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CAPITOLO 1 LE SOCIETA

1.IL SISTEMA LEGISLATIVO


Le societ sono organizzazioni di persone e di mezzi create dallautonomia privata per lesercizio
in comune di unattivit produttiva. Sono le strutture tipiche previste dallordinamento per lesercizio
in forma associativa dellattivit di impresa (impresa collettiva). Il legislatore prevede vari tipi di
societ fra le quali le parti posso scegliere il tipo societario pi rispondente alle loro specifiche
esigenze operative. I tipi previsti sono 8
- Societ di persone:
o societ semplice; SS art. 2251-2290
o societ in nome collettivo; SNC art. 2291 - 2312
o societ in accomandita semplice; SAS art. 2452 - 2461
- Societ di capitali:
o societ per azioni; SPA art. 2325 - 2451
o societ in accomandita per azioni; SAPA art. 2452-2461
o societ a responsabilit limitata; SRL art. 2462 - 2483
- Societ cooperativa; art. 2511 - 2555
- Mutue assicuratrici. Art. 2546 - 2548
Il diritto comunitario prevede:1- societ europea art. Reg Ce 2157;
2- societ cooperativa europea Reg Ce. n. 1435.
A. LA NOZIONE DI SOCIETA'
2 . IL CONTRATTO DI SOCIET
Nozione unitaria di societ: tipologie sono diverse ma unica la nozione legislativa del contratto
societ.
Art. 2247 c.c con contratto di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio
in comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili. Esso non parla delle tipologie ma
vuole fissare i caratteri minimi comuni del fenomeno societario.
Il codice del 1942 non consentiva costituzione di societ da parte di una sola persona e quindi con
atto non contrattuale. Dal 1993 le cose sono cambiate ed possibile costituire alcune societ (
SPA e SRL ) anche con atto unilaterale.
Comunque in prevalenza le societ sono enti associativi a base contrattuale, nascono dallaccordo
tra pi parti per costituire e regolare fra loro un rapporto giuridico patrimoniale ( art. 1321 ).
Contratti associativi:
Sotto profilo contrattuale, le societ possono inquadrarsi nella categoria contratti associativi o con
comunione di scopo (in essi avvenimento che soddisfa interesse di tutti i contraenti unico ( nella
societ, esercizio in comune dellattivit economica oggetto del contratto ).
I caratteri strutturali dei contratti associativi e quindi del contratto di societ rispetto ai contratti di
scambio sono:
a) Le prestazioni di ciascuna parte possono anche essere di diversa natura e di diverso
ammontare, esse infatti non sono destinate a scambiarsi fra loro secondo rapporto di
corrispettivit, ma tutte sono finalizzate alla realizzazione di uno scopo comune;
b) Il contratto associativo un contratto plurilaterale ed aperto ( pu essere stipulato da pi parti e
da un numero illimitato di parti, il numero parti pu variare in aumento o in diminuzione durante
svolgimento attivit senza che si abbia scioglimento originario contratto e stipulazione di uno
nuovo);
c)Il contratto societ un contratto di organizzazione di una futura attivit. Attuazione contratto
presuppone svolgimento attivit comune e creazione di un organizzazione di gruppo deputata alla
produzione di una serie di nuovi atti giuridici a rilievo interno (fra soci) ed esterno ( verso terzi ). Il

contratto di societ non esaurisce la sua funzione con lesecuzione delle prestazioni in quanto fissa
basi organizzative della futura attivit comune e predetermina modalit di partecipazione
individuale allattivit di gruppo ed ai risultati. Dal contratto nascono fra parti contraenti situazioni
strumentali, non situazioni finali.
d)Si applica infine nei contratti associativi disciplina speciale rispetto a quella prevista per quelli
di scambio. La nullit, lannullabilit, la risoluzione per inadempimento o per impossibilit
sopravvenuta che colpiscono il vincolo di una delle parti non comportano la nullit, lannullabilit, la
risoluzione dellintero contratto, salvo che la partecipazione venuta meno debba considerarsi
essenziale (art. 1420,1446,1459).
Essendo la societ qualificata come un contratto, ad essa sar applicata la restante disciplina
generale sui contratti fissata dal codice, nei limiti in cui compatibilit con i caratteri del contratto
associativo e con disciplina dettata per singoli tipi di societ.
3. I CONFERIMENTI
Le societ sono enti associativi che si caratterizzano per presenza di 3 elementi:
a) i conferimenti dei soci
b) l'esercizio in comune di attivit economica , scopo- mezzo,
c) lo scopo di divisione degli utili , scopo fine,
I conferimenti dei soci: prestazioni cui le parti del contratto di societ si obbligano. Essi
costituiscono i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della societ e hanno la
funzione di dotare la societ del capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dellattivit dimpresa.
Col conferimento ciascun socio destina stabilmente ( per durata societ ) parte della propria
ricchezza personale allattivit comune e si espone al rischio dimpresa. essenziale che ci sia
fatto da tutti i soci. Diversi per possono essere da socio a socio loggetto e lammontare. In base
allart. 2247 oggetto dei conferimenti possono essere beni e servizi: denaro, beni (mobili e
immobili, materiali o immateriali ) trasferiti in propriet o concessi in godimento alla societ;
prestazioni di attivit lavorativa ecc.. Pu costituire oggetto di conferimento ogni entit suscettibile
di valutazione economica che le parti ritengono utile o necessaria per lo svolgimento della comune
attivit dimpresa. Ci va coordinato con disciplina conferimenti dettata per i tipi di societ. Art.
2247 trova puntuale applicazione solo nelle societ di persone e nella SRL. Mentre nelle SPA
stabilito che non possono formare oggetto conferimento le prestazioni dopera o di servizi. Occorre
fissare 2 concetti di carattere generale collegati ai conferimenti.
4. PATRIMONIO SOCIALE E CAPITALE SOCIALE .
Il patrimonio sociale: complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi della societ. Esso allinizio
costituito dai conferimenti eseguiti o promessi dai soci e poi varia qualitativamente e
quantitativamente in relazione alle vicende economiche della societ. La sua consistenza
accertata annualmente col bilancio desercizio dove la differenza positiva tra attivit e passivit
chiamata patrimonio netto. Lattivo patrimoniale costituisce:
la garanzia generica (art. 2740) principale
o esclusiva ( se per obbligazioni sociali rispondono anche soci con proprio patrimonio ) dei
creditori della societ ( se si tratta di societ in cui per obbligazioni risponde solo societ con suo
patrimonio ).
Il capitale sociale nominale: unentit numerica che esprime il valore in denaro dei
conferimenti quale risulta dalla valutazione compiuta nellatto costitutivo della societ. Esso rimane
immutato nel corso della vita della societ finch, con modifica dellatto costitutivo, non se ne
decide laumento (per nuovi conferimenti) o la riduzione (perdite subite). Esso dunque un valore
storico. Assolve per 2 funzioni importanti
Il capiate sociale nominale

Funzione vincolistica: il capitale sociale indica ammontare conferimenti dei soci, il valore
delle attivit patrimoniali che i soci si sono impegnati a non distrarre dallattivit dimpresa e
che non possono liberamente ripartirsi per tutta la durata della societ. Capitale sociale
100, vuol dire che i soci si sono impegnati a mantenere in societ attivit per 100. A
mantenerle anche quando la societ non abbia neppure un debito. Il legame fra capitale
sociale e patrimonio sociale costituito dal fatti che la cifra del primo indica la frazione del

patrimonio netto non distribuibile fra i soci e perci assoggettata ad un vincolo di stabile
destinazione allattivit sociale. Lapposizione del capitale sociale nella colonna del
Passivo implica dunque la non distribuibilit di questo ai soci.
In questa quota di patrimonio non disponibile parte della dottrina vede un margine di garanzia
patrimoniale supplementare per i creditori, i quali possono comunque fare affidamento su di un
attivo patrimoniale che eccede le passivit di un valore corrispondente quanto meno allammontare
del capitale sociale.
Funzione organizzativa: il capitale sociale termine di riferimento per accertare
periodicamente se societ ha conseguito utili o se ha subito perdite. Se il valore di bilancio
delle attivit 600, il valore passivit 300 ed il capitale sociale 100, lutile di bilancio
200. Infatti 600- ( 300+100 ) = 200. Solo attivit per tale ammontare potranno essere
distribuite ai soci a titolo di utili; il di pi sarebbe restituzione vietata dei conferimenti.
Diversamente se il valore di bilancio delle attivit 600, il valore passivit 600 ed il capitale
sociale 100, la perdita 100. Infatti 600- ( 600- 100 ) = 100. Ci significa che intero
capitale di rischio apportato dai soci con conferimenti andato bruciato. In questa
situazione nulla distribuibile ai soci. Il capitale sociale nominale svolge un pi accentuato
ruolo organizzativo nelle societ di capitali. Qui capitale sociale funge da base di
misurazione di alcune importanti situazioni soggettive dei soci, sia di carattere
amministrativo ( diritto voto ), sia di carattere patrimoniale ( diritto agli utili ). Tali diritti
spettano a ciascun socio in misura proporzionale alla parte del capitale sociale sottoscritto.
In conclusione il capitale sociale si una cifra numerica ma anche un termine di
riferimento per un ordinato e corretto svolgimento della vita sociale.
5. L'ESERCIZIO IN COMUNE DI ATTIVITA' ECONOMICA.
Il secondo elemento della societ l'esercizio in comune di unattivit economica ( c.d. Scopomezzo ) del contratto di societ:
Oggetto sociale si definisce la specifica attivit economica che i soci si propongono di svolgere.
Questa attivit va predeterminata nellatto costitutivo ed modificabile nel corso della vita della
societ, seguendo norme che regolano modificazioni atto costitutivo.
Attivit produttiva: Oggetto sociale deve consistere nello svolgimento di unattivit produttiva cio
a contenuto patrimoniale, condotta con metodo economico e finalizzata alla produzione o scambio
di beni/servizi ( attivit che presenta caratteri propri attivit dimpresa ).
Attivit in comune: Tale attivit deve essere esercitata in comune. Perch attivit economica
possa definirsi comune a pi soggetti necessario che essa sia preordinata alla realizzazione di
un risultato unitario e comune, giuridicamente imputabile al gruppo in modo che tutti siano
partecipi, anche se in misura eventualmente diversa, del suo risultato positivo o negativo. Se due
persone acquistano in comune un camion per servirsene a turno per lesercizio di distinte attivit di
trasporto non si parla di societ ma di due distinte imprese, sia pure esercitate usando un bene di
comune propriet.
Imputazione comune: E il modo di svolgimento dellattivit che consente di qualificarla come
comune a pi soggetti e a tal fine serve: - attivit venga svolta nellinteresse comune, - gli atti
dimpresa siano prodotti secondo modalit che ne consentono imputazione al gruppo ( chi agisce
nei rapporti esterni sia abilitato ad agire per conto del gruppo ed anche agisca in nome dello
stesso
societ e associazione in partecipazione:
Contratto con il quale lassociante attribuisce allassociato una partecipazione
agli utili della sua impresa o di uno o pi affari verso il corrispettivo di un determinato apporto, art.
2549.
Nellassociazione in partecipazione lattivit in impresa resta propria ed esclusiva dellassociante; i
singoli atti di impresa possono e debbono essere posti in essere solo in suo nome e a lui sono
giuridicamente imputabili, anche se compiuti dallassociato.
6. SOCIETA' E IMPRESA . LE SOCIETA' OCCASIONALI.
Lattivit societ presenta caratteri propri attivit di impresa ( art. 2082 ). Le societ dunque di
regola sono titolari di unimpresa collettiva e ad esse applicabile la disciplina dellattivit di

impresa. Se attivit commerciale anche societ sono esposte al fallimento. E


ammissibile societ senza impresa? Nozione legislativa lascia spazio a tale possibilit e con
riferimento a due diversi fenomeni: societ occasionali e societ fra professionisti.

Le societ occasionali: art. 2247 richiede che attivit societ abbia carattere
produttivo, ma non fa cenno al requisito professionalit, richiesto dallart. 2082 per
acquista qualit imprenditore. E legittimo ritenere che esercizio in comune di unattivit
economica non professionale (occasionale) sufficiente per creare societ, ma nel
contempo non da vita ad unimpresa per difetto requisito professionalit. Ad esse
applicabile la disciplina della societ prescelta, ma non quella dellimpresa, inoltre se
attivit commerciale la societ occasionale deve ritenersi sottratta al fallimento. Il
contrasto di opinioni in materia su tali societ dovuto al fatti che etichetta societ
occasionale usata con significati diversi. Occorre distinguere 3 ipotesi:
1)Unico atto: NO SOCIET E NO IMPRESA quando due persone realizzano assieme un affare
che si risolve nel compimento di un solo atto economico o anche di pi atti che per non sono
coordinati da un disegno unitario. Per es. due amici decidono di vendere insieme proprie
colleziono francobolli per ottenere prezzo maggiore, qui manca requisito fondamentale ( serie di
atti coordinati ) per aversi sia societ che impresa.
2)Affare complesso: SI SOCIET E SI IMPRESA quando due persone decidono di compiere
singolo affare complesso cio affare che implica il compimento numerose operazioni e luso di un
apparato produttivo idoneo ad escludere il carattere occasionale e non coordinato dei singoli atti
economici. Ad es. societ costituita per costruzione di un singolo immobile. Non vi incompatibilit
tra professionalit e singolo affare.
3)Societ occasionale in senso proprio: SI SOCIET NO IMPRESA ipotesi
in cui si sia in presenza di esercizio in comune di attivit oggettivamente non duratura, di unattivit
che si esaurisce nel compimento di pochi atti elementari coordinati, che non richiedono
predisposizione di alcun apparato produttivo apprezzabile. Per es. due persone che si accordano
per acquisto in pianta di una partita di agrumi.
7.1 LE SOCIETA' FRA PROFESSIONISTI:
Le societ fra professionisti: attivit professionisti intellettuali attivit economica
produttiva si servizi intellettuali ma non viene considerata impresa. Una societ fra
professionisti che ha per oggetto lesercizio in comune della loro attivit darebbe perci
vita ad altra ipotesi di societ senza impresa. Controversa loro ammissibilit. La
nozione di societ non offre in verit indicazioni preclusive infatti parla di attivit
economica e non di attivit dimpresa. Ci va per coordinato con altre norme:
Dati normativi:
A) norme codice che regolano esercizio professioni intellettuali dalle quali emerge il
carattere rigorosamente personale di tale attivit, lart. 2232 impone eseguire
personalmente lincarico assunto e, pur consentendo di avvalersi di ausiliari e sostituti,
puntualizza che questi operano sotto sua direzione e responsabilit;
B) In passato la legge che disciplinava gli studi di assistenza e consulenza ( art. 1 l.
1815/1939 ). Tale quadro ha acceso il dibattito su ammissibilit, anche se ha finito col
prevalere la soluzione negativa con gravi conseguenze come nullit della societ per
violazione norme imperative e di riflesso nullit dei contratti dalla stessa stipulati. Realt
spingeva in senso opposto, infatti con evolversi professioni intellettuali e soprattutto di
quelle che richiedono supporto sofisticate tecnologie ed ingenti investimenti, si
spingeva per forza verso uso di strutture organizzative di tipo imprenditoriale. Ci
sollecita in Italia un intervento legislativo, volto a rimuovere stato di incertezza
consentendo costituzione di societ tra professionisti e anche a delineare una specifica
disciplina delle stesse idonea a garantire rispetto dei principi fissati dal codice per
professioni intellettuali ( personalit prestazione ).
Abrogazione parziale. Nel 1997 si avuto un intervento parziale e non risolutivo. Nel
frattempo altri interventi parziali hanno nel 2001 ammesso costituzione di societ tra
avvocati.

Societ di servizi professionali interdisciplinari. Nel 2006 stata consentita


prestazione di servizi professionali interdisciplinari da parte di societ di persone o di
associazioni tra professionisti. Prima affrontare problema se allora sia consentita o
meno costituzione di societ tra professionisti, si deve dire in tal si sono delineati punti
fermi:
Incarico congiunto: - la societ fra professionisti non va confusa con lassunzione
congiunta di un incarico da parte di pi professionisti ( per es. due avvocato assumono
congiuntamente difesa cliente ) poich qui non si ha societ in quanto ciascun
professionista si impregna ad eseguire personalmente una propria prestazione
intellettuale, sia pure coordinandosi con il collega. Si in presenza di distinte attivit
professionali e non di ununica attivit esercitata in comune.
Societ di mezzi:
societ fra professionisti va distinta dalla societ di mezzi fra professionisti
costituita per lacquisto e la gestione in comune di beni strumentali
allesercizio individuale e personale delle rispettive professioni.
Societ di servizi imprenditoriali: - n va confusa con la societ di servizi che offrono
sul mercato un prodotto complesso per la cui realizzazione sono necessarie anche
prestazioni professionali dei soci o dei terzi.
Societ di ingegneria:(societ di progettazione industriale) o societ di engineering,
la cui attivit non si esaurisce nella semplice progettazione di opere di ingegneria, ma
comprende anche altre prestazioni, quali le relative ricerche di fattibilit ed il
reperimento di fondi (consulting engineering), fino alla realizzazione e la vendita degli
impianti e delle attrezzature industriali progettate (commercial engineering).
Queste societ hanno spesso alle loro dipendenze decine di professionisti e hanno
dimensioni gigantesche. Fra le societ di servizi imprenditoriali rientrano anche le
societ di elaborazione elettronica dei dati contabili e le societ di revisione contabile
Torniamo alle societ fra professionisti.
Tali possono essere considerate quelle che hanno come
unico ed esclusivo oggetto lesercizio in comune dellattivit professionale agli
stessi riservata per legge.
Gli incarichi professionali sono assunti dalla societ ed essa che giuridicamente si
obbliga ad eseguire le relative prestazioni professionali, sia pure attraverso i propri soci
e a loro volta obbligati verso comune societ a prestare la propria attivit intellettuale.
Occorre distinguere fra professioni protette e non protette, fra professioni il cui
esercizio o meno subordinato alliscrizione in un dato albo professionale.
Professioni non protette: si ammette che per esse la forma societaria pu essere usata senza
limitazioni.
Si ammette che chi svolge una professione non protetta possa operare con i clienti secondo
modelli giuridici diversi da quelli inderogabilmente fissati per professioni intellettuali sottraendosi
cos allobbligo di esecuzione personale della prestazione. Cos facendo la sua prestazione non
pi giuridicamente qualificabile come prestazione dopera intellettuale, essendo venuto meno un
carattere inderogabile della stessa. Egli non pi qualificabile professionista intellettuale ma
diventa un comune produttore di servizi, ed al pari di ogni produttore di servizi acquister qualit di
imprenditore commerciale.
Dunque i
professionisti non protetti possono costituire societ di qualsiasi tipo non essendo
vincolati allart. 2232.
Professioni protette: alle quali doveva essere applicato l'abrogato art. 1815/1939 .
-

all. fotocopia pag 19,20,21 Campobasso 8 edizione

7.2 LA SOCIETA' TRA AVVOCATI:

Societ tra avvocati: introdotta nel 2001. Essa ha per oggetto esclusivo lesercizio in
comune dellattivit professionale dei propri soci, lattivit di rappresentanza, assistenza, difesa in
giudizio, che pu essere esercitata in forma societaria esclusivamente avvalendosi della societ

tra avvocati. La societ pu acquistare beni e diritti strumentali allesercizio della professione e
compiere qualsiasi attivit diretta a tale scopo. Viene regolata dalle norme della societ in nome
collettivo ove non diversamente disposto dalla disciplina speciale. Tutti i soci devono essere
avvocati. Il socio cancellato o radiato dallalbo viene escluso di diritto dalla societ. La societ fra
avvocati iscritta in una sezione speciale del registro delle imprese e liscrizione ha solo funzione
di certificazione anagrafica e di pubblicit notizia. inoltre iscritta anche in una sezione speciale
dellalbo degli avvocati. Specificamente regolata linvalidit della suddetta societ. Fermo
restando che cause di invalidit sono quelle previste dalla disciplina generale dei contratti
diversamente gli effetti sono regolati da disciplina speciale. Infatti le cause :
a) la dichiarazione di nullit o la pronuncia di annullamento non pregiudica lefficacia degli atti
compiuti in nome della societ,
b) resta ferma la responsabilit personale dei soci per le obbligazioni anteriori,
c) sentenza di nullit o annullamento nomina i liquidatori, dando avvio ad un procedimento di
liquidazione della societ che porter alla sua estinzione dopo aver soddisfatto i creditori e ripartito
fra i soci leventuale residuo attivo di liquidazione,
d) linvalidit non pu essere pronunciata se la causa di essa stata eliminata per effetto di una
modifica dellatto costitutivo.
La societ fra avvocati non soggetta al fallimento in quanto non svolge attivit di impresa.
E assoggettata ad una speciale disciplina volta a conciliare lesercizio in forma
societaria della professione con il rispetto del principio della personalit della prestazione e di
quello della diretta responsabilit del professionista nei confronti del cliente. Il cliente pu scegliere
il proprio difensore. In mancanza di scelta occorre comunicare per iscritto al cliente il nome
dellincaricato. Solo gli incaricati sono personalmente ed illimitatamente responsabili per lattivit
svolta in esecuzione dellincarico. Con essi risponde in solido la societ. Se societ omette di
comunicare il nome dellincaricato sono responsabili personalmente ed illimitatamente tutti i soci.
8. LO SCOPO FINE DELLE SOCIETA'.
Ultimo elemento caratterizzante le societ ( c.d. scopo-fine ): quello enunciato dallart. 2247 ma
solo uno dei possibili scopi del contratto di societ. In sintesi sotto il profilo dello scopo si
possono distinguere 3 grandi categorie:
Lucrativo
conseguire utili (lucro oggettivo) e dividerli tra i soci (lucro soggettivo)
Scopo tipico affidato dal legislatore a: societ di persone e societ di capitali
( SOCIETA LUCRATIVE )

Mutualistico
Scopo perseguito dalle societ cooperative ( art. 2511 ): fornire direttamente ai soci beni,
servizi o occasioni di lavoro a condizioni pi vantaggiose di quelle ottenibili sul mercato. Scopo
dunque procurare un vantaggio patrimoniale diretto che pu consistere in un risparmio di
spesa o in una maggior remunerazione del lavoro dei soci nella cooperativa. Necessario uso
del metodo economico ( dato che svolge attivit dimpresa ) e che operi per la realizzazione di
uno scopo economico. Non vi dunque scopo di lucro in senso proprio.
( SOCIETA MUTUALISTICHE )

Consortile
Tutti i tipi di societ tranne la societ semplice possono essere usati per realizzare scopo
consortile. Si deve operare con metodo economico e per la realizzazione di uno scopo
economico dei soci, che consiste in un vantaggio per imprenditori consorziati: sopportazioni
minori costi o realizzazione maggiori guadagni nelle rispettive imprese. Esse non devono
perseguire scopo di lucro in senso proprio.
( SOCIETA CONSORTIi).
. Autodestinazione dei risultati: tutte queste tipologie cmq sono enti associativi m che
operano tutte con metodo economico e per realizzare risultato economico a favore esclusivo dei
soci. Societ fenomeno egoistico che si caratterizza per destinazione ai membri
(autodestinazione) benefici ottenuti tramite esercizio comune attivit dimpresa.

9-SOCIETA' E ASSOCIAZIONI : L'IMPRESA SOCIALE.


Cambiando versante occorre enunciare qui la differenza fra societ ed associazioni Infatti gli
elementi di distinzione tra le societ e le associazioni risiedono nella natura dellattivit esercitabile
e nello scopo-fine perseguibile:
lattivit delle societ deve essere produttiva e condotta con metodo lucrativo o quanto meno
economico ( tendenziale pareggio fra costi e ricavi );
lo scopo-fine delle societ uno scopo economico ( lucrativo, consortile, mutualistico in tutti e
tre i casi di autodestinazione ) mentre quello delle associazioni la devoluzione a terzi degli
eventuali risultati positivi dellattivit comune ( etero destinazione ).
Quindi un gruppo associativo associazione e non societ quando svolge attivit produttiva con
metodo non economico cio eroga gratuitamente beni/servizi; ed anche quando pur svolgendo
attivit produttiva con metodo economico devolve istituzionalmente gli utili conseguiti a scopi di
beneficienza o altruistici. In questi casi dunque si in presenza di unimpresa collettiva ma non di
una societ.
Tuttavia spesso gruppi associativi con scopi ideali si servono del pi agevole strumento delle s.p.a.
dichiarando nellatto costitutivo unattivit economica ed uno scopo lucrativo che poi in fatto non
perseguiti. Queste forme non sono legittime se non nei casi previsti dalla legge. Tuttavia una parte
della dottrina traendo spunto da mutamenti intervenuti nella disciplina delle societ ( codice e leggi
speciali ) sostiene che le societ di capitali sarebbero divenute strutture organizzative neutre e
legittimamente utilizzabili per realizzazione di qualsiasi scopo lecito: lucrativo, economico, ideale.
Tale tesi per Campobasso non pu essere condivisa. Critica:
il codice non offre dati che consentono affermare derogabilit statutaria dello scopo di lucro o
economico in via generale o per le sole societ di capitali.
L'espresso riconoscimento legislativo societ consortili se dimostra che societ di capitali si
possono usare anche per scopo economico non lucrativo, non dimostra che di esse ci si possa
servire per scopo ideale ( non economico ).
nella legislazione speciale si rinvengono casi di societ in particolari per azioni istituzionalmente
senza scopo di lucro ( oggettivo e/o soggettivo ) e oggi troviamo anche casi di spa che per legge
non devono perseguire o possono non perseguire uno scopo di lucro ( almeno soggettivo ).(Es.
societ sportive professionistiche). Una vistosa deroga al principio di lucrativit delle societ
invece prevista dalla nuova disciplina sullimpresa sociale. Possono acquistare qualifica di
imprese sociali, tutte organizzazioni private che esercitano senza scopo di lucro e in via
stabile e principale attivit dimpresa al fine della produzione o dello scambio di beni o
servizi di utilit sociale. Tali sono i beni/servizi che ricadono in settori tassativamente fissati dalla
legge ( assistenza sociale, sanitaria, educazione, istruzione tutela ambiente.). In
considerazione delle finalit di interesse generale realizzate dalle imprese sociali, il legislatore
consente alle stesse il privilegio di poter assumere la forma di qualsiasi organizzazione privata e
dunque di qualsiasi tipo societario. Se viene adottata forma societaria resta fermo divieto di
distribuire utili. Cmq anche se non poche sono le societ di diritto speciale senza scopo di lucro,
esse per non avvalorano lidea del tramonto dello scopo lucrativo. Le relative previsioni legislative
rappresentano norme eccezionali e da esse non consentito desumere che sia legittima la
costituzione di societ di capitali senza scopo di lucro, al di fuori dei casi previsti per legge.
Eccezionalit: Le societ restano quindi strutture associative fruibili in via generale solo per
perseguimento di uno scopo di lucro o almeno economico e non per scopi ideali. Il delineato
sistema legislativo facilmente eludibile dato che il rispetto dello scopo lucrativo va valutato in
sede di costituzione della societ ( societ pu dichiarare scopo di lucro nellatto costitutivo perch
sia superato scoglio controllo notarile e associazione mascherata da societ pu nascere ).
10.SOCIETA E COMUNIONE
Dopo aver enunciato la nozione di societ, lart. 2248 stabilisce che: la comunione costituita o
mantenuta al solo scopo di godimento di una o pi cose regolata dalle norme del titolo VII del
libro III, cio dalle norme in tema di comunione non da quelle sulle societ.
Differenza fra societ e comunione:
La societ un contratto che ha per oggetto lesercizio in comune di unattivit economica,
produttiva.

La comunione, invece, una situazione giuridica che sorge quando la propriet o altro diritto
reale spetta in comunione a pi persone, art. 1100. Ed una situazione giuridica che, anche se ha
origine contrattuale, ha per oggetto il semplice godimento della cosa comune, secondo la sua
normale e naturale destinazione economica, art. 1102.1 art. 2248.
Nei due istituti sono diversi sia il rapporto beni-attivit sia i poteri di cui l organizzazione di gruppo
investita. Nella societ i beni comuni, cio il patrimonio sociale, hanno funzione servente rispetto
allattivit di impresa, in quanto sono un mezzo per lo svolgimento dellattivit.
Nella comunione, invece, il rapporto beni-attivit si inverte, in quanto lattivit che svolge funzione
servente rispetto ai beni. Lattivit un mezzo per assicurare la conservazione della cosa comune
e consentirne il migliore godimento individuale da parte dei comproprietari. Ed entro tali limiti sono
rigorosamente circoscritti i poteri dellorganizzazione dei comproprietari. Il diverso rapporto beniattivit ha come conseguenza un diverso regime patrimoniale dei beni in societ rispetto a quello
dei beni in comunione. I beni facenti parte di un patrimonio sociale sono affetti da un vincolo di
stabile destinazione, per la durata della societ, allo svolgimento dellattivit di impresa; vincolo
che opera sia nei rapporti fra i soci che nei confronti dei terzi. Tale vincolo nella comunione
assente.
Per realizzare tale vincolo di destinazione il legislatore ha usato diverse tecniche nelle societ di
persone e nelle societ di capitali, ma vi sono dei principi comuni:
a)il singolo socio non pu liberamente servirsi delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini
estranei allo svolgimento dellattivit di impresa programmata, ex art. 2256;
b)il singolo socio non pu provocare a sua discrezione lo scioglimento anticipato della societ e la
conseguente divisione del patrimonio sociale, ex art. 2272 e 2484;
c)i creditori personali dei soci non possono soddisfarsi direttamente sul patrimonio della societ,
art. 2270; esso aggredibile solo dai creditori sociali, cio la societ gode di autonomia
patrimoniale.
Nella comunione, invece:
a)ciascun comproprietario pu liberamente servirsi della cosa comune, purch non ne alteri la
naturale destinazione e non impedisca agli altri comproprietari di farne parimenti uso secondo il
loro diritto, art. 1102;
b)ciascun comproprietario pu in ogni momento chiedere lo scioglimento della comunione, art.
1111, ponendo fine alla comunione;
c)i creditori personali dei singoli comproprietari possono liberamente aggredire anche la cosa
comune per soddisfare il proprio credito, art. 599, 1 comma e art. 600, 1 comma, c.p.c.
Quindi, nella comunione manca un vincolo di destinazione sia nei rapporti interni che nei rapporti
esterni. La comunione non gode di autonomia patrimoniale. Lesigenza di assicurare stabilit e
solidit patrimoniale allattivit di impresa esercitata in forma societaria legittima la profonda
alterazione del regime patrimoniale della comunione che si riscontra nelle societ.
Stabilendo che la comunione costituita o mantenuta al solo scopo di godimento regolata dalle
norme della comunione e non da quelle delle societ, il legislatore ha voluto fissare il principio che
il regime patrimoniale delle societ applicabile solo quando i beni sono destinati allo svolgimento
di unattivit di impresa. .
Solo tale destinazione legittima la formazione di un patrimonio comune, indivisibile su iniziativa
unilaterale (vincolo di destinazione) ed insensibile alle pretese dei rispettivi creditori personali
(autonomia patrimoniale). Quando invece, lo scopo perseguito solo quello di godere i beni messi
in comune, la disciplina applicabile quella della comunione.
In base a questa distinzione, lart. 2248 deve essere letto nel senso che sono vietate le societ
di mero godimento. Esse sono un abuso dellistituto societario ed un abuso a danno dei creditori
personali dei comproprietari. Di mero godimento le societ immobiliari di comodo:
PARAMETRI DI DIFFERENZA COMUNIONE SOCIETA' : TABELLA:

parametri di differenza
In cosa consiste

Rapporto beni-attivit

Regime patrimoniale dei beni

Principi cardine

COMUNIONE
situazione giuridica che sorge quando
la propriet o altro diritto reale spetta
in comune a pi persone. Ed
situazione giuridica che, anche
quando ha origine contrattuale ha per
oggetto il semplice godimento della
cosa comune, secondo sua normale e
naturale destinazione economica.
Art. 2248 la comunione costituita o
mantenuta al solo scopo di godimento
di una o pi cose regolata dalle
norme del titolo VII del libro III; vale a
dire dalle norme in tema di
comunione e non di societ.
Anche nella comunione previsto lo
svolgimento di attivit a contenuto
patrimoniale nellinteresse comune
attraverso lorganizzazione di un
gruppo ma il rapporto beni-attivit ed i
poteri di cui lorganizzazione di
gruppo investita sono diversi nei 2
istituti: nella comunione rapporto beniattivit si inverte. Lattivit svolge
funzione servente rispetto ai beni,
strumento per assicurare
conservazione cosa comune e
consentirne migliore godimento
individuale da parte dei
comproprietari.
non presenta un vincolo di
destinazione nei rapporti interni ed
esterni. non gode di autonomia
patrimoniale.

- Ciascun comproprietario pu servirsi


della cosa comune, purch non ne
alteri la naturale destinazione e non
impedisca agli altri di farne parimenti
uso secondo il loro diritto.
- Ciascuno dei comproprietari pu
sempre in ogni momento domandare
lo scioglimento della comunione.
- I creditori personali dei singoli
comproprietari possono liberamente
aggredire anche la cosa comune per
soddisfarsi.

SOCIETA
contratto che ha oggetto esercizio in
comune di unattivit economica
produttiva

nella societ i beni comuni (patrimonio


sociale ) hanno funzione servente
rispetto allattivit dimpresa, inoltre
lorganizzazione di gruppo investita
di ampi poteri di disposizione del
patrimonio sociale.

Nella societ i beni che fanno parte


del patrimonio sociale hanno un
vincolo di stabile destinazione (durata
societ ) allo svolgimento dellattivit
dimpresa, tale vincolo operano nei
rapporti fra soci e nei confronti di terzi.
Esse hanno autonomia patrimoniale
- Il socio non pu servirsi, senza il
consenso degli altri soci, delle cose
appartenenti al patrimonio sociale per
fini estranei a quelli della societ (art.
2256 ).
- Il singolo socio non pu provocare a
sua discrezione lo scioglimento
anticipato della societ e la
conseguente divisione del patrimonio
sociale ( art. 2272 ).
- Il creditore personale del socio non
pu soddisfarsi direttamente sul
patrimonio della societ. Il quale
aggredibile direttamente solo dai
creditori sociali.

11.(SEGUE ) SOCIETA E COMUNIONE DI IMPRESA


Distinguere fra ambito operativit della disciplina della comunione ( scopo di mero godimento ) e
quello della disciplina delle societ ( scopo produttivo ) non sempre di agevole applicazione. Ci
in particolare quando si in presenza di un bene produttivo (ad es. fondo rustico) o di un
complesso di beni produttivi (ad es. azienda commerciale); di beni il cui godimento presuppone
svolgimento di attivit produttiva.

Il godimento di beni produttivi: il loro uso da parte dei comproprietari determina instaurarsi fra gli
stessi di un rapporto societario, anche in mancanza di espressa pattuizione, o si resta nel campo
comunione dato che la natura della cosa comune che implica svolgimento attivit produttiva??
Problema della comunione d'impresa .
Risposta non univoca, occorre distinguere a seconda caso concreto. Ma cmq la presenza o
meno di unattivit comune di impresa che deve fungere da discriminante. Per es. si resta nel
campo comunione quando due persone acquistano una sala cinematografica e ne godono le utilit
dandola in affitto ad un terzo, in tal caso attivit dimpresa svolta dal terzo e non dai
comproprietari. Lo stesso avviene quando comproprietari decidono di gestirla individualmente ad
anni alterni perch non si ha impresa esercitata in comune ma due distinte imprese individuali. I
due comproprietari daranno vita ad una societ se decidono poi di gestirla in comune, pur senza
fissare per iscritto tale nuovo accordo (societ di fatto). E possibile dunque che dalla comunione
si passi alla societ.
Ma per dare vita a societ art. 2247 richiede accordo delle parti anche in merito ai conferimenti e
tale non si rinviene quando comproprietari successivamente usano per es. azienda comune in una
comune attivit dimpresa?? Questa obiezione se fondata porterebbe ad ammettere che
possibile esercizio impresa collettiva priva di autonomia patrimoniale (carattere fondamentale
societ). Fenomeno questo definibile come comunione di impresa di cui si dovrebbe parlare ogni
volta che unazienda in comunione venga usata dai comproprietari per esercizio in comune
dellattivit dimpresa, senza accordi in merito al conferimento in societ dei beni. Per Campobasso
obiezione e conclusione sono prive di fondamento in quanto un contratto di societ pu essere
concluso anche per fatti concludenti (societ di fatto) e per fatti concludenti pu avvenire anche il
conferimento. Leffettivo esercizio di attivit di impresa da parte dei comproprietari di unazienda
oggettivamente apprezzabile come atto di destinazione societaria dei relativi beni. I
comproprietari hanno voluto (per fatti concludenti) modificare condizione giuridica dei beni comuni
e ci basta perch dal regime della comunione (mancanza autonomia patrimoniale) si passi a
quello della societ di fatto (formazione patrimonio autonomo). Non resta spazio per il fenomeno
della comunione di impresa.

12 ( SEGUE ) LIMPRESA CONIUGALE


Impresa coniugale: si tratta di unimpresa collettiva senza autonomia patrimoniale. In base allart.
177 lett. d) cod. civ formano oggetto della comunione legale fra coniugi anche le aziende gestite da
entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio (c.d. impresa coniugale). Essa unimpresa
collettiva e nulla vieta ai coniugi di costituire una societ per il relativo esercizio. E per applicabile
disciplina della comunione familiare sia per gestione dellimpresa comune sia per regime
patrimoniale ( artt. 180-182 ).
I creditori di impresa: applicazione della disciplina della comunione familiare comporta che essi
potranno soddisfarsi su tutti i beni della comunione ma alla pari con gli altri creditori della
comunione e senza avere diritto di preferenza rispetto a questi ultimi. I creditori di impresa
possono aggredire anche il patrimonio personale dei coniugi ( fuori comunione ), ma solo per la
met del credito e solo se i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti che su
essa gravano.
I creditori personali del singolo coniuge: possono soddisfarsi direttamente anche sui beni della
comunione legale e quindi anche sui beni aziendali. Ci quando i beni personali del coniuge non
sono sufficienti a soddisfare crediti.
In sostanza si in presenza di impresa collettiva il cui esercizio non da vita alla formazione di un
patrimonio autonomo ed il cui regime non accostabile n a quello dellordinaria comunione, n a
quello della societ di fatto.
B) I TIPI DI SOCIETA
13. NOZIONE. CLASSIFICAZIONE

10

Le societ formano sistema composto da pluralit di tipi e di modelli organizzativi, gli 8 tipi di
societ previsti dal legislatore nazionale ( cfr. pag 1 ), possono essere aggregati in categorie
omogenee sulla base di alcuni criteri di distinzione:
In base allo scopo istituzionale perseguibile:
Societ cooperative e mutue assicuratrici ( societ mutualistiche ).
Le prime si contrappongono a tutti gli altri tipi di societ definiti societ lucrative.
Tra le lucrative, in base alla natura dellattivit:
Societ semplice = solo attivit non commerciale (con la riforma del 2001 obbligo
iscrizione nel registro delle imprese con funzione di pubblicit legale).
Le altre societ lucrative = possono esercitare sia attivit commerciale che non
commerciale, e indipendentemente attivit esercitata sono sempre soggette iscrizione
nel registro delle imprese con effetti pubblicit legale. Per tale caratteristica si
definiscono societ di tipo commerciale.
In base alla personalit giuridica:
1)Societ di capitali e societ cooperative = hanno personalit giuridica
2)Societ di persone = senza personalit giuridica.
Societ di capitali : Spa, Sapa, SRL
Societ di persone: SS, SNC, SAS

Nelle societ di capitali, che ha personalit giuridica:


a) prevista, ed inderogabile, unorganizzazione di tipo corporativo, cio unorganizzazione
basata sulla necessaria presenza di una pluralit di organi, assemblea, organo di gestione
e organo di controllo), ciascuno con proprie funzioni e competenze;
b) il funzionamento degli organi sociali dominato dal principio maggioritario. In particolare,
lassemblea delibera a maggioranza anche le modifiche dellatto costitutivo e le
maggioranze assembleari sono calcolate in base alla partecipazione al capitale sociale e
non per teste;
c) il singolo socio in quanto tale non ha alcun potere diretto di amministrazione e di controllo;
ha solo il diritto di voto, proporzionato alla quota di capitale sociale sottoscritto. Ci d
rilievo ai mezzi apportati e non alle persone, perci la partecipazione sociale di regola
liberamente trasferibile.
Nelle societ di persone, che non hanno personalit giuridica:
a) non prevista unorganizzazione di tipo corporativo basata sulla presenza di una pluralit
di organi;
b) lattivit della societ si fonda su un modello organizzativo che riconosce ad ogni socio a
responsabilit illimitata il potere di amministrare la societ, art. 2257, e richiede il consenso
di tutti i soci per le modificazioni dellatto costitutivo, art. 2252;
c) il singolo socio a responsabilit illimitata investito del potere di amministrazione e di
rappresentanza della societ e ci indipendentemente dallammontare del capitale conferito
e dalla consistenza del suo patrimonio personale. Ne consegue che la partecipazione
sociale di regola trasferibile solo col consenso degli altri soci.
Ultimo criterio di distinzione quello basato sul regime di responsabilit per le obbligazioni
sociali. Sotto tale profilo, vi sono:

11

societ in cui per le obbligazioni sociali rispondono sia il patrimonio sociale sia i singoli soci
personalmente ed illimitatamente, in modo inderogabile per le snc, o con possibilit di
deroga pattizia per i soli soci non amministratori per la ss;
societ nelle quali coesistono istituzionalmente soci a responsabilit illimitata e soci a
responsabilit limitata, come nelle sas e sapa;
societ nelle quali per le obbligazioni sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio,
spa, srl, societ cooperative.
SOCIETA DI CAPITALI
SOCIETA DI PERSONE
Si personalit giuridica
No personalit giuridica
Deve avere organizzazione di tipo corporativo
Non prevista lorganizzazione di tipo
cio basata sulla presenza di una pluralit di
corporativo.
organi (assemblea, organo di gestione e organo Non vi una pluralit di organi
di controllo), ciascuno investite per legge di
specifiche competenze
Vi una pluralit di organi
Principio maggioritario domina il funzionamento Modello organizzativo riconosce ad ogni socio a
degli organi sociali.
responsabilit illimitata il potere di amministrare
la societ ma richiede il consenso di tutti i soci
Principio di maggioranza nel
per le modifiche dellatto costitutivo.
funzionamento degli organi
Si riconosce solo al socio con resp.
illimitata il potere di amministrare la
societ + il consenso dei soci per
modificare latto costitutivo
Singolo socio in quanto tale non ha potere
Singolo socio a resp. illimitata in quanto tale
diretto di amministrazione e di controllo, ha solo investito potere di amministrazione e di
diritto di concorrere alla designazione dei
rappresentanza della societ e ci
membri dellorgano di amministrazione e di
indipendentemente dallammontare capitale
controllo.
conferito.
Il singolo socio non ha diretto potere di
Il singolo socio a resp. illimitata ha potere
amministrazione e controllo
di amministrazione e rappresentanza
nella societ.

Responsabilit dei soci.


Ulteriore distinzione pu essere fatta in base al regime di responsabilit per obbligazioni
sociali:
Societ in cu rispondono patrimonio sociale + soci personalmente e illimitatamente
(societ in nome collettivo) o con possibilit di deroga pattizia per i soli soci non
amministratori (societ semplice)
Societ come accomandita semplice e per azioni ove coesistono soci a responsabilit
illimitata (accomandatari) e a responsabilit limitata (accomandanti). Rispondono
patrimonio sociale + alcuni soci personalmente e illimitatamente.
Societ risponde solo col proprio patrimonio (spa, srl, societ cooperative).
14 PERSONALIT GIURIDICA E AUTONOMIA PATRIMONIALE DELLE SOCIET
Legislatore del 1942 ha operato netta distinzione stabilendo: societ di capitali e societ
cooperative sono persone giuridiche mentre personalit giuridica negata alle societ di persone
(queste ultime tuttavia pur non avendola godono di autonomia patrimoniale).
Funzione:Personalit giuridica e autonomia patrimoniale sono due tecniche legislative per
realizzare lo stesso disegno di politica economica che consiste nel creare le condizioni di diritto
privato pi propizie per la diffusione e lo sviluppo delle imprese societarie, cio:

12

Garantire tutela creditori imprese societarie. Per fare ci legislatore concede ai creditori
sociali un trattamento preferenziale rispetto ai creditori personali dei soci.
Rendere il patrimonio della societ in via di principio aggredibile solo dai
creditori sociali. Fornire incentivi che spingono iniziativa economica privata verso
modello societario). Il legislatore perci consente a chi costituisce una societ di
creare un diaframma fra il proprio patrimonio personale e le obbligazioni contratte
collettivamente nellesercizio in comune dellattivit dimpresa.

Separare il patrimonio sociale e quello personale dei soci (patrimonio sociale


autonomo rispetto a quello dei soci e quello dei soci autonomo rispetto a quello

della societ)
Questi 2 obiettivi sono conseguiti in modo diretto e lineare con il riconoscimento della personalit
giuridica. Le societ sono trattate come soggetti di diritto formalmente distinti dalle persone dei
soci. Quindi queste godono di una perfetta autonomia patrimoniale. I beni conferiti dai soci
diventano formalmente beni di propriet della societ: questa titolare di patrimonio proprio, propri
diritti e obbligazioni, distinti da quelli personali dei soci. Dunque delle obbligazioni sociali risponde
solo la societ col suo patrimonio, solo in alcuni casi eccezionali ci sono anche soggetti
responsabili personalmente.
In sintesi hanno personalit giuridica:
soggetti di diritto formalmente distinti dai soci (patrimonio societ autonomo)
autonomia patrimoniale perfetta ( separazione patrimoniale sociale da quello dei soci )
Soggettivit- societ di persone: il legislatore ha negato loro personalit giuridica, ma ha per
provveduto a soddisfare due esigenze viste sopra con disposizioni specifiche che rendono
patrimonio sociale autonomo rispetto a quello dei soci. Infatti:
a) i creditori personali dei soci non possono aggredire il patrimonio della societ per soddisfarsi
(finch dura societ possono solo far valere diritti sugli utili spettanti al proprio debitore e compiere
atti conservativi sulla quota dello stesso spettante nella liquidazione societ);
b) i creditori della societ non possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci
illimitatamente responsabili (possono farlo solo dopo aver tentato con esito negativo di soddisfarsi
sul patrimonio della societ).
Soggettivit.
In sintesi anche nelle societ di persone il patrimonio della societ (relativamente) autonomo
rispetto a quello dei soci; il patrimonio dei soci (relativamente) autonomo rispetto a quello della
societ. Ci si chiede allora anche le societ di persone danno vita ad un fenomeno di unificazione
soggettiva??
Diffusa la tesi negativa poich a tali societ non stata riconosciuta la personalit giuridica, si
sostiene che nelle stesse i beni sociali devono essere considerati beni in compropriet, le
obbligazioni sociali sono qualificate come obbligazioni proprie dei soci e che la responsabilit si
atteggia come responsabilit per debito proprio. Si qualificano i soci come coimprenditori in quanto
ad essi imputabile collettivamente lattivit di impresa e si ritiene la loro esposizione al fallimento.
Tuttavia numerosi dati legislativi testimoniano con chiarezza che un fenomeno di unificazione
soggettiva presente anche nelle societ di persone. Significativo al riguardo art. 2266 1 comma
che stabilisce che societ acquista diritti e assume obbligazioni per mezzo dei soci che ne hanno
rappresentanza e sta in giudizio nella persona dei medesimi. E quindi la societ che diventa
titolare dei diritti e delle obbligazioni, al pari di qualsiasi altro soggetto di diritto. Ed ogni possibile
dubbio oggi fugato dallart. 2659 c.c il quale stabilisce che la trascrizione degli acquisti
immobiliari effettuata, anche per societ di persone, al nome della societ. Analoga regola
dettata per iscrizione delle ipoteche art. 2839. Se a questo si aggiunge che societ di persone
hanno proprio nome ( artt. 2292 e 2314 ), una propria sede distinti da quelli dei soci, si conclude
che anche esse sono trattate come autonomi centri di imputazione (soggetti di diritto distinti dalle
persone dei soci). Il legislatore del 42 da un lato negava a queste il riconoscimento della
personalit giuridica, dallaltro concedeva loro qualcosa che alla stessa certamente molto vicina.
Molti difesero lidea che anche societ di persone fossero persone giuridiche formulando corrette
conclusioni:

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Corollari:
a) anche in esse i beni sociali non sono beni in compropriet speciale fra soci, bens beni in
propriet della societ;
b) le obbligazioni sociali sono obbligazioni della societ, cui si aggiunge come garanzia la
responsabilit di tutti o alcuni soci;
c) responsabilit dei soci non qualificabile come responsabilit per debito proprio
d) imprenditore la societ e non il gruppo dei soci, anche se fallimento della societ determina
automaticamente il fallimento dei soci illimitatamente responsabili.
Pu darsi che per descrivere specifica forma di alterit delle societ di persone sia pi appropriata
la formula soggetto collettivo non personificato, ipotizzato tertium genus fra persone fisiche e
persone giuridiche. Il legislatore le tratta come autonomi soggetti di diritto. In sintesi le societ di
persone non hanno personalit giuridica ma:
Beneficio di escussione = responsabilit sussidiaria dei soci
Autonomia patrimoniale imperfetta
Approfondimento: l'autonomia patrimoniale si distingue in perfetta o imperfetta, secondo che
sussista una insensibilit pi o meno completa del patrimonio autonomo rispetto alle vicende che
possano subire i patrimoni ad esso a vario titolo collegati. Ad esempio, l'autonomia patrimoniale
delle societ di persone imperfetta, in quanto per i debiti sociali possono essere chiamati a
rispondere anche gli stessi soci(o alcuni di essi, a seconda del tipo di societ). Diversamente le
societ di capitali possiedono un'autonomia patrimoniale perfetta, in quanto dei debiti sociali
risponde solo ed esclusivamente la societ con il suo patrimonio.
16. TIPI DI SOCIETA ED AUTONOMIA PRIVATA
Chi costituisce una societ pu liberamente scegliere fra tutti i tipi di societ, fra tutti i tipi tranne la
societ semplice se lattivit commerciale. Inoltre altri limitazioni nella liberta di scelta sono
poste da leggi speciali per particolari categorie di imprese commerciali (per es. imprese bancarie o
societ di leasing).
Occorre dire che legislatore considera che se lattivit non commerciale, si applica la disciplina
della societ semplice a meno che i soci abbiano voluto costituire le societ secondo uno degli altri
tipi (scelta del tipo necessaria solo se parti vogliono sottrarsi al regime della societ semplice).
Regimi residuali:
Anche quando lattivit commerciale unesplicita scelta non per forza necessaria infatti il
silenzio delle parti considera implicitamente applicabile il regime della societ in nome collettivo.
Dunque societ semplice e in nome collettivo costituiscono i regimi residuali
rispettivamente dellattivit non commerciale e commerciale.
Quando invece si sceglie un dato tipo di societ, le parti possono disegnare con clausole
contrattuali un assetto organizzativo della loro societ parzialmente diverso da quello risultante
dalla disciplina legale del tipo prescelto (clausole atipiche). E per necessario che le clausole
atipiche non siano incompatibili con disciplina del il tipo di societ scelto (non contengano patti volti
a violare aspetti della relativa disciplina legale considerati inderogabili o che fissano essenziali
caratteri organizzativi e/o funzionali di quel tipo).
In via generale pu osservarsi che carattere cogente e non derogabile rivestono i regimi di
responsabilit per le obbligazioni sociali in quanto essi coinvolgono anche la posizione dei terzi.
Accertato cmq che una data clausola incompatibile col tipo di societ scelto, la sanzione sar di
regola la nullit della clausola stessa, non la nullit dellintero contratto. E la nullit della clausola
atipica comporter lautomatica applicazione della corrispondente disciplina legale invalidamente
derogata (art. 1419 2 comma).
Societ atipiche: inammissibile la creazione di un tipo di societ stravagante, che non corrisponde
per nome e per caratteri organizzativi ad alcuno dei tipi stabiliti dalla legge (tipi di societ sono un
numero chiuso e non sono ammissibili societ atipiche). La sanzione la nullit della societ
atipica e sua eliminazione dal mercato. E la certezza dei traffici giuridici che impone ci.

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Patti parasociali: diversi dalle clausole societarie atipiche. I patti parasociali sono quegli accordi
che vengono stipulati dai soci al di fuori dellatto costitutivo, al momento della costituzione della
societ o durante sua vita, per regolare il loro comportamento nella societ o verso la societ. Per
es. si impegnano ad effettuare futuri apporti de denaro a titolo di conferimento. Possiedono tale
nome perch non risultano consacrati nellatto costitutivo e da questo restano distinti, anche
quando sono destinati ad incidere sullassetto organizzativo della societ. A differenza delle
clausole dellatto costitutivo, che vincolano tutti i soci presenti e futuri (efficacia reale), i patti
parasociali hanno di regola efficacia meramente obbligatoria e vincolano solo gli attuali soci
contraenti e non anche i soci futuri, a meno che questi non vi aderiscano espressamente. Loro
invalidit non incide sulla validit societ perch essi non concorrono a definire assetto societ e
loro violazione espone solo allobbligo del risarcimento nei confronti degli altri soci.
17. CONTRATTO DI SOCIETA ED ORGANIZZAZIONE
La societ un contratto ma nel contempo organizzazione giuridica di una futura attivit
economica. Dallatto di autonomia privata che da vita ad una societ (societ-contratto) nasce
organizzazione di persone e di mezzi (societ-organizzazione) destinata ad attuare il contratto di
societ, attraverso produzione di una serie di nuovi atti giuridici in cui si concretizza esercizio della
comune attivit. E questa lessenza del fenomeno societario.
Situazione soggettiva del socio.
Con la stipula del contratto le parti contraenti diventano membri della struttura organizzativa
creata, acquistano la qualit di soci e diventano titolari di una serie articolata di situazioni
soggettive di natura diversa, sia attive e sia passive ( divieti, diritti, poteri, obblighi..) distinguibili in
2 grandi categorie:
a) situazioni di natura amministrativa aventi ad oggetto la partecipazione individuale allattivit
comune (ad es. diritto di voto, potere amministrare societ e di rappresentarla verso i terzi );
b) situazioni di natura patrimoniale aventi ad oggetto la partecipazione individuale ai risultati
dellattivit comune durante vita societ ed al momento del suo scioglimento (diritto agli utili ed alla
quota di liquidazione).
Interesse individuale e interesse di gruppo.
I diritti di cui ciascun socio gode vanno inseriti e valutati nellambito dellorganizzazione di gruppo
creata con il contratto di societ. La subordinazione del singolo alle decisioni del gruppo non
per senza limiti, anche nelle societ il cui funzionamento dominato dal principio maggioritario.
Ci in quanto lorganizzazione societaria e resta unorganizzazione strumentale. Ne consegue
che il sacrificio delle posizioni individuali, ove consentito dalla legge o dallatto costitutivo, deve pur
sempre trovare giustificazione nellesigenza di una migliore realizzazione del risultato finale di
comune interesse. Il problema della tutela del singolo davanti ai possibili abusi della maggioranza
dei soci pu trovare adeguata soluzione anche nelle societ. E pu trovarla applicando i principi
cardine che regolano fase attuativa di ogni contratto e di quelli associativi in particolare:
- il principio dellesecuzione del contratto secondo correttezza e buona fede che la presenza di
unorganizzazione comune non fa venire meno fra le parti;
- quello del rispetto della parit di trattamento (sostanziale) fra i soci.
L espressa qualificazione legislativa della societ come contratto giustifica ed impone applicazione
di tali principi come argine ai possibili comportamenti abusivi della maggioranza in tutte le societ.

15

CAP. II LA SOCIETA SEMPLICE E LA SOCIETA IN NOME COLLETTIVO


1. LE SOCIETA DI PERSONE
Sono societ di persone:
- la societ semplice, pu esercitare solo attivit non commerciale. il regime residuale dellattivit
societaria non commerciale, destinato a trovare applicazione ove non risulti che le parti hanno voluto
costituire la societ secondo uno degli altri tipi previsti. La societ semplice ha un particolare rilievo
normativo, in quanto la sua disciplina applicabile per certi aspetti anche alla snc e alla sas per i rinvii
del legislatore ( artt. 2293 e 2315 ). Costituisce perci il prototipo normativo della societ di persone. Il
codice circoscrive lutilizzabilit della ss al solo settore delle attivit non commerciali e ci ha
comportato che essa poteva essere legittimamente impiegata solo per le imprese agricole. Ma, in
pratica, le attivit agricole preferiscono dar vita a societ diverse dalla ss (societ di capitali o usano
contratti associativi tipici di diritto agrario). In pratica la ss scarsamente diffusa.
- la societ in nome collettivo, pu essere usata sia per lesercizio di attivit commerciale che per
attivit non commerciale. Nella snc tutti i soci rispondono solidalmente ed illimitatamente per le
obbligazioni sociali e non ammesso patto contrario. La snc il regime residuale dellattivit societaria
commerciale; una specifica opzione per questo tipo di societ necessaria solo se lattivit da
esercitare non commerciale.
- la societ in accomandita semplice, si caratterizza per la presenza di due categorie di soci:
o i soci accomandatari che rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali;
o i soci accomandanti che rispondono limitatamente alla quota conferita.
un tipo di societ che deve essere scelto specificatamente dalle parti.
Il ruolo della societ semplice:
La societ semplice ha un particolare rilievo normativo, in quanto la sua disciplina si applica anche
alla snc e alla sas per i rinvii del legislatore, art. 2293,art. 2315. Il codice circoscrive lutilizzabilit
della ss al settore delle attivit non commerciali e ci ha comportato che essa poteva essere
legittimamente impiegata solo per le imprese agricole. Ma, in pratica, le attivit agricole
preferiscono dar vita a societ diverse dalla ss.

A) LA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA


2-L'ATTO COSTITUTIVO FORMA E CONTENUTO:
SOCIET SEMPLICE:
secondo lart. 2251, nella societ semplice il contratto non soggetto a forme speciali, salvo quelle
richieste dalla natura dei beni conferiti. Inoltre, non sono dettate disposizioni specifiche per quanto
riguarda il contenuto dellatto costitutivo.
In base al codice del 1942 la ss non era assoggettata alla iscrizione nel registro delle imprese, ma
con la riforma del 1993 stata introdotta anche per le ss.
Liscrizione avviene nella sezione speciale ed in origine aveva solo funzione di certificazione
anagrafica e di pubblicit notizia, mentre dal 2001 essa ha funzione di pubblicit legale con
efficacia dichiarativa ex art. 2193. Quindi, tutte le ss sono soggette alliscrizione nel registro
delle imprese con effetti di pubblicit legale.
La costituzione della ss resta improntata alla massima semplicit formale e sostanziale, anche
perch la registrazione non incide n sullesistenza n sulla disciplina della societ. Il contratto di
ss pu essere concluso anche verbalmente o pu risultare da comportamenti concludenti (societ
di fatto). Eventuale silenzio delle parti in merito ad aspetti essenziali del contratto colmato dal
legislatore con norme suppletive (artt. 2253,2257,2263).

16

SOCIET IN NOME COLLETTIVO:


stesse regole valgono per nascita societ in nome collettivo in quanto vero che sono dettate
regole di forma (art. 2296) e regole di contenuto (art. 2295) per atto costitutivo della snc, per esse
sono prescritte solo ai fini delliscrizione della societ nel registro delle imprese;
iscrizione che a differenza delle ss condizione di regolarit della societ, ma non
condizione di esistenza della stessa, come nelle societ di capitali. infatti lomessa registrazione
incide solo sulla disciplina della snc e comporta che i rapporti tra societ e terzi sotto alcuni aspetti
sono regolati dalla disciplina della ss.
Da qui la distinzione fra snc regolare e snc irregolare:
- regolare: la snc che iscritta nel registro delle imprese ed integralmente disciplinata dalle
norme della snc.
- irregolare la snc non iscritta nel registro delle imprese, perch le parti non hanno provveduto a
redigere latto costitutivo (societ di fatto) o perch, pur avendolo redatto, non hanno provveduto
alla sua registrazione (societ irregolare in senso proprio). In entrambi i casi la disciplina
applicabile quella della collettiva irregolare.
Perci ai fini della registrazione e della regolarit della societ, latto costitutivo della snc deve
essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. Inoltre, deve contenere in base
allart. 2295:
1) il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio, la cittadinanza dei soci;
2) la ragione sociale, costituita dal nome di uno o pi soci con lindicazione del rapporto sociale.
3) i soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della societ;
4) la sede della societ e le eventuali sedi secondarie;
5) l'oggetto sociale;
6) i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione;
7) le prestazioni a cui sono obbligati i soci di opera;
8) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e
nelle perdite;
9) la durata della societ.
Queste indicazioni non sono tutte essenziali per registrazione, inoltre atto costitutivo va depositato
presso ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilita sede sociale, a cura degli
amministratori mentre se stipulazione avvenuta per atto pubblico obbligato ad eseguire il
deposito il notaio.
Forme dei conferimenti:
La libert di forma per la costituzione della societ di persone incontra un limite quando sono
richieste forme speciali dalla natura dei beni conferiti, art. 2251.
Quando il conferimento ha per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari richiesta la forma
scritta a pena di nullit, art. 1350 nn. 1 e 9.
tuttavia opinione diffusa che la forma scritta richiesta solo per la validit del conferimento
immobiliare e non per la validit del contratto di societ. In mancanza, perci, sar nullo solo il
vincolo del socio conferente e nullit della societ si avr solo se la partecipazione di quel socio
essenziale, art. 1420.
3. SOCIETA DI FATTO. SOCIETA OCCULTA
SOCIET DI FATTO:
per la costituzione di una societ di persone non necessario latto scritto, infatti il contratto di
societ pu perfezionarsi anche con fatti concludenti. In tal caso si parla di societ di fatto.
- la societ di fatto regolata dalle norme della ss se lattivit esercitata non commerciale,
- dalle norme della snc irregolare se lattivit commerciale.
Una societ di fatto che esercita attivit commerciale esposta al fallimento come ogni altro
imprenditore sia che sia regolare o meno. Il fallimento societ determina di conseguenza fallimento
anche di tutti i soci, palesi ed occulti, cui esistenza viene scoperta successivamente alla
dichiarazione fallimento societ ( art 147 l.fall ). In breve lesteriorizzazione della qualit di socio
non necessaria. laver celato ai terzi la propria partecipazione alla societ di fatto non esonera
da responsabilit per le obbligazioni sociali e dal fallimento.

17

SOCIET OCCULTA:
Dalla societ di fatto va distinta la societ occulta, cio la societ costituita con lespressa e
concorde volont dei soci di non rilevarne lesistenza allesterno. Essa pu essere una societ di
fatto, ma pu anche risultare da un atto scritto tenuto segreto dai soci. Ci che la caratterizza il
dato che, per comune accordo, lattivit di impresa deve essere svolta per conto della societ, ma
senza spenderne il nome. La societ esiste nei rapporti interni fra i soci, ma non viene
esteriorizzata. Nei rapporti esterni limpresa si presenta come impresa individuale di uno dei soci,
che operano spendendo il proprio nome. Lo scopo per cui non viene esteriorizzata la societ
quello di limitare la responsabilit nei confronti dei terzi al patrimonio del solo gestore, evitando che
la societ e gli altri soci rispondano delle obbligazioni e siano esposti al fallimento. Obiettivi leciti
che per dovrebbero conseguirsi con strumenti appositamente apprestati dallordinamento (per es.
possibile che societ di persone costituisca una societ di capitali, anche unipersonale. In tal
caso la limitazione di responsabilit e lesenzione al fallimento dei soci si conseguono in modo
trasparente e trovano applicazione istituti posti a tutela anche dei terzi: per citarne alcune regola
sulleffettivit e integrit del capitale, controlli interni ed esterni sulla gestione,pubblicazione del
bilancio ecc).
Dunque tramite la societ occulta i soci mirano invece a conseguire tali benefici segretamente e
pertanto al di fuori di ogni regola e controllo. La giurisprudenza ha allora reagito contro questo
fenomeno, sostenendo che mancata esteriorizzazione della societ non impedisce ai terzi di
invocare responsabilit anche della societ occulta e degli altri soci. Necessario e sufficiente che
i terzi provino esistenza contratto di societ e che atti posti in essere dal soggetto che spende
proprio nome siano riferibili a tale societ, sia pure non esteriorizzata. Se riesce in ci dichiarato
fallimento imprenditore individuale, questo viene esteso alla societ e agli altri soci occulti.
Lorientamento stata recepito con riforma del diritto fallimentare del 2006, ove nuovo art. 147
5comma dispone che qualora dopo la dichiarazione di fallimento di un imprenditore individuale
risulti che l'impresa riferibile ad una societ di cui il fallito socio illimitatamente responsabile, si
applica agli altri soci illimitatamente responsabili la regola del fallimento del socio occulto.
In breve nella dichiarazione di fallimento la legge tratta allo stesso modo il socio occulto di
societ palese e la societ occulta. In entrambi i casi ritiene non necessaria lesteriorizzazione e
sufficiente la prova dellesistenza del contratto di societ nei rapporti interni.
Ma socio occulto di societ palese e societ occulta sono fattispecie fra loro diverse.
Nella fattispecie socio occulto di societ palese lattivit di impresa svolta in nome della
societ e ad essa imputabile in tutti i suoi effetti. La responsabilit di impresa della societ
fuori contestazione e la partecipazione alla societ titolo sufficiente a fondare la responsabilit ed
il fallimento sia dei soci palesi sia di quelli occulti.
Nella fattispecie societ occulta, invece, lattivit di impresa non svolta in nome della societ, e
quindi gli atti di impresa non sono ad essa formalmente imputabili. Chi opera con i terzi agisce in
nome proprio, sia pur nell interesse e per conto di una societ di cui socio, quindi agisce come
mandatario senza rappresentanza della societ occulta. Quindi gli atti ed i relativi effetti sono a
lui e non alla societ formalmente imputabili, art. 1705.
Il fallimento della societ occulta norma eccezionale in quanto non comporta che attivit
dimpresa sia imputata alla societ in tutti i suoi effetti attivi e passivi.
4. ( SEGUE ) LA SOCIETA APPARENTE
Latteggiamento giurisprudenziale per coinvolgimento del maggior numero possibile di persone nel
fallimento di un imprenditore individuale, che ispira fallimento societ occulte, si manifesta anche
sotto altro aspetto.
Capita che giudice spesso si convinca che dietro ad imprenditore individuale fallito, ci sia una
societ. Si convince in base a particolari comportamenti tenuti dallimprenditore individuale verso
terzi ( per es. pagamento di debiti e partecipazione a trattative di affari insieme allo stesso ).
Tuttavia tali indici probatori sono fragili. E allora il giudice rinuncia ad estendere il fallimento alla
societ? NON SEMPRE!Se convinto, il tribunale fallimentare si limita a prevenire possibili
obiezioni sulla prova dellesistenza della societ invocando il principio dellapparenza. E nata cos
figura giurisprudenziale della societ apparente.

