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La

teoria
neurocognitiva
Lesercizio terapeu/co conosci/vo

Sara Valente
Dipar-mento Riabilita-vo ULSS 20
Marzana Verona
h;p://valentesara.wordpress.com
gioved 7 aprile 2011

Lesercizio terapeutico conoscitivo


Dove e con chi nasce
La dierenza rispe;o ad altri esercizi
Denizione della teoria neurocogni-va
I processi cogni-vi

gioved 7 aprile 2011

Dove e con chi nasce


Salu-
ae;uosi a
tuH i futuri
riabilitatori

Carlo Perfetti

gioved 7 aprile 2011

Dove e con chi nasce

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Villa Miari
Centro studi di riabilitazione neurocogni/va
gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 1

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Esercizio di riconoscimento di sagome al tabellone
gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2


Occhi chiusi

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2


Occhi chiusi
OggeCo

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2


Occhi chiusi
OggeCo
Somestesi

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2

Occhi chiusi
OggeCo
Somestesi
Uso del linguaggio

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2

Occhi chiusi
OggeCo
Somestesi
Uso del linguaggio
Non si richiede contrazione o movimento

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2

Occhi chiusi
OggeCo
Somestesi
Uso del linguaggio
Non si richiede contrazione o movimento
ACenzione

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2

Occhi chiusi
OggeCo
Somestesi
Uso del linguaggio
Non si richiede contrazione o movimento
ACenzione
Memoria

gioved 7 aprile 2011

La differenza rispetto ad altri esercizi - 2

Occhi chiusi
OggeCo
Somestesi
Uso del linguaggio
Non si richiede contrazione o movimento
ACenzione
Memoria
Si chiede al malato il riconoscimento per mezzo del proprio
corpo

gioved 7 aprile 2011

Definizione della teoria neurocognitiva - 1

Si denisce cogni-va una teoria che ri-ene che la


qualit del recupero, sia spontaneo che guidato
dallintervento riabilita-vo, venga determinata dal
-po dei processi cogni+vi aHva- e dalla modalit
della loro aHvazione.

gioved 7 aprile 2011

Definizione della teoria neurocognitiva - 2

La teoria cogni-va ha come ogge;o di


studio linuenza dei processi cogni-vi
sul recupero del movimento, cio si
occupa di ci che succede prima che
avvenga il movimento

gioved 7 aprile 2011

I processi cognitivi
DESCRIZIONE E MODALIT DI ATTIVAZIONE

Percezione

A;enzione

Memoria

Visione

Linguaggio

Problem solving

Rappresentazione

gioved 7 aprile 2011

I processi cognitivi
DESCRIZIONE E MODALIT DI ATTIVAZIONE

Rappresentazione

Precede lazione e consiste in unimmagine mentale rela/va


allazione stessa
Limmagine motoria una forma di rappresentazione: il
terapista chiede al malato di immaginare un certo movimento
e ne chiede poi il confronto con il movimento realmente
eeCuato.
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gioved 7 aprile 2011

Principi fondamentali
Descrizione dei 3 principi fondamentali
Relazione tra esercizio e struCura biologica

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gioved 7 aprile 2011

Descrizione dei 3 principi fondamentali - 1


IL CORPO COME SUPERFICIE RECETTORIALE

Il corpo considerato una supercie in grado di raccogliere


informazioni dal mondo.
Anch tale relazione con il mondo sia correCa il malato deve
saper frammentare il proprio corpo.
Per frammentazione si intende la capacit di dirigere par/
diverse del corpo in direzioni diverse.

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gioved 7 aprile 2011

Descrizione dei 3 principi fondamentali - 2


LA RIABILITAZIONE COME PROCESSO DI APPRENDIMENTO

La riabilitazione intesa come un processo di riapprendimento


in condizioni patologiche.

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gioved 7 aprile 2011

Descrizione dei 3 principi fondamentali - 3


IL MOVIMENTO COME CONOSCENZA

Il movimento ha lo scopo di entrare in relazione con il mondo


e di conoscere il mondo.

