale
- Il personale tecnico eccelse al punto da acquisire una reputazione mondiale e Mattei venne definito ministro degli esteri
ombra per via dei numerosi contatti che aveva allestero; mor in un incidente aereo nel 62
- Il piano di Ezio Vanoni, ministro delle Finanze, doveva coprire il decennio 1955-64 e aveva come obiettivi: la piena
occupazione, la graduale diminuzione dello squilibrio economico tra Nord e Sud e leliminazione del deficit nella bilancia dei
pagamenti; esso venne citato come risposta alle accuse alla Dc di favorire una politica di laissez-faire
- Ma mentre il piano Vanoni voleva orientare leconomia in una direzione la creazione del Mercato Comune la spingeva
dalla parte opposta: gli imprenditori compresero che il mercato offriva grandi offerte allesportazione di certi beni, in
gran parte beni di consumo di massa, ma non di altri; ci alter il quadro revisionale su cui si era basato Vanoni

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Conclusioni
- Limpegno di De Gasperi verso lAmerica e verso lEuropa, spesso dato per scontato, fece dellItalia il paese dellEuropa
meridionale, pi integrato nelle strutture economiche, politiche e militari dellOccidente; i frutti si vedranno nel 58
- La Dc spost lequilibrio a favore dei rappresentanti politici rispetto ai baroni delleconomia: il settore pubblico delleconomia
si sviluppo brillantemente e la sfida degli elementi conservatori della Confindustria venne decisamente respinta
- Si erano venuta a creare una rete di centri di potere semi-autonomi e con scarsi collegamenti reciproci, tra cui spiccavano per
importanza alcuni grandi enti pubblici; tale struttura tendeva a servire pi i vari interessi di corrente o di coalizione che non le
direttive del governo in carica
- Il clientelismo divenne una prassi corrente nelle nomine dei pubblici funzionari

LA DC E LA SOCIET CIVILE

Non vi una cos netta distinzione tra Stato e la societ civile, il primo si intrecciato e sovrapposto sempre pi con la seconda

Fanfani e il nuovo partito: nel 54 Amintore Fanfani divenne segretario della Dc; egli era convinto che la sconfitta elettorale del 53
fosse dovuta a un insufficiente radicamento del partito nella societ civile, alleccessiva dipendenza dalla chiesa cattolica e alla
mancanza di unefficiente organizzazione paragonabile a quella dei comunisti
- Lanci cos una serie di impetuose campagne di tesseramento, che videro gli iscritti salire a 1.341.000 il pi alto numero dal 45;
gli aumenti pi significativi avvennero al Sud
La Chiesa cattolica nella societ italiana: n il partito, n la Chiesa pensarono mai di prendere strade separate dopo la vittoria del 48
- Il tentativo di Fanfani di fare della Dc un partito di massa mostr il fatto che per tutti gli anni 50 il partito fece affidamento sulla
profonda penetrazione della Chiesa nella societ italiana
- La parrocchia era un centro di propulsione dazione, il parroco era responsabile delle scuole, biblioteca, oratori e molte altre cose
- A fianco delle parrocchie e strettamente collegata ad esse si muoveva lAzione cattolica, che nel 54 aveva 2.655.000 membri
- Esisteva una robusta rete di cooperative cattoliche italiane, organizzate nella Confederazione delle cooperative italiane (Cci)
- Per decenni la Chiesa aveva costruito unimportante rete di ospedali, case di cura e case di riposo per gli anziani
Le organizzazioni collaterali della Dc: non erano del tutto democristiane, erano piuttosto organizzazioni cattoliche che avevano tre
punti di riferimento, a volte conflittuali: il partito politico, la gerarchia ecclesiastica e le loro autonomie come gruppo separato
- La pi potente e riuscita era la Coldiretti, che Bononmi aveva fondato nel 44: lideologia della Coldiretti era rudimentale, ma
efficace, dava grande importanza alla famiglia rurale, che la cellula di ogni societ capace di alimentare una civilt
- Bonomi: il comunismo non si argina con discorsi o opere pubbliche, ma attivando le masse attorno a un credo preciso
- La categoria dei piccoli agricoltori sent, non senza motivo, che i propri interessi erano stati rappresentati
- Nellestate del 49 Fanfani, come ministro del lavoro, propose una serie di drastiche limitazioni al diritto di sciopero, inclusa la
proibizione di ogni sciopero che non fosse politico o di solidariet; sebbene non furono mai tramutate in legge, queste
proposte non dettero unimmagine positiva dellatteggiamento democristiano vero i sindacati, specialmente agli occhi del
proletariato industriale dalla coscienza di classe cos sviluppata come quello italiano
La famiglia cristiana, priorit della famiglia sulla societ civile: in una gerarchia di valori la societ era subordinata alla famiglia,
essendo un mezzo per assicurare alla famiglia, e per esso allindividuo, ci che indispensabile per raggiungere il proprio fine
- Nelle relazioni tra famiglia e collettivit, la famiglia cristiana aveva dunque pi diritti che doveri
- Le organizzazioni cattoliche erano la pi importante difesa alla famiglia
- Una tale ideologia poteva essere accusata di andare incontro al familismo, di isolare la famiglia dalla societ, di sottolineare le
virt private pi che quelle pubbliche; il teologo cattolico Elisio Ruffini afferm: essa esagerava una visione privatistica della
salvezza, in cui non esisteva il senso della comunit al di l della propria famiglia, troppo spesso definita nucleo della societ
- Il grido di Gonnella al primo congresso della Dc, la famiglia una fortezza che non si difende stando dentro la fortezza esprime
il desiderio di superare lisolamento della famiglia e di difenderla con un rapporto attivo con la Chiesa e con la societ
La Dc nel nord e nel sud Italia: nel nord lassociazionismo cattolico attirava le famiglie in una rete di attivit e organizzazioni, mentre
al sud era il clientelismo statale ad agire come calamita nei confronti delle strategie individuali familiari
- La Dc ottenne moltissimi suffragi prevalentemente per via delle organizzazioni cattoliche di massa che le stavano dietro, per
questo Lanaro ha affermato che la Dc non esisteva affatto, mentre Allum lha chiamata il partito dellidentit ideologica
- Non bisogna tuttavia esagerare la reale portata di questa sub-cultura cattolica (Azione ebbe il 15% nelle regioni con pi iscritti)
- Lassegnazione per via clientelare dei posti di lavoro era diffusa e una volta dentro la mobilit interna e le promozioni erano frutto
pi di preferenze politica che di competenza professionale
- Segretari cittadini e notabili di partito facevano affidamento sui grandi elettori, personaggi influenti locali capaci di
raggiungere pi di un gruppo sociale, mentre i capi-elettori erano coloro che potevano raggiungere solo un gruppo sociale
- Nelle campagne meridionali i comunisti avevano cercato di creare un sistema di valori che incoraggiasse le famiglie a unirsi in
una battaglia collettiva per un futuro migliore; la Dc rispose con un appello a valori pi tradizionali e a un sistema che offriva
soluzioni individuali allinterno di una rete clientelare
LITALIA DELLA DC

De Gasperi aveva scelto lAmerica, ma cosa pi importante lAmerica aveva scelto lItalia: la guerra fredda a lanticomunismo
da crociata sostenuto anche da Pio XII, contribuirono in maniera rilevante a formare lopinione pubblica dellepoca
- I giovani di tutta Italia si lanciavano alla conquista delle novit: jeans, juke-box, flipper, il rock, J. Dean e M. Monroe
Cattolicesimo, americanismo e fordismo insieme crearono unimprobabile, ma formidabile base per lideologia dominante

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-

Linterclassismo della Dc non fu unillusione, anche la vecchia aristocrazia del Sud che si vide abbandonata allepoca della
riforma agraria, trov consolazione nelle generose indennit per la terra confiscata, reinvestibili nella speculazione edilizia
Le piccole imprese prosperavano dal momento che la tassazione a loro carico era minima e non esistevano i sindacati
- I ceti medi difficilmente avrebbero potuto passarsela meglio, diversa era la situazione per la classe operaia, proletariato
nel nord e nel centro e braccianti al sud, costituirono lo zoccolo duro delle sinistre
Il grosso dei sostenitori era concentrato in alcune zone del paese, il Meridione e le zone bianche del nord-est, ma vero anche
che negli anni 50 la Dc controllava, con coalizioni centriste, tutti i consigli comunali delle principali citt, tranne Bologna;
Malgrado ci la Dc non esercit mai unefficace direzione morale, intellettuale e politica sullintera societ
- Il cittadino non si sentiva vincolato ad uno Stato che non riusciva a garantirgli funzionari onesti e servizi pubblici
decenti, maggiore giustizia e democrazia, una migliore tutela delle libert civili: molti principi della costituzione
repubblicana restavano ancora dei miti scritti sulla carta
- Quando il consenso era al culmine la Dc fece ben poco per migliorare la situazione e parecchio per accentuare le peggiori
caratteristiche

LA SINISTRA E IL MOVIMENTO OPERAIO NEGLI ANNI 50

Negli anni 50, gli anni duri, nelle principali fabbriche erano allordine del giorno licenziamenti in massa: tra il 46 e il 52
75.000 operai persero il lavoro e nel 51 cerano 2 milioni di disoccupati; furono licenziati o emarginati gli attivisti conosciuti e
quando ci fu bisogno di nuova manodopera vennero assunti operai giovani che non avevano partecipato alle lotte del 43-47

LA CGIL E LE LOTTE OPERAIE


Il piano di lavoro: la Cgil cerc di rispondere ai licenziamenti con un programma nazionale di occupazione, il Piano del Lavoro, che
prevedeva la nazionalizzazione dellindustria elettrica e il suo potenziamento soprattutto al Sud, come secondo lavvio di un
programma di bonifica e irrigazione, come terzo un piano edilizio immediato per far fronte alla drammatica carenza di case
- Il Piano voleva essere unoccasione per riprendere forza e iniziativa
- Malgrado i suoi meriti fu un fallimento completo, perch il governo non aveva scarsi motivi per accettarlo
- Di Vittorio per difenderlo disse, nel 52, che la Cassa del Mezzogiorno era figlia del Piano
Le lotte difensive al centro e al nord: il Piano costituiva la fallita offensiva, ma il periodo fu in realt dominato da una serie di azioni
difensive, nellindustria pesante i licenziamenti in massa furono bloccati facendo ricorso alla serrata (occupazione)
- Processi radicali erano avvenuti nelleconomia e senza una adeguata analisi diventava difficile raggiungere lunit del proletariato
- Laltro elemento ideologico che blocco la Cgil in questo periodo fu la costante subordinazione al modello sovietico
Sconfitta e autocritica: sul piano politico il fallimento della legge truffa segno uninversione di tendenza, in campo economico gli
anni pi duri per la Cgil dovevano ancora venire
- Nel 55 dalla contrattazione centralizzata si pass alla contrattazione articolata, settore per settore, azienda per azienda: non
cera modo migliore per ricucire la distanza tra dirigenza e base
- Quando nel 55 si tennero le elezioni delle commissioni interne alla Fiat la Cgil per la prima volta, perse la maggioranza assoluta
I PARTITI DELLA SINISTRA
Il Psi, 49-55: dopo la sconfitta del 48 finirono in una vera e propria ibernazione politica; ogni anno veniva rinnovato il contratto col
Pci, ma in concreto unit voleva allora dire subordinazione, anche se il Psi dichiar la neutralit nel contrasto Urss-Usa
- Socialisti e comunisti promossero, durante la guerra di Corea, numerose manifestazioni per la pace e contro le armi nucleari
Il Pci e la sua cultura politica: nel 52 il ministro delle Finanze decise che tutti gli edifici in cui erano situate la Case del Popolo
dovessero essere messi allasta; malgrado le proteste di massa tra il 53 e il 57 le Case del Popolo vennero chiuse
- Dai primi anni 30 le Feste dellUnit divennero i principali momenti di raccolta di fondi per sostenere il quotidiano del partito
- Oltre alle sezioni del partito e del sindacato, cerano organizzazioni collaterali a cui parteciparono assieme comunisti e socialisti
- In questo modo il partito svilupp una subcultura molto forte eoffriva una concezione del mondo alternativa
- Un tema fondamentale su cui si preferiva fare silenzio ara quello della famigli: i comunisti non elaborarono mai una teoria del
rapporto fra famiglia e societ civile che potesse servire da contrappeso alla robusta egemonia della concezione cattolica
- Il 6 marzo 1953 il titolo dellUnit diceva: E morto luomo che pi ha fatto per la liberazione del genere umano, Stalin era
presentato come una figura paterna e la Russia come il primo paese in cui gli uomini sono liberi e no c disoccupazione
- Gli oppositori ricordarono per che gi ai tempi della Terza Internazionale Stalin aveva mostrato labitudine a ricorrere a
sfacciate menzogne e falsificazioni storiche
Togliatti e Secchia: Nel 50 Togliatti era a Mosca e Stalin gli chiese di abbandonare il suo ruolo in Italia e assumere la guida del
Cominform; Togliatti non voleva, ma era difficile dire di no; la direzione del partito approv che egli partisse, ma appena
possibile, nel 52, torn a Roma
- Secchia desiderava un partito organizzato pi fortemente, un partito leninista, con una maggior attenzione alla classe operaia,
tuttavia Secchia non costitu mai una valida alternativa a Togliatti; inoltre nel 54 Giulio Seniga, il pi stretto collaboratore di
Secchia, scomparve portando con s del denaro e dei documenti confidenziali; questo caus la caduta di Secchia, che venne
emarginato da ogni posizione di prestigio e Togliatti divenne il leader incontrastato del partito fino alla morte, 1964
- Il Pci poteva sfruttare il prestigio dellUrss per la vittoria Hitler e soprattutto per la creazione della strategia delle alleanze sociali
Il Pci a livello locale: la cintura rossa dellItalia centrale forniva un numero straordinario di consensi
- LEmilia Romagna era una regione prevalentemente agricola e limpegno comunista a favore dei mezzadri fu un momento
cruciale della loro politica; inoltre appoggiando i loro scioperi ottenne anche lappoggio dei braccianti
- Allinizio degli anni 60 le cooperative costituivano uno dei pilastri del potere comunista in Emilia, controllando una notevole
quantit produttiva e commerciale, nonch un numero crescente di operai, tecnici e amministratori
- Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori furono rassicurati che lazione non sarebbe stata contro di loro

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-

Malgrado il richiamo da parte della Dc di Dossetti e una potente campagna elettorale, il comunista Dozza ottenne una vittoria
schiacciante e Bologna fu indicata come esempio concreto in cui i comunisti stavano iniziando a realizzare la transizione verso
il socialismo