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Critiche:
SOCIET APPARERNTE: una societ, ancorch non esistente nei rapporti tra i presunti soci,
deve considerarsi esistente allesterno quando due o pi persone operino in modo da ingenerare
nei terzi la ragionevole opinione che essi agiscono come soci e quindi da determinare in essi
lincolpevole affidamento circa lesistenza effettiva della societ. Quindi i soci apparenti non
possono eccepire linesistenza della societ e la societ apparente assoggettata a fallimento
come una societ di fatto realmente esistente. Ma questa figura particolare di societ, inesistente
fra i soci ma esistente davanti ai terzi, ha suscitato reazioni critiche. Infatti per molti il principio
dellapparenza pu determinare la responsabilit dellapparente socio nei confronti dei terzi di
buona fede che hanno fatto ragionevole affidamento sui suoi comportamenti esterni. Non mai il
fallimento della societ apparente, dato che al fallimento partecipano tutti i creditori, anche quelli
che con il presunto socio non hanno trattato e che perci non possono aver fatto affidamento
alcuno sulla sua responsabilit. Ma tali critiche non hanno scalfito latteggiamento della
giurisprudenza che continua ad applicare sua creatura.
5. LA PARTECIPAZIONE DEGLI INCAPACI
La partecipazione ad una societ di persone richiede la capacit di agire ed atto eccedente
lordinaria amministrazione.
La partecipazione degli incapaci ad una snc equiparata allesercizio individuale di unimpresa
commerciale. Infatti, in base allart. 2294, la partecipazione di un incapace alla societ in nome
collettivo subordinata in ogni caso all'osservanza delle disposizioni degli artt. 320, 371, 397, 424
e 425. Norme che regolano lesercizio di unimpresa commerciale individuale da parte degli
incapaci. Perci:
a) il minore, linterdetto e linabilitato non possono partecipare ex novo ad una snc, con
lautorizzazione del tribunale possono solo conservare la partecipazione che ad essi provenga per
donazione o successione. In caso di interdizione o di inabilitazione sopravvenuta, il tribunale pu
autorizzare la continuazione della partecipazione, semprech gli altri soci non deliberino
lesclusione del socio interdetto o inabilitato, art. 2286;
-b) il minore emancipato pu anche partecipare alla costituzione di una snc o aderirvi
successivamente, con lautorizzazione del tribunale;
-c) il beneficiario dellamministrazione di sostegno pu partecipare alla costituzione di una snc o
aderirvi successivamente senza autorizzazione, salvo che sia diversamente disposto nel decreto di
nomina dellamministratore di sostegno o con successivo decreto del giudice tutelare.
Tale disciplina trova applicazione anche quando la snc non esercita attivit commerciale.
Escluderei invece che art. 2294 possa applicarsi per analogia alla partecipazione di incapaci alla
ss dato che le norme in tema di imprenditore individuale richiamate sono riferite solo agli
imprenditori commerciali.
6. PARTECIPAZIONE DI SOCIETA IN SOCIETA DI PERSONE
Una societ pu partecipare alla costituzione di una societ di persone o diventare socio della
stessa?
Partecipazione di societ di capitali: una societ di capitali pu partecipare alla costituzione di
una societ di persone o diventarne socio, ma con alcune cautele:
a) lassunzione di partecipazioni comportanti responsabilit illimitata deve essere deliberata
dallassemblea;
b) gli amministratori devono dare specifiche informazioni nella nota integrativa del bilancio su tali
partecipazioni;
c) se tutti i soci illimitatamente responsabili di una snc oppure di una sas sono societ di capitali, il
bilancio della societ di persone deve essere redatto secondo le norme della societ per azioni e,
secondo tali presupposti, deve redigersi anche il bilancio consolidato.
Inoltre, la nuova disciplina ammette anche che una societ di capitali sia amministratore di una
societ di persone.

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Partecipazione di societ di persone: Risposta affermativa deve darsi anche per partecipazione
di societ di persone in altre societ di persone, sia come socio a responsabilit illimitata sia come
socio a responsabilit limitata (accomandante). Non esiste alcuna norma che lo vieti. Infine il solo
effetto rilevante che si produce quando una societ di persone socio illimitatamente responsabile
di altra societ di persone una parziale modifica del regime di responsabilit dei soci della
societ partecipante. I creditori della societ partecipata ( Alfa ) potranno aggredire il patrimonio
personale dei soci della societ partecipante ( Beta ) solo dopo aver inutilmente escusso sia il
patrimonio della societ Alfa sia il patrimonio della societ Beta. Ci non urta contro alcun principio
inderogabile.
7. LINVALIDITA DELLA SOCIETA
Cause:
Il codice non detta alcuna disposizione specifica per quanto riguarda linvalidit del contratto
costitutivo di una societ di persone. Perci, valgono le cause di nullit (art. 1418) e le cause di
annullabilit (art. 1425 ss), previste dalla disciplina generale dei contratti.
Quindi, si avr nullit, art. 1418 , quando il contratto :
- contrario a norme imperative,
- quando loggetto impossibile o illecito,
- quando manca uno dei requisiti essenziali art. 1325 ( accordo,forma,oggetto,causa),
- quando illecito il motivo comune determinante.
Si avr annullabilit, art. 1425, in caso:
- di incapacit delle parti
- o di consenso viziato per errore, violenza o dolo.
Bisogna distinguere fra:
a)cause di invalidit che colpiscono direttamente solo la singola partecipazione (ad es.
partecipazione di un minore non autorizzato). Infatti la disciplina dei contratti associativi comporta
che linvalidit della singola partecipazione determiner invalidit (nullit o annullabilit) dellintero
contratto di societ solo quando la partecipazione viziata essenziale per il conseguimento
delloggetto sociale (art. 1420 e 1446). In caso contrario, il contratto resta valido e produttivo di
effetti per gli altri soci e societ continuer fra costoro; semprech restino almeno 2 soci.
b)cause di invalidit che colpiscono originariamente ed immediatamente lintero contratto di
societ (ad es. oggetto illecito).
Invalidit:
A) La dichiarazione di nullit o di annullamento dellintero contratto di societ non solleva problemi
particolari se lattivit della societ non ancora iniziata, baster solo definire i rapporti fra le parti
contraenti. E nessun ostacolo si oppone allapplicazione della disciplina generale dei contratti,
anche per quanto riguarda effetti della dichiarazione di invalidit.
In particolare, la sentenza che accerta la nullit produrr effetto ex tunc: le parti sono liberate
dallobbligo di eseguire i conferimenti promessi ed hanno diritto alla restituzione di quelli
eventualmente eseguiti.
B) La situazione pi complessa quando, nonostante causa di invalidit, lattivit sociale in fatto
iniziata, dando luogo allacquisto di diritti e allassunzione di obbligazioni verso i terzi. Quali sono
gli effetti che conseguono alla dichiarazione di nullit? Quale sorte spetta agli atti compiuti in nome
di una societ di persone nulla?
La nullit della societ operante:
Problemi a tali interrogativi sono specificatamente affrontati dal legislatore in tema societ di
capitali (art. 2332) e tali soluzioni si discostano dalla disciplina generale dei contratti. Infatti la
dichiarazione di nullit di una spa non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome della societ
dopo liscrizione nel registro delle imprese. Inoltre, non libera i soci dallobbligo di eseguire i
conferimenti ancora dovuti, operando come scioglimento ex lege. Infine la nullit non pu essere
pi dichiarata se la causa di essa stata eliminata per effetto di una modificazione dellatto
costitutivo.
opinione diffusa che tale disciplina abbia carattere eccezionale e non sia applicabile per analogia
alle societ di persone, visto che lart. 2332 trova fondamento nella personalit giuridica delle
societ di capitali e nelleffetto costitutivo delliscrizione nel registro delle imprese.

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Per Campobasso opinione non condivisibile poich lart. 2332 una norma eccezionale rispetto
alla disciplina della nullit dei contratti. Ci non toglie che tuttavia esso possa essere considerato
espressione di un altro principio generale cos sintetizzabile: le cause di invalidit di una societ
che ha iniziato la propria attivit, legittimano leliminazione della stessa per il futuro, ma non
rendono improduttiva di effetti, fra le parti e per i terzi, lattivit in fatto svolta prima
dellaccertamento giudiziale dellinvalidit ( in sintesi la disciplina prevista per societ di capitali per
lautore si pu applicare anche alle societ di persone). In breve la retroattivit della nullit del
contratto cede il posto ad altro principio generale, intangibilit dellattivit effettivamente svolta,
quando dal contratto nasce una struttura organizzativa (con o senza personalit giuridica)
destinata ad operare con i terzi e che con i terzi ha effettivamente operato. no effetto retroattivo.
Effetti:
Quali sono gli effetti della sentenza di nullit intervenuta dopo linizio dellattivit?? Essa operer
come causa di scioglimento della societ e perci:
a) restano in vita tutti gli atti precedentemente posti in essere in nome della societ;
b) i soci non sono liberati dallobbligo di eseguire conferimenti promessi;
c) resta ferma autonomia patrimoniale societ e responsabilit personale dei soci per obbligazioni
sociali;
d) con sentenza di nullit si apre procedimento di liquidazione societ che porter alla sua
estinzione dopo aver soddisfatto creditori sociali e ripartito fra i soci eventuale residuo.
E possibile sanatoria della nullit (a differenza della disciplina generale del diritto civile dove essa
insanabile) se la causa di essa eliminata tramite modifica atto costitutivo, la deliberazione per
deve essere adottata con consenso di tutti i soci (art. 2252).

B) LORDINAMENTO PATRIMONIALE
8. I CONFERIMENTI
Lobbligo di conferimento, che essenziale per lacquisto della qualit di socio, fissato dalla
nozione generale di societ e ribadito per la societ di persone dallart. 2253 che stabilisce che il
socio obbligato a eseguire i conferimenti determinati nel contratto sociale.
La Determinazione del conferimento: dovuto da ciascun socio (specie ed ammontare) non
per condizione essenziale per la valida costituzione delle societ di persone. Nel caso in cui latto
costitutivo non prevede nulla, supplisce la legge. Infatti:
a)- nel silenzio contratto si presume conferimenti devono essere eseguiti in danaro, art. 2342;
b)- se i conferimenti non sono determinati si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti
uguali tra loro, quanto necessario per conseguimento delloggetto sociale, art. 2253= il
necessario deve essere determinato in caso di contrasto tra soci con riferimento alloggetto
sociale( attivit programmata)al momento della stipulazione del contratto.
Beni conferibili: diversamente da quanto avviene nella societ per azioni nelle societ di
persone pu essere conferita ogni entit (bene o servizio) suscettibile di valutazione economica ed
utile per il conseguimento delloggetto sociale.
Quindi, ogni prestazione di dare, fare e non fare. Il conferimento pu consistere, oltre che da
singoli beni, anche dal trasferimento in propriet o in godimento di unazienda, dalla prestazione di
garanzie (fideiussione) a favore della societ.
Conferimento di responsabilit:

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Si propensi ad ammettere che possa consistere anche nella semplice responsabilit personale
ed illimitata per le obbligazioni sociali, ci sbagliato perch la responsabilit personale effetto
legale dellacquisto della qualit di socio, acquisto che presuppone un conferimento. Dunque non
si pu far figurare come conferimento ci che per legge conseguenza del conferimento e
dellacquisto della qualit di socio (non pu essere conferimento ci che conseguenza del
conferimento).

9. LA DISCIPLINA DEI CONFERIMENTI


Il codice detta una specifica disciplina per alcuni tipi di conferimenti diversi dal danaro:
conferimento di beni in natura, conferimento di crediti, conferimento d'opera.
Conferimento di beni in propriet, lart. 2254 prevede che la garanzia dovuta dal socio e il
passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita; quindi, il socio tenuto alla garanzia
per evizione (art. 1483 e 1484) e per vizi (art. 1490). Sul socio grava il rischio del perimento per
caso fortuito della cosa conferita fin quando la propriet non sia passata alla societ, e ci si
verifica con stipulazione del contratto di societ se si tratta di cosa determinata (in virt p.
consensualistico art. 1376) mentre se si tratte di cose individuate solo nel genere il trasferimento
avviene con la specificazione. Ci subisce un adattamento per peculiarit del contratto di societ e
cio il perimento della cosa promessa, (res. perit domino) prima che propriet sia acquistata
dalla societ, comporta che socio pu (ma non deve) essere escluso dalla societ (art. 2286 3c.)
Il conferimento di beni in godimento, il rischio resta a carico del socio che le ha conferite.
Questi, potr essere escluso dalla societ qualora la cosa perisca o il godimento diventi
impossibile per causa non imputabile agli amministratori. Il rischio del caso fortuito incombe sul
conferente. La garanzia per il godimento poi regolata con rinvio alle norme sulla locazione. Il
bene conferito in godimento resta di propriet del socio e la societ potr goderne ma non
disporne. Il socio avr diritto alla restituzione del bene al termine della societ nello stato in cui si
trova. Se il bene perito o stato deteriorato per causa imputabile alla societ, il socio ha diritto al
risarcimento dei danni a carico del patrimonio sociale.
Il conferimento di crediti, lart. 2255 dispone che il socio che ha conferito un credito risponde
della insolvenza del debitore, nei limiti indicati dall'art. 1267 per il caso di assunzione
convenzionale della garanzia. Perci, in caso di insolvenza del debitore ceduto, il socio risponder
ex lege nei confronti della societ nei limiti del valore assegnato al suo conferimento e dovr
rimborsare le spese e corrispondere gli interessi. In caso contrario, potr essere escluso dalla
societ.
10. Il SOCIO D'OPERA:
- Nelle societ di persone il conferimento pu essere costituito anche dallobbligo del socio di
prestare la propria attivit lavorativa a favore della societ. Egli chiamato socio dopera o di
industria. Il socio dopera non un lavoratore subordinato e non ha diritto al trattamento salariale
e previdenziale dei lavoratori subordinati. Il compenso per il suo lavoro rappresentato dalla
partecipazione ai guadagni della societ. Il socio dopera corre il rischio di lavorare invano se
lesercizio dellattivit si chiude senza utili.
Sul socio dopera grava rischio dellimpossibilit di svolgimento della prestazione, anche per causa
a lui non imputabile. Infatti gli altri soci possono escluderlo per sopravvenuta inidoneit a
svolgere lopera conferita.
In sede di liquidazione della societ il socio dopera parteciper, in proporzione alla sua parte nei
guadagni, solo alla ripartizione delleventuale attivo che residua dopo il rimborso del valore
nominale del conferimento ai soci che hanno apportato capitali (denaro, beni in propriet, crediti).
Non ha diritto, per, salvo diversa pattuizione, al rimborso del valore del suo apporto cio a

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percepire in prededuzione una somma pari al valore globale dei servizi prestati in societ. Ad es. in
una societ di 2 soci uno ha conferito denaro per 100 e laltro la propria opera. Se societ dura un
anno e presenta saldo attivo di liquidazione di 200, bisogner prima assegnare 100 in
prededuzione al socio di capitale (conferimento) e il residuo 100 sar diviso fra i due soci secondo
partecipazione rispettiva ai guadagni. In pratica socio dopera non ottiene rimborso del
conferimento ma partecipa solo alla divisione dei guadagni. Discorso analogo vale per socio che
ha conferito godimento di un bene. Naturalmente nulla vieta che anche ai soci dopera sia
pattiziamente riconosciuto il diritto alla restituzione dellapporto. In mancanza per questi
concorrer solo secondo la quota di partecipazione agli utili.

11. PATRIMONIO SOCIALE E CAPITALE SOCIALE


I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale della societ, di cui la societ ne diventa
proprietaria. Secondo lart. 2256, i soci non possono servirsi, senza il consenso degli altri soci,
delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quello della societ. La violazione
di tale divieto espone il socio al risarcimento del danno ed allesclusione della societ. Il divieto
derogabile col consenso di tutti gli altri soci.
Distinzione fra patrimonio sociale e capitale sociale gi illustrata nei primi paragrafi.
(funzione vincolistica attivo patrimoniale non distribuibile fra i soci).
(funzione organizzativa -determinazione dell'utile o perdita di esercizio).
- Il capitale sociale nella societ semplice: la nozione di capitale sociale del tutto assente nella
disciplina della ss e non neppure richiesta valutazione iniziale dei conferimenti. Ci si spiega col
fatto che la ss, in quanto destinata ad esercitare unattivit non commerciale, non obbligata alla
tenuta delle scritture contabili ed alla redazione annuale del bilancio.
- Il capitale sociale nella societ in nome collettivo: nella snc vi una disciplina in merito al
capitale sociale. Lart. 2295, n.6, prescrive che latto costitutivo indichi non solo i conferimenti dei
soci, ma anche il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione. Ci consente di determinare
lammontare globale del capitale sociale nominale. Non per dettata alcuna disciplina per la
valutazione dei conferimenti diversi dal danaro che perci rimessa alla libert delle parti.
In dottrina dibattuta la questione se sia possibile imputare a capitale tutti i conferimenti, oppure
se tale esigenza sussista solo per i conferimenti che attribuiscono al socio il diritto al loro rimborso
allo scioglimento della societ, detti conferimenti di capitale, e non per i conferimenti che tale diritto
non attribuiscono, detti conferimenti di patrimonio (conferimento dopera, beni in godimento).
Unindicazione in questultimo senso emerge almeno per i conferimenti dopera, dal fatto che lart.
2295 ne prevede una separata indicazione nellatto costitutivo e non prescrive la loro valutazione.
Limiti alla distribuzione utili: lart. 2303 vieta la ripartizione fra i soci di utili non realmente
conseguiti, cio di utili fittizi e inoltre se si verifica una perdita del capitale sociale, non pu farsi
luogo alla ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato.
Riduzione reale del capitale.
Lart. 2306 vieta agli amministratori di rimborsare ai soci i conferimenti eseguiti o di liberarli
dallobbligo di ulteriori versamenti in assenza di una specifica deliberazione di riduzione del
capitale sociale, adottata secondo quanto previsto nellatto costitutivo e iscritto nel registro delle
imprese. Loperazione comporta una perci riduzione reale del patrimonio netto e pu perci
pregiudicare i creditori sociali. A questi riconosciuto quindi il diritto di opporsi alla riduzione del
capitale. La riduzione pu essere eseguita solo dopo tre mesi dalliscrizione al registro delle
imprese e se nessun creditore si sia opposto. Nonostante lopposizione il giudice per pu
legittimare la riduzione se la societ da previa garanzia ai creditori opponenti.
12. LA PARTECIPAZIONE DEI SOCI AGLI UTILI E ALLE PERDITE
Tutti i soci hanno diritto di partecipare agli utili e partecipano alle perdite della gestione sociale.
Essi godono della massima libert nella determinazione della parte spettante a ciascuno e non
necessario che la ripartizione sia proporzionata ai conferimenti.

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Patto leonino: unico limite posto allautonomia privata rappresentato dal divieto di patto leonino.
Lart. 2265 stabilisce che nullo il patto con il quale uno o pi soci sono esclusi da ogni
partecipazione agli utili o alle perdite (concesso invece nel diritto romano).
Oltre al patto leonino nulli sono anche:
- criteri di ripartizione congegnati in modo da escludere dei soci dalla partecipazione agli utili o alle
perdite;
- i patti fra i soci che non risultano dallatto costitutivo (patti parasociali)che violano lart. 2265. Per
avere nullit di tali patti necessario per che essi siano privi di una propria giustificazione causale
fra le parti stipulanti e quindi configurino un negozio in frode alla legge. Cos per es. non nullo il
patto con cui un socio si impegni a riversare ad un altro gli utili di sua spettanza, a titolo di rimborso
di un prestito ricevuto.
Criteri legali di ripartizione (art. 2263) stabilisce che:
a) se il contratto nulla dispone, le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si
presumono proporzionali ai conferimenti;
b) se il valore dei conferimenti non stato determinato, le parti si presumono uguali;
c) se determinata solo la parte di ciascuno nei guadagni, si presume che esso partecipi alle
perdite nella stessa misura, e viceversa;
d) se la parte spettante al socio dopera non determinata dal contratto, fissata dal giudice
secondo equit.
Diritto agli utili occorre distinguere:
Nella ss il diritto del socio di percepire la sua parte di utili nasce con lapprovazione del
rendiconto, art. 2262.
Nella snc tale norma va coordinata con lobbligo di tenere le scritture contabili, art. 2302.
Quindi, il documento destinato allaccertamento degli utili e delle perdite il bilancio
desercizio redatto con losservanza dei criteri stabiliti per bilancio della spa. Il bilancio deve
essere predisposto dai soci amministratori e, bench il dato legislativo non disponga nulla
in merito alle modalit di approvazione, da ritenersi che debba essere approvato da tutti i
soci, compresi i soci amministratori che lhanno predisposto. Il punto cmq non pacifico.
Certo che lapprovazione del bilancio condizione sufficiente perch ciascun socio possa
pretendere lassegnazione della sua parte di utili.
Lart. 2262 afferma che salvo patto contrario, ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di
utili dopo lapprovazione del rendiconto. Nelle societ di persone, in mancanza di specifica
clausola abilitante dellatto costitutivo, la maggioranza dei soci non pu legittimamente deliberare
la non distribuzione degli utili accertati ed il conseguente reinvestimento nella societ
(autofinanziamento).
A tal fine sar necessario il consenso di tutti i soci. Dunque linteresse individuale del socio ad
ottenere gli utili prevale, se non diversamente pattuito, sullinteresse di gruppo
allautofinanziamento.
Partecipazione alle perdite: di ripartizione periodica non si pu parlare per le perdite. Le perdite
incidono direttamente sul valore della singola partecipazione riducendolo proporzionalmente, con
conseguenza che in sede di liquidazione societ, il socio si vedr rimborsare una somma
inferiore al valore originario del capitale conferito. Prima dello scioglimento societ le perdite hanno
un rilievo solo indiretto. Impediscono distribuzione degli utili successivamente conseguiti finch il
capitale non sia reintegrato. Possono inoltre condurre a scioglimento della societ per
sopravvenuta impossibilit di conseguimento delloggetto sociale.
13. LA RESPONSABILITA DEI SOCI PER LE OBBLIGAZIONI SOCIALI
Nella ss e nella snc delle obbligazioni sociali risponde:
1)Innanzitutto la societ col suo patrimonio (garanzia primaria dei creditori sociali)
2)poi rispondono anche personalmente ed illimitatamente i singoli soci.

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Si deduce la cd. autonomia patrimoniale imperfetta delle societ di persone le quali, pur
essendo titolari di patrimonio distinto da quello dei singoli soci, coinvolgono nelle loro vicende
questi ultimi, che sono illimitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni sociali. La
disciplina non per puntualmente coincidente per i due tipi di societ:
Societ semplice: la responsabilit personale di tutti i soci principio dispositivo, parzialmente
derogabile. Lart. 2267 dispone che in tale societ per le obbligazioni sociali rispondono inoltre
personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della societ e, salvo
patto contrario, gli altri soci. Per questi ultimi, soci che non possiedono potere di rappresentanza,
la responsabilit personale pu essere esclusa o limitata da patto. Il patto opponibile ai terzi solo
se portato a conoscenza con mezzi idonei. In mancanza, la limitazione o lesclusione sono
opponibili solo a coloro che ne hanno avuto effettiva conoscenza. In nessun caso comunque pu
essere esclusa la responsabilit di tutti i soci.
Societ in nome collettivo: la responsabilit illimitata e solidale di tutti i soci inderogabile.
Leventuale patto contrario non ha effetto nei confronti dei terzi, art. 2291.
Nuovi soci: in entrambe le societ la responsabilit per le obbligazioni sociali precedentemente
contratte estesa anche ai nuovi soci. Infatti, secondo lart. 2269, chi entra a far parte di una
societ gi costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della
qualit di socio.
Ex socio: inoltre, lo scioglimento del rapporto sociale per morte, recesso o esclusione, nonch per
cessione della quota non fa venir meno la responsabilit personale per le obbligazioni sociali
anteriori al verificarsi di tali eventi. Infatti, lex socio o gli eredi del socio defunto, sono responsabili
verso i terzi per le obbligazioni sociali sorte fino al giorno in cui si verifica il suo scioglimento, art.
2290. Viene quindi ribadita responsabilit del ex socio per le obbligazioni sociali sino al momento
del proprio scioglimento, tutelando altres laffidamento incolpevole dei terzi sulla composizione
soggettiva della societ.
Il socio uscente dunque non responsabile per le obbligazioni sorte successivamente allo
scioglimento del proprio rapporto sociale.
- nella ss e nella snc irregolare: sar per necessario che lo stesso sia stato portato a
conoscenza dei terzi con mezzi idonei con mezzi idonei altrimenti lo scioglimento non opponibile
ai terzi che lo hanno senza colpa ignorato. Verso i terzi che hanno fatto affidamento incolpevole
sulla persistente qualit di socio lex socio risponder anche per le obbligazioni sorte dopo lo
scioglimento del rapporto sociale. Campobasso ritiene che stessa soluzione prevista per snc
regolari debba oggi essere accolta anche per la societ semplice in seguito al riconoscimento
dellefficacia di pubblicit legale alliscrizione nel registro delle imprese (2001).
- nella snc regolare: lopponibilit ai terzi delle cause di scioglimento del rapporto sociale resta
soggetta al regime di pubblicit legale delle modificazioni dellatto costitutivo, art. 2300. Perci,
intervenuta liscrizione nel registro delle imprese dello scioglimento del rapporto, la cessazione
della responsabilit personale per le obbligazioni successive sar opponibile anche ai terzi che
labbiano in fatto ignorato.
Inoltre dalla data di iscrizione dello scioglimento del rapporto decorre il termine annuale entro cui
lex socio pu essere dichiarato fallito a seguito del fallimento della societ, art. 147, 2 comma,
legge fallimentare.
14. RESPONSABILITA DELLA SOCIETA E RESPONSABILITA DEI SOCI
Nella societ semplice e nella societ in nome collettivo, i creditori sociali possono soddisfarsi
su pi patrimoni:

il patrimonio sociale

ed il patrimonio dei singoli soci illimitatamente responsabili. I soci sono responsabili in


solido fra loro ( artt. 2267 e 2291) ma sono responsabili in via sussidiaria rispetto alla
societ, in quanto godono del beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale,
art. 2268 e art. 2304. I creditori sociali sono tenuti a tentare di soddisfarsi sul patrimonio
della societ prima di poter aggredire il patrimonio personale dei soci.

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Il beneficio di preventiva escussione opera in modo diverso a seconda tipo societ:


a) Societ semplice: il creditore sociale pu rivolgersi direttamente al singolo socio illimitatamente
responsabile e sar questi a dover invocare la preventiva escussione del patrimonio sociale
indicando, i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi, art. 2268. Il beneficio di
escussione opera quindi in via di eccezione ed il socio sar tenuto a pagare ove non provi,
indicandoli specificamente, che nel patrimonio sociale esistono beni non solo sufficienti, ma
prontamente ed agevolmente aggredibili dal creditore. Questa disciplina ispirata dal fatto che
nella ss manca un vero e proprio bilancio di esercizio da cui i creditori possano attingere
informazioni sulla consistenza del patrimonio sociale.
b) Societ collettiva irregolare: si applicano norme ss e ci spiega perch disciplina sopra
esplicata si applica anche alla snc irregolare (art. 2297 in caso mancata registrazione si applica
disciplina ss).
c) Societ collettiva regolare:il beneficio di escussione opera automaticamente, anche se la
societ in liquidazione,i creditori non possono pretendere pagamento dai singoli soci, se non
dopo lescussione del patrimonio sociale (art. 2304). Quindi azione contro il singolo socio pu
essere esperita solo dopo che si abbia infruttuosamente esperito azione esecutiva sul patrimonio
sociale.
Il regresso dei soci:
Ricorrendo le condizioni di poter agire nei confronti dei soci, il creditore sociale potr chiedere a
ciascuno di essi il pagamento integrale del proprio credito, dato che i soci sono obbligati in solido
fra loro. Il socio che ha pagato, potr a sua volta esercitare azione di regresso verso gli altri soci,
secondo la misura di partecipazione di ciascuno nelle perdite. Ma, prima dovr agire in regresso
nei confronti della societ stessa per lintero debito, anche se ovviamente tale possibilit teorica.
Il fatto che i soci sono responsabili in via sussidiaria rispetto alla societ conferma che sul piano
formale debitore principale la societ, mentre i soci sono trattati come garanti delle obbligazioni
sociali.
Garanzie volontarie dei soci:
Nella pratica, i creditori sociali pi forti (banche) si fanno rilasciare dai soci specifiche garanzie
personali (per es. fideiussioni), per sottrarsi alle lungaggini della preventiva escussione del
patrimonio sociale in caso di inadempimento. Questo un comportamento corretto che consente
al creditore di poter aggredire direttamente il patrimonio del socio garante, dato il carattere solidale
dellobbligazione del fideiussore. Sussiste perci interesse creditore a tali garanzie e ci basta per
riconoscerne validit. (nella fideiussione si pu chiedere adempimento indifferentemente al
debitore o al fideiussore a mano che non sia stabilito con patto dalle parti il beneficio di
escussione).
15. I CREDITORI PERSONALI DEL SOCIO
Il patrimonio della societ insensibile alle obbligazioni personali dei soci ed intangibile da parte
dei creditori di questultimi. Il creditore personale del socio non pu, n nella ss n nella collettiva,
aggredire direttamente il patrimonio sociale per soddisfarsi.
1-Divieto di compensazione: se un soggetto nel contempo debitore della societ non potr
compensare questo suo debito con il credito che vanta a titolo personale verso il socio, art. 2271.
Si mira ad impedire un indebito impoverimento dei beni della societ.
2-La tutela dei creditori personali: il creditore personale del socio non per del tutto sprovvisto
di tutela. Sia nella ss che nella snc infatti pu:
-a)far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al socio suo debitore;
-b) compiere atti conservativi sulla quota allo stesso spettante nella liquidazione della societ, art.
2270.
3-Liquidazione della quota diverse modalit:
Ss e Snc irregolare: il creditore particolare del socio pu chiedere la liquidazione della quota del
suo debitore, ma dovr provare che gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi
crediti. La richiesta opera come causa di esclusione di diritto del socio, art. 2288. Ma neppure
in questo caso il creditore personale del socio pu soddisfarsi direttamente sul patrimonio sociale.

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La societ dovr versargli una somma di denaro corrispondente al valore della quota al momento
della domanda (art. 2289). La quota dovr essere liquidata entro 3 mesi dalla domanda, salvo che
sia deliberato lo scioglimento anticipato della societ. In tal caso, il creditore istante dovr
attendere il compimento della liquidazione della societ per soddisfarsi sulla (eventuale) quota di
liquidazione spettante al suo debitore.
Snc regolare: secondo lart. 2305, il creditore particolare del socio, finch dura la societ, non
pu chiedere la liquidazione della quota del socio debitore, neppure se prova che gli altri beni dello
stesso siano insufficienti a soddisfarlo (a differenza ss e snc irregolare).
4- Proroga della societ:
Tale regola tuttavia vale fino alla scadenza della societ fissata nellatto costitutivo. I soci possono
prorogare la durata della societ con una specifica decisione o continuando in fatto lattivit
sociale, ma tale decisione non pu pregiudicare i creditori particolari dei soci.
A tale riguardo art. 2307 distingue due ipotesi:
a) se la proroga espressa ed iscritta nel registro delle imprese, il creditore particolare pu
opporsi giudizialmente alla proroga entro 3 mesi dalliscrizione della delibera. Se lopposizione
accolta, la societ deve liquidare a suo favore la quota del socio debitore, entro 3 mesi dalla
notifica della sentenza di accoglimento dellopposizione;
b) se la proroga tacita (attivit di impresa continuata con consenso per fatti concludenti di tutti
i soci) si applica la disciplina dettata dallart. 2270 per la ss: il creditore personale potr chiedere in
ogni tempo la liquidazione della quota dimostrando linsufficienza degli altri beni del socio suo
debitore.
LATTIVITA SOCIALE
16. MODELLO LEGALE E MODELLI STATUTARI
La disciplina dellattivit sociale nella ss e nella snc si caratterizza per lampio spazio lasciato
allautonomia negoziale. Il legislatore prevede un modello di organizzazione, modello legale,
fondato sulla distinzione amministrazione-modificazioni dellatto costitutivo e basato su dei principi:
a) - ogni socio illimitatamente responsabile investito del potere di amministrazione, art. 2257 e di
rappresentanza, art. 2266 della societ;
b) - per contro necessario il consenso di tutti i soci per le modificazioni del contratto sociale, art.
2252.
Tali principi hanno carattere dispositivo e trovano applicazione solo se i soci non hanno pattuito
diversamente nellatto costitutivo. Infatti, i soci sono liberi di modellare il funzionamento della
societ nel modo che ritengono pi opportuno e proficuo in quanto di regola rischiano anche il
proprio patrimonio personale, modelli statutari.
17. LAMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA
Nozione:
Lamministrazione della societ: lattivit di gestione dellimpresa sociale. Il potere di
amministrare il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale.
Secondo il modello legale ogni socio illimitatamente responsabile ( nella ss con patto possibile
escludere la responsabilit di alcuni soci mentre nella snc ci non possibile ) amministratore
della societ.
Amministrazione disgiuntiva: quando lamministrazione della societ spetta a pi soci (tutti o
alcuni) ed il contratto sociale nulla dispone in merito modalit di esercizio del potere di
amministrazione, trova applicazione il modello legale dellart. 2257, amministrazione disgiuntiva.
Ciascun socio amministratore investito del potere di intraprendere da solo tutte le operazioni che
rientrano nelloggetto sociale, senza essere tenuto a richiedere il consenso o il parere degli altri
soci amministratori, n ad informarli preventivamente delle operazioni progettate. Tuttavia, il potere
di iniziativa individuale temperato dal diritto di opposizione riconosciuto a ciascuno degli altri
soci amministratori. Lopposizione deve essere esercitata prima che loperazione sia stata
compiuta e paralizza il potere decisorio del singolo amministratore in ordine alloperazione
contestata.
La soluzione del conflitto fra i soci amministratori in merito alloperazione contestata rimessa alla
collettivit dei soci (amministratori e non). Decider la maggioranza dei soci, determinata secondo

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la parte attribuita a ciascun socio negli utili. Quindi, una maggioranza per quote di interesse e
non per teste. In alternativa, latto costitutivo pu stabilire che la decisione sul contrasto tra gli
amministratori venga deferita ad uno o pi terzi, in qualit di arbitratori (clausola di arbitraggio).
Lamministrazione disgiunta offre sia dei vantaggi, come la rapidit delle decisioni, che degli
svantaggi, operazioni non proficue per societ allinsaputa degli altri. Perci, il legislatore prevede
anche un modello alternativo di amministrazione che privilegia lesigenza di maggiore
ponderazione nelle decisioni, lamministrazione congiuntiva.
Amministrazione congiuntiva: art. 2258, deve essere espressamente convenuta dai soci
nellatto costitutivo o con modificazione dello stesso, dato che nel silenzio delle parti
lamministrazione disgiunta. Con lamministrazione congiuntiva necessario il consenso di tutti i
soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali. Latto costitutivo pu tuttavia
prevedere per dati atti sia necessario solo il consenso della maggioranza dei soci amministratori
calcolata secondo parte attribuita negli utili. Lamministrazione congiuntiva pu atteggiarsi dunque
sia come amministrazione allunanimit sia come amministrazione a maggioranza, ovvero
allunanimit per determinati atti e a maggioranza per altri. Tuttavia se i soci non specificano nulla,
la regola quella dellunanimit. La rigidit dellamministrazione congiuntiva temperata dal
riconoscimento ai singoli amministratori del potere di agire individualmente quando vi sia urgenza
di evitare un danno alla societ, art. 2258, 3 comma.
Infine, amministrazione disgiuntiva e amministrazione congiuntiva possono essere fra loro
combinate.
18. AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA
Fra le funzioni degli amministratori vi anche quella di rappresentanza della societ, c.d. potere di
firma.
Il potere di rappresentanza: il potere di agire nei confronti dei terzi in nome della societ, dando
luogo allacquisto di diritti e allassunzione di obbligazioni da parte della stessa, art. 2266. Esso
riguarda lattivit amministrativa esterna, la fase di attuazione con i terzi delle operazioni sociali.
Dal potere di rappresentanza, si distingue il potere di gestione, che il potere di decidere il
compimento degli atti sociali. Esso riguarda lattivit amministrativa interna, la fase decisoria delle
operazioni sociali.
Modello legale: vi coincidenza fra potere gestorio e potere di rappresentanza. In mancanza di
diversa disposizione dellatto costitutivo, la rappresentanza della societ spetta a ciascun socio
amministratore (che ha anche potere gestorio), disgiuntamente o congiuntamente a seconda che
in un modo o nellaltro sia stata conformata lamministrazione.
Nel caso di amministrazione disgiunta, ogni amministratore pu decidere da solo e da
solo pu stipulare atti in nome della societ, firma disgiunta.
Nel caso di amministrazione congiunta, invece, fermo restando che le decisioni possono
essere adottate allunanimit o a maggioranza, tutti i soci amministratori devono partecipare
alla stipulazione dellatto, firma congiunta.
Inoltre, secondo il modello legale, sia il potere di gestione che il potere di rappresentanza si
estendono a tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale, senza distinzione fra atti di ordinaria e di
straordinaria amministrazione.
La rappresentanza oltre che sostanziale anche processuale, art. 2266: la societ pu agire
(rappresentanza processuale attiva) e pu essere convenuta in giudizio (rappresentanza
processuale passiva) in persona dei soci amministratori che ne hanno la rappresentanza.
Modelli statutari: latto costitutivo pu prevedere diversa regolamentazione del potere di gestione
e di rappresentanza. Ad es. pu riservare la rappresentanza legale della societ solo ad alcuni
soci amministratori, pu stabilire per la rappresentanza modalit di esercizio diverse da quelle
valevoli per il potere di gestione ( rappresentanza congiunta anche se amministrazione disgiunta
). Infine, latto costitutivo prevedere limitazioni al potere di rappresentanza del singolo
amministratore.ecc (in caso vedi pag. 93 libro).
Opponibilit ai terzi: la previsione di limitazioni convenzionali al potere di rappresentanza degli
amministratori solleva problema opponibilit ai terzi che entrano in contatto con gli stessi.

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Nelle snc regolari: il problema risolto attraverso strumento pubblicit legale. Le


limitazioni non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel registro delle imprese o se
non si provi che i terzi ne hanno avuto effettiva conoscenza.
Nella snc irregolare: lomessa registrazione si ritorce contro i soci essendo tutelato
affidamento dei terzi sulla corrispondenza della situazione di fatto al modello legale di
rappresentanza. Si presume che ogni socio che agisce per societ abbia rappresentanza
sociale anche in giudizio. I patti modificativi del potere di rappresentanza non sono
opponibili ai terzi, a meno che non si provi che questi ne erano a conoscenza.
Nella ss: inizialmente fu pi complessa situazione per mancanza allepoca di un regime di
pubblicit legale mentre oggi con recente previsione di un regime di pubblicit legale anche
per ss, Campobasso ritiene che debba trovare applicazione disciplina identica a quella
dettata per societ in nome collettivo.(per la ss esercente attivit agricola art 2 dlgs
228/2001).
19. I SOCI AMMINISTRATORI

La regola secondo cui ogni socio illimitatamente responsabile investito del potere di
amministrare la societ ha carattere dispositivo. Latto costitutivo pu riservare
lamministrazione solo ad alcuni soci, dando luogo alla distinzione fra soci amministratori e
soci non amministratori.
Nomina: in tal caso, i soci investiti dellamministrazione possono essere nominati
direttamente nellatto costitutivo o nellatto costitutivo si pu rinviare la nomina degli
amministratori con atto separato.
Revoca: la distinzione fra amministratori nominati nellatto costitutivo e amministratori
nominati con atto separato acquista rilievo ai fini della revoca della facolt di amministrare,
art. 2259.
La revoca dellamministratore nominato nel contratto sociale comporta una modifica dello
stesso e perci deve essere decisa dagli altri soci allunanimit, se non convenuto
diversamente. Inoltre revoca non ha effetto se non ricorre giusta causa.
Invece lamministratore nominato con atto separato revocabile secondo le norme del
mandato. Quindi revocabile anche se non ricorre giusta causa, salvo il diritto al
risarcimento dei danni, art. 1725. Ma le revoca deve essere decisa allunanimit o a
maggioranza? Nel primo senso deporrebbe la disciplina del mandato collettivo, ma pu
dubitarsi che tale aspetto della disciplina del mandato sia applicabile al rapporto di
amministrazione. La revoca per giusta causa potr essere chiesta giudizialmente da
ciascun socio.
In entrambi i due casi la revoca per giusta causa pu in ogni caso essere chiesta
giudizialmente da ciascun socio. E questo un potere di iniziativa del singolo socio che
presuppone linerzia della societ o il disaccordo fra i soci e che esercitabile anche
quando atto costitutivo nulla disponga.
Il rapporto di amministrazione: art. 2257, qualit di amministratore va tenuta distinta da
quella di socio. Il rapporto di amministrazione costituisce rapporto autonomo e distinto dal
rapporto sociale, come emerge dal fatto che si pu essere soci senza essere
amministratori e si pu cessare di essere amministratori pur conservando la qualit di
socio. Il rapporto di amministrazione fonte di diritti, poteri, obblighi, diversi da quelli del
socio.
Il rapporto di amministrazione e mandato: per quanto riguarda i diritti e gli obblighi degli
amministratori, lart. 2260 stabilisce che essi sono regolati dalle norme sul mandato. Non
bisogna cadere nellequivoco di ritenere che il rapporto di amministrazione sia un rapporto
di mandato e che agli amministratori sia direttamente applicabile tutta la disciplina del
mandato infatti i poteri e doveri degli amministratori sono diversi e pi ampi di quelli di un
mandatario o dellinstitore.
I poteri: art. 2266 lamministratore per legge investito di poteri. Ha il potere di compiere
tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale. Restano esclusi solo gli atti che comportano
modificazione del contratto sociale.

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I doveri: numerosi ed articolati sono poi i doveri specifici degli amministratori. In particolare
nella snc, essi devono:
- tenere le scritture contabili e redigere il bilancio di esercizio, art. 2302;
- provvedere agli adempimenti pubblicitari connessi alliscrizione nel registro delle imprese,
art. 2296;
- Infine sono previste specifiche sanzioni penali per gli stessi, anche in caso di fallimento
della societ.(art.223 lex fallimentare)
La responsabilit: i numerosi obblighi sono sintetizzabili nel dovere generale di
amministrare la societ con la diligenza del mandatario. Gli amministratori sono
solidalmente responsabili verso la societ, con conseguente obbligo di risarcire i danni
arrecati alla stessa. Tuttavia, la responsabilit non si estende a quegli amministratori che
dimostrino di essere esenti da colpa, art. 2260. Nel contempo, pur nel silenzio legislativo,
da ritenersi che amministratori incorrano in responsabilit anche nei confronti dei singoli
soci, per i danni arrecati agli stessi in via diretta ed immediata. Quindi, il rapporto di
amministrazione configurato come rapporto sui generis non risolubile nel rapporto di
mandato. Perci disciplina mandato sar applicabile agli amministratori nei limiti compatibili
con peculiarit del rapporto e semprech non contrasti con i principi societari.
Compenso: i soci amministratori avranno diritto ad un compenso per il loro ufficio, sia se
nominati nellatto costitutivo, sia se nominati con atto separato. Esso cade se tutti i soci
sono amministratori o quando risulti che della specifica attivit amministrativa di alcuni soci
si gi tenuto conto nellatto costitutivo con riconoscimento di una pi elevata
partecipazione agli utili.
20. I SOCI NON AMMINISTRATORI

Quando lamministrazione della societ riservata solo ad alcuni soci, il legislatore


riconosce ai soci esclusi dallamministrazione ampi poteri di informazione e di controllo, art.
2261.
Informazione e controllo:
Ogni socio non amministratore ha:
a) - il diritto di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari sociali;
b) - il diritto di consultare i documenti relativi allamministrazione e quindi tutte le
scritture contabili;
c) - il diritto di ottenere il rendiconto degli affari sociali quando gli affari per cui fu costituita
la societ sono stati compiuti, ovvero, se la societ dura pi di un anno, al termine di ogni
anno, salvo che il contratto stabilisca un termine diverso.
Le direttive sulla amministrazione: E questione controversa se i soci non amministratori
possano impartire direttive vincolanti ai soci amministratori in merito alla condotta degli
affari sociali. Lart. 2257, 2 comma, afferma che in regime di amministrazione disgiuntiva il
diritto di opposizione spetta solo ai soci amministratori infatti i soci non amministratori non
possono opporsi alle iniziative dei soci amministratori, quindi a maggior ragione sar
preclusa loro possibilit di esigere comportamenti positivi impartendo direttive vincolanti.
Ci non significa che tale potere per non spetti in alcun caso al gruppo dei soci non
amministratori. Almeno in unipotesi la soluzione affermativa si impone con certezza:
quando si in presenza di amministratore unico nominato con atto separato (e quindi
revocabile dai soci non amministratori anche senza giusta causa). E evidente che, se i soci
non amministratori hanno potere di revocare a piacimento lamministratore, a maggior
ragione potranno da lui pretendere comportamenti positivi.

Approfondimento: diversa funzione del bilancio e del rendiconto. Il primo serve per
accertare la situazione patrimoniale della societ nonch gli utili conseguiti o le perdite
subite nellesercizio mentre il secondo serve invece a rendere il conto delloperato degli
amministratori ai soci non amministratori, al pari del rendiconto del mandatario.
Il rendiconto dovuto a ciascuno dei soci non amministratori e a ciascuno di essi spetta
diritto di approvarlo o meno.

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21. IL PROBLEMA DELLAMMINISTRATORE ESTRANEO


E possibile che soci affidino amministrazione (potere di gestione e rappresentanza) a un non
socio?? Soluzione negativa enunciata con chiarezza per le societ in accomandita semplice, art.
2318. E controverso se divieto vale anche per ss e snc.
da ritenersi ammissibile per snc (eccezione societ tra avvocati)
invece nella ss vi un argomento che pu ostacolare soluzione permissiva e cio il
pericolo che la nomina di un amministratore esterno costituisca espediente per eludere il
principio della responsabilit personale ed illimitata dei soci per obbligazioni sociali ( art
2267). Questo nella snc non si pone in quanto tutti i soci sono sempre e cmq
responsabili personalmente verso i creditori sociali.

Posizione del terzo amministratore: egli gestisce pur sempre limpresa sociale nellinteresse
esclusivo dei soci, quindi revocabile anche se designato nellatto costitutivo ed tenuto a
rispettare le direttive che provengono dai soci. La posizione del terzo amministratore, a differenza
del socio amministratore, pu essere assimilata a quella di un mandatario generale o di un
institore, sia pure con poteri estesi al compimento di tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale.
Quindi, la nomina di un amministratore estraneo non priva i soci del potere di direzione, solo un
modo di esercitare tale potere di direzione, che pu e deve ritenersi legittimo in quanto non altera il
principio della responsabilit illimitata per le obbligazioni sociali.
22. IL DIVIETO DI CONCORRENZA
Societ semplice non vale divieto di concorrenza
Societ in nome collettivo vale divieto di concorrenza
Lart. 2301 stabilisce a carico di tutti i soci di una snc, ma non per la ss, lobbligo di non
esercitare per conto proprio o altrui unattivit concorrente con quella della societ, ed
inoltre di non partecipare come socio illimitatamente responsabile ad altra societ
concorrente. Il divieto mira ad evitare che socio, informato sullattivit della societ, possa
sfruttare le sue conoscenze per danneggiarla, mediante esercizio di unattivit concorrente.
Il divieto non impedisce per al socio di partecipare come socio limitatamente responsabile in
altra societ concorrente. N gli impedisce lo svolgimento di altra attivit di impresa, o della stessa
attivit della societ, quando debba escludersi lesistenza di un rapporto concorrenziale. La
violazione del divieto espone il socio al risarcimento dei danni nei confronti della societ e legittima
gli altri soci a deciderne lesclusione.
Il divieto non per assoluto, rimovibile dagli altri soci ed il consenso si presume se la
situazione concorrenziale preesisteva al contratto sociale e gli altri soci ne erano a conoscenza.
23. LE MODIFICAZIONI DELLATTO COSTITUTIVO
Nella ss e nella snc il contratto sociale pu essere modificato soltanto con il consenso di tutti i soci,
se non convenuto diversamente, art. 2252. In mancanza di diversa pattuizione linteresse del socio
singolo a che siano mantenute inalterate le basi organizzative ( soggettive e oggettive) convenute
trova perci piena tutela.
Trasferimento quota sociale: fra le modificazioni del contratto sociale rientrano anche i
mutamenti nella composizione dei soci. Per il rapporto fiduciario, intuitu personae, che intercorre
fra i soci, il consenso di tutti gli altri soci necessario per il trasferimento della quota sociale sia fra
vivi che a causa di morte. In mancanza, il trasferimento e la costituzione di diritti reali sulla quota
(usufrutto e pegno) sono improduttivi di effetti per la societ e gli altri soci.
Il consenso al trasferimento pu essere dato anche preventivamente, attraverso una clausola
nellatto costitutivo che stabilisce la libera trasferibilit fra vivi della quota e/o la continuazione della
societ con gli eredi del socio defunto. Oppure, pu risultare anche da comportamenti concludenti.

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Pubblicit nei vari tipi di societ:


SNC REGOLARE: le modificazioni dellatto costitutivo sono soggette a pubblicit legale e
finch non sono state iscritte nel registro delle imprese non sono opponibili ai terzi, a meno
che si provi che questi ne erano a conoscenza. Ma, la modificazione perfetta e produttiva
di effetti indipendentemente dalliscrizione.
SNC IRREGOLARE E SS: le modificazioni dellatto costitutivo devono essere invece
portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei e non sono opponibili a coloro che le
abbiano senza colpa ignorate. Questo era anche regime valevole per le ss. Tuttavia oggi
con la recente previsione delliscrizione nel registro delle imprese con efficacia di pubblicit
legale, si ritiene che per la ss vale disciplina identica a quella delle snc.
Modificazioni a maggioranza:
Se la regola per le modifiche dellatto costitutivo lunanimit,lart. 2252 consente che possa
essere convenuto diversamente; frequente infatti la modificabilit a maggioranza dellatto
costitutivo. In dottrina per si esclude che la maggioranza possa modificare le basi essenziali della
societ per es. mutarne loggetto sociale. Inoltre si ritiene che modificazioni dellatto costitutivo
rimesse alla maggioranza debbano essere specificamente determinate e perci sarebbero
invalide le clausole generiche(clausola dell'atto costitutivo). Il fine di tale previsione quello di
impedire possibili abusi della maggioranza.
Alla luce della riforma del diritto societario del 2003, con la quale si disposto che, salvo diversa
disposizione dellatto costitutivo, le decisioni riguardanti la trasformazione in societ di capitali,
la fusione e la scissione sono approvate nelle societ di persone a maggioranza, calcolata
secondo le quote di partecipazione agli utili, salvo il diritto di recesso del socio dissenziente.
Queste nuove disposizioni rendono manifesto che non esiste un principio inderogabile in forza del
quale le basi essenziali di una societ di persone non potrebbero essere modificate senza
consenso di ciascun socio.
I poteri modificativi della maggioranza non sono per senza limiti, trovano un limite nellobbligo di
esecuzione del contratto secondo buona fede ed il rispetto della parit di trattamento fra i soci.
Cos ad es. la maggioranza pu stabilire obbligo di nuovi conferimenti se necessari per lo
svolgimento dellattivit sociale, ma non pu porre gli stessi solo a carico di taluni soci.
24. METODO COLLEGIALE E PRINCIPIO MAGGIORITARIO
Unanimit e maggioranza:
Il consenso di tutti i soci espressamente richiesto dal legislatore per le modifiche dellatto
costitutivo se non convenuto diversamente, art. 2252.
Il principio maggioritario invece enunciato per la soluzione dei conflitti fra soci amministratori in
regime di amministrazione disgiunta: sullopposizione decide la maggioranza dei soci calcolata per
quote di interesse, art. 2257, 2comma. Mentre, lesclusione di un socio calcolata a maggioranza
per teste, art. 2287.
Nellesporre la disciplina delle societ di persone ci si imbattuti in molte norme che prevedono
una decisione dei soci, ma non specificano se essa debba essere adottata allunanimit o a
maggioranza: per es. revoca dellamministratore nominato nellatto costitutivo o per atto
separato; es: approvazione bilancio di esercizio nella collettiva, altro es. consenso al singolo
socio di usare i beni sociali per fini extrasociali eccIn tutti questi casi se atto costitutivo nulla
disponga, la decisione dovr essere presa allunanimit o a maggioranza?? Nelle societ di
persone il principio base lunanimit o la maggioranza?
Lart. 2252 esprime il principio che il consenso di tutti i soci necessario, salvo diverso accordo,
quando la decisione tocca le basi organizzative della societ. Perci lunanimit sar necessaria:
- per la revoca del socio amministratore nominato nellatto costitutivo (art. 2259),
- per consentire al singolo socio di usare i beni sociali per fini extrasociali (art. 2256),
- per lesonero dallobbligo di non concorrenza (art. 2301),
- per il cambio del metodo di amministrazione,
- per la trasformazione, tranne il caso previsto dallart. 2500-ter (in questo ultimo art. si afferma che
salvo diversa disposizione del contratto sociale, la trasformazione di societ di persone in societ

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di capitali decisa con il consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la parte
attribuita a ciascuno negli utili).
Art. 2257.Mentre la regola della maggioranza e della maggioranza calcolata per quote di
interesse trover applicazione quando si tratti di decisioni che attengono alla gestione
dellimpresa comune: nomina e revoca degli amministratori per atto separato, approvazione del
bilancio, ecc..
La disciplina della societ di persone pone un altro problema: se le deliberazioni sociali debbano
essere adottate osservando il metodo collegiale o assembleare, ovvero possano essere adottate
nella pi assoluta libert di forme ove latto nulla preveda al riguardo. Il legislatore non dispone
nulla in merito. La dottrina e la giurisprudenza sono dell opinione che il metodo assembleare sia
superfluo nelle societ di persone. Per le decisioni allunanimit basterebbe laccordo di tutti i soci
comunque raggiunto. Per quelle a maggioranza non sarebbe necessario neppure consultare tutti i
soci, sicch le decisioni potrebbero essere prese dalla maggioranza anche allinsaputa dei soci di
minoranza, visto che le societ di persone non hanno personalit giuridica e al fine di agevolare la
rapidit delle decisioni.
Tali conclusioni non hanno perso validit dopo che la riforma del 2003 ha esteso la regola della
maggioranza per le decisioni riguardanti la trasformazione in societ di capitali, la fusione e la
scissione. In questi casi, la legge deroga il principio di unanimit per operazioni che toccano le basi
organizzative della societ in quanto ritenuto di interesse generale agevolare concentrazioni
(fusione) e la riorganizzazione (scissione) delle imprese societarie, nonch il passaggio
(trasformazione) alle pi evolute forme organizzative delle societ di capitali.
Il metodo collegiale: la sintetica disciplina della societ di persone pone un altro problema: se le
deliberazioni sociali (allunanimit o a maggioranza) debbano essere adottate osservando il
metodo collegiale o assembleare (convocazione dei soci, riunione, discussione, votazione) o
possano essere adottate nella pi assoluta libert di forme ove latto costitutivo nulla preveda al
riguardo.
Il legislatore non dispone nulla in merito. La dottrina e la giurisprudenza sono dellopinione che il
metodo assembleare sia superfluo nelle societ di persone.
Per le decisioni allunanimit basterebbe laccordo di tutti i soci comunque raggiunto.
Per quelle a maggioranza non sarebbe necessario neppure consultare tutti i soci, sicch le
decisioni potrebbero essere prese dalla maggioranza anche allinsaputa dei soci di
minoranza. A sostegno di tale scelta si invoca soprattutto sul piano sostanziale lesigenza di
rapidit ed elasticit delle decisioni, che dominerebbe la gestione delle societ di persone e
che sarebbe testimoniata dalladozione del metodo disgiuntivo come modello legale di
amministrazione.
Ma vi una parte della dottrina che contraria a tale opinione, contestando che nel nostro
ordinamento il metodo collegiale presente in tutti i gruppi associativi di diritto privato, con o senza
personalit giuridica. Esso previsto per la comunione e riconosciuto nei consorzi fra imprenditori
ecc Inoltre un metodo che consente decisioni pi ponderate attraverso il confronto delle
diverse opinioni ed il concorso di tutti i soci nella valutazione dellinteresse comune.
La riforma del 2003 ha apportato novit riguardanti le societ di capitali delle quali si deve tener
conto anche nellinterpretare la disciplina delle societ di persone.
Nella societ a responsabilit limitata , art. 2479, 3 comma, latto costitutivo pu escludere
limpiego del metodo collegiale, tranne che per alcune decisioni di particolare rilievo. Orbene
difficile sostenere che nelle societ di persone debbano valere regole procedimentali pi rigide di
quelle previste per una societ di capitali.
La disciplina della srl ribadisce 2 principi fondamentali:
a) - in mancanza di diversa disposizione dellatto costitutivo le deliberazioni dei soci vanno adottate
con metodo collegiale;
b) - ciascun socio ha diritto di partecipare alle decisioni anche assunte senza metodo collegiale,
sicch non consentito alla maggioranza prendere decisioni allinsaputa della minoranza.
Perci, pur nel silenzio legislativo, tutti i soci hanno diritto di essere preventivamente informati delle
decisioni da adottare. Anche nelle societ di persone i soci sono tenuti a rispettare un sia pur
embrionale metodo assembleare, regola inderogabile almeno per le decisioni a maggioranza

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di maggior rilievo, vale a dire quelle che riguardano modificazioni (ove consentite a maggioranza)
dellatto costitutivo o il compimento di operazioni che modificano loggetto sociale o i diritti dei soci.
Per Campobasso metodo assembleare potrebbe essere espressamente regolato dall'atto
costitutivo.
D) SCIOGLIMENTO DEL SINGOLO RAPPORTO SOCIALE
25. SCIOGLIMENTO DEL SINGOLO RAPPORTO E SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA
Conservazione societ: il singolo socio pu cessare di far parte della societ per morte, recesso
o esclusione. Il venir meno di uno o pi soci non determina in alcun caso lo scioglimento della
societ, ma solo la necessit di definire i rapporti patrimoniali fra i soci rimasti ed il socio uscente o
i suoi eredi, attraverso la liquidazione della quota sociale. Poi, sta ai soci superstiti decidere se
porre fine alla societ o continuarla. Questa disciplina si ispira al principio di conservazione
della societ. Tale principio opera anche quando rimane un solo socio. Infatti il venir meno della
pluralit dei soci opera come causa di scioglimento della societ solo se la pluralit dei soci non si
ricostituisce entro 6 mesi. Il socio superstite ha tempo 6 mesi per decidere se associare
a
s altre persone e continuare societ o porvi fine. Disciplina generale subisce profondi mutamenti.
26.LA MORTE DEL SOCIO (art. 2284)
Effetto legale:
La morte del socio produce come effetto ex lege lo scioglimento del rapporto fra tale socio e la
societ, con il conseguente obbligo per i soci superstiti di liquidare la quota del socio defunto ai
suoi eredi entro 6 mesi. Quindi, i soci superstiti non sono tenuti a subire il subingresso in societ
degli eredi del defunto.
Alternative:
Lart. 2284 concede ai soci superstiti altre 2 possibilit o alternative:
1) essi possono decidere lo scioglimento anticipato della societ. In tal caso gli eredi del
socio defunto non hanno pi diritto alla liquidazione della quota entro i 6 mesi, ma devono
attendere la liquidazione della societ, per partecipare con i soci superstiti alla divisione
dellattivo che residua dopo lestinzione dei debiti sociali;
2) essi possono decidere di continuare la societ con gli eredi del socio defunto, ma in tal
caso necessario il consenso unanime di tutti i soci superstiti e degli eredi. Gli eredi
diventano perci soci per atto fra vivi e non iure successionis.
Entrambe le due alternative devono essere prese dai soci superstiti entro 6 mesi e gli eredi
sembrerebbe che non dispongono di alcuno strumento giuridico per rimuovere lo stato di
incertezza e costringere i soci ad una decisione anticipata.
Lart. 2284 fa salve le diverse disposizioni del contratto sociale, lasciando ai soci ampia libert di
predeterminare le conseguenze della morte di uno di essi.
Le clausole pi diffuse nella pratica sono:
a) - la clausola di consolidazione, con la quale si stabilisce che la quota del socio defunto
rester acquisita agli altri soci, mentre agli eredi sar liquidato solo il suo valore; tale clausola ha
valore di una preventiva rinuncia dei soci superstiti ad avvalersi delle due alternative concesse ex
lege;
b) - la clausola di continuazione con gli eredi, con la quale i soci manifestano in via preventiva il
consenso al trasferimento della quota mortis causa. Tale clausola si distingue in 3 gruppi:
b1)la clausola vincola solo i soci superstiti imponendogli di continuare societ con eredi socio
defunto, mentre gli eredi sono liberi di scegliere se aderire o meno alla societ o richiedere la
liquidazione della quota, detta clausola di continuazione facoltativa;
b2) la clausola prevede anche lobbligo degli eredi di entrare in societ, con la conseguenza che
essi saranno tenuti a risarcire i danni ai soci superstiti ove non prestino il loro consenso. Consenso
che resta necessario per lassunzione della qualit di socio; detta clausola di continuazione
obbligatoria;
b3)la clausola prevede lautomatico subingresso degli eredi in societ; detta clausola di
successione. Essi diventano automaticamente soci per effetto dellaccettazione delleredit.

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Questo due ultimi tipi e soprattutto la clausola di successione comportano limitazione della
libert di decisione degli eredi. In merito esistono 2 scuole di pensiero:
1)Alcuni le ritengono valide, dato che erede pu evitare ingresso in societ rifiutando di accettare
leredit o pu limitare sua esposizione personale per le obbligazioni anteriori accettando con
beneficio di inventario.
2)Altri le ritengono quanto meno quella di successione nulla perch in contrasto col divieto di patti
successori e col principio che non si pu diventare soci a responsabilit illimitata senza il proprio
consenso.
27. IL RECESSO (art. 2285)
Il recesso lo scioglimento del rapporto sociale per volont del socio, art. 2285.
Societ a tempo indeterminato: se la societ a tempo indeterminato o contratta per tutta la
vita di uno dei soci, ogni socio pu recedere liberamente. Il recesso dovr essere comunicato a
tutti gli altri soci con un preavviso di almeno 3 mesi e diventa produttivo di effetti decorso tale
termine. Inoltre
nella snc, in caso di proroga tacita della societ, il socio ha diritto di recesso, dato che essa rende
incerta durata della societ.
Se nella societ a tempo indeterminato il socio recede per giusta causa, non tenuto ad aspettare
il decorso dei 3 mesi previsto per il recesso.
Societ a tempo determinato: se la societ a tempo determinato, il recesso ammesso per
legge solo se sussiste giusta causa, art. 2285, 2 comma, cio quando il recesso una reazione
ad un illegittimo comportamento degli altri soci tale da incrinare la reciproca fiducia ( per es.
amministrazione disonesta o disordinata). Anche la volont di recedere per giusta causa deve
essere portata a conoscenza degli altri soci, ma in tal caso il recesso ha effetto immediato.
Il contratto sociale pu prevedere altre ipotesi di recesso oltre quelle stabilite per legge,
specificandone le modalit di esercizio, detto recesso convenzionale.
28. LESCLUSIONE (art.2286)
Lultima delle cause di scioglimento del singolo rapporto sociale costituita dall esclusione del
socio della societ. Essa pu aver luogo di diritto oppure facoltativa, cio rimessa alla
decisione degli altri soci.
Esclusione di diritto, art. 2288:
a) il socio che sia dichiarato fallito; salvo che non si tratti di fallimento conseguente a quello della
societ, lesclusione opera dal giorno della dichiarazione di fallimento;
b) il socio il cui creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota, nei casi consentiti
per legge; lesclusione opera solo quando la liquidazione della quota sia avvenuta effettivamente.
Esclusione facoltativa, art. 2286, pu avvenire per:
a) gravi inadempienze degli obblighi che derivano dalla legge o dal contratto sociale, come il
mancato conferimento di quanto promesso o il comportamento ostruzionistico del socio( ad es: se
si oppone in modo ingiustificato alle operazioni sociali paralizzando lattivit della societ) . ci
discende dallobbligo di esecuzione contratto secondo buona fede;
b) interdizione, inabilitazione del socio o condanna ad una pena che comporti interdizione anche
temporanea dai pubblici uffici. Eventi che determinano discredito per societ e comportare
partecipazione di terzi non graditi (tutore o curatore).
c) sopravvenuta impossibilit di esecuzione del conferimento per causa non imputabile agli
amministratori. E cio perimento della cosa che il socio era obbligato a conferire in propriet
prima che propriet sia stata acquistata dalla societ o sopravvenuta inidoneit del socio dopera a
svolgere opera conferita.
Procedimento di esclusione: lesclusione deliberata dalla maggioranza dei soci calcolata per
teste non contando socio da escludere, art. 2287. La deliberazione (motivata) deve essere
comunicata al socio escluso ed ha effetto decorsi 30 giorni dalla data di comunicazione. Entro tale
termine il socio pu fare opposizione davanti al tribunale, il quale pu sospendere lesecuzione
della delibera. Se non ottiene la sospensiva il socio cessa di far parte della societ.
Societ di 2 soci.

