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[This translation of my article Criminalizing Criticism of Israel in Canada: A Hate-Propaganda Trojan Horse

in Bill C-13, was first published in Eurasia: Rivista di Studi Geopolitici (17 May 2014), http://www.eurasiarivista.org/criminalizzazione-della-critica-disraele-in-canada/21625/.]

[Index: Canadian politics, antisemitism, Criminal Code, France]


[Date: May 2014]

Criminalizzazione della critica d'Israele in Canada

Michael Keefer

Traduzione di Oscar Mina

La campagna internazionale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS)


contro Israelequale mezzo pacifico di persuasione nei confronti di Israele ad
abbandonare le sistematiche violazioni del diritto internazionale e le politiche di
apartheid, espropriazione, colonizzazione e blocco nei territori palestinesi occupatiha
riscontrato ultimamente numerosi successi.1
1

Vedi, ad esempio, Michael Deas, Norways pension fund divests from Israels largest real estate
firm, The Electronic Intifada (19 giugno 2012), http://www.electronicintifada.net/blogs/michaeldeas/norways-pension-fund-divests-israels-largest-real-estate-firm; Major US pension fund divests
ethical fund from Veolia, BDS Movement (22 novembre 2013),
http://www.bdsmovement.net/2013/tiaa-cref-social-choice-veolia-11431; Veolia Campaign Victories:
Total value of lost Veolia contracts: 18.122 billion ($23.97 billion), Global Exchange (febbraio
2014), http://www.globalexchange.org/economicactivism/veolia/victories; Asa Winstanley, Dutch
pension giant divests from 5 Israeli banks, BDS Movement (13 gennaio 2014),
http://www.bdsmovement.net/2014/dutch-pension-giant-divests-from-5-israeli-banks-11594; Elena
Popina, SodaStream Drops Amid Sanctions Over Jewish Settlements, Bloomberg (3 febbraio 2014),
http://www.bloomberg.com/news/2014-02-03/sodastream-slumps-on-sanction-campaign-over-jewish-

Ad inizio febbraio 2014, The Economist sottolineava che la BDS sta diventando
una tendenza dominante,2 mentre lex portavoce alla Knesset israeliana, Avraham
Burg, scriveva su Haaretz che il movimento BDS sta guadagnando terreno e si
avvicina il momento [in cui] le sanzioni contro Israele diverranno fatto compiuto.3
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che lui e i suoi
alleati risponderanno con forza a tale tendenza. Alcuni resoconti relativi a una riunione
del consiglio, dove si discussero le tattiche, mettono in luce le divisioni intestine pi
che la sostanza stessa della riunione: Netanyahu indce riunioni strategiche per
contrastare i boicottaggima ha escluso di proposito alcuni Ministri pi esperti:
Ministri di sinistra tenuti fuori dalla seduta straordinaria del consiglio sulla BSD. 4
Tuttavia, sebbene la stampa israeliana sostenne che la discussione fu tenuta in
segreto, con un imposto oscuramento televisivo, una delle fonti che riportarono il
fatto diede un significato piuttosto preciso a ci che accadde a porte chiuse:
A quanto pare, le idee discusse dai Ministri inclusero cause
in corti europee e nordamericane contro organizzazioni [proBDS] e azioni legali contro istituzioni finanziarie che
boicottano gli insediamenti israeliani e compagnie
israeliane [complici]. Vi anche la possibilit di
promuovere leggi anti-boicottaggio in capitali amiche nel
mondo, come Washington, Ottawa e Canberra e, a tale
scopo, attivare la lobby pro-Israele negli Stati Uniti.5
Questa specie di guerra legislativa, com a volte chiamata, non una novit
settlements.html.
2 Sanctions against Israel: A campaign that is gathering weight, The Economist (8 febbraio 2014),
http://www.economist.com/news/middle-east-and-africa/21595948-israels-politicians-sound-rattledcampaign-isolate-their-country/.
3 Avraham Burg, Whats wrong with BDS, after all? Israel will be helpless when the discourse moves
from whos stronger/tougher/more resilient to a discourse on rights and values, Haaretz (3 febbraio
2014), http://www.haaretz.com/opinion/.premium-1.572079; citazione del reverendo Robert Assaly,
BDS movement scores huge in Superbowl victory over Sodastream, NECEF: Near East Cultural &
Educational Foundation (20 febbraio 2014), www.necef.org.
4 Herb Keinon, Netanyahu convenes strategy meeting to fight boycotts, Jerusalem Post (10 febbraio
2014), http://www.jpost.com/National-News/Netanyahu-convenes-strategy-meeting-to-fight-boycotts340904; Gil Ronen, Leftist Ministers Kept Out of Secret Cabinet BDS Session, Arutz Sheva 7 (10
febbraio 2014), http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/177294#.UwZ3FkJdUfJ. Il fatto
che personaggi del calibro di Tzipi Livni vengano descritti come sinistroidi sintomo di uno
spostamento verso posizioni di estrema destra allinterno dello spettro politico israeliano.
5 Israeli ministers discuss using lawyers and Mossad to fight BDS, Middle East Monitor (10 febbraio
2014), https://www.middleeastmonitor.com/news/middle-east/9666-israeli-ministers-discuss-usinglawyers-and-mossad-to-fight-bds.

(n, si pu aggiungere, lo il concetto, altres discusso in tale riunione, di sostenere la


sorveglianza di organizzazioni pro-BDS da parte dei servizi segreti militarila Shin
Bet Security Service e il Mossad). altrettanto evidente che la lobby pro-Israele ha
mobilitato politici nelle capitali amiche di Washington, Ottawa e Canberra per molti
anni.
Recenti sviluppi di queste iniziative hanno portato alle minacce perpetrate a
Canberra, nel giugno 2013, da Julie Bishopmembro del nuovo governo australiano di
Julia Gillardsecondo le quali i sostenitori di un boicottaggio accademico di Israele
vedrebbero sommariamente tagliati i fondi per la ricerca pubblica.6 A Washington,
stata sottoposta allattenzione del Congresso una legge chiamata Protect Academic
Freedom Act, la quale negherebbe laccesso a fondi federali per college ed universit
che partecipano al boicottaggio di istituzioni accademiche o di studiosi israeliani.7
E cosa dire del Canada, il cui Primo Ministro lamico pi fidato del signor
Netanyahu?8
Questo saggio stima che le revisioni del codice penale canadese, proposte dal
governo Harper, contengono espressioni usate ad arte al fine di consentire procedimenti
legislativi contro attivisti per la difesa dei diritti umani, esattamente come voluto dal
signor Netanyahu e collaboratori.

1. Disegno di legge C-13 e relativi sotterfugi

Il disegno di legge (DDL) C-13, la legge che protegge i canadesi da crimini sulla
rete, ha ricevuto una prima lettura presso la Camera dei comuni nel novembre del 2013.
In una pagina web dedicata a miti e fatti del progetto di legge in questione, il
dipartimento della giustizia rigetta il mito secondo cui il DDL C-13 unantologia di
diritto penale che tratta qualcosa di pi del bullismo in rete.
6

Jake Lynch, Coalition plans to punish those who boycott Israel, The Drum Opinion (Australian
Broadcasting Corporation) (25 giugno 2013), http://www.abc.net.au/unleashed/4778144.html.
7 Abdus-Sattar Ghazali, Academic Freedom Act threatens academic freedom?, OpEd News (16
febbraio 2014), http://www.opednews.com/articles/Academic-Freedom-Act-threa-by-Abdus-SattarGhaza-Academic-Freedom_Associations_Backlash_Boycott-140216-464.html.
8 Campbell Clark, Netanyahu calls Harper a friend that always stands by us, Globe and Mail (19
gennaio 2014, aggiornato il 20 gennaio 2014), http://www.theglobeandmail.com/news/politics/harperarrives-in-israel-on-inaugural-middle-east-visit/article16398905/.

Il DDL C-13 non unantologia di diritto penale. Esso


propone un nuovo reato di distribuzione non consensuale di
immagini a contenuto intimo per affrontare il bullismo
virtuale mediante strumenti legali autorizzati ad aiutare
polizia e procuratori nellinvestigare non solo il nuovo
illecito proposto, bens anche altri reati che vengono
commessi via internet o includono prove elettroniche. [] Il
DDL non contiene il vecchio e controverso emendamento del
DDL C-30, relativo allaccesso illegittimo ad informazioni
circa i firmatari e alla modifica dellinfrastruttura delle
telecomunicazioni.9
Ciononostante, il dottor Michael Geistpreside Canada Research di Diritto
informatico e commercio elettronico allUniversit di Ottawaosserva che in realt il
DDL C-13 conserva provvedimenti che permettono un maggior accesso illegittimo ad
informazioni personali, ben oltre ci che previsto dallodierno codice penale.10
Lavvocato penalista Michael Spratt stigmatizza il DDL come un cavallo di Troia
digitale per la sorveglianza statale:
Gran parte del C-13 ha poco a che fare col proteggere chi
vittima [del bullismo virtuale]. Questo DDL espanderebbe a
dismisura i poteri di sorveglianza dello Stato. Sacrifica la
privacy della persona. Limita o elimina il controllo
giudiziario. incompatibile con la giurisprudenza della corte
suprema. un DDL pericoloso.11 (11
Laffermazione del Dipartimento della giustizia che il DDL C-13 non
unantologia di diritto penale evidentemente falsa. Come sottolinea un altro critico,
Terry Wilson, sebbene promossa come legge di prevenzione del bullismo virtuale, il
DDL ha in realt molto poco a che vedere con i bulli, inoltre prevede sezioni che vanno
9

