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ITALCEMENTI

1998
al
2006
INTERROGAZIONI
PARLAMENTARI
SU INQUINAMENTO PROVOCATO DALLA
ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
L'inquinamento ambientale ad Isola delle Femmine. Pensate! Se ne parlava gi
nel 1990. Allora non si usava la dizione "pet-coke" bens si usava dire molto
genericamente "carbone". Ci che risalta con molto evidenza da un'attenta
lettura dell'interrogazione:
fumo nero emesso dalle ciminiere;
cattivo, acre e pungente odore;
dall'utilizzo e dalla cattiva combustione del carbone utilizzato;
vere e proprie "piogge" di polvere nera che provengono dalla cava ove si
trovano custodite, peraltro senza alcuna protezione, le scorte di carbone;
diversi esposti presentati alle locali autorit ed alla magistratura da parte di
tutti i cittadini ;
clima di angoscia e, soprattutto nelle giornate ventose, ermeticamente chiusi
in casa;
numerose patologie di malattie legate all'apparato respiratorio, quali
bronchiti, fenomeni asmatici e di carattere allergico ed una preoccupante
frequenza di carcinomi polmonari;
Nonostante ci nell'aprile 2001 la Italcementi riceve l'autorizzazione alla
realizzazione del deposito di pet-coke.
Tipo e Num atto: CAMERA - INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02580
Primo Firmatario LO PRESTI (AN)
Data Presentaz: 01/07/98 (Seduta n.0383)
Stato iter: * ITER IN CORSO * Ministro delegato :
AMBIENTE Testo: Ai Ministri dell'ambiente, della sanit, dell'industria, del
commercio e dell'artigianato e di grazia e giustizia.
Per sapere - premesso che: nella localit siciliana di Isola delle Femmine
(Palermo) si trova la sede delle "Cementerie siciliane spa"; tutti i paesi limitrofi
hanno denunciato, fin dal 1990, l

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'intollerabile situazione di inquinamento ambientale che si e venuta a creare a


causa del denso fumo nero emesso dalle ciminiere, del cattivo, acre e
pungente odore, simile a quello di uova marce, derivante dall'utilizzo e dalla
cattiva combustione del carbone utilizzato per l'alimentazione dei forni della
suddetta cementeria e dalle vere e proprie "piogge" di polvere nera che
provengono dalla cava ove si trovano custodite, peraltro senza alcuna
protezione, le scorte di carbone della fabbrica; gia da notizie di stampa
pubblicate sulla edizione del giorno 11 novembre 1990 del quotidiano regionale
La Sicilia, si viene a conoscenza dei diversi esposti presentati alle locali autorit
ed alla magistratura da parte di tutti i cittadini costretti a vivere in un continuo
clima di angoscia e, soprattutto nelle giornate ventose, ermeticamente chiusi in
casa; nella zona succitata, inoltre, sono state registrate numerose patologie di
malattie legate all'apparato respiratorio, quali bronchiti, fenomeni asmatici e di
carattere allergico ed una preoccupante frequenza di carcinomi polmonari -:
quali iniziative intendano assumere ed urgenti provvedimenti adottare
nell'ambito delle proprie competenze, per porre fine all'inquietante situazione
citata in premessa; se, in particolare il Ministro di grazia e giustizia sia a
conoscenza di eventuali iniziative adottate dalla magistratura palermitana in
ordine a quanto esposto in premessa.
http://www.ninolopresti.it/interrogazioni.htm

Interrogazione al senato sull'azione di inquinamento della


italcementi di isola delle femmine

IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA: DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI DI