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Tale procedura non possibile se la societ formata da soli due soci, lesclusione di uno di essi
pronunciata direttamente dal tribunale su domanda dellaltro, art. 2287, 3 comma, e diventa
operante quando la sentenza sia passata in giudicato. Per evitare lungaggini quando societ
composta da due soli soci, latto costitutivo pu prevedere che tali questioni siano deferite ad arbitri
(c.d. clausola compromissoria).
29. LA LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA
In tutti i casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente ad un socio, questi o i suoi eredi
hanno diritto alla liquidazione della quota sociale. O meglio, hanno diritto soltanto ad una somma di
danaro che rappresenti il valore della quota, art. 2289. Ci significa che il socio non ha diritto alla
restituzione dei beni conferiti in propriet o in godimento finch dura la societ.
Calcolo della quota.
Il valore della quota determinato in base alla situazione patrimoniale della societ nel giorno in
cui si verifica lo scioglimento del rapporto, tenendo conto delle operazioni in corso. La situazione
patrimoniale della societ va determinata attribuendo ai beni il loro valore effettivo, nonch
tenendo conto del valore di avviamento dellazienda sociale, degli utili e delle perdite delle
operazioni in corso.
Il pagamento della quota spettante al socio deve essere effettuato entro 6 mesi dal giorno in cui
si verificato lo scioglimento del rapporto, art. 2289, e se richiesto dal creditore particolare deve
essere fatto entro 3 mesi dalla richiesta, art. 2270.
Il socio uscente o gli eredi del socio defunto sono responsabili delle obbligazioni sociali contratte
prima dello scioglimento del rapporto.

E) SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA


30. LE CAUSE DI SCIOGLIMENTO
Le cause di scioglimento della SOCIETA SEMPLICE, valide anche per la SOCIETA IN NOME
COLLETTIVO, sono fissate dallart. 2272 e sono:
per il decorso del termine fissato nellatto costitutaivo; tuttavia possibile una proroga
della durata della societ, sia espressa, sia tacita. Secondo lart. 2273, la societ
tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, decorso il tempo per cui fu contratta,
i soci continuano a compiere le operazioni sociali;
2) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilit di
conseguirlo; fra le cause che rendono impossibile il conseguimento delloggetto sociale la
giurisprudenza ricomprende anche gli ostacoli al funzionamento della societ determinati
dallinsanabile discordia fra i soci tale da determinare paralisi assoluta;
3) per la volont di tutti i soci; salvo che latto non preveda che lo scioglimento anticipato
possa essere deliberato a maggioranza;
Socio unico:
4) quando viene a mancare la pluralit dei soci, se nel termine di 6 mesi questa non
ricostituita. La riduzione ad un solo socio come causa di scioglimento diventa operativa
solo se si protrae per 6 mesi;
5) per le altre cause previste dal contratto sociale.
1)

Oltre a quelle viste sopra sono Cause specifiche della snc: nella snc sono cause specifiche il
fallimento della societ e il provvedimento con cui si dispone la liquidazione coatta amministrativa
della societ., art. 2308.
Operativit:
Tutte le cause di scioglimento operano automaticamente, (di diritto), per il fatto che si sono
verificate. Ogni socio pu agire giudizialmente per loro accertamento e gli effetti dello scioglimento
decorrono in ogni caso da quando la causa si verificata, non da quando accertata.

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31. LA SOCIETA IN STATO DI LIQUIDAZIONE


Quando si verifica una causa di scioglimento la societ entra automaticamente in stato di liquidazione
e nella snc tale situazione deve essere espressamente indicata negli atti e nella corrispondenza, art.
2250, 3 comma.
La societ per non si estingue immediatamente. Infatti, prima si deve provvedere al soddisfacimento
dei creditori sociali ed alla distribuzione fra i soci delleventuale residuo attivo.
Effetti:
Tuttavia, si producono alcuni effetti preliminari e funzionali alla realizzazioni di questi obiettivi e
allestinzione della societ.
Lulteriore attivit della societ deve tendere solo alla definizione dei rapporti in corso, perci i poteri
degli amministratori sono limitati al compimento degli affari urgenti, art. 2274. I liquidatori che
subentrano non possono intraprendere nuove operazioni e rispondono personalmente e
solidalmente per gli affari intrapresi in violazione del divieto, art. 2279.
Per i soci, sorge il diritto alla nomina dei liquidatori, art. 2275 ed il diritto alla liquidazione della quota,
una volta estinti i debiti sociali, art. 2282. Resta fermo lobbligo dei soci di eseguire i conferimenti
ancora dovuti, sia pure nei limiti in cui i fondi disponibili risultino insufficienti per il pagamento dei debiti
sociali.
I creditori personali dei soci non potranno pi ottenere la liquidazione della quota del socio loro
debitore, ma dovranno attendere espletamento della liquidazione della societ per rivalersi sulla quota
di liquidazione. Non muta invece la posizione dei creditori della societ che dovranno sempre attendere
la normale scadenza per essere pagati.
Revoca della liquidazione: lo stato di liquidazione pu essere revocato dai soci con il conseguente
ritorno della societ alla normale attivit di gestione. Con la revoca della liquidazione si avr
continuazione della stessa societ e non la costituzione di una nuova societ. La decisione di revoca
deve essere adottata allunanimit.

32. IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE


regolato agli art 2275-2283= disciplina derogabile.
Ferma restando la necessit del procedimento di liquidazione, le modalit dello stesso, oltre a
essere previste dal codice civile, possono essere liberamente determinate dai soci nel contratto
sociale o al momento dello scioglimento.
Fasi:
Nomina e revoca dei liquidatori: il procedimento legale di liquidazione inizia con la nomina di
uno o pi liquidatori, e richiede il consenso di tutti i soci, se non pattuito diversamente nellatto
costitutivo. In caso di disaccordo fra i soci, i liquidatori sono nominati dal presidente del tribunale,
art. 2275. I liquidatori possono essere revocati per volont di tutti i soci ed in ogni caso dal
tribunale, su domanda di uno o pi soci per giusta causa. Nella snc, e oggi anche nella ss, sia la
nomina che la revoca dei liquidatori devono essere iscritte nel registro delle imprese, art. 2309.
Mentre nella snc irregolare, la nomina e la revoca devono essere portate a conoscenza dei terzi
con mezzi idonei. Con laccettazione della nomina i liquidatori, che possono essere anche non
soci, prendono il posto degli amministratori. Questultimi devono consegnare ai liquidatori i beni e i
documenti sociali e presentare loro il conto della gestione del periodo successivo allultimo
rendiconto. Gli amministratori e i liquidatori devono redigere insieme linventario, detto bilancio di
apertura della liquidazione, dal quale risulta lattivo e il passivo del patrimonio sociale. Qui si
esaurisce lattivit degli amministratori.
Poteri dei liquidatori.Quali sono i poteri dei liquidatori?? Essi hanno il compito di convertire in
danaro i beni sociali, pagare i creditori, ripartire fra i soci leventuale residuo attivo. Essi quindi,
sono investiti ex lege del potere di compiere tutti gli atti necessari per la liquidazione. Ad essi
inoltre compete la rappresentanza legale della societ, anche in giudizio, art. 2278. Divieti:Sui
liquidatori incombono due divieti:
a.) non possono intraprendere nuove operazioni, cio operazioni che non sono in rapporto con
lattivit di liquidazione. Se violano tale divieto, essi rispondono personalmente e solidalmente per
gli affari intrapresi nei confronti dei terzi dunque societ non resta vincolata da tali operazioni, a
meno che i terzi ignorassero stato di liquidazione o nomina liquidatori, perch non iscritta o non
portata a loro conoscenza con mezzi idonei

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b.) non possono ripartire fra i soci, neppure parzialmente, i beni sociali finch i creditori sociali non
siano stati pagati o non siano state accantonate le somme necessarie per pagarli, art. 2280. La
violazione di questo divieto espone i liquidatori a responsabilit civile nei confronti dei creditori
sociali ed anche sanzionata penalmente. Per il resto gli obblighi e le responsabilit dei liquidatori
sono regolati dalle norme stabilite per gli amministratori. Estinti tutti i debiti sociali la liquidazione si
avvia alla fine con la definizione dei rapporti fra i soci.
Ripartizione dellattivo: i liquidatori devono restituire ai soci i beni conferiti in godimento nello
stato in cui si trovano. E se tali beni sono deteriorati o periti per causa imputabile agli
amministratori, i soci hanno diritto al risarcimento dei danni a carico del patrimonio sociale, salva
lazione di responsabilit contro gli amministratori. Resta infine da ripartire fra i soci leventuale
attivo patrimoniale residuo convertito in denaro, se i soci non hanno convenuto che la ripartizione
dei beni sia fatta in natura. In questultimo caso si applicheranno le norme sulla divisione delle
cose comuni. Il saldo attivo di liquidazione destinato innanzitutto al rimborso del valore nominale
dei conferimenti, determinato secondo la valutazione fattane in contratto o, in mancanza, secondo
il valore che essi avevano al momento in cui furono eseguiti. Leventuale eccedenza poi ripartita
fra tutti i soci in proporzione della partecipazione di ciascuno nei guadagni, art. 2282.
Chiusura liquidazione: nella ss, non prevista nessuna regola specifica per la chiusura del
procedimento di liquidazione.
Bilancio finale e piano di riparto:
Nella snc, i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto.Il
primo (bilancio finale) il rendiconto della gestione dei liquidatori ed esporr le entrate e le uscite
verificatesi (conto economico) nonch la situazione patrimoniale finale (denaro in cassa ed
eventuali beni in natura).Il secondo (piano di riparto)invece una proposta di divisione fra i soci
dellattivo residuo. Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori, ed il piano di riparto vanno comunicati ai
soci tramite raccomandata e si intendono approvati se non sono impugnati dai soci entro 2 mesi
dalla comunicazione. In caso di impugnazione giudiziale i liquidatori possono chiedere che la
liquidazione sia esaminata separatamente dalla divisione.art.2311.Con lapprovazione del
bilancio, i liquidatori sono liberati di fronte ai soci. Compiute queste operazioni il procedimento
ha termine.
33. LESTINZIONE DELLA SOCIETA
Societ collettiva irregolare: la chiusura del procedimento di liquidazione determina lestinzione
della societ, semprech la relativa disciplina sia stata rispettata e i creditori sociali siano stati
soddisfatti. In mancanza, la societ ancora esistente.
Societ collettiva regolare e semplice: nella snc regolare e anche nella ss (previsione di un
regime di pubblicit legale 2001) invece prescritta la cancellazione della societ dal registro delle
imprese.
Cancellazione della societ:
Secondo lart. 2312, x le snc: approvato il bilancio finale di liquidazione i liquidatori devono
chiedere la cancellazione della societ dal registro delle imprese. Inoltre, i liquidatori devono
depositare le scritture contabili e i documenti che non spettano ai singoli soci presso la persona
designata dalla maggioranza, affinch siano conservati per 10 anni dalla cancellazione della
societ dal registro.
Cancellazione d'ufficio:
La cancellazione pu anche essere disposta dufficio, quando lufficio del registro rilevi delle
circostanze sintomatiche dellassenza di attivit sociale, come lirreperibilit presso la sede legale,
il mancato compimento di atti di gestione per tre anni consecutivi, mancata ricostituzione della
pluralit dei soci entro 6 mesi.
Effetti della cancellazione:
Latto formale di cancellazione dal registro delle imprese condizione necessaria per lestinzione
della societ, il che vuol dire che societ rimane in vita fino a che non si sia proceduto alla
cancellazione. Con la cancellazione dal registro la societ si estingue, quandanche non tutti i
creditori sociali siano stati soddisfatti.

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Problema delle sopravvenienze passive: Tuttavia i creditori insoddisfatti non sono per senza
tutela, essi possono agire nei confronti dei soci che restano personalmente ed illimitatamente
responsabili per le obbligazioni sociali insoddisfatte. Possono inoltre agire anche nei confronti dei
liquidatori, se mancato pagamento imputabile a colpa o dolo di questi ultimi.
34. (SEGUE) IL FALLIMENTO DELLA SOCIETA ESTINTA
I creditori della societ in nome collettivo possono infine chiedere il fallimento della societ entro 1
anno dalla cancellazione della societ dal registro delle imprese.
Situazione previgente: stato posto fine al precedente orientamento della giurisprudenza
secondo cui, nonostante la cancellazione dal registro, la societ doveva ritenersi ancora in vita ed
esposta al fallimento finquando non fosse stato pagato lultimo debito sociale noto ed ignoto. Il
risultato era che i soci della societ formalmente estinta erano tenuti a pagare i creditori sociali
rimasti insoddisfatti, ma potevano essere dichiarati essi stessi falliti dopo molti anni, come
conseguenza del fallimento della societ ritenuta ancora in vita. In ci si sostanziava la tutela
offerta ai creditori sociali dalla giurisprudenza, disapplicando per le societ lart. 10 l. fall, che prima
della riforma esonerava dal fallimento limprenditore commerciale dopo che fosse trascorso 1 anno
dalla cessazione dellattivit. Diversamente.
Il nuovo art. 10 l. fall: il nuovo art. 10 dispone ora che gli imprenditori individuali e collettivi
possono essere dichiarati falliti entro 1 anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se
l'insolvenza si e' manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo (1 comma).
In caso di impresa individuale o di cancellazione di ufficio degli imprenditori collettivi, e' fatta per
salva la facolt per il creditore o per il p.m. di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione
dell'attivit da cui decorre il termine del primo comma.
In base alle nuove regole si deve concludere che le societ irregolari possono essere dichiarate
fallite senza limiti di tempo dopo la cessazione dellattivit di impresa. Per esse il termine annuale
non pu decorrere, mancando un atto formale di cancellazione dal registro. E questa unulteriore
conseguenza sfavorevole della mancata iscrizione.
****Nuovo art. 147.2, estende la regola dellart. 10 anche al fallimento in estensione dei soci
illimitatamente responsabili. La norma stabilisce infatti che il fallimento della societ non produce
anche il fallimento del socio, decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla
cessazione della responsabilit illimitata, anche in caso di trasformazione, fusione o scissione,
se sono state osservate le formalit per rendere noti ai terzi i fatti indicati.***
Le nuove regole chiariscono che le societ irregolari possono essere dichiarati fallite senza
limiti di tempo dopo la cessazione dellattivit di impresa.
CAPITOLO 3 - LA SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE
1. NOZIONE E CARATTERI DISTINTIVI
La sas una societ di persone che si differenzia dalla snc per la presenza di due categorie di
soci:
- i soci accomandatari, che rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni
sociali; ad essi compete lamministrazione della societ;
- i soci accomandanti, che rispondo limitatamente alla quota conferita e sono esclusi
dallamministrazione della societ. Essi sono obbligati solo nei confronti della societ ad
eseguire i conferimenti promessi, mentre i creditori sociali non hanno azione diretta nei loro
confronti, neppure nei limiti del conferimento.
La disciplina della sas modellata su quella della snc, sia pure con gli adattamenti imposti dalla
presenza di due categorie di soci con diversi poteri e con diverse responsabilit per le obbligazioni
sociali.
Ruolo della SAS. Nellambito delle societ di persone, la sas risponde alla specifica funzione
economica di consentire laggregazione di soggetti che intendono gestire personalmente gli affari

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sociali assumendo responsabilit illimitata e di soggetti che intendono finanziare lattivit dei primi
con rischio e con poteri limitati, pur assumendo la veste di socio. Quindi, dando vita a un
patrimonio comune e ad un impresa collettiva da esercitarsi in comune, anche se non in parit.
Pericolo di abusi:
La sas lunico tipo di societ di persone che consente lesercizio in comune di unimpresa
commerciale con limitazione del rischio e non esposizione a fallimento personale dei soci
accomandanti. Quindi, la sas potrebbe essere usata, dai soci accomandanti per cumulare
vantaggi delle societ di persone (esercizio diretto e personale dellimpresa) e delle societ di
capitali (beneficio della responsabilit limitata), servendosi di un socio accomandante compiacente
e nullatenente.
La disciplina della sas deve perci cercare un punto di equilibrio fra due esigenze:
a) lesigenza dominante di evitare un uso anomalo e distorto di tale tipo di societ, con la
previsione di alcuni divieti a carico dei soci accomandanti e alcune sanzioni patrimoniali per la loro
violazione;
b) lesigenza di non estraniare del tutto i soci accomandanti dall'attivit della societ sia
pure nei limiti imposti dalla riserva dellamministrazione agli accomandatari.
2)La costituzione della societ. La ragione sociale.
Latto costitutivo deve essere iscritto nel registro delle imprese pena irregolarit della SAS.
Latto costitutivo:
Deve indicare soci accomandanti e accomandatari
Deve indicare la ragione sociale nella quale deve essere indicato il nome di almeno uno
dei soci accomandatari e lindicazione SAS. Non possono essere inseriti i nomi dei soci
accomandanti per evitare che chi entra in contatto con la societ possa fare affidamento
anche sulla responsabilit di tali soci.

Accomandante e ragione sociale:


NB se viene iscritto nome accomandante --> stessa disciplina accomandatario ma senza
amministrazione, diventa solo illimitatamente e solidalmente responsabile per le obbligazioni
sociali. ( laccomandante il quale consente che il suo nome sia compreso nella ragione sociale
risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidamente con i soci accomandatari per le
obbligazioni sociali). Laccomandante perde quindi il beneficio della responsabilit limitata per
tutte le obbligazioni sociali e verso tutti i creditori diventando quindi socio a responsabilit
illimitata. Non diventa per un socio accomandatario e quindi non acquista il diritto di
partecipare allamministrazione della societ.
La partecipazione di incapaci in veste di accomandatari soggetta alla disciplina dettata
dallart. 2294 per la snc. Ma tale disciplina non si applica se lincapace partecipa in veste di
socio-accomandante.
Conferimenti:
Nessuna disposizione specifica dettata per i conferimenti dei soci, quindi si applica la stessa
disciplina delle altre societ di persone.
3:I SOCI ACCOMANDANTI E LAMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA In base allart. 2315, alle sas
si applica la disciplina della snc, anche se vi sono delle differenze per quanto riguarda
lamministrazione della societ. Lart. 2318 pone il principio che i soci accomandatari hanno gli stessi
diritti e gli stessi obblighi dei soci della collettiva e che lamministrazione della societ pu essere
conferita soltanto ai soci accomandatari. Dallamministrazione sono esclusi i soci accomandanti,
anche se ad essi sono riconosciuti per legge, o per contratto, alcuni diritti e poteri di carattere
amministrativo. I soci accomandanti hanno il diritto di concorrere con gli accomandatari alla
nomina e alla revoca degli amministratori , quando latto costitutivo prevede la designazione degli

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stessi con atto separato. Infatti, per la nomina e la revoca dellamministratore necessario il
consenso di tutti i soci accomandatari e lapprovazione di tanti soci accomandanti che rappresentino
la maggioranza del capitale da essi sottoscritto, art. 2319. Inoltre, anche il socio accomandante potr
richiedere giudizialmente la revoca per giusta causa degli amministratori, secondo quanto previsto
dallart. 2259.2. Questa sar lunico modo nel caso in cui vi sia un solo socio accomandatario e perci
un solo amministratore.
4.Divieto di immistione .
Articolo 2320. I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, n trattare o concludere affari in nome della
societ, se non in forza di procura speciale per singoli affari. Il socio accomandante che contravviene a tale divieto assume
responsabilit illimitata (2740) e solidale (1292) verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali e pu essere escluso a norma dellArticolo
2286.
I soci accomandanti possono tuttavia prestare la loro opera sotto la direzione degli amministratori e, se latto costitutivo lo consente,
dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni e compiere atti di ispezione e di sorveglianza.
In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne
lesattezza, consultando i libri e gli altri documenti della societ.
Socio accomandante;
risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente per TUTTE le obbligazioni sociali.
se la societ fallisce, fallisce anche lui al pari degli accomandatari
pu essere escluso dalla societ con decisione a maggioranza dei soci (tranne che sia stato autorizzato / ratificato dagli
amministratori)
Quindi il socio accomandante:
Non pu prendere decisioni e non ha potere decisionale autonomo
Non pu agire come institore
Pu solo concludere affari in nome di procure speciali concesse dagli amministratori>> no responsabilit per
loperazione = no violazione divieto
I soci accomandanti partecipano con gli accomandatari alla nomina e alla revoca degli amministratori ( quando latto costitutivo
prevede la designazione degli stessi con atto separato) che deve avere il consenso unanime dei soci accomandatari + maggioranza
del capitale dei soci accomandanti.
I soci accomandanti possono partecipare allattivit dimprese limitatamente a:

Procure speciali per singoli affari (v. sopra)

Prestare opera allinterno della societ sotto la direzione degli amministratori

Dare autorizzazioni e pareri su determinate operazioni se latto costitutivo lo consente.


Comunque i soci accomandanti hanno diritto a:
Comunicazione annuale del bilancio
Controllo dellesattezza del bilancio consultando libri e documenti societari
Approvare il bilancio se inteso come atto di controllo e non di gestione.
In quanto esclusi dallamministrazione della societ gli accomandanti non sono tenuti a restituire gli utili fittizi eventualmente riscossi
purch essi siano in buona fede e che gli utili risultino da un bilancio regolarmente approvato.

Divieto immistione.
Allaccomandante preclusa sia la partecipazione allamministrazione interna della societ sia la
possibilit di agire per la societ dei rapporti esterni. In particolare per quanto riguarda
LAMMINISTRAZIONE INTERNA = privo di ogni potere decisionale autonomo nella condotta
degli affari sociali. Non pu decidere da solo alcun atto n pu partecipare alle decisioni degli
amministratori o condizionarne loperato. I suoi pareri se previsti dallatto costitutivo non possono
cmq assumere carattere generale e possono quindi riguardare solo operazioni specifiche.
Diversamente per quanto riguarda LAMMINISTRAZIONE ESTERNA = laccomandante pu
legittimamente concludere affari in nome della societ in forza di una procura speciale per i singoli
affari quindi solo nel caso in cui investito del potere di rappresentanza della societ.
Laccomandante che viola il divieto di immistione non diventa per un socio
accomandatario a tutti gli effetti ed in particolare perde il beneficio della responsabilit
limitata solo nei confronti dei terzi esposto infine allulteriore sanzione dellesclusione
della societ.
5. Il trasferimento della partecipazione sociale.
Il trasferimento della partecipazione diverso a seconda del tipo di soci:

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Accomandatari = consenso unanime tra vivi, consenso anche degli eredi se mortis causa
(SNC)

Accomandanti = maggioranza del capitale sociale tra vivi, salvo diversa disposizione;
liberamente trasferibile senza consenso dei soci se mortis causa.

6. Lo scioglimento della societ.


Oltre alle cause di scioglimento della SNC la societ si pu sciogliere se viene meno una delle due
categorie di soci e non viene ripristinata nel termine di 6 mesi. Durante i sei mesi concesso
ricostituire la duplice categoria. Se mancano accomandatari --> accomandanti nominano un
amministratore provvisorio con sola ordinaria amministrazione che risponde limitatamente alla
quota conferita. dopo i sei mesi se non viene ricostituita la societ si trasformer tacitamente in
una collettiva irregolare se almeno sono rimasti due soci. Il procedimento di liquidazione e
lestinzione della societ valgono le regole dettate per la societ in nome collettivo.
La chiusura e la cancellazione sono uguali alla SNC; se vi sono creditori rimasti insoddisfatti
potranno far valere i loro crediti sulla quota di liquidazione (da eccesso di attivit) degli
accomandanti. Art. 2324.
7. La societ in accomandita irregolare .
Rimane la distinzione tra soci accomandanti e accomandatari.
I soci accomandanti rispondono limitatamente alla propria quota salvo che abbiano partecipato
alle operazioni sociali .
Divieto di immistione ha carattere assoluto.
Accomandanti non possono compiere operazioni nemmeno con procura, altrimenti resp. Illimitata
vs. terzi e tutte le obbligazioni sociali.
Per il resto valgono le regole della SNC irregolare.
A) I cred. Sociali possono agire direttamente nei confronti dei soci illimitatamente responsabili e
incombe su questi lonere di chiedere la preventiva escussione del patrimonio sociale indicando i
beni su i quali i cred. Possono agevolmente soddisfarsi.
B) I cred. Particolari del socio possono chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del loro
deb. Se prova che i beni non possono soddisfarlo.
C)Si presume che ciascun socio che agisce per la societ abbia la rappresentanza sociale anche
in giudizio
IV. LA SOCIETA PER AZIONI
1. Nozione e caratteri essenziali. una societ di capitali.
(SPA -SAPA-SRL)
La SPA caratterizzata dal fatto che:
a. risponde per le obbligazioni sociali solo la societ quindi con il patrimonio sociale.
(art.2325 1 comma)
b. la partecipazione sociale rappresentata da azioni.(art.2346 1 comma)
Il primo dato differenzia la SPA dalla SAPA, nella quale vi una categoria di soci (i soci
accomandatari) responsabili solidamente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, anche se le
quote di partecipazione sociale sono rappresentate da azioni.
Il secondo dato differenza la SPA dalla SRL, in cui le quote di partecipazione non sono
rappresentate da azioni.
La SPA il tipo di societ pi importante nella realt economica sia per la sua diffusione sia perch
la forma elettiva di imprese di media e grande dimensione a capitale sia privato sia pubblico.
La sua disciplina ha subito molti cambiamenti.

42

I suoi caratteri essenziali sono:(personalit giuridica, responsabilit limitata dei soci,


organizzazione corporativa, quote rappresentate da azioni)
a.

Personalit giuridica
La SPA un soggetto distinto dalle persone fisiche e gode perci di una piena e perfetta
autonomia patrimoniale. Solo la societ qualificabile come imprenditore e solo in testa alla
societ si puntualizza la disciplina propria dellattivit dimpresa.

b.

Responsabilit limitata dei soci


La societ risponde delle obbligazioni sociali solo con il proprio patrimonio.
Nella societ per azioni i soci e tutti i soci non assumono alcuna responsabilit
personale, neppure sussidiaria, per le obbligazioni sociali; di queste risponde soltanto la
societ con il suo patrimonio. I soci sono obbligati solo ad eseguire i conferimenti promessi.
RIFORMA diritto societario 2003 anche quando tutte le azioni sono concentrate nelle mani di
un unico socio. I creditori potranno soltanto fare affidamento sul patrimonio sociale.

Organizzazione corporativa.
Responsabilit dei soci trova contrappeso nell'organizzazione di tipo corporativo della SPA.
Vi sono tre organi con autonome funzioni:
Assemblea
Cda (organo di gestione) Collegio Sindacale (organo di controllo)

c.

Il singolo socio in quanto tale non ha poteri diretti di amministrazione e controllo .Ha solo diritto
di concorrere con il suo voto alla designazione dei membri dellorgano amministrativo e di
controllo. Questi ultimi restano perci formalmente distinti dalle persone dei soci e rispondono
personalmente dei danni arrecati a violazione dei doveri di condotta connessi allesercizio
delle loro funzioni .Le decisioni sono prese a maggioranza dallassemblea (principio
maggioritario) e il peso di ogni socio sar proporzionato alla quota di capitale sottoscritto e al
numero di azioni possedute(maggioranza per capitale). Il potere decisionale quindi nelle
mani di coloro che hanno la maggioranza del capitale e quindi rischia maggiormente.
Competenze assemblea per decisioni di maggiore rilevo.
Gestione dell'impresa in mano agli amministratori.
Quote rappresentate da azioni
Altro dato caratteristico sono le azioni. Esse sono partecipazioni sociali di uguale valore e che
conferiscono ai loro possessori uguali diritti e indicano le quote di partecipazione dei soci
rappresentate quindi da partecipazioni-tipo omogenee e standardizzate. Azioni=
partecipazioni sociali di uguale valore.
Azioni= conferiscono ai loro possessori uguali diritti.
Valore azioni: dato dal capitale sociale sottoscritto secondo una unit di misura liberamente
predeterminata. (es. se 1000 capitale sottoscritto dai soci,questo pu essere diviso in 100
azioni dal valore di 10). (chiedere spiegazione al PAPI)
Sono trasferibili mediante documenti assoggettati alla disciplina dei titoli di credito.
Nella SPA la divisione del capitale in parti, divisione necessaria per la misurazione del
fondo, operata secondo un criterio astratto-matematico, che prescinde dalle persone dei
soci e dal loro numero.
SPA di grandi dimensioni: azionisti imprenditori e azionisti risparmiatori (no interesse
gestione)
Maggiore possibilit abusi amministratori = meno controllo
SPA a base ristretta azionaria: Chi rischia di pi amministra e lo far bene perch lui a
rischiare.
2. Societ per azioni e tipologia della realt.
d.

43

La societ per azioni il tipo di societ elettivo della grande impresa, in quanto vi una
limitazione del rischio individuale dei soci e la possibilit di pronta mobilitazione
dellinvestimento.
Vi la compartecipazione di un ristretto numero di soci, che assumono l'iniziativa economica e
sono animati da spirito imprenditoriale (c.d. azionisti imprenditori), con una grande massa di
piccoli azionisti animati dal solo intento di investire fruttuosamente il proprio risparmio (c.d.
azionisti risparmiatori) e rassicurati dalla possibilit di pronto disinvestimento. Tuttavia, nella
realt la spa scelta anche da societ con pochi soci o di dimensioni modeste. Lutilizzo della spa
per esigenze economiche diverse determina un diverso atteggiarsi degli interessi in gioco e finisce
azionaria e la partecipazione attiva dei soci alle assemblee assicurano l'effettiva operativit del
principio cardine su cui si fonda il corretto funzionamento della societ per azioni: chi ha pi
conferito e pi rischia ha pi potere, ma proprio perch pi rischia pensabile che il potere sia
esercitato in modo oculato.
3.LEVOLUZIONE DELLA DISCIPLINA
La disciplina della societ per azioni ha subito dal 1942 numerosi interventi legislativi sotto la
spinta di una duplice esigenza:
a) quella di dare risposta ai problemi che il codice del 1942 non aveva saputo, voluto o potuto
risolvere;
b) quella di dare attuazione alle numerose direttive emanate dalla comunit economiche europea
per l'armonizzazione della disciplina azionaria delle societ di capitali.
Interventi legislativi:Il movimento di riforma iniziato nel 1974 e poi proseguito fino a sfociare
nel 1998 e successivamente nel 2003 nella riforma della disciplina delle societ di capitali non
quotate e nel 2005 nella legge sulla tutela del risparmio.
Le tendenze sono:
A) stato posto un freno al proliferare di minisociet per azioni con capitale del tutto irrisorio.
Fenomeno questo determinato dal fatto che il codice del 1942 fissava in un milione di lire il capitale
sociale minimo richiesto per la costituzione e l'inflazione monetaria aveva reso del tutto irrisoria
tale somma. Il capitale sociale minimo per la costruzione della societ per azioni stato portato a
200 milioni di lire nel 1977 ed elevato oggi a 120 mila euro. ( Diecimila euro per le srl).
B) si preso atto che la disciplina dettata dal codice del 1942 inidonea ad assicurare il corretto
funzionamento delle societ per azioni che fanno appello sistematico al pubblico risparmio. E con
una serie di interventi legislativi si dettata una specifica disciplina per le societ con azioni
quotate in borsa.
Riforma 1974 :Un primo intervento si avuto nel 1974: vi stata la possibilit di emettere una
particolare categoria di azioni ( le azioni di risparmio) prive del diritto di voto e privilegiate sotto il
profilo patrimoniale; certificazione dei bilanci da parte di un'autonoma societ di revisione; e
istituzione di un organo pubblico di controllo diretto a garantire la completezza e la veridicit
dell'informazione societaria, la Consob.
Riforma 1998: Un secondo intervento riformatore si poi avuto nel 1998: l'obiettivo di incentivare
l'afflusso del risparmio gestito verso le societ quotate, nonch di valorizzare il ruolo attivo degli
investitori istituzionali come correttivo del prepotere dei gruppi di comando minoritaria, costituisce il
motivo ispiratore di fondo della riforma culminata nel testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria (Tuf) emanato con il d.lgs. 24-2-1998, n. 58, che ha mandato in
pensione la previgente normativa in materia.
C) l'esigenza di modernizzare la disciplina delle societ per azioni non quotate e delle altre societ
di capitali ha portato da ultimo ad una riforma organica del disciplina generale delle societ di
capitali (d.lgs.17-1-2003, n.6).
Obiettivo di fondo della riforma quello di semplificare la disciplina delle societ di capitali e di
ampliare lo spazio riconosciuto l'autonomia statuaria al fine di favorire la crescita e la
competitivit delle imprese italiane anche su mercati internazionali dei capitali.
Disciplina separate per societ (quotate e non) che fanno ricorso al capitale di rischio (= superano
un numero di azionisti determinati dalla CONSOB)
volont di rendere pi flessibile e duttile la normativa sulla spa. Sono queste le novit pi

44

significative della riforma del 2003.


4. Societ per azioni e modelli societari
La disciplina delle societ per azioni si compone di:
a) regole valide per tutte le spa
b) disposizioni riferite alle sole societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischi
(societ chiuse)
c) norme applicabili alle sole le societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, le quali
pertanto si applicano sia alle societ non quotate con azionariato diffuso, sia alle societ quotate.
d) previsioni destinate alle societ quotate.
Tre modelli di spa: societ chiuse, societ che fa appello al mercato del capitale di rischio,
societ quotata4. Societ per azioni e modelli societari.
In questarco di tempo si inoltre accentuata la tendenza ad introdurre statuti speciali per le
societ operanti in settori di particolare rilievo economico e sociale e per le quali ladozione della
forma delle SPA spesso imposta per legge ( societ bancarie, editoriali , di intermediazione
mobiliare ecc). + si va delineando una disciplina specifica per i gruppi di societ con la previsione
della responsabilit a carico del capogruppo per abuso di potere di direzione ordinaria e con
lintroduzione di specifici obblighi volti ad assicurare maggiore trasparenza sulla composizione del
gruppo. Bisogna sempre sottolineare che lattivit legislativa sempre in continua evoluzione
A. LA COSTITUZIONE
5. Il procedimento.
Il processo di costituzione di SPA consta di due fasi:
Stipulazione dellatto costitutivo per atto pubblico.
Liscrizione dellatto costitutivo nel registro delle imprese. Solo con liscrizione la SPA
acquista personalit giuridica e viene ad esistenza.
I relativi controlli sono affidati in via esclusiva al notaio che redige latto costitutivo, mentre il
controllo giudiziario pu essere attivato facoltativamente in caso di modifiche dellatto
costitutivo.
6.LA STIPULAZIONE DELLATTO COSTITUTIVO
La stipulazione dell'atto costitutivo pu a sua volta avvenire secondo due diversi procedimenti:
A) stipulazione ( o costituzione) simultanea, dove l'atto costitutivo stipulato immediatamente da
coloro che assumono liniziativa per la costituzione della societ ( soci fondatori). E tali soci
sottoscrivono integralmente il capitale sociale iniziale.
B) stipulazione ( o costituzione) per pubblica sottoscrizione (artt.2333-2336), dove si arriva alla
stipulazione dell'atto costitutivo al termine di una complesso procedimento che consente la
raccolta fra il pubblico del capitale iniziale sulla base di un programma predisposto da coloro che
assumono l'iniziativa ( promotori).
La costituzione per pubblica costituzione si articola in quattro fasi:
1. Programma:i promotori predispongono un programma della costituenda societ, il quale
deve indicare loggetto e il capitale, le principali disposizioni dellatto costitutivo, leventuale
partecipazione dei promotori agli utili e il termine in cui latto costitutivo deve essere
stipulato. Il programma, con le firme autenticate dei promotori, deve essere depositato
presso un notaio prima di essere reso pubblico;
2. Adesioni: si hanno con la sottoscrizione delle azioni che deve risultare da atto pubblico o
scrittura privata. Sottoscritto integralmente il capitale sociale i promotori devono assegnare
ai sottoscrittori un termine (max 30 giorni) per versare il 25% dei conferimenti presso la
banca designata dai promotori. E' facolt dei promotori di agire giudizialmente contro i
sottoscrittori morosi e liberarli dall'obbligo assunto
3. Assemblea costituente:completato il versamento del 25 %, i promotori convocano
lassemblea dei sottoscrittori che:
a. accerta lesistenza delle condizioni richieste per la costituzione della societ;
b. delibera sul contenuto dellatto costitutivo e dello statuto, che non sia gi stato
fissato nel programma;

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c. delibera sulla riserva agli utili fatta a favore dei promotori, che non deve superare il
10% e per un periodo non superiore ai 5 anni;
d. nomina i primi amministratori e i primi sindaci della costituenda societ.
Lassemblea validamente costituita con la presenza di met dei sottoscrittori e ciascun
sottoscrittore ha diritto ad un solo voto quale che sia lammontare del capitale sottoscritto. Le
delibere sono valide se votate dalla maggioranza dei presenti e per modificare le condizioni
stabilite dal programma, necessario il consenso di tutti i sottoscrittori.
4.Stipula dell'atto costitutivo:
infine, si arriva alla stipulazione dellatto costitutivo, a cui provvedono i partecipanti
allassemblea, anche in rappresentanza dei sottoscrittori assenti..
I PROMOTORI:sono solidalmente responsabili verso i terzi per le obbligazioni assunte per la
costituzione della societ. Obbligazioni che essi potranno riversare sulla societ solo se sono state
necessarie per la costituzione o siano state approvate dallassemblea. Sui promotori incombe il
rischi dellinsuccesso delloperazione. Sia i promotori sia coloro per conto dei quali essi hanno
eventualmente agito, sono responsabili verso la societ e verso i terzi:
1)-per lintegrale sottoscrizione del capitale sociale e per i versamenti richiesti per la costituzione
della societ;
2)- per lesistenza dei conferimenti in natura;
3)-per la veridicit delle comunicazioni da essi fatte al pubblico per la costituzione della societ.
4)-Infine consentito ai promotori di riservarsi una partecipazione agli utili della societ,
indipendentemente dalla loro qualit di soci.
7. Latto costitutivo: forma e contenuto.
La SPA pu essere costituita per CONTRATTO o per ATTO UNILATERALE( atto costituito da un
unico socio fondatore).
Forma: Atto costitutivo:
Deve essere redatto con atto pubblico(art. 2328) pena di nullit della societ (art. 2332).
Anche il contratto preliminare della SPA nullo se non redatto x atto pubblico. (art. 1351).
Contenuto:
La societ pu essere costituita per contratto o per atto unilaterale.
Art.2328 L'atto costitutivo deve indicare:
1) il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo Stato di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza
dei soci e degli eventuali promotori, nonch il numero delle azioni assegnate a ciascuno di essi; (2)
2) la denominazione e il comune ove sono poste la sede della societ e le eventuali sedi secondarie;
3) l'attivit che costituisce l'oggetto sociale;
4) l'ammontare del capitale sottoscritto e di quello versato;
5) il numero e l'eventuale valore nominale delle azioni, le loro caratteristiche e le modalit di emissione e circolazione;
6) il valore attribuito ai crediti e beni conferiti in natura;
7) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti;
8) i benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori;
9) il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza
della societ;
10) il numero dei componenti il collegio sindacale;
11) la nomina dei primi amministratori e sindaci ovvero dei componenti del consiglio di sorveglianza e, quando previsto, del soggetto
incaricato di effettuare la revisione legale dei conti;
12) l'importo globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione poste a carico della societ;
13) la durata della societ ovvero, se la societ costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un
anno, decorso il quale il socio potr recedere.
Lo statuto contenente le norme relative al funzionamento della societ, anche se forma oggetto di atto separato, costituisce parte
integrante dell'atto costitutivo. In caso di contrasto tra le clausole dell'atto costitutivo e quelle dello statuto prevalgono le seconde.

ARTICOLI IN MODO SEMPLIFICATO:

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Generalit soci, promotori e N. azioni loro assegnate


Denominazione (deve indicare SPA, non simile altra societ concorrente) e
comune dove posta la sede della societ e le eventuali sedi secondarie(
la sede sociale il luogo dove risiedono lorgano amministrativo e gli uffici
direttivi della societ. La sede individua lufficio del registro delle
imprese presso il quale deve avvenire liscrizione della societ).
Oggetto sociale = attivit che societ intende svolgere ( spesso vengono
introdotte anche una pluralit di compiti strumentali allobbiettivo finale
dellimpresa).
Ammontare capitale sottoscritto e versato
Numero e valore nominale azioni e loro modalit di circolazione
Valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti in natura
Norme di ripartizione degli utili (necessaria se si modifica la disciplina
legale)
Benefici a soci fondatori o promotori (max 10% utili per 5 anni)
Sistema di rappresentazione, numero e poteri amministratori e chi ha la
rappresentanza della societ.
Numero di componenti del collegio sindacale
Nomina dei primi amministratori, sindaci e soggetto che esercita controllo
contabile
Importo globale di spese x la costituzione poste a carico della societ
(es.spese notarili e di iscrizione)
Durata della societ (si pu stabilire a tempo indeterminato e in questo
caso possibile la recessione entro un anno dalla costituzione)
ATTO COSTITUTIVO sorta di carta d'identitat della societ (cos' la societ)
STATUTO documento che prevede come si svolge l'attivit all'interno della societ (come
funziona la societ e contiene le norme relative al funzionamento della societ).
Spesso si preferisce procedere alla redazione di 2 distinti documenti: atto costitutivo e statuto.
Anche se distinti costituiscono un contratto unitario.
Anche lo statuto, in quanto parte integrante dell'atto costitutivo, deve essere redatto per atto
pubblico a pena di nullit.
Le indicazione richieste dall'arte. 2328 possono essere contenute indifferentemente nello Statuto
e nell'atto costitutivo. In caso di contrasto tra le clausole dell'atto costitutivo e quelle dello
statuto prevalgono le seconde. (statuto)

8-Le condizioni per la costituzione.


Art. 2327:
a)Capitale non inferiore a 120.000 (tranne leggi speciali che impongono capitale minimo pi
elevato ( es societ bancarie e finanziarie) . La Banca d'Italia autorizza l'attivit bancaria quando
ricorrono determinate condizioni.
Chi deve verificare questi criteri? Oggi la responsabilit ricade sul notaio rogante.
b)Sottoscrizione integrale del capitale sociale (capitale sociale sottoscritto x intero).
c)Versamento in banca del 25 % dei conferimenti in danaro (tutti, intero ammontare se per
atto unilaterale).
d)Che sussistano le altre condizioni richieste da leggi speciali in relazione alloggetto della
SPA e le autorizzazioni governative.
I conferimenti in denaro devono essere versati prima della stipula dell'atto costitutivo .
Tutte le condizioni devono preesistere alla redazione dellatto costitutivo da parte del
notaio. quindi devono essere accertate preventivamente dal notaio .
Difetto di autorizzazione:
Fanno eccezione quelle autorizzazioni che devono per legge essere rilasciate
successivamente alla stipula dellatto costitutivo.(aut. Attivit bancaria rilasciate

47

successivamente alla stipula atto costitutivo). Tali autorizzazioni sono


condizione per
liscrizione della societ al registro delle imprese.
(Spiegazione in breve delle condizioni)
Sottoscrizione del capitale sociale:l'ammontare del capitale sociale deve essere di minimo
120.000 la costituzione integrale significa che i soci si sono impegnati a conferire almeno quella
cifra, e comunque la somma prevista all'interno dell'atto costitutivo.
La somma degli importi promessa da ciascun socio deve essere almeno pari al capitale
sociale. necessario che i soci versino almeno il 25% dei conferimenti in denaro, in taluni casi
oltre all'integrale sottoscrizione, previsto anche l'integrale versamento.
Non tutte le SpA hanno un capitale minino di 120.000; vi sono societ di tipo speciale che
soggiaciono a regole di legislazione complementare e che prevedono come capitale minimo
somme diverse, o che talvolta demandano ad un altro organo la definizione del capitale minimo
(nel caso delle banche, la Banca d'Italia).
La seconda prescrizione prevede che nel momento in cui sia stato fatto un conferimento in
denaro, deve essere almeno del 25%, ,se si tratta di una societ unipersonale deve esserci il
versamento integrale del capitale sociale, se il conferimento in natura (beni o crediti),
necessario che sia totalmente liberato, e quindi che sia data la propriet per intero.
La terza condizione che vi sono determinati ambiti regolati da particolari autorit, preposte alla
vigilanza di questi settori, i quali devono fornire la lo autorizzazione alla costituzione. possibile
che in taluni casi l'autorizzazione pervenga prima della stipula, ma anche possibile, in taluni casi,
che avvenga a seguito.
9. Gli effetti della stipulazione dellatto costitutivo.
La stipulazione non sufficiente per la costituzione delle SPA. Produce cmq degli effetti:
1) vincolo dei contraenti:
I contraenti restano vincolati alla dichiarazione di costituire la spa e non possono
ritirare il consenso .Le somme restano infatti vincolate fino al completamento del
procedimento di costituzione. I sottoscrittori hanno diritto a riavere la somma versata se
entro i 90 giorni dalla stipulazione dell'atto costitutivo e rilascio delle prescritte
autorizzazioni. Decorso tale termine infatti latto costitutivo perde efficacia.
2)Deposito dell'atto costitutivo:
Con la stipulazione sorge inoltre lobbligo del notaio che lha ricevuto di depositarlo entro
20 giorni presso lufficio di registro delle imprese. Se il notaio non provvede lobbligo
incombe sugli amministratori nominati nellatto. Nellinerzia di entrambi, punita con
sanzione pecuniaria, possono provvedervi i soci a spese della societ.

10 Il CONTROLLO NOTARILE.
Dopo aver depositato latto costitutivo prima spettava al tribunale ( controllo giudiziale) verificare
ladempimento delle condizioni stabilite per legge per la costituzione della societ. Attualmente
tale attivit spetta al notaio ( controllo notarile) per esigenze di esemplificazione. tale impianto
stato confermato con e riforme del 2003.il controllo di legalit spetta quindi al notaio che non
pu accettare atti contrari alla legge o al buon costume o allordine pubblico + sono previste
sanzioni amministrative a carico del notaio che chiede liscrizione nel registro delle imprese di un
atto costitutivo da lui rogato quando risultino manifestamente inesistenti le condizioni richieste dalla
legge. Oltre il controllo di legalit esiste un controllo sostanziale sui contenuti e quindi i requisiti
che ogni atto costitutivo deve avere per la sua validit. Deve accertare la conformit alla legge
della costituenda societ.
11.ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE:
Se sussistono le condizioni di legge il notaio:
1- redige l'atto costitutivo
2- contestualmente al deposito dello stesso, richiede l'iscrizione della societ nel registro delle
imprese.
3- l'ufficio registro verifica solo la regolarit formale della documentazione.
4- con l'iscrizione nel registro delle imprese la societ acquista la personalit giuridica e viene
ad esistenza.

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12. Le operazioni compiute prima delliscrizione


Sono necessarie per il procedimento di costituzione. Art. 2331.
1- innanzitutto stabilito che per le operazioni compiute in nome della societ prima delliscrizione
sono illimitatamente e solidamente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito.(soci
promotori, socio unico fondatore e soci fondatori).
2- poi vietata lemissione delle azioni prima delliscrizione della societ nel registro delle imprese.
Esse non possono formare oggetto di offerta al pubblico, (eccetto per il caso in cui la costituzione
della societ avvenga per pubblica sottoscrizione), al fine di stroncare possibili operazioni
speculative a danno del pubblico dei risparmiatori cui potrebbe dai luogo il rilascio e la circolazione
dei titoli azionari prima che la societ sia venuta in esistenza. La societ automaticamente
vincolata per tutti gli atti necessari per la sua costituzione. invece libera di accollarsi o meno
operazioni non necessarie alla sua costituzione. Per operazioni non necessarie la societ libera
di accollarsi o meno obbligazioni.
3- possibile che si verifichi la mancata costituzione della societ perch ad esempio liscrizione
stata rifiutata.(art,2338) In questo caso i promotori non posso rivalersi sui sottoscrittori per le
spese sostenute per la costituzione ( tranne nel caso in cui i promotori hanno agito su specifico
incarico dei sottoscrittori). Gli amministratori che erano stati nominati hanno diritto di rivalsa verso
i sottoscrittori in quanto essi devono obbligatoriamente compiere gli atti necessari per la
costituzione della societ.
Per quanto riguarda la tutela dei terzi: nei confronti di questi sono responsabili non solo coloro
che hanno agito ma anche i soci fondatori che hanno autorizzato o consentito il compimento
delloperazione.
Viene condivisa l'opinione prevalente che esclude l'ammissibilit di una SPA irregolare (o in
formazione), anche perch i terzi sono in grado di accertare che il procedimento costitutivo non si
completato. Infatti negli atti della societ deve sempre essere indicato l'ufficio del registro delle
imprese dove avvenuta l'iscrizione. I terzi non possono fare affidamento sul patrimonio della
societ , dato che gli atti di impresa sono stati compiuti in nome della costituenda societ e non dei
sottoscrittori.
Per affermare la responsabilit personale ed illimitata dei soci si sostenuto che se non esiste la
SPA e l'attivit commerciale non pu che essere una collettiva irregolare.
Ma c' stata la replica : Gli atti di impresa sono stati posti in essere in nome della costituenda SPA
e non in nome di una societ di persone a cui dovrebbero essere imputate le obbligazioni . Non
si pu desumere l'esistenza di una collettiva irregolare dal semplice fatto della mancata
iscrizione della SPA.
13. La nullit delle societ per azioni. (studiare bene domanda d'esame)
Latto costitutivo e il procedimento di costituzione della spa possono essere affetti da vizi e
anomalie.
Prima della registrazione: visto che vi solo un contratto di societ le cause di nullit sono
uguali a quelle della disciplina generale dei contratti.
Con liscrizione la situazione cambia radicalmente, in quanto ormai nata unorganizzazione di
mezzi e persone che operano con terzi e che entrata nel traffico giuridico. Cambia quindi
lapproccio legislativo in quanto la disciplina dei contratti non pi adeguata. La sanzione deve
infatti colpire ormai la societ-organizzazione. stata quindi indicata una disciplina allart 2332.
una disciplina speciale quindi esclusiva. Riforma 2003 riduce da 8 a 3 le cause di nullit:
Dopo liscrizione quindi le cause di nullit sono 3:
1- mancanza stipulazione dell'atto costitutivo nella forma dell'atto pubblico.
2- illiceit delloggetto sociale
3- mancanza nell'atto costitutivo (o nello statuto)
di ogni indicazione della
denominazione della societ o i conferimenti o l'ammontare del capitale sociale o
oggetto sociale nellatto.
Tali cause di nullit, oltre ad essere tassative, devono essere interpretate in modo
assolutamente formale e restrittivo. Fuori da questi casi le societ non sono

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soggette ad alcuna causa di inesistenza ,nullit assoluta, nullit relativa o


annullabilit.
GLI EFFETTI DELLA NULLITA'.
la dichiarazione di nullit di un contratto (e dello stesso contratto di spa prima
dell'iscrizione), ha effetto retroattivo e travolge tutti gli effetti prodotti. Art. 2332
la dichiarazione di nullit della spa, non pregiudica invece gli atti compiuti dopo che
la societ stata iscritta al registro delle imprese. Quindi la dichiarazione di nullit
non tocca minimamente lattivit svolta. Opera solo per il futuro e come
semplice causa di scioglimento della societ. Dichiarazione di nullit non
diminuisce l'autonomia patrimoniale della societ.
SANABILITA'
mentre la nullit nel contratto insanabile ,
la nullit della spa iscritta non pu essere dichiarata quando la causa di essa
stata eliminata e di tale eliminazione stata data pubblicit con iscrizione nel
registro delle imprese prima che sia intervenuta la sentenza dichiarativa di
nullit. Sar sufficiente una modifica dellatto costitutivo deliberata a
maggioranza dellassemblea straordinaria per sanare lilliceit delloggetto
sociale. In questa maniera viene tutelata al massimo la conservazione della
societ.
Come nel diritto privato la dichiarazione di nullit imprescrittibile e esercitabile da chiunque
vi abbia interesse.
Per quanto riguarda la singola partecipazione sociale = pu essere dichiarata nulla o annullabile
secondo i principi di diritto comune. Linvalidit della singola partecipazione, anche se
essenziale, non determina la nullit di una societ ma, al massimo, lo scioglimento per
impossibilit di conseguimento delloggetto sociale. Linvalidit della singola partecipazione
non ha effetto retroattivo .il socio avr quindi diritto a alla liquidazione della sua partecipazione in
base alla situazione patrimoniale della societ al momento della dichiarazione di nullit.
B. LA SOCIETA' PER AZIONI UNIPERSONALE I PATRIMONI DESTINATI
14. La societ per azioni unipersonale
Il codice del 1942 la vietava e sanciva la nullit della spa in cui vi era un solo fondatore.Oggi la
societ unipersonale possibile con la riforma del 2003. Essa prevede che:
consentita la costituzione della SPA con atto unilaterale di un unico socio fondatore.
Art. 2328

a.

Anche nella societ per azioni unipersonale, per le obbligazioni sociali risponde di
regola solo la societ con il proprio patrimonio sociale salvo alcuni casi eccezionali.
Sono state introdotte norme particolari cautelari per prevenire pericoli a cui sono esposti i
terzi , che entrano in contatto con un'impresa formalmente societaria , che per
individuale.

Costituzione: lunico socio risponde in solido con coloro che hanno agito prima
delliscrizione nel registro delle imprese. La limitazione di responsabilit dellunico socio opera
per le obbligazioni sorte ,solo dopo lacquisto della personalit giuridica da parte della societ.
b.

Conferimenti: lunico socio deve versare integralmente i conferimenti in denaro. Se


viene meno pluralit di soci deve versare anche gli altri conferimenti entro 90 gg . LA violazione
di tale disciplina impedisce che operi la regola della responsabilit limitata dellunico
socio.
Trasparenza: negli atti e nella corrispondenza deve essere indicato che c un unico socio
+ dati anagrafici unico socio nel registro delle imprese per consentire ai terzi di conoscere se la
societ uni personale. Anche lomissione di tale pubblicit impedisce che operi per lunico
socio il beneficio della resp. limitata.

50

Rapporti societ e unico socio: Una particolare disciplina per introdotta per maggiore
trasparenza ai rapporti che intercorrono fra societ ed unico socio.
Le operazioni a favore del socio sono opponibili ai creditori della societ , solo se
risultano dal libro delle adunanze e deliberazioni del consiglio di amministrazione, o da
atto scritto con data anteriore certa prima del pignoramento. (art. 2362 comma 5).

Responsabilit: l'unico socio non incorre in responsabilit illimitata per le obbligazioni


sociali.

Eccezioni: art. 2325 oggettive e formali che comportano responsabilit illimitata del
socio nel periodo in cui detiene tutte le azioni; le eccezioni sono causate da:
a) l'unico socio risponde illimitatamente quando non sia osservata la disciplina
dell'integrale liberazione dei conferimenti; (no versamento integrale)
b) l'unico socio risponde inoltre fino a quando non sia stata attuata la specifica
pubblicit dettata per la Spa unipersonale dall'art. 2362.
Responsabilit dell'unico azionista attivata dai creditori solo dopo il fallimento della societ. Per il
fallimento della societ non produce il fallimento dell'unico azionista (lex. Fallimentare 2006)
In entrambi i casi la responsabilit illimitata dellunico azionista ha carattere sussidiario, in quanto
pu essere fatta valere dai creditori solo in caso di insolvenza della societ.
La responsabilit illimitata viene meno per le obbligazioni sociali sorte dopo che i conferimenti
sono stati eseguiti o dopo che la pubblicit stata effettuata. Con la riforma del 2003 (per la
SPA e la srl) sono stati soppressi gli altri due casi di perdita del beneficio della responsabilit
limitata previsti dalla disciplina del 1993: unico socio che sia una persona giuridica ed unico
socio (persona fisica),che sia nel contempo socio unico di altra societ di capitali.
E' cos caduta la discriminazione fra persone fisiche e societ per l'accesso al
beneficio della responsabilit limitata per le obbligazioni sociali.

15. I patrimoni destinati


La creazione di societ unipersonali consente di limitare il rischio di impresa attraverso la
moltiplicazione formale dei soggetti cui i relativi diritti e le relative obbligazioni sono imputabili. La
riforma del 2003 offre alle societ per azioni una nuova tecnica per limitare il rischio di
impresa: quella dei patrimoni destinati ad uno specifico affare ( art. 2447 -bis-2447-decies).
Una tecnica che consente di evitare la moltiplicazione formale delle societ e relativi costi; e
permette di raggiungere risultati sostanzialmente identici operando direttamente sul patrimonio
dell'impresa societaria.
L'attuale disciplina offre due modelli di patrimoni destinati:
a) la societ per azioni pu costituire uno pi patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva
ad uno specifico affare, sia pure entro i limiti del 10% del proprio patrimonio netto e purch non si
tratti di affari attinenti ad attivit riservate in base leggi speciali, detti patrimoni destinati operativi;
b) la societ pu inoltre stipulare con terzi un contratto di finanziamento di uno specifico affare,
pattuendo che al rimborso totale o parziale del finanziamento siano destinati i provenienti
dell'affare stesso o parte di essi, finanziamento destinato.
Entrambe le operazioni sono assistite da specifiche cautele volte a conciliare le esigenze di tutela
dei creditori sociali preesistenti con quelle dei creditori che possono fare affidamento solo sui
patrimoni destinati.
16 Patrimoni destinati c.d. Operativi.
La costituzione di un patrimonio destinato avviene con apposita deliberazione adottata dallorgano
amministrativo della societ a maggioranza assoluta dei componenti.
La delibera costitutiva deve contenere le indicazioni fissate allart 2447-bis:
1-Laffare al quale destinato il patrimonio (che pu consistere nellesercizio di unattivit
di impresa)
2-I beni e i rapporti giuridici compresi nel patrimonio separato. Il valore complessivo del
patrimonio destinato non pu superare il 10% del patrimonio netto della societ. Deve

51

essere congruo rispetto la realizzazione dellaffare che va attestato attraverso un piano


economico finanziario da allegare alla delibera di costituzione. Il piano economico volto
a precisare gli obbiettivi che sintende raggiungere e i modi dimpiego del patrimonio
destinato e le garanzie offerte ai terzi.
3-Il patrimonio separato pu essere incrementato da apporti di terzi. In questo caso la
delibera costitutiva deve indicare le modalit di controllo sulla gestione o di partecipazione
ai risultati dellaffare. Per agevolare la raccolta di fondi da terzi anche possibile
lemissione di strumenti finanziari di partecipazione allo specifico affare con la
specifica indicazione di diritti che attribuiscono.
4.La delibera di costituzione deve indicare le regole di rendicontazione dello specifico
affare.
La deliberazione : a) deve essere verbalizzata da un notaio ed b) soggetta
alliscrizione del registro delle imprese e c) su di essa si esercita il controllo notarile.
La separazione patrimoniale diventa produttiva di effetti solo dopo che siano decorsi 60
giorni dalliscrizione.
Separazione patrimoniale:
Decorso tale termine si producono gli effetti della deliberazione e i creditori della societ non
possono far valere pi i loro diritti sul patrimonio separato destinato allo specifico affare. Il
vincol (riguardante beni immobili o mobili registrati) deve essere per trascritto nei rispettivi registri
e non opera prima della realizzazione di tale pubblicit.
Delle obbligazioni contratte per realizzare lo specifico affare la societ risponde di regola
solo nei limiti del patrimonio destinato salvo se nella delibera non stabilito diversamente.
Perch la separazione patrimoniale operi necessario che per ogni atto compiuto in
relazione allo specifico affare rechino espressa menzione del vincolo di destinazione. In
mancanza ne risponde la societ con il suo patrimonio sociale.
Per ciascun patrimonio destinato inoltre dovranno essere tenuti separatamente libri e
scritture contabili i nel bilancio si dovranno indicare i beni e i rapporti compresi in ciascun
patrimonio.(con separato rendiconto).
Strumenti finanziari di partecipazione all'affare:
Se la societ ha emesso strumenti finanziari di partecipazione allaffare, deve tenere un
libro indicante le loro caratteristiche, i possessori ed i vincoli relativi. prevista inoltre
unorganizzazione per la tutela degli interessi dei loro possessori.
Principale competenza dellassemblea speciale deliberare in ordine alle modificazioni dei
diritti attribuiti dagli strumenti finanziari di partecipazione allaffare nonch sulle controversie
sulla societ, sulle relative transazioni e rinunce.
Rendiconto finale:

Realizzato laffare o se divenuto impossibile gli amministratori redigono il rendiconto


finale che deve essere depositato presso lufficio del registro delle imprese. Se
permangono creditori insoddisfatti questi possono chiedere mediante raccomandata la
liquidazione del patrimonio destinato. Se invece nessun creditore chiede la liquidazione del
patrimonio dopo il deposito del rendiconto finale, cessa il vincolo di destinazione e i beni e i
rapporti del patrimonio destinato confluiscono in quello generale. 2447 novies).
17. I finanziamenti destinati.
Per la seconda modalit di patrimonio destinato vi una modalit di costituzione diversa:
si effettua il contratto di finanziamento di uno specifico affare con previsione che al
rimborso totale o parziale del finanziamento sono destinati tutti o parte dei proventi
dellaffare stesso.
Il contratto deve descrivere gli elementi essenziali delloperazione( oggetto, modalit e
tempi di realizzazione, costi e ricavi previsti , beni strumentali alla realizzazione
dellobbiettivo e il piano finanziario (dove si indica la parte coperta dal finanziamento e
quella a carico della societ).
Il finanziamento viene rimborsato dai proventi generali dellaffare nel tempo massimo
indicato dal contratto. Decorso tale periodo nulla pi dovuto al finanziatore. La societ

52

pu garantire il rimborso ma solo per una parte del finanziamento.(per la parte scoperta il
finanziamento resta esposto al rischio dell'affare). Con il finanziamento destinato
consentito alla societ prestare garanzie specifiche in ordine allesecuzione del
contratto e alla corretta e tempestiva realizzazione delloperazione il che
presupposto fondamentale affinch si generino proventi destinati al soddisfacimento
del finanziatore.
anche possibile riconoscere al finanziatore la facolt di esercitare controlli sullesecuzione
delloperazione. Tali elementi devono cmq risultare dal contratto.
Separazione patrimoniale:
Nel caso di finanziamento destinato, il patrimonio separato formato dai proventi
dellaffare, dai relativi frutti e dagli investimenti eventualmente effettuati in attesa del
rimborso al finanziatore. necessario che ci sia una copia del contratto per iscritta
nel registro delle imprese. Adempiuti i requisiti pubblicitari e contabili i creditori non
possono pi esercitare azioni sui beni oggetto di separazione patrimoniale e non possono
aggredire i beni strumentali alla realizzazione delloperazione. Il finanziatore non ha azione
sul residuo patrimoniale della societ salva ipotesti di garanzia parziale di rimborso offerta
dalla societ stessa.

Se la societ fallisce prima della realizzazione dellaffare il finanziatore per potr insinuarsi
nel fallimento della societ per le somme non riscosse. (2247 decies).

C. I CONFERIMENTI.
18. I conferimenti
Conferimenti = contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della societ. La
loro funzione essenziale quella di dotare la societ del capitale di rischio iniziale per lo
svolgimento dellattivit dimpresa ( funzione produttiva dei conferimenti).
il valore dei conferimenti non pu scendere sotto il valore nominale del capitale sociale
che ha funzione vincolistica e organizzativa. Fra conferimenti, patrimonio sociale e
patrimonio iniziale vi uno stretto legame: i primi formano il patrimonio iniziale della
societ ed il loro valore esprime la cifra del capitale iniziale nominale. Questo a sua
volta individua la frazione ideale del patrimonio netto( capitale reale) indisponibile a favore
dei soci durante la vita della societ ( funzione vincolistica) e funge da termine di
riferimento perla misurazione di alcuni fondamentali diritti dellazionista ( funzione
organizzativa).
La disciplina ispirata da una duplice finalit:
a) quella di garantire che i conferimenti promossi dei soci vengano effettivamente acquisiti
dalla societ;
b) quella ulteriore di garantire che il valore assegnato dei soci conferimenti sia veritiero.

53

Ne consegue che a ciascun socio deve essere di regola assegnato un numero di azioni
proporzionale alla quota del capitale sociale sottoscritta e per un valore non superiore a
quello del suo conferimento ( principio non inderogabile).
Ci sono due tipi di conferimenti: quelli in danaro e quelli diversi dal danaro e hanno
disciplina diversa.
19 I CONFERIMENTI IN DANARO.
Nella societ per azioni i conferimenti devono essere effettuati in danaro se nell'atto
costitutivo non stabilito diversamente ( art. 2342, 1 comma). E' disposto l'obbligo di
versamento immediato presso una banca di almeno il 25% dei conferimenti in denaro
o dell'intero ammontare se si tratta di societ unipersonale ( art. 2342, 2 comma).
Costituita la societ, gli amministratori sono liberi di chiedere in ogni momento ai soci i
versamenti ancora dovuti. N sono tenuti a rispettare eventuali termini stabiliti nell'atto
costitutivo. Le azioni non interamente liberate sono trasferibili, ma devono essere
necessariamente nominative e dal titolo deve risultare i versamenti ancora dovuti.
In caso di trasferimento delle azioni lobbligo di versamento dei conferimenti residui grava
sia sul socio attuale che sul socio alienante entro 3 anni dalliscrizione del trasferimento
nel libro dei soci. La responsabilit dellalienante ha per carattere limitato ( solo entro 3
anni dalliscrizione del trasferimento nel libro dei soci) e sussidiario ( la societ si potr
rivolgere allalienante solo se il pagamento del socio attuale insufficiente). Quindi chi
trasferisce azioni non liberate costituito per legge come garante a termine dellattuale
azionista, su cui grava in via principale lobbligo di conferimento.
Vi inoltre una disciplina particolare se il socio che non esegue il pagamento delle
quote dovute art. 2344 (per agevolare lacquisizione dei conferimenti). (socio in mora)
Il socio in mora:
a-non ha diritto al voto
b-si offrono le azioni agli altri soci in proporzione alle quote di partecipazioni e per un
valore non inferiore ai conferimenti ancora dovuti ( vendita coattiva delle azioni del socio
moroso)
vendita a mezzo di una banca o intermediario finanziario( nel caso in cui la vendita
coattiva non ha esito)
c- possibile ( sempre nel caso in cui la vendita coattiva non ha esito) lesclusione del
socio trattenendo ci che gi versato + risarcimento danni
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d- possibile quindi una nuova circolazione entro lesercizio nel patrimonio della societ
entro un termine di decadenza.
e- Svanita questultima possibilit = annullamento delle azioni rimaste invendute
oppure si procede con la normale azione giudiziaria.

