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pagina 7, Fuoriporta, periodico indipendente, anno sesto, numero 10

Sally nel Novecento di Queneau


Si definiva un "matematico pi vicino a Platone che a
Marx". Laureato in filosofia, appassionato di matematica, linguistica, letteratura e psicoanalisi, lo scrittore francese Raymond Queneau ha attraversato il Novecento
con le sue fantasie semantiche, le sue folgorazioni
surreali e le sue bizzarrie linguistiche. Amico di Georges
Bataille, il capofila della narrativa erotica francese, e
seguace della Patafisica, la "Scienza delle soluzioni
immaginarie" inventata da Alfred Jarry, Queneau partecip attivamente al movimento surrealista. Si ispira a
due romanzi di Queneau, il "Diario intimo" e le "Opere
complete di Sally Mara", adattato e diretto da Mario
Moretti, che va in scena, dal 31, al Teatro dell'Orologio
con Giovanna Lombardi nel ruolo della protagonista.
Scritto in una lingua gustosa che ci fa pensare ad una
"mousse" semantica, il lavoro narra con sofisticata
impudicizia l'educazione sentimentale di Sally, la cui ingenuit sconfina nella pi disarmante sfrontatezza. Parente intima di Zazie, l'eroina di uno dei pi famosi romanzi di Queneau ("Zazie dans le mtro"), Sally candida ragazzina irlandese che ignora tuttodella vita, conduce un raffinato gioco di malizia, al limite della credibilit.
Giovanna Lombardi, figlia della nostra concittadina Maria Cristina
Nardini e del compianto Luigi
Lombardi, l'attrice chiamata ad interpretare il ruolo di Sally Mara di
Raymond Queneau, Drammaturgia e
Regia di Mario Moretti musiche originali di Vittorio Stagni. Il "Diario intimo
di Sally Mara", cos si chiama lo spettacolo, si tenuto dal 30 ottobre al
25 novembre 2007 al Teatro dell'Orologio Sala Artaud. Una ex allieva della Scuola di Recitazione dell'Orologio, ha tutte le carte
per aderire al delizioso ed inquietante personaggio grazie ad una sua naturale propensione verso un umorismo brillante e surreale. A.V.
Pensieri trasformati in parole da una ragazza vichese.

Verde speranza

Vi sono colori dominanti come il verde e l'azzurro artefici di una


splendida atmosfera.
La variet di colori abbaglia la ragione di chi ammira che si
intrappola tra il profumo del mare e della foresta,dei laghi e delle
campagne. L'opera stata commissionata dall'assoluta protagonista, LA NATURA, esposta nel museo naturale del Gargano.
Recentemente, per, una delle localit pi belle della terra
garganica stata distrutta da un immenso incendio dove sono
bruciati in poco tempo centinaia e centinaia di alberi secolari,che
insieme al sottobosco facevano parte di quella macchia mediterranea al cui interno avevano trovato il loro habitat specie di
animali e piante uniche al mondo. Malgrado le continue raccomandazioni per salvaguardare la natura e il suo territorio lo scempio continua a ripetersi quasi ogni anno. BASTA PENSARE A
NOI STESSI,SEMPRE E SOLO A NOI. Per rispetto non si
intende solo gettare i rifiuti negli appositi cestini o non calpestare le aiuole,quello si da per scontato, ma ad esempio, evitare di
costruire (abusivamente) nel bel mezzo del verde dove si ha una
vista panoramica da invidia. Purtroppo la scienza,per quanto si
sia evoluta, non ha ancora studiato cellule staminali in grado di
far ricrescere ettari di vegetazione in breve tempo e anche se ci
fossero non arriverebbero fonti dall'"alto". Cosa si potrebbe fare?
Innanzitutto aumentare i controlli assumendo del personale competente ed autorizzato e sensibilizzare la popolazione affinch
sia gelosa di custodire il suo patrimonio naturale tanto da non
permettere a nessuno di rovinarlo.
Non abbiamo nulla da invidiare a chi abita in citt solo perch
ha il beauty farm sotto casa o perch pu girare pi negozi,
anzi dovremmo ritenerci fortunati di essere circondati da tutto
ci che la natura pu offrire e respirare quei profumi che nessun altro cosmetico pu imitare. A volte si danno per scontate
cose che forse non lo sono.
E un giorno a mio figlio gli racconter una fiaba:"C'era una volta
un mondo incantato diviso tra il verde e il blu. Era un mondo
dove i bambini potevano sognare, potevano respirare un'aria
libera dallo smog. Non c'erano i video games ma i bambini si
divertivano a fare la lotta con le noci,a saltare dei ruscelli,a fare
girotondo attorno ad un tronco di castagne,come altalena usavano una corda appesa ad un albero di carrube,come scivolo
scivolano lungo quei ripidi pendii, ci si divertiva da matti, tranne
che a risalire! Si dissetavano con l'acqua fresca della sorgente,
poi stanchi ci si poteva sdraiare su un prato variopinto e
fantasticare,fantasticare"
E mio figlio mi rimproverer perch non sono stata capace di
riservagli questo fantastico mondo. Vorrei un giorno potermi sdraiare su quel prato e fantasticare, fantasticare e quando aprir
gli occhi vedere mio figlio sdraiato su quel prato e sentire ancora lo stesso profumo. Tutto questo, "se vogliamo", potr
essere la nostra realt futura,"SE VOGLIAMO". Gi, perch
quando verranno i nostri figli forse la natura la si potr trovare
solo nelle favole.
Caterina Apruzzese

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pagina 8, Fuoriporta, periodico indipendente, anno sesto, numero 10

