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Il parere?

Fra 8 anni Cos la burocrazia


tradisce la riforma
EMANUELE LAURIA

Quando la ditta Colacem present la sua richiesta di autorizzazione


integrata ambientale per una cementeria a Ragusa, era ancora vivo
Papa Wojtyla, il presidente degli Stati Uniti era Bush e il ct della
nazionale azzurra era Trapattoni. Era il primo settembre del 2004.
Quella societ ha dovuto attendere otto lunghi anni (otto!) per
ottenere finalmente, nel giugno del 2012, l'agognato parere da parte
della Regione. Nel tempo di una procedura amministrativa in Sicilia
possono cambiano governi, mode, cicli economici. Eppure per
l'espletamento di questo tipo di pratiche la riforma Chinnici, la Grande
incompiuta datata 2011, prevedeva un termine di 5 mesi. Non c'
alternativa alle lungaggini da record, in quello che diventato l'ufficiosimbolo di una Regione che non ce la fa a stare al passo con le
scadenze imposte della legge: il servizio Via-Vas del dipartimento
ambiente, la struttura incaricata di dare pareri delicatissimi su
imponenti progetti d'investimento. In questo preciso momento ci sono
250 pratiche in attesa della Via (valutazione di impatto ambientale) e
460 aspettano la Vas (valutazione ambientale strategica). E l'iter
seguito dalle singole richieste, anche quelle che sono approdate a un
via libera dell'ufficio, racconta appunto di un cammino lento, stentato,
ben al di fuori dalle previsioni di legge.
Ne sanno qualcosa gli empolesi della ditta Il sole che ride, che hanno
deciso di investire a Santa Croce di Camerina, provincia di Ragusa,
per realizzare un impianto fotovoltaico. Hanno richiesto la Via il 10
settembre del 2008, l'hanno "conquistata" il 14 febbraio del 2012. Un
regalo di San Valentino a chi, nel frattempo, l'amore per la Sicilia
l'aveva magari un po' smarrito. Anche perch la riforma Chinnici, per
questo tipo di autorizzazione, prevede un tempo massimo di cinque
mesi. Mesi, non anni.
Il giudizio di compatibilit ambientale su impianto di sfruttamente
dell'energia solare, fra le tante imprese siciliane, l'ha chiesto nel
dicembre del 2010 anche la Epuron 6 di Catania: invece dei 150 giorni
previsti, la societ etnea ne ha dovuto attendere mille. Mare di
Luce, si chiamava invece un'iniziativa sempre nel settore del
fotovoltaico portata avanti da una societ mazarese, l'Agenda
Solare srl: la Via, in questo caso, stata chiesta nell'agosto del 2011
ed arrivata nel novembre del 2013. andata un po' meglio, alla
ditta di Mazara, ma una magra consolazione, visto che in questo
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campo i termini imposti all'amministrazione per rilasciare il parere


sono stati sforati di circa 600 giorni.
Dall'energia alle cave, dalla Via alla verifica di assoggettabilit che
una sorta di lau- rea breve. La ditta Santo Stefano Nbc ha richiesto
questa procedura pi semplice, e teoricamente, di minor durata,
nell'aprile del 2014. Il via libera, utile a coltivare una cava di calcare,
doveva arrivare entro tre mesi, giunto invece dopo 24 mesi
dall'istanza.
Pagano pegno tutti, imprese non siciliane e locali, enti pubblici e
privati. Persino un'associazione religiosa, quella delle "assemblee di
Dio in Italia" ha dovuto attendere pi del lecito per avere un parere
tecnico, la verifica di assoggettabilit alla Vas, e poter realizzare a
Messina un centro polivalente per le attivit di quartiere: la procedura
si conclusa il 9 ottobre dell'anno scorso, 5 mesi dopo la richiesta. C'
voluto pi o meno il doppio di quanto previsto (o meglio garantito
all'utente) dalla legge. Il nucleo ispettivo sulle procedure, per quanto
riguarda i ritardi di quest'ufficio, suggerisce l'ampliamento di un
organico che negli ultimi mesi si impoverito per l'addio forzato a 36
tecnici precari. Maurizio Pirillo, dirigente generale dell'Ambiente,
amplia il concetto: Non c' dubbio che criticit come queste vadano
risolte al pi presto dice Il problema nella mancanza di
personale ma anche in una cattiva organizzazione degli uffici. Ecco
perch da un lato stiamo accorpando alcune strutture e dall'altro
stiamo istituendo una commissione fatta da trenta funzionari che
valuter le pratiche. E paziemza se, nel gruppo dei trenta, ci
saranno venti "esterni" ancora da assumere, in un'organico regionale
che gi conta 20 mila dipendenti. Ci mancano esperti, ci manca
gente qualificata dice Pirillo Basti pensare che a capo del servizio
che si occupa della valutazione d'incidenza ambientale oggi c' un
agronomo .
Cambia poco la sostanza. Questi tempi biblici tradiscono la flosofia
della riforma. E anche la Chinnici, da Stasburgo, confessa la sua
amarezza: La legge del 2011 costituisce un supporto a processi
economici che possono creare sviluppo e occupazione in molti settori.
stata concepita con questo spirito e poi approvata, bene
sottolinearlo, all'unanimit da Sala d'Ercole. Da siciliana, ancor prima
che da autrice, non posso che dispiacermi se l'attuazione risulta ad
oggi incompleta. E in una nota tuona Confindustria Sicilia:
Un'ottima riforma non applicata fa capire in quale contesto le
imprese siano ancora chiamate a competere. La Regione si conferma
una macchina elefantiaca, spesso ostacolo a qualsiasi tipo di iniziativa
economica, dato oggettivo che relega la Sicilia ai margini delle realt
che attraggono investimenti. La sensazione, a volte, che si lascino
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accumulare e ammuffire le pratiche per costringere gli imprenditori a


elemosinare favori.
L'amarezza della Chinnici: "Sono molto dispiaciuta di come sia stata
attuata la legge": E Confindustria: "Un danno per le imprese"
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/09/17
/il-parerefra-8-anni-cosi-la-burocrazia-tradisce-lariformaPalermo02.html?ref=search
A.I.A. ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE ITALCEMENTI TEMPI E
MODALITA' SCHEDA AIA SERVIZIO 1 ENTRO 150 LA CHIUSURA DEL
PROCEDIMENTO
A.i.a. Italcementi Tempi e Modalita' Scheda Aia Servizio 1 by Pino
Ciampolillo

Al Dirigente Generale
Dipartimento Ambiente
e-mail: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
Al Servizio 1
Dipartimento Ambiente
e-mail: giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
AllAssessore Regionale del Territorio e dellAmbiente
e-mail: assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
p.c.

