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L'Assunzione della Vergine

di Charles Journet
(Titolo delledizione originale: LA DEFINITION SOLENNELLE DE L'ASSOMPTION DE LA VIERGE,
Editions de lOeuvre St-Augustin, St-Maurice. Traduzione di Anna Conso, Libreria editrice fiorentina, 1953)

***
LA SFERA E LA CROCE
La Terra destinata alla vita, la vita
all'uomo, l'uomo alla grazia del paradiso
terrestre; e quando egli cade nel peccato
Dio che, per rialzarlo, viene a morire su
una Croce piantata sulla Terra.
Charles Journet
***
NIHIL OBSTAT QUOMINUS IMPRIMATUR
FLORENTIAE, che 28-9-1953
SAC. HENRICUS BARTOLETTI, Cens. Eccl.
Prot.1587/53
IMPRIMATUR
FLORENTIAE, che 28-11-1953
Can. Marius Tirapani, Vic. Gen.

***
INDICE
PARTE I
1. Il fondamento scritturistico ultimo
2. Il fondamento scritturistico prossimo
3. Bisogna scegliere pro o contro la santit della vergine, e, di conseguenza,
pro o contro la sua assunzione
4. La fede iniziale della chiesa nel mistero della vergine
5. Le ricchezze della rivelazione iniziale devono esplicitarsi nel corso dei
tempi
6. Newman e la definizione dell'immacolata concezione
7. La fede dei cattolici nell'assunzione della vergine prima della

definizione solenne e dopo la definizione solenne


8. La legge di conresurrezione nel cristo si realizza personalmente nella
vergine e collettivamente nella chiesa
9. L'immagine dell'ascensione alla Trinit-San-Sergio vicino a Mosca
10. Addormentamento, resurrezione, assunzione della Vergine
11. L'Assunzione inclusa nel deposito rivelato iniziale in maniera reale ma
implicita, cio preconcettuale e nformulata
12. Le figurazioni iconografiche dell'Assunzione della Vergine
13. L'Assunzione corporale della Vergine nella Chiesa orientale
14. Qual la ragione profonda della definizione dell'Assunzione
15. Il pensiero di san Grignion de Montfort
16. La tragedia dell'unit soprannaturale della Chiesa
17. L'avvenire della fede
PARTE II
1. La Bolla ricorda che l'Assunzione, conosciuta almeno implicitamente fin
dal principio, divenuta esplicita nel corso del tempo, e pi
particolarmente in quest'ultimo secolo
2. L'Assunzione della Vergine un corollario della sua immacolata
Concezione
3. L'inchiesta di Pio XII
4. Valore del consenso unanime del magistero ordinario, anteriormente alla
definizione solenne dell'Assunzione
5. La condizione dei corpi glorificati del Cristo e della Vergine sfugge a
qualsiasi ricerca scientifica
6. La Vergine, come il Figlio suo, ha potuto conoscere la morte ma non la
corruzione della tomba
7. L'opportunit della definizione
8. La definizione dogmatica
Conclusione

PARTE I
IL FONDAMENTO SCRITTURISTICO ULTIMO
Io vi ho insegnato in primo luogo quello che io pure imparai, che il
Cristo risuscitato il terzo giorno... Ma se si predica che il Cristo
risuscitato da morte, come mai alcuni tra voi dicono che non vi
resurrezione dei morti? Se non vi resurrezione dei morti, neppure il Cristo
resuscitato. E se il Cristo non resuscitato, vana la nostra predicazione,
vana ancora la vostra fede (I Cor., XV, 1-14).
A questi cristiani di Corinto, che credevano senza dubbio con i filosofi
greci alla sopravvivenza dell'anima spirituale, ma che dubitavano della
resurrezione dei corpi, san Paolo risponde facendo arditamente poggiare tutta
la verit del cristianesimo sul dogma della resurrezione corporale dei morti:
se i morti non resuscitano, il Cristo non resuscitato, e tutto il cristianesimo
una menzogna.
Il Cristo resuscitato da morte come primizia dei dormienti, vale a
dire per trarre dietro di s al di l della morte, nella gloria della resurrezione,
tutti quelli che quaggi saranno stati uniti a Lui mediante il vincolo
dell'amore. Questo il secondo insegnamento di san Paolo (20 e segg.).
Per, se per il Cristo e per i cristiani vale una medesima legge, c'
differenza quanto al momento della sua attuazione. Il Cristo, che senza
peccato, e sul quale la morte non ha alcun diritto, risuscita dopo tre giorni nel
quadro e nel ritmo di una vita umana personale. Gli altri cristiani, toccati dal
peccato di Adamo, la cui fatale conseguenza la morte, risusciteranno solo
pi tardi, alla une del mondo, non prima che giunga l'ora della piena vittoria
della grazia del secondo Adamo sul peccato del primo Adamo: E come in
Adamo tutti muoiono, cos pure nel Cristo tutti saranno vivificati. Ciascuno
per nel suo ordine. Il Cristo come primizia. Poi quelli che sono del Cristo,
alla sua venuta... Poich bisogna che questo corpo corruttibile rivesta
l'incorruttibilit, e che questo corpo mortale rivesta l'immortalit. Quando
questo corpo corruttibile si sar rivestito dell'incorruttibilit, e questo corpo
mortale si sar rivestito dell'immortalit, allora si adempir la parola che fu
scritta: La morte stata divorata dalla vittoria. Dov', o morte, la tua
vittoria? Dov', o morte, il tuo pungiglione? (22-23; 53-55).
Ecco il fondamento scritturistico ultimo del dogma dell'Assunzione
corporale della Vergine. Possiamo passare ora al suo fondamento

scritturistico prossimo.
IL FONDAMENTO SCRITTURISTICO PROSSIMO
Ecco tutta la questione: la Vergine risusciter poco dopo la sua morte,
come il Cristo? Oppure risusciter soltanto alla fine del mondo, come la
comunit dei cristiani?
Dio risuscita il Cristo dopo tre giorni, nel tempo d'una vita umana
personale: poich Egli senza peccato, la morte non ha diritti sopra di Lui, e
non possibile che Egli ne' sia ritenuto (Atti, II, 24).
Dio non risuscita l'umanit se non alla fine del mondo.
Comprendiamo perch. Nell'umanit la morte una conseguenza del peccato
d'origine, che regna da Adamo sino alla fine del mondo. Quando Dio vorr
vincere definitivamente il peccato originale, dovr fare simultaneamente due
cose: 1) fermare il corso della generazione, attraverso la quale questo peccato
si propaga: e sar la fine del mondo; 2) risuscitare tutti coloro che questo
peccato avr condannato alla morte: Allora si adempir la parola che sta
scritta: la morte stata divorata dalla vittoria. Dov', o morte, la tua vittoria?
Dov', o morte, il tuo pungiglione?.
Cos Dio risuscita subito il Cristo, che senza peccato. E non risuscita
che alla fine del mondo l'umanit corrotta dal peccato. Quando Iddio risuscita
la Vergine?
Se ella senza peccato, la legge di risuscitarla subito: ecco tutto il
dogma dell'Assunzione corporale della Vergine. Se toccata dal peccato, la
legge di risuscitarla solo alla fine del mondo.
BISOGNA SCEGLIERE PRO O CONTRO LA SANTIT DELLA
VERGINE, E, DI CONSEGUENZA, PRO O CONTRO LA SUA
ASSUNZIONE
Che cosa sceglierai, o cristiano che leggi e credi nella Scrittura?
Poich ora bisogna scegliere. Non puoi astenerti dalla decisione. Sei
impegnato.
Dirai che la Vergine senza peccato? Allora ti addentri nella
profondit del racconto di Luca I, 26-56, che la manifesta tenuta in serbo per
Dio, inondata di grazia, degna Madre del Dio Salvatore, benedetta tra le
donne, beata al di sopra di tutte le generazioni. Allora, forse senza nemmeno
averne coscienza, hai scelto per l'Assunzione corporale della Vergine.

