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LODISSEA

DEGLI ULTIMI

Gioved
17 Settembre 2015

PRIMO PIANO

Reportage
Il premier vuole blindare
i confini e ricompattare
il fronte dellEst vicino alla
Russia di Putin. Cos
scatena rappresaglie contro
la Serbia, la cui posizione
troppo morbida con i
migranti. Ma, intanto,
anche la Croazia ha deciso
di aprire le frontiere

LIETO FINE

Osama, dallo sgambetto


alla panchina di allenatore
Uno sgambetto lha fatto cadere a terra. Ma lo stesso
gesto odioso che nel calcio sarebbe stato punito con il
cartellino rosso ha consentito a Osama di fare il gol della vita. Il profugo siriano atterrato dalla reporter ungherese Petra Lazlo qualche giorno fa, mentre con il figlio in braccio cercava di superare il confine serbo, oggi gi in Spagna, pronto per un nuovo futuro. La sua
foto con il piccolo Zaid piangente aveva fatto il giro del
mondo; poi si era saputo che era arrivato a Monaco. L
aveva raccontato di aver allenato una squadra di calcio

di prima divisione, lAl Fotuwa e che anche Zaid, sette


anni, sognava di diventare un campione, prima della
guerra. Detto fatto: la sua storia ha commosso Miguel
Angel Galan, direttore della scuola allenatori Canafe e in
predicato di diventare presidente della Federcalcio spagnola. Ha mandato a Monaco un suo giocatore di origine araba, che ha convinto Osama a seguirlo (in treno
e non in aereo per aggirare i controlli dei passaporti) fino a Madrid, dove arrivato la scorsa notte. Presto lo
seguiranno gli altri due figli e la moglie, rimasti in Turchia.
Nella cittadina di Getafe lo aspetta un appartamento, un
posto in squadra per Zaid e un lavoro nella panchina dellallenatore. Lo sgambetto, quello no, non lo insegner.
(A.Ma.)

Osama, il piccolo Zaid e il direttore della scuola calcio spagnola, Miguel Angel Galan

Il popolo ungherese si ribella a Orban


La polizia respinge i profughi con gli idranti ma la gente li aiuta con cibo e vestiti
NELLO SCAVO

Il negoziato

La situazione

INVIATO A BUDAPEST (UNGHERIA)