A proposito di precipitazioni...
Nella giornata del 22 Ottobre 2007 sul Gargano si abbattuta una cruenta fase di
maltempo. Tale fase di pioggia, e localmente di neve, stata causata da una discesa di aria polare che si evoluta in cut-off causa "spanciamento" dell'alta pressione
delle Azzorre che ha tagliato l'alimentazione settentrionale al sistema perturbato. Il
sistema nuvoloso chiuso si insediato sul Mediterraneo bloccato dalla configurazione barica presente in Europa e ha prodotto esteso maltempo dovuto al suo spostamento dal Tirreno all'Adriatico.
Questa stasi barica produce, a distanza di pi di una settimana, il girovagare della
stessa goccia fredda per il Mediterraneo che si ripresenter per la terza volta sulla
nostra penisola rinvigorita dall'agganciamento del flusso principale.
L'approfondimento del minimo ha inoltre rinforzato i venti settentrionali che hanno
ulteriormente accentuato l'effetto stau sul versante settentrionale del Promontorio,
poi risultato il pi colpito. La particolare disposizione orografica del settore
nordorientale del Gargano dominato da alte colline a poca distanza dal mar Adriatico, fonte di energia accumulata, hanno prodotto fortissimi rovesci, anche
temporaleschi. Il tutto ha incentivato la formazione di groppi di cumulonembi particolarmente carichi di umidit che scontrandosi con i monti hanno prodotto un evento
alluvionale a valle, come succede in questi casi.
In 24 ore sono caduti addirittura 240mm di pioggia a Vico del Gargano, accumuli
significativi anche nella localit Foresta Umbra 140mm e a Cagnano Varano 110mm.
Piogge consistenti anche nel resto del Gargano ma i confronti sembrerebbero ridicoli data la spaventosa quantit di precipitazione raggiunta a Vico.
Ottobre 2007 si ripropone mese autunnale come gli anni antecedenti al 1980; gli
accumuli mensili sono da record per alcune zone: Vico del Gargano circa 400mm,
Foresta Umbra (zona pi piovosa della Puglia) 300mm, bens tutto il Gargano, con
un minimo di 100mm, sopra le medie storiche pluviometriche.
Le immagini evidenziano l'intensa attivit temporalesca presente sui mari meridionali
italiani che poi in parte si estesa anche a quelli circostanti al Gargano orientale,
anche la mappa della vorticit verticale a 500 hPa dimostra la forte instabilit atmosferica sul medio-basso adriatico che ha interessato le zone litoranee, le altre carte
mostrano una bassa pressione al suolo supportata in quota da geopotenziali particolarmente bassi centrati sull'Italia meridionale; da questa situazione non poteva che
scaturire una ventilazione molto sostenuta.
da menzionare anche il freddo fuori stagione: c' mancato poco che venissero
battuti alcuni record di temperature basse, il giorno pi freddo (21 ottobre) quando a
Monte Sant'Angelo si toccato 1C, in Foresta Umbra 1,5C. Anche le temperature
massime sono risultate invernali difficilmente sopra i 5C oltre i 500 metri.
Nonostante la poderosa irruzione fredda, questo Ottobre, che ha invertito il trend
assolutamente disastroso degli ultimi anni, concluder con temperature sostanzialmente nella norma causa anche il periodo piuttosto caldo della prima decade. Sembra ormai terminato il terribile periodo caldo e secco del 2006-07 che aveva portato
un'estrema siccit estiva e una calura record sulle nostre zone, con settembre le
carte sembrano esser cambiate, la prosecuzione incoraggiante.
Sante Barbano Presidente sezione distaccata GARGANO associazione INMETEO

Gridalo anche tu Gridalo anche tu Gridalo anche tu

SONO APERTE
LE ISCRIZIONI
presso la redazione di Fuoriporta

Michele Biscotti ci ha lasciato.


Con lui la sua musica, lultimo colpo alla batteria, la testimonianza di una vita vissuta tra
il clamore e la baldanza degli anni verdi.
Erano gli anni 50, quando le prime esibizioni del Gruppo Musicale I nemici, con il
fratello Nicola al mandolino e Gennaro
Dattoli alla fisarmonica, mandava in visibilio il sempre numeroso pubblico. Michel a
stizz era genuino, originale nelle sue performance musicali, goliardico certe volte
nelle apparizioni, un vichese D.O.C..
Chiss se la sua batteria suoner ancota
insieme al dolce mandolino del fratello Nicola?

In ricordo di Vincenzo di Monte


Chi l'avrebbe mai immaginato, cognato e amico mio carissimo, che sarebbe finita cos?
Ricordo la tua simpatia, caro Vincenzo, la tua ironia, la
tua risata, quel tuo sguardo complice di antichi scherzi
adolescenziali.
Sei stato un uomo buono e gentile, di una intelligenza
allegra come fosse stata una cosa che arricchiva prima
gli altri di te.
La vita ti ha portato lontano quando ti arruolasti nella Gdf
dove le tue qualit umane hanno dato maggior risalto a
quelle professionali. Quando ormai assaporavamo il tuo
ritorno a casa, dopo tanti anni di lontananza, tra i tuoi affetti pi cari, il destino ci ha separato definitivamente.
Ti hanno voluto tutti bene e hai lasciato, in noi tutti, un
vuoto incolmabile.
Io sono stato pi fortunato perch hai voluto che diventassimo amici.
Ti voglio bene.
Michele Paolino

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Colasanti (smith) Internet:
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- Aut. Trib. di Lucera n. 108
R.S. del 28.10.2002
Stampa: Tipografia Lauriola
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pagina 9, Fuoriporta, periodico indipendente, anno sesto, numero 10

