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I Love English

The Definitive Collection

Copyright EDIZIONIFUTURA.COM
ISBN-13: 978-88-89600-55-9
Condiviso da SSCN1926 ed editato da mykon per
TNTVIllage, buono studio
Autore: Fabio Florio
Impaginazione: Giuseppe Scozzari
Marchi Registrati.
EDIZIONIFUTURA.COM
Via Castelfidardo, 62 50137 FIRENZE - ITALY
tel. e fax (+39) 055.52.75.869
Cell. 388-89.20.665
Sito web: www.edizionifutura.com
email: info@edizionifutura.com
Seconda Edizione
Finito di stampare nel mese di Novembre 2014

Sommario
Sommario
I Love English Volume 1
Prefazione
1.0 Articolo Determinativo
1.1 Dove si usa larticolo determinativo?
1.1.2 Casi in cui si omette larticolo determinativo
1.2 Articolo Indeterminativo
1.3 Differenza tra Articolo Determinativo e Indeterminativo
1.4 Il Plurale Generico ed il Plurale Specifico.
1.5 Il Genitivo Sassone.
1.5.1 Doppio Genitivo.
1.6 Le Preposizioni.
1.6.1. Preposizioni di Luogo.
2.0 La Frase e la sua struttura
2.1 I Pronomi personali Soggetto e Complemento
2.2 I Pronomi Possessivi
2.3 Pronomi Indefiniti
2.3.1 PRONOMI INDEFINITI PARTE II
2.4 Pronomi e Aggettivi Dimostrativi.
2.5 I Pronomi Riflessivi
2.5.1 SELF GET + (aggettivo / participio passato)
MAKE + (pronome riflessivo + participio passato)
2.6. Pronomi Relativi
2.6.1 Pronomi relativi parte II: frase incidentale e frase
non incidentale
3.0 Il Nome
3.1 il plurale dei nomi
3.2 Sostantivi Numerabili e non Numerabili.
3.3 Nomi Collettivi
3.4 I Nomi Composti
3.5 Il Plurale dei Nomi (II)
4.0 Aggettivi Possessivi
4.1 Aggettivi Qualificativi.
4.2 Ordine degli Aggettivi Qualificativi.
4.3 Aggettivi Comparativi.
4.3.1 Comparativo di Maggioranza

4.3.2. DOPPIO COMPARATIVO


4.3.3 COMPARATIVI IRREGOLARI
4.4 SUPERLATIVO
4.4.1 SUPERLATIVI IRREGOLARI
4.5. AGGETTIVI DI QUANTITA
4.6 Aggettivi Indefiniti.
5.0 GLI AVVERBI
5.1. AVVERBI DI MODO
5.2 AVVERBI DI FREQUENZA
I) caso: Avverbi di frequenza in frasi in forma semplice
II) Caso: Avverbi di frequenza in tempi composti
III) Caso: Avverbi di frequenza in presenza di un verbo
ausiliare
5.3 AVVERBI DI TEMPO
5.4 AVVERBI DI LUOGO
6.0. PRONOMI INTERROGATIVI
6.1 QUESTION WORDS
6.2. Forma interrogativa con preposizioni.
APPENDICE
1.1 Espressioni con HOW
1.2 Espressioni con WHAT
1.3 ESPRESSIONI DI TEMPO
1.4 YET ALREADY
1.5 STILL & NOT YET
1.6 Question Tags
English Passpartout
Premessa
Limportanza della Lingua Inglese nella societ odierna di
Florio Fabio
Utili Affermazioni
Greetings (saluti)
I Mesi dellanno
Numeri
Alfabeto
Lorologio
Presentare se stessi e gli altri
Likes and dislikes
Esprimere preferenza

ENGLISH IN COMMUNICATION
At the post office
At the Exchange Bureau (Allufficio Cambi)
*Monete - Monete Inglesi
At the bank - (In Banca)
Travelling
By Plane - (Viaggiare in aereo)
By bus - (Viaggiare in autobus)
By taxi (con il taxi)
By Train or Underground - (Con il treno o in metropolitana)
Trains - (Treni)
By Sea - (In Nave)
At a hotel - (In albergo)
In your room (In stanza dalbergo)
At the porters desk (Alla reception)
Departures (Partenze)
At the restaurant - (Al ristorante)
Paying (Pagare il conto)
Food (Cibo)
Modi di cottura (Ways of cooking)
Restaurant Vocabulary (Lessico per ristorante)
Drinks (Bevande)
Shopping and Services (Fare compere e servizi)
Stores and Shops (Negozi)
Food shops (negozio di alimentari)
Fruit and Vegetables (Frutta e Verdura)
Dairy Products (prodotti giornalieri)
At the Butcher (Dal macellaio)
At theBakery (dal panettiere)
At the Confectionary (Dal pasticciere)
At the fishmonger (dal pescivendolo)
At the shoe shop (Dal calzaturificio)
Sizes (Misure)
At the stationery (In cartoleria)
At the Chemists - (In farmacia)
Medicine instructions (Instruzioni sui flaconi dei medicinali)
Parts of the Body - (Le parti del corpo umano)
At the florist - (Dal fioraio)

At the Jewellers shop Watchmakers shop (Dal gioielliere


e in orologeria)
At the Department Store - (Ai grandi magazzini)
Clothes - (Vestiti)
Cloth (Stoffa)
Sizes (Taglie) - Womens dresses / abiti da donna
Mens suits / Abiti da uomo
Mens Shirts / Camicie da Uomo
Socks / Calzini
At the Hairdressers (dal parrucchiere)
Beauty Therapistss vocabulary - (Vocaboli per Estetiste)
Colours (I colori)
At the Optician (Dall ottico)
At the dentist - (Dal dentista)
Describing people: physical appearance (Descrivere le
persone: aspetto fisico)
Red letter days (feste e ricorrenze)
Telephoning (Al telefono)
Entertainment (Divertimento)
On the beach (In spiaggia)
At the doctors - (Dal dottore)
The Weather Forecast (Le previsioni del tempo)
Useful adjectives - (aggettivi utili)
Common phrases- (Frasi di uso comune)
Family (Membri della famiglia)
I Love English Volume 2
Parte 1 Distinzione e Classificazione dei verbi
1.1 Il Verbo: premessa
1.2 Classificazione dei Verbi
1.3 La tabella periodica dei Verbi
1.4. I Verbi Ausiliari
1.5. Forma contratta del verbo Be
1.6. Verbo To Be forma del passato remoto
1.7. Forma Idiomatica del verbo Be
1.8 Il Verbo To Have
Verbo To Have utilizzo
Rafforzativo Got
1.9. Forma passata del verbo Avere Had

1.10. I verbi Ordinari


1.11 TO WORK
1.12 TO TEACH
Parte II I TEMPI VERBALI
2.1 Present Continuous
2.2 Present Continuous forma affermativa
Avverbi di Tempo Determinato
2.3. Present Continuous (Spelling Rules)
2.4. Verbi che non reggono la forma progressiva
2.5 Simple present
2.6. Simple Past
2.7. Past Continuous
2.8. Present Perfect Simple
2.9. Present Perfect Continuous
2.10. Past Perfect Simple
2.11. PAST PERFECT CONTINUOUS
2.12. TABELLA RIEPILOGATIVA DEI VERBI
Parte III I tempi verbali: il Futuro
3.1. Premessa
3.2. Futuro semplice WILL
3.3 To Be Going To
Present Continuous con azione di futuro.
3.4.Simple Present
3.5.Future Continuous
3.6 Future Perfect (futuro anteriore)
3.7. FUTURE IN THE PAST (il futuro nel passato)
Parte IV Tempi verbali Periodo Ipotetico e Condizionale
4.0. Premessa
4.1. Periodo Ipotetico I tipo
4.2. Secondo Periodo Ipotetico
4.3. III Periodo Ipotetico
4.4. Tabella riepilogativa del Periodo Ipotetico
4.5.Condizionale
FORMA AFFERMATIVA
FORMA NEGATIVA
4.6 Condizionale Passato
4.7. Imperativo
Parte V Verbi Modali (Can-Could-May-Might)

5.1 Premessa
5.1. VERBO CAN
FORMA AFFERMATIVA
5.2. COULD
5.3. COULD HAVE + PARTICIPIO PASSATO
5.4. TO BE ABLE TO (Essere capace di)
5.5 MAY e MIGHT
Parte VI Verbi Modali (Must-Have to-Shall Should)
6.0 PREMESSA
6.1. MUST
6.2.TO HAVE TO
6.3. SHOULD
6.4. Altre forme di dovere
6.5. SHALL
6.7.TABELLA RIEPILOGATIVA VERBO DOVERE
Parte VII Verbi Modali (Want Will Wish- Would Like)
7.1. VOLERE WILL
7.2. WANT
7.3. WOULD LIKE (VORREI)
7.4. WISH (Desiderare)
Extra Content: Appendice dei Verbi
TABELLA PERIODICA VERBI IRREGOLARI
VERBO ESSERE
VERBO AVERE
PRESENT CONTINUOUS
PAST CONTINUOUS
SIMPLE PAST
SIMPLE PRESENT
PRESENT PERFECT SIMPLE
FUTURO SEMPLICE
CONDIZIONALE PRESENTE
FUTURO INTENZIONALE
FUTURO PROGRESSIVO
CONDIZIONALE PASSATO
TRAPASSATO REMOTO
FUTURO ANTERIORE
PRESENT PERFECT CONTINUOUS
CAN

MUST
WANT
I Love English Volume 3
Premessa
3.0. I VERBI SEMI MODALI
3.1. NEED
3.2. DARE OSARE
3.3. USED TO
4.0. ING and INFINITIVE
4.1. VERBI + ING FORM
4.2. VERBI + INFINITO
4.3. VERBI + OBJECT + TO + INFINITO
4.4. VERBI CON ING or TO?
5.0. VERBI PREPOSIZIONALI
6.0. ESPRESSIONI CON ING FORM
7.0. PRONOMI RELATIVI
8.0. AGGETTIVI CHE TERMINANO PER ING o ED
9.0 DIFFERENZA TRA QUITE & RATHER
10.0. ALTHOUGH, DESPITE, IN CASE OF
11.0. UNLESS / PROVIDED THAT
12.0 LIKE / AS or AS IF
13.0 FOR / DURING / WHILE
14.0. BY / UNTIL / BY THE TIME
15.0 IN/AT/ON in usi speciali
16.0. LA FORMA PASSIVA
17.0. DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO

I Love English Volume 1


Prefazione
I love English New Edition fa parte di una collana dedicata
allo studio analitico della lingua inglese configurandosi come
una guida mirata allapprendimento degli elementi strutturali
e grammaticali di livello elementare della lingua straniera.
Il presente volume non vuole sostituirsi o essere una copia
dei vari testi di grammatica esistenti in commercio di cui il
mercato sembri esserne ormai quasi del tutto saturo, ma
vuole essere uno strumento chiaro ed elaborato di semplice
utilizzo sia per coloro che vogliono ripassare la lingua inglese
rispolverandola, sia per tutti coloro che non hanno mai
studiato la lingua straniera e che per la prima volta vuoi per
curiosit, vuoi per esigenze personali o lavorative decidono
di imbattersi nello studio di questa splendida ed affascinante
lingua che genera allo stesso tempo anche tanto sconforto nei
discenti date le notevoli differenze che si riscontrano nei due
livelli linguistici ossia litaliano e linglese.
Ho deciso di creare questo primo volume di lingua - a cui
faranno poi seguito anche gli altri due volumi per unanalisi
pi completa perch ho notato che i ragazzi, nonostante i
molteplici anni di studio e di formazione linguistica trascorsi
presso istituti scolastici difficilmente riescono a parlare
linglese.
Molti
addirittura,
scoraggiati
dai
pessimi
insegnamenti di lingua, decidono di rinunciare a studiarla
senza capire che la lingua straniera rappresenta il futuro
professionale e che a differenza di altre discipline scolastiche,
la lingua straniera esce fuori dal contesto delle quattro mura
scolastiche per permearsi nel mondo della realt, dei concorsi
pubblici e del lavoro.
Dai molteplici insegnamenti da me effettuati di lingua inglese
e BUSINESS ENGLISH presso diverse scuole di formazione
professionali ma anche presso prestigiose aziende del settore
nazionale quali ENEL e TELECOM, ho riscontrato che sia gli
adulti che i ragazzi, quando parlano di lingua inglese, hanno
idee confuse soprattutto su quelli che sono gli aspetti della
grammatica elementare della lingua.

Alcune volte sembrano perdersi in congetture mentali, in


situazioni che gli appaiono estremamente difficili perch non
sono state metabolizzate e quindi apprese in maniera
efficiente negli anni passati della loro formazione. Io sono
stato sempre del parere e lo ritengo tuttoggi che la
grammatica sia la base piramidale di un intero sistema
linguistico. Non si pu apprendere la lingua se non si conosce
la grammatica. Quest ultima stabilisce il funzionamento della
lingua, ne delinea le caratteristiche e unisce quellinsieme di
tasselli (elementi singoli di grammatica) con lo scopo di
generare stringhe di frasi complete. Non potr mai
dimenticare il mio caro professore di Universit che ha
dedicato la vita allapprendimento linguistico dellinglese
allinterno di laboratori linguistici. Egli affermava che la lingua
straniera come una scienza ed esattamente come la
matematica dove per ogni singolo elemento grammaticale
corrisponde una logica di utilizzo e di collocazione allinterno
delluniverso frase.
Non per me insolito sentire persone che affermano che
unico metodo per lapprendimento della lingua straniera il
contatto diretto sul posto. Il contatto diretto con un paese
straniero non poi cos stimolante per un parlante italiano
che non sa dire neppure una parola. Inoltre, non da
ritenersi assolutamente positivo.
Quando si arriva nel paese straniero lo stato di ansia e di
disagio aumenta limitando la mente alla funzione di
apprendimento linguistico.
Evidenzio il termine apprendimento ponendolo tra due
virgolette perch in questo senso non si pu parlare di
apprendimento vero e proprio ma bens di acquisizione di
lingua. Lacquisizione diversa dallapprendimento poich si
tratta di un processo spontaneo e inconsapevole che avviene
allinterno di un parlante. La persona memorizza, acquisisce
parole e frasi per sentito dire, perch pronunciate o espresse
da altre persone ma non sa distinguere n riconoscere una
frase grammaticalmente corretta da quella scorretta, come
non sa elaborare spontaneamente nuove frasi perch non
sussiste alla base una teoria di grammatica. Solitamente una

lingua acquisita, si perde dopo due mesi, proprio perch


ritornando nel proprio territorio natio e non avendo la
possibilit di praticarla svanisce nel nulla. Al contrario, la
consapevolezza linguistica avviene con lapprendimento e cio
con lo studio sistematico della lingua e delle sue funzioni e
strutture grammaticali.
Un parlante perfetto di lingua, deve possedere Competence e
Fluency. La competence la capacit di un parlante di saper
riconoscere una frase grammaticalmente corretta. La fluency
la capacit di elaborazione e produzione linguistica. Nella
societ odierna la fluency linguistica quella sicuramente
richiesta in qualunque ambito settoriale, ma anche la
competence non ci starebbe male. Ecco perch ho sentito
quasi lesigenza di scrivere questa guida o compendio
grammaticale proprio per facilitare lapprendimento linguistico
nonch di spiegare, in maniera dettagliata, ogni singolo
fenomeno linguistico.
Il registro linguistico da me adoperato per la stesura, non
quello di un classico libro grammaticale, ma bens una sorta di
discussione unitaria tra me e il discente. Una maniera
semplice di argomentare i fatti di lingua senza luso di grossi
paroloni e soprattutto lausilio di molteplici esempi pratici volti
a confrontare i due sistemi linguistici:
LS e lingua madre. Il volume vuole stravolgere la vecchia
concezione di apprendimento linguistico che suddivide teoria
dalla pratica, ma vuole cercare di non sacrificare nessuno dei
due aspetti, anzi al contrario vuole unire questi aspetti
partendo proprio dal concetto pratico e quindi di uso della
lingua fino a giungere alla spiegazione teorica grammaticale.
Il discente, a questo punto, vedr i due sistemi linguistici
comparati in maniera costante e uniforme in ogni capitolo e
per ogni argomento in modo tale da imparare la competence
linguistica sin dalle prime lezioni e ad evitare quei normali
errori di apprendimento che sono allordine del giorno.
Il testo tratto dalle mie molteplici lezioni di lingua inglese
tenutesi presso varie scuole di formazione per cui da
ritenersi unopera esclusivamente ORIGINALE nel suo intento
e nel suo proposito. E suddivisa in tre aree: quella teorica

dominata dallanalisi contrastiva dei due elementi linguistici - e


una sezione dal titolo FOCUS ON THE LANGUAGE.
Nella prima parte si passer ad esaminare singolarmente tutti
gli elementi grammaticali di livello base della lingua partendo
dal minimo elemento quale
larticolo determinativo,
indeterminativo, preposizione, fino a giungere ad elementi via
via sempre pi complessi culminando nella sezione finale che
la frase.
La seconda parte invece riguarder alcuni aspetti della lingua
improntati
allaspetto
comunicativo
base
volta
alla
comprensione e allo studio analitico di alcuni elementi
linguistici e del loro uso. La terza parte quella che colpisce
sempre di pi ogni apprendente di lingua straniera. In questa
NEW EDITION non ci siamo fatti mancare proprio nulla.
Abbiamo cercato di soddisfare le esigenze di chiunque e quindi
anche di coloro che, dettati dalla fretta di voler comunicare in
lingua (vuoi per esigenze personali, vuoi per esigenze
lavorative, vuoi per esigenze ludiche), scelgono la strada pi
diretta che quella dei manuali di conversazione di lingua
inglese.
I LOVE ENGLISH VOL.1 NEW EDITION, proprio per venire
incontro allesigenza di tutti, presenta un importante manuale
di conversazione di lingua inglese che ENGLISH
PASSPARTOUT: MANUALE DI CONVERSAZIONE DI LINGUA
INGLESE, dove aiuta tutti coloro che per la prima volta
dovessero recarsi allestero a comunicare con il parlante
straniero eliminando quel famoso senso di disagio che si viene
sempre a creare quando si lascia la propria terra nata.
ENGLISH PASSPARTOUT, lo fa in maniera semplice,
schematica e soprattutto ricca di contenuti. Ad aiutare la
comprensione e la scelta non esiste soltanto un indice
analitico dove la persona pu facilmente ricercare il contesto
situazionale a lui pi adatto o pi consono quanto la presenza
delle immagini. Per la prima volta in questo volume si
uniscono TEORIA e PRATICA generando un volume COMPLETO
di LINGUA INGLESE che va compendiato con il secondo
volume: I LOVE ENGLISH VOL.2: I TEMPI VERBALI. Facendo
in questo modo, il discente avr dinanzi a se due fasi

linguistiche: quella teorica (che gli permetter di comprendere


il funzionamento della lingua e le sue strutture), e quello
pratico (che gli permetter di poter praticare la lingua in
territorio straniero). Una guida utile, INDISPENSABILE, per
tutti gli amanti della lingua straniera.
Fabio Florio

1.0 Articolo Determinativo


Larticolo determinativo solitamente la prima parte della
lingua inglese che viene insegnata ai discenti perch molti
insegnanti
ritengono
che
questo
argomento
sia
tendenzialmente pi semplice rispetto ad altri.
In realt, questo argomento di grammatica non poi cos
semplice come vogliono far credere perch e poi noterete
ci sono molti casi diversi dalla lingua italiana in cui larticolo
molte volte viene addirittura omesso.
Senza spaventarvi troppo, cominceremo dalla parte pi
semplice.
La prima differenza sostanziale che si nota tra la lingua
italiana e quella inglese la presenza di diversi articoli per
designare il singolare e il plurale dei nomi.
In italiano dobbiamo distinguere se il sostantivo sia maschile,
femminile, singolare o plurale ed per questo ch possediamo
diverse forme.
Se il sostantivo maschile singolare utilizziamo larticolo il
oppure lo, se femminile singolare avremmo la se maschile
plurale I, gli se femminile plurale le.
Tutte queste diverse forme mettono in crisi un parlante di
lingua inglese che vuole approcciare con la nostra lingua
italiana proprio perch loro non condividono tutte queste
nostre differenze ma anche perch nel loro sistema
linguistico, tutti questi articoli vengono ufficialmente racchiusi
in un unico elemento grammaticale che THE.
Si, avete capito bene, THE, traduce tutte le nostre forme
italiane degli articoli determinativi sia se abbiamo un nome
singolare sia se abbiamo un nome plurale.
Poniamo alcuni esempi confrontando i due sistemi linguistici:
Supponiamo che io abbia questa parola italiana:
Ex. Il libro.
La parola, come si pu ben notare un sostantivo maschile
singolare. Se io volessi tradurla in inglese la parola
diverrebbe:
Ex. The book.
Facciamo un esempio con un sostantivo singolare femminile e

uno plurale cos da chiarirvi meglio le idee.


Supponiamo di avere questo sostantivo femminile singolare:
Ex. La bambola
In inglese diventa
Ex. The doll
Mentre se abbiamo un sostantivo plurale:
Ex. I cani
In inglese diverr
Ex. The dogs.
Riassumendo brevemente quanto detto e volendo dare una
specifica definizione di articolo determinativo diremo:
Larticolo determinativo unico per genere e per specie ed sempre invariabile. E indipendente dal
sostantivo che lo segue: sia esso singolare che plurale, maschile o femminile.

La cosa che stupisce maggiormente noi italiani la presenza


di alcune combinazioni foniche inesistenti nella nostra lingua
italiana.
Il suono TH ad esempio non esiste nel nostro alfabeto
mentre invece presente in quello anglofono. Ma come si
pronuncia questo suono particolare?
Larticolo determinativo THE ha due modi diversi di essere
articolato.
Si legge /d/ quando il sostantivo inizia per consonante. Ad
esempio:
Il gatto diventa The cat (/d/ /ket/)
Se invece larticolo determinativo seguito da un sostantivo
che comincia per vocale questultimo si pronuncer /di/. Ad
esempio:
La mela diventa The apple (/di/ /eppol/)

Come ben si pu notare larticolo determinativo non risulta


almeno per il momento creare enormi difficolt quanto
assumere un carattere pi semplificativo rispetto al nostro
sistema linguistico italiano. Ma adesso scendiamo un po pi in
profondit andando a notare nel paragrafo successivo casi
dove larticolo viene utilizzato e dove invece viene omesso.
1.1 Dove si usa larticolo determinativo?
Dopo
aver
delineato
la
caratteristica
dellarticolo
determinativo nel paragrafo precedente, adesso passiamo a
designare le particolarit dellarticolo determinativo nella
lingua inglese e precisamente i casi in cui esso viene
utilizzato.
A differenza della lingua italiana che pone larticolo
determinativo dappertutto - davanti ai nomi, agli aggettivi
possessivi, ai nomi dei monti, ai nomi dei laghi, dei pasti e cos
via, in inglese e ne resterete stupiti, - larticolo
determinativo ha pochissimi utilizzi mentre sono molto di pi i
casi in cui larticolo viene omesso. Vediamo di porre un breve
schema in cui evidenziare i casi in cui si larticolo
determinativo utilizzato.
Larticolo determinativo The si usa davanti a:
Nomi di catene Montuose:
The Alps (Le Alpi)

The Pyrenees (I Pirenei)

Nomi dei fiumi:


The Thames (Il Tamigi)

The Danube (Il Danubio)

Nomi dei giornali:


The Times
The Morning

Il Times
Il Mattino

Davanti alle parole cinema e theatre:


Yesterday, I went to the cinema
This week I am going to the theatre.

Ieri, sono andato al cinema


Questa settimana andr al teatro.

Davanti ai nomi degli strumenti musicali:


I play the piano every day

Suono il pianoforte ogni giorno.

Davanti ai nomi di Confederazioni di Stati:


The Usa
The Uk

Gli stati uniti dAmerica


Il Regno Unito

Davanti a gruppi di isole:


The Canaries
The Seychelles

Le isole Canarie
Le isole Seichelles

Davanti ai numeri ordinali:


The first
The second

Il primo
Il secondo

Davanti ai cognomi delle persone per indicare lintero nucleo


familiare:
The Joneses
The Addams

La famiglia Jones
La famiglia Addams

Davanti ai nomi dei mari ed oceani:


The Mediterranean Sea
The Pacific Ocean

Il Mar Mediterraneo
Oceano Pacifico

Davanti ai superlativi:
The most beautiful
The best

Il pi bello
Il migliore

Davanti agli aggettivi sostantivati:


The beautiful
The poor

Il bello
I poveri

Davanti alle espressioni di tempo quali:


The following day
The day after tomorrow
The previous day

Il giorno seguente
Dopodomani
Il giorno precedente

Adesso andiamo a vedere i casi opposti e cio quando non si


usa larticolo determinativo.
1.1.2 Casi in cui si omette larticolo determinativo
In questo paragrafo resterete sorpresi da quante volte i nostri
cari amici inglesi non utilizzino larticolo determinativo nella
loro lingua.
Allinizio vi assicuro pu sembrare abbastanza difficile come
cosa anche perch il confronto tra la lingua inglese e quella

italiana relativamente forte e per un parlante italiano risulta


spontaneo effettuare traduzioni letterarie quando si passa da
un sistema linguistico allaltro.
Vediamo di chiarire i vari punti attraverso il sistema della
traduzione comparata.
Il primo punto che andremo a vedere quello degli aggettivi
possessivi. In inglese laggettivo possessivo, a differenza della
lingua italiana non mai preceduto dallarticolo determinativo.
Risulta quindi un errore gravissimo collocare larticolo
determinativo in maniera indebita. Ad esempio:
Il mio gatto

My cat

Come si pu ben notare, il nostro articolo italiano nella


traduzione inglese - svanisce nel nulla. Per una pi facile
memorizzazione io ho sempre fatto un paragone con le
persone extracomunitarie che giungono nel nostro paese e
che si trovano per la prima volta ad acquisire la lingua
italiana. Mettetevi nei panni di un africano o di un cinese o
giapponese. Cosa notate? Quando parlano non fanno mai uso
di verbi coniugati ma bens solo di espressioni allinfinito e
mancanza di articoli determinativi. La traduzione letteraria
ad esempio della frase su menzionata sarebbe Mio gatto e
non Il mio gatto.
Inoltre larticolo determinativo, non lo utilizziamo mai davanti
ai nomi di citt, paesi e nazioni.
Ad esempio, quando parliamo dei paesi noi italiani siamo soliti
inserire larticolo. Una tipica frase italiana potrebbe essere:
LItalia un bel paese. La Francia carina.
In entrambi i casi in italiano troviamo larticolo. In inglese
questo dovr essere eliminato poich non si parla di una
confederazione di stati, ma bens di un singolo paese.
Italy is a beautiful country. France is nice.
Non usiamo mai larticolo davanti ai nomi dei pasti, davanti
alle espressioni di tempo e davanti allorario.
La cena pronta

Dinner is ready

Ci vediamo alle ore 7.30.


Lanno scorso sono stato al mare

See you at 7.30 p.m.


Last Year I went to sea

Non si usa larticolo determinativo davanti ai nomi dei colori,


dei generi musicali, davanti ai nomi astratti
Il rosso un colore forte
Il Jazz molto interessante
Il gas una fonte energetica

Red is a strong color.


Jazz is very interesting.
Gas is a source of power.

Larticolo non si usa davanti ai nomi di aziende, davanti alle


unit monetarie, davanti ai nomi di laghi e monti.
La Fiat unazienda molto antica
LEuro lunita monetaria dellEuropa
Il Lago Laceno si trova nel Sud dItalia
Il monte Everest la montagna pi alta.

Fiat is a very old company.


Euro is the European mon-etary unit.
Lake Laceno is in the South of Italy.
Mount Everest is the highest mountain.

Non si usa mai larticolo determinativo davanti alle seguenti


espressioni:
To be at home
To be at work
To go to work
To go to sea
To be at sea

Essere a casa
Essere a lavoro
Andare a lavoro
Andare al mare
Stare al mare

Non si usa larticolo determinativo davanti alle seguenti


parole:
Prison

College

University

School

Church

Quando ci riferiamo allo scopo primario espresso dal luogo.


Facciamo un esempio: in chiesa si va per pregare, in prigione
si va quando si commette un reato, a scuola si va per
studiare. Quando ogni volta ci riferiamo ai suddetti luoghi
volendo evidenziarne lo scopo del luogo non utilizzeremo
larticolo determinativo. Esempio:
After he had killed his aunt, he went to prison
He went to Church to hear a Mass
He went to school at the age of six.

Dopo aver ucciso sua zia, fin in prigione.


And in chiesa per ascoltare la Messa
And a scuola allet di sei anni.

Prendiamo invece le seguenti frasi:


He went to the prison to see his wife
He went to the Church to take some photos.
He went to the school to talk to the teachers

And in prigione a trovare sua moglie


And in chiesa a scattare alcune foto.
And a scuola a parlare con gli insegnanti.

Nelle frasi su menzionate, notiamo le stesse parole church /

school / prison ma con un connotato diverso da quello


precedente. In queste frasi il parlante non va ad espletare la
funzione del luogo ma bens va ad effettuare cose diverse da
quello che lintento del luogo. Allora in questo caso
possiamo utilizzare larticolo determinativo.
Inoltre non usiamo larticolo determinativo quando ci riferiamo
alle singole isole.
Lisola di Capri molto bella

Capri is very beautiful.

Non si mette mai larticolo determinativo quando abbiamo un


sostantivo seguito da un numerale: Esempio:
Please, go to Room 24

Per cortesia, vada alla stanza numero 24

In italiano la frase viene resa con una preposizione articolata


alla a + la quindi la presenza dellarticolo
determinativo.
In inglese al contrario questultimo si annulla generando cos
una preposizione semplice di movimento e quindi to.
Non si usa mai larticolo determinativo davanti ai nomi di
materie scolastiche. Esempio:
I love English very much

Adoro molto linglese

Non si usa mai larticolo determinativo davanti ai nomi di


piazze e strade, nomi dei giardini e parchi.
I go to Saint Jamess Park
I go to Kew Gardens

Vado al parco di Saint James


Vado ai giardini di Kew Gardens

Non si mette larticolo determinativo davanti ai nomi di


aziende o edifici terminanti con s del genitivo sassone.
Esempio:
I am sitting at Mc Donalds.
You have to pay for your bills at Lloyds Bank

Siedo al Mc Donalds
Devi pagare le tue bollette alla Banca di Lloyds.

Non si una mai larticolo determinativo davanti alla parola TV


quando questultima indica la programmazione televisiva e
non loggetto. Esempio:
Yesterday at 4.00 p.m.
I was watching TV.

Ieri alle 16.00 stavo guardando la televisione

Avendo notato le differenze tra i casi in cui si omette e quelli


in cui larticolo viene utilizzato, effettuiamo uno schema di

paragone mettendo a confronto i due casi.


Casi in cui si utilizza larticolo determinativo
THE
Davanti ai nomi dei fiumi
Davanti ai nomi di mari, oceani.
Davanti a gruppi di isole

Casi in cui si omette larticolo determinativo


THE
Davanti agli aggettivi possessivi
Davanti ai nomi di colori
Davanti ai nomi delle montagne,
Dei laghi, delle isole
Davanti alle materie scolastiche
Davanti ai nomi di citt, paesi, nazioni.
Davanti ai nomi dei pasti
Davanti agli orari

Davanti ai numeri ordinali


Davanti ai nomi di giornale
Davanti alle parole cinema e theatre
Davanti alla parola radio
Davanti al cognome per indicare i membri di
Davanti ai nomi delle aziende
unintera famiglia.
Davanti alle catene montuose
Davanti ai nomi di parchi e giardini.
Davanti alla parola restaurant, office
Davanti alle espressioni di tempo
Davanti agli strumenti musicali
Davanti ai mesi dellanno
Davanti alle confederazioni di Stati.
Davanti ai nomi astratti
Davanti ai superlativi
Davanti ai generi musicali
Davanti alla parola TV quando si intende la
Davanti agli aggettivi sostantivati.
programmazione televisiva.

Lasciamo questa sezione dei determinativi per porre in analisi


un altro articolo che quello indeterminativo.
1.2 Articolo Indeterminativo
Larticolo indeterminativo inglese molto pi semplice di
quanto possiate immaginare. Innanzitutto rispetto alla nostra
lingua italiana anchesso molto semplificativo nel senso che
non ha tutti i paradigmi che possiede il nostro articolo.
In
inglese,
larticolo
indeterminativo
non
tiene
in
considerazione del sostantivo ossia se esso sia maschile
oppure femminile per cui lo definirei adesinenziale e quindi
invariabile a seconda se ci troviamo di fronte ad un sostantivo
maschile o femminile.
Partendo sempre da esempi in lingua italiana notiamo che
abbiamo
diverse
forme
per
esprimere
larticolo
indeterminativo:
UN
UNA
UNO

Con sostantivi maschili e singolari


Con sostantivi femminili singolari
Con sostantivi maschili singolari

In inglese, al contrario, larticolo indeterminativo si traduce


solo con due elementi: A e AN. Vediamo di comprenderne
lutilizzo.
Con sostantivi che iniziano per consonante
Ex: A cat (un gatto) - A dog (un cane)

Con sostantivi che cominciano per H aspirata:


Ex. A house (una casa) - A hammer (un martello)
A
Davanti alle parole che iniziano con le seguenti semivocali: W; X; Y
Ex. A yacht - A wall (un muro) - A xilophone (uno xilofono)
Davanti al dittongo eu e davanti alla vocale u
Ex. A uniform (ununiforme) - A university (ununiversit)A European (Un europeo)

E cosa succede allora quando un sostantivo comincia per


vocale e non per consonante? Beh, in tal caso assistiamo al
secondo caso dellarticolo indeterminativo ovvero AN.
Secondo voi, per quale motivo gli inglesi hanno questa doppia
distinzione tra nomi che iniziano per consonante e quelli che
iniziano per vocale?
La risposta semplice ed strettamente connessa al discorso
fonetico e quindi al suono. Due vocali insieme, non generano
un buon suono e siccome la lingua inglese una lingua molto
musicale, per separare larticolo indeterminativo vocalico da
un sostantivo iniziante per vocale, utilizza la consonante N.
Vediamo adesso attraverso un piccolo schema - quando si
utilizza larticolo indeterminativo AN.
Parole che iniziano per vocale
Parole che iniziano per H muta
Cominciamo dal primo punto ponendo degli esempi:
prendiamo la parola una mela ed effettuiamo la traduzione
in inglese.
Partendo dal sostantivo, mela in inglese si dice apple.
Siccome la parola comincia per suono vocalico a, larticolo
indeterminativo associato pu essere solo AN.
An apple

Una mela

Altri esempi potrebbero essere:


An orange
An ant
An uncle

Unarancia
Una formica
Uno zio

Passando al secondo caso notiamo invece che larticolo


indeterminativo usato anche con i sostantivi che cominciano
per H muta.

Cosa significa H muta? LH muta quella consonante che


non viene pronunciata. In inglese non ne esistono molte di
queste parole anzi a dire il vero ne esistono solo 4 e
rispettivamente:
Hour

Honour

Honest

Heir

Il primo termine significa Ora nel senso di orologio, il


secondo termine significa Onore mentre il terzo significa
Onesto e lultimo Erede.
Come ben si pu notare tutte e quattro le parole iniziano per
H, quindi si presuppone un suono consonantico, ma ahim,
questultima non viene pronunciata perch muta e quindi
la prima parola dopo la H una vocale; ecco perch tutti e
quattro i termini sono preceduti dallarticolo indeterminativo
AN. Quindi avremo:
An Hour

An Honour

An Honest

An Heir

Dopo
questa
panoramica
descrittiva
dellarticolo
indeterminativo e del suo utilizzo, passiamo a vedere nel
paragrafo successivo la differenza che sussiste tra articolo
indeterminativo e quello determinativo descritto nei paragrafi
precedenti.
1.3
Differenza
Indeterminativo

tra

Articolo

Determinativo

Avendo delineato nei paragrafi precedenti quale larticolo


determinativo e quale quello indeterminativo nella lingua
inglese, in questo paragrafo ci soffermeremo sullinterazione
tra i due allinterno di una frase per comprenderne
maggiormente e pi chiaramente i due differenti utilizzi in un
rispettivo contesto comunicativo.
Per prima cosa bisogna dire che entrambi gli articoli possono
coesistere allinterno di una stessa frase e non ci stupisce
affatto che nellatto comunicativo (specialmente in lingua
italiana) facciamo un uso eccessivo di articoli determinativi.
Larticolo indeterminativo, a differenza di quello determinativo,
viene espresso solitamente quando menzioniamo allinterno
del nostro discorso un oggetto, una persona per la prima
volta, cio quando loggetto o la persona a cui facciamo

riferimento non era stata gi menzionata precedentemente.


Facciamo un esempio:
I found a chair available and I decided to sit
down

Ho trovato una sedia libera e ho deciso di


sedermi

In questa frase, la parola sedia compare per la prima volta


nel nostro discorso per cui ci stiamo riferendo ad una sedia in
senso generico e non specifico, un oggetto indeterminato.
Al contrario, un articolo determinativo determina loggetto in
questione, specificando un oggetto ben definito e delineato.
Usiamo larticolo determinativo allinterno di una frase
comunicativa, quando loggetto o persona stata gi
menzionata allinterno del discorso. Riprendendo come
esempio la precedente frase e allungandola leggermente
noteremo:
I found a chair available and I decided to sit
down. The chair was white and was near the
table.

Trovai una sedia libera e decisi di sedermi. La


sedia era di colore bianco ed era vicina al tavolo

In questa frase la parola chair compare due volte, ma


diverso il significato attribuito alla parola. Nel primo caso la
parola chair si riveste di un significato generico in quanto
non ci riferiamo ad una sedia in particolare ma forse a una
delle tante presenti davanti ai nostri occhi. Nel secondo
esempio invece, la parola sedia da elemento generico
diventa elemento specifico perch il parlante in questione si
sta riferendo ad una determinata sedia che quella posta
vicino al tavolo ed di colore bianca.
Delineata anche la differenza di utilizzo dei due articoli,
passiamo a trattare di un altro argomento che riguarda la
pluralizzazione e in particolare quando si usa un plurale
generico e quando uno specifico.
1.4 Il Plurale Generico ed il Plurale Specifico.
Questo paragrafo supplementare ai precedenti perch
seppur trattando sempre di articolo determinativo, - affronta
una questione pi dettagliata e precisa legata anche ad una
lieve sottigliezza tra i due sistemi linguistici: plurale generico e
plurale specifico.
Che cosa intendiamo per plurale generico? E cosa per plurale

specifico? Esiste in italiano tale differenza? Come si evidenzia?


In cosa scaturisce questa differenza nella lingua inglese?
Sono tutti quesiti che cercheremo di rispondere, anche perch
debbano servire ad avere un effetto chiarificatore al lettore
che per la prima volta si accinge allo studio della lingua
inglese. Non lasciando troppo in suspense il nostro lettore,
passiamo subito a definire cosa sia un plurale generico.
Per plurale generico si intende qualsiasi riferimento ad un contesto linguistico generalizzato, senza
quindi far riferimento ad un particolare tipo di situazione che possa scaturire da un precedente
menzionamento allinterno di una stringa di frase.

Vediamo di comprenderne il significato semplificando la


definizione attraverso lausilio di esempi. Partendo sempre
come punto di riferimento dalla lingua italiana avremo:
Le persone sono sempre infelici.
La frase su menzionata un classico esempio di plurale
generico perch al suo interno non fa nessun menzionamento
ad una particolare categoria di individui, ma considera questi
ultimi nella sua generalit e quindi nella sua interezza.
Chi sempre infelice? Tutti e quindi le persone in senso
generale e quindi tutte quelle che esistono nel mondo
indipendentemente dalla loro ricchezza o povert, dal sesso,
religione o posizione lavorativa. Una frase del genere quindi
potrebbe essere tradotta come segue:
People are always unhappy.
Quando al contrario parliamo di plurale specifico ci riferiamo
a:
Un contesto linguistico e situazionale ben preciso e limitato, dove loggetto della nostra discussione
stato gi menzionato nelle stringhe precedenti della frase.

Volendo anche qui tentare di spiegare attraverso un


linguaggio pi semplice, lineare e accessibile a tutti la
definizione su menzionata avremo che:
Ogni volta che facciamo riferimento ad un qualcosa, una

persona, un animale o un oggetto che s stato gi


menzionato precedentemente allinterno del nostro discorso
usiamo un plurale specifico. Ad esempio:
Le persone che abitano di fronte casa nostra sono molto
noiose.
In questa frase, risulta chiaro soprattutto dal contesto posto
in essere che il parlante non stia facendo una
generalizzazione ma che si stia riferendo ad un gruppo ben
specifico di individui.
La spazialit, inclusa nella frase (che abitano di fronte casa
nostra), sottolinea il particolare gruppo di individui oggetto del
nostro discorso.
Quindi, nella frase su menzionata non ci stiamo riferendo pi
alle persone intese come tutti gli esseri umani esistenti al
mondo ma bens ci stiamo riferendo solo ai nostri vicini di
casa e quindi a quell unico gruppo di persone.
Volendo tradurre questa frase dallitaliano in inglese abbiamo:
The people living opposite our house are very boring.
Ecco perch luso obbligatorio nella frase su menzionata
dellarticolo determinativo.
Volendo paragonare le due precedenti frasi vedremo in
maniera pi chiara e netta la duplice situazione:
The people living opposite our house are very
boring.
Nella frase su menzionata al contrario la parola
Nella frase su menzionata people in senso people inteso in senso specifico ovvero (solo
generico per cui non pu essere preceduto coloro che vivono nella casa di fronte alla nostra)
dallarticolo determinativo.
e quindi non esteso al concetto di tutta
lumanit.
People are unhappy.

In una frase italiana alcune volte capita di interagire con


entrambi i plurali. Capita per che in italiano la differenza non
la notiamo proprio perch in entrambi i casi premettiamo
sempre davanti al sostantivo larticolo determinativo.
In inglese invece la differenza tra lo specifico e il particolare
viene evidenziato proprio (come avete notato) dalla presenza
o dallassenza dellarticolo determinativo.
Quando ci troviamo in una frase italiana in cui sono presenti i

due plurali, allatto della traduzione linguistica, dobbiamo


comprendere se questo sia un plurale specifico o generico
altrimenti si incorre nel rischio di commettere errori
grammaticali.
Vediamo un attimo di comprendere la situazione partendo da
questo breve testo in lingua italiana:
Ieri le ragazze che stavano alla festa erano vestite in maniera elegante. Portavano gonne lunghe nere
e camicie bianche. Io odio le donne che si vestono in questa maniera. Credo che le donne debbano
indossare gonne corte e colori pi luminosi.

Nel testo su menzionato interessante vedere come dallo


specifico si passa allo generico attraverso lanalisi
contenutistica delle varie frasi. Prima di porre allanalisi la
traduzione che sarebbe troppo scontata passiamo ad
analizzare stringa per stringa il brano.
Nella prima stringa la narrazione di terza persona ovvero
lautore sta descrivendo un azione progressiva avvenuta in un
momento preciso del passato ed in un particolare luogo.
Quindi temporalit e spazialit sono resi ben evidenti:
Yesterday
(Tempo specifico indicante il passato)

At the party
(luogo specifico)

Inoltre, sempre nella prima parte assistiamo ad una fase


descrittiva:
Le ragazze erano vestite in maniera elegante. Portavano
gonne lunghe nere e camicie bianche.
In questa frase, il narratore si sta riferendo ad un particolare
gruppo di persone: le ragazze che erano alla festa, quindi
stiamo parlando di un plurale specifico per cui allatto
traduttivo premetteremo larticolo determinativo davanti al
sostantivo.
Nella seconda parte del testo, assistiamo ad un cambio di
narrazione: dalla terza persona passiamo alla narrazione in
prima persona denotata dal pronome personale soggetto IO.
Anche il tempo verbale subisce una sostanziale differenza: da
tempo passato remoto diventa presente semplice volto ad
assumere una condizione di pensiero del narratore:

Io odio le donne che si vestono in questa maniera. Credo


che le donne debbano indossare gonne corte e colori pi
luminosi.
In questa frase inoltre passiamo anche da un tono descrittivo
che dominava nella frase precedente ad un tono
narrativo.
Quello che il narratore esprime adesso una sua idea, una
sua opinione su quella che luniverso femminile considerato
nella sua interezza.
Infatti, egli non denota un particolare gruppo di donne ma al
contrario le considera nella sua totalit e nella loro forma pi
generica.
Passando alla traduzione di questo testo avremmo:
Yesterday, the girls at the party were elegantly dressed.
They were wearing long black skirts and white blouses. I hate
women dressing like that. I think women should wear short
skirts and brighter colours.
Avendo delineato la traduzione del brano, avendo analizzato i
singoli elementi del brano possiamo anche passare al
prossimo argomento dedicato al Genitivo sassone.
1.5 Il Genitivo Sassone.
Il genitivo sassone una forma particolare della lingua inglese
derivante dalla lingua latina utilizzata per designare il
possesso di qualcosa.
Come ben sapete il genitivo in latino rappresentava il
complemento di specificazione e se vogliamo dirla tutta, anche
il genitivo sassone esprime lo stesso complemento.
Il genitivo sassone si evidenzia per la presenza di un
apostrofo S che viene messo al nome del possessore.
Ovviamente detto cos sembrerebbe tutto semplice ma in
realt ci sono dei casi in cui il genitivo sassone si usa ed altri
in cui non possibile utilizzarlo.
Il genitivo sassone si usa con:

Persone

Animali
Nomi di paesi, citt e nazioni
Espressioni di peso, tempo e misura

Prima di passare a delineare le varie modalit bisogna notare


anche un cambiamento sia di struttura allinterno della frase,
sia una diversit di traduzione.
Adesso cercheremo di chiarificare la questione.
Partendo dal primo caso: il genitivo sassone si usa con le
persone. Il primo caso vuole sottolineare lidea di possesso di
una persona nei confronti di un oggetto quindi avremmo il
rapporto: persona e cosa posseduta proprio come mostrato
nella seguente frase:
La macchina di Marco.
Questa frase ha come complemento, il complemento di
specificazione, infatti dal punto di vista grammaticale risponde
alla domanda: - di chi? Di che cosa? - e quindi di chi la
macchina?
La prima cosa da notare la struttura grammaticale nella
frase italiana:
Oggetto: La Macchina
Preposizione Semplice: di
Possessore: Marco
Al primo impatto sembrer spontaneo ad un parlante di lingua
italiana tradurre la frase su menzionata pari pari alloriginale e
quindi: the car of Mark.
La traduzione per non assolutamente corretta in quanto in
inglese nel momento della traduzione bisogna apportare
un leggero cambio di struttura. Se in italiano la formula
generale OGGETTO, PREPOSIZIONE, POSSESSORE, in
inglese lordine sar:
Possessore: Mark
Genitivo Sassone: S

Oggetto: Car
Quindi avremo che il nome del possessore diviene il primo
elemento della frase mentre loggetto posseduto si sposta
verso la parte finale divenendo lultimo elemento.
Inoltre, la preposizione semplice di viene anche eliminata e
sostituita da un apostrofo S che ne indica lo stato di
possesso.
Traducendo quindi la frase su menzionata avremmo:
La macchina di Marco

Marks car.

Quindi assistiamo ad un rapporto di riduzione di elementi


frasali da 4 elementi verso 3 elementi. Ricordate sempre che
nella fase della traduzione, questa nel caso del genitivo
sassone va da destra verso sinistra.
Quindi se il possessore diventa il primo elemento da tradurre
nella frase inglese, loggetto ridiventa il primo elemento
quando traduciamo dallinglese verso litaliano.
Vediamo anche gli altri casi in cui si utilizza il genitivo
sassone:
Prendendo come riferimento lo schema iniziale di utilizzo
avremmo:
La coda del gatto
I monumenti di Londra.
Un viaggio di tre ore.
Una mela da tre chili
E distante tre chilometri.
La bandiera dellItalia.

The cats tail.


Londons museums.
A three hours journey.
A three kilos apple.
It is three kilometres far.
Italys flag.

Tralasciando per un attimo gli esempi qui sopra, vediamo


quando non si usa il genitivo il sassone. Il genitivo non si usa
quando abbiamo:

Due oggetti

Aggettivi sostantivati

Quando il nome del possessore seguito da un


pronome relativo

Quando esiste una correlazione geografica con il posto


menzionato

Davanti a nomi di titoli specifici


Se io ho due oggetti del tipo:

La gamba del tavolo.


Io avr due nomi di cose. Sia la gamba che il tavolo
rappresentano due nomi di cose e quindi impossibile che
due oggetti possano possedersi a vicenda. Allora in questo
caso utilizzeremo il caso del:
THE + SOSTANTIVO + OF + SOSTANTIVO
E quindi la frase su menzionata verr tradotta:
The leg of the table.
Il secondo punto evidenzia invece che il genitivo sassone non
viene usato quando il nome del possessore seguito da un
pronome relativo: ad esempio se ho la seguente frase
italiana:
La moglie del Presidente, che vive a Londra, una mia
amica.
Diventa:
The wife of the President who lives in London is a friend of
mine.
In questa frase come ben si pu notare il possessore Il
presidente, seguito da un pronome relativo che per cui il
genitivo sassone viene omesso.
Altro contesto la presenza degli aggettivi sostantivati (che
analizzeremo nel capitolo dedicato agli aggettivi) dove anche
qui il genitivo non viene usato: ad esempio:
La tristezza dei poveri.
Diventa:
The sadness of the poor.
Dove la parola poor rappresenta un aggettivo sostantivato ovvero un aggettivo usato sotto forma di nome.

Unaltra caratteristica soggiace nei nomi dei titoli specifici


quali: Principe, Principessa, Re. Regina e cos via in cui il
genitivo sassone non viene usato:
La Regina dInghilterra
Il Principe di Galles.

The Queen of England


The Prince of Wales.

Oppure quando abbiamo la presenza di un nome geografico il


cui nome esiste in maniera effettiva e reale denotando in
maniera specifica il nome del posto.
Se io prendo per esempio questi nomi di luogo:
Il Lago di Garda, Il lago di Como, Il museo di Capodimonte,
questi rappresentano tutti nomi di luogo caratteristici, fisici e
anche reali per cui allatto della traduzione dallitaliano
allinglese, non posso stravolgere il significato ma devo essere
fedele il pi possibile proprio perch si tratta di riportare il
nome di una localit esistente e conosciuta per quel suo
nome. Quindi se io voglio tradurre questi luoghi avr:
The Lake of Garda.
The Lake of Como.
The museum of Capodimonte.
Decisamente interessante si pone laspetto del genitivo
sassone quando un oggetto o un animale di propriet o di
uno di pi individui oppure se in societ.
In inglese, facendo esclusione al primo caso gi
ampiamente trattato ad inizio paragrafo ci limiteremo ad
analizzare i due casi: ovvero cosa accade se un oggetto di
propriet di due persone.
Se loggetto appartiene in comune ad entrambe le Se loggetto appartiene ad una persona ma non
persone, lapostrofo S, si mette solo allultimo allaltra, lapostrofo S, si mette ad entrambi i
possessore.
possessori.

Facciamo un esempio pratico. Se io ho la seguente frase


italiana:
La macchina di Bob e Arianna nuova.
Come si pu ben notare dalla frase ci troviamo di fronte ad un
caso di genitivo sassone, in cui abbiamo due persone che

possiedono un determinato oggetto la macchina.


Resta per da stabilire il legame che lega loggetto ai
possessori e quindi se essa sia di propriet di entrambi i
possessori (oggetto in comune) o se invece sia di propriet
solo di una persona per cui ci stiamo riferendo a due
macchine diverse.
Supponendo che loggetto sia di propriet di entrambe le
persone avremmo:
Bob and Ariannas car is new.
Abbiamo quindi che lapostrofo S si lega soltanto al nome
dellultimo possessore Arianna e non a quello di Bob.
Allo stesso modo se invece ci fossimo riferiti al secondo caso
e quindi - la macchina appartiene solo ad uno ma non ad
unaltra lapostrofo S del genitivo si colloca ad entrambi i
possessori come nel seguente caso:
Bobs and Ariannas car is new.
Cosa accade se invece ci troviamo ad effettuare il genitivo
sassone in un contesto di nome al plurale? Lapostrofo S
dove lo mettiamo? Si omette? Si aggiunge?
Vediamo i due casi possibili.
Quando parliamo di plurale dei nomi ci riferiamo solitamente
allaggiunta della S al sostantivo singolare, anche se poi
vedremo non sempre cos perch in inglese la
pluralizzazione di un sostantivo non si rende solo con la S
ma di questo ne tratteremo pi avanti. In questa sede,
doveroso esprimere solo il caso in cui ci troviamo di fronte ad
un plurale semplice e come esso reagisce in caso di una forma
genitiva.
Prendiamo come esempio la seguente frase italiana:
I vestiti delle ragazze sono belli.
Sappiamo che sia vestiti che ragazze sono in italiano due
sostantivi plurali e lo denotiamo maggiormente anche grazie

alluso del tempo verbale presente espresso in forma plurale.


Volendo tradurre la suddetta frase in lingua inglese avremmo:
The girls dresses are beautiful.
Cosa notiamo nella traduzione? La S dove andata a finire?
Non esiste genitivo sassone?
In realt il genitivo c anche se in forma un po diversa da
quella che avete notato finora. Perch? La risposta alla
domanda risulta essere che:
In presenza di un sostantivo plurale e terminante con la classica S, la S del genitvo sassone non
viene inserita ma ci si limita a mettere lapostrofo subito dopo la S del sostantivo plurale.

Ecco perch nella frase su menzionata la doppia S non


figura, principalmente per una questione sonora oltre che
visiva. Due S attaccate non servivano esclusivamente a
nulla e foneticamente generavano un suono negativo.
Questa regola per non viene applicata quando ci troviamo
davanti ai sostantivi che non seguono allatto della
pluralizzazione la suddetta regola:
Esempio:
La gonna delle donne.
Diventa:
Womens skirt.
Dove women un plurale irregolare del sostantivo singolare
Woman. Oppure:
I pantaloni dei bambini.

The childrens trousers.

E cos via. Dopo aver trattato in maniera esaustiva del


genitivo sassone, passiamo ad analizzare attraverso un
paragrafo supplementare, ma dobbligo laltra caratteristica
del genitivo sassone denominata Doppio Genitivo o genitivo
normanno.
1.5.1 Doppio Genitivo.
Il doppio genitivo detto anche genitivo normanno, una
particolare condizione che scaturisce da particolari situazioni

legate al possesso di oggetti o animali.


Abbiamo notato - nel paragrafo precedente, - che il genitivo
sassone ha dei casi in cui viene utilizzato e dei casi in cui non
viene usato e che solitamente quando il possessore un
individuo assistiamo ad una leggera trasformazione della frase
durante la traduzione dalla lingua italiana alla lingua inglese.
In questo paragrafo andremo a notare cosa accade quando la
cosa posseduta preceduta da:

Articolo indeterminativo

Partitivo

Aggettivo dimostrativo

Un numerale
E interessante notare che in presenza dei suddetti elementi, il
genitivo sassone assume una connotazione differente ed
anche una formazione esclusivamente diversa da quella
tradizionale che abbiamo visto pocanzi.
Quando in italiano la cosa posseduta preceduta dallarticolo
indeterminativo, da un numerale, da un dimostrativo, in
inglese si mantiene lordine delle parole proprio come in lingua
italiana con leccezione per di aggiungere lapostrofo S al
nome del possessore.
Facciamo qualche esempio di riferimento:
Un amico di mia zia.
Avremmo:
A friend of my aunts.
Come si pu ben notare la traduzione fedele a quella
italiana con la sola eccezione che il possessore e in questo
caso mia zia, seguita dall apostrofo S.
Vediamo altri esempi ricavati dalla seguente tabella:
Tre amici di quel ragazzo
Alcuni parenti di Marco
Una macchina di Susan

The friends of that boys


Some relatives of Marks
A car of Susans

In tutti questi esempi loggetto posseduto, preceduto o da


un articolo indeterminativo, o da un partitivo oppure da un
aggettivo numerale.

Vediamo cosa accade quando un aggettivo possessivo


preceduto da un articolo indeterminativo. Se io avessi la
seguente frase:
Un suo amico.
Io avr un aggettivo possessivo SUO preceduto da un
articolo indeterminativo. Al primo impatto verrebbe spontaneo
tradurre:
A his friend
E quindi fare una traduzione meramente letteraria della frase
ma ovviamente non corretta. Una traduzione inglese
corretta della suddetta frase implica una serie di spostamenti
e di trasformazioni. Notiamo insieme questi cambiamenti.
La struttura base della formazione sarebbe:
Articolo indeterminativo + Sostantivo+ of + pronome
possessivo
Come si pu ben notare dalla regola, laggettivo possessivo
diventa pronome possessivo per cui perde la sua funzione
primaria della frase italiana per subire un leggero
stravolgimento contestuale.
Vediamo di porre in pratica lentamente i suddetti cambiamenti
e trasformazioni in modo da chiarire brevemente e in maniera
efficace la traduzione.
Prendiamo sempre in analisi la frase italiana, che riportata per
intero sarebbe:
Un suo amico.
Cosa notiamo in questa frase? Innanzitutto:
Un
Suo
Amico

Articolo Indeterminativo
Aggettivo possessivo
Sostantivo

Nella traduzione inglese, la frase su menzionata deve


diventare:
UN AMICO DI LEI e quindi subire una trasformazione e uno

spostamento considerevole degli elementi.


Passando da SUO a DI LEI, assistiamo al passaggio da
aggettivo possessivo a pronome possessivo e quindi:
A friend of hers.
In cui HERS rappresenta il pronome possessivo
questione. Mettendo a confronto le due frasi avremmo:
Un suo amico

in

Abbiamo che:

Da aggettivo possessivo femminile terza persona si passa a


pronome possessivo terza persona singolare.
Un amico di lei
NB. Il suddetto caso esiste solo quando laggettivo possessivo
preceduto o da un articolo indeterminativo, o da un
partitivo, o da un dimostrativo o da un aggettivo numerale. In
altri contesti o situazioni laggettivo possessivo resta invariato.
Nota lo schema seguente:

Il mio amico

Un mio amico

Nella suddetta frase abbiamo che laggettivo


possessivo preceduto in italiano dallarticolo
determinativo che come ben sappiamo dopo
aver studiato la sezione apposita dellarticolo
determinativo relativa agli usi e alle omissioni in
inglese questultimo non viene tradotto per cui
allinterno della frase non si adopera alcun tipo di
spostamento degli elementi della frase. Quindi la
traduzione pi normale sarebbe:
My friend

Nella suddetta frase, laggettivo possessivo, al


contrario,

preceduto
da
un
articolo
indeterminativo, per cui come abbiamo appena
notato nel presente paragrafo per effettuare la
corretta traduzione dallitaliano alla lingua inglese
dobbiamo operare una serie di trasformazioni e
cambiamenti allinterno della frase come ad
esempio
la
trasformazione
dellaggettivo
possessivo in pronome possessivo. Quindi la
traduzione sarebbe:
A friend of mine.

Dopo aver trattato anche di questo argomento passiamo a


trattare un altro aspetto della grammatica che quello legato
alle preposizioni e precisamente a quelle di tempo e di luogo.
1.6 Le Preposizioni.
Le preposizioni rappresentano quella parte invariabile del
discorso che servono a creare un legame tra parole e frasi
specificandone i rapporti reciproci.
In inglese come in italiano dobbiamo distinguere due tipi di
preposizioni:
Preposizioni di tempo
Preposizioni di luogo.
Cominciamo a delineare le preposizioni di tempo. In inglese, le
preposizioni di tempo si comportano in maniera diversa da
quelle italiane e hanno una loro specifica collocazione.
Le principali preposizioni di tempo sono tre e rispettivamente:
IN

AT

ON

Non ci sorprender di osservare queste tre preposizioni anche


nel settore delle preposizioni di luogo che esamineremo nel
paragrafo successivo.
Cominciamo a trattare la prima preposizione:
IN si usa:

Davanti ai mesi dellanno


Davanti agli anni
Davanti alle stagioni dellanno
Davanti ai secoli

Partiamo sempre come riferimento dalla lingua italiana e


prendiamo come frase la seguente:
A Gennaio io vado a sciare ogni giorno.

A differenza dellitaliano che davanti ai mesi dellanno


troviamo una preposizione semplice A, in inglese la
temporalit viene resa con IN, quindi la frase su menzionata
sar tradotta:
In January I go skiing every day.
Altri esempi possono essere:
Nel 1980 andavo a ballare con I miei amici.
In estate bevo sempre molta acqua.

In 1980 I used to go dancing with my friends


In summer I always drink a lot of water.

Diversa invece la preposizione di tempo AT che viene


usata nei seguenti casi:
AT

Davanti ai nomi dei pasti


Davanti allorario
Davanti alle festivit religiose

Vediamo un po di fare anche qui degli esempi:


A pranzo
Alle 8 di sera
A Natale

At lunch
At 8 o clock p.m.
At Christmas

Inoltre, troviamo la preposizione AT anche davanti alla


parola: Weekend (fine settimana). Esempio:
Il fine settimana vado spesso al mare con i miei
amici

At the Weekend I often go to sea with my


friends.

Non vi stupir se alcune volte davanti alla parola weekend


al posto di trovarci la preposizione AT ci trovate ON.
Questultimo uso pi frequentemente utilizzato nellinglese
Americano per cui potete utilizzare entrambi le preposizioni.
At/On the weekend I often go to sea with my friends.
Inoltre utilizziamo anche la preposizione davanti alle et come
ad esempio:
Allet di 8 anni cantavo molte canzoni inglesi

At the age of 8 I sang a lot of English songs

Vediamo adesso lultima preposizione di tempo quando viene


utilizzata:
ON

Davanti ai giorni della settimana


Davanti alle date

Facciamo anche qui alcuni esempi:


Il Luned vado spesso in palestra

On Monday I often go to Gym

Come ben potete notare dalla frase su menzionata, in Italiano


davanti ai giorni della settimana poniamo larticolo
determinativo Il oppure il plurale I se invece lazione viene
compiuta in maniera sistematica e con una certa frequenza lo
stesso giorno della settimana.
In Inglese invece, sarebbe un errore gravissimo collocare
larticolo determinativo davanti al giorno della settimana per
cui lunica preposizione accettata ON.
Il secondo punto che riguarda la preposizione ON
strettamente connesso al concetto della data tratteremo di
questo aspetto nella sezione dedicata al Focus on the
language (ovvero lanalisi sulla lingua) per adesso ci
limiteremo soltanto a fare un esempio per far comprendere
meglio largomento trattato. Esempio:
Il 18 Giugno andr in vacanza con i miei amici.

On June 18th I am going on holiday with my


friends.

N.B.: quando abbiamo o solo il mese o solo lanno, la preposizione utilizzata IN, quando invece il
giorno segue il mese la preposizione corrispondente sar ON perch il giorno ha la precedenza
rispetto al mese come si evince dal contesto che segue:

Esempio:
A Gennaio
Nel 1980
Il 5 Aprile

In January
In 1980
On April 5th

Nellultimo caso, vero che compare un mese dellanno, ma


prima di esso compare un giorno preciso del mese per cui
questultimo prende il sopravvento sul mese e fa cambiare la
preposizione corrispondente.
Avendo delineato le tre principali preposizioni di tempo (che
poi noterete anche in quelle di luogo), passiamo a delineare
anche le altre espressioni temporali.
FROM TO
THROUGHOUT
DURING
BY
WITHIN
AT THE BEGINNING OF

DA. A
PER LINTERO PERIODO
DURANTE
ENTRO
ENTRO
ALLINIZIO

AT THE END
AS SOON AS
AFTER
BEFORE

ALLA FINE
AL PIU PRESTO
DOPO
PRIMA

FROM. TO viene utilizzato quando si vuole esprimere la


durata temporale iniziale e finale in cui unazione viene
espletata. Ad esempio:
Da Luned a Venerd vado a scuola.

From Monday to Friday


I go to school.

Il parlante nella frase su menzionata ha ben delineato il lasso


di tempo entro cui effettua la propria azione e quindi ne
evidenzia una fase iniziale stabilita dalla preposizione
FROM che caratterizza la data o in questo caso il giorno di
partenza - e una fase finale stabilita dalla preposizione TO
che ne delinea il punto di arrivo.
THROUGHOUT: viene usato per definire lintero periodo,
quindi iniziale e finale entro cui viene espletata unazione.
Esempio:
Per tutto il periodo di Natale sar fuori.

Throughout Christmas holidays,


I will be away

Nella frase su menzionata si evince la volont del parlante di


espletare unazione completandola nellarco temporale
stabilito e quindi lintero periodo natalizio.
DURING: viene usato per delineare unazione che in
svolgimento ma non ancora terminata.
Durante le vacanze estive studier linglese.

During my summer holidays


I am going to study English.

BY: viene utilizzato per designare il termine perentorio entro


cui compiere unazione.
Viene comunemente usato nellinglese commerciale quando si
tratta di ordini o ricezioni merci. Il suo simile pu essere
WITHIN.
Invieremo le merci per la fine di questa
settimana.

We would send the goods by the end of this


week.

AS SOON AS: viene utilizzato per indicare un periodo di


disponibilit temporale a poter espletare unazione.
Anche questa espressione comunemente utilizzata nel

settore dellinglese commerciale legata soprattutto al concetto


di richiesta informazioni riguardanti prodotti, cataloghi o
inerenti a ordinativi. In questo ramo lespressione assume il
significato di al pi presto.
Prego, inviare le merci al pi presto possibile

Please, would you send the goods as soon as


possible.

Un altro significato di questo termine legato al concetto di


portare a termine unazione e in questo caso assume il
significato di Non appena. Esempio:
Non appena finirai di scrivere la lettera, me la
invierai.

As soon as you finish writing the letter, you will


send it to me.

BEFORE: viene utilizzato per indicare il concetto temporale di


precedenza ovvero di compiere unazione prima del periodo
stabilito. Esempio:
Lui compra i regali ai suoi amici prima di Natale.

He buys a lot of presents for his friends before


Christmas.

AFTER: viene utilizzato per indicare il concetto di successione


temporale ovvero di compiere unazione dopo averne eseguita
unaltra. Esempio:
Essi uscirono dopo pranzo.

They went out after lunch.

AT THE BEGINNING OF: usato per denotare linizio


temporale entro cui viene eseguita unazione. Esempio:
Allinizio di Giugno dar il mio primo esame.

At the beginning of June I will be sitting for my


first exam.

Al contrario abbiamo:
AT THE END: che viene utilizzato per designare periodo di
tempo entro cui si conclude unazione. Esempio:
Alla fine di Giugno sar in vacanza.

At the end of June I will be on holiday.

Da notare la sezione dedicata al focus on the language che


tratta appunto della differenza sostanziale che intercorre tra
IN THE BEGINNING e IN THE END collegato al concetto di AT
THE BEGINNING e AT THE END.
FOCUS ON THE LANGUAGE:

In inglese lelemento preposizionale molto importante, molte


volte questultima da un senso diverso allespressione che
menzioniamo facendo comprendere ad un parlante di lingua
inglese una cosa diversa da quella che originariamente
volevamo far intendere rischiando anche di restare stupiti
dalla risposta che riceviamo in contropartita.
La situazione in oggetto quella che riguarda lespressione
BEGINNING OF e END OF. Molte persone confondono le
preposizioni di queste due espressioni perch in Inglese
queste ultime possono essere precedute da due preposizioni
che sono rispettivamente:
AT

IN

Ovviamente la preposizione ne caratterizza il senso: se io


premetto la preposizione AT davanti alla parola BEGINNING
e END, io genero una preposizione temporale con il significato
ALLINIZIO DI (At the beginning of) e ALLA FINE DI (At the
end of) (vedi esempi nel paragrafo).
Se invece ai due termini (BEGINNING) e (END) premetto la
preposizione IN, genero un altro significato che non pi
legato al concetto temporale ma bens alla successione di due
azioni.
A questo punto le due espressioni BEGINNING OF e END
OF significheranno (INIZIALMENTE) ed (INFINE) e cooperano
insieme allinterno di una stessa frase. Esempio:
Inizialmente un ragazzo molto timido, poi
diventato successivamente molto socievole.

In the beginning he used to be very shy, in the


end he became very sociable.

Riassumendo quindi avremo:


AT THE BEGINNING OF
AT THE END OF
IN THE BEGINNING OF
IN THE END

Preposizione temporale con il significato di Allinizio del


Preposizione temporale con il significato di Alla fine del
Preposizione che indica uno stato o condizione originaria di
unazione e ha il significato di Inizialmente
Preposizione che indica uno o stato o condizione finale
diversa da quella originaria e ha il significato di Infine.

Dopo aver delineato le preposizioni di tempo, passiamo ad


affrontare unaltra categoria di preposizioni che quella di
LUOGO..
1.6.1. Preposizioni di Luogo.

Nel paragrafo precedente, abbiamo analizzato le cosiddette


preposizioni di tempo, in questo paragrafo ci limiteremo a
trattare quelle di luogo che come quelle di tempo sono
numerose anchesse. Partiamo prima con la definizione di
preposizione di luogo:
Le preposizioni di luogo, sono quelle preposizioni che vengono utilizzate per definire la collocazione
spaziale di un oggetto o di una persona.

Possiamo distinguere le preposizioni in:

STATO IN LUOGO
MOTO A LUOGO

Cominciamo a trattare le prime preposizioni e quindi quelle di


stato in luogo. Tra le preposizioni di stato in luogo un posto
estremamente rilevante le hanno:
IN e AT
Diversa la loro collocazione. Dalla tabella seguente si notano
i diversi utilizzi legati a queste due prime preposizioni e
rispettivamente:
IN

AT
Indica un luogo pi generico e quindi meno
circoscritto.
Indica un luogo preciso e circoscritto dove un Anche questa, come IN una preposizione che
oggetto o una persona si trova.
indica uno stato in luogo e quindi non implica
Esempio:
nessun movimento.
Esempio:
Sono in cucina.
Sono a casa.
I am in the kitchen.
I am at home.
Dalla frase su menzionata si evince un luogo
Dalla frase su menzionata si evince un luogo generico e non specifico. Essere a casa non implica
chiaro e preciso in cui la persona si trova e quindi un luogo circoscritto. La persona potrebbe
un luogo circoscritto.
trovarsi in qualunque zona della casa: in cucina, in
bagno, in stanza da letto e cos via, per cui non ci
fornisce un indizio chiaro e dettagliato.

Un'altra caratteristica tipica di uso di queste due preposizioni


quando queste, precedono nomi di luogo. Quando parliamo
di PAESI, NAZIONI, o CITTA la preposizione di luogo utilizzata
IN. Esempio:
A Napoli ci sono molti negozi.

In Naples there are a lot of stores.

In contropartita AT, lo si utilizza quando ci riferiamo a


paesini o piccolo frazioni. Esempio:
Vivo a Benevento.

I live at Benevento.

Tra le altre preposizioni abbiamo:


ON e OVER
Su queste due preposizioni dobbiamo soffermarci un pochino
anche perch il loro utilizzo non relativamente semplice.
Cominciamo a dire che il concetto nostro di spazialit e quindi
SOPRA, in inglese assume due connotati diversi a secondo
della superficie che un oggetto ricopre.
Molto importante il contesto della superficie intesa come
spazio su cui giace un oggetto.
Passando a delineare schematicamente il concetto abbiamo
che alla preposizione SOPRA, corrispondono in inglese due
modi di dire e rispettivamente:
ON

OVER

Viene utilizzato quando non esiste nessuna


posizione di contatto tra la superficie e loggetto
Viene utilizzato quando loggetto assume una
in questione.
posizione di contatto con la superficie non
Esempio:
ricoprendola interamente:
Laereo vola sulle montagne.
Esempio:
The plane flies over the mountains.
Il libro sul tavolo.
The book is on the table.
Dalla frase su menzionata si evince che tra
laereo e le montagne non sussiste nessun
Dalla frase su menzionata deriva che la
punto di contatto ma bens uno spazio vuoto.
preposizione corretta solo ON in quanto il libro
Utilizziamo inoltre OVER quando un oggetto
occupa solo una superficie del piano e non lo
ricopre interamente una superficie del piano.
riveste interamente ma ne occupa solo un
Esempio:
quadrato o quantomeno un piccolo segmento.
La tovaglia sulla tavola.
The tablecloth is over the table.

FOCUS ON THE LANGUAGE:

Prendiamo come esempio di nuovo la frase la tovaglia


sopra al tavolo e facciamo rispettivamente due frasi in lingua
inglese:
The tablecloth is over the table

The tablecloth is on the table

Entrambe hanno lo stesso significato e quindi: la tovaglia sul


tavolo ma diversa la sua collocazione.
Se io utilizzo la frase del primo cerchio: the tablecloth is over
the table, il madrelingua capisce che la tovaglia sul tavolo

ed stesa e occupa lintera superficie del piano.


Se invece uso come frase: the tablecloth is on the table, il
madrelingua capisce che la tovaglia sul tavolo ma piegata e
che questultima occupa come superficie spaziale solo un
quadrato, solo un piccolo segmento dellintero tavolo.
Per cui come ben potete notare, non la differenza nella
grammatica ma bens nel contenuto del messaggio e quindi in
ci che noi vorremmo far comprendere al nostro interlocutore
straniero.
Unaltra preposizione ABOVE che ha una struttura di
utilizzo simile a quella di OVER solo per riferita alla
posizione di un oggetto senza contatto con la superficie.
Esempio:
Il quadro posto sopra linterruttore della corrente.
Diventa:
The picture is above the switch.
Significa quindi che tra il quadro linterruttore esiste uno
spazio divisorio. Riassumendo avremmo:
The picture is on the wall
The picture is over / above the switch

Il quadro sul muro


(Posizione di contatto)
Il quadro sullinterruttore
(Posizione senza contatto)

Adesso passiamo ad analizzare unaltra preposizione di luogo


che implica stato di altezza ed ON TOP OF che vuol dire
appunto IN CIMA A. Esempio:
Il libro in cima allo scaffale.

The book is on top of the shelf.

FOCUS ON THE LANGUAGE

Unaltra caratteristica riguardante la preposizione ON


legata al concetto di movimento.
Paragoniamo le due preposizioni di luogo:
ON

ONTO

ON indica una posizione di luogo statica e come abbiamo


visto in precedenza riguarda la posizione di contatto di un
oggetto su una superficie. Questo oggetto, abbiamo detto,

non ricopre interamente una superficie del piano, ma bens si


limita ad occuparne solo un segmento.
The book is on the table

Il libro sul tavolo.

ONTO al contrario, lo utilizziamo quando assistiamo ad un


movimento di qualcosa che avviene verso lalto. Facendo un
esempio di un animale il gatto avremo:
Il gatto salt sul tavolo.

The cat jumped onto the table.

In questa frase, notiamo che il gatto, effettua uno


spostamento passando da una posizione bassa il pavimento
a quella pi alta il tavolo. Nellatto del suo movimento la
preposizione di luogo ON deve essere seguita dalla
preposizione di movimento TO:
Lopposto di SOPRA sicuramente SOTTO che in inglese
si dice UNDER
La differenza che sussiste nella traduzione dallitaliano
allinglese nella traduzione che: in italiano dopo la
preposizione di luogo segue una preposizione semplice, in
inglese no.
Il gatto sotto al tavolo.

The cat is under the table.

La posizione di contatto, anche espressa in inglese da


NEAR e NEXT TO.
NEAR

NEXT TO

Si usa quando due oggetti, due persone o due


luoghi si trovano in posizione di vicinanza e si
Viene utilizzato quando due oggetti, due persone
toccano a vicenda. Non esiste nessuno spazio tra
o due luoghi si trovano in posizione di vicinanza
i due. Esempio:
ma non c alcun contatto, per cui tra i due
oggetti intercorre uno spazio. Esempio:
La sedia vicina al tavolo.
The chair is next to the table
La banca vicina al supermercato.
The bank is near the supermarket.
In questa frase si denota che la sedia
strettamente legata al tavolo e che I due oggetti
In questa frase si denota che la banca si trova in
si toccano, ovvero non c nessuno spazio tra che
vicinanza con il supermercato ma tra i due luoghi
intercorre tra loro.
intercorre una sorta di spazialit.
Altri sinonimi possono essere:
By Oppure Beside

FOCUS ON THE LANGUAGE

Nota bene la differenza che sussiste tra:


BESIDE

BESIDES

BESIDE indica accanto a per cui denota una preposizione


di luogo.
BESIDES indica un espressione temporale Oltre a per
cui indica tutto un altro significato.
Esempio:
Accanto alla scrivania c una sedia.
Oltre ai pantaloni porter anche qualche gonna.

Beside the desk, there is a chair.


Besides the trousers, I am going to bring along
some skirt too.

Molto interessante anche la preposizione di luogo TRA che


indica una posizione di un oggetto tra due o pi cose.
In effetti questa distinzione netta in inglese ed molto
importante perch caratterizza alcune differenze nonch la
presenza di due preposizioni di luogo differenti:
BETWEEN
AMONG
Si utilizza quando un oggetto si trova in mezzo a Si utilizza quando un oggetto si trova in mezzo a
due cose.
un numero indecifrato di cose.
Esempio:
Esempio:
Tra la sedia e il tavolo
Cammino tra la folla.
Between the chair and the table.
I am walking among the crowd.

Poi abbiamo la preposizione di luogo DAVANTI A che in


inglese a differenza di quanti molti pensano si traduce con
IN FRONT OF che non vuol dire come tanta gente
asserisce DI FRONTE Questo rientra nella categoria dei FALSE FRIENDS, ovvero
dei FALSI AMICI cio in quellinsieme di parole che
apparentemente hanno un significato affine a quello italiano
ma che invece significano tuttaltro. Esempio:
Sono davanti alla fermata.

I am in front of the bus stop.

DI FRONTE invece si dice OPPOSITE e a differenza della


lingua italiana - che seguito da una preposizione semplice
in inglese il sostantivo si lega direttamente alla preposizione di
luogo. Esempio:
La fermata del pullman di fronte casa mia.

The bus stop is opposite my house.

FOCUS ON THE LANGUAGE

Notiamo la differenza che sussiste tra

OPPOSITE

IN FRONT OF

Molti studenti mi hanno sempre chiesto quale la differenza


tra queste due preposizioni di luogo e come facciamo in
inglese a capire quando dobbiamo utilizzare luna e quando
laltra.
Cercher brevemente di fare una semplice trattazione
notando la differenza di uso tra i due elementi.
Utilizziamo In front of, quando il parlante si trova
davanti alloggetto che sta parlando, ha una stretta
posizione di vicinanza. Esempio:
Sono davanti allo specchio

I am in front of the mirror.

In questa frase il parlante si sta specchiando e per fare


questa azione la sua posizione di vicinanza rispetto
alloggetto.
Usiamo Opposite quando tra il parlante e loggetto
designato si crea una sorta di linea orizzontale immaginaria
divisoria che scaturisce la lontananza e quindi la distanza.
Esempio:
La cattedra di fronte alla porta.

The desk is opposite the door.

Chiarito questo elemento passiamo ad analizzare le ultime


preposizioni di luogo.
Lopposto di DAVANTI DIETRO che in inglese si dice
BEHIND e denota una posizione del parlante posteriore
rispetto alloggetto in questione. Esempio:
Sono dietro la sedia.

I am behind the chair.

Tra le altre preposizioni di luogo abbiamo DENTRO e


FUORI e rispettivamente INSIDE e OUTSIDE che
possono anche essere sintetizzati in IN e OUT OF.
Esempio:
Il pesce nel recipiente.
Il gatto fuori dal recipiente.

The fish is in the bowl / inside the bowl.


The cat is outside the bowl / out of the bowl.

Tra le altre preposizioni che indicano spazialit abbiamo:


ON THE RIGHT
ON THE LEFT
IN THE MIDDLE

A DESTRA
A SINISTRA
NEL MEZZO

IN THE CENTRE
IN THE CORNER
AT THE BOTTOM
AT THE TOP

AL CENTRO
ALLANGOLO
IN FONDO
IN CIMA

Per comprendere meglio le preposizione su menzionate ho


deciso di far riferimento ad una vignetta con una breve
descrizione tratta da un libro Grammar of Contemporary
English di Perez e Solly, perch rispecchia molto bene
lutilizzo di queste preposizioni di luogo.
FOCUS ON THE LANGUAGE

Molto sottile ma indispensabile la differenza tra:


IN THE CORNER

ON THE CORNER

Vediamo di chiarire la differenza di utilizzo di queste due


preposizioni di luogo che a mio avviso suscita enorme
interesse e curiosit. Entrambi hanno lo stesso significato ma
differente il contesto di uso in cui sono impiegate.
IN THE CORNER usato quando ci riferiamo ad una
spazialit chiusa, allinterno di mura; come ad esempio una
stanza, una casa, un cinema, un ristorante e cos via.
Esempio:
Il libro nellangolo dello scaffale.

The book is in the corner of the shelf.

ON THE CORNER al contrario, lo utilizziamo quando ci


riferiamo a spazi aperti come: strada, giardini, parchi etc etc.
Esempio:
Il giornalaio allangolo della strada.

The newsagent is on the corner of the street.

Tra tutte queste preposizioni di luogo dobbiamo ancora


analizzare la preposizione che indica movimento ovvero TO
che viene utilizzata ogni qualvolta che si compie un
movimento verso un luogo denotando uno spostamento.
Solitamente questa preposizione accompagna i cosiddetti
verbi di movimento come ANDARE oppure VENIRE e cos
via. Esempio:
Io vado al cinema
Venite da noi stasera?

I am going to the cinema.


Are you coming to us tonight?

La preposizione TO viene anche usata per denotare non


soltanto uno spostamento fisico da un luogo verso un altro
ma anche tutte quelle azioni che denotano un semplice
movimento o spostamento di oggetto da una parte allaltra.
Esempio:
Consegna questi giornali al direttore.
Gli scrissi una lettera.

Handle these newspapers to the Director.


I wrote a letter to him.

Quando il movimento verso un luogo chiuso la preposizione


di movimento TO si fa precedere dalla preposizione di stato
in luogo IN diventando INTO.
Questa preposizione viene usata quando in italiano compare
un verbo di movimento seguito dalla preposizione articolata
NEL. Esempio:
Vado nel giardino
Vado in cucina.

I am going into the garden.


I am going into the kitchen.

Invece se io compio un movimento verso un qualsiasi luogo


ed in cui in italiano compare solo la semplice preposizione A,
in inglese la tradurr solo con TO. Paragonate queste due
frasi:
I am going into the sitting room

I am going to the supermarket

La prima frase viene tradotta: Vado in salotto e quindi la


preposizione di movimento preceduta da unaltra
preposizione semplice che IN che abbinata alla
preposizione TO genera INTO.
Nella seconda frase, al contrario, il movimento si posto
verso un luogo chiuso ma in italiano non c la preposizione
semplice IN per cui la frase viene tradotta spontaneamente
con TO.
Dopo aver trattato le preposizioni di luogo, chiudiamo il primo
capitolo inerente agli elementi strutturali di base della frase
per passare al secondo capitolo incentrato interamente sulla
prima parte della struttura della frase: ovvero i PRONOMI

2.0 La Frase e la sua struttura


Dopo
aver
trattato
dellarticolo
determinativo, delle
preposizioni di tempo e di luogo e dellarticolo indeterminativo,
ci addentriamo nel discorso pi complesso e cio la frase
esaminando passo passo e pezzo per pezzo ogni singolo
elemento che porti alla sua formazione.
Non esaudiremo tutto largomento della struttura della frase
in questa sezione perch ho preferito staccarlo creandone un
ulteriore paragrafo nei capitoli successivi.
In questo paragrafo, partiamo a definire dal punto di vista
linguistico cosa si intende per frase:
La frase, il massimo segmento in cui pu essere suddiviso il discorso umano.

Una frase si compone di pi sintagmi. Che cosa un


sintagma?
Un sintagma lelemento principale e minimo di una frase.

Una frase composta regolarmente da soggetto verbo


complemento oggetto, complemento di termine, complemento
di luogo, avverbi di tempo e cos via.
Esistono anche delle frasi esclusivamente brevi caratterizzate
solo dalla presenza di un soggetto e di un verbo come ad
esempio (Giovanni dorme) in cui sono presenti le due unit
minime della frase che sono SINTAGMA NOMINALE e
SINTAGMA VERBALE e rispettivamente:

Una frase come quella su menzionata viene definita frase


semplice perch costituita da un solo e unico tempo
verbale.
A prima vista si potrebbe dire che una frase affinch sia
grammaticalmente corretta debba iniziare sempre con il
soggetto, ma esistono per anche frasi in cui il soggetto non
viene espresso e per cui vengono definite frasi impersonali
Un esempio di frase impersonale italiana potrebbe essere:
Sta piovendo
In cui troviamo solo la presenza di due elementi verbali e
ovvero stare + piovendo che traducono il tempo del
presente progressivo e quindi un azione che sta accadendo in
questo momento.
Dove risiederebbe allora la differenza tra la lingua italiana e
quella inglese?
La prima differenza soggiace nella funzione del soggetto.
Cos il soggetto di una frase? Dal punto di vista grammaticale
potremmo definire il soggetto come:
Qualsiasi parte del discorso su cui il predicato esprime unazione.

In inglese il soggetto una parte fondamentale della frase e


come tale deve essere sempre espresso.
Il soggetto compare sempre sia nelle frasi affermative che
negative allinizio della frase mentre appare in secondo luogo
e quindi dopo il verbo quando ci troviamo in una frase
interrogativa o interro-negativa.
Facciamo qualche esempio per chiarire meglio lidea. Partendo
sempre dalla lingua italiana abbiamo la seguente frase:
Maria gioca con i suoi cani ogni giorno.
Partendo dal presupposto che questa sia una frase semplice
nonostante si noti la presenza di altri elementi grammaticali
quali:

Preposizioni semplici (con),

Articolo determinativo (i)


Complemento di compagnia (cani)
Avverbio di tempo (ogni giorno)
Aggettivo possessivo (suoi)
composta da un singolo verbo (gioca).

Come ben si pu notare il soggetto compare allinizio della


frase proprio come la classica struttura della lingua inglese,
per cui traducendo questa frase dallitaliano allinglese
avremmo:
Mary plays with her dogs every day.
Il soggetto pu essere un nome ma pu essere anche un
pronome personale dei quali tratteremo nel successivo
paragrafo.
Fin qui sembrerebbe tutto semplice, ma affrontiamo il caso in
cui ci troviamo davanti ad una frase impersonale.
Che cosa una frase impersonale?
Una frase impersonale quella frase che non presenta il soggetto

Una frase del tipo: fa caldo, sta piovendo, Sta nevicando


e cos via rientrano tutte nel canone di frasi impersonali.
Ma allora in inglese come ci si deve comportare visto che
abbiamo appena definito il soggetto come elemento essenziale
ed indispensabile di una frase?
Sembrer strano ma anche in queste frasi impersonali gli
inglesi usano il soggetto che non pu essere un pronome
personale n di prima, n di seconda persona ma bens sar
di terza persona singolare ovvero IT.
Quindi volendo tradurre le frasi su menzionate avremmo:
Sta piovendo
Sta nevicando
Fa caldo

It is raining
It is snowing
It is hot

E cos via. Quando invece ci troviamo nella forma


interrogativa il soggetto passa in secondo piano ovvero viene
collocato immediatamente dopo lelemento verbale. Esempio:
Hai tu un libro?

Have you got a book?

Ma nella risposta il soggetto riprende la sua forma originaria


ovvero allinizio della frase:
Yes, I have

No, I havent.

Da questa premessa, partiamo a trattare i singoli elementi


della frase partendo proprio con i pronomi.
2.1 I Pronomi personali Soggetto e Complemento
Cominciamo questo paragrafo fornendo la definizione di
pronome.
Il pronome una parte del discorso che si usa per sostituire una parte del testo precedente o
successivo o per riferirsi ad un elemento del contesto in cui si svolge il discorso.

I pronomi di si distinguono in:

Pronomi personali

Pronomi possessivi

Pronomi dimostrativi

Pronome indefiniti

Pronomi relativi
In questo primo paragrafo ci occuperemo dei Pronomi
personali.
I pronomi personali sono quei pronomi che rappresentano la
persona che parla o loggetto di cui si parla senza specificarne
o ripeterne il nome.
Si distinguono rispettivamente due categorie di pronomi:
Pronomi personali soggetto
I
You
He
She
It
We
You
They

Pronomi personali complemento


Io
Tu
Lui
Lei
Esso
Noi
Voi
Essi

I pronomi personali soggetto compaiono sempre ad inizio


frase tranne nelle frasi interrogative e quelle interronegative e sono sempre scritti con lettera maiuscola.
Quali sono le caratteristiche che si intravedono in questi
pronomi?
Innanzitutto, la seconda persona uguale sia per il singolare

che per il plurale ed infatti traduce sia il TU sia il VOI, ma


potrebbe anche tradurre il nostro Lei italiano visto che in
inglese il tempo verbale del congiuntivo non esiste per cui la
nostra espressione formale del Lei viene tradotta in inglese
con You, ma un parlante italiano deve porre attenzione
nellatto della traduzione dallinglese allitaliano altrimenti
incorre in errori gravi.
Il tutto ovviamente dipende dal contesto comunicativo in cui
ci si trova visto che come abbiamo enunciato nelle prime
pagine del volume, la lingua inglese deve essere interpretata
alla luce di un contesto comunicativo e non isolatamente.
Soltanto attraverso il contesto duso si possono chiarire le
differenze linguistiche e grammaticali che intercorrono tra i
due sistemi linguistici: litaliano e linglese.
Molto interessante anche la terza persona singolare. Come
ben si pu notare, alla terza persona singolare compaiono tre
voci:
HE

SHE

IT

HE utilizzato per tutti i soggetti di sesso maschile


SHE utilizzato per tutti i soggetti di sesso femminile
IT utilizzato per tutti gli oggetti e come forma impersonale.
P.S. In inglese, gli animali e i neonati vengono riferiti con il soggetto IT. Vengono personalizzati
solo se ci si riferisce ad un animale domestico posseduto da una persona.
Per i neonati, il pronome solo usato nella fase iniziale della nascita, ma quando il bambino poi
cresce comincia ad essere riconosciuto come soggetto maschile o femminile a seconda del sesso.

Adesso passiamo
complemento.

ad

analizzare

pronomi

personali

Il pronome personale complemento indica il referente a cui ci rivolgiamo e corrisponde al nostro


complemento di termine.
Pronome Personale Complemento
Me
You
Him
Her

A me
A te
A lui
A lei

It
Us
You

A esso
A noi
A voi

Them

A loro

Come ben si pu notare abbiamo unuguaglianza sostanziale


con i pronomi personali soggetto rispettivamente nella
seconda persona singolare e plurale e nella terza persona
singolare.
Pronomi personali soggetto
You (Tu)
It (Esso)

Pronomi personali complemento


You (a te)
It (di esso)

Allora vi chiederete: come faccio a sapere quando il pronome


soggetto e quando complemento?
I pronomi personali soggetto si collocano sempre allinizio
della frase mentre quelli complemento seguono sempre il
verbo o dopo le congiunzioni a differenza della lingua italiana
che invece precedono il verbo.
Notiamo anche le differenze nella terza persona singolare tra
le due tipologie di pronomi:
He (lui)
She (Lei)
It (esso)

Him (a lui)
Her (a lei)
It (a esso)

Lunica uguaglianza tra i due pronomi nella terza persona


singolare riferita al neutro.
Molte volte capita che questi pronomi interagiscono insieme
allinterno di una frase ed consuetudine ormai elencarli in
lingua italiana magari senza neppure farci caso perch
essendo madrelingua italiani e parlando spontaneamente la
nostra lingua non
badiamo neppure agli elementi
grammaticali.
Ma adesso, cercheremo al fine di comprenderne meglio le
distinzioni di distinguere i due pronomi personali allinterno
di una frase partendo ovviamente sempre dalla nostra lingua
italiana.
Prendendo la seguente frase:
Io lo telefono ogni sera
Abbiamo due tipi di pronomi personali.
Come facciamo a distinguere il pronome personale soggetto

da quello complemento?
Innanzitutto dobbiamo trovare lelemento verbale che in
questo caso telefonare.
Evidenziato il verbo, cominciamo ad andare a ritroso
chiedendoci chi compie lazione e a chi lazione rivolta.
Chi compie lazione siamo noi quindi il soggetto Io, mentre
a chi rivolta lazione un lui.
Chiariti i tre elementi possiamo cos designare:
Io
Telefono
a lui

pron. pers, soggetto


Verbo presente
pron. Pers. Compl

Adesso non ci resta che tradurre ed andare nelle due


rispettive tabelle su menzionate trovando i corrispondenti
pronomi personali soggetto e complemento.
Dopodich otterremo il seguente risultato:
I phone him every day.
Dove I il pronome personale soggetto e him quello
complemento.
Esistono per anche verbi in cui il complemento oggetto non
si lega direttamente al verbo ma viene separato dalla
preposizione TO.
Elencheremo gli uni che gli altri verbi cominciando con quei
verbi dove il complemento oggetto si lega direttamente al
verbo.
VERBI IN CUI IL COMPLEMENTO OGGETTO
SI LEGA DIRETTAMENTE
To ask
Chiedere
To inform
Informare
To tell
Dire / raccontare
To pay
Pagare
To buy
Comprare
To remember
Ricordare
To remind
Far ricordare
To recall
Evocare alla memoria
To sell
Vendere
To phone
Telefonare
To invite
Invitare
To make
Fare
To allow
Permettere
To permit
Permettere
To show
Dimostrare
To join
To enter

Partecipare
Entrare

To teach
To forbid
To order
To forget
To answer
To promise
To approach
To trust

Insegnare
Vietare
Ordinare
Dimenticare
Rispondere
Promettere
Avvicinarsi
Avere fiducia

Cominciamo a fare qualche esempio per chiarire meglio la


situazione dal punto di vista pratico. Prendiamo alcuni verbi e
componiamo delle frasi.
To answer / To phone / To ask / To teach
Componiamo delle frasi italiane con i verbi su menzionati:
Gli risposi che non potevo venire.
Lo telefonai alle otto di sera.
Gli chiesi dei soldi.
Gli insegnai linglese.
Come ben si pu notare in tutte queste frasi abbiamo sia un
pronome personale soggetto che uno complemento. Il
soggetto comune a tutte le frasi Io mentre il complemento
oggetto, comune a tutte le frasi, Gli e quindi a lui.
Evidenziate anche qui le due tipologie di pronomi andiamo a
tradurre le frasi in inglese:
I answered him that I couldnt come.
I phoned him at 8.00 p.m.
I asked him some money.
I taught him English.
Come ben si pu notare il complemento oggetto sempre
legato al verbo ma vediamo invece cosa succede quando ci
troviamo davanti ad una categoria di verbi dove il
complemento di termine viene separato dal verbo dalla
preposizione TO.
VERBI CHE SEPARANO IL PRONOME COMPLEMENTO
CON LA PREPOSIZIONE TO
To describe
Descrivere

To introduce
To congratulate
To say
To speak
To talk
To suggest
To recommend
To write
To shout
To report
To reply
To mention
To propose
To dictate
To deliver
To complain
To post
To explain
To confess

Presentarsi
Congratularsi
Dire
Parlare
Discutere
Suggerire
Consigliare
Scrivere
Gridare
Denunciare / riferire
Rispondere
Menzionare
Proporre
Dettare
Consegnare
Lamentare
Spedire
Spiegare
Confessare

Prendiamo una serie di verbi e facciamo anche qui degli


esempi per chiarire la spiegazione teorica:
To speak / To write / To introduce
Prendiamo anche qui un paio di frasi italiane.
Le parlai del mio nuovo libro.
Gli scrissi una lettera dallInghilterra.
Gli presentai i miei genitori.
Come si pu ben notare in Italiano non abbiamo nessuna
differenza con questa tipologia di verbi ma al contrario
mantengono sempre la stessa struttura ovvero il
complemento di termine prima del verbo.
In inglese al contrario questi verbi separano il complemento di
termine attraverso la preposizione TO.
Per cui se vogliamo tradurre queste frasi dallitaliano
allinglese avremmo:
I spoke to him about my new book
I wrote to him a letter from England
I introduced my parents to him
Riassumendo avremmo la seguente tabella:

Pronomi personali soggetto


I
You
He
She
It
We
You
They

Pronomi personali complemento


Me
You
Him
Her
It
Us
You
Them

Quindi fate molta attenzione alla posizione del pronome


complemento a seconda del tipo di verbo che andate a
scegliere perch un uso errato comporta un grave errore
grammaticale.
Dopo aver delineato la prima parte strutturale della frase,
legata al pronome personale soggetto e complemento
possiamo tranquillamente dedicarci alla rassegna di unaltra
categoria di pronomi che sono quelli: possessivi.
2.2 I Pronomi Possessivi
I pronomi possessivi possiamo definirli come la controparte
degli aggettivi possessivi che analizzeremo pi avanti quando
ci rivolgeremo alla sezione degli aggettivi.
Un pronome possessivo cosa caratterizza? Cosa tende a
specificare?
Il pronome possessivo viene utilizzato per specificare a chi appartiene una cosa o un animale
indicati dal nome.

