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PRESIDENTI EIAR

Enrico Marchesi Giancarlo Vallauri


PRESIDENTI RAI
Arturo Carlo Jemolo Spataro Ridomi Papafava Sandulli - Delle Fave Finocchiaro
DIRETTORI
Vicenzini Arata Bernabei - Principe
AMM. DELEGATO
Guala Rodin - Granzotto
Agnes, Biagio: direttore generale RAI (1982-1990)
Albertazzi: conduttore del serale Appuntamento con la novella
Amato, Giuliano: propone uno schema alla inglese, in cui si designa una rete televisiva
nazionale affidata a varie emittenti private consorziate tra loro
Annunziata, Lucia: direttrice del TG3 (1996)
Apellius: al microfono de Commenti al fatto del giorno. Di grande successo (riesce a
indovinare i bisogni del pubblico), non lesina notizie disfattiste e per questo nel 1943
viene sospeso.
ARA (associazione radio abbonati): creata nel 52 per tutelare gli interessi degli
abbonati.
Arata, Rodolfo: direttore generale RAI (1956 1960)
Arista, Giovanni battista: annuncia caduta regime (8 settembre 1943)
Associazione dei programmisti (1968): partecipe del clima di rivendicazioni
giornalistiche, viene fondata dai programmisti RAI con lo scopo di avere pi libert
nella ideazione e produzione dei programmi.
Balassone, Stefano: braccio destro di Guglielmi e direttore del network di Cecchi Gori.
Barbato, Andrea: direttore del tg2, porta con s lorientamento de La Repubblica. Con
lui la cronaca salta in primo piano, la politica discussa con approfondimenti e si cerca
il dibattito con esperti e le telefonate col pubblico.
Bernabei Ettore: direttore generale RAI (1961 1974); suo compito trasformare
lazienda in una fabbrica del consenso, ponendo la tv al centro della vita politica,
sociale e culturale. Il suo capolavoro politico riuscire a dare spazio alle correnti
politiche senza perdere il principale controllo del governo. Due i punti essenziali del
suo periodo: accentramento monocratico (il direttore la figura fondamentale e sotto
il suo controllo passa tutto, dallinformazione agli scambi con la politica); scommettere
molto pi sulla tv che sulla radio (indovinandone il carattere di massa).

Biagi, Enzo: chiamato a dirigere il Tg1 da cui si dimette appena possibile a causa delle
potenti pressioni politiche ricevute.
Camilluccia, accordi della: il nomignolo con cui si indicano le decisioni prese
segretamente dai partiti di maggioranza riguardo alle proporzioni tra le forze politiche
nel Consiglio di amministrazione e le spettanze delle varie reti e testate radiofoniche e
televisive.
Carelli, Antonio: primo presidente Rai (1954 1961)
Carotenuto, Mario: conduttore di Rosso e nero
Carrara: direttore Radiocorriere al nord
Cecchi Gori, Vittorio: crea con Berlusconi la Penta Film, ma la rottura porta debiti e
contese. Nel 1995 acquista Videomusic dai Marcucci; nello stesso anno acquista
Telemontecarlo da Montedison; a Firenze acquista la tv privata Canale 10 e la
Fiorentina Calcio. Nel 1994 eletto Senatore del Partito Popolare. Il problema del suo
network la liquidit (solo lesercizio cinematografico provvede il cash flow necessario
a una guerra)
Chiodelli, Raul: direttore generale EIAR durante la guerra e la liberazione; ordina alle
sedi di collaborare con gli alleati e disattivare le stazioni controllate dai tedeschi; si
dimette il 16 settembre 1943 ma rimane amministratore delegato.
Cifarelli: melodrammatico conduttore di Parole di un cittadino italiano (Radio Bari)
Cito, Giancarlo: capolista di Antenna Taranto 6 (emittente sua) per le comunali di
Taranto; conduce una campagna elettorale fuori da ogni norma. Ma loperazione del
Garante inutile (chiede di fornire le registrazioni delle puntate per avere delle prove),
e dunque diventa sindaco.
Confalonieri, Fedele: presidente Fininvest dopo la discesa in campo di Berlusconi.
Convenzione RAI: una convenzione, predisposta e approvata dal governo, una sorta
di contratto in cui sono stabilite modalit, termini e limiti del servizio che vengono
affidati alla societ responsabile di un servizio. La prima convenzione ventennale tra
Stato e Rai del 1952 (realizzata in sordina, fuori dalla sfera decisionale del
parlamento e la sinistra malapena se ne accorge), e con essa si stabilisce che
lazienda eserciti in esclusiva lattivit radiotelevisiva ( praticamente un rinnovo di
quella tra fascismo ed Eiar del 27); accentua il carattere para-pubblico della Rai,
formalmente una impresa privata, decretando lobbligo di una maggioranza assoluta
dellIri (e sei consiglieri sono di nomina ministeriale). Vi un aumento delle fonti di
sostentamento e viene accentuato il regime di monopolio. A condurla il presidente
RAI Cristiano Ridomi.
Nel 1972 ci si rende conto essere esclusa lidea di rinnovare la convenzione per
decreto governativo (delusioni nel centrosinistra e anche nella maggioranza): deve
esserci un passaggio parlamentare e dunque il coinvolgimento dellopposizione e degli
altri attori politici dellepoca.

