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ZONA DIGA

ANALISI DEL PERCORSO - GRAFICO

La parte relativa alla diga stata ideata come una porta che apre al paesaggio
presente oltre, che porta alle capanne e ai laghi presenti ad altezze maggiori. Il
sentiero didattico risulter quindi un estensione della strada esistente.
Dopo aver osservato la ricchezza del terreno sotto alla diga, si deciso di
riqualificarlo, facendovi passare il sentiero, organizzando diversamente i parcheggi
ed i loro accessi ed utilizzando le strutture gi esistenti, come ad esempio i ponti sui
diversi canali e la piccola scala che scende dalla strada.
In questo modo la zona sotto la diga, ricca di aree verdi e con numerose particolarit
del terreno viene proposta con una nuova importanza.

Data la volont di intervenire in modo minimo sul territorio e


sull'esistente, stato necessario svolgere un'attenta analisi del
percorso.
Si inizialmente indagato sulle diverse caratteristiche del
territorio e ne conseguita una divisione dell'area progettuale
in pi parti, basata sulle innumerevoli peculiarit di ogni singolo
tratto.

ZONA DIGA
Sezione longitudinale, scala 1:1000

L'INCONTRO

Sezione trasversale su diga, scala 1:1000

Tutte le informazioni, ricavate tramite foto e documentazioni


fornite, sono state poi riportate su un grafico di facile lettura:
- la parte bassa quella relativa all'arrivo della funicolare
- la parte centrale quella relativa al percorso
- la parte alta quella relativa alla zona della diga
Ogni tratto si pu inoltre confrontare con la planimetria appesa
nel pannello a destra, perch corrisponde linearmente e
proporzionalmente con le dimensioni del piano 1:1000.

La tematica dei posteggi stata dunque rielaborata, proponendo un primo


parcheggio accessibile a tutti, un secondo parcheggio destinato solo ai lavoratori
del luogo ed un terzo, dedicato solo chi lavora nellostello e ad eventuali fornitori. In
questo modo la presenza di auto viene ridotta man mano che ci si avvicina allostello
e al sentiero didattico, riducendo quindi i possibili conflitti uomo-auto.
Si inoltre programmata una disposizione particolare per quegli anni in cui vi sar il
cantiere nei pressi della diga: il deposito del materiale di scavo prender
provvisoriamente il posto del parcheggio dei lavoratori. Essi potranno utilizzare quello
degli ospiti oppure quelli dellostello, di cui il numer verr aumentato
temporaneamente.

In base a ogni tratto e alle sue caratteristiche sono poi state


associate delle soluzioni in modo che andassero ad intervenire
in modo minimo, ma adeguato, sul territorio.
Le soluzioni sono rappresentate nella colonna di sinistra tramite
schizzi, nella tavola tecnica ci sono tutti i disegni in scala e le
dimensioni di ogni elemento e variante.

Lago di Pira
ggi
Parcheizio
di serv
Ostello

posto

3.65

6.35

P Ospiti

5.60

24
23
22
21
20

Pira

2.80

Prop
FFS rie
t

priet
Pro
FFS

3.35

del
ratori
P Lavo
Propriet
FFS

3.50

19

Sezione tipo S3 - percorso sul terreno, percorso con consolidamento, scala 1:50

17
3.15
4.05

3.35

16

A questi due interventi tipo sono state apportate alcune modifiche per tratti
eccezionali, come il tratto della parte valangaria, in cui si riscontrata la necessit di
un consolidamento del terreno in vista del periodo di cantiere, in cui aumenter il
traffico di camion e saranno necessarie pi aree di slargo che permettano lincrocio
di due mezzi.
In conclusione un intervento minimo che rispetta la memoria del luogo, che diventa
accessibile e piacevole per lutenza.

15

3.05

Orell

Sezione tipo S2 - percorso sull'asfalto, scala 1:50

5.30

18

Si tratta dunque di un intervento leggero, basato su due tipi di sezioni tipologiche


ripetute nella lunghezza di tutto il percorso:
- la prima, un pavimento grigliato che permette di contemplare ci che era
esistente, poggiato dove la larghezza della strada lo permette, sullasfalto, mentre
dove il terreno laterale si trova alla quota della strada, esternamente;
- la seconda, una passerella adiacente al sentiero composta con il medesimo
pavimento in quei punti dove la larghezza della strada non permette il passaggio dei
pedoni. Questo intervento risolve anche luscita della funicolare con diverse
piattaforme e scale che portano alla quota del sentiero, e la parte dellalbergo, nei
punti in cui il terreno piuttosto irregolare e scosceso.

