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Prof.

Roberto Calcagno
DIETA METABOLICA –
EVO DIET - ALIMENTAZIONE E
GRUPPI SANGUIGNI
Brevi cenni di storia dell’evoluzione

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Secondo livello
● Terzo livello

● Quarto livello

● Quinto livello
Alimentazione

Nel Paleolitico e Mesolitico gli esseri umani


furono cacciatori-raccoglitori. Gli studi
moderni indicano che i due terzi del
fabbisogno di calorie degli esseri umani
dell'Età della Pietra era ricavato dalla carne.
Si ritiene che il consumo di lipidi fosse
paragonabile a quello odierno, ma con un
diverso rapporto fra Omega-6 e Omega-3
(circa 3:1 contro il 12:1 dell'uomo moderno).
L’importanza di un corretto
rapporto tra omega 3 e omega 6
EICOSANOIDI BUONI EICOSANOIDI CATTIVI
- Inibiscono l’aggregazione - Favoriscono l’aggregazione
piastrinica piastrinica

- vasodilatatori - vasocostrittori

- antinfiammatori - favoriscono l’infiammazione

-controllano la proliferazione -aumentano la proliferazione


cellulare cellulare

- migliorano la funzione immunitaria - sopprimono la funzione


immunitaria
I meccanismi energetici

Aerobico
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Secondo livello
● Terzo livello

● Quarto livello

● Quinto livello

Anaerobico
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Secondo livello
● Terzo livello

● Quarto livello

● Quinto livello
insulina trasformazione in grassi
immagazzinamento

Range
Gr 0,8 / 1 glicemico
per 1 lt di plasma

glucagone
Conseguenze del non adattamento
agli alimenti
Infiammazione cronica con:
Danni autoimmuni
Indebolimento del sistema immunitario
Problemi cardiovascolari
Diabete
Problemi articolari
Allergie
Intolleranze
Tumori
povertà di macro e micro nutrienti
Alterazione dell’equilibrio acido
basico
I sintomi avanzati dell’acidità del corpo.
Morbo di Chron
Difficoltà di apprendimento
Artrite reumatoide
Leucemia e varie forme di cancro
Schizofrenia
Lupus
Sclerosi multiple
Tubercolosi
La sindrome X
o sindrome metabolica o di Reaven
Sindrome da insulino resistenza ad elevato
rischio
Elevato livello di Age
Insieme di fattori: stile di vita, alimentazione,
sovrappeso, eccesso di colesterolo ldl e
carenza di hdl, eccesso di trigliceridi, age
elevata, iperuricemia, ipertensione arteriosa.
Mortalità elevata
La dieta Paleolitica
( Dr. Loren Cordain)
La dieta paleolitica, chiamata anche dieta delle caverne,
intende riproporre il tipo di alimentazione che caratterizzava
le popolazioni umane vissute nel periodo precedente la
scoperta dell'agricoltura, avvenuta circa 10.000 anni fa. Per
circa due milioni di anni, gli uomini trassero sostentamento
da caccia, pesca e raccolta di vegetazione spontanea e
bestioline; a sostenere la dieta paleolitica è pertanto
l'assunto che a livello genetico e fisiologico l'uomo non ha
subito grossi mutamenti dal paleolitico ad ora, sebbene si
sia assai evoluto dal punto di vista culturale, tecnologico e
scientifico.
Cosa si può mangiare?
Carne:
- Bianca
- Rossa (ad eccezione del maiale)
- Cacciagione e selvaggina
Pesce:
- azzurro (salmone,tonno,sgombro,halibut)
- Crostacei e molluschi
Verdura:
- Tutta la verdura prediligendo sempre quella con il più basso IG (indice glicemico)

Frutta:
- Vale lo stesso discorso che per la verdura,scegliere sempre quelle con il più basso IG
Condimenti:
- Olio extra vergine d’oliva
- Olio di lino
- uova e frutta secca in quantità moderata.
Come si imposta una
paleodieta?
L’impostazione è piuttosto canonica con 6 ma anche 7 pasti al
giorno,dipende dalle abitudini.

