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Buenas Noches Seminario.

Sabado 15 noviembre 2008


La persecuzione religiosa dei Cristiani nellIndia.
Lego un articolo apparsso il giovedi scorso nella Agenzia Asia News:
Commissione indiana indaga sul pogrom contro i cristiani in Orissa
Bhubaneswar (AsiaNews/Agenzie) Un team composto da sette funzionari della
Commissione nazionale per i diritti umani (Nhrc) ha avviato le indagini sulle violenze
contro i cristiani in Orissa. Gioved 13 novembre il gruppo di Nhrc ha effettuato un
sopralluogo in diverse zone teatro degli attacchi, incontrando le vittime, i poliziotti dei vari
distretti responsabili dellordine pubblico e gli amministratori locali.
Gli attivisti proseguiranno il lavoro di ricognizione fino al 18 novembre, visitando altre aree
segnate dalle violenze in seguito alle quali ancora oggi a oltre due mesi di distanza oltre
10mila persone, maggioranza cristiani vivono nei campi profughi allestiti dal governo.
Secondo le fonti ufficiali i morti sarebbero 38, ma un rappresentate del governo locale
che ha chiesto lanonimato stima che il pogrom lanciato dai fondamentalisti ind ha
causato oltre 500 vittime cristiane.
Avevate sentito qualcosa voi di questa persecuzione?
Lego linformazione pubblicata dalle organizzazioni cattoliche:Aiuto alla
chiesa che soffre e Assia News per presentarvi la situazioni dei cristiani
nellIndia.
La vergogna dellIndia e quella dellEuropa e del mondo
Bernardo Cervellera

Roma (AsiaNews) - LIndia del Mahatma Gandhi, della tolleranza, della democrazia
scivolata nella vergogna. Una vergogna per la nostra Patria: cos il premier Manmohan
Singh e il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai, hanno definito il pogrom contro i
cristiani scatenatosi dal 23 agosto in poi nello stato dellOrissa. Il bilancio gravissimo e
destinato a crescere: centenarie di morti ; piu di 52 chiese distrutte; centinaia di case
danneggiate; quattro conventi, cinque fra ostelli e alloggi per giovani, sei istituti cattolici
dediti al volontariato e al sociale devastati, centinaia di auto e altri oggetti personali
incendiati. ( e questo e gia vecchio da due mese fa)
Ancora oggi migliaia di cristiani, fuggiti al massacro vivono nelle foreste vicine, nel terrore,
senza abiti, n cibo. LOrissa, uno stato del nord-est indiano, non nuovo a queste ondate
di persecuzione. Lo scorso dicembre, alla vigilia di Natale, lorganizzazione
fondamentalista ind (Vishwa Hindu Parishad, Vhp) ha ucciso 3 persone, attaccato e
distrutto 13 chiese e cappelle, ferendo e lasciando senza tetto un gran numero di cristiani
sempre nel distretto di Kadhamal. A spingere le folle ind contro i cristiani vi era Swami
Laxmanananda Saraswati, uno dei capi del Vhp.
Questultimo sussulto di persecuzione avvenuto proprio dopo la morte dello Swami ad
opera di un gruppo terrorista maoista la sera del 23 agosto. Sebbene anche alla polizia
fossero chiari gli autori dellassassinio dello Swami, alcuni capi del Vhp hanno subito dato
la colpa ai cristiani e durante le cerimonie funebri del guru migliaia di radicali ind hanno
dato inizio al pogrom col grido uccidete i cristiani! Distruggete le loro istituzioni!.