Il viaggio dei migranti verso il nord Europa

opo che era stata promessa unapertura parziale delle


frontiere, i profughi esausti per lattesa e stanchi di essere presi in giro, sono passati allattacco. Hanno sfondato
una parte della barriera di Horgos, ma le forze di polizia magiare
hanno impedito il passaggio usando idranti, spray urticanti e cariche di alleggerimento. E ieri c stata la prima condanna di un
migrante per ingresso illegale in Ungheria.
Secondo quanto riferito dalle autorit di Budapest, la polizia sta
adottando le misure legittime e proporzionate per proteggere il
confine del Paese e la frontiera esterna dellUnione europea.
Unaggressivit che non risparmia i vicini. Il governo ungherese
ha informato quello della Serbia di avere ordinato una chiusura
di 30 giorni della frontiera di Roszke-Horgos. Una rappresaglia. A
Budapest, infatti, accusano Belgrado di non aver impedito gli attacchi contro gli agenti magiari. E anche la Croazia ha aperto le
frontiere. Lasceremo passare i profughi, ha detto il premier Zoran Milanovic.
Viktor Orban vuol far vedere di che pasta fatto. Sul confine apparsa una mezza dozzina di blindati dassalto, con tanto di mitragliatrici bene in vista sulla torretta. La maggioranza dei profughi scappa proprio da mezzi come quelli. Ritrovarseli davanti nella pacifica Europa per alcuni stato scioccante.
Da giorni numerose fonti diplomatiche a Budapest ripetono un
sinistro mantra. I profughi sono solo un pretesto per interessi strategici e per ambizioni personali del premier. Dopo avere consegnato il futuro energetico del
Dopo la stretta del
suo Paese tra le braccia di Vladimir Putin, laspirante condotgoverno, ieri c
tiero magiaro aspira a guidare il
stata la prima
blocco dellEuropa dellEst (Ungheria, Repubblica Ceca, Slocondanna per
vacchia, Polonia), violando il
ingresso illegale tab di un ritorno verso Mosca.
Anche cos si spiega il piano di
nel paese magiaro
estensione del muro anti-migranti verso la frontiera con la
Romania, tra i pochi Paesi dellarea a esprimere una visione geopolitica indipendente da zar Vladimir e delle mire di Orban.
Solo otto mesi fa migliaia di ungheresi erano scesi in piazza per
protestare contro labbraccio mortale tra Orban e Putin. Balazs
Gulyas, uno dei dissidenti pi in vista, assicur che la maggioranza del Paese non sostiene le politiche di avvicinamento alla Russia. Per farle digerire ai suoi connazionali il governo di Budapest ha in serbo una sorpresa. Le bollette del gas questanno non
solo non aumenteranno, ma potrebbero addirittura diminuire.
Merito dellaccordo con il monopolista russo Gazprom, che fornir metano a prezzi concorrenziali almeno per un paio danni.
Non vogliamo avvicinarci a nessuno, la nostra politica non filorussa, ma filoungherese, ribatte Orban che ha fatto approvare dal parlamento la legge per la costruzione del gasdotto South
Stream, promosso proprio dai russi di Gazprom, malgrado lopposizione dellUnione Europea. Non esiste una sicurezza energetica in Europa senza una cooperazione con la Russia, va ripetendo Viktor.
C anche questo dietro le tensioni che corrono sulla rotta Bruxelles-Berlino-Budapest. Con i migranti che rischiano di finire in ostaggio di altri interessi. Non un caso che Putin sia tornato a difendere le sue scelte di intervento in Siria respingendo le accuse
secondo le quali il sostegno russo al regime di Bashar al-Assad sia
la causa della crisi dei rifugiati. Al contrario il presidente russo
riuscito a dire che senza il suo sostengo a Damasco, il numero dei
profughi sarebbe ancora maggiore. Lungo il Danubio il malumore, per, monta. Siamo qui per aiutare: prima fate mangiare
e bere i bambini, c scritto su un cartello nel principale scalo ferroviario della capitale. Firmato: Il popolo ungherese, non il suo
governo!. Dalla fortezza di Buda alle facolt universitarie nel centro di Pest, il dissenso anti-Orban non pi un rivolo sommerso
di parole contro. Not in my name, hanno scritto su alcuni volantini rievocando la campagna democratica contro Nixon e la
guerra in Vietnam, e per le strade si firmano petizioni contro le
norme che Orban ha varato. I sostenitori del premier non se ne
stanno a guardare. Inneggiano alla nazione ungherese, noi siamo il baluardo della cristianit contro lIslam, ripetono ossessivamente. Il governo ne approfitta per alimentare attraverso i media controllati il sentimento anti-europeista e isolazionista e a
giudicare dai sondaggi Orban e il suo partito Fidesz non avrebbero molto da preoccuparsi. A Budapest gli operatori delle Ong,
abbandonati a se stessi dalle autorit governative, temono che la
capitale si possa trasformare in un ingovernabile bivacco. A mano a mano che centinaia di ungheresi consegnano cibo, vestiti,
scarpe, kit per neonati, le volontarie riordinano i punti di distribuzione nel sottopasso della stazione di Keleti. Dividono gli abiti per genere. Per distinguerli usano pezzetti di nastro adesivo colorato. Rosso per le donne, blu per gli uomini, verde per i bambini e i neonati. Alcuni sono elettori di Orban. Non pi dopo linfamia che sta gettando sul nostro popolo, confessa Stefania, iscritta a Legge. Se potessi lo trascinerei davanti al tribunale dei
diritti umani. Un giorno dovr risponderne.

