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CHE STORIA SI RACCONTA ATTRAVERSO UNANTOLOGIA?

Una questione di limiti


Tutti gli dei del passato sono sopravvissuti nonostante la privazione di adoratori e
suppliche che li invocavano ma non tutti in spazi della stessa categoria. Ad esempio
Apollo vive nella storia dellarte, Quetzalcatl e Huitzilopochtli invece nelle raccolte
etnografiche. Un oggetto appartiene a una determinata categoria in base allo
sguardo dellosservatore. Il problema di determinare un oggetto per molto
complesso quando si tratta di partire dalla posizione dellosservatore che si riferisce
alle produzioni culturali di uno spazio coloniale.
Valry e Borges hanno affermato che la letteratura non esiste: da qui la difficolt di
parlare di letteratura. La sola cosa che esiste sono i libri: la letteratura una
costruzione della lettura (lettura critica) che elabora un sistema. Il sistema che
chiamiamo letteratura il prodotto di una volont classificatoria che si esercita sui
testi e losservatore discerne elementi comuni e in base alla loro funzione assegna una
serie di libri allo stesso scaffale. Nel caso di cui ci occupiamo si tratta di rinvenire uno
spazio allinterno delle linee di una storia con confini non definiti (limitazione imposta
dalla condizione coloniale). Ma poi ispanoamericana applicato a letteratura?
Una parola complessa che non specifica la posizione dellamericano e dellispano.

La scelta di un inizio
Diverse posizione circa linizio della letteratura ispanoamericana.
1. Jos Miguel Oviedo (in Historia de la literatura Hispanoamericana) > Riconosce un inizio della letteratura ispanoamericana nei testi precolombiani.
2. Luis Iigo Madrigal ( Historia de la Literatura Hispanoamericana ) ->
punto di partenza individuato nelle cronache della scoperta e della conquista. Si
tratta per di una parola altrui, rivolta ad un destinatario estraneo.
3. Giuseppe Bellini -> inizio determinato dai componimenti popolari, anonimi,
con cui qualche soldato della conquista si lamenta della sua situazione
(troverebbe posto La Araucana, poema epico che il conquistatore Ercilla
scrive nel mezzo della guerra contro gli araucani, originari abitanti del Cile).
4. Raimundo Lazo > si potrebbe parlare di letteratura ispanoamericana solo
quando compare una parole propriamente americana. Il primo soggetto di
scrittura ispanoamericana sarebbe dunque il primo indio o meticcio che si
esprime in spagnolo?
5. Jean Franco > il momento inaugurale della letteratura ispana deve essere
posticipato sino agli inizi del XIX secolo perch solo a partire dallIndipendenza
possibile parlare di Ispanoamerica.

Frammentazione o totalit?
La geografia politica pu essere considerata un criterio di organizzazione del materiale
letterario ispanoamericano ? Prima dellarrivo degli spagnoli, il territorio americano era
frammentato in innumerevoli comunit con lingue, costumi e religioni differenti fra
loro. Tutte le diverse etnie dAmerica, diventano indistintamente indios, come lo ha
sottolineato Miguel Rojas Mix. Una popolazione che al momento della conquista, tra
eccidi, epidemie, sfruttamento e impatto ambientale, crolla drammaticamente. Passa
da 25,3 milioni ad appena un milione.

La lingua

Unit fondamentale che si impose con larrivo degli spagnoli sulla pluralit delle lingue
indigene. Lingua che la stessa dal nord al sud America. La politica spagnola si and
modificando durante il periodo coloniale: dalle risoluzioni pragmatiche di Carlo V e
Filippo III che accettarono le lingue indigene e il loro studio da parte dei catechisti per
favorire una migliore evangelizzazione, alla Cdula Real con cui Carlo III ordina che si
estinguano tutte le varie lingue e si parli solo il castigliano.
In alcuni casi per si estinsero anche coloro che parlavano le lingue. Precedentemente
allarrivo degli spagnoli si parlavano circa 1000 lingue, oggi circa 500 sono diventate
mute. Delle restanti alcune sono in via destinzione. Solo 3 sono utilizzate da pi di un
milione di parlanti: il quetchua, laymara, il guaran. Daltra parte lo spagnolo
dAmerica and divergendo dallo spagnolo peninsulare e il momento dellIndipendenza
rappresent linizio della rivendicazione di una medesima gerarchia per gli usi
americani e quelli peninsulari.

Il problema della periodizzazione

Resta ancora da precisare limpostazione secondo cui si organizza temporalmente il


materiale.
Alcuni studi privilegiano la correlazione con fenomeni sociopolitici, altri la presenza di
generazioni ppure la comparsa di nuovi movimenti autonomi.
Henrquez Urena nel suo studio: Las corrientes literaria en la Amrica Hispnica divide
il materiale in tappe di durata diversa: La creacin de una sociedad nueva dal 1492
al 1600; El florecimiento del mundo colonial dal 1600 al 1800, e a partire dal 1800
con La declaracin de la indipendencia intelectual.
Anderson Imbert organizza la sua Historia de la literatura hispanoamericana in tre
parti: La colonia; Cien anos de repblica con tappe che oscillano tra i 20 e i 30 anni
e La poca contemporanea suddivisa in periodi di quindici anni.
Arrom, combinando la produzione letteraria con lo sviluppo economico e politico,
segue un metodo rigido, che a partire dal 1474 individua due periodi regolari di
trentanni.
Parlare di correnti implica non solo il dilemma della loro collocazione temporale, ma
anche quello della loro definizione e del loro rapporto con correnti affini.
La domanda che sorge la legittimit delluso per i prodotti americani di schemi
classificatori derivanti da altri contesti politici, sociali, etnici, culturali, linguistici. Ma
normale che il fenomeno designato dalletichetta romanticismo in America non
affatto identico al fenomeno europeo che porta lo stesso nome.
Vi anche una discussione circa la maggiore o minore originalit rispetto al modello, e
se questa costituisca un termine di paragone legittimo o produttivo.

LA LETTERATURA DELLA SCOPERTA E DELLA CONQUISTA

Quando gli spagnoli arrivano nel continente americano non trovano una situazione di
vuoto culturale, una specie di tabula rasa sulla quale trasferire la civilt europea ->
ovunque le popolazioni avevano strutture sociali e forme culturali, spesso anche
complesse. Le diverse societ autoctone non possedevano nemmeno un sistema di
scrittura: tutto si basava sulloralit.
Le tre regioni pi importanti sono:
1- Altipiani messicani con lingua di prevalenza il NAHUATL, e dove vivevano i
mexica, popolazione che noi conosciamo come aztechi.
2- La regione dei Maya, nellattuale Messico
3- La regione andina con il QUETCHUA (sistema di scrittura quipu).
Nonostante le grandi differenze tra queste lingue e popolazioni ci sono dei caratteri
comuni:
1- Obiettivo dei testi la conservazione della memoria delle antiche conoscenze
2- Tutti esprimono grande amarezza e rimpianto per il tempo perduto
3- Cercano di dare un senso agli avvenimenti passati
Letteratura principale di questi popoli:
1- Area NAHUATL: le narrazioni sulle origini, sui miti degli antenati, detti tlatolli; i
discorsi degli anziani rivolti ai pi giovani, detti huetlatolli; composizioni
poetiche, di tipo religioso o riflessivo dette cuicatl, il nome dellautore
Nezahualcoyotl (re di Texcoco)
2- Area MAYA: Popol Vuh, testo in cui si narrano i miti delle origini, considerato uno
dei pi importanti testi indigeni; testi cronachistici che spaziano dalla storia
antica dei Maya allepoca della colonizzazione spagnola; testi di
rappresentazioni drammatiche come il Rabinal Ach.
3- AREA ANDINA: narrazioni di tipo storico- mitico, raccolte in alcuni manoscritti tra
cui spicca il Manoscritto de Huarochir; composizioni drammatiche come Apu
Ollantay o la Tragedia del fin de Atahualpa.
Larrivo degli europei nel continente americano provoca sin dalle origini un processo
che si muove su due piani paralleli: da una parte lavanzamento dei navigatori, dei
missionari, dallaltra la produzione di unenorme quantit di testimonianze scritte,
destinate ad informare in primo luogo le autorit, e poi pi in generale il pubblico
europeo. Accanto alle prime carte geografiche nasce allora una letteratura descrittiva
dello spazio e degli uomini americani, che non sempre una riproduzione fedele del
referente. La letteratura ispanoamericana si sviluppa intorno a questi testi. Il primo
periodo della letteratura ispanoamericana una letteratura scritta da europei per
europei e si concentra su alcuni assi fondamentali:
-

In primo luogo la conoscenza e la descrizione delle nuove regioni che si


andavano scoprendo, con una particolare attenzione per la flora e la fauna.
In secondo luogo appare evidente laumento dellinteresse per le popolazioni
autoctone che si andavano inoltrando.
In una terza fase si presta particolare attenzione allorganizzazione della
presenza europea in quel mondo, quando risulta chiaro che non era possibile
trasferire in maniera automatica i modelli europei nelluniverso americano.