Corrado, Alvaro: primo direttore del giornale radio dellItalia libera, si dimette per luso
della radio non corrispondente ad una linea democratica
Curzi, Sandro: nominato direttore tg3 nellepoca pci.
Cutolo, Alessandro: conduttore di Una risposta per voi, programma in cui risponde alla
lettere degli spettatori (interessante tipo di divulgazione culturale)
De Feo, Italo: vicepresidente RAI nel 1969 e vicino politicamente al presidente della
Repubblica Saragat, accusa di faziosit Zavoli per il servizio Un codice da rifare. E uno
delle spie dallarme che dimostra come la politica ritenga la RAI un personale
giocattolo.
Delle Fave, Umberto: presidente RAI (1970-1975)
De Luca, Willy: direttore generale RAI (1980-1982), muore preventivamente.
Dematt, Claudio: nominato tra i professori, presidente RAI (1993-94); nel suo
tentativo di combattere la lottizzazione, sollecita le dimissioni di tutti i direttori.
Dipartimento Scuola educazione: nato con la Riforma, struttura centrale per la
produzione di trasmissioni didattiche
Doxa: istituto specializzato in sondaggi dopinione
Fanfani, Amintore: favorito durante il governo Scelba, diventa poi presidente del
consiglio e promuove Bernabei
Fede, Emilio: passato a Fininvest nel 1989, diventa direttore di Studio Aperto, primo a
dare notizia della guerra del golfo (17 gennaio 1991)
Fichera, Massimo: direttore del secondo canale (1975-80), promotore di una grande
fase sperimentale (es. Orlando furioso). Cerca di promuovere negli anni 80 una
produzione di fiction italiana che si rifacesse alla strada battuta dallAmerica, ma
venne cassato. Si fa poi promotore del processo tecnologico con le scoperte
giapponesi dello standard Sony a 1125 con la produzione di cortometraggi come
Arlecchino (Giuliano Montaldo, luci e colori di Storaro)
Finocchiaro, Beniamino: PSI, funzionario di partito, poi presidente RAI (1975-1977)
Freccero, Carlo: responsabile della programmazione di Canale 5, poi di Rete 4 allorlo
del collasso. Ha lintuizione di organizzare gli appuntamenti dei programmi in senso
orizzontale e quotidiano, replicando lo stesso schema per fasce orarie lungo tutta la
settimana. Nominato nel 1996 direttore di Raidue. Durante la sua direzione assumer l'identit
di rete giovane, sperimentale, alternativa e provocatoria.

Formenton, Mario: presidente della Mondadori (1976-87), crea Rete 4 (puntando su


telefilm e Paramount)
Gioia: ministro delle Poste nel governo Andreotti 1971; affida con proprio decreto il
monopolio della posa e gestione del cavo alla Sip-Stet.