Al Presidente della Regione


e-mail: presidente@certmail.regione.sicilia.it
Alla Procura della Repubblica
Tribunale di Palermo
e-mail: prot.procura.palermo@giustiziacert.it
Al Comando Carabinieri NOE
e-mail: noepacdo@carabinieri.it;
Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
e-mail: commissione.IV@ars.sicilia.it
e-mail: gtrizzino@ars.sicilia.it

e-mail

Al Comune di Isola delle Femmine


comuneisoladellefemmine@viapec.net

urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net
Al Comune di Capaci

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e-mail sindaco.comunecapaci@pec.it

ambiente.comunecapaci@pec.it

Oggetto: VIOLAZIONE

NORMATIVA SUL DIRITTO DI PARTECIPAZIONE DEL COMITATO CITTADINO ISOLA


PULITA SEZIONE LEGAMBIENTE, PORTATORE DI INTERESSI PUBBLICI (TAVOLO TECNICO DEL 20
NOVEMBRE 2014 SERVIZIO 1 VIA VAS TENUTOSI IN ASSESSORATO) NEL PROCEDIMENTO DI
CONCESSIONE A.I.A. ALLA DITTA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

In riferimento al rapporto del Servizio 1 VIA-VAS n. 19382 del 24


aprile u.s., di pari oggetto, trasmesso dal DG del Dipartimento
Ambiente, con nota n. 21908 dell11 maggio u.s., questo Comitato
rileva quanto segue :

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si premette, innanzitutto, che i 180 giorni per la conclusione


del procedimento A.I.A dellItalcementi del Comune di Isola
delle Femmine, avviato il 22 luglio 2014, sono scaduti da oltre
120 giorni, senza che allorizzonte sembra intravedersene
soluzione. Ci comporta che lItalcementi, per i ritardi che
codesta Amministrazione ha gi accumulato e continua ad
accumulare, opera da svariati mesi in una sorta di proroga
informale della precedente autorizzazione, per di pi di
unautorizzazione sulla cui legittimit questo Comitato ha
sollevato da anni pesanti riserve. Come noto dagli atti di
codesto Dipartimento, il firmatario, ing. Vincenzo Sansone,
aveva lincarico di responsabile del Servizio VIA-VAS ed il
relativo contratto di lavoro scaduti da oltre 7 mesi, pertanto non
era titolato a rilasciare lautorizzazione; sarebbe poi stato
rinominato nel dicembre successivo, cio dopo 4 mesi dalla
firma, con una nomina, in presunta sanatoria, fino al giorno
precedente, perch il giorno successivo veniva nominato in un
altro Servizio del Dipartimento; su tale incredibile pateracchio
amministrativo questo Comitato ha gi prodotto la relativa
documentazione. E opportuno ricordare anche che il
responsabile del procedimento di quellA.I.A. era larch.
Gianfranco Cannova, assurto alle cronache giudiziarie per
vicende giudiziarie legate ad autorizzazioni similari del Servizio
VIA-VAS, il quale appare strano che non potesse non avere
conoscenza della anomala posizione del suo capo Servizio. Di
tali singolari fattispecie il rapporto del Servizio 1 non fa il minimo
cenno;

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appaiono incomprensibili le giustificazioni addotte sulla mancata


convocazione del 20 novembre di questo Comitato riguardo a
quello che il Servizio 1 definisce per un verso tavolo tecnico e
per altro verso un mero incontro informativo/consultivo, il cui
tema di discussione era proprio una delle obiezioni pi critiche
sollevate da questo Comitato, cio le mancate verifiche circa
lottemperanza o meno alle prescrizioni dettate dal D.R.S. n.
693/08. Il Servizio 1 si arrogato la responsabilit, non
prevista da alcuna legge, di escludere da una riunione, parte
integrante del procedimento unico dellA.I.A., un soggetto
titolato alla partecipazione quale il Comitato, le cui osservazioni
erano e restano di carattere tecnico forse ancor pi che di ordine
amministrativo. Appare persino superfluo ricordare che le norme
sul procedimento amministrativo prevedono espressamente con
listituto delle conferenze dei servizi la partecipazione dei
soggetti abilitati e non gi tavoli o incontri paralleli ed extra da
cui possano arbitrariamente essere inclusi alcuni ed esclusi altri;
nel rapporto del Servizio 1, a mo di giustificazione, invece, si
arriva addirittura ad affermare che il c.d. incontro esula dagli
scopi dello stesso (procedimento) !
riguardo le centraline di monitoraggio, che erano una delle tante
prescrizioni previste nel citato D.R.S. 693/08 e che
sembrerebbero diventate ad oggi lunico argomento di
discussione, questo Comitato richiama ancora una volta alla
memoria che esse avrebbero dovuto entrare in funzione entro il
mese di luglio del 2010, mentre a distanza di quasi 5 anni
(oltre 1760 giorni) non sono ancora attive e se ne sta
seraficamente a disquisire. Ci ha comportato e continua a
comportare il mancato monitoraggio in continuo delle immissioni
degli inquinanti dellItalcementi, vale a dire il mancato controllo
del loro potenziale impatto sulla salute della popolazione di Isola
e dei Comuni del circondario, fattispecie, questa, che il Comitato
ritiene di assoluta gravit e responsabilit per i soggetti
istituzionali che non hanno operato come dovuto. Anche di questi
aspetti il rapporto del Servizio 1 non fa il minimo cenno;
infine, ferme restando tutte le osservazioni e riserve formulate in
precedenza riguardo allottemperanza o meno delle prescrizioni
dettate dal D.R.S. 693/08, questo Comitato, giusto in riferimento
al c.d. tavolo tecnico, chiede al Servizio 1 di voler comunicare
quanti controlli senza preavviso, finalizzati al campionamento ed
alla determinazione analitica degli inquinanti sulle emissioni
convogliate e diffuse dellItalcementi (con i relativi referti), gli
risultano effettuati direttamente dallARPA nel periodo 2009-