Myths and Facts: Bill C-13, Protecting Canadians from Online Crime Act, Dipartimento di
Giustizia Canadese (novembre 2013, modificato il 5 dicembre 2013),
http://www.justice.gc.ca/eng/news-nouv/nr-cp/2013/doc_33002.html.
10 Vedi Michael Geist, The Privacy Threats in Bill C-13, Part One: Immunity for Personal Info
Disclosures Without a Warrant, Michael Geist (25 novembre 2013),
http://www.michaelgeist.ca/content/view/7006/125/; e The Privacy Threats in Bill C-13, Part Two:
The Low Threshold for Metadata, Michael Geist (11 dicembre 2013),
http://www.michaelgeist.ca/content/view/7028/125/.
11 Michael Spratt, C-13: A Digital Trojan horse for the surveillance state, iPolitics (28 novembre
2013), http://www.ipolitics.ca/2013/11/28/c-13-a-digital-trojan-horse-for-the-surveillance-state/.

dal furto di cavi, dalla pirateria informatica, dalla sorveglianza, fino al terrorismo (il
bullismo virtuale conta due pagine del DDL su cinquanta totali) []. Il DDL include
persino crimini dodio.12
In questo senso, il DDL C-13 costituisce, ancora una volta, un cavallo di Troia. Il
DDL aggiunge alcuni enunciati a quelle sezioni del codice penale relative alla
propaganda dellodio che sembrano, a giudicare dalle apparenze, non fare altro che
conformare quelle sezioni ad altri testi parallelicon molteplici documenti rilevanti in
materia di diritto internazionale e con provvedimenti di condanna, successivi nel codice
penale, dove gi compaiono le stesse espressioni. Ma in questa parte del DDL C-13, v
presumibilmente un secondo fine in atto, poich si ha motivo di pensare che le nuove
espressioni mirino, evitando ingannevolmente qualsivoglia dibattito pubblico sulla
questione, a rendere penalmente perseguibili come incitamento allodio il discorso e la
difesa dei diritti umani in relazione al trattamento oppressivo dei palestinesi da parte
dello Stato dIsraele.
Questa visione dellintento sottostante il DDL C-13 sostenuta dal Primo
Ministro Harper nel suo discorso alla Knesset tenuto il 20 gennaio 2014 (che verr
discusso pi avanti). Essa trova poi supporto anche dal fatto che unidentica modifica
alla formulazione del codice penale francese, implementata nel 2003 dalla cosiddetta
legge Lellouche, ha permesso la condanna per incitamento allodio razziale di ben venti
attivisti francesi per i diritti umani.13
In Francia, il risultato stato paradossale. La Francia , come il Canada, unAlta
Parte contraente della Quarta convenzione di Ginevra del 1949il cui primo articolo
recita che le Alte Parti contraenti simpegnano a rispettare e a far rispettare la presente
Convenzione in ogni circostanza.14 Le persone condannate dalla legge Lellouche per
incitamento allodio razziale, partecipano ad un movimento consistente nel fermo
ripudio dellantisemitismo e di qualunque altra forma di razzismo. 15 Questo movimento
12 Terry Wilson, The Dangers Hidden in Bill C-13 Protecting Canadians From Online Crime Act,
Canadian Awareness Network (23 novembre 2013), http://www.canadianawareness.org/2013/11/thedangers-hidden-in-bill-c-13-protecting-canadians-from-online-crime-act/.
13 BDS a hate crime? In France, legal vigilance punishes anti-Israel activists, Haaretz (15 febbraio
2014), http://www.haaretz.com/jewish-world/1.574361.
14 Quarta convenzione sulla Protezione delle persone civili in tempo di guerra. Ginevra, 12 agosto
1949,
http://www.icrc.org/ihl/nsf/385ec082b509e76c41256739003e636d/6756482d86146898c125641e004a
a3c5, Articolo 1.
15 Vedi, ad esempio, Omar Bargouti, Besieging Israels Siege, The Guardian (12 agosto 2010),
http://www.theguardian.com/commentisfree/2010/aug/12/besieging-israel-siege-palestinian-boycott:
Creata e guidata da Palestinesi, la BDS si oppone ad ogni forma di razzismo, incluso lantisemitismo,

raccomanda un esercizio pacifico di pressione economica, allo scopo di persuadere lo


Stato dIsraele a mettere fine alle molteplici e sistematiche violazioni del diritto
internazionale, in particolare della Quarta convenzione di Ginevra, per la cui
trasgressione Israele stato ripetutamente condannato da commissioni e rapporti
dellONU, nonch da agenzie indipendenti come la Human Rights Watch e Amnesty
International. La realt dei fatti dunque inequivocabile: applicando la legge Lellouche
e ridefinendo i suddetti attivisti in qualit di persone colpevoli di crimini dodio, lo
Stato francese ha simultaneamente violato il precedente impegno a rispettare e a far
rispettare la Quarta convenzione di Ginevra in ogni circostanza.
Uno degli obiettivi del DDL C-13 sembra essere quello di mettere il Canada in
una situazione simile, in piena violazione di uno dei principali strumenti del diritto
internazionale.

2. Modifiche al significato delle sezioni 318 e 319 del codice penale


La sezione 12 del DDL C-13 propone svariate aggiunte, di minor entit, a quella
parte del codice penale (sezioni 318-321.1) che porta il titolo di Propaganda allodio.
La sezione 12 recita come segue:
12. La sottosezione 318.(4) della legge sostituita dalla
seguente:
(4) In questa sezione, lespressione gruppo identificabile
rappresenta qualsiasi settore del pubblico distinguibile per
colore, razza, religione, identit nazionale o etnica, et, sesso,
orientamento sessuale o disabilit mentale e fisica.16
(Il grassetto indica la formulazione aggiunta allattuale codice penale tramite il DDL B13).
Queste aggiunte alla sezione 318 del codice penale, riguardante il reato di
esortazione al genocidio, impattano anche su significato ed applicazione della sezione
e si ispira a quei valori universali di libert, giustizia e parit di diritti che motivarono le lotte antiapartheid e per i diritti civili negli Stati Uniti.
16 Bill C-13. An Act to amend the Criminal Code, the Canada Evidence Act, the Competition Act and
the Mutual Legal Assistance in Criminal Matters Act,
http://www.parl.gc.ca/HousePublications/Publication.aspx?
Language=E&Mode=1&Docid=6311444&File=4.

319, riguardante il reato di pubblico incitamento allodio e intenzionale promozione


dellodio, in cuicome enuncia la sottosezione 319.(7)gruppo identificabile ha lo
stesso valore presente nella sezione 318. Le clausole rilevanti della sezione 319 sono:
319. (1) Chiunque, attraverso dichiarazioni pubbliche, inciti
allodio contro quale che sia gruppo identificabile, dove tale
incitamento risulti in una violazione della pace, considerato
colpevole di
(a) unoffesa incriminabile che prevede la reclusione per una
durata di non pi di due anni; oppure
(b) unoffesa incriminabile, punibile con una condanna
sommaria.
(2) Chiunque, per mezzo di dichiarazioni, oltre ad altre forme
di conversazione privata, promuova intenzionalmente lodio
contro quale che sia gruppo identificabile si rende colpevole
di
(a) unoffesa incriminabile che prevede la reclusione per una
durata di non pi di due anni; oppure
(b) unoffesa incriminabile, punibile con una condanna
sommaria.17
Laggiunta pi importante al concetto di gruppo identificabile risiede nella
categoria didentit nazionale, che non ha legami evidenti con il verosimile obiettivo del
DDL C-13, ma che potrebbe essere percepita come legata ad unaltra agenda,
enfaticamente pronunciata dal Primo Ministro Stephen Harper nel suo discorso alla
Knesset israeliana nel gennaio 2014ossia quella di ridefinire, come propaganda
allodio, la critica di politiche e comportamenti dello stato-nazione di Israele nei
confronti dei cittadini palestinesi e degli abitanti dei territori palestinesi occupati.
Come evidenzi il principale quotidiano israeliano, Haaretz, in un servizio del
febbraio 2014, le condanne per crimini dodio promulgate in Francia, parecchi mesi
prima, contro dodici attivisti per i diritti umanisostenitori della campagna
internazionale esortante al boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele
furono assicurate grazie alla legge Lellouche, la quale estendeva la definizione di
17 Codice penale (R.S.C., 1985, c. C-46. Legge del 14-01-2014, ultima modifica al 12-12-2013, Justice
Laws Website, http://www.laws-lois.justice.gc.ca/eng/acts/c-46/FullText.html.