20.CONFERIMENTI DIVERSI DAL DANARO :


Non ogni entit economica diversa dal denaro pu essere conferita in societ per azioni o
pu formare oggetto di conferimento imputabile al capitale sociale. espressamente
stabilito "che non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o
di servizi" ( art. 2342, 5 comma), in quanto difficile dare una valutazione oggettiva ed
attendibile di tali prestazioni. Perci, le prestazioni dopera possono formare oggetto solo
di prestazioni accessorie distinte dai conferimenti. Limitazioni sono poi state
introdotte anche per quanto riguarda:
i conferimenti dei beni in natura e dei crediti, ai quali si applicano comunque principi
gi esposti per le societ di persone (SNC) quanto alla garanzia cui tenuto il socio
conferente ed al passaggio dei rischi. Il terzo comma dell'attuale art. 2342 dispone che " le
azioni corrispondenti a tali conferimenti

devono essere interamente liberate al

momento della sottoscrizione ".


Il socio deve porre in essere tutti gli atti necessari affinch la societ acquisti la
titolarit e la piena disponibilit del bene conferito, una volta che sia venuta ad
esistenza con il completamento del procedimento di costituzione.
Ammesso il conferimento di diritti di godimento, dato che la societ acquista col
consenso del conferente l'effettiva disponibilit del bene ed in grado di trarne tutte le
utilit.
AMMESSI: BENI

IMMATERIALI:COME PRESTAZIONE DI DARE

SUSCETTIBILI DI VALUTAZIONE ECONOMICA


DELLA SOCIET.

SI

(ES.

BREVETTI).

ESSE

SONO

OGGETTIVA E DI IMMEDIATA MESSA A DISPOSIZIONE

TRATTA DI VALORI IMMATERIALI ISCRIVIBILI IN BILANCIO ED IMPUTABILI AL

CAPITALE

Funzione primaria dei conferimenti quella di dotare la societ dei mezzi utili per lo
svolgimento dell'attivit produttiva, non invece anche quella di formare un patrimonio
aggredibile dai creditori (c.d. funzione di garanzia).
21. LA VALUTAZIONE

I
55

conferimenti diversi dal denaro devono formare oggetto di uno specifico procedimento
di valutazione regolato dall'art. 2343 , per garantire una valutazione oggettiva e
veritiera.

Il procedimento di valutazione si articola in due fasi.


1-Chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata di stima
di un esperto designato dal tribunale.
La stima deve contenere una serie di indicazioni e in particolare deve attestare che " il
loro valore almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del
capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo".
La relazione deve essere allegata all'atto costitutivo e depositata presso l'ufficio del
registro delle imprese.
2-Verifica della stima. Il valore assegnato in base alla relazione di stima ha carattere
provvisorio. Entro sei mesi dalla costruzione della societ, gli amministratori devono
controllare le valutazioni contenute nella relazione di stima e possono , procedere alla
revisione della stima. (le azioni collegate diventano inalienabili e devono essere
depositate presso la sede della societ.
Effetti:Se dalla revisione risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti inferiore di
oltre un quinto rispetto a quello per cui avvenne il conferimento, gli amministratori devono
ridurre proporzionalmente il capitale sociale e annullare le azioni scoperte.
Il socio pu per, dopo la revisione del suo conferimento:
a) versare la differenza in danaro
b) recedere dalla societ con restituzione del bene conferito se possibile.
Quindi i risultati della revisione devono essere preventivamente comunicati al socio in
modo da consentirgli lesercizio di tali scelte alternative nonch di impugnare di fronte
allautorit giudiziaria la revisione operata dagli amministratori.
Latto costitutivo pu tuttavia prevedere che , intervenuto lannullamento delle azioni,
quelle residue siano diversamente ripartite tra i soci nel rispetto del principio = il valore
complessivo dei conferimenti non pu essere inferiore allammontare globale del
capitale sociale.
CI SONO CMQ DEI METODI DI VALUTAZIONE ALTERNATIVI =
non si richiede la stima del perito nominato dal tribunale:
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1)per i titoli quotati nel mercato dei capitali ( valori mobiliari come azioni o obbligazioni) e
per gli strumenti quotati nel mercato monetario.
2)Quando il valore equo del conferimento in natura ricavabile dal bilancio di esercizio
precedente approvato di una societ soggetta a revisione legale dei conti purch questo
bilancio siano stato approvato da max 1 anno
3)Quanto il valore equo dei beni o crediti da conferire risulta da una valutazione di stima
non anteriore ai 6 mesi e conforme ai principi e criteri di valutazione riconosciuti.
Si consente perci al conferente di incaricare un esperto senza la nomina da parte
del tribunale.
Inoltre gli amministratori possono richiedere UNA NUOVA VALUTAZIONE del
conferimento in natura qualora ritengano inattendibile il valore ad esso attribuito. Tali
accertamenti devono essere espletati dagli amministratori entro 30 giorni dalliscrizione
della societ; e se conducono alla contestazione del valore del conferimento, la
nuova stima dovr essere effettuata secondo la normale procedura di valutazione
con conseguente necessita di chiedere la nomina di un esperto per la stima da parte
del tribunale.
Diversamente gli amministratori sempre entro 30 giorni devono iscrivere nel registro
delle imprese UNA DICHIARAZIONE nella quale descrivono i conferimenti in natura
sottratti al procedimento di stima e la loro valutazione e attestano che il valore dei beni o
crediti conferiti almeno pari a quello loro attribuito ai fini della

determinazione del

capitale sociale e delleventuale sovrapprezzo.


Fino alliscrizione di tale dichiarazione le azioni corrispondenti sono inalienabili e
devono restare depositate presso la sede della societ.
22. GLI ACQUISTI POTENZIALMENTE PERICOLOSI
L'obbligo di assoggettare a stima i conferimenti in natura poteva essere in passato eluso
attraverso un semplice espediente. Chi intendeva conferire un bene in natura figura
nell'atto costitutivo con un socio che si era obbligato a conferire denaro; appena costituita
la societ vendeva alla stessa il bene, per un importo corrispondente alla somma dovuta a
titolo di conferimento, con la conseguenza che il suo debito di apporto si estingueva per
compensazione.
Questo pericolo per oggi neutralizzato dall'art. 2343 - bis. In base a tale disposizione,

57

necessaria la preventiva autorizzazione dellassemblea ordinaria + l'alienante deve


presentare relazione giuriata di stima di un esperto designato dal tribunale per lacquisto (
conferimenti) da parte della societ di crediti o beni da soci, promotori, fondatori o
amministratori quando:
a) il corrispettivo pattuito pari o superiore al decimo del capitale sociale;
b) l'acquisto compiuto nei due anni dalla iscrizione della societ nel registro delle
imprese.
c) sono esenti da tale disciplina " gli acquisti che siano effettuati in condizioni normali
nell'ambito delle operazioni correnti della societ".
23. Le prestazioni accessorie.
Oltre i conferimenti, latto costitutivo pu prevedere e descrivere (durata, modalit e
compenso) prestazioni accessorie non consistenti in danaro.
si vincolano i soci ad effettuare a favore della societ prestazioni che non formano
conferimento + elemento personalistico (qualit del socio che le esegue)
Le azioni con incorporate le prestazioni accessorie sono nominative e non trasferibili
senza il consenso degli amministratori, dato che il trasferimento delle azioni comporta
anche il trasferimento in testa all'acquirente dell'obbligo di esecuzione delle prestazioni
accessorie.
Gli obblighi possono essere modificati con il consenso di tutti i soci

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CAPITOLO 5 - LE AZIONI
Le azioni sono le quote di partecipazione dei soci nella societ per azioni.
Sono quote di partecipazione omogenee e standardizzate, liberamente trasferibili e
di regola rappresentate da documenti (titoli azionari) che circolano secondo la
disciplina dei titoli di credito.
( art. 2347 ).

il capitale sociale sottoscritto diviso in un numero predeterminato di parti di


identico ammontare ciascuna delle quali costituisce un azione ed attribuisce
identici diritti nella societ e verso la societ.

Le singole azioni rappresentano lunit minima di partecipazione del capitale


sociale e l'unit di misura dei diritti sociali e quindi sono indivisibili.

se pi soggetti diventano titolari di ununica azione devono nominare un


rappresentante comune per lesercizio dei diritti verso la societ

circolano similarmente ai titoli di credito nominativi

Uguaglianza di valore e di diritti, indivisibilit, autonomia e circolazione in forma


cartolare sono i caratteri tipizzati le azioni
A. AZIONI E CAPITALE SOCIALE.
2. Il valore delle azioni.
Art. 2348.
Le azioni devono essere tutte di egual valore e devono tutte rappresentare unidentica
frazione del capitale sociale nominale. Si definisce valore nominale delle azioni la parte
del capitale sociale da ciascuna rappresentata espressa in cifra monetaria.
Non consentito emettere contemporaneamente azioni con e senza valore nominale (art.
2346, 2 c.).
a.

con valore nominale


lo statuto deve indicare non solo il capitale sottoscritto ma anche il valore nominale di
ciascuna azione ed il

numero complessivo delle azioni emesse ( es: il capitale

sottoscritto di un milione di euro potr essere diviso in 100mila azioni )


Valore nominale e capitale sociale nominale insensibili alle vicende patrimoniali della
societ.

59

Il valore pu essere modificato solo a causa di modificazione dellatto costitutivo dando


luogo a un frazionamento o raggruppamento delle azioni .
b.

senza valore nominale


lo statuto deve indicare solo il capitale sociale e il numero delle azioni emesse.
La partecipazione al capitale del singolo azionista sar espressa non in cifra monetaria,
ma in una percentuale del numero complessivo di azioni emesse. (es: lazionista che
ha 1000 azioni sar titolare dell1% del capitale sociale).

Per tutte le azioni vale la regola che in nessun caso il valore complessivo dei
conferimenti pu essere inferiore allammontare globale del capitale sociale.
Le azioni possono assumere vari valori:
a.

VALORE DEMISSIONE
Le azioni non possono essere complessivamente emesse per somma inferiore al
loro valore nominale .
Le azioni invece possono essere emesse per somma superiore al valore nominale (
emissione con soprapprezzo) sia in sede di costituzione sia in sede di aumento di
capitale sociale. Emissione con sopraprezzo obbligatoria quando viene escluso o
limitato il diritto di opzione degli azionisti sulle azioni di nuova emissione.

b.

VALORE DI BILANCIO
Si ottiene dividendo il patrimonio netto della societ per il numero di azioni .tale valore
varia in funzione delle vicende economiche della societ e pu essere accertato
contabilmente attraverso il bilancio di esercizio.

c.

VALORE DI MERCATO
indica il prezzo di scambio delle azioni quando sono ammesse alla quotazione
nella borsa valori. un prezzo che solo tendenzialmente coincide

col valore

patrimoniale attuale. L'andamento delle quotazioni di borsa esprime il valore effettivo


delle azioni.(meglio del valore di bilancio).
3.Lindivisibilit delle azioni art. 2347.
luguaglianza del valore delle azioni principio inderogabile in quanto:
lazione lunit minima di partecipazione e ad essa corrisponde un complesso unitario e
non frazionabile di diritti e poteri sociali. Le azioni sono perci indivisibili.

60

Se pi soggetti diventano titolari di ununica azione, si instaura per legge una situazione di
compropriet indivisa, assoggettata ad una specifica disciplina volta ad evitare che la
societ subisca dei pregiudizi.
Stabilisce infatti che lart 2347 che i diritti dei comproprietari verso la societ devono
essere esercitati da un rappresentante comune nominato secondo le modalit previste
dalla legge(art.1105 e 1106). Se il rappresentante comune non stato nominato le
comunicazioni o dichiarazioni fatte dalla societ ad uno dei comproprietari sono efficaci nei
confronti di tutti. L'esercizio dei diritti sociali precluso ove non si provveda alla nomina
del rappresentante.
I comproprietari dellazione rispondono solidalmente verso la societ delle obbligazioni
da essa derivanti e quindi per il versamento dei conferimenti ancora dovuti.
1.

4.Frazionamento e raggruppamento delle azioni

Nel caso di azioni con indicazioni del valore nominale, lindivisibilit delle azioni non
impedisceche la societ, con delibera di modifica dellatto costitutivo, possa frazionare le
azioni, riducendo loriginario valore nominale.(es: si pu deliberare di sostituire ogni
azione da 10 con 10 azioni da 1) anche possibile (l'azione inversa) che ci sia un
raggruppamento delle azioni attraverso laumento del loro originario valore nominale.
Il raggruppamento delle azioni pone delicati problemi a tutela del singolo azionista. La
delibera per il raggruppamento non pu essere considerata invalida tuttavia necessario
valutare caso per caso.
Il raggruppamento con resti legittimo quando conseguenza di unaltra operazione
necessaria.
(es: riduzione del capitale sociale per perdita con discesa del valore nominale a cifra
frazionaria), o che sarebbe impedita o gravemente ostacolata qualora non si desse luogo
alla formazione di resti(es: fusione) Invalidit della deliber si avr pertanto solamente
quando il raggruppamento dei resti risulta predisposto per pregiudicare la posizione di
singoli azionisti ( ipotesi di abuso ai danni della minoranza). Non si pongono questi
problemi se la societ ha emesso azioni senza indicare il valore nominale.
B. LA PARTECIPAZIONE AZIONARIA
5.Luguaglianza dei diritti
DIRITTI DELL'AZIONISTA:
61

Ogni azione costituisce una partecipazione sociale e attribuisce al suo titolare diritti e
poteri:
Di natura amministrativa (es. diritto di voto, di impugnazione delibere)
Di natura patrimoniale (es. diritto agli utili e quota di liquidazione)
Di natura patrimoniale e amministrativa insieme (es. diritto di opzione diritto
di recesso , diritto all'assegnazione gratuita di azioni)
Due peculiari caratteristiche del rapporto di partecipazione sono uguaglianza dei diritti e
autonomia delle azioni.
Art. 2348: le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti. Si tratta per di un
uguaglianza relativa e non assoluta , oggettiva e non soggettiva.
L'eguaglianza relativa: si possono creare categorie di azioni fornite di diritti diversi.8Art
2348. 2) da qui la distinzione tra azioni ordinarie e azioni di categoria o speciali.
L'eguaglianza oggettiva e non soggettiva. Uguali sono i diritti che ogni azione
attribuisce , non i diritti di cui ciascun azionista globalmente dispone, dovendo tener conto
anche del numero delle azioni di cui ciascuno titolare.
Se

facciamo riferimento alla posizione soggettiva del singolo azionista possiamo

distinguere tre tipi di categorie diverse di diritti sociali.


a) diritti indipendenti dal numero di azioni possedute: ( d. di intervento
allassemblea, d. di denuncia al collegio sindacale ecc). indica la posizione del titolare di
una sola azione che identica formalmente a quella del titolare di pi azioni, dato che pu
cmq intervenire una sola volta in assemblea.
b)- diritti che competono solo se si possiede una determinata percentuale di
capitale sociale: (art2367 art. 2374)( diritto di chiedere la convocazione dellassemblea,
di chiedere il rinvio, diritto di ottenere che il collegio sindacale indaghi sui fatti denunciati,
ecc).
Questi diritti sono tradizionalmente definiti come diritti della minoranza in quanto
possono essere esercitati dal socio o dai soci che raggiungono le prescritte percentuali del
capitale sociale, anche contro la maggioranza. Tale sistema serve quindi a tutelare le
minoranze e a rendere pi efficace il loro ruolo.

62

Es: Il titolare di 1 sola azione non pu costringere gli amministratori a convocare


l'assemblea. La convocazione diventa obbligatoria quando la richiesta fatta da 1 o pi
soci che rappresentano almeno il 10% del capitale sociale (art. 2367).
c)- diritti che spettano ad ogni azionista in proporzione del numero delle azioni
possedute.( ES. diritto di voto, diritto agli utili e alla quota di liquidazione ecc).
Con riferimento a questi diritti si pu parlare di DISUGUAGLIANZA SOGGETTIVA FRA
AZIONISTI.
Disuguaglianza soggettiva: una quota di partecipazione pi ampia attribuisce al
possessore di tale quota maggiori diritti e in particolare capacit di controllo .
Si tratta per di disuguaglianze soggettive perfettamente legittime e giuste perch su
di esse si fonda lordinato funzionamento di un organismo economico a baste
capitalistica = chi ha una maggiore partecipazione al capitale e rischia di pi ha
maggiore potere

e pu imporre, nel rispetto della legalit, la propria volont alla

minoranza.
Quando entrano in gioco interessi pubblici di particolare rilevanza il legislatore introduce (
o consente l'introduzione statutaria) di

deroghe al principio capitalistico con il

riconoscimento allo stato e agli enti pubblici di poteri societari svincolati


dallammontare della partecipazione azionaria o dalla qualit stessa di azionista. Poteri
che per sono stati ridotti per renderli compatibili con i principi dei diritto comunitario.
Nelle societ che fanno appello al mercato del capitale di rischio lo stato pu avere
poteri speciali mediante lattribuzione di strumenti finanziari partecipativi. Inoltre il codice
prevede una disciplina speciale per le societ di interesse nazionale. Quindi lo stato ha un
suo potere penetrante nella materia delle societ.
6.Unit ed autonomia delle partecipazioni azionarie.
Le azioni costituiscono partecipazioni sociali distinte.
Lazionista pu acquistare o sottoscrivere pi azioni e in tal caso diventa titolare di una
pluralit di partecipazioni azionarie (non di un unitaria partecipazione) E' il principio
dell'AUTONOMIA DELLE AZONI.
Lazionista pu disporre in modo autonomo e separato di ogni singola azione che
possiede( es: pu vederne solo alcune). Allinterno della societ si potr comportare
come titolare di distinte partecipazioni nellesercizio dei diritti proporzionati al numero
di azioni possedute. Ci vale solo per il diritto di voto.
63

Lazionista pu inoltre esercitare il voto per alcune azioni e non per altre o votare
personalmente

con alcune e con altre tramite rappresentanti + valido il voto

DIVERGENTE = che quel voto espresso con alcune azioni contro e con altre a
favore della stessa delibera.
Un esercizio necessariamente unitario inevitabile per quei diritti che spettano all'azionista
in quanto tale indipendentemente dalle azioni possedute. Da escludersi che il socio possa
intervenire in assemblea solo per una parte delle azioni da lui possedute.
Il pacchetto azionario, soprattutto se di maggioranza, ha un proprio specifico valore
e spesso notevolmente maggiore della somma dei valori delle singole azioni
autonomisticamente considerate. Ci ne impone quindi una considerazione unitaria in
sede di

valutazione. Non senza fondamento prospettare specifici obblighi di

comportamento e specifiche responsabilit

a carico di chi vende un pacchetto

azionario di controllo, sia nei confronti dell'acquirente, degli altri soci e a carico di chi lo
acquista.
7.Le categorie speciali di azioni .
Sono categorie speciali di azioni fornite di diritti diversi da quelli tipici previsti dalla
disciplina legale. Le azioni speciali si contrappongono alle azioni ordinarie.
Esse possono essere create con lo statuto o con la successiva modificazione dello
stesso.
Esse comportano mutamenti a livello organizzativo interno della societ per la presenza
contemporanea di diversi gruppi di azionisti con interessi parzialmente non coincidenti:
Se esistono diverse categorie di azioni, le deliberazioni dell'assemblea che
pregiudicano i diritti di una di esse devono essere approvate anche dall'assemblea
speciale della categoria interessata.
Art. 2376. Le assemblee speciali funzionano in questo modo:
a) -

Se le azioni non sono quotate:si applica la disciplina dell assemblea

straordinaria.
b) - Se le azioni sono quotate: si applica la disciplina dell'organizzazione

degli

azionisti di risparmio (prevede quorum assembleare meno elevati e in pi viene


nominato rappresentante azionista speciale).
La previsione normativa tutela gli azionisti di categoria. li tutela per come gruppo e non
64

individualmente visto che lassemblea speciale decide per maggioranza. I diritti di


categoria possono quindi essere definiti come diritti di gruppo salvo che non si tratti di
diritti per legge inderogabili. La delibera dellassemblea speciale necessaria solo se
vengono pregiudicati una determinata categoria di azioni e non tutti i diritti degli azionisti e
che il pregiudizio subito sia diretto e non indiretto. La delibera dellassemblea dove
necessaria condizione legale di efficacia delle delibere dellassemblea generale. In
mancanza di questa le delibere dellassemblea generale sono improduttive.
8.IL CONTENUTO DELLA PARTECIPAZIONE AZIONARIA
Alcune categorie di azioni speciali sono espressamente previste e regolate dal legislatore.
Categorie di azioni e diritto di voto:
La societ gode tuttavia di ampia autonomia nel modellare il contenuto della
partecipazione azionaria, anche se con alcuni limiti.

SCHEMA:

No + di CS

No azioni con diritto di voto plurimo art.2351

Si azioni senza diritto di voto

Si azioni con diritto di voto limitato a certi argomenti (es: approvazione


bilancio)

Si azioni con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari


condizioni (azioni senza voto che riacquistano tale diritto se la societ non
distribuisce utili per un certo periodo).

Per le societ che non fanno ricorso al mercato di capitale di rischio,sono ammessi:
a.

Il voto limitato in una misura massima

b.

Il voto scalare (es. fino al 10%, un azione un voto, dal 10 al 20 un voto ogni 2
azioni

Diritti patrimoniali:
a.

Azioni privilegiate =diritto di preferenza (privilegio) nella distribuzione degli utili e


rimborso del capitale e nella partecipazione alle perdite al momento dello scioglimento
della societ
65

Possono essere modellate a seconda delle esigenza ma sempre con il limite del divieto di
patto leonino.
b.

Azioni correlate = diritti patrimoniali correlati ai risultati della SPA in un determinato


settore.

SPIEGAZIONE DELLO SCHEMA:


La societ gode tuttavia di ampia autonomia nel modellare il contenuto della
partecipazione azionaria, anche se con alcuni limiti:
1- il divieto di emettere azioni a voto plurimo ( art. 2351.4) azioni cio che attribuiscono
ciascuna pi di un voto.
2-Con la riforma del 2003 tutte le societ possono emettere azioni senza diritto di
voto, in passato consentite solo per le societ quotate ( azioni di risparmio) a partire dal
1974.
Nel contempo sono scomparse le azioni privilegiate a voto limitato e si consente a
tutte le societ:
a) la creazione di azioni " con diritto di voto limitato a particolari argomenti"
(approvazione del bilancio);
b) di azioni " con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni
non meramente potestative (azioni senza voto).
L'azione senza voto, a voto limitato e a voto condizionato non possono tuttavia
superare complessivamente la met del capitale sociale, in modo da evitare una
eccessiva concentrazione di potere nelle mani degli azionisti a voto pieno.
Alle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio inoltre
consentita anche di prevedere che :
A) il diritto di voto sia limitato ad una misura massima (ad esempio: fino al 10% del
capitale posseduto ogni azione attribuisce un voto, mentre per leccedenza non
riconosciuto diritto di voto);
B) si introdotto il c.d. voto scalare ( fino al 10% del capitale posseduto ogni azione
attribuisce un voto, dal 10 al 20 un voto ogni due azioni ecc).
Con l'attuale disciplina caduto per le societ non quotate il principio che il voto pu
essere escluso o limitato solo se le relative azioni sono assistite da privilegi patrimoniali.
Resta invece fermo il principio che possono essere emesse azioni privilegiate anche
senza limitazione dei diritti amministrativi (art. 2350 ).
66

Le azioni privilegiate sono azioni che attribuiscono ai loro titolari un diritto di preferenza
nella distribuzione degli utili e/o nel rimborso del capitale al momento dello scioglimento
della societ. Col solo limite del divieto di patto leonino ( art. 2265 ), la societ perci
libera di articolare come preferisce il contenuto patrimoniale di tali azioni.
Azioni correlate:
altres consentita l'emissione di azioni fornite diritti patrimoniali correlati ai risultati
dellattivit sociale di un determinato settore, anche quando non si danno vita a patrimoni
separati destinati solo ad uno specifico affare. Lo statuto deve tuttavia stabilire " i criteri di
individuazione dei costi e ricavi imputabili al settore, le modalit di rendicontazione, i
diritti attribuiti a tali azioni, nonch le eventuali condizioni e modalit di conversione in
azioni di altra categoria" ( art. 2350, 2 comma). In ogni caso, ai possessori di azioni
correlate non possono essere corrisposti dividendi in misura superiore agli utili risultanti
dal bilancio generale della societ.
9. LE AZIONI DI RISPARMIO
Sono azioni speciali. Le azioni di risparmio offrono limitati poteri amministrativi + diritti
patrimoniali come le azioni privilegiate.
Nascono dallesigenza di incentivare linvestimento in azioni offrendo ai risparmiatori
titoli meglio rispondenti ai loro specifici interessi.
1)Possono essere emesse solo da societ le cui azioni ordinarie sono quotate in mercati
regolarmente italiani o di altri paesi dellUE.
2)Devono necessariamente essere dotate di privilegi di natura patrimoniale.(l'atto
costitutivo determina il contenuto del privilegio, i limiti, le modalit e i termini per il suo
esercizio)
3)Assicurano lanonimato. (possono essere emesse al portatore).
4)LE AZIONI DI RISPARMIO NON POSSONO SUPERARE

LA MET DEL CAPITALE SOCIALE.

Diritti amministrativi: no diritto di voto .


Le azioni a risparmio sono prive del diritto di voto nelle assemblee ordinarie e
straordinarie. Di esse perci non si tiene conto per il calcolo dei relativi quorum costitutivi
o deliberativi.
Diritti patrimoniali :sono privilegiate sotto laspetto patrimoniale.
l'atto costitutivo " determina il contenuto del privilegio, le condizioni, i limiti, le modalit e i
67

termini per il suo esercizio.(art. 145, 2 comma)


Diritto di opzione :in caso di aumento del capitale sociale a pagamento .salvo diversa
disposizione prevista nellatto costitutivo, i possessori di queste azioni hanno diritto a
ricevere azioni di risparmio della stessa categoria, o in mancanza o per la differenza,
nellordine, azioni di risparmio di altra categoria, azioni privilegiate o azioni ordinarie.
Organizzazione di gruppo: serve a tutelare interessi comuni e si articola in due
componenti :
Assemblea speciale :delibera su oggetti di interesse comune e sull'approvazione delle
delibere dell'assemblea della societ che pregiudicano i diritti degli azionisti di
risparmio e sulla transazione delle controversie con la societ
Rappresentante comune
diritto di impugnazione e di assistere alle assemblee generali ,di intervenire ogni
qualvolta la delibera dellassemblea generale pregiudichi linteresse degli azionisti di
risparmio(Tutela degli azionisti di risparmio) e deve essere informato di tutte le
operazioni societarie che possono influenzare landamento delle quotazioni delle
azioni di risparmio.
10. Le azioni a favore dei prestatori di lavoro.
Linteressamento dei lavoratori alla gestione e risultati della societ favorito sotto pi
profili dal legislatore. L'art. 2349 consente l'assegnazione straordinaria di utili ai
dipendenti delle societ o di societ controllate da attuarsi mediante un procedimento
particolare.
Derivano sempre da delibera con assemblea straordinaria.
Possono essere:
Gratuite = assegnazione straordinaria di utili ai dipendenti con emissione gratuita. Per tali
azioni la societ pu indicare precise modalit per il trasferimento e devono essere
assegnate individualmente ai dipendenti.
A pagamento = art. 2441.la societ limita il diritto dopzione azionisti e si offrono ai
dipendenti. La societ pu inoltre concedere prestiti o fornire garanzie a favore dei
dipendenti per favorire lacquisto delle proprie azioni.
Strumenti finanziari partecipativi =

la societ pu fornire tali strumenti finanziari

partecipativi ai suoi dipendenti e in questo caso sono previste norme particolari per
lesercizio dei diritti e trasferimento degli stessi. Solo di recente la prassi societaria
italiana si interessata allazionariato dei dipendenti. In particolare si diffusa la
68

prassi dei piani di compensi basati su strumenti finanziari a favore di amministratori


e dirigenti. Si incentiva cos la fedelt e la motivazione dei dipendenti e degli
amministratori. Persistono cmq dei problemi fra cui lesigenza di assicurare la corretta
informazione

dei soci e del mercato sul contenuto degli accordi. Le nuove norme

impongono che tali piani di compensi siano approvati dallassemblea straordinaria. I


contenuti del piano devono essere resi pubblici almeno 15 giorni prima della loro
esecuzione e comunicati alla Consob e alle societ di gestione del mercato.(art.114 bis
tuf).
11 .Le azioni di godimento. -( diritti patrimoniali diritti amministrativi).
Art.2353 .Sono azioni speciali la cui funzione quella di assicurare parit di trattamento
degli azionisti in occasione di una particolare operazione. La riduzione reale del capitale
sociale /art. 2445) mediante lannullamento di un certo numero di azioni dietro rimborso
del loro valore nominale. Poich il valore reale pu essere superiore a quello nominale
agli azionisti rimborsati vengono rilasciati speciali titoli denominati azioni di godimento. Le
azioni di godimento sono postergate sotto il profilo dei diritti patrimoniali perch i loro
titolari hanno gi recuperato

in parte il valore delle azioni(valore nominale). Essi

partecipano infatti alla ripartizione degli utili solo dopo che sia stato corrisposto alle altre
azioni un dividendo pari allinteresse legale sul valore nominale. Per quanto riguarda i
diritti amministrativi = azioni di godimento non attribuiscono diritto di voto
dintervento allassemblea e di impugnare le delibere assembleari invalide. Nulla
previsto per altri diritti.
12. Azioni e strumenti finanziari partecipativi.
L'emissione degli strumenti finanziari partecipativi stata prevista dalla riforma del 2003,
anche al fine di consentire l'acquisizione da parte di soci o di terzi di apporti patrimoniali
che non possono formare oggetto di conferimento e che perci non sono imputabili al
capitale sociale, quali le prestazione di opera o di servizi ( art. 2346, 6 comma), nonch
come alternativa alle azioni a favore dei prestatori di lavoro ( art. 2349, 2 comma).
A differenza delle azioni, gli strumenti finanziari partecipativi non sono parti del
capitale sociale.
Strumenti finanziari partecipativi non attribuiscono la qualit di azionista e presentano
ampia elasticit per quanto riguarda i diritti propri delle azioni che possono essere loro
69

riconosciuti. Essi possono essere forniti solo di diritti patrimoniali o dei diritti
amministrativi, con esclusione per del diritto di voto nell'assemblea generale degli
azionisti. Lo statuto disciplina " modalit e condizioni di emissione, i diritti che
conferiscono, le sanzioni in caso di inadempimento delle prestazioni e, se
ammessa, la legge di circolazione".

C - LA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI . (Da qui farsi spiegare dal papi)


13 - I Titoli Azionari
I titoli azionari sono i documenti che rappresentano le quote di partecipazione nelle societ
per azioni non quotate, n diffuse fra il pubblico, e ne consentono il trasferimento secondo
le regole proprie dei titoli di credito. La loro emissione nelle societ non quotate non
essenziale, infatti lo statuto pu escludere l'emissione dei titoli azionari (art. 2346, 1 c). In
tal caso, la qualit di socio provata dall'iscrizione nel libro dei soci, e il trasferimento delle
azioni resta assoggettato alla disciplina della cessione del contratto in quanto applicabile
ed ha effetto nei confronti delle societ dal momento dell'iscrizione nel libro dei soci ( art.
2355, 1 comma).
Qualora emessi, i certificati azionari devono indicare:
1)la denominazione e la sede della societ;
2)la data dellatto costitutivo e della sua iscrizione, lufficio del registro in cui depositato;
3)il loro valore nominale, il numero complessivo delle azioni emesse, lammontare del
capitale sociale;
4)lammontare dei versamenti parziali sulle azioni non interamente liberate;
5) i diritti e gli obblighi ad esse inerenti.
Le azioni devono essere sottoscritte da uno degli amministratori art.2354 (anche
mediante riproduzione meccanica purch autenticate).
Stesse regole valgono nel momento in cui devono essere confezionati certificati provvisori
rilasciati ai soci in attesa dellemissione dei titoli definitivi. Tali certificati assolvono
temporaneamente la stessa funzione dei titoli definitivi condividendone la natura di titoli di
credito. I certificati provvisori devono essere ritirati dalla societ al momento del rilascio dei
titoli definitivi. I certificati azionari possono essere titoli semplici o multipli ( possono
rappresentare quindi una o pi azioni) ferma restando lindivisibilit del titolo unitario di cui
il titolare pu richiederne in ogni momento il frazionamento. possibile anche lunione in
un titolo multiplo di pi titoli di taglio minore.
70

Ai titoli azionari collegato un FOGLIO CEDOLE costituito da un determinato numero di


tagliandi (le cedole) contrassegnati dalla denominazione della societ e numerati
progressivamente. Esse consentono di esercitare diritti che maturano durante la vita della
societ senza esibire il titolo azionario. (es: diritto di opzione). Le cedole sono di regola al
portatore. Possono formare oggetto di autonoma circolazione una volta distaccate dal
titolo principale acquistando la natura di veri titoli di credito.
14. Azioni e titoli di credito:
Le azioni non sono espressamente qualificate dal legislatore come titoli di credito.
opinione comune nella giurisprudenza che essi debbano avere tale qualifica. Pi
esattamente le azioni si fanno rientrare nella categoria dei titoli di credito causali. Sono
cio titoli di credito che possono essere emessi solo in base ad un determinato rapporto
causale e che si caratterizza, sul piano della disciplina , per la parziale sensibilit del
rapporto documentato dal titolo ( il rapporto cartolare) alle eccezioni desumibili dalla
disciplina legale del rapporto societario. I titoli azionari costituiscono veicolo necessario
per il trasferimento della partecipazione sociale e pertanto a questi applicabile il
principio autonomia in sede di circolazione dei titoli di credito (es:di :chi acquista in
buona fede

il possesso del titolo azionario secondo le norme che ne regolano la

circolazione non soggetto a rivendicazione). Diventa cio proprietario del titolo e


titolare della partecipazione azionaria nello stesso incorporata.
Il titolo azionario svolge la funzione di legittimazione nei rapporti interni allorganizzazione
societaria. Il possessore del titolo pu esercitare diritti sociali senza essere tenuto a
provare la titolarit del titolo e la qualit del socio.
Il titolo azionario non attribuisce un diritto letterale = un diritto il cui contenuto

determinato esclusivamente da ci che scritto nel documento.


Non vi dubbio che per determinare la posizione del socio non si pu far riferimento al
titolo azionario ma allatto costitutivo e alle delibere assembleari.
Art. 1993:Al terzo portatore di titoli non sono opponibili le eccezioni personali ai precedenti
possessori ed in particolare quelle fondate sul rapporto causale che ha dato luogo
allemissione del titolo. L esigenza di tutelare lacquirente delle azioni deve essere
sacrificata quando pu comportare lesione di altro inderogabile principio di diritto
societario: quello della salvaguardia dellintegrit sociale, si dedotto quindi che:
1- La societ pu opporre erga ommnes eventuali vizi del procedimento di creazione di
azioni,(es.azioni emesse dagli amministratori senza delibera assembleare)
2- La societ pu opporre al terzo acquirente lintervenuto annullamento del titolo
71

azionario non risultante dal documento ( es casi di duplicazione dei titoli).(art.2344)


3- La societ pu richiedere al terzo acquirente i versamenti conferiti ancora dovuti anche
se dal titolo non risulta che le eccezioni non sono interamente liberati.
4- La societ pu opporre limitazioni statutarie alla circolazione delle azioni non risultanti
dal titolo.
La societ non pu opporre al terzo acquirente eccezioni fondate su rapporti
personali col dante causa qualora non entri in gioco lesigenza di salvaguardare lintegrit
capitale.
15 Azioni nominative o al portatore:
Le azioni possono essere di due tipi: nominative e al portatore.
Quella al portatore ha particolare rilievo in quanto consente il beneficio
dellanonimato ,anche per fini fiscali, allinvestimento azionario. Lalternativa di queste
due ipotesi azioni rimase per nel codice del 1942. Infatti prima che questi entrasse in
vigore fu introdotta la nominativit obbligatoria dei titoli azionari.
Il sistema vigente quindi il seguente : tutte le azioni devono essere nominative salvo
le azioni di risparmio e quelle emesse dalla sicav che possono essere nominative o
al portatore a scelta dellazionista.
16 La legge di circolazione delle azioni.
Per le azioni nominative = (art. 2355 2 e 3 c.) ( disciplina) devono essere intestate al
nome

di una persona fisica

o giuridica e lintestazione deve risultare anche da

un

apposito regime tenuto dalla societ emittente ( il libro dei soci).


Per il trasferimento dei titoli azionari quindi necessario il mutamento della doppia
intestazione sul titolo e sul

libro e quindi la necessaria cooperazione della societ

emittente.
La doppia annotazione(sul titolo e nel libro dei soci) pu avvenire secondo due procedure:
una prima procedura prevede il cambiamento contestuale delle due intestazioni a cura e
sotto la responsabilit della societ ( il cd. Transfert) .
Il transfert pu essere richiesto sia dallalienante sia dallacquirente. Diverse sono per le
formalit da osservare nei due casi.
1) Lalienante deve esibire il titolo e deve provare la propria identit e la propria capacit
di disporre mediante certificazione di un notaio o di un altro soggetto secondo quanto
previsto dalle leggi speciali.

72

2) Se, invece, il transfert richiesto dallacquirente questi deve esibire titolo e dimostrare
il suo diritto(

cio lacquisto del titolo) mediante atto con firma autenticata o atto

pubblico.
Controllate tali formalit la societ annota il nome dellacquirente nel libro dei soci e sul
titolo o pu anche rilasciare un nuovo titolo in sostituzione di quello precedente. Con
lesecuzione del transfert lacquirente entra a far parte della societ ed acquista la
legittimazione allesercizio dei diritto sociali.
La circolazione mediante transfert particolarmente onerosa e complessa: richiede
lintervento della societ ad ogni passaggio di propriet dellazione.
Quindi pi snella e diffusa la seconda modalit di trasferimento :
TRASFERIMENTO MEDIANTE GIRATA
In questo caso la duplice annotazione eseguita da soggetti diversi e in tempi diversi:
lannotazione sul titolo ( girata) fatta dallalienante e quella nel libro dei soci dalla
societ e si rende necessaria solo quando lacquirente voglia esercitare diritti
sociali.
La girata dei titoli nominativi soggetta a particolari requisiti:
contenere il nome del giratario,
essere sottoscritta dal girante e anche dal giratario in caso di azioni non liberate.
essere autenticata da un notaio o da una banca a ci autorizzata.
Effetti della girata dei titoli azionari = la girata di un comune titolo nominativo di per s
non abilita ancora allesercizio dei relativi diritti .
A tal fine necessaria la successiva annotazione nel registro dellemittente.
Non produce effetti la girata se non annotata nel libro dei soci.
Oggi per la preventiva annotazione sul libro dei soci non pi necessaria in
quanto in base allattuale disciplina il giratario che si dimostra possessore in base ad
una serie continua di girate legittimato ad esercitare tutti i diritti sociali.
Resta fermo cmq lobbligo della societ ad aggiornare il libro dei soci ( che non ha
pi efficacia legittimante ma informativa).
Nel contempo la societ : obbligo di comunicare ogni anno allagenzia delle entrate i
nominativi degli azionisti . si rivitalizzato cos la nominativit obbligatoria.
Molto pi semplice la circolazione delle azioni al portatore.
Esse infatti non sono intestate ad alcuna persona (azioni a legittimazione reale) . Il
trasferimento avviene mediante semplice consegna del titolo allacquirente. Il
73

possessore del titolo legittimato allesercizio dei relativi diritti in base alla semplice
presentazione del titolo alla societ.
17 Le Azioni dematerializzate (questo capitolo vedere nei riassunti chiedere al papi)
La circolazione delle azioni si fonda sul trasferimento materiale dei titoli e comporta, per le
azioni nominative, il compimento di formalit connesse alla duplice annotazione. La
circolazione documentale comporta rischi di smarrimento o furto. Da qui lesigenza di
semplificare e rendere pi sicuro il mercato dei titoli quotati in borsa e quello delle
azioni

attraverso

ladozione

di

meccanismi

di

circolazione

svincolati

dal

trasferimento materiale del documento e basati su semplici registrazioni contabili. A


tale finalit risponde nel nostro ordinamento il sistema di gestione accentrata di strumenti
finanziari .le caratteristiche essenziali di questo sistema sono:
1) l sistema gestito da apposite societ per azioni a statuto speciale ( le societ di
gestione accentrata) che operano sotto la vigilanza della Consob e della Banca
dItalia. (art. 80-83Tuf)
2) Le categorie di soggetti (banche e societ) e gli strumenti finanziari(azioni
obbligazioni) ammessi alla gestione accentrata sono determinati dintesa della
Banca dItalia e dalla Consob con proprio regolamento.
3) Le modalit di funzionamento del sistema di gestione accentrata sono diverse a
seconda che gli strumenti finanziari immessi possano o meno essere rappresentati
da titoli in base alla disciplina della dematerializzazione. (d.lgs 213 . 1998)
Infatti dal 1998 non possono pi essere rappresentati da titoli e sono immessi nel
sistema

in

regime

di

dematerializzazione

due

generi

di

strumenti

finanziari:(dematerializzazione obbligatoria)
1. Quelli negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati italiani
2. Quelli diffusi fra il pubblico in misura rilevante secondo i criteri individuati dintesa
della Banca dItalia e dalla Consob.
invece in facolt degli emittenti assoggettare al regime di dematerializzazione gli
strumenti finanziari che non presentino tali caratteristiche. La scelta di assoggettare le
azioni al regime di dematerializzazione deve risultare dallo statuto.
Per le azioni che continuano ad essere rappresentate da titoli sopravvive il sistema di
gestione accentrata.

74

Coesistono dunque allo stato due sistemi di gestione accentrata ( 1)dematerializzata e


2) non dematerializzata) e per quanto riguarda specificatamente la circolazione delle
azioni va tenuto presente quanto segue.
Il sistema di gestione accentrata non dematerializzata :
si fonda sul deposito accentrato dei titoli azionari presso la societ di gestione
(Monte Titoli spa).
Ladesione al sistema facoltativa e la scelta rimessa al singolo azionista.
Questi pu depositare i propri titoli presso un intermediario autorizzato con un
contratto di deposito titoli in amministrazione. Il deposito di gestione accentrata
consente di sostituire la circolazione dei titoli depositati con una circolazione fondata
su semplici scritture contabili poste in essere dalla societ di gestione e che
producono gli effetti propri del trasferimento secondo la disciplina dei titoli di
credito. (art. 2355 c. 5) (83tuf)
Lesercizio dei relativi diritti e svincolato dallesibizione dei titoli custoditi dalla societ di
gestione accentrata. Questa infatti legittimata a compiere tutte le operazioni inerenti alla
gestione dei titoli, secondo le modalit fissate dal regolamento Consob. invece
riservato ai titolari delle azioni lesercizio dei diritti in esse incorporati.
Lesercizio dei diritti amministrativi non richiede per lesibizione dei titoli custoditi dalla
societ di gestione. La relativa legittimazione infatti attribuita da apposite certificazioni,
attestanti la partecipazione al sistema, rilasciate dagli intermediari sulla base delle
proprie scritture contabili. Le certificazioni hanno la sola funzione di legittimare
allesercizio dei diritti amministrativi in esse menzionati e sono nulli gli atti di
disposizione delle stesse. Evitano cmq che le azioni escano dalla custodia della
societ di gestione ,rendendo pi sicuro il deposito.
Lammissione del socio in assemblea avviene

invece sulla base di una semplice

comunicazione effettuata alla societ, su richiesta

del socio stesso, da parte

dellintermediario che tiene il conto.


Specifiche norme regolano poi laggiornamento del libro soci e la comunicazione
allamministrazione finanziaria per le azioni nominativi..
La gestione accentrata di strumenti finanziari rappresentati da titoli consente in definitiva
di sostituire la tradizionale circolazione documentale delle azioni con una
circolazione
circolazione)

fondata
ma

su

non

registrazioni
comporta

la

(dematerializzazione totale).
75

contabili

dematerializzazione

soppressione

materiale

dei

della
titoli

Come stato anticipato stata introdotta una vera dematerializzazione. Oggi infatti le
azioni negoziate nei mercati regolamentati italiani o diffuse fra il pubblico in modo
rilevante non possono pi essere rappresentate da titoli ( dematerializzazione
obbligatoria) che pertanto sono stati annullati e restituiti alla societ emittente.
invece in facolt degli emittenti dematerializzare le azioni non quotate n diffuse fra
il pubblico in modo rilevante.
Lemissione ed il trasferimento delle azioni dematerializzate per legge o per volont
dellemittente avviene esclusivamente attraverso il sistema di gestione accentrata con
registrazioni contabili post in essere secondo modalit analoghe a quelle sopra esposte
Infatti per le nuove emissioni dematerializzate lemittente , a conclusione della fase di
collocamento, si limita a comunicare alla societ di gestione accentrata prescelta
lammontare globale dellemissione , il suo frazionamento e gli intermediari ai quali
accreditare le azioni emesse.
Il trasferimento delle azioni dematerializzate pu essere effettuato dai titolari solo
tramite gli intermediari autorizzati. Su loro richiesta la societ di gestione provvede
infatti a registrare i trasferimenti delle azioni nei conti agli stessi accessi. Una volta
concluso il trasferimento con la registrazione da parte della societ di gestione , gli
intermediari dovranno a loro volta registrare lo stesso nel conto del proprio cliente.
La registrazione produce per legge effetti equivalenti

a quelli determinati dal

trasferimento secondo la disciplina dei titoli di credito. Infatti colui che ha ottenuto la
registrazione in suo favore, in base a titolo idoneo e in buona fede, non soggetto a
pretese o azioni da parte dei precedenti titolari; ed ha inoltre la legittimazione piena
ed esclusiva ad esercitare i relativi a)Lintermediario esercita in nome e per conto
del titolare del conto i diritti patrimoniali relativi alle azioni dematerializzate.
b)I diritti amministrativi sono invece esercitati dal titolare del conto, sulla base di una
certificazione non trasferibile rilasciata dallintermediario.
c)Lammissione del socio in assemblea avviene invece sulla base di una semplice
comunicazione effettuata alla societ su richiesta del socio stesso, da parte
dellintermediario che ne tiene conto.
La societ provvede ad aggiornare il libro dei soci sulla base delle comunicazioni ricevute
e dei certificati depositati.
La distinzione fra azioni nominative ed al portatore permane perci anche in regime
di dematerializzazione e di gestione accentrata.
76

18 I vincoli sulle azioni.


Le azioni possono essere costituite in usufrutto o in pegno e quindi possono formare
oggetto di misure cautelari ed esecutive. (sottoponibili a sequestro e pignoramento)
La costituzione in usufrutto o in pegno delle azioni nominative avviene:
a) mediante annotazione del relativo vincolo a cura delle societ emittente, sul titolo e
nel libro dei soci.
b) La costituzione in pegno pu avvenire anche mediante consegna del titolo, girato
con la clausola in garanzia, fermo restando che il pegno produttivo di effetti nei
confronti della societ solo con lannotazione nel libro dei soci.
c) I pignoramenti, sequestri ed altre opposizioni debbono essere eseguiti sul titolo.
Una particolare disciplina poi dettata per le azioni gravate da vincoli che vengono
immesse nel sistema di gestione accentrata e per la costituzione di vincoli reali o giudiziari
sulle azioni immesse nel sistema.

E' previsto che :


diritto di voto: compete allusufruttuario o creditore pignoratizio ma in modo da non
ledere gli interessi del socio pignorato (esponendosi altrimenti al risarcimento dei danni
nei suoi confronti)
Altri diritti amministrativi (diversi dal voto), spettano disgiuntamente sia al socio sia la
creditore pignoratizio o allusufruttuario tranne nel caso del sequestro dove in questo caso
il voto esercitato da parte del custode
Diritto dopzione
Spetta al socio che deve provvedere al versamento delle somme necessarie almeno 3 gg
prima dalla scadenza dellesercizio,altrimenti il diritto di opzione deve essere alienato per
conto suo a mezzo di una banca o di un altro intermediario autorizzato alla negoziazione
nei mercati regolamentati.

77

L'usufrutto e il pegno si estendono sul ricavato della vendita e anche alle nuove azioni
sottoscritte in sede di opzione ?

Secondo la nuova tesi le nuove azioni sottoscritte

spettano al socio libere da vincoli.


In caso di aumento gratuito di capitale , il pegno ,usufrutto e sequestro si estendono alle
azioni di nuova emissione.
Azioni non interamente liberate
a) In caso di pegno il socio deve versare il restante Se manca il creditore pignoratizio fa
vendere le azioni tramite banca o altro intermediario, con trasferimento del pegno sul
ricavato.
b) In caso di usufrutto l'usufruttuario effettua il versamento, salvo il suo diritto a
rimborsare la somma al termine dellusufrutto .
19 I Limiti alla circolazione delle azioni:
Azioni sono in via di principio liberamente trasferibili.
I limiti sono diversa natura:( limiti legali, limiti convenzionali, limiti statutari ).
1.

Limiti legali
La libera trasferibilit limitata dalla legge per:
a.

Le azioni liberate con conferimenti diversi dal denaro non possono essere
alienate prima del controllo della valutazione (art. 2343)

b.

Le azioni con prestazioni accessorie non sono trasferibili senza il consenso del
consiglio di amministrazione ( art. 2345)

c.

Le azioni delle societ fiduciarie e di revisione non sono trasferibili senza il


consenso del consiglio di amministrazione

d.

Ulteriori limiti alla circolazione delle azioni sono poi previsti quando il
trasferimento riguardi partecipazioni rilevanti o di controllo

Dai limiti legali alla circolazione delle azioni bisogna tener distinti i limiti convenzionali,
determinati da accordi intercorsi tra soci.

2.

Limiti convenzionali
78

La libera trasferibilit pu anche essere limitata da accordi intercorsi tra i soci. I limiti
convenzionali sono a loro volta suddivisi in (limiti statutari ) e (limiti parasociali).
I limiti risultanti da (patti parasociali ) sono definiti sindacati di blocco che hanno lo
scopo di evitare lingresso in societ a terzi non graditi.
Essi sono assoggettati a limiti di durata e a specifici obblighi informativi

previsti per i sindacati di voto.

vincolano solo le parti contraenti (= inopponibili a terzi)

la loro violazione non determina linvalidit della vendita delle azioni (la
societ non pu rifiutare l'iscrizione dell'acquirente nel libro dei soci.
linadempiente tenuto solo al risarcimento dei danni nei confronti degli altri

soci contraenti.
La libera trasferibilit pu anche essere limitata da norme contenute nello statuto.
Si inseriscono nellatto costitutivo clausole che acquistano efficacia reale(art,2355
bis)
2 Limiti statutari.
Art. 2355 bis. Lo statuto pu sottoporre a particolari condizioni il trasferimento, anche a
causa di morte delle azioni nominative.
Lo statuto pu anche vietare del tutto la circolazione delle azioni per un periodo non
superiore ai 5 anni dalla costituzione della societ.
Ci sono diversi tipi di clausole statutarie che limitano la circolazione delle azioni:
(clausole di prelazione, clausole di gradimento, clausole di riscatto)

Clausole di prelazione
a)Prima di vendere le azioni bisogna offrirle preventivamente agli altri soci e
di preferirli ai terzi a parit di condizioni.
b)La proposta di acquisto indirizzata ai soci beneficiari del patto di prelazione
deve specificare il prezzo offerto dal terzo.
c)valide anche clausole di prelazione che fissano criteri per determinare il
prezzo di acquisto e che ne rimettano la determinazione a terzi arbitrari in
caso di di disaccordo dei soci.(prelazione impropria) .
d) La clausola di prelazione da la possibilit di impedire lingresso in societ
di soci non graditi senza precludere allazionista che ne voglia uscire di
realizzare il valore economico della sua partecipazione.
79

e) E' controverso se in mancanza di espressa previsione, la clausola di


prelazione operi anche in caso di vicende diverse dalla vendita (
conferimento azioni in altra societ, scissione, permuta, donazione,
trasferimento mortis causa).
Preferibile la soluzione affermativa.

Clausole di gradimento

Possono essere distinte in due sotto categorie:


1) Clausole che richiedono il Possesso di determinati requisiti da parte
dellacquirente (cittadinanza italiana appartenenza a cat. Professionali).
2) Clausole che, per il trasferimento delle azioni, richiedono il consenso (placet)
di un organo sociale (quasi sempre consiglio di amministrazione) [cd di mero
gradimento]
La validit delle prime clausole di gradimento del primo tipo incontestabile.
Le seconde (definite clausole di mero gradimento )invece sono contestate perch
possono costituire strumento di abuso da parte del controllo verso i soci estranei al
gruppo di comando (soci di minoranza). Per questo lattuale disciplina (2003) consente
infatti linserimento nellatto costitutivo di clausole che subordinano il trasferimento
, anche a causa di morte, delle azioni al mero gradimento di organi sociali o di altri
soci se prevedono un obbligo di acquisto a carico della societ o degli altri
soci,oppure il diritto di recesso dell'alienante. ( per la determinazione del corrispettivo
dell'acquisto si applica la disciplina dettata per il recesso art. 2355 bis)
Constatazione: Le azioni vengono di regola acquistate: non solo x il loro valore
patrimoniale, ma anche per poter esercitare direttamente i diritti sociali amministrativi e
patrimoniali.

Clausole statutarie di riscatto delle azioni

l'introduzione di clausole statutarie che prevedono potere di riscatto delle azioni da parte
della societ o dei soci al verificarsi di determinati eventi (art. 2437 sexies).Es: in caso di
morte dell'azionista al fine di evitare che subentrino gli eredi, di mancata esecuzione delle
prestazioni accessorie cui il socio si obbligato).
Il valore di rimborso di tali azioni determinato applicando le corrispondenti disposizioni in
tema di diritto di recesso dellazionista e trova applicazione anche il relativo procedimento
di liquidazione
Tali clausole statutarie, limitative della circolazione, possono essere introdotte o rimosse
nel corso della vita della societ con delibera dellassemblea straordinaria; ma in tal
80

caso , se non disposto diversamente, riconosciuto il diritto di recesso ai soci che non
hanno concorso all'approvazione della delibera. (art. 2437)
D LE OPERAZIONI DELLA SOCIETA' SULLE PROPRIE AZIONI
Lincorporazione delle partecipazioni azionarie in titoli di credito rende tecnicamente
possibile il compimento da parte di una societ di operazioni aventi ad oggetto le proprie
azioni ed in particolare la loro sottoscrizione e compravendita. Queste operazioni sono
per pericolose:
a) per lintegrit del capitale sociale
b)per il corretto funzionamento dell'organizzazione societaria
c)per il mercato dei titoli potendo dar luogo a manovre speculative volte ad alterare le
quotazioni delle azioni. Per questi motivi ( ed altri) le operazioni della societ sulle proprie
azioni sono considerate con estremo sfavore per il legislatore..e sono in linea di principio
vietate .
Attualmente sono 3 le situazioni regolate: sottoscrizione , acquisto delle proprie
azioni ed altre operazioni sulle stesse.
20 La SOTTOSCRIZIONE
La societ non pu sottoscrivere proprie azioni.
Il divieto ha carattere assoluto e non soffre eccezioni. Art. 2357
Il divieto opera sia in sede di costituzione della societ sia in sede di aumento del
capitale sociale.
Colpisce sia la sottoscrizione diretta (compiuta in nome della societ) che indiretta (
compiuta da terzi in nome proprio ma per conto della societ).
La sanzione per la violazione del divieto di

auto-sottoscrizione (diretta o indiretta)

singolare. = non si ha nullit della sottoscrizione, ma le azioni si intendono sottoscritte


e devono essere liberate dai soggetti che materialmente hanno violato il divieto al fine
di consentire leffettiva acquisizione dei relativi conferimenti.
In caso di sottoscrizione diretta(in nome della societ), le azioni sintendono sottoscritte
e devono essere liberate dai promotori e dai soci fondatori o dagli amministratori.
Gli amministratori diventano titolari a tutti gli effetti delle azioni sottoscritte in nome
della societ . A questa conseguenza pu sottrarsi chi dimostra di essere esente da
colpa.

81

Nel caso di sottoscrizione indiretta il terzo che le ha sottoscritte in nome proprio ma


per conto della societ che considerato a tutti gli effetti sottoscrittore per conto proprio
diventa quindi titolare delle azioni ed obbligato ad eseguire i conferimenti senza
possibilit di rivalsa verso la societ.
Pericoli patrimoniali e amministrativi insiti nella sottoscrizione di azioni proprie
sono stroncati alla radice..
21 L'acquisto di azioni proprie. ( spiegato molto bene dalla Prof)
Anche tale operazione espone gli stessi pericoli del precedente paragrafo e in particolare
pu dar luogo sotto il profilo patrimoniale ad una riduzione del capitale reale senza
losservanza della relativa disciplina.(art. 2445) Lacquisto di azioni proprie pu tuttavia
costituire anche una proficua forma di investimento delle eccedenze patrimoniali della la
societ(se quotata in borsa).
Ecco perch il legislatore ha un atteggiamento meno drastico a riguardo. Eccezione fatta
per le Sicav,.
Art. 2357 loperazione di acquisto di azioni proprie consentita ma si devono
rispettare 4 condizioni:(art. 2357)
a. Somme impiegate nell'acquisto non possono eccedere l'ammontare degli

utili distribuibili e riserve disponibili. (risultanti ultimo bilancio approvato).


(in caso contrario si violerebbe il vincolo di disponibilit del patrimonio netto
corrispondente a capitale sociale e riserva legale)
b. Le azioni da acquistare devono essere interamente liberate

(in

caso

contrario

la

societ

diventerebbe

creditrice

verso

se

stessa

conferimenti)(contemporaneamente debitrice e creditrice (vedere es. vari Sibilla pag 49 fatti


bene )
c.

L'acquisto deve essere autorizzato dall'assemblea ordinaria e la delibera


deve fissare le modalit acquisto indicando (numero massimo di azioni
da acquistare , la durata

(max 18 mesi), corrispettivo minimo e

massimo).
d. Valore nominale (solo per le societ che fanno ricorso al mercato di capitale

di rischio permane la condizione che )il valore nominale non pu eccedere


la quinta parte del CS (20%) tenendo conto delle azioni possedute da
societ controllate.
Con il 4 limite i posto un freno alla possibilit delle societ di incidere sul mercato
dei propri titoli.
82

Art. 2628:Gli acquisti compiuti senza losservanza di queste condizioni restano validi pur
esponendo gli amministratori a sanzioni penali. Inoltre le azioni che violano queste
condizioni devono essere vendute entro un anno secondo le modalit fissate
dallassemblea. (vedi pag 49 Sibilla)

Art. 2357:In mancanza la societ deve procedere al loro annullamento. Stessa disciplina
valida anche quando la societ procede allacquisto di azioni proprie per tramite di
societ fiduciarie o per persona interposta ai fini di evitare che la societ si avvalga di
terzi per eludere tali limiti.
Sono tuttavia previsti alcuni casi di acquisto ( eccezioni) sottratti alle limitazioni. In
particolare nessuna limitazione applicabile quando lacquisto avviene in esecuzione
di una delibera assembleare di riduzione del capitale sociale da attuarsi mediante
riscatto ed annullamento di azioni. In tal caso lacquisto di azioni costituisce semplice
modalit di attuazione di una riduzione palese del CS con rimborso dei conferimenti ai
soci. Art. 2445La societ dovr per rispettare le procedure cautelari previste.
Altre deroghe sono previste quando l'acquisto avviene:

a titolo gratuito sempre che si tratti di azioni interamente liberate

per effetto di successione universale o di fusione o di scissione

in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della


societ sempre che si tratti di azioni interamente liberate.

In questi 3 casi deve essere rispettato (in tutte le Spa) il limite della quinta parte del
capitale sociale.(20%) il termine per lalienazione delle azioni possedute in eccedenza
pi lungo: 3 anni invece di uno.
Disciplina delle azioni proprie in possesso della societ: art. 2357 ter mod. dlgs 29.11.2010
a)I diritti sociali relativi alle azioni proprie sono sterilizzati: (no diritto di voto ma
conteggio nel quorum assembleare).
b)Il diritto agli utili e il diritto di opzione spetta proporzionalmente alle altre azioni.
c)Le azioni non possono essere liberamente utilizzate dagli amministratori(es
venderle) senza lautorizzazione dellassemblea per qualsiasi operazione che stabilisce
anche le modalit. (operazioni incrociate acquisto vendita cd.trading azioni proprie)
22 Altre operazioni

83

Le altre operazioni sulle azioni proprie regolate dalla legge sono lassistenza finanziaria
per lacquisto o la sottoscrizione di azioni proprie e laccettazione di azioni proprie in
garanzia.
Lattivit di assistenza finanziaria consiste nel concedere prestiti o fonire garanzia d
qualsiasi tipo , direttamente o indirettamente, a favore di soci o di terzi per la
sottoscrizione o lacquisto di azioni proprie. Si vuole evitare che gli amministratori e/o il
gruppo di comando provochino , con denaro della societ, mutamenti nella composizione
della compagine azionaria finalizzati ad accrescere le loro posizioni di potere tali
operazioni sono cmq rischiose per cui il compimento delle stesse deve perci essere
previamente autorizzato dallassemblea straordinaria. Allassemblea gli amministratori
devono sottoporre una relazione nella quale illustrano quale specifico interesse della
societ giustifica loperazione. Il verbale dell'assemblea con la relazione

degli

amministratori viene pubblicato entro 30 gg nel registro delle imprese. La societ


pu concedere assistenza finanziaria anche per agevolare lacquisto di azioni proprie e
figurare nel duplice ruolo di finanziatore e venditore.
La societ invece non pu accettare azioni proprie in garanzia: (es concedere
finanziamenti ai soci garantiti dal pegno di proprie azioni). I pericoli che tali operazioni
comportano sono analoghi a quelli derivanti dallacquisto di azioni proprie. Il legislatore
per qui pi severo in quanto il divieto ha carattere assoluto.
Art. 2358 Non specificata la sanzione per la violazione dei divieti e la soluzione.
Rispetto allassistenza finanziaria per lacquisto di azioni proprie lautorizzazione
assembleare si pone oggi come un limite legale al potere di rappresentanza degli
amministratori; pertanto la sua mancanza rende i relativi contratti inefficaci salvo che
lautorizzazione stessa non intervenga con ratifica successiva. Nulli sono invece i
contratti di assistenza finanziaria che impiegano somme di denaro non disponibili.
ENTRAMBI

I DIVIETI SUBISCONO POI DEROGHE QUANDO LE RELATIVE OPERAZIONI SERVONO AD

AGEVOLARE LACQUISTO DI AZIONI DA PARTE DEI DIPENDENTI DELLA SOCIET.

