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Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"

Corso di Strutture prefabbricate e presollecitate

Corso di strutture prefabbricate e presollecitate


Impalcati a cassone

Fabio Dall'Aglio

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Cavalcavia
sullautostrada
del Brennero

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Cavalcavia
sullautostrada
del Brennero

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Corso di Strutture prefabbricate e presollecitate

Ponte sul Fiume Panaro


a Vignola

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Ponte sul Fiume Panaro


a Vignola

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Ponte sul
Fiume Grande
autostrada
SA-RC

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Calcolo dello spessore di lamiera equivalente al controvento di torsione

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Frequentemente la chiusura del cassone sul lato inferiore si realizza mediante una
struttura reticolare.
Pu quindi essere conveniente determinare uno spessore t* di una lamiera
equivalente, meccanicamente, alla reticolare.

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La condizione dimensionante per la lamiera equivalente che lenergia di deformazione di


reticolare e lamiera sia la medesima
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Considero il modello con la parete piena e calcolo lenergia di deformazione del pannello
largo a e alto b

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Considero adesso la struttura reticolare

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Considero adesso la struttura reticolare e calcolo le sollecitazioni negli elementi correnti e diagonali

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Sui diagonali lo sforzo costante,


mentre sui correnti variabile
linearmente

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Ricordando lespressione dellenergia di deformazione per unasta soggetta a sforzo normale

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posso ottenere il valore dellenergia di deformazione per il corrente superiore, per il corrente inferiore e per
il diagonale

e lenergia totale di deformazione degli elementi corrispondenti al pannello considerato prima data dalla
somma delle tre:
U = Ucs + Uci + Ud

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Ugualiando lenergia di deformazione calcolata per il pannello con quella calcolata per i tre elementi che
compongono la reticolare si ottiene lo spessore della lamiera equivalente:

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Alcune osservazioni.
In questo modo abbiamo ricondotto lo studio della struttura composta da pareti piene e da pareti reticolari a
quella di un cassone propriamente detto.
Nellespressione dello spessore equivalente appena vista, la quantificazione delle sezioni Aci e Acs non
immediata; infatti in un ponte tipico i correnti della reticolare coincidono con le piattabande inferiori delle
travi longitudinali. Si potrebbe, per esempio, osservare che sarebbe cautelativo considerare anche la
collaborazione di una parte delle anime.
Una stima conservativa suggerisce (Kollbrunner) di adottare il valore seguente:
Ac = Ac,ala + Ac,anima
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Data la grande superficie della sezione delle piattabande inferiori (eventualmente sommate come abbiamo
visto ad una porzione delle anime) rispetto agli elementi diagonali del controvento, alcuni autori ipotizzano
cautelativamente -mente rigidi i correnti ovvero considerano
Aci e Acs
Sotto questa ipotesi lespressione dello spessore equivalente della lamiera si semplifica cos:

t* =

che viene raddoppiato nel caso di due diagonali disposte a crociera.

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Analisi del comportamento trasversale secondo il metodo di Bredt

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Nello studio degli impalcati a cassone non possibile mantenere separato lo studio
del comportamento longitudinale dallo studio del comportamento trasversale.
I carichi permanenti non danno grossi problemi perch di norma hanno
distribuzione simmetrica e quindi non inducono azioni torsionali.
Ricorrendo ai vincoli ausiliari posso facilmente ricondurre il peso distribuito della
struttura a dei carichi lineari sulle travi.
La struttura tende quindi ad abbassarsi senza ruotare e posso considerare
separatamente il comportamento longitudinale e quello trasversale.

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Per i carichi accidentali si perde la condizione di simmetria e quindi insorgono


azioni torsionali.
Lo schema in basso a sinistra pu quindi essere studiato come somma di due
configurazioni di carico:

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Nella fase a non si sviluppano sollecitazioni torsionali grazie, nuovamente, alla simmetria del caricamento
(come per i carichi permanenti).
Nella fase b il cassone soggetto solo a momento torcente ma non a flessione longitudinale n a taglio
(ovviamente gli sbalzi non contribuiscono alla resistenza complessiva del sistema).
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Ci interessa quindi studiare il sistema b agli effetti della torsione

nel caso della trave vincolata alle estremit con momento torcente distribuito, la reazione agli estremi varr
Mt = m x l / 2
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ma se controllo
lequilibrio
verticale su met
struttura, la
verifica non
soddisfatta

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il problema che in una prima fase abbiamo studiato la trave come elemento
monodimensionale (calcolato le sollecitazioni e la distribuzione delle tensioni sulla
sezione) e poi siamo passati ad esaminare le condizioni di equilibrio sulla sezione, come
elemento bidimensionale.
Affinch lequilibrio a traslazione verticale in * sia soddisfatto dovremmo avere delle
azioni taglianti sullasse di simmetria (geometrica) della sezione come rappresentato
nello schema a lato.
Le azioni longitudinali influenzano quindi lo stato di sollecitazione trasversale.

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Ricorro quindi a questo artificio: considero le azioni torcenti scomposte in due sistemi:
-

nel primo (*) ho torsione pura con tutti i nodi equilibrati (che non determina distorsione della sezione)

nel secondo (**) ho un sistema equilibrato di azioni che sommato al primo restituisce la condizione di
torsione che avevamo in partenza, e che provvisto del controvento dovr essere studiato.

b
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Ricordo che secondo Bredt vale

e quindi considerando una sezione


larga b e alta a
la risultante delle sui lati inferiore e

quindi vero che il

superiore vale q / 2a x b = qb / 2a

sistema * ha i nodi
equilibrati !!!

e la risultante delle sui lati verticali


vale q / 2a x a = q / 2
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Riguardo lo schema ** si osserva come la risultante delle azioni nodali


allineata agli elementi del controvento (e quindi semplice effettuare un
dimensionamento di tali elementi)

infatti da semplici rapporti tra forze si verifica

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A lato sono riportati gli schemi pi


usuali di controventamento per gli
impalcati a cassone.

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Lanalisi dellimpalcato a cassone torsionalmente rigido quindi sostanzialmente risolto a condizione di avere
molti irrigidimenti trasversali (la croce controventante del sistema **) che impedisce la perdita di forma della
sezione del cassone.
Tale condizione facilmente realizzabile negli impalcati metallici, meno nei cassoni in cemento armato.
Vediamo quindi cosa succede in strutture sprovviste del diaframma che assorbe le azioni responsabili della
distorsione della sezione.

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Riepiloghiamo
brevemente

passaggi

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Se considero met sezione avr

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che si deforma cos

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e possiamo valutare anche


labbassamento complessivo
come somma dei due contributi:

v = v + v

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Nota che studiando il comportamento (in direzione longitudinale) della membratura verticale secondo lo
schema della trave appoggiata si determina una deformazione verticale che non libera di manifestarsi
completamente per congruenza delle deformazioni sui bordi superiore ed inferiore con le deformazioni di
segno opposto che si hanno sulla membratura verticale opposta.
Quindi le deformazioni e le tensioni calcolate con questo approccio sono sovrastimate. Le possibilit sono:
1- metodo numerico
2- passaggio ad un modello teorico maggiormente raffinato (per esempio con le volte scatolari) ma molto
complesso
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