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POLITECNICO DI MILANO

Facolta di Ingegueria industriale


ANNO ACCADEMTCO 2003/2004

REGOLAMENTO DIDATTICO

Corso di Laurea in
INGEGNERIA MECCANICA
(sedi di Bovisa, Leonardo e Lecco)

(Delibera del Consiglio di Faco lta del 15 aprile 2003


su proposta del Consiglio di Corso di Studi in lngegneria Meccanica - Bovisa)
I

Ordinamento 95

Note Informative sul Corso di Laurca in Ingcgncria M cccanica

Tl Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica


vuolc prcpararc un ingcgncrc in grado di
svolgere
le
mansioni
notevolmente
diversificate che gli vengono richieste nella
pratica professionale, mediante una solida
preparazione di base, scicntifica, economica e
tccnico-applicativa, talc anche da penncttergli
di approfondire faci lmente le conoscenze nei
vari settori nei quali possono essere richieste
le sue prestazioni.
Egli intanto dovra, come tutti gli ingegneri,
avere una buona preparazione scientifica nelle
matematichc sia da 1111 punto di vista teorico,
sia applicativo numerico non trascurando
l'approccio probabilistico, nella fisica, nella
chi mica,
nell'impostazione
generale
matcmatica dei fenomeni fi sici, nclla
programmazione <lei
calcolatori,
nelle
applicazioni dell'economia all'ingegneria,
nella rapprcsentazione grafica tramite il
discgno e nelle materie tecnico-scientifiche di
base relative alla statica, alla teoria
dcll 'elasticita e della rcsistenza dei materiali,
al movimento, ed ai relativi v incoli, alle forze
ed ai lavori motori resistenti e passivi ad esso
conncssi, alle trasfonnazioni ed alla
trasmissione <lell'energia e de! calore e in
generale alla fisica applicata.
Inoltre, l' ingegnere rneccanico dovendo
occuparsi de! progetto, impiego, costruzione
delle macchine, sia isolatamente, s ia in un
impianto, <lei mezzi per azionarle e dei relativi
servizi, dovm posscdcrc mm approfondita
preparazione tecnica nella costruzione delle
m acchinc, in rclazionc al loro funz ionarnento c
alla loro resistenza, nelle trasfomrnzioni di
energia nelle macchine stesse, nei materiali, in
particolare mctallici, da impiegare nella
costruzionc, nella meccanica dei fluidi, nclle
lavorazioni necessarie, nel disegno quale
elemento indispensabile alla progettazione, nei
mczzi c scrvizi relativi al funzionamcnto, ncl
controllo delle dimensioni e delle prestazioni,
nelle basi dell'automazione industriale.
II corso di laurca prcscnta la possibilita di
approfondimenti
in
detem1inati
settori

Ordiname nto 95

attraverso la scelta di un indirizzo, <la


eflettuarsi al quarto anno, fra quelli di seguito
indicati:

A) Jndirizzo A11to111azio11e !11d11striale e


Robotica. Si rivolge alla progettazione e
all'applicazione di componenti e sistemi per
l'automazione di macchinc c impianti. Lo
sviluppo
dalla
meccanizzazione
alla
automazionc
intcgrata
richiede
una
preparazione completa anchc nci scttori
interdisciplinari_e l'impiego delle piu modem e
metodologie di progettazione, produzione e
gcstione dci proccssi.
B) lndirizzo Costn1zio11i. Fomisce una
prcparazione chc consente al laureato di
affrontare tutte le fasi di un progetto
meccanico applicando metodi che sono frutto
di una sintesi Ira quelli classici e quelli
i1movativi basati sull'uso intensivo dci mezzi
di disegno e calcolo autornatico. L' indirizzo
prevcdc al 5 anno la scelta Ira due
orientamenti: Sperimentazione c Str111t11re.
C) lndirizzo Energia. Propone un profilo
professionale con una solida prcparazione di
base in tennodinamica, tcnnofluidodinamica,
macchine a fluido e sistemi energetici. Le
matcrie spccialistichc dell'indirizzo trattano gli
impianti energetici cd i loro componenti
(compressori , motori a combustione intema,
pompe, turbine, ccc ... ), sia sotto l'aspetto
fenomenologico
<lei
princ1p1
di
funzionamento, sia sotto quello della loro
progettazionc, gcstionc c manutenzionc. I temi
della produzione e dell'utilizzo dell'encrgia
sono oggi al centro dell'attenzione della
societa sviluppate. Qucste richiedono sempre
piu ingegneri con un'adeguata prcparazionc
energetica, capaci di ottimizzare l'impiego
dclle risorse disponibili con ii minimo impatto
sull'ambiente.
D) lndirizzo Produzione. E' rivolto alla
fonnazione di ingegneri meccanici orientati

I piani di studio indicati dal Consiglio del


corso degli studi in Ingegneria meccanica
costituiscono un insiemc di sceltc coordinate
al fine di sviluppare 1111 approfondimento in
uno
degli
indirizzi
e
orientamenti
sopraindicati: sotto questo aspetto alcune
materie sono obbligatorie per un indirizzo ed
altre a scelta, fra molte, per dare al laureando
la pi\1 ampia possibilita di soddisfarc le sue
inclinazioni.
L' approfondimento non e pero fine a se
stesso, anche perche nell 'Universita non e
convenicntc dare
una spccializzazione
eccessiva, ma ha pure lo scopo di fomiare
ulterionnente ii laureando, insegnandogli ad
applicarc a un settore particolare quanto egli
ha appreso in generale. L'esperienza di
approfondimento in uno specifico ambito
potra essere cosl facilmente ripetuta, dal
laureato, se la professione lo portera ad
occuparsi di altri campi dell'ingegneria.
Alla fine, la preparazione dell'allievo viene
complctata dallo sviluppo di un progctto, o
anche di una ricerca, raccolta in una tesi o
elaborato. L'ingegnere meccanico cosl
fonnato ha poi ampie possibilita di svolgere
un fmttifero lavoro nei vari settori della
meccanica: progetto delle macchine dal punto
di v ista funzional e, costmttivo, energctico, con
la scelta dei materiali e delle relative
lavorazioni, progetto della disposizione e
gestione delle macchine in un impianto e della
loro migliore utilizzazione, con i rclativi
servizi, misure, controllo ed automazione.
Possibilita di lavoro si aprono all'ingegnere
mcccanico anchc in tipi di industric diverse da
quella puramente meccanica, per quanto
attiene alla progettazionc, condotta e
manutenzione delle macchine e degli impianti,
che in tutti i settori dell'industria sono
ampiamente impiegati.

Scdc dci Corsi per I' A.A. 2003-2004


Tl corso di Laurea in lngegneria Meccanica
dipcnde dalla Facolta di Ingegneria industriale
(ex IV Facolta di lngegneria). Per ragioni
logistiche la distribuzionc gcogrnfica degli

studenti meccanici di Milano avverra come di


seguito indicato:
primo, secondo, terzo e quarto anno: sede
della Bovisa;
quinto anno: la scde e dctenninata dalla
scelta dell'lndirizzo o Orientamento:

sede della Bovisa per gli Indirizzi Veicoli


tcrrestri c Costmzioni;

sede di Leonardo per tutti gli altri


Tndirizzi e Orientamenti.
corsi dell'Oricntamento Energetico
Idrocarburi si tetranno tutti nclla sede di
Leonardo.
Gli studenti dovranno seguire ii calendario
accademico
dclla
sede
presso
cui
frcqucnteraimo.
Gli esami di Laurea sono tenuti presso la
sedc dclla Bovisa.
Non vi e alcuna variazione logistica per gli
insegnamenti del corso di laurea in ing.
Meccanica erogati nella scdc di Lecco.

CORSO DJ LAUR EA JN TNGEGNEIUA MECCANICA


SEDE DJ MILANO - BOVJSA
Albero dcgli Jodirizzi /Orientamcnli
Anno
3

2
VAA

VAA

VAA

Tl po

Nome

VAA

lndirizzo

non diversificato

VJJA

Jndirino

Autornazionc c robotica

VEA

lndirizzo

Energia

VFA

lndirizzo

Produzione

VHA

Orientamento

di base

VKA

Oricnt:uucuto

Matcriali metallici

lndirizzo
Jndirizzo
lndirizzo
lndirlzzo

Vcicoli slradali
Veicoli fcrroviari
Sperimcntazione
Strullure

VGS
VGF
VDP
VDT

J0 anno

VAA (ordinamento non attivo)

o0 nro!!ressivo
I
2
2,5
35
4,5
5,5

2 an no

Va lore
I
I
0.5
I
I
I

Semestre
I
I
I
2
2
2

Cod.
APOOOI
ADOOOI
APOIOO
000828
AG0200
ARO ll9

lnsC!!namcoto
Analisi matematica I
Chi mica
Ge-0me1ria (1 /2 annualili\)
Fisica generate I
Fondamenti di infonnatica
Dise!!no di macchine (con L.aboratorio)

Cod.
AP0003
000829
AR0070
APOOll
000001
APOI05

Ios...,,.ameulo
Analisi matcmatica II
Fisica !!Cnerale fl
Metallur!!ia (con Labomtorio)
Meccanica razionale
Elettrotecnica
Calcolo numerico (l /2 annualita)

Cod.
AN0021
AIOOOI
A00003
AK0003
000002
000868
APOI07

lnsP<111amenlo
Scienza delle costruzioni
-
Meccanica dci fluidi
-Economia ed orn.anizzazione aziendale ffi)
-- - - Fisica tecnica
- - Meccanica applicata alle macchine (coo L.aboralorio)
Fondamenti di automalica (112 annualill\)
Statistica matematica (112 arumalitA)
-

--

- -

- -

- - --

VAA (ordinamento non auivo)

n progrcssho
65
7,5
8,5
9,5
10,5
II

Valore
I
I
I
I
I
0.5

Semestrc
I
I
I
2
2
2

-
..

- -

-- --

3 anno VAA (ordinarnento non attivo)


n progressho
12
13
14
15
16
16,5
17

Va lore
I
I

I
I
I
0,5
05

Scmeslre
I
I
I
2
2
2
2

4 an no VKA (ordinamento non atti\'o)


Oricntarncnto: Materiali metallici

NO

Va lore

Semestre

Co dice

P ro11.ressivo
18
19
20
21
22
23

I
I
I
I
I
I

I
I
I
2
2
2

~R0056

000840
AK0030
AROI04
AR0009
AR0135

nescrizione

Tecnoloe:ia meccanic~ I (con Laboratorio)


Trnpianti rneccanici (con' Lal5oratorio)
Macchine (con Laboratorio)
Misure meccaniche tem1iche e collaudi (con Laboratorio)
Costruzione di macchine (con Laboratorio)
Siderurgia
~-

5 anno VGS
lndirizzo: Veicoli terrestri - Orientamcnto: Veicoli stradali

NO

Va lore

Semeslre

Cod.

Progressilo
24
25
26

I
I
I

ARO l43
000973
AR0 146
AR0 105
000886
AR0016
AK0114
AROll l
AR0 146
AR0 102
ARO I05
000972
AROll3
AL0 11 3
AROOl6
All0102
AR0107
AK0114
BN0006
000875

NOTE

27
28

29'

I
I
2
2
2
2
I
I
I
I
I
I
2
2
2
2
2
2

Iascgnamento
Affidabil ita e sicurezza delle costruzioni rneccaniche
Comoortamento meccanico dei materiali
Disegno assistito dal calcolatorc
Mcccanica de! vcicolo
Costruzione di autoveicoli
Analisi sperimentale delle tensioni
Motori a combustionc intcma
Costruzione di materiale ferroviario
Disegno assistito dal calcolatore
Gestione industriale della qualita1
Meccanica de! vcicolo
Metallurgia meccanica
Progettazione assistita di strutture meccaniche
Strutture e matcriali aerospaziali I
Analisi sperimentale delle' tensioni
Azionamenti elettrici
Misure per la diagnostica c l'affidabilita nei sistemi meccanici
Motori a combustionc intema
Progettazione meccanica funzionale
Oualita nella oroeettazione e costruzione di macchine

I) insegnamcnto tcnuto prcsso la sede di Milano Leonardo.


2) e possibile inserire come 29 uno degli insegnamenti erogati dalle Facolta del Politecnico; in tal caso ii piano degli studi verra
presentato come sotto co11dizio11e.

5 anno VGF
lndirizzo: Veicoli terrestri -Orientamento: Vcicoli fcrroviari
N progressi\'O

Va lore

Semestre

Cod.

24
25
26

I
I
I
I
I
I
I

I
I
I
I
2
2
I
I
I
I
I
I
I
2
2
2
2
2
2

AR0143
AR0105
AR0146
AROl 13
AROll l
AH0102
000973
AR0l46
000972
AROl 13
AL0113
AR0137
AR0102
AR00 16
000886
ARO I07
000852
BN0006
000875

27
28
29 2

Insegnamento
Affidabilita e sicurezza delle costruzioni meccaniche
Meccanica de! veicolo
Discgno assistito dal calcolatore
Progettazione assistita d i strutture meccaniche
Costmzione di materiale ferroviario
Azionamenti elcttrici
Com portamento meccanico dei materiali
Disegno assistito dal calcolatore
Metallurgia meccanica
Progcttazionc assistita di strutture meccaniche
Strutture e materiali aerospaziali I
Tecnica delle costmzioni meccaniche
Gestione industrialc dclla qualita 1
Analisi sperimentale delle tensioni
Costruzione di autoveicoli
Misure per la diagnostica e l'affidabilita nei sistemi meccanici
l'rogettazione c costruzionc di sistcmi meccanici
Progcttazione mcccanica funzionale
Oualita nella orogettazione e costruzione di macchine

NOTE I) insegnamento tenuto presso la sede di Milano Leonardo.


2) e possibile inserire come 29 uno degli insegnamenti erogati dalle Facolta de! Politecnico; in ta! caso ii piano dcgli studi vc.m\
presentato come sotto co11dizio11e.

Tabella delle preceden7.e sede di i\llLANO BOVISA

In considerazione della graduale disattivazione dell'Ordinamento '95 c per favorirc ii raccordo al Nuovo Ordinamento (ex
D.M. 509/99), a partire dall'A.A. 2001/2002 tulle le precedenze obbligatorie sono abolite c sostituitc da preccdcnze consigliate.
Cod.
AR0143
AP0003

Inse1m:imento
Affidabilita e sicurezza delle costrnzioni meccaniche
Analisi matematica II

Tioo oreccd.
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigl iata
Consigliata
Consigliata

Cod.
AR0009
APOlOO
APOOO I
AN0021
000001
000868
APOOOI
<APOIOO
>AP0008
AR0009
000002
ADOOOl
AR0009
AK0030
AROl 19
AN0021
AR0009
AR0\05
AG0200
AROl19
AR0009

Insegnamento
Costruzione di macchinc
Geometria (1/2 annualita)
Analisi matematica I
Scienza delle costrnzioni
Elettrotecnica
Fondamenti di automatica (112 annualita)
Analisi matcmatica I
Geometria (1/2 annualita)
Geometria
Costrnzione di macchine
Mcccanica applicata alle macchine
Chimica
Costruzione di macchine
Macchine
Disegno di macchinc
Scienza delle costrnzioni
Costruzione di macchine
Meccanica del veicolo
Fondamenti di inforrnatica
Disegno di macchine
Costruzione di macchine

AR0016
AH0\02

Analisi sperimentale delle tensioni


Azionamcnti elcttrici

APOI05

Calcolo numerico ( 1/2 annualita)

000973
AR0101
AEOI02
000886

Comportamento meccanico dei materiali


Controllo delle vibrazioni e del rumore
Corrosione e protezione dei materiali (L)
Costruzionc di auto\cicoli

AR0009

Costruzione di macchine

AROl l l

Costruzione di matcriale ferroviario

AR0146

Disegno assistito dal cakolatore

AR0125
000001

Elaborazione dell'immagine per la progettazione


industriale (L)
Elettrotecnica

Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata

<000829
AT0003>
AK0030
APOOO I
<000828
AT0002>
<000828
AT0002>
ADOOOI
APOOO I
<AP0003
APOI08 >
<000829
AT0003 >
<AP0003
AP0\08 >
000840
AP0107
000001
AK0003
<AQ0003
AQ0108
AK0003
APOOl l
<AP0003
APOI08>
<AP0003
AP0108>
AN002 1
000002
AR0132
APOOOI
<APO IOO
AP0008 >
ADOOO I
AR0070
AR0056
000001
AK0003
000002
AR0104

Fisica generate II
Fisica II
Macchinc
Analisi matematica l
fisica generate 1
Fisica I
Fisica generate I
Fisica I
Chi mica
Analisi matcmatica I
Analisi matematica Tl
Analisi matematica II (1/2 annualita)
Fisica genernle II
Fisica II
Analisi matematica II
Analisi matematica II (1/2 annualita)
lmoianti industriali
Statistica matematica (I /2 annualita)
Elettrotecnica
Fisica tecnica
Economia e organizzazionc azicndalc B
Economia aoplicata all'ingegneria (C)
Fisica tecnica
Mcccanica rnzionale
Analisi matematica II
Analisi matematica II (1/2 annualita)
Analisi matematica II
Analisi matematica II (1 12 annualita)
Scienza de lie costruzioni
Meccanica aoolicata alle macchi ne
Mode II istica e simulaz. dei sistemi meccanici
Analisi matematica I
Geometria (1/2 annualita)
Geometria
Chimica
Metallurgia
Tecnologia meccanica I
Elettrotecnica
Fisica tecnica
Mcccanica applicata alle macchine
Misure meccaniche terrniche c collaudi

AK0008
000829

Energetica
Fisica genernle 11

Consigliata
Consigliata
Consigliata

AK0003

Fisica tecnica

Consigliata

Consigliata

000002

Consigl iata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigl iata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata

Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
000868

Fondamcnti di automatica (1/2 annualita)

Consigliata

AQ0007
AROI02
000840

Gestione degli impianti industriali


Gestione industriale della nualita (L)
lmpianti meccanici

Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata

AK0030
000002

Macchinc
Meccanica applicata alle macchine

Consigliata
Consigliata
Consigliata

J\1000 1

Meccanica dei tluidi

Consigliata

AROl lO

Meccanica dei robot

AR0105
APOOll

Meccanica del veicolo


Meccanica razionale

Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata
Consigliata

AR0070
000972

Metallurgia
Metallurgia meccanica

AR0104

tvlisure mcccanichc terrnichc e collaudi

AROI07

Misure per la diagnostica e l'affidabilita nei sistemi


meccanici
Modell istica e simulazione dei sistemi meccanici

AR0132

Meccanica applicata alle macchine

CORSO DI LAUREA IN ING EGNER IA MECCANICA


SEDE DI MILANO- LEONARDO
Albero degli Indi rizzi/Oricnta mcnti

Anno
2

I vAA I \'AA I vAA

I VLA

T i[!O

Nome

lndirizzo

Non divcrsiftcato

VBA

VBA

lndirizzo

Automazione e robotica

VEA

VEA

Indirizzo

Energia

VFA

VFA

lndirizzo

Produzione

VHA VHA

Orientamento

Orientamcnto di base

VKA

\'KA

Orientamento

Materiali metall ici

VLA

VLA

Orientamcnto

Energetico-ldrocarburi

(gli anni preccdcnti al 5 non sono attivi)


5 a nno \'BA
lndirizzo: Automazionc e robotica
N Pro2rcssirn Va lore Scmcstrc Co dice
Descrizione
I
I
BNOOOI Mcccan ica deg! i azionamenti
24
I
I
AROIOI Controllo dclle vibrazioni e del rumore
25
AKO IOS Conversione dell'encrgia
2
I
AR0125 Elaborazione dell'immagine per la progettazionc industriale
AHOl 18 Macchine elettriche {e azionamenti elettrici)
I
2
001075 Meccanica dcl sistema uomo-macchina
2
AR0128 Processi di produzione robotizzati
2
000875 Qualita nella progettazione e costruzione di macchine1
26
I
2
BN0006 Progcttazionc meccanica funzionale
2
AQ0103 Sistemi di produzione automativ.ati2
27
I
2
AR0136 Sistemi integrati di produzione
28
1-2
MEC
I
29
I
1-2
POLI
NOTE

I. inscgnamcnto tcnuto presso la sede di Milano Bovisa.


2. insegnamento della LS in Ing. Gcstionalc.

5 an no VEA
lndirizzo: Energia
No
l'ro21cssivo
24
25

Va lore

Semestre

Co dice

1
1

26,27,28,29

2
1
2
I
I
l
2
2
2
2
I
2
I
2
1-2
1-2
1-2

AKO IOS
AKO l23
AKOl 14
AKO IOO
AK0123
AROIOI
AKOl08
AK0 11 2
AK0114
72504
AKOI0-1
AK0009
AKO IOO
AKO l lS
MEC
POLI
ENID

NOTE

Dcscrizione
Conversione dell'energia
Combustione e gasdinamica delle macchine
l\fotori a combustionc intema1
Trasmissione del calore
Combustione e gasdinamica delle macchinc
Controllo delle vibrnzioni e del rnmore
Convcrsionc dcll'energia
Impianti speciali di climatizzazionc
Molori a combustione intema1
Complemcnti di fts ica dcll 'ediftcio
Tecnologie delle energie rinnovabili
Tem10tecnica
Trasmissione del calore
Turbomacchine 1

I. insegnamenti tenuti presso la scdc di Milano IJovisa.

5 anno VLA
Oricntamento: encrgetico idrocarburi

NO

Va lore

Semeslre

Cod ice

Pro!!ressi10
24
25
26

I
I
I

27,28,29 1

AK0108
AFOl 14
000935
000936
?v!EC/POLI
MEC/POLI
MEC/POLJ

I
I
1-2
1-2
1-2

Descrizione
Conversione dcll'cncrgia
Tecnologia de! petrolio e pctrolchimica
l ngegneria dei giacimenti di idorcarburi (En. I) (1/2 ann.)
Produzione e trasporto di idrocaburi (En. l) (1 /2 ann.)