2015,
poco
importando
gli
autocontrolli
programmati
dallItalcementi cui ha eventualmente presenziato lAgenzia.
Il Comitato ribadisce, pertanto, che la mancata convocazione al
tavolo tecnico costituisce una palese limitazione al diritto di
partecipazione al procedimento amministrativo in corso, se non una
specifica violazione, in danno di chi, come il Comitato, parte
rappresentativa di interessi diffusi della cittadinanza.
Conferma altres che detta riunione debba ritenersi nulla come ogni
eventuale altro atto sequenziale, torna a sollecitarne la sua
tempestiva riconvocazione e, stante che i termini di chiusura del
procedimento sono gi stati superati da oltre 4 mesi, chiede i
motivi per cui non stata finora applicata la procedura dellintervento
sostitutivo, gerarchicamente superiore, come espressamente previsto
dalla normativa vigente (art. 2, commi 9, 9bis, 9ter, L. 241/90),
potendosi configurare la duplice ipotesi di responsabilit sia per la
violazione della normativa suddetta sia per limproprio vantaggio che
viene a determinarsi per lItalcementi che continua ad usufruire
dellautorizzazione scaduta e delle prescrizioni inottemperate.
Il Comitato fa riserva, ove non dovesse ricevere riscontro entro sette
giorni dalla presente, di chiedere lintervento dellAutorit Giudiziaria.
Comitato Cittadino Isola Pulita
COORDINATORE GIUSEPPE CIAMPOLILLO
posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
email: isolapulita@gmail.com
Isola delle Femmine 30 maggio 2015
n.b. la presente annulla e sostituisce la precedente pec inviata il 29
maggio 2015 alle ore 15,53 da questo medesimo indirizzo

Ricevuta di avvenuta consegna

Il giorno 30/05/2015 alle ore 16:28:43 (+0200) il messaggio


"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24
04
DG
AMBIENTE
NOTA
N.
21908
11
05"
proveniente
da
"giuseppeciampolillo@pec.it"
ed
indirizzato
a dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
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Il

giorno

30/05/2015

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"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24
04
DG
AMBIENTE
NOTA
N.
21908
11
05"
proveniente
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"giuseppeciampolillo@pec.it"
ed indirizzato a assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it stato consegnato nella casella di destinazione.
Identificativo del messaggio: opec275.20150530162839.21349.03.1.17@pec.aruba.it

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Il

giorno

30/05/2015

alle

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16:28:43

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il

messaggio

Il

giorno

30/05/2015

alle

ore

16:28:43

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"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24
04
DG
AMBIENTE
NOTA
N.
21908
11
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"giuseppeciampolillo@pec.it"
ed indirizzato a presidente@certmail.regione.sicilia.it stato consegnato nella casella di destinazione.
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"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24 04 DG AMBIENTE NOTA N. 21908 11 05" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato
a prot.procura.palermo@giustiziacert.it e'
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Il giorno 30/05/2015 alle ore 16:28:40 (+0200) il messaggio con Oggetto

"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24 04 DG AMBIENTE NOTA N. 21908 11 05" inviato da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato
a comuneisoladellefemmine@viapec.net
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Il giorno 30/05/2015 alle ore 16:28:40 (+0200) il messaggio con Oggetto

"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24 04 DG AMBIENTE NOTA N. 21908 11 05" inviato da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato
a urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net
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Il giorno 30/05/2015 alle ore 16:28:40 (+0200) il messaggio con Oggetto

"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24 04 DG AMBIENTE NOTA N. 21908 11 05" inviato da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato
a ambiente.comunecapaci@pec.it
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correttamente
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Il giorno 30/05/2015 alle ore 16:28:39 (+0200) il messaggio con Oggetto

"VIOLAZIONE NORMATIVA DIRITTO PARTECIPAZIONE AIA ITALCEMENTI ISOLA PULITA SERVIZIO 1 VIA VAS N. 19382
24
04
DG
AMBIENTE
NOTA
N.
21908
11
05"
inviato
da giuseppeciampolillo@pec.it
ed
indirizzato
a: commissione.IV@ars.sicilia.it ("posta
ordinaria") gtrizzino@ars.sicilia.it ("posta
ordinaria")
noepacdo@carabinieri.it ("posta
ordinaria") assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it ("posta
certificata") dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it ("posta
certificata") presidente@certmail.regione.sicilia.it ("posta
certificata") prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta
certificata") isolapulita@gmail.com ("posta
ordinaria") ambiente.comunecapaci@pec.it ("posta
certificata") sindaco.comunecapaci@pec.it ("posta
certificata") giorgio.dangelo@regione.sicilia.it ("posta
ordinaria") comuneisoladellefemmine@viapec.net ("posta
certificata") urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net ("posta certificata") stato accettato dal sistema ed
inoltrato. Identificativo del messaggio: opec275.20150530162839.21349.03.1.17@pec.aruba.it

ARPA Sicilia Direzione Generale


arpa@pec,arpa.sicilia.it
fax 0916574146
ARPA Sicilia ST Palermo
Via Nairobi 4 PALERMO
arpa@pec.arpa.sicilia.it
arpapalermo@pec.arpa.sicilia.it
dapchimicopa@arpa.sicilia.it
fax 0917033345
Provincia Regionale PALERMO
provincia.palermo@cert.provincia.palermo.it
ambiente@cert.provincia.palermo.it
fax 091 6628275
E p.c.
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ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE


SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa, 169
90146 Palermo
fax 091.7077139

Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it
giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELLAMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169
90146 Palermo
fax: 091 7077963
assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO AMBIENTE
Dott. Maurizio Pirillo
Fax: 091 7077294
dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
Comune di Isola delle Femmine

comuneisoladellefemmine@viapec.net
urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net
fax0918617204
Comune di Capaci

sindaco.comunecapaci@pec.it
ambiente.comunecapaci@pec.it
fax0918671260

Oggetto: ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ITALCEMENTI - DATI DI


QUALITA DELLARIA a partire dalla data di attivazione fino al 30 DI APRILE
2015 MONITORATI DALLA CENTRALINA SITUATA IN VIA MAZONI
ALLINTERNO DELLA SCUOLA MEDIA RISO, COMUNE ISOLA DELLE
FEMMINE

Visto la Legge 241/1990;


Visto larticolo 3 del DLgs 19 agosto 2005 n 195;
Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, nella qualit di coordinatore del Comitato Cittadino
Isola Pulita sezione Legambiente di Palermo, con la presente richiede i dati del
monitoraggio dei parametri di qualit dellaria ambiente rilevati dalla data di attivazione
fino al trenta di aprile 2015 dalla cabina posizionata in Isola delle Femmine allinterno
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del Complesso scolastico Francesco Riso, via Manzoni, Isola delle Femmine (DRS n.
693 del 17.07.2008, AIA ITALCEMENTI)
In attesa di ricevere nei tempi e nelle forme previste per legge porgo distinti Saluti
Comitato Cittadino Isola Pulita
COORDINATORE
GIUSEPPE CIAMPOLILLO
posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
email: isolapulita@gmail.com
SITO:
http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/

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"posta
certificata"
-Il
giorno 06/05/2015 alle
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messaggio
con
Oggetto
"ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ? ITALCEMENTI - DATI DI QUALITA? DELL?ARIA A PARTIRE
DALLA DATA DI ATTIVAZIONE FINO AL 30 DI APRILE 2015 MONITORATI DALLA CENTRALINA SITUATA IN VIA
MAZONI ALL?INTERNO DELLA SCUOLA MEDIA RISO, COMUNE ISOLA DELLE FEMM" inviato
da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a
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opec275.20150506131801.15494.05.1.16@pec.aruba.it

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-Il
giorno
06/05/2015
alle
ore
13:18:01
(+0200)
il
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con
Oggetto
"ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ? ITALCEMENTI - DATI DI QUALITA? DELL?ARIA A PARTIRE
DALLA DATA DI ATTIVAZIONE FINO AL 30 DI APRILE 2015 MONITORATI DALLA CENTRALINA SITUATA IN VIA
MAZONI ALL?INTERNO DELLA SCUOLA MEDIA RISO, COMUNE ISOLA DELLE FEMM" inviato
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"arpa@pec.arpa.sicilia.it"
destinatario.

