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Nell’era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi.

Conosco molti siti che si trovano nel web: facebook, twitter,instangram, whats app, viber ,youtube e google. Fra tutti questi utilizzo solamente gli ultimi due. lo Uso Google per fare delle ricerche, trovare immagini di cantanti o di attori che mi piacciono e a volte anche immagini di paesaggi. Youtube fra i due è quello che uso si più per guardare video, ascoltare musica, video sulla storia in modo tale da capire meglio gli argomenti che devo studiare. Conosco tutti questi siti, appena nominati, grazie a mia sorella e mio fratello che me li hanno fatti apprezzare. Facebook tra quelli nominati prima è quello meno sicuro, però anche twitter e instangram perché una persona che ne possiede uno dei tre può falsificare dei dati personali e così mentire alla gente che trova il “suo nome” su quel sito. Le prime volte che salvavo immagini da google o andavo su youtube c’erano sempre i miei genitori, quando sono diventata un po’ più grande (verso la quinta elementare) viaggiavo da sola sulla rete, però dovevo dire sempre ai miei genitori che cosa cercavo e che cosa avevo visto. La rete digitale può avere vari aspetti positivi, ad esempio, ti offre la possibilità di sentire canzoni o di vedere video delle persone che ti piacciono, però può avere vari aspetti negativi perché non ci sono sempre immagini o video adatti a tutti! Per fortuna non ho avuto esperienze personali con il web. Le reti digitali non aiutano a creare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi. Per vivere delle vere amicizie ci si può incontrare in vari spazi aperti come la parrocchia, in un parco, a delle feste di compleanno; basta che quella persona o quelle persone siano davanti a te in modo tale che sai, se ti puoi fidare o non fidare. Per parlare sul web non c’è nessun problema, basta che internet non sostituisca la vera amicizia.

Costanza Fraternali - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web , alla luce della tua esperienza , personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi ?

Io conosco vari siti web, fra i quali FACEBOOK, TWITTER, INSTAGRAMM, TWICH, VIBER ed anche SKYPE. Ho potuto conoscerli tramite i miei genitori e parenti o per mie ricerche personali trovandoli casualmente. Faccio un uso responsabile di questi siti, che uso principalmente da solo, cercando di aggirare eventuali situazioni “scomode” per così dire. Queste reti hanno molti aspetti positivi: momenti didattici, conoscenze tra persone che possono diventare amicizie ed anche alcune risate, ma vi sono anche aspetti negativi, come persone con cattive intenzioni che ci possono trarre in inganno. Io posso dire che hanno aspetti positivi perché all’incirca un anno fa ho incontrato su FACEBOOK Davide ( GIAMMA98 ) un ragazzo con il quale ho stretto amicizia. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, non ho mai provato sulla pelle certe esperienze, ma a volte alla TV ed alla radio mi capita di sentire cose che fanno ribrezzo al solo pensiero: persone scomparse e mai ritrovate, ragazzi violentati … Io sono molto cosciente del fatto che i siti debbano essere utilizzati con criterio e che non bisogna spingersi troppo oltre i confini di sicurezza. Personalmente uso FACEBOOK e TWITTER con i miei parenti e poi a volte con mio cugino SIMONE di venti anni e tutti loro mi dicono di stare ben attento e di non dare confidenza a nessuno senza essermi accertato dell’età del mio interlocutore, cosa che faccio sempre anche se è meglio non fidarsi. Ovviamente non possiamo sapere l’identità di tutte le persone che incontriamo, però, secondo me, il vero problema è la nostra avidità di conoscenza ed infatti vogliamo sempre “indagare” a fondo e saperne di più e gli esiti sono, il più delle volte, spiacevoli. Io ritengo che i siti web possano creare relazioni stabili per un po’ perché lo scrivere su di una tastiera non creerà mai una vera e propria amicizia, credo che siano buoni per farsi conoscenze, ma non sostituiranno mai la bellezza e l’entusiasmo che si ha quando conosci una persona dal vero. Penso che un qualsiasi cittadino dovrebbe prima pensare alla sua vita e poi ai siti web che saranno solo uno sfogo che uno dovrebbe decidere di avere o no. Io per esempio dedico ai siti una frazione di giornata abbastanza piccola e poi basta , non bisogna essere fanatici, ma nemmeno non considerarli, perché bisogna aprirsi sempre a cose nuove.

Matteo Burini - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’ era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi?