NOTE
I. La scelta degli esami 27,28 e 29 vem\ concordata con gli allicvl singolam1cnte, in base all' offerta formativa dell'universita straniern
e allo stage. Ulteriori infonnazioni su questo orientamento possono essere richieste direttamcnte al Prof. Ennio Macchi coordinatore di questo
orientamento.
Gruppi d i Inscg namcnti

Gruppo ENID: insicme de i scguenti insegnamenti:


Ingegneria dei giacimenti di idrocarburi (112 annualitilXen.i.)
Prod uzione e trasporto degli idrocarburi (1/2 annualitaXcn.i.)

Gruppo M EC: insicmc di tutti gli insegnamenti dei Corsi di Laurea in Ingegneria Meccanica erogato dalla IV Facolta di lngegneria.

Gruppo POLI: insieme di tu tti gli insegnamenti dei Corsi di Laurea tenuti prcsso le Facoltil di lngegneria .

Lege min
Precedent.'! cons igliata =per accedere all'esame
corso) e 5' colonna (nome insegnamento).

econsigliato ed opportuno ii s uperamento dell'esame dcll'insegnamento indicato in 4' (codice

5 anno

VAM Ord inamento 1995 - Orientamento: Materiali metallici

Num.Ordinc Va lore
24,25

26
27
28
29

I
I
1
I

Semestre

Co dice

I
2
I
1
2
I
2

ARO I07
AR0146

Dcscrizionc
Misure per la diagnostica e l'affidabilita nei sistemi meccanici
Disegno assistito dal calcolatore

MEC-MECLC
00 1046
AROl35
AR0137
AR0 140

Plasticita e lavorazioni per deformazione plastica


S iderurgia
Tecnica delle costruzioni meccaniche
Tecnologie metallurgiche

Gruppo MEC LC
Co dice
AROOOl
AR0108
AR0132
001046
AR0 135
ARO I37
001071

Scmcst re
2
2
I
I
2
2
I

Descrizionc
Ergotecnica
lmpianti industriali
Modcllistica e simulazionc dci sistemi meccanici
Plasticita c lavorazioni per defonnazione plastica
Siderurgia
Tecnica delle costruzioni meccaniche
Tecnologic speciali e controllo dclla qualita

Semest re
I
I
2
2
I

Dcscrizionc
Anidabi lita e sicurezza dellc costruzioni meccanichc
Anidabilita e sicurezza nell'industria di processo
Analisi sperimcntale delle tensioni
Azionamenti elettrici
Comoortamento meccanico dci materiali
Controllo dclle vibrazioni e del nunorc
Conversione dcll'cnergia
Corrosione e protezionc dci materiali
Costruzione di autoveicoli
Costruzione di materiale ferroviario
Elaborazione dell'immagine per la progettazione industriale
Fondcria
Gestione dei progctti di impianto1
Gestione delle macchinc c dci sistemi energetici
Gestione industriale della Qualita1
Jmoice.o industriale dell'encrgia
Logistica industriale1
Macchine elettrichc (e azionarnenti elettrici)
Matcriali polirnerici
Meccru1ica degli azionamenti
Meccanica dei materiali
Mcccanica del veicolo
Metallurgia mcccanica
Processi di produzionc robotizzati'
Progettazione assistita di strutturc mcccaniche
Progcttazione e costruzione dei sistemi meccru1ici
Progettazionc meccanica funzionale
Oualita nclla progettazione e costruzione di macchine
Sistemi di oroduzionc automatizzati1
Sistemi integrati di produzionc
Tecnologia dei materiali metallici
Tccnologia meccanica IT
Tccnologic industriali'

Gruppo MEC
Cod ice
AR0 143
000938
AR0016
AHOl02
000973
AROIOI
AK0108
AE0 102
000886
ARO! ll
AR0125
ARO l26
AR0120
000937
AROI02
AK0034
AR0064
AH0 1!8
AF0040
BN0004
AR0 112
AROIOS
000972
AROl2 8
AROll3
000852
BN0006
000875
AQ0103
AROl36
AR0138
AR0053
AQ00 15
NOTE

2
2
2
I
I
I
I
2
I
I
I
I
2
I
I

I
I
2
I

2
2
2
2
2
I
I
2

2. insegnamento della LS in Ing. Gestionale. Avvertenza: atcuni di questi insegnamenti potrebbero non essere attivati nel 2003-2004

..

Politccnico di Milano - Dettaglio programma

Dett aglio programma

PROGETTAZ IONE E COSTRUZIONE DI SISTEMI MECCANICI


Codice insegnamento: 000852
Unita didallica: 1.00 Credili formativi: 10.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - INGEGNERIA MECCANICA
~ Prof.

SILVIO MATIEAZZI (e-mail)

Pro gr amm a
Lo scopo del corso e quello di affrontare In modo coordinato le principali problematiche che si presentano nella
progettazione di una macchina operatrice. Sono determinate le azioni che sollecilano la macchina operatrice in tutte le fasi
di un ciclo di lavoro e quindi calcolati i componenti che fanno parte della catena cinematica. Le esercitazioni rivestono ii
ruolo fondamentale di applicazioni degli argomenti affrontati, da un punto di vista teorico, durante le ore di lezione.

Programma d'esame

1. Meccanismi e gradi di liberta. Studio runzionale della catena cinematica di un sistema meccanico. Meccanismi ad uno o
piu gradi di liberta. Transitori di awiamento e frena tura: velocita ed accelerazioni all'inizio ed alla fine del moto. Calcolo
delle potenze necessa rie per realizzare i diversi movimenti. Effetto delle masse rotanti.
2. I motori e le apparecchiature di comando. Motori asincroni trifase, in corto circuito ed a rotore awollo. Utilizzazione dei
motori asincroni: probler'ni di awiamento e frenatura nei casi di sollevamento di carichi e di movimenti orizzontali. Motori in
corrente continua con eccitazione in serie e indipendente: regolazione. Scelta del motore elettrico: calcolo del rapporto di
intermittenza: del numero di manovre orarie e della potenza nominale. Apparecchiature elettriche di comando. 3. Azionamenti idraulici. Generalita. Pompe ad attuatori idraulici. Componenti idrostatici: valvole (regolatrici di portata,
direzionali, regolatrici di potenza, proporzionali, servovalvole); accumulatori. Esempi di applicazione delle trasmissioni
idrauliche nelle macchine operatrici.
4 . Strutture portanti. Generalita e norme. Calcolo delle azioni interne: identificazione dei cicli di sollecitazione.
Dimensionamento e verifica degli elementi. Verifica in rapporto al limile di fatica ed alla stabilita (cenni). Collegamenti:
chlodature, bullonature, saldature. Attuale orientamento delle strutture portanti negli apparecchi di sollevamento.
5. I meccanismi di traslazione. Ruote: distribuzione del carico, tipi costruttivi, dimensionamento, resistenza a l moto. Organi
di trasmissione del moto. Rotaie: vari tipi, dimensionamento, sistemi di ancoraggio. Disposilivi anticollisione: sistemi
impiegati, tipi di respingenti, dimensionamento dei respingenti. Dispositivi di ancoraggio.
6. Gli elementi degli argani. Orga ni di presa. Ganci. Benne: normali, a grande apertura, e monofuni. Elettromagneti. Organi
flessibili: differenti tipi di catene e di funi. Dimensionamento e verifica delle funi. Paranchi: rendimento delle carrucole,
taglie. Collegamenti delle funi. Tamburi: ca ratteristiche costruttlve, dimensionamento, trasmissione del moto al tamburo.
Riduttori. Tipi e caratterisliche costrultive. Criteri di dimensionamento. Riduttori speciali: riduttori epicicloidali; riduttori a vile
senza fine e ruota elicoidale. Freni. Tipi di freno (a ceppi, a cono, a disco, a nastro). Dimensionamento meccanico. Verifica
termica. Sistemi di apertura del freno: lavoro di apertura, aprifreno elettromagnetici, aprifreno elettroidraulici, ap_rifreno
elettromeccanici. Freni speciali. Giunti ed innesti.
7. Applicazioni di normative di calcolo agli apparecchi di sollevamento. II problema generale dei trasporti interni. Le diverse
classi di apparecchi di sollevamento e trasporto: a moto continuo e discontinuo. Modo di operare dei diversi apparecchi a
ciclo continuo e disconlinuo. Classificazione degli apparecchi di sollevamento secondo UNI ISO 4306. Classificazione
degli apparecchi e dei meccanismi. Forze da considerare nel calcolo. Carichi regolari: forze dovute ai movimenli verticali;
forze dovute ai movimenli orizzontali. Carichi occasionali: carichi del vento in servizio; carichi dovuti allo "sbiecamento.
Carichi eccezionali: carichi dovuli al vento massimo fuori servizio; carichi di prova; carichi dovuti ad urti contro respingenti
od ostacoli fissi; carichi provocati da interruzioni di energia o guasti improvvisi; forze dovute agli effetti climatici.
Combinazione dei carichi.Verifica deg Ii elemenli secondo ii metodo delie tensioni ammissibili o degIi stati limite. Stabiliia a1
ribaltamento. Gru a ponte: differenti tipi di gru a ponte. Caratteristiche coslruttive del ponte e suo dimensionari1ento.
Carrello. Meccanismi di scorrimento. Comando centrale. Comandi separati. Fenomeni connessi al movimento di
scorrimento. lnterazione fra i vincoli esterni, i meccanismi di scorrimento e le strutture de! ponte. Gru girevoli. Gru a
braccio fisso e carrello mobile. Gru a braccio sollevabile. Gru mobili. Macchine per la movimentazione dei containers.
Contrappesatura dei pesi propri. Meccanismi di rotazione. Meccanismi di variazione dello sbraccio. Sistemi di manovra

hllp://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= I216&insegn=966[06/ I0/2014 15:40:37]

Politecnico di Milano - Dettaglio programma


dello sbraccio.

Esercitazioni
Le esercitazioni riguardano it progetto (dimensionamento e verifica) degli elementi e degli organi che compongono la
catena cinematica di un sistema meccanico.
Solo agli allievi che svolgeranno ii lavoro di laurea nell'ambito del corso verra assegnato ii progetto di una macchina
completa che sara svolto preferibilmente da piu allievi. Ciascun allievo seguira, oltre allo sviluppo d'assieme del progetto,
una sua parte o problema particolare, in modo da riprodurre, in forma ovviamente ridotta, ii processo esecutivo di un
progetto quale si ha normalmente nell'ambito di un ufficio progetti.

Modalita d'esame
L'esame consiste in una valutazione dell'attivita svolta nello studio del progetto e in una prova orale sugli argomenti del
corso.
Per gli allievi che non svolgeranno la tesi od ii progetto ci sara la sola prova orale.

Libri consigliati
S. Matteazzi : Apparecchi di sollevamento e trasporto - ii calcolo dei meccanismi - organi di trasmissione; ed. CUSL, 1998.
Zignoli: Trasporti meccanici; ed. Hoepli.
H. Ernst: Les appareils de levage; ed. Gauthier-Villars.

H.H. Broughton: Electric Cranes; ed. E. e F.N. Spoon, London.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamcnti_vo/dettaglio_progrnmma.php?stampa=ok&id_nav= l 216&inscgn=966{06/ t0/2014 15:40:37]

Politecnico di Milano - Dettaglio progrnmma

Dettaglio programma

MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA


Codice insegnamento: AK01 14
Unila didattica: 1.00 Crediti formativi: 10.0
Corso di studi: 49 facolta - BV - INGEGNERIA MECCANICA

~ Prof. G IANCARLO FERRARi (e-mail)

Program m a

Scopo del corso lo studio dei motori a combustione interna con particolare riguardo ai motori adatti alla trazione. II corso
comprende una parte descrilliva ed una parte a carattere formativo dedicata allo studio sia di problemi caratteristici dei
moto ri a c.i .. sia delle nozioni di base per la loro progettazione dal punto di vista termonuidodinamico.
Richiami su classificazione, fasi, rendimenti, prestazioni dei motori: parametri caratteristici, classificazione, caratteristiche
di funzionamento, analisi termodinamica ed entropica, rilievo sperimentale delle prestazioni: normative e apparecchiature.
Alimentazione aria nei motori: sistemi di aspirazlone e scarieo, innuenza dei parametri motoristici sul riempimento, criteri
di dimensionamento.
Gli algoritmi numerici per la gasdinamica instazionaria monodimensionale.
La sovralimentazione: scopi e classificazione, accoppiamento motore-sovralimentatore.
I combustibili per motori a c.i.: benzine, gasoli e combustibili pesanti, gas naturale.
Fondamenti di combustione degli idrocarburi.
Alimentazione del combustibile nei motori ad accensione comandata: ii carburatore fondamentale (cennl) ed i sistemi di
iniezione elettronica .
Alimentazione del combustibile nei motori ad accensione spontanea: analisi delle tipologie dei sistemi di iniezione,
definizione delle caratteristiche principali di uno spray.
Combustione nei motori a c.i.: carica omogenea e stratificata, moto della carica, tipi di camere di combustione, analisi del
sistema di accensione.
Formazione di inquinanli nel motore e loro controllo: i prodotti della combustione, parametri critici, post-trattamento,
normative, analisi sperimentali (cenni).
lntroduzione ai modelli tridimensionali per la gasdinamica nel ciiindro (cenni).
Gli impianti ausiliari: ii circuito di raffreddamento e ii circuito di lubrificazione: criteri di dimensionamento, caratteristiche
dei lubrificanti, sistemi di filtrazione dell'aria (cenni).
Cenni sulle problematiche termonuidodinamiche relative a pistoni, cilindri, valvole e testate: analisi del carico termico e
s trutturale sui componenti, esigenze e compromessi.
Sistemi non convenzionali (cenni): sistemi motori ibridi, impianti a celle a combustibile.
ESERC ITAZIONI
Esercitazioni numeriche: analisi termodinamica di un ciclo motore (su PC); correzione di potenza; calcolo della temperatura
adiabatica di fia mma: ottimizzazione dell'aspirazione (tramite codici commerciali di simulazione); determinazione del
rapporto di miscela tramite analisi dei gas di scarico. Laboratori {subordinati alla fruibilita di spazi adeguatl): smontaggio e
montaggio di un motore alternativo; rilievi sperimentali al banco prova motori.
BIBLIOGRAFIA
1) Appunti del corso; 2) G . C. Ferrari Motori a combustione interna, II Capitello; 3) J. B. Heywood Internal combustion
engine fundamentals. McGraw-Hill Book Company.
Per approfondimento: a) Ferguson Internal combustion engines, Wiley & Sons (Modelli); b) N. Watson, M.S. Janeta
Turbocharging the internal combustion engine, MacMillan Publ. Ltd; c) RS. Benson: The Thermodynamics and Gas
Dynamics of l.C. Engines, Clarendon Press; d) J. Degobert Automobiles and Pollution - Editions Technip.
MODALITA' D'ESAME
L'esame consiste in una parte scritta ed una parte orale. Sono previsle prove scritte intermedie in corso d'anno. Le
esercilazioni costituiscono elemento di valutazione.

http://www.ingind.pol imi .i t/didattica/programmUnsegnamenti_vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_na\= I 2 16&insegn= 965[06/ I 0/20 14 15:4 I :32)

Polite.:nico di Milano - Dettaglio programma

Dettaglio programma

ANALISI SPERIMENTALE DELLE TENSION!


Codice insegnamenlo: AR0016
Unita didatlica: 1.00 Credili formalivi: 10.0
Corso di sludi: 43 facolla - BV - INGEGNERlA MECCANICA
~

Prof. MICHELE SANGIRARDI (e-mail}

Program ma
II corso e slalo sludialo per fornire agli allievi del 5 anno di lngegneria Meccanica innanzilulto le nozioni fondamenlali
relative all'uso dei metodi sperimenlali dell'analisi degli sforzi e delle deformazioni phi diffusi nei laboralori e nella
produzione di organi di macchine; per ciascuna lecnica di misura sono fornili esempi applicativi di rilievo per ii progettisla
meccanico. La seconda parte del corso illuslra le principali lecniche di conlrollo non dislrullivo per individuare la presenza
di difelti in pezzi di macchina.

I - Fondamenti per l'analisi sperimenlale delle tensioni e i conlrolli non distrullivi.

1) Richiami di leoria della elasticita. Stato piano di tenslone e di deformazione. Traieltorie delle tensioni principali e linee
isocline.
2) Teoria dei modelli: fattori di scala e caralterisliche dei materiali.
3) Richiami di acustica e di elettromagnetismo applicalo (ottica, campo non visibile).
II - Melodi per l'analisi sperimentale delle lensioni e delle deformazioni.
A. Melodi a visione di insieme.
1) Foloelasticila, principi fondamentali, strumenli di misura; esempi di applicazione a casi piani; melodi fotoelastici su
modelli lridimensionali per lo studio delle tensioni, in particolare negli organi delle macchine. Applicazioni foloelasliche per
misure in Meccanica della Fraltura.
2) Fotoelasticila per riflessione su modelli metallici o slrulture reali.
3) lnterferomelria olografica.
4) Vernici fragili per lo sludio delle isoslaliche in superficie.
5) Termoelasticita
B . Melodi di misura locale.
1) Estensimelri eletlrici; tipologie, crileri di scella e tecniche d'uso. Rosette estensimelriche per la determinazione delle
tensioni; metodo estensimetrico per la valulazione delle tensioni residue. Uso di cenlraline eslensimetriche per misure in
prove statiche e dinamiche; trasmissione del segnale da organi in movimento. Uso di estensimetri per misure in
Meccanica della Fraltura. Misure su laminati in materiale composito.
Ill - Controlli non distrutlivi.
1) Confronto tra le prestazioni delle tecniche di controllo non dislruttivo per lo studio di difelti affioranti, soltopelle, inlerni.
2) Raggi X in radiografia e radioscopia. Misura delle tension residue mediante diffrazione di raggi X.
3) Ullrasuoni. Sonde ad emissione normale ed lnclinata. lndagine per rinessione e per lrasparenza.
4) Uquidi penelranli.
5) Melodi magnetici; tecniche a campo impresso o con immissione di corrente.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_inscgnamcnti_ vo/dettaglio_J)rogramma.php?stampa=ok&id_nav= I216&inscgn=949[06/ I0/20 14 15:41 :OSj

Politccnico di Milano - Dettaglio progrnmma


6) Metodo a correnti parassite.
7) Emissione Acustica
8) Cenni ad altri metodi.

Esercitazioni
Le esercitazioni di carattere sperimentale, verranno svolte a squadre. Nel corso delle esercitazioni gli allievi avranno modo
di vedere applicati i concetti della analisi sperimentale delle tensioni e del controllo non distruttivo a situazioni di interesse
meccanico, prendendo dimestichezza con gli strumenti propri dei vari metodi. Gli allievi potranno allresi eseguire ii rilievo e
la elaborazione di dati sperimentali nel corso di prove pratiche connesse con gli argomenti svolti a lezione.

Modalita d'esame
L'esame consta di una prova orale sugli argomenti in programma.

Libri consigliati

A. Mondina: La fotoelasticita, appunti editi dalla CUSL.


J.W. Dally, W.F. Riley: Experimental stress analysis, Mc Graw-Hill, int. editors.
R. Mac Master: Non destructive testing handbook, The Ronald Press Company, New York.
A. Gilardoni: Defectologia (CND) - Ed. Gilardoni - Mandello Lario (CO).
Le Prove non distruttive - Ed. AIM - P.le Morandi 2 - Milano

http://www.ingind.po limi.it/didattica/progrnmmi_inscgnamcuti_vo/dcttaglio__programma.php?stampa=ok&id_ nav= l 2 16&insegn=949[06/ I 0/20 14 15:41 :05]

Politecnico di lvlilano - Dcttaglio progra111111a

Dettaglio programma

PROGETTAZIONE ASSISTITA DI STRUTTURE MECCANICHE


Codice insegnamento: AR0113
Unita didattica: 1.00 Crediti formativi: 10.0
Corso di studi: 43 facolla - BV - INGEGNERIA MECCANICA
Il Prof. STEFANO MICCOLI (e-mail)

Program ma
II corso si propone di fornire agli allievi gli strumenli cullurali e le capacita operative di base necessarie per adoperare in
modo corretto e consapevole le tecniche di analisi strutturale assistita da calcolatore elettronico. Si tratta in dettaglio ii
metodo degli elementi finili, sia dal punto di vista teorico, sia mediante esercitazioni in laboratorio numerico. II corso
sviluppa ed integra le conoscenze acquisite dai corsi di Calcolo Nunierico, Scienza delle Costruzioni, Costruzione di
Macchine.

1. Richiami di meccanica del conlinuo e di calcolo numerico.


1.1 Statica e cinematica del continue elastico, principio dei lavori virtuali.
1.2 Teorie strutturali: telai, piastre, gusci.
1.3 Genni ai metodi numerici per la soluzione di equazioni differenziali alle derivate parziali.
2. Melodi malriciali per la soluzione di strulture intelaiate.
2.1 Genni a metodi non matriciali".
2.2 Metodo degli spostamenti.
3. Metodo degli elemenli finiti.
3.1 Elemenli plane stress/strain.
3.2 Elemenli isoparametrici.
3.3 Ele111enti strutturali.
3.4 Crimini variazionali.
3.5 Problemi non lineari, per materiale o per geometria.
4 . Algoritmi di pre- e post-processing.
4.1 Generazione automatica di relicoli (mesh) di calcolo.
4.2 Visualizzazione dei risullali.
4.3 lntegrazione con ii CAD.
5. Problemi di dinamica.
5.1 Soluzione net dominio del tempo: integrazione implicita ed esplicita.
5.2 Soluzione net dominio delle frequenze: tecniche modali.
6. Problemi speciali.
6. 1 Problemi termo-meccanici.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_inscgnamcnti_vo/dettaglio_progra111ma.php?stampa=ok& id_ nav= I 2 I 6& insegn=928[06/ I 0/2014 15:39:39)

Politecnicod -

Milano - Dettaglio programma


6.2 Problemi di contatto.
6.3 Ottimizzazione strutturale.

Le esercitazioni, da svolgersi in aula computer, daranno modo agli allievi di sperimentare le tecniche illustrate a lezione. II
paradigma adoltato quello di un " laboratorio numerico", nel quale strumenti matemalici sono implementali e assemblati
per costruire gli elementi fondamentali di un sistema di analisi strutturale.