ISOLA DELLE FEMMINE FUORI DAL CENTRO ABITATO A NORMA DELLE
DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA URBANISTICA
Interrogazione del Senatore Sodano Presidente della Commissione Ambiente.
Senato della Repubblica
13a Commissione
Territorio, Ambiente, Beni Ambientali
interrogazione a risposta scritta
al Ministro dello sviluppo economico e al ministro della salute
Senato della Repubblica
13a Commissione
Territorio, Ambiente, Beni Ambientali
interrogazione a risposta scritta
al Ministro dello sviluppo economico e al ministro della salute
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Premesso che:
- in provincia di Palermo, nel comune di Isola delle Femmine, sono presenti
impianti della Italcementi s.p.a in pieno centro citt (codice: NACE Code
26.51), che emettono fumi nocivi e producono elevati livelli di inquinamento
acustico ed ambientale, con grave danno per i cittadini;
- oltre allo stabilimento nel centro citt, la Italcementi si avvale di una serie di
impianti, dislocati nel circondario, come quelli dediti ad attivit estrattive a
Piano DellAia-Rocche di Raffo Rosso ed a contrada Manostalla, comune di
Torretta;
- larea dove opera la Italcementi stata destinata ad uso industriale con il
D.P.R. del 1981 per un ventennio, al termine del quale il cementificio era
tenuto a ripristinare la destinazione duso a fini forestali e a riconsegnare il
terreno alla Regione Sicilia;
- nel 2001, alla data di scadenza della concessione, il Comune di Isola delle
Femmine ha concesso unautorizzazione edilizia per la costruzione di un
carbonile a cielo aperto per lo stoccaggio di petcoke (concessione edilizia n.
10/2001 del 5 aprile 2001);
- da quando il cementificio ha iniziato i processi produttivi, si sono riscontrati
nellarea fenomeni di inquinamento cos gravi da causare ingenti danni alla
salute dei cittadini, tant che i tassi di incidenza di tumori polmonari, tiroidite,
forme asmatiche e di altre malattie respiratorie, anche mortali, hanno
raggiunto livelli anomali e preoccupanti;
- il cementificio di Isola delle Femmine opera nelle vicinanze di diversi Siti di
Importanza Comunitaria, tra cui la riserva di Capo Gallo e i Fondali marini di
Isola delle Femmine, cos come individuati dalla direttiva Habitat (direttiva
92/43/CE, recepita in Italia con D.P.R. 357/97), incidendo negativamente sugli
ecosistemi locali, i quali non vengono dunque salvaguardati come vorrebbe la
normativa europea e la legge italiana di attuazione;
- le attivit inquinanti della Italcementi sono state pi volte oggetto di pubblica
protesta, sia da parte degli abitanti del luogo, che in sede istituzionale, come
dimostrano le numerose iniziative di vigilanza e controllo intraprese dagli
organi preposti, nonch gli atti di diffida rivolti alla Italcementi con lintento che
proceda alla dovuta messa in sicurezza del sito;
- nellottobre del 2005, un sopralluogo effettuato dal D.A.P. con il Comandante
della locale Stazione dei Carabinieri nel cementificio di Isola delle Femmine,
rilevava che allinterno del capannone (materie prime: petcoke, clinker,
calcare, sabbia, argilla, perlite. Nelle adiacenze P.E. E43 ed E45) viene
effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo gru a ponte di materiale
polverulento che produce unemissione diffusa. Si evidenzia altres che parte
del capannone risulta essere aperto verso lesterno(verbale n. 9942393);
- il 25 gennaio 2006, lARPA ha effettuato un sopralluogo presso il deposito di
combustibile solido (petcoke) in localit Raffo Rosso della Italcementi,
evidenziando gravi carenze nel sistema di impermeabilizzazione delle aree per
lo stoccaggio del petcoke, sostanza pericolosa per la salute umana perch
rientrante nella categoria cancerogena 3, (nota prot. 9945432, 30 gennaio
2006);
- la relazione dellARPA del gennaio 2006, si conclude con lindicazione di
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diversi interventi di messa in sicurezza che la Italcementi tenuta a porre in