Sistema Nervoso
Centrale

Informazioni

Sequenza Motoria

OggeCo /
Ambiente

gioved 7 aprile 2011

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Relazione tra esercizio e struttura biologica

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gioved 7 aprile 2011

Relazione tra esercizio e struttura biologica

Esercizio

StruCura Biologica

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gioved 7 aprile 2011

Relazione tra esercizio e struttura biologica

Esercizio

StruCura Biologica

Conoscenza

StruCura Biologica

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gioved 7 aprile 2011

Motilit del malato emiplegico

Gli elemen/ della patologia


La relazione con gli esercizi
Il prolo del malato
Esempi di esercizi

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gioved 7 aprile 2011

Gli elementi della patologia


LO SPECIFICO MOTORIO

MOTILIT DEL MALATO EMIPLEGICO

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gioved 7 aprile 2011

Gli elementi della patologia


LO SPECIFICO MOTORIO

MOTILIT DEL MALATO EMIPLEGICO

SPASTICIT

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gioved 7 aprile 2011

Gli elementi della patologia


LO SPECIFICO MOTORIO

MOTILIT DEL MALATO EMIPLEGICO

COME SI
MUOVE

SPASTICIT

gioved 7 aprile 2011

SPECIFICO MOTORIO
Reazione abnorme allo s/ramento
Irradiazione
Schemi elementari
Decit di reclutamento

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La relazione con gli esercizi


RAAS

Esercizi di
Primo Grado

IRR

Decit di
Reclutamento

Esercizi di
Secondo Grado

Esercizi di Primo
Grado

Schemi
Elementari

Esercizi di Terzo

gioved 7 aprile 2011

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Il profilo del malato

Come si muove

Come
Come usa Come usa il Come
riconosce la;enzione linguaggio immagina

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gioved 7 aprile 2011

Esempi di esercizi - 1
ESERCIZIO DI RICONOSCIMENTO DI SUPERFICI

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gioved 7 aprile 2011

Esempi di esercizi - 2
ESERCIZIO DI RICONOSCIMENTO DI PRESSIONI

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gioved 7 aprile 2011

Esempi di esercizi - 3
ESERCIZIO DI RICONOSCIMENTO DI PESI

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gioved 7 aprile 2011

Lesercizio

Dalla teoria allesercizio


Gli strumen/ dellesercizio
Primo, secondo e terzo grado
Le informazioni

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gioved 7 aprile 2011

Dalla teoria allesercizio


TEORIA

Interpretazione
della patologia

Strumen/
dellesercizio

ESERCIZIO
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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 1

Problema

Ipotesi Percecva
Immagine
Motoria

Confronto

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

26

gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

LIPOTESI PERCETTIVA: consiste nellindividuare le informazioni
uCli per risolvere il compito, nellanCcipare mentalmente la
soluzione del problema.

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

LIPOTESI PERCETTIVA: consiste nellindividuare le informazioni
uCli per risolvere il compito, nellanCcipare mentalmente la
soluzione del problema.
Nel momento in cui lipotesi perceFva viene coscienCzzata si pu
parlare di rappresentazione. La rappresentazione pu essere
spontanea o evocata, pu essere so2oforma linguisCca (a parole) o
gurale (per immagini).

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

LIPOTESI PERCETTIVA: consiste nellindividuare le informazioni
uCli per risolvere il compito, nellanCcipare mentalmente la
soluzione del problema.
Nel momento in cui lipotesi perceFva viene coscienCzzata si pu
parlare di rappresentazione. La rappresentazione pu essere
spontanea o evocata, pu essere so2oforma linguisCca (a parole) o
gurale (per immagini).
Limmagine motoria una forma di tale rappresentazione (il
malato immagina di senCre il proprio braccio che si muove).

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

LIPOTESI PERCETTIVA: consiste nellindividuare le informazioni
uCli per risolvere il compito, nellanCcipare mentalmente la
soluzione del problema.
Nel momento in cui lipotesi perceFva viene coscienCzzata si pu
parlare di rappresentazione. La rappresentazione pu essere
spontanea o evocata, pu essere so2oforma linguisCca (a parole) o
gurale (per immagini).
Limmagine motoria una forma di tale rappresentazione (il
malato immagina di senCre il proprio braccio che si muove).

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gioved 7 aprile 2011

Gli strumenti dellesercizio - 2


IL PROBLEMA: va elaborato sulla base della valutazione ee2uata
sul malato. una situazione che richiede una soluzione (es. qual
la T proposta al tabellone oppure qual la spugna pi morbida?).

