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Prima Guerra Mondiale

Genesi del conflitto


La Prima Guerra Mondiale produrr dei cambiamenti profondissimi negli equilibri politici
e geografici della Vecchia Europa.
Prima della Guerra lEuropa era in uno stato di immobilit politica da quasi un secolo, dal
Congresso di Vienna infatti venivano ancora rispettati i principi di equilibrio, provocando
una situazione immobile dal punto di vista geografico; dopo la Guerra Mondiale per gli
equilibri precedenti scompaiono completamente, infatti gli imperi nazionali del centroeuropa scompaiono, lasciando posto ad altri stati, soprattutto nella zona balcanica dopo la
scomparsa dellimpero Austro-Ungarico.
La situazione prebellica era molto tesa; la Germania di Guglielmo II stava potenziando i
propri armamenti, con un aumento del personale dellesercito e della marina. Unaltra
situazione tesa era quella fra Francia ed Inghilterra, dove la Germania si riavvicina
allInghilterra anche se non si svilupper mai un vero rapporto di amicizia fra le due
nazioni, che rimarranno per un certo tempo alleate solo a livello economico.
La risoluzione dei rapporti fra Inghilterra e Francia si ha con la firma dellIntesa Cordiale
fra le due nazioni, che regola linfluenza e lo sfruttamento del Marocco da parte della
Francia. La Germania non gradisce questo trattato e si schiera apertamente con i
movimenti rivoluzionari marocchini, contro il potere della Francia; questa prima crisi
marocchina si risolse sul piano diplomatico: la Germania non poteva contare su appoggi
diplomatici validi, mentre la Francia aveva dalla sua parte lInghilterra e la Russia. Si
venne dunque a creare una Triplice Intesa fra Inghilterra, Francia e Russia in
contrapposizione alla Triplice Alleanza, peraltro indebolita dalla politica ambigua
dellItalia.
Dopo che la Francia occup delle terre non previste dai precedenti accordi, la Germania
port una sua nave da guerra al largo di Agadir per minacciare la Francia; a questo atto
intimidatorio reag con forza lInghilterra, minacciando lintervento armato se la Germania
non avesse ritirato subito la sua nave. E anche questa seconda crisi marocchina si risolse
senza un conflitto aperto fra le forze.
Questo clima teso non faceva altro che accrescere gli armamenti delle nazioni: si venne a
creare una corsa agli armamenti che stimol la crescita delle industrie belliche e pesanti,
con dei benefici anche per le industrie leggere (divise, cibo). Unaltra situazione tesa era
quella balcanica, definita di fatto la polveriera dEuropa; durante la disgregazione
dellimpero ottomano infatti lAustria tenta di avvantaggiarsene, arrivando ad annettere la
Bosnia-Erzegovina.Questo atto porto limpero asburgico in contrasto con la Serbia, con
delle conseguenze gravissime.
In questo clima tesissimo, la scintilla che fece scoppiare la guerra fu lassassinio
dellarciduca Francesco Ferdinando dAsburgo, erede al trono dAustria, da parte di uno
studente serbo; questo atto scaten una serie di eventi: lAustria accus il governo serbo di
essere a conoscenza dellattentato e di aver taciuto sul fatto, e le manda un ultimatum. La
Serbia lo respinge e lAustria gli dichiara guerra. A questo punto il sistema di alleanze
entra in gioco e la Triplice Intesa scende in guerra contro la Triplice Alleanza, ad eccezione
dellItalia che si dichiarer neutrale allinizio del conflitto.

Guerra Mondiale
Con linizio della guerra, nelle varie nazioni venne esaltato il sentimento e la difesa della
propria patria.
La guerra allinizio era una guerra di movimento, seguendo tattiche e schemi tipici e
preparati appositamente prima dellinizio della guerra; in particolare lesercito tedesco
avanza quasi senza opposizioni in Francia, fino alla reazione delle truppe anglo-francesi

sul fiume della Somme. La difesa riusc a fermare il dilagare delle truppe tedesche
trasformando di fatto la guerra di movimento in una guerra di posizione e di trincea;
questa situazione crea un fronte di 800 km, dove i due eserciti si affrontano senza
spostamenti degni di nota per oltre 4 anni. Situazione identica si aveva sul fronte russo,
con limpero sovietico in stallo durante linvasione della Prussia.
Le dimensioni del conflitto si allagarono dopo lentrata in guerra di Giappone e della
Turchia, rispettivamente con lIntesa e con la Triplice Alleanza; lItalia continua ad essere
neutrale.