LAmerica diventa Diario di Bordo del primo viaggio di Cristoforo Colombo. Quelle terre
rappresentano per gli europei il Paradiso finalmente ritrovato e lo spazio che la
Provvidenza divina ha preservato perch l si possano finalmente realizzare i sogni
dellet dellora e delleterna giovinezza, le utopie del nuovo Regno o quella della

libert assoluta. Il Nuovo Mondo si riveler poi, a partire dalla conquista del Messico,
come un luogo dalle ricchezze infinite, da possedere e da sfruttare fino
allesaurimento. Il 1492, che corrisponde alla data del primo viaggio di Colombo il
punto di inizio della letteratura della scoperta e della conquista. Ma non c una data
esatta in cui tale processo si conclude dato che esso si prolunga in alcune regioni
lungo tutto il XVI secolo e oltre. Si pu osservare per che intorno al 1550 1560 il
Messico e il Per iniziano a conoscere unorganizzazione sociale e territoriale con la
suddivisione in vicereami che comporta il passaggio a una struttura pi concretamente
di tipo coloniale.

I diari di bordo e di viaggio


Hanno lo scopo di fissare i momenti pi importanti della scoperta e si concentrano
maggiormente sul carattere della novit e della meraviglia della terra scoperta e delle
popolazioni incontrate.

Le lettere
Inizialmente carattere informativo nei confronti dellautorit regia, che rappresentava
nello stesso tempo il responsabile e il maggiore finanziatore delle imprese di scoperta,
successivamente carattere narrativo ed esprimono una chiara volont rivendicativa
(Hernn Cortes protagonista della conquista del Messico 1519- 1521) e diventano
documenti pubblici grazie alla versione a stampa.

Le cronache
La rilevanza dellevento della scoperta viene registrato da subito da parte dei maggiori
intellettuali dellepoca, che esaminano con interesse crescente le testimonianze degli
scopritori e dei conquistatori.
Verso i primi anni del 500 nasce un genere peculiare, la crnica de Indias che, arriva
ad essere il pi complesso genere letterario in quanto ad esso si affidata la
conservazione della memoria, la comprensione del mondo, lelaborazione del progetto
delluomo europeo in America, e successivamente del meticcio e dellIndio.

Le cronache ufficiali
Redatte dai cronistas de Indias: tra i primi il pi famoso rimane Gonzalo Fernndez de
Oviedo. Da queste opere nasce la distinzione tra crnicas de oda composte da
autori che raccolgono e selezionano le testimonianze e gli scritti dei protagonisti,
senza aver partecipato agli eventi e senza aver mai messo piede in America, e
crnicas de vista i cui autori invece si gloriano si aver partecipato almeno ad una
parte di quelle imprese o comunque di aver avuto unesperienza diretta del nuovo
continente.
Limportanza del fatto che tutta limpresa degli spagnoli in America viene
accompagnata da testimonianze scritte di carattere ufficiale: limportanza dellevento
e il rapido proliferare e diffondersi di testimonianze individuali provocano la necessit
di predisporre una versione ufficiale che contenga e assicuri la veridicit del fatto.

Le cronache di tipo memorialistico


il gruppo pi numeroso e pi interessante in quanto molti personaggi che prendono
parte alle varie spedizioni sentono la necessit di lasciare una testimonianza scritta di
quellesperienza. Molti testi sono andati persi ma r9mangono comunque quelli di

Bernal Diaz del Castillo (narra lesperienza del soldato semplice che rivendica un
protagonismo dal basso nellimpresa della Conquista), Alvar Nunez Cabeza de Vaca
(storia del naufrago che si perde nellimmensit dei territori americani) e Francisco
Vazquez (esperienza del ribelle, incarnato nella figura di Lope de Aguirre, che cerca
una propria autonoma dimensione del Nuovo Mondo) e presentano tre diversi punti di
vista sulla conquista.

Le cronache missionarie
Nascono dalla necessit dei missionari di evangelizzare. Sono soprattutto i francescani
che vogliono comprendere meglio le tradizioni delle popolazioni autoctone (aztechi,
maya e incas). Bernadino de Sahagn e Bartolom de las Casas scrivono queste
cronache.

Le testimonianze indigene e le cronache degli scrittori


meticci -> Garcilaso de la Vega, el Inca

La letteratura della scoperta e della conquista


1- CRISTOFORO COLOMBO -> quando, il 12.10.1492, sbarca sullisoletta
caraibica di Guanahan, Colombo non sospetta affatto di aver toccato un
continente nuovo; n un dubbio lo sfiora per la durata del suo primo viaggio di
scoperta. Si affanna a cercare di far coincidere i dati dellesperienza (relativi
allAsia) con quelli che ha ricavato dalle sue letture e dalla cartografia in suo
possesso. Il risultato unoscillazione continua tra la registrazione fedele delle
realt osservate e la volont di costringere queste realt in uno schema
precostituito. Pi tardi, allepoca del terzo viaggio, intuisce di trovarsi, per la
prima volta con certezza, di fronte alla terraferma. E intuisce che si tratta di una
terra grandissima ma ancora una volta incasella i dati dellesperienza in una
costruzione culturale aprioristica e decide che la terra che ha di fronte
probabilmente il Paradiso Terrestre.
2- HERNN CORTS -> il suo nome legato agli avvenimenti riguardanti la
conquista del Messico. In soli 7 anni riesce a sottomettere la prima grande
civilt umana che si europei incontrano in America e ad impadronirsi della vasta
area degli aztechi. Scrive Cartas de Relacin che indirizza a Carlo V, la
prima testimonianza di tale impresa. Le cartas inaugurano il mito del
conquistador e lambiguo giudizio degli europei sulle popolazioni
mesoamericane che rimarranno in questi anni in bilico tra condanna e
ammirazione.
Corts appartiene a una famiglia della piccola nobilt e si forma una cultura
umanistica di base. Per 15 anni fa lencomendero cio proprietario di una
porzione di terra e degli indios che devono lavorarla. Ottiene dal governatore
Diego Velasquez lincarico di preparare una spedizione per lo Yucatn, terra di
cui si raccontavano meraviglie. La spedizione arriva nella terra dei Maya nel
1519 dove si uniscono ad essa due interpreti: Jeronimo de Aguiar e Malinche, La
Donna Marina, unindia che conosce le lingue maya e nahuatl. Superando le
direttive di Velazquez fonda la citt di Veracruz e con il suo piccolo esercito si
inoltra verso linterno fino alla grande capitale Tenochtitln, dove incontra
Montezuma e d inizio alla conquista vera e propria che si concluder 2 anni
dopo con la distruzione della citt e la fondazione del vicereame della Nuova
Spagna.