discriminazione oltre i previsti parametri di razza, religione ed orientamento sessuale,


per includere membri appartenenti ai gruppi nazionali.18

3. Legge Lellouche: un altro cavallo di Troia?


Intenzionalmente o meno, la legge Lellouche ha funzionato come una specie di
cavallo di Troia. Il dottor Jean-Yves Camus ha osservato che questa legge, approvata il
3 gennaio 2003, a seguito di unondata di violenza antisemita senza precedenti, permette
ai giudici di imporre pene pi severe nei confronti degli autori di violenze a stampo
razzista, rispetto a quelle che riceverebbero normalmente nel caso di violenze simili non
motivate da razzismo.19 Come nota Haaretz, in un rapporto sulla criminalizzazione del
movimento BDS in Francia, lobiettivo apparente della leggein unepoca in cui
lapertamente antisemita e neofascista Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen vedeva
crescere il proprio supporto, specialmente nel sud della Franciaera di rafforzare i
valori repubblicani e contrastare le tendenze settarie.
La legge pass nel 2003, poco dopo i successi strabilianti
del Fronte Nazionale di estrema destra alle elezioni
presidenziali.
La misura fu adottata per rispondere al clima sociale
caratterizzato non solo da un crescente sentimento antisemita,
ma anche da discriminazione antiaraba e xenofobia.20
Il quadro dei motivi che introduce la legge Lellouche al momento della
presentazione allassemblea nazionale, nel Novembre del 2002, fu esplicito nelle sue
ripetute dichiarazioni che le aggiunte al codice penale proposte dalla legge erano
prettamente

volte

combattere

la

violenza

di

chiara

matrice

razzista:

Violenze chiaramente razziste, atti di violenza volutamente razzista, violenze di


carattere razzista, aggressioni di stampo razzista.21 Sebbene il testo specificasse che
18 BDS a hate crime? Haaretz (15 febbraio 2014).
19 Jean-Yves Camus, Racist Violence in France (Bruxelles: European Network Against Racism, 2011),
http://www.cms.horus.be/files/99935/MediaArchive/Racist%20Violence%20Report%20France%20%20online.pdf, p. 4.
20 BDS a hate crime? Haaretz (15 febbraio 2014).
21 Proposta di legge che mira ad aggravare le pene per i reati a sfondo razzista e a consolidare
lefficacia del codice di procedura penale, N 350, presentato dai signori Pierre Lellouche e Jacques
Barrot, deputati dellassemblea nazionale (7 novembre 2002), http://www.assemblee-

la violenza razzista poteva essere sia morale che fisica, 22 i due esempi suggeriti ai
deputati dellassemblea nazionale erano uno, nellottobre del 2002, lomicidio
chiaramente razzista di un giovane francese di origine marocchina nel nord della
Francia; laltro, ad inizio novembre, unaggressione razzista rivolta contro giovani
studenti di una scuola privata ebraica della tredicesima circoscrizione di Parigi. 23
Ponendo lattenzione sul fatto che in Francia esistono gi leggi che si occupano di
discriminazione razziale, incitamento allodio o alla violenza e negazionismo
dellOlocausto, il quadro introduttivo definisce il fine della legge come tentativo di
incrementare sensibilmente le pene imposte nei casi in cui gli attacchi a cose o persone
siano di matrice razzista come quando il razzismo si fa movente di atti di tortura e
barbarie, violenza con morte preterintenzionale, atti che sfociano in mutilazioni o
disabilit permanenti e, ancora, atti che comportano danno o distruzione di propriet.24
Nonostante lesplicita dichiarazione di intenti, la legge Lellouche stata
applicata in ben altra manieracol pretesto che, in otto dei nove articoli, viene inclusa
la categoria di nazione nella definizione di gruppi percepibili come vittime. Come
osserva il servizio di Haaretz, la legge stata invocata ripetutamente contro attivisti
anti-Israele. In Francia, hanno avuto luogo dieci processi contro sostenitori della BDS,
iniziati per mano della legge Lellouche.25
Pascal Markowitz, capo dellunit legale della BDS, facente parte del consiglio
rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (CRIF), chiaro nel dare un
giudizio al valore strumentale della legge Lellouche. Haaretz lo cita testualmente: la
legge ad oggi, la pi efficace legislazione in materia di BDS. C stata una sola
assoluzione, perci le statistiche sono positive, ha detto. 26 Ma in Francia, altri
nationale.fr/12/propositions/pion0350.asp, Quadro dei motivi.
22 Ibidem: Morali o fisiche, le violenze razziste offendono non soltanto le persone che ne sono vittime,
ma attentano altres alla coesione nazionale e ai princpi fondamentali della nazione.
23 Ibidem: Resta il fatto che il fenomeno pu risorgere in qualsiasi momento, come lo testimoniano
svariati casi recenti, particolarmente preoccupanti, come lomicidio dichiaratamente razzista, del mese
di ottobre, di un giovane francese dorigine marocchina in un dipartimento del nord, o laggressione di
inizio novembre contro i giovani allievi di una scuola privata ebraica della XXX circoscrizione di
Parigi, per il solo motivo di essere ebrei.
24 Ibidem: Loggetto della presente proposta, senza aggiungere nuove incriminazioni al codice penale,
prende in considerazione lintenzionalit razzista e, dunque, aggrava pesantemente le pene per i
colpevoli di attentato alla persona e alla propriet in caso esse siano di matrice razzista. Questi
aggravamenti delle pene vanno ad applicarsi agli atti di tortura e barbarie, alle violenze culminanti in
omicidio preterintenzionale, mutilazione, infermit permanente o incapacit di lavorare, cos come
agli atti di distruzione, degrado e deterioramento della propriet.
25 BDS a hate crime? Haaretz (15 febbraio 2014).
26 Ibidem.

personaggi politici sostengono posizioni differenti sulla questione:


Queste condanne sono irragionevoli, si esprime a proposito
del

caso

Nicole

Kiil-Nielsenmembro

francese

del

Parlamento europeodurante una sessione straordinaria a


Strasburgo nel 2011. I governi non stanno facendo nulla per
mettere fine alloccupazione illegale [dei territori palestinesi]
da parte di Israele e la corte francese sta ingiustamente
negando ai cittadini la possibilit di agire attraverso la
BDS.27
essenziale capire cosa significhi, nel contesto odierno, cavallo di Troia. In
ogni versione della storia antica, da Omero a Virgilio, 28 il punto nodale sempre lo
stesso. Il cavallo vuoto fatto di legno fu uno sleale stratagemma utilizzato dallarmata
greca che assediava Troia da dieci anni; ebbe successo perch il cavallo era
uningannevole artifizio dalla duplice natura. Fingendo di disertare lassedio, i greci
lasciarono indietro lenorme oggetto: la funzione manifesta pi plausibile era quella di
unofferta fatta agli dei, che i troiani furono persuasi a trasportare allinterno della citt
come celebrazione per la loro presunta vittoria. Tuttavia, lartefatto aveva una seconda
funzione segretaquale sleale espediente per portare un manipolo di greci armati entro
le mura di Troia, cosicch costoro potessero poi aprire le porte di notte, quando il resto
dellesercito avrebbe fatto ritorno.
La legge Lellouche servita come cavallo di Troia perch, quando fu
promulgata, sembr un mezzo verosimile ed appropriato per far fronte ad un aumento
della violenza razziale in Francia, che coincideva con un brusco sollevamento a
sostegno di un partito politico di estrema destra, incline a posizioni nettamente razziste.
Ma da allora la legge viene usata per uno scopo alquanto diverso: criminalizzare le
posizioni degli attivisti per i diritti umani, i quali affermano palesemente la necessit di
rispettare e far rispettare le norme di diritto umanitario internazionale.

4. Inserimento di nazionale nelle sezioni 318 e 319: semplice messa in


27 Ibidem.
28 La prima versione dellepisodio del cavallo di Troia si trova nellOdissea di Omero, libri IV. 271-89,
e VIII. 492-520. La vicenda fu raccontata ancora da poeti successivi, fra cui Quinto Smirneo, in La
Caduta di Troia, libri XII. 104-520, e XIII; e Virgilio, nella sua Eneide, libro II. 13-267.

regola?
Secondo un rapporto di Paul McLeod dellHalifax Chronicle-Herald, laggiunta
della parola nazionale alle sezioni 318 e 319 del codice penale si deve, spiega il
dipartimento della giustizia, al fatto di essere stata adottata per uniformarsi alla
formulazione di un protocollo del Consiglio dEuropa, unorganizzazione per i diritti
delluomo.29 Si fa qui riferimento al Protocollo addizionale alla Convenzione sulla
criminalit informatica, riguardante lincriminazione di atti di natura razzista e
xenofobica commessi a mezzo di computer, adottato a Strasburgo nel gennaio del 2003.
Nel capitolo I, allarticolo 2.1 di questo testo, la parola nazionale ricorre in una
definizione dei gruppi percepiti come vittime di materiale razzista e xenofobico.30
McLeod afferma che alcuni esperti di diritto hanno inteso che la modifica
probabilmente un mero emendamento di messa in regola al fine di portare il codice
penale in linea con le formulazioni di altre normative. 31 La parola nazionale appare,
infatti, in contesti similari, nel Patto internazionale sui diritti civili e politici dellONU
(articolo 20) e nella Convenzione sul genocidio (articolo 2), sempre dellONU. Inoltre,
il DDL C-13 adegua le sezioni 318 e 319 del codice penale alle disposizioni di
condanna della sezione 718, che include gi tutti i gruppi (identit nazionale, et, sesso
e disabilit mentale e fisica) che non erano inclusi nella sezione 318.(4), ma che ora
sono stati aggiunti.
Una decifrazione delle modifiche in chiave riassestamento risulta cos
totalmente plausibile.
Ad ogni modo, non vi stata poi troppa meticolosit nella messa in regola. Nella
sua forma attuale, la sezione 318 del codice penale, che definisce la giusta pena per il
crimine di difesa o promozione del genocidio, un testo alquanto particolaredato che
la relativa sottosezione 2, malgrado derivi chiaramente dallarticolo 2 della
Convenzione sul genocidio dellONU, omette per le clausole (b), (d) ed (e) attinenti
29 Paul McLeod, Hate law favours Israel, critics charge, Chronicle-Herald (19 marzo 2014),
http://www.thechronicleherald.ca/canada/1194592-hate-law-bill-favours-israel-critics-charge?
from=most_read&most_read=1194592.
30 Protocollo addizionale, http://www.conventions.coe.int/Treaty/en/Treaties/Html/189.htm, cap. I,
art. 2.1: Ai fini di questo Protocollo: materiale razzista e xenofobico sta per ogni scritto, immagine
o altra rappresentazione di idee e teorie che difendano, promuovano o incitino allodio, alla
discriminazione o alla violenza contro quale che sia individuo o gruppo di individui, sulla base di
razza, colore, estrazione, identit etnica o nazionale, ma anche su base religiosa quando questa viene
usata come pretesto per qualunque dei succitati elementi.
31 McLeod, Hate law favours Israel, critics charge.