LIPOTESI PERCETTIVA: consiste nellindividuare le informazioni
uCli per risolvere il compito, nellanCcipare mentalmente la
soluzione del problema.
Nel momento in cui lipotesi perceFva viene coscienCzzata si pu
parlare di rappresentazione. La rappresentazione pu essere
spontanea o evocata, pu essere so2oforma linguisCca (a parole) o
gurale (per immagini).
Limmagine motoria una forma di tale rappresentazione (il
malato immagina di senCre il proprio braccio che si muove).
CONFRONTO: verica a2raverso lo svolgimento dellesercizio. Si
richiede la risoluzione del problema grazie al confronto tra risultaC
o2enuC e risultaC previsC. E il VERO esercizio praCco.
gioved 7 aprile 2011

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Gli strumenti dellesercizio - 3

La soluzione del problema deve


contenere richieste rivolte verso capacit
organizza-ve assen+ allo stato a;uale,
ma ritenute possibili in presenza delle
facilitazioni programmate allinterno
delle modalit dellesercizio
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gioved 7 aprile 2011

Primo, secondo e terzo grado - 1


PRIMO GRADO
Per superamento RAAS, decit di reclutamento e disturbi della
sensibilit
Non si chiede reclutamento muscolare ma nemmeno che il malato
res/ accido
Si lavora sui disturbi della sensibilit aCraverso luso di sensibilit
cinestesica e tacle
Occhi chiusi

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gioved 7 aprile 2011

Primo, secondo e terzo grado - 2


SECONDO GRADO
Per superamento IRR, decit di reclutamento e disturbi della
sensibilit
Si richiedono piccoli reclutamen/
Si lavora sul decit di reclutamento quan/ta/vo ma anche
qualita/vo
Si lavora sui disturbi della sensibilit

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gioved 7 aprile 2011

Primo, secondo e terzo grado - 3


TERZO GRADO
Per superamento Schemi Elementari, decit di reclutamento e
disturbi della sensibilit
Si richiede un reclutamento muscolare ancora maggiore

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gioved 7 aprile 2011

Le informazioni
Lesercizio parte dalle informazioni:
INFORMAZIONI EMERGENTI

TATTILI

CINESTESICHE

Pressorie

RelaCve
alla2rito

RelaCve al
peso

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gioved 7 aprile 2011

La scelta della posizione

Posizione supina
Posizione seduta
Stazione ereCa
Prerequisi/ per la stazione ereCa
Descrizione degli esercizi

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gioved 7 aprile 2011

POSIZIONE SUPINA
La scelta della posizione supina avviene per:
Malato grave o in fase iniziale
Malato con problemi di tronco (dicolt nel mantenere la
relazione spalle-bacino, dicolt nel far riferimento alla linea
mediana)
MeCere il malato nella condizione di porre pi aCenzione al
problema conosci/vo e meno al mantenimento della posizione.

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gioved 7 aprile 2011

POSIZIONE SEDUTA
La scelta della posizione seduta avviene per:
PermeCere linterazione piede-suolo
Proporre una posizione pi corrispondente allacvit
delluomo
PermeCere lacquisizione di competenze necessarie per la
stazione ereCa e per la deambulazione (ver/calit e simmetria
del tronco, capacit di far riferimento alla linea mediana,
tronco come sostegno dinamico degli ar/)
Lavorare sulla variabilit della base dappoggio (lo stesso
esercizio con e senza appoggio cambia).
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gioved 7 aprile 2011

STAZIONE ERETTA
La scelta della stazione ereCa avviene per:
Fare in modo che il malato organizzi livelli gi acquisi/ in
posizioni pi semplici anche in una nuova posizione (se
compare grave IRR non si propone ancora)
OCenere il controllo o superamento dello specico patologico
in una posizione pi complessa e dinamica
Ridurre lampiezza della base dappoggio
Recuperare le funzioni del cammino

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gioved 7 aprile 2011

STAZIONE ERETTA - PREREQUISITI


Prerequisi/ per la stazione ereCa in posizione seduta:
La posizione seduta mantenuta in modo simmetrico e senza
lu/lizzo di nessun appoggio posteriore
Larto superiore sano libero da funzioni di appoggio e pu
essere u/lizzato in tuc i piani dello spazio
Larto inferiore sano pu essere u/lizzato per piccoli
spostamen/ senza alterare la sicurezza della posizione e senza
produrre grave IRR allarto superiore.

