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ATOMO

1926: Schrodinger : il moto degli elettroni può essere interpretato come moto ondulatorio di una
particella, descrivibile analiticamente da un equazione probabilistica detta “funzione d’onda”

E=h v

H=costante di plank.

Massa misurabile in A
1,673 x 10^ -24 g =H
250 vote tale valore x atomo più pesante.

Elettrone
Carica 1,6 x 10^-19 C
Massa 9,10 x 10^-28 g

Protone
Carica 1,6 x 10^-19 C
Massa 1,6 x 10^-24 g

Neurone
No carica
Massa= m protone

Isotopi
Stesso numero atomico (Z) diverso numero di massa (A)
Qualora Z > 83 (bismuto) l’atomo è instabile e perciò radioattivo.
Qualora Z > A l’atomo è instabile- radioattivo emette eccesso di massa carica energia
sottoforma di radiazioni:

Radioattività:
unità di misura:becquerel (Bq) una disintegrazione al secondo.
Tempo di semivita: (t/2) tempo necessario perché una nota quantità di sostanza dimezzi la propria
concentrazione.

ALFA
(α )
In seguito ad un decadimento alfa, il nucleo emette una particella a, cioè un nucleo di elio composto
da due protoni e due neutroni, e si trasforma in un nucleo diverso, con numero atomico (Z - 2) e
numero di massa (A – 4). Un esempio è il decadimento dell’uranio-238 in torio-234 (Figura 3). Le
radiazioni alfa, per la loro natura, sono poco penetranti e possono essere completamente bloccate da
un semplice foglio di carta.
BETA
(β ): Il nucleo emette un elettrone e un antineutrino di tipo elettronico (vedi sezione sui neutrini) e
si trasforma in un nucleo con numero atomico (Z + 1) ma stesso numero di massa A. Un esempio è
il decadimento del Cobalto-60 in Nichel-60 (Figura 5). Le radiazioni beta sono più penetranti di
quelle alfa, ma possono essere completamente bloccate da piccoli spessori di materiali metallici (ad
esempio, pochi millimetri di alluminio).
GAMMA
(γ ): Il nucleo non si trasforma ma passa semplicemente in uno stato di energia inferiore ed emette
un fotone. La radiazione gamma accompagna solitamente una radiazione alfa o una radiazione beta.
Infatti, dopo l'emissione alfa o beta, il nucleo è ancora eccitato perché i suoi protoni e neutroni non
hanno ancora raggiunto la nuova situazione di equilibrio: di conseguenza, il nucleo si libera
rapidamente del surplus di energia attraverso l'emissione di una radiazione gamma. Per esempio il
cobalto-60 si trasforma per disintegrazione beta in nichel-60, che raggiunge il suo stato di equilibrio
emettendo una radiazione gamma. Al contrario delle radiazioni alfa e beta, le radiazioni gamma
sono molto penetranti, e per bloccarle occorrono materiali ad elevata densità come il piombo

Orbitali:
la forma varia al variare dell’energia ad esso associata.
Gli elettroni più lontani dal nucleo sono responsabili delle proprietà reattive dell’atomo stesso e
vengono detti “guscio di valenza”.

ANIONI = ioni carichi negativamente


CATIONI= ioni carichi positivamene.

Anodo

Nei sistemi elettrochimici, l'anodo è l'elettrodo sul quale avviene una reazione di ossidazione.

• Nel caso di una pila, l'ossidazione avviene spontaneamente e produce elettroni, quindi
l'anodo è il polo negativo.
• Nel caso di una cella elettrolitica, l'ossidazione viene forzata sottraendo elettroni, quindi
l'anodo è il polo positivo.

Nei dispositivi elettronici, l'anodo è il polo positivo.

Catodo

Nei sistemi elettrochimici, il catodo è l'elettrodo sul quale avviene una reazione di riduzione.

• Nel caso di una pila, la riduzione avviene spontaneamente e consuma elettroni, quindi il
catodo è il polo positivo.
• Nel caso di una cella elettrolitica, la riduzione viene forzata somministrando elettroni, quindi
il catodo è il polo negativo.

Nei dispositivi elettronici il catodo è il polo negativo.

La valenza solitamente è legata al gruppo di appartenenza degli elementi. In particolare:

IA → Valenza I
IIA → Valenza II
IIIA → Valenza I & III [eccezioni: Boro valenza I & Alluminio valenza III]
IVA → Valenza II & IV [eccezioni: Silicio valenza IV]
VA → Valenza III & V
VIA → Valenza II & IV & VI [eccezioni Ossigeno valenza II & Zolfo valenza II]
VIIA → Valenza I & III & V & VII

Monovalenti K Na H Li , F ,OH HCO3 I Cl


Bivalenti: Mg,Ca,Ba
Trivalenti: SO4 CO3 PO4.