essere nel pi breve tempo possibile e con la richiesta di esibire
lautorizzazione per lutilizzo di petcoke quale combustibile solido allinterno
dello stabilimento;
- a seguito della relazione dellARPA, il Sindaco di Isola delle Femmine, ha
inviato una nota di diffida (nota prot. n. 3975 del 15.03.06) alla Italcementi,
con la quale si invitava la predetta societ ad adottare i necessari interventi di
messa in sicurezza, di risposta emergenziale, di bonifica e ripristino
ambientale, cos come indicati dallARPA;
- il 25 luglio 2006, lAssessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia
con nota n48283, ha emesso un provvedimento di diffida (firmato dal
Responsabile del Servizio, il dott. Genchi) nei confronti della Italcementi di
Isola delle Femmine contestando, tra laltro, lincontrollato utilizzo e
smaltimento dei residui della produzione, quali il petcoke, sostanza altamente
cancerogena;
- nella diffida si legge, tra laltro, che il petcoke viene utilizzato dal 1987 come
combustibile del forno 3, del mulino crudo 3 e, in miscela e fino al 1992, del
forno 2 e che, sebbene la realizzazione del deposito di petcoke sia stata
autorizzata dal Comune di Isola delle Femmine, non mai stato comunicato n
autorizzato luso del petcoke come combustibile, rilevando infine che nei
rapporti analitici periodicamente trasmessi, la Ditta dichiara luso di carbone e
non di petcoke (nota n48283 del 25 luglio 2006);
- solo pochi mesi prima, nel suo Piano di Caratterizzazione (12.04.2006)
lItalcementi dichiarava invece che soltanto a partire dal 2001 presso la
localit Raffo Rosso si effettuata lattivit di deposito del combustibile solido
(petcoke), in virt dellAutorizzazione Edilizia n. 10/2001, rilasciata dal
Comune di Isola delle Femmine il 05.04.2001, omettendo quindi tutta una
serie di dati e di verit fondamentali;
- lAssessorato Territorio e Ambiente, nel provvedimento del luglio 2006,
dichiara in modo univoco che sono stati ripetutamente violati i dettami della
normativa vigente e le prescrizioni del decreto assessoriale di autorizzazione
(per quanto concerne lutilizzo del petcoke al posto del carbone), diffidando
lItalcementi dal continuare ad utilizzare il petcoke come combustibile, nonch
a continuare ogni attivit che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di
tale composto in assenza della necessaria autorizzazione ai sensi del D. Lgs. n.
152 /2006, evidenziando inoltre che ogni ulteriore violazione delle
prescrizioni contenute nel presente provvedimento comporter
necessariamente la sospensione delle autorizzazioni concesse (nota n48283
del 25 luglio 2006);
- l8 gennaio 2007, il dott. Tolomeo, Direttore del Dipartimento Territorio e
Ambiente ha comunicato al dott. Genchi responsabile dei pareri tecnici in
materia di tutela dellinquinamento atmosferico da emissioni del 3 Servizio,
limmediata sospensione dallincarico e conseguente spostamento a diverso
luogo e a diversa posizione, senza che tale provvedimento sia stato in alcun
modo motivato;
- il Dipartimento facente capo al dott. Genchi stava anche intervenendo su
diverse tematiche a salvaguardia dellambiente, nel tentativo di far installare
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sistemi di recupero dei vapori nelle operazioni di carico e scarico delle navi; di
impedire lo smaltimento mascherato di rifiuti tramite torce, di ridurre i limiti
delle concentrazioni emissive e di bloccare la costruzione di 4 impianti di
combustione delle biomasse, tutti progetti sostenuti con forza dal Governatore
Cuffaro;
- a tuttoggi, lItalcementi non ha n provveduto alla messa in sicurezza
dellimpianto, n ai necessari aggiornamenti del sistema di filtraggio e
depurazione, n tantomento ha iniziato una procedura di controllo delle attivit
impattanti legate al funzionamento dei propri impianti, ma ha anzi intenzione
di proseguire nellinquinamento incontrollato, ampliando i propri impianti
mediante la costruzione di una nuova torre alta circa 100 metri,
Si chiede di sapere:
- se il Governo non ritenga opportuno bloccare lavvio di nuovi progetti fino al
momento in cui non venga intrapresa la messa in sicurezza degli impianti e
delle operazioni del cementificio, con preventivo accertamento dei danni
causati dalle emissioni della Italcementi ai cittadini e allambiente;
- se il Governo non possa intervenire a tutela del paesaggio e delle normative
in vigore, dato che la cementeria situata allinterno di zona vincolata dalla
Sopritendenza dei Beni Ambientali e Paesaggistici della Regione Sicilia, e dato
che si tratta di attivit nocive che producono fumo, polvere, rumore,
esalazioni nocive ed eventuali scarichi di sostanze velenose, le quali non
potrebbero avere luogo in prossimit di centri abitati, anche a norma del piano
regolatore di Palermo;
- come il Governo intenda attivare tutte le procedure e i provvedimenti atti a
salvaguardare la salute dei lavoratori e dellintera cittadinanza, monitorando,
con un apposito gruppo di lavoro, le eventuali connessioni tra ci che si
evidenzia dai rapporti ARPA e le patologie pi diffuse sul territorio con
particolare riferimento a quelle neoplastiche e tiroidee.
Sen. Tommaso Sodano, Di Lello e Liotta
http://www.isolapulita.it/
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita Interrogazione al Parlamento Europeo dei verdi su
Emissioni Nocive alla Italcementi di Isola delle Femmine
INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE
EUROPEA
PRESENTATA
DA
MONICA FRASSONI LA V.PRESIDENTE DEL GRUPPO PARLAMENTARE
VERDE DEL PARLAMENTO EUROPEO, SUL FUNZIONAMENTO DELLA
"CEMENTERIA ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO".L'INTERROGAZIONE
STATA PRODOTTA SU INIZIATIVA DEL NODO DI ISOLA-CAPACICARINI DELLA RETE LILLIPUT.
Vi inoltriamo il testo dell'interrogazione parlamentare europea Presentata da
MONICA FRASSONI la v.Presidente del gruppoparlamentare Verde del
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Parlamento europeo, sul funzionamento della "Cementeria Isola delle