Fondamentale è mantenere la dieta ipocalorica e scegliere


sempre frutta e verdura con basso IG.
Per quanto riguarda le percentuali di macronutrienti, non vengono
fissate in modo preciso (come avviene per esempio nella Dieta
Zona) ma viene fornito un range: le proteine rappresentano dal
20% al 35% delle calorie, i grassi dal 30% al 60%, i carboidrati dal
20% al 35% delle calorie.Queste sono le percentuali che il dottor
Cordain suggerisce.
I VANTAGGI DI QUESTA DIETA
SONO:
1) Seguendo il modello paleolitico si introducono con
l'alimentazione elevate quantità di vitamine e polifenoli,
minerali, antiossidanti, contenuti nella frutta, nella verdura e
nelle carni.
2) Inoltre, l'eliminazione degli oli di semi e il consumo
abituale di pesce azzurro permette di raggiungere il giusto
equilibrio tra acidi grassi omega-3 ed omega-6
3)L'abbondante consumo di verdura e frutta e l'esclusione
di cereali e latticini apporta benefici in quanto produce nel
corpo un ambiente alcalino, con effetti protettivi per le ossa
e la salute in genere.
LINEE GUIDA DELLA DIETA
EVOLUTIVA ( G. Cianti)
1. Ciclica e intermittente
2. Priva di cereali e legumi
3. Armonizzata con i picchi ormonali
4. Ricca di proteine animali da fonti magre
5. Moderata di carboidrati e grassi
6. Costituita da cibi che si possono
consumare anche crudi, cucinati con estrema
semplicità.
La dieta deve essere razionalmente
articolata nel corso della giornata

in relazione ai picchi ormonali, più grassi e


zuccheri al mattino per il testosterone, più
zuccheri a metà giornata con lo zenit
insulinico, più proteine alla sera per il GH
notturno. Questi ritmi ormonali non sono
casuali e costituiscono il risultato di attività e
nutrizione ancestrali.
SELEZIONE DEL CIBO PIU’ IDONEO
ALL’ANIMALE – UOMO
A. IDONEO
B. PARZIALMENTE IDONEO
C.
A.
NONessere
Può IDONEO E SICURAMENTE PERICOLOSO NEL
B. Può essere C.LUNGO PERIODO
Non può essere
consumato crudo consumato crudo, ma consumato crudo,
Carni di ogni tipo, pesce, è stato introdotto senza interventi
molluschi, crostacei, dall’agricoltura in tecnologici oppure li ha
uova intere, verdura, comunque subiti
bacche, semi, tuberi,
tempi recenti
Cereali, legumi, latticini e
radici, frutta Latte vaccino o di altri formaggi, salumi, insaccati,
fermentata animali, yogurt, frutta, vino, conservati di varia natura,
Immediata digeribilità, grappa e cognac, olio birra, vodka e whisky, cibi
perfetta assimilazione, d’oliva preconfezionati, snack,
non dà reazioni succhi di frutta, sale da
autoimmuni, Può causare allergie e cucina, salse, sughi, spezie
intolleranze, allergie, intolleranze oppure e condimenti vari
non danneggia apportare quantità Danni autoimmuni, allergie,
l’apparato digerente. eccessive di zuccheri. intolleranze, tumori, povertà
E’ povero di calorie di macro e micro nutrienti,
ma ricchissimo di eccessivo apporto di
nutrienti. zuccheri, grassi, glutine,
nitrati, ecc…
LE REGOLE

-ASAZIETA’ DI RADO CON PREFERIBILMENT


SECONDO MODERAZIONE: E MAI:
APPETITO:
-carni di ogni latte vaccino o di cereali, legumi, latticini
tipo, pesce, altri animali e formaggi, salumi,
molluschi, preferibilmente insaccati, alimenti
conservati di varia
crostacei, uova intero, yogurt natura, birra, vodka e
intere, verdura, intero, frutta, whisky, cibi
bacche, semi, vino, grappa e preconfezionati, snack,
succhi di frutta, sale da
tuberi, radici. cognac, olio cucina, salse, sughi,
d’oliva. spezie e condimenti
vari.
BENEFICI DELLA DIETA
EVOLUTIVA
IMMEDIATI: NEL TEMPO:

resetting del sistema fame - sazietà dimagrimento lento e graduale fino ai


sulle reali necessità dell’organismo, livelli fisiologici, aumento della
non ci sono limiti all’introduzione massa muscolare, eliminate cellulite
calorica, si mangia a sazietà senza e ritenzione idrica, prevenzione
soffrire la fame, si eliminano le diete oppure - nel caso fossero già insorte
tradizionali, non gonfia la pancia – regressione e controllo delle
dopo il pasto, la digestione è rapida e malattie metaboliche senza utilizzo di
leggera, sono eliminate sonnolenza e farmaci. Questo se non si sono
spossatezza post-prandiali, i livelli di raggiunti livelli troppo avanzati e non
energia rimangono elevati e costanti ci sono più gravi compromissioni
durante tutta la giornata. dello stato di salute.
Il ciclo HUNTING - PIG OUT
G.CIANTI:
l'anabolismo proteico è messo seriamente in discussione
dal ripetersi degli allenamenti, eventi catabolici che ne
rallentano o addirittura ne bloccano l'attuazione
poiché la dieta di accumulo proteico è la meno adatta ad
affrontare un allenamento intenso e produttivo (abbassa il
testosterone e quindi fa perdere potenza sarà opportuno
separare nettamente le due fasi.
Dopo due, tre giorni di bodybuilding strenuo, serviranno tre,
quattro, cinque giorni (quanto serve) di riposo, dieta
iperproteica e leggera attività aerobica giornaliera (per
tenere sotto controllo zuccheri e insulina) fino alla completa
attuazione dell'accumulo proteico che coincide con la
supercompensazione.
Applicazioni pratiche nel
bodybuilding
Giorni 1,2,3,4 5,6,7,8,9 ed oltre

Allenamento strenuo, senza Relax, benessere, recupero,


risparmio ricostituzione delle riserve proteiche

Dieta a calorie ridotte del 20 – 30% Calorie aumentate del 25% nei primi
Poche fibre, no verdura, si uova, 5 giorni e successivamente a
frutta, noci, olive o olio. bilancia calorica.
Carne rossa, olio d’oliva, frutta,
concentrati in pochi pasti molto
abbondanti
Integratori: Glutammina, fosfatidilserina, ginko
Beta adrenergici, caffeina, biloba, vitamine C e A, stimolatori
termogenici, stimolatori naturali del del Gh e insulina
testosterone
IL RITMO E LA SALUTE
RITROVATI
Giorni di lavoro Giorni di riposo o di
intellettuale impegnativo esercizio cardiovascolare
o di esercizio di potenza
e velocità 1. yogurt intero, frutta
1 uova intere, frutta

2. frutta fresca e frutta secca oleosa 2. carne rossa e verdura abbondanti,


olio d’oliva
3. poca carne rossa, patate, olio
d’oliva
3. carne bianca e verdura
4. semi e frutta secca oleosa abbondanti, olio d’oliva, vino

5. pesce, verdura, olio d’oliva


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Ci sono
Secondo livello
doman
● Terzo livello

de?
● Quarto livello

● Quinto livello
La dieta metabolica

Dieta chetogenica
Modulabile, ciclica
Finalizzata a manipolare i livelli ormonali
endogeni
Iperlipidica, iperproteica, ipoglucidica
Da utilizzare con criterio nell’utente medio
Inizio: fase di approccio
o valutazione
A – rigida
B – moderata
L’obiettivo è sempre quello di trovare il proprio set
point dei carboidrati.
La fase di valutazione può avere una durata
compresa tra le 2 e le 6 settimane
Il week end di ricarica è di importanza strategica
per l’innalzamento dell’insulina endogena
A – fase rigida
prime 2 settimane
Si ricerca uno spostamento metabolico
utilizzando un quantitativo molto basso di
carboidrati ed uno elevato di grassi.
5 giorni sono sufficienti
12 giorni sono meglio ( adattamento
enzimatico)
È preferibile effettuare la prima ricarica di
carboidrati nel secondo week end ( 12 – 48
ore)
Fase rigida di valutazione
Quantità di % di grassi % di % di
carboidrati proteine carboidrati

Massimo 30 g. 40 – 60% 40 – 50% 4 – 10%


giornaliero

Week end Nessun 20 – 40% 15 – 30% 35 – 60%


( 12 – 48 Limite
ore di
reale
ricarica dei
carb.)
Ricerca del set point nella fase
rigida
Se sono spossato nella seconda metà della
settimana > 120 g. di carbs il mercoledì
Mancanza di energia in allenamento > carbs prima
e dopo la seduta
Ancora mancanza di energia durante l’allenamento
> + 30 g. di carbs nei giorni di allenamento
Mancanza di energia durante tutta la settimana > +
g. 30 carbs al giorno
Ancora mancanza di energia > + altri 30 g. di
carbs al giorno
Esempio di metabolica in fase rigida a
2700 cal. con 40 g. di carbs.
3 uova + g. 30 formaggio + g. 10 burro + caffè o tè
g. 60 verdura + g. 90 formaggio
g. 250 carne + g. 60 formaggio + verdura con olio
extravergine d’oliva
g. 250 yogurt magro
g. 250 carne + g. 60 formaggio + verdura con olio
extravergine d’oliva
g. 30 frutta secca oleosa + g. 40 proteine a lento
rilascio
B – fase moderata
prime 2 settimane
Si ricerca uno spostamento metabolico utilizzando un
quantitativo leggermente inferiore di carboidrati ed
uno più elevato di grassi.
50 – 60 g. di carboidrati/die corrispondenti al 20 –
25% delle calorie totali ( fino a 100 – 120 g. in base al
soggetto ed al gruppo sanguigno)
Minimo 12 giorni di valutazione
La ricarica del secondo week end deve essere più
moderata
Fase moderata di valutazione
Quantità di % di grassi % di % di
carboidrati proteine carboidrati

