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PROGRAMMA

DEL CORSO

DI

DIRITTO

CRIMINALE
DETTATO...
Francesco Carrara

m
iigituedbyCoogfe

Digilizedby

Google

EDCESIO l FaiPFO CAIIIELLI


EDiTOilt LIBRAI E C 0 H M SS 0 N A U
I

ISTITnZIOKI
DI

Dinrrro CIVILE italiano

CARBARA

PROGRAMMA.
PARTE SPECIALE

PEOGRAMMA
CORSO DI DIRITTO CRIMINALE
DETTATO NELLA

R.

UNIVERSIT DI PISA

FRANCESCO CAREAEA

ESPOSIZIONE DEI DELITTI IN SPECIE


CON

Momim

VOL.

DI

non

II.

L n c c i

Digllized by

Google

L'Aalore pone anche questa parte del ano Program-

ma

tatto la aalTagnardla delle Tc^llanli leggi sulla proprle-

ti lelleraria.

PARTE SPECIALE

sezione prima

(segue)

DELITTI lfATURAI.1
CLASSE SECONDA
DELITTI CHE OFFSSDOHO L PEHSONA
SCNZl TOGLIERLE LA VITA

CAPITOLO

I.

Idea e contenuto della classe.

lutti

(iinlfi

perci su

apii.ll'iciiiionii

[alinr:i,

la

tendessc nel

suo

diritto.

pii'isona

ail;i

d'illa

uoi'd rmiiat-du

potj-ebbo Uirsi

si

Ma m

odcndu aompri;

Itivi

questa rubrica

il

la

iiinan,-!.

i-lassi>

iirosi}i";i>
r;;'!^'t;

>

i]i;iloii/i.

persona

in

non dove essere luon

Qui dun()uo vengono a


con

le

qaali

umana per

il

VCL.

si

ledono

di

lei,

un

diritio delia per-

sona vuol ossero guardato nella sua of-gcttivita.


rjuale

i;]-

lii'iriu.

i]i:

coinpi-ciHcce Uilti '[uaiili

[wrcliG con tutti

m.i in

lei

Li

stessa.

cliiudorsi tutte quelle offese


i

diritti

che ba

la

persona

fino della integrale conservazione del


II.

proprio essere, indipendentemente da qualsisia godi cosa estoriorc

dimento
lit

congiunga, com

si

l'onore, e sotto certi


qnali diritti

ma

che
la

umana persona-

alla

propriet, la famiglia,

anche

rapporti

la libert:

li

persona non gode sopra s stessa,

la

gode sopra un termine qoalanqae di

li

rela-

zione esteriore.
. 1367.

umana natura non potendo sempre

la

C'osi

sUl'o

uiedesima in

sii

stati

nomo pu avere

i;

l>a-

ed

certi [leriodi della vita,

ronilizioni di

in certi

mit, un

il

d<ibo\<}7.7.:i

diritto

o d' infer-

sovra certi

nitri

determinati uemini, allineilo prendano cura della sua

nomini

persona.

V.

speciale

dovere, qualora vi

ofl'enderi!

cotesti

un

diritto

che

i:

ai

incombe

qiiiili

siffatto

vendono ad

inanellino,

nella jiccsona per la per-

sona slessa. Perloeli a i|uusfa classe noi rforiamo

come prima

serie

delitti di expo.-iizione

d'infante

1 nl'hiuifl'm di pcrftiva impo/antc.

Parimente non pu negarsi che


diritto

non

solo d conservarsi la vita,

integrit dei sno corpo, di tutti


le

sna funzioni. Laonde

alla

uomo

ncll'

ma

personal con

sia

il

anctie la

suoi organi, di tutte

presente classe richia-

masi natnralmeiite ome seconda serie


lesione

il titolo

di

tatto le varie sue fonne.

g. 1369.

Finalmente
sona

il

diritto

1'

nomo ha inerente

che aia rispettata

alla propria

la

per-

sna padlcizia e

Digllizedliy

Google

non

contro sua voglia menomata. Perci alla

siagli

presente classe appartengono


i

delitti coi qnali si

ie.

cosi

io

tato contro

come terza

serie tatti

offende la pudicizia individtui-

richiamo a quest' ordine ogni atten-

il

padore, nel qnale

precipno obietto

il

della lesiona sia

il diritto dell' individuo stesso che


stretto passivo detr attentato ; e vengo ad incontrare titoli di stupro, di viaUnza carnale, e

fu

olh'aggio violettio al pudore.

. 1370.

La

collocazione in questa classe del titolo di es-

possme d'infafie ha
codice Toscano.

La

il

precedente esempio del

collocazione degli altri tre

mi

preindicati forse nnova, e perci

titoli

piace dimo-

strarne la convenienza.

La comane

dei vecchi

classe di reati che

crimnalisti

chiamava

delitti

faceva

di carne.

ana

Ma

la

costituzione di siffatta classe era una evidente aber-

razione dal principio Ibndainentalc sulla qualit! o


classaziona dei

maMzi.

Nella doltrina penale (chec-

ch possa essere nelle materie di polizia


nella

diversa passione movente

i'

animo o

verso appetito eccitante a violare la legge,


rio

determinatore della qualit dei

dienza
classi

al

quale debbano

distribuirsi.

lit

La essenza giuridica
diritto, la

nel diil

reati, in

medesimi a

stando tutta nella violazione del

non

crite-

obbe-

differenti

del

reato

sua qua-

dipende unicamente dal criterio obiettivo, e va-

ria secondo

il

variare del diritto attaccato. Ora nei

molti delitti che tatti ugualmente procedono da appetito

carnale,

non sempre avviene che

ledasi lo

pa talora offendere unicamente

stesso diritto. Si

l'individao nelle

sne condEioni personali;

miglia

si

ciet. Di qui

bisogno

il

vecchia classo dei

se

fomhuieiiUli

ai priucipii

delitti

di

pn

si

si pu offendere
pu offendere direttamente tntta

offendere nella sna libert;

la fala so-

vuol essere coerenti

riprendere in

mano

veravano,

diverbi fatti che in quella

alle distinte classi,

Tersa indole del

la

di carne; e cancellata co-

desta classe corno aberrante dal buon criterio


todico, richiamare

ove

li

si

meao-

rictitama la di-

diritto attaccato.

. 1371.

Il

r 111

II

ri

IL

h,.;iili

bene codesto bisogno

reietta la votchia cla.ss.izione, distribu

disrorso, p:irto tra quelli die egli

delitti in

chiam contro

l'or-

dino dello famiglie, parte tra quolli che egli chiam


contro

pnbljlica contiiienzn.

la

Ma

nello svolgere la

sua giustissima idea non sempre

g n a n

lo

sempre and
con

in

tntla

la

vero quando cerc


iiialoQzi. Io

il

la

di

non

diritto attac-

credo pertanto die

io

codesla idea voglia essere seguitato

di

sua linoa:

perci mentre pi larga-

.suilihvido la elassa^ionu d questi reati,

opportuno

sempre

al

simili

svolgimento

mente

a r-

ader a quel retto principio che aveva

assunto come guida della sua distribuzione

cato

stesso

credo

dare a questo luogo una volta per

ragione del mio metodo per pi non

tornarvi sopra.

i:572.

!5.

Non ho

creduto

cIir

fosse esatto referirc ai de-

contro V ordine delie famiglie

litti

lenza carnale, e

stupro,

lo

olti-aggio violento al

l'

la vio-

pudore. La

offesa a] diritto di i'amiglia in cotesti reali un'ac-

pu essere e pu ancora in frequenti


non essere, quando (a modo di esempio) tratdi donna sola e libera. Oltre a ci la essenza

cidentalit che

casi
tisi

di cotesti reati sta nel

Dato

vo.

il

dissenso del soggollo passi-

suo consenso, purch libcrainenfc emes-

supposta

so,

potoniia

la

sparisce. In cotesti renti


lira

sempre

laaionc

od un
che

donna,

fratello,

ma

emetterlo,

di

il

socgetto passivo

Non

perrliii

si

punisce
abliia

CRi-a

perch essa ha una

la

delitto
si

uni-

macu-

un padre,
personalit;'t

non dcv' ossere siffattamente oltraggiata. Sta

dunque

nel

diritto

del malefl'zio: ed

violenze, o

che

il

col palliente.

della

il

il

dell'

individuo

il

vero ofigetto

giure penale col divieto di

tali

vere o presunte, niente altro protegge

diritto dell'individuo:

questi malefizi essondo

ed

sempre

il

risultamento di

pi n

meno un

at-

tacco della persona fisica paziente, tutto concorre

a ricondurre cotesti reati nella seconda classe che


adesso discorriamo; quella cio dei
la

delitti

contro

persona amana.
g. 1373.

Il

ratto avrebbe potuto esso pure riferirsi alla

presente classe.

Ma

poich abbiamo costituito un

ordine speciale dei reati contro la libert persona-

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le,

consiilcrando

escrci:iio

1"

questo diritto nella

di

sua specialiUi come una. estrinsecazione della persona;

andremo a

noi

cosi

collocare

terza classe dei delitti contro

ratio nella

i!

libert,

la

da lato

plagio dal quale non diversifica die per


di

matrimonio o

di

di ratto, se esigo

il

libidine.

fine

15

perch

ci

liliidinp,

di

a!

il

fine

il

delitto

non richiede

per per la essenza delia sua consumazione la deflorazione, o


l'atto

impudico sopra

un ae^i'avanto
in

i]unlsiasi

iu

tiittrj

11/

ma

SMC

modo

la rapita.

Ci potr costituire

b completo e perfetto

ratto

il

rnnJinioni

esecuzione del-

la

toslocl1^

1'

abduzione o

violenta o fraudolenta ha avuto luogo.


terio essenziale sta

suo cri-

Il

dunque principalmente

nella of-

fesa alla libert personale.

. 1374.

Ai

delitti

nis^mo che
e

si

riferiscano

adulterio,

1'

V incesto: e peni, conserrando

reati contro

contro l'ordine delle famiglie sta be-

1'

la'

bigamia,

noi la classe dei

ordine delle famiglie, ccntinueremo

Ben

collocarvi codesti maleflzi.

dal potersi guardare

come

sona salla quale o con

la

lungi

medesimi

offese ai diritti della per-

quale

si

consumano, quei dne

sta persona stessa condelinqoente; cosicch

correi fanno reciprocamente

soggetto passivo del delitto :


litto

fira

ma

loro le fanKioni di
il

paziente del de-

bisogna cercarlo altrove cbe in loro; ed altrove

che nei
cercare

diritti loro
il

individnalmente spettanti bisogna

diritto leso.

che qnello della

Questo

diritto

non pu essere

funiglia.

Digriized Dy

Coogic

Finalmente
obiettivit nel

della fimigla,

Perch

sifi^tti

si

nella

lenocimo e di oltraggio

non possono trovare


dell' individuo,

diritto

come

offende la pubblica morale;

il

la

loro

in quello

mcdosimi.
persone

li-

e nonostante rimangono peressenza loro. Il diritto ctie pei medesimi


;

versale che hanno tatti


tato

criterio costante dei

reati possono cailere su

bere consenzienti
fetti

1375.

di

delitti

pubblico (U pudore

cio

il

diritto uni-

consociati a vedere rispet-

buon costume. Noi porremo dunque questi

reati a suo luogo fra

delitti sociali.

Dato in questo modo succinta ragione

dell' ordi-

ne, passo alla distinta esposizione, delle tre serie di

questa classe, e dei particolari

titoli

che ho credato

di referirvi.

C A P
Dei

T 0 L O

li.

delitti coi quali si offende il diritto

la persona

umana

aile

care

che ha

altrui.

. 1376.

Generalmente

li

scrittori

di cose criminali

trat-

(i) come appendice


per una certa analogia che
ha con qaeato. Tale analogia s desnme dalla simi-

tano della espostione cf ir^ante


al titolo d' ir^antieidio,

glianza della causa che spinge ora ad sccidere, ora

ad esporr un bambino, e dfilla identit del soggetto


pas^TO del crimine. Da ci ne avviene una duplice

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Googic

inesattezza cot
'O'flrn la

per

s(]o

sotto
tra

il

ili

riln

1."

che,

alia viia

Llji'i'tu

i|

speciale elio

.onliijurazioni

collorhi fra

si

in

ciiminosc,

rcspa

delitti

cadere

di

2," l'al-

sola trattazione

diverse

fini si

una

quando ebbe

a/irun! ri:mii)Osa clic

ijis"

n;/f/,'/t,i

(Itolo

l'ichiauiaro

descnve:

per la diversit

qaali

le

del diritto attaivato da esse, costituiscono enti giuridici (islintisHimi e disparati

La formula
(lOTuc

si

fra loro.

d'hifanic, a liiflercnza dei

cfj'ijf^i^one

con cui

designano

altri reati

(omicidio, le-

un punto

sione, stupro ec.) procode da

ramente

me-

di vista

soggettivo, ed anzi tutto ristretto alla sola

mggetlkit

fisica.