alla definizione di quello stesso articolo.32


David MacDonald e Graham Hudson sottolineano che quando il parlamento
ratific la Convenzione sul genocidio nel 1952, risparmi il codice penale canadese da
alcune delle clausole pertinenti allarticolo 2, in virt del fatto che tematiche come
quella dellallontanamento forzato di bambini non sono rilevanti per questo paese.
(Siccome il sistema canadese prevede lesistenza di istituti scolastici gestiti dalla
Chiesa, sotto la cui custodia vengono forzatamente trasferiti bambini indigeni, pare
ovvio che lultima clausola dellarticolo 2 della Convenzione fu esclusa in cattiva fede).
MacDonald e Hudson rilevano altres che quando il parlamento adott, nel 2000, la
Legge sui crimini contro lumanit e i crimini di guerra, inglob lo Statuto di Roma
della Corte penale internazionale del 1998 (che include la definizione completa di
genocidio in seno alla Convenzione sul genocidio) allinterno della Legge canadese.33
La sezione 318 del codice penale pertanto anomala nella sua forma corrente, in quanto
la sua definizione di crimine di genocidio esclude clausole che, tuttavia, non sono parte
della Legge canadese, a causa della loro assimilazione nella Legge sui crimini contro
lumanit e i crimini di guerra.
Uno scrupoloso riassestamento di questa parte del codice penale avrebbe di certo
incluso le tre clausole omesse dallarticolo 2 della Convenzione sul genocidio.
Dico ci non per dare contro allinterpretazione in chiave riassestamento
dellaggiunta della parola nazionale alle sezioni 318 e 319 del DDL C-13 del codice
penale: come si visto prima, tale spiegazione rimane totalmente credibile. Invece, ci
che lesempio suggerisce che gli estensori del DDL C-13 potrebbero non essere stati
32 Nel Codice penale, 318.(2), genocidio sta per ciascuno dei seguenti atti commessi
intenzionalmente per distruggere, interamente o in parte, quale che sia gruppo identificabile, cio (a)
uccidere membri del gruppo, (b) imporvi, di proposito, condizioni di vita pensate per ottemperare alla
sua distruzione fisica.
Larticolo 2 della Convenzione sul genocidio dichiara che genocidio sta per ciascuno dei
seguenti atti commessi intenzionalmente per distruggere, interamente o in parte, un gruppo nazionale,
etico, razziale o religioso, quali (a) uccidere membri del gruppo, (b) causare grave danno fisico o
mentale a membri del gruppo, (c) imporvi, di proposito, condizioni di vita pensate per ottemperare alla
sua distruzione fisica, totale o parziale, (d) imporvi misure intese a prevenire le nascite, (e) trasferire
forzatamente bambini da un gruppo allaltro. (Vedi Convenzione per la prevenzione e punizione del
crimine di genocidio. Adottata mediante la Risoluzione 260 [III] A dellAssemblea generale delle
Nazioni Unite il 9 dicembre 1948, https://treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume
%2078/volume-78-1-1021-English.pdf.)
33 David MacDonald e Graham Hudson, The Genocide Question and Indian Residential Schools in
Canada, Canadian Journal of Political Science/Revue Canadienne de Science Politique 45.2 (giugno
2012): 427-49, http://www.journals.cambridge.org/action/display/Abstract?
fromPage=online&aid=8649111; vedi in particolare pp. 434-38. MacDonald e Hudson sottolineano
che la Legge sui crimini contro lumanit e i crimini di guerra del 2000 esclude esplicitamente la
possibilit di procedimenti retroattivi per crimini di genocidio commessi in Canada prima del 1998.

risolutamente concentrati sulla messa in regola.


Il discorso del Primo Ministro Harper, tenuto il 20 gennaio 2014 alla Knesset
israeliana, ci porta ad una seconda lettura riguardo ai propositi dellinserimento della
parola nazionale nella definizione di gruppi potenzialmente vittimizzabili dalla
propaganda allodio. Nel suggerire che il discorso rivela, con un certo grado di
chiarezza, il pensiero sottostante tale aggiunta al testo del codice penale, non intendo
insinuare che la spiegazione primaria e manifesta della modifica come messa in
regola sia rimpiazzata da questo secondo intentopoich non cos che funzionano i
cavalli di Troia.
Un cavallo di Troia , per sua natura, sleale; ma questa slealt pu avere
successo solamente nella misura in cui lobiettivo primo e dichiarato del cavallo
rimanga credibile.

5. Il discorso del Primo Ministro Harper alla Knesset israeliana il 20


gennaio 2014
Durante il suo discorso, il Primo Ministro chiese, in modo retorico, cosa sia oggi
a minacciare societ che, come Israele, abbracciano gli ideali di libert, democrazia e
stato di diritto. La sua risposta fu piuttosto ampia:
Coloro che aborrono la modernit, che minacciano la
libert altrui e che guardano con disprezzo alle diversit di
popoli e culture. Coloro che, spesso cominciando con
lodiare gli ebrei, finisconola storia ce lo insegnacon
lodiare chiunque sia diverso da loro. Quelle forze che hanno
minacciato lo stato di Israele ogni singolo giorno della sua
esistenza e che, oggil11/9 ne la riprovaminacciano
tutti noi.34
Ci pu sembrare approssimativo. Ma il Primo Ministro Harper continu
dicendo che viviamo in un mondo in cui [] il relativismo morale dilaga
34 Leggi lintero testo dello storico discorso di Harper alla Knesset dIsraele, Globe and Mail (20
gennaio 2014), http://www.theglobeandmail.com/news/politics/read-the-full-text-of-harpers-historicspeech-to-israels-knesset/article16406371/?page=1.

incontrollato.
E nellorto di siffatto relativismo morale, possono essere
piantati facilmente i germi di concetti ben pi sinistri.
Cos abbiamo assistito, negli ultimi anni, alla mutazione
dellantico male dellantisemitismo e alla progressiva
affermazione di una nuova tensione.
Tutti conosciamo lo storico antisemitismo.
Fu rozzo ed ignorante e condusse agli orrori dei campi di
concentramento.
Certo, in molti angoli bui, ci persegue ancora.
Ma, in gran parte del mondo Occidentale, lantico odio si

trasformato

in

un

pi

sofisticato

strumento

di

comunicazione delle societ civilizzate.


Le persone non diranno mai di odiare ed accusare gli
ebrei per i loro propri fallimenti o problemi del mondo; al
contrario, dichiareranno il proprio odio verso Israele,
trovando in esso soltanto la causa delle problematiche
mediorientali.
Come un tempo venivano boicottate le aziende
israeliane, oggi i capi di societ civilizzate chiedono il
boicottaggio di Israele.
In alcune sedi universitarie, argomentazioni intellettuali
contro Israele mascherano debolmente le realt sottostanti,
quali la repulsione di professori israeliani e la molestia di
studenti ebrei.
La cosa pi vergognosa, che alcuni definiscono Israele
come stato-apartheid.35
A parere del il Primo Ministro, qualsiasi aspra critica di politiche ed
amministrazione di Israele pu essere solamente il risultato dellodio antisemita da parte
di persone alla ricerca di ulteriori mezzi con cui accusare gli ebrei. Dal resoconto
traspare che gli ebrei, in veste di membri di un gruppo nazionalein quanto cittadini di
Israele, presenti o futuri che siano, vengono accusati da questi nuovi antisemiti
35 Ibidem.

raffinati. Gli stessi ebrei canadesi sono vittima di tali accuse, visto che secondo la Legge
del ritorno, anche coloro che non possiedono la cittadinanza israeliana sono comunque
potenziali cittadini d Israele.
Lassunto che le critiche di Israele siano motivate da una nuova tensione
antisemita, e che quindi possano essere legittimamente categorizzate e stigmatizzate
come forma di propaganda allodio, non uninvenzione del Primo Ministro. Come
scrive nel 2005 lo storico Norman G. Finkelstein, laccusa di neo-antisemitismo non
n nuova n riguarda lantisemitismo: , piuttosto, unideologia plasmatasi nei primi
anni settanta con il chiaro scopo di allentare la pressione sullo stato di Israele circa
loccupazione dei territori palestinesi di Gaza e Cisgiordania, conquistati da Israele nella
guerra dei sei giorni del 1967.36
Le sezioni seguenti mostrano che lideologia e la retorica del neoantisemitismo stata decisamente rigettata da molti accademici e intellettuali pubblici
ebrei contemporanei, di cui una parte significativa ha riconosciuto, nel dibattito etico
interno alla comunit ebraica a proposito del trattamento dei palestinesi da parte di
Israele, una ragione per appoggiare il crescente movimento di boicottaggio,
disinvestimento e sanzioni contro Israele. Questa divisione intestina della comunit
ebraica fornisce prove extra alla condanna delle affermazioni del Primo Ministro come
fuorvianti e false. Si dimostrer inoltre che letichetta affibbiata ad Israele quale statoapartheid (che il signor Harper reputa la cosa pi vergognosa) stata effettivamente
avallata da eminenti studiosi e personaggi pubblici sia in Israele che a livello
internazionale compreso il Sudafrica, ove esperti legali e funzionari pubblici possono
tranquillamente affermare di sapere meglio del signor Harper cosa significhi la parola
apartheid.

