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1.

Consegna
La presente esercitazione consiste nel dimensionamento di un sistema di opere idrauliche volte
allallontanamento di parte della portata di piena del torrente Cormor nel fiume Torre. La portata da
convogliare verso il Torre (120 m3/s) viene captata attraverso unopera di presa, per poi essere
indirizzata attraverso una galleria sotterranea allopera di restituzione. I dati a disposizione
consistono nei rilievi topografici delle zone di presa e restituzione e nel tracciato dellasse della
galleria. Oltre a questi vengono fornite le caratteristiche di velocit, superficie bagnata, tirante e
livello energetico (per differenti portate) relative a due sezioni in prossimit della zona designata
per ospitare lopera di presa nei pressi dellalveo del torrente Cormor.

2. Introduzione
I vincoli progettuali del dimensionamento sono la riduzione della portata del torrente Cormor da
190 m3/s (portata di piena) a 70 m3/s e la quota massima raggiunta in condizioni di piena nel fiume
Torre pari a 123,8 msmm. Lopera di restituzione deve quindi possedere un petto sfiorante al pi
coincidente con questa altezza. Di seguito si riportano i passaggi principali seguiti nella fase di
dimensionamento delle tre opere idrauliche.

3. Opera di restituzione
Nel predimensionamento dellopera di restituzione si scelto di utilizzare uno stramazzo in parete
sottile e di definirne la lunghezza in maniera tale da garantire una portata specifica
sufficientemente bassa e non generare scavi localizzati ai piedi del canale scolmatore. Per
consentire ulteriore dissipazione di energia dellacqua stata prevista una scogliera in massi di
diametro medio pari a 0,8 m. La portata specifica risulta pari a 1,81 m3/ms.
Per lo stramazzo stato scelto un battente di 1 m e una pendenza del canale scolmatore pari a
0,15% (uguale a quella della galleria scolmatrice), una scabrezza riconducibile ad un Ks pari a 85
m1/3/s ed una larghezza del canale di 6 m.

3.1.

Dimensionamento

Di seguito si riportano i passaggi principali nel dimensionamento dellopera di restituzione.


Supponendo un battente di h=1 m stata calcolata la lunghezza dello stramazzo in parete sottile.
E stato assunto

=0,41

.
3

q=h 2gh=1,81

m
ms

Da cui si ricava la lunghezza come

L=

Q 120
=
65 m .
q 1,81

Una verifica idraulica fondamentale per lopera di presa quella delluplift. Il canale di restituzione
infatti, poterebbe ritrovarsi completamente vuoto durante un evento di piena nel fiume Torre con la
quota del pelo libero a 123,80 msmm.

In questo caso, considerando il rapporto tra la forza stabilizzante (peso della fondazione, del
canale e del terreno saturo gravante sulla fondazione stessa) e quella di galleggiamento sono
state valutate le dimensioni della fondazione tali da garantire un coefficiente i sicurezza pari a 1,5.
Il dimensionamento ha portato ad una fondazione profonda un metro e larga 8,80 m per un metro
di lunghezza. Le ali della fondazione sporgono di un metro dalle pareti esterne del canale.

4. Galleria sotterranea
Il tracciato della galleria si estende per una lunghezza di 6600 m, con un dislivello di 10,15 m ed
una pendenza dello 0,15%. La struttura riconducibile ad uno scatolare di larghezza 6 m e altezza
5 m con un grado di riempimento vicino allo 0,8. Come per il canale dellopera di restituzione,
anche in questo caso stato assunto un coefficiente di Strikler pari a 85 m 1/3/s ipotizzando delle
pareti in calcestruzzo non rivestito.
Un accorgimento molto importante per evitare fenomeni di depressione allinterno della galleria,
lutilizzo di un aeroforo preceduto, in corrispondenza della sezione di imbocco da un setto che
assicuri il mantenimento del tirante di progetto (corrispondente ad un grado di riempimento pari a
8,8) allinterno dello scatolare.

4.1.

Dimensionamento

Di seguito si riportano i passaggi principali nel dimensionamento della galleria.


Noti i valori del tirante della galleria, della larghezza, della portata e del Ks stata ricavata la
pendenza che ha permesso di ottenere la quota del pelo libero allimbocco della galleria.
Ks=85 m1/3/s; B=6m; Q=120 m3/s; h=4,2 m; si riporta la formula di Strickler:

i=

Q
=0,0015
Bh 23
Ksh
B
B+2h

Nota la quota del pelo libero di valle pari a 124,9 msmm si ottiene la quota del pelo libero di monte
come

124,9+66000,0015=134,25 m .