Procede

cioi;

da una certa forma

esteriore di azione senza avere nei-sun riL'uai do al


risultato ed ai

fiiu:. V,

un

lesse designare

nazione i-endcrelibe
fisico

precisanienle comi"' se

si

ce)'ia la

n)ati>r;alit di

un

atto

die costituisce un elemento del crimine;

non definirebbe
-

il

vo-

con

delitto conni delitto s|ii'cialo,

ma

criterio giaridco del crimine,

il

come omicidio, o cocome mutilazione, o corno

quale dalla coltellata risalta o

me

tentato omicidio, o

lesione personale, secondo


iese 0 che

Un

diverso diritto che

si

codice penale ha per precipuo suo fine di

sintetizzare in
le

il

volle ledere.

si

un

dettato

il

pil

semplice possibile

elaborazioni deli' analisi ginridica della scienza.

Quindi in un codice pu ammetterei ohe


raccolti in

un

fascio sotto la

si

trovino

vaga e generica

tolazione di esposizione d'infante e

inti-

t^bandomcPim-

potenle pi e diversi enti gioridid che sono diversissimi tra di loro nei caratteri costitatv della loro

respettiva natura. Ci

si

ammette

in

un

codice, per-

Digllizet

by

Coogle


cli

suo bisogno pratico pn essere pi utile di

a!

tenere conginnti dverai enti giuridici che

gono per

forma, qnantanqne

la

si

conginn-

si

disgDDgano per

sostanza.

la

Ma

la scienza non deve mai abbandonare l'anaOra poich, come parecchie volte dicemmo e

lisi.

parecchie altre ripcteromo, cardine assoluto


scienza

die

guito

ma
l'

si

colpevole

dal

desuma

ma

sia

deduzione} che

materiale ese-

dove

alla

'<

la co>iijiinizinne,

spesso iiienle appo

ordine della trattazione

reati,

djdl' atto

dalla diversil dei

allacralo. egli e evidente (an^i

leso 0

recusaliile

ilella

qualit dei delitti (e cosi la loro

la

non

classazioiie}

la

diritto

Ingira irdella /hj-

scienza rispetto al-

ed alh classazione dei

congiunzione della forma non

ri-

sponda aguale congiunzione della sostanza giuridica,


cio

<[q\\^

oggetto (diritto attaccato o leso) che de-

finisce la speciale figura del delitto. Cosi

viene che

po^
ma

la

ne av-

scienza nella esposizione d'iulknte non

un titolo speciale di malefizio;


un mezzo che pu a diverei malefizi

rtoonoscore

soltanto

dar causa od essere indirizzato, e che secondo questi

pu generare diverse qualit

solo

il

di reati.

Con

ci

linguaggio risponder esattamente alle idee

che vogliono impreteribilmente essere esatte. Si


veggano le variet che possono tener dietro alla

e^ts&rm ed

all'

(Mandom, e

ci

convinceremo

della verit del nostro concetto.

(l:

Alpinni
Muller de

DiSMOOKiFi.

5, paij. 38^

jwU

criminnlis

lib.

txpoiitioue infanlum

Boehmera exereit. B9 Ricbler velUalionet pag. 807


Foni eanelHtiom nAB,pag. 179 Ambrosoli itudi

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to
(III

H3 Armaroli

penile loscann, 1857, pag,

Bodice

rieerelu tloriche uffa eipotifione digV infanti 18S8.

Uatlbias*en dt
t

Joaiee

expattit\M9

tiberit

RoustcBud

Combc

d(^ Ni

Sossio

lU. de

quaft. Ut.

15, def. D,

hiimkiilia n. 7

fi,

pag. 215

llieorieo-practicae rriiiiinates Uh,

4, .

leggi

eriniinati tccondo

pag. 60

Coler

rit txpotitiliii,

toro

il

deei$.

158

var.

inslitulionci

Vou^lans

png. 533; e nelle

I),

ordine naturate voi. 3,

MtlmtladiS 1877

fitntibut9*poia(s,Lipia7t,

Torre

PaoicUi

imiiliilct de droii iimi'nci

lil.

et iieqq.

froi-

4, teet. 4, til. S9, n. 55


MatHrei crimintlle pag.

de la juitice erimineUt pari.

Buckmoigter l' libtPelsnaann dein-

Kocb

inttiltttbmtt jttrii

477
Puttmnan elem. jurit criminali
Lcy5-347 lierster prinripa juris crim. .112
Rea n zzi
ser mtdHatione od pandcclns specimen 613

erinnalii

e/em. jurit criminatit

inttilUt.

jurit

erim. Uh, 4, cop.

criminalis

crim. .

mo

pag.

Al

ii

11

TiH

7,G

faro

Giuliani iUilutioni di

P
elem.
C.irnvtia

eap. 6, . 3

lib. 1,

jurtxprudenliae crimimilh Uh.

C.n

Ke-

rm

m me
i

eritninae

}: i; i

3, cap.

ii.i

rb

fijiinpsis

eli'in.

mellinf iattilua'nni di diritto penate


pDCOiODi saggio pag, 465.

juris

Ar-

Uh. 3, pag. 32

diritta crim. voi. 2, pag.

ori teorica dtl codice penale loccano pag. St9

260

vot. 4, pny,

130

. 1377.

Alla

generica denominazione di

e^posistmie o

abbandono, possoao far capa quattro ipotest

diffe-

rentissime.
I."

pu essersi esposta o abbandonata

la

crca-

tara impotente col fine di dargli morie. Ora poich

certo (. 1087) che il titolo di omicidio sorge


tosto che ^ cagionata volontariamente la ingiusta
egli

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morte
a

an

di

line

tal

tiorao,

il

qualunque

esposizione

la

mente

diretto a toj^liere la vita,

lontario,

difetta

di

la

prescelto

quando

elio

esposi-

titolo di

il

secondo Tevenlo.

(!)

esposizione o abbandono essere stata

meno pravo

(Ino

al

scorge

omicidio o infanticidio vo-

o consumato o tentato

pu

mezzo

il

indiretto, positivo o
si

abbandono apparisca volontaria-

zione sparisce nel litolo

2,'

sia

esso dirotto o

(sia

negativo) cosi intuitivamente

di

liberarsi dalie care

della creatura impotente, o di distruggere le tracce

dei rapporti della

na; ed esserne,
goita

la

medesima verso una data persoagcmc, susse-

oltre la volont dell'

morte o

il

danno corporale. In

mini del pari intuitivo che

il

titolo di

siffatti ter-

esposizione

o abbandono deve un' altra volta scomparire per


lar

luogo

al titolo di

piattosto secondo

il

omicidio o lesione colposa, u

parer mio (e secondo anche

il

titolo di omiPer derogare a

lingnaggio della pratica toscana) al


cidio

cotesta

lesione preterintenzionale.

conseguenza giuridica non vi che nna

sola configurazione eccezionale: quella -do di

legge positiva che punisca pi gravemente


dell'

abbandono

risultato

della

intenzione.

Da

in s stesso consideralo,

II

nna

Mto

che non

morte o lesione personale oltre

il

la

qaesle due prime osservazioni risalta

che la espoHzione o abbandono

tamente sparisce tutte

le volte

nn

titolo

che cer-

die ha attaccato o

leso la vita: onde chiaro che questo titolo non


pn trovar sede nella classe dei delitti contro la
vita, tranne quando il Utolo stesso l non esiste.

Lo che porla

evidente contradizione nelt' ordine.

Vi sarebbe ragione

di

conservare

il

titolo

emer-

gente dalla specialit del mezzo adoperato, quando

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questo mezzo presentando un criterio


quantit politica nell' omicidio

una

costitaisse

di.

maggioro

ne!i' infanticidio

Ma

qualifica particolare.

noa

ci

generalmente

faccia alla scienra, n

in

in faccia

codici punali.

ai

ri.'

pu

ma

non averla incnoinumento

soltanto essere stato diretto a libe-

rarsi dallo cure

troncare

le

abbandono non essere

CKposi/iiie o

la

stato diretto alla morto, o

ragionata;

dovute

all'

impotente derelitto, o a

vestigia del fatto che ne procur la esi-

stenza. Allora (love!K-ln ragione del titolo e della

classo mrovarsi ni)n nel solo pericolo,


ritto e ir. Ili vai] ionie leso e

die

dirilio leso e

il

tranne

il

diritlo

ma

nel di-

voluto ledere !ion essendo altro

die ha

detcrminate persone

voluto loilere, evidente

la

creatura

]'a;i|iorio a

certe

di essere rnsiodiia e assistita,

h dalla lesione di questo diritto (lesiono voliila e

ottGtmta) che deve desumersi

Ora cotesto

del maleflzio.

dasse

ricolo della morte,

la

no/.ione o

diritto c

la

voluta,

classe

sicuramente nella

di quelli inerenti alla personalit fisica.

Il

pe-

quando questa non n seguita


di aumento nella

pu essere nn criterio

quantit politica del fatto:

n pb determinarne

ma non

la classo.

abbandono in questa terza

donattira

La

il

fatto,

esposizione e

ipotesi (dio 6 la pi fre-

quento e comnne) viene donqae nataralmente a


trovar sede nella eecoiida classe; nella categora
cio di qnei malefizi che ledono la persona dell'

uomo senza

vita.

tiamo
4.*

attaccare- o ledere

noi per obbedienza

al

il

tali

suo

diritto alla

verit la ripor-

presente laogo.

pad

finalmente la esposizione 0 abbandono

essere diretto

al

fine speciale di togliere alla crea-

DigiiizGd

b/Gooi^li:

tnra
la

il

nome

J3

ritti

il

patrmooali che

diritti

sua pertinenza ad

nnevo

criterio con-

&tto nella classe dei reati che. ledono

di famiglia, fVa

(sempre per servire


ricordarla

di-

dee %Drare come sop-

quali

forma

pi-essione di stato: e sotto questa

dovremo

lei

data famiglia; ed allora

ciiia

del pari evidente che cotesto

dnce

di reato

alla esattezza dell'ordine) noi

tn

che pertengono a

reati

celesta classe.

Premesse queste osservazioni per

soddisfire al

bisogno di tener viva nella mente dei giovani la

importanza

dell'

ordine della classazione dei reati,

ora vado a percorrere


il

(1)

KoD pab

mezzo

Indubilulc

In

spe-

por

crudeua

slagione, pel

della

modo, o per

Icmpo

allri

In dubita la DI enle la obiettivil

del

colpevole, sia per

II

fa

sorgere
il

il

l.i

jilirc

lilolo

fatto del-

qaate d' altronde dod panni ohe In B pre-

senti odiosit speciale

da dovere

in ragione di

prescelto, e di

uno speciale

voglia trovare

inereulc, costruire

l'omicidio e dell' infaDllcidlo.

possono ganza dubbio (come

lont

ppr

iioilurcio, tin

couclmlpiiii iiri;oiin>n[i. Allure

pi grave

omioidlo, ed io queslo assorbito soomparlsee

abbandono;

la

della invisa crcaliir.

vi(3

iiiAtiifestnzloni

solitudDe a remotezza del luot;o lcir .ibli.inilono, sia per

circoslanze di

tllolo

egpooenlo qaetlo non era che un

prescello per ispengere

esplicite ed

di

il

ttpotifiane d' infamt, quando ooosti ohe

ciale d

l'

e^aosizione sotto

titolo di

dagli scrittori.

esservi ragione per conservare

ralcldtale intenzione dello

la

il

pnnto di vista romptesso in cni viene general-

mente guardato

crlleria

politico

codesto

che

in

mezzo
lui

si

una distinta qualilca del-

Anche
suo

gli atti di

luogo

mera omissione

oo(ai)

Qsica sulDeleate al titolo dell'omicidio:

costituire

onde non

DigiUzed by

Googlc

ha dubbia, i parer mio, che come re* d' lobnticidio do-

Ti

Tesae tenersi

gamenii o

la

.colei

che avesse intralascialo

rieono^cersi

ud;;d

effelliiiameule

die obliandoli lo

[joleiizj

rug^luiitu. Clie

ru^'ciunijore

se

nialgruda

meizo

inleDEioue, e siBalla alliludiue nel


1*

Mggeltiva confacenle
inn questo titolo per

avremo

nella

siffatta

ie-

codesto

sfera

micidiale

siObllu

la

fona

di

Bsica

omicidio, o d' Infanlicidlo,

di

al

titolo

la

inaDCiinm della Tonia Ssica Dg^elllfa

dei

altitudine

lino

iatcrpoaiiione

allora nel reato

lenlalivi.

qui

penso

io

che una

lermioe per iOatlo Bne, e

eaposiniotie d' Inranle coodolts a

con

|icr

[iruvo

il

cello della esposi'

BvcDto della morte, per pielo

(UrlUDB non consegu;

rimarr

Hvesse

Io

oci^uUq c remolo; quuDdo in codesti mezii

In

zioae,

opportuni

gli

nutriiloae e cuslodia dell' inTiinle al delerminalo

fine di ucciderlo, o

rro Jnc

dovesse

non possa andare

olire al

muro

titolo

del tentativo.