Sismicit del Gargano


Quello che non tutti sanno sui terremoti...
La Puglia caratterizzata da
una sismicit di un certo rilievo
solo
nell'area
garganica e nel foggiano,
dove si sono verificati alcuni terremoti di forte intensit
con gravi danni e numerose
vittime.
Il territorio pugliese risente,
inoltre, degli effetti dei centri sismici del matese, del
beneventano e dell'alta
Irpinia, aree nelle quali si
sono verificati alcuni dei
maggiori terremoti della storia sismica italiana, e di quelli
della regione ellenica e del
Mar Egeo. Il terremoto pi significativo per l'area
garganica certamente
quello del 30 luglio 1627, per
la ricca bibliografia e documentazione esistente. In occasione di questo terremoto
furono pubblicati i primi
esempi
di
carta
macrosismica, con la rappresentazione degli effetti distinti in 4 gradi. Altri significativi terremoti della zona
sono avvenuti nel 1646 (Intensit IX-X), nel 1223 (IX),
nel 1414 (VIII-IX) e nel 1875
(VII-VIII). Pi recentemente,
due terremoti con caratteristiche di elevata intensit
sono avvenuti il 30 Settembre 1995, con Magnitudo di
5.2 e il 29 Maggio 2006 con
Magnitudo di 4,9.
Non si pu spiegare la
sismicit del Gargano senza considerare alcuni cenni
sulla geologia del territorio.
La storia del Gargano inizia
all'incirca 160 milioni di anni
fa quando, nel periodo
Giurassico, si depositarono
le rocce pi antiche che ancora oggi sono visibili in
affioramento. A dire il vero,
informazioni su rocce ancora pi antiche di queste provengono dai pozzi esplorativi per la ricerca di idrocarburi
(Agip, Conoco) effettuati negli ultimi decenni in varie
parti del Gargano e da un
piccolo affioramento, ormai
famoso in tutto il mondo, visibile alla Punta delle Pietre
Nere, nei pressi di Marina di
Lesina. All'epoca, tutta l'area
oggi occupata dall'Italia meridionale era un susseguirsi
di aree di mare poco profondo, in cui si depositavano
sabbie e fanghi carbonatici
spesso bordati da scogliere
coralline, chiamate dai
geologi
piattaforme
carbonatiche; in alcune zone
del Gargano la presenza di
rocce che contengono al
loro interno fossili di coralli
indicano che questi sono
vissuti in un clima tropicale
e non sicuramente alle attuali latitudini cui si trova attualmente il nostro promon-

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torio.
Tali condizioni climatiche e
paleogeografiche persistono per tutto il periodo compreso tra il Giurassico e
l'Eocene (da 160 milioni di
anni fino a 40 milioni di anni)
e solo in parte durante il
Miocene (circa 15 milioni di
anni). Per avere un'idea di
come poteva essere l'area
garganica insieme al resto
dall'Italia meridionale durante quel periodo possiamo immaginarci ambienti con
spiagge e isolotti, lagune,
piane di marea, scogliere
coralline e aree di mare profondo. Nel caso del
Gargano, come per numerose catene montuose, il meccanismo responsabile del
suo sollevamento va quindi
ricercato nella dinamica interna del nostro pianeta
(Tettonica delle Placche).
Come tutti sanno, la Terra
suddivisa in numerose placche che interessano il suo
involucro esterno (la
Litosfera) Queste placche
sono in continuo movimento
tra di loro e lungo i loro bordi si osservano la maggior
parte dei fenomeni catastrofici come i terremoti e le eruzioni vulcaniche. Semplificando notevolmente questo
quadro globale, si pu paragonare la superficie terrestre ad un enorme
"autoscontro" planetario, in
cui le catene montuose rappresentano il risultato o le
"ammaccature" di queste
collisioni. Le rocce, come le
lamiere di un automobile,
vengono ripiegate, contorte,
deformate e anche lacerate.
Queste collisioni, pero, non
sono istantanee ma avvengono lentamente e possono
durare milioni di anni. Per ritornare al Gargano, la collisione responsabile della formazione delle varie catene
montuose italiane anche se
con tempi differenti, quella avvenuta tra la Placca Africana e la Placca Europea. Il
primo sollevamento d'una
certa entit del Gargano, dai
dati recenti sembra essere
iniziato nel Miocene (circa 5
milioni di anni f) e proseguito con fasi alterne nel
Pliocene, quando questa regione inizia ad assumere la
morfologia attuale, contemporaneamente plasmata dall'azione degli agenti atmosferici e del fenomeno carsico.
Le faglie cos formatesi sono
responsabili oltre che dei terremoti, anche in parte del
sollevamento del promontorio. Infatti, ogni piccolo o
grande terremoto si genera
quando l'energia accumulata nelle rocce supera la loro