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giorno 06/05/2015 alle ore 13:20:04 (+0200) il messaggio


"ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ? ITALCEMENTI - DATI DI QUALITA? DELL?ARIA A PARTIRE
DALLA DATA DI ATTIVAZIONE FINO AL 30 DI APRILE 2015 MONITORATI DALLA CENTRALINA SITUATA IN VIA
MAZONI ALL?INTERNO DELLA SCUOLA MEDIA RISO, COMUNE ISOLA DELLE FEMM" proveniente da
"giuseppeciampolillo@pec.it"
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ambiente@cert.provincia.palermo.it stato consegnato nella casella di

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"ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ? ITALCEMENTI - DATI DI
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QUALITA? DELL?ARIA A PARTIRE DALLA DATA DI ATTIVAZIONE FINO AL


30 DI APRILE 2015 MONITORATI DALLA CENTRALINA SITUATA IN VIA
MAZONI ALL?INTERNO DELLA SCUOLA MEDIA RISO, COMUNE ISOLA
DELLE FEMM" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a
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"ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ? ITALCEMENTI - DATI DI
QUALITA? DELL?ARIA A PARTIRE DALLA DATA DI ATTIVAZIONE FINO AL
30 DI APRILE 2015 MONITORATI DALLA CENTRALINA SITUATA IN VIA
MAZONI ALL?INTERNO DELLA SCUOLA MEDIA RISO, COMUNE ISOLA
DELLE FEMM" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a
"assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it"

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opec275.20150506132445.17722.09.2.16@pec.aruba.it

Ricevuta di avvenuta consegna Il giorno 06/05/2015 alle ore 13:25:55 (+0200) il


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"ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI ? ITALCEMENTI - DATI DI
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ALLASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE


SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa, 169
90146 Palermo
Tel. 091.7077121, Fax 091.7077139

E-mail: Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it
11 DI 28

E-mail: giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO DORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281
E-mail: presidente@certmail.regione.sicilia.it
ALLASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELLAMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963
E-mail: assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it

AL DIRIGENTE GENERALE DEL


DIPARTIMENTO AMBIENTE DELLA.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294
E-mail: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
C/O TRIBUNALE DI PALERMO
PIAZZA V.E. ORLANDO 1
90138 PALERMO
E-mail: prot.procura.palermo@giustiziacert.it

Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente


Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142
E-mail: noepacdo@carabinieri.it;
Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564
E-mail: commissione.IV@ars.sicilia.it
E-mail: gtrizzino@ars.sicilia.it
12 DI 28

Oggetto: OSSERVAZIONI

Procedimento
di rinnovo
Autorizzazione
Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle
Femmine
Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso
sul sito dellA.R.T.A. dipartimento: Avviso pubblico procedura di
rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle Femmine
(ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.)
(vedi
allegati 1 e 2 )
il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a
Legambiente, formula le seguenti osservazioni:
1.

Il Comitato rileva innanzitutto la nullit del DRS 683 del 18 luglio


2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
Ling. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di
fatto il dirigente responsabile del Servizio VIA-VAS poich il decreto
del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di
lavoro fino al 16 dicembre 2008 datato 17 dicembre 2008 (DDG n.
1474), cio risulta essere stato adottato 5 mesi dopo lautorizzazione
concessa dalling. Sansone alla Italcementi.
Nel citato DDG larch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma,
DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato
alling. Sansone lincarico di responsabile del Servizio.
E persino superfluo evidenziare che laffidamento (o attribuzione) di
un incarico dirigenziale non pu avvenire con una semplice nota ma
esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel
caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi,
essa pu avvenire con un provvedimento di pari livello della
precedente attribuzione, giammai con una nota.
Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle
emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un
provvedimento specifico.
A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il
dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che ling. Sansone non
potessero ignorare, per manifesta evidenza, lillegittimit di una
procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di
conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa.
Ma c anche di pi.
Nella nota n. 17818 larch. Tolomeo motiva la procedura adottata
richiamando lart. 36, comma 9, del CCRL dellarea della dirigenza.
Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice
completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita
13 DI 28

Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura n motivi


che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo
del contratto, e non vi sia una valutazione negativa delloperato del
dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo
contratto individuale senza soluzione di continuit per lazione
amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi
trenta giorni.
Ne consegue che larch. Tolomeo ha operato anche in palese
violazione del CCRL dellarea della dirigenza e che il conferimento
dellincarico alling. Sansone avvenuto in modo irregolare, illegittimo
e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, ling. Sansone
alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il
titolo n il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento
dellAIA.
2.

Stanti i rilievi di nullit sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe


anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta
autorizzazione e lattuale avvio della procedura del suo preteso
rinnovo si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarit anchessi
di manifesta evidenza.
a) Lart. 6 del DRS n. 693 prevedeva che Il provvedimento
definitivo sar subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli
enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze
della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le
condizioni e prescrizioni autorizzative.
Lart 7 precisava che LAutorizzazione Integrata Ambientale viene
subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni
impartite dalle competenti attivit intervenute in sede di conferenza
dei serviziche fanno parte integrante e sostanziale del presente
decreto. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le Prescrizioni
relative alle attivit di recupero di rifiuti come materie prime, i Limiti
alle emissioni, le Prescrizioni relative allimpianto, le Prescrizioni
relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici , le
Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti e le Prescrizioni relative alle
attivit di monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo). Veniva
fatto obbligo allazienda di procedere entro 24 mesi dal rilascio
dellautorizzazione alla conversione tecnologica (revamping)
dellimpianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie
Disponibili previste per il settore del cemento, ma nel caso del
mancato revamping comunque adeguare limpianto esistente alle
M.T.D. attraverso i seguenti interventi [quelli sopra specificati].
Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle
autorit preposte si premurata di adempiere agli obblighi
14 DI 28

discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel


DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno lautorizzazione.
b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cio con un anno
di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che il decreto prevedeva
condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporalida
effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio, teneva la
riunione di un tavolo tecnico al fine di verificare se la societ
Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle
prescrizioni contenute nel decreto di riferimento.
Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi
che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste
dallautorizzazione,
inspiegabilmente
nessuna
delle
autorit
competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi
strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al
monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di
rilevamento degli inquinanti.
Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del
provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei presupposti e
quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida e definitiva
lautorizzazione.
Da allora ad oggi, cio a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n.
693, la situazione, come noto e come risulta agli atti, rimasta del
tutto invariata: ai rilievi di nullit del provvedimento si somma anche
la mancanza di validit di merito, in quanto nulla dato a sapere circa
il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere
rispettate dallItalcementi nei termini di 24 mesi dalla data di
emanazione dellautorizzazione.
Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare linspiegabile
comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS
n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere
al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per s
inesistente e, eventualmente, non pi valida almeno dal luglio del
2010.
Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene
inattuabile la procedura di rinnovo essendo, invece, necessaria
unautorizzazione ex novo.
Comitato Cittadino Isola Pulita
COORDINATORE GIUSEPPE CIAMPOLILLO
posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it

15 DI 28

email: isolapulita@gmail.com

AllAssessore Regionale del Territorio e dellAmbiente


e-mail: assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
Al Dirigente Generale
Dipartimento Ambiente .
e-mail: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
Al Servizio 1
Dipartimento Ambiente
e-mail: giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
p.c.
Al Presidente della Regione
e-mail: presidente@certmail.regione.sicilia.it
Alla Procura della Repubblica
Tribunale di Palermo
e-mail: prot.procura.palermo@giustiziacert.it
Al Comando Carabinieri NOE
e-mail: noepacdo@carabinieri.it;
Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
e-mail: commissione.IV@ars.sicilia.it
e-mail: gtrizzino@ars.sicilia.it
Al Comune di Isola delle Femmine
e-mail comuneisoladellefemmine@viapec.net
urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net
Al Comune di Capaci
e-mail sindaco.comunecapaci@pec.it
ambiente.comunecapaci@pec.it

Oggetto: VIOLAZIONE NORMATIVA SUL DIRITTO DI PARTECIPAZIONE DEL


COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA SEZIONE LEGAMBIENTE,
PORTATORE DI INTERESSI PUBBLICI (TAVOLO TECNICO DEL 20
NOVEMBRE 2014 SERVIZIO 1 VIA VAS TENUTOSI IN ASSESSORATO) NEL
16 DI 28

PROCEDIMENTO DI CONCESSIONE A.I.A. ALLA DITTA ITALCEMENTI DI


ISOLA DELLE FEMMINE

Il sottoscritto, Giuseppe Ciampolillo, coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita


sezione Legambiente, in riferimento al procedimento per la concessione
dellautorizzazione in oggetto, fa presente quanto segue:

il giorno 22 luglio 2014 il Servizio 1 del D.R.A.- ARTA convocava un incontro


informativo, definito avvio del procedimento riguardante il rinnovo A.I.A. Italcementi sito di Isola delle Femmine ex art 29 octies del D.Lgs 152/06 e
s.m.i., D.R.S. del 18.07.2008; in detta sede questo Comitato, regolarmente
invitato, rappresentava una serie di osservazioni sia sul rilascio
dellautorizzazione (ritenuta irregolare perch rilasciata da soggetto che a quella
data non ne aveva titolo) che sui successivi adempimenti e controlli da parte degli
Organi preposti (ritenuti mancanti nei tempi e nei modi previsti
dallautorizzazione), il tutto meglio specificato nel relativo verbale che si richiama
integralmente e che si allega; il Comitato formulava, altres, la richiesta di esame
dei rapporti dei sopralluoghi effettuati dallARPA nel periodo 2009-2013;
il giorno 8 agosto 2014 sul sito web dellARTA veniva pubblicato lAvviso
pubblico procedura di rinnovo AIA per Cementeria Italcementi di Isola delle
Femmine (ex comma 3, art. 29-quater, D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.);
il giorno 2 settembre 2014 questo Comitato inviava al Servizio 1 (per conoscenza
anche a numerosi altri indirizzi istituzionali, nonch al Comando CC del NOE ed
alla Procura della Repubblica di Palermo) le proprie osservazioni, corredate da
numerosi allegati, cui si rimanda integralmente, dove ribadiva, con ulteriori
dettagli, le problematiche gi sollevate nellincontro del 22 luglio; da allora nulla
veniva pi comunicato sul procedimento a questo Comitato;
il giorno 04/03/2015, a seguito di richiesta di accesso agli atti del 04/03/2015
presso il Servizio 1, si apprendeva che il 20 novembre 2014 (nota di convocazione
n. 52367 del 12 novembre del Servizio 1) si era svolto un Tavolo tecnico
nellambito del suddetto procedimento, a cui, inspiegabilmente, non era stato
invitato questo Comitato e ci nonostante che la predetta convocazione facesse
esplicito riferimento alle proprie osservazioni formulate nellincontro del 22
luglio (in riscontro alle richieste formulate nel corso dello stesso incontro dal
dott. Gioacchino Genchi n.q. di consulente tecnico del Comitato Cittadino di
Isola Pulita);

Il Comitato, giusto alla luce di quanto rappresentato, in primis gli appunti mossi nei
confronti del D.R.S. 693/08 e sugli atti consequenziali connessi, ritiene che la mancata
convocazione al Tavolo tecnico costituisce una palese limitazione al diritto di
partecipazione al procedimento amministrativo in corso, se non una specifica violazione,
17 DI 28

in danno di chi, come il Comitato, parte rappresentativa di interessi diffusi della


cittadinanza;
Il Comitato, pertanto, avanza diffida a rendere nulla la riunione tenutasi il 20 novembre
ed ogni altro atto sequenziale, chiedendo, al contempo, la sua tempestiva
riconvocazione, considerato peraltro che i termini di chiusura del procedimento appaiono
gi superati.
Il Comitato fa riserva, ove non dovesse ricevere riscontro entro sette giorni dalla
presente, di rivolgersi alla Autorit Giudiziaria.
Comitato Cittadino Isola Pulita
COORDINATORE GIUSEPPE CIAMPOLILLO
posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
email: isolapulita@gmail.com
Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
1 Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio DAngelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
FAX 091 7077963
IV Commissione Ambiente e Territorio
Assemblea Regionale Siciliana
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
18 DI 28

