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articolo originale PATOLOGIA ORALE Ruolo delle epatopatie nella fase acuta del lichen planus orale Ricevuto

articolo originale

PATOLOGIA ORALE articolo originale Ruolo delle epatopatie nella fase acuta del lichen planus orale Ricevuto il 31 maggio

Ruolo delle epatopatie nella fase acuta del lichen planus oralearticolo originale PATOLOGIA ORALE Ricevuto il 31 maggio 2011 Accettato il 16 dicembre 2011 Disponibile online

Ricevuto il

31 maggio 2011

Accettato il

16 dicembre 2011

Disponibile online

7 marzo 2012

*Autore di riferimento:

Gian Paolo Bombeccari gpbombeccari@libero.it

Role of hepatitis in the exacerbation of oral lichen planus

G.P. Bombeccari a , * , F. Spadari a , S. Guerrieri a , F. Pallotti b , G. Guzzi c , F. Santoro a

a Dipartimento di Scienze Chirurgiche Ricostruttive e Diagnostiche, Clinica Odontoiatrica e Stomatologica, Ambulatorio di Patologia e Medicina Orale, Ospedale Maggiore Policlinico Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Milano

Unit a di Anatomia Patologica, Fondazione IRCSS C a Granda, Ospedale Maggiore, Mangiagalli e Regina Elena, Milano

c A.I.R.M.E.B. Associazione Italiana Ricerca Metalli e Biocompatibilit a, Milano

b

Riassunto Obiettivi. Il lichen planus orale (LPO) e considerato una manifestazione extraepatica in corso di malattie Obiettivi. Il lichen planus orale (LPO) e considerato una manifestazione extraepatica in corso di malattie croniche del fegato. Al fine di controllare l’incidenza di esacerbazioni cliniche del LPO nelle lesioni atrofico-erosive, si e operato un monitoraggio dei markers sierologici dello stato di funzionalit a epatica in pazienti affetti da LPO. Materiali e metodi. Novantasei pazienti con LPO ed epatopatie croniche (et a media 62,28 W 7,42 anni, range 48-78 anni; rapporto femmine:

maschi 2,3:1) sono stati selezionati in una coorte di 476 pazienti con LPO. Quarantotto pazienti con LPO erano affetti da infezione cronica da HCV e formavano il gruppo test. Quarantotto pazienti costituivano il gruppo controllo LPO-epatopatia cronica ed erano affetti da epatite cronica far- maco-indotta. I segni clinici erano valutati secondo la scala di criteri utilizzati da Thongprasom et al. I campioni di siero dei pazienti venivano raccolti e controllati per i test di funzionalit a epatica: transaminasi glutammico- ossalacetica (SGOT), transaminasi glutammico-piruvica (SGPT), lattato deidrogenasi (LDH), gamma-glutamil-transpeptidasi (g-GT), pseudo- colinesterasi (PCHE), rapporto albumina/globulina (AGR), fosfatasi alcalina (AP), glucosio sierico (BG). Per le analisi statistiche e stato utilizzato il test t di Student. Le differenze sono state giudicate significative per p < 0,05 (a due code). Risultati. SGOT, SGPT, g-GT, PCHE e BG sono risultati significativamente alterati in 33/48 pazienti del gruppo test e in 9/48 pazienti del gruppo controllo, rispettivamente. In entrambi i gruppi, il punteggio clinico delle lesioni da LPO era maggiore nei pazienti con alterazione degli esami del sangue. Il rapporto di incidenza delle esacerbazioni cliniche del LPO era significativamente pi u alto tra i pazienti LPO-epatopatia cronica che