resistenza e queste si "rompono". La rottura, avviene


attraverso la fratturazione
delle rocce che si spostano
tra di loro (faglie) e l'energia
viene dissipata sotto forma
di onde sismiche e calore. Le
varie faglie riscontrabili nel
Gargano possono essere
raggruppate principalmente
in tre sistemi principali:
1) faglie ad orientamento
NO-SE (appenniniche);
2) faglie ad orientamento E0 (garganiche);
3) faglie ad orientamento
NE-SO (antiappenniniche)
Queste faglie si sono mosse in vario modo durante la
loro esistenza, che per alcuni risale addirittura al
Mesozoico sia lungo il piano orizzontale (faglie trascorrenti) che lungo il piano verticale (faglie dirette e inverse). Le faglie ad orientamento E-0 assumono notevole
importanza nel contesto
strutturale garganico, in
quanto la maggiore rappresentante di questa categoria corrisponde alla ormai
famosa "Faglia di Mattinata",
che divide praticamente in
due il Gargano e sul suo allineamento o in prossimit di
esso sono sorti numerosi
comuni come San Marco in
Lamis, S. Giovanni Rotondo,
Monte S. Angelo e Mattinata. Questa faglia conosciuta anche come: faglia di Valle Carbonara; faglia SudGarganica; Gargano Fault,
allineamento S. Marco in
Lamis-Monte S. Angelo; linea di Gondola in offshore.
Esistono pareri contrastanti
sul tipo e senso di movimento di questa faglia, per alcuni si tratterebbe di una trascorrente destra per altri di
una trascorrente sinistra infine, stata considerata
come faglia inversa e dopo
il terremoto del Molise come
indirettamente responsabile
dello stesso o quantomeno
collegata ad esso. In ogni
caso si tratta di una struttura complessa e che probabilmente ha agito ed agisce
in diversi modi.
Sisma del 1223
Poche sono le notizie su
questo terremoto Solo il
Sarnelli ci riferisce che
l'evento verificatosi in periodo di Quaresima port distruzioni soprattutto a
Siponto, Vico, Sfilza (foresta
Umbra), Vieste e molte furono le abitazioni lesionate.
Sisma del 30 Luglio
1627
"Il terremoto... in Puglia...
ruin affatto le Terre, e Citt
intiere, con segni prodigiosi, e dur tre hore
interpollatamente... In alcuni luoghi... si sentirono voci
dolorose, che per il gran ti-

more, e strepitio della gente, non si pot distintamente intendere le parole, in


modo che pareva fosse giudizio universale, come fu per
quelle povere anime, la
quantit delle quali per hora
non si pu sapere". la cronaca, in una relazione anonima dell'epoca, del terremoto che nel 1627 colp il
Gargano e la Capitanata." A
San Severo - racconta ancora l'ignoto cronista
seicentesco - casc tutta (la
citt) senza restare in piedi
che una sola casa, nella
quale vi era una grotta grande, cisterna e pozzo, con
mortalit infinita di donne, figlioli, vecchi e altre persone
civili, che a quell'ora si trovavano in casa". Il sisma ha
avuto un'intensit massima
(complessiva di diverse
scosse) dell'XI grado della
scala MCS, ha provocato la
morte di numerose migliaia
di persone, ha causato fratture nel terreno, variazioni
nel regime idrico delle acque
sotterranee ed un forte maremoto lungo le coste della
Puglia e del Molise. Le localit pi gravemente colpite furono Apricena, Lesina,
San Paolo di Civitate, San
Severo e Torremaggiore
dove la maggior parte degli
edifici crollarono. L'area danneggiata meno gravemente
comprende le localit costiere del Gargano, fino a
Manfredonia a sud ed a
Termoli, a nord. Il numero
delle vittime complessive
varia notevolmente da fonte
a fonte, tuttavia, una cifra
vicina a quella reale possibile ottenerla dalla cronaca di Lucchino che riporta
4.500 vittime per Apricena,
Lesina, San Paolo di
Civitate, San Severo,
S e r r a c a p r i o l a ,
Torremaggiore. Considerando che Lucchino non riport
il numero delle vittime per
tutte le localit pi fortemente colpite, se ne deduce che
la cifra complessiva super

le 4.500 unit. Un'ondata di


maremoto colp il tratto di
costa prospiciente il lago di
Lesina, il litorale di
Manfredonia e la foce del
fiume Sangro. Il maremoto
caus l'allagamento della
pianura tra Silvi e
Mutignano e l'inondazione
delle campagne fino a
Sannicandro Garganico;
Sisma del 31 Maggio
1646
In tale data il Gargano fu interessato da un altro violento terremoto il cui epicentro
fu localizzato nel territorio di
Vico del Gargano. Esso
caus numerosi crolli di abitazioni e decine di morti. I
danni pi gravi si ebbero a
Ischitella, Vico del Gargano
e Vieste. In particolare a
Vico furono distrutti il Convento dei Cappuccini, ricostruito in seguito; ad
Ischitella rimasero in piedi
non pi di 20 case con 86
morti; Vico cont 40 morti,
Rodi 4, numerosi furono i
feriti e gli storpi; Vieste vide
danneggiato il Castello e il
palazzo del Castellano con
84 morti.

Sisma del 29 Maggio


2006
Pi recentemente, il terremoto del 29 maggio 2006 ha
attivato 159 stazioni della
Rete Sismica Nazionale e
della
Rete
MedNet
dell'INGV, a distanze tra 5
km (Monte S. Angelo) e oltre 800 km (Bardonecchia).
I quadrati verdi rappresentano i sismometri attivati e
utilizzati per la localizzazione dell'evento sismico. Anche stazioni sismiche molto
pi lontane hanno registrato il terremoto (ad esempio
in Turchia, Rep. Ceca, Israele, Portogallo) e sono state usate per il calcolo del
meccanismo focale; il terremoto ha fatto registrare
un'elevata intensit ma fortunatamente non ha provocato danni.
Realizzazione jeremia69
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pagina10, Fuoriporta, periodico indipendente, anno sesto, numero 10