L'esame consiste in un colloquio orale.

T esti consigliati:
Leone Corradi dell'Acqua. Meccanica delle strutture, volume 2: le teorie strutturali e ii metodo degli elementi finili. McGrawHill Libri Italia srl, Milano, 1993.
Robert D. Cook. Finite Element Modeling for Stress Analysis. John Wiley & Sons, Inc., 1995.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_ insegnamenti_ voldettaglio_programma.php?stampa=ok& id_nav= I 2 16&insegn=928[06/I 0/ 20 14 15:39:39]

Politccnico di Milano - Dettaglio programma

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TECNICA DELLE COSTRUZIONI MECCANICHE


Codice insegnamento: AR0137
Unita didattica: 1.00 Crediti formativi : 10.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - INGEGNERIA MECCANICA
'.!] Prof. ENRICO BAZZARO (e-mail)

Program ma
II corso, naturale continuazione di quello di Costruzione di Macchine, e volto al progetto di costruzioni meccaniche,
riguardo, sia al singolo componente, sia al complesso . Vengono ampliate, introducendo anche nuovi concetti, le basi
teoriche impartite nei corsi precedenti. Queste sono applicate, sia in modo formale, sia in esempi numerici concreti, allo
studio di elementi di strutture
meccaniche.

Programma d'esame
1. Complementi di verifica di resistenza. - lmpostazione deterministica: metodo delle tensioni limiti; impiego della
Meccanica della frattura lineare elastica - lmpostazione probabilistica: probabilita di cedimento e di soprawivenza; lasso di
guasto; coefficiente di sicurezza probabilislico; "loading roughness": coefficiente di sicurezza semiprobabilistico; Fail-Safe
e Safe-Life: verifica a falica con cicli di sollecitazione non stazionari; analisi probabilistica dei carichi.
2. Elementi di meccanica dei continui anisotropi. - Legge di Hooke in caso generale; piani di simmetria elastica; casi delle
sollecitazioni semplici (azione assiale,flessione, torsione); lastra anisotropa: continui ortotropi.-Verifica della resistenza;
teorie di Hill, di Hoffmann, della massima tensione, della massima deformazione; cenno alle formulazioni generali
mediante polinomi.
3. Lastre sottili - Lastre piane di forma qualsiasi in materiale ortotropo; casi particolari di continuo isotropo, lastre circolari
con carico assialsimmetrico, lastre rettangolari; impiego del metodo delle differenze finite - Lastre di rivoluzione; teoria
della deformazione inestensionale; impiego del metodo di Ritz; flessione nei tubi curvi; fondi bombati;
4. Elementi assimilabili a monodimensionali. - Anelli circolari caricati nel loro piano: linea elastica - Richiami sulle travi
come strutture spaziali : caso generale; anelli circolari soggetti a momenti radiali uniformemente distribuiti (teoria del
Gramme!); travi ad elica cilindrica.- Molle ad elica cilindrica; molle a tazza: giunti torsionalmente elastici: fasce elasliche.
5. Effetti del secondo ordine - Influenza della deformazione del taglio su aste caricate di punta in campo lineare - lmpiego
del metodo energetico: instabilita delle molle ad elica cilindrica , lastre cilindriche sottili premute dall'esterno : caso delle
lastre lunghe , effetto dei vincoli, cenno alla teoria del Southwell . - Aste caricate di punta in campo non lineare.- Aste
caricate di punta con carichi laterali.
6. Tensioni di origine termica - Legge di Hooke in campo non isotermico; flessione in un'asta; tensioni di origine termica in
dischi sottilfe-cilindri lungl,li.
.
7. Tensioni di contatto.' -Problema del Boussinesq : solidi a cuneo - Contatto hertziano - Elementi di teoria
elastoidrodi namica.
8. Elemenli per trasmissione e controllo del moto - Giunti (rigidi, elastici, cenno agli snodati) ; frizioni; freni meccanici.
9 . Collegamenli fissi.- Saldature: incollaggi
10. Vibrazioni longitudinali di molle ad elica cilindrica.
Esercitazioni
Verranno proposti per la risoluzione numerica ,con l'ausilio di P.C., alcuni esempi di applicazione di quanto sopra
menzionato: caratterizzazione e verifica di lamine in materiale anisotropo; fondi piani, lisci e nervati; elemenli elastici;
realizzazione e calcolo di strutture saldate: apparecchi di appoggio; riduttori tipo armonico : freni meccanici; innesli a
frizione.
Modalita d'esame
L'esame consla in una prova orale.
Libri consigliati
Bazzaro E.. Gorla C., Miccoli S., Lezioni di Tecnica delle Costruzioni Meccaniche, Milano Edizioni Spiegel, 1997
Dornig A., Lezioni di Costruzione di macchine II, Milano, CLUP
Belluzzi 0 ., Scienza delle Costruzioni Vol. 3,4, Bologna, Zanichelli
Timoshenko S.P .. Woinowsky-Krieger S. Theory of Plates and Shells, New York, McGraw-Hill, 1959
Bernasconi G. (Ed), Lezioni di Costruzioni di Macchine, Milano, CLUP
Corradi dell'Acqua L.. Meccanica delle Strutture, Milano, McGraw-Hill Libri Italia 1992

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= l 2 l 6&insegn=932[06/ I0/2014 15:38:56)

Politecnico

d i Milano - Dcttaglio programma

http://W\l'\V. ingind.polimi.it/didattica/programmi_inscgnamcnti_vo/dcttaglio_progrmnma.php?stampa=ok&id_nav= l 2 l 6&insegn=932(06/ l 0/201 4 15:38:56)

Politecnico di Milano - Dettaglio programma

Dettaglio programma

DISEGNO ASSISTITO DAL CALCOLATORE


Codice insegnamento: AR0146
Unita didattica: 1.00 Crediti formativi: 10.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - INGEGNERIA MECCANICA

B Prof. ROBERTO VIGANO' {e-mail)

Program ma

1. FINALITA'
II corso rivolto agli Allievi di lngegneria Meccanica ed collocato al 1 semestre del 5 quinto anno. Esso finalizzato allo
sviluppo delle ca-pacita di critica della funzionalita delle "macchine", fornendo all'Allievo informazioni che consentano ii
collegamento Ira le questioni inerenti la progettazione e gli slrumenti informatici adatti ad affrontare al meglio tali
problematiche.

2. PROGRAMMA
II programma si articolera con riferimento ai principi e all'applicazione dei sistemi CAD, allo studio dei melodi di
progetlazione e delle soluzioni realizzative delle macchine, al disegno automatizzato di progetto di macchine e agli aspetti
documentativi legati al prodotlo.
Nell'ambito dell'insegnamento si intende affrontare principalmente i seguenli argomenti:
- Sistemi CAD: schemi logici di implementazione, Geometrical e Technological models, sistemi parametrici
- Aspetti analilici delle implementazioni CAD - Scelta di un sistema CAD
- Elementi di progettazione: progettazione metodica, aspelti inerenti l'implementazione CAD in ambito progettuale,
documentazione del prodotto.
Le ore di lezione previste saranno due per settimana_
3. ESERCITAZIONI
Le esercitazioni prevedono due ore settimanali ciascuna precedente un successivo blocco di Ire ore di laboratorio, dove le
ore di esercitazione saranno finalizzate all'esplicitazione delle informazioni di base necessarie per lo svolgimento delle
successive attivita di laboratorio.
4. MODALITA' D'ESAME
L'esame consiste in una valutazione degli elaborati eseguiti durante l'anno e della conoscenza degli argomenti del
programma, preceduta, per chi non abbia seguito sulficientemente le esercitazioni, da una parte grafica da intendersi
come prima domanda di esame.
5. TESTI DI STUDIO
Durante ii corso verranno predisposle specifiche dispense di supporto che potranno, almeno in parte, reperirsi presso un
silo web che verra comunicato dal docente.

J . Encarnacao, E.G. Schlechtendahl: Computer Aided Design - Fundamentals and System Architectures, Springer-Verlag.
G.F. Biggioggero, E. Rovida: Disegno di macchine - progettazione metodica, Ed. CittaStudi.
G.F. Biggioggero. E. Rovida: La progettazione orientata alle proprieta del prodotto: ii DFX, Ed. CitlaStudi.

http://www.ingind.polimi.it/didallica/programmi_insegnmncnti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= t 2 I6&insegn=9 I I[06/ I0/20 14 15:40:05)

Politecnico di Milano - Dettagl io programma

Dettaglio programma

FISICA GENERALE I
Codice insegnamento: 000828
Unita dldattica: o.oo Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disatlivato
Prof. FIORENZA QUASSO

Program ma
- L'insegnamento copre alcuni fondamentali capitoli della Fisica Classica (Meccanica e Termodinamica)ad un livello di
approfondimento e di formalizzazione che viene ritenuto idoneo per: costituire la base culturale necessaria a seguire, ed
eventualmente creare, l'innovazione tecnologica; conoscere le piu importanti leggi naturali alla base di fenomeni e
comportamenti che interessano aspetli applicativi; analizzare in modo quantitativo le relazioni Ira fenomeni e
comportamenti con i fattori che Ii determinano.

Programma d'esame:

1. Metrologia: grandezze fisiche; grandezze fondamentali e derivate: ii Sistema lnternazionale; metodo e analisi
dimensionale.

2. Cinematica del punto materiale: legge oraria e traiettoria; velocita scalare e vettoriale; accelerazione; accelerazione
normale e tangenziale; moto rettilineo uniforme e vario; moto armonico, moto con accelerazione vettoriale costante: moto
circolare; velocita e accelerazione angolare: moto piano in coordinate polari (traiettoria e velocita).

3. Dinamica del punto materiale: Principio d'inerzia (I legge di Newton) e sistemi di riferimento inerziali; definizione di
massa inerziale; definizione di forza e II legge di Newton: Ill legge di Newton; statica del punto materiale; problema
generale della dinamica; forze fondamentali in natura; forza peso e moto dei gravi; forza elastica e moto armonico: metodi
statici di misurazione di forze e masse: forze nelle funi ideali; moto del pendolo; reazioni vincolari di supefici lisce e scabre;
atlrito statico; attrito dinamico radente: attrito viscoso (e moto in presenza di attrito viscoso).

4. Cinematica relativa del punto materiale: postulatl della cinematica relativa galileiana, trasformazioni di velocita e
accelerazione nel moto relativo traslatorio e rotatorio (con dimostrazioni); moto relativo roto-traslatorio (solo risultati).
Oinamica relativa: forze apparenti nei sistemi in moto traslatorio e rotatorio; effetti della rotazione terrestre
sull'accelerazione di gravita e sul moto dei gravi.

5. lmpulso, lavoro, energia e momenti: impulso e teorema dell'impulso; lavoro e potenza; energia cinetica e teorema
dell'energia cinetica; forze conservative; energia potenziale; conservazione dell'energia meccanica; relazioni Ira forza ed
energia potenziale; superfici equipotenziali e linee di forza; esempi (forze centrali, forze elastiche, forze non conservative):
studio grafico del moto rettilineo di una particella in un campo conservativo; momento di una forza e memento angolare: II
equazione cardinale della dinamica; studio del moto di una particella in un campo di forza centrale, velocita areolare,

6. Gravitazione: leggi di Kepler; legge di gravitazione universale; massa inerziale e massa gravitazionale; campo e
potenziale gravitazionale, moto dei pianeti e dei satelliti artificiali; legge di Gauss (solo enunciato) e applicazioni; energia
gravitazionale di sistemi di masse.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_inseguamcnti_vo/dettaglio__p~ogramma.php?stampa=ok& id_na\= I 2 16&insegn=2 I 48[06/ I 0/20 14 14: 17:48)

--Politccnico di Milano - Dettaglio progrnmma

7. Dinamica dei sistemi: forze interne ed esterne; I equazione cardinale della dinamica dei sistemi; pnnc1p10 di
conservazione della quantita di moto; centro di massa e legge del moto del centro di massa; II equazione cardinale della
dinamica dei sistemi; principio di conservazione del memento angolare; massa ridotta; energia cinetica dei sistemi e
teorema di Koenig; teorema dell'energia cinetica; principio di conservazione dell'energia; urti elastici ed anelastici.

8. Statica dei fluidi ideali: definizione di sforzo; nuidi ideali; pressione;teorema di isotropia delle pressioni; equazione della
statica dei Ouidi ideali in forma vettoriale; superfici isobare e di separazione fra fluidi; leggi di Pascal, Stevino e Archimede;
barometri e manometri.

9. Cocetli introduttivi di termodinamica: sistemi e grandezze termodinamiche; variabili di stato; descrizione macroscopica e
microscopica. Termologia e equilibria termodinamico: equilibria termico; principio zero della ermodinamica; definizione di
temperatura; termometro a gas ideale; equazioni di stato; equazione di stato del gas ideale.

1O. Galore e lavoro: trasformazioni termodinamiche; trasformazioni quasi static he; rappresentazione de lie trasformazioni;
calori specifici; calore e sua misurazione; calori latenti; lavoro termodinamico. I principio della termodinamica: basi
sperimentali ed enunciate; principio di equivalenza; energia interna; interpretazione microscopica del I principio; calori
specifici ed energia interna dei gas ideali; relazione di Maier; trasformazioni adiabatiche e politropiche dei gas ideali.

11. II pnnc1p10 della termodinamica: basi sperimentali (esempi di trasformazioni di catore in lavoro e viceversa);
trasformazioni reversibili ed irreversibili; macchine termiche e frigorifere; definizione di rendimento; enunciati di Kelvin e di
Clausius; equivalenza dei due enunciati; teorema di Carnot; macchina di Carnot a gas ideale {calcolo del rendimento);
temperatura termodinamica; disuguaglianza di Clausius; entropia; principio di accrescimento dell'entropia ed equivalenza
con ii II principio; reversibilita e irreversibilita; entropia dei gas ideali, delle sorgenti di calore, dei solidi e dei liquidi;
diagrammi entropia-temperatura e calcolo del rendimento delle macchine termiche; degradazione dell'energia;
inlerpretazione microscopica del Ii principio (equazione di Boltzma nn - cenni).

12. Teoria cinelica dei gas: modello di gas ideale; calcolo della pressione di un gas in funzione delle velocita molecolari;
interpretazione cinetica della temperatura del gas ideale; interpretazione microscopica dell'equazione di state;
distribuzione maxwelliana della velocita (senza dimostrazione); verifica sperimentale della distribuzione maxwelliana;
energia interna dei gas ideali mono e poliatomici; legge di equipartizione dell'energia; calori specifici; cammino libero
medio. Gas reali: descrizione macroscopica (diagrammi di stato); equazione di Van der Waals e interpretazione
microscopica; energia interna di un gas di Van der Waals.

Esercitazioni

Sona previste esercitazioni numeriche nelle quali si affronteranno problemi su tutti gli argomenli trattati nel Corso.

Modalita d'esame

Prima di ogni appello di esame si svolgera una prova scritta. Con tale prova ii candidate potra acquisire elementi per
valutare la propria preparazione e decidere di conseguenza l'opportunita di presentarsi subito all'appello d'esame o di
ripresentarsi ad un appello successivo. Non sono previste prove scritte intermedie in corso d'anno.

libri consigliati

http://www.ingind.po limi.it/dida ttica/programmi_ insegnamenti_ vo/dcttaglio _programma.php?stampa=ok&id_ nav= 12 l 6&inscgn=2 148[06/10/2014 14: 17:48)

Politecnico di Milano - Dettaglio progrnmma


In alternativa uno dei seguenli testi elencali in ordine al!abelico:
1. M. Alonso e E.J.Finn: Elementi di Fisica per l'Universila, vol.I, Masson/Addison-Wesley, Milano (corredato da uno dei
tesli di termodinamica sotto elencati).
2. G. Bernardini: Fisica Generale, Parle I, Veschi, Roma .
3. R.P. Feynman, R.B. Leighton, M. Sands: La Fisica di Feynman, vol. I, Addison-Wesley, Milano.
4. P. Mazzoldi, M. Nigro e C. Voci: Fisica, vol. I, Edizioni S.E.S., Napoli.
5. S. Rosati: Fisica Generale, vol. I. CEA, Milano.
6 . R.A. Serway: Fisica, vol. I, S.E.S., Napoli.
7 . D. Sette: Lezioni di Fisica, voll. I e II, Veschi, Roma.
8 . W.E. Gettys, F.J. Keller, M.J. Skove: Fislca classica e moderna, I vol., McGraw-Hill libri Italia s.r.I., Milano
Per la sola termodinamica:
1. G. Boato: Termodinamica, CEA, Milano.
2 . A. Dupasquier: Lezioni di Termologia e Termodinamica, CittaStudi, Milano.
3. E. Fermi: Termodinamica, Boringhieri, Torino.
4. M.W. Zemansky: Calore e Termodinamica, Zanichelll, Bologna.
Eserciziari:
1. V. Magni, G. Cerullo, Fisica Generale, Masson, Milano, 1997.
2. G. Consolali, Fisica generale 1, ETAS libri, Milano, 1995.

http://www.ingind.polimi .it/didattica/progrnmmi_insegnamcnti_ vo/dettaglioJ lrogramma.php?stampa:ok&id_nav= 12 l6&insegn=2 148[06/ I0/20 I4 14: 17:48)

Politccnico di M i lano - Dettaglio programma

Dettaglio programma

CHI MICA
Codice insegnamento: AD0001
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. VALDO S. MEILLE

Programma

II corso, di tipo propedeutico, articolato in due parti. Nella prima, (struttura atomica e molecolare, aspetti termodinamici e
cinetici delle trasrormazioni) con una lmpostazione metodologica e di carattere generale, vengono poste le basi per lo
studio delle reazioni chimiche. La seconda parte e essenzialmente di tipo fenomenologico {diagrammi di stato, acidi e
basi, elettrochimica). L'intento di guidare lo studente a comprendere la stretta correlazione esistente Ira la struttura della
materia e le sue proprieta chimico-lisiche. La interdipendenza delle due parti evidenziata con opportuni esempi.

Programma ufficiale di insegnamento


L'atomo e ii legame chimico. Struttura dell'atomo: quantizzazlone dell'energia, teorie quanlistiche, orbitali atomlci,
configurazioni elettroniche. Sistema periodico e proprieta degli elementi : raggio atomico, energia di ionizzazione, aflinita
elettronica, elettronegalivita. Le molecole: legami covalenti, strutture di Lewis e teoria VSEPR; forma e polarita delle
molecole. Orbitali molecolari. Forze lntermolecolari: legame idrogeno, forze di van der Waals. Legame ionico. Legame
metallico: conduttori e semiconduttori.

Termodinamica chimica. Sistema termodinamico: variabili e funzioni di stato, stato standard e di riferimento. Primo
principio: energia interna e lavoro, entalpia, termochimica (legge di Hess) Secondo principio: spontaneita ed equilibrio,
entropia e disordine. Terzo principio. Energia libera e spontaneita delle reazioni. Lavoro massimo utilizzabile.

Reazioni chlmiche. Equilibri omogenei: legge dell'azione di massa, costanti di equilibrio e loro uso, fattori che innuenzano
l'equilibrio. Equilibri eterogenei: ossido e carbonate di calcio. Cinetica chimica: velocita di reazione, ordine di reazione e
molecolarita. Fallori che influenzano la cinetica, teoria collisionale. Reazioni a catena. Catalisi omogenea ed eterogenea.
Sintesi di ammoniaca, acido solforico e acido nilrico.

Stali di aggregazione. Stato gassoso: Gas ideale e gas reali, mlscugli gassosi. Stato liquido. Stato solido: solidi ionic!,
molecolari, covalenti (carbonio e gralite, silice, allumina), metallici. Solidi amorli. Passaggi di stato: pressione di vapore,
punto crilico, diagrammi di stato ad un componente. Soluzioni: solubilita, energie di solvatazione, energia libera di
mescolamento. Legge di Raoul!, dislillazione, azeotropi. Proprieta colligalive: abbassamento della pressione di vapore,
ebullioscopia, crioscopia, osmometria. Curve di raffreddamento, diagrammi eutellici.

Le soluzioni elettrolitiche. Dissociazione elellrolilica: conducibilila delle soluzioni. Equilibri in soluzione: autodissoclazlone
dell'acqua; acidi e basi (Arrhenius, Bronsted , e Lewis) e loro costanli di dissociazione. Anfoteri. Relazione tra slruttura e
forza di acidi e basi. pH, indicatori di pH; idrolisi salina. Prodotto di solubilita. Preparazione del carbonato di sodio.

Elettrochimica. Pile: potenziali elettrodici, potenziali standard, rorza elettromotrice, equazione di Nernsl. Pile di
concenlrazione, pile di interesse pratico. Elettrolisi: aspetti quantitativi, potenziale di elettrolisi, sovratensione, applicazioni
dell'elettrolisi (preparazione di cloro e idrossido di sodio, raflinazione del rame); accumulatori. Corrosione dei melalli e loro
protezione. Preparazione dell'alluminio. Ferro : ghise, acciai.

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Politecnicodi ~ ilano - Dettaglio programma

Chimica organica. CaratterisUche chimico-fisiche dei composli organici. ldrocarburi. Gruppi funzionali. Polimeri naturali ed
artificiali (cenni).

Esercitazioni (di tipo numerico). Stechiometria. Nomenclatura chimica. Conservazione della massa. Massa atomica e
molecolare. Numero di Avogadro. Mole e massa molare. Equazioni chimiche e loro bilanciamento. Ossido-riduzioni.
Concentrazione delle soluzioni; proprieta colligalive. Equilibri chimici. Reazioni di acidi e basi, calcolo del pH. Forza
elellromotrice di una pila, processi elettrolilici.

Modalila d'esame: l'esame e costituito da una prova scrilla e una orale. La prova senna consta d i una serie di problemi e di
domande le cui soluzioni saranno rese note immediatamente dopo la fine della prova. II superamento della prova scrilla
consente di sostenere la prova orale nello stesso appello.

Libri consigliati
D.W. Oxtoby e N.H. Nachtrieb: Chimica Moderna, Edises, Napoli

T.L. Brown e H.E. Lemay: Chimica, Zanichelli, Bologna.