84

CAPITOLO 6

CAPITOLO 7

DA SALTARE :

CAPITOLO VIII L'ASSEMBLEA :


GLI ORGANI DELLA S.P.A La societ per azioni si caratterizza per la necessaria presenza di tre

distinti organi:
1)l'assemblea dei soci, organo con funzioni esclusivamente deliberative le cui
competenze sono per legge (artt. 2364 - 2365 ) circoscritte alle decisioni di maggior rilievo
della vita sociale;
Non rientra attivit deliberativa per la gestione dell'impresa sociale.
2) l'organo amministrativo, cui devoluta la gestione dell'impresa sociale e che nello
svolgimento di tale funzione ha per legge ampi poteri decisionali. Gli amministratori hanno
inoltre la rappresentanza legale della societ e ad essi spetta il compito di dare attuazione
alle deliberazioni dell'assemblea;
3) l'organo di controllo interno, con funzioni di controllo sull'amministrazione della
societ.
Per quanto riguarda l'amministrazione e il controllo, il codice civile del 1942 prevedeva
un unico sistema basato sulla presenza di due organi:
a) l'organo amministrativo; b) il collegio sindacale, che inizialmente svolgeva anche
funzioni di controllo contabile.(sistema tradizionale che trova ancora applicazione salvo
diversa prev. statuto)
La riforma del 2003 ha tuttavia affiancato al sistema tradizionale di amministrazione e di
controllo, altri due sistemi alternativi:
a) il sistema dualistico,(art.2409) di ispirazione tedesca. Con tale sistema
amministrazione e controllo sono esercitati da un consiglio di sorveglianza, di nomina
85

assembleare, e da un consiglio di gestione, nominato(non dall'assemblea)ma


direttamente dal consiglio di sorveglianza che investito di ulteriori competenze che nel
sistema Tradizionale sono proprie dell'assemblea (es. approvazione bilancio)
b) il sistema monistico,( art. 2409)di ispirazione anglosassone. Con tale sistema
l'amministrazione e il controllo sono esercitate rispettivamente dal consiglio di
amministrazione, nominato dall'assemblea, ed un comitato per il controllo sulla
gestione costituito al suo interno ed i cui componenti devono essere dotati di particolari
requisiti di indipendenza e professionalit.
Anche per le societ che adottano il sistema dualistico o monistico previsto il
controllo contabile esterno.
Il delineato assetto amministrativo(diversamente articolato nei 3 sistemi di
amministrazione e controllo) fa da contrappeso alla responsabilit limitata dei soci e tende
a assicurare attraverso la divisione di potere fra i diversi organi l'ordinato e regolare
funzionamento della societ.
I componenti dell'organo di amministrazione e di controllo interno sono responsabili sia
civilmente che penalmente della legalit dell'attivit sociale , in particolare del rispetto da
parte della stessa assemblea delle norme poste a salvaguardia del patrimonio sociale,
sola garanzia dei creditori.
E' inoltre possibile attraverso la delega trasferire all'organo amministrativo decisioni che
sono proprie dell'assemblea. l'autonomia privata ha ampio spazio per quanto riguarda la
struttura dell'organo amministrativo e l'articolazione delle funzioni in seno allo stesso. Nel
sistema tradizionale delle societ non quotate consetito di scegliere tra amministratore
unico o pluralit di amministratori . In tutti e 2 i sistemi consetito che l'organo
amministrativo deleghi parte dell'attivit deliberativa a 1 o pi dei suoi membri , dando vita
a comitato esecutivo o degli amministratori delegati.
2 L'assemblea : nozioni e distinzioni
L'assemblea l'organo composto dai soci; la sua funzione quella di formare la volont
della societ nelle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dall'atto costitutivo.
un organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario. La volont
espressa dai soci riuniti in assemblea(che rappresentano determinate aliquote del capitale
sociale, maggioranza di capitale) vincola tutti i soci, anche assenti i dissenzienti. A
seconda dell'oggetto delle deliberazioni, l'assemblea si distingue in ordinaria e
straordinaria. In seguito alla riforma del 2003, le competenze dell'assemblea ordinaria
varia a seconda del sistema di amministrazione di controllo adottato.
86

Nelle societ che adottano il sistema tradizionale o monistico, l'assemblea in sede


ordinaria:
L'assemblea l'organo composto dai soci; la sua funzione quella di formare la volont
della societ nelle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dall'atto costitutivo.
un organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario. La volont espressa
dai soci riuniti in assemblea vincola tutti i soci, anche assenti i dissenzienti. A seconda
dell'oggetto delle deliberazioni, l'assemblea si distingue in ordinaria e straordinaria.
In seguito alla riforma del 2003, le competenze dell'assemblea ordinaria varia a seconda
del sistema di amministrazione di controllo adottato.
Nelle societ che adottano il sistema tradizionale o monistico, l'assemblea in sede
ordinaria:
1) approva il bilancio;
2)nomina e revoca gli amministratori, i sindaci e il presidente del collegio sindacale; e
quando previsto il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti.
3)determina il compenso degli amministratori e dei sindaci;se stabilito nello statuto
4)delibera sulla responsabilit degli amministratori e dei sindaci;
5)delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assemblea; nonch
sulle autorizzazioni ev. richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori,
ferma in ogni caso la responsabilit di questi x gli atti compiuti.
6)approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari (art. 2364)
Pi ristrette sono le competenze dell'assemblea ordinaria delle societ che optano per il
sistema dualistico, Rientrano nella competenza dell'assemblea ordinaria tutte le
deliberazioni che non sono di competenze dell'assemblea straordinaria.
L'assemblea in sede straordinaria a sua volta delibera:
A) sulle modifiche dello statuto;
B) sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori;
c)su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza ( art.
2365, 1 comma).
Attenzione : da qui modificato rispetto al passato.
La disciplina attuale amplia la possibilit che lo statuto attribuisca alla competenza
dell'organo amministrativo (o del cons. di sorveglianza o del consiglio di gestione)
specifiche materie riservate alla competenza dell'assemblea straordinaria.
Oltre i casi gi previsti dalla disciplina previgente (aumento cap. sociale a pagamento
ed emissione di obbligazioni convertibili),
87

il trasferimento statutario di competenza possibile anche nei seguenti casi:


a)fusione fra societ controllante e controllata
b)indicazione degli amministratori che hanno rappresentanza della societ
c)istituzione e soppressione sedi secondarie
d)trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale
e)riduzione del capitale sociale in caso di recesso
f)adeguamento dello statuto a disposizioni normative.
Diversi sono i quorum costitutivi e deliberativi richiesti x assemblea ordinaria e x quella
straordinaria. X evitare assenteismo azionisti prevista 2 convocazione con quorum
inferiori sia x assemblea ordinaria che x quella straordinaria)
L'assemblea unica e generale se la societ ha emesso solo azioni ordinarie. E
quando invece sono state emesse diverse categorie di azioni, o strumenti finanziari,
all'assemblea generale si affiancano l'assemblea speciale di categoria.
4 Costituzione dell'assemblea . Validit delle deliberazioni.
Si definisce quorum costitutivo la parte del capitale sociale che deve essere
rappresentato in assemblea perch questa sia regolarmente costituita e possa iniziare i
lavori.
Si
definisce invece quorum deliberativo la parte del capitale sociale che si deve esprimere
a favore di una determinata deliberazione perch questa sia approvata.
L'attuale disciplina ( art. 2368, 3 comma) stabilisce che nel computo del quorum costitutivo
non si tiene conto delle azioni istituzionalmente senza diritto di voto, mentre si tiene conto
delle azioni per le quali il voto sia occasionalmente sospeso, ma queste ultime cos come
le astensioni dal voto , non partecipano al computo per il raggiungimento del quorum
deliberativo.
La disciplina del quorum costitutivo e deliberativo comunque diversa per l'assemblea
ordinaria e l'assemblea straordinaria:
- l'assemblea ordinaria in prima convocazione regolarmente costituita con la presenza
di tanti soci che rappresentino almeno la met del capitale sociale con diritto di voto. Essa
delibera col voto favorevole della met pi una (maggioranza assoluta) delle azioni che
hanno preso parte alla votazione per quella determinata delibera.
Nessun quorum costitutivo richiesto per l'assemblea ordinaria di seconda
convocazione, che pu perci validamente deliberare qualunque sia la parte del capitale
rappresentata in assemblea.
88

- La disciplina delle assemblee straordinarie diversa a seconda che la societ faccia o


meno ricorso al mercato del capitale di rischio.
Per l'assemblea straordinaria delle societ che non fanno ricorso al mercato del
capitale di rischio (cd. societ chiuse), la disciplina previgente rimasta immutata per
quanto riguarda la prima convocazione.
Non infatti espressamente previsto un quorum costitutivo.

In prima convocazione l'assemblea straordinaria delibera con voto favorevole di tanti soci
che rappresentano pi della met del capitale.(maquestofaindirettamenteprevedereun
quorumcostitutivo,perchperapprovareunadelibera,ivotantidevonoesserealmenolamet
piunoevotarefavorevolmenteall'unanimit).

Per la seconda convocazione, la riforma del 2003 ha introdotto una differenziazione fra
quorum costitutivo e quorum deliberativo. L'assemblea straordinaria di seconda
convocazione infatti regolarmente costituita con la partecipazione di oltre un terzo del
capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale
rappresentato in assemblea (art. 2369, 3 comma).
o Per le societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio
(cd. Societ aperte) la disciplina dell'assemblea straordinaria invece stata pi volte
modificata a partire dal 1974 e prevede, a partire dal 1998, una differenziazione fra
quorum costitutivo e quorum deliberativo, volta a contemperare la facilit deliberativa del
gruppo di comando con la tutela delle minoranze.
In base all'attuale disciplina, il quorum costitutivo minimo almeno la
met del capitale sociale in prima convocazione e pi di un terzo in
seconda convocazione.
Per quanto riguarda i quorum deliberativi invece stabilito che l'assemblea straordinaria
delibera sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno i due
terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Seconda novit la soppressione a partire dal 1998 di tutte le maggioranze rafforzate in
precedenza e richieste per delibere di particolare importanza, con la sola eccezione
dell'esclusione del diritto di opzione.
Lo statuto pu modificare solo in aumento le maggioranze previste per l'assemblea
ordinaria di prima convocazione e quelle dell'assemblea straordinaria, nonch stabilire
norme speciali per la nomina alle cariche sociali. consentito che lo statuto preveda
convocazioni ulteriori sia dell'assemblea ordinaria che di quella straordinaria;
89

convocazione ai quali si applicano le disposizioni della seconda convocazione. (Schema


pag. 321)

3 IL PROCEDIMENTO ASSEMBLEARE
La convocazione dell'assemblea di regola decisa dall'organo amministrativo,(o dal
consiglio di gestione) i quali possono disporre la stessa ogni qual volta lo ritengano
opportuno.(in particolare quando organo amministrativo 1 consiglio di amministrazione
deve essere disposta con delibera consiliare).
La convocazione tuttavia obbligatoria in una serie di casi: (art 2357, 2364, 2367 ,2369
,2386, 2401, 2446, e 2447). Gli amministratori devono :
A) devono convocare l'assemblea ordinaria almeno una volta all'anno, entro il

termine

stabilito dallo statuto, e che comunque non pu essere superiore a

centoventi

giorni dalla chiusura dell'esercizio, per consentire l'approvazione del

bilancio.

Nelle societ non quotate lo statuto pu stabilire un termine maggiore max 180 giorni.
B) devono convocare senza ritardo l'assemblea quando ne sia stata fatta richiesta

da

tanti soci che rappresentano almeno il 10% (il 20% societ che fanno ricorso al mercato di
capitale di rischio) o la minor percentuale prevista dallo statuto e nella domanda siano
indicati gli argomenti da trattare. Se gli amministratori ,oppure in loro vece, i sindaci non
provvedono, la convocazione dell'assemblea ordinata con decreto dal tribunale., che
designa anche la persona che deve presiederla. (2367).( Attuale disciplina il tribunale deve
preventivamente sentire l'organo amministrativo e di controllo della societ e comunque la
convocher solo se il rifiuto degli stessi risulta ingiustificato. (E' un freno a possibili
abusi da parte dei soci in minoranza). Nelle societ che fanno ricorso al mercato del
capitale di

rischio i soci che rappresentano il 40% del capitale possono chiedere

l'integrazione dell'ordine del giorno di 1 assemblea gi convocata con domanda scritta da


presentare entro 10 gg dall'avviso di convocazione.

90

La convocazione dell'assemblea deve essere disposta dal collegio sindacale ogni


qualvolta sia obbligatoria e gli amministratori non vi abbiano provveduto e quando
vengono a mancare tutti gli amministratori o lamministratore unico. Attuale disciplina il
collegio sindacale pu convocare l'assemblea previa comunicazione al presidente del
consiglio di amministrazione.

La convocazione dell'assemblea disposta dal tribunale o dall'amministratore giudiziario


nei casi previsti dall'art. 2409.
L'assemblea convocata nel comune dove ha sede la societ, se lo statuto non dispone
diversamente ( art. 2363).
Nelle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale a rischio, la convocazione
disposta mediante avviso da pubblicare nella gazzetta ufficiale della repubblica, almeno
15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Tale modalit pu essere sostituita dalla
pubblicazione su almeno un quotidiano indicato dallo statuto. (art. 2366) Inoltre lo statuto
di una societ non quotata pu consentire la convocazione mediante avviso comunicato ai
soci almeno otto giorni prima, con mezzi idonei a comprovare lavvenuto ricevimento (fax,
raccomandata a.r., e-mail).
Nelle societ che fanno ricorso al mercato del capitale a rischio , l'avviso deve essere
pubblicato 30 gg prima sul sito internet della societ. Ci sono anche altre forme indicate
dalla CONSOB.
Lavviso deve contenere lindicazione del giorno, ora e luogo delladunanza, nonch
lelenco delle materie da trattare, detto ordine del giorno. Nello stesso avviso pu essere
stabilito il giorno della seconda convocazione, che deve essere diverso dal giorno stabilito
per la prima convocazione. In mancanza, la seconda convocazione deve avvenire entro
30 giorni dalla prima.
Lo.d.g. delimita la competenza dellassemblea e impedisce che si possa deliberare su
argomenti ulteriori e diversi. Sono tuttavia consentite le delibere strettamente
consequenziali ed accessorie rispetto a quelle indicate nello.d.g.
91

La convocazione preventiva serve per rendere noto a tutti i legittimati ad intervenire e


permette di conoscere gli argomenti che saranno trattati .

Pur in assenza di convocazione, lassemblea regolarmente costituita quando


rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei
componenti degli organi amministrativi e di controllo. Agli assenti deve tuttavia essere
data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte: questa la c.d. assemblea
totalitaria. Essa pu deliberare su qualsiasi argomento, ma la sua competenza instabile
e precaria. Infatti, ciascuno degli intervenuti pu opporsi alla discussione degli argomenti
sui quali non si ritenga informato, impedendo cos che si arrivi a deliberare su quel punto.
5 SVOLGIMENTO DELLASSEMBLEA. VERBALIZZAZIONI
Lassemblea presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza da quella
eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente assistito da un
segretario, designato allo stesso modo. Tuttavia la presenza del segretario non
necessaria se il verbale redatto da un notaio.
La funzione del presidente quella di dirigere i lavori dellassemblea, assicurando che la
stessa si svolga in modo ordinato e nel rispetto delle norme che ne regolano lattivit.
Il presidente ha ampi poteri ordinatori e decisori sullo svolgimento dei lavori assembleari
attribuiti dalla legge alla sua competenza. Egli dichiara aperta e chiusa lassemblea, pone
in discussione gli argomenti dello.d.g., regola gli interventi e modera il dibattito, mette in
votazione le diverse proposte e proclama i risultati.
Il presidente pu impedire la partecipazione alla riunione dei soggetti legittimati? Risposta
affermativa (SI).
Lassemblea non potr sovrapporsi al presidente,(es : non potr far votare 1 azionista
92

moroso che non regolarizzi la propria posizione), ma potr revocare il presidente per
giusta causa qualora egli eserciti le proprie funzioni in modo arbitrario e in conflitto di
interessi .
Il presidente quale interprete della volont dell'assemblea (poteri derivati), pu scegliere
il sistema di voto , pu sciogliere o sospendere la riunione, e riguardo il dibattito
assembleare pu fissare la durata massima degli interventi .
Ai soci che raggiungono il terzo del c.s rappresentato in assemblea riconosciuto il diritto
di ottenere il rinvio dell'adunanza non oltre 5 gg dichiarando di non essere
sufficientemente informati sugli argomenti posti in discussione.
Gli amministratori sono tenuti a fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle dovute per
legge allassemblea, solo nei limiti in cui ci sia necessario per consentire agli azionisti
lesercizio consapevole del voto.

Gli amministratori, in occasione di particolari delibere (approvazione bilanci, fusione,


scissione), hanno l'obbligo di redigere e depositare preventivamente presso la sede
sociale, specifici documenti informativi o relazioni illustrative (Ruolo della CONSOB , poteri
regolamentari e di controllo sull'informazione assembleare preventiva).
Nelle societ che fanno ricorso al mercato di capitale a rischio tutti i documenti da
sottoporre all'assemblea devono essere pubblicati sul sito internet della societ, in modo
che chiunque possa prenderne visione.
Non essendo stabilito nulla a proposito, il modo di procedere alla votazione liberamente
stabilito di volta in volta.(per alzata di mano, per schede, per proclamazione). Di solito non
ammessa la votazione a scrutinio segreto.
Le delibere assembleari devono constare da verbale, sottoscritto dal presidente e dal
segretario o dal notaio.( per l'assemblea straordinaria il verbale deve essere redatto dal
notaio) I verbali devono essere trascritti nellapposito registro delle adunanze e delle
deliberazione dellassemblea, tenuto a cura degli amministratori.
93

Il verbale deve indicare la data dellassemblea, lidentit dei partecipanti e il capitale


rappresentato da ciascuno; deve indicare le modalit e il risultato delle votazioni e deve
consentire, in allegato, lidentificazione dei soci favorevoli e di quelli contrari o astenuti. La
Consob inoltre prevede ulteriori requisiti in caso di verbali di societ quotate. Il verbale
deve essere redatto senza ritardo dallassemblea, anche se non contestuale
all'assemblea.
ALLEGARE PROSPETTO PAG 326 LIBRO.

Tipo dassemblea
AO di Ia convocazione
AO di IIa convocazione
SPA CHIUSE:
AS di Ia convocazione
SPA CHIUSE:
AS di IIa convocazione
SPA CHIUSE:
Eccezioni
SPA APERTE:
AS di Ia convocazione
SPA APERTE:
AS di IIa convocazione
SPA APERTE:
Eccezioni

Quorum costitutivo

Quorum deliberativo

del Capitale sociale

50% +1 del CS presente

50% + 1 del CS
presente
Almeno del Capitale 50% + 1 del CS della
sociale
SPA
Almeno 1/3 del Capitale
2/3 del CS presente
sociale
Pi di 1/3 del CS della
SPA per delibere di
particolare imp.;
Pi di CS della SPA
per escludere il diritto
dopzione
Almeno del Capitale 2/3 del CS presente
sociale
(differenza con chiuse)
Almeno 1/3 del Capitale
2/3 del CS presente
sociale
Pi di CS della SPA
per escludere il diritto
dopzione
Nessuno

94

6 IL DIRITTO DI INTERVENTO. IL DIRITTO DI VOTO


Possono intervenire in assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto (art.2370, 1
comma), quindi gli azionisti con diritto di voto,nonch i soggetti che pur non essendo soci
hanno diritto di voto, come l'usufruttuario o il creditore pignoratizio( art. 2352 ).
Diritto di intervento va riconosciuto anche agli azionisti con diritto di voto sospeso (es.
azionista moroso, soci sindaci che non hanno adempiuto agli obblighi)

In base all'attuale disciplina il diritto di intervento non compete invece agli azionisti senza
diritto di voto,(es. Azionisti di risparmio) eccezion fatta per il socio che ha dato le proprie azioni
in pegno o in usufrutto.(art 2352)
All'assemblea partecipano inoltre i componenti degli organi amministrativi, i rappresentanti
comuni degli azionisti di risparmio, degli obbligazionisti e dei titolari di strumenti finanziari
di partecipazione a uno specifico affare.
In base a direttiva CE n.26/2007 novit riguardo modalit del diritto dei soci di intervenire
in assemblea:
distinzione fra:
societ non quotate e societ quotate con azioni negoziate nei mercati di strumenti finanziari.

Societ non quotate intervento in assemblea (titolarit di diritto di voto) deve sussistere
nel giorno stesso dell'adunanza. (esibizione certificato azionario)
per societ con azioni dematerializzate , l'intervento in assemblea certificato da una
comunicazione dell'intermediario che tiene i conti)
Lo Statuto pu imporre il deposito delle azioni presso la sede della societ o presso le
banche indicate nell'avviso di convocazione con divieto di ritiro anticipato , e fissare il
95

termine entro il quale il deposito deve avvenire;


Il termine per le societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, non pu
superare i due giorni non festivi.
Lo statuto pu chiedere, per le azioni dematerializzate o in gestione accentrata, che le
azioni siano registrate nel conto del soggetto a cui spetta diritto di voto a partire da un
termine prestabilito.

Nelle societ con azioni negoziate sui mercati di strumenti finanziari , la


legittimazione a intervenire in assemblea si determina immodificabilmente con
riferimento alla situazione esistente il settimo giorno feriale precedente l'adunanza
(sistema della data di registrazione)(Le azioni restano alienabili anche dopo la data
assunta come riferimento per le certificazioni e lo statuto non pu contenere clausole
volte a impedirlo).
Le registrazioni in accredito o in addebito compiute sui conti successivamente al termine
di riferimento non rilevano ai fini della legittimazione al diritto di voto in assemblea .
L'acquirente non consegue con la titolarit delle azioni anche il diritto di partecipare e
votare nell'assemblea. Al posto suo parteciper e voter chi risulta titolare del voto alla
data del riferimento anche se non pi socio.
Lo statuto pu inoltre consentire l'intervento l'assemblea mediante mezzi di
telecomunicazione o l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica E chi
esprime il voto per corrispondenza o in via elettronica si considera intervenuto
all'assemblea (art.2370, 4 comma);
per le societ che fanno ricorso al mercato del capitale a rischio tale tipo di voto viene
regolato dallo statuto.
Particolari regole per il voto per corrispondenza nelle Sicav.
Una SICAV una societ per azioni a capitale variabile avente per oggetto unicamente
l'investimento collettivo del risparmio raccolto mediante l'offerta al pubblico delle
proprie azioni
7 La rappresentanza in assemblea
Gli azionisti possono partecipare all'assemblea sia personalmente sia a mezzo di
rappresentante.
La partecipazione a mezzo rappresentante oggi regolata da due diverse discipline:
96

a) una applicabile a tutte le societ per azioni (art. 2372 c.c.);


b) l'altra, introdotto nel 1998, applicabile in alternativa alla prima solo alle societ con
azioni quotate.
L'istituto della rappresentanza in assemblea consente la partecipazione indiretta dei piccoli
azionisti alla vita della societ e agevola il raggiungimento delle maggioranze assembleari
nelle societ con diffuso assenteismo dei soci.

E' per istituto che pu prestarsi ad abusi: attraverso il rastrellamento delle deleghe
il gruppo minoritario di comando della societ e/o gli amministratori possono rafforzare le
proprie posizioni di potere a spese dei piccoli azionisti in occasione di assemblee che si
preannunciano particolarmente combattute.
Proprio per evitare ci il legislatore interviene una prima volta nel 1974, scegliendo la via
di introdurre una serie di limitazioni volte ad ostacolare la raccolta delle deleghe:
a)la delega deve essere conferita per iscritto e deve contenere il nome del rappresentante
che pu farsi sostituire solo da altra persona indicata nella delega stessa.
b)La delega non pu essere rilasciata col nome del rappresentante in bianco e questi si
pu fare sostituire solo se la delega lo prevede.
c)Le societ o gli enti possono delegare solo un proprio dipendente o collaboratore
d)La delega sempre revocabile.
Nelle societ con azioni non quotate:
a) nella delega deve essere espressamente indicata la persona del sostituto.
b) La rappresentanza non pu essere conferita ai soggetti del gruppo di comando della
societ (membri organi amministrativi e di controllo, dipendenti della soc. societ da
esse controllate)
c)la rappresentanza pu essere conferita alle banche.(soppresso il divieto nel 1998)
Con la riforma del 1974 (sempre nelle societ non quotate)sono state introdotte
limitazioni riguardo il numero dei soci che la stessa persona pu rappresentare in
assemblea:
1) non pi di 20 1) x le societ che non fanno ricorso al mercato di capitali di rischio

97

2) limite soci cresce i funzione del capitale sociale x le societ che fanno ricorso al
capitale di rischio non pi di 50, 100 o 200 soci, a seconda che il capitale della societ
non superi 5 milioni di euro, non superi i 25 milioni o infine superi quest'ultima cifra
Con la riforma del 2003 stata invece circoscritta alle sole societ che fanno ricorso al
mercato del capitale di rischio la regola secondo cui la rappresentanza pu essere
conferita solo per singole assemblee.

Nelle Societ con azioni quotate


La riforma del 1998 e dlgs 27 del 2010 (direttiva CE 36/2010),
ha introdotto misure volte ad agevolare l'esercizio di delega x societ quotate:
1) previsto conferimento delega anche x via elettronica secondo modalit dello
statuto
2) se lo statuto non dispone diversamente , la societ tenuta a designare x
ciascuna assemblea 1 soggetto al quale gli azionisti possono conferire senza
spese 1 delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del
giorno. (Consob stabilisce con regolamento la normativa x il conferimento della
delega al rappresentante designato)
2) sono stati soppressi i limiti quantitativi al cumulo delle deleghe da parte del
medesimo rappresentante e sono caduti i divieti soggettivi x le societ non
quotate.
Conflitto di interessi: (attenzione spiegato anche dalla prof. Spesso )
Vige il principio (x societ quotate) che il rappresentante deve comunicare x iscritto al
socio le circostanze da cui deriva una condizione di conflitto di interessi (in questo
caso la procura deve contenere specifiche istruzioni di voto da parte del socio)
L'obbligo grava sui soggetti che esercitano controllo sulla societ, membri degli organi
amministrativi, dipendenti della societ, societ controllanti e controllate.
Vige il principio di trasparenza delle situazioni di conflitto di interessi del
rappresentante x consentire il conferimento consapevole della delega da parte del socio.
98

Riforma 1998 semplificata (dlgs 27/2010) ha introdotto per le sole societ con azioni
quotate gli istituti : della " sollecitazione" e della " raccolta delle deleghe":
La sollecitazione la richiesta di conferimento di deleghe di voto rivolte a pi di 200
azionisti da parte di uno o pi soggetti (promotori), su specifiche proposte di voto, pu
riguardare anche solo alcuni degli argomenti all'o.d.g.
Il promotore effettua la sollecitazione mediante la diffusione secondo modalit stabilite
dalla Consob. di un prospetto e di 1 modulo di delega. Le cui informazioni devono
essere idonee a consentire all'azionista di prendere una decisione consapevole.
In base all'attuale disciplina il promotore non deve pi essere in possesso di
determinati requisiti e non impone pi allo stesso di effettuare la sollecitazione
rivolgendosi a un intermediari qualificati.(Consob stabilisce con regolamento regole di
trasparenza e correttezza per lo svolgimento della sollecitazione).
Delega pu essere conferita :
1) solo x singole assemblee gi convocate
2) Non pu essere rilasciata in bianco (deve indicare nome del delegato, istruzioni di voto, data
e firma del delegante).

3) Pu essere conferita anche solo x alcune proposte di voto


4) Il promotore pu decidere se accettare o no deleghe non conforme alle proprie
proposte.
5) Solo la societ emittente tenuta ad accettare eventuali deleghe difformi alla
proposta.
6) Le azioni per il conferimento di 1 delega parziale :
a- sono computate x la regolare costituzione dell'assemblea
b) non sono computate ai fini del calcolo delle maggioranze e delle quote richieste x
l'approvazione delle delibere, x le quali il rappresentante non ha esercizio di voto
La violazione della disciplina della sollecitazione esposta a sanzioni amministrative e
pecuniarie.
La raccolta di deleghe:

99

Diversa dalla sollecitazione la raccolta di deleghe, che risponde allo scopo di agevolare
l'esercizio indiretto del voto da parte di piccoli azionisti gi organizzati in associazione per
la difesa dei comuni interessi.
La raccolta di deleghe infatti la richiesta di conferimento di deleghe effettuata da
associazione di azionisti esclusivamente nei confronti dei propri associati.
Non costituisce per legge sollecitazione, nemmeno quando viene accompagnata da
raccomandazioni, dichiarazioni idonee a influenzare il voto degli azionisti associati.

Lassociazione esonerata:
a) dagli oneri procedurali (diffondere il prospetto e il modulo di delega redatto con schemi predisposti
da Consob, comunicazioni. ecc)

b) dagli obblighi di informazione e dalle responsabilit che gravano sul promotore di


una sollecitazione.
Le Associazioni fra azionisti possono essere liberamente costituite, ma per essere
esonerate dalla disciplina della sollecitazione devono rispondere a requisiti:
l'associazione deve essere formata da almeno 50 persone fisiche, ciascuna delle quali
deve essere proprietaria di una quantit di azioni non superiore allo 0,1% del capitale
sociale rappresentato da azioni con diritto di voto.
8 Limiti all'esercizio del voto . Il Conflitto di interessi.
Con l'esercizio del diritto di voto il socio concorre alla formazione della volont sociale in
proporzione del numero di azioni possedute e la maggioranza esplica il potere di operare
le scelte discrezionali, necessarie o utili per l'attuazione del contratto sociale.
L'esercizio del diritto di voto in via di principio rimesso all'apprezzamento
discrezionale del socio, il quale deve per esercitarlo in modo da non arrecare un
danno al patrimonio della societ.(anche solo potenziale).

100

Le deliberazioni assembleari regolarmente adottate sono annullabili solo se la


maggioranza si sia ispirata esclusivamente ad interessi extra sociali, con danno per la
societ.
Art. 2373 .Versa in un conflitto di interessi l'azionista che in una determinata delibera,sia
per conto proprio o per conto altrui, ha un interesse personale contrastante con
l'interesse della societ.
( Es: l'assemblea chiamata a deliberare sull'acquisto di un immobile di propriet del
socio, o sul compenso al socio amministratore, o ancora sulla concessione di fideiussione
a favore di altra societ composta dagli stessi soci).
In base a tale situazione il socio, art. 2373 , libero di votare o di astenersi, ma se
vota la delibera approvata con il suo voto determinante impugnabile a norma dell'art.
2377 qualora possa recare danno alla societ.
La delibera adottata col voto del socio in conflitto di interessi annullabile se ricorrano
due condizioni:
a) che il suo voto sia stato determinante ( prova di resistenza);
b) che la delibera possa danneggiare la societ ( danno potenziale).
Due ipotesi tipiche di conflitto di interessi sono previste dall'articolo 2373.2:
1)vieta ai soci amministratori di votare nelle deliberazioni riguardanti la loro
responsabilit;
2) vieta, nel sistema dualistico, ai soci componenti del consiglio di gestione di votare
nelle deliberazioni riguardanti la nomina, la revoca, o la responsabilit dei consiglieri di
sorveglianza.
La disciplina del conflitto di interessi consente di reprimere gli abusi della maggioranza
a danno del patrimonio sociale.
Si pu verificare il caso in cui una delibera sia adottata dalla maggioranza per
danneggiare non la societ, ma i soci di minoranza.
(Es: 1)si delibera di aumentare il capitale sociale a pagamento al solo fine di ridurre la quota di
partecipazione di 1 socio di minoranza impossibilitato a sottoscrivere l'aumento.
2) la maggioranza delibera lo scioglimento anticipato della societ per costituirne subito un'altra senza un
socio non gradito).

In questo caso lart. 2373 non invocabile, dato che la societ non subisce alcun danno
patrimoniale ,ne attuale ne potenziale.

101

Ma, la dottrina e la giurisprudenza tende ad applicare in materia il principio della


correttezza e buona fede nellattuazione del contratto, art. 1375.
Si perviene cos ad affermare lannullabilit della delibera quando la stessa sia ispirata
dal solo scopo di danneggiare singoli soci.
Abuso della minoranza:
Identici principi saranno validi per i casi in cui sia la minoranza ad abusare del diritto
di voto o altri diritti.
In tali casi la sanzione non l'annullamento della delibera, la societ potr chiedere
anche il risarcimento del danno.
Vi l'annullamento del voto nei casi in cui il voto contrario della minoranza blocca la
decisione della maggioranza.
9 I sindacati di voto.
I sindacati di voto sono accordi ( patti parasociali) con i quali alcuni soci si impegnano a
concordare preventivamente il modo in cui votare in assemblea.
I sindacati di voto possono avere carattere:
1)occasionale
2)permanente.

In questo secondo caso, possono essere

a) a tempo determinato
b) o a tempo indeterminato,
c) riguardare tutte le delibere assembleari
d)riguardare soltanto quella di un determinato tipo. (es. nomina amministratori).
All'interno del sindacato di voto (patto parasociale), si pu stabilire che il modo come
votare sar deciso;
a) all'unanimit (ipotesi pi frequente)
b) a maggioranza dei soci sindacati. (sindacato dotato di un proprio apparato organizzativo)
Il voto nell'assemblea della societ sar esercitato direttamente dai soci sindacati, oppure
questi rilasceranno delega a un comune rappresentante il direttore del sindacato)
I vantaggi dei sindacati di voto sono evidenti: essi danno un indirizzo unitario all'azione dei
soci sindacati se questi vengono a costituire il gruppo di comando.
102

Il patto di sindacato consente di dare stabilit di indirizzo alla condotta della societ.
L'accordo di sindacato consente una migliore difesa dei comuni interessi quando
stipulato fra soci di minoranza.
I pericoli dei sindacati di voto sono altrettanto evidenti:
I sindacati di comando:
a)cristallizzano il gruppo di controllo, soprattutto se stipulati a lungo termine o a tempo
determinato e combinati con un sindacato di blocco delle azioni.
b)Il procedimento assembleare finisce con l'essere rispettato solo formalmente, dato
che in fatto le decisioni vengono prese prima e fuori dall'assemblea.
Se il sindacato decide a maggioranza, anche il principio maggioritario finisce col
ricevere osservanza solo formale.
Con i sindacati di voto, formalmente nulla cambia nel funzionamento dell'assemblea;
sostanzialmente invece il procedimento assembleare pu essere pi o meno
gravemente alterato a seconda di come il sindacato strutturato.
Il sindacato di voto, come patto parasociale, produttivo di effetti solo fra le parti e
non nei confronti della societ.
Perci il voto dell'assemblea resta valido anche se espresso in violazione degli
accordi di sindacato.
La presenza di un sindacato di voto pu riflettersi sulla validit delle delibere solo
quando uno o pi sindacati versino in conflitto di interesse con la societ.
Il conflitto si estende anche agli altri partecipanti , in quanto portatori per conto altrui di un
interesse in conflitto con quello della societ. (nella prova resistenza si deve tener conto di tutti i
voti sindacali) .

La giurisprudenza non condivide l'opinione che contestava i sindacati a


maggioranza.( che sono quelli pi diffusi) e quelli a tempo indeterminato che venivano
considerati nulli x violazione di norma imperative.
Validi erano considerati i sindacati all'unanimit.
Nulli altri sindacati.

103

La presenza di sindacati di voto a maggioranza non altera le regole procedimentali e


perci strettamente formali di formazione della volont sociale. pur sempre
lassemblea, con le maggioranze prescritte che assume le delibere secondo la legge.
Altro il profilo su cui incidono i sindacati di voto ( a maggioranza o all'unanimit):
quello dell'esatta individuazione dei reali centri di potere delle societ che essi concorrono
a determinare, attraverso la concentrazione e l'indirizzo unitario dei voti.
Riforma 1998 detta disciplina per le SPA quotate e per le societ che controllano.
Riforma 2003 detta disciplina per le SPA non quotate .
Tutte e due le discipline prevedono 2 profili:
a) regolare durata dei sindacati di voto
b) assicurare adeguata pubblicit agli accordi

Nelle societ non quotate sono regolati (dall'art 2341 bis):


a) i patti parasociali che hanno ad oggetto l'esercizio di diritto di voto nelle Spa o nelle
societ che le controllano(sindacati di voto),
b) altri patti (i sindacati di blocco)al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo
della societ
c) i patti per l'esercizio congiunto di influenza dominante (sindacati di gestione)
Disciplina delle societ quotate (e delle societ che le controllano)
regolata da (art.122Tuf) dove sono inclusi tutti i patti che incidono o possono incidere
sugli assetti di potere nella societ.
Di tali accordi la lex disciplina la durata e la pubblicit.
1 disciplina : la durata: Patti parasociali possono essere stipulati:
in qualsiasi forma,
durata limitata al fine di evitare cristallizzazione delle posizioni di potere.
La durata :
A tempo determinato :durata massimo 5 anni (3 anni x societ quotate) ma sono
rinnovabili alla scadenza. ( se previsto un termine maggiore il patto si intende stipulato x 5
anni e 3 x societ quotate.
104

A tempo indeterminato : ciascun contraente pu recedere con preavviso di 180 gg.


(6 mesi x societ quotate.)
I limiti di durata non si applicano ai patti strumentali e accordi di collaborazioni nella
produzione e nello scambio di beni o servizi e relativi a societ non quotate interamente
possedute dai partecipanti all'accordo.
2 disciplina : la pubblicit:
I patti parasociali sono soggetti ad un particolare regime di pubblicit.
Previsto solo x le societ con azionario diffuso ed diverso a seconda se la societ
quotata o non quotata.

a) Societ non quotate che fanno ricorso al mercato di capitale di rischio (societ
aperte):
i patti parasociali devono essere comunicati alla societ e dichiarati in apertura
di assemblea.
La dichiarazione deve essere trascritta nel verbale di assemblea che deve
essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese cos che chiunque
pu prenderne conoscenza.
L'omessa dichiarazione sanzionata con la sospensione del diritto di voto delle
azioni cui si riferisce il patto parasociale e l'impugnabilit della delibera se stata
adottata con il voto determinante di tali azioni.
b)Societ quotate e loro controllanti
i sindacati di voto e gli altri patti parasociali entro 5 gg dalla stipulazione devono
essere:
comunicati alla CONSOB e alla societ quotata
pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana
depositati presso il registro delle imprese dove la societ ha la sede legale
Non devono essere rispettate ulteriori forme di pubblicit previste art. 2341ter per societ
non quotate.
La violazione di tali obblighi comporta:
105

sanzioni amministrative pecuniarie ,

impugnabilit se voti determinanti, nullit dei patti e sospensione del diritto di


voto.
Inoltre per le sole spa lomissione degli obblighi di pubblicit comporta anche
la sospensione del diritto di voto relativo alle azioni sindacate.
in caso di inosservanza la delibera impugnabile anche dalla Consob
Societ che non fanno ricorso al mercato di capitale di rischio (societ chiuse).
Non prevista nessuna forma di pubblicit per i patti parasociali.
Secondo Campobasso di fronte a questa disciplina possibile dubitare della validit dei
sindacati di voto.

10. Le deliberazioni assembleari invalide.


L'invalidit delle delibere pu essere determinata da due motivi:
Violazione delle norme che regolano il procedimento assembleare
Vizi che riguardano il contenuto della delibera
Anche per le deliberazioni assembleari opera la distinzione fra nullit e annullabilit
proprie della disciplina dei contratti.
Il codice del 1942 privilegiava la stabilit delle delibere assembleari.
La nullit si presentava infatti come sanzione eccezionale prevista solo per le delibere
aventi oggetto impossibile o illecito.
I vizi di procedimento davano vita sempre e soltanto alla annullabilit della delibera e
non alla pi grave sanzione della nullit.
Decorso il termine di tre mesi concesso per l'impugnativa la delibera non era pi
contestabile per vizi procedimentali anche gravi.
Questo per era il diritto descritto dal codice del 1942, ben altro invece il diritto vivente:
non potendosi contestare le cause di nullit prevista dall'art. 2379, si era girato l'ostacolo
introducendo accanto alle delibere nulle e annullabili una terza categoria del tutto
ignorata dal codice del 1942: quella delle delibere inesistenti.

106

Delibere inesistenti erano considerate quelle che presentavano vizi di procedimento


talmente gravi da precludere la possibilit stessa di qualificare l'atto come delibera
assembleare.
In tal caso si deve parlare di delibera inesistente per mancanza dei requisiti minimi
essenziali di una delibera assembleare.
E per una delibera inesistente la sanzione non poteva essere che la nullit radicale.
Si arrivava cos ad estendere la sanzione della nullit anche alle delibere che
presentavano solo vizi di procedimento:
schema breve ; Nel sistema previgente:
Annullabilit per vizi di procedimento
Nullit solo per delibere con oggetto impossibile e illecito
Nullit per delibere inesistenti (creazione giurisprudenziale) = vizi di procedimento
talmente gravi da non potersi considerare come attivit dassemblea --> nullit
|
alto grado di soggettivit = incertezza >> riforma del 2003
La riforma del 2003 introduce una disciplina che pone fine alla categoria giurisprudenziale
delle delibere inesistenti riconducendo le categorie della nullit o dell'annullabilit a tutti i
possibili vizi delle delibere assembleari (c.d. principio di tassativit delle cause di
invalidit).
La riforma del 2003 elimina la categoria delle delibere inesistenti:
Delibere annullabili (artt.2377-2378): l'attuale disciplina ribadisce il principio che
l'annullabilit costituisce la regola per le delibere assembleari invalide.
Sono annullabili tutte le deliberazioni che non sono prese in conformit della legge
o dello statuto.
Possono sicuramente dar vita ad annullabilit:
a. La partecipazione allassemblea di persone non legittimate se la loro
partecipazione era determinante per la costituzione dellassemblea
(c.d prova di resistenza)
b. Linvalidit di singoli voti o il loro errato conteggio se determinanti per
raggiungere la maggioranza

107

c. Incompletezza o inesattezza del verbale se impedisce di fatto laccertamento


del contenuto, degli effetti e della validit della delibera art 2377 4c)
Per le delibere annullabili dettata poi una disciplina specifica profondamente diversa
da quella prevista per le delibere nulle.
L'impugnativa( dell'azione di annullabilit) pu essere infatti proposta solo dai soci
espressamente previsti da legge:
-

Soci assenti, dissenzienti o astenuti ma con diritto di voto

Amministratori, consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione

Rappresentante comune degli azionisti di risparmio

pu essere proposta da CONSOB, Banca dItalia e ISVAP cos come specificato


nelle sedi opportune.

L'Impugnativa non compete :


ai soci che abbiano votato a favore della deliberare
ai titolari di azioni speciali senza voto
ai terzi qualificati come creditori sociali.

In base all'attuale disciplina, legittimati all'impugnativa sono solo: gli azionisti con
diritto di voto che rappresentano :
Nelle SPA (APERTE)(societ che fanno ricorso al mercato di capitale di rischio): 1 del capitale sociale
Nelle SPA (CHIUSE)(societ che non fanno ricorso al capitale di rischio): 5 % del capitale sociale
Tale limite pu essere ridotto o escluso dallo statuto e, al massimo, chi non raggiunge
tali limiti, pu chiedere il risarcimento per i danni loro cagionati dalla non conformit della
delibera alla legge o all'atto costitutivo.
Termine: limpugnativa o lazione di risarcimento danni devono essere proposte entro
breve termine di decadenza: 90 giorni dalla data della deliberazione o, se questa
soggetta a trascrizione o anche solo a deposito nel registro delle imprese, 90 giorni

108

dalliscrizione o dal deposito. Termine tuttavia allungato a 180 giorni per la Consob, per
la Banca dItalia e per lIsvap.
Procedimento di impugnazione
Lazione di annullamento proposta davanti al tribunale del luogo dove la
societ ha la sede;
soci impugnanti devono dimostrare di essere possessori del prescritto numero
di azioni (dichiarazione del possesso delle azioni)
se questo viene meno: (no annullabilit) , il giudice non pu pronunciare
l'annullamento e provvede solo sul risarcimento dell'eventuale danno.
Per evitare impugnative pretestuose il tribunale pu disporre che i soci opponenti
prestino idonea garanzia per leventuale risarcimento dei danni.

Effetti: L'annullamento ha effetto:


Ha effetto per tutti i soci e obbliga gli amministratori (nel sistema dualistico il
consiglio di sorveglianza il consiglio di gestione) a prendere i provvedimenti
necessari sotto la propria responsabilit
Non ha effetto sui diritti acquisiti dai terzi in buona fede in esecuzione della delibera
annullata.
Infine, l'annullamento non pu aver luogo se la delibera sostituita con altra presa
in conformit alla legge o dell'atto costitutivo o stata revocata dall'assemblea.

Restano salvi i diritti acquistati dai terzi (anche non in bona fede) sulla base della
deliberazione sostituita. ( 2377, 8 comma)

11 Le deliberazioni nulle .
La delibera nulla solo nei tre casi tassativamente indicati nell'art. 2379.
1 caso :impossibilit o illiceit dell'oggetto.
Sono nulle le delibere il cui oggetto impossibile o illecito; vale a dire contrario a
norme imperative, all'ordine pubblico al buon costume. Ad esempio, si delibera di non
redigere il bilancio di esercizio o di sopprimere il collegio sindacale
109

Nullit si ha tuttavia anche quando la delibera ha oggetto lecito ma contenuto illecito.


(es illecito: assemblea approva bilancio falso o si sopprime il collegio sindacale)
Oggetto della delibera,( approvazione bilancio) lecito,
contenuto della delibera (bilancio falso) illecito.
Sono nulle le delibere il cui contenuto illecito contrario a norme imperative.
Annullabili norme(non imperative) ma costrittive finalizzate alla tutela di singoli soci.
la delibera assembleare altres nulla (ma non pi inesistente) negli altri 2 casi di:
2 caso:mancata convocazione dell'assemblea.
Si precisa per che:
1) la convocazione non si considera mancante e non si ha nullit della delibera "nel caso
di irregolarit dell'avviso, se questo proviene da un componente dell'organo
amministrativo o di controllo della societ ed idoneo a consentire a coloro che hanno
diritto di intervenire di essere tempestivamente avvertiti della convocazione e della data
dell'assemblea" ( art. 2379, 3 comma).
2) l'azione di nullit non pu essere esercitata da chi, anche successivamente, abbia
dichiarato il suo assenso allo svolgimento dell'assemblea (art.2379-bis, 1 comma).
3 caso: mancanza del verbale. Si precisa che:
1) il verbale non si considera mancante :
- se contiene la data della deliberazione
- il suo oggetto sottoscritto: dal presidente dell'assemblea o
dal presidente del consiglio d'amministrazione o del consiglio di sorveglianza
e dal segretario o dal notaio" ( art. 2379, 3 comma);
2) la nullit per mancanza del verbale
pu essere sanata con effetto retroattivo mediante verbalizzazione eseguita prima
dell'assemblea successiva.
Resta fermo il principio che: la nullit delle delibere assembleari
pu essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse
pu essere rilevata anche d'ufficio dal giudice.
A differenza dell'azione di nullit di diritto comune, non soggetta a prescrizione o a termini
di decadenza, possono invece essere impugnate senza limiti di tempo solo le delibere
che modificano l'oggetto sociale prevedendo attivit illecite o impossibili.
110

In tutti gli altri casi introdotto un Termine di decadenza di 3 anni dalliscrizione nel
registro delle imprese o nel libro delle adunanze;
Come per le delibere annullabili anche per quelle nulle:
la dichiarazione di nullit non pregiudica I diritti acquistati in buona fede dai terzi per
atti compiuti in esecuzione della delibera
La nullit non pu essere dichiarata se la delibera sostituita con un'altra legale.
Casi particolari di nullit delle delibere riguardati:
Aumento CS,
Riduzione CS
emissione obbligazioni.

Per tali delibere l'azione di nullit soggetta al pi breve termine di decadenza per
lazione centottanta gg (180) (tranne se mancata convocazione: 90 gg);
Nelle SPA ( aperte), che fanno ricorso al mercato di capitale di rischio:
non pu essere pronunciata dichiarazione di nullit
per la delibera di aumento CS/
e l'esecuzione anche se parziale di
riduzione CS/
emissione obbligazioni
Resta salvo il diritto al risarcimento del danno spettante ai soci e ai terzi.
Specificamente disciplinata poi l'invalidit delle delibere di approvazione del bilancio,
non pi impugnabile dopo l'approvazione del bilancio successivo e della delibera di
trasformazione, fusione e scissione-.

111

CAPITOLO IX
AMMINISTRAZIONE
1 I sistemi di amministrazione e controllo
La riforma del 2003 ha previsto 3 sistemi di amministrazione e controllo

a. tradizionale
b. dualistico
c. monistico
Sistema tradizionale

CDA

Basato sulla presenza di due organi distinti nominati entrambi

Coll. sindacale
Assemblea

dallassemblea: (prof. elemento imprescindibile in tutte le soc. di capiali)


lorgano amministrativo(amministratore unico o consiglio di amministrazione ) ed il
collegio sindacale (o sindaco unico) con funzione di controllo dellamministrazione.
Il controllo contabile di regola affidato ad un organo di controllo esterno: revisore
contabile o societ di revisione.
Sistema dualistico
Di ispirazione tedesca

112

Consiglio di gestione

Prevede la presenza di un consiglio di sorveglianza ( di nomina

Consiglio di Sorveglianza

assembleare) che a sua volta nomina


un consiglio di gestione per il controllo.

Assemblea

Il consiglio di sorveglianza investito di ulteriori competenze


che nel sistema tradizionale sono proprie dellassemblea (es : approva
il bilancio)
Sistema monistico
Di ispirazione anglosassone.
Lamministrazione esercitata da un consiglio di amministrazione
nominato dallassemblea allinterno del quale vi un comitato per il controllo della gestione
composto da amministratori che devono avere dei requisiti : di indipendenza e di
professionalit.
Anche per le societ che adottano questi ultimi due tipi di sistemi previsto il controllo
contabile esterno. (Prof. Legislatore x altri 2 sistemi rinvia al sistema tradizionale)
2 Struttura e funzioni dell'organo amministrativo
Sistema tradizionale, ( da qui in poi controlla con pag . 61,62 ecc. appunti sibilla)
la Spa non quotata pu avere: cio la (composizione dell'organo amministrativo)
sia un amministratore unico sia una pluralit di amministratori, che formano il
consiglio di amministrazione.
Il numero dei componenti del (consiglio di amm.) pu essere determinato dallo
statuto.
Inoltre, il consiglio di amministrazione pu avere al suo interno uno o pi organi

delegati che danno luogo alle figure del comitato esecutivo e degli
amministratori delegati ( art. 2381 ). (prof. In una soc. ci pu essere 1 o pi amm. delegati)
La struttura dell'organo amministrativo non fissata in modo rigido per consentire il
migliore adeguamento alle concrete esigenze operative dell'impresa sociale.
(Art. 2380 bis)Gli amministratori sono l'organo cui affidata in via esclusiva la gestione
dell'impresa sociale e ad essi spetta compiere tutte le operazioni necessarie per l'attuazione
dell'oggetto sociale . (prof. Articolo da ricordare bene)
(prof: nelle SPA la societ l'imprenditore che 1 persona giuridica funzione svolta dall'amministratore)

113

Le funzioni di cui l'organo amministrativo investito sono: (pag.61 appunti sibilla)


a) gli amministratori deliberano su tutti gli argomenti attinenti alla gestione della societ
che non siano riservati dalla legge all'assemblea. questo il c.d. potere gestorio degli
amministratori;
b) gli amministratori (tutti o alcuni) hanno la rappresentanza generale della societ.
Hanno cio il potere di manifestare all'esterno la volont sociale, determinata
dall'assemblea, ponendo in essere i singoli atti giuridici in cui si concretizza l'attivit
sociale (potere di rappresentanza);
c)gli amministratori danno impulso all'attivit dell'assemblea: la convocano e ne fissano
l'ordine del giorno.
Danno altres attuazione alle delibere della stessa ed hanno il potere-dovere di
impugnare quelle che violino la legge o latto costitutivo.
d) gli amministratori devono curare la tenuta dei libri e delle scritture contabili della societ,
in particolare devono redigere annualmente il progetto di bilancio da sottoporre ad
approvazione dellassemblea e una volta approvato lo devono provvedere agli
adempimenti pubblicitari prescritti dalla legge,
e) gli amministratori devono prevenire il compimento di atti pregiudizievoli per la societ, o
quanto meno eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose.
NOVITA:
f) gli amministratori sono tenuti ad attuare modelli di organizzazione e di gestione
idonei a prevenire la commissione di reati dai quali pu dipendere la responsabilit
amministrativa della societ (lex 183/2011)
Sul funzionamento vigila un organismo di vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa
e controllo:
- Le funzioni degli amministratori sono inderogabili in quanto sono espressione della
divisione dei poteri.
- Di tali funzioni sono investiti per legge (non per mandato dei soci) e le esercitano in
posizione di formale autonomia rispetto all'assemblea.
- Ci vuol dire che devono anche vigilare sul rispetto delle leggi anche da parte
dell'assemblea,:
sia perch hanno il potere-dovere di astenersi da delibere che possono danneggiare la
societ,
114

sia perch sono personalmente responsabili civilmente delleventuale violazione (


non solo verso la societ ma anche verso i creditori).
3 Il rapporto assemblea amministratori
Nel sistema tradizionale, la ripartizione di competenze fra assemblea e amministratori in
merito alla gestione dellimpresa sociale risulta dal coordinamento di due disposizioni (l'art.
2365 n.5 e l'art 2380 bis).
art. 2364, n.5 che dispone : l'assemblea ordinaria delibera sugli altri oggetti attribuiti
dalla legge alla competenza dell'assemblea, nonch sulle autorizzazioni eventualmente
richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori, ferma in ogni caso la
responsabilit di questi per gli atti compiuti;
- lart. 2380-bis che dispone : (Amministrazione della societ). La gestione dell'impresa
spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per
l'attuazione dell'oggetto sociale.

La competenza gestoria dellassemblea ha perci carattere delimitato e specifico:


sussiste solo per gli atti espressamente previsti dalla legge (nomina e revoca
amministratori e sindaci, approvazione bilancio, distribuzione dividendi, ecc.).
La competenza gestoria degli amministratori ha invece carattere generale:
sussiste per tutti gli atti di impresa che non siano riservati allassemblea e si pongono
come mezzo per il conseguimento delloggetto sociale. (importante spiegata da prof)
Gli amministratori quindi , una volta nominati, sono investiti in ampi poteri decisionali :
di poteri propri esercitabili in posizione di piena autonomia rispetto allassemblea stessa.
Essi sono responsabili civilmente dei danni arrecati al patrimonio sociale per la
violazione dei doveri di legge;
lassemblea lorgano irresponsabile.(priof. Il socio non responsabile x il voto che esprime).
La posizione degli amministratori inoltre assimilabile a quella dei mandatari e
pertanto essi non sono tenuti a conformarsi alle istruzioni del mandante (assemblea).

115

La competenza degli amministratori cessa per lasciare il campo a quella


dellassemblea, quando si tratta di iniziative che comportano una sostanziale modifica
,diretta o indiretta, delloggetto sociale.
Compete inoltre allassemblea un potere generale di controllo sullattivit gestoria
degli amministratori.
Con la riforma del 2003 lassetto organizzativo delineato ha assunto carattere
inderogabile.
Lo statuto pu prevedere solo che lassemblea sia chiamata ad autorizzare atti di
gestione di competenza degli amministratori.
Lautorizzazione dellassemblea non esonera inoltre gli amministratori da responsabilit
penale e da responsabilit civile verso i creditori e verso la societ stessa.
Ne consegue che malgrado lapprovazione dellassemblea gli amministratori sono
sempre liberi di non dare attuazione ad atti di gestione che configurano una violazione
dei doveri di corretta gestione e di salvaguardia del patrimonio sociale,

4 Nomina e cessazione della carica


I primi amministratori possono essere nominati nellatto costitutivo.art. 2383.
Successivamente la loro nomina compete allassemblea ordinaria (di regola).
Lo statuto pu tuttavia riservare ai possessori di strumenti finanziari partecipativi la
nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione, (art. 2351.3)
Lo statuto e pu prevedere poteri speciali di nomina a fav. Stato o altri Enti pubblici ,
sia pure (oggi) con limitazioni volte a rendre compatibili tali prerogative con i principi del
diritto comunitario. (art.2449 modif. da lex 34/2008).
Disciplina attuale prevede : distingue fra societ chiuse o aperte.
(vedi pag. 62 appunti sibilla)

Chiuse: societ che non fanno ricorso al mercato di capitale di rischio.


Aperte societ che fanno ricorso al mercato di capitale di rischio.
116

1) Nelle societ (chiuse), che non fanno ricorso al mercato di capitale di rischio, lo
statuto pu riservare a tali enti (Stato e Enti Pubblici) la nomina di 1 o pi
amministratori o sindaci in proporzione alla partecipazione degli stesst nel capitale
della societa' .
Gli amministratori nominati dallo stato e dagli enti hanno gli stessi diritti ed obblighi
dei membri nominati dallassemblea. Essi possono essere revocati solo dallente che
li ha nominati.

2)Nelle societ (aperte),( non quotate )che fanno ricorso al mercato di capitale di
rischio, si appliccano disposizioni 6 comma art 2346 ( dato normativo non chiaro)
nel senso che possono aessere attribuiti poteri speciali di nomina allo stato
mediante l'assegnazione di strumento finanziari partecipativi e l'applicazione della
relativa disciplina cio : (un solo amministratore indipendente e 1 componente
l'organo di controllo). (2346-2351)

Lo statuto pu inoltre stabilire delle norme particolari per la nomina alle cariche
sociali da parte dellassemblea ordinaria.
Non consentito per innalzare i normali quorum deliberativi stabiliti per lassemblea
ordinaria di seconda convocazione.(art.2369. 4).
Valide sono invece le clausole statutarie che li riducono .
(Nella pratica sono diffusi i sistemi di votazione (voto di lista, voto scalare, voto limitato)
in modo da assicurare propri rappresentanti nel cons. di amm. a gruppi di minoranza.
Voto lista prescelto dal legislatore nelle soc. quotate x assicurarare a azionisti di
minoranza una presenza nel cda (consiglio di amministrazione).
Nelle societ quotate lo statuto deve prevedere
a) l'elezione degli amministratori sulla base di liste . Almeno 1 componente del cda
deve essere espressione della lista minoritaria che ha ottenuto il magior numero di voti.
b) quote rosa meccanismi nomina del cda volti a garantire equilibrio fra uomini e donne.
(lo stesso vale anche per la composizione del collegio sindacale)
Numero degli amministratori:
a) fissato nello statuto che pu anche limitarsi a indicare il n. minimo e massimo.
b) indicato di volta in volta dallassemblea se non previsto dallo statuto.
c) Essi sono per rieleggibili se latto costitutivo non dispone diversamente.
117

Requisiti: (vedi pag. 63 appunti sibilla)


Amministratori possono essere soci o non soci ma devono essere persone fisiche
Devono Tutti possedere,(a pena di decadenza):
a) i requisiti di onorabilit fissati per i sindaci con regolamento del Ministro della
giustizia.
b) almeno 1 componente del cda (consiglio di amministrazione)( 2 se il cda composto da
pi di 7 membri) deve essere un amministratore indipendente in modo da assicurare
unadeguata vigilanza sugli amministratori delegati :
c) deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci (art.148 tuf)
d) deveono essere in possesso degli ulteriori requisiti previsti dai codici di
comportamento redatti da societ di gestione di mercati regolamentari o da associazioni
di categoria.
e) Per societ (non quotate che svolgono attivit bancaria assicurativa) devono avere
particolari requisiti professionalirt onorabilit indipendenza.(questo comporta costi elevati)
cause di ineleggibilit:
Non possono essere nominati amministratori interdetto, inabilitato, fallito, condannato ad
una pena che comporta linterdizione dai pubblici uffici, o l'incapacit di esercitare uffici
direttivi.
cause di incompatibilit: previste da leggi speciali. Comporta che il soggetto deve
scegliere tra una carica e laltra. (Es : impiegati civili dello stato, membri del parlamrnto
avvocati).
Durata :
Gli amministratori restano in carica per un massimo di 3 esercizi (anni) e in particolare fino
allapprovazione del bilancio dellultimo anno in cui erano in carica.
Soono rieleggibili se lo sttuto non prevede diversamente
Cessazione da incarico:
Sono cause di cessazione dall'ufficio prima della scdenza del termine:
a) Revoca da parte dellassemblea che pu essere liberamente deliberata in qualsiasi
momento salvo ( + risarcimento dellamministratore se non sussiste una giusta causa)
art 2383.3.

118

Gli amministratori nominati dallo Stato o enti pubb. possono essere revocati soltanto
dall'ente che gli ha nominati.
b) Rinuncia = Dimissioni da parte degli amministratore (pag. 63 Sibilla)
L'amministratore che rinunzia all'ufficio deve dare comunicazione scritta al
consiglio di amministrazione e al presidente del collegio sindacale .
Rinunzia dell'amministratore ha effetto immediato se rimane in carica la
maggioranza degli amministratori.
Se viene a mancare la maggioranza degli amministratori le dimissioni hanno
effetto solo dal momento in cui la maggioranza del cda si ricostruita con la
nomina dei nuovi amministratori venuti a mancare.
c) Decadenza dall'ufficio: Se sopravviene 1 delle cause di ineleggibilit e x
amministratori indipendenti delle societ quotate anche in caso di perdita di requisiti
di indipendenza.
d) La Morte.
Cessazione amministratori x scadenza termine ha effetto solo dal momento in cui
l'organo amministrativo stato ricostituito art 2385.2
Per garantire il funzionamento continuo della societ possibile la prorogatio in caso di
scadenza del mandato, fino all'accettazione della nomina da parte dei nuovi amminist.
Sostituzione ammininistratori mancanti :
disciplina particolare art 2386 quando gli effetti della cessazione non sono differiti o
differibili:(morte, decadenza, dimissione della minoranza degli amministatori) non si pu
fare prorogatio (3 ipotesi art. 2386)
A.

se rimangono in carica pi di degli amministratori nominati


dall'assemblea

Non si nominano di nuovi amministratori, ma i superstiti provvedono a sostituire


provvisoriamente quelli venuti meno si continua cos con una delibera approvata dal
collegio sindacale [cd cooptazione]

B.

se rimangono meno di CDA (se viene a mancare + della met)

i superstiti convocano lassemblea perch provveda alla sostituzione dei mancanti e


si nominano di nuovi e questi scadono insieme a quelli in carica allatto della
nomina.
119

C.

se non rimane nessuno (cessano tutti gli amministratori o l'amministratore


unico)

il collegio sindacale deve convocare con urgenza lassemblea per ricostituire


lorgano amministrativo.
Nel frattempo, per evitare un totale vuoto di poteri, il collegio sindacale compie gli atti
di gestione ordinaria.
Sono valide le clausole che se cadono alcuni amministratori cadono tutti ( clausola
simul stabunt simul cadent); in questo caso i superstiti (ancora per poco!) convocano
lassemblea con urgenza.
La nomina e la revoca degli amministratori soggetta a iscrizione nel registro delle
imprese. Alliscrizione della nomina devono provvedere i nuovi amministratori entro 30
giorni dalla notizia della loro nomina.( Iscrizione della cessazione avviene a cura del
collegio sindacale.
5 Compenso . Divieti.
Art 2389. Gli amministratori hanno diritto ad un compenso per la loro attivit. Questo
viene determinato dallassemblea ordinaria all'atto della nomina se non stabilito
dallo statuto nei sistemi tradizionali e monistico.
Nel sistema dualistico determinato di regola dal consiglio di sorveglianza.
Art. 2389, compensi degli amministratori: (vedi appunti sibilla pag. 63)
I compensi spettanti ai membri del CDA e del comitato esecutivo sono stabiliti allatto della
nomina o dallassemblea.
Essi possono essere costituiti in tutto o in parte (pu essere riconosciuto agli amministratori) in
una partecipazioni agli utili o da stock options (= nellattribuzione del diritto da
sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione). A tal fine
necessario per che venga deliberata dallassemblea straordinaria per eliminare diritto
dopzione degli azionisti.
Il compenso
tuttavia per gli amministratori investiti da particolari cariche (amm. delegato)
determinato dal Collegio di Amministrazione sentito il parere del Collegio Sindacale
(2389 .3) (assemblea non ha competenza)
120

Riforma 2003 ha stabilito:

se lo statuto lo prevede l'assemblea pu fissare 1 importo complessivo per tutti


gli amministratori. (tetto massimo per le remunerazioni anche per quelle
aggiuntive)

Societ quotate , attribuzione di compensi basati su azioni o altri sistemi finanziari, ci


vuole l'approvazione dell'assemblea ordinaria.

Societ quotate consiglio di amministrazione approva e sottoone a azionisti 1 volta


all'anno la relazione sulla remunerazione.

Art. 2390, divieto di concorrenza:


Per prevenire situazioni di antagonismo con la societ e conflitto di interessi
Gli amministratori di SPA
non possono assumere la qualit di soci illimitatamente responsabili in
societ concorrenti,
n esercitare unattivit concorrente per conto proprio o di terzi,
n essere amministratori o direttori generali in altre societ salvo
autorizzazione dellassemblea.
Autorizzazione che pu anche essere concessa anche anticipatamente da
clausola nellatto costitutivo.
Pena

Linosservanza del divieto porta alle revoca dall'ufficio e al risarcimento

degli eventuali danni arrecati alla societ.


Specifici obblighi di informazione sui possessi azionari degli amministratori sono poi
stabiliti per le SPAQ in borsa.(societ per azioni quotate). Agli stessi inoltre fatto divieto di
acquistare , vendere e compiere altre operazioni su strumenti finanziari della societ
sfruttando informazioni privilegiate ottenute in ragione del loro ufficio. La violazione del
divieto espone a sanzioni penali ,
6 Il Consiglio di Amministrazione:
Il consiglio damministrazione 1 organo collegiale: svolge la sua attivit
collegialmente :
1) sia relativamente alle deliberazioni

121

2) sia relativamente alle attribuzioni proprie degli amministratori) (es. convocazione


assemblea, redazione del bilancio )

le decisioni devono essere prese a maggioranza in apposite riunioni, alle quali devono
assistere i sindaci , tenute osservando le regole procedimentali . ( che verranno esposti in
seguito)
Rappresentanza: ( vedi pag. 64 appunti sibilla)
Non ammesso il voto per rappresentanza perch la funzione di amministratore non
delegabile!
La rappresentanza della societ funzione individuale degli amministratori designati
nellatto costitutivo o dallassemblea allatto di nomina. Se ci sono pi amministratori con
rappresentanza tale funzione esercitata disgiuntamente o congiuntamente e non
collegialmente. (argomento verr esposto di seguito)

FUNZIONE DI VIGILANZA: (art. 2392.2).spetta :


a) oltre che al consiglio collegialmente,
b) anche ai singoli amministratori in quanto ciascuno singolarmente responsabile dei
danni cagionati dalla societ che possono derivare dalla mancata vigilanza.
Ogni amministratore pu controllare documenti sociali, compiere atti di ispezione.
Gli amministratori non possono per adottare individualmente gli eventuali
provvedimenti che si rendano necessari dato che in tal caso si ricade nellattivit di
deliberativa che competenza collegiale.
Lamministratore che ha accertato lirregolarit dovr sollecitare la riunione del
consiglio di amministrazione affinch questo collegialmente prenda le relative
deliberazioni.
In base alla riforma del 2003 la disciplina prevede che :
Il Presidente viene scelto dal consiglio di amministrazione fra i suoi membri (qualora
non gi stato nominato dall'assemblea) che ha i seguenti compiti:

convoca il CDA con data, giorno, ora e ordine del giorno

ne coordina i lavori

d info sulle materie trattate nellordine del giorno a tutti gli amminstratori

122

I quorum richiesti per il CDA per la validit delle deliberazioni:

Costitutivo = maggioranza degli amministratori in carica


salvo che Statuto non richieda quorum costitutovo + elevato
Statuto pu prevedere che le riunioni avvengano(x mezzi telecomunicaz)
Non ammesso il voto per rappresentanza.

Deliberativo = maggioranza assoluta dei presenti con voto per teste;

Entrambi sono derogabili dallo statuto.


Verbalizzazione:
Nulla disposto in via generale per la verbalizzazione delle delibere consiliari. solo
stabilito che il verbale deve essere redatto per atto pubblico nei casi di delibera per
delega su materie di competenza assembleare.
prevista la tenuta di un apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni del
consiglio di amministrazione dal quale devono risultare le delibere adottate.

