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DISPOSIZIONI IN MATERIA DI POLIZIA PROVINCIALE

Decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante


disposizioni urgenti in materia di enti territoriali

Roma, 18 settembre 2015

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Il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, come modificato nella legge di conversione dal Parlamento e
pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 49 della Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto 2015
contiene novit importanti in materia di polizia provinciale nelle disposizioni dellarticolo 56.

Art. 5
Misure in materia di polizia provinciale
1. In relazione al riordino delle funzioni di cui all'articolo 1, comma 85, della legge 7 aprile 2014, n. 56, e fermo
restando quanto previsto dal comma 89 del medesimo articolo relativamente al riordino delle funzioni da parte
delle regioni, per quanto di propria competenza, nonch quanto previsto dai commi 2 e 3 del presente articolo,
il personale appartenente ai Corpi ed ai servizi di polizia provinciale di cui all'articolo 12 della legge 7 marzo
1986, n. 65, transita nei ruoli degli enti locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale, secondo le
modalit e procedure definite con il decreto di cui all'articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2014, n.
190.
2. Gli enti di area vasta e le citt metropolitane individuano il personale di polizia provinciale necessario per
l'esercizio delle loro funzioni fondamentali, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 421, della
legge 23 dicembre 2014, n. 190.
3. Le leggi regionali riallocano le funzioni di polizia amministrativa locale e il relativo personale nell'ambito dei
processi di riordino delle funzioni provinciali in attuazione di quanto previsto dall'articolo 1, comma 89, della
legge 7 aprile 2014, n. 56.
4. Il personale non individuato o non riallocato, entro il 31 ottobre 2015, ai sensi dei commi 2 e 3, trasferito
ai comuni, singoli o associati, con le modalit di cui al comma 1. Nelle more dell'emanazione del decreto di cui
al medesimo comma 1, gli enti di area vasta e le citt metropolitane concordano con i comuni del territorio,
singoli o associati, le modalit di avvalimento immediato del personale da trasferire secondo quanto previsto
dall'articolo 1, comma 427, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
5. Il transito del personale di cui al comma 1 nei ruoli degli enti locali avviene nei limiti della relativa dotazione
organica e della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, in deroga alle vigenti disposizioni in
materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, garantendo comunque il rispetto del patto di
stabilit interno nell'esercizio di riferimento e la sostenibilit di bilancio. Si applica quanto previsto dall'articolo
4, comma 1.
6. Fino al completo assorbimento del personale di cui al presente articolo, fatto divieto agli enti locali, a
pena di nullit delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo
svolgimento di funzioni di polizia locale. Sono fatte salve le assunzioni di personale a tempo determinato
effettuate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, anche se anteriormente alla data di entrata in
vigore della relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per
esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell'anno
solare, non prorogabili.
7. Le disposizioni del presente articolo sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province
autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le disposizioni dei rispettivi statuti e con le relative
norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

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1. Le disposizioni del DL 78 in materia di polizia provinciale

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La nuova disposizione, entrata in vigore il 15 agosto 2015, sostituisce integralmente loriginario


articolo del decreto legge sulla polizia provinciale, definendo un percorso di ricollocazione pi
articolato e coordinato con il processo di riordino di funzioni avviato per lattuazione della legge 56/14.
Come noto, a seguito dellAccordo sancito in Conferenza unificata l11 settembre 2014, le funzioni di
polizia provinciale sono state sottratte dal processo di riordino delle funzioni provinciali che stato
affidato alla legislazione regionale.
A seguito dellapprovazione della legge di stabilit 2015, in base alla Circolare n. 1/2015 dei Ministri
Madia e Lanzetta sul personale delle province e delle citt metropolitane, le Province hanno collocato
il personale di polizia provinciale e le relative spese fuori dalle dotazioni organiche delle Province, in
attesa di un provvedimento di riordino operato dal legislatore statale.
Visto che il Parlamento ha approvato una riforma della pubblica amministrazione che prevede il
superamento del Corpo forestale, con il decreto-legge 78 il Governo ha previsto il trasferimento del
personale di polizia provinciale ai Comuni nei limiti delle dotazioni organiche anche in deroga alle
capacit assunzionali, stabilendo altres il blocco delle assunzioni del personale di polizia municipale,
anche relativamente ai vigili stagionali.
Con le modifiche introdotte in Parlamento allarticolo 5 nella conversione del decreto si definisce un
percorso pi articolato di riallocazione del personale di polizia provinciale che tiene conto sia
dellesigenza di mantenere in capo alle Province servizi di polizia provinciale connessi allo
svolgimento delle loro funzioni fondamentali in materia di ambiente e circolazione stradale, sia del
riordino delle funzioni di polizia amministrativa locale (come per esempio in materia di caccia e pesca)
ad opera del legislatore regionale, sia delle esigenze di personale di polizia locale dei Comuni del
territorio.

2. Lindividuazione del personale di polizia provinciale necessario per le Province


La disposizione prevede che le Province (e le Citt metropolitane) individuino il personale di polizia
provinciale necessario per lesercizio delle funzioni fondamentali, nei limiti della riduzione delle spese
della dotazione organica prevista dal comma 421 della legge di stabilit 2015. La norma riguarda
esclusivamente il personale di polizia provinciale, ovvero gli ufficiali e gli agenti di polizia locale che
abbiano le specifiche qualifiche, e non il personale tecnico che svolge eventuali funzioni di vigilanza
(ad esempio nel settore viabilit) o del personale amministrativo che lavora nei corpi o servizi di
polizia provinciale.
In base alla legge di stabilit 2015 le Province devono infatti ridurre le spese di personale almeno del
50%, rideterminare di conseguenza le loro dotazioni organiche ed, infine, definire gli elenchi del
personale soprannumerario che dovr essere inserito nel portale della mobilit secondo i criteri
indicati dal DM del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 14 settembre
2015.