Dirai al contrario che la Vergine toccata dal peccato? Allora tu potrai


attenerti alla lettera del racconto di san Luca, ma l'avrai tradito nel suo
significato profondo. Avrai offeso, forse senza nemmeno averne coscienza, la
risonanza pi santa del mistero dell'Incarnazione redentrice: puoi, devi ormai,
negare l'Assunzione corporale della Vergine.
LA FEDE INIZIALE DELLA CHIESA NEL MISTERO DELLA VERGINE
C' uno sguardo iniziale della fede che, cadendo sul testo evangelico,
scopre d'un tratto, nel mistero della Madre del Dio incarnato, una profondit
di contenuto tale da includere anticipatamente, certo allo stato oscuro,
preconcettuale, confuso, tutto quello che nel corso dei secoli sar manifestato
concettualmente di questo mistero; e da escludere anticipatamente tutto
quello che di tale mistero, nel corso dei secoli, apparir come un travisamento
o una mutilazione. Ecco quello che chiamiamo la fede iniziale della Chiesa,
il senso della Chiesa, riguardo al mistero della Vergine.
Questa fede della Chiesa, questo senso della Chiesa poggia su di un
dato iniziale, che contiene in s veramente e realmente, ma allo stato
implicito e non formulato, tutto quello che sar pi tardi definito
ulteriormente circa i privilegi della Vergine. Ed per questo, motivo che il
magistero della Chiesa, definendo dei dogmi come quelli dell'immacolata
Concezione o dell'Assunzione, potr dire che la Chiesa li ha sempre
creduti, che la Chiesa ne' sempre stata convinta.
Allo stesso modo vi potr accadere di seguire una discussione in cui
due avversari dissentano su di un punto difficile, senza che possiate sentirvi
d'accordo ne' con l'uno ne' con l'altro; ma quando sopraggiunge qualcuno che
sa discriminare gli errori e le verit e risolvere il problema, allora voi gridate,
e non una menzogna: Ecco quello che avevo sempre creduto.
LE RICCHEZZE DELLA RIVELAZIONE INIZIALE DEVONO
ESPLICITARSI NEL CORSO DEI TEMPI
Le nuove definizioni dogmatiche non sono dunque nuove
rivelazioni, ma solamente nuove esplicitazioni, nuovi sviluppi del Deposito
rivelato, una volta per sempre dato al mondo dal Cristo e dagli apostoli. Non
vengono ad aggiungersi dall'esterno, per via d'addizione, ma nascono
dall'interno per via di sboccio.
Lo Spirito Santo, dice il Concilio Vaticano I, stato promesso a

Pietro e ai suoi successori, non per rivelare loro qualche nuova dottrina che
ad essi toccherebbe di manifestare; ma per assisterli nel compito a) di
custodire santamente, b) di esporre fedelmente la rivelazione che ci viene
dagli apostoli, vale a dire il Deposito della fede".
Ci sono due specie di depositi: i depositi inerti che si conservano tali e quali,
e i depositi vivi che si conservano, solo se si sviluppano. Vado in viaggio per
un anno; vi affido un lingotto d'oro: me lo renderete tale e quale; vi affido un
bimbo: me lo renderete cresciuto.
Il Deposito rivelato affidato alla Chiesa come una cosa morta, che
si conserva tale e quale? O le affidato come una cosa viva che si conserva
solo se si sviluppa e se ad ogni primavera si adorna di nuove fioriture?
La risposta nel Vangelo: Ogni scriba che ha la scienza del regno
dei cieli simile a un padre di famiglia che trae dal suo tesoro cose nuove e
cose vecchie (Mt., XIII, 52).
NEWMAN E LA DEFINIZIONE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
Nella misura in cui partecipano alla fede iniziale della Chiesa nel
mistero della Madre del Dio incarnato, e al senso iniziale e perenne che la
Chiesa ha di questo mistero, i fedeli portano nel loro cuore le radici viventi di
tutto quello che ulteriormente ne' sar definito.
Salvo interferenze fatali, che possono, lo riconosciamo, esser dovute
a errori insormontabili e di conseguenza non colpevoli, queste definizioni
non li sorprenderanno; essi diranno piuttosto, non appena avranno capito a
fondo di che cosa si tratta, che le presentivano, almeno oscuramente.
Questo , difatti, l'atteggiamento di Newman nella sua Apologia.
Gli si obbiettava che facendosi cattolico egli si era anticipatamente
impegnato a credere quello che il papa avrebbe definito come rivelato; ora, il
papa avrebbe potuto definire, un giorno, qualche dottrina che offendesse le
sue pi profonde convinzioni; gli toccherebbe, in tal caso, credere da ipocrita.
L'infallibilit, egli risponde, non pu agire al di fuori di un circolo
di pensieri ben definito e deve in tutte le sue decisioni o, cos si chiamano,
definizioni, dichiarare che si mantiene entro questi limiti... Niente pu quindi
essermi presentato nell'avvenire come facente parte della fede, se non quello
che devo gi aver ricevuto; o, supponendo che io non l'abbia ricevuto ancora,
quello di cui sono stato privato fin qui unicamente perch nessuno venuto a
portarlo all'intimo focolare dell'anima mia. Non pu essermi imposto niente

che sia di una natura diversa da quello che gi credevo, meno ancora poi di
una natura contraria. La nuova verit che viene promulgata, se si pu
chiamarla nuova, deve almeno essere omogenea, imparentata, implicita,
considerata nei suoi rapporti con la verit antica. Dev'essere tale che io abbia
potuto indovinare che era racchiusa nella rivelazione apostolica o desiderare
che lo fosse, it must be what I may even have guessed, or wished, to be
included in the apostolic revelation; per lo meno, deve essere di natura tale
che i miei pensieri vi si accordino e vi si ricolleghino volentieri, non appena
io l'abbia intesa... Prendo come esempio la dottrina che i protestanti
considerano come la nostra pi grande difficolt, quella dell'Immacolata
Concezione... Ora, non si fa che enunciare un semplice fatto, quando si dice
che i cattolici non sono arrivati a credere questa dottrina perch stata
definita, ma che stata definita perch la credevano.
LA FEDE DEI CATTOLICI NELL'ASSUNZIONE DELLA VERGINE
PRIMA DELLA DEFINIZIONE SOLENNE E DOPO LA
DEFINIZIONE SOLENNE
Quello che Newman dice circa l'immacolata Concezione vero a
proposito dell'Assunzione. Ambedue sono dottrine credute prima d'essere
solennemente definite. Ma, nel tempo che precede la loro definizione
solenne, di quale fede sono credute?
Possono essere credute di fede divina solamente: 1) le verit che
prima di tutto sono incluse realmente (quoad se) nel Deposito iniziale,
rivelato alla Chiesa primitiva dal Cristo e dagli Apostoli: sia che vi siano
incluse in modo esplicito e formulato, o che vi siano, incluse solo in qualit
di esigenza profonda e ineluttabile, cio in modo ancora implicito e
informulato; 2) quelle soltanto di queste verit che, inoltre, ci saranno state
infallibilmente segnalate come tali (quoad nos), vale a dire che saranno state
infallibilmente definite dalla Chiesa come realmente incluse, esplicitamente o
implicitamente, nel primitivo Deposito rivelato.
Consideriamo la dottrina esplicita dell'Assunzione. E' evidente, da
quanto abbiamo detto, che realmente inclusa, ma solo in modo implicito e
informulato, nel Deposito rivelato primitivo: in altri termini, che realmente
rivelata. Ma in quale momento sar dalla Chiesa definita infallibilmente
come rivelata? In quale momento sar rivelata, non soltanto in quanto a ci
che riguarda il suo contenuto (quoad se), ma anche in quanto a ci che