Riforma 2003 modificato disciplina su invalidit delle delibere consiliari


art. 2338.4

(vedi appunti sibilla pag. 64)

Non sono previste cause di nullit (necessit di certezza)


Le delibere consiliari sono annullabili se non conformi alla legge o allo statuto.
Possono essere impugnate tutte le delibere del cda non conformi alla lex o statuto.
Esse sono impugnabili entro 90gg da:
Amministratori dissenzienti o assenti
Collegio sindacale (nel suo insieme e quindi con sua delibera)ma non dai soci.
a meno che non leda direttamente 1 diritto soggettivoi del socio. ( in quel caso il socio
ha diritto ad agire giudizialmente x far annullare la delibera)
Il procedimento dimpugnazione quello previsto per lassemblea e sono cmq salvi i
diritti acquistati dai terzi in buona fede derivanti dallesecuzione della delibera invalida.
Un caso particolare di annullabilit deriva dalla posizione di conflitto dinteressi
dellamministratore.
7 Interessi degli amministratori. Operazioni con parti correlate.(v.appunti Sibilla pg. 64)

123

Art. 2391:(dal 2008) L'amministratore che in 1 determinata operazione ha per conto


proprio o di terzi un interesse non necessariamente in conflitto con quello della societ
:
Deve darne notizia agli altri amm. e al consiglio sindacale indicando natura,
termini, origine e portata
Se si tratta di amministratore delegato, deve astenersi dalloperazione e
investirne il CDA o comitato esecutivo (Non pi fatto obbligo x amm.
interessato di non votare in cda)
In tutti e due i casi Il CDA deve, cmq, indicare nella delibera la motivazione e la
convenienza x la societ delloperazione.
La delibera del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo impugnabile solo
e se possa arrecare danno alla societ ( danno potenziale) e anche se :
1) l'amministratore interessato ha votato e la delibera stata approvata per il suo
voto determinante (prova resistenza),(conflitto di interessi) ma anche se :
2) Si violano i tre punti precedenti ( obblighi di trasparenza , astensione e motivazione)

L'impugnazione pu essere proposta entro 90 gg dalla data della delibera.


1) dal collegio sindacale e
2) dagli amministratori assenti e dissenzienti
3) dagli stessi amministratori che avevano votato a favore, perch l'amministratore
interessato) ha adempiuto agli obblighi di informazione. (conflitto di interessi)
Analoghi obblighi e responsabilit sono previsti se la societ gestita da un
amministratore unico:
Egli deve dare notizia preventiva degli interessi che ha (suoi) in una determinata
operazione al collegio sindacale e alla prima assemblea utile e deve adempiere
allobbligo di motivazione delle proprie scelte riguardanti operazioni a cui
interessato
I contratti conclusi dallamministratore unico in conflitto di interessi sono annullabili
su richiesta della societ in base alla disciplina generale della rappresentanza, salva
buona fede le 3 contraente.

124

La societ pu inoltre agire contro lamministratore per il risarcimento dei danni derivanti
dalla sua azione o omissione.
L'amministratore che violi tali obblighi risponde:
a) Se vi sono stati danni alla societ, (perdite derivanti da azione o ommissione)
b) se ha usato a proprio favore informazioni , notizie , opportunit di affari derivanti
dal suo incarico. Art2391- ( non pu approffittare della sua posizione per conseguire
vantaggi diretti)
Maggiori cautele imposte a societ che fanno ricorso al mercato di capitale di rischio (
societ aperte) x quanto riguarda operazioni con parti correlate, cio con soggetti indicati
dalla CONSOB (cio quelli per i quali il rischio di conflitto di interesse maggiore) .
Art.2391bis prevede che l'organo di amministrazione, adotti (secondi principi dettati da
CONSOB) regole che assicurino la trasparenza e la correttezza delle deciusioni, deve
disciplinare la competenza, la motivazione e la documentazione richiesta a supporto
della decisione. (Si pu prevedere l'assistenza di esperti indipendenti). (qui ci sono novit

ma

nel libro vecchio non ci sono e la prof . X questo arg. Non ne ha parlato vedi appnti sibilla pag 64)

8 Comitato esecutivo . Amministratori delegati.


Nelle societ per azioni di maggiore dimensione frequente un'articolazione interna del
consiglio di amministrazione per rendere pi razionale ed efficiente la gestione corrente
dell'impresa sociale.
Art. 2381 Se l'atto costitutivo o l'assemblea lo consentono, il consiglio d'amministrazione
pu delegare le proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo ovvero ad uno o pi
amministratori delegati ( art. 2381 :
La delega pu essere quindi data:
1) A un comitato esecutivo = organo collegiale.
Le sue decisioni sono adottate in riunioni alle quali devono assistere i sindaci.(2405) Le
relative deliberazioni devono risultare da un apposito libro delle adunanze e delle
deliberazioni del comitato esecutivo tenuto a cura dello stesso organo.
2) A 1 o + amministratori delegati = organi unipersonali
Se vi sono pi amministratori essi agiscono disgiuntamente o congiuntamente come
previsto nello statuto o nell'atto di nomina.
125

Agli amministratori affiudata rappresentanza della societ.


E' possibile la coesistenza di un comitato esecutivo + 1 o pi amm. delegati con
competenze ripartite
La creazione e larticolazione degli organi delegati devono essere previste dallo statuto o
devono essere consentite dallassemblea ( ordinaria).
La designazione dei membri del comitato esecutivo e degli amministratori delegati
invece fatta dallo stesso consiglio di amministrazione che determina inoltre il contenuto, i
limiti e le eventuali modalit di esercizio della delega.
La delega non pu essere data per alcuni argomenti quali:
a) Redazione del bilancio desercizio (2423)
b) Aumento capitale sociale (2443) o emissione obb. convertibili x deleg(2420ter)
c) gli adempimenti posti a carico degli amministratori per la riduzione obbligatoria del
CS x perdite (2446)
d) Redazione del progetto di fusione / scissione.(2501tesr 2506 bis)
Con la concessione della delega gran parte della gestione della societ svolta dagli
organi delegati, nelle cui mani si concentra il potere decisionale.
E ci determina una modifica del regime di responsabilit degli amministratori.
La delega determina una competenza concorrente del consiglio e degli organi
delegati. Il cda pu limitare anche in un 2 momento le attribuzioni delle deleghe:
Infatti, il consiglio pu avocare a s operazioni rientranti nella delega e resta in
posizione sovraordinata rispetto al comitato esecutivo ed agli amministratori
delegati. (vedi appunti sibilla pag 64)
L'attuale disciplina puntualizza le funzioni degli organi delegati :

a) Curano che lassetto organizzativo, amministrativo e contabile della SPA sia


adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa
b) Danno info al CDA e al collegio sindacale periodicamente e almeno ogni 6 mesi
sul genarerale andamento della gestione e per operazioni rilevanti.. per dimensioni e
caratteristiche effettuate anche da societ controllate. (2381)
126

obbligo di info ogni 6 mesi e immediate su quelle di rilievo


c) Danno info ad altri amministratori che lo richiedano.
Per consentire un'effettiva partecipazione di tutti i consiglieri alla gestione della societ si
dispone che tutti gli amministratori devono agire informati e che ciascuno pu chiedere
agli organi delegati che siano fornite in consiglio informazioni relative alla gestione della
societ ( art. 2385, 6 comma)

L'attuale disciplina attribuisce al consiglio di amministrazione il potere-dovere di: (pu


sempre impartire direttive o imputarsi operazioni)

Valutare sulla base delle info ricevute l'adeguatezza assetto organizzativo


amministrativo e contabile della SPA
Esaminare i piani strategici, industriali e finanziari della spa
Valutare , sulla base della relazione degli organi delegati, il generale andamento
della gestione (art.2381 . 3 )

9 La rappresentanza della societ:


Fra le funzioni di cui gli amministratori sono per legge investiti vi quella di
rappresentanza della societ.
In presenza di un consiglio di amministrazione, gli amministratori investiti del potere di
rappresentanza devono essere indicati nello statuto o nellatto di nomina ( 2328 e 2384)
Art. 2384 Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla
deliberazione di nomina generale e non circoscritto agli atti inerenti alloggetto sociale.
Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultino dallo statuto o da una decisione degli
organi competenti non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che
questi abbiano intenzionalmente agito a danno della societ.

Se pi sono gli amministratori con rappresentanza, deve essere specificato se essi


hanno il potere di agire disgiuntamente a o congiuntamente.
Di solito, il potere di rappresentanza della societ , attribuito ,
disgiuntamente(ognuno pu impegnare la societ)
o congiuntamente, (congiuntamente serve la firma di tutti), (appunti sibilla pag 64 e 65)
a) al presidente del consiglio di amministrazione
127

b) e/o ad uno o pi amministratori delegati.


Disciplina attuale art 2384 :
il potere di rappresentanza degli amministratori generale e non pi circoscritto agli
atti che rientrano nell'oggetto sociale.
Essi hanno inoltre la rappresentanza processuale, attiva e passiva, della societ.
Il potere di rappresentanza degli amministratori va tenuto distinto dal potere di
gestione.
Il primo (potere di rappresentanza) riguarda lattivit esterna ( potere di agire nei
confronti dei terzi in nome della societ).
Il secondo (potere di gestione) invece riguarda lattivit amministrativa interna ( la
fase decisoria delle operazioni sociali) e compete al consiglio di amministrazione o al
comitato esecutivo ed esercitato collegialmente con delibere prese a maggioranza.

Salvo il caso di amm. Unico e amm delegato con rappresentanza nella spa,
vi 1 scissione fra potere gestorio e potere di rappresentanza degli amministratori.
Potere gestorio: compete al consiglio di amministrazione o al comitato esecutivo ed
esercitato collegialmente con delibere prese a maggioranza. I
Potere di rappresentanza esercitato da uno o pi amministratori disgiuntamente o
congiuntamente.
ferma restando che gli amministratori non possono essere privati del potere di
rappresentanza,la societ pu avvalersi di altri rappresentanti nominati nellassemblea o
dagli stessi amministratori ( inseriti nellorganizzazione dellimpresa sociale es. direttori
generali) o possono essere procuratori esterni generali o per singoli affari = si in
presenza di RAPPRESENTANZA NEGOZIALE ( regolate dalle norme del diritto comune)
Vi una ampia tutela dei terzi (II comma) nei confronti della rappresentanza organica :
La rappresentanza organica degli amministratori di spa retta da due principi cardine:
Invalidit della nomina

128

a) inopponibile ai terzi di buona fede la mancanza di potere rappresentativo per invalidit

nellatto di nomina.[art. 2383]


una volta intervenuta liscrizione nel registro delle imprese dellatto di nomina,
le cause di nullit e di annullabilit della nomina degli amministratori con
rappresentanza non sono opponibili ai terzi, salvo che la societ provi che i terzi ne
erano a conoscenza.(mala fede del 3).
In mancanza, la societ resta vincolata dagli atti compiuti dagli amministratori
invalidamente nominati.
Limitazioni volontarie del potere di rappresentanza

b) la societ inoltre resta vincolata verso i terzi anche se gli amministratori hanno violato
eventuali limiti posti dalla societ ai loro poteri di rappresentanza.
Non sono opponibili le limitazioni anche se (pubblicate), iscritte nel registro delle
imprese .salvo che si provi che questi abbiano agito intenzinalmente a danno della
societ.
La societ pu contestare la validit dell'atto provando lesistenza di un accordo
fraudolento tra amministratore e terzo diretto a dannegiarla.
La violazione di queste limitazioni hanno solo rilievo interno. Responsabilit degli
amministratori solo verso la societ.
Con l'attuale disciplina non stata riprodotta la disposizione che precludeva alla
societ di opporre ai terzi di buona fede l'estraneit all'oggetto sociale degli atti compiuti
dagli amministratori in nome della societ; degli atti cio che non rientravano nell'attivit di
impresa determinata dallo statuto (c.d. atti ultra vires).
Restano invece opponibili ai terzi i limiti legali del potere di rappresentanza degli
amministratori. ( bench nuovo art, 2384 non prevede espressamente)
Ad esempio nel caso in cui lamministratore stipuli un contratto in conflitto di interessi con
la societ. Il contratto sar annullabile su richiesta della societ, se il conflitto di interessi
era conosciuto o riconoscibile dal terzo (art. 1394).

9 La responsabilit degli amministratori verso la societ.


Gli amministratori sono responsabili civilmente del loro operato in tre direzioni:
129

1) verso la societ (artt. 2392-2393 );


2) verso i creditori sociali ( art. 2394 );
3) verso i singoli soci o terzi ( art. 2395 ).
Responsabilit verso la societ .
Art. 2392 In base all'attuale disciplina, gli amministratori incorrono in responsabilit verso la societ e
sono tenuti al risarcimento dei danni dalla stessa subiti quando non adempiono ai doveri ad essi
imposti dalla legge o dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dellincarico e dalle loro
specifiche competenze. Vale a dire con la normale diligenza professionale di un amm. di

societ.

Un amministratore quindi responsabile se:


c.

Non agisce con la normale diligenza professionale

d.

Causa danno alla societ

Gli amministratori non sono invece responsabili per i risultati negativi della gestione
che non siano imputabili a difetto di normale diligenza nella condotta degli affari
sociali o nelladempimento degli specifici obblighi posti a loro carico. La loro un
obbligazione di mezzi e non di risultato.
Perci il giudice in sede di accertamento di responsabilit, non pu sindacare il merito
(opportunit- convenienza) delle decisioni degli amministratori ma deve limitarsi a
verificare se essi hanno osservato con diligenza gli obblighi di condotta specifici.
Responsabilit solidale
art, 2392 . 2 Essi sono solidalmente responsabili verso la societ dei danni derivanti dallinosservanza
di tali doveri, a meno che si tratti di attribuzioni proprie del comitato esecutivo o di funzioni in concreto
attribuite ad uno o pi amministratori

Se gli amministratori sono pi ,sono responsabili solidalmente tra loro.


Ciascuno pu essere costretto dalla societ a risarcire l'intero danno subito a meno che
(art2392.1) si tratti di attribuzioni proprie del comitato esecutivo o di funzioni
concrete attribuite a 1 o pi amministratori
Presenza di amm. con funzioni delegante non comporta che gli altri siano esonerati
da resp. solidale.
Lart. 2381, 3comma, pone a carico degli amministratori senza delega specifici
obblighi ( espressione del dovere di vigilanza sulla gestione):
130

d. valutare sulla base della relazione degli organi delegati il generale


andamento della gestione
e. valutare, sempre sulla base delle info ricevute, ladeguatezza dellassetto
organizzativo, amministrativo e contabile della societ.
f. Esaminare, quando elaborati, i piani strategici, industriali e finanziari della
societ.
La legge impone agli amministratori di agire in modo informato e di adempiere ai
propri obblighi con la diligenza del buon professionista.
Sono solidalmente responsabili se essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli, non
hanno fatto quanto potevano per impedirne il compimento o attenuarne le conseguenze
dannose.(Vedi appunti sibilla pag. 65 )

Perci, se il comportamento imputabile solo ad alcuni amministratori (membri comitato


esecutivo o Amm. Delegati ), con essi rispondono in solido anche gli altri quando non

abbiano prevenuto o impedito l'attivit dannosa dei primi.


Ne risponderanno solo per culpa in vigilando = devono risarcire ma hanno diritto di
regresso sullamministratore che ha compiuto il danno .
Esonero responsabilit: ( vedi pag 66 appunti sibilla)
La responsabilit degli amministratori comunque responsabilit per colpa e non
responsabilit oggettiva.
Infatti, la responsabilit per gli atti e le omissione degli amministratori non si estende a
quello tra essi che sia immune da colpa, purch:
a) abbia fatto annotare senza ritardo il suo dissenso nel libro delle adunanze e delle
deliberazioni del consiglio di amministrazione;
b) del suo dissenso dia immediata notizia per iscritto al presidente del collegio
sindacale
131

Esercizio dellazione []
Lesercizio dellazione di responsabilit contro gli amministratori deve essere Deliberato
dallassemblea ordinaria oppure
dal collegio sindacale a maggioranza di 2/3 dei suoi componenti. (poca tutela delle
minoranze) anche se la societ in liquidazione.
Gli amministratori- soci non possono votare nelle deliberazioni assembleari
riguardanti la loro responsabilit essendo in evidente conflitto dinteressi.(art.2373.2)
La relativa deliberazione pu essere presa dallassemblea in occasione della
discussione del bilancio. (anche se non iscritta all'ordine del giorno).
Lapprovazione del bilancio non implica liberazione degli amministratori per le
responsabilit incorse nella gestione.
(appunti pag 66 sibilla)
La deliberazione dellazione di responsabilit comporta la revoca automatica
dallufficio degli amministratori contro cui proposta solo se la delibera approvata
con voto favorevole di almeno 1/5 del capitale sociale.
In questo caso la stessa assemblea provvede alla loro sostituzione.
TUTELA DELLE MINORANZE = lazione sociale di responsabilit deliberata
dallassemblea tutela poco le minoranze in quanto la relativa decisione nelle mani del
gruppo di comando che ha nominato gli amministratori e che decider di agire in
giudizio contro gli stessi solo ove si rompa il relativo rapporto fiduciario.
La situazione oggi migliore in quanto lazione allesercizio dellazione di responsabilit
stata estesa anche al collegio sindacale a maggioranza qualificata.
RINUNZIA E TRANSAZIONE = una tutela limitata ed indiretta delle minoranze per
prevista anche quando la societ in bonis.
La societ pu infatti rinunziare allesercizio dellazione di responsabilit o pervenire
ad una transazione con gli amministratori.
132

Entrambe devono essere espressamente deliberate dallassemblea e non possono


essere perci desunte da fatti concludenti ed necessario che non vi sia il voto
contrario di una minoranza qualificata 1/5 capitale soc. ridotto a 1/20 per soc .che
fanno rocorso al mercato di cap di rischio (soc.aperte). Altrimenti rinunzia e transazione
sono senza effetto (art.2393.6)
Una tutela pi energica stata infine introdotta con la riforma del 2003 per le spaq, e poi
estesa a tutte le SPA.
In base allart. 2393-bis modificato dalla Legge 262/2005 lazione sociale di
responsabilit contro gli amministratori (nonch contro i sindaci e i direttori generali)
pu essere promossa anche dagli azionisti di minoranza, cos superando leventuale
inerzia del gruppo di comando.
I soci che assumono liniziativa devono rappresentare almeno il 20% (1/5)del capitale
sociale o la diversa misura prevista nello statuto comunque non superiore ad 1/3.
Societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (societ aperte): sufficiente
lazione promossa dai soci che rappresentano 1/40 del capitale sociale o la
percentuale pi bassa prevista dallo statuto.
E' 1 strumento di tutela utilizzato da minoranze stabili ed organizzate e nelle societ
quotate da investitori istituzionali.
Esercizio: Azione promossa per
a) promossa dalla minoranza tramite 1 o + rappresentanti comuni nominati a
maggioranza del capitale posseduto.,
b) diretta a reintegrare patrimonio sociale , non a risarcire il danno dei soci agenti.
Si tratta , infatti, della stessa azione di responsabilit che la societ pu esperire previa
delibera assembleare.
Perci la societ deve essere necessariamente chiamata in giudizio.
Ed in caso di accoglimento della domanda :
tenuta a rimborsare agli attori le spese di giudizio che non siano state poste a
carico degli amministratori soccombenti o che non possano essere recuperati dagli
stessi.
Lazione sociale di responsabilit pu essere esercitata entro 5 anni dalla cessazione
dellamministratore dalla carica.
La responsabilit degli amministratori verso la societ responsabilit da
inadempimento di preesistenti obbligazioni non da illecito extracontrattuale. (2043)
133

La societ che agisce in giudizio sar tenuta perci a provare solo lesistenza di un
danno imputabile a inadempimento degli amministratori, non anche la colpa degli stessi.
Spetter invece agli amministratori provare i fatti che valgono ad escludere o ad
attenuare la loro responsabilit : assenza di colpa o di nesso di causalit fra
inadempimento e danno. (appunti sibilla pag 66 e inizio 67) (diritto di risarcimento diritto
disponibile)

11 La responsabilit verso i creditori sociali


Art. 2394 Oltre che nei confronti della societ gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per
linosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dellintegrit del patrimonio sociale.
Lazione pu essere proposta dai creditori, quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al
soddisfacimento dei loro crediti.

Lazione pu essere quindi esercitata se:


a.

gli amministratori sono responsabili verso i creditori sociali solo x l'inossevanza


degli obblighi inerenti alla conservazione dellintegrit del Patrimonio Sociale

b.

lazione pu essere proposta ai creditori solo quando il patrimonio sociale risulta


insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti. ( no danno x creditori finch il
patrimonio sociale capiente )

ex art 2394. L'azione pu essere proposta dai singoli creditori sociali . (in caso di
fallimento della SPA Lazione pu essere esercitata solo dal curatore fallimentare).

Onere probatorio:
iIcreditori che agiscono in giudizio non sono tenuti a provare il dolo o la colpa degli
amministratori.
Fra l'azione sociale di responsabilit e quella concessa ai creditori vi sono comunque
indubbie differenze: infatti,
il danno subito dai creditori non che un effetto riflesso del danno che gli
amministratori hanno arrecato al patrimonio sociale rendendolo insufficiente a
soddisfare i primi.
134

Consegue che se l'azione risarcitoria stata esperita dalla societ e il relativo


patrimonio stato reintegrato, i creditori non potranno pi esercitare l'azione di loro
spettanza dato che gli amministratori sono ovviamente tenuti a risarcire una sola volta
il danno.
La transazione patteggiamento) tra societ ed amministratori :paralizza i creditori
sociali che non possono pi richiedere il risarcimento ( doppio!) e non possono
interferire ,salvo la possibilit di azione revocatoria (se ci sono gli estremi) (art.2901)
La RINUNCIA allazione da parte della societ non impedisce lesercizio dellazione
da parte dei creditori sociali in quanto il patrimonio non stato reintegrato.
Art 2949)Lazione dei creditori si prescrive in 5 anni. La prescrizione decorre dal
giorno non necessariamente coincidente con quello di decorrenza dellazione sociale in
cui risulta linsufficienza del patrimonio sociale o cmq i creditori potevano averne
conoscenza con lordinaria diligenza.

Azione diretta o surrogatoria ? ( Vedi appunti sibilla pag 67)


Preferibile la tesi dell'azione diretta ed autonoma (non surrogatoria di quella della
societ) e quindi il risarcimento danni andr ai creditori per limporto del credito che
non hanno riscosso. poich:
a) diversamente da quanto previsto per lazione surrogatoria, i creditori sociali che
agiscono contro gli amministratori non sono tenuti a citare in giudizio anche la societ;
b) la sospensione della prescrizione dellazione sociale, finch gli amministratori restano in
carica, non opera per lazione dei creditori sociali
12 Responsabilit verso i singoli soci o terzi
Responsabilit verso i soci
Art. 2395 Le disposizioni precedenti non pregiudicano il diritto al risarcimento al danno

spettante al singolo socio o al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti dolosi
o colposi degli amministratori.
135

Perc il singolo socio o il singolo 3 possono chiedere agli amministratori il risarcimento


dei danni, devono ricorrere i 2 presupposti:
a.

compimento da parte degli amministratori di un illecito nellesercizio del loro ufficio

b.

la produzione di un danno diretto al patrimonio del singolo socio o del terzo; di un


danno cio che non sia il semplice riflesso del danno eventualmente subito dal
patrimonio social (es. bilancio falso che induce i soci ad un aumento di CS a prezzo eccessivo)

Il Danno deve essere diretto

ogni atto di depauperamento del patrimonio sociale,

dovuto ad illeciti degli amministratori.arreca danno indiretto riflesso al singolo socio.


(Art,2393)Contro tali illeciti si pu per reagire solo con lazione sociale di
responsabilit e se ci sono i presupposti,
(art. 2394) con l'azione di responsabilit esercitata dai creditori che consente al
singolo socio di chiedere agli amministratori solo il risarcimento del danno
direttamente arrecato al loro patrimonio.(es. bilancio falso che induce i soci o terzi
ad un aumento di CS a prezzo eccessivo) (vedi appunti sibilla pag 68 in fondoalla pagina)
Lart 2395 non copre invece il danno subito dal terzo contraente per linadempimento
contrattuale della societ.
Onere probatorio

Il socio o il terzo che agiscono in responsabilit contro gli

amministratori devono comunque provare che esiste un nesso causale diretto tra il
danno subito e lillecito degli amministratori.
Spetta dunque al socio provare dolo e colpa degli amministratori.
Prescrizione

Lazione va esercitata entro 5 anni dal compimento dellatto che ha

pregiudicato il socio o il terzo.


13 I direttori generali
Direttori generali = sono dirigenti al vertice della gerarchia dei lavoratori subordinati
dellimpresa con compiti di alta gestione.
Sono nominati dallassemblea o dal consiglio di amministrazione per disposizioni
dello statuto ( i quali collaborano con gli amministratori).
In base allart 2396 essi hanno:
a.

Responsabilit penali si applicano quelle degli amministratori, anche fallimentari.

b.

Responsabilit civili , si applicano quelle degli amministratori, nei loro compiti se

nominati dallassemblea o dallatto costitutivo .


136

si ritiene che la qualifica di direttore generale debba essere riconosciuta ai dirigenti che
svolgono attivit di alta gestione dellimpresa sociale. Ai dirigenti cio che sono al vertice
della gerarchia dei lavoratori subordinati e danno attuazione alle direttive generali dagli
stessi impartite.
Essi sono investiti di ampi poteri decisionali nella gestione dellimpresa ed esplicano
funzioni che li pongono in contatto con i terzi.(possono essere assimilati agli instintori)
La loro nomina non spoglia gli amministratori dei relativi poteri di gestione e
rappresentanza.
Nelle societ quotate hanno ruoli specifici: attestano la veridicit degli atti e delle
comunicazioni previste dalla legge contenenti info sulla situazione economica,
patrimoniale o finanziaria.
LA RESPONSABILIT = Hanno come gli amministratori responsabilit civili e penali.
Sono responsabili nei confronti della societ, dei creditori sociali, verso i singoli soci ed i
terzi. Essi quindi devono rifiutarsi di dare attuazione alle direttive degli stessi
amministratori se illegali o pregiudizievoli per la societ. Restano inoltre salve le azioni
esercitate in base al rapporto di lavoro con la societ.
14 Gli amministratori di fatto.
Nozione

Amministratore di fatto il soggetto, privo della veste formale di amministratore

per la mancanza di nomina assembleare, che di fatto si ingerisce sistematicamente nella


direzione dellimpresa sociale:
impartisce istruzioni agli amministratori ufficiali ,
ne condiziona le scelte operative,
tratta con i terzi.
Essi sono l'azionista o gli azionisti di comando detentori del reale potere decisionale.
Gli amministratori di fatto (

azionista di comando): sono paragonati agli

amministratori legalmente nominati per quanto riguarda lapplicazione delle norme in


tema di responsabilit penale.(art. 2639 norma penale cambiata dalla da riforma 2003.)
(vedi appunti sibilla pag 68)

Amministratori di fatto hanno la stessa responsabilit dellamministratore legalmente


nominato.
invece dubbia lestensione agli amministratori di fatto della responsabilit civile
dettata per gli amministratori. (art,2392 e 2394)
137

Chi in fatto ha esercitato poteri direttivi pu essere chiamato in solido con gli
amministratori formalmente investiti dell'ufficio a risarcire i danni arrecati alla societ ed
ai creditori sociali ??? (vedi anche spiegazioni appunti Sibilla pag. 68)
Risposta affermativa (deve risarcire i danni)con riferimento alla srl,:(vedi appunti Sibilla pag 68)
almeno quando l'amministratore di fatto un socio, ma solo in presenza di
comportamenti dolosi. (art. 2476, 7 nuovo testo).Estensione di responsabilit:
Si prevede che insieme agli amministratori rispondono solidalmente i soci che hanno
intenzionalmente deciso o autorizzato(interferito) il compimento di atti dannosi x la societ.

Parte della dottrina ritiene che si deve dare risposta affermativa anche nella spa,
assimilando la figura dellamministratore di fatto a quella dei direttori generali art.2396 .
oppure affermando che gli obblighi a carico degli amministratori
sono regole che disciplinano il corretto svolgimento dell'attivit di gestione della
societ indipendentemente dalla qualifica del soggetto che pone in essere
l'attivit.

Campobasso preferisce le impostazioni della giurisprudenza di tempo fa che


escludeva che l'esercizio delle funzioni di amministratore fosse sufficiente x far
sorgere in capo all'amministratore di fatto gli obblighi e responsabilit previsti x gli
amministratori, ed era propensa ad estendere tale disciplina in presenza di un atto di
investitura dell'assemblea, oppure implicito perch derivante da delibera assembleare.

CAPITOLO X
Capitolo X I Sindaci e la revisione legale dei conti.
A Il collegio sindacale . Il Sindaco unico .
1 Premessa:
Il collegio sindacale o un sindaco unico lorgano di controllo interno della SPA nel
sistema tradizionale, con funzioni di vigilanza sullamministrazione della societ.
Con il tempo la legislazione che lo riguarda si evoluta cercando di renderlo il pi
indipendente possibile e vi sono grosse differenze tra SPA quotate e non.
138

1942: (art.2397)composizione semirigida dellorgano (3/5 membri), limitata competenza


professionale, nomina assembleare che rendeva l'intero collegio espressione dello stesso
gruppo di comando che nominava gli amm.
eccessiva ampiezza dei doveri di controllo accompagnata da una scarsa incisivit dei
poteri. (principali difetti)
1974: invariata la disciplina del collegio sindacale, Introduzione, per le societ quotate,
di un controllo esterno = societ di revisione (sovrapposizione funzioni collegio
sindacale)
1992: sostituito dlgs 39. del 2010 con l' istituzione di un apposito registro dei revisori
contabili
1998: modificata la disciplina del collegio sindacale.delle SPA quotate. Il controllo
contabile passa in via esclusiva al revisore legale dei conti
2003 definiti i requisiti di professionalit e indipendenza dei sindaci
2005: parzialmente riformata la composizione del collegio sindacale, dei requisiti dei
sindaci delle siciet quotate e rafforzato i poteri dellorgano. X migliorare qualit del controllo.
2011 lex 183 societ non quotate di minori dimensioni, possono sostituoire, se lo
statuto lo prevede il collegio sindacale con 1 sindaco unico. (risparmio costi)
2 Composizione. Nomina. Cessazione.
Diversamente disciplinata la composizione del collegio sindacale per le societ quotate
e non quotate,

*Societ non aquotate:


Composizione

Art. 2397 :I sindaci formano 1 organo pluripersonale collegiale

Il collegio sindacale delle societ con azioni non quotate si compone di 3 o 5


membri effettivi, soci o non soci secondo quanto stabilito dallo Statuto.
Per societ con ricavi o patrimonio netto inferiore a 1milione di . lo Satuto pu
prevedere che organo di controllo sia composto da 1 sindaco unico
(lex183/2011) (novit) (2397.3)
Devono inoltre essere nominati due membri supplenti. (+ 2 membri supplenti)

139

Collegio sindacale delle societ non quotate ha una struttura semirigida (1, 3 o
5 membri).
societ quotate
rimane il limite minimo di 3 effettivi + 2 supplenti ma l'atto costitutivo pu oggi
determinare liberamente il n. dei sindaci. (148tuf)
cos possibile adeguare il numero dei sindaci alla complessit dellimpresa sociale.
Nomina

I sindaci sono nominati da:

i primi sindaci = nominati nellatto costitutivo.


Successivamente essi sono nominati nellassemblea ordinaria (art. 2400 .
Lex o Statuto possono riservare la nomina di 1 o + sindaci a Stato o Enti
Pubblici (art2449 ) che abiano partecipato alla societ secondo le regole previste
x gli amministratori
Lo statuto pu riservare la nomina di 1 sindaco a possessori di strumenti
finanziari partecipativi (art, 2351)

I sindaci di regola sono nominati dallo stesso organo che nomina gli
amministratori(ulteriore motivo di scarsa funzionalit del collegio sindacale,
dato che controllanti e controllati sono in definitiva espressione dello stesso
gruppo di comando.
nelle SPAQ (societ x azioni quotate) almeno 1 membro del collegio sindacale
deve essere eletto dalla minoranza con sistemi di voto di lista.
La situazione tuttavia mutata = Riforma 2005

siccome i sindaci erano nominati

dallo stesso organo che nomina gli amministratori (controllnti= controllati)(scarsa


funzionalit collegio sindacale)

Con la riforma la situazione MUTATA solo per le SOCIETA QUOTATE (SPAQ) dove
un membro effettivo del collegio sindacale deve essere nominato dai soci di
minoranza con le modalit di nomina affidata alla CONSOB, non pi esclusivamente
allo STATUTO .
La presenza di sindaci eletti dalla monoranza offre + garanzie nello svolgimento del
controllo.

140

I membri del collegio sindacale devono avere dei requisiti:


a) Requisiti di professionalit
tutti i sindaci devono possedere requisiti di professionalit sia pure diversamente
articolati per le spa quotate e Spa non quotate.
La legge consente inoltre una composizione diversificata del collegio vale a dire la
nomina di sindaci con qualit professionali diverse affinch nellorgano siano presenti
le necessarie competenze tecniche(contabili, giuridiche, tecniche) per lefficace
assolvimento delle funzioni di controllo.
SPA non quotate : SPAQ
Almeno 1 sindaco effettivo e 1 supplente devono essere iscritti nel registro dei
revisori legali; presso il Ministero della Giustizia oggi tenuto dal Ministero dell'economia
.(dlgs 39 del 2010).
Fra i revisori legali iscritti deve essere prescelto anche il sindaco unico.

REGISTRO DEI REVISORI LEGALI= possono iscriversi:

Persone fisiche in posesso di specifici requisiti di professionalit e di onorabilit


che abbiano superato un apposito esame di ammissione.

Societ di persone o di capitali che rispondano a determinati requisiti riguardanti


soci , amministratori e soggetti responsabili dell'attivit di revisione. (dlgs39 2010)

secondo Campobasso anche societ di revisori.

Gli altri sindaci se non iscritti nel registro delle imprese devono essere scelti fra i
professori universitari di ruolo in materie economiche o giuridiche o fra gli iscritti
negli albi professionali individuati dal Ministro della Giustizia ( fra avvocati ,
ragionieri , commercialisti consulenti del lavoro. Ecc)

Societ Quotate:

Per le societ quotate i requisiti di professionalit dei sindaci sono invece fissati con
regolamento del Ministro della giustizia e devono avere specifici requisiti di
onorabilit.

Solo (1 sindaco effettivo su 3 ) o (2 e se il n. superiore a 3) e (1 sindaco supplente


)devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali che abbiano
esercitato l'attivit di controllo legale non inferiore a 3 anni
141

Gli altri sindaci possono NON essere revisori legali, ma con determinati requisiti.

Equilibrio fra uomini e donne nella composizione organi sociali (148 TUF)

Cause di ineleggibilit ( stesse cause di ineleggibilit previste x amministratori)


Non possono essere sindaci: (art2399)
a- Il Coniuge i Parenti e affini entro il IV grado degli amministratori e gli
amministratori di societ facenti parte dello stesso gruppo
b- Coloro legati alla SPA , o societ facenti parte stesso gruppo, con un rapporto di
lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione dopera
retribuita o da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano
lindipendenza.
c- Tutte le cause di ineleggibilit e incompatibilit previste dallo Statuto
Per garantire lefficacia del controllo la legge prevede limiti al cumulo di incarichi da
parte dei sindaci .
Per le Spa tali limiti possono essere previsti anche nello statuto.
Per assicurare il rispetto del divieto i sindaci devono informare la CONSOB e il pubblico ,
su tutti gli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso societ di
capitali.
La Consob se riscontra la violazione di tale regola dichiara la decadenza del sindaco
dagli incarichi assunti dopo il raggiungimento del numero massimo.
Compenso:
I sindaci hanno diritto ad un compenso predeterminato ( ed invariabile) dallo statuto o
dallassemblea allatto della nomina per lintera durata del loro uffici( 2402).
La misura del compenso per rimessa all'autonomia privata
Durata:
rimangono in carica per 3 esercizi (scadono al momento dellapprovazione del bilancio)
rimangono in carica sino alla nomina dei nuovi e sono rieleggibili
costituiscono causa di cessazione dallufficio prima della scadenza del termine:
la morte, la revoca, la rinuncia e la decadenza dallufficio.
Revoca
142

sono revocati per giusta causa con delibera approvata dal tribunale (art.2400)al
fine di verificare se ricorre giusta causa. Nel frattempo la delibera improduttiva
di effetti ed il sindaco sgradito resta in carica.

Sindaci nominati da Stato o Enti Pubblici posso essere revocati solo dall'ente che gli
ha nominati.

Decadenza:
decadono per :
-

cause di ineleggibilit o

cancellazione dal registro dei revisori e


se il sindaco non assiste all'assemblea o diserta 2 riunioni del CDA, del comitato
esecutivo o del collegio sindacale in un esercizio. cos sanzionato leventuale
assenteismo dei sindaci.(art 2405 e 149 , 2 Tuf)
Sostituzione:
in caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco
subentrano automaticamente i supplenti in ordine di et.
Il sub ingresso dei supplenti ha per carattere precario.
Essi restano in carico fino alla successiva assemblea che provvede alla nomina dei
sindaci e supplenti necessari per integrare il collegio.
Lassemblea deve essere subito convocata.
I nuovi nominati scadono insieme con i sindaci rimasti in carica.
Pubblicit:
la nomina e la cessazione devono essere iscritti nel registro delle imprese entro 30
gg, a cura del CDA .
3 Il controllo sullamministrazione.
Funzione primaria, anche se non esclusiva, del collegio sindacale quella di controllo.
Il controllo del collegio sindacale ha per oggetto lamministrazione della societ
globalmente intesa e si estende a tutta lattivit sociale. Al fine di assicurare che la stessa
venga svolta :

nel rispetto della legge e dell'atto costitutivo

nel rispetto dei principi di corretta amministrazione

(Art 2403. e 149 tuf) Il collegio sindacale vigila


143

sulladeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile della


SPA e sul suo concreto funzionamento

Sullesistenza di un adeguato controllo interno

Sullaffidabilit del sistema amministrativo contabile nel rappresentare


correttamente i fatti di gestione

La vigilanza del collegio sindacale esercitata innanzitutto nei confronti degli


amministratori in quanto organo investito della gestione della societ, ma riguarda anche
lattivit dellassemblea e pu estendersi in ogni direzione.(potere dovere dei sindaci di
intervenire nell'assemblea del CDA e del Comitato esecutivo e impugnare le relative
delibere)
A carico dei sindaci = specifici poteri- doveri di iniziativa specifici in sostituzione degli
amministratori e/o dellassemblea per assicurare il rispetto della legalit dellattivit
sociale:

Devono convocare lassemblea ed eseguire le pubblicazioni prescritte per


legge in caso di omissione da parte degli amministratori (2406)

Devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale


sociale obbligatoria per legge ove lassemblea non vi si provveda e gli
amministratori restino inerti.(2357, 2359)

Caratteri del controllo

Il controllo del collegio sindacale (globale e sintetico)

Globale = riguarda attivit CDA e assemblea >> diritto di intervento e impugnativa in


riunioni.
e Sintetico = analitico se le circostanze lo richiedono, le cui modalit di esercizio sono
rimesse alla discrezionalit tecnica del collegio.
Il controllo non ha carattere puramente formale : non si limita a verificare la legittimit
ma ha anche un profilo sostanziale = controlla ladempimento da parte degli
amministratori degli specifici obblighi di condotta loro posti e garantisce i principi
di corretta amministrazione.
INFORMAZIONE =

144

per consentire al collegio sindacale lefficace svolgimento della propria attivit la legge
pone a carico degli amministratori numerosi obblighi di comunicazione nei confronti del
primo ( in particolare nelle spa quotate [150. tuf]).
Devono riferire almeno ogni 3 mesi al collegio sindacale sull'attivit svolta, sulle
operazioni di maggio rilievo economico e su quelle a rischio di conflitto di interessi
Gli strumenti informativi del collegio sindacale sono stati poi rafforzati con la riforma del
2003 : il collegio pu scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle societ
controllate in merito ai sistemi di amministrazione e di controllo e allandamento
generale dellattivit sociale. (2403 bis e 151 tuf)
inoltre espressamente previsto lo scambio tempestivo di informazioni fra collegio
sindacale e soggetti incaricati del controllo contabile.
Nelle societ quotate il collegio sindacale deve comunicare alla CONSOB le irregolarit
riscontrate nell'attivit di vigilanza,

POTERI:
I sindaci hanno ampi potere- dovere di procedere in qualsiasi momento.

possono procedere, anche individualmente in qualsiasi momento ad atti di


ispezione e controllo

pu chiedere agli amministratori notizie, anche su societ controllate, su andamento


operazioni o su determinati affari

Un potere importante del collegio sindacale quello di convocare lassemblea,


previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, se nellespletamento del suo

incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravit e vi sia urgente necessit di


provvedere.(art.2406)
Nelle societ quotate questo potere pu essere esercitato da solo 2 membri e
ciascun sindaco individualmente legittimato a convocare i cons. di amm.

possono promuovere collegialmente l'azione di responsabilt contro gli


amministratori
145

hanno il potere di sollecitare il controllo giudiziario sulla gestione se c' sospetto che
gli amm. hanno commesso gravi irregolarit.

Nelle SPAQ, inoltre:

la CONSOB pu attivare un controllo giudiziario sullattivit dei sindaci stessi, se


ha sospetto di gravi irregolarit

4 La revisione legale dei conti . Altre funzioni


Il collegio sindacale non svolge pi la revisione legale sulla societ, oggi affidato a 1
revisore legale o a 1 societ di revisione.
Oggi il collegio sindacale vigila solo sulladeguatezza e sullaffidabilit del sistema
amministrativo-contabile.
Nelle societ non quotate il suo consenso tuttora necessario per liscrizione
allattivo di alcune voci in bilancio: costi di impianto e di ampliamento, costi di
ricerca e sviluppo, avviamento.....
Ha inoltre il potere di fare proposte allassemblea in ordine al bilancio e alla sua
approvazione(2429 e 153 tuf)
Lo statuto pu prevedere che anche la revisione legale dei conti sia esercitata dal collegio
sindacale , per in questo caso l'intero collegio sindacale deve essere costituito da revisori
legali iscritti nell'apposito registro, (E' un'opzione prediletta x societ di piccole dimensioni)
Nelle societ qualificate come ente di interesse pubblico il collegio sindacale svolge
funzione di comitato x controllo interno e la revisione contabile
Altre funzioni del Collegio Sindacale:
a. consulenza propositiva e di amministrazione attiva (completano funzione di controllo)
b. parere sulla determinazione da parte del consiglio di amministrazione della
remunerazione agli amministratori investiti di particolari cariche (2389)
c. amministrazione attiva quando vengono meno gli amministratori i sindaci sono
chiamati sia pure con poteri circoscritti agli atti di ordinaria amministrazione e con lobbligo
di convocare con urgenza lassemblea per la nomina dei nuovi amministratori(2386)
5 Il funzionamento del collegio sindacale
Il presidente del collegio sindacale nominato:
146

dallassemblea nelle SPA (art 2398)


nelle SPAQ (societ quotate)deve essere prescelto fra i sindaci eletti dalla
minoranza.(148 2bis tuf)
Se si rende necessario sostituire il presidente per diversi motivi (caso di morte, rinunzia o
decadenza)la

carica sino alla successiva assemblea viene assunta dal sindaco pi

anziano.
Organo sindacale di regola funziona collegialmente
Nelle SPAQ: possono essere esercitati da 1 minoranza di sindaci.
I sindaci possono in qualsiasi momento , anche individualmente , procedere ad atti di
ispezione e di controllo mentre spetter sempre al collegio adottare le decisioni che
si rendano necessarie in seguito ad atti individuali di ispezione o di controllo.
Poi hanno il potere- dovere individuare di intervenire alle riunioni degli altri organi
sociali.
Il collegio sindacale:

si riunisce almeno ogni 90gg (oggi riunioni anche con mezzi telematici se lo
statuto lo consente)(art, 2404)

quorum costitutivo: presenza maggioranza dei sindaci

quorum deliberativo: maggioranza dei presenti

deve redigere verbale con indicazione dei pareri dissenzienti se richiesto,


sottoscritto da utti gli intervenuti, che viene trascritto nel libro delle adunanze
e delle deliberazioni. Sindaco dissenziente ha diritto di far iscrivere a verbale
i motivi del proprio dissenso.

Collaborazioni:

I sindaci possono avvalersi sotto la propria responsabilit e proprie spese di


dipendenti e ausiliari per lo svolgimento di specifiche operazioni di ispezione
e controllo . La societ pu rifiutare agli ausilari l'accesso a informazioni
riservate,

Nelle SPAQ: possono avvalersi dipendenti della societ.

Lattivit di controllo del collegio sindacale pu essere inoltre sollecitata dai soci privi nella
spa di poteri di controllo individuali =
Denunzia dei soci .

147

ogni socio pu denunciare al collegio fatti che ritiene censurabili e il collegio sindacale
per obbligato solo a tenerne conto nella relazione annuale allassemblea.
Se i soci che rappresentano almeno il 5% del capitale sociale (2% x soc. che fanno
ricorso al mercato dii capitale di rischio soc. aperte) il collegio sindacale ha lobbligo di
indagare senza ritardo sui fatti denunciati e presentare le sue conclusioni allassemblea
convocandola immediatamente qualora ravvisi fatti censurabili di rilevante gravit e
vi sia un urgente necessit di provvedere.
6 La responsabilit dei sindaci
Art 2407. Al pari degli amministratori I sindaci devono adempiere i loro doveri con la
professionalit e la diligenza richieste dalla natura dellincarico; sono responsabili, anche
penalmente ,della verit delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui
fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro uffici
Abbiamo 2 tipi di responsabilit:

Esclusiva (I comma 2407): Ai sindaci viene quindi richiesto il risarcimento dei danni, che
grava esclusivamentesu di essi, qualora il danno sia imputabile solo al mancato o
negligente adempimento dei loro doveri
(es. violazione segreto DUFFICIO)

Concorrente (II comma): sono solidalmente responsabili con gli amministratori quando
non vigilano bene avrebbero potuto prevenire , e ci comporta un danno.

Essi sono responsabili in solido con gli amministratori per i fatti o le omissioni di
questi quando il danno non si sarebbe prodotto se i sindaci avessero vigilato in
conformit degli obblighi della carica = RESPONSABILIT CONCORRENTE.
Sindaci rispondono x fatto proprio anche se x titolo diverso (culpa in vigilando)
Responsabilit esclusiva e concorrente sia nei confronti della societ, sia nei confronti dei
creditori sociali.
Lazione di responsabilit contro i sindaci uguale a quella fatta dalla societ contro gli
amministratori.
B LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI (libro vecchio si chiamava il controllo contabile)

148

7 Il sistema
Il controllo contabile affidato ad un revisore esterno, salvo il caso in cui il collegio
sindacale assumi tale controllo da previsione statuto se non vi lobbligo del bilancio
consolidato e con la composizione di tutti revisori.
Intera materia oggi riformata dlgs 39 del 2010 ha raccolto in 1 unico testo le
principali disposizioni in materia di revisione legale dei conti stato attuato un
ravvicinamento fra le discipline della revisione di societ quotate e non quotate.
Rimangono regole speciali x la revisione legale esercitata su societ qualificate come
Ente di interesse pubblico, che sono le societ emittenti di azioni o altri strumenti
finanziari quotati e alcune societ regolate da leggi speciali.
La revisione legaledi questi enti deve essere effettuata da un revisore legale estero.
Prima Esistevano 3 discipline: ora questo non c' pi vedi pag 421 libro......
1.

SPA: revisore contabile o societ di revisione 1

2.

SPA aperta ma non quotata: societ di revisione + vigilanza della CONSOB

3.

SPAQ: societ di revisione iscritta nellalbo speciale della CONSOB.

>> la CONSOB controlla lindipendenza e lidoneit tecnica e pu anche raccomandare


principi e criteri per la revisione contabile.

Gli istituti del controllo e della revisione si differenziano sensibilmente per quanto riguarda
il conferimento e la revoca dellincarico.
8 Conferimento e cessazione dell'incarico (libro vecchio 8. Il controllo contabile)
La revisione legale esercitata:
da 1 revisore legale o da 1 societ di revisioni iscritta nel registro dei revisori contabili dei
conti o se lo statuto lo prevede dal collegio sindacale .
Vigilanza
Ministro dell'economia e finanze esercita vigilanza sugli iscritti nel registro con ampi poteri
informativi e ispettivi.
Ogni 6 anni sottoopone i revisori a controllo della qualit
Nomina:
1

Le societ di revisione hanno come oggetto sociale la revisione contabile e devono avere alcuni requisiti
per garantire la professionalit e lonorabilit della maggioranza dei soci e degli amministratori

149

3) Revisore estero: nominato (la prima volta ) nell'atto costitutivo


4) successivamente incarico conferito dall'assemblea su proposta motivata dell'organo
di controllo.
Nuova disciplina non fa pi riferimento a discipline di ineleggibilit ,
ma stabilisce che fra la societ revisionata e il revisore non devono esistere
relazioni finanziarie, di affari, di lavoro, da indurre un terzo informato a pensare che
l'indipendenza del revisore compromessa.
Indipendenza del revisore;
Il revisore deve adottare procedure idonee a prevenire le situazioni che possono
compromettere la sua indipendenza (interesse personale, familiarit,).
Se si verificano deve adottare misure x ridurre il rischio.
Se i rischi sono di tale rilevanza da compromettere l'indipendenza, deve astenersi
dall'effettuare la revisione legale. Non pu accettare l'incarico e se gi in carica deve
dimettersi.
Ministro economia e finanze, sentita la CONSOB pu emanare principi riguardo
l'indipendenza del revisore.
Compenso
A tutela dell'indipendenza si fissa il compenso
E' determinato dall'assemblea allatto della nomina per lintera durata dellincarico,
sufficiente x garantire qualit e affidabilit dei lavori.
Pu essere eventualmente adeguato su base di criteri oggettivi predeterminati
dall'assemblea, ma non pu essere subordinato a condizione e nemmeno da prestazioni
di servizi aggiuntivi.
Lincarico [durata, revoca , dimissioni , risoluzione del contratto]

Dura 3 esercizi con scadenza alla data assemblea convocata x approvazione


bilancio, rinnovabile senza limiti (salkvo x societ qualificate come enti di
interesse pubblico)

Pu essere revocato solo per giusta causa dallassemblea sentito il


parere dellorgano di controllo

Contestualmente alla revoca l'assemblea deve conferire l'incarico ad un


nuovo revisore.

150

E' rimesso a un regolamnto del Ministero dell'economia sentita la


CONSOB quando il revisore o la soiciet di revisioni possono
dimettersi.

Rimane in carica il revisore o la societ di revisione revocata fino a che la


delibera del conferimento ad unaltro non efficace,(prorogatio) (non
oltre 6 mesi dalle dimissioni o risoluzione del contratto)

In base a attuale disciplina la revoca non deve essere pi approvata dal


tribunale, ma la societ sottoposta a revisione deve informare l'autorit
di vigilanza (ministero dell'economia, o per enti di interesse pubblico la
CONSOB).

9 La revisione legale degli enti di interesse pubblico


libro vecchio si chiamava 9. La revisione contabile obbligatoria
Oggi lattivit di revisione contabile obbligatoria che era riservata alle societ di
revisione iscritte nellalbo speciale tenuto a cura della Consob, NON pi riservata
a queste societ ,
ma l'incarico deve essere conferito a 1soggetto iscritto nel Registro dei revisori
legali ( anche a 1 revisore persona fisica).

Resta il potere della Consob di vigilare sullorganizzazione e sullattivit dei


soggetti incaricati della revisione di un ente di interesse pubblico al fine di
controllarne l'indipendenza e l'idoneit tecnica.
La Consob pu :
chiedere notizie, documenti a chiunque possa essere informato dei fatti.
Effettuare ispezioni
irrogare sanzioni pecuniarie
vietare di accettare nuovi incarichi per un periodo max di 3 anni
revocare d'ufficio 1 o + incarichi di revisione relativi ad enti di interesse pubblico.
Effettua (almeno ogni 3 anni) controlli di qualit sui revisori e societ di revisione che
svolgono revisioni legali di enti di interesse pubblico.

151

La disciplina della revisione legali di enti di interesse pubblico caratterizzata da


maggior rigore in merito a requisiti di indipendenza dell'incaricato della revisione.
In seguito al verificarsi in Italia di una serie di scandali finanziari ( societ reputare
solidissime e invece risultate insolventi Cirio, Parmalat)
il sistema dei controlli non risultato efficiente.
Scarsa concorrenza nel mercato dei servizi di revisione
durata troppo lunga degli incarichi
trasferimento di personale da societ di revisione a quella controllata e viceversa
scarsa indipendenza della soc. di revisione.
Durata:
L'incarico di revisiore legle di enti di interesse pubblico ha durata:
9 esercizi x societ di revisione
7 esercizi x revisori legali persona fisica
Non pu essere rinnovato o nuovamente conferito al medesimo soggetto se
non sono decorsi 3 esercizi dalla cessazione del precedente.
Principio della rotazione periodica del revisore
-servizi non audit: La legge interviene su questi servizi che sono servizi giuridici,
contabili, organizzativi, finanziari che la societ di revisione offre con lucrosi
compensi.(causa di mancata indipendenza dei controlli)
L'attuale disciplina fa divieto al revisore di tutti i principali servizi non audit.

trasferimento di personale:
la revisione non pu essere effettuata da coloro che hanno rivestito cariche sociali,funzioni
di direttore generale o dirigente, presso l'ente di interesse pubblico se non sono
trascorsi almeno 2 anni dalla cessazione di tali rapporti.
Per trasferimenti in senso inverso , il revisore , non pu rivestire cariche funzionali o di
direzione presso l'ente revisionato se non sono trascorsi almeno 2 anni dalla
cessazione del rapporto con la societ di revisione.
Violazione punita con sanzione amministrativa ed eventualmente ulteriori provv.
Sanzionatori da parte della Consob.

152

10 Funzioni e responsabilit del revisore legale dei conti


Lattivit di controllo contabile regolata per gli enti di interesse pubblico e x le societ
soggette a revisione secondo principi comuni.
La funzione principale :
a) il controllo della regolare tenuta della contabilit
b) esprimere giudizio sul bilancio desercizio e sul bilancio consolidato.
c) non pu essere coinvolto nelle decisioni della societ
Il controllo consiste in pratica:
Verificare durante l'intero esercizio la regolare tenuta della contabilitla
corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione
verificare che il bilancio di esercizio e bilancio conslidato siano conformi alle norme

rappresentazione veritiera situazione patrimoniale e finanziaria e risultato economico d'esercizio.


L'attivit di revisione esprime un giudizio sul bilancio.
Il giudizio pu essere: (4 modelli)
Senza rilievi se il bilancio conforme alle norme che ne disciplinano la redazione.
Con rilievi :
Giudizio Negativo
Impossibilit di dare un giudizio

Effetti:
giudizio espresso da incaricato della revisione non incide sull'approvazione del bilancio da
parte dell'assemblea anche se il giudizio negativo.
In caso di giudizio positivo produce effetti rilevanti. (Vi una restrizione per limpugnativa
sul bilancio ).
Nelle soc. quotate (SPAQ) il revisore o soc. di revisione deve informare immediatamente
la CONSOB dei fatti che ritiene censurabili
Al revisore sono devolute x legge funzioni di consulenza.
Revisore o Revisore di gruppo

153

sono interamente responsabili x il giudizio espresso sul bilancio consolidato


Possono effettuare controlli accertamenti sulla documentazione presso le
medesime societ.
richiedere documenti e notizie agli amministratori
devono conservare le carte x 10 anni dalla data della relazione di revisione.
deve informare tempestivamente la CONSOB e il CS Coll.sind., se vi sono gravi
irregolarit.
La responsabilit
Incaricato della revisione legale dei conti:
deve adempiere ai propri diveri con dilihenza professionale
responsabile della verit delle sue attestazioni
deve conservare segreto su fatti e documenti
Nei confronti della societ che ha conferito l'incarico rispondono in solido con gli
amministratori x danni derivanti da inadempimento del proprio dovere.
Lazione si prescrive in 5 anni dalla data dalla data della relazione di revisione sul
bilancio.cui si riferisce l'azione di risarcimento.

CAPITOLO XI
SISTEMI ALTERNATIVI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
1 Il sistema dualistico :
Due sistemi alternativi introdotti dalla riforma del 2003: che vengono applicati solo se
a) se espressamente adottati in sede di costituzione della societ o
b) con modifica dello statuto ( art. 2380, 2 comma).

IL SISTEMA DUALISTICO .(DI ISPIRAZIONE TEDESCA)


Prevede la presenza di un consiglio di gestione e di un consiglio di sorveglianza.
La revisione legale dei conti affidata a 1 revisore o a 1 societ di revisione.

154

Consiglio di gestione: svolge funzioni proprie del CDA nel sistema tradizionale
Consiglio di gestione

Consiglio di sorveglianza: gli sono attribuite:


a) le funzioni di controllo tipiche del Collegio sindacale

Consiglio di Sorveglianza

b) + alcune funzioni di indirizzo della gestione (nomina e revoca

Assemblea

dei

componenti del consiglio di gestione, approvazione bilancio di esercizio) che nel sistema
tradizionale sono proprie dellassemblea dei soci.
Ha funzioni di indirizzo che possono essere rafforzate con apposita clausola statutaria,
riservando al consiglio di sorveglianza lapprovazione delle operazioni strategiche e dei
piani industriali e finanziari predisposti dal consiglio di gestione.
Con la presenza del Consiglio di sorveglianza,
l' Assemblea: ha competenze piuttosto ridotte:
nomina e revoca consiglieri di sorveglianza, (organo di controllo)
delibera in ordine allesercizio dellazione di responsabilit e ne

determina il compenso.
Delibera sulla distribuzione degli utili
Nomina il revisore legale dei conti.
Perde la competenza per lapprovazione bilancio (bilancio viene approvato dal
cons.sorveglianza)

Perde la competenza per la nomina o revoca degli amministratori.

Lo statuto pu inoltre ridurre ulteriormente le funzioni dellassemblea attribuendole (


queste competenze) al consiglio di sorveglianza o al consiglio di gestione.(2365)
Il sistema dualistico determina quindi un pi accentuato distacco fra azionisti e
organo gestorio della societ.
Infatti scelte e valutazioni tipicamente imprenditoriali (come ; designazione
amministratori, approvazione bilancio), sono sottratte ai soci ed affidate ad un organo
professionale , che il consiglio di sorveglianza che controlla l'amministrazione.
2 Il consiglio di sorveglianza
Il consiglio di sorveglianza pu essere composto da soci o non soci e:

Il suo numero determinato dallo statuto non inferiore a 3 persone (2409)

Primi componenti nominati nell'atto costitutivo

155

Successivamente eletto dallassemblea che ne determina il numero nei


limiti previsti dallo statuto

Lex e statuto possono riservare la nomina di 1\ o pi cons. di


sorveglianza allo Stato o enti pubblici purch abbiano partecipazioni
nella societ.(2449)

Lo statuto pu iriservare la nomina di un consigliere di sorveglianza ai


possessori di strumenti finanziari partecipativi. (2351)

Nelle (societ quotate) SPAQ almeno 1deve essere eletto dalla minoranza
sistema voto lista modalit fissate da CONSOB

REQUISITI :
La legge prevede requisiti di onorabilit, professionalit e indipendenza dei consiglieri
di sorveglianza (come regole previste x sindaci)
Per le societ che non fanno appello al mercato di capitale di rischio (societ chiuse)

Almeno un componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve infatti essere


scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti almeno un
componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve essere scelto tra gli iscritti nel
registro dei revisori contabili;

(cause di ineleggibili) non possono essere eletti :

a) i componenti del consiglio di gestione,


b) coloro che hanno un rapporto continuativo di consulenza o prestazione dopera
retribuito con la societ (o controllate/collegate)
c) valgono anche le cause di ineleggibilit previste per gli amministratori allart 23
nelle societ quotate i consiglieri di sorveglianza devono rispettare ulteriori requisiti:
1)devono rispettare i limiti al cumulo di incarichi determinati con regolamento dalla Consob
2)devono essere in possesso di requisiti di professionalit e onorabilit ficcati per decreto
dal Ministro della Giustizia.
3)Sono valide le clausole di ineleggibilit previste per i sindaci
4)e infine prevista lineleggibilit in presenza di ogni rapporto patrimoniale che
comprometta lindipendenza.
COMPENSO

retribuzione annuale deve essere predeterminata ed invariabile in corso

di carica e viene determinata dallassemblea, se non stabilita nello statuto.

156

DURATA e REVOCA

I consiglieri di sorveglianza, inoltre:

restano in carica 3 anni e sono rieleggibili

possono essere liberamente revocati dall'assemblea (anche senza giusta


causa) con delibera approvata con voto favorevole da almeno 1/5 del
capitale sociale.

L'assemblea deve provvedere immediaamente alla sostituzione qundo


vengono a mancare (x morte, rinuncia, revoca, decadenza)

PUBBLICIT-> la nomina e la cessazione dallufficio dei consiglieri di sorveglianza


devono essere iscritte a cura degli amministratori nel registro delle imprese entro
30 giorni.
3 Competenze e funzionamento del consiglio di sorveglianza.
Le competenze del consiglio di sorveglianza sono:
controllo sullamministrazione (che spetta al collegio sindacale nel sistema
tradizionale). a tal fine vengono riconosciuti al consiglio di sorveglianza i medesimi poteri
e diritti di informazione del collegio sindacale nei confronti del consiglio di gestione.
Poteri
a) assistono alle assemblee e
b) (possono, ma non devono,) assistere alle adunanze del consiglio di gestione :convocare lassemblea (previa comunicazione al presidente del consiglio di gestione)
c) deve sostituirsi agli amministratori in caso di omissioni
d) destinatario delle denuncie dei soci
e) riferisce per iscritto una volta lanno sullattivit svolta in un apposito libro
A differenza del collegio sindacale , non per individualmente riconosciuto ai singoli
consiglieri di sorveglianza il potere di esercitare atti di ispezione e di controllo.
Il consiglio di sorveglianza documenta lattivit svolta in un apposito libro.
Le Funzioni di indirizzo del consiglio di sorveglianza sono:(molte funzioni assemblea ordinaria)
Molte funzioni dellassemblea ordinaria quli:

nomina, revoca e stabilisce il compenso dei consiglieri di gestione

approva il bilancio desercizio e il bilancio consolidato( distribuzione utili


rimane competenza dell'assemblea). Statuto pu prevedere che il bilancio
desercizio sia approvato dall'assemblea qualora non viene approvato
157

dal cons. di sorveglianza oppure quando viene fatta richiesta da 1/3 del
CDGestione o del CDSorveglianza ..

promuove azione di responsabilit contro i consiglieri di gestione


(competenza anke dellassemblea)

approvazione piani strategici, finanziari e industriali se previsto dallo


statuto

Il consiglio di sorveglianza funziona:

presieduto da un presidente eletto dallassemblea e con poteri definiti dallo statuto

Il consiglio di sorveglianza deve riunirsi almeno ogni 90 gg.(anche con mezzi di


telecomunicazioni) nelle societ quotate deve riunirsi ogni qual volta un componente
ne faccia richiesta al presidente.

Per la validit della costituzione del consiglio necessaria la presenza della


maggioranza dei componenti mentre le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei
presenti e valgono le regole valide per le deliberazioni degli amministratori. Nessuna
decadenza prevista per consiglieri assenteisti.

Alle deliberazioni del cons. di sorveglianza si applica la disciplina sulla validit delle
deliberazioni del CDA

l'impugnazione della delibera pu essere anche esercitata dai soci. (art,2377)

I componenti del consiglio di sorveglianza devono adempiere ai loro doveri con la


dirigenza richiesta dalla natura dellincarico. Infatti essi sono responsabili solidamente
con i membri del consiglio di gestione qualora il danno effettuato da questi non sarebbe
avvenuto se questi avessero controllato adeguatamente

la responsabilit verso i soci e i creditori sociali sono uguali a quelle degli


amministratori e sindaci.

4 Il consiglio di gestione:
Hanno una disciplina pi scarna , le cui funzioni coincidono con quelle del consiglio di
amministrazione.nel sistema tradizionale (art. 2409)
Stesse norme CDA. Le differenze sono:
numero di consiglieri fissato dallo statuto ma non inferiore a 2
1 nominati nell'atto costitutivo
succesivamente nominati da consiglio di sorveglianza che ne fissa anche il
numero nei limiti nello statuto e il compenso.

158

Nelle societ quotate se i componenti sono + di 4 almeno uno deve


possedere i requisiti degli amministratori indipendenti. Se sono + di 3
equilibrio fra uomini e donne nella composizione
Non possono essere nominati consiglieri di sorveglianza
Durata in carica = max tre esercizi e non sono rieleggibili (come sistema
tradizionale)

se uno decade viene immediatamente sostituito (no cooptazione)


il consiglio di gestione pu delegare proprie attribuzioni ad uno o pi dei suoi
componenti ( in questo caso si applica la disciplina delle deleghe del sistema
tradizionale)
la azione di responsabilit nei confronti dei consiglieri di gestione pu
essere esercitata anche dal consiglio di sorveglianza con delibera presa a
maggioranza dei presenti ma con quorum costitutivo di 2/3 e comporta la
revoca dufficio dei consiglieri di gestione. in tal caso il consiglio di
sorveglianza provvede contestualmente alla sostituzione.
Si pu anche transigere-> rinunciare allesercizio dellazione di responsabilit (con
delibera approvata a maggioranza dei componenti ) se non si oppone la percentuale dei
soci necessaria per impedire la rinuncia o transazione da partelassemblea.
NB! Al CDG e al CDS sono applicabili le disposizioni su amministratori e sindaci se non
diversamente disposto

5 Il sistema monistico .= di ispirazione anglosassone


l sistema monistico si caratterizza per la soppressione del collegio sindacale.
L'amministrazione e il controllo sono fatti esercitare dal consiglio di amministrazione e da
un comitato per il controllo della gestione, costituite al suo interno che svolge le funzioni
del collegio sindacale ( art. 2409-sexiesdecies)
Anche nel sistema monistico la revisione legale dei conti (il controllo contabile) affidato a
un organo esterno = revisore contabile o societ di revisione.
Il consiglio di amministrazione, eletto dallassemblea, ha la stessa disciplina di quello
tradizionale ma dal suo interno devono essere estratti i componenti dell'organo di controllo

159

e quindi almeno 1/3 del CDA (consiglio di amministrazione)deve possedere i requisiti di


indipendenza stabiliti per i sindaci o da codici di autodisciplina (es. codice Preda).
Comitato per il controllo sulla gestione
I componenti sono nominati dallo stesso consiglio di amministrazione fra i consiglieri.
costituito da consiglieri con:

requisiti di indipendenza

da almeno uno dei compunenti iscritto nel registro dei revisori legali dei conti

requisiti di onorabilit e professionalit se stabiliti dallo statuto

non membri del comitato esecutivo e senza funzioni gestorie nemmeno in


societ controllanti / controllate.

un consigliere eletto dalla minoranza se SPAQ (2 se > 3)

nelle societ quotate i componenti del comitato per il controllo sulla gestione devono
rispettare,( a pena di decadenza) i limiti al cumulo di incarichi fissati dalla Consob
con regolamento e devono avere i requisiti di professionalit e onorabilit fissati per
decreto dal Ministro della Giustizia.
Fra i componenti della minoranza deve essere nominato il presidente del comitato x il
controllo sulla gestione.
Il CDA decide il numero( non inferiore a tre) e sostituisce i consiglieri di gestione se
vengono meno scegliendo fra gli amministratori in carica con requisiti di onorabilit e
professionalit
Le funzioni e i poteri sono uguali ( vigila sulladeguatezza della struttura organizzativa
della societ, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile) a
quelle del collegio sindacale.
Nelle societ quotate vigila inoltre sulla concreta attuazione delle regole di governo
societario previste dai codici di comportamento a cui la societ ha dichiarato di volersi
attenere mediante avviso pubblico.
In quanto organo di controllo interno destinatario delle denunzie dei soci di fatti
censurabili.
Nelle societ quotate deve denunciare alla CONSOB le irregolarit riscontrate,
I suoi componenti devono assistere alle assemblee, alle adunanze del consiglio di
amministrazione e del comitato esecutivo., ma a diffrenza dei sindaci
non possono decadere se hanno assenze ripetute e ingiustificate
imposto scambio di informazioni fra comitato di controllo e revisore legale dei
conti.
160

nelle SPAQ disciplina + analitica:


il comitato di controllo sulla gestione ha stessi poteri del collegio sindacale
nei confronti degli amministratori, del revisore dei conti
il comitato ha il potere di procedere in ogni momento a controlli ispezioni
pu avvalersi della collaborazione di dipendenti della societ
pu convocare consigli di amm. E comintato esecutivo
non pu convocare l'assemblea.