La

1378.

esposizione di infante

dDnque per

esge

fe

cose osservate acci rimansa sotto questo titolo di

cumulativa ricorrenza delle seguenli

maleficio,

la

condizioni

e abbandono

l.^che stasi eseguita la esposizione,

dell'

infante

3. die

non

3.' che non


(1)
morte per conseguenza della

COR la intenzione di utxidere

ne sia succeduta

siasi esposto

la

esposizione.
(1]

La contasione

tra la eapoalzlone d' InraDle

t*

infanllei-

dio ha dalo occasione eziandio a degli errori slorlcl, essendosi

da molli opinato (a (nodo di esempio) che


della Gerinanli punissero

argomento da passi
coDlempiavsno

mauoTum

l'

di

la

gli antichi

popoli

esposizione d'infante, traendone

scrittori

infanticidio. Cosi

da leggi

Tncilo

eap. 9) non parta che di

cbc
("de

unicamenle

moribui Ger-

uccisione

volontaria.


Lo

2);

lo

15

te^e Alernsona

slesso a direi della

dicasi della

Longobarda fi. I,

legee
slesso

legge

della

40);

flit.

3, .

d'I.

Salica

,'(([.

lesso

lo

10,

lil.

29, . 5J,

dell.i

ipg^B RIpiiaria Ctil. 36), lo Stesso di alire leggi burb^iriciiF.

CQu dp|iu cOUesli popoli

%\a solUmlu

dod

puDila: e lo fosse

esposizioni:

la

nate nioslruose o mutilale

crealure

ricordalo da

Uylius de jvre

giusta

d' iaraole,

dondu

poi da

tutta

Ih

severa misura nei tempi a noi pi


Tino al tFriiiiiiG
spcciiiii;

clic

del secolo

punisse

Mnyarl de
ordine naturale
cava

la

passalo

fh

132

Geritidiild

esisteva

legiji

della

con pi
Francia

vicini. Auclir in

non

l.pag. 00)

3, .

te

iadisliou-

della espo-

nell' ari.

esposizione del parto,

la

\'a>ia,\an!,

lil.

ma

giare oaoonico ohe

il

coercizioae

la

Carlo

sua cosliluzione venne allargata a

per

aotico costume

1'

iiaTum.%. G,

iolrodusse nelle leggi del Visigoti

fossi im-

infiiulc

ei;i;e>:ioD:ilmenlQ

meale e come regola universale. Fu


sizione

li'

uoa legge

come

c' insp-

criminali net laro

sollaoto se ne cer-

peoalil nelle coaaueltidiDi glurisprudoniiall, che ora

inSiggeraDO
multa, b

ora

la frusto,

rappresenta

la

il

bando, ora

cbe se

iticoatraslobile

violazione

di

un

la

la

gogna, ed ora

ia

esposizione dcgl'infaDli

e sotto questo rap-

difillo;

porto caie sotto quello dei pericoli cbe pu recare

alla

viia

del fanciullo merita di essere giustamente repress, ri pero


Ira

la

proeresi di questo reato e quella dell' infanticidio, non

solo una dltanzii

ma

radare codesto reale


Firenze ael
si

le

E grande

Fu

nissima istiInzioDe.

II

penalit

rigorose giovarono a di-

brefolroii; dei quali si apri quello di

1516 e quello

venne allargando

onlli.

caso propriii una vera opposizione

nel

diametrale. Pi assai che

negli

1362. Tale Istituzione

d Parigi nel

ultimi secoli pi-esso tulli

popoli

plauso delle genti verso codesta uma-

Ma che percib?

plausi furono nel

convertili in anatemi. Si ostent una recrudescenza di


lit.

Reniacle, Croissant ed

un grido di reprovaiione contro


a ricovera

altri

levarono in

le cos delle

bambioi occnllamaalo

1838
mora-

francia

tauri, destinale

deposllati. SI dissero prin-

Digilized

liy

Google

i6

oipalmeate due coh: cio ohe ooleslt itibilmenti erano od


tributo

reto alla .immoralitl, e obe

eneo un

iDccnlivo ai

geollorl leBilUnil per liberarsi ia' onere della prole. Grnndi

dispute ed antmoie potemlebe db sussegulrODo: e disgrazin-

k oploioue

Umeale ebbe prevalenca


li

videro

del regresso. Aaclie qui

danai della oonfosione del

principio

morale col

buie dlmeolloaOM di quella grande


umane hanno degl'fnconvenienll che
11 medio k quaggib dove

principio pollllco, e della


verllk

note

lutle le

pOMooo dar arme


sta

II

a combillorie:

male tnlaore.

Terme

ledauo

SI

et

Homel du
tappreiMion dt lour 183S Va odore de

Uontfaloon

kitloirt dit enfiiai trouvet

dei tour*

du

'

enfantt

Curel

parit prtndre

trouvtei

dattger de la

la luppreiiion

dam

Laujardler de

la quetiion
t'

infantieidt

pag. 6S.
.

reato

Qii(str> titolo di

nnii

sua

rcfdriljilti
(ii(,i;rio

ai

1379.

come

delitti

delitto

diper s xtanlr

contro la vita, trova

il

obiettivo nel violato diritto che hai' io-

fanu) VLTso ctjrtc persone ad essere custodito e vii;ilato: uijpurc !o lia


gli

si

punto

nei suoi diritti di famiglia die

vogliono toglier. Sotto


di

vista

il

subietto

1'

uno o sotto

attivo di tale

trovarsi tanto nei genitori quanto in


tra persona anciie csh-aiiea:
rarsi questo titolo nel fatto di
sia legato verso
tale:

come

se,

1'

infante

per

I'

reato

altro

pu

qualunque

al-

ma

non pu configuun estraneo che non

da alcun doeei-e perno-

esempio, taluno

vendicarsi de' suoi nemici rubi loro

desideroso di

un

figlio dalla

culla,

ed anche senza veduta di speculare sai cor-

po

di

quel

io

luogo lontano.

bambino

ma

per esporlo alla ventura

Digilized by

CoOgle


In simile f^ttispeine
passa nel

17

reato della esposiaone tra-

il

complesso per la plaralit del

sono

lesi

il

dei genitori.
l'

diritto

Che

cbe

diritti

cio del bambino, e

diritto

se la esposizione per parte del-

estraneo avesse poi per floe di asurpare un re-

taggio,

il

quando

sta specialit

commessa per
che

scopo

lo

all'

si

compliche-

Toscano ha previsto qae-

pi. Il codice

titolo di plagio in

art.

358 ha riconosciuto

qualunque sottrazione

il

di fnciollo

qualsivoglia scopo, lo che include an-

vendetta contro

di

ha

contrario nell' art. 352

ne del

reato

criterio obiettivo del

rebbe ancora

1'

come

per necessario

estraneo eia responsabile del delitto

da

no, che la cara

EU

Ini

al

condizio-

abbandono che nello

obbligo di aver cura della

Non

sona abbandonata.

genitori.

richiesto

titolo di esposizione oiJ

esponente ricorra

t'

m de-

e allora abbiamo

titolo d plagio;

litto

assunta del

iier-

allliich

abbando-

di

(anciullo,

altra persona impotente, sia assunta

o di

per una re-

tribuzione, o per un contratto permanente. Anche


r assunzione precaria (1) e gratuita della custodia
di un invalido impone il dovere giuridico di assi-

un

sterlo: e la violazione di siffatto dovere

(1)

nel

Ut)

1864

n. 1494,
nali.

Il

caso

stDEOlarissima

di

In Labluna, ed riferito

ma non

si

tipotixtone
nell'

caso cos complicato che quasi sembra icnmnglnalci

a fantasia

come meiio

bambino esposto era

concreUre

speciali

sljlo divoraio dagli

dcMb sub posilione avevano concorso


l.'il
lllario

delitto.

verilicoasi

Eco dti tribunali

eonosce oeme fosse risolato dal Irlbu-

padre naturale aveva esposto


alDoch^ 'perisse. Ha

VCL.

II.

la

il

lie

queslkini.

aulmoll neri;

in

Il

nm

mani diverse

bambino

luogo eo-

madre per lenerNia verM

11

.-

(8

liinibiDO gli Teva lenulo dietro nascosa menl, ed appena

padre eresi

di

ciiil

ia

dlspui.-ivaF

ordine alla impulabilil

dnpo.'Knlo

.ivgv.i

\o

una Nlrada frcquenlatn, n\e

primo Luogo

dovcv^i tsercil.ire

cscf^iiilu

esposixione lenlala, persino di

in

veril la

dovuto aggravare

luuiicala;

abbandonata,

ma

con quello.
Sia

creatura non

la

Si

si

ern p.irlila di

M^.iore

f:io%ii,,'

se

rlisjKilijva

la

($ 1383) io noi crederei

raccolto la inretice

uvea niente

finch non

c^rni^in; arre-

3.*

giovine signore

Il

erasi presto pentito

aveva ordinato retrocedeste

carrozza, e di nuovo aveva rlposlo

preciso donde prima lo aveva tolto.

ne Cecero

coi.i

in

II

bambino

Fu dopo

nel luogo

cib cbe soprag>

straiio. Queslionevasi se

il

aignare fosse impulabilei e per soslciterlo Innocenic

gava che reo non sarebbe


veduto
in

II

bambino

sialo se i]u.iiide

tosse linrs.ilo ullre

il.iiipi

la

11

giovine
si

alle-

avpva

trascuranza Inu-

del pasie^Rlero che non steso pietosa aita allo abban-

donato non fosse poi Ilice in ente imputabile, qui


solo atto oegallvo (cba k Ipotesi

r atto

nn.i

senza riirailo. Ma 5c

ooleilo ipotesi poteva ammclier.ii che

mana

ma-

duiina Fosse rea di ab-

crentura

della sua plel. Fatte (locbe miglia

giunti gli animali

l'

i.' La

cvlalamenle era rlmn^la osservando ae nes-

avesse raecollo;

avevn vudulo pass.iro un

la

ma

Impulaziane dell'esponente quando non

dre dopo avere cos traslocato

obe aveva

pjrl

ni.ulic. Ai

:i[[:i

esposizione

successiva morte del fanciullo avesfe

la

la

era slata conseBuenza immediata del Tallo suo.

bandono.

hlln

il

eiposidone era ben consumala. Solo a parer mio

polea dlspularai ea

lo

K qui

^lundira che

inllucnzii

ilei i^ctiilorc

di

parllri!

marf;l[>p di

i^|]|

poi dii^^riiKiiilDmFnli: peri


bull.n

successivo del Imslacami'iito

suno

il

allonlsn^to essa lo itveva (olio del tvo^o

ove era abbandonato

si

aveva non

ben diversa) ma

si

aveva

positivo della csposlEiooa volantarlameott operala dal

giovine signore: nb valeva opporre che egli avesse assunto

Tolontarlameate

maro impeto
la gonesi

la

cura di quel ranclDllo racoogliendolo per

di piel-,

avv^nacbb non

dell' obbligo

annto, e

il

sia

luogo a dlstlngnero

delitto di

abbandono

si

Digllizst

by

CoOgle

19

obielli bfenc

anche i coloro che sarebbero

uumero

ausudln: ni

la

lieti liberi

non

di

bito pto antecedeate della custo-

il

meao apteUlo

dia i^n erosa mente assunta rende

il

tallo suc-

cessivo dell'abbandono.