riguarda la conoscenza, che noi abbiamo di questo contenuto (quoad nos)? In


quale momento, di conseguenza, potr essere creduta da noi di fede divina?
A questa domanda si pu rispondere in due modi. Si sa che la
predicazione unanime dell'Assunzione della Vergine da parte del
magistero ordinario della Chiesa nel mondo intero durante tanti secoli
equivale a una definizione infallibile della sua inclusione nel Deposito
primitivo: si dir allora che la dottrina dell'Assunzione della Vergine gi da
molto tempo di fede divina, e creduta come tale dai fedeli ossequenti al
magistero. Secondo questo modo di vedere, quando, il 1 novembre 1950,
Pio XII la defin, l'Assunzione pass dal rango di verit di fede insegnata dal
magistero ordinario, al rango di verit di fede insegnata dal magistero
solenne. Ci fu un passaggio di livello nella credenza dei fedeli: dalla fede
divina teologale alla fede divina.
Se si pensa al contrario che la predicazione universale
dell'Assunzione da parte del magistero ordinario della Chiesa non equivale ad
una definizione infallibile della sua inclusione nel Deposito primitivo: si dir
allora che, nella sua formulazione esplicita, la dottrina dell'Assunzione della
Vergine stata creduta, fino al 1 novembre 1950, solo d'una fede umana, e
che ha costituito l'oggetto d'una adesione inferiore, imposta dalla prudenza
soprannaturale e dal rispetto per le direttive della Chiesa, pie credendum est.
Secondo questo punto di vista, quando Pio XII defin la dottrina
dell'Assunzione, questa esplicitazione della rivelazione primitiva concernente
la Madre del Dio incarnato, pass, dal rango delle verit la cui inclusione nel
Deposito primitivo non ci ancora nota se non fallibilmente e di fede umana,
al rango delle verit la cui inclusione (implicita e informulata) nel Deposito
primitivo ci nota infallibilmente e di fede divina. Nella credenza dei fedeli
riguardo all'Assunzione della Vergine, ci fu un passaggio da un piano ad un
altro: quello che era creduto di fede umana soprannaturale, creduto da
allora in poi di fede divina teologale.
***
LA LEGGE DI CONRESURREZIONE NEL CRISTO SI REALIZZA
PERSONALMENTE NELLA VERGINE E COLLETTIVAMENTE NELLA
CHIESA

Tutta la ragione dell'Assunzione corporale della Vergine sta nel fatto


che, essendo la Vergine senza peccato, la legge paolina di conresurrezione nel
Cristo deve realizzarsi in lei pi presto che non nel resto della Chiesa (nelle
pagine seguenti ci riferiamo pi volte allo studio: "La Vierge est au coeur de
l'Eglise", apparso in Nova et Vetera, 1950, pp. 39-95).
Il mistero della Resurrezione e dell'Ascensione si realizza anzitutto e
primieramente nel Cristo, che lo Sposo. E si realizza poi, questa volta in via
del tutto subordinata, nella Sposa: dopo il Cristo, con il Cristo, nel Cristo,
essa deve risuscitare e salire al cielo. Negare questo, significa distruggere le
fondamenta del cristianesimo.
La Sposa, che non tale se non perch "senza macchia e senza ruga o
altro simile difetto, ma santa ed immacolata" (Efesini, V, 27), la Chiesa,
considerata non in ciascuno dei suoi membri, che sono tutti corrotti dal
peccato, ma come un tutto collettivo. La legge di conresurrezione nel Cristo
non la concerne dunque che in quanto precisamente essa e un tutto
collettivo. Quando la Chiesa avr raggiunto la sua pienezza, alla fine del
tempo, allora risusciter tutta intera, in tutti i suoi membri insieme, per essere
assunta in cielo.
Ma questa Sposa senza macchia n ruga n altro difetto simile, tutta
santa e immacolata contenuta tutt'intera, all'epoca della presenza fra noi
del Cristo, nella persona, della Vergine Maria, che da alla luce l'unigenito
Figlio di Dio. La legge di conresurrezione nel Cristo pu dunque toccarla
personalmente. per questo che la sua Resurrezione e la sua Assunzione
potranno essere in anticipo sul ritmo collettivo del resto della Chiesa, e
regolarsi sul ritmo personale del destino del Cristo.
L'IMMAGINE DELL'ASCENSIONE ALLA TRINIT-SAN-SERGIO
VICINO A MOSCA
C', alla Trinit-San-Sergio, vicino a Mosca, una grande icona
dell'Ascensione, che io conosco solo per mezzo di riproduzioni.
Il Cristo, e due angeli che lo adorano, rappresentati in dimensioni
ridotte, non occupano che la parte superiore del dipinto. Tutta la
composizione si accentra intorno ad una grande Vergine isolata, che risalta su
di un fondo di luce: la luce di gloria che emana dal Cristo risuscitato. A
destra e a sinistra, grandi figure di apostoli, in piedi, con la parte superiore

del corpo rovesciata indietro, guardano il Cristo: il peso del loro corpo li tiene
avvinti alla terra sulla quale sono lasciati, e levano il viso verso un altro
mondo.
La Vergine, al contrario, ben diritta, immobile, raccolta in quello
splendore di gloria. Non alza il viso, non guarda il cielo. Sembra ascoltare,
nel fondo del suo essere, il brusco richiamo della luce trasfiguratrice che
quanto prima la strapper a questa terra, che gi il suo piede non calca pi, e
che la trarr ben presto nella scia del Figlio suo.
Il ritmo del suo destino non uguale al ritmo del destino degli apostoli;
uguale al ritmo del destino del Cristo. Ella non appartiene, come gli
apostoli, a quell'et della Chiesa che comincia a Pentecoste; ma appartiene a
quell'et della Chiesa che comincia all'Annunciazione e finisce con
l'Ascensione. Potr anche rimanere ancora qualche tempo in mezzo a loro;
ma la Pentecoste non avr per lei il significato che avr per loro: per loro,
sar l'inizio di tutto; per lei, sar il compimento di tutto.
Quest'icona, che di Andrea Rubliev, e risale al XIV secolo, una
icona dell'Ascensione. Non una icona dell'Assunzione. Ma non conosco
nessun quadro capace di dire con altrettanta forza che la legge di
conresurrezione nel Cristo si realizza nella Vergine in un tempo diverso che
non nel resto della Chiesa, n, conseguentemente, capace di manifestare in
modo tanto sorprendente la verit profonda del dogma dell'Assunzione della
Vergine.
ADDORMENTAMENTO, RESURREZIONE, ASSUNZIONE DELLA
VERGINE
Alcuni autori cristiani, sparsi lungo il corso dei secoli, hanno pensato
che la Vergine ha potuto essere trasferita in Cielo senza conoscere la morte,
come avverr, ci dice san Paolo, di quelli che saranno trovati vivi alla fine del
mondo: Noi che siamo vivi, rimasti per la venuta del Signore, non
preverremo quelli che sono morti... Quelli che sono morti nel Cristo
risorgeranno dapprima; poi, noi che siamo vivi, che siamo superstiti, saremo
trasportati con loro sopra le nubi incontro al Signore (I Tessalonicesi, IV, 1516). E ancora: Ecco, io vi rivelo un mistero: tutti non moriremo, ma tutti
saremo mutati... (I Corinti, XV, 51). L'Apostolo dice altrove: Noi sappiamo
che se la nostra dimora terrestre, che come una tenda, viene a dissolversi,