Io conosco alcuni siti, come Facebook, Twitter, Wats app, ma ancora non li ho mai usati; punto primo perché non ho un telefonino dove si possono installare questi programmi, ma a me sta bene così, invece punto secondo i miei genitori non vogliono che usi Facebook perché molte persone della mia età andandovi hanno incontrato uomini che fingevano di essere degli amici o delle amiche, ma in realtà non lo erano. Li obbligavano a fare quello che volevano e quando gli uomini erano soddisfatti li minacciavano fino a far loro togliere la vita. I miei genitori non vogliono che a me succeda come a quelle povere persone perché mi vogliono molto bene e quindi preferiscono che io non lo usi e come ho detto prima: a me sta bene così.

Invece i miei “prodotti di ricerca” sono su Google e Youtube, però a volte anche in questi siti sono seguita da mio padre, ma faccio le ricerche sempre da sola; uso programmi sicuri per farle, come Enciclopedia Treccani.

Conosco questo sito perché quando avevo 9 anni ho visto mio padre che usava Google e mi sono incuriosita e da allora l’ho usato quasi sempre da sola, ovviamente le prime volte mi ha aiutato mio padre perché ero, sono e sarò sempre un’ imbranata al computer.

Per me ci sono aspetti positivi e aspetti negativi, quelli positivi sono che mamma trova delle ricette veramente buone su internet e fa delle torte buonissime.

Quando io sono a casa molto malata, io guardo su Youtube dei lavoretti da fare, anche mia cugina Elena di 16 anni, della quale mi fido molto segue lo stesso programma. Lei sta molto su internet o anche a guardare video dei suoi cantanti preferiti o i suoi programmi preferiti, oppure fa come me, guarda dei video su come fare delle cose senza buttare niente oppure mia mamma guarda sempre i messaggi della Madonna.

Queste cose che vi ho detto sono molto educative.

Invece gli aspetti negativi sono diversi, ad esempio, che internet fa girare tantissime informazioni sbagliatissime: quando mia mamma era incinta di me e aveva il diabete, su internet ha visto delle cose oscene.

Secondo me le reti digitali non sono adatte per creare una relazione di coppia.

Le reti digitali ti aiutano, ad esempio, a trovare uno sport che ti piace o incontrare un amico.

In questi casi internet può essere utile.

Luisa Mandrelli - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo deve si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi.

Io conosco molti strumenti: Instagram, Whatsapp, Skype, Youtube, Viber e Telegram. Questi appena elencati sono solo quelli che frequento. Io infatti ne conosco altri che però non uso, tale conoscenza avviene attraverso le mie sorelle, i miei genitori, i miei zii e i miei amici.

Uso gli strumenti in autonomia senza un adulto perché si fidano di me e dei mezzi che

utilizzo; invece non uso ancora Facebook, Twitter… perché sono troppo piccola (secondo il

Le

reti digitali hanno degli aspetti positivi ma anche negativi. Quelli positivi sono che, per esempio, puoi parlare (sui social network, dove si usa il verbo “chattare”) con amici, familiari in posti diversi e quindi anche con persone di altri paesi (Spagna, America, Inghilterra).

puoi vedere foto dei luoghi che visitano i tuoi amici.

Ci sono però anche degli aspetti negativi dal punto di vista della personalità. Per esempio ci

sono dei ragazzi che per entrare su Facebook mettono sullo “ACCOUNT” degli anni diversi

(come un ragazzo ha 11 anni ma li cambia in 17).

Non ho avuto nessuna esperienza personale di questo tipo, ma ho ascoltato esperienze di altre persone: amici, amici di amici, alunni di mia madre (che fa professoressa alle superiori) Ad una amica di una amica sono entrati nel profilo di Instagram e le hanno guardato tutte le informazioni (nome, numero di telefono ……). Ad una alunna di mia madre sono entrati nel suo profilo di Facebook e ci hanno fatto lo “Schreenshot” (foto fatta della pagina visualizzata schiacciando due tasti contemporaneamente) e le hanno preso (anche a lei) tutte le informazioni.

In base a tutto quello scritto finora ritengo che sul web non si possono creare delle relazioni

autentiche in quanto si potrebbero creare sfruttando i punti di ritrova che ancora possediamo (sport, parrocchia…ecc.). Se creassero, però, dei web sicuri, si potrebbero creare grandi e belle relazioni.

parere dei miei genitori).