507

I.-.in,

eh,-

v.iiiii,

.1

coriico

ik-l

cruiii.iKi.'

S:irrto

rMjM im

l\irl.

Fiii.iriif

295 de) Godics

in

ordine al snbietto attivo d questo

reato conviene notare, che

non varia nep-

titolo

il

pure nelle scnole moderne per

la legittimit (I)

Ma

illegittimit del concepimento.

od

vnole per gin-

che come alla madre illegittimamente fecon-

stizia

data

renderebbe

c e

Sempre

di

mjhio TaoDD prccullo

si tien

more

conto del pericolo dell'onore, e del

di sevizie nel pi

dio; cosi debbasi tenerne


reato.

Il

conto

tei

ma

nna

possono

supplirvi per la latitudine della

tivamente determinata, entro

questo

in

codice Toscano ha dimenticato

pressa disposizione in proposito,

strati

ti-

atroce delitto d' infantici-

limiti

es-

ma-

pena

rela-

della quale

loro concesso spaziare. Il principia della minorante

nna

volta

ammesso

diviene

irrecusabile

in

o^iii

sua applicazione.

{l) Bisogna dire ctie

fosse

consideralo

germanico

la

mersi l^illimo. Tele t


scrlllori

[Leyser

uso di esporrci .luclic

1'

come mollo

regola che

il

la

npce.

S} quantuniiu^ tm

dollrina

613

figli legli'tiini

esleso, se prevalse

fanclDllo esposto

dissenta

ehe

nel

prevalse Ira

Kress ad

Toro

dovesse presu-

ari.

Bacbmcro

quelli

133 C. C.

fin jat.

ee-

Digilized Dy

Google

SpaEDi Tlgeva

nella

la

20

ths. prot.tib. 6, Ut. S, . 11

).

Anzi

consuelndlDS

il

Huller

allarma che

presunierlD nobile.

d)

. 1381.

In ordine
10 credo

sa

che

passim

al subietta
la

di

questo maleflzio

condizione di recentemerUe nato non

necessaria neppare in faccia alla dottrina

della vecchia pratica. Nella scaola

ha dubbio su
reato

si

dono

di

ci

persona adulta che

lare s stessa,

sta

(1)

moderna non

che anzi in oggi questo

esteso ed accomunato anche

vi

titolo di

all'

abban-

impotente a tute-

qnando venga commesso da persona

che aveva speciale obbligo di custodirla e soccorrerla. Sotto qnsto

ponto

di vista

nitario della legge penale

si

il

uma-

concetto

dalla

legislazioni

contemporanee grandemente allargato, rimane per


sempre nna grave e delicata questione se a fare
dell' abbandono un delitto basti ta semplice obbligazione morale che nasce da una consociazione assunta a tuW altro fine tratino quello della custodia
ed assistenza: cosi (a modo di esempio) il compagno di viaggio 0 di caccia che abbandoni in luogo
solitario il suo compagno qaando questi per casualit sia caduto e siasi fratturata una gamba, potr
egli se crudelmente lo lascia col inabile a muoversi e deserto di

ogm

soccorso, alleijarc

aveva assunto aicnn' obbligo

non

elio

essendosi

ac-

compagnato con persona valida. Per qtianlo


deduzione sia moralmente bruttissima, ella e

forse

Ma

giundicamcnto sobda.
l'abbandono ne dorivi
11

barbaro compagno

il

ta

civte

talo

ad ogn: modo se da quelmorte, parmi

quale fa caosa

difficile

che

prosmadi

Digilized Dy

Google

morte per non avere n soccorso, n, dato

q^uella

avviso, n inviato alcun' ajato

quello infelice, pos*

sa srug^re T addebito di otnradio colposo.

(1) Li raitlone di dubitare palava nascere


tichi

lo

aniiohb expotitio infantit.

denomloarona con

expoiiii.
r.ur.

perchb

gli

MriHori chiamavano i|ueslo reate, pi voleoilerl

ilio parlili,

formula

la

E qualunque

pii

Ha

le leggi

an-

expo-

romane

generale de infantibui

possa essere siala

opinione di qual-

la

scnuorf nlemanno, eccllslo Torse dlle pnrole inrAKS sta

rx utero miilerao prodeuiiles,

]ios^i

IMum:! muoversi que-

stione, pure quelle parole cbe appellano aoltaulo alla ragione

lorica della coslilucione iropertals, dod Telgono


conlrario, per
Dajl'art.
pariice

che

esposizione

ma

ai

non

inraiiii-

vlEa

due anni,

e purcbb
la

lidsla

II

1861 ap-

il

solo pricolo possibile

il

efTcii-

insanabili. Selo in cole-

bambino esposto

Nel prendere in considerazione

il

In^liillnrrii

sia

al

disollo

eaposizloae h punita.

descrive eoa la formala abbandono

in^tetUe)

in

sii)

d che ne abbia riportato danni

che siano probabilmeniii

sle coodiiioni,

non

richiede che ne aia stala posta

In pericolo la

nell^, ssliite

dei

punibile

sia

della orealura,

vtmente

goslenere

delta rllbrma criminale inglese del

esposizione d'

la

espHcilo conleslo delle succeesWe disposizioni.

I'

97

ginre penale

non

il

fotto

(i)

(che

si

di j

solo calcola la v

Digilized

liy

Googic

22

Iasione immediata ed efrettiva del diritto che ave-

va

la

persona impotente

assistenza di chi bar-

all'

baramente la abbandon; ma calcola eziandio il


danno potenziate Vanamente contin^bile secondo
le circostanze. Onde il pencolo maggiore o minore
che ha corso T nlelice abbandonato, si rilbrisce
(non meno che i nocumenti da lai effettivamente
incontrati) allo elemento del danno immediato del
delitto;

e cosi renta-ando nella sna forza

gettiva porge
rale,

secondo

malefizio.

nn

si

fisica

og-

ana quantit nata-

criterio della

qnale

il

aumenta

gravit del

la

peraltro impossibile che

legge pe-

la

nale definisca a priori le singole circostanze che


nel variare dei &tt possono aumentare

dell'impotente abbandonato.

La

al

deve aumentare

non

severit

magistrato che

ma

gione ancora del maggior! percoli che

si

(I)

in

ra-

corsero

medosima.
n

codice!

Prussiano del 18BI . 183 ha follo due

psposLzioEic

iliiiinii licll.i
si

ei

ragione

solo- in

dei danni maggiori patiti dalla vittima,

dalla

pericolo

legge come la scien-

za debbono limitarsi a dire


di

il

^rcJiilj con

cki

di

inr.inic e del 6110

'WmnviV.

trasporto del

deQlemeDlB art tbduIo

della sua prole,

non vedrei

la

eod aoeurila
esBora un

alla

I'

luoa,

ad an atlra luogo diverso

dovesse cessare

il

avesse coli abbandonala.


di

apeoiSoaziODe.

bUo malerute per

colsi

Ma

dubbio, d

Qoando

la

slesso

(llolo

donna die sgravatasi tn luogo

sosatsteoza

il

lermini deJla ma-

bambino da un luogo ove prcce-

ov' erasi poscia dareliUOi e


nel fallo di quella

liloli

abbandono. Foree

dubbio possibile che

il

lilnlo crimi[ins<i !ov,.<.ie n.Mnii?;,.rsi solo ai

tcrialil del

In
il

Boiiiaro

verit lo

bisogno di

donna ba

cousegaetiia del quale

posto in
il

bam-

bioo atelo abbmdoDoio senza custodia o proleiiOM alla

Oigilized by

Coogle

arfo

veng

miMricordla di chi

flvenluile

quaato basta per

coli a Irovario,

quuio

materiale di

il

ba

si

n i neces-

delllloi

tratporto, ob pu dirti altro obo iodiflreDte se

11

creatura

si

doun ve

trovali

la

hu

ivi

di Francia

sembra

puoibile

pprcli ve

ssEicrM

plice IcincntO della

Bianche

luogo

quel

in

portntfl, o

se n' b syrinalo.

ventre elle

perch
ta

ha

[>ui.ibilp

P.

mano

In

porl.il:i

clip

ciipiil:ilir'imi'iUi'

[k-v

il

il

ritliii'-.lo

la

della
di

Ui

codice
il

du-

dfMo Maiuli'iia. Vedasi

(Spr>si:ir)iic

cinquime (hue pay.

quella topula-

M.j

tiposizione non susseguila dt abbiinduiio (mas-

sima ricevuta anche

in altre
1*

tanto a slalHllre elle

giursprudeazs) Don vale altret-

tdAandom non

sia pnaibile se

non

preceduto da espoiixiene.

Qaello che

sema

. 1383.

avvertire

intei?flssa di

6 che la s-

di fatto di questo reato sta nello

e noa

abbambm

nella semplice esposizione, la qaale vuol es-

sere scriminata quando non sia sussegoita dall'ab-

baudono: inquantoch (sebbene quella non possa


dirsi

un mero

atto preparatorio

princpio di esecuzione )

dono copra
litica,

il

la esposizioue

perch rivela

1'

ma

piuttosto

non ancora

un

iktto abbati-

da ogni imputazione podi non abbandonare,

animo

e cosi rivela l'animo di non consumare un delitto


il

cui

momento consamativo

consiste appunto nello

abbandono. Cosicch se taluno esponga un infante


a

qualche toogo ove abbia ragione di sperare che

la

carit;i di

una persona determinata, od anche

in-

determinata, sia per raccoglierlo; e poscia anzich


allontanarsi

rimanga a

creatura per vedere se

vigilare

nascostamente la

avverano

le

sue speran-

24

ze; questo contegno converte la esposizione in

nn

ntotncntaneo deposito, e mostrando chiaro che non

aveva animo

si

abbandonare

di

elimina a&itto

rito,

Tale
e che'

la

comonemente

si

fosse inge-

dolo speciale di questo

il

regola che prevale in faccia

accoglie

ma

la creatara,

qaando aessano se ne

d riprendersela

titolo.

principii,

ai

dalla pratica

(f).

32 de(1) In questo seoso decise 1 Cnrle di Limogcs


cembre 1847 CJouraal du Palai* 48, U, 547). Cos il Iri1' 8 maggio 186S. Co pure fu deciso pochi
il

buoale di Parma

soDf ddielro io Tosoitia io na caso da rae difeao che presenlaTa una Bingolaritb

cuslodUa)
l'

in

.ipparecza diOereniinlc, La radazza

fprntiil.nln

lIlPBillitnemontc

reciii.i

uscio sa b' oim

t.i-

-ili-i

Icininl.i.

Mn

sfcii
<Ioiiiifi

Iratlenule dietro alcuni ulberi

e cib avevano

fatlo

seduilore

il

giustizia

ad ollencrs

Dn

l'

cblamala]

n]>uil.il.i
.<J

li' iiif.iiilc;

balcone, ami*

al

erano

MI,,
i,ei

iii

ili

niuIre

pijbl)lii-o
|hjc,i

presenlb a decidere

si

med. 4) nel quale per


la creatura alla

la

il

denunciare

Si

ehbc

|;iiidi/io

^(ll!o

sua.

TiIcei

occorsemi

portare

giuridica

la

creatura

esit lungaDieate

punirsi:

alla fucoli di Vil-

Leyse r

tpec. 613,

ragazza aveva alTallo abbandonalo

cata dello slnpralore; o

fatto quindi

facoll

crt^alu^a;

la

familiari del

assoluzlono.

caso anniogo

donne dovesie

dtlillo; quelle lionnc iivevnno ripreso

i.v,.v,,iio

lemberga nel marzo 1733 (che riporta

La

i'

cerla ciislania

deposero) per ordine

a quell'innocente se n'

supposto

il

croiiUra, o T

cohiiiRio di ttHdurrL'

l'Hccusa di esposizione

avea

donde vrdrvnno

io giustizia

(al legnilo della

falllil

ch dar ricovero

U,

al-

vi-

orauo

ei

nvera

h.iUntij

khmiIo ,w sua

bi',liuti..ri',

pr.iriu

madre medesima. E quando videro che

della

all.i

(come

-ijn

'i-\

cine, le quali al parllr della

1'

rn-iiliim

,s.l,t.v,i1.h

fin

la

madre

di'

quealo

nella pubblica piazza.

quale di queste due

col dichiararle punibili entrambe.