abbiamo da Dio un edificio, una dimora eterna, non fatta da mano d'uomo,
nei cieli. E, a dire il vero, noi sospiriamo gemendo in questa tenda, nel nostro
desiderio ardente di essere rivestiti della nostra dimora celeste... S, davvero,
noi che siamo in questa tenda, gemiamo aggravati, perch vorremmo non gi
essere spogliati, ma essere rivestiti dall'alto, affinch quello che mortale sia
assorbito dalla vita (II Corinti, V, 1-4).
Questo desiderio, che ci naturale, di rivestire l'immortalit senza
passare attraverso la morte, gli autori di cui parliamo pensano che Ges avr
potuto esaudirlo in Maria. In ragione del suo amore filiale, non potendo
lasciare a lungo in luogo d'esilio questa Madre senza peccato, da cui aveva
avuto il suo corpo ora glorificato, egli l'avrebbe attirata direttamente nei
Cieli.
Se si vuol tenere conto di quest'opinione, per quanto fragile, si
distingueranno due punti nella dottrina dell'Assunzione: il punto della morte
o addormentamento della Vergine; e il punto della sua assunzione
propriamente detta al Cielo in corpo e anima.
La definizione dogmatica verte unicamente sul secondo punto, quello
dell'assunzione corporale della Vergine al Cielo, e lascia in disparte il primo
punto, quello della morte e della resurrezione della Vergine. Tuttavia non
contesta in nessun modo n la realt di questa morte e di questa resurrezione,
comunemente insegnata dai teologi, n le profondit misteriose che esse
significano, non appena sono messe in rapporto con il destino comune degli
uomini che , malgrado il loro desiderio naturale di eludere la morte, di
morire con il Cristo, per risuscitare con il Cristo e con il Cristo salire al cielo.
Quello che Dio, da tutta l'eternit, ha voluto creare, non solamente
un Cristo glorioso e una Chiesa gloriosa: un Cristo risuscitato e una Chiesa
risuscitata. Non era forse necessario che il Cristo soffrisse queste cose ed
entrasse cos nella sua gloria? (Luca, XXIV, 26). La legge della Sposa
uguale a quella del Cristo.
L'ASSUNZIONE INCLUSA NEL DEPOSITO RIVELATO INIZIALE IN
MANIERA REALE MA IMPLICITA, CIO PRECONCETTUALE E
INFORMULATA
Che si sia inclini o meno a credere nella morte della Vergine,
mostriamo, ancora una volta, come la verit dell'Assunzione inclusa in

maniera reale, ma informulata, nel deposito rivelato iniziale.


rivelato in san Paolo, che, per i membri del Cristo che sono toccati
dal peccato originale, che un peccato di natura, la legge di
conresurrezione, o almeno di conglorificazione (tutti non moriremo, ma tutti
saremo mutati, I Cor., XV, 51) nel Cristo, si trova impedita nella sua
attuazione sino alla fine del mondo, vale a dire al momento in cui il peccato
originale, in quanto peccato di tutta la natura umana, sar vinto pienamente:
a) mediante l'interruzione della generazione, che lo propaga, b) mediante la
resurrezione di tutti coloro che esso avr condannato alla morte: (L'ultimo
nemico che sar distrutto la morte, (I Cor., XV, 26). questa una
rivelazione generale.
La proposizione correlativa generale anch'essa rivelata: per i membri
del Cristo che non fossero toccati dal peccato originale la legge di
conresurrezione (o di conglorificazione) nel Cristo non troverebbe
impedimenti e si applicherebbe subito, come per il Cristo.
Ecco ora, sempre nella Scrittura, una rivelazione concernente la Vergine
in particolare. implicitamente rivelato in san Luca, (I, 26), che la Vergine,
per il fatto che l'angelo la saluta come toccata dalla grazia, e pi ancora per il
fatto che in tutto questo racconto ella appare scelta per essere la degna Madre
del Dio Salvatore, membro del Cristo senza essere stata nemmeno sfiorata,
dal peccato originale. La legge di conresurrezione, o almeno di
conglorificazione (se si tiene conto dell'opinione secondo la quale la Vergine
non sarebbe morta), nel Cristo, le si applica, dunque subito.
San Paolo non ci rivela solamente che i fedeli risusciteranno (o saranno
glorificati) alla fine del mondo. Ci rivela anche perch la legge dei fedeli di
non risuscitare (o di non essere glorificati) che alla fine del mondo. E san
Luca, suo discepolo, rivelandoci l'assoluta santit di Maria, degna Madre del
Dio Salvatore, ci rivela nello stesso tempo che la sua legge era di risuscitare
(o di essere glorificata) senza indugio.
C'era, nel senso della Chiesa aderente al deposito rivelato iniziale, una
intuizione di profondit ancora implicite, preconcettuali, informulate, sia
riguardo agli effetti del peccato originale, sia riguardo alla dignit della
Madre di Dio.
Di queste profondit, gi possedute inizialmente, con le definizioni
solenni dell'Immacolata Concezione e dell'Assunzione la Chiesa prende oggi
coscienza esplicita, concettuale, formulata.

LE FIGURAZIONI ICONOGRAFICIIE DELL'ASSUNZIONE DELLA


VERGINE
Cfr. J. Duhr, S. J., L'volution iconographiqne de l'Assomption, e La Dormition de Marie dans l'art
chrtien, in Nouvelle Revue Thologique, 1946, p. 671; 1950

Quali sono le ripercussioni della dottrina dell'Assunzione nell'arte?


Entriamo per un istante nel dominio delle costruzioni dell'immaginazione,
della poesia e delle leggende.
La festa dell'Addormentamento della Vergine compare dapprima in
Oriente, probabilmente a Gerusalemme, intorno all'anno 530. Verso il 620,
Giovanni di Tessalonica dice che celebrata quasi ovunque. Egli ci trascrive
un racconto dettagliato, che crede autentico, della morte della Vergine.
Questo racconto non che una leggenda; ma per secoli l'arte se ne ispirer
tanto in Oriente che in Occidente.
Si pu constatare l'esistenza di due principali tradizioni artistiche.
La tradizione bizantina, che passa del resto in Occidente, rappresenta la
Vergine gi morta, stesa su di un letto mortuario, avvolta nel suo gran
mantello regale, le mani incrociate sul petto. Il Cristo appare dietro il letto;
riceve nelle sue mani l'anima di Maria raffigurata da un fanciullino cinto di
fasce e l'affida agli angeli venuti a cercarla.
La tradizione occidentale ci fa vedere la Vergine sul punto di spirare,
cos come la si rappresentava nei Misteri del XV secolo, circondata dagli
apostoli che celebrano intorno a lei i riti liturgici degli agonizzanti. A volte
coricata; a volte invece attende la morte in ginocchio, come nel grandioso
postergale in legno dorato e policromato di Nostra Signora di Cracovia (XV
sec.).
La figurazione orientale non ignorata in Occidente: la ritroviamo sulla
facciata sud. della cattedrale di Strasburgo (met del XIII secolo) e presso
l'Angelico.
Il Collocamento nella tomba da parte degli apostoli compare sulle
facciate di Sens e di Amiens: una scena che i critici confondono
ordinariamente con la Morte della Vergine. tuttavia facile osservare che la
Vergine non stesa su di un letto, ma sospesa sopra la tomba in cui sta per
esser deposta, mentre gli apostoli, reggendo il lenzuolo, contemplano un
ultimo, istante la Madre del loro Dio (Emile Male, L'art religienx du XIII

sicle en France, Paris, 1923, p. 254).


La scena della Resurrezione della Vergine stata anch'essa confusa
sovente con quella della Morte della Vergine. Ci si pu sbagliare al primo
colpo d'occhio. Cos il meraviglioso timpano della cattedrale di Parigi non
rappresenta, come di solito si dice, la Morte di Maria, ma la sua
Resurrezione. Due angeli tremanti di rispetto, traggono la Vergine dalla
tomba. La portano dolcemente su di un lungo velo, perch non osano toccare
il suo corpo sacro. Ges, che ha toccato sua Madre con la mano sinistra,
alza la destra per benedirla. Gli apostoli meditano pensosi su questo
mistero. Maria bella, rivestita di una giovinezza eterna: la vecchiaia non
ha osato avvicinarlesi (Ibid.).
L'Assunzione della Vergine rappresentata ora con una mano uscita dal
cielo, che viene a prendere la Vergine mentre prega in mezzo agli apostoli
(sarebbe questa la scena scolpita su di un sarcofago di Saragozza, del IV
secolo?); ora con la Vergine che portata in cielo dagli angeli (stoffa
ricamata del VII o dell'VIII secolo, conservata a Sens, con l'iscrizione: Cum
transisset Maria Mater Domino de apostolis), o che s'innalza grazie al solo
slancio della sua preghiera (affresco di san Clemente in Roma, IX secolo).
Queste due tradizioni iconografiche, l'una in cui la Vergine presa dall'alto,
l'altra in cui viene sollevata, si ricollegano alle due maniere di rappresentare
l'Ascensione del Salvatore: l'una in cui egli assunto al cielo (Atti, I, 11),
l'altra in cui viene portato verso il cielo (Luca, XXIV, 52).
L'Ufficio dell'Assunzione applica a Maria i versetti del salmista: La
regina si seduta alla sua destra vestita con una veste d'oro, o ancora: Egli
ha posato sul suo capo una corona di pietre preziose. Tuttavia prima del XII
secolo non si ebbero nell'iconografia riferimenti alle parole liturgiche.
L'Incoronazione della Vergine di Senlis la pi antica che vi sia in Francia
(Emile Male, ibid., p. 356; L'art religieux du XII sicle in France, Paris,
1922, p. 184): la Vergine, gi incoronata, benedetta dal Cristo. Un po' pi
tardi, si vedono gli angeli (cattedrale di Parigi), poi lo stesso suo Figlio (Sens,
Auxerre, Reims) imporle la corona. Questo bel gruppo della madre
incoronata dalla mano del figlio suo, che i nostri avori resero popolare
all'estero, incant tutta l'Europa: lo si ritrova in Italia, in Spagna, in
Germania. Segna l'apogeo del culto della Vergine nel XIII secolo (L'art
religieux du XIII sicle, p. 258).
Nel secolo XIV compare una quarta formula dell'Incoronazione che

