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Es.

Es. 2

Es. 3

Analisi e Geometria I.

Cognome e nome:

Es. 4

Ing. Mecc. Bovisa

Totale

Matricola

Docente:

c I seguenti quesiti e il relativo svolgimento sono coperti da diritto dautore; pertanto essi

non possono essere sfruttati a fini commerciali o di pubblicazione editoriale. Ogni abuso sar`
a
perseguito a termini di legge dal titolare del diritto.
Le risposte alle domande devono essere scritte su questi fogli, nello spazio sotto
il testo e, solo in caso di necessit`
a, sul retro.
Ogni risposta deve essere giustificata.
1. Determinare, nel campo complesso, le soluzioni z C dellequazione

zz + |z| iz 3 = 0 .

Svolgimento. Poiche zz = |z|2 , riscrivendo lequazione nella forma


iz 3 = |z|2 + |z| ,
si deduce che il modulo |z| deve soddisfare lequazione
|z|3 = |z|2 + |z|
|z|(|z|2 |z| 1) = 0 .
Oltre alla soluzione z = 0, le eventuali altre dovranno soddisfare
|z|2 |z| 1 = 0
e quindi si trova che |z| =
risolvere

1+ 5
2 .

Poiche allora |z|2 + |z| = 2 +


iz 3 = 2 +

5, non resta che

e quindi calcolare le 3 radici complesse z0 , z1 , z2 del numero complesso


(2 + 5)i = (2 + 5) cos( ) + i sin( ) .
2
2
1/3
Il loro modulo e pari a |zk | = (2 + 5) , mentre i loro argomenti sono

0 = ,
6

0 = +

7
, 0 = + .
6

2. Per quali valori dei parametri a, b R la funzione


2 2
a x + bx x < +1,

f (x) =

2
bx + ax 2
x +1
risulta i) continua in ogni punto di R, ii) derivabile in ogni punto di R?
Svolgimento. Per ogni a, b R la funzione f risulta essere un polinomio, sia in
( , +1) che in (+1 , +). Abbiamo allora che f e senzaltro continua e derivable in
R \ {+1} per ogni a, b R.
Si avra continuita in x = +1 se
lim

x(+1)

f (x) =

lim

x(+1)+

f (x) ,

cioe se a2 + b = b + a + 2. Cio accade per ogni b R e per a soluzione di a2 a 2,


cioe per a = 1, +2.
Per a = 1, +2, affinche la funzione sia derivabile anche in x = +1 si dovra avere
lim

x(+1)

f (x) 1
f (x) 1
= lim
,
+
x1
x1
x(+1)

cioe
2a2 + b = 2b + a .
Per a = 1 cio accade per b = +3, mentre per a = +2 cio accade per b = +6. Si
hanno cosi solo due coppie di valori ammissibili (a, b) = (1, , +3) e (a, b) = (+2, , +6).

3. Studiare la funzione:
f (x) = ex (x2 1)1/3 .
Non `e richiesto lo studio della derivata seconda. Si completino i riquadri seguenti, riportando i passaggi principali dello studio di f (x) sul retro del foglio. Sul foglio successivo
si tracci il grafico di f .
Dati riassuntivi.
Dominio: D(f ) = R;
Continuita: f e continua in ogni punto di R: f C(R)
Segno e zeri di f :

f (x) > 0 x (, 1) (+1, +),

Limiti di f agli estremi del suo dominio:

f (x) = 0 x = 1

limx+ f (x) = 0

limx f (x) = +

Esiste asintoto orizzontale per x +.

Dominio di f 0 : D(f 0 ) = R \ {1}


Continuita di f 0 : f 0 e continua sul suo dominio: f 0 C(R \ {1})
f 0 (x) =

ex
(3x2
3(x2 1)2/3

+ 2x 3)

Segno di f 0 : f 0 (x) < 0 x ( , x ) (x+ , +),


f 0 (x) > 0 x (x , x+ )

x = +1

Punti di massimo o di minimo:


minimo globale: x = x
massimo locale: x = x+
Limiti di f 0 agli estremi del suo dominio: limx f (x) =
limx+ f (x) = 0
limx(1) f (x) = flesso verticale in x = 1
limx(+1) f (x) = + flesso verticale in x = +1

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Svolgimento La formula f (x) = ex (x2 1)1/3 definisce una funzione per ogni x R.
Poiche composta di funzioni continue (esponenziale radice, polinomio), f e continua
sul suo dominio.
Essendo il fattore ex sempre strettamente positivo e la radice di ordine dispari, il segno
e gli zeri di f corrispondono al segno e agli zeri dellargomento della radice: x2 1.
Il limite di f a non presenta indeterminazione. Il limite a + presenta una
indeterminazione del tipo 0 , facilmente risolvibile in quanto il fattore esponenziale
converge a 0 piu velocemente di quanto ogni potenza diverga allinfinito. Esiste di
conseguenza lasintoto orizzontale y = 0 per x +.
La funzione radice terza non e derivabile nellorigine, ma al di questo punto e una
funzione derivabile con derivata continua. Di conseguenza, al di fuori dei punti corrispondenti allannullarsi dellargomento della radice e cioe per x 6= 1, la funzione f
e composta di funzioni derivabili con derivata continua. Applicando un noto teorema,
deduciamo che f e derivabile con derivata continua in D(f 0 ) = R \ {1}.
Nellintorno di x = 1 non possiamo applicare il teorema. Possiamo inoltre dedurre
che f non e derivabile in quei punti. Se per assurdo lo fosse, la funzione ex f (x)
risulterebbe derivabile in x = 1. Ma poiche ex f (x) = (x2 1)1/3 , cio e assurdo per
le considerazioni fatte sulla derivabilita della radice terza.
La formula della derivata prima si deduce applicando il teorema sulla derivata della
funzione composta e raccogliendo un fattore esponenziale e una radice terza.
Essendo il fattore esponeziale e il denominatore di f 0 sempre strettamente positivi,
abbiamo che il segno e gli zeri di f 0 , e quindi la monotonia e i punti stazionari di
f (Teorema
di fermat e Test di Monotonia) corrispondono al segno e agli zeri x =

+1 10 del polinomio quadratico 3x2 + 2x 3.


I punti di flesso orizzontale corrispondono esattamente ai punti in cui si annulla la
radice terza nellespressione di f .

Si tracci il grafico di f .

4. Si calcoli il limite seguente


xe1/x x + 1

x+
x2 + 1 x

L := lim
Svolgimento

x2 + 1 + x
(xe1/x x + 1)
L : = lim
x+ x2 + 1 x2
p
= lim ( x2 + 1 + x) (xe1/x x + 1)
x+

x2 + 1 + x
= lim
x(xe1/x x + 1)
x+
x

x2 + 1 + x
= lim
lim x(xe1/x x + 1)
x+
x+
x
1/x
= 2 lim x(xe
x + 1) .
x+

Con il cambio di variabile y = 1/x abbiamo


ey /y 1/y + 1
y
y0+
y
e 1+y
= 2 lim
.
y2
y0+

L = 2 lim

Applicando il Teorema di de lHopital


ey 1 + y
y2
y0+
ey + 1
= 2 lim
2y
y0+
1
= 2 = +1 .
2

L = lim

5. Esercizio Facoltativo Si enunci e dimostri il Teorema di Weierstrass sulleesistenza


di estremi assoluti per funzioni continue.