Un

altro

aspetto

positivo

Edith Straniero - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possano costruire relazioni autentiche o dialoghi costruttivi?

Su questo argomento avrò molto da raccontare, io conosco infatti molti siti web, anche se ne uso solo uno, quello che ritengo sia il più sicuro: Whats App .

Lo ritengo il più sicuro perché crea contatti in base alla rubrica, quindi riesco a parlare solo con persone che conosco .

Quando uso questo canale mi gestisco in modo autonomo, perché per i motivi che sopra ho elencato, Whats App è uno degli strumenti più sicuri per chattare.

Secondo me gli aspetti positivi delle chat sono due:

il primo è che si possono mandare avanti amicizie con persone che non si incontrano più,

il secondo è che ci si può arricchire parlando con queste persone anche sul web.

Per gli aspetti negativi è difficile trovarne perché dipende dal tipo di canale che si usa ed io seguo un canale che non crea problemi e non è pericoloso come altri che permettono a tutti di vedere chat, immagini, video ecc.

Una mia esperienza positiva con il web, la sto vivendo proprio adesso, infatti continuo a sentirmi con un mio caro amico, che attraverso questo canale trova aiuto parlando con me ed altri suoi amici, visto che non possiede ottime condizioni familiari.

Per finire ritengo che le reti digitali non possano essere l’inizio di un’amicizia bensì il suo continuo, perché come si può essere amici scrivendo lettere cartacee, lo si può essere anche scrivendo sul web.

La mia ricetta per gli spazi di vita è molto semplice:

basta alternare equilibratamente gli spazi di vita autentica ,con quelli sul web, entrambi costruttivi anche se non sempre paragonabili per importanza.

Pietro Toppi - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possano costruire relazioni autentiche o dialoghi costruttivi?

Gli strumenti di rete digitali che conosco sono: Facebook, Google, Wathapps, YouTube e tanti altri. Secondo me sono siti molto pericolosi, ma non in tutti gli aspetti, anche se bisognerebbe seguirli in compagnia di un adulto. Questi web non sono indispensabili perché scriversi con una persona che conosci, che di potrebbe dire tutte bugie, invece di vedere una persona e di sentire la sua voce è più piacevole, non pericolosa e in questo modo nasce una relazione ed un’amicizia vera e propria. Questi programmi non hanno tutti lati negativi, ma anche positivi come dare informazioni, avvisi importanti o mostrare paesaggi meravigliosi o far vedere nuove scoperte di pianeti, foreste o esseri viventi. Gli aspetti negativi che possono dare sono: che ti puoi scrivere con degli sconosciuti che ti fanno credere dei nostri

amici o parenti, che in seguito si verifica un’altra persona che non abbiamo mai visto prima. Io ho visto un video fatto dalla polizia, dove una ragazza viaggiava su internet per trovare nuovi amici, infatti trovò una persona che diceva di essere sua amica, ma si verificò un’altra persona. Durante il loro dialogo si inviarono foto e a un certo punto l’estraneo le chiese se si potevano vedere al parco, senza dirlo a nessuno e lei accettò, per uscire di casa la ragazza disse alla madre che doveva andare a studiare dalla sua amica. Fortunatamente mentre lei era nell’auto dello sconosciuto

la madre apri il suo computer e lesse il dialogo scritto. Immediatamente la mamma

della ragazza chiamò la polizia che arrestò l’uomo e la ragazza promise alla madre

di non farlo mai più. Io ritengo che i web e le reti digitali non aiutano a creare

relazioni autentiche e dialoghi costruttivi perché una relazione si crea quando qualcuno si frequenta e si vede, e non in un web perché le persone che ti aspetti di vedere in un sito non possono essere le persone che ci immaginiamo, ma bisogna essere vicini agli altri ed avvicinandosi fino a diventare veri amici con relazioni strette anche se ci vuole un po’ di tempo in più delle relazioni di spazi di vita sul web.

Anna Cardinali - classe I A

Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi?

Conosco e uso vari strumenti: whatsapp, che lo uso in autonomia e lo conosco perché ce l’hanno i miei genitori e molti miei amici; instagram che lo utilizzo in autonomia, ma uso un account privato, cioè le foto che inserisco le possono vederle solo le persone che voglio io, e lo conosco perché me l’hanno consigliato delle mie amiche; viber che lo uso in autonomia, è tipo whatsapp e lo conosco perché ce l’aveva mia cugina; skype, lo uso in autonomia, ma qualche volta con mio padre, lo conosco perché ce l’hanno i miei genitori e molti miei amici.