Calamit naturale?
torrentizia. In questo modo il
torrente rende precario
l'equilibrio dei versanti che
possono franare per
scalzamento al piede. Naturalmente queste condizioni
sono state amplificate dal
massiccio fenomeno piovoso dei giorni di ottobre.
Per c' da dire che anche
se stato un fenomeno piovoso eccezionale le cause
che provocano l'erosioni rovinose, vanno ricercate nello stato dei suoli delle parti
alte del bacino. I nostri territori hanno subito, soprattutto nel secolo scorso, una
profonda trasformazione per
recuperare terreni alle coltivazioni. Negli ultimi decenni
si poi verificato il processo inverso con l'abbandono
della campagna e di quelle
terre che, in un primo tempo
private delle difese naturali
e successivamente di quelle dell'uomo, sono diventate
ancor pi aggredibili dalle
acque. La vegetazione e il
suolo sono strettamente
interdipendenti e non si pu
concepire l'esistenza del-

l'una senza l'esistenza dell'altro; essi si evolvono assieme e assieme s sostengono e si mantengono. E
questo stato un apporto
indiretto dell'uomo. L'uomo
direttamente, ha con la sua
azione determinato imponenti fenomeni erosivi, o aggravato quelli naturali.
Un terreno non opportunamente sistemato e lavorato,
soggetto a cospicui fenomeni erosivi, ed in particolare se non continuamente
tenuta sotto controllo la circolazione idrica.
Inoltre con la costruzione di
strade, canali o altri manufatti, si da luogo da un lato
alla formazione di scarpate
artificiali facilmente erodibili,
dall'altra a fenomeni franosi
causati da uno squilibrio di
un preesistente stato di
equilibrio o da facilitata infiltrazione d acqua superficiale ed infine ad un'anormale
concentrazione delle acque
di pioggia in posti non sempre idonei a riceverle. L'Ente preposto (leggi Consorzio
di Bonifica) alla manutenzio-

ne dei canali e agli scoli


stato pressoch assente negli anni.
Non ha senso se il Consorzio progetta opere di
regimentazione e poi le lascia abbandonate a se stesse. Se la scarsa manutenzione la causa di apertura
di cicatrici nel suolo che creano vie preferenziali di
penetrazione, ovvio che in
questo modo si accresce la
dissestabilit di aree spesso gi al limite della tolleranza. L'azione costante di manutenzione e intervento di
difesa idraulica sui torrenti
costituisce una necessit
determinata dalla natura del
territorio.
Il complesso delle opere che
vengono realizzate per la difesa
dal
dissesto
idrogeologico va sotto il
nome di "sistemazioni idraulico forestali e idraulico agrarie". Esse hanno lo scopo di
regolare le portate idriche e
quelle solide dei torrenti mediante interventi di tipo
ingegneristico: 'serbatoi,
casse di espansione,

scolmatori,
diversivi,
arginature, drizzagni, svasi
periodici, briglie di consolidamento, ecc.
Per contro necessario uscire da un equivoco che
quello di ritenere che per sicurezza idraulica si intenda
solo cementificazione dei
torrenti e costruzione di argini sempre pi alti. Il problema vero invece quello di
riuscire a gestire adeguatamente l'idrologia di tutto il
bacino a monte, a partire dai
piccoli dreni e fino alla sistemazione dei versanti.
In sostanza si deve cercare

di salvaguardare le condizioni attuali quando sono buone, e migliorare quelle che


non lo sono. Importante
che questi miglioramenti non
modifichino, in altre zone,
peggiorandole, situazioni
gi stabilite. Questo si pu
ottenere solo con una oculata e opportuna sistemazione delle nostre colline, con
adeguati lavori ed opere sia
di carattere biologico sia
ingegneristico, e con un
continuo monitoraggio degli
effetti che tali lavori provocano sul nostro territorio.
a cura di Nino Simone

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*
*

Con una azione quasi premonitrice, l'Amministrazione Damiani il 10 ottobre ha presentato dei progetti con richiesta, presso la Regione Puglia, di finanziamenti urgenti
per interventi di consolidamento di aree ad elevato rischio idrogeologico nel Comune di Vico del Gargano (FG), in localit: costone sottostante il centro storico - per un
importo pari a 1.910.000,00, sistemazione idrogeologica Canale Asciatizza e Strada
Canneto" per un importo pari a . 4.930.000,00 sistemazione idrogeologica Cavit
Sotterranee pari a . 2.700.000,00 sistemazione e regimentazione del Torrente
Fontanelle - Chiusa di Calinella e relativa strada pari a . 3.770.000,00 sistemazione
e regimentazione del Torrente Valle del Melaino - Acqua della Chianca pari a .
5.840.000,00. Per quanto riguarda i lavori da realizzarsi nei torrenti consisteranno
nel rifacimento del letto, nella regimentazione del deflusso con opere di mitigazione
quali briglie esalti di fondo, nella sistemazione delle sponde con gabbionate. Inoltre
alla luce dei danni causati dalle piogge dell'ottobre scorso e stata inoltrata una
rimodulazione degli importi per apportare delle modifiche nelle zone danneggiate.

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pagina11, Fuoriporta, periodico indipendente, anno sesto, numero 10