La prima carta non autografa e probabilmente andata perduta e sostituita


da quella dellayuntamiento di Veracruz. La seconda e la terza sono scritte in
prima persona e narrano gli eventi principali di quegli anni e ad esse sono
affidate le prime descrizioni della societ azteca. La quarta e la quinta lettera
sono dedicate ai progetti di organizzazione dei territori conquistati.
3- BERNAL DAZ DE CASTILLO -> semplice soldato della spedizione di Corts
che in tarda et racconta tutte le imprese a cui aveva partecipato in giovinezza.
Lui, idiota sin letras, cosi si autodefinisce, vuole raccontare i fatti in modo
veritiero e come sono esattamente andate le cose nella grande avventura
messicana, unavventura collettiva che si realizza grazie ai tanti soldati che
componevano il suo esercito. Critica Lopez de Gmara che scrive dalla Spagna
senza aver mai visto lAmerica e che non racconta quindi i fatti in modo
veritiero. Veritiera invece vuole essere la storia che lui racconter:
lammirazione per le grandezze della civilt azteca, le paure, il coraggio, le
ferite e le malattie.
4- ALVAR NUNEZ CABEZA DE VACA -> nel 1527 si imbarc per lAmerica, al
seguito di Panfilo de Narvaez. La spedizione naufrag sulle coste della Florida e
solo 4 uomini sopravvissero: tre uomini, tra cui lui, e un negro, Estebanico. I 4 si
ritrovarono privi di tutto. Dapprima schiavo, riusc a riscattarsi facendosi
apprezzare come mercante e poi come guaritore ottenendo rispetto e prestigio.
Il piccolo gruppo pass da trib a trib fino ad arrivare, dopo 10 anni, sulle coste
del Pacifico. 1537 fa ritorno in Spagna e offre al re il resoconto della sua
straordinaria avventura. Non contendo dellavventura, ottenuto da Carlo V il
titolo di governatore, si imbarca nuovamente per lAmerica. Sbarcato sulle coste
brasiliane, intraprende un lungo viaggio esplorativo via terra fin quando arriva a
Asuncin del Paraguay. Qui entra in conflitto con i funzionari della colonia e
viene arrestato e costretto a tornare in Spagna.
5- BARTOLOM DE LAS CASAS -> diventato conosciuto grazie alla sua
denuncia incessante delle atrocit della conquista spagnola dellAmerica e per
lattivit di difesa dei diritti degli indigeni americani. Las Casas, anche lui
encomendero, rinuncia a tutti i diritti concessigli dalla corona spagnola su terre
e uomini americani, e nel 1515 torna in Spagna dove inizia la sua opera di
difensore e apologeta degli indigeni. Scrive anche una serie di veementi
memoriali, tra i quali spicca la Brevisima relacin de la descrtuccin de las
Indias, una denuncia sferzante degli orrori della conquista spagnola.
6- BERNADINO DE SAHAGN -> fa parte dei missionari francescani inviati ad
evangelizzare la nuova spagna. Nel 1557 riceve lincarico di raccogliere tutte le
conoscenze del popolo azteco e della sua storia. Lautore utilizza le
testimonianze degli indios raccolte attraverso la consultazione degli antichi
codici superstiti e la sua straordinaria conoscenza della lingua nahuatl: il libro
infatti viene prima scritto in nahuatl poi tradotto in spagnolo.

La letteratura dellet coloniale


La prima produzione letteraria
Tra met 500 e prima decade del 1600 nascono le societ coloniali in America, nello
stesso periodo appaiono anche i primi gruppi di opere letterarie. Opere che
appartengono a un periodo di generale assestamento politico e amministrativo,

segnato dalla crescita degli spazi urbani e dalla formazione di un gruppo politico
dominante, legato alle corti e alle amministrazioni, politica, militare ed ecclesiastica,
che cerca di ricreare in America le condizioni della madrepatria.
Sono diverse e numerose le iniziative culturali: fondazione di universit a partire dal
1538 (Santo Domingo), legate soprattutto agli ordini religiosi (Lima, Mexico DF); rapida
diffusione della stampa; costruzione di imponenti centri urbani, chiese e cattedrali.
Tali iniziative vengono promosse dallautorit dei vicer e dei vescovi.
Nel campo letterario si assiste ad un moltiplicarsi della produzione dei testi,
soprattutto nelle varie forme della poesia, poesia legata al mondo delle corti vicereali,
a quello conventuale. Era poesia doccasione e dispirazione religiosa. I poeti di sti anni
si limitano a copiare i precedenti.
Nel XVII secolo le colonie americane assumono un carattere definitivo: una societ
fortemente gerarchica sia dal punto di vista politico che etnico. Al vertice c uno
stretto gruppo dominante (corti vicereali, proprietari terrieri, autorit militari ed
ecclesiastiche), in mezzo un limitato ceto urbano costituito da mercanti, artigiani,
piccoli burocrati quasi sempre bianchi nati in America, e alla base ci sono gli indios,
numericamente falcidiati dalle epidemie del fine 500. Questi ultimi vivono in condizioni
di grande miseria e prostrazione, appartengono anche i bianchi impoveriti, i meticci, i
mulatti e gli schiavi neri.
una societ fortemente attraversata da tensioni economiche, sociali ed etniche
costanti che nascono poi da una quotidiana convivenza tra gruppi etnici diversi.
La poesia di epoca coloniale abbondante e si divide in tre grandi categorie: poesia
lirica, poesia epica e poesia satirica.
La poesia lirica
Viene prodotta in ambienti legati alle corti vicereali e nelle accademie create nelle
capitali ed influenzata dai modelli contemporanei spagnoli e italiani. Ha un notevole
livello di capacit compositiva e formale. La poesia lirica si svilupper largamente in
et barocca. Gli autori principali sono Francisco de Terrazas e Fernn Gonzles de
Eslava.
La poesia epica
In questo campo si raggiungono i risultati estetici pi interessanti. Vengono recuperati
e rielaborati i modelli medievali e rinascimentali (Ariosto) a partire dal tema
americano. Si verifica una situazione di identit tra lautore e il protagonista, come
accade con Alonso de Ercilla e il suo poema La Araucana. Lintreccio tra la forma
dellepica, la storia, la memoria personale e le osservazioni sul mondo che si scopre
realizza testi ibridi, non sempre pienamente risolti.
Dagli inizi del 600 lepica conosce numerose trasformazione: diventer poesia
encomiastica con Bernardo de Balbuena, che nella Grandeza Mexicana vuole celebrare
le meraviglie della capitale della capitale della Nuova Spagna.
La poesia satirica
La poesia satirica si configura come contrappunto alla visione ufficiale e allesaltazione
delle glorie coloniali. La caratteristica fondamentale quella di dare voce ad un diffuso
spirito di protesta: la voce di una realt marginale, quella degli spagnoli che non
trovano fortuna in America, o che vivono gli alterni favori dei potenti e che nella scelta
e nel trattamento dei temi evidenziano il distacco tra la realt quotidiana e limmagine

delle corti. La poesia satirica, per la sua stessa natura, permette linserimento di un
vocabolario popolare e a una sperimentazione linguistica pi ampia e complessa. Si
sviluppa inoltre una ricca e variegata cultura popolare, rimangono valide
testimonianze come i Romances e una diffusa produzione di testi per musica, come le
seguidillas e i villancicos.
La storiografia seicentesca
Allinizio del XVII secolo raggiungono la loro maturit la storiografia e la crnica. C il
passaggio da una storiografia testimoniale ad un momento pi riflessivo e complesso
in cui si riesamina il passato e si tenta di riordinarlo per correggere gli errori e le
esagerazioni dei primi cronisti. Si nota ad esempio un crescente orientamento verso
lenciclopedismo: si mette mano ad opere monumentali di carattere generale in cui si
tenta di far convergere tutto il sapere fino a questo momento accumulato in forma
disordinata. La scrittura storica sfocia spesso in riflessioni politiche e si accompagna a
proposte su possibili riforme dellamministrazione coloniale, fino a spingersi, alcune
volte, nella critica aperta.
Fine 500 si diffonde anche la storiografia ecclesiastica dedicata ad esaltare la presenza
dei vari ordini religiosi in America. Le figure principali di storici di questo periodo sono:
Garcilaso de la Vega, el Inca e Felipe Guamn Poma de Ayala.
Il seicento e l'estetica barocca
Il barocco spagnolo, e pi in generale quello europeo, mostra chiaramente le proprie
origini rinascimentali, definendosi come uno sviluppo di motivi e retoriche gi presenti
nella cultura del Rinascimento; in America per la cultura del rinascimento aveva dato
frutti di rilievo assai scarso: il barocco viene dunque vissuto come un'epoca di novit e
si pu perfettamente coniugare con il tempo nuovo delle colonie spagnole. Il
peggioramento della situazione politica spagnola percepito nelle colonie in modo
diverso: l'idea di decadenza sostituita da un senso di crescita possibile. Anche il
legame con la religiosit della Riforma Cattolica si precisa in America secondo
caratteristiche proprie: in una certa misura quel legame era l gi presente, dato che il
cristianesimo delle missioni cinquecentesche era gi stato concepito come un
"cristianesimo di frontiera", basato sulle problematiche dell'evangelizzazione e della
rapporto con il Nuovo Mondo. In tale quadro assumono contorni differenti anche la
percezione della vanit del mondo, della sua finitezza: si nota l'ansiet nei confronti
dell'impossibilit di cogliere una sintesi tra gli opposti pi che una disillusione
terminale e definitiva. Il CONCETTISMO rappresenta anche per l'America la principale
chiave di lettura del barocco: anche qui le finalit della scrittura sono la sorpresa, la
meraviglia, la sperimentazione dei limiti della parola e delle sue combinazioni. Risalta
molto la centralit della metafora in quanto e la figura retorica che meglio riesce a
rivelare il potere evocativo della parola, l'ossimoro, la giustapposizione e l'antitesi; ma
anche l'assimilazione di molto americanismi e voci indigene. Il barocco europeo si
rivela particolarmente complesso paradossale: sul versante americano quei
paradossi si riassumono nel caso dell'opera di Suor Juana e nel suo percorso
biografico, che si conclude drammaticamente proprio perch non riesce a risolvere i
paradossi e le contraddizioni tra desiderio di modernit e fedelt alla tradizione, tra
condizione femminile e determinazione di affermarsi come "sapiente", tra la coscienza
della caducit del mondo e la percezione della sua bellezza. Oltre alla figura di Suor
Juana, la poesia barocca frequentata da innumerevoli autori, tra i quali Juan de
Espinosa Medrano, Hernando Domnguez Camargo. Il barocco tende ad essere
onnicomprensivo e a diffondersi in tutti i generi letterari: in America questa situazione

