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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLV n. 206 (47.044)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

venerd 11 settembre 2015

Ai vescovi ordinati durante lanno Papa Francesco affida la missione di andare in cerca dei lontani

Preoccupazione della Casa Bianca e della Nato

Brecce aperte nei muri

Militari russi
impegnati in Siria

Globalizzazione, migrazioni, ambiente e lavoro, sfide drammatiche da affrontare


In cerca degli indifferenti e dei lontani per aprire una breccia nel murato
perimetro con cui gelosamente tutelano la propria autarchia: la missione indicata da Papa Francesco ai presuli ordinati durante lanno, che partecipano a un incontro promosso dalle Congregazioni per i vescovi e per
le Chiese orientali.
Durante ludienza svoltasi gioved
mattina, 10 settembre, nella Sala Clementina, il Pontefice ha raccomandato ai pastori di non sottrarsi alle sfide drammatiche che oggi investono
il mondo: tra queste, la globalizzazione, che avvicina ci che lontano e daltra parte separa chi vicino, e le migrazioni; ma anche la cura dellambiente naturale, giardino
che Dio ha dato come abitazione
allessere umano e alle altre creature e
che minacciato dal miope e spesso
predatorio sfruttamento, e il lavoro,
di cui sono prive generazioni intere,
ridotte a statistiche. Nelle preoccupazioni del Papa, inoltre, linaridimento dei rapporti umani, la deresponsabilizzazione
diffusa,
lo
smarrimento di tanti giovani e la
solitudine di non pochi anziani.
Per Francesco, in sostanza, nessun
ambito della vita degli uomini va
escluso dallinteresse del cuore del
pastore, il quale deve guardarsi dal
rischio di trascurare le molteplici e
singolari realt del gregge affidatogli.
In questo senso il Pontefice ha
chiesto ai presuli di farsi vescovi pe-

dagoghi, guide spirituali e catechisti


per quanti frequentano le comunit
cristiane, lasciandosi trascinare dalla
gioia, senza la quale ha ammonito
il cristianesimo deperisce in fatica, in pura fatica. Nei confronti dei
battezzati che non vivono le esigenze

del Vangelo il compito del pastore,


secondo Francesco, devessere quello
di riscaldare i cuori con le parole ma
soprattutto con lascolto umile e disinteressato, per aiutarli a riconoscere il loro Signore, affinch abbiano la forza di tornare a Gerusalem-

Gli episcopati europei sostengono il piano Juncker per la gestione dellemergenza profughi

Una sfida comune

me. Quanto ai lontani, infine, linvito del Papa stato esplicito: Andate
nella loro direzione, fermatevi davanti a loro e guardate, senza paura o
soggezione, su quali alberi si sono arrampicati. Non abbiate paura di invitarli a scendere subito, perch il Signore vuole entrare, proprio oggi,
nella loro casa. Fate loro capire che
la salvezza passa ancora sotto lalbero
della loro vita, e affrettatevi ad incamminarvi verso la loro abitazione,
a volte piena di cose svuotate di
senso.
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Copenaghen riapre i collegamenti ferroviari con la Germania

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BRUXELLES, 10. LUnione europea


non forse stata fondata sulla solidariet tra gli europei? Il problema
dei rifugiati una sfida comune che
di conseguenza chiede una soluzione europea comune. Questo il
punto nodale della dichiarazione del
comitato permanente della Comece
(Commissione degli episcopati della
Comunit europea) diffusa ieri in
merito allattuale emergenza migratoria, a meno di 24 ore dalla nuova
proposta lanciata dal presidente del-

la Commissione Ue, Jean-Claude


Juncker, di un piano per la ripartizione dei rifugiati obbligatoria e
permanente. Salutiamo si legge
nel comunicato della Comece la
recente iniziativa della Commissione
per una ripartizione pi equa dei rifugiati e per norme comuni in materia di asilo in Europa. A tal proposito misure supplementari saranno
certamente necessarie perch lafflusso dei rifugiati verso lEuropa
pone gli Stati del nostro continente

Migranti e rifugiati cercano di attraversare il confine tra Serbia e Ungheria (Ap)

di fronte a enormi sfide ed ormai


chiaro che il sistema di Dublino
non funziona.
La partita politica si fa intanto
sempre pi complessa. Non mancano infatti voci critiche e attacchi al
piano di Juncker, mentre oggi la
Danimarca ha deciso, dopo una sospensione temporanea, di riaprire i
collegamenti ferroviari con la Germania per permettere laccesso nel
proprio territorio di migranti e rifugiati. Il servizio era stato sospeso a
causa dellafflusso di centinaia di
persone. Copenaghen resta tuttavia
cauta e non rinuncia allobbligo di
identificazione e le autostrade scelte
da molti migranti e rifugiati per raggiungere il Paese rimangono sotto
controllo. Sono cinquemila i migranti e i rifugiati giunti in Danimarca nelle ultime 24 ore: sperano
di raggiungere la Svezia, una delle
mete pi ambite.
Il cancelliere tedesco, Angela
Merkel, continua a essere ottimista e
ripete ce la faremo, sottolineando
le risorse che lUe pu ancora mettere in campo. In Germania sono
circa 450.000 i migranti arrivati
dallinizio dellanno, ben 37.000 dei
quali solo nei primi otto giorni di
settembre, secondo quanto ha comunicato il vice cancelliere Sigmar Gabriel durante unaudizione in Parlamento. Ad agosto i rifugiati registrati nel Paese sono stati 105.000. Secondo Gabriel, a settembre la cifra
di migranti in Germania potrebbe
superare quota 100.000. Questo dimostra, francamente, che la ripartizione dei 160.000 rifugiati in Europa
non che un primo passo, una goccia dacqua nel mare ha sottolineato Gabriel, in un riferimento alla
proposta presentata ieri dalla Commissione europea per la ridistribuzione dei richiedenti asilo da Ungheria, Grecia e Italia. Nei giorni
scorsi, la Germania ha detto di
aspettarsi che fino alla fine dellanno
saranno 800.000 i rifugiati che entreranno nel Paese.

Alle quipes Notre-Dame

Vicini
alle famiglie ferite
PAGINA 7

MOSCA, 10. Gruppi di soldati russi in qualit di consiglieri militari sono attivi in due basi siriane.
Il Cremlino ha confermato ieri di
aver inviato uomini e materiale
bellico a sostegno delle truppe
del presidente Bashar Al Assad.
Inoltre, Teheran ha consentito il
sorvolo ai russi per costituire un
ponte aereo. Preoccupazione della Casa Bianca e della Nato. La
Germania ha richiamato tutte le
parti alla moderazione.
In base a quanto confermato
da un portavoce del Cremlino, i
soldati di Mosca stanno combattendo a fianco delle truppe governative siriane nella lotta contro i
ribelli e contro i jihadisti dell'Is.
Le operazioni si concentrano, come detto, in due basi: la prima
sulla costa di Latakia, laltra pi
allinterno. A Tartus, sempre in
Siria, esiste da decenni una base
navale russa. Ed proprio a Tartus che sembrano secondo fonti
libanesi essersi concentrate le
attivit russe, con lo sbarco di
mezzi militari e un reparto di fanti della marina. Tutto questo
mentre allaeroporto internazionale di Latakia in pieno svolgimento un ponte aereo: due Antonov-124 Condor, i vettori da trasporto russi, e un terzo aereo-cargo sono atterrati nei giorni scorsi,
sbarcando mezzi militari, sofisticate apparecchiature per le comunicazioni, materiale per costruire
impianti e personale in divisa. Altri aerei sarebbero in arrivo, hanno riferito ancora fonti libanesi.
Inoltre, fonti americane hanno
spiegato alla Cbs che nellaeroporto vi sono unit abitative per
ospitare mille uomini. Media
statunitensi riferiscono che i russi
si preparano ad attivare unit
mobili per gestire lo scalo come
hub militare.
I primi cargo russi hanno attraversato i cieli di Grecia e Bulgaria, ma dopo la chiusura da parte
di Sofia, i nuovi voli seguono la
rotta del Mar Caspio, attraversando Iraq e Iran. Molti osservatori
sostengono che Teheran sia direttamente coinvolta nel ponte aereo: la stampa americana dice infatti che a Latakia sono arrivati

Udienza al primo ministro


del Kuwait

anche due velivoli di Air Mahan


decollando dalla capitale iraniana,
con scalo ad Abadan e Damasco.
La Air Mahan la principale
compagnia commerciale iraniana.
La reazione di Washington non
si fatta attendere. La Casa Bianca e la Nato hanno espresso profonda preoccupazione. Il segretario di Stato, John Kerry, ha
avuto un colloquio con il ministro
degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, al quale ha ricordato che
interventi esterni aumentano le
violenze in Siria. Berlino, dal
canto suo, ha auspicato distensione: il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha
chiesto pi impegno per una soluzione politica del conflitto.
Non pu essere che adesso partner importanti, di cui abbiamo
bisogno, giochino la carta militare ha detto Steinmeier. Da Mosca un portavoce del Governo ha
detto che se vi saranno richieste
ulteriori, siamo pronti a rispondere in base al diritto internazionale.
Le notizie di truppe russe in
Siria confermano in realt voci
che circolano da diverse settimane. La mossa di Putin si inserisce
nel gi complicato scacchiere siriano che registra, oltre a una
guerra civile che dura da quattro
anni e che ha causato migliaia di
morti, anche lavanzata dellIs.
Washington non ha mai nascosto
di ritenere che la sola strada per
la pace in Siria sia quella di una
transizione politica che non implichi il presidente Assad. Diversamente la pensa Mosca, che invece non esclude un ruolo del
presidente siriano nel futuro del
Paese. Tali differenze di vedute
hanno condotto negli ultimi mesi
a un sostanziale stallo: il piano di
un intervento internazionale a
guida Onu per fermare lIs, pi
volte proposto da Putin, non
mai stato preso in considerazione
dal Consiglio di sicurezza. E Washington non ha saputo elaborare
una strategia alternativa, limitandosi a sostenere i raid aerei in Siria e in Iraq insieme alla Turchia
e ad altri Paesi europei.

Il 2 ottobre a Parigi

Vertice sul conflitto ucraino


PAGINA 3

Ricerche archeologiche sullAppia

Lapostolo in catene
VINCENZO FIO CCHI NICOLAI

A PAGINA

Il diplomatico dellOstpolitik

Casaroli
il grande tessitore
PIETRO PAROLIN

Nella mattina di gioved 10 settembre Papa Francesco ha ricevuto sua


Altezza lo sceicco Jaber Al-Mubarak Al-Hamad Al-Sabah, primo ministro dello Stato del Kuwait, il
quale, successivamente, ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato
dallarcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti
con gli Stati.
Nel corso dei cordiali colloqui,
sono stati passati in rassegna alcuni
temi di comune interesse, tra i quali
il positivo contributo che la storica
minoranza cristiana apporta alla societ kuwaitiana. Ci si anche soffermati sullimportanza delleduca-

zione per promuovere una cultura


di rispetto e coesistenza pacifica fra
diversi popoli e religioni.
In seguito, si proceduto alla
firma di un Memorandum of Understanding tra la Segreteria di Stato e
il ministero degli Affari Esteri dello
Stato del Kuwait, sottoscritto rispettivamente dallarcivescovo Gallagher e dallo sceicco Sabah Khalid
Al-Hamad Al-Sabah, primo viceprimo ministro e ministro degli Affari Esteri. Con tale strumento le
parti si impegnano a consolidare e
rafforzare le relazioni bilaterali in
favore della collaborazione reciproca, della pace e della stabilit regionale e internazionale.

A PAGINA

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza Sua
Eccellenza Monsignor Luigi
Bonazzi, Arcivescovo titolare
di Atella, Nunzio Apostolico
in Canada.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza Sua
Altezza lo Sceicco Jaber AlMubarak Al-Hamad Al-Sabah,
Primo Ministro del Kuwait, e
Seguito.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

La coalizione a guida saudita prepara loffensiva di terra contro gli huthi

Tra Segreteria di Stato e ministero degli Affari esteri del Kuwait

Sanaa sotto attacco

Firma
di memorandum dintesa

Oltre 90.000 bambini rischiano di morire di fame


SANAA, 10. Quarto giorno consecutivo di bombardamenti aerei su Sanaa da parte della coalizione internazionale guidata dallArabia Saudita. I caccia hanno colpito ripetutamente numerose postazioni dei ribelli huthi che ancora controllano la
capitale yemenita.
Tra gli obiettivi colpiti, diversi
depositi di armi, due accampamenti
militari, una fabbrica di munizioni e
la base di Al Dailami. Raid anche
su due localit della provincia centrale di Marib, Sarwah e Al Jufaineh, nelle mani degli insorti e dei
miliziani fedeli allex presidente Ali
Abdullah Saleh, alleati dei primi.
Larea considerata una delle teste
di ponte da cui le forze coordinate
da Riad intendono sferrare unimminente offensiva terrestre, il cui
culmine dovrebbe consistere nella
presa di Sanaa.
Non a caso ieri sono giunte in
territorio yemenita le prime truppe
di terra egiziane, per un totale di
circa ottocento uomini: larrivo di
tali rinforzi, dopo quelli giunti dal
Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti,
rafforza l'idea che lattacco finale si
faccia sempre pi vicino. LEgitto
ha partecipato alla coalizione fin
dallinizio alla campagna contro gli
huthi, scattata a marzo, ma finora si
era limitato a prendervi parte solo
con velivoli e navi da guerra.
E anche il Marocco pronto a
dare il suo contributo di uomini
alloffensiva che gli alleati stanno

Slitta la riunione
del Consiglio
nazionale
palestinese
TEL AVIV, 10. Slitta il voto per decidere la futura leadership dellOlp (Organizzazione per la liberazione della Palestina), massimo
organo rappresentativo e legislativo dei palestinesi. stata infatti
rinviata sine die la convocazione
del Consiglio nazionale palestinese (Cnp), che avrebbe dovuto tornare a riunirsi il 14 e 15 settembre,
a quasi ventanni dallultima assise. Il rinvio non dovrebbe superare i tre mesi, ha per precisato Salim Al Zanoon, leader provvisorio
del Cnp. Il Consiglio era stato
convocato per eleggere il nuovo
presidente e i membri del Comitato esecutivo dopo che il presidente palestinese, Mahmoud Abbas,
si era dimesso dalla guida dellorganismo assieme a pi della met
dei suoi 18 membri.
Fonti palestinesi hanno spiegato
alla stampa che lorganizzazione
della sessione richiede tempo addizionale, essendo necessario
dare spazio alle altre fazioni palestinesi perch partecipino a questa grande responsabilit. In
realt, stando a diversi analisti,
dietro il rinvio della riunione vi
sarebbero nuove tensioni nel fronte politico palestinese.
Diversi esponenti di Hamas, la
fazione che controlla Gaza dal
giugno 2007 e che si oppone ad
Al Fatah, il partito di Abbas e
parte maggioritaria dellOlp, hanno infatti pi volte contestato
apertamente loperato della presidenza, chiedendo una riforma radicale.
Questa nuova spaccatura politica rischia di avere pesanti ripercussioni in un momento estremamente delicato. Quaranta persone
sono state arrestate negli ultimi
giorni nella citt cisgiordana di
Nablus nel contesto di una campagna di ordine pubblico che vede le forze di sicurezza palestinesi
impegnate a mantenere il controllo nel campo profughi di Balata,
uno dei pi grandi dellarea. Secondo un portavoce della polizia,
gli arresti devono essere collegati
alla scomparsa, avvenuta nel dicembre scorso, di un giovane residente nel campo.