Abstract Objectives. Oral lichen planus (OLP) is considered an extrahepatic mani- festation of chronic liver disease (CLD). To survey the incidence of OLP clinical exacerbations (OLPCE) in atrophic-erosive lesions, we assessed functional status of their liver in OLP patients by serological assays. Material and methods. We selected 96 patients with CLD-related OLP- CLD (mean age 62.28 years W 7.42, range 48-78 years; female:male ratio 2.3:1) from a cohort of 476 OLP patients. As intervention group, forty-eight out of 96 patients OLP patients had chronic HCV infection. As controls, forty-eight of 96 OLP-CLD patients had a chronic drug-induced hepatitis. The other 48 had a chronic drug-induced hepatitis (control group). Clinical signs were scored according to the criteria reported by Thongprasom et al. Serum samples from each patient were analyzed to determine the following: serum glutamic oxaloacetic transaminase (SGOT), serum glutamic pyruvic transaminase (SGPT), lactate dehydro- genase (LDH), gamma-glutamyl transpeptidase ( g-GT), pseudo-choline- sterase (PCHE), albumin/globulin ratio (AGR), alkaline phosphatase (AP), and blood glucose (BG) levels. Statistical analysis was based on the unpaired Student t-test. Differences were considered significant when p was < 0.05 (two-tailed). Results. SGOT, SGPT, g-GT, PCHE and BG were resulted significantly altered in 33/48 and 9/48 patients in the intervention group as well as control group, respectively. In both groups, the clinical score of OLP lesions was higher in patients with alterations of blood tests, mainly liver enzymes. The incidence of OLPCE was also significantly higher among OLP-CLD patients with alterations of the laboratory data. The atrophic-erosive form was the one most frequently observed.

0011-8524/5 - see front matter 2012 Elsevier Srl. Tutti i dirtti riservati. doi: 10.1016/j.cadmos.2011.12.003

DENTAL CADMOS | 2012;80(4):171-181 | 171

G.P. Bombeccari et al.

evidenziavano alterazioni dei dati di laboratorio. La forma atrofico-erosiva e stata la pi u frequentemente osservata. Conclusioni. Lo stato di infezione da HCV e da epatite tossica da solo non sembra essere causa di esacerbazioni cliniche del LPO. L’alterazione dei parametri ematologici del fegato pu o indurre tali esacerbazioni, indipendentemente dalla patologia di base. La cooperazione tra il patologo orale e l’epatologo e di vitale importanza ogni volta che si osservano elevati livelli di transaminasi in pazienti con LPO, finalizzata a migliorare il decorso clinico della malattia.

Parole chiave: * Epatopatie croniche * Infezione HCV * Lichen atrofico-erosivo * Lichen planus orale * Transaminasi sieriche

Conclusions. The status of HCV infections and of toxic hepatitis alone does not seem to be the cause of OLPCE. Altered liver function parameters may trigger OLPCE with both types of CLD. Interdiscilinary cooperation between oral pathologists and hepatologists is vital whenever elevated transamina- ses levels are observed in OLP patients, to improve the clinical course of disease.

Key words: * Chronic liver diseases * HCV infection * Atrophic-erosive lichen * Oral lichen planus * Serum transaminases

* Chronic liver diseases * HCV infection * Atrophic-erosive lichen * Oral lichen planus * Serum

1. Introduzione

Il lichen planus (LP) e una patologia

muco-cutanea di natura infiammatoria

cronica, la cui prevalenza e stimata

intorno al 2% della popolazione generale,

con predilezione per l’et a media e il sesso

femminile [1]. Le lesioni orali sono presenti

nel 70-77% dei pazienti dermatologici

affetti da LP [2]. Il pleomorfismo clinico

del lichen planus orale (LPO) si manifesta

con la forma reticolare nelle fasi subacute,

associandosi alle forme atrofico-erosive,

con possibile prevalenza di queste ultime

nelle fasi acute del decorso cronico [3].

La significativa correlazione statistica

negativa o insignificante associazione

delle due patologie, suggerendo che tale comorbilit a non possa essere spiegata

sulla base del solo tasso di prevalenza

nella popolazione generale [6] . A oggi, la

diretta correlazione del LPO con l’infe-

zione da HCV rimane comunque contro-

versa, con alternanza di risultati positivi

[7–10] e negativi [10–13] .