IL 1956

Il 56 fu un anno di radicali cambiamenti per la sinistra italiana, causati dal Rapporto che Chruscev present al Pcus
Il Pci inizialmente reag con reticenza e Togliatti cerc di minimizzare limportanza delle rivelazioni
Togliatti critic i dirigenti comunisti no per aver fatto le rivelazioni, ma per non essere andati abbastanza avanti: chiedeva loro
come e perch in una societ socialista fosse stato possibile a Stalin fare ci che essi denunciavano
- Nella stessa intervista Togliatti introdusse per la prima colta il concetto di policentrismo: il movimento socialista
internazionale non doveva pi ruotare solamente attorno allUrss, ma doveva andare progressivamente articolato e
doveva per ci avere un carattere policentrico
Pochi mesi dopo i fatti in Polonia e in Ungheria resero ancora pi agitate le acque del Pci: linsurrezione operaia a Poznan cost la
vita a 38 operai e 277 furono feriti; la Cigl espresse immediatamente la sua solidariet agli operai polacchi, ma il partito
disapprov e prefer allinearsi con Mosca, a favore dellinvasione sovietica, Secchia e Alberganti, i due anziani stalinisti
entrarono gridando viva i carri armati sovietici
Durante lottavo Congresso del partito, a dicembre 56 Antonio Giolitti, nipote del famoso presidente del consiglio, deputato di
Cuneo, fece tre richieste: libert di opinione e di discussione dentro il partito; che la direzione diconoscesse limportanza vitale
della libert democratica e ammettesse lerrore di aver definito il regime ungherese legittimo; che il Pci raggiungesse una piena
autonomia nei suoi rapporti con gli altri partiti comunisti
Togliatti, pur considerando valido lultimo punto, non poteva accettare i primi due e non potette che lanciare un violento
contrattacco contro Giolitti e gli altri revisionisti
- Ci furono defezioni i nmassa, tra il 55 e il 57 circa 400.000 iscritti abbandonarono il partito
Il risultato fu un Pci pi centralizzato, pi eurocentrico e pi aperto al mondo esterno, aspetti che si contraddicevano lun
laltro e che costituirono uno dei principali motivi di tensione nello sviluppo successivo del Pci
- Furono accettate pienamente la libert civile e politica racchiuse nella democrazia parlamentare e non pi la loro
semplice approvazione ai fini di unutilit tattica
Anche nel Psi il 56 caus enormi cambiamenti: fu il primo anno in cui i socialisti si rifiutarono di rinnovare il patto di unit
dazione con il Pci e nelle amministrative del 56 Psi e Psdi guadagnarono, mentre il Pci per la prima volta ebbe un calo
- Inoltre, quando Togliatti paragon lintervento in Ungheria a quello in Spagna durante la guerra civile, Nenni denunci il
confronto come assolutamente falso
- Il Psi aveva iniziato a comportarsi come un soggetto autonomo

IL MIRACOLO ECONOMICO, LA FUGA DALLE CAMPAGNE, LE TRASFORMAZIONI SOCIALI, 1958 - 63


-

Lindustria poteva vantare di un certo successo nei settori dellacciaio, dellauto, della gomma, ma era limitata al
nord-ovest
La propriet della terra, il sogno dei contadini italiani, si era diffusa parecchio, ma le sue condizioni e la sua
estensione offrivano solo mezzi per sopravvivere, non certo per prosperare
Una valvola di sfogo era costituita dallemigrazione, negli Usa, in Australia, in Canada, in Argentina, ma anche Francia
e Belgio
Tra il 58 e il 63 lItalia smise di essere un paese con forti componenti contadine e divent una delle nazioni pi
industrializzate dellOccidente

IL MIRACOLO ECONOMICO
Le origini: lo scambio di manufatti aument di sei volte, la produzione in serie, il fordismo e il consumismo si diffusero di
pari passo
- Lindustria italiana aveva raggiunto un livello di sviluppo e diversificazione tale da reagire alla creazione del Mercato
Comune e la fine del protezionismo dunque port beneficio; solo il 30% lavorava nellagricoltura, mentre il 32% nel
terziario
- LItalia era divenuta il maggior produttore europeo di lavastoviglie e lavatrici, la Candy ne produceva ogni 15
secondi
- Dietro questa trasformazione vi era un gran numero di fattori: labilit imprenditoriale dei proprietari delle nuove
fabbriche e la loro capacit di autofinanziarsi; lo sfruttamento del basso costo del lavoro e dellalta produttivit; la
tenacia nellutilizzare nuove tecnologie e nel rinnovare continuamente gli impianti; lassenza, fino al 60, di una
significativa organizzazione sindacale
Gli squilibri:

15
il boomdel 58-63 si realizz rispondendo direttamente al libero gioco delle forze del mercato e dando luogo,
come risultato, a profondi scompensi strutturali
- Una crescita orientata allesportazione comport unenfasi sui beni di consumo privati e di lusso, senza un
corrispettivo sviluppo dei consumi pubblici, scuole, ospedali, trasporti e beni di prima necessit restarono
parecchio indietro
- Il boom aggrav il dualismo insito nelleconomia italiana: da una parte vi erano i settori dinamici a ad alta
produttivit; dallaltro i settori tradizionali, con grandi intensit di lavoro, ma bassa produttivit
- Il boom aggravo anche il divario tra Nord e Sud: il miracolo fu un fenomeno essenzialmente settentrionale

Lemigrazione:
[la famiglia di Antonio Antonuzzo, pag 293] la famiglia, che aveva provato lostilit dei contadini toscani, tutti comunisti,
decise di iscriversi alla Dc; grazie ad una raccomandazione della Dc trova un posto di lavoro a Milano
- Centinaia di migliaia di famiglie che avevano vissuto per generazioni, abbandonarono il mondo immutabile
dellItalia contadina e iniziarono nuove vite nelle dinamiche citt dellItalia industrializzata
Modelli e statistiche di emigrazione: lemigrazione pi massiccia ebbe luogo tra il 55 e il 63, la tendenza si blocc per
poi riprendere negli anni 67-71; in tutto tra il 55 e il 71 compirono migrazioni interregionali 9.140.000 italiani
- Il Sud, in particolare Puglia, Sicilia e Campania, si spost verso il centro europeo, Germania in particolare e vero il
Nord
Partenze e arrivi: le agevolazioni creditizie si ridussero drasticamente e i contadini si accorsero che i loro piccoli
appezzamenti terrieri non erano pi in sufficienti a sostenerli
- La prospettiva di un salario regolare e di un regolare orario di lavoro era allettante per i contadini che avevano
sempre lavorato come bestie in tempi di raccolto, ma che avevano poco da fare e le tasche vuote nei mesi
invernali
- Gli emigranti si dividevano in cittadini, che parlavano abbastanza bene litaliano e, avendo pi contatti in citt,
trovavano pi facilmente lavoro e guardavano con una punta di disprezzo i cugini della campagna
Il mercato del lavoro: molti emigranti trovavano lavoro grazie alle cooperative, il lavoratore pagava una tassa
discrizione e iniziava a lavorare senza alcun contratto ufficiale e senza che il datore i lavoro versasse i contributi,
quindi la cooperativa teneva almeno la met dello stipendio; si trattava di uno dei classici sistemi per dividere la
forza lavoro, dal momento che gli operai settentrionali vedevano minacciato il loro potere da questi che facevano lo
stesso lavoro per un terzo della paga
- Un numero rilevante di donne entr nelle fabbriche, perch il lavoro domestico presso unaltra famiglie era
malsicuro; molte ragazze meridionali vissero lesperienza della fabbrica come una forma di emancipazione
Casa e servizi sociali nelle citt del nord: le citt settentrionali erano assolutamente impreparate per un afflusso cos
massiccio e le famiglie immigrate erano perci costrette a vivere, proprio negli anni del miracolo, in condizioni
estremamente precarie
- In periferia di Milano sorsero le cosiddette coree: gruppi di case edificate di notte dagli immigrati, senza alcun
permesso
- Senza un progetto urbanistico comunale, ogni famiglia immigrata era costretta ad arrangiarsi ed a pensare a se
stessa
- Molti bambini immigrati parlavano solo dialetto stretto e capivano ben poco di quello che veniva detto a scuola,
inoltre spesso rispondevano con ostilit ai tentativi di integrazione
Germania e Svizzera: a differenza dellemigrazione nel nord Italia, molti consideravano la loro presenza temporanea
- Per dieci mesi allanno vivevano lontano dalle famiglie, i padri dovevano accettare che i figli crescessero senza di loro

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IL SUD NEL MIRACOLO ECONOMICO
-

Nel 62 Pasquale Saraceno, economista, disse: stiamo risolvendo i problemi del Meridione pi che in ogni altro
momento, sottolineando lenorme ammontare degli investimenti e di reddito che stava circolano a Sud, con il
risultato che il tasso locale di crescita aveva raggiunto livelli mai registrati, il 5,7% annuo tra il 55 e il 61
- Grazie alla Cassa per il Mezzogiorno furono investiti capitali ingenti nellagricoltura, nella costruzione di
strade, in acquedotti e in bonifiche; nonch il 40% degli investimenti totali dellIri
Per altri, come Emilio Colombo, leader Dc lucano, le opere di infrastruttura della Cssa non erano pi sufficienti, era
ormai tempo che si applicassero anche al Meridione i valori della tecnocrazia e che lindustria moderna lo
rivoluzionasse

Lindustria e le citt: vi furono degli investimenti da parte delle grandi industrie del nord, Fiat, Olivetti che aprirono
fabbriche al Sud
- Cattedrali nel deserto: spesso i grandi stabilimenti industriali ad alta intensit di capitale, e non si lavoro,
contribuirono assai poco a risolvere il cronico problema della disoccupazione e si guadagnarono il soprannome di
cattedrali nel deserto, dato che sorgevano tra piccoli paesisemiabbandonati
- Le pi grandi citt del Sud conobbero trasformazioni notevoli, in particolare dal 51 al 61 costituirono una calamita
par la gente dei campi, tuttavia non della stessa intensit di quelle verificatesi a Roma o nelle citt del Nord
Lagricoltura: i paesi del sud, dove lagricoltura non avrebbe mai permesso la sopravvivenza di tutta la popolazione,
furono abbandonati da un numero di giovani molto maggiore della soglia giudicata fisiologica, rischiando un degrado
irreversibile
- C chi sostenne che emigrazione fosse un segnale positivo del cambio di mentalit, ma non dobbiamo dimenticare
che chi lasci le proprie case non lo fece volontariamente
- Rossi-Doria propose di coltivare le aree di latifondo estensivamente a grano, attraverso la costruzione di cooperative
di contadini, ognuna responsabile di 600-1000 ettari di terra, ma era ormai troppo tardi
- La classe contadina, che a dispetto delle difficolt, era cresciuta fino agli anni 20, venne cos fermata bruscamente,
mentre tra il 61 e il 70 la superficie di terra coltivata era diminuita di 1.500.000 ettari
LA TERZA ITALIA E IL MIRACOLO ECONOMICO
-

La generazione pi anziane delle famiglie mezzadrili continu ad occuparsi della terra per soddisfare le esigenze
famigliari piuttosto che per produrre per il mercato, mentre i giovano partirono per cercare fortuna nelle grandi
citt
Lindustrializzazione della terza Italia, il centro e il nord-est, fu caratterizzata dalla diffusione di piccole fabbriche con
meno di 50 e spesso di 20 dipendenti; queste aziende prosperarono nei settori tradizionali, abbigliamento, calzature,
mobilio, ceramiche
- La crescita industriale non fu dunque confinata nelle grandi citt, ma si diffuse in questi piccoli centri e nelle
campagne limitrofe; la crescita economica di questi centri inizi con il boom economico, ma raggiunse il
culmine negli anni 70
Diversamente che nol Mezzogiorno lindustria pubblica non intraprese un vasto programma di investimenti: il ruolo
del governo centrale fu permissivo piuttosto che propulsivo

I MUTAMENTI NELLA STRUTTURA DI CLASSE


-

Paradossalmente il mutamento pi significante fu il netto declino della forza-lavoro attiva, il 42% nel 51 divenne il
35% nel 71
- Anche le donne, considerate forza-lavoro attiva nellagricoltura, non trov piena occupazione nelle citt
Il lavoro sempre pi meccanico e ripetitivo degli operai ne abbass lo status sociale
In Italia troviamo unapprossimata parit numerica tra settore pubblico e settore privato, in contrasto con i vicini
paesi europea dove il settore privato era molto pi forte

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-

Lindustrializzazione italiana rimase caratterizzata dalla presenza di piccole e medie aziende, solo il 20% della
forza lavoro era occupata in aziende con pi di cento addetti
Il numero complessivo di disoccupati, sottoccupati e lavoratori occasionali diminu sensibilmente nelle campagne,
ma non il loro peso relativo: nelle baraccopoli di Palermo e Napoli, nelle borgate di Roma, negli squallidi sobborghi di
Milano e di Torino, decine di migliaia di famiglie continuavano a vivere in condizioni spaventose

CULTURA E SOCIET NEL MIRACOLO ECONOMICO


Il reddito pro capite in Italia crebbe pi velocemente che in tutti i paesi europei, tranne la Rft, passando da 100, 52 a
234 lire 70
- Il miracolo si rivel un fenomeno squisitamente privato, riaffermando la tendenza storica di ogni famiglia italiana a
contare quasi esclusivamente su se stessa per il miglioramento delle proprie condizioni di vita
La televisione: nessuna novit ebbe impatto pi grande sulla vita di tutti i giorni; tipici erano i quiz (Lascia o raddoppia?)
e i variet
- I figli andavano a letto dopo il Carosello, contestato dal papa perch trasmettevavalori non cattolici
- Il televisore rappresentava una forma di intrattenimento collettivo
- Il cinema italiano fu molto produttivo, La dolce vita di Fellini, Rocco e i suoi fratelli di Visconti raccontavano la realt
-

Tempo libero e mobilit: erano dabitudine le scampagnate domenicali, mentre le ferie pagate crescevano lentamente
ma significativamente, insieme alla tendenza a viaggiare
Donne, famiglia, costumi sessuali: soprattutto per le famiglie emigrate, la mancanza di feste, di piazze come luogo
dincontro, di rapporti interfamiliare costitu un cambiamento profondo; la privacy delle strutture urbane era spesso
una vera liberazione
- Gli anni 60 segnarono una svolta nel ruolo della donna allinterno della famiglia: con il nuovo accento posto sulla
vita di casa molte donne si ritrovarono ad essere casalinghe a tempo pieno; la quantit di forza-lavoro femminile
continu a decrescere
- Ci caus la segregazione delle donne nella loro vita privata, allontanandole dalla vita politica e pubblica
del paese
Il declino della religiosit: una delle conseguenze pi significative dellesodo dalle campagne e dellurbanizzazione, fu il
drammatico declino dellinfluenza della Chiesa, soprattutto nelle periferie delle citt
Speculazione edilizia e distruzione del paesaggio: molti centri storici furono trasformati per sempre, i sobborghi
crebbero come caotiche giungle di cemento e migliaia di chilometri di costa furono rovinati dagli speculatori che si
arricchirono con alberghi e seconde case; boschi, valli e villaggi di pescatori furono inquinati, distrutti o resi
irriconoscibili
- E fondamentale rendersi conto che questa situazione tristissima non era inevitabile, ma era frutto di precise
scelte politiche: i governi degli anni 50 - 60 lasciarono la massima libert alliniziativa privata nel settore edilizio,
cos come ad ogni altro settore del miracolo, tranne quello radiotelevisivo che fu invece tenuto sotto stretto
controllo
- A differenza di Germania, Olanda e Germania, si fece molto poco per venire incontro ai bisogni dei settori pi poveri
mediante lo sviluppo delledilizia pubblica e comunale
UN MODELLO NUOVO DI INTEGRAZIONE SOCIALE?
-

Il miracolo economico contribu allatomizzazione della societ civile: la modernizzazione portava ad una maggiore
prosperit materiale, ad un interesse sempre maggiore per i beni di consumo e ad uno spiccato individualismo,
diminuendo di conseguenza linteresse per la politica ed escludendo la possibilit di unazione collettiva contro
lordine esistente
- Si era realizzato il sogno americano, introdurre in Italia un nuovo modello di integrazione sociale