sar quella della fine del medio evo: la Vergine si inginocchia davanti a
Ges Cristo per ricevere la corona: l'umilt della Vergine che l'artista
celebra, e non pi la sua grandezza (Ibid.).
L'ASSUNZIONE CORPORALE DELLA VERGINE NELLA CHIESA
ORIENTALE
L'arte iconografica sembra aver rappresentato solo l'Addormentamento
della Vergine. Ma l'idea chiara e precisa della Resurrezione della Vergine e
della sua Assunzione corporale ben viva nella Chiesa orientale e celebrata
in testi seducenti.
San Germano, patriarca di Costantinopoli (+733) canta: Il tuo corpo
verginale, tutto santo, tutto casto, tutto intero abitacolo di Dio, non
conoscer il disfacimento, essendo stato trasformato ed essendo passato al
grado supremo della vita incorruttibile. Non era possibile difatti che questa
dimora di Dio, questo tempio vivente della divinit santissima del Figlio
unigenito, divenisse preda della morte nella tomba. Quaggi il tuo corpo fu
per lui la dimora del riposo, o Theotkos; ora lui, o degna di ogni lode, che
diviene il luogo del riposo tuo (Citato in Martin Jugie, A. A. La mort et
l'assomption de la Sainte Vierge, Citt del Vaticano, 1944, p. 231). E san
Giovanni Damasceno (+749): Bisognava che la carne incorruttibile e
Immacolata della Vergine, cos come l'oro, passasse attraverso il crogiuolo
della morte per deporre il peso terrestre e opaco della mortalit, e
risuscitare dal sepolcro tutta raggiante del fulgore dell'incorruttibilit
(Ibid., p. 347).
La Chiesa ortodossa dissidente continua, pur accogliendo qualche volta
altre versioni, a celebrare l'Assunzione corporale della Theotkos. Pietro
Moghila (+1646) insegner nel suo ultimo catechismo: Secondo la dottrina
di san Giovanni Crisostomo, tutti i santi devono risuscitare nell'ultimo
giorno, ad eccezione della santa Vergine, che gi stata innalzata al cielo
col suo corpo (Ibid., p. 355).
Un testo acatisto russo del XVII secolo celebra cos la Vergine: Salve,
o nostra vita, tu che sei risuscitata nella pace del Signore. Il Creatore ti ha
trasportato in cielo con la tua anima e il tuo corpo. Maria stata portata in
cielo nell'integrit della sua persona (Ibid., p. 357). Nicodemo l'Agiorita
(+1809), monaco dell'Athos, scrive: La Vergine non semplicemente

emigrata: ma anche risuscitata, poich la sua anima assolutamente


Immacolata stata di nuovo ricongiunta col suo corpo, ricettacolo di Dio;
ed cos ch'ella fu assunta al cielo, dove regna con Colui che suo Figlio e
suo Dio (Ibid., p 349). Un canone slavo della vigilia dell'Addormentamento,
dovuto all'editore ufficiale del Santo Sinodo, nel 1895, reca: Ges, il
Signore tutto risplendente della gloria divina, nato dal tuo seno per
misericordia verso di noi, ti ha sollevato dalla terra, o Madre di Dio, con la
tua anima e il tuo corpo (Ibid., p. 356).
QUAL LA RAGIONE PROFONDA DELLA DEFINIZIONE
DELL'ASSUNZIONE
Essa pu apparire solo a coloro che hanno penetrato l'intima solidariet
che lega la Chiesa alla Vergine e la Vergine alla Chiesa.
La Donna vestita di sole e che nelle doglie del parto (Apocalisse, XII),
la Chiesa che sin dall'inizio del mondo si sforza di dare a Dio dei figli.
Nel momento supremo della sua esistenza, le viene domandato di dare alla
luce non solamente dei figli d'adozione, ma il Figlio unigenito di Dio. In
quest'istante decisivo, in cui la Chiesa se stessa pi che non lo sia mai stata
e pi che non potr esserlo mai, essa tutta quanta contenuta nella Vergine.
La Vergine che genera il Figlio unigenito, il quale il Capo, il
modello o la forma della Chiesa, la quale genera i figli d'adozione, che sono
le membra. Essa il punto d'intensit suprema, al quale bisogna che la Chiesa
tocchi una volta nella sua vita, per poter essere quello che deve essere per
tutto il resto della sua vita. Maria cos, nella Chiesa, pi madre che non la
Chiesa, pi sposa che non la Chiesa, pi vergine che non la Chiesa; madre,
sposa, vergine prima della Chiesa e affinch la Chiesa possa esserlo. per
una eccellenza misteriosa che si diffonde cominciando da Maria, che la
Chiesa pu essere, a sua volta, cos veramente madre, cos veramente sposa,
cos veramente vergine.
Ecco che cosa s'intende dire quando si dice che Maria il prototipo
della Chiesa; tutto il destino della Chiesa foggiato su quello di Maria. E
allora si comprende come la Chiesa non possa progredire nella presa di
coscienza del proprio destino, senza avanzare di pari passo nella presa di
coscienza del destino della Vergine, dei suoi dolori e delle sue grandezze.

All'indomani della caduta comincia l'urto tra la citt di Dio e la citt del
male, tra la Chiesa e il mondo, il quale ultimo tutto in potere del Maligno (I
Giovanni, V, 19). Due amori, dice sant'Agostino, hanno edificato due citt.
L'amore di s fino al disprezzo di Dio, la citt terrestre; l'amore di Dio fino
al disprezzo di s, la citt celeste (De Civitate Dei, libro XIV, cap. 28).
L'una prepara la venuta dell'Anticristo; l'altra, parallelamente, prepara la
venuta del Signore Ges, il quale col soffio della sua bocca e con lo
splendore della sua venuta annichilir l'Anticristo (II Tess., II, 8).
Ma i tempi di questa lotta grandiosa si succedono. Essa raggiunge il
parossismo della sua intensit, nel momento in cui la Donna, vale a dire la
Chiesa eterna, rappresentata allora dalla Vergine, da alla luce il Messia: Il
Dragone stette davanti alla Donna che stava per partorire, al fine di divorare
il suo figliolo, quando l'avesse dato alla luce. Ed ella partor un Bambino, un
Figlio maschio... E il suo Figliolo fu innalzato verso Dio e verso il suo trono.
E la Donna fugg nel deserto (Apoc., XII, 4-6).
Da questo momento la Chiesa entra nella fase delle lotte definitive che
si incalzeranno sino alla fine del mondo: Figliuolini miei, l'ultima ora.
Avete sentito dire che l'Anticristo viene, ebbene! vi sono ora molti anticristi.
Da questo noi sappiamo che l'ultima ora (I Giov., II, 18).
Dio, che la sostiene, la illumina progressivamente dall'interno, affinch
essa prenda coscienza sempre pi esplicita del gigantesco antagonismo nel
quale si trova impegnata.
Bisogna che la Chiesa sappia in maniera sempre pi precisa, sempre
meglio formulata, che essa costituisce un Regno che senza dubbio in questo
mondo, ma che non di questo mondo (Giov., XVIII, 36); che inviata come
gli agnelli in mezzo ai lupi (Luca, X, 3); che, sul terreno delle cose di questo
mondo, la sua legge di essere sconfitta: il Cristo stato vinto dall'ingiustizia
e condannato a morte.
Contemporaneamente bisogna che prenda coscienza sempre pi precisa,
meglio formulata, delle grandezze, delle magnificenze, delle potenze di
conquista che sono in lei. Bisogna che dica a tutti i suoi figli che essi sono nel
mondo non per odiarlo, n per disinteressarsene, ma per lavorare nel Cristo
alla sua salvezza con la loro preghiera e la loro sofferenza corredentrici; che
stando uniti al Cristo mediante l'amore, essi sono pi forti del mondo: Io
sono sicuro che n la vita n la morte, n le cose presenti n le cose future, n
l'altezza n la profondit, n alcun'altra cosa creata potr mai separarci

