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IL SISTEMA AZIENDA

DEFINIZIONE DI SISTEMA
Un sistema un insieme di elementi:
-legati tra di loro;
-legati con l' esterno;
- interagenti al fine di raggiungere un obiettivo comune.
Lazienda pu essere analizzata come un sistema:
- aperto: in quanto ha scambi con lesterno (mercati di acquisizione
delle materie prime, di sbocco dei prodotti finiti, di acquisizione delle
risorse umane e finanziarie);
- dinamico: in quanto soggetto a modifiche nel tempo e nello spazio,
modifiche conseguenti ai mutamenti dell'ambiente esterno (soprattutto dei mercati di sbocco);
- complesso: in quanto elevata la molteplicit, la differenziazione e la
numerosit delle relazioni degli elementi che lo costituiscono;
- probabilistico: in quanto opera in un ambiente incerto, che minaccia il
perseguimento dei suoi obiettivi e della sua stessa esistenza;
- finalizzato: in quanto in grado di coordinare tutte le risorse di cui
dispone al fine di raggiungere un unico risultato.
UN MODELLO DI SISTEMA AZIENDA
II sistema azienda pu essere scomposto in quattro sottosistemi:
-

il sottosistema della produzione: cio l'insieme degli elementi che


concorrono alla trasformazione tecnica delle materie prime in prodotti
finiti;
il sottosistema del management: vale a dire l'insieme di soggetti che
coordinano i fattori produttivi (= elementi necessari per ottenere una
produzione) al fine di realizzare gli obiettivi aziendali;
il sottosistema delle relazioni azienda-ambiente: costituito
dall'insieme di relazioni che l'azienda intrattiene con l'esterno (con
fornitori, clienti, lavoratori, finanziatori);
il sottosistema delle informazioni: composto dalla rete informativa (e
informatica) aziendale che, pervadendo l'intera struttura, rappresenta il
tessuto connettivo del sistema azienda.

ANALISI DEI PRINCIPALI SOTTOSISTEMI


II sottosistema della produzione composto da:
- impianti e utilit pluriennali (= vale a dire tutti i beni strumentali che
forniscono all'azienda un'utilit protratta nel tempo);
-lavoro e conoscenze (= in inglese know-how con cui si intende la
conoscenza dei metodi produttivi);
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- denaro (= fattore produttivo generico);


- materie prime e servizi (ricevuti in input);
- prodotti finiti e servizi (ottenuti come output).
II sottosistema del management composto da:
- pianificazione obiettivi-risorse: l'insieme delle attivit tramite le quali
vengono fissati gli obiettivi e i sotto-obiettivi del sistema azienda, orientate le
scelte e dirette le operazioni, che vengono realizzate dai membri
dell'organizzazione;
- organizzazione e gestione attivit: il passaggio dalla fase di formulazione delle
decisioni a quella di realizzazione delle stesse, viene supportato dall'
organizzazione, cio dalla struttura organizzativa e dai meccanismi operativi
che la completano (ad es. la valutazione del personale), e dalla gestione, vale a
dire il momento operativo di attuazione di quanto deciso in fase di
pianificazione;
- controllo risultati su obiettivi: si tratta di confrontare gli andamenti reali
dell'azienda con quelli ipotizzati, in modo da verificare se gli obiettivi sono
validi e le strategie coerenti (una strategia la scelta di un determinato modo
per raggiungere l'obiettivo prefissato). Controllo e verifica, ma anche
orientamento e guida per i membri dellorganizzazione aziendale.
Il sottosistema delle relazioni azienda-ambiente composto da:
- relazioni azienda-fornitori: influenzano le acquisizioni di impianti, utilit
pluriennali, materie prime e servizi;
- relazioni azienda-clienti: hanno effetti sulla vendita prodotti finiti e servizi;
- relazioni azienda-lavoratori: costituiscono elementi indispensabili per ottenere
collaboratori e know-how;
- relazioni azienda-concorrenti: sono collegate ai prodotti finiti e servizi, che
dovranno essere pi economici oppure differenziati rispetto a quelli dei
concorrenti (al fine di ottenere un vantaggio competitivo);
- relazioni azienda-finanziatori: influenzano il soddisfacimento dei fabbisogni
aziendali di finanziamenti a breve e lungo termine;
- relazioni azienda-capitalisti (nel senso di soggetti che possiedono denaro e
intendono rischiarlo acquistando quote di capitale di aziende): hanno effetti
sulla possibilit, per l'azienda, di finanziare i propri fabbisogni tramite capitale
proprio;
- relazioni azienda-comunit: influenzano gran parte del sistema-azienda.
II sottosistema delle informazioni o sottosistema informativo composto da:
- risorse umane;
- mezzi tecnici,
che eseguono operazioni di:
- classificazione;
- elaborazione;
- comunicazione dei dati,
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tramite differenti metodi (ad es. contabili 0 statistici), al fine di pervenire alla
trasformazione dei dati stessi in informazioni.

I REGIMI CONTABILI
QUADRO GENERALE
II regime contabile costituisce un insieme di regole che ciascun contribuente
deve osservare relativamente al suo status fiscale. Lappartenenza al regime
contabile viene scelta nel momento in cui si inizia l'attivit e successivamente
va verificata di anno in anno in base all' entit dei ricavi.
Di seguito si riportano i regimi contabili attualmente previsti dalle norme
tributarie e i soggetti ai quali tali regimi si applicano.
REGIMI CONTABILI
Contabilit ordinaria
Contabilit semplificata
Contabilit delle nuove attivit
Contabilit agevolata (contribuenti
minimi)
Contabilit di vantaggio

APPLICABILITA
per tutti i soggetti (obbligatorio per soc. di
capitali)
per persone fisiche e societ di persone
per p.f. che intraprendono attivit di
impresa
per p.f. con ricavi o compensi inferiori a
30.000 euro
Per p.f. con ricavi o compensi inferiori a
30.000 euro, in vigore dal 2008 e dura 5
anni