A fronte della persistente disomogeneit a

di risultati e considerando che la forma

atrofico-erosiva del LPO e ritenuta una

delle possibili manifestazioni extraepati-

che in corso di epatopatie croniche,

l’obiettivo della seguente indagine e stato

quello di esaminare, in due gruppi di

476 pazienti di razza caucasica affetti da

LPO visitati presso il nostro Dipartimento

da gennaio 2004 a dicembre 2010. La

raccolta dei dati aveva inizio dal momento

in cui ogni singolo paziente era conside-

rato idoneo all’arruolamento nel gruppo

di riferimento. Entrambi i gruppi erano

controllati longitudinalmente nel tempo

per un periodo medio di 59,6 W 9,2 mesi

(deviazione standard). La diagnosi di LPO

era formulata in accordo con i criteri clinici

e istopatologici rivisti e modificati nel

2003 da van der Meij et al. [14]. Il proto-

collo dello studio era approvato dal

Comitato Etico locale in accordo con gli

standard etici stabiliti nella Dichiarazione

del LPO con le epatopatie croniche

pazienti affetti da LPO, il decorso clinico

di

Helsinki del 1964.

nella popolazione mediterranea e ben

delle lesioni orali in rapporto al monitorag-

Il

primo gruppo (test) era costituito da

documentata [4] . Nel caso del virus

gio degli indici di funzionalit a epatica. I

48 pazienti con LPO visitati consecutiva-

dell’epatite C (HCV) l’espressione del

due gruppi erano distinti tra loro per la

mente (36 femmine e 12 maschi; et a

LPO, quale possibile conseguenza della

replicazione virale nei tessuti affetti dalla

malattia, sembra essere associata a un

determinato aplotipo genetico, l’allele

HLA-DR6, che potrebbe parzialmente

spiegare la peculiare eterogeneit a geo-

grafica [5] . A sostegno di tale ipotesi, in

altri Paesi con alta prevalenza di infezione

da HCV (Egitto e Nigeria) si stima una

positivit a e la negativit a all’infezione da

HCV.

2. Materiali e metodi

Lo studio e stato condotto utilizzando i

dati clinici e di laboratorio di due gruppi

di soggetti, nell’ambito di una coorte di

media 62,28 W 7,42 anni) con associata

diagnosi di infezione cronica da HCV,

determinata attraverso la ricerca anticor-

pale con test immunoenzimatici di terza

generazione (Ortho Diagnostic System,

Raritan, New Jersey, USA), mentre

l’HCV-RNA e stato rilevato con metodica

PCR con primer per la regione 5-NC del

virus.

Ruolo delle epatopatie nella fase acuta del lichen planus orale

Il secondo gruppo (controllo) era

costituito da 48 pazienti affetti da LPO

(32 femmine e 16 maschi; eta

media

60,82 W 8,12 anni) con esami sierologici

negativi per l’infezione da HCV. Ciascun

paziente del secondo gruppo era arruo-

lato con modalit a casuale successiva-

mente alla diagnosi di ogni nuovo

paziente eleggibile nel primo gruppo, al

fine di ottenere due gruppi numerica-

mente e temporalmente comparabili.

I criteri di esclusione, per entrambi i

gruppi, erano i seguenti:

* pazienti trattati con interferone all’epo-

ca del reclutamento;

* pazienti trattati con ribavirina;

* pazienti con epatite cronica correlata a

processi autoimmuni;

* epatopatie associate a infezione cro-

nica da virus dell’epatite B (HBV).

Una dettagliata anamnesi patologica di

tutti i soggetti veniva raccolta al fine

di registrare l’eventuale presenza di stati

morbosi extraepatici come ipertensione,

presenza di stati morbosi extraepatici come ipertensione, disfunzioni tiroidee, diabete mellito. Esami ematochimici

disfunzioni tiroidee, diabete mellito.

Esami ematochimici periodici, transami-

nasi glutammico-ossalacetica (SGOT),

transaminasi glutammico-piruvica

(SGPT), gamma-glutamil-transpeptidasi

(g-GT), lattico deidrogenasi (LDH), rap-

porto albumina-globulina (AGR), pseudo-

colinesterasi (PCHE), fosfatasi alcalina

(AP), glucosio sierico (BG), con frequenza

semestrale, erano prescritti per valutare il

profilo epatico in ogni paziente dei due

gruppi. Gli esami clinico-obiettivi segui- vano una periodicit a quadrimestrale,

salvo nelle fasi di esacerbazione del

LPO. I dati clinici riguardavano il numero delle fasi acute e il grado di severit a,

inteso come rappresentazione dei segni

clinici, prevedendo una valutazione a

punteggio secondo una scala di valori

(score) proposta da Thongprasom et al.

