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Università degli Studi di Palermo – Scuola politecnica Corso di Laurea interclasse in Ingegneria Civile-Edile a.a. 2014-15

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CORSO di ARCHITETTURA TECNICA

Docente: prof. ing. Tiziana Campisi Tutors: ingg. Liucija Berezanskyte, Manfredi Saeli

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I MATERIALI DA COSTRUZIONE

Lezione del 06 ottobre 2014

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vocabolo MATERIALE, adattandosi ad innumerevoli ambiti scientifici

e applicativi, è uno dei termini più utilizzati da chi opera nei settori della ricerca e della progettazione.

Diverse discipline trattano nello specifico dei materiali: la Scienza dei materiali, la Tecnologia dei materiali, l’Ingegneria dei materiali, per fare un esempio.

Il

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La MIGLIORE SOLUZIONE PROGETTUALE è spesso legata all’uso congruente di materiali, ovvero alla concezione di un materiale nuovo, che è in grado di soddisfare specifici requisiti richiesti.

Nel campo dell’ingegneria, dalla scelta dei materiali dipendono la COERENZA STRUTTURALE, la CORRETTA ESECUZIONE DEI DETTAGLI COSTRUTTIVI, l’ottimizzazione delle PROPRIETA’ DEGLI INVOLUCRI, la DURABILITA’ DELLA COSTRUZIONE, l’EFFICACIA DELL’ESPRESSIONE FORMALE.

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PROPRIETA’ DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE

 

Nell’ambito dei materiali da costruzione, è essenziale la conoscenza di alcune nozioni di base che permettano di analizzare e capire la STRUTTURA e PROPRIETA’ dei materiali in relazione alle loro opportunità di impiego.

Si

tratta

di

comprendere

come

la

struttura

del

materiale

venga

modificata durante le diverse fasi del suo processo produttivo (dalla materia prima al prodotto finale), come i trattamenti per modificarne le proprietà possano anche cambiarne la struttura e, infine, come si possa progettare e realizzare un materiale nuovo dotato di particolari caratteristiche, tenendo conto anche delle specifiche dettate da leggi e normative.

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ELEMENTI, COMPOSTI e MISCELE

Tutti i materiali, indipendentemente dallo stato fisico in cui si trovano, possono essere classificati in base alla loro composizione chimica e alla struttura interna, come ELEMENTI, COMPOSTI E MISCELE

Gli ELEMENTI sono sostanze semplici che non possono essere suddivisi in sostanze chimiche più semplici

I COMPOSTI sono formati dalla combinazione chimica (in un rapporto costante) di due o più elementi

Le MISCELE derivano dalla combinazione meccanica (in qualsiasi proporzione variabile) di due o più elementi o composti.

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Gli elementi a loro volta possono dividersi in METALLI e NON- METALLI.

COMPOSTI ORGANICI e INORGANICI: una classificazione assai utile per comprendere alcune caratteristiche di base dei materiali è incentrata sulla differenza fra “organico” ed “inorganico”.

Il composto organico è un qualsiasi composto del carbonio combinato con altri elementi non metallici. Esso può essere di origine biologica (es:cellulosa o gomma) o sintetica (es: polimeri).

Tutti gli altri composti sono considerati inorganici.

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LA STRUTTURA DEI MATERIALI

La struttura di un materiale è distinta tra CRISTALLINA (la maggior parte dei materiali da costruzione, come i metalli, molte ceramiche e polimeri) e AMORFA (materiali allo stato gassoso e liquido e di alcuni polimeri allo stato solido).

Nel primo caso, la struttura CRISTALLINA è caratterizzata da un reticolo tridimensionale, che presenta una organizzazione complessa, in cui si possono definire geometricamente i vertici a cui sono associati un atomo, una molecola o una cella della struttura principale.

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T

 

Al

contrario, una struttura

è definita AMORFA quando non esiste un

ordine nella disposizione atomica o molecolare. Alcuni materiali, per esempio alcune ceramiche, contengono parti (fasi) cristalline e parti amorfe.

Tenendo conto della struttura, del legame chimico e dello stato di

ordine

degli

atomi,

i

materiali

da

costruzione

possono

essere

classificati

in:

MATERIALI

METALLICI,

CERAMICI,

POLIMERICI,

COMPOSITI.