LA RIPRESA DEI CONFLITTI SOCIALI

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-

Negli anni 60 la produzione in serie prese la forma di un lavoro meccanico, ripetitivo e molto veloce, con meno
pause durante la giornata; gli operai comuni reagirono duramente e chiesero modifiche dei ritmi e dei salari
Nel 62 venne il momento di rinnovare i contratti ai metalmeccanici e il sindacato chiese la riduzione da 44 a 40 ore
settimanali, distribuite su cinque giorni anzich sei; spesso furono i giovani meridionali a guidare la lotta, molto
accesa a Torino
Per tutti gli anni 50 i lavoratori sediziosi e turbolenti erano stati licenziati e nel 1959 nessuno degli undici scioperi
proclamati in diversi reparti della Fiat avevano avuto successo
Mentre prima gli scioperanti furono qualche migliaio, per la prima volta il 23 giugno 62 la maggioranza dei lavoratori
della Fiat (60.000 su 90.000) rimase fuoori: era lalba di una nuova e tumultuosa epoca nelle relazioni industriali in
Italia
- Gli scontri con la polizia si protrassero fino al 7 luglio e mostrarono che i sogni di uno sviluppo sociale
armonioso erano profondamente sbagliati e che le spinte sovversive nelle classi popolari italiane erano ben
lungi dallessere scomparse

IL CENTRO-SINISTRA, 1958 - 68

Il paese non era mai stato cos ricco, ma questo miracolo poneva una serie di gravi problemi sociali, che pretendevano una
risposta politica immediata

LE ELEZIONI DEL 58, LA NASCITA DEI DOROTEI, IL GOVERNO TAMBRONI, IL LUGLIO 1960

Le elezioni del 58 furono senza sorprese e testimoniarono la stabilit dellelettorato italiano


Non era tutto cos tranquillo allinterno della Dc, dove Fanfani diventava sempre pi potente e impopolare: fin dal luglio 57
andava sostenendo la necessit di unapertura a sinistra per la creazione di un asse Dc-Psi per isolare il Pci
- Nel gennaio 59 il governo Fanfani cadde e lui si dimise da segretario del partito
Nel marzo 59 spunt nella Dc unaltra corrente, quella dei dorotei, dal convento di Santa Dorata, secondo i queli non era ancora
tempo di unapertura perch non cerano le garanzie favorevoli per soddisfare il ceto imprenditoriale e la gerarchia ecclesiastica
- Divenne e rimase per tutto il decennio successivo la corrente dominante allinterno del partito
- Spalleggiati da Andreotti e da Scelba ottennero come nuovo segretario Aldo Moro, barese, cattolico e fevervente
La lira ottenne loscar dal Finncial Times nel gennaio 60 come monete pi stabile dellanno 59
Nel 1960 Giovanni Grocchi, presidente della repubblica, design un democristiano i secondo piano, Fernando Tombroni, a
formare il nuovo governo;
- Egli ottenne la fiducia solo grazie allappoggio dei monarchi e dellMsi, ottenendo cos letichetta di uomo di destra
Nel 60 il Msi tenne il suo congresso a Genova, il carattere provocatorio della scelta fece scoppiare la risposta della popolazione:
il 30 giugno decine di migliaia di persone attraversarono le strade e si scontrarono con la polizia
Tambroni volle riaffermare la propria autorit ad ogni costo e diede alla polizia il permesso di sparare in situazioni di
emergenza contro i dimostranti antifascisti e antigovernativi
- Il 5 luglio la polizia uccise un manifestante e ne fer altri; la Cgil proclam subito uno sciopero generale che ottenne
unadesione massiccia; ma la polizia continu a sparare
Tambroni fu persuaso a dimettersi e venne chiamato Fanfani per costruire un governo ad interim, formato solo dalla Dc con
lappoggio esterno di repubblicani e socialdemocratici
La vicenda Tambroni chiar quello che doveva essere una costante nella storia politica italiana: lantifascismo era divenuto
parte integrante dellideologia egemone, specialmente nel Nord e nel Centro
- Ogni tentativo di svolta autoritaria avrebbe trovato la massiccia opposizione, guidata dalle forze comuniste, ma non solo

LE BASI DEL CENTRO-SINISTRA


Gli Usa e il centro sinistra: Harriman present a Kennedy il centro-sinistra come unica soluzione possibile per lItalia: opporvisi o
restarvi neutrale sarebbe solo servito a far tornare il Psi nelle braccia del Pci
Giovanni XXIII (1958-1963) e la Chiesa degli anni 60: era in gioco non una questione particolare di salario, ma un principio
fondamentale di libert dellorganizzazione cristiana di fronte allorganizzazione potente del capitale
- La Chiesa mantenne la sua opposizione al centro-sinistra

Dallestate 1961 egli rese evidente che non solo guardava con favore lapertura a sinistra, ma che era favorevole che la Chiesa
abbandonasse la prassi, seguita fin dal 46 di intervenire direttamente nelle vita politica della Repubblica; i Comitati civici
cessarono di esistere; lAzione Cattolica fu relegata a compiti spirituali e sociali, e il suo presidente, Luigi Gedda, fautore delle
crociate e antisocialista fu destinato ad un altro incarico
Nellottobre del 1962 inaugur il Concilio Vaticano II (il I fu nel 1870)
Nel luglio 1963 promulg la sua pi famosa enciclica, Pacem in terris: neutralit della Chiesa e rifiuto di accettare le barriere
imposte dalla guerra fredda lenciclica era indirizzata a tutti gli uomini di buona volont
- Lo spirito era lesatto contrario di quello di Pio XII, la guerra santa contro lEst ateo:
- Lintegralismo di Pio XII fu sostituito da una diversa concezione della Chiesa, piuttosto legata al suo ruolo pastorale
e spirituale che non alla sua vocazione politica anticomunista

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Il Psi e la Dc tra il 1960 e il 1962: con Kennedy alla Casa Bianca Nenni abbandon la sua posizione di stretto neutralismo e
dichiar che il Psi sarebbe stato a favore della Nato
- Nenni sosteneva che: per instaurare il socialismo in Italia era necessario camminare, bisogna creare gli strumenti civili
per la conquista dello Stato alla democrazia e per la conquista della democrazia al socialismo
- Lintervento dello stato e il suo potere di controllo erano cresciuti notevolmente: compito dei socialisti era saperli usare
- La Dc non aveva alcuna intenzione di farsi spingere al di l di quanto avesse gi deciso: leconomia abbandonata ai propri
meccanismi non aveva risolto i problemi, piuttosto li aveva inaspriti; per assicurare un pi equilibrato sviluppo economico lo
Stato sarebbe dovuto intervenire attraverso meccanismo di pianificazione economico
- Lalleanza col Pci serviva anche per creare stabilit dentro il Parlamento e fuori, inoltre se si fosse riusciti a tagliare i
legami tra Psi e Pci, i comunisti si sarebbero trovati in completo isolamento e anche la Cgil sarebbe stata messa in crisi
Il ceto imprenditoriale e il centro-sinistra: in testa allimprenditoria vi erano Fiat, Olivetti e Pirelli
- Due aspetti del centro-sinistra li attraeva: la programmazione economica nazionale sembrava favorire la crescita dei loro settori; e
la presenza socialista al governo avrebbe aiutato a contenere le tensioni che montavano nelle fabbriche del Nord
- Molti imprenditori erano ben consapevoli del fatto che i propri profitti negli anni del miracolo si basavano sulla mancanza di
organizzazione operaia
- Limportanza in questi settori della borghesia non deve essere sottovalutata: i monopoli dellindustria elettrica erano molto
legati al mondo dellalta finanza e gli elementi conservatori controllavano la maggior parte della stampa del paese; la base di
massa di questo conservatorismo era costituita da quella borghesia provinciale che era stata uno dei protagonisti del
miracolo
RIFORME E RIFORMISMO

Cerano tre modi di concepire le riforme:


Modo correttivo: dei riformisti, come Ugo La Malfa, repubblicano e Saraceno, democristiano: lo sviluppo capitalistico fuori
discussione, ma bisogna correggere le distorsioni e gli squilibri propri del caso italiano
Modo strutturale: i principali esponenti del Pci e del Psi, come Nenni: bisogno di una serie di riforme strutturali, non correttiva
- Dal momento che gli oppositori alla riforma di struttura erano i grandi monopoli, Fiat, Olivetti, esisteva una base
oggettiva per unalleanza tra il movimento operaio e il capitale progressista
Modo minimalista, quella anche di Aldo Moro: lidea delle riforme correttive, ma non certo fino al punto di permettere che il
fervore rivoluzionario indebolisse lunit della Dc o il suo controllo delle leve statali
- Le riforme erano quindi un obiettivo secondario, subordinato alle esigenze strategiche del partito

IL PRIMO GOVERNO DI CENTROSINISTRA, 1962 - 63

Nel marzo 1962 Amintore Fanfani form il primo governo di centrosinistra, comprendente Dc, socialdemocratici e repubblicani
- Il Psi si astenne nel voto di fiducia e Nenni chiar che lavrebbero continuato a fare putch venissero attuate tre riforme:
la nazionalizzazione dellindustria elettrica, la scuola media unica e la creazione delle regioni
- La Malfa, ministro del Bilancio sostenne la necessit di una pianificazione statale per creare il giusto equilibrio tra
industria e agricoltura e tra le diverse classi soociali
Il nuovo presidente della repubblica fu Segni, diffidente verso qualsiasi governo di centro-sinistra, che era il candidato
democristiano ufficiale, sostenuto da Moro, mentre Fanfani avrebbe voluto Saragat
I giorni di lavoro persi per sciopero nel 62 erano saliti a 182 milioni contro i 79 milioni del 61 e i 46 milioni del 60
Nel 62 in alcuni settori produttivi del Nord si manifestava il fenomeno, assolutamente nuovo, di un eccesso della domanda di
forza-lavoro, mentre i salari tendevano a oltrepassare i tetti fissati dai contratti nazionali di categoria e mantenevano un ritmo
di crescita che cominciava a superare laumento della produttivit
- Gli imprenditori scaricavano sui prezzi gli aumenti salariali, quindi linflazione per la prima volta dagli anni 40
divenne un problema significativo
Proposta di Sullo: riguardava le concessione agli enti locali del diritto di esproprio preventivo di tutte le aree fabbricabili incluse
nei rispettivi piani regolatori; gli stessi enti locali avrebbero provveduto a creare le opere di urbanizzazione, strade, acquedotti,
fogne, e avrebbero poi rivenduto i terreni cos attrezzati a un prezzo pi alto, ma controllato
- Fu il primo e lultimo serio tentativo di fare i conti con i problemi della speculazione fondiaria e del cautico sviluppo
urbano che tanto ha tormentato lItalia contemporanea
Il 28 aprile 1963 ci furono le quarte elezioni della storia della Repubblica: la Dc scese per la prima volta sotto il 40%, i liberali
salirono dal 3 al 7%, i monarchici quasi scomparvero, il Psi cal impercettibilmente, il Psdi aument dal 4,6 al 6%, il reale
vincitori della sinistra fu il Pci che ottenne il 25,3% dei voti, contro il 22, soprattutto grazie ai nuovi immigrati nelle citt del Nord

IL PRIMO GOVERNO MORO, 1963 - 64

Nel dicembre 63 dopo una gestazione di oltre sei anni, i socialisti entrarono finalmente a far parte del governo. Moro divenne
presidente del consiglio e Nenni vicepresidente; lex comunista Antonio Giolitti ministro del Bilancio
Allinizio del 67 Carli ed Emilio Colombo, una coppia che avrebbe dominato la politica italiana nei successivi dieci anni,
introdussero decise misure deflazioniste
- La politica deflazionista produsse i suoi soliti effetti: crebbe le disoccupazione, e le donne furono le prime a perdere il
posto di lavoro; parecchie piccole fabbriche chiusero o furono assorbite da aziende pi grandi; i consumi furono
soppressi; il potere contrattuale dei lavoratori diminu
Moro sostenne che non era possibile attuare le riforme prima di aver ridato vigore alleconomia

Anche se la ragione ufficiale fu la crisi economica, non si pu sottrarre limpressione che fossero certi grandi
potentati economici, lindustria delledilizia, i baroni della finanza, le lobby agrarie di Bonomi, a spingere Moro

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LAFFARE DE LORENZO E IL SECONDO GOVERNO MORO

Nellestate del 64 vi fu il primo e non certo lultimo tentativo di sovvertire lordinamento democratico
- Segni diede lincarico a Moro di formare un nuovo governo e il 15 luglio convoc al Quirinale il comandante dei
carabinieri, generale De Lorenzo
Allinizio del 1964 De Lorenzo prepar il piano Solo, che si presentava come un piano antiinsurrezionale, ma era esso stesso
sovversivo: si dovevano redigere liste di persone pericolose per la pubblica sicurezza e prepararne larresto e la detenzione
- Nel giugno De Lorenzo aveva dato lordine che il piano Solo fosse preparato a livello locale in ogni dettaglio
- Remo Aurigo, generale dei carabinieri: Ci indic gli obiettivi da occupare includendovi le prefetturee aggiunse che se il
prefetto avesse fatto resistenza lo si doveva sequestrare, pistola alla mano se necessario; tutti noi sconcertati ci dicemmo
a vicenda: ma allora dobbiamo fare un colpo di stato?
Segni non era interessato ad un colpo di stato, ma cercava di portare fine al centro-sinistra, puntando ad un governo non politico
e, forse, ad un accrescimento dei poteri presidenziali secondo il modello gollista; voleva evitare unaltra disfatta come quella del
1960 e aumentare la capacit di risposta dello Stato ai problemi di ordine pubblico
Nenni e i socialisti vollero evitare la pi grave crisi di tutta la storia della Repubblica, ritirarono subito ogni obiezione contro un
loro ingresso in un governo presieduto da Moro
- Nenni non aveva idea di cosa stesse preparando De Lorenzo, ma aveva paura della destra e nutriva dei sospetti su Segni
Il secondo govern Moro dur tre volte pi a lungo, fino al 1966, ma realizz altrettanto poco
Il Psi mise in sordina il tema delle riforme, puntendo su una presenza stabile nel governo
- Nenni (Psi) e Saragat (Psdi) cominciarono a parlare di riunificazione per collocarsi alla pari tra Dc e Pci
- La cooperazione dei due partiti ricevette una spinta sostanziale dallelezione di Saragat a Presidente della Repubblica

IL TERZO GOVERNO MORO

Nel febbraio 66 il secondo governo Moro cadde, ma fu subito sostituito dal terzo
La principale caratteristica, ancora una volta fu limmobilismo, per il quale vi erano meno scuse che in passato
Nel 68 due importanti decreti fissarono gli standard urbanistici e i limiti di edificabilit affianco alle strade
Nel 66 Psi e Psdi si unificarono nel Psu (Partito socialista unito)