Vediamo quali sono i pronomi possessivi in inglese:


PRONOMI POSSESSIVI
Mine
Yours
His
Hers
Its
Ours
Yours
Theirs

Il mio
Il tuo
Il suo
La sua
Di esso
Il nostro
Il Vostro
Il loro

La prima caratteristica che li distingue dagli aggettivi


possessivi laggiunta della S a tutte le persone. Lunica che
resta invariata la terza persona singolare maschile che
uguale a quella dellaggettivo possessivo.

Molto importante nella terza persona la distinzione tra i


sessi:
HIS
HER
ITS

Pronome possessivo Sesso Maschile


Pronome possessivo Sesso Femminile
Pronome possessivo Neutro

I pronomi possessivi, a differenza degli aggettivi possessivi


sostituiscono il nome, ovvero hanno il sostantivo sottinteso
evidenziato dallarticolo determinativo il.
Ad esempio:
Il mio gatto e il suo.
Il suo un pronome possessivo perch dopo suo non
compare nessun nome e quindi volendo tradurre questa frase
dallitaliano allinglese avremmo:
My cat and his/ hers.
NB: Ho evidenziato il pronome possessivo perch molto importante specie nella terza persona
notare il sesso del possessore e quindi a chi appartiene lanimale.
Se lanimale di un uomo utilizzeremo his, se di una donna utilizzeremo hers.
N.B. A differenza della lingua italiana che nel pronome possessivo preceduto dallarticolo
determinativo, - in inglese il pronome possessivo non MAI preceduto dallarticolo determinativo.

Facciamo degli esempi:


Il nostro libro e il vostro.
Il loro cane e il mio.
La tua bambola e la nostra.

Our book and yours


Their dog and mine
Your doll and Ours.

I pronomi possessivi a differenza degli aggettivi possessivi, si


collocano o dopo il verbo, o dopo congiunzioni o particelle
pronominali. Non sono mai seguiti da un sostantivo.
Dopo aver fornito spiegazioni su questaltra categoria di
pronomi che devono essere compendiati dagli aggettivi
possessivi, - passiamo al paragrafo successivo parlando dei
pronomi indefiniti.
2.3 Pronomi Indefiniti
I pronomi indefiniti sono i composti di SOME e ANY e
vengono utilizzati quando ci riferiamo a qualcuno o a qualcosa
in modo non specifico.
Vediamo innanzitutto quali sono i pronomi indefiniti e come si

formano.
Abbiamo detto pocanzi che il pronome indefinito trae origine
dallaggettivo indefinito che sarebbe Some o Any, per cui
iniziamo a prendere questi due elementi.
SOME

ANY

A questi due elementi dobbiamo aggiungere una particella che


BODY oppure ONE. Dallunione di queste due particelle
avremo:
SOME+BODY= SOMEBODY
ANY+BODY = ANYBODY
NO+BODY= NOBODY
Oppure:
SOME+ONE=SOMEONE
ANY+ONE=ANYONE
NO+ONE=NO ONE
Vediamo insieme di capire cosa significano questi primi
pronomi indefiniti:
PRONOMI INDEFINITI Parte I
Somebody / Someone
Qualcuno
Anybody / Anyone
Qualcuno / Chiunque*
Nobody / No one
Nessuno

La prima differenza che ci verrebbe da chiedere tra i primi


due pronomi indefiniti: perch esistono due modi per dire
qualcuno?
Se prendiamo il primo pronome indefinito notiamo che
Qualcuno si dice SOMEBODY ma anche SOMEONE
Il motivo soggiace che il primo termine lo utilizziamo per
designare qualcosa di generico (una persona che non
conosciamo), il secondo lo utilizziamo per designare qualcosa
di pi specifico (quando conosciamo la persona). Ad esempio:
Qualcuno ha aperto la porta della mia casa. (1)
Qualcuno mi ha detto una bugia. (2)

Somebody opened the door of my house. (1)


Someone told me a lie. (2)

Nella prima frase, si sottolinea lidea che noi non sappiamo

minimamente chi abbia potuto aprire la nostra porta di casa


per cui potrebbe essere una persona tra le tante.
Nella seconda frase, al contrario, evidenziamo un rapporto di
conoscenza rispetto alla persona che ci ha confidato un
segreto. Pu darsi che sia un nostro parente, un nostro amico
o qualunque individuo con il quale abbiamo un rapporto di
conoscenza.
Lo stesso dicasi per Anybody ed Anyone.
Passiamo a verificare quando si usa SOMEBODY.
SOMEBODY oppure SOMEONE, si usano nelle frasi
affermative.
Esempio:
C qualcuno alla porta.

There is somebody at the door.

Mentre ANYBODY oppure ANYONE si usano nelle frasi


interrogative e negative.
Qui per dobbiamo aprire una parentesi perch il suddetto
pronome assume due significati diversi a seconda del contesto
fraseologico.
Se prendiamo una domanda come ad esempio la seguente
avremo:
C qualcuno qui?

Is there anybody here?

Ma se abbiamo una frase negativa, ANYBODY non significa


pi QUALCUNO ma assume il significato di NESSUNO e quindi
sinonimo di NOBODY. Esempio:
Non c nessuno qui.

There isnt anybody here.

NOBODY e NO ONE significano NESSUNO.


In questo caso bisogna apportare delle modifiche allatto della
traduzione tra i due sistemi linguistici in quanto in italiano
esistono allinterno di una frase due negazioni, cosa che
invece non pu esistere in inglese.
Se io ad esempio prendo la seguente frase italiana:
Non c nessuno qui.
Io noto due negazioni: il NON e poi NESSUNO.
In inglese, la doppia negazione non esiste per cui un
elemento deve essere sacrificato. Quale?
Solitamente lelemento verbale che da forma negativa passa

a forma affermativa. Perch? Vi chiederete voi


Perch lelemento negativo gi contenuto allinterno del
pronome indefinito per cui il verbo costretto a diventare
affermativo. Quindi una traduzione della frase su menzionata
diverrebbe:
There is nobody here.
Se invece vogliamo rispettare la traduzione italiana e quindi
voler collocare il verbo nella forma negativa al posto di
NOBODY dobbiamo sostituire ANYBODY ma stavolta il verbo
non si sacrifica pi diventando affermativo ma bens resta al
negativo.
There isnt anybody here.
Riassumendo in una tabella i primi tre pronomi indefiniti
abbiamo:
SOMEBODY
SOMEONE
ANYBODY
ANYONE
NOBODY
NO ONE

Frasi affermative e interronegative

Qualcuno

Frasi interrogative

Qualcuno

Frasi affermative

Nessuno

Ricorda:
ANYBODY

NOBODY

Significa Nessuno quando il verbo alla forma Significa Nessuno ed sempre seguito dal verbo
negativa
in forma affermativa
There isnt anybody here
Non c nessuno qui

There is nobody here


Non c nessuno qui

Cosa accade se Anybody oppure Anyone venissero


utilizzati in una frase affermativa?
Prendiamo ad esempio due frasi inglesi uguali e vediamo di
comprenderne la differenza:
Anybody answered the phone when it rang at the party.
Somebody answered the phone when it rang at the party.

Nel primo caso la frase viene tradotta:


Chiunque alla festa rispose al telefono quando squill.
Mentre la seconda frase diventa:
Qualcuno alla festa rispose al telefono quando squill
NB. ANYBODY in una frase affermativa assume il significato
di CHIUNQUE e non di QUALCUNO, per cui bisogna
prestare molta attenzione quando si vuole esprimere lidea
altrimenti un parlante di lingua straniera pu semplicemente
capire una cosa per unaltra e quindi travisare il senso della
nostra conversazione.
La seconda tranche dei pronomi indefiniti riguarda non pi la
descrizione di individui ma bens la descrizione degli oggetti.
Questi sono:
SOME+THING=SOMETHING
ANY+THING=ANYTHING
NO+THING=NOTHING
PRONOMI INDEFINITI Parte II
Something
Anything
Nothing

Qualcosa
Qualcosa niente*
Niente

Something si usa nelle frasi affermative e nelle frasi interronegative o nelle domande di offerta o di richiesta.
Una frase interro-negativa, una frase interrogativa al cui interno c una negazione.

Facciamo diversi esempi:


Vorrei qualcosa di buono stasera
Non hai qualcosa da mangiare?
Posso leggere qualcosa di interessante per piacere?
Vediamo il tono delle tre frasi:
- la prima una frase di tipo affermativa

- la seconda invece una frase interro- negativa (perch al


suo interno presente una negazione)
- la terza frase invece una domanda in cui si sta chiedendo
il permesso di poter compiere unazione.
Volendo tradurre rispettivamente le tre le frasi abbiamo:
I would like to eat something good tonight.
Havent you got something to eat?
Can I read something interesting, please?
ANYTHING si usa invece nelle forme interrogative e in quelle
negative assumendo in queste ultime il significato di
NIENTE. Esempio:
Hai qualcosa da dirmi?
Non ho nulla da dirti.

Have you got anything to tell me?


I havent got anything to tell you.

Nella seconda frase ANYTHING potrebbe essere sostituito


tranquillamente con NOTHING anche se dovremmo poi
cambiare il verbo dalla forma negativa a quella affermativa
perch come abbiamo gi menzionato sopra, due negazioni in
inglese non possono esistervi.
Per cui NOTHING lo utilizziamo solo nelle FRASI CON IL
VERBO AFFERMATIVO.
I have nothing to say.

Non ho nulla da dire.

ANYTHING SOMETHING
SOMETHING
Frasi affermative
Frasi interro negative
Domande di offerta
Domande di richiesta

ANYTHING
Frasi interrogative (generiche)
Frasi negative (in sostituzione di Nothing)
Frasi affermative (qualsiasi cosa)

Lultimo punto quello che sicuramente ci fa discutere un


pochino rispetto ai due precedenti gi menzionati.
Se io utilizzo ANYTHING in una frase affermativa do alla
frase un significato diverso da quello che io originariamente
voglia dare.
Se io prendo queste due frasi inglesi:
Anything you like you will get it

Something weird I found in his behaviour


Nella prima frase la traduzione sarebbe: Qualsiasi cosa tu
desideri la otterrai, mentre nella seconda frase la traduzione
: Trovai qualcosa di strano nel suo comportamento.
ANYTHING NOTHING

NOTHING

ANYTHING
Seguito dal verbo in forma negativa: Niente
I havent got anything
Non ho nulla

Significa Nulla e deve essere sempre usato con il


verbo in forma affermativa.
I have got nothing.
Non ho nulla

La terza tranche dei pronomi indefiniti, riguardano quelli che


descrivono il luogo e sono rispettivamente:
SOME + WHERE = SOMEWHERE
ANY + WHERE = ANYWHERE
NO + WHERE = NOWHERE
SOMEWHERE

Da qualche parte
Da qualche parte
Da nessuna parte
Da nessuna parte

ANYWHERE
NOWHERE

SOMEWHERE si usa nelle frasi affermative e in quelle


interro negative.
Esempio:
Devo andare da qualche parte stasera ma non
ricordo il nome.
Non conosci qualche posto interessante?

I have to go somewhere tonight but I don t


remember the name
Dont you know somewhere interesting?

ANYWHERE al contrario viene


interrogative e in quelle negative.

utilizzato

nelle

frasi

Solo che in queste ultime il pronome assume un altro


significato che quello IN NESSUN LUOGO. Facciamo degli
esempi:
Conosci qualche posto interessate dove
trascorrere la serata?
Non ho nessun posto dove stare.

Do you know anywhere to spend the evening?


I havent anywhere to stay.

In alternativa allultima frase possiamo sostituire ANYWHERE


con NOWHERE ma dobbiamo cambiare il verbo che dalla
forma negativa deve diventare affermativa.
I have nowhere to stay.
ANYWHERE NOWHERE

ANYWHERE
NOWHERE
Significa In nessun luogo solo in presenza di un Significa In nessun luogo e viene sempre usato
verbo in forma negativa.
con verbo in forma affermativa.
I havent anywhere to go

I have nowhere to go

Non ho nessun luogo dove andare

Non ho nessun luogo dove andare.

Inoltre:
ANYWHERE SOMEWHERE
ANYWHERE
Se usato in frasi affermative assume il significato
di Qualsiasi luogo
Anywhere you choose to spend your holidays I
will agree
In qualsiasi luogo tu decida di trascorrere le tue
vacanze io sar daccordo

SOMEWHERE
In frasi affermative significa Da qualche parte
Somewhere you will be thinking about me.
Tu da qualche parte mi starai pensando.

Prima di chiudere con questo argomento volevo soffermare la


vostra attenzione su un altro pronome indefinito che non
abbiamo ancora trattato ovvero
EVERYBODY E EVERYONE
EVERYBODY
Significa Tutti e a differenza della lingua italiana che seguito dal verbo in forma plurale in
inglese il verbo utilizzato sempre in forma
singolare come se venisse trattato come una
terza persona singolare invece di quella plurale.
Facciamo un esempio:
Tutti parlano sempre con me
Everybody always talks with me.

EVERYONE
Significa Ognuno ed seguito dalla forma
verbale singolare proprio come la lingua italiana.
Esempio:
Ognuno canta le canzoni che ama
Everyone sings the songs he loves most.

Pu essere utilizzato nelle


Pu essere utilizzato nelle frasi affermative, affermative e interro-negative.
negative, interro-negative e interro-negative.

frasi

negative,

N.B. Esiste una differenza nella traduzione della parola


TUTTI in inglese. Questa viene tradotta o con Anyone
(chiunque) oppure con Everybody (Tutti).
Si usa Everybody quando ci si riferisce ad uno specifico
gruppo di persone. Al contrario, quando ci si parla in senso
generico si usa Anyone Esempio:
Tutti sappiamo leggere e scrivere.
Tutti alla festa si ubriacarono, tranne io.

Anyone / Everyone can read and write.


Everybody at the party got drunk except for
me.

Dopo aver trattato in maniera esaustiva questa prima parte


dei pronomi indefiniti, passiamo a trattare della seconda parte
che riguarda sempre i pronomi indefiniti.
2.3.1 PRONOMI INDEFINITI PARTE II
In questo paragrafo andremo a trattare della seconda
categoria dei pronomi indefiniti che si collocano subito dopo i
composti di SOME e ANY.
Vediamo di elencarli prima tutti quanti e poi di spiegarne
brevemente il loro utilizzo.
ANOTHER
BOTH
EACH
EVERY
ALL
WHOLE
EITHER
NEITHER
SUCH
SO

UN ALTRO
ENTRAMBI
OGNI
OGNI
TUTTO
INTERO
LUNO E LALTRO
NE LUNO NE LALTRO
TALE
COSI

Cominciamo a delineare il primo pronome indefinito.


ANOTHER ha funzione di pronome ed aggettivo e viene
usato con sostantivi singolari per parlare di ulteriori altre
persone o cose. Esempio:
Ho incontrato un altro uomo per la strada.

I met another man along the street.

Pu essere utilizzato anche in sostituzione a OTHER quando


questultimo seguito da un numerale. Esempio:
Ci sono altre due persone che verranno alla
nostra festa.

There are another two people coming to our


party.

Si utilizzer invece come pronome, quando sostituisce il


nome. Esempio:
Abbiamo due case: una in Scozia e un'altra in
Inghilterra.

We have got two houses: one in Scotland and


another in England.

Un altro pronome indefinito


OTHER - che pu agire sia da aggettivo che da pronome.
Come aggettivo OTHER precede il sostantivo. Esempio:
Ci sono altri negozi in questa citt.

There are other shops in this city.

Mentre come
sostantivo.

pronome

OTHER

si trova

libero

senza

A friend of mine is English.


The other is Italian.

Un mio amico inglese. Laltro italiano.

In caso siano presenti:

Partitivi (some e any)

Numerali

Dimostrativi (this / that)


OTHER viene sostituito da MORE. Esempio:
Vorrei dellaltra acqua per favore.
Ci sono altri due biscotti. Chi li vuole?

I would like some more water, please.


There are two more biscuits. Who wants them?

Un altro pronome indefinito BOTH.


BOTH utilizzato per esprimere il concetto di
ENTRAMBI.
Non mai preceduto dallarticolo determinativo e pu essere
collocato sia ad inizio frase sia allinterno di una frase prima o
dopo il verbo a secondo del tipo di verbo ovvero se ausiliare
o ordinario. Esempio:
Entrambi le ragazze partiranno per la Francia.
Essi sono entrambi intelligenti.

Both girls are leaving for France.


They are both clever.

Se invece non abbiamo un verbo ausiliare come nella frase su


menzionata, BOTH si colloca tra il soggetto e il verbo.
Essi entrambi arrivarono a Londra.

They both arrived in London.

Quando
invece
sono
presenti i pronomi personali
complemento oggetto BOTH precede i pronomi: Esempio:
Entrambi parlarono con Marco.

Both of them spoke to Mark.

Lidea di poter compiere entrambi le azioni, viene reso in


inglese con BOTHAND che significa SIASIA Esempio:
Puoi comprare sia il vestito che il cd.

You can buy both the dress and the cd.

Un altro pronome indefinito EITHER e NEITHER che


significano rispettivamente LUNO o LALTRO e NE LUNO NE
LALTRO.
Cominciando prima da EITHER abbiamo che EITHER si usa
nelle frasi affermative con sostantivi singolari. Esempio:

Puoi prendere in prestito luno o laltro libro.

You can borrow either book.

Se lidea implica una scelta e quindi OO in inglese si usa


EITHEROR
Esempio:
Puoi prendere o il vestito rosso o il vestito
verde.

You can buy either the red dress or the green


one.

Vediamo la differenza tra luso di EITHER e BOTH.


FOCUS ON THE LANGUAGE

Abbiamo poco fa espresso lidea di EITHEROR e


BOTHAND per esprimere il concetto di scelta o di
consequenzialit.
Se io decido di fare una frase con EITHEROR implico che
la persona debba compiere una scelta tra due cose e quindi
non pu averle entrambi. Esempio:
Puoi prendere o il vestito rosso o il vestito
verde.

You can buy either the red dress or the green


one.

Se invece al contrario decido di usare BOTHAND il


parlante pu permettersi di fare entrambe le cose senza
dover esser sottoposto ad una scelta. Esempio:
Puoi comprare sia il vestito che il cd.

You can buy both the dress and the cd.

NEITHER al contrario implica NE LUNO NE LALTRO


e corrisponde al contrario di EITHER.
La differenza tra i due innanzitutto da ricercarla nella
struttura, in quanto NEITHER, essendo gi un valore
negativo di per s pu essere solo seguito da un verbo in
forma affermativa poich la doppia negazione in inglese
genera unaffermazione e quindi non possibile. Esempio:
N luno n laltro libro mi interessa.

Neither book interests me.

E cosa succede se io volessi rispettare la stessa traduzione


letterale della frase italiana? Ovvero riportare il verbo in
forma negativa?
In questo caso sar costretto a usare EITHER e non
NEITHER quindi ricorrere ad un elemento grammaticale

positivo da associare ad un verbo in forma negativa.


Riprendendo quindi lo stesso esempio di prima avremmo:
I am not interested in either of the books.
EITHER pu anche essere collocato alla fine della frase e il
suo significato diventa: NEPPURE. Esempio:
Quel libro non interessa neppure a me.

I am not interested in that book either.

NEITHERNOR vuol dire NN e anchesso viene usato


con il verbo in forma affermativa. Esempio:
N lui n laltro sono miei amici.

Neither him nor the other are my friends.

Con questa frase, il parlante disconosce in maniera


sistematica le persone in riferimento dando alla frase un forte
senso di negativit.
Altri due pronomi indefiniti che destano grande interesse
nonch enorme complessit di comprensione sono: EACH e
EVERY. Entrambi hanno lo stesso significato. Significano
OGNI, ma la differenza sta nellutilizzo di questi due
pronomi.
EACH

EVERY
Viene utilizzato quando ci riferiamo ad un insieme
di
persone,
cose
o
animali
considerati
complessivamente
Viene utilizzato quando ci riferiamo ad un insieme Esempio:
di persone, animali o cose considerati e messi in
Lei salut ogni persona della festa.
evidenza singolarmente.
She greeted every person at the party.
Esempio:
Ciascuno degli studenti studier la lingua inglese. Viene utilizzato quando una persona o un oggetto
Each of the students will study English.
facente parte del nostro discorso viene
menzionata per la prima volta allinterno del
Viene utilizzato specialmente quando allinterno di discorso.
un discorso, la persona, loggetto o lanimale Esempio:
stato gi menzionato precedentemente.
Ogni persona ha un cuore.
Esempio:
Every person has a heart.
Ci sono molte sedie in questa stanza. Ogni sedia
ha un colore molto vivace.
In questa frase la parola person appare solo una
volta, per cui non esiste nessun menzionamento o
There are a lot of chairs in that room. Each chair riferimento passato che possa implicare una sorta
has a very bright colour.
di ripetizione o effetto ridondante e per tale
motivo, lunico pronome indefinito da poter
Nella frase su menzionata, la parola chair appare utilizzare sar EVERY e non EACH.
due volte: sia nella fase introduttiva che in quella
successiva preceduta dalla locuzione ogni. E usato per indicare i periodi di tempo come ad
Siccome la parola appare menzionata due volte, esempio:
lunico pronome indefinito possibile da poter
utilizzare EACH.
Every day
Every month
Pu essere anche pronome e in tal caso lo
Every Year
troviamo
prima
dei
pronomi
personali
Every night

complemento oggetto separati dalla preposizione


semplice OF.
Esempio:
Ciascuno di loro ha studiato Shakespeare.
Each of them has studied Shakespeare.
Anche qui il senso che si connota alla frase
puramente restrittivo e limitativo. Ciascuno di
loro implica soltanto le persone attualmente
presenti.

Every week
Every morning
Every afternoon
Every evening
Every night
Siccome ci riferiamo a parti di giornate o a mesi,
anni e settimane, ci riferiamo a situazioni che non
possono essere scisse in single parti, in quanto
parliamo di periodi di tempo e quindi EACH non
potrebbe essere usato, in quanto questultimo
pu essere usato solo quando vogliamo
evidenziare
qualcosa
considerandolo
singolarmente.

Un altro pronome indefinito sicuramente ALL che vuol


dire TUTTO.
Pu avere valore di aggettivo ma anche di pronome e
avverbio. E usato con i sostantivi singolari, plurali, numerabili
e non numerabili quando vogliamo riferirci a tutte le persone
o cose di cui si sta parlando. Esempio:
Tutti gli uomini sono intelligenti.

All men are clever.

In questa frase ALL delinea una caratteristica generale, il


considerare luomo come parte integrante dellumanit e
quindi non il singolo individuo.
Quando invece ci riferiamo ad un qualcosa di specifico e
quindi ben definito e limitato, ALL seguito dallarticolo
determinativo.
Tutte le macchine di questo parcheggio sono
nuove.

All the cars in this car park are new.

In questa frase, si evince che il parlante non sta considerando


loggetto macchina come un qualcosa di generico stabilendo
che tutte le autovetture esistenti al mondo siano nuove, ma si
sta riferendo ad un particolare numero di auto che vede in
quel determinato momento e in quel determinato luogo
ovvero le auto parcheggiate in quel parcheggio.
Quando abbiamo un pronome personale complemento
oggetto, un aggettivo possessivo, un dimostrativo e cos via,
ALL compare allinizio della frase come primo elemento.
Tutti i miei amici sono inglesi.
Tutti questi ragazzi parlano fluentemente la lingua
straniera.
Tutti loro sono molto gentili.

All my friends are English.


All these guys speak the foreign language
fluently.
All of them are very kind.

Pu avere anche la funzione mediana allinterno di una frase


soprattutto quando compare il verbo essere. Esempio:
Essi sono tutti a scuola questa settimana.

They are all at school this week.

Se invece abbiamo un verbo ordinario possiamo avere due tipi


di costruzioni:
Tutti loro andarono al cinema ieri sera.

They all went to the cinema yesterday evening.


All of them went to the cinema yesterday
evening.

ALL viene anche usato nelle espressioni di tempo per


indicare il concetto di INTERO e quindi diventa sinonimo di
WHOLE. Esempio:
Ho trascorso tutta la giornata a casa ieri.

I spent all day at home yesterday


I spent the whole day at home yesterday.

Ultimi due pronomi indefiniti da trattare prima di passare al


prossimo argomento:
SO

SUCH
SO

SUCH
Viene utilizzato ogni qualvolta troviamo un
Vuol dire Cos e viene utilizzato quando aggettivo seguito da un sostantivo.
allinterno di una frase vi o un aggettivo o un Esempio:
avverbio.
Lei una donna cos graziosa.
Esempio:
She is such a pretty girl.
Lei cos carina.
She is so pretty.
Oppure lo utilizziamo quando seguito da un
nome plurale o dallarticolo indeterminativo pi
oppure:
sostantivo se questultimo singolare.
Lui sorprendentemente bello.
Esempio:
He is surprisingly handsome.
I never buy such things (1)
Why have they done such a thing? (2)

Traducendo rispettivamente le due frasi abbiamo:


Non compro mai simili cose.

Perch hanno fatto una cosa simile?

Molto interessante anche limpiego di SUCH seguito da


AS per esprimere il concetto di ESEMPIO.
Ci sono molte cose che ti devo dire come ad
esempio che ti amo.

There are a lot of things I have to tell you such


as that I love you.

Lasciamo interamente questa sezione per dedicarci ad un


altro argomento che sono gli aggettivi e pronomi dimostrativi.
2.4 Pronomi e Aggettivi Dimostrativi.

I pronomi dimostrativi traggono origine dagli aggettivi


dimostrativi.
Cominciamo a fare una breve considerazione. In inglese, a
differenza della lingua italiana, laggettivo non ha nessuna
forma plurale perch non si accorda con il sostantivo che lo
segue.
Ovviamente questa la regola generica ma c sempre
qualcuno che sfugge da questa rigida regola e sono proprio gli
aggettivi dimostrativi perch questi ultimi si interfacciano alla
posizione di vicinanza o di lontananza di un oggetto rispetto al
parlante.
Per tale rapporto di vicinanza o lontananza esistono in inglese
le seguenti forme:
THIS
THAT
THESE
THOSE

QUESTO / A
QUELLO / A
QUESTI / E
QUELLI / E

Con sostativi singolari numerabili in frasi affermative / negative / interro


negative e negative.
Si usa con sostantivi singolari numerabili in frasi affermative / negative / interro
negative e negative
Si usa con sostantivi plurali in frasi affermative / interrogative / interro
negative e negative.

THIS
THAT
THESE

Si usa con sostantivi plurali in frasi affermative / interrogative / interro


negative e negative.

THOSE
THIS
THAT

Si usa quando c un rapporto di vicinanza del parlante rispetto alloggetto.


Si usa quando c un rapporto di lontananza del parlante rispetto alloggetto.
Rappresenta il plurale di THIS e si usa quando c un rapporto di vicinanza del
parlante rispetto agli oggetti.
Rappresenta il plurale di THAT e si usa quando c un rapporto di lontananza del
parlante rispetto agli oggetti.

THESE
THOSE

Questi possono avere sia la funzione di aggettivo che di


pronome. Hanno la funzione di:
AGGETTIVO

Quando precede un sostantivo

Ad esempio:
Questo libro
Quel libro
Questi libri
Quei libri

This book
That book
These books
Those books

PRONOME

Quando staccato dal Sostantivo

Esempio:
This is my book.

Questo il mio libro.

Dopo aver ampliamente delineato la caratteristica degli


aggettivi e pronomi dimostrativi passiamo a trattare un altro
argomento che quello dedicato ai pronomi riflessivi.
2.5 I Pronomi Riflessivi
I pronomi riflessivi sono quei pronomi in cui lazione espressa
dal verbo ricade sul soggetto.
In italiano, il verbo riflessivo si ottiene premettendo al verbo
principale la particella SI come ad esempio: Si lava, Si
veste e cos via oppure mettendo la particella SI in fondo al
verbo come ad esempio lavarsi, pettinarsi etc etc.
Questultimo caso rappresenta il tempo verbale dellinfinito.
In inglese la forma riflessiva si ottiene aggiungendo la
particella SELF al pronome o allaggettivo.
Eh si! i pronomi riflessivi in inglese si ottengono dal miscuglio
tra pronomi personali complemento oggetto e aggettivi
possessivi. Vediamo insieme quali sono questi pronomi:
Myself
Yourself
Himself
Herself
Itself
Ourselves
Yourselves
Themselves

Me stesso
Te stesso
Se stesso
Se stessa
Di se stesso
Noi stessi
Voi stessi
Essi stessi

Come ben si pu notare il primo, il secondo, il terzo pronome


riflessivo deriva dallaggettivo possessivo:
MY + SELF
YOUR + SELF
HER + SELF
Ma anche la prima persona plurale e singolare derivano dagli
aggettivi possessivi:
OUR+SELVES
YOUR+SELVES
Invece la terza persona singolare maschile e la terza persona

plurale derivano dai pronomi personali complemento:


HIM+SELF
THEM+SELF
Dove si collocano i pronomi riflessivi?
Il pronome riflessivo, si colloca immediatamente subito dopo il
verbo e serve per indicare che lazione espressa dal verbo si
ripercuote sul soggetto stesso.
Si accordano sempre in funzione del soggetto della frase; ad
esempio se io prendo la seguente frase italiana:
Loro si divertirono molto alla festa di Jane

They enjoyed themselves a lot at Janes party.

In questo caso il soggetto della frase loro quindi THEY e


per questo motivo il pronome riflessivo corrispondente alla
terza persona plurale THEMSELVES.
Utilizziamo la forma riflessiva solitamente con quei verbi che
esprimono dolore, comportamento, pensiero e considerazione
VERBI CHE ESPRIMONO DOLORE
To hurt oneself
To burn oneself
To cut oneself

Ferirsi
Bruciarsi
Tagliarsi

Verbi che esprimono comportamento


To help oneself
Servirsi
To enjoy oneself
Divertirsi
To amuse oneself
Divertirsi
To blame oneself
Biasimarsi
Verbi che esprimono pensiero e comportamento
To consider oneself
Considerarsi
To count oneself
Reputarsi

Tra gli altri verbi che reggono i pronomi riflessivi abbiamo:


TO BUSY ONESELF
TO ABSENT ONESELF
TO ACCUSTOM ONESELF
TO PRIDE ONESELF
TO APPLY ONESELF
TO BEHAVE ONESELF
TO BELIEVE ONESELF
TO CONTROL ONESELF
TO DEVOTE ONESELF
TO DISTINGUISH ONESELF
TO EXPLAIN ONESELF
TO FIND ONESELF
TO FLATTER ONESELF

OCCUPARSI DI QUALCOSA
ASSENTARSI (DA UN LUOGO)
ABITUARSI A QUALCOSA
GLORIARSI
DEDICARSI A
COMPORTARSI
CREDERSI
CONTROLLARSI
DEDICARSI
DISTINGUERSI
SPIEGARSI
TROVARSI
LUSINGARSI

TO KILL ONESELF
TO LOSE ONESELF

UCCIDERSI
PERDERSI

ONESELF il pronome riflessivo neutro che accompagna i


verbi allinfinito prima che questi vengano coniugati.
Non sempre per alle forme riflessive corrispondenti italiane
corrisponde la forma riflessiva inglese. Ad esempio quando
parliamo di azioni abituali, gli inglesi non usano il pronome
riflessivo ma bens lasciano solo il verbo:
To dress
To hide
To shave
To undress
To wash

Vestirsi
Nascondersi
Radersi
Svestirsi
Lavarsi

Per cui se io ho una frase italiana del tipo:


Mi lavo tutti i giorni.
In inglese verrebbe tradotta:
I wash every day.
Quindi il nostro pronome riflessivo introdotto da mi perde il
suo valore per essere completamente depennato.
La stessa regola vale per gli altri verbi su menzionati nella
tabella.
Non sono soltanto le azioni abituali a non richiedere luso del
pronome riflessivo, in inglese ad esempio abbiamo un numero
abbastanza cospicuo di verbi che - mentre in lingua italiana
dobbligo assumere il pronome non usano il pronome
riflessivo. Vediamo insieme quali sono:
To apologize for
To approach
To be ashamed
To be mistaken
To complain
To fall in love with
To fall ill
To fall asleep
To feel
To forget
To get up
To hurry up

Scusarsi
Avvicinarsi
Vergognarsi
Sbagliarsi
Lamentarsi
Innamorarsi
Ammalarsi
Addormentarsi
Sentirsi
Dimenticarsi
Alzarsi
Affrettarsi

To intuire
To join
To move
To practise
To put on
To realize
To refer
To remember
To rest
To retire
To rush
To sit down
To stand up
To stop
To take off
To wake up
To worry
To wonder

Informarsi
Unirsi
Muoversi
Esercitarsi
Indossare
Accorgersi
Riferirsi
Ricordarsi
Riposarsi
Ritirarsi
Precipitarsi
Sedersi
Alzarsi
Fermarsi
Togliersi un capo di abbigliamento
Svegliarsi
Preoccuparsi
Meravigliarsi

Dopo aver trattato in maniera esaustiva la forma riflessiva dei


verbi, vediamo cosa succede invece quando ci troviamo
davanti a certi verbi la cui azione riflessiva genera un azione
reciproca tra le parti.
Facciamo un esempio:
Se io prendo una classica frase italiana in forma riflessiva del
tipo:
Loro si incontrarono alle ore 7.00 p.m. alla stazione.
In questa frase abbiamo un verbo semplice espresso al
passato remoto che indica unazione iniziata e completamente
terminata in un momento preciso del passato (alle ore 7.00
p.m.).
Da notare che il nostro verbo italiano (incontrarono),
seguito da un pronome riflessivo (si) che ne caratterizza
lazione reciproca avvenuta tra le due parti coinvolte nel
discorso.
In questo caso, lazione di incontrarsi non si riversa
direttamente sul soggetto come accade direttamente con la
forma riflessiva che abbiamo incontrato precedentemente e
con le precedenti frasi, ma il verbo tende a riversare lazione
su entrambi i soggetti.
In questo caso allora la forma riflessiva viene tradotta con

unaltra particella definita EACH OTHER, che tradotta


letteralmente potrebbe significare Lun laltro e quindi
evidenziare il carattere di reciprocit dellazione.
Questa particella segue immediatamente il verbo sostituendo
il tradizionale pronome riflessivo, per cui la traduzione della
frase su menzionata sar:
They met each other at the station at 7.00 p.m.
Questo capita con tutti i verbi che generano una reciprocit di
azioni. Facciamo un altro esempio. Prendiamo una frase con il
verbo amare:
Maria e Giuliano si amano molto.
Anche qui il verbo amare un verbo che non si lega solo a
Maria o a Giuliano, ma bens tende ad evidenziare il
sentimento che lega entrambi in maniera reciproca, per cui la
traduzione sarebbe:
Maria and Giuliano love each other very much.
N.B. Quando i soggetti di una frase sono pi di due, EACH
OTHER viene sostituito con ONE ANOTHER.
Esempio:
Le persone si amano e si odiano allo stesso tempo.
In questa frase, quanti soggetti riusciamo ad individuare?
Direi un numero illimitato perch non ci riferiamo ad un
gruppo specifico di persone ma bens ad un plurale generico e
quindi tutte le persone esistenti al mondo, si amano e si
odiano allo stesso tempo.
Volendo tradurre questa frase dallitaliano allinglese
dovremmo apportare due modifiche:
Innanzitutto larticolo determinativo che compare nella frase
italiana viene del tutto depennato in lingua inglese in quanto
trattasi di un plurale generico e non specifico.

Laltro contesto riguarda invece il pronome riflessivo SI che


si riferisce esplicitamente al soggetto, ma siccome abbiamo un
verbo AMARE che un verbo che evidenzia una reciprocit
di azione, dovremmo sostituire il classico pronome riflessivo
stavolta non pi con EACH OTHER, ma bens con ONE
ANOTHER.
Quindi avremmo:
People love and hate one another at the same time.
Per cui riassumendo avremmo:
EACH OTHER
ONE ANOTHER

Quando il verbo in forma riflessiva esprime unazione di


reciprocit tra
DUE SOGGETTI.
Quando il verbo in forma riflessiva esprime unazione di
reciprocit tra PIU PERSONE.

Prima di passare ad un altro argomento, mi voglio soffermare


- sempre a proposito di pronomi riflessivi sulla seconda
parte della forma riflessiva che relego direttamente allaltro
paragrafo.
La seconda parte tratter di alcuni modi utilizzati in inglese di
adottare la particella SELF, e di altri due importanti verbi
MAKE e GET, anchessi impegnati nella costituzione della
forma riflessiva.
2.5.1 SELF GET + (aggettivo / participio passato)
MAKE + (pronome riflessivo + participio passato)
Questo paragrafo va considerato come integrazione di quello
precedente.
Ho deciso di trattare separatamente questi tre modi di
rendere la forma riflessiva principalmente per non appesantire
ulteriormente il paragrafo precedente ma anche per
permettervi di focalizzare al meglio queste tre strutture
grammaticali.
Come avete potuto gi notare dal titolo, in questo paragrafo
tratteremo di tre forme diverse.
La prima labbiamo in un certo senso gi trovata nel
paragrafo precedente quando abbiamo parlato di come si
costituisce una forma riflessiva in inglese e cio mi sto

riferendo alla particella SELF.


Questo SELF, per agisce non soltanto in frasi in cui sia
presente il verbo (to wash oneself, to devote oneself), ma
anche in espressioni legate a sostantivi come si pu notare
dalla tabella seguente:
Self centred
Self control
Self confidence
Self conscious
Self defence
Self opinion
Self confident man
A self made man
Self taught man

Egocentrico / egoista
Padronanza di s
Fiducia di se stesso
Timido
Autodifesa
Presunzione
Uomo sicuro di s
Un uomo che si fatto da s
Autodidatta

Andando ad esaminare singolarmente le varie espressioni


notiamo che questo SELF si lega sia ad espressioni verbali
come participio passato, ma anche ad aggettivi e a
sostantivi.
Se prendiamo ad esempio come riferimento lespressione Self
made man, notiamo che made un participio passato del
verbo make quindi un verbo.
Lo stesso dicasi per il verbo taught nellespressione a self
taught man.
Nellespressione Self confident man, al contrario la parola
confident un aggettivo derivato dal sostantivo
confidence che vuol dire appunto fiducia.
Nella parola Self opinion, invece la particella SELF si lega
direttamente al sostantivo opinion generando cos il
significato di presunzione. Purtroppo non esiste una regola
per poter ricavare queste espressioni, perch a differenza
delle altre considerate dinamiche queste sono statiche,
fisse e devono solo essere apprese mnemonicamente.
La seconda struttura per indicare la forma riflessiva
sicuramente il verbo GET. Questo verbo, ha una storia un
po complessa ma anche estremamente particolare.
Innanzitutto GET un verbo polisemantico cio ha pi
significati e diverse tipologie di utilizzo. Se apriamo un
dizionario bilingue vedremo tutti i significati espressi dal verbo
che io non enuncer in questa sezione e in questo testo
perch trattandosi di grammatica elementare questo caso

viene rinviato allaltro volume dedicato interamente alla


struttura verbale.
Quello che occorrer conoscere di questo verbo il suo
impiego come dicevo pocanzi nella costituzione della
forma riflessiva. In questo contesto, il verbo GET, seguito
o da un aggettivo oppure dal participio passato.
Vediamo di verificare insieme quanto sopra detto notando le
diverse forme nel seguente schema.
Get Angry
Get Annoyed
Get Bored
Get Cold
Get Dirty
Get Dressed
Get Durnk
Get Dry
Get Engaged
Get Ill
Get Married
Get Nervous
Get Ready
Get Rich
Get Tanned

Arrabbiarsi
Seccarsi
Annoiarsi
Diventare freddo
Sporcarsi
Vestirsi
Ubriacarsi
Asciugarsi
Fidanzarsi
Sperdersi
Sposarsi
Innervosirsi
Prepararsi
Arricchirsi
Abbronzarsi

Altri esempi di forme riflessivi con GET sono:


Get tired
Get upset
Get used
Get warm
Get wet
Get worried

Stancarsi
Agitarsi
Abituarsi
Riscaldarsi
Bagnarsi
Preoccuparsi

Terzo ed ultimo elemento grammaticale che concorre alla


formazione della forma riflessiva MAKE. Questo verbo lo
conosciamo con il significato italiano di FARE contrapposto
allaltro verbo DO. E un verbo irregolare e in questa sezione
lo conosceremo come elemento che costituisce la forma
riflessiva.
A differenza delle due strutture grammaticali precedenti,
MAKE in forma riflessiva viene usato per denotare certi
comportamenti o azioni ed seguito dal pronome riflessivo +
participio passato come si pu ben evincere dalla seguente
tabella:
To make oneself a living
To make oneself at home

Guadagnarsi da vivere
Mettersi a proprio agio

To make oneself comfortable


To make oneself hated
To make onself heard
To make oneself loved
To make onself respected
To make oneself understood
To make oneself useful

Mettersi comodo
Farsi odiare
Farsi udire
Farsi amare
Farsi rispettare
Farsi capire
Rendersi utile

Anche qui vale la stessa regola enunciata per GET ovvero


per poter utilizzare tali espressioni strettamente necessario
lo studio mnemonico.
Dopo aver trattato in maniera esaustiva anche di questa
sezione integrativa della forma riflessiva, non ci resta che
passare a trattare unaltra tipologia di pronomi che sono quelli
relativi.
2.6. Pronomi Relativi
In questo paragrafo tratteremo dei pronomi relativi, ovvero di
quellelemento grammaticale che tende a stabilire una
relazione, un collegamento o un nesso tra gli elementi che
compongono una frase.
Il pronome relativo che facciamo riferimento il CHE.
Questo pronome pu avere funzione di soggetto oppure di
complemento a seconda della frase.
In inglese a differenza della lingua italiana esistono quattro
modi diversi per tradurre il pronome relativo CHE.
Vediamoli insieme:
WHO
WHICH

WHO(M)
THAT

Non vi stupir vedere allinterno di questo paragrafo il


pronome WHO che - come ben sapete -, indica in inglese
anche il pronome interrogativo di cui tratteremo nel paragrafo
appositamente dedicato.
Come mai vi chiederete esistono quattro tipi di pronomi
relativi? A cosa possono mai servire? Non era pi semplicistica
la versione italiana?
A questa domanda basterebbe rispondere dicendo che queste
quattro distinzioni non nascono per pura casualit ma
semplicemente per la voglia e per la necessit di voler
assegnare il giusto valore e quindi il giusto pronome relativo

in base al contesto della frase.


Infatti, i suddetti pronomi relativi, vengono utilizzati in
specifici casi come indicati nella tabella che segue:
Who
Who(m)
Which
That

Pronome relativo utilizzato per le persone e ha valore di soggetto


Pronome relativo utilizzato per le persone e ha valore di complemento
Pronome relativo utilizzato per le cose e per gli animali e ha valore di
soggetto e di complemento
Pronome relativo riferito a persone, animali, cose

Vediamo adesso di comprendere lutilizzo dei pronomi relativi


su menzionati attraverso una serie di esempi che dovrebbero
meglio spiegarvi e chiarire il loro utilizzo allinterno di un
contesto di una frase.
Prima di partire direttamente con gli esempi per sar
necessario spiegare come si fa a distinguere un pronome
relativo soggetto da quello complemento.
La prima cosa da capire saper individuare allinterno della
frase chi il soggetto e chi il complemento chi effettua
lazione e a chi rivolta lazione e questo possibile solo
attraverso lindividuazione allinterno della frase verbale.
Dopo aver evidenziato il verbo bisogna andare a ritroso
ovvero bisogna chiedersi chi compie lazione?
Successivamente si passer al pronome relativo in questione
e si vedr a chi esso si riferisce.
Partiamo da una semplice frase italiana e cominciamo a
scomporre proprio come si fa per la matematica la frase
nei suoi minimi termini effettuando la cosiddetta analisi
grammaticale dei suoi componenti.
Esempio:
La ragazza che tu vedi la mia migliore amica.
Punti salienti di iniziazione grammaticale:

Elemento Verbale
Soggetto della frase
Pronome relativo
Complemento

In base a questi presupposti, cominciamo la nostra analisi.

Quanti verbi compaiono allinterno della frase? Sembrerebbe


uno soltanto.
Lunico verbo in questione vedi ovvero forma presente del
verbo vedere.
Siccome la frase contiene un unico elemento verbale ci
troviamo dinanzi ad una frase in forma semplice. Dal verbo
poi, andiamo a ricavarci il soggetto della frase.
Chi che vede la ragazza? La risposta Tu.
A chi vedi tu? La ragazza e quindi questultimo elemento
rappresenta
il
complemento
di
termine.
Quindi
schematizzando avremmo:
Vedere (Verbo)
Tu (Soggetto)
Che (Pronome Relativo)
La Ragazza (Complemento di termine)
Avendo effettuato lanalisi logica della frase abbiamo
compreso il pronome relativo a chi si riferisce e nel nostro
caso legato al complemento di termine e non al soggetto.
Per cui il pronome relativo in questione che utilizzeremo sar
WHO(m)
Traducendo la frase in inglese avremo:
The girl who(m) you see is my best friend.
Vediamo invece cosa accade quando allinterno della frase
compare un oggetto o un animale.
Esempio:
Il gatto che sta sulla tavola bianco.
Il procedimento da adottare sempre lo stesso e la regola da
seguire per ricavare il soggetto e comprendere il pronome
relativo resta invariata a quella che abbiamo gi spiegato
sopra.
In questa frase per a differenza di quella precedente, non
reca un doppio pronome ma abbiamo solo un soggetto che

esplicitamente si evince dallanimale Il gatto.


Il pronome relativo in questione si riferisce allo stesso animale
per cui avr valore di soggetto e non di complemento.
Siccome per gli inglesi gli animali sono uguali agli oggetti, il
pronome relativo corrispondente che utilizzeremo sar
WHICH.
Il verbo in questione il verbo STARE espresso alla terza
persona singolare del tempo verbale presente indicativo, che
nella nostra traduzione inglese verr tradotto con il verbo
ESSERE. Traducendo la frase abbiamo:
The cat which is on the table is white.
Terzo e ultimo pronome relativo da individuare WHO con
funzione di soggetto.
Dico ultimo ma in realt esiste ancora THAT anche se
questultimo lo tratteremo successivamente. Prendiamo una
frase del tipo:
La persona che sta parlando Maria.
In questa frase, compare solo un soggetto e solo un elemento
verbale.
Allo stesso modo si intuisce subito e a occhio nudo che il
pronome relativo si riferisce alla persona che rappresenta in
questo caso il soggetto della frase.
In questo caso allora, il pronome relativo in questione sar
WHO.
Traducendo la frase in inglese abbiamo:
The person whos speaking is Mary.
Adesso andremo ad analizzare la seconda parte dei pronomi
relativi che ho deciso di porre in un paragrafo aggiuntivo
in cui esamineremo due concetti grammaticali fondamentali
ovvero quello di frase incidentale e non incidentale.
2.6.1 Pronomi relativi parte II: frase incidentale e frase
non incidentale

Abbiamo lasciato il paragrafo precedente con la spiegazione


del pronome relativo WHO tralasciando il pronome relativo
THAT.
Questultimo, vi apparir sicuramente familiare perch lo
abbiamo gi incontrato quando in passato abbiamo trattato
degli aggettivi e pronomi dimostrativi.
In questo paragrafo, per, lo ritroviamo ad esprimere un
significato diverso da QUELLO usato come aggettivo
dimostrativo - per assumere il significato di CHE.
A differenza dei tre pronomi relativi WHO. WHICH; WHO(m),
- questultimo viene usato per tutte le categorie ovvero
(persone, animali, cose) ma il suo utilizzo non alla rinfusa o
a piacimento, anche qui bisogna rispettare rigorosamente la
regola grammaticale.
Per prima cosa bisogna distinguere in inglese due tipologie di
frasi:
FRASE INCIDENTALE

FRASE NON INCIDENTALE

Vediamo cosa significa frase incidentale:


Per frase incidentale, si intende quella frase in cui il periodo espresso dal pronome relativo fornisce
informazioni aggiuntive poco rilevanti al contenuto della frase che possono tranquillamente essere
omesse permettendo cos alla frase di avere un senso compiuto.

Vediamo di tradurre in parole pi semplici la definizione


grammaticale in modo da rendere pi chiara lidea che
vogliamo esprimere.
Se io prendo una frase del tipo:
La Ferrari, che rossa, una macchina molto veloce.
Ci troviamo davanti ad una frase incidentale ma la prima cosa
da notare che:
In una frase incidentale, lelemento poco rilevante viene
separato dal contesto della frase dalle due virgole proprio
come mostrato nella frase su menzionata.
Procedendo con lanalisi, noteremo che La Ferrari, il
soggetto della frase e che la preposizione relativa in questione

- e quindi il CHE, - si lega al verbo essere seguito da un


aggettivo qualificativo: ROSSA, che esprime uninformazione
poco rilevante alla nostra frase.
Potremmo definirlo come un carattere aggiuntivo, un
elemento aggregante che per non implica uninformazione
estremamente importante.
Se eliminiamo la sezione col pronome relativo, la frase non
perde di significato; anzi, al contrario lo mantiene nitido e
limpido.
Nella terza parte della frase troviamo il risultato finale della
nostra frase e cio che cosa sia la Ferrari: (una macchina
molto veloce).
Avendo per cui analizzato lintera frase, possiamo suddividere
questultima in tre parti distinte:
La Ferrari (Soggetto)
Che rossa (Frase incidentale)
una macchina veloce (Risultato finale della frase)
Quando ci troviamo in una frase incidentale bisogna sempre
seguire rigorosamente la regola del pronome relativo di
riferimento in base a quanto gi stabilito nel paragrafo
precedente. Per cui, volendo tradurre in inglese la frase su
menzionata avremo:
Ferrari, which is red, is a very fast car.
Larticolo determinativo che precede il nome nella frase
italiana viene completamente depennato nella traduzione,
mentre la sezione riguardante il pronome relativo viene
inserito allinterno di due virgole venendo separato dal
contesto intero della frase.
Passando da una frase incidentale a quella non incidentale
avremo che:
Per frase non incidentale, si intende quella frase in cui lelemento espresso dal pronome relativo
risulta essere parte integrante e fondamentale della frase, una parte indispensabile affinch la frase
non perda il suo significato.

Prendiamo come riferimento questa frase:


La signora che siede al tavolo mia zia.
Da questa frase notiamo che il pronome relativo si riferisce in
maniera particolare al soggetto della frase ovvero la signora
la quale seduta al tavolo.
Se io provassi ad eliminare la sezione introdotta dal pronome
relativo ovvero che siede al tavolo cosa mi rimane? Mi
restano soltanto:
La Signora

mia zia

Apparentemente la frase potrebbe avere un senso perch


abbiamo comunque un Soggetto (La signora), un verbo (),
un complemento (mia zia).
Resta per unincognita: quale persona mia zia?
Immaginiamo che la frase sia proiettata allinterno di un
contesto situazionale e quindi in un luogo affollato di gente.
Come facciamo a riconoscere nostra zia in mezzo a tanta
gente?
Ecco allora che la sezione introdotta dal pronome relativo
diventa una parte fondamentale della frase per cui non pu
essere eliminata.
(Che sta seduta al tavolo), indica in maniera specifica e
dettagliata chi nostra zia.
In una frase non incidentale proprio perch contiene un
elemento indispensabile della frase, - non viene separata da
due virgole ma bens forma un tuttuno con la frase di
riferimento.
In una frase non incidentale, il pronome relativo pu essere
espresso o con i tre che abbiamo menzionato sopra e quindi
WHO, WHO(m) e WHICH tenendo sempre ben chiare le
modalit di inserimento e di utilizzo, - oppure il pronome
relativo THAT.
Quindi una frase del genere pu essere tradotta:
The Lady who / that is sitting at the table is my aunt.

Riassumendo brevemente le due definizioni avremo:


Frasi incidentali

Frasi non incidentali

Lelemento della frase introdotto dal pronome Lelemento della frase introdotto dal pronome
relativo esprime un dettaglio aggiuntivo e poco relativo esprime un dettaglio fondamentale per la
rilevante al contesto della frase.
comprensione della frase.
My car, which is big, is parked over there.

The man who is walking is my father.

Lelemento della frase introdotto dal pronome Lelemento introdotto dal pronome relativo non
relativo viene separato dallintera frase da due viene separato dal contesto della frase dalle due
virgole (vedi esempio)
virgole ma costituisce un tuttuno con la frase
stessa. (Vedi esempio sopra).

Adesso passiamo ad analizzare altri due aspetti dei pronomi


relativi, ovvero la forma in ing e quando il pronome relativo
si riferisce direttamente al complemento e non al soggetto.
Partiamo dalla prima forma:
Che cosa indica la forma in ing? Quando si usa?
Per prima cosa dobbiamo dire che la forma in ing traduce
unazione di progresso, corrispondente al nostro classico
gerundio italiano.
In inglese (e lo vedremo nel prossimi capitoli dedicati
interamente ai verbi), questa forma, potrebbe corrispondere
anche allinfinito, ma di questo ce ne occuperemo in altra
sede.
In questo paragrafo bisogna comprenderne il significato
abbinato al pronome relativo.
Gli inglesi, come ben sapete, sono un popolo che ama la
sintesi soprattutto per quanto riguarda il parlare. Pi possono
essere sintetici e pi giungono in maniera efficace al risultato
del loro discorso.
Se noi prendiamo una frase italiana introdotta dal pronome
relativo cosa noteremo?
Ho visto la mia amica che parlava con uno sconosciuto.
Analizzando questa frase troviamo:

Soggetto (Io)
Verbo composto (Ho visto passato prossimo)
La mia amica (complemento oggetto)

Che parlava (tempo verbale passato remoto


progressivo)

Con uno sconosciuto (complemento di compagnia)

In inglese la frase subisce leggermente una perdita di


elementi.
Il primo elemento che si elimina sicuramente larticolo
determinativo che si trova davanti ad un aggettivo possessivo
e, come ben sappiamo, larticolo determinativo non si pone
mai davanti ai possessivi.
Secondo elemento che pu essere sintetizzato il secondo
elemento
verbale
ovvero
(che
parlava)
costituito
principalmente da un pronome relativo (che) e da un verbo in
forma progressiva (stava parlando).
In questo caso il pronome relativo pu essere incorporato
allinterno del verbo generando il gerundio italiano e quindi
la forma in -ing.
Il tempo verbale del passato prossimo costituito da due
elementi verbali (ho + visto) viene mutato in passato remoto
perch si ha lidea di unazione eseguita in un luogo diverso
da quello in cui il parlante si trova. Attualmente e quindi si
riferisce ad unazione terminata e conclusasi nel passato.
Per cui, dopo aver analizzato tutti questi elementi la nostra
traduzione sar:
I saw my friend speaking with a stranger.
Il rapporto matematico che si genera tra le due frasi - quella
italiana e quella inglese di 8 su 10, ovvero troviamo nella
traduzione inglese solo 8 elementi paragonati a quella italiana
che invece ne sono 10.
Non vi sembrer strano incontrare questa forma anche nelle
espressioni introdotte da THERE IS e THERE ARE
rispettivamente C e Ci sono.
Esempio:
C un uomo che cammina nel mio giardino.

There is a man walking in my garden.


In questa frase lazione espressa dal pronome relativo
unazione di tipo progressiva.
Essa da la sensazione nonch lidea che la persona stia
compiendo una determinata azione camminare nel
momento in cui stiamo parlando, per cui il nostro presente
semplice - che cammina pu essere tranquillamente
sostituito con una forma progressiva italiana sta
camminando e noteremo che entrambi i verbi non arrecano
alla frase alcun significato diverso da quello che essa esprime.
Ultimo caso per i pronomi relativi sicuramente lomissione
del pronome in caso e solo in questo caso si riferisca non
al soggetto ma bens al complemento.
Esempio:
La borsa che hai comprato ieri, bellissima.
In questa frase abbiamo il pronome relativo che si riferisce
direttamente alloggetto e quindi alla borsa. Il soggetto della
frase TU in quanto il verbo principale hai comprato.
Volendo tradurre in inglese la suddetta frase avremmo due
possibilit:
1.

Eliminare il pronome relativo CHE facendo unire il


complemento con il soggetto
2. Separarlo con il pronome relativo corrispondente.
Quindi avremmo:
The bag you bought Yesterday is beautiful.
Oppure:
The bag which you bought yesterday is beautiful
Oppure:
The bag that you bought yesterday is beautiful.
In questo contesto possiamo aggiungere nella traduzione
anche THAT in quanto ci troviamo dinanzi ad una frase non
incidentale.

Avendo dettagliatamente espresso i pronomi relativi in questa


sede, possiamo chiudere questo capitolo per dedicarci ad un
altro capitolo che quello dei sostantivi

3.0 Il Nome
Il sostantivo rappresenta una parte fondamentale della frase
sia per quanto riguarda la lingua italiana sia per quanto
riguarda la lingua straniera con lunica eccezione che in
italiano esistono anche delle frasi in stile impersonale dove il
sostantivo o soggetto non viene reso disponibile.
In inglese, forse si da pi consistenza a questo elemento
perch, per un inglese insita lidea di iniziare la frase con un
soggetto anche quando questultimo non figura.
Per questo motivo, in questo capitolo, tratter e affronter il
tema del sostantivo delineandone tutte le possibili
caratteristiche come per esempio: la forma singolare, plurale,
maschile, femminile, il nome collettivo e gli aggettivi
sostantivati.
Cercher di rendere largomento quanto pi scorrevole ed
esaustivo possibile in modo tale da non far nascere al lettore
alcuna parvenza di dubbio o perplessit nei confronti
dellargomento stesso.
Senza molto dilungarmi in questa premessa, direi di
cominciare a definire dal punto di vista grammaticale il
sostantivo.
Partendo da una classica definizione di sostantivo tratta da
Wikipedia abbiamo:
Il sostantivo la parte variabile del discorso che indica una
persona, un luogo, una cosa o, pi in generale, qualsiasi
entit animata, inanimata o pensata.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Sostantivo)
I nomi vengono distinti in:

Maschili
Femminili
Neutri

I generi maschili e femminili possono essere denotati;

Con parole diverse


Aggiungendo desinenze al nome.

Aggiungendo ai nomi comuni una parola.

Analizziamo singolarmente i tre casi partendo dal primo:


Designazione di sostantivi con parole diverse
Esistono in effetti alcuni sostantivi che vengono utilizzati per designare il sesso maschile e femminile
attraverso parole diverse.
Basti pensare ai componenti familiari come ad esempio:
padre - father
madre - mother
fratello - brother
Sorella - sister

Oppure
Designazione del sostantivo attraverso desinenze
Un altro modo per designare il genere del sostantivo oltre che con parole diverse possibile
effettuarlo attraverso laggiunta delle desinenze.
Per quanto riguarda le desinenze abbiamo:
or er on ir
Usate per designare le desinenze maschili
Come ad esempio:
Actor; waiter; lion: heir.
La desinenza per il femminile rispettivamente -ess
actor - actress
Waiter - waitress
Lion - lioness
Heir - heiress

Oppure
Designazione del sostantivo attraverso laggiunta di una parola
Aggiungendo, per i nomi comuni, una parola che indichi il sesso come ad esempio nelle seguenti
parole:
boyfriend; girlfriend; grandfather; grandmother
dove le parole aggiunte sarebbero:
boy + friend:
girl + friend;
grand + father;
grand + mother

Il pronome personale generalmente riferito agli animali IT


che per lo troviamo anche per le frasi di tipo impersonale
mentre il pronome personale utilizzato per il sesso maschile
He, mentre quello per il sesso femminile rappresentato da
She.
Dopo averne delineato le caratteristiche generiche, passiamo
a scendere nello specifico trattando del plurale dei sostantivi.
3.1 il plurale dei nomi

Il plurale dei nomi un argomento molto variegato perch


non si tratta soltanto di memorizzare la regola generica che
quella della S legata al sostantivo, ma bens di conoscere
tutta una serie di varianti che accadono allinterno della lingua
straniera.
Bisogna anche tener conto che in questa lingua, esistono i
cosiddetti plurali irregolari la cui derivazione non avviene
attraverso la costruzione grammaticale ma bens attraverso
uno studio mnemonico di questi nomi per cui pi che essere
un argomento dinamico sembrerebbe essere un argomento
statico che non dovrebbe destare grossi problemi o
perplessit.
Una prima distinzione da effettuare nei sostantivi tra
sostantivi numerabili e non numerabili che tratteremo
successivamente nei paragrafi successivi. Per il momento ci
limitiamo a quelli numerabili.
I sostantivi numerabili sono quelli che possiedono una forma
singolare e una plurale proprio perch godono del principio di
poter essere suddivisi in elementi pi piccoli.
Io posso dire: Una macchina ma anche: alcune macchine
E quindi il plurale del nome.
La regola generale che ben tutti conoscete per la formazione
del plurale quella di aggiungere una S finale al sostantivo
singolare come ad esempio:
GIRL

GIRLS

BOY

BOYS

Oppure:
Ma ahim non sempre cos altrimenti la regola grammaticale
sarebbe tutta semplice.
In inglese dobbiamo distinguere vari sostantivi:
I sostantivi che terminano per:
O; S; Z; CH; SH;
F; FE
FF; IEF; OOF;
Y + preceduta da una consonante
Y preceduta da una vocale

- ES
-VES
S
-IES
-S

Vediamo di partire dal primo elemento. Se io ho queste

parole:
Tomato; boss: church; flash
Noto che hanno tutti desinenze finali diverse per cui il plurale
di questi sostantivi non potr mai essere realizzato
aggiungendo una semplice S ma dovr aggiungere ES per
cui abbiamo:
TOMATO
BOSS
CHURCH
FLASH

TOMATOES
BOSSES
CHURCHES
FLASHES

I termini che invece finiscono per F o FE cambiano il loro


plurale in -VES. Esempio:
Wolf (lupo)
Wife (moglie)
Leaf (foglia)
Life

Wolves
Wives
Leaves
Lives

I termini che finiscono per FF e IEF fanno il plurale con


S. Esempio:
Chief (Cuoco)
Cliff (Scogliera)

Chiefs
Cliffs

Le parole che terminano per Y bisogna distinguere due


caratteristiche:
Se la Y preceduta da una consonante, questultima cambia
la Y in ies. Esempio:
Lady

Ladies

Se la Y preceduta da una vocale si aggiunger solo la S.


Boy

Boys

Infine abbiamo i cosiddetti plurali irregolari di cui


accennavamo pocanzi e che per lattuazione e il loro utilizzo
bisogna memorizzarli a memoria anche perch non esiste a
differenza di questi ultimi una regola per poterli ricavare ma
il loro utilizzo, come detto pocanzi statico e non
dinamico. Vediamo quali sono:
Foot
Tooth

Feet
Teeth

Mouse
Man
Woman
Child
Ox
Person
Goose
Sheep

Mice
Men
Women
Children
Oxen
People
Geese
Sheep

Vediamo di comprenderne i significati


Man
(Uomo)
Foot
(Piede)
Child
(Bambino)
Person
(Persona)
Goose
(Oca)
Woman
(Donna)
Sheep
(Pecora)
Ox
(Bue)

Men
(Uomini)
Feet
(Piedi)
Children
(Bambini)
People
(Gente)
Geese
(Oche)
Women
(Donne)
Sheep
(Pecore)
Oxen
(Buoi)

Adesso continuer il mio discorso sui sostantivi affrontando il


tema dei sostantivi numerabili e non numerabili.
3.2 Sostantivi Numerabili e non Numerabili.
In questo paragrafo affronter largomento dei sostantivi
numerabili e non numerabili.
Una prima distinzione labbiamo data gi nel paragrafo
precedente quando abbiamo trattato della formazione del
plurale, ma per una questione anche di coerenza del discorso,
sarebbe opportuno riprendere il concetto dallinizio.
La prima distinzione da fare quella tra:
SOSTANTIVI NUMERABILI

SOSTANTIVI NON NUMERABILI

I sostantivi numerabili, come dice la parola stessa, sono quelli


che si possono contare, sono quelli che possono essere scissi
in unit pi piccole e per le quali possibile stabilirne una
quantit.
Questi sostantivi, godono sia di una forma singolare che di
una forma plurale e per la pluralizzazione di un sostantivo

vedi paragrafo precedente - possono essere utilizzati con


larticolo indeterminativo, partitivo e cos via.
I sostantivi non numerabili al contrario sono quelli che
non possono essere suddivisi in unit pi piccole, per cui
risulta difficile scinderli data la loro indivisibilit.
Questi hanno solo una forma singolare e mai plurale - e
non sono mai preceduti dallarticolo indeterminativo A / AN.
Sono accompagnati dalla forma verbale singolare.
Solitamente a questi sostantivi non numerabili si rifanno quei
nomi che hanno a fare con il cibo, oppure liquidi o materiale
gassoso, che per la loro consistenza e caratteristica non
possono essere suddivisi in parti pi piccole.
Ma una notevole differenza tra la lingua italiana e quella
inglese ci costringe a dover considerare non numerabili,
anche quei sostantivi dove in italiano sono numerabili.
Vediamo insieme quali possano essere affinch non si crei
confusione.
Money
News
Homework
Advice
Furniture
Laughter
Physics
Politics
Cutlery
Accomodation
Luggage
Equipment
Wealth
Mathematics
Information
Shopping

Denaro
Notizie
Compiti di casa
Consigli
Mobili
Sorriso
Fisica
Politica
Posateria
Sistemazione
Bagagli
Attrezzatura
Ricchezza
Matematica
Informazioni
Compere

I sostantivi su menzionati si definiscono non numerabili e per


tale caratteristica avranno sempre il verbo al singolare anche
se in italiano sono seguito da un verbo plurale.
Facciamo un esempio pratico:
Le notizie che mi hai dato sono buone.

The news you told me is good.

Come potete notare, in italiano il verbo espresso in forma


plurale perch notizie un sostantivo plurale, in inglese
siccome non numerabile seguito dal verbo in forma

singolare.
Lo stesso accade per gli altri sostantivi elencati nella tabella
su menzionata.
I mobili sono belli e nuovi.
I soldi che mi hai prestato non sono molti.

The furniture is beautiful and new.


The money you lent to me is not much.

E cos via di volta in volta.


Appartengono a questa categoria anche i nomi legati al cibo
come:
Bread, Butter, Milk, tea, Meat, Oil
Ma non:
Tomato, Potato, Onion
Che sono invece sostantivi numerabili e quindi hanno un
plurale. Come bisogna comportarsi allora con i sostantivi non
numerabili inerenti al cibo?
Avremmo quindi determinate e specifiche espressioni del tipo:
a slice of; a litre of; a packet of; a bottle of
Proprio perch questi sostantivi al di la del partitivo e quindi
SOME e ANY - che vedrete nel capitolo successivo non
possono essere preceduti dallarticolo indeterminativo, se io
volessi esprimere una singola quantit di cibo io sono
costretto ad utilizzare i sostantivi qui sopra e quindi:
A Slice of Bread
A Loaf of bread
A Piece of cake
A cup of tea
A cup of coffee
A glass of water
A bottle of wine
A bottle of oil
A packet of pasta
A can of beans
A tin of peas
A jar of marmelade
A bar of chocolate

Una fetta di pane


Un tozzo di pane
Un pezzo di torta
Una tazza di th
Una tazza di caff
Un bicchiere dacqua
Una bottiglia di vino
Una bottiglia dolio
Un pacco di pasta
Una scatola di fagioli
Una lattina di piselli
Un barattolo di marmellata
Una barretta di cioccolato

Invece per tutti gli altri sostantivi compreso quelli menzionati


in tabella abbiamo la locuzione A piece of che significa

appunto: un pezzo di.


A piece of news
A piece of luggage
A piece of information

Una notizia
Un bagaglio
Uninformazione

E cos via. A differenza dei sostantivi non numerabili abbiamo


invece quelli numerabili che siccome godono di una forma
plurale e singolare possono essere contabilizzati.
Molto importante nei sostantivi il concetto di THERE IS e
THERE ARE che sarebbe dovuto essere trattato in un altro
paragrafo, ma siccome non c molto da dire su questi due
termini ho preferito inserirlo in questo paragrafo dedicato ai
nomi.
Vediamo cosa significa THERE IS e THERE ARE nonch di
comprenderne il loro utilizzo.
THERE IS Viene utilizzato con sostantivi singolari
numerabili nelle frasi affermative, negative, interrogative e
interro negative. Il suo significato CE.
C del latte nel mio bicchiere.

There is some milk in my glass.

Siccome la struttura costituita dalla presenza del verbo


essere e quindi da un verbo ausiliare, quando ci rivolgiamo
alla forma interrogativa, dobbiamo ricordarci di invertire il
verbo con il soggetto generando:
C del latte nel mio bicchiere?

Is there any milk in my glass?

Mentre per quanto concerne la forma negativa, dovremmo


mettere il NOT subito dopo il verbo essere.
Non c del latte nel mio bicchiere.

There is not any milk in my glass.

La forma interro negativa si ottiene invertendo il verbo con il


soggetto e ponendo il NOT subito dopo il THERE come
nellesempio:
Non c del latte nel mio bicchiere?

Is there not any milk in my glass?

Ovviamente nella forma colloquiale e quindi nella forma


parlata gli inglese preferiscono usare la forma contratta.
La forma contratta di THERE IS (THERES) e la forma
contratta negativa (THERE ISNT).
Se THERE IS esprime la forma singolare THERE ARE al

contrario esprime la forma plurale.


THERE ARE viene utilizzata con i sostantivi plurali e quindi
numerabili nelle frasi affermative, negative, interrogative e
interro negative.
Il suo significato CI SONO
Ci sono delle macchine qui vicino.

There are some cars nearby.

Nella forma interrogativa THERE ARE si comporta


esattamente come si comporta THERE IS ovvero invertendo
il verbo con il soggetto e quindi:
Ci sono delle macchine qui vicino?

Are there any cars nearby?

La forma negativa invece si ottiene mettendo la negazione


NOT subito dopo il verbo essere e quindi:
Non ci sono delle macchine.

There are not any cars.

La forma interro-negativa si ottiene inserendo il NOT subito


dopo il THERE e quindi avremmo:
Non ci sono delle macchine qui vicino?

Are there not any cars nearby?

Anche qui vale lo stesso discorso fatto per THERE IS nel


senso che, nella lingua parlata pi comune trovare la forma
contratta che la forma piena.
La forma contratta in questo caso esiste solo per la forma
negativa e interrogativa ma non in quella affermativa per cui
avremo: (THERE ARENT) per dire (NON CI SONO) e
(ARENT THERE?) per esprimere la forma interro negativa.
Dopo aver descritto i sostantivi numerabili e non numerabili
dedichiamoci agli aggettivi sostantivati e a i nomi collettivi.
3.3 Nomi Collettivi
In questo paragrafo affronter largomento dei nomi collettivi
che anche questo suscita sempre enorme perplessit dal
punto di vista della scelta del verbo che bisogna farli seguire.
Cosa significa nome collettivo?
Un nome collettivo quel sostantivo volto a rappresentare un
gruppo di persone animali o cose. Pu essere seguito sia da
un verbo in forma singolare, sia da un verbo in forma plurale.
Allora voi vi chiederete, quale verbo dobbiamo usare? Luno o
laltro? Quale la struttura verbale pi corretta? Quella

singolare o quella plurale?


In realt la risposta soggiace nel fatto che se il sostantivo lo
considerate come una singola unit, allora il verbo sar in
forma singolare, se invece il sostantivo viene considerato
come un gruppo di cose animali o persone, allora prender il
verbo al plurale.
Quindi io posso avere una frase italiana tradotta in questo
modo:
Il governo italiano ha discusso sulla nuova legge.
Italian Government has / have discussed about the new
law.
E decidere se usare o il verbo singolare o il verbo al plurale.
Vediamo insieme quali sono i pi comuni nomi collettivi:
Aristocracy
Audience
Committee
Crew
Enemy
Government
Herd
Majority
Minority
Opposition
Party
Public
Team
Army
Cast
Community
Council
Data
Family
Group
Jury
Media
Navy
Orchestra
Press
Staff
Police

Aristocrazia
Pubblico
Comitato
Equipaggio
Nemico
Governo
Gregge
Maggioranza
Minoranza
Opposizione
Partito
Pubblico
Squadra
Esercito
Attori
Comunit
Consiglio
Dati
Famiglia
Gruppo
Giuria
Mezzi di informazione
Marina
Orchestra
Stampa
Personale
Polizia

Con tutti questi sostantivi quindi potr sia usare un verbo


singolare che plurale ad eccezione di Police che solo plurale

e non singolare.
Adesso passiamo a trattare brevemente nellultimo paragrafo
destinato ai nomi tutti quei nomi che sono solo plurali.
3.4 I Nomi Composti
Nel capitolo uno di questo libro, abbiamo affrontato
largomento del genitivo sassone affermando che questultimo
viene adoperato ogni qualvolta si vuole sottolineare lidea del
possesso da parte di un individuo di un oggetto o di un
animale.
Abbiamo anche detto che questultimo corrisponde al nostro
complemento di specificazione in grammatica italiana, ma
abbiamo anche sottolineato che il genitivo sassone non si usa
mai quando abbiamo due oggetti tipo come la gamba del
tavolo dove entrambi rappresentano due cose.
Come si traduce questa frase? La frase viene pi
semplicemente tradotta seguendo la regola della traduzione
letteraria italiana e quindi
The leg of the table
Oppure possiamo ricorrere pi semplicemente alla regola dei
nomi composti.
Che cosa sono i nomi composti?
Un nome composto deriva dallunione di due sostantivi di cui il primo sostantivo ha valore di
aggettivo rispetto al secondo.

Alcuni nomi che in italiano vengono collegati tra loro con le


preposizioni semplici: di, a, da, sono in inglese dei veri e
propri nomi composti.
Ad esempio se io prendo una parola italiana:
Una tazza da th
Questa rappresenta un nome composto perch abbiamo due
sostantivi e rispettivamente tazza + th legati da una
preposizione semplice da.
La parola viene tradotta con:

A tea cup
e quindi assistiamo allunione dei due sostantivi
leliminazione progressiva della preposizione semplice.

con

FOCUS ON THE LANGUAGE

Nota la differenza tra queste due espressioni:


A cup of tea

A tea cup

Entrambi le frasi sembrerebbero uguali dal punto di vista


grammaticale ma hanno per un significato esclusivamente
diverso.
Se io dico ad un parlante inglese A tea cup, il madrelingua
capisce che sto parlando di un recipiente in questo caso la
tazza che serve a contenere il th, che utilizzato per bere il
th e quindi una tazza da th: una tazza per servire il th.
Se invece io dico ad un parlante inglese: A cup of tea, il
madrelingua capisce che io gli sto offrendo del th, quindi non
mi sto pi riferendo al contenitore utilizzato per servire il th
ma bens al liquido stesso.
Lo stesso dicasi per queste espressioni:
Coffee cup
Wineglass

A cup of coffee
A glass vine

I nomi composti sono spesso scritti staccati ma possono


essere anche scritti uniti da un breve trattatino come ad
esempio:
Barber shop
Barber - shop

Barbiere

Per quanto riguarda la formazione del plurale possiamo dire


che: nei nomi composti prende il plurale lultima parola.
Bookcase

Bookcases

Se la prima parola Woman o Man, diventano plurali tutti


e due i sostantivi come ad esempio:
(Women lawyers)

Se invece il nome composto seguito da una preposizione, il


plurale del nome lo prende solo il primo sostantivo ma non la
preposizione.
(Passer by

diventa

Passers by)

Prima di completare questo capitolo per approcciarsi ad


unaltra categoria grammaticale, aggiungere come paragrafo
di chiusura nonch paragrafo complementare il secondo
paragrafo dedicato al plurale dei nomi.
3.5 Il Plurale dei Nomi (II)
Nei paragrafi precedenti abbiamo trattato gi della forma
plurale del nome e abbiamo notato le principali differenze
nella sua formazione dalla tradizionale forma della S alla
forma dei plurali irregolari che come abbiamo detto in
precedenza il loro utilizzo avviene solo attraverso lo studio
mnemonico. In questo paragrafo, tratter della seconda parte
del plurale dei nomi.
Non vi sorprender notare che come esistono dei sostantivi
che reggono solo la forma singolare (nomi non numerabili)
esistono dei sostantivi che per natura sono solo plurali per cui
saranno seguiti sempre dalla forma verbale plurale e mai
singolare.
Prendiamo il caso dellabbigliamento:
Se io parlo di pantaloni, guanti, occhiali, calzini, scarpe,
pantofole e cos via, questi sostantivi sono solo plurali proprio
perch dietro al sostantivo insita lidea del corpo umano e
quindi che i pantaloni un sostantivo plurale proprio perch
possediamo due gambe, lo stesso dicasi per le scarpe (due
piedi), i calzini (due piedi), gli occhiali (due occhi) e cos via.
Vediamo di tradurre le suddette frasi in inglese:
Gloves (Guanti)
Trouser (Pantaloni)
Glasses (occhiali)

Socks (Calzini)
Slippers (Pantofole)
Shoes (Scarpe)

Cosa accade se io voglio rendere singolare questi nomi?


E possibile fare la forma singolare o devo soltanto attenermi

alla forma plurale?


Diciamo che non possibile effettuare la forma singolare del
sostantivo per motivi gi ben delineati sopra, per possibile
dare unimpronta di singolarit premettendo al sostantivo la
parola A PAIR OF che significa: UN PAIO DI. Allora posso
avere le seguenti frasi:
A pair of gloves
A pair of socks
A pair of trousers
A pair of slippers
A pair of glasses
A pair of shoes

Un paio di guanti
Un paio di calzini
Un paio di pantaloni
Un paio di pantofole
Un paio di occhiali
Un paio di scarpe

Inoltre c da dire che per non sono solo i sostantivi inerenti


allabbigliamento ad essere plurali, ma bens ci sono anche
altri nomi che esulano dal settore dellabbigliamento e che
riguardano altri settori. Vediamo quali sono:
Cattle
Folk
Clergy
People

Bestiame
Gente
Clero
Gente

Da notare che: People rappresenta il plurale di Person e


quindi regge sempre il verbo in forma plurale. NON
AGGIUNGE LA S altrimenti rischia di prendere un significato
diverso da quello su menzionato per divenire POPOLO.
Infatti (The peoples of Europe significa: il popolo
dellEuropa.) Altri sostantivi che seguono questa regola sono:
Contents
Customs
Goods
Pijamas
Tights
Thanks

Contenuti
Dogana
Merci
Pigiama
Collant
Ringraziamenti

Inoltre abbiamo anche una serie di parole che presentano la


stessa forma sia per il singolare che per il plurale e sono
rispettivamente:
Deer
Troat
Salmon
Sheep
Species
Means

Cervo
Trota
Salmone
Pecora
Specie
Mezzi

Inoltre esistono in inglese dei nomi di origine greca e latina


che formulano il plurale secondo la forma originaria delle due
lingue. Questi sono:
Analysis
Basis
Crisis
Criterion
Datum
Diagnosis
Medium
Nucleus
Oasis
Parenthesis
Phenomenon
Radius
Thesis

Analisi
Base
Crisi
Criterio
Dato
Diagnosi
Mezzo
Nucleo
Oasi
Parentesi
Fenomeno
Radio
Tesi

Dopo aver delineato il significato delle suddette parole di


origine greca e latina vediamo di comprenderne il plurale.
Analyis
Basis
Crisis
Criterion
Datum
Diagnosis
Medium
Nucleus
Oasis
Parenthesis
Phenomenon
Radius
Thesis

Analyses
Bases
Crises
Criteria
Data
Diagnoses
Media
Nuclei
Oases
Parentheses
Phenomena
Radii
Theses

Dopo aver trattato anche di questo argomento possiamo


chiudere questo capitolo dedicato ai sostantivi per dirigerci
verso il capitolo degli aggettivi.

4.0 Aggettivi Possessivi


La prima parte degli aggettivi che andiamo ad analizzare e
trattare sono: gli aggettivi possessivi.
Nei capitoli precedenti e specialmente quello dedicato ai
pronomi, abbiamo trattato dei pronomi possessivi dicendo che
i pronomi possessivi vengono collocati o dopo il verbo o dopo
le congiunzioni e sostituiscono il nome.
In questa sezione invece parliamo degli aggettivi possessivi e
cio di quegli aggettivi che sottolineano il possesso di un
oggetto o animale.
Vediamo insieme quali sono questi possessivi e quale la loro
caratteristica.
MY
YOUR
HIS
HER
ITS
OUR
YOUR
THEIR

MIO
TUO
SUO
SUO
DI ESSO
NOSTRO
VOSTRO
LORO

Gli aggettivi possessivi vengono definiti tale perch


PRECEDONO
SEMPRE
IL
SOSTANTIVO
A
CUI
SI
RIFERISCONO.
Non sono MAI preceduti dallarticolo determinativo; per cui se
io affermo:
Il mio cane
In inglese avr
My dog.
Cosa notiamo nella struttura degli aggettivi possessivi?
Innanzitutto che la seconda persona singolare e quella plurale
coincidono per cui lidentificazione tra TUO e VOSTRO
dipende rispettivamente dal contesto in atto.
Unaltra situazione la terza persona singolare.
Come si pu ben notare, esistono tre diverse persone per
designare il possesso e questo possibile in base al sesso
della persona.
In realt HIS utilizzato per il maschile, HER, per il

femminile, ITS per il neutro.


Una differenza fondamentale tra la lingua italiana e quella
inglese che: mentre in italiano laggettivo si accorda sempre
in rapporto alloggetto, in inglese laggettivo possessivo si
accorda con il possessore. Per cui in inglese non ci interessa
sapere il sesso delloggetto quanto ci interessa sapere Il
sesso del possessore ovvero se maschile o femminile.
Esempio:
La sua macchina.
In italiano utilizziamo
sostantivo femminile.

SUA

perch

macchina

un

In inglese questa informazione del tutto irrilevante anzi direi


inutile visto che laggettivo non tiene conto delloggetto ma
bens del suo possessore.
Quello che ci interessa sapere se la macchina di un uomo
o di una donna ed in base al sesso del possessore, io accordo
laggettivo possessivo appropriato.
Se la macchina di propriet di una donna io dir:
Her car.
Ma se di un uomo dir:
His car.
Prima di chiudere questo primo paragrafo mi piacerebbe per
riprendere anche largomento trattato nel capito due e quindi
i pronomi possessivi, facendo uno schema comparato tra i
due sistemi in modo tale da avere una visione pi dettagliata
e sicuramente pi mirata dei due argomenti.

AGGETTIVI POSSESSIVI
MY
YOUR
HIS
HER
ITS
OUR
YOUR
THEIR

PRONOMI POSSESSIVI
MINE
YOURS
HIS
HERS
ITS
OURS
YOURS
THEIRS

Come potete osservare ci sono delle somiglianze tra i pronomi


possessivi e gli aggettivi possessivi e la differenza riguarda
soprattutto la terza persona neutra (ITS) e la terza persona
singolare maschile HIS.
Allora vi chiederete: come faccio a riconoscere se His
aggettivo o pronome possessivo?
Beh la risposta semplice: dalla posizione che esso riveste
allinterno della frase.
Se precede un sostantivo, la sua funzione sar quella di
aggettivo, se invece segue un verbo, una congiunzione e ha il
sostantivo sottinteso avr la funzione di pronome possessivo,
proprio come nei due esempi qui sotto riportati.
Il mio cane e il suo cane sono belli.
My dog and his dog are beautiful.
In questa frase entrambi gli aggettivi MIO e SUO sono
seguiti da un sostantivo per cui la funzione del possessive pu
essere soltanto di aggettivo e non di pronome.
Nella seguente frase invece abbiamo:
Il mio cane e il suo sono belli.
My dog and his are beautiful.
Apparentemente abbiamo la stessa frase ma con due
differenze.
La seconda parte della frase quella evidenziata con IL SUO
non seguito da nessun sostantivo per cui la funzione del
possessivo pu essere solo di pronome e non di aggettivo.

Avendo chiarito anche questo dubbio e questa problematica,


desidererei di passare a trattare di un'altra tipologia di
aggettivi che sono quelli: qualificativi.
4.1 Aggettivi Qualificativi.
Gli aggettivi qualificativi vengono utilizzati ogni qualvolta noi
vogliamo esprimere una qualit o una caratteristica
riguardante una persona o un oggetto.
A differenza della lingua italiana gli aggettivi qualificativi sono
invariabili, nel senso che non hanno una forma plurale.
Non si accordano mai con il sostantivo che li segue neppure
se questultimo plurale.
Gli unici aggettivi ad avere la forma plurale in inglese sono: gli
aggettivi dimostrativi, perch a seconda della posizione del
parlante rispetto alloggetto designato denotano una
situazione di vicinanza o lontananza, ma di questo argomento
ne abbiamo gi trattato nel capitolo due quando abbiamo
parlato dei pronomi dimostrativi.
Laggettivo qualificativo in inglese pu avere funzione
attributiva ma anche funzione predicativa.
Questa funzione maggiormente designata dalla posizione in
cui esso si trova.
Si chiama funzione attributiva quando laggettivo precede un
sostantivo, si chiama funzione predicativa quando invece al
contrario si trova dopo un verbo. Ma di questo lo analizzeremo
pian pianino. Cominciamo a partire da due frasi italiane:
Lui un uomo alto.

Quelluomo alto.

Nella prima frase laggettivo qualificativo ha la funzione di


attributo perch si trova davanti al nome. Nella seconda frase
al contrario ha una funzione predicativa perch si trova
dopo il verbo.
Volendo tradurre queste due frasi avremmo:
He is a tall man
That man is tall.
La maggior parte delle volte tranne quando abbiamo i verbi
copulativi laggettivo PRECEDE SEMPRE IL SOSTANTIVO.

Vediamo quali sono i casi in cui laggettivo qualificativo non si


mette prima del sostantivo: Quando sono presenti i seguenti
verbi:
TO BE
TO BECOME
TO GET
TO SEEM
TO SOUND
TO APPEAR
TO FEEL
TO LOOK
TO SMELL
TO TASTE

Vediamo di comprendere il significato di tutti questi verbi:


TO BE
TO BECOME
TO GET
TO SEEM
TO SOUND
TO APPEAR
TO FEEL
TO LOOK
TO SMELL
TO TASTE

ESSERE
DIVENTARE
OTTENERE
SEMBRARE
SEMBRARE
SEMBRARE
SENTIRE
SEMBRARE
SENTIRE ODORE
ASSAGGIARE

Quando seguito dai composti di SOME e ANY


C qualcosa di importante da dirti.
There is something interesting to tell you
In espressioni che descrivono: peso, misura, et, usando
aggettivi del tipo:
Deep profondo, old vecchio, long lungo, thick
spesso, wide ampio, high alto.
I am six years old
The wall is two metres high
The river is three metres long
The door is two
centimetres thick

Ho sei anni
Il muro alto due metri
Il fiume lungo tre metri
La porta spessa due centimetri.

In tutti questi esempi, laggettivo posto sempre dopo il


nome. In presenza di nomi storici, laggettivo qualificativo si
pone dopo:
Alessandro il Grande mor quando aveva 33 anni
Alexander the Great died at the age of 33.

Alcuni aggettivi, vengono utilizzati con funzione predicativa:


ovvero vengono collocati dopo il verbo. Tra essi abbiamo:
AFRAID
ASLEEP
DUE
ILL
SORRY
UNABLE
ALIVE
AWARE
GLAD
READY
SURE

IMPAURITO
ADDORMENTATO
DOVUTO
MALATO
SPIACENTE
INCAPACE
VIVO
CONSAPEVOLE
LIETO
PRONTO
SICURO

Sono lieto di ricevere la sua lettera.


Si stava preparando quando arriv la sua amica.
Si sent sicuro quando giunse a casa.

I am glad to receive your letter.


When his friend arrived, he was getting ready.
He felt sure when he got home.

Esempio:

Dopo questi esempi passiamo a descrivere la posizione degli


aggettivi qualificativi allinterno di una frase e quale lordine
esatto da seguire.
4.2 Ordine degli Aggettivi Qualificativi.
Gli aggettivi qualificativi come abbiamo detto nel paragrafo
precedente, - si collocano prima del sostantivo tranne quando
abbiamo i cosiddetti verbi copulativi e in quel caso seguono
il verbo.
Ma una questione estremamente importante e anche molto
difficile quando allinterno della frase abbiamo la presenza di
due o pi aggettivi.
Come ci si comporta in inglese quando una frase ha pi
aggettivi?
Certamente non li possiamo collocare alla rinfusa o come
meglio ci piace, n seguire laspetto sonoro che maggiormente
ci gradisce di pi.
Esiste in grammatica un ordine ben specifico, dettagliato che
bisogna seguire in maniera accurata e minuziosa che adesso
cercher di spiegarvi.
La prima distinzione, da tener presente nel momento
dellordine tra:

Aggettivi di opinione

Aggettivi di stato

Che cosa sono gli aggettivi di opinione?


Sono aggettivi in cui la persona esprime un gradimento, un
opinione rispetto ad una persona o ad un oggetto.
Corrispondono agli aggettivi di sensazione del tipo: bello,
brutto, simpatico, antipatico e cos via, in cui il parlante
esprime
una
propria
visione,
un
proprio
giudizio
sullargomento che tratta.
Gli aggettivi di stato al contrario sono quelli che
riguardano la condizione di un oggetto e hanno a che fare con
la descrizione fisica delloggetto a cui ci riferiamo: colore, lo
stato di usura, la forma, la provenienza, il materiale e cos
via.
Se io ho una frase italiana del tipo:
Lui ha una bella macchina rossa e moderna.
Noto che nella frase sono presenti tre aggettivi e
rispettivamente: BELLA, ROSSA, MODERNA.
La prima cosa che devo fare, prima di passare alla traduzione,
sicuramente quella di distinguere tra Aggettivi di opinione
e quelli di Stato.
Ad occhio nudo notiamo che BELLA un aggettivo di
opinione insieme a MODERNO, mentre ROSSA un
aggettivo di stato.
In base a questa prima distinzione posso subito delineare che
gli aggettivi di opinione vanno prima di quelli di stato. Ma gli
aggettivi di stato come vengono collocati?
E li il problema. Ci sono sette categorie di ordine per gli
aggettivi di stato che devono essere apprese a memoria per
una corretta traduzione. Queste sono:

Dimensione
Stato
Forma
Colore
Nazionalit

Materiale
Oggetto

Per cui ritornando alla frase su menzionata e quindi alla


relativa traduzione la frase diverr:
He has got a beautiful modern red car.
E quindi rispettivamente:
Aggettivo di opinione
Aggettivo di stato

Beautiful - Modern
Red

Facciamo un altro esempio con pi aggettivi.


Ho comprato un libro inglese, vecchio di colore
rosso.
Aggettivo di Stato
Aggettivo di stato (Colore)
Aggettivo di provenienza

I bought an old red English book.


Old
Red
English

Gli aggettivi qualificativi per possono avere anche dei gradi:

Comparativo
Superlativo

Ma che tratteremo nel paragrafo successivo.