Il giorno dopo, a un incontro gi fissato dei leader ind a Rourkela la citt dellacciaio
si d il via a unimmediata e violenta rappresaglia. Il pieno successo dello sciopero in
Orissa, per tutta la giornata del 25 agosto d il senso della vastit della reazione. Gli
attacchi simultanei e senza freno a 35 centri cristiani dellOrissa mostrano che vi era un
piano organizzato. Tutti gli attacchi erano diretti contro i cristiani e le loro istituzioni. La
folla furiosa, cercando vendetta per lassassinio del loro Guru, ha distrutto con una bomba
il centro pastorale di Bhubaneshwar. Un prete e una suora che vi lavoravano sono stati
picchiati, denudati e fatti sfilare in pubblico per vergogna. Altri 4 sacerdoti sono stati
battuti in modo pesante e uno di loro in condizioni critiche nellospedale di Sambalpur,
con ferite e ustioni gravi.
A Burgarh, un orfanotrofio tenuto da cristiani stato distrutto; una ragazza cooperatrice,
Rajni Maji, stata arsa viva e uccisa. Un gran numero di chiese, cappelle, conventi,
ospedali, dispensari, veicoli sono stati attaccati e distrutti. Alcune suore sono state
avvertite in tempo e sono riuscite a fuggire nella jungla o nel vicino stato di Chhattisgar.
Alcuni laici hanno perso la vita, mentre migliaia sono fuggiti nelle foreste e almeno 200
case sono state incendiate. I radicali ind hanno perfino sfidato il coprifuoco imponendo il
loro sciopero in tutto lo Stato, mettendo il governo in ginocchio. Il numero ufficiale di 20
morti, riportato nei media sotto controllo totalmente falso. Sappiamo che va oltre le
500 vittime. Laccusa: essere cristiano
Va notato che, oltre che nel distretto di Kandhamal, le violenze hanno colpito anche il
prestigioso Institute of Management Studies a Bhubaneshwar, retto dai gesuiti. Ma il
rapido intervento della polizia ha evitato la distruzione. Nelle aree rurali, invece, la polizia
non potuta arrivare in tempo per la mancanza di strade o perch le strade erano bloccate
da alberi abbattuti dai gruppi radicali.
Lotta contro le conversioni e allo sviluppo
Il 40% della popolazione dellOrissa costituita da tribali e fuori-casta: ci lo rende uno dei
pi sottosviluppati Stati dellIndia. Il distretto di Kandhamal, che da almeno 10 anni soffre
di violenze anticristiane, anche larea in cui si registra un gran numero di conversioni al
cristianesimo. La conversione ha portato molti Dalit a un progresso socioeconomico
evidente. Di recente, molti tribali hanno deciso di seguire lesempio dei Dalit e sono
divenuti cristiani. E cos, mentre i cristiani in Orissa sono solo il 2% della popolazione, in
10 anni nel distretto di Kandhamal la percentuale giunta al 5% . Ci spiega lastio contro i
missionari cristiani. Nel gennaio 1999, in quel distretto, il missionario australiano Graham
Staines e i sui due figli sono stati arsi vivi da una folla guidata da Dara Singh (condannato
nel 2003).
Il guru assassinato, che era un veemente oppositore delle attivit missionarie, aveva detto
di recente: Quanto prima i cristiani ritornano nellovile dellinduismo, tanto meglio sar
per la nazione. Va notato che lOrissa stato il primo Stato a varare una legge anticonversione fin dal 1967, seguito poi da alcuni altri.
I missionari cristiani affermano che servire i poveri e gli emarginati parte della loro
vocazione; le leggi anticonversione sospettano che tali servizi siano mezzi fraudolenti e
persuasivi per spingere alla conversione.
Un altro fattore genera lopposizione contro i cristiani: la societ si accorge che nellOrissa,
ovunque vi presenza di missionari cristiani, avviene anche un importante cambiamento
sociale. La gente si sviluppa, c una maggiore dignit nel loro modo di vivere e di
comportarsi. Grazie alleducazione che ricevono anche solo leducazione di base i
tribali e i Dalit non sono pi disponibili a essere usati come manodopera a basso costo per

lagricoltura. La loro dignit ed educazione d loro il coraggio di protestare contro lo


sfruttamento e loppressione.
Laccanirsi contro persone e strutture serve ad eliminare la missione dei cristiani. Tribali spesso utilizzati come schiavi per i lavori agricoli e Dalit, gli emarginati dalle caste,
vedono nel cristianesimo una strada per migliorare la loro situazione, vedere affermati i
loro diritti, trovare finalmente una dignit al loro essere uomini. In un certo senso, la
persecuzione la misura dellefficacia della missione cristiana.
Oltre alla vergogna dellIndia, vi anche una vergogna per lEuropa e per il mondo. Al
di l di qualche sparuta voce come quella del ministro italiano Frattini - nessun governo
ha osato dire qualcosa sui massacri dellOrissa, domandandone la fine. Molte associazioni
cos pronte a difendere gruppi, minoranze, specie in estinzione, impegnati pacifisti hanno
preferito tacere e anzi sospettare che dietro le accuse di proselitismo fatte dai radicali ind
ci sia una qualche verit. Come hanno giustamente additato alcune personalit vaticane, vi
in Europa e nel mondo una specie di cristianofobia che cerca di scrollarsi di dosso,
anche con la menzogna, leredit cristiana. Per questo, le notizie di persecuzione dei fedeli
in Orissa, come in Cina o in Medio oriente, non interessano, anzi sono magari giustificate.
Questo rende ancora pi importante il nostro servizio di informazione, la nostre preghiera
e la nostra testimonianza, in India come in Europa.
Noi ci prepariamo per evangelizzare questo mondo profondamente anticristiano, percio
bisogna prepararsi bene, noi non sappiamo che xosa accadr, ma bisogna prepararsi
avendo conto delle parole di Cristo, parole che sono sempre attuali:
18]Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. [19]Se foste del mondo, il
mondo amerebbe ci che suo; poich invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal
mondo, per questo il mondo vi odia. [20]Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo
non pi grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi;
se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. [21]Ma tutto questo vi
faranno a causa del mio nome, perch non conoscono colui che mi ha mandato.
Cap 16 (Gv)[1]Vi ho detto queste cose perch non abbiate a scandalizzarvi. [2]Vi
scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verr l'ora in cui chiunque vi uccider creder di
rendere culto a Dio. [3]E faranno ci, perch non hanno conosciuto n il Padre n me.
[4]Ma io vi ho detto queste cose perch, quando giunger la loro ora, ricordiate che ve
ne ho parlato.
[33]Vi ho detto queste cose perch abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel
mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!.
Col canto alla Madonna chiediamo per i cristiani perseguitati nellindia.