Digilize by

GoOgle


la

pi benigno concetto

calo del

Diiobre

non rivTib

25

indb

Corte di Tienna nel giudi-

la

1858 fEe dei Iribunali n. 900}


di

titolo

li

espoi;done

poichfa

inhote nello avere

di

parlata e lasciala la creatura Dita d' allora nel bardino dai

aeduKorc della [aooulla, e atiolTelte.

. 1384.

La penaiil
fa in

del delitto di esposizione d' infante

tempi ora leggerissima, ora nulla

altri

Credette talano potere affermare che


Valentiniano, e Valente alla Ug.

de sicariis

non

si

(1).

g'

imperatori

8 G.ad

leg. Corti,

di capitale sapplicio;

lo colpissero

avvidero che qnella legge contemplava

tentativo d' infiinticidio.

Non

il

niancd peraltro negli

nitimi secoli chi lo punisse di morte. Il che oltre

ad essere esorbitante

di rigore

impolitico, perch

pena spinge ad uccidere il bambino


Il codice Sardo (art. 509) annovera qnesto reato ft-a i delitti che tendono a distrogla parit della

invece di esporlo.

gere

e lo panisce con pene

di fomiglia,

lo stato

Qorrezionali

come

le penalit

secondo

aumentando poi

tra breve dir,


i

pi gravi resuttamenti.

Il

co-

dice Toscano (art. 352} Io colloca nella clas.se dei


reati

emiro

plice
il

con

la

persona dove

la

CDOgraamente

si

adatta j e

carcere pi o

maggiore o minore

(IJ

fi

concorde

tolleranza cbe si

zioue degl' Inbnti.

la

ebbe

Io

a mio credere

pi

punisce nel caso sem-

meno prolnngata secondo

pericolo.

oploione de^i eruditi


nell' sniica

Sembra per che

in

ordloe alla

Grecia verso la esposi*


Sparla ne boease

li sola

apposita disposizioDOi e osile altre citt

la

tolleranza

fosge

unicamente

GglB

eonsueladine. Ma (ale consnetadlna

delta

almeon ambra Irrecusabile per

fvariarum

hiit. lib,

menlo pecale
esposizione

i3)

it

dcllj cill

ili>^r infnnli,

IcsllinonbQza di Elia

la

Tebe quello che proibiva


elio

fiviclcnlc

Sembra

lolleraDza di uoleslo Lillo.

no

cono provvedi-

notando

quale
di

moslra

clic

Alene

in

la

rcilanle di

nel

il

fanciullo

espostosi dicbiarasse scbisvo di cbi lo aveva raccolia; misura

che probobllmentB

ttplrossl al flu di ailallara

prender oura di quegl'

lorellcl;

del costume. Glie agli antichi

cbe conferma

lo

Romani

la

cittadini

generallia

permettesse di esporr

famphitr.
si rileva da Plauto
Terenzio fandr /, 3, H e da Sveloiiio
Carrnnia de parlu iindi-

ex ulero madcnle*

figli

/^22)

e da

fin Caliijnli, cap. B), Vedasi


rali

cnp. A

et Icgiliuo,

ixii'in.

iipud

0 n

(1

Iiiiins

uetert.i

rsponeniii libcrot

C uj

parai, cod.

ram.

voi. i, ptio.

tempo preciso

Gii

in

infuni,

Niebuhr

Aiiiotr?

3S0. neraltro eomroversia Bravissima sui

nominnnsti

rni

in

mima

nrirovare

i:u-

i-Mh deg

leodosiano f ii-ii.

Ug.

eie

Panini, tiv de parliis ripdsifioMt

Cynfcershoek de jure occidcnd oc


Gebavcr dit$trt.
apud Bomanos

academ. din. i. 3 ne patria poieiime

de

i.

ne

iiiiinciiiii uiuie

expotUUJ non
Ha obe dagl'

gli espositori.

come

delitto

II

fatto

iwiikz viirenii't. e

parlano di pena corporali contro


imperslor erlstiaol st coDsiderasse
esposizioDe, aocorcb

della

non susse-

guila dall' elTello di morte, inconir.islahile per ci che Irov.isl


Della (cg, 2, C.

de iiifunlibus ex/iosilis, e por

ove (iiusliniano sembra pariricarn


al!'

abbandono dei servi

riuDiona di questi due

inreroii.

titoli

la

ki

iiuvella 153:

esposizione dell' infaole

Cosicch notabile cbe

la

(sposiiiona d' Infjnle, e abbao-

Digllizedliy

Google

dono

di

pertODB impoleola) ohe parve una Dovili nel oodlcl

contemporanei, altro non tu che un nlorno

al gius

novissimo

Siusllolaoco.

. 1385.

Il

codice Sardo

ha peraltro rianm in un ftecio


art 506 i caai di-

Botta la steass di^oaizione dell'


stititisaimi,

dol rapimento, della occultax}e, e della

na

sostituzione di

infante,

come pare

cinqne

fktti

dieci anni:
all'

sup-

quelli di

posizione di parto, o d soppressione di stato,

qnali

panisce con la relegazione da cinqae a


mentre collocando sotto lo stesso titolo

art 509 la e^sizione, V ha pnnita col carcere

non minore

nn anno, qnalora

di

ma

fotta R btogo soUtario,

danno

al

bambino; e

la esposizione

senza reenltamento

di

pooiace poi all'art. 512 col

la

carcere da tre mesi ad tin anno qnando sia fatta


in luogo

non soHlario. Sai che sono da

ftrd

di-

verse avvertenze.
In

primo luogo deve

tempi osservava

ripetersi ci die fino dai suoi

Boehmero

(in juc eccles. prot.

5, cap. 3, g, fin.) censurando una rornmla legianaloga a quella dell' ari. 509 e 512, che non
buono lo esprimere 11 pensiero giustissimo di rigaardo al maggior pericolo del fanciullo con la sola
e gretta formula di lungo solitario, e luogo non solib.

slativa

Hiario.

Non

buono porche

talvolta pericoli

me

maggiori

se fosse esposto in

frequentata da carrozze

in

la

creatura pu correre

luogo non solitario, co-

mozzo ad una via pubblica


non buono perch meri-

tano riguardo eziandio altre circostanze che vero-

similmeate possono essere causativo di pencolo


fmciollo

anche in luogo non

aolttario,

come

al

la era-

~
dezza della stagione,

simili:

2K

mancanza

la

cuoprimento,

non buono (aggiunger io) perch

la

deflaizione del luogo solitario e non soIUwrio ra-

dnce

il

relativa

ad ana malerialit tntta

criterio di gravit

ed elastica nella saa applicazioae; laonde

poich bisogn lasciare

all'

arbitrio del giudice la

definizione di cotesta materialit (1) meglio valeva

esprimere

Ibodamentale della Teromi-

idea

la

glianza del pericolo, intorno a cai

1'

arbitrio

del

giadice rimaneva esposto a flattoanze minori, ed

aveva nel tempo stesso bah'a

applicare

eli

il

rigore

a tutti casi che cadevano eotto il ano


spirito. Avrei dunque meglio amato che abbandonata
ogni relazione a pare materialit si e^rmesse la
maggior quantit naturale del delitto di esposizione
con Is formala
eqwsto in modo e luogo da cordella legge

rere verosimUe pericolo di salute


loga. Questo

modo

mo pensiero

si

o altra ana-

(2),

riconginnge con an

generale d vedere che ho manifestato ad al-

La

tre occasioni.

per quanto

legge penalo deve a parer mio,

olla pu,

usprimuro

il

concetto giuridico

indipendentemente Ua qualunque relazione ad nna


o ad altra materialit, che pu far nascere
petuo dubbio se

non
l'

la

per-

il

sanzione punitiva (per regola

suscettibile di estensione analogica in odio del-

accasato) debba o no trovare applicazione in

materialit difforme

(Ij Potr

(a moJo di esempio) dispularsi so debba

juu^D lolilario una


soliti

Iransilare

campagun per

violtota di

giornalmenl

polr dispaiarsi se
esiliente entro le

si

rtiDinbri

di

debba dire luogo non

mura

nna

(3).

di

une

citlt,

una

In

una

qn-itc

dirsi

arano

famigtin: e

itililarto percli

localli

remota per

Digllizedliy

Google


dove k casuale

il

pensiero

felice

il

29

passaggio di qualcuno. Obbed ioTeoe id ub

bardo, qua ado

codice

Ira'dugse

348

l'art.

iTiincia nel suo ari. 11O8. deuiuiuo apposito prov*edliDBiito

di

per

caso ddlj

li

cuiisp;;[in

pubblici! bccioliccnz.i

'In

r.jll.i

un

inf inte

rol[>ro

dm

ui

braiB cbe aou dovessero sorijere diapule su


per)

cbe uaaDuo

iti

d' tnlaate cadi sotto

i'

SOS del codice SardoP

ari.

credo percbb troppo sarebbe sproponlunalo


peoalit fra chi esponga

c chi

lo

rechi

nozioni ed

il

di

Farmi

il

lo

non

lo

coarroato della

Gglio legitlimo io luogo dod solitario,

un ospizio.

ai!

dsi:ii

late Ipotesi.

limo loro affidato onde

oiaiuuia

la

ad un ospizio

ne avevano assunl'i

esageralo

di

vero gi assai vago nelle

pcnalll c queslo

nella

art:

506

La rormuU del codice Davaro del 1813 all'art. 175,

(2]

17G, 177, esaurisce questo pensiero: poich non occupandoci


n di luogo, n di tempo, n di allrc circoslanze,
dere
alta

il

pi 0

meno

della

peaDiil

dal

giudizio

fa

dipen-

cbe rimeiie

prudeoM del raagislrato, se la esposiziooe sia avveoula


Idi modo obe non vi sia 0 vi sia stato Uanger

o no la

craindre paur la vie de


espresse

II

l'

individu expui. Ugualmente

codice Spugtiuolo del 1848

Cuanda por

lat eircumstaiicat del

putito en ptligro la vida de


resse

Ha

il

il

ditello dell' ari.

codice Sardo

am

093

an

all' ari.

4tt

abvndono

nino; che in

tal

ivi

si

le bubiere

guisa cor-

del codice delle Cortes del 1823.

meglio preodere a suo esemplare

il

Digllizet

by

GoOgle


codiee Froncese

come

lo

ari.

ma sempre
no

lo

de SfKiiurs. Cou

dei pericoli

.iiii

155)

Linci

sempre

di tocearto

bambino esposto

frequentala della

rarissiiTi.i
si

agli art.

672

modo

nel

l'

npplicazioHe

fino ul

lioiT

677

coosideraKlone alla

mezzo ad una strada

cbc non

dirsi

.i<;i:r:u',iiiic',

Vaud

di

la

impropria

minorante
il

lilulu

formuln

la

per

pubblica

sta

si

1330) dinappro-

esprmesse dai codice Toscano

dell'onore:

nel pericolo

iilegHimil,

qiicst.i

incece quando dello Infanlicidio

con

v\

uunhri:iii:nzn ciic la esi^iisaiui^


F.

fu

perci

che nelle

come

si

il

si

qualu

T onore. Ueat re
la

mino-

idea giuridica (cbc

coniunicbi anche

modiGcnzioni recate

per opera di una commissione di

anche

r infame

dell'aborto

estM OStioiie della

ee

mmi-

ricorre

uccida

se

iroveri molto sorpresa di vedersi scusata dal eiudice,

SI Lieiiiiinca

ci

entit di evitare i^ravi d.inni

la

della

tolterataj la quale

seriaroeale iediceaveressa temuta di perdere

rarne

for-

codice Ionio

Il

inclusive riassume la presente teorica

ragione minorante

Sa con
la

mi'di'Sima

L:i

ar!. -225.

pib completo ed esatlo.

rapitone

l.a

nemuna

nbbi.i

troppo atlrcllanta Gvcu-

(3) Cosi in proposito dello infanticidio (.