90129 PALERMO
FAX 091 7054564
Raccomandata R.R.
Anticipata via fax
Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni,
693 18 luglio 2008

decreto

Il Sottoscritto Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita con la


presente intende ribadire quanto dichiarato nel corso della riunione
del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1 Servizio VIA-VAS di questo
Assessorato, avente ad oggetto Procedura A.I.A. Impianto IPPC
ditta Italcementi S.p.a.:
.
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale,
in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior
interesse sono le seguenti:
a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per
ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio
della
applicazione
della prevenzione
e
riduzione dellinquinamento, al fine di raggiungere lobiettivo di un
elevato livello di protezione ambientale e della popolazione.
b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla
base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione
Europea ed a livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e,
tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita
tecnica dellimpianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre
limpianto, ove necessario, a raggiungere prestazioni idonee entro
tempi certi.
c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di
interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto
delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in esame ma anche
delle caratteristiche ambientali della area limitrofa allimpianto. In tal
caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle
norme nazionali applicabili allimpianto e anche limiti inferiori alle
prestazioni ottenibili dallapplicazione delle migliori tecnologie ove le
criticit locali siano tali da renderle necessarie.
19 DI 28

d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a


cura del gestore e di un programma di controllo da parte degli enti
preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti emissivi disposti anche
le
specifiche
modalit
gestionali
prescritte
e il
rispetto
concreto delle migliori tecnologie disponibili individuate per
limpianto.
Preso atto dellistanza presentata, dalla
Italcementi datati
3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dellimpianto esistente
ed ammodernamento tecnologico dellimpianto.
(rintracciabile
sul
sito
a
pag http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012
/08/progetto-di-ammodernamento-della-italcementi-di-isola-dellefemmine-presentazione_completa.pdf )
Preso atto che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza
dei Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dellA.I.A.
esclusivamente per lutilizzo del pet-coke come combustibile nel
vecchio impianto, escludendo cos il progetto di modifica dellimpianto
che la Italcementi aveva presentato il 3.11.2006
Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18
luglio 2008 con cui il Dirigente del 2 Servizio VIA-VAS Ing
Vincenzo
Sansone
rilasciava
lautorizzazione
Integrata
Ambientale alla Italcementi S.p.a.
Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:
articolo 13 recita: Questo Assessorato, nella qualit di Autorit
competente per lAIA, provveder ad effettuare una visita ispettiva
presso limpianto congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato
parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla
comunicazione di inizio dellattivit di produzione dellimpianto, al fine
di verifica la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei
lavori. La societ Italcementi S.p.a. onerata, i quella sede, a voler
consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con
le previsioni delle suddette prescrizioni.
articolo 7 recita: subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte
le prescrizioni impartite dalle competenti autorit intervenute in sede
di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che
fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In
particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento
20 DI 28

dovranno essere osservate le prescrizioni relative allapplicazione delle


migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti
preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di
seguito riportate:.
articolo pag 6 5 capoverso recita E fatto obbligo allazienda di
procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione,
alla conversione tecnologica (revamping) dellimpianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il
settore cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento
delle prestazioni ambientali per quanto riguarda labbattimento dei
principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo).
Nellambito dellintervento di conversione tecnologica lazienda in
ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle polveri
che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un
livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria)..
Visto latto dinvito e diffida a provvedere con istanza in autotutela,
inviato con Raccomandata R.R. 14344889362-1 del 21-03-2011 al
2 Servizio VIA-VAS Assessorato TT.AA. Atto a tuttoggi rimasto
inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i
termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla
Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso
dallAssessorato
Regionale
Territorio
Ambiente
senza
che
risulti realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni
della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilit per
Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e
nocivo per la salute dei Cittadini, ma foriero di responsabilit anche per
lAmministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono
solidamente responsabili con lItalcementi S.p.a., per i danni alla salute dei
cittadini;
Considerato che non risulta che lamministrazione abbia effettuato alcun
controllo in ordine alladempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti
dallA.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 stata comunicata
allamministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a
notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di
tale emergenza stata informata lautorit giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dellamministrazione regionale
appare foriera di gravi responsabilit per la stessa e , specialmente dei suoi
agenti per i gravi pericoli che corre la comunit locale in particolare i cittadini che
risiedono a ridosso del cementificio;
21 DI 28

Considerato che la tutela della salute e dellambiente costituiscono interessi


pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga lamministrazione
ad una maggiore sensibilit in ordine alle attivit di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato
Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli Enti in indirizzo, per le
competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a
sospendere e/o revocare lAutorizzazione Integrata Ambientale di cui al
decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle
prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa e/o per gli altri
motivi che lautorit che legge la presente vorr verificare a seguito di
adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sullimpianto
oggetto dellA.I.A.

Recapito: isolapulita@gmail.com
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine

ITALCEMENTI 2011 5 APRILE DENUNCIA AI CARABINIERI SU ITALCEMENTI


DECADENZA AIA PER INOSSERVANZA PRESCRIZIONI E INQUINAMENTO
AMBIENTALE COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA PROCEDIMENTO 126
2011

ITALCEMENTI 2011 5 APRILE DENUNCIA AI CARABINIERI SU ITALCEMENTI


DECADENZA AIA PER INOSSERVANZA PRESCRIZION... by Pino Ciampolillo
Riforma Chinnici, Confindustria Sicilia: Il governo sblocchi la legge
anti burocrati
Riforma Chinnici, Confindustria Sicilia: Il governo sblocchi la legge
anti burocrati. Una burocrazia lenta, lentissima che, affossando le
imprese, fa da tappo allo sviluppo economico dellIsola. Confindustria
Sicilia commenta cos la mancata applicazione della cosiddetta riforma
Chinnici sottolineando come sia rimasta lettera morta la previsione
tassativa, per la prima volta, dei tempi massimi di espletamento delle
varie procedure amministrative e, in caso di mancato rispetto, le
relative sanzioni di natura disciplinare o pecuniaria per i
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dirigenti.Unottima riforma non applicata continua Confindustria