6. Rifiuto del cosiddetto neo-antisemitismo


Il neo-antisemitismo pu essere brevemente definito come stratagemma retorico
consistente nellaffermare che i tropi dellantisemitismo, una delle cui funzioni stata (e
continua ad essere) quella di giustificare lesclusione degli ebrei dal diritto di
36 Norman G. Finkelstein, Beyond Chutzpah: On the Misuse of Anti-Semitism and the Abuse of History
(Berkeley: University of California Press, 2005), pp. 21 sgg.

cittadinanza in qualunque paese abitino, vengono ora a ritorcersi contro la collettivit


ebraica, incarnata nello stato di Israelecon lintento, questa volta, di impedire agli
ebrei, intesi come collettivit, di godere di pieni diritti di partecipazione alla famiglia
delle nazioni. Lo scopo di tale atteggiamento retorico di difendere azioni e politiche
dIsraele, asserendo che i corrispettivi critici stiano esclusivamente fingendo di agire
sulla base di princpi universali quali giustizia e uguaglianza. In realt, queste persone
sono antisemiti che hanno educatamente riversato il proprio odio contro lo statonazione di Israele.
Ritroviamo le medesime dinamiche del suddetto stratagemma in tre istanze
recenti, riguardanti attribuzioni di reimpiego di alcuni dei pi crudeli tropi circa
lantisemitismo: ebreo come incarnazione di degrado, lerciume ed escremento;
ebreo come presenza contaminatrice o avvelenatrice (specialmente di fonti dacqua
comuni); ebreo come assassino di bambini.37 Nel corso dei secoli, gli antisemiti hanno
usato queste ripugnanti accuse, in particolar modo la terza (conosciuta come la
calunnia del sangue), per sollevare violenze di massa e persecuzioni di stato delle
comunit ebraiche.
Il primo di questi tropi fu usato contro il giornalista inglese Johann Hari quando,
nel 2008, scrisse di non poter prendere parte ai festeggiamenti del sessantesimo
anniversario della fondazione di Israele, a seguito degli accertati abusi nei confronti di
palestinesi allinterno dei territori occupaticome lo scarico di acque di scolo non
trattate su colture palestinesi dalla cima di insediamenti illegali sulle colline e lembargo
su attrezzature necessarie alla riparazione del sistema fognario di Gaza, con
conseguenze potenzialmente devastanti per la salute. La Community Security Trust
britannica (simile per certi aspetti alla Bnai Brith Canada) accus Hari di
strumentalizzare la questione dei liquami non trattati e della merda israeliana per
spiegare il perch non potesse festeggiare i sessantanni dalla creazione di Israele
lasciando cos supporre ai lettori, siccome non venne fatta menzione del reportage di
Hari n di riferimenti ad inchieste sul tema, di essersi cimentato in una vera e propria
37 Seguendo lesempio di Brian Klug, faccio riferimento a ebreo tra virgolette per rendere chiaro che
ci a cui ci si riferisce in questa frase il personaggio di fantasia creato dallo stereotipare antisemita.
Vedi Klug, What do we mean when we say antisemitism?, Conferenza plenaria presso il Museo
Ebraico, Berlino, 8 novembre 2013, YouTube (21 novembre 2013), http://www.youtube.com/watch?
v=ytzSZxIS3OI. Klug cita il sopravvissuto alla Shoah Imre Kertsz: In un ambiente razzista, un
ebreo non pu essere umano, ma non pu nemmeno essere un ebreo, poich ebreo un appellativo
ambiguo agli occhi dellantisemita soltanto.

turpe apologia antisemita contro la collettivit ebraica di Israele.38


Il secondo tropo fu introdotto dallex Ministro alla giustizia canadese Irwin
Cotler in uno scritto sui Diritti umani e la nuova anti-ebraicit, pubblicato sul
Gerusalem Post nel 2004. Egli dichiarava che in un mondo in cui i diritti umani sono
comparsi come la nuova religione secolare del nostro tempo, il ritratto di Israele [da
parte dellONU] come metafora del violatore di diritti umani vale ad additare Israele
quale nuovo anticristo, avvelenatore dei pozzi internazionali.39 Notevole il fatto
che Cotler non offra alcuna prova di tali traslati antisemiti, adottati da chiunque
allinterno delle commissioni ONU che egli attaccaci si pu solo rammaricare che un
esperto di legge, famoso a livello internazionale per essere un difensore dei diritti
umani, sia diventato ostile a questo discorso al punto da caricaturizzarlo come pseudoreligione pervasa di antisemitismo.
Il terzo tropo venne usato il 22 marzo 2009 da Jonathan Kay, quando protest sul
National Post che dallavvio della campagna di Gaza [Operazione Piombo fuso], le
calunnie del sangue quali massacro e genocidio si sono susseguite spesso e
volentieri; lo stesso giorno Melanie Philips, scrivendo sullo Spectator, accusava il
quotidiano israeliano Haaretz di calunnia di sangue per aver pubblicato la testimonianza
di soldati israeliani rei di aver partecipato a crimini di guerra contro civili di Gaza.40
Comune a tutti e tre i casi lintenzionale omissione di prove materiali relative
alle accuse di illecito contro Israele: simili prove vengono puntualmente fatte sparire da
uninversione retorica che trasforma lo stato dIsraele da persecutore di palestinesi in
vittima dei propri accusatori antisemiti; e che trasforma giornalisti o attivisti per i diritti
38 Questo incidente discusso in Michael Keefer, Data and Deception: Quantitative Evidence of
Antisemitism, in Antisemitism Real and Imagined: Responses to the Canadian Parliamentary
Coalition to Combat Antisemitism (Waterloo, Ontario: The Canadian Charger, 2010), pp. 183-85. Vedi
Johann Hari, Israel is suppressing a secret it must face, The Independent (28 aprile 2008),
http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/johann-hari/johann-hari-israel-is-suppressing-asecret-it-must-face-816661.html; Hari, The loathsome smearing of Israels critics, The Independent
(8 maggio 2008), http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/johann-hari/johann-hari-theloathsome-smearing-of-israels-critics-822751.html; e Community Security Trust, Antisemitic
Discourse in Britain in 2008 (CST, 2009), http://www.thecst.org.uk.docs/Antisemitic%20discourse
%20Report%202008.pdf, p. 24 (corsivo nel testo originale).
39 Vedi Keefer, Desperate Imaginings: Rhetoric and Ideology of the New Antisemitism, in
Antisemitism Real and Imagined, pp. 212-15; e Irwin Cotler, Human Rights and the New AntiJewishness, Jerusalem Post (5 febbraio 2004); disponibile presso SPME: Scholars for Peace in the
Middle East, http://www.spme.net/cgi-bin/articles.cgi?ID=128.
40 Ibidem, p. 211; vedi Jonathan Kay, Here is the difference between Israel and its Arab enemies,
National Post (22 marzo 2009),
http://network.nationalpost.com/np/blogs/fullcomment/archive/2009/03-kay-here-is-the-differencebetween-israel-and-its-arab-enemies-aspx; e Melanie Phillips, The Haaretz Blood Libel, Spectator
(22 marzo 2009), http://www.spectator.co.uk/melaniephillips/3464331/the-haaretz-blood-libel.html.

umaniche raccolgono e denunciano prove su crimini di guerra e crimini contro


lumanitin qualcuno che deve invece rispondere alle accuse di diffusione di odio
antisemita.
In breve, la strategia retorica dellideologia di questo neo-antisemitismo di
allontanarsi tempestivamente da prove materiali per nascondersi nellinversione retorica
e nella diffamazione. Nel 2009, Yuli Edelstein, Ministro della Diplomazia pubblica e
degli affari sulla diaspora, spieg come approcciare il problema durante il Forum
globale per la lotta allantisemitismo a Gerusalemme. Le parole in maiuscolo sono sue:
Dobbiamo ribadire pi volte questi dati di fattoESSERE
anti-Israele

significa

ESSERE

ANTISEMITA.