4.3 Aggettivi Comparativi.
Dopo aver trattato degli aggettivi qualificativi delineandone le
caratteristiche fondamentali e il loro ordine allinterno della
struttura di una frase, passiamo ad analizzare i gradi
dellaggettivo qualificativo che sono rispettivamente:

COMPARATIVO
SUPERLATIVO

Il comparativo ha tre forme:

UGUAGLIANZA

MINORANZA

MAGGIORANZA
Sicuramente e da premettere che il comparativo di

uguaglianza e quello di minoranza non destano alcun tipo di


difficolt, un po pi di difficolt per il comparativo di
maggioranza la cui composizione dettata da diverse regole e
clausole grammaticali che poi vi dir.
Come primo aggettivo comparativo, analizzeremo quello di
UGUAGLIANZA.
Il comparativo di uguaglianza viene utilizzato ogni qualvolta
noi vogliamo evidenziare che una persona, animale o cosa
possiede le stesse caratteristiche o qualit rispetto ad
un'altra.
Ecco perch viene definito comparativo, proprio perch al suo
interno c il principio del paragone e nel caso del comparativo
in questione, la capacit di stabilire luguaglianza.
Il comparativo di uguaglianza di ricava in questo modo:
AS + AGGETTIVO + AS
Ad esempio:
John alto quanto Mario.

John is as tall as Mario.

Come si pu notare dallesempio, per generare il comparativo


di uguaglianza, dobbiamo partire dallaggettivo che in questo
caso ALTO e quindi TALL.
I due termini che esprimono il significato di paragone sono
ASAS.
La forma negativa si ottiene premettendo la negazione NOT
prima della negazione AS oppure SO pi aggettivo + AS
NOT + AS + AGGETTIVO + AS
Per cui se io ho una frase negativa al comparativo di
uguaglianza avr:
Lui non alto quanto me.

He is not as tall as me.

Supponiamo di non avere un aggettivo ma bens un


sostantivo e che voglia creare un comparativo di uguaglianza:
come si dovrebbe procedere? Esiste la stessa regola applicata
anche al nome?
Certo che no, la struttura del comparativo - e quindi

ASAS - continua ad esistere ma davanti al sostantivo


verr introdotto o MUCH o MANY a seconda se il
sostantivo sia singolare o plurale.
AS + MUCH/MANY + SOSTANTIVO + AS
Esempio:
Lui ha tante penne quanto me.
Lui non beve molto vino quanto me.

He has got as many pens as me.


He doesnt drink as much wine as me.

Nella frase numero uno AS seguito da MANY perch il


sostantivo che segue plurale. Mentre nella frase numero
due AS seguito da MUCH perch il sostantivo
singolare. Tralasciano il comparativo di uguaglianza, andiamo
a porre lenfasi su in altro comparativo che quello di
minoranza.
Il comparativo di minoranza viene usato quando vogliamo
esprimere che una persona, un oggetto o un animale possiede
una qualit inferiore rispetto ad unaltra.
La sua formula si ottiene premettendo allaggettivo la
locuzione LESS.
Ovviamente, il termine di paragone cambia rispetto al
comparativo di uguaglianza che da AS diventa THAN.
Per cui la regola generica per la formazione del comparativo di
minoranza sar:
LESS + AGGETTIVO + THAN
Per cui facendo lesempio avremmo:
Lui meno intelligente di lei.

He is less clever than her.

Oppure:
Lei meno brava di lui.

She is less good than him.

Cosa succede se al posto degli aggettivi troviamo un


sostantivo?
A differenza del comparativo di uguaglianza che effettua
laggiunta di MUCH o MANY prima di AS, nel comparativo
di minoranza rimane tutto invariato ad esempio:
Lui ha meno libri di me.

He has got less books than me.

Come si pu ben notare dallesempio tutto resta invariato nel


senso che il sostantivo si lega prettamente alla particella
senza laggiunta di alcun elemento
Non c distinzione tra comparativo di minoranza seguito da
aggettivo e comparativo di minoranza seguito da sostantivo
per cui almeno questo aspetto della grammatica non desta
alcun tipo di problema.
La parte negativa del comparativo di minoranza si ottiene
premettendo il NOT prima del LESS come nellesempio:
LESS + LESS + AGGETTIVO + THAN
Facendo lesempio abbiamo:
Lui non meno intelligente di te.

He is not less clever than you.

Avendo trattato i due aspetti dei comparativi: uguaglianza e


minoranza, passiamo a trattare laltro comparativo che
quello di maggioranza.
4.3.1 Comparativo di Maggioranza
Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di comparativo di
minoranza e di uguaglianza avendo tralasciato il terzo
comparativo che quello di maggioranza.
Ho deciso di dedicargli un paragrafo a parte e non di
accomunarlo insieme agli altri due perch mentre i due
precedenti comparativi sono alquanto semplici e sembrano
non destare alcun tipo di problemi, questultimo comparativo
soggetto a determinate regole che devono essere apprese
minuziosamente.
Cominciamo a stabilire quando usiamo il comparativo di
maggioranza.
Il comparativo di maggioranza viene utilizzato quando
vogliamo esprimere che una persona, un oggetto o un
animale possiede una caratteristica o qualit superiore
rispetto ad un'altra.
Solitamente questo comparativo si caratterizza per il suffisso
ER che si aggiunge alla radice dellaggettivo, ma detto cos
sembrerebbe tutto semplice ed invece anche quel suffisso

viene applicato solo ed esclusivamente su particolari


condizioni e criteri grammaticali.
La prima cosa da fare per comprendere la formazione del
comparativo di maggioranza il saper fare la suddivisione in
sillabe delle parole che non viene effettuata come quella in
lingua italiana ma viene fatta in base alla cadenza sonora
ovvero dove cade il suono allinterno della parola.
Per questo motivo, dobbiamo distinguere tra:
AGGETTINI MONOSILLABICI
AGGETTIVI BISILLABICI
AGGETTIVI POLISSILLABICI
Un aggettivo si definisce monosillabico, quando laccento cade
solo ed esclusivamente su una sillaba. Ad esempio la parola:
FAT

GRASSO

Un
aggettivo
bisillabico

quando
laccento
esclusivamente su due sillabe come ad esempio:
HAPPY

cade

FELICE

Un aggettivo polisillabico quando invece laccento cade su


pi sillabe come ad esempio:
INTERESTING

INTERESSANTE

Come si forma il comparativo di maggioranza quando ci


troviamo dinanzi a queste varianti?
Per rendere la cosa pi semplice e schematica possibile ho
deciso di impiantare una tabella in modo da riassumere la
regola generale per la formazione.
Ovviamente come detto in precedenza questo
comparativo di maggioranza desta un po di difficolt rispetto
ai due comparativi precedenti uguaglianza e minoranza
per cui merita unattenzione particolare.
Se nel comparativo di uguaglianza abbiamo trovato come
espressione di paragone gli elementi ASAS e nel
comparativo di minoranza LESSTHAN, nel comparativo di
maggioranza troveremo i seguenti casi:

Se laggettivo monosillabico
Aggettivi bisillabici terminanti per: Y, LE, OW
Aggettivi bisillabici e polisillabici

- ER
- ER
MORE

Vediamo di analizzare lo schema.


Il primo rigo del nostro schema parla di comparativo di
maggioranza ottenuto aggiungendo il suffisso ER alla radice
dellaggettivo in caso di aggettivi monosillabici.
In questa categoria per, dobbiamo distinguere due
eccezioni:
Se laggettivo monosillabico e quindi la consonante finale
preceduta da una singola vocale, laggettivo prima di
aggiungere ER, raddoppia la consonante finale. Esempio:
FAT
Questo aggettivo monosillabico.
Termina per una
consonante T la quale preceduta da una singola vocale
A.
Se io volessi fare il comparativo di maggioranza di questo
aggettivo, dovr raddoppiare la consonante finale prima di
aggiungere il suffisso ER.
FAT (Grasso)

FATTER (Pi grasso)

Se invece laggettivo monosillabico - e quindi la consonante


finale preceduta da due vocali, laggettivo monosillabico
aggiunger la desinenza ER senza raddoppiare la
consonante finale.
CLEAR
Anche questo aggettivo monosillabico. La consonante finale
R preceduta da due vocali EA per cui allatto della
formazione del comparativo di maggioranza, laggettivo non
raddoppia la consonante finale ma bens si limita ad
aggiungere il suffisso ER.
CLEAR (Chiaro)

CLEARER (Pi chiaro)

Per quanto riguarda gli aggettivi bisillabici dobbiamo


distinguere tra quelli che terminano per Y, OW, LE, ER,
che formano il comparativo di maggioranza attraverso il
suffisso ER

HAPPY
SIMPLE
CLEVER
NARROW

HAPPIER
SIMPLER
CLEVERER
NARROWER

Tutti gli altri aggettivi bisillabici che non terminano per le


suddette consonanti, e tutti gli aggettivi polisillabici,
effettuano il comparativo di maggioranza con MORE.
INTERESTING

MORE INTERESTING

Il termine di paragone che caratterizza il comparativo di


maggioranza simile a quello gi incontrato in quello di
minoranza e cio THAN.
Io sono pi intelligente di lui.
Lui pi elegante di me.
Io sono pi felice di lui.

I am cleverer than her.


He is more elegant than me.
I am happier than him.

FOCUS ON THE LANGUAGE

Il focus on the language riguarda la distinzione che esiste


tra THAN e THEN.
Si pronunciano allo stesso modo per cui si chiamano omofoni
ma hanno significato e utilizzo diverso. THAN rappresenta
lelemento di paragone utilizzato nel comparativo di
maggioranza e di minoranza.
Lui pi bello di te.
Lei meno ricca di me.

He is more handsome than you.


She is less rich than me.

Il THEN rappresenta una sorta di espressione temporale


che scandisce la successione di unazione e quindi la
consecutivit di due azioni.
Lui and in cucina e poi and in stanza da letto.

He went into the kitchen and then he went into


the bedroom.

Prima di passare al prossimo paragrafo concludiamo questo


paragrafo con uno schema riepilogativo di tutti e tre tipologie
di comparativi: uguaglianza, minoranza e maggioranza.
COMPARATIVO

DI

UGUAGLIANZA

AS + AGGETTIVO + AS

COMPARATIVO
MINORANZA

DI

COMPARATIVO
MAGGIORANZA

DI

LESS + AGGETTIVO + THAN


-ER (AGGETTIVI MONOSILLABICI E BISILLABICI TERMINANTI PER Y, ER, LE,
OW
-MORE (AGGETTIVI POLISILLABICI E BISILLABICI)

Dopo aver delineato i tre comparativi in maniera chiara e


dettagliata passiamo alla struttura del doppio comparativo.
4.3.2. DOPPIO COMPARATIVO
Il doppio comparativo in inglese viene usato ogni qualvolta
che in italiano creiamo la struttura fraseologica: SEMPRE
PIU oppure SEMPRE MENO.
Ovviamente nella regola del doppio comparativo gli unici
elementi che concorrono alla formazione sono solo quello di
maggioranza e quello di minoranza.
Viene assolutamente escluso quello di uguaglianza proprio
perch nel doppio comparativo si vuole sottolineare o
laumento o la diminuzione di una determinata qualit o
caratteristica.
Avendo ben chiare la regola di formazione del comparativo di
maggioranza e quella di minoranza, bisogner riprendere
entrambi le versioni e generare esempi di frasi.
Se io prendo la classica frase italiana:
Pi mangia, pi ingrassa.
Io allinterno di questa frase ho due comparativi: Pi mangia
e pi ingrassa, per di pi sono di maggioranza.
Se volessi tradurre in inglese questa frase dovrei premettere
ad entrambi la forma del comparativo larticolo determinativo
THE e rispettivamente:
The more he eats, the more he gets fat.
Ovviamente allinterno della frase compaiono due verbi e non
due aggettivi per cui alla fine il verbo resta invariato e
coniugato solo ed esclusivamente alla persona designata.
Il comparativo viene dettato principalmente da MORE che

quello che ne denota il grado di maggioranza.


Se io al posto di due verbi avessi due aggettivi come nella
seguente frase:
Pi ricco , pi felice .
Dovrei ricorrere per la formazione del doppio comparativo
alla singola regola del comparativo di maggioranza e quindi
devo partire con lanalisi dellaggettivo.
Siccome ci troviamo in presenza di due aggettivi di tipologie
diverse:
Uno monosillabico (RICH) e laltro bisillabico terminante per
Y (HAPPY) dovr andare nella tabella - a vedere quale
la regola per costituire il comparativo di maggioranza.
Siccome la differenza tra i due aggettivi solo a livello
sillabico ma la regola per la formazione del comparativo di
maggioranza la stessa io applicher la stessa regola ad
entrambi gli aggettivi e cio aggiunger la desinenza ER.
Traducendo la frase su menzionata avremmo:
The richer she is, the happier she is.
Cosa accade se invece abbiamo un comparative di minoranza?
Beh, occorrer ricorrere alla regola per la formazione del
comparativo di minoranza e cio LESS premettendo
larticolo determinativo.
Meno mangia, meno felice.

The less she eats, the less happy she is.

Possiamo trovare anche delle frasi in cui il comparativo di


maggioranza e minoranza coesistono insieme come ad
esempio nella seguente frase:
Meno parla, pi contento.

The less he talks, the happier he is.

N.B. Quando vogliamo esprimere il paragone tra due qualit


possedute da una persona, utilizziamo il comparativo con
more.
Lui pi calmo che intelligente.
In questa frase non stiamo effettuando un paragone tra due

persone mostrando che una persona possiede un grado in pi


di calma rispetto ad un'altra persona, ma stiamo evidenziando
due qualit che sono tacitamente presenti allinterno dello
stesso individuo.
Quindi volendo tradurre questa frase in inglese avremmo:
He is more quiet than clever.
Allo stesso modo se abbiamo al posto dellaggettivo un
avverbio e vogliamo creare un comparative di maggioranza, la
forma del comparative si effettua con MORE.
John scrive pi attentamente di Marco.

John writes more carefully than Mark.

Nella suddetta frase carefully rappresenta un avverbio di


modo perch stabilisce la maniera con cui John scrive la
lettera paragonandolo rispettivamente alla modalit di
scrittura di Marco.
Dopo aver chiarito questo aspetto della grammatica, passiamo
ad analizzare un'altra branca dei comparativi che quella dei
comparativi irregolari.
4.3.3 COMPARATIVI IRREGOLARI
Dopo aver analizzato le singole voci dei comparativi di
uguaglianza, minoranza e maggioranza, dobbiamo notare che
purtroppo esiste una branca di comparativi anche se pochi
in cui la regola di formazione del comparativo di maggioranza
come anche quella del superlativo non pu essere
ricavata dal punto di vista grammaticale, ma la sua
formazione pu solo derivare dallo studio attento e
mnemonico degli aggettivi. Tra i comparativi irregolari
abbiamo:
GOOD
BAD
MUCH / MANY
FAR
NEAR
OLD
LATE

BETTER
WORSE
MORE
FARTHER / FURTHER
NEARER
OLDER
LATER

GOOD rappresenta laggettivo e significa Buono. Il suo


comparativo BETTER che vuol dire Meglio.

BAD rappresenta laggettivo e significa Male. Il suo


comparativo WORSE e vuol dire PEGGIO.
MUCH / MANY rappresentano gli aggettivi e significano:
Molto / Molti mentre la forma comparativa MORE e vuol
dire PIU.
FAR rappresenta laggettivo e significa Distante mentre la
forma comparativa FARTHER / FURTHER e significa Pi
distante.
NEAR rappresenta laggettivo e significa Vicino, la sua forma
comparativa NEARER che vuol dire PIU VICINO
OLD che rappresenta laggettivo e significa Vecchio o anche
Pi grande di et, la sua forma comparativa OLDER che
significa PIU VECCHIO oppure PIU GRANDE DI ETA.
LATE rappresenta laggettivo e significa Tardi, la sua forma
comparativa LATER che vuol dire PIUTARDI.
FOCUS ON THE LANGUAGE

Lanalisi di questo focus on the language verte su:


FARTHER e FURTHER
Il termine Distanza in inglese si esprime con Far ma il suo
comparativo pu essere espresso in entrambi i modi e in
entrambi le forme di scrittura.
Roma pi distante di Napoli.
Rome is further / farther than Naples.
Da aggiungere per che Further non solo il comparativo
variabile di FAR ma rappresenta in inglese anche un altro
significato ovvero quello di ULTERIORI per cui avremmo:
Se ha bisogno di ulteriori dettagli, per cortesia ce lo faccia
sapere.
If you need further details, please let us know.
Avendo terminato la sezione dei comparativi, ci accingeremo a
descrivere quella dei superlativi e in particolar modo quella dei
superlativi relativi e assoluti.
4.4 SUPERLATIVO
Abbiamo

stabilito

nei

paragrafi

precedenti

che

quando

vogliamo esprimere o descrivere una qualit su una persona o


un oggetto facciamo riferimento agli aggettivi qualificativi; poi
abbiamo detto anche che una determinata qualit potrebbe
essere posseduta in un grado superiore, minore o uguale
rispetto a una persona effettuandone cos il paragone.
Per bisogna anche tener conto che una qualit possa essere
posseduta nel massimo grado e pu essere rispettivamente:
SUPERLATIVO RELATIVO: se la qualit posseduta nel
massimo grado solo nei confronti di un gruppo di persone o
cose
SUPERLATIVO ASSOLUTO: se la qualit posseduta al
massimo grado senza alcuna idea di relazione con altri.
Come si fa il superlativo relativo? Quali regole bisogna tener
conto?
Se nei paragrafi precedenti avete conosciuto il comparativo di
maggioranza, diremo che il superlativo relativo segue pari
passo nellatto della formazione la stessa regola dei
comparativi di maggioranza.
Lunica eccezione che ha che: mentre il comparativo di
maggioranza ha come desinenza il suffisso ER, nel
superlativo relativo il suffisso diventa EST ed inoltre - a
differenza del comparativo di maggioranza preceduto
dallarticolo determinativo THE.
Dove si colloca la desinenza EST?
Osserviamo insieme lo schema di seguito:
AGGETTIVI MONOSILLABICI
AGGETTIVI BISILLABICI TERMINANTI PER Y, LE, ER, OW
AGGETTIVI POLISILLABICI

- EST
- EST
- THE MOST

Il primo rigo della nostra tabella afferma che gli aggettivi


monosillabici allatto della formazione del superlativo,
aggiungono allaggettivo la desinenza EST.
Anche qui vale la stessa regola dei comparativi di
maggioranza.
Se laggettivo monosillabico la cui consonante finale
preceduta da una vocale prima di aggiungere la desinenza

EST allaggettivo dovr raddoppiare la consonante finale


premettendo davanti allaggettivo larticolo determinativo
THE.
FAT
SMALL
BIG

THE FATTEST
THE SMALLEST
THE BIGGEST

Gli aggettivi bisillabici terminanti per Y, LE, OR, OW, nella


formazione del superlativo aggiungono la desinenza EST
allaggettivo:
HAPPY
NARROW
SIMPLE
CLEVER

THE HAPPIEST
THE NARROWEST
THE SIMPLEST
THE CLEVEREST

Gli aggettivi polisillabici e quelli bisillabici non terminanti per le


lettere su menzionate, effettueranno la formazione del
superlativo con lausilio di THE MOST.
INTERESTING
ELEGANT
BEAUTIFUL

THE MOST INTERESTING


THE MOST ELEGANT
THE MOST BEAUTIFUL

Una cosa esclusivamente importante, il termine di


paragone.
Mentre nel comparativo di maggioranza e in quello di
minoranza ad esclusione di quello di uguaglianza il
termine presentato era THAN nel superlativo dobbiamo
distinguere due elementi diversi per esprimere il paragone:
OF

IN

Utilizziamo OF quando allinterno del superlativo compare


un complemento di specificazione.
Utilizziamo IN quando allinterno della frase espressa al
superlativo vi un complemento di luogo.
Esempio:
Londra la citt pi bella dEuropa.
Luigi il pi intelligentedei suoi amici.

London is the most beautiful city in Europe.


Luigi is the cleverest of all his friends.

Nella prima frase si nota subito che dopo lelemento


superlativo emerge un complemento di luogo EUROPA
mentre nella seconda frase dopo lelemento del superlativo

emerge un complemento di specificazione DEI SUOI AMICI.


FOCUS ON THE LANGUAGE

Lanalisi di questo paragrafo rivolta alla differenza


sostanziale che esiste tra THE MOST e MOST.
Molti ritengono che lassenza o la presenza dellarticolo
determinativo sia irrilevante e che in ogni modo si parli di
superlativo. Ma in realt la teoria estremamente sbagliata
perch se andate a controllare sui i dizionari di lingua inglese,
noterete che i due elementi presentano significati
esclusivamente differenti per cui non possono essere
accomunati secondo la stessa legge del massimo comune
divisore.
Partendo da THE MOST diremo che questultimo significa IL
PIU e viene utilizzato ogni qualvolta facciamo riferimento al
superlativo con aggettivi polisillabici o con aggettivi bisillabici
non presenti nella tabella su menzionata.
Luigi il pi simpatico della classe.

Luigi is the nicest guy in the classroom.

Al contrario MOST senza articolo, assume un altro


significato. Non pi inteso come termine di superlativo ma
bens come LA MAGGIOR PARTE DI e pu avere funzione
attributiva se precede il nome o funzione pronominale se da
esso viene separato dallarticolo determinativo, aggettivo
possessivo o da aggettivo dimostrativo.
La maggior parte degli studenti pass lesame.
La maggior parte di questi libri sono nuovi.

Most students passed their exam.


Most of these books are new.

MOST in contropartita pu essere usato anche come


sinonimo di VERY e quindi assumere il significato di MOLTO
Questo articolo molto interessante.

This report is most / very interesting.

N.B. possible utilizzare MOST in contrapposizione a VERY solo davanti agli aggettivi terminanti
in ING.
Con tutti gli aggettivi terminanti per ED si preferisce usare VERY e non MOST.
Lei era molto felice di venire alla festa.

She was very pleased to come to our party.

Il secondo tipo di superlativo riguarda quello assoluto che


viene utilizzato come detto precedentemente - quando

vogliamo esprimere che una persona possiede una qualit


superiore in maniera assoluta senza alcun tipo di relazione
con altre persone o oggetti.
Il superlativo assoluto viene reso in inglese con VERY che si
premette prima dellaggettivo.
Lui era molto ricco.

He was very rich.

E con il superlativo assoluto chiudiamo questo paragrafo per


addentrarci nei superlativi irregolari.
4.4.1 SUPERLATIVI IRREGOLARI
Come abbiamo ben notato nei paragrafi precedenti trattando
del comparativo, abbiamo notato che nella forma del
comparativo oltre alle regole gi precedentemente trattate,
esistono i comparativi irregolari e allo stesso modo si
comportano i superlativi.
In effetti, anche qui abbiamo i superlativi irregolari come si
pu evincere dalla tabella seguente:
GOOD
BAD
NEAR
FAR
MUCH / MANY
LATE
OLD
LITTLE

THE BEST
THE WORST
THE NEAREST
THE FARTHEST
THE MOST
THE LATEST
THE OLDEST
THE LEAST

GOOD rappresenta laggettivo e signfica Buono, THE BEST


rappresenta il superlativo IL MIGLIORE.
BAD rappresenta laggettivo e significa Male, THE WORST
rappresenta il superlativo e significa IL PEGGIORE:
NEAR rappresenta laggettivo e significa Vicino, THE
NEAREST rappresenta il superlativo e significa IL PIU
VICINO.
FAR rappresenta laggettivo e significa Distante, THE
FARTHEST rappresenta il superlativo e significa IL PIU
DISTANTE
LITTLE rappresenta laggettivo e significa Poco, THE
LEAST rappresenta il superlativo e significa IL MINIMO.
LATE rappresenta laggettivo e significa Tardi. THE LATEST
rappresenta il superlativo e significa IL PIU TARDI.

OLD rappresenta laggettivo e significa Vecchio. THE


OLDEST rappresenta il superlativo e significa IL PIU
ANZIANO.
MUCH / MANY rappresenta laggettivo e significa Molto /
Molti. THE MOST rappresenta il superlativo e significa IL
PIU.
Prima di chiudere questo paragrafo facciamo unultima tabella
riepilogativa in cui inserire anche la forma del comparativo
irregolare per avere tutto il prospetto davanti ben chiaro e
dettagliato.
GOOD
LATE
NEAR
OLD
MUCH / MANY
FAR
LITTLE
BAD

BETTER
LATER
NEARER
OLDER
MORE
FURTHER / FARTHER
LESS
WORSE

THE BEST
THE LATEST
THE NEAREST
THE OLDEST
THE MOST
THE FURTHEST / THE FARTHEST
THE LEAST
THE WORST

La prima colonna rappresenta come al solito laggettivo, la


seconda quella inerente al comparativo e la terza colonna
quella inerente al superlativo. Purtroppo come detto in
precedenza per tali comparativi e superlativi irregolari non
esiste una regola per poterli ricavare come invece al
contrario esistono per gli altri aggettivi - ma la loro
applicazione nonch il loro utilizzo deriva espressamente dalla
memorizzazione e quindi dallo studio mnemonico degli stessi.
Lasciamo definitivamente la sezione dedicata agli aggettivi
qualificativi e ai comparativi e superlativi per riferirci ad
unaltra tipologia di aggettivi che sono quelli di quantit.
4.5. AGGETTIVI DI QUANTITA
Gli aggettivi di quantit vengono utilizzati ogni qualvolta
vogliamo stabilire o identificare una quantit di cose, oggetti,
persone o animali.
Laggettivo di quantit viene reso in italiano dallespressione
MOLTI, MOLTA, MOLTE, MOLTO e POCO, POCHI, POCHE,
POCA che per non corrispondono proprio in maniera
dettagliata alla lingua inglese.
Infatti c molta difficolt per un discente di lingua inglese

apprendere i vari modi che gli inglesi hanno per esprimere


lidea della quantit e non vi sorprender notare lutilizzo
diretto e mirato di ciascun termine allinterno della struttura
della frase.
Cominciamo a delineare gli aggettivi di quantit Essi sono:
MUCH
A LOT OF

MANY
VERY

Cominciamo a trattare del primo aggettivo di quantit:


MUCH
Significa MOLTO/A e viene utilizzato con i sostantivi singolari non numerabili nelle frasi
interrogative, negative e interro negative.
Non c molta acqua.
There isnt much water.
C molto vino in questa bottiglia?
Is there much wine in this bottle?
Non c molta acqua nel mio bicchiere?
Isnt there much water in my glass?

Al contrario abbiamo:
MANY
Ha il significato di Molti / e e viene utilizzato con i sostantivi numerabili plurali nelle frasi
interrogative e negative.
Ci sono molte macchine in questo parcheggio?
Are there many cars in this parking area?
Non ci sono molte persone oggi.
There arent many people today.
Non ci sono molte persone oggi?
Arent there many people today?

Invece in contropartita abbiamo:


A LOT OF
Ha il significato di MOLTO e viene utilizzato con i sostantivi singolari e plurali solo ed esclusivamente
nelle frasi affermative.
Lui ha molti libri.
He has got a lot of books.
Lui beve molto latte.
He drinks a lot of milk.

A differenza degli aggettivi di quantit su menzionati che


reggono un sostantivo, abbiamo VERY che invece viene
utilizzato solo davanti agli aggettivi o davanti agli avverbi.
Lui molto arrabbiato.
Lui sta molto bene.

He is very angry.
He is very well.

Inoltre non strano notare lunione di VERY con MUCH.


VERY MUCH infatti vuol dire Molto e viene utilizzato
singolarmente.
posto alla fine della frase, per esprimere gradimento verso
un qualcosa o verso unazione.
Grazie molto.
Mi piace molto questo libro.

Thank you very much.


I like this book very much.

Lo stesso si pu dire per A LOT che pu comparire


singolarmente e quindi senza essere seguito da un
sostantivo con la stessa funzione di VERY MUCH, con
leccezione per che questultimo possibile rintracciarlo solo
ed esclusivamente nelle frasi affermative mentre il precedente
in tutti i tipi di frasi.
Lei parla molto.

She speaks a lot.

Quando non vogliamo esprimere il concetto di MOLTO


ricorriamo ad un altro aggettivo di quantit che ENOUGH.
ENOUGH
Significa ABBASTANZA e viene utilizzato in due modi diversi:
Quando siamo in presenza di un sostantivo, ENOUGH si colloca prima del sostantivo, proprio come
nellesempio:
Non ho abbastanza pane.
I havent got enough bread.
Se invece ENOUGH seguito da un aggettivo. Questultimo si mette dopo.
Sono abbastanza bravo.
I am good enough.

Lespressione ABBASTANZA viene reso in inglese anche


dallespressione: QUITE e QUITE A LOT. Vediamo la
differenza.
FOCUS ON THE LANGUAGE

In questo nostro Focus ci concentreremo maggiormente


sulla differenza tra QUITE e QUITE A LOT.
Entrambi significano ABBASTANZA, solo che il loro utilizzo
relativamente diverso: Quite, compare sempre quando
allinterno della frase troviamo un aggettivo.
Lui abbastanza intelligente

He is quite clever.

Quite a lot, invece lo troviamo come membro singolo,


membro isolato allinterno di una frase. Lo troviamo
soprattutto nelle frasi di risposta ad una domanda.
Hai abbastanza soldi? Si ne ho abbastanza.

Do you have enough money? Yes, quite a lot.

Continuando sempre a delineare gli aggettivi di quantit,


come abbiamo finora descritto gli aggettivi che descrivono una
moltitudine di oggetti, animali e persone, passiamo a
descrivere quegli aggettivi di quantit che descrivono una
quantit esclusivamente ristretta e limitata. Ci stiamo
riferendo al concetto di POCO/POCHI che in inglese viene
reso in due modi diversi:
LITTLE

FEW

Utilizziamo LITTLE con sostantivi


affermative, negative e interrogative.
Non ho poco tempo ma molto.
Hai pochi soldi da darmi?
Ho pochi soldi, cos non posso permettermi
quella macchina nuova.

singolari

in

frasi

I havent got little time but plenty


Do you have little money to give me?
I have got little money so I cannot afford that
new car.

Utilizziamo FEW con i sostantivi plurali numerabili in frasi


affermative, negative e interrogative.
Il suo significato POCHI / POCHE.
Hai pochi amici?
Non ho pochi amici.
Ho pochi amici.

Have you got few friends?


I havent got few friends.
I have got few friends.

FOCUS ON THE LANGUAGE

In questo paragrafo come punto focale di analisi affronteremo


la differenza tra FEW e A FEW.
FEW

A FEW

Il termine FEW, viene utilizzato quando si vuole esprimere


che c scarsit di persone, o oggetti un numero limitato di
cose.
Ho pochi libri sullo scaffale.

I have got few books on the shelf.

Il termine A FEW al contrario indica un aggettivo indefinito


e si ritiene sinonimo di SOME e ANY che tratteremo nel
paragrafo successivo. Il suo significato QUALCHE
ALCUNI e cos via.
Ho alcuni amici molto gentili.

I have got a few kind friends.

Quindi
non
dimenticate
che
premettendo
larticolo
indeterminativo prima di FEW non state creando il plurale di
POCO e quindi come aggettivo di quantit ma bens
state parlando del sinonimo di SOME e ANY e quindi di
aggettivo indefinito con il significato di Qualche / alcuni etc
etc.
Un altro Focus on the language sulla differenza tra:
LITTLE

A LITTLE

LITTLE si usa come abbiamo detto sopra con sostantivi


singolari per indicare il concetto di POCO e pu essere usato
in frasi affermative, negative e interrogative. Precede il
sostantivo.
I have got little time.

Ho poco tempo.

A LITTLE, al contrario, vuol dire UN PO e rappresenta una


sorta di locuzione staccato dal contesto della frase. Lo
troviamo molte volte nei contesti riguardanti le risposte alle
domande.
Quanto vino vuoi? Un po

How much wine would you like? A little.

Molte volte vi sar capitato di vedere lespressione JUST A


LITTLE che vuol dire giusto un po / appena un po e viene
utilizzato per enfatizzare la locuzione allinterno della frase.
Molto interessanti per denotare laspetto quantitativo sono
anche:
NOT MUCH / NOT MANY / SO MUCH / SO MANY.

NOT MUCH
Si usa nelle frasi di risposta con sostantivi
singolari.
Quanto latte c nel frigo? Non molto.
How much milk is there in the fridge? Not
much

NOT MANY
Si usa nelle frasi di risposta con sostantivi plurali
Quanti giornali hai comprato? Non molti.
How many newspapers have you bought? Not
many.

Utilizzeremo SO MUCH e SO MANY quando vogliamo


rendere lidea della quantit come TANTO oppure TANTI/E
SO MUCH usato con sostantivi singolari nelle frasi
affermative, negative e interrogative.
Ci sono tanti soldi nel cassetto.
C tanto latte nel mio bicchiere?
Non c tanto caff nella mia tazza.

There is so much money in the drawer.


Is there so much milk in my glass?
There isnt so much coffee in my cup.

SO MANY viene usato con sostantivi plurali in frasi


affermative, negative ed interrogative. Significa TANTI/E.
Ci sono tante macchine in questa area.
Ci sono tante macchine in questa area?
Non ci sono tante macchine qui.

There are so many cars in this area.


Are there so many cars in this area?
There arent so many cars here.

Dopo aver trattato a lungo degli aggettivi quantificativi,


possiamo tranquillamente parlare di un altro argomento che
quello degli aggettivi indefiniti.
4.6 Aggettivi Indefiniti.
In questo paragrafo tratteremo come dice appunto il titolo
degli aggettivi indefiniti il cui utilizzo sembra non suscitare
grande simpatia da parte dei discenti di lingua inglese anche
perch gli inglesi a differenza nostra hanno modi diversi di
esprimere il concetto dellindefinito.
Cosa si intende per aggettivo indefinito?
Beh al primo impatto potremmo dire che per aggettivo
indefinito si intende quellaggettivo che non descrive in
maniera dettagliata, analitica e precisa la quantit di un
oggetto, o persone, ma bens lascia un senso indeterminato,
abbastanza vago.
Infatti se andiamo a prendere come punto di riferimento i
nostri aggettivi indefiniti italiani QUALCHE / ALCUNI / DEI
notiamo che sono aggettivi generici, che non ci forniscono
dettagli precisi sulla quantit.

La stessa cosa accade anche in inglese.


Vediamo per di delineare inizialmente il partitivo in lingua
inglese per poi addentrarci nel suo utilizzo.
Il partitivo in inglese si rende con SOME e ANY. Entrambi
significano: DELLO / DELLA / DEGLI / DEI / QUALCHE /
ALCUNI e cos via e anche abbastanza diversificato il loro
utilizzo allinterno delle frasi.
Usiamo SOME e ANY rispettivamente nei seguenti casi
riportati nella seguente tabella:
SOME
Frasi affermative
Esempio:
Ho del pane.
I have got some bread.
Nelle frasi interro negative.
Esempio:
Non ci sono alcune persone interessanti?
Arent there some interesting people?
Nelle domande di offerta e di richiesta
Esempio:
Vuoi del latte?
Do you want some milk?
Posso comprare dei libri?
Can I buy some books?

ANY
Nelle frasi negative
Esempio:
Non ho del pane.
I havent got any bread.
Nelle frasi interrogative:
Esempio:
Ci sono delle persone interessanti in questa
classe?
Are there any interesting people in this
classroom?
Nelle frasi introdotte da IF.
Esempio:
Se hai dei dettagli da aggiungere puoi dirmelo.
If you have any details to add, you can say that
to me.

Dalla tabella precedente si nota in maniera chiara ed


evidente, che noi utilizziamo SOME nelle forme
interrogative che esprimono offerta e richiesta oppure nelle
frasi affermative. ANY invece in tutti i tipi di domande e
forme negative.
Bisogna anche per dire che ANY nelle forme negative
assume lo stesso significato di NIENTE e quindi se io ho una
frase del genere:
I havent got any book.

Io non ho nessun libro.

Sottolineando cos laspetto di negativit rispetto a SOME


che invece esprime una quantit imprecisa e indefinita.
E possibile usare anche ANY nelle frasi affermative, ma in
questo contesto laggettivo indefinito assume un altro
significato. Da una quantit imprecisa che esso denota, passa
a descrivere una caratteristica generale e astratta, con il
significato di QUALSIASI.
Any bus comes by this street.

Qualsiasi autobus passa per questa strada.

Paragoniamo le seguenti frasi:


Some buses come by this square. (1)
Any bus comes by this square. (2)
Nella frase (1) non sono tutti gli autobus a passare per quella
piazza ma solo un numero limitato: alcuni autobus passano
per quella piazza.
Nella frase (2) al contrario, non il numero limitato di
autobus a passare ma bens qualsiasi autobus che passa per
quella piazza, quindi lidea pi generica rispetto a SOME.
Pu capitare di trovare espressioni del genere:
SOME OF

ANY OF

Si usa SOME OF quando allinterno della frase presente o


un articolo determinativo, o un aggettivo dimostrativo o un
possessivo o un pronome complemento oggetto.
Alcuni dei miei amici sono venuti alla mia festa ieri.
Alcuno di questi libri sono miei.
Alcuni di loro sono miei amici.

Some of my friends came to my party


yesterday.
Some of these books are mine.
Some of them are my friends.

Si usa ANY OF quando allinterno della frase presente o un


articolo determinativo, o un aggettivo dimostrativo o un
possessivo o un pronome complemento oggetto.
Non ho nessuna di queste canzoni.
Qualunque mia lettera parla damore.
Hai alcuni dei cd che ti diedi alla festa?

I havent got any of these songs.


Any of my letters deals with love.
Have you got any of the cds I gave you at the
party?

Molto intrigante anche luso di NO e NONE allinterno


degli aggettivi indefiniti.
NO ha funzione di soggetto e precede il sostantivo di
riferimento. Significa NESSUNO.
No Bus comes by this square.

Nessun auto passa per questa piazza.

Il suo corrispondente NONE e viene utilizzato quando il


sostantivo a cui fa riferimento preceduto o da un articolo
determinativo, o da un aggettivo dimostrativo o da un

aggettivo
possessivo
complemento oggetto.

da

un

pronome

personale

Nessuno di questi libri mio.


Nessuno di loro italiano.
Nessun dei miei amici ama andare al cinema.

None of these books is mine.


None of them is Italian.
None of my friends love going to the cinema.

In tutte queste frasi NONE ha la funzione di


pronome. Molte volte troviamo NONE anche nelle
risposte come elemento isolato dal contesto
fraseologico.
Quante sigarette hai portato con te? Nessuna.

How many cigarettes have you brought along?


None.

FOCUS ON THE LANGUAGE

Largomento progetto di analisi in questo paragrafo sar


rispettivamente la differenza che esiste tra ANY e NO.
Abbiamo detto pocanzi che ANY nelle frasi negative assume
un significato simile ed analogo a NO per cui si comporta
come valore negativo.
Se io prendo una classica frase italiana del tipo:
Non c nessun bicchiere.
Io posso avere la facolt di scelta di come poter tradurre la
frase su menzionata.
There isnt any glass.

There is no glass.

Entrambi le frasi traducono molto bene il significato della frase


su menzionata, ma hanno al loro interno delle varianti:
Nella prima frase abbiamo il verbo espresso alla forma
negativa mentre nella seconda, il verbo espresso alla forma
affermativa in quanto NO rappresenta gi di per se un
elemento di negazione.
Dopo aver delineato tutti e tre gli aggettivi quantificativi
prima di passare al nuovo capitolo dedicato interamente agli
avverbi concludiamo il paragrafo con una semplice tabella
che mostra brevemente i tre aggettivi.
SOME

FRASI AFFERMATIVE
FRASI INTERRO
NEGATIVE
DOMANDE DI OFFERTA E DI RICHIESTA
FRASI NEGATIVE

ANY
NO

FRASI INTERROGATIVE
FRASI DUBITATIVE
FRASI AFFERMATIVE

Adesso possiamo congedare questo capitolo dedicandoci


come gi menzionato precedentemente agli avverbi

5.0 GLI AVVERBI


Nel capitolo due abbiamo trattato come primo paragrafo di
apertura - della struttura della frase e abbiamo evidenziato
alcune caratteristiche come il soggetto, il pronome
complemento, i pronomi possessivi e cos via, lasciando in
sospeso lordine di una frase e quindi come questa deve
essere disposta dai suoi singoli elementi.
Allappello infatti mancano ancora i famosi avverbi che
meritano come gli aggettivi e gli altri argomenti una
trattazione a parte e distaccata.
Gli avverbi li possiamo distinguere in diverse categorie:
Avverbi di modo
Avverbi di frequenza

Avverbi di luogo
Avverbi di tempo

Ogni avverbio su menzionato sar trattato singolarmente, per


il momento dobbiamo per fare un piccolo passo indietro
ritornando alla struttura della frase e per rendere il concetto
pi univoco dobbiamo riallacciarci al secondo capitolo.
Abbiamo detto che in inglese una parte fondamentale della
frase sicuramente il soggetto, il quale deve sempre
comparire anche quando in italiano questo sottinteso.
Abbiamo anche detto e lo ripetiamo che quando ci
troviamo dinanzi ad una frase impersonale, il soggetto
utilizzato il pronome IT.
Abbiamo anche accennato al fatto che il soggetto rappresenta
quasi sempre lelemento iniziale della frase tranne quando ci
troviamo in una frase interrogativa o interro negativa. Come
secondo elemento anchesso essenziale troviamo il verbo
che pu essere in forma attiva o passiva a seconda dellazione
rappresentata.
Dopo aver delineato i due caratteri fondamentali, non
abbiamo considerato lordine della frase quando al suo interno
troviamo i famosi complementi e locuzioni avverbiali.
Una frase tendenzialmente corretta ha i suoi elementi
collocati rispettivamente nel seguente ordine:
SOGGETTO

VERBO
COMPLEMENTO OGGETTO
E poi tutti i vari complementi: quello di termine, quello di
compagnia, di luogo, di tempo e cos via.
Ovviamente lordine dipende dai vari complementi presenti
allinterno della frase dato che non abbiamo una frase con
tutti i possibili complementi, ma la regola generale prevede
che almeno i tre elementi su menzionati nello schema siano
rispettati.
Ho comprato un cd per mia zia.

I bought a cd for my aunt.

Analizzando la frase abbiamo:


I soggetto
BOUGHT verbo: passato remoto
A CD complemento oggetto
FOR MY AUNT. Complemento di fine o scopo.
Ieri ho letto un giornale mentre camminavo lungo
la strada.

Yesterday, I read a newspaper while I was


walkingalong the street.

Passiamo ad osservare pi direttamente gli avverbi e in


particolare: gli avverbi di modo.
5.1. AVVERBI DI MODO
Gli avverbi di modo vengono utilizzati per descrivere la
maniera con cui viene eseguita unazione.
Lavverbio di modo trae origine dallaggettivo e si forma
aggiungendo ly alla radice principale dellaggettivo.
Ovviamente questa regola sembra essere esclusivamente
generica in quanto esistono delle varianti in base alla
desinenza finale dellaggettivo.
Vediamo un po di comprendere meglio questo aspetto:
Abbiamo detto che lavverbio di modo si forma dallaggettivo
attraverso la desinenza ly
Bad
Beautiful

Badly
Beautifully

Ovviamente questa regola non universale altrimenti sarebbe


troppo semplice formare gli avverbi. Anzi proprio perch

presenta delle diversit dalla regola sopra citata, dobbiamo


distinguere gli aggettivi in base alla desinenza finale.
Gli aggettivi che finiscono per:
- IC
UE
LE
Y

-ALLY
-ULY
Y
ILY

Esempio:
AUTOMATIC
TRUE
HAPPY
SIMPLE

AUTOMATICALLY
TRULY
HAPPILY
SIMPLY

Dove si collocano gli avverbi di modo?


Questo aspetto sembra anche mandare in crisi molti discenti
di lingua inglese anche perch a differenza della lingua
italiana, gli avverbi di modo hanno diversi modi di collocazione
che sono rispettivamente i seguenti:
In assenza di un complemento oggetto, gli avverbi seguono
immediatamente il verbo:
Lui parla bene.

He speaks well.

Se invece allinterno della frase abbiamo un complemento


oggetto e quindi ci troviamo dinanzi ad una frase transitiva,
lavverbio di modo si colloca subito il complemento oggetto.
Lui suona la chitarra meravigliosamente.

He plays the guitar wonderfully.

Nei tempi composti: passato prossimo, trapassato prossimo,


futuro anteriore, futuro semplice, condizionale presente e
passato, lavverbio di modo si colloca a cavallo tra i due verbi.
Lui ha felicemente iniziato il suo nuovo lavoro.

He has happily starter his new job.

Con i verbi modali (tranne WANT), gli avverbi di modo si


collocano in mezzo ai due verbi
Lui sa attentamente scrivere il suo nome.

He can carefully spell his name.

Se lavverbio di modo precede un verbo espresso in forma


infinitiva, lavverbio so collocher tra il soggetto e il verbo.
Aspettava ansiosamente di leggere quella lettera.

He anxiously expected to read that letter.

Bisogna per a questo punto far presente che non tutte le

parole che terminano per LY sono effettivamente considerati


avverbi di modo, anzi al contrario possono essere considerati
aggettivi. Esempi tipici possono essere:
WEEKLY
MONTHLY
YEARLY
FRIENDLY

SETTIMANALE
MENSILE
ANNUALE
SOCIEVOLE

Questi non rappresentano avverbi di modo nonostante la


finale che coincide a quella degli avverbi di modo ma bens
agli aggettivi. Un'altra caratteristica principale dominata da:
LATE
HARD

FAST
STRAIGHT

Queste
espressioni
su
menzionate,
si
comportano
simultaneamente sia da aggettivi che da avverbi. Esempio:
He is a hard worker.
He works hard.

Lui un duro lavoratore.


Lui lavora sodo.

Nella frase numero uno, HARD ha funzione di aggettivo


perch precede un sostantivo. Sta qualificando il tipo di
persona.
Nella seconda frase, HARD un avverbio perch posto
dopo il verbo e perch sta a denotare la maniera con cui la
persona lavora.
Cosa succede se io aggiungo -LY allaggettivo HARD?
Vediamolo nel FOCUS ON THE LANGUAGE.
FOCUS ON THE LANGUAGE

In questa sezione ci occuperemo della differenza che sussiste


tra HARD e HARDLY.
In realt questi due termini sono diversi sia per significato che
per struttura.
HARD rappresenta come abbiamo appena detto pocanzi
laggettivo qualificativo ma anche lavverbio di modo.
He works hard
He is a hard worker.

Lui lavora duramente.


Lui un duro lavoratore.

HARDLY al contrario ha un valore del tutto negativo. Non

ha nulla a che vedere con HARD e il suo significato A


STENTO.
La sua collocazione :
Tra il soggetto e il verbo: quando la frase in forma semplice.
He hardly knows me

A stento mi conosce.

Tra i due verbi: se il tempo composto


He has hardly spoken to us.

Lui a stento ha parlato con noi.

Se c un verbo ausiliare come il verbo essere, Hardly si


colloca subito dopo il verbo ausiliare.
He is hardly happy about his job

Lui a stento soddisfatto del suo lavoro.

In presenza di verbi modali, HARDLY si colloca tra i due


verbi:
He can hardly recognize us when he sees us.

A stento riesce a riconoscerci quando ci vede.

Hardly ha lo stesso valore di Barely e Scarcely e tutti e


tre hanno lo stesso significato mostrando connotati negativi di
frase.
Hardly in abbinamento con EVER genera un avverbio di
frequenza che HARDLY EVER ovvero QUASI MAI.
I hardly ever study English language.

Quasi mai studio la lingua inglese.

Ma di questo argomento avverbi di frequenza ne trattiamo


nei paragrafi successivi.
Adesso passiamo anche ad un secondo Focus on the
Language riguardante un altro aggettivo che LATE.
Un altro studio analitico quello della differenza tra LATE e
LATELY che sono entrambi molto diversi.
LATE rappresenta sia un aggettivo che un avverbio. Se io
prendo le seguenti frasi:
He works till late.
He is a late worker.
Nel primo caso LATE ha valore di avverbio, nel secondo
caso invece assume valore di aggettivo perch precede il
sostantivo.
LATELY invece sinonimo di RECENTLY che significa

RECENTEMENTE / DI RECENTE
Lately I have played tennis with my friends.

Recentemente ho giocato a tennis con I miei


amici.

Quindi da non confondere e non mischiare LATE con


LATELY perch sono due concezioni rispettivamente
diverse e questultimo determina una concezione temporale.
N.B. Esiste una differenza tra: GOOD e WELL.
GOOD rappresenta laggettivo, mentre WELL rappresenta lavverbio.
He is a good worker.
He speaks well.

Lui un buon lavoratore.


Lui parla bene.

Adesso andiamo a trattare della seconda categoria di avverbi


che sono quelli di frequenza.
5.2 AVVERBI DI FREQUENZA
Prima di addentrarci nella spiegazione grammaticale, partiamo
dal definire cosa sia un avverbio di frequenza.
Per avverbio di frequenza, si intende quella parte del discorso che scandisce la frequenza
con cui viene eseguita unazione.

Quali sono gli avverbi di frequenza in lingua inglese?


Vediamoli insieme nella seguente tabella:
Always
Usually
Sometimes
Often
Seldom
Rarelly
Hardly Ever
Occasionally
Never*

Sempre
Di solito
A volte
Spesso
Di rado
Raramente
Quasi mai
Occasionalmente
Mai*

Il problema adesso nasce come e dove collocare questi


avverbi. Litaliano ad esempio rispetto alla lingua inglese si
pone ad essere una lingua pi flessibile ed elastica nel suo
utilizzo.
Se io affermo:
Io mangio sempre carne la Domenica.
Oppure

Io sempre mangio carne la Domenica.


In Italiano non mi cambia niente.
Entrambi le frasi sono di senso compiuto e sono
grammaticalmente corrette. In inglese ahim questo non
possibile e lordine degli elementi allinterno di una frase deve
essere severamente rispettato.
Ci sono tre possibili collocazioni degli avverbi di frequenza
allinterno di una frase a seconda se questultima sia semplice,
composta o con la presenza di un verbo ausiliare. Cominciamo
a vedere singolarmente i tre casi.
I) caso: Avverbi di frequenza in frasi in forma semplice
Che cosa significa frase in forma semplice?
Una frase si definisce in forma semplice quando al suo interno
compare solo un elemento verbale. Partiamo dalla lingua
italiana:
Io leggo sempre un libro.
Io guardo spesso la televisione
Lui parla di solito inglese.
Tutte e tre le frasi si definiscono in forma semplice, perch
come ben si pu notare recano solo la presenza di un
elemento verbale e rispettivamente: (leggo; guardo; parla).
Come ben si pu notare in italiano, lavverbio di frequenza
solito seguire il verbo mentre in inglese la regola vuole che
quando allinterno della frase c solo un elemento verbale
lavverbio di frequenza si colloca tra il soggetto e il verbo.
Esempio:
Io leggo sempre un libro
Io guardo spesso la televisione
Lui parla di solito italiano

I always read a book.


I often watch TV.
He usually speaks Italian.

Che cosa accade se per allinterno di una frase presente un


elemento negativo?
Se notate la tabella, ho indicato con un asterisco lavverbio di
frequenza Never.
Questultimo esprime gi una connotazione negativa per cui

se io volessi fare una frase negativa con questo avverbio il


verbo che deve seguire deve essere espresso in forma
affermativa, proprio perch in inglese due negazioni non
possono coesistere altrimenti generano unaffermazione.
Facciamo un esempio pratico:
Io non guardo mai la televisione la sera.
In Italiano abbiamo due presenze negative: la negazione
(non), e lavverbio di frequenza negativo (mai). Per la famosa
regola su menzionata in inglese avremmo:
I never watch TV in the evening.
Assisteremo cos alleliminazione della particella (non) che
presente nella frase italiana e sostituiremo la forma negativa
con un verbo affermativo (watch).
II) Caso: Avverbi di frequenza in tempi composti
Per tempo composto si intende una frase in cui sono presenti
due elementi verbali.
Se analizziamo la grammatica italiana sono definiti tempi
composti i seguenti tempi verbali: passato prossimo,
trapassato remoto, futuro anteriore, condizionale passato etc.
etc.
Partiamo anche qui con alcuni esempi di frasi italiane:
Io ho sempre mangiato il pane.
Lui aveva spesso letto quel libro
Lei di solito sarebbe stata molto contenta.
Tutte e tre le frasi hanno il tempo composto perch abbiamo
due elementi verbali. In inglese, quando abbiamo una frase in
cui compaiono due elementi verbali, lavverbio di frequenza si
colloca a cavallo tra i due verbi e cio tra il primo e il secondo
elemento verbale.
Esempio:
I have always eaten bread.
He had often read that book.
She would usually have been very happy.

III) Caso: Avverbi di frequenza in presenza di un verbo


ausiliare
Quando allinterno di una frase compare un verbo ausiliare,
lavverbio di frequenza si colloca subito dopo il verbo.
In inglese sappiamo tutti che gli unici verbi ausiliari sono due:
(essere e avere), ma questultimo trasgredisce dalla regola
degli avverbi di frequenza in quanto il verbo (have) anche
usato come verbo ordinario e cio nella forma interrogativa
con (Do Does) per cui non fa fede in questo caso.
Ci limiteremo ad utilizzare solo il verbo essere come unico
verbo di riferimento.
Partendo dalla lingua italiana abbiamo rispettivamente tre
frasi:
Lui sempre in ritardo
Io sono spesso contento
Loro sono di solito in anticipo.
In tutti e tre gli esempi compare il verbo essere. In questo
caso la traduzione dallitaliano allinglese avviene in maniera
letteraria ovvero senza fare nessuno spostamento allinterno
della frase. Cos avremo:
He is always late
I am often happy
They are usually early.
E se io trovo il verbo avere? Come mi devo comportare?
Vediamo qualche esempio:
Lei ha sempre mal di testa.
In italiano anche qui lavverbio di frequenza compare subito
dopo il verbo avere, ma in inglese con questo verbo,
lavverbio si colloca tra il soggetto e il verbo proprio come se
stessimo in presenza di un verbo ordinario.

She always has headache.


Vediamo cosa accade se al posto di una frase affermativa ci
trovassimo in una posizione di frase interrogativa e negativa.
Sappiamo che normalmente, salvo casi eccezionali che non
tratteremo in questa sede dato che si tratta di un livello base
di grammatica, la forma interrogativa e negativa dei verbi che
non sono ausiliari si rendono con lausilio della particella.
Do Does + Soggetto + Verbo
Quando abbiamo la presenza di un avverbio di frequenza,
questultimo si colloca sempre tra il soggetto e il verbo.
Esempio:
Guardi sempre la televisione?
Mangia spesso alle ore 13.00?
Esci di solito con I tuoi amici?

Do you always watch TV?


Does she often eat at 1.00 p.m?
Do you usually go out with your friends?

Il problema sussiste quando nella forma interrogativa sussiste


lavverbio di frequenza Mai che come abbiamo detto lo
abbiamo contrassegnato con un asterisco.
Vediamo di fare chiarezza su questo avverbio. In Inglese
Mai si dice in due modi:
NEVER

EVER
Utilizziamo EVER in frasi interrogative o con
frasi in cui allinterno abbiamo un altro elemento
negativo diverso dalla negazione.
Esempio:

Utilizziamo NEVER in frasi affermative


Esempio:

Guardi mai la televisione?


Do you ever watch TV?
Sei mai stato in Inghilterra?
Have you ever been to England?

Io non guardo mai la TV


I never watch TV.

Nessuno mai dice la verit


Nobody ever tells the truth.
Quasi mai leggo un libro.
I hardly ever read a book.

A questo punto sorge una domanda molto interessante: e se


io utilizzo NEVER in una frase interrogativa cosa succede?
Prendiamo due frasi uguali e traduciamole in inglese.
Frase Italiana:

Sei mai stato a Napoli?


Frasi inglesi:
Have you ever been to Naples?
Have you never been to Naples?
Entrambe possono sembrare grammaticalmente corrette in
quanto rispettano la volont legislativa della grammatica
inglese.
E allora la differenza dove risiederebbe? La differenza risiede
nella diversa interpretazione che si da alla frase.
Un parlante straniero quando sente pronunciata la seconda
frase avverte come un tono di meraviglia e stupore verso un
azione che non si mai fatta.
Nel primo caso invece il tono quello di una semplice
domanda a titolo informativo.
La traduzione italiana corretta della seconda frase sarebbe:
Non sei mai stato a Napoli????? evidenziando il tono di
stupore e di meraviglia da parte dellinterlocutore.
Quando siamo in presenza di una frase negativa, lavverbio di
frequenza, si colloca dopo la negazione NOT. Esempio:
Lui non mangia spesso la carne.
Lei non parla sempre con i suoi genitori.

He does not often eat meat.


She does not always speak to her parents.

Quando invece al contrario siamo in presenza di una frase


interro-negativa: ovvero quando allinterno di una domanda
presente una negazione, lavverbio di frequenza si mette tra il
soggetto e il verbo. Esempio:
Non giochi spesso a pallone?

Dont you often play football?

Ultima osservazione da tener conto quando ci troviamo in


presenza di una risposta breve in cui presente un avverbio
di frequenza. Partiamo dalla lingua italiana.
Lui fa sempre tardi. Si, vero, lui lo fa sempre.

He is always late. Yes, you are right. He always


is!

Quando ci troviamo in presenza di risposte brevi, lavverbio di


frequenza si colloca sempre tra il soggetto e il verbo.
Lui parla spesso, ma di solito non lo fa.

He often speaks but he usually doesnt.

FOCUS ON THE LANGUAGE

Always + ing
You are always listening to music in your spare
time!

Always + present simple


You always listen to music
in your spare time

Notiamo le due costruzioni.


Normalmente gli avverbi di frequenza come tempo verbale
reggono il presente semplice e non quello progressivo proprio
perch non stanno ad indicare un azione che accade
limitatamente nel tempo ma esprimono azioni che si compiono
in maniera regolare, ovvero con una certa frequenza.
Una nota particolare, merita lavverbio di frequenza ALWAYS,
che ha due costruzioni.
Nel primo caso abbiamo trovato lavverbio di frequenza
coinvolto in un tempo verbale che si discosta dal nostro tempo
verbale (presente semplice), per trovarlo invece coniugato
con il presente progressivo.
Il significato delle due frasi non assolutamente identico
nonostante sembrino avere lo stesso significato oltre a
condividere la stessa scrittura.
La prima frase (You are always listening to music in your
spare time!), indica un infastidimento verso unazione, ovvero
il parlante mostra seccatura nei riguardi dellazione compiuta
dallaltra persona.
Nella seconda frase (You always listen to music in your spare
time), il parlante esprime la sua frequenza a compiere
costantemente unazione e cio quella di ascoltare la musica.
Quando si vuole esprimere unabitudine a compiere unazione,
non dimenticatevi mai di usare il PRESENTE SEMPLICE e non
il PRESENTE PROGRESSIVO altrimenti si rischia di essere poco
cortesi nei confronti del nostro interlocutore.
SOMETIMES OFTEN USUALLY
Questi tre avverbi di frequenza a differenza degli altri,
possono essere anche collocati allinizio frase oltre al loro
normale utilizzo. Per cui potremmo avere:
Io spesso gioco a calcio.

Oppure: Often I play football.

I often play football.

Di solito leggo romanzi.

I usually read novels.

Oppure: Usually I read novels.


Dopo aver delineato anche gli avverbi d frequenza tratteremo
degli avverbi di tempo.
5.3 AVVERBI DI TEMPO
Gli avverbi di tempo vengono utilizzati per scandire la
temporalit entro cui viene eseguita unazione.
Gli avverbi di tempo giocano un ruolo estremamente
importante
nella
grammatica
inglese
perch
sono
strettamente connessi al verbo e ne determinano il tempo
presente, progressivo, futuro, condizionale, trapassato e
cos via.
Possiamo distinguere due tipi di avverbi di tempo:
Quelli che implicano la frequenza e quindi gli avverbi di
frequenza ampliamente trattati nel paragrafo precedente
e quelli che indicano la temporaneit di unazione: avverbi di
tempo determinato, oppure quelli che implicano la durata di
unazione: avverbi di durata.
Vediamo quali sono gli avverbi di durata:
SINCE
UNTIL
FROM

DA
FINO
DA

FOCUS ON THE LANGUAGE

In questo paragrafo lanalisi linguistica da porre allattenzione


tra: SINCE e FROM. Entrambi significano DA ma da
un punto di vista esclusivamente diverso:
Utilizziamo SINCE quando vogliamo esprimere una forma di
durata temporale precisa, iniziata in un momento preciso del
passato e che continua ancora, ovvero lazione non si
conclusa.
I have been studying English since 1980.

Studio linglese dal 1980.

In questa frase lazione dello studiare iniziata nel 1980 e

non si ancora conclusa ma in progresso.


FROM invece indica un DA inteso come
temporale di partenza.
Da luned frequenter un corso di inglese.

momento

From Monday I am attending an English


Course.

In questa frase lazione di frequentare comincer a partire da


Luned, il che significa che prima dora e quindi prima del
termine prefissato io non sto frequentando nessun corso di
lingua.
Adesso passiamo a trattare quali sono gli avverbi di tempo
determinato.
Questi avverbi pongono lenfasi sulla temporaneit di
unazione; vuol dire che lazione si sta svolgendo in un arco
ben definito e limitato di tempo.
Questi sono:
NOW
THIS WEEK
THIS MONTH
TODAY
AT THE MOMENT
THIS YEAR
IN THIS PERIOD OF THE TIME
Tutti questi avverbi di tempo determinato generano unazione
di durata limitata nel tempo per cui reggono come tempo
verbale il PRESENTE PROGRESSIVO.
Come ultimi avverbi - diversi da quelli di tempo determinato
che esprimono invece la costanza nel compiere unazione
sono gli avverbi di frequenza.
ALWAYS
OFTEN
SOMETIMES
NEVER
EVER
HARDLY EVER
USUALLY

GENERALLY
La cui trattazione stata gi fatta nel paragrafo precedente.
Ultimo argomento per questo capitolo dedicato sicuramente
agli avverbi di luogo.
5.4 AVVERBI DI LUOGO
Dopo aver trattato degli avverbi di frequenza e degli avverbi
di modo, la nostra attenzione si sposter su unaltra categoria
di avverbi che quella di luogo.
Gli avverbi di luogo vengono utilizzati per indicare il luogo
dove avviene unazione.
Nella struttura e quindi nellordine strutturale di una frase
che abbiamo gi incontrato precedentemente abbiamo
notato - e lo ripetiamo che lordine degli elementi allinterno
della frase :
SOGGETTO - VERBO - COMPLEMENTO OGGETTO
COMPLEMENTO DI TERMINE e cos via.
Dove si collocano allora gli avverbi di luogo e quali sono?
Gli avverbi di luogo, a differenza degli altri avverbi: di
frequenza, di quelli di modo e cos via, si collocano o alla fine
o allinizio della frase.
Non possono mai comparire nel mezzo della frase.
Se non esiste un complemento oggetto o altro tipo di
complemento, possono anche essere collocati dopo il verbo.
Vediamo quali sono questi avverbi di luogo.
Here, there, up, down, above, below, upstairs, downstairs, in, inside, out, outside.

Cominciamo da questa prima serie di avverbi di luogo:


HERE
THERE

QUI
LI

HERE indica un rapporto di vicinanza del parlante rispetto ad


un oggetto nellatto della spazialit.
Il libro qui.

The book is here.

Il parlante, si trova vicino al libro e lo indica al suo


interlocutore.

THERE al contrario indica un rapporto di lontananza del


parlante rispetto alloggetto nellatto della spazialit.
Il libro l.

The book is there.

Il parlante si trova lontano dalloggetto di riferimento.


HERE viene anche utilizzato per indicare ECCO e pu
essere coniugato in base al soggetto a cui ci riferiamo.
Here it is.
Here you are.
Here they are.
Here I am

Eccolo (1)
Eccoti (2)
Eccole/i (3)
Eccomi (4)

Nella frase (1), il soggetto ESSO quindi riferito ad un


oggetto, nella frase (2) invece il parlante si sta riferendo al
suo interlocutore (YOU), nella frase (3) invece il parlante si
sta riferendo ad un gruppo di persone o cose, nella frase (4) il
parlante riferisce a se stesso.
Poi abbiamo
UP che vuol dire SOPRA e DOWN che vuol dire sotto.
Sono altre due locuzioni che vengono usate per esprimere la
posizione di un oggetto. UP traduce appunto un espressione
di posizione delloggetto elevata rispetto alla superficie di un
piano. DOWN al contrario trae unespressione di posizione
delloggetto pi bassa rispetto al piano di una superficie.
DOWN lo troviamo anche nelle espressioni che indicano le
direzioni stradali: GO DOWN THIS STREET, vada dritto
scendendo per questa strada.
UP lo troviamo anche in espressioni di tipo commerciale
GO UP quando ad esempio assistiamo ad un incremento dei
prezzi.
Prices go up frequently these days.

I prezzi aumentano frequentemente ai giorni


nostri.

E il suo contrario: Prices go down significa I prezzi


diminuiscono.
Poi abbiamo ABOVE e BELOW.
Il primo termine significa SOPRA ma del cui utilizzo ne
abbiamo gi trattato nel paragrafo inerente alle preposizioni di
luogo, mentre BELOW signfica AL DI SOTTO e viene

comunemente usato quando ci si riferisce alle temperature


climatiche.
Its 5 grades below zero.

Siamo a 5 gradi sotto zero.

Lo stesso pu essere anche detto per ABOVE con il


significato di SOPRA.
Its 5 grades above zero.

Siamo a 5 gradi sopra lo zero.

Poi abbiamo UPSTAIRS e DOWNSTAIRS dei quali


tratteremo
nella
sezione
dedicata
alla
FUNZIONE
COMUNICATIVA della lingua ed infine INSIDE e
OUTSIDE di cui gi ne abbiamo parlato allinterno del
paragrafo inerente alle preposizioni di luogo.
La seconda serie degli avverbi di luogo riguarda:
abroad, across, along, around, away, back, near, on, through

ABROAD significa ALLESTERO, il cui sinonimo pu


essere considerato OVERSEAS
I go abroad every month.
There are a lot of interesting places to look at
overseas.

Vado allestero ogni mese.


Ci sono molti posti interessanti da vedere
allestero.

N.B. OVERSEAS preceduto dal verbo andare assume un


altro significato. Vuol dire In alto mare. Quindi andare
allestero si dice solo GO ABROAD.
Poi abbiamo ALONG e ACROSS. Molti studenti di lingue
non capiscono il significato dei due termini e quando essi
vengono utilizzati. Entrambi hanno lo stesso significato
LUNGO nel senso di percorrenza di un luogo.
La differenza soggiace nella percorrenza del luogo.
Uso ALONG quando la percorrenza di un luogo avviene in
lungo ovvero in senso verticalmente nellasse di marcia.
Cammino lungo la strada.
Cammino lungo la costa.

Uso ACROSS
quando invece
orizzontalmente, e non verticalmente.
I am walking across the street.

I walk along the street.


I walk along the coast.

percorro

un

luogo

Attraverso la strada

Vuol dire che sto passando da un lato allaltro della strada e

non che mi trovo sulla stesso percorso di marcia.


Per quanto riguarda NEAR, ON ne abbiamo gi parlato nel
paragrafo inerente alle preposizioni di luogo.
AROUND invece vuol dire INTORNO e viene indicato per
circoscrivere un luogo.
Walk around the corner.
Around the corner there is a man waiting for
you.

Svolta langolo.
Dietro langolo c un uomo ad aspettarti.

AWAY vuol dire Via / lontano e lo utilizziamo per


dimostrare o mostrare posizione di lontananza.
He went away without telling me anything.

BACK invece significa


posteriore, alle spalle di

Se ne and via senza dirmi nulla.

DIETRO

At the back of the supermarket you will find the


bank.

nel

senso

di

lato

Alle spalle del supermercato troverai la banca.

where, somewhere, anywhere, nowhere,


everywhere, elsewhere, wherever, ward,
backward, forward, downward, upward, inward, outward, homeward

WHERE vuol dire DOVE, fa parte dei pronomi interrogativi


e viene usato per chiedere informazioni su dove si trova un
luogo.
Where is the cinema?

Dove sta il cinema?

Pu anche essere utilizzata in domande indirette:


Lui mi disse dove stava il cinema.

He told me where the cinema was.

Per quanto riguarda i composti di some e any e no, ne


abbiamo gi trattato quando ci siamo riferiti ai pronomi
indefiniti per cui vi rimando al capitolo di riferimento per una
trattazione pi amplia.
WARD un indicatore di direzione. Vuol dire VERSO e
indica appunto il verso, la direzione verso un posto o luogo.
Abbinato ad alcuni elementi ne stabilisce il senso.
BACKWARD
INWARD
OUTWARD
UPWARD
DOWNWARD

E cos via.

Verso la parte posteriore


Verso linterno
Verso lesterno
Verso lalto
Verso il basso

Lasciamo il capitolo dedicato agli avverbi per immetterci in un


nuovo argomento che quello della forma interrogativa.

6.0. PRONOMI INTERROGATIVI


Per introdurre la forma interrogativa dobbiamo cominciare a
trattare dei primi elementi che concorrono alla sua
formazione. Per tale motivo ho deciso aprire il capitolo
attraverso la trattazione dei pronomi interrogativi.
I pronomi interrogativi vengono utilizzati per chiedere
informazioni su persone, cose o fatti.
I pronomi interrogativi che tratteremo in questa sede sono:
WHO
WHICH
WHAT
WHOSE

Chi?
Quali / Quale?
Che / Che cosa?
Di chi?

Utilizziamo i suddetti pronomi interrogativi per denotare le


seguenti funzioni:
WHO
WHICH
WHAT
WHOSE

Con funzione di soggetto utilizzato per le persone


Con funzione di complemento e di soggetto usato per persone / cose
Con funzione di soggetto / complemento riferito alle cose
Per denotare possesso utilizzato per designare persone / cose / animali

Vediamo adesso quando si usano singolarmente questi


pronomi
interrogativi.
Partiamo
dal
primo
pronome
interrogativo che WHO.
WHO: si utilizza quando vogliamo chiedere informazioni
inerenti lidentit di una persona, vale sia per il singolare che
per il plurale, sia per il maschile che per il femminile.
Esempio:
Chi quella donna li gi?

Who is that woman over there?

Oppure:
Chi sono i tuoi migliori amici?

Who are your best friends?

Come si pu ben notare da entrambi le frasi, il pronome


interrogativo WHO non viene mai cambiato ma resta
invariabile anche quando il verbo che lo segue in forma
plurale.
Il pronome WHICH, utilizzato come soggetto e come
complemento. Pu avere valore di pronome o di aggettivo e
viene utilizzato quando vogliamo esprimere una scelta tra un

numero ristretto di persone o di cose. Esempio:


Quale penna ti piace di pi? La rossa o la blu?

Which pen do you like best? The red one or the


blue one?

Il pronome interrogativo WHAT, viene usato in inglese per


diversi scopi:

Per chiedere informazioni sulla nazionalit di una


persona

Per chiedere informazioni sulla professione di una


persona

Per chiedere informazioni sullidentit di una persona.


Vediamo di comprenderne il significato attraverso lausilio di
determinati esempio:
Chiedere informazioni sulla nazionalit
Chiedere informazioni sulla professione
Chiedere informazioni sullidentit di una persona

What is your nationality?


What is your job?
What is your name?

Inoltre WHAT viene utilizzato anche quando vogliamo


ottenere unindicazione specifica su cose o persone senza
dover compiere una scelta. Esempio:
Quale il tuo colore preferito?
Cosa c per televisione stasera?

What is your favorite colour?


Whats on Tv tonight?

Ultimo pronome interrogativo in questione sicuramente


WHOSE che pu avere funzione di aggettivo o pronome e
viene utilizzato ogni qualvolta vogliamo riferirci sul possessore
di un oggetto. Infatti, il suo significato : Di chi ?.
Il suddetto pronome interrogativo resta ad ogni modo
invariabile sia se il verbo che lo segue singolare sia se
plurale. Esempio:
Di chi questo libro?

Whose is this book?


Whose book is this?

Nel primo caso WHOSE ha funzione di pronome in quanto


staccato dal sostantivo e si lega direttamente al verbo; nel
secondo caso invece siccome WHOSE precede un
sostantivo book, ha funzione di aggettivo.
Vorrei soffermarmi, prima di chiudere questo paragrafo sulla
differenza che sussiste tra WHICH e WHAT.
Questi due oltre ad avere la funzione di pronome, hanno

anche la funzione di aggettivo e vengono utilizzati per


designare Quale / Quali in ambito diverso.
Molte volte la sottigliezza di utilizzo di questi due aggettivi
genera enorme difficolt negli apprendenti di lingua straniera
perch risulta estremamente difficile immedesimarsi in
specifici usi che non sono nettamente delineati nella lingua
italiana.
Vediamo insieme di comprenderne meglio lutilizzo mettendo a
confronto i due aggettivi interrogativi:
Which usato per compiere una scelta entro
un numero limitato di persone o cose.

What lo usiamo quando la scelta avviene tra un


numero non determinato di oggetti o persone.

Dalle due definizioni si nota subito la differenza di utilizzo dei


due aggettivi interrogativi: ovvero lambito riferito alla
specificit o allindeterminatezza di numero riferito a cose o
persone.
Partendo con degli esempi, la nozione dovrebbe sembrare pi
chiara anche se come ho sempre detto anche
precedentemente la lingua inglese una lingua che deve
essere vista allinterno di un contesto comunicativo e
situazionale e mai staccato da essa altrimenti si rischia di non
carpire quelle che sono le differenze che ruotano intorno ad
essa.
Partiamo da un contesto situazionale:
Siamo ad una festa di compleanno e incontriamo una nostra amica che non vedevamo da tempo.
Dopo aver ampiamente discusso, decidiamo di recarci alla tavola del buffet per prendere qualcosa
da mangiare. Sul tavolo ci sono due succhi: uno allarancia e uno al limone. Chiedo alla mia amica
quale succo preferisce.

Which juice would you like? Orange or lemon?


In questo caso visto che la scelta che la mia amica dovr
compiere strettamente legata ai soli due succhi di frutta
laggettivo interrogativo appropriato da utilizzare potr essere
solo WHICH e non WHAT.
Continuiamo nel nostro mini dialogo e vediamo cosa succede:
Mentre beviamo il nostro succo, la mia amica continua a parlare dei suoi hobbies e mi dice che
adora molto leggere. Ultimamente ha finito di leggere un libro poliziesco visto che ama questo
genere letterario, ma ad un tratto assalita da una curiosit. Vuole sapere quale libri adoro leggere.

A questo punto la domanda che mi chieder sar:


Quali libri adori leggere di pi?

What books do you like reading most?

In questo caso lutilizzo di WHAT e non WHICH


dobbligo poich la domanda non si riferisce a nulla di specifico
o limitato, n io mi trovo a dover compiere una scelta tra un
numero determinato e specifico di libri o generi letterari.
Dal tono della domanda si evince un senso di
indeterminatezza, un senso di informazione un senso di voler
ottenere come risposta una indicazione specifica.
Per questo motivo, proprio perch la domanda si pone ad
essere libera e non ristretta, il mio campo di scelta e quindi di
indagine avviene in un numero indecifrato di cose ovvero:
tra tutti i libri esistenti al mondo, quali sono quelli che io
preferisco leggere di pi.
Dopo aver spiegato in maniera chiara, precisa, dettagliata i
pronomi interrogativi e la differenza tra WHICH e WHAT,
passiamo ad analizzare un altro aspetto della grammatica che
sono le Question Words.
6.1 QUESTION WORDS
Abbiamo lasciato i pronomi e gli aggettivi interrogativi per
dirigerci un pochino verso un altro aspetto simile e
pertinente allargomento precedente denominato Question
Words.
Secondo voi cosa possono essere le Question Words?
Le Question Words, sono delle parole che vengono utilizzate
con funzione interrogativa per formulare le domande.
Esistono anche in lingua italiana e vengono utilizzate
soventemente ogni qualvolta vogliamo chiedere informazioni
riguardanti:

Il motivo per il quale accade unazione


Il modo in cui avviene unazione
La quantit di qualcosa
La frequenza entro cui viene eseguita unazione
La distanza
La forma di durata

Il luogo
Il tempo
Lo scopo

Cominciamo a vedere pian pianino ciascuno di queste


Question Words.
Non vi spaventate se vi sembrer territorio sconosciuto la
forma interrogativa dei verbi perch di questo argomento ne
parleremo pi avanti in questo libro.
Per il momento limitatevi a memorizzare lutilizzo e il
significato di queste parole.
Quando vogliamo chiedere informazioni sul motivo per il quale
accade unazione in inglese utilizziamo la question word
WHY che vuol dire PERCHE
In inglese la forma del perch, si utilizza in due maniere
diverse: WHY nelle forme interrogative e nelle forme
interrogative indirette, BECAUSE nelle frasi di risposta e
quindi nelle frasi affermative.
Notiamo il seguente schema:
Why si usa nella frasi interrogative
Facciamo un esempio per chiarire meglio tale situazione:
Perch hai usato la mia macchina?

Why did you use my car?

Nella domanda il parlante sta chiedendo al suo interlocutore il


motivo e quindi la spiegazione del perch abbia commesso
una specifica azione ovvero: aver usato la propria macchina.
In contropartita avremmo la risposta alla domanda eseguita
da BECAUSE seguito dalla spiegazione del gesto.
Because si usa nelle frasi affermative
Facendo riferimento alla domanda su menzionata: (Perch
hai usato la mia macchina?), una possibile risposta potrebbe
essere:
Perch non volevo andare a lavoro a piedi.

Because I didnt want to go to work on foot.

In questa risposta stiamo giustificando il motivo della nostra

azione e quindi il perch abbiamo utilizzato la macchina del


nostro interlocutore.
Queste due locuzioni, in un atto comunicativo, si
interscambiano, nel senso che frequente trovarne lutilizzo
di entrambi come nel seguente mini dialogo:
A: Hi John
B: Hi Mark
A: How are you today?
B: Not too bad thanks, and You?
A: Fine, thanks, even if I am a bit worried about
Jane. I met her yesterday morning. She was
quite sad. She had been quarrelling with her
boyfriend.
B: Oh Dear! I am sorry! Why did they have an
argument?
A: Because she had been going out with her
friend and her boyfriend didnt want to.

Ciao John
Ciao Marco
Come stai?
Non c male grazie, tu?
Bene, grazie, anche se sono un po preoccupato
per Jane. Lho incontrata ieri mattina ed era
abbastanza triste. Aveva litigato con il suo
ragazzo.
Oh, mio dio! Mi dispiace! Perch hanno litigato?
Perch lei era uscita con una sua amica e il suo
fidanzato non voleva.

In questo dialogo assistiamo alla conversazione di due


ragazzi, amici che hanno unamica in comune di nome Jane.
Da notare lo scambio delle battute delluno e dellaltro
personaggio nonch lutilizzo della Question Word WHY
abbinata alla risposta BECAUSE.
Mark chiede a John il motivo del perch Jane avesse litigato
con il suo ragazzo e quindi quale stata la causa o il sentore
che abbia portato a tale litigio. John, in contropartita, gli
spiega il motivo reale della tristezza di Jane dicendogli che lei
era uscita con una sua amica contro la volont del ragazzo.
Abbiamo per anche detto che WHY si usa nelle forme
interrogative indirette per chiedere il perch di unazione.
Esempio:
Lei mi chiese il perch mi ero comportato in quella
maniera.

She asked me why I had behaved that way.

Non possiamo utilizzare BECAUSE in questa frase perch


lidea che si vuole rendere non quella della consequenzialit
di unazione, ma bens il motivo effettivo per cui si assunto
un determinato comportamento, per cui WHY resta lunica
possibile alternativa e scelta a nostro favore.
Adesso soffermiamoci sulle altre Question Words in questione
passando a trattare di come si esprime la maniera di
compiere unazione.
In inglese la maniera e quindi THE WAY, viene eseguito da

un pronome interrogativo che si chiama HOW.


HOW vuol dire COME nel significato di IN CHE MODO e
viene utilizzato sia nelle forme interrogative che nelle forme
interrogative indirette.
HOW Forma interrogativa e frasi indirette
Facciamo un esempio:
Come hai aperto quella porta?

How did you open that door?

Questa frase mostra semplicemente una domanda in cui il


parlante sta chiedendo la maniera su come sia potuta
accadere unazione - come la porta stata aperta.
Un esempio di frase indiretta potrebbe invece essere:
Lei mi disse come aprire la cassaforte.

She told me how to open the safe.

Terza Question Word in questione sicuramente lespressione


di quantit e quindi HOW MUCH e HOW MANY che
abbiamo gi trattato nel capitolo inerente gli aggettivi.
Quarta Question word quella per esprimere la frequenza con
cui viene eseguita unazione.
Nel capitolo precedente abbiamo trattato degli avverbi di
frequenza e quindi della loro posizione allinterno della frase
nonch cosa essi indicano.
In questa sezione ci limitiamo a descrivere luso di questa
espressione abbinata al contesto interrogativo.
HOW OFTEN vuol dire QUANTO SPESSO e viene utilizzato
per chiedere informazioni su quanto un parlante sia propenso
a compiere unazione. Esempio:
Quanto spesso giochi a pallone?

How often do you play football?

Un altro modo per poter esprimere tale domanda potrebbe


essere attraverso lutilizzo della parola TIMES abbinato alla
forma interrogativa HOW MANY. Esempio:
Quante volte giochi a pallone?

How many times do you play football?

In entrambi le domande la risposta unica: nel senso che


abbiamo lo stesso tipo di risposta e la stessa struttura
grammaticale. Esempio:

Gioco a pallone una volta a settimana.

I play football once a week.

Lespressione ONCE vuol dire VOLTA e la troviamo anche


comunemente utilizzata quando leggiamo le fiabe
ONCE UPON A TIME

CERA UNA VOLTA.

Se io volessi esprimere altre locuzioni temporali potrei dire:


Twice / Two Times
Thrice / Three times
Once a month
Once a year
Once a week
Very often
Always
Never
Usually
Often
Hardly ever

2 volte a settimana
3 volte a settimana
1 volta al mese
1 volta lanno
1 volta a settimana
Molto spesso
Sempre
Mai
Di solito
Spesso
Quasi mai

Per esprimere invece la distanza di un posto rispetto ad un


altro in inglese usiamo la domanda HOW FAR che appunto
significa QUANTO DISTA? Esempio:
Quanto dista Roma da Napoli?

How far is it Rome from Naples?

La prima cosa da notare in questa forma interrogative


lestrema differenza che si riscontra tra i due sistemi
linguistici: in italiano abbiamo un verbo (dista) mentre in
inglese usiamo un sostantivo (Far distanza). Seconda
differenza che in italiano in soggetto non esiste, mentre in
inglese esso viene evidenziato dal pronome IT collocato
subito dopo il verbo.
Una traduzione letteraria della frase inglese sarebbe:
Quanto distante Roma da Napoli?
Siccome la domanda reca come soggetto un pronome
personale neutro (IT), la risposta dovr allo stesso modo
iniziare con la ripresa del soggetto, collocato stavolta allinizio
della frase visto che ci troviamo in una frase affermativa e
non pi in una frase interrogativa.
Dista 3 chilometri.

It is three kilometres far.

Come si pu notare la parola FAR da secondo elemento


allinterno di una frase interrogativa, nella frase affermativa
viene collocato alla fine della frase per cui appare come ultimo
elemento.
Per indicare al contrario la distanza imprecisa e non esatta dal
punto di vista chilometrico, possiamo utilizzare lespressione
italiana E molto distante da qui che in inglese viene
tradotta: Its a long way from here, mentre se non molto
distante potremmo dire: It is not too far from here. ovvero
non molto distante da qui.
Altra Question Word sicuramente quella per esprimere la
forma di durata.
In inglese esiste un particolare tempo verbale che si chiama
DURATION FORM ma che non tratteremo assolutamente in
questo libro perch, lo scopo di questo testo, essendo
grammatica di inglese elementare non si fa alcun riferimento
allaspetto verbale al quale vi rimandiamo al volume
successivo dedicato interamente ai verbi.
La forma di durata espressa in inglese da una locuzione
chiamata HOW LONG che vuol dire QUANTO TEMPO e
viene utilizzata per chiedere informazioni sul soggiorno del
nostro interlocutore in un determinato luogo o paese o
nazione. Esempio:
Quanto tempo resterai a New York?

How long are you going to stay in New York?

A questa domanda potremmo rispondere:


Rester qui una settimana

I am going to stay here for a week.

Oppure:
For a month
For a year
For two years
For three weeks
For six days
Until Saturday
Until next week
Until next year
Throughout June
All year

Per un mese
Per un anno
Per due anni
Per tre settimane
Per sei giorni
Fino a sabato
Fino alla settimana prossima
Fino allanno prossimo
Per tutto il mese di giugno
Tutto lanno

Per designare o chiedere informazioni un posto in inglese


utilizziamo WHERE che vuol dire DOVE. Viene usato sia

nelle forme interrogative dirette che quelle indirette. Esempio:


Dove sono i miei pantaloni?

Where are my trousers?

Oppure per chiedere sulla provenienza di una persona:


Da dove vieni?

Where are you from?

Oppure in una domanda indiretta:


Le chiesi dove aveva messo i miei pantaloni.

I asked her where she had put my trousers.

Oppure per sapere informazioni su qualcuno dove stato o


dove si trovava in un momento preciso del passato.
Dove eri tu ieri mattina?

Where were you yesterday morning?

Oppure per chiedere informazioni su dove la persona si


trover in un preciso momento del futuro o presente.
Dove sarai domani / sei oggi?

Where will you be tomorrow? / Where are you


today?

Per ottenere informazioni sulla temporalit di unazione


utilizzeremo WHEN che vuol dire QUANDO. Lo utilizziamo
sia in frasi interrogative dirette che in quelle indirette.
Esempio:
Quando ti sei alzato?

When did you get up?

Mi chiese quando avrei finito il mio libro.

He asked me when I would finish writing my


book.

Oppure:

Ultima Question Word per questo paragrafo e ci riferiamo al


Purpose ovvero allo scopo e quindi alla finalit per cui
serve un oggetto anche per indicare il motivo per cui si
effettua unazione. Esempio:
Lui a Miami adesso. Per cosa?

He is in Miami now. What for?

Oppure:
Ho comprato un nuovo coltello. Per quale
motivo?

I bought a new knife. What for?

Quindi riassumendo brevemente le Question Words avremmo:


Why?
How?
How much?
How many?

Perch?
Come?
Quanto
Quanti?

How often?
How far?
How long?
Where?
When?
What for?

Quanto spesso?
Quanto dista?
Quanto tempo?
Dove?
Quando?
Per cosa?

Adesso passiamo ad un'altra sezione dedicata alle forme


interrogative con i verbi preposizionali.
6.2. Forma interrogativa con preposizioni.
Abbiamo visto quindi, nei paragrafi precedenti due tipologie di
forme interrogative: la prima legata allutilizzo degli aggettivi
e pronomi interrogativi, la seconda legata invece allutilizzo
delle Question Words.
In questo paragrafo ci dedicheremo sempre allaspetto
interrogativo ma strettamente connesso ad unaltra situazione
interrogativa che quella dei verbi seguiti da una
preposizione, ovvero cosa succede quando in italiano un
verbo legato ad una particella e dove questultima viene
collocata allinterno di una forma interrogativa.
Prendiamo come punto di partenza una frase italiana ed
analizziamola nei suoi singoli elementi.
A cosa stai pensando?
Notando questa frase vediamo che essa, al di la di essere
una domanda e quindi una forma interrogativa - preceduta
da una preposizione semplice che A che collocata
allinizio della frase.
In inglese sarebbe normale tradurre la frase in forma
interrogativa senza lausilio della preposizione semplice.
Chiunque tradurrebbe la frase
What are you thinking?
Cosa succede in questo caso? La frase rispecchia la
traduzione italiana della frase? Abbiamo reso in maniera
corretto lo stesso significato? Cosa avrebbe mai potuto
comprendere un parlante di lingua inglese?

Vediamo di comprenderne insieme le differenze. Una


traduzione della frase A cosa stai pensando? fatta come
lesempio su menzionato non implica una connessione di
pensiero con quello che volevamo esprimere in italiano ma
bens un azione in atto di svolgimento in un determinato
momento del presente denota quindi un azione in progresso
per cui il suo significato Cosa stai pensando? e non A
cosa stai pensando?
Quindi come si pu ben notare la preposizione in questione
non rappresenta un semplice accessorio ornamentale che
decidiamo di tradurre o farne semplicemente a meno
pensando che questultima non cambi il significato di una
frase. Al contrario, questa deve essere tacitamente espressa
e anche ben evidenziata perch rappresenta una parte
fondamentale della nostra forma interrogativa.
Vediamo di analizzare la struttura elemento per elemento:
A cosa stai pensando?
Come primo elemento interrogativo la preposizione compare
allinizio della frase, quindi volendo scomporre la frase su
menzionata avremmo:
A (Preposizione semplice)
COSA (Pronome interrogativo)
STAI PENSANDO? (Presente progressivo)
In inglese assistiamo invece ad uno spostamento della
preposizione semplice che da primo elemento diventa
elemento finale della frase ovvero viene collocata alla fine
della frase come nellesempio:
What are you thinking of?
Il primo elemento della frase quindi diventa il pronome
interrogativa, poi la parte verbale, poi il soggetto ed infine la
preposizione.
Questo procedimento accade quindi con ogni verbo seguito da

una preposizione. Facciamo altri esempi:


Da dove vieni?
Con chi stai parlando?
A chi scrivi queste lettere?
A cosa serve questo nuovo coltello?

Where are you from?


Who are you speaking to / with?
Who are you writing these letters to?
What is this new knife for?

E cos via di volta in volta.


Adesso passiamo ad analizzare alcuni contenuti pi specifici
della lingua inglese; un po come abbiamo gi fatto per il
FOCUS ON THE LANGUAGE nei vari capitoli, prima di dedicarci
interamente alla seconda parte al modulo di comunicazione
che vi aiuter ad interagire e con il mondo britannico. Siamo
pronti?

APPENDICE
1.1 Espressioni con HOW
HOW in inglese viene utilizzato per chiedere informazioni
su:
ETA
DURATA / LUNGHEZZA
VELOCITA
DISTANZA
FREQUENZA
GRANDEZZA
ALTEZZA
PROFONDITA
PESO
PREZZO
QUANTITA
AMPIEZZA
SPESSORE
HOW OLD?
HOW LONG?
HOW FAST?
HOW FAR?
HOW OFTEN?
HOW BIG?
HOW HIGH?
HOW DEEP?
HOW HEAVY?
HOW MUCH?
HOW MUCH? / HOW MANY?
HOW WIDE?
HOW THICK?

ETA
DURATA / LUNGHEZZA
VELOCITA
DISTANZA
FREQUENZA
GRANDEZZA
ALTEZZA
PROFONDITA
PESO
PREZZO
QUANTITA
AMPIEZZA
SPESSORE

Da notare anche le seguenti espressioni:


HOW NICE OF YOU!
HOW ABOUT
HOW COME?
HOW ARE YOU?
HOWS THAT?
AND HOW!

1.2 Espressioni con WHAT

COME E GENTILE DA PARTE TUA!


CHE NE DICI?
COME MAI?
COME STAI?
TI VA LIDEA?
ECCOME!

Dopo aver notato i vari usi di HOW mi sembra giusto porre


allattenzione anche i diversi usi di WHAT allinterno di
particolari frasi. Ecco le espressioni idiomatiche pi comuni:
WHAT FOR?
WHAT IF?
WHAT ABOUT?
WHAT NOW?
WHAT NEXT?
WHAT ON EARTH!
WHAT A NICE IDEA
WHAT NONSENSE!
WHAT A SHAME!
WHAT A PITY!
WHAT ELSE?
WHATS ON?
WHATS UP?
WHATS WRONG?
WHATS GOING ON?
WHATS THE MATTER?
WHAT ARE YOU?
WHATS SHE LIKE?
YOU WHAT!

WHAT pu
esclamative:

essere

A CHE SCOPO?
E SE?
CHE NE DIRESTI?
E ADESSO CHE CE?
E DOPO?
CHE DIAMINE!
CHE BELLA IDEA!
CHE STUPIDAGGINI!
CHE VERGOGNA!
CHE PECCATO
CHE ALTRO?
COSA DANNO (TV)?
COSA CE?
COSA CE CHE NON VA?
CHE SUCCEDE?
COSA CE CHE NON VA?
CHE MESTIERE FAI?
CHE TIPO E?
MA COSA DICI MAI!

usato

Che bel fiore.

nelle

classiche

espressioni

What a beautiful flower!

Se il sostantivo singolare e numerabile lesclamazione si


ottiene con:
WHAT + A / AN + AGGETTIVO /NOME
Quando al contrario il sostantivo non numerabile o in
forma plurale larticolo indeterminativo non si usa.
Che bei fiori!
Che bel tempo!

What beautiful flowers!


What beautiful weather!