 

Di

ogni classe evidenzieremo alcune caratteristiche peculiari.

 

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MATERIALI METALLICI

 

Si

distinguono tra PURI e LEGHE.

 

secondi sono i più interessanti dal punto di vista edilizio; sono formati dalla combinazione di due o più metalli ed hanno caratteristiche differenti dai metalli puri di cui sono formati.

I

I

materiali metallici possiedono STRUTTURA CRISTALLINA, hanno

prevalentemente

LEGAMI

METALLICI,

sono

buoni

CONDUTTORI,

hanno elevate resistenze metalliche, sono malleabili e duttili, fondono

a

temperature piuttosto elevate, e si presentano opachi o lucenti.

 

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MATERIALI CERAMICI

 

Vengono

ottenuti

da

materie

inorganiche

mediante

formatura

e

successiva cottura.

 

La particolare struttura atomica conferisce loro ottime caratteristiche

di

resistenza al calore, stabilità chimica, isolamento elettrico, elevata

durezza, buona resistenza a compressione, resistenza a trazione variabile a seconda del materiale di base.

Aspetto negativo è la loro elevata fragilità, causata da legami covalenti che impediscono i movimenti degli atomi: raggiunto il limite di resistenza il materiale ceramico non si deforma, ma si frattura (sono esempi di materiali ceramici i laterizi, le porcellane, i refrattari).

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MATERIALI POLIMERICI

Un POLIMERO è definito come una sostanza formata da molecole di grandi dimensioni, dette MACROMOLECOLE, la cui struttura deriva da molte molecole di piccole dimensioni, i MONOMERI, unite tra di loro mediante legami chimici non facilmente dissociabili.

Hanno comunque STRUTTURE COMPLESSE, non CRISTALLINE, con

gruppi di atomi strettamente legati fra loro. Le loro proprietà chimiche

e

fisiche dipendono anche dalla natura dei monomeri e dalle

dimensioni delle molecole. Sono caratterizzati da legami covalenti e secondari, sono buoni isolanti, con basse resistenze meccaniche e, se deformabili, presentano deformazioni permanenti tipo plastico.

A tale proposito una proprietà caratteristica differenzia i TERMOINDURENTI (es. le resine) e i TERMOPLASTICI (cellulosa e plastiche).

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MATERIALI COMPOSITI:

Rappresentano la combinazione di più sostanze di natura e struttura differenti ma tra loro compatibili, in grado cioè di realizzare un materiale stabile, dalle prestazioni superiori a quelle dei suoi costituenti.

La messa a punto di nuovi compositi, da utilizzarsi come materiali da

costruzione,

è

in

continuo

sviluppo

in

quanto

si

prestano

all’ottimizzazione di particolari proprietà utili all’edilizia.

Sono composti da un materiale di base, la MATRICE (metallica, ceramica o polimerica), in cui sono incluse sostanze di completamento di varia natura, in forma particellare o fibrosa, che vengono disposte casualmente o orientate secondo direzioni volute.

La natura, la geometria e la logica con cui sono disposti i materiali rinforzanti determinano le proprietà meccaniche e fisiche e i campi di impiego dei compositi (es. legno, calcestruzzo, malta, compositi polimerici, compositi fibrorinforzati).

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE RIFERIMENTI NORMATIVI PROVE SUI MATERIALI

FISICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE RIFERIMENTI NORMATIVI PROVE SUI MATERIALI

CHIMICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE RIFERIMENTI NORMATIVI PROVE SUI MATERIALI

MECCANICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE RIFERIMENTI NORMATIVI PROVE SUI MATERIALI

TECNOLOGICHE

DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE RIFERIMENTI NORMATIVI PROVE SUI MATERIALI PRESTAZIONI

RIFERIMENTI NORMATIVI

FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE RIFERIMENTI NORMATIVI PROVE SUI MATERIALI PRESTAZIONI SCELTE PROGETTUALI

PROVE SUI MATERIALI

PRESTAZIONI SCELTE PROGETTUALI
PRESTAZIONI
SCELTE
PROGETTUALI

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

MATERIALI

ISOTROPI

ANISOTROPI

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

MATERIALI

ISOTROPI

ANISOTROPI

L’ISOTROPIA è la proprietà per la quale un materiale, o un

secondo la quale detta caratteristica viene considerata.

meccaniche non dipendono dalla direzione in cui si analizza la sostanza stessa.

oggetto,

ha

caratteristiche

indipendenti

dalla

direzione

In

un

materiale

isotropo

le

proprietà

fisiche,

chimiche

e

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

MATERIALI

ISOTROPI

ANISOTROPI

materiali “naturali”

L’ANISOTROPIA è la proprietà per la quale un determinato materiale ha caratteristiche che dipendono dalla direzione lungo la quale dette caratteristiche sono considerate.