BOICOTTARE ISRAELE, I PROFESSORI ISRAELIANI e


le aziende ISRAELIANE, non sono mosse politiche, sono atti
di odio, atti di antisemitismo! Listeria anti-Israele isteria
antisemita. Sono la stessa identica cosa.41
Massimi intellettuali israeliani hanno screditato lideologia da cui si genera
codesta retorica neo-antisemita. Dei molti che si potrebbero citare, ne menziono solo
due.42 Il filosofo dellUniversit di Oxford, Brian Klug, scrisse in un saggio sul Mito
del neo-antisemitismo che quando ciascun antisionista antisemita, non sappiamo pi
distinguere la veritlaccezione antisemitismo perde di significato.43 La filosofa e
teorica letteraria americana Judith Butler, insistendo sul fatto che ci si debba rifiutare
di bollare listinto critico come antisemita o di accettare il dettame antisemita come
attendibile sostituto della critica, analizza con estrema lucidit la maniera in cui false
accuse di antisemitismo servono ad immunizzare la violenza di Israele contro la critica,
rifiutando di tollerare lintegrit delle affermazioni fatte contro tale violenza. Ha
denunciato il bisogno di un certo coraggio collettivo per dar modo al pubblico di
dichiararsi fermamente contrario allovvia ed illegittima violenza.44
41 Citato in Keefer, Antisemitism Real and Imagined, Introduzione, p. 15.
42 Altri che potrebbero essere citati sono: Shulamit Aloni, Max Blumenthal, Noam Chomsky, Marc
Ellis, Richard Falk, David Theo Goldberg, Neve Gordon, Amira Hass, Tony Judt, Sir Gerald
Kaufman, Baruch Kimmerling, Naomi Klein, Joel Kovel, Gideon Levy, Ilan Pappe, Harold Pinter,
Yakov Rabkin, William I. Robinson, Jacqueline Rose, Israel Shahak, Avi Shlaim e David Shulman.
(Molte di queste persone hanno anche sostenuto la BDS).
43 Brian Klug, The Myth of the New Anti-Semitism, The Nation (15 gennaio 2004),
http://www.thenation.com/article/myth-new-anti-semitism.
44 Judith Butler, The Charge of Anti-Semitism: Jews, Israel, and the Risks of Public Critique, in
Precious Life: The Powers of Mourning and Violence (2004; Londra e New York: Verso, 2006), pp.
126-27.

Un tentativo di riaccendere questa gi rifiutata ideologia neo-antisemita fu


intrapreso in Canada fra il 2009 ed il 2011 per mano di un gruppo di deputatiguidati
da Irwin Cotler e dal Ministro della Cittadinanza, immigrazione e multiculturalismo
Jason Kenneyche form una Coalizione parlamentare canadese per la lotta
allantisemitismo (CPCCA). Il tentativo fall. Le prove fornite da ufficiali di polizia ed
amministratori universitari alla commissione dinchiesta, rappresentata dalla CPCCA,
confutano le affermazioni di questultima secondo cui il Canada sta assistendo ad un
incremento di incidenti antisemiti e che gli ebrei (specie quelli che sostengono Israele)
vengono regolarmente perseguitati e molestati nelle universit canadesi. La CPCCA,
che inizialmente godeva di rappresentanza in ogni partito, perse lappoggio dei membri
del Blocco del Qubec, i quali non approvarono il rifiuto della CPCCA di concedere
spazio, durante le sue sedute, a gruppi per la difesa dei diritti umani aventi opinioni
contrastanti con quelle dei principali organizzatori. La pubblicazione del rapporto finale
della CPCCA matur un ritardo di molti mesi dovuto a disaccordi creatisi, in parte, dallo
scandaloso tentativo (per il quale Jason Kenney rifiut di scusarsi) del Partito
conservatore di danneggiare Irwin Cotler nella sua campagna di robo-chiamate e, in
parte, dalla campagna diffamatoria che lo accusava, ironicamente, di prestare troppo
poco sostegno a Israele. Seppure la CPCCA si premur di non accettare alcuna
presentazione distanza alla propria inchiesta che fosse critica nei confronti dei suoi
stessi presupposti, diciotto di quelle petizioni furono pubblicate in un libro che usc
svariati mesi prima del tardivo rapporto della CPCCA e che fu consigliato dal Globe
and Mail quale lettura estiva per Tories desiderosi di imparare.45

7. Il dibattito fra ebrei circa leticit del trattamento dei palestinesi da


parte di Israele
Come si detto sopra, molti professori ed intellettuali ebrei, sia in Israele che nel
45 Gerald Caplan, A Mideast reading list for Tories willing to learn, Globe and Mail (27 agosto 2010,
aggiornato il 15 novembre 2010), http://www.theglobeandmail.com/news/politics/second-reading/amideast-reading-list-for-tories-wlling-to-learn/article1314259/. Il libro Antisemitism Real and
Imagined: Responses to the Canadian Parliamentary Coalition to Combat Antisemitism contiene,
nella prima delle sue tre parti, undici petizioni da parte di professori ed attivisti per i diritti umani (si
d il caso che la maggior parte di costoro sia ebraica) e, nella seconda parte, petizioni respinte di sette
organizzazioni per la difesa dei diritti umani; la terza parte costituita da tre saggi dellautore (la cui
petizione alla CPCCA fu altrettanto rifiutata).

mondo, si sono schierati in ferma opposizione alle politiche israeliane di apartheid nei
confronti dei palestinesi e alla continua colonizzazione dei territori occupati. In tali
circostanze, assieme al fatto che in Canada e altrove si uniscono a queste posizioni
anche vari cittadini ebrei attivisti, vi un profondo rifiuto della ripetizione retorica
antisemita del Primo Ministro Harper.
Come ci si poteva aspettare, le opinioni in Israele circa il significato delle parole
di Harper non furono unanimi. In attesa delle dichiarazioni di Harper, Benjamin
Netanyahu lo defin un amico che sta sempre dalla nostra parte. 46 Altri israeliani,
sebbene siano di certo una minoranza, la pensano diversamente. Uri Avnery, ex membro
della Knesset, figura importante del (purtroppo vacillante) movimento per la pace
israeliano, nonch rispettato giornalista a livello mondiale, rigetta il discorso di Harper
come ridicolo.47
Due settimane dopo quel discorso, uno dei massimi sociologi in Israele, la
professoressa Eva Illouz dellUniversit Ebraica di Gerusalemme, pubblic un lungo
saggio su Haaretz che esplorava la profondit e limportanza della divisione fra gli ebrei
riguardo alla problematica morale del trattamento dei palestinesi da parte di Israele. Il
titolo del saggio, Quarantasette anni schiavo: una nuova prospettiva sulloccupazione,
alquanto impressionante;48 lo studio della Illouz lo ancora di pi.
Illouz inizia ricordando che, ogni giorno, tre quarti delle notizie presenti su
Haaretz girano regolarmente attorno agli stessi due argomenti: persone che lottano per
proteggere il buon nome di Israele e persone che si battono contro le sue violenze ed
ingiustizie. Poi menziona due sorprendenti caratteristiche di questa lotta: primo,
46 Campbell Clark, Netanyahu calls Harper a friend that always stands by us, Globe and Mail (19
gennaio 2014). Questaffermazione fu fatta un giorno prima del discorso di Harper alla Knesset. Ma,
come Netanyahu sapeva, le dichiarazioni di Harper facevano da eco a ci che lui diceva da anni. Nel
marzo 2014, Netanyahu dichiar allAIPAC che i sostenitori della BDS dovrebbero essere contrastati
perch sono contrari alla pace e perch la BDS semplicemente sbagliata. Quelli che portano lo
stemma della BDS dovrebbero essere trattati allo stesso modo degli antisemiti e dei bigotti.
Andrebbero smascherati e condannati (video riprodotto da Lia Tarachansky, Netanyahu Attacks
Boycott As Campaign Enters New Phase, The Real News [23 marzo 2014],
http://www.therealnews.com/t2/index.php?
option=com_content&task=view&id=31&Itemid=74&jumival=11633).
47 Uri Avnery, Nothing New Under the Sun, Gush Shalom.org (25 gennaio 2014),
http://www.zope.gush-shalom.org/home/en/channels/avnery/1390578868.
48 Eva Illouz, 47 years a slave: a new perspective on the occupation, Haaretz (7 febbraio 2014),
http://www.haaretz.com/news/features/.premium-1.572880. Illouz autrice di otto libri e pi di ottanta
articoli e capitoli di libri; i suoi lavori sono largamente tradotti, e hanno vinto importanti premi in
Germania, Francia e Stati Uniti, compreso, nel 2013, il Premio Anneliese Meier della Fondazione
Alexander von Humboldt. anche presidentessa, dal 2012, della Bezalel Academy of Arts and
Design, accademia di belle arti del proprio paese.