5. Opera di presa
Lopera di presa consiste in uno stramazzo che si estende per 150 m seguendo la sponda
dellalveo di magra del torrente Cormor e termina a monte in corrispondenza dellargine sulla
sponda sinistra dellalveo.
Il dimensionamento dello stramazzo rigurgitato stato effettuato partendo dalle condizioni a valle
dellopera di presa, ipotizzando che lalveo di magra, ristretto a 16 m di larghezza porti 70 m 3/s,
con una pendenza delluno per mille, un ks pari a 30 m 1/3/s e unaltezza del tirante pari a 2,82 m
(135.9 m). Si suppone il battente sullo sfioro costante per tutta lestensione dello stramazzo.

La quota della soglia sfiorante stata fissata a partire dai dati di input relativi alla scala delle
portate. Ipotizzando che si inizi a sfiorare per una portata di 60 m 3/s, la quota della soglia stata
posizionata a 135,20 msmm.
La soglia ha unaltezza pari a 3,65 m. Questa misura il risultato di una serie di tentativi effettuati
variando la pendenza e la conformazione delle sponde del canale che convoglia i 120 m 3/s dalla
soglia di sfioro allimbocco della galleria. Questultimo caratterizzato da un fondo in materiale
ghiaioso originario dellalveo che gli conferisce una scabrezza valutabile con un ks pari a circa 30
m1/3/s. Il risultato finale stato un canale di presa di pendenza pari a 1,25% che si estende per 120
m con un dislivello di 1,5 m.
Le pareti del canale si restringono da una larghezza di 150 m a 6 m in corrispondenza dellimbocco
della galleria. Il restringimento stato realizzato seguendo una curva cubica che ha consentito di
ridurre il profilo di richiamo del pelo libero, troppo accentuato nel caso di variazione lineare o
parabolica della larghezza. Landamento del profilo stato definito con lausilio del software HECRAS.
Tutti i valori sopra citati sono stati ottenuti facendo variare la pendenza della galleria scolmatrice e
del canale di presa per fare in modo che i 150 m di larghezza della soglia di sfioro fossero in grado
di fornire la portata di 120 m3/s con un battente di circa 0,7 m.

5.1.

Dimensionamento

La modellazione dellopera di presa stata effettuata mediante lutilizzo del software HEC-RAS. La
prima operazione stata la definizione della geometria del canale con sezioni via via pi ristrette
da monte verso valle (da 150 a 6 m). Sono state definite 7 sezioni di larghezza variabile in modo
da ottenere un profilo delle pareti esterne approssimabile a quello di una cubica. Il valore del
coefficiente di Manning stato posto pari a 0,033 s/m 1/3, costante per tutti i 120 m di estensione del
canale. In un primo momento si optato per una variazione lineare della larghezza delle pareti del
canale che risultata inefficace per il profilo di richiamo troppo accentuato in corrispondenza
dellimbocco della galleria. Per completezza si riportano entrambe le configurazioni geometriche
analizzate.

La seconda operazione stata la definizione dei dati di flusso e delle condizioni al contorno. E
stata impostata una portata pari a 120 m3/s passante attraverso la sezione 7 e un tirante nella
sezione pi a valle (1) pari a 4,2 m, valutato precedentemente allimbocco della galleria. Di seguito
si riporta landamento del profilo nel canale di presa nel caso di variazione lineare delle pareti del
canale e nella configurazione utilizzata nel progetto.

Dalle immagini si osserva la differenza nellandamento del profilo delle due soluzioni. Nel secondo
caso, quello scelto per il predimensionamento, il profilo di richiamo risulta essere meno brusco e le
discontinuit nel profilo sono dovute alla discretizzazione della curva definita dalle pareti del
canale. Il tirante subito a valle della soglia pari a 4,15 m corrispondente ad una quota di 135,70
msmm. La quota della soglia risulta 135,20 msmm.
Lultima operazione stata il calcolo della larghezza della soglia sfiorante. Questa, fissata
inizialmente a 150 m, stata il punto di partenza per un processo iterativo nel quale sono state
fatte variare le pendenze del canale di presa e della galleria e la conformazione geometrica
dellopera di presa stessa. Il ciclo iterativo si concluso quando, con la formula relativa allo

stramazzo rigurgitato, si giunti ad una larghezza della soglia di 150 m, pari a quella fissata in
origine.
A partire dalla quota del pelo libero di monte (135,70 msmm) sono state calcolate le altezze h1 e
h2, pari rispettivamente a 0,20 m e 0,50 m in funzione della quota del pelo libero nellalveo di
magra (135,90 msmm) e di quella della soglia sfiorante (135,20 msmm).
Assunti i coefficienti

entrambi pari a 0,65 stata calcolata la portata specifica dello

stramazzo non rigurgitato come:

2
m3
q=1 h2 2 g h1+ 2 h1 2 g h1=0,81
3
ms
Di conseguenza la larghezza della soglia risulta:

B=

Q 120
=
m 150 m
q 0,81