Granzotto, Gianni: amministratore delegato RAI (1965-1969), ipotetico moderatore


dello scontro politico in seno alla RAI. Si dimette nel 1969 per essersi rifiutato di
firmare lordine di servizio del 1969.
Gray, Ezio Maria: Commissario straordinario dellEIAR durante lRSI
Gregoretti, Ugo: conduttore di Controfagotto (mix di reportage e fiction)
Gregory, Tullio: Consigliere (uno dei professori) che organizza il piano di rilancio della
radiodiffusione (unificate le tre reti e le tre testate)
Guala, Filiberto: primo amministratore delegato RAI (1954-56), presidente della INACASE; determina il codice di autoregolamentazione (per il cui controllo sono eretti dei
comitati di sorveglianza), stringe alleanza con Pio XII; comprende la separazione tra
momento creativo e produttivo. Grazie a lui clero, DC e industria culturale vanno a
braccetto. Si dimette nel 1956, anche perch i tempi son cambiati e la religione non
basta pi.
Guglielmi, Angelo: capostruttura RAI1 (1976-87), tra gli ideatori di Bont Loro.
Direttore di Rai3 dal 1987-94: grazie a lui la rinascita del canale e imposizione del
modello tv-verit (chiama a lavorare Lio Beghin, scrittore di Chi lha visto). Formula:
lanciare programmi spregiudicati nella forma e nella struttura (Fuori Orario). Il trucco
quello di parlare della realt con la realt e di avere un rapporto a tu per tu con il
pubblico (Telefono giallo con Augias invita gli spettatori a chiamare per risolvere il
delitto irrisolto). Non temette di contaminare linformazione con la narrazione e la
spettacolarizzazione (formula poi naufragata in altri contesti)
Informazione e potere in Italia: convegno del 1978 in cui il psi lancia una proposta per
un sistema misto, che si basi sulla ricerca di un compromesso tra pubblico e privato.
Ritenuta troppo arrendevole verso i privati, viene accantonata.
Iseppi, Franco: dirigente democristiano, direttore generale RAI (1996-98)
Jacobelli: insieme a Greci e Ambrogetti, direttore Radiocorriere a Roma.
Jemolo, Arturo Carlo: primo presidente RAI, allontanato una volta fatta la Costituente.
Strano: aveva impegnato ogni forza per ricreare uno strumento di diffusione di massa.
La Malfa, Ugo: presenta in parlamento il progetto di riforma della RAI (1959)
Lay, Ubaldo: protagonista di Giallo club, nel ruolo di Sheridan.
Locatelli, Gianni: direttore generale RAI (1993-94), al centro di alcune polemiche per le
questioni finanziarie che si trascina dietro.
Luciano: capo del Gabinetto della Cultura popolare, organizza le trasmissioni per i
soldati inglesi.
Maccanico, Antonio: ministro delle Poste (1996) di un governo tra le cui priorit c un
disegno di legge sulla televisione.
Marcucci, fratelli: decidono di costituire una rete con Telecapodistria.

Majano, Anton Giulio: regista di numerosi teleromanzi italiani (da Delitto e Castigo a
Lisola del tesoro)
Manca, Enrico: presidente RAI (1986-1992). Nel cda 88 indica tre dinamiche di
evoluzione RAI: a) concorrenza nazionale a competizione internazionale; b) passaggio
da una tecnologia semplice a una complessa; c) passaggio da un pubblico semplice
alla segmentazione della domanda
Mantelli: musicologo cui viene affidata la direzione di Rai3
Mazzolini: capo gabinetto MCP che obbliga a consegnare le stazioni radio ai nazisti
Milano, Emmanuele: vicedirettore RAI durante la presidenza Manca, direttore Rai 1 dal
1980-87.
Mimum: direttore del TG2 con la Moratti, poi confermato nel 1996.
Moratti, Letizia: presidente RAI (1994-96); toglie a Guglielmi la presidenza di Rai3
Murdoch, Rupert: vuole trasformare Stream in una piattaforma digitale solida basata
sulla pay per view calcistica. Nomina responsabile dello sviluppo europeo di News
Corporation Letizia Moratti; con la sua intermediazione Murdoch cerca di entrare in
trattativa con Telecom per entrare in Stream, vincolata alla possibilit di acquisire la
totalit dei diritti televisivi del calcio italiano. Ma viene bloccato dal decreto antiMurdoch, in cui si limita lacquisizione di diritti calcistici e impedisce ad un solo
soggetto di avere i diritti dellintero campionato. Ciononostante acquisisce il 35% di
Stream nellaprile 1999: ed infatti le quote abbonamenti salgono. Nellaprile 2000 la
sua partecipazione sale al 50% (acquisisce le azioni Sds e Cecchi Gori). E dopo
qualche tempo Murdoch acquisisce completamente Telepi.
Odeon: rotocalco televisivo (1976) che alla spinta informativa affianca un gusto ironico
e ricorre ad una elevata spettacolarizzazione
Ordine di servizio 376 (1969): rimpasto delle cariche direttive varato da Aldo Sandulli e
che anticipa la stagione della lottizzazione. Per non volerlo firmare si dimise Granzotto.
Padre Mariano: conduttore di Sguardi sul mondo con ascolti da 16 milioni di spettatori.
Papafava, Novello: presidente RAI (1961-1964)
Pasquarelli, Gianni: direttore generale RAI (1990-1993), si occupa del risanamento
finanziario dellazienda.
Pedull, Walter: presidente RAI (1992-1993)
Pession, Giuseppe: a capo dellIspettorato per la radio e la televisione (1937)
Piccone Stella, Antonio: direttore GR nel 1935, corrispondente dallEtiopia. Diventa
Francalancia per Radio Bari e Radio Napoli. Raccoglie in un opuscolo un vademecum
del perfetto obiettivo e imparziale giornalista radiofonico; direttore Giornale Radio ai
tempi dellalluvione del Polesine. Il potere gli viene sottratto con larrivo di Guala, che
fa passare il potere pi nelle mani del direttore generale (Vicenzini)

