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PARLAREDAMORE

CARMENFALLONE

Prendimipermano
eversolamoreaccompagnami,piano
Rinsaldalastretta,confermezza
perfugarlamiaincertezza
PresentamiaquelcospettodiDonna
comecosapreziosacomeunadonna
Intreentriamoinquellarcano
nonlasciare,tiprego,lamiamano

Hoscrittoqualcosa,unannofa.Untestobrevee,
cosa pi importante almeno per me incompiuto:
partendodaunframmentodiEraclitoladifficolteil
disorientamento di cui mi facevo testimone, e che da
subito prendevano parola, mi avevano condotto
versolaformulazionediunadomanda,uninterroga
tivo davanti a cui, necessariamente, dovevo arrestar
miecheoralosononmiavrebbepiabbandona
to.
Peruncertotempolhodefinitountestounpo
folle.Forseperch,amiainsaputa,contenevaunsa
pere. Un sapere che ancora non sapevo di sapere ma
che, di l a poco, si sarebbe presentato con la forza
prorompenteedirompentediunavisione,diunde
lirante e dionisiaco uscir fuori di s: viaggio di an
dataeritornoneimeandridiunafollia;dopodiche
nullapuesserepicomeprima.Forseungiornoin
contrerlespressioneelostilee(perchno?)anche
il coraggio per scriverne lintera storia, storia di un
corpo che improvvisamente si sente attraversato e
compenetratodalgelodellamorte,storiaincuivitae
mortesirivelanoinscindibilieindiscernibiliperchri
sulta impossibile rinvenire prove ontologiche della
propriaesistenza.Storiache,pursegnandounconfine
traunprimaeundopo,nonperquestosiabbatteco
me una mannaia a recidere in modo netto, inequivo
cabile, ma soprattutto immediatamente riconoscibile
ledueistanze;cos,nonsifiniscemaidiabbandonare
qualcosa di antico, obsoleto per accogliere, quasi con
sorpresa,unimpensabilenuovo.Edcoschequesto
testounpofolle,staticonellasuapresuntaimpro
ponibilit se non allinterno di un ambito estrema
menteristrettodipersonehacominciatoamuoversi,
a circolare quasi facendosi agente di unautonomia e

diunavitalitproprie.Inaltreparolemisonoritrova
ta presa nellazione di donarlo: ecco, questo il mio
tentativo di comunicare la verit di unesperienza,
tentativochepassandoattraversoiframmentidiEra
clito si pone come ricerca di uno stile in grado di ri
flettereilsensodellapropriapresenza.Attodidona
zione che gi abbandono, separazione; atto di spo
liazione in cui ci si ritrova sorprendentemente in
gioco.
Eppure, parallelamente, altri interrogativi si im
pongono. Difficolt e disorientamento mi accompagna
no.Cosscrivevo,soltantopochimesifa,inunalette
ra:
Perchhoinviatoloroilmiotesto?Aqualedesiderio
storispondendo?Ilmiosolounpretesto,unbluff,un
atto di tracotanza [] Tentativo di speculazione o
sfruttamentodiuntestoormaiobsoletoaidannidiuna
nuovaelaborazione,diunnuovomettersiingioco;di
namicadiuneconomia.

Gi, perch dal narcisismo non si mai comple


tamente in salvo. Ben lungi dallessere sconfitto una
voltapertutte,loritrovosempreinagguato,prontoa
presentarsineisuoimimeticiepoveripanni.Daquiil
miointerrogativo:finoachepuntountestopuesse
redavverodonato?Quandosicominciaascivolarein
unnarcisisticoeimproduttivoviveredirendita?
Datemposentolesigenzadiscriverequalcosadi
nuovo.Infondomidicoquellinterrogativochiede
diessereripreso,pretendeunarisposta.Macomefare
quandolarispostaappareoceanica,perchdiventail
sensoelaricercadiunavita?Einoltre,abbiamodav
vero facolt di scelta rispetto alla circolazione di un
testo? Trattenendo unopera, qualsiasi essa sia, nella
speranza(enellimmaginazione)diunanuovaprodu
zione, nonrischiamo forse di ricadereinquel perico
losoimmobilismo,risultatoeccellentediunennesimo
e subdolo gioco narcisistico? Quali garanzie, poi, do
vrebbero mai assicurare questulteriore, nuova pro
duzione?Nessuna.Nonesistealcunagaranzia.
Quante volte mi sono chiesta: come riprendere a
scrivereinunambitochenonsiaquellostrettamente
privato? Sembra paradossale, eppure questa ripresa
implica, per me, un sovrappi di difficolt, come se
lelaborazionediuntestoprecedenteavesseprodotto,
contestualmenteaunapossibilitdiscrittura,anchela
perdita di questa stessa possibilit. Cos, un piccolo
miracolosiconclusoenullapugarantireilsuori
petersi.Cicheresta,adispettodiogniprevisione,
unvuoto,unosmarrimentodis.Occorrericomincia
re tutto da capo, ritrovare il e ritrovarsi nel solco
dellapropriascrittura;occorretantoperriutilizzare
unafrasechemicararitrovarequellostilecapace
dirispecchiareilsensodellapropriapresenza.