CONTABILITA ORDINARIA
E il regime contabile:
1. obbligatorio per:
- societ di capitali: societ per azioni (S.p.a.), societ in accomandita per azioni (S.a.p.a.), societ a responsabilit limitata (S.r.l.);
- soggetti con ricavi superiori a 309.874,13 euro (se effettuano attivit di prestazione di servizi) oppure a 516.456,89 euro (se effettuano
altre
attivit).
Per
coloro
che
esercitano
contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivit, si fa
riferimento all'ammontare dei ricavi relativo all'attivit prevalente.
2. facoltativo (nel senso che pu essere volontariamente scelto) per:
- societ in nome collettivo (S.n.c.), societ in accomandita semplice
(S.a.s.), enti non commerciali e ditte individuali che abbiano ricavi
inferiori ai limiti sopra riportati (= 309874,13 euro per prestazioni
di servizi e 516456,89 euro per altre attivit).
Tutti i soggetti in regime di contabilit ordinaria devono tenere i seguenti libri:
- libro giornale;
- libro degli inventari;
- registri obbligatori ai fini IVA (= Imposta sul Valore Aggiunto);
- scritture ausiliarie (libro mastro);
- scritture ausiliarie di magazzino;
- registro dei beni ammortizzabili;
- Libri obbligatori del lavoro per i dipendenti
- altri libri (previsti da specifiche normative).
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CONTABILITA SEMPLIFICATA
E il regime contabile tipico delle imprese (che non optano per il regime di
contabilit ordinaria) che abbiano ricavi non superiori a 309.874,13 euro per
prestazioni di servizi e 700.000 per le altre attivit. (importi modificati dal DL
70/11 - Legge di conversione 12 luglio 2011 n. 106)
Rispetto a quello ordinario, il regime semplificato pone molti meno obblighi per
le aziende, obbligate esclusivamente alla tenuta dei seguenti libri:
registri Iva (registro delle fatture emesse, registro dei corrispettivi e
registro degli acquisti);
libri obbligatori del lavoro nel caso in cui vi siano dipendenti.
registro dei beni ammortizzabili

CONTABILITA DELLE NUOVE ATTIVITA


E un regime contabile agevolato introdotto dall' art. 13 della legge n. 388
del 23-12-2000. Di tale regime possono avvalersi, per il periodo di imposta in
cui l'attivit iniziata e per i due successivi (quindi la durata massima del
beneficio pari a tre anni), le persone fisiche che intraprendono un'attivit di
impresa.
Sono quindi esclusi da tale regime:
- societ;
- associazioni;
- enti di ogni tipo.
Sono invece inclusi in tale regime le persone fisiche e le imprese familiari se:
- negli ultimi tre anni il contribuente non ha esercitato effettiva attivit di
impresa, anche in forma familiare;
- l'attivit esercitata non costituisce in alcun modo, mera prosecuzione di altra
attivit precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo;
- le imprese hanno ricavi non superiori a 30.987,41 euro se prestano servizi, e a
61.974,83 euro se svolgono altra attivit;
- vengono adempiuti regolarmente gli obblighi previdenziali, assicurativi e
amministrativi.
I soggetti che si avvalgono di tale regime contabile:
- pagano, in sostituzione dell'IRPEF (= Imposta sul reddito delle persone fisiche,
ora ridenominata IRE, cio imposta sul reddito), un'imposta pari al 10% del
reddito di impresa;
- sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
- hanno l'obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi e di fatturare.

Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:


- impresa familiare = impresa gestita da parenti entro il terzo grado o affini (=
parenti di un coniuge rispetto all'altro coniuge, es.: suoceri, generi, nuore,
cognati) entro il secondo grado. I familiari sono collaboratori ed hanno diritto al
mantenimento e alla partecipazione agli utili in rapporto al lavoro prestato;
- lavoro autonomo = contratto di scambio a titolo oneroso con cui una persona
(lavoratore autonomo) si obbliga a compiere verso un corrispettivo un' opera o
un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di
subordinazione nei confronti del committente (art. 2222 c.c.);
- imposta sostitutiva = imposta che sostituisce l'imposta sul reddito, per cui i
proventi ad essa assoggettati non rientrano pi nell'imponibile IRPEF e non
figurano quindi nella dichiarazione dei redditi;
- IRPEF = Imposta sul reddito delle persone fisiche. Ha carattere personale (in
quanto tiene conto delle differenti condizioni familiari in cui possono trovarsi le
persone fisiche) e progressivo (in quanto, tassando in maniera pi incisiva i
redditi pi alti, un'imposta pi che proporzionale). Colpisce il possesso di
redditi in denaro o in natura, continuativi o occasionali, provenienti da qualsiasi
fonte. I soggetti passivi, cio i soggetti sui quali ricade l'obbligo di pagare
l'imposta, sono le persone fisiche e i soci di societ di persone (il cui utile viene
imputato a ciascun socio, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione
agli utili stessi);
- scritture contabili = determinazioni quantitative di fenomeni economicoaziendali.
CONTABILITA AGEVOLATA ( CONTRIBUENTI MINIMI)
Il regime contabile agevolato, introdotto dall'art. 27, comma 3, del D.L. 6 luglio
2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,
rivolto alle persone fisiche in possesso dei requisiti di cui allart. 1, commi 96117 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, ovvero:
non aver percepito ricavi o compensi in superiori a 30mila nel periodo
d'imposta precedente;
non aver sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori anche
a progetto nel periodo d'imposta precedente;
non aver effettuato cessioni allesportazione nel periodo d'imposta
precedente;
non aver erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo
lavoro nel periodo d'imposta precedente;
non aver effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare
complessivo superiore a 15.000 euro nel triennio solare precedente.
In caso di avvio di nuova attivit sufficiente dichiarare di presumere i requisiti
di cui ai punti precedenti. In particolare il limite dei 30 mila euro di ricavi o
compensi deve essere rapportato allanno (per esempio se si avvia unattivit il
1luglio, il limite sar pari a 6/12 di 30.000 euro, ovvero 15.000 euro).
Sono esclusi i contribuenti che:
si avvalgono di regimi speciali Iva (per esempio, agenzie di viaggio e
turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.);
non sono residenti;
effettuano, in via esclusiva o prevalente, attivit di cessioni di immobili
(fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi;
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partecipano contestualmente a societ di persone, associazioni


professionali o a societ a responsabilit limitata a ristretta base
proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale.
Possono accedere al regime contabile agevolato anche i contribuenti che :
pur avendo i requisiti per essere minimi, hanno optato per il regime
ordinario o per il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali
e di lavoro autonomo;
fuoriescono per decorrenza dei termini dal regime fiscale di vantaggio
per limprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit.
Il regime cessa di avere efficacia:
dallanno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei
requisiti previsti oppure si verifica una delle condizioni di esclusione;
a seguito di opzione per il regime contabile ordinario. Tale opzione, valida
per almeno 3 anni, deve essere comunicata con la prima dichiarazione
annuale da presentare successivamente alla scelta operata.
I soggetti che escono dal regime contabile agevolato per la perdita di uno dei
requisiti previsti possono rientrarvi nel periodo di imposta successivo a quello
in cui riacquistano le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99, dellarticolo 1,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ovvero a seguito di revoca del regime
contabile ordinario.
Determinazione del reddito
I contribuenti che accedono al regime contabile agevolato determinano il
reddito di lavoro autonomo o dimpresa rispettivamente ai sensi degli artt. 54 e
66 del testo unico delle imposte sul reddito approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni.
Adempimenti
I contribuenti che si avvalgono del nuovo regime contabile agevolato sono
soggetti agli studi di settore. Permane inoltre lobbligo di assolvere ai seguenti
adempimenti:
conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
fatturazione e certificazione dei corrispettivi;
comunicazione annuale dei dati Iva se il volume daffari pari o superiore
a 25.822,84 euro
presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dellIva ;
versamento annuale dell'Iva, dell'acconto e del saldo dell'IRPEF e relative
addizionali;
adempimenti dei sostituti d'imposta;
comunicazione delle operazioni rilevanti (c.d. spesometro);
comunicazione dei dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di
operatori economici.
Vantaggi
I contribuenti che si avvalgono del nuovo regime contabile agevolato sono
esonerati:
dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte
sui redditi, dell'IRAP e dellIva;
dalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili;
dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dellIva nonch dal
versamento dellacconto annuale;

dalla presentazione della dichiarazione IRAP e versamento della relativa


imposta.
Riferimenti normativi
Circolare agenzia delle entrate N. 185825/2011
Art. 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111
Art. 1, commi 96-117 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244
Artt. 54 e 66 del testo unico delle imposte sul reddito approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni

CONTABILIT DI VANTAGGIO
Nato a seguito dell'approvazione dell'emendamento Meloni, il regime fiscale di
vantaggio per limprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit un regime
agevolato rivolto alle persone fisiche in possesso dei requisiti stabiliti dall art.
27, commi 1-2 del D.L. n.98 del 6 luglio 2011 e dallart.1, commi 96-117 della
Legge 24 dicembre 2007, n. 244, ovvero:
aver dato vita a una nuova attivit a partire dal 1 gennaio 2008, che non
sia la semplice prosecuzione di unattivit svolta in precedenza in forma
di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui lattivit
precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini
dellesercizio di arti o professioni e il caso in cui il contribuente dia prova
di aver perso il lavoro o di essere in mobilit per cause indipendenti dalla
propria volont;
non aver percepito ricavi o compensi in superiori a 30mila nel periodo
d'imposta precedente (questo limite non va superato anche se si
prosegue unattivit svolta in precedenza da un altro imprenditore o
professionista);
non aver esercitato attivit artistica, professionale o d'impresa, anche in
forma associata o familiare nei 3 anni precedenti;
non aver effettuato cessioni all'esportazione;
non aver sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori anche
a progetto;
non aver erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo
lavoro;
non aver effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare
complessivo superiore a 15.000 euro nel triennio solare precedente.
Sono, invece, esclusi dal regime di vantaggio:
coloro i quali si avvalgono di regimi speciali Iva (per esempio, agenzie di
viaggio e turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.);
i non residenti;
chi, in via esclusiva o prevalente, effettua attivit di cessioni di immobili
(fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto nuovi;
chi, contestualmente, partecipa a societ di persone, associazioni
professionali o a societ a responsabilit limitata a ristretta base
proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale.
Durata del regime
Il regime fiscale di vantaggio (c.d. regime Meloni) si applica per il periodo di
imposta di inizio attivit e per i quattro successivi. Per gli under 35, il regime

applicabile anche oltre tale periodo, ma non oltre il periodo di imposta di


compimento del trentacinquesimo anno di et.
Decorsi i termini di durata del regime di vantaggio, i contribuenti possono
optare per il regime ordinario(vincolante per tre anni) o per il regime contabile
agevolato.
Una volta usciti dal regime di vantaggio per scelta o per il verificarsi di una
delle cause di esclusione, i contribuenti non possono pi avvalersene.
Determinazione del reddito
I contribuenti determinano il reddito imponibile ai sensi dell art. 1, commi 104
e 108 della legge n. 244 del 2007 e dellart. 4 del D.M. 2 gennaio 2008.
Adempimenti contabili
La scelta del regime avviene in sede di presentazione della dichiarazione di
inizio di attivit ai fini IVA, nella quale il soggetto interessato attesta di
possedere i requisiti soggettivi e dichiara di presumere la sussistenza dei
requisiti di reddito. In particolare il limite dei 30 mila euro di ricavi o compensi
deve essere rapportato allanno (per esempio se si avvia unattivit il 1luglio, il
limite sar pari a 6/12 di 30.000 euro, ovvero 15.000 euro).
Sono obbligatori i seguenti adempimenti:
numerazione e conservazione delle fatture dacquisto e delle bollette
doganali:
certificazione dei corrispettivi;
conservazione dei documenti emessi e ricevuti;
integrazione delle fatture di acquisto intracomunitario o in regime di
reverse charge;
presentazione dell elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari;
Vantaggi
I contribuenti che aderiscono al regime di vantaggio possono beneficiare di
consistenti agevolazioni di natura fiscale, essendo esonerati dal pagamento
dell IRPEF e soggetti ad una tassazione sostitutiva dell IRPEF ridotta al 5%,
comprensiva delle addizionali regionali e comunali.
Numerosi anche i vantaggi di natura contabile:
non assoggettabilit dei proventi (ricavi e compensi) a ritenuta dacconto
da parte del sostituto dimposta ( sufficiente, in questo caso, rilasciare
unapposita dichiarazione dalla quale risulti che quel reddito
assoggettato a imposta sostitutiva);
esonero dallobbligo di inviare le comunicazioni delle operazioni rilevanti
ai fini Iva (c.d. spesometro);
esonero dallobbligo di comunicare allAgenzia delle entrate i dati relativi
alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi
sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalit privilegiata;
esonero dallobbligo di certificare i corrispettivi per determinate attivit;
esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili;
esonero dalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili;
esonero dagli adempimenti Iva (liquidazioni, versamenti periodici e
dellacconto annuale);
esonero dalla presentazione della dichiarazione Irap;
esonero dall'applicazione degli studi di settore.
Riferimenti Normativi
Circolare Agenzia delle entrate N. 17/E del 30 maggio 2012
Circolare Agenzia delle entrate N. 185820 /2011
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D.L. n.98 del 6 luglio 2011, art. 27


art.1, commi 96-117 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244

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I LIBRI E I REGISTRI CONTABILI


