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Diorama

n|V
Della Realizzazione
Tipo 1: costruzione provvisionale.
Tipo 2: costruzione di importanza ordinaria.
Tipo 3: costruzione di importanza strategica.
Tempo | Periodo | Durata di Ritorno. Inglese: return period, recurrence interval, repeat interval. Relativa ad una data probabilit
di maggiorazione per un dato periodo di riferimento. La questione si pone naturale come varia il periodo di ritorno al variare del
periodo di riferimento e, prima ancora, come varia il periodo di ritorno al variare al variare della probabilit di maggiorazione.
VR
espressi in funzione di VR , per i valori di norma degli SL.
Valori di TR = ln(1P
)
VR

SL

PVR

TR

TR | VR = 50 anni

SLO
SLD
SLV
SLC

81 %
63 %
10 %
5%

0, 60 VR > 30 anni
VR
9, 50 VR
19, 50 VR 6 2475 anni

30 anni
50 anni
475 anni
975 anni

Periodo | Durata di Riferimento, Periodo di Riferimento, di una costruzione. Lasso di tempo, e nel contempo la sua durata, in
generale di maggiore durata nominale di vita, in base al quale, ai sensi delle NTC devono valutarsi le azioni sismiche sulla costruzione,
corrispondenti ad una minore occorrenza, intesa doversi considerare per costruzione di maggiore importanza sociale, secondo
rispettiva classe duso, CU, a ragione del fatto che uno SL pu dirsi propriamente del sistema cui riferito. Alla classe superiore
corrisponde una minore probabilit di superamento, nel corso della vita della costruzione, dellevento sismico considerato quale esso
sia: la probabilit intesa fatta dipendere, indirettamente ed inversamente, dal periodo di riferimento, inteso come quello per cui la
probabilit per il dato evento sia uguale a quella per lo stesso evento che si vuole maggiorare, in breve, VR | PVR = PVN .
Deve essere previsto in misura non inferiore a quella stabilita dalle NTC per classe duso di costruzione.
Classe I: costruzione con occupazione solo occasionale.
Classe II: costruzione senza affollamenti.
Classe III: costruzione con affollamenti.
Classe IV: costruzione di importanza straordinaria.
Ciclo | Frequenza di Ritorno.
Evento Frequente: periodo di ritorno TR dai 25 ai 72 anni.
Evento Occasionale: periodo di ritorno TR dai 72 ai 225 anni.
Evento Raro: periodo di ritorno TR di 475 anni.
Evento Molto Raro: periodo di ritorno TR dai 800 ai 2500 anni.
Sino al 2003 il territorio nazionale era classificato in tre categorie sismiche a diversa severit. I Decreti Ministeriali emanati dal
Ministero dei Lavori Pubblici tra il 1981 ed il 1984 avevano classificato complessivamente 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102,
che corrispondono al 45 % della superficie del territorio nazionale, nel quale risiede il 40 % della popolazione.
Nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni pi
recenti relative alla pericolosit sismica del territorio, ossia sullanalisi della probabilit che il territorio venga interessato in un certo
intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensit o magnitudo.
A tal fine stata pubblicata lOrdinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, sulla Gazzetta Ufficiale n.
105 dell8 maggio 2003.
Il provvedimento detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato ladozione della classificazione
sismica del territorio (Decreto Legislativo n. 112 del 1998 e Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 - "Testo Unico
delle Norme per lEdilizia), hanno compilato lelenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosit
decrescente, nelle quali stato riclassificato il territorio nazionale.
Classificazione del territorio nazionale in zone sismiche.
Zona 1: la zona pi pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti.
Zona 2: in questa zona possono verificarsi forti terremoti.
Zona 3: in questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari.
Zona 4: la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari.
Di fatto, sparisce il territorio non classificato, e viene introdotta la zona 4, nella quale facolt delle Regioni prescrivere lobbligo
della progettazione antisismica. A ciascuna zona, inoltre, viene attribuito un valore dellazione sismica utile per la progettazione,
espresso in termini di accelerazione massima su roccia (zona 1=0.35 g, zona 2=0.25 g. zona 3=0.15 g, zona 4=0.05 g).
Un aggiornamento dello studio di pericolosit di riferimento nazionale (Gruppo di Lavoro, 2004), previsto dallopcm 3274/03, stato
adottato con lOrdinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519 del 28 aprile 2006.
Il nuovo studio di pericolosit, allegato allOpcm n. 3519, ha fornito alle Regioni uno strumento aggiornato per la classificazione del
proprio territorio, introducendo degli intervalli di accelerazione (ag ), con probabilit di superamento pari al 10 % in 50 anni, da
attribuire alle 4 zone sismiche.
Suddivisione delle zone sismiche in relazione allaccelerazione di picco su terreno rigido (OPCM 3519/06).
a

Zona Sismica

g
AG = g

1
2
3
4

0, 25 < AG
0, 15 < AG 6 0, 25
0, 05 < AG 6 0, 15
AG 6 0, 05

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