IltestosuEraclitotuttocidicui,attualmentee
realisticamente, dispongo e nulla garantisce che mi
siano dati il tempo, lespressione e lo stile necessari
per una nuova produzione. Per questo ho deciso di
donarloancheaNodiFreudiani.
Eraclito e La psicanalisi nei disagi della civilt:
qualeilnesso?
Come ho detto allinizio, questo testo prende
lavviodaunadifficoltedaundisorientamentodelcui
sentiremifacciotestimone:senzaquestadifficolte
questodisorientamentononavreimaipotutoscriver
lo. Non solo, ma con ogni probabilit non avrei nep
purepotutoiniziarelamiapratica;praticaperlaqua
le,dinuovo,nonesistonogaranzieperchogniincon
tro potrebbe essere anche lultimo. Difficolt e diso
rientamentodiventanocosquelsentirechepufa
re di ogni incontro un primo incontro: ogni volta co
melaprimavolta,eppureinmododiverso.Escoprire
consorpresa,attraversolaposterioridiunarisultante
verit effettuale, che in questo disorientamento a
volte si incrocia un orientamento, che in questa diffi
colt a volte si incontra limmediatezza di una intui
zione. E poi?...E poi sperdersi di nuovo nellinfinito
qualeluogodiundinamicomettersiingioco,diun
rinnovato incontro con la propria difficolt e il pro
prio disorientamento. In definitiva, quale luogo fon
dativo della propria posizione etica; posizione che, in
tesacomeluogoincuiqualcosasituatoositrovain
relazioneallarealtcircostante,implicaedesigedies
serecontinuamenteassunta.
Questione questa delletica che non smette di
interrogarmi, e lo fa prepotentemente a partire dal
nomestessodipsicanalista:checosaimplica,inquesto
nostrotempo,diresonopsicanalista?Qualedifficolt
comporta una simile affermazione? Quali ambiguit
richiama?Comesottrarsiataliambiguit?Comedis
sociarsidaunimmaginedistortadellopsicanalistae
dellapsicanalisialfinedicontrastarneilconsolida
mentosociale?
Peraverneunapanoramicabastadareunocchiata
aquanto,suInternet,disponibileallavocedeonto
logia,eticadellopsicanalista.Adesseresignificativa
non tanto o perlomeno non solo la presenza di
statuti,regoleassociativeeformativeocodicideonto
logici pi omeno articolati,quanto luso, da partedi
alcune delle associazioni psicanalitiche stesse, di un
linguaggiocheriducelopsicanalistaaqualificaeil
suolavoroaesercizioabilitato(equindigarantitoda
unaltro).
Linguaggioche,inquantoluogodiunasofferenza
espressivaciodiunainsofferenzadiventaste
rile, vuoto, improduttivo, incapace di testimonianza:
difficolt e disorientamento, restando sostanzialmente
inascoltati,vengonosemplicementeespulsiinsiemeal

laloroinsopportabilitma,anche,allaloropotenziali
tgenerativa.Inaltritermini,unaquestionedicit
tadinanza: se difficolt e disorientamento trovano
accoglimentoinunaterradiascolto,ovverounsuo
loospitalecapacedifarnelapropriaricchezza,allora
diventanoelementiproduttivilungoiqualiincontrare
lo stile di un linguaggio dischiudente e di unazione
validante; se, al contrario, trovano insofferenza e in
sopportabilit,nonpossonocheinnescaremeccanismi
di fuga con i quali abbandonare precipitosamente il
propriopostoallaricercadilidipicomodieagevo
li (soprattutto per il proprio narcisismo). E se questo
postoquellooccupatodallopsicanalista,vadas
checichevieneabbandonataessenzialmentelapo
sizioneetica.coschecisiriducea