[15] (figg. 1 e 2):

* score 0, nessuna lesione;

* score 1, lesione ipercheratosica;

* score 2, area atrofica 1cm 2 ;

Fig. 1 Espressione clinica suggestiva di punteggio 1 secondo Thongprasom K, et al. J Oral Pathol Med 1992;

21(10):456-8

* score 3, area atrofica > 1cm 2 ;

* score 4, area erosiva 1cm 2 ;

* score 5, area erosiva > 1cm 2 .

La fase di esacerbazione era definita tale

con un punteggio 2. La remissione

completa dei segni clinici, dopo la terapia,

era definita come la scomparsa di tutte le

lesioni atrofico-erosive, nonostante la

permanenza delle lesioni ipercheratosi-

che. I vari punteggi potevano essere

combinati per specificare le caratteristi-

che individuali dei diversi quadri clinici.

I dati statistici sono riportati come

medie e deviazioni standard, se non

diversamente indicato. Il test t di

Student non accoppiato e stato utiliz-

zato per le analisi statistiche. Le diffe-

renze sono state giudicate significative

con p < 0,05 (a 2 code) e con intervallo

di confidenza al 95%.

Gli autori dichiarano che lo studio presen- tato e stato realizzato in accordo con gli

standard etici stabiliti nella Dichiarazione

Helsinki, e che il consenso informato e

di

stato ottenuto da tutti i partecipanti prima

del loro arruolamento allo studio.

Fig. 2 Espressione clinica suggestiva di punteggio 5 secondo Thongprasom K, et al. J Oral Pathol Med 1992;

21(10):456-8

G I F $ D T ) 1 g i F ( [ Fig. 1

]

Med 1992; 21(10):456-8 G I F $ D T ) 1 g i F ( [

Fig. [ 2

]

( F i g 2 ) T D $ F I G

G I F $ D T ) 1 g i F ( [ Fig. 1 ]

DENTAL CADMOS | 2012;80(4):171-181 | 173

G.P. Bombeccari et al.

Tabella I Dati anamnestici patologici e voluttuari dei pazienti affetti da LPO appartenenti

ai due gruppi di studio

Dati anamnestici

Gruppo A

Gruppo B

Valore di p

(LPO-HCV)

(LPO)

(A vs B)

N. soggetti

48

48

NS

Et a (anni)

61,91 W 7,32

60,82 W 8,12

NS

Sesso (M/F)

36/12

32/16

NS

Abitudine al fumo di sigaretta

11 (22,9)

9 (19)

NS

Abitudine all’alcol

5 (10,4)

4 (8,5)

NS

 

Diagnosi di epatopatia

Epatite C cronica

48

0

Cirrosi epatica HCV-correlata

1

0

Epatopatie non virali

0

9

 

Comorbilit a

Ipertensione

14 (29,3)

10 (20,9)

NS

Disfunzione tiroidea

6 (12,5)

3 (6,3)

0,033

Diabete mellito

9 (18,8)

7 (14,6)

NS

Neoplasie maligne extraepatiche

3 (6,3) a

2 (4,2) b

I valori mostrano numero di pazienti (N), percentuali (tra parentesi) o media W deviazione standard. Legenda: NS = non significativo.

a Tipi di neoplasia nel gruppo A: cancro laringeo (1); carcinoma gastrico (1); cancro della tiroide (1).

b Tipi di neoplasia nel gruppo B: cancro tiroideo (1); cancro della prostata (1).

3. Risultati

Durante la prima visita, conseguente alla

diagnosi clinico-istologica di LPO, 22 dei

48 soggetti test (45,9%) e 19 dei 48 sog-

getti controllo (39,7%) mostravano evi-

denza clinica di una marcata forma

atrofico-erosiva di LPO. Manifestazioni

extraorali di LP si osservavano in 9/48

pazienti del gruppo test (7 cutanee,

2 genitali) e in 6/48 pazienti del gruppo

controllo (5 cutanee, 1 genitale). La storia

medica dei due gruppi di pazienti con LPO e sintetizzata nella tabella I .