Dibattito italiano sulla guerra


LItalia non era entrata in guerra nel 1914, come previsto dalla sua alleanza per due motivi
fondamentali. Il primo era che la guerra era stata scatenata dallAustria, e che quindi
lItalia avendo firmato un patto difensivo non era obbligata a scendere in campo; il
secondo era un motivo pi ideologico: il governo Salandra sapeva che al Parlamento molti
erano contro lalleanza con limpero austro-ungarico, e che inoltre era ancora in possesso
delle terre irredente (Friuli-Venezia Giulia, Trentino).
In Italia si venne dunque a creare uno spaccamento nelle scelte sulla guerra:
-

Interventisti: favorevoli allintervento italiano in guerra. Ne facevano parte:


o Irredentisti: la Grande Guerra era unopportunit per ottenere le terre
irredente e continuare la battaglia per lUnit dItalia
o Liberal-conservatori: posizione del governo, spingeva per lintervento
armato per aumentare il prestigio italiano a livello internazionale e per un
maggior sviluppo industriale
o Nazionalisti (Mussolini): la guerra era una sorta di igiene mondiale, capace
di ripulire le nazioni e di rendere pi disciplinato e stabile il paese
o Sindacalisti rivoluzionari (teorie di Sorel): la violenza bellica era linizio di
unazione rivoluzionaria per il rovescio dellordine costituito
- Neutralisti: lItalia doveva rimanere neutrale al conflitto
o Partito socialista: la guerra non doveva coinvolgere la classe operaia poich
era causata e combattuta dai capitalisti
o Cattolici: a livello umanitario non potevano giustificare una guerra, inoltre si
andava contro un impero cristiano come lAustria
o Liberali giolittiani: il conflitto non sarebbe stato breve ma lungo ed
economicamente dispendioso; maggioranza del Parlamento
Lobiettivo che lItalia si era posta, sia combattendo per lIntesa sia per la Triplice Alleanza,
era di riconquistare le terre irredente, e di vantaggi coloniali e di controllo sullAdriatico.
Lorientamento degli interventisti era di una guerra contro limpero austriaco; il governo
scavalc la volont del Parlamento firmando il Patto di Londra, che concedeva allItalia i
territori voluti a patto che essa si schierasse a favore dellIntesa.
Per una risoluzione della questione, molti esponenti di spicco della politica spingevano
per lentrata in guerra, e non; Gabriele dAnnunzio e Benito Mussolini, ad esempio,
parlarono alle folle per incitarle allintervento dellItalia in guerra. Con laccordo del re
Vittorio Emanuele III, Salandra ottenne pieni poteri e il 24 Maggio 1915 lItalia entr in
guerra a fianco dellIntesa.
LItalia quindi andava ad aprire un nuovo fronte sulle alpi italo-austriache; le truppe
italiane erano guidate dal generale Luigi Cadorna, e nonostante il sacrificio di migliaia di
soldati presto anche il fronte italiano si trov ad affrontare una guerra di posizione sulle
Alpi: alla fine del 1915 le truppe italiane erano stanche e demoralizzate.
Sugli altri fronti la situazione era pressoch invariata; dopo un momento di sbandamento
della Russia, dovuto alla totale inefficienza dellapparato militare, anche il fronte russo si
stabilizz. Dopo un anno di guerra la situazione era favorevole alle forze della Triplice

Alleanza; la Germania aveva inoltre avviato una guerra indiscriminata a tutte le navi che
fossero entrate nelle acque dellIntesa: a causa di questa tattica il transatlantico Lusitania,
carico di passeggeri americani fu affondato, causando una reazione degli Stati Uniti che li
porter ad entrare in guerra negli anni successivi.
Nel 1916 si verificarono due offensive: quella tedesca a Verdun che causer 600.000 morti
ma nessuna variazione del fronte e quella anglo-francese della Somme, in cui
compariranno per la prima volta i carri armati. Sul fronte italiano lAustria aveva avviato
una campagna punitiva nei confronti dellItalia traditrice, offensiva che lItalia non riusc a
respingere con le proprie forze, quindi chiese lintervento delle truppe russe, che
sfondarono il fronte sui Carpazi distraendo lAustria dal fronte italiano; lItalia riprese il
proprio posto anche se questi attacchi misero a nudo le carenze dellesercito.
Nelle varie nazioni cresceva il malcontento, e si andavano moltiplicando le proteste e le
iniziative contro la guerra; da segnalare lintervento del pontefice con una Nota ai paesi
belligeranti per spingerli alla fine di questa inutile tragedia. Anche le masse operaie
iniziarono a protestare contro la guerra, poich li costringeva a condizioni di vita ancora
pi precarie.
Una svolta decisiva nella Guerra avvenne nel 1917: la Russia viene sconvolta dalla
Rivoluzione, che porta alla caduta dello zarismo. Il nuovo regime guidato da Lenin firma
una resa umiliante con le forze della Triplice Alleanza, poich riteneva pi importante il
consolidamento della situazione politica, pi che continuare una guerra nemica del
popolo.
In questo stesso anno gli Stati Uniti entrano in guerra; questa scelta era dettata per motivi
economici: infatti gli USA avevano finanziato pesantemente le forze dellIntesa, e in caso
di perdita il contraccolpo economico sarebbe stato devastante. Inoltre la guerra
sottomarina della Germania aveva provocato gravi danni ai trasporti americani; il
presidente Wilson tuttavia disse che lAmerica entrava in guerra per un motivo ideologico,
per difendere i valori di libert, democrazia e autodeterminazione dei popoli.
Ad ottobre del 1917 lItalia subisce la pesante offensiva austro-tedesca: a Caporetto le linee
italiane vengono sfondate e lesercito nemico pu dilagare per tutto il Nord-Est; dopo
questa disfatta Cadorna viene esonerato dal comando dellesercito e al suo posto nominato
Armando Diaz, che alz il morale delle truppe e le guid alla resistenza. Sul monte
Grappa e sul Piave le forze italiane fermarono e respinsero lavanzata nemica.
La Germania tenta lultima offensiva contro le truppe anglo-francesi, arrivando fino al
vecchio fronte dellinizio della guerra, ma a quel punto le forze tedesche erano stremate: la
controffensiva anglo-francese sbaraglio le linee nemiche riconquistando i territori belgi
precedentemente occupati dai tedeschi. Dopo questa bruciante sconfitta, la Germania
chiese larmistizio; lAustria si arrese poco dopo, dopo che unoffensiva italiana su Vittorio
Veneto aveva sfondato le linee austro-ungariche.
Germania e Austria diventarono delle repubbliche, ponendo fine ad una guerra che aveva
causato pi di 8 milioni di morte e la scomparsa degli ultimi stati della vecchia Europa.
Il dopo guerra fu segnato dai Quattordici Punti del presidente USA Wilson, nel quale
teorizzava quale assetto geopolitico lEuropa avrebbe dovuto tenere; questi i punti pi
importanti:
fine della diplomazia segreta
libert di navigazione e di commercio
riduzione degli armamenti per la sola necessit di sicurezza interna
creazione della Societ delle Nazioni, organismo sovranazionale con il compito di
risolvere pacificamente le dispute