diventa ancora pi evidente spingendosi fino alla met del XVIII secolo, lasciando un
notevole bagaglio di eredit alla nuova epoca, tra cui la tendenza all'enciclopedismo.
Nelle societ coloniali di rileva con maggiore forza la considerazione dello scrittore
come parte di una lite.
La letteratura del Settecento
L'epoca coloniale termina con una lunga fase di transizione, segnata dal definitivo
affermarsi di mutamento di lungo periodo e nella met del 700 mostrano tutte le loro
conseguenze. Il cambiamento dinastico dalla casa d'Austria a quella dei Borbone,
siglato dalla fine della guerra di successione spagnola, comporta un generale
ripensamento della politica della madrepatria nei confronti delle colonie: da un lato ci
sar una completa riorganizzazione amministrativa, destinata a modernizzare la vita
dei vicereami, dall'altra imporr un maggiore legame con la Spagna, riducendo gli
spazi di autonomia che le lites croillas si erano prese. I cambiamenti vengono portati
avanti lentamente anche a causa dei croillos escludi per motivi di nascita da qualsiasi
carica amministrativa importante, politica, militare o ecclesiastica. La letteratura di
questo periodo difficile da definire e da inquadrare in schemi precisi, sospesa tra la
persistenza di modelli del passato e inquietudini di nuovo segno. Si sviluppa la
"coscienza criolla": il gruppo di spagnoli nati in America elabora una propria identit
che acquisisce lo spazio e il tempo americani come propri e stabilisce una diversit
che non sar pi eliminabile. In questo quadro diventa esemplare la "disputa del
Nuovo a mondo": una lunga diatriba, che ha le sue origini nel 500, sulla presunta
congenita inferiorit dell'America rispetto all'Europa. La disputa provoca inoltre anche
la necessit di aggiornare gli strumenti di studio e un susseguente aumento della
capacit di riflessione critica. Al centro della produzione culturale rimane comunque la
storiografia che viene rinnovata nei metodi e negli obiettivi: all'inizio si diffonde una
storiografia regionale, centrata sulle zone fino ad allora dimenticate, ma a partire dal
1767 che la scrittura storica diventa il mezzo per disegnare grandi affreschi in grandi
di dare conto di tutta la variet del continente. Nascono cos le "storie civili e naturali",
un genere peculiare che ricorda i gesuiti esclusi che si appropriano dei nuovi metodi
d'indagine per applicarli alla storia americana e proporre una rinnovata visione non
solo dell'epoca della scoperta e della conquista, ma anche, e soprattutto dell'et
precolombiana, come avviene con il messicano Francisco Javier Clavijero.
Nascono generi nuovi come la prosa giornalistica che trasforma le iniziali gazzette
informative in veri e proprio giornali dopinione e il diario di viaggio ovvero racconti di
una vera e propria riscoperta del continente americano

7- ALONSO DE ERCILLA Y ZIGA -> allet di 22 anni si imbarc per il Cile


con la spedizione inviata dal re a reprimere la rivolta araucana. Mentre
partecipa alla guerra contro i ribelli, il giovane spagnolo inizia a cantare i fatti di
questa guerra in un poema che intitola La Araucana e nel quale proclama la
fedelt alla verit storica. Non solo una cronaca rimata ma un poema epico ->
verosimile e non veridico. un intreccio tra la forma dellepica, della storia,
della memoria personale e dellosservazione del mondo , dunque un testo ibrido
non pienamente risolto. Lautore racconta s gli eventi con una certa fedelt
storca ma anche vero che li arricchisce di fatti immaginari . scritta in ottave
come lOrlando Furioso. La prima parte composta da 15 canti, la seconda da
14 e la terza di 8. In tutto 37 canti non tutti scritti sicuramente da Ercilla nel
periodo Cileno. Ha tre redazioni, una del 1569, la seconda del 1578, la terza del

1589. ma lultima (la quarta), completa, vede la luce solo dopo la sua morte nel
1597.
8- BERNARDO DE BALBUENA -> quasi tutta la sua vita tranne i primi anni di
vita e un breve periodo tra il 1606 e il 1610 si svolse in America tra Messico,
Giamaica e Puerto Rico. Studi a Guadalajara per poi stabilirsi a citt del
Messico. Entra nella carriera ecclesiastica e nel 1593 comicia a scrivere il suo
poema epico, EL BERNARDO, descrizione della vita di BERNARDO DEL CARPIO
che secondo la leggenda aveva sconfitto le truppe di Crlo Magno a Roncisvalle.
Tra il 1602 e il 1603 compone La Grandeza Mexicana , dove Descrive la citt
capitale. La sua opera, pubblicata nel 1604 composta da 8 canti e un epilogo,
scritti in terzine dantesche. Viene considerata una delle maggiori opere della
letteratura coloniale ispanoamericana. Lopera vuole essere una descrizione
delle grandezze della citt del Messico: ed essa stessa una elencazione delle
meraviglie della capitale.Linteresse per questopera risiede per lo pi
nellinteresse al barocco che per la sua americanit, infatti Nella descrizione
della natura messicana non cita mai animali, fiori, alberi autoctoni, ma vi sono
solo specie europee. Inoltre, Balbuena era un sostenitore dellideologia
imperiale spagnola: grazie ai conquistatori se Citt del Messico ha rsggiunto lo
splendore descritto da Balbuena .
9- JUAN DEL VALLE CAVIEDES -> poeta peruviano del 600. Emigr in Per
molto giovane, contrasse matrimonio a LIMA e nel 1683, gravemente malato,
stese un testamento nel quale lamentava la sua povert. Le sue opere non
vennero mai pubblicate ad eccezione di 3 poesie che, a causa del linguaggio
volgare e osceno utilizzato, subirono numerosi tagli e cesure. Fustiga i vizi della
societ peruviana del suo tempo e spesso non si fa scrupoli a criticare i
maggiori esponenti indicati con nome e cognome. Famposissime sono le sue
satire contro i medici ma ache contro le donne vecchie, ruffiane, le donne di
malaffare.. La sua satira nasce da un forte impegno critico nei confronti della
realt che lo circonda. Ttra le altre poesie ricordiamo ad esempio le
composizioni amorose e religiose e un ROMANCE dedicato a SOR JUANA INES DE
LA CRUZ, nel quiale spiega la sua formazione di uomo senza lettere che scrive
guidato dalla ragione e dalla sua esperienza.
10-GARCILASO DE LA VEGA EL INCA -> figlio di una principessa inca e
uno spagnolo. Vive a Cuzco . Cresciuto a stretto contatto con i parenti della
madre Il quetchua la sua prima lingua, successivamente imparer lo spagnolo,
diventando perfettamente bilingue. Quando il padre abbandona la sua
compagna indigena, per sposare una nobile spagnola, Garcilaso de la Vega si
trasferisce nella casa paterna ed costretto quindi a separarsi dalla madre. Vi
un distacco definitivo quando alla morte del oadre Garcilaso si reca in Spagna.
In Spagna Garcilaso cerca di ottenere dal re un riuconoscimento per il servizio
prestato alla corona da parte del padre, ma non ci riesce. Nel 1588 la morte di
uno zio gli consente di ricevere uningente somma di denaro che gli permette di
condurre una vita migliore e di dedicarsi ai suoi studi. Il primo frutto la
traduzione dallitaliano de i dialoghi damore di Abrabanel, Leone Ebreo.
Elabora anche La Floride del Inca cronaca della spedizione di Hernando de
Soto, un racconto storiografico . Inizia anche la stesura dei Comentarios
Reales nel 1609. Narra la storia dellimpero inca fornendo preziose informazioni
sullassetto interno di questa civilt ormai scomparsa. Ne scrive anche una
seconda parte intitolata Historia general del per che narra delle guerre tra