dall'amore di Dio nel Cristo Ges, nostro Signore (Romani, VIII, 38-39);
che la legge di resurrezione della carne e d'ascensione corporale ai cieli,
essendo la legge del Cristo, la loro propria legge, poich essi sono membra
di Lui.
Sotto l'impulso dello Spirito che, per sostenerla nelle lotte supreme, la
porta a riprendere ogni giorno coscienza della sua natura e del suo destino, la
Chiesa vede illuminarsi davanti al suo sguardo, in maniera sempre pi
esplicita e meglio formulata, le esigenze divine della legge che la configura al
Cristo, come la Sposa allo Sposo: la Sposa gloriosa, senza macchia n
ruga n nulla di simile, ma santa e Immacolata; la Sposa, prima riscattata
dal Cristo, deve essere poi corredentrice del resto del mondo; la Sposa deve
risuscitare col Cristo e con lui salire al cielo.
Ma prendendo coscienza della legge della Sposa, la Chiesa, grazie allo
stesso sguardo, capisce che questa legge ha due realizzazioni ineguali: l'una
personale nella Vergine, che ha generato il Figlio unigenito di Dio; l'altra
collettiva nella Chiesa, che non genera se non figli d'adozione.
Personalmente la Vergine Sposa, Immacolata, corredentrice del
genere umano; personalmente pu toccarla la legge di conresurrezione nel
Cristo; ed per questo che la sua resurrezione e la sua assunzione sono in
anticipo sul ritmo collettivo del resto della Chiesa, e si regolano sul ritmo
personale del destino del Cristo.
Alla domanda che formulavamo dianzi: qual la ragione profonda della
definizione dell'Assunzione? Qual la ragione profonda dell'opportunit
della definizione dell'Assunzione?, ecco dunque la risposta: per preparare la
Chiesa ai supremi combattimenti contro l'Anticristo, che il Cristo le fa
prendere coscienza, in un modo giorno per giorno pi esplicito, meglio
formulato, delle magnificenze che egli ha posto nella Sposa, vale a dire
anzitutto nella Vergine e poi nel resto della Chiesa.
IL PENSIERO DI SAN GRIGNION DE MONTFORT
Questo il pensiero di san Grignion de Montfort. Quelli che egli
chiama gli apostoli degli ultimi tempi saranno secondo lui devoti di Maria:
La formazione e l'educazione dei grandi santi che ci saranno verso la fine
del mondo, le sono riservati; perch non c' altri che questa Vergine
singolare e miracolosa che pu dare origine, in unione con lo Spirito Santo,

alle cose singolari e straordinarie... Saranno i veri apostoli degli ultimi


tempi, ai quali il Signore delle virt dar la parola e la forza per operare
meraviglie e per portare via ai suoi nemici bottini gloriosi. Essi dormiranno
senza oro n argento e, ci che pi conta, senza sollecitudini in mezzo agli
altri preti, ecclesiastici e chierici, inter medios cleros; e tuttavia avranno le
ali inargentate della colomba per andare, con la pura intenzione della gloria
di Dio e della salvezza delle anime, l dove lo Spirito Santo li chiamer...
Saranno dei veri discepoli di Ges Cristo, che ne imiteranno la povert,
l'umilt, il disprezzo del mondo e la carit, che insegneranno la via stretta di
Dio nella pura verit, secondo il santo Vangelo e non secondo le dottrine del
mondo, senza inquietarsi e senza aver riguardo per nessuno, senza
risparmiare, ascoltare o temere nessun mortale per potente che sia (Trait
de la vraie dvoton la Sainte Vierge, n. 62).
LA TRAGEDIA DELL'UNIT SOPRANNATURALE DELLA CHIESA
La Chiesa, ogni giorno che passa, ha sempre maggior bisogno che si
realizzino dei progressi nella dottrina circa la Vergine e la Chiesa stessa. La
ragione sta nel fatto che la Chiesa ha da prendere coscienza, in modo sempre
pi esplicito, di quella sua differenza specifica per cui essa il sale della
terra.
Per un tragico destino, questi progressi dottrinali rischiano di aumentare
la distanza della Chiesa dai popoli che essa ha la missione di evangelizzare.
Le definizioni dogmatiche relative alla Vergine e alla Chiesa: ieri le
definizioni dell'Immacolata Concezione e dell'infallibilit pontificia; nel
secolo XVI le grandi definizioni tridentine della grazia, della giustificazione,
della messa, dei sacramenti; oggi la definizione dell'Assunzione della
Vergine, hanno per effetto, da una parte, di radunare le forze vive della
Chiesa in vista delle lotte supreme; e, dall'altra, di allontanarla sempre di pi
da un mondo in seno al quale, tuttavia, la sua legge di vivere, al fine di
portargli il sangue della Redenzione.
la legge del soprannaturale, quaggi, di non poter cominciare a
riunire se non spezzando molte cose. Sin da principio il Cristo non pu
annunziare il sacramento per eccellenza dell'unit della sua Chiesa senza
provocare divisioni: Da quel momento molti dei suoi discepoli si tirarono
indietro, e non andavano pi con lui... (Giov., VI, 66).

La medesima legge continua a reggere la Chiesa. Ma poich non la si


comprende con abbastanza magnanimit, nel tempo in cui si prepara qualche
nuova definizione dogmatica del magistero solenne, sia alla vigilia della
definizione dell'Immacolata Concezione, sia alla vigilia della definizione
dell'Assunzione, molti cristiani, i quali restano malgrado tutto e sino in fondo
fedeli alla loro fede cattolica, si lasciano ci nonostante assalire e ferire da
considerazioni che sono troppo umane perch qualcuno di noi possa
credersene totalmente esente.
Li vediamo, quando tentano di pensare personalmente, dividersi in due
gruppi estremi. Gli uni si esaltano alla vista del successo delle loro imprese e
al pensiero di gettare nuove sfide al mondo, al fine di aggravarne la
situazione e precipitarne la catastrofe. Gli altri sono desolati di vedere
ingrandirsi lo squarcio che separa la Chiesa non solo dal mondo, ma anche
dalle Chiese dissidenti; si affliggono per quello che osano chiamare un
indurimento progressivo della rivelazione evangelica, e perorano in tutta la
sincerit del loro cuore la causa dell'inopportunit delle nuove definizioni.
L'anima fedele invitata a salire pi in alto, dove potr vedere
chiaramente che lo Spirito Santo, e non una creatura umana, Egli solo
Maestro immediato del progresso storico e della dialettica della Chiesa. E
allora tutto il suo turbamento ceder il posto ad una grande pace.
L'AVVENIRE DELLA FEDE
Forse che la divisione dei credenti a proposito della rivelazione divina,
dei cristiani stessi a proposito del Cristo e della sua Chiesa, continuer sino
alla fine dei tempi a scandalizzare i deboli e a fornire facili, troppo facili
pretesti a quanti non cercano ne' Dio ne' il suo Cristo?
Da una parte, sappiamo che, purtroppo, le divisioni, pi durano, pi
tendono ad accentuarsi. Tutto cammina col tempo. A meno di tradire il
Vangelo, la Chiesa non pu conservare il tesoro della rivelazione, che un
tesoro vivente, se non sviluppandolo. D'altra parte, nelle forme religiose
separate da lei, il principio del dissidio sviluppa anch'esso inesorabilmente le
sue conseguenze. Cos i credenti si dividono.
Ma se il mondo va verso la catastrofe, lo Spirito Santo scende di grado
in grado per rialzarlo. I santi ci dicono che pi i tempi sono disperati, pi le
provvidenze divine sono meravigliose. L'irruzione massiccia sul proscenio