Un materiale è anisotropo se le sue caratteristiche fisiche

(conducibilità elettrica e termica, proprietà ottiche

o il suo

comportamento meccanico (rigidezza, resistenza, tenacità ) sono differenti in direzione longitudinale e trasversale.

)

!
!

Spesso l’ANISOTROPIA riflette la struttura del materiale.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

dei materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche meccaniche del legno in dimensione strutturale in relazione al tipo ed alla direzione della sollecitazione

meccaniche del leg no in dimensione strutturale in relazione al tipo ed alla direzione della sollecitazione

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. Piani di sedimentazione

Piani di sedimentazione

isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. Piani di sedimentazione
isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. Piani di sedimentazione
isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. Piani di sedimentazione
isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. Piani di sedimentazione

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. Presenza di tubercoli
Presenza di tubercoli
Presenza di tubercoli

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. PRESTAZIONI STATICHE

PRESTAZIONI STATICHEdei materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. PRESTAZIONI STATICHE

PRESTAZIONI STATICHEdei materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. DEGRADO
materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. DEGRADO

DEGRADOdei materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. DEGRADO
materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso. DEGRADO

DEGRADOdei materiali Il comportamento isotropo o anisotropo di un materiale dipendono dalla struttura del materiale stesso.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

La sistematizzazione concettuale e la definizione normativa delle caratteristiche dei materiali sono indispensabili, soprattutto per i materiali “industriali”, per una corretta progettazione.

materiali “industriali”, per una corretta progettazione. DEFINIZIONE DELLE PRESTAZIONI DI MATERIALI E PRODOTTI

DEFINIZIONE DELLE PRESTAZIONI DI MATERIALI E PRODOTTI

per una corretta progettazione. DEFINIZIONE DELLE PRESTAZIONI DI MATERIALI E PRODOTTI OTTIMIZZAZIONE (COSTI – BENEFICI)

OTTIMIZZAZIONE (COSTI – BENEFICI)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

La ricerca scientifico-tecnologica introduce nel mercato nuovi materiali che presentano prestazioni migliori rispetto a quelli già presenti :

- materiali più leggeri (massa volumica)

- materiali che offrono maggiore sicurezza (statica, antincendio)

- materiali che offrono maggiore economicità (anche ambientale)

- materiali riciclabili o riutilizzabili o biodegradabili

- materiali che resistono più a lungo nel tempo (manutenzione)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

PRESTAZIONI DEI MATERIALI

Caratteristiche dei materiali PRESTAZIONI DEI MATERIALI SCELTE PROGETTUALI

SCELTE PROGETTUALI

Caratteristiche dei materiali PRESTAZIONI DEI MATERIALI SCELTE PROGETTUALI

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

PRESTAZIONI DEI MATERIALI

Caratteristiche dei materiali PRESTAZIONI DEI MATERIALI SCELTE PROGETTUALI Differenziazione nell’uso del ferro e della

SCELTE PROGETTUALI

dei materiali PRESTAZIONI DEI MATERIALI SCELTE PROGETTUALI Differenziazione nell’uso del ferro e della ghisa: “Il

Differenziazione nell’uso del ferro e della ghisa: “Il materiale giusto al posto giusto”

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SI RICONOSCONO COME CARATTERISTICHE FISICHE:

Caratteristiche geometriche (unità di misura: m e sue potenze, mq e mc)

Porosità (unità di misura: numero puro)

Densità (unità di misura: kg/mc)

Peso specifico γ (unità di misura:N/mc, per i materiali da costruzione spesso viene usato kN/mc)

Coefficiente di permeabilità δ (unità di misura:kg/msPa)

