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Züge im Licht der Laternen –


Des trains à la flamme des lanternes
di Laurent Chrzanovski

Narrazioni luminose a bordo di un treno


L’idea stessa di treno è permeata di significati di stampo romantico:
nell’immaginario narrativo una stazione ferroviaria è il luogo dei ritrovamenti
e degli addii, e il treno, in arrivo o in partenza, diventa il mezzo del destino.
E quando ancora il fumo rendeva l’atmosfera densa, incalzante, aliena, come
in una tela di Monet o in una sequenza di Breve incontro di Lean, e la luce
iniziava a rischiarare appena le carrozze – e i turbamenti che vi si celavano
– con candele, lucerne e lampade a petrolio, il pensiero andava subito a chi
era lontano.
Züge im Licht der Laternen – Des trains à la flamme des lanternes di Laurent
Chrzanovski, volume bilingue edito da AS Verlag di Zurigo, narra la storia
delle fonti luminose dall’entrata in servizio dei primi treni in Europa e negli
Stati Uniti. Anzi, come l’autore afferma, la nascita del trasporto ferroviario
corrisponde proprio alla fase di massima creatività in materia di illuminazione
artificiale, anche grazie alla sopravvenuta necessità di nuove tecnologie,
materiali e combustibili, adattabili al mezzo.
La prima esigenza fu quella di trovare un modo per comunicare con il
macchinista nonostante il rumore assordante della locomotiva: la scelta
cadde su segnalazioni luminose simili a quelle utilizzate in Marina, e in
seguito si accostarono alle lanterne mobili delle segnalazioni fisse. Le carrozze,
invece, inizialmente non erano illuminate al proprio interno, e ogni passeggero,
se voleva usufruire di un po’ di luce, era tenuto a “portarsi da casa” la propria Un bellissimo apparato iconografico, comprensivo di affiches d’epoca,
candela. parzialmente afferente agli archivi SBB/CFF Historic, accompagna il testo,
Tra i diversi produttori di sistemi di illuminazione si scatenò una gigantesca spaziando da tele, illustrazioni e fotografie raffiguranti treni in corsa, tunnel
battaglia mediatica e industriale, che terminò nel primo decennio del e stazioni ferroviarie, a numerose immagini rare di lanterne, lampade e
Novecento con l’affermarsi dell’elettricità. La fine della coesistenza tra sistemi perfino stoppini di ogni materiale e fattura.
si ha solo nel 1960, con l’abbandono totale delle lanterne e la vittoria definitiva L’illuminazione ferroviaria premoderna e moderna è entrata di buon grado
della luce elettrica. Vittoria con la quale si chiude anche la ricerca di nella sfera del mito, diventando essa stessa coprotagonista di ogni racconto.
Chrzanovski. Ma questa è già un’altra storia.

Luminous narrations on a train


The very idea of a train itself is permeated by romantic meanings: in narrative victory. A victory ending Chrzanovski’s research. A lovely iconographic
imagination, a railway station is a place where you meet again and say structure, including affiches from the period, partially from the SBB/CFF
goodbye, and the arriving or departing train becomes a vehicle of destiny. Historic archives, accompanies the text, with paintings, illustrations and
And then when smoke made the air thick, pressing, alien like a Monet photos of racing trains, tunnels and railway stations, along with several rare
painting or a sequence of Brief Encounter by Lean, and it started to get pictures of lanterns, lamps and even wicks of all makes and materials. Pre-
lighter as soon as the carriages– and the confusion they hid – with candles, modern and modern train lighting has willingly joined the myth sphere, as
lights and oil-lamps, thoughts flew to those far away. the co-protagonist of each story. But that’s another story.
Züge im Licht der Laternen – Des trains à la flamme des lanternes by Laurent
Chrzanovski, bilingual volume published by AS Verlag of Zurich, tells the Scheda del libro / Book card
story of light sources from when the first trains came in to service in Europe Züge im Licht der Laternen – Des trains à la flamme des
and the USA. Indeed, as the author says, the birth of rail transport corresponds lanternes di Laurent Chrzanovski
with a maximum creative stage in artificial lighting, also thanks to a need Anno 2009 / Year 2009
for new technologies, materials and fuels, adaptable to that means of
transport. The first need was to find a way to communicate with the engine Edizioni / Edition AS Verlag
driver despite the deafening engine noise: the choice went to light signals Prestampa e fotolito di / Pre-printing and offset by Tamara
like those used by the Navy, and then approached fixed signal mobile Binder, Zurigo
lanterns. At first, carriages were not lit up inside and if a passenger wanted Stampa di / Printed by B&K Offsetdruck GmbH,
some light, he/she had to bring a candle “from home”. Ottersweier
A gigantic media and industrial battle started up between the different lighting Copertina rigida, 23 x 24,5 cm, 176 pagine, 188
system manufacturers and ended in the first decade of the 20th century illustrazioni in quadricromia / Hard back, 23 x 24.5 cm,
with electricity arriving on the scene. System co-existence only ended in 176 pages, 188 four-colour printing illustrations
1960, when lanterns were abandoned altogether and electric light won its

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flare