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preparando per la presa di Sanaa.


Secondo quanto riporta oggi la
stampa di Rabat, il Governo pronto ad approvare linvio di truppe di
terra nellambito della missione che
vede da mesi i suoi caccia gi partecipare ai raid aerei nello Yemen.
Il conflitto yemenita sta causando
anche una gravissima emergenza

umanitaria. LUnicef ha reso noto


ieri che 96.000 bambini rischiano di
morire di fame nella citt portuale
di Al Hodeidah, la quarta per dimensioni in Yemen. Due milioni di
bambini in tutto il Paese non hanno
abbastanza acqua e cibo, a causa
delle devastazioni provocate dalla
guerra.

Nonostante i negoziati mediati dallO nu

Israele riapre
lambasciata al Cairo

Violenti combattimenti
in Libia

IL CAIRO, 10. Esattamente quattro


anni dopo lassalto a opera di centinaia di manifestanti che ne determin la chiusura, Israele ha riaperto
ieri la sua ambasciata al Cairo, in
Egitto. A dare lannuncio stato il
ministero degli Esteri israeliano.
Alla cerimonia della riapertura
della sede diplomatica erano presenti lattuale ambasciatore israeliano, Haim Koren, il direttore generale del ministero degli Esteri israeliano, Dore Gold, lambasciatore
statunitense in Egitto, Stephen Beecroft, e un rappresentante del ministero degli Esteri del Cairo.
Il 9 settembre 2011 durante
una protesta contro Israele per luccisione di cinque guardie egiziane
nel corso di operazioni contro i
jihadisti nel Sinai centinaia di
manifestanti erano riusciti a superare il cordone delle forze di sicurez-

za e irrompere negli uffici dellambasciata. Sei agenti della sicurezza


si rifugiarono allinterno della sede
diplomatica per sfuggire allassedio
della folla e furono ore dopo evacuati insieme allambasciatore
israeliano e al suo staff dai commando egiziani.
Dopo la chiusura della sede, le
attivit diplomatiche bilaterali
fortemente ridotte erano state
svolte prevalentemente dalla residenza dellambasciatore in un sobborgo del Cairo.
I rapporti fra Israele ed Egitto
i due Paesi hanno firmato un trattato di pace nel 1979 si sono rafforzati dopo la deposizione del presidente Mohamed Mursi, nel 2013, e
lelezione dellattuale presidente
egiziano ed ex comandante delle
forze armate egiziane, Abd Al Fattah El Sisi.

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Giuseppe Fiorentino
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio
Gaetano Vallini

BEIRUT, 10. Il Governo libanese


ha approvato un piano per mettere fine allemergenza rifiuti che
per tutta lestate ha causato proteste di piazza e disordini. Il piano, annunciato ieri, prevede la
devoluzione ai comuni della gestione dei rifiuti e lapertura di
due nuove discariche.
un percorso per uscire dalla crisi, ha spiegato il ministro
dellAgricoltura libanese, Akram
Shehayeb. Il piano dicono i
commentatori locali recepisce
la principale richiesta dei manifestanti, ossia la rinuncia allaccentramento a livello nazionale
del servizio della nettezza urbana. Sar anche riaperta per una
settimana la discarica di Naameh, chiusa a luglio dopo le
proteste degli abitanti locali, che
ora potrebbero tornare in piazza
come fecero a met luglio.
Le proteste per la condizioni
della raccolta dei rifiuti in Libano sono sfociate in violenze anche a causa dicono gli esperti
delle tensioni politiche: i partiti ancora non hanno raggiunto
un accordo per eleggere il nuovo
capo dello Stato.

ne a Sebrata dopo un tentativo di


assalto da parte delle milizie rivali.
Nel frattempo, lItalia ha fatto sapere di essere pronta ad avere un
ruolo decisivo nella ricostruzione di
una Libia riconciliata: lo ha detto il
ministro degli Esteri italiano, Paolo
Gentiloni, intervenendo oggi in aula
alla Camera. La crisi libica si avvicina alla fase finale del round negoziale ha dichiarato il titolare della
Farnesina. Dire fase finale non significa essere certi che lapprodo sia
positivo, ma riconoscere che ci sono
finalmente le condizioni per cui la
grande maggioranza delle parti che
si sono combattute possano dar vita
a un Governo ha spiegato Gentiloni. Non scontato ma alla nostra
portata e deve essere chiaro che, se
si arriver a questo, lItalia pronta
ad avere un ruolo decisivo nel sostenere la ricostruzione della Libia.

Il supermissile che fa paura allOccidente

Il leader nordcoreano Kim Jong Un (Reuters)

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore
segretario di redazione

TRIPOLI, 10. Nonostante le trattative


tra le fazioni libiche in conflitto
mediate dallinviato delle Nazioni
Unite per la Libia, Bernardino Len
siano alla stretta finale, la violenza
non abbandona il Paese nordafricano. I miliziani del cosiddetto Stato
islamico (Is) hanno annunciato di
aver attaccato una postazione dellesercito libico, fedele al generale
Khalifa Haftar, nella zona di El Hila, vicino Derna, nellest del Paese.
Fonti giornalistiche libiche hanno
confermato la notizia parlando di
una decina di vittime.
E le milizie Alba della Libia di
Sebrata, vicino Tripoli, hanno costretto alla ritirata le milizie
dellesercito delle trib, alleato del
generale Khalifa Haftar, che ieri ha
tentato unoffensiva nella loro zona.
Secondo quanto riportano i media
libici, si registra un clima di tensio-

Piano per risolvere


lemergenza rifiuti
in Libano

Pyongyang annuncia la costruzione di un ordigno in grado di colpire obiettivi fino a 12.000 chilometri di distanza

landese quanto avvenuto nelle ore


precedenti lattentato che ha causato
venti morti e oltre 120 feriti.
Alla stazione ferroviaria Hualamphong, luomo ha fatto vedere come
lasci la borsa con lesplosivo su
una panchina seguendo istruzioni ricevute; lo zainetto-bomba fu poi
preso in consegna dallattentatore.
Meraili ha poi spiegato di aver assistito alla scena da circa cento metri
di distanza. La partecipazione del
giovane uiguro, confermata anche
dal ritrovamento delle sue impronte
digitali e del Dna nei due appartamenti in cui gli investigatori thailandesi hanno sequestrato esplosivi e
centinaia di passaporti falsi.

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GIORNALE QUOTIDIANO
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Il fumo causato dai bombardamenti sulla capitale Sanaa (Epa)

ri; sua Eccellenza lo sceicco Fahd


Jaber Al-Mubarak Al-Hamad AlSabah, segretario per gli Affari Economici, di Sicurezza e di Petizione
nellufficio del presidente del Consiglio di Ministri; sua Eccellenza il
signor Bader Saleh Al-Tunaib, ambasciatore dello Stato del Kuwait
presso la Santa Sede; sua Eccellenza il signor Ghanim Al-Ghanim, assistente del Ministro degli Affari
Esteri per gli affari giuridici; sua
Eccellenza il signor Ahmad Al-Mutairi, assistente del sotto-segretario
per il Protocollo dellufficio del primo ministro; il signor Yousef Adnan Al-Rashed, funzionario del dipartimento del Protocollo dellufficio del primo ministro; e il signor
Yousef Al-Ibrahim, funzionario del
dipartimento legale del ministero
degli Affari Esteri.
Il suddetto accordo consolida ulteriormente i vincoli di collaborazione esistenti tra la Segreteria di
Stato e il ministero degli Affari
Esteri dello Stato del Kuwait, specialmente a livello politico e culturale, in favore della pace, della sicurezza e della stabilit regionale e internazionale. Inoltre, esso propone
strumenti di consultazione tra le
due parti.
Il Memorandum entrato in vigore con la firma delle due parti.

Gioved 10 settembre, nel Palazzo


Apostolico Vaticano, alla presenza
di sua Eminenza il signor cardinale
Pietro Parolin, segretario di Stato, e
di sua Altezza lo sceicco Jaber AlMubarak Al-Hamad Al-Sabah, primo ministro dello Stato del Kuwait, stato sottoscritto un Memorandum of Understanding tra la Segreteria di Stato e il ministero degli
Affari Esteri dello Stato del Kuwait
sulla conduzione delle consultazioni bilaterali.
Hanno firmato, per la Segreteria
di Stato, sua Eccellenza monsignor
Paul Richard Gallagher, segretario
per i Rapporti con gli Stati, e, per
il ministero degli Affari Esteri dello
Stato del Kuwait, sua Eccellenza lo
sceicco Sabah Khaled Al-Hamad
Al-Sabah, primo vice - primo ministro e ministro degli Affari Esteri.
Hanno assistito al solenne atto,
per parte della Santa Sede, monsignor Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati;
sua Eccellenza monsignor Alberto
Ortega Martn; i reverendi monsignori Christophe El-Kassis, Michael F. Crotty e Mauricio Rueda
Beltz, della sezione per i Rapporti
con gli Stati della Segreteria di Stato; per parte dello Stato del Kuwait, sua Eccellenza il signor Khalid Suliman Al-Jarallah, vice-ministro degli Affari Esteri; sua Eccellenza il signor Walid Ali Al-Khobaizi, vice-assistente del ministro
degli Affari Esteri; sua Eccellenza
lo sceicco dottor Ahmad Nasser AlMohammad Al-Ahmad Al-Sabah,
ministro assistente degli Affari Este-

Quattro anni dopo lassalto di manifestanti

Svolta nelle indagini


sullattentato a Bangkok
BANGKOK, 10. La caccia allautore
dellattentato nella capitale thailandese continua, ma c una svolta:
uno dei due arrestati per la strage
del 17 agosto ha infatti confessato di
essere stato il complice scelto per
consegnare lo zainetto-bomba al misterioso uomo con la maglietta gialla
ripreso dai video della sorveglianza
pochi minuti prima dellesplosione.
Un innegabile progresso, che
giunge mentre il resto delle indagini
appare in stallo. Catturato al confine con la Cambogia otto giorni fa,
il cinese di etnia uigura Yusuf Meraili ha confermato il proprio coinvolgimento ricreando sul posto
una prassi anche della polizia thai-

venerd 11 settembre 2015

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Tipografia Vaticana
Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

WASHINGTON, 10. Allarme tra le intelligence occidentali per il supermissile cui sta lavorando la Corea
del Nord: larma sarebbe in grado
di colpire obiettivi fino a 12.000 chilometri di distanza. Il programma
missilistico del regime di Pyongyang, che mira a realizzare un missile a lunga gittata, avrebbe subito
nelle ultime settimane una fortissima accelerazione.
La Corea del Nord come riferiscono le agenzie internazionali
avrebbe trovato canali sicuri per importare clandestinamente i materiali
necessari alla costruzione del supermissile. Il regime di Pyongyang, infatti, sottoposto a pesanti sanzioni

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Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
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internazionali, e dunque non ha capacit di reperire in casa propria i


mezzi utili a realizzare un tale
obiettivo militare.
Il leader nordcoreano, Kim Jong
Un, si prepara a celebrare il settantesimo anniversario del Partito coreano dei Lavoratori (il partito comunista), in programma il prossimo
10 ottobre. Quelloccasione, secondo
gli osservatori, potrebbe costituire
un terreno adatto per una prova di
forza del regime: la ricorrenza dicono gli analisti potrebbe infatti
essere sfruttata da Pyongyang per
effettuare test missilistici, con il rischio di una nuova impennata della
tensione nellarea.

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venerd 11 settembre 2015

pagina 3

Alla presenza di Hollande, Merkel, Putin e Poroshenko

Vertice sul conflitto ucraino


il 2 ottobre a Parigi
PARIGI, 10. Il presidente francese,
Franois Hollande, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente
russo Vladimir Putin, e quello ucraino, Petro Poroshenko, hanno concordato ieri sera, in una conversazione telefonica, di trovarsi a Parigi
allinizio di ottobre nel cosiddetto
formato Normandia per discutere
lattuazione degli accordi di Minsk
per la pace nel Donbass, nel sud-est
dellUcraina. Lo ha reso noto il
Cremlino, aggiungendo che i leader
hanno sottolineato che la tregua sostanzialmente regge.
Eppure non sono giorni facili per
la regione orientale dellUcraina,
martoriata da mesi da un conflitto
strisciante. Un appello alle parti in
causa a rispettare gli accordi di
Minsk era venuto a inizio mese dal
presidente di turno dellO rganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), il ministro
degli Esteri serbo, Ivica Dai, che
poi aveva duramente condannato le
violazioni del cessate il fuoco e i recenti incidenti con i nazionalisti a
Kiev.
Le autorit ucraine e i separatisti
del Donbass si erano accordati per
far tacere i cannoni a partire dalla
mezzanotte del primo settembre,
giorno in cui iniziato ufficialmente
il nuovo anno scolastico, per non
mettere in pericolo la vita degli studenti. La Russia si era quindi detta
soddisfatta per la sistematica riduzione delle violazioni della tregua
nel Donbass a partire dal 28 agosto
e lassenza di violazioni dal primo
settembre.
Anche il segretario generale della
Nato, Jens Stoltenberg, ha affermato
ieri che il cessate il fuoco nelle regioni sud-orientali ucraine ora pi
rispettato che in passato. Il segretario dellAlleanza atlantica ha quindi
espresso soddisfazione, ma avvertendo che la situazione sul terreno in
Ucraina ancora molto fragile.
Un militare ucraino morto la
settimana scorsa nel Donbass a causa dellesplosione di un ordigno non
precisato mentre il giorno successivo
un civile stato ucciso a Donetsk

In Italia
aumentano
i consumi
ROMA, 10. Dopo la revisione al rialzo del prodotto interno lordo (pil),
un altro segnale incoraggiante per la
ripresa economica italiana: lindicatore dei livelli di consumi di Confcommercio ha registrato a luglio
2015 una crescita dello 0,4 per cento
rispetto a giugno e un incremento
del 2,1 tendenziale, la variazione pi
elevata degli ultimi cinque anni. Lo
si legge nei dati diffusi ieri a Roma
dal Centro studi di Confcommercio.
Lassociazione dei commercianti dice
che dopo un semestre di ripresa
dellattivit economica, emergono segnali incoraggianti nel mercato del
lavoro: a luglio, infatti, per il secondo mese consecutivo gli occupati, al
netto dei fattori stagionali, aumentano in termini congiunturali di 44 mila unit.
Secondo la Confcommercio la ripresa c, ma la prudenza dobbligo perch dopo molti anni di crisi
tornare a crescere difficile. Lassociazione chiede al Governo di aumentare gli aiuti alle imprese: Non
c tempo da perdere, bisogna avere
il coraggio di aggredire la spesa improduttiva. Anche perch, ha ricordato Sangalli, nel primo semestre
35.000 imprese hanno chiuso.
Il direttore dellufficio studi di
Confcommercio, Mariano Bella, ha
spiegato che i dati degli ultimi mesi
confermano il miglioramento della
domanda per consumi sostenuta in
larga parte da un nuovo ciclo di acquisti di beni durevoli. Attrattori
dei consumi nei primi sette mesi del
2015 sono i beni e i servizi per la
mobilit, complici, anche gli aumenti dei carburanti e del trasporto pubblico, che hanno segnato un pi
6,2 ha detto Bella.