Tavola periodica:
otto gruppi= stesso guscio di valenzastesse proprietà reattive
sette periodi= atomi dello stesso periodo condividono il num.quantico principale ma riempiono
progressivamente i livelli elettronici.
I°  due elementi
II°,III8 elementi
IV e V 18 elementi
VI (lantanidi inclusi) 32 elementi.
VII  19 elementi(attinidi inclusi)
Orbitali:
rappresentazione di equazioni che descrivono lo stato energetico di un elettrone.
Costituiscono le zone di legame, indice della natura di legame che si andrà formando.
Descritto da 3 numeri quantici
N= principale (da 1 a 7)
L= angolare (n-1)
M=magnetico (+\- l)
+numero di spin.(-1/2 +1/2)
Pauli : in un atomo,non possono coesistere due o più elettroni aventi tutti e 4 i numeri quantici
uguali.
Hund : gli elettroni si distribuiscono sul numero massimo di orbitali degeneri.
( secondo la tendenza ad assumere la conformazione a minore energia potenziale possibile)

LEGAMI

Energia di legame: energia necessaria a spezzare il legame stesso e portarlo a distanza infinita.
Kj . mole
(926 kj.mole a 25°C dell’H2O)
Energia di ionizzazione: potenziale di ionizzazione.
Energia necessaria a togliere un elettrone dal guscio di valenza e portarlo a distanza infinita.
A 0°K.
Affinità per l’elettrone: variazione di energia di una mole di atomi isolati a 0K,per l’acquisto di una
mole di elettroni.
Carattere metallico:tanto maggiore quanto minore è l’energia di attivazione.
Omeopolare: due atomi uguali mettono a comune una coppia di elettroni.
All’aumentare dell’ordine di legame aumenta l’energia di legame e quindi diminuisce la distanza tra
i due nuclei.
Omopolare=apolare
Covalenti:
frequente, legame tra atomi diversi. Formazioni di dipoli.
(elettrostatico e atomico)
Elettronegativo: capacità di attrarre su di se elettroni
Dopo il F è l’Ossigeno.
Legami dativi: uno ione accettore e uno ione datore che fornisce una coppia di elettroni :ioni pair.
:NH3 + F3B  F3B:NH3.
Legami ionici
Tra metallo e non metallo (tra atomi fortemente differenti elettronegativamente)

Legami elettrostatici
Ionico:caso limite del covalente.tra atomi con elettronegatività differente di cui uno ha natura
metallica.
Legame Idrogeno: si ha qualora H leghi due altri atomi di cui uno fortemente elettronegativo.
Può essere intramolecolare od extramolecolare
Nel FH è 30 kj/mole nell H2O 20 kj/mole nell’NH3 15 kj/mole
Presente nelle ammine negli acidi e negli alcoli.
Responsabile della struttura esagonale del ghiaccio (minore densità) rispetto alla massima che si ha
a 4 °C dell’acqua.
Metalli : si formano con reticoli cubici in cui ciascun atomo è legato ad altri 8 o ad altri 12. la nube
elettronica stabilizza il cristallo,e per tale ragione risulta malleabile, al contrario dei cristalli ionici
che tendono a spezzarsi se un piano cristallino scorre su di un altro di soli pochi amstrong.
Van der walls: interazioni dipolo-dipolo.

IBRIDIZZAZIONE del Carbonio.


C nello stato fondamentale: 2s2 2p2
Potrebbe formare due soli legami.
Ma esso scinde lo ione pairs ed essendo nello stato eccitato promuove con acquisto di un e- un
elettrone da 2s a 2p (3 orbitali p e 2 s dovrebbero avere energia diversama sperimentalmente è
stato dimostrato il contrario, perciò si parla di rimescolamento degli orbitali e redistribuzione del
surplus energetico)
Sp: angoli 180°
Sp2 :angoli di 120°
Sp3:angoli di 109,5 ° forma tetraedricaresponsabile conformazione a sedia del glucosio.

Il carbonio ha la capacità di formare composti a catena aperta o chiusa, e stabilizza legami


semplici,doppi o tripli.
Z=6
Il legame pigreco impedisce la libera rotazione di un atomo sull’altro.

