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Centro Altiero Spinelli Beni culturali nellUE

SCHEDA DI SINTESI: Regolamento del Consiglio n. 3911 del 9 dicembre 1992


Il Regolamento del Consiglio n. 3911 del 9 dicembre 19921, relativo allesportazione dei beni culturali, ha
come obiettivo primario quello di conciliare, nella realizzazione del mercato interno, la libera circolazione
dei beni culturali con le esigenze di protezione del patrimonio nazionale avente valore artistico, storico o
archeologico.
Leliminazione delle frontiere fisiche, fiscali e doganali tra gli Stati membri ostacola inevitabilmente il
controllo dello scambio dei beni culturali tra i Paesi comunitari, e tra questi ed i Paesi terzi.
Sino a quel momento gli Stati membri si erano limitati ad effettuare controlli alle frontiere esclusivamente
con riferimento ai beni appartenenti al proprio patrimonio artistico-culturale, senza assoggettare ad
alcuna particolare procedura i beni provenienti da altri paesi della Comunit. In vista della realizzazione
del mercato interno era dunque necessario adottare rigorose misure che garantissero un controllo
effettivo ed uniforme delle esportazioni alle frontiere. Lo scopo era principalmente quello di evitare la
trasformazione del mercato interno in un incentivo al traffico illecito di opere darte, ed impedire che le
stesse opere venissero esportate verso Stati terzi, eventualmente profittando della legislazione pi
permissiva di alcuni Stati membri.
Il Regolamento composto di 11 articoli, suddivisi in 3 titoli: autorizzazione all'esportazione (artt. 2-5),
cooperazione amministrativa tra gli Stati membri (art. 6), disposizioni generali e finali (artt. 7-11).
Tali disposizioni sono precedute, allarticolo 1, da una definizione di beni culturali, che si limita peraltro
a rinviare allelenco di beni in allegato e la cui portata circoscritta esclusivamente allatto in questione.
Il disposto dellarticolo 1, ancora una volta, non pregiudica il diritto degli Stati membri di definire quali
siano i beni che rientrano nel patrimonio nazionale di cui allart. 30 del TCE.
Lambito di applicazione del Regolamento limitato ai beni elencati nellallegato, suddivisi in 14 categorie,
tra le quali rientrano oggetti archeologici, quadri, incisioni, libri, fotografie, e per alcuni dei quali la
qualificazione di bene culturale legata anche al requisito dellet (pi di 50, 75, 100 anni, a seconda del
bene) o, addirittura, del valore minimo.
Il meccanismo introdotto dal Regolamento prevede la subordinazione del trasferimento di un bene
culturale fuori dal territorio comunitario ad una specifica autorizzazione, denominata licenza di
esportazione. In base al disposto dellart. 2, tale licenza deve essere rilasciata dalle autorit
appositamente individuate dai singoli ordinamenti nazionali e dovr provenire dallo Stato membro nel cui
territorio il bene si trovava, lecitamente e definitivamente, al 1 gennaio 1993 o dello Stato in cui il bene
si trova, a seguito di una spedizione in via definitiva da un altro Stato membro, di unimportazione da uno
Stato terzo, o di una re-importazione da uno Stato terzo, susseguente ad unesportazione lecita verso
questo Stato terzo ad uno Stato membro.
La licenza viene rilasciata su richiesta dellinteressato ed ha validit su tutto il territorio comunitario;
dovr essere presentata agli uffici competenti al momento dellespletamento delle formalit doganali,
assieme alla dichiarazione di esportazione, come previsto dallart. 4.
Successivamente alla entrata in vigore del Reg. 3911/92, la Commissione ha emanato il Regolamento
CEE n. 752/932, con il quale ha introdotto un modello standard di formulario di licenza di esportazione,
dettando inoltre alcune misure base che gli Stati membri sono tenuti a rispettare per evitare che vi siano
falsificazioni o distorsioni, successivamente modificato dal Reg. CE n. 1526/98 e dal Reg. CE 656/04.
In base a quanto previsto dallart. 5 del Regolamento 3911/92, gli Stati membri possono anche limitare il
numero degli uffici doganali competenti ad espletare le formalit di esportazione dei beni culturali,
comunicando alla Commissione europea lelenco degli uffici doganali abilitati.
Il Regolamento instaura specifici meccanismi di cooperazione e di reciproca assistenza amministrativa fra
la Comunit e gli Stati membri, nonch fra Stato e Stato, richiamando esplicitamente quanto previsto dal
Regolamento CEE 1468/81 del Consiglio, relativo alla mutua assistenza tra le autorit amministrative.
Einoltre istituito, dallart. 8 del Regolamento, un apposito Comitato dei beni culturali, composto da
rappresentanti dei singoli Stati membri e presieduto dal Presidente della Commissione. Tale comitato,
concepito quale organo consultivo della Commissione, emette pareri, obbligatori ma non vincolanti, su
qualsiasi problematica legata allapplicazione del Regolamento.

1 Reg. (CEE) n. 3911/92 del Consiglio del 9 dicembre 1992, pubblicato in GUCE L395 del 31.12.1992. Successivamente,
latto stato modificato dal Regolamento (CE) n. 2469/96 del Consiglio del 16 dicembre 1996, in GUCE L335 del 24.12.96,
dal Regolamento (CE) n. 974/01 del Consiglio del 14 maggio 2001, in GUCE L137 del 19.5.01, dal Regolamento (CE) n.
806/03 del Consiglio del 14 aprile 2003, in GUCE L122 del 16.5.03. Per unanalisi del Regolamento, si veda: C. Biscaretti di
Ruffia, Il Regolamento n. 3911/92 del Consiglio relativo allesportazione di beni culturali ed il Trattato sullUnione europea, in Diritto del
Commercio Internazionale, 1992, p. 485 ss.
2 Reg. CE 752/93 del 30 marzo 1993.