Massimo Da 50 - 60g. 40 – 50% 30 – 40% 20 – 25%


giornaliero A 100 - 120

Week end 20 – 40% 15 – 30% 35 – 60%


( 12 – 48
ore di
ricarica dei
carb.)
Ricerca del set point nella fase
moderata
Dopo 2 settimane tutto bene – provare la fase rigida – se non
va tornare alla moderata
Se sono spossato nella seconda metà della settimana > 120
g. di carbs il mercoledì
Mancanza di energia in allenamento > carbs prima e dopo la
seduta
Ancora mancanza di energia durante l’allenamento > + 30 g.
di carbs nei giorni di allenamento
Mancanza di energia durante tutta la settimana > + g. 30
carbs al giorno
Ancora mancanza di energia > + altri 30 g. di carbs al giorno
Esempio di metabolica in fase moderata a
2700 cal. con 160 g. di carbs.

4 uova + g. 100 formaggio + caffè o tè


g. 50 noci
g. 250 carne + g. 40 pane bianco + verdura
con olio extravergine d’oliva
g. 100 ananas
g. 250 carne + 1 patata dolce al forno con
olio extravergine d’oliva
g. 30 formaggio
L’insulina deve essere controllata

Per ottimizzare gli effetti sulla sintesi proteica e sul


metabolismo
Per ottimizzare gli effetti positivi della
supercompensazione del glicogeno
L’obiettivo è quello di riempire i muscoli di
glicogeno, limitando gli effetti negativi dell’insulina:
riduzione della lipolisi ed aumento della lipogenesi
L’insulina non è considerata una nemica, ma
un’alleata che agisce a nostro favore
Come fare per controllare gli effetti
dell’insulina ( fasi iniziali)
Attuando degli incrementi controllati e
verificando le risposte dell’organismo
Verificando gli effetti sulla lipolisi e sulla
lipogenesi con un esame plicometrico il
lunedì
Testando la glicemia il lunedì mattina
Dopo lo spostamento metabolico da brucia
glucidi a brucia grassi l’insulina ha effetti
minori sul metabolismo dei grassi
Effetto della dieta metabolica sugli
altri ormoni
La dieta metabolica aumenta il Gh, l’IGf1 ed il
testosterone
Gh ed IGf1 aumentano in seguito alla diminuzione
dei carboidrati ed all’effetto stimolante degli
aminoacidi.
Il testosterone aumenta a causa di una maggior
quantità di grassi e proteine rispetto ai carboidrati.
Avviene una riduzione degli ormoni antagonisti
come il cortisolo
Aumenta la biodisponibilità del testosterone e la
sensibilità dei recettori
Fase di massa
( permette di aumentare il peso corporeo
fino al 15% del peso ideale di gara)
Non bisogna superare il 10% di grasso
corporeo altrimenti stop alla fase di massa
Per raggiungere l’obiettivo il bodybuilder
deve consumare tutti i giorni 55 cal. X kg. di
peso
Se vi è più comodo rendete il totale calorico
un obiettivo settimanale
Fase di forza