Soldati ucraini durante unesercitazione a Kiev (Reuters)

roccaforte dei separatisti del sud-est


ucraino dallesplosione di un
proiettile dartiglieria. Un bollettino
tragico ma forse inevitabile visto
quanto accaduto nellest del Paese
dai giorni della rivolta a piazza Maidan. S ha ammesso il presidente

Poroshenko alcuni ragazzi sono


stati uccisi da mine, incluse le nostre, e altri sono rimasti feriti; alcuni
sono morti in incidenti stradali. Ma
nessuno ha sottolineato viene
ucciso oggi in scontri armati e bombardamenti, confermando dunque

che la tregua sancita dagli accordi di


Minsk-2 dello scorso febbraio viene
complessivamente rispettata. A far
eco al presidente, appena ieri, stato il ministro della Difesa di Kiev,
Stepan Poltorak, precisando che gli
attacchi contro le truppe ucraine si
sono ridotti a due-quattro al giorno.
Ovvero il livello pi basso nellultimo anno e mezzo e questo al netto
della recente morte di altri due soldati ucraini. Una fragile calma che
vale la pena di essere sfruttata e dar
spazio alla diplomazia, coi leader
impegnati in prima persona.
Inoltre il presidente ucraino ha
firmato ieri un decreto per indire le
elezioni locali il 25 ottobre prossimo,
comprese le zone del Donbass controllate da Kiev. Poroshenko ha comunque ammonito che gli emendamenti costituzionali per il decentramento, anche nelle regioni filorusse
ribelli, potrebbero essere rivisti o ritirati se Mosca non rispetter gli accordi di Minsk o se sar costretto a
introdurre la legge marziale o lo stato di emergenza.
Prima del vertice di Parigi i ministri degli Esteri di Russia, Ucraina,
Germania e Francia si riuniranno il
12 settembre a Berlino per cercare di
favorire una soluzione pacifica al
conflitto nel Donbass. Lo fa sapere
oggi il ministero degli Esteri russo
precisando che il capo della diplomazia di Mosca, Serghiei Lavrov, sar presente anche al vertice.

In Giappone il tasso pi basso

Disoccupazione stabile
nellarea Ocse
PARIGI, 10. Segnali incoraggianti
dal fronte del mercato del lavoro.
Nel mese di luglio il tasso di disoccupazione dellarea Ocse, che comprende 34 Paesi, rimasto stabile
al 6,8 per cento. Dal picco del gennaio 2013 (8,1), la riduzione cumulata del tasso di disoccupazione
pari all1,3 per cento. Nel mese di
luglio la disoccupazione giovanile
(classe di et compresa tra 15-24
anni) scesa al 14 dal 14,3 per cento del mese precedente.
Solo sei Paesi, tutti delleurozona, registrano una disoccupazione

La Banca mondiale chiede di rinviare il rialzo dei tassi

Partita a scacchi per la Fed


WASHINGTON, 10. La Banca mondiale ha chiesto alla Federal Reserve (la Banca centrale statunitense)
di rinviare lannunciato rialzo del
costo del denaro perch se il rialzo
fosse compiuto ora, esso rischierebbe di scatenare panico e turbolenze sui mercati emergenti con
conseguenze molto negative per
leconomia globale.
Laumento del costo del denaro
ovviamente una mossa molto significativa e delicata: ha conseguenze
notevoli sulleconomia reale, e in
particolare sul mercato del credito,
alle aziende e alle famiglie. Come
ha spiegato Kaushik Basu, capo
economista della Banca mondiale,
in unintervista al Financial Times, data la crescente incertezza
sulla crescita cinese e il conseguente impatto sulleconomia mondiale,
potrebbero esserci conseguenze
negative se la Fed alzasse il costo
del denaro la settimana prossima. I
tassi americani sono fermi al minimo storico, tra lo zero e lo 0,25 per
cento, da dicembre 2008, ovvero
dallo scoppio della grande crisi finanziaria. Lultimo rialzo risale invece al 2006.
Per la Banca mondiale, un aumento dei tassi ora sarebbe uno
shock e fonte di nuova crisi per i
mercati emergenti soprattutto perch si andrebbe a sommare alla re-

cente decisione di Pechino di svalutare la propria valuta. Leconomia


globale ha cos tanti problemi che
se gli Stati Uniti optassero per
unazione molto rapida inciderebbero in modo abbastanza negativo
su gli altri Paesi. Basu ha inoltre

spiegato che il problema di un


eventuale rialzo dei tassi sarebbe
leffetto combinato con le ultime
due settimane di cattive notizie
che nel mezzo di tutto questo pu
creare panico.

Declassato
il rating
del Brasile

Il presidente della Fed Janet Yellen durante unaudizione a Capitol Hill (Ansa)

Santos sostiene che Maduro avrebbe respinto la mediazione dellUruguay

Nuovi scambi di accuse tra Colombia e Venezuela


BO GOT, 10. Nuove tensioni tra
Colombia e Venezuela. Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha accusato ieri il suo omologo
venezuelano, Nicols Maduro, di
non aver accettato la mediazione
offerta dal Governo dellUruguay
per porre fine alla crisi causata dalla chiusura della frontiera fra i due
Paesi.
Ho parlato con il presidente
uruguaiano, Tabar Vzquez, e mi
ha detto che il presidente Maduro
non risponde alle sue telefonate
dalla settimana scorsa, ha detto
Santos. Il presidente Vzquez si era
offerto come mediatore fra i due
Paesi per trovare una soluzione diplomatica della crisi.

Spetta alla Fed, e al suo presidente, Janet Yellen, capire come


muoversi, tenendo conto che un avvertimento analogo a quello della
Banca mondiale era giunto nelle ultime settimane anche dallFmi
(Fondo monetario internazionale).

a doppia cifra: Spagna 22,2, Portogallo 12,1, Italia 12, Slovacchia 11,7
e Francia 10,4 per cento. A questi
va aggiunta la Grecia: le rilevazioni
per questo Paese sono ferme a
maggio scorso (il dato parlava di
un 25 per cento), ma la disoccupazione rimasta sicuramente a doppia cifra anche a luglio. Incerta la
posizione della Turchia, dove i dati
non sono stati ancora pubblicati
ma lultimo disponibile (maggio
2015) mostrava un tasso di disoccupazione ancora fermo al 10,2 per
cento.
Il tasso pi basso di disoccupazione lo si registra in Giappone,
con il 3,3 per cento, in Corea del
Sud (3,7 per cento), in Islanda
(4,1), Messico (4,4) e in Germania
(4,7 per cento). Nel mese di luglio,
lItalia ha registrato il maggiore calo di disoccupati (143.000 in meno), seguita dalla Spagna (57.000)
e dalla Corea del Sud (43.000).
LItalia stando sempre alle rilevazioni dellOcse ha registrato
anche il maggiore calo del tasso di
disoccupazione, che rispetto a giugno sceso di mezzo punto percentuale. Complessivamente nellarea Ocse, le persone in cerca di
lavoro sono 41,6 milioni, circa 7,3
milioni in meno rispetto al gennaio
2013, ma 7,1 milioni in pi rispetto
a luglio 2008, vigilia della crisi economico-finanziaria scoppiata negli
Stati Uniti.

Il presidente colombiano ha poi


respinto le accuse rivolte da Maduro al suo Paese, secondo le quali
la Colombia a essere responsabile
della scarsit dei prodotti alimentari e della situazione sui mercati
cambiari, a causa del contrabbando
di merci e valuta sulla frontiera con
il Venezuela. I problemi del Venezuela sono prodotti in Venezuela,
non in Colombia. Il problema
dellapprovvigionamento di merci
un problema del modello venezuelano; il problema del tipo di cambio non una colpa delle case di
cambio di Ccuta. Tutto questo
stato provocato dalla politica
del presidente Maduro che fallita ha tenuto a sottolineare Santos.

Nel frattempo, sono circa venti


mila i cittadini colombiani che hanno lasciato il Venezuela da quando
il Governo di Caracas ha chiuso la
frontiera fra i due Paesi lo scorso 19
agosto, secondo lufficio locale
dellalto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.
In un rapporto preparato dallagenzia dellOnu si specifica che
1.467 colombiani sono stati espulsi
dalle autorit di Caracas e altri
18.000 sono fuggiti dal Venezuela,
temendo di essere espulsi.
La maggior parte di questi cittadini colombiani sono arrivati alla
citt di Ccuta, che si trova proprio di fronte allo Stato venezuelano di Tchira.

Summit
fra Stati Uniti
e Cuba
LAVANA, 10. Nella scia della ripresa dei rapporti diplomatici tra
gli Stati Uniti e Cuba, domani
in programma allAvana la prima
riunione della commissione mista
fra i due Paesi che affronter tematiche relative alle nuove aree
di cooperazione, il dialogo sugli
affari bilaterali e multilaterali, includendo quelle nelle quali sussistono concezioni diverse. A rappresentare LAvana sar la responsabile degli affari con gli
Stati Uniti, Josefina Vidal, mentre la delegazione statunitense sar guidata dal sottosegretario Edward Alex Lee.

WASHINGTON, 10. Standard and


Poors infligge un durissimo colpo
al Brasile, declassando i titoli del
debito a livello spazzatura (junk
bond).
Lagenzia internazionale di ricerche finanziarie e analisi dei titoli,
con sede negli Stati Uniti, ha portato il rating brasiliano a BB pi
con outlook negativo (che apre la
strada a possibili ulteriori declassamenti) da BBB meno.
Questultimo livello per Standard and Poors la soglia minima
per considerare un titolo investement grade, ossia ancora affidabile
dal punto di vista di un investitore
istituzionale.
Il giudizio BB pi fa entrare i titoli di Brasilia nella classificazione
speculative grade, in cui il loro eventuale acquisto da considerarsi un
azzardo.
Leconomia di quello che fino a
poco tempo fa era considerato uno
dei Paesi pi solidi del gruppo deiBrics (Brasile, Russia, India, Cina
e Sud Africa), ossia le Nazioni i
cui mercati registravano unespansione pi rapida rispetto al resto
del mondo, si trova in profonda
crisi.
La decisione di Standard &
Poors era comunque ampiamente
attesa. Il progetto di legge finanziaria brasiliano per il 2016 dicono gli analisti ha evidenziato un
deficit nei conti pubblici pari a
30,5 miliardi di reais, quasi nove
miliardi di euro.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

venerd 11 settembre 2015

Raffigurazione della mansio di Tres tabernae


nella Tabula Peutingeriana risalente
alla met del IV secolo

Venuti alla luce resti inequivocabili


della stazione di posta
dove Paolo nel 61 incontr alcuni cristiani
mentre veniva condotto prigioniero a Roma

di VINCENZO FIO CCHI NICOLAI


antica mansio romana di
Tres tabernae, una stazione
di posta situata al XXXIII
miglio della via Appia,
molto nota tra gli studiosi
di san Paolo e gli storici del cristianesimo
antico. Essa, infatti, insieme alla vicina
mansio di Forum Appii (al XLII miglio),
fu teatro, probabilmente nella primavera
dellanno 61, dellincontro tra alcuni cristiani di Roma e lapostolo Paolo, condotto prigioniero nella capitale dellimpero
per essere processato con laccusa di aver
provocato gravi disordini a Gerusalemme.
Ce lo racconta un famoso passo degli Atti
degli apostoli: I fratelli di l (Roma),
avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio
e prese coraggio (28, 15-16). Le parole di
san Luca sono molto importanti per la
storia della prima comunit cristiana di
Roma, in quanto costituiscono una delle
pi antiche e incontrovertibili testimonianze dellesistenza di gruppi di fedeli gi pochi decenni dopo la morte di Ges. Una
comunit che doveva essere consistente se,
appena tre anni dopo, nel 64, allepoca
dei tragici avvenimenti connessi con lincendio neroniano, a detta dello storico Tacito essa era ormai una multitudo ingens.
La mansio di Tres tabernae fu raggiunta
dal convoglio che trasportava Paolo da
sud: gli Atti ci dicono che il gruppo proveniva da Pozzuoli. Essa, come Forum
Appii, doveva costituire un luogo di sosta
importante per coloro che percorrevano la

Nuove ricerche archeologiche a Tres tabernae sullAppia

Lapostolo in catene
e le informazioni che riguardavano la sfera
militare. anche verosimile che la distanza tra Terracina e Forum Appii non sia
stata percorsa da san Paolo e i suoi compagni via terra, ma navigando per alaggio
il canale che correva parallelo alla via Appia per diciannove miglia (il Decennovium) e che costituiva una valida alternativa alla strada, in particolare quando questa, come accadeva di frequente, era inondata dalle acque. La notizia riportata dai
leggendari Acta Petri et Pauli, in un passo
che non pu risalire oltre il IX secolo, ma
che probabilmente rielabora una versione
pi antica assegnabile agli anni 450-550:
Partito (Paolo) da Gaeta, arriv alla vicina borgata di Terracina. Vi rimase sette
giorni in casa del diacono Cesario, ordinato da Pietro. Di qui navig il fiume (il
D ecennovium) ed arriv ad un luogo detto Tre Taverne (...) Paolo si ferm quattro
giorni a Tre Taverne (13, 16). I navigli
lungo il Decennovium erano trainati da
muli, come ricorda Strabone; del Decennovium e dei traffici che vi si svolgevano

Frammenti della recinzione


liturgica altomedievale

regina viarum tra Roma e il porto di Terracina. In particolare, la mansio doveva


essere una tappa fondamentale del cursus
publicus, cio il servizio postale di Stato,
da poco riorganizzato, se non istituito da
Augusto. anzi probabile che il gruppo
di militari che scortavano Paolo abbia utilizzato tale servizio, in gran parte finalizzato proprio a facilitare le comunicazioni

abbiamo una vivida descrizione in Orazio


che lo aveva navigato partendo da Roma.
La mansio di Tres tabernae ricordata
pi volte da Cicerone, che vi aveva sostato
nellanno 59 prima dellera cristiana. Essa
naturalmente compare negli itinerari stradali romani come posto di tappa imprescindibile sullAppia, al XXXIII miglio da
Roma: nellitinerarium Antonini (tra la fi-

ne del III secolo e gli inizi IV) e nei tardi


testi della Cosmographia dellAnonimo ravennate e dei Geographica di Guidone.
Nella pi antica carta stradale dellantichit a noi pervenuta, la Tabula Peutingeriana, databile alla met del IV secolo, la
mansio di Tres tabernae contrassegnata
da una vignetta che ne sottolinea la particolare rilevanza. Come tutti i luoghi di sosta ben attrezzati, in essa non potevano
mancare un albergo per il pernottamento
dei viaggiatori, osterie, stalle per il
ricovero degli animali, postazioni di guardia e di servizio sanitario, abitazioni degli
addetti, magazzini; le pi grandi
disponevano anche di terme e di edifici di
culto.
Lubicazione di Tres tabernae stata a
lungo discussa tra gli studiosi di topografia antica, che ne hanno proposto la localizzazione in vari siti, per lo pi situati
nellarea dellattuale Cisterna di Latina, tra
il chilometro 57 e 58 della moderna via
Appia (dove doveva cadere, appunto, il
XXXIII miglio), nella zona in cui la strada
romana era raggiunta da due importanti
vie secondarie: una che verso sud conduceva ad Anzio, laltra che a nord portava a
Norba: postazione dunque ideale per la
realizzazione di una stazione stradale. Solo in anni recenti, tuttavia, scavi fortunati
condotti dalla Soprintendenza archeologica per il Lazio, sotto la direzione di Nicoletta Cassieri, hanno permesso di fissare
con precisione lubicazione dellinsediamento romano. Allaltezza del chilometro
58,100, di fronte alla casa cantoniera, sono
venuti alla luce resti inequivocabili della
mansio: un diverticolo perpendicolare alla
via Appia, perfettamente basolato, dotato
di crepidini e di uno slargo per le manovre dei carri, su cui si affacciavano vari
ambienti, tra i quali uno probabilmente
destinato al ricovero dei veicoli e un altro
a stalla. Nelle vicinanze sono state individuate tracce di un edificio termale, di una
cisterna, di vani connessi con un ampio
cortile e di un grande edificio residenziale,
dotato di stanze decorate con finissimi
mosaici pavimentali e affreschi. Gli edifici

Un vero palco
per lusignolo della Scala
Dopo essere passato attraverso
trasposizioni cinematografiche e
cartoni animati, Tintin il
giovane reporter belga nato dalla
fantasia di Herg sar ora
protagonista di unopera lirica.
Lo spettacolo teatrale basato
sulla storia narrata nellalbum I
gioielli della Castafiore; i testi sono
basati sui dialoghi tra i
personaggi della storia e
accompagnati da arie di grandi
maestri come Rossini, Mozart,
Offenbach, Puccini, Gounod e
Verdi. Nei panni di Tintin
vedremo Amani Devos mentre la
diva italiana Bianca Castafiore,
lusignolo milanese, sar
interpretata dal soprano Hlne
Bernardy; alla regia il francobelga Franois de Carpentries.
Lopera andr in scena dal 17 al 27
settembre nel castello di La
Hulpe in Belgio (allaperto, scelta
forse imprudente commenta JeanPierre Stroobants su Le Monde
dell8 settembre scorso), grazie
alliniziativa di Cdric Monnoye.