Tal clic

che powono

lomlbili
In

condiiioiip

plullotteoht alla potsibilil di

ma ha pur

us pure dal codice

su);ovdinala

di notte in

non pu

cill

tvtntuttlit di loccorso,

mula

co-

Il

concello,

il

codice di Friburgo (ari. 178

li

eTSDlaalmeDle dod mcao

sola pouibittt

dltposizIOOF,

tentb di allargarli

derivare dalle Inletnperlei anzi ridusse

pericolo; un

qoMla

in

codice di Neurdialel ari. 175.

il

subordinalo allo essere frequenlslo o

lasci

luogo d?!la esposiziono,

li

30

340, e copiarlo

aveva copiato

dice Austriaco (art. 134 e

al

al

complice,

codice

dotti gtureooasulli

Sardo
oapole-

Digilizedby

Google

tant alla

ocustone

coi

<d

mimo

veaae

a quelle proTtncis

(e che tutooo saniiooate con dacrelodcl 17 febliralo 1861J

una orreilone ieaae dlclro

1'

Sardo definiva
e

i(.

.i-j'c,

avc--f.cfo

I])

r,l

.-i,.,.

quli

afa ni lei dio. I.e

opini
le

ni

giudici

donna, O della

la
la

53S

emende quantunque

dlMInguers

ha

scella nei

disliolo, e

cbc pa^sa

Ira

1'

Impela ed

ho propugnalo

esprimere

di

urnt

li

propesilo.

pensiero

il

Euoi dettali

gretti caolini

che

coartandoli

il

Anche

la

lo ar-

dove

due gradi della

minuzione, per guisa da potere Iciipr conio della

sioni

il

allo

come comuni anche


di

non

legge

(a-

lo quanlo allo

non polerai estendere

considero

non trovando ragiona

ipotesi;

essa ba lasciato

la

Cho

individui

^lUri

.u;

uri.

diipustzioni ed

Inbollcidio premeditato, lo

(tomenlo eosi grave doTe

madre:

sola

tdfmuln per cagione

V m.orvt della
.ili'

illtgitlimit,

della

.iIIfi

i|

ripetersi

CoBentino fpag. 37S)


a questa

formula
.iburld

..ri.liv

!.]

s,i[v,irc

iior

Lo sicHso dorelle

L' art. 503 del codlee

all' allrs.
ta

lii'i

.1

,1^110

con

pniiTir.iio

|if!
/.ii.iir

iniSliai

scusa

la

t.^

C(,i

io

Icijgc

meoo

di-

iliirLTi^cia
.liire

occa-

penale deve

possibile entro

maleralll.

. J386.

VqoIs! pure notare che il codice Sardo all'ari 513


aggrava la pena della esposiiione quando sia cotnmeBsa dai genitori dello esposto (1). E qai senza

debbio bisogna riconoscere che sotto


vista

morale

il

ponto di

genitori che espongono la propria

prole sono assai pi abominevoli che non

1'

estra-

neo; n noi avremmo

flifHcollj'i ad ammettere in
un alimento ancora di gravit polisorprende di non trovare alla parola

siffatta ipotesi
tica.

Ma

ci

genitori aggiunta in questo


kgittimi.

Una

volta

ammesso

articolo la qualit

di

per' ossequio ai pr-

gres della scienza moderoa cbe


re modidchi

meno

in

percolo dell'ono-

il

la quantit politica della uc-

nou vi
noa debba pensarsi lo stesso
madre che espone

cisione d* infante e dell' aborto procurato,

ha ragoue per
in
il

quanto

cai

alla ,e8poEione. Alla

parto non deve negarsi quella scusa che

ac-

si

corda alia madre die lo massacra. Se attesa la mipena, e la latitudine nella quale potranno

texztt della

spaziare

giudici,

non

si

voleva dettare un apposito

provvedimento per codesta minorante; certo non


poteva convertirsi la minorante in un aggravante,
e punire
pi-io

madre cbe per

la

pericolo

abbandona

l'

commozione

la

infante

del pro-

altrui piet,

all'

pi severamente dello estraneo che feccia altrettanto per risparmio di tedio, od altra pi rea cagione.

Anche

(1)

punisce
sione

di

il

codice

penale

PorlQgbeso

espusiiione dei minori

sccondu

con reclusione

di

di spile

classe se e fEiUa

prima classe te

all' art.

174:

ab in

generale

d.i

falla

slingueva tra Bealori ed etlranel

il

306,

all' srl.

anni con

pslranei,

clie

reclu-

In

punisce

la

Non

da gcoitori.

di-

codice Bara ro del 1813

mailer

parte del rodici

contemporanei.
^.

I3.ST.

In propositi) di questo titolo nasco la questione


speciale se per parte di genitori logiuimi

metla
la

il

delitto d

abbandono

(J'ii)fante col

prole nella ruota degli esposti

(!).

com-

si

gettare

La Corte

Ui

cassazione di Francia aveva temila la opinione ai-

lermaliva

il

30 ottobre 1812. Poscia

stabili

la

ne-

gativa coi giudicati del 7 giugno 1834, e del 30


aprile 1835.

La

iiegativa

pure fu sanzionata dalla

^
Cassazione Toscana

Faccioni

13 luglio

il

1804.

L'illustre

587 )

( commenlaj'io col. 4, pag.

so-

stiene r affermativa percli scorge anche in tal Tatto


il

fine di sbaraKKarsi della prole che

debito di allevare;

ma

avrebbe

si

il

se ratesto fine k ano degli

elementi di qoesto reato esso ha per bisogno eziandio dello elemento di fallo che

rastitaisce dal-

si

abbandono : e non pu6 dirsi die si abbandoni V infante quando si consegna alla custodia di altri che
k pronto a riceverlo. Ecco un nuovo esempio della

l'

importanza pratica della definizione delle


die

classi.

Fin-

desume il suo
non pu

delitto di esposisione d' ir^anle

il

criterio dalla tutela della personalit fisica,

essere dubbia la soluzione negativa d questa que-

Se

stione.

come un

considerasse invece

si

delitto

contro lo steUo di famiglia, potrebbe anche la con-

segna dello infante legttimo


per occaltarne

lo stato,

completi del malefizio

Secondo

(1)

o ad

alla ruota

rappresentare

Barfcmoiil

("Ecunoiiik

235] sembra che ancbc

qu.indo

[lOii

pirlii

la

liizionc dei

opera

di

Brcfolron

Giuiilnlano.

si

li

cs.'c

Irova ncll'

Ha

liDcli

le

negando

medlanle
facllo

il

M;i

i.ircdlli.

unno 330

di

clie

del

ed

iDiinleninuTiio

scarso

Aleup

ilu

rlii

Orislo per

dovesse essere

la

avevano rac-

le

ai genilori ogni liriilo di recuperarle

rimborso

imuiaglnare

irr

te^l Aggiudicavano

proprieli delle crealiirc esporle a coloro clic


colle,

altri

estremi

gli

(2).

congstliire di

le

poliliqiie ehrlitniie png.

neppure

pilucazione,
il

numern

dei

fanciulli rimaitr a carico dei pubblici stabilimenti. Delle con-

dliloDi riclliesle doli' antloc diritto perch

VOL.

II.

genilori poleaserc

Digilizet

by

GoOgle

ricuperare
rfc

1.1

(li

(fiii/iun'iiis,

uiji-

eleinciilo sijfi'jflliin

esposizione di infante

bcnissitui)

fu

30 marzo 1871: Beo dei Tribunali t>. 46. Una donvedova, eoo una bambina di otto loesi, tro-

del

na

ritnast

vandosi

latte

viiri'

estrema miseria port quella bambina

lo

Mposli, e niaiidb

degli

ta
il

spec la Im etile Horrtiiann

speciale

iIpIIo

ro.iio

Decreto dello R. Oirte di Appello di Catania

nel

valutata

j. . 11.

rii>i'i-"-sit.i

nel

mal rimo tu' ir /ili ni

dclicinriiiii

l/ii;, inp.

34

{irale esposta, tratta

ii-iln'iiliiirhti',

5jii-iis;iliile

1 spese

il

deiiUn

il

atra tua

ripigliarla

voleva

Si

i:<pi,si:i-iiie

In

L.n

Corte dis-e

atii delta italo civile,

secondo molivo potrebbe

nain. tjnesto

essere assai problematico. Lo stesso giudicato trovati

Temi Zanrlen

dotto nella

ijacs[;t (isriurvuKioni!
coilifio S.iriln
li.i

L'iiliain

ililV' ri.'iui,
i!l

quo a

(litici

loliorahilo

sopra

tal

La

anni.

un

sdia

lascio

intamenfc

istante

sui

cin'iae

titoli

colpiti

com

ciui se lahullii. (]iiaiuii[n|ut in-

scica/a,
l.'iTd)

anelli^

guisa

ve ) penalit
tit loro

mi richiama un

ino|>poi'Hmamcnte nell'art. 0I>


in

^li Ila indisi

nella
al

\ifnc per

por

qaaii

inlli

ripro-

3.

aito ci'imiiiaie, cori la l'eluL'a^^ione ila cin-

ili-iliui

lii

il

insilarne
f;

annu

n. 1,

ruo-

per darle

qneslo fatto tra-

di infante.

bambina eru gi itala itcrilta agli


totin

la sorella

dell' Ospizio,
(Il

alla

si

titoli

in

l'iu'i

(come avvertimmo

jn.'ciiii'diiro

un

in

ini

codice, <li-

rnclirc gravi* tlifctto

(inifirann in

min soia (ed

quamo

njisai grfl-

die possono presentare nella quan-

dei ciiterii notevo Idi cute ineguali. Ricottisi

Digllized Dy

Google


che

ma

35

essendo un ente purifico non

delitto

il

suo oggello
ne,

cosa o persom sn cui cade

la

unicameote

il

per

lia

azio-

1'

pu avere

diritto offeso. Questo

respettivamente per oggetto ?uo quella cosa, o persona, che nel malcflzio

quando

il

diritto leso

mero soggetto passivo; e

pertenga

alla istessa

persona

su coi cade

I' aziopc,
qiicsta potr essere ad un
tempo e soggetto passivo e paziente del mslellzia.
Ma il malefzio avr sempre il suo oggetto nel di-

che

ritto

dal colpevole

si lese

e secondo tale dirit-

o secondo qaello che prevalente fVa

to,

dovr sempre determinare

ritti

attaccati, si

lit

e nozione differente

la quantit.

nostro

al

reato, e

del

pi di-

incongruenze

506 se ne toccano con mano

iln-

ili

prnlica

che ns*iio

tliivere

Il

litto

dpi

suo

iid

in

s3urili

viiij^-io

bobino

che

tfllnlo In un

nvrv.i

altri

li

a dieci anni

cinque casi
vi

bosco

titolo lia riunito

di esposizione (clie all'art.

analoghi perch

cotidu

pitrrebboro Impossibili u

11

ra-

vciiiuo nilur.-ilnienlp a marie.

codice riardo in questo

cere) ad

passivo, e

le

(I).

t!) L (limenlicanza di quesle veril Tonila meo la li


6Iii74<-0

qua-

la

misarame

Applicato questo canone fndamentale

ari

trovava

clic
la

509 punisce
gli

il

de-

col car-

sono ssembrati

identit dei soggetto

ha

paniti con la relegazione

da cinque

(1).

Ma

fin

qui lascisi andare.

cin-

Digilized by

Googic

que casi

colpiti dall'

arL 506 erano eventualmente


die non potevano nnificarsi

cosi differenti Ira loro

indistintamente nella penalit crimioale.

La e^si-

sione guardata nel caso semplice toglie al Uncinilo


lo stato civile,

e ne pone a percdo

&ono dunque

diritti lesi

caso ordinario,

la

due

vita;

con questo maleflzio nel

spettano entrambe al suo

quali

soggetto passivo che ne al temi stesso paziento,

ed entrami costituiscono l'oggcllo del malefizio.

La ocGutasione priva
stato civile senza pome a

il

ranciullo soUanto

pericolo la

saltile.

sue forme codesto reato pa presentare

dello

Ma

nelli

C'iialieri

Ora pu occultarsi un infante per


una successione; ora per cuoprire un Tallo

di sparati ssmi.

carpire

ronscgtiando la creatura a qualclio fido amico


sotto mentito iimc lo educhi,

clje

provvedendo con pie-

tosa cura al suo iiianteiiimento; ora

pu essere

falla

di

consenso dei genitori, ed ora a danno e dispetto

di

UQO

la

(li

loro.