Un vichese a Torino, 122 anni fa, relazionava sulla meteorologia garganica

Giuseppe Del Viscio, tra vento, pioggia e boschi


"E veramente il Gargano colla sua posizione e configurazione esercita grande influenza nella meteorologia, e quindi nelle produzioni agrarie della Daunia. In
modo che, tutti i fenomeni atmosferici in rapporto alla
Puglia vengono quasi sempre determinate da cause
relative al Gargano"
E il marzo dell'1885 e cos riporta Giuseppe del Viscio,
Direttore dell'Osservatorio Meteorologico di Vico del
Gargano, nella sua relazione sulla Meteorologia Garganica
in rapporto agli effetti da essa prodotti nel clima della
Daunia.
Questa relazione, come lui stesso scrive , "sar di grande
giovamento all'agraria pugliese poich sotto la vicissitudine delle varie tecnologie si sviluppa l'agricoltura", mettendo in rilievo la correlazione che vi fra l'attivit sismica,
l'andamento dei venti e delle piogge, il calore e la superficie boscosa del Gargano.
Anche l'illustre Michelangelo Manicone, usando il solo
Gargano come "termometro" e "barometro", sottoline il rapporto che vi fra meteorologia e agricoltura, pubblicando
un opera piena di importanti notizie scientifiche: la Fisica
Appula.
Inoltre, si apprende che gi dal 1840 a tutti erano noti i
marmi colorati del Gargano, come si evince nel rapporto
del prof. Pilla al Ministero dell'Interno di Napoli in data 20
giugno: "i marmi del Gargano sono i migliori per ricchezza,
variet e copia". Fin da allora, anche, gli agrumi di Vico e
Rodi, gli oli, il vino e gli altri prodotti di varia natura erano
noti in Europa e in America.
Non mancano cenni storici della tradizione leggendaria sulla
citt di Uria che dovette sorgere dove ora il lago di Varano, citt marittima e commerciale distrutta dai terremoti e
dai barbari (anno 1200).
Cos riportata l'analisi del Gargano:
Venti e Pioggia:
Il Gargano, come scrive il prof. De Renzi, essendo un gruppo
totalmente isolato sull'Adriatico, contribuisce non solo alla
frequenza di fenomeni elettrici nella Daunia, ma anche alla
scarsezza delle piogge cosicch tali venti, freddi di loro
natura, affrettano l'evaporazione dell'acqua sui gioghi
garganici. Per questa sua peculiarit legata agli agenti atmosferici, l'Arciprete Giovene di Molfetta chiam il Gargano
il "il barometro della Puecezia" poich " sempre argomento di predizione agli abitanti delle appule contrade circa la
pioggia, il vento e molte altre meteore, anche dagli stessi
marinai della terra di Bari".
Il vento predominante che apporta la benefica pioggia sul
Gargano quello da West poich nel suo tragitto solo quando giunge sul Gargano si condensa di pi , da qui il detto
"acqua da Ponente, quando credi che finisce, allora comincia".
A tal proposito Giuseppe Rosati scrive: "la Puglia difetta di
piogge a causa della bassezza del suo suolo, dell'aridit
del terreno, dell'aria secca e calda nella pianura, leggera e
pi umida nella zona montuosa,; mentre nel Gargano la
vicinanza circondante del mare, le montagne e i boschi sono
il richiamo di maggiore frequenza di pioggia ed umidit".
Particolare il fenomeno detto "Fata Morgana" dovuto al
gioco dei venti contrari che si ricongiungono e mescolano
insieme producendo dei mulinelli che alzano polvere formando una specie di colonna rotatoria.
Vico del Gargano
giorni di pioggia col vento da West
Anno
gg pioggia col vento da West
1881
36 su 58 gg di pioggia
1882
30 su 50 gg di pioggia
1883
32 su 65 gg di pioggia
1884
60 su 85 gg di pioggia

bianchicce e tufi pliocenici causa molta riflessione di luce con conseguente aumento
della temperatura. Dai calcoli fatti dal celebre matematico pugliese Giuseppe Rosati si
rileva che il pendio dei gioghi garganici prospicienti la pianura di Puglia a 34 d'inclinazione e riceve il raggio solare a 8 d'obliquit per poi rifletterlo; la Puglia cos riceve una
massa calorifera da due sorgenti opposte: dal sole direttamente e dal Gargano per riflessione.
Una volta il Gargano era quasi tutto una selva, ma con l'azione di disboscamento, intensificata dagli incendi, la pianura divenne pi sterile, le piogge non caddero pi abbondanti, il calore aument sensibilmente.
All'epoca l'amministrazione del Demanio dello stato faceva pratiche per vendere all'asta
pubblica il vastissimo bosco d'Umbria-Jacotenente (Sup. Ettari 2001,21) ma tutti i Comuni interessati, dietro la figura dell'On. Angeloni ,rappresentante della Nazione e membro
della Giunta, riuscirono a far dichiarare inalienabile il suddetto bosco.
Solo nell'anno 1881 bruciarono sei boschi nel solo tenimento di Vico come rilevato dai verbali fatti dal Sotto Ispettore Forestale, Sig. Marinelli:
18 Agosto
Pontone Longo 5 ettari piante bruciate 7550 valore 205 Lire
19 Agosto
Scopa Poncicosa 3 ettari piante bruciate 3790 valore 155 lire
22 Agosto
Scopa Poncicosa 5 ettari piante bruciate 9070 valore 755 lire
24 Agosto
Gadescia ettari 43 are 16 piante bruciate 14850 valore 30684,50 lire
25 Agosto
Gambadoro ettari 1 are 50 piante bruciate 1400 valore 67,50 lire
27 Agosto
Jacovizzo
ettari 7 piante bruciate 5700 valore 314 lire
Totale 64 ettari di bosco e 66 are, numero piante bruciate 42360, valore 32250 lire
Attivit sismica
Molto dipende dalla conformazione orografica del Gargano: la sua base di 532 miglia
quadrate, caratterizzata dai monti pi alti dal lato meridionale sporgente sulla pianura
Pugliese, poi tutto il resto va mano mano digradando, frastagliato di amene collinette in
sino al mare. La parte meridionale difetta assolutamente di acque sorgive invece i terremoti si formano in buon numero e sempre disastrosi per l'economia. Nella regione settentrionale vi sono molte sorgenti e campagne qui i terremoti sono molto rari.
Importante considerare anche la sua conformazione ignea :argilla, calcare e strati di
selce, infatti il geografo . De Luca chiamava il Gargano "un vulcano la cui epoca risale
alla trachite poich appunto in questo monte vi una grande quantit di marmi (calce
carbonata) e di alabastri (calce solfata)". Dal discorso di G. Bovio sulla Geologia dell'Italia Meridionale si parla del Gargano come "un' isola illuminata da bollenti vulcani" deducendo che tutte quelle cavit profonde che tutt'ora si vedono in diversi punti sarebbero
crateri di vulcani spenti.
Per questa natura e conformazione, il Gargano soggetto a continue oscillazioni di suolo
e terremoti orribili.
Solo alcuni dei pi terribili sismi:
anno 1223 distrusse l'antica Sfilzi, disabilit Vico del Gargano, lesion Vieste e fece
sprofondare Uria;
anno 1349 colp soprattutto Vieste e Rodi, crollarono vari edifici e ci furono molti morti;
anno 1627 dirocc molte terre intorno al Gargano;
anno 1647 a Vico seppell 40 uomini e croll una parte della Chiesa Matrice uccidendo
una madre che pregava sul sepolcro di una figlia, a Vieste fece circa un centinaio di
vittime, di Ischitella rimasero solo 20 case.