Durante il periodo medio di follow-up

(59,6 W 9,2 mesi) per ogni paziente

si sono effettuati, complessivamente,

13 esami clinico-obiettivi e 9 indagini ema-

tochimiche del profilo di funzionalit a

epatica.

* Valori elevati e persistenti dei markers

funzionalit a epatica erano osservati

in 33/48 (68,8%) soggetti del gruppo

test. Di questi, 20/33 presentavano un

LPO atrofico-erosivo, 13/33 un LPO

di

ipercheratosico.

* Nel gruppo controllo, valori costante-

mente elevati dei parametri ematochi-

mici si registravano in 9/48 soggetti

(18,8%); di questi, 6/9 (tra i 6 soggetti,

5 erano affetti da vari gradi di danno

epatico farmaco-indotto) presenta-

vano un LPO atrofico-erosivo, 3/9 un

LPO ipercheratosico.

* Alterazioni statisticamente rilevanti

dei valori di transaminasemia (SGOT

e SGPT), della g-GT, della PCHE,

rispetto ai limiti di riferimento per la normalit a nella popolazione generale

[16], erano osservate in entrambi i

sottogruppi di pazienti del gruppo test

(33/48) e del gruppo controllo (9/48)

indipendentemente dalla forma cli-

nica di LPO.

* Nei restanti pazienti con LPO di

entrambi i gruppi, 15/48 del gruppo

test e 39/48 del gruppo controllo, la

stabilit a o l’intermittente alterazione

dei parametri epatici non appariva sta-

tisticamente significativa rispetto ai

valori limite di riferimento.

I valori medi dei parametri ematochimici

per gruppo di pazienti e per forma clinica

di LPO sono illustrati nella tabella II . I

distretti orali piu

erosivo erano, in ordine descrescente, le

gengive (12/22 del gruppo test, 10/19 del

gruppo controllo), le mucose geniene

(8/22 del gruppo test, 9/19 del gruppo

controllo), la lingua (2/22 del gruppo test,

1/19 del gruppo controllo). Il grado di

severit a delle lesioni, espresso con una

media del punteggio clinico (grado di

severit a nell’espressione dei segni clinici)

e per frequenza degli episodi di esacer-

bazione in ogni singolo paziente, e ripor-

tato nella tabella III .

I dati circa l’entit a clinica delle aree colpite

da LPO registravano, nel gruppo test, un

punteggio medio di 4,2 nei soggetti con

parametri epatici alterati e di 1,8 nei sog-

getti con parametri normali. Nel gruppo

controllo, tale punteggio clinico era sti-

mato in una media di 4,1 nei soggetti

con parametri epatici alterati e di 1,6 nei

soggetti con parametri nella norma.

Si sono osservati, tra i pazienti con mar-

kers epatici alterati, rispettivamente una

media di 3,5 e 3,3 episodi acuti/anno in

ciascuno dei 20/33 e 13/23 soggetti

del gruppo test e di 3,1 e 3,3 episodi

acuti/anno in ciascuno dei 6/9 e 3/9 sog-

getti del gruppo controllo. I rimanenti

15/48 soggetti del gruppo test (13 con

colpiti da LPO atrofico-

Ruolo delle epatopatie nella fase acuta del lichen planus orale

Tabella II Comparazione dei parametri di laboratorio ematochimici (valori medi) tra i soggetti del gruppo test (LPO-HCV) e i soggetti

del gruppo controllo (LPO)

Analisi di laboratorio

Gruppo A (LPO-HCV)

Gruppo B (LPO)

Valore di p

PEA (N=33)

PEN (N=15)

PEA (N=9)

PEN (N=39)

(PEA vs PEN)

SGOT (UI/L) [5–40]

44,5W 22,5

27,2W 6,8

53,5 W19,3

29,5W 10,5

Valore di p

0,0027

0,0054

**

SGPT (UI/L) [5–40]

45,2W 20,1

31,7W 6,5

44,1 W21,4

30,4W 8,1

Valore di p

0,0011

0,013

**

LDH (UI/L) [340–450]

144,6 W 105,6

243,4 W 48,1

180,5 W131,7

179,2 W 76,1

Valore di p

NS

NS

g-GT (UI/L) [4–28]