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gioved 7 aprile 2011

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gioved 7 aprile 2011

DESCRIZIONE DEGLI ESERCIZI


Unit di lavoro: distreH corporei su cui si lavora.
Sussidi: strumen- u-lizza- per lesecuzione
dellesercizio.
Contenu+: ci che si vuole che il malato impari.
Modalit: come si esegue lesercizio. Posizione del
malato e del terapista.
Obie<vi: cosa far il malato per far capire di aver
appreso i contenu-.
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gioved 7 aprile 2011

Esercizi per larto inferiore in


posizione supina

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni in


flesso-estensione di anca e ginocchio
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura prossimale dellarto, superamento
del decit di reclutamento, acquisizione di informazioni cinestesiche da anca e
ginocchio, recupero dellelemento direzione e distanza.

MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione supina. Sussidio rappresentato dal piano
orizzontale con regoli per contrassegnare le diverse posizioni. Il terapista
sos/ene larto pare/co, esegue il movimento prescelto e ne chiede il
riconoscimento. Posizione del tallone rispeCo a regoli o rispeCo allarto sano.
Uso dellimmagine motoria. ACenzione rivolta ad anca, ginocchio e distanza
piede-anca.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni in


abduzione-adduzione di anca

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di traiettorie


(flesso-estensione e abduzione-adduzione
danca), lettere, numeri o figure geometriche

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gioved 7 aprile 2011

Esercizi per larto inferiore in


posizione seduta

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni in flesso-


estensione del ginocchio (tavoletta banale)
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura dellarto (tricipite), superamento del decit di
reclutamento (essori-estensori ginocchio, muscolatura prossimale arto inferiore e
caviglia), acquisizione di informazioni cinestesiche da tuc i distrec dellarto e pressorie
dalla pianta del piede (recupero parametro distanza e relazioni spaziali), mantenimento
dinamico della posizione seduta (simmetria e ver/calit), iniziale modicazione del
carico allinterno della base dappoggio (per alleggerire larto inferiore).

MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta (uso dello schienale allinizio). Sussidio
rappresentato da un piano orizzontale suddiviso in seCori e posto soCo il piede
pare/co. Il terapista guida larto inferiore del malato lungo una linea reCa,
sostenendone il peso con una mano soCo il cavo popliteo e laltra a livello del piede.
ContaCo piede-suolo. Si chiede al malato il riconoscimento della posizione raggiunta.
Posizioni indicate con numeri o riferite allaltro piede. Uso dellimmagine motoria.
ACenzione rivolta al ginocchio, alla caviglia, ma anche al tricipite surale.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di comparazione tra gli arti inferiori


CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura dellarto (tricipite), superamento del decit di
reclutamento (essori-estensori ginocchio, muscolatura prossimale arto inferiore e
caviglia), acquisizione di informazioni cinestesiche da tuc i distrec dellarto e pressorie
dalla pianta del piede (recupero parametro distanza e relazioni spaziali), mantenimento
dinamico della posizione seduta (simmetria e ver/calit), iniziale modicazione del
carico allinterno della base dappoggio (per alleggerire larto inferiore), recupero della
funzione di sostegno dinamico da parte del tronco (riduzione delluDlizzo del piede
sano come compenso), recupero della capacit di assumere il carico sullemisoma
plegico, recupero dei movimenD intersistemici.

MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da un tabellone
quadreCato suddiviso a met posto soCo i piedi del malato. Il terapista sposta il piede
sano in una delle posizioni precedentemente concordate, poi sposta il piede plegico e
chiede il confronto con riferimento al corpo o alla linea mediana. Oppure il terapista
sposta il piede plegico e chiede la copia con larto sano. ACenzione rivolta ad anca,
ginocchio e caviglia.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni sul


piano inclinato
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura dellarto (tricipite), superamento del decit di
reclutamento (essori-estensori ginocchio, muscolatura prossimale arto inferiore e
caviglia), acquisizione di informazioni cinestesiche da tuc i distrec dellarto e pressorie
dalla pianta del piede (recupero parametro distanza e relazioni spaziali), mantenimento
dinamico della posizione seduta (simmetria e ver/calit), iniziale modicazione del
carico allinterno della base dappoggio (per alleggerire larto inferiore).

MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da un piano inclinato
suddiviso in seCori e posto soCo il piede pare/co. Il terapista guida larto inferiore del
malato lungo una linea reCa, sostenendone il peso con una mano soCo il cavo popliteo
e laltra a livello del piede. ContaCo piede-suolo. Si chiede al malato il riconoscimento
della posizione raggiunta. Posizioni indicate con numeri o riferite allaltro piede. Uso
dellimmagine motoria. AJenzione maggiormente rivolta alle componenD prossimali
dellarto inferiore (superare la dicolt ad alleggerire larto). Variante: riconoscimento
di traieJorie.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni in


dorsiflessione del piede
CONTENUTI
Superamento raas e irr del tricipite e del /biale posteriore, superamento del
decit di reclutamento della essione dorsale del piede, acquisizione di
informazioni cinestesiche dalla /biotarsica. Frammentazione /biotarsica.

MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da un
parallelepipedo graduato o archeCo. Il terapista solleva lavampiede
(spostamento adeguato alla raas) mantenendo il tallone appoggiato al suolo,
fa percepire varie posizione e ne chiede poi il riconoscimento/raggiungimento.
Uso dellimmagine motoria. ACenzione rivolta alla /biotarsica, ma anche al
tricipite surale. Variante: riconoscimento di traieCorie.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di altezze tramite


labbassamento del tallone
CONTENUTI
Superamento raas e irr del tricipite e del /biale posteriore, superamento del
decit di reclutamento della essione dorsale del piede, acquisizione di
informazioni cinestesiche dalla /biotarsica. Frammentazione /biotarsica.
Acquisizione di informazioni di contaJo da parte del tallone e ricostruzione
della funzione di ammorDzzamento in preparazione al passo.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da una
piaCaforma mobile su perno trasversale, tavoleCe di altezza diversa. Il
terapista, partendo con la tavoleCa orizzontale, abbassa il piede
posteriormente, fa percepire le diverse altezze poste soCo il tallone e ne
chiede il riconoscimento. Uso dellimmagine motoria. ACenzione rivolta alla
/biotarsica, ma anche al tricipite surale e al contaCo tallone-tavoleCa.
Variante: riconoscimento di consistenze (spugne).

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di semisfere sotto


lavampiede
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura distale per la mobilit delle teste
metatarsali, reclutamento ranato e modulazione della contrazione
muscolare, acquisizione di informazioni cinestesiche e tacli a livello delle
teste metatarsali in preparazione al trasferimento di carico sullavampiede.
Frammentazione piede.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da emisfere
di diversa curvatura (altezza o diametro). Il terapista, tramite lestensione del
ginocchio o della caviglia, porta lavampiede sullemisfera e ne chiede il
riconoscimento. Uso dellimmagine motoria. ACenzione rivolta allavampiede,
alla /biotarsica e alla relazione avampiede-retropiede. Variante: il terapista
porta il piede su due altezze diverse (una soCo il tallone e una soCo
lavampiede) o su due o tre consistenze diverse (tallone, bordo laterale e
avampiede).
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gioved 7 aprile 2011

Esercizi per larto inferiore in


stazione eretta

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento/raggiungimento
di carico sugli arti inferiori
CONTENUTI
Controllo raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, acquisizione di informazioni somestesiche e ponderali
provenien/ dagli ar/ inferiori, recupero della fase di carico sullarto pare/co.
MODALIT
Malato in posizione ereCa con la mano sana in appoggio. Sussidio
rappresentato da due bilance poste parallele su cui il malato appoggia i piedi.
Il terapista guida il malato a selezionare le informazioni u1li per una corre2a
posizione ere2a. Questo viene faCo passando in rassegna tuc i distrec
corporei per aiutarlo a sen/re, correggere e mantenere tale posizione: bacino
orizzontale e simmetrico, ginocchia morbide e non spinte indietro, carico
uguale a destra e sinistra, piedi con tuCa la pianta a contaCo della bilancia
(partenza sempre dalle informazioni provenien/ dalla parte sana). Segue il
trasferimento di carico sulla parte sana con alleggerimento dellarto pare/co,
mantenendo orizzontale il bacino. Il terapista pu poi spostare il carico
maggiormente su un lato, chiederne il riconoscimento e il ritorno ad un carico
distribuito in modo equo. Uso dellimmagine motoria. Bilance anche in fase di
passo.
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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di pressioni a