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Rotta balcanica

CONTROLLI ALLA FRONTIERA

Germania
Il Governo ha deciso
di rafforzare i controlli
alla frontiera con l'Austria

Austria
Interrotto il traffico ferroviario
da Salisburgo verso la Germania
GERMANIA

Confine
serbo-ungherese
AUSTRIA

SLOVACCHIA

Pi di 300 i migranti
arrestati dopo l'entrata
in vigore delle norme
restrittive sull'immigrazione
illegale
Scontri tra migranti
che cercavano di superare
il muro e la polizia
ungherese

UNGHERIA
SERBIA

MACEDONIA

Croazia
Ieri i primi migranti
sono giunti dalla Serbia,
dopo la chiusura del
confine ungherese

Mar Mediterraneo

Macedonia
Circa 5.000 i migranti
entrati dalla Grecia
nelle ultime 24 ore

Gli hotspot? Per lUe ci sono


LItalia: prima il via alle quote
GIOVANNI MARIA DEL RE
BRUXELLES
cinque hotspot italiani per lidentificazione e
la registrazione dei migranti sono gi tutti operativi, entro il primo ottobre potranno partire effettivamente le prime ridistribuzione dei
migranti. Parola della Commissione Europea, proprio il giorno dopo che Alfano aveva parlato di
due mesi perch potessero essere operativi gli
hotspot italiani. Gli esperti di Easo (lagenzia Ue
per lasilo), Frontex (frontiere Ue), Eurojust (cooperazione giudiziaria) ed Europol (cooperazione
di polizia) sono in Italia e gli hotspot stanno iniziando a funzionare, quindi i ricollocamenti si
potranno fare da inizio ottobre ha detto Natasha
Bertaud, portavoce per il settore Migrazione della Commissione. Bruxelles cita Pozzallo, Porto
Empedocle, Trapani, Augusta e Lampedusa. A Catania il quartier generale per il coordinamento.

SERBIA. La protesta dei migranti vicino a Horgos

Lintervista.

er le reti transnazionali che gestiscono il


traffico di esseri umani attraverso il Mediterraneo gli scafisti sono come le navi: a perdere. Una
volta lasciate le coste libiche non hanno pi valore.
Le persone che vengono arrestate nei porti italiani non
hanno valore per le organizzazioni criminali. Talvolta sono addirittura minori non accompagnati,
spiega Fulvio Vassallo Paleologo, gi docente di diritto dasilo allUniversit di
Palermo.
Ma chi sono gli scafisti che
portano i gommoni dalla

Il professor
Paleologo: sono
pesci piccoli, il
nodo resta la Libia

(Epa)

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La guerra agli scafisti? Da sola non basta