104,3 W 126,3

28,8W 9,9

151,3 W155,4

27,5W 8,9

Valore di p

0,0013

0,043

**

AGR (g/dL) [0,6-1]

1,4W 0,4

1,7W 0,4

1,3 W0,2

1,6W 0,3

Valore di p

0,01

NS

*

PCHE (UI/L) [6.000-9.000]

6.356,1W 250,4

7.853,8 W 1.728,9

5.667,7 W2,083,1

7.385,2W 1.864,6

Valore di p

0,021

0,054

**

AP (UI/L) [50–190]

101,3 W 42,1

96,9W 29,4

82,8 W35,9

98,5W 35,6

Valore di p

NS

NS

BG (mg/dL [65–110]

119,2 W 43,1

91,3W 19,6

125,4 W41,11

92,1W 22,04

Valore di p

0,0035

0,039

**

I valori mostrano media W deviazione standard. Tra parentesi quadre, valori medi di popolazione attesi nei limiti della normalit a (fonte: Bonardi R, et al. [16] ). Legenda: PEA = parametri epatici alterati; PEN = parametri epatici normali; SGOT = transaminasi glutammico-ossalacetica; SGPT = transaminasi glutammico-piruvica; LDH = lattico deidrogenasi; g -GT = gamma-glutamil-transpeptidasi; AGR = rapporto albumina-globulina; PCHE = pseudo-colinesterasi; AP = fosfatasi alcalina; BG = glucosio sierico. * Significativit a statistica in un solo gruppo. ** Significativit a statistica in entrambi i gruppi.

LPO ipercheratosico, 2 con LPO atrofico-

diabete mellito di tipo 2, dei quali 4/7

proposti, si ricordano i traumi, lo stress,

erosivo) e i 39/48 soggetti del gruppo

erano osservati tra i 39/48 soggetti con

le

infezioni, la malnutrizione, l’autoimmu-

controllo (29 con LPO ipercheratosico,

markers epatici nella norma, mentre 3/7

nit

a. Nelle ultime decadi, molti studi

10 con LPO atrofico-erosivo), con

erano compresi tra i 9/48 soggetti con

hanno indagato la correlazione eziologica

parametri epatici nella norma, evidenzia-

parametri alterati. Entrambi i gruppi evi-

e

patogenetica tra LPO e infezione da

vano nell’ordine una media di 1,23

denziavano un sensibile incremento del

HCV [17–20] . Elevati tassi di incidenza

(p = 0,0027) e di 1,5 episodi acuti/anno,

tasso glicemico tra i soggetti con funzio-

sono stati riportati in Giappone (62%) e

e una media di 1,27 (p = 0,0027) e 1,21

nalit a epatica deficitaria, rispettivamente

in

Sud Italia (27%), pur senza identificare

(p = 0,0088) episodi acuti/anno, rispetti-

con valori di p = 0,0035 e p = 0,039.

con certezza un ruolo eziologico del virus

vamente alle forme ipercheratosiche e

atrofico-erosive. Nel gruppo test, tra i

9 pazienti affetti da diabete mellito di

tipo 2, 8/9 erano compresi tra i 33/48

soggetti con parametri ematochimici

alterati e 1/9 rientrava tra i 15/48 con fun- zionalit a epatica nella norma. Nel gruppo

controllo erano 7 i pazienti affetti da

4. Discussione

A oggi, l’eziologia del LPO rimane scono- sciuta, sebbene una variet a di fattori

putativi sia stata ipotizzata alla base del

meccanismo patologico. Tra quelli

nell’induzione del LPO [21,22].

Il presente studio ha analizzato gli episodi

di esacerbazione clinica, occorsi nell’arco

temporale di 5 anni, in due gruppi di

pazienti entrambi affetti da LPO e distinti

tra loro

negativit a

all’infezione cronica da virus dell’epatite

C. Tra i criteri di esclusione erano

dalla

positivit a

o

DENTAL CADMOS | 2012;80(4):171-181 | 177

G.P. Bombeccari et al.