livello del bacino
CONTENUTI
Controllo raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, acquisizione di informazioni somestesiche e ponderali
provenien/ dagli ar/ inferiori, recupero della fase di carico sullarto pare/co.
MODALIT
Malato in posizione ereCa con il carico distribuito in modo equo su entrambi i
piedi. Sussidio rappresentato da spugne di diversa consistenza. Il terapista fa
aondare una spugna sul lato sano del bacino e il malato cerca di restare
fermo per apprezzarne la consistenza. La spugna viene dunque aondata nel
anco senza produrre uno spostamento del bacino. Laltra mano del terapista
controlla il lato pare/co. Si possono proporre spugne diverse solo dal lato
sano oppure si propone il confronto di spugne tra lato sano e pare1co anche
con luso dellimmagine motoria. Variante: trasferimento di carico verso la
parte sana e alleggerimento dellarto inferiore pare/co con basculamento del
bacino e essione del ginocchio. Il terapista 1ene ferma la spugna dal lato
pare1co e chiede al malato di muovere il bacino lateralmente per riconoscerne
la consistenza. Controllo ginocchio pare/co con le ginocchia del terapista.
gioved 7 aprile 2011

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di consistenze di


fronte al ginocchio paretico

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di consistenze di


fronte allanca paretica

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni del piede


paretico rispetto al piede sano (fase oscillante)
CONTENUTI
Controllo raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, carico dinamico sullarto inferiore sano (il carico si sposta
allinterno del piede durante lesercizio), tronco come sostegno dinamico,
acquisizione di informazioni somestesiche rela/ve ai rappor/ tra i vari
segmen/ corporei, recupero della fase oscillante dellarto pare/co.
MODALIT
Malato in posizione ereCa con la mano sana in appoggio e il carico sullarto
inferiore sano. Basculamento del bacino pare/co. Sussidio rappresentato dal
pavimento. Il terapista accompagna il piede pare/co in diverse posizioni
rispeCo al piede sano (dietro il tallone, alla stessa altezza, allavampiede, alla
base delle dita, ...) e ne chiede il riconoscimento. Si possono raggiungere
posizioni posteriori se la raas al tricipite lo consente. Uso dellimmagine
motoria.

gioved 7 aprile 2011

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di consistenze col


tallone paretico (fase di ammortizzamento)
CONTENUTI
Controllo raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, carico dinamico sullarto inferiore sano, tronco come sostegno
dinamico, acquisizione di informazioni pressorie (taNli e cinestesiche) col
tallone pareDco, recupero della fase di ammorDzzamento dellarto pareDco.
MODALIT
Malato in posizione ereCa con la mano sana in appoggio e il carico sullarto
inferiore sano. Sussidio rappresentato da spugne di diversa consistenza. Il
terapista porta il piede pare/co in avan/ e appoggia il tallone sopra una
spugna. Al contaCo con la spugna chiede al malato di lasciare che il tallone
aondi per poterne riconoscere la consistenza, mantenendo per il carico sul
piede sano. Uso dellimmagine motoria.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di consistenze col


tallone paretico (fase di propulsione)

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Esercizio di riconoscimento di spessori posti di


fronte allarto paretico
CONTENUTI
Controllo raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, acquisizione di informazioni cinestesiche da anca ginocchio e
Dbiotarsica, tronco come sostegno dinamico (lo spostamento dellarto
pareDco costringe il tronco a diventare sostegno dinamico per mantenere la
verDcalit), orizzontalit del bacino, carico sullarto inferiore sano e
riorganizzazione del carico sulla parte sana (il carico sullarto sano parte
posteriormente, si sposta anteriormente e poi di nuovo torna
posteriormente durante lo spostamento dellarto pareDco verso lo spessore
e ritorno).
MODALIT
Malato in posizione ereCa con la mano sana in appoggio e il carico sullarto
inferiore sano. Sussidio rappresentato da spessori di altezza diversa. Il
terapista solleva larto del malato, lo appoggia sullo spessore e ne chiede il
riconoscimento. Segue il ritorno di anco al piede sano. Uso dellimmagine
motoria.