1.3 ESPRESSIONI DI TEMPO


Questo paragrafo da supplemento al paragrafo inerente agli
avverbi di tempo. In questa sezione verranno aggiunti tutti i
tipi di espressioni temporali che non sono stati potuti elencare
allinterno del paragrafo apposito per cui ho voluto creare
questa sezione supplementare per illustrarveli.
NOW
TODAY
TONIGHT

ORA
OGGI
STANOTTE

AT THE MOMENT
AT PRESENT
NOWDAYS
LAST NIGHT
LAST WEEK
LAST MONTH
LAST YEAR
THE OTHER DAY
YESTERDAY
THE DAY BEFORE YESTERDAY
YESTERDAY EVENING
ONCE
ONE TIME
A WEEK AGO
A MONTH AGO
A YEAR AGO
NEXT WEEK
NEXT YEAR
NEXT MONTH
TOMORROW
THE DAY AFTER TOMORROW
IN A DAY OR TWO
TOMORROW MORNING
IN A COUPLE OF DAYS
LATER
AFTERWARDS
BEFORE LONG
SHORTLY
SOON
THEN
NEXT
EVENTUALLY
FINALLY
AT ONCE / RIGHT AWAY / STRAIGHT AWAY /
IMMEDIATELY / INSTANTLY
IN THE MORNING
IN THE AFTERNOON
IN THE EVENING
AT NIGHT
SUDDENLY
THE FOLLOWING DAY
ON TIME
IN TIME
FROM TIME TO TIME
DAILY / WEEKLY /
MONTHLY / YEARLY
AGAIN
LAST
FIRST
EARLY
LATE

AL MOMENTO
ATTUALMENTE
AI GIORNI NOSTRI
LA SCORSA NOTTE
LA SETTIMANA SCORSA
IL MESE SCORSO
LANNO SCORSO
LALTRO GIORNO
IERI
LALTRO IERI
IERI SERA
UNA VOLTA
UN TEMPO
UNA SETTIMANA FA
UN MESE FA
UN ANNO FA
LA SETTIMANA SCORSA
LANNO PROSSIMO
IL MESE PROSSIMO
DOMANI
DOPODOMANI
TRA UN GIORNO O DUE
DOMATTINA
TRA UN PAIO DI GIORNI
DOPO
SUCCESSIVAMENTE
PRESTO
BREVEMENTE
PRESTO
DOPO
IN SEGUITO
PIU TARDI
ALLA FINE
SUBITO
AL MATTINO
AL POMERIGGIO
DI SERA
DI NOTTE
IMPROVVISAMENTE
IL GIORNO DOPO
PUNTUALMENTE
IN ORARIO
DI TANTO IN TANTO
SETTIMANALE /
MENSILE / ANNUALE
DI NUOVO
PER ULTIMO
PER PRIMO
PRESTO
TARDI

1.4 YET ALREADY


In questa sezione tratteremo della differenza che sussiste tra

YET e ALREADY.
YET

Viene utilizzato
negative.

nelle

frasi

ALREADY
Viene utilizzato nelle frasi affermative
interrogative,

Non ho ancora mangiato.


I havent eaten yet.
Hai gi mangiato?
Have you eaten yet?
Esso va posto alla fine della frase

Ho gi letto quel libro


I have already read that book.
Nelle frasi interrogative quando
sorpresa o stupore verso qualcosa

mostriamo

Hai gi letto quei libri?


Have you already read those books?
Si pone prima del verbo, se il verbo in forma
semplice, a cavallo tra I due verbi quando questo
composto.

1.5 STILL & NOT YET


Il concetto di ANCORA in inglese viene espresso con due
elementi differenti: STILL e NOT YET.
STILL
NOT YET
Viene utilizzato nelle frasi affermative per indicare
un azione che si sta ancora svolgendo. Va posto Viene utilizzato per esprimere quelle azioni non
prima del verbo quando il verbo non ausiliare, ancora avvenute o non ancora compiute.
prima del verbo quando questo in forma
semplice.
Lei non ha ancora cominciato a studiare.
She hasnt started studying yet.
Lei sta ancora studiando.
She is still studying

1.6 Question Tags


Quando in lingua italiana vogliamo chiedere conferma
sullesito o sullaccadimento di un particolare avvenimento
utilizziamo le QUESTION TAGS.
Le question tags, vengono usate quando vogliamo tradurre le
nostre espressioni italiane E vero? Non vero? che
normalmente quasi tutti coloro che fingono di sapere
linglese traducono con Is it true?
Ma ovviamente la traduzione di qui sopra esclusivamente
errata, perch una traduzione corretta viene fatta appunto
con le question tags e non con una traduzione letteraria.
La cosa principale per creare una question tag sicuramente
la tipologia di verbo. Qui rientrano in gioco tutte le possibili
casistiche che abbiamo trattato nel capitolo dedicato ai verbi e
quindi: se il verbo ordinario, composto, ausiliare etc. etc.
Voi vi chiederete il perch di una tale situazione. La risposta
che la natura del verbo importante per stabilire come deve
essere impostata la domanda retorica. Esempio:
Lui a scuola, non vero?

He is at school, isnt he?

Innanzitutto bisogna vedere la natura del verbo. Nel nostro


caso un verbo ausiliare. Successivamente, la forma in cui
questultimo stato coniugato nella prima parte della frase
nel nostro caso in forma affermativa. La question tag in
questione si otterr prendendo lo stesso verbo e
ricollocandolo nella forma opposta proprio come effettuato
nellesempio precedente.
He works with other men, doesnt he?

Lui lavora con altri uomini, non vero?

In questo caso il verbo in questione un verbo ordinario per


cui tenendo in considerazione la tipologia di verbo abbiamo:
Il verbo to work un verbo ordinario per cui effettua la
forma interrogativa e negativa attraverso lausilio del verbo
DO/DOES. Siccome il verbo nella frase principale
affermativo, la question tag dovr essere per forza al negativo
per cui si riprender non il verbo WORK ma bens lausiliare
del verbo DO rendendolo in forma interrogativa e
coniugandolo alla persona accordata come nellesempio su
menzionato.
N.B.: Quando il verbo nella frase principale espressa in forma affermativa, la question tag diventa
negativa. Quando al contrario il verbo nella frase principale espresso in forma negativa, la
question tag diventa affermativa.

Dopo esserci cos tanto dedicati allaspetto della Competence


(accuratezza grammaticale), mi sembra giunto il momento di
dedicarci anche un po alla Fluency (produzione linguistica) ed
per tale motivo che I LOVE ENGLISH tenta di unire insieme
due aspetti fondamentali della lingua: grammatica (teoria),
lingua (pratica comunicativa) e lo fa attraverso lutilizzo di uno
splendido manuale di conversazione che faciliter, anche i pi
ostili alla lingua, alla comunicazione. Scopriamolo insieme
nella terza parte del volume.

English Passpartout
Premessa
La lingua inglese una lingua viva e come ben si sa deve
essere parlata. Lo scopo di questo manuale nonch del
presente volume I LOVE ENGLISH quello di voler unire i due
aspetti della
lingua: quello grammaticale
e
quello
comunicativo.
E inimmaginabile pensare alla lingua inglese come una lingua
solamente teorica. Non avrebbe senso di esistere. La
grammatica, una parte fondamentale della lingua, ci insegna
le basi, ci permette di realizzare frasi, di comprendere il
funzionamento della lingua ma non tutto. Se noi siamo in
grado di parlare DELLA LINGUA vuol dire che noi non parliamo
la lingua inglese, ma siamo molto bravi e preparati a parlare
dei fatti di lingua: ovvero delle regole che governano la lingua
(alias la grammatica). Sicuramente potremmo essere degli
insegnanti preparati, in grado di descrivere ogni situazione
linguistica ai nostri allievi ma non potremmo ma pensare di
poter andare allestero e di comprendere o quanto meno
intrattenere una semplice conversazione. Ecco perch il
motivo principale di creare un volume che sia allavanguardia
e che non screditi alcun tipo di situazione linguistica. Da una
parte di vuole insegnare ai discenti luso della lingua inglese
dal punto di vista della correttezza grammaticale, dallaltra
per bisogna insegnare anche la FLUENCY ovvero la capacit
di produrre lingua straniera attraverso esercitazioni costanti.
Ed ecco che arriva ENGLISH PASSPARTOUT, un amico
indispensabile per i viaggi che questa volta decide di unirsi a
questo Colossal della lingua che I LOVE ENGLISH proprio
per creare una struttura solida di lingua che non pu essere
scissa e quindi parte grammaticale (per spiegare le regole
della lingua) e conunicazione. Per la prima volta, sul mercato
un manuale completo da entrambi i punti di vista, volto a
soddisfare le esigenze di chi, da una parte interessato ai
FATTI DI LINGUA e che magari vuole comprenderne il loro
funzionamento, dallaltra rivolto a chi sente lesigenza di
voler subito comunicare per non trovarsi a disagio in un paese

straniero e subire il cosiddetto senso di frustrazione. Se non


sono stato ancora abbastanza convincente, prima di
addentrarci in questo mondo vi presenter un articolo di
giornale scritto da me apparso su un giornale locale dove
spiego limportanza della lingua inglese.

Limportanza della Lingua Inglese nella societ odierna


di Florio Fabio
La lingua inglese, rappresenta la lingua pi parlata ed
utilizzata al mondo non soltanto nei rapporti commerciali tra i
paesi, ma anche nel vissuto quotidiano. Infatti sono molte le
parole inglesi che ormai sono entrate a far parte nella nostra
lingua italiana e che, per forza maggiore, vengono usate dagli
italiani quando interagiscono tra loro un esempio potrebbe
essere: internet, e-mail, floppy disk, che sono tutte legate al
settore informatico. Luso di queste parole per non implica
solitamente una conoscenza della lingua inglese e molte volte
il loro utilizzo deriva semplicemente da una semplice
acquisizione e non da un processo di apprendimento. Linglese
non soltanto un insieme di parole, ma rappresenta un
sistema linguistico costituito da verbi, nomi, aggettivi e
quanto altro. La sua importanza sempre pi crescente nel
mondo attuale e oggi risulta una risorsa indispensabile per
ogni individuo che voglia intraprendere unattivit lavorativa,
ma non lunico contesto. Tutto il mondo ruota intorno
allinglese: la tecnologia, i software di programmazione, la
musica, il turismo e cos via. Non conoscere linglese vuol dire
rinnegare linnovazione, rinnegare la modernit, escludersi
dalla societ e dalla vita quotidiana per cui diventa una risorsa
per potersi mantenere al passo con la societ attuale.
Concludo questo articolo con un motto che spero sia di
incentivo per molta gente: NO ENGLISH = NO LIFE
Il motto NO ENGLISH = NO LIFE trae spunto dalla pubblicit
televisiva dedicata al mondo della telefonia. La scelta di
questo motto sicuramente non stato quello di voler imitare
quanto di voler trovare una frase sponsor che potesse in due
parole riassumere il significato di un intero articolo ma anche
perch mi piace trovare delle frasi o parole che possano
generare umorismo e parodia in modo da aiutare a far
circolare il nome tra il vasto pubblico di lettori.

Utili Affermazioni
Here it is!
I like it!
I dont like it!
I dont know!
I am hungry!
I am thirsty!
I am in a hurry!
Take a seat!
Come in!

Eccolo!
Mi piace!
Non mi piace!
Non lo so!
Ho fame!
Ho sete!
Vado di fretta!
Si accomodi!
Entra!

Ed inoltre abbiamo anche:


I THINK SO!
THIS WAY!
IM TIRED
LEAVE ME ALONE!
JUST A MOMENT
IM READY
ITS CHEAP!
THATS ALL!
ITS EXPENSIVE
YOURE RIGHT!
I KNOW!
YOURE WRONG!

Penso di si!
Da questa parte!
Sono stanco!
Lasciami in pace!
Un momento!
Sono pronto!
E economico!
E tutto!
E costoso!
Hai ragione!
Lo so!
Hai torto!

Greetings (saluti)
GOOD MORNING!
GOOD AFTERNOON!
GOOD EVENING!
GOOD NIGHT!
HELLO!
GOODBYE!
SEE YOU SOON!
Good luck!
Have a good time!
See you next time
See you next week
See you next month
See you next year
See you around
See you later
See you then
See you in five minutes

BUONGIORNO
BUON POMERIGGIO!
BUONA SERA!
BUONA NOTTE!
Ciao!
Arrivederci!
Ci vediamo!
Buona fortuna!
Buon divertimento!
Ci vediamo la prossima volta
Ci vediamo la settimana prossima
Ci vediamo il mese prossimo
Ci vediamo lanno prossimo
Ci vediamo in giro
Ci vediamo dopo
Ci vediamo dopo
Ci vediamo tra cinque minuti

I Mesi dellanno
JANUARY
FEBRUARY
MARCH
APRIL
MAY
JUNE
JULY
AUGUST
SEPTEMBER
OCTOBER
NOVEMBER
DECEMBER

GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE

Numeri
Numeri da 1 a 50
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51

One
Two
Three
Four
Five
Six
Seven
Eight
Nine
Ten
Eleven
Twelve
Thirteen
Fourteen
Fifteen
Sixteen
Seventeen
Eighteen
Nineteen
Twenty
Twenty one
Twenty two
Twenty three
Twenty four
Twenty five
Twenty six
Twenty seven
Twenty eight
Twenty nine
Thirty
Thirty one
Thirty two
Thirty three
Thirty four
Thirty five
Thirty six
Thirty seven
Thirty eight
Thirty nine
Forty
Forty one
Forty two
Forty three
Forty four
Forty five
Forty six
Forty seven
Forty eight
Forty nine
Fifty
Fifty one

52
53
54
55
56
57
58
59
60

Fifty two
Fifty three
Fifty four
Fifty five
Fifty six
Fifty seven
Fifty eight
Fifty nine
Sixty

Numeri da 61 a 100
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
1000

Sixty one
Sixty two
Sixty three
Sixty four
Sixty five
Sixty six
Sixty seven
Sixty eight
Sixty nine
Seventy
Seventy one
Seventy two
Seventy three
Seventy four
Seventy five
Seventy six
Seventy seven
Seventy eight
Seventy nine
Eighty
Eighty one
Eighty two
Eighty three
Eighty four
Eighty five
Eighty six
Eighty seven
Eighty eight
Eighty nine
Ninety
Ninety one
Ninety two
Ninety three
Ninety four
Ninety five
Ninety six
Ninety seven
Ninety eight
Ninety nine
One hundred
One thousand

1.000.000
1.000.000.000

One million
One billion

Alfabeto
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z

EI
BI
SI
DI
I
EF
GI
EIG
AI
JEY
KEY
EL
EM
EN
OU
PI
KIU
AR
ES
TI
YIU
VI
DABL IU
EX
UAI
ZED

Lorologio
Che ora ?
Sono le ore 7.00
Sono le ore 07.05
Sono le ore 07.10
Sono le ore 07.15
Sono le ore 07.20
Sono le ore 07.25
Sono le ore 07.30
Sono le ore 07.35
Sono le ore 07.40
Sono le ore 07.45
Sono le ore 07.50
Sono le ore 07.55
Sono le ore 8.00

What time is it? / Whats the time?


Its seven o clock
Its five past seven
Its ten past seven
Its quarter past seven
Its twenty past seven
Its twenty five past seven
Its half past seven
Its twenty five to eight
Its twenty to eight
Its quarter to eight
Its ten to eight
Its five to eight
Its eight o clock

* in lingua inglese i minuti precedono le ore e queste ultime


sono separate dai minuti attraverso lausilio di una
preposizione. Nel lato destro del quadrante e cio (da 12 a 6)
la preposizione usata sar PAST, mentre nel secondo
quadrante e cio (da 7 a 12) la preposizione utilizzata sar
TO.
Con il termine PAST si indicano i minuti trascorsi dallora. Con
il termine TO si indicano i minuti mancanti allora successiva.
Altre espressioni sono:
At six = alle ore 6
Around six = verso le ore sei
By six = entro le ore sei

Presentare se stessi e gli altri


Hi, my name is Judy, I am 26 years old and I am a student at Oxford University. I am English. I
am a student. I live in London and I catch the tube every morning to get to University.
I like studying languages a lot and in my free time I go shopping and spend a lot of money on books.
My parents are Italian, so it gives me the chance to speak another language when I am with them.

My name is
I am 26 years old.*

Il mio nome .... / Mi chiamo.


Ho 26 anni.

*per esprimere let in inglese, a differenza della lingua


italiana, non si usa il verbo avere, ma bens il verbo
essere. La formula infinita base :
To be + et + years old.
La parte che viene coniugata il verbo essere che si coniuga
in rapporto al soggetto.
Per esprimere let si usa:
How old are you?
I live in...
My parents are....

Quanti anni hai?


Vivo a....
I miei genitori sono...

This is my friend Rob. He is my colleague. He works in the same factory as me. He works in
the Finance Department while I work in the Accounting Department.

Per presentare una persona si usano gli aggettivi dimostrativi


e non i pronomi personali soggetto.
This is my friend Rob.
Lui il mio amico Rob o Questo il mio amico Rob.
He works in the same factory as me.
He works in.
Nice to meet you
Nice meeting you.
How do you do!
Nice to meet you too!

Lui lavora nella stessa mia fabbrica.


Lui lavora nel.
Piacere di conoscerti.
Piacere di aver fatto la sua conoscenza.
Piacere!
Piacere tutto mio!

Likes and dislikes


Forma affermativa
I like
You like
He likes
She likes
It likes
We like
You like
They like

A me piace
A te piace
A lui piace
A lei piace
A esso piace
A noi piace
A voi piace
A loro piace

Forma negativa
I dont like
You dont like
He doesnt like
She doesnt like
It doesnt like
We dont like
You dont like
They dont like

A me non piace
A te non piace
A lui non piace
A lei non piace
A esso non piace
A noi non piace
A voi non piace
A loro non piace

Forma interrogativa
Do I like?
Do you like?
Does he like?
Does she like?
Does it like?
Do we like?
Do you like?
Do they like?

Mi piace?
Ti piace?
Lui piace?
A lei piace?
A esso piace?
A noi piace?
A voi piace?
A essi parlano?

Forma interro negativa


Dont I like?
Dont you like?
Doesnt he like?
Doesnt she like?
Doesnt it like?
Dont we like?
Dont you like?
Dont they like?

Non mi piace?
Non ti piace?
Non gli piace?
Non le piace?
A esso non piace?
A noi non piace?
A voi non piace?
A loro non piace?

I like going to the cinema.

A me piace andare al cinema.

I like music.

A me piace la musica.

I dont like romantic movies.

A me non piacciono i film damore.

*Il verbo like ha due costruzioni: verbo seguito da ing


quando si esprime gradimento verso qualcosa. Prende invece

la forma di infinito quando esprimiamo costrizione a dover


compiere unazione.

Esprimere preferenza
Jennie:
Guarda! Ci sono tue borse carine in vetrina.
Look! There are two nice bags in the shopwindow.
Anne:
Where exactly are you looking at?

Dove precisamente?

Jennie: the two bags in the corner, they are Le due borse nellangolo. Sono perfette per la
perfect for Janets party. Dont you think?
festa di Janet. Non pensi?
Anne:
MMM! Fammi pensare! Se dovessi acquistare una
MMM! Let me think! If I should buy one of them I
di queste preferirei acquistare quella pi grande.
would rather buy the biggest one.
Jennie:
Credo che sia scomoda. Preferisco la borsa piccola
I think its uncomfortable. I prefer the small bag
invece di quella grande.
to the big one.
Anne:
Maybe we could buy something different.

Forse potremmo acquistare qualcosa di diverso.

Jennie:
What do you mean by that?

Cosa intendi dire?

Anne:
We could buy a CD. She loves music.

Potremmo acquistare un cd. Lei adora la musica.

Jennie:
Preferisco acquistare queste borse
I prefer buying these bags to buying CDs. They
comprare cd. Sono molto pi utili.
are more useful!

invece

di

Anne:
Preferirei acquistare il cd. Ok, siamo incerte su
I would prefer to buy CDs. Ok, we are not sure
come spendere i nostri soldi. Faremmo meglio a
about the way of spending our money. We had
ritornare domani.
better come back tomorrow.

I would prefer
I would rather
I would rather do something
I would prefer to do something

Preferirei
Preferirei fare qualcosa
Preferirei fare qualcosa

ENGLISH IN COMMUNICATION
At the post office
Lessico:
Buca per le lettere

Post box

Carta d identit

Identification

Francobollo

Stamp

Lettera

Letter

Lettera espresso

Letter express

Lettera raccomandata

Registered letter

Modulo

Form

Sportello postale

Window

Telegramma

Telegram

Ufficio postale centrale

Main post office

Vaglia postale

Money order

Communication:
A che ora apre lufficio postale?
A che ora chiude lufficio postale?
A quale sportello devo andare per i francobolli?
A quale sportello devo andare per i telegrammi?
A quale sportello devo andare per i vaglia
postale?
Devo spedire un telegramma.
Dov lufficio pi vicino?
Dov la cassetta della posta?
Dove la posta centrale?
Ha un documento didentit?
Mi dia tre francobolli, per favore.
Quanto costa una lettera per lItalia?
Voglio spedire questa lettera espresso

What time does the post office open?


What time does the post office close?
Which window do I go to for stamps?
Which window do I go to for telegrams?
Which window do I go to for money orders?
I have to send a telegram.
Where is the nearest post office?
Where is the post box?
Where is the main post office?
Have you any identification?
Give me three stamps, please.
How much is a letter to Italy?
I want to send this letter express.

At the Exchange Bureau (Allufficio Cambi)


Lessico:
Accettare assegni
Assegni da viaggio
Cambiare un assegno
Cassa
Senaro in spiccioli
Firmare
Incassare
Tasso di cambio
Ufficio Cambi

To take / accept cheques


Travellers cheques
To change a cheque
Cashier
Small change
To sign
To cash
Current rate
Exchange Bureau / office

Communication:
C un ufficio cambi nei dintorni?

Is there an Exchange office nearby?

Ecco il mio passaporto


Ha un documento di identit?
Per favore firmi questa ricevuta.
Per favore, mi dia due sterline in monete, il
restante in banconote.
Potrebbe indicarmi dove si trova un ufficio cambi
per cortesia?
Quale il tasso di cambio ufficiale?
Vorrei cambiare soldi italiani in sterline per favore.
Vorrei incassare un assegno da viaggio.

Here is my passport.
Do you have any identification?
Please, sign this receipt.
Please, give me 2 pounds in small change, the
other in banknotes.
Could you tell me where an Exchange office is,
please?
What is the official current rate?
I would like to change Italian money into
English money, please.
I would like to cash a traveller cheque.

*Monete - Monete Inglesi


Sterlina
Centesimi (di una sterlina)
50 centesimi
10 centesimi
5 centesimi
2 centesimi
1 penny
penny

Pound (100 pence)


Pence
50 pence
10 pence
5 pence
2 pence
1 penny
penny

At the bank - (In Banca)


Lessico:
Agente di Cambio
Ammontare
Assegno
Assegno sbarrato
Libretto dassegni
Assegno Circolare
Girare un assegno
Banca
Banchiere
Banconota
Cambiale
Cambiale pagabile a vista
Cambio
Cassa di risparmio
Cassetta di sicurezza
Contanti
Denaro
Deposito
Depositare
Documento di riconoscimento
Esente da tasse
Fuori corso
Incassare
Libretto
Ricevuta
Rimoborsare
Somma
Spiccioli
Tasso dinteresse
Vaglia

Exchange Broker
Amount
Cheque
Crossed cheque
Cheque book
Bank cheque
To endorse a cheque
Bank
Banker
Banknote
Bill of exchange
Bill payable at sight
Exchange
Saving bank
Safe box
Ready money
Money
Deposit
To deposit
Identity card
Free of taxation
Out of circulation
To cash
Book
Receipt
To reimburse
Sum
Small coins
Interest rate
Postal money order

Versamento
Versare

Payment
To pay

Communication:
Devo versare dei soldi.
Devo spedire un vaglia postale.
E la sua ricevuta.
Posso aprire un conto corrente per favore?
Sto cercando un agente di cambio per cortesia.

I have to pay some money.


I must send a postal money order.
Its your receipt.
May I open a current account, please?
I am looking for an Exchange Agent, please.

Travelling
Lessico:
Arrivi
Bagagli
Dogana
Effetti personali
Facchino
Indirizzo
Merci
Partenze
Passaporto
Ufficio informazioni
Valigia
Viaggiare

Arrival
Luggage
Customs
Personal things
Porter
Address
Goods
Departures
Passport
Information Office / Bureau
Bag
To travel

Communication:
Apra questa borsa per favore.
Ha qualcosa da dichiarare?
Ho soltanto i miei effetti personali.
Ho...euro.
Il suo passaporto, per favore.
La porter da me.
Non mia.
Quale il suo bagaglio?
Quale il suo indirizzo in Italia?
Quanti soldi ha?
Quanto le devo?
Quanto tempo rester qui?
Sono qui per lavoro / in vacanza.
Viaggiate insieme?
Viaggio con mia moglie / un amico.
Viaggio da solo.
Vuole chiamare un taxi?
Vuole portarmi queste valigie al taxi?

Open this bag, please.


Have you got anything to declare?
I have only my personal things.
I haveeuros.
Your passport, please.
I will take it myself.
Thats not mine.
Which is your luggage?
Whats your address in Italy?
How much money have you got?
How much do I owe you?
How long are you staying here?
Im here on business / on holiday.
Are you together?
Im travelling with my wife / a friend.
Im travelling alone.
Would you call a taxi?
Would you take these bags to a taxi?

By Plane - (Viaggiare in aereo)


Lessico:
Aereo
Aeroporto
Altitudine
Atterraggio

Aeroplane
Airport
Altitude
Landing

Atterrare
Bagaglio
Cabina
Compagnia aerea
Decollare
Decollo
Documenti
Elicottero
Hostess
Linea giornaliera
Mal daria
Meccanico
Motore
Numero di volo
Paracadute
Passaporto
Passeggero
Pilota
Pista di decollo
Posti a bordo
Radar
Salire
Scendere
Sedile
Torre di controllo
Valigia
Viaggiare in aereo
Visto
Volo
Vuoto daria

To land
Luggage
Cabin
Airline Company
To take off
Take off
Documents
Helicopter
Hostess
Daily line
Air sickness
Mechanic
Engine
Flight number
Parachute
Passport
Passenger
Pilot
Runway
Seat on board
Radar
To go up
To get down
Seat
Traffic control tower
Suitcase
To travel by air
Visa
Flight
Air pocket

Communication:
A che ora arriveremo a X?
A che ora devo fare il check in?
C un servizio autobus diretto allaeroporto?
A che ora parte lautobus diretto allaeroporto?
Dov laeroporto?
Dove sono i miei bagagli?
E consentito fumare a bordo?
La partenza ritardata di X ore.
Non possiamo partire a causa delle cattive
condizioni metereologiche.
Per favore, vuole prenotare due posti a sedere
sullaereo che parte alle per X dallaeroporto Y?
Prima di atterrare ai passeggeri richiesto di
allacciare le loro cinture di sicurezza.
Quanti chili di bagagli ci consentito portare?
Quanto costa il biglietto di andata e ritorno?
Quanto costa il biglietto di sola andata?
Quanto dista dal centro della citt?
Quanto tempo ci vuole per arrivare li?
Quanto tempo dura il volo da X a Y?
Vorrei cambiare la mia prenotazione per

What time does it get to X?


When must I check in?
Is there a bus service to the airport?
What time does the bus for the airport leave?
Where is the airport?
Where is my luggage?
Is smoking allowed on board?
Departure is delayed X hours.
We cannot leave owing to bad weather
conditions.
Please, will you book two seats for me on the
plane leaving at.for X from Y airport?
Before landing passengers are requested to
fasten their seat belts.
How many kilos of luggage are we allowed to
take?
How much is the return ticket?
How much is the ticket?
How far is it from the town centre?
How long does it take to get there?
How long does the flight take from X to Y?
I would like to change my reservation to

Vorrei che che i miei bagagli fossero spediti a X.


Vorrei mettere in deposito i miei bagagli.

I would like to have my luggage sent to X


I would like to deposit my luggage.

By bus - (Viaggiare in autobus)


Lessico:
Escursione
Fermata a richiesta
Fermata del pullman
Giro turistico
Gita organizzata
Salire su un autobus
Scendere da un autobus
Stazionamento dei pullman

Excursion
Request stop
Bus Stop
Sightseeing tour
Organized tour
To get on a bus
To get off a bus
Bus Station

Communication:
Per favore, dov lo stazionamento dei pullman?
A che ora arriveremo a.
A che ora parte il prossimo autobus?
C unescursione per?
C una visita guidata della citt?
Con che frequenza partono gli autobus?
Dove devo scendere?
Dove posso prendere il Pullman diretto a?
E partito lultimo autobus?
E un lungo viaggio?
Gli autobus effettuano la corsa ogni 10 minuti.
Il Pullman diretto aferma li.
Il Pullman ferma a?
Lautobus numero X va a.
Lautobus passa vicino a?
Lei deve prendere lautobus numero.
Quale Pullman va a?
Quali fermate fa?
Quando parte il Pullman?
Questo Pullman va?
Scenda alla fermata successiva.
Vogliamo fare un giro turistico.
Voglio andare a

Where is the bus station, please?


What time do we get to?
What time is the next bus?
Is there an excursion to?
Is there an organized tour of the town?
How often do buses run?
Where do I get off?
Where can I get a bus to?
Has the last bus gone?
Is it a long journey?
The buses run every ten minutes.
The bus to.stops there.
Does the bus stop at?
A numbergoes to
Does the bus go near?
You must take a number
Which bus goes to?
What stops does it make?
When does the bus leave?
Does this bus go to?
Get off at the next stop.
We want to take a sightseeing tour
I want to go to.

By taxi (con il taxi)


Lessico:
Chiamare un taxi
Prendere un taxi
Salire su un taxi
Scendere da un taxi
Tassametro
Tassista

To call a taxi
To get a taxi
To get in a taxi
To get out of a taxi
Taximeter
Taxi driver

Communication:
Dove posso prendere un taxi?
E costoso ma va bene.

Where can I get a taxi?


Its a lot but all right.

E costoso.
E distante?
E libero? / disponibile?
Per cortesia attenda un minuto.
Per favore, mi porti a.
Pu andare pi veloce? Sono in ritardo.
Quanto costa?
Si Fermi qui.
Voglio passare per il centro
Vuole chiamarmi un taxi per favore?

Thats too much.


Is it far?
Are you free?
Please wait a minute.
Please, take me to
Can you hurry? Im late.
How much is it?
Stop here.
I want to go through the centre.
Will you call me a taxi, please?

By Train or Underground
metropolitana)

(Con

il

treno

in

Lessico:
Biglietteria
Binario
Cambiare treno
Capotreno
Coincidenza di treni
Cuccetta
Posti a sedere
Posto libero
Posto occupato
Prenotare
Registrare i bagagli
Stazione ferroviaria
Stazione metropolitana
Treno accelerato
Treno diretto
Vagone letto
Vagone ristorante

Ticket office
Platform
To change train
Conductor
Connection
Couchette
Seats
Free seat
Taken seat
To reserve / book
To register luggage
Railway Station
Tube / Underground Station
Local train
Express train
Sleeper
Restaurant car

Communication:
A che ora c la coincidenza per?
A che ora il treno arriva a?
Abbiamo prenotato due posti a sedere
C un treno che parte pi tardi?
C un treno che parte presto?
C un treno diretto a?
C un vagone ristorante sul treno?
Da quale binario parte il treno diretto a?
Devo fare il cambio?
Dov la biglietteria?
Dov la stazione ferroviaria?
Dove devo fare il cambio treno?
Due posti a sedere sul treno Numero...per
domani.
E libero questo posto?
E questo il treno diretto a?
E un treno diretto o accelerato?
Il treno in ritardo?
Il treno si ferma a?
Quando arriva il treno proveniente da?

What time is there a connection to?


When does the train get to?
We have reserved two seats.
Is there a later train?
Is there an earlier train?
Is there a through train to?
Is there a restaurant car on the train?
Which platform does the train to leave from?
Do I have to change?
Where is the ticket office?
Where is the railway station?
Where do I change?
Two seats on the train tomorrow.
Is this seat free?
Is this the train to?
Is it an express or local train?
Is the train late?
Does the train stop at?
When does the train fromget in?

Quando parte il treno?


Quanto tempo sosteremo qui?
Questo posto occupato.
Su quale binario?
Voglio prenotare un posto in un vagone letto.
Voglio prenotare una cuccetta.
Voglio registrare i miei bagagli.

When does the train leave?


How long do we stop here?
This seat is taken.
At which platform?
I want to book a sleeper.
I want to book a couchette.
I want to register my luggage.

Trains - (Treni)
Treno Accelerato
Treno direttissimo
Treno diretto
Treno Rapido

Local train
Long distance express train
Express Train
Fast Train

Signs to look at the stations (Segnali da guardare alle


stazioni)
Arrivi
Autobus
Bagno
Bagno per donne
Bagno per uomini
Biglietti
Cambiovalute
Coincidenze
Deposito bagagli
Fumatori
Informazioni
Linee locali
Linee principali
Metropolitana
Oggetti smarriti
Partenze
Prenotazioni
Ristoratori
Sala daspetto
Tass
Ufficio Prenotazioni
Vietato fumare

Arrivals
Buses
Toilet
Ladiesroom
Gentlemen
Tickets
Exchange
Connections
Left luggage
Smoker
Information
Suburban lines
Main lines
Underground
Lost property
Departures
Reservations
Refreshments
Waiting Room
Taxis
Booking office
No smoking

By Sea - (In Nave)


Lessico:
Abbordare una nave
Aliscafo
Barca
Barca a vela
Cabina letto
Cuccetta
Essere a bordo
Fare scalo
Motoscafo
Nave
Nave da crociera

To board on a ship
Hydrofoil
Boat
Sailing ship
Berth cabin
Berth
To be on board
To put in
Motorboat
Ship
Cruise liner

Nave passeggeri
Porto
Prenotare
Traghetto
Vascello

Passenger ship
Dock / harbour
To book
Ferry boat
Vessel

Communication:
A che ora arriviamo al porto?
C una nave che da qui diretta a?
Con che frequenza partono le navi?
Dove fa scalo la nave?
La nave si ferma a?
Posso prenotare una cabina letto?
Quando dobbiamo salire a bordo?
Quando parte la prossima nave?
Quante cuccette ci sono in questa cabina?
Quanto tempo ci vuole per arrivare a?

When do we dock?
Is there a ship from here to...?
How often do the ships leave?
Where does the ship put in?
Does it call at?
Can I book a berth cabin?
When must we go on board?
When does the next ship leave?
How many berths are there in this cabin?
How long does it take to get to?

At a hotel - (In albergo)


Lessico:
Acqua calda
Acqua corrente
Acqua fredda
Albergo
Aria condizionata
Ascensore
Asciugamano
Attaccapanni
Autorimessa
Bagno
Balcone
Biancheria
Camera a due letti
Camera da letto
Cameriera
Cameriere
Campanello
Cena
Colazione
Comodino
Con bagno
Conto
Coperta
Corridoio
Cucina
Culla
Dependence
Direttore
Direzione
Disponibile
Facchino
Finestra
Lampada

Hot water
Running water
Cold water
Hotel
Air conditioning
Lift
Towel
Hanger
Garage
Bath
Balcony
Linen
Double bedroom
Bedroom
Chamber maid
Waiter
Bell
Supper / dinner
Breakfast
Night table
With bath
Bill
Blanket
Corridor
Kitchen
Cot
Annexe
Manager
Managers office
Available
Porter
Window
Lamp

Lavare
Lenzuolo
Letto
Letto a due piazze
Letto a una piazza
Luce
Maitre dhotel
Mancia
Mezza pensione
Pasto
Pensione
Pensione completa
Piano
Poltroncina
Porta
Portiere
Pulito
Riscaldamento
Ristorante
Sapone
Sedia
Servizio
Sporco
Stanza libera
Stirare
Suitcase
Tavolo
Telefono

To wash
Sheet
Bed
Double bed
Single bed
Light
Head waiter
Tip
Half board
Meal
Boarding house
Full board
Floor
Easychair
Door
Door keeper
Clean
Heating
Restaurant
Soap
Chair
Service
Dirty
Vacant room
To iron
Valigia
Table
Telephone

Dialogue:
Buongiorno signora. Come posso aiutarla?
Buongiorno. Avrei bisogno di una camera singola
per due notti per favore.
Certo signora, quindi lei rester due notti, vero?
Si, vorrei una stanza con bagno certamente, che
abba una vista sul mare. La avete?
Bene, abbiamo delle stanze disponibili. Se non le
dispiace vorrei mostrargliele.
Questa una delle nostre stanze. Come ben pu
notare, c un letto singolo e la stanza affaccia sul
mare. E una stanza luminosa.
Non ne sono convinta. E troppo piccolo per me.
Deve essere anche molto rumorosa. Vorrei una
stanza pi grande e meno rumorosa per cortesia.
Mi dispiace Signora, ma questa lunica stanza
disponibile con vista sul mare. Le altre stanze che
abbiamo sono gi tutte occupate e quelle restanti
non hanno vista sul mare.
Va bene, mi mostri le altre stanze per favore.
Questa stanza un po pi grande di quella
precedente. Ha laria condizionata e il bagno
incluso. Ha una finestra e una splendida tenda. Le
piace?

Receptionist: Good morning, madam. How can I


help you?
Madam: Good morning, I need a single room for
two nights please.
Receptionist: Yes, madam, so you are staying for
two days arent you?
Madam: Yes. I want a room with a bathroom of
course, overlooking the sea. Do have it?
Receptionist: Well, we have some rooms
available. If you dont mind I will show them to
you.
Receptionist: This is one of our rooms. As you
can see, we have a single bed and the room
overlooks the sea. It is a bright room.
Madam: I am not sure. It is too small for me. It
must be very noisy as well. Id like a bigger room
and a less noisy one please.
Receptionist: I am sorry Madam, but this one is
the only available overlooking the sea. The others
we have already been taken and the other ones
left do not have the sea view.
Madam: Ok, show me the other ones, please.
Receptionist: This room is quite bigger than the
previous one. It has air conditioning and
bathroom included. It has a window and also a
beautiful curtain. Do you like it?

Certamente! E bella! La prendo! Quanto costa a


notte?
Sono 80 euro con colazione inclusa. Se lei ha
bisogno di un trattamento a pensione completa
pagher 100 euro.
MMM! Prendo la pensione completa. Ah! Unaltra
domanda! C un garage nei dintorni?
Si, Ce n uno allangolo ed anche molto
economico per i clienti dellalbergo.
C un facchino? Vorrei che la mia valigia sia
portata in camera per favore.
Sicuramente
Signora.
Glielo
chiamo
immediatamente. Ho bisogno della sua carta
didentit per procedere alla registrazione.
Prima che vada, vorrei informarla che vicino al suo
letto ha un telefono, il bagno di fronte al letto e
qui, accanto alla porta, ha linterruttore della luce.
Va bene, lei molto gentile, grazie.
Prego, signora. Trascorra un piacevole soggiorno.

Madam: Oh yes! Its wonderful. Ill take it. How


much is this room per night?
Receptionist: Its 80 euros with breakfast
included. If you need full board treatment you
will pay 100 euros.
Madam: MMM! I will have the full board
treatment. Ah! One more question! Is there a
garage nearby?
Receptionist: Yes, there is just one on the corner
and it is also very cheap for our customers.
Madam: Is there a porter? I would like my
suitcase to be taken to this room, please.
Receptionist:
Sure
Madam.
I
call
him
immediately. I need your identity card for
registration please.
Receptionist: Before I go, I would like to inform
you that near your bed you have a telephone, the
bathroom is opposite the bed and here, close to
the door, you will have the light switch.
Madam: Ok, you are very kind, thank you.
Receptionist: You are welcome, Madam. Have a
pleasant stay!

In your room (In stanza dalbergo)


Servizio in camera.
Room service
Potremmo fare la colazione in camera?
Could we have breakfast in our room?
Per favore, mi svegli alle ore
Please wake me at
Non c un portacenere nella mia stanza.
There is no ashtray in my room.
Posso avere qualche altra gruccia?
Can I have more hangers, please?
C una presa per il rasoio elettrico?
Is there a point for an electric razor?
Che voltaggio ha?
Whats the voltage?
Dov il bagno?
Where is the bathroom?
Dov il gabinetto?
Where is the lavatory?
C la doccia?
Is there a shower?
Non ci sono asciugamani nella mia stanza.
There are no towels in my room.
Non c sapone.
There is no soap
Non c acqua calda.
There is no hot water.
Non c il tappo nel mio lavandino.
There is no plug in my washbasin.
Non c carta igienica nel bagno.
There is no toilet paper in the lavatory.
Lo sciaquone non funziona.
The lavatory wont flush.
Posso avere unaltra coperta?
May I have another blanket, please?
Posso avere un altro cuscino?
May I have another pillow?
Queste lenzuola sono sporche.
These sheets are dirty.
Non riesco ad aprire la finestra, per piacere la
I cant open my window, please open it.
apra.
Fa troppo caldo!
Its too hot.
Fa troppo freddo!
Its too cold.
Si pu alzare il riscaldamento?
Can the heating be turned up?
Si pu abbassare il riscaldamento?
Can the heating be turned down?
Si pu spegnere il riscaldamento?
Can the heating be turned off?
La stanza ad aria condizionata?
Is the room air conditioned?
Laria condizionata non funziona.
The air conditioning doesnt work.
Entri!
Come in!
Lo metta sul tavolo.
Put it on the table.

At the porters desk (Alla reception)

Le chiavi per favore.


Pu tenere questo in cassaforte?
Ci sono delle lettere per me?
Ci sono dei messaggi per me?
Se qualcuno mi telefona, ditegli che sar di ritorno
alle ore...
Nessuno ha telefonato.
C un signore / signora che la desidera.
Per favore, le dica di salire.
Sto scendendo.
Ha della carta da lettera?
Ha delle buste da lettere?
Ha dei francobolli?
Per favore mandi una cameriera / un cameriere.
Ho bisogno di una guida / di un interprete.
Dov il ristorante?
A che ora la colazione / pranzo / cena?
C un garage?
Lalbergo aperto tutta la notte?
A che ora chiude?

My key, please.
Can you keep this in your safe?
Are there any letters for me?
Are there any messages for me?
If anyone phones, tell them I will be back at
No one phoned.
Theres a lady / gentleman to see you.
Please ask him/her to come up.
Im coming down.
Have you any writing paper?
Have you any envelopes?
Have you any stamps?
Please, send the chambermaid / the waiter.
I need a guide / an interpreter.
Where is the dining room?
What time is breakfast / lunch / dinner?
Is there a garage?
Is the hotel open all night?
What time does it close?

Departures (Partenze)
Devo partire domani.
Pu prepararmi il conto?
Ritorner il. Posso prenotare per quella data?
Potrebbe farmi scendere I bagagli?
Per favore, mi chiama un taxi.
La ringrazio per il piacevole soggiorno.

I have to leave tomorrow.


Can you make up my bill?
I shall be coming back on Can I book a room
for that date?
Could you have my luggage brought down?
Please, call a taxi for me.
Thank you for a pleasant stay.

At the restaurant - (Al ristorante)


Lessico:
Bottiglia
Caffettiera
Cameriera
Cameriere
Capo cameriere
Cavatappi
Cena
Colazione
Coltello
Cucchiaino
Cucchiaio
Cuoco
Forchetta
Fruttiera
Insalatiera
Oliera
Pasti
Personale
Piatto
Pranzo
Schiaccianoci
Sedia

Bottle
Coffee pot
Waitress
Waiter
Head waiter
Cork screw
Dinner
Breakfast
Knife
Tea spoon
Spoon
Cook
Fork
Fruit dish
Salad dish
Cruet
Meals
Staff
Dish
Lunch
Nut cracker
Chair

Spuntino
Tavola apparecchiata
Tavolo
Tazza
Tazza da caff
Tazza da t
Tovaglia
Tovagliolo
Vassoio
Zuccheriera
Zuppiera

Snack
Laid table
Table
Cup
Coffee cup
Tea cup
Table cloth
Serviette
Tray
Sugar pot
Soup tureen

Communication:
Buongiorno, ha un tavolo libero per Quattro
persone?
Cameriere, per favore mi porti il menu e la lista dei
vini.
Questo il menu a prezzo fisso. Costa X senza
vino.
Cosa ordina signore?
E per secondo piatto?
Cosa ordina per il dolce?
Cosa vuole bere?
Cameriere, il conto per piacere.
Tenga il resto.
Servizio e Iva non compresi
Coperto
Vorrei qualcosa di leggero
Potremmo avere una piccola porzione?
Qual il piatto del giorno?
Cosa ci consigliate?
Quali sono le specialit della casa?
Volete provare?
Questo non ci che avevo ordinato.
Non voglio n olio n salsa.
Dellaltro pane, per favore.
Un po di pi.
Basta cos, grazie.
Questo cattivo / poco cotto / andato a male.
E freddo / salato / scotto.
Questo piatto / coltello / cucchiaio / bicchiere non
pulito.

Good morning. Have you got a free table for


four people?
Waiter, please give me the menu and the wine
list.
This is the fixed price menu. It costs X without
wine.
What do you wish, Sir?
Next, what do you wish?
What do you wish to have for dessert?
What would you like to drink?
Waiter, the bill please.
Keep the change for yourself.
Service and Vat not included.
Cover charge
I would like something light.
Could we have a small helping?
What is the dish of the day?
What do you recommend?
What are the specialties of the restaurant?
Would you like to try?
This isnt what I ordered, I want
I dont want any oil, sauce with it.
Some more bread, please.
A little more, please.
Thats enough, thank you.
This is bad / uncooked / stale.
This is cold / too salty / overcooked.
This plate / knife / spoon / glass is not clean.

Paying (Pagare il conto)


Il conto per piacere.
The bill please.
Il conto comprende il servizio?
Does it include service?
Per favore, verificate il conto: non mi sembra
Please, check the bill; I dont think its correct.
giusto.
Non ho preso la minestra.
I didnt have soup.
Ho preso il pollo
I had chicken.
Possiamo avere dei conti separati?
May we have separate bills?

Food (Cibo)
Acciughe

Anchovies

Acqua Minerale
Aglio
Agnello
Albicocca
Amaro
Anatra
Anguria
Arancia
Aranciata
Baccal
Banana
Birra
Birra alla spina
Birra grande
Birra Piccola
Biscotti
Brodo di manzo
Brodo di pollo
Burro
Caff con panna
Caff latte
Caff nero
Calamaretti
Calamari
Capretto
Carciofi
Carciofini sottolio
Carne
Carote
Castagne
Cavolfiore
Ceci
Cervo
Cetriolo
Cialde
Ciliegie
Cinghiale
Cioccolata
Cipolla
Coniglio
Cozze
Crema di piselli
Faggiano
Fagioli
Fegato
Fettuccine in brodo
Finocchio
Formaggio
Fragole
Frittata
Frittelle
Fritto di pesce
Frutti di mare
Funghi
Gelato

Mineral Water
Garlic
Lamb
Apricot
Bitters
Duck
Watermelon
Orange
Orange juice
Salt cod
Banana
Beer
Draught beer
Large Beer
Small Beer
Biscuits
Consomm
Chicken broth
Butter
Black coffee with cream
White coffee
Black coffee
Small squids
Squid
Kid
Artchokes
Artchokes in olive oil
Meat
Carrots
Chestnuts
Cauliflower
Chick-peas
Deer
Cucumber
Waffles
Cherries
Boar
Chocolate
Onion
Rabbit
Mussels
Cream of pea soup
Pheasing
Beans
Livrer
Noodle soup
Femmel
Cheese
Strawberries
Omelette
Pancakes
Mixed fried fish
Shellfish salad
Mushroom
Ice Cream

Granchio
Insalata
Insalata di finocchi e cetrioli
Insalata di tonno
Lattuga
Lepre
Limonata
Limone
Lumache
Maccheroni
Maiale
Mandarini
Manzo
Mela
Melanzane
Melone
Merluzzo
Minestra
Minestra di cipolle
Minestra di fagioli
Minestra di lenticchie
Minestra di pomodoro
Minestra di riso
Minestrone
Mortadella
Nasello
Noci
Oca
Olive
Ostriche
Pane
Panino
Pasta e fagioli
Pasticcio di frutta
Patate
Patatine fritte
Pepperoni
Pera
Pesca
Pesce alla griglia
Pesce spada
Piselli
Polipi
Pollo
Polpette
Polpettone
Pomodoro
Pompelmo
Porchetta
Prosciutto
Prosciutto affumicato
Prosciutto e melone
Prugna
Risotto alla marinara

Crab
Salad
Fennel and cucumber salad
Tunny fish salad
Lettuce
Hare
Lemonade
Lemon
Snails
Macaroni
Pork
Tangerines
Beef
Apple
Aubergine
Melon
Hake
Soup
Onion soup
Bean soup
Lentil soup
Tomato soup
Rice soup
Vegetable soup with noodles
Bologna sausage
Whiting
Nuts
Goose
Olives
Oysters
Bread
Roll
Pasta and beans in broth
Fruit pie
Potatoes
Chips
Peppers
Pear
Peach
Grilled fish
Swordfish
Peas
Octopus
Chicken
Meat balls
Meat roll
Tomato
Grapefruit
Roast sucking pig
Ham
Gammon
Ham and melon
Prune
Rice with shrimps, squid and octopus

Salame
Salmone
Salsicce di maiale
Salsiccia
Sardine
Scampi
Scarola
Sedano
Seppie
Sogliola
Sottaceti
Spaghetti
Spigola
Spinaci
Spumante
Spuntino
Succo di frutta
Suppl di riso
Tacchino
Tavola calda
Tonno
Torrone
Torta
Torta di mele
Trippa
Uova
Uova sode
Uva
Vino
Vino bianco
Vino dolce
Vino rosso
Vino secco
Vitello
Zampone
Zucchini
Zuppa di cozze
Zuppa di verdure
Zuppa inglese

Salami
Salmon
Pork sausages
Sausage
Sardines
Prawns
Chicory
Celery
Cuttlefish
Sole
Pickles
Spaghetti
Sea bass
Spinach
Sparkling
Snack
Fruit juice
Rice croquettes with ham and cheese
Turkey
Snack bar
Tunny fish
Nougat
Cake
Apple pie
Tripe
Eggs
Hard boiled eggs
Grape
Wine
White wine
Sweet wine
Red wine
Dry wine
Veal
Stuffed pigs trotter
Baby marrows
Mussel soup
Vegetable soup
Trifle

Modi di cottura (Ways of cooking)


Steamed
Smoked
With butter
Baked
With sauce
Grilled
With tomato and garlic sauce
Boiled
With garlic
Raw
Fried
Marinated
Braised

A vapore
Affumicato
Al burro
Al forno
Al sugo
Alla griglia
Alla pizzaiola
Bollito
Con aglio
Crudo
Fritto
Marinato
Stufato

Restaurant Vocabulary (Lessico per ristorante)


Portacenere
Conto
Scodella
Sigarette
Guardaroba
Portata di piatto
Tazza
Forchetta
Bicchiere
Avere fame
Coltello
Fiammiferi
Menu
Senape
Salvietta
Olio
Pepe
Piatto
Sale
Saliera
Salsa
Piattino
Servizio
Cucchiaio
Tavolo
Tovaglia
Avere sete
Mancia
Stuzzicadenti
Vegetariano
Aceto
Cameriere
Cameriera
Acqua
Lista dei vini

Ashtray
Bill
Bowl
Cigarettes
Cloakroom
Course
Cup
Fork
Glass
To be hungry
Knife
Matches
Menu
Mustard
Napkin
Oil
Pepper
Plate
Salt
Salt cellar
Sauce
Saucer
Service
Spoon
Table
Tablecloth
To be thirsty
Tip
Toothpick
Vegetarian
Vinegar
Waiter
Waitress
Water
Wine list

Drinks (Bevande)
Cosa prende da bere?
Una bottiglia di vino locale.
Vende vino a bicchieri?
Caraffa / bicchiere.
Bottiglia / mezza bottiglia
Due bottiglie di birra per favore.
Ha birra alla spina?
Altre due birre
Una birra grande / piccola
Birra liscia
Con ghiaccio
Vorrei un altro bicchiere dacqua.
Lo stesso, per favore.

What will you have to drink?


A bottle of local wine
Do you serve wine by the glass?
Carafe / glass
Bottle / half bottle
Two glasses of beer, please.
Do you have any draught beer?
Two more beers.
Large / small beer.
Neat Beer
On the rocks
Id like another glass of water
The same again.

Shopping and Services (Fare compere e servizi)

A che ora aprono I megozi?

When do the shops open?

A che ora chiudono i negozi?

When do the shops close?

C un mercato ogni giorno?

Is there a market every day?

Dov la farmacia pi vicina?

Where is the nearest chemist?

Dove il mercato?

Where is the market?

Dove posso comprare?

Where can I buy?

Dove sono i migliori negozi?

Where are the best stores?

Pu consigliarmi un?

Can you recommend a?

Stores and Shops (Negozi)


Barbiere
Calzolaio
Cartoleria
Drogheria
Farmacia
Fioraio
Fruttivendolo
Gioielliere
Giornalaio
I grandi magazzini
Latteria
Lavanderia
Libreria
Macellaio
Merceria
Negozio di calzature
Negozio di ferramenta
Negozio di giocattoli
Ottico
Panettiere
Parrucchiere
Pasticceria
Pescivendolo
Salumeria
Tabaccaio

Barber
Shoe repairer
Stationer
Grocer
Chemist
Florist
Greengrocer
Jeweller
Newsagent
Department stores
Dairy
Launderette
Bookshop
Butcher
Haberdashery
Shoe shop
Hardware shop
Toy shop
Optician
Baker
Hairdresser
Cake shop
Fishmonger
Delicatessen
Tobacconist

Food shops (negozio di alimentari)


Aceto
Cannella
Carne in scatola
Cibo in scatola
Cioccolata
Frutta secca
Lievito
Liquirizia
Marmellata
Noce moscata
Olio
Pepe
Piselli in scatola
Prugne secche
Sale

Vinegar
Cinnamon
Corned beef
Tinned food
Chocolate
Dried fruit
Yeast
Liquorice
Jam
Nutmeg
Oil
Pepper
Tineed peas
Dried plums
Salt

Senape
Sottaceti
Spezie
Surgelati
Tavoletta di cioccolata
Th
Tonno
Uva passa
Zucchero

Mustard
Pickles
Spices
Frozen food
Tablet of chocolate
Tea
Tuna
Dried grapes
Sugar

Fruit and Vegetables (Frutta e Verdura)


Aglio
Albicocca
Arachide
Arancia
Asparago
Banana
Barbabietola
Caco
Carciofo
Carota
Cavolfiore
Cavolo
Cetriolo
Ciliegia
Cipolla
Fagiolino
Fagiolo
Fico
Fragola
Fungo
Insalata
Lattuga
Limone
Mandarino
Mandorla
Mela
Nespola
Nocciola
Patata
Pera
Pesca
Piselli
Pomodoro
Prezzemolo
Sedano
Spinaci
Uva
Zucca
Zucchina

Garlic
Apricot
Peanut
Orange
Asparagus
Banana
Beet root
Kaki
Artichoke
Carrot
Cauliflower
Cabbage
Cucumber
Cherry
Onion
French bean
Bean
Fig
Strawberry
Mushroom
Salad
Lettuce
Lemon
Tangerine
Almond
Apple
Medlar
Hazel-nut
Potato
Pear
Peach
Peas
Tomato
Parsley
Celery
Spinach
Grapes
Squash
Vegetable marrow

Dairy Products (prodotti giornalieri)


Formaggio
Latte

Cheese
Milk

Ricotta
Uova
Yogurt

Cream cheese
Egg
Yoghurt

At the Butcher (Dal macellaio)


Lamb
Steak
Kid
Meat
Rabbit
Fillet
Hare
Pork
Beef
Chicken
Turkey
Veal

Agnello
Bistecca
Capretto
Carne
Coniglio
Filetto
Lepre
Maiale
Manzo
Pollo
Tacchino
Vitello

At theBakery (dal panettiere)


Flour
Bread
French bread
Crust
White bread
Brown bread
Tea loaf
Loaf
Little roll

Farina
Pane
Bastone di pane
Crosta
Pane bianco
Pane integrale
Pancarr
Pagnotta
Panino

At the Confectionary (Dal pasticciere)


Biscuits
Candied fruits
Sweets
Chocolates
Sugared almonds
Cakes
Cake

Biscotti
Frutta candita
Caramelle
Cioccolatini
Confetti
Pasticcino
Torta

At the fishmonger (dal pescivendolo)


Anchovy
Eel
Lobster
Squid
Crab
Shrimp
Cod
Whiting
Polypus
Salmon
Sardine
Cuttle fish
Sole
Tuna
Trout

Acciuga
Anguilla
Aragosta
Calamaro
Gambero
Gamberetto
Merluzzo
Nasello
Polipo
Salmone
Sardina
Seppia
Sogliola
Tonno
Trota

At the shoe shop (Dal calzaturificio)


Lessico:
Shoes
To shoe
To try the shoes on
Shoemaker
Buckle
Shoe polish
To polish
Leather
Sude
Calf
Cloth
Fur lined
Slippers
Foot
Sandal
Mountain boots
Ski boots
Shoe brush
Boots
High boots
Lace
Sole
Leather sole
Rubber sole
Heel
Clog

Calzature
Calzare
Provare le scarpe
Calzolaio
Fibbia
Lucido per scarpe
Lucidare
Cuoio
Scamosciato
Vitello
Tela
Foderato di pela
Pantofole
Piede
Sandalo
Scarpe da montagna
Scarponi da sci
Spazzola da scarpe
Stivaletti
Stivali
Laccio
Suola
Suola di cuio
Suola di gomma
Taco
Zoccolo

Communication:
Vorrei una paio di scarpe da uomo
I would like a pair of mens shoes.
Che taglia? 42
What size, please? Seven and half
Sono troppo grandi, troppo piccole, troppo
Theyre too large, too small, too long, too short.
lunghe, troppo corte.
Questo paio mi calza bene. Quanto costa?
This pair fits me well. How much is it?

Vorrei un paio di scarpe nere da donna


Preferisco provare la scarpa al mio piede sinistro
Queste scarpe mi calzano perfettamente
Vorrei un paio di sandali.

I would like a pair of ladies black shoes


I prefer to try the shoe on my left foot.
These shoes fit me perfectly.
I would like a pair of sandals.

Sizes (Misure)
34
35
36
37
38
39
40
41
42

3
4
4
5
5
6
6
7
7

At the stationery (In cartoleria)


Lessico:
Acquerello
Album da disegno
Album per foto
Blocco di carta da lettera
Busta da lettera
Calendario
Carta
Carta carbone
Carta da disegno
Carta per pacchi
Cartolaio
Cartolina
Cartone
Colla
Colori a olio
Etichetta
Ferma carte
Foglio di carta
Gomma da cancellare
Gomma da matita
Inchiostro
Matita
Matita colorata
Pastels
Penna
Penna a sfera
Penna stilografica
Pennino
Quaderno
Quaderno a quadretti
Quaderno a righe
Ricambio di inchiostro
Riga
Scrivere
Spago

Water colours
Album for drawings
Album for photos
Note paper pad
Envelope
Calendar
Paper
Carbon paper
Drawing paper
Packing paper
Stationer
Postcard
Cardboard
Glue
Oil colours
Label
Paper press
Sheet of paper
Eraser
Rubber for pencil
Ink
Pencil
Coloured pencil
Pastelli
Pen
Ball pen
Fountain pen
Nib
Copy book
Squared copy book
Lined copy book
Refill
Ruler
To write
String

At the Chemists - (In farmacia)


Lessico:
Acido
Acqua
Acqua distillata
Acqua ossigenata
Acqua sterilizzata
Ago da iniezione
Alcool
Ammoniaca
Antiallergico
Antibiotico
Aspirina
Assorbenti igienici
Balsamo
Benda
Bottiglia
Calmante
Camomilla
Cerotto
Collirio
Compressa
Contagocce
Disinfettante
Farmacista
Fasciare
Garza
Gocce
Medicina
Medicinale
Pastiglia
Penicillina
Pomata
Prescription
Preservativo
Purgante
Sciroppo
Siringa
Sonnifero
Supposta
Tisana
Valeriana
Vitamina A B C

Acid
Water
Distilled water
Peroxide
Sterilized water
Injection needle
Alcohol
Ammonia
Antiallergic
Antibiotic
Aspirin
Sanitary towels
Balm
Bandage
Bottle
Sedative
Chamomile
Plaster
Collyrium
Pill
Medicine dropper
Disinfectant
Chemist
To bandage
Gauze
Drops
Medicine
Medicinal
Lozenge
Penicillin
Pomade
Ricetta medica
Preservative
Purgative
Syrup
Syringe
Sleeping pill
Suppository
Ptisan
Valerian
Vitamin A B C

Dov la farmacia pi vicina?


Ce una farmacia che funziona anche di notte?
Vorrei della garza e delle bende.
Ho un forte raffreddore. Potrebbe indicarmi un
buon rimedio contro il raffreddore, per cortesia?
Lei ha bisogno della ricetta medica se vuole
acquistare questo medicinale.

Where is the nearest chemists shop?


Is there a chemists shop working at night?
I would like some gauze and bandage.
I have a strong cold. Could you tell me a good
remedy against cold, please?
You need a prescription if you want to buy this
medicine.

Medicine

instructions

(Instruzioni

sui

flaconi

dei

medicinali)
Solo per uso esterno (rif. Al medicinale)
Only for external use
Dosi: per bambini e per adulti
Dose: for children, for adults
Agitare prima delluso
Shake before use
Richiudere accuratamente la bottiglia dopo luso.
Re cork the bottle after use
Non lasciare la boccetta esposta alla luce o The bottle should be securely corked and stored
allumidit.
away from damp or light

Parts of the Body - (Le parti del corpo umano)


Bocca
Braccio
Capelli
Ciglia
Collo
Dente
Denti
Dita
Dita (dei piedi)
Fronte
Gamba
Ginocchio
Gomito
Guancia
Labbra
Mano
Mento
Naso
Occhi
Orecchie
Palpebre
Pettorale
Piede
Piedi
Polso
Sopracciglia
Spalla
Testa
Unghia

Mouth
Arm
Hair
Eyelashes
Neck
Tooth
Teeth
Finger
Toe
Forehead
Leg
Knee
Elbow
Cheek
Lips
Hand
Chin
Nose
Eyes
Ears
Eyelids
Chest
Foot
Feet
Wrist
Eyebrows
Shoulder
Head
Nail

At the florist - (Dal fioraio)


Lessico:
Azalea
Camelia
Fiore di pesco
Gardenia
Garofano
Margherita
Mimosa
Orchidea
Pianta grassa
Rosa
Tulipano
Violet

Azalea
Camellia
Peach blossom
Gardenia
Carnation
Daisy
Mimosa
Orchid
Cactus
Rose
Tulip
Violet

At the Jewellers shop Watchmakers shop (Dal


gioielliere e in orologeria)
Lessico:
Anello
Argento
Avorio
Braccialetto
Cinturino
Collana
Corallo
Diamante
Gioielliere
Lancetta
Onice
Orecchini
Oro
Orologiaio
Orologio
Orologio a pendolo
Orologio da muro
Orologio da polso
Orologio da tavolo
Perla
Pietra preziosa
Platino
Quadrante
Regolare lora
Riparare
Rubino
Smeraldo
Spilla
Sveglia
Topazio
Vetro
Zaffiro

Ring
Silver
Ivory
Bracelet
Strap
Necklace
Coral
Diamond
Jeweller
Hand
Onyx
Earrings
Gold
Watchmaker
Watch
Pendulum clock
Wall clock
Wrist watch
Clock
Pearl
Precious stone
Platinum
Dial
Regulate
Repair
Ruby
Emerald
Pin
Alarm clock
Topaz
Glass
Sapphire

Communication:
Vorrei comprare un braccialetto dorato. Potrebbe
mostramene uno per favore?
Vorrei acquistare una buona sveglia.
Vorrei acquistare la collana che ho visto in vetrina.
Quanto costa?
Potrebbe riparare questo orologio per favore? Non
funziona.
Potrebbe regolare il mio orologi, per favore? Va tre
minuti avanti.
Quando posso passare a ritirarlo?
Ho rotto il vetro del mio orologio. Potrebbe
sostituirmelo?

I would like a gold bracelet. Could you show me


one please?
I would like to buy a good alarm clock.
I would like to buy the necklace I saw in shop
window. How much is it?
Could you repair this watch, please? It doesnt
work.
Could you regulate my watch, please? Its three
minutes fast.
When can I fetch it?
I have broken my watch glass. Could you change
it for me?

At the Department Store - (Ai grandi magazzini)


Lessico:

Ascensore
Calzature
Biancheria
Articoli casalinghi
Cristalleria
Cassa
Cassiera
Commessa
Commesso
Giocattoli
Maglieria
Mobili
Pellicceria
Piano
Profumeria
Reparto
Scala mobile
Tappeti
Vestiario

Lift
Shoe department
Linen
Household articles
Glass ware
Cash
Cashier
Saleswoman
Salesman
Toys
Knitwear
Furniture
Fur department
Floor
Cosmetics
Department
Escalator
Carpets
Clothing

Communication:
Per cortesia, a che piano il reparto?
Posso aiutarla Signora?
Avete delle?
Potrebbe dirmi quanto costa?
Scelgo questo. Potrebbe spedirmelo a casa?
Certamente. Potrebbe darmi il suo indirizzo e il
suo nominativo per piacere?
Potrebbe mostrarmi altri giocattoli per favore?
Dove si trova il reparto abbigliamento per
cortesia?
Vorrei comprare un abito da uomo.
Pu pagare alla cassa.
Che taglia porta?
Posso misurarlo?
Per favore, entri in cabina.
Il vestito mi calza bene ma troppo lungo.
Potrebbe farmelo accorciare per favore?
Vorrei delle cravatte

Please, on which floor is the department?


Can I help you madam?
Do you have any?
Could you tell me how much.is?
I will choose it. Could send it home?
Of course, Could you give me your address and
name please?
Could you show me other toys please?
Where is the clothing department, please?
I would like to buy a suit.
You can pay at the cash desk.
Whats your size?
Can I try it on?
Please come into the cubicle.
The dress fits me well but it is too long. Can you
have it shortened for me please?
I would like some ties.

Clothes - (Vestiti)
Abiti da spiaggia
Accappatoio
Berretto
Calze
Calzini
Camicia (da donna)
Camicia (da uomo)
Camicia da notte
Cappello
Cappello per il sole
Cappotto
Costume da bagno
Cravatta

Beach clothes
Bathrobe
Cap
Stockings
Socks
Blouse
Shirt
Nightdress
Hat
Sunhat
Overcoat
Bathing Costume
Tie

Felpa
Giacca
Giubbino
Gonna
Guanti
Impermeabile
Maglia a V
Maglietta
Mocassini
Mutandine
Occhiali
Pantaloncini corti
Pantaloni
Pantofole
Papillon
Pigiama
Pullover
Reggiseno
Sandali
Scarpe
Scarpe col tacco
Scarpe da ginnastica
Sciarpa
Smoking
Stivali
Vestaglia

Sweater
Jacket
Anorak
Skirt
Gloves
Raincoat
Jersey
T shirt
Loafers
Pants
Glasses
Shorts
Trousers
Slippers
Bow tie
Pijamas
Jumper
Bra
Sandals
Shoes
Heeled shoes
Running shoes
Scarf
Tuxedo
Boots
Dressing gown

Cloth (Stoffa)
Cotone
Filato di cotone
Lana
Pelle
Raso
Seta
Velluto

Cotton
Cotton yarn
Wool
Leather
Satin
Silk
Velvet

Sizes (Taglie) - Womens dresses / abiti da donna


British Sizes
32
34
36
38
40
42
44

Italian Sizes
38
40
42
44
46
48
50

Mens suits / Abiti da uomo


British Sizes
36
38
40
42
44
46

Italian Sizes
46
48
50
52
54
56

Mens Shirts / Camicie da Uomo


British sizes
14
15
16
17

Italian Sizes
36
38
41
43

Socks / Calzini
British sizes
9
10
11

Italian sizes
38 - 39
39 - 40
41 - 42

At the Hairdressers (dal parrucchiere)


Lessico:
Acconciatura
Arricciare
Bigodini
Capelli
Capelli grassi
Capelli normali
Capelli secchi
Casco
Forfora
Frizione
Lacca
Lavare i capelli
Ondulazione
Ossigenare
Parrucchiere
Permanente
Pettinare
Pettine
Phon
Rasoio
Ricciolo
Riga
Shampoo
Spazzola
Spazzolare
Tingere
Tinta

Hair style
To curl
Rollers
Hair
Oily hair
Normal hair
Dry hair
Dryer
Scurf
Friction
Lacquer
To wash the hair
Wave
To bleach
Hairdresser
Permanent wave
To comb
Comb
Hand Dryer
Razor
Curl
Parting
Shampoo
Brush
To brush
To dye
Shade

Communication:
May I make an appointment for tomorrow?
What time?
I want my hair cut.
Not too short at the sides.
A bit shorter at the back please.
My hair is oily / dry / normal.
I want a shampoo
I want my hair cut and set.

Posso prendere un appuntamento per domani?


A che ora?
Vorrei un taglio di capelli.
Non troppo corti ai lati.
Un po pi corti sul collo per piacere.
I miei capelli sono grassi / secchi / normali.
Vorrei uno shampoo.
Vorrei un taglio e una messa in piega.
Per favore mi faccia una messa in piega senza

Please set my hair without rollers.

bigodini.

I want a dark shade.


I would like my hair dyed.
I would like my hair permed / waved.
Have you got any lacquer?
The dryer is too hot.
Thank you, I like it very much.

Vorrei una tinta scura.


Vorrei una tintura ai capelli
Vorrei una permanente / capelli ondulati.
Ha la lacca?
Il casco troppo caldo.
La ringrazio, mi piace molto.

Beauty Therapistss
Estetiste)

vocabulary

Asciugamano
Ceretta
Contorno occhi
Correttore
Crema viso
Cura
Depilazione
Epilazione
Esfoliante
Latte detergente
Lima per le unghia
Lozione
Lucidalabbra
Mascara
Maschera per il viso
Matita per gli occhi
Matita per le labbra
Olio
Peli
Pennello per il Blush
Rossetto
Smalto
Tonico
Trattamento
Tronchesina
Trucco

(Vocaboli

Towel
Waxing
Eye contour
Concealer
Face cream
Care
Depilation
Epilation
Exfoliator
Cleansing milk
Nail file
Lotion
Lip gloss
Mascara
Face pack
Eye liner
Lip liner
Oil
Hair
Blush Brush
Lipstick
Nail polish
Toner
Treatment
Nail clipper
Make up

Colours (I colori)
Arancione
Bianco
Blu
Giallo
Grigio
Marrone
Nero
Rosa
Rosso
Verde
Viola

At the Optician (Dall ottico)


Lessico:

Orange
White
Blue
Yellow
Grey
Brown
Black
Pink
Red
Green
Violet

per

Astigmatismo
Astuccio per occhiali
Diottria
Lente per occhiali
Lenti a contatto
Miope
Miopia
Montatura degli occhiali
Occhiali da sole
Presbiopia
Presbite
Vista

Astigmatism
Spectacle case
Dioptry
Spectacle lens
Contact lenses
Shortsighted
Short sightdness
Frame
Sun glasses
Longsightdeness
Longsighted
Sight

Communication:
Please, Could you replace the broken lens of this Per favore, potrebbe sostituire le lenti rotte di
pair of spectacles?
questo paio di occhiali?
Your spectacles will be ready in three days.
I suoi occhiali saranno pronti tra tre giorni.
Have you got any sun glasses?
Ha delle lenti da sole?
Ho bisogno di una coppia di lenti a contatto per
I need a pair of contact lenses please.
favore.
Is it possible to measure my eye sight please?
E possibile misurare la vista per favore?

At the dentist - (Dal dentista)


Lessico:
Ascesso
Dentiera
Dentista
Gengive
Iniezione
Mal di denti
Nervo
Otturare un dente
Otturazione (al dente)
Perdere lotturazione
Sciacquarsi la bocca
Togliere un dente

Abscess
Dentures
Dentist
Gums
Injection
Toothache
Nerve
To fill a tooth
Filling
To lose a filling
To rinse ones mouth
To take the tooth out

Communication:
Posso prendere un appuntamento con il dentista?
Ho un mal di denti.
Questo dente mi fa male.
Mi caduta lotturazione.
Pu otturare il dente?
Devo tirarle un dente.
Per favore, mi faccia prima uniniezione.
Ho la dentiera rotta / scheggiata.
Ho le gengive gonfie.
Le mie gengive continuano a sanguinare.
Mi sta facendo male.
Quanto le devo?
Quando dovrei ritornare?
Per favore, risciaqui la bocca.

Can I make an appointment with the dentist?


I have a toothache.
This tooth hurts.
I have lost a filling.
Can you fill it?
I must take your tooth out.
Please, give me an injection first.
I have broken / chipped my dentures.
My gums are swollen.
My gums keep bleeding.
You are hurting me.
How much do I owe you?
When should I come again?
Please rinse your mouth.

Lei ha un ascesso.

You have an abscess.

Describing people: physical appearance (Descrivere le


persone: aspetto fisico)
Alta
Attraente
Basso
Bella
Bello
Calvo
Grassa
Magra
Molto attraente (per donne e per uomini)
Paffutello
Pelle e ossa
Persona comune
Persona sporca
Poco tono muscolare
Presentabile
Sinuosa
Snella
Sovrappeso
Tatuata

Tall
Attractive
Short
Beautiful
Handsome
Bald
Fat
Slim
Gorgeous
Chubby
Skinny
Ordinary
Scruffy
Flabby
Presentable
Curvy
Thin
Large
Tattooed

Red letter days (feste e ricorrenze)


Capodanno
Carnevale
Compleanno
Domenica delle palme
Epifania
Festa nazionale
Festivit
Il giorno dei Morti
Il mercoled delle ceneri
Natale
Ognissanti
Onomastico
Pasqua
Pentecoste
Quaresima
Settimana santa
Vigilia
Vigilia di Natale

New Years Eve


Carnival
Birthday
Palm Sunday
Epiphany
Bank holiday
Holidays
All Souls Day
Ash Wednesday
Christmas
All Saints Day
Name day
Easter
Whitsunday
Lent
Holy week
Eve
Christmas Eve

*Oltre alle normali feste religiose in Inghilterra si celebrano le


seguenti altre festivit civili chiamate: bank holidays
Easter Monday = Pasquetta
Whit Monday = Luned dopo la Pentecoste
August Bank Holiday = Ultimo luned di Agosto
Boxing day* = il 26 di Dicembre

*Boxing day
Viene celebrata il 26 Dicembre ed una festa della
solidariet. In questa giornata, che capita subito dopo il
Natale, la popolazione Inglese regala alle persone pi povere
dei doni.
Letimologia della parola Boxing si dice che risalga allantico
Medioevo ma fonti storiche presuppongono unepoca ancora
pi distante che coincide con lera Romana / Cristiana. In
questa epoca, vi erano dei contenitori di metallo posti
allesterno delle Chiese con lo scopo di raccogliere offerte per
la festa di Santo Stefano. Ecco perch viene festeggiata il 26
Dicembre.
Aprils fool Day = 1 Aprile
Guy FawkesDay* = Giorno di Guy Fawkes. (5 Novembre)
*Guy Fawkes Day
Festa celebrata per commemorare lo sventato complotto di
Guy Fawkes nel 1603 per far saltare il Palazzo del Parlamento.
Chi era Guy Fawkes?
era membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che
tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I
d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese mentre
erano riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle
sessioni parlamentari dell'anno 1605.Il 5 novembre 1605 il
complotto fu scoperto da un soldato del Re, Thomas Knyvet, e
i barili di polvere da sparo furono disinnescati prima che
potessero compiere danni. Da allora ogni 5 novembre nel
Regno Unito e in Nuova Zelanda viene festeggiato il fallimento
dell'attentato nella cosiddetta Guy Fawkes Night, nella quale i
bambini bruciano su un fal un pupazzetto che simboleggia
l'attentatore. I bambini inglesi andavano in giro per il paese
con dei fantocci recitando una filastrocca e chiedendo soldi ai
cittadini da dare ai genitori per comprare i fuochi per il fal.
Telephoning (Al telefono)
Lessico:
Cabina telefonica
Elenco telefonico

Phone box
Telephone directory

Gettoni telefonici
Interrompere una conversazione telefonica
Lasciare un messaggio
Linea telefonica
Messaggio
Numero dellinterno
Ricevitore
Segreteria telefonica
Telefonata

Tokens
To cut off
To leave a message
Line
Message
Extension
Receiver
Answering machine
Phone call

Communication:
Dove la cabina telefonica pi vicina?
Voglio fare una telefonata.
Posso usare il suo telefono?
Ha un elenco telefonico?
Potrebbe darmi dei gettoni per favore?
Mi scusi, la linea caduta. Potrebbe rimettermi in
collegamento?
Pronto?
Desidero linterno.
Posso parlare con?
Chi parla?
E il Signor X che parla.
Attenda in linea per favore.
Abbassi il ricevitore.
Lui non qui al momento. Potrebbe telefonare pi
tardi per favore?
Mr X occupato adesso.
Quando ritorner?
Vuole lasciare un messaggio?
Gli dica che ho telefonato.
Per favore gli chieda di telefonarmi.
Quale il suo numero di telefono?
Il mio numero di telefono .
Non riesco a sentirla. La linea disturbata.
La linea occupata.
Il suo numero sbagliato.
Non c risposta.
La metto in collegamento.

Where is the nearest phone box?


I want to make a phone call.
May use your phone?
Do you have a telephone directory?
Could you give me some tokens, please?
Sorry, we were cut off. Could you reconnect me?
Hallo?
I want extension
May speak to?
Whos speaking?
This is Mr X speaking.
Hold the line please.
Put the receiver down.
He is not here at the moment. Could you phone
later please?
Mr X is busy now.
When will he be back?
Will you leave a message?
Tell him I phoned.
Please ask him to phone me.
Whats your phone number?
My telephone number is.
I cant hear you. It s a bad line
The line is engaged
You have the wrong number.
There is no reply.
Ill put you through.

Ed inoltre:
Comporre un numero di telefono
Cellulare
Casella di posta vocale
Tastiera

To dial
Mobile phone
Voice Mail
Keyboard

Entertainment (Divertimento)
Lessico:
Abito da sera
Cinema
Concerto
Discoteca

Evening dress
Cinema
Concert
Discoteque

Esaurito
Guardaroba
Guida degli spettacoli
Locale notturno
Posto a sedere
Programma
Rappresentazione
Spettacolo
Teatro

Sold out
Cloakroom
Entertainment guide
Nightclub
Seat
Programme
Performance
Show
Theatre

Communication:
Is there an entertainment guide?
Whats on at the theatre tonight?
Is there a concert on this evening?
I want to book two seats.
We have sold out!
What time does the show start?
What time does the show end?
Where is cloakroom?
This is your seat sir.
Where are the best night clubs?
Is there a discoteque near here?
Can you recommend a good show?

C una guida degli spettacoli?


Che danno stasera al teatro?
C un concerto stasera?
Voglio prenotare due posti a sedere.
Tutto esaurito!
A che ora inizia lo spettacolo?
A che ora finisce lo spettacolo?
Dov il guardaroba?
Questo il suo posto, signore.
Dove sono i migliori locali notturni?
C una discoteca qui vicino?
Pu consigliarmi un buon spettacolo?

On the beach (In spiaggia)


Lessico:
Acqua
Acqua salata
Andare a pescare
Attrezzatura
Battello da pesca
Cabina
Corrente
Docce
Farsi un bagno
Fredda
Ghiaia
Nuotare
Nuotare
Ombrellone
Pesca subacquea
Piscina
Porto
Sabbia
Sci nautico
Sedia a sdraio
Spiaggia
Tiepida
Tuffarsi

Water
Salt water
To go fishing
Equipment
Fishing boat
Cabin
Current
Showers
To bathe
Cold
Shingle
Swimmer
To swim
Sunshade
Underwater fishing
Swimming pool
Harbour
Sand
Water ski
Deckchair
Beach
Warm
To dive

Communication:
Dove sono le migliori spiaggie?

Where are the best beaches?

C una spiaggia tranquilla qui vicino?


raggiungibile a piedi o troppo lontana?
C un autobus che va alla spaggia?
La spiaggia sabbiosa o con ghiaia?
pericoloso fare il bagno qui?
Questa spiaggia sicura per i bambini?
C corrente forte qui.
Sei tu un bravo nuotatore?
Lacqua profonda?
Com lacqua?
calda. tiepida.
Lacqua salata?
Ho bisogno di una cabina per una mattinata.
Voglio noeggiare una sedia a sdraio e
ombrellone.
Possiamo fare sci nautico?
Dove il porto?
Voglio andare a pescare.
Possiamo noleggiare una barca?

Is there a quiet beach near here?


Can we walk or is it too far?
Is there a bus to the beach?
Is the beach sand or shingle?
Is it dangerous to bathe here?
Is this beach safe for children?
There is a strong current here.
Are you a good swimmer?
Is the water deep?
Hows the water?
Its cold. Its warm.
Is it salt water?
I need a cabin for a morning.
un

I want to hire a deckchair and a sunshade


Can we water ski here?
Wheres the harbour?
We want to go fishing.
Can we hire a boat?

At the doctors - (Dal dottore)


Lessico:
Ambulanza
Ambulatorio medico
Anestetico
Aspirina
Chiamare un dottore
Dottore
Fascia
Infermiera
Iniezione
Lassativo
Operazione
Ospedale
Ottico
Stare male

Ambulance
Doctors surgery
Anaesthetic
Aspirin
To call a doctor
Doctor
Bandage
Nurse
Injection
Laxative
Operation
Hospital
Optician
To be ill

Communication:
C un ambulatorio medico qui vicino?
Devo chiamare un dottore.
Potrebbe chiamare un dottore?
Mi sento male.
Ho un dolore al braccio.
Sono caduto e mi sono fattomale la schiena.
I miei piedi sono gonfi.
Mi sono scottato.
Mi sono tagliato.
Mi sono ammaccato.
Mi fa male lo stomaco.
Ho unindigestione.
Il mio naso continua a sanguinare.
Ho mal dorecchio.
Mi sento svenire.

Is there a doctors surgery near here?


I have to call a doctor.
Could you call a doctor please?
I am ill.
I have a pain in my arm.
I fell down and I hurt my back.
My feet are swollen.
I have burned myself.
I have cut myself.
I have bruised myself.
My stomach is upset.
I have indigestion.
My nose keeps bleeding.
I have earache.
I feel dizzy.

Ho un forte raffreddore.
Allergia
Appendicite
Asma
Bruciatura
Colpo di freddo
Colpo di sole
Crampo
Decimi di febbre
Diabetico
Dolore
Dolore
Febbre alta
Ferita
Foruncolo
Frattura
Indigestione
Infezione
Insonnia
Livido
Mal dorecchi
Mal di denti
Mal di gola
Mal di pancia
Mal di testa
Malattia
Raffreddore
Raffreddore
Scottatura di sole
Stitichezza
Tosse
Ulcera
Vescica

I have got a heavy cold.


Allergy
Appendicitis
Asthma
Burn
Chill
Sunstroke
Cramp
Fever
Diabetic
Ache
Pain
Temperature
Wound
Boil
Fracture
Indigestion
Infection
Insomnia
Bruise
Earache
Toothache
Sore throat
Stomachache
Headache
Illness
Cold
Cold
Sunburn
Constipation
Cough
Ulcer
Blister

The Weather Forecast (Le previsioni del tempo)


Lessico:
Acquazzone
Afa
Arcobaleno
Atmosfera
Barometro
Caldo
Cielo
Sereno (del cielo)
Nuvoloso
Clima
Caldo
Freddo
Glaciale
Umido
Gelo
Grandine

Shower of rain
Sultriness
Rainbow
Atmosphere
Barometer
Heat
Sky
Clear
Cloudy
Climate
Hot
Cold
Icy
Damp
Ice
Hail

Lampo
Luna
Lampeggiare
Nebbia
Neve
Nevicare
Nuvola
Pioggia
Sole
Piovere
Goccia di pioggia
Luce solare
Stella
Temperatura
Sopra lo zero
Sotto zero
Tempestoso
Tempesta
Vento
Ventoso

Lightening
Moon
To lighten
Fog
Snow
To snow
Cloud
Rain
Sun
To rain
Rain drop
Sun light
Star
Temperature
Above zero
Below zero
Stormy
Storm
Wind
Windy

Communication:
Che tempo fa?
Whats the weather like?
Fa caldo / freddo / mite / ventoso / nebbioso Its hot / cold / warm / windy / foggy

Useful adjectives - (aggettivi utili)


Allegro
Alto
Amaro
Antipatico
Aperto
Asciutto
Avaro
Bagnato
Basso
Bella
Biondo
Brutto
Buono
Cattivo
Chiuso
Corto
Costoso
Debole
Divertente
Dolce
Duro
Economico
Facile
Famoso
Felice
Forte
Fragile

Merry
Tall
Bitter
Nasty
Open
Dry
Mean
Wet
Short
Beautiful
Blond
Ugly
Good
Bad
Closed
Short
Expensive
Weak
Amusing
Sweet
Hard
Cheap
Easy
Famous
Happy
Strong
Fragile

Generoso
Gentile
Giovane
Grasso
Intelligente
Inutile
Leggero
Lento
Lungo
Magro
Morbido
Noioso
Nuovo
Pesante
Piacevole
Povero
Pulito
Rapido
Ricco
Sgarbato
Simpatico
Sporco
Stupido
Triste
Utile
Vecchio

Generous
Kind
Young
Fat
Intelligent
Useless
Light
Slow
Long
Thin
Soft
Boring
New
Heavy
Pleasant
Poor
Clean
Quick
Rich
Rude
Nice
Dirty
Silly
Sad
Useful
Old

Common phrases- (Frasi di uso comune)


A proposito
Arrivederci
Aspetta un momento
Bene, grazie
Buon viaggio
Buona fortuna
Buonanotte
Buonasera
Buongiorno signor X
Che bella sorpresa
Che cosa cerchi?
Che cosa vuoi?
Come stai?
Come ti chiami?
Complimenti
Congratulazioni
Cos e cos
Da dove vieni?
Davvero?
Dove stai andando?
Grazie tante
Hai ragione
Hai torto
I miei ossequi
Lasciami da solo
Mi dispiace

By the way
Goodbye
Wait a moment
Fine, thanks
Have a nice journey
Good luck
Good night
Good evening
Good morning Mr X
What a nice surprise
What are you looking for?
What do you want?
How are you?
Whats your name?
My compliments
Congratulation
So and so
Where are you from?
Really?
Where are you going?
Thank you so much
You are right
You are wrong
Kind regards
Leave me alone
I am sorry

Mi fa piacere
Mi scusi
Mi scusi
Molte grazie
No grazie
Non c male
Non dire sciocchezze
Non importa
Non lo so
Non ne vale la pena
Non posso
Non voglio disturbarti
Parli sul serio?
Per piacere
Permette?
Potrebbe farmi un favore
Prego
Sbrigati
Scusi, come ha detto?
Si
Signora X
Smettila
Sto male
Suppongo che
Taci
Va bene
Vattene
Vieni qui
Volentieri

I am glad
Excuse me
Sorry
Thank you very much
No thanks
Not too bad.
Dont talk nonsense
Never mind
I dont know
It is not worth the while
I cant
I dont want to bother you
Are you serious?
Please
Will you allow me?
Could you do me a favour?
You are welcome
Hurry up
I beg your pardon
Yes please
Mrs X
Stop it
Im bad
I suppose that
Shut up
OK!
Go away
Come here
Willinghly

Family (Membri della famiglia)


Antenati
Bisnonno
Bisnonna
Cognato
Cognata
Cugino / cugina
Cugino di primo grado
Cugino di secondo grado
Famiglia
Fidanzato
Fidanzata
Figlio
Figlia
Figliastro
Figliastra
Fratello
Sorella
Fratellastro
Sorellastra
Gemelli
Genero
Genitori
Madre

Ancestors
Great grand father
Great grand mother
Brother in law
Sister in law
Cousin
First cousin
Second cousin
Family
Boyfriend
Girlfriend
Son
Daughter
Step son
Step daughter
Brother
Sister
Step brother
Step sister
Twins
Son in law
Parents
Mother

Matrigna
Madrina
Marito
Moglie
Nipote
Nipote (femmina)
Nipote maschio
Nipote femmina
Nuora
Patrigno
Padrino
Parenti
Suocero
Suocera
Zia
Zio

Step mother
God mother
Husband
Wife
Nephew
Niece
Grand son
Grand daughter
Daughter in law
Step father
God father
Relatives
Father in law
Mother in law
Aunt
Uncle

I Love English Volume 2


Parte 1 Distinzione e Classificazione dei verbi
1.1 Il Verbo: premessa
Il Verbo rappresenta una parte fondamentale per la struttura
di una frase. Non a caso indica lazione espressa dal soggetto.
Sappiamo anche che questultimo ha diverse declinazioni ma
anche diversi tempi verbali da essere coniugati, per non
parlare delle regolarit e delle irregolarit.
Il verbo, rappresenta sicuramente la sezione pi difficile di
una lingua, o meglio, la sezione pi difficile da apprendere per
uno studente di lingua. Non importa di quale lingua noi ci
addentriamo a studiare, sia essa linglese, francese, tedesco,
spagnolo e cos via. La sua difficolt soggiace proprio nel
comprendere le diverse concezioni e i diversi modi di utilizzo
di un tempo verbale da lingua a lingua.
Il presente volume, vuole analizzare questa peculiarit,
soffermandosi in maniera dettagliata e pi semplice possibile
di uno dei tanti argomenti che colpisce la maggior parte degli
studenti italiani. Gi nel primo volume: I Love English:
linglese a partire da zero, abbiamo esaminato accuratamente
un aspetto della grammatica della lingua inglese: quella
elementare, creando cos un volume di 320 pagine in cui ogni
struttura elementare della lingua stata descritta con
molteplici esempi e soprattutto molteplici schemi e tabelle.
Sono stati affrontati confronti tra due sistemi linguistici: quello
italiano e quello inglese in modo da permettere al lettore di
comprendere in maniera sistematica il funzionamento e quindi
il passaggio da un sistema di L1 (lingua madre) a L2 (lingua
straniera).
Lo stesso procedimento faremo in questo volume in quanto
questa sezione dedicata al verbo merita sicuramente pi
delucidazioni e pi interesse da parte degli studenti. Da una
parte, perch il verbo d lidea di comunicare. Molti studenti,
non appena imparano a declinare un verbo, oltre a
comprenderne il suo significato, hanno la sensazione di saper
la parlare la lingua diversamente se questi ultimi non si

conoscessero. Dallaltra parte perch il verbo quella parte


che d un senso alla frase. Tutto luniverso umano si esprime
attraverso i verbi. Immaginatevi una persona che parlasse
soltanto con sostantivi e congiunzioni e aggettivi senza mai
usare un verbo. Che tipo di conversazione sarebbe? Io direi
nulla.
Ovviamente, gi nel primo volume abbiamo voluto delineare
una parte dei verbi, anche perch non volevamo proprio
lasciarvi a bocca asciutta su quello che avreste
successivamente incontrato nel presente volume. In inglese,
come dicevo pocanzi, laspetto verbale suscita sempre grande
preoccupazione e tensione, non tanto per il modo in cui essi
vengono coniugati, quanto nel modo in cui debbano essere
utilizzati. Ed proprio questo aspetto che mi preme insegnare
in questo volume: il loro utilizzo affinch molti studenti
riescano a trovare pace e conforto in questo argomento
che d loro notevoli problemi.
Senza dilungarci troppo passiamo subito al primo aspetto dei
nostri tanto ben voluti verbi.
1.2 Classificazione dei Verbi
Il verbo rappresenta la parte fondamentale di una frase: pu
esprimere a seconda della forma in cui viene coniugato
(attiva o passiva) lazione eseguita dal soggetto o lazione
subita dal soggetto. Nel primo caso parliamo di frase in forma
attiva, nel secondo caso parliamo di frase in forma passiva,
ma di questo ce ne occuperemo nel volume successivo
dedicato ai verbi.
In questo paragrafo ci limiteremo soltanto a descrivere e a
delineare quelli che sono i verbi in inglese e magari spiegarne
la loro struttura giusto per fornire una minima base di
formazione della forma interrogativa negativa e interro
negativa.
C da premettere una cosa, il verbo rappresenta la parte
della lingua inglese sicuramente pi complessa da apprendere
perch gli inglesi a differenza nostra danno enorme
importanza allazione avvenuta ed per questo che
possiedono un innumerevole variet di forme verbali. Gli
inglesi distinguono un azione in corso di svolgimento, un

azione appena conclusa, un azione compiuta e terminata in


un momento preciso del passato, un azione che esprime
unintenzione di compiere unazione nel futuro, una decisione
presa sul momento o anche un azione che implica la
consequenzialit di unaltra. Vedete quanti diversi modi di
espressione? Pensate che queste non rappresentano neppure
la met di quelle citate. Ma adesso non vorrei spaventarmi
inutilmente, anche perch lo scopo di questo testo quello di
volervi far costruire le basi affinch possiate costruire
mattone dopo mattone il vostro castello della lingua
inglese.
Dopo esserci dilungati abbastanza, passiamo alloggetto del
nostro paragrafo ovvero la classificazione dei verbi.
I verbi vengono classificati in 4 categorie:
Verbi Ordinari
Verbi Irregolari

Verbi Ausiliari
Verbi Semi-Modali

Cominciamo a delineare e quindi a definire cosa un verbo


ausiliare.
Normalmente nelle grammatiche di lingua italiana, si nota che
il verbo ausiliare rappresenta un verbo di ausilio e quindi di
sostegno agli altri verbi. Pu essere considerato anche cos
nella lingua inglese visto che il verbo ausiliare viene molte
volte impiegato per la formazione dei tempi progressivi oppure
per la formazione della forma passiva. Ma in inglese la
differenza soggiace anche nella struttura grammaticale
interrogativa di una frase che la distingue da quella
interrogativa dei verbi ordinari.
Per verbo ausiliare si intende:
Quel verbo che effettua la forma interrogativa invertendo il verbo con il soggetto e che effettua la
forma negativa ponendo la negazione not subito dopo il primo elemento verbale.

In inglese i verbi ausiliari sono soltanto due:


ESSERE
(TO BE)

AVERE
(TO HAVE)*

Il verbo TO HAVE stato contrassegnato da un asterisco


perch come poi vedrete nel paragrafo successivo il suo

impiego vario allinterno della grammatica inglese.


Continuando la nostra rassegna abbiamo i verbi ordinari.
Per verbo ordinario si intende:
Quel verbo che effettua la forma interrogativa utilizzando come particella lausiliare DO / Does (se
terza persona) e che effettua la forma negativa ponendo il not dopo il primo elemento verbale.

Cosa potr mai significare dopo il primo elemento verbale?


Quanti verbi troveremo in una forma interrogativa di un verbo
ordinario? Anche questo sar oggetto del paragrafo
successivo.
Terza distinzione riguardano i verbi modali e semi modali.
Per verbo Modale si intende:
Quei verbi difettivi (e sono solo tre) che mancano del tempo dellinfinito e altri tempi verbali e che
posseggono solo il tempo presente, passato e condizionale. Si comportano come i verbi ausiliari*.

Mentre i verbi semi modali sono:


Quei verbi che si collocano a met tra i verbi modali e verbi ordinari. Hanno una doppia struttura per
la formazione della forma interrogativa e negativa.