A Parigi venne aperta la Conferenza di Pace, che porter al trattato di Versailles del 1919,
trattato che defin le condizioni di resa della Germania, individuata come responsabile del
conflitto:
Restituzione alla Francia delle regioni dellAlsazia e della Lorena
Cessione alla repubblica polacca del corridoio di Danzica per uno sbocco sul mare
Cessione alla Cecoslovacchia dei monti Sudeti
Restituzione dello Schleswig-Holstein alla Danimarca
Spartizione dellimpero coloniale tedesco fra le potenze vincitrici
Smilitarizzazione della Renania, posta sotto controllo temporaneo francese
Ridimensionamento drastico di esercito e flotta
Pagamento di ingenti danni di guerra
LItalia si sedette al tavolo dei vincitori, ma ottenne molto meno di quello che era stato
stabilito con il patto di Londra: veniva infatti estromessa dalla spartizione delle colonie
tedesche e la presenza nei balcani viene ridimensionata a causa della nascita della
Jugoslavia. LItalia ottiene solo le terre irredente, e si inizi a parlare di vittoria mutilata,
poich le ricompense non sono state eque nei confronti delle spese e dei caduti

Bilancio della Guerra


I trattati di pace non rispecchiarono le necessit e le volont delle nazioni, e si vennero
subito a creare dei forti contrasti fra le neonate nazioni e i resti dei vecchi imperi.
La Germania era stata umiliata, e soprattutto le multe erano pesantissime per leconomia
che non riusc a decollare; lItalia era scontenta della ripartizione territoriale e i nuovi stati
erano agglomerati di popolazioni diverse che chiedevano lindipendenza.
Inoltre la rivoluzione in Russia aveva portato lo spettro bolscevico, visto come punto di
riferimento dalle masse proletarie, e proprio lisolamento della Russia aveva imposto la
creazione di molti stati sui suoi confini.
I trattati finirono dunque per creare solamente tensioni fra le varie popolazioni; basti
pensare alla neonata nazione jugoslava dove viene di fatto inventata una casa regnante su
un insieme di etnie in forte contrasto fra di loro.
La stessa Societ delle Nazioni, composta da tutti i paesi membri e retta da un consiglio di
9 membri (Gran Bretagna, USA, Italia, Francia, Giappone erano membri fissi), era un
organo debole; non avendo accolto la Germania e la Russia non poteva gestire lequilibro
politico.
La dissoluzione degli imperi coloniali di Germania e Austria divent una prerogativa
privata fra Inghilterra e Francia; la guerra aveva inoltre causato un numero elevatissimo di
vittime e di invalidi, uomini che una volta tornati nelle proprie citt non avevano una
possibilit di reinserimento nel mondo del lavoro.
In aggiunta a questo clima difficile lepidemia di spagnola miet un numero incredibile di
vittime fra i paesi europei.
A causa dellimpegno in guerra degli uomini, nellindustria si fece ricorso alla forza lavoro
femminile, con un totale di 1 milione di donne impiegate nelle attivit lavorative alla fine
delle ostilit; durante la guerra lo Stato era entrato pesantemente nelleconomia, e la sua
mancanza repentina dopo la fine della guerra port la fortuna agli speculatori.