Piccioni, Leone: direttore radio RAI negli anni 60, promuove una riforma dei palinsesti
e dei programmi
Pinzauti, Mario: direttore del GR3, utile e rapido.
Pisu, Raffaele: prima nel 1961 ne Lamico del giaguaro, poi forse lideatore di
Granbazar, la prima televendita italiana mandata su Telecentro (Bologna). Nel
programma si fa le ossa anche Wanna Marchi.
Principe, Michele: direttore generale RAI (1975-1977)
Prodi, Romano: prima presidente dellIRI, poi presidente del consiglio (1996): non
reitera la par condicio e non porta avanti la questione sul conflitto di interessi (viene
interpretato come un gesto distensivo nei confronti dellopposizione).
Professori: Consiglieri nominati da Spadolini e Napolitano in seguito alla legge
206/1993, con lo scopo di spazzare via la lottizzazione.
Pugliese, Sergio: direttore dei programmi alla RAI (1953 1965), scelto per la sua
posizione super partes.
Quartulli, Aldo: a capo della commissione di tecnici e politici voluta da Andreotti per
pensare alla riforma.
Radio Urbe: agenzia creata per il servizio di guerra
Rendina, Massimo: succede a Vetroni nella direzione del Telegiornale
Ricolfi, Luca: nel 1995 pubblica alcuni suoi studi in cui tende a dimostrare come il 10%
dellelettorato del 1994 abbia avuto un cambio di ideologia a causa della televisione.
Menduni lo considera discutibile.
Rivelli, Cesare: direttore generale EIAR durante lRSI
Rodin, Marcello: amministratore delegato RAI (1956 1965); dai criteri meno
intransigenti e giudizialisti rispetto a Guala, con lui nasce la seconda rete (1961)
Rossella, Carlo: direttore del TG1 (1994)
Rosselli, Carlo: antifascista mobilitato nella guerra Civile Spagnola nellopera di
antipropaganda con radio Roma.
Rossini, Armando: direttore generale nominato dal primo c.d.a RAI
Rusca, Luigi: dallagosto 1944 commissario straordinario dellEIAR
Saja, Francesco: autorit Antitrust
Sandulli, Aldo: tra i costituzionalisti del 1960, diventa presidente RAI nel 1969 varando
lordine di servizio 376, ma a seguito di una diatriba su un servizio di Tv7 si dimetter
nel 1970 per proteggere Zavoli.
Santaniello, Giuseppe: garante per la radiodiffusione e leditoria, che viene interpellato
nelle polemiche di editori contro Fininvest per abuso di pubblicit. Assolve Berlusconi,

ma gli impone di presentare trimestralmente copia dei contratti di pubblicit e di non