Lart. 2214 c.c. dispone che l'imprenditore che esercita un'attivit commerciale
obbligato a:
- tenere il libro giornale;
- tenere il libro degli inventari;
- tenere le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle
dimensioni dell'impresa;
- conservare ordinatamente, per ciascun affare, gli originali delle lettere, dei
telegrammi e delle fatture ricevute, nonch le copie delle lettere, dei
telegrammi e delle fatture spedite.
I piccoli imprenditori, qualificati dall'art. 2083 C.C., non sono obbligati a tenere
il libro giornale e il libro degli inventari.
L'individuazione di questi libri trae origine o conferma in disposizioni di natura
fiscale che
sopperiscono ed integrano la generica disposizione del codice civile.
La legge fiscale (art. 14, 19 e 20 del d.P.R. 600/73) dispone, invece, che:
- le societ di capitali;
- le societ di persone;
- le persone fisiche che esercitano imprese commerciali;
- le persone fisiche che esercitano arti e professioni;
- le societ o associazioni fra artisti e professionisti
devono tenere le seguenti scritture contabili:
- libro giornale;
- libro degli inventari;
- scritture ausiliarie di magazzino (qualora ne ricorra l'obbligo);
- registro dei beni ammortizzabili;
- registri IVA.
Inoltre pu essere richiesta la tenuta dei registri di contabilit del lavoro.(LIBRO
UNICO DEL LAVORO)
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- imprenditore commerciale = colui che esercita un'attivit industriale diretta
alla produzione di beni o servizi, un'attivit intermediaria nella circolazione dei
beni, un'attivit di trasporto per terra, per acqua a per aria, un'attivit bancaria
a assicurativa, oppure altre attivit ausiliarie delle precedenti (art. 2195 c.c.);
- piccoli imprenditori = sono i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli
commercianti e coloro che esercitano un'attivit professionale organizzata
prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia (art.
2083 c.c.);
- societ di capitali = societ per azioni (S.p.a.), societ in
azioni (S.a.p.a.), societ a responsabilit limitata (S.r.l.). In
collocati in primo piano il capitale sociale, il patrimonio
amministrazione. I soci non sono mai responsabili dei debiti

accomandita per
tali societ sono
e il consiglio di
della societ, dei
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quali risponde solo quest'ultima, con il suo patrimonio. La partecipazione alla


societ rappresentata da azioni a quote liberamente commerciabili;
- societ di persone = societ semplice (S.s.), societ in nome collettivo
(S.n.c.), societ in accomandita semplice (S.a.s.). In tali societ il gruppo dei
soci costantemente in primo piano: i soci amministrano la societ e
rispondono personalmente e in maniera solidale e illimitata delle obbligazioni
assunte dalla societ.
IL LIBRO GIORNALE
Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative
all'esercizio dell'impresa (art. 2216 c.c.). In particolare, occorre annotare le
operazioni:
- cronologicamente: cio quando il fatto amministrativo si manifestato (vale a
dire nel giorno in cui l'operazione avvenuta, se l'azienda ha compiuto
direttamente l'atto; oppure nel giorno in cui l'azienda ne venuta per la prima
volta a conoscenza, se ci accade tramite un documento proveniente da terzi);
- entro il termine, fiscalmente previsto, di 60 giorni dalla data dell'operazione
(invece, il codice civile non evidenzia un termine preciso: dato che esso
dispone l' obbligatoriet giornaliera delle annotazioni, si considera in genere
vigente il criterio dell' aggiornamento nel pi breve tempo possibile);
- una per una, a meno che le condizioni (ad es. quelle dei supermercati)
impongano annotazioni di raggruppamenti di operazioni, a patto che esse siano
omogenee e riferibili allo stesso giorno;
- in un unico libro giornale e anche in pi libri giornali sezionali (ad es. uno per
ogni filiale dell'impresa), a condizione che sussista un libro giornale
riepilogativo che accolga il contenuto di tutti i libri giornali sezionali.
Il libro giornale:
- non soggetto a vidimazione;
- deve essere numerato progressivamente in ogni pagina, per anno solare;
- deve assolvere l'imposta di bollo.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- imposta di bollo = sono soggetti all'imposta di bollo gli atti, i documenti e i
registri indicati nella tariffa allegata al d.P.R. n. 642/1972 (ad es. atti notarili,
scritture private, note di trascrizione, cambiali). Limposta dovuta fin
dall'origine per alcuni atti (ad es. atti notarili), e solo in caso d'uso per altri (ad
es. titoli di credito provenienti dall estero).
IL LIBRO DEGLI INVENTARI

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Il libro degli inventari (art. 2217 c.c.) deve contenere l'annotazione delle attivit
e passivit che formano il patrimonio aziendale. In particolare, occorre che esso
riporti l'indicazione e la valutazione:
- delle attivit e passivit relative all'impresa;
- delle attivit e passivit dell'imprenditore estranee all'impresa.
In base alla normativa fiscale (art. 15 d.P.R. 600/73) nel libro degli inventari
devono essere indicati:
-la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e
valore;
- il valore attribuito a ciascun gruppo con indicazione degli elementi che
compongono il gruppo stesso e la loro ubicazione.
Di conseguenza tale libro contiene:
-la trascrizione del bilancio d'esercizio;
-la descrizione analitica delle varie attivit e passivit con l'indicazione del
valore alle stesse assegnato.
Il libro degli inventari obbligatorio per tutti gli imprenditori in contabilit
ordinaria e la redazione deve avvenire:
- all'inizio dell'esercizio di impresa (inventario iniziale);
- successivamente per ogni esercizio (inventario annuale).
Linventario iniziale indica i beni e i mezzi conferiti dallimprenditore,individuale
o collettivo, che costituiscono il netto patrimoniale al momento della
costituzione.
Linventario annuale, ai sensi dell'art. 2217 C.c.:
- deve chiudersi con il bilancio d'esercizio, in maniera da evidenziare gli utili
conseguiti o le perdite subite;
- deve essere sottoscritto dall'imprenditore entro tre mesi dal termine di
presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette.
Il libro degli inventari:
- non soggetto a vidimazione;
- deve essere numerato progressivamente in ogni pagina, per anno solare;
- deve assolvere l'imposta di bollo.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- attivit = qualsiasi bene 0 diritto appartenente ad un soggetto economico.
A seconda della loro durata, le attivit possono essere distinte in attivit
correnti (se si trasformeranno in denaro entro 12 mesi) e attivit immobilizzate
(se impiegheranno pi di 12 mesi a trasformarsi in denaro). Le attivit sono
indicate generalmente a valori netti, cio diminuiti delle cd. poste rettificative
dell'attivo (fondo ammortamento, fondo svalutazione crediti, ecc.). In questa
modo viene considerato il valore effettivo delle attivit;
- passivit = insieme dei debiti liquidi (ad es. conti correnti bancari passivi), dei
debiti in corso di formazione (ad es. debiti verso i fornitori) e dei valori attribuiti
alle aspettative negative che gravano sulle attivit (ad es. il fondo svalutazione
crediti). A seconda della natura delle fonti di finanziamento, le passivit
possono essere distinte in capitale proprio (apporti dei soci, autofinanziamento
derivante da utili accantonati a riserva e non distribuiti, utile di periodo) e in
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capitale di terzi (debiti verso terzi per i loro apporti). A seconda del tempo di
rimborso, le passivit possono essere distinte in passivit correnti (debiti
rimborsabili entro 12 mesi) e passivit consolidate (debiti rimborsabili oltre 12
mesi);
- bilancio d'esercizio = documento contabile redatto al termine del periodo
amministrativo di riferimento, allo scopo di evidenziare la situazione
patrimoniale e finanziaria dell'azienda, nonch il risultato economico
d'esercizio. II bilancio d'esercizio composto dallo stato patrimoniale (art. 2424
c.c.), dal conto economico (art. 2425c.c.) e dalla nota integrativa (art. 2427
c.c.);
- dichiarazione dei redditi = dichiarazione annuale, diretta all'Amministrazione
Finanziaria, che deve obbligatoriamente essere redatta da ogni contribuente,
agli effetti dell'IRPEF, dell'IRES, dell'IVA, dell'IRAP, con l'indicazione degli
elementi attivi e passivi necessari per la determinazione della base imponibile;
- imposte dirette = imposte che colpiscono una manifestazione diretta ed
immediata della capacit contributiva (= reddito e patrimonio).
REGISTRI IVA
La contabilit IVA prevede la tenuta di appositi registri:
- per le vendite (ricavi): registro delle fatture e registro dei corrispettivi;
- per gli acquisti (costi): registro degli acquisti.
Tali registri possono essere obbligatori 0 meno per alcune categorie di
contribuenti a seconda:
- del regime di imposta applicato;
- dell'attivit svolta.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- IVA = acronimo di Imposta sul Valore aggiunto: imposta indiretta che colpisce,
con carattere di generalit, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nel
territorio dello Stato, nell'esercizio di imprese, arti e professioni, e le
importazioni da chiunque effettuate.
Limposta sul valore aggiunto si applica sul prezzo del bene o sul corrispettivo
del servizio;
- ricavi = elementi che concorrono ad incrementare il reddito di impresa. Sono
principalmente i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi,
alla cui produzione 0 al cui scambio e diretta l'attivit dell'impresa;
- costi = elementi che concorrono a decrementare il reddito di impresa. Il costo
una spesa monetaria sostenuta per l'acquisizione dei fattori della produzione,
rappresentati da beni e servizi, necessari per il perseguimento delle finalit
proprie di ciascuna impresa. Nel linguaggio contabile il costo pu essere
caratterizzato da un esborso di denaro (= costo monetario. Ad es. l'acquisto di
materie prime da un fornitore) oppure no (costo non monetario. Ad es. il costo,
derivante da una stima e non da un documento giustificativo, relative alla
perdita presunta su crediti verso clienti. Tale perdita, non essendosi ancora
verificata, non causa unuscita di denaro).
1. Registro delle fatture