conquistatori che avewvano dilaniato il Per. Venne pubblicata postuma nel


1617, in questa opera Garcilaso esalta la figura del padre . Egli. Pur accettando
la missione civilizzatrice degli spagnoli, si sente orgolgioso dei suoi avi indigeni
e ne rivendica limportanza
11-SOR JUANA INS DE LA CRUZ -> chiamata decima musa del Messico
per la sua abilit poetica, Sor Juana Ines de la cruz. la pi grande personalit
del periodo barocco in America. La sua fama di bambina prodigio raggiunge
presto la corte vicereale e il marchese de la Mancera la volle come dama di
compagnia della moglie. Da adolescente matura la scelta di entrare in
convento, unico luogo che pu garantirle lindipendenza, lisolamento e la
concentrazione necessaria per proseguire gli studi. A 17 anni prende il velo.
Scrive composizioni di ogni tipo, poesie di occasione per avvenimenti della vita
della corte, poesie religiose, liriche di tema amoroso, poesie di riflessione
filosofica, opere teatrali... anche amica di altri scrittori come Carlos de
Sigenza y Gngora, dellarcivescovo Puebla, dei marchesi de la Laguna. Nel
frattempo continua a studiare anche Teologia e scrive nel 1690 un saggio in cui
discute alcuni punti di un famoso sermone pronunciato dal gesuita portoghese
Antonio Vieyra, che il vescovo Puebla pubbluca con il nome di la Carta
Atenagrica Egli vi aggiunge in appendice una lettera in cui la elogia per il suo
impegno e il suo sapere, ma la esorta a concentrare i suoi studi sulle cose sacre.
Per questo, sor Juana scrive la famosissima Respuesta a Sor Filotea in cui
traccia una breve storia del suo percorso intellettuale difendendo il diritto della
donna alla conoscenza. Travagliata da una crisi interiore, la geniale messicana
sceglie il silenzio: vende la sua biblioteca e i suoi strumenti musicali e smette di
scrivere. Le uniche sono tre opere di devozione tra cui spocca la Protesta de fe
y de amor a dios. Dopo soli 3 anni muore di peste, di cui si era ammalata
curando le sue consorelle durante unepidemia.
12-CARLOS DE SIGUENZA Y GNGORA -> Egli riassume le caratteristiche
delluomo di cultura seicentesco legato ai canoni del barocco ma gi proiettato
verso lilluminismo. Data questa sua versatilit, egli scrive trattati di astronomia
e poemi religiosi, opuscoli filosofici e trattati storici, con una particolare
attenzione al passato della propria terra, a cui dedicher diversi libri e raccoglie
la prima collezione di antichit messicane che purtroppo andata perduta. La
sua opera importante Los Infortunios de Alonso Ramrez del 1690. Il
racconto si presenta in forma autobiografica e narra le peripezie di un
personaggio realmente esistito che dopo aver lasciato la natia Portorico viene
trascinato in una serie di disavventure in giro per il mondo, segnato da ripetuti
naufragi, prigionie presso feroci pirati pe ritornare infine in Messico. Egli
trasforma con abilit il racconto orlae in una narrazione efficiente, ricca di
avventure ma anche di insegnamenti morali,

13-

ALONSO CARRI DE LA VADERA -> A 20 anni abbandona la Spagna

per recarsi in Messico dove esercita il commercio. Nel 1746 si trasferisce a Lima
dove intraprende viaggi in Cile e a Buenos Aires. Ottiene lincarico di ispettore
delle sanzioni di posta e intraprende un lungo viaggio, di 19 mesi, di ispezione
fino alla capotale del Vicereame del Ro della Plata. Durante questo viaggio
accumula informazioni di ogni genere sui luoghi da lui attraversati che poi
raccoglie in un libretto intitolato El lazarillo de ciegos caminantes e viene
stampato a Lima senza lautorizzazione governativa. Per questo motivo il

frontespizio reca indicazioni false circa il luogo e la data di edizione e afferma


che lopera sia stata scritta dal suo amanuense, Calixto Bustamante Carlos Inca
alias Concolorcorvo. Carri non voleva assumersi le responsabilit dellopera
date le divergenze con il suo superiore, lamministratore delle Poste, divergenze
che lo porteranno poi in tribunale per diffamazione e al pensionamento
anticipato. Lio che parla quindi quello di Concolorcorvo, anche se a volte
vengono inseriti dei lunghi dialoghi tra lamanuenese e Carri nei quali egli ha
modo di esprimere il suo punto di vista su argomenti scottanti come la difesa
della conquista spagnola sulle popolazioni autoctone e il giudizio negativo su
indios e negri. Limportanza del Lazarillo sta nellessere un libro di viaggio che ci
offre unimmagine vivida della situazione nei vicereami di Per e Rio de La Plata
alla vigilia dellIndipendenza

La letteratura dellOttocento
All'inizio dell'Ottocento il malessere dei croillos nei confronti del governo spagnolo
sfocia nella ribellione aperta. Tra il 1810 e il 1813 si assiste al sorgere dei primi
movimenti indipendentisti in Messico con Hidalgo e Morelos,in Colombia e Venezuela
(Nuevo reino de Granada) con Simon Bolivar e il formarsi di un giverno autonomo nelle
provincie del Rio de la Plata.
Tra il 1816 e il 1820 tutte le colonie del continente americano, tranne l'isola di Cuba,
raggiungono l'indipendenza politica grazie alle guerre portate avanti dai Libertadores
Simn Bolvar e Jos de San Martn. Nel 1816 si dichiara la Repblica de las provincias
unidas del Rio de la Plata, nel 1818 indipendenza del Cile, e nel 1820 le truppe
spagnole vengono sconfitte in Per dai Libertadores. Le varie regioni dovevano
formare un'unica identit politica di stampo federale ma al contrario iniziano a
frammentarsi in una serie di stati autonomi cadendo nellorbita di potenze economiche
come gli USA. Il XIX secolo e' segnato dallo sviluppo politico delle nuove nazioni con
forti divisioni e tensioni politiche E LALTERNANZA DI GOVERNI AUTORITARI E
ESPERIENZE LIBERALI. Il generale sviluppo economico non tocca per i gruppi sociali
pi poveri i quali, perdono le garanzie legali della Colonia.
Si pu distinguere una prima fase, coincidente con le guerre di indipendenza, in bilico
tra il neoclassicismo e un po romanticismo; una seconda fase in cui il romanticismo si
impone a livello continentale, nella poesia come nella prosa; e una terza fase, che si
sviluppa nella seconda met del secolo, in cui si nota l'affermarsi di nuove tendenze,
come l'emergere della letteratura gauchesca in Argentina, la nuova narrativa realista,
ed esperimenti politici che preludono al Modernismo.
La letteratura della prima met dell'Ottocento
La letteratura della prima met dell'Ottocento segnata dallo svolgersi di eventi
politici: le rivolte per l'indipendenza, le guerre contro la Spagna, il formarsi degli Stati
nazionali, le lotte politiche, spesso sanguinarie e cruente. Alla luce di questi fatti nasce
e si sviluppa una letteratura che continuamente deve confrontarsi con essi, emerge
dunque l'idea di letteratura come impegno civile. Il tradizionale legame con la Spagna
si indebolisce in favore dei rapporti con Francia e Inghilterra che rappresenteranno i
modelli per gli scrittori americani di lingua spagnola. Rimangono fondamentali la
ricerca della razionalit, dell'equilibrio, il forte senso morale. L'intellettuale diventa
portavoce e cantore dell'indipendenza come Jos Joaqun de Olmedo. Viene esaltata la
forza della natura incontaminata come con Manuel Jos de Lecardn e Jos Mara de
Heredia. C' infine una riflessione politica sul nuovo ruolo delle nazioni indipendenti e
della loro organizzazione come con Andrs Bello.