Prima di passare a trattare delle ultime due categorie,


cominciamo a mostrare visivamente quali sono questi verbi
che abbiamo appena menzionato:
Verbi ausiliari
Verbi ordinari
Verbi Modali

Verbi semi-modali

To Be - To Have* (Essere Avere)


Tutti quelli esistenti (tranne i modali e gli ausiliari)
Can (Potere)
Must (Dovere)
Want (Volere)
Need (Avere bisogno)
Dare (Osare)
Used to (essere soliti)

Ultima classificazione dei verbi riguarda quelli regolari: Per


verbo regolare si intende:
Quel verbo che al passato remoto e al participio passato aggiungono alla radice del verbo la desinenza
ed.

Quindi la formazione del passato remoto e del participio di


alcune tipologie di verbi non risulta di estrema difficolt dato
che bisogna aggiungere solo alla radice del verbo la desinenza

- ed.
Esempio:
To start
To arrive

Started
Arrived

Started
Arrived

Mentre per verbo irregolare si intende:


Quei verbi che effettuano la formazione del passato remoto e del participio passato attraverso la
tabella periodica dei verbi.

1.3 La tabella periodica dei Verbi


Come la chimica, anche linglese ha una tabella periodica,
ovviamente non dei componenti chimici, ma dei singoli verbi.
E una tabella molto semplice dal punto di vista strutturale in
quanto divisa soltanto in tre colonne recanti tre forme
verbali: linfinito, il passato remoto e il participio passato.
La sua complessit per soggiace nella irregolarit dei verbi.
In inglese ad esempio esistono circa 2010 verbi irregolari,
ognuno con una forma ben delineata e che obbliga la
memorizzazione mnemonica quando si devono utilizzare.
Vogliamo vedere insieme questa tabella periodica? Allora
pronti, partenza, Via!
Infinito
Arise
Be
Bear
Beat
Become
Begin
Bend
Bet
Bind
Bite
Bleed
Blow
Break
Breed
Bring
Build
Burn
Burst
Buy
Cast
Catch
Choose
Cling

Passato Remoto
Arose
Was / were
Bore
Beat
Became
Began
Bent
Bet
Bound
Bit
Bled
Blew
Broke
Bred
Brought
Built
Burnt
Burst
Bought
Cast
Caught
Chose
Clung

Participio Passato
Arisen
Been
Born
Beaten
Become
Begun
Bent
Bet / betted
Bound
Bitten / bit
Bled
Blown
Broken
Bred
Brought
Built
Burnt
Burst
Bought
Cast
Caught
Chosen
Clung

Come
Cost
Creep
Cut
Deal
Dig
Do
Draw
Dream
Drink
Drive
Eat
Fall
Feed
Feel
Fight
Find
Fly
Forbid
Forecast
Foresee
Forget
Forgive
Freeze
Get
Give
Go
Grind
Grow
Hang
Have
Hear
Hit
Hide
Hold
Hurt
Kneel
Keep
Know
Lay
Lead
Lean
Leap
Learn
Leave
Lend
Let
Lie
Light
Lose
Make
Mean
Meet
Mistake
Pay

Came
Cost
Crept
Cut
Dealt
Dug
Did
Drew
Dreamt
Drank
Drove
Ate
Fell
Fed
Felt
Fought
Found
Flew
Forbade
Forecast
Foresaw
Forgot
Forgave
Froze
Got
Gave
Went
Ground
Grew
Hung / hanged
Had
Heard
Hit
Hid
Held
Hurt
Knelt
Kept
Knew
Laid
Led
Leant
Leapt
Learnt
Left
Lent
Let
Lay
Lit / lighted
Lost
Made
Meant
Met
Mistook
Paid

Come
Cost
Crept
Cut
Dealt
Dug
Done
Drawn
Dreamt
Drunk
Driven
Eaten
Fallen
Fed
Felt
Fought
Found
Flown
Forbidden
Forecast
Foreseen
Forgotten
Forgiven
Frozen
Got / gotten
Given
Gone
Ground
Grown
Hung / hanged
Had
Heard
Hit
Hidden
Held
Hurt
Knelt
Kept
Known
Laid
Led
Leant
Leapt
Learnt
Left
Lent
Let
Lain
Lit / lighted
Lost
Made
Meant
Met
Mistaken
Paid

Put
Quit
Read
Ride
Ring
Rise
Run
Saw
Say
See
Seek
Sell
Send
Set
Sew
Shake
Shine
Shoot
Show
Shrink
Shut
Sing
Sink
Sit
Sleep
Slide
Smell
Speak
Spell
Spend
Spill
Spin
Spit
Split
Spoil
Spread
Stand
Steal
Stick
Sting
Strike
Swear
Sweep
Swell
Swim
Swing
Take
Teach
Tear
Tell
Think
Thrive
Throw
Tread

Put
Quit
Read
Rode
Rang
Rose
Run
Sawed
Said
Saw
Sought
Sold
Sent
Set
Sewed
Shook
Shone
Shot
Showed
Shrank
Shut
Sang
Sank
Sat
Slept
Slid
Smelt
Spoke
Spelt
Spent
Spilt
Span
Spat
Split
Spoilt
Spread
Stood
Stole
Stuck
Stung
Struck
Swore
Swept
Swelled
Swam
Swung
Took
Taught
Tore
Told
Thought
Throve
Threw
Trod

Put
Quit
Read
Ridden
Rung
Risen
Run
Sawn
Said
Seen
Sought
Sold
Sent
Set
Sewn / sewed
Shaken
Shone
Shot
Showed / shown
Shrunk
Shut
Sung
Sunk
Sit
Slept
Slid
Smelt
Spoken
Spelt
Spent
Spilt
Spun
Spat
Split
Spoilt
Spread
Stood
Stolen
Stuck
Stung
Struck
Sworn
Swept
Swollen
Swum
Swung
Taken
Taught
Torn
Told
Thought
Thriven
Thrown
Trodden / trod

Understand
Wake
Wear
Weave
Weep
Win
Wind
Withdraw
Write

Understood
Woke
Wore
Wove / weaved
Wept
Won
Wound
Withdrew
Wrote

Understood
Woken / waked
Worn
Woven / weaved
Wept
Won
Wound
Withdrawn
Written

La prima colonna rappresentata dallinfinito, la seconda


quella del passato remoto e la terza quella del participio
passato.
1.4. I Verbi Ausiliari
Il primo verbo appartenente alla categoria dei verbi ausiliari
che andiamo a descriverne le caratteristiche il verbo
essere che in inglese si dice TO BE.
Vediamo di conoscere insieme le quattro forme di questo
verbo: ossia la forma affermativa, la forma negativa, la forma
interrogativa, la forma interro negativa.
Questo uno dei primi verbi che viene insegnato alle scuole
elementari e medie proprio perch di estrema semplicit. Ma
se andiamo a vedere gi la forma interrogativa e quella
interro negativa tanto poi semplice non risulta essere ma non
si sa perch tutti riescono, a differenza degli altri verbi, a
usarlo meccanicamente e spontaneamente.
Cominciamo con la forma affermativa:
VERBO BE FORMA AFFERMATIVA
I am
You are
He is
She is
It is
We are
You are
They are

Io sono
Tu sei
Egli
Ella
Esso
Noi siamo
Voi siete
Essi sono

Dalla prima coniugazione emerge che le forme del presente


del verbo essere sono variegate:
La prima persona persona singolare fa AM mentre la
seconda persona singolare, prima persona plurale, seconda
persona plurale e terza persona plurale fa ARE e alla terza
persona singolare fa IS. Gi da qui si evince lirregolarit del

verbo e che il discente deve ricordare tre forme differenti di


coniugazione.
La seconda differenza da notare nella seconda persona. Sia
la forma singolare che plurale hanno la stessa declinazione
verbale. Voi vi chiederete: come si fa a capire se ci riferiamo
ad un gruppo di persone o solo a una persona?
La risposta dettata dal contesto situazionale e quindi dal
momento e dagli interlocutori che abbiamo davanti in un
determinato contesto comunicativo.
Una frase presa singolarmente come del tipo:
You are intelligent
Pu assumere due significati: o Tu sei intelligente, se
linterlocutore al quale ci stiamo riferendo una singola
persona, oppure Voi siete intelligenti, se le persone
chiamate in causa sono pi di una. Ecco perch dico sempre
che linglese deve essere visto in un contesto situazionale e
non pu essere scisso da esso.
Terza differenza da notare sono le tre forme per la terza
persona singolare: HE, SHE, IT:
Il pronome personale soggetto HE si riferisce alle persone di
sesso maschile: infatti vuol dire Lui, SHE viene usato per
le persone di sesso femminile e vuol dire Lei, IT al
contrario si riferisce a cose e ad animali e significa Esso.
La forma negativa si ottiene mettendo la negazione NOT
subito dopo il primo elemento verbale per cui avremo:
VERBO BE FORMA NEGATIVA
I am not
You are not
He is not
She is not
It is not
We are not
You are not
They are not

Io non sono
Tu non sei
Lui non
Lei non
Esso non
Noi non siamo
Voi non siete
Essi non sono

La forma interrogativa al contrario si effettua invertendo il


verbo con il soggetto per cui avremo:
VERBO BE FORMA INTERROGATIVA
Am I?
Are you?
Is he?
Is she?
Is it?

Sono io?
Sei tu?
E lui?
E lei?
E esso?

Are we?
Are you?
Are they?

Siamo noi?
Siete voi?
Sono loro?

La forma interro-negativa si ottiene mettendo la negazione


NOT subito dopo il pronome personale soggetto.
VERBO BE FORMA INTERRO NEGATIVA
Am I not?
Non sono?
Are you not?
Non sei?
Is he not?
Non lui?
Is she not?
Non lei?
Is it not?
Non esso?
Are we not?
Non siamo noi?
Are you not?
Non siete voi?
Are they not?
Non sono loro?

Adesso vediamo di fare una serie di frasi utilizzando le quattro


forme:
Lui a casa a guardare la televisione.
Io non sono sposato.
Sono loro a casa?
Non sono loro tuoi amici?

He is at home watching TV:


I am not married.
Are they at home?
Are they not your friends?

1.5. Forma contratta del verbo Be


Quelle che abbiamo trattato nel paragrafo precedente sono
sicuramente le forme piene del verbo Essere. Molto
interessante risulta sapere che oltre a tali forme esistono le
cosiddette forme contratte o comunemente definite dai libri di
testo Short Forms ovvero forme brevi. Quanti di voi
sicuramente avranno letto questa frase allinterno dei propri
eserciziari, Students books o libri tradizionali di grammatica
per cui la formula non vi sembrer assolutamente nuova.
Bisogna dire che le forme contratte vengono, a differenza di
quelle piene, molto usate dagli inglesi quando essi parlano e
quindi nella forma comunicativa proprio perch sono di
estrema semplificazione. Gli inglesi amano essere sintetici
quando parlano e se possono eliminare qualche vocale o
consonante lo fanno con piacere perch parlare comunque
rappresenta uno sforzo fisico e come tale stanca. Ovviamente
bisogna stare attenti a usare le forme contratte perch
siccome rappresentano una forma colloquiale di lingua, non
possono essere adoperate ovunque. Qunidi sar sempre bene
informarsi prima del contesto in cui ci si trova: se si tratta di

un ambiente formale o informale, del rapporto che ci lega


allinterlocutore e cos via. Ovviamente quando si scrive una
lettera commerciale, le forme contratte sono vietate proprio
perch quando si affronta un discorso commerciale e quindi
un ambiente formale, anche il registro e il tono devono essere
rigorosamente rispettati.
Ad ogni modo, visto che questo un manuale di grammatica
inglese, ci sembra doveroso analizzare e trattare anche
questaltro aspetto di lingua.
VERBO BE FORMA AFFERMATIVA CONTRATTA
Im
Io sono
Youre
Tu sei
Hes
Egli
Shes
Lei
Its
Esso
Were
Noi siamo
Youre
Voi siete
Theyre
Essi sono

Come si pu ben notare dallesempio in tabella, per forma


contratta la vocale iniziale del verbo cade totalmente
generando unassonanza tra il soggetto e il verbo.
Ovviamente anche il modo di pronunciare cambier rispetto
alla forma precedente (quella piena) a tal punto avremo:
Forma piena: I am = Io sono
/Ai Em/
Forma Contratta: Im = Io sono /Ai M/
Adesso vediamo la fonetica per entrambi le categorie: forma
piena e contratta
P.s. Tratter laspetto fonetico non dal punto dei segni dellIPA (ovvero) alfabeto fonetico
internazionale in quanto il manuale rivolto a TUTTI e ci potrebbero essere persone che non
conoscono i segni fonetici dellalfabeto internazionale. Siccome un manuale designato per tutti gli
studenti di lingua inglese e per tutte le et dobbiamo permettere a chiunque di poter comprendere la
pronuncia di questi verbi.

Fonetica per il verbo To Be forma piena


I am
You are
He is
She is
It is
We are
You are
They are

/Ai em/
/Gliu ar/
/Hi iz/
/Sci iz/
/It iz/
/ui ar/
/Gliu ar/
/Dei ar/

Io sono
Tu sei
Lui
Lei
Esso
Noi siamo
Voi siete
Essi sono

Fonetica Forma contratta verbo To Be


Im
Youre
Hes
Shes
Its
Were
Youre
Theyre

/Aim/
/Gliur/
/Hiz/
/Sciz/
/Its/
/Wiir/
/Gliur/
/Deir/

Io sono
Tu sei
Lui
Lei
Esso
Noi siamo
Voi siete
Essi sono

Con questa struttura fonetica non dovr risultarvi difficile


saper pronunciare e leggere correttamente le forme del verbo
essere. Continuando nel nostro excursus abbiamo da
analizzare ancora due forme contratte di questo verbo e
precisamente quella negativa e quella interronegativa.
Cominciamo da quella negativa:
VERBO BE FORMA NEGATIVA CONTRATTA
Im not
Io non sono
You arent
Tu non sei
He isnt
Lui non
She isnt
Lei non
It isnt
Esso non
We arent
Noi non siamo
You arent
Voi non siete
They arent
Essi non sono

Ad eccezione della prima persona singolare che mantiene


intatta la vocale allinterno dellelemento negativo: NOT, tutte
le altre coniugazioni perdono la vocale allinterno della
negazione. In sostituzione alla versione su menzionata
possiamo avere anche: Im not Youre not Hes not
Shes not Its not - Were not Youre not Theyre not.
La forma interrogativa contratta non esiste mentre invece
esiste la forma interro-negativa.
VERBO BE FORMA INTERRO-NEGATIVA CONTRATTA
Arent I?
Non sono?
Arent you?
Non sei?
Isnt he?
Non lui?
Isnt she?
Non lei?
Isnt it?
Non esso?
Arent we?
Non siamo noi?
Arent you?
Non siete voi?
Arent they?
Non sono loro?

Ci sono due cose da porre in evidenza: la prima che non


esiste la forma contratta interro negativa della prima persona
singolare. Infatti, come vedete nella tabella in alto, la forma

contratta interro negativa trae origine dalla desinenza della


seconda persona singolare ARE e non da AM. La seconda
cosa da porre in enfasi che mentre nella forma piena del
verbo Essere esistono 4 forme di coniugazione, in quella
contratta ne esistono soltanto tre, proprio perch la forma
interrogativa contratta non esiste.
Facciamo anche qui la sezione della fonetica per questi altru
due casi prima di passare alla forma passata del Verbo Essere
Fonetica della Forma contratta negativa del verbo To Be
Im not
You arent
He isnt
She isnt
It isnt
We arent
You arent
They arent

/Aim not/
/Gliu arent/
/Hi iznt/
/Sci iznt/
/It iznt/
/Ui arent/
/Gliu arent/
/Dei arent/

Io non sono
Tu non sei
Lui non
Lei non
Esso non
Noi non siamo
Voi non siete
Essi non sono

Fonetica della Forma contratta interro-negativa del verbo BE


Arent I?
Arent You?
Isnt he?
Isnt She?
Isnt it?
Arent we?
Arent You?
Arent They?

/Arent ai/
/Arent Gliu/
/Iznt Hi/
/Iznt Sci/
/Iznt it/
/Arent Ui/
/Arent Gliu/
/Arent Dei/

Non sono io?


Non sei tu?
Non lui?
Non lei?
Non esso?
Non siamo noi?
Non siete Voi?
Non sono loro?

Adesso andremo a delineare lo stesso tempo verbale To Be


ma dal punto di vista del Passato Remoto.

1.6. Verbo To Be forma del passato remoto


Come abbiamo trattato nel paragrafo precedente della tabella
periodica dei verbi, abbiamo notato che il Verbo Essere un
verbo irregolare. Questo lo si capisce bene poich sia la forma
passata che quella del participio passato hanno due desinenze
completamente differenti. Nella forma passata il verbo essere
flette nelle sue due forme: WAS / WERE coniugate in base
al soggetto.
WAS lo troviamo nella prima persona singolare e terza
persona singolare mentre WERE lo troviamo in tutte le altre
persone e quindi seconda persona plurale, seconda persona
singolare, terza persona plurale, prima persona plurale.
Forma affermativa del Verbo Be Passato Remoto
I Was
You Were
He Was
She Was
It Was
We Were
You Were
They Were

Io ero
Tu eri
Egli era
Ella era
Esso era
Noi eravamo
Voi eravate
Essi erano

La forma interrogativa del verbo si otterr, come effettuato


per il presente, invertendo il verbo con il soggetto e quindi:
Forma interrogativa Verbo Essere passato remoto
Was I?
Were you?
Was he?
Was she?
Was it?
Were we?
Were you?
Were they?

Ero Io?
Eri tu?
Era lui?
Era lei?
Era esso?
Eravamo noi?
Eravate voi?
Erano loro?

La forma negativa si otterr invece inserendo il NOT subito


dopo il primo elemento verbale. Forma negativa del Verbo
Essere passato remoto
I was not
You were not
He was not
She was not
It was not
We were not
You were not
They were not

Io non ero
Tu non eri
Lui non era
Lei non era
Esso non era
Noi non eravamo
Voi non eravate
Essi non erano

La forma interronegativa si otterr mettendo la negazione


subito dopo il pronome personale soggetto e quindi:
Was I not?
Were you not?
Was he not?
Was she not?
Was it not?
Were we not?
Were you not?
Were they not?

Non ero?
Non eri tu?
Non era lui?
Non era lei?
Non era esso?
Non eravamo noi?
Non eravate voi?
Non erano loro?

Come nella forma presente del verbo, anche nella forma


passata abbiamo la cosiddetta short form cio la cosiddetta
forma contratta.
La cosa da dire che per la forma contratta al passato
remoto della forma affermativa non esiste mentre invece
presente in quella della forma presente. Secondo voi perch
non esiste?
La risposta da ricercare nella questione della somiglianza
verbale tra i due tempi. La forma contratta consiste
nellincorporare il verbo attraverso una riduzione di elementi
allinterno del pronome personale soggetto.
Se noi prendiamo la forma affermativa di seconda persona
singolare: YOU ARE e la seconda persona singolare del
passato remoto YOU WERE notiamo che entrambi hanno la
stessa forma di chiusura verbale, per cui una forma contratta
del tempo presente :
YOU ARE - YOURE
YOU WERE - YOURE (e quindi non sarebbe possible)
Si andrebbe a creare il problema temporale tra i due verbi
ecco perch non esiste forma contratta della forma
affermativa del passato remoto.
Per cui ci limiteremo a trattare soltanto le forme contratte
previste dal questo tempo verbale e ovvero: la forma interro
negativa e quella negativa. Partiamo da quella negativa:
I wasnt
You werent
He wasnt
She wasnt
It wasnt
We werent
You werent

Io non ero
Tu non eri
Lui non era
Lei non era
Esso non era
Noi non eravamo
Voi non eravate

They werent

Essi non erano

Come si pu ben notare la forma negativa del NOT si


aggiunge direttamente al verbo formando cos un unico
elemento. Nella forma interro negativa avremo:
Wasnt I?
Werent you?
Wasnt he?
Wasnt she?
Wasnt it?
Werent we?
Werent you
Werent they?

Non ero io?


Non eri tu?
Non era lui?
Non era lei?
Non era esso?
Non eravamo noi?
Non eravate voi?
Non erano loro?

Come si pu ben notare la forma contratta interro negativa


rispetto alla forma del presente del verbo essere esiste nella
prima persona singolare nel passato remoto mentre se vi
ricordate bene, non esiste nella forma del presente la cui
desinenza trae origine dalla seconda persona singolare. Per
cui avremo:
Wasnt I?
Non ero?

Arent I?
Non sono?

Come potete ben notare gi dal primo verbo esistono alcune


differenze strutturali e grammaticali, immaginate cosa
succede a tutti quei verbi tipo futuro, condizionale, passato
remoto etc etc che possiedono diversi modi di esprimere
unazione, e che di sicuro analizzeremo allinterno di questo
volume.
Prima di lasciare il verbo essere non possiamo dimenticarci di
dare qualche nozione di fonetica anche sulla lettura e
pronuncia del verbo Essere al passato remoto e precisamente.
Fonetica Forma passata del verbo To Be affermativa
I was
You Were
He Was
She Was
It was
We were
You were
They were

/Ai Woz/
/Gliu uer/
/Hi uoz/
/Sci uoz/
/It uoz/
/Ui uer/
/Gliu uer/
/Dei uer/

Io ero
Tu eri
Lui era
Lei era
Esso era
Noi eravamo
Voi eravate
Essi erano

Fonetica Forma del Verbo Essere passato remoto negativa


I was not

/Ai uoz not/

Io non ero

You were not


He was not
She was not
It was not
We were not
You were not
They were not

/Gliu uer not/


/He uoz not/
/Sci uoz not/
/It uoz not/
/Ui uer not/
/Gliu uer not/
/Dei uer not/

Tu non eri
Lui non era
Lei non era
Esso non era
Noi non eravamo
Voi non eravate
Essi non erano

Fonetica Forma del Verbo Essere passato remoto contratta


negativa
I wasnt
You werent
He wasnt
She wasnt
It wasnt
We werent
You werent
They werent

/ai uoznt/
/Gliu uerent/
/Hi uoznt/
/Sci waznt/
/It uoznt/
/ui uerent/
/Gliu uerent/
/Dei uerent/

Io non ero
Tu non eri
Lui non era
Lei non era
Esso non era
Noi non eravamo
Voi non eravate
Essi non eravamo

Fonetica Forma del Verbo Essere passato remoto contratta


interro negativa
Wasnt I?
Werent You?
Wasnt He?
Wasnt she?
Wasnt it?
Werent we?
Werent you?
Werent they?

/uoznt Ai/
/uerent gliu/
/uoznt hi/
/uoznt sci/
/uoznt it/
/uerent ui/
/uerent gliu/
/uerent dei/

Non ero?
Non eri
Non era lui?
Non era lei?
Non era esso?
Non eravamo Noi?
Non eravate voi?
Non erano loro?

Fonetica Forma del Verbo Essere passato remoto interrogativa


Was I?
Were You?
Was He?
Was she?
Was it?
Were We?
Were You?
Were they?

/uoz Ai/
/uer gliu/
/uoz hi/
/uoz sci/
/uoz it/
/uer ui/
/uer gliu/
/uer dey/

Ero io?
Eri tu?
Era lui?
Era lei?
Era esso?
Eravamo Noi?
Eravate voi?
Erano loro?

Fonetica Forma del Verbo Essere passato remoto interro


negativa
Was I not?
Were you not?
Was he not?
Was she not?
Were we not?
Were you not?
Were they not?

/uoz Ai not/
/uer gliu not/
/uoz hi not/
/uoz sci not/
/uer ui not/
/uer gliu not/
/uer dei not/

Non ero io?


Non eri tu?
Non era lui
Non era lei?
Non eravamo noi?
Non eravate Voi?
Non erano loro?

Adesso passiamo ad unaltra forma del Verbo essere che


quella idiomatica. La forma idiomatica una particolare
costruzione in cui il verbo in questione assume un significato
differente da quello originario. Vediamo cosa succede nel
Verbo To Be in forma idiomatica.
1.7. Forma Idiomatica del verbo Be
FORME IDIOMATICHE DEL VERBO BE
To be hungry
Avere fame
To be thirsty
Avere sete
To be hot
Avere caldo
To be cold
Avere freddo
To be homesick
Avere nostalgia di casa
To be seasick
Avere mal di mare
To be wrong
Avere torto
To be right
Avere ragione
To be feverish
Avere decimi di febbre
To be sleepy
Avere sonno
To be in a hurry
Andare di fretta
To be in time
Essere in tempo
To be late
Fare tardi
To be early
Essere in anticipo
To be busy
Essere impegnato
To be angry
Essere arrabbiato
To be afraid
Avere paura
To be frightened
Essere spaventato
To be sorry
Essere dispiaciuto
To be ashamed
Avere vergogna

Come si pu notare in queste espressione il verbo BE ha


tuttaltro significato rispetto a al nostro tradizionale verbo
essere. Infatti notiamo anche una sostanziale differenza con
la nostra lingua italiana e non vi nascondo che molto
semplice per un parlante italiano incorrere in errori di
traduzione dallitaliano allinglese, perch un parlante italiano
tentato soventemente ad usare la sua principale forma
verbale ovvero il verbo avere piuttosto che
immedesimarsi nella formula inglese. Ovviamente, per non
incorrere in errori, anche queste forme devono essere
apprese a memoria ed esercitate il pi possibile. Soltanto con
la forza dellabitudine e dellesercitazione si eviteranno di
commettere sbagli.
Adesso possiamo finalmente lasciare il verbo Essere per
passare al secondo dei verbi Ausiliari chiamato: Avere

ovvero To Have.
1.8 Il Verbo To Have
Il Verbo To Have e quindi Avere, il secondo verbo
ausiliare che andremo a vedere. Ovviamente questo verbo
di estrema importanza perch delinea diverse caratteristiche.
Oltre alla sua funzione base (verbo ausiliare), il verbo Have
viene usato per formare in inglese i tempi composti come:
(passato prossimo, trapassato remoto, condizionale passato,
futuro anteriore) e cos via.
Prima di descrivere le sue caratteristiche e il suo utilizzo
passiamo prima per la declinazione del verbo nelle sue quattro
forme: affermativa, negativa, interrogativa e interro
negativa.
TO HAVE: forma affermativa
I have got
You have got
He has got
She has got
It has got
We have got
You have got
They have got

Io ho
Tu hai
Lui ha
Lei ha
Esso ha
Noi abbiamo
Voi avete
Essi hanno

La forma negativa del verbo si ottiene mettendo il NOT


subito dopo lelemento verbale e quindi:
TO HAVE: forma negativa
I have not got
You have not got
He has not got
She has not got
It has not got
We have not got
You have not got
They have not got

Io non ho
Tu non hai
Lui non ha
Lei non ha
Esso non ha
Noi non abbiamo
Voi non avete
Essi non hanno

La forma interrogativa invece si effettua linversione tra il


soggetto e il verbo per cui avremo:
TO HAVE: forma interrogativa
Have I got?
Have you got?
Has he got?
Has she got?
Has it got?
Have we got?
Have you got?

Ho io?
Hai tu?
Ha lui?
Ha lei?
Ha esso?
Abbiamo noi?
Avete voi?

Have they got?

Hanno loro?

La forma interro negativa del verbo si ottiene mettendo il


NOT subito dopo il soggetto come ad esempio:
TO HAVE: forma interro negativa
Have I not got?
Non ho io?
Have you not got?
Non hai tu?
Has he not got?
Non ha lui?
Has she not got?
Non ha lei?
Has it not got?
Non ha esso?
Have we not got?
Non abbiamonoi?
Have you not got?
Non avete voi?
Have they not got?
Non hanno loro?

Vediamo come si pronuncia il verbo HAVE. /Hev/


Forma fonetica verbo Have forma affermativa:
I have
You Have
He has
She Has
We have
You have
They have

/Ai hev/
/Gliu hev/
/Hi hez/
/Sci hez/
/Ui hev/
/Gliu hev/
/Dei hev/

Io ho
Tu hai
Lui ha
Lei ha
Noi abbiamo
Voi avete
Essi hanno

Come si pu vedere, il verbo avere presenta un uguale


coniugazione del verbo eccetto alla terza persona singolare
che al posto di HAVE porta HAS
Forma fonetica verbo Have forma negativa
I have not
You have not
He has not
She has not
We have not
You have not
They have not

/Ai hev not/


/Gliu hev not/
/Hi hez not/
/Sci hez not/
/Ui hev not/
/gliu hev not/
/Dei hev not/

Io non ho
Tu non hai
Lui non ha
Lei non ha
Noi non abbiamo
Voi non avete
Essi non hanno

Forma fonetica verbo Have forma interrogativa


Have I?
Have you?
Has he?
Has she?
Have we?
Have you?
Have they?

/Hev Ai/
/Hev gliu/
/Hez hi/
/Hez sci/
/hev ui/
/hev gliu/
/hev dei/

Ho io?
Hai tu?
Ha lui?
Ha lei
Abbiamo noi?
Avete voi?
Hanno loro?

Forma fonetica verbo Have forma interro negativa


Have I not?
Have you not?

/Hev Ai not/
/Hev gliu not/

Non ho io?
Non hai tu?

Has he not?
Has she not?
Has it not?
Have we not?
Have you not?
Have they not?

/Hez hi not/
/Hez sci not/
/Hez it not/
(Hev ui not/
/Hev gliu not/
/Hev dei not/

Non ha lui?
Non ha lei?
Non ha esso?
Non abbiamo noi?
Non avete voi?
Non hanno loro?

Solitamente il verbo Have viene seguito dal rafforzativo


GOT che ne denota il possesso ma non viene sempre
utilizzato. Il GOT si usa quando una persona o un oggetto
detengono un qualcosa di materiale. Per oggetto materiale si
intende un oggetto che si pu vedere e toccare.
Vediamo quali sono gli usi del Verbo Avere.
Verbo To Have utilizzo
Il verbo To have si usa:
Denotare possesso di un qualcosa. In tal caso
seguito dal rafforzativo Got
Per formare tempi composti
Nelle forme idiomatiche del verbo Avere

I have got a new car


Io ho una nuova macchina
I have been to London.
Sono stato a Londra
I have breakfast at 8.00 a.m.
Faccio colazione alle ore 8.00

Se io mi riferisco a cose astratte il GOT lo ometto: il caso


ad esempio delle malattie come ad esempio:
Ho un forte mal di testa.
Diventa
I have a strong headache.
Proprio perch il mal di testa non un qualcosa che si vede e
si tocca ma bens si avverte.
La stessa cosa vale quando esprimiamo una cosa che
possediamo frequentemente e quindi lausilio degli avverbi
di frequenza. Esempio:
Ho spesso mal di testa.

I often have a headache.

FOCUS ON THE LANGUAGE

Rafforzativo Got
Gi avete conosciuto questa sezione quando avete letto I
LOVE ENGLISH vol. 1 dove abbiamo dedicato sezioni extra
allinterno delle unit proprio per spiegare al meglio
determinati concetti. In questo paragrafo, che inaugura la

sezione del Focus on the Language, analizzeremo la particella


GOT

GOT

Non significa nulla (nella sua azione di possesso), nell atto della traduzione ma
solo a connotare un rafforzativo verbale
Deriva dal verbo GET che un verbo polisemantico. Se andiamo ad aprire il
dizionario di lingua inglese troveremo innumerevoli significati legati a questo verbo,
nonch i molteplici usi che ne vengono fatti in grammatica: uno dei tanti la
cosiddetta forma riflessiva che avete gi incontrato nella sezione dei pronomi (vedi
il capitolo omonimo)
Lo troviamo solo quando la persona possiede un oggetto che sia tangibile e
materiale, non con cose astratte.

Molto importante anche la forma contratta del verbo Avere


Forma contratta del verbo To Have affermativa
Ive got
Youve got
Hes got
Shes got
Its got
Weve got
Youve got
Theyve got

/Aiv gat/
/Gliuv gat/
/Hiz gat/
/sciz got/
/Its gat/
/Uiv gat/
/gliuv gat/
/deiv gat/

Io ho
Tu hai
Lui ha
Lei ha
Esso ha
Noi abbiamo
Voi avete
Essi hanno

Forma contratta del verbo To Have negativa


I havent got
You havent got
He hasnt got
She hasnt got
It hasnt got
We havent got
You havent got
They havent got

/Ai hevnt gat/


/Gliu hevnt gat/
/Hi heznt gat/
/Sci heznt gat/
/It heznt gat/
/ui hevnt gat/
/gliu hevnt gat/
/Dei hevnt gat/

Io non ho
Tu non hai
Lui non ha
Lei non ha
Esso non ha
Noi non abbiamo
Voi non avete
Essi non hanno

Forma contratta del verbo To Have forma interro-negativa


Havent I got?
Havent you got?
Hasnt he got?
Hasnt she got?
Hasnt it got?
Havent we got?
Havent you got?
Havent they got?

/Hevnt Ai gat/
/Hevnt gliu gat/
/Heznt hi gat/
/Heznt sci gat/
/Heznt it gat/
/Hevnt ui gat/
/Hevnt gliu gat/
/Hevnt dei gat/

Non ho io?
Non hai tu?
Non ha lui?
Non ha lei?
Non ha esso?
Non abbiamo noi?
Non avete voi?
Non hanno loro?

Bisogna inoltre dire che il verbo Have anche considerato


un verbo ordinario per cui detiene unaltra forma interrogativa
e negativa servendosi dellausiliare DO/DOES. Vediamo
anche queste altre due forme:
Forma interrogativa

Do I have?
Do you have?
Does he have?
Does she have?
Does it have?
Do we have?
Do you have?
Do they have?

Ho io?
Hai tu?
Ha lui?
Ha lei?
Ha esso?
Abbiamo noi?
Avete voi?
Hanno loro?

Da notare che se decidiamo di trattare il verbo avere come


verbo ordinario il GOT che presente nella precedente
versione viene totalmente omesso.
Quindi possiamo dedurre che una forma interrogativa del
verbo Have posso effettuarla nei due modi:
1) in forma ausiliare

2) come verbo ordinario

Quindi se io ho una frase interrogativa del verbo avere posso


decidere di tradurla in:
Hai tu un libro?
Have you got a book?

Oppure: Do you have a book?

La stessa cosa si potrebbe dire per la forma negativa in cui


esiste anche qui la possibilit di crearla con il DO e DOES
per cui avremmo:
I do not have
You do not have
He does not have
She does not have
It does not have
We do not have
You do not have
They do not have

Io non ho
Tu non hai
Lui non ha
Lei non ha
Esso non ha
Noi non abbiamo
Voi non avete
Essi non hanno

Anche qui il GOT viene omesso per la stessa regola che


abbiamo espresso nella pagina precedente.
Anche qui vale la stessa regola della forma interrogativa. Se
voglio creare la forma negativa del verbo avere posso
scegliere tra due tipi di forme: quella ausiliare e quella
ordinaria.
Esempio: Lui non ha una casa.
He hasnt got a house

Or: He doesnt have a house

Adesso passeremo ad analizzare anche in questo caso le

forme idiomatiche del verbo Avere.


Forme idiomatiche del verbo To Have
In lingua inglese, ci sono molte espressioni usate con il verbo
AVERE dove questultimo non denota unazione di possesso
ma assume tuttaltro significato. Ecco perch le chiamiamo
espressioni idiomatiche. In queste espressioni, lunica forma
interrogativa e negativa accettata quella con lausiliare
DO/DOES proprio perch il verbo TO HAVE non essendo
un verbo ausiliare non pu essere trattato diversamente.
Vediamo insieme quali sono queste espressioni idiomatiche:
FORME IDIOMATICHE DEL VERBO TO HAVE
TO HAVE BREAKFAST
FARE COLAZIONE
TO HAVE LUNCH
PRANZARE
TO HAVE DINNER
CENARE
TO HAVE A SHOWER
FARE UNA DOCCIA
TO HAVE A REST
RIPOSARE
TO HAVE A WALK
FARE UNA PASSEGGIATA
TO HAVE A PARTY
FARE UNA FESTA
TO HAVE A NAP
FARE UN SONNELLINO
TO HAVE A DREAM
FARE UN SOGNO
TO HAVE A MEETING
FARE UNA RIUNIONE
TO HAVE A CHAT
FARE UNA CHIACCHIERATA
TO HAVE A DRINK
BERE QUALCOSA
TO HAVE A SNACK
FARE UNO SPUNTINO
TO HAVE TEA
PRENDERE IL THE
TO HAVE A RIDE ON A BYCICLE
FARE UN GIRO IN BICICLETTA
TO HAVE A RIDE ON A HORSE
FARE UNA CAVALCATA
TO HAVE A SWIM
FARE UNA NUOTATA
TO HAVE A GAME
FARE UNA PARTITA
TO HAVE A BREAK
FARE UNA PAUSA
TO HAVE A HOLIDAY
FARE UNA VACANZA
TO HAVE A JOURNEY
FARE UN VIAGGIO
TO HAVE A GOOD TIME
DIVERTIRSI
TO HAVE A LOOK AT
DARE UN OCCHIATA A
TO HAVE A TALK
FARE UNA CONVERSAZIONE

In tutte queste espressioni come ben potete notare il


verbo Avere assume altri significati per cui non denotando
possesso perde la sua funzione di verbo ausiliare per divenire
verbo ordinario.
Ed proprio di questi verbi che tra poco andremo a parlare,
non prima per di avervi parlato della forma del passato
remoto del verbo Avere.
1.9. Forma passata del verbo Avere Had
Il verbo HAVE esattamente come il verbo BE:

Entrambi sono:
BE
VERBO AUSILIARE
VERBO IRREGOLARE

HAVE
VERBO AUSILIARE e ordinario
VERBO IRREGOLARE

Il paradigma verbale del verbo HAVE :


HAD /hed/ (PASSATO REMOTO)
HAD /hed/ (PARTICIPIO PASSATO)
Il che vuol dire che se io voglio fare il passato remoto del
suddetto verbo devo rifarmi alla seconda colonnina della
tabella periodica dei verbi.
A differenza del tempo presente in cui assistiamo ad un
cambio di declinazione soprattutto nella terza persona
singolare che da HAVE passiamo a HAS nel passato
remoto la questione molto pi semplice perch tutte le
desinenze - dalla prima persona singolare alla terza persona
plurale sono tutte HAD.
Vediamo di coniugare il verbo avere nella forma affermativa
del passato remoto:
I had
You had
He had
She had
It had
We had
You had
They had

Io avevo
Tu avevi
Lui aveva
Lei aveva
Esso aveva
Noi avevamo
Voi avevate
Essi avevano

Come si pu ben notare, il verbo mantiene la stessa struttura


per tutte le sue forme lasciando invariato il verbo soprattutto
nella terza persona singolare dove invece per la forma del
presente, abbiamo la S che invece non figura nella forma
del passato remoto.
Lei aveva delle macchine.
She had got some cars.
Non esiste la forma Hads. E un errore.
La forma negativa, interrogativa ed interro negativa viene
effettuata solo con lausilare DO che per essendo passato

remoto diventa DID.


VERBO HAD: FORMA NEGATIVA
I did not have
Io non avevo
You did not have
Tu non avevi
He did not have
Lui non aveva
She did not have
Lei non aveva
It did not have
Esso non aveva
We did not have
Noi non avevamo
You did not have
Voi non avevate
They did not have
Essi non avevano

Come si pu notare nella forma negativa al passato remoto


del verbo HAVE, la struttura non segue quella che abbiamo
visto nei paragrafi precedenti ma bens cambia leggermente.
Innanzitutto quando si effettua la forma negativa al passato
remoto del verbo avere si ricorre allausiliare DO che per
essendo riferito al passato remoto deve essere DID poich DO implica un tempo verbale presente per cui non
conforme a quello che stiamo trattando.
Inoltre, siccome la forma del passato remoto espressa gi
dal DID, il verbo che deve seguire deve essere allinfinito
senza il TO e quindi HAVE. Da queste due unioni DID +
HAVE deriva la forma passata negativa del verbo avere.
Lo stesso accadr anche per la forma interrogativa e interro
negativa con la sola eccezione che trattandosi di una
domanda assisteremo allinversione degli elementi: ovvero
soggetto e verbo.
VERBO HAD: FORMA INTERROGATIVA
Did I have?
Avevo io?
Did you have?
Avevi tu?
Did he have?
Aveva lui?
Did she have?
Aveva lei?
Did it have?
Aveva esso?
Did we have?
Avevamo noi?
Did you have?
Avevate voi?
Did they have?
Avevano loro?

Come si pu ben notare la prima forma ad apparire nella


struttura interrogativa il DID seguito dal SOGGETTO e
poi dal verbo in forma infinitiva HAVE. Questa la classica
forma di costruzione del passato remoto inglese con i verbi
ordinari.
Vediamo adesso la forma interro negativa

Did I not have?


Did you not have?
Did he not have?
Did she not have?
Did it not have?
Did we not have?
Did you not have?
Did they not have?

Non avevo io?


Non avevi tu?
Non aveva lui?
Non aveva lei?
Non aveva esso?
Non avevamo noi?
Non avevate voi?
Non avevano loro?

In questa forma invece abbiamo che il primo elemento


sempre resta il DID seguito da il soggetto ma prima del verbo
HAVE troviamo lelemento negativo che il NOT.
Adesso, visto che abbiamo visto la forma intera del verbo
passiamo alla forma contratta. Anche qui la forma contratta
riguarda solo la forma negativa e interro negativa.
Partiamo dallanalisi della forma negativa:
I didnt have
You didnt have
He didnt have
She didnt have
It didnt have
We didnt have
You didnt have
They didnt have

Io non avevo
Tu non avevi
Lui non aveva
Lei non aveva
Esso non aveva
Noi non avevamo
Voi non avevate
Essi non avevano

La forma contratta negativa del verbo si ottiene incorporando


la negazione NOT nellausiliare DID generando quindi
DIDNT.
La forma interro negativa al contrario abbiamo il DIDNT +
SOGGETTO + VERBO proprio come mostrato nella tabella
seguente:
Didnt I have?
Didnt you have?
Didnt he have?
Didnt she have?
Didnt it have?
Didnt we have?
Didnt you have?
Didnt they have?

Non avevo io?


Non avevi tu?
Non aveva lui?
Non aveva lei?
Non aveva esso?
Non avevamo noi?
Non avevate voi?
Non avevano loro?

Ricordate che il verbo HAD oltre ad essere il passato remoto


del verbo avere e il participio passato, viene anche
comunemente usato per la formazione dei seguenti tempi
verbali:

TRAPASSATO REMOTO
TRAPASSATO REMOTO PROGRESSIVO
Mentre il verbo HAVE viene impiegato oltre ad esprimere il
verbo avere nella forma presente anche nella formazione
dei seguenti tempi verbali:
PASSATO PROSSIMO SEMPLICE
PASSATO PROSSIMO PROGRESSIVO
e anche nella formazione combinativa del:
CONDIZIONALE PASSATO.
Il verbo Essere BE - oltre ad esprimere il verbo ausiliare
Essere, - viene impiegato per la formazione dei seguenti
tempi verbali:
PRESENTE PROGRESSIVO
FORMA PASSIVA
Dopo aver trattato anche dellaspetto del verbo avere,
passiamo a trattare laltra categoria dei verbi che sono quelli
ORDINARI.
1.10. I verbi Ordinari
Nei paragrafi precedenti abbiamo trattato sia della
classificazione dei verbi delineandoli in regolari, irregolari,
ausiliari, ordinari e modali spiegandone il loro significato
anche attraverso lausilio di numerosi esempi sia la
trattazione singola dei verbi ausiliari come quella del verbo
essere e quella del verbo avere.
In questo paragrafo ci soffermiamo a trattare la caratteristica
dei verbi ordinari che ovviamente si differiscono dai verbi
ausiliari nella coniugazione.
Vediamo di stabilire cosa sia un verbo ordinario.
Per verbi ordinari si intendono tutti quei verbi (tranne essere e avere) che effettuano la forma
interrogativa, negativa e interro negativa utilizzando lausiliare DO/DOES al presente e DID al
passato remoto.

Voi vi chiederete cosa sia questo DO di cui parliamo tanto

ma di questo aspetto dovrete pazientare ancora un pochino


finch non giungeremo a trattare della forma negativa ed
interrogativa dei verbi ordinari. Questo paragrafo per il
momento focalizza la forma affermativa dei verbi che
ovviamente anche questa suscita grande interesse anche se
non desta molta difficolt come invece possa destare una
forma interrogativa o negativa, per cui state tranquilli che non
entrerete in crisi, perch la sua formazione possiamo definirla
automatica per cui se si conosce il verbo la coniugazione
diventa semplice.
In questo paragrafo tratteremo della forma affermativa dei
verbi ordinari al tempo presente mentre in quello successivo
ne parleremo al tempo passato.
Cominciamo a dire che in inglese tutti tranne i verbi ausiliari
(Essere avere*) e quelli modali e semi modali si
definiscono verbi ordinari. Questi verbi hanno tutti una forma
infinitiva cio sono preceduto dal TO come ad esempio TO
WORK, TO STUDY e cos via - e sono rintracciabili nella
tabella periodica dei verbi se sono irregolari.
La forma del presente semplice di un verbo ordinario deriva
dallinfinito del verbo SENZA TO. Il che vuol dire che se io
voglio coniugare un verbo ordinario al presente semplice
dovr eliminare solo il TO che lo precede e procedere alla
normale coniugazione.
Facciamo un esempio pratico scegliendo un verbo semplice
come:
1.11 TO WORK
Questo verbo espresso alla forma infinitiva come lo si pu
ben notare dalla preposizione TO che precede il verbo.
Supponiamo che io volessi tradurlo al presente, dovr
eliminare il TO ed inserire proprio come faccio per la
coniugazione di un verbo italiano il pronome personale
soggetto corrispondente al verbo esempio: io lavoro, tu
lavori etc etc.
Facciamo un esempio di coniugazione comparata tra la lingua
italiana e quella inglese di questo verbo lavorare:
I work
You work

Io lavoro
Tu lavori

He works
She works
It works
We work
You work
They work

Lui lavora
Lei lavora
Esso lavora
Noi lavoriamo
Voi lavorate
Essi lavorano

Cosa notiamo in questa prima forma? Notiamo che la lingua


italiana rispetto alla lingua inglese sicuramente pi
desinenziale. Se andiamo a paragonare i due sistemi linguistici
notiamo che il verbo essere coniugato al presente presenta
diverse desinenze abbinate ai diversi pronomi personali
soggetto: - (O, I, A. AMO, ATE, ANO) mentre in inglese il
verbo sembra essere statico tutti con WORK tranne alla
terza persona singolare che troviamo laggiunta della S al
verbo principale.
Il problema della S un problema fondamentale che si trova
in lingua inglese non solo per la coniugazione del tempo
verbale di terza persona singolare ma anche nella questione
del plurale dei sostantivi.
In questo nostro esempio nel verbo TO WORK, laggiunta
della S non desta alcun tipo di problema, ma se invece
avessimo dei verbi terminanti per:
O
SH
CH
S
Alla terza persona devono cambiare obbligatoriamente la loro
desinenza che da S devono passare a ES. Facciamo un
esempio:
Se io prendo il verbo cercare TO SEARCH, verbo
comunemente sentito nel linguaggio colloquiale e odierno da
parte di tutti visto che il suo impiego ampliamente utilizzato
nel settore informatico, notiamo che come parte finale del
verbo c un suono consonantico dettato dalla presenza della
C + H che unita diventa CH. Se io volessi coniugare
questo verbo al presente semplice avremmo:
I search
You search

Io cerco
Tu cerchi

He searches
She searches
It searches
We search
You search
They search

Lui cerca
Lei cerca
Esso cerca
Noi cerchiamo
Voi cercate
Essi cercano

Come potete ben notare a parte la staticit del verbo nelle


varie persone, la terza persona singolare subisce una
variazione ovvero nellaggiunta della S finale premette la
E
Se invece abbiamo un verbo terminante in Y e questultima
preceduta da una consonante avremmo che la Y cambia in
IES prima di aggiungere la S.
Prendiamo ad esempio il verbo TO STUDY e passiamo alla
coniugazione:
I study
You study
He studies
She studies
It studies
We study
You study
They study

Io studio
Tu studi
Lui studia
Lei studia
Esso studia
Noi studiamo
Voi studiate
Essi studiano

Notate che alla terza persona la Y scompare proprio perch


questultima preceduta da una consonante e al suo posto
viene sostituita da IES.
Adesso vediamo cosa succede con la forma negativa di un
verbo ordinario.
La forma negativa del verbo ordinario si ottiene utilizzando
lausiliare DO / DOES seguito dal NOT.
Vediamo di comprendere cosa sia questo DO
Vi sar sicuramente capitato di vedere le forme negative ed
interrogative di un verbo ordinario e quante volte vi sarete
chiesti cosa potesse mai significare quella particella che tanto
angoscia gli apprendenti di lingua inglese.
Ogni volta che faccio i corsi di lingua tutti mi chiedono sempre
il significato di questa particella, perch non sanno mai come
fare la trasposizione italiana di una versione inglese.
C da dire che il DO rappresenta un verbo ausiliare. Non
una particella senza significato. Esso un vero e proprio

verbo per di pi irregolare come ben si pu notare dalla


tabella periodica dei verbi.
Il verbo significa FARE e nella tabella periodica dei verbi
figura:
TO DO

DID

DONE

La prima colonna rappresenta linfinito, la seconda


rappresenta il passato remoto e la terza invece il participio
passato.
Se vogliamo parlare della forma del presente baster
prendere dalla prima colonna il verbo allinfinito ed eliminare il
TO.
Coniughiamo il seguente verbo attraverso la traduzione
comparativa:
I do
You do
He does
She does
It does
We do
You do
They do

Io faccio
Tu fai
Lui fa
Lei fa
Esso fa
Noi facciamo
Voi fate
Essi fanno

Alla terza persona singolare abbiamo la ES proprio perch il


verbo - come delineato nel paragrafo precedente termina
per O per cui per la famosa regola grammaticale aggiunge
ES e non semplicemente S.
Alla forma negativa il verbo aggiunge la particella NOT subito
dopo lausiliare e quindi diviene:
I do not
You do not
He does not
She does not
It does not
We do not
You do not
They do not

Di cui la forma contratta:


I dont
You dont
He doesnt
She doesnt
It doesnt

We dont
You dont
They dont

Nella forma negativa, questo verbo DO con il significato di


FARE annulla il suo significato fungendo cos da ausiliare nei
confronti del verbo principale reggente ovvero che lo segue
quindi potremmo definirlo come aiuto, come sostegno e in
tale contesto non viene tradotto.
Prendendo un semplice verbo ed effettuiamo la forma
negativa.
Il verbo in questione
1.12 TO TEACH
un verbo irregolare, in forma infinitiva e significa
insegnare. Termina per CH per cui la sua forma
affermativa alla terza persona sar in ES e quindi
TEACHES.
Vediamo per cosa accade nella forma negativa mettendola a
confronto con quella affermativa.
I dont teach
You dont teach
He doesnt teach
She doesnt teach
It doesnt teach
We dont teach
You dont teach
They dont teach

Mettendo a confronto
affermativa abbiamo:
I teach
You teach
He teaches
She teaches
It teaches
We teach
You teach
They teach

Io non insegno
Tu non insegni
Lui non insegna
Lei non insegna
Esso non insegna
Noi non insegnamo
Voi non insegnate
Essi non insegnano

la

forma

negativa

con

quella

Io insegno
Tu insegni
Lui insegna
Lei insegna
Esso insegna
Noi insegnamo
Voi insegnate
Essi insegnano

Come si pu ben notare dal confronto: emerge che alla terza


persona singolare, il verbo TEACH aggiunge la ES mentre
questa sparisce del tutto nella forma negativa. Perch? La
risposta soggiace nel fatto che la S non che viene tolta,

esiste sempre anche se non la si vede visivamente, essa


contenuta nellausiliare DO, ecco perch diventa DOESNT
e non DONT per cui il verbo che lo segue deve essere
obbligatoriamente in forma infinitiva.
Adesso non ci resta che trattare come ultima spiaggia del
nostro capitolo le ultime due forme che sono: la forma
interrogativa e quella negativa.
La forma interrogativa desta sempre grande angoscia quando
bisogna studiarla perch gli inglesi godono di questa
differenza tra verbi ausiliari e verbi ordinari che non risulta
presente nella nostra lingua italiana.
Cercher in questo paragrafo di farla divenire pi semplice
possibile magari mostrando anche la differenza ove possibile
con i paragrafi precedenti in modo da farvi avere unidea e
una visione sicuramente pi completa e chiara.
Premettiamo che in questo paragrafo, come in quello
precedente lausiliare DO ne fa da padrone per cui diventa
anche qui un aspetto fondamentale se non essenziale della
nostra trattazione, anzi possiamo con grande tranquillit e
con enorme agio asserire che tutto il paragrafo ruota intorno
al DO.
Vediamo di comprendere
come
funziona
la
forma
interrogativa: partiamo dalla differenza tra verbo ausiliare e
verbo ordinario:
Verbo Ausiliare: Inversione tra Soggetto e Verbo.
Esempio: Are you at school?
Quindi come si pu ben notare dallesempio su menzionato, la
regola generica per la composizione della forma interrogativa
quella del:
DO + SOGGETTO + VERBO (SENZA TO)
Vediamo di fare una coniugazione del tempo presente di un
verbo:
Prendendo come riferimento un verbo comune come TO GO
che vuol dire ANDARE avremmo:

Verbo Ordinario: Do /Does + soggetto + infinito del


verbo senza TO
Esempio: Do you work at school?
Do I go?
Do you go?
Does he go?
Does she go?
Does it go?
Do we go?
Do you go?
Do they go?

Vado io?
Vai tu?
Va lui?
Va lei?
Va esso?
Andiamo noi?
Andate voi?
Vanno loro?

Come si pu ben notare alla terza persona singolare la forma


interrogativa espressa con il DOES e il verbo che segue
espresso alla forma dellinfinito senza il TO.
Se facciamo un confronto tra la forma affermativa e quella
interrogativa notiamo:
I go
You go
He goes
She goes
It goes
We go
You go
They go

Io vado
Tu vai
Lui va
Lei va
Esso va
Noi andiamo
Voi andate
Essi vanno

Come si pu ben vedere la S della terza persona singolare


affermativa scompare nella forma interrogativa facendo
divenire il verbo alla forma infinitiva. Per cui non dimenticate
che se avete una frase in forma affermativa alla terza persona
dovete aggiungere la S al verbo, se invece effettuate la
forma interrogativa alla terza persona il verbo diventa in
forma infinitiva. Esempio:
Lui va al cinema.

He goes to the cinema.

Frase affermativa, terza persona singolare.


Lui va al cinema?

Does he go to the cinema?

Forma interrogativa, anche qui terza persona singolare.


Passiamo a delineare lultima forma che quella interro
negativa del verbo.
La forma interro negativa di un verbo come abbiamo gi

espresso precedentemente nei paragrafi precedenti - consiste


in una domanda seguita da una negazione. Come avete ben
potuto notare nei paragrafi precedenti la costruzione di una
classica forma interrogativa di un verbo ordinario avviene nel
seguente modo:
DO + SOGGETTO + VERBO ALLINFINITO (SENZA TO)
Se io volessi fare una forma interro negativa alla
costruzione su menzionata dovr aggiungere la negazione
NOT come nellesempio sottostante:
DO/DOES + SOGGETTO + NOT + VERBO ALLINFINITO
(SENZA TO)
Quindi il NOT si pone subito dopo il soggetto e non dopo il
DO come sussiste in una frase negativa. Partendo da un
verbo in forma italiana GO abbiamo:
Do I not go?
Do ou not go?
Does he not go?
Does she not go?
Does it not go?
Do we not go?
Do you not go?
Do they not go?

Non vado io?


Non vai tu?
Non va lui?
Non va lei?
Non va esso?
Non andiamo noi?
Non andate voi?
Non vanno loro?

La forma contratta di questo verbo diviene con il DONT


ovvero lunione della negazione allausiliare del verbo e
quindi:
Dont I go?
Dont you go?
Doesnt he go?
Doesnt she go?
Doesnt it go?
Dont we go?
Dont you go?
Dont they go?

Non vado io?


Non vai tu?
Non va lui?
Non va lei?
Non va esso?
Non andiamo noi?
Non andate voi?
Non vanno loro?

Possiamo chiudere la rassegna della forma del presente dei


verbi ordinari per passare a quella del passato remoto.
Come abbiamo appena notato nei paragrafi precedenti
trattando della forma del presente semplice dei verbi ordinari

in questo paragrafo tratteremo di unaltra forma verbale che


quella del passato remoto e quindi loggetto del nostro
studio non sar pi DO ma bens DID.
Ricordandoci ci che abbiamo espresso precedentemente a
proposito di DO e DOES, abbiamo detto che il verbo DO
un verbo irregolare e come secondo paradigma nella tabella
periodica dei verbi troviamo DID:
Volendo coniugare questo tempo verbale passato in tutte le
sue forme abbiamo:
I DID
YOU DID
HE DID
SHE DID
IT DID
WE DID
YOU DID
THEY DID

Come potete ben notare dalla tabella, il verbo DID mantiene


sempre la stessa forma e la stessa struttura in maniera
costante per tutte le persone. Anche nella terza persona
singolare dove nel precedente paragarafo abbiamo assistito
ai cambiamenti il verbo resta invariabile.
Per farvi notare meglio la differenza opportuno fare una
tabella comparatistica dei due verbi:
I DO
YOU DO
HE DOES
IT DOES
WE DO
YOU DO
THEY DO

I DID
YOU DID
HE DID
IT DID
WE DID
YOU DID
THEY DID

Al presente semplice si evince la S della terza persona come


unica variante rispetto alle altre persone in cui il verbo DO
appare come forma statica. Nel passato remoto, invece il
verbo tutto statico e anche alla terza persona non esiste la
S, per cui molto semplice da ricordare e da memorizzare.
La questione adesso da tenere conto la scelta di un vebo
ordinario. Voi sapete che per il passato remoto di un verbo
dobbiamo distinguere
nella
coniugazione
alla
forma
affermativa tra verbo regolare e verbo irregolare.
Per darvi un esempio a titolo di prova prenderemo un verbo

regolare e uno irregolare per mostrarvi il funzionamento che


poi potrete adottare rispettivamente per tutti gli altri verbi.
A differenza dei paragrafi precedenti che abbiamo distinto le
varie forme trattandole in paragrafi distinti, di questo tempo
verbale tratteremo di tutte e quattro le forme allinterno di
questo paragrafo.
Cominciamo a trattare della forma affermativa di un verbo
ordinario regolare.
Dicemmo che per verbo regolare, si intende quel verbo che
effettua la formazione del passato remoto e del participio
passato aggiungendo alla radice principale del verbo la
desinenza ED.
Se noi prendiamo come riferimento il verbo italiano lavorare
diventa in inglese TO WORK.
Questo verbo regolare, nel senso che effettua il passato
remoto aggiungendo alla radice del verbo la desinenza ED
come nellesempio:
To Work (Lavorare)

Worked (Lavoravo)

Volendo coniugare il verbo alla forma affermativa abbiamo:


I worked
You worked
He worked
She worked
It worked
We worked
You worked
They worked

Io lavorai
Tu lavorasti
Egli lavor
Ella lavor
Esso lavor
Noi lavorammo
Voi lavoraste
Essi lavorarono

Come si pu notare la coniugazione del verbo appare statica


ovvero alla terza persona non aggiunge la S ma bens
abbiamo solo e sempre la desinenza ED.
Vediamo adesso la forma negativa dello stesso verbo.
Siccome il verbo ordinario, sappiamo perfettamente che la
forma negativa deve avvenire solo ed esclusivamente con
lausiliare DID, per cui la regola generale per la formazione
della forma negativa del passato remoto sar:
SOGGETTO + DID + NOT + VERBO

Esempio:
Io non lavoravo diventa I did not work.
Facciamo un esempio coniugando lintero verbo:
I did not work
You did not work
He did not work
She did not work
It did not work
We did not work
You did not work
They did not work

Io non lavorai
Tu non lavorasti
Lui non lavor
Lei non lavor
Esso non lavor
Noi non lavorammo
Voi non lavoraste
Essi non lavorarono

A differenza della forma affermativa, la forma negativa denota


una lieve differenza e cio mentre la forma affermativa
troviamo la forma ED che si lega alla radice del verbo
nella forma negativa dato che la forma del passato
espressa in maniera esplicita dal DID laltra parte del
verbo espresso dalla forma dellinfinito senza il TO.
Vediamo adesso un attimo la forma contratta di questo verbo.
La forma contratta negativa espressa su diventa DIDNT
per cui assistiamo un passaggio da DID a DIDNT
I didnt work
You didnt work
He didnt work
She didnt work
It didnt work
We didnt work
You didnt work
They didnt work

Io non lavorai
Tu non lavorasti
Lui non lavor
Lei non lavor
Esso non lavor
Noi non lavorammo
Voi non lavoraste
Essi non lavorarono

Per cui comparando i due sistemi avremmo:


I DID NOT WORK
YOU DID NOT WORK
HE DID NOT WORK
SHE DID NOT WORK
IT DID NOT WORK
WE DID NOT WORK
YOU DID NOT WORK
THEY DID NOT WORK

I DIDNT WORK
YOU DIDNT WORK
HE DIDNT WORK
SHE DIDNT WORK
IT DIDNT WORK
WE DIDNT WORK
YOU DIDNT WORK
THEY DIDNT WORK

Per cui avrete la possibilit di scelta se usare la prima o la


seconda forma anche se quella contratta molto pi usata
nella forma parlata.

La forma interrogativa invece avviene invertendo il DID con


il soggetto seguendo la seguente costruzione:
DID + SOGGETTO + VERBO
Un esempio potrebbe essere:
Hai studiato ieri?

Did you study yesterday?

Coniughiamo adesso il precedente verbo TO WORK alla


forma interrogativa.
Did i work?
Did you work?
Did he work?
Did she work?
Did it work?
Did we work?
Did you work?
Did they work?

Io ho lavorato?
Tu hai lavorato?
Lui ha lavorato?
Lei ha lavorato?
Esso ha lavorato?
Noi abbiamo lavorati?
Voi avete lavorato?
Loro hanno lavorato?

Anche qui, come si pu ben notare il verbo espresso nella


forma infinitiva perch il passato remoto espresso
dallausiliare DID.
Ultima forma per questo verbo quella interro-negativa che si
ottiene inserendo la negazione NOT subito dopo il DID.
Per cui un esempio potrebbe essere:
Non hai studiato ieri?

Didnt you study yesterday?

Coniugando il verbo alla forma interro negativa avremmo:


Didnt I work?
Didnt you work?
Didnt he work?
Didnt she work?
Didnt it work?
Didnt we work?
Didnt you work?
Didnt they work?

Io non ho lavorato?
Tu non hai lavorato?
Lui non ha lavorato?
Lei non ha lavorato?
Esso non ha lavorato?
Noi non abbiamo lavorati?
Voi non avete lavorato?
Loro non hanno lavorato?

Adesso dalla forma ordinaria regolare dei verbi passiamo ai


verbi irregolari.
Dicemmo nei paragrafi introduttivi al capitolo che per per
verbo irregolare si intende quel verbo la cui formazione del
passato remoto e del participio passato si ricava dalla tabella
periodica dei verbi. Esistono circa 210 verbi irregolari e per la
trattazione dei suddetti verbi si rimanda al paragrafo che

riguarda la classificazione dei verbi.


Prendiamo come punto di partenza per il verbo irregolare il
verbo TO GO che vuol dire ANDARE.
Analizzando la tabella periodica dei verbi, notiamo che i suoi
paradigmi sono rispettivamente:
TO GO

WENT

GONE

Quello che a noi maggiormente interesser in questa sede


esclusivamente il passato remoto del verbo e quindi WENT.
Coniugando il verbo nella forma affermativa avremmo:
I WENT
YOU WENT
HE WENT
SHE WENT
IT WENT
WE WENT
YOU WENT
THEY WENT

IO ANDAI
TU ANDASTI
EGLI ANDO
ELLA ANDO
ESSO ANDO
NOI ANDAMMO
VOI ANDASTE
ESSI ANDARONO

La forma negativa si ottiene allo stesso modo come abbiamo


visto per il verbo WORK e cio con lausilio del verbo DID
seguito dalla negazione NOT per cui avremo:
I DIDNT GO
YOU DIDNT GO
SHE DIDNT GO
HE DIDNT GO
IT DIDNT GO
WE DIDNT GO
YOU DIDNT GO
THEY DIDNT GO

IO NON ANDAI
TU NON ANDASTI
LEI NON ANDO
LUI NON ANDO
ESSO NON ANDO
NOI NON ANDAMMO
VOI NON ANDASTE
ESSI NON ANDARONO

La forma interrogativa e interro negativa sono le seguenti:


DID I GO?
DID YOU GO?
DID HE GO?
DID SHE GO?
DID IT GO?
DID WE GO?
DID YOU GO?
DID THEY GO?

ANDAI IO?
ANDASTI TU?
ANDO LUI?
ANDO LEI?
ANDO ESSO?
ANDAMMO NOI?
ANDASTE VOI?
ANDARONO LORO?

DIDNT I GO?
DIDNT YOU GO?
DIDNT HE GO?
DIDNT SHE GO?

IO NON ANDAI?
TU NON ANDASTI?
LUI NON ANDO?
LEI NON ANDO?

E ancora:

DIDNT IT GO?
DIDNT WE GO?
DIDNT YOU GO?
DIDNT THEY GO?

ESSO NON ANDO?


NOI NON ANDAMMO?
VOI NON ANDASTE?
ESSI NON ANDARONO?

In questa sezione abbiamo trattato genericamente della


distinzione e della classificazione dei verbi. Da ora inizieremo
la seconda sezione dedicata ai verbi che sicuramente esula
dallaspetto elementare della lingua andando a toccare punti
pi forti e sicuramente pi salienti della grammatica di livello
intermedio. Con questo ciclo si chiude la prima sezione
dedicata ai verbi per andare ad inauguare la seconda sezione
riguardante i tempi verbali nel suo specifico e nella sua
interezza.

Parte II I TEMPI VERBALI


(Presente, Passato Remoto, Passato Prossimo, Trapassato)
2.1 Present Continuous
Uno dei primi tempi verbali che passeremo ad analizzare
sicuramente il presente. Stavolta per, a differenza del
capitolo precedente, passeremo alla rassegna pi specifica dei
tempi verbali senza lasciare nulla al caso anche perch il
presente volume completamente dedicato ai verbi e quindi
largomento deve essere onorevolmente trattato e rispettato.
In primis bisogna dire che in inglese, a differenza dellitaliano,
i tempi verbali sono il doppio proprio perch gli inglesi danno
molta importanza non tanto allazione in se stessa ma al
momento in cui questa accade. Quindi per gli inglesi
fondamentale il concetto spazio - tempo ed questo concetto
che merita di essere ampliamente analizzato e descritto
proprio perch non concepito dal pubblico italiano e che desta
enorme difficolt nella comprensione del sistema verbale.
Anche in un tempo verbale quale il presente che potrebbe
essere semplice per noi italiani, esistono gi le prime due
differenze: Present Continuous e Present Simple.
In questo paragrafo cominceremo a trattare del Present
Continuous.
Il Present Continuous chiamato in italiano presente
progressivo indica, come asserisce il nome, unazione in
progresso, non ancora terminata ma bens in esecuzione. In
italiano, unazione in esecuzione viene scandita con il
gerundio come ad esempio: io sto mangiando, dove
mangiando rappresenta il gerundio del verbo.
La forma gerundiva del verbo in inglese si fa con la -ING
FORM che si unisce alla forma base del verbo che stiamo
adoperando. Vediamo di comprendere questo verbo partendo
dalla formula generica.
Il present continuous si forma con:
TO BE + VERBO + -ING FORM
In effetti nella formula noterete la presenza di due forme

verbali: quella del verbo essere che la forma principale e


quella del verbo secondario al quale va aggiunto lelemento
della ING form.
La sua formazione non difficile in quanto lunico verbo ad
essere coniugato solo il verbo BE che varia in base al
soggetto. Il secondo verbo si limiter ad aggiungere la
desinenza ING.
Facciamo un esempio: Se io prendo la frase:
Io sto leggendo
In italiano significa che sto compiendo unazione in questo
momento e quindi nel momento in cui sto parlando. Il verbo
stare che presente nella traduzione italiana viene
automaticamente sostituito, nella traduzione in lingua inglese
dal verbo Be coniugato in base al soggetto. Traduciamo
passo passo e in maniera parallela questa frase al punto tale
da schematizzarne la regola.
Io sto leggendo

Partendo da questa traduzione abbiamo:

I am reading

Altro non abbiamo fatto che sostituire al verbo italiano Sto il


verbo essere coniugato in base al soggetto e ad aggiungere

la ING form alla forma base del verbo READ


Coniughiamo alle quattro forme il present continuous
2.2 Present Continuous forma affermativa
I am reading
You are reading
He is reading
She is reading
It is reading
We are reading
You are reading
They are reading

/Ai em riding/
/Gliu Ar riding/
/Hi iz riding/
/sci iz riding/
/It iz riding/
/ui ar riding/
/gliu ar riding/
/dei ar riding/

Io sto leggendo
Tu stai leggendo
Lui sta leggendo
Lei sta leggendo
Esso sta leggendo
Noi stiamo leggendo
Voi state leggendo
Essi stanno leggendo

In tutti questi esempi di coniugazione risulta ben evidente che


lunico verbo coniugato quello essere mentre laltro verbo
rimane costante per tutte le declinazioni.
La forma negativa si ottiene del Present Continuous, si ottiene
aggiungendo la negazione NOT tra i due verbi: ovvero
essere e il gerundio come nellesempio:
TO BE + NOT + VERBO + ING
Prendendo come esempio la stessa frase precedente,
volgiamola alla forma negativa:
Io non sto leggendo in italiano, la negazione si colloca tra il
soggetto e il verbo ma non cos in inglese. La suddetta frase
quindi verr cos tradotta:
Io non sto leggendo

I am not reading

Coniughiamo la forma negativa del verbo interamente:


I am not reading
You are not reading
He is not reading
She is not reading
It is not reading
We are not reading
You are not reading
They are not reading

Io non sto leggendo


Tu non stai leggendo
Lui non sta leggendo
Lei non sta leggendo
Esso non sta leggendo
Noi non stiamo leggendo
Voi non state leggendo
Essi non stanno leggendo

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo elemento


verbale con il soggetto come nella formula:
BE + SOGGETTO + VERBO+ -ING

Prendendo come esempio sempre la stessa frase avremmo?


Stai tu leggendo potrebbe essere simile come costruzione
alla lingua inglese.
Vediamo di vedere come la suddetta frase possa venir
tradotta in inglese.
Stai tu leggendo?

Coniughiamo allo
interrogativa:

Are you reading?

stesso

modo

il

Am I reading?
Are you reading?
Is he reading?
Is she reading?
Is it reading?
Are we reading?
Are you reading?
Are they reading?

verbo

alla

forma

Sto io leggendo?
Stai tu leggendo?
Sta lui leggendo?
Sta lei leggendo?
Sta esso leggendo?
Stiamo noi leggendo?
State voi leggendo?
State voi leggendo?

La forma interro negativa si ottiene invece mettendo il


NOT subito dopo il soggetto come nella formula:
BE + SOGGETTO + NOT + VERBO + - ING FORM
Prendendo la stessa frase come esempio avremmo.
Non stai tu leggendo?
In Italiano la negazione che in inglese diventa terzo elemento
della frase passa al primo elemento. Traducendo la suddetta
frase diventer:
Non stai tu leggendo?

Are you not reading?

Passiamo a coniugare anche la quarte ed ultima forma di


questo verbo
Am I not reading?
Are you not reading?
Is he not reading?
Is she not reading?
Is it not reading?
Are we not reading?
Are you not reading?
Are they not reading?

Non sto io leggendo?


Non stai tu leggendo?
Non sta lui leggendo?
Non sta lei leggendo?
Non sta esso leggendo?
Non stiamo noi leggendo?
Non state voi leggendo?
Non stanno loro leggendo?

Utilizzo: Il present continuous si usa:


Per indicare unazione che si
sta svolgendo nel momento in

Io sto leggendo
I am reading

cui si sta parlando


Lazione prevede che si stia svolgendo adesso.
Per indicare unazione che ha
This Year I am attending an English Course
una durata limitata nel tempo
Questanno frequento un corso di Lingua Inglese.

Inoltre si usa il Present Continuous anche per indicare


unazione futura ma di questo ne tratteremo nel capitolo
appropriato. Per il momento ci soffermeremo a parlare
dellazione di tempo limitata.
Questo secondo aspetto della lingua si discosta notevolmente
dalla lingua italiana in quanto lontana anni luce unanalisi
temporale come la fanno gli Inglesi. Per noi unazione, anche
se dettata da un avverbio di tempo determinato, rimane
sempre invariata nel tempo verbale del presente semplice. Ad
esempio, se prendiamo la frase precedente del tipo: This
Year I am attending an English Course, la traduzione italiana
Questanno frequento un corso di Lingua Inglese. Potrebbe
anche tradursi questanno sto frequentando un corso di
inglese ma questi due opzioni non sempre sono possibili
trovarle in italiano. Ad esempio nella frase Today I am eating
at 1.00 p.m. non possiamo tradurla oggi stiamo mangiando
alle ore 13.00 ma verrebbe tradotta in italiana come
unazione futura. Tutto questo per volervi stare a dire che
ogni qualvolta che in Italiano troviamo un avverbio di tempo
determinato abbiamo il Present Continuous.
Vediamo quali sono gli avverbi di tempo determinato:
Avverbi di Tempo Determinato
Now
Today
This Week
This Month
At the moment
This Year
In this period of the time

Ora
Oggi
Questa settimana
Questo mese
In questo momento
Questanno
In questo periodo di tempo

Con tutti gli avverbi su menzionati il tempo verbale dobbligo,


quando si parla di presente, il Present Continuous e non il
present Simple. Facciamo alcuni esempi di frasi:
Questo mese comprer una nuova macchina
Oggi far colazione molto tardi.

This month I am buying a new car


Today I am having breakfast very late.

Inoltre c da dire una cosa davvero interessante. Mi riferisco

alle regole ortografiche per laggiunta della ING form al verbo.


Vediamole insieme
2.3. Present Continuous (Spelling Rules)
Una caratteristica che divide la lingua inglese da quella
italiana che non esiste corrispondenza tra il pronunciare le
parole e il loro scrivere. Infatti, una parola si legge in un
modo ma graficamente si scrive diversamente. Questo crea
sempre grande confusione per un discente di lingua italiana
perch deve innanzitutto imparare la fonetica della lingua
inglese, comprenderne i suoni e poi cominciare a scriverla.
Nel Present Continuous le variazioni ortografiche prescindono
dalla fonetica e sono principalmente legate al concetto della
grammatica. Una domanda che mi viene sempre posta :
Come si mette la ING form? Esiste una regola precisa?
In effetti esiste una regola ben precisa e delineata per poter
inserire la ING form al verbo e questo principalmente voluto
dalla lingua inglese. E una regola che si trova in tutti i testi di
grammatica in commercio e dalla quale non si pu
prescindere. Partiamo con alcuni esempi.
La prima caratteristica che dobbiamo tenere in considerazione
la tipologia di verbo: se esso sia monosillabico, bisillabico o
polisillabico.
Voi vi chiederete cosa significa tutto questo e magari cosa
significhino questi termini. Per verbo Monosillabico si intende
quel verbo che pronunciato genera soltanto un suono. Per
verbo bisillabico si intende quel verbo che pronunciato genera
due suoni mentre per polisillabico si intende quel verbo che
genera pi di due suoni. Per comprendere la sonorit di un
verbo bisogna comprendere la suddivisione in sillabe. Mentre
in Italiano la suddivisione in sillabe avviene per parit di
lettere, in inglese questultima avviene per sonorit e quindi
su dove cade laccento che divide la parola. Facciamo un paio
di esempi: se io prendo un paio di verbi come Travel, Prefer,
Sit vediamo quanti suoni sentiamo in questi verbi.
Travel
Prefer
Sit

Tra Vel
Pre fer
Sit

Dalla tabella su riportata possiamo dire che TRAVEL un


verbo bisillabico, PREFER un verbo bisillabico e SIT un
verbo monosillabico.
Volendo cominciare a delineare la caratteristica della
variazione ortografica nel Present Continuous diremmo che:
Tutti i verbi monosillabici che terminano per consonante e
questultima preceduta da una singola vocale, prima di
aggiungere la ING form al verbo, raddoppiano la consonante
finale.
Cominciamo a tradurre in pratica la definizione su
menzionata. Prendiamo un verbo monosillabico. Lo abbiamo
gi trovato in precedenza per cui ci servir per spiegare al
meglio il nostro esempio:
Il verbo TO SIT vuol dire Sedersi ed un verbo
monosillabico in quanto genera soltanto un suono. Il verbo
termina per consonante T ed preceduta da una sola e
singola vocale I. Se io voglio realizzare il Present Continuous
di questo verbo e quindi aggiungere la ING form, prima di
procedere allaggiunta della desinenza devo raddoppiare la
consonante finale ovvero la T
SIT - SITTING
Quindi abbiamo:
SIT + T + ING

La stessa situazione sarebbe accaduta se avessimo avuto il


verbo PUT che vuol dire METTERE. Anche in questo caso la
consonante finale T preceduta da una sola vocale per cui
prima di aggiungere la ING form deve raddoppiare la
consonante finale; Put Putting.
Cosa succede quando un verbo monosillabico preceduto da
un dittongo vocalico?
In quel caso la consonante finale non raddoppia ma si limita
ad aggiungere la ING form.
Esempio: se io prendo come verbo monosillabico CLEAN che
vuol dire PULIRE, siccome la N preceduta da due vocali al
Present Continuous non raddoppia la consonante finale ma
aggiunger semplicemente la ING form. Esempio: Clean Cleaning.

La seconda regola ortografica prevede:


I verbi bisillabici la cui consonante finale preceduta da una
vocale prima di aggiungere la ING raddoppia la consonante
finale.
Prendiamo come esempio il verbo nella tabella: TRAVEL che
vuol dire VIAGGIARE. Il verbo bisillabico e la consonante
finale preceduta da una singola vocale E. Volendo fare il
Present continuous dobbiamo raddoppiare la consonante
finale prima di aggiungere la ING form come nellesempio:
Travel - Travelling
Derivando da:
TRAVEL + L + ING form

La terza regola ortografica prevede invece i verbi che


terminano per vocale muta:
Tutti i verbi che terminano per vocale muta prima di
aggiungere la ING form al verbo perdono la vocale finale e al
suo posto aggiungono la ING form.
Prendiamo come esempio il verbo Venire che in inglese si
dice COME
Siccome il verbo termina per vocale ma questultima non
pronunciata, se vogliamo aggiungere al verbo la ING form,
dobbiamo eliminare la vocale finale ovvero la E. Quindi il
verbo diventa:
COME /Kam/ - COMING
La E che non pronuciata, cade e al suo posto si aggiunge la ING form

Altra regola ortografica per i verbi che terminano per vocale


pronunciata:
Quando un verbo termina per vocale e questultima sonora
e non muta, il passaggio al Present Continuous si effettua
aggiungendo la ING form direttamente alla vocale del verbo
Prendiamo come esempio il verbo Essere e quindi il verbo
BE. Questultimo termina per vocale e la vocale non muta
ma bens sonora (ovvero pronunciata) BE /BI/. Volendo fare
la forma progressiva di questo verbo ci limiteremo solo ad
aggiungere la ING form al verbo stesso senza sacrificare
alcuna lettera. Quindi avremo:

BE /BI/ In quanto la vocale finale pronunciata e non muta.

BEING

Unaltra variazione ortografica si riscontra nel dittongo


vocalico IE:
Tutti i verbi che terminano con il dittongo vocalico IE al
present continuous eliminano il dittongo e aggiungono la Y
prima di inserire la ING form.
Prendiamo come esempio il verbo LIE che vuol dire
Mentire. Siccome termina per IE se devo fare il Present
Continuous di questo verbo il dittongo vocalico deve cedere il
posto alla Y prima di aggiungere la ING form. Esempio:
LIE - LYING
Il verbo terminante per IE cambia in Y + Ing

Per quanto rigraurda i verbi terminanti con la Y questi ultimi


non subiscono alcun tipo di variazione ed aggiungono
semplicemente la ING form. Esempio: Study - Studying
Facciamo un breve schema riepilogativo e riassuntivo delle
principali regole ortografiche:
Tutti i verbi monosillabici che terminano per consonante e questultima SIT - SITTING
preceduta da una singola vocale, prima di aggiungere la ING form al
verbo, raddoppiano la consonante finale.
PUT - PUTTING
TRAVEL - TRAVELLING
I verbi bisillabici la cui consonante finale preceduta da una vocale
prima di aggiungere la ING raddoppia la consonante finale
PREFER - PREFERRING
Tutti i verbi che terminano per vocale muta prima di aggiungere la ING
COME - COMING
form al verbo perdono la vocale finale e al suo posto aggiungono la
SURVIVE - SURVIVING
ING form.
Quando un verbo termina per vocale e questultima sonora e non BE - BEING
muta, il passaggio al Present Continuous si effettua aggiungendo la
ING form direttamente alla vocale del verbo
GO - GOING
Tutti i verbi che terminano con il dittongo vocalico IE al present
continuous eliminano il dittongo e aggiungono la Y prima di inserire
LIE - LYING
la ING form.

Non tutti i verbi possono essere usati al Present Continuous.


Esistono una serie di verbi che non si possono usare al
presente progressivo perch esprimono sensazioni, capacit e
vengono definiti verbi di percezione. Vediamo nel paragrafo
precedente quali sono.

2.4. Verbi che non reggono la forma progressiva


In inglese non tutti i verbi possono essere usati nella forma
progressiva proprio perch non implicano una temporaneit di
azione. Questi verbi vengono comunemente definiti Verbi di
percezione.
I verbi di percezione sono quei verbi che esprimono una
sensazione, uno stato danimo, una capacit percettiva,
uditiva e cos via e per tale motivo non sono legati al concetto
spazio temporale ma sono permanenti. Vediamo insieme
alcuni verbi percezione:
To see *
To hear
To smell*
To taste*
To understand
To remember
To recall
To remind
To like
To love
To hate
To seem
To appear
To consist
To agree
To suggest
To recommend
To allow / permit /enable
To cost
To Have*
To Be
To believe
To own
To want
To wish
To realize

Vedere
Sentire
Odorare
Assaggiare
Capire
Ricordare
Riportare alla memoria
Far ricordare
Piacere
Amare
Odiare
Sembrare
Sembrare / apparire
Consistere
Essere daccordo
Suggerire
Consigliare
Permettere
Costare
Avere (verbo ausiliare)
Verbo Essere
Credere
Possedere
Volere
Desiderare
Comprendere

Con questi verbi non si usa mai la forma progressiva, ovvero


la ING form.
In alcuni verbi ho messo lasterisco proprio perch ci possono
essere delle eccezioni. Vediamole insieme.
TO SEE
TO SEE
Significa vedere. E un verbo di percezione ed
Assume il significato di Vedere nel senso di
indica una capacit visiva. E un verbo irregolare
Incontrare qualcuno, per cui la sua azione non
appartenente alla tabella periodica dei verbi e
connessa alla capacit visiva quanto ad una
ovvero:
situazione tipicamente differente.
Ha lo stesso significato del verbo To Meet che
To see - Saw - Seen
vuol dire Incontrare. Infatti quando traduciamo

Dato che indica una capacit a compiere unazione una frase possiamo usare o luno o laltro senza
Vedere, lazione visiva non pu essere intesa alcuna differenza. Esempio:
come limitata del tempo. Se una persona ci vede
(come dono ricevuto dalla nascita) vedr sempre
Ieri ho incontrato Marco
non limitatamente nel tempo.
Yesterday I saw / met Mark

Un altro caso di verbo quello di To Taste


To Taste
Vuol dire avere sapore di ed riferito a cibi, o
bevande. E un vero regolare per cui il suo
passato remoto e participio passato si otterranno
aggiungendo al verbo la desinenza - ed
Per cui avremo:
To taste - Tasted - Tasted
Esempio:
Questa zuppa ha un brutto sapore.
This soup tastes bad

To Taste
Vuol dire anche Assaggiare ed collegato ad
unazione compiuta da una persona. Il fatto che
venga contestualizzata e personificata permette al
verbo di comportarsi anche in forma progressiva
dato che lenfasi si pone su chi compie lazione
piuttosto che sul verbo stesso.
Esempio:
Sto assaggiando la zuppa.
I am tasting the soup.

Un altro esempio potrebbe essere:


To smell
Vuol dire sentire odore di ed strettamente
connesso agli oggetti che emanano fragranze sia
esse positive che negative.
E un verbo irregolare e il passato remoto e il
participio passato si ricava dalla tabella periodica
dei verbi.
To smell - smelt - smelt
Esempio :
Questa zuppa ha un brutto odore.
This soup smells badly

To smell
Vuol
dire
annusare
ed

anche
qui
contestualizzato in base allindividuo. Passando da
un oggetto a persona, anche il verbo comincia ad
essere considerato nella sua temporaneit.
Esempio:
Sto annusando i fiori.
I am smelling the flowers.

Passiamo adesso ad analizzare un altro tempo verbale affine


al Present Continuous che porta il nome di Simple Present
ovvero Presente Semplice.
2.5 Simple present
Il Presente semplice un verbo alquanto semplice che deriva
dallinfinito del verbo senza il TO.
Facciamo un esempio giusto per dare unidea di ci che stiamo
dicendo. Prendiamo un verbo allinfinito:
To Read

- Leggere

Se voglio fare il presente semplice di questo verbo dovr


cominciare ad eliminare il TO dellinfinito. Effettuando questa
operazione rimane soltanto la parola Read
Se vogliamo coniugare questo verbo alla forma affermativa
avremo:
I read

/Ai rid/

Io leggo

You read
He reads
She reads
It reads
We read
You read
They read

/Gliu rid/
/Hi rids/
/Sci rids/
/It rids/
/Ui rid/
/Gliu rid/
/Dei rid/

Tu leggi
Lui legge
Lei legge
Esso legge
Noi leggiamo
Voi leggete
Essi leggono

La prima caratteristica da notare in questa forma affermativa


sicuramente la terza persona singolare che nel verbo
aggiunge la S, poi per tutta la parte restante della
coniugazione il verbo appare statico nella sua forma.
A differenza della lingua italiana che ha molti verbi irregolari
nella sua coniugazione, linglese da questo punto di vista ha la
strada spianata. Questo il motivo per cui un parlante inglese
non riesce ad imparare la declinazione dei verbi italiani e
preferisce usare la forma a loro pi affine che quella
dellinfinito.
Abbiamo parlato della S alla terza persona singolare ma non
abbiamo ancora detto i casi incui si aggiunge. Vediamoli un
attimo:
Alla terza persona la S al verbo si aggiunge in maniera
differente se il verbo termina per le seguenti lettere:

Esempio:
Go
Search
Finish

Goes
Searches
Finishes

A parte questa aggiunta della S alla terza persona singolare


il resto non sembra destare enorme complicazione.
Per quanto riguarda la forma interrogativa, la domanda si
pone utilizzando gli ausiliari DO e DOES un po come
abbiamo gi trattato nel capitolo precedente quando abbiamo
parlato della distinzione tra verbi ausiliari e verbi ordinari. A
tal punto si rimanda al capitolo precedente per delucidazioni e
chiarimenti. In questa sezione ci limiteremo a coniugare la
forma interrogativa del suddetto verbo Read alla forma
interrogativa.
Do I read?
Do you read?
Does he read?
Does she read?
Does it read?
Do we read?
Do you read?
Do they read?

Io leggo?
Tu leggi?
Lui legge?
Lei legge?
Esso legge?
Leggiamo Noi?
Leggete Voi?
Leggono Loro?

La forma negativa invece si ottiene aggiungendo il NOT


subito dopo il DO.
I do not read
You do not read
He does not read
She does not read
It does not read
We do not read
You do not read
They do not read

Io non leggo
Tu non leggi
Lui non legge
Lei non legge
Esso non legge
Noi non leggiamo
Voi non leggete
Essi non leggono

La forma Interro negativa si ottiene invece mettendo il


NOT subito dopo il soggetto e quindi:
Do I not read?
Do you not read?
Does he not read?
Does she not read?
Does it not read?
Do we not read?
Do you not read?
Do they not read?

Non leggo io?


Non leggi?
Lui non legge?
Lei non legge?
Esso non legge?
Non leggiamo?
Non leggete voi?
Non leggono essi?

Passiamo adesso a delineare luso del Present Simple e


successivamente a farne il paragone con il Present
Continuous. Quando si usa il Simple present? Il present
Simple si usa per:
I live in London (Io vivo a Londra)
Indicare azioni stabili e
Birds fly (Gli uccelli volano)
permanenti nel tempo
The river flows into the sea (Il fiume sfocia nel mare)
I always go out on Saturdays (Esco sempre i Sabati)
Per indicare azioni abituali I never speak to anyone (Non parlo mai con nessuno)

Per lutilizzo e per la trattazione degli avverbi di frequenza e


della loro posizione si rimanda al primo volume di questo libro.
Adesso vediamo il primo confronto tra i due tempi verbali:
Present Continuous e Simple Present.
PRESENT CONTINUOUS
Per indicare unazione che si sta svolgendo nel
momento in cui si sta parlando
Io sto leggendo
I am reading
Lazione prevede che si stia svolgendo adesso
Per indicare unazione che ha una durata limitata
nel tempo.
This Year I am attending an English Course.
Questanno frequento un corso di Lingua
Inglese.

PRESENT SIMPLE
Indicare azioni stabili e permanenti nel tempo
I live in London (Io vivo a Londra)
Birds fly (Gli uccelli volano)
The river flows into the sea (Il fiume sfocia nel
mare)
Per indicare azioni abituali
I always go out on Saturdays (Esco sempre i
Sabati)
I never speak to anyone (Non parlo mai con
nessuno)

Con questo si chiude il primo tempo verbale per affacciarci sul


secondo tempo verbale che quello dedicato al Passato
remoto.
2.6. Simple Past
Il passato remoto un tempo alquanto complesso in inglese
poich esistono molti verbi irregolari (circa 210 verbi
irregolari) la cui costruzione mnemonica. La tabella inerente
ai verbi irregolari presente nel primo capitolo.
A questi verbi irregolari si devono aggiungere tutti quelli
regolari (ovvero quelli che aggiungono alla radice del verbo la
desinenza ed).
Premesso che abbiamo abbondantemente argomentato sulla
regolarit e irregolarit dei verbi e delle loro costruzioni
interrogative, in questo paragrafo ci limiteremo a parlare solo
ed esclusivamente del tempo verbale in questione.
Gli inglesi, a differenza dellitaliano usano molto di pi il
passato remoto che il passato prossimo proprio perch danno

maggiore importanza al momento in cui unazione accade. In


italiano, al contrario usiamo sempre il passato prossimo anche
se ci riferiamo ad unazione effettuata il giorno precedente.
Prendiamo una frase per far capire la differenza.
Ieri sono andato al cinema. Questa frase in italiano reca
unazione effettuata in un determinato momento del passato
per cui si dovrebbe ritenere cominciata e conclusasi. Eppure
in italiano utilizziamo un tempo verbale chiamato passato
prossimo semplice che un tempo verbale volto ad indicare
unazione che ha una risultanza nel presente. Gli inglesi non
potrebbero tradurre letteralmente una frase simile perch
sarebbe errata dal loro concetto temporale e per questo
motivo, per dare maggiore enfasi alla fine di unazione,
preferiscono usare il Passato remoto.
Traduciamo la frase in questione:
I went to the cinema yesterday or Yesterday, I went to the
cinema.
Entrambi le costruzioni sono corrette in quanto lavverbio di
tempo pu comparire sia allinizio che alla fine della frase ma
mai nel mezzo.
Errata sarebbe stata la traduzione della frase:
Yesterday I have gone to the cinema.
Quando si usa il Simple Past? Il Simple Past si usa per:
Parlare di azioni cominciate nel
passate
e
completamente
trascorse.
Quando si parla di avvenimenti
storici o invenzioni

Yesterday I went to the cinema (Ieri sono andato al cinema)


Lazione di essere andato al cinema stata eseguita il giorno
precedente e si esaurita nellarco di quella giornata.
Christopher Culumbus discovered America (Cristoforo Colombo
ha scoperto lAmerica)
When I saw him I spoke to him (Quando lo incontrai, gli parlai).
Dopo le locuzioni When e
Since I was a child I have been speaking English (parlo inglese da
Since
quando ero piccolo)
What time did you go to bed Yesterday? (A che ora sei andato a
Dopo lespressione What Time
letto ieri?)
Quando ci si riferisce a persone
Leopardi wrote a lot of books (Leopardi ha scritto molte opere)
defunte

Si usa il Simple past quando sono presenti i seguenti avverbi


di tempo o espressioni:
Yesterday

Ieri

Last week
Last month
Ago
Three weeks ago
Since
When
Last year

La scorsa settimana
Il mese scorso
Fa
Tre settimane fa
Da
Quando
Lanno scorso

Ovviamente per il Simple Past non esiste variazione


ortografica nella coniugazione del verbo. Mi spiego meglio!
Mentre nel Simple Present esiste laggiunta della S alla terza
persona del verbo, nel Passato remoto, il verbo rimane
invariato. Quindi potremmo definirlo statico.
Coniughiamo le quattro forme di uno dei tanti verbi irregolari.
Per comodit sceglier il verbo ANDARE che in inglese
diventa TO GO.
Il paradigma di questo verbo :
TO GO

WENT

GONE

Ovviamente la colonna che ci interesser la seconda poich


lunica che indica il passato remoto. Le altre due sono:
linfinito e il participio passato
Forma affermativa Simple Past
I went
You went
He went
She went
It went
We went
You went
They went

/Ai uent/
/gliu uent/
/Hi uent/
/Sci uent/
/it uent/
/ui uent/
/gliu uent/
/dei uent/

Io andai
Tu andasti
Lui and
Lei and
Esso and
Noi andammo
Voi andaste
Essi andarono

Come si pu ben notare in tutte le forme il simple past non


subisce alcun tipo di variazione.
Vediamo nella forma negativa.
I did not go
You did not go
He did not go
She did not go
It did not go
We did not go
You did not go
They did not go

Io non andai
Tu non andasti
Lui non and
Lei non and
Esso non and
Noi non andammo
Voi non andaste
Essi non andarono

Nella forma negativa assistiamo a un notevole cambiamento


se paragonato alla forma affermativa. Nella prima sezione del
libro abbiamo parlato di come si effettua la forma
interrogativa e negativa di tutti quei verbi che sono ordinari.
Abbiamo anche trattato della costruzione passata di un verbo.
Siccome la forma negativa necessita dellausiliare DO al
presente, necessita, al contrario di DID quando ci troviamo
nella forma passata.
Quando si effettua la forma negativa passata di un verbo
bisogna ricorrere allinfinito del verbo senza TO e abbinarlo
allausiliare DID come accaduto nella tabella. Per ulteriori
chiarimenti su tale funzione si rimanda alla prima sezione di
questo volume.
Vediamo adesso la forma interrogativa di questo verbo.
Did I go?
Did you go?
Did he go?
Did she go?
Did it go?
Did we go?
Did you go?
Did they go?