Lo

mostra (|uanto possa variare

,die

natura e la importanza del

nioni la
ti

l,a

uu inlanle

di

altre.si

f-npprrsxiiie

ili

del suo stato civile,

genitori

La

non lede

iliritlo leso,

cinqui;

di

r('U'^:i/.ju)i.^

.-pi),i.::iiu

civiir.ma k'de

arili;

lo

al

prha

e quanto

mono.
del suo stai.

diritti

doiJLrtitori-

stato di

un infante

ma

le

se e operata dagli

priva
stessi

altri diritti.

soslilvzionc di un infante ad un aitro pu del

pari prcseutarsi sotto

iissimu sccondocli

lusaputa

(lei

un aspetto giuridico

venga

fatta

diffeieii-

da una nutrice

alla

genitori, o possa venir fatta da questi

medesimi per avere (a modo


schio invece di

di esempio) un mauna femmina, o un fanciullo perfetto

Mm

e sano

all;^icll^

.ssei'o

consentila

dalla in.uli

(a modi)

i.-

lii

alki

macilente o deforme: e pu
entramlio

lia

insaputa

esempio)

ile!

o fatta

genitori

marito, per contentarli

mania che

la

lo

invaile i

avere un maschio. Chi non vede quanto siano grandi


g'

di

influssi

variet sul

coteste

calcolo

politico

del delitto?

La

pnd anch' essa assumere


una vedova per car-

sttpposizione di parto

cento forme. Ora pu farai da

pire la eredit che la legge devolverebbe ad alti^

persone : ed ecco che V oggetto del reato non nel


diritto del

fudalb,

quale di povero che egli era

il

viene arricchito del benefizio


0 di

un pingae

retaggio.

Il

un

di

llastre

diritto leso

nome,

qaello sol-

Innto dei congiunti ai quali si sarebbe dovuta In

successione.

un

delitto contro la propriet.

Non

pad dir leso alcun diritto del fanciullo che stato


porlo alla vedova dai propri genitori, tutti giulivi

Ma

se

; se

la

delta inattesa fortnna del Aglio loro.

pimento di una successione non

vi

il

car-

suppo-

del parto stata (aita dai genitori, o dalla

sizione

vedova solo per soddisfare la smania di avere alcuno cui dar il nome di Aglio, disperati di aver
prole e della negata potenza di adottare; e se costoro erano liberi dispositori delle cose proprie; io

dimando dov'

il

diritto lesol Si

&tto con

posizione del parto ci che poteva

mento:

cugini

non hanno ragione

aver patito un ingiusto spoglio.

dagnato ima fortuna,

Il

fiirs

per la sorte dell'amato fanciullo. Dov'

Vi una pia frode ad eludere


zioni

la

sup-

col testa-

di lagnarsi di

fancicllo

ha gua-

genitori di lui sono esultanti

la

il

delitto?

legge sulle ado-

circa la convenienza della qnale io niente vo-

perch non torna

glio osservare

ma certamente

argomento mio;

all'

codesta pia frode non k meritevole

pena di cinqae a

della

dieci anni di relegazione.

A queste osservazioni (snile qnali torner al . 1956


e segg.) mi ba condotU)

tema dei presente Capinon per farmi censore

il

ed ho volato esporle

tolo;

delle leggi,

ma

soltanto per mostrare ai giovani la

necessit di tener sempre presenti


della scieniia, e la

canoni generali

grande e9cacia loro nelle prati-

che applicazioni.

dclllli

Sta

<]i

occiilUzionc, soliluzloac, e suppusizioiic di parto.

pupisoo con

Ji

dua anni.

Il

la

prigione

da quadro

lieroplice

codice Sardo perb

tradusse qui

l'

art.

mesi a

346

dt

cedico Fraocese, sdollandolo aoctie uella quanlila della pena.

Lo stesso aveva hllo


oodioa

Uodenese

Carmigoaol: ma
moria, porohli

si

nelle

fra

it

lutti

dello

Ha

fasci

otliino

siali

teoriche

<l

del

sovente lettera

cib

upiiMcai^ioni.

no d' linilare

che

983; e

all' art.

meritiroenle lavale
grandi

seguilaro quelle teoriche nei

coDletuporaael

la caeulstloa

abuso che ad

le

sono

pr^itieliB

arrelrato della scienza panale.

aborrimento per

Sonosi

colesll elogi

dusse prlocipaloienle

1810 che

833.

b dimenticalo

loro volBlmeoll, e

del

Parmonsa

codice

II

all' art.

un mezzo secolo

a cielo per oltre

11

ci con-

codice Francei^e

segua

il

puolo

pli

condusse pure ud certo

si colse a

Hne ne area IMla

asusea a cagione
la

vaecbia pratica.

troppo spesso per evilare un vUlo cadesl noli' opposto

pi enorme.

Non

.casulstica

ziope e nelle penalit quei

ratti

distioguere tra loro

criminosi cbe per natura loro

iianoo caratteri distinti cosi oolologinmente

meote e

uella oo-

come

giorldioa-

politica mente. Ci stretto debito di giustizia.

. 1390.

^ado

Il

senta sotto

in

questa specie di malefizio non pre-

il

rapporto della forza morale sogget-

argomento di

tiva,

tesi dello

particolari osservazioni.

La

ipo-

errore male pu concepirsi nel delitto di

abbandono. Le cause fisiche che possono avere eser-

DD

citato

trovano
gole

inllosBO sullo stato d' intelletto dell'

agente

termini ordinari di applicazione delle re-

generali.

qaantu

alle circostanze influenti

sulla d eterni io aziono del suo volere

da avvertire

soltanto che difficilmente potrA configurarsi

un im-

peto di sdegno che valga a degradare la imputa-

(ma
nn marito die rednce da lungo

zione deli' abtiandono : salvo la ipote rarissima

pur

possibile) d

viaggio, convinto da irrefVagabile prova del patito

nn moto

tradimento, in
sto

di giusta collera,

pintto-

giusto doloDS, allontani dalla propria casa

di

mediante

la

esposizione

sonore. Allo stato di


testa ipotesi

si,

il

testimone del proprio di-

animo che

configura in co-

ai

conginnge in certo modo anche

coscienza di esercita

un

la

non ne sorge a

diritto;

pregiudzio della creatura la lesione del diritto allo


stato di famiglia;

e propriamente

tutta la crmino-

prende radice nel pericolo che pu

sit del fatto

bambino. Del resto sotto

que^

aver corso

il

di vista

caso pi frequente di scusa emerger

dall'

il

punto

impeto d pudore, come ognuno comprende : e

talvolta

corra

(1)

il

ancora

dall'

impeto

paura,

(1)

quando con-

pericolo di sovrastanti sevizie.

Una configurazione speciale

Carpiorlo CRepoma

lb.

i.

dell'

Ut.

impeto di paura trov

10,

retp.

105)

in co-

lui

40

che avesse abbaudanalD per Umore di conlaglo

alle

g.

mi.

fiirza

fisica

11

grado Della

abbandono

titolo di

occasioni

la

consueta qae&Uone (ad altre

accennata in proposito della complicit)

bilit delle

non comunica-

scnse per avventura competenti

partecipe o all'autore principale,

me

lentaiiTO a

pare che nel

assolatamente inconcepibile

Questo reato ha

il

all'

altro

proposito del

titolo di
il

delitto

abbandono
mancato

sia
(1).

suo momento di consumazione

queir atto col quale

si

abbandona

La consumazione

polente.
si

infermo

soggettiva, oBte nel

aulla comunicabilit al partecipe o

in

lo

sue cure afDdalo,

la

persona im-

soggettiva del maleflzio

compenetra dnnqne talmente con

la

sua consu-

mazione oggettiva, da non potersi esanrire quella


senza che al tempo medesimo '^a esaarla anche
questa; perch qnesta non sta nei danni olteriori

sopravvenuti eventoalment allo impotente abbandono,

ma

colui abbandonalo.

nente dopo avere eseguito


iriciito

si

aveva

nella lesione del diritto che questi

a non essere da

che sotto

penta e
il

punto

Che

se lo espo-

abbandono,

lo

distnigij'a
ili

il

sollecita-

ques(a ipotesi

ratto,

vista ouloloi^ico presenta

ter-

mini del delitto mancalo, potr non presentarli sotto


il

punto

timmo

di vista giuridico,

secondo ci die avver-

al titolo del venclicio

appunto notammo che questo


posto male a proposito

come

80 nota

sottile

namentO] mentre pu invece trovare


mini in

altri

molti maleflzi.

ove

problema erasi

speciale dello avvole-

Anche

propH

lo stesso

ter-

conato

punibile sar assai difficile a configurarsi nel

de-

ltto

di

abbandono ; perch

gli

Mi

o trascenderanno

nella consomazione, o resteranno nella categora dei

meri preparatori! per

la mancanza delia unTocit.


Pur non ostante se in questo reato assolutamente
an conato remoto, percli gli atti esemedesimo non possono acqnistare nnivocitt\ so non si pongono in essere sul soggetto passivo della consnmazione' (lo che rende sempre il co-

inconcepibile
cutivi del

nato prossimo) non pu del pari

altrettanto

dirsi

impossibile, per quanto rara, la ipotesi di

prossimo.

Ma quando

Io infante nel
pascsi

nn conato

colpevole abbia depositato

il

laogo ove TOieva esporlo, e volto

ad allontanarsi: o

ii

modo

cusioue in

indubi-

tato si rconosca essersi aiionianaio dallo

impotente

che aveva in consegna, con

abbando-

narlo; io stimo die

semuro

si

animo

iicc.

di

terzi

.lil"

di

aunia

il

il

sumato, quantunqui

Pensando
una teorica

aita doli" abbandonato.

altrimenti sareblie necessario costruire

ragionata sul criterio di spazio o di tempo,

non veggo come potesse

io

elastica

riuscire

ijoii

la

qaale

a non essere

ed arbitraria,

li L,i(iJ,ilo|iLaollrilo ia\,\>.i<-

laliva di

con-

delitto

sopraggiuii-

iibliiiDiiono

o di

esposizione

possibile coulgurarne

Finir con

lo

{Uhrhucli,

le

[lon

Lijisio

avvertire che quanto ho in princi-

pio notato sul proposito dello allargamento che

dernamente

si

1871,

piinilide, ossia

condi^iani.

fatto del

presente

titolo,

mo-

includen-

42

dovi insieme cun la esposisione d' infante aoche lo

(Mandano di persona impotente, vul essere inteso


come an insegnamento della scienza adottato da
pareccbi codici contemporanei ma non come tiiiaverit che aia aniversalmente rconoscinta. Questo

pender che
(art.

si

attu dal codice Bavaro del IS13

174 a 177) incontr

giova esaminare

gli

snoi oppositori (1) e

argomenti sni qnall

si

Tonda

simile opposizione.
I.' Si

detto che non

si

abbandona una persona

adulta (sia pnr cieca, storpia, demente, inferma, o

per (jualsiasi allro

fanciullo:

ci(>

modo

porta a riconoscere che

sto reato rarissimo,

rissiiun: uia

accada, ja

iiiipotnte) con allretlanta

tu

il

caso di que-

io risnonoo. sia

pure ra-

mio non nerianto accaacre: e ouando

convenienza

ai

nunino

vi

compenser

largamente della noia die avete incontrato ponendo

aito

dannoso

[enea che ha

Digilizedby

Google

4. Si

detto infine che se

abbandono

l'

dell'

adul-

impotente fu fatto per il fine di recarto a morte,


fatto sar panito come tentatTO di omicidio, o
come omicidio conanmato secondo r evento. Ed in
to
il

rispondo che ci verissimo

ma

poich ci vero

come

altrettanto nel caso d' nfonticdio,

celesta ra-

gione non fa buona per lasciare impunita


sizione d' infante cos

punito r abhandono

di

la

espo-

non buona per lasciare imun infelice inabile a prov-

vedere a s stesso.

Malgrado pertanto

obiezioni e tale dissenso,

tali

a ritenere che

io persisto

la scienza

benissimo a ritornare

fatto

enamerando

fra

delitti

moderna abbia

pensiero giustinianeo,

al

abbandono

civili

di

un

impotente, e ponendolo da lato alla esposizione d' infante

e lodo

Germania cho provvidero

codici della

pietosamente a cotesto caso crudele; e


scano che fece altrettanto

Haus tAiervaUont

Vedasi

(I)

pag.

della esposizione.