Durante questo periodo calate le calorie da 55 a


37 x kg. di peso ( soggettivo), togliendo 4 cal. X
ogni kg. a settimana ( durata 4 – 5 settimane)
Una volta stabilizzato il peso mantenere le calorie
La quantità di proteine deve rimanere invariata,
semmai leggermente incrementata, quindi le
calorie in eccesso devono essere sottratte dai
grassi
Fase di definizione
Può protrarsi da 8 a 16 settimane, a seconda del grasso da smaltire e della
velocità con cui vuole essere smaltito ( fattore individuale)
La ciclizzazione della dieta resta la medesima
La riduzione delle calorie avviene soltanto a discapito dei grassi
Le proteine rimangono invariate, con la possibilità di essere aumentate.
Ridurre di 500 cal/die la prima settimana e da 200 a 500 nelle successive
Effettuare controlli periodici ( almeno settimanali) della composizione corporea
La perdita di peso deve attestarsi tra 0,7/1 kg. massimo a settimana ( all’incirca 1
punto %)
Una volta raggiunto il peso ideale da gara mantenere invariata la dieta
Nelle ultime 5 settimane precedenti la gara ridurre di molto l’assunzione di
carboidrati nel primo giorno di ricarica settimanale e di eliminarli il più possibile nel
secondo giorno, ammesso che venga effettuato
Sperimentare molto con gli alimenti durante le ricariche dei fine settimana
precedenti la gara
Consigli per il pre - gara
Non farsi vincere dal panico e prendere decisioni affrettate
Non esagerare con gli esercizi aerobici
Smettere di allenarsi una settimana prima della gara ( le
gambe 10 – 15 giorni prima)
Eseguire il carico di carboidrati nel momento giusto per
avere l’aspetto migliore nel pre gara
A 15 giorni dalla gara aumentare sensibilmente il sodio e
bere molta acqua ( 5, 6 litri/die)
Eliminare il sodio il giorno precedente al pre gara
Fare attenzione alla dieta dopo il pre gara
Ricordarsi di mettere il mallo ma soprattutto il costume
Fase di recupero
Fase di defaticamento e recupero, dove rallentare il ritmo e
ritemprarsi mentalmente e fisicamente
Bisognerebbe interrompere la fase dura della dieta ed introdurre una
quantità moderata di carboidrati ( 20 – 50%), riducendo le proteine
ed i grassi
Il mio consiglio è quello di alimentarsi a “zona” per un periodo di circa
60 giorni
Non colpevolizzarsi se ci si lascia andare con la dieta, perché questo
fa parte della gratificazione post – gara.
Secondo il dott. Di Pasquale, tornando alla fase rigida della dieta il
vostro corpo ricorderà e sarà molto facile recuperare.
Altre
domande?
Dieta e gruppo sanguigno
Il gruppo sanguigno può
avere un’importanza
fondamentale per la scelta
Fare
degli alimenti ed il tipo diclic per modificare stili del testo dello sch
approccio dietetico in Secondo livello
rapporto agli obiettivi ● Terzo livello
● Quarto livello

L’appartenenza al gruppo● Quinto livello


sanguigno è un’impronta
genetica più forte di
quella razziale
Il gruppo sanguigno 0
cacciatore - raccoglitore
Massima espressione 40000 anni fa, con
l’uomo di Cro – Magnon
30000 anni fa bande di cacciatori invasero
Asia e Europa
20000 anni fa l’uomo diventa onnivoro
Nel 10000 a. C. l’uomo si spinse anche in
Antartide: la pelle divenne più chiara, la
struttura meno massiccia e i capelli lisci
Il gruppo sanguigno A
( A come Agricoltura)
Appare tra i 25000 e i 15000 anni fa nel Neolitico e si
sviluppa nel Paleolitico
Caratterizzato dall’agricoltura e dall’addomesticamento del
bestiame
L’uomo da nomade diventa stanziale, dando origine alle
prime comunità organizzate
Cambiano radicalmente le abitudini alimentari, provocando
cambiamenti nel sistema digestivo ed immunitario
La mutazione genetica dal gruppo 0 al gruppo A fu molto
rapida, 4 volte superiore a quella della Drosofila, per
permettere la sopravvivenza ai nuovi alimenti e alle
malattie da sovraffollamento
Il gruppo sanguigno B