14

I contribuenti che emettono fatture sono obbligati ad istituire un registro sul


quale annotare le fatture emesse, sia a fronte di cessioni di beni, sia a fronte di
prestazioni di servizi (art. 23 d.P.R. 633/72). Le fatture vanno annotate
nell'ordine della loro numerazione con riferimento alla data della loro
emissione. II registro delle fatture emesse obbligatorio per la generalit dei
soggetti, salvo alcune eccezioni (ad es. i commercianti al minuto, nel caso in
cui tengano il registro dei corrispettivi, e i contribuenti minimi, nel caso in cui
tengano un apposito prospetto semplificato, sostitutivo dei registri IVA).
La fattura (cd. immediata) deve essere emessa al momento di effettuazione
dell'operazione, cio entro le ore 24 dello stesso giorno in cui l'operazione
effettuata. Loperazione si considera effettuata:
- al momento della consegna dei beni, per le cessioni di beni mobili;
- al momento della stipulazione dell'atto notarile, per le cessioni di beni
immobili;
- al momento del pagamento del corrispettivo, per le prestazioni di servizi.
La fattura immediata deve essere annotata nel registro delle fatture emesse
entro 15 giorni dalla data di emissione.
La fattura un documento idoneo ad identificare il soggetto e l'oggetto
dell'operazione, e deve contenere le seguenti indicazioni:
- la data di emissione;
- il numero progressivo (possibilmente riferito all'anno solare);
- i dati identificativi dell'imprenditore che emette la fattura (ditta/ragione
sociale, sede legale, numero di partita IVA e codice fiscale);
- i dati identificativi del cliente (se impresa: ragione sociale e sede legale; se
persona fisica: nome, cognome e residenza);
- natura, qualit e quantit dei beni ceduti e dei servizi formanti oggetto dell'
operazione;
- l'ammontare imponibile IVA, cio l'importo su cui va applicata l'aliquota IVA,
che, salvo casi particolari, costituito dall'ammontare complessivo dei
corrispettivi dovuti;
- l'aliquota IVA e l'ammontare dell'imposta.
Ulteriori indicazioni sono richieste quando si verificano le seguenti ipotesi:
- per le operazioni non imponibili IVA 0 esenti, bisogna indicare, anzich
l'aliquota e l'imposta, il titolo di inapplicabilit e la relativa norma (ad es.
esente art. 10 n. 2, d.P.R. 633/72);
- in caso di fatture differite bisogna indicare data e numero del documento di
trasporto.
La fattura differita pu essere emessa, in alternativa a quella immediata, solo
con riferimento alle cessioni di beni mobili la cui consegna risulti da un
documento di trasporto. Quest'ultimo deve essere emesso dal venditore prima
che inizi il trasporto 0 sia effettuata la consegna diretta, se la fattura non
rilasciata immediatamente. II documento di trasporto deve essere compilato in
due copie e deve contenere tutti gli estremi necessari per l'identificazione delle
merci cui si riferisce.
La fattura differita deve essere emessa e annotata nel registro delle fatture
entro il 15 del mese successivo a quello della consegna.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
15

- aliquota IVA = per aliquota si intende il tasso fisso 0 variabile, espresso


solitamente da una misura percentuale, applicabile all'imponibile per la
determinazione del tributo. Le aliquote IVA attualmente in vigore sono: 4% per i
beni e i servizi indicati nella tabella A, parte seconda, riportata in appendice al
d.P.R. n. 633/72 (ad es. latte, burro, frutta, ma anche libri e periodici e case di
abitazione non di lusso); 10% per i beni e i servizi contenuti nella tabella A,
parte terza, riportata in appendice al d.P.R. n. 633/72 (ad es. carne, uova, riso);
aliquota ordinaria del 22% per i beni e i servizi non indicati nelle precedenti
tabelle;
2. Registro dei corrispettivi
II registro dei corrispettivi deve essere tenuto dai commercianti al minuto e
dagli altri soggetti ad essi assimilati (ad es. alberghi e bar), che non emettono
fattura se non a richiesta del cliente, e certificano i corrispettivi con ricevute
fiscali e scontrini fiscali.
Nel registro dei corrispettivi occorre annotare, entro il giorno successivo non
festivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate, l'ammontare globale
dei corrispettivi delle operazioni imponibili e delle relative imposte, distinto
secondo l'aliquota applicabile, nonch l'ammontare delle operazioni non
imponibili ed esenti.
Al fine di calcolare l'ammontare globale dei corrispettivi relativi a tutte le
operazioni effettuate in ciascun giorno, si consideri che:
- il totale degli scontrini del giorno rilevabile dallo scontrino di chiusura
giornaliera;
- il totale delle ricevute fiscali del giorno deve essere conteggiato rilevando i
dati dalle copie dei documenti emessi.
I soggetti che applicano:
- il regime ordinario, annotano giornalmente entro il giorno successivo non
festivo a quello dell'operazione) i corrispettivi nel registro;
- il regime semplificato, annotano mensilmente 0 trimestralmente i corrispettivi
nel registro.
Le operazioni per le quali rilasciato lo scontrino 0 la ricevuta fiscale,
effettuate in ogni mese solare, possono anche essere annotate con un'unica
registrazione riepilogativa mensile, entro il giorno 15 del mese successivo,
allegando al registro gli scontrini di chiusura giornaliera.
I commercianti al minuto, che tengono il registro dei corrispettivi in luogo
diverso da quello in cui svolgono l'attivit di vendita, devono eseguire le
annotazioni prescritte, nei termini di legge, in un registro di prima nota, tenuto
e conservato nel luogo o in ciascuno dei luoghi in cui svolgono l'attivit.
Lart. 37 del D.L. 223/2006, convertito in L. 248/2006, ha previsto l'obbligo di
invio telematico dei corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate, il cui avvio
stato rinviato nel tempo ad opera della Legge Finanziaria 2007.
La Finanziaria 2008 ha fatto slittare di un anno, cio al 10 gennaio 2009, il
termine a partire dal quale i registratori di cassa immessi sul mercato dovranno
essere obbligatoriamente abilitati all'invio telematico dei corrispettivi. Pertanto,
appare ragionevole ritenere che anche l'obbligo generalizzato di trasmissione
slitti a tale data.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- registro di prima nota = la prima nota una scrittura elementare cronologica
16

