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GLI AGGETTIVI POSSESSIVI

Un esempio di percorso didattico, giochi, narrazione ed esercizi.


Proponiamo in questo documento la prima parte di unit didattica i cui obiettivi sono sia culturali e di socializzazione che
grammaticali.
Lobiettivo culturale possiamo definirlo di tipo interculturale, poich proponiamo un testo di partenza ricavato dalla tradizione
popolare di un paese non europeo.
Questo apre uno scenario a un lavoro in classe sulle storie, le novelle o le fiabe delle tradizioni popolari del paese di origine
degli studenti, ma pone per obiettivi diversi rispetto a quelli annunciati allinizio e che quindi non approfondiamo in questa
sede.
Lobiettivo di socializzazione, tema centrale nella nostra esperienza con migranti portatori di vissuti pregressi complessi,
stimolato con le attivit di gioco e di condivisone dellascolto messo in pratica dallutilizzo della narrazione.
Lobiettivo grammaticale lo studio degli aggettivi possessivi.
Alcuni noteranno che la scelta del testo non orientata sulla descrizione della famiglia, dei nomi ad essa collegata e ai legami
di parentela, spesso utilizzata come espediente funzionale per lo studio dei possessivi. Si tratta di una scelta intenzionale, il
tema della famiglia un argomento sensibile, non sempre si verificano le condizioni migliori per affrontarlo in una classe di
migranti, in secondo luogo essendo gi presente materiale edito largamente diffuso in tal senso ci premeva offrire qualcosa di
diverso.

Il gioco
Questo gioco molto semplice e si pu preparare con materiale riciclato.
Si preparano due scatole, possono essere due scatole da scarpe o due scatole un po pi grandi. Si decora una scatola con
ritagli di giornale che rappresentano figure maschili. Scriviamo sulla scatola maschile, ben visibile. Sullaltra scatola si incollano foto di figure femminili e scriviamo femminile.
Una volta in classe si chiede a ogni studente di mettere un oggetto personale dentro le scatole, se loggetto maschile nella
scatola maschile e se loggetto femminile nella scatola femminile.
A questo punto quando tutti hanno consegnato almeno un oggetto si procede tirandone fuori uno alla volta e chiedendo:
- Di chi questo?
A seconda se la conoscenza dei possessivi sia pi o meno gi conosciuta le risposte degli studenti saranno probabilmente
imprecise, sar compito dellinsegnate correggere la formula mediante la ripetizione.
Esempio, linsegnante estrae dalla scatola una penna:
Insegnante- Di chi questa?
Studente- di me
Insegnante- mia
Studente - mii
Insegnante- mia
Studente- mio
Insegnante- mia
Studente- mia
Insegnante- ok, (rivolto a tutti) sua.
E cos via

La ripetizione con diversi oggetti, di diverso genere permette la memorizzazione attraverso una formula rituale, che pu essere ampliata, se si decide di allargare gli esempi agli aggettivi plurali.
A tale proposito si possono assegnare due oggetti di uno stesso genere a uno studente e ripetere con tutte le diverse eventualit (pi di uno studente, diversi generi: vostra, loro, nostro, ecc)

Il testo
Il testo che segue una novella di origine Kazaka, che abbiamo tratto dal libro Racconti, di G. Petter e B. Garau, ed. Giunti
Marzocco. Si tratta di una storia divertente di cui riteniamo sia pi indicata la narrazione piuttosto che la lettura, per mantenere
la sua ironia e lefficacia di certi passaggi narrativi.
Tuttavia essendo la narrazione una pratica alla quale linsegnante deve essere disposto e allenato, abbiamo anche proposto
un percorso incentrato solo sulla lettura del testo, sempre mantenendo criteri rivolti alla cooperazione dei discenti in classe,
affinch lesperienza oltre che didattica sia anche di confronto ed educazione alla convivenza.
Suggeriamo una procedura di utilizzo, attraverso una fase motivazionale, che pu essere attuata con una conversazione fatta
di domande e risposte o con lausilio di immagini, semplici raffiguranti animali (asini e cavalli), o oggetti di abbigliamento,
(cappello, pelliccia, mantello, cappotto, toppe e cuciture, maglie bucate).
Proponiamo un testo al presente, immaginando una classe multilivello, dove emerga lesigenza di presentare largomento dei
possessivi senza che tutti abbiano necessariamente acquisito quelli che genericamente sono ritenuti precedenti nei curricoli in
genere.
Tuttavia diamo per acquisiti alcuni argomenti grammaticali, quali gli aggettivi e gli articoli e il loro uso, nonch la concordanza
degli stessi.