della storia, per la prima volta da che esiste il mondo, di quello che viene
chiamato l'ateismo, ma che in realt un antiteismo, e pi precisamente un
anticristianesimo, contro il quale la Chiesa, prendendo coscienza ogni giorno
pi netta del suo destino di Sposa, tenacemente resiste, non potrebbe forse
essere ordinata, nel piano del Dio onnipotente, che pu servirsi di mali
spaventevoli per far nascere beni adorabili, a preparare, attraverso vie note a
lui solo, qualche vasto raggruppamento di tutti i credenti? Lo spirito lucido
del grande Dragone, del Seduttore di tutta la terra non fa fatica a discernere i
veri contorni della Chiesa e l'esatta posizione della Donna vestita di sole.
Aizzando contro di lei le Bestie pi selvaggiamente che per il passato, non
finir forse per rivelare, senza volerlo, a tutti i veri fedeli il luogo della loro
vera Patria?

PARTE II
Presentiamo qui le principali considerazioni della Bolla. Riporteremo in
seguito il testo integrale della definizione.
LA BOLLA RICORDA CHE L'ASSUNZIONE, CONOSCIUTA ALMENO
IMPLICITAMENTE FIN DAL PRINCIPIO, DIVENUTA ESPLICITA
NEL CORSO DEL TEMPO E PI PARTICOLARMENTE IN QUESTO
ULTIMO SECOLO
Dopo aver notato che Dio, nella sua grandissima liberalit, in ragione
d'un segreto disegno della sua Saggezza, tempera i dolori mediante le gioie
nella vita dei popoli cos come nella vita dei singoli individui, la Bolla
Munificentissimus Deus spiega che, nell'angosciosa tristezza del nostro
tempo, l'aumento della devozione alla Vergine come un presagio di un'era
migliore.
Dichiara che se la Chiesa ha sempre riconosciuto, semper agnovit, e
di continuo investigato durante il corso dei secoli le larghezze di Dio nei
riguardi di Maria e la perfetta convergenza delle grazie che la colmano,
per nel nostro tempo che il privilegio dell'Assunzione gloriosa della Vergine
Maria, Madre di Dio, apparso in una luce pi chiara.
L'ASSUNZIONE DELLA VERGINE UN COROLLARIO DELLA SUA
IMMACOLATA CONCEZIONE
Il Cristo, che senza peccato, stato subito glorificato nel corpo.
I cristiani, toccati dal peccato originale, che un peccato di natura, non
saranno glorificati nel corpo se non quando l'intera natura umana sar
restaurata, alla fine del mondo.
Quale sar la legge della Vergine? Sar che ella non sia glorificata nel
corpo che alla fine del mondo, se toccata dal peccato originale; o che sia
subito glorificata nel corpo, se esente dal peccato originale. Tale lo
schema di questo passo della Bolla. Ed eccone il testo:
Il privilegio dell'Assunzione, difatti, ha acquistato nuovo splendore a
partire dal momento in cui il nostro predecessore Pio IX, d'immortale
memoria, ha solennemente sancito il dogma dell'Immacolata Concezione

della Madre di Dio. Poich questi due privilegi sono strettamente connessi tra
loro.
Il Cristo con la propria morte ha trionfato sul peccato e sulla morte.
Il cristiano che, mediante il battesimo, generato a una vita nuova e
celeste, trionfa nel Cristo sul peccato e sulla morte. Ma legge generale,
stabilita da Dio, non conferire ai giusti la piena vittoria sulla morte se non
quando la fine dei tempi sar venuta. Di modo che i corpi dei giusti si
dissolvono dopo la morte e solo nell'ultimo giorno si ricongiungeranno con le
loro anime glorificate.
Ma Dio ha voluto sottrarre a questa legge la Beata Vergine Maria. Il
suo privilegio, assolutamente eccezionale, d'aver trionfato sul peccato con
la sua Concezione Immacolata; di modo che ella non stata assoggettata alla
legge della corruzione della tomba e non ha dovuto attendere sino alla fine
del tempo la redenzione del suo corpo.
Cos, dopo che fu solennemente definito che la Madre di Dio, la
Vergine Maria, era stata preservata sin dal principio dalla macchia ereditaria,
le anime fedeli concepirono pi ardente la speranza che anche il dogma
dell'Assunzione corporale della Vergine Maria sarebbe stato al pi presto
definito dal magistero supremo della Chiesa.
L'INCHIESTA DI PIO XII
Nel 1942, Pio XII ordina che siano scrupolosamente raccolte e
pubblicate tutte le petizioni relative all'Assunzione della Vergine indirizzate
alla Sede Apostolica, da Pio IX fino ai nostri giorni.
Nel 1946, il 1 maggio, sottopone a tutti i vescovi dell'universo una
duplice questione: Credete che l'Assunzione corporale della Beata Vergine
possa essere proposta e definita come dogma di fede? Voi, il vostro clero e il
vostro popolo, lo desiderate?.
A queste due domande, l'una circa la definibilit, l'altra circa
l'opportunit d'una definizione, la risposta dei vescovi, preposti dallo Spirito
Santo a reggere la Chiesa di Dio (Atti, XX, 28), fu quasi unanime.
VALORE DEL CONSENSO UNANIME DEL MAGISTERO ORDINARIO,
ANTERIORMENTE ALLA DEFINIZIONE SOLENNE
DELL'ASSUNZIONE

Qual era, nel caso presente, il valore del consenso unanime del
magistero ordinario? Indicava semplicemente che si poteva, con ogni
certezza prudenziale e senza tema d'errore, procedere alla definizione
assoluta e irreformabile dell'Assunzione della Vergine? Oppure era gi di per
se stesso, al punto preciso di perfezione che aveva raggiunto, l'equivalente di
una definizione assoluta e irreformabile dell'Assunzione? (abbiamo pi sopra
descritto l'alternativa). Dai testi che citeremo risulta chiaramente che, in
questo caso particolare, il secondo punto di vista il vero:
Questa singolare convergenza dei vescovi e dei fedeli, tutti d'opinione
che l'Assunzione corporale della Madre di Dio al cielo poteva essere definita
come dogma di fede, attestandoci l'accordo dottrinale del magistero ordinario
della Chiesa e l'accordo della fede del popolo cristiano sostenuta e diretta
dal magistero , costituiva di per s una prova assolutamente sicura ed
immune da ogni errore, che il privilegio dell'Assunzione era una verit
rivelata da Dio, e contenuta in quel deposito che il Cristo ha trasmesso alla
sua Chiesa, perch lo conservi fedelmente e lo dichiari infallibilmente.
Non gi grazie a semplici risorse umane, ma con l'assistenza dello
Spirito di verit (Giov., XIV, 26) e dunque senza nessun errore, che il
magistero della Chiesa adempie la funzione che gli stata affidata di
custodire pure e integre, durante il corso del tempo, le verit rivelate. Esso le
trasmette incorrotte, senza nulla aggiungervi e senza nulla sottrarvi. Poich,
come insegna il Concilio Vaticano, lo Spirito Santo stato promesso a Pietro
e ai suoi successori, non per rivelar loro qualche nuova dottrina che essi poi
dovrebbero manifestare; bens per assisterli nel compito a) di custodire
santamente, b) di esporre fedelmente la rivelazione che ci viene dagli
apostoli, cio il deposito della fede.
Di conseguenza, il consenso universale del magistero ordinario della
Chiesa una prova solida e sicura che l'Assunzione corporale della Beata
Vergine Maria al cielo una verit rivelata da Dio, e che deve dunque essere
creduta fermamente e fedelmente da tutti i figli della Chiesa. Poich, come
insegna il Concilio Vaticano, bisogna credere di fede divina, e cattolica tutte
le cose che sono contenute nella parola di Dio scritta e trasmessa, e che la
Chiesa, per mezzo del suo magistero sia solenne, sia ordinario e universale,
propone a credere come divinamente rivelate.
Cos, il 1 novembre, L'Assunzione semplicemente passata dal rango

