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Sede Amministrativa: Università degli Studi di Padova
Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità
 S
CUOLA DI
D
OTTORATO IN
S
CIENZE LINGUISTICHE
,
 FILOLOGICHE E LETTERARIE
 I
 NDIRIZZO
:
 
F
ILOLOGIE E LETTERATURE CLASSICHE E MODERNE
 C
ICLO
XXVI
H
OMINEM PAGINA NOSTRA SAPIT
 
 Mart. 10, 1-4; 6-19; 21-30: introduzione, testo critico e commento
Direttore della Scuola
: Ch.ma Prof.ssa Rosanna Benacchio
Coordinatore d’indirizzo
: Ch.ma Prof.ssa Annalisa Oboe
Supervisore
: Ch.mo Prof. Gianluigi Baldo
Dottoranda
: Sara Vellardi
 
 
I
 NDICE
 
 ____________________________________________________________________
Introduzione ........................................................................................................................ 1
1. Il libro decimo: questioni di cronologia e problemi connessi all’
editio altera
 ....... 3 2. La tradizione tardoantica e medievale del testo di Marziale ................................... 7 2.1. Prima famiglia ................................................................................................ 8 2.2. Seconda famiglia ............................................................................................ 9 2.3. Terza famiglia .............................................................................................. 11 3. La tradizione umanistica del testo di Marziale ...................................................... 12 3.1. Prime edizioni a stampa ............................................................................... 16 3.2. Contributi umanistici al testo di Marziale .................................................... 20 4. Criteri della presente edizione ............................................................................... 24 5.
Conspectus siglorum
 ............................................................................................. 28 Epigrammi 10,1-4; 6-19; 21-30 ......................................................................................... 29 Riferimenti bibliografici .................................................................................................. 358
 
 
I
 NTRODUZIONE
 
 ____________________________________________________________________ Ormai pressoché compiuta è la serie dei commenti ai singoli libri di Marziale, felicemente inaugurata da M. Citroni, che nel 1975 ha pubblicato il suo fondamentale lavoro al libro primo. Se nel caso del dodicesimo libro disponiamo di un commento non pubblicato, la dissertazione del 1988 di M. N. R. Bowie
1
, il libro decimo è
l’unico
a non essere stato commentato completamente. Una serie di schede interpretative ai singoli epigrammi del libro (accompagnate dalla traduzione, da
un’introduzione generale al libro e da un’appendice critica)
 sono proposte nel lavoro curato da G. Damschen e A. Heil, che si distacca quindi dalla tradizionale struttura del commento per
lemmata
, irrinunciabile per la complessità del testo di Marziale
2
; circa una ventina di epigrammi sono invece stati puntualmente commentati da J. Jankins nel suo lavoro non pubblicato del 1988
3
 e un ottimo commento agli
epigrammata longa
 curato da C. Buongiovanni ha invece visto la pubblicazione di recente
4
; a questi lavori specifici si aggiungono infine i brevi commenti di U. Walter e di L. Watson-P. Watson, di intento più divulgativo, che prendono in esame una selezione di epigrammi tratti da tutti i libri di Marziale, tra cui appunto il decimo
5
. La  parzialità con cui questo libro è stato commentato risente innanzitutto senza dubbio della sua lunghezza
6
: con i suoi 898 versi il decimo si presenta infatti come il più
1
 
In merito a questo libro, recente è l’uscita di un breve saggio di commento a 12,1
-33 curato da C. Craca.
2
 Su questo lavoro, che già a partire dalla scelta del titolo intende distanziarsi dal commento canonico (il termine
 Interpretationen
sostituisce infatti il consolidato
 Kommentar 
), si veda ad es. il giudizio di Parroni 2006, p. 8.
3
 Sono lì commentati gli epigrammi 10,1-10; 20(19); 30; 34; 35; 38; 48; 50; 53; 61; 63; 72; 92; 101.
4
 Sono otto gli epigrammi lunghi presi in esame da Buongiovanni, che, in sede introduttiva, informa di avere in previsione il commento al libro completo: 10,5; 20(19); 35; 37; 48; 87; 92; 104. Quanto
all’epigramma 10,30, il più lungo del libro, lo studioso dichiara di averlo escluso dal gruppo perché
già ampiamente analizzato da D. Fabbrini nel suo saggio sugli epigrammi ecfrastici di Marziale (Fabbrini 2007, pp. 117-166).
5
 Gli epigrammi 10,4 e 10,47 sono commentati in entrambi i lavori; Walter commenta poi gli epigrammi 8; 27; 43; 53; Watson-Watson gli epigrammi 5; 16(15); 50; 63; 64; 67; 68.
6
 
Cfr. Jankins nell’
abstract 
 introduttivo: «the choise of these poems was firstly determined by the exigencies of space».
A ragioni editoriali di spazio è inoltre ricondotta l’esclusione dell’epigramma
10,30 da Buongiovanni (ved. n. precedente), che dedica quasi 500 pagine al commento di 162 versi, circa un quinto del libro decimo.

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