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La rideterminazione di una dotazione organica strumentale al perseguimento di un equilibrio


finanziario sostenibile dei nuovi enti di area vasta. Linserimento nelle dotazioni organiche delle
Province del personale di polizia provinciale dovr prendere in considerazione in modo approfondito
le entrate e le spese connesse allesercizio di queste funzioni.
Con la decisione di mantenere nelle dotazioni organiche il personale di polizia provinciale le Province
dovranno tenere conto delle scelte gi operate in materia di autorizzazione alle procedure di mobilit
volontaria e di individuazione del personale soprannumerario destinato alla mobilit verso altre
amministrazioni e, di conseguenza, rivedere eventualmente la rideterminazione delle dotazioni
organiche per rispettare i limiti previsti dalla legge di stabilit.
La scelta del mantenimento dei servizi di polizia provinciale di tipo discrezionale. Le Province
dovranno decidere come riconfigurare i servizi di polizia provinciale relativamente alle funzioni
fondamentali che restano in capo agli enti, in primo luogo quelle in campo ambientale e di regolazione
della circolazione stradale, anche a seguito dei piani di riassetto e della riduzione della dotazioni
organiche.
Ogni Provincia potr pertanto riorganizzare i servizi di polizia provinciale in modo congruo rispetto alle
funzioni che il nuovo ente di area vasta continua a svolgere. Rientra nellautonomia dellente la scelta
di quanto e quale personale di polizia locale rester a svolgere i compiti di polizia provinciale. Allo
stesso modo, rientra nellautonomia della Provincia la scelta su come riorganizzare i corpi e i servizi di
polizia provinciale secondo criteri di economicit che garantiscano il migliore svolgimento delle
funzioni fondamentali.
Il personale di polizia provinciale individuato dalle Province come necessario allo svolgimento delle
funzioni fondamentali, ai sensi dellarticolo 5, comma 2, del decreto legge 78/15, continuer pertanto a
svolgere attivit di polizia locale secondo la disciplina specifica (in materia di indennit, abbigliamento,
armamento, ecc.) che deriva dalla legislazione statale e regionale di settore e dai regolamenti
autonomi degli enti di area vasta.

3. Il trasferimento del personale di polizia provinciale alle Regioni


E evidente che la scelta di mantenere servizi di polizia provinciale nelle Province deve tener conto dei
provvedimenti di riordino delle funzioni provinciali definiti dalla legislazione regionale ove questi
stabiliscano il trasferimento di funzioni (come quelle in materia ambientale o di caccia e pesca) che
comprendono compiti di polizia amministrativa locale.
In questo caso il personale che pu essere trasferito alla Regione innanzitutto quello di tipo
amministrativo che non ha la qualifica agente o ufficiale di polizia locale, ovvero quello che,
nellambito delle procedure di mobilit, far la scelta di perdere le qualifiche di agente o funzionario di
polizia locale per essere trasferito nei ruoli della Regione.
Le Regioni che hanno deciso di riportare a livello regionale le funzioni amministrative su caccia, pesca
nelle acque interne, ambiente e aree protette, funghi, tartufi, difesa del suolo, dovranno riportare nei
ruoli regionali il personale di tipo amministrativo che esercita queste funzioni, ma dovranno comunque
delegare agli enti di area vasta, Province e Citt metropolitane, le funzioni di vigilanza e di polizia
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(come quelle previste dallarticolo 27 della legge 157/92 in campo venatorio) che devono
necessariamente essere svolte da agenti o ufficiali di polizia locale e che in mancanza di una
previsione di risorse specifiche da parte della Regione non potrebbero essere svolte.

4. Il trasferimento del personale di polizia provinciale ai Comuni


Il personale di polizia provinciale che non resta nelle dotazioni organiche dei nuovi enti di area vasta e
che non pu essere trasferito nei ruolo regionali, dovr essere inserito nellelenco dei soprannumerari
per essere trasferito ai Comuni e potr esprimere la preferenza rispetto alla collocazione nei ruoli dei
diversi Comuni del territorio.
Larticolo 5, infatti, prevede il passaggio del personale di polizia provinciale non pi necessario allo
svolgimento delle funzioni fondamentali dellente di area vasta ai Comuni, singoli o associati, in
deroga alle limitazioni di spesa e alle assunzioni di personale, ma nei limiti della loro dotazione
organica e della programmazione triennale dei fabbisogni di personale e garantendo comunque il
rispetto del patto di stabilit interno.
Nelle more dell'emanazione del decreto sulla mobilit attuativo del comma 423 della legge di stabilit
2015 gli enti di area vasta e le citt metropolitane concordano con i Comuni del territorio, singoli o
associati, le modalit di avvalimento immediato del personale da trasferire.
Ai fini dellindividuazione del personale di polizia provinciale che resta nelle dotazioni organiche delle
Province e di quello che sar trasferito ai Comuni del territorio che ne fanno richiesta essenziale fina
da subito attivare una ricognizione delle esigenze in ogni territorio, anche attraverso le assemblee dei
Sindaci.
Resta fermo che fino a totale assorbimento del personale di polizia provinciale, ai Comuni non
consentita lassunzione di qualsivoglia personale per funzioni di polizia locale, ma la legge ora
prevede espressamente leccezione per le esigenze di carattere stagionale.

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