Gelività (unità di misura: % di diminuzione di una proprietà del materiale utilizzato)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Caratteristiche dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • aspetto •

FISICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • aspetto • peso

CHIMICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • aspetto • peso specifico •

MECCANICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • aspetto • peso specifico •

TECNOLOGICHE

aspetto

peso specifico

temperatura di fusione

conduttività elettrica

conduttività termica

conduttività acustica

colore

porosità

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

MATERIALI LAPIDEI

Tutti i materiali lapidei hanno in comune la presenza di una struttura porosa al loro interno.

comune la presenza di una struttura porosa al loro interno. STRUTTURA POROSA Qualifica il Influenza la

STRUTTURA POROSA

Qualifica il

Influenza la

materiale

durabilità.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

La porosità è un parametro molto importante per lo studio della durabilità di un materiale.

Permette all’acqua di interagire con il materiale con i seguenti processi:

reazioni chimiche

meccanismo di tipo fisico

mezzo di trasporto di sali in soluzione

permette la formazione di un substrato per la crescita biologica

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Schema di sistema poroso (tipo arenaria)

a - pori aperti

b - pori chiusi

c - pori interconnessi

b a c
b
a
c

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali
Biocalcareniti Arenaria quarzosa Litocalcareniti
Biocalcareniti
Arenaria quarzosa
Litocalcareniti

dei materiali Caratteristiche dei materialiCaratteristiche

CAPILLARITÀ La forma del menisco indica l’ “affinità” del liquido per la superficie del capillare.
CAPILLARITÀ La forma del menisco indica l’ “affinità” del liquido per la superficie del capillare.
CAPILLARITÀ
La forma del menisco indica
l’ “affinità” del liquido per la
superficie del capillare.
Quasi tutti i materiali lapidei
hanno superfici idrofile, cioè
particolarmente ricettive nei
confronti
delle
molecole
polari dell’acqua.
Questa ricettività si traduce
acqua
in
un avanzamento del fronte
di
risalita
CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • composizione chimica (mineralogica) • odore

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • composizione chimica (mineralogica) • odore

FISICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • composizione chimica (mineralogica) • odore

CHIMICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • composizione chimica (mineralogica) • odore

MECCANICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • composizione chimica (mineralogica) • odore

TECNOLOGICHE

composizione chimica (mineralogica)

odore

resistenza alla corrosione (degrado)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

La composizione mineralogica e la porosità condizionano le seguenti proprietà dei materiali:

Coefficiente di dilatazione

Conduttività termica

Coefficiente di dilatazione Conduttività termica Compressione Trazione Flessione Durezza Usura

Compressione

Trazione

Flessione

Durezza

Usura

Proprietà termiche

Flessione Durezza Usura Proprietà termiche Proprietà meccaniche Altre propietà: Colore,

Proprietà meccaniche

Altre propietà: Colore, lavorabilità, gelività

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PROPRIETA’ TERMICHE

Si introducono come proprietà termiche:

Il flusso termico la conduttività (o conducibilità) termica la resistività termica la conduttanza termica la trasmittanza il calore specifico la capacità termica il punto di fusione la dilatazione termica l’inerzia termica

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T

 

Le

proprietà

termiche

dei

materiali

influiscono

sulle

specifiche

caratteristiche di trasmissione del calore e sulla risposta meccanica degli elementi costruttivi prima, e dell’intera costruzione poi.

La propagazione del calore può avvenire per conduzione (scambio di calore all’interno dei corpi solidi, liquidi o gassosi senza movimento apparente di materia. Essa è dovuta alla cessione di energia cinetica da parte di molecole verso altre molecole in zona adiacente a causa di una differenza di temperatura), convezione (consiste nel trasporto di calore tra un corpo solido e un fluido (liquido o gas) o viceversa), per irraggiamento (scambio di calore da un corpo a temperatura maggiore verso un corpo a temperatura inferiore non a contatto, mediante propagazione di onde elettromagnetiche, in presenza di aria o nel vuoto. Queste tre modalità risultano spesso concomitanti.

Possibili azioni

sulla costruzione sono dovute alle alte, o basse

temperature

e

alle

variazioni

termiche

che

possono

indurre

spostamenti e deformazioni: questo tipo di azione è denominata SOLLECITAZIONE INTERNA.