ILARIA SESANA

Fulvio V. Paleologo

Il riferimento al primo piano di emergenza per


spostare dallItalia e dalla Grecia 40.000 richiedenti asilo (24.000 dallItalia) concordato a luglio
e varato formalmente luned scorso (e in vigore
da ieri). Due giorni fa Alfano avevano dichiarato
che ci vorranno due mesi per creare gli hotspot.
Noi siamo pronti, ha precisato ieri al Tg3, ma,
ha avvertito, gli hotspot saranno attivati contemporaneamente alla redistribuzione dei 24.000
richiedenti asilo ed ai rimpatri.
In realt sullo sfondo c una confusione sullutilizzo della parola hotspot. Secondo la Commissione, ha spiegato Bertaud, non si tratta di centri fisici, ma di squadre di esperti delle quattro agenzie Ue, con laggiunta di ufficiali di collegamento
degli altri Stati membri, che hanno il compito di
aiutare le autorit italiane nelle procedure per lidentificazione, la registrazione e il prelievo delle
impronte dei migranti per stabilire chi sia migrante economico e chi invece bisognoso di protezione internazionale. Sta poi allItalia, spiegano alla
Commissione, stabilire in quali luoghi fisici queste procedure si svolgeranno (in generale comunque operano in prossimit o allinterno di centri di
prima accoglienza). E per la Commissione tutti gli
hotspot italiani sono gi a tutti gli effetti operativi
dal momento che (secondo cifre diffuse a Bruxelles), sono gi dispiegati nelle cinque localit 33 esperti di Frontex (a breve ne arriveranno altri 12) e
45 dellEaso, a giorni giungeranno anche quelli di
Europol ed Eurojust. Per questo pu partire la ridistribuzione, visto oltretutto che il piano dei 40mila ufficialmente in vigore da ieri dopo il via libera di luned dei ministri.
Gli Stati membri, Italia inclusa, invece, utilizzano
unaccezione molto pi larga, intendendo per hotspotveri centri di identificazione, registrazione ma
anche accoglienza. E in questo senso che parlano
Germania e Francia quando premono, come ha
fatto il cancelliere Angela Merkel due giorni fa, per
la rapida creazione di hotspot in Italia e Grecia. Un
tema del quale la leader tedesca vuole parlare la
prossima settimana nel vertice straordinario che
oggi dovrebbe annunciare il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, e che ieri un portavoce
di Berlino tornato a chiedere. Ed in questa accezione che ha parlato anche Alfano. Sullo sfondo,
un problema aggiuntivo per lItalia: come si legge
nelle conclusioni della presidenza lussemburghese pubblicate al termine della sfortunata riunione
di luned, potranno rendersi necessarie misure
detentive qualora i migranti non cooperino per
evitare che si spostino illegalmente verso altri Stati. Per lItalia non sar affatto facile trovare il modo
di "bloccare" i migranti nelle strutture.

Libia verso lItalia?


Sono pesci piccoli, vittime
a loro volta. Spesso profughi che accettano di tenere
il timone in cambio di uno
sconto sul prezzo della traversata. Non un caso che,
recentemente, siano stati
segnalati diversi casi in cui
i presunti scafisti viaggiavano con le famiglie. Questo non significa che vadano assolti, ma non si deve
pensare che il contrasto
delle reti criminali di trafficanti possa passare solo attraverso lazione penale nei
confronti degli scafisti.
Luned il Consiglio Affari
generali dellUnione Europea ha avallato lavvio della nuova fase dellopera-

zione navale "Eunavfor


Med". Cosa pensa di questa operazione?
"Eunavfor Med" finora rimasta alla fase di analisi e
scambio di informazioni.
Le fasi due e tre, che prevedono lintervento in acque
territoriali e sul suolo libico, necessitano dellautorizzazione del Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite. Che non ancora arrivato.
Serve anche unautorizzazione da parte delle autorit libiche.
Certamente, in assenza del
mandato delle Nazioni Unite. Ma qui c un altro
problema.
Ovvero?

Le diverse fazioni libiche


hanno sempre dichiarato
che un eventuale ingresso
in acque territoriali sarebbe considerato atto di guerra. Pi in generale, da un
Paese che si trova in queste
condizioni, e nel quale i migranti subiscono ogni sorta di abusi, non si potr mai
avere una collaborazione
efficace per contrastare il
traffico di esseri umani.
Unoperazione di tipo militare pu essere una soluzione per fermare gli scafisti?
Assolutamente no. Potrebbe essere soltanto lanticipazione di un intervento
militare per altre finalit.
Pu spiegarsi meglio?

I termini di ingaggio del


blocco in acque internazionali sono vaghi e poco
chiari. Con il rischio che
durante le operazioni in
mare ci possano essere
affondamenti di imbarcazioni cariche di migranti.
Ancora pi oscuro il mandato in acque libiche. Lo
scontro con le autorit militari che controllano le coste sarebbe certo. Le imbarcazioni che solcano il
Mediterraneo sono gommoni sgonfi o pescherecci
stracarichi col motore in avaria. Non possono fuggire, ma devono essere soccorsi. Non c molto da distruggere.
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