Gli aspetti positivi della rete digitale sono diversi: quando sei in ritardo per qualcosa, puoi avvisare quella persona mandandole un messaggio o chiamandola; se devi fare una ricerca, basta che digiti l’argomento, fai copia e incolla, stampi ed è fatta.

Gli aspetti negativi della rete digitale sono un po’ pericolosi: quando conosci qualcuno tramite facebook, whatsapp , ecc., non puoi sapere se è una persona fidata o se ti sta dicendo bugie, è meglio conoscere una persona vedendola, non scrivendo su qualche strumento elettronico…

Una volta non mi trovavo più una scheda importantissima di antologia. Ero disperata e non sapevo cosa fare, ma poi il mio cellulare ha squillato, come per darmi un’idea e infatti ho preso il cellulare e ho chiesto ad alcuni miei amici se mi potevano inviare la foto della scheda. Dopo un po’ ho risentito il cellulare squillare di nuovo: era arrivata la foto! L’ho ricopiata su un foglio e il giorno dopo sono andata a scuola come se niente fosse accaduto. Fortuna il cellulare!

Poi mi è capitato parecchie volte che delle persone si sono sbagliate a mandarmi un messaggio, dicendomi :” Buon Natale Linda”, e ogni volta che mi succede lo faccio presente ai miei genitori e mi dicono di cancellare la chat.

Secondo me il web e le reti digitali non aiutano a creare relazioni autentiche, perché per fare una relazione vera con un’altra persona, bisogna vederla concretamente, in modo da conoscerla meglio e starci insieme.

Camilla Tazioli - classe I A

Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi?

Io conosco molte reti digitali: Whatsapp, Viber, Telegram, Instagram, Facebook e Twitter.

I miei genitori non mi fanno usare Instagram, Facebook e Twitter perché hanno paura per me, invece gli altri programmi (Whatsapp, Viber e Telegram) li uso da sola. Ho conosciuto questi programmi tramite un mio amico, sempre aggiornato su tutto.

Le reti digitali hanno molti aspetti positivi: si conosce gente nuova e simpatica, momenti didattici che aprono la mente, parli con i tuoi amici; però hanno anche aspetti negativi: noi non possiamo sapere se le persone che incontriamo online abbiano un’altra identità o no. Per me le reti digitali sono utili, infatti grazie a loro mi tengo in contatto con amici che abitano lontani come Alice, una mia cara amica, che è dovuta andare a vivere a Perugia, dato che suo padre è stato trasferito per lavoro là. Grazie alle reti digitali ci teniamo sempre in contatto, però come ho già detto anche un aspetto negativo io per fortuna non ho corso mai alcun pericolo, però mi è capitato di sentire alla televisione notizie su ragazze che conoscevano ragazzi online e quando poi i ragazzi chiedevano alle ragazze di incontrarli e loro accettavano venivano violentate, rapite… per fortuna sono capitati casi in cui le ragazze erano tenute sotto controllo dalle loro madri che non le facevano uscire con quelle persone conosciute online. Io credo che le reti digitali possano creare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi ma non bisogna mai esagerare e dobbiamo anche ricordarci che possiamo avere tutte le reti digitali del mondo ma nulla sostituisce lo sguardo diretto dell’uomo.

Caterina Lamponi - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’ era del web, alla luce della tua esperienza personale ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi.

Io non conosco bene i siti web perché non li frequento e non sono molto interessata a frequentarli. So che ne esistono molti come twitter, instangram, whatsapp, facebook…, ma io non utilizzo nessuno di questi anche perché mi ritengo troppo piccola per usarli. I miei genitori non utilizzano siti web, perché secondo loro non sono indispensabili. Li conosco perché vedo le mie amiche usarli. Gli aspetti positivi di un social network non sono molti secondo me, però alcuni ci sono. Un esempio potrebbe essere quello di poterti esprimere, fare dialoghi e di confidarti con persone che già conosci. Un altro esempio è di conoscere altre persone, anche se da una parte, sarebbe un aspetto negativo visto che alcune persone potrebbero ingannare la propria identità. Infatti le mie amiche hanno fatto amicizia con persone conosciute sui siti web e questo è un lato positivo, ma se avessero fissato un appuntamento con una persona conosciuta sui internet, quando sarebbero andati all’appuntamento e si avessero trovato una persona diversa da come era descritta sul web, sarebbe stato un grande dispiacere. Secondo me le reti digitali non aiutano a creare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi perché non si può mai sapere se le persone conosciute sui siti web falsifichino la loro identità e altri dati personali. Secondo me quando si ha un social network bisognerebbe essere prudenti e fare conversazioni con persone che già conosciamo nella vita reale.