REGOLE DI FUNZIONAMENTO =
il comitato elegge al suo interno il presidente ed opera con losservanza delle norme di
funzionamento dettate per il collegio sindacale.
Deve riunirsi almeno ogni 90 giorni.(anche con mezzi di telecomunicazione)
Si costituisce regolarmente con la maggioranza dei membri e
le deliberazioni = maggioranza assoluta dei presenti.
Nelle societ quotate
ciascun membro del comitato pu chiedere al presidente la convocazione indicando
gli argomenti da trattare.
Il punto debole di questo sistema consiste nel fatto che i controllori sono direttamente
nominati dai controllati, siedono insieme a questi ultimi e votano nel consiglio di
amministrazione. La funzionalit del sistema si gioca tutta sulla effettiva "
indipendenza" dei chiamati alla funzione di controllo.

CAPITOLO XII

- I CONTROLLI ESTERNI

1 Il sistema
Accanto al controllo interno e al controllo contabile affidato a 1 revisore esterno
lordinamento prevede un controllo esterno sulle spa.
I controlli esterni sono di 2 tipi:

Controllo giudiziario = controllo esterno sulla gestione esercitato dallautorit


giudiziaria, per tutte le SPA se si presentano situazioni che alterano il corretto
funzionamento della societ e se vi sono gravi irregolarit

161

Controllo della CONSOB(Commissione nazionale per le societ e la borsa) un


organo pubblico con poteri regolamentari e di controllo per le

SPAQ(societ per azioni quotate in borsa) e per quelle che operano sul mercato
mobiliare finalizzati alla la tutela degli investitori e della trasparenza del mercato
mobiliare.

Altri controlli = esistono poi dei controlli pubblici cui sono sottoposte tutte le
societ che svolgono attivit in settori di particolare rilievo economico e sociale (
(es vigilanza della banca dItalia x le societ bancarie),(vigilanza del CONI x societ
sportive professionistiche)

2 Il controllo giudiziario sulla gestione. Presupposti ed iniziativa.


Il controllo giudiziario sulla gestione delle societ per azioni ( art. 2409 c.c.) una forma di
intervento dell'autorit giudiziaria nella vita delle societ volta a ripristinare la legalit
dell'amministrazione delle stesse

Il tribunale interviene se
gli amministratori ( e non i sindaci) in violazione dei loro doveri abbiano compiuto
gravi irregolarit nella gestione che possano arrecare danno alla societ o a una del
gruppo [danno potenziale].
I requisiti per lintervento del tribunale sono: gravi irregolarit + danno potenziale
serve a garantire il ripristino della legalit dellamministrazione.
Il controllo previsto dallart 2409 un controllo di legalit o di regolarit della gestione
azionabile di regola solo in presenza di irregolarit gravi che investono loperato degli
amministratori ( es: irregolarit delle tenute contabili, redazione di un bilancio falso ecc).
Operazioni compiute dagli amministratori in conflitto di interessi con la societ .
lart 2409 non vale quando si tratta di illegalit o irregolarit imputabili esclusivamente
allassemblea.
Le gravi irregolarit possono essere denunziate
a) Dai soci che rappresentano il 10% (5% nelle SPAQ) del capitale sociale o
inferiore se previsto dallo statuto.
b) In tutte le societ (non solo nelle quotate come era previsto nel 98) dal collegio
sindacale, o dal consiglio di sorveglianza o comitato di controllo sulla gestione)
c) In SPA aperte (che fanno ricorso al mercatodi capitale di rischio) l'iniziativa pu essere
assunta dal pubblico ministero
162

d) Dalla CONSOB in SPAQ (societ quotate)se vi sono irregolarit dei sindaci, dal
consiglio di sorveglianza o comitato di controllo sulla gestione.
e) Dal commissario giudiziale o straordinario di una societ in amministrazione
straordinaria e dal commissario liquidatore di una societ fiduciaria il liquidazione
coatta amministrativa, nei confronti degli amministratori e sindaci di altra societ
facente parte dello stesso gruppo.
Il Tribunale Non pu procedere dufficio : .
i soci denunzianti e gli altri soggetti legittimati non sono tenuti a provare leffettiva
esistenza delle gravi irregolarit ma sufficiente provare un fondato sospetto.
3 Il procedimento
Il procedimento attivato con la denunzia si articola in 2 fasi:
1. Fase istruttoria
Si accerta lesistenza delle irregolarit.
Il tribunale deve sentire gli amministratori e sindaci.
La mancata audizione causa di nullit del procedimento
Il tribunale pu far eseguire lispezione un consulente designato dallo stesso tribunale, le
relative spese sono a carico dei richiedenti.
Il gruppo di comando (la maggioranza) della societ pu evitare lispezione e ottenere dal
tribunale la sospensione del procedimento giudiziario per 1 periodo determinato se
l'assemblea sostituisce gli amministratori e sindaci con soggetti di adeguata
professionalit che si attivano per accertare le violazioni ed eliminarle.
Provvedimenti
Il tribunale pu disporre gli opportuni provvedimenti.
Si possono porre due tipi di provvedimenti:
1) Provvedimenti cautelari da parte del giudice
Per evitare il ripetersi delle irregolarit e convocare lassemblea per le deliberazioni
conseguenti ( deliberazioni che per lassemblea libera di adottare o meno).
2) Nomina di un amministratore giudiziario
I poteri e la durata dellamministratore giudiziario sono determinati dal tribunale col decreto
di nomina.
163

L'amministratore giudiziario propone lazione di responsabilit contro gli


amministrazione e i sindaci. (azione sottratta alla delibera dell'assemblea dei soci)
Lazione si pu comunque transigere da parte della societ o rinunciare osservando la
disciplina dellart 2393 ultimo comma.(2409 ultimo comma)
Lamministratore giudiziario pu compiere solo atti ordinari

Ha la qualifica di pubblico ufficiale nellesercizio delle sue funzioni.


Pu essere revocato dal tribunale su richiesta dei soggetti legittimati a chiederne la
nomina.

Il suo compenso a carico della societ determinato dal tribunale

Al termine del suo ufficio deve rendere al tribunale il conto della propria gestione
secondo una particolare procedura.

Lamministratore giudiziario ha la rappresentanza anche processuale della societ


ma non pu compiere al atti al di fuori di ordinaria amministrazione senza
lautorizzazione del tribunale.

Prima della scadenza del suo incarico l'amministratore giudiziario deve;

Convocare lassemblea per la nomina dei nuovi amministratori e i sindaci

Mettere in liquidazione la societ

Comunque la decisione spetta allassemblea ( se deliberare o meno nel senso proposto


dallamministratore giudiziario)

CAPITOLO XIII I LIBRI SOCIALI IL BILANCIO:


1 I libri sociali obbligatori
Oltre i libri e le scritture contabili previsti per limprenditore commerciale, la spa deve tenere
anche i libri sociali indicati nellart. 2421 e destinati a documentare i profili essenziali
dellorganizzazione e della vita sociale.

Quelli obbligatori sono;


a. libro dei soci = vengono indicati il numero di azioni emesse, il nome e
cognome dei titolari delle azioni, i trasferimenti e i vincoli. E i
versamenti eseguiti
164

b. libro delle obbligazioni = deve indicare lammontare delle obbligazioni


emesse e di quelle estinte, nome e cognome dei titolari delle
obbligazioni nominative e i relativi trasferimenti e vincoli.
c. libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee = vengono
trascritti i verbali redatti per atto pubblico.
d. libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di
amministrazione
e. libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale
f. libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo
g. libro delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea degli
obbligazionisti
h. libro degli strumenti finanziari di partecipazione ad uno specifico
affare.
I primi 4(a,b,c,d) e lultimo (h) sono tenuti dagli amministratori,
il 5 (e)dal collegio sindacale (o consiglio di sorveglianza o comitato per il controllo sulla
gestione),
il 6 (f) a cura del comitato esecutivo e
7 (g) a cura del rappresentante comune degli obbligazionisti.
I soci e il rappresentante comune degli azionisti hanno diritto ad esaminare solo il
libro dei soci , quelle delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea e possono
ottenere gli estratti.

2 Il Bilancio di esercizio.
Deve essere redatto ogni anno dalla societ per Azioni
Bilancio desercizio = documento contabile che rappresenta in modo chiaro, veritiero e
corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della societ e il suo risultato economico
nellesercizio.
Funzione = accertare periodicamente la situazione patrimoniale( aspetto statico) e la
redditivit della societ ( aspetto dinamico).
Il bilancio di esercizio il termine necessario di riferimento legislativo per la corretta
applicazione del complesso di norme posto a salvaguardia dellintegrit del capitale
sociale e costituisce il presupposto per ladozione di una serie di deliberazioni
165

assembleari (obbligatorie e facoltative) che ruotano intorno allaccertamento periodico


degli utili e delle perdite,costituzione delle riserve, riduzione del CS per perdite ,
acquisto di azioni proprie , emissione di obbligazioni ecc.....
Il bilancio de'esercizio nelle SPA rappresenta un essenziale strumento di
informazione contabile dei soci e dei creditori sociali.
Per i soci infatti(in particolare x quelli di minoranza) il solo strumento legale di
informazione contabile .
Per i creditori sociali costituisce il mezzo per conoscere la consistenza del
patrimonio della societ ( sola garanzia cui possono fare affidamento).
Il bilancio ha inoltre rilievo per lapplicazione della disciplina tributaria in quanto
costituisce per il fisco il termine di riferimento per la tassazione periodica del reddito
della societ.
Il bilancio d'esercizio deve fornire ai soci uninformazione contabile il pi chiara
possibile, completa e veritiera sulla situazione patrimoniale e sui risultati economici
della societ.La sua disciplina ha subito una lenta evoluzione anche per effetto del diritto
comunitario Regolamento CE 19-7-2002, n.1606 e il d.lgs 28/2/2005 n.38 hanno disposto

che a partire dal 2005 alcune societ siano obbligate, ed altre abbiano la facolt di
redigere i propri bilanci in base ai principi contabili internazionali. (international
accounting standard Board) (IABS) I principi contabili internazionali divengono
giuridicamente vincolanti solo in seguito alla loro adozione da parte della Commissione
europea..
Attualmente le SPAQ le societ quotate e economicamente rilevanti e societ con
particolari attivit, (banche assicurazioni, soc. di intermediazione finanziaria e mobiliare)
sono obbligate a redigere il bilancio in base ai principi contabili
internazionali(international Accounting Standard Board) (IASB) per rendere allinterno
dellunione agevolmente confrontabili i bilanci di imprese operanti in stati diversi.
Per le altre societ ladozione dei principi contabili internazionali facoltativa.
Una volta adottati i principi contabili internazionali la scelta non revocabile.
3 Principi fondamentali della disciplina di bilancio:
La disciplina nazionale e quella internazionale per il bilancio condividono alcuni principi

.
166

Art. 2423
Gli amministratori devono redigere il bilkancio di esrcizio costituito dallo stato
patrimoniale (SP) dal conto economico(CE) e dalla nota integrativa.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e
corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico della societ.
Analogamente principi contabili internazionali prescrivono che il bilancio deve fornire
fedele rappresentazione(fair presentation) della situazione patrimoniale ,finanziaria,del
risultato economico
Il postulato di bilancio indica quindi che questo deve essere:

Chiaro = sia nella struttura che nel contenuto

Veritiero e corretto = redatto secondo buona fede e con i criteri di


valutazione.

Questi due criteri costituiscono vere e proprie clausole generali che completano la
normativa. infatti espressamente stabilito che :
a) obbligatorio fornire informazioni ulteriori necessarie, se quelle richieste da specifiche
disposizioni di legge o dei principi contabili internazionali non sono sufficienti a dare una
rappresentazione veritiera e corretta.
b) Le specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili internazionali non devono
essere applicate se la loro applicazione incompatibile con la rappresentanza veritiera e
corretta. Gli amministratori devono per motivare le deroghe

I criteri di valutazione sono:


Prudenza e continuit aziendale, comunque tenendo conto della funzione
economica della voce iscritta in bilancio = principio della prevalenza della
sostanza sulla forma.
Competenza economica = nella redazione del bilancio si deve tener conto deille
entrate e delle uscite (di competenza dellesercizio indipendentemente dalla data
di incasso o di pagamento e dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio.
(bilancio di competenza non di cassa)
Costanza dei criteri, criteri di valutazione non possono essere modificarti da 1
esercio all'altro. Le eventuali deroghe devono essere eccezionali e comunque
motivate dagli amministratori nella nota integrativa
167

4 La struttura del bilancio redatto secondo la disciplina del codice civile.

Il bilancio desercizio composto da 3 Parti essenziali:


Stato Patrimoniale (SP) Conto Economico (CE), e Nota Integrativa
Gli Allegati:
relazione sulla gestione degli amministratori del collegio sindacale e del revisore
contabile
Il bilancio il solo strumento legale di informazione ai soci e ai creditori.
In osservanza del principio di chiarezza bisogna rispettare alcuni criteri di redazione quali:
a)

Le singole voci devono essere inserite secondo lordine tassativo previsto per
legge, Amministratori non possono scegliere l'ordine di esposizione, n
modificarlo

b)

Le voci sono organizzate in categorie omogenee [lettere maiuscole], a loro


volta articolate in sottocategorie [numeri romani], voci [numeri arabi] e
sottovoci [lettere minuscole]

c)

Ad ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico va affiancata quella
dellesercizio precedente per facilitare il confronto col bilancio di esercizi
precedenti.

d)

vietato il compenso di partite (2423ter) cio la somma algebrica di attivit e


passivit, ovvero di costi e ricavi, che per legge devono essere iscritte
distintamente.

Il bilancio deve essere redatto in unit di euro, senza cifre decimali. La nota integrativa
non pu essere redatta in migliaia di euro.

Alle societ che non superano determinate dimensioni di attivo patrimoniale, fatturato
e numero di dipendenti consentita la redazione di un bilancio in forma abbreviata
con meno voci di conto economico e di stato patrimoniale e senza relazione sulla
gestione se si ottempera ai comma 3,4 dellart. 2428.
Il bilancio si articola in tre parti.:

168

Lo stato patrimoniale rappresenta in modo sintetico la composizione quantitativa e


qualitativa del patrimonio della societ ( attivit e passivit) e la sua situazione
finanziaria nel giorno della chiusura dellesercizio.
Lo stato patrimoniale deve essere redatto nella forma a colonne contrapposte
secondo lo schema allart 2424.
ATTIVITA'

PASSIVITA'

Le voci si articolano in due colonne relative alle attivit e passivit. (vedi pi avanti)
Le voci dellattivo sono aggregate in 4 grandi categorie ordinate (salvo la prima)
secondo il criterio di liquidit crescente:
a) CREDITI VERSO I SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
b) IMMOBILIZZAZIONI : comprendono gli elementi patrimoniali destinati ad essere
utilizzati durevolmente dalla societ (art.2424bis)e sono distinti a sua volta in tre
sotto categorie :

B-I) Immobilizzazioni immateriali (articolate in 7 voci) (costi di impianto,


brevetto, avviamento)

(B-I-1, B-I-2, B-I-3)

B-II) Immobilizzazioni materiali (articolate in 5 voci)(terreni ,fabbricati,


attrezzature industrialie commerciali (B-II-1, B-II-2, B-II-3)

B III) Immobilizzazioni finanziarie che comprendono partecipazioni azionarie


e non, crediti, altri titoli e le azioni proprie quando siano destinati a
permanere stabilmente nel patrimonio della societ.

c) ATTIVO CIRCOLANTE a sua volta distinto in:

C-I Rimanenze (articolate in 5 voci) : rimanze di materie prime , sussidiarie


e di consumo, di prodotti in lavorazione e di materie finite.

C-II Crediti che non costituiscono immobilizzazioni (7 voci) con distinta


indicazione dei crediti tributari e imposte anticipate)

C-III Attivit finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni fra le quali


vanno inserite le partecipazioni, le azioni proprie e gli altri titoli di cui si prevede
l'alienazione in tempi brevi.

C-IV) disponibilit liquide ( distinte in tre voci), quali i depositi bancari e il


denaro in cassa

d) RATI E RISCONTI ATTIVI : i ratei attivi sono quote di proventi comuni a due o
pi esercizi, di competenza dellesercizio ma esigibili in esercizi successivi.
169

I risconti attivi sono invece quote di costi comuni a due o pi esercizi sostenuti
nellesercizio ma di competenza di esercizi successivi.
Passivo le relative voci dello stato patrimoniale sono distinte in 5 categorie:
A)PATRIMONIO NETTO: composto dal capitale sociale nominale(A-I) e dai diversi tipi
di riserve distinte a seconda della fonte.(da A-II a A-VII)
Linsieme degli importi del capitale e delle riserve , degli utili risultanti dal conto economico,
detratte le eventuali perdite , costituiscono il patrimonio netto della societ. Queste
voci ovviamente non costituiscono vere passivit ma si iscrivono in questa colonna solo
per ragioni contabili.(cd. Passivo ideale)
B) FONDI PER RISCHI E ONERI: si tratta di accantonamenti destinati a coprire
perdite o debiti certi o probabili ma dei quali alla chiusura dellesercizio risulta ancora
indeterminato lammontare ( es : accantonamenti per il pagamento di risarcimenti)
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO: limporto relativo
fondo va calcolato in base agli anni di servizio maturati
D) DEBITI (oggi ben 14 voci)per consentire una dettagliata informazione quantitativa e
qualitativa sull'inadempimento della societ.

E) RATEI E RISCONTI PASSIVI: i ratei passivi sono quote di costi comuni a due o
pi esercizi di competenza dellesercizio ma che saranno effettivamente sopportati
negli esercizi successivi.
I risconti passivi sono invece quote di proventi comuni a due o pi esercizi percepiti
nellesercizio ma di competenza di esercizi successivi.

SCHEMA Stato patrimoniale: Art. 2424


Attivo

Passivo

A. Crediti v/soci

A. Patrimonio netto

B. Immobilizzazioni

B. F.do per rischi e oneri

C. Attivo circolante

C. TFR

D. Ratei e risconti

D. Debiti
E. Ratei e risconti

170

In calce allo stato patrimoniale devono essere iscritti i conti dordine che indicano gli
impegni, i rischi e le garanzie date dallimpresa ai terzi ma che non influiscono
direttamente sul patrimonio,
La loro funzione = informare sullesistenza di rischi , impegni futuri che non
incidono attualmente sulla consistenza del patrimonio sociale.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Conto Economico;
Mentre lo stato patrimoniale rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria della
societ al termine dellesercizio,
il conto economico espone il risultato economico dellesercizio ( utile e perdita)
attraverso la rappresentazione dei costi e degli oneri sostenuti . nonch dei ricavi e
degli altri proventi conseguiti nellesercizio.
ll conto economico, art. 2425
redatto in forma espositiva scalare ( con esposizione cio di un'unica sequenza
prefissata dei documenti positivi e negativi di reddito).
Questa struttura consente una migliore valutazione del risultato di esercizio..attraverso
totali parziali
E' articolato in cinque sezioni scalari :
a) VALORE DI PRODUZIONE : (lettera A voci da 1 a 5)
vanno indicati e sommati i ricavi di competenza dellesercizio dellattivit produttiva tipica
e le variazioni, positive e negative, delle relative rimanenze di magazzino.
b) Dal totale ottenuto si ottengono I COSTI DELLA PRODUZIONE (lettera B voci 6-14)
fra i quali sono compresi gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accertamenti.
c)PROVENTI ED ONERI FINANZIARI: (lettera C da 15 a 17) quali proventi derivanti da
partecipazioni in altre societ , gli interessi attivi e passivi, gli utili e le perdite su cambi
.segue il relativo totale.
d)Rettifiche di valore di attivit finanziarie (lettera D da 18-19): dovute a rivalutazioni e
a svalutazioni delle stesse.
e) PROVENTI ED OERI STRAORDINAR (Iettera E da 20 a 21) vanno iscritti e sommati
algebricamente .

171

La somma algebrica dei diversi totali parziali cos ottenuti costituisce il risultato globale
di esercizio . si ottiene cos lutile o la perdita di esercizio

SCHEMA DEL CONTO ECONOMICO :


A. Valore della produzione
B. Costi della produzione

Gestione ordinaria

Differenza A-B
C. Proventi e oneri finanziari

Gestione finanziaria

D. Rettifiche di valore di attivit finanziarie


E. Proventi e oneri straordinari

Gestione straordinaria

Risultato prima delle imposte


22) imposte correnti, differite e anticipate
Utile / perdite desercizio

Per le operazioni in valuta estera, va applicato il cambio del giorno delloperazione.


Gli amministratori devono poi redigere:oltre allo stato patrimoniale e il conto economico :
La nota integrativa (art. 2427 e 2427 bis)) in cui si illustrano e specificano le voci dello
stato patrimoniale e del conto economico e altre informazioni integrative su n di
dipendenti, sul compenso di amministratori e sindaci, sulle azioni e valore attribuito a
strumenti finanziari emessi dalla societ il (fair value), sui finanziamenti dei soci alla
societ, sulle operazioni finanziarie e sulle partecipazioni in societ controllate e collegate
La relazione sulla gestione (art. 2428) in cui si illustra la situazione e landamento della
gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui ha operato con riguardo a costi, ricavi e
investimenti.
Dalla relazione alla gestione devono risultare i fatti rilevanti accaduti dopo la chiusura
dellesercizio e levoluzione prevedibile della gestione
6 I criteri di valutazione nel codice civile.

172

La redazione del bilancio di esercizio comporta per molti cespiti patrimoniali il


compimento di una serie di stime da parte degli amministratori volte a determinarne
il valore da iscrivere in bilancio.
Il legislatore nazionale e i principi contabili internazionale fissano i principi generali da
osservare nelle valutazioni cui gli amministratori devono attenersi :
a) principio della prudenza e
b) principio della continuit dei criteri di valutazione.
Per le stime e le congetture effettuate dagli amministratori a fine esercizio il principio
base assunto quello del costo.
Il criterio base accolto dal cod. civ. quello del costo storico di acquisto o di
produzione del bene contabilizzato.
I criteri sono vari e riguardano pi voci (art. 2426):
Immobilizzazioni: le immobilizzazioni di ogni tipo ( immateriali , materiali) sono iscritte al
costo dacquisto( storico) nel quale vanno computati anche i costi accessori e degli
oneri finanziari se direttamente correlati.
Ammortamenti:la vita utile delle immobilizzazioni limitata nel tempo e quindi il loro
valore deve essere ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilit
di utilizzazione del bene attraverso la diretta riduzione del valore iscritto nellattivo
dello stato patrimoniale. ( Il costo iniziale ripartito fra gli esercizi della probalie durata del bene)
Si predispone un piano di ammortamento tenendo conto dei diversi coefficienti.
Eventuali modifiche dei criteri o dei coefficienti dovranno essere motivate dagli
amministratori nella nota integrativa.
Svalutazioni:
Bisogna svalutare unimmobilizzazione se il suo valore risulta durevolmente inferiore al
suo costo storico. La svalutazione non pu essere mantenuta negli esercizi
successivi se sono venuti meno i motivi della stessa.
Costo storico criterio base x le immobilizzazioni, per alcune di esse vi sono regole
particolari: (x partecipazioni, costi pluriennali, avviamento)

173

a) Partecipazioni: Le partecipazioni in imprese controllate e collegate iscritte tra le


immobilizzazioni possono essere valutate al costo o al metodo del patrimonio netto.
Le variazioni(plusvalenze) rispetto al precedente esercizio da questo metodo (patrimonio
netto) vanno in una riserva non distribuibile
b) Costi pluriennali: i costi dimpianto, ampliamento, ricerca, sviluppo e pubblicit
possono essere iscritti nell'attivo solo se hanno unutilit pluriennale.
Devono essere ammortizati in un periodo non superiore a 5 anni.
c)Avviamento: pu essere iscritto solo se acquistato a titolo oneroso. Deve essere
ammortizzato entro i 5 anni.--Crediti: devono essere valutati secondo il valore di prudente realizzo. Se gli
amministratori li ritengono di dubbia o difficile di realizzazione , non possono essere
perci iscritti in bilancio al valore nominale, ma dovranno essere iscritti per la minor
somma che si presume di poter realizzare.
Attivo circolante: i cespiti diversi dai crediti, rimanenze ,titoli, devono essere iscritti al
costo di acquisto o di produzione ovvero se minore al valore di realizzo desumibile
dallandamento di mercato . Tale valore non pu essere mantenuto nei succesivi esercizi
se sono venuti meno i motivi.
Es: prezzo acquisto rimanenze 100 .Andamento mercato fa presumere che dalla vendita si pu ricavare 80.
Devono essere iscritte in Bilancio x 80.
Esercizio successivo prezzo sale a 120 .Devono essere iscritte in bilancio a 100.(costo di acquiso oproduzione)

Lavori in corso su ordinazione:


possono essere iscritti sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza.

Operazioni in valuta:
sono dettati criteri diversi a seconda che si tratti di attivit e passivit in valuta
non costituenti immobilizzazioni oppure che costituiscono immobilizzazioni.

a) attivit e passivit in valuta non costituenti immobilizzazioni vanno iscritte al


tasso di cambio alla data di riferimento;
Se la sommna di utili e perdite su cambi positiva deve assere accantonata in una
riserva non disponibile
174

b) Le immobilizzazioni in valuta devono essere iscritte al tasso di cambio del momento


dellacquisto (cambio storico) o a quello inferiore alla chiusura dell'esercizio se la riduzione
giudicata durevole.

Se lapplicazione di questi principi va in contrasto con i principi di veridicit e correttezza,


(es. immpobili) in casi ,quindi, eccezionali2 ,(Tra i casi eccezionali non rientra naturalmente la
svalutazione della moneta. La rivalutazione moneta possibile solo con apposite leggi),

gli amministratori

possono derogare ai criteri di valutazione motivandoli naturalmente nella nota integrativa.


utili derivanti dalla diversa applicazione vanno iscritti in una riserva indisponibile fino al loro
effettivo realizzo.
I criteri di valutazione fin qui esposti sono costantemente ispirati dal principio di
prudenza e mirano ad evitare che gli amministratori sopravvalutino i relativi cespiti
patrimoniali, con conseguente esposizione in bilancio di utili non certi o addirittura fittizi.
Ma le sottovalutazioni sono sempre lecite ? NO
Illecita resta la pratica delle riserve occulte.(sottovalutazione delle attivit e
sopravalutazione delle passivit)
8 Il procedimento di formazione del bilancio:
a)nel sistema tradizionale e monistico cooperano tutti e tre gli organi sociali alla
redazione e approvazione del bilancio

b) in quello dualistico il bilancio predisposto dal consiglio di gestione ed


approvato dal consiglio di sorveglianza.
Lo statuto pu prevedere per che sia approvato dallassemblea(in caso di mancata
approvazione da parte del consiglio di sorveglianza o se richiesto da 1/3 del consiglio di
gestione o del consiglio di sorveglianza).
Il procedimento di formazione di bilancio cadenzato nel tempo: (art 2364-2)
In base a tale norma, l'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta

175

all'anno, entro il termine stabilito dallo statuto o comunque non superiore a centoventi
giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Gli amministratori redigono progetto di bilancio e tale funzione non delegabile al
comitato esecutivo o agli amministratori delegati.
A tal fine gli amministratori si avvalgono della cooperazione di un dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari ( nominato nelle modalit previste dallo
statuto che ne determina i requisiti di professionalit. Per la nomina necessario il
parere obbligatorio dellorgano di controllo).
Questultimo ha due compiti:
predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del
bilancio (di esercizio e consolidato) e
attestare che gli atti e le comunicazioni della societ diffusi al mercato e relativi
allinformativa contabile della societ stessa sono conformi alle scritture contabili.
La legge impone al consiglio di amministrazione di vigilare affinch siano attribuiti al
dirigente preposto alla redazione alla redazione dei documenti contabili poteri e mezzi
adeguati ed estende a questultimo la responsabilit civile e penale degli
amministratori
1) il progetto di bilancio e relativi allegati deve restare depositato in copia nella sede
della societ nei 15 gg prima dellassemblea finch il bilancio sia approvato. (I soci
possono prenderne visione)
(nelle societ quotate i documenti sono a disposizione sul sito internet 2o gg prima
dell'assemblea)
2) esame dellassemblea che lo approva o lo respinge (dubbio se possa anche
modificarlo, ma opinione prevalente)
3) entro 30gg dall'approvazione , copia del bilancio, correlata dalle relazioni e dal
verbale dell'assemblea, deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle
imprese ( o spedito a raccomandata)
Nelle societ quotate va allegata anche una relazione di bilancio(sufficente un bilancio in f
Nelle societ con azioni quotate in borsa gli amministratori devono redigere anche una
relazione semestrale sullandamento della gestione Tale relazione consiste in un bilancio

176

in forma abbreviara) . La relazione semestrasle deve essere resa pubblica entro 60 gg


chiusura semestre come stabilito da CONSOB
9 Invalidit della delibera di approvazione :
IL BILANCIO di esercizio pu presentare dei vizi ed irregolarit riguardanti il
procedimento di formazione dello stesso.
In tal caso la relativa delibera di regola annullabile .
E' nulla in caso di mancanza della convocazione o del verbale.(2377-2378-2379
La delibera nulla se presenta vizi di chiarezza e/o di precisione.
Si ritiene che la delibera di approvazione di un bilancio non chiaro e non preciso ha un
oggetto ( contenuto) illecito in quanto adottate in contrasto con le norme imperative
inderogabili dettate a tutela di un interesse generale.
Per agire bisogna avere un interesse concreto ed attuale ad agire.
Non si ha nullit della delibera quando i vizi di chiarezza sono marginali e non
compromettono la precisa rappresentazione della situazione patrimoniale e del risultato
economico di esercizio
Significative limitazioni allimpugnativa dei bilanci sono poi state introdotte dallo stesso
legislatore dapprima per i soli bilanci delle societ sottoposte a revisione obbligatoria e poi
estese a tutte le SPA con la riforma del 2003.
Le azioni di nullit/ annullabilit(2377-2379) non possono essere esercitate dopo
che stato approvato il bilancio dellesercizio successivo.

Si pu impugnare la delibera se i soggetti interessati rappresentano il 5% del CS


cos impedita limpugnativa da parte del singolo socio azionista..
inoltre previsto limpugnativa per mancata conformit del bilancio alle norme da
parte della Consob.
177

Per Campobasso trova integrale applicazione la disciplina generale dellimpugnativa


delle delibere assembleari fissata agli arti 2377-2379. Ne consegue in particolare che:

Resta ferma la legittimazione allimpugnativa degli amministratori , dei sindaci


e del rappresentante comune degli azionisti di risparmio

La nullit della delibera per vizi di contenuto pu essere fatta valere da ogni
terzo interessato; oltre che dai soci rappresentanti la suddetta percentuale del
capitale.

Il bilancio dellesercizio nel corso del quale viene dichiarata linvalidit tiene conto delle
ragioni di questa. invece dubbio se gli amministratori siano tenuti a redigere
nuovamente il bilancio impugnato e quelli degli esercizi intermedi affetti dal medesimo
vizio.
10 Utili. Riserve. Dividendi
La delibera di distribuzione degli utili approvata dallassemblea in tutti e tre i modelli di
gestione.
Nel sistema dualistico a tal fine provvede l'assemblea convocata dal consiglio di
sorveglianza ( art. 2433, 1 comma)
societ di persone, diritto del singolo socio a ricevere lutile spettante
Non tutti gli utili sono per distribuibili fra i soci sotto forma di dividendi. E ci per la presenza
di alcuni vincoli di destinazione imposti dalla legge. Se negli esercizi precedenti si verificata
una perdita del capitale sociale, non si possono ripartire gli utili fino a che il capitale non sia
reintegrato o ridotto in misura corrispondente.

Le riserve sono diverse:

Riserva legale:
minimo 5% degli utili fino a quando la stessa non abbia raggiunto il 20% del capitale
sociale. Se viene diminuita per qualsiasi motivo (es per perdite) deve essere reintegrata
sempre. (almeno 5% degli utili netti annuali) un accantonamento contabile imposto per
legge per salvaguardare lintegrit del CS. una forma di autofinanziamento
obbligatorio della societ. Non mai distribuibile ai soci.

178

Riserva statutaria:
la sua costituzione imposta dallo statuto che stabilisce anche la quota % da
destinare con il fine di salvaguardare ulteriormente il CS e di autofinanziamento.
Normalmente non sono distribuibili fra i soci gli utili ma Con delibera dell'assemblea
straordinaria, modificativa dello statutole somme possono essere distribuite ai soci.
Riserve facoltative: disposte dallassemblea ordinaria che approva il bilancio .
Gli utili di cui lassemblea che approva il bilancio pu disporre liberamente a favore dei
soci negli esercizi successivi.
Partecipazione agli utili: lo statuto pu prevedere la partecipazione agli utili di soci
promotori(2340), fondatori,(2341) e amministratori(2389)
Gli utili di cui lassemblea che approva il bilancio pu disporre a favore dei soci perci
costituiti:

dagli utili distribuibili di esercizio

dagli utili accertati e non distribuiti negli esercizi precedenti (riserve


disponibili e utili portati a nuovo)

Diversamente da quanto visto per le societ di persone, nella societ per azione
l' approvazione del bilancio di esercizio non determina di per s l'insorgere di un diritto
individuale degli azionisti all'immediata assegnazione della propria parte di utili. A tal fine
necessaria ulreriore e distinta deliberazione dell'assemblea di distribuzione degli utili.

La societ non pu pagare dividendi sulle azioni se non per utili realmente
conseguiti che risultano dal bilancio.

Perdita di capitale:
non si possono diastribuire utili se negli esercizi precedenti si verificata una
perdita di capitale (attivo passivo < CS) e non stata reintegrata o stato ridotto il
CS.(2433)
I dividendi sono quindi costituiti da utili distribuibili + utili portati a nuovo + riserve
disponibili.

179

La societ pu distribuire solo utili realmente conseguiti risultanti dal bilancio .


L'inosservanza ti tali regole da luogo a utili fittizi.

La delibera di distribuzione degli utili fittizi nulla per illiceit e gli amministratori e i
sindaci sono soggetti a responsabilit anche penale
La periodica distribuzione degli utili rimessa quindi allapprezzamento discrezionale
dellassemblea e non tenuta a motivare la mancata distribuzione annuale degli utili ai
soci.
Gli azionisti che hanno ottenuto gli utili fittizi(non realmente esistenti) non sono tenuti al
rimborso se:
1) li hanno riscossi in buona fede
2) i dividendi sono stati distribuiti in base a un bilancio regolarmente approvato
3) dal bilancio risultavano utili netti corrispondenti

CAPITOLO X IV (di questo capitolo spesso domande di esame)


LE MODIFICAZIONI DELLO STATUTO
1 Nozione
Costituisce modificazione dello statuto di una societ per azioni ogni mutamento del
contenuto oggettivo del contratto sociale; mutamento che pu consistere sia
180

nell'inserimento di nuove clausole, sia nella modificazione o soppressione di clausole


preesistenti. Possono esservi delle modificazioni soggettive o oggettive (statutarie)
Modificazione soggettiva

riguarda il trasferimento della partecipazione azionaria con

un accordo fra alienante e acquirente e non soggiace alle regole x le modificazioni


dell'atto costitutivo.
Modificazione oggettiva

solo queste sono modificazioni statutarie Possono avere

diverso contenuto e incidere sullorganizzazione preesistente della societ (


modificandola nella globalit (trasformazione e fusione) o singoli aspetti( ammontare
del capitale sociale).
Estremamente scarna perci la disciplina comune a tutte le modifiche statutarie
possibili. Tuttavia la legge disciplina particolari situazioni.
Molta attenzione riservata dalla lex x alcune trasformazioni quali aumento e
diminuzione del capitale sociale .( domanda di esame)
2 Il procedimento
Le modificazioni statutarie : sono di competenza dellassemblea dei soci in sede
straordinaria. (art. 2365)
Ci sono per eccezzioni:
Nelle Spa la delibera assembleare x modifcazione dello statuto adottata con
maggioranza prevista x lAssemblea straordinaria., salvo x alcune modifiche di
particolare rilievo nelle societ non quotate si prevedono delle maggioranze pi
elevate per alcuni temi :
cambiamento delloggetto sociale
scioglimento anticipato o proroga della societ
revoca dello stato di liquidazione
trasferimento della sede sociale allestero
emissione di azioni privilegiate
introduzione, modificazione o soppressione della clausola compromissoria
trasformazione e trasformazione eterogenea (anche SPAQ)
esclusione o limitazione del diritto dopzione (anche SPAQ)
Per le societ quotate sono inoltre previsti specifici obblighi informativi nei confronti
della Consob e del pubblico.

181

Le modificazioni dello statuto prima erano sotto controllo del tribunale. adesso sono
sotto il controllo del notaio. Il controllo giudiziario resta eventuale e facoltativo.
Esistono cmq delle eccezioni :lo statuto pu infatti attribuire alla competenza dellorgano
amministrativo una serie di modifiche ferma restando la regola del controllo notarile.
Controllo notarile:
Art. 2436 disciplina
Il notaio che ha verbalizzato la deliberazione di modifica dello statuto, verificato
ladempimento delle condizioni previste per legge, entro 30gg, ne richiede liscrizione
nel registro delle imprese contestualmente al deposito e allega le eventuali autorizzazioni
richieste.
Lufficio del registro, verificata la regolarit formale della documentazione, iscrive la
delibera nel registro.
Omologazione facoltativa:
Se il notaio vede che la delibera non conforme alla legge ne d tempestivo avviso agli
amministratori che possono:
nei 30gg successivi convocare lassemblea straordinaria per una nuova delibera o
ricorrere al tribunale che verifica la conformit alla lgge decreta liscrizione nel
registro.
In caso di Inerzia degli amministratori la delibera inefficace (art. 2436, 3 comma)
Efficacia:
La delibera produce effetti solo dopo la sua iscrizione nel registro delle imprese.
Efficacia differita:
nn mancano questi casi. questo il caso della delibera che pregiudica i diritti speciali a
determinate categorie di azioni, la cui efficacia subordinata allapprovazione
dellassemblea di categoria.
Ad efficacia differita sono poi le delibere di riduzione reale del capitale sociale.
Pubblicit legale:
Dopo ogni modificazione va depositato nel registro delle imprese il testo integrale
dello statuto aggiornato ( il testo integrale). A tal fine presentata una domanda
unica di iscrizione della delibera modificativa e di deposito del testo aggiornato.
3 Il diritto di recesso
182

Limiti al potere della maggioranza:


Loperativit del principio maggioritario anche per le modificazioni dello statuto fa si che
nella spa linteresse di gruppo a variare lassetto organizzativo della societ prevalga
sulleventuale opposto interesse del singolo. (favor legislativo)
Il che non significa che il potere(della maggioranza) sia senza limiti.
E necessario infatti che vengano rispettate dalla maggioranza le norme inderogabili
e non siano violati i principi cardine della correttezza e della buona fede
nellattuazione del contratto nonch quello della parit di trattamento.
In previsione di delibere modificative la minoranza indirettamente tutelata dalla
previsione di maggioranze pi elevate e dal riconoscimento del diritto di recesso.
Diritto di recesso: art, 2437
Riforma 2003 ha assicurato + tutela ai soci di minoranza
Lattuale disciplina amplia le cause di recesso e le suddivide in:

cause di recesso inderogabili

cause derogabili dallo statuto

cause statutarie

a queste si aggiungono le specifiche cause di recesso previste per le societ che fanno
parte di un gruppo .
A) Cause Inderogabili di recesso (2437 .1comma) (importante domanda essame)
Art. 2437, I comma: hanno diritto di recedere per tutte o parte delle loro azioni i soci che
non hanno concorso alle deliberazioni:
a) Modifica delloggetto sociale quando consente un cambiamento significativo

della SPA (es: da produzione pneumatici a editore)


b) Trasformazione della societ (da Spa a Snc9)
c) Trasferimento della sede sociale allestero (da Roma a N.Y)
d) Revoca dallo stato di liquidazione( il socio va a percepire la sua quota)
e) Leliminazione di una o pi cause di recesso derogabili o statutarie
f)

Modifica dei criteri di valutazione dellazione nel caso di recesso

g) Modificazioni dello statuto riguardanti diritto di voto o di partecipazione

(modifiche che incidono sui diritti patrimoniali)

183

In tutti questi casi il diritto di recesso non pu essere soppresso dallo statuto ed nullo
ogni patto volto ad escluderlo o a rendere pi gravoso lesercizio. Sono clausole tassative
In presenza di queste clausole il socio ha sempre diritto di recesso.
B) Cause derogabili (Art. 2437, 2 comma)
Salvo che lo statuto disponga diversamente, hanno diritto di recedere i soci (per tutte
le azioni) che non hanno concorso allapprovazione delle deliberazioni riguardanti:
a)

La proroga del termine di durata della societ

b)

Lintroduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari

(es. introduzione o soppressionedi 1 clausola di ptrelazione)


In questo casoiIl recesso pu essere esercitato solo per parte delle azioni.
C)Cause statutarie previste dallo statuto .(Art. 2437, IV comma)
lo statuto delle societ che non fanno ricorso al capitale di rischio (chiuse)pu prevedere
ulteriori cause di recesso.
Societ a tempo indeterminato: (art 2437 3 comma)
Nelle SPA a tempo indeterminato non quotate (chiuse) tutti i soci possono recedere
liberamente con un preavviso di 180 giorni, salvo che lo statuto preveda un termine
superiore, comunque non superiore allanno.
Esercizio del diritto di recesso: (2437 bis 1 comma)
Il diritto di recesso deve essere esercitato dal socio mediante comunicazione con lettera
raccomandata entro un termine breve :
15 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese della delibera che lo legittima
30 giorni dalla conoscenza da parte del socio se il fatto che legittima il recesso non
una delibera
La dichiarazione di recesso non comporta per la perdita immediata della qualit di
socio che si verifica invece solo in seguito al rimborso delle azioni.
Le azioni interessate dal recesso devono essere depositate presso la sede della
societ e non possono essere cedute.
La societ pu sottrarsi al rimborso delle azioni(al socio che ha diritto), se entro 90gg
(succesivi al recesso), a)revoca la delibera che lo legittima o b) delibera lo
scioglimento della societ.

184

Determinazione valore azioni:


lattuale disciplina modifica radicalmente il criterio di determinazione del valore delle
azioni da rimborsare.
Il valore delle azioni si valuta in modi diversi a seconda si tratti di:(spa non quotate o
quotate)

1) SPA non quotate:(2437 ter 2 comma) valore determinato dagli amministratori sentiti i
sindaci e i revisori tenuto conto della consistenza patrimoniale della societ, delle sue
prospettive reddittuali e delleventuale valore di mercato delle azioni.
Lo statuto pu stabilire criteri pi analitici per valutare la consistenza del patrimonio.
Se c contestazione allora il valore determinato entro 90 gg da un esperto designato dal
tribunale.(2437ter 6 comma)
2) SPA quotate: (2437 ter 3 comma) il valore di liquidazione uguale al prezzo
medio di chiusura dei 6 mesi precedenti la convocazione dellassemblea. ( determinato
facendo esclusivo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che
precedono la convocazione dellassemblea). Sono cos neutralizzate eventuali oscillazioni
anomale delle quotazioni in borsa.
I soci hanno diritto a conoscere la determinazione del valore di rimborso 15 giorni prima la
data fissata per la convocazione dellassemblea.
Rimborso delle azioni:
Le azioni del socio recedente:
1.

Vanno offerte agli altri soci in opzione(in proporzione alle azioni possedute)

2.

Se i soci non le acquistano tutte, allora collocamento sul mercato(parte non acquistata)

3.

Mancato collocamento presso soci o terzi (no soci e no terzi), allora le azioni
vengono rimborsate mediante acquisto da parte della societ rispettando il limite di
riserve o utili disponibili

4.

Se non ci sono riserve o utili disponibili allora convocazione assemblea


straordinaria x riduzione del capitale o scioglimento della societ.

4 Le modificazioni del Capitale sociale (molto importante domande di esame)


Speciale disciplina x modificazioni dello statuto relative al capitale sociale:
aumento e diminuzione (art. 2438-2447).
185

Laumento del capitale sociale pu essere:


a) reale ( o a pagamento) oppure
b) semplicemente nominale ( o gratuito).
5 Laumento reale del Capitale sociale (domanda d'esame)
Reale [a pagamento] .
Si ha un aumento del capitale sociale nominale e del patrimonio della societ
per effetto di nuovi conferimenti.
Con laumento reale del capitale sociale, la societ intende procurarsi nuovi mezzi
finanziari a titolo di capitale di rischio.(nuovi conferimenti)
Laumento reale d perci luogo allemissione di nuove azioni a pagamento, che
vengono sottoscritte dai soci attuali, cui per legge riconosciuto diritto di
opzione.ovvero da 3 che cos diventano soci.
Condizioni per laumento. Art. 2438
Un aumento di capitale non pu essere eseguito fino a che le azioni precedentemente
emesse non siano interamente liberate.
Ratio: evitare la formazione di un vistoso capitale rappresentato prevalentemente da
crediti verso soci ( che potrebbero risultare di difficile realizzazione) non consentito
eseguire un aumento del capitale fino a che le azioni precedentemente emesse non siano
interamente liberate.
Art 2438 c.2) .Violando tale disposizione non comporta nullit della delibera di aumento,

ma gli amministratori rispondono in solido dei danni eventualmente arrecati ai soci


ed ai terzi.
In presenza di perdite che rendono obbligatoria la riduzione del capitale la societ non
pu procedere ad un aumento dello stesso senza aver prima ridotto il capitale in
misura corrispondente alla perdita. Ci per evitare che venga trasgredita la disciplina
di riduzione obbligatoria del capitale.
La delibera di aumento: Laumento di capitale sociale pu essere deliberato:
Dallassemblea straordinaria dei soci (di regola) per modifiche dello statuto
Dagli amministratori con delega dellassemblea ( se previsto dallo statuto)
La competenza dellassemblea non ha tuttavia carattere inderogabile.
186

Lo statuto o una successiva modifica dello stesso possono attribuire agli amministratori la
facolt di aumentare in una o pi volte il capitale sociale. Tuttavia:
a) deve essere predeterminato lammontare massimo entro cui gli amministratori
possono aumentare il capitale sociale
b) la delega pu essere concessa per un periodo massimo di 5 anni che
decorrono dalla data delliscrizione della societ nel registro delle imprese o da
quella della delibera assembleare di delega. La delega per rinnovabile.
Lattuale disciplina consente che agli amministratori sia riconosciuta anche la facolt di
deliberare in merito allesclusione o limitazione del diritto di opzione dei soci, ma lo
statuto deve determinare i criteri cui gli amministratori devono attenersi. Se tale facolt
attribuita con modifica dello statuto necessaria la maggioranza qualificata prevista
per lesclusione del diritto di opzione. (2443 comma 2)
Tecnica di aumento x delega , manifestazione della societ di procedere all'aumento del
capitale sociale costituta da delibera del consiglio di amministrazione per cui il
verbale redatto da 1 notaio e delibera consilare soggetta a controllo di legalit
(notaio) ed ev. omologata dal tribunale e deve essere iscritta nel registro delle imprese
(2443, c.3)
Sottoscrizione dellaumento del capitale:
La deliberazione (assembleare o consiliare) di aumento deve fissare il termine, non
inferiore a 30 giorni dalla pubblicazione dellofferta, entro il quale le sottoscrizioni devono
essere raccolte.
A causa della sottoscrizione parziale laumento di capitale pu essere di due tipi:
a)Scindibile = se sottoscrizione parziale il capitale si aumenta solo per la parte di azioni
sottoscritte ma devessere espressamente previsto dalla delibera.(art2439)
b) Inscindibile = se non sono sottoscritte tutte non si fa nulla e i sottoscrittori e la
societ sono liberati dagli obblighi di conferimento assunto hanno diritto alla restituzione
delle somme versate.

Attestazione:
avvenuta la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione entro 30 gg gli amministratori
devono depositare per liscrizione nel registro delle imprese unattestazione che
laumento del capitale stato eseguito (anche se parzialmente). Fino a quel momento,
l'aumento di capitale non pu essere annotato in nessun atto della societ.

187

Conferimenti: (art.2440)
Per i conferimenti in sede di aumento valgono le stesse norme per la costituzione della
societ solo che essi non possono essere complessivamente inferiori allaumento del
capitale deliberato(art.2346 comma5) e il versamento del 25% ( ed eventualmente il
sovrapprezzo)deve essere fatto direttamente presso la societ e non presso la banca.
Valutazione dei conferimenti in natura:
Conferimenti in natura devono essere sottoposti al procedimento di (stima giurata) art
2343, ma gli amministratori possono consentire il ricorso ai metodi di valutazione
alternativa (2343 ter e 2343 quater) .
Versamenti in conto capitale:
Sono Versamenti fatti dai soci alla societ a titolo di conferimento(senza procedere a
un aumento di capitale. Fatti a copertura di perdite al fine di sopperire alle esigenze di
capitale di rischio e/o di costituire un fondo destinato a ripianare eventuali perdite
evitando di incorrere nella disciplina della riduzione obbligatoria di capitale.
Tali apporti incrementano il patrimonio della societ senza modificarne il capitale
sociale e restano sottratti alla disciplina dei conferimenti.
I soci non possono pretendere la restituzione di tali versamenti salvo che non si tratti di
finanziamenti a titolo di mutuo.
6 Il diritto dopzione
art. 2441 Diritto dopzione = diritto dei soci attuali di essere preferiti ai terzi nella
sottoscrizione dellaumento del capitale sociale a pagamento
Funzioni

Il diritto dopzione ha la funzione di

F. Amministrativa: Mantenere inalterata la proporzione di partecipazione


nellassemblea attraverso il voto di ciascun socio.
F. Patrimoniale: Mantenere inalterato il valore reale della partecipazione in
presenza di riserve accumulate (solitamente > del valore nominale per la presenza
di riserve e se azioni sottoscritte da terzi a bun prezzo effettivo inferiore al valore
nominale.
Tutto ci comporta un valore economico (spesso notevole) del diritto dopzione lazionista
pu monetizzare cedendolo a terzi qualora non voglia o non possa concorrere
allaumento del capitale sociale. Il diritto dopzione non un diritto intangibile dellazionista.
Esso pu essere sacrificato quando uno specifico interesse della societ lo esige. Sono
questi i principi cardine del diritto dopzione.
188

Art.2441 norma + volte modificata x evitare abusi da parte del gruppo di comando e degli
amministratori.
Art 2441 Il diritto dopzione ha per oggetto le azioni di nuova emissione di qualsiasi
categoria e le obbligazioni convertibili in azioni emesse dalla societ. Esso compete
agli azionisti di ogni categoria ed attribuito a ciascun azionista in proporzione del numero
di azioni gi possedute. Se vi sono gi obbligazioni convertibili queste spettano ai
possessori di queste in concorso con i soci sulla base del rapporto di cambio.
Sibillahascritto : (pag 70 appunti) l'obbligazionistapurichiedereisoldiprestatie
diventaresoicioconvertendoleobbligfazioniinazioni.Selasocietdeliberaaumentodicapitale
questihannodirittoasottoscrivereinproporzioneaquellechepotrebbeconvertire.
Limitialdiritto:Nonspettaaisociqualoraleazionidinuovaemissionedevonoessereliberate
mediante1conferimentoinnatura(es.societhabisognodiundatoterrenoedificabile/
marchio/brevetto:Iltitolaredelterrenomarchiodiventasocioeapportaquelparticolare
conferimento .
Oggetto del diritto dopzione sono quindi le azioni + obbligazioni convertibili.
Termine: . il diritto dopzione si esercita entro 30gg (15 x le societ quotate)dalliscrizione
dellofferta dopzione nel registro delle imprese.
Con decisione unanime i soci possono rinunciare a tale termine,
Azioni non optate (inoptate)
Amministratori non liberi di collocare le azioni rimaste inoptate.
a)Se le Azioni non sono quotate: coloro che hanno esercitato il diritto dopzione hanno
diritto di prelazione nella sottoscrizione di azioni non optate cio (possono manifestare
la volont di acquistare anche linoptato al momento dellesercizio del loro diritto (
avendone il diritto di prelazione).
b) Se le azioni sono quotate: linoptato (i diritti di azione residui) va offerto sul mercato
regolamentato dagli amministratori, per conto della societ per almeno 5 riunioni e
il ricavato della vendita va a beneficio della societ.
le azioni inoptate potranno essere liberamente collocate.
Esclusione del diritto di opzione:
189

Il diritto dopzione pu essere escluso in presenza di situazioni che rispondono a un


concreto interesse della societ:

(appunti Sibilla pag 70 e 71)

1) escluso per legge quando le azioni devono essere liberate con

conferimenti in natura. Linteresse della societ a procurarsi da terzi determinati


beni a titolo di conferimento per legge valutato come prevalente rispetto
allinteresse individuale dei soci alla sottoscrizione dellaumento. Per consentire
una consapevole decisione da parte di tutti gli azionisti , la relativa proposta deve
essere illustrata dagli amministratori con apposita relazione, dalla quale devono
risultare specificatamente le ragioni del conferimento in natura e che deve
essere redatta prima che lassemblea deliberi sullaumento del capitale e deve
restare depositata nella sede della societ durante i 15 giorni che procedono
lassemblea fino a quando questa non abbia deliberato. I soci possono prendere
visione.(2441 c.6)
2) Pu essere escluso o limitato con delibera di aumento del CS quando

linteresse della societ lo esige. (Sibilla,interesse deve essere specificato non


generale pag 70) Anche in tal caso la proposta di aumento deve essere illustrata
con apposita relazione (dagli amministratori) e deve essere approvata con una
maggioranza rafforzata: oltre la met del capitale sociale. Oltre linteresse
sociale incombe sulla societ lonere di dimostrare che ne caso concreto ricorre
uno specifico interesse della societ. (art. 2441 comma 5) (appunti sibilla pag 70)
Nei casi di esclusione del diritto di opzione (vedi sopra 1 e 2 ) le azioni devono
obbligatoriamente essere emesse con sovrapprezzo (ove la societ abbia accumulato utili).
Sovraprezzo (definizione) stabilito in sede di emissione un ammontare superiore
rispetto al valore reale dell'azione che entra a comporre il suo prezzo..(Sibilla pag 71serve per evitare che le riserve accumulate siano regalate ai nuovi soci- va a finire nella riserva sovraprezzo
azioni che sa distribuibile ai soci una volta ragginto il 20% del capitale sociale).

Attenzione a volta chiesto all'esame (sovraprezzo)

E stabilito che la delibera di aumento del capitale determina il prezzo di emissione


delle azioni in base al valore del patrimonio netto, tenendo conto per le azioni quotate in
mercati regolamentati, anche dellandamento delle quotazioni nellultimo semestre. (vedi
pag 71 appunti sibilla)
Il collegio sindacale deve esprimere il proprio parere sulla congruit del prezzo di
190

emissione.Nella spa con azioni quotate tale parere invece espresso dalla societ di revisione
SITESI : Il sovrapprezzo determinato:
a) SPA non quotate in base al valore del patrimonio netto + parere collegio sindacale.
b) SPAQ in base allandamento delle azioni degli ultimi 6 mesi + parere dellorgano di
revisione
Prezzo azione dato da Patrimonio netto diviso n. di azioni
3) Esclusione statutaria: nella spa quotate lo statuto pu escludere il diritto
dopzione nei limiti del 10% del capitale preesistente purch il prezzo di emissione
corrisponda al valore di mercato delle azioni e ci sia confermato da apposita
relazione dal revisione legale .
4) Con delibera dell'assembleea straordinaria quando le azioni devono essere offerte
in sottoscrizione ai dipendenti della societ o di societ controllate.. Tale delibera
deve essere approvata nelle convocazioni successive da oltre del CS se lofferta ai
dipendenti riguarda pi di delle azioni di nuova emissione.
Opzione indiretta:
Il diritto dopzione non si considera escluso o limitato quanto le azioni sono sottoscritte da
banche, da enti, societ finanziarie soggetti a controllo CONSOB che poi devono
obbligatoriamente offrirle agli azionisti rispettando il diritto di opzione (2441.7).
necessario per che tale forma di collocamento (opzione indiretta)seguita in pratica
per dilazionare nel tempo le sottoscrizioni da parte degli azionisti, sia espressamente
prevista dalla delibera di aumento del capitale. Le spese delloperazione sono per
legge a carico della societ e la delibera di aumento deve indicarne lammontare.
fatto divieto allintermediario, titolare medio tempore delle azioni sottoscritte , di
esercitare il diritto di voto durante la delazione delle azioni offerte agli azionisti e cmq
finquando non sia stato esercitato il diritto dopzione ; e ci al fine di evitare indebite
interferenze dello stesso nella vita della societ.
Warrant:
La societ pu ricorrere anche ad altra tecnica per differire o diluire nel tempo un aumento
del capitale sociale: Lemissione di appostiti buoni di opzione (warrant) che attribuiscono al
titolare il diritto di sottoscrivere le azioni di nuova emissione a condizioni predeterminate. I
warrant di sottoscrizione, di regola rappresentati da titoli di credito al portatore, devono
essere emessi rispettando la disciplina del diritto di opzione in quanto attribuiscono
unopzione contrattuale che sostituisce quella ex lege. Devono essere offerti ai soci attuali,

191

se non ricorrono i presupposti per lesclusione del diritto di opzione. Scaduto il breve
termine la societ libera di collocare i warrant sul mercato.
7 Laumento nominale del capitale sociale
Nominale [o gratuito] .
unoperazione che non d luogo a nuovi conferimenti .
Si incrementa solo il capitale nominale e non il patrimonio sociale.
posto in essere dallassemblea straordinaria .
Art. 2442 comma 1 Lassemblea straordinaria pu aumentare il capitale imputando a
capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili. (possono quindi
essere utilizzate : le riserve facoltative , le riserve statutarie prive di specifica destinazione,
la riserva da sovraprezzo di azioni ecc.,,,, (fin qui )
Laumento quindi realizzato utilizzando valori gi esistenti nel patrimonio della societ.
Effetti:
Leffetto quello di legare tali riserve disponibili al vincolo di indisponibilit del CS e di
aumentare la funzione vincolistica del CS. Conseguenze giuridiche: il passaggio a capitale
di riserve e fondi disponibili comporta che la societ non pu pi disporre a favore dei soci
dei corrispondenti valori del patrimonio netto. Essi restano assoggettati al vincolo di
stabile indisponibilit proprio del CS.
Modalit di attuazione:
Aumentando il valore nominale delle azioni in circolazione
Emettendo nuove azioni date gratuitamente agli azionisti in proporzione alle
quote da loro possedute. Non si devono alterare le preesistenti posizioni reciproche
tra azionisti.
8 Riduzione del Capitale sociale. La riduzione reale.
Al pari dellaumento, anche la riduzione del capitale pu essere reale o nominale a
seconda che la riduzione dia luogo o meno ad un corrispondente rimborso ai soci del
valore dei conferimenti.
riduzione reale la riduzione del capitale sociale.(2445)
riduzione nominale la riduzione del capitale sociale per le perdite.
Reale art 2445.

192

La riduzione reale un' operazione pericolosa per i creditori sociali e per i soci di
minoranza: riduce la consistenza del patrimonio sociale e pu pregiudicare lo svolgimento
dell'attivit di impresa ove la riduzione si riveli infondata
La riduzione reale sottoposta ad alcune condizioni abbastanza stringenti:
No riduzione sotto il minimo legale (120.000 )
Se sono emesse obbligazioni, non si pu ridurre se non rispettato il limite
legale per lemissione delle stesse
Vi sono anche alcune cautele procedimentali ( in quanto un operazione pericolosa per
i creditori sociali):
Lavviso di convocazione deve indicare ragioni e modalit della riduzione
(preventiva informazione ai soci )
La delibera dellAS (maggioranze preveste come x modificazioni statuto) pu
essere eseguito solo 90gg dopo liscrizione nel registro delle imprese
Opposizione dei creditori

Entro il termine di 90 gg I creditori sociali possono

opporsi alla riduzione perch vedono diminuita la loro garanzia; si possono opporre se
la riduzione pregiudica il loro diritto al credito.
Lopposizione sospende lesecuzione della delibera sino allesito del giudizio a meno
che il tribunale ritenga la richiesta infondata o che la societ dia una garanzia.
Le modalit di esecuzione

della riduzione .

La riduzione reale pu aver luogo :sia mediante liberazione dei soci dallobbligo dei
versamenti ancora dovuti, sia mediante rimborso di capitale ai soci
(2357 bis) La societ pu procedere alla riduzione :

mediante l'acquisto di azioni proprie da annullare successivamente sul mercato,


mediante riduzione proporzionale del valore nominale di tutte le azioni
mediante il sorteggio e annullamento dove di 1 certo n. di azioni dietro rimborso( agli
azionistai) del solo valore nominale.
Nel caso di (sorteggio) gli azionisti hanno diritto ad azioni di godimento (2353) dato che
il valore delle azioni pu essere molto superiore al valore nominale.
Per le spaq(societ quotate) ,acquisto con modalit stabilite da CONSOB .
Modalit di riduzione prescelte devono assicurare parit di trattamento degli azionisti.

9 La riduzione del capitale sociale per perdite.

193

La riduzione del capitale sociale per perdite consiste nelladeguare la cifra del capitale
sociale nominale allattuale minor valore del capitale reale.
una riduzione puramente nominale dato che non comporta una riduzione del
patrimonio sociale. La disciplina della riduzione del cpaitale sociale per perdite non
unitaria.
La riduzione del capitale sociale pu essere di due tipi:
a) Nominale o per perdite facoltativa . (importante vedi appunti Sibilla pag 71 appunti)
La societ non obbligata a ridurre il capitale sociale fino a quando la perdita del CS
non sia superiore ad un terzo. ( Es: cap sociale nominale 300, la riduzione
facoltativa fino a quando il patrimonio netto non sia sotto di 200 per perdite.
( cio 1/3 di 300 CS -nominale =100 Cs-nom. 300-100= 200 patrimonio netto)
Anche se non obbligata la societ pu tuttavia ugualmente ridurre il capitale per
perdite per poter distribuire gli utili successivamente conseguiti: distribuzione
altrimenti vietata fin quando le perdite no siano state colmate. (art. 2433.3)
La riduzione del capitale nominale in quanto non esce realmente la ricchezza dalla
societ come con il rimborso ai soci ma si adegua solo la cifra del CS al minor
valore verificatosi.
Inoltre, con la riduzione del capitale si fanno definitivamente gravare sui soci attuali le
perdite pregresse, dando luogo alla riduzione del valore nominale delle azioni in
circolazione.
Si rende cos pi agevole la sottoscrizione di un successivo aumento di capitale da
parte dei terzi , che altrimenti avrebbe scarsa probabilit dato il divieto di emettere le
azioni per somma inferiore al loro valore nominale.
CS Patrimonio netto, altrimenti non avrebbero senso le riserve che hanno proprio la
funzione di mantenere lintegrit del CS.
Se tale diminuzione minore di 1/3 del CS allora la riduzione facoltativa.
La riduzione facoltativa segue le norme delle modificazioni dello statuto.
Attenzione : non possono comunque essere distribuiti utili fino a quando le perdite
siano state colmate.
b) Nominale o per perdite obbligatoria . (vedi appunti Sibilla pag 71)
194

Art. 2446 Riduzione obbligatoria quando risulta che il capitale diminuito di oltre un
terzo in conseguenza di perdite, gli amministratori e (in caso di loro inerzia), il collegio
sindacale, devono convocare(senza indugio) lassemblea per gli opportuni provvedimenti
.
Sintesi: Riduzione per perdite > 1/3 --> amministratori o sindaci convocano lassemblea.
Disciplina diversa a seconda se la riduzione intacca o meno il minimo legale:
Se Minimo legale non stato intaccato: art.2446)gli amministratori e (in caso di loro
inerzia), il collegio sindacale, devono convocare(senza indugio) lassemblea e sottoporre una
relazione sulla situazione patrimoniale aggiornata con le opinioni del collegio sindacale +
relazione amministratori in cui danno conto dei fatti di rilievo (gli amministratori redigono 1
vero bilancio (comprensivo di stato patrimoniale e conto economico)
Situazione patrimoniale, relazione degli amministratori e le osservazioni devono restare
depositate nella sede della societ durante gli otto giorni che precedono
lassemblea in modo che i soci possano prenderne visione.
Gli opportuni provvedimenti presi dall'assemblea possono essere:( appunti sibilla pag 72)
2) Ridurre il capitale sociale
3) Rinviare a nuovo le perdite (spiegato bene appunti sibilla inizio pag 72 )
4) ma, se entro l'esercizio successivo la perdita non risulta diminuita di meno di un
terzo = riduzione obbligatoria del capitale in base a perdite accertate da parte
dellassemblea 3 ordinaria o consiglio di sorveglinaza.
5) in mancanza, disposta dufficio dal tribunale con proprio decreto su richiesta degli
amministratori o sindaci.
Se Le azioni emesse dalla societ sono senza valore nominale lo statuto pu
prevedere che la riduzione sia deliberata dal consiglio di amministrazione. (2446.3)
Se il minimo legale stato intaccato: (2447) (cio se per perdita maggiore di 1/3 il
capitale scende sotto il minimo legale ) (sibilla pag 72)
lassemblea (straordinaria) deve necessariamente deliberare: (appunti sibilla inizio pag 72)

Se le azioni sono senza valore nominale la riduzione pu essere decisa anche dagli amministratori.