che, traendo i dati dai documenti originari, elenca in ordine di tempo e senza
particolari regole le operazioni aziendali man mano che vengono compiute.
3. Registro degli acquisti
Nel registro degli acquisti vanno annotate, dopo averle numerate
progressivamente per anno solare, le fatture ricevute relative ai beni e ai
servizi acquistati nell'esercizio dell'impresa.
La registrazione dei documenti deve essere effettuata dopo il loro ricevimento
e prima della liquidazione periodica ovvero entro l' anno nella cui dichiarazione
viene esercitato il diritto di detrazione della relativa imposta. Tale diritto,
comunque, deve essere esercitato, pena la sua estinzione, entro la data di
presentazione della dichiarazione annuale del secondo anno successivo a
quello in cui il diritto alla detrazione sorto ed alle condizioni esistenti al
momento della nascita del diritto medesimo.
Sul registro degli acquisti, per ciascun documento, occorre indicare:
- la data della fattura;
- il numero progressivo attribuito;
- le generalit del fornitore;
- l'ammontare dell'operazione, distinguendo gli importi imponibili e l'IVA
secondo l' aliquota applicabile, gli importi non imponibili 0 esenti, indicando il
titolo di inapplicabilit e la relativa norma.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
-liquidazione periodica IVA = determinazione dell'IVA da versare all'erario o del
credito IVA nei confronti dell'erario, tramite differenza fra IVA a debito (Iva che
ogni impresa riceve dal consumatore finale all'atto della vendita. E definita
anche Iva sulle vendite) e IVA a credito (Iva che ogni impresa paga al momento
dell'acquisto di un bene o servizio. Viene definita anche Iva sugli acquisti). La
differenza positiva fra Iva a debito e Iva a credito deve essere versata dal
contribuente con cadenza mensile 0 trimestrale. Possono optare per la
liquidazione trimestrale dell'IVA quei contribuenti che, nell'esercizio
precedente, hanno realizzato un volume d'affari inferiore a 309.874,14 euro se
effettuano prestazioni di servizi, oppure inferiore a 516.456,90 euro se
effettuano cessioni di beni;
- dichiarazione annuale IVA = dichiarazione annuale riepilogativa dei dati IVA,
presentata obbligatoriamente dai soggetti passivi IVA.

LE SCHEDE DI MASTRO

Le schede di mastro sono scritture ausiliarie nelle quali devono essere registrati
gli elementi patrimoniali e reddituali, raggruppati in categorie omogenee, in
modo da consentire di desumerne chiaramente e distintamente i componenti
positivi e negativi che concorrono alla determinazione del reddito.
Ci significa che il libro giornale deve essere supportato da un libro mastro,
cio da un insieme di schede contabili intestate ai conti. Mentre le operazioni
aziendali
vengono
cronologicamente
rilevate
nel
libro
giornale,
contemporaneamente esse vengono rilevate nel libro mastro in ordine
17

sistematico (vale a dire per gruppi omogenei).


Lart. 2214 c.c. non impone, in modo specifico, la compilazione del libro
mastro, limitandosi a prescrivere di tenere le altre scritture contabili che siano
richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa. Si tratta di una
disposizione in bianco, che consente all'imprenditore di organizzare la sua
contabilit con i metodi e le forme che ritiene pi opportune, ma se il metodo
prescelto quello della partita doppia, la tenuta delle schede di mastro diviene
indispensabile per esigenze ragionieristiche legate alla rilevazione contabile e
alla formazione del bilancio.
Per le aziende:
- in contabilit ordinaria, l'obbligo legato alla necessit di ricostruzione delle
operazioni intervenute nel corso dell' esercizio e la genesi normativa si
rinviene nelle dimensioni dell'impresa;
- in contabilit semplificata, invece, le operazioni sono solitamente in numero
limitato e pertanto la loro ricostruzione a fine esercizio possibile anche solo
attraverso le registrazioni sui registri IVA: le schede di mastro rappresentano
solo un ausilio.
Le rilevazioni nei conti di mastro:
- vengono effettuate contestualmente a quelle sul libro giornale (se la
contabilit manuale);
- vengono stampate, in via riepilogativa, complete di scritture di assestamento,
al termine dell'esercizio (se la contabilit automatizzata);
- non sono soggette a termini di adempimento ne dal punto di vista civilistico,
ne da quello fiscale.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- elementi patrimoniali = elementi che costituiscono il patrimonio, cio attivit
e passivit; - elementi reddituali = elementi che costituiscono i componenti
positivi (ricavi) e negativi (costi) del reddito di esercizio;
- reddito = differenza fra ricavi e costi;
- partita doppia = metodo di rilevazione quantitativa degli aspetti finanziari e
reddituali della gestione di impresa. In particolare, consiste nella registrazione
simultanea del medesimo fatto, rispettivamente nella sezione Dare e nella
sezione Avere di due conti. La partita doppia consente l'elaborazione di sistemi
di scritture contabili, finalizzate a rilevare l'intero processo gestionale
dell'azienda, mettendone in risalto gli aspetti pi rilevanti, quali la formazione
del reddito e le variazioni nella consistenza del patrimonio;
- scritture di assestamento = scritture contabili redatte a fine esercizio, allo
scopo di apportare alla contabilit le rettifiche derivanti dall'applicazione del
principio di competenza nella registrazione contabile di costi e ricavi.
SCRITTURE AUSILIARIE DI MAGAZZINO
Lobbligo della contabilit di magazzino, secondo la disciplina fiscale, decorre
se i seguenti contribuenti in contabilit ordinaria:
- societ di capitali;
- enti commerciali;
- societ di persone;
- persone fisiche che esercitano imprese commerciali,
per due periodi d'imposta consecutivi hanno:
- realizzato ricavi superiori a 5.164.568,99 euro;
18

- contabilizzato rimanenze finali superiori a 1.032.913,80 euro.