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento/raggiungimento
di posizioni con larto paretico
CONTENUTI
Controllo raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, carico dinamico sullarto inferiore sano (il carico si sposta
allinterno del piede durante lesercizio), tronco come sostegno dinamico,
acquisizione di informazioni somestesiche relaDve ai rapporD tra i vari
segmenD corporei (relazioni tra anca (esso-estensione), ginocchio (esso-
estensione) e bacino (rotazione e basculamento) e tra i due piedi (distanza
tra di essi)), recupero della fase oscillante dellarto pareDco, regolazione
dellavvicinamento e contaJo del tallone al suolo aJraverso il ginocchio.
MODALIT
Malato in posizione ereCa con la mano sana in appoggio e il carico sullarto
inferiore sano. Sussidio rappresentato dal pavimento. Il terapista accompagna
larto pare/co a raggiungere una tra le varie posizioni. Il malato raggiunge tale
posizione anche con il corpo, orientando correCamente il bacino, e la
riconosce. Segue il ritorno. Uso dellimmagine motoria.

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Esercizi per larto superiore in


posizione supina

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni in


abduzione-adduzione di spalla
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura prossimale dellarto, superamento
del decit di reclutamento, acquisizione di informazioni cinestesiche dalla
spalla, recupero dellelemento direzione nel raggiungimento delloggeCo.

MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione supina. Sussidio rappresentato dal piano
orizzontale con regoli per contrassegnare le diverse posizioni. Il terapista
sos/ene larto pare/co, raggiunge la posizione prescelta e ne chiede il
riconoscimento. Posizione in riferimento o meno al corpo. Uso dellimmagine
motoria. ACenzione rivolta alla spalla.
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Esercizio di riconoscimento di posizioni in


flesso-estensione di spalla

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Esercizi per larto superiore in


posizione seduta

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento del riquadro verso


cui si porta la mano al tabellone
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, acquisizione di informazioni cinestesiche dalla spalla e dal
gomito, riprisDno dei parametri direzione e distanza allinterno della
funzione raggiungimento.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da un
tabellone suddiviso in riquadri. Il terapista accompagna larto pare/co a
raggiungere un riquadro e ne chiede il riconoscimento. Uso dellimmagine
motoria. ACenzione rivolta a spalla e gomito e alla relazione mano-spalla.
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Esercizio di riconoscimento/raggiungimento
di posizioni in ordine sparso sul tavolo

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di sagome al


tabellone
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, acquisizione di informazioni cinestesiche dalla spalla e taNli
dalla mano, riprisDno del parametro direzione allinterno della funzione
raggiungimento.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da un
tabellone suddiviso in riquadri e diverse sagome. Il terapista accompagna
larto pare/co a raggiungere una sagoma e a percorrerne il bordo. Ne segue il
riconoscimento da parte del malato. Uso dellimmagine motoria. ACenzione
rivolta alla spalla.
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gioved 7 aprile 2011

PROCESSI ATTIVATI NELLESERCIZIO DI RICONOSCIMENTO DI


SAGOME AL TABELLONE
ANALISI VISIVA

ANALISI VISIVA

TRASFORMAZIONE VISIVO-SOMESTESICA
TRASFORMAZIONE VISIVO-SOMESTESICA

EVOCAZIONE DELLA RAPPRESENTAZIONE MENTALE


EVOCAZIONE DELLA RAPPRESENTAZIONE MENTALE

ANALISI SOMESTESICA
ANALISI SOMESTESICA

TRASFORMAZIONE SOMESTESICA-VISIVA
TRASFORMAZIONE SOMESTESICA-VISIVA

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CONFRONTO
CONFRONTO

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Esercizio di riconoscimento di cerchi al