Sicilia che fa capire in quale contesto le imprese siano ancora
chiamate a competere. La Regione si conferma una macchina
elefantiaca, spesso ostacolo a qualsiasi tipo di iniziativa economica,
dato oggettivo che relega la Sicilia ai margini delle realt che
attraggono investimenti. La sensazione, a volte, che si lascino
accumulare e ammuffire le pratiche per costringere gli imprenditori a
elemosinare favori e passare sotto le forche caudine della macchina
assistenziale-clientelare. In un contesto del genere, da anni noto a
tutti i livelli, che cosa deve fare un imprenditore normale? A chi sono
utili le scorciatoie e le deroghe se non a chi non vuole confrontarsi con
il libero mercato? Perch non si applicano le regole previste in materia
di autorizzazioni per consentire agli imprenditori di effettuare i propri
investimenti con celerit e creare nuovi occupati? Perch non si
digitalizzano le procedure aumentando la trasparenza, indispensabile
per combattere la corruzione? Chi ha responsabilit di governo agisca
subito per consentire la piena applicazione delle norme e incidere cos
sui quei comportamenti dai quali dipende lo sviluppo economico di
questa regione.
A sollevare il caso della burocrazia lumaca e della mancata adozione
della riforma Chinnici stato il quotidiano La Repubblica, che oggi
torna sullargomento, con un altro articolo di Emanuele Lauria:
Nel
tempo
di
una
procedura
amministrativa
in
Sicilia
possono cambiare governi,mode,cicli economici. Eppure per il via
libera a questo tipo di pratiche la riforma Chinnici, la Grande
incompiuta datata 2011, prevedeva un termine di soli cinque mesi.
Non c alternativa alle lungaggini da record, in quello che diventato
lufficio- simbolo di una Regione che non ce la fa a stare al passo con
le scadenze: il servizio Via-Vas del dipartimento Ambiente, la
struttura incaricata di dare pareri delicatissimi su imponenti
progetti dinvestimento. In questo momento ci sono 250 pratiche in
attesa della Via (valutazione di impatto ambientale), mentre
460 aspettano la Vas (valutazione ambientale strategica). E liter
seguitodalle richieste accolte racconta di un cammino lento,
stentato, ben al di fuori dalle previsioni di legge.
http://ilmattinodisicilia.it/14555-riforma-chinnici-confindustria-sicilia-il-governosblocchi-la-legge-anti-burocrati/

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Burocrazia, riforma flop nessuno ha mai


pagato per le pratiche lumaca
EMANUELE LAURIA

Doveva essere la riforma delle riforme. Con la firma di un magistrato


prestato alla politica e la forza di un'approvazione unanime dell'Ars.
Eppure, a distanza di quattro anni, la legge di riordino della burocrazia
regionale voluta da Caterina Chinnici (allora assessore, oggi
eurodeputata del Pd) una norma tradita. Non attuata o
semplicemente applicata a misura non dell'utente ma dei colletti
bianchi. E ora destinata a subire una profonda rivisitazione da parte
del governo Crocetta e, in particolare, del responsabile della Funzione
pubblica Giovanni Pistorio. Il cuore della riforma Chinnici era, , la
previsione tassativa, per la prima volta, dei tempi massimi di
espletamento delle varie procedure amministrative. La filosofia di
fondo: termini certi per i cittadini. E in caso di mancato rispetto delle
scadenze indicate? Sanzioni per i dirigenti, di natura disciplinare (la
rimozione dall'incarico) o pecuniario (il risarcimento del danno). Ma,
nei settori caldi della Regione, i due obiettivi non sono stati centrati. I
termini non sono diventati certi e nessuno, finora, ha pagato per la
violazione della legge. Sui siti dei dipartimenti sono pubblicati i
monitoraggi dei procedimenti amministrativi, effettuati da appositi
gruppi ispettivi. Per gran parte, i risultati sono fermi al 2013. Partiamo
dal dipartimento Energia, dove fa scuola il caso della New Energy di
Modica (la Regione stata condannata a pagare 15 milioni per i ritardi
nelle autorizzazioni): su 73 richieste per impianti da fonti rinnovabili,
73 sono state affrontate oltre il termine massimo di 90 giorni. Il cento
per cento. Su 43 istanze di autorizzazione all'esercizio di cave, 43
sono state rilasciate oltre la scadenza dei 120 giorni. Su 60
procedimenti per il nulla osta allo sfruttamento di acque sotterranee,
30 si sono conclusi oltre i 30 giorni previsti. Altro che snellimento degli
iter amministrativi.
Un rosario di occasioni perdute al dipartimento Ambiente. Dati, in
questo caso, aggiornati al 2013. Le concessioni sulle aree del demanio
idrico fluviale? Dovrebbero esere rilasciate in 30 giorni. Non accade. E
allora l'amministrazione, per carenza di personale, propone di
ampliare i termini a 120 giorni. I pareri di compatibilit
geomorfologica e idraulica? Dovrebbero essere forniti dal dipartimento
in 30 giorni. Ma in media gli uffici impiegano 39 giorni e viene
richiesto di portare il limite a due mesi. I pareri del Consiglio regionale
per la protezione del patrimonio naturale? Dovrbbero arrivare in una
forbice temporale che va dai 45 ai 60 giorni. Tempi non rispettati,
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segnalano gli ispettori. Stop? Poi la Via-Vas, le valutazioni di impatto


ambientale e strategico, ovvero le istruttorie che sono il cuore
dell'attivit del dipartimento ambiente. Per la Via l'utente dovrebbe
essere soddisfatto in 150 giorni: i tempi non sono rispettati. Perch?
Per carenza d'organico. Per la Vas bisognerebbe attendere al
massimo 3 mesi. Macch. Stessa inadempienza, stesso motivo. Ed
un copione che si ripete dolorosamente per l'autorizzazione integrata
ambientale, per gli interventi di tutela della fascia costiera, per le
emissioni in atmosfera, per le concessioni demaniali marittime per i
porti turistici.
E ancora, il problema secondo il nucleo ispettivo la sproporzione fra
le richieste ricevute e la quantit/ qualit di personale a disposizione.
Fatto che, non una novit, stride con il numero esorbitante di
dipendenti regionali, circa 20 mila. E dove risiede la causa dei ritardi
del dipartimento Attivit produttive nel rilascio degli attestati di
frequenza ai corsi abilitanti degli esercenti commerciali? Se un quinto
delle istanze viene concessa fuori termine, il problema - di nuovola carenza di personale da destinare alle istruttorie.
Pi curiose le motivazioni dei ritardi nei procedimenti di competenza
del dipartimento Pesca? Lo sblocco di una pratica del fermo biologico
del 99? Servono, in media, 267 giorni. Soluzione proposta:
Revisione degli archivi storici. Monsieur Lapalisse non avrebbe
potuto fare di meglio. E se anche per la modifica di un bando del 2009
i tempi vengono sforati, il rimedio a portata di mano: occorre
certezza della procedura da seguire . Nessuno ci avrebbe
scommesso.
Paradossi burocratici che raccontano di una grande incompiuta. Che
narrano delle difficolt dell'amministrazione regionale nel rispettare le
norme che vanno incontro ai cittadini e anche di una ipocrisia di fondo
con la quale sono state attuate le norme volute dalla Chinnici ma
anche le altre numerose leggi volte a semplificare le procedure. I
tempi di smaltimento delle pratiche non vengono fissati dai cittadini, o
da agenzie "terze", ma dalla stessa burocrazia che, se non riesce a
rispettarli, chiede (e ottiene) di allargarli a proprio piacimento.
E intanto per i ritardi non paga nessuno. Perch la Funzione pubblica
fa sapere che per il mancato rispetto delle scadenze denunciato dai
nuclei ispettivi il provvedimento pi duro sin qui adottato stato
l'inoltro di solleciti.
Pochino, in una regione dove gli imprenditori da tempo immemore
additano la lentezza della burocrazia quale causa principale del
mancato sviluppo. E proprio mentre l'authority di Raffaele Cantone
indica nei tempi lunghi della pubblica amministrazione la prima
ragione della corruzione.
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La norma aveva stabilito il cambio di incarico o il risarcimento danni


per i burocrati lenti Per il mancato rispetto delle scadenze previste i
provvedimenti pi duri sono stati dei solleciti
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/09/16/burocrazia-riforma-flop-nessunoha-mai-pagato-lumacaPalermo02.html?ref=search

