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Oggetto: CHIUSURA Casa Alloggio LIsola che c

A seguito del finanziamento del progetto La cura del neonato e della sua famiglia- Casa Alloggio LIsola
che c per lanno 2015 di cui alla lettera del Direttore Generale ASL 5 del 28/4/15 prot. 25290, pari a
40.000,00, si comunica che lAssociazione APAN sar costretta a chiudere le attivit il 30/9/15.
La struttura, aperta nel gennaio 2002, aveva inizialmente un finanziamento di circa 60.00,00. Nel
tempo la riduzione dei finanziamenti ha determinato diverse reingegnerizzazioni che hanno visto aumentare
anche limpegno economico dellAPAN per il sostegno del progetto e soprattutto delle mamme dei
bambini pretermine ospiti nella struttura.
Nel 2014 il finanziamento stato di 50.000,00 euro e nel 2015 si avuta una riduzione di ben
10.000,00 euro.
Vista la situazione di bilancio, non potendo lAPAN coprire con i suoi fondi una spesa maggiore di
.6.000,00 finora e ancora destinata alla spesa alimentare e alle spese di gestione vive della struttura, il
finanziamento concesso ad oggi potr permettere lapertura della struttura con gli stessi parametri di
efficacia e di efficienza, coprendo il costo esclusivo degli operatori, fino al settembre p.v..
Si comunica che per domenica 27 settembre 2015 ore 11.00 sar organizzata una manifestazione in
favore della casa alloggio presso il piazzale degli Spedalinghi dellOsp. S. Chiara.
Si allega prospetto di programmazione economica.
Cordiali Saluti
Il Direttore del Progetto
D.ssa C.Galavotti
Il Presidente APAN
Massimiliano Ricotta

La cura del neonato e della sua famiglia -

Casa Alloggio Lisola che c

Descrizione del progetto


Il progetto La cura del Neonato e della sua Famiglia attivo dal gennaio 2002; nasce nellottica del
sostegno alle famiglie dei neonati ricoverati presso la terapia intensiva e sub intensiva del reparto di
neonatologia dellOsp. S. Chiara di Pisa e prevede forme integrate di assistenza ai nuclei familiari dei
bambini nati pretermine o con patologie.
Parte significativa del progetto stata la realizzazione di una Casa Alloggio, LIsola che c, per
ospitare le donne che non vogliono allontanarsi dal proprio bambino durante la degenza. Ad oggi sono state
ospitate pi di 1700 mamme.
Vi operano: un'operatrice specializzata che cura laccoglienza e la gestione della casa; due assistenti
sociali, una coordinatrice del progetto e referente per le istituzioni, laltra segue laccoglienza, il sostegno,
laccompagnamento delle famiglie e gli interventi in reparto; infine una counselor per gli interventi psicoterapeutici.
Dal 2007 aperta presso LIsola che c la Stanza dei girasoli, ovvero il punto tiralatte della
Casa Alloggio, dove stata garantita la presenza di un operatore che provvede allassistenza e alla fornitura
di tutto il materiale sterilizzato e al sostegno alla madre nel processo di nutrizione del proprio figlio.
La Casa Alloggio, da regolamento, una struttura che ospita solo donne, ma questo non impedisce di
trovare gli spazi e i tempi per aiutare anche le coppie che richiedano un sostegno da parte delle operatrici.
E per questo che nel 2013 vi stata lapertura di uno spazio dedicato allaccoglienza dellintero nucleo
familiare, con la finalit di dare conforto e vicinanza, durante il giorno, alle mamme ospiti e ricreare una
situazione di stabilit e di unione della famiglia, soprattutto in presenza di altri figli della coppia.
Le madri ospiti hanno vitto, alloggio e assistenza totalmente gratuite, 365 giorni lanno. Per i
familiari non previsto il vitto ma possono, con le mamme, usufruire dei servizi del progetto.
Attraverso il progetto descritto si prospetta e si avuto negli anni:

Maggiore presenza delle madri in reparto.


Costruzione precoce della relazione madre - bambino.
Riduzione dei fattori di stress per le madri.
Maggiore consapevolezza e informazione da parte delle madri in termini accettazione del problema.
Miglioramento delle risposte da parte del neonato ai trattamenti e stimoli proposti
Riduzione dei tempi di ricovero.
Costruzione di un rapporto pi adeguato tra coppia genitoriale e personale sanitario

Contenimento dei livelli di ansia nei genitori.