Civilisticamente le scritture di magazzino possono essere richieste dalla
natura e dalle dimensioni dell'impresa, indipendentemente dal
superamento dei parametri fiscali sopra indicati.
Le scritture di magazzino sono finalizzate a consentire il riscontro tra
rimanenze fisiche e contabili, ed il controllo - attraverso i movimenti di carico e
scarico - con le rimanenze iniziali.
Le registrazioni nelle scritture di magazzino riguardano i beni oggetto
dell'attivit di impresa, che concorrono a formare il reddito di impresa come
ricavi o come rimanenze finali. Si tratta quindi di rilevare:
- quantit iniziali;
- quantit entrate in magazzino e loro provenienza (ad es. acquisti o passaggi
dalla produzione);
- consistenza finale
relativamente a:
- beni destinati alla vendita;
- semilavorati;
- prodotti finiti;
- materie prime ed altri beni destinati ad essere fisicamente incorporati nei
prodotti;
- imballaggi utilizzati per il confezionamento di singoli prodotti.
Le scritture di magazzino devono permettere di rilevare le variazioni
intervenute tra le consistenze degli inventari annuali ed essere tenute:
- in forma sistematica con rilevazione distinta dei movimenti per singoli beni e
per categorie di beni;
- secondo norme di ordinata contabilit con metodo e forme a scelta, purch
intelleggibili;
- mediante annotazioni giornaliere o in forma riepilogativa con periodicit non
superiore al mese ~ rilevazioni entro 30 giorni, esecuzione materiale delle
registrazioni entro 60 giorni dalla rilevazione.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- contabilit di magazzino = sistema di scritture ausiliarie che rileva
sistematicamente le operazioni che danno luogo a variazioni di quantit e
valore delle scorte di materie prime, materiali di consumo, prodotti finiti,
semilavorati, per ciascuna categoria omogenea di beni. La rilevazione avviene
sulla base di documenti che comprovano la movimentazione del magazzino,
originata da operazioni interne 0 esterne. I movimenti in entrata possono
essere determinati da acquisti, resi da clienti o scarico da altro magazzino. I
movimenti in uscita consistono in vendite, resi a fornitori, prelievi per
passaggio ad altro magazzino o utilizzo nella produzione. La consistenza delle
scorte in un dato istante indica le rimanenze finali, ed data dalle giacenze
presenti all'inizio della rilevazione (rimanenze iniziali) cui vengono sommate le
entrate di materiali e prodotti e sottratte le uscite.
REGISTRO DEI BENI AMMORTIZZABILI
La tenuta del registro dei beni ammortizzabili obbligatoria per tutti quei
soggetti nel cui patrimonio aziendale sono compresi beni soggetti alla
19

procedura di ammortamento, vale a dire all'imputazione su pi esercizi del


costo originario.
Nel registro dei beni ammortizzabili occorre iscrivere singolarmente:
- ciascun bene immobile;
- ciascun bene immobile iscritto in pubblici registri (ad es. autoveicoli).
Gli altri beni, invece, possono essere raggruppati:
- in categorie omogenee;
- per anno di acquisizione;
- per coefficienti di ammortamento.
Per ciascun singolo bene 0 per ciascuna categoria omogenea di beni occorre
indicare:
- anno di acquisizione;
- costo originario;
- rivalutazioni e svalutazioni;
- misura del fondo ammortamento raggiunta al termine del periodo d'imposta
precedente;
- coefficiente di ammortamento effettivamente adottato nel periodo d'imposta;
- quota annuale di ammortamento;
- eliminazione del bene dal processo produttivo.
Le registrazioni devono essere effettuate:
- a consuntivo;
- al termine di ogni esercizio;
- per pi periodi di imposta (fino a quando tutti i beni ammortizzabili non sono
stati eliminati dal processo produttivo aziendale).
La compilazione del registro deve avvenire entro il termine stabilito per la
presentazione della dichiarazione dei redditi. Tale operazione presuppone la
stampa se il registro automatizzato.
Formalmente, per la regolare tenuta del registro dei beni ammortizzabili
occorre verificare che:
- sia rispettata la numerazione progressiva dei fogli;
- siano rispettati i criteri della regolare tenuta delle scritture contabili
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- beni ammortizzabili = beni strumentali (o cespiti), che servono a realizzare la
produzione aziendale e che forniscono all'azienda un'utilit protratta nel
tempo (comunque maggiore di 12 mesi);
- ammortamento = termine che, letteralmente, indica l'azione di estinguere.
Assume un significato diverso a seconda che riguardi l'estinzione di un
mutuo (ammortamento di un prestito), lo smarrimento o la distruzione di un
libretto di risparmio (ammortamento dei titoli di credito) 0 la ripartizione su
pi periodi amministrativi di un costo pluriennale (ammortamento
economico). Lammortamento economico un procedimento tecnicocontabile con cui si ripartiscono su pi esercizi i costi pluriennali sostenuti
per acquisire le immobilizzazioni materiali e immateriali. In base all'art. 2426
c.c. il costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali la cui utilizzazione
limitata nel tempo, deve essere sistematicamente imputato per quote ad
ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilit di utilizzazione. Ci
significa che l' ammortamento deve essere operato in conformit ad un
piano prestabilito per ciascun bene 0 gruppo omogeneo di beni e non deve
20