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Anno
Mm acqua
1881
890 mm
1882
507 mm
1883
1059 mm
1884
896 mm
Con una media di 379 mm in pi di quella di Foggia degli
stessi anni.
Calore e superficie boscosa.
Il Gargano concentra nella citt di Foggia tanta luce
calorifera da renderne scottante il lastricato e la campagna
circostante. La qualit del suolo formato di terre calcare-

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Forza Italia accusa Damiani: Vico del Gargano: costituito il gruppo consiliare
nessun impegno concreto su singoli
progetti. Il Sindaco replica.

Avremmo preferito conoscere quattro o cinque progetti


certi, definiti. Impegni concreti su singole problematiche
e argomentazioni. Magari con delle scadenze, per dare la
possibilit ai cittadini di giudicare positivamente o negativamente, i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti.
Inizia cos lintervento del Consigliere Comunale di minoranza Michele Scaramuzzo, che lamenta lattendibilit e
la sostanza delle linee programmatiche esposte dallAmministrazione Comunale.
Un piano barzelletta lo definisce addirittura il forzista
Scaramuzzo, tanto da entrare nel dettaglio chiedendo risposte concrete sul Piano Urbanistico Generale, (case
rurali, agriturismi) con possibilit di avere un indice agricolo differenziato, come pure un oleificio cooperativo sociale
per tentare di risollevare la produzione e la vendita di olio
doliva. Sulla questione delle Ferrovie del Gargano, Forza
Italia chiede se Damiani e la sua Amministrazione intendono dare battaglia per eliminarla.
Capitolo a parte la questione sanit, dopo che la minoranza ha proposto di sensibilizzare listituzione di un centro di
degenza per anziani, il confronto ha visto protagonisti in
duplice veste di consiglieri e di medici, Scaramuzzo e
Bergantino, che si sono scambiati opinioni sullUDT e
sugli specialisti di medicina. In sintesi, manca per Forza
Italia, il concetto del fare, inteso come impegno concreto. Infatti sul cimitero si parlato di vera e propria emergenza loculi, per scongiurare speculazioni. E poi ancora
domande sul ruolo culturale di Vico, del cinema, del teatro.
Guido Pupillo ha ratificato gli intenti dei suoi colleghi di
partito, rimarcando che anche lui avrebbe preferito che fosse stato scritto a chiare lettere, ci che lAmministrazione
Damiani intende fare. Un passaggio sulle piazze, su Macchia di Mare e Palazzo della Bella, gli altri argomenti dellintervento.
Il Sindaco dal canto suo, ha risposto ai vari punti di
domanda ed alle accuse ricevute.
Ha rassicurato laula che i lavori per la stesura del PUG
sono iniziati e che stando alle nuove leggi, dovrebbero di
concerto con la Provincia e la Regione, esseri pi snelli ed
agili. Un piano regolatore diverso, pi autonomo, sia nella
determinazione che nelleventuale rideterminazione, quasi
a misura di Sindaco. Sulle Ferrovie, o meglio sullultima
tratta Rodi - Calenella, pur sottolineando lopportunit di
non mettersi contro nessuno, perch controproducente, il
Sindaco dopo aver preso atto delle volont istituzionali e
popolari, far di tutto perch lultimo tratto venga spostato.
Su questo punto il capogruppo Lanzetta ha riportato lattenzione sullimportanza della soppressione della tratta
Rodi-Calenella scongiurando ipotesi di utilizzo alternativo
(si parlava in passato di rifiuti soldi su rotaia), perch ritenute assurde. Lanzetta ha lamentato il disinteresse dellAmministrazione sul fronte Parco Nazionale. Non avete
le idee chiare, e potevate risparmiarvi le 5 righe sul programma questo il commento. Sul Cimitero, il Sindaco ha
assicurato limpellenza nella realizzazione di nuovi loculi,
magari nella parte nuova che non ha vincoli alcuni, per
accellerare liter burocratico e successivamente lopera.
Anche il vicesindaco Bergantino ha voluto partecipare
unimportante protocollo dintesa con i vertici dellASL, che
mira a potenziare la presenza di specialisti a Vico. Il Consigliere Cannarozzi, ha prima enfatizzato la trasparenza della compagine di governo, perch puntualmente propone
via radio (Punto Radio Ischitella) tutte le sedute di Consiglio, poi a margine della discussione, ha pubblicamente
apprezzato lintervento del Sindaco, considerando serio ed
onesto sia il suo operato che il suo metodo.