bench ci si cerchi di infangare a vicenda, il fango lanciato da ebreo a ebreo;


secondo, i valorosi combattenti per il buon nome di Israele dimenticano un fatto
essenziale: le critiche a Israele negli Stati Uniti provengono sempre pi da ebrei, e non
da antisemiti.49
Affermando che se Israele viene certamente identificato fra le molte nazioni
che registrano scarsi risultati in materia di diritti umani, ci dovuto al sentimento di
vergogna e imbarazzo che gran parte degli ebrei in Occidente prova verso uno Stato
che, con le sue politiche e i suoi costumi, non li rappresenta pi, Illouz cita
losservazione di Peter Beinart secondo cui gli ebrei sembrano essere divisi in due
fazioni distinte.50 Diversamente dalle pi comuni divisioni della storia, questa, dice
la Illouz, avvenuta a causa di un problema morale, e cio quello del trattamento dei
palestinesi nei territori occupati da Israele. Entrambe le parti affermano di dover
rispondere ad imperativi morali. Quello che lei chiama il gruppo di sicurezza come
moralit crede che siccome gli ebrei furono le grandi vittime della storia e vista
lintrinseca vulnerabilit dello Stato dIsraele, accerchiato da un mare di nemici,
Israele doppiamente irredarguibile. Il secondo gruppo, invece,
si basa su princpi universali di giustizia, sottolineando che
Israele si sta allontanando rapidamente dalle pacifiche,
multietniche e pluralistiche democrazie del mondo. Israele
smise di rappresentare una valida fonte di identificazione per
questi ebrei, non perch essi odino se stessi, ma perch molti
di loro hanno partecipato attivamente, a parole o con i fatti,
alla liberazione delle rispettive societcio, allestensione
di diritti umani, economici e sociali ad una pi vasta gamma
di gruppi.51
Illouz sostiene, precisamente, che il miglior esempio di parallelismo storico utile a
comprendere questa divisione comunitaria dato dalla disputa del diciannovesimo
secolo che ebbe luogo negli Stati Uniti intorno al tema della schiavit.
Due elementi rendono convincente tale analogia. Il primo suggerito dal
49 Ibidem.
50 Ibidem. Illouz si riferisce al saggio di Peter Beinarts, The Failure of the American Jewish
Establishment, New York Review of Books (10 giugno 2010),
http://www.nybooks.com/articles/archives/2010/jun/10/failure-american-jewish-establishment/; e
probabilmente anche al suo libro, The Crisis of Zionism (New York: Times Books, 2012).
51 Ibidem.

sociologo di Harvard Orlando Patterson, esperto di storia e sociologia della schiavit,


secondo cui il fulcro della questione della schiavit non rappresentato dal fatto che le
persone vengono comprate e vendute come propriet, ma piuttosto dal fatto che esse
vengono obbligate a sopportare condizioni di dominazione permanente, violenta e
personale e isolate dalla nascita e generalmente disonorate.52 Illouz osserva che
quello che inizi come un conflitto militare nazionale fra israeliani e palestinesi
si trasformato in una forma di dominazione dei palestinesi
che sfiora le condizioni di schiavit. Se concepiamo la
schiavit come condizione di esistenza e non come propriet
e commercio di corpi umani, la dominazione che Israele
esercita sui palestinesi risulta aver creato il contesto di
dominazione che definisco condizione di schiavit.53
Come spiega in dettaglio, il contesto di dominazione include lassoggettamento
ad arresti arbitrari, incarcerazione e tortura; imposizione di un sistema legale kafkiano,
alquanto diverso da quello che regola la vita degli israeliani; attacchi militari (che
comprendono luso di palestinesi come scudo umano), violenza e distruzione di
propriet senza inflizione di pena nei confronti dei colonizzatori; rigorose restrizioni al
movimento, accompagnate strangolamento economico; contenimento dei matrimoni e
sistematica violazione della propriet privata; imposizione di un costante senso di
disonore su persone che conducono una vita imprevedibile e discontinua, che vivono
nel terrore ebraico e nella violenza delle milizie israeliane e che temono di non trovare
lavoro, riparo o famiglia.54
Il secondo elemento la sconcertante ideologia predicante lintrinseca
superiorit ebraica rispetto agli arabitotalmente analoga a quella delle dottrine fondate
sulla Bibbia relative alla supremazia bianca propugnata da sostenitori della schiavit
nellAmerica del diciannovesimo secoloadottata in Israele per giustificare
lassoggettamento dei palestinesi, oggi tendenza dominante circa il tema degli
insediamenti. Come i bianchi in Sudamerica, scrive Illouz, gli ebrei dIsraele si
52 Illouz cita queste espressioni di unaltra rispettata autorit internazionale in tema di schiavit, David
Brion Davis, il quale cita Patterson nel proprio libro Inhuman Bondage: The Rise and Fall of Slavery
in the New World (New York: Oxford University Press, 2006). Il libri di Orlando Patterson include lo
studio classico Slavery and Social Death: A Comparative Study (Cambridge, Massachusetts: Harvard
University Press, 1982).
53 Illouz, 47 years a slave.
54 Ibidem.

considerano evidentemente pi virtuosi, superiori, civilizzati e tecnologicamente ed


economicamente pi avanzati rispetto agli arretrati arabi; parimenti alla controparte
sudista del diciannovesimo secolo, i coloni hanno largamente santificato la loro terra
attraverso predicazioni bibliche e credono, come i proprietari schiavisti, di eseguire la
volont di Dio.55
Da professore responsabile, Illouz descrive con precisione sia le limitazioni di
questanalogia, siamediante ampie analisi e citazioni piene di dettagli sulle condizioni
di schiavit sopportate dai palestinesi e sul motivo della dominazione ormai radicato in
Israeleil suo potere esplicativo.
Le sue conclusioni sono infatti convincenti. Israele, pur essendo lo stato
maggiormente preoccupato al mondo in materia di sicurezza,
ha fallito nel tramutare il conflitto coi palestinesi in conflitto
militare. Viceversa, stato trasposto in un disastro umanitario
che ha provocato una guerra morale ed unincolmabile
frattura in seno alla comunit ebraica. Le strategie di
relazioni pubbliche dello stato non metteranno a tacere questa
guerra morale.
Ci implica un crescente isolamento internazionale:
LIsraele sta pericolosamente salpando dal vocabolario etico
della maggioranza dei Paesi civilizzati di questo pianeta. A
riprova di ci sta il fatto che molti lettori giudicheranno
inaffidabili le mie fonti poich provengono da organizzazioni
che difendono i diritti umani. Israele non parla pi la comune
lingua etica delle nazioni illuminate. E rifiutandosi di
parlarla, si sta di fatto condannando allisolamento.56
Dovrebbe dunque risultare ovvio quanto duramente il saggio della professoressa
Illouz critichi le false piet del discorso tenuto alla Knesset da Stephen Harper. Alla
radice dei fatti, la dichiarazione di Harper che i critici delle politiche e
dellamministrazione di Israele siano per definizione antisemiti si dimostra
sventuratamente falsaqualcheduno auspicher che il parallelismo, sviluppato in
maniera cos puntuale ed esauriente dalla professoressa Illouz, far torcere il naso
55 Ibidem.
56 Ibidem.

persino a qualcuno della sua (di Harper) stessa obliquit mentale.

8. La cosa pi vergognosa di tutte un stato-apartheid


Nella parte finale del saggio, Eva Illouz sottolinea che gli israeliani non
realizzano lentit della loro colonizzazione ed occupazione perch la lingua stessa
stata colonizzata. Molti Israeliani interpretano loccupazione in quanto terroristi e
nemici; il mondo vede gente debole, nullatenente e perseguitata. Il mondo reagisce
indignandosi alla persistente dominazione israeliana dei palestinesi, mentre Israele
dileggia tale indignazione in quanto espressione di doppia morale. A causa di questa
colonizzazione della parola, la disputa che divide gli ebrei pi complicata della
disputa sulla schiavit, perch non esiste accordo nemmeno su come definire
adeguatamente lenorme iniziativa di dominazione creata nei territori.57
In realt, vi unintesa piuttosto diffusa sullappropriatezza del nomealmeno
circa i princpi universali di giustizia pertinenti al divario, analizzati dalla
professoressa Illouz.58
Il termine apartheid venne adoperato con distaccata accuratezza da Marwan
Bishara, nel 2001, per descrivere ci che Israele ha fatto nei territori occupati dai primi
anni Novanta in poi: ha diviso fisicamente e demograficamente la Cisgiordania e Gaza
in isole di povert o bantustan, mantenendo dominazione economica e controllo diretto
su territori e risorse naturali palestinesi.59 Fu poi riutilizzato nel 2006 dallex presidente
degli Stati Uniti Jimmy Carter; utilizzo approvato nel 2007 dallinsignita del Premio
Israele ed ex ministra dellistruzione Shulamit Aloni. 60 Nel gennaio 2010, Henry
Siegmanex direttore esecutivo del Congresso ebraico-americano ed attuale Presidente
del Progetto USA/Medio Oriente del Consiglio sulle relazioni esterescriveva che
57 Ibidem.
58 I due paragrafi seguenti sono estrappolati dal mio saggio, Desperate Imaginings: Rhetoric and
Ideology of the New Antisemitism, in Antisemitism Real and Imagined, p. 231.
59 Marwan Bishara, Palestine/Israel: Peace or Apartheid (2001; seconda edizione, Londra e New York:
Zed Books, 2002), p. 4.
60 Jimmy Carter, Palestine: Peace Not Apartheid (2006; New York: Simon & Schuster, 2007); vedi
anche Canadas withholding funds from Palestinians criminal: Carter, CBC News (9 dicembre
2006), http://www.cbca/ca/canada/story/2006/12/08/carter-israel.html; e Shulamit Aloni, Yes, There
is Apartheid in Israel, CounterPunch (8 gennaio 2007),
http://www.counterpunch.org/aloni01082007.html. Aloni anche autore di Demokratia baazikim
[Democracy or Ethnocracy] (Tel Aviv: Am Oved, 2010).