Rebecca Bruni - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’ era del web, alla luce della tua esperienza personale ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi.

Tra i siti Web ce ne sono alcuni poco amati ed apprezzati da me come Facebook, Twitter ed altri che mi piacciono come Instagramm, wathapps e Youtobe. Io purtroppo non ho personalmente questi stupendi web, Facebook viene usato da mia zia e dalle mie amiche è un sito che non dovrebbe essere maneggiato da bambini come me. Riguardo a Twitter non conosco persone che lo hanno e non andrebbe usato. Instagramm che ha mia zia ed è uguale a Facebook. Wathapps è il mio preferito perché posso scrivere a tutte le persone che voglio, però di sicuro le persone che conosco come Anna, mia zia, mio zio… Youtobe è fantastico, io lo uso solo per sentire la musica e non lo userei mai e poi mai per postare dei video dei miei amici. Tutto questo io lo faccio seguita da un adulto perché una volta volevo cercare una ragazza che si chiamava come me e mi seguiva mia zia. Le reti digitali possono avere sia lati positivi sia lati negativi. Quelli positivi sono che puoi avere comunicazioni con persone che non conosci. L’altra è che puoi chiedere a qualcuno come sta , cosa fa ,se è libero/a la sera: ti confronti sempre con persone che conosci. Invece gli aspetti negativi delle reti digitali sono che su Facebook, ad esempio, metti nome, cognome, indirizzo, età… e poi un giorno vai in vacanza e lasci la casa incustodita, ci possono essere dei malfattori che possono derubarti. Oppure sempre qualche malfattore che ti può stringere l’amicizia su Facebook, instagramm, twitter. Ti può chiedere: “Dai questa sera sono libero, vieni a mangiare la pizza insieme a me” e poi lui, ti può rapire, uccidere, ferire… perché la gente non la conosci attraverso siti, è necessario conoscerla di persona. Non sono a conoscenza di fatti di miei amici né mia sempre riferendoci a internet. Per me non aiutano a costruire relazioni autentiche, forse qualche dialogo, perché scriviamo solo e unicamente stupidaggini. La mia ricetta è questa: forse è meglio parlare che chattare sugli web, convivere, giocare… e avere rispetto l’ uno dell’altro. Un’altra cosa importantissima è non pubblicare mai i video dei tuoi compagni senza il loro permesso oppure le tue cose. Invece nella vita degli web è bene fare molta attenzione e fare anche dei discorsi istruttivi che ti arricchiscono e discorsi non volgari.

Vittoria Guidoni - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona

Nell’era del web, alla luce della tua esperienza personale, ritieni che la rete digitale sia un luogo dove si possono relazioni autentiche e dialoghi costruttivi?

Io conosco molte reti sociali come: Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp, Vk, ecc. ma ne uso solo due: Whatsapp e Instagram. Molte di queste reti non rispettano il concetto della privacy perciò si devono usare con molta attenzione. Ho conosciuto tutti questi siti grazie a miei amici. La reti che uso, sono protette infatti miei genitori me li fanno usare da solo.

Gli aspetti positivi delle reti sociali sono molti: si può comunicare, parlare e condividere le immagini con le persone che sono molto lontane da te.

Non mancano gli aspetti negativi, come: non sai mai se stai parlando con la persona giusta, non puoi mai cancellare i dati che tu hai messo su queste reti e non penso che ti farebbe piacere di vedere le cose che non vorresti manifestate a tutti.

Io non penso che le reti siano adatti per i segreti, ma basta usarli bene e non succederà niente. Non penso neanche che siano adatti per realizzare relazioni autentiche e dialoghi costruttivi perché sono sempre poco sicure e credo che la ricetta perfetta per convivere sia nel web sia nella vita reale, è indispensabile la confidenza e la conoscenza.

Ivan Crivohija - classe I A Scuola Secondaria I Grado Paritaria “Rosa Venerini” Via Matteotti, 21 - 60121 Ancona