Andai io?
Andasti tu?
And lui?
And lei?
And esso?
Andammo noi?
Andaste voi?
Andarono loro?

Per la forma interrogativa assistiamo allinversione tra il


soggetto e il verbo. Mentre per la forma interro negativa
collocheremo il NOT subito dopo il soggetto.
Did I not go?
Did you not go?
Did he not go?
Did she not go?
Did it not go?
Did we not go?
Did you not go?
Did they not go?

Non andai?
Non andasti?
Non and lui?
Non and lei?
Non and esso?
Non andammo noi?
Non andaste voi?
Non andarono loro?

Queste sono tutte le quattro forme per il Simple Past (Full


Forms). Vediamo adesso la forma contratta negativa e interro
negativa. Forma negativa contratta
I didnt go
You didnt go
He didnt go
She didnt go
It didnt go
We didnt go
You didnt go

Io non andai
Tu non andasti
Lui non and
Lei non and
Esso non and
Noi non andammo
Voi non andaste

They didnt go

Essi non andarono

La forma contratta interro negativa si otterr:


Didnt I go?
Didnt you go?
Didnt he go?
Didnt she go?
Didnt it go?
Didnt we go?
Didnt you go?
Didnt they go?

Non andai?
Non andasti?
Non and?
Non and lei?
Non and esso?
Non andammo noi?
Non andaste voi?
Non andarono loro?

Anche per il passato remoto come nel present continuous


esistono le regole ortografiche. Le regole ortografiche sono in
funzione dellaggiunta della desinenza ED alla radice del
verbo perch per i verbi irregolari esiste la tabella periodica
dei verbi.
Vediamo questi famosi casi di aggiunta del suffisso ED al
verbo:
I verbi monosillabici, la cui consonante finale preceduta da
una sola vocale, prima di aggiungere la - ED raddoppianola
consonante finale:
Knit
Stop

knitted
Stopped

I verbi bisillabici la cui consonante finale preceduta da una


sola vocale prima di aggiungere la-ED raddoppiano la
consonante finale. Esempio:
To Travel

Travelled

I verbi che terminano per Y cambiano la consonante finale


in I prima di aggiungere la -ED. Esempio:
To study

Studied

Un altro tempo vebale che reca grande interesse


sicuramente il Past Continuous. Lo introdurremo nel
paragrafo successvo
2.7. Past Continuous
E anchesso un tempo verbale progressivo come il presente.
La sua formazione simile a quella del present continuous
con la sola eccezione del verbo essere che dalla forma

presente si coniuga al passato.


La regola base per la formazione del past continuous :
Was/Were + verbo alla ing form
Il tempo verbale affine in italiano e corrispondente al past
continuous in inglese limperfetto.
Facciamo un esempio della sua formazione:
Io stavo leggendo una frase ambientata nel passato e che
indica una sezione progressiva. La sua traduzione sarebbe: I
was reading. Proviamo a coniugare un intero verbo.
I was reading
You were reading
He was reading
She was reading
It was reading
We were reading
You were reading
They were reading

/Ai woz riding/


/gliu uer riding/
/hi woz riding/
/sci woz reading/
/it woz riding/
/ui uer riding/
/gliu uer riding/
/dei uer riding/

Io stavo leggendo
Tu stavi leggendo
Lui stava leggendo
Lei stava leggendo
Esso stava leggendo
Noi stavamo leggendo
Voi stavate leggendo
Essi stavano leggendo

La forma interrogativa di questo verbo si ottiene invertendo il


verbo essere con il soggetto e quindi:
Was I reading?
Were you reading?
Was he reading?
Was she reading?
Was it reading?
Were we reading?
Were you reading?
Were they reading?

Stavo io leggendo?
Stavi tu leggendo?
Stava leggendo lui?
Stava lei leggendo?
Stava esso leggendo?
Stavamo noi leggendo?
Stavate voi leggendo?
Stavano loro leggendo?

La forma negativa si ottiene ponendo il NOT subito dopo il


verbo essere.
I was not reading
You were not reading
He was not reading
She was reading
It was not reading
We were not reading
You were not reading
They were not reading

Io non stavo leggendo


Tu non stavi leggendo
Lui non stava leggendo
Lei non stava leggendo
Esso non stava leggendo
Noi non stavamo leggendo
Voi non stavate leggendo
Essi non stavano leggendo

La forma interro-negativa si ottiene invertendo il verbo essere


con il soggetto e aggiungendo il Not subito dopo il soggetto
Was I not reading?
Were you not reading?

Non stavo io leggendo?


Non stavi leggendo?

Was he not reading?


Was she not reading?
Was it not reading?
Were we not reading?
Were you not reading?
Were they not reading?

Non stava lui leggendo?


Non stava lei leggendo?
Non stava esso leggendo?
Non stavamo noi leggendo?
Non stavate voi leggendo?
Non stavano leggendo?

Vediamo anche la forma contratta negativa ed interro


negativa dello stesso verbo:
I wasnt reading
You werent reading
He wasnt reading

Io non stavo leggendo


Tu non stavi leggendo
Lui non stava leggendo

She wasnt reading


It wasnt reading
We werent reading
You werent reading
They werent reading

Lei non stava leggendo


Esso non stava leggendo
Noi non stavamo leggendo
Voi non stavate leggendo
Essi non stavano leggendo

La forma interro negativa sar:


Wasnt I reading?
Werent you reading?
Wasnt he reading?
Wasnt she reading?
Wasnt it reading?
Werent we reading?
Werent you reading?
Werent they reading?

Non stavo io leggendo?


Non stavi tu leggendo?
Non stava lui leggendo?
Nn stava lei leggendo?
Non stava esso leggendo?
Non stavamo noi leggendo?
Non stavate leggendo?
Non stavano loro leggendo?

Per quanto riguarda le regole ortografiche per laggiunta della


ING form al verbo bisogna rifarsi alle stesse regole
ortografiche valide a quelle del present continuous per cui si
rimanda a tale capitolo.
Adesso passeremo a delineare lutilizzo del Past Continuous.
Quando si usa il Past Continuous? Il Past Continuous si usa
per:
Parlare di azioni che si stavano
realizzando in un momento preciso
del passato
Parlare di azioni concomitanti ad
una passata

Yesterday evening I was reading a book


Ieri sera stavo leggendo un libro
Yesterday while I was reading, the telephone rang.
Ieri mentre stavo leggendo, squill il telefono.

Come si pu ben notare il Past Continuous e il Simple Past


molte volte intercorrono insieme allinterno della stessa frase
proprio come accade in Italiano. La differenza fra i due tempi
verbali soggiace nella differenza di traduzione tra i due tempi
verbali.

Il Simple past, viene usato per una narrazione ed pi vicino


al nostro Passato prossimo italiano. Il Past Continuous, al
contrario, esercita unazione descrittiva ed accomunato
allimperfetto italiano.
Adesso, avendo delineato i due tempi verbali, riepiloghiamo le
due caratteristiche del passato remoto semplice e quella del
passato remoto progressivo.
Past Continuous
Simple Past
Parlare di azioni che si stavano realizzando in un Parlare di azioni cominciate nel passate e
momento preciso del passato.
completamente trascorse.
Yesterday evening I was reading a book
Ieri sera stavo leggendo un libro
Yesterday I went to the cinema
Ieri sono andato al cinema
Parlare di azioni concomitanti ad una passata
Quando si parla di avvenimenti storici o invenzioni:
Yesterday while I was reading, the telephone
rang.
Christopher Culumbus discovered America
Ieri mentre stavo leggendo, squill il telefono.
Cristoforo Colombo ha scoperto lAmerica

Quando i due verbi intercorrono allinterno della frase, si


tende ad indicare uninterruzione momentanea di unazione
per dar luogo ad unaltra proprio come spiegato nellesempio
in tabella in cui lazione di leggere viene bruscamente
interrotta dal telefono che squilla.
Adesso passeremo alla rassegna di un altro tempo verbale
che il passato prossimo.
2.8. Present Perfect Simple
Il passato prossimo un tempo composto formato dalla
presenza di due elementi verbali: il verbo avere e il participio
passato.
In inglese, dobbiamo distinguere anche qui tra Present
perfect simple e Present perfect continuous. Per il momento
ci limiteremo solo a parlare del primo caso in quanto il tempo
verbale gi mostra una sua complessit di utilizzo.
Prima di addentrarci in questo verbo, c da dire che
questultimo, insieme al futuro e ai verbi modali, genera molte
difficolt nei discenti proprio perch non capiscono il concetto
di temporalit entro cui viene espletata unazione. Noi in
italiano usiamo spesso il passato prossimo anche quando
parliamo di avvenimenti accaduti nel passato e soltato
raramente usiamo il passato remoto. Per questo motivo,

quando traduciamo dallitaliano allinglese, ci risulta facile


trasporre il nostro passato prossimo piuttosto che il passato
remoto. Purtroppo, non cos in inglese e bisogna dire che in
inglese il passato remoto ha un uso molto pi vasto rispetto al
passato prossimo. Un abitante della Sicilia, sicuramente non
avrebbe problemi ad utilizzare e a comprendere il present
perfect simple perch gi nel suo DNA insito luso del tempo
passato, per cui insito in lui il concetto di temporalit.
Partiamo a delineare la sua regola base per la formazione:
Il present perfect simple si forma con:
HAVE

past participle

Il participio passato rappresenta, nel caso dei verbi irregolari,


la terza colonna della tabella periodica dei verbi. Volendo fare
un esempio di frase al passato prossimo semplice avremo:
Io ho mangiato una mela

I have eaten an apple.

Eaten deriva dal verbo To eat che vuol dire mangiare.


Siccome il paradigma di tale verbo recita:
TO EAT - ATE - EATEN
Il participio passato non poteva essere che la terza colonna.
Aggiungendo il participio passato del verbo al verbo Have,
ottengo e formulo il passato prossimo. Vediamo ad esempio
una coniugazione completa di tutte le quattro forme. Partiamo
dalla forma affermativa.
I have eaten
You have eaten
He has eaten
She has eaten
It has eaten
We have eaten
You have eaten
They have eaten

/ai hev iten/


/gliu hev iten/
/hi hez iten/
/sci hez iten/
/it hez iten/
/ui hev iten/
/gliu hev iten/
/dei hev iten/

Io ho mangiato
Tu hai mangiato
Lui ha mangiato
Lei ha mangiato
Esso ha mangiato
Noi abbiamo mangiato
Voi avete mangiato
Essi hanno mangiato

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


verbo avere come nellesempio:
I have not eaten
You have not eaten
He has not eaten

Io non ho mangiato
Tu non hai mangiato
Lui non ha mangiato

She has not eaten


It has not eaten
We have not eaten
You have not eaten
They have not eaten

Lei non ha mangiato


Esso non ha mangiato
Noi non abbiamo mangiato
Voi non avete mangiato
Essi non hanno mangiato

La forma interrogativa invece, si ottiene invertendo il primo


verbo con il soggetto come nellesempio:
Have I eaten?
Have you eaten
Has he eaten?
Has she eaten?
Has it eaten?
Have we eaten?
Have you eaten?
Have they eaten?

Ho mangiato?
Hai mangiato?
Ha lui mangiato?
Ha lei mangiato?
Ha esso mangiato?
Abbiamo noi mangiato?
Avete voi mangiato?
Hanno loro mangiato?

La forma interro negativa si ottiene inserendo il NOT subito


sopo il soggetto come nellesempio:
Have I not eaten?
Have you not eaten?
Has he not eaten?
Has she not eaten?
Has it not eaten?
Have we not eaten?
Have you not eaten?
Have they not eaten?

Non ho io mangiato?
Non ha lui mangiato?
Non ha lui mangiato?
Non ha lei mangiato?
Non ha esso mangiato?
Non abbiamo noi mangiato?
Non avete voi mangiato?
Non hanno loro mangiato?

Esiste anche la forma contratta di questo verbo sempre nelle


solite tre forme: quella affermativa, negativa e interro
negativa. Cominciamo dalla forma affermativa:
Ive eaten
Youve eaten
Hes eaten
Shes eaten
Its eaten
Weve eaten
Youve eaten
Theyve eaten

Io ho mangiato
Tu hai mangiato
Egli ha mangiato
Lei ha mangiato
Esso ha mangiato
Noi abbiamo mangiato
Voi avete mangiato
Essi hanno mangiato

La forma contratta negativa diventa:


I havent eaten
You havent eaten
He hasnt eaten
She hasnt eaten
It hasnt eaten
We havent eaten
You havent eaten
They havent eaten

Io non ho mangiato
Tu non hai mangiato
Lui non ha mangiato
Lei non ha mangiato
Esso non ha mangiato
Noi non abbiamo mangiato
Voi non avete mangiato
Essi non hanno mangiato

La forma interro-negativa si ottiene:


Havent I eaten?
Havent you eaten?
Hasnt he eaten?
Hasnt she eaten?
Hasnt it eaten?
Havent we eaten?
Havent you eaten?
Havent they eaten?

Non ho io mangiato
Non hai tu mangiato?
Non ha lui mangiato?
Non ha lei mangiato?
Non ha esso mangiato?
Non abbiamo noi mangiato?
Non avete voi mangiato?
Non hanno loro mangiato?

Vediamo quando si usa il Present perfect simple. Il present


perfect simple si usa per:
Io ho letto un libro
I have read a book.
Lazione di leggere il libro iniziata nel passato ma
Indicare azioni cominciate nel passato ma che
ha una rilevanza nel presente. Inoltre il tempo non
hanno rilevanza nel presente.

menzionato
per
cui non
si conosce
effettivamente il momento in cui questo sia stato
letto.
Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di
frequenza. In questo caso gli avverbi di frequenza
Ho sempre studiato linglese.
si collocano tra i due verbi: avere e participio
I have always studied English
passato
Ho appena letto un libro
I have just read a book
Quando allinterno della frase ci sono espressioni
come:
JUST, ALREADY e YET

Ho gi letto quel libro.


I have already read that book.

Non ho ancora mangiato.


I havent eaten yet.
Questa settimana ho comprato un paio di scarpe.
Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di
This week I have bought a pair of shoes.
tempo come:
THIS WEEK, TODAY, SO FAR, RECENTLY, LATELY,
Recentemente ho letto un libro.
THIS YEAR, THIS MONTH
Recently I have read a book
Con le espressioni THIS MORNING, THIS Questa mattina ho fatto colazione (e sono le ore
AFTERNOON e THIS EVENING solo quando ci
10.00)
troviamo allinterno della fascia oraria.
This morning I have had breakfast.

Non si usa mai il passato prossimo con:

Le espressioni SINCE, WHEN e WHAT TIME

Quando si parla di personaggi storici

Quando si parla di avvenimenti storici

Quando si parla di azioni compiute in spazialit


differenti da quelle in cui il parlante si trova attualmente
Vediamo adesso la relazione che esiste tra Present perfect
simple e Simple past.
SIMPLE PAST

PRESENT PERFECT

Parlare di azioni cominciate


completamente trascorse.

nel

passate

e Indicare azioni cominciate nel passato ma che


hanno rilevanza nel presente.
Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di
frequenza. In questo caso gli avverbi di frequenza
Quando si parla di avvenimenti storici o invenzioni.
si collocano tra i due verbi: avere e participio
passato
Quando allinterno della frase ci sono espressioni
Dopo le locuzioni When e Since
come JUST, ALREADY e YET
Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di
tempo come:
Dopo lespressione What Time
THIS WEEK, TODAY, SO FAR, RECENTLY, LATELY,
THIS YEAR, THIS MONTH

Molto importante il concetto di essere stato ed essere


andato che in italiano si sovrappongono. Per noi molto pi
semplice dire io sono andato al supermercato piuttosto che
dire io sono stato al supermercato e molte volte usiamo in
maniera impropria tale terminologia. Gli inglesi fanno una
netta distinzione tra le due cose. Vediamole insieme:
Se prendiamo una frase del tipo:
Io sono andato al cinema verrebbe spontaneo tradurla con:
I have gone to the cinema. Questa per non la traduzione
corretta in quanto se vogliamo intendere che siamo andati al
cinema ma siamo ritornati a casa il tempo verbale appropriato
sarebbe il passato remoto semplice in quanto la spazialit non
corrisponde n coincide. Una traduzione corretta sarebbe:
I went to the cinema. In quanto la persona che sta parlando
attualmente non si trova pi al cinema (quel luogo) ma bens
a casa (questo luogo) e i due luoghi non coincidono oltre che
stanno ad indicare due fatti temporali completamente
differenti.
Se vogliamo tradurre con il present perfect simple la suddetta
frase italiana allora dovremmo ricorrere alla frase:
I have been to the cinema. Dove per I have been si
intende unazione differente da quella passata e quindi lidea
che la persona al momento non si trova pi al cinema ma
bens in un luogo differente.
Come potete notare luso del present perfect si discosta
notevolmente da quello italiano ed per questo motivo che
desta sempre enormi difficolt verso coloro che tendono ad
approcciare a questo tempo verbale. Ad ogni modo, soltanto
la pratica costante permetter di poter entrare nel vivo del
gioco di questo tempo verbale.

Un altro tempo verbale sicuramente il PRESENT PERFECT


CONTINUOUS detto Passato prossimo progressivo. Vediamolo
insieme.
2.9. Present Perfect Continuous
Anchesso rientra nei famosi tempi progressivi e si discosta
leggermente dal present perfect simple per il suo concetto di
azione, ma di questo ne parleremo successivamente. Quello
che ci preme trattare adesso proprio la sua formazione ed il
suo utilizzo nella lingua inglese.
Innanzitutto partiamo proprio dalla regola di formazione che
sarebbe:
HAVE + BEEN + VERBO + ING
Come sempre la forma della ING compare per indicare
lazione in progresso. Ma quando usiamo questo tempo
verbale?
Il primo caso che si utilizza il PRESENT PERFECT CONTINUOUS
sicuramente legato al concetto di durata di unazione.
Infatti, non un caso che questo verbo viene anche chiamato
DURATION FORM. In cosa consiste la DURATION FORM?
La DURATION FORM, si ha quando allinterno della frase
italiana compare la preposizione semplice italiana DA
preceduta da un tempo presente. Ad esempio:
Studio Inglese dallanno scorso.
In questa, notiamo un verbo al presente semplice seguito da
una preposizione articolata. Apparentemente in inglese
verrebbe spontaneo tradurre questa frase usando la forma
presente del verbo STUDIARE e poi la preposizione articola
OF THE come nellesempio:
I study English of the last year.
Ovviamente una frase cos tradotta non esiste n in cielo e n
in terra e quindi allo stesso modo non potr mai esistere
nemmeno per la grammatica inglese. In primis, luso

dellarticolo determinativo davanti ad un avverbio di tempo.


Ma di questo ne abbiamo trattato ampliamente nella parte di
questo libro I Love English Volume 1. Il tempo presente non
pu essere utilizzato. Punto primo, perch non unazione
permanente e stabile nel tempo. Lazione di studiare prima o
poi deve giungere al termine. Punto secondo, la preposizione
articolata Dal indica una forma di durata e quindi un punto
di partenza e quindi di inizio da cui parte una determinata
azione. Allora come si tradurrebbe la frase su menzionata?
Con il PRESENT PERFECT CONTINUOUS. Vediamo come si fa.
Innanzitutto, il tempo verbale che viene coniugato solo il
verbo HAVE in rapporto al soggetto della frase, laltra parte
restante della frase rimane sempre costante. Per cui una frase
del genere verrebbe:
I have been studying English since last year.
Come si pu ben notare in questo tempo verbale confluiscono
alcune regole gi riscontrate nei paragrafi precedenti come ad
esempio la regola per laggiunta della ING form trattata
precedentemente. Inoltre, molto importante sicuramente la
preposizione Da che in inglese subisce due traduzioni
differenti a dellespressione temporale che segue.
FOR

SINCE
Si usa per delineare un tempo preciso n cui
Si usa quando il tempo non ben delineato e
avviene unazione
preciso. Ad esempio:
Da sei mesi / da un anno / da due settimane
For six months / a year / two weeks

Da Natale / lanno scorso / 2011 / lo scorso


Giugno
Since Christmas / last year / 2011 / last June

Nel nostro caso il tempo era preciso e non generico per cui
lunica alternativa poteva essere lutilizzo di SINCE al posto di
FOR.
Vediamo adesso le forme di coniugazione di questo verbo
partendo come al solito dalla forma affermativa.
I have been studying
You have been studying
He has been studying
She has been studying
It has been studying
We have been studying
You have been studying

/Ai hev bin stading/


/Gliu hev bin stading/
/he hez bin stading/
/sci hez bin stading/
/it hez bin stading/
/ui hev bin stading/
/gliu hev bin stading/

Io studio
Tu studi
Lui studia
Lei studia
Esso studia
Noi studiamo
Voi studiate

They have been studying

/dei hev bin stading/

Essi studiano

Come si pu ben notare, lunico verbo che cambia solo il


verbo AVERE che alla terza persona diventa HAS e non HAVE.
La forma interrogativa, si ottiene invertendo il soggetto con il
primo elemento verbale che nel nostro HAVE ottenendo:
Have I been studying?
Have you been studying?
Has he been studying?
Has she been studying?
Has it been studying?
Have we been studying?
Have you been studying?
Have they been studying?

Studio io?
Studi tu?
Studia lui?
Studia lei?
Studia esso?
Studiamo noi?
Studiate voi?
Studiano loro?

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


verbo HAVE come nellesempio:
I have not been studying
You have not been studying
He has not been studying
She has not been studying
It has been not studying
We have not been studying
You have not been studying
They have not been studying

Io non studio
Tu non studi
Egli non studia
Lei non studia
Esso non studia
Noi non studiamo
Voi non studiate
Essi non studiano

La forma interro negativa si ottiene aggiungendo il NOT


subito dopo il soggetto come nellesempio:
Have I not been studying?
Have you not been studying?
Has he not been studying?
Has she not been studying?
Has it not been studying?
Have we not been studying?
Have you not been studying?
Have they not been studying?

Non studio io?


Non studi tu?
Non studia lui?
Non studia lei?
Non studia esso?
Non studiamo noi?
Non studiate voi?
Non studiano loro?

Quando si usa il PRESENT PERFECT CONTINUOUS?


I have been reading a book for three days.
Per indicare unazione iniziata e non
Leggo un libro da tre giorni
ancora terminata ma bens in Lazione di leggere un libro iniziata tre giorni fa ma non
progresso
ancora conclusa ma ancora in svolgimento (il libro non stato
ancora terminato)
I am tired. I have been working hard.
Per indicare unazione che dipende
Sono stanco. Ho lavorato molto
da unaltra
Lazione di aver lavorato molto la conseguenza dellessere
stanco
Pu essere utilizzato in sostituzione
I have been reading a book now.
al Present Continuous
Adesso sto leggendo un libro.

Attenzione: la forma negativa del present perfect continuous esiste solo se questultimo in
sostituzione del present continuous. Non esiste forma negativa del present perfect continuous
quando questo indica forma di durata.

La forma negativa della Duration form si traduce


semplicemente con un PRESENT PERFECT SIMPLE. Ad
esempio:
Non gioco a calcio dallanno scorso.
Anche questa una DURATION FORM perch abbiamo la
preposizione temporale DA. Verrebbe normale applicare la
stessa regola come attuata nella forma affermativa: ovvero la
forma progressiva. In questo caso per, il contesto negativo
per cui la forma corretta sarebbe quella del passato prossimo
semplice. Quindi la traduzione corretta sarebbe:
I havent played football since last year.
Inoltre non si usa mai il present perfect continuous con quei
verbi che non reggono la forma in ING: ovvero i VERBI DI
PERCEZIONE, STATO DANIMO e cos via. Per lelenco,
rivedere il paragrafo dedicato al present continuous.
Lo ricordo da sempre.
Lo conosco da due anni.

I have remembered him fo ever.


I have known him for two years.

Vediamo di comparare il due tempi verbali: il Present perfect


continuous con il Present Perfect Simple.
PRESENT PERFECT CONTINUOUS
PRESENT PERFECT
Per indicare unazione iniziata e non ancora Indicare azioni cominciate nel passato ma che
terminata ma bens in progresso
hanno rilevanza nel presente.
I have been studying English since last year.
Studio inglese dallanno scorso.
Per indicare unazione che dipende da unaltra
I am tired. I have been working hard.
Sono stanco. Ho lavorato molto.

I have studied English.


Ho studiato Inglese.
Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di
frequenza. In questo caso gli avverbi di frequenza
si collocano tra i due verbi: avere e participio
passato

I have always watched those films.


Ho sempre guardato quei film.
Pu essere utilizzato in sostituzione al Present Quando allinterno della frase ci sono espressioni
Continuous.
come JUST, ALREADY e YET
I have been talking to you now.
I have already spoken to you.
Sto parlando con te in questo momento.
Ho gi parlato con te.
Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di Quando allinterno della frase ci sono gli avverbi di
tempo come:
tempo come:
THIS WEEK, TODAY, THIS YEAR, THIS MONTH
THIS WEEK, TODAY, SO FAR, RECENTLY, LATELY,

THIS YEAR, THIS MONTH

La differenza tra il primo e il secondo tempo verbale che


mentre il primo tempo verbale indica unazione non
conclusasi, il secondo indica unazione finita.
Adesso passiamo a trattare di un altro verbo verbale
denominato il Past Perfect Simple.
2.10. Past Perfect Simple
Il past perfect simple un tempo composto come il present
perfect simple. La sua formazione analoga a quella del
present perfect simple solo che mentre nel primo caso si parla
di presente, il secondo si parla di passato. La sua formazione
:
HAD + PARTICIPIO PASSATO
Il past perfect simple corrisponde al trapassato remoto in
italiano che si forma con limperfetto e il participio passato.
Facciamo un esempio di formazione attraverso una frase
italiana.
Avevo appena comprato un paio di scarpe nuove.

I had just bought a new pair of shoes.

Al primo contatto si pu gi notare che il suddetto verbo non


desta enorme difficolt in quanto molto simile alluso della
lingua italiana. C il verbo avere tradotto alla forma passata
HAD e il participio passato Comprato tradotto con
BOUGHT
Io
I

avevo
had

comprato
bought

Passiamo ad effettuare la coniugazione in forma affermativa di


questo verbo.
I had bought
You had bought
He had bought
She had bought
It had bought
We had bought
You had bought
They had bought

/Ai hed bout/


/gliu hed bout/
/hi hed bout/
/sci hed bout/
/it hed bout/
/ui hed bout/
/gliu hed bout/
/dei hed bout/

Io avevo comprato
Tu avevi comprato
Lui aveva comprato
Lei aveva comprato
Esso aveva comprato
Noi avevamo comprato
Voi avevate comprato
Essi avevano comprato

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


verbo HAD e il participio passato.
I had not bought
You had not bought
He had not bought
She had not bought
It had not bought
We had not bouhgt
You had not bought
They had not bought

Io non avevo comprato


Tu non avevi comprato
Lui non aveva comprato
Lei non aveva comprato
Esso non aveva comprato
Noi non avevamo comprato
Voi non avevate comprato
Essi non avevano comprato

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo elemento


verbale con il soggetto e poi il participio passato come nella
tabella:
Had I bought?
Had you bought?
Had he bought?
Had she bought?
Had it bought?
Had we bought?
Had you bought?
Had they bought?

Avevo io comprato?
Avevi tu comprato?
Aveva lui comprati?
Aveva lei comprato?
Aveva esso comprato?
Avevamo noi comprato?
Avevate voi comprato?
Avevano loro comprato?

La forma interro negativa si ottiene invertendo il verbo con il


soggetto e mettendo subito dopo di esso il NOT come
nellesempio:
Had I not bought?
Had you not bought?
Had he not bought?
Had she not bought?
Had it not bought?
Had we not bought?
Had you not bought?
Had they not bought?

Non avevo io comprato?


Non avevi tu comprato?
Non aveva lui comprato?
Non aveva lei comprato?
Non aveva esso comprato?
Non avevamo noi comprato?
Non avevate voi comprato?
Non avevano loro comprato?

La forma contratta si ottiene:


Id bought
Youd bought
Shed bought
Hed bought
Itd bought
Wed bought
Youd bought
Theyd bought

Non avevo io comprato?


Non avevi tu comprato?
Non aveva lui comprato?
Non aveva lei comprato?
Non aveva esso comprato?
Non avevamo noi comprato?
Non avevate voi comprato?
Non avevano loro comprato?

La forma negativa contratta diventa:


I hadnt bought

Io non avevo comprato

You hadnt bought


He hadnt bought
She hadnt bought
It hadnt bought
We hadnt bought
You hadnt bought
They hadnt bought

Tu non avevi comprato


Lui non aveva comprato
Lei non aveva comprato
Esso non aveva comprato
Noi non avevamo comprato
Voi non avevate comprato
Essi non avevano comprato

La forma contratta interro negativa si ottiene:


Hadnt I bought?
Hadnt you bought?
Hadnt he bought?

Non avevo io comprato?


Non avevi tu comprato?
Non aveva lui comprato?

Hadnt she bought?


Hadnt it bought?
Hadnt we bought?
Hadnt you bought?
Hadnt they bought?

Non aveva lei comprato?


Non aveva esso comprato?
Non avevamo noi comprato?
Non avevate voi comprato?
Non avevano loro comprato?

Il PAST PERFECT SIMPLE si usa per:


Indicare
azioni
unazione passata

antecedenti

ad

When I arrived at the station, the train had already left.


Quando arrivai alla stazione. Il treno era gi partito.
If I had had enough money I would have bought a new car.
Nelle frasi di periodo ipotetico di terzo
Se io avessi avuto abbastanza soldi avrei comprato una
tipo per indicare impossibilit
macchina nuova.

Vediamo linterazione tra il SIMPLE PAST e il PAST PERFECT


SIMPLE
PAST PERFECT SIMPLE
SIMPLE PAST
Indicare azioni antecedenti ad unazione passata
Parlare di azioni cominciate nel passate e
I had just finished reading the book when the bell
completamente trascorse.
rang.
I bought a new car Yesterday.
Avevo appena finito di leggere il libro quando
Ho acquistato una nuova macchina ieri.
suon il campanello.
Nelle frasi di periodo ipotetico di terzo tipo per
indicare impossibilit
Quando si parla di avvenimenti storici o invenzioni
If you had studied hard, you would have passed
Shakespeare wrote Romeo and Juliet
your exam.
Shakespeare scrisse Romeo e Giulietta.
Se tu avessi studiato molto, avresti superato
lesame.

Adesso passeremo alla rassegna dellaltro tempo del PAST


PERFECT chiamato: PAST PERFECT CONTINUOUS.
2.11. PAST PERFECT CONTINUOUS
Il PAST PERFECT CONTINUOUS simile come struttura al
PRESENT PERFECT CONTINUOUS anche se non si parla pi di
presente ma bens di azioni passate. La sua formula trae
origine dal PAST PERFECT al quale dobbiamo aggiungere
BEEN + il verbo alla ING form. Vediamo la sua regola di base:

HAD + BEEN + VERBO + ING


Anche questo tempo verbale traduce, come il PRESENT
PERFECT CONTINUOUS, un azione di durata e quindi
anchesso rientra nella sezione della DURATION FORM.
La DURATION FORM, si ha quando allinterno della frase
italiana compare la preposizione semplice italiana DA. Solo
che mentre nel PRESENT PERFECT CONTINUOUS, il tempo
verbale espresso al presente, qui invece il tempo espresso
al passato. Esempio:
I had been learning English for three years.

Studiavo Inglese da tre anni.

Coniughiamo le quattro forme verbali del PAST PERFECT


CONTINUOUS partendo dalla forma affermativa.
I had been learning
You had been learning
He had been learning
She had been learning
It had been learning
We had been learning
You had been learning
They had been learning

/Ai hed bin lerning/


/Gliu hed bin lerning/
/Hi hed bin lerning/
/Shi hed bin lerning/
/It hed bin lerning/
/Ui hed bin lerning/
/Gliu hed bin lerning/
/Dei hed bin lerning/

Io imparavo
Tu imparavi
Egli imparava
Lei imparava
Esso imparava
Noi imparavamo
Voi imparavate
Essi imparavano

La forma negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito dopo il


primo elemento verbale e quindi HAD.
I had not been learning
You had not been learning
He had not been learning
She had not been learning
It had not been learning
We had not been learning
You had not been learning
They had not been learning

Io non imparavo
Tu non imparavi
Lui non imparava
Lei non imparava
Esso non imparava
Noi non imparavamo
Voi non imparavate
Essi non imparavano

Attenzione: la forma negativa del past perfect continuous esiste solo se questultimo in
sostituzione del present continuous. Non esiste forma negativa del present perfect continuous
quando questo indica forma di durata. Al suo posto si usa il Past perfect simple.

La forma interrogativa, trattandosi di un verbo ausiliare come


quello avere, si ottiene invertendo il primo lelemento verbale
con il soggetto e quindi:
Had I been learning?
Had you been learning?
Had he been learning?

Imparavo io?
Imparavi tu?
Imparava lui?

Had she been learning?


Had it been learning?
Had we been learning?
Had you been learning?
Had they been learning?

Imparava lei?
Imparava esso?
Imparavamo noi?
Imparavate voi?
Imparavano loro?

La forma interro negativa, si ottiene aggiungendo il NOT


subito dopo il soggetto e quindi:
Had I not been learning?
Had you not been learning?
Had he not been learning?
Had she not been learning?

Non imparavo io?


Non imparav tu?
Non imparava lui?
Non imparava lei?

Had it not been learning?


Had we not been learning?
Had you not been learning?
Had they not been learning?

Non imparava esso?


Non imparavamo noi?
Non imparavate voi?
Non imparavano loro?

Vediamo adesso la forma contratta di questo verbo partendo


sempre dalla forma affermativa:
Id been learning
Youd been learning
Hed been learning
Shed been learning
Itd been learning
Wed been learning
You d been learning
Theyd been learning

Io imparavo
Tu imparavi
Egli imparava
Lei imparava
Esso imparava
Noi imparavamo
Voi imparavate
Essi imparavano

La forma negativa contratta si ottiene invece:


I hadnt been learning
You hadnt been learning
He hadnt been learning
She hadnt been learning
It hadnt been learning
We hadnt been learning
You hadnt been learning
They hadnt been learning

Io non imparavo
Tu non imparavi
Lui non imparava
Lei non imparava
Esso non imparava
Noi non imparavamo
Voi non imparavate
Essi non imparavano

La forma interro negativa contratta si ottiene invece:


Hadnt I been learning?
Hadnt you been learning?
Hadnt he been learning?
Hadnt she been learning?
Hadnt it been learning?
Hadnt we been learning?
Hadnt you been learning?
Hadnt they been learning?

Non imparavo io?


Non imparav tu?
Non imparava lui?
Non imparava lei?
Non imparava esso?
Non imparavamo noi?
Non imparavate voi?
Non imparavano loro?

Vediamo quando si usa il PAST PERFECT CONTINUOUS. Il Past


Perfect Continuous si usa per:
I had been painting that picture for several
weeks.
Dipingevo quel quadro da diverse settimane
Si usa in sostituzione al past continuous per Yesterday, at eight o clock I had been reading a
indicare unazione che si stava svolgendo in un
book.
momento preciso del passato
Ieri, alle otto stavo leggendo un libro.
Si usa per indicare unazione che dipende da
I was very tired. I had been working hard.
unaltra
Indicare azioni iniziate nel passato e non ancora
terminate ma bens ancora in progresso

Non si usa mai il present perfect continuous con quei verbi che non reggono la forma in ING: ovvero i
VERBI DI PERCEZIONE, STATO DANIMO e cos via. Per lelenco, rivedere il paragrafo dedicato al
present continuous.

I had known him for ages.


I had remembered him since last month.

Lo conoscevo da anni
Lo ricordavo dallanno scorso.

Adesso paragoniamo il PAST PERFECT SIMPLE con il PAST


PERFECT CONTINUOUS
PAST PERFECT CONTINUOUS
PAST PERFECT SIMPLE
Indicare azioni iniziate nel passato e non ancora Indicare azioni antecedenti ad unazione passata.
terminate ma bens ancora in progresso.
I had just finished reading the book when the bell
I had been painting that picture for several weeks. rang.
Dipingevo quel quadro da diverse settimane
Avevo appena finito di leggere il libro quando
suon il campanello.
In questo caso lazione di dipingere iniziata in un
momento preciso del passato ma non si ancora In questo caso, lazione di dipingere si intende del
conclusa ma continua nel tempo.
tutto terminata.
Si usa in sostituzione al past continuous per Nelle frasi di periodo ipotetico di terzo tipo per
indicare unazione che si stava svolgendo in un indicare impossibilit.
momento preciso del passato
If you had studied hard, you would have passed
Yesterday, at eight o clock I had been reading a
your exam.
book.
Se tu avessi studiato molto, avresti superato
Ieri, alle otto stavo leggendo un libro
lesame.
Si usa per indicare unazione che dipende da
Si usa con JUST, ALREADY e YET
unaltra.
I had just invited my friends.
Avevo appena invitato i miei amici.
I was very tired. I had been working hard.
Il motivo per cui la persona avvertiva
stanchezza perch aveva lavorato molto.

la

I had already written that novel.


Avevo gi scritto quel romanzo

Unaltro confronto che ci preme fare sicuramente tra il


Present Perfect Continuous e il Past Perfect Continuous.
Past Perfect Continuous
Indicare azioni iniziate nel passato e non ancora
terminate ma bens ancora in progresso
I had been painting that picture for several
weeks.
Dipingevo quel quadro da diverse settimane

Present Perfect Continuous

Per indicare unazione iniziata e non


terminata ma bens in progresso

ancora

I have been studying English since last year.

Studio inglese dallanno scorso.


In questo caso lazione di dipingere iniziata in un
momento preciso del passato ma non si ancora
conclusa ma continua nel tempo.
Si usa in sostituzione al past continuous per
indicare unazione che si stava svolgendo in un
Per indicare unazione che dipende da unaltra
momento preciso del passato
I am tired. I have been working hard.
Yesterday, at eight o clock I had been reading a
Sono stanco. Ho lavorato molto.
book.
Ieri, alle otto stavo leggendo un libro
Si usa per indicare unazione che dipende da Pu essere utilizzato in sostituzione al Present
unaltra
Continuous.
I was very tired. I had been working hard.
Il motivo per cui la persona avvertiva
stanchezza perch aveva lavorato molto.

la

I have been talking to you now.


Sto parlando con te in questo momento.

Questi tre tempi verbali indicano, tre tempi composti. Adesso


lasceremo la sfera del passato per rivolgerci a quella del
futuro. Ma prima di rivolgerci a questultima sfera, vorrei fare
una sorta di riepilogo di tutti i tempi verbali appena analizzati
soltanto attraverso luso di tabelle.
2.12. TABELLA RIEPILOGATIVA DEI VERBI
Questa sezione nasce per effetto di voler rendere sempre pi
chiaro ed evidente il rapporto che esiste tra i vari tempi
verbali.
Come
abbiamo
definito
pocanzi,
luso
e
lapprendimento dei verbi in inglese avviene soltanto
attraverso il confronto costante dei vari tempi, permettendo
cos allapprendente di poter sviluppare la famosa
Competence
(la
corretta
esecuzione
delle
regole
grammaticali) quando si trova a dover adoperare la lingua
inglese.
Partiamo in questa sezione a rimettere a confronto tutti i
tempi verbali che abbimo analizzato finora in questo secondo
capitolo, in quanto quelli del primo capitolo, dove si
principalmente tentato di classficare i verbi della lingua
inglese, sono di estrema semplicit.
I verbi in questione, gi ampliamente schematizzati e
confrontati, sono quelli del

Simple Present
Present Continuous
Simple Past

Past Continuous
Present Perfect Simple
Present Perfect Continuous
Past Perfect Simple
Past Perfect Continuous

Come si pu ben evidenziare, in questo capitolo abbiamo


trattato una miriade di verbi e alcuni di essi, come avete ben
potuto notare, sono anche non di estrema semplicit. Con
questo ultimo schema riepilogativo, prima di passare al terzo
capitolo, vedrete che la situazione vi sembrer decisamente
pi chiara e netta. Siamo pronti?
Tabella riepilogativa 1
Present Continuous
Simple Present
Per indicare azioni che stanno accadendo nel
Indicare azioni stabili e permanenti nel tempo.
momento in cui si parla.
I live in London.
I am reading a book.
Io vivo a Londra
Sto leggendo un libro.
Per indicare unazione che ha una durata limitata
Per indicare azioni abituali.
nel tempo
This year, I am studying English.
Questanno studio Inglese

I always read books.


Leggo sempre libri.

Past Continuous
Simple Past
Parlare di azioni che si stavano realizzando in un Parlare di azioni cominciate
momento preciso del passato.
completamente trascorse.
I was eating at 8 oclock.
Alle 8 stavo mangiando.
Parlare di azioni concomitanti ad una passata
I was having a shower when the phone rang.
Stavo facendo una doccia quando il telefono
squill.

nel

passate

Yesterday I met my best friend.


Ieri, ho incontrato il mio migliore amico.
Quando si parla di avvenimenti storici o invenzioni
o persone defunte.
Columbus discovered America.
Colombo scopr lAmerica.

Tabella riepilogativa 2
Present Perfect
Simple

Present Perfect
Continuous
Si usa per indicare un azione che ancora in
Si usa per indicare azioni iniziate nel passato ma
progresso e non ancora terminata.
con rilevanza nel presente.
I have read a book.
Ho letto un libro

I have been living in London since 1992.


Vivo a Londra dal 1992.

Si usa con gli avverbi di frequenza per indicare Si usa in sostituzione al Present continuous per
unazione costante nel tempo.
indicare un azione limitata di tempo.
I have always studied English.
Ho sempre studiato Inglese.

Today, I have been buying a lot of things.


Oggi, sto comprando molte cose.

Si usa con Already / Just / Yet.


I have already learnt a foreign language.
Ho gi imparato una lingua straniera

Si usa per indicare unazione che deriva da


unaltra.
I am thirsty. I have been running for a long
time.

Ho sete. Corro da molto tempo


Si usa quando sono presenti le espressioni this La forma negativa usata solo per sostituzione al
week, this month, this year etc etc.
present continuous.
This year I have bought a lot of clothes.

Today, I havent been reading a book.

Questanno ho comprato molti abiti

Oggi non sto leggendo un libro

Past Perfect Simple

Past Perfect
Continuous

Si usa per indicare unazione antecedente a quella


passata.
Si usa per indicare un azione che era ancora in
progresso nel passato e non ancora terminata
I had invited a lot of guests before my husband
knew that.
I had been painting a new picture since last June.
Avevo invitato molti ospiti prima che mio marito lo
Dipingevo un quadro dallo scorso Giugno.
sapesse.
Si usa con gli avverbi di frequenza per indicare
Si usa in sostituzione al Past continuous per
unazione che si compiva nel passato.
indicare un azione che stava accadendo in in
momento preciso del passato.
I had always studied English when I was at
school.
I had been reading a book yesterday afternoon.
Avevo sempre studiato inglese quando ero a
scuola.
Si usa con Already / Just / Yet.
I had already learnt a foreign language.

Stavo leggendo un libro ieri pomeriggio.


Si usa per indicare unazione che derivava da
unaltra.
I was thirsty. I had been running fast.

Avevo gi appreso una lingua straniera

Avevo sete. Avevo corso velocemente.


Si riscontra nel periodo ipotetico di III tipo per
La forma negativa usata solo per sostituzione al
indicare impossibilit
present continuous.
If I had studied hard, I would have passed my
exam.
Se avessi studiato molto, avrei superato lesame.

I hadnt been reading yesterday morning.


Ieri mattina non stavo leggendo.

Dopo aver rivissuto questa panoramica dei verbi e messi


tuttinsieme a stretto confronto, possiamo passare alla
trattazione del terzo capitolo che vede altri verbi interessanti
quali: Il futuro e il condizionale.

Parte III I tempi verbali: il Futuro


3.1. Premessa
In questo capitolo, tratteremo della terza parte dei verbi
inglesi e, se finora abbiamo dato spazio e vita alla situazione
temporale del presente e del passato, adesso ci rivolgeremo
ad unaltra sezione che quella del FUTURO e
CONDIZIONALE.
Questi sono due tempi verbali che destano grande interesse
dal punto di vistra strutturale. Non tanto per il condizionale
che abbiamo principalemente soltanto due forme, quella
presente e quindi CONDIZIONALE PRESENTE e quella
passata alias CONDIZIONALE PASSATO, quanto per il
FUTURO che ne esistono di svariati tipi, ognuno con la sua
caratteristica principale.
Per cui, in questo capitolo affronteremo in maniera specifica i
seguenti tempi verbali:
Futuro Semplice Will
Futuro intenzionale to be going to
Futuro programmato present continuous
Futuro Progressivo
Futuro anteriore
Periodo Ipotetico

Condizionale presente
Condizionale passato
/
/
/
/

Passiamo quindi al primo paragrafo di questo capitolo tutto


interamente dedicato al FUTURO SEMPLICE.
3.2. Futuro semplice WILL
Il futuro un tempo verbale composto, proprio come lo son il
passato prossimo, trapassato remoto etc etc, perch anche
lui, come gli altri precedenti verbi su menzionati, si forma
dallunione di due tempi verbali che sono il WILL e LINFINITO
DEL VERBO SENZA TO. Per cui si nota la compresenza di due
elementi verbali di cui uno ha la funzione di ausiliare rispetto
al secondo. Partiamo come al solito dalla regola base per la
formazione.
WILL + INFINITO (del verbo) SENZA TO
La regola, sembra molto semplice da applicare in quanto si

tratterebbe, come afferma la definizione di mettere insieme


due tempi verbali. La difficolt sta per nel suo utilizzo e
soprattutto sul rapporto che esso ha nei confronti degli altri
tempi verbali del futuro (intenzionale, progressivo, anteriore,
programmato). Di questo per ce ne occuperemo
successivamente. Limitiamoci a fare la semplice frase di
esempio per poi, come al solito, effettuare la coniugazione
intera di questo verbo in tutte le sue quattro forme.
Esempio: I will open the window.

Aprir la finestra.

Quella su menzionata, un classico esempio di formazione del


futuro semplice. Non abbiamo fatto altro che prendere il verbo
aprire che in inglese si dice TO OPEN, eliminare la
particella TO dellinfinito ed aggiungerla allausiliare WILL.
Passiamo alla prima coniugazione del verbo che quella
affermativa.
I will open
You will open
He will open
She will open
It will open
We will open
You will open
They will open

/ai uil oupen/


/gliu uil oupen/
/hi uil oupen/
/sci uil oupen/
/it uil oupen/
/ui uil oupen/
/gliu uil oupen/
/dei wil oupen/

Io aprir
Tu aprirai
Lui aprir
Lei aprir
Esso aprir
Noi apriremo
Voi aprirete
Essi apriranno

Come si pu ben notare lausiliare WILL appare come un


verbo statico e non dinamico nella sua coniugazione. Infatti,
per tutte le forme verbali, esso rimane invariato. Anche alla
terza persona, dove abbiamo notato per i tempi verbali
precedenti una leggera flessione, il verbo rimane in forma
base senza aggiungere la S.
La forma negativa, si ottiene aggiungendo il NOT proprio tra
i due elementi verbali: WILL e infinito del verbo senza to
proprio come nellesempio:
I will not open
You will not open
He will not open
She will not open
It will not open
We will not open
You will not open
They will not open.

Io non aprir
Tu non aprirai
Lui non aprir
Lei non aprir
Esso non aprir
Noi non apriremo
Voi non aprirete
Essi non apriranno

La forma interrogativa, si ottiene invertendo il soggetto con il


primo elemento verbale che in questo caso il WILL per cui
avremo:
Will I open?
Will you open?
Will he open?
Will she open?
Will it open?
Wii we open?
Will you open?
Will they open?

Aprir io?
Aprirai tu?
Aprir lui?
Aprir lei?
Aprir esso?
Apriremo noi?
Aprirete voi?
Apriranno loro?

La forma interro negativa, si ottiene aggiungendo il NOT


subito dopo il soggetto come nellesempio:
Will I not open?
Will you not open?
Will he not open?
Will she not open?
Will it not open?
Will we not open?
Will you not open?
Will they not open?

Non aprir?
Non aprirai?
Non aprir?
Non aprir lei?
Non aprir esso?
Non apriremo noi?
Non aprirete voi?
Non apriranno loro?

La forma contratta si ottiene abbreviando il WILL con il


soggetto e quindi:
Ill open
Youll open
Hell open
Shell open
Itll open
Well open
Youll open
Theyll open

Io aprir
Tu aprirai
Lui aprir
Lei aprir
Esso aprir
Noi apriremo
Voi aprirete
Essi apriranno

La forma negativa contratta non WILLNT come magari


possiamo immaginare ma bens WONT per cui avremo:
I wont open
You wont open
He wont open
She wont open
It wont open
We wont open
You wont open
They wont open

Io non aprir
Tu non aprirai
Lui non aprir
Lei non aprir
Esso non aprir
Noi non apriremo
Voi non aprirete
Essi non apriranno

La forma interro negativa sar:


Wont I open?

Non aprir?

Wont you open?


Wont he open?
Wont she open?
Wont it open?
Wont we open?
Wont you open?
Wont they open?

Non aprirai?
Non aprir?
Non aprir lei?
Non aprir esso?
Non apriremo noi?
Non aprirete voi?
Non apriranno loro?

Bisogna anche dire, che la prima forma di futuro utilizzata in


inghilterra era quella con SHALL usata soprattutto nella prima
persona singolare e plurale. Oggi luso di SHALL stato
sostituito da WILL anche se degli usi di questo verbo ne
troviamo ancora ma ve lo sveler nella sezione pi avanti del
FOCUS ON THE LANGUAGE.
Passiamo adesso a trattare dellutilizzo di questo Futuro
Semplice.
Innanzitutto prima di cominciare doveroso dire che gli
italiani quando si parla di futuro pensano che questo sia
lunica maniera per poter tradurre una frase italiana futura in
inglese. In realt non cos per cui tutti, in maniera impropria
e poco corretta dal punto di vista grammaticale, utilizzano
questo tempo verbale. Ma vediamo effettivamente dove
questo WILL pu essere utilizzato e dove invece non si pu.
Il futuro con WILL si usa per:
I will be 18 in June
Compir 18 anni a Giugno.
Esprimere unazione che accadr
Lazione di compiere gli anni, non una decisione volontaria della
in futuro non dipendente dalla
persona, n pu essere considerata come unintenzione da parte di
volont della persona
colui che parla a voler crescere. Questa, deve intendersi come una
situazione naturale, come un fatto ovvio della vita.
All people will use the computer in 2023.
Tutta la popolazione utilizzer il computer nel 2023.
Per esprimere una probabilit
futura
che
qualcosa
possa
Questa sicuramente una predizione. Non possiamo avere la
succedere
certezza statistica e matematica che tutta la popolazione diventer
tecnologica nel 2023.
Will you open the window, please?
Vuoi aprire la finestra per favore?
Quando chiediamo a qualcuno di
voler compiere unazione per noi
In questo caso, il WILL assume non pi il contesto di verbo
futuro ma bens quello del verbo VOLERE
Quando vogliamo esprimere un
I wont help you with your homework.
rifiuto verso qualcosa
Non ti aiuter a fare i compiti
Quando allinterno della frase
I hope you will pass your exam
compaiono verbi che esprimono:
Spero che tu passi lesame
dubbio, supposizione, speranza,
I wonder if you will come to my party
probabilit come ad esempio:
Mi chiedo se verrai alla mia festa.
I think you will be my best friend
I hope
Credo che diventerai il mio migliore amico.
I think
I will probably invite my friends
I dont think

I wonder
Probably
I am sure
I am not sure
I expect
Quando si decide di compiere
unazione nel momento in cui si
parla.

Probabilmente inviter I miei amici


I am sure you will help me
Sono sicuro che mi aiuterai.
I am not sure you will be so good at English.
Non sono sicuro che tu sia cos bravo in Inglese.
I am hot. I will open the window.
Ho caldo. Ti apro la finestra.

Ed proprio questo aspetto che sembra destare un p pi di


difficolt e che tende ad entrare in conflitto con la lingua
italiana. In italiano siamo sempre propensi ad usare il
presente semplice al posto di un tempo futuro anche perch
non suonerebbe bene in italiano dire: ti aprir la finestra. In
inglese invece, proprio perch non unazione che si sta
svolgendo in questo momento, non unazione programmata
in precedenza ma bens soltanto unazione che
imminentemente ci si accinge a fare allora preferiscono usare
il futuro con WILL.
Anche qui, ci starebbe molto da discutere, perch limminenza
di unazione non sempre dettata da Will ma bens anche
da To be going to che sarebbe un altro futuro della lingua
inglese, ma di questo certamente ne parleremo nel paragrafo
successivo.
Adesso, prima di concludere questo argomento, vorrei
soffermarmi su alcuni due punti dello schema e precisamente
su quello della decisione immediata di compiere unazione e
sullidea del rifiuto a compiere unazione.
Partiamo dal primo caso:
Decisione di compiere unazione nel momento in cui si parla
Abbiamo detto pocanzi che in italiano siamo soliti usare il
tempo presente anche quando la nostra decisione a compiere
unazione non stata premeditata ma bens presa al
momento.
Dobbiamo staccarci dalla nostra tradizione linguistica e
cercare di avvicinarci maggiormente a quella anglosassone
altrimenti la connessione verbale non viene del tutto
compresa.
Facciamo un classico esempio proprio simile a quello
effettuato nello schema.
Supponiamo che ci sia questo scambio di battute tra due

personaggi ipotetici. Uno lo chiamiamo Jane e laltro lo


chiamiamo Kate. Immaginiamoci un contesto situazionale: un
mal di testa e vediamo cosa succede tra questi due
personaggi. Per comodit, ma anche per praticit, per evitare
di scrivere interamente lintero nome dei due personaggi, ci
limiteremo a contrassegnarli con le iniziali dei loro nomi e
quindi (J) per Jane e (K) per Kate.
J: Hi Kate. How do you feel today?
K: very bad, darlin. Yesterday I was at a party and I drank a
lot of wine. I think I got drunk.
J: Oh my god! Dont you remember anything about the party?
K: No, I have just woken up and I find myself lying down in
this bed. I have a hangover.
J: oh dear. How can I help you?
K: I would do with an aspirin.
J: Ok, dont worry, I will go and buy it for you.
Vediamo di comprenderne prima il significato del dialogo. In
questo dialogo kate non sta bene, la sera precedente stata
ad una festa e ha bevuto un po troppo vino al punto tale da
essersi ubriacata. Non ricorda nulla dellavvenimento e si
risveglia sdraiata in un letto con un forte mal di testa dettato
dalla sbornia. Lamica Jane, preoccupata per la salute di kate
le chiede come pu aiutarla e questultima le risponde di aver
bisogno di unaspirina. Jane, decide nel momento in cui sta
parlando (e quindi, nel momento in cui Kate esprime la sua
volont) di compiere il gesto di acquistare laspirina.
Ok, dont worry, I will go and buy it for you.
Questo il classico esempio di compiere una scelta nel
momento in cui si parla. Jane ha deciso di comprare laspirina
in questo momento. Prima che parlasse con Kate non aveva
gi intenzione o programmato di compiere tale azione. Questa

una differenza sostanziale ed importantissima nellutilizzo


corretto del futuro con Will.
Il secondo caso che mi preme spiegare e soffermarmi
sicuramente il concetto del rifiuto a compiere unazione.
In Inglese esistono due forme verbali chiamate Future
continuous e Future simple che entrambe sono usate per
esprimere rifiuto a compiere unazione. Decisamente, non
riterrei proprio espressione di rifiuto quella suggerita dal
Future continuous, ma per rendere al meglio lidea della
differenza duso dei due tempi verbali ho preferito
accomunarli sotto la stessa voce. Successivamente, avendo
chiarito i due tempi verbali attraverso lesempio, potremmo
anche comodamente assegnare la giusta definizione alla
forma negativa del future continuous.
Se prendiamo due frasi del tipo:
Non ti aiuter a fare i compiti. Sono arrabbiato con te
Non ti aiuter a fare i compiti. Devo andare a lavoro.
Queste due frasi sono apparentemente simili dal punto di
vista della prima stringa di frase. Entrambe, infatti, iniziano
con una sorta di rifiuto a voler compiere unazione. Diversa
invece, la seconda stringa della frase che accompagna i due
rifiuti. Nel primo caso e quindi nella prima frase, si intravede
una sorta di dispetto, punizione nei confronti del ragazzo/a
che giustifica il suo rifiuto. Nella seconda frase, la seconda
stringa pi che risultare un atto di rifiuto, fa sembrare una
impossibilit a poter compiere unazione. La persona non
vuole aiutare il ragazzo/a a fare i compiti non perch si rifiuta
di farlo ma perch per quel momento sar impegnato a fare
altro e quindi: dover andare a lavoro, il che rende impossibile
poterlo aiutare.
Avendo ben delineato il contesto situazionale di entrambe le
frasi, passiamo a tradurre in maniera differente i sue concetti
quali:
I wont help you with your homework. I am angry with you.
I wont be helping with your homework. I have to go to work

Nel primo caso si evince un rifiuto a compiere unazione


Nel secondo caso si evince unimpossibilit oggettiva a
compiere unazione
Adesso, dopo aver abbondantemente spiegato e chiarificato
questo tempo verbale, prima di lasciarlo mi limiter a dire che
il futuro con WILL si usa anche nella famosa sezione del
periodo ipotetico che tratteremo pi avanti e che qui non ho
menzionato proprio per non lasciare in sospeso determinati
concetti.
Il prossimo futuro che andremo a vedere si chiama FUTURO
INTENZIONALE. Molti lo conosceranno con il nome di TO BE
GOING TO. Andiamo a vederlo insieme.
3.3 To Be Going To
Il futuro con il TO BE GOING TO viene chiamato futuro
intenzionale. E costituito dal verbo ESSERE pi il verbo GO
alla forma progressiva proprio per indicarne la progressione,
lazione futura del verbo ed in pi LINFINITO del verbo in
tutta la sua forma.
Partiamo come al solito dalla regola base:
SOGG + BE + GOING TO + INFINITO
La parte del verbo che viene coniugata in rapporto al soggetto
soltanto il verbo ESSERE, che, come abbiamo gi descritto
abbondantemente nel primo capitolo di questo libro, un
verbo ausiliare. Laltra parte del verbo resta costante senza
subire alcun tipo di flessione.
Partiamo con una semplice frase di esempio prima di passare
allintera coniugazione delle quattro forme verbali.
Esempio:
Domani comprer un nuovo paio di scarpe.
Tomorrow I am going to buy a new pair of shoes.
Siccome il soggetto della frase IO la prima persona del
verbo ESSERE da coniugare I am ecco perch sussiste
quella forma nella frase su menzionata. Vediamo adesso la
forma affermativa per intero:

I am going to buy
You are going to buy
He is going to buy
She is going to buy
It is going to buy
We are going to buy
You are going to buy
They are going to buy

/Ai em going tu bai/


/gliu ar going tu bai/
/hi iz going tu bai/
/Sci iz going tu bai/
/It iz going tu bai/
/ui ar going tu bai/
/gli ar going to bai/
/dei ar going tu bai/

Io comprer
Tu comprerai
Lui comprer
Lei comprer
Esso comprer
Noi compreremo
Voi comprerete
Essi compreranno

Come si pu ben vedere dalla completa coniugazione, il verbo


ESSERE assume la classica coniugazione per intero in tutte le
sue forme, mentre il GOING TO resta completamente
invariato.
La forma negativa di questo verbo, si ottiene aggiungendo il
NOT subito dopo il verbo ESSERE e precisamente:
I am not going to buy
You are not going to buy
He is not going to buy
She is not going to buy
It is not going to buy
We are not going to buy
You are not going to buy
They are not going to buy

Non comprer
Tu non comprerai
Lui non comprer
Lei non comprer
Esso non comprer
Noi non compreremo
Voi non comprerete
Essi non compreranno

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo elemento


verbale con il soggetto. In questo caso, il primo elemento
verbale quello ESSERE.
Am I going to buy?
Are you going to buy?
Is he going to buy?
Is she going to buy?
Is it going to buy?
Are we going to buy
Are you going to buy?
Are they going to buy?

Comprer io?
Comprerai tu?
Comprer lui?
Comprer lei?
Comprer esso?
Compreremo noi?
Comprerete voi?
Compreranno loro?

La forma interro negativa, si ottiene invertendo il soggetto


con il Verbo e aggiungendo il NOT subito dopo il soggetto.
Quindi:
Am I not going to buy?
Are you not going to buy?
Is he not going to buy?
Is she not going to buy?
Is it not going to buy?
Are we not going to buy?
Are you not going to buy?
Are they not going to buy?

Non comprer io?


Non comprerai tu?
Non comprer lui?
Non comprer lei?
Non comprer esso?
Non compreremo noi?
Non comprerete voi?
Non compreranno loro?

La forma contratta di questo verbo quella classica gi


trattata nel capitolo primo e precisamente:
Im going to buy
Youre going to buy
Hes going to buy
Shes going to buy
Its going to buy
Were agoing to buy
Youre going to buy
Theyre going to buy

Io comprer
Tu comprerai
Lui comprer
Lei comprer
Esso comprer
Noi compreremo
Voi comprerete
Essi compreranno

La forma negativa invece diventa:


Im not going to buy
You arent going to buy
He isnt going to buy
She isnt going to buy
It isnt going to buy
We arent going to buy
You arent going to buy
They arent going to buy

Non comprer
Tu non comprerai
Lui non comprer
Lei non comprer
Esso non comprer
Noi non compreremo
Voi non comprerete
Essi non compreranno

La forma interro negativa si ottiene invece:


Arent I going to buy?
Arent you going to buy?
Isnt he going to buy?
Isnt she going to buy?
Isnt it going to buy?
Arent we going to buy?
Arent you going to buy?
Arent they going to buy?

Non comprer?
Non comprerai?
Non comprer lui?
Non comprer lei?
Non comprer esso?
Non compreremo noi?
Non comprerete voi?
Non compreranno loro?

Quando si usa il TO BE GOING TO? Vediamo il suo utilizzo.


Il TO BE GOING TO si usa per:
Per indicare unazione di cui si ha intenzione di
I am going to buy a new pair of shoes.
compiere
Comprer un nuovo paio di scarpe.
Per indicare unazione futura derivante dalla
The sky is full of clouds. It is going to rain soon.
situazione presente. Un futuro che accadr con
Il cielo coperto d nuovole. Tra poco piover.
certezza

Adesso nasce lesigenza di fare il paragone tra il futuro


semplice e il TO BE GOING TO in materia di compiere
unazione.
FOCUS ON THE LANGUAGE

WILL
La decisione di compiere unazione viene presa nel

TO BE GOING TO

momento in cui il parlante esprime una propria La decisione di compiere unazione gi stata
volont.
presa in precedenza e non istantanea.
I am hot. I will open the window.
Ho caldo. Aprir la finestra.

I am going to write a new book next week.


La settimana prossima scriver un nuovo libro.
Lidea di scrivere un nuovo libro era gi stata
Lazione di aprire la finestra connessa alla precedentemente presa. Non si decide di compiere
sensazione di calore avvertita dal parlante nel unazione nel momento in cui si sta parlando.
momento in cui sta parlando.

La stessa situazione si realizza nella forma negativa, dove in


entrambi i contesti le due realt sono completamente
differenti. Prendiamo una frase italiana.
Esempio:
Non comprer quel disco.
Posso tradurre questa frase in due modi differenti. Se scelgo
di usare Will avr:
I wont (will not) buy that record.
I am not going to buy that record.
Nella prima frase c un rifiuto a voler acquistare il disco. Nella
seconda frase, assistiamo ad una mancata intenzione a voler
compiere unazione.
Ad ogni modo le due frasi non sono simili n interscambiali.
Quindi bisogna far capire bene ad un parlante di lingua
straniera quale siano le nostre intenzioni nel voer esprimere
una nostra idea.
Adesso passiamo a trattare il terzo tempo verbale dedicato al
futuro che quello del Present Continuous ma non prima di
avervi messo a confronto i due tempi verbali Will e To Be
Going To.
WILL
TO BE GOING TO
Quando si decide di compiere unazione nel Quando la decisione di compiere unazione gi
momento in cui si parla
stata presa.
I am thirsty. I will have a glass of water.
Ho sete. Prender un bicchiere dacqua

I am going to watch Tv tonight.


Guarder la Televisione questa sera
Indica unazione di futuro imminente derivante da
Quando indica una probabilit o possibilit che una situazione presente.
qualcosa possa accadere.
You are driving too fast. You are going to have
I Think it will rain tomorrow.
an accident.
Penso che piover domani
Stai guidando troppo velocemente. Farai un
incidente.

Passiamo adesso al futuro con il Present Continuous.

Present Continuous con azione di futuro.


Su questo tempo non ci dilungheremo pi di tanto anche
perch la sua costruzione uguale a quella gi ampliamente
trattata al presente progressivo, pr cui per tutte le regole di
variazione ortografica e di aggiunta della ING FORM si
rimanda al paragrafo del presente progressivo.
In questa sede ci limiteremo soltanto a dire che il present
continuous, oltre ad esprimere unazione di tempo limitata nel
tempo ed unazione che si sta svolgendo nel momento in cui
parla, viene usato anche per esprimere una programmazione.
Non a caso viene definito Futuro programmato. Facciamo un
esempio:
Tomorrow, I am doing a lot of english exercises.
Domani, far molti esercizi di lingua inglese.
La differenza dove soggiace?
La differenza tra il presente progressivo e il futuro
programmato soggiace nel fatto che questo tempo verbale
desta ambiguit se non si utilizza in maniera corretta ed
appropriata. Pu essere usato con funzione di futuro solo se
seguito da un avverbio di tempo che ne stabilisca la sua
natura di futuro altrimenti rischia di essere scambiato per
unazione progressiva e quindi unazione che sta avvenendo
nel momento in cui si parla. Traducendo in linguaggio pratico
ci che abbiamo asserito pocanzi avremo:
Esempio:
I am studying English.
E una frase di presente progressivo e non di futuro: Non
esiste alcun avverbio di tempo che faccia pensare che la
persona studier la lingua inglese. Piuttosto invece pi
normale ritenere che la persona in questo momento stia
compiendo una simile azione: quella di studiare inglese. Se la
stessa frase fosse comparsa con un avverbio di tempo futuro
del tipo:
Tomorrow I am studying English.

Domani studier inglese.


Allora in quel caso la frase poteva soltanto rivestire connotati
di un tempo futuro e nessun tipo di ambiguit.
Il Present Continuous con azione di futuro, a differenza del
TO BE GOING TO, viene usato per esprimere una
programmazione, mentre il secondo una intenzione a
compiere unazione.
Di fatto i due futuri entrambi possono essere usati.
Ovviamente resta sempre differente il concetto che si voglia
far capire ad un parlante madrelingua. Se si vuole far capire
che si ha intenzione di compiere unazione si utilizzer il TO
BE GOING TO. Se si vuole far intendere che lazione frutto
di una programmazione, un accordo preso in precedenza si
user il present continuous.
TO BE GOING TO
Intenzione a compiere unazione
I am going to go to the cinema.
Andr al cinema.
In questo caso la decisione stata gi presa in
precedenza per cui si ha lintenzione di compierla.

PRESENT CONTINUOUS
Azione programmata o stabilita.
Tomorrow I am going to the cinema.
Domani andr al cinema.
Lazione stata programmata o stabilita, magari a
seguito di un accordo o appuntamento.

NB. Non usare mai il present continuous con azione di futuro


se non seguito da avverbio di tempo indicante un tempo
futuro.
Il present continuous con azione di futuro pu essere
utilizzato quando allinterno della frase compaiono avverbi di
tempo quali: next year, next week, tonight, next month, in
two days etc etc. Adesso passiamo ad un altro futuro che
quello del PRESENT SIMPLE.
3.4.Simple Present
Il presente semplice un tempo verbale che come abbiamo
visto in precedenza tende ad indicare unazione permanente e
stabile nel tempo oppure unazione abituale.
Viene anche adoperato per esprimere futuro in ben due
circostanze:
The bus leaves at 8.15 a.m.
Il pullman partir alle 8.15
Quando ci riferiamo agli orari di mezzi pubblici, o
ad avvenimenti seguiti da date.

The cinema opens at 7.00 p.m and closes at


11.00 p.m.
Il cinema apre alle 7 e chiude alle 11

The exhibition is on June 21 st


La mostra sar il 21 giugno
If it rains I will take the umbrella.
Se piover porter lombrello

Nel primo periodo ipotetico

Anche in questo caso, tutte le regole ortografiche inerenti alla


formazione e alla coniugazione del Simple Present si
rimandano al secondo capitolo e al paragrafo del presente
semplice.
Passiamo a paragonare lutilizzo del present continuous con
azione di futuro e quella del simple present.
PRESENT CONTINUOUS
Azione programmata o stabilita.
Tomorrow I am going to the cinema.
Domani andr al cinema.
Lazione stata programmata o stabilita, magari a
seguito di un accordo o appuntamento.

PRESENT SIMPLE
Quando ci riferiamo agli orari di mezzi pubblici, o
ad avvenimenti seguiti da date
The bus leaves at 8.15 a.m.
Il pullman partir alle 8.15
Nel primo periodo ipotetico
If it rains I will take the umbrella.
Se piover porter lombrello

Passiamo adesso a delineare un altro futuro che quello del


FUTURE CONTINUOUS
3.5.Future Continuous
Il Future Continuous, un tempo progressivo proprio come il
present continuous, il past continuous, il present perfect
continuous e il past perfect continuous. La sua azione
progressiva e la sua formula base quella con:
WILL + BE + VERBO + ING
Un esempio di frase potrebbe essere:
I will be reading a book tomorrow.
Domani legger un libro.
Anche qui, essendo un tempo progressivo, le regole
ortografiche per laggiunta della ING form si rimanda al
capitolo del PRESENT CONTINUOUS. Per adesso ci limiteremo
a delineare le quattro forme di coniugazione del verbo
partendo dalla forma affermativa.
I will be reading
You will reading
He will be reading
She will be reading

/Ai uil bi riding/


/gliu uil bi riding/
/hi uil bi riding/
/sci uil bi riding/

Io legger
Tu leggerai
Lui legger
Lei legger

It will be reading
We will be reading
You will be reading
They will be reading

/it uil bi riding/


/ui uil bi riding/
/gliu uil bi riding/
/dei wil bi riding/

Esso legger
Noi leggeremo
Voi leggerete
Essi leggeranno

Come si pu ben notare anche qui il verbo resta statico


proprio come appariva nel futuro semplice.
La forma negativa, si ottiene aggiungendo il NOT subito
dopo il primo elemento verbale WILL come nellesempio:
I will not be reading
You will not be reading
He will not be reading
She will not be reading
It will not be reading
We will not be reading
You will not be reading
They will not be reading

Io non legger
Tu non leggerai
Lui non legger
Lei non legger
Esso non legger
Noi non leggeremo
Voi non leggerete
Essi non leggeranno

La forma interrogativa del verbo, si ottiene invertendo il


soggetto con il verbo e precisamente:
Will I be reading?
Will you be reading?
Will he be reading?
Will she be reading?
Will it be reading?
Will we be reading?
Will you be reading?
Will they be reading?

Legger io?
Leggerai tu?
Legger lui?
Legger lei?
Legger esso?
Leggeremo noi?
Leggerete voi?
Leggeranno loro?

La forma interro negativa si ottiene invece inserendo il NOT


subito dopo il soggetto e precisamente:
Will I not be reading?
Will you not be reading?
Will he not be reading?
Will she not be reading?
Will it not be reading?
Will we not be reading?
Will you not be reading?
Will they be not reading?

Non legger io?


Non leggerai tu?
Non legger lui?
Non legger lei?
Non legger esso?
Non leggeremo noi?
Non leggerete voi?
Non leggeranno loro?

La forma contratta del verbo uguale a quella riscontrata a


quella del Will e quindi sar ll
Ill be reading
Youll be reading
Hell be reading
Shell be reading
Itll be reading
Well be reading

Io legger
Tu leggerai
Lui legger
Lei legger
Esso legger
Noi leggeremo

Youll be reading
Theyll be reading

Voi leggerete
Essi leggeranno

La forma contratta negativa sar Wont derivata da Will


not
I wont be reading
You wont be reading
He wont be reading
She wont be reading
It wont be reading
We wont be reading
You wont be reading
They wont be reading

Io non legger
Tu non leggerai
Lui non legger
Lei non legger
Esso non legger
Noi non leggeremo
Voi non leggerete
Essi non leggeranno

La forma interro negativa si ottiene invece invertendo il verbo


comprensivo di negazione e il soggetto come nellesempio:
Wont I be reading?
Wont you be reading?
Wont he be reading?
Wont she be reading?
Wont it be reading?
Wont we be reading?
Wont you be reading?
Wont they be reading?

Non legger io?


Non leggerai tu?
Non legger lui?
Non legger lei?
Non legger esso?
Non leggeremo noi?
Non leggerete voi?
Non leggeranno loro?

Il Future continuous si usa per:


Per esprimere unazione che star accadendo in Tomorrow at this time I will be studying English
un momento preciso del futuro
Domani a questora star studiando inglese
Tomorrow I will be painting the whole house.
Come forma alternativa al futuro intenzionale
Domani dipinger lintera casa
Per informarsi sui progetti di qualcuno in base alla
Will you be coming tomorrow?
necessit di avere tali informazioni
Verrai domani?

Mettiamo a confronto il classico futuro semplice con WILL e


il Future continuous.
WILL
WILL BE DOING
Quando si decide di compiere unazione nel Per esprimere unazione che star accadendo in
momento in cui si parla
un momento preciso del futuro.
I am thirsty. I will have a glass of water.
Tomorrow I will flying to London.
Ho sete. Prender un bicchiere dacqua
Domani star in viaggio per Londra.
Quando indica una probabilit o possibilit che
Come forma alternativa al futuro intenzionale.
qualcosa possa accadere.
I will be reading interesting novels this summer.
I Think it will rain tomorrow.
Questestate leggero romanzi interessanti.
Penso che piover domani
Quando chiediamo a qualcuno di voler compiere Per informarsi sui progetti di qualcuno in base alla
unazione per noi
necessit di avere tali informazioni.
Will you open the window please?
Vuoi aprire la finestra per cortesia?

Will you be inviting your friends?


Inviterai i tuoi amici?

NB. Non usare mai WILL quando si chiede informazioni


generiche. In tal caso usa il Future Continuous.
Altro importante verbo per indicare lazione di futuro
sicuramente il Future Perfect. Vediamone le caratteristiche
nel paragrafo successivo.
3.6 Future Perfect (futuro anteriore)
Anche il futuro anteriore, come il futuro semplice un tempo
composto generato dalla presenza di tre tempi verbali: WILL
pi il verbo Avere e il participio passato.
Volendo ridurre tale definizione sotto forma schematica
avremo che la regola di base sar:
WILL + HAVE + PARTICIPIO PASSATO
Partendo da una frase modello avremo:
I will have studied English
Io avr studiato Inglese.
Come si pu ben notare dalla frase modello, il tempo che
regola il futuro sempre il WILL mentre la parte che ne
denota unazione passata quella dettata dal passato
prossimo generato dal verbo HAVE + PARTICIPIO
PASSATO.
Passiamo alla coniugazione di questo tempo verbale in tutte e
quattro le forme partendo ovviamente da quella affermativa.
I will have studied
You will have studied
He will have studied
She will have studied
It will have studied
We will have studied
You will have studied
They will have studied

/Ai uil hev stadid/


/gliu uil hev stadid/
/hi uil hev stadid/
/sci uil hev stadid/
/it uil hev stadid/
/ui uil hev stadid/
/gliu uil hev stadid/
/Dei uil hev stadid/

Io avr studiato
Tu avrai studiato
Lui avr studiato
Lei avr studiato
Esso avr studiato
Noi avremo studiato
Voi avrete studiato
Essi avranno studiato

La forma negativa si ottiene mettendo il NOT tra i due verbi


il WILL e il verbo Avere.
I will not have studied
You will not have studied
He will not have studied
She will not have studied

Io non avr studiato


Tu non avrai studiato
Egli non avr studiato
Lei non avr studiato

It will not have studied


We will not have studied
You will not have studied
They will not have studied

Esso non avr studiato


Noi non avremo studiato
Voi non avreste studiato
Essi non avranno studiato

La forma interrogative, si ottiene invertendo il primo elemento


verbale WILL con il soggetto come di seguito:
Will I have studied?
Will you have studied?
Will he have studied?
Will she have studied?
Will it have studied?
Will we have studied?
Will you have studied?
Will they have studied?

Avr io studiato?
Avrai tu studiato?
Avr lui studiato?
Vr lei studiato?
Avr esso studiato?
Avremo noi studiato?
Avrete voi studiato?
Avranno loro studiato?

La forma interro negativa si ottiene inserendo il NOT subito


dopo il soggetto come nello schema:
Will I not have studied?
Will you not have studied?
Will he not have studied?
Will she not have studied?
Will it not have studied?
Will we not have studied?
Will you not have studied?
Will they not have studied?

Non avr studiato?


Non avrai studiato?
Non avr studiato?
Non avr studiato lei?
Non avr studiato esso?
Non avremo studiato?
Non avrete studiato?
Non avranno loro studiato?

La forma contratta del verbo WILL si ottiene con ll per cui


avremo:
Ill have studied
Youll have studied
Hell have studied
Shell have studied
Itll have studied
Well have studied
Youll have studied
Theyll have studied

Io avr studiato
Tu avrai studiato
Lui avr studiato
Lei avr studiato
Esso avr studiato
Noi avremo studiato
Voi avrete studiato
Essi avranno studiato

Come si pu ben notare, la forma verbale che si contrae non


il verbo AVERE e quindi HAVE ma bens il WILL.
La forma contratta negativa uguale a quella espressa per la
negazione del futuro semplice e quindi WONT come nella
seguente tabella:
I wont have studied
You wont have studied
He wont have studied
She wont have studied
It wont have studied

Io non avr studiato


Tu non avrai studiato
Egli non avr studiato
Lei non avr studiato
Esso non avr studiato

We wont have studied


You wont have studied
They wont have studied

Noi non avremo studiato


Voi non avrete studiato
Essi non avranno studiato

La forma interro negativa contratta del verbo si ottiene


invertendo il verbo con il soggetto e inserendo, allinterno
stesso dellausiliare WILL la negazione NOT proprio come
nel seguente schema:
Wont I have studied?
Wont you have studied?
Wont he have studied?
Wont she have studied?
Wont it have studied?
Wont we have studied?
Wont you have studied?
Wont they have studied?

Non avr io studiato?


Non avrai studiato?
Non avr lui studiato?
Non avr lei studiato?
Non avr esso studiato?
Non avremo noi studiato?
Non avrete voi studiato?
Non avranno loro studiato?

Adesso passiamo a delineare luso di questo tempo verbale.


Il Future Perfect si usa per:
Indicare unazione futura terminata nellarco di un
periodo di tempo stabilito.

By tomorrow evening I will have finished writing


my book.
Entro domani sera avr finito di scrivere il mio
libro.

La frase introdotta nel Future Perfect sar introdotta da


espressioni quali:
By
By the time
In two days / weeks
Next week
Tomorrow

Entro
Quando
Tra due giorni / settimane
La settimana prossima
Domani

By 1995 They will have already left for England


because of their work.

Per il 1995, loro avranno gi lasciato lInghilterra a


causa del loro lavoro.

Esempio:

Adesso effettueremo il paragone tra i due tempi verbali:


FUTURE PERFECT e FUTURE CONTINUOUS

FUTURE CONTINUOUS
FUTURE PERFECT
Indicare unazione futura terminata nellarco di un
periodo di tempo stabilito.
Per esprimere unazione che star accadendo in
By tomorrow evening I will have finished writing un momento preciso del futuro.
my book.
Tomorrow I will flying to London.
Entro domani sera avr finito di scrivere il mio
Domani star in viaggio per Londra.
libro.

Adesso concentreremo la nostra attenzione su un ulteriore


tempo verbale denominato: FUTURE IN THE PAST ovvero: il
FUTURO NEL PASSATO.
3.7. FUTURE IN THE PAST (il futuro nel passato)
Ovviamente molti di voi si chiederanno cosa sia questo tempo
verbale. Magari qualcuno non lavr neppure mai sentito
parlare. Eppure esiste! La sua formazione base non c in
quanto la sua origine, nonch formazione dipende da una
trasformazione di un enunciato dal discorso diretto a quello
indiretto.
Il tempo che andremo a vedere, reca in s il condizionale con
WOULD ma non nella maniera complessa come presente
nella lingua italiana (che reca un condizionale passato), ma
bens un condizionale presente. Vediamo di comprenderne
meglio la sua forma.
Ogni qualvolta che in italiano formo una frase con il passato
remoto e con un condizionale passato, in inglese il
condizionale passato diventa condizionale presente.
Esempio:
Lui mi disse che sarebbe venuto.
Dalla frase su menzionata, si capisce benissimo che
lenunciato abbia come riferimento una frase in discorso
indiretto e che al suo interno abbiamo la compresenza di due
elementi verbali: PASSATO REMOTO (Lui mi disse) e
CONDIZIONALE PASSATO (sarebbe venuto).
Se io volessi tradurre questa frase dallitaliano allinglese devo
fare un taglio alla frase ed eliminare una parte del secondo
verbo, (il verbo Avere), che forma il tempo composto per la
creazione del condizionale passato e sostituirlo con un
condizionale presente (forma verbale semplice)

Paragoniamo le due strutture di frasi:


Lui disse che sarebbe venuto.
Diventa:
He said he would come.
Mettendo a confronto le due frasi avremo:
Lui

disse

che

lui

sarebbe

venuto

He

said

that

he

would

come

Come si pu ben notare manca in inglese il tempo composto.


Letteralmente avremmo tradotto: He would have come.
Questa la traduzione effettiva di sarei venuto, ma non
possibile una cosa del genere in inglese.
PERCHE?
Perch dobbiamo immaginare il contesto situazionale in cui la
persona afferma una determinata frase. Nel discorso diretto la
frase su menzionata sarebbe stata:
He said: I will come che tradotta sarebbe:
Lui disse: Io verr.
Come tempo verbale, abbiamo il futuro, tempo verbale che
stiamo analizzando. Quando realizziamo il passaggio dal
discorso diretto a quello indiretto anche i tempi verbali
subiscono dei cambiamenti e nel nostro caso, il futuro,
diventa Condizionale
Nella trasformazione WILL WOULD
Ovviamente, io mi sono limitato a fare una frase utilizzando il
discorso diretto ed indiretto, ma questo gioco accade in ogni
simulazione di frase con ogni tipo di verbo come ad esempio:
Lui sperava di aver superato lesame.

He hoped he would pass his examination.

Quando si usa il FUTURE IN THE PAST?


Quando

si vuole

esprimere

unazione

futura

He said he would improve his English

rispetto ad un tempo passato.

Diceva di voler migliorare il suo inglese

Unaltro problema che si apre : se nella frase espressa dal


condizionale ci fosse anche una frase subordinata? In quel
caso come verrebbe la traduzione? Sarebbe sempre la stessa
oppure ci sarebbe un cambiamento verbale? Facciamo un
esempio:
Se io avessi una frase italiana del tipo:
Lei disse che sarebbe venuta se tu lavessi chiamata.
In questo contesto, la frase leggermente differente. In
quanto abbiamo una If clause ovvero una frase subordinata
legata legata ad una principale. Quale questa frase che ci
interessa staccare dal contesto? Sicuramente: Se tu lavessi
chiamata, lei sarebbe venuta. In questo caso, la traduzione
deve essere fatta in maniera letteraria senza poter sacrificare
alcun tempo verbale, visto che ci troviamo davanti ad un
periodo ipotetico di III tipo. Vediamo la traduzione:
She said: If you had phoned her, She would have come.
Come si pu ben notare la traduzione estremamente uguale
a quella italiana per cui non reca alcun tipo di difficolt. Per il
momento non ci addentreremo nel caso specifico ma ci
limiteremo a fare il confronto tra le due frasi.
Lei disse che sarebbe venuta
Lei disse che sarebbe venuta se tu lavessi
chiamata

She said she would come


She said that She would have come if you had
phoned her

Notando quindi le due frasi possiamo notare che la prima


una frase semplice mentre la seconda sicuramente una
frase in cui sussiste una condizione e questo esplicitamente
espresso dalla locuzione IF. Quindi potremmo definire che:
quando allinterno di una frase al discorso indiretto esiste una
condizione, la traduzione viene eseguita in maniera letteraria
alla lingua italiana in quanto entriamo in un altro tempo
verbale denominato Periodo Ipotetico di III tipo. Quando
invece ci troviamo dinanzi ad una frase in forma semplice
espressa al discorso indiretto dovremmo adoperare con il
passato remoto, il condizionale presente. Per cui avremmo il
cosiddetto FUTURO NEL PASSATO.
Future in the past
Lei disse che sarebbe venuta.

Future in the past related to a past condition


Lei disse che sarebbe venuta se tu lavessi

Lei disse che sarebbe venuta se tu lavessi


chiamata.
She said that She would have come if you had
phoned her.

Lei disse che sarebbe venuta.


She said she would come.

Con il FUTURO NEL PASSATO termina la nostra trattazione del


tempo Futuro per rivolgerci al Condizionale. Ma prima di
passare a questo altro affascinante verbo, faremo una
semplice riepilogazione delle varie forme del futuro.
TABELLA RIEPILOGATIVA DEI VERBI:
FUTURO CON:
WILL

TO BE GOING TO

SIMPLE PRESENT

PRESENT CONTINUOUS

FUTURE CONTINUOUS

FUTURE PERFECT
Tabella Riepilogativa del Futuro
Will
Decisione presa sul momento
Ex. I am hot. I will open the window.
Ho caldo. Aprir la finestra.
Quando si chiede a qualcuno di compoere unazione
Ex. Will you open the door, please?
Vuoi aprire la porta, per favore?
Per esprimere un rifiuto a compiere unazione.
Ex. I wont go out with you tonight.
Non uscir con te stasera.
Esprimere una probabilit che qualcosa possa accadere in futuro.
Ex. I think it will rain tomorrow.
Credo che piover domani.
Unazione futura non dipendente dalla volont della persona.
Ex. I will be 18 next year.
Io faro 18 anni lanno prossimo.
To be going to
Intenzione a compiere unazione
Ex. I am going to write a letter.
Scriver una lettera.
Azioni future che dipendono da un contesto presente e che quindi sicuramente accadranno.
Ex. Look! The sky is cloudy. It is going to rain.
Assenza di intenzione a compiere unazione.
Ex. I am not going to help him.
Non ho intenzione di aiutarlo.
Present
Continuous

Per esprimere unazione gi programmata


Ex. I am writing a letter tomorrow.
Scriver una lettera domani.

Tabella riepilogativa del Futuro II


Simple Present

Future Continuous
Si usa per descrivere azioni che si staranno
Descrivere azioni che accadono abitualmente nel
svolgendo in un momento preciso del futuro.
futuro. Si usa principalmente con orari dei mezzi
pubblici o programmazioni di eventi.
Ex. I will be flying to London next year.
Partir per Londra lanno prossimo.
Ex. The bank opens at 8 o clock.
La banca apre alle ore 8
Si usa per descrivere azioni progettate senza
riferimento ad un tempo specifico
The exhibition is on January 3rd.
Ex. They will be working for that company.
La mostra il 3 Gennaio.
Essi lavoreranno per quellazienda
Future Perfect
Future in the past
Si usa per descrivere azioni che saranno concluse Si usa per descrivere unazione futura rispetto ad
nel futuro
un tempo passato.
Ex. They will have studied English by six o clock. Ex. She said she would learn a new language.
Per le sei avranno studiato Inglese.
Disse che avrebbe imparato una nuova lingua

Dopo questa tabella riepilogativa dei


ampliamente descritto il tempo futuro
mettendone ben in evidenza il loro
spiegazione grammaticale, passiamo a
ipotetico.

verbi e dopo aver


nei singoli paragrafi
uso e la relativa
dedicarci al periodo

Parte IV
Condizionale

Tempi

verbali

Periodo

Ipotetico

4.0. Premessa
Il periodo ipotetico un tempo verbale estremamente
interessante e si discosta anche notevolmente dalla lingua
italiana. In cosa si discosterebbe? Sicuramente nella formula
di composizione. In italiano quando parliamo di periodo
ipotetico, soprattutto quando parliamo di casi che esprimono
REALTA si usa un unico tempo verbale che il FUTURO,
mentre per esprimere possibilit si usa il CONGIUNTIVO
PASSATO e il CONDIZIONALE PRESENTE e per esprimere
limpossibilit a compiere unazione si usa il TRAPASSATO
REMOTO e il CONDIZIONALE PASSATO.
In inglese ad esempio, quando parliamo soprattutto del primo
e del secondo periodo ipotetico abbiamo delle differenze
strutturali ma soprattutto grammaticali che adesso vedremo
nei seguenti paragrafi:
4.1. Periodo Ipotetico I tipo
Questo periodo ipotetico esprime il concetto di REALTA e
quindi una probabile o possibile condizione che qualcosa possa
accadere.
Per comprendere bene il periodo ipotetico, visto che si
discosta da quello italiano, dobbiamo apportare alcune
spiegazioni teoriche e alcune differenziazioni strutturali e
grammaticali.
Partendo dal contesto grammaticale, dobbiamo partire con il
presupposto di suddividere la frase in due parti:
SUBORDINATA e PRINCIPALE.
Cosa significa FRASE SUBORDINATA?
Per Frase Subordinata si intende quella frase che isolata dal contesto della frase principale non ha
alcun tipo di significato.

Solitamente la frase subordinata quella retta da locuzioni


come
IF
WHEN
AS LONG AS

Se
Quando
Finch

AFTER
BEFORE
PROVIDED THAT
UNTIL
WHILE
AS SOON AS

Dopo
Prima
Ammesso che
Fino a
Mentre
Non appena

In contropartita:
Per Frase Principale si intende quella frase che isolata dal contesto della frase subordinata ha un
significato di senso compiuto.

Prendiamo come frase di esempio una frase italiana del tipo:


Se mi telefonerai, sar molto contento.
Partiamo dalla schematizzazione della frase:
Prima di tutto, la frase su menzionata presenta due soggetti
differenti. La prima frase ha come soggetto (TU), la seconda
frase ha come soggetto (IO).
Seconda cosa, dobbiamo separare le due frasi in modo tale da
stabilire quale sia la subordinata e quale la principale.
Se mi telefonerai,

sar molto contento.

Dalla prima frase si evince che la Subordinata, in quanto


isolata dalla frase principale non assume nessun significato di
senso compiuto. La seconda in contropartita, la frase
principale perch da sola ha un significato di senso compiuto.
Avendo stabilito il presupposto grammaticale, adesso andiamo
a vedere la costruzione grammaticale in lingua inglese.
Mentre in Italiano abbiamo un unico tempo verbale: il futuro,
in inglese i tempi diventano due e precisamente il Presente e
il Futuro.
Il presente viene collocato nella frase subordinata mentre il
tempo futuro si colloca nella frase principale.
Nel nostro caso la frase subordinata sarebbe Se tu mi
telefonerai mentre quella principale sarebbe Sar molto
contento.
Effettuando la traduzione avremo:
Se mi telefonerai, sar molto contento.
If you phone me, I will be very happy.
Come si evince dallesempio nella frase subordinate abbiamo il

presente semplice del verbo telefonare, mentre in quella


principale abbiamo il futuro semplice con WILL.
Se mi telefonerai
Sar molto contento

If you phone me
I will be very happy

Dopo aver attentamente delineato e strutturato il primo


periodo ipotetico, concentriamoci sugli altri due e il secondo
periodo ipotetico quello che indica Impossibilit.
4.2. Secondo Periodo Ipotetico
Il secondo periodo ipotetico indica limpossibilit a compiere
unazione e anche questo si discosta dalla lingua italiana. In
quanto in italiano per tradurre la causa dellimpossibilit a
compiere unazione utilizziamo due tempi verbali: Il
congiuntivo Passato e il Condizionale Presente.
Purtroppo la lingua inglese non possiede casi di congiuntivo e
quindi il suo equivalente il SIMPLE PAST conosciuto come
PASSATO REMOTO e che abbiamo gi ampliamente discusso
nei capitoli precedenti. Come gi accennato precedentemente,
la formazione del passato remoto dipende sempre dal tipo di
verbo: se esso sia REGOLARE o IRREGOLARE. Nel primo caso
si aggiunge alla radice del Verbo la desinenza ED, nel
secondo caso, si deve ricercarlo nella tabella periodica dei
verbi.
Anche qui, valgono le stesse regole e definizioni del Primo
Periodo Ipotetico e quindi dobbiamo partire con il presupposto
di suddividere la frase in due parti: SUBORDINATA e
PRINCIPALE.
La frase subordinata quella retta da locuzioni come
IF
WHEN
AS LONG AS
AFTER
BEFORE
PROVIDED THAT
UNTIL
WHILE
AS SOON AS

Se
Quando
Finch
Dopo
Prima
Ammesso che
Fino a
Mentre
Non appena

Prendiamo come frase di esempio una frase italiana del tipo:


Se mi telefonassi, sarei molto contento.