La narrazione
Linsegnante che decida di affrontare lespediente della narrazione compie un passo importante nei confronti della creazione
di unatmosfera di gruppo nella classe.
Egli dovr esercitarsi, prepararsi con una certa accuratezza alla narrazione.
Se lo far riscontrer vantaggi immediati sulla comprensione globale, sulla concentrazione dei discenti a un ascolto dinsieme
e non analitico del testo, fornendo anche unesercitazione di ascolto autentica e non priva di supporti emotivi e visuali come
quelle offerte da audio testi preconfezionati.
Ad ausilio della narrazione, linsegnante pu utilizzare il test di comprensione globale, che pu fornire un riferimento mnemonico, una scaletta di riferimento da tenere sotto gli occhi durante lesecuzione della storia, in modo da non tralasciarne i
passaggi nodali.
Linterpretazione deve essere compiuta a soggetto, deve contenere quel pathos espressivo tipico del linguaggio naturale
confacente le narrazioni, limportante non dimenticare di utilizzare i possessivi, obiettivo grammaticale di tutta lunit di
apprendimento!
Il test di comprensione, (un vero o falso precedentemente copiato alla lavagna o su un supporto visivo sufficientemente grande) sar proposto alla classe in plenaria, per lasciare emergere le domande e proporre a tutto il gruppo di trovare le risposte.
Si attua cos un lavoro di cooperazione esortato e sollecitato proprio dalla narrazione, fautrice di unatmosfera intima e favorevole.
Successivamente allo svolgimento del vero o falso, si consegna il testo per la lettura e si procede come segue.

La lettura
Il testo pu essere consegnato a ognuno o, se si saltata la fase di narrazione, si consiglia di consegnare un foglio ogni due
studenti, di modo che la dinamica di lavoro in coppia permetta di accompagnare il gruppo verso un suo sviluppo in cooperazione.
La lettura da parte dellinsegnante, permette di seguire il testo una prima volta seguendo il corretto uso della punteggiatura e
dellintonazione al fine di facilitarne la comprensione.
Successivamente a ogni coppia viene suggerito di rileggere il testo e di provare a rispondere al test di comprensione globale,
Per chi ha eseguito la fase di narrazione, il test assumer il valore di una verifica sulla comprensione di ascolto, mentre per
chi ha saltato questo passaggio vi sar prima una verifica delle risposte in coppia, poi un successivo confronto a gruppo di
quattro e infine una correzione in plenaria, permettendo sempre allo studente di avere lo spazio per lautoverifica e lautocorrezione. Finita la fase di comprensione globale, si consegna il foglio a tutti gli studenti e si procede con gli esercizi.

Conclusioni
Siamo soliti dedicare molto tempo alle attivit di comprensione globale. Il testo, che sia presentato attraverso la narrazione o
la lettura, per noi un veicolo non solo di informazioni utili alle attivit didattiche, ma anche e soprattutto un espediente per
creare in classe un clima di scambio e socializzazione, utile a un confronto quanto pi spontaneo e scevro di filtri emotivi sia
possibile.
Nelle nostre classi multietniche e multilivello, lutilizzo di storie e di narrazioni che possano anche solo per qualche minuto
generare reazioni emotive quali lilarit o lamarezza spronano la relazione, lapertura allaltro, facilitando quel lavoro proteso
alla formazione del gruppo che ci sta tanto a cuore, soprattutto in ambiti di accoglienza residenziali difficili in cui la convivenza
di etnie diverse risulta problematica.
Per informazioni e confronto su questo materiale
lapo.vannini@gmail.com

Aldar e il suo mantello magico


Aldar un ragazzo intelligente. Non ricco, ma a lui non manca nulla. Tutti in Kazakistan vogliono bene a Aldar. Un giorno dinverno Aldar molto triste. Soffia un vento
freddo e lui solo sulla strada con la sua asina. Intorno a lui non c nessuno, la sua
asina zoppa e il suo mantello ha settanta buchi e novanta rattoppi. Improvvisamente Aldar vede un cavaliere. Il cavaliere viene verso di lui.
Il cavaliere un ricco mercante, lui ha un cavallo bellissimo e un mantello caldo di
pelliccia.
Aldar subito apre il suo mantello, inizia a cantare e salta in piedi sullasina.
Quando il mercante arriva vicino a Aldar domanda:
Non hai freddo?- lui sorpreso- il tuo mantello pieno di buchi. Come fai a cantare
con questo freddo?
Canto perch il mio mantello pieno di buchi. Il vento entra in un buco ed esce
dallaltro e io rimango al caldo. Tu devi avere proprio un gran freddo con la tua
pelliccia.
Si, ho proprio freddo- risponde il mercante- quanto costa il tuo mantello? Io voglio
subito il tuo mantello.
No, mi dispiace, non vendo il mio mantello, se io vendo il mio mantello dopo ho freddo!
Allora scambiamo i nostri mantelli, e io aggiungo anche i miei soldi.
Va bene, facciamo cos, scambiamo i nostri mantelli e anche la mia asina con il tuo cavallo, ma tieni i tuoi soldi.
Cos Aldar e il mercante scambiano i loro mantelli e le loro
bestie. Il mercante molto
contento e mentre indossa il
mantello con i settanta buchi e
i novanta rattoppi Aldar prende
la pelliccia, salta sul cavallo e
scappa.