Compare 10000 – 15000 anni fa nelle zone


montuose dell’Himalaya, come adattamento al
clima freddo, diventando caratteristico dei popoli
della steppa.
La dieta era basata sul consumo di carne e
prodotti della pastorizia
L’innalzamento del livello del mare, eliminò il
collegamento tra Nord America e Asia, impedendo
al gruppo B di diffondersi nel continente americano
Il gruppo sanguigno AB
( il più moderno)
Derivante dalla mescolanza di sangue di
tipo A con quello di tipo B, circa 1000 anni
fa, quando le orde barbariche invasero
l’impero romano
È molto forte verso certe patologie e molto
debole verso altre
Possibili combinazioni dei
gruppi sanguigni
Gruppi dei genitori gruppi dei figli
00 + 00 00
00 + A0 A0 00
00 + AA A0
00 + B0 B0 00
00 + BB B0
A0 + A0 AA, A0, 00
AA + A0 AA, A0
AA + AA AA
A0 + B0 AB, A0, B0, 00
AA + B0 AB, A0
A0 + BB AB, B0
AA + BB AB
B0 + B0 BB, B0, 00
B0 + BB BB, B0
BB + BB BB
00 + AB A0, B0
A0 + AB AA, AB, A0, B0
AA + AB AA, AB
B0 + AB AB, BB, A0, B0
BB + AB AB, BB
AB + AB AA, AB, BB
Gruppo sanguigno e sistema
immunitario
L’immunitario ha sostanzialmente 2 compiti: -
distruggere ciò che è nocivo
- accettare ciò che riconosce
come amico.
Se non funziona l’organismo può:
- Dare origine a patologie autoimmuni
- Ammalarsi e morire
Legge di Landsteiner
Gruppo sanguigno Antigene di appartenenza
A ( fucosio + N
A acetilgalattosamina)
B ( fucosio + D
galattosamina)
B
AB ( fucosio + N
AB acetilgalattosamina + D
galattosamina)
Nessun antigene ( solo
0 fucosio)
Legge di Landsteiner
Gruppo sanguigno Anticorpi contro

A B

B A

AB Assenza di anticorpi

0 AeB
Immunitario ed agglutinazione

LECTINE = colla biologica


Le Lectine incompatibili con il gruppo
sanguigno vanno a cacciarsi nei vari organi,
incollandoli o provocando mitosi
Il 95% delle lectine alimentari viene
eliminata, ma il rimanente 5% resta in
circolo, provocando reazioni nocive per
l’organismo
Gruppo sanguigno 0
( cacciatore – raccoglitore)
È un mangiatore di carne
Ha un sistema digestivo robusto
Ha un sistema immunitario iperattivo
Mal si adatta a mutate abitudini alimentari ed
ambientali
Reagisce meglio allo stress con un’attività fisica
intensa
Deve mantenere il metabolismo efficiente per essere
in forma e pieno di energia
Utilizza al meglio i corpi chetogeni come fonte
energetica alternativa al glucosio
Cibi da evitare per il gruppo 0

Cereali
Latte e derivati
Legumi
Salumi
Superalcolici
Gruppo sanguigno A
( A come agricoltura)
È stato il primo vegetariano
Raccoglie ciò che semina.
Ha un apparato digerente sensibile
Ha un sistema immunitario tollerante
Si adatta bene a condizioni ambientali e dietetiche stabili.
Reagisce meglio allo stress praticando attività rilassanti.
Necessita di un alimentazione di tipo contadino
Cibi da evitare per il gruppo A

Carni rosse
Latte e derivati
Fagioli
Pomodori
Frumento in eccesso
Il gruppo sanguigno B
( il nomade)
È equilibrato
Ha un apparato digerente tollerante
Ha un sistema immunitario robusto
Si adatta bene ai cambiamenti dietetici
È un mangiatore di latte e prodotti caseari
Reagisce bene allo stress con la creatività
Necessita di equilibrio tra mente e corpo
Cibi da evitare per il gruppo B

Grano e frumento
Lenticchie
Arachidi
Sesamo e olio di sesamo
Pomodori, salsa e succo di pomodoro
Carne di maiale
Salumi in genere
Il gruppo sanguigno AB
( l’enigma)
È il risultato della mescolanza del tipo A e B
Risponde in modo incostante ai cambiamenti di
tipo ambientale e dietetico.
Ha un apparato digerente sensibile.
Ha un sistema immunitario troppo tollerante
Reagisce meglio allo stress con attività fisica
vivace e creatività
È un mistero dell’evoluzione.
Cibi da evitare per il gruppo AB

Carne rossa
Fagioli di Spagna e di Lima
Grano e frumento
Mais
Peperoni
Aceto e sottaceti
In relazione al gruppo sanguigno:

Possiamo adottare il tipo di alimentazione che più


ci è congeniale, tenendo presente che:
Comunque oggigiorno si consumano troppi
carboidrati, soprattutto ad elevato I.G. e G.L.
Con l’invecchiamento aumenta per chiunque la
resistenza all’insulina
Una dieta chetogenica protratta nel tempo è
tossica per l’organismo
BUON APPETITO
Fare clic per modificare stili del testo dello schema
Secondo livello
● Terzo livello

● Quarto livello
E grazie
dell’attenzione
● Quinto livello