La pagina di Le Monde dedicata

risultano per lo pi databili tra il I e il II


secolo dellera cristiana.
La vita della mansio dovette proseguire
particolarmente florida nei secoli della tarda antichit, come attesta la sua menzione

un constitutum di Papa Paolo I dellanno


761. Altri vescovi di Tres tabernae risultano presenti ai concili romani degli anni
769, 826, 853, 869. In quello dellanno 769
il vescovo Pinis compare col titolo di episcopus civitate Tribus tabernis, segno che
linsediamento romano aveva assunto dignit paragonabile a quella di una citt.
Il grande storico del medioevo Ottorino
Bertolini ha ben spiegato la ragione della
ricomparsa della sede vescovile dopo il silenzio di oltre due secoli e mezzo: alla
met dellVIII secolo, la fondazione da
parte di Papa Zaccaria delle vicine domuscultae (aziende agricole pontificie) di Formia (nella zona a sud-est di Aprilia) e di
Anzio, funzionali allapprovvigionamento
alimentare della citt di Roma, e la donazione coeva alla Chiesa, da parte dellimperatore Costantino V Copronimo, delle
massae (insiemi di terreni agricoli) di Ninfa e Norma, pur esse situate in vicinanza
dellantica mansio romana, dovettero rivivi-

Il diverticolo della via Appia che portava alla mansio di Tres tabernae rinvenuto negli scavi degli anni Novanta

nei pi tardi itinerari stradali gi ricordati


e soprattutto la raffigurazione nella Tabula
Peutingeriana.
Probabilmente proprio per la memoria
dellantico passaggio di san Paolo, la mansio di Tres tabernae assunse un ruolo di
prestigio anche nella prima costituzione di
una geografia diocesana nel territorio circostante Roma. Gi nel 313, allindomani
della pace religiosa, troviamo nel nostro
centro incardinata una sede vescovile. Al
concilio lateranense svoltosi nellottobre di
quellanno nella Domus Faustae, nel quale
di dibatteva della spinosa questione donatista, tra i soli sei vescovi rappresentanti
delle diocesi laziali, compare un Felix a
Tribus tabernis.
Listallazione di una sede episcopale cos precoce in un insediamento secondario,
oltre che al prestigio memoriale di Tres
tabernae e alla sua probabile notevole
consistenza demografica, poteva anche essere funzionale al controllo dei numerosi
possedimenti fondiari che la Chiesa deteneva in et costantiniana nellarea. La presenza della sede episcopale nel borgo

ficare il territorio, anche dal punto di vista


demografico, e rendere, dunque, opportuna la riattivazione della sede vescovile.
Questa, tuttavia, non sopravvisse molto
oltre la met del IX secolo: lirreversibile
impaludamento dellarea attraversata dalla
via Appia, alla quale si cominci a preferire, nel settore pontino fino a Terracina,
lantico percorso pedemontano che passava a nord per Norba, Sezze, Priverno, dovettero decretare il progressivo abbandono
del sito.
Degli antichi edifici di culto cristiani di
Tres tabernae non mai stata ritrovata
traccia. Solo nei primi anni Novanta, alcuni scavi non autorizzati eseguiti nellarea
della mansio hanno riportato alla luce
frammenti marmorei di plutei e di un pilastrino, certamente pertinenti allarredo liturgico di una chiesa. Essi sono decorati
con un motivo a intreccio di nastri di vimini, secondo la moda e lo stile degli anni
compresi tra la fine dellVIII secolo e la
met del IX . Si tratta di testimonianze importantissime di una recinzione presbiteriale che confermano la presenza di un antico edificio di culto
nellarea.
Il recupero di tale
Nelle vicinanze sono state individuate tracce
edificio e la valorizzazione delle strutdi un impianto termale, di una cisterna
ture romane rimesse
e di un grande edificio residenziale
in luce negli anni
Novanta, insieme al
dotato di stanze decorate con mosaici
completamento deTutto databile tra il I e il II secolo
gli scavi di alcuni
settori della mansio
e al rilevamento
dellAppia implica, daltra parte, sotto il della sua totale estensione grazie alla reaprofilo monumentale, che il centro dispo- lizzazione di prospezioni geofisiche (fonnesse almeno di una chiesa, di un battiste- damentali anche per lindividuazione della
ro e di una residenza per il vescovo e il chiesa), sono oggetto di un recentissimo
clero. La diocesi di Tres tabernae continu progetto di ricerca che vede protagonisti
a vivere fino alla fine del VI secolo, quan- la Soprintendenza archeologica del Lazio
do le distruzioni provocate dallinvasione e dellEtruria meridionale, diretta da Aldei Longobardi ne fecero decretare a Papa
fonsina Russo, il Pontificio Istituto di arGregorio Magno lunione alla vicina sede
cheologia cristiana e il Consiglio nazionale
vescovile di Velletri (e di fatto lo spegnimento), come attesta una lettera del Pon- delle ricerche. Le indagini permetteranno
tefice dellagosto 592. Da quel momento si spera di meglio conoscere e valorizcessano le testimonianze dellepiscopato di zare un sito di grande interesse storico
Tres tabernae, il quale, tuttavia, riappare (anche in occasione dellAnno giubilare
sorprendentemente alla met dellVIII se- che si aprir tra pochi mesi) e di onorare
colo, quando un Parvus episcopus sanctae lApostolo delle genti, che, in catene, tranecclesiae in Tribus tabernis menzionato in sitava nellanno 61 in quei luoghi.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 11 settembre 2015

pagina 5

Un film sulla Guardia svizzera

Piena di colori
di EMILIO RANZATO

A dodici anni, alunno


del seminario vescovile di Bedonia

A Vienna per la conferenza dellOnu


sulle relazioni diplomatiche (marzo 1961)

Karol Wojtya e Agostino Casaroli


nei pressi di Godwka (30 marzo 1967)

Biografia per immagini del diplomatico dellO stpolitik

Casaroli
il grande tessitore
di PIETRO PAROLIN
ella persona e dell'opera
del cardinale Agostino
Casaroli, a cento anni
dalla nascita (1914) e a
circa venti anni dalla
morte (1998), la Chiesa conserva grata
memoria. Per la testimonianza delle
sue virt umane, cristiane, sacerdotali, ebbe a rilevare san Giovanni Paolo II nellomelia per le esequie del suo
gi segretario di Stato, egli resta per
noi indimenticabile.

Il libro
Pubblichiamo la
presentazione del cardinale
segretario di Stato al libro
Agostino Casaroli appassionato
tessitore di rapporti di pace.
Una biografia per immagini
(1904-1994) con documenti
inediti in appendice (Citt
del Vaticano, Libreria
Editrice Vaticana, 2015,
pagine 290, euro 36),
con prefazione di Roberto
Morozzo della Rocca
e postfazione di Andrea
Riccardi.

Entrato nei libri di storia per lintensa attivit diplomatica, segnata dal
costante impegno a favore della libert della Chiesa, dei diritti umani fondamentali e della giustizia sociale, ha
saputo alimentare alla carit la sua
grande diplomazia che ha dato tanti
frutti alla Chiesa, come di lui fece
memoria ai suoi fedeli, nella cattedrale di Buenos Aires, larcivescovo Jorge
Mario Bergoglio (settembre 2008). La
cura per le rilevanti e delicate questioni relative ai rapporti internazionali e
alle situazioni della Chiesa, specialmente nei paesi a regime comunista,
fin dal 1943 ha saputo associarli ad un
costante servizio pastorale a favore dei
ragazzi del carcere minorile di Casal
del Marmo, che and a trovare ancora
pochi giorni prima della morte: loro
erano i suoi ragazzi; lui rimasto
per loro don Agostino, anche da
cardinale segretario di Stato. Alla salus animarum ha sempre ispirato la
sua azione, preoccupato di individuare tutte le vie offerte dal diritto e dalle relazioni personali che ha saputo
tessere, in modo da salvaguardare dai
rischi di scristianizzazione singoli fedeli e comunit ecclesiali.
Sottosegretario agli Affari Ecclesiastici Straordinari dal 1961, Giovanni
XXIII gli affida le prime missioni di
quella che si chiamer lOstpolitik vaticana. E lopera della sua vita.
Si tratta di alleviare le condizioni
della Chiesa cattolica nei Paesi
dellEst comunista. una preoccupazione pastorale, che passa per contatti
diplomatici e politici in senso lato,
poich i regimi dellEst non intendono altro linguaggio. Nella pubblicistica la si dir Ostpolitik, per analogia
con la politica di Willy Brandt, cancelliere della Repubblica Federale di
Germania (1969-1974). Era tuttavia
differente concetto. La si sarebbe potuta chiamare Ostpastoral, come piaceva a Giovanni Paolo I, perch se la

politica era il mezzo, la salute delle


anime era il fine.
Quando i risultati dellO stpolitik
erano scarsi, i negoziati erano ardui e
i governi applicavano gli accordi in
maniera parziale e infedele, si rendeva
nondimeno possibile nominare vescovi, riallacciare contatti con preti e presuli di cui non si aveva pi traccia, riprendere forme di comunione attraverso la cortina di ferro, ottenere amnistia e liberazione di ecclesiastici perseguitati. Si era molto lontani dalla libert religiosa ma il deperimento delle Chiese era rallentato. La Santa Sede non aveva altre risorse che la diplomazia e il diritto, oltre alla fede e
alla speranza. Casaroli era consapevole di poter contare solo sulla "forza
debole" di cui parla san Paolo (II Corinzi, 12,10).
I negoziati erano intesi a costruire
una tutela legale per le comunit cattoliche e i singoli fedeli. Casaroli sapeva che nella logica totalitaria dei regimi il fine giustificava i mezzi. Notava, tuttavia, come eventuali accordi,
una volta di pubblico dominio, non
potevano essere violati senza suscitare
comunque una riprovazione dellopinione internazionale nei confronti dei
governanti e una loro perdita di
prestigio e di legittimit anche
all'interno. Per questo il diritto
aveva valore per se stesso. Vale
la pena ricordare un episodio
al riguardo: la partecipazione
della Santa Sede al processo
di Helsinki (1973 e 1975). Si
pervenne alla decisione dopo
molte esitazioni. Fu il risultato
di una precisa scelta, non di un
processo naturale. Esistevano
opinioni differenti. Il cardinale
Jean-Marie Villot, segretario di
Stato, avrebbe voluto declinare
l'invito, poich riteneva che essa
fosse troppo marcatamente politica e rischiasse di esporre la
Santa Sede in unarena di dibattiti strategici. Il Papa Paolo
VI, allunisono con monsignor
Casaroli, era invece favorevole e decise per il s. La Conferenza argoment il Papa
pu essere politica, ma si
pone essenzialmente sul piano giuridico e dei principi,
sul quale anche la Santa Sede competente a titolo speciale. E quando il diritto riconosciuto, anche se poi non
osservato, il diritto ha forza
in s. Il passo era tanto innovativo quanto rilevante.
Era dal Congresso di Vienna
del 1815 che la Santa Sede non partecipava come membro a pieno titolo a
un Congresso di Stati, anche a causa
di quanto sancito con larticolo 24 del
Trattato del Laterano del 1929: la Santa Sede si impegnava a rimanere
estranea alle competizioni temporali
tra gli altri Stati e ai congressi internazionali indetti per tale oggetto, a
meno che le parti contendenti facciano concorde appello alla sua missione
di pace. La diplomazia vaticana intervenne nel processo di Helsinki soprattutto in ordine ai diritti umani e
alle libert fondamentali, astenendosi
dai temi della sicurezza strategica e
della politica di potenza. Al di l del
buon senso politico, importanti motivi ideali spingevano alla partecipazione. La Santa Sede vedeva lEuropa
come ununit, senza cortine di ferro
a separare le genti dellOvest e
dellEst. La Conferenza si presentava
come unassise per la possibile ricomposizione dellunit europea lacerata a
Yalta, unit che, per di pi, era prin-

cipalmente fondata sulle sue radici


cristiane, che avevano prodotto una
comune cultura. La presenza della
Santa Sede avrebbe dato al concetto
della pace un fondamento morale e
non solo politico. E la libert religiosa
andava posta come caposaldo ideale
della pace, in quanto, da una coscienza umana aperta alla dimensione della
Trascendenza sarebbero scaturite le altre libert e i diritti umani su cui lautentica pace andava fondata.
A Casaroli va, pure, riconosciuto il
rilancio dello strumento concordatario
come garanzia di libert della Chiesa
per lesercizio della propria missione
universale. Nel periodo che data dalla
sua nomina a segretario della Congregazione per gli Affari Ecclesiastici
Straordinari, nel luglio 1967, sino alle
sue dimissioni da segretario di Stato,
alla fine del 1990, saranno oltre cin-