Femmine, Palermo".
L'interrogazione stata prodotta su iniziativa del nodo di Isola-Capaci-Carini
della RETE LILLIPUT.
PARLAMENTO EUROPEO SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE Destinatario: COMMISSIONE AUTORE(I):Monica Frassoni
OGGETTO:(da indicare) Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.
TESTO:Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della
Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nelcomune di Isola delle Femmine, e
con attivit estrattive a Piano DellAia-Rocche di Raffo Rosso nel comune
diPalermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta.
La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code26.51) opera un area
limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della
Direttiva CEE"Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997.
Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono:(codice sito Natura
2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC
ITA020047 ) Fondali diIsola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005)
Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine.
Lattivit estrattiva del calcare ora concentrata esclusivamente nellarea SIC
ITA 20023 Raffo Rosso dove esistonohabitat prioritari. In tale area gli impianti
della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo
delleemissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO),
anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto(NOx), ossidi di zolfo (SOx),
particolato - polveri sottili (PMx).
LItalcementi s.p.a. ha inoltre richiesto allazienda elettrica ENEL il raddoppio
della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di
produzione. Le attivit della cementeria determinano il continuo ripetersi di
fenomeni frequenti e diffusi di inquinamentoatmosferico e acustico, con grave
danno per la popolazione residente e per le attivit turistiche. Le produzioni in
questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione
pubblica.Tutto ci premesso si chiede di sapere:
1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti
Italcementi.
2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva
92/43.

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3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai


sensi dell'art. 6 della direttiva 92/43 effettuate in previsione del raddoppio di
potenza degli impianti.
4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il
progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la
tutela degli habitat delle aree SIC interessate.
5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla
salute, allambiente e al turismo di qualit dellarea, che sarebbero causati
dalla attivit estrattiva e di produzione del cemento.
www.isolapulita.it
http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/il-tempo-passa-le-emissioni-restanoil.html
http://isolapulita.blogspot.com/2006/08/isola-delle-femmine-italcementi.html
http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/la-prima-volta-del-petcokesi-laprima.html
http://isolapulita.blogspot.com/2006/10/comunicato-stampa-comitatocittadino.html
http://isolapulita.blogspot.com/2006/10/larpa-relaziona-sullescursioneraffo.html
http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/unescursione-raffo-rosso-area-di.html
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita Interrogazione al Parlamento di Ermette Realacci su
Emissioni Nocive della Italcementi di isola delle Femmine
INTERROGAZIONE PRESENTAZIONE DI UN ULTERIORE
INTERROGAZIONE DA PARTE DELL'ONOREVOLE ERMETE REALACCI DEL
GRUPPO PARLAMENTARE DELLA MARGHERITA (PRESIDENTE
ONORARIO DI LEGAMBIENTE) SULLA PRESENZA ITALCEMENTI A
RAFFO ROSSO.L'INIZIATIVA FA SEGUITO AD ANALOGHE PRESE DI
POSIZIONE DI PARLAMENTARI NAZIONALI ED EUROPEI DEI VERDI,
DS E DI RIFONDAZIONE (FRASSONI, CENTO, ZANELLA, BANDOLI,
VIGLI, RUSSO SPENA).
Interrogazione
Presentazione di un ulteriore interrogazione da parte dell'onorevole Ermete
Realacci del gruppo parlamentare della Margherita (presidente onorario di
Legambiente) sulla presenza Italcementi a Raffo Rosso.L'iniziativa fa seguito
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ad analoghe prese di posizione di parlamentari nazionali ed europei dei Verdi,


DS e di Rifondazione (Frassoni, Cento, Zanella, Bandoli, Vigli, Russo Spena).