Risonanza
Benzene = distanze comprese tra gli 0,154 del singolo legame H3C-C3H e gli 0,134 del doppio.
Risultano formati da un legame sigma + mezzo pi greco. (ibrido di risonanza)
C è ibridizzato sp2 e reagisce molto più lentamente degli alcheni.nonostante i doppi legami e sono
tutti complanari mentre gli H sono sopra e sotto il piano.
Derivati: sostituendo un atomo di H con altre specie, a seconda della posizione si distingue un orto-
para-meta x benzene.
Policiclici=spesso tossici, usari in medicina legale :es naftalene
Eterociclici:tutti i composti in cui il sostituente del C è spesso un atomo di O N S o A
PIRROLO FENOLO TIOFENE PRIDINA PIRANO
2 o più eteroatomi
IMIDAZOLO PURINA PIRIMIDINA
Compongono ATP vitamina B o emoproteine
• Piridina :esagonale .N è sp2 con 3 orbitali ibridi due legati agli C uno perpendicolare. Uno
dei complanari ha un doppietto liberocaratteristiche BASICHE
• Pirrolo:pentagonale:N è sp2 complanare con altri 4 C ma il suo doppietto è impegnato nel
sistema aromatico debolmente acido.
Fa parte del sistema dell emoglobina (eme) citocromi e mioglobina.
Idrocarburi:
saturi: hanno solo C ibridato sp3 (alcani)
insaturi: hanno uno o più atomi sp2 o sp (alcheni-ini)
aromatici :basso livello H/C, non solubili.

Alcani Cn H2n+2
Presenti nel petrolio e nei gas, crescendo il pm variano le caratteristiche chimico fisiche come punto
di ebb. O stato di aggregazione per la presenza di maggiori forze di van der waals.
Ciclo alcani: possiedono 2H in meno rispetto al corrisp. Alcano.
Dal ciclo pentano gli atomi di C sempre sp3 hanno forma tridimensionale con angoli di 109,5 ° e
nei cicloesani assumono conformazioni a sedia o a barca
Alcheni Cn H2n
Alchini Cn H2n-2 sono apolari,insolubili in H2O
Etano= CH3-3HC tetraedrica tutti sigma
Etene CH2=2HC complanare triangolare due sigma 1 II
Etino CH HC lineare. Un sigma 2II

OSSIDORIDUZIONI
Reazioni che avvengono per trasferimento di elettroni da una specie riducente ad una ossidante.
Perdita elettroni = ossidazione la specie è detta ossidata dopo la reazione e riducente durante la
reazione.
Viceversa l’acquisto è detta riduzione,la specie ossidante diviene poi ridotta.

Il numero di ossidazione(corrisponde al n=° di elettroni messi a comune dall’atomo rispetto agli


altri atomi con cui sono legati) si ottiene sommando algebricamente:
1)numero di e che l’atomo mette a comune con elementi più elettronegativi e ha segno +
2)n=° elettroni che mette a comune con elementi meno elettrone e ha segno -.
Tra atomi uguali il numero = 0 (es N2 H Cl2)
3) la somma deve dare 0.
4)Quando in una molecola vi sono num di ossid noti si ricavano gli altri per differenza.
O=-2 H=+1
aHI + bCl2 + cH2O  dHCl + fHIO3
II5 + 6e
Cl2 + 2e2 Cl-
Il numero si elettroni ceduti deve essere uguale a quelli acquistati pertanto occorrono 3 molecole di
Cl2 per ogni I.
a=1 b=3 d=6 f=1 Si determina bilanciando il valore di c.

METODO:

1)Individuo specie ossidante, specie riducente, confrontando a destra e sinistra della reazione.
2) Calcolo n1 elettroni acquistati da una formula dell’ossidante e n2 elettroni ceduti da formula del
riducente.
3)n2= coefficiente specie ossidante n1=specie riducente. (numero di formule dell’ossidante X n.
elettroni acquistato da una formula= n. di formule del riducente x n. di elettroni ceduto da una
formula).
4 ) Stabilito il coefficiente dell’ossidante e del riducente segue il coefficiente del prodotto di
riduzione e di ossidazione.
5) Bilanciamento delle masse ( considerare per lo più H e O ).

TERMODINAMICA

Applicata alla chimica si prefigge di stabilire se una reazione possa avvenire spontaneamente o
meno. Viene integrata con la cinetica chimica che fornisce informazioni circa velocità e meccanismi
molecolari con cui avvengono le reazioni stesse.