Conseguimento di unattivazione precoce nellutilizzo delle risorse del territorio anche in presenza di
patologie alla nascita e costruzione ed utilizzazione delle reti primarie e secondarie.

Metodologia
Lequipe multiprofessionale di cui il progetto si avvale, seppur nella sua specificit professionale e di
ruolo, copre vaste aree dintervento. Negli anni le quattro figure del team hanno imparato a gestire diverse
aree dintervento su dimensioni di urgenza, con una reperibilit 24/24.
La sede APAN aperta al pubblico dalle 9.00 alle 13.00 dal luned al venerd. Le operatrici a
turnazione sono presenti giornalmente a seconda della reperibilit e della presenza delle mamme (numero,
gravit della condizione di salute del bambino, condizioni socio-sociali a rischio della madre, interventi in
reparto in caso di gravit o lutti).
La donna, o preferibilmente la coppia genitoriale, ( importante che il padre del bambino si renda
conto di dove la moglie vivr e come sar assistita in quel periodo di tempo), viene accompagnata dal
reparto alla Casa Alloggio dalloperatore che compila una scheda di ingresso con i dati personali e il
consenso alluso degli stessi. Vengono raccolte informazioni, seppur di carattere generale, sullo stato alla
nascita e di salute del bambino, e sullandamento della gravidanza.
Questo anche il primo momento in cui la mamma esterna i propri bisogni emotivi alloperatore
(racconta i disagi, paure, ansie, sensi di colpa ecc.), e, attraverso lascolto attivo, avviene la valutazione per
eventuali interventi nella presa in carico della mamma e del nucleo familiare.
Linserimento un momento determinante per far sentire la mamma accolta, non solo dagli operatori, ma
anche dalle altre mamme, in un contesto nuovo ed in un momento di particolare fragilit emotiva.
Attraverso un ascolto attivo nella presa in carico della mamma e del nucleo familiare viene fatta la
valutazione di eventuali interventi di urgenza. Viene proposto alle mamme il colloquio di sostegno con la
Counselor e lAssistente Sociale, che la donna comunque libera di non sostenere o di chiedere in qualsiasi
momento.
Una volta che i neonati sono dimessi, le mamme possono scegliere di usufruire comunque del
supporto degli operatori, fino a quando non si sentano adeguatamente idonee e serene per affrontare la
nuova condizione di genitori. La struttura accoglie anche giornalmente le mamme con i piccoli che
ritornano in ospedale per i controlli sanitari e neuropsichiatrici di follow-up del bambino.

I miei gemelli, Alice e Luca sono nati allimprovviso


Quel giorno mi svegliai alla solita ora dopo una notte
serena, ma subito ebbi un presentimento, qualcosa non
stava andando come doveva. Da l a qualche ora fui
trasportata in ospedale con dolori e pressione
altissima . E nello stesso giorno vennero alla luce loro

852 gr Luca e 789 gr Alice, no non erano paffuti e


morbidi.
Non ci saremmo mai aspettati di essere catapultati in
un vortice di emozioni, paure, ansie e incertezze, ero solo di 28 settimane e non eravamo pronti .
Subito dopo lo choc iniziale capii che non sarebbero venuti a casa con me, che nulla da quel momento
sarebbe stato come lo avevo immaginato. Parenti e amici non sapevano se fare festa per il lieto evento o
pregare per la loro sopravvivenza . e anche io e mio marito eravamo totalmente persi alla corrente
delle nostre paure.
Lospedale S. Chiara dista pi di 70 km da casa e mio marito avrebbe dovuto riprendere il lavoro la
settimana successiva, come avrei fatto a stargli vicino? Come gli avrei trasmesso la forza necessaria ad
aggrapparsi alla vita? Come avrei fatto ad essergli accanto anche nei momenti peggiori?come avrei fatto
a nutrirli???.....?
Alle mie domande ho trovato risposta nelle mura della casa alloggio, nella casina. Ho trovato non solo la
possibilit di abitare a pochi passi da loro ma anche un ambiente caldo e protetto dove le mie paure
venivano accolte e i miei silenzi accettati. Grazie alla casina abbiamo affrontato il trauma che ci aveva
investito con qualche sicurezza in pi e accompagnati in ogni momento da mani forti e cuori grandi che
ci hanno aiutato a vivere quel doloroso momento nei migliori dei modi possibile.
Una Mamma