n gruppo di ragazzi un po
spaesati arriva in Vaticano.
Sono le nuove reclute della
Guardia Svizzera, il corpo
pontificio che risale, com
noto, agli inizi del Cinquecento. Fra questi c Ren, uno studente di teologia
dellArgovia che ci racconta la sua esperienza come attraverso un diario personale. Fra entusiasmi e dubbi, gioie e paure,
ci vorr quasi un anno prima di sentirsi a
proprio agio in questo ruolo antico e unico al mondo.
Esperto di cinema documentario con
allattivo anche un film di fiction (linteressante e anticonvenzionale Io che amo
solo te, 2014), il regista
Gianfranco
Pannone
durante la sua carriera
ormai pi che ventennale ha spesso manifestato un interesse a indagare mondi marginali, pi o meno ristretti e soprattutto impermeabili allesterno,
per motivi di carattere
pratico, ideologico, artistico o geografico.
Come le maestranze
del vecchio spaghettiwestern LAmerica a
Roma (1998) o gli ex
brigatisti del discusso
Il
sol
dellavvenire
(2008), o leterogenea
umanit che abita le
pendici del Vesuvio
del recente Sul Vesuvio
(2014). Devessere stato dunque piuttosto
naturale per lui insinuarsi in una realt
peculiare ed esclusiva come quella della
Guardia Svizzera. Osservata non come
entit storica ma da un punto di vista intimista, attraverso cio lo sguardo di alcune reclute e di una in particolare. Si tratta perci di un breve panorama impressionista, di un veloce racconto di formazione. Nonostante lintervento in sede di
produzione del Ctv il Centro televisivo
vaticano, qui fra laltro al primo impegno
in un lungometraggio in questo Lesercito pi piccolo del mondo Pannone non si
lascia schiacciare dalla responsabilit n
dal timore reverenziale, realizzando
unopera che non d mai lidea di essere
qualcosa di istituzionale n tanto meno di
oleografico.
Se c rispetto e partecipazione nel descrivere linterno del corpo militare o del
Vaticano in generale, solo perch a queste emozioni giunge, dopo un primo momento di disorientamento, il giovane protagonista. Laspetto pi interessante di
questa visuale il contrasto e la sottile
tensione sottolineata da una colonna
sonora dal ritmo sostenuto che si crea
fra la sensibilit adolescenziale del nuovo
arrivato e la solennit ieratica del mondo
millenario che lo accoglie. Ladesione al
punto di vista del ragazzo giunge al culmine nel momento della prima apparizione di Papa Francesco, che vediamo sem-

plicemente sfilare sullo sfondo in una


piazza San Pietro gremita, mentre lobiettivo della videocamera rimane fisso su
Ren, impegnato nel suo nuovo compito,
quello di controllare le transenne che separano il passaggio dellautomobile del
Pontefice dalla folla dei fedeli. anche il
momento artisticamente pi significativo,
una trovata geniale che forse Pannone
avrebbe potuto portare alle estreme conseguenze, ovvero evitando anche in seguito di mostrare il Papa. La cui presenza
non pu che rubare la scena ai giovani
protagonisti, rischiando di far deragliare
il film fuori tema. Tuttavia limmagine del
Pontefice che si allontana solitario di sera
verso gli appartamenti di Santa Marta, in
unazzardata ma illuminante equiparazio-

Una scena da Lesercito pi piccolo del mondo

ne con tutti gli altri uomini e donne che


hanno partecipato alla giornata di fede,
un altro momento alto dellopera. Capace
di sintetizzare in pochi istanti lo spirito
del pontificato che stiamo vivendo.
Pannone poi talmente poco preoccupato di edulcorare questo spaccato di vita
in Vaticano, da lasciare spazio anche ai
dubbi che il protagonista si pone sul proprio ruolo e soprattutto sul corpo militare
di cui entrato a far parte. Eccolo allora
chiedersi se lesistenza della Guardia Svizzera non sia soltanto un fatto meramente
estetico, lo strascico di tempi andati, come
sembrerebbe implicitamente suggerire latteggiamento a volte un po frivolo dei turisti, che additano i giovani militari e li
coinvolgono loro malgrado in scatti fotografici poco rispettosi. La risposta che alla
fine Ren riesce a darsi, forse pu scontentare lo spettatore per il suo tenore un
po naif: Luniforme variopinta un simbolo di una Chiesa colorata e non grigia.
Formata da tante parti ma comunque da
una grande unit. In questo modo per
il regista si mantiene coerente con il punto
di vista che si scelto. E con lanimo di
un ragazzo che ancora sta cercando la sua
strada allinterno di una nuova esperienza.
Emblema di una Chiesa che, anche grazie
alla spinta di Papa Francesco, sta evidentemente trovando nuove forme despressione
e un nuovo modo di raccontarsi. Come
conferma questo documentario.

Un precedente solenne e familiare


Il 16 luglio 1967 Casaroli ordinato vescovo
da Paolo VI nella basilica vaticana

quanta gli Accordi bilaterali, le Convenzioni, i Concordati e i protocolli


sottoscritti su varie tematiche dalla
Santa Sede con nazioni di quasi tutti
continenti.
Il lungo servizio di Casaroli (19401990) nella Chiesa per il mondo,
secondo il titolo dato al volume che
raccoglie le sue omelie e i suoi discorsi, impregnato dalla persistente fatica di pervenire alla soluzione delle
controversie politiche che incrinavano
la pace fra le nazioni e la libert della
Chiesa, laddove era minacciata, o
semplicemente non riconosciuta. In
lui, ha asserito san Giovanni Paolo II
nellomelia per le esequie, possibile
riconoscere e additare un autentico
operatore di pace, un esempio luminoso di quegli artigiani della opus
iustitiae che Ges chiama beati...
perch saranno chiamati figli di Dio
(Matteo, 5,9). La documentazione fotografica presente in questo volume
ne costituisce unulteriore testimonianza.

Scrivendo del documentario di Pannone stato


ricordato il film di Vittorio De Sica La porta
del cielo (1944), girato nella zona
extraterritoriale di San Paolo fuori le Mura. Al
di l di una partecipazione alla produzione, in
quel caso attraverso il Centro cattolico
cinematografico, non ci sono analogie fra i due
lavori. Quello di De Sica infatti un film a
soggetto un gruppo di fedeli partono per
Lourdes in cerca della Grazia che serv
anche per salvare antifascisti e sospetti dai
rastrellamenti. Semmai, per la produzione e
lambientazione, un predecessore de Lesercito
pi piccolo del mondo pu essere Pastor angelicus
di Romolo Marcellini, realizzato nel 1942
sempre su finanziamento del Centro cattolico
cinematografico, della Cines e distribuito
dallEnic, fresca del successo della Corona di
ferro (Alessandro Blasetti, 1940). Si tratta di un
instant movie sul pontificato di Pio XII. Il tono
della voce narrante quello enfatico dei
documentari di quegli anni, ma si tratta
dellunico limite di unopera ispirata che si
reggerebbe bene anche solo sulle proprie
immagini e sulla funzionale colonna sonora. La
realizzazione ha un andamento solenne
soprattutto nelle prime scene, che descrivono i
funerali di Pio XI, il conseguente conclave e
lincoronazione del nuovo Papa. Ma subito
dopo Marcellini adotta un registro caldo e
familiare per raccontare velocemente la
biografia di Eugenio Pacelli: la nascita nel
cuore della vecchia Roma, gli studi al liceo

Visconti, la carriera diplomatica, le missioni


come nunzio in Baviera durante la prima
guerra mondiale e poi a Berlino, il cardinalato.
Per il resto, il film rende conto della
quotidianit del Pontefice. Giorni in cui
filtrano gli eventi esterni ma che da questi non
sono completamente assorbiti. Vediamo
dunque lincontro con personalit religiose e
politiche, ma anche e soprattutto con i fedeli,
in scene che riescono a testimoniare il
comportamento ieratico ma nientaffatto freddo
del Papa. Ai suoi appelli per scongiurare la
guerra, ai suoi aiuti nei confronti dei
prigionieri e delle loro famiglie, cos come al
conforto prestato verso i reduci mutilati, si
intervallano momenti pi distesi, come le
passeggiate nei giardini vaticani o la
celebrazione della messa. Un po per il
montaggio serrato, un po per lovvia
mancanza di distanza storica, Pastor angelicus
un veloce e febbrile affresco che riesce tuttavia
nellimpresa di rendere la complessit di una
figura religiosa chiamata dagli eventi a
immergersi nelle tragedie della storia secolare,
ben consapevole della sua missione, alla fine
come vicario di Cristo. infatti limmagine di
una Chiesa che va avanti tra i flutti tempestosi
della storia quella che conclude il
documentario, con le scene dei festeggiamenti
in San Pietro per il venticinquesimo
anniversario episcopale del Papa. (emilio
ranzato)

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

venerd 11 settembre 2015

Misericordia e giustizia

Sulla bilancia
di Dio
di SEBASTIAN PAUL BRO CK
In Dio come coesistono giustizia e
misericordia? I rabbini si esprimono
cos: La questione simile a un re
che aveva alcuni calici vuoti. Il re
disse: Se vi verso acqua calda,
esploderanno; se vi metto acqua
fredda, si creperanno. Quindi il re
miscel acqua fredda con acqua calda e la vers nei calici, i quali rimasero intatti. Allo stesso modo D io
disse se creassi il mondo con lattributo della misericordia, il peccato

A Bose

parte degli autori spirituali siriaci, il


fine della vita cristiana limitazione
di Cristo, ci significa che, come
conseguenza del fatto che Dio stesso
si rivest di umilt, un attributo
essenziale di ogni discepolo di Cristo deve essere una profonda umilt.
Accanto a questo, vi un secondo
attributo principale di Dio, la misericordia, che deve riflettersi nel cristiano. Anche qui troviamo che Isacco pone in contrapposizione la misericordia alla giustizia o rettitudine:
La misericordia insieme alla giustizia in una medesima anima sono come uno che adora Dio e gli idoli in
una medesima casa. Come lerba e il
fuoco non possono coesistere in un
unico luogo, cos neppure la giustizia e la misericordia possono abitare
in una medesima anima. Come un

granello di sabbia non bilancia una


gran quantit di oro, cos luso della
giustizia da parte di Dio non pu
bilanciare la sua misericordia.
Lumilt profonda produce lacrime di pentimento, che possono alla
fine sfociare in lacrime di gioia, conseguenza delle quali sar lacquisizione di un cuore compassionevole,
il quale implica la possibilit di vedere tutti e tutto, per cos dire, con
gli occhi di Dio e dalla sua prospettiva piuttosto che da quella umana.
Coloro che hanno acquisito una tale
umilt profonda vedono se stessi come peggiori del peggiore dei peccatori, e per questo intercedono per
questi ultimi con la compassione per
loro, a imitazione di Cristo che si
sottopose alla morte riservata al
peggiore dei peccatori, e quindi in-

tercedendo persino per i peggiori


peccatori.
Per Isacco tale limmensit
dellamore di Dio per la natura
umana da lui creata a sua immagine
che la sua misericordia verso gli esseri umani non soltanto eccede la
giustizia, ma addirittura la trascende, insieme a ogni idea umana di
rettitudine e di giustizia. In ogni riflessione sul tema della giustizia e
della misericordia di Dio, il suo
punto di partenza e la sua conclusione sono focalizzati sullamore divino come chiave ermeneutica per
ogni giusta comprensione della questione. Un amore divino la cui natura e la cui estensione si estendono
assai oltre la comprensione umana
consueta.

Misericordia e perdono il
tema del ventitreesimo
convegno ecumenico
internazionale di spiritualit
ortodossa in corso aBose.
Pubblichiamo ampi stralci
della relazione su Isacco il
Siro: giustizia e misericordia in
Dio, il cui autore, esperto di
letteratura siriaca, stato a
lungo docente presso
lOriental Institute di Oxford.

si moltiplicherebbe; se lo creassi con


lattributo della giustizia, come potrebbe sopravvivere? Dunque, lo
creer con entrambi, cos che possa
sopravvivere.
Il concetto rabbinico dei due attributi di Dio fu introdotto nella
tradizione cristiana siriaca primitiva
con i due termini, leggermente modificati, di diritto e grazia. Nel
IV secolo il grande poeta Efrem scriveva cos, rivolgendosi a Dio: I
due piatti della tua bilancia sono il
diritto e la grazia; come e quando
saranno bilanciati tu solo lo sai.
Quando sono sbilanciati, essi sono
comunque bilanciati, dal momento
che non sono separati in rapporto
allunico Signore di tutto.
Isacco il Siro, o Isacco di Ninive,
che scriveva nel tardo VII secolo, deve essere stato ben consapevole di
questa tensione tra il diritto di Dio e
la sua grazia, ma la sviluppa in un
modo a lui proprio, sostituendo abitualmente grazia con misericordia e, invece di bilanciarla con il
diritto, pone occasionalmente i due
termini in contrasto, solitamente in
un contesto escatologico; in questi
casi egli intende il termine diritto
pi nel senso della rettitudine, o
persino di giustizia rigorosa.
Per Isacco la reale caratteristica di
Dio nelle sue azioni nei confronti
dellumanit la misericordia, ed
egli ama citare a questo proposito il
Salmo, 145 [144], 17: Egli misericordioso in tutte le sue opere.
Per Isacco il carattere assolutamente sorprendente dellamore di
Dio a essere regolarmente il punto
di partenza delle sue riflessioni. Un
aspetto importante di questo amore
da parte di Dio che esso un
amore costante e uniforme, che non
muta mai. Nei riguardi degli esseri
umani tale amore abbraccia allo
stesso modo i buoni e i cattivi. Isacco spiega ci dicendo che loggetto
dellamore di Dio che si spande uniformemente la natura umana soggiacente creata a immagine di Dio
che si ritrova in ciascuno e non
soltanto in alcuni: di conseguenza,
tutti, buoni e cattivi, sono racchiusi
dentro i confini del suo amore.
Sebbene lamore di Dio si spanda
uniformemente su tutti, tuttavia esso
sperimentato in maniera diversa
da persone diverse; per illustrare ci
Isacco si appoggia alla parabola dei
due debitori (cfr. Luca, 7, 41-42), in
cui si dice che colui a cui condonato il debito maggiore ha un amore
pi grande per il creditore.
Lincarnazione , per Isacco,
lespressione suprema dellamore di
Dio per lumanit. Utilizzando limmagine del vestito metafora
dellincarnazione che si ritrova frequentemente negli autori siriaci
Isacco scrive che, quando la Parola
di Dio si fece uomo, si ricopr di
o rivest lumilt. Dal momento
che per Isacco, al pari della maggior

Concluso in Colombia un seminario promosso dal Consejo latinoamericano de Iglesias e dal Wcc