Sistemi termodinamici

• Isolato: non scambia ne energia ne materia con l’esterno.


• Chiuso: scambia energia ma non materia.
• Aperto: scambia energia e materia.

Si descrive lo stato di un sistema con parametri quali T, P, Composizione.

Le variabili sono:

-estensive (fattori di capacità), dipendono dalle dimensioni. Sono ADDITIVE.


Es: V, n. moli.
-intesive (fattori di intensità), non dipendono dalle dimensioni. Non additive. Tali valori sono
riferiti al sistema in equilibrio ( condizione essenziale della termodinamica ).
Es: T, P.

Primo principio della termodinamica

L’energia interna di un sistema è una funzione di stato. Tale stato rappresenta la differenza fra i
valori dell’energia del sistema stesso prima e dopo una trasformazione.
Essa dipende dalla sola T.

Il lavoro massimo che un sistema può compiere avviene in condizioni di reversibilità.

Secondo e terzo principio della termodinamica

Il rendimento di qualsiasi macchina inteso come rapporto tra lavoro compiuto e calore assorbito è
sempre inferiore ad 1.  non è possibile trasformare integralmente calore in lavoro.
L’entropia è una funzione di stato.
Se una reazione è irreversibile il valore della variazione di entropia data dalla differenza tra lo stato
A e lo stato B è SEMPRE MAGGIORE del prodotto tra la quantità di calore ceduto e la
temperatura T
Tale valore è 0 per un cristallo puro perfetto allo 0 assoluto. (Nerst)
È misura della dispersione di energia termica nello spazio.

h
Energia libera =funzione di stato.
a G= 0: la trasformazione è all’equilibrio (non procede).
hh
as G > 0: la trasformazione non avviene spontaneamente. Il lavoro massimo risulta < del lavoro PV,
hh
ciòhs non è possibile.
ah G < 0: la trasformazione procede spontaneamente (irreversibile fino all’equilibrio).
h
s
h
Energia libera corrisponde al lavoro utile.
Metalli alcalini : Na,Li,K, Rb, Cs, ,Fr
Altamente reattivi a causa della bassissima elettronegatività.
MAI allo stato elementare ma sempre combinati.
Es:NaCl.
Hanno un basso potenziale di ionizzazione.
Hanno un solo elettrone si valenza. Formano dunque solo ioni monovalenti.

Sono solubili in acqua e in NH3 liquida.


A T elevate reagiscono con l’O,formando ossidi perossidi e superossidi.
Li2O
KO2,RbO2,CsO2
Reagendo con l’acqua
Li2O 2LiOH
Na2O22NaOH+ H2O2
2KO2KOH+H2O+O2↑
Idrossidi + acidiSali solubili in H2O

Metalli alcalini-terrosi
Be, Mg, Ca, Sr, Ba, Ra
Caratteristiche simili agli alcalini ma con T di fusione più alte.
Ioni bivalenti.
Alta reattività per la bassa energia necessaria a promuovere un e da s a p (sp)
Be e Mg danno origine a legami covalenti
Ca Sr e Ba formano legami ionici.
Solubili in NH3 liquida ma con composti meno stabili.
Formano per reazioni con O ossidi.
Essi con H2O formano idrossidi:
Be(OH)2 debolmente alcalino.
Ca(OH)2, Mg(OH)2, Sr(OH)2, Ba(OH)2 =BASI FORTI!!!!!=
Idrossidi e ossidi + acidiSali solubili in H2O
Perossidi e superossidi formano Sali insolubili.
Terzo gruppo
B,Al,Ga,In,Ti
Stato fondamentale:s2pstato eccitato:ibridazione sp2.

METALLO + IDROGENO =IDRURI


(H assume valore negativo)
METALLO + ACQUA = IDROSSIDI
NON METALLO + OSSIGENO + IDROGENO =OSSIACIDI
METALLO + OSSIGENO = OSSIDI BASICI
Calcogeni:
elementi del quarto gruppo:
C Si Ge Sn Pb
Formano composti solo covalenti: C Si Ge
Sn e Pb anche ionici.
I composti covalenti sono stabili se ibridizzati sp3.

STATO GASSOSO
Gas ideale: ( insieme di atomi particelle o molecole)
le cui particelle sono animate da moto perenne, occupano tutto lo spazio omogeneamente.
Le particelle hanno volume proprio trascurabile.
Non esistono interazioni tra di esse.
Gli urti sono perfettamente elastici.
A BASSA PRESSIONE ed alta temperatura in gas reali si comportano come gas reali.