superare la quota di ricavi precedente il 9 maggio 1991.
Scalfari, Eugenio: denuncia lasservimento della TV alla DC e propone un regime
concorrenziale tra radiotelevisione pubblica e reti commerciali private (degli editori
giornalistici); ma solo Montanelli gli d ragione.
Scarano, Mimmo: primo direttore RAI1 dopo la riforma; con lui nacquero programmi
come Bont loro e Domenica In. Entra poi nelle fila di Rizzoli facendo partire Primarete
indipendente (PIN)
Scelba, Mario: ministro delle poste (1945-47), detiene il controllo RAI; ministro degli
interni (1948)
Sellerio, Elvira: uno dei professori nominati da Napolitano e Spadolini
Selva, Gustavo: direttore del GR2 (anni 70), orientato su una tendenza moderata e a
volte faziosa in linea con Il Giornale, ma dalla buona qualit.
Sernesi, Salvino: direttore generale RAI nel 1946 (Spataro presidente), concepisce
Rai3, poi direttore generale dellIRI
Siciliano, Enzo: presidente RAI (1996-98), chiamato a rifondare la RAI sul suo carattere
istituzionale e culturale.
Sodano, Gianpaolo: responsabile prima della linea editoriale che prova a rilanciare la
RAI nellambito della produzione cinematografica, poi transfuga in Mediaset
Sostituzione doverosa: il processo che vede la RAI divenire distributrice dei film
destinati al circuito delle sale.
Spataro: sottosegretario alla Presidenza nel gabinetto Bonomi, poi presidente RAI
dallagosto 1946. Direttore generale Sernesi, ex dirigente della Banca Nazionale del
Lavoro.
Stagione dei convegni: in prossimit del rinnovo della convenzione, tutti i partiti e le
forze sociali dissero la loro sulla annunciata Riforma della Rai. Punti principale che
vennero discussi furono: a) Monopolio o concorrenza? B) Natura della Rai (Ente
pubblico radiotelevisivo o societ del gruppo IRI?); c) Passaggio dal governo al
parlamento; d) Coinvolgimento delle regioni; e) Coinvolgimento dei sindacati e delle
forze sociali; f) Distribuzione dei poteri allinterno dellazienda (togliere lassetto
monocratico); g) Riconoscimento dellautonomia professionale dei giornalisti e dei
programmisti; h) Garanzie per gli utenti (obbiettivit, imparzialit e pluralismo); i)
Partecipazione degli utenti; l) Pubblicit. In tutto questo non venne mai presa in
considerazione la sostenibilit dei costi (da considerare ormai con la saturazione degli
abbonati).
Talk show: non rappresenta pi la spiegazione al pubblico di un argomento complesso,
ma una forma di intrattenimento parlato in cui si divaga da un argomento allaltro
senza portarne nessuno a termine. Qui il presentatore, a differenza del contenitore,
acquista importanza: introduce argomenti, decide quali approfondire o meno,
attribuisce e toglie la parola in trasmissione. Il talk show esprime una capacit di

narrativizzazione della societ contemporanea quasi inarrivabile. Tramite esso i politici


si possono esporre anche umanamente. E qui il conduttore assume i panni
dellavvocato della gente semplice; dirige la discussione, ma raramente interviene se
non per aiutare il pubblico. Quando il talk show incontra lattualit, la figura del
conduttore acquista un potere da opinionista o da mediatore del consenso, ed in
grado di esercitare una pressione discreta sulle istituzioni della politica.
Telesio, Giovanni: funzionario dellispettorato che va a Berlino per mettere a punto la
strategia collettiva di propaganda con la Germania.
Tre esperti (Martinoli, De Rita, Bruno): a loro Granzotto (amm.del.) affida uno studio
sulla riorganizzazione dellazienda che divenne la prima indicazione per trasformare la
RAI in unimpresa capitalistica. Il testo, da ritenersi segreto, viene poi pubblicato sul
comunista LUnit e sul giornale di Confindustria. Cosa essenziale di questo evento:
dimostra come ogni cosa che riguarda la RAI diventi materia incandescente in cui tutti
vogliono metterci il naso.
Tre referendum legge Mamm: vengono proposti con lo scopo di abrogare alcune parti
della legge e depotenziare la Fininvest (promosso da Acli, Arci, sindacato edicolanti).
A) ridurre a una le reti disponibili per un solo soggetto; b) limitare la raccolta
pubblicitaria; c) vietare le interruzioni pubblicitarie dei film.
Tv e libert in Italia. Una riforma urgente: convegno a Roma organizzato dal Club
Turati a cui partecipano esponenti dei partiti politici, della RAI, docenti universitari,
giornalisti e programmisti; si tematizza la riforma della Rai come essenziale strumento
di libert per il mondo politico.
Vallauri, Giancarlo: presidente del gruppo SIP-EIAR; nel 1934 avanza la proposta di
mettere sul mercato un modello economico di ricevitore
Veltroni Vittorio: formatosi durante lEIAR, diventa direttore del telegiornale.
Verso il regime: convegno del 1959 organizzato dagli amici del Mondo che denuncia
luso televisivo della DC e propone un progetto di riforma di Ernesto Rossi, presentato
da Ugo La Malfa e Oronzo Reale in parlamento.
Vespa, Bruno: direttore del Tg1 (1990-1993)
Vicentini, Gian Battista: primo direttore generale RAI (1954 1955), segue il TG
Zavoli, Sergio: autore del discusso servizio Tutto da rifare su Tv7, dello speciale
Nascita di una dittatura, del programma Processo alla tappa in cui cerca di far
emergere il lato pi nascosto di personaggi comuni lungo il Giro dItalia; direttore del
GR1, per cui cerca di adottare uno schema di approfondimento massimo e di lettura
critica del giornalista. Diventa presidente RAI (1980-1986), in un momento di grande
crisi per la RAI: vorrebbe fare tesoro del libro bianco del precedente cda con tutti i
problemi e possibili soluzioni, ma le critiche di lottizzazione impediscono un effettivo
sviluppo. Elabora la teoria del realismo innovativo (come conciliare la legge e
laccentuazione imprenditoriale della RAI)
PROGRAMMI RADIO