Tabella III Caratteristiche cliniche delle forme di LPO, numero di episodi di esacerbazione e punteggio dei segni clinici osservati durante il

periodo di follow-up

Caratteristiche cliniche

Gruppo A (LPO-HCV)

Gruppo B (LPO)

Valore di p

(48 pazienti)

(48 pazienti)

(A vs B)

I-LPO (N/T)

26/48

29/48

NS

AE-LPO (N/T)

22/48

19/48

NS

I-LPO-PEA (N/T)

13/33

3/9

NS

AE-LPO-PEA (N/T)

20/33

6/9

NS

I-LPO-PEN (N/T)

13/26

26/29

NS

AE-LPO-PEN (N/T)

2/22

13/19

NS

Localizzazione orale (N)

GE (12), MB (8), L (2)

GE (10), MB (9), L (1)

NS

Altre localizzazioni (N)

CU (7), GN (2)

CU (5), GN (1)

NS

Esacerbazioni I-LPO (MA%)

PEA 42 (3,3), PEN 16 (1,23)*

PEA 10 (3,3), PEN 37 (1,27)*

0,0027

Esacerbazioni AE-LPO (MA%)

PEA 70 (3,5), PEN 3 (1,5)

PEA 19 (3,1), PEN 14 (1,21)*

0,0088

Punteggio dei segni clinici (MA%)

PEA (4,2), PEN (1,8)

PEA (4,1); PEN (1,6)

NS

Legenda: (N) = numero di pazienti; (N/T) = numero di pazienti sul totale; I-LPO = LPO ipercheratosico; AE-LPO = LPO atrofico-erosivo; PEA = parametri epatici alterati; PEN = parametri epatici normali; GE = gengivale; MB = mucosa buccale; L = lingua; CU = cutanea; GN = genitale; MA = media annuale per ogni paziente.

compresi i pazienti trattati con interferone

un possibile ruolo attivo del virus nella

con LPO che presentavano markers epa-

e con ribavirina, poich e tali molecole sono

patogenesi del LPO stesso [23] . Non e

tici alterati la variante clinica pi u frequente

in grado di influenzare il decorso clinico-

per o ancora chiaro se l’entit a di tale infil-

era l’atrofico-erosiva, ipotizzandone una

istologico del LPO [18]. Il dosaggio com-

trato possa essere influenzata dal grado

maggiore aggressivit a clinica. La nostra

parativo dei markers di funzionalit a epa-

di controllo dell’enzimogramma epatico.

indagine integra tali risultati, sia in merito

tica ha avuto lo scopo di esaminare se lo

Nel nostro studio si e infatti osservato che

all’entit a media dell’espressione clinica

stato di infezione, da solo, sia in grado

i soggetti con LPO-HCV che mostravano

sia per quanto riguarda la frequenza degli

di

determinare un decorso clinico piu

parametri epatici nella norma erano

episodi acuti della malattia.

aggressivo del LPO in ordine alle forme

altres ı distinti da un decorso clinico piu

Epidemiologicamente, si calcola che oltre

ipercheratosiche e atrofico-erosive. Con

favorevole, con una media di episodi

il 30% dei pazienti con epatite C cronica

riguardo alla relazione tra i livelli di transa-

acuti in linea con gli stessi soggetti LPO

registri valori di transaminasi persistente-

minasi e il tipo di LPO, tra i soggetti con

non HCV infetti. Al contrario, abbiamo

mente normali o un’alterazione intermit-

parametri alterati, la forma atrofico-ero-

rilevato che l’alterazione dei marker di

tente delle stesse [25]. Tale dato e in linea

siva era prevalente in entrambi i gruppi.

funzionalit a epatica pu o determinare un

con la quota di pazienti appartenenti

La

media dei livelli di SGOT, SGPT, g-GT

maggior grado di morbilit a non solamente

al gruppo test LPO-HCV, i quali mostra-

era

piu elevata e quella della PCHE era piu

nei soggetti LPO-HCV infetti, ma anche in

vano una costante stabilit a dell’enzimo-

ridotta nei pazienti con una maggiore

pazienti LPO affetti da altri tipi di epato-

gramma epatico lungo il periodo di osser-

quota di esacerbazioni, e tale tendenza

patie, principalmente su base tossica.

vazione, associata a una minore gravit a

era associata a un punteggio di severita

Per quanto concerne le forme cliniche di

delle lesioni orali. Per converso, l’invaria-

clinica piu accentuato.