"Risarcimenti? No, grazie" Cos la Regione


perdona i suoi burocrati alla sbarra
EMANUELE LAURIA
EX GOVERNATORI e assessori, soprattutto alti burocrati: quando ci
sono loro, alla sbarra, la Regione preferisce non chiedere i danni. La
storia recente di Palazzo d'Orleans anche una storia di mancate
costituzioni di parte civile nei processi contro i propri rappresentanti. Il
caso dell'assenza dell'amministrazione regionale nel processo contro il
funzionario del Territorio Gianfranco Cannova (che ha confessato di
aver preso tangenti per facilitare le autorizzazioni ad alcuni
imprenditori del settore rifiuti) non isolato. L'ultima vicenda, quella
di Cannova, si imposta sotto i riflettori per il parere che ha orientato
la decisione della giunta Crocetta, ovvero per la nota con cui
l'Avvocatura dello Stato ha definito di non particolare allarme
sociale gli episodi di corruzione. Ma sullo sfondo ci sono altre
"defezioni" della Regione. Che, quando si tratta di un processo a
carico dei propri amministratori di vertice, preferisce restare lontano
dalle aule di tribunale.
Il governo Crocetta, ad esempio, non si costituito parte civile nel
giudizio per peculato che riguarda Anna Rosa Corsello, una delle
dirigenti generali pi note, oggi al Lavoro dopo una lunga militanza
alla Formazione: secondo l'accusa, la Corsello avrebbe utilizzato l'auto
di servizio per 568 viaggi fra Cefal (il suo luogo di residenza) e
Palermo, addebitando il costo del pedaggio sul telepass della Regione.
Ma soprattutto nei processi che riguardano i rami d'amministrazione
del Territorio e dell'Ambiente che la Regione marca visita. Non c', la
Regione, nel processo per omissione di atti d'ufficio a carico degli ex
governatori Cuffaro e Lombardo e degli ex assessori Parlavecchio,
Cascio, Interlandi, Sorbello, Milone e Di Mauro. Tutti accusati di non
avere adottato misure idonee per contrastare l'inquinamento
atmosferico. In questo caso, a costituirsi parte civile stato solo il
ministero dell'Ambiente. Una curiosit: il governo regionale,
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nell'ottobre del 2012 (poco prima dell'elezione di Crocetta), non


manc invece di deliberare la costituzione in giudizio in un processo
simile che per aveva come imputati l'ex sindaco Cammarata e alcuni
assessori comunali di Palermo.
E non c' ancora alcun atto ufficiale, da parte di Palazzo d'Orleans, in
un'altra vicenda che riguarda l'assessorato al Territorio: su alcuni
burocrati, in servizio o in pensione (Giovanni Arnone, Sergio Gelardi,
Vincenzo Sansone, Pietro Tolomeo), pesa una richiesta di rinvio a
giudizio per abuso d'ufficio che sar esaminata davanti al gip il 18
febbraio. L'indagine riguarda il caso Gioacchino Genchi, il dirigente
della Regione che sei anni fa venne cacciato dall'assessorato
all'Ambiente dopo un giudizio di valutazione espresso da una
commissione che a suo dire lo avrebbe silurato senza contraddittorio.
La Regione non si costituita neppure nel procedimento in corso a
Messina sulle responsabilit del disastro di Giampilieri, che provoc 37
vittime. Tra gli imputati figurano Giovanni Arnone, attuale dirigente
delle Infrastrutture, e l'ex capo della Protezione civile Salvatore
Cocina, sui quali pesa l'accusa di disastro colposo e omicidio colposo
plurimo. In questo caso, per, ci sarebbe una giustificazione di ordine
tecnica: l'intera amministrazione, infatti, non pu risultare come parte
lesa in quanto figura come responsabile civile. chiamata, cio, a
difendersi.
Per carit, ci sono altri processi nei quali la giunta Crocetta ha scelto
di esserci. Dalla trattativa Stato-mafia al caso Giacchetto. Fino alla
vicenda Novamusa, la societ finita al centro di uno scandalo
riguardante la gestione delle biglietterie dei musei siciliani. Il titolare,
Gaetano Mercadante, stato arrestato con l'accusa di non avere
versato alle casse pubbliche i proventi della vendita dei biglietti per
l'accesso ad alcuni siti culturali per circa 40 milioni di euro. La
costituzione di parte civile al procedimento che pende al tribunale di
Civitavecchia, stata decisa dalla giunta di governo il 23 gennaio del
2014. E ancora: di recente l'assessore all'Agricoltura Nino Caleca ha
annunciato la costituzione in giudizio della Regione nei processi a
carico del funzionario dell'ispettorato provinciale agrario di Catania
accusato di concussione nei confronti di un imprenditore e a carico
degli assenteisti dell'istituto zootecnico di Godrano.
Nel 2014 sono state 16 le delibere con cui la giunta Crocetta si
costituita come parte civile in un procedimento giudiziario. Ma
rimangono quelle assenze che fanno rumore in processi
"ingombranti". E quel parere sulle accuse di corruzione, definite
dall'Avvocatura di non particolare allarme sociale , alla quale un
governo che comprende anche un magistrato si adeguato senza
proferire parola.
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S invece alla costituzione di parte civile nei giudizi sulla trattativa


Stato-mafia e sul caso Giacchetto
LE ASSENZE
Un'aula di giustizia prima dell'udienza La Regione non si costituita
parte civile in molti processi contro suoi dipendenti
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/02/06/risarcimenti-no-grazie-cosi-laregione-perdona-i-suoi-burocrati-alla-sbarraPalermo02.html

A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DI ISOLA DELLE FEMMINE SEDE DEL CEMENTIFICIO
ITALCEMENTI AZIENDA INSALUBRE DI 1 CLASSE DEVE ESSERE ALLOCATA FUORI DAL CENTRO ABITATO
http://isolapulita.blogspot.it/2015/09/blog-post_19.html

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