ANNI 50
Alluvione del Polesine: dimostra la maturit raggiunta dalle maestranze radiofoniche
degli anni 30.
Arcobaleno: variet in cui si alternano interviste, cronache, iniziative benefiche e
sussidi, una sorta di anticipazione della tv contenitore. Conduce Fo per la regia di
Veltroni.
Radiosera: programma di intrattenimento sul secondo canale
Ciak: rivista cinematografica
Notturno a Cnosso: uno dei migliori esempi di documentario, genere che mostra realt
altrimenti ignorate.
Rosso e nero: presentato da Corrado, il variet pi famoso del periodo. Trampolino di
lancio per molti divi.
Il campanile doro: prototipo del Sera,
Bandiera gialla: condotto da Boncompagni, vietato ai maggiori di 18 anni
Domenica insieme: anticipa il contenitore tv
Il gambero: domenica, 13-13.30, Enzo Tortora: quiz alla rovescia con sette domande
Il mondo del variet: lancia Pippo Baudo
Per voi giovani: condotto da Renzo Arbore
Ping Pong, intervista in tono semiserio tra due rappresentanti di due categorie sociali o
professionali
Pomeriggio con Mina: domenica pomeriggio, la cantante guida allascolto della musica
seria
Radiomattina: sul terzo programma, fascia musicale irradiata dalle 8 alle 15,30
Il salvadanaio: quiz condotto da Bongiorno
Tribuna dei giovani: partendo dalle canzoni, si riflette sui problemi dei giovani

Informazione

Sette arti: supplemento quotidiano che in orari diversi sui tre canali informa su cultura
e spettacolo
Speciale GR: rubrica di servizi regionali realizzata in collaborazione tra redazioni
centrali in collaborazione con le sedi regionali della RAI.

Giovani

Chiamate Roma 3131: tre ore in cui raccontare le proprie storie e chiedere consigli
Fumorama (RMC): condotto da Herbert Pagani, programma tendenzialmente musicale
dal linguaggio nuovo e dalla vena ironica

Esperimenti di montaggio

Quadrato senza un lato: diretto da Franco Quadri, rubrica di informazione teatrale


Interviste impossibili (1973): vi partecipa gente come Eco, Sciascia e Calvino
ANNI 70
Alto gradimento: nata dallincontro tra Arbore e Boncompagni, usa tutto
larmamentario linguistico e le tecniche davanguardia in un mix inedito.
Prima pagina: ideata da Enzo Forcella sulla terza rete, la pi prestigiosa trasmissioni
di colloquio col pubblico.
ANNI 80
Il paginone: rubrica di carattere culturale (Radio uno)
Radio anchio: trasmissione legata al dibattito civile (Radio Uno)
Audiobox: trasmissione legata al carattere sperimentale (Radio Uno)
Ora D: programma dedicato alluniverso femminile (Radio Tre)
Il filo di Arianna: trasmissione dedicato a dare voce alle minoranze e agli aspetti pi
nascosti della societ (Radio Tre)
PROGRAMMI TV
Anni 50
Carosello: scompare nel 1975 per una serie di motivi. A) costa troppo e pochi possono
permetterselo; b) nellera della globalizzazione poco esportabile; C) troppo
razionale. D) appartiene a unepoca di complementariet tra le due reti.
Una risposta per voi: con Alessandro Cutolo che risponde alle lettere
Appuntamento con la novella (1955): Albertazzi ammalia le spettatrici
Controfagotto: mix di reportage e fiction ideato da Gregoretti.
Lo zecchino doro (1957): massima espressione della TV per ragazzi.
Telescuola (dal 1958 al 1966)
Non mai troppo tardi: vero e proprio corso di lingua italiana per analfabeti, diretto da
Alberto Manzi
Anni 60
Un, due e tre (variet, Tognazzi e Vianello) (1960)