Nel 1968 era ormai chiaro che il modo minimalista di interpretare le riforme aveva trionfato
- Anche listituzione delle regioni, cos spesso promessa come una assoluta priorit non era stata portata a termine
- Solo una sinistra unita, con un grande appoggio popolare, avrebbe potuto tradurre in realt i sogni di Lombardi
- Il distacco tra ideologia e azione, da sempre un problema nella politica italiana, era macroscopico nel caso dei socialisti
Fuori dal parlamento Fiat, Eni e Iri sembravano a favore di un programma di modernizzazione e di pianificazione, ma nel periodo
1962-68 non riuscirono a imporre la loro egemonia sullinsieme del mondo capitalistico
Fanfani aveva una personalit meno attraente, scostante e arrogante, mentre Moro era riflessivo e cortese, tuttavia ottenne pi
risultati Fanfani nellanno in cui capeggi il primo governo di centrosinistra che i tre governi di Moro nei cinque successivi
- Il dinamico sviluppo economico del 1958-68 costitu una grande opportunit politica mancata: quasi nessuna
riforma era stata posta in atto e presto se ne sarebbero viste le conseguenze

LO STATO NEGLI ANNI 60


Il declino dellimpresa pubblica:
- Negli anni 50, nonostante non sia stata gestita in modo impeccabile, limpresa pubblica funzion bene
- Potere politico e direzione industriale divennero sempre pi intrecciati con risultati disastrosi: un numero sempre maggiore di
posti nelle industrie pubbliche venne assegnato non per merito ma in base alla lealt di partito o di corrente
- Guido Carli, governatore della Banca dItalia dal 60 al 75 disse che questo periodo fu testimone della crescita di quella
che egli chiam borghesia di Stato: ai livelli pi alti della gerarchia si insedi una nuova generazione di
imprenditori e amministratori pubblici, legata assai strettamente ai partiti politici dominanti, che deteneva un potere
considerevole e storn anche grosse somme di denaro pubblico per le mani
- Esempio pi spettacolare fu quello del successore di Mattei allEni, Eugenio Cefis: i soldi dellEni (denaro pubblico)
erano stati utilizzati in gran parte per ottenere il controllo della Montedison senza alcuna discussione
Paralisi dellamministrazione pubblica: il 95% dei funzionari di grado superiore era entrato in servizio prima del 43, per loro non era
tanto la vita politica, quanto la democrazia in s e per s che non era congeniale
- Linattuazione amministrativa dei programmi diventa sistematica, gli stanziamenti di bilancio per la realizzazione dei programmi
restano, in misura crescente inutilizzati
Il rafforzamento del clientelismo in Meridione: il dominio clientelare esercitato dalla Dc nel Sud lungo tutti gli anni 60 discendeva in
gran parte da quattro fonti economiche essenziali: il boom edilizio; i nuovi poli di sviluppo industriale sovvenzionati dalla Cassa
del Mezzogiorno; le risorse finanziarie degli enti locali e la distribuzione dei fondi da parte del governo; la gestione di queste
risorse permise ai dirigenti meridionali di creare un sistema di potere assai maggiore di quello che esisteva precedentemente
- Se in parlamento possibile distinguere le promesse di riforma di Fanfani e il minimalismo dei dorotei, a livello locale il
comportamento politico era identico la reputazione politica di Fanfani era sminuita dai suoi luogotenenti palermitani
- Non ci dobbiamo sorprendere se la riforma urbanistica di Sullo non vide mai la luce, n Fanfani, n Moro, n Andreotti avrebbero
mai abbandonato un modello urbanistico simile a quello palermitano perch la sua utilit politica era troppo grande: anche se
implicava corruzione, collusione con la mafia e sfrenata speculazione edilizia, rappresentava un potente meccanismo per
conquistare consensi in tutti gli strati della popolazione (i borghesi avevano i loro appartamenti e i meno abbienti le case comuni)

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-

Dal 65 la pianificazine complessiva dellintervento nel Sud fu centralizzata nella Cassa del Mezzogiorno, che non dimostr
grandi capacit strategiche, ma riusc a pompare grosse somme di denaro statale nelle casse dei vari enti e consorzi di sviluppo,
guidati dalla classe dirigente locale, che gestiva cos tangenti e raccomandazioni
Nel 75 al 34% della popolazione del Sud affluivano il 31% di tutti i pagamenti pensionistici, circa il doppio di quelli che
avrebbero dovuto ricevere in relazione alla loro popolazione lavoratrice
Per tutti questi motivi la riforma dello Stato, di cui si parlava incessantemente negli anni 60, era in realt in contrasto con il
modo di governare democristiano

IL PCI NEGLI ANNI 60


Tra il 56 e il 66 i lPci perse un quarto degli iscritti, passando da 2.035.000 a 1.570.000; molte istituzioni della subcultura
comunista entrarono in crisi, come le case del popolo in seguito alle rapide trasformazioni sociali
- Il 10% della stampa italiana era controllata dal Pci: lUnit vendeva pi copie di ogni quotidiano, tranne il Corriere
La morte di Togliatti: il leader aveva guidato il Pci in maniera estremamente valida, avvantaggiata dal periodo post-bellico favorevole,
trasformandolo da un piccolo gruppo di militanti nella pi vasta organizzazione comunista del mondo occidentale il suo pi
grande successo fu proprio la costruzione di un partito di massa
- Inoltre esort i partiti comunisti ad allargare i propri orizzonti culturali, non criticando subito la Cina: dobbiamo diventare noi i
campioni della libert della vita intellettuale, della libera creazione artistica e del progresso scientifico
- Attorno a lui si cre un culto della personalit, derivato dalla tradizione staliniana
- La cosa pi importante fu che nel 64, al momento della sua morte, non esistevano ancora elementi sufficienti per chiarire se la
via italiana al socialismo avesse un significato concreto al di l delle semplici affermazioni di principio
- Il perno della strategia di Togliatti era realizzare una serie di riforme radicali che avrebbero aperto la strada alla transizione verso
il socialismo senza giungere ad uno scontro aperto, nel quale la sinistra avrebbe potuto contare sullappoggio di solo un terzo
degli italiani; il secondo dubbio riguarda le capacit del Pci di mantenere gli ideali di partenza anche nel caso i cui avesse
navigato per molto tempo nelle acque tranquille della Dc
Amendola e Ingrao: dopo la morte di Togliatti Luigi Longo divent segretario, am era chiaro che era in attesa dellemergere di un vero
successore; la sinistra e la destra del partito si scontrarono nella pi dura battaglia del dopoguerra
- Per Amendola e i suoi alleati (destra) lapertura a sinistra era stata chiaramente un fallimento: non vi erano state riforme e i
problemi della societ italiana erano troppo complessi per poter essere risolti da una piccola banda di riformatori
- Il Pci e il Psi avrebbero dovuto formare unalleanza riformista, ma il suo contenuto era essenzialmente correttivo
- Per Ingrao il vero problema non era lesclusione dal parlamento, ma il graduale scivolamento verso posizioni socialdemocratiche
- Criticava la natura autoritaria e gerarchica del centrismo democratico comunista e auspicava pi ampia democrazia
interna il Pci avrebbe dovuto reagire energicamente al canto delle sirene del riformismo progressista
- Con il XX Congresso divenne evidente che la sinistra era in netta minoranza, inoltre Ingrao stesso era riluttante a fare il leader e,
cosa ancora pi importante, i dirigenti di partito, Longo e Enrico Berlinguer erano pi vicini ad Amendola
LEmilia Romagna negli anni 60: le regioni rosse del Centro furono le sole dove i comunisti poterono esercitare un potere reale
- In queste regioni , come disse Fanti nel 59, il capitale monopolistico aveva un controllo paralizzante sullintera economia, quindi
esistevano le condizioni per unalleanza tra quasi tutti i settori della popolazione regionale, compresi gli imprenditori e gli
industriali, contro il capitale monopolistico
- Lalleanza tra datori di lavoro e operai era giustificata da una ridefinizione degli obiettivi comunisti: la rinuncia alleguaglianza
economica come obiettivo colloc i dirigenti emiliani dentro lala del partito
- Il comunismo dellEst sembrava interessarli poco, mentre periodicamente si rivolgevano alla forza rivoluzionaria del
movimento operaio emiliano, il loro reale interesse risiedeva nellincanalare il rapido processo di modernizzazione che
stava avendo luogo nella loro regione
- Tele linea non poteva che portare ad uno stretto rapporto di collaborazione con la borghesia locale
- Nello stesso tempo venne fatto uno sforzo reale per non esiliare la classe operaia nellestrema periferia della citt, che Indro
Montanelli defin baracche di cemento color vomito: nel settembre 1960 il consiglio comunale divise la citt (Bologna) in
quindici quartieri, ciascuno con il proprio consigliere di quartiere, in modo da incoraggiare la vita comunitaria e combattere
lisolamento e lalienazione tipiche delle aree di recente urbanizzazione
- Gli obiettivi, mai pienamente realizzati a livello nazionale, furono attuati in un contesto locale dai comunisti
- Il riformismo umano e moderato di La Malfa fondato su alleanze interclassiste e su buone relazioni industriali e sulla
spesa dei servizi sociali, trov la sua patria nella rossa Bologna
- Lesperienza delle giunte emiliane per lItalia degli anni 60 fu un risultato considerevole, in stridente contrasto con il fallimento
del centro-sinistra sul piano nazionale

LEPOCA DELLAZIONE COLLETTIVA

Il 1968 e gli anni che seguirono fu un periodo di straordinario fermento sociale, la pi grande stagione di azione collettiva della
Repubblica; non eguagli per intensit il maggio francese, ma il movimento di protesta in Italia fu pi profondo e pi duraturo

LA RIVOLTA DEGLI STUDENTI


Le origini del movimento studentesco: vi erano pochi professori universitari e raramente erano tutti presenti in universit, poich il
loro obbligo ammontava a sole 52 ore di lezione lanno e poi erano liberi di esercitare unaltra professione (medici, architetti)
- La condizione di studenti lavoratori era particolarmente intollerabile, lo stato non dava alcun sussidio tranne rare borse di studio
- La liberalizzazione delluniversit le rendeva aperte a tutti, ma in realt raramente i pi poveri riuscivano a laurearsi
- Oltre a queste basi materiali ve ne erano altre di tipo ideologico: lindividualismo, il potere totalizzante della tecnologia, la corsa
ai consumi erano i valori dominanti nellItalia del miracolo economico

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Il vestire in modo diverso, lascoltare musica rock e il viaggiare erano modi per sottrarsi alla prospettiva di un ruolo
gi prestabilito nella societ contemporanea: questo senso di rifiuto trov un fertile terreno nelle minoranze che
contestavano le due ortodossie dominanti, quella cattolica e quella comunista
- Il 68 fu dunque molto di pi di una protesta contro la miseria della condizione studentesca, fu una rivolta etica, un rilevante
tentativo di rovesciare i valori dominanti dellepoca: dopo la Cina di Mao, anche in Italia sembrava maturo il momento di
iniziare una rivoluzione culturale dalla base contro le gerarchie e i valori costituiti
Il corso degli avvenimenti: Trento e Torino, pag 410
- A differenza di quanto avvenne nel maggio francese nessun consistente gruppo di docenti si schier con gli studenti
- Il febbraio 68 segn una svolta, loccupazione dellUniversit di Roma port alla battaglia di Valle Giulia contro la polizia, da
allora in poi polizia e studenti si odiarono reciprocamente e presero labitudine di scendere in corteo gi attrezzati per combattere
I valori del movimento: il movimento criticava la chiusura su di s della famiglia moderna, il suo estraniarsi dalla societ, la sua
sfiducia verso il mondo esterno, i suoi valori basati soprattutto sul rafforzamento materiale della famiglia stessa
- Il movimento non aveva ovviamente un programma ben formulato, ma i suoi principi ispiratori erano facilmente riconoscibili
- La democrazia diretta: per controllare, nei limiti del possibile, lesercizio del potere
- Ogni decisione doveva essere presa da assemblee di massa e i delegati eletti da essa erano soggetti alla revoca se e
quando se ne fosse sentita la necessit
- Il modello di democrazia a cui si ispirava non era la Costituzione italiana, ma la Costituzione di Parigi del 1871
- Il movimento era collettivista, ma anche libertario: nessuna autorit centrale doveva controllare le azioni individuali,
ogni individuo doveva essere lasciato il pi possibile libero di determinare le proprie scelte private; la liberazione
sessuale divent allo stesso tempo un obiettivo e una delle regole del movimento
- Marxismo: i libri di Marcuse, Mao e Marx furono tra i libri maggiormente letti, tuttavia il movimento italiano non si
preoccup seriamente di elaborare delle tesi teoriche, come fece quello tedesco
- La giusta violenza dei rivoluzionari: anche se si trattava di un movimento pacifista, la violenza fu accetta come
inevitabile ed entr nei valori e nelle azioni del movimento; inoltre la giusta violenza dei rivoluzionari, quella di Mao,
del Che e dei vietnamiti, veniva contrapposta a quella dei capitalisti
- Il movimento studentesco poneva grandi problemi al Pci: nel giugno 69 Giorgio Amendola diede sfogo a un sentimento diffuso
allinterno del partito attaccando il movimento come irrazionale e infantile e auspicando una battaglia su tutti i fronti, contro il
potere capitalista e contro lestremismo studentesco
Conclusioni: i movimenti di protesta guidati dal Pci nel 45-48 erano strettamente conformi al modello ideologico di Stalin, anche gli
studenti del 68 erano in senso lato marxisti, ma la loro era una lettura libertaria e iconoclasta del materialismo storico
- Luniversit aveva un bisogno disperato di riforme, borse di studio, nuovi piani di studio, ma si trattava di un orizzonte troppo
ristretto ed economicistico per un movimento che pensava in grande: era il sistema a dover essere cambiato, non una sua parte
- Che cosa vogliamo? Tutto! (uno slogan)
-

LE LOTTE OPERAIE, 1968 - 73


Le origini dellautunno caldo del 1969: gli studenti si erano dati il compito di andare verso il popolo per realizzare un profondo
mutamento sociale
- Lemigrazione dal Sud non si era arrestata, dopo il calo nel 65-66
- La grande ristrutturazione seguita agli avvenimenti del 64-65 aveva portato ad una maggiore meccanizzazione e a un crescente
aumento di ritmo di lavoro; la diffusione del cottimo aveva creato tra gli operai ulteriori differenze: i capisquadra avevano adesso
un maggiore potere nel distribuire favori e tipi di lavoro; si era anche intensificata la sorveglianza della direzione aziendale sui
dipendenti; inoltre aumenta il divario tra le associazioni sindacali e gli operai
- Nel 68-69 gli operai comuni non avendo una rappresentanza adeguata, risposero prendendo nelle loro mani la difesa dei
propri interessi
Le lotte operaie e i gruppi rivoluzionari: le principali battaglie operaie non si verificarono nelle grandi fabbriche, ma in aree
periferiche e soprattutto nelle fabbriche dove i sindacati erano tradizionalmente deboli
- La lotta degli universitari parigini e il grande sciopero generale del maggio 68 in Francia, con la sua fugace dimostrazione di
potere operaio, suscitarono una profonda impressione in Italia
- Nel momento in cui gli studenti abbandonarono le universit e cominciarono a picchettare i cancelli delle fabbriche il
movimento perse il suo carattere spontaneo e libertario: si cercava adesso di porre le basi per un nuovo partito rivoluzionario
che potesse strappare al Pci il consenso della classe operaia; anche in questo gli avvenimenti francesi ebbero molta influenza
- Nellautunno 68 nacque cos la Nuova Sinistra italiana, una sinistra che in realt non era affatto nuova, ma vecchia almeno
quanto la rivoluzione russa: il leninismo divenne il modello di organizzazione dominante per quasi tutti i nuovi gruppi e le
discordie che avevano caratterizzato quarantanni di comunismo si riproponevano ora su scala ridotta in Italia