PW.Atkins e L.Jones: Chimica Generale, Zanichelli, Bologna
P.Corradini: Chimica Generale, Casa Editrice Ambrosiana, Milano
P. Silvestroni: Fondamenli di chimica, Veschi, Milano.
J.E. Brady e J.R. Hoium: Fondamenli di chimica, Zanichelli, Bologna.
R.H. Petrucci W.S. Harwood: Chimica Generale, Piccin, Padova

A Clerici e S. Morrocchi: Esercitazioni di chimica, Spiegel, Milano.

http://www.ingind.polim i.it/didattica/programu1i_insegnamenti_vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nm= t 2 t 6&insegn=2176[06/ I0/2014 14: 16:23)

Politecnico di Milano - Dcttaglio programma

Dettaglio programma

FONDAMENTI DI INFORMATICA
Codice insegnamento: AG0200
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. ANNA ANTOLA

Program ma
Finalita del corso

Obietlivo del corso raggiungere una conoscenza di base dei meccanismi fondamentali che regolano ii funzionamento dei
moderni calcolatori. II corso si struttura in Ire parti fondamentali: la prima, introdulliva, dedicata alla presentazione del
concetto di algoritmo e delle problematiche di codifica delle informazioni; la seconda orientata all'apprendimento delle
tecniche di programmazione; l'ultima si concentra sullo studio dell'architettura hardware e delle principali applicazioni
software.

e
e

Program ma
1. lntroduzione (algoritmi e codifica dell'informazione)
Definizione e proprieta di un algoritmo. Rappresentazione di un algoritmo, operazioni base e blocchi di controllo strutturati.
lntroduzione alle problematiche della progettazione e della verifica, approcci toJ}-<lown e bottom-up.
Componenti, funzionalita e struttura di un esecutore automatico (sistema di elaborazione). Codifica dell'informazione alfanumerica, codice ASCII. Codifica dell'informazione numerica, numeri naturali, numeri relativi (modulo e segno e
complemento a 2), numeri razionali in virgola fissa e in virgola mobile. Codifica dell'informazione logica (Booleana);
operazioni logiche elementari (not, or, and), algebra binaria. Porte logiche elementari, sintesi di una funzione combinatoria,
elementi di memoria e struttura di una rete sequenziale.
2. La programmazione
La catena di programmazione: gli ambienti disponibili. II linguaggio C: fondamenli; variabili, lipi elementari e costanti;
operatori ed espressioni; strutture di controllo; tipi di dati strutturati e definili dall'utente; puntatori; funzioni; operazioni di
1/0; gestione file; funzioni di libreria standard. Struttura di programma. lntroduzione alle strutture dati dinamiche e alla
ricorsione.
Progettazione e gestione del software. Analisi e progetto di algoritmi e strutture dati. II ciclo di vita del software. La qualita
del software. Progettazione, documeniazione e verifica.
3. Architettura Hardware e Software di un Sistema informatico
Modello della macchina di Von Neumann : CPU, memoria di lavoro, BUS e dispositivi di 1/0. Bus dati, bus di controllo e bus
indirizzi. Memoria di lavoro. CPU: unita aritmetico logica (ALU), regis tri speciali e registri di lavoro, unita di controllo,
insieme delle istruzioni macchina. Disposilivi di 1/0. Cenni alle tecniche per ii miglioramento delle prestazioni (pipeline e
superscalarita). Gerarchia della inemoria.
Definizione, fun zioni e struttura di un sistema operativo di tipo modulare. Geslione dei processi. Gestione della memoria
(memoria virtuale paginata). Gestione delle periferiche, modalita di comunicazione tra i dispositivi di 1/0 e ii sistema CPUMemoria. Geslione dei file (file system).
Trasmissione dati, reti e sistemi distribuiti. Gestione di archi vi ed interrogazione di basi di dati organizzate secondo ii
modello relazionale.
Esercitazioni
Le esercitazioni sono parte integrante del corso e vertono essenzialmente sul linguaggio C e sulle tecniche di
programmazione.
Modalita d'esame
Gli studenti devono sostenere uno scritto composto da due parti indipendenti e da svolgersi contestualmente. La prima
parte riguarda gli aspetti concettuali, teorici, ed applicativi del corso; la seconda parte volta alla verifica della capacita di
impostazione e programmazione di esercizi in linguaggio C, e consente una parziale veri fi~ di capacita progettuali. Lo
scritto da considerarsi superato quando entrambe le parti sono state superate con esito almeno sufficiente. La media dei
voti delle due parti costituisce ii voto dello scritto.
Lo studente puo superare l'esame sostenendo ii solo scritto, oppure puo decidere di svolgere un progetto opzionale, che
verra valutato da o a 4 punti da aggiungere al voto dello scritto. L'opzione, per l'una o l'altra modalita, deve essere

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Politecnico d i Milano - Dellaglio programma


esercitata entro la data dell'eventuale registrazione del voto dello scritto.
II docente proporra un progetto in Ire distinti momenti: dicembre, maggio e luglio. Gii elaborati realizzali dovranno essere
consegnati presso la Segreteria Didattica del Dipartimento entro 2 mesi dalla proposta (quindi, rispettivamente, a febbraio,
luglio e settembre}. Lo studente che intende svolgere ii progetto opzionale deve comunque superare l'esame (scritto e
progetto} entro ii periodo gennaio-settembre dello stesso Anno Accademico.
L'elaborato verra valutato in apposite sessioni presso le aule informatizzate. I progetti verranno vagliati con attenzione e
l'individuazione di irregolarita nella loro preparazione portera all'annullamento del voto dello scritto ed.alla citazione dello
studente al Preside.
Libri consigliati
S. Ceri, D. Mandrioli, L. Sbattella, Informatica: lstituzioni (linguaggio di riferimento ANSI C}, McGraw-Hill Libri llalia, Milano
1994.
oppure
S. Ceri, D . Mandrioli, L. Sbattella, Informatica: arte e mestiere, McGraw-Hill Libri Italia, Milano 1999
Un libro sul linguaggio C
- H. Schildt, C- Guida completa, McGraw-Hill Libri llalia, Milano 1994.
- D.M. Capper, lntroduzione a C++, McGraw-Hill Libri llalia, Milano 1997.
- A. Kelley, I. Pohl, A Book on C, Ill ed., Benjamin Cummings, 1995.
- H. Schildt, Guida al linguaggio C++, McGraw-Hill Libri llalia.
- B.W. Kernigham, D.M. Ritchie, Linguaggio C, Jackson, 1992.

Allri libri (di supporto}


D. Sciuto, G. Buonanno, W. Fornaciari, L. Mari, lntroduzione ai Sistemi lnformalici, McGraw-Hill Libri Italia, Milano 1997.
M.M. Mano, C.R. Kime, Logic and Computer Design Fundamentals, Prentice Hall, 1997.
J.L. Hennessy. D.A. Patterson, Computer Organization & Design: the Hardware/Software Interface (II Ed}, Morgan
Kaufmann, 1997.
V.C. Hamacher, Z.G. Vranesic, S.G. Zaky, lntroduzione all'architettura dei calcolatori, McGraw-Hill Libri llalia, Milano 1997.
D. Harel, Algorithmics: the Spirit of Computer Programming (II Ed}, Addison-Wesley, Reading, Mass, 1992.
Un eserciziario sul linguaggio C
-

Belleltini, Filippi, Sbattella, Linguaggio C: esercizi e temi d'esame risolti (con floppy disk}, Esculapio, Bologna, 1998.
Mezzalira, Bisogni, Borney, Eserciziario di linguaggio C (con floppy disk}, Centro lnnovazione Lecco, 1995.
A. Celentano, Esercitazioni di programmazione in linguaggio C, Esculapio, Bologna, 1994.
...... .. . (qualunque eserciziario sul linguaggio C}

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dcttaglio_programma.php?stampa;ok&id_nav= 12 l 6&insegn=2 I65[06/ l 0/20 14 14: 18:26)

Politccnico di Milano - Dettaglio programma

Dettaglio programma

ANALISI MATEMATICA I
Codice insegnamento: AP0001
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4 3 facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. ELISABETIA MALUTA ZANCO

Program ma
Programma
1. Teoria degli insiemi - Operazioni, relazioni, funzioni. Funzione composta, funzione inversa.
2. lnsiemi numerici - Numeri naturali, interi, razionali, reali, complessi.
3. Elementi di calcolo combinatorio - Permutazioni, disposizioni, combinazioni.
4. Spazi euclidei - Strulture di spazio vettoriale, di spazio normato e di spazio topologico.
5. Funzioni reali di una variabile reale.
5a. Limili e continuita - Funzioni !imitate, monotone, convesse. Massimi e minimi. Successioni. Definizione di limite.
Teoremi sui limiti. Funzioni continue. Teoremi fondamentali sulle funzioni continue.
5b. Calcolo differenziale - Definizione di derivata e di differenziale. Regale di derivazione e di differenziazione. Derivate e
differenziali successivi. Teoremi fondamentali sulle funzioni derivabili. Formula di Taylor; applicazioni. Studio del grafico di
una funzione. Funzioni primitive.
5c. Calcolo integrale - lntegrale esteso ad un intervallo e sue proprieta. Teorema fondamentale del calcolo integrale.
lntegrale indefinito. Melodi di integrazione. lntegrali in senso generalizzato.
6 . Serie numeriche - Carattere di una serie numerica. Criteri di convergenza.
7. Funzioni reali di piu variabili reali.
7a. Limiti e conlinuita - Definizione di limite. Funzioni continue. Teoremi fondamentali sulle funzioni continue.
7b. Calcolo differenziale - Definizione di derivate parziali e direzionali e di differenziale. Teoremi sulle funzioni
differenziabili. Derivate e differenziali successivi. Formula di Taylor.
Modalita d'esame
L'esame consta di una prova scritta e di una prova orale.
Testi consigliati
C.D.Pagani, S.Salsa: Analisi Matematica, Vol. 1, Zanichelli, Bologna.
L.Amerio: Analisi Matematica con Elementi di Analisi Funzionale, vol.1,UTET, Torino.
C.Citrini: Analisi Matematica 1, Bollati Boringhieri, Torino.
F.Buzzetti, E.Grassini, A.Vasconi: Esercizi di Analisi Matematica I, parti I e II, Zanichelli, Bologna.
L.de Biase, E.Maluta. C.Zanco: Questionario di Analisi Matematica I, Giappichelli, Torino.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/program mi_insegnamenti_ vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_na\= 12 16&insegn=2 l 79[06/ I 0/2014 14: 15:36]

Politecnico di Milano - Dettaglio prograinma

Dettag lio programma

GEOMETRIA (1/2 ANN.)


Codice insegnamento: AP0100
Unita didatlica: 0.00 Credili formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disallivato
Prof. GIORGIO BOLONDI

Program ma
Program ma

1) Spazi vettoriali e applicazioni lineari.


Spazi vettoriali. Sottospazi. Dipendenza lineare. Basi e dimensione. Coordinate. Somme e somme dirette. Applicazioni
lineari. lsomoriismi. Nucleo e immagine. Rango. Rappresentazione di applicazioni lineari mediante matrici. Composizione
di applicazioni lineari e prodotto di matrici. Cambiamento di base. Matrici simili.
2) Sistemi lineari.
Sistemi lineari. lnterpretazione geometrica. Forma matriciale di un sistema linare. Metodo di eliminazione di Gauss.
3) Determinanli.
Determinante di una matrice. lnterpretazione geometrica del determinante. Determinanti e volumi. Determinante di un
prodotto. Determinante di un operatore.
4) Spazi vettoriali euclidei. lsometrie.
Prodotto scalare. Ortogonalita. Angoli. Complemenli ortogonali. Proiezioni ortogonali. Basi ortonormali. Procedlmento di
ortonormalizzazione di Gram-Schmidt. lsometrie e matrici ortogonali.
5) Geometria lineare.
Equazioni parametriche ed equazioni cartesiane di sottospazi affini di uno spazio euclideo. Retie nel piano affine euclideo.
Retie e piani nello spazio affine euclideo. Parallelismo. Distanze. Angoli. Ortogona lita.
6) Autovalori e autovettori.
A utovalori e autovettori. Polinomio caratteristico. Diagonalizzazione di operatori e di matrici. Diagonalizzazione di matrici
simmetriche.
7) Forme bilineari e forme quadratiche.
Forme bilineari e forme quadratiche. Nozioni elementari su coniche e quadriche.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/progmmmi_insegnamcnti_vo/dcttaglio_J>rogrnmma.php?stampa=ok&id_rm= I 216&insegn: 22 19[06/I0/2014 14: 17: I OJ

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Dettaglio programma

DISEGNO DI MACCHINE
Codice insegnamento: AR0119
Unita didattica: 0.00 Crediti formalivi: 0.0
Corso di studi: 48 facolta - BV - lnsegnamento disatuvato
Prof. EOOARDO ROVIDA

Program ma
Finalita del Corso Obbietlivo del corso e l'acquisizione da parte degli allievi degli conoscenze necessarie per la
trasmissione delle informazioni tecniche inerenti la progellazione delle macchine. Tale obbiellivo sara perseguito secondo
una modalila di lipo indutlivo: saranno cioe l'osservazione e l'analisi funzionale di organi di macchina semplici a consentire
l'individuazione delle informazioni necessarie per la realizzazione degli oggelli meccanici e ad indicare le modalila di
comunicazione d i tali informazioni. In particolare saranno trattati i problemi relativi alle forme, ai materiali ed alle tolleranze
e alla loro relazione con la funzionalita degli organi di macchina e con le esigenze del processo di fabbricazione. La
conoscenza delle norme del disegno e di alcuni elemenli di geometria descrilliva consenlira ii completamento d egli
strumenti necessari alla rappresentazione grafica delle informa zioni. II ricorso a laboratori informalici consenlira all'allievo
di apprendere le modalila di ulilizzazione degli strumenti di modellazione solida e di disegno automalizzato. II corso
prevede 39 ore di lezione, 26 ore di esercitazione e 65 ore di laboratorio per ciascun allievo. Programma 1. Principi
general! di comunicazione grafica. - funzioni e componenti strullurali della comunicazione - comunicazione e dlnamica
percettiva - funzioni del disegno ' tecnico" 2. Le tecniche del disegno. - fondamenli ed applicazioni di geometria descrilliva
- normazione ed esigenze di lipo tecnico industriale - tipi di linguaggio grafico e loro scelta - stesura e lellura del disegno
3. Le tecniche grafiche interattive. - progellazione, disegno tradizionale e CAD - configurazione di sistemi di grafica
computerizzata - modelli geometrici e loro utilizzo - tecniche di visualizzazione e di dialogo 4. Le funzioni meccaniche e gli
organi delle macchine. (con riferimento e tecniche di CAD, CAM, DBMS, CAE) - principi generali di progettazione
metodica - legami fra materiali, forme, e processi tecnologici - imprecisioni di fabbricazione e loro controllo - analisi
morfologico-funzionale di alcune significative categorie di organi delle macchine Lezioni (3 ore seltimanali, 39 ore
complessive) Organi delle macchine semplici e complessi: morfologia, funzioni, tolleranze lntroduzione alla
progettazione lntroduzione ai metodi di comunicazione tecnica e alla normazione Esercitazioni Le esercitazioni saranno
di due lipi. Esercitazioni 1 {1 ora sellimanale, complessive 13 ore) Forme e materiali: disegno degli oggetti e scelta dei
materiali in relazione al processo di ottenimento Tolleranze: tolleranze lineari, rugosita, tolleranze geometriche. Analisi e
indicazioni sul disegno. Esercitazioni 2 (1 ora settimanale, complessive 13 ore) Genni di geometria descriltiva Norme
del Disegno Laboratori Prof. Antonio Armillolla I laboratori saranno di due lipi. Laboratori A (1 ora settimanale,
complessive 13 ore) nell'ora immediatamente successiva all'esercitazione 2, gli allievi eseguiranno rappresentazioni di
semplici oggetti mediante tecniche grafiche sia tradizionali (manuali) che assistite da calcolatore. Laboratori B (4 ore
seltimanali, complessive 52 ore) gli allievi inizialmente apprenderanno l'uso dei sistemi di modellazione solida che
successivamente utilizzeranno per lo svolgimento di un lavoro d'anno, consistente nello sviluppo del progetto di una
macchina semplice, che costituira la base per la valutazione dell'allievo. L'apprendimento dell'uso dei sistemi di
modellazione costituira al tempo stesso occasione per gli allievi di osservare organi di macchina virtual!. Modalita d'esame
Costituira base per la valutazione dell'allievo ii lavoro d'anno volto nell'ambito dei laboratori. In sede di esame finale
l'allievo sosterra una discusione relativa a tale lavoro oltre che una prova volta a verificare l'apprendimento degli argomenti
in programma. Libri consigliali Data la recente riformulazione delle modalila di insegnamento del Disegno e
all'introduzione, dal presente anno accademico, del corso di laboratorio, non sono ancora disponibili libri di testo che
trattano in modo esauriente le tematiche del corso. Materiale didattico di supporto al corso sara fornito durante lo
svolgimento del corso. Si segnalano comunque alcuni testi tradizionali di Disegno: E. Chirone, S. Tornincasa: Disegno
tecnico induslriate, Ed. II Capitello , 1996. G.F. Biggioggero, E. Rovida: Disegno di macchine, Ed. Cilia Studi. G.F.
Biggioggero, E. Rovida: Disegno di Macchine - Esercizi programmati, Ed. Cilia Studi. Davoli, Girotti, Luini:, Veronesi:
Disegno Cilia Studi.

http://www.ingind.poiimi.il/didattica/programmUnsegnamcnti_ vo/dettaglio_J)fogrnmma.php?stampa=ok&id_nav= 12 I 6&insegn=2 139[06/ I 0/20 14 14: 19:0 I)

Politecnico di Milano - D cttaglio programma

Dettaglio programma

ELETTROTECNICA
Codice insegnamento: 000001
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disatlivato
Prof. RICCARDO ENRICO ZICH

Programma
1) Reti elettriche in regime stazionario. lntroduzione. Le grandezze elettriche: tensione, corrente, lavoro, potenza. Leggi
delle tensioni e delle correnti. Bipoli: convenzioni di segno, caratteristiche, circuiti equivalenti. Energetica di un bipolo. Reli
di bipoli: collegamenli serie-parallelo, metodo di riduzioni successive, risoluzione grafica. Melodi generali, elemenli di
teoria dei graft e matrici topologiche, metodo dei potenziali. Teoremi delle reti: Thevenin-Norton, sovrapposizione degli
effetti, Tellegen. Principio di conservazione dell'energia, trasformazione stella-triangolo. Doppi bipoli: definizioni e
proprieta. Formulazioni serie, parallelo e ibride. Generatori comandati. Analisi per piccoli segnali di circuiti non-lineari.
Amplificatori Operazionali in linerita ed in saturazione.
2) Reli elettriche in transitorio e a regime. Classificazioni e rilievo delle grandezze elettriche variabili. Condensatori:
caratteristiche, energia elettrica_ lnduttori: caratteristiche, induttori mutuamente accoppiati, energia magnetica. Circuiti del I
ordine: RC e RL. Circuiti di ordine superiore: analisi delle reti nel dominio trasformato di Laplace. Comportamento in
transitorio e a regime. Reti di bipoli: metodi generali di analisi.
3) Reti elettriche in regime alternato sinusoidale. Rappresentazione di una sinusoide mediante un numero complesso:
metodo dei fasori per lo studio a regime. lmpedenza e ammettenza. Circuiti equivalenti. Melodi di analisi. Diagrammi
vettoriali. Potenza. Fenomeno della risonanza. Funzioni di rete, risposta in frequenza. Massimo trasferimento di potenza.
Genni allo studio di circuiti lineari in regime periodico.
4) Grandezze specifiche. Proprieta dei materiali. Campi. Campi di conduzione: grandezze specifiche, resistivita. Campi
dielettrici: grandezze specifiche, permettivita. Corrente dielettrica e corrente totale. Campi magnetici: grandezze
specifiche, permeabilita. Materiali ferromagnetici: saturazione, isteresi. Circuili magnetici.
5) lnduzione elettromagnetica. Legge generale dell'induzione elettromagnetica. Esempi di calcolo di f.e.m. indotte.
6) Azioni meccaniche. Azioni meccaniche nei campi magnetici.
7) Considerazioni generali e principi di funzionamento degli apparati elettrici. Problemi termici e cenni ad altri problemi di
dimensionamento. Principi generali della trasduzione elettromeccanica. Principio di funzionamento del trasformatore.
Esercitazioni
Saranno svelte esercitazioni, seminari e conferenze: le norme saranno esposte all'albo del Dipartimento di Elettrotecnica.
Modalita d'esame
L'esame consta in una prova scritta in due parti ed in un orale.
Libri consigliati
Daniele, Graglia, Liberatore, Manetti, Elettrotecnica, Ed. Monduzzi.
Biey, Esercizi di Elettrotecnica, Ed. Clut.
Daniele, Gilli, Reti elettriche nel dominio della frequenza, Ed. Clut
L. Chua, C.A. Desoer, E.S. Kuh, Circuili lineari e non lineari, Ed. Jackson (traduz. ital.).

http://www.i ngind.polim i.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dettaglio__programma.php?stampa=ok&id_nav= I 2 I 6&i nsegn=2226[06/ l 0/ 2014 14:23 :07]

Politecnico di Milano - Dcttaglio programma

Dettaglio programma

FISICA GENERALE II
Codice insegnamento: 000829
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - Ml - lnsegnamento disattivato
Prof. ROBERTA RAM PO NI