Partiamo dalla schematizzazione della frase:


Prima di tutto, la frase su menzionata presenta due soggetti
differenti. La prima frase ha come soggetto (TU), la seconda
frase ha come soggetto (IO).
Seconda cosa, dobbiamo separare le due frasi in modo tale da
stabilire quale sia la subordinata e quale la principale.
Se mi telefonassi
Sarei molto contento

If you phoned me
I would be very happy.

Cosa
cambia
quindi
dal
primo
periodo
ipotetico?
Semplicemente la strutta verbale. Mentre nel periodo ipotetico
di Primo tipo abbiamo come tempi verbali: Presente Semplice
e Futuro con Will, nel periodo ipotetico di secondo tipo,
abbiamo il Simple Past e il Condizionale presente con Would.
Primo Periodo Ipotetico
SIMPLE PRESENT (Frasi Subordinate)

Periodo Ipotetico II tipo


SIMPLE PAST (Frasi subordinate)

FUTURE CON WILL (Frasi principali)

CONDIZIONALE PRESENTE (Frasi Principali)

If you study, you will pass your exam.


Se studierai, supererai il tuo esame.

If you studied, you would pass your exam.


Se tu studiassi, supereresti il tuo esame.

Adesso non ci resta che analizzare il Terzo e ultimo Periodo


ipotetico che indica IMPOSSIBILITA a compiere unazione.
4.3. III Periodo Ipotetico
Il terzo periodo ipotetico, usato per indicare impossibilit a
compiere unazione. Viene reso in inglese da altri due
differenti tempi verbali che sono il Trapassato remoto (frase
subordinata) e condizionale passato (Frase principale).
Come ben si sa, il Trapassato remoto, un tempo composto
formato dal verbo HAD pi PARTICIPIO PASSATO.
Questultimo, si ricava dalla stessa regola utilizzata per la
formazione del Passato remoto: se il verbo REGOLARE o
IRREGOLARE. Nel primo caso si aggiunge alla radice del Verbo
la desinenza ED, nel secondo caso, si deve ricercarlo nella
tabella periodica dei verbi. La colonna corrispondente al
participio passato nella tabella periodica dei verbi
sicuramente la Terza.
Anche qui, valgono le stesse regole e definizioni del Primo
Periodo Ipotetico e quindi dobbiamo partire con il presupposto

di suddividere la frase in due parti: SUBORDINATA


PRINCIPALE.
La frase subordinata quella retta da locuzioni come
IF
WHEN
AS LONG AS
AFTER
BEFORE
PROVIDED THAT
UNTIL
WHILE
AS SOON AS

Se
Quando
Finch
Dopo
Prima
Ammesso che
Fino a
Mentre
Non appena

Prendiamo come frase di esempio una frase italiana del tipo:


Se tu mi avessi telefonato, sarei stato felice.

If you had phoned me, I would have been happy.

La frase su menzionata presenta due soggetti differenti. La


prima frase ha come soggetto (TU), la seconda frase ha come
soggetto (IO).
Seconda cosa, dobbiamo separare le due frasi in modo tale da
stabilire quale sia la subordinata e quale la principale.
Se mi avessi telefonato
Sarei stato molto contento

If you had phoned me


I would have been very happy

Cosa cambia quindi dal secondo periodo ipotetico?


Semplicemente la strutta verbale. Mentre nel secondo periodo
ipotetico abbiamo come tempi verbali: Passato remoto e
Condizionale con Would, nel periodo ipotetico di terzo tipo,
abbiamo il Trapassato Remoto e il condizionale passato.
Secondo Periodo Ipotetico
SIMPLE PAST (Frasi Subordinate)
CONDIZIONALE WOULD (Frasi principali)
If you studied you would pass your exam.
Se studiassi, supereresti il tuo esame.

Terzo Periodo Ipotetico


PAST PERFECT (Frasi subordinate)
CONDIZIONALE PASSATO (Frasi Principali)
If you had studied you would have passed your
exam.
Se tu avessi studiato, avresti superato il tuo
esame.

Adesso passeremo brevemente a delineare una tabella


riepilogativa, proprio come abbiamo fatto per gli altri verbi, in
modo tale da chiarire e mettere a confronto i tre periodi
ipotetici.
4.4. Tabella riepilogativa del Periodo Ipotetico
Periodo Ipotetico I Tipo
Si forma con il Simple Present e il futuro con Will

If you study hard, you will pass your exam.


Se studierai molto, supererai il tuo esame.
Periodo Ipotetico II tipo
Si forma con il Simple Past e il condizionale presente Would
If you studied hard, you would pass your exam.
Se tu studiassi molto, supereresti lesame.
Periodo Ipotetico III tipo
Si forma con il Past Perfect e il condizionale passato (would have + participio passato)
If you had studied hard, you would have passed your exam.
Se tu avessi studiato molto, avresti superato lesame.

Con il periodo ipotetico termina anche la terza parte del


Volume per addentrarci in una nuova sezione dedicata
interamente ad altri due tempi verbali: il condizionale e
limperativo
4.5.Condizionale
Il condizionale, come il futuro, un tempo composto. Si forma
dalla presenza di due elementi verbali: WOULD che ha
funzione di verbo ausiliare e LINFINITO DEL VERBO SENZA
TO.
Anche qui dobbiamo distinguere due tipologie di condizionale:
Present Conditional (Condizionale Presente) e Past
Conditional (Condizionale passato)
Ovviamente la loro formazione leggermente differente ma
del condizionale passato ne parleremo nel paragrafo
successivo. Per adesso concentriamoci soltanto a quello
presente.
Partendo da una frase italiana come esempio:
Io comprerei un paio di scarpe nuove.

I would buy a new pair of shoes.

Dallesempio si nota esplicitamente e chiaramente la presenza


di due tempi verbali: Would per il condizionale, To buy e
quindi acquistare dallinfinito del verbo.
Passiamo, per iniziare, alla coniugare le quattro forme
esistenti del verbo: affermativa, negativa, interrogativa,
interro negativa.

FORMA AFFERMATIVA
I would buy
You would buy
He would buy
She would buy
It would buy
We would buy
You would buy
They would buy

/ai vud bai/


/gliu vud bai/
/Hi vud bai/
/sci vud bai/
/it vud bai/
/ui vud bai/
/gliu vud bai/
/Dei vud bai/

Io comprerei
Tu compreresti
Lui comprerebbe
Lei comprerebbe
Esso comprerebbe
Noi compreremmo
Voi comprereste
Essi comprerebbero

Come si pu ben notare anche questo, come il tempo futuro


con Will, un verbo statico. Mantiene le stesse forme in
tutte le persone. Anche alla terza persona non aggiunge la
S. La forma negativa, si ottiene inserendo il NOT tra i due
verbi: WOULD e infinito del verbo senza to, come nella
tabella che segue:
FORMA NEGATIVA
I would not buy
You would not buy
He would not buy
She would not buy
It would not buy
We would not buy
You would not buy
They would not buy

Io non comprerei
Tu non compreresti
Lui non comprerebbe
Lei non comprerebbe
Esso non comprerebbe
Noi non compreremmo
Voi non comprerete
Essi non comprerebbero

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo elemento


verbale Would con il soggetto proprio come segue:
Would I buy?
Would you buy?
Would he buy?
Would she buy?
Would it buy?
Would we buy?
Would you buy?
Would they buy?

Comprerei io?
Compreresti tu?
Comprerebbe lui?
Comprerebbe lei?
Comprerebbe esso?
Compreremmo noi?
Comprerete voi?
Comprerebbero loro?

La forma interro negativa si ottiene invertendo il verbo


Would con il soggetto e aggiungendo il NOT subito dopo di
esso come segue:
Would I not buy?
Would you not buy?
Would he not buy?
Would she not buy?
Would it not buy?
Would we not buy?

Non comprerei Io?


Non compreresti tu?
Non comprerebbe lui?
Non comprerebbe lei?
Non comprerebbe esso?
Non compreremmo noi?

Would you not buy?


Would they buy?

Non comprereste voi?


Comprerebbero loro?

La forma contratta del verbo si ottiene abbreviando il Would in


D e accorpandolo al soggetto proprio come nella tabella. A
differenza della forma piena (che possiede quattro forme di
coniugazione), la forma contratta ne possiede soltanto tre.
Vediamole insieme:
Id buy
Youd buy
Hed buy
Shed buy
Itd buy
Wed buy
Youd buy
Theyd buy

Io comprerei
Tu compreresti
Lui comprerebbe
Lei comprerebbe
Esso comprerebbe
Noi compreremmo
Voi comprereste
Essi comprerebbero

La forma negativa si ottiene accorpando la negazione NOT


allinterno del verbo WOULD e quindi WOULDNT come
nella tabella
I wouldnt buy
You wouldnt buy
He wouldnt buy
She wouldnt buy
It wouldnt buy
We wouldnt buy
You wouldnt buy
They wouldnt buy

Io non comprerei
Tu non compreresti
Lui non comprerebbe
Lei non comprerebbe
Esso non comprerebbe
Noi non compreremmo
Voi non comprereste
Essi non comprerebbero

La forma interro negativa contratta si ottiene ante cedendo e


accorpandola negazione NOT allinterno del verbo WOULD
prima del soggetto.
Wouldnt I buy?
Wouldnt you buy?
Wouldnt he buy?
Wouldnt she buy?
Wouldnt it buy?
Wouldnt we buy?
Wouldnt you buy?
Wouldnt they buy?

Non comprerei io?


Non compreresti tu?
Non comprerebbe lui?
Non comprerebbe lei?
Non comprerebbe esso?
Non compreremmo noi?
Non comprereste voi?
Non comprerebbero loro?

Quando si usa il condizionale presente? Il condizionale


presente si usa per:
Per invitare qualcuno a compiere unazione
Nel periodo ipotetico di secondo tipo
esprimere impossibilit a compiere unazione

Would you open the window?


Vorresti aprire la finestra?
If I had a lot of money, I would buy a new car.
per
Se avessi molti soldi, comprerei una nuova
macchina.

Per esprimere offerte


Per esprimere un desiderio o unaspirazione

Would you like a cup of coffee?


Vorresti una tazza di caff?
I would like to have a lot of money.
Vorrei avere molti soldi.

Come si pu ben notare, il condizionale presente ha delle


analogie con il futuro semplice con WILL ed in modo
particolare nella sezione dedicata alle offerte e alla richiesta di
compiere unazione.
WILL
Richiesta di compiere unazione
Will you open the windows, please?
Vuoi aprire la finestra, per favore?
Offrire qualcosa
Will you have a cup of coffee?
Vuoi una tazza di caff?

WOULD
Richiesta di compiere unazione
Would you open the windows, please?
Vorresti aprire la finestra?
Offrire qualcosa
Would you like a cup of coffee?
Vorresti una tazza di caff?

La differenza di uso soggiace nelluso formale e gentile


espresso dal condizionale presente.
Adesso passiamo a trattare il secondo tipo di condizionale che
quello passato:
4.6 Condizionale Passato
Il condizionale passato si ottiene dallaggiunta di tre elementi
verbali che sono: WOULD pi il verbo HAVE pi il
PARTICIPIO PASSATO.
Quindi la sua formula
WOULD + HAVE + PARTICIPIO PASSATO
Come si pu ben notare abbiamo la presenza di tre forme
verbali.
La sua formazione, nonch la sua traduzione
dallitaliano allinglese letteraria senza alcuna traccia di
inganno. Partiamo da una semplice frase e poi passiamo alla
sua coniugazione.
Avrei comprato un nuovo libro.
I would have bought a new book.
Anche qui vale lo stesso concetto che abbiamo trattato
precedentemente a riguardo del participio passato, per cui si

reinvia ai paragrafi precedenti.


Passiamo adesso alla coniugazione del verbo nelle sue quattro
forme:
I would have bought
You would have bought
He would have bought
She would have bought
It would have bought
We would have bought
You would have bought
They would have bought

/Ai vud hev bout/


/gliu vud hev bout/
/Hi vud hev bout/
/sci vud hev bout/
/it vud hev bout/
/ui vud hev bout/
/gliu vud hev bout/
/dei vud hev bout/

Io avrei comprato
Tu avresti comprato
Lui avrebbe comprato
Lei avrebbe comprato
Esso avrebbe comprato
Noi avremmo comprato
Voi avreste comprato
Essi avrebbero comprato

Questo verbo uguale al condizionale presente come


struttura. Anchesso un verbo statico e non dinamico e tutte
le sue coniugazioni sono uguali senza mostrare alcun tipo di
flessione.
La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il
primo elemento verbale e quindi il WOULD come nella
seguente tabella:
I would not have bought
You would not have bought
He would not have bought
She would not have bought
It would not have bought
We would not have bought
You would not have bought
They would not have bought

Io non avrei comprato


Tu non avresi comprato
Lui non avrebbe comprato
Lei non avrebbe comprato
Esso non avrebbe comprato
Noi non avremmo comprato
Voi non avreste comprato
Essi non avrrebbero comprato

La forma interrogative invece si ottiene invertendo il primo


element verbale WOULD con il soggetto e inserendo, dopo
di esso il verbo HAVE e il PARTICIPIO PASSATO come nella
tabella seguente:
Would I have bought?
Would you have bought?
Would he have bought?
Would she have bought?
Would it have bought?
Would we have bought?
Would you have bought?
Would have they bought?

Avrei comprato?
Avresti comprato?
Avrebbe lui comprato?
Avrebbe lei comprato?
Avrebbe comprato esso?
Avremmo noi comprato?
Avreste voi comprato?
Avrebbero loro comprato?

La forma interro negativa si ottiene invertendo il WOULD con


il soggetto e inserendo il NOT dopo il soggetto come nella
tabella:
Would I not have bought?
Would you not have bought?

Non avrei comprato io?


Non avresti comprato tu?

Would he not have bought?


Would she not have bought?
Would it not have bought?
Would we not have bought?
Would you not have bought?
Would they not have bought?

Non avrebbe compratolui?


Nonavebbe comprato lei?
Non avrebbe esso comprato?
Non avremmo noi comrato?
Non avreste comprato voi?
Non avrebbero comprato loro?

La forma contratta la stessa ottenuta per il condizionale


presente e quindi:
Id have bought
Youd have bought
Hed have bought
Shed have bought
Itd have bought
Wed have bought
Youd have bought
Theyd have bought

Io avrei comprato
Tu avresti comprato
Lui avrebbe comprato
Lei avrebbe comprato
Esso avrebbe comprato
Noi avremmo comprato
Voi avreste comprato
Essi avrebbero comprato

La forma negativa contratta :


I wouldnt have bought
You wouldnt have bought
He wouldnt have bought
She wouldnt have bought
It wouldnt have bought
We wouldnt have bought
You wouldnt have bought
They wouldnt have bought

Io non avrei comprato


Tu non avresi comprato
Lui non avrebbe comprato
Lei non avrebbe comprato
Esso non avrebbe comprato
Noi non avremmo comprato
Voi non avreste comprato
Essi non avrrebbero comprato

La forma interro negativa si ottiene:


Wouldnt I have bought?
Wouldnt you have bought?
Wouldnt he have bought?
Woudnt she have boought?
Wouldnt it have bought?
Wouldnt we have bought?
Wouldnt you have bought?
Wouldnt they have bought?

Non avrei comprato io?


Non avresti comprato tu?
Non avrebbe compratolui?
Nonavebbe comprato lei?
Non avrebbe esso comprato?
Non avremmo noi comrato?
Non avreste comprato voi?
Non avrebbero comprato loro?

QUANDO SI USA IL CONDIZIONALE PASSATO?


Il condizionale passato si usa per:
Esprimere azioni che sarebbero potute accadere
nel passato

She would like to have met her but she didnt.


Le sarebbe piaciuta incontrarla ma non la incontr.
If you had studied more, you would have passed
your exam.

Nel periodo ipotetico di Terzo tipo


Se tu avessi studiato di pi avresti superato il tuo
esame.

Confrontiamo, per concludere questo altro capitolo, i due

tempi verbali: Condizionale presente e Condizionale Passato.


Condizionale passato
Condizionale Presente
Esprimere azioni che sarebbero potute accadere
Per invitare qualcuno a compiere unazione
nel passato
Would you open the window, please?
She would like to have met her but she didnt.
Vorresti aprire la finestra, per favore?
Le sarebbe piaciuta incontrarla ma non la incontr
Nel periodo ipotetico di secondo tipo per
Nel periodo ipotetico di Terzo tipo
esprimere possibilit a compiere unazione
If you had studied more, you would have passed
If you learnt a foreign language you would go to
your exam.
work abroad.
Se tu avessi studiato di pi avresti superato il tuo
Se tu imparassi una lingua straniera, andresti a
esame.
lavorare allestero.

Adesso passeremo alla rassegna di un nuovo tempo verbale


chiamato Imperativo.
4.7. Imperativo
Limperativo in inglese si ottiene con il verbo To Let che vuol
dire lasciare, Permettere. Ovviamente non viene sempre
utilizzato. Lo troviamo solo nella prima persona singolare,
terza persona singolare, prima persona plurale e terza
persona plurale. La seconda persona singolare e quella plurale
si ottengono dallinfinito del verbo senza To.
La regola generale per la formazione :
LET + COMPLEMENTO OGGETTO + INFINITO SENZA TO
Ovviamente questa regola vale solo per le eccezioni gi
descritte sopra. Proviamo a fare una semplice frase italiana e
a trarre da essa il nostro esempio.
Go back home! You cant stay here!

Ritorna a casa! Non puoi stare qui!

Non possiamo nemmeno procedere alla coniugazione di


questo verbo proprio perch un verbo che reca molte
difficolt e non omogeneo.
La forma negativa di questo verbo si ottiene con il Do e il
Does pi NOT pi LET.
Non lasciarmi andare.

Ricapitolando abbiamo:

LET

Si usa:
Prima persona singolare
Terza persona singolare
Prima persona plurale
Terza persona plurale
Ex. Let me go

Dont let me go!

Let him go
Let us go
Let them go

Quando si usa limperativo? Limperativo si usa per:


Esprimere un ordine
Offrire qualcosa
Vietare di fare qualcosa
Dare consigli o suggerimenti
Dare indicazioni
Formulare un augurio
Invitare qualcuno a fare qualcosa

Go back home!
Ritorna a casa
Help yourself!
Si serva da solo!
Dont go out tonight!
Non uscire!
Take this pill twice a day.
Prenda questa pillola due volte al giorno.
Follow this street and then you will reach the
square.
Segua questa strada e poi raggiunger alla piazza.
Have a nice holiday.
Fai buone Vacanze!
Bring me a cup of coffee, please.
Portami una tazza di caff

Come accennato precedentemente, la forma negativa si


ottiene utilizzando lausiliare Do o Does come nei seguenti
esempi
Dont let me go
Dont let him go!
Dont let her go!
Dont let us go
Dont let them go

Non lasciarmi andare!


Non lasciarlo andare!
Non lasciarla andare
Non andiamo
Non lasciarli andare

Molto interessante laspetto della forma verbale alla prima


persona plurale. Quando usiamo la locuzione Lets
esercitiamo una sorta di incitamento, incoraggiamento a
compiere unazione. Viene anche considerato come una sorta
di invito a compiere unazione. Nella frase:
Lets go to the cinema tonight.

Andiamo al cinema stasera

La frase su menzionata evoca una sorta di incitazione, invito


ad andare al cinema e quindi un movimento verso un luogo.
Molto interessante anche limperativo quando si fa
riferimento ai segnali di divieto. Quando camminiamo per
strada o quando guidiamo, siamo soliti leggere dei cartelli di
divieto (non oltrepassare la linea gialla prima dellarrivo del
treno, vietato calpestare lerba) etc etc.
Come si traducono in inglese questi divieti?
Sicuramente sono degli imperativi. Ce ne accorgiamo da due

dati principalmente: il primo che manca il soggetto ad


entrambi le frasi. Se vogliamo essere pi precisi possiamo dire
che il soggetto sottinteso. Ma lo anche in inglese! Questo
lunico caso in cui il soggetto in inglese viene omesso
perch, come detto nel volume 1 di questa collana, il soggetto
in inglese sempre espresso anche quando in inglese esso
sottinteso. Per dare un esempio parlammo, nel primo volume,
di frasi impersonali e dicemmo che in italiano il soggetto non
compare mentre in inglese esso figura con IT.
Nellimperativo questa regola non vale per cui E LUNICO
VERBO CHE NON PRESENTA IL SOGGETTO ESPRESSO.
Ritornando al nostro caso (i segnali di divieto), vediamo come
si traduce la forma dellimperativo.
Prendiamo come esempio una frase tipia ci un segnale di
divieto.
Quando siamo in una stazione ad aspettare la metropolitana,
sicuramente avrete notato il segnale:
Vietato oltrepassare la linea gialla in attesa del treno
Per la traduzione di queste forme non si pu usare la regola
dellimperativo che abbiamo spiegato finora. Bisogna ricorrere
ad un altro tipo di traduzione. La regola per tradurre i segnali
di divieto
NO + VERBO + ING form
Questo perch la frase non reca nessuna indicazione specifica
personale. Il termine Vietato non implica il soggetto Tu o
Voi ma implica un concetto molto vasto ed un pubblico
alquanto generico ed per questo motivo che io non posso
trattare questo verbo allo stesso modo di quelli analizzati
sinora. Quindi attenendosi alla frase su menzionata e
tentando di tradurla otterremo:
NO TRESPASSING THE YELLOW LINE WHILE WAITING FOR
THE TRAIN.

Altro
non
abbiamo
fatto
che
prendere
OLTREPASSARE e aggiungere la ING form

il

verbo

TRESPASS (OLTREPASSARE) ING FORM


Si usa la ING FORM proprio perch qualunque verbo in
inglese preceduto da una preposizione regge la forma
progressiva.
Unaltra particolarit che dobbiamo anche notare lutilizzo
del Do.
Abbiamo sempre trattato questo elemento come un ausiliare
per i verbi ordinari. Abbiamo sempre detto che un verbo
irregolare, serve per costruire la forma negativa ed
interrogativa, ma non abbiamo detto unaltro aspetto
interessante
che
lega
questo
verbo
al
concetto
dellimperativo.
Come abbiam detto pocanzi, limperativo in inglese un
tempo forte che implica ordini a compiere azioni. Possiamo
tranquillamente ammorbidire questo tempo verbale cos
violento con una forma sicuramente pi dolce che sarebbe
quella di anteporre il Do davanti al verbo.
Sicuramente una forma che vi risulter nuova ma invece
fondamentale soprattutto quando ci rivolgiamo in seconda
persona singolare o plurale. Ovviamente, il DO in questa frase
non viene assolutamente tradotto, ma ha solo valore enfatico
e quindi di attenuante.
Prendiamo una frase per porre un esempio:
Prego, si accomodi.

Please, Do sit down.

Visto che abbiamo trovato un altro valore del verbo DO


rivediamone brevemente le caratteristiche prima di passare
ad un nuovo tempo verbale.
Verbo Irregolare (To Do / Did / Done)
DO

Ausiliare per I verbi ordinari nella formazione della forma interrogativa,


negativa.
Forma enfatica nel tempo verbale dellimperativo
Do sit down, please

Ultimo aspetto dellimperativo legato alle QUESTION TAGS.

Di questo argomento ne abbiamo gi parlato e quindi vi


rimando per la trattazione e la formazione di una QUESTION
TAG. Qui ci limiteremo soltanto a trattare le QUESTION TAGS
in rapporto alluso dellimperativo.
Sappiamo benissimo che una QUESTION TAG trae origine
dalla forma del verbo. Per cui il verbo assume un aspetto
estremamente importante nel gioco di questo argomento.
Dicemmo che in una frase se il verbo in forma affermativa,
la question tag avr il verbo al suo opposto e quindi al
negativo. Se invece il verbo in forma positiva, la question
tag sar negativa. Ma cosa accade se nel verbo non figura
alcun soggetto? Quale la parte che dobbiamo prendere? Li
diventa un po un problema. Nellimperativo, lunica forma in
cui si pu creare una QUESTION TAG nella seconda persona
singolare e plurale e prima persona plurale. Nelle altre non
possibile.
Facciamo un esempio per spiegare in maniera chiara cosa
succede in queste circostanze:
Seconda Persona singolare
QUESTION TAGS

Seconda Persona plurale


Prima persona singolare

Prendiamo due frasi per fornire degli esempi:


Sit down, wont you?
Lets go to to the cinema, Shall we?

Siediti, Vuoi?
Andiamo al cinema, vero?

Quindi ricorda che nella forma imperativa le Question tags si


fanno con WILL e SHALL nella prima persona plurale.
Con questo tempo verbale chiudiamo questa quarta parte per
dedicarci alla quinta sezione del Volume dedicata allultima
sequenza di verbi chiamata MODALI. Questa parte restante di
verbi sicuramente rivolta a coloro che vogliono migliorare e
approfondire la lingua inglese, per cui necessario avere gi
una base alquanto solida di grammatica che solo i primi due
volumi possono corredare.
Adesso non dilunghiamoci a trattare del terzo volume e
accingiamoci a parlare dei Verbi Modali.

Parte V Verbi Modali (Can-Could-May-Might)


5.1 Premessa
In questa sezione, come accennato pocanzi, andremo a
trattare di una tipologia di verbi denominata MODALI. Voi vi
chiederete cosa siano questi verbi anche se, sicuramente, nel
excursus scolastico li avrete studiati o quanto meno sentiti
parlare. Forse il nome Verbi Modali non vi suggerisce nulla
ma vi garantisco che allatto pratico, subito li riconoscerete.
Innanzitutto passiamo a dare la definizione di cosa sia un
Verbo Modale.
I verbi modali, sono dei verbi DIFETTIVI e sono esattamente
tre:
POTERE

DOVERE

VOLERE

Che rispettivamente diventano in inglese:


CAN

MUST

WANT

PERCHE SONO VERBI DIFETTIVI?


Innanzitutto perch, a differenza dei tempi verbali analizzati
nelle sezioni precedenti mancano di forme verbali. Le uniche
forme
riconosciute
sono:
IL
PRESENTE,
PASSATO,
CONDIZIONALE. Tutti le altre forme di coniugazione verbale
sono rispettivamente inesistenti e per la loro formazione
bisogna ricorrere ad un altro verbo sostitutivo. Di questo,
ovviamente, ce ne occuperemo pi tardi.
Unaltra caratteristica di questi verbi che non hanno
LINFINITO, per cui non potremo ricercarli n in alcun
dizionario, n nella tabella periodica dei verbi. Sono inoltre dei
verbi STATICI e non DINAMICI in quanto anche nella
coniugazione di ciascuno di essi non esiste alcun caso di
flessione. Si comportano inoltre come verbi ausiliari quando si
effettua la forma interrogativa. Avendo ben dettagliato e
analizzato la loro provenienza, ci limiteremo a schematizzare
queste caratteristiche principali in modo tale da isolarle

dallintero contesto.
Verbi Modali
Non hanno tutti i tempi verbali (ma solo linfinito, passato, condizionale e presente)
Non hanno un infinito
Nella coniugazione non presentano casi di flessione
Si comportano come verbi ausiliari

Avendone delineato genericamente le caratteristiche, non ci


resta che entrare nello specifico partendo subito dal primo
verbo Modale che il verbo POTERE (CAN)
5.1. VERBO CAN
Questo il primo verbo modale che prenderemo in rassegna.
Analizzando questo verbo diremo che:
Non ha una forma infinitiva per cui non si trover in alcun
dizionario e neppure nella tabella periodica dei verbi.
Non ha tutti i tempi verbali: gli unici tempi verbali sono:
presente, condizionale e passato nella coniugazione sia
presente che passata, il verbo non presenta casi di flessione
per cui si caratterizza come verbo statico e non dinamico.
Detto questo cominciamo a fare qualche esempio con il verbo
CAN per poi passare alle solite quattro forme di
coniugazione del tempo verbale.
I can swim.

Io so nuotare.

Come si pu ben notare dallesempio, abbiamo una netta e


chiara differenza tra i due sistemi linguistici. Se mettiamo a
confronto le due frasi notiamo che:
In italiano, subito dopo il verbo SAPERE abbiamo una forma
infinitiva: NUOTARE che per non viene in maniera esplicita
riportata in lingua inglese. Tutti sappiamo che la forma
dellinfinito in inglese tratta dal verbo preceduto da TO.
Esempio di infinito il verbo TO SWIM che significa appunto
NUOTARE. Allora cosa succede in lingua inglese quando ci
troviamo dinanzi ad un verbo modale?
Innanzitutto dobbiamo dire che linfinito si spoglia della sua
funzione tradizionale per diventare nudo ovvero BARE
INFINITIVE (infinito del verbo senza TO). Ed questo ci
che ci interessa sapere.

Con i verbi modali linfinito del verbo sempre senza il TO tranne per il verbo WANT che
analizzeremo pi avanti.

Da qui possiamo dedurre le regole per la formazione base del


verbo CAN
FORMA AFFERMATIVA
SOGGETTO + CAN + INFINITO DEL VERBO (SENZA TO)
Da cui deriva lesempio della frase fatto pocanzi. Adesso
passiamo alla forma di coniugazione di questo verbo partendo
appunto dalla forma affermativa.
I can swim
You can swim
He can swim
She can swim
It can swim
We can swim
You can swim
They can swim

/Ai ken suim/


/gliu ken suim/
/Hi ken suim/
/sci ken suim/
/it ken suim/
/ui ken suim/
/gliu ken suim/
/dei ken suim/

Io so nuotare
Tu sai nuotare
Lui sa nuotare
Lei sa nuotare
Esso sa nuotare
Noi sappiamo nuotare
Voi sapete nuotare
Essi sanno nuotare

Come si pu ben notare dalla forma affermativa, la terza


persona singolare non ha alcun tipo di flessione per cui il
verbo, come detto pocanzi assolutamente STATICO e non
DINAMICO.
Passiamo adesso alla cosiddetta forma negativa. Questultima
si ottiene aggiungendo la particella NOT alla radice del verbale
CAN proprio come nel seguente esempio:
SOGGETTO + CANNOT + INFINITO DEL VERBO (SENZA
TO)
I cannot swim
You cannot swin
He cannot swim
She cannot swim
It cannot swim
We cannot swim
You cannot swim
They cannot swim

Non so nuotare
Tu non sai nuotare
Lui non sa anuotare
Lei non sa nuotare
Esso non s anuotare
Noi non sappiamo nuotare
Voi non sapete nuotare
Essi non sanno nuotare

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo elemento

verbale (CAN) con il soggetto proprio come segue:


Can I swim?
Can you swim?
Can he swim?
Can she swim?
Can it swim?
Can we swim?
Can you swim?
Can they swim?

So nuotare?
Sai nuotare?
Sa lui nuotare?
Sa lei nuotare?
Sa esso nuotare?
Sappiamo nuotare?
Sapete nuotare?
Sanno loro nuotare?

La forma interro negativa si ottiene inserendo il NOT subito


dopo il verbo CAN che diventa primo elemento rispetto al
soggetto come nellesempio:
Cannot I swim?
Cannot you swim?
Cannot he swim?
Cannot she swim?
Cannot it swim?
Cannot we swim?
Cannot you swim?
Cannot they swim?

Non so nuotare?
Non sai nuotare?
Non sa lui nuotare?
Non sa lei nuotare?
Non sa esso nuotare?
Non sappiamo noi nuotare?
Non sapete voi nuotare?
Non sanno loro nuotare?

La forma contratta di questo verbo esiste solo nella forma


interronegativa e negativa. Quindi, dalle tre forme, che
abbiamo visto nei verbi precedenti, qui si riducono a due.
La forma contratta di CANNOT CANT e anche la
pronuncia diversa nel momento in cui bisogna distinguere la
forma affermativa da quella negativa.
CAN

CANT

Passiamo alla coniugazione anche della forma contratta:


I cant swim
You cant swim
He cant swim
She cant swim
It cant swim
We cant swim
You cant swim
They cant swim

Io non so nuotare
Tu non sia nuotare
Lui non sa nuotare
Lei non sa nuotare
Esso non sa nuotare
Noi non sappiamo nuotare
Voi non sapete nuotare
Essi non sanno nuotare

La forma interro negativa diventa:


Cant I swim?
Cant you swim?
Cant he swim?
Cant she swim?
Cant it swim?

Non so nuotare?
Non sai nuotare?
Non sa lui nuotare?
Non sa lei nuotare?
Non sa esso nuotare?

Cant we swim?
Cant you swim?
Cant they swim?

Non sappiamo noi nuotare?


Non sapete voi nuotare?
Non sanno loro nuotare?

Adesso passiamo a descrivere il suo utilizzo. Quando si usa


CAN?
CAN si usa:
Per esprimere una capacit a
compiere unazione
Per esprimere una capacit
percettiva
Per chiedere permesso a compiere
unazione
Concedere un permesso
Proibire qualcuno a compiere
unazione
Esprimere incapacit a compiere
unazione

I can fly.
Io so volare
I can see.
Io ci vedo.
Can I use your car, please?
Posso usare la tua macchina per favore?
You can use my car.
Puoi usare la mia macchina
You cant go out with him tonight.
Non puoi uscire con lui questa sera.
I cannot remember what you said.
Non riesco a ricordare quello che hai detto.

Prima di passare alla seconda parte di questo verbo mi voglio


soffermare sulla differenza tra il verbo KNOW e CAN.
Come vi ho spiegato pocanzi, il verbo CAN viene usato per
esprimere una capacit di saper fare qualcosa. Molti di voi
potrebbero confondere questi due verbi per mezzo del loro
significato analogo in una frase italiana.
In una frase come quella: IO SO NUOTARE, verrebbe
spontaneo, ad un parlante italiano, tradurre il verbo sapere
con KNOW invece di CAN ed invece risulta essere
sbagliato e vediamo di chiarire il perch:
CAN

Indica una capacit a compiere unazione.


I can speak English.
So parlare lInglese

KNOW
Indica la conoscenza di qualcosa. Essere padrone
di qualcosa.
I know English and French.
Conosco lInglese e il Francese.
Si usa per denotare conoscenza di persone.
I know you very well.
Ti conosco molto bene.

Adesso passiamo al secondo tempo del verbo POTERE che


COULD
5.2. COULD
COULD, rappresenta il passato e il condizionale del verbo
CAN. Per passato, si intende in questo caso limperfetto e

non il passato remoto che si forma in altra maniera.


Partiamo anche qui dalla frase esempio:
I could read well when I was young.

Sapevo leggere bene quando ero giovane.

Anche qui, valgono le stesse regole gi citate nel paragrafo di


CAN (4.1.).
Partiamo dalla regola base:
SOGGETTO + COULD + INFINITO DEL VERBO (SENZA
TO)
Adesso passiamo a coniugare
affermativa avendo cos:
I could read
You could read
He could read
She could read
It could read
We could read
You could read
They could read

/Ai cud rid/


/gliu cud rid/
/hi cud rid/
/sci cud rid/
/it cud rid/
/ui cud rid/
/gliu cud rid/
/dei cud rid/

questo

verbo

in

forma

Io sapevo leggere
Tu sapevi leggere
Lui sapeva leggere
Lei sapeva leggere
Esso sapeva leggere
Noi sapevamo leggere
Voi sapevate leggere
Essi sapevano leggere

La forma negativa si ottiene mettendo il NOT subito dopo il


verbo COULD divenendo:
SOGGETTO + COULD + NOT + INFINITO DEL VERBO
SENZA TO
Come nellesempio:
I could not read
You could not read
He could not read
She could not read
It could not read
We could not read
You could not read
They could not read

Io non sapevo leggere


Tu non sapevi leggere
Lui non sapeva leggere
Lei non sapeva leggere
Esso non sapeva leggere
Noi non sapevamo leggere
Voi non sapevate leggere
Essi non sapevano leggere

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo elemento


verbale: COULD con il soggetto come nella tabella che
segue:
Could I read?
Could you read?
Could he read?

Sapevo leggere?
Sapevi leggere?
Sapeva leggere lui?

Could she read?


Could it read?
Could we read?
Could you read?
Could they read?

Sapeva leggere lei?


Sapeva leggere esso?
Sapevamo leggere noi?
Sapevate leggere voi?
Sapevano loro leggere?

La forma interro negativa si ottiene aggiungendo il NOT al


primo elemento verbale seguito dal soggetto e quindi:
Could I not read?
Could you not read?
Could he not read?
Could she not read?
Could it not read?
Could we not read?
Could you not read?
Could they not read?

Non sapevo leggere?


Non sapevi leggere?
Non sapeva leggere lui?
Non sapeva leggere lei?
Non sapeva leggere esso?
Non sapevamo leggere noi?
Non sapevate leggere voi?
Non sapevano leggere loro?

La forma contratta del verbo COULD COULDNT. Anche qui,


come nel precedente verbo (CAN) esistono due forme di
coniugazione per il presente verbo: negativa e interro
negativa come nella tabella che segue:
I couldnt read
You couldnt read
He couldnt read
She couldnt read
It couldnt read
We couldnt read
You couldnt read
They couldnt read

Io non sapevo leggere


Tu non sapevi leggere
Lui non sapeva leggere
Lei non sapeva leggere
Esso non sapeva leggere
Noi non sapevamo leggere
Voi non sapevate leggere
Essi non sapevano leggere

La forma interro negativa diventa:


Couldnt I read?
Couldnt you read?
Couldnt he read?
Couldnt she read?
Couldnt it read?
Couldnt we read?
Couldnt you read?
Couldnt they read?

Non sapevo leggere?


Non sapevi leggere?
Non sapeva lui leggere?
Non sapeva lei leggere?
Non sapeva esso leggere?
Non sapevamo noi leggere?
Non sapevate voi leggere?
Non sapevate leggere?

Adesso passiamo a delineare le caratteristiche duso di questo


verbo. Quando si usa COULD?
COULD si usa per:
Per indicare una capacit di
compiere unazione in passato
Una richiesta formale a compiere
unazione.
Per
fornire
un
consiglio
o
suggerimento

When I was young I could read a lot of books.


Quando ero giovane, sapevo leggere molti libri.
Could you open the window, please?
Potresti aprire la finestra, per favore?
You could telephone him first, before going to his house.
Potresti prima telefonarlo, prima di andare a casa sua.

Si usa nel periodo ipotetico di


secondo tipo

If she could come, she would tell you.


Se potesse venire, te lo direbbe.

Una considerazione molto importante da fare sicuramente la


differenza tra CAN e COULD nel suo utilizzo. Vediamo la
differenza nella seguente tabella.
CAN
Registro informale di lingua
Quando due parlanti si conoscono
Quando i due parlanti sono coetanei

COULD
Registro Formale
I due parlanti non si conoscono
Quando c disparit di et tra I due parlanti

Questo per far capire che ogni volta ci troviamo a contatto


con persone che non conosciamo dobbiamo per sicurezza
utilizzare COULD a discapito di CAN. Adesso prima di passare
alla sfaccettatura del condizionale passato espresso da
COULD, cominciamo a delineare in maniera comparata gli usi
principali di CAN e COULD mettendoli a confronto proprio
come abbiamo fatto cin tutti gli altri tempi verbali precedenti.
CAN
Per esprimere una capacit a compiere unazione
I can swim
So nuotare

COULD
Per indicare una capacit di compiere unazione in
passato.

Per esprimere una capacit percettiva

I could swim.
Sapevo suonare
Una richiesta formale a compiere unazione.

I can see.
Io ci vedo
Per chiedere permesso a compiere unazione.

Could I use your car?


Potrei usare la tua macchina?
Per fornire un consiglio o suggerimento

Can I use your car?


Posso usare la tua macchina?

You could study more.


Potresti studiare di pi.

Adesso, prima di passare alla tabella riepliogativa definitva,


dedichiamoci al condizionale passato nel prossimo paragrafo.
5.3. COULD HAVE + PARTICIPIO PASSATO
Indica in inglese il condizionale passato. A differenza dei primi
due verbi che abbiamo visto: CAN e COULD, qui siamo in
presenza di un tempo composto dove abbiamo la presenza di
be due elementi verbali aggiuntivi come il VERBO AVERE e il
PARTICIPIO PASSATO.
Vediamo di partire da una frase modello e da li analizzare
questo tempo verbale:
You could have informed him.

Lo avresti potuto informare.

Mentre il condizionale presente indica unazione che si


potrebbe compiere nel presente, quella espresso dal passato
riguarda una sorta di rammarico nonch dispiacere per un
qualcosa che si sarebbe potuto fare ma che non si fatto.
La sua formazione generica :
SOGGETTO + COULD + HAVE + PARTICIPIO PASSATO
Passando alla coniugazione
avremmo:
Forma Affermativa
I could have informed
You could have informed him
He could have informed him
She could have informed
It Could have informed
We could have informed
You could have informed
They could have informed

delle

quattro

forme

verbali

Avrei potuto informarlo


Avresti potuto informarlo
Avrebbe potuto informarlo
Avrebbe lei potuto informarlo
Avrebbe esso potuto informarlo
Avrebbero potuto informarlo
Avreste voi potuto informarlo
Avrebbero loro potuto informarlo

La forma interrogativa si ottiene invertendo il primo


elemento verbale con il soggetto proprio come segue:
Could I have informed him?
Could you have informed him?
Could he have informed him?
Could she have informed him?
Could it have been informed him?
Could we have been informed?
Could you have been informed?
Could they have been informed?

Potrei averlo informato?


Potresti averlo informato?
Potrebbe lui averlo informato?
Potrebbe lei averlo informato?
Potrebbe esso essere stato informato?
Potremmo noi esser stati informati?
Potreste voi averlo informato?
Potrebbero loro averlo informato?

La forma negativa si ottiene aggiungendo la negazione NOT


subito dopo COULD e quindi:
I could not have informed him
You could not have informed him
He could not have informed him
She could not have informed him
It could not have been informed him
We could not have been informed him
You could not have been informed him
They could not have been informed him

Non lo avrei informato


Non lo avresti potuto informare
Non avrebbe potuto informarlo
Lei non avrebbe potuto informarlo
Esso non avrebbe potuto informarlo
Noi non avremmo potuto informarlo
Voi non avreste potuto informarlo
Essi non avrebbero potuto informarlo

La forma interro negativa si ottiene, dopo aver invertito il


verbo con il soggetto, aggiungendo il NOT subito dopo il
soggetto come nella tabella che segue:

Could I not have informed him?


Could you have informed him?
Could he not have informed him?
Could she not have informed him?
Could it not have informed him?
Could we not have informed him?
Could you not have informed him?
Could they not have informed him?

Potrei non averlo informato?


Potresti non averlo informato?
Potrebbe non averlo informato?
Potrebbe lei non averlo informato?
Potrebbe esso non averlo informato?
Potremmo noi non averlo informato?
Potreste voi non averlo informato?
Potrebbero loro non averlo informato?

La forma contratta di COULD COULDNT per cui anche


nella forma del condizionale passato, la forma contratta,
nonostante ci sia la presenza di due verbi, influisce soltanto
sul primo elemento verbale.
Couldnt I have informed him?
Couldnt you have informed him?
Couldnt he have informed him?
Couldnt she have informed him?
Couldnt it have informed him?
Couldnt we have informed him?
Couldnt you have informed him?
Couldnt they have informed him?

Potrei non averlo informato?


Potresti non averlo informato?
Potrebbe non averlo informato?
Potrebbe lei non averlo informato?
Potrebbe esso non averlo informato?
Potremmo noi non averlo informato?
Potreste voi non averlo informato?
Potrebbero loro non averlo informato?

La forma negativa contratta sar:


I couldnt have informed him
You couldnt have informed him
He couldnt have informed him
She couldnt have informed him
It couldnt have informed him
We couldnt have informed him
You couldnt have informed him
They couldnt have informed him

Io non lo avrei potuto informare


Tu non lo avresti potuto informare
Lui non lo avrebbe potuto informare
Lei non lo avrebbe potuto informare
Esso non lo avrebbe potuto informare
Noi non lo avremmo potuto informare
Voi non lo avreste potuto informare
Essi non lo avrebbero potuto informare

Quando si usa il Condizionale Passato?


Il condizionale passato si usa per indicare unazione che
sarebbe potuta esser fatta ma che in realt non stata
eseguita.
You could have phoned him yesterday morning.

Lo avresti potuto telefonare ieri mattina.

La forma negativa del condizionale passato assume un


significato leggermente differente. Non si traduce pi come
condizionale ma bens come passato e viene utilizzato per
indicare unimpossiblit ad aver compiuto unazione.
He couldnt have killed him. He was abroad.

Lui non poteva averlo ucciso. Era allestero.

Da qui nasce lesigenza di porre a confronto il tempo presente


di CAN seguito dal verbo HAVE e il PARTICIPIO PASSATO con il

COULD.

COULDNT + HAVE + PARTICIPIO PASSATO


CANT + HAVE + PARTICIPIO PASSATO
Esprime una certezza negativa su un particolare
Esprime una supposizione su un particolare
avvenimento o azione.
avvenimento o azione accaduto in un tempo
passato.
You cant have used my car. It is locked.
Non puoi aver usato la mia macchina. E chiusa a
He couldnt have killed him. He was abroad.
chiave.
Non poteva averlo ammazzato. Lui era allestero.
Nella frase su menzionata, si nota una certezza
matematica che lazione di aver utilizzato la
macchina impossibile. Lazione deriva dalla
situazione presente e quindi da una attuale
condizione che permette al parlante di mostrare la
verit dei fatti.

La situazione non di chiara ed evidente prova in


quanto si riferisce ad una situazione passata. Si
pu ipotizzare che la persona si trovasse
allestero per cui lazione di uccidere fosse
impossibile.

Avendo analizzato anche questo altro aspetto, passiamo a


descrivere la seconda parte del Verbo POTERE verificando
come si formano gli altri tempi verbali.
5.4. TO BE ABLE TO (Essere capace di)
Il TO BE ABLE TO, corrisponde alla forma dellinfinito del verbo
POTERE. Come vi avevo accennato nei paragrafi precedenti, il
verbo CAN non ha alcuna forma di infinito e in qualit di verbo
difettivo, non ha nemmeno gli altri tempi verbali per cui,
questi ultimi, necessitano di essere rilevati o quanto meno
recuperati attraverso luso di questa forma verbale.
Cosa significa: TO BE ABLE TO?
Innanzitutto significa ESSERE CAPACE DI compiere
unazione e quindi come il verbo POTERE, esprime una
capacit fisica o mentale a poter eseguire unazione. Questo
verbo, ci serve per la coniugazione del verbo POTERE in tutte
le sue possibili forme e tempi verbali come ad esempio i tempi
composti, la forma passiva etc etc.
Molto semplice il suo utilizzo. Se avete memorizzato bene lo
schema e la formazione dei precedenti verbi, non vi risulter
difficile, adesso, comprendere il funzionamento di questaltro
verbo.
Partiamo dalla forma infinitiva e immaginiamo di dover creare
un tempo futuro o passato prossimo. Come si fa?
Innanzitutto si deve far mente locale della regola base del
futuro. Come si forma la regola generica del futuro?
Abbiamo detto che la regola base :

WILL + INFINITO DEL VERBO SENZA TO


Partendo dallinfinito del verbo POTERE: TO BE ABLE TO,
dobbiamo eliminare il TO dellinfinito e al posto del TO,
aggiungere il WILL proprio come nellesempio:
TO BE ABLE TO (Potere)

WILL BE ABLE TO (Potr)

Supponiamo di dover fare la stessa cosa per formare il


Passato Prossimo del Verbo POTERE. Seguendo lo stesso
schema dettato pi su avremo:
REGOLA BASE DEI PRESENT PERFECT SIMPLE
TO HAVE + PARTICIPIO PASSATO
Prendiamo linfinito del verbo POTERE: TO BE ABLE TO.
Togliamo il TO, premettiamo il verbo HAVE e troviamo il
PARTICIPIO PASSATO del verbo BE.
TO BE ABLE TO (Potere)

Have been able to (Ho potuto)

Partendo quindi da questa regola, possiamo giungere alla


composizione di tutti i restanti tempi verbali. Per
semplificazione, troverete i singoli tempi verbali allinterno
della seguente tabella:
Have been able to (pass. Prossimo)
Was being able to (past continuous)
Was able to (Simpe past)
Had been able to (Past Perfect)
Will be able to (Futuro)
Will have been able to (futuro anteriore)
Would have been able to (Condizionale Passato)
Being able to (Gerundio)

Ho potuto
Potevo
Potei
Avevo potuto
Potr
Avr potuto
Avrei potuto
Potendo

Ovviamente la coniugazione dei tempi verbali su menzionati


soggetta alle stesse regole dei singoli verbi che ne prendono
parte.
Ultimi due verbi per concludere con il verbo POTERE sono MAY
e MIGHT. Vediamoli insieme e poi passeremo alla rassegna
schematica delle quattro forme del verbo POTERE prima di
addentrarci nel verbo DOVERE.

5.5 MAY e MIGHT


Sono altre due forme del verbo POTERE. Questi due verbi
sono differenti da quelli che abbiamo visto sinora per
descrivere il verbo POTERE anche perch hanno una loro
struttura e formazione leggermente differente. Di questi
potremmo solo effettuare la coniugazione alla forma
affermativa e negativa in quanto quella interrogativa
strettamente limitata.
Partiamo con il primo verbo che MAY. Questo verbo, come
anche MIGHT, segue la stessa forma di CAN e COULD per
quanto riguarda la forma interrogativa e negativa. MAY indica
la forma del presente, MIGHT invece quella del condizionale.
Entrambi le forme verbali indicano un POTERE misto a dubbio
e incertezza. Mettiamoli a confronto direttamente:
MAY
MIGHT
Si usa per esprimere una richiesta in maniera
formale:
Si usa per esprimere una possibilit che qualcosa
May I use your phone, please?
avvenga. Probabilit pi forte.
Posso usare il suo telefono, per favore?
It might rain tomorrow.
Si usa per concedere un permesso in maniera
Potrebbe piovere domani.
formale.
You may use my car, if you like.
Richiesta gentile
Puoi usare la mia auto se vuoi.
Might I use your car?
Per indicare una possibilit che avvenga unazione.
Potrei usare la tua macchina?
It may rain tomorrow.
Domani pu piovere.

Passiamo alla coniugazione di questi due tempi verbali al


presente:
I may go out
You may go out
He may go out
She may go out
It may go out
We may go out
You may go out
They may go out

/Ai Mei go aut/


/gliu mei go aut/
/hi mey go aut/
/sci mei go aut/
/it mei go aut/
/ui mei go aut/
/gliu mei go aut/
/dei mei go aut/

Io posso uscire
Tu puoi uscire
Lui pu uscire
Lei pu uscire
Esso pu uscire
Noi possiamo uscire
Voi potere uscire
Essi possono uscire

La forma negativa, si ottiene ponendo il NOT subito dopo il


MAY come nella tabella:
I may not go out
You may not go out
He may not go out
She may not go out
It may not go out
We may not go out
You may not go out

Io non posso uscire


Tu non puoi uscire
Lui non pu uscire
Lei non pu uscire
Esso non pu uscire
Noi non possiamo uscre
Voi non potete uscire

They may not go out

Essi non possono uscire.

La forma passata e quindi MAY HAVE si effettua come di


seguito:
I may have gone out
You may have gone out
He may have gone
She may have gone
It may have gone
We may have gone
You may have gone
They may have gone

Posso essere uscito


Tu puoi essere uscito
Lui pu essere uscito
Lei pu essere uscita
Esso pu essere uscito
Noi possiamo essere usciti
Voi potete essere usciti
Essi possono essere usciti.

Lo stesso discorso dicasi per il verbo MIGHT che diviene nella


forma affermativa:
I might go out
You might go out
He might go out
She might go out
It might go out
We might go out
You might go out
They might go out

/Ai mait go aut/


/gliu mait go aut/
/hi mait go aut/
/sci mait go aut/
/it mait go aut/
/ui mait go aut/
/gliu mait go aut/
/dei mait go aut/

Io potrei uscire
Tu potresti uscire
Lui potrebbe uscire
Lei potrebbe uscire
Esso potrebbe uscire
Noi potremmo uscire
Voi potreste uscire
Essi potrebbero uscire

La forma negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito dopo il


MIGHT come nella tabella:
I might not go out
You might not go out
He might not go out
She might not go out
It might not go out
We might not go out
You might not go out
They might not go out

Io non potrei uscire


Tu non potresti uscire
Lui non potrebbe uscire
Lei non potrebbe uscire
Esso non potrebbe uscire
Noi non potremmo uscire
Voi non potreste uscire
Essi non potrebbero uscire.

La forma del condizionale passato si ottiene invece:


I might not have gone out
You might not have gone out
He might not have gone out
She might not have gone out
It might not have gone out
We might not have gone out
You might not have gone out
They might not have gone out

Io non sarei potuto uscire


Tu non saresti potuto uscire
Lui non sarebbe potuto uscire
Lei non sarebbe potuta uscire
Esso non sarebbe potuto uscire
Noi non saremmpo potuti uscire
Voi non sareste potuti uscire
Essi non sarebbero potuti uscire.

Il condizionale passato di MIGHT MIGHT HAVE pi


PARTICIPIO PASSATO
Il condizionale passato viene usato quando vogliamo

esprimere una possibilit che si sarebbe potut verificare nel


passato.
He may not have studied hard yesterday.

Lui pu non aver studiato molto ieri.

Dalla frase su menzionata, si evince una probabilit. Un


qualcosa di incerto. Non sapremo se la persona il giorno prima
abbia
effettivamente
studiato
molto
ma
possiamo
immaginarlo, intuirlo senza alcuna parvenza di certezza. Lo
stesso dicasi di MIGHT.
Se abbiamo una frase italiana espressa con la forma negativa
del verbo CAN come ad esempio:
You cant have bought a cd. You didnt have
money with you.

Non puoi aver acquistato un cd. Non avevi soldi


con te.

Esprimiamo una certezza che unazione non stata potuta


essere eseguita. In questo caso, siccome la persona non
possedeva dei soldi non aveva potuto acquistare il cd. Quindi
CAN indica certezza, MAY, indica possibilit, probabilit che
qualcosa possa o non possa essere accaduta.
Adesso termineremo questa nostra trattazione del verbo CAN
attraverso una tabella riepilogativa prima di passare al
secondo verbo modale chiamato DOVERE.
TABELLA RIEPILOGATIVA VERBO POTERE
CAN
Si usa per indicare capacit a compiere unazione
nel presente.
I can swim.
So nuotare.
Si usa per
unazione.

chiedere

permesso

compiere

Can I use your car?


Posso usare la tua macchina?
Si usa per concedere un permesso.
You can use my car.
Tu puoi usare la mia macchina
Si usa per indicare una capacit percettiva.
I can hear you well.
Riesco a senitrti molto bene.
Si usa per esprimere un rimprovero.
You cant go out at midnight.
Non puoi uscire a mezzanotte

COULD
Si usa per indicare capacit a compiere unazione
nel passato.
I could read.
Sapevo leggere.
Si usa per chiedere qualcosa in maniera gentile e
formale.
Could I use your car?
Potrei usare la tua macchina?
Si usa per indicare una probabilit di compiere
unazione
He could leave for Naples next week but I dont
know if he wants to.
Lui potrebbe partire per Napoli la settimana
prossima ma non so se vuole.
Si usa nel periodo ipotetico di II tipo.
If you could phone, I would be happy.
Se tu potessi telefonarmi, sarei felice.

Per esprimere una certezza su un particolare


evento.
COULD sia il condizionale
(imperfetto) del verbo CAN
You cant have talked to him. He was away.
Non puoi aver parlato con lui. Lui era andato fuori.

che

il passato

MAY

MIGHT
Si usa per esprimere dubbio o incertezza nel
Si usa per esprimere dubbio o incertezza su un
tempo condizionale.
particolare evento.
He may go to London next week.
Forse va a Londra la settimana prossima.
Per concedere un permesso in maniera formale.
You may use my car if you like.
Tu puoi usare la mia macchina, se vuoi.
Per chiedere formalmente qualcosa.
May I use your phone?
Posso utilizzare il tuo telefono?

He might go to London next week.


Lui potrebbe andare a Londra la settimana
prossima.
Per effettuare una richiesta in maniera formale e
distaccata.
Might I go out tonight?
Potrei uscire stasera?
Quando si vuole esprimere una possibilit che si
sarebbe potuta verificare nel passato.
You might have helped me.
Avresti potuto aiutarmi.

SI PUO USARE PER ESPRIMERE RICHIESTA IN


SI PUO USARE PER ESPRIMERE RICHIESTA IN
MANIERA FORMALE O POSSIBILITA A COMPIERE
MANIERA FORMALE O POSSIBILITA A COMPIERE
UNAZIONE
UNAZIONE

Dopo aver ampliamente discusso e schematizzato le varie


forme del verbo POTERE in tutte le sue forme possibili,
passiamo al secondo dei verbi modali che il verbo DOVERE.

Parte VI Verbi Modali (Must-Have to-Shall Should)


6.0 PREMESSA
In questo capitolo ci soffermeremo sul secondo ti o di verbi
modali dedicato alla forma del DOVERE. Anche questo, dal
punto di vista grammaticale segue le stesse indicazioni del
precedente verbo: CAN solo che ripetto questultimo reca piu
caratteristiche che lo differenziano dallaltro. Il verbo DOVERE
non univoco e a volte bisogna interpretarlo a seconda del
tipo di intenzione che si vuole esprimere. Il nostro senso del
dovere in inglese viene differenziato a secondo se vogliamo
esprimere un OBBLIGO dettato dalla persona stessa oppure e
viene dettato da unautorit esterna, se vogliamo esprimere
un consiglio o un suggerimento e cos via. Partiamo dalla
prima forma verbale che MUST
6.1. MUST
Indica il primo verbo modale indicante DOVERE. Anchesso dal
punto di vista grammaticale simile al verbo POTERE: un
verbo difettivo (nel senso ch non contiene tutti i tempi verbali
ma soltanto la forma del presente, condizionale e passato.)
per tutte le altre forme si usa sicuramente u altro elemento
verbale ma che tratteremo piu avanti. Anche quwsto ha
carattere ausiiare nel senso che quando facciamo la forma
interrogativa effettuiamo linversione tra il verbo e il soggetto.
Anche questo verbo, come il precedente un verbo statico e
non dinamico perch come ben si pu notare non resenta
alcun tipo di flessione nella coniugazione anche e soprattutto
nella terza persona singolare.
Vediamo di schematizzare brevemente cio che abbiamo detto
attraverso lausilio di una tabella
MUST
VERBO MODALE
VERBO STATICO (non genera flessione allinterno della coniugazione)
VERBO DIFETTIVO (non ha tutti i tempi verbali ma solo presente, passato e condizionale)
SI COMPORTA COME UN VERBO AUSILIARE

Adesso passiamo a delineare la regola base per la formazione

di questo verbo:
SOGGETTO + MUST + INFINITO DEL VERBO SENZA TO
Partendo da una semplice frase:
Io devo andare
Notiamo che in italiano il verbo DOVERE ha il tempo allinfinito
proprio come il verbo POTERE visto pocanzi Beh anche in
questo caso in inglese linfinito si spoglia della sua forma piena
per divenire Nudo ecco perch si dice infinito del verbo
senza TO.
Volendo tradurre questa frase dallitaliano allinglese avremo:
I must go.
Prima di descrivere il suo utilizzo passiamo a coniugare
singolarente e nelle quattro forme il presente verbo.
I must go
You must go
He ust go
She must go
It Must go
We must go
You must go
They must go

/ai mast go/


/gliu mast go/
/hi ast go/
/sci mast go/
/it mast go/
/ui mast go/
/gliu mast go/
/Dei mast go/

Io devo andare
Tu devi andare
Lui deve andare
Lei deve adare
Esso deve andare
Noi dobbiamo andare
Voi dovete andare
Essi devono andare

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


MUST come segue nella tabella
I must not go
You must not go
He must not go
She must not go
It must not go
We must not go
You must not go
They must not go

Non devo andare


Tu non devi andare
Lui non deve andare
Lei non deve andare
Esso non deve andare
Noi non dobbiamo andare
Voi non dovete andare
Essi non devono andare

La forma interrogativa si ottiene invertendo il verbo con il


soggetto come segue:
Must I go?
Must you go?
Must he go?
Must she go?

Devo io andare?
Devi tu andare?
Deve andare lui?
Deve lei andare?

Must it go?
Must we go?
Must you go?
Must they go?

Deve esso andare?


Dobbiamo noi andare?
Dovete andare voi?
Devono essi andare?

La forma interro negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito


dopo il soggetto come segue:
Must i not go?
Must you not go?
Must he not go?
Must she not go?
Must it not go?
Must we not go?
Must you not go?
Must they not go?

Non devo andare?


Non devi andare tu?
Non deve lui andare?
Non deve lei andare?
Non deve esso andare
Non dobbiamo andare?
Non dovete andare?
Non devono essi andare?

La forma contratta del verbo MUST si ottiene abbreviando il


NOT con il verbo principale facendo diventare il verbo come
un'unica parola come nellesempio:
I mustnt go
You mustnt go
He mustnt go
She mustnt go
It mustnt go
We mustnt go
You mustnt go
They mustnt go

Non devo andare


Tu non devi andare
Lui non deve andare
Lei non deve andare
Esso non deve andare
Noi non dobbiamo andare
Voi non dovete andare
Essi non devono andare

Lo stesso dicasi per la forma interro negativa contratta si


ottiene invertendo il soggetto con il verbo come nella tabella:
Mustnt I go?
Mustnt you go?
Mustnt he go?
Mustnt she go?
Mustnt it go?
Mustnt we go?
Mustnt you go?
Mustnt they go?

Non devo andare?


Non devi andare tu?
Non deve lui andare?
Non deve lei andare?
Non deve esso andare
Non dobbiamo andare?
Non dovete andare?
Non devono essi andare?

Quando si usa MUST? MUST si usa per:


Quando si esprime lobbligo da
parte di qualcuno a far compiere
unazione
Quando si vuole esprimere un
rimprovero
Esprimere invito convincente.
Esprime un divieto

You must study.


Tu devi studiare
Must you listen to music now?
Devi per forza ascoltare musica?
I watched Titanic yesterday. It was fantastic. You must watch it.
Ieri ho visto Titanic. Era fantastico. Devi assolutamente vederlo.
You mustnt study.
Tu non devi studiare

Esprimere supposizione

John must be at home now. It is three o clock.


John deve essere a casa ora. Sono le tre.

Il tempo passato si ottiene con MUST+ HAVE + PARTICIPIO


PASSATO
I must have gone
You must have gone
He must have gone
She must have gone
It must have gone
We must have gone
You must have gone
They must have gone

/Ai mast hev gan/


/gliu mast hev gan/
/hi mast hev gan/
/sci mast hev gan/
/it mast hev gan/
/ui mast hev gan/
/gliu mast hev gan/
/dei mast have gan/

Io devo essere andato


Tu devi esser andato
Lui deve esere andato
Lei deve essere andata
Esso deve essere andato
Noi dobbaimo essere andati
Voi dovete esser andati
Esi devono essere andati

La forma interrogativa si ottiene invertendo il soggetto con il


soggetto come segue:
Must I have gone?
Must you have gone?
Must he have gone?
Must she have gone?
Must it have gone?
Must we have gone?
Must you have gone?
Must they have gone?

Devo io essere andato?


Devi tu essere andato?
Deve lui essere andato?
Deve lei essere andato?
Deve esso essere andato?
Dobbiamo noi essere andati?
Dovete voi essere andati?
Devono loro essere andati?

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


primo elemento verbale come segue
I must not have gone
You must not have gone
He must not have gone
She must not have gone
It must not have gone
We must not have gone
You must not have gone
They must not have gone

Io non devo essere andato


Tu non devi essere andato
Lui non deve essere andato
Lei non deve essere andato
Esso non deve essere andato
Noi non dobbiamo essere andati
Voi non dovete essere andati
Essi non devono essere andati

Quando si usa il condizionale passato di MUST? MUST HAVE si


utilizza quando si vuole esprimere una supposizione su
qualcosa o qualcuno.
Ex. Lui deve essere stato molto bravo in Inglese.

He must have been very good at English.

Un altro verbo che ha le stesse caratteristiche a che si


esprime con utilizzo leggermente differente HAVE TO.
Vediamolo nel paragrafo successivo.
6.2.TO HAVE TO
Anche questo verbo viene utiizzato pper esprimere una forma

di DOVERE. Bisogna per affermare che questultimo, ha un


uso leggermente differente da MUST. Vediamo prima di
coniugarlo nelle sue quattro forme:
I have to go
You have to go
He has to go
She has to go
It has to go
We have to go
You have to go
They have to go

Io devo andare
Tu devi andare
Lui deve andare
Lei deve andare
Esso deve andare
Noi dobbiamo andare
Voi dovete andare
Essi devono andare

La forma interrogativa si effettua come quell dei verbi


ordinari. Infatti il verbo leggermente differente da quello di
MUST che al contrario si comporta come se fosse un verbo
ausiliare. Vediamo la forma interrogativa:
Do i have to go?
Do you have to go?
Does he have to go?
Does she have to go?
Does it have to go?
Do we have to go?
Do you have to go?
Do they have to go?

Devo io andare?
Devi tu andare?
Deve lui andare?
Deve lei andare?
Deve esso andare?
Dobbiamo noi andare?
Dovete voi andare?
Devono essi andare?

La forma negativa si ottiene con:


I do not have to go
You do not have t go
He does not have to go
She does not have to go
It does not have to go
We do not have to go
You do not have to go
They do not have to go

Io non devo andare


Tu non devi andare
Lui non deve andare
Lei non deve andare
Esso non deve andare
Noi non dobbiamo andare
Voi non dovete andare
Essi non devono andare

La forma interro negativa si ottiene invece invertendo il verbo


con il soggetto e successivamente aggiungendo il NOT al
soggetto come nella seguente tabella:
Do i not have to go?
Do you not have to go
Does he not have to go?
Does she not have to go?
Does it not have to go?
Do we not have to go?
Do you not have to go?
Do they not have to go?

Non devo andare io?


Non devi andare tu?
Non deve andare lui?
Non deve andare lei?
Non deve andare esso?
Non dobbiamo andare noi?
Non dovete andare voi?
Non devono andare loro?

La forma contratta di questo verbo simile a quella dei verbi


ordinari in quanto, vista la presenza del DO o DOES, la
negazione NOT si contrae direttamente con lausiliare
divenendo:
I dont have to go
You dont have to go
He doesnt have to go
She doesnt have to go
It doesnt have to go
We dont have to go
You dont have to go
They dont have to go

Io non devo andare


Tu non devi andare
Lui non deve andare
Lei non deve andare
Esso non deve andare
Noi non dobbiamo andare
Voi non dovete andare
Essi non devono andare

Lo stesso dicasi per la forma interro negativa:


Dont I have to go?
Dont you have to go?
Doesnt he have to go?
Doesnt she have to go?
Doesnt it have to go?
Dont we have to go?
Dont you have to go?
Dont they have to go?

Non devo andare io?


Non devi andare tu?
Non deve andare lui?
Non deve andare lei?
Non deve andare esso?
Non dobbiamo andare noi?
Non dovete andare voi?
Non devono andare loro?

La differenza principale tra il verbo HAVE TO e il MUST che


questultimo un verbo statico in quanto non flette nelle sue
forme di coniugazione: il primo, al contrario, si configura come
un verbo dinamico perch genera casi di flessione: alias (la
forma affermativa; III persona singolare [He has to])
Adesso passiamo allanalisi di questo verbo e in particolare al
suo utilizzo.
Quando si usa TO HAVE TO? TO HAVE TO si usa per:
Esprimere un dovere che non
You have to obliterate your ticket when you are on the bus.
deriva direttamente dalla persona
Devi obliterare il biglietto quando sei sullautobus
ma bens da autorit esterne
Esprimere un azione che si ripete
I always have to eat breakfats at 9 o clock in the morning.
ripetutamente.
Quindi
lausilio
Devo sempre fare colazione alle 8 del mattino.
degli avverbi di frequenza
Un
dovere
che
deriva
da
If you want to learn a language, you have to study grammar.
circostanze esterne
Se vuoi imparare una lingua straniera, devi studiare la grammatica.

Gi possiamo notare due caratteristiche rispettivamente


dverse tra MUST e HAVE TO. Mettiamoli a confronto.
MUST

Dovere imposto da una persona.

TO HAVE TO
Dovere che deriva da circostanze esterne e quindi
non connesso alla volont personale.
You have to wear a helmet when you drive a
motorbike.

You must study English. I want you to graduate


Devi indossare il casco quando guidi il motorino.
in English.
Devi studiare Inglese. Voglio che tu ti laurei in
In questo caso, lobbligo di indossare il casco non
Inglese.
deriva dalal volont di una persona ma bens un
obbligo imposto dalla legge per cui dobbiamo
riportare ci che la legge ha stabilito.

Molto interessante, sicuramente anche la differenza che


sussiste nella forma negativa tra MUST e TO HAVE TO.
Abbiamo detto pocanzi che usiamo MUST nella forma
negativa quando vogliamo esprimere un divieto a far
compiere unazione. Molti pensano che le due forme verbali:
MUST e HAVE TO siano interscambiabili e utilizzabili allo stesso
modo senza che ci sia alcuna regola specifica. Invece non
cos! Punto primo, perch altrimenti non ci sarebbe stato
alcun motivo di riempire libri di grammatica con tempi verbali
se questi potessero essre eutilizzati a caso e punto secondo,
per una corretta esecuzione della frase bisogna conoscere
dettagliatamente la regola grammaticale onde evitare in
fraintendimenti, proprio come in questo caso. Se io prendo la
stessa frase del tipo:
Ex. Tu non devi studiare.
E la traduco rispettivamente:
You mustnt study

You dont have to study

Entrambi le frasi sono GRAMMATICALMENTE corrette ma


diversa lintenzione che il parlante vuole esprimere. Per un
italiano sembrerebbela stessa cosa in quanto in italiano la
frase unica ma per un parlante inglese il significato
rispettivamente diverso.
Se decido di utilizzare la traduzione del primo quadrante, un
parlante di lingua inglese capisce che io non voglio che lui
studi. La volont, il divieto, parte dalla persona. Se invece io
decido di tradurre la suddetta frase con la traduzione della
seconda frase, un parlante di lingua inglese comprende che
non necessario che io studi e non che io non debba
studiare. Quindi potremmo dire che:
Mustnt
Dont have to

Divieto
Necessit

Adesso passiamo a rivolgerci alla terza forma del verbo

DOVERE che quella del CONDIZIONALE.


6.3. SHOULD
Questa forma il condizionale del verbo DOVERE. Anchesso
un verbo modale come i due precedenti e anche qui torniamo
al caso della staticit del verbo perch anche questultimo,
come MUST non assume alcun tipo di flessione durante la
coniugazione. Anchesso, si comporta come verbo ausiliare,
nel senso che, nella forma interrogativa, interro negativa
esegue linversione del verbo con il soggetto. Passiamo alla
formazione e quindi alla regola base del condizionale del verbo
DOVERE.
SOGGETTO + SHOULD + INFINITO DEL VERBO (SENZA
TO)
Come si pu ben notare, anche SHOULD ha la stessa
struttura del verbo MUST per cui prendendo una frase a titolo
di esempio avremo:
Io dovrei studiare
I should study.
Passiamo alla coniugazione di questo verbo:
I should study
You should study
He should study
She should study
It should study
We should study
You should study
They should study

/Ai sciud stadi/


/gliu sciud stadi/
/hi sciud stadi/
/sci sciud stadi/
/it sciud stadi/
/ui sciud stadi/
/gliu sciud stadi/
/dei sciud stadi/

Io dovrei studiare
Tu dovresti studiare
Lui dovrebbe studiare
Lei dovrebbe studiare
Esso dovrebbe studiare
Noi dovremmo studiare
Voi dovreste studiare
Essi dovrebbero studiare

La forma negativa, si ottiene inserendo il NOT tra i due verbi


come nella tabella:
I should not study
You should not study
He should not study
She should not study
It should not study
We should not study
You should not study
They should not study

Io non dovrei studiare


Tu non dovresti studiare
Lui non dovrebbe studiare
Lei non dovrebbe studiare
Esso non dovrebbe studiare
Noi non dovremmo studiare
Voi non dovreste studiare
Essi non dovrebbero studiare

La forma interrogativa, si ottiene invertendo il primo elemento


verbale, in questo caso SHOULD con il soggetto come nella
tabella:
Should I study?
Should you study?
Should he study?
Should she study?
Should it study?
Should we study?
Should you study
Should they study?

Dovrei io studiare?
Dovresti tu studiare?
Dovrebbe lui studiare?
Dovrebbe lei studiare?
Dovrebbe esso studiare?
Dovremmo noi studiare?
Dovreste voi studiare?
Dovrebbero loro studiare?

La forma interro negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito


dopo il soggetto come nella tabella:
Should I not study?
Should you not study?
Should he not study?
Should she not study?
Should it not study?
Should we not study?
Should you not study?
Should they not study?

Non dovrei studiare?


Non dovresti studiare?
Non dovrebbe lui studiare?
Non dovrebbe lei studiare?
Non dovrebbe esso studiare?
Non dovremmo noi studiare?
Non dovresti studiare?
Non dovrebbero loro studiare?

La forma contratta si ottiene contraendo il NOT con la forma


del verbo SHOULD generando SHOULDNT proprio come nella
tabella:
I shouldnt study
You shouldnt study
He shouldnt study
She shouldnt study
It shouldnt study
We shouldnt study
You shouldnt study
They shouldnt study

Io non dovrei studiare


Tu non dovresti studiare
Lui non dovrebbe studiare
Lei non dovrebbe studiare
Esso non dovrebbe studiare
Noi non dovremmo studiare
Voi non dovreste studiare
Essi non dovrebbero studiare

La forma interro negativa contratta diventa:


Shouldnt I study?
Shouldnt you study
Shouldnt he study?
Shouldnt she study?
Shouldnt it study?
Shouldnt we study?
Shouldnt you study?
Shouldnt they study?

Non dovrei studiare?


Non dovresti studiare?
Non dovrebbe lui studiare?
Non dovrebbe lei studiare?
Non dovrebbe esso studiare?
Non dovremmo noi studiare?
Non dovresti studiare?
Non dovrebbero loro studiare?

Quando si usa SHOULD? SHOULD si usa per:


Dare consigli o suggerimenti

You should buy a new pair of trousers. The ones you are wearing
are too old.
Dovresti acquistare un nuovo paio di pantaloni. Quelli che indossi

Per esprimere probabilit


Per esprimere supposizione
Si usa nel periodo ipotetico di II
tipo

sono troppo vecchi.


It should be rainy tomorrow. Lets take an umbrella with us.
Dovrebbe piovere domani. Portiamoci un ombrello con noi.
John should be at home now.
John dovrebbe essere a casa ora.
If you should come, please let me know.
Se dovessi venire, per favore, avvisami.

Un altro modo per esprimere la forma del condizionale in


inglese del verbo DOVERE oltre a SHOULD OUGHT TO.
Questo verbo ha una costruzione grammaticale differente da
SHOULD in quanto viene utilizzato come verbo SEMI MODALE
cio come quel verbo che possiede due possibili costruzioni
per fare la forma interrogativa: o usare il DO / DOES oppure
quella di anteporre OUGHT e poi il soggetto (come i verbi
MODALI).
Passiamo a fare un esempio:
Io dovrei leggere pi libri.
I ought to read more books.
Passiamo alla coniugazione dellintero verbo nella forma
affermativa.
I ought to study
You ought to study
He ought to study
She ought to study
It ought to study
We ought to study
You ought to study
They ought to study

Io dovrei studiare
Tu dovresti studiare
Lui dovrebbe studiare
Lei dovrebbe studiare
Esso dovrebbe studiare
Noi dovremmo studiare
Voi dovreste studiare
Essi dovrebbero studiare

La forma negativa si ottiene utilizzando il DO o il DOES come


nella tabella:
I dont ought to study
You dont ought to study
He doesnt ought to study
She doesnt ought to study
It doesnt ought to study
We dont ought to study
You dont ought to study
They dont ought to study

Io non dovrei studiare


Tu non dovresti studiare
Lui non dovrebbe studiare
Lei non dovrebbe studiare
Esso non dovrebbe studiare
Noi non dovremmo studiare
Voi non dovreste studiare
Essi non dovrebbero studiare

Laltra versione della forma negativa :


I ought not study
You ought not study
He ought not study

Io non dovrei studiare


Tu non dovresti studiare
Lui non dovrebbe studiare

She ought not study


It ought not study
We ought not study
You ought not study
They ought not study

Lei non dovrebbe studiare


Esso non dovrebbe studiare
Noi non dovremmo studiare
Voi non dovreste studiare
Essi non dovrebbero studiare

La forma interrogativa invece si ottiene o utilizzando lausiliare


DO/DOES oppure invertendo il soggetto con in verbo come
nella tabella:
Do I ought to study?
Do you ought to study?
Does he ought to study?
Does she ought to study?
Does it ought to study?
Do we ought to study?
Do you ought to study?
Do they ought to study?

Dovrei io studiare?
Dovresti tu studiare?
Dovrebbe lui studiare?
Dovrebbe lei studiare?
Dovrebbe esso studiare?
Dovremmo noi studiare?
Dovreste voi studiare?
Dovrebbero loro studiare?

Oppure:
Ought I study?
Ought you study?
Ought he study?
Ought she study?
Ought it study?
Ought we study?
Ought you study?
Ought they study?

Dovrei io studiare?
Dovresti tu studiare?
Dovrebbe lui studiare?
Dovrebbe lei studiare?
Dovrebbe esso studiare?
Dovremmo noi studiare?
Dovreste voi studiare?
Dovrebbero loro studiare?

Quindi fate attenzione a quando usate le due forme del


condizionale. Ricordatevi sempre che: se usate SHOULD
dovete inserire linfinito del verbo senza il TO. Se usate
OUGHT TO dovete mettere linfinito nella sua forma piena.
I should study
I ought to study

Dovrei studiare
Dovrei studiare

Un altro modo per esprimere il condizionale in inglese a in


forma sicuramente pi limitata rispetto a SHOULD HAD
BETTER.
Non so quanti di voi abbiano mai sentita. La costruzione si
questo verbo sembra anomala:
HAD
BETTER

Forma passata del verbo Avere


Comparativo di maggioranza

Volendo pur tentare di ricavare il significato di questa


espressione traducendo singolarmente i singoli elementi

purtroppo diventa impossibile e allora lunica formula nonch


lunico modo quella di saperla a memoria.
HAD BETTER = FARESTI MEGLIO
Viene usata quando si vuole dare un consiglio o suggerimento
a qualcuno.
Faresti meglio a portarti lombrello.

You had better take an umbrella with you.

Vediamo la coniugazione di questo verbo:


I had better study
You had better study
He had better study
She had better study
It had better study
We had better study
You had better study
They had better study

Farei meglio a studiare


Faresti meglio a studiare
Lui farebbe meglio a studiare
Lei farebbe meglio a studiare
Esso farebbe meglio a studiare
Noi faremmo meglio a studiare
Voi fareste meglio a studiare
Essi farebbero meglio a studiare

La forma negativa si ottiene invece mettendo il NOT subito


dopo HAD come nella tabella:
I had better not study
You had beter not study
He had better not study
She had better not study
It had better not study
We had better not study
You had better not study
They had better not study

Farei meglio a non studiare


Tu faresti meglio a non studiare
Lui farebbe meglio a non studiare
Lei farebbe meglio a non studiare
Esso farebbe meglio a non studiare
Noi faremmo meglio a non studiare
Voi fareste meglio a non studiare
Essi farebbero meglio a non studiare

Come si pu ben notare, il NOT della negazione si colloca


subito il comparativo BETTER e non in mezzo ai due elementi
proprio perch vuol lasciar intendere che la suddetta
costruzione inseparabile.
Inoltre vi ricordo che SHOULD ha un carattere pi generico e
ancche moralistico. Esprime anche un tipo di condotta che si
dovrebbe seguire. HAD BETTER solo per uso ristretto e
limitato per dare consigli o suggerimenti. Non potrei mai dire:
PEOPLE HAD BETTER WEAR HELMETS in quanto non un
consiglio ma bens una condotta morale e quindi solo SHOULD
pu essere usato.
Ultimo verbo che esprime senso di DOVERE OWING TO e
lo vediamo nel prossimo paragrafo.
6.4. Altre forme di dovere

Esistono altre forme verbali che esprimono DOVERE e sono:


TO BE DUE TO

OWING TO

Quando si vuole un dovere stabilito. E usato per indicare lorario di


partenza e di arrivo dei mezzii di trasporto (treni, bus etc.)
The bus is due to leave at 1.00 p.m
Il Pullman deve partire alle ore 13.
Quando si vuole esprimere una conseguenza di unazione.
We couldnt reach the airport due to the fog.
Non riuscimmo a raggiungere laeroporto a causa della nebbia
E usato per esprimere DOVERE MORALE nei confronti di qualcuno.
I owe you my life.
Ti devo la vita.
E usato per indicare un dovere finanziario.
I owe you 10 pounds.
Ti devo 10 sterline
A causa di.
Owing to the fog i couldnt go out.
A causa della pioggia non sono riuscito a uscire

Prima di passare a trattare dellultima forma di DOVERE


passiamo a coniugare il verbo OWE TO in tutte e quattro le
forme.
Questo verbo ha la stessa struttura e forma del verbo
ordinario e quindi utilizza gli ausiliari DO e DOES nelle forme
negative e interrogative.
I owe
You owe
He owes
She owes
It owes
We owe
You owe
They owe

/Ai ou/
/gliu ou/
/hi ous/
/sci ous/
/it ous/
/ui ou/
/gliu ou/
/dei ou/

Io devo
Tu devi
Lui deve
Lei deve
Esso deve
Noi dobbiamo
Voi dovete
Essi devono

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


DO o il DOES come nella tabella:
I dont owe
You dont owe
He doesnt owe
She doesnt owe
It doesnt owe
We dont owe
You dont owe
They dont owe

Io devo
Tu non devi
Lui non deve
Lei non deve
Esso non deve
Noi non dobbiamo
Voi non dovete
Essi non devono

La forma interrogativa si ottiene con il Do e DOES pi


soggetto e il verbo.
Do i owe?
Do you owe?
Does he owe?
Does she owe?
Does it owe?

Devo io?
Devi tu?
Deve lui?
Deve lei?
Deve esso?

Do we owe?
Do you owe?
Do they owe?

Dobbiamo noi?
Dovete voi?
Devono loro?

La forma interro negativa si ottiene invece inserendo il NOT


subito dopo il soggetto come nella tabella:
Do I not owe?
Do you not owe?
Does he not owe?
Does she not owe?
Does it not owe?
Do we not owe?
Do you not owe?
Do they not owe?

Non devo io?


Non devi tu?
Non deve lui?
Non deve lei?
Non deve esso?
Non dobbiamo noi?
Non dovete voi?
Non devono loro?

La forma contratta interro negativa si ottiene:


Dont I owe?
Dont you owe?
Doesnt he owe?
Doesnt she owe?
Doesnt it owe?
Dont we owe?
Dont you owe?
Dont they owe?

Non devo io?


Non devi tu?
Non deve lui?
Non deve lei?
Non deve esso?
Non dobbiamo noi?
Non dovete voi?
Non devono loro?

Un altro tempo verbale che esprime Dovere sicuramente TO


BE SUPPOSED TO che viene utilizzato per esprimere unazione
che stata accordata in precedenza di fare da due persone.
Ex. We are supposed to meet at 7 p.m.
Dobbiamo incontrarci alle ore 19.
Visto che il prmo verbo sicuramente un ausiliare (TO BE), la
sua formazione tipica dei verbi ausiliari e quindi avremo:
I am supposed to leave
You are supposed to leave
He is supposed to leave
She is supposed to leave
It is supposed to leave
We are supposed to leave
You are supposed to leave
They are supposed to leave

Devo partire
Tu devi partire
Lui deve partire
Lei deve partire
Esso deve partire
Noi dobbiamo partire
Voi dovete partire
Essi devono partire

La forma interrogativa si ottiene invertendo il verbo con il


soggetto:
Am I supposed to leave?
Are you supposed to leave?

Devo io partire?
Devi tu partire?

Is he supposed to leave?
Is she supposed to leave?
Is it supposed to leave?
Are we supposed to leave?
Are you supposed to leave?
Are they supposed to leave?

Deve lui partire?


Deve lei partire?
Deve esso partire?
Dobbiamo noi partire?
Dovete voi partire?
Devono loro giocare?

La forma negativa si ottiene aggiungendo NOT subito dopo il


verbo come nella tabella:
I am not supposed to leave
You are not supposed to leave
He is not supposed to leave
She is not supposed to leave
It is not supposed to leave
We are not supposed to leave
You are not supposed to leave
They are not supposed to leave

Io non devo partire


Tu non devi partire
Lui non deve partire
Lei non deve partire
Esso non deve partire
Noi non dobbiamo partire
Voi non dovete partire
Essi non devono partire

La forma interro negativa si ottiene:


Am i not supposed to leave?
Are you not supposed to leave?
Is he not supposed to leave?
Is she not supposed to leave?
Is it not supposed to leave?
Are we not supposed to leave?
Are you not supposed to leave?
Are they not supposed leave?

Non devo io partire?


Non devi tu partire?
Non deve lui partire?
Non deve lei partire?
Non deve esso partire?
Non dobbiamo noi partire?
Non dovete voi partire?
Non devono loro partire?

La forma contratta affermativa :


Im supposed to leave
Youre supposed to leave
Hes supposed to leave
Shes supposed to leave
Its supposed to leave
Were supposed to leave
Youre supposed to leave
Theyre supposed to leave

Io devo partire
Tu devi partire
Egli deve partire
Ella deve partire
Esso deve partire
Noi dobbiamo partire
Voi dovete partire
Essi devono partire

La forma contratta negativa si ottiene:


Im not supposed to leave
You arent supposed to leave
He isnt supposed to leave
She isnt supposed to leave
It isnt supposed to leave
We arent supposed to leave
You arent supposed to leave
They arent supposed to leave

Io non devo partire


Tu non devi partire
Egli non deve partire
Ella non deve partire
Esso non deve partire
Noi non dobbiamo partire
Voi non dovete partire
Essi non devono partire

La forma interro negativa si ottiene:


Arent I supposed to leave?

Non devo partire?

Arent you supposed to leave?


Isnt he supposed to leave?
Isnt she supposed to leave?
Isnt it supposed to leave?
Arent we supposed to leave?
Arent you supposed to leave?
Arent they supposed to leave?

Non devi partire?


Non deve partire lui?
Non deve partire lei?
Non deve esso partire
Non dobbiamo noi partire?
Non dovete voi partire?
Non devono essi partire?

Con lo stesso significato e quindi DOVERE oltre a quelli su


menzionati abbiamo anche: TO BE TO
I am to leave

Devo partire.

Coniughiamo questo verbo nelle sue forme:


I am to leave
You are to leave
He is to leave
She is to leave
It is to leave
We are to leave
You are to leave
They are to leave

Devo partire
Devi partire
Deve partire
Lei deve partire
Esso deve partire
Noi dobbiamo partire
Voi dovete parlare
Essi devono partire

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


verbo essere come nella tabella
I am not to leave
You are not to leave
He is not to leave
She is not to leave
It is not to leave
We are not to leave
You are not to leave
They are not to leave

Io non devo partire


Tu non devi partire
Lui non deve partire
Lei non deve partire
Esso non deve partire
Noi non dobbiamo partire
Voi non dovete partire
Essi non devono partire

La forma interrogativa si ottiene invertendo il verbo con il


soggetto come nellesempio:
Am I to leave?
Are you to leave?
Is he to leave?
Is she to leave?
Is it to leave?
Are we to leave?
Are you to leave?
Are they to leave?

Devo io partire?
Devi partire?
Deve lui partire?
Deve lei partire?
Deve esso partire?
Dobbiamo partire noi?
Dovete voi partire?
Devono essi partire?

La forma interro negativa si ottiene aggiungendo NOT subito


dopo il soggetto, proprio come accade per il verbo essere e
quindi:
Am I not to leave?

Non devo io partire?

Are you not to leave?


Is he not to leave?
Is she not to leave?
Is it not to leave?
Are we not to leave?
Are you not to leave?
Are they not to leave?

Non devi tu partire?


Non deve lui partire?
Non deve lei partire?
Non deve essere partire?
Non dobbiamo noi partire?
Non dovete partire?
Non devono loro partire?

Inoltre il verbo DOVERE pu essere espresso anche con alter


forme verbali quali:
To be obliged to
To be compelled to
To be forced

Essere obbligati a
Essere costretti
Essere obbligati a

Adesso prima di lasciare il verbo DOVERE definitivamente,


dobbiamo ancora concludere il nostro capitolo con un altro
verbo che SHALL.
6.5. SHALL
Abbiamo accennato, ma non espressamente parlato di SHALL
quando ci siamo riferiti al futuro. Ovviamente abbiamo deciso
di trattare questo argomento in maniera successiva
semplicemente perch questo verbo ha doppi connotati: pu
esprimere sia il verbo FUTURO ormai per caduto in disuso se
non in particolari espressioni, e il verbo DOVERE anche qui
per con forma arcaica.
Partiamo dalla coniugazione del verbo nelle sue quattro
forme:
I shall go
You shall go
He shall go
She shall go
It shall go
We shall go
You shall go
They shall go

/Ai Shell go/


/Gliu shell go/
/Hi shell go/
/shi shell go/
/it shell go/
/Ui shell go/
/gliu shell go/
/dei shell go/

Io devo andare
Tu devi andare
Lui deve andare
Lei deve andare
Esso deve andare
Noi dobbiamo andare
Voi dovete andare
Essi devono andare

La forma interrogativa, si ottiene invertendo il primo elemento


verbale: SHALL con il soggetto come nella seguente tabella:
Shall I go?
Shall you go?
Shall he go?
Shall she go?
Shall it go?
Shall we go?
Shall you go?

Devo io andare?
Devi andare?
Deve andare lui?
Deve lei andare?
Deve esso andare?
Dobbiamo noi andare?
Dovete voi andare?

Shall they go?

Devono loro andare?

La forma negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito dopo


SHALL e quindi:
I shall not go
You shall not go
He shall not go
She shall not go
It shall not go
We shall not go
You shall not go
They shall not go

Io non devo andare


Tu non devi andare
Lui non deve andare
Lei non deve andare
Essonon deve andare
Noi non dobbiamo andare
Voi non dovete andare
Essi non devono andare

La forma interro negativa si ottiene invertendo il verbo SHALL


con il soggetto e mettendo il NOT subito dopo di esso come
nella seguente tabella:
Shall I not go?
Shall you not go?
Shall he not go?
Shall she not go?
Shall it not go?
Shall we not go?
Shall you not go?
Shall they not go?

Non devo io andare?


Non devi tu andare?
Non deve lui andare?
Non deve lei andare?
Non deve esso andare?
Non dobbiamo noi andare?
Non dovete voi andare?
Non devono loro andare?

Come si pu ben notare il verbo SHALL si comporta proprio


come i verbi modali, il FUTURO e i verbi ausiliari. E un verbo
indipendente nella costruzione della foma interrogativa e
interro negativa.
Vediamo adesso quando si usa questo verbo: SHALL si usa
per:
Per esprimere una propria volont o decisione a
compiere unazione
Per esprimere un invito a compiere unazione?
Esprime una forma arcaica del verbo DOVERE

Shall I help you with your heavy bags?


Ti aiuto con le tue valigie pesanti?
Shall we go to the cinema?
Andiamo al cinema?
He shall go to London next week.
Deve andare a Londra la settimana prossima.

NB. Il tempo verbale SHALL pu essere usato solo per la


prima persona singolare e plurale, quando parliamo del verbo
FUTURO. Perch per le altre persone e quindi: (HE, SHE IT,
THEY) il verbo assume il significato di DOVERE.
Ancora oggi troviamo luso di SHALL ma esclusivamente
nelluso legale per esprimere una pena perentoria.
La forma negativa contratta di SHALL SHANT = (SHALL

NOT)
Chiudiamo la rassegna del verbo DOVERE con la tabella
riepilogativa per passare allultimo verbo modale, nonch
ultimo argomento per questo volume che il verbo VOLERE.
6.7.TABELLA RIEPILOGATIVA VERBO DOVERE
MUST

Esprime un dovere che deriva dalla persona.


Ex. You must study.
Tu devi studiare
Esprime un invito convincente.
This movie is great. You must see it.
Questo film fantastico. Devi assolutamente
vederlo.
Esprime un divieto a compere unazione.
Ex. You mustnt walk on the grass.
Non devi calpestare lerba
Esprime un rimprovero.
Ex. Must you go out tonight?
Devi uscire per forza stasera?

TO HAVE TO
Esprime un dovere che deriva da unaltra persona
o circostanza esterna
You have to wear helmet when you drive a
motorbike.
Devi usare il casco quando guidi la motocicletta.
Per esprimere unazione che avviene ripetutamete
e quindi con luso degli avverbi di frequenza.
Ex. I always have to get up early in the morning
to go to work.
Devo alzarmi sempre presto la mattina per andare
a lavoro.
Quando si vuole chiedere su un evento
necessario.
Ex. Do you have to go out tonight?
Devi uscire stasera?
Quando non c nessit a compiere unazione.
Ex. You dont have to turn on the thermostat. It
is not so hot.
Non necessario che tu accenda I riscaldamenti.
Non fa molto caldo.

SHALL
SHOULD
Per esprimere una propria volont o decisione a
compiere unazione
Per esprimere consigli o suggerimenti.
Shall I help you?
You should study more.
Ti aiuto?
Dovresti studiare di pi.
Per esprimere un invito a compiere unazione?
Shall we go out?
Usciamo?

Per esprimere una probabilit o supposizione.


They should be at home now.
Dovrebbero essere a casa ora.

Esprime una forma arcaica del verbo DOVERE.


Ex. He shall study.
Lui deve studiare.

Nel periodo ipotetico di secondo tipo.


Ex. If you should come, please let me know.
Se dovessi venire, per favore avvisami.