Valle di Lmli

Sezione tipo S1 - passerella esterna, scala 1:50


3.30

Questo progetto nasce dal desiderio di preservare la memoria del luogo,


conservando le tracce dellesistente, realizzando dunque un intervento minimo che
risolva i vari problemi e annulli i rischi che tuttora esistono.
La volont anche quella di offrire al pedone la possibilit di scegliere il tragitto che
desidera, potendo percorrere sia quello originale, sia il nuovo intervento che si
progettato. Altro fattore rilevante per lo svolgimento di questo progetto stata
lanalisi esaustiva del percorso, studiando dallampiezza della strada fino al flusso di
persone e veicoli in diversi punti dello stesso.
Tutto questo ha originato un progetto basato su una linea continua, che inizia con la
stazione della funicolare, passando per i punti rilevanti del percorso in cui si possono
scegliere le direzioni, fino ad arrivare al sentiero didattico.

Bella Vista

PERCORSO

3.70

PERCORSO

7.00

14

Puntitt

4.70

3.30

13

2.70

12

10

5.30

3.20

11
tori del
P Lavora

posto

Dettagli, scala 1:10


5.70

8
Piano di Fiut

Propriet
FFS

Pira
Pro
FFS prie
t

3.70

3.00

Valle

t
prie
Pro
FFS

4.75

3.30

P Ospiti

3.10

Valle di Lmli

Dopo aver osservato la situazione attuale, si pensato di cambiare i flussi di


persone per evitare il conflitto tra gli utenti che scendono dalla funicolare e coloro
che vi devono salire. Si vuole anche continuare a dar la possibilit di accedere ai
servizi e al piccolo bar senza essere limitati a causa del percorso.

Pianta, scala 1:200

2.65
2.90
4.30

2.70

PERSONE

1
Divisione del
percorso

Ghisc

Si basa su tratti
del percorso con
caratteristiche
diverse

Elementi
Pericolosit
Larghezza
di protezione della parete a della
monte
strada
Meno di 3m

Muretti
Pericolosa

Paracarri

Dragone

DOCENTE PROGETTO:
ARCH. G. GUSCETTI

STUDENTI: OMAR BELOMETTI, FRANCESCA DE LORENZI, ANNA MARTI HIDALGO,


ELENA MASSARI, MARIO PENCO, MARCO PISANO, SIMONE TETTAMANZI

CRITICA INTERMEDIA
DATA: 17 APRILE 2015

PROGETTO COORDINATO VI
AR3 - SEMESTRE PRIMAVERILE 2014-2015

TAVOLA 2
PLANIMETRIA DELL'INTERVENTO
GSPublisherEngine 0.40.100.100

DOCENTE PROGETTO:
ARCH. G. GUSCETTI

STUDENTI: OMAR BELOMETTI, FRANCESCA DE LORENZI, ANNA MARTI HIDALGO,


ELENA MASSARI, MARIO PENCO, MARCO PISANO, SIMONE TETTAMANZI

Presenza
di buona
visuale
Buona visuale

Afflusso
di persone
e auto

Pi di 5m

Necessario

Nessuna visuale

Posteggi

Pari alla strada


Tra 3m e 5m

Non necessario
Galleria

CRITICA INTERMEDIA
DATA: 17 APRILE 2015

Necessit di
Soluzioni
un rinforzo del
terreno

Forte afflusso

Molto bassa

Non pericolosa
Galleria

Quota
del terreno
a valle

AUTO

2.50

La trasparenza del grigliato permetter di osservare tutto lesistente, le vecchie


canalizzazioni e le strutture, senza coprire nulla.

PROGETTO COORDINATO VI
AR3 - SEMESTRE PRIMAVERILE 2014-2015

Sezione, scala 1:100

2.75

Si pensato dunque di separare gli accessi: coloro che arriveranno, scenderanno


nella parte a destra mentre coloro che dovranno salire sulla funicolare per tornare
a valle lo faranno laddove gi ci sono tornelli e biglietteria.
Allarrivo, coloro che scendono dalla funicolare sono guidati da una grande
scalinata che pian piano raggruppa tutte le persone e le direziona verso una
terrazza panoramica pi ampia. Questo sar un piccolo punto di partenza, un
anticipo delle passerelle seguenti perch sar realizzato con lo stessa tecnica
costruttiva, e di tutto il percorso nella sua interezza.

ZONA FUNICOLARE

6.70

ZONA FUNICOLARE

S1

S2

S3

Gli schemi
delle diverse
soluzioni sono
riportate nella
parte a sinistra

Galleria

TAVOLA 1
IDEA DI PROGETTO

PROGETTO COORDINATO VI
AR3 - SEMESTRE PRIMAVERILE 2014-2015

DOCENTE PROGETTO:
ARCH. G. GUSCETTI

STUDENTI: OMAR BELOMETTI, FRANCESCA DE LORENZI, ANNA MARTI HIDALGO,


ELENA MASSARI, MARIO PENCO, MARCO PISANO, SIMONE TETTAMANZI

CRITICA INTERMEDIA
DATA: 17 APRILE 2015

TAVOLA 3
TAVOLA TECNICA