Program ma
1. Campo elettrico statico: carica elettrica: conservazione e quanlizzazione della carica; legge di Coulomb della forza
eleltrica; delinizione di campo eleltrico E; Principio di sovrapposizione. rappresentazione di campi vettoriali; nusso del
campo elettrico; legge di Gauss.
2. Potenziale elettrostalico: integrale di linea di E; potenziale elettrostalico; legge di Gauss in forma locale; equazione di
Poisson e di Laplace per ii potenziale; energia elettrostatica di un sistema di cariche; dipolo elettrico.
3. Conduttori elettrici: campo e potenziale elettrostalici vicino ai conduttori; capacita di un conduttore e di sistemi di
conduttori; condensatori; energia immagazzinata In un condensatore carico; energia del campo elettrostatico.
4 . Correnli elettriche: corrente stazionaria; vettore densita di corrente; equazione di continuita; legge di Ohm; resistivita e
conducibilita elettrica; modello microscopico della conducibilita; effetto Joule; generatori di forza elettromotrice; leggi di
Kirchhoff.
5. Campo magnelico stalico: definizione e unlta di misura del campo magnelico B; forza di Lorentz; moto di ca riche
elettriche in campo magnetico; II formula di Laplace; forza su circuito percorso da corrente; circuiti chiusi e spire; dipolo
magnetico; campo magnetico generate da correnli; legge di Biot-Savart; I formula di Laplace; equivalenza spira-dipolo
magnetico; forze tra conduttori percorsi da corrente; definizione dell'ampere; assenza di cariche magnetiche; circuitazione
di Be legge di Ampere; potenziale vettoriale A (cenni).
6. Campi E e B variabili nel tempo: serie e integrale di Fourier (cenni); leggei di Faraday-Neumann dell'induzione
elellromagnelica; legge di Lenz; campi eletlrici non conservativi; legge dell'induzione in forma locale; generatori e motori;
autoinduzione; circuili LR; energia immagazzinata in un solenoide percorso da corrente; energia dal campo magnetico;
legge di Ampere-Maxwell; equazioni di Maxwell.
7. Circuiti in corrente alternata: formalismo dei numeri complessi per fenomeni oscillanti; circuili a costanti concentrate;
impedenza degli elemenli circuitali; connessioni in serie e in parallelo; circuito RLC, risonanza; potenza nei circuili.
8 . Campi elettrici nella malaria : momenti di dipolo e mullipolo di una distribuzione di cariche; modelli atomici; polarizzabilita
elettrica; vettore polarizzazione; densita di carica di polarizzazione di volume e di superficie; campl eleltrici nella materia;
legge di Gauss nei dielettrici; vettore induzione dielettrica D; costante dielettrica relaliva.
9 . Campi magnelici nella materia: materiali diamagnelici, paramagnelici e ferromagnelici; momenti magnetici elementari;
vellore magnelizzazione; campi magnetici nella maleria; vettore H e correnli di magnelizzazione.
10. Equazioni di Maxwell: elettromagnetismo e principio di relalivita ; postulati della relativita ristretta; trasformazioni di
Lorentz (cenni); campi generali da una carica in moto rettilineo uniforme; equazioni di Maxwell con sorgenti; soluzione
delle equazioni di Maxwell nel vuoto; onde elettromagneliche; potenziali scalare e vettoriale del campo elettromagnetico e
trasformazioni di gauge (cenni).
11 . Fenomeni ondulalori: onde elasliche di una corda; equazione delle onde elastiche; onde armoniche; energia trasportata
dalle onde armoniche; onde di pressione nei gas, suono; onde piane e onde sferiche; sovrapposizione di onde; onde
stazionarie; ballimenti; interferenza.
12. Onde elettromagnetiche: equazione delle onde e.m. nel vuoto; onde piane e sferiche; polarizzazione lineare e circolare;
onde nei mezzi omogenei e isotropi; indice di rifrazione; densita di energia e di quantita di moto delle onde e.m.; vettore di
Poynting; equazione di conlinuita per l'energia elettromagnelica; pressione di radiazione; dipolo oscillante e campo di
radiazione; energia irradiata da una carica accelerata (cenni); spettro della radiazione eleltromagnetica.
13. Ottica: misura della velocita della luce; natura della luce: proprieta ondulatorie e corpuscolari; effetto fotoelellico; leggi
della riOessione e della rifrazione; principio di Huygens; dispersione; interferenza; diffrazione; ollica nei mezzi anisotropi;
birifrangenza; elementi di o!Uca geometrica: specchi e lenti sottili.
Modalita d'esame
Prima di ogni appello d'esami si svolgera una prova scritta . Con tale prova ii candidato potra acquisire elementi per
valutare la propria preparazione e decidere di conseguenza l'opportunita di presentarsi subito all'appello d'esame o di
ripresentarsi ad un appello successive.
Libri consigliati
In alternativa, uno dei seguenli testi in ordine alfabetico:
1. M. Alonso, E.J. Finn: Elementi di Fisica per l'Universita, vol. II, Masson, Milano.
2 . E. Amaldi, R. Bizzarri, G. Pizzella: Fisica Generale: Elettromagnetismo, relativita , ottica, Zanichelli, Bologna 1986.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/progn1mmi_insegnamcnti_ vo/dettaglio__programma.php?stampa=ok&id_na \= I 2 16&inscgn=2248[06/ I 0/20 14 14:21 :39]

,__.
Politix:n - co di Milano - Dettaglio programma
3 . S. Bobbio, E. Gatti: ElettromagnelismoOttica, Bollati Boringhieri, Torino 1991.
4 . R.Feynman, R.Leighton, M.Sands: La fisica di Feynman, Addison-Wesley, 1969
5 . W .E. Gettys, F.J. Keller. M.J. Skove: Fisica classica e moderna, vol. II. Elettromagnelismo e onde, McGraw-Hill Italia,
Milano 1992.
6. L. Levitch e S. Rosati: Fisica Generale: Elettricita , Magnetismo, Ottica, Casa Editrice Ambrosiana, Milano 1983.
7 . P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci: Fisica, vol. II, EdiSES, Napoli, 1998.
8 . C. Mencuccini, V. Silvestrini: Fisica 2, Elettromagnelismo e ottica, Liguori Editore, Napoli 1988.
9 . D.E. Roller, R. Blum: Fisica, vol. II, Zanichelli, Bologna 1984.

http ~/,vww. ingi nd. polimi.it/didattic a/progrnmmi_inseg namcnti_vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= I2 16&insegn=2248[06/ I0120 14

14:21 :39]

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De ttaglio programma

ANALISI MATEMATICA II
Codice insegnamento: AP0003
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. ELISABETTA MALUTA ZANCO

Programma
1. Curve in R3.
Definizioni e proprieta. Lunghezza e ascissa curvilinea. Terna intrinseca. lntegrale curvilineo.
2. Funzioni di piu variabili.
2a. Calcolo differenziale. Derivate parziali e direzionali, differenziale. Teoremi sulle funzioni d ifferenziabili. Derivate e
differenziali di ordine superiore. Formula di Taylor.
2b. Campi vettoriali e forme differenziali lineari. Generalitil. G radiente, rotore , divergenza . Campi irrotazionali e campi
conservativi, forme differenziali lineari esatte. Potenziale. lntegrale di forme differenziali lineari (lavoro).
2c. Ottimizzazione libera e vincolata. Metodo dei moltiplicatori di Lagrange.
2d. Funzioni implicite. Teorema di Dini; applicazioni.
2e. Calcolo integrale. lntegrale multiplo secondo Riemann e sue proprieta. Cambiamento di variabili di integrazione.
Calcolo di aree e di volumi. Teoremi di Gauss-Green, di Stokes e della divergenza; applicazioni. lntegrale in senso
generalizzato.
3. Funzioni complesse. Limiti, continuita, derivabilita, condizioni di analiticita di Cauchy-Riemann.
4.Spazi di funzioni.
Spazi metrici, normati, dotali di prodotto scalare. Spazi completi.
S. Approssimazione di funzioni.
Sa. Successioni di funzioni. Convergenza puntuale, convergenza uniforme: proprieta della funzione limite.
Sb. Serie di funzioni. Convergenza puntuale, convergenza uniforme. Derivazione ed integrazione per serie.
Sc. Serie di potenze e serie di Taylor in Re in C.
Sd. Successioni d i funzioni ortogonali. Sviluppo in serie di funzioni ortogonali. Serie di Fourier: teoremi di convergenza.
6 . Equazioni differenziali o rdinarie.
6a. Generalita. Problema di Cauchy; teoremi di esistenza e unicita in piccolo e in grande, prolungamento delle soluzioni e
dipendenza continua dai dali. lntegrazione per quadratura di alcuni lipi di equazioni del primo e det secondo ordine.
6b. Sistemi di equazioni lineari e loro integrate generale. Metodo d i variazione delle costanti arbitrarie. Equazioni
differenziali lineari di ordine n: integrale generate, probtemi al limili (autovatori e autosotuzioni). lnlegrazione di alcuni tipi di
sistemi e di equazioni lineari. Applicazioni.

Modalita d'esame
L'esame consta di una prova scritta e di una prova orale.
Testl consigliali
L. Amerio: Analisi Matemalica con Elemenli di Analisi Funzionate, Voll. I e II, ed. UTET, Torino.
C. Citrini: Anatisi Malematica, Voll. I e II, Bollali Boringhieri, Torino.
C.D. Pagani, S. Salsa: Analisi Matematica, Vol. I e II, ed. Masson, Milano.
G. Matgarini: Esercizi di Analisi Matematica II, ed. CLUP 1984.
S. Salsa, A. Squellati: Esercizi di Analisi Matematica II, ed. Masson, Milano.

http://www.ingind.pol imi.it/didattica/programmi_ insegnamenti_ vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= l 216&insegn= 2185[06/ J0/20 14 14:20:55]

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Dettaglio programma

MECCANICA RAZIONALE
Codlce insegnamento: AP0011
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. GIANCARLO SPINELLI

Programma
Richiami di calcofo vettoriale.
Vettori, versori, componenti. Prodotto seafare. Terne ortonormafi. Prodotto veltore. Prodotto misto. Doppio prodotto vettore.
Curve nello spazio. Ascissa curvifinea e terna intrinseca.
Richiami di cinematica def punto.
Moto, traiettoria, fegge oraria. Vefocita, acceferazione e foro componenti su terna intrinseca. Moto circolare. Moto piano e
moto centrafe. Velocita areofare.
Clnematica del corpo rigido.
Definizione di sistema rigido. Terna solidale, matrice del coseni direttori. Moto rigido piano. Angoli di rotazlone. Teorema di
Poisson, velocita angolare. Alto di moto rototraslatorio e sue proprieta. Alli di moto traslatorio e rotatorio. lnvariante
scalare. Asse di moto {asse del Mozzi) ed asse di istantanea rotazione. Velocita angolare nel caso piano e teorema di
Chasles. Campo delle accelerazioni nel moto rigido.
Cinematica relaliva.
Legge di composizione delle velocita {teorema di Galileo). Legge di composizione delle accelerazioni {teorema di Coriolis).
Legge di composizione delle vefocita angolari.
Cinematica dei sistemi.
Vincoli olonomi. Coordinate libere. Vincoli fissi e mobili. Vincoli anofonomi. Esempi di vincoli anolonomi. Spostamenti
infinitesimi e cenni sugli spostamenti finili. Spostamenti virtuali e foro espressione analitica. Gradi di liberta. Cenni a
sistemi labili e iperstatici. Vincolo di rotofamento senza strisciamento e vincolo di contatto.
Forze.
Sistemi di forze. Risultante. Memento. Legge del cambiamento di polo. Copple. Sistemi equivalenti. Classificazione dei
sistemi di forze in base a risultante e momento. lnvariante scalare. Reita di applicazione del risultante. Forze parallele.
Centro di forze parallele . Baricentro e sue proprieta . Asse centrale. Lavoro e potenza . Forze posizionali. Lavoro
elementare e forme differenziali. Potenziali. Forze conservative.
Quantita meccanlche.
Massa e centro di massa di un sistema. Memento d'inerzia rispelto ad un asse. Momenti d'inerzia rispetto ad assi paralleli
{teorema di Huygens). Momenti d'inerzia rispetto ad assi concorrenti in un punto. Prodotti d'inerzia. Matrice d'inerzia .
Ellissoide d'inerzia. Assi e momenti principal! d'lnerzia. Quanlita di moto di un punto e di un sistema. Memento della
quanlita di moto di un punto e di un sistema. Legge del cambiamento di polo. Momento della quanlita di moto rispetto al
centro di massa. Espressione del memento della quantita di moto in un alto di moto rotatorio. Energia cinetica di un punto
e di un sistema. Energia cinelica in un alto di moto rotatorio. Teorema di Koenig. Potenza di un sistema di forze.
Espressione della potenza per un alto di moto rototraslatorio.

Statica e dinamica del punto.


Osservatore inerziale e legge di Newton. Stalica del punto. Punto vincolato e reazioni vincolari. Vincoli lisci e scabri.
Diseguaglianza di Coulomb. Teorema dell'energia cinelica. Teorema di conservazione dell'energia. Moto di un punto
soggetto a forza Newtoniana. Leggi di Keplero. Oscillatore armonico smorzato e forzato, risonanza.

Statica e dinamica dei sistemi.


Deduzione della prima e seconda equazione cardinale della dinamica dei sistemi. Statica del corpo rigido e dei sistemi
articolali, azioni interne in aste piane. Teorema di moto del baricentro. Equazioni cardinali e moto del corpo rigido.
Teorema dell'energia cinetica. Potenza delle forze lnterne nel corpo rigido. Teorema di conservazione dell'energia. Statica
e dinamica del corpo rigido con asse fisso. Equazioni di Eulero. Rotazioni permanenti. Stabilita delle rotazioni permanenli.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= I2 16&insegn=2 I27[06/ I 0/20 14 14:22:32]

Politecnico di Milano - Dcttaglio programma


Caso giroscopico e coni di Poinsot. Corpo rigido libero. Principia di d'Alembert.

Dinamica relaliva.
Osservatori non inerziali. Forze apparenti: forza di trascinamento e forza di Coriolis. Statica relaliva. Equazioni cardinali e
teorema dell'energia cinetica in dinamica relativa. Caso di un osservatore in moto rotatorio uniforme: forza centrifuga.
Potenziale della forza centrifuga.
Meccanica analitica.
Lavoro virtuale. Vincoli perfetti. Principia dei lavori virtuali. Deduzione delle equazioni pure di equilibria per sistemi olonomi.
Principia di stazionarieta del potenziale. Equazione simbolica della dinamica. Deduzione delle equazioni di Lagrange per
un sistema olonomo. Caso conservative e non conservative. Funzione di Lagrange. lntegrali del moto. lntegrale dei
momenli cinelici. lntegrale dell'energia generalizzata. Stabilita dell'equilibrio. Spazio degli stati. Teoremi di Dirichlet e di
Liapounov. Piccole oscillazioni intorno alle posizioni di equilibria stabile per sistemi olonomi soggetti a sollecitazione
conservaUva.
Meccanica dei conlinui deformabili.
Cenni di stalica dei fili e delle verghe. Postulati generali per i continui tridimensionali. Relazione di Cauchy. Equazioni
indefinite di equilibrio e di moto. Equazioni costitutive. ldrostatica. lntroduzione all'idrodinamica: equazioni di Eulero e di
Navier-Stokes.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_na\= 12 16&i.uscgu=2 127[06/I 0/20 14 14:22:32]

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Dettaglio programma

CALCOLO NUMERICO (1/2 ANN.)


Codice insegnamento: AP0105
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - Ml - lnsegnamento disattivato
Prof. FRANCA CALIO'

Programma
1. Errori nei procedimenti numerici - Processo di calcolo. Aritmetica in floating point. Generazione e propagazione degli
errori in un processo di calcolo. Condizionamento e stabilita di problemi numerici e algoritmi.
2. Risoluzione numerica di sistemi lineari - Condizionamento del probtema. Melodi risolutivi diretli: eliminazione e
fattorizzazione. Melodi risolutivi iterativi: Jacobi. II metodo dei minimi quadrati per sistemi sovradeterminati.
3. Approssimazione di autovalori di matrici - Condizionamento del problema. Metodo QR per ii calcolo degli autovalori.
4. Approssimazione di radici di equazioni non lineari - Melodi di bisezione e di Newton per ii calcolo delle radici di una
equazione. II caso delle equazioni algebriche. Genni al caso di sistemi non lineari.
5. Approssimazione di funzione e dati - lnterpolazione semplice e composta. Approssimazione nel senso dei minimi
quadrati.
6. Formule di quadratura - Formule di Newton-Cotes. Formule composte.
7. Risoluzione numerica di equazioni differenziali ordinarie - Problema di Cauchy per equazioni e sistemi del primo ordine.
Metodi risolutivi di tipo Runge Kulla; cenni ai metodi multi-step. Analisi di consistenza, stabilita e convergenza.
8. Software matematico - Utilizzo del programma MATLAB come strumento di calcolo interattivo. Esempl di utllizzo librerie
di programmi.
Modalita d'esame
L'esame consta di una prova orale sugli argomenti svolti a lezione e di una prova al calcolatore utilizzando ii programma
MATLAB.
Libri consigliati
Atkinson: Elementary Numerical Analysis, John Wiley & Sons, New York, 1985.
F. Calio', R Pavani: Appunli di Calcolo numerico elementare, CUSL, 1995
A. Quarteroni: Elementi di Calcolo numerico, Esculapio, Bologna,1994
F. Calio, M. Frontini: MATLAB Esercitazioni di Calcolo Numerico assistite da calcolatore , CLUP, 1991.
R. Pavani et al.: Esercizi di Galeoto Numerico svolti in MATLAB, CUSL, 1994
Per un approfondimento dei vari argomenti si segnalano inoltre:
V. Comincioli: Analisi numerica, metodi modelli applicazioni, McGraw-Hill, Milano, 1990.
G. Golub, C. Van Loan: Matrix Computation, North-Oxford Academic, London, 1989.
J.D. Lambert: Numerical Methods for Ordinary Dilferential Systems, John-Wiley, New York, 1991 .

ht1p:llwww.ingind.po limi.it/didattica/progra111111i_insegna111enli_ voldcttaglio _JJrogramma.php?stampa=ok&id_nav= l 216&insegn=2235[06/ I 012014 14:23:37]

Politecnico di t-.lilano - Dettaglio programma

Dettaglio programma

METALLURGIA
Codice insegnamento: AR0070
Unita didattica: 0.00 Credili formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. MARCO BONIARDI

Program ma
Cenni sulla produzione dei metalli.
Nozioni di fisica dei metalli.
Oiagrammi di stato delle leghe metalliche con particolare riferimento a: Fe-Ni, Fe-Cr, Cu-Zn, Al-Cu.
Fasi e costituenti del diagramma Fe-C.
Trattamenti termici: punti ccitici, innuenza della velocita di raffreddamento, curve isoterme e anisoterme, strutture degli
acciai. Trattamenli termici di inleresse applicativo: ricottura, normalizzazione, tempra, ricottura di addolcimento,
rinvenimento, bonifica . Trattamenti particolari. Traltamenti termochimici di diffusione: cementazione e nitrurazione.
lnnuenza degli elementi aggiunti al ferro sul campo gamma e sulle proprieta; diagrammi strutturali allo stato ricotto di acciai
legati al Ni, Mn, Cr, ecc. ed al Cr-Ni.
Melodi di studio e controllo dei materiali metallici; prove meccaniche; significato e validita dei dati ricavabili da tali prove e
loro reciproche correlazioni.
Cenni sulle proprieta fisiche, sugli esami metallografici e sui controlli non distrutlivi.
Fenomeni metallurgici di particolare interesse applicativo: fragilita, scorrimento viscoso, fatica, usura e corrosione.
Classificazione degli acciai; in particolare, per gli acciai da costruzione, calcolo approssimato di R in fun zione della
composizione chimica, indici di qualita, cicii schematici di lavorazione e trattamento termico.
Proprieta e applicazioni: degli acciai comuni e di qualita; degli acciai speciali da costruzione (bonifica, cementazione,
nitrurazione , molle autotempranti); degli acciai per utensili.
Cenni sugli acciai inossidabili e sulle ghise.
Classificazione, proprieta e applicazioni dei principali metalli e leghe non ferrose: alluminio, rame, niche!, titanio, magnesia.