Parametri (pressione volume temperatura)


Stato standard: 273 K 1 atm.

Peso atomico,Peso molecolare,peso formula:


somma pesi atomici che compaiono nella formula.
Mole
Numero di avogadro di atomi particelle o molecole pari al num di atomi contenuti in 0,012 kg di
C12 .
Una mole è contenuta in 22,4 l V a 1 atm e 273,15 K qualsiasi natura abbia il composto.

Maxwell-bolzmann
Pose le basi della chimica moderna basata sulla distribuzione statistica delle velocità tra le molecole
di un gas a TPS.

BOYLE isoterma T =k PV= T k


P1V1=P2V2
CHARLES isocora V=kP/T = V k
GAY-LUSSAC isobara P=kV/T=P k

Num di avogadro =6,022 x 10^23

Relazione tra temperatura ed energia cinetica


Em=3/2 RT

Le proprietà dei gas a comportamento ideale non ha apprezzabili interazioni tra le molecole.
il parametro pressione risulta quindi dipendenza del numero di moli.
PV= nRT
R è la costante dei gas perfetti
0,00182 in atm e kelvin
8,3 in joule

Nel caso si tratti di una miscela, sarà possibile calcolare la pressione parziale della singola specie,
equivalente alla pressione che il gas eserciterebbe se occupasse da solo tutto lo spazio disponibile.
È dato dal prodotto della pressione totale per la frazione molare (num moli soluto /moli totali)
E la p tot è pari alla somma delle pressioni parziali.
Covolume =volume realmente occupato da un gas reale determinato attraverso:
l’equazione di van der walls
(P+a/V^2) (V-b)= RT.

Gli stati di aggregazione della materia dipendono dalla temperatura e dalla pressione.

Un solido =forma, volume e punto di fusioni propri


• Cristallino
• Amorfo o vetroso.
A seconda che possegga un reticolo cristallino
• Ionico
• Molecolare
• Metallico
Un liquido = pressione interna tiene unite le particelle
• Covalenti
• Ionici
• Molecolari
• Metallici.

Caratteristiche del liquido:


• viscosità
• tensione superficiale
• pressione di vapore.

L'equazione di Clapeyron descrive la variazione della pressione con la temperatura lungo la curva
di equilibrio tra due fasi di una stessa sostanza:

dove
p è la pressione,
T è la temperatura,
λ è il calore latente (per unità di massa) di transizione da una fase all'altra,
V è il volume molare delle due fasi A e B.
Tale equazione regola i cambiamenti di stato.
La t di ebollizione è il valore al quale un liquido evapora a p=1 atm.

Passaggi di stato
Corrispondono sempre a rotture di legami o formazioni
Variazioni positive nella
-fusione
-evaporazione
-sublimazione
Negative nella
-solidificazione
-liquefazione
-brinamento.
Le variazioni di entalpia =calori latenti molari se riferite a una mole.

La pressione critica di una specie chimica è anche il valore massimo della pressione di vapore della
specie chimica stessa.
Linea AO=variazione press di vapore del ghiaccio che da 0 °C a 0,1°C inizia e termina la fusione
E i valori di T e P ai quali il ghiaccio sublima.

Linea OB=variazione press di vapore dell'acqua va da 0,01 °C fino a 374°C (temp.critica)

Linea OCD = inizia a 0,01°C e a 4,58 torr.

SOLUZIONI DI NON ELETTROLITI

L'energia dei legami ione -molecola è dell'ordine di centinaia di kj*moli contro i 20 Kj*mole del
legame idrogeno dell'H2O.
Tutte le molecole d'acqua sono disponibili per la solvatazione degli ioni.
Per i cristalli ionici è necessario che l'energia molare di solvatazione superi l'energia molare
reticolare.
I gas aumentano la solubilità a bassa temperatura e alta pressione.

CONCENTRAZIONI
 unità basate su rapporti peso/peso: non risentono di variazioni della temperatura.
Molalità;
frazione molare;
percentale pesp-peso
 unità basate su rapporti peso/volume risentono di variazioni seppur di poco della
temperatura.
Molarità.
Normalità.

Percentuale peso-peso:
g soluto : g soluzione = x : 100

frazione molare
num moli soluto/moli soluzione

molalità
moli soluto: kg solvente: x:1
molarità
moli soluto:litri soluzione= x :1

m= M/ d- M*F/1000

Normalità
acidi/basi = [H3O+]
elettroliti:=num moli di cariche di stesso segno