Sei sulla pagina 1di 2

OGGETTO: MOZIONE DI SFIDUCIA EX ART 52 D.LGS N.

267/00 AL SINDACO DI
VIAREGGIO, GIORGIO DEL GHINGARO
Proponente: Alessandro Santini, consigliere comunale di Viareggio (Forza Italia)
Fin dai primi giorni del suo insediamento, nonostante promesse e speranze, l'amministrazione del
sindaco Giorgio Del Ghingaro non ha brillato per partecipazione e condivisione delle scelte con il
consiglio comunale che, ricordo, incarna il massimo organo democratico di una citt. Anzi, il
sindaco e i suoi assessori si sono trincerati dietro un silenzio sempre pi completo e compatto,
mascherato da lavoro ma ad oggi non seguito dai fatti, che non solo ha creato un clima di forte
tensione e preoccupazione fra i consiglieri comunali di minoranza e i cittadini di Viareggio e Torre
del Lago Puccini, ma che, nel corso dell'ultima assise, ha raggiunto il culmine, coinvolgendo forse
suo malgrado anche la stessa maggioranza.
Luned 14 settembre, nel corso del suo intervento relativo alle delibere messe in votazione aventi ad
oggetto Atto di indirizzo in merito al contratto di servizio fra il Comune di Viareggio e la societ in
house Viareggio Patrimonio Srl, il sindaco Del Ghingaro ha omesso di informare il consiglio
comunale sulla gi celebrata udienza fallimentare (11 settembre 2015) al Tribunale di Lucca,
elemento che nei giorni successivi emerso essere noto all'assessore al bilancio Laura Servetti e al
liquidatore della Patrimonio Marco Marchi, quindi, presumibilmente, non sconosciuto neanche allo
stesso sindaco. Un fatto che avrebbe cambiato l'intero approccio alla questione perch i consiglieri
avrebbero saputo che una sentenza era gi stata pronunciata e ne avrebbero sicuramente voluto
conoscere le risultanze, prima di esprimersi sulle delibere all'ordine del giorno. Un fatto del quale
anche la stessa maggioranza stata tenuta all'oscuro, come all'oscuro era l'intero consiglio
comunale sull'esito della pronuncia giudiziale.
Comportamento simile, lo stesso primo cittadino l'aveva tenuto il 22 luglio u.s., quando i consiglieri
di minoranza avevano chiesto un aggiornamento sulla situazione del dissesto finanziario e dei lavori
in corso con lOrgano Straordinario di Liquidazione.
Al momento di parlarne, mezza giunta municipale (sindaco incluso) non si ripresentata in aula in
spregio alla sua stessa maggioranza consiliare che alla fine, evidentemente contrariata da tale
atteggiamento, ha votato la mozione della minoranza che impegna il sindaco Giorgio Del Ghingaro
a riferire in assemblea ogni tre mesi sul dissesto cittadino.
Ma questi non sono che alcuni di una vasta gamma di atti di arroganza istituzionale e civico
disinteresse posti in essere dal sindaco Del Ghingaro nei confronti della sua cittadinanza, del
consiglio comunale e dei sindaci dei Comuni limitrofi. Ne cito alcuni, in rapida successione:
- l'imposizione dello svolgimento dei consigli comunali in orario diurno, con grave danno e
pregiudizio alla partecipazione per i consiglieri e i cittadini lavoratori e senza alcun oggettivo e
stimato riscontro sui risparmi che tale svolgimento produrrebbe;
- la violazione dei termini di convocazione dei consigli comunali richiesti ex art. 27 del
Regolamento del Consiglio, della quale i capigruppo di opposizione hanno anche personalmente
riferito alla Prefettura di Lucca;
- le parole irrispettose con le quali ha liquidato (senza rispondere, per altro) la richiesta del
sottoscritto sui costi della sua giunta e del suo staff, composti da diversi elementi non residenti nelle
vicinanze di Viareggio e quindi, teoricamente, legittimati a domandare il rimborso delle spese di
trasferta; la volont di conoscere l'esistenza e l'entit di questo ulteriore costo a carico del nostro
Comune in dissesto finanziario stata definita discorso a biscaro;

- la trascuratezza dei minimi doveri di rappresentanza civica e istituzionale in occasione di giornate


o eventi particolarmente sentiti dalla comunit versiliese, come l'anniversario dell'alluvione di
Cardoso (19 giugno 2015) e il saluto del dirigente del Commissariato di Viareggio, Rosaria Gallucci
(12 settembre 2015), dove sono mancati rappresentanti e simboli della nostra citt
- il clima di tensione istituzionale creato con i sindaci dei Comuni limitrofi, in particolare Camaiore,
e il rifiuto di partecipare in rappresentanza della citt a riunioni comprensoriali su temi come sanit
e rifiuti per motivazioni politiche personali, nella fattispecie l'esclusione dalle liste per la nuova
Provincia (cos riferito dal sindaco di Massarosa, Franco Mungai e riportato dal commissario del Pd
Giuseppe Dati);
- atti di pura e immotivata arroganza istituzionale, come l'aver fatto modificare la segnaletica di
accesso a un'area parcheggio riservata ai veicoli comunali (dopo aver preso una multa per divieto di
sosta) al solo scopo di soddisfare la sua esigenza di lasciare l la propria automobile, nonostante la
disponibilit del pass Mover;
- il sostanziale immobilismo registrato in citt durante questi tre mesi di amministrazione, fatti salvi
gli incarichi conferiti in partecipate, Fondazioni e Consigli di Amministrazione vari, che proprio nel
momento pi importante dell'anno per l'economia cittadina, l'estate, ha presentato ai turisti una
Viareggio sciatta, privata anche dei minimi interventi in tema di pulizia e decoro;
- il generale e rigido clima di chiusura verso i cittadini, ottenuto anche attraverso una regimazione
del rapporto con i giornalisti e gli operatori dell'informazione, che non hanno alcuna idea di quanto
accade in Municipio n di cosa li aspetti nel futuro pi prossimo, nonostante una situazione grave
come il dissesto finanziario richiederebbe condivisione e partecipazione;
In ragione di tutti questi elementi, che sono in palese contraddizione non solo con le linee
programmatiche esposte dal sindaco nel giorno del suo insediamento ma anche con lo stesso
programma elettorale che ha portato Giorgio Del Ghingaro a raccogliere la maggioranza delle
preferenze di viareggini e torrelaghesi, per evitare l'aggravarsi di una situazione istituzionalmente e
umanamente gi difficile da sostenere e tale da non escludere un futuro, ulteriore pregiudizio per la
nostra citt, poniamo la sfiducia nei confronti del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro ex art.
52 d.lgs.267/2000 e chiediamo la sue immediate dimissioni.