A lcune parti del programma di insegnamento sono tenute in forma seminariale ed hanno lo scopo di introdurre l'allievo alle
tematiche degli altri materiali alternativi di interesse per l'ingegneria meccanica: materie plastiche, materiali ceramici.
Libri consigliali

W. Nicodemi: Metallurgia, ed. Masson, Milano, 1997.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programm i_insegnamenti_ vo/dettaglio_progra mm a .php?stmnpa~ o k&id_nm= 12 16&insegn=22 16(06/ 10/2014 14:22: I OJ

Politccnico di Milano - Detlaglio programma

Dettaglio programma

MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE


Codice lnsegnamento: 000002
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. NICOLO' BACHSCHMID

Programma
Programma d'esame
Generalita sulle macchine.
Componenti fondamentali della macchina: motore, trasmissione, utilizzatore, organi ausiliari. Curve caratteristiche,
adattamento fra motore e uLilizzatore. Regime transitorio.
Azioni scambiate Ira membri solidi, e Ira solidi e nuidi, nel funzionamento di una macchina.
Forze agenti nelle macchine.
a) Forze agenti Ira membri solidi. Forze d'attrito: aderenza e strisciamento; usura, ipotesi del logoramento; innesli a frizione
e freni.
Rotolamento e microscorrimento: forze di contallo e allrito volvente; cuscinetli a rotolamento, ruota e rotala, pneumatici,
organi nessibili.
b) Forze agenti tra fluidi e solidi. Azioni fluidodlnamiche, strato limite. Coefficienti di resistenza, portanza, coppia. Distacco
di vena, formazione di vortici.
c) Forze agenti con l'interposizione di lubrificante. Diversi tipi di lubrificazione: limite, mediata, naturale, forzata, e per
accostamento. Lubrificanti liquidi: untuosita, viscosita, effetto della temperatura; additivi.
Teoria della lubrificazione idrodinamica: forze generate dal fluido, equazione di Reynolds, condizione di equilibrio della
coppia lubrificata portante e spingente; elasticita e smorzamento del film lubrificante.
Verifiche: carico sopportabile, coefficiente di attrito mediato; applicazioni al patlino piano, al perno-cuscinetto, portante, ai
cuscinetti Michell.
Sistemi con un sol grado di liberta.
a) Cinematica e dinamica di una macchina con un grado di liberta. Bilancio energetico, nusso diretto e retrograde della
potenza, rendimento della trasmissione. Equilibrio dinamico, forze e inerzie ridotte. Equilibramento.
Equazione generale del moto, integrali particolari, moto a regime. Autovellura, apparecchi di sollevamento.
Dinamica del regime periodico: irregolarita del moto, dimensionamento di motore e volano.
Linearizzazione dell'equazione di movimento; stabilita del regime e piccoli moli (vibratori) nell'intorno delle condizioni d i
regime. Genni di regolazione.
b) Cinematica e dinamica di meccanismi con un grado di liberta. Tipologia d egli accoppiamenti cinematici, catene
cinematiche e meccanismi. Meccanismi a camma e meccanismi articolati.
Analisi di posizione, velocita, accelerazione in meccanismi articolali piani: quadrilatero, manovellismo ordinario e sue
inversioni (glili}, croce di Malta; notazione vettoriale e complessa. Genni a procedimenti di sintesi cinematica.
Analisi e slntesi di meccanismi a camma: dlfferenti tipologie, leggi di moto, costruzione del profilo; forze di contatto e
dimensionamento della molla di contrasto.
Rotismi ordinari ed epicicloidali.
Genni di cinematica spaziale.
c) Vlbrazioni meccaniche a un grado di liberta. Sistemi vibranti a un grado di liberta ; studio del modello fondamen tate con
massa, molla, smorzatore e forzante. Eventuale riduzione a tale modello: parametri equivalenli, in particolare
smorzamento equivalente. Pulsazione propria. Smorzamento critico. Risonanza. Vibrazioni autoeccitate. Fondazioni rigide
e sospese.
Sistemi con piu gradi di liberta.
Slstemi perturbati nell'intorno della posizione di equitibrio, scrittura delle equazioni del moto; metodi matriciali. lntegrazione
delle equazioni del moto, determinazione delle frequenze proprie e dei modi principali di vibrare; moto forzato, approccio
diretto e modale, smorzamento.
lnstabilita da film d'olio in cuscinetti portanti; velocila criliche nessionali; velocita criliche torsionali.
Esercitazioni
Le esercitazioni consistono nello svolgimento con metodi numerici e grafici di problemi applicativi.
Modalita d'esame
L'esame orale preceduto da una prova scritta.
L'allievo tenuto a presentare alla commissione esaminatrice le esercitazioni svolte durante l'anno, che potranno essere
oggetto di domande in accordo con ii programma.

http://www.ingind.po limi.it/didattica/programmi_insegnamcnti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= l 216&insegn=2167[06/ \ 0/20 14 15:29:4 7]

Politecnico di Milano - Dettaglio programma

Libri consigliati
Appun!i di: Meccanica applicata alle macchine e macchine, per allievi meccanici, ed. Spiegel (senza indicazione
dell'autore).
E.Massa, B. Pizzigoni: Appunti integrativi del corso di Meccanica Applicata alle Macchine, ed. Spiegel
R. Riva: Guida alla risoluzione dei temi d'esame di Meccanica Applica!a alle Macchine, ed Spiegel, 1987.
E. Funaioli, A. Maggiore, U. Meneghel!i: Lezioni di Meccanica Applicata alle Macchine, ed. Patron, Bologna 1987, 1988.
0. Sesini: Meccanica Applicata alle Macchine, ed. C.E.A., Milano.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_ insegnamcnti_vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= 12 16&insegn=2 I 67[06/ I 0/2014 15:29:47]

POLITECNICO DI MILANO

Facolta di lngcgncria di Milano - Leonardo

Sede di Milano - Campus Leonardo


Anno Accademico 2000/200 I

MECCANICA DEi FLUID!

coclice: AIOOOl

(per allievi de! corso di Laurea in lngegneria Meccanica)

Prof. Alberto Guaclagnini I Prof. Monica Riva


Program ma
I. Gcncralita sullo studio della meccanica dei fluidi. Posizione dcl problcma, comportamento fluido e solido dci matcriali in rclazione alla scala

tcmporale dcll'osservazione sperimentale, ii numcro di Deborah, ii modello di Maxwell.


2. Richiami di mcccanica dci sistemi continui. Modcllo matcmatico di sistcma continuo: lo spazio euclidco E3, dcnsita di massa, scale spaziali e
tcmporali . Quicte e moto: quantita di moto. velocita. moto unifonne e pernianente, portata volumctrica, cncrgia cinetica. L'approccio eulcriano
all'analisi del moto: la derivata sostanziale, ii teorema di trasporto e relativi corollari. Conscrvazione della massa: equazione di continuita in fornm
cardinale cd indefinita, prime applicazioni. Forze cstcrne sui sistemi continui: forza specifica di massa, fom1 spccifica di supcrficie. I postulati della
meccanica classica: le cquazioni del moto in fomta cardinale. II tcnsore dclle tensioni: stato tensionale, tensione nonnale e tangcnziale, teorema di
Cauchy. Le cquazioni del moto in fonna indefinita o locale: dcrivazione ed osservazioni.
3. Fluidi in quiete. Prcssionc, moduli di comprimibilita, equazioni indefinite dclla statica, equazione costitutiva di lluido in quicte. Equazioni di stato,
fluidi isotcrmi, isocori, barotropiei. Statica dei fl uidi ncl campo gravitazionale, carico piezometrico, legge di Pascal, piano dclle pressioni nu lie. Forze
idrostatiche contro superfiei piane e gobbc chiusc ed aperte.
4. Cincmatica dci sistcmi continui. Accelerazionc, traicltorie, lincc di corrente, linee di emissione, i potcnziali di Stokes. moti irrotazionali, moti piani.
Analisi dclla velocita delle defom1azioni infinitesimc: ii tensore dei gradienti di velocitd, vclocita di traslazione, rotazione, defomiazione.
5. Dinamica dei fluidi idcali. Modcllo di lluido ideate, equazione costitutiva dci fluidi ideali, equazione di Eulero, ii teorcmn di Ocrnoulli. Primo
principio dclla tcrmodinamicn: energia intcrna, lavoro, quantita di calore, conservazione dcll'cncrgia. Slime dell'energia usando ii teorcma di
Bernoulli. Applicazioni dcl teorema di Bernoulli: venturimctri, tubo di Pilot, cenni di foronomia. Limitazioni impostc dal modcllo di Ouido ideale:
l'analisi puntualc del moto usando l'equazione di Eulcro. Portanza, teorema di Kulla e Joukowski.
6. Dinamica dei tluidi viscosi. Modello di fluido stokesiano c ne\\toniano, cocfficienti di viscosita. Equazioni di Stokcs-Navicr, condizioni al
contomo. Analisi puntuale del moto usando l'cquazionc di Navicr: integrazione sui domini elementari, moto in tubi cilindrici, la cadente piezometrica,
distribuzione delle velocita. II moto tra lastre parallclc, cilindri concentrici con flusso assialc e radiate. Ccnni sui metodi nmnerici per l'integrazionc.
Equazione di Navicr in fomm ridotta. Teoria classica dclla filtrazionc cd applicazioni di tipo industriale.
7. Moto turbolcnto. Esperienza di Reynolds. carattcristichc fenomenologiche del moto, scale spaziali c tcmporali della turbolenza. Metodologic
sperimentali per l'osscrvazione dclla turbolenza, cenni sulle principali tccnichc di misura, cenni di anemometria laser c richiami di analisi dcl segnale.
Modcllo di moto turbolento medio: valori mcdi c fluttuanti delle grandezze, le equazioni indefinite di continuita e del moto per ii moto turbolcnto
medio. II tensore degli sforzi turbolenti di Reynolds. Aspelti del moto turbolcnto mcdio: distribuzione della vclocita: nuclco dclla corrcntc e zona di
parctc, condizione di aderenza, distribuzionc dcllc tcnsioni tangenziali, primi cenni alle leggi di rcsistcnza in moto turbolento.
8. Analisi globale del moto. Equazione globale di continuita, derivazione del tcorcma dclla quantita di moto. Correnti e vene rcttilincc: distribuzione
della velocita e dclla prcssione sulle sezioni nomiali, problcmi di cnlusso. Applicazioni del teorema della quantita di moto: spinta di un getto contro
una lastra piana ed inclinata, macchine ad azione. h1rbina Pelton, spinta su curve, convcrgcnti e divcrgenti, brusco allargamento di sezionc. mulincllo,
cenni di propulsione a getto, calcolo clcmentare dell a spinta di esorcattori cd cndorcattori.
9. Strato limite. Posizione del problema e generalita. Lastra piana: stato limite laminare e turbolento. Strato limitc in presenza di gradienti di
pressionc. scparazione. resistenza del cilindro e dclla sfcra, cocfficicnti di resistenza e di portanza di profili immcrsi in una corrente. Cenni alle
tee niche di controllo dcllo strato Iimite. flaps, slats. aspirazione.
10. Moto unifonne nelle condottc. La distribuzione delle tensioni tangcnziali per un condotto cilindrico, raggio idraulico, perdite di carico, fom1ula di
Darcy-Wcisbach, ii cocfficiente di resistenza distribuita. Dcrivazione delle leggi di resistenza in moto laminarc c turbolcnto: esperienze di Nikuradse,
lcggi asintotiche di tubo liscio e scabro. l.cggi di resistenza nei tubi commcrciali: cspcricnzc di Colebrook-White, lcgge di Colebrook. abaco di
Moody, applicazioni di calcolo.
11. Moto pcrmanente nelle condotte. Pcrdite distribuite nei convcrgenti e nei divergenti, vari tipi di pcrdite concentrate. Problemi di verifi ca e di
progetto. Condotte in deprcssionc: sifone, problemi tecnologici legati alla cavitazione, cscmpi ed applicazioni.
12. Moto vnrio dclle correnti in pressione. lpotcsi e dcrivazione delle equazioni di continuita e dcl 111010. cocfficicnte di ragguaglio della quantita di
moto. lmpianti idroclcttrici a caduta e ad acqua fluentc; ccnn i sugli impianti di pompaggio e sulle macchine revcrsibili. II problcma dclla regolazione
cd analisi dci fcnomcni di moto vario che ne conscguono. Oscillazioni di massa: ii moto vario in un tubo ad U. Oscillazioni di massa nel sistema
pozzo piezometrico-galleria in pre.ssionc. Le cassc d'aria: fenomeni di moto vario ncgli impianti di pompaggio, problcmi di progetto. II colpo d'arictc:
limzioni chc si propagano sul dominio (s,t). celcrita di propagazionc, posizione delle ipotesi e deduzionc dcllc cquazioni scmplificate del moto vario.
Sistema condotta + serbatoio + otturatore: trattazionc classica secondo Allievi, celcrita di propagazione, durata di fose e tempo di transito.
Integrazione del sistema differcnzialc semplificato, condizioni al contorno. Manovre brusche e lente: formula di Joukowski e fonnula di Michaud.

Escrcitazioni : l.e cscrcitazioni, non obbligatorie ma vivamcntc consigliatc, riguardano lo sviluppo di esercizi sulla matcria svolta nclle lezioni.
Modaliti\ d'esamc: L'esamc consiste in una prova orale preceduta da una prova scritta: le due prove devono essere sostenute ncl mcdcsimo
appcllo.

Libri Consigliati
E. Marchi, A Rubatta: Meccanica dei fluidi, UTET, Torino, 198 1.
D. Citrini, A Noseda: Idraulica. CEA. Milano, 1987.
A. Ghetti: ldraulica, Cortina, Padova, 1977.
B.R. Munson, D.F. Young, TH. Okiishi: Pundamentals of Fluid Mcclrnnics (third edition), John Wiley & Sons, Inc. 1998

Le precedenze d'esame sono indicate ncl regolamento Didattico di ciascun Corso di Laurca. II rispetto delle precedenze d'csame costituisce
condizione vincolante per la regolarita dell'e.same: ii mancato rispetto delle precedenze comporta automaticamcnte l'annullamento dell'esame

Politecnico di Milano - Dcttaglio programma

Dettaglio programma

FONDAMENTI DI AUTOMATICA (1/2 ANN . )


Codice insegnamento: 000868
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. PAOLO ROCCO

Programma
Programma d'esame
1 - INTRODUZJONE
II problema del controllo: formulazione ed esempi. Architetture dei sistemi di controllo (anello aperto, anello chiuso). Ruolo
della
retroazione. Strumentazione.
2 - S ISTEMI DINAMICI
2.1 Ruolo della dinamica del processo. Modelli di sistemi elementari.
2.2 Sistemi dinamici lineari nel dominio del tempo. Equilibrio. Linearizzazione (cenni).
2.3 Trasformata di Laplace. Funzione di trasferimento: definizione, proprieta ed utilizzo. Poli, zeri e guadagno. Stabilita.
Risposte canoniche di sistemi del 1 e del 2 ordine: ruolo degli zeri. Schemi a blocchi: stabilita e regole di elaborazione.
2.4 Risposta in frequenza: definizione, significato e legame con la funzione di trasferimen.to. Rappresentazione grafica
della risposta in frequenza: diagrammi cartesiani (di Bode) e polari (cenni).
3 - SISTEMI DI CONTROLLO
3.1 Formalizzazione di un problema di controllo semplice. Requisiti di un sistema di controllo.
3.2 Stabilita: criterio di Nyquist e criterio di Bode.
3.3 Prestazioni statiche: errore a transitorio esaurito. Prestazioni dinamiche: velocita di risposta. banda passante, grado di
stabllita.
3.4 Progetto del controllore: specifiche. Progetto statico e dinamico. Compensazioni.
4 - TECNOLOGIE DEi SISTEMI DI CONTROLLO
4.1 Controllori PIO: regale empiriche di taratura.
4.2 Cenni ai sistemi di controllo digitale.
Esercitazioni
E' previsto lo svolgimento di esercitazioni numeriche a illustrazione e complemento degli argomenti trattati a lezione.
Modalita d'esame
L'esame consiste in una prova scritta che, in tutti i casi in cui ii docente lo ritenga opportuno, puo essere seguita da una
prova
orale.
Libri consigliati
1. P. Bolzern, R. Scattolini, N. Schiavoni: Fondamenti di controlli automatici, McGraw-Hill, Milano.
2. P. Bolzern, N. Schiavoni: Elementi di automatica - Esercizi, Masson, Milano.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= 12 t 6&inscgn= 2 I 45[06/ l 0/20 14 15:30:22]

Politecnic~ di Milano - Dettaglio program ma

Dettaglio programma

FISICA TECNICA
Codice insegnamento: AK0003
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. ADRIANO MUZZIO

Programma
A Termodinamica
1. Principi della termodinamica. Natura della termodinamica. Sistemi, stati e proprieta. Processi e interazioni fra sistemi.
Primo principio della termodinamica. Energia interna. Bilancio di energia. Tipi di stato. Secondo principio della
termodinamica. Disponibilita adiabatica. Energia disponibile. Entropia. Principia di massima entropia. Bilancio di entropia.
Principia di minima energia. Relazione fondamentale e sue proprieta. Terzo principio della termodinamica. Temperatura,
pressione e potenziale chimico. Condizioni per ii mutuo equilibria fra sistemi. Concavita della relazione fondamentale in
forma entropica. Diagramma U-S. Processi quasi statici. Lavoro e calore nei processi quasi stalici.
2. Relazioni termodinamiche. Gradi termodinamici di liberta. Equazione di Eulero e relazione di Gibbs-Duhem.
Formulazioni alternative della relazione fondamentale e trasformate di Legendre. Potenziali termodlnamici: entalpla,
energia libera di Helmholtz, energia libera di Gibbs. Signlficato fisico dei potenziali. Proprieta e principi estremanti.
Relazioni di Maxwell e regola grafica. Calori speciflci e coefficienli volumetrici. Stabilita intrinseca. Derivazione di equazioni
di stato per sistemi monocomponenti.
3. Proprieta delle sostanze. Gas ideale. Gas reali : fattore di comprimibilita ; equazione di Van der Waals. Liquidi e solidi
semplici. Miscele ideali di gas. Sistemi eterogenei: fasi; regola delle fasi per sistemi multicomponenli; transizioni di fase del
primo ordine in sistemi monocomponenti; equazione di Clapeyron-Clausius; punto triplo; punto critico; diagramma di stato
delle sostanze pure; cenno agli stati metastabili.
4. Termodinamica dei processi. Volume di controllo; equazioni di bilancio della massa, dell'energia e dell'entropia;
equazione dell'energia meccanica. Funzioni disponibilita. Analisi di componenti notevoli di macchine: turbine, compressori,
pompe, valvole, ugelli e diffusori. Cicli e macchine per la generazione di potenza meccanica e per la refrigerazione: cicli a
gas (Otto, Diesel, Joule-Brayton); cicli a vapore (Rankine); cicli frigoriferi. Effetti delle irreversibilita nel processi di
conversione. Cenni alla conversione diretta.
B Trasmissione del calore
5 . Generalita. Equazioni di bilancio ed equazioni renomenologiche. Analisi dimensionale. Meccanismi di scambio terrnico.
Proprieta termofisiche.
6. Conduzione. Flusso termico. Legge di Fourier. Equazione di Fourier. Adimensionalizzazione dell'equazione di Fourier e
delle condizioni al contomo: numeri di Fourier e di Biol. Risoluzione dell'equazione di Fourier per alcuni casi
monodimensionali in regime stazionario. Superfici alettate. La conduzione in regime variabile. Metodo delle capacila
concentrate. Mezzo seminfinito.
7. Convezione. Nozioni fondamentali di fluidodinamica. Convezione. Coefficiente di scambio termico convettivo.
Convezione forzata in condotti e all'esterno di superfici. Convezione naturale. Gruppi adimensionali caratteristici della
convezione. Alcune correlazioni per la convezione forzata e naturate.
8. lrraggiamento. Radiazione termica. Radiazione del corpo nero: leggi di Planck, Stefan-Boltzmann e Wien. Relazione fra
emissione e assorbimento di energia raggiante: legge di Kirchhoff. Superfici grige. Scambio termico radiativo Ira corpi
grigi. Flusso di energia raggiante in mezzi assorbenti. lrraggiamento solare. Genni ai problemi misti di conduzione,
convezione e irraggiamento.
9 . Scambiatori di calore. Tipologia. Bilanci di energia. Efficienza. Relazioni tra le grandezze significative e considerazioni
progettuali.

Esercitazioni
Sono costituite da applicazioni numeriche e da complementi.
Modalita d'esame
L'esame consiste di una prova scritta e di una orale che devono essere sostenute nel medesimo appello. La prova scritta
richiede la risoluzione di quattro problemi su aspetti fondamentali della termodinamica tecnica e della trasmissione del
calore.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_vo/<lettaglio_progrnmma.php?stampa=ok&id_nav= 12 16&insegn=2 I 73[06/ l 0/2014 15:29: 17]

Politecnico <li l\lilano - Dcttaglio programma

Libri consigliati
-E. Pedrocchi, M. Silvestri, "lntroduzione alla termodinamica tecnica", 6a edizione, CillaStudi, 1991 (per la parte A).
-G. Guglielmini, C. Pisoni, "Elemenli di trasmissione del calore", Veschi MASSON, Milano (per la parte B).
Per approfondire gli argomen\i trallati nella parte A si raccomanda, inollre, la consulla-zione dei seguenti testi, disponibili
anche presso la biblioteca del Dipartimento di Energetica:
-Gyftopoulos, E., Berella, G.P., "Thermodynamics. Foundation and Applications", MacMillan, 1992 (in particolare ii cap. 14
per la parte A.1 ).
-Callen, H.B., "Thermodynamics and an Introduction to Thermnostatistics", Wiley, 1965, 2nd Edition (in particolare i
paragrafi 3.1-3, 3.9, 5.1-3, 6.1-4, 7.1-3, 8.1-3, 11 per la parte A.2 e i paragrafi 9.1 e 10.1-3 per la pa rte A.3).
-Moran, M.J., Shapiro, H.N .,"Fundamentals of Engineering Thermodynamics", Wiley, 1988 (in particolare i paragrafi 4; 6.6;
7.1-5;8; 9; 10.1-2, 10.7;12.5-10 per le pa rte A.4).
Allri libri di consullazione:
-lncropera, F.P., De Wilt, D.P.,"Fundamentals of Heat and mass transfer", Wiley, 1985, 2nd Edition (per la parte B).

Eserciziari
-Niro, Dassu, "Esercizi di termodinamica" , CUSL, Milano.
-Pedrocchi, "Esercizi di trasmissione del calore", CUSL, Miiano.
-lnzoli, Dassu, "Trasmissione del calore: esercizi risolti", CUSL, Miiano.

Le precedenze d'esame sono affisse all'Albo della Presidenza della Facolta.