Musichiere (pre-Sarabanda; di Garinei e Giovannini, presenta Mario Riva) (1960)


Duecento al secondo: quiz a premi condotto da Riva, anticipa LoR? ma viene sospeso
dopo 4 mesi
Cosa fa il signor X: personaggi famosi devono indovinare la professione dellanonimo
Telematch: diretto da Turchetti e condotto da Riva e Noto; basato sullalternanza tra
studio e diretta televisiva.
Campanile sera (1959): con lesercizio di indovinare il prezzo di alcuni beni di
consumo mostra unItalia ancora divisa nelle possibilit economiche, ma la pubblicit
riuscir a risolvere questo.
Canzonissima (1956): unisce musica e lotteria. Con Walter Chiari e Raffaella Carr.
Giallo club (1959): giallo quiz, condotto da Paolo Ferrari.
Tribuna elettorale (11 ottobre 1960): apre spazi di democrazia partecipata, legittima il
ruolo di servizio pubblico del mezzo televisivo. Avvicinare la gente alla politica un
dovere primario ma anche un ulteriore movimento di consolidamento della giovane
democrazia repubblicana. E anche un modo per scoraggiare il disinteresse dalla
politica a cui potrebbe condurre il benessere e lindividualismo.
Tribuna politica (26 aprile 1961): diretta da Jader Jacobelli, rubrica per il dibattito
politico voluta da Fanfani/Bernabei.
Domenica sportiva (1954): da semplice rubrica calcistica diventa rotocalco di attualit
Processo alla tappa
Lapprodo (1963): rubrica culturale dal comitato direttivo eminente (Longhi, Bo),
coordinata da Leone Piccioni. Significativo elemento di transizione fra il modello
umanistico delle origini e le anticipazioni spettacolari della televisione dei 70
Sapere: un programma quotidiano organizzato in serie che tenta di mettere a
disposizione di un vasto pubblico uno strumento approfondito di conoscenza che spazi
in diversi campi
Medicina oggi: programma di approfondimento culturale e dunque di maggior
complessit e specializzazione
Specchio segreto (1965, condotto da Nanni Loy): adatta lo stile candid camera per
studiare il comportamento degli italiani.
Tv7 (1963): rubrica dai caratteri del moderno news magazine che riesce a
scandagliare la realt italiana registrandone i cambiamenti e denunciandone i ritardi,
le disfunzioni e le ineguaglianze. Poi diventa Tam tam (1977)
ANNI 70
Odeon: rubrica televisiva (1976) che alla spinta informativa affianca un gusto ironico e
ricorre ad una elevata spettacolarizzazione. Realizzato da Ravel e Giordani,

contaminazione tra Tv7 e lo spettacolo offerto da cinema, musica e costume. Inaugura


labitudine a considerare tutto come spettacolo. Di grande successo.

Teatro

Orlando furioso: diretto da Ronconi, sintesi tra linguaggio davanguardia teatrale e tv.
Non viene gradito da un pubblico che si aspetta pedagogia, divulgazione e non ricerca:
il programma a suo modo rivela lumanesimo liceale di cui era stata portatrice la
televisione.

Culturali e informativi

Rubriche culturali: Boomerang, Settimo giorno


Inchieste: Se scoppia la pace
Speciali: Nascita di una dittatura (Sergio Zavoli)
16 e 35: interessante rubrica di cinema
Cronaca: rubrica impegnata ad affrontare i temi dei giovani, dellemarginazione, delle
devianze sociali.

Intrattenimento

Onda libera (1976): diretto da Beppe Racchia, Benigni si avvale di numerosi linguaggi
fondendoli assieme e facendo una parodia del fenomeno dilagante delle Tv private.
Portobello: occupa il posto occupato dal teatro del venerd; il primo grande
cedimento alle zone dombra della Tv commerciale (continuo uso del telefono,
compravendite attraverso il video..), e difatti Enzo Tortora, che conduce, reduce dal
mondo delle tv private. Si prova a re-istituire il rapporto con lItalia provinciale. Una
forma di spettacolarizzazione del quotidiano molto simile al tessuto narrativo, ai
sapori, allemotivit di un emittente locale.