I gruppi erano convinti dellimminenza della rivoluzione in Occidente e della possibilit di generalizzare allItalia intera
lesperienza di alcune fabbriche del nord; nessuno analizz in profondit la natura della societ italiana degli anni 60 e i possibili
ostacoli alla diffusione di una coscienza rivoluzionaria
Tra lautunno 68 e quello 69 i gruppi vissero il loro momento magico: un numero considerevole di operai fu attratto dalle loro
idee; i questi mesi nelle principali fabbriche del settentrione i sindacati furono frequentemente scavalcati dalliniziativa dei
comitati di base, formatisi spontaneamente o grazie allattivismo dei gruppi
Come per gli studenti anche per gli operai lassemblea divenne il momento pi importante per prendere le decisioni: erano
incoraggiati a parteciparvi per non lasciare ai dirigenti sindacali il compito di condurre la lotta
- Ci che aveva reso possibile questa situazione era una nuova solidariet, a livello di reparto, che confondeva
profondamente la direzione: in molte fabbriche i capi-squadra, i capetti e dirigenti di basso rango, venivano picchiati
fuori dalla fabbrica da gruppi di operai, i cosiddetti Pestaggi di massa

23
-

Il

I gruppi rivoluzionari sopravvalutarono la crisi in due punti: la coscienza anticapitalista non era poi cos diffusa come essi
pensavano o speravano e la tradizionale fedelt della classe operaia ai sindacati e ai maggiori partiti della sinistra non sarebbe
venute meno tanto facilmente
Per quanto una minoranza teorizzasse un sindacalismo rivoluzionario, la maggioranza vedeva il sindacato come veicolo di riforme
- Le nuove richieste e forme di lotta che venivano dalla base non dovevano essere rifiutate come estremiste, ma
piuttosto essere incanalate in una strategia sindacale che portasse verso una vittoria duratura nel mondo del lavoro
- Nel dicembre 1969, alla fine dellautunno caldo, fu firmato il nuovo contratto nazionale che rappresentava una
significativa vittoria per i sindacati e per il nuovo attivismo
Mentre in Francia, dopo il grande sciopero di maggio si riafferm il potere degli imprenditori, in Italia londata della protesta non
accennava a placarsi; lestate 1970 fu un momento di apparente calma, in autunno gli operai delle pi grandi fabbriche mossero di
nuovo alloffensiva, la crescita del sindacato sembrava inarrestabile, Cgil e Cisl passarono da 4 a 5,3 milioni di iscritti nel 72-75
La strategia sindacale per fall lobiettivo probabilmente pi importante: non riusc a costringere il governo a varare quelle
grandi riforme che interessavano la vita di ogni lavoratore, dalla casa alla sanit, dalla scuola al sistema fiscale
movimento operaio: nel 71 con la crisi economica e la politica deflazionistica del governo, la congiuntura favorevole era ormai
giunta alla fine, la difesa del posto di lavoro e il mantenimento dei salari divennero gli obiettivi e non il tentativo di cambiamento
Alla fine del 1973 era chiaro che le spinte controculturali del 68-69 non erano affatto estinte e che pur di fronte alla recessione
economica il movimento operaio era pi solidale e attivo che mai

I MOVIMENTI SOCIALI FUORI LE FABBRICHE, 1968 - 73

Per la prima volta fu messo in discussione il modus operandi di numerosi settori dellapparato statale
Nuovi collettivi e comitati di funzionari statali tentarono di democratizzare strutture e mentalit; il caso pi noto fu Magistratura
Democratica, che raccoglieva molti giovani magistrati influenzati dal clima intellettuale del 68 e che cercavano di riformare
lantiquato sistema giudiziario e di favorire forme di giustizia meno classiste
I gruppi rivoluzionari lanciarono iniziative in due settori mai toccati in precedenza: lesercito e le carceri
- La rubrica Lotta continua pubblicava lettere e informava sulle condizioni delle carceri
Liniziativa pi importante fu senza dubbio il movimento per la casa: migliaia di italiani si trovarono assieme, anche se solo
momentaneamente, in una dura battaglia su scala nazionale per ottenere abitazioni e affitti pi equi
- Nelle grandi citt i gruppi rivoluzionari incoraggiarono i senzatetto ad occupare palazzi ed enti pubblici disabitati
- Nei centri storici era assai improbabile che le agitazioni ottenessero un risultato soddisfacente
Tuttavia era il settore privato che dominava lindustria edilizia e solo una riforma a carattere nazionale poteva sperare di
soddisfare la richiesta di affitti pi equi, di servizi adeguati e di unabitazione decente per tutti

LA MEDIAZIONE POLITICA ED ECONOMICA DELLA PROTESTA COLLETTIVA, 1968 - 73


Riforme: nel maggio 68 si tennero le elezioni politiche: la Dc guadagn lo 0,8% il Pci l1,6, raggiungendo il 26,9%; chi perse di pi
fu il Psu che ottenne il 14%, cio il 5% di Psi e Psdi prima dellunificazione
- Gli stabili e sonnolenti governi di Moro degli anni 60 appartenevano ormai al passato, la Dc era pi divisa che mai e dal 68 al
72 si succedettero una serie di governi di breve periodo, per lo pi coalizioni di centro-sinistra, tre dei quali furono presieduti
dallinsipido democristiano Mariano Rumor
- Questo dimostra il nervosismo politico e lincapacit a trovare una stabile formula di governo
- Nei primi anni 70 i politici cercarono di mediare alle proteste con una politica, forse inadeguate, ma riformatrice
- I passi pi importanti furono listituzione delle regioni e lintroduzione del referendum, a scopo abrogativo
- Le regioni ottennero stanziamenti e personale insufficienti, inoltre non furono accompagnate dal tentativo di eliminare le
peggiori realt della pubblica amministrazione
- La casa ancora una volta dimostr di essere il settore chiave in cui la riforma si arenava di fronte agli interessi consolidati e
alla burocrazia statale; i sindacati proclamarono scioperi generali, che durarono tutto il 70-71
- Lintero sistema delledilizia pubblica fu semplificato e demandato agli enti locali e furono stanziati mille miliardi per un
nuovo progetto di edilizia pubblica
- A riprova di quanto detto, nel -74 risultavano spesi solo 42 dei 1062 miliardi stanziati
- Mentre per i lavoratori dipendenti le tasse venivano dedotte alla fonte, non si introdusse un metodo altrettanto efficace per i
lavoratori autonomi, favorendo una massiccia evasione fiscale
- Nel Sud si continu a investire in grandi aziende ad alta intensit di capitale, soprattutto nei settori petrolchimico e siderurgico; tra
la met e la fine degli anni 70 entrambi i settori mostrarono che si era fatta una scelta disastrosa rispetto ai bisogni delleconomia
- Tuttavia non si pu negare il grandissimo stimolo che leconomia meridionale ricevette da questo impegno dellindustria
pubblica
La politica economica e la risposta degli imprenditori:
- Le autorit economiche reagirono allondata di aumenti salariali del 69 con una moderata politica deflazionistica
- Le misure deflazionistiche scoraggiarono una classe imprenditoriale gi di per s intimorita
- La svalutazione della lira appare ancora oggi essere stata non solo una scelta sfortunata, ma anche in partenza una scelta
sbagliata: la maggior gravit per lItalia della recessione del 1074-75 rispetto a tutti gli altri paesi occidentali ha senza dubbio
questa causa
La strategia della tensione: unultima risposta allautunno caldo, la pi insidiosa di tutte, lopinione pubblica italiana stava
diventando sempre pi convinta che si stava tramando un complotto contro la democrazia, una serie di attentati e di altri
crimini, dopo Piazza Fontana, avrebbe propagato incertezza e panico, creando le precondizioni per un colpo di stato
- Questa era stata la strategia di tensione impiegata con successo dai colonnelli in Grecia e che adesso si cercava di
riprodurre in Italia ad opera dei neofascisti e di alcuni ambienti dei servizi segreti

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Il grado di esaltazione della destra confermato dal colpo di stato tentato tra il 7 e l8 dicembre 1970, che per si rivel
unimpresa ancora pi farsesca del piano Solo di De Lorenzo
La svolta a destra, 1972-73: dopo il ventesimo inutile ballottaggio la Dc lanci il suo candidato Giovanni Leone, che venne eletto alla
vigilia di Natale del 1971, grazie allappoggio determinante del Msi
- Dopo che il Parlamento aveva varato la legge sul divorzio le organizzazioni cattoliche raccolsero rapidamente le firme e il
referendum per labrogazione fu fissato per la primavera del 62
- La Dc temeva lisolamento dai suoi tradizionali alleati, i partiti laici e socialisti: sembr preferibile indire nuove elezioni e
rinviare il refendum di almeno un anno
- Il Pci rimase fermo; il Psiup perse drasticamente scendendo dal 5 al 2% senza porre nemmeno un deputato; la Dc
mantenne il 38%; i liberali entrarono nel governo per la prima volta nel 57; mentre il Psi pass allopposizione
- Il nuovo governo ebbe una fisionomia marcatamente antioperaia e il suo atto pi rimarchevole fu quello di offrire condizioni assai
generose per i pre-pensionamenti volontari dei pi anziani funzionari dello stato
- Per la prima volta da anni la Dc form un governo di centro-destra presieduto da Andreotti, con il Pli e il Psdi

IL MEZZOGIORNO
Sarebbe un errore immaginarci il Sud immune dallautunno caldo: la battaglia contro le gabbie salariali vide un elevato
livello di combattivit
- La struttura delle classi sociali divenne pi stratificata, si era formato un ceto medio tra contadini e proprietari terrieri
- Le rigide gerarchie familiari si frantumarono, come i codici di condotta della collettivit lasciarono il posto allindividualismo
La rivolta a Reggio Calabria: tra il 69 e il 73 il Sud fu lacerato da una serie di proteste riflesso della precariet della societ istaurata
- Reggio era una delle citt pi povere dItalia; aveva sempre votato destra, era monarca dal 46, sempre vinse la Dc e il Msi
arrivava dove la Dc non osava spingersi in molte aree urbane del Sud i neofascisti venivano considerati i veri rappresentanti
dei settori emarginati della societ
- Per sopperire alla disoccupazione si annunci la costruzione del grandioso stabilimento siderurgico Gioia Tauro, che fu la pi
spettacolare cattedrale nel deserto anche a causa del crollo del mercato mondiale dellacciaio degli anni 70
- Quando fu annunciato che la sede del nuovo governo regionale sarebbe stata Catanzaro, la situazione degener, tutti i treni da e
per la Sicilia furono bloccati; la rivolta continu per oltre un anno, con attacchi alla prefettura e svariati crimini

CONCLUSIONI

La maggioranza della classe operaia sarebbe stata disposta a seguire questi imperativi rivoluzionari: il lavoratore deve
concepire se stesso come produttore; deve avere coscienza di classe e diventare comunista; deve rendersi conto che la propriet
privata un peso morto, un ingombro che bisogna eliminare
- Ma la tradizionale fedelt ai sindacati fu un ostacolo quasi insormontabile
La cultura politica clientelare del Sud urbanizzato e la frammentazione sociale resero pi probabile uno sbocco di destra alla
protesta, come si visto a proposito di Reggio Calabria
La rivoluzione culturale appare come un tentativo straordinario ma vano di sfidare i valori dominanti di una societ in
rapido cambiamento, ma le strutture pubbliche non vennero mai trasformate
- Oggi ci sembra chiaro che le tendenze a lungo periodo della societ italiana erano diametralmente opposte ai progetti
sociali e politici della generazione del 68
Significativa la mancanza di iniziativa politica dimostrata in questi anni dal Pci, i cui militanti partecipavano anche
attivamente alle lotte sindacali della Cgil: alcune delle riforme pi importanti, come lo Statuto dei Lavoratori e la legge sul
divorzio furono varate in gran parte grazie allazione decisiva dei deputati socialisti
- Reggio Calabria dimostr quanto fossero deboli i sindacati nelle aree pi povere del paese
Allinizio degli anni 70 appariva chiaro che prima delle altre riforme occorreva riformare lo Stato, nelle cui pieghe
burocratiche e istituzionali stavano crescendo sempre pi sprechi ed inefficienze
- Linerzia e lincapacit dello Stato si rivel in varie occasioni (pag 468 ad Andreotti: la prego di interessarsi di noi)

CRISI, COMPROMESSO E ANNI DI PIOMBO, 1973 - 80


LA DC E IL REFERENDUM SUL DIVORZIO

La tradizionale base rurale si era indebolita, ma si era allargata quella della nuova Italia urbana; al XII Congresso, nel 73, il 34%
dei delegati erano gli ex dorotei, guidati da Rumor e Piccoli, la corrente Fanfani il 20%, il gruppo Andreotti-Colombo il 16%, la
Base il 10% e i seguaci di Moro il 10%
Allinizio del 1074 il partito fu scosso da scandali di grosse dimensioni: il primo scoppi in seguito alle rivelazioni di un
magistrato genovese, secondo il quale alcune compagnie petrolifere avevano versato dei soldi a personaggi politici,
prevalentemente Dc, in cambio di misure favorevoli; il Parlamento approv frettolosamente la legge sul finanziamento pubblico
dei partiti, sarebbero stati finanziati dallo Stato in proporzione alla loro presenza in parlamento;
Il secondo riguardava le attivit dei servizi segreti: emerse che unorganizzazione neofascista, la Rosa dei venti, in previsione di
un colpo di stato, avesse agganci tra le forze armate e i servizi segreti; vi furono alcuni arresti, anche di generali
- Questi due scandali provocarono un ondata di critiche sullintegrit morale e la capacit politica della Dc
Referendum sullaborto: Paolo VI decise di rimanere in disparte, sebbene la posizione fosse netta, per mantenere la pace
religiosa; molti dirigenti della Cisl si dichiararono a favore; socialisti e partiti laici erano inequivocabilmente favorevoli; il Pci in
vece fu un po pi timoroso, temendo che lItalia non fosse ancora pronta per una simile battaglia civile, inoltre volevano evitare
di allargare il fossato con la Dc nel momento in cui Berlinguer stava per lanciare la proposta del compromesso storico
- Il 12 maggio 1974 la legge sul divorzio trionf inaspettatamente con il 59,1% dei voti contro

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-

Il processo di modernizzazione della citt aveva trasformato anche le opinioni e i valori correnti

LA CRISI ECONOMICA

Nellautunno del 73 i paesi dellOpec decisero di aumentare del 70% il prezzo del petrolio e diminuirono del 10% le esportazioni
il prezzo del petrolio alle stelle contribu in modo fondamentale nel favorire la recessione del 1974, segnando cos la fine di un
lungo periodo di prosperit nel commercio e linizio di un decennio di stagnazione e diffusa disoccupazione
- Il fenomeno prevalente era quello della Stagflazione: stagnazione e inflazione
In Italia la scarsit di risorse energetiche, si era convertita in uneccessiva dipendenza dalle importazioni di petrolio: in mancanza
di una politica energetica adeguata il petrolio arriv a soddisfare nel 73 il 75 % del fabbisogno energetico nazionale, contro
una percentuale del 33.6 % nel 55
- Inflazione galoppante, crescita del sommerso diminuzione della produzione e un gonfiarsi del disavanzo pubblico
- La Banca dItalia dovette attuare una rigida politica deflazionistica e restrinse il credito, provocando cos una grave
recessione: la produzione si ferm, parecchie fabbriche dovettero chiudere e la disoccupazione aument lentamente
Nel frattempo la spesa pubblica, nei settori della sanit, educazione e assistenza era aumentata drasticamente: dal 43% del 73
sarebbe arrivata al 55% nell82, la pi alta percentuale tr tutti i paesi delloccidente europeo