[]mortalichenullasanno,
uominidalladoppiatesta;
lincertezza,infatti,dirigenelloropetto
unamenteerrabonda;essidunquesonostrascinti,
sordieciechiinsieme,attoniti,stirpisenzagiudizio,
periqualilessereeilnonesseresonoconsiderati
lastessacosaenonlastessa,edituttelecose
esisteuncamminochevolgearitroso.1

coschelagiodiventadisagio.
Accogliereognivoltadifficoltedisorientamento
perfarneterrenodiungiocoediunmettersiingioco:
questa, la mia scommessa. E su questo terreno in
contraregiocatoriconcuitestimoniareeconfronta
re,comeframmentidellospecchioDioniso,lapropria
prospettiva di mondo; viandanti con cui spartire un
tratto di strada e condividere lamore di una ricerca
infinita,laperturadiunesordientefarsitrovare.
Perquesto,ultimamente,hocominciatoachiama
reilluogoincuilavoroquellochecomunementede
finiamostudioatelier.Iltermine,ovviamente,non
nuovomaiolhoincontratodapocoehodecisodi
adottarloperlasuamaggioreaderenzaalluniversodi
linguaggio della psicanalisi e, di conseguenza, per la
sua azione distinguente: nei suoi significati di locale,
bottega,luogodilavorodiartigianieartisti;laboratorio;of
ficina;fabbrica;studio;gruppodilavoro;gruppodiallievi;
scuolaessosipermeadiquellapregnanzacheneper
mette il distacco dalla dimensione scientista
tecnologica. Parlare di atelier di psicanalisi sicura
mentepocacosama,senonaltro,sitentaladinamici
telapotenzialitdiunaprovoca(a)zione,laquale,se
vieneaccolta, portaallaformulazione di una doman
da: perch atelier?. E questo esattamente ci che
desidero: disporre di quel pretesto che, permettendo
Parmenide,Iframmenti,fr.6,p.27,MarcosyMarcos,
Milano1985.

mi immediatamente di prendere posto, non lasci


spazioallambiguit.
In fondo, anche questa presentazione non altro
cheunpretesto:ilpretestodelilmiotestosuEraclito;
anzi il pretesto di un pretesto, visto che, in quanto
testodichiusuradelquartoannodiunparticolarein
segnamento,taleloeragiilprimo;anzi,no,inrealt
ilpretestodiunpretestodiunaltropretesto,perch
giquestoinsegnamentosieraprodottolungoegra
zie un pretestoanzi, a pi pretesti che a loro vol
taMirendocontodiesseredavantiaunregressusad
infinitum. Forse la vita stessa il prodotto di un pre
testoo,comunque,habisognodiunpretestoperesse
revissuta.Altrimentinonvita.
Ilpretestodiventaquindilapossibilitdiunate
stimonianzachenonpucheprodursiindirettamen
te,ovveroperspostamentodelsuooggetto,attraverso
terminicheprendonoparolalungolapropriaespe
rienza; termini provenienti, forse in quanto risve
gliati e richiamati da un altro luogo, luogo di
unimmagine di sogno mai sognato o di ricordo mai
rimemorato. Chiss, forse proprio da questo luogo
chemisonogiuntinomiqualipretestoilcuisignifi
cato etimologico2, cogliendomi di sorpresa, mi ha ri
portato immediatamente a unimmagine inspiegabil
mentenota,echemivuole,aldildiognirazionalit,
tessitriceprostituta:cosche,vestitadiabitiregali,mi
aggiro in stanze da sogno (LAtelier?) avvolta e, in
qualche modo, presa nei colori e nei disegni meravi
gliosi di tappeti e broccati sparsi in ogni dove. Nulla
dituttocichevedomiappartiene,ndesideropos
sedere.Neppuregliabiticheindosso.Forse,neppure
la mia stessa immagine. N, tantomeno, alcuna di
quellepreziosituscitadalmiotelaio,nalcunmoti
voosingolodisegno,perchinquelluogositesse,io
come altri: la tessitura solo la condizione, lunica
condizionepossibile(IlPreTesto?)perrestareinquel
caleidoscopico, cangiante luogo di sogno e fare in
modochealtritappetialtribroccatialtridisegniealtri
colorimeravigliosiprendanosempreilpostodiquelli
che vanno; per non vedere mai, ma proprio mai, lo
squalloredicichestasotto.Texereetprostitere.3
Dapraetextum:prae(avanti,acausadi)etextum(tex,
is, u, textum, texere: tesso, tramo, congiungo, unisco,
metto insieme, fabbrico). Etimologia tratta da: G. Se
merano,Le Origini della Cultura Europea, vol.II, Dizio
nariodellalingualatinaedivocimoderne,LeoS.Olschki
Editore,Firenze2002.

3Vocedottalatinacompostadaproestatere:mettere
davanti.EtimologiatrattadaLoZingareli2004Vo
cabolariodellalinguaItalianadiNicolaZingarelliZani
chelliEditore

Lamorenonaltrochefili:filicoloraticheescono
daunatrama.

Percisarannotuttedeinomi,
quantecoseimortalihannoposto,
persuasichefosserovere4

Parmenide

CarmenFallone
email:fallonec@libero.it

Parmenide,Iframmenti,fr.78,p.33,MarcosyMar
cos,Milano1985