195

a) la riduzione del capitale sociale ed il contemporaneo aumento ad 1 cifra non inferiore


al minimo legale o
b) la trasformazione della societ .
Se assemblea non aumenta CS o non si trasforma, la societ si scioglie e entra in
liquidazione.
Non quindi pi consentito attendere i risultati dellesercizio successivo per
prendere provvedimenti. = riduzione obbligatoria.
Riduzione a zero del capitale (appunti sibilla pag 72 sottolineato verde)
Art.2447applicabile anche in caso di perdita integrale (riduzione a zero) del capitale sociale.
possibile evitare la messa in liquidazione della societ deliberando la riduzione a
zero (perdita integrale)del capitale sociale e la contestuale reintegrazione dello stesso
con riconoscimento agli azionisti del diritto d'opzione..
Ci solo se tale decisione presa allunanimit, perch lesiva del singolo azionista a
conservare la qualit di socio. possibile che tale azione pu prestarsi ad abusi a danno
della minoranza e sono previsti per questi dei rimedi contro comportamenti fraudolenti
della maggioranza.
CAPITOLO 14 - LE OBBLIGAZIONI

1 Nozione
La spa pu emettere obbligazioni (titoli di credito di massa)( valori mobiliari) anche per la
raccolta di capitale di prestito. Le obbligazioni costituiscono il tipico e tradizionale
strumento a tal fine predisposto dallordinamento.
Obbligazioni = titoli di credito che rappresentano frazioni di eguale valore nominale e con
uguali diritti di ununitaria operazione di finanziamento. Documentano un credito verso la
societ assoggettato alla disciplina legale del mutuo.
Netta distinzioni fra azioni e obbligazioni: Differenze :
a)le azioni = attribuiscono qualit di socio (compartecipe risultati positivi negativi)
Lobbligazione attribuisce la qualit di = Creditore
b)L'obbligazionista (il creditore) ha diritto a una Remunerazione periodica fissa
(interessi) normalmente svincolata dai risultati economici della societ
c)L'obbligazionista ha diritto al Rimborso del valore nominale del capitale prestato
alla scadenzapattuita
196

lazionista ha diritto di rimborso del suo apporto in sede di liquidazione della societ e
sempre se ci siano residui -> solo dopo che tutti i creditori siano stati soddisfatti, compresi
gli obbligazionisti. = carattere aleatorio
La quota di liquidazione dell'azionista pu essere uguale, superiore o inferiore al
valore nominale del conferimento eseguito
La differenza fra Obbligazioni e strumenti finanziari partecipativi:
La differenza meno netta perch hanno in comune la caratteristica di essere emessi a
fronte di un apporto non imputato a capitale.
Le obbligazioni per hanno delle caratteristiche specifiche :
a. sono titoli di massa ( in quanto rappresentano frazioni standardizzate di ununica
operazione economica),
b. attribuiscono il diritto al rimborso di una somma di denaro ( in particolare il diritto
di rimborso del capitale delle obbligazioni pu essere subordinato al
soddisfacimento dei diritti di altri creditori ma non pu dipendere dallandamento
economico dellaltra societ n pu essere escluso o soppresso.
Gli strumenti finanziari partecipativi sono invece genericamente forniti di diritti
patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nellassemblea generale degli
azionisti. (2346, 6 comma)
Essi rappresentano pertanto una categoria residuale , atta a ricomprendere tutti gli
strumenti finanziari emessi dalla societ non altrimenti qualificati e disciplinati dalla legge.
Gli strumenti finanziari (a differenza delle obbligazioni) possono condizionare il diritto
al rimborso del capitale allandamento della gestione o escluderlo del tutto.
In sostanza gli strumenti finanziari partecipativi possono essere emessi :
a) non solo in base ad unoperazione di finanziamento a titolo di mutuo
b) ma in base ad un rapporto di diversa natura: associazione in partecipazione ,
negozio atipico di apporto di capitale di rischio.

2 TIPI SPECIALI DI OBBLIGAZIONI


Esistono vari tipi particolari di obbligazioni:
a) Obbligazioni a premio

197

prevedono lattribuzione agli obbligazionisti di utilit aleatorie (in denaro o natura) da


assegnare mediante sorteggio o altro sistema
b) Obbligazioni partecipanti
in cui i tempi e lentit degli interessi variano in dipendenza dellandamento economico
della societ
c) Obbligazioni indicizzate( o strutturate) (art. 2411)
Che mirano a neutralizzare gli effetti della svalutazione monetaria e ad adeguare il
rendimento dei titoli allandamento del mercato finanziario ancorando il tasso di interesse
e/o il valore di rimborso ad indici di varia natura che possono anche riguardare la societ.
d) Obbligazioni in valuta estera
rispondono al medesimo scopo delle obbligazioni indicizzate.
Una specifica disciplina dettata solo per le obbligazioni convertibili.
e) Obbligazioni convertibili in azioni
Attribuiscono all'obbligazionista di trasformare il credito in una partecipazione azionaria
della societ emittente( procedimento diretto) o di altra societ alla prima collegata
(procedimento indiretto).
f) Obbligazioni con warrant o (con diritto di opzione su azioni)
Si ha il diritto di sottoscrivere o acquistare azioni pur restando nella posizione di creditore
per le obbligazioni possedute.( Questo le distingue dalle obbligazioni convertibili)
g) Obbligazioni subordinate
Il diritto degli obbligazionisti ad ottenere interessi e il rimborso del capitale subordinato
allintegrale soddisfacimento degli altri creditori ( ma prima delle azioni) in caso di
liquidazione volontaria o assoggettamento a procedura concorsuale.
Una specifica disciplina dettata solo per le obbligazioni convertibili.

3 I limiti all'emissione di obbligazioni


La legge impone un limite quantitativo allemissione di obbligazioni da parte delle spa
lattuale disciplina prevede :.
Limite del capitale e delle riserve
198

Art. 2412 La societ pu emettere obbligazioni al portatore o nominative, per somma


complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale (sottoscritto), della
riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato.
Limiti: 2*(CS + riserva legale + riserve disponibili) (100+20+30=150 x 2 = 300 )
Es. Capitale sottoscritto 100(di cui 50 versato) , riserva legale 20 e le riserve disponibili
30 , la societ pu emettere obbligazioni per ammontare non superiore a 300.
Il sindaci attestano il rispetto di tale limite.(2412.c.)
Il termine di riferimento per determinare il rispetto dei limiti allemissione costituito
dallultimo bilancio approvato. Ma non necessario che si tratti dellultimo bilancio
di esercizio approvato in quanto la societ pu redigere un bilancio infraannuale.
Questo limite poteva essere eluso attraverso un semplice espediente facendo emettere
obbligazioni da una societ controllata con sede in uno stato in cui questi limiti non sono
previsti. Per evitare ci tale limite adesso vale per tutte le societ anche estere.
Esistono cmq delle deroghe.
Deroghe a tale limite sono: (2412)
a)

Le obbligazioni eccedenti devono essere sottoscritte da investitori


istituzionali (imprese di assicurazione, banche) soggetti a vigilanza
prudenziale (Banca dItalia)--> se le vendono devono rispondere della
solvenza della societ emittente

b)

Le obbligazioni sono garantite da ipoteca di primo grado su immobili di


propriet della societ sino a 2/3 del valore di bilancio di questi

c)

Ricorrono particolari ragioni di interesse dell'economia nazionale e vi


unautorizzazione dellautorit governativa.

d)

Le emissioni obbligazionarie effettuate da societ con azioni (e le stesse


obbligazioni) negoziate in mercati regolamentati. Per le prime ogni limite
stato soppresso.

Il rapporto tra limite e obbligazioni in circolazione deve permanere per tutta la durata del
prestito obbligazionario.
La societ che ha emesso obbligazioni non pu infatti ridurre volontariamente il capitale
sociale se il limite previsto nellart 2412 non viene rispettato .
Al contrario prevista la Riduzione obbligatoria (per perdite)si fa ma in tal caso non si
possono distribuire utili finch non viene ripristinato il predetto rapporto fra obbligazioni da
un lato e capitale + riserve dall'altro.
5 Il procedimento di emissione.

199

Art. 2410 se lo statuto o la legge non dispongono diversamente, lemissione di


obbligazioni deliberata dagli amministratori. [prima era di competenza dellassemblea
straordinaria]
In ogni caso la delibera deve risultare da verbale redatto da notaio , controllo di
legalit da parte dello stesso, e iscrizione nel registro delle imprese. Essa Produce
effetti e pu essere eseguita solo dopo liscrizione.
La delibera di emissione di obbligazioni che prevede la costituzione di garanzie reali a
favore dei sottoscrittori deve designare un notaio per il compimento delle formalit
necessarie per la costituzione delle stesse. Art. 2414bis.
Sottoscrizione:
il collocamento sul mercato delle obbligazioni soggetto alla disciplina della sollecitazione
allinvestimento in strumenti finanziari. Alla sottoscrizione secondo le modalit fissate nel
bando di emissione segue il rilascio dei titoli che possono essere nominativi o al portatore.
Prezzo di emissione: pu anche essere inferiore al valore nominale salvo che per le
obbligazioni convertibili.
Libro delle obbligazioni:(2421) Lammontare delle obbligazioni emesse deve risultare da
un apposito libro delle obbligazioni in cui di volta in volta si annotano le obbligazioni estinte
e i trasferimenti se nominative.
5 Le obbligazioni convertibili in azioni
Una specifica disciplina dettata per le obbligazioni convertibili.
Art. 2420-bis Lassemblea straordinaria [e non gli amministratori!] pu deliberare lemissione di obbligazioni
convertibili in azioni, determinando il rapporto di cambio e il periodo e le modalit di conversione.
Contestualmente la societ deve deliberare laumento del CS [scindibile naturalmente] per un ammontare
corrispondente alle azioni da attribuire in conversione.

Le obbligazioni convertibili devono essere offerte in opzione agli azionisti e ai possessori


di obbligazioni convertibili precedentemente emesse(2441.1) secondo le modalit previste
dalla disciplina del diritto dopzione.
Per le obbligazioni convertibili, infatti si disposto:
1) La delibera di emissione delle obbligazioni convertibili non pu essere adottata se Il
capitale sociale precedentemente sottoscritto non stato interamente versato
2) Non possono essere emesse obbligazioni per somma complessivamente inferiore
al loro valore nominale
3) Non possono essere emesse x ammontare superiore al limite generale delle obbligazioni ( art 2412)

Competente allemissione di obbligazioni convertibili lassemblea straordinaria

200

Inoltre, come previsto per gli aumenti di capitale, anche x le obbligazioni convertibili l'atto
costitutivo pu attribuire agli amminstratori facolt di emettere obbligazioni convertibili fino
ad 1 ammontare determinato e x 1 periodo massimo di 5 anni.
possono essere emesse dagli amministratori [ + contestuale aumento CS] se hanno una delega di durata
massima di 5 anni in cui sia anche espresso lammontare complessivo emettibile.

Il legislatore si anche preoccupato di assicurare ai sottoscrittori di obbligazioni


convertibili leffettiva possibilit di conversione.
A tal fine stabilito che lassemblea in questione deve determinare anche il rapporto di
cambio nonch il periodo e le modalit di conversione e contestualmente deve
deliberare laumento del capitale sociale per un ammontare corrispondente al valore
nominale delle azioni da attribuire in conversione.
Laumento del capitale sar progressivamente sottoscritto ogni volta che si eserciter il
diritto di conversione. quindi unoperazione differita e progressiva.
Durante il periodo di conversione sono particolarmente delicate le operazioni sul CS:
Sono fissate 3 regole :
a)

In caso di Aumento CS a pagamento + emissione di nuove obbligazioni


convertibili: il diritto di opzione spetta ai vecchi possessori di obbligazioni
convertibili-in concorso con i soci attuali, si mantiene cos inalterata agli
obbligazionisti la proporzione nella della futura partecipazione azionaria.

b)

Aumento CS gratuito o riduzione dello stesso, si modifica automaticamente il


rapporto di cambio in proporzione alla misura dell'aumento o della riduzione del
capitale(2420bis)

c)

la societ non pu deliberare la riduzione volontaria del capitale sociale, la


fusione con altra societ, la scissione o la modificazione delle disposizioni dello
statuto concernenti la ripartizione degli utili, fin quando non siano scaduti i
termini fissati per la conversione. Il divieto non ha per carattere assoluto.
Infatti, pu essere superato concedendo agli obbligazionisti la facolt di
conversione anticipata (2420 bis)

Riduzione nominale:si modifica automaticamente il rapporto di cambio Riduzione reale: conversione anticipata
Fusione e scissione: conversione anticipata o diritti equivalenti a quelli spettanti prima della fusione o della scissione

201

La disciplina fin qui esposta riguarda solo le obbligazioni convertibili in azioni della stessa
societ ( procedimento diretto).
Procedimento indiretto di emissione non specificamente disciplinato. Si ha quando
lobbligazione emessa da una determinata societ convertibile in azione di altra
societ.
Obbligazioni con Warrant:(o con diritto di opzione su azioni)
problemi analoghi al procedimento indiretto ( non vi una specifica disciplina). queste
obbligazioni si distinguono nettamente da quelle convertibili in quanto attribuiscono un
diritto cumulativo ( e non alternativo) rispetto al rimborso del capitale. E anche vero
che sollevano problemi di tutela degli obbligazionisti in parte coincidenti con quelli posti
dalle obbligazioni convertibili, sicch anche per esse prospettabile lapplicazione
analogica della disciplina dettata per queste ultime.
7 Organizzazione degli obbligazionisti
Gli obbligazionisti hanno unorganizzazione che prevede due organi:
1)assemblea 2) rappresentante comune con finalit duplice ma non contrastante di:
a) assicurare una pi efficace tutela degli interessi comuni degli obbligazionisti nei
confronti della societ
b) consentire, ove levolversi della situazione dellemittente lo renda necessario,
modifiche a maggioranza, delle originarie condizioni del prestito, cos sollevando la
societ dalla necessit di ottenere il consenso dei singoli obbligazionisti.
Assemblea degli obbligazionisti dei soci e delibera su:
1) Sulla Nomina e revoca del rappresentante comune
2) Sulle Modificazioni delle condizioni del prestito (delibera cn obbligazioni circol.)
3) Sulle Proposte di amministrazione controllata e concordato preventivo e
falimentare
4) SullaCostituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni
interessi e sul relativo rendiconto
5) Sugli Oggetti di interesse comune degli obbligazionisti (art2415)

202

Fra le competenze dellassemblea delle obbligazioni spicca quella di poter deliberare sulle
motivazioni delle condizioni del prestito sia pure con le maggioranze rafforzate previste
allart 2415.
Resta sottratto invece al potere dispositivo della maggioranza di alterare i caratteri
strutturali di quel determinato prestito obbligazionario.
E' illeggittima 1 delibera che sopprime il diritto al rimborso di capitale.
X gli obbligazionisti valgono le regole di funzionamento dettate x l'assemblea
straordinaria dei soci , salvo regole specifiche.
L'assemblea :
- viene convocata dal consiglio di amministrazione o dal rappresentante comune. Obbligatoria se richiesta da 1/20 = (5%) delle obbligazioni in circolazione.
- Allassemblea possono assistere sindaci e amministratori.
- Per le delibere di modificazione del prestito necessario = il voto favorevole degli
obbligazionisti che rappresentano la met delle obbligazioni emesse e non estinte.
- Le deliberazioni sono iscritte nel registro delle imprese a cura del notaio che ha redatto il
verbale.
- devono essere inoltre trascritte in un apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni
dellassemblea degli obbligazionisti ,tenuto a cura del rappresentante comune .
- i singoli obbligazionisti hanno diritto di esaminare tale libro e di ottenerne gli estratti a
proprie spese.
IMPUGNATIVE DELLE DELIBERE :vale la disciplina per le delibere assembleari nulle o
annullabili. Limpugnazione proposta al tribunale in cui ha sede la societ.
2 Rappresentante comune. Esso :
Nominato dallassemblea degli obb. o dal tribunale in mancanza
Resta in carica 3 esercizi ma rieleggibile
Regole sul mandato = revoca anche senza giusta causa
Ha diritto ad un compenso fissato dallassemblea degli obbligazionisti ed a carico
della stessa organizzazione degli obbligazionisti e non della societ.
Regole sul mandato = revoca anche senza giusta causa salvo il diritto di
risarcimento danni

203

Egli tutela gli interessi comuni degli obbligazionisti nei confronti della societ e dei terzi (
art. 2418 ) in particolare :
Segue lassemblea degli obbligazionisti e la convoca.
Segue il sorteggio delle obbligazioni che in sua mancanza nullo oppure ci vuola la
presenza del notaio
ha diritto di assistere all'assemblea dei soci
ha diritto ad esaminare il libro delle obbligazioni (adunanze e deliberazioni)
Ha la rappresentanza processuale degli obbligazionisti.
NB! il singolo obbligazionista pu tutelare i propri interessi basta che non sia in
contrasto con le delibere dellassemblea degli obbligazionisti.
.

XVI LO SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA PER AZIONI.


1 Le cause di scioglimento
Art. 2484 - 2496
Le cause di scioglimento sono simili per SPA, SAPA e SRL con piccole differenze.
Analizziamo la SPA.
Art. 2484 Le SPA si scioglie ed entra in stato di liquidazione col verificarsi di queste cause:

1) per il decorso del termine di durata


il termine fissato nellatto costitutivo .
il termine pu essere prorogato prima della scadenza dallassemblea straordinaria con la
maggioranza rafforzata di pi di 1/3 CS per le SPA chiuse.(2369 comma 5)
In tutte le spa riconosciuto il diritto di recesso degli azionisti che non hanno concorso
allapprovazione della delibera salvo che lo statuto non disponga diversamente.
2)per il conseguimento delloggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit di
conseguirlo salvo siano occorse le modifiche statutarie da parte dellassemblea
3)impossibilit di funzionamento o continuata inattivit dellassemblea
(assenteismo degli azionisti , contrasti che impediscono formazione maggioranza) in questo caso non
si possono fare le delibere necessarie per il funzionamento della societ.

204

4)riduzione del CS (per perdite) al di sotto del minimo legale salvo che l'asemnlea deliberi
la riduzione e il contemporaneo aumento o la trasformazione della societ
5)nei casi previsti dall'art. 2437quater [delibera dellassemblea straordinaria di
scioglimento in seguito al recesso di uno o pi soci] [ limpossibilit di provvedere al
rimborso delle azioni senza ridurre il CS o allopposizione dei creditori alla riduzione]
6)per deliberazione dellassemblea in sede straordinaria di scioglimento anticipato con
maggioranza rafforzata di pi di 1/3 del CS. (2369.5)Tale delibera sempre soggetta al
controllo notarile di legalit e deve essere iscritta nel registro delle imprese.
7) per le altre cause previste dallo statuto o dallatto costitutivo
( es. morte di un socio , scadenza di 1 concessione) x le quali lo statuto deve determinare
la competenza a deciderle e effettuare i prescritti adempimenti pubblicitari .(2484.4)
Dopo la riforma del 2003 non pi causa di scioglimento la dichiarazione di
fallimento della societ
Effetti dello scioglimento: decorrono dalla data di iscrizione nel registro delle imprese
della delibera di scioglimento ( e non pi al )verificarsi della causa
Verificatasi una causa di scioglimento,
gli amministratori devono procedere senza indugio al suo accertamento e
alliscrizione presso il registro delle imprese della relativa dichiarazione o deliberazione
assembleare che dispone lo scioglimento.
In caso di omissione da parte degli amministratori, il tribunale, su istanza dei soci o
dei sindaci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento con decreto soggetto
ad iscrizione nel registro delle imprese

Decorrenza effetti dal momento successivo all'iscrizione nel registro delle imprese
a) della dichiarazione di accertamento del CDA(cons.amm), o
b) della delibera assembleare che dispone lo sciglinento
Da tale momento si producono tutti gli effetti nei confronti dei terzi.
In caso di ritardo o di omissione dellaccertamento e nelliscrizione gli amministratori
sono personalmente e solidamente responsabili per i danni subiti dalla societ, dai
creditori sociali e dai terzi.

205

2 La societ in stato di liquidazione


Il verificarsi di una causa di scioglimento non determina lestinzione immediata della
societ in quanto prima si deve provvedere, al pagamento dei creditori sociali e alla
ripartizione fra i soci delleventuale residuo attivo, ma la societ entra in stato di
liquidazione .
Accertata la causa di scioglimento, gli amministratori restano in carica fino alla nomina
dei liquidatori, ma contestualmente devono convocare lassemblea per le
deliberazioni relative alla liquidazione
Gli amministratori vedono limitati i loro poteri ( in quanto hanno il potere di gestire al
solo scopo di preservare il patrimonio sociale) in attesa di farne consegna ai
liquidatori
(Art. 2486 comma 1) Per il semplice verificarsi di una causa di scioglimento [ iscrizione nel
registro] e fino al momento della consegna ai liquidatori, gli amministratori conservano il potere di
gestire la societ, ai soli fini della conservazione dellintegrit e del valore del patrimonio
sociale.
(art 2486 comma 2 )Per gli atti posti in essere violando tali limitazioni , gli amministratori sono
personalmente e solidalmente responsabili per i danni arrecati alla societ, ai soci, ai terzi e ai
creditori sociali.

Gli atti compiuti dagli amministratori nei confronti di terzi in violazione del divieto, vincolano
la societ perch hanno agito intenzionalmente a danno della societ stessa.
Lo scioglimento della societ si riperquote anche su altri organi sociali.
Art. 2488 Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee, sugli organi amministrativi e di
controllo si applicano in quanto compatibili anche durante la liquidazione.
In particolare:
e.

collegio sindacale = controllo anche su liquidatori, no modifiche

f.

assemblea = controverso se siano compatibili con lo stato di liquidazione alcune


delibere che modificano lo statuto ( aumento o riduzione del CS ecc).

g.

E' consentita la fusione con altre societ prima della ripartizione dellattivo

con la riforma del 2003 stata disciplinata la revoca dello stato di liquidazione.
La societ pu fare la revoca dello stato di liquidazione con delibera dellassemblea
straordinaria ( in ogni momento) ma :
1) con maggioranza di 1/3 del CS
2) i soci in disaccordo possono recedere

206

3)) provoca effetti dopo 60gg dlla sua iscrizione nel registro dlle imprese
4) entro tale termine ( 60 gg) i creditori sociali possano opporsi cn le stesse modalit della
riduzione facoltativa dl CS.

3 Il procedimento di liquidazione.
Si apre con la Nomina dei liquidatori:
Art. 2487 Salvo diverse disposizioni dello Statuto i liquidatori sono nominati dall'assemblea
straordinaria con delibera che fissa:
a) numero dei liquidatori
b)le regole e i poteri dei liquidatori con particolare riguardo alla cessione
dellazienda sociale o di rami di essa,o anche i singoli beni o diritti
c) gli atti necessari per la conservazione del valore dellimpresa, ivi compreso il
suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del miglior realizzo
Se non vi provvede lassemblea i liquidatori sono nominati dal tribunale su istanza dei
soci, degli amministratori o del collegio sindacale.
scioglimento x nullit=liquidatori nominati direttamente dal tribunale con sentenza dich. di nullit.

I liquidatori: (con la nomina dei liquidatori gli amministratori cessano della carica e devono consegnare
i beni ai liquidatori)

a)restano in carica per la durata della liquidazione, salvo sia previsto un termine
b)sono soggetti alle stesse cause di ineleggibilit e decadenza degli amministratori
c)sono revocati da:
assemblea straordinaria (maggioranze prescritte per ass. straordinaria)
tribunale se sussiste giusta causa e istanza dei soci, sindaci e PM
Pubblicit:
d) i provvedimenti di nomina e di revoca dei liquidatori sono soggetti ad iscrizione nel
registro delle imprese (2487 bis)
e) hanno poteri simili a quelli degli amministratori.(art. 2489)
Essi devono :
1) i liquidatori devono adempiere ai loro doveri con la diligenza e la professionalit richieste dalla
natura dell'incarico;

207

2) i liquidatori devono prendere in consegna dagli amministratori i beni e i documenti sociali,


nonch redigere con gli stessi l'inventario del patrimonio sociale;
3) i liquidatori possono compiere " tutti gli atti utili per la liquidazione della societ" ( art. 2489, 1
comma)

Pagamento creditori sociali:

I liquidatori devono innanzitutto pagare i creditori sociali:


non possono ripartire fra i soci beni della societ fin quando non siano pagati
tutti i creditori noti , ma in base a disciplina odierna possono dare acconti ai
soci con le opportune cautele ma ne rispondono personalmente e solidalmente per
i danni.
se i fondi risultano insufficienti possono chiedere ai soci i versamenti ancora
dovuti sulle azioni non ancora interamente liberate
Se la liquidazione si protrae oltre lanno i liquidatori devono redigere il bilancio e
sottoporlo allapprovazione dellassemblea con le scadenze previste per il bilancio di
esercizio delle societ

Art.2492 Alla fine del loro mandato e completata la liquidazione del patrimonio sociale con
la conversione in danaro dell'attivo i liquidatori devono redigere il bilancio finale di
liquidazione indicando la parte spettante a ciascun socio nella divisione dellattivo
Deve essere approvato dai singoli soci e non dallassemblea. previsto cmq
unapprovazione tacita
Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori ed accompagnato dalla relazione dei sindaci e del
soggetto incaricato della revisione contabile, depositato presso lufficio del registro
delle imprese e si intende approvato se, entro 90 giorni dal deposito, nessun socio
abbia proposto reclamo davanti al tribunale o in contraddittorio con i liquidatori
Si intende approvato anche quando , indipendentemente se sia stato decorso il termine di
90 giorni dal deposito, stata effettuata la ripartizione completa degli utili restanti fra i soci.
Lapprovazione ( espressa o tacita )del bilancio finale di liquidazione libera i
liquidatori di fronte ai soci per lattivit svolta. Compiuta la liquidazione i libri della
societ sono depositati presso lufficio del registro delle imprese.

208

4 Lestinzione della societ.


Procedimento di liquidazione si chiude con cancellazione societ registro imprese.
Approvato il bilancio si ha la cancellazione del registro delle imprese e il deposito dei libri
societari presso l'uff . Registro delle imprese.
La cancellazione:
1) chiesta dal curatore fallimentare in caso di fallimento x insufficieno integrale
ripartizione dell'attivo.
2) disposta dufficio quando per oltre tre anni consecutivi non viene depositato il
bilancio annuale di liquidazione (art. 2490 comma 3)
Entro un anno dalla cancellazione i creditori rimasti insoddisfatti possono far valere i
loro diritti:
a) nei confronti dei soci nel limite delle quote riscosse con il bilancio di liquidazione
b) nei confronti dei liquidatori se il mancato pagamento dipende da loro colpa.
NB la cancellazione avviene dufficio se per 3 anni non si deposita il bilancio
annuale di liquidazione.
La cancellazione dal registro delle imprese della SPA segna l'estinzione..
I creditori possono comunque richiederne il fallimento entro un anno dalla
cancellazione;
decorso tale termine nessuno potr pi fare richieste 4 . (art. 10 legge fallimentare)

209

CAPITO 17 LA SOCIEA' IN ACCOMANDITA PER AZIONI


1 Caratteri distintivi
La SAPA una societ di capitali in cui esistono 2 categorie di soci 5 :
a)Soci accomandatari = rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni
sociali ma in compenso sono amministratori per legge ed hanno altri importanti poteri
b)Soci accomandanti = sono obbligati verso la societ nei limiti della quota di capitale
sottoscritta
Azioni: La societ in accomandita per azioni nel contempo un tipo di societ che, come
la Spa, si caratterizza per il fatto che le quote di partecipazione dei soci (accomandatati e
accomandanti) sono rappresentate da azioni.
Disciplina: la disciplina della SAPA modellata su quella della Spa, dato che alla societ
in accomandita per azioni sono applicabili le norme relative alla Spa in quanto compatibili
con le disposizioni seguenti (art. 2454).
Differenze fra societ in accomandita semplice (Sas) - e societ in accomandita per
azioni (Sapa):
(SAS) Laccomandita semplice una societ di persone: una societ in nome
collettivo modificata dalla presenza di soci a responsabilit limitata (accomandanti).
(SAPA) Laccomandita per azioni una societ di capitali: una societ per azioni
modificata dalla presenza di socia a responsabilit illimitata (accomandatari) che,
come contropartita della pi gravosa responsabilit, sono di diritto amministratori.
2 Lazionista accomandatario.
La figura pi importante e peculiare di questa societ sicuramente la posizione di soci
accomandatario 6 .

5
6

sbagliato dire che la SAPA sta a met tra una societ di persone e una di capitali perch vi si applicano le norme
della SPA e alla responsabilit illimitata sono collegati ampissimi poteri degli amministratori.
La SAPA un tipo di societ utilizzata dai gruppi familiari dove si vuol dare al patriarca, con la carica di socio
accomandatario il potere di gradire o no gli amministratori.

210

lazionista accomandatario risponde illimitatamente e solidamente per le


obbligazioni sociali ed amministratore della societ. Infatti:
a)I soci accomandatari iscritti nellatto costitutivo sono tutti amministratori di diritto e
senza limiti di tempo. (non esiste accomandatario non amministratore)
b)Il socio accomandatario risponde delle obbligazioni sociali dal momento
dellaccettazione della nomina a quando viene iscritta la sua cessazione dallufficio
nel registro delle imprese
c)Laccomandatario risponde anche delle obbligazioni sociali anteriori allacquisto
della qualit di socio e di quelle successive alleventuale cessazione dalla carica di
amministratore.
Nellaccomandita semplice i soci accomandatari rispondono solidamente ed
illimitatamente in quanto tali e non in quanto amministratori.
Caratteristiche della SAS E SAPA:
Societ in accomandita semplice
Gli accomandatari possono ma non
devono essere necessariamente
amministratori e si possono perci avere
soci accomandatari che non sono
amministratori

Societ in accomandita per azioni


I soci indicati nellatto costitutivo come
accomandatari sono tutti di diritto
amministratori della societ. (art. 2455) e
senza limiti di tempo
Il socio accomandatario che cessa dallufficio

Laccomandatario risponde delle

di amministratore, non risponde per le

obbligazioni sociali anche se non

obbligazioni della societ sorte

amministratore o cessa di esserlo

posteriormente alliscrizione nel registro delle


imprese della cessazione dellufficio (art2461)

Laccomandatario risponde anche delle


obbligazioni sociali anteriori allacquisto
della qualit di socio e di quelle successive
alleventuale cessazione della carica di
amministratore.

Il nuovo amministratore assume la qualit di


socio accomandatario dal momento della
citazione della nomina (art 2457) e ci implica
che esso risponde solo per le obbligazioni
sociali che sorgono a partire da tale
momento, non di quelle anteriori.

211

Lunico dato che lazionista accomandatario certamente condivide con il socio


accomandatario dellaccomandita semplice il carattere sussidiario della propria
responsabilit rispetto a quello della societ.

3 Costituzione. Conferimenti. Azioni.


Per la costituzione della societ, i conferimenti e le partecipazioni azionarie, trova piena
applicazione la disciplina della Spa, con due sole differenze:
Atto costitutivo: (2455)
L' atto costitutivo deve indicare quali sono i soci accomandatari. E invece superflua la
nomina nellatto costitutivo dei primi amministratori dato che gli accomandatari sono di
diritto ammnistratori.

Denominazione sociale:
Deve essere costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con lindicazione
di societ in accomandita per azioni. (art. 2453)
Azioni:
Nessuna diposizione specifica dettata per le azioni intestate agli accomandatari.
Chi acquista le azioni da una accomandatario diventa socio, ma non amministratore;
perci assume la posizione di semplice azionista accomandante. Le azioni dei soci
accomandatari sono liberamente trasferibili e non necessario il consenso degli altri
accomandatari. Lacquirente non succede alla carica di amministratore dellalienante.

4 Gli organi sociali.


Lorganizzazione interna della S.A.P.A. si fonda sulla necessaria presenza di tre distinti
organi:

Assemblea

Amministratori

Collegio Sindacale

Assemblea:
Allassemblea si applicano le regole di funzionamento dettate per la Spa. Norme particolari
valgono tuttavia per ladozione di talune delibere.
a. Gli accomandatari non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di nomina e
revoca dei sindaci, nonch in quelle concernenti lesercizio dellazione di
responsabilit nei loro confronti. (art. 2459)
b. Le modificazioni dellatto costitutivo non solo devono essere deliberate

dallassemblea straordinaria con le consuete maggioranze, ma devono essere


approvate da tutti i soci accomandatari. (art. 2460)(riconosiuto diritto di veto)
212

c. Nella competenza della assemblea straordinaria rientra anche la nomina e la


revoca degli amministratori. Deliberazione che deve essere approvata dagli
amministratori restanti in carica.
Differenze rispetto alla disciplina della spa si hanno riguardo lorgano amministrativo.
I soci accomandatari , designati nellatto costitutivo, sono di diritto amministratori ed il
loro ufficio ha carattere permanente se latto costitutivo non dispone diversamente.
Gli accomandatari amministratori
non sono tuttavia inamovibili in quanto possono essere revocati anche se non
ricorre giusta causa , salvo diritto risarcimento danni.
Possono rinunciare allufficio.
La nomina dei nuovi amministratori, in sostituzione di quelli cessati ,deve essere
deliberata dall'assemblea straordinaria e approvata dagli altri amministratori
restanti in carica.
Questi dunque possono essere revocati della carica di amministratori ma non
possono essere costretti a condividere lufficio con soci non graditi.
Gli accomandatari- amministratori sono soggetti alla stessa disciplina degli
amministratori e sono personalmente e illimitatamente responsabili verso i terzi per
le obbligazioni sociali e quindi sono tenuti al risarcimento dei danni.
Nessuna regola specifica posta per il funzionamento dellorgano amministrativo in caso
di pluralit di amministratori -> se non previsto qualcosa nello statuto valida la
disciplina degli amministratori delle spa.
Le uniche differenze tra spa e sapa sono x il collegio sindacale e revisori .
Gli accomandatari non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di nomina e revoca dei
sindaci e del revisore legale dei conti.
Divieto simile previsto x societ con sistema dualistico x la nomina e la revoca del consiglio di sorveglianza.

5 Lo scioglimento della societ.


Per la SAPA prevista una causa di scioglimento in pi rispetto quelle previste per la spa.
La societ si scioglie in caso di cessazione della carica di tutti gli amministratori se entro 6
mesi non si provveduto alla loro sostituzione. Per questo periodo il collegio sindacale
nomina in amministratore provvisorio (art 2458) che non assume la qualit di socio
accomandatario . quindi causa di scioglimento per la (SAPA) il venir meno di tutti gli
accomandatari ma non di tutti gli accomandanti ( in questo caso = no scioglimento della
SAPA).

213

Lo scioglimento della SAPA = stessa disciplina della spa, salvo la peculiarit di presenza di
soci con responsabilit limitata. In caso di insufficienza del patrimonio sociale per il
pagamento dei crditori, i liquidatori potranno richiedere gli accomandatari le somme
necessarie. Potranno agire nei confronti degli accomandanti solo nei limiti della quota di
liquidazione dagli stessi riscossa.

Capito 18 LA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA

(SRL)

1 Caratteri distintivi
La SRL (art. 2462- 2483) una societ di capitali nella quale:

per le obbligazioni sociali risponde soltanto la societ con il suo patrimonio

le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni


e, puntualizza lattuale disciplina e non possono costituire oggetto di offerta al
pubblico.

La differenza principale con le SPA che nelle SRL la posizione del socio centrale. 7
Nozione

La Srl (art. 2462-2483) una societ di capitali nella quale:

a. per le obbligazioni sociali risponde soltanto la societ col suo patrimonio


b. le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni e non possono
costituire oggetto di sollecitazione allinvestimento (art. 2468)

Responsabilit limitata

come nella Spa e diversamente alla Sapa, qui tutti i soci

godono del beneficio della responsabilit limitata e nessuna pretesa possono perci
avanzare nei loro confronti i creditori della societ. Il beneficio della responsabilit
limitata inoltre permane, salvo talune eccezioni, anche in presenza di un unico socio
Quote

in questo tipo di societ le quote di partecipazione dei soci non possono essere

rappresentate da azioni (art. 2468) non possono cio essere rappresentate da


documenti destinati a circolare nelle pi agili forme dei titoli di credito.
tale divieto conseguenza del Criterio personalistico con cui attuata la divisione in
parti del capitale sociale che costituisce un ostacolo alla raccolta di ingenti capitali di
rischio fra il pubblico dei risparmiatori, rendendo meno agevole la mobilitazione
dellinvestimento.
Struttura

SRL per la costituzione capitale 10.000 nzich , 120.000.-

il modello organizzativo della SRL ricalca il modello base della spa pur

caratterizzandosi per la possibilit di una pi snella articolazione e una pi attiva e diretta


7

In questo senso possiamo dire che la SRL come una societ di persone a responsabilit limitata.

214

partecipazione dei soci alla vita della societ. Lattuale disciplina si caratterizza infatti
per una pi ampia autonomia privata espressamente prevista.
Lobbiettivo quello di accentuare il distacco della SRL e di farne un modello societario
particolarmente elastico che consenta di valorizzare i profili di carattere personale
presenti soprattutto nelle piccole e medie imprese.
2 La costituzione della societ. La s.r.l. unipersonale.
Art. 2463.3c La costituzione della SRL simile a quella delle SPA ma:

a) non ammessa la stipulazione dell'atto costitutivo per pubblica sottoscrizione;


b) il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione di 10 mila euro;l
c) la denominazione sociale pu essere liberamente formata come nella SPA, ma deve
contenere l'indicazione di societ a responsabilit limitata;
d) anche la societ a responsabilit limitata pu essere costituita a tempo indeterminato.
In tal caso, ogni socio pu recedere dando un preavviso di 180 giorni, che latto
costitutivo pu allungare fino a un anno.(2473, 2 com)
Latto costitutivo devessere redatto con atto pubblico e il suo contenuto descritto
dallart. 2463. salvo lindicazione delle singole quote invece delle azioni
La SRL pu anche essere costituita da parte di un singolo socio con la stessa
disciplina per la costituzione di SPA unipersonali.
3 I Conferimenti. Le forme di finanziamento.
A questi si applicano la stessa disciplina delle spa. La materia stata modificata dalla
riforma del 2003. Con lattuale disciplina sono caduti molti limiti previsti per le spa. Art.
2464 Possono essere conferiti tutti gli elementi dellattivo suscettibili di valutazione
economica. I conferimenti devono farsi in danaro se non disposto diversamente.
Condizioni dei singoli conferimenti:
Denaro: (2464.4com) bisogna versarne in banca il 25% dei conferimenti in denaro e
dell'intero sovraprezzo oppure stipulare per un importo corrispondente una polizza
dassicurazione o di una fideiussione bancaria con modalit stabilite.
Conferimenti d'opera o servizi:
215

E' consentito il conferimento di prestazioni dopera o servizi. (vietato nelle SPA)


purch l'intero valore assegnto a tali conferimenti sia garantito da una polizza di
assicurazione o da 1 fidejussione bancaria.( tali conferimenti sono soggetti a stima).

Conferimenti in natura:
Devono essere interamente liberati al momento della sottoscrizione. Per i conferimenti in
natura non necessario che lesperto chiamato a fare la valutazione sia designato dal
tribunale, ma sufficiente che sia un esperto di una societ di revisione iscritti nellalbo dei
revisori contabili e devessere naturalmente pari o superiore al conferimento.

non prevista la revisione della stima da parte del CDAi [ SPA obbligatoria]
NB! non sono conferibili beni futuri o cosa altrui >> esigenza cmq di certezza
Il socio moroso(2466 art. ) = che non conferisce:
Decorsi 30 gg della diffida di adempiere da parte degli amministratori il socio moroso:
1)viene escluso dalle decisioni della societ
2) si pu provvedere a:

azione giudiziaria

quota offerta in opzione agli altri soci x valore risultante ultimo bilancio
approvato

La societ potr vendere coattivamente le quote del socio moroso,


se non ci sono compratori il socio viene escluso e si trattengono le somme
riscosse
Se non si vendono il capitale sar diminuito in misura corrispondente

Finanziamenti dei soci


Nel passato era diffusa la concessione da parte dei soci di ingenti finanziamenti alle SRL
ottenendo cos una pesante sottocapitalizzazione di tali societ.
Oggi:Art. 2467 Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della societ postergato
rispetto alla soddisfazione degli altri creditori. (Ne consegue che gli amministratori non
possono rimborsare i finanziamenti dei soci quando il rimborso metta a repentaglio il
soddisfacimento degli altri creditori)

Se il rimborso avvenuto nellanno antecedente la dichiarazione di fallimento della


societ esso devessere restituito.

216

Tale norma opera se i finanziamenti sono stati concessi in un momento in cui risulta un
eccessivo squilibrio dellindebitamento rispetto al Patrimonio Netto o in un momento
in cui sarebbe stato ragionevole un conferimento.

4 I titoli di debito
Con lattuale disciplina infine caduto il divieto per le Srl di emettere obbligazioni o meglio,
latto costitutivo pu prevedere lemissione di titoli di debito (art. 2483) per altro sottratti
alla disciplina propria delle obbligazioni di Spa ma soggette alla disciplina secondaria del
comitato interministeriale per il credito e il risparmio.
Emissione: A differenza delle obbligazioni lemissione dei titoli di debito consentita solo
se prevista nellatto costitutivo. E latto costitutivo a stabilire se la competenza ad emettere
titoli di debito spetta ai soci o agli amministratori determinando gli eventuali limiti,
modalit e le maggioranze necessarie. La decisione di emissione (per la quale non
previsto lintervento di un notaio verbalizzatore) fissa le condizioni del prestito e le modalit
di rimborso ed iscritta nel registro delle imprese. Pu anche prevedere che condizioni e
modalit di rimborso possano essere modificate con il consenso della maggioranza dei
possessori dei titoli. Il taglio minimo dei titoli non pu essere inferiore a 50 mila euro.
Contenuto: Ampia libert autonomia statutaria nella determinazione del contenuto dei titoli
di debito. (titoli di massa, titoli individuali). la legge puntualizza per che tali titoli sono
emessi a fronte di un apporto a titolo di prestito.(2483.3c)
La legge pu assimilare i titoli di debito alle obbligazioni prevedendo l'emissione come titoli di massa e la
loro circolazionecome titoli di credito.

Come nelle obbligazioni, il diritto al rimborso del capitale non pu essere condizionato
allandamento economico della societ; solo la misura degli interessi pu esserlo.

217

Sottoscrizione: i titoli di debito non possono essere collocati direttamente presso il


pubblico dei risparmiatori. Possono essere sottoscritti solo da investitori professionali
soggetti a vigilanza prudenziale.
Garanzia: lidentit del garante e lammontare della garanzia devono essere indicati sul
titolo di debito e sui registri che ne documentano la circolazione.

5 Le quote sociali
Azioni e quote:
Nella SPA il capitale sociale nominale diviso in parti omogenee e standardizzate che
prescindono dalle persone dei soci e dal loro numero.
NellaSRL invece il capitale diviso secondo un criterio personale, dato che in tale societ
le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni.

Sintesi:Nella SRL non esistono azioni ma quote sociali, ognuna attribuita ad un socio.
Criterio personale:
Il capitale della srl diviso in parti in base al numero di soci i quali diventano titolari di
una unica quota di partecipazione proporzionale al conferimento.
Diversit di valore delle quote
Da qui una serie di differenze tra quote e azioni. Le azioni sono necessariamente di egual
valore, le quote possono avere un diverso ammontare , e di solito lo sono , se
inizialmente diverso l'ammontare sottoscitto da ciascun socio.
Se latto costitutivo non dispone diversamente, lil valore delle quote determinato in
misura proporzionale al conferimento.[socio che sottoscrive capitale x 10 non avr 10
quote da 1 ma 1 quota da 10 .]
Per latto costitutivo pu determinare il valore delle partecipazioni in misura non
proporzionale ai conferimenti purch il valore complessivo dei conferimenti non sia
inferiore allammontare globale del capitale.Infine mentre le azioni attribuiscono eguali
diritti le quote possono essere sotto alcuni profili lune diverse dalle altre.
Diritti sociali:
Infatti la regola base (art.2468 ,2c.) che i diritti sociali spettano ai soci in misura
proporzionale alla partecipazione da ciascuna posseduta e che ( se latto non dispone

218

diversamente) le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al


conferimento
L'atto costitutivo
Resta salva la possibilit che latto costitutivo preveda lattribuzione ai singoli soci di
particolari diritti riguardanti lamministrazione o la distribuzione degli utili.
NB lattribuzione con l'atto costitutivo a singoli soci, non alle quote.
Se X socio ha un particolare diritto e cede la quota, il diritto in pi non si trasferisce
con la quota.

I diritti particolari:
Distribuzione degli utili:
1) si pu prevedere che una quota pu essere privilegiata nella distribuzione degli
utili, un'altra postergata o (minor percentuale )nelle perdite,
2) Diritti particolari possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci.
La quota della srl resta unica ed esprime in modo unitario la posizione di quel determinato
socio nella societ .Il socio nelle srl titolare di 1 sola quota.
Lacquisto di altre quote non rende il socio titolare di pi quote distinte; determina solo un
incremento quantitativo delloriginaria ed unica quota

Divisibilit:
Azione indivisibile - quota divisibile
Atto costitutivo pu escludere la divisibilit della quota.(quindi quota non divisibile)
Documentazione:
Le quote non possono essere rappresentate da titoli di credito e non possono essere
offerte al pubblico.
certificato di quota costituisce semplice documento probatorio della qualit di socio

La quota viene assimilata ai beni immateriali.


6 Le vicende e il trasferimento delle quote sociali.
Le quote della societ sono per legge liberamente trasferibili, per atto fra vivi e per
successione mortis causa

Trasferibilit:
Latto costitutivo pu:
219

Pu scludere del tutto il trasferimento delle quote (art.2469)carattere personale della


partecipazione sociale

pu subordinare il trasferimento al gradimento di soci, terzi (cd.mero gradimento)


(possibile causa di recesso inderogabile)
pu contenere clausole di prelazione e di riscatto delle quote
pu prevedere (per assicurare stabilit alla societ) che il recesso non possa essere
esercitato prima di un certo termine non maggiore di 2 anni dalla costituzione
Specifiche disposizioni sono poi dettate per assicurare la trasparenza nella cessione delle quote e la
conoscenza dell'effettiva composizione della compagine societaria al fine di prevenire e reprimere operazioni
di riciclaggio di danaro provenienti da reati.

Il trasferimento inter vivos:


Deve risultare da scrittura privata autenticata da un notaio ( oppure da un
documento informatico sottoscritto dalle parti mediante firma digitale):
Il notaio o commercialista devono depositsare entro 30 gg l'atto di
trasferimento x l'iscrizione nel registro delle imprese.
Il trasferimento della quota valida ed efficace per effetto del semplice
consenso
E' per produttivo di effetti nei confronti della societ solo dal momento
dell'iscrizione nel registro che segue il deposito.
Abrogazione libro soci
Dal 2008 la legge non richiede pi l'annotazione del trasferimento nel libro soci perch
stata soppressa la tenuta di questo libro.
E se la quota alienata con successivi contratti a pi persone, prevale chi per primo
effettua liscrizione nel registro delle imprese purch sia in buona fede
Le stesse regole valgono per i trasferimenti mortis causa.
Se la quota trasferita non interamente liberata, lalienante risponde in solido con
lacquirente per i versamenti ancora dovuti, per il periodo di tre anni dall'iscrizione del
trasferimento nel registro delle imprese.
La quota pu essere oggetto di pegno, usufrutto o sequestro.(disciplina Spa 2471.bis)

La quota pu essere espropriata dai creditori personali del socio con vendita
forzata e assegnazione al creditore.Ci avviene anche in caso di fallimento del
socio

220

Qualora la partecipazione non liberamente trasferibile: la vendita forzata non


valida se la societ presenta entro 10gg un altro acquirente che offre lo stesso
prezzo.
Tale disciplina rischiamata anche per il pegno, usufrutto, sequestro di quote non
liberamente trasferibili.
Operazioni sulle proprie quote:
alla srl vietato in modo assoluto lacquisto di proprie quote.
Inoltre , in nessun caso la societ pu accettare in garanzia proprie quote , o
accordare prestiti o fornire garanzie per il loro acquisto o la loro sottoscrizione.(2474)
7 Recesso ed esclusione
Disciplina del recesso (2473) stata radicalmente riformata =
Riconosciuta Ampia libert all'Autonomia statutaria:
Atto costitutivo infatti stabilisce quando il socio pu recedere e le relative modalit (
se lo statuto non provvede allora viene applicata la disciplina delle spa).
Il recesso inderogabilmente riconosciuto x legge nei casi:
1. se la societ a tempo indeterminato ogni socio pu recedere con un preavviso di
almeno 180 gg, che latto costitutivo pu allungare fino ad un anno
2. se la societ a tempo determinato possono recedere i soci che non hanno
consentito (contrari, assenti e astenuti):

Al cambiamento delloggetto sociale o del tipo di societ

Alla sua fusione o scissione

Alla revoca dello stato di liquidazione

Al trasferimento della sede sociale allestero

Alleliminazione di una o pi cause di recesso previste dallatto costitutivo.

al compimento di operazioni che comportano una modifica delloggetto sociale o


dei diritti particolari attribuiti a un singolo socio.(2473 , 1 comma)

infine il diritto di recesso Riconosciuto:


al socio contrario allaumento di capitale sociale con esclusione del diritto di
opzione (art. 2481)
nonch nei casi previsti dalle clausole statutarie.(alla trasferibilit delle quote)

Il recesso non pu essere esercitato o se esercitato privo di efficacia se la societ


revoca la delibera che lo legittima ovvero se deliberato lo scioglimento della societ (art.
2473. ultimo comma).

221

Liquidazione della quota


I soci che recedono hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in
proporzione al patrimonio sociale entro 180 giorni dalla comunicazione del recesso alla
societ. Come nelle spa ci sono una serie di soluzioni volte a contemperare linteresse del
socio che recede con la tutela dellintegrit del capitale e dei creditori sociali:
La quota del socio recedente deve essere offerta in opzione agli altri soci oppure
ad un terzo concordemente individuato dai soci stessi.
Se non vi sono acquirenti ri procede al rimborso attingendo alle riserve disponibili
della societ o tramite riduzione(reale) del capitale.
Se anche la riduzione del capitale risulta impossibile la societ si scioglie.
Esclusione
latto costitutivo pu prevedere specifiche cause di esclusione del socio per giusta causa.
Per il rimborso si applica la disciplina del recesso con esclusione della riduzione del
capitale sociale. (art. 2473)
8 Gli organi sociali. Le decisioni dei soci
Anche negli organi sociali la figura del socio, anche singolo, centrale.
C ampio spazio allautonomia statutaria ma ci si basa cmq su assemblea, organo
amministrativo e organo di controllo.
L'assemblea dei soci degradata da organo essenziale ad organo solo eventuale per
una serie di decisione dei soci.
Lart. 2479, 2 comma, stabilisce: sono rimesse inderogabilmente alla decisione dei soci

1. lapprovazione del bilancio e la distribuzione degli utili;


2. la nomina degli amministratori, se prevista nellatto costitutivo;
3. la nomina dei sindaci, presidente collegio sindacale e revisore;
4. modifiche dellatto costitutivo;
5. decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione
delloggetto sociale o una rilevante modifica dei diritti dei singoli soci.
Latto costitutivo pu riservare alla competenza dei soci ulteriori materie:
Si prevede che i soci decidono su qualsiasi materia sia posta alla loro approvazione dagli
amministratori o da tanti soci che rappresentano almeno 1/3 del CS.
Di regola queste decisioni sono prese dallassemblea, tuttavia l'atto costitutivo pu
prevedere che le decisioni vengano prese dai soci secondo una procedura pi snella

222

mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto
fermo restando che ciascun socio pu partecipare al procedimento decisionale.(2479,)
In tal caso le decisioni sono adottate col voto favorevole di una maggioranza che
rappresenti almeno la met del CS.
Dai documenti sottoscritti dai soci deve risultare con chiarezza largomento oggetto della
decisione ed il consenso alla stessa.
Alcune decisione particolarmente importanti devono comunque essere adottate con il
metodo assembleare.
Queste decisioni sono:
le modificazioni dellatto costitutivo,
le decisioni che comportano una sostanziale modifica delloggetto sociale o una
rilevante modifica dei diritti dei soci,
nonch la riduzione del capitale per perdite obbligatoria.

La deliberazione assembleare necessaria quando ne sia fatta richiesta da uno o pi


amministratori o dai soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale
Convocazione:

Latto costitutivo determina i modi di convocazione.

In mancanza lassemblea convocata dagli amministratori con lettera


raccomandata spedita ai soci almeno 8gg prima dell'adunanza .

Lassemblea si riunisce presso la sede sociale, se latto costitutivo non dispone


diversamente.

Ne regola lo svolgimento un presidente , la cui nomina e le cui funzioni ricalcano la


disciplina della spa.

Intervento:
Possono intervenire tutti i soci iscritti nel libro dei soci e non vi sono limitazioni di
rappresentanza previste dalla disciplina della SPA. (Le deleghe devono essere fatte per
iscritto e la societ tenuta aconservarle).
Maggioranze:

Voto dei soci vale in misura proporzionale alla partecipazione(2479.5c)

maggioranza richiesta pi elevata che nella SPA

L'assemblea ordinaria costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano


almeno del CS e deliberaa maggioranza assoluta del capitale intervenuto
223

L'assemblea straordinaria: delibera dei soci che rappresentano almeno la CS

(per modifiche atto cost., ogg. sociale e diritti soci.)

L'assemblea di seconda convocazione non prevista (volendo si inserisce


nellatto cost.).

Lassemblea totalitaria prevista (2479 bis, 5 c) per la quale prevista la presenza


dell'intero CS (pu deliberare solo su argomenti a cui nessuno degli intervenuti si
oppone)

9 Linvalidit delle decisioni dei soci


Parzialmente autonoma anche la disciplina dellinvalidit delle decisioni dei soci.(2479 ter)
Vi so no 3 regimi di invalidit:
1) uninvalidit che pu essere fatta valere solo da alcuni soggetti, entro breve
termine e non opponibile ai terzi in buona fede ( annullabilit),
2) uninvalidit conseguente da pi gravi vizi sostanziali e procedimentali, che pu
essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, ma entro 3 anni;
2) una sola causa di invalidit che pu essere fatta valere da chiunque senza
limiti di tempo.
Comune inoltre lobbiettivo di assicurare stabilit degli atti societari a salvaguardia dei
diritti dei terzi e della certezza dei rapporti tra i soci.
Sono invalide le delibere assembleari che hanno per soggetto:
Annullabilit: regola generale:

le decisioni prese Non in conformit a legge o atto costitutivo (decisioni in


conflitto dinteressi = ANNULLABILITA'), possono essere impugnate dai soci
che non vi hanno consentito anche individualmente [ % SPA], nonch da
amministratori e collegio sindacale, entro 90gg dalla trascrizione nel libro delle
decisioni dei soci. lannullamento della delibera ha effetto nei confronti di tutti i
soci e obbliga gli amministratori a prendere provvedimenti adeguati.(come
nelle SPA 2378)
Convalida:
Lannullamento non pu aver luogo se la decisione impugnata sostituita con altra presa
in conformit della legge e dellatto costitutivo.
La convalida della decisione favorita dalla legge anche nel corso del giudizio dimpugnazione

224

Il tribunale pu prevedere che entro 180gg sia adottata una nuova delibera che elimini
la causa di invalidit e sani la delibera invalida. La sostituzione sana retroattivamente
la decisione invalida e fa salvi i diritti acquistati dai terzi. sono salvi i diritti acquistati dai
terzi di buona fede ( verso i quali la dichiarazione di invalidit non ha effetto).
metodo assembleare : 2 forme di convalida per la mancanza di convocazione e di verbale.
a) la mancata convocazione non pu essere fatta valere da chi anche successivamente abbia
dichiarato il suo assenso allo svolgimento dellassemblea;
b) la mancanza del verbale pu essere sanata mediante verbalizzazione eseguita prima
dellassemblea successiva.

Nullit
b) Possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse entro 3 anni le
decisioni aventi oggetto impossibile o illecito e quelle in assenza assoluta di
informazione = NULLIT
( disciplina specifica SPA per aumento CS, riduzione reale CS, impugnazione del bilancio)
Nullit impossibile
c) Deliberazioni che modificano oggetto sociale con attivit impossibili o

illecite = NULLIT IMPRESCRITTIBILE Impugnabili da chiunque e senza limiti di temp


10 Amministrazione e controllo
Art. 2475 Salvo diversa disposizione dellatto costitutivo lamministrazione affidata a
uno o pi soci ,(nominati con decisione dei soci) che restano in carica a tempo
indeterminato ( AMPIA AUTONOMIA STATUTARIA).
Non sono previste cause di incompatibilit o annullabilit e sar pertanto latto costitutivo a
precisarle. Nulla stabilisce la nuova disciplina per la cessazione dellincarico e la revoca
( che deve cmq essere riconosciuta ai soci)..
E' previsto il divieto di concorrenza degli amministratori con la societ secondo la
disciplina della spa.(2390)
Quando lamministrazione affidata a pi persone
di amministrazione .

225

queste costituiscono il consiglio

NOVITA': L'atto costitutivo pu prevedere che gli amministratori operino non gi


collegialmente, bens disgiuntamente o congiuntamente come nelle societ di persone

(2475.3c)
Se applicato il sistema di amministrazione disgiunta ciascun amministratore pu da solo
decidere e da solo realizzare atti in nome della societ ma con alcune eccezioni.
cmq devono obbligatoriamente decidere in modo collegiale(tutti gli amministratori) =
redazione del bilancio, progetto di fusione scissione, aumento CS con delega.
Se si applica il sistema di amministratore congiunta la decisione potr essere alunanimit
o a maggioranza come nella societ di persone .

Rappresentanza: gli amministratori hanno potere generale di rappresentanza della


societ Sono inopponibili limiti statutari ai poteri degli amministratori (come spa)
salvo (exceptio doli)contratti conclusi da amministratori in conflitto dinteressi sono annullabili .
Conflitto di interessi:
Posso essere impugnate le decisioni del CDA se vi stato voto decisivo di un
amministratore in conflitto di interessi se cagionano un danno patrimoniale alla
societ;
possono essere impugnate dagli altri amministratori, dal sindaco e dal revisore
entro 90gg. Sono salvi i diritti acquisiti in buona fede da terzi.
lamministratore in conflitto dinteresse non deve comunicarlo obbligatoriamente.
Responsabilit degli amministratori: (2476) vi sono alcune peculiarit rispetto a SPA

[1] Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la societ dei danni derivanti
dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall'atto costitutivo salvo che dimostrino di
essere esenti da colpa e, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, abbiano fatto
constare del proprio dissenso .

Per esonerarsi dalla responsabilit lamministratore deve aver fatto quanto poteva per
impedire il compimento dellatto o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose
perch altrimenti non potrebbe mai essere esente da colpe

226

a)

Non si menziona responsabilit verso creditori sociali ma solo verso societ, soci
e terzi con le stesse norme SPA

b)

Sono solidalmente responsabili con gli amministratori anche i soci che hanno
intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la societ, i
soci o i terzi

c)

Lazione di responsabilit pu essere promossa dal singolo socio che pu anche


chiedere la revoca dellamministratore se sussistono gravi irregolarit.nella gestione
(2476 3. comma)

Intervenuta la revoca giudiziaria dellamministratore sar la societ stessa a dover


nominare il nuovo amministratore non riconoscendo la legge tale potere al giudice.

In caso di accoglimento della domanda di risarcimento il ricavato va a vantaggio della


societ la quale tenuta a rimborsare il singolo socio solo delle spese di giudizio e di
quelle sostenute per laccertamento dei fatti salvo rivalersi nei confronti degli
amministratori condannati.
inoltre ammessa lazione di responsabilit contro gli amministratori che pu essere
promossa dalla societ stessa.( che ha anche il potere di rinunciare a tale diritto).
(Rispetto a Spa Quorum richiesto + elevato (maggioranza 2/3 CS e non opposizione del
10% dei soci che rappresentano CS)
Non si fa menzione invece della responsabilit verso i creditori sociali. Costoro potranno
trovare tutela azionando i rimedi di diritto comune.
Sindaco e revisore legale
Latto costitutivo pu prevedere la nomina di sindaco o di un revisore determinandone
competenze e poteri.
la nomina del sindaco (non pi del collegio sindacale come in passato) obbligatoria
solo in alcuni casi cio se:

CS non inferiore a 120.000

Non ricorrono le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata

227

Attuale disciplina: l'assemblea deve provvedere alla nomina del sindaco entro 30gg
dall'approvazione del bilancio , dalla quale risulta il superamento dei limiti, altrimenti
provvede il tribunale.
Fanno eccezione le SRL qualificabili di interesse pubblico nelle quali la revisione dei
conti non pu assere affidata ai sindaci ma a 1 revisore o societ di revisione.
Controllo:
alcuni poteri di controllo propri dei sindaci sono riconisciuti ai soci non amministratori

notizie sullo svolgimento degli affari sociali

consultazione tramite professionisti di fiducia libri e scritture contabili della


societ

di tali diritti latto costitutivo pu regolare lesercizio per conciliarli con lesigenza di non
intralciare eccessivamente lattivit sociale,ma non pu sopprimerli. I soci dovranno
esercitare i controlli nel rispetto del principio di correttezza e buona fede e senza divulgare
a terzi le informazioni ricevute, esponendosi a responsabilit in caso di abuso.

11 Bilancio. Modificazioni dellatto costitutivo. Scioglimento.


Bilancio: stessa disciplina SPA. Predisposto dallorgano amministrativo , approvato dai
soci e depositato entro 30 giorni nel registro delle imprese.
La decisione dei soci che approva il bilancio decide anche sulla distribuzione degli utili.
Si prevede inoltre che in caso di distribuzione di utili fittizi, i dividendi non sono ripetibili
se i soci li hanno riscossi in buona fede in base ad un bilancio regolarmente approvato, da
cui risultano utili netti corrispondenti.
Le modificazioni dellatto costitutivo sono di competenza inderogabile dellassemblea
la quale deve deliberare con voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la
met del capitale sociale. Come nelle SPA la modificazione diventa efficace solo dopo
liscrizione della stessa nel registro delle imprese , su richiesta di un notaio verbalizzante,
deputato ad effettuare il controllo di legittimit. Se c' rifiuto del notaio amministratori
possono promuovere ilgiudizio di omologazione presso il tribunale.
Sono autonomamente disciplinate le variazioni del capitale sociale

Modifiche dellatto costitutivo: alcune differenze rispetto la disciplina delle spa:


Aumento CS a pagamento
228

espressamente prevista la delega agli amministratori ma nei limiti e modalit previste


dallatto costitutivo dellaumento del CS.
NB! cmq verbale redatto da notaio e iscrizione nel registro delle imprese
Opzione:
Nellaumento del CS con nuovi conferimenti il diritto dopzione possibile solo se
previsto dall'atto costitutivo e mai quando laumento di CS sia reso necessario dopo una
riduzione dello stesso per perdite.
Riconosce ai soci dissenzienti il diritto di recesso dalla societ (importanza socio)
Aumento CS:
La decisione di aumento del capitale non deve essere attuata finch i conferimenti
precedentemente dovuti non sono stati interamente eseguiti.
Le modalit e i termini entro i quali pu essere esercitato il diritto di sottoscrizione sono
determinati dalla delibera di aumento del capitale ( termine non inferiore ai 30 giorni).
Il versamento del 25% dei conferimenti in denaro effettuato al momento della
sottscrizione alla societ + il sottoscrittore deve versare interamente il sovraprezzo.
Entro 30 giorni dallavvenuta sottoscrizione gli amministratori depositano per liscrizione
presso il registro delle imprese lattestazione dellesecuzione dellaumento di capitale.
Aumento di capitale gratuito :
La disciplina di aumento del capitale gratuito sostanzialmente coincidente con quella
delle spa. A seguito di tale operazione la quota di partecipazione di ogni socio deve restare
immutata.
Riduzione CS coincide con discipli delle SPA
Il limite minimo del CS di 10.000 per la riduzione per perdite.
Le riduzioni di CS non modificano le quote di partecipazione dei soci.
Per il resto uguale alla SPA:
La riduzione volontaria del capitale pu essere attuata mediante rimborso ai soci delle
quote pagate o mediante liberazione degli stessi dallobbligo dei versamenti ancora
dovuti.
Riduzione per perdite:
Quando invece si verificano perdite che rendano obbligatoria la riduzione del
capitale(perdite che diminuiscono il CS di oltr 1/3 ) previsto che gli amministratori
convochino senza indugio lassemblea e sottopongano ai soci una relazione sulla
229

situazione patrimoniale della societ con le osservazioni del collegio sindacale o del
revisore ( SE NOMINATI).
Tali documenti devono essere depositati nella sede della societ per almeno 8gg
prima dellassemblea perch i soci possano prenderne visione.
Lassemblea potr procedere immediatamente alla riduzione del CS oppure rinviare ogni
decisione allesercizio successivo.
Se entro lesercizio successivo non diminuiscono le perdite di almeno 1/3 lassemblea
convocata per lapprovazione del bilancio deve ridurre il capitale sociale in proporzione
alle perdite.
Scioglimento della societ: stessa disciplina SPA

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