IL COMPROMESSO STORICO
-

Berlinguer, segretario del Pci, comprese che limmobilismo dignitoso degli anni precedenti non poteva pi
continuare e nellottobre 73 lanci lidea del compromesso storico fra i tre principali partiti: Pci, Dc e Psi
Il segretario comunista sottolineava anche limportanza cruciale di una pi stretta alleanza a livello sociale tra la
classe operaia e gli svariati settori dei ceti medi, per sottrarre questi ultimi a ogni tentazione reazionaria (come
era appena successo in Cile con il rovesciamento del governo democratico di Salvador Allende). Lo stesso stava
succedendo in Italia con la strategia della tensione da parte dellestrema destra che cercava di creare un clima di
esasperata tensione che aprisse la strada a un governo autoritario o perlomeno a una svolta durevole a destra.
Berlinguer sottolinea inoltre limportanza di una stretta alleanza tra la classe operaia e i settori dei ceti medi per
sottrarre i ceti medi a ogni tentazione relazionaria.
Inizialmente il compromesso aveva natura difensiva. Poi lo presenta come una grande strategia in cui comunisti
e cattolici avrebbero potuto trovare un comune codice morale ed etico su cui porre le basi per la salvezza
politica e sociale dellItalia. Austerit divenne anticamera della salvezza invito a fare sacrifici.
Proposta ha due obiettivi: 1. Pci viene messo al centro della scena politica dopo molti anni di assenza; 2. Serve a
salvaguardare la democrazia italiana, isolando la dc e i ceti medi da qualsiasi tentazione autoritario
Tra fini e mezzi si aprivano 3 contraddizioni:
o 1. Il compromesso era basato su unerrata valutazione della Dc, che aveva occupato e trasformato lo
stato diventando il partito conservatore e capitalista italiano, come antitesi del progetto di Berlinguer;
o 2. Appello a unItalia pi giusta e collettivista e austera cade nel vuoto perch in scarsa dintonia con le
radicali trasformazioni che avevano avuto luogo nella societ dal 45.
o 3. il compromesso storico avrebbe dovuto condurre verso un maggiore egualitarismo, una pi ampia
democrazia e solidariet interna, ma gli strumenti per raggiungere questi obiettivi erano due chiese, il
Pci e il Psi, che non brillavano certo per democrazia interna n si dimostravano particolarmente
tolleranti verso coloro che contestavano la loro linea
Insomma, il compromesso storico non port alcun contributo alla differenziazione tra riforme di struttura e riforme
collettive.

LOTTE OPERAIE, GRUPPI RIVOLUZIONARI, MOVIMENTI SOCIALI, 1937 - 76


Il movimento sindacale
I sindacati attraversavano, nel 73-76 un momento di crisi, limpeto degli anni precedenti si era esaurito, i problemi pi
rilevanti erano adesso linflazione, la chiusura delle fabbriche e il decentramento produttivo
Il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici e dei fisici fu la prima sconfitta sindacale dai tempi dellautunno
caldo potere passa di nuovo ai datori di lavoro

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-

I consigli di fabbrica perdono importanza. Le direzioni sindacali guardavano apertamente allintervento delle forze
politiche e di governo come modo migliore per risolvere i problemi del momento: la direzione sindacale, come il Pci,
fu estremamente restia a farsi coinvolgere in azioni illegali
Il movimento operaio rimane forte al nord
Modo per combattere aumento dei prezzi lautoriduzione = es. pagamento della vecchia tariffa del biglietto
dellautobus
Fenomeni di disobbedienza civile appoggiate da alcune strutture periferiche del sindacata e da tutti i gruppi
rivoluzionari, mentre la direzione sindacale fu estremamente restia a farsi coinvolgere in azioni illegali e anche il Pci
condann il movimento come avventurista.
Istituzione dei consigli di zona come forme di solidariet nei quartieri della grandi citt Pci insiste perch i delegati
venissero scelti proporzionalmente alla forza locale di ogni partito strumento di controllo in mano ai partiti

I gruppi rivoluzionari
I gruppi dovevano mettersi in rapporto con le istituzioni, i sindacati e le elezioni. Anzich cercare strutture alternative
essi scimmiottarono le strutture tradizionali del movimento operaio tradizionale, e il centralismo ebbe la meglio
sulla democrazia. Gruppi diventano gerarchizzati e autoritari. I loro servizi dordine paramilitari si scontravano nelle
strade con le squadre di giovani neofascisti che cercavano di controllare zone di Milano.
Nel giugno 74 Soffri, di Lotta continua, disse che si sta operando nelle masse una svolta di portata
prerivoluzionaria, in realt non cera un gran che per legittimare questa fiducia
- Il movimento studentesco non riacquist mai nelle universit la forza del 67-68, ma quello che esisteva nelle scuole
secondarie, controllato dalla sinistra rivoluzionaria, viveva allora il suo momento culminante
- Gruppi rivoluzionari nelle fabbriche del nord dove organizzavano sezioni e cellule.
Il terrorismo rosso, origini e attivit iniziali
il 20 ottobre 1970 le Brigate Rosse annunciarono la loro costituzione, come organizzazione operaie autonome, pronte
a lottare contro i padroni sul loro stesso terreno lotta armata al primo posto
modelli dei terroristi rossi:
1. Movimenti sudamericani di guerriglia urbana
2. Movimento partigiano italiano
La diffusa giustificazione di una violenza proletaria e rivoluzionaria, presente nellazione collettiva dei quegli anni
rappresent un terreno fertile per il fiorire del terrorismo. Dato che il mito della reviluzione imminente tardava
a realizzarsi, molti militanti decisero che un atto finale decisamente volontaristico avrebbe potuto accelerarne
lavvento.
- I gruppi rivoluzionari capirono che per cambiare la societ bisognava agire in profondit, dallinterno della societ
civile stessa, cercando di costruire un movimento di massa e di mutare le coscienze; invece i terroristi scelsero la
clandestinit e lazione violenta, ponendosi fuori dalla realt e isolandosi in un mondo tutto loro; i comunicati che
essi mandavano erano un esempio dellideologia astratta, con le cui formule si copriva la mancanza di una qualsiasi
analisi sociale. Erano incapaci di valutare il bilancio delle loro azioni.
- Inizialmente le loro azioni furono di propaganda armata a Milano e Torino con obiettivi sindacalisti di destra,
amministratori e capisquadra.
- Altro gruppo di estrema destra era il Gap di Giangiacomo Feltrinelli che voleva costruire la base per la resistenza
armata contr un colpo di stato della destra.
Cambio di metodo: 18 aprile 1974 (giorno in cui Giovanni Agnelli viene eletto presidente della Confindustria) rapimento
del giudice di genova Sossi, dur 35 giorni e diede notoriet nazionale alle Brigate Rosse. Venne liberato indenne
- Rivolte nelle carceri con richiesta di migliori condizioni. Ma le forze della sinistra tradizionale condannarono il
movimento, tuttavia il governo fece ben poco per porvi rimedio
- Presero vita i Nap, nuclei armati proletari, ex detenuti che imitavano le Brigate Rosse, ma che furono smantellati
dalla polizia.
- Polizia comincia sistematicamente a tenere docchio i movimenti dei terroristi: poliziotti infiltrati nelle Br arrestano
molti brigatisti e scoprono molti nascondigli. Ci sono molti conflitti a fuoco con la polizia.

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I movimenti sociali nel Meridione:
tentarono davvero di trasformare le strutture e le condizioni di vita del Meridione.
La protesta urbana meridionale ebbe un carattere municipalista e corporativo, guidato dallestrema destra e
subordinata alla cultura politica dominante; il movimento napoletano dei disoccupati organizzati fu lesempio pi
sorprendente di questa nuova realt. Si organizza su base democratica e viene riconosciuto dai sindacati. Fa ripetute
manifestazioni che bloccavano il traffico.
- I disoccupati organizzati non combattevano solo la base clientelare e politica dalla quale dipendevano le opportunit
di impiego, ma si battevano, come aveva fatto Di Vittorio con i braccianti agricoli, contro il controllo padronale sul
mercato del lavoro.
- Movimento per la casa occupa edifici pubblici e privati con appoggio dei gruppi rivoluzionari. I quartieri periferici
erano lesempio estremo dellatomizzazione, alienazione e isolamento. Forza trainante erano le donne dei quartieri
popolari, anche se cera forte discriminazione nei confronti delle donne disoccupate.
Il femminismo
si sa che le donne in politica non capiscono, perci devono lasciar fare alluomo era questa la mentalit nel 60
- I sindacati erano maschilisti e assai indietro nel difendere i diritti delle donne sia nel modificare i propri
atteggiamenti. Nonostante dal 68 la presenza femminile nel mondo del lavoro fosse aumentata molto, i loro salari
esano sempre pi bassi di quelli degli uomini
- Dopo il 1975 il movimento delle donne acquist rilievo nazionale, raggiungendo il suo apice negli anni seguenti e due
fenomeni contribuirono:
o 1. Inversione di tendenza nella crescita del livello di vita in conseguenza al forte tasso di inflazione e
della stagnazione economica. C una presa di coscienza collettiva, e le donne vengono coinvolte in
quasi tutte le lotte sociali: escono dalla dimensione privata per assumersi un ruolo direttivo dellazione
collettiva.
o A partire dal 1970 crescita dei gruppi femministi. Si ispirano al femminismo americanocon enfasi sul
separatismo e crescita della coscienza. Tem dellugualianza con luomo e della diversit delle donne. Ma
si concentrano soprattutto sullanalisi della propria sessualit, loppressione maschile con richieste
riguardo a una vera e propria sfera di diritti delle donne.
La liberazione doveva iniziare subito nel privato, nei rapporti quotidiani tra donne, uomini e bambini. Si
tenta di ridefinire le basi stesse della politica.
La rivolta femminile denunci il matrimonio e la famiglia come il luogo della dominazione maschile,
Lotta femminista lanci lo slogan salario alle casalinghe, mentre lUdi (unione donne italiane) pose
laccento sullintervento dello Stato per alleviare loppressione delle donne, rafforzare la loro
autonomia.
Grande manifestazione a Roma il 6 dicembre 1975.
Nascita di collettivi femministi. Ci sono anche tensioni e conflitti fra i vari gruppi, che per vengono
meno al momento della discussione della legge sullaborto: raccolgono 800 mila firme per la
legalizzazione, rendendo largomento da una questione sui diritti civili a una vasta discussione sulla
condizione femminile sulla societ italiana. Referendum bloccato dalle elezioni politiche del 76.

PARTITI, RIFORME ED ELEZIONI, 1974 - 76


-

Nella primavera del 75 vede due importanti riforme:


o venne finalmente riformato il diritto di famiglia, con lintroduzione di nuove norme: con questa nuova
legge si stabil il principio della parit tra i coniugi, eliminando definitivamente la supremazia del
maschio come capofamiglia responsabile del comportamento e dellattivit della moglie; norme sul

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rapporto genitori-figli con il dovere di mantenerli e garantire loro gli studi, ma anche tenere conto
delle loro capacit e inclinazioni; viene abolita ogni discriminazione giuridica sui figli al di fuori dal
matrimonio.
o Riforma del sistema scolastico: vengono introdotti organi elettivi ad ogni livello, dando rappresentanza a
genitori, insegnanti e studenti ma solo un potere consultivo
Fanfani, nonostante la sconfitta al referendum, rimase alla testa della Dc ed era ancora convinto che avrebbe potuto
vincere le elezioni del 75 e del 76 facendo appello ai valori tradizionali e allanticomunismo
Nel paese regna la violenza: il 28 maggio 74 otto persone morirono per lo scoppio di una bomba in una
manifestazione antifascista a Brescia, in Piazza della Loggia; mentre nel 75 si moltiplicarono gli scontri durante le
manifestazioni
Il Pci intraprese una campagna elettorale assai efficace, puntando il dito contro la corruzione e il caos tra le file della
Dc; la Dc invece dice di essere lunico partito in grado di mantenere lordine pubblico
Le elezioni regionali del 75 segnarono una grande vittoria del Pci, che raggiunse il 33% dei voti, mentre la Dc cal al
35% moltissime giunte di sinistra
- Il Psi si accord con il Pci per formare giunte unite di sinistra
Il pericolo della Dc, mai messo in discussione era adesso seriamente minacciato, solo il 2% di voti in pi del Pci
- Lintento di Moro era di rispondere al momento giusto alla richiesta di alleanza di Berlinguer ,in termini
favorevoli
Dc reagisce ed elegge Benigno Zaccagnigni al posto di Fanfani, con lappoggio decisi vo di Moro. La sua nomina
risponde a due obiettivi:
o 1.dar vita a una nuova e pi decente immagine del partito
o 2.aprire la strada a un dialogo costruttivo col Pci
Ma dopo la nomina dell onesto Zac scoppi uno scandalo: da uninchiesta del Senato Americano emerse che la
compagnia aerospaziale lockheed aveva pagato tangenti a vari uomini politici di tutto il mondo industrializzato per
procacciarsi commesse di propri aerei: coinvolti Rumor e Gui (DC) e Tanassi, socialdemocratico. Rumor assolto,
Tanassi pena detentiva.
Dc tiene il suo XIII Congresso: i sostenitori di Zaccagnini, i cd rinnovatori ebbero di poco la meglio sui moderati.
Zaccagnini un uomo di moro, lento nel rinnovamento.
I partiti cercano di raggiungere un accordo riformando la legge esistente per evitare il referendum sullaborto.
Presentata legge dove aborto ancora crimine -> Psi ritira fiducia nuove elezioni
La situazione nel 75-76 era causa di forti preoccupazioni per gli Usa: il Portogallo nella rivoluzione, in Spagna il
regime di Franco stava finendo, in Francia la sinistra stava per prendere il potere, Grecia e Turchia erano ai ferri corti
per Cipro, e adesso in Italia la Dc era stata raggiunta e sembrava sul punto di cedere al Pci
Lo sviluppo delleurocomunismo accrebbe i timori: nel corso del 75 i partiti comunisti europei (Fr, I, Spagna) si
avvicinarono sempre di pi e ribadirono il loro impegno per una via democratica al socialismo e la loro autonomia
dallUrss
- Berlinguer fece del suo meglio per contrastare latteggiamento americano, affermando che se il Pci avesse
vinto non avrebbe tolto lItalia dalla Nato, mi sento pi sicuro stando qua
Ancora violenza: neofascisti uccidono il giovane comunista Luigi de Rosa; le BR uccidono il magistrato genovese
Francesco Cocco, che aveva rifiutato di negoziare con le BR al tempo del sequestro Sozzi.
I risultati del 20 giugno 76 sorpresero tutti: il Pci aveva ottenuto il 34,4%, la Dc era stabile, il 38,7%, il Msi scese al
6%
La Dc mantenne la sua posizione perch la maggior parte dei ceti medi e la grande borghesia fecero quadro su di
essa; la maggior parte di coloro che avevano paventato le conseguenze nazionali di cuna vittoria comunista
avevano votati Dc; Indro Montanelli, il pi famoso giornalista conservatore, aveva incoraggiato a turarsi il naso
ma votare Dc
Nasce un nuovo gruppo: Cl, misto tra attivismo giovanile e valori cattolici.
Ragioni del successo del Pci:
o Ceto medio attirato dalla prospettiva di una grande coalizione volta a far uscire il paese dal tunnel della
crisi e al tempo rassicurata nei suoi timori dellimpegno del Pci verso la Nato