II rispetto delle precedenze d'esame costituisce condizione vincolante per la regolarita dell'esame: ii mancato rispello delle
precedenze comporta automaticamente l'annullamento dell'esame.

http://www.ingin<l.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dettaglio__programma.php?stampa=ok&id_na\= l 2 16&insegn=2 173(06/l 0/20 14 15:29: 17]

Politecnico di M ilano - Dettaglio programma

Dettag l io programma

SCIENZA DELLE COSTRUZIONI


Codice insegnamento: AN0021
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 48 facolta - BV - lnsegnamento disaltivato
Prof. UMBERTO PEREGO

Progra mma
1. Statica e cinematica dei sistemi di travi. lpotesi di "piccoli" spostamenti. Vincoli e reazioni vincolari. Strutture isostatiche,
iperstatiche e labili. Azioni
inteme. Travature reticolari.
2. Statica e cinematica dei mezzi continui. Continua di Cauchy. Tensore degli sforzi di Cauchy. Stato di sforzo piano.
Cerchia di Mohr. Equazioni
indefinite d i equilibrio e condizioni al contorno. Tensore delle "piccole" deformazioni. Equazioni di congruenza interna.
3. Legame costitutivo. lpotesi di elasticita. Energia di deformazione ed energia complementare. Legame elastico-lineare
isotropo. Principali legami
anisotropi.
4. Formulazione del problema strutturale per ii continuo elastico lineare. Unicita di soluzione (teorema di Kirchhoff).
Formulazione agli spostamenti.
Problemi piani negli sforzi.
5. Problema di De Saint Venant. Formulazione e approccio risolutivo semi-inverso agli sforzi. Sforza normale. Flessione
semplice retta e deviata.
Momenta torcente: formulazione agli sforzi e agli spostamenti; soluzioni per sezioni circolari ed ellittiche; soluzioni
approssimate per profili aperti e chiusi
monoconnessi in parete sottile. Flessione con taglio costante: trattazione approssimata di Jourawski; sezioni compatte
simmetriche e simmetricamente caricate; profili sottili aperti, definizione convenzionale del centro di taglio; profili sottili
chiusi simmetrici. Principio di equivalenza elastica e sue limitazioni.
6. Equazione della linea elastica. Principio dei Lavori Virtuali (PLV) per ii continuo e per i sistemi di travi. Calcolo di
spostamenti e di reazioni vincolari in
strutture iperstatiche.
7. Aspetto energetico dei fenomeni elaslici. Mezzi lineari in assenza di effetti anelastici. Lavoro di deformazione (teorema di
Clapeyron). Teorema di Betti. Teorema di stazionarieta dell'energia potenziale totale e sue applicazioni.
8. Verifiche di resistenza al limite elastico. Criteri di snervamento per materiali duttili. Criteri di resistenza per materiali
fragili.
9. L'instabilita dell'equilibrio elastico. Equilibrio nella configurazione deformata. Carico critico euleriano e suoi limiti di
validita. Criterio statico per ii calcolo
del carico critico. Snellezza di un'asta. Curve di stabilita.
Esercitazioni
Le esercitazioni si svolgono in stretta coordinazione con gli argomenti delle lezioni ed hanno lo scopo di proporre all'allievo
la metodologia piu efficace per
affrontare casi strutturali elementari.
Modalita di esame
L'esame consiste in una prova scritta ed una prova orale. Per coloro che frequentano le lezioni, sono previste delle prove
scritte intermedie ("compitini") in
corso d'anno.
Libri consigliati
L. Corradi: Meccanica delle Strutture, vol. 1, ed. Mc Graw-Hill Italia, Milano.
AA.W.: Lezioni di Scienza delle Costruzioni, a cura del Dipartimento di lngegneria Strutturale, ed . CittaStudi - Milano.
M. Capurso: Scienza delle Costruzioni, ed. Pitagora, Bologna.

A. Casliglioni, V. Petrini, C. Urbano: Esercizi di Scienza delle Costruzioni, ed. Masson Italia Editori, Milano.
A. Zavelani Rossi: Problemi di Scienza delle Costruzioni, ed. Cilia Studi, Milano.
E. Viola: Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni, ed. Pitagora, Bologna.

http://www.ingind.polimi.it/diclattica/programmi_ inscgnamcnti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= I 2 16&insegrF 2I53[06/ 10/2014 15:27:3 1]

Politecnico di Milano - Dettaglio programma

Dettaglio programma

STATISTICA MATEMATICA (1/2 ANNUALITA')


Codice insegnamento: AP0107
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso d i studi: 48 facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. PIERCESARE SECCHI

Program m a
Programma
(1) Probabilita. Eventi e sigma algebre. Definizione di Kolmogorov probabilita. Spazio campionario. Probabilita condizionali.
Teorema della probabilita totale. Teorema di Bayes. lndipendenza stocastica.
(2) Variabili aleatorie e distribuzioni. Densita. Valeri di sintesi di variabili aleatorie: valore atteso, varianza, momenti.
Disuguaglianza di Chebyshev. Distribuzioni di probabilita notevoli: bernoulliana, binomiale, geometrica, ipergeometrica,
poissoniana, uniforme, esponenziale, normale. Proprieta delle funzioni di distribuzione e di densita condizionali.
Trasformazione di variabile aleatoria e sua dislribuzione. Funzione generatrice dei momenti.
(3) Vettori aleatori. lndipendenza stocastica. Distribuzione e valori di sintesi del vettore aleatorio: momenti misli, covarianza
e coefficiente di correlazione lineare. Metodo dei minimi quadrati e curva di regressione. Regressione lineare.
(4) Leggi dei grandi numeri. Teorema centrale del limite.
(5) Popolazioni statistiche e campionamento. Statisliche campionarie: frequenza campionaria, media campionaria,
varianza campionaria, momenti campionari. Distribuzioni campionarie notevoli: t di student e chi-quadrato.
(6) Stirna puntuale. Definizione e proprieta degli slimatori: correttezza , efficienza, consistenza. Ricerca degli stimatori:
metodo dei momenti, metodo di massima verosimiglianza. Proprieta ottimali degli stimatori di massima verosimiglianza.
(7) Verifica di ipolesi. Nozione di ipotesi statistica; ipotesi semplici e composte, ipolesi nulla ed ipotesi alternativa. Regione
critica e regione di accettazione. Errore di prima e di seconda specie. Lemma di Neyman-Pearson. Test per la media di
una popolazione normale: varianza nota e varianza non nota .Test per la varianza di una popolazione normale: media nota
e media non nota. Test per campioni numerosi da una popolazione bernouliiana. Test chiquadrato di buon adattamenlo.
(8) Stirna per intervalii. Definizione di intervallo di confidenza e sua interpretazione. lntervalli di confidenza per la media di
una popolazione normale: varianza nota e varianza non nota. lntervalii di confidenza per la varianza di una popolazione
normale: media nota e media non nota. lntervalli di confidenza per una proporzione quando ii campione e' numeroso.
Relazione Ira dimensione del campione e ampiezza deli'intervalio di confidenza.
(9) Cenni di analisi delia varianza e modelli lineari.
Testi consigliati:
P. Baldi, Calcolo delie Probabilita' e Statistica. Seconda Edizione. Mac Graw Hill, 1998.
Johnson, Miller and Freund, Probability and Statistics for Engineers. Prentice and Hall, 1994.

http://w ww. ingind.polimi.it/didattica/programmi_inscgnamcnti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_na\= l 2 16&insegn= 2 l 34(06/ l 0120 14 15:30:48]

Politecnico di Milano - Dcttaglio programma

Dettaglio programma

ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (B)


Codice insegnamento: AQ0003
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disallivato
Prof. GIAN CARLO CAtNARCA

Programma
lntrodurre gli studenti all'uso di strumenti concettuali e di tecniche operative utili a comprendere, rappresentare ed
affrontare le dimensioni economiche ed organizzative dell'impresa, coslituisce l'obbiettivo del corso. A tal fine ii corso
propone la lettura delle atlivita dell'impresa secondo prospettive diverse, quali:
i. la valutazione delle performances economiche dell'impresa tramite i documenti ufficiali. L'analisi dei bilanci. Gli aspetti
trattati sono: introduzione all'impresa e strultura societaria; analisi e riclassificazione di stato patrimoniale e conto
economico; cenni sugli effetti dell'innazione e sulla tecnica partita doppia; gli indici di bilancio (Solidita, Liquidita,
Redditivita, Efficienza);
ii. la rilevazione dei costi industriali e loro implicazione. Aspelti considerati: introduzione al Cost accounting; classificazione
dei costi; logiche di "sintesi": margine industriale lordo vs. margine di contribuzione; rivelazione dei costi - product coslingprocess costing-operation costing; break-even; budget e budget nessibile (dalla pianificazione-coordinamento al controllo)
budget per varianze (costo e lavoro);
iii. la scelta degli investimenti. Temi trattati: attualizzazione e determinazione dei nussi di cassa; metodi: VAN, PayBack,
ROI e IRR; vantaggi e svantaggi dei singoli metodi; analisi in condizione di rischio;
iv. la rappresentazione delle relazioni fra impresa ed ambiente. Temi considerati: cenni sulla modellizzazione
microeconomica - teoria della domanda e della offerta; le forme di mercato: concorrenza perfelta, monopolio, oligopolio (ii
modeilo di Cournot); ii settore/mercato criteri per definirlo-delimitarlo; barriere all'entrata; concentrazione; integrazione;
diversificazione; le strategie dell'impresa - strategie competitive e vantaggio competitivo di Porter;
v. la rappresentazione organizzativa dell'impresa. Oggetto di questa parte dei corso sono: ii modello organizzativo di
Mintzberg; i meccanismi organizzativi, le parti dell'organizzazione; la progeltazione organizzativa mansione individuale,
raggruppamento delle mansioni, collegamenti laterali, decentramento; i fattori situazionali; le configurazioni organizzative.
Testi impiegati
RN. Anthony: Bilancio e analisi finanziaria, McGraw-Hill, Milano, 1998.
Coopers-Lybrand: II bilancio, Ed. Sole 240re.
C.T. Horngren, G. Forster, Cost Accountig, Prentice Hall, 1987 (capp. 2-7)
H.Mintzberg, La progettazione dell'organizzazione aziendale, Mulino 1985.
R. Brealey, S. Myers: Principi di finanza aziendale, McGraw-Hill, (capp. 1, 2, 3, 5, 6) Milano, 1990.
S. Douma, H. Scheuder, Economic Approach to Organizations, Prentice-Hall, 1991. (cap. 2, pp. 18-33)
M. Porter: II vantaggio competitivo, ed. Comunita,1985, (capp. 1-4).
A. l<outsoyiannis, Microeconomia, Etas Libri, (cap. 5: pagg. 247-274; cap.6: pagg. 275-298; cap 9: pagg. 351-366).
J.J. Clark, T. Hindenlang, R.E. Pritchard: Capital Budgeting - Planning and Control of Capita l Expenditures, Ill.rd Edition,
Prentice Hail (cap. 11: pagg. 197-202 e pagg. 207-210; cap. 12: pagg. 215-230; cap. 13: pagg. 231-247).

http://www.ingind.poiimi.it/didattica/progrnmmi_insegnamenti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nav= I 2 16&insegn= 22 14[06/ J0/ 2014 15:28:45]

Politecnico di IV1ilano - Dettaglio progrnmma

Dettaglio programma

IMPIANTI MECCANICI
Cadice insegnamento: 000840
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disalLivato
Prof. CARLO MARCOLLI

Program ma
I} PRINCIPI GENERALI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI.
1.1) Elemenli di economia della produzione industriale.
L'impianto e t'impresa industriale: definizione di impianto industriale; gli obiettivi economici della produzione; gli impianti di
servizio.
I costi di produzione: analisi e ciassificazione; l'ammortamento dei beni strumentali nella contabilita dei costi; la disciplina
fiscale dell'ammortamento.
L'utilizzo delle variabiti economiche nelle decisioni concernenti gli impianti: ii diagramma costi-volumi e ii punto di pareggio;
it volume ottimale di produzione; ii margine di contribuzione e ii suo utilizzo; !'influenza de! tempo: interesse,
capitalizzazione, valore attuale; ii costo di impianto, ii costo di esercizio e le loro relazioni; i limili alla durata utile dei beni
strumentali; la problematica di rinnovo degli impianli; i criteri di valutazione della redditivita degli investimenti industriali.
1.2) Problemi ricorrenti n ella progettazione degli impianti.
L'affidabilita e la disponibilita negli impianti industriali: l'affidabilita e la disponibilita di componenti isolali; t'affidabilita e la
disponibilita di sistemi complessi: sistemi lipo serie e sistemi tipo parallelo; esempi concreti; considerazioni economiche.
La scelta del grado di centralizzazione nella produzione dei servizi: le economie di scala; !'influenza della affidabilita;
!'influenza della variabilita della richiesta; le diseconomie di scala.
II dimensionamento degli accumulatori-polmone.
1.3) Tecniche di ricerca operativa nella progettazione degli impianti.
La programmazione lineare e le sue applicazioni; la simulazione e le sue applicazioni; la teoria delle code e le sue
applicazioni; t'analisi delle decisioni in condizioni di incertezza.
1.4) II progetto di massima e la realizzazione delt'impianto.
L'analisi di fattibilita; cenni sui problemi di layout; le tecniche per la stima del costo di impianto; la programmazione dei
lavori e la tecnica PERT.
2) GLI IMPIANTI DI SERVIZIO: DESCRIZIONE E CRITERI DI PROGETTAZIONE.
2. 1) Trasfornnazio ne e distribuzione dell'energia elettrica.
Schemi elettrici: schemi multifilari , unifilari, funzionali; calcolo della potenza installata e scelta della potenza contrattuale;
tarilfazione dell'energia elettrica; scelta delle tensioni secondarie; schemi di distribuzione in MT e in BT; dimensionamento
dei centri di carico; dimensionamento dei condultori; verifica del fallore di potenza e calcolo della capacita rifasante;
calcolo delte correnU di corto circuito; interruttori e sistemi di protezione; protezione contra i contatti accidentali.
2.2) Produzione e distribuzione dell'energia termica.
Criteri di scelta del fluido intermediario per la distribuzione dell'energia termica; impianti di generazione ad acqua e a
vapore; principati tipi di generatori di vapore; impiego e dimensionamento degli accumulatori di vapore; disegno e
dimensionamento delle reti di trasporto del vapore: calcolo delle perdite di energia e delle cadute di pressione;
dimensionamento delta spessore isolante; accessori delle reti; impianli di cogenerazione: schemi alternalivi, energia
producibile, funzionamento in by-pass e in sfioro, economia della cogenerazione.
2.3) Trasporto de i fluidi e dei materiali solidi.
Trasporto fluidi: te tubazioni in acciaio: norme, unificazioni, materiali, crileri di dimensionamento; va l vol ~. flange,
guarnizioni, sforzi nelle tubazioni derivanli da sollecitazioni termiche; giunti di dilatazione e supporti di tubazioni.
Trasporto dei materiali solidi: elemenli componenti ii ciclo di trasporto; classificazione e caratteristiche dei mezzi di
trasporto; determinazione della capacita di trasporto; costi di trasporto; scelta del mezzo di trasporto.
2.4) Servizi di controllo delle condizioni ambientali: Condizionamento. llluminazione.
Condizionamento: fisica dell'aria umida; determinazione delle condizioni termoigrometriche da mantenere; benessere
fisiologico; schema generale di un impianto di condizionamento; ciclo di condizionamento estivo ed invernale;
trasformazioni dell'aria : umidificazione, raffreddamento; ciclo frigorilero e torri di raflreddamento; dimensionamento dei
canali di ventilazione.
llluminazione: leggi e grandezze principali dell'illuminotecnica; sorgenti luminose e lore caratterisliche; apparecchi
illuminanti; prescrizioni generali di UIJ impianto di illuminazione artificiale; calcolo del flusso totate; verifica di illuminamento
punto per punto; curve isolux e loro impiego.
2.5) Approvvigionamento dell'acqua industriale e trattamento delle acque reflue.
Approvvigionamento delt'acqua: caratterisliche dell'acqua in relazione al suo ulilizzo a fini industriali: durezza, alcalinita,
sostanze sospese, gas disciolti; reperimento delle acque in natura: fonli superficiali e sotterranee; opere di presa e

http://w\\\v.ingind.polimi.it/didattica/p rogrnmmi_insegnamcnti_vo/dettagl io_programma.php?stampa=ok&id_ nav= I 2 16&inscgn=2 178[06/l 0/20 14 15:35:44]

Politecnico di Milano - Dettaglio programma


pompaggio; falde freatiche e loro comportamento; altezza massima d i aspirazione delle pompe; principali trattamenli fisici
dell'acqua: griglie, filtri, sedimentatori, Oocculatori; principali trattamenti chimici dell'acqua: addolcimento,
demineralizzazione, trattamento dell'acqua per caldaie.
Trallamento delle acq ue renue: impurezze contenute nelle acque renue: sostanze sospese, sostanze acide e basiche,
sostanze tossiche, sostanze oleose, inquinanti organici; raccolta delle acque; dimensionamento delle tubazioni di
convogliamento delle acque; scarichi industriali e loro disciplina; BOD e sua misura; impianli di trallamento.
Esercitazioni
Le esercitazioni consisteranno in elaborati di carattere applicative, che dovranno essere presentati in sede d'esame.
Modalita d'esame
L'esa me c-0nsiste in una prova orale, che potra essere preceduta dalla soluzione scritta di un problema di carattere
applicalivo.
Libri consigliali
F. Turco: Principi generali di progettazione degli lmpianti lndustriali. CittaStudi Edizioni, 1996.
C.F. Marcelli: lmpianti lndustriali Meccanici - Servizio Elettrico, Servizio llluminazione. CittaStudi Edizioni, 1993.
R. Cigolini, F. Turco: lmpianti lndustriali Meccanici - Produzione e distribuzione dell'energia termica. Condizionamento
dell'aria. CittaStudi Edizioni, 1997.
R. Cigolini, F. Turco (a cura di): Casi di lmpianti lndustriali. CitaStudi Edizioni, 1997
A. Monte: Elementi di lmpianli lnduslriali - Vol. I e II, libreria Editrice Scientifica Cortina, 1979

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_insegnamenti_ vo/dcttaglio_programma.php?stampa=ok&id_ nav= 12 16&insegn=2 J78[06/ I 0/2014 15:35:44)

Politecnice7

di Milano - Dettaglio programma

Dett aglio programma

MACCHINE
Codice insegnamento: AK0030
Unita didattica: 0 .00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4 3 f1col ta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. PIETRO FERRARI

Programma
1. Principi generali. Proprieta termodinamiche dei fluidi. Cenni sul calcolo delle proprieta termodinamiche. II principio degli
stati corrispondenti. II principio di conservazione dell'energia nei sistemi aperti nel riferimento assoluto e relativo.
2. Macchine idrauliche. Energia idraulica, salto motore, perdite nelle condotte e rendimento idraulico delle macchine. La
teoria della similitudine idraulica e ii numero di giri caratteristico. La cavitazione nelle macchine idrauliche (pompe e
turbine). Le turbine Pelton, Francis e Kaplan. Criteri di scelta delle turbine idrauliche. Le pompe centrifughe ed ii loro
inserimento nei circuiti idraulici. Cenni sulle pompe volumetriche.
3. Compressori di gas. Termodinamica della compressione dei gas e dei vapori. Effetli delle irriversibilita interne. II
compressore centrifugo: caratteristiche operative e dimensionamento di massima. II compressore assiale. La teoria della
similitudine idraulica adattata alle macchine a fluldo comprimibile. Cenni sui compressori volumetrici.
4. Macchine a vapore. Cicli termodinam ici e schemi d'impianto: a vapor saturo, a vapore surriscaldato, a surriscaldamenti
ripetuti. Preriscaldamento rigenerativo dell'acqua. Uso del diagramma di Mollier e delle tavole del vapor d'acqua. Teoria
dell'ugello di De Laval. Turbine assiali ad azione; turbine a reazione. Comportamento ideale e analisi delle perdite.
Influenza del titolo del vapore sulle caratteristiche dell'espansore. Turbine a salli di velocita e a salti di pressione. Turbine
multi-stadio e configurazione generale delle turbine in funzione del livello di potenza dell'impianto. Aspetti costrultivi delle
turbine e problemi di materiali. Cenni sulle turbine radiali. I generatori di vapore: classificazione, principi di funzionamento,
calcolo delle perdite, problemi di scambio termico. I condensatori ed i rigeneratori.
5 . Pompe di calore e macchine frigorigene. Termodinamica del ciclo di Rankine inverse (frigorigeno). Fluidi di lavoro
organici e macchine ad essi destinate. La pompa di calore.
6. Turbine a gas. Termodinamica del ciclo di potenza: semplice; inter-refrigerazione; a ricombuslione; a rigenerazione.
L'influenza della temperatura massima del ciclo. Problemi meccanici e problemi di materiali. La refrigerazione delle
palette. Generalita sui cicli chiusi. Termodinamica del ciclo del turboreattore. La turbina aeronautica. Cicli combinati
turbina a gas - turbina a vapore: oltimimazione termodinamica; cicli a piu livelli di pressione. Turbine a gas' a iniezione d i
vapore. Combustibili naturali e sintelici per turbine a gas.
7. Motori alternativi a combustione interna. Termodinamica dei cicli. Rendimenti e potenze specifiche. Caratteristiche
d'impiego del motore ad accensione comandata e del motore Diesel. Combustione regolare e combustioni anomale
(preaccensione, detonazione). Combustibili per motori a combuslione intema. Recupero di calore da motori alternativi.
8. La cogenerazione quale strumento per la razionalizzazione delle attivita energetiche. Caratteristiche delle turbine a
vapore, a gas e dei motori alternativi nel contesto cogeneralivo.
9 . lmpiego delle macchine e problemi di salvaguardia ambientale: inquinamento chimico e termico legati alla generazione
di potenza.
Esercitazionl
Le esercitazioni si svolgono settimanalmente e per esse vige una regolamentazione esposta alla teca dell'lslituto. Le
esercitazioni hanno per argomento la trattazione grafico-numerica di alcuni problemi significalivi della disciplina ed hanno
come scopo l'accertamento delle capacita applicative dell'allievo.
Modalita d'esame
L'allievo per ii quale non fosse stata posilivamente verificata la capacita applicativa durante le esercitazioni sosterra una
prova scritta prima dell'esame orale.
L'esame verte sugli argomenti trattati nelle lezioni, di cui al suddetto programma, e sulle esercitazioni.
Libri consigliali
Lezioni
E. Macchi: Termofluidodinamica applicata alle macchlne - CLUP
C. Casci: Macchine a fluido incomprimibile - Masson
E. Casci: Compressori di Gas - Masson
C. Casci: Macchine a fluido bifase - Masson
F. Montevecchi: Turbine a gas - CLUP
C. Casci: Motori a fluido monofase - Masson
Esercitazioni

ht1p://ll'IV\v.ingind.polimi.it/didattica/programmi_inscgnamcnti_ vo/deltaglio_JJrogramma.php?stampa=ok&id_na\= I 216&inscgn=2198[06/ I 0/2014 15:36:25)

Politecnico di Milano - Dettaglio program ma


C. Casci: Macchine ldrauliche - Masson
C. Casci: Macchine Termiche - Masson
C . Casci: Motori a combustione interna e impianti speciali - Masson.

http://www.ingind.polimi.it/didattica/programmi_inscgnamcnti_vo/dcttaglio__progrnmma.php?stampa=ok&id_nav= l 2 16&inscgn=2 198[06/I 0/20 14 15:36:25)

