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SECOND LIFE NON E’ SOLO UN GIOCO

Il gruppo di Lavoro Enterprise 2.0 del ClubTI di Milano ha iniziato a sperimentare forme di
comunicazione, sia all’interno del Gruppo di Lavoro stesso, che verso l’esterno, più adeguate al tema di
discussione. Ci è infatti sembrato non solo opportuno, ma necessario, utilizzare noi stessi alcuni degli
strumenti che oggi vanno diffondendosi nello spirito del “Web x..y”.
Ecco che allora l’incontro pubblico del 23 febbraio, oltre ad affrontare temi di sicuro interesse
soprattutto per le PMI, visto che saranno portati alcuni esempi di realizzazioni effettive proprio nell’ambito di
piccole o piccolissime imprese, è stato anche trasmesso in diretta streaming via Internet, grazie alla
collaborazione con 2LifeCast; in questo modo anche chi non ha potuto intervenire fisicamente all’incontro ha
avuto l’opportunità di parteciparvi virtualmente. Naturalmente è disponibile su Internet anche la registrazione
audio/video dell’incontro, ma questa è ancora tecnologia tradizionale …
Il Gruppo di Lavoro al suo interno ha adottato sin
dall’inizio, oltre che la posta elettronica, un social
network dedicato su ning.com, utilizzato per la
preparazione delle riunioni di discussione e per la
messa a fattor comune di documentazione ed
informazioni specifiche. Con l’occasione della
preparazione dell’incontro del 23 febbraio, abbiamo
voluto sperimentare anche la possibilità di riunioni
virtuali, grazie all’entusiasmo di Giovanni Dalla Bona,
che ci ha messo a disposizione la sua esperienza ed
alcuni degli strumenti che ha sviluppato per la sua
attività di formazione su Second Life (Imparafacile). Il
giorno 19 febbraio si è quindi svolta la prima riunione di
lavoro su 2L, presenti alcuni membri del GdL ed anche
una graditissima ospite del ClubTI di Roma.
Certamente alcuni di noi, quanto meno lo scrivente,
pur credendo di conoscere già Second Life e le sue potenzialità, erano almeno scettici sull’effettivo
“rendimento” di uno scenario come questo per una riunione di lavoro; il risultato è stato invece, nonostante la
partecipazione non massiccia, più che soddisfacente ed in alcuni momenti addirittura entusiasmante. Certo,
occorre abituarsi ad essere rappresentati da un avatar, ad una grafica da videogioco, a movimenti non
sempre fluidi e realistici, ma dopo i primi minuti, dedicati anche ai (pochi) aggiustamenti tecnici da effettuare,
essenzialmente sul volume dei singoli partecipanti per
eliminare fastidiosi ritorni in cuffia e alla condivisione di
alcuni parametri, l’incontro si è svolto in modo molto fluido
e coinvolgente. Dopo un po’ veniva anche naturale
parlarsi con il nome dell’avatar, dimenticando che
“Gzwrkk” era in realtà Andrea o che dietro “Merlino” si
nascondeva Claudio; in effetti, io che ho mantenuto il mio
nome anche come avatar mi sentivo a disagio. Visto che
il tema della riunione era appunto di approfondire alcune
delle potenzialità di Second Life, il nostro anfitrione
“Imparafacile Runo” ci ha portato a spasso tra le varie
porzioni della sua isola di formazione, dalla spiaggia con
palme, sdraio e drink tropicali per un momento di relax tra
un corso e l’altro, alle aule virtuali, agli spazi virtuali per
esposizioni o momenti di immersione totale in realtà
audiovisive, sino ad un progetto tematico, nella fattispecie
dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart, dove sono combinate molte delle modalità di fruizione sia visiva che
sonora della realtà virtuale.
E’ stato come fare un giro in una fabbrica o in ufficio di domenica, c’eravamo solo noi e l’ambiente
intorno a noi era freddo e disabitato, ma la sensazione di essere in un luogo dove realmente, nei giorni
feriali, si lavora e si produce, era immediata. Ci siamo quindi resi conto, toccando con mano, che 2L non può
essere ignorata nella nostra vita professionale, non solo come fenomeno di costume, ma come potenziale
strumento di realizzazione di strategie di comunicazione e di collaborazione. Mi sento quindi di invitare tutti i
nostri amici professionisti ICT a guardare dal vivo, e non solo a studiare nei convegni, questo modo di
interagire per finalità di business e non solo di gioco. Anche se il gioco è tornato in primo piano, alla fine,
quando dopo un’ora e mezza di passeggiata per l’isola di Imparafacile abbiamo deciso di salutarci e poi di
buttarci giù dall’isola, che si trova a 610 m. di altezza: quasi la sensazione di fare bungee jumping davvero

Luciano Casè - ClubTI Milano