29
o
o

La leadership carismatica di Berlinguer + fatto che siano stati chiamati alle urne i giovani dai 18 anni
Lungo processo di azione politica e mobilitazione nella societ civile speranza di un sorpasso verso
una nuova dinamica politica

I GOVERNI DI SOLIDARIET NAZIONALE, 1976 - 79


Il tempo delle decisioni
La sinistra aveva ottenuto il 47% dei voti, ma Berlinguer sapeva che la crisi italiana era troppo profonda per tentare una
rischiosa avventura delle sinistre; inoltre il Pci non poteva governare da subito il paese, ma poteva costruire
unopposizione compatta e preparare il terreno per una vittoria decisiva alle prossime elezioni: doveva cercare
quindi il compromesso con la Dc.
- Per, perch la spinta dal basso al cambiamento ed alla mobilitazione degli anni 68-76 potessero trovare uno
sbocco, era indispensabile unopposizione convincente; infatti, sarebbe stato impossibile portare a termine serie
riforme correttive, come quella dello Stato, insieme alla Dc: una parte del partito si mostra quindi opposto a quella
strategia e sostiene che il partito avrebbe dovuto utilizzare il movimento di protesta della societ civile e affrettare
la costruzione di unalternativa alla politica della dc.
- Un errore di Berlinguer era il dare per scontata una posizione subordinata, allinterno della sinistra, del Psi al Pci
- Nel 76 il partito socialista sostituisce Bettino Craxi a Francesco De Martino come segretario del partito. Inizialmente
il partito appoggia lalternatvia di sinistra sperando in un equilibrio tra socialisti e comunisti, ma Craxi decide che per
sopravvivere il partito di doveva acquisire pi autonomia ed essere meno filocomunista.
- Nellestate del 76 si present una possibilit, per quanto irta, di costruire unalternativa alla Dc, ma non fu colta,
e una simile possibilit non sarebbe pi tornata: nel 1976 la sinistra era incomparabilmente pi forte, sia in
parlamento sia nella societ. La distanza tra i due principali partiti aumenta.
Gli obiettivi della Dc e del Pci
Psi e Pci concordi, non fecero parte del governo, ma non ne provocarono la caduta, in cambio di venire consultati sulla
stesura del programma. Andreotti lo chiam governo della non-sfiducia: resse fino al gennaio 78, quando lo
sciolse e ne form un altro, fino al gennaio 79
- I due governi Andreotti furono chiamati di solidariet nazionale: egli era discepolo di De Gasperi, luomo ideale per
un lento logoramento dei comunisti e dietro di lui cera Moro (il grande tessitore) che sperava di compiere col Pci
la stessa operazione attuata negli anni 60
Si sarebbe favorita lentrata del Pci al governo: nella consueta tradizione del trasformismo, il Pci avrebbe a poco
a poco assunto le sue obiezioni alle politiche governative e sarebbe entrato a far parte del governo
- Ma Berlinguer, cosciente della differenza dagli anni 60 scriveva: ormai la classe dominatrice non pi in grado di
imporci i sacrifici ,ora ce li deve chiedere e in cambio di questi sacrifici la classe operaia sarebbe giunta ad
esercitare la propria egemonia nella societ e avrebbe dato luogo a un mutamento profondo nelle strutture
sociali ed economiche dello Stato, dei rapporti di potere e del modo di vita del Paese alleanza con Dc vista
come trampolino per profonde riforme strutturali.

ANNI DI PIOMBO
Terrorismo e disperazione:
Il governo di solidariet nazionale dovette dedicare quasi tutta la sua attenzione alla lotta la terrorismo. 3 fattori
contribuiscono alla lotta al terrorismo:
1. Crisi dei gruppi rivoluzionari dopo il disastro elettorale. Lotta continua tiene il suo secondo congresso,
avvenimento straordinario. Operai da una parte e donne dallaltra: vincono le donne che trasformano le
discussioni politiche in momenti di autocritica, e i dirigenti del gruppo riconoscono che il loro approccio alla
politica doveva essere ripensato da capo. Questo segna la fine dei gruppi che si sciolgono sotto il peso
dellautocritica e della demoralizzazione. Gruppi hanno compiuto molti errori, ma erano contro la violenza.

30

Negli anni 70 si cre un vuoto politico, creato dal Pci, vuoto che cerc di occupare Autonomia operaia, una
indefinita federazione di collettivi di base noti soprattutto per la loro violenza: dietro di essa si nascondevano le
bande terroristiche.
2. Frattura tra Pci e ceto giovanile urbano e universitario che gli aveva dato appoggio cruciale alle elezioni di giugno
Pci diventa difensare delle tradizionali misure di legge e di ordine, anzich farsi campione dei diritti civili.
Qualsiasi opposizione al compromesso storico veniva qualificata come atteggiamento deviante.
Si cre un terribile paradosso: i comunisti volevano prevenire lestendersi della violenza, ma la loro politica creava
un terreno fertile per i terroristi
- Nel 76 le BR sembravano scomparse, ma fu permesso a loro e ad altri gruppi terroristici di crescere
nuovamente grazie a un mancato intervento della polizia che, o credeva che il terrorismo fosse gi estirpato,
oppure fu semplicemente permesso al terrorismo di espandersi per condizionare il clima politico e il Pci in
particolare.

Il movimento del 1977:


la crisi causava disoccupazione. I giovani del moviemento del 77 differivano completamente dai loro idealisti e
ideologizzati predecessori del 68. Il moviento prese mossa dai bisogni reali dei suoi componenti: lautoriduzione
praticata non per le bollette ma per i biglietti dei concerti pop. Si occupavano edifici e li si trasformava in centri sociali
con attivit come laboratori di fotografia, yoga etc.
Si divideva in due tendenze:
o 1. La prima spontanea, creativa, sensibile al discorso femminista, incline a creare strutture alternative
pi che sfidare quelle presenti indiani metropolitani per il loro abbigliamento
2. La seconda, autonoma e militarista, intendeva valorizzare la cultura della violenza degli anni precedenti e
organizzare i nuovi soggetti sociali per una battaglia contro lo Stato. Questa strategia venne teorizzata e
praticata da gruppi di autonomia organizzata che comprendevano al loro interno anche intellettuali ex leader
di Potere operaio, come Negri e Scalzone.
- Nel febbraio una manifestazione di 60 mila giovani studenti a Roma che occuparono luniversit, degener i una
battaglia urbana con armi da fuoco. Manifestazione a Bologna diventa campo di battaglia.
- La maggioranza di questi giovani ingross le fila del riflusso: ritirata alla vita privata, abbandono dellazione
collettiva e la penosa resa dei conti con la sconfitta
Le Brigate Rosse e il rapimento di Moro, 16 marzo 1978:
(pag 517).le Br speravano che il terrorismo diventasse un fenomeno di massa. La fase di attivit delle Br che va dal 77 al
78 fu soprannominata strategia di annientamento: azioni indiscriminate, mirate a colpire professionisti e servi
dello stato, con obiettivo di terrorizzare interi settori delle classi dominanti e dei loro fautori, in modo da impedire il
regolare funzionamento dello stato. La Dc era il principale obiettivo, ma il pericolo principale non era pi il gollismo,
bens il Pci. Vi furono moltissime uccisione e feriti di poliziotti e magistrati, giornalisti come Indro Montanelli e Carlo
Casalegno. Principali colonne delle Br erano a Milano, Torino, Genova e Roma.
Il giorno in cui Andreotti avrebbe dovuto presentare alla Camera il nuovo governo, con i comunisti inseriti per la prima
volta nellarea di governo, Aldo Moro venne rapito nella sua auto e la sua scorta uccisa.
Alla notizia i sindacati annunciarono lo sciopero generale e inneggiarono moti come contro ogni terrorismo per
migliorare questo stato, ma anche io non condanno nessuno, sono contro il terrorismo, ma so che bisogna subito
fare delle riforme.
Per 54 giorni le BR tennero Moro prigioniero sotto la direzione di Mario Moretti. Dilemma: bisognava trattare per la
liberazione di moro, dimostrando che lo stato era debole, oppure scegliere la via della fermezza e non patteggiare?
Socialisti: Craxi vuole trattare. Secondo lui ci non avrebbe indebolito lo stato democratico
Comunisti pensano che ogni arrendevolezza verso i terroristi li avrebbe legittimati e incoraggiati ad ulteriori
azioni dello stesso genere: non si doveva trattare. Anche fra i democristiani prevalse questa idea, nonostante i
pi vicini a Moro volessero liberarlo. Era terribile, si trattava di sacrificare la vita di un uomo o di perdere la
Repubblica, i democratici non ebbero dubbi. Moro venne ucciso il 9 maggio 1978, il suo cadavere fu trovato ne
bagagliaio di unauto in via Caetani a Roma, a met fra la direzione del Pci e della Dc.

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La crisi del terrorismo italiano prese lavvio dalluccisione di Moro. Avevano ragione i paladini dellintransigenza:
se moro fosse stato scambiato contro uno o pi terroristi in prigione, le Br sarebbero apparse invulnerabili e
propense al compromesso, facendo aumentare il loro fascino.
Le uccisioni continuarono es. Walter Tobagi e Vittorio Bachelet
La decisione di uccidere Moro cre gravi dissensi allinterno delle Brigate Rosse, mentre allesterno si cre un
senso di ripulsa
Fu nominato a coordinare loffensiva antiterrorismo un generale dei carabinieri molto abile, Carlo Alberto Dalla
Chiesa, il quale dedic ogni sforzo a convincere i terroristi disillusi a diventare pentiti e a cooperare; molti lo fecero
grazie allintroduzione di una nuova legge che permetteva una forte riduzione della pena ai pentiti in cambio di una
loro collaborazione.
I terroristi non avevano raccolto molti consensi: sebbene vi era una profonda sfiducia verso il governo, cera una
scarsissima convinzione che uccisioni e rapimenti avrebbero risolto i problemi del paese; dopo la morte di Moro la
democrazia italiana non solo si difese, ma si rafforz.
Vi furono molte violazioni dei diritti civili: condanne di molti innocenti ; persone in prigione per anni in attesa di
processo, mentre i pentiti pagavano pene cortissime. Molti arresti fra docenti e alunni di scienze politiche.

LA RIFORMA TENTATA

I comunisti nutrivano molte aspettative nella cooperazione con la Dc, quindi necessario analizzare le misure riformatrici
Lo Stato: venne introdotto qualche cambiamento allinterno del Parlamento
- Liniziativa pi importante del Pci fu il tentativo di trasmettere alle regioni poteri reali: solo dopo una lunga battaglia le norme
di legge divennero realt, un gran numero di enti inutili venne abolito e le regioni ottennero lautonomia finanziaria
- Tuttavia nella divisione delle poltrone allinterno della Rai, delle banche pi importanti e negli altri settori dello stato il Pci
sembr comportarsi come tutti gli altri partiti
La politica economica: nonostante la proclamazione della classe operaia come classe di governo, il Pci sembrava ansioso di
collaborare a salvare leconomia in modo tradizionale
- Le fiammate dellattivismo operaio poterono essere spente dagli appelli di Berlinguer ai sacrifici e allausterit
- Nel 78 La Malfa si dichiar favorevole ad una riduzione dei salari in cambio di una riduzione della disoccupazione
- Non meno importante fu il ruolo giocato dalla disponibilit sindacale al compromesso
- Ancora una volta, come nel 45-47 il Pci fu riluttante ad usare il considerevole peso della mobilitazione di massa per
costringere la Dc a fare concessioni effettive e accett la logica capitalista di salvare leconomia senza una strategia
economica alternativa
Edilizia e urbanistica: durante i governi di solidariet nazionale vi furono tre leggi importanti per ledilizia e la pianificazione
- Ledificabilit dei suoli, del gennaio 77: ogni permesso edilizio obbligava ad un contributo alle spese di urbanizzazione e ogni
comune doveva rispettare rigorosamente il proprio piano regolatore, che tiene conto dei bisogni della collettivit
- La legge sullequo canone, luglio 78: frutto di un laborioso compromesso rappresent il primo tentativo dalla fine della guerra di
controllare gli affitti sia nel settore pubblico che nel privato; parallelamente per prosper il mercato nero
- Il piano decennale per ledilizia residenziale pubblica, agosto 78: tent di semplificare i processi burocratici e tecnici per la
costruzione di nuovi appartamenti, ma sfortunatamente vi fu un abisso tra la teoria e la pratica
La salute: nel 78 la legge Basaglia chiuse i manicomi, ma le uove strutture create furono insufficienti
- Nel dicembre fu istituito il sistema sanitario nazionale, un progetto di cui si parlava dal 48; vi erano profonde differenze, al Nord
ogni 1000 abitanti cerano 10 posti letto ospedalieri, al Sud 5; la legge cerc di porvi rimedio, istituendo la Usl, unit sanitaria
locale, organismo responsabile dellassistenza sanitaria sul tutto il territorio, con sedi distaccate in ogni comune
- Inoltre venne istituito un sistema di ticket, accrescendo per in modo incontrollato i guadagli delle multinazionali
Laborto: frutto di compromesso fu anche la legge sullaborto, la Dc accett di togliere qualsiasi clausola che giudicasse laborto
volontario come un crimine (causando i dissensi della Chiesa) e il Pci accett che venissero posti dei limiti alla libert di scelta
della donna (causando dissensi nel movimento femminista)
Un bilancio:
- I servizi creati erano numerosi e imponenti, dallassistenza sanitaria, ai nidi dellinfanzia, agli impianti sportivi, ma erano
generalmente amministrati malamente ed erano sempre legati ad interessi del partito
- In termini economici i risultati furono incoraggianti, ma in un periodo di crisi i benefici del neo-corporativismo, non solo in
Italia, si rivelarono del tutto unilaterali: la parziale discesa dellinflazione fu magra ricompensa per lo sforzo di collaborazione
della Cgil
LESPERIENZA DELLE GIUNTE ROSSE, 1975 - 80
A partire dal 73 la vita dei governi locali si era fatta pi difficile, per effetto di una norma cruciale della legge di riforma fiscale
che abrogava il diritto dei comuni di imporre tasse ai propri residenti
Bologna: nel 72 il sindaco introdusse un piano radicalmente nuovo per il traffico, dando priorit assoluta ai mezzi pubblici; fu
potenziato il tempo pieno nelle scuole; fu offerto lavoro ai portatori di handicap; furono istituiti mentale
- Il centro di Bologna rimase un modello che il resto d0Italia avrebbe dovuto imitare, ma che invece non imit

32
-

Il Pci stava perdendo potere, i consigli di quartiere erano frequentati pi da esponenti di partito che dai cittadini
Napoli: la popolazione era cresciuta rapidamente dagli anni 60 e il fabbisogno di case non era mai soddisfatto, inoltre spesso si
verificarono crolli di palazzi costruiti con materiali scadenti
- Il Pci comunale si trovava in una posizione impossibile: doveva giungere ad un accordo con le persone che cercava di cambiare,
inoltre la Dc stessa faceva di tutto per sabotarlo
- Il desiderio della Dc di non allinearsi spinse la giunta a tenere un atteggiamento sospettoso e talvolta ostile verso i
movimenti sociali che avevano svegliato la citt dal 74 in poi; soprattutto non seppe trovare un accordo con i
disoccupati organizzati
Torino: il Pci locale stava cercando di raggiungere un accordo con la Dc e si pensava che le elezioni locali dei consigli di quartiere
avrebbero accentuato le differenze e avrebbero indebolito il partito, quindi le elezioni promesse dal Pci per lottobre 77 fallirono
- Nel 1983 la citt fu scossa da un grosso scandalo: personaggi di rilievo della giunta di sinistra (in prevalenza socialisti) furono
accusati di corruzione e arrestati
ALCUNE CONCLUSIONI