Parte VII Verbi Modali (Want Will Wish- Would


Like)
7.1. VOLERE WILL
Il verbo volere il terzo e ultimo verbo modale in questione.
Dopo di loro abbiamo i verbi semi modali che non saranno
trattati in questo volume ma bens saranno trattati nel terzo
volume di I LOVE ENGLISH VOL. 3: I VERBI FRASALI.
Il verbo Volere, pur appartendendo alla categoria dei VERBI
MODALI ha una caratteristica leggermente diversa rispetto ai
due precedenti. Mentre CAN e MUST si comportano come
verbi ausiliari nella formazione della frase interrogativa, e
ineterro negativa, il verbo VOLERE al contrario ha bisogno del
DO e del DOES (quando utilizziamo WANT e WISH) mentre
per gli altri due: (WOULD LIKE e WILL), i due verbi seguono le
stesse caratteristiche di CAN e MUST.
Anche il verbo VOLERE, come gli altri, non ha tutti i tempi
verbali ma bens un presente e un condizionale. Come primo
tempo verbale, in questione, passiamo a trattare del verbo
WILL.
Questo verbo, lo abbiamo gi incontrato quando ci siamo
affacciati al futuro e abbiamo detto che la forma interrogativa
si ottiene invertendo il primo elemento verbale con il
soggetto. Onde evitare di essere ripetitivi sulla costruzione di
questo tempo verbale, che come detto pocanzi uguale a
quella del futuro per cui vi invito a riallacciarvi a tale capitolo,
in questa sede e per questo tempo verbale, mi limiter a dire i
due casi di utilizzo nel verbo VOLERE di WILL.
Quando si usa WILL? WILL si usa per:
Chiedere a qualcuno di compiere unazione
Quando si offre qualcosa a qualcuno

Will you open the window?


Vuoi aprire la finestra?
Will you have a cup of coffee?
Vuole una tazza di caff?

Un altra forma per esprimere il verbo VOLERE sicuramente


WANT.
7.2. WANT
Il verbo TO WANT un verbo modale regolare. Indica, come
tempo verbale il PRESENTE, ma con laggiunta della desinenza

ED alla radice del verbo assume valore di PASSATO.


Il verbo WANT per quanto sia un verbo modale, per effettuare
la forma interrogativa e negativa, necessita dellasuiliare DO e
DOES proprio come i verbi ordinari.
Passiamo alla rassegna di una semplice frase italiana e con la
relativa traduzione in inglese.
Ex. I want to study English.

Io voglio studiare linglese.

Come si pu ben notare la traduzione dallitaliano allinglese,


in questo caso, uguale e dopo il verbo WANT (volere)
abbiamo linfinito proprio come in lingua italiana.
La regola generale per costituire una frase con il verbo WANT
:
SOGGETTO + WANT + TO + INFINITO
Passiamo alla coniugazione di questo verbo per tutti i quattro
tempi verbali: forma affermativa, interrogativa, negativa,
interro negativa del suddetto verbo.
I want to study
You want to study
He wants to study
She wants to study
It wants to study
We want to study
You want to study
They want to study

/Ai uont tu stadi/


/gliu uont tu stadi/
/hi uonts tu stadi/
/sci uonts tu stadi/
/it uonts tu stadi/
/ui uont tu stadi/
/gliu uont tu stadi/
/dei uont tu stadi/

Io voglio studiare
Tu vuoi studiare
Lui vuole studiare
Lei vuole studiare
Esso vuole studiare
Noi vogliamo studiare
Voi volete studiare
Essi vogliono studiare

La forma negativa si ottiene mettendo il NOT subito dopo il DO


come nella seguente tabella:
I do not want to study
You do not want to study
He does not want to study
She does not want to study
It does not want to study
We do not want to study
You do not want to study
They do not want to study

Io non voglio studiare


Tu non vuoi studiare
Lui non vuole studiare
Lei non vuole studiare
Esso non vuole studiare
Noi non vogliamo studiare
Voi non volete studiare
Essi non vogliono studiare

La forma interrogative si ottiene invertendo il primo elemento


verbale con il soggetto come nella tabella seguente:
Do I want to study?
Do you want to study?

Voglio studiare?
Vuoi studiare?

Does he want to study?


Does she want to study?
Does it want to study?
Do we want to study?
Do you want to study?
Do they want to study?

Vuole lui studiare?


Vuole lei studiare?
Vuole esso studiare?
Vogliamo noi studiare?
Volete voi studiare?
Vogliono loro studiare?

La forma interro negativa si ottiene invertendo il verbo con il


soggetto e mettendo il NOT subito dopo il soggetto come nella
seguente tabella:
Do I not want to study?
Do you not want to study?
Does he not want to study?
Does she not want to study?
Does it not want to study?
Do we not want to study?
Do you not want to study?
Do they not want to study?

Non voglio io studiare?


Non vuoi studiare?
Non vuole lui studiare?
Non vuole lei studiare?
Non vuole esso studiare?
Non vogliamo noi studiare?
Non volete voi studiare?
Non vogliono loro studiare?

La forma del passato remoto di questo verbo si ottiene


aggiungendo la desinenza ED alla radice del verbo come nella
tabella:
I wanted
You wanted
He wanted
She wanted
It wanted
We wanted
You wanted
They wanted

Io volevo
Tu volevi
Lui voleva
Lei voleva
Esso voleva
Noi volevamo
Voi volevate
Essi volevano

La forma interrogativa passata si ottiene con lausiliare DID


pi il soggetto, pi il verbo allinfinito come in tabella:
Did i want to study?
Did yo want to study?
Did he want to study?
Did she want to study?
Did it want to study?
Did we want to study?
Did you want to study?
Did they want to study?

Volevo io studiare?
Volevi tu studiare?
Voleva lui studiare?
Voleva lei studiare?
Voleva esso studiare?
Volevamo noi studiare?
Volevate voi studiare?
Volevano loro studiare?

La forma negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito dopo il


DID proprio come nella seguente tabella:
I did not want to study
You did not want to study
He did not want to study
She did not want to study

Io non volevo studiare


Tu non volevi studiare
Lui non voleva studiare
Lei non voleva studiare

It did not want to study


We did not want to study
You did not want to study
They did not want to study

Esso non voleva studiare


Noi non volevamo studiare
Voi non volevate studiare
Essi non volevano studiare

La forma interro negativa si ottiene invertendo il DID con il


soggetto e poi aggiungendo il NOT come nella tabella
seguente:
Did I not want to study?
Did you not want to study?
Did he not want to study?
Did she not want to study?
Did it not want to study?
Did we not study?
Did you not want to study?
Did they not want to study?

Non volevo io studiare?


Non volevi tu studiare?
Non voleva lui studiare?
Non voleva lei studiare?
Non voleva esso studiare?
Non volevamo noi studiare?
Non volevate voi studiare?
Non volevano loro studiare?

Dallanalisi strutturale che abbiamo appena visto possiamo


ricavare la regola base anche per la forma interrogativa che
per quella negativa.
FORMA NEGATIVA:
SOGGETTO + DO + NOT + WANT + TO + INFINITO
FORMA INTERROGATIVA:
DO/DOES + SOGGETTO + WANT + TO + INFINITO
Il verbo WANT un verbo flessivo nel senso che, quando
procediamo con la coniugazione in forma affermativa, alla
terza persona singolare il verbo prende la S
Quando si usa il verbo WANT? Il verbo WANT si usa per:
Per esprimere la volont a compiere unazione
Per offrire qualcosa
Per informarci sulla volont di una persona a
compiere unazione

I want to go to the cinema.


Voglio andare al cinema.
Do you want some cake?
Vuoi della torta?
Do you want to come to the cinema with me?
Vuoi venire al cinema con me?

Quando vogliamo che qualcuno faccia qualcosa per noi usiamo


la seguente costruzione:

SOGG + WANT + COMPLEMENTO OGGETTO + TO +


INFINITO
Vediamo di comprendere al meglio questa struttura che
sembra discostarsi notevolmente da quella italiana.
Io voglio che tu legga questo libro.

I want you to read this book.

In italiano, come ben si pu notare abbiamo la presenza del


congiuntivo. Questo tempo verbale in inglese non esiste ma a
questo punto non si tratta di mancanza di tempo verbale
quanto di una struttura completamente differente. Ad un
parlante di lingua italiana verrebbe spontaneo di tradurre
quella frase con:
I want that you read this book, trasportando di pari passo la
costruzione italiana nella lingua inglese. Ovviamente la
traduzione su menzionata errata e non esiste prorpio
perch in inglese esiste la formula del complemento + to +
infinito.
Lo stesso dicasi per la forma negativa. Quando vogliamo che
qualcuno non compia unazione usiamo questa struttura:
SOGGETTO + DO/DOES + NOT + COMPLEMENTO + TO
+ INFINITO
I do not want you to go out on Saturdays.

Non voglio che tu esca i sabati.

Oppure con la forma interrogativa:


DO / DOES + SOGGETTO + COMPLEMENTO + TO +
INFINITO
Ex. Do you want me to study?

Vuoi che io studi?

Adesso vi chiederete: ma per chiedere a qualcuno di compiere


unazione non si usava WILL? Beh, certo ma adesso
metteremo a confronto i due tempi verbali: WANT e WILL sul
concetto di far fare unazione. Prenderemo la stessa frase
come modello e la tradurremo in entrambi i modi spiegandone
le differenze

WILL

WANT
Do you want to open the window?
Vuoi aprire la finestra?

Will you open the window?


Vuoi aprire la finestra?

In questo caso ci stiamo semplicemente


In questo caso io sto chiedendo ad una persona informando sulla volont della persona a voler
di voler compiere unazione per me. Forse io ho aprire la finestra. Pu darsi che vediamo la
caldo e le chiedo di aprirmi la finestra.
persona avere caldo e le chiediamo se sente la
necessit di aprire la finestra

Quindi come si pu ben notare molto importante loggetto


della comunicazione verbale, anche perch in inglese ciascun
tempo verbale corrisponde a un qualcosa di diverso e quindi
in base al verbo che si sceglie di utilizzare un parlante inglese
capisce un determinato messaggio. Ecco perch lattenzione
sui verbi deve essere fatta proprio per non creare
fraintendimenti tra un parlante italiano e quello inglese.
Il verbo WANT non ha una sua personale forma contratta
come MUST e CAN o SHOULD ma la sua forma negativa
contratta si ottiene come quella dei normali verbi ordinari e
cio DO / DOES + NOT ovvero:
DONT WANT

DOESNT WANT

DIDNT WANT

E quindi anche nella coniugazione (in forma contratta),


avremo solo due forme: negative e interro negativa.
I dont want
You dont want
He doesnt want
She doesnt want
It doesnt want
We dont want
You dont want
They dont want

Io non voglio
Tu non vuoi
Egli non vuole
Ella non vuole
Esso non vuole
Noi non vogliamo
Voi non volete
Essi non vogliono

La forma interro negativa sar:


Dont I want?
Dont you want?
Doesnt he want?
Doesnt she want?
Doesnt it want?
Dont we want?
Dont you want?
Dont they want?

Non voglio io?


Non vuoi tu?
Non vuole lui?
Non vuole lei?
Non vuole esso?
Non vogliamo noi?
Non volete voi?
Non vogliono loro?

Al passato remoto avremo:


Didnt I want?

Non volevo io?

Didnt you want?


Didnt he want?
Didnt she want?
Didnt it want?
Didnt we want?
Didnt you want?
Didnt they want?

Non volevi tu?


Non voleva lui?
Non voleva lei?
Non voleva esso?
Non volevamo noi?
Non volevate voi?
Non volevano loro?

La forma negativa sar:


I didnt want
You didnt want
He didnt want
She didnt want
It didnt want
We didnt want
You didnt want
They didnt want

Io non volevo
Tu non volevi
Lui non voleva
Lei non voleva
Esso non voleva
Noi non volevamo
Voi non volevate
Essi non volevano

Adesso lasciamo il verbo WANT per dedicarci al condizionale


che WOULD LIKE.
7.3. WOULD LIKE (VORREI)
Questo rappresenta il condizionale del verbo VOLERE. Nasce
dallunione di due verbi: WOULD e LIKE che uniti danno il
significato di VORREI.
Questo verbo seguito dal TO quindi avremo: I WOULD
LIKE TO pi linfinito del verbo.
SOGGETTO + WOULD + LIKE + TO + INFINITO
I would like to study English.

Vorrei studiare Inglese.

Coniughiamo questo verbo nelle sue quattro forme:


I would like to study
You would like to study
He would like to study
She would like to study
It would like to study
We would like to study
You would like to study
They would like to study

/Ai vud laik tu staid/


/gliu vud laik tu stadi/
/hi vud laik tu stadi/
/sci vud laik tu stadi/
/it vud laik tu stadi/
/we vud laik tu stadi/
/gliu vud laik tu stadi/
/dei vud laik tu stadi/

Io vorrei studiare
Tu vorresti studiare
Lui vorrebbe studiare
Lei vorrebbe studiare
Esso vorrebbe studiare
Noi vorremmo studiare
Voi vorreste studiare
Essi vorrebbero studiare

La forma negativa si ottiene aggiungendo il NOT subito dopo il


WOULD come nella tabella:
I would not like to study
You would not like to study

Non vorrei studiare


Tu non vorresti studiare

He would not like to study


She would not like study
It would not like to study
We would not like to study
You would not like to study
They would not like to study

Lui non vorrebbe studiare


Lei non vorrebbe studiare
Esso non vorrebbe studiare
Noi non vorremmo studiare
Voi non vorreste studiare
Essi non vorrebbero studiare

La forma interrogativa si ottiene invertendo il WOULD con il


soggetto come in tabella:
Would I like to study?
Would you like to study?
Would he like to study?
Would she like to study?
Would it like to study?
Would we like to study?
Would you like to study?
Would they like to study?

Vorrei io studiare?
Vorresti tu studiare?
Vorrebbe lui studiare?
Vorrebbe lei studiare?
Vorrebbe esso studiare?
Vorremmo noi studiare?
Vorreste studiare?
Vorrebbero loro studiare?

La forma interro negativa si ottiene invertendo il WOULD con


il soggetto e aggiungendo dopo di esso la negazione NOT
come nella tabella:
Would I not like to study?
Would you not like to study?
Would he not like to study?
Would she not like to study?
Would it not like to study?
Would we not like to study?
Would you not like to study?
Would they not like to study?

Non vorrei io studiare?


Non vorresti studiare?
Non vorrebbe lui studiare?
Non vorrebbe lei studiare?
Non vorrebbe esso studiare?
Non vorremmo noi studiare?
Non vorreste studiare?
Non vorrebbero studiare?

La forma contratta di questo verbo sicuramente fatta tra


WOULD e NOT avendo cos: WOULDNT LIKE come nella
tabella:
I wouldnt like to study
You wouldn0t like to study
He wouldn0t like to study
She wouldnt like to study
It wouldnt like to study
We wouldnt like to study
You wouldnt like to study
They wouldnt like to study

Io non vorrei studiare


Tu non vorresti studiare
Egli non vorrebbe studiare
Ella non vorrebbe studiare
Esso non vorrebbe studiare
Noi non vorremmo studiare
Voi non vorreste studiare
Essi non vorrebbero studiare

La forma interro negativa si ottiene invece:


Wouldnt I like to study?
Wouldnt you like to study?
Wouldnt he like to study?
Wouldnt she like to study?
Wouldnt it like to study?
Wouldnt we like to study?

Non vorrei io studiare?


Non vorresti tu studiare?
Non vorrebbe lui studiare?
Non vorrebbe lei studiare
Non vorrebbe esso studiare?
Non vorremmo noi studiare?

Wouldnt you like to study?


Wouldnt they like to study?

Nono vorreste voi studiare?


Non vorrebbero loro studiare?

Anche il verbo WOULD LIKE, come WILL un verbo statico


nel senso che non genera alcun tipo di flessione quando viene
coniugato alla terza persona singolare.
Vediamo adesso di capie quando si usa questo verbo:
WOULD LIKE si usa per:
Per esprimere un desiderio
Per offrire qualcosa
Per invitare qualcuno

I would like to live in England.


Vorrei vivere in Inghilterra
Would you like a cup of coffee?
Vorresti una tazza di caff?
Would you like to come to the cinema?
Vorresti venire al cinema?

Anche qui il confronto dobbligo tra WANT e WOULD LIKE


TO.
WANT
Do you want a cup of coffee?
Vuoi una tazza di caff?

WOULD LIKE TO
Would you like a cup of coffee?
Vorresti una tazza di caff?

In questa frase chiediamo informazioni sulla


In questa frase offriamo in maniera gentile e
volont della persona se gradisce o meno una
cortese qualcosa.
tazza di caff

Come il verbo WANT anche WOULD LIKE ha la stessa


costruzione quando vorremmo che qualcuno facesse qualcosa
per noi.
I would like you to study more.

Vorrei che tu studiassi di pi.

Facendo il paragone di struttura delle due frasi tra WANT e


WOULD LIKE avremo:
I want you to study hard.
I would like you to study hard.
I want you to study hard.
Voglio che tu studi molto.

I would like you to study hard.


Vorrei che tu studiassi molto.
In questa frase invece esprimiamo un nostro
In questa frase esprimiamo la nostra volont
desiderio che qualcuno faccia qualcosa. Noi
affinch qualcuno debba compiere unazione (in
vorremmo, ci piacerebbe che la persona in
questo caso studiare)
questione studiasse si pi.

Il condizionale passato si ottiene con


SOGGETTO+ WOULD + LIKE + TO + HAVE + PART.
PASSATO

I would like to have studied more.

Mi sarebbe piaciuto studiare di pi.

Coniugando questo verbo abbiamo:


I would like to have studied
You would like to have studied
He would like to have studied
She would like to have studied
It would like to have studied
We would like to have studied
You would like to have studied
They would like to have studied

Io vorrei aver studiato


Vorresti aver studiato
Lui vorrebbe aver studiato
Lei vorrebbe aver studiato
Esso vorrebbe aver studiato
Noi vorremmo aver studiato
Voi vorreste aver studiato
Essi vorrebbero aver studiato

La forma negativa si ottiene invece:


I would not like to have studied
You would not like to have studied
He would not like to have studied
She would not like to have studied
It would not like to have studied
We would not like to have studied
You would not like to have studied
They would not like to have studied

Io non vorrei aver studiato


Tu nonVorresti aver studiato
Lui non vorrebbe aver studiato
Lei non vorrebbe aver studiato
Esso non vorrebbe aver studiato
Noi non vorremmo aver studiato
Voi non vorreste aver studiato
Essi non vorrebbero aver studiato

La forma interrogativa invece si ottiene:


Would I like to have studied?
Would you like to have studied?
Would he like to have studied?
Would she like to have studied?
Would it like to have studied?
Would we like to have studied?
Would you like to have studied?
Would they like to have studied?

Vorrei io aver studiato?


Vorresti tu aver studiato?
Vorrebbe lui aver studiato?
Vorrebbe lei aver studiato?
Vorrebbe esso aver studiato?
Vorremmo noi aver studiato?
Vorreste voi aver studiato?
Vorrebbero loro aver studiato?

La forma interro negativa si ottiene invece:


Would I not like to have studied?
Would you not like to have studied?
Would he not like to have studied?
Would she not like to have studied?
Would it not like to have studied?
Would we not like to have studied?
Would you not like to have studied?
Would they not like to have studied?

Vorrei io non aver studiato?


Vorresti tu non aver studiato?
Vorrebbe lui non aver studiato?
Vorrebbe lei non aver studiato?
Vorrebbe esso non aver studiato?
Vorremmo noi non aver studiato?
Vorreste voi non aver studiato?
Vorrebbero loro non aver studiato?

Quando si usa il condizionale passato del verbo WOULD LIKE


per:
Esprimere un rammarico per qualcosa

I would like to have studied.


Mi sarebbe piaciuto studiare.

Oltre alla suddetta forma, possiamo avere, come alternativa


anche:
I would have liked to + infinito e quindi:
I would like to have studied
You would like to have studied
He would like to have studied
She would like to have studied
It would like to have studied
We would like to have studied
You would like to have studied
They would like to have studied

Io vorrei aver studiato


Vorresti aver studiato
Lui vorrebbe aver studiato
Lei vorrebbe aver studiato
Esso vorrebbe aver studiato
Noi vorremmo aver studiato
Voi vorreste aver studiato
Essi vorrebbero aver studiato

La forma negativa sarebbe:


I would not like to have studied
You would not like to have studied
He would not like to have studied
She would not like to have studied
It would not like to have studied
We would not like to have studied
You would not like to have studied
They would not like to have studied

Io non vorrei aver studiato


Tu nonVorresti aver studiato
Lui non vorrebbe aver studiato
Lei non vorrebbe aver studiato
Esso non vorrebbe aver studiato
Noi non vorremmo aver studiato
Voi non vorreste aver studiato
Essi non vorrebbero aver studiato

La forma interrogativa diventa:


Would I like to have studied?
Would you like to have studied?
Would he like to have studied?
Would she like to have studied?
Would it like to have studied?
Would we like to have studied?
Would you like to have studied?
Would they like to have studied?

Vorrei io aver studiato?


Vorresti tu aver studiato?
Vorrebbe lui aver studiato?
Vorrebbe lei aver studiato?
Vorrebbe esso aver studiato?
Vorremmo noi aver studiato?
Vorreste voi aver studiato?
Vorrebbero loro aver studiato?

La forma interro negativa si ottiene invece:


Would I not like to have studied?
Would you not like to have studied?
Would he not like to have studied?
Would she not like to have studied?
Would it not like to have studied?
Would we not like to have studied?
Would you not like to have studied?
Would they not like to have studied?

Vorrei io non aver studiato?


Vorresti tu non aver studiato?
Vorrebbe lui non aver studiato?
Vorrebbe lei non aver studiato?
Vorrebbe esso non aver studiato?
Vorremmo noi non aver studiato?
Vorreste voi non aver studiato?
Vorrebbero loro non aver studiato?

Ultimo verbo in questione per il verbo VOLERE sicuramente


WISH che vedremo nel prossimo paragrafo.

7.4. WISH (Desiderare)


Il verbo TO WISH un verbo modale regolare con il
significato di DESIDERARE.
Come struttura simile alla forma italiana nel senso che
subito dopo il verbo regge linfinito.
SOGGETTO + WISH + TO + INFINITO
I wish to go to England.

Vediamo di
formazioni:

coniugare

Desidero andare in Inghilterra.

questo

I wish to go to England
You wish to go to England
He wishes to go to England
She wishes to go to England
It wishes to go to England
We wish to go to England
You wish to go to England
They wish to go to England

verbo

nelle

sue

Quattro

Desidero andare in Inghilterra


Tu desideri andare in Inghilterra
Lui desidera andare in Inghilterra
Lei desidera andare in Inghilterra
Esso desidera andare in Inghilterra
Noi desideriamo andare in Inghilterra
Voi desiderate andare in Inghilterra
Essi desiderano andare in Inghilterra

La forma negativa si ottiene inserendo il NOT subito dopo il


DO come nella tabella:
I do not wish to go to England
You do not wish to go to England
He does not wish to go to England
She does not wish to go to England
It does not wish to go to England
We do not wish to go to England
You do not wish to go to England
They do not wish to go to England

Io non desidero andare in Inghilterra


Tu non desideri andare in Inghilterra
Lui non desidera andare in Inghilterra
Lei non desidera andare in Inghilterra
Esso non desidera andare in Inghilterra
Noi non desideriamo andare in Inghilterra
Voi non desiderate andare in Inghilterra
Essi non desiderano andare in Inghilterra

La forma interrogativa si ottiene invertendo il soggetto con il


Do come nella tabella:
Do I wish to go to England?
Do you wish to go to England?
Does he wish to go to England?
Does she wish to go to England?
Does it wish to go to England?
Do we wish to go to England?
Do yu wish to go to England?
Do they wish to go to England?

Desidero io andare in Inghilterra?


Desideri tu andare in inghilterra?
Desidera lui andare in Inghilterra?
Desidera lei andare in Inghilterra?
Desidera esso andare in Inghilterra?
Desideriamo noi andare in Inghilterra?
Desiderate voi andare in Inghilterra?
Desiderano loro andare in Inghilterra?

La forma interro negativa al contrario si inserisce il NOT subito

dopo il soggetto come nella seguente tabella:


Do I not wish to go to England?
Do you not wish to go to England?
Does he not wish to go to England?
Does she not wish to go to England?
Does it not wish to go to England?
Do we not wish to go to England?
Do you not wish to go to England?
Do they not wish to go to England?

Non desidero io andare in Inghilterra?


Non desideri tu andare in inghilterra?
Non desidera lui andare in Inghilterra?
Non desidera lei andare in Inghilterra?
Non desidera esso andare in Inghilterra?
Non desideriamo noi andare in Inghilterra?
Non desiderate voi andare in Inghilterra?
Non desiderano loro andare in Inghilterra?

La forma del passato si ottiene aggiungendo la desinenza ED


alla radice principale del verbo come nella tabella:
I wished to go to England
You wished to go to England
He wished to England
She wished to go to England
It wished to England
We wished to England
You wished to England
They wished to England

Io desideravo andare in Inghilterra


Tu desideraviandare in Inghilterra
Lui desiderava andare in Inghilterra
Lei desiderava andare in Inghilterra
Esso desiderava andare in Inghilterra
Noi desideravamo andare in Inghilterra
Voi desideravate andare in Inghilterra
Essi desideravano andare in Inghilterra

La forma negativa del verbo si ottiene aggiungendo NOT


subito dopo il DO come nella tabella:
I did not wish to go to England
You did not wish to go to England
He did not wish to England
She did not wish to go to England
It did not wish to England
We did not wish to England
You did not wish to England
They did not wish to England

Io non desideravo andare in Inghilterra


Tu non desideravi andare in Inghilterra
Lui non desiderava andare in Inghilterra
Lei non desiderava andare in Inghilterra
Esso non desiderava andare in Inghilterra
Noi non desideravamo andare in Inghilterra
Voi non desideravate andare in Inghilterra
Essi non desideravano andare in Inghilterra

La forma interrogativa si ottiene:


Did I wish to go to England?
Did you wish to go to England?
Did he wish to go to England?
Did she wish to go to England?
Did it wish to go to England?
Did we wish to go to England?
Did you wish to go to England?
Did they wish to go to England?

Desideravo io andare in Inghilterra?


Desideravi tu andare in Inghilterra?
Desiderava lui andare in Inghilterra?
Desiderava lei andare in Inghilterra?
Desiderava esso andare in Inghilterra?
Desideravamo noi andare in Inghilterra?
Desideravate voi andare in Inghilterra?
Desideravano loro andare in Inghilterra?

La forma interro negativa si ottiene invece:


Did I not wish to go to England?
Did you not wish to go to England?
Did he not wish to go to England?
Did she not wish to go to England?
Did it not wish to go to England?
Did we not wish to go to England?
Did you not wish to go to England?

Non desideravo io andare in Inghilterra?


Non desideravi tu andare in Inghilterra?
Non desiderava lui andare in Inghilterra?
Non desiderava lei andare in Inghilterra?
Non desiderava esso andare in Inghilterra?
Non desideravamo noi andare in Inghilterra?
Non desideravate voi andare in Inghilterra?

Did they not wish to go to England?

Non desideravano loro andare in Inghilterra?

La forma contratta del verbo sia al presente Dont wish,


mentre al passato Didnt wish.
Quando si usa WISH? WISH si usa per:
Esprimere un desiderio
Esprimere un augurio

I wish to go to England.
Desidero andare in Inghilterra
I wish you Merry Christmas
Ti auguro Buon Natale

Anche WISH come WANT ha la doppia costruzione quando


desideriamo che qualcuno faccia qualcosa per noi.
Ex. I wish you to study more.

Desidero che tu studi di pi.

Con questo verbo termina la nostra trattazione dei verbi


Modali e termina cos anche il presente volume dandovi
appuntamento al terzo volume I LOVE ENGLISH VOL.3: i
verbi Frasali. Concludiamo questo volume con lappendice dei
verbi dove ripercorriamo i verbi leggermente pi ostici da
imparare.

Extra Content: Appendice dei Verbi


TABELLA PERIODICA VERBI IRREGOLARI
Infinito
Arise
Be
Bear
Beat
Become
Begin
Bend
Bet
Bind
Bite
Bleed
Blow
Break
Breed
Bring
Build
Burn
Burst
Buy
Cast
Catch
Choose
Cling
Come
Cost
Creep
Cut
Deal
Dig
Do
Draw
Dream
Drink
Drive
Eat
Fall
Feed
Feel
Fight
Find
Fly
Forbid
Forecast
Foresee
Forget
Forgive
Freeze
Get
Give

Passato Remoto
Arose
Was / were
Bore
Beat
Became
Began
Bent
Bet
Bound
bit
Bled
Blew
Broke
Bred
Brought
Built
Burnt
Burst
Bought
Cast
Caught
Chose
Clung
Came
Cost
Crept
Cut
Dealt
Dug
Did
Drew
Dreamt
Drank
Drove
Ate
Fell
Fed
Felt
Fought
Found
Flew
Forbade
Forecast
Foresaw
Forgot
Forgave
Froze
Got
Gave

Participio Passato
Arisen
Been
Born
Beaten
Become
Begun
Bent
Bet / betted
Bound
Bitten / bit
Bled
Blown
Broken
Bred
Brought
Built
Burnt
Burst
Bought
Cast
Caught
Chosen
Clung
Come
Cost
Crept
Cut
Dealt
Dug
Done
Drawn
Dreamt
Drunk
Driven
Eaten
Fallen
Fed
Felt
Fought
Found
Flown
Forbidden
Forecast
Foreseen
Forgotten
Forgiven
Frozen
Got / gotten
Given

Go
Grind
Grow
Hang
Have
Hear
Hit
Hide
Hold
Hurt
Kneel
Keep
Know
Lay
Lead
Lean
Leap
Learn
Leave
Lend
Let
Lie
Light
Lose
Make
Mean
Meet
Mistake
Pay
Put
Quit
Read
Ride
Ring
Rise
Run
Saw
Say
See
Seek
Sell
Send
Set
Sew
Shake
Shine
Shoot
Show
Shrink
Shut
Sing
Sink
Sit
Sleep
Slide

Went
Ground
Grew
Hung / hanged
Had
Heard
Hit
Hid
Held
Hurt
Knelt
Kept
Knew
Laid
Led
Leant
Leapt
Learnt
Left
Lent
Let
Lay
Lit / lighted
Lost
Made
Meant
Met
Mistook
Paid
Put
Quit
Read
rode
Rang
Rose
Run
Sawed
Said
Saw
Sought
Sold
Sent
Set
Sewed
Shook
Shone
Shot
Showed
Shrank
Shut
Sang
Sank
Sat
Slept
Slid

Gone
Ground
Grown
Hung / hanged
Had
Heard
Hit
Hidden
Held
Hurt
Knelt
Kept
Known
Laid
Led
Leant
Leapt
Learnt
Left
Lent
Let
Lain
Lit / lighted
Lost
Made
Meant
Met
Mistaken
Paid
Put
Quit
Read
Ridden
Rung
Risen
Run
Sawn
Said
Seen
Sought
Sold
Sent
Set
Sewn / sewed
Shaken
Shone
Shot
Showed / shown
Shrunk
Shut
Sung
Sunk
Sit
Slept
Slid

Smell

Smelt

Smelt

speak
Spell
Spend
Spill
Spin
Spit
Split
Spoil
Spread
Stand
Steal
Stick
Sting
Strike
Swear
Sweep
Swell
Swim
Swing
Take
Teach
Tear
Tell
Think
Thrive
Throw
Tread
Understand
Wake
Wear
Weave
Weep
Win
Wind
Withdraw
Write

Spoke
Spelt
Spent
Spilt
Span
Spat
Split
spoilt
Spread
Stood
Stole
Stuck
Stung
Struck
Swore
Swept
Swelled
Swam
Swung
Took
Taught
Tore
Told
Thought
Throve
Threw
Trod
Understood
Woke
Wore
Wove / weaved
Wept
Won
Wound
Withdrew
Wrote

Spoken
Spelt
Spent
Spilt
Spun
Spat
Split
Spoilt
Spread
Stood
Stolen
Stuck
Stung
Struck
Sworn
Swept
Swollen
Swum
Swung
Taken
Taught
Torn
Told
Thought
Thriven
Thrown
Trodden / trod
Understood
Woken / waked
Worn
Woven / weaved
Wept
Won
Wound
Withdrawn
Written

VERBO ESSERE
Forma
Affermativa
I am
You are
He is
She is
It is
We are
You are
They are

Forma
Negativa
I am not
You are not
He is not
She is not
It is not
We are not
You are not
They are not

Forma
Interrogativa
Am I?
Are you?
Is he?
Is she?
Is it?
Are we?
Are you?
Are they?

Forma
Interro-Negativa
Am I not?
Are you not?
Is he not?
Is she not?
Is it not?
Are we not?
Are you not?
Are they not?

VERBO AVERE
Forma
Affermativa
I have got
You have got
He has got
She has got
It has got
We have got
You have got
They have got

Forma
Negativa
I have not got
You have not got
He has not got
She has not got
It has not got
We have not got
You have not got
They have not got

Forma
Interrogativa
Have I got?
Have you got?
Has he got?
Has she got?
Has it got?
Have we got?
Have you got?
Have they got?

Forma
Interro-Negativa
Have I not got?
Have you not got?
Has he not got?
Has she not got?
Has it not got?
Have we not got?
Have you not got?
Have they not got?

PRESENT CONTINUOUS
Forma
Affermativa
I am doing
You are doing
He is doing
She is doing
It is doung
We are doing
You are doing
They are doing

Forma
Negativa
I am not doing
You are not doing
He is not doing
She is not doing
It is not doung
We are not doing
You are not doing
They are not doing

Forma
Interrogativa
Am I doing?
Are You doing?
Is He doing?
Is She doing?
Is It doung?
Are We doing?
Are You doing?
Are They doing?

Forma
Interro-Negativa
Am I not doing?
Are You not doing?
Is He not doing?
Is She not doing?
Is It not doung?
Are We not doing?
Are You not doing?
Are They not doing?

PAST CONTINUOUS
Forma
Affermativa
I was doing
You were doing
He was doing

Forma
Negativa
I was not doing
You were not doing
He was not doing

She was doing


It was doing
We were doing
You were doing
They were doing

She was not doing


It was not doing
We were not doing
You were not doing
They were not doing

Forma
Interrogativa
Was I doing?
WereYou doing?
Was He doing?
Was She doing?
Was It doing?
Were We doing?
Were You doing?
Were they doing?

Forma
Interro-Negativa
Was I not doing?
Were You not doing?
Was He not doing?
Was She not doing?
Was It not doing?
Were We not doing?
Were You not doing?
Were they not doing?

SIMPLE PAST
Forma
Affermativa
I did
You did
He did
She did
It did
We did
You did
They did

Forma
Negativa
I did not
You did not
He did not
She did not
It did not
We did not
You did not
They did not

Forma
Interrogativa
Did I?
Did you?
Did he?
Did she?
Did it?
Did we?
Did you?
Did they?

Forma
Interro-Negativa
Did I not?
Did you not?
Did he not?
Did she not?
Did it not?
Did we not?
Did you not?
Did they not?

SIMPLE PRESENT
Forma
Affermativa
I do
You do
He does
She does
It does
We do
You do
They do

Forma
Negativa
I do not
You do not
He does not
She does not
It does not
We do not
You do not
They do not

Forma
Interrogativa
Do I?
Do you?
Does he?
Does she?
Does it?
Do we?
Do you?
Do they?

Forma
Interro-Negativa
Do I not?
Do you not?
Does he not?
Does she not?
Does it not?
Do we not?
Do you not?
Do they not?

PRESENT PERFECT SIMPLE


Forma
Affermativa
I have been
You have been
He has been
She has been
It has been
We have been
You have been
They have been

Forma
Negativa
I have not been
You have not been
He has not been
She has not been
It has not been
We have not been
You have not been
They have not been

Forma
Interrogativa
Have I been?
Have you been?
Has he been?
Has she been?
Has it been?
Have we been?
Have you been?
Have they been?

Forma
Interro-Negativa
Have I not been?
Have you not been?
Has he not been?
Has she not been?
Has it not been?
Have we not been?
Have you not been?
Have they not been?

FUTURO SEMPLICE
Forma
Affermativa
I will do
You will do
He will do
She will do
It will do
We will do
You will do
They will do

Forma
Negativa
I will not
You will not
He will not
She will not
It will not
We will not
You will not
They will not

Forma
Interrogativa
Will I do?
Will you do?
Will he do?
Will she do?
Will it do?
Will we do?

Forma
Interro-Negativa
Will I not do?
Will you not do?
Will he not do?
Will she not do?
Will it not do?
Will we not do?

Will you do?


Will they do?

Will you not do?


Will they not do?

CONDIZIONALE PRESENTE
Forma
Affermativa
I would do
You would do
He would do
She would do
It would do
We would do
You would do
They would do

Forma
Negativa
I would not do
You would not do
He would not do
She would not do
It would not do
We would not do
You would not do
They would not do

Forma
Interrogativa
Would I do?
Would you do?
Would he do?
Would she do?
Would it do?
Would we do?
Would you do?
Would they do?

Forma
Interro-Negativa
Would I not do?
Would you not do?
Would he not do?
Would she not do?
Would it not do?
Would we not do?
Would you not do?
Would they not do?

FUTURO INTENZIONALE
Forma
Affermativa
I am going to do
You are going to do
He is going to do
She is going to do
It is going to do
We are going to do
You are going to do
They are going to do

Forma
Negativa
I am not going to do
You are not going to do
He is not going to do
She is not going to do
It is not going to do
We are not going to do
You are not going to do
They are not going to do

Forma
Interrogativa
Am I going to do?
Are you going to do?
Is he going to do?
Is she going to do?
Is it going to do?
Are we going to do?
Are you going to do?
Are they going to do?

Forma
Interro-Negativa
Am I not going to do?
Are you not going to do?
Is he not going to do?
Is she not going to do?
Is it not going to do?
Are we not going to do?
Are you not going to do?
Are they not going to do?

FUTURO PROGRESSIVO
Forma
Affermativa

Forma
Negativa

I will be doing
You will be doing
He will be doing
She will be doing
It will be doing
We will be doing
You will be doing
They will be doing

I will not be doing


You will not be doing
He will not be doing
She will not be doing
It will not be doing
We will not be doing
You will not be doing
They will not be doing

Forma
Interrogativa
Will I be doing?
Will you be doing?
Will he be doing?
Will she be doing?
Will it be doing?
Will we be doing?
Will you be doing?
Will they be doing?

Forma
Interro-Negativa
Will I not be doing?
Will you not be doing?
Will he not be doing?
Will she not be doing?
Will it not be doing?
Will we not be doing?
Will you not be doing?
Will they not be doing?

CONDIZIONALE PASSATO
Forma
Affermativa
I would have been
You would have been
He would have been
She would have been
It would have been
We would have been
You would have been
They would have been

Forma
Negativa
I would not have been
You would not have been
He would not have been
She would not have been
It would not have been
We would not have been
You would not have been
They would not have been

Forma
Interrogativa
Would I have been?
Would you have been?
Would he have been?
Would she have been?
Would it have been?
Would we have been?
Would you have been?
Would they have been?

Forma
Interro-Negativa
Would I not have been?
Would you not have been?
Would he not have been?
Would she not have been?
Would it not have been?
Would we not have been?
Would you not have been?
Would they not have been?

TRAPASSATO REMOTO
Forma
Affermativa
I had been
You had been
He had been
She had been
It had been
We had been
You had been
They had been

Forma
Negativa
I had not been
You had not been
He had not been
She had not been
It had not been
We had not been
You had not been
They had not been

Forma
Interrogativa
Had I been?
Had you been?
Had he been?
Had she been?
Had it been?
Had we been?
Had you been?
Had they been?

Forma
Interro-Negativa
Had I not been?
Had you not been?
Had he not been?
Had she not been?
Had it not been?
Had we not been?
Had you not been?
Had they not been?

FUTURO ANTERIORE
Forma
Affermativa
I will have done
You will have done
He will have done
She will have done
It will have done
We will have done
You will have done
They will have done

Forma
Negativa
I will not have done
You will not have done
He will not have done
She will not have done
It will not have done
We will not have done
You will not have done
They will not have done

Forma
Interrogativa
Will I have done?
Will you have done?
Will he have done?
Will she have done?
Will it have done?
Will we have done?
Will you have done?
Will they have done?

Forma
Interro-Negativa
Will I not have done?
Will you not have done?
Will he not have done?
Will she not have done?
Will it not have done?
Will we not have done?
Will you not have done?
Will they not have done?

PRESENT PERFECT CONTINUOUS


Forma
Affermativa
I have been doing
You have been doing
He has been doing
She has been doing
It has been doing
We have been doing
You have been doing
They have been doing

Forma
Negativa
I have not been doing
You have not been doing
He has not been doing
She has not been doing
It has not been doing
We have not been doing
You have not been doing
They have not been doing

Forma
Interrogativa
Have I been doing?
Have you been doing?
Has he been doing?
Has she been doing?

Forma
Interro-Negativa
Have I not been doing?
Have you not been doing?
Has he not been doing?
Has she not been doing?

Has it been doing?


Have we been doing?
Have you been doing?
Have they been doing?

Has it not been doing?


Have we not been doing?
Have you not been doing?
Have they not been doing?

Forma
Affermativa
I can
You can
He can
She can
It can
We can
You can
They can

Forma
Negativa
I cannot
You cannot
He cannot
She cannot
It cannot
We cannot
You cannot
They cannot

Forma
Interrogativa
Can I?
Can you?
Can he?
Can she?
Can it?
Can we?
Can you?
Can they?

Forma
Interro-Negativa
Cannot I?
Cannot you?
Cannot he?
Cannot she?
Cannot it?
Cannot we?
Cannot you?
Cannot they?

Forma
Affermativa
I must
You must
He must
She must
It must
We must
You must
They must

Forma
Negativa
I must not
You must not
He must not
She must not
It must not
We must not
You must not
They must not

Forma
Interrogativa
Must I?
Must you?
Myst he?
Must she?
Must it?
Must we?
Must you?
Must they?

Forma
Interro-Negativa
Must I not
Must you not?
Myst he not?
Must she not?
Must it not?
Must we not?
Must you not?
Must they not?

Forma

Forma

CAN

MUST

WANT

Affermativa
I want
You want
He wants
She wants
It wants
We want
You want
They want

Negativa
I do not want
You do not want
He does not want
She does not want
It does not want
We do not want
You do not want
They do not want

Forma
Interrogativa
Do I want?
Do you want?
Does he want?
Does she want?
Does it want?
Do we want?
Do you want?
Do they want?

Forma
Interro-Negativa
Do I not want?
Do you not want?
Does he not want?
Does she not want?
Does it not want?
Do we not want?
Do you not want?
Do they not want?

I Love English Volume 3


Premessa
Dopo aver ampliamente trattato dei due aspetti fondamentali
della lingua inglese: Livello base e degli aspetti verbali, questo
terzo volume, incentrato sullultima parte della lingua
inglese.
E rivolta principalmente a coloro che, dopo aver compreso e
analizzato i due precedenti volumi, vogliono appurare il loro
livello linguistico con un livello pi elevato e quindi con
strutture grammaticali pi complesse.
Il terzo volume, inserito allinterno dei due volumi: I LOVE
ENGLISH VOL.1 e I LOVE ENGLISH VOL. 2, un manuale
completamente inedito, nuovo, mai uscito precedentemente.
Ho deciso di inserirlo allinterno dei due precedenti volumi
perch ho voluto creare unopera che sia pi che completa e
per dare al lettore, la possibilit di poter avere, in un unico
manuale, tutta la scienza della lingua inglese affinch possa
sviluppare al meglio sia la sua capacit comunicativa:
manuale di conversazione, sia la sua capacit tecnica,
descrittiva e teorica della lingua straniera.
Si consiglia vivamente di utilizzare il terzo volume solo ed
esclusivamente dopo aver studiato i primi due volumi: I LOVE
ENGLISH: LINGLESE A PARTIRE DA ZERO e I LOVE ENGLISH
VOL.2: I TEMPI VERBALI poich la descrizione, il linguaggio e
la spiegazione del terzo volume, rivolta principalmente ad
un pubblico di livello AVANZATO.
Nel secondo volume abbiamo trattato di TEMPI VERBALI e
abbiamo concluso il nostro volume con i verbi MODALI. In
questo terzo volume affronteremo i verbi preposizionali, la
forma passiva, gli aggettivi con particolare preposizione,
alcuni dei pi comuni verbi frasali, i verbi semi modali e cos
via. Siete pronti per scoprire questo volume inedito? Bene,
allora partiamo!

3.0. I VERBI SEMI MODALI


I verbi SEMI MODALI, rappresentano un miscuglio tra I VERBI
MODALI e quelli ORDINARI. Nel secondo volume, abbiamo
trattato di verbi modali e abbiamo detto che questi ultimi, si
comportano allo stesso modo dei verbi ausiliari e a differenza
dei tradizionali tempi verbali, possiedono solo una forma di
presente, passato e condizionale.
Questi verbi (semi modali) seguono la caratteristica sia dei
verbi ordinari che quella dei modali. Adesso li andiamo a
conoscere meglio.
Il primo verbo Semi modale che andremo ad incontrare
sicuramente il verbo NEED.
3.1. NEED
Sicuramente molti di voi avranno incontrato questo verbo, ma
pochi di voi conoscono effettivamente la sua costruzione e il
suo utilizzo.
Partiamo innanzitutto dal suo significato. In italiano, quando
noi bisogniamo di qualcosa usiamo il verbo AVERE. In italiano
io dico: HO BISOGNO DI. Benissimo!
In inglese, al contrario questa forma italiana, viene
semplificata allinterno del verbo. In altre parole, la frase
italiana: HO BISOGNO DI..., in inglese viene resa
semplicemente con: I NEED...
Facciamo un esempio pratico.
Supponiamo di essere a casa e apriamo il frigorifero e non
troviamo il latte per fare la nostra colazione. Parlando con il
nostro inquilino diremmo:
Non, c latte nel frigo! Ho bisogno del latte per
fare colazione

There is no milk in the fridge. I need some milk


for my breakfast.

Dallesempio su menzionato, si notano due considerazioni


fondamentali:
01. Il verbo NEED non ha bisogno del verbo AVERE
come in italiano
02. Il verbo NEED, non separa il verbo dal sostantivo

attraverso la preposizione, come in Italiano


Se notate la traduzione delle due frasi (quella italiana e quella
inglese), noterete questa distinzione.
Unaltra caratteristica del verbo NEED la sua costruzione
grammaticale. Siccome parliamo di un verbo Semi Modale,
questultimo possiede due modi per fare la forma interrogativa
e negativa di un verbo. Sicuramente vi chiederete cosa
significhi una cosa del genere ma vedendola praticamente,
vedrete che non poi cos difficile. Passiamo ai fatti!
In passato, e quindi nel primo volume, nella sezione della
forma interrogativa dei verbi ordinari, abbiamo detto che:
Un verbo ordinario, effettua la forma interrogativa e negativa
attraverso lausilio dellausiliare DO o DOES, a seconda se il
soggetto sia plurale o singolare (terza persona)
Ricapitolando la formula base della forma interrogativa dei
verbi ordinari diremo:
DO / DOES + SOGGETTO + VERBO + COMPLEMENTO
Se vogliamo rapportare questa formula base al nostro nuovo
verbo avremo:
Hai bisogno di studiare inglese?

Do you need to study English?

Quindi come si vede, si parte innanzitutto dallidentificazione


del soggetto della frase e poi si procede con la scelta del
giusto ausiliare. Nel nostro caso, il nostro soggetto TU per
cui lausiliare corretto pu essere soltanto: DO.
N.B. Il DO si usa nelle forme negative ed interrogative
dei verbi ordinari e semi modali, nei seguenti casi:
DO = Prima persona singolare, plurale e seconda
persona plurale e singolare e TERZA persona
plurale. Per intenderci (I, YOU, THEY)

DOES = Terza persona singolare. Per intenderci


(HE, SHE, IT)

Il secondo utilizzo di NEED, nel verbo modale. Come


accennato precedentemente nel secondo volume dedicato ai
tempi verbali, i verbi modali seguono la stessa struttura e
costruzione dei verbi ausiliari quindi:
VERBO+ SOGGETTO + INFINITO DEL VERBO (SENZA
TO)
Quindi nel nostro caso: il verbo NEED + soggetto + infintio
del verbo senza To
Usando la frase precedente (1) come esempio, avremo:
Need you study English?

Hai bisogno di studiare inglese?

Ovviamente c da porre un confronto tra le due possibili


costruzioni. Quando si decide di usare NEED come verbo
MODALE, bisogna fare attenzione perch questultimo, in
questa situazione, pu essere utilizzato per esprimere
irritazione, malumore per unazione che si deve compiere.
La forma del passato remoto del verbo NEED relativamente
semplice. Come ben sapete, la forma negativa ed
interrogativa di un verbo ordinario alla forma passata, si
rende con DID e non con DO. Inoltre, come espresso nel
volume secondo, il passato remoto d un verbo sempre
statico: cio, non aggiunge la S alla terza persona singolare.
Il verbo NEED, un verbo REGOLARE. Questo significa che
per fare la forma del passato remoto e del participio passato,
baster aggiungere alla radice del verbo NEED, la desinenza
ED
Esempio: TO NEED (infinito) - NEEDED (passato remoto) NEEDED (participio pass.)
I needed you

Avevo bisogno di te

Nella forma interrogativa e negativa avremo rispettivamente:


Did you need me?

Esempio:

Avevi bisogno di me?

I didnt need you

Non avevo bisogno di te

Il verbo NEED pu essere anche un sostantivo e quindi non


vuol
dire
pi:
AVERE
BISOGNO,
come
spiegato
precedentemente, ma bens la parola BISOGNO. In
questultimo
caso,
dobbiamo
aggiungere
unulteriore
differenza tra la lingua italiana e quella inglese: mentre in
italiano noi diciamo: IL BISOGNO DI QUALCOSA, in inglese,
quel DI non viene tradotto con OF ma bens con FOR,
quindi avremo: A NEED FOR SOMETHING (Sthg abbr.)
A NEED FOR money

Un bisogno di soldi

Quindi ricordate sempre che il verbo NEED, se trattato


come verbo, non mai preceduto dal verbo AVERE
come invece accade per litaliano.
Il verbo NEED, usato anche nelle forme impersonali: ovvero
con IT oppure con gli oggetti. In questultimo caso non
significa AVERE BISOGNO, come indicato nel tradizionale uso
ma bens come: E NECESSARIO. In questo contesto, il
significato di NECESSITA si abbina agli oggetti come un
qualcosa che deve esser fatto per ottenere un risultato. In
questo frangente, il verbo NEED, non pi seguito dallinfinito
del verbo ma bens dal gerundio: ovvero dall ING FORM
Infatti avremo:
This washing machine needs repairing

Questa lavatrice necessita di essere riparata

Se osservata bene la traduzione italiana, la ING form detiene


in inglese la nostra forma composta verbale: ESSERE +
PARTICIPIO PASSATO, per cui rende la frase inglese molto pi
sintetica rispetto alloriginale.
Dopo aver delineato e descritto in maniera esaustiva il verbo
NEED, passiamo adesso al secondo verbo semi modale della
lista che quello DARE
3.2. DARE OSARE
Il verbo DARE un verbo anchesso semi modale. Il suo
significato OSARE e viene utilizzato in inglese nellaccezione
italiana: Io oso fare..., Come osi?

Anchesso un verbo regolare per cui alla fine il passato


remoto e il participio passato si ottengono aggiungendo il
suffisso ed alla radice principale del verbo.
TO DARE (infinito) - DARED (simple past) - DARED (Past
Participle)
Anchesso si comporta come verbo modale e verbo ordinario.
Viene usato come verbo modale: nelle frasi interrogative e
negative.
Viene usato come verbo ordinario in quelle: affermative,
negative e interrogative.
Quando si usa il verbo: DARE?
Il verbo DARE si usa per
disapprovazione, rimprovero.
John dares to climb the tree
Does John dare to climb the tree?
Dares John climb the tree?
John doesnt dare to climb the tree
John dares not climb the tree

indicare

deplorazione,

John osa arrampicarsi sullalbero


Osa John arrampicarsi sullalbero? (Ord. Verb)
Osa John arrampicarsi sullalbero? (Mod. Verb)
John non osa arrampicarsi sugli alberi
John non osa arrampicarsi sugli alberi

Allo stesso modo nella forma del passato remoto, al posto di


DO o DOES, utilizzeremo DID per tutte le persone.
Ovviamente il verbo DARE sar allinfinito del verbo senza il
TO. Esempio:
He didnt dare to reply to her
He dared not reply to her

Egli non os replicare


Egli non os replicare

In questultimo caso, il verbo DARE viene coniugato al


passato in quanto non supportato dallausiliare DID.
Molte volte il verbo DARE vene usato con il significato di
SFIDARE e allora avremo il verbo: DARESAY, che si usa solo
alla prima persona singolare del tmepo presente con il
significato di probabilit, supposizione e con sfumature di
ironia e sarcasmo.
I daresay he is the cleverest man in the company

Scommetto che lui sia la persona pi intelligente


dellazienda.

Bene, adesso passiamo a descrivere un altro verbo che lascia


molto spazio alla discussione. Non che sia un verbo

esclusivamente complesso ma il suo utilizzo in inglese genera


ambiguit e spesso viene usato in maniera errata da parte di
molti studenti italiani che tendono sempre ad associare lidea
della frase italiana al concetto di una frase inglese. Mi sto
riferendo al verbo: USED TO
3.3. USED TO
Anche questo verbo, appartiene alla famiglia dei verbi semi
modali la cui definzione, ormai, lavete perfettamente
compresa e, se non, vi rimando al paragrafo (3.1) del
presente volume.
USED TO, un tempo verbale che denota solo ed
esclusivamente un tempo passato. Non ha alcuna rilevanza
con il mondo presente. Se una persona USED TO do
something, vuol dire che era abituata, era solita a fare
qualcosa ma che adesso non fa pi. Assistiamo ad un
cambiamento radicale di unazione passata che viene del tutto
annullata nella sfera presente.
Come tempo verbale di riferimento usiamo in italiano:
limperfetto che, se ricordate, lo stesso tempo verbale che si
utilizza anche nel PAST CONTINUOUS, ma con uneccezione
differente.
Partiamo dalla costruzione del verbo USED TO. Come verbo
ordinario, visto che USED TO, si usa solo come forma di
passato, lunico ausiliare di riferimento DID e mai il DOES,
nelle forme negative, interrogative e interro negative.
I used to spend a lot of money on records

Ero solito spendere molti soldi in dischi.

Come vedete dalla frase affermativa in alto, il verbo USED TO


seguito dallinfinito del verbo proprio come in italiano. Quindi
il TO che legato al verbo non una preposizione ma bens
una parte dellinfinito. La frase su menzionata, inoltre, indica
un cambiamento di stato: unazione passata verso unazione
presente del tutto nuova. Nella frase su menzionata, la
persona in questione in passato spendeva molti soldi in dischi
ma attualmente, non ne spende pi. Probabilmente ha
cambiato il modo di acquistare la musica oppure ha perso
interesse in essa. Insomma, reca un cambiamento. Ecco! Con

questo intento deve essere inteso questo verbo, altrimenti, la


persona che ci ascolta pu fraintenderci.
Allo stesso modo, quando ci rivolgiamo alla forma
interrogativa del verbo usiamo lausiliare: DID con tutti le
caratteristiche di una forma interrogativa e quindi: DID +
SOGGETTO + INFINITO DEL VERBO SENZA TO.
Nel nostro caso: USED TO gi passato remoto e ce ne
accorgiamo dalla presenza della D che si unisce a USE.
Quando tentiamo di fare la forma interrogativa, dobbiamo
eliminare la D dal verbo in quanto, lazione di passato
remoto, inclusa allinterno di DID.
Traducendo in pratica ci che abbiamo espresso dal punto di
vista teorico, avremo:
Eri solito spendere soldi in dischi?

Did you use to spend money on records?

Lo stesso accade nella forma negativa:


Non ero solito spendere soldi in dischi

I didnt use to spend money on records

E la forma interro negativa:


Non eri solito spendere soldi in dischi?

Didnt you use to spend money on records?

Il tempo verbale pu essere usato anche come verbo modale


e in questo caso avremo:
USED + SOGGETTO + TO + INFINITO
Facendo riferimento allesempio su menzionato avremo:
Used you to spend money on records?

Eri solito spendere soldi in dischi?

E nella forma negativa avremo:


He used not spend money on records

Lui non era solito spendere soldi in dischi.

La forma cambia nettamente se vogliamo riferirci ad unazione


strettamente legata al presente e non al passato. Premesso
che USED TO rimane sempre invariato perch quella la
natura del verbo, chi subisce un cambiamento sicuramente
il TO che da parte di un infinito diventa preposizione e fa
cambiare il senso del verbo che da infinito, diventa gerundio.
Siccome la teoria pi complessa della pratica, passiamo a

vedere rapidamente e soprattutto dal punto di vista pratico


questo fenomeno:
Prendiamo una tipica frase italiana:
Non sono abituato a fare colazione la mattina.
Questa frase, come si pu ben notare reca con s il tempo
verbale del presente semplice. Ora facendo un confronto con
USED TO, non potremmo mai tradurre la suddetta frase
semplicemente
con
USED
TO, perch
come
detto
precedentemente, USED TO, traduce un tempo passato e
quindi non presente. Per tradurre al meglio la suddetta frase,
bisogna avvalersi di un altra costruzione linguistica:
BE USED TO + ING
Questa la struttura adatta ed idonea alla traduzione della
frase. Voi vi chiederete: ma il TO non una parte dellinfinito
di un verbo? Sicuramente lo , ma non in questo caso. In
questo caso il TO una preposizione e, in presenza di
preposizione, il verbo che segue alla ING FORM. Quindi la
frase suddetta viene tradotta:
I am not used to having breakfast.
Per le regole inerenti alla ing form si rimanda al Volume 2
del presente libro
Un altro modo per poter tradurre la frase attraverso: GET
USED TO + ING. E quindi:
I dont get used to having breakfast
N.B. In questo caso, visto che si parla di presente e non di
passato, il DID viene sostituito da DO per tutte le persone
(tranne nella terza persona singolare) che diventa DOES,
nella forma interrogativa e nella forma negativa nonch
interro negativa.

4.0. ING and INFINITIVE


La caratteristica che viene spiegata a tutti che dopo i verbi
compare sempre la forma infinitiva, ma non sempre vero e
ci sono anche delle eccezioni come ad esempio quei verbi che
sono seguiti dalla ING FORM.
Nel prossimo paragrafo ci addentreremo proprio in questa
sottospecie di verbi mettendone in luce alcune caratteristiche.
4.1. VERBI + ING FORM
I seguenti verbi sono seguiti tutti dalla ING FORM
Enjoy
Miss
Postpone
Finish
Deny
Delay
Stop
Imagine
Avoid
Risk
Involve
Practise
Consider
Fancy
Admit
Mind
Suggest

I enjoy dancing
I miss reading the newspaper
I postponed writing my letters
I finished reading my book
I deny telling lies
The company delayed sending the documents
He stopped smoking
He imagined going to England
He avoided using the computer
He risked closing down his business activity
He involved people singing aloud
He practises playing the piano
He considered going to live alone
He fancies going to the cinema
He admitted not telling the truth
Do you mind smoking outside?
He suggested reading a new book

Anche I verbi frasali sono seguiti dal verbo alla ING FORM in
quanto sono preceduti da una preposizione. Esempio di verbi
frasali:
GIVE UP = Rinunciare
PUT OFF = Rinviare
CARRY ON / GO ON = Continuare
KEEP ON = Continuare ripetutamente a fare una cosa.
Esempio:
Julia gave up smoking
We cant go on living like this!
Dont keep on interrupting me!

Giulia ha smesso di fumare


Non possiamo continuare a vivere in questa
maniera
Non interrompermi!

Due considerazioni a parte vanno fatte per i verbi: STOP e


MIND.
Il verbo MIND, in inglese usato in varie occasioni. Molto

spesso lo si usa nel linguaggio formale linguistico e richiede


due particolari tipi di costruzione: o il presente o quello del
condizionale. Vediamo di comprendere come funziona questo
verbo.
FOCUS ON THE LANGUAGE
Il verbo MIND ha il significato di Le
dispiacerebbe e ha diverse costruzioni:
DO + SOGGETTO + MIND + ING
WOULD + SOGGETTO + MIND + ING
DO + SOGGETTO + MIND + IF + S. Present
WOULD + SOGGETTO + MIND + IF + S. Past

dispiace

/ Le

Do you mind opening the window?


Would you mind opening the window?
Do you mind if I open the window?
Would you mind if I opened the window?

Da notare che in inglese non esiste il congiuntivo come in


italiano. Per cui, nelle due ultime frasi abbiamo: nella
penultima frase, al posto del congiuntivo presente, troviamo il
Presente semplice e nella seconda e ultima frase, al posto del
congiuntivo passato, troviamo il passato remoto semplice.
Il verbo MIND, si usa anche come risposta ad unazione,
assumendo il significato di NON FA NIENTE / NON IMPORTA.
Esempio:
A: I have eaten all cake! Im sorry!
B: Oh, never mind! Ill buy another one

Ho mangiato tutta la torta, mi dispiace.


Oh, non importa! Ne comprer unaltra!

Unaltra considerazione spetta al verbo STOP.


Il verbo STOP seguito dalla forma gerundiva e quindi dalla
forma in ING per indicare che unazione che si stava
facendo stata interrotta o sospesa. Esempio:
I stopped smoking

Ho smesso di fumare

Lazione reca in s uninterruzione, una sospensione che


potrebbe essere momentanea o anche definitiva. (Per la
regola ortografica del passato remoto rivolgersi al secondo
volume di questo libro)
Quando invece il verbo STOP seguito da un infinito e non da
un gerundio, allora in quel caso linterruzione momentanea
per avviare unaltra azione consecutivamente. La differenza
con il primo caso che in questultimo la persona sta facendo

unazione differente da quella che andr ad avviare. Esempio:


I am reading a book. The bell rings. I have to open the door. I
will stop to open the door.
La persona in oggetto stava facendo unaltra azione: leggere
un libro. Improvvisamente suona il campanello e lei / lui, deve
alzarsi per aprire la porta. Smette di leggere PER aprire la
porta.
4.2. VERBI + INFINITO
Di seguito sono riportati I verbi che reggono la forma infinitiva
Offer
Decide
Hope
Deserve
Attempt
Promise
Agree
Plan
Aim
Afford
Manage
Threaten
Refuse
Arrange
Learn
Forget
Fail

He offered to open the door


He decided to live in London
He hoped to get in touch with many people
He deserved to get an apprenticeship
He attempted to phone his friend
He promised to tell the truth
He agreed to go to the concert
He planned to go to England
He aimed to learn a new language
He couldnt afford to buy anything
He managed to go to London
He threatened to kill his wife
He refused to live in Italy
He arranged to go and stay in Rome
He learnt to study a lot of languages
He forgot to buy the dictionary
He failed to attract her attention

La forma negativa di un verbo seguito dallinfinito quella di


mettere il NOT prima dellinfinito.
Esempio:
We decided not to go to London

Decidemmo di non andare a Londra.

Inoltre utilizziamo linfinito dopo i verbi quali: Seem, appear,


tend, pretend, claim
Esempio:
They seemed to have plenty of money
George tends to talk too much
She pretended not to see me as she passed me in the street.
4.3. VERBI + OBJECT + TO + INFINITO

I seguenti verbi, hanno la costruzione dellinfinito preceduti


dal complemento di termine.
Scopriamo insieme quali sono:
Want
Ask
Help
Expect
Beg
Mean
Would like
Would prefer
Would love
Would hate

I want you to come


I asked him some information
I helped him open the door
I expect you to pass your exam
I beg you to sit down
I meant to write your name
I would like you to inform me
I would prefer you to stay at home
I would love you to read a passage
I would hate to go out on Saturdays

Il verbo HELP, pu essere usato in due costruzioni: o con


linfinito pieno, Oppure con il Bare infinitive. Esempio:
Lo aiutai ad aprire la porta

I helped him to open the door


I helped him open the door

(Full infinitive)
(bare infinitive)

Altri verbi che seguono la stessa regola della tabella su


menzionata sono:
Tell
Order
Remind
Warn
Force
Invite
Enable
Persuade
Teach

I told him the truth


I ordered him to get out of this room
I want to remind you my love for you
He warned us not to leave early in the morning
He forced us to stay indoors
They invited us to go to the cinema
They enabled us to attend the lesson
She persuaded me to write a letter
She taught me how to use a computer

Inoltre esiste unaltra tipologia di verbi che hanno la stessa


costruzione ma che possono avere la forma gerundiva se non
sono seguiti dal complemento di termine:
Advise
Recommend
Encourage
Allow
Permit
Forbid

He advised me to go to that restaurant


He recommended me to go to that restaurant
She encouraged him to drive
We allowed him to study English
We permitted him to study
They forbade us to go to school

Facciamo anche un esempio nel secondo caso:


I wouldnt recommend staying in that hotel
She doesnt allow smoking in the house
She forbade going to the cinema
Paul encouraged studying more

Non le consiglierei di restare in quellalbergo


Non le permetto di fumare in casa
Viet di andare al cinema
Paul incoraggi a studiare di pi

Quindi con i verbi su menzionati, se non sono seguiti da un


complemento di termine, non possono prendere il verbo
allinfinito ma bens solo al gerundio.
4.4. VERBI CON ING or TO?
Esistono alcuni verbi che hanno la doppia costruzione verbale:
ovvero possono essere utilizzati con la ING FORM oppure
con la forma infinitiva. In entrambi casi, assistiamo a una
differenza di significato. Vediamo un attimo cosa sono questi
verbi:
Remember + ing
Viene usato per indicare che unazione stata
effettuata. Non il verbo REMEMBER a subire un
cambiamento verbale quanto il verbo che segue
questultimo:
Esempio :
I remember locking the door.
Mi ricordo di aver chiuso la porta

Regret + Ing
Viene usato per indicare un
unazione gi commessa.

dispiacere

Remember + to + Infinito
Viene usato per indicare unazione da eseguire.
In questo caso, il verbo che segue REMEMBER
non va messo pi alla forma gerundiva ma bens
in quella infinitiva.
Esempio :
Remember to close the door.
Ricordati di chiudere la porta

Regret + To + Infinito
per Viene usato per indicare un dispiacere
unazione ancora da compiere

I regret telling you those lies

I regret to inform you that....

Mi dispiace averti detto quelle bugie

Mi dispiace informarti che

per

Go on + Ing

Go on + to + infinito
E seguito dallinfinito quando la persona passa da
E seguito dal gerundio quando la persona unazione ad unaltra
continua a fare la stessa azione che stava facendo Esempio :
in precedenza.
Esempio :
After reading the book, he went on to watch tv.
The Director went on talking for two hours

Dopo aver letto il libro, prosegu a guardare la


televisione.

Altri verbi come: Begin Start Intend continue


bother
Possono essere seguiti sia dalla forma in ING sia dalla forma
infinitiva. Esempio:
I began reading a book
I started writing a letter
I continue studying English
John intends studying English
I dont bother listening to you

I began to read a book


I started to write a letter.
I continue to study English
John intends to study English
I dont bother to listen to you

Se per i suddetti verbi sono gi in forma progressiva, vige


solo luso dellinfinito e non della Ing form. Esempio:
It is starting to rain
(NON...It is starting raining)
TRY + ING
TRY + TO
Si usa TRY seguito dal gerundio quando si tenta
Si usa TRY con linfinito quando una persona
di fare qualcosa sotto o dietro suggerimento.
tenta di fare qualcosa ma con scarsi risultati.
Esempio:
Esempio:
I tried to phone you several times but the line
I have a problem with my car. It doesnt start.
was always engaged.
Well, try taking it to the mechanic.

Ho provato a chiamarti diverse volte ma la linea


era sempre occupata.

La forma in ING esprime un tentativo, un


suggerimento a compiere unazione. Non detto
Per cui lazione effettuata dal parlante non ha
che ci debba essere per forza un risultato
avuto esito positivo.
positivo.
NEED + TO
NEED + ING
Si usa con la forma infinitiva quando si esprime la
necessit di compiere unazione.
Si usa per indicare la necessit riferita agli oggetti.
Esempio:
Esempio:
I need to go to London to improve my English

This car needs repairing

Ho bisogno di andare a Londra per migliorare il Questa macchina necessita di essere riparata.
mio inglese

Inoltre si usa la ING form subito dopo il verbo GO (andare)


seguito da azione. Esempio:
Io vado a sciare

I go skiing

HELP
Il verbi HELP significa aiutare e viene utilizzato in
due costruzioni:
Soggetto + Help + obj + to + infinito

CAN T HELP

Esempio:

Questo verbo assume un significato tutto


differente dal verbo posto nella colonna di sinistra.
Lho aiutato a lavare la macchina
Il suo significato mneomonico e statico. Esso
non pu essere derivato se non si conosce lintera
I helped him to wash his car
struttura.
Questo verbo, a differenza del verbo di sinistra,
Oppure nella costruzione del Bare infinitive non prende la forma infinitiva ma bens quella
Soggetto + Help + obj + bare infinitive
gerundiva e il suo significato : Non riuscire a
fare a meno / smettere di
Esempio:
Per BARE INFINITIVE, si intende linfinito spogliato
della sua preposizione TO
Non riesco a fare a meno di scriverti.
Esempio:

I cant help writing to you.

Lho aiutato a lavare la macchina


I helped him wash his car.

La frase: I cant help it! Vuol dire: NON posso farci nulla!
e viene usata per indicare unimpossibilit a compiere
unazione o a risolvere un problema.

5.0. VERBI PREPOSIZIONALI


I vervi preposizionali, sono differenti da quelli frasali, che
andremo a vedere pi avanti.
In cosa differiscono? Beh, sicuramente molti di voi,
osservando un verbo preposizionale e un verbo frasale non
noteranno alcun tipo di differenza anche perch la matrice
comune che esiste un verbo seguito dalla preposizione.
In realt la differenza c! Eccome se esiste. In un verbo
frasale, la preposizione una parte rilevante, importante del
verbo. Denota il suo significato, il suo essere. Se non si
conosce la combinazione verbo + preposizione, difficilmente si
riuscir a tradurre un verbo frasale e a riconoscere il
significato di una frase.
Il verbo preposizionale, al contrario, diverso. La
preposizione non una parte fondamentale del verbo, per cui
non stabilisce il suo significato. Il significato resta intrinseco
nel verbo, la preposizione che segue si appoggia soltanto al
verbo ma non lo condiziona.
I verbi preposizionali sono estremamente importanti per
parlare la lingua inglese in maniera corretta e soprattutto
senza errori, dato che, sono molti gli esempi diversi tra la
struttura della lingua italiana e quella inglese ma che ben
pochi conoscono.
Di seguito indicheremo i verbi preposizionali.
Think of
Thank for
Dream of
Suspect of
Congratulate on
Feel like
Look forward to
Decide against
Approve of
Insist on
Succeed in
Apologize for
Stop from
Prevent from
Forgive for
Warn against

Pensare a
Grazie dei / di / per
Sognare a
Sospettare di
Congratularsi per
Avere voglia di
Desiderare qualcosa
Opporsi a una decisione
Approvare
Insistere
Riuscire
Chiedere scusa
Smettere di
Evitare
Perdonare
Mettere in guardia / avvertire

Il verbo THINK seguito da due preposizioni: OF / ABOUT.

Quando si pensa a qualcosa o una persona si usa OF, quando


invece esprime unopinione su qualcosa, si usa ABOUT.
Il verbo SUCCEED significa RIUSCIRE ed seguito dalla
forma gerundiva e non dall infinito, come invece accade in
italiano. SUCCEED seguito dalla preposizione IN per cui
dobbligo luso del gerundio.
Come si pu ben notare in tutti verbi sopra elencati. La
preposizione non incide sul verbo ma ne stabilisce solo una
sua caratteristica.

6.0. ESPRESSIONI CON ING FORM


Esistono in italiano, come in inglese, alcune espressioni
particolari. Quante volte, in italiano usiamo delle espressioni
colorite, dei modi di dire che diventa poi difficile tradurre in
inglese o quanto meno, chi tenta di farlo, da una traduzione
troppo legata alla lingua italiana commettendo degli errori di
grammatica.
Vediamo insieme alcune delle pi comuni espressioni seguite
dalla ING FORM
ITS NO USE / ITS NO GOOD

E inutile

Its no use worrying about it!


THERES NO POINT IN

E inutile preoccuparsi di ci
Non c motivo di

Theres no point in having a car


ITS NOT WORTH.

Non c motivo di avere una macchina


Non ne vale la pena

Its not worth spending much money on clothes


HAVE DIFFICULTY + ING

Non ne vale la pena spendere molti soldi in vestiti


Avere difficolt a fare qualcosa

I have difficulty learning a language

Ho difficolt ad imparare una lingua.

Inoltre di usa forma in ING anche dopo il verbo SPEND,


WASTE, BE BUSY.
Esempio:
I spend my time reading books
I waste my time daydreaming
I am busy reading these letters.

7.0. PRONOMI RELATIVI


I pronomi relative, in inglese, destano sempre grandi
difficolt. Punto primo, perch bisogna avere una conoscenza
della grammatica italiana e seconda cosa, bisogna saper ben
collocare il pronome relativo allinterno di una frase:
comprendere a chi esso si riferisce: al soggetto di una frase o
al suo complemento.
Molti si chiederanno quali siano questi pronomi relativi e molti
si meraviglieranno nel leggere che i pronomi relativi sono
simili a quelli interrogativi.
Esistono 4 tipi di pronomi relativi: ovvero quattro maniere
differenti di tradurre il CHE allinterno di una frase.
WHO
WHO(M)
WHICH
THAT

Pronome
Pronome
Pronome
Pronome

relativo soggetto
relativo complemento
relativo per oggetti
relativo, persone, animali, cose

Per comprendere il giusto pronome relativo da utilizzare,


bisogna fare due importanti distinzioni tra:
Frase incidentale e Frase non incidentale.
La Frase incidentale, quella che al suo interno contiene
informazioni non estremamente rilevanti per la comprensione
di una frase. Fornisce elementi, dettagli aggiuntivi che, se
vengono eliminati, non fanno perdere il significato di una
frase.
Per Frase non incidentale, al contrario, ogni elemento della
frase indispensabile e leliminazione di una sua parte,
potrebbe compromettere il significato dellintera frase.
Facciamo un esempio di entrambi le due tipologie di frasi:
La Ferrari, che di colore rosso, una macchina molto
veloce.
La persona che siede alla tua destra il mio amico.
Prendiamo le due frasi su menzionate:
Una frase incidentale contiene sempre, linformazione
aggiuntiva, tra le due virgole. Se ci fate caso, la prima frase

il classico esempio di frase incidentale. Per prima cosa, la


presenza di due virgole e seconda cosa, perch tra le due
virgole viene enunciato un dettaglio, uninformazione
aggiuntiva che, al parlante pu anche non interessare e che,
se omessa, non fa perdere di significato alla frase.
La seconda frase, al contrario, una frase non incidentale e lo
notiamo dal fatto che linformazione contenuta nel pronome
relativo, reca con s un significato importante per la
comprensione della frase la cui omissione comporterebbe una
perdita di significato alla suddetta frase.
Avendo appurato la natura delle due frasi, possiamo adesso
passare ad attribuire il pronome relativo corretto.
Nella frase numero uno, avremmo:
Ferrari, which is red, is a fast car.
Nella frase numero due, avremmo:
The person who is sitting on your right is my friend.
Nella prima frase usiamo WHICH e non WHO perch il
pronome relativo si riferisce ad un oggetto e non ad una
persona. Nella seconda frase, il pronome relativo
corretto WHO perch si riferisce ad una persona con
valore di soggetto.
Come si fa a comprendere luso corretto del pronome relativo?
Bisogna fare lanalisi logica della frase partendo sempre dal
verbo. Se prendo una frase del tipo:
La donna che tu vedi attraversare la strada, indossa un
vestito rosso.
Premesso che ci troviamo in una situazione di frase non
incidentale, bisogna comprendere il valore di quel CHE e
come pu essere tradotto.
Nella nostra frase, lelemento verbale: il primo elemento

verbale VEDERE. Chi che vede? TU Soggetto della


nostra frase. A chi vede? LA DONNA complemento di
termine. Il CHE in questione, si riferisce alla DONNA e non al
soggetto.
Dopo aver fatto questa considerazione possiamo dire:
The woman who(m) you see crossing the street, is wearing a
red dress.
Quando il pronome relativo riferito al complemento riferito
alloggetto e non al soggeto, pu anche essere omesso.
The woman you see crossing the street, is wearing a red
dress.
N.B. Il pronome relative pu essere omesso solo se ha
funzione di complemento. Se invece si riferisce al
soggetto NO.
Inoltre, nella lingua parlata, molto frequente luso di THAT al
posto degli altri. Ricorda di usarlo sempre nelle frasi NON
INCIDENTALI in sostituzione al loro classico pronome.
Un altro utilizzo del pronome relativo, quello di costituire la
forma gerundiva di un verbo. In tal caso, il CHE verrebbe
sostituito da un verbo al gerundio. Esempio:
La donna che cammina per strada la mia amica

The woman walking along the street is my friend.

8.0. AGGETTIVI CHE TERMINANO PER ING o ED


Di seguito passeremo ad elencare quali sono gli aggettivi
terminanti in ING e quelli in ED
BORING
SURPRISING
INTERESTING
TIRING
DEPRESSING
SATISFYING
DISAPPOINTING
SHOCKING

BORED
SURPRISED
INTERESTED
TIRED
DEPRESSED
SATISFIED
DISAPPOINTED
SHOCKED

This film is so boring


I am bored with that film
This in an interesting book
I am interested in this book
It was surpring. He passed his exam

Questo film cos noioso


Sono annoiato da quel film
Questo un libro interessante
Sono interessato a questo libro
E stato sorprendente. Ha superato il suo esame
Sono rimasto molto sorpreso che lui abbia
superato il suo esame
Il film stato molto deludente
Sono deluso dal film
La notizia stata scioccante
Sono rimasto scioccato quando ho sentito la
notizia

Esempio:

I was very surprised the passed his exam


The film was very disappointing
I was disappointed with the film
The news was shocking
I was shocked when I heard the news

9.0 DIFFERENZA TRA QUITE & RATHER


Questi due elementi hanno significati differenti ma strutture
grammaticali simili.
QUITE vuol dire ABBASTANZA e a differenza di ENOUGH
(che viene posto dopo laggettivo), questo viene messo prima.
Shes quite famous

Lei abbastanza famosa

In presenza di un articolo indeterminativo, larticolo


indeterminativo viene posto subito dopo QUITE. Esempio:
Lui un ragazzo abbastanza bravo

He is quite a good boy

QUITE pu significare anche COMPLETAMENTE / DEL TUTTO,


quando seguito da aggettivi
Sure, Right, True, Clear, Different, Incredible, Amazing,
Certain,
Wrong,
Safe,
Obvious,
Unnecessary,
Extraordinary, Impossible.
Esempio:
She was quite different from what I expected

Lei era completamente diversa da quello che mi


aspettavo

RATHER, invece vuol dire PIUTTOSTO. Viene utilizzato


spesso per denotare una caratteristica negativa. Esempio:
Shes rather stupid

Lei piuttosto stupida

Anche RATHER, come QUITE, ha la stessa struttura. Se c


larticolo indeterminativo, questultimo si mette subito dopo
RATHER. Esempio:
She is rather a stupid girl

Lei una ragazza piuttosto stupida

QUITE pu essere usato anche con un sostantivo oltre


che con un aggettivo e in tal caso segue le stesse regole
di cui sopra.

10.0. ALTHOUGH, DESPITE, IN CASE OF


I prmi due significano: SEBBENE ma differente il loro
utilizzo:
ALTHOUGH o EVEN THOUGH si usa quando abbiamo la
compresenza tra SOGGETTO e VERBO
Esempio:
Sebbene piovesse molto, noi ci siamo goduti la
nostra vacanza.

Even though / Although it rained a lot, We


enjoyed our holiday.

DESPITE, si usa solo se c un gerundio oppure un sostantivo


senza verbo. Esempio:
Nonostante la pioggia, uscimmo.

In spite of / Despite the rain, we went out.

IN CASE OF, indica una situazione da fare solo IN CASO DI.


Solitamente si usa per raccomandare qualcuno o nelle
indicazioni o istruzioni. Esempio:
In caso di incendio, usate gli estintori

In Case of Fire, please use the fire extinguisher.

IN CASE OF diverso da IN CASE per quanto riguarda la


sua struttura.
IN CASE OF, seguito da un sostantivo, IN CASE, al
contrario, seguito da un soggetto + verbo.
Esempio:
Nel caso le venga, fammelo sapere.

In case she comes, please, let me know.

11.0. UNLESS / PROVIDED THAT


Sono altri due elementi della lingua inglese. Sicuramente li
abbiamo gi incontrati nella sezione dedicata ai verbi quando
abbiamo descritto il periodo ipotetico di primo tipo (First
Conditional). Adesso li tratteremo brevemente in sede
separata dal tempo verbale.
UNLESS significa A MENO CHE. Di sua natura, la parola ha
un connotato negativo, basti pensare al prefisso UN e poi a
LESS che viene usato nei comparativi di minoranza.
Per tale considerazione, il tempo verbale che segue questa
parola sicuramente AFFERMATIVA e non pu essere
negativa, dato che, in inglese due negazioni non possono
coesistere.
Esempio:
Ti dir il mio segreto a meno che tu non lo dica a
nessuno

I will tell you my secret unless you say it to


nobody

PROVIDED THAT, invece vuol dire AMMESSO CHE e implica


una condizione da parte nel parlante nei confronti del suo
interlocutore.
I will let you use the car provided that you come Ti permetto di usare lauto ammesso che tu faccia
back home early.
ritorno a casa presto.

Ricordiamo sempre che il congiuntivo in inglese non esiste,


per cui il nostro congiuntivo italiano, viene reso in inglese
semplicemente con il Simple Present. (Per ogni informazione
su tale tempo verbale, consultare il capitolo sui verbi).

12.0 LIKE / AS or AS IF
Molti sicuramente conosceranno LIKE inteso come verbo.
Infatti, dalle molteplici lezioni che intrattengo ogni volta, mi
capitato di sentire sempre tale affermazione. In realt, LIKE
vuol dire anche COME e viene usato in inglese per esprimere
paragone, confronto tra due cose, persone o animali.
Esempio:
Che bella casa! Sembra come se fosse un
palazzo!

What a beautiful house. It looks like a palace.

Inoltre LIKE, pu essere usato anche per elencare una


serie di cose allinterno di un discorso. In tale contesto,
LIKE simile a SUCH AS. Esempio:
Alcuni sports, come il motociclismo, pu essere
pericoloso.

Some sports, like motor racing, can be


dangerous.

AS invece vuol dire: COME ma nel senso di IN QUALITA DI.


Non c alcun paragone o confronto. Esempio:
Lui lavora come insegnante nella nostra scuola.

He works as a teacher in our school.

Inoltre, la differenza tra LIKE e AS soggiace nella sua


struttura.
SOGGETTO + VERBO + LIKE + COMPLEMENTO
What a beautiful house. It looks like a palace.
Con AS invece, la struttura grammaticale :
SOGGETTO + VERBO + AS + COMPLEMENTO
He works as a teacher in our school.
Oppure:
SOGGETTO + VERBO + AS + SOGGETTO + VERBO
He works in the same way as I do
AS IF vuol dire: COME SE e viene usato per dire come

qualcuno qualcosa SEMBRA. Esempio:


That house looks as if its going to fall down.

Quella casa sembra come se stesse per cadere.

13.0 FOR / DURING / WHILE


Sono tre elementi della lingua inglese che vengono utilizzati in
concomitanza con dei sostantivi (FOR and DURING)
FOR, vuol dire PER. Quando un verbo seguito da una
preposizione semplice pi un verbo, allora la preposizione si
traduce con TO e non con FOR. Esempio:
I went out for a pizza.

Uscii per mangiare una pizza.

DURING significa: DURANTE e viene usato per indicare


unazione o evento in progresso.
Esempio:
During our summer holidays we played volleyball.

Durante le nostre vacanze estive, abbiamo giocato


a pallavolo.

WHILE vuol dire: MENTRE ed indica unazione in corso di


svolgimento. Come tempo verbale segue un PRESENT
CONTINUOS o un PAST CONTINUOUS. Esempio:
While I was eating, the phone rang.

Mentre mangiavo, squillato il telefono.

Per ulteriori informazioni su PRESENT CONTINUOUS e altri


verbi, consultare la sezione dedicata ai verbi.

14.0. BY / UNTIL / BY THE TIME


Questi elementi appartengono al ramo della lingua inglese
elementare ma a noi piace riprenderlo anche in questo
volume dedicato al livello avanzato della lingua inglese perch
il suo utilizzo non poi cos semplice.
BY, viene usato in inglese in diverse situazioni: in primis
quando parliamo della forma passiva (vedi pi avanti) per
indicare il complemento dagente.
Un altro utilizzo sicuramente quello del complemento di
mezzo. Esempio:
I open the door by the key.

Apro la porta con la chiave.

Nella suddetta frase, il CON non indica un complemento di


compagnia ma bens un complemento di mezzo. Grazie alla
chiave, apriamo la porta.
Inoltre, il BY pu essere usato anche con un verbo alla forma
gerundiva per indicare la maniera in cui avviene unazione.
Esempio:
He opened the door by turning the key.

Apr la porta girando la chiave.

BY usato anche come preposizione di luogo per indicare


vicinanza ad esempio:
I am sitting by the window.

Sono seduto vicino alla finestra.

Ed inoltre BY viene usato anche come espressione temporale.


Esempio:
The goods must be sent by the end of this week.

Le merci devono essere spedite entro la fine di


questa settimana.

BY THE TIME invece indica unespressione temporale. Indica


unazione che si sar conclusa in un arco temporale ben
definito. Esempio:
By the time John arrived, the car had already
been stolen.

Nel frattempo che John arrivasse, la macchina era


stata gi rubata.

UNTIL vuol dire: FINO A e viene usato per indicare


unespressione temporale. Esempio:
Fred will be away until Monday.

Fred sar via fino a Luned.

15.0 IN/AT/ON in usi speciali


IN
In the rain
In the sun
In the shade
Write (in ink)
Write (in biro)
Write (in pencil)
In words
In figures
In block letters
In cash
To be in love with
In my opinion

AT
At the age of
At a speed of
At a temperature of

ON
On tv
On the radio
On the phone
To be on strike
To go on strike
To be on a diet
To be on fire
On the whole
On purpose

16.0. LA FORMA PASSIVA


La forma passiva appartiene alla sezione dei tempi verbali ma
io ho voluto separarla perch il suo uso non molto semplice.
La sua formula :
SOGGETTO + BE + PAST PARTICIPLE
La forma passiva in inglese si rende con il verbo ESSERE
proprio come in italiano. Esempio:
La lettera scritta da Andrea.

The letter is written by Andrew.

Per il participio passato bisogna ben distinguere tra


verbo
regolare
e
verbo
irregolare.
Per
tale
considerazione e distinzione si rimanda al capitolo
dedicato sui tempi verbali.
Come si pu ben notare, il complemento dagente reso in
inglese con BY.che risponde alla famosa domanda: DA CHI/
DA CHE COSA?
Quando invece non c un complemento dagente ma un
complemento che ne indica la derivazione / provenienza, al
posto di BY si usa FROM nella forma passiva.Esempio:
Il pane fatto dalla farina

Bread is made from flour.

In questo caso, non esiste un complemento dagente ma


soltanto una derivazione.
Vediamo quando si usa la forma passiva:
La forma passiva si usa per:

Parlare di scoperte, invenzioni ed esperimenti


Nel linguaggio commerciale
Per dare indicazioni
Negli inviti formali

Esempio:
America was discovered in 1492.
The goods are to be sent by next Monday.
Passengers are required not to smoke in the
airport

LAmerica fu scoperta nel 1492


La merce deve essere spedita entro luned
prossimo
Ai passeggeri richiesto di non fumare in
aeroporto.

Vediamo come si rende la forma passiva nei vari tempi


verbali.
Innanzitutto bisogna conoscere la struttura verbale di ogni
singolo tempo e poi adottare la regola generica di formazione
della forma passiva, adattandola in base al tempo.
Di seguito una tabella riepilogativa della forma passiva nei vari
tempi verbali. Scegliamo come tempo verbale di riferimento e
di esempio il verbo DO.
SIMPLE PRESENT
PRESENT CONTINUOUS
PAST CONTINUOUS
SIMPLE PAST
PRESENT PERFECT SIMPLE
SIMPLE FUTURE
FUTURE PERFECT
SIMPLE CONDITIONAL
PAST CONDITIONAL
GERUND
GOING TO

IS DONE
IS BEING DONE
WAS BEING DONE
WAS DONE
HAVE BEEN DONE
WILL BE DONE
WILL HAVE BEEN DONE
WOULD BE DONE
WOULD HAVE BEEN DONE
BEING DONE
IS GOING TO BE DONE

Esistono dei verbi che reggono in inglese il doppio


complemento. Pensiamo ad esempio a verbi come: GIVE,
WRITE, SHOW etc etc.
Bene, per questi verbi e per molti altri che hanno la
caratteristica su menzionata, esiste una doppia forma di
rendere il passivo. Come ben sapete, in inglese esiste il
complemento oggetto e il complemento di termine. Il
complemento oggetto, precede normalmente quello di termine
ma se siamo in presenza di un verbo che regge
simultaneamente due complementi, possiamo realizzare la
forma passiva utilizzando o luno o laltro.
Esempio: Partendo da una frase in forma attiva:
I gave John a present.

Ho dato a John un regalo.

Abbiamo le due forme passive:


John was given a present by me
A present was given to John by me
Altro non abbiamo fatto che decider se prendere il
complemento di termine (prima frase) e realizzare la forma
passiva, oppure il complemento oggetto (seconda frase)

Una cosa certa! Quando si parla di forma passiva, i


complementi diventano soggetti e i soggetti diventano
complementi dagente.
Per la lista di tutti i verbi che reggono i doppi complementi
rifarsi al volume di lingua inglese di livello base.

17.0. DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO


Il discorso diretto e indiretto un argomento estremamente
complesso per la lingua inglese. Innanzitutto bisognerebbe
partire con la spiegazione di cosa vogliano significare in lingua
inglese i due termini.
Per discorso diretto, si intende riportare le parole o le frasi
espresse da una persona senza effettuare alcun tipo di
cambiamento. Esempio:
John disse: Vado al mare questa settimana.

John said: I am going to sea this week.

Come si pu ben notare una terza persona sta riportando con


le stesse parole usate da John ci che gli stato riferito.
Il discorso diretto va messo tra due virgolette, proprio perch
si enfatizza lidea del parlante e della cosa menzionata.
Quando parliamo di DISCORSO DIRETTO, il verbo che si usa
il verbo SAY, che vuol dire appunto DIRE.
Il verbo SAY in inglese viene utilizzato nelle seguenti
situazioni:
Quando si riporta le parole di una persona
Nel discorso indiretto, quando non figura il referente
del nostro discorso

Quando si fa riferimento al nostro interlocutore ma si


riporta la frase di una persona senza modificarla.
Vediamo di comprenderne meglio i suoi usi:

John said: I am going to sea this week.


John said he is going to sea this week.
Joh said to me: I am going to sea this week
Quando decidiamo di riportare il discorso di una persona e
quindi modificarlo, ricorriamo al discorso indiretto. Anche qui
dobbiamo tener conto di una serie di cambiamenti sia
preposizionali, sia avverbiali sia di soggetto. In questo caso si
preferisce utilizzare il verbo TELL piuttosto che SAY. Esempio:
John told me he would go to London the
following month.

John mi disse che sarebbe andato a Londra il


mese successive.

Analizzando questa frase, si nota subito che il nostro parlante


passato da un discorso diretto a uno indiretto. La frase
originale, dalla quale si partita sarebbe:
John said: I will go to London next month.
Come si pu notare dallesempio numero 1 (discorso indiretto)
assistiamo a diversi cambiamenti:

I diventa HE e quindi da prima terza persona

Il futuro con WILL passa a condizionale PRESENTE

Lespressione temporale cambia.


Altri cambiamenti potrebbero accadere agli aggettivi
dimostrativi e agli avverbi di tempo.
DIRECT SPEECH
THIS
THESE
NOW
AGO
TODAY
THIS MORNIG / AFTERNOON
TONIGHT
TOMORROW
YESTERDAY
NEXT WEEK
LAST WEEK
THE DAY BEFORE YESTERDAY
THE DAY AFTER TOMORROW
HERE
THIS PLACE

REPORTED SPEECH
THAT
THOSE
THEN
BEFORE
THAT DAY
THAT MORNING / AFTERNOON
THAT NIGHT
THE FOLLOWING DAY
THE DAY BEFORE
THE FOLLOWUING WEEK
THE PREVIOUS WEEK
TWO DAYS BEFORE
IN TWO DAYS TIME
THERE
THAT PLACE

Ed inoltre esistono molteplici verbi che vengono utilizzati per


introdurre un discorso indiretto:
ASK, ANSWER, CONFIRM, EXCLAIM, EXPLAIN, INFORM,
POINT OUT, SAY, TELL, ANNOUNCE, ADD, DECLARE,
ENQUIRE, HOPE, OBSERVE, PROMISE, STATE, THINK.
Inoltre anche i tempi verbali subiscono un cambiamento:
DIRECT SPEECH
SIMPLE PRESENT
PRESENT CONTINUOUS
PRESENT PERFECT
PRESENT PERFECT CONTINUOUS
SIMPLE PAST

INDIRECT SPEECH
SIMPLE PAST
PAST CONTINUOUS
PAST PERFECT
PAST PERFECT CONTINUOUS
PAST PERFECT

PAST CONTINUOUS
SIMPLE FUTURE
FUTURE CONTINUOUS
FUTURE PERFECT
IMPERATIVE

PAST PERFECT CONTINUOUS


PRESENT CONDITIONAL
PRESENT CONDITIONAL CONTINUOUS
PERFECT CONDITIONAL
INFINITIVE

Per la costruzione e la formazione dei verbi si reinvia alla


parte di questo libro dedicato ai verbi.