essere accelerato 0 rallentato a seconda delle politiche di bilancio; deve


essere, inoltre, effettuato anche se un esercizio in perdita.
L'ammortamento ha inizio nell'esercizio in cui il bene e disponibile e pronto
per l'uso e la redazione del piano richiede la conoscenza del valore da
ammortizzare (= differenza fra costa sostenuto e presumibile valore netto di
realizzo al termine del periodo di vita utile del bene), della durata della vita
utile (che tenga conto dell'usura e dell'obsolescenza) e del criterio di
ripartizione (il pi diffuso a quote costanti, che si applica dividendo il
valore da ammortizzare per gli anni di durata della vita utile del bene).
CENNI AI REGISTRI DI CONTABILITA DEL LAVORO
Il Libro Unico del Lavoro (L.U.L.), obbligatorio dal 1 Gennaio 2009, nasce
nell'ottica di una semplificazione in materia di tenuta dei documenti di lavoro e
di una sostituzione dei libri paga e matricola, proponendosi come strumento
costruito sulla base di due elementi:
le presenze del lavoratore;
lo sviluppo del suo trattamento retributivo.
Il Libro Unico del Lavoro equivale al cedolino paga integrato con il dettaglio
delle presenze dei lavoratori. Assolve una duplice funzione: documentare ad
ogni lavoratore lo stato del proprio rapporto di lavoro ed agli organi di vigilanza
lo
stato
occupazionale
dellimpresa.
Il datore di lavoro deve esibire sempre un solo Libro Unico anche in presenza di
diverse posizioni assicurative aziendali (PAT) e previdenziali, o di pi sedi di
lavoro distaccate, anche se stabili e organizzate.
All'interno del Libro Unico del Lavoro troveremo obbligatoriamente annotate:
nome e cognome del lavoratore, codice fiscale, qualifica e livello di
inquadramento contrattuale, la retribuzione base, lanzianit di servizio; le
relative posizioni assicurative e previdenziali; i rimborsi spese, le trattenute
fiscali, previdenziali, sindacali, oneri vari eccetera; le detrazioni fiscali, gli
assegni nucleo familiare, le prestazioni di maternit, malattia, infortunio, cassa
integrazione, congedi; gli straordinari, i premi; il calendario delle presenze con
la specifica per ogni giorno del mese delle ore lavorate o delleventuale
giustificativo che ne determina lassenza.
Le registrazioni sul Libro Unico del Lavoro relative allo stato occupazione
dellimpresa devono essere effettuate entro il 16 del mese successivo al mese
di riferimento, attribuendo a ciascun foglio una numerazione sequenziale
(autorizzata dall'Inail) e conservando eventuali fogli deteriorati o annullati.
Il Libro Unico del Lavoro non pu essere tenuto in forma manuale, ma
esclusivamente utilizzando uno dei seguenti sistemi: tenuta a stampa
meccanografica su fogli mobili a ciclo continuo, a stampa laser o su supporti
magnetici.
All'interno del Libro Unico iscriveremo:
la generalit dei lavoratori subordinati inseriti nell'organizzazione
dellimpresa (anche occupati presso sedi operative all'estero);
i lavoratori somministrati o distaccati;
i collaboratori coordinati e continuativi indipendentemente dalla modalit
organizzativa (a progetto, e non);
gli associati in partecipazione con apporto lavorativo (anche se misto
capitale e lavoro);
gli amministratori, i sindaci di societ non esercenti attivit professionali;
i lavoratori a domicilio.
Sono esclusi pertanto dalla registrazione i collaboratori e i coadiuvanti delle
21

imprese familiari, i coadiuvanti di imprese commerciali e tutti coloro che


svolgano attivit professionale in forma autonoma (ad esempio agenti e
rappresentanti individuali che svolgono attivit in forma dimpresa, eccetera).
Non sono obbligati alla tenuta del LUL le societ cooperative di produzione e
lavoro; le imprese familiari per il lavoro, con o senza retribuzione, del coniuge,
dei figli e degli altri parenti o affini purch non siano dipendenti, collaboratori o
associati in partecipazione con apporto di lavoro; i titolari di aziende individuali
artigiane che non occupano dipendenti, collaboratori o associati in
partecipazione, ma che svolgono lattivit con il solo lavoro del titolare o
avvalendosi esclusivamente di soci o familiari coadiuvanti. Il Libro unico del
Lavoro deve essere conservato per la durata di 5 anni dalla data di ultima
registrazione.
I datori di lavoro privati, esclusi quelli domestici, di qualsiasi settore sono
obbligatoriamente tenuti dal 1 gennaio 2009 alla tenuta, in sostituzione dei libri
matricola e paga, del Libro Unico del Lavoro. Il Libro Unico del Lavoro potr
essere depositato, alternativamente, presso la sede legale dellimpresa, presso
lo studio del Consulente del Lavoro o di altro professionista abilitato ex legge
12/79.
La scelta della dislocazione del Libro Unico del Lavoro ha effetti diversi nel caso
di accesso ispettivo; nel caso in cui il LUL sia conservato presso lazienda,
dovr essere tempestivamente esibito agli organi ispettivi, nel caso in cui sia
tenuto presso il Consulente del Lavoro incaricato, lo stesso dovr essere esibito
entro 15 giorni dalla data di richiesta formulata nel verbale di prima ispezione.
Si ritiene utile aggiungere la definizione di alcuni concetti introdotti:
- INAIL == acronimo di Istituto Nazionale per le Assicurazioni contro gli
Infortuni sul Lavoro: ente di diritto pubblico sorto nel 1933 per fornire ai
lavoratori dipendenti l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali. Il finanziamento dell'INAIL a carico delle imprese e dello Stato;
- INPS == acronimo di Istituto Nazionale della Previdenza Sociale: il pi
importante fra gli enti previdenziali, per numero di soggetti assistiti, per entit
delle prestazioni, per variet di eventi protetti e di casse e fondi amministrati.
Ente di diritto pubblico, con propria personalit giuridica e attivit esclusiva,
svolge la sua azione, in forza di provvedimenti di legge, su tutto il territorio
nazionale. Sono assicurati obbligatoriamente presso l'INPS tutti i lavoratori
dipendenti privati che abbiano compiuto il14 anno di et e che non siano
soggetti, per espressa previsione legislativa, ad altra forma assicurativa
obbligatoria. L'Istituto trae il proprio finanziamento dal prelievo obbligatorio di
contributi a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori (i contributi previdenziali
che il datore di lavoro trattiene al lavoratore, per versarli all'INPS, si chiamano
trattenute previdenziali) e, in parte, da trasferimenti a carico del bilancio dello
Stato;
- retribuzione == oggetto fondamentale dell'obbligazione del datore di lavoro
in conseguenza dell'espletamento, da parte del dipendente, di prestazioni
lavorative aventi carattere subordinato;
- Assegni per il nucleo familiare = prestazione economica previdenziale
(erogata dall'INPS, ma anticipata dal datore di lavoro), integrativa della
retribuzione, cui hanno diritto i prestatori di lavoro per il proprio nucleo
familiare. Detta prestazione compete a tutti i dipendenti e pensionati in misura
differenziata in rapporto al numero dei componenti il nucleo e al reddito
familiare. In generale spetta ai dipendenti con basso reddito, ma il cui nucleo
familiare numeroso.
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CENNI AI LIBRI SOCIALI


Le societ per azioni, in accomandita per azioni, le societ a responsabilit
limitata e le societ cooperative sono obbligate a tenere, se ne ricorrono i
presupposti, i seguenti libri (soggetti a vidimazione):
- libro dei soci;
-libro delle obbligazioni;
-libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea;
-libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o
del consiglio di gestione;
-libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale;
- libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di sorveglianza e del
comitato per il controllo sulla gestione;
-libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo;
-libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea degli obbligazionisti;
-libro degli strumenti finanziari emessi ex art. 2447 sexies c.c.

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