Al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio

Per sapere, premesso che:- nel territorio della provincia di Palermo, sono
presenti alcuni degli impianti della Societ ''Italcementi s.p.a''.
Lo stabilimento localizzato nel comune di Isola delle Femmine, mentre le
connesse attivit estrattive sono una a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso,
comune di Palermo e l'altra nella contrada Manostalla nel comune di Torretta;l'impianto cementiero dell'Isola delle Femmine localizzato in un area limitrofa
a numerosi Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva
CEE ''Habitat'' recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;
- le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura
2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC
ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005)
Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;
- l'attivit estrattiva del calcare ora concentrata esclusivamente nell'area SIC
ITA 20023 Raffo Rosso dove insistono habitat prioritari. In tale area gli impianti
della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle
emissioni inquinanti (EPER) emettono, Carbon monoxide, Carbon dioxide,
Nitrogen oxides, Sulphur oxides, articolato e Polveri sottili;
- le attivit della cementiera sembrerebbe che stiano contribuendo al ripetersi
di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento atmosferico e di inquinamento
acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attivit
turistiche;
- lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti,
nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione
dei combustibili, nelle procedure di agenda 21; il rischio di apporti nocivi alla
falda idrica ed alle acque della area marina protetta;
- tali produzioni determinano ancora oggi, dopo diversi anni, allarme nelle
popolazioni e nelle associazioni ambientaliste, che, insieme, si sono opposti alla
emissioni inquinanti per i prevedibili danni ambientali ed economici che ne
deriverebbero e per i connessi rischi per la salute pubblica e per i fattori di
nocivit cui sono esposti gli stessi dipendenti;
- tali preoccupazioni e allarmi anche sono oggetto di attenzione delle forze
dell'ordine e della magistratura. Si chiede pertanto al Ministro dell'Ambiente e
della Tutela del Territorio di conoscere:
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- quali verifiche intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa


comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree
SIC interessati;
- quali iniziative intenda adottare per evitare i danni alla salute, all'ambiente e
allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualit, che
sarebbero causati dalla attivit estrattiva e di produzione del cemento;
- quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano praticabili al
fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto
alla salute degli addetti alla produzione
- se siano stati stanziati fondi dell'Unione Europea per la realizzazione degli
impianti Italcementi.
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita: Interrogazione alla regione Sicilia di Orlando e Miccich
su emissioni nocive alla Italcementi di Isola delle Femmine
INTERPELLANZA ORLANDO E MICCICH AL PRESIDENTE DELLA
REGIONE NOTIZIE CIRCA LA COMPATIBILIT DELLE ATTIVIT DELLA
ITALCEMENTI SPA CON LA NORMATIVA DI TUTELA AMBIENTALE E,
IN PARTICOLARE CON QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DEI
SIC SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (sembra che la interpellanza
sia stata ritirata) INTERPELLANZA
Notizie circa la compatibilit delle attivit della Italcementi Spa con la
normativa di tutela ambientale e, in particolare con quella relativa alla
salvaguardia dei SIC
Siti di interesse comunitario
Al Presidente della Regione, premesso che:
nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della
Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e
con attivit estrattive a Piano DellAia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di
Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;
- la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area
limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della
Direttiva CEE Habitat recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;l le
aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000
SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 )
Fondali di Isola delle Femmine Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle
Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;
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- lattivit estrattiva del calcare ora concentrata esclusivamente nellarea SIC


ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari;
- in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il
registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon
monoxide (CO), Carbon dioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides
(SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);l lItalcementi s.p.a. ha inoltre
richiesto allazienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti,
richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;
- le attivit della cementeria hanno determinato e determinano il continuo
ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute
pubblica per lintroduzione di sostanze nocive in atmosfera, per linquinamento
acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la
popolazione residente e per le attivit turistiche;
- l'attivit della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e
la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse
Comunitario- SIC;
- va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli
inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti,
nellautorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;
- il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina
protetta appare sempre pi elevato; le produzioni industriali dell'impianto
hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nellopinione pubblica,
con lintervento dellassociazionismo ambientalista contro i prevedibili danni
ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell'intera collettivit e contro i
fattori di nocivit cui sono esposti gli stessi dipendenti.
- tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato
anche dallintervento delle forze dellordine che hanno posto allattenzione della
magistratura e degli enti locali loggetto delle loro indagini sui fatti qui
esposti:per sapere:
- se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi
e quali verifiche si intenda avviare per valutare se i progetti rispettino la
normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli
habitat delle aree SIC interessati;
- quali iniziative intenda adottare per evitare che la salute dei cittadini e lo
sviluppo economico dell'area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle
attivit della cementeria;
-quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti
nell'area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della
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Italcementi affinch siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli


scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto
quella degli addetti agli impianti.
On.le Leoluca Orlando On.le Lillo Miccich P.za Parlamento 190134
PalermoTel. +39.0917054694
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita Interrogazione alla camera dei deputati di Russo Spena su
emissioni nocive della Italcementi di isola delle Femmine
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4.17440 DEL 26 OTTOBRE
2005 RUSSO SPENA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA
DEL TERRITORIO
Interrogazione a risposta scritta 4.17440 del 26 ottobre 2005 RUSSO SPENA Al
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
Per sapere
- premesso che: nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti
della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle
Femmine, e con attivit estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel
comune di Palermo ed a contrada manostalla nel comune di Torretta; la
cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area
limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, Siti di Importanza
Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE Habitat recepita in Italia con
decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997;
le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura
2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC
ITA020047) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo; (SIC ITA020005)
Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine;
l'attivit estrattiva del calcare ora concentrata esclusivamente nell'area SIC
ITA20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. In tale area gli impianti
della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle
emissioni inquinanti (EPER), emettono ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo
(SO2) e polveri sottili (PMx);
L'Italcementi s.p.a. ha, inoltre, richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio
della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un
incremento di produzione;
le attivit della cementeria hanno determinato e determinano il continuo
ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento, che gravi danni
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provocano alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in


atmosfera, per l'inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel
terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attivit
turistiche;
a parere dell'interrogante tali azioni sono in contraddizione con la direttiva
Habitat e con le direttive relative ai siti di interesse comunitario
-: se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti
Italcementi e quali verifiche si intenda avviare per valutare se il progetto
rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela
degli habitat delle aree SIC interessati;
quali iniziative si intenda adottare per evitare i danni alla salute, all'ambiente e
allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualit, che
sarebbero causati dalla attivit estrattiva e di produzione del cemento; quali
interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione intenda adottare al fine
di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla
salute degli addetti alla produzione. (4-17440)
http://isolapulita.blogspot.it
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita Interrogazione Cento Pier Paolo ala camera su emissioni
nocive della Italcementi di Isola delle Femmine
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERA
PRESENTATA DA CENTO PIER PAOLO IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA
NUMERO 695 COFIRMATARI ZANELLA LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE
25/10/2005
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424
CAMERA dei Deputati Legislatura 14 ATTO CAMERA Sindacato
Ispettivo4/17424 CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA :
4/17424 Dati di presentazione presentata da CENTO PIER PAOLO il 25/10/2005
nella seduta numero 695 Stato COFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMAZANELLA
LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE 25/10/2005
Ministero destinatario :MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL
TERRITORIO Attuale delegato a rispondere Attuale delegato a rispondere
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO , data delega
25/10/2005Termini di classificazione dell'atto secondo lo standard Teseo
Termini di classificazione dell'atto secondo lo standard Teseo :Concettuale
CONCETTUALE :AMBIENTE, CEMENTI E CONGLOMERATI CEMENTIZI, FONDI E
FINANZIAMENTI COMUNITARI,IMPIANTI E MEZZI INDUSTRIALI,
INQUINAMENTO, INQUINAMENTO DELLE ACQUE, MINIERECAVE TORBIERE,
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MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OSSERVATORI Sigla o denominazione


SIGLA O DENOMINAZIONE :ITALCEMENTI GEO-POLITICO :ISOLA DELLE
FEMMINE, PALERMO - Prov, SICILIA, PALERMO, PALERMO Prov SICILIA,
TORRETTA, PALERMO from www.xmlpdf.comStampato il 21/04/2006 pagina 2
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERATESTO ATTO Atto
Camera Interrogazione a risposta scritta 4-17424 presentata da PIER PAOLO
CENTO marted 25 ottobre 2005 nella seduta n.695 CENTO e ZANELLA.
- Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.
- Per sapere - premesso che: nel territorio della provincia di Palermo, sono
presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di
Isola delle Femmine, e con attivit estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo
Rosso nel comune di Palermo ed a contrada manostalla nel comune di
Torretta;la cementiera di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in
un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi
della Direttiva CEE Habitat recepita in Italia con decreto del Presidente della
Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997;le aree di protezione ambientale di
tale territorio sono (codice sito Natura 2000 SICITA020023) Raffo Rosso, M.
Cuccio e Vallone Sagana (SIC ITA020047) Fondali di Isola delle Femmine Capo Gallo (SIC ITA020005) Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine;
l'attivit estrattiva del calcare ora concentrata esclusivamente nell'area Sic
ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale
area gli impianti della cementiera emettono emissioni inquinanti secondo il
registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo
(SO2) e polveri sottili;
l'Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio
della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un
incremento di produzione; va segnalata inoltre la presenza di una parete
rocciosa di Raffo Rosso messa in sicurezza aggettante l'abitato di Isola delle
Femmine, sovrastante la cava esaurita di Raffo Rosso e gli stessi impianti di
produzione Italcementi;
le attivit della cementiera hanno determinato e determinano il continuo
ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento, che provocano gravi
danni alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera,
per l' inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con
grave danno per la popolazione residente e per le attivit turistiche;
a giudizio dell'interrogante queste azioni sono in contraddizione con la direttiva
Habitat e si chiede come mai tali attivit non siano state considerate nella
necessaria valutazione; si sospetta la violazione della Direttiva Comunitaria
92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario - SIC;si rileva,
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inoltre, lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli


inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti,
nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di agenda 21;
il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque dell'area marina
protetta; tali produzioni hanno determinato negli anni grave turbativa e
allarme nell'opinione pubblica, con l'intervento dell' associazionismo
ambientalista, ed interrogazioni parlamentari nazionali da parte di deputati di
diversa parte politica, che, con la popolazione, si sono opposti alle emissioni
inquinanti per i prevedibili danni ambientali ed economici che ne deriverebbero
e per i connessi rischi per la salute pubblica e per i fattori di nocivit cui sono
esposti gli stessi dipendenti -:se siano stati stanziati fondi UE per la
realizzazione degli impianti Italcementi;
quali verifiche intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa
comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree
SIC interessati, anche affinch siano evitati danni alla salute, all'ambiente e
allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualit, che
sarebbero causati dall'attivit estrattiva e di produzione del cemento;quali
interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano praticabili al fine di
salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla
salute degli addetti alla produzione. (4-17424) Stampato il 21/04/2006
www.isolapulita.it
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita Interrogazione Bandoli e Vigni al Parlamento Italiano su
emissioni nocive alla Italcementi di isola delle Femmine
INTERROGAZIONE PRESENTATA DA BANDOLI FULVIA IL 25/10/2005
NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI COFIRMATARIO GRUPPO
DATA FIRMA VIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO
25/10/2005
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERA dei
Deputati Legislatura 14 ATTO CAMERA Sindacato Ispettivo5/04881 CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/04881 Dati di
presentazione presentata da BANDOLI FULVIA il 25/10/2005 nella seduta
numero 695 Stato iter Stato iter : IN CORSO Cofirmatari COFIRMATARIO
GRUPPO DATA FIRMAVIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO
25/10/2005 Assegnato alla commissione :VIII COMMISSIONE (AMBIENTE,
TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) Ministero destinatario :MINISTERO
DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Attuale delegato a
rispondere MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO ,
data delega 25/10/2005

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Fasi dell'iter e data di svolgimento : MODIFICATO PER COMMISSIONE


ASSEGNATARIA IL 25/10/2005
ITALCEMENTIGEO-POLITICO : ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO - Prov,
SICILIA, PALERMO, PALERMO - Prov, SICILIA, TORRETTA, PALERMO - Prov,
SICILIAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERA
TESTO ATTO Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 504881presentata da FULVIA BANDOLI marted 25 ottobre 2005 nella seduta
n.695 BANDOLI e VIGNI.
- Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio.
- Per sapere - premesso che: nel territorio della provincia di Palermo si trovano
impianti della Italcementi S.p.A., consistenti in uno stabilimento per la
produzione di cementi nel comune di Isola delle Femmine ed altri insediamenti
con attivit estrattive a Piano dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel territorio del
comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel territorio del comune di
Torretta;
la cementeria di Isola delle Femmine opera in un'area limitrofa a quattro Siti di
Interesse Comunitario, individuati ai sensi della Direttiva CEE Habitat,
recepita con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8
settembre1997: Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 SIC
ITA020023, Capo Gallo SIC ITA020006, Isola delle Femmine SIC ITA020005,
fondali di Isola delle Femmine SIC ITA020047, alle quali aree di interesse
comunitario va aggiunta la Riserva Naturale Marina di Capo Gallo-Isola delle
Femmine gi istituita da codesto Ministero;
l'attivit estrattiva del calcare e ora concentrata esclusivamente nell'area SIC
ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale
area gli impianti della cementeria emettono emissioni inquinanti secondo il
registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo
(SO2) e polveri sottili;
l'Italcementi S.p.A. ha richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della
potenza degli impianti, richiesta finalizzata ovviamente ad un incremento della
produzione;
le attivit della cementeria hanno determinato negli anni e nel recente passato
il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, consistenti in:
a) gravi danni alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive sotto
forma di polveri sottili e di molecole inquinanti aggregate in aerosol gassosi,
tutte emesse nell'atmosfera dai camini dell'impianto;