linarrestabile edificazione di nuovi insediamenti da parte di Israele sembra essere


finalmente riuscita a fissare lirrevocabilit del progetto coloniale. Come conseguenza
di tale 'conquista', che i successivi governi israeliani hanno inseguito per molto tempo
con lintento di precludere la soluzione a due Stati, Israele passato dallessere 'unica
democrazia in Medio Oriente' a unico regime apartheid del mondo Occidentale.61
Come rileva il dottor Jason Kunin, si fa pungente ironia sul fatto che mentre
esponenti accademiciper non parlare di politicicondannino come inaccettabile ogni
accostamento del termine apartheid a pratiche di furto di terreno, acquartieramento ed
assoggettamento, separazione ed oppressione raziale di un popolo soggiogato che
caratterizzano il trattamento israeliano dei palestinesi, professori di diritto sudafricani
da cui ci si aspetterebbe una pi diretta comprensione delle dinamiche dellapartheid
non hanno esitato a descrivere il comportamento dello stato dIsraele, nei territori
palestinesi occupati, come un sistema coloniale che instaura un regime di apartheid. 62
(Il suo riferimento legato ad un articolo di professori e giuristi sudafricani pubblicato
dallo Human Sciences Research Council of South Africa nel maggio 2009:
Occupazione, colonialismo, apartheid? Una rivalutazione di diritto internazionale sulle
politiche di Israele nei territori palestinesi occupati).63
Una delibera che veda lo Stato di Israele instaurare un regime di apartheid si
ripercuote sul diritto internazionaleove lapartheid definita come crimine contro
lumanit. dunque poco sorprendente che il vincitore del Premio Nobel per la pace,
larcivescovo Desmond Tutu, abbia osservato: Alcune persone sono furibonde per il
paragone fatto tra il conflitto israelopalestinese e ci che accadde in Sudafrica. Ma
Tutu and avanti insistendo che per quelli di noi che hanno vissuto gli orrori
disumanizzanti dellepoca dellapartheid, il paragone non sembra appropriato, [] ma
pur necessario se vogliamo continuare a sperare che le cose cambino.64
61 Henry Siegman, Imposing Middle East Peace, The Nation (7 gennaio 2010),
http://www.thenation.com/doc/20100125/siegman.
62 Jason Kunin, Freedom to Teach, Freedom of Speech: Israel-Palestine, in Antisemitism Real and
Imagined, pp. 58-59 n. 2.
63 Middle East Project of the Democracy and Governance Programme, Occupation, Colonialism,
Apartheid? A re-assessment of Israels practices in the occupied Palestinian territories under
international law (Cape Town: Human Sciences Research Council of South Africa, maggio 2009), pp.
302; disponibile su http://www.electronicintifada.net/files/090608-hsrc.pdf.
64 Citato da Ronnie Kasrils, Sour Oranges and the Sweet Taste of Freedom, in Audrea Lim, The Case
for Sanctions Against Israel (Londra e New York: Verso, 2012), p. 109 (citazione dellarcivescovo
Desmond Tutu, Realizing Gods Dream for the Holy Land, Boston Globe [26 ottobre 2007]). Vedi
anche Palestinian humiliation by Israel reminds Tutu of apartheid, Mail & Guardian (10 marzo
2014), http://www.mg.co.za/article/2014-03-10-palestinian-humiliation-by-israel-reminds-tutu-ofapartheid.

Il paragone non implica alcuna dichiarazione di identicit fra il regime di


apartheid israeliano e quello avutosi in Sudafrica. Secondo Naomi Klein,
la domanda non Israele uguale al Sudafrica?, bens la
condotta di Israele soddisfa i criteri internazionali che
determinano cosa sia lapartheid?. Se si guarda a quelle
condizioni che includono il trasferimento di persone, i diversi
usi della legge, la segregazione ufficiale di stato, allora s,
quei criteri vengono soddisfattiil che diverso dal dire che
uguale al Sudafrica.65
Ma i sostenitori delle politiche di Israele cadrebbero in errore se pensassero di
poter trovare consolazione od incoraggiamento nelle differenze tra i regimi di Israele e
Sudafrica. Secondo Ronnie Kasrils, che fu uno dei molti ebrei sudafricani a combattere
lapartheid con onore e che, successivamente, divent Ministro durante il governo
Mandela:
Senza dubbio, noi sudafricani che combattemmo lapartheid
consideriamo, unanimemente, molto molto peggiori i metodi
di repressione e punizione collettiva di Israele rispetto a
qualsiasi cosa vissuta durante la nostra lunga e difficile lotta
per la liberazione. I diffusi ed indiscriminati bombardamenti
di Israele su aree popolate, con scarso riguardo per le vittime
civili, furono assenti in Sudafrica perch il regime di
apartheid si affidava alleconomica forza lavoro nera. Israele
rifiuta completamente un intero popolo e mira ad eliminare
del tutto la presenza palestinese, non importa se in maniera
collaborativa o tramite trasferimento forzato. proprio
questo che contraddistingue la maggior brutalit duratura di
Israele rispetto allapartheid del Sudafrica.66
Forse, alla luce dellanalisi di Eva Illouz, dovremmo integrare la voce
apartheid parlando anche di condizioni di schiavit. Ma che si accetti o meno
questintensificazione del vocabolo, dovremmo ricordare qualcosaltro che viene
65 Trascrizione del seminario di Naomi Klein a Ramallah, BDS Movement (10 luglio 2009),
http://www.bdsmovement.net/2009/transcript-of-naomi-klein-lecture-in-ramallah-465; citata da Ken
Loach, Rebecca OBrien e Paul Laverty, Looking for Eric, Melbourne Festival, and the Cultural
Boycott, in Lim, The Case for Sanctions Against Israel, p. 200.
66 Ronnie Kasrils, Sour Oranges, in Lim, The Case for Sanctions Against Israel, pp. 109-110.

evidenziato in un recente articolo dal professor Jake Lynch, direttore del Centro per gli
studi sulla pace e sul conflitto dellUniversit di Sydney. Come fa notare, il rapporto del
South African Human Sciences Research Council che giudicava Israele quale
trasgressore della Convenzione internazionale sulla soppressione e punizione del
crimine di apartheid, dichiarava inoltre che tale sentenza obbligava i governi a
cooperare per mettere fine alla violazione, a non riconoscere lassetto illegale scaturito
da questultima e a non porgere aiuto n assistenza allo Stato che se ne faceva
artefice.67
Non appare necessario commentare la visione del Primo Ministro Harper che
giudica vergognosa lapplicazione del termine apartheid a ci che Israele sta facendo.
Uri Avnery potrebbe avere ragione nel credere che la miglior risposta a tali fanfaronate
sia ridicola.

9. Conclusioni
Ma qualcosa che vada oltre il ridicolo risulta doveroso per far fronte ad
unevidente minaccia al diritto dei cittadini di protestare pacificamente e boicottare
quando lo si reputi necessario ad attirare attenzione pubblica sul fallimento del nostro
governo (e di molti altri) nellonorare i propri obblighi in ambito di diritto
internazionale.
Due passi paiono fondamentali per rispondere a ci che ho definito un cavallo di
Troia relativamente alle modifiche delle sezioni 318 e 319 del codice penale canadese,
apportate dal DDL C-13. Il primo dovrebbe essere indiscutibile e pu essere compiuto
immediatamente. La sezione 12 del DDL C-13 (la sezione che contiene queste revisioni)
pu essere facilmente modificata al fine di includere la dichiarazione che nulla in
questa sezione devessere interpretato in contrasto con la responsabilit del Canada, ai
sensi dellarticolo 1 della Quarta convenzione di Ginevra, di rispettare e far rispettare
67 Jake Lynch, Coalition plans to punish those who boycott Israel, The Drum Opinion (Australian
Broadcasting Corporation), (25 giugno 2013). La sezione rilevante della Convenzione internazionale
sulla soppressione e punizione del crimine di apartheid larticolo IV: I paesi che aderiscono alla
presente Convenzione simpegnano a: (a) adottare qualunque misura legislativa necessaria a
sopprimere e prevenire ogni incoraggiamento al crimine di apartheid e a simili politiche
segregazionistiche o loro manifestazioni e di punire le persone colpevoli di tale crimine. Il testo
disponibile su http://www.oas.org/dil/1973%20International%20Convention%20on%20the
%20Suppression%20and%20Punishment%20of%20the%20Crime%20of%20Apartheid.pdf.

quella Convenzione in ogni circostanza; n nulla in questa sezione devessere


interpretato in contrasto con le responsabilit assunte dal Canada sotto altri strumenti di
diritto umanitario internazionale di cui il Canada firmatario.
Il secondo passo che raccomanderei ai canadesi di sostituire il governo che si
imbarca in simili legiferazioni in stile cavallo di Troia con uno migliore.

Michael Keefer professore emerito presso la School of English


and Theatre Studies dellUniversit di Guelph. Laureato presso il
Royal Military College of Canada, lUniversit di Toronto e
lUniversit del Sussex, lex presidente dellAssociation of
Canadian College and University Teachers of English, membro del
Seriously Free Speech Committee e socio dellIndependent Jewish
Voices Canada.