Cambiare per il creato


La nostra fede deve esprimere e
sostenere la speranza per il futuro,
per le prossime generazioni, per
una sola terra e per una sola umanit: con queste parole il reverendo Olav Fykse Tveit, segretario generale del World Council of Churches (Wcc), ha concluso il suo intervento al seminario internazionale
Perspectivas bblico-teolgicas y
desafos de la crisis climtica para
las Iglesias en America Latina y
Caribe, che si tenuto nei giorni
scorsi a Barranquilla, Colombia. Il
seminario stato promosso dal
Consejo latinoamericano de Iglesias (Clai), in collaborazione con
una serie di soggetti locali e il patrocinio del Wcc, nellambito delle
iniziative per la salvaguardia del
creato che costituiscono, da anni,
uno dei principali campi di azione
del Clai.
Nel suo intervento Fykse Tveit
ha ricordato limpegno del Wcc per
la salvaguardia del creato, con una
serie di progetti e iniziative con le
quali i cristiani testimoniano cosa
possono fare insieme in difesa della
creazione e per la costruzione di
una societ diversa; negli ultimi anni per il segretario del Wcc si assistito a un sempre maggior coinvolgimento dei cristiani dal momento che la salvaguardia del creato diventata una questione centrale, in tante comunit locali. Fykse
Tveit ha riconosciuto limpegno di
queste ultime a tutela dellambiente. Gli interventi si sono moltiplicati trovando anche collaborazioni in
campo interreligioso, in nome di
una giustizia e di una pace che va
costruita contro tutti i tentativi di
sfruttamento indiscriminato della
terra. Tra le pi recenti iniziative,
Fykse Tveit ha citato lenciclica del
Papa e la decisione di Francesco di
istituire una giornata mondiale per
il creato, sottolineando la dimensione ecumenica di queste due iniziative.
Durante lincontro di Barranquilla, anche il reverendo Milton Mejia, segretario generale del Consejo
latinoamericano de Iglesias, si

soffermato sulle ragioni e sulle conseguenze dei cambiamenti climatici


in atto, ponendo laccento sulle
prospettive, a medio termine, dello
sfruttamento indiscriminato delle
risorse naturali, frutto di uneconomia in grado di produrre ricchezza
per pochi e povert per molti. Per
il segretario del Clai, si deve operare da una parte per riproporre, in
occasione dellimminente conferenza internazionale sul clima a Parigi
(Cop21), le istanze maturate nel
movimento ecumenico in tema di
salvaguardia del creato e dallaltra
cercare di promuovere in ambito
locale dei progetti tali da modificare, nella realt quotidiana, i processi economici che portano al depauperamento del creato.
Della necessit di rivedere gli stili di vita si soffermato nel suo in-

tervento Neddy H. Astudillo,


esperta di tematiche ambientali, secondo la quale la crisi ecologica del
XXI secolo deve essere letta alla luce della Parola di Dio, cos da trovare le ragioni per un cambiamento
di stile di vita che i cristiani devono operare insieme, in uno spirito
veramente ecumenico. Nel corso
del seminario si potuta ascoltare
anche una relazione di padre Rafael Castillo, dellarcidiocesi di Cartagena, sullenciclica Laudato si,
nella quale si approfondito limpegno del Papa per la salvaguardia
del creato, come parte essenziale
del cammino ecumenico: non si
tratta di chiedere giustizia per il
creato, ma di promuovere un rinnovato impegno dei cristiani
nellannunciare lamore di Dio per
la sua creazione. (riccardo burigana)

Limpegno del Wcc e dellAfrican-American Methodist Churches

Sforzo globale
contro il razzismo
WASHINGTON, 10. Contrastare le discriminazioni e trovare soluzioni
giuridiche per realizzare luguaglianza razziale. Queste, in sintesi,
le richieste dei leader dellAfricanAmerican
Methodist
Churches
(Ame) riunitisi nei giorni scorsi a
Washington per discutere di riforma della giustizia penale, istruzione, giustizia economica, riforma
della legge sulla vendita delle armi
e diritti di voto. Nel corso dellincontro, dal titolo Libert e giustizia per tutti, i responsabili delle
comunit metodiste, membri del
World Council of Churches (Wcc),
hanno sottolineato che con lelezione del primo presidente di colore
degli Stati Uniti, molte persone
possono pensare che il Paese sia entrato in unepoca in cui il razzismo
finito. Invece, ha spiegato il vescovo Reginald Jackson, funzionario ecumenico e presidente della
commissione azione sociale della
Ame Church, non cos:
Chiunque sia onesto e sincero non
pu non ammettere che gli Stati
Uniti hanno fatto grandi progressi
nel campo dei diritti civili e delle
relazioni razziali. Ma la gente che
pensa che il razzismo non esista,
semplicemente non sta affrontando
la realt. Molti negli Stati Uniti negano che il razzismo sia un problema. Non solo invece evidente che
il razzismo deve essere affrontato
ha aggiunto ma cos anche la discriminazione e il pregiudizio che
sono insiti in leggi e politiche. Il

razzismo a causa del quale si viene


presi di mira solo per il colore della
nostra pelle.
Durante lincontro, i leader religiosi hanno espresso lurgente necessit di pianificare i prossimi passi nella direzione di una societ finalmente libera da ogni discriminazione a sfondo razziale. Siamo solidali con le Chiese impegnate in
questo importante sforzo globale
ha dichiarato il reverendo Garland
F. Pierce, senior assistant del segretario generale del World Council of
Churches e li ricordiamo nelle
nostre preghiere mentre continuano
il loro pellegrinaggio verso la libert e la giustizia per tutti. Secondo
il reverendo Staccato Powell, membro del comitato centrale del Wcc,
per porre fine al razzismo le azioni non devono essere limitate soltanto agli Stati Uniti, ma ci deve
essere un impegno globale. Non
abbiamo nessuna intenzione di voltare le spalle, siamo invece in procinto di avviare un movimento a livello globale, ci uniremo con coloro
che sono stati i nostri progenitori
che ci hanno messi al mondo e ci
hanno cresciuti. Siamo qui per pentirci e confessare di non essere stati
attivi e propositivi come avremmo
dovuto essere molto prima di ora.
Gi lo scorso giugno, la Conferenza episcopale degli Stati Uniti
aveva lanciato un appello per promuovere la pace e il dialogo contro
il razzismo nel Paese.

A Matamoros lincontro dei vescovi statunitensi e messicani

Ogni uomo
un migrante
CITT DEL MESSICO, 10. Per affrontare la situazione dolorosa che vivono i migranti nel tentativo di attraversare il confine, i vescovi del
Messico e degli Stati Uniti si sono
incontrati lo scorso fine settimana
nella citt messicana di Matamoros.
Durante lincontro i presuli hanno
analizzato la questione delle espulsioni di massa e le loro conseguenze per il Messico, nonch i rischi
per i migranti nel loro percorso verso gli Stati Uniti. I vescovi hanno
anche potuto ascoltare le testimonianze di alcuni migranti.
Alla riunione riferisce Fides
hanno preso parte presuli delle diocesi pi coinvolte dal fenomeno migratorio, come monsignor Ruy
Rendn Leal, vescovo di Matamoros, monsignor Alonso Gerardo
Garza Trevio, vescovo di Piedras
Negras, monsignor Jos Guadalupe
Torres Campos, vescovo di Ciudad
Jurez, e monsignor Guillermo Rodrigo Teodoro Ortiz Mondragn,
vescovo di Cuautitln e responsabile della commissione episcopale
messicana per la mobilit umana.
Per gli Stati Uniti hanno partecipato monsignor Gustavo GarciaSiller, arcivescovo di San Antonio,
monsignor Daniel Ernest Flores,
vescovo di Brownsville, monsignor
Michael James Sis, vescovo di San
Angelo, e monsignor Mark Joseph
Seitz, vescovo di El Paso. Alla riunione hanno partecipato anche i
rappresentanti di alcune istituzioni

che lavorano con i migranti, come


il Collegio della Frontera Norte,
lIstituto per i migranti di Tamaulipas e la Casa del Migrante San
Juan Diego. La Chiesa in Messico,
domenica scorsa, ha celebrato la
Giornata del migrante. Nelloccasione, il vescovo Ortiz Mondragn
ha sottolineato che non solo in
Messico, ma in tutto il mondo, la
realt della mobilit umana si caratterizza oggi per una globalizzazione del fenomeno nel quale si perde
di vista la persona umana, abbandonata allinsicurezza causata dalla
violenza della criminalit organizzata. Spesso non pi una mobilit
che apre lorizzonte della vita alle
persone. Nel Paese centroamericano la Chiesa si prende cura direttamente dei migranti in una sessantina di case e centri di attenzione,
grazie anche al servizio generoso di
tanti laici. Inoltre, nel dialogo con
le istituzioni, si impegna a promuovere leggi e regolamenti secondo i
principi della giustizia e della carit. Nel celebrare la Giornata nazionale del migrante, i vescovi messicani hanno lanciato un appello alle
autorit e a tutte le persone di buona volont, affinch continuino a
lottare perch la nostra nazione sia
uno spazio aperto ad una migrazione degna, nella giustizia e nella pace, ricordando che tutti siamo in
cammino verso la meta definitiva
che Dio stesso.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 11 settembre 2015

pagina 7

Alle quipes Notre-Dame il Papa chiede di essere testimoni della misericordia e di pregare per il prossimo sinodo

Vicini alle famiglie ferite


Linvito a essere vicini alle famiglie
ferite, testimoniando la misericordia
di Dio verso le persone il cui
matrimonio fallito, stato rivolto
dal Papa ai partecipanti al raduno
mondiale delle quipes Notre-Dame,
ricevuti in udienza gioved mattina, 10
settembre, nella Sala Clementina.
Sono lieto di accogliervi, cari responsabili e consiglieri spirituali delle quipes Notre Dame, in occasione
del vostro raduno mondiale. Questo
incontro che ho la gioia di vivere
con voi precede di qualche settimana
il Sinodo dei Vescovi che ho voluto
riunire a Roma, affinch la Chiesa
rifletta con sempre maggiore attenzione su ci che vivono le famiglie,
cellule vitali delle nostre societ e
della Chiesa, e che si trovano, come
sapete, minacciate nellattuale contesto culturale difficile. In questa circostanza chiedo a voi, come a tutte
le coppie delle vostre quipes, di pregare con fede e fervore per i Padri
Sinodali e per me.
chiaro che un movimento di
spiritualit coniugale come il vostro
si colloca pienamente allinterno della cura che la Chiesa vuole avere per
le famiglie, e lo fa sia promuovendo
la maturazione delle coppie che partecipano alle vostre quipes, sia con il
sostegno fraterno apportato alle altre
coppie alle quali esse sono inviate.
E in effetti vorrei insistere su questo ruolo missionario delle quipes
Notre Dame. Ogni coppia impegnata
riceve certamente molto da quanto
vive nella propria quipe, e la sua vita coniugale si approfondisce perfezionandosi grazie alla spiritualit del
movimento. Ma, dopo aver ricevuto
da Cristo e dalla Chiesa, il cristiano
irresistibilmente inviato al di fuori
per testimoniare e trasmettere ci
che ha ricevuto. La nuova evangelizzazione deve implicare un nuovo
protagonismo di ciascuno dei battezzati (Esort. ap. Evangelii gaudium,
120). Le coppie e le famiglie cristiane sono spesso nelle condizioni migliori per annunciare Ges Cristo al-

le altre famiglie, per sostenerle, fortificarle e incoraggiarle. Quello che


voi vivete nella coppia e nella famiglia accompagnato dal carisma
proprio del vostro movimento ,
questa gioia profonda e insostituibile
che il Signore vi fa sperimentare
nellintimit domestica tra le gioie e
i dolori, nella felicit della presenza
del vostro coniuge, nella crescita dei
vostri bambini, nella fecondit umana e spirituale che Egli vi concede,
tutto ci va testimoniato, annuncia-

63.000 coppie
in 81 Paesi
Un movimento laicale internazionale che conta dodicimilacinquecento quipes in 81 Paesi in tutto il mondo, coinvolge
circa sessantatremila coppie e
duemilacinquecento tra vedovi
e vedove, ed assistito spiritualmente da oltre ottomila sacerdoti: nel salutare Papa Francesco, Jos e Maria Berta
Moura coppia responsabile
internazionale delle Equipes
Notre-Dame hanno fotografato la realt del movimento
nato alla fine degli anni Trenta
del secolo scorso per iniziativa
di padre Henri Caffarel, il
quale rispose cos allesigenza
di quattro giovani coppie di vivere il loro amore alla luce della fede. I coniugi hanno anche
donato al Pontefice un volume
nel quale raccolta lintera
esperienza del movimento e
dove sono illustrati i punti
fondamentali che li guidano
nel loro impegno di rafforzare la famiglia alla luce del Vangelo.

to, comunicato al di fuori perch altri si mettano, a loro volta, su questa


strada.
In primo luogo, incoraggio quindi
tutte le coppie a mettere in pratica e
a vivere in profondit, con costanza
e perseveranza, la spiritualit che seguono le quipes Notre Dame. Ritengo che i punti concreti di impegno proposti sono veramente degli
aiuti efficaci che permettono alle
coppie di progredire con fiducia nella vita coniugale sulla via del Vangelo. Penso in particolare alla preghiera di coppia e in famiglia, bella e
necessaria tradizione che ha sempre
sostenuto la fede e la speranza dei
cristiani, purtroppo abbandonata in
tante regioni del mondo; penso anche al tempo del dialogo mensile
proposto tra sposi il famoso e impegnativo dovere di sedersi che va
cos controcorrente rispetto alle abitudini del mondo frenetico e agitato
impregnato di individualismo ,
momento di scambio vissuto nella
verit sotto lo sguardo del Signore,
che un tempo prezioso di ringraziamento, di perdono, di rispetto reciproco e di attenzione allaltro; penso infine alla partecipazione fedele a
una vita dquipe, che porta a ciascuno la ricchezza dellinsegnamento e
della condivisione, come pure laiuto
e il conforto dellamicizia. Sottolineo, a questo proposito, la fecondit
reciproca di questo incontro vissuto
con il sacerdote accompagnatore. Vi
ringrazio, care coppie delle quipes
Notre Dame, di essere un sostegno e
un incoraggiamento nel ministero
dei vostri sacerdoti che trovano sempre, nel contatto con le vostre quipes e le vostre famiglie, gioia sacerdotale, presenza fraterna, equilibrio
affettivo e paternit spirituale.
In secondo luogo invito le coppie,
fortificate dallincontro in quipe,
allimpegno missionario. Questa
missione che loro affidata tanto
pi importante in quanto limmagine della famiglia come Dio la
vuole, composta da un uomo e una
donna in vista del bene dei coniugi

ed anche della generazione e


delleducazione dei figli deformata mediante potenti progetti contrari sostenuti da colonizzazioni
ideologiche. Certo, voi siete gi missionari per lirradiazione della vostra
vita di famiglia verso i vostri ambiti
di amicizia e di relazioni, ed anche
oltre. Infatti una famiglia felice,
equilibrata, abitata dalla presenza di
Dio parla di per s stessa dellamore
di Dio per tutti gli uomini. Ma vi
invito anche ad impegnarvi, se
possibile, in maniera sempre pi
concreta e con creativit sempre rinnovata, nelle attivit che possono essere organizzate per accogliere, formare e accompagnare nella fede particolarmente le giovani coppie, prima e dopo il matrimonio.
Vi esorto anche a continuare a farvi vicini alle famiglie ferite, che sono

oggi tanto numerose, a motivo della


mancanza di lavoro, della povert,
di un problema di salute, di un lutto, della preoccupazione causata da
un bambino, dello squilibrio provocato da una lontananza o unassenza, di un clima di violenza. Dobbiamo avere il coraggio di entrare in
contatto con queste famiglie, in maniera discreta ma generosa, materialmente, umanamente o spiritualmen-