di verit di fede divina insegnata dal magistero ordinario, al rango di verit di


fede divina insegnata dal magistero solenne.
LA CONDIZIONE DEI CORPI GLORIFICATI DEL CRISTO E DELLA
VERGINE SFUGGE A QUALSIASI RICERCA SCIENTIFICA
La Bolla fa osservare che l'Assunzione, per ci che riguarda
precisamente la glorificazione celeste del corpo verginale della Madre di
Dio, un fatto che nessuna facolt dello spirito umano, lasciata alle sole sue
forze, potrebbe mai conoscere.
Tenendo conto delle proporzioni, accade lo stesso, se si va al fondo
delle cose, per l'Ascensione.
Gli apostoli avevano visto il Signore risplendere della luce di gloria sul
Monte della Trasfigurazione (Matteo, XVII, 1-8). Nel giorno della sua
Ascensione, lo vedono per un momento innalzarsi nel cielo, fino all'istante in
cui una nube lo sottrae ai loro sguardi (Atti, I, 9). Ma che egli vada allora
in un altro mondo di cui il centro, che egli sia seduto alla destra di Dio
(Marco, XVI, 19), che sia ricevuto nel cielo fino ai tempi della restaurazione
di tutte le cose (Atti, III, 21), sono tutte certezze che sfuggono a qualunque
ricerca scientifica e intorno alle quali soltanto la rivelazione ci pu istruire.
LA VERGINE, COME IL FIGLIO SUO, HA POTUTO CONOSCERE LA
MORTE MA NON LA CORRUZIONE DELLA TOMBA
La Bolla cita numerose testimonianze antiche, attinte dai libri liturgici,
dai Padri della Chiesa d'Oriente e d'Occidente, dagli autori spirituali, dai
teologi, dai predicatori, le quali tutte affermano che la Vergine, se ha potuto
subire, come suo Figlio, gli attacchi della morte, non ha per conosciuto la
corruzione della tomba, ma risuscitata ed stata assunta corporalmente al
cielo.
Sin dal II secolo si fa strada l'idea che Maria, nuova Eva, deve essere
associata in un modo incomparabile al trionfo che il Cristo, nuovo Adamo,
riporta sul peccato. Questo il tema che la Bolla riprende:
L'augusta Madre di Dio, da tutta l'eternit misteriosamente compresa
con Ges Cristo in uno stesso decreto di predestinazione, Immacolata nella
sua Concezione, integra nella sua verginale maternit, magnanima socia del

divin Redentore, il quale ha riportato piena vittoria sul peccato e sulle sue
conseguenze, ha ottenuto in ultimo, come sommo coronamento dei suoi
privilegi, d'essere preservata dalla corruzione del sepolcro: nella scia del
Figlio suo, ella ha vinto la morte, ed stata elevata, in corpo e anima, alla
gloria suprema del cielo, dove risplende Regina, alla destra del medesimo suo
Figliuolo, Re immortale dei secoli.
L'OPPORTUNIT DELLA DEFINIZIONE
Il Sommo Pontefice, che ha gi consacrato pubblicamente il genere
umano al Cuore Immacolato di Maria, ha la ferma fiducia che la definizione
solenne dell'Assunzione sar di grande aiuto per il progresso della fraternit
umana, poich essa torna a gloria della santissima Trinit, a cui la Vergine,
Madre di Dio, unita con vincoli privilegiati.
Giova sperare, di fatti, che tutti i cristiani saranno incitati a rivolgersi
alla loro Madre del Cielo con pi vivo fervore; che tutti quelli che si onorano
del nome cristiano avranno il desiderio di partecipare all'unit del Corpo
mistico e di amare di pi intenso amore Colei che circonda del suo affetto
materno tutti i membri di questo Corpo venerando.
Giova sperare inoltre che quelli che meditano i gloriosi esempi della
Vergine saranno pi persuasi del valore della vita umana quando tutta
intesa a compiere la volont del Padre celeste e a procurare il bene di tutti gli
uomini.
Mentre i miti del materialismo, e la corruzione dei costumi che ne
deriva, minacciano di sommergere lo splendore della virt, e di perdere la
vita degli uomini gettandoli nelle battaglie, bisogna, chi sia messo in piena
luce, davanti agli occhi di tutti a quale alto fine i nostri corpi e le nostre
anime sono destinati.
E bisogna infine che la fede nell'Assunzione corporale di Maria al
cielo, renda pi ferma e pi operante la fede nella nostra personale
resurrezione.
LA DEFINIZIONE DOGMATICA
Ecco, al termine della Bolla, il testo della definizione dogmatica, letto
dal Santo Padre sulla spianata di S. Pietro, dirimpetto alla folla, che grazie

agli altoparlanti udiva distintamente ciascuna delle sue parole:


Perci, dopo aver ripetutamente rivolto a Dio preghiere e suppliche, e
dopo aver invocato la luce dello Spirito di verit,
a gloria del Dio onnipotente che ha riversato in Maria la sua speciale
benevolenza,
ad onore del Figlio suo, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato
e della morte,
a maggior gloria della sua augusta Madre,
e a gioia ed esultanza di tutta la Chiesa,
in virt dell'autorit di nostro Signore Ges Cristo, dei beati apostoli
Pietro e Paolo, e della Nostra,
noi pronunciamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio
rivelato che
LA MADRE IMMACOLATA DI DIO, MARIA SEMPRE VERGINE, DOPO
AVER COMPIUTO IL CORSO DELLA SUA VITA TERRENA, E' STATA
ASSUNTA ALLA GLORIA CELESTE IN ANIMA E CORPO.

CONCLUSIONE
Coloro che non amano la Vergine, come potrebbero essere toccati dalla
definizione solenne dell'Assunzione? Come potrebbero capire che ha scosso
migliaia di anime e le ha riavvicinate al Dio che si fatto Bambino? Ha
provocato conversioni e fatto discendere mistiche grazie. Chiedeva loro un
atto d'approfondimento di fede. Essi la guardano con occhio freddo e
distratto. forse possibile, pensano, commuoversi per cose cos lontane, cos
insolite? Li udiamo dire: E' un gesto di cui il papa poteva fare a meno! O
ancora: Valeva la pena di separare ancora di pi i cristiani, e di
compromettere lo sforzo ecumenico, oggi pi necessario che mai? O ancora:
Quando la Chiesa smetter di perdersi in falsi problemi? Il vero problema
oggi di ordine temporale: sar il marxismo a risolverlo, quando i cristiani,
invece di disconoscerlo, lo abbracceranno per superarlo; allora l'uomo e la
natura saranno riconciliati; allora forse il soprannaturale potr di nuovo
interessare la razza umana!
Ma quale terribile accusa formulano contro se stessi quanti dicono di

non amare la Vergine! Quale aberrazione il pensare che la Chiesa,


riconoscendosi nella Vergine, perde il suo tempo, che non fa altro che
lacerare con le sue stesse mani la sua vera unit, che si smarrisce in problemi
inutili, che la sua principale missione oggi temporale, che si inganna
quando pensa di non poter salvare il temporale se non per soprappi!
Quelli che quaggi amano la Vergine, la sua purezza, la sua grandezza,
il suo dolore, amano quello che Ges ha amato di pi in questo mondo.
Un giorno, sar loro detto: Quando tu amavi mia Madre, il tuo cuore,
senza che tu lo sapessi, diventava simile al mio. Tu non potevi accostarti a lei
senza avvicinarti a Me, ed ero Io che disponevo cos ogni cosa per meglio
prenderti. Come potrei dimenticare il tuo amore filiale? Come potrei non
perdonarti? Amando mia Madre, non mi hai forse tolto qualsiasi diritto di
condannarti?