Il Romanticismo in America
Il Romanticismo americano conosce una diffusione continentale e una lunga durata, le
maggiori influenze vengono dalla Francia e dall'Inghilterra (soprattutto per la
narrativa) e riprendono anche i contatti con la Spagna (anche se non in forma
esclusiva come lepoca coloniale). La diffusione delle idee romantiche avviene
attraverso l'attivit di alcuni gruppi di intellettuali che si riuniscono anche in
associazioni e riviste come la "Asociacn de Mayo" a Buenos Aires, fondata da
Esteban Echeverra nel 1837 e che sul modello mazziniano diventer un vero e proprio
gruppo politico, e la Sociedad literaria a Santiago de Chile. All'interno di questo
gruppo diviene centrale il problema della novit, dello svincolarsi nei confronti di
generi e forme che si avvertono appartenenti al passato.
Rispetto a quello europeo, il Romanticismo ispano-americano preferisce le
problematiche legate alla iniziale riflessione sulla propria identit e appare urgente
una riscoperta delle radici originali, a partire da quelle pre ispaniche. Il rapporto con la
natura contraddittorio: il repertorio delle meraviglie diventa un problema da risolvere
e uno spazio da riordinare. Si instaura dunque una dialettica tra "civilt" e "barbarie",
tra citt e campagna, tra stili di vita opposti che viene sintetizzata in autori come
Andrs Bello e Domingo Faustino Sarmiento. Nella creazione letteraria prevale la
tendenza che privilegia la scelta urbana e quindi lo sviluppo urbanistico delle grandi
capitali. C' un progressivo aumento d'interesse verso le classi popolari e verso le
nuove mode e le antiche tradizioni delle citt con uno spostamento della poesia alla
narrativa.
La poesia romantica
Il romanticismo occupa tutti i generi letterari e la poesia romantica considera il verso
come un genere privilegiato. Si assiste a delle novit dal punto di vista metrico e
formale: gli autori romantici scelgono spesso il poema lungo, di ispirazione patriottica
o didattica che permette una polimetria e di esprimere il legame tra sentimento e
forma espressiva. Si prediligono forme come le odi, gli inni, gli epistole, le leggende e
gli epigrammi. Lo spazio "privato" del verso si riferisce alla poesia sentimentale, di tipo
lirico. Lo spazio pubblico invece si riferisce a composizioni di tipo celebrativo e poi a un
uso del verso come arma politica nei confronti degli avversari "incolti". Le figure
retoriche preferite sono l'iperbato, il parallelismo, l'antitesi, l'iperbole e le frasi
interrogative ed esclamative. Lo spazio poetico inizia a inglobare luoghi e personaggi
marginali, prende vita un nuovo genere letterario in Argentina chiamato
GAUCHESCO e inoltre C' una rivitalizzazione della poesia di ispirazione popolare,
mentre la questione indigena verr affrontata in maniera esterna e negativa, come nel
caso del poema "La cautiva" di Esteban Echeverra. Al centro della produzione poetica
rimane l'io romantico, le passioni eccessive, una nuovo coscienza dell'inadeguatezza
dell'uomo di fronte alla natura, al mistero e alle dimensioni inattese del mondo.
Echeverra nella sua opera canta la prima eroina romantica della letteratura
ispanoamericana, Mara, la donna bianca rapita dagli indios salvata dalle "barbarie"
dal fidanzato Brin. Nel poema ha particolare importanza la descrizione della pampa
Argentina ma anche la brutale rappresentazione degli indios cos come quello dei
bianchi, abbrutiti dalla vita negli spazi selvaggi. In altri ambiti si muovono la cubana
Gertrudis Gmez de Avellaneda e i colombiani Jos Eusebio Caro e Gregorio Gutirrez
Gonzlez.
La narrativa dell'Ottocento

Nei primi anni dell'Ottocento si nota un'attenzione adeguata per la narrativa di


costume e il romanzo storico. Il romanzo di costume, che ha come massimo
esponente Jos Joaqun Fernndez de Lizardi, spesso di tipo satirico e con intenzioni
pedagogiche e vuole presentare le caratteristiche di societ che percepiscono se
stesse come entit nuove. Si lega spesso al giornalismo nascente e i romanzi sono
pubblicati a puntate sulle riviste. In essi ci sono personaggi emblematici e si
preferiscono tempi legati all'attualit contingente.
Il romanzo storico occuper invece tutto il XIX secolo. Predilige la differenza di temi,
l'attenzione alle storie di personaggi in lotta con le autorit spagnole, che possono
essere eroi aztechi o pirati. Nel romanzo storico importante la questione delle fonti
poich ci si trova innanzi ad un'inestricabile identit tra la loro provenienza e il ruolo
che gli autori di quelle stesse fonti devono avere nei romanzi (come Corts). Il limite
della narrativa sta nell'incapacit di leggere il presente alla luce del passato e di
trasformare quel passato. Una particolare variante del romanzo storico si ha quando
vengono narrati eventi vicini nel tempo come avviene con Jos Mrmol e il suo
romanzo Amalia: nella narrazione si vuole fornire un quadro emotivamente realistico
della situazione politica dell'Argentina del dittatore Rosas e tutto il racconto
caratterizzato dall'opposizione tra i personaggi che rappresentano la "civilt" e il
"barbaro". Amalia allo stesso tempo un romanzo di denuncia, un romanzo
sentimentale e un romanzo storico.
Ci sono anche altri tipi di romanzi come quello antischiavista, indianista o quello
che descrivono ambienti e situazioni socialmente marginali. Il romanzo
antischiavista conosce la sua massima fortuna a Cuba, in particolare con Sab di
Gertrudis Gmez de Avellaneda, racconto dell'amore impossibile tra il protagonista,
schiavo mulatto, e la sua padrona Carlota, pieno di descrizioni idilliache e di un forte
accento romantico.
Il romanzo indianista invece concentra la sua attenzione sull'ambiente degli indios e
si sviluppa in special modo nell'area andina nella seconda met del secolo mostrando
una volont di denuncia nei confronti di quel mondo che si voleva redimere. Un altro
filone narrativo di enorme successo quello che fa prevalere i temi sentimentali e le
grandi storie d'amore. Il pi famoso il romanzo Mara del colombiano Jorge Isaacs.
Ci sono alcune caratteristiche che occupano la scena letteraria ispanoamericana del
XIX secolo:
1- Trame narrative che concedono ampio spazio a storie di tipo sentimentale;
2- Ambientazioni di tipo storico, che a volte scelgono eventi vicini nel tempo;
3- Descrizioni della realt sociale, con chiare intenzioni di critica e di denuncia, che
prevedono un costante ruolo attivo del narratore.
Il narratore ottocentesco oscilla infatti tra la volont di rimane esterno ed obiettivo, e il
risultato di essere invece spesso pesantemente implicato nella narrazione, per finire
con esprimere giudizi di valore. Nella maggior parte dei cadi i romanzi sono costruiti su
mette disposizioni oppositrice di tipo manicheo, in cui la separazione tra personaggi
positivi e negativi deve risultare assolutamente chiara, ma un tale maniera lo sviluppo
della narrazione diventa prevedibile, e d vita a modelli destinati a ripetersi quasi
meccanicamente. L'esempio pi evidente si trova nel romanzo sentimentale, con le
sue trame tragiche e appassionate, piene di eroi ed eroine con destini sempre
drammatici.