Comune di Vico del Gargano: nota stampa


Redazione del P.U.G: in tre si cammina meglio
Sar un protocollo d'intesa tra il Comune di Vico del
Gargano, la Provincia di Foggia, la Regione Puglia a seguire l'intero percorso formativo per la realizzazione del
P.U.G. (Piano Urbanistico Generale). La Giunta di Palazzo
Dogana lo ha esaminato ed approvato nella riunione odierna. Il protocollo d'intesa introduce una vera e propria rivoluzione nel tortuoso cammino della formazione dei Piani
Regolatori, puntando: sulla rapidit dei tempi; la
concertazione con i Piani a scala Vasta e Strategica; la
trasparenza in ogni suo passaggio.
Cambia completamente il ruolo della Regione Puglia: non
pi Ente censore e controllore, con tempi biblici su i vari
pronunciamenti, ma Ente accompagnatore e partecipante
fino alla fase di approvazione ed adozione. Compito, questo, affidato al settore Assetto del Territorio e Urbanistica.
La Provincia di Foggia parteciper attraverso il Servizio
Pianificazione Territoriale, mettendo a disposizione dati ed
informazioni in suo possesso. Spetta al Comune di Vico
del Gargano indicare le scelte; le priorit; gli obiettivi della
pianificazione e dell'assetto territoriale, attraverso il lavoro, in atto, del Settore Urbanistica e LL.PP.

del Partito Democratico

Con le primarie del 14 ottobre stato ufficialmente avviato il processo che porter
alla creazione del partito democratico.
I due maggiori partiti del centrosinistra, DS e Margherita, hanno inteso, con questa
decisione ridare slancio e vigore, nuova forza all'azione dei partiti nel panorama politico italiano.
Si parlato di partito NUOVO, anzi pi volte si voluto sottolineare questo aspetto, il
perch si evince dalla volont di rompere con i vecchi schemi (NO LA SEMPLICE
SOMMATORIA DI VOTI), ma con il preciso intendo di far avvicinare e riavvicinare,
quei tanti, troppi,che hanno preso le distanze, dai partiti: a volte troppo fragili a volte
troppo invadenti, paradossalmente lontani dalla politica anzi, portatori a volte, di non
politica.
I partiti sono una istituzione fondamentale nelle democrazie moderne e non devono
mai perdere di vista il legame con i cittadini; il partito anello di congiunzione tra i
cittadini e le istituzioni statali, deve essere in grado di tradurre, sintetizzare quelle che
sono le esigenze, le istanze che provengono dal popolo, ed essere, inoltre, argine
contro spinte populiste e atteggiamenti contrari alla democrazia.
Oggi due grandi partiti di massa si ripropongono insieme per assolvere a questo
compito.
Ora che riprende corpo una questione morale che prescinde da fatti di sola rilevanza
penale, riferendosi, ad una rinnovata percezione del ruolo della politica nel contesto
democratico; Oggi che registriamo, anche attraverso alcune inchieste, che molte
energie sono spese in cose decisamente poco attinenti al mandato popolare, facendo di fatto lievitare pesantemente i costi della politica; da non confondere, con i costi
della democrazia che restano sacrosanti e necessari. Oggi, dicevo, pi che mai
necessaria la presenza di una rinnovata istituzione, che contribuisca a riportare normalit al nostro Paese.
Il nostro Sindaco, al quale rinnoviamo nei panni di esponenti del PD la nostra fiducia,
in campagna elettore ha pi volte fatto riferimento alla necessit di riportare il paese
appunto alla normalit ebbene noi crediamo che il PD a Vico del Gargano sar protagonista in questo processo insieme agli amici che hanno condiviso l'esperienza
elettorale, siamo certi che potremo lavorare affinch siano raggiunti quegli obiettivi
pi volte espressi: migliore condizione di vita dei nostri concittadini attraverso un
potenziamento sensibile delle attivit produttive non tralasciando gli aspetti di natura
culturale. Per dirla in breve una migliore qualit della vita per tutti e non perdendo mai
di vista il futuro per i nostri figli ai quali dovremo affidare un territorio che ancora
conservi le potenzialit per consentire sempre sviluppo e progresso.
Concludiamo comunicando al Consiglio la costituzione del gruppo Consiliare del
Partito Democratico del quale ne fanno parte i sigg.: Budrago, Sciscio e Notarangelo,
capogruppo Nicolino Sciscio.
LA SEZIONE EDILI DELLA CONFEDERAZIONE
NAZIONALE ARTIGIANATO DI VICO, DIRETTA
DAL SEGRETARIO RAG.
MICHELE PUPILLO , HA
VISITATO LA FIERA INTERNAZIONALE DELL'EDILIZIA SAIE DI BOLOGNA IL GIORNO 27
OTTOBRE 2007 .
LA VISITA ALLA FIERA E'
INSERITA IN UN PERCORSO DI AGGIORNAMENTO SULLE NUOVE
TECNOLOGIE E PRODOTTI PER L'EDILIZIA .
SI RINGRAZIA LE RIVENDITE DI MATERIALI
EDILI IERVOLINO E
GERVASIO PER LA COLLABORAZIONE .
NEL 2008 VERRA' ORGANIZZATA LA VISITA
DELLA NUOVA FIERA
DELL'EDILIZIA DI ROMA
. CONTINUA PERTANTO
L'IMPEGNO
DELLA
C.N.A. IN FAVORE DELL'AGGIORNAMENTO
DELLE IMPRESE ASSOCIATE .

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