tabellone

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gioved 7 aprile 2011

Esercizio di riconoscimento di posizioni in


prono-supinazione di avambraccio
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura dellarto, superamento del decit di
reclutamento, acquisizione di informazioni cinestesiche da gomito e
avambraccio, riprisDno del parametro orientamento allinterno della
funzione raggiungimento.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da una
tavoleCa con archeCo. Pollice come punto di riferimento. Il terapista
accompagna lavambraccio pare/co a raggiungere varie posizioni in prono-
supinazione di avambraccio e ne chiede il riconoscimento. Uso dellimmagine
motoria. ACenzione rivolta a gomito e avambraccio.
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Esercizio di riconoscimento di posizioni in


flessione dorsale di polso
CONTENUTI
Superamento raas e irr della muscolatura di avambraccio, polso e dita,
superamento del decit di reclutamento, acquisizione di informazioni
cinestesiche dal polso, frammentazione polso, ricostruzione della funzione di
approccio della mano alloggeCo.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da un
parallelepipedo graduato o archeCo. Il terapista solleva la mano (spostamento
adeguato alla raas) mantenendo il polso in appoggio, fa percepire varie
posizione e chiede poi il riconoscimento/raggiungimento di una di esse. Uso
dellimmagine motoria. ACenzione rivolta al polso. Variante: riconoscimento
di traieCorie (con o senza contaCo).

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Esercizio di riconoscimento di altezze tramite


labbassamento di polso
CONTENUTI
Superamento raas e irr del muscolatura di avambraccio, polso e dita,
superamento del decit di reclutamento, acquisizione di informazioni
cinestesiche e taNli dal polso, frammentazione polso, ricostruzione della
funzione di approccio della mano alloggeCo.
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da una
piaCaforma mobile su perno trasversale e tavoleCe di altezza diversa. Il
terapista, partendo con la tavoleCa orizzontale, abbassa il polso, fa percepire
le diverse altezze poste soCo di esso e ne chiede il riconoscimento. Uso
dellimmagine motoria. ACenzione rivolta al polso e al contaCo con la
tavoleCa. Variante: riconoscimento di consistenze (spugne).

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Esercizi per la presa e manipolazione


CONTENUTI
Controllo ranato di raas e irr, capacit discrimina/ve ranate, capacit di
reclutamen/ muscolari singolarizza/ e in combinazione, capacit di modulare
i reclutamen/ muscolari acva/ in relazione alle caraCeris/che delloggeCo e
dellinterazione.

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Esercizi per la presa e manipolazione


Esercizio di riconoscimento di altezze delle singole dita
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da regoli di
misura diversa. Il terapista accompagna un singolo dito a percorrere uno tra i
vari regoli eeCuando un movimento di esso-estensione. Ne chiede poi il
riconoscimento. Uso dellimmagine motoria. ACenzione rivolta
allar/colazione metacarpofalangea e alla sua relazione con lul/ma falange.
Variante: il regolo viene u/lizzato orizzontalmente e il movimento eeCuato
dal terapista in abduzione-adduzione del dito.

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Esercizi per la presa e manipolazione


Esercizio di riconoscimento di regoli tra pollice e un altro dito
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da regoli di
misura diversa. Il terapista pone tra pollice e un altro dito un regolo e ne
chiede il riconoscimento. Uso dellimmagine motoria. ACenzione rivolta alla
relazione tra le due dita.

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Esercizi per la presa e manipolazione


Esercizio di riconoscimento di traiettorie con le dita
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da
tavoleCe su cui sono incise traieCorie diverse. Il terapista accompagna un dito
a percorrere una traieCoria e ne chiede il riconoscimento. Uso dellimmagine
motoria. ACenzione rivolta allar/colazione metacarpofalangea e alla sua
relazione con lul/ma falange.

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Esercizi per la presa e manipolazione


Esercizio di riconoscimento di superfici con le dita
MODALIT
Malato ad occhi chiusi in posizione seduta. Sussidio rappresentato da superci
diverse. Il terapista fa scorrere una supercie sul polpastrello di un dito o
accompagna il dito a scorrere su di essa e ne chiede il riconoscimento. Uso
dellimmagine motoria. ACenzione rivolta alle informazioni tacli. Variante:
riconoscimento della supercie e del dito a cui essa viene proposta.

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Riferimenti
Slide della lezione in formato pdf
Appun/ sula teoria neurocogni/va : Lesercizio terapeu/co conosci/vo

h=p://valentesara.wordpress.com

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FINE

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