storia popolare del Kazakistan

A. Vero o falso?
1. Aldar non un ragazzo intelligente. ricco e a lui non manca nulla

2. Un giorno dinverno Aldar molto triste. freddo e lui solo con la sua asina

3. La sua asina forte e il suo mantello nuovo

4. Il mercante povero, il suo cavallo zoppo, il suo mantello pieno di buchi

5. Il mercante vuole il mantello di Aldar, subito

6. Aldar accetta subito i soldi del mercante

7. Il mercante e Aldar

a. scambiano i loro cavalli, ma non scambiano i loro mantelli

b. scambiano solo i loro mantelli

c. scambiano i loro mantelli e i loro cavalli

8. Aldar prende la pelliccia, salta sul cavallo e aspetta

B. Completa con le parole che mancano:


Il mercante domanda a Aldar perch non ha freddo.
Aldar risponde che il mantello pieno di buchi, il freddo entra da un buco e esce dallaltro.
Il mercante offre a Aldar anche i soldi. Aldar non accetta.
Il mercante scambia il mantello con il mantello di Aldar.
Aldar scambia la asina con il cavallo del mercante.
Cos Aldar e il mercante scambiano i mantelli e le bestie.
Il mercante molto contento e Aldar prende la pelliccia, salta sul cavallo e scappa.

C. Forma il plurale
1. Il mio cavallo bellissimo ______ i miei cavalli sono bellissimi _______
2. La sua bestia zoppa _____________________________________

D. Completa la tabella

scarpe

borsa

occhi

cappello

Il mio cappello
IO

La tua borsa
TU

Le sue scarpe
LUI

I suoi occhi
LEI

Le nostre borse
NOI

I vostri cappelli
VOI

Le loro scarpe
LORO

Fondazione IntegrA/Azione assiste gli uomini e le donne straniere


nel loro progetto migratorio nel nostro Paese.
A cominciare dallapprendimento della lingua italiana non solo come
semplice trasferimento di uno strumento linguistico ma anche come via
indispensabile per introdursi in un nuovo contesto culturale.
La scuola di italiano, immaginata da Fondazione IntegrA/Azione, rappresenta in questo
senso un luogo protetto che permette una condivisione emotiva, riconoscendo la
presenza sociale e creando unappartenenza che pu e deve sostenere lo sviluppo di
una progettualit complessiva di persone che vengono da paesi stranieri.
I materiali prodotti e raccolti dagli insegnanti di Fondazione
IntegrA/Azione sono a supporto di una metodologia
attenta ai cambiamenti e al lavoro di aiuto e di sostegno
che si attua concretamente.
Alcuni strumenti didattici facilitano il potenziamento delle quattro abilit linguistiche
ascoltare/parlare/leggere/scrivere attraverso tecniche che introducano alla familiarit
con il nostro alfabeto. Altri, facilitano il potenziamento di alcune competenze
linguistiche come quella testuale (comprendere e creare testi coerenti), ortografica
(comprendere i segni grafici attraverso cui si realizza la scrittura) e ortopoietica
(leggere un testo scritto attraverso la pronuncia corretta).
Altri ancora sono stati realizzati come strumento per promuovere la reciproca
conoscenza e comprensione, al fine di favorire un rapporto positivo fra soggetti di
culture diverse e una concreta integrazione sociale.
Particolare attenzione viene dedicata allapprendimento cooperativo in classe/gruppo.
Potersi esprimere, comprendere ed essere compresi sono elementi senza i quali
impossibile scoprire, conoscere e inserirsi in un contesto radicalmente nuovo come
lItalia per un migrante.
Questi materiali sono stati prodotti con il prezioso contributo dei mediatori culturali di
Fondazione IntegrA/Azione: fondazione@fondazioneintegrazione.it

www.fondazioneintegrazione.it