Le

caratteristiche

termiche

dei

materiali,

quindi,

devono

essere

valutate in funzione del loro specifico utilizzo e dell’ambiente in cui sarà collocata la costruzione.

A

 
 

T

 

PROPRIETA’ MECCANICO STRUTTURALI

 

Si introducono i parametri meccanico/strutturali di base:

 

le resistenze meccanico-strutturali

 

i moduli elastici (E)

 

il coefficiente di Poisson

 

la durezza

 

Una costruzione, tra i suoi numerosi e importanti compiti, ha quello di supportare azioni di diversa natura.

Per garantire la sicurezza strutturale di una costruzione occorre

valutare, in un quadro analitico integrato, la specifica idoneità dei

materiali

e

dei

corrispondenti

elementi

costruttivi

strutturali,

in

funzione soprattutto delle loro dimensioni geometriche generali e particolari.

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Un’opera edilizia , per assolvere al suo compito, deve convivere in sicurezza con queste azioni, in parte legate alle funzioni progettate (CARICHI UTILI), in parte dovute alla sua stessa consistenza (PESO PROPRIO) e in parte, ancora, trasmesse dall’ambiente esterno (neve, vento, sisma,…).

Ogni

costruzione

possiede

un

sistema

di

elementi

portanti,

LA

STRUTTURA, che ha il compito esplicito di resistere alle diverse azioni.

materiali da costruzione, nella loro risposta strutturale, esprimono diversità che possono essere anche notevoli.

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RESISTENZA DI UN MATERIALE (unità di misura N/mm 2 , MPa):

essa indica lo sforzo massimo che può essere sopportato da un materiale.

Questo concetto può essere particolareggiato in relazione:

alle diverse fasi nella risposta meccanica di un materiale: resistenza elastica, di snervamento, a rottura;

-

- alla diversa natura delle azioni imposte: resistenza a compressione,

trazione, a flessione, a taglio, a torsione, all’urto, all’abrasione, alla fatica, ecc.

a

- allo specifico significato introdotto dalle normative; per es. la resistenza caratteristica.

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Possiamo concludere che la RESISTENZA, in realtà, è una categoria di grandezze che vengono utilizzate per caratterizzare meccanicamente un qualsiasi materiale da costruzione.

Questa categoria, insieme ai moduli elastici ed al coefficiente di Poisson, è il riferimento base per la caratterizzazione meccanica di un materiale.

A

T

forze

meccaniche. Si distinguono una RESISTENZA ALLA PENETRAZIONE, ALLA SCALFITURA, ALLA LEVIGAZIONE.

DUREZZA:

indica

la

resistenza

dei

materiali

all’azione

di

Non esiste uno strumento unico per valutare la durezza, la cui misura viene sostanzialmente a dipendere dalla metodologia operativa usata per determinarla: per esempio, per i minerali si misura per confronto con i rappresentanti delle dieci classi della scala di Mohs.

In essa un materiale di una certa classe viene scalfito da quelli delle classi successive e a sua volta scalfisce tutti quelli delle classi precedenti. Nella scala assoluta della durezza di Rosiwal, questa è espressa come resistenza all’abrasione misurata in prove di laboratorio.

Per i metalli la durezza si misura (per mezzo di apparecchi detti durometri 9 come rapporto tra la pressione esercitata con una particolare punta (sferica, conica o piramidale) e la lunghezza o l’area dell’impronta lasciata da essa sul materiale.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

Resistenza alla corrosione (degrado)

dei materiali Resistenza alla corrosione (degrado) Dissoluzione (lapidei) C o r r o s i o

Dissoluzione (lapidei)

Resistenza alla corrosione (degrado) Dissoluzione (lapidei) C o r r o s i o n e

Corrosione (metalli)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Caratteristiche dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Capacità dei

FISICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Capacità dei materiali di

CHIMICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Capacità dei materiali di resist

MECCANICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Capacità dei materiali di resist ere

TECNOLOGICHE

Capacità dei materiali di resistere all’azione di forze esterne

resistenza a compressione

resistenza a trazione

resistenza a flessione

resistenza a torsione

resistenza a taglio

durezza

resistenza a fatica

resistenza all’urto (resilienza o tenacità)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali
Caratteristiche dei materiali Sottoposti a sollecitazioni esterne come la trazione, la compressione, la torsione, la
Caratteristiche dei materiali Sottoposti a sollecitazioni esterne come la trazione, la compressione, la torsione, la

Sottoposti a sollecitazioni esterne come la trazione, la compressione, la torsione, la piegatura e il taglio, i materiali solidi rispondono con deformazioni elastiche, deformazioni permanenti o rotture.