LA LETTERATURA GAUCHESCA

Letteratura gauchesca: le prime realizzazioni letterarie che si configurano come


autenticamente americane prevalgono in un ambito sociale marginale, quello dei
gauchos che abitavano le grandi pianure, la pampa, del vicereame del Ro de la Plata.
Il primo a dare notizie di questo gruppo Alonso Carro de la Vandera, alla fine del
XVIII secolo. Nella sua produzione gi si afferma che tra le attivit preferite dai
gauchos ci sono il canto e la narrazione orale ma evidentemente quelle creazioni non
vengono raccolte nei libri. Allora il primo autore pi importante Bartolom Hidalgo,
con i suoi cielitos, testi scritti per accompagnare danze popolari al ritmo del quale le
coppie disegnano innumerevoli figure, d voce al sentimento patriottico e
allesaltazione dello spazio in cui si muovono i gauchos.
La letteratura gauchesca possiede caratteristiche distintive sia dal punto di vista
tematico che da quello dellelaborazione poetica, che risultano strettamente collegate
fra loro, e una peculiare traiettoria di sviluppo temporale. I temi preferiti sono di
natura descrittiva, quando vengono cantate le singolari prerogative della vita rurale
nella pampa, le abitudini e particolari abilit dei gauchos, cui si accompagnano
lattenzione dettagliata agli oggetti e al vestiario e la descrizione dello spazio in
rapporto alla vita dei gauchos.
Nel primo periodo della letteratura gauchesca predomina la letteratura orale, legata
inizialmente solo alla vita della campagna, e poi allarga i suoi temi verso questioni pi
ampie, soprattutto al momento delle guerre dindipendenza.
In un secondo momento si assiste alla creazione di una tradizione gauchesca con un
forte impegno politico e di critica sociale, di taglio spesso satirico, che vuole
testimoniare il ruolo cruciale dei gauchos nello svolgersi delle lotte politiche tra
lindipendenza e la formazione degli stati nazionali.
Il vertice della letteratura gauchesca viene raggiunto da Jos Hernandez e infine, tra la
fine del XIX e gli inizi del XX secolo, si assiste alla dissoluzione della gauchesca e alla
sua trasformazione in mito nazionale: si diffone il teatro gauchesco e appaiono i
romanzi di Eduardo Gutierrez.
14-JOS JOAQUN DE OLMEDO -> L poetica di Holmedo si situa nel punto di
passaggio tra il neoclassicismo e le nuove sensibilt nazionali. attraversa tutto il
periodo dellIndipendenza. Nacque a Guayaquil appartenva a una ricca famiglia
peruviana. Fu inviato come rappresentante della sua citt alal riunione delle
CORTES
di Cadiz e partecip cob Bolivar alle guerre che portarono
allindipendenza di Per ed Ecuador. Il suo percorso poetico segue da vicino
levoluzione biografica: dopo uniniziale produzione giocosa e doccasione che
segue i canoni rococ e poi quelli neoclassici, Olmedo si dedicher alla poesia
civile, riutilizzando le forme della classicit, di cui era grande
conoscitore.Raggiunge risultati significativi con il Canto de Junin e Lode Al
General Flores vencedor de Miarica.
15-JOS MARIA DE HEREDIA ->La sua vita segna con chiarezza la transizione
dal momento neoclassico della letteratura del periodo dellIndipendenza ad una
fase pi chiaramente influenzata dal Romanticismo. Sperimenta la cospirazione
patriottica a Cuba e Viene esiliato prima negli Stati Uniti e poi in Messico.
Durante questo periodo svolge una molteplice attivit culturale sia come poeta
che come traduttore, drammaturgo e critico. Nel 1832 pubblica la sua opera
poetica nella quale risaltano le sue opere pi famose: En el teocalli de Cholula e
Oda al Niagara. In entrambi vi la descrizione di uno spazio naturale molto
suggestivo che provoca una grande riflessione dellio romantico : Nella prima

opera per affrontare la tematica della vanit degli sforzi umani di fronte alla
potenza della natura e nella seconda opera per ribadire ancora di pi quel
concetto arricchendolo di nostalgia per la patria.
16-ANDRS BELLO -> Lampiezze dellopera di Bello fanno s che egli sia uno
dei maggiori esponenti tra gli intellettuali ispanoamericani del XIX secolo. La
sua traiettoria culturale suddivisa in tre periodi: il primo di formazione in
Venezuela fino al 1810, il secondo lesilio a Londra e il terzo le attivit politiche,
giuridiche, docenti e intellettuali svolte in Cile.Nella prima tappa
Studia
profondamente gli autori latini e della letteratura spagnola. Egli cercher di
trasmettere la sua sete di conoscenza nella GACETA DE CARACAS di cui
findatore e redattore. Ha la passione per il giornalismo che trover la sua
massima espressione nel mondo londinese. Arriv a Lonra insieme a Simon
Bolivar per un breve viaggio di contatto con gli ambienti europei ma alcuni
cambiamenti politici in madrepatria lo costringono a soffermarsi pi a lungo del
previsto , ma durante questo periodo ha modo di conoscere meglio la cultura
europea contemporanea e ffrequentare le grandi biblioteche inglesi.
Levoluzione si pu osservare in due saggi scritti sulla sua gaceta: la
BIBLIOTECA AMERICANA e il REPERTORIO AMERICANO che vuole alzare il livello
culturale americano e nello stesso tempo far conoscere al pubblico europeo le
realizzazioni degli intellettuali americani. Durante la sua tappa cilena scrive la
Alocucin a la poesia e lode La Agricoltura de la zona torrida. La prima un
espliito invito alla divina poesia ad abbandonare leuropa per dedicarsi
allesaltazione dei paesaggi americani. In Cile inoltre Bello riceve linvito del
giverno allattivazione della cultura. Scrive gramatica de la lengua castellana al
uso de los americanos in cui difende lunita della lingua spagnola contro il
pericolo della frammentazione dialettale o addirittura la creazione di una nuova
lingua in sostituzione allo spagnolo.

17-

ESTEBAN ECHEVERRA -> gli anni della giovinezza e delleducazione


coincidono con quelli delle lotte per il conseguimento dellindipendenza, il
momento centrale della sua formazione sar Parigi, dove diventa un profondo
conoscitore del romanticismo nelle sue varianti inglese, francese, italiano e
tedesco. Al ritorno in Argentina, a partire dal 1837 partecipa attivamente alla
vita politica, segnata dalla dittatura di Rosas e la divisione tra federales e
unitarios. Contribuisce al Saln literario e il suo scioglimento da parte di Rosas
lo porta alla lotta politica incarnata nellAssociacin de Mayo, costituita
sullesempio di Mazzini e della sua Giovane Italia.Gli dieali verranno espressi
in un Codigo pubblicato con il titolo di Dogma socialista Il suo programma
quello di far crescere lo spirito delle lotte dindipendenza rivalutando le energie
proprie della giovane nazione argentina. Dal 1840 fino alla morte Echeverra
costretto a vivere in esilio, a Montevideo, dove continua la sua attivit politica e
letteraria.

La sua opera si compendia in due testi :

1- La Cautiva, pubblicato nel 1837 nel volume delle Rimas. un poema narrativo
diviso in nove parti e un epilogo. Tutto il poema segnato dalla distanza
incolmabile tra le dimensioni dello spazio e limpossibilit per i protagonisti di
sottrarsi ad esso
2- El matadero, in prosa. Scritto nel 1839 ma pubblicato solo nel 1871, forse
perch lui stesso non lo giudic degno della stampa. un racconto a testi,

descrizione di costume, articolo di denuncia e di satira politica, crnica,


allegoria sulla violenza del potere, racchiude in s tutti questi aspetti. La
descrizione dellambiente del mattatoio di Buenos Aires, vero e proprio covo
della feccia della citt, identificata con i federales, fa da scenario alle torture e
alla morte di un giovane unitario, capitato per caso in quel luogo.
Il testo si costruisce grazie a una sintesi di dettagli realistici, alle
caratterizzazioni dei personaggi con pochi particolari significativi, allo svolgersi
dellazione per mezzo di quadri che si susseguono rapidamente, e alluso di un
vocabolario teso tra il gergo popolare e luso satirico del linguaggio.
18-DOMINGO FAUSTINO SARMIENTO -> ebbe sin da giovane la vocazione
allinsegnamento e a un forte e appassionato impegno politico e civile, che lo
spinse a schierarsi nellambito delle guerre civili che dilaniarono lArgentina
dopo lindipendenza - con la fazione degli unitari. A seguito della sconfitta degli
unitari venne mandato in esilio in Cile nel 1829. Nel 1837 torna in patria e apre
a San Juan una scuola per bambine e nel frattempo scrive articoli di fuoco
contro il dittatore Rosas su un giornale locale. Nel 1839 viene ancora mandato
in esilio in Cile dove inizia la sua collaborazione con El Mercurio di Santiago.
dalle pagine di El Mercurio che si lancer in unaspra polemica contro Andres
Bello e il suo neoclassicismo conservatore, in nome del rinnovamento romantico
e di una maggiore libert dalle regole nellespressione linguistica e letteraria.
Inizia a scrivere, in risposta agli attacchi ricevuti, Mi defensa nucleo di una
autobiografia pi comoleta che sar poi Recuerdos de Provincia. Nel 1843 fonda
a Santiago El progreso sul quale nel 1845 inizia a pubblicare EL FACUNDO
che un tentativo di interpretazione della relat argentina ma anche unaccusa
nei confronti di Rosas. Viene di nuovo esiliato con la scusa di un viaggio di
studio per due anni e mezzo negli USA. Rosas viene poi sconfitto a Caseros da
una coalizione nazionale ma Sarmiento non daccordo con Urquiza il generale
della coalizione ed entra in polemica con Alberdi che appoggiava Urquiza.
Sceglie di non rientrare in patria Al suo rientro nel 1855 si dedica ancora
allattivit guornalistica viene eltto senatore e poi ministro nel governo di Mitre
e infine governatore di San Juan . Nel 1865 ambasciatore dArgentina negli
usa e alla fine dellincarico viene eletto presidente del suo paese .
19-JOS HERNANDEZ -> si dedica molto alla politica, non letterato di
professione. Scrive Martin Fierro, il maggior poema della letteratura
gauchesca, che viene pubblicato in due parti, El gaucho Martn Fierro,
conosciuto tradizionalmente come La Ida, e La Vuelta de Martn Fierro. In tutto
sono 13 canti, per quanto riguarda La Ida, che raccontano il passaggio del
protagonista da uno stato di benessere al suo progressivo trasformarsi in
emarginato e malvivente, a causa della leva forzata a cui viene costretto per
combattere gli indios della frontiera che lo portano allomicidio e alla sfida
aperta con la polizia, momento in cui conosce Cruz, poliziotto che si trasformer
in compagno di fuga verso la regione indiana. Per quanto riguarda la Vuelta,
tratta del ritorno ed divisa in 33 canti.
Il suo poema recupera il mondo dei gauchos e i suoi valori positivi e nello stesso
tempo si costruisce come denuncia della progressiva emarginazione sociale di quegli
uomini, utilizzati nelle guerre dindipendenza, nelle contese tra federali e unitari, nella
lotta di frontiera contro gli indios e poi lasciati ai limiti della societ. Una tale visione si
concretizza nellidentificazione del narratore con lio cantore.