Talk show

Laltra domenica (1976-79): diretto da Arbore e trasmesso su Rete 2. Simbolo dellItalia


giovane e irrequieta.
Domenica In (1976 - ): diretto da Corrado, nasce per contrastare lofferta del
programma di Arbore. Radio trasferita in immagini: un chiacchiericcio piacevole, che
si pu abbandonare quando si vuole; simbolo dellItalia pantofolaia. Si istituisce lo
spettacolo contenitore: come un circo che per cucire i diversi numeri ha bisogno di
un presentatore, che ci invita a casa sua a vedere cosa ha in serbo per noi (e per
aumentare questa dimensione intima viene tolto il formale pubblico). E la nascita
della autoreferenzialit televisiva: ci si collega con quanti programmi o inserti possibili,
dove i vari conduttori si scambiano saluti. La nuova abilit indispensabile al
presentatore data dal sapere conferire unatmosfera particolare, nel saper gestire
una conversazione e unoralit televisiva. Istituiscono un rapporto a tu per tu con lo
spettatore; ma tutto ci non deve spostare il contenitore da uno stile neutro.

Bont loro (dallottobre 1976): il programma con cui la Tv rivela la realt; prototipo
per una lunga tradizione in cui il principale bisogno quello di confessarsi. E un
programma di quelli che dimostra che una riforma attuata su basi prevalentemente
pubbliche avesse rinnovato la RAI con scelte di programmi tutti volti alla sfera privata.
La conversazione diventa la base della neo-tv.
ANNI 80

Informazione

Mixer: adotta il sistema a flusso, un grande rotocalco con dentro di tutto in cui si pu
cambiare canale quando si preferisce
Linea diretta: di Biagi, cerca di riqualificare la fascia serale (dove Berlusconi faceva pi
acqua); adotta la pratica dei vecchi servizi giornalistici
Samarcanda:

Fiction

Dallas (1981-82): dopo la prima stagione trasmessa senza attenzione da Rete Uno,
viene programmata su Canale 5, creando una enorme fidelizzazione e sfruttando il cliff
hanger per mantenere alti gli ascolti. Si inserisce nella prospettiva della library di
Fiction straniere usate dalla tv commerciale (creano fidelizzazione, sono gi divise per
le incursioni pubblicitarie).

Intrattenimento

Processo del luned: comincia nel 1980, col pretesto di parlare di calcio si costruisce
una lunga fila di ospiti illustri
Maurizio Costanzo Show (1982)
Pronto, Raffaella?
Blitz: su Rete due con Milly Carlucci, prova a spostare su frontiere pi moderne
lobiettiva piattezza dei contenitori pi in voga
Buona domenica
Fantastico: dal 1979, prosecuzione dellabbinamento musica-lotteria dopo
Canzonissima. Mette in campo tutti gli elementi che riqualificano la proposta del
variet televisivo. Dopo legemonia di Pippo Baudo arriva un personaggio come
Celentano che dimostra il punto di contaminazione linguistica a cui giunto il
programma.
Te la do io lAmerica (1981, di Trapani con Beppe Grillo)
Al Paradise (di Antonello Falqui): in esso sono riassunti tutti i generi televisivi
compatibili.
Quelli della notte (1985): programma delle 23 di Arbore in cui si fa a pezzi il genere del
talk show tv, riciclando la formula radiofonica di Alto gradimento.

Indietro tutta (1987-88): arma vincente, anche se per un anno solo, contro Fininvest,
la distruzione sistematica delluniverso dei quiz tv. Ideato e condotto da Arbore.

Tv verit

Telefono giallo
Chi lha visto?
Quelli che il calcio.. (1993, Fabio Fazio): a suo modo un programma di servizio ma
con una sottile funzione pedagogica (invita alla pacifica convivenza delle diverse
trib). Il rispetto per listituzione calcistica impedisce al programma di raggiungere i
vertici di Mai dire Gol sulla tv commerciale. Il programma, col suo successo politically
correct celebra la fine della tv realt.

Reality show

Grande fratello: il modo di narrare il quotidiano proprio della soap opera viene
intrecciato con attori presi dalla vita, in unennesima citazione del neorealismo, che
danno corpo con la loro recitazione a un personaggio, discusso in sede di
sceneggiatura e nel corso del programma: docu-soap.