In passato e stato dimostrato che un infil-

trato linfocitario CD4+ e CD8+ HCV spe-

cifico puo essere presente nelle mucose

orali di pazienti affetti da forme croniche di

epatite C associate a LPO, suggerendo

LPO, nei due gruppi di studio, l’atrofico- erosiva e apparsa essere prevalente nei

soggetti con i parametri epatici alterati. Questo riscontro e conforme ai risultati

dello studio di Bag an et al. [24] , i quali

hanno evidenziato che in 40/187 pazienti

bile elevazione dei valori epatici tra i

pazienti che registrano il maggior numero

di riacutizzazioni di LPO porta a escludere

che lo stesso decorso clinico del LPO

possa in qualche modo influenzare l’alte-

razione degli indici di funzionalit a epatica

di cui sopra. Tale riscontro prospettico,

seppur registrato in una limitata coorte

di soggetti indagati, aggiunge in via preli-

minare elementi potenzialmente utili a

stabilire se l’esposizione al virus dell’epa-

tite C condizioni in qualche modo il

decorso di una patologia orale associata

[26]. Si ricorda, a sostegno di quanto

esposto, che studi prospettici indicano

nel

60-90% dei pazienti portatori cronici

di

HCV un’ipertransaminasemia persi-

stente, comparabile con i risultati da noi

registrati nel gruppo test [27]. Tali dati

potrebbero risultare utili a tracciare un

profilo di rischio relativo nella riesacerba-

zione clinica su ampia scala del LPO nei

pazienti con concomitante infezione da

HCV, rispetto ai soggetti con LPO HCV

negativi. A ulteriore ausilio, va menzionato

che anche nella popolazione generale si

assiste a un’alterazione persistente dei

test di funzionalit a epatica non virus e

non alcol correlata che interessa circa il

23% dei soggetti, come riportato da uno

studio multicentrico condotto su una

popolazione di donatori di sangue arruo-

lati su tutto il territorio nazionale [28].

Vi

sono evidenze robuste per considerare

la

steatosi epatica non alcolica (Non-

Alcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD) la

causa piu frequente di ipertransaminase-

mia non virus e non alcol correlata con

una prevalenza che oscilla tra il 45 e il

70% [28] .

Si sono osservati inoltre, sul versante

dell’assetto glucidico, tassi di iperglice-

mia marcatamente elevati tra i soggetti

con parametri epatici alterati. Il diabete mellito, al pari del LPO, e considerato

una manifestazione extraepatica asso-

ciata a epatopatie croniche [29] . In un

recente studio, Nagao et al. [30] hanno osservato che l’infezione da HCV pu o

indurre insulinoresistenza, la quale a sua

volta potrebbe rappresentare un cofat-

tore eziologico nello sviluppo del LPO.

Un’elevazione delle transaminasi epati-

che contestuale a un’alta prevalenza di

diabete mellito in soggetti affetti da LPO

e stata rilevata, al pari dei nostri risultati,

in uno studio osservazionale condotto

sulla popolazione dell’Arabia Saudita

[31] .

5. Conclusioni

I dati emersi nel presente studio sem-

brano avvalorare la tesi che lo stato di

infezione cronica da HCV, da solo, non

sia in grado di determinare un decorso

aggressivo del LPO. Conte-

stualmente si osserva che l’alterazione della transaminasemia e alla base di un comportamento clinico pi u attivo del

clinico piu

LPO in generale, con una maggiore

quota di esacerbazioni sia in pazienti

LPO-HCV infetti sia in pazienti con LPO

associato a epatopatie indotte da altre

cause. Tali episodi sono direttamente

correlati con il grado di severit a di espres-

sione delle diverse forme cliniche orali,

anche se la variante atrofico-erosiva risulta essere la pi u rappresentata.

Conflitto di interessi

Gli autori dichiarano di non avere nessun

conflitto di interessi.

Finanziamenti allo studio

Gli autori dichiarano di non aver ricevuto

finanziamenti istituzionali per il presente

studio.

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