Se sono prolungate nel tempo, queste sollecitazioni hanno come effetto lo scorrimento plastico.

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Caratteristiche dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Attitudine dei

FISICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Attitudine dei materiali

CHIMICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Attitudine dei materiali rispe tto a

MECCANICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE Attitudine dei materiali rispe tto a come

TECNOLOGICHE

Attitudine dei materiali rispetto a come possono essere lavorati

duttilità: capacità di un corpo o di un materiale di deformarsi sotto carico prima di giungere a rottura, ovvero la capacità di sopportare deformazioni plastiche. Un corpo è tanto più duttile quanto maggiore è la deformazione raggiunta prima della rottura.

malleabilità :è l’attitudine di un materiale di essere ridotto in sottili lamine

Segabilità: è l’ attitudine di un materiale di essere tagliato

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Caratteristiche dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • Curvabilità:

FISICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • Curvabilità: invece

CHIMICHE

dei materiali CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • Curvabilità: invece è

MECCANICHE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI FISICHE CHIMICHE MECCANICHE TECNOLOGICHE • Curvabilità: invece è l’attitudine di

TECNOLOGICHE

Curvabilità: invece è l’attitudine di un materiale di essere piegato in una curva

Saldabilità: è l’ attitudine di un materiale che consente l’unione di due parti omogenee

Temperabilità: è l’attitudine di un materiale che consiste nella capacità di aumentare la propria durezza attraverso un brusco cambiamento termico (acciaio +, rame -)

resistenza a fatica

resistenza all’urto (resilienza)

Caratteristiche dei materiali

Caratteristiche dei materiali

materiali più connesse con la lavorazione meccanica.

Sono particolarmente importanti per i materiali metallici, ma riguardano in parte anche le materie plastiche e i materiali da costruzione.

Le principali sono la duttilità, la malleabilità, la fusibilità, la temprabilità e la lavorabilità.

La duttilità è l'attitudine di un metallo, di una lega o in generale di qualsiasi altro materiale a essere ridotto in fili sottili senza rompersi, ed è quindi essenziale nella trafilatura.

La malleabilità, invece, è l'attitudine di un materiale a essere deformato in maniera permanente senza subire rotture, e si traduce nella possibilità di ridurlo in fogli sottili mediante laminazione o martellatura; caratterizza metalli, leghe e diversi altri materiali solidi, in particolare l'oro, che può essere ridotto in fogli di spessore inferiore al micrometro, l'argento, il rame e l'alluminio.

La fusibilità è l'attitudine a passare dallo stato solido allo stato liquido a temperature facilmente raggiungibili.

La temprabilità è l'attitudine di un materiale, particolarmente dell'acciaio, a indurirsi se sottoposto al processo di tempra.

La lavorabilità è l'attitudine di un materiale a essere lavorato con macchine utensili o con utensili manuali; è di grande importanza per i materiali metallici, il legno e le materie plastiche.

Sono

dette

proprietà

tecnologiche

le

caratteristiche

dei

A T PROPRIETA’ ACUSTICHE Si introducono come proprietà termiche: Coefficiente di assorbimento Coefficiente di
A
T
PROPRIETA’ ACUSTICHE
Si introducono come proprietà termiche:
Coefficiente di assorbimento
Coefficiente di riflessione
Coefficiente di trasmissione
Coefficiente di assorbimento acustico apparente
Potere fonoisolante
Il suono è la sensazione provocata dalla vibrazione di un mezzo e
percepita dall’orecchio umano. Il suono, per estensione e significato,
definisce anche la vibrazione stessa che causa la sensazione.
L’acustica è la scienza del suono, delle vibrazioni meccaniche ad
ampiezza limitata.
A
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I
fenomeni
acustici
devono
essere
considerati
in
fase
di
progettazione e risultano dipendenti dalle condizioni ambientali
di contorno e dalla destinazione d’uso della costruzione in
progetto.
Anche le proprietà acustiche variano notevolmente tra i diversi
materiali; in edilizia si utilizzano materiali in grado di migliorare
contemporaneamente il comportamento termico e acustico,
salvo che le esigenze dell’isolamento acustico non richiedano
prestazioni particolari.
I suoni sono caratterizzati dalla lunghezza d’onda (λ, in m), dalla
frequenza
(f,
in
Hz), dal
periodo (T,
in
s),
e
dalla velocità di
propagazione (ν, in m/s)