Nelle catechesi di Francesco

Appello entusiasmante
Una storia che riparte da Nazaret e va lontano, molto lontano,
nella quale Francesco propone una vigorosa rilettura contemporanea
della missione familiare e della testimonianza ecclesiale: larcivescovo
Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio della famiglia, nella prefazione al libro La famiglia genera il mondo. Le catechesi del mercoled. 10 dicembre 2014 - 16 settembre 2015 (Citt del Vaticano, Libreria
Editrice Vaticana, 2015, pagine 143, euro 16, edizioni in italiano, inglese
e spagnolo) spiega la scelta del dicastero di raccogliere in un volume
tutto il ciclo di catechesi dedicate dal Papa nelle udienze del mercoled
al tema della famiglia. Nellimmediata vigilia dellincontro mondiale di
Philadelphia e dellassemblea generale ordinaria del sinodo dei vescovi, si potr cogliere la profondit spirituale e pastorale con la quale
il Pontefice affronta in modo articolato e completo la realt della famiglia, i suoi principi fondamentali, le dinamiche quotidiane e il confronto, spesso difficile, con la societ contemporanea. un modo, scrive
larcivescovo, di riaprire gli occhi alla visione che il Papa propone e
di accogliere il suo entusiasmante appello affinch le famiglie siano
protagoniste della missione della Chiesa nel mondo, e si conquistino il
diritto di stare al timone della storia, della cultura, della politica e
delleconomia dei popoli.

te, in quelle circostanze dove esse si


trovano vulnerabili.
Infine non posso che incoraggiare
le coppie delle quipes Notre Dame
ad essere strumenti della misericordia di Cristo e della Chiesa verso le
persone il cui matrimonio fallito.
Non dimenticate mai che la vostra
fedelt coniugale un dono di Dio,
e che verso ciascuno di noi stata
usata misericordia. Una coppia unita
e felice pu comprendere meglio di
chiunque altro, come dallinterno, la
ferita e la sofferenza che provocano
un abbandono, un tradimento, un
fallimento dellamore. necessario
quindi che voi possiate portare la
vostra testimonianza e la vostra
esperienza per aiutare le comunit
cristiane a discernere le situazioni
concrete di queste persone, ad accoglierle con le loro ferite, e ad aiutarle a camminare nella fede e nella verit, sotto lo sguardo di Cristo Buon
Pastore, per prendere parte in modo
appropriato alla vita della Chiesa.
Non dimenticate neppure la sofferenza indicibile dei fanciulli che vivono queste dolorose situazioni familiari: a loro voi potete dare molto.
Care quipes Notre Dame, vi rinnovo la mia fiducia e il mio incoraggiamento. Dal momento che la causa di beatificazione del vostro fondatore, Padre Enrico Caffarel, giunta
a Roma, prego perch lo Spirito
Santo illumini la Chiesa nel giudizio
che a suo tempo dovr pronunciare
al riguardo. Affido le vostre coppie
alla protezione della Vergine Maria e
di san Giuseppe, e vi imparto di
cuore la Benedizione Apostolica.

D all11 al 16 settembre per la prima volta lassemblea plenaria del Ccee si terr in Terra santa

Prosegue in Israele la protesta delle scuole cristiane

L dove nasce la solidariet

Giustizia
non privilegi

GERUSALEMME, 10. Si svolger


dall11 al 16 settembre in Terra Santa
lannuale assise plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali
dEuropa (Ccee), cui partecipano i
presidenti delle Conferenze episcopali di 45 Paesi. Lappuntamento
coinvolger diverse localit e intende testimoniare la solidariet delle
Chiese dEuropa ai cristiani che vivono nella terra di Ges e alle popolazioni di Israele e Palestina, divise da infinite tensioni e violenze. Il
viaggio sar guidato dal presidente
del Ccee, il cardinale Pter Erd,
arcivescovo di Esztergom-Budapest.
la prima volta nella storia del
Ccee che unassemblea plenaria si
svolge in Israele e Palestina segnala una nota del Ccee nella terra dove nato e si sviluppato
il
cristianesimo.
Leccezionalit
dellevento data anche dal fatto
che la prima volta nella storia recente del cristianesimo che un cos
grande numero di rappresentanti
dellepiscopato europeo a un cos alto livello sincontrano l nello stesso
tempo.
Accogliendo linvito del patriarca
di Gerusalemme dei Latini, Fouad

Twal, i presidenti delle Conferenze


episcopali svolgono al contempo un
pellegrinaggio alle radici stesse
dellEuropa, della cultura europea.
Al riguardo, monsignor Duarte da
Cunha, segretario generale del Ccee,
ha spiegato che lincontro di fatto un pellegrinaggio ai luoghi dove
nata la fede cristiana. Da questa
terra, i discepoli di Ges si sono
mossi per tutto il mondo, portando
la novit di Ges. Anche in Europa
arrivato il Vangelo a partire da
questa terra. Quando lEuropa va in
Terra Santa va al luogo delle sue radici giudeo-cristiane. Da sempre
ha aggiunto il presule questarea
del mondo un incrocio di civilt,
pervasa da grande diversit culturale e alle volte da forti tensioni sociali che hanno unito in passato e
continuano ancora oggi a legare intrinsecamente lEuropa al Medio
oriente.
Il programma prevede varie celebrazioni nei luoghi santi della Galilea, come a Cafarnao, Magdala e la
processione nella citt di Miilya in
occasione della festa dellesaltazione
della Croce. Assumer particolare rilevanza la veglia di preghiera per la

famiglia nella basilica dellAnnunciazione a Nazareth, sabato 12 settembre, guidata dal Prefetto della
Congregazione per i vescovi, cardinale Marc Ouellet.
Due i temi centrali della plenaria:
la figura di Ges e la condivisione
delle sfide della Chiesa in Europa.
Al centro dei lavori ha ricordato
monsignor da Cunha i vescovi si
soffermeranno innanzitutto sulla
persona di Ges, vero Dio e vero
uomo. Guardare al Ges storico che
ha vissuto in questa terra molto
importante per rafforzare il rapporto con Ges vivo oggi. Guardare alla realt storica che allinizio della
fede cristiana e conoscere la persona
di Ges allinterno del suo popolo,
fondamentale per capire quello
che Egli ha detto e realizzato. Dio
fatto uomo venuto come membro
di un popolo, quello dIsraele, che
lega quasi geneticamente il popolo
dIsraele a tutti i popoli cristiani
della terra.
Ampio spazio, infine, sar dedicato allascolto e alla condivisione delle sfide che caratterizzano oggi la
Chiesa in Europa, in primo luogo
quella delle migrazioni.

GERUSALEMME, 10. Lo sciopero continua perch quelle cristiane non sono e non possono diventare delle
scuole per ricchi. la conclusione a cui sono giunti i responsabili
delle scuole cristiane in Israele
che da giorni protestano contro la
drastica riduzione dei finanziamenti
a seguito dellincontro avuto mercoled a Gerusalemme con funzionari governativi. Ancora niente lezioni dunque per i circa 33.000 allievi per lo pi cristiani, ma anche
musulmani, drusi, bahai e talvolta
anche ebrei per i quali lanno scolastico, cominciato ufficialmente in
tutto il Paese il 1 settembre, non ha
invece avuto inizio.
Quella di mercoled era stata annunciata come la giornata conclusiva di un contenzioso che ormai si
protrae da diversi mesi. Ma i rappresentanti del Governo israeliano
hanno sottoposto ai responsabili
delle scuole cristiane proposte da loro giudicate inaccettabili. Anzi, in
una allarmata conferenza stampa a
Gerusalemme, questi ultimi hanno
preannunciato un irrigidimento delle posizioni. Quelle cristiane, al pari
di altre istituzioni educative non
statali, sono considerate scuole riconosciute, ma non ufficiali. Ma a
parit di status, denunciano gli istituti, i finanziamenti alle scuole cristiane appaiono sensibilmente minori e in fase di continua contrazione.
In alcuni interventi stata cos
denunciata anche una discriminazione.
Nel corso dellincontro, secondo
quanto riferito dai responsabili delle
scuole
cristiane,
il
ministero
dellIstruzione ha promesso di revocare gli ultimi tagli ma ha chiesto al
tempo stesso di colmare il deficit di
bilancio con un aumento delle rette
(gi sensibili) pagate dai genitori
degli allievi. Su questo punto i responsabili degli istituti cristiani sostengono per di non poter cedere:

non vogliono affermano che i


loro istituti diventino scuole per
ricchi. In pochi anni, i contributi
pubblici alle scuole cristiane sono
diminuiti di oltre il 45 per cento,
costringendo gli istituti ad aumentare le rette scolastiche.
A testimonianza dellimportante
ruolo svolto da questi istituti, stato anche diffuso un documento sottoscritto da 120 accademici arabi
israeliani, nellottica di emancipazione sociale, tradizionalmente offerto
da queste scuole anche alle fasce
meno abbienti della societ araba in
Israele. Secondo questi dati, il 34
per cento degli studenti arabi che
approdano alluniversit provengo-

no da scuole cristiane. Nei giorni


scorsi, a Nazareth e a Gerusalemme,
si sono svolte manifestazioni pubbliche di protesta a cui, come riferisce
il sito in rete del patriarcato di Gerusalemme dei Latini, hanno partecipato centinaia di studenti con le
loro famiglie, insegnanti, rappresentanti cattolici e musulmani, sindaci
della Galilea, membri arabi della
Knesset, il Parlamento di Israele.
Nelloccasione,
come
riferito
dallagenzia Fides, il vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, ausiliare e
vicario patriarcale per Israele, ha ripetuto a chiare lettere che le scuole
cristiane non chiedono privilegi, ma
solo giustizia.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

venerd 11 settembre 2015

Henry Ossawa Tanner


Il buon pastore

Messa a Santa Marta

Come si fa
la pace
Parole parole parole cantava Mina in un famoso brano. E anche il
Papa ha ripetuto quel ritornello
proprio per richiamare lessenzialit
dello stile cristiano. Che, senza
tante chiacchiere e belle parole appunto, deve ruotare intorno al binomio pace e misericordia, e perci al perdono e alla capacit di
sopportarsi a vicenda. Nella messa
celebrata a Santa Marta gioved
mattina, 10 settembre, Francesco ha
ricordato anche le grandi guerre
che si combattono, con la vergogna
del commercio delle armi, e i piccoli conflitti che dilaniano famiglie,
posti di lavoro e persino le comunit cristiane.
Alcuni giorni fa ha ricordato
anzitutto il Papa la liturgia ci
parlava del lavoro che ha fatto Ges Cristo, il Signore: lavoro di pacificare e di riconciliare. E, ha aggiunto, laltro ieri, nella commemorazione liturgica della nascita
della Madonna, abbiamo chiesto
questa grazia della pace e della riconciliazione.
Pace e riconciliazione, dunque,
ci che ha fatto Ges: lui ha fatto la pace. Proprio per questo lo
si chiama il principe della pace. Il
profeta Michea dice in proposito:
E lui sar la pace, colui che
porta la pace, che fa la pace. Anche nei nostri cuori, nelle nostre
anime, ha precisato Francesco. E
come ha fatto la pace? Dando la
sua vita come unofferta, una preghiera per il perdono di tutti.
Io mi domando ha proseguito
il Papa se noi ringraziamo tanto
per questo dono della pace che abbiamo ricevuto in Ges. Perch
la pace stata fatta, ma non stata accettata. E cos, ha fatto notare, ancora, tutti i giorni, sui telegiornali, sui giornali, vediamo che
ci sono le guerre, le distruzioni,
lodio, linimicizia, E quellinimicizia che il Signore ha detto al serpente dopo il peccato, c!.
Del resto, ha ricordato, ci sono
anche uomini e donne che lavorano
tanto ma lavorano tanto! per
fabbricare armi per uccidere, armi
che alla fine divengono bagnate nel
sangue di tanti innocenti, di tanta
gente. Ci sono le guerre e c
quella cattiveria di preparare la
guerra, di fare le armi contro laltro,
per uccidere.
I termini della questione sono
chiari: La pace salva, la pace ti fa
vivere, ti fa crescere; la guerra ti annienta, ti porta gi. facile sentire la gente che dice: Padre, brutto questo che successo l!. Ma
certe situazioni, ha ricordato Francesco, non avvengono solo lontano
da noi: La guerra anche nelle
nostre comunit cristiane, fra noi.
E, come risposta, il Papa ha rilanciato il consiglio che oggi ci d la
liturgia: Fate la pace fra voi, riferendosi al passo della lettera ai
Colossesi (3, 12-17).
Dunque, ha detto, sono due le
parole chiave. La prima il perdono: se noi non impariamo a perdonarci, sempre saremo in guerra.
Da qui linvito di Paolo: Come il
Signore vi ha perdonato, cos fate
anche voi. Ma se tu non sai perdonare ha aggiunto ancora Francesco tu non sei cristiano, perch
non fai quello che ha fatto il Signore. Di pi: Se tu non perdoni, tu
non puoi ricevere la pace del Signore, il perdono del Signore.
Il Pontefice ha ricordato che
ogni giorno, quando preghiamo il
Padre Nostro, diciamo: perdonaci,
come noi perdoniamo. Ed ha
spiegato un condizionale: cerchiamo di convincere Dio di essere
buono, come noi siamo buoni perdonando: al rovescio. In proposito
il Papa ha commentato: Parole,
no? Come si cantava in quella bella
canzone: Parole, parole, parole,
no? Credo che la cantasse Mina...
Parole!.
Questa , insomma, la strada giusta: Perdonatevi! Come il Signore
vi ha perdonato, cos fate voi! Perdonatevi gli uni agli altri! E per
perdonarci un bel consiglio: sopportandovi a vicenda in famiglia,
nel quartiere, nel lavoro... Sopportandoci a vicenda. Senza mettersi
a sussurrare: Questo ha fatto
quello.... Bisogna sopportare,
perch anche quello sopporta me.