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b) gravi danni alla salubrit dell'ambiente con conseguenze altamente negative


alle attivit turistiche per l' inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni
nel terreno;
c) gravi danni agli equilibri naturali gi segnalati e degni di protezione per
l'intromissione di sostanze estranee attraverso emissioni gassose che i venti
abbattono imprevedibilmente sia sui centri abitati che sul prospiciente mare
istituito come riserva marina;
d) gravi danni agli ambienti marini ed alle falde acquifere sottostanti per
l'infiltrazione continua di sostanze liquide estranee ed inquinanti nel terreno sul
quale lo stesso cementificio edificato, che ha caratteristiche di buona
permeabilit essendo di natura calcarenitica;
se siano stati utilizzati i fondi della Comunit europea per la realizzazione degli
impianti della Italcementi S.p.A.
-:quali iniziative il Ministro intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la
normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli
habitat delle aree SIC coinvolte anche affinch siano evitati danni alla
salute, all' ambiente ed allo sviluppo economico dell'intera area gi vocata al
turismo di qualit;
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno istituire con urgenza un
osservatorio permanente sulla qualit delle acque e dell'aria, stante lo scarso
coinvolgimento degli enti locali nelle operazioni di monitoraggio, e se non
ritenga di dover chiedere alla Italcementi S.p.A. la installazione di registratori
in continuo, ai camini, dei gas emessi;
quali siano, infine, i possibili interventi di rinaturalizzazione dell'intero
comprensorio di interesse comunitario e nazionale il Ministro intende avviare
per salvaguardare il rispetto dei livelli occupazionali.(5-04881)Stampato il
22/04/2006
www.isolapulita.it
SUNDAY, 5 NOVEMBER 2006
Isola Pulita Interrogazione Unione dei Comuni su Emissioni nocive
della Italcementi
INTERROGAZIONE ALLUNIONE DEI COMUNI PROT. N. 59 CAPACI, 29
AGOSTO 2005 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO OGGETTO:
INTERROGAZIONE CONSILIARE INERENTE LA SUPPOSTA EMISSIONE
DI UNA NUBE ROSSASTRA VERIFICATASI PRESSO LO STABILIMENTO
ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE (PA).

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Comune di Isola delle Femmine Comune di Capaci Comune di Torretta Unione


dei Comuni delle Torr i f r a Mari e Monti(Provincia di Palermo)
Prot. n. 59 Capaci, 29 agosto 2005AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DIRETTIVOSEDEOGGETTO: Interrogazione consiliare inerente la supposta
emissione di una nube rossastra verificatasi presso lo Stabilimento
ITALCEMENTI di Isola delle Femmine (PA).Vista l interrogazione consiliare,
assunta al prot. n. 135 del 11.08 2005, inerente la supposta fuoriuscita di una
nube rossastra dallo stabilimento ITALCEMENTI di Isola delle Femmine,
verificatasi nella mattinata del 5 giugno c.a ,
Considerato che le problematiche relative alla tutela della salute pubblica e la
salvaguardia dellambiente rivestono notevole importanza e devono essere
attenzionate in via prioritaria. Considerato che nel territorio di questa Unione
dei Comuni ricadono i seguenti siti sottoposti a tutela ambientale:
- Area Marina Protetta Capo Gallo Isola delle Femmine ;- Riserva Naturale
Orientata Isola delle Femmine;
- S.I.C. (Sito d Importanza Comunitaria) Rocche di Raffo Rosso .Si prega la
S.V. di voler interessare gli Enti regionali e provinciali competenti (A.R.T.A. III
Settore, A.R.P.A., Commissione Ambiente della Provincia Regionale di
Palermo), al fine di acquisire ogni utile informazione per fare chiarezza sull
evento segnalato e sui possibili rischi ad esso connessi e adottare, se
necessario, le pi opportune ed urgenti soluzioni per la salvaguardia della
salute umana e dellintegrit dei luoghi. Si sottolinea l urgenza di disporre degli
elementi di informazione relativi allevento in questione al fine di poter
rispondere quanto prima allinterrogazione consiliare e, soprattutto, di evitare,
qualora venisse accertato un reale rischio, il ripetersi di ulteriori emissioni
anomale inquinanti.
IL PRESIDENTE DELL ASSEMBLEA- Dott. Marcello Cutino
http://isolapulita.blogspot.it

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