Saragat osserv: accanto al cadavere di Moro c anche quello della prima Repubblica
Ci non avvenne, la Repubblica continu ad esistere allincirca nella stessa maniera di prima; la democrazia sopravvisse, ma non
vi furono mutamenti radicali nei rapporti tra societ e Stato
Tra il 76 e il 79 il movimento di protesta che aveva animato il 68 fu distrutto; il terrorismo porta con s un gran parte delle
responsabilit per labbandono dei traguardi collettivi e per il trionfo del riflusso
- Gli anni di piombo produssero un mutamento profondo nellatteggiamento di unintera generazione verso la violenza;
man mano che si susseguivano gli omicidi, i fautori della violenza rivoluzionaria (parte cos interna allesperienza
del 68) rimasero isolati tra gli stessi giovani

LA FINE DI UNEPOCA

Allinizio del 1979 i comunisti ne avevano ormai abbastanza: non erano vicini al governo pi di quanto lo fossero due anni prima;
Carter, il nuovo presidente degli Usa, dapprima disponibile al loro ingresso al governo, aveva assunto nel gennaio 68 una
posizione di netta contrariet; il compromesso con la Dc non stava dando risultati
- Il 31 gennaio 79 il governo Andreotti diede le dimissioni e il Pci disse chiaramente che sarebbe passato allopposizione
- Il 3 giugno il risultato pi evidente fu la perdita di voti del Pci, dal 34,4 al 30%, mentre la Dc rimase sul 38%
Nel novembre Berlinguer annunci la fine del compromesso storico e la nuova strategia di alternativa democratica:
unaleanza tra Pci e Psi mirante a togliere il potere alla Dc
Trai i sessantuno licenziamenti la Fiat inser anche molti attivisti che non avevano nulla a che fare con lattivismo, ma a tutti
furono attribuiti gli stessi reati e era difficile fare una distinzione tra i due gruppi
- Molti operai detestavano la politica e lattivit di Autonomia operaia ed erano contenti di vedere licenziati i suoi attivisti
Il 18 settembre 1980 la Fiat si prepar allattacco decisivo: annunci che 24 mila operai sarebbero stati posti in cassa integrazione
per 15 mesi, al temine dei quali la met sarebbe stata licenziata; tra i 24 mila vi erano tutti quelli che avevano occupato un posto
di primo piano nelle lotte sindacali dal 1969 in poi
- Tre giorni pi tardi la Fiat prese misure ancora pi drastiche, annunciando il licenziamento di 14 mila operai
I sindacati reagirono con uno sciopero ad oltranza e con il blocco totale delle fabbriche Fiat, una cosa molto anomale nel
sindacalismo italiano; lo stesso Berlinguer si rec ai cancelli di Mirafiori per confermare lappoggio del Pci agli scioperi
Il 27 settembre la Fiat annunci la sospensione di tutti i licenziamenti e solo 3 mesi di cassa integrazione per i 24 mila dipendenti
- Fu una mossa accorta che divise i lavoratori: la minaccia di licenziamento immediato era scomparsa, i lavoratori in cassa
integrazione avrebbero ricevuto il 90% dello stipendio e molti operai, senza soldi dopo le vacanze estive, non erano
preparati a scendere in sciopero; fu necessario chiamare attivisti di altre fabbriche per mantenere i picchetti
Il 14 ottobre 1980 a Torino ci fu una manifestazione di 30-40.000 persone tra dirigenti, capisquadra e operai, che rivendicavano il
diritto di tornare al lavoro: Novelli fai aprire quei cancelli
Il 15 ottobre i sindacati firmarono un accordo con la direzione Fiat: fu una capitolazione, ma non era possibile altra scelta
- Giovanni Agnelli ottenne una straordinaria vittoria e fiss il modello di relazioni industriali per il futuro decennio

LITALIA NEGLI ANNI 80

Mentre la societ ha conosciuto ulteriori rapide trasformazioni, il sistema politico e la forma dello stato non hanno saputo
adattarsi velocemente o di superare le loro storiche deficienze

LA SOCIET ITALIANA NEGLI ANNI 80


Leconomia: i primissimi anni 80 furono caratterizzati dal persistere del quel clima recessivo, linflazione tocc il 21% nell80 e nel
83 era ancora al 15%, a differenza degli altri paesi in cui scese molto pi rapidamente
- Gli anni successivi per videro una rapida ed intensa crescita in tutti i settori; questa appariva influenzata dallottimismo
delleconomia americana
- Il clima di fiducia venne accentuato dal declino del terrorismo e dalla stabilit politica, che stava dimostrando la coalizione di
governo guidata da Bettino Craxi
- Il risultato fu il secondo miracolo economico: linflazione scese al 4,6% nel 87 e il tasso di crescita si mantenne alto
- Giunse a compimento in quegli anni una massiccia ristrutturazione produttiva, con il conseguente calo delloccupazione
e la diminuzione dellincidenza del costo del lavoro sul fatturato
- La borsa di Milano nel 1982-87 quadruplic la propria capitalizzazione e la compravendita di azioni divenne un
fenomeno di massa, pi di tre milioni di italiani giocavano in borsa

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-

Le favorevoli condizioni e la dinamica direzione di Romano Prodi hanno permesso il risorgere dellindustria pubblica
- Prodi, a capo dellIri dallottobre 82, riuscito a combinare privatizzazioni discusse (quella dellAlfa Romeo alla Fiat)
con ristrutturazioni radicali e grossi investimenti, consentendo cos allIri, per la prima volta dagli anni 60, la chiusura
con un bilancio in pareggio
La ristrette elite del capitalismo italiano si recentemente accresciuta in ampiezza e in vigore grazie allarrivo di nuovi
personaggi: De Benedetti, Berlusconi, Luciano Benetton, tanto da far parlare i circoli finanziari europei di una nuova epoca di
condottieri italiani La cultura dellimpresa della Thatcher ha trovato nellItalia la sua dimostrazione naturale
Tuttavia il deficit del settore pubblico ha continuato a crescere per tutti gli anni 80 senza che i governi riuscissero a controllarlo
Rimangono anche dei dubbi su uneconomia cos fortemente basata sulla conversione di materie prime importate in beni di
consumo da esportare, in quanto una simile situazione dei rende particolarmente vulnerabili alla fluttuazione dei prezzi delle
materie prime; scarseggiano inoltre industrie di alta tecnologia e molti negozi si barcamenano sulla sussistenza

Le classi sociali: listituzione delle regioni e lattuazione delle riforme sociali ha portato ad una crescente presenza di professionisti,
tecnici e intellettuali nel pubblico impiego
- E cambiata limmagine stessa della classe operaia: essa non pi vista come uno dei grandi protagonisti della vita sociale
italiana; il ruolo di avanguardia collettiva nel processo di trasformazione della societ svanito
- I punti di vista del produttore di servizi e dei consumatori si sono venuti sempre pi allontanando man mano che una lunga serie
di scioperi nei settori pubblici essenziali veniva causando enormi disagi nella vita quotidiana
- Tre gruppi di persone erano identificate a richio di scendere sotto la soglia della miseria: gli anziani, i giovani delle periferie
urbane, minacciati anche dal flagello della droga e i lavoratori immigrati
La famiglia: il declino dei valori collettivi e la vigorosa ricerca del benessere materiale ha portato a una ripresa del familismo e ad
un interesse pi tenue per i problemi della collettivit; questa tendenza ha caratterizzato senza dubbio il presente decennio
- Lo stereotipo della famiglia italiana chiusa in s, tutta dedita al lavoro, allo stare insieme e ai rapporti con i parenti ha
ceduto il passo ad una realt in cui i singoli membri tendono sempre pi a socializzare con il mondo esterno
- Lunit della famiglia rimane salda a livello della produzione del reddito e delle scelte di fondo
- Grazie alle riforme degli anni 70 le famiglie hanno la possibilit di accedere ad un maggior numero di servizi pubblici, asili per
linfanzia, assistenza medica e farmaceutica, impianti sportivi e ricreativi
- Gad Lerene: nel 69 non smettevi di pensare che avevi problemi in famiglia, ma la famiglia veniva dopo, prima cera
lobiettivo, oggi no, la famiglia viene al primo posto
- I nonni partecipano in misura notevole alla cura dei nipoti, inoltre non appena la generazione pi vecchia minacciata da
problemi o malattie riceve attenzioni e assistenza
- Le donne hanno sempre pi cercato di trovarsi unidentit di lavoro propria, spesso nel mondo impiegatizio
- Nel Sud la maggioranza e no la minoranza come al Centro e al Nord, che deve fronteggiare gravi problemi ogni giorno: la
maggior grandezza dei nuclei familiari evidenzia come persiste ancora la mentalit dellavere pi braccia per lavorare
- Il forte esodo dalle campagne ha provocato la disintegrazione delle strutture produttive, nonostante che il sistema di assistenza
allagricoltura sia evoluto e un flusso costante di pagamenti raggiunga i paesi delle regioni interne (ex: assegni familiari)
- In molte cittadine meridionali il paesaggio assomiglia ad un enorme cantiere
POLITICA E IDEOLOGIA NEGLI ANNI 80
Un sistema politico bloccato: dopo il breve esperimento degli anni di solidariet nazionale, la politica rimasta dominata
dallalleanza tra Dc e Psi, per pi di venticinque anni, con rari intervalli Dc e Psi hanno formato la base del governo
- Lelezione nel 79 di Sandro Pertini, noto antifascista e socialista, a Presidente della Repubblica si dimostrata una facile scelta
- Fu Pertini che nel 1981 prese liniziativa di incaricare il repubblicano Giovanni Spadolini di formare un nuovo governo:
era la prima volta dallepoca di Parri che non era un esponente della Dc a guidare il paese
- Le elezioni del 1983 videro la caduta della Dc al 32% dei voti, di netto il peggior risultato dal 48: il nuovo segretario Ciriaco De
Mita si era presentato con un programma neoconservatore di tagli alla spesa pubblica e lotta al clientelismo, che il tradizionale
elettorato non grad; la strada era aperta perch Bettino Craxi diventasse il primo presidente socialista della storia italiana
- La sua personalit aggressiva, la capacit tattica e linnata abilit politica gli permise di restare al governo fino al 1987
- Lalleanza tra Pci e Dc non era comunque basata sulla fiducia reciproca, sulla parit o su un accordo programmato, ma su una
intesa lacerata dal sospetto, dalla rivalit personale e da interminabili giochi di potere
- Gli anni 80 offrivano le basi materiali per le riforme, in primis la ripresa economica, ma i politici del centrosinistra si
lasciarono sfuggire loccasione: mancando la pressione dei movimenti sociali come quella del 68 -78, la spinta verso le riforma
dei due governi Craxi stata assai modesta, inoltre egli si rivelato pi abile nella strategia per il suo partito che per il paese
- Galasso, sottosegretario al ministero dei beni culturali, introdusse una riforma che obbligava ogni regione a stilare un
piano territoriale paesistico regionale, co nlobiettivo di difendere la fascia costiera italiana e altri ambienti dal degrado
- Per il Pci gli anni 80 sono stati un declino, a partire dalla sconfitta Fiat nel 80 e dal declino dei partiti fratelli in occidente;
inoltre la morte improvvisa di Berlinguer nel 84 lo priv dellunica persona con abilit politica e statura internazionale
Il cittadino e lo stato: dal 1970 lo Stato intervenuto con maggiore efficacia che in passato in aiuto del cittadino allargando la quantit
e la qualit dei servizi sociali e il decentramento regionale ha favorito questo processo
- Un criterio essenziale dello Stato moderno la natura relativamente trasparente degli affari che intercorrono tra cittadini e
pubblica amministrazione, allora lItalia rimane in fondo alla lista degli Stati europei moderni
- Per reggere la sfida europea del 1992 lItalia deve riformare con urgenza la gestione di servizi pubblici, come le poste e i
telefoni, e deve anche ridurre i tempi lunghissimi necessari oggi alla burocrazia per lo svolgimento delle proprie mansioni
- Inoltre lunica riforma di rilievo nel settore dellistruzione, della scuola e delluniversit risale al 1963

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-

Amato, 1988: i singoli ministeri sono molto poco partecipi alla volont collegiale del governo: il governo decide una cosa per
i brigadieri, ma il ministero competente va in commissione Difesa e decide il contrario
In alcune zone lautorit dello Stato democratico ancora dubbia, anche se il terrorismo e la tensione scemarono notevolmente
negli anni 80; la tragedia pi terribile fu lo scoppio di una bomba a Bologna nel 1980 con 85 morti
Nel 1981 fu scoperta lesistenza di una loggia massonica eversiva, la P2: ne facevano parte figure di spicco dellesercito, del
mondo degli affari e del mondo politico; gli obiettivi sono rimasti oscuri, ma certo che il suo capo, Lucio Gelli, stava cercando
di costruire una rete anticomunista di controllo e di aiuto reciproco dentro i pi elevati settori dello Stato
Il 3 settembre 1982 il generale Dalla Chiesa e la moglie vennero uccisi a Palermo dalla mafia: il generale aveva gi un ruolo
centrale nello smascherare i gruppi terroristici ed era stato inviato a combattere le cosche in Sicilia solo da pochi mesi
- Luccisione del generale e del comunista siciliano Pio La Torre spinsero il governo a incoraggiare contro queste
organizzazioni una lotta assai pi dura che in passato, che culmin col maxiprocesso a Palermo nel 1987
Tuttavia lesito di questa battaglia lungi dallessere determinato: Domenico Sica, Alto Commissario per la lotta alla mafia, nel
1988 ha affermato che tre regioni, Campania, Calabria e Sicilia, non sono pi sotto il controllo dello Stato, inoltre statistiche
dimostrano che il 12,5% del Pil del 86 stato frutto di attivit criminali

IL CAMBIAMENTO DEI VALORI

Negli anni 50 e 60 i ceti medi, attirati dallo splendore del consumismo e dalla possibilit di avanzamento individuale, erano
diventati degli stabili fautori del mantenimento di un moderato e democratico status quo
Negli anni 80 questo consenso si generalizzato alla societ intera: i valori tradizionali della famiglia si sono spostati a quelli
della democrazia parlamentare e del consumismo capitalistico
- Un modello dalle forti influenze americane, intensamente contestato tra il 68 e il 73, sembra aver trovato negli anni 80
la sua et doro
Gianni De Michelis, vicepresidente del consiglio, nel 89, ha parlato del 1968 come del crepuscolo degli dei, dellultimo
grande momento collettivo della storia italiana, della fine di ogni sogno di nuova era
- Tuttavia no si pu credere che la forte tradizione di azione collettiva nella storia italiana, sia improvvisamente morta o
che il capitalismo abbia risolto lenigma della storia
Resta ancora da vedere se i valori degli anni 80 saranno duraturi o se visioni alternative potranno ancora avere un ruolo pi che
minimo nella storia della Repubblica italiana