In una parola, serve la pazienza


cristiana.
Quante donne eroiche ha
proseguito Francesco ci sono nel
nostro popolo che sopportano per
il bene della famiglia, dei figli, tante brutalit, tante ingiustizie:
sopportano e vanno avanti con la
famiglia. E ancora: Quanti uomini eroici ci sono nel nostro popolo
cristiano che sopportano di alzarsi
presto al mattino e andare al lavoro
tante volte un lavoro ingiusto,
mal pagato per tornare in tarda
serata, per mantenere la moglie e i
figli. Proprio questi sono i giusti.
Ma, ha affermato il Papa, quanti altri ci sono che, invece di fare
quello che devono, fanno lavorare
la lingua e fanno la guerra. Infatti,
ha rimarcato, lo stesso danno che
fa una bomba in un paesino, fa la
lingua in una famiglia, in un quartiere, in un posto di lavoro. Perch
la lingua distrugge, fa la guerra.
E questo ha precisato non lo
dico io, lo dice lapostolo Giacomo. Dunque ecco riproposto il
consiglio pratico di san Paolo: Come il Signore vi ha perdonato, cos
fate anche voi: sopportatevi a vicenda e perdonatevi gli uni agli altri.
C unaltra parola ha spiegato il Pontefice che viene detta da
Ges nel Vangelo, perch si ripete
lo stesso argomento: misericordia
Nel brano di Luca (6, 27-38) il Signore dice: Siate misericordiosi
come il Padre vostro misericordioso. Linvito a capire gli altri,
non a condannarli: il Signore, il Padre tanto misericordioso, sempre
ci perdona, sempre vuol fare la pace con noi. Ma, ha chiesto Francesco, se tu non sei misericordioso,
come potr il Signore essere misericordioso con te, perch noi saremo
giudicati con la stessa misura con la
quale noi giudichiamo gli altri?.
Perci, ha affermato, se tu sei
prete e non te la senti di essere misericordioso, di al tuo vescovo che
ti dia un lavoro amministrativo, ma
non scendere in confessionale, per
favore!. Perch un prete che non
misericordioso fa tanto male nel
confessionale: bastona la gente!.
Magari uno potrebbe giustificarsi
dicendo No, padre, io sono misericordioso, ma sono un po nervoso.... Questa la risposta del Papa:
vero, prima di andare in confessionale va dal medico che ti dia
una pastiglia contro i nervi! Ma sii
misericordioso!.
E si deve essere misericordiosi
anche fra di noi. Invece di lamentarsi ma quello ha fatto questo... bisogna chiedersi: Io cosa ho fatto?. Del resto, chi pu dire quello pi peccatore di me?
Nessuno di noi pu dire questo.
Soltanto il Signore sa. Tutti noi,
ha proseguito il Papa, possiamo
dire: sono un peccatore e ho bisogno di misericordia e ho bisogno di
perdono. E per questo sopporto gli
altri, perdono gli altri e sono misericordioso con gli altri. E quando lanima cos, lo stile cristiano
quello che Paolo insegna ai suoi:
Rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bont, di umilt, di mansuetudine, di magnanimit, come
si legge appunto nella lettera ai Colossesi.
Proprio questo, dunque, lo
stile cristiano: non la superbia,
non la condanna, non sparlare
degli altri. Lo stile cristiano tenerezza, bont, umilt, mansuetudine, magnanimit. , in definitiva,
lo stile di Ges, lo stile col quale
Ges ha fatto la pace e la riconciliazione, fino alla fine. Tanto che,
alla fine, negli ultimi aneliti di vita, riuscito a sentire qualcosa che
diceva quel ladrone: S, s, s, vieni
con me, caro, vieni in Paradiso.
Francesco ha concluso la sua meditazione con una preghiera: Che
il Signore dia a tutti noi la grazia
di sopportarci a vicenda, di perdonare, di essere misericordiosi, come
il Signore misericordioso con noi;
e di avere questo stile cristiano di
tenerezza, di bont, di umilt, di
mansuetudine e di magnanimit.

In cerca dei delusi e dei lontani per


aprire una breccia nel muro
dellindifferenza: la missione indicata
dal Papa ai presuli ordinati durante
lanno, che partecipano a un incontro
promosso dalle Congregazioni per i
vescovi e per le Chiese orientali.
Francesco li ha ricevuti in udienza
gioved mattina, 10 settembre, nella
Sala Clementina.
Carissimi Fratelli nellEpiscopato,
la pace sia con voi!
Nel contesto di queste giornate di
approfondimento e condivisione
promosse dalla Congregazione per i
Vescovi e dalla Congregazione per
le Chiese Orientali, sono lieto di
potervi salutare con lo stesso saluto
con cui Cristo Risorto si rivolto ai
discepoli, riuniti nel Cenacolo la sera del giorno dopo il sabato (cfr. Gv
20, 19-23).
Definitivamente passata la notte
della croce e anche il tempo del silenzio di Dio, venne il Risorto, attraversando le porte delle paure dei
discepoli, fermandosi in mezzo a loro, mostrando i segni del suo sacrificio di amore, consegnando loro la
missione da Lui ricevuta dal Padre,
alitando su di loro lo Spirito Santo
perch dispensassero nel mondo il
perdono e la misericordia del Padre,
frutto primigenio della sua passione.
Allora i suoi discepoli ritrovarono s
stessi. Per un breve ma oscuro intervallo, si erano lasciati disperdere
dallo scandalo della croce: smarriti,
vergognosi della loro debolezza, dimentichi della loro identit di seguaci del Signore. Ora, vedere il
volto del Risorto ricompone i frammenti delle loro vite. Riconoscere la
sua voce fa ritrovare quella pace che
mancava nei loro cuori sin da quando lo avevano abbandonato. Scossi
dal Soffio delle sue labbra ora capiscono che la missione che ricevono
non li potr schiacciare.

Ai vescovi il Papa chiede di andare in cerca dei lontani

Brecce
aperte nei muri
contento del suo presente, almeno
in apparenza, di ci che in grado
di assicurare quanto gli sembra utile
per soffocare la domanda su ci che
definitivo. Gli uomini sono cos
dimentichi delleternit mentre, distratti e assorti, amministrano lesistente, rimandando quanto verr.
Tanti si sono tacitamente rassegnati
allabitudine di navigare a vista, al
punto da rimuovere la realt stessa
del porto che li attende. Molti sono
cos rapiti dal cinico calcolo della
propria sopravvivenza, che ormai si
sono resi indifferenti e, non di rado,
impermeabili alla stessa possibilit
della vita che non muore.
E tuttavia siamo assaliti da domande le cui risposte non possono
venire che dal futuro definitivo.

Ministri di misericordia

dine di non pochi anziani. Sono


certo che ognuno di voi potrebbe
completare questo catalogo di problematiche.
Non vorrei concentrarmi su una
tale agenda di compiti perch non
vorrei spaventarvi, n spaventarmi.
Siete ancora in luna di miele! Come
Vescovo di Roma che, dopo faticoso
discernimento, ha prestato la propria
flebile voce perch il Risorto vi aggregasse al collegio episcopale, mi
preme soltanto consegnarvi, ancora
una volta, alla gioia del Vangelo.
Gioirono i discepoli nellincontrare redivivo il Pastore che accett di
morire per il suo gregge. Gioite anche
voi mentre vi consumate per le vostre Chiese particolari. Non lasciatevi svaligiare un simile tesoro. Ricordatevi sempre che il Vangelo a custodirvi e perci non abbiate paura
di recarvi ovunque e di intrattenervi
con quanti il Signore vi ha affidato.
Come ho avuto modo di approfondire nellEvangelii gaudium, nessun ambito della vita degli uomini
va escluso dallinteresse del cuore
del Pastore (cfr. nn. 14-15; Redemptoris missio, 33). Guardatevi dal rischio
di trascurare le molteplici e singolari
realt del vostro gregge; non rinunciate agli incontri; non risparmiate
la predicazione della Parola viva del
Signore; invitate tutti alla missione.
Vescovi pedagoghi, guide spirituali
e catechisti

La presenza di 17 vescovi di rito orientale ci fa sentire pi vicino il


dramma dei cristiani perseguitati e di intere popolazioni vittime della
guerra e della violenza, costrette a migrare per trovare un futuro altrove.
Lo ha detto il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i
Vescovi, nel saluto al Papa a nome dei 108 presuli ricevuti in udienza. Il
porporato ha anche assicurato la preghiera e la risposta operosa dei vescovi agli appelli del Pontefice, perch a ogni persona siano garantiti i
diritti umani e, a tutti i livelli, ci si attivi per la pace. In questo senso,
limminente giubileo della misericordia anche per i vescovi un richiamo a essere instancabilmente ministri di misericordia e quindi costruttori
di pace.

Siete Vescovi della Chiesa, recentemente chiamati e consacrati. Siete


venuti da un irripetibile incontro
con il Risorto. Attraversando i muri
della vostra impotenza, Egli vi ha
raggiunto con la sua presenza. Bench conoscesse i vostri rinnegamenti
e abbandoni, le fughe e i tradimenti.
Ciononostante, Egli arrivato nel
Sacramento della Chiesa e ha soffiato su di voi. un alito da custodire,
un soffio che sconvolge la vita (che
non sar mai pi come prima), anche se rasserena e consola come
brezza leggera, di cui non ci si pu
impossessare. Vi prego di non addomesticare tale potenza, ma di lasciarla continuamente sconvolgere la
vostra vita.
Vescovi testimoni del Risorto
Siete quindi testimoni del Risorto. Questo il vostro primario ed
insostituibile compito. Non lo
sdolcinato discorso dei deboli e dei
perdenti, ma la sola ricchezza che la
Chiesa tramanda sia pur mediante
fragili mani. A voi affidata la predicazione della realt che sostiene
tutto ledificio della Chiesa: Ges
Risorto! Colui che ha subordinato la
propria vita allamore, non poteva
restare nella morte. Dio Padre ha risuscitato Ges! Anche noi risorgeremo
con Cristo!
Non si tratta di una proclamazione ovvia n facile. Il mondo cos

Sono, infatti, cos impegnative che


non sapremmo come rispondere
escludendo quel giorno dopo il sabato,
prescindendo
dallorizzonte
delleternit che esso ci apre, limitandosi alla logica amputata del
chiuso presente, nel quale restiamo
imprigionati senza la luce di quel
giorno. Come potremmo affrontare
lincrescioso presente se si sbiadisse
in noi il senso di appartenenza alla
comunit
del
Risorto?
Come
potremmo donare al mondo quanto
abbiamo di pi prezioso? Saremmo
in grado di ricordare la grandezza
del destino umano, se si affievolisse
in noi il coraggio di subordinare
la nostra vita allamore che non
muore?
Penso alle sfide drammatiche come la globalizzazione, che avvicina
ci che lontano e daltra parte separa chi vicino; penso al fenomeno epocale delle migrazioni che
scombussola i nostri giorni; penso
allambiente naturale, giardino che
Dio ha dato come abitazione allessere umano e alle altre creature e
che minacciato dal miope e spesso
predatorio sfruttamento; penso alla
dignit e al futuro del lavoro umano, di cui sono prive generazioni intere, ridotte a statistiche; penso alla
desertificazione dei rapporti, alla deresponsabilizzazione diffusa, al disinteresse per il domani, alla crescente e paurosa chiusura; allo smarrimento di tanti giovani e alla solitu-

Per coloro che sono di casa, frequentano le vostre comunit e si accostano


allEucaristia, vi invito a farvi Vescovi pedagoghi, guide spirituali e catechisti, capaci di prenderli per mano
e farli salire sul Tabor (cfr. Lc 9, 2836), guidandoli alla conoscenza del
mistero che professano, allo splendore del volto divino nascosto nella
Parola che forse pigramente si sono
abituati ad ascoltare senza scorgerne
la potenza. Per quanti gi camminano con voi, procurate luoghi e allestite tende nelle quali il Risorto possa rivelare il proprio splendore. Non
risparmiate energie per accompagnarli nella salita. Non lasciate che
si rassegnino alla pianura. Rimuovete con delicatezza e cura la cera che
lentamente si deposita negli orecchi
impedendo loro di ascoltare Dio che
attesta: Questi il Figlio mio, lamato:
in lui ho posto tutta la mia gioia (cfr.
Mt 17, 5).
la gioia che trascina, che incanta, che rapisce. Senza gioia il cristianesimo deperisce in fatica, in pura
fatica. Curate i vostri sacerdoti, affinch risveglino tale incanto di Dio
nella gente, cos che abbia sempre
voglia di rimanere alla Sua presenza,
senta nostalgia della Sua compagnia, non desideri altro che tornare
al Suo cospetto.
Troppe sono le parole vuote che
portano gli uomini lontani da s, relegati nelleffimero e limitati al provvisorio. Assicuratevi che sia Ges,
lamato di Dio, lalimento solido che
venga continuamente ruminato e assimilato.
Vescovi mistagoghi
In secondo luogo ho ricordato le
persone battezzate che per non vivono
le esigenze del Battesimo. Forse si a
lungo presupposto che la terra, nella
quale caduto il seme del Vangelo,
non fosse bisognosa di cura. Alcuni
si sono allontanati perch delusi dalle promesse della fede o perch
troppo esigente sembrato il cammino per raggiungerle. Non pochi
sono usciti sbattendo la porta, rinfacciandoci le nostre debolezze e

cercando, senza riuscire del tutto, di


convincersi che si erano lasciati ingannare da speranze alla fine smentite.
Siate Vescovi capaci di intercettare il loro cammino; fatevi pure voi
viandanti apparentemente smarriti
(Lc 24, 13-35), domandando che cosa
successo nella Gerusalemme della
loro vita e, discretamente, lasciando
sfogare il loro cuore infreddolito.
Non vi scandalizzate dei loro dolori
o delle loro delusioni. Illuminateli
con la fiamma umile, custodita con
tremore, ma sempre capace di rischiarare chi raggiunto dalla sua
limpidezza che, per, non mai abbagliante.
Spendete tempo per incontrarli
sulla strada della loro Emmaus. Dispensate parole che rivelino loro ci
che ancora sono incapaci di vedere:
le potenzialit nascoste nelle loro
stesse delusioni. Guidateli nel mistero che portano sulle labbra senza ormai riconoscere la sua forza. Pi che
con le parole, riscaldate il loro cuore
con lascolto umile e interessato al
loro vero bene, finch si aprano i loro occhi e possano invertire la rotta
e tornare a Colui dal quale si erano
allontanati.
Ricordate, vi prego, che conoscevano gi il Signore. Devono comunque riscoprirlo perch, nel frattempo, si sono oscurati i loro occhi.
Aiutateli a riconoscere il loro Signore, affinch abbiano la forza di tornare a Gerusalemme. E la fede della
comunit sar arricchita e confermata dalla testimonianza del loro rientro. Vegliate perch non sinsinui
pericolosamente nelle vostre comunit quella superbia dei figli pi
grandi, che rende incapace di rallegrarsi con chi era perduto ed stato
ritrovato (Lc 15, 24).
Vescovi missionari
Come Pastori missionari della gratuita salvezza di Dio, cercate anche
chi non conosce Ges o lha sempre rifiutato. Andate nella loro direzione,
fermatevi davanti a loro e guardate,
senza paura o soggezione, su quali
alberi si sono arrampicati (cfr. Lc 19,
1-10). Non abbiate paura di invitarli
a scendere subito, perch il Signore
vuole entrare, proprio oggi, nella loro casa. Fate loro capire che la salvezza passa ancora sotto lalbero
della loro vita, e affrettatevi ad incamminarvi verso la loro abitazione,
a volte piena di cose svuotate di
senso.
Non vero che possiamo prescindere da questi fratelli lontani. Non
ci consentito di rimuovere linquietudine per la loro sorte. Inoltre, occuparci del loro autentico e definitivo bene potrebbe aprire una breccia
nel murato perimetro con cui gelosamente tutelano la propria autarchia. Vedendo in noi il Signore che
li interpella, forse avranno il coraggio di rispondere allinvito divino.
Qualora ci avvenisse, le nostre comunit saranno arricchite di quanto
essi hanno da condividere e il nostro
cuore di Pastori si rallegrer di poter
ripetere ancora: Oggi la salvezza
entrata in questa casa. Tale orizzonte prevalga nel vostro sguardo di Pastori nellimminente Anno Giubilare
della Misericordia che ci apprestiamo a celebrare.
Nellimpartire su di voi e sulle vostre Chiese la Benedizione Apostolica, con grande affetto e gratitudine
benedico i Signori Cardinali Marc
Ouellet e Leonardo Sandri, le Congregazioni che essi presiedono e lintero corpo dei loro collaboratori.

Francesco
in Africa
dal 25 al 30
novembre
Il Papa sar in Africa dal 25 al 30
novembre: lannuncio in un comunicato della Sala stampa della
Santa Sede, nel quale si specifica
che accogliendo linvito dei rispettivi Capi di Stato e dei Vescovi, Francesco compir un
viaggio apostolico in Kenya dal
25 al 27 novembre 2015, in Uganda dal 27 al 29 novembre e nella
Repubblica Centrafricana dal 29
al 30 novembre. I dettagli di
quella che sar la prima visita del
Pontefice nel continente africano
saranno
pubblicati
prossimamente.