Politec ~ co di Milano - Dettaglio programma

Dettagli o programma

COSTRUZIONE DI MACCHINE
Codice insegnamento: AR0009
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0 .0
Corso di studi: 4a facolta - Ml - lnsegnamento disattivato
Prof. SERGIO SIRTORI

Program ma
IL COMPORTAMENTO DEi MATERIAL! E SUOI RIFLESSI SUL PROGETTO E LA VERIFICA DEGLI ORGANI DELLE
MACCHI NE
Sotto carichi stalici (ricavabile cioe da prove "rapide") - di trazione e di compressione: forma del provino, definizione delle
principali caralleristiche meccaniche, sforzi veri e deformazioni naturali, leggi costitulive - in particolare legge di Hollomon , effello della velocita di deformazione, effetto dell'alta e della bassa temperatura [I, cap. 2 e appendice A; II, cap. 8);
- di Oessione: elaslica, non elaslica e con materiali a comportamento dissimmetrico a trazione e compressione, effetto di
collaborazione, tensioni e deformazioni residue [II, cap. 14);
- di torsione (elaslica e non elaslica): legame Ira gli sforzi tangenziali e gli scorrimenli ricavato dal diagramma momenti
torcenli-angoli di rotazione, collaborazione plastica, tensioni e deformazioni residue [IV, appendice I);
- di taglio in campo elastico (richiami dall'insegnamento di Scienza delle Coslruzioni).
In presenza di concentrazione di sforzi - effetto di forma o di intaglio leorico, coefficiente di sovrasollecitazione teorico Kt,
considerazioni in campo non lineare, coefficiente di sovrasollecitazione sperimentale per materiali fragili e dutlili [II , cap. 6
e IV, cap. 3).
Sotto carichi di fatica - ad alto numero di cicfi: tipi di prove e di provini, solidi di uniforme resistenza a flessione, diagramma
di Wohler e suoi aspetti probabilislici, metodi per la determinazione del limite di resistenza a fatica , diagrammi di Haigh e
di Smith, effetto di intaglio Kf secondo Neuber e Peterson, effetto della fini tura superficiale, effetto d imensionale,
danneggiamento cumulative (legge di Miner). effetto della frequenza, effetto dell'alta e della bassa temperatura, corrosione
e falica, effetto dei riveslimenti protettivi, metodi per alleviare la sollecilazione di fatica [I, cap. 3, appendici B e D, II, cap.
10 e 12); - a basso numero di cicli: lipi di prove e di provini, a bassa e ad alta temperatura, legge di Coffin-Manson [II, cap.
11).
In presenza di scorrimento viscoso (creep) per stati di sforzo monoassiali - viscoelasticita lineare, rnodelli meccanici e loro
leggi costitutive, viscoelasticita non lineare, leggi costitutive ed in particolare legge di Norton, verifica della deformazione
accumulata, verifica della rottura, rilassamento [Ill, cap. 5; II cap. 13).
In presenza di micro fessure (meccanica della frattura) - meccanlca della frattura lineare elastica e sua applicazione alla
propagazione della fessura per falica, tegge di Paris [II, cap. 9).
L'ANALISI DELLO STATO DI SFORZO
- Richiami di teoria dell'elasticila;
- Tensore degli sforzi e suoi invarianti, sforzi e direzioni principali, sforzi ottaedrali, cerchi di Mohr, deviatore degli sforzi,
lavoro elaslico di deformazione e di variazione di forma [Ill, cap. 1);
- Melodi numerici per ii calcolo strutturale: modellazione per elementi finiti e formulazione in campo lineare elastico del
processo solutivo [II , cap. 3; dispensa).
LA VERIFICA DELLA RESISTENZA
Con stali di sforzo semplici statici, di falica, con scorrimento viscose;
Con stati di sforzo composti statici; - teorie di resislenza di Galileo-Rankine, Guest-Tresca, Huber-Hencky-von Mises, RosEichinger, Mohr;
di falica - validita delle teorie di resistenza introdotte per sollecitazioni slaliche, teorie di resislenza di Gough-Pollard e di
Sines; coefficiente di sicurezza [V, cap.3.15).

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Politecnico di Milano - Dettaglio programma

IL DIMENSIONAMENTO E LA VERIFICA DI ALCUNI ORGAN! DELLE MACCHINE (VI e dispense]


A) Esercitazioni Numeriche
1) Molla ad elica cilindrica.
2) Recipiente in pressione: effetto guarnizione.
3) Recipiente in pressione: verifica di resistenza dei bulloni.
4) Recipiente in pressione: determinazione degli spessori del mantello cilindrico e del fondo sferico, deformazioni
delle flange e sollecitazioni di nessione nei bulloni; effetti di bordo.
5) Forzamento alberomozzo: calcolo dell'interferenza. verifica di resistenza per l'interferenza massima nella ruota
dentata elicoidale.
6) Applicazione del Metodo degli Elementi Finiti.
7) Albero lento di un riduttore: spinte e scelta dei cuscinetti a rotolamento.
8)Albero lento di un riduttore: verifica di resistenza a fatica e calcolo della velocita critica nessionale.
9)Ruote dentate: dimensionamento a usura.
10)Ruote dentate: verifica a fatica.
11)Pompa per oleodotto: richiami di cinematica del manovellismo e calcolo delle forze agenti.
12)Pompa per oleodotto: azioni internee verifica a fatica dell'albero a gomiti.
13)Pompa per oleodolto: dimensionamento della biella al carico di punta e verifica a fatica.
B) Esercitazioni di Laboratorio
1) Determinazione delle caratteristiche meccaniche di materiali duttili e fragili.
2) Rilevamento estensimetrico delle deformazioni in un elemento meccanico con intaglio.
3) Rilevamento della fase di propagazione di cricche di fatica.
Modalita d'esame
L'esame consiste in una prova scritta ed in una prova orate. Nella prova scritta, della durata di 2 ore, verra proposto un
esercizio analogo a quelli svolti durante ii corso di esercitazioni. La prova scritta si tiene all'inizio dell'appello di esame
scelto dal candidato. Tutti gli allievi che sostengono la prova scritta saranno ammessi alla prova orale che iniziera con la
discussione dell'elaborato. Gli allievi che, in un colloquio al termine del corso di esercitazioni, dimostrino una conoscenza
della materia svolta nelle esercitazioni sufficiente a far ritenere gia acquisita la capacita di arrivare al dimensionamento ed
alla verifica di un elemento di macchina, vengono dispensati dalla esecuzione di una parte della prova scritta, che, in tal
caso, dura 1 ora e mezza.
Libri consigliati
Appunti delle lezioni, CUSL, Milano, 1998
Esercitazioni di Costruzione di Macchine, CUSL, Milano, 1999
[I) Bertolini I., Bazzaro E.: Lezioni di costruzione di macchine - Resistenza dei materiali, II edizione, Masson Italia Editori,
Milano, 1983
[II) Bernasconi G.: Lezioni di Costruzioni di macchine, CLUP, Milano, 1984
[Ill) Belloni G., Bernasconi G.: Sforzi deformazioni e loro legami, Spiegel, Milano, 1975.
[IV] Massa E., Bonfigli L.: Costruzione di macchine, Vol. I, Masson Italia, Milano, 1979
[VJ Belloni G., Bernasconi G., Bertolini I.: Verifica della Resistenza, in: Colombo G.: Manuale dell'ingegnere (sezione C),
Hoepli, Milano, 1985.
(VI) Massa E.: Costruzione di macchine, Vol. 11, Masson Italia, Milano, 1979.

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Politecnico di Milano - Dettnglio programma

Dettaglio programma

TECNOLOGIA MECCANICA I
Codice insegnamento: AR0056
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 43 facolta - BV - lnsegnamento disattivato
Prof. QUIRICO SEMERARO

Programma
lntroduzione al corso. II sistema azienda e la funzione di produzione. Relazione tra tecnologia e prodotto. Generalita e
classlficazione delle lavorazioni meccaniche.
Lavorazioni per fusione. Principi generali sulla fusione e solidificazione dei metalli. Descrizione e analisi dei principali
processi di formatura e colata: in terra, con piacca modello, in conchiglia, sotto vuoto, pressofusione, centrifuga, a cera
persa, colala continua. Problemi connessi con la lase liquida (spinte metallostatiche) e con la lase solida (contrazione
termica dei materiali metallici, tensioni residue e difetti) dei materiali metallici. Dimensionamento dei modelli, delle forme,
delle materozze, dei canali di colata. Finitura dei getli, controlli distrutlivi e non distrultivi.
Lavorazioni per asportazione di truciolo. Angoli di taglio e rappresentazione unificata degli utensiii. Meccanismi di
formazione del truciolo. Meccanica dei taglio dei metalli: taglio ortogonale. Fattori influenzanti le forze di taglio.
Determinazione sperimentale e teorica delle forze di taglio. Materiali per utensiii e principali meccanismi di degrado degli
utensili. Scelta delle condizioni ottimali di taglio. Lavorazioni di tornitura. Lavorazioni di fresatura. Lavorazioni di foratura.
Lavorazioni e macchine con moto di taglio retlilineo alternalivo. Lavorazioni di rettificatura. Difettosita superficiali e di forma
indotte dalle lavorazioni. Struttura, componenti e comandi delle Macchine Utensili. Evoluzione delle macchine utensili dal
CN agli FMS.
Lavorazioni per d eformazione plaslica. Plasticita dei metalli. Melodi di analisi dei processi. Fucinatura e stampaggio.
Laminazione. Trafilatura. Estrusione. Lavorazioni della lamiera. Macchine per le lavorazioni per deformazione plastica.
Difetti indotti dalle lavorazioni, incrudimento, cricche, tensioni residue.
Cenni sulle principali lavorazioni non convenzionali.
Esercitazioni
Principali strumenti per la misura ed ii controllo dimensionale. Progettazione di processi produttivi. Cicli di fonderia. Cicli di
lavorazione alle macchine utensili.
All'allievo verra richiesto di svolgere un lavoro d'anno conslstente in un elaborate relativo al cicio di fabbricazione di un
componente meccanico, seguendo la traccia proposta nelle esercilazioni. Lo svolgimento del lavoro d'anno condizione
necessaria per poler accedere all'esame.

Laboratorio
Per l'anno accademico 1999/2000 ii laboratorio consta nelle seguenti esperienze: 1. Metrologia dimensionale (misura degli
errori di lavorazioni su alcuni componenti e verifica del rispetto delle tolleranze imposte) 2. Taglio ortogonale (verifica
sperimentale delle teorie di formazione del truciolo) 3. Tornitura (valutazione dell'influenza dell'avanzamento e della
profondita di passata sulle forze di taglio) 4. Finitura superficiale (valutazione variazione della finitura superficiale al variare
delle condizioni di vincolo del pezzo in tornitura). Al !ermine di ogni esperienza gli allievi realizzeranno una sintetica
relazione che verra valutata e costituira parte integra nte del voto finale.
Testi consigliati
Giusti F., Santochi M. - Tecnologia Meccanica e Studi di Fabbricazione - Ambrosiana, 1992
Mazzoleni F. - Tecnologie dei Metalli, Voll. 1,2,3 - UTET, 1978
Micheletti G. F. - Tecnologia Meccanica, Voll. 1,2- UTET, 1977
Spur G., Stoeferle T. - Enciclopedia delle lavorazioni meccaniche, Voll. 3,4 - Tecniche Nuove, 1983

http://www.ingi nd.polimi.it/didatticn/programmi_ insegnamcnti_ vo/dettaglio_J>rogramma.php?stampa= ok&id_ nav= I 2 16&insegn=2 133[06/I

on.o14 15:35: 12]

Pol itccnico di Milano - Dellaglio programma

Dettaglio programma

MISURE MECCANICHE TERMICHE E COLLAUDI


Codice insegnamento: AR0104
Unita didattica: 0.00 Crediti formativi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - Ml - lnsegnamento disattivato
Prof. ALFREDO CIGADA

Programma
II corso ha le caratterisliche di un insegnamento di base con l'obbiettivo di fornire agli allievi le nozioni sulle caratterisliche
fondamentali di un processo di misura, sulle normative in vigore, sui piu comuni sensori, trasduttori e sistemi di misura ; ii
programma si completa con la trattazione dei sistemi di acquisizione digitale e delle tecniche di analisi dei dati nel campo
d elle applicazioni meccaniche.Tutti gli argomenti del corso vengono affrontati con lo spirito di fornire agli allievi una cultura
misuristica che Ii porti a saper condurre anche un'analisi crilica dei metodi di misura e d i analisi.
Programma d'esame
lntroduzione.
- La misura e l'operazione del misurare.
Studio dello strumento e significato delle sue indicazioni.
- II processo di misura e ii suo modello.
- Sistemi e unita di misura.
- Relazioni tra grandezze fondamentali e grandezze derivate.
- Strumenti analogici e strumenti digitali.
Proprieta statiche degli strumenti.
- Sensibilita risoluzione, linearita.
- Taratura.
- Ripetibilita, accuratezza.
- lncertezza di misura.
- Aspetti legali, normative, riferibilita .
Proprieta dinamiche degli strumenti.
- Risposta a segnali tempovarianti, banda passante.
- Modellazione analitica di uno strumento: strumenti di ordine 0, 1, 2,. ..
- Funzione di Trasferimento.
- Taratura dinamica.
- Problemi di reazione e di carico in una catena di misura.
Circuiti e apparecchiature analogiche per la misurazione.
- Circuiti a ponte e potenziometrico.
- Messa a terra, rumore elettromagnetico.
- Amplificatori operazionali e filtri.
Misure di grandezze meccaniche.
- Misure di lunghezza. di deformazione.
- Misure di spostamento, di velocita, di accelerazione.
- Misure di massa, di forza, di coppia, di pressione.
- Misure di velocita e portata dei fluidi.
- Misure di potenza.
Misure di temperatura.
- Scale di temperatura, Scala internazionale della Temperatura.
- Terrnometri a dilatazione.
- Termometri a resistenza elettrica, termocoppie.
- Pirometri a irraggiamento, metodi speciali e precauzioni particolari.
Norme di collaudo.
- Fondamenti di collaudo di macchine utensili, di turbine, di compressori, ecc.
- Aspetti contrattuali.
Laboratori: prof. Alfredo CIGADA
Ogni esercitazione sara introdotta da una breve spiegazione e gli studenti saranno tenuti a fornire una relazione finale delle
attivita svolte.
- Taratura statica.
- Controlli dimensionali.

http:// www.ingind.polimi.it/didallica/programmi_insegnamcnti_vo/dcttagl io_JJrogramma.php?stampa=ok&id_nav= l 216&insegn=2209[06/ 10120 14 15:38:24)

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Polite.:n i.~ CJ di Milano - Dcttaglio programma

Strumentazione di base: oscilloscopio, multimetro, generatore di funzioni.


Acquisizione dati per misure statiche e dinamiche.
Misure di deformazioni, spostamento e vibrazioni.
Funzione di trasferimento armonica.
Misure di temperatura: taratura e risposta al gradino di termometri a resistenza e termocoppie.

Modalita d'esame
L'esame consiste in un colloquia pertinente la materia delle lezioni e delle esercitazioni preceduto da una prova scrilla
seleltiva con domande su tutti gli argomenti del corso
Testi di studio
Ernest O.Doebelin: Measurement systems, application and design, McGraw-Hill Publishing Company.
A.Capello: Misure Meccaniche e Termiche, C.E.A., Milano.
A.Cigada: Appunti di estensimetria eleltrica , Cilia Studi Edizioni, Milano
UNIFICAZIONI:
- UNl-CNR 10.003-74Unita di misura.
- UNI 4546 (nov.1984)Misure e misurazioni-Termini e definizioni fondamentali.
- CNR-CEI 66-2 (1976)Definizione di qualita di funzionamento delle apparecchiature elellroniche di misura.
- CEI 85-3 (giu.1991 )Strumenti di misura eleltrici, definizioni e prescrizioni.
Tesli per approfondimento
J.Bendat and AG.Piersol: Engineering applications of correlation and spectral analysis, Jhon Wiley and Sons.

http:lfwww.ingind.polimi.it/didattica/programmi_ insegnamenti_ vo/dettaglio_programma.php?stampa=ok&id_nm= I 2 16&insegn=2209[06/ 10/201 4 15:38:24]

Politccnico di Milano - Dettagl io programma

Dettaglio programma

MODELLISTICA E SIMULAZIONE DEi SISTEMI MECCANICI


Codice insegnamento: AR0132
Unita didattica: 0.00 Crediti formati vi: 0.0
Corso di studi: 4a facolta - BV - lnsegnamento disatlivato
Prof. GIORGIO DIANA

Program ma

II Corso pone le basi per affrontare in modo sistemistico lo studio della dinamica e delle vibrazioni dei sistemi meccanici a
pili gradi di liberta immersi in campi di forze e soggetti ad azioni di controllo.

Programma d'esame

1. Classificazione dei sistemi meccanici: - sistemi meccanici dotati di moto in grande e moto in piccolo; linearizzazione
delle equazioni del moto nell'intorno della posizione di quiete o di regime; stabilita del moto perturbato nell'intorno di tali
posizioni.
2. Sistemi dissipativi ad 1 grado di liberta: - scrittura delle equazioni del moto; equazioni lineari e non; linearizzazione delle
equazioni di moto nell'intorno della posizione di quiete; moto libero non smorzato: frequenze proprie; moto libero
smorzato: calcolo del transitorio; moto forzato: risposta in frequenza.
3. Sistemi dissipativi a 2-n gradi di liberta: - scritlura delle equazioni del moto in termini scalari e matriciali: coordinate
fisiche, coordinate lagrangiane indipendenti, la funzione dissipativa; - scritlura delle equazioni non lineari di un sistema
meccanico dotato di moto in grande; linearizzazione delle equazioni nell'intorno della posizione di quiete, simmetria della
matrice di massa, rigidezza e smorzamento; - moto libero non smorzato: frequenze proprie e modi principali di vibrare;
moto libero smorzato: calcolo del transitorio; moto forzato: risposta in frequenza. Approccio modale; tecniche di
identificazione modale.
4. Sistemi continui {ad infiniti gradi di liberta): - vibrazioni trasversali nelle funi e nelle travi; condizioni al contorno: calcolo
frequenze proprie e modi principali di vibrare; calcolo della soluzione a regime del problema forzato (approccio diretto); condizioni iniziali, problemi di transitorio, analisi dell'integrale generale dell'equazione nel moto libero; approccio modale in
coordinate principali.
5. Melodi di discrelizzazione dei continui: ii metodo degli elementi finiti - introduzione: la funzione di forma; elemento finito
fune; elemento finito !rave; cenni ed altri tipi di elementi fini ti (piastra, membrana, etc.); - coordinate locali, coordinate
globali, matrici di trasformazione delle coordinate; calcolo delle forze generalizzate; assemblaggio del modello completo;
condizioni al contorno; calcolo frequenze proprie e modi principali di vibrare; calcolo della risposta a forzanti assegnate o a
spostamenti assegnati; - problemi non lineari: definizione della posizione di equilibrio statico.
6. Sistemi immersi in campi di forze non conservative: - definizione di sistemi conservativi e non, immersi in campi di forze;
sistemi vibranti ad 1 grado di liberta: trattazione generale, scrittura delle equazioni del moto e loro linearizzazione;
condizioni di stabilita; campi di forze posizionali e funzioni della velocita; esempi applicativi; - definizione delle forze agenti
su un corpo investito da una vena fluida, lnstabilita aerodinamica; sistemi vibranti a 2 gradi di liberta; trattazione generale,
scrittura delle equazioni di moto e loro linearizzazione; condizioni di stabilita; campi di forze posizionali e funzioni della
velocita; esempi applicativi; - instabilita da flu tter di profili alari, scrittura delle equazioni, condizioni di stabilita; instabilita di
una sala di un convoglio ferroviario, scrittura delle equazioni, condizioni di stabilita .
7. Dinarnica dei rotori:- problemi correlati alla dinamica dei rotori; schematizzazione di un rotore reale; caratterizzazione di
un modello matematico dei cuscinetli (a rotolamento e a lubrificazione idrodinamica), rigidezze e smorzamenti equivalenti
del problema linearizzato; - i cuscinetli lubrificati: l'equazione di Stokes-Navier per la teoria della lubrificazione; l'equazione
di Reynolds; determinazione del luogo dei carichi e dei coefficienti di rigidezza e smorzamento equivalente; caratterizzazione della cassa e della fondazione; - risposta del rotore allo squilibrio, velocita critiche flessionali; -

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Politecnico di Milano - Dettaglio progrnmma


equilibramento dei rotori rigidi e flessibili, metodo dei coefficienti di influenza, metodo modale, metodo ibrido; - instabilita
da film d'olio.
8. Sistemi meccanici con controllo: - analisi della slabilila dei sistemi controllati; unificazione dei formalismi nel settore del
controllo e della dinamica dei sistemi meccanici; controllo classico, funzioni di trasferimento; analisi nel dominio del tempo,
controllo ottimo. Esempi: sistemi controllati mediante attuatori elettrici e idraulici.

Esercitazioni:
1. esempi di scrittura delle equazioni di moto dei sistemi vibranli e risoluzione formale delle stesse;
2. esercitazioni di simulazione numerica;
3. esercitazioni pratiche sperimentali su modelli fisici in scala ridotta.
Modalita di esame: l'esame consiste in una prova scritta intermedia in corso d'anno ed in un colloquio finale pertinente la
materia delle lezioni e delle esercitazioni.

Testi di studio
Diana, Cheli: Dinamica e Vibrazioni dei Sistemi meccanici, UTET.
Cheli, Manenti: Appunti di lubrificazione idrodinamica, Spiegel.
Diana, Cheli: Cinematica e dinamica dei sistemi multicorpo, Spiegel.
Diana, Fossati, Resta: Elementi di controllo di sistemi meccanici, Spiegel.

Testi di approfondimento
Bishop: The Mechanics of Vibration.
Krall: Meccanica Tecnica delle Vibrazioni.
Thomson: Vibrazioni Meccaniche.
Giavotto: Strutture Aeronautiche.

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