Il modernismo
Alla fine dell'Ottocento, il Romanticismo, il Realismo, il Naturalismo, avevano raggiunto
una riconosciuta maturit ma iniziavano a mostrare anche i limiti: non erano pi in
grandi di rappresentare a livello culturale una societ profondamente cambiata. Molto
paesi infatti erano cresciuti economicamente e avevano acquisito una stabilit politica.
In Argentina inoltre ci fu una numerosa immigrazione europea che cambi la
composizione della popolazione aprendo a una questione di identit nazionale. Gran
parte dell'America Latina del XIX conosce profonde trasformazioni -> la dipendenza
coloniale dalla Spagna si conclude definitivamente con la guerra tra Spagna e Stati
Uniti e l'indipendenza di Cuba nel 1898 e i legami commerciali e politici con
l'Inghilterra e la Francia vengono sostituiti in maniera progressiva definita da quelli
con gli Stati Uniti d'America. Per alla fine del XIX secolo sono poche le figure che
emergono per quanto riguarda la letteratura spagnola. In questo quadro un gruppo di
autori esprimono la volont di un taglio netto con il passato per proporsi come
"moderni". Numero di autori riuniti sotto il nome di Modernismo che hanno cos accolto
la definizione coniata da Rubn Daro nel 1888. Gi nel 1882 il poeta cubano Jos Mart
descrive con precisione il nuovo mondo che si pone di fronte agli scrittori modernisti:
elaboreranno una nuova visione della storia e troveranno l'idea di essere "nuovi" e
"moderni" e di dover tagliare tutti i ponti con il passato prossimo per fondare un'epoca
nuova. Nel corso del tempo i modernisti hanno voluto dare di se un'immagine esterna,
come i rapporti con il decadentismo europeo, un certo gusto per l'esotico e l'antiquario
e alcuni atteggiamenti di distacco dalla realt sociale. Tutti questi sono elementi che
non esauriscono la vera natura del Modernismo. Il modernismo tratta di una modernit
che viene colta con sfida, come una continua provocazione. I modernisti cercano di
elaborare un linguaggio e una poetica capace di dominare il mondo, di riscoprire le
antiche parole per pronunciare un nuovo discorso. Il legame dell'intellettuale con il
proprio tempo e' da una parte disprezzo per l'arretratezza culturale della nascente
borghesia americana e dall'altra ricerca costante di canali di comunicazione con quel
tipo di pubblico, per una diffusione dei testi e delle idee che superasse i circoli ristretti
degli intellettuali. Nei testi degli autori si possono rintracciare gli apporti pi diversi: i
miti pi svariati, dall'antichit greca al mondo degli dei nordici, le simbologie pi
esotiche, dalla Cina al Giappone all'India. Importante la figura di Rubn Daro!
Per la prima volta cambia il rapporto con l'Europa: nei confronti della Spagna si parler
di un "ritorno dei galeoni", per segnalare il nuovo ruolo degli scrittori americani
rispetto a quella che era stata la metropoli coloniale per pi di tre secoli. Anche
rispetto alla Francia non c' pi imitazione servile, quanto piuttosto un filtro sapiente,
che permette di assorbire le suggestioni dei poeti parnassiani e simbolisti. Il
modernismo ispano-americano pu essere iscritto nel vasto movimento che
conosciamo con il nome di Art Nouveau e che interessa tutti i campi della creazione
artistica.
Gli autori modernisti affrontano con lo stesso spirito innovatore la poesia lirica e quella
satirica, il poema in prosa e il racconto breve, il romanzo e il giornalismo, la crnica
(genere inventato da loro) e il trattato teorico. Se non possibile definire il
Modernismo come un movimento in senso stretto, o come una scuola letteraria, esso
appare piuttosto come uno stile epocale che all'inizio mostra la tendenza di attirare
tutta l'espressione letteraria per poi dissolversi in una molteplicit di linguaggi diversi.
In particolare il linguaggio poetico verr mutato in maniera radicale attraverso
l'inserimento di nuove soluzioni metriche, di rime e strofe mai viste prima.
La maggioranza della critica ha individuato due fasi ben definite: tra il 1875 e il 1888
un ristretto gruppo di autori, indipendenti tra loro, anticipano uni un certo modo la

corrente successiva e contribuiscono a creare il clima naturale adeguato agli inizi del
cambiamento. Tra essi il pi importante il cubano Jos Mart che contribuisce al
formarsi di quel centro di gravit da cui si irradieranno poi tutte le tendenze
successive della letteratura ispanoamericana. Tra gli altri iniziatori c' il messicano
Manuel Gutirrez Njera, il cubano Julin del Casal e il colombiano Jos Asuncin Silva.
Rubn Daro sar lui a dare un nome alla corrente letteraria, a diffonderla in tutta
l'America e in Europa. Saranno innumerevoli gli autori che si riconosceranno nelle
proposte di Daro e che lo seguiranno sia nelle sue sperimentazioni che nei suoi
cambiamenti di direzione.
Per quanto riguarda la prosa si dedicano in particolare alla narrativa romanzesca. Per
quanto riguarda il saggio viene valorizzata la forma della crnica, genere breve che
nasce dalla collaborazione che molti degli scrittori modernisti instaurano con la
stampa periodica: si tratta infatti di una sorta di articolo di costume che prendendo
spunto da un fatto di cronaca, da quella mondana a quella politica, dalla cronaca nera
all'attualit artistica, lo trasforma in un quadro intrigante nel quale entrano tutti i
motivi che stavano a cuore ai modernisti.

20-JOS MART -> profondo coinvolgimento per la lotto allIndipendenza di Cuba


alla quale dedicher tutta la vita. Scrive saggi di filosofia e di estetica, molte
cronache giornalistiche. I frutti lasciati in eredit da Mart alla cultura
ispanoamericana sono stati innumerevoli; basti pensare alle intuizioni sul
rapporto tra la forza politica e culturale degli Stati Uniti e lAmerica Latina, che a
suo giudizio potr conquistare la propria autonomia solo attraverso una
graduale unificazione e una progressiva auto-affermazione, o alla visione della
moderna metropoli, quella di New York. Elabora una prosa di grande spessore
immaginativo.

21-

JOS ASUNCIN SILVA -> uno degli iniziatori del Modernismo che
contribuisce in misura maggiore al rinnovamento e allampliamento delle risorse
del verso. Egli inserisce nel discorso poetico una profonda conoscenza della
filosofia contemporanea. La sua poesia testimonia uninteriorizzazione dei
conflitti che si esprimono a volte attraverso la nostalgia per linfanzia o con
levocazione delle cose vecchie, passate di moda. Silva apre la via dellironia,
della poesia modernista e inoltre sperimenter anche la forma narrativa del
romanzo

22-

JULIN DEL CASAL -> poeta cubano. Assume maggiore rilievo il

legame con la poesia decadente. La sua poesia pervasa da immagini e oggetti


ricercati, una sorta di poeta maledetto. La creazione d i un altrove. Di
una lontananza, mai compiutamente raggiunta, una estraneit nei confronti
del mondo circostante, costituisce il motivo ricorrente della sua poesia e che
persister poi in tutto il Modernismo.
23-RUBN DARO -> egli sintetizza i temi e le finalit del Modernismo, termine
che lui stesso conier. Egli si richiama alla cultura francese e al mondo classico,
soprattutto nei richiami alla mitologia. I temi si allargano: si passa da riferimenti
allantica storia dAmerica, a importanti dichiarazioni di poetica, in cui viene
definita lidea di poeta come vate visionario. Le sue opere sono dominate da
inquietudine, erotismo, rimpianto per ci che non esiste e la constatazione di
unassenza.