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PROPRIETA’ OTTICHE

La luce è necessaria per la visione; le forme e i colori sono visibili solo quando la luce dagli oggetti raggiunge gli occhi che trasmettono la sensazione della vista al cervello.

La percezione di un oggetto dipende da moltissimi fattori, alcuni oggettivi ed altri soggettivi. Tra i primi sono di fondamentale importanza la fonte di luce che stimola l’oggetto, le caratteristiche materiche e superficiali dell’oggetto colpito dalla luce e le caratteristiche dell’osservatore, ossia più in generale del sistema di ricezione.

A

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Diversi settori della fisica si occupano dei numerosi aspetti relativi alla luce, alla sua percezione e misurazione.

Oltre alle grandezze radiometriche introdotte (lunghezza d’onda e frequenza), ne esistono altre utili per valutare, in termini quantitativi, le caratteristiche fisiche delle radiazioni luminose visibili.

Tra queste vi sono la grandezze fotometriche, appartenenti alla

alla

fotometria

colorimetria.

Le grandezze fotometriche si maggiore importanza sono: flusso luminoso, intensità luminosa, luminanza, illuminamento.

e

le

grandezze

colorimetriche,

appartenenti

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COMPORTAMENTO AL FUOCO

 

Il fuoco ha effetti distruttivi sul materiale, in quanto ne deteriora le caratteristiche. I materiali utilizzati nelle costruzioni devono garantire sicurezza anche in caso di incendio. In particolare, le normative vigenti richiedono che la struttura principale di una costruzione possa continuare ad assolvere il suo compito, per un tempo prestabilito, evitando anche lo sviluppo di fumi e gas nocivi.

RESISTENZA AL FUOCO

 

Il DM 48/1984 (classificazione di reazione al fuoco e omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi) individua sei diverse classi di materiali:

0

materiali incombustibili

 

1

materiali non infiammabili

2

materiali difficilmente infiammabili

 

3

materiali mediamente infiammabili

4

materiali facilmente infiammabili

 

5

materiali altamente infiammabili

A

 
 

T

Lo stesso D.M. definisce l’attitudine di un elemento da costruzione a conservare, per un tempo determinato, la resistenza meccanica (R), la

tenuta alla fiamma e ai gas (E), l’isolamento termico (I). Dall’insieme di

queste

attitudini

viene

individuata

la

corrispondente

classe

REI

espressa in minuti: REI 15,30,45,60,90,120,180.

 

Il Testo Unico delle Norme tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14/1/08 definisce esplicitamente la resistenza al fuoco come: capacità di una costruzione, o di una parte di essa di un elemento costruttivo di mantenere, per un tempo prefissato, la capacità portante, l’isolamento termico e la tenuta alle fiamme, ai fumi e ai gas caldi della combustione nonché tutte le altre prestazioni se richieste.

A

   

T

 

Importanti

ai

fini

del

progetto

il

criterio

di

“compartimento

antincendio”, per cui si intende una parte della costruzione delimitata da elementi costruttivi resistenti al fuoco.

Da ciò deriva la scelta di materiali idonei allo scopo.

 

INFIAMMABILITA’:

è

la

tendenza

di

una

sostanza

ad

avviare

la

combustione a contatto con la fiamma e a propagare la fiamma stessa. La velocità con cui questo avviene è molto importante per la

valutazione del comportamento a fuoco di un materiale.

 

A

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BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:

Dassori E., Morbiducci R., Costruire l’architettura. Tecniche e tecnologie per il progetto. Ed. Tecniche nuove, Milano, pagg.107-124