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Soluzioni compito

Fisica II del 10 settembre 2015


1 settembre 2015
Sommario
In questo documento sono riportate le soluzioni degli esercizi del
compito di Fisica II del 10 settembre 2015

Primo esercizio

Per calcolare lenergia potenziale elettrostatica del sistema di cariche puntiformi, seguiamo il processo che porta alla costruzione del sistema in esame.
Per spostare una carica si agisce su di essa con una forza esterna uguale e
contraria a quella dovuta al campo elettrostatico generato dalle altre cariche
del sistema. Assegnando, convenzionalmente, energia nulla alla configurazione in cui tutte le cariche sono a distanza infinita fra di loro si ha lenergia `e
uguale al lavoro.
Calcoliamo tale lavoro.
Il posizionamento della prima carica (la carica +q nel vertice A), viene effettuato compiendo un lavoro nullo. Il posizionamento della seconda carica,
la carica +2q nel vertice B, a partire dallinfinito fino alla posizione finale B,
viene fatto muovendo la carica nel campo elettrostatico generato dalla prima
carica in posizione A. La forza esterna che agisce su +2q `e data da:
F=

q 2
vrA
20 r2

(1)

essendo vrA il versore uscente da q diretto lungo la congiungente le due


cariche. Si ha quindi:
q 2 Z a dr
q2
L1 =
F dr =
=
.
20 r2
20 a

Z a

(2)

Per il trasporto della terza carica, la carica +q nel vertice C, si procede nello
stesso modo, osservando che ora il campo elettrostatico in cui la carica si
muove `e generato dalle due cariche gi`a collocate nelle rispettive posizioni
finali. Possiamo applicare il principio di sovrapposizione degli effetti. Si
immagina dapprima che la carica venga spostata nel campo elettrostatico
generato dalla sola carica +q posta in A. In tal caso il lavoro `e dato da:

q2 2
.
(3)
L2A =
80 a
Si immagina poi di spostare la carica nel campo elettrostatico generato dalla
sola carica +2q posta in B. In tal caso si ottiene:
L2B

q2
.
=
20 a

Il lavoro complessivo per spostare la terza carica `e quindi:

q2 2
q2
L2 = L2A + L2B =
+
.
80 a 20 a

(4)

(5)

A questo punto dobbiamo posizionare lultima carica 4q in posizione D. In


tal caso, seguendo lo stosso procedimento, otteniamo:

q2
q2 2
q2
L3 =

.
(6)
0 a
0 a
0 a
Il lavoro complessivo `e quindi:
L = L1 + L2 + L3 =

q2
(8 + 7 2).
0 a

(7)

Lenergia potenziale elettrostatica del sistema di cariche `e uguale al lavoro


ed `e quindi data da:
U =L=

q2
(8 + 7 2).
0 a

(8)

Lo stesso valore per il valore dellenergia potenziale elettrostatica del sistema


poteva essere ottenuto attraverso lapplicazione della seguente equazione:
U=

4
1 X
q i qj
2 i,j=1,i6=j 40 rij

(9)

dove rij rappresenta la distanza fra le cariche qi e qj e 4 `e il numero complessivo delle cariche che compongono il sistema in esame.
2

Secondo esercizio

Il campo di induzione magnetica B nel centro di curvatura della spira si


ricava applicando la II legge di Laplace:
dB =

0 dl ur
0 dl
i
i u
=
2
4
r
4 r2

(10)

ai singoli rami della spira:


tratto BC e DA lelemento infinitesino dl `e sempre parallelo (concorde
o discorde) ad ur : il prodotto vettoriale `e sempre nullo e pertanto non
forniscono nessun contributo al valore di B;
tratto AB lelemento infinitesino dl `e sempre ortogonale ad ur , inoltre
dl = r1 d pertanto:
BAB

Z
Z
0 i
0 i
0 i
u ;
u
dl =
u
r1 d =
=
2
2
4r1
4r1
4r1
0
0

(11)

tratto CD lelemento infinitesino dl `e sempre ortogonale ad ur , inoltre


dl = r2 d pertanto:
BCD

Z
Z
0 i
0 i
0 i
=+
u
dl = +
u
r2 d = +
u .
2
2
4r2
4r2
4r2
0
0

(12)

I due campi risultano antiparalleli fra di loro ed essendo: BCD > BAB ; esendo
r2 > r1 la risultante `e:
1
1
0 i

u ;
4
r2 r1


B = BAB + BCD = +

(13)

ovvero, ricordando che = 2 :


0 i 1
1
u .
B=+

8 r2 r1


(14)

Terzo esercizio

Si considera un solenoide a sezione longitudinale con una spira al suo interno,


si fissa un verso di percorrenza della corrente elettrica nel solenoide, che `e
uscente nelle sezioni superiori ed entrante nelle sezioni interiori. Una corrente che circola in questo modo genera allinterno del solenoide un campo
magnetico B uniforme di modulo:
|B| = B = 0 ni
3

(15)

dove n `e la densit`a di spire per unit`a di lunghezza del solenoide:


n=

N
l

(16)

e quindi:
B = 0 i

N
.
l

(17)

Il flusso del campo magnetico B concatenato con la spira allinterno del


solenoide `e pari ad:
(B) =

Z
S

B ndS = 0 i

N 2
a
l

(18)

dove il verso di n `e stato scelto equiverso a B.


Il flusso calcolato nellequazione (18) varia nel tempo, in quanto varia la
corrente i. La spira sar`a quindi sede di una forza elettromotrice indotta f e
conseguentemente di una corrente indotta pari a:
is =

1 d(B)
0 N a2 i0 t
=
e ,
R dt
Rl

(19)

dove per la corrente i che circola nel solenoide `e stata sostituita dalla sua
espressione in funzione del tempo indicata nel testo del problema.
Per calcolare lenergia dissipata dopo un tempo pari a 3 si deve integrare la
potenza dissipata la potenza dissipata in questo intervallo di tempo:
P = f is =

Ri2s

1
=
R

0 N a2 i0
l

!2

2t

(20)

lenergia dissipata `e quindi pari ad:


U=

Z 3
0

1
P dt =
R

0 N a2 i0
l

!2 Z

0 N a2 i0
l

1
=
2R

2t

dt =

!2

(e6 1).

(21)