Ma

11

le

e Qnqul

lur

codice To-

le

projel

beti/e

il

vui.l,
niiclic

[loi

crllerlo di gravili di'simio lUI l'ioga

etfi

non

vero suo co ocello. Coo tota

governo francese

il

352.

proreuors di Gand dissente dj

2<1. L' illuilre

per ci cbe riguarda

legge

all' art.

propone

si

con

desiderio

di

If

I.i

;i.,iuip

M'UtTf

ohk'ziafii:

lU-ll

iji'.-';iu

oriitorr

Ji^ciiUu

iil-I

d-'l
iii'l;<i

condizoal di luogo; ed ossim'\m uIiu ci hiipu^MbilF,


dice benissimo.

Ma

noi

ben lungi

dal

desiderare

ana pi minuziosa descrlziono della malerialil qualiGcaale


(ella

noi pure

riconosciamo pericolosissima) vorremmo al

cootrarlo che di neaauita

materialit

ma

la

sollanlo

Impossiblle,

si

ma

mula (a modo

esfiriraesse

si

facesse

menzioni',

Idea del pencolo; lo die non

facilissimo. Glie
di

vi

k e^ll

ila

dell'

i-

ridire sulla for-

esempio) del codice Toscano

fallo ilella eipotsioiu o

te col

abbandono non and con-

jiunlo alcun periculu


della

1(1

quello a

comballuU

procede

rui

d.i

murlc, ne

ili

nliliiis.i"la

fuui

Ha

leimiir

iitr.-i>i\ule,

ad un mese ^

l.a

un coiiccUo (linmelriilmenl? opporli)

s' Ispir.ivnno

dall'

censori

codice

tiri

UE. Essi volovuno cbo

ti

Krancpsc

frenasse

arbi-

1'

BluiKce eoa una pi conrlala descrizione di luogo e

irto del

di

ili

pena pu essere

liosira criliea

lempo. Noi inveGe (appunto prcb& contioli del pericolo di

slOnlie

vorremmo che dn

delliiizioni a priori)

oessun.i ao-

guslia si cosiriogeUB la

prudenza del giudice nello applicare

spirilo.

legge secondo

il

suo

CAPITOLO
DeNllir.on

ni.

qunli si offewle la nf(?grit de/te persona.

Lesiono personale, e sua essenza

ili

concetto

iU";linf|ucn;^c

vole

lia

alieraziouo

(onteiii|ioranee.
iniiaiiri

la

imbrma

elio

porlaronii

subito

rubrica

i|f>la

nelle
sulla

anticlii legislatori

uomo. Di qui

dclitli

umana

modernamente una note-

scuole

nelle

s,'li

sente classe di reati


la

e circoscrivo ijucsta serie

Le ideo pagane

pioteiiune della legge


dell"

d fallo,

1393.

g.

11

s'

eoniro

la

legislazioni

personalit
restrinh''cro

penale alla sola pei-som

conseguenza die

pre-

la

intitolasse dagli scriitori


le

membra. E

con

cosi le lesioni

piM-^ona che non erano giunte a togliere

di feriiento, e di offesa. Si

tutivo del ferimento (latino

trov

il

carattere costi-

mlnus, francese bks-

Dlgilized by

GoOgle

siire ) netta soluzione i

continuU noi corpo uma-

no; della quale soluzione

me

criterio

colpito

tenne co-

di contintiit s

cfl'iisiono del sa!)i*uo. Si

I;;

(latino verbc-a, francese conps)

vano

dissero offese

violenze che ave-

le

corpo cartonandogli dolore

il

flsico,

senza operarvi soluzione di ronlinnit. Queste

si

dissero offese con traccia o senza traccia, secondo

che avevano o no lasciato un segno

loro sni

di

corpo offeso. Si distinsero ancora (come avverte

Puccioni

477)

saggio yag.

ammemsioni

le

(coups) dalle vioienSe (ftancese vote


titob di ferimento

tle fati).

Dal

distaccarono per la specialit

si

dei risultamenti le miUilasioni, lo storpio, la ilefur-

pazione; facendone alcnno


toli,

ed

altri

(1}

Lo sialo di

addinlro Irovasi

BiaLiocBim

'

al

Odofredo d

Jl

IH',

lil.:>
7,

! is

pug.

li.

li

Car-

Rnynalilo

22[> ci

nn-

anni

suoi eie-

nei

percuuiiinibus

Kriminnis quaeH. 93

'jn::i'i.^

uB9

"j.

cinqnanin

Carmfgnani

1008, ediilona 1634.

-:rmini<lis, cop

.1, /)

secali (I).

dallrma qua)' era

criuiinnliitm

KcmmoricL
mi.

rimase per

si

(jucsla

praetita

ihiervalionum

Jiiris

qui

riassunti) dal

menta dal $. 988

pio io

altrettanti particolari ti-

ricavandone solo una qualit a^ravante

del ferimento.

\u<ic

( r

pi nuiiiia juris

sei/i/.

ii

j:i>.lu,-

rr.::uf-lu^

iriminiilin

crimiitolit,

Kocii
jurii
pene
dei
Crrniani de jure erimiaali
Jl Purfendorf obnervatheap.
93 Sebroelcr rrperlorium jarit
verbo eulnui Briganti proHea

nel

franala delle ingiurie reali pag. 161, e altrove

ipr(. i,

puri

iiiiiulit

lili.

Ititi.

3, riip. 10
r.-ip.

5, cup,

1,

27

ari.

Conlol

eri-

iitlttulianei

delitli e dellt

5, art.

vol.^.lib. a,

iiunt eoi. 3, bt.

voi. S:

erininnle

CaraTila

l'nil/fud'anM jurii

crimlttUi

lib.

1,$. 3,


40

cop.

Pi slo
97

k'Iirlit

.1

p.

377

e/

46

Jag pina

islilniioni

dt-l

Ma non

poteva nella

menticata
l,ai)ii(iu

recale

di

iiU.illellu

ini

I';

la

Miori

inlalti

proto/uMi.'

imln

di

iiimicizia, 0

opera

aiii'lic

die

'"/ii-irii/:'

titolo

lili

pii'i

-^iiri

ii.-ii

(H,

lai-L;a

din

diritto

il

disila

sua

iiidivlduidil

ili

]i"nft'na

della

siadlurata

scn(]K'i-alaiiL'iiii.'.

deno-

si

la

Cosi

si

sommersero

gli

la

m.i/ionc

buon renimi penale

ria"ijra>

ai

H'iii].!

nostri

vasto di lesione personale; nel (piale

unificarono e

If

f quella cliu

uu-.|n. r\u-

anacchi

d^vcvaiiii in cn

lii.ulo cnriiiiniSii

pi

iii(oni;i

d' iniiiradeiiic

|j-[-^iirirtli!. rliL'

f-iemlasi alla difusri

nmiro

persona.

porta rbaz.ioni

drill" :.t[f!!i

duhliio uri laliadinn

i^.iriale

ni

umana

ciie le

liirsr

rnniirnrlahira

Mia airmla
i.'s[(>nia,

scienia puiialii porlr"i a

ooitihiire

Cn-'uv oi'i^aiiisruo. Ila ci

..Inalila i,^in,/,i,-r n.iiiie di'lla

sQa aiiivit

il

suo

al

rhiainossi /rslinh-

fi.Kra: d,'II;.

Puccio

IS, ari.

ciip.

45

S, g. 2.

mi nonio

ili

non lurno, e

ilivario nijlla

Icmpo

de

prnale voi. i,

civilt cristiana Jasciarsi di-

venno a consiiicraro

purtiirimioni rucak'
il

tt.

parte pi nobile della

la

si

alln

]-('|iri;ssioui;

Ti;icfHic

A,

lib

A n ipNi

penule puri. 5,

diritto

cap. 5
Bavaux frenili prrliimnaires
Chauvrau Ihiorit da code pnnt i-linp.

aggio di diritto penale

hiIIk Ifiime rorpn-

ri

diriUo

prinipj dit
i

02

obttrval. B9, pag.

i)i>

Arabia
A rual

si

altri.

Digilize by

GoOgle

_
i

47

Lb formula leiiont corparalt

(1)

come

alcuD codici moderni,

ohe

romani non

si

si

manllene lullavU da

lo Jonto all' art.

688.

notabile

rormarono un CODcellO disMolD della

lenone corporale oome

allo procedente della cepliciia

liiien-

lione di recare un nocumento o deleruirnzioiie idia sahilr


del proprio iitinico senza

e co$

oppuro gaardarooo

oiDcidit lenlall:

fare
H

no dUpello, un' onta

di

percosse

le

venticinque assi; e,

se ne incoraggisse

la

pretore rilormb

la

Il

dell' inaull'i. M.i

nell'

beoe riconoscere
mite di

quella

di

nei

si

come

ni

pi

tiloio della

trovar

i:ii,Lril;h-

tvAe
1'

negli

animo

nella serie delle ingiurie.

punite

Gel lo
I

con

la

di

Onde
mutia

^/tb. 20, eap. 1}

prepotenza del celebro Lucio Nerazio.


legge ijuanlo alla

animo
plii

di chi

nello

penalili,

lasciandola

percuote o ferisce bisogna

frequenii casi

uEcIdere, e una

ravvisarsi

una Intenzione

iulenziono

pib ristretta
telila ffo; su]

pi

pili

Sera di

Intenzione pub

che

da

ve-

legge Aquitia, appunto percli nei termini di questa

legge non ai esigeva

La

l.^-i

nella lesione

trovassero

riferisce

quella di fare oltraggio. Questa


iinlo

vii.i.

proprio nemico; e cosi vennero

al

comprendere codesto realo

avvenne cbe

Li

venne naturalmente

lesione

la

Iruricanie

la

Intensione diretta.

lesione personale

descriversi

pu dunque oggi

come appresso

ilefinirsi

qualunque allo che

cagiona af corpo alln un danno od un dolore f-

DigiUzed by

Google


sica

(Off

48

all'altrui fnerUe

una pevtu>'ba:io)e, pur-

ch eseguito sena' animo di uccidere, e senza rimi'


tato letale; o meglio qualunque ingiusto danneggia-

persona unuma che non

nietito della

la vita,

ti

diretto

dlslrttg<je

distruggerla. Questa defini-

zione mostra che la lesione appartiene a quella sto-

die

rie d delitti

si

dcom maieriali (.50)

quan-

in

per potersi dire consumiUa ha bisogno di on re-

to

materiale che costitnisce la sua completa

saltato

essenza di

fatto.

Ma

poich la lesione pu net di-

segno del colpevole essere stata arrecata come mezeccidio, cosi la nozione della lesione personale

zo

all'

si

completa con un criterio negativo tanto nel

porlo

ilei risiili:!!'),

conn'

iL'll.-i

iv;l

di difliaalli nella pratica.

Kel 1862 un

braccio

in

allmd.

Il

Mini?Lpri>

Piiliblico

lormini di lesione p-rsnnilc n^relic

i;on.i-lK.

(.orle

l.a

Si

(i.liiKi.H,'

lli':;i(i

devolveva

la

di

dirsi

|.i

mI1i1

,n.i

nt^iniii

quello

nti.rrnc

iiDtiicr.sj

ncl-

fece 'im

(li

manean

di querela.

Certamente

doti

streLtissinio

pnteva

si<jTiili:ai(>

net quale iicceltano le leggi toscane rmle^lii liliin.

cio di dclillD contro V onore. In

f.iccia

d' Ingiuria 9p.iriVB cosi sosselliv.imente


Sia Io

preso di balzo

per conLinenza di ciiisn

che qui fosie una ingiuria nello

1712)

lo

-o..lr!i>iic-

esseri-

eoluziooc di questo dubbio lo evnne col ribut-

tare l'icctun per

(.

,ii

Liici:,i

lo

occasiona
ro mesio

tale cui si

nitorna un ragsitio moleslo, per liberarsene

ni])-

inciiKicniu.

lallB uggEtlivA della lesione personale, offre peraltro

non sapna pcrEuadcrnil

percbb aoclie supposto cbe

la

del

a Inle conci'iip

come

titolo di

il

iiiiiU>

o^fUiv^inii'uir'.

fftione prrt'inaU,

materlatli del resulinio prescn-

Digllizedliy

Google

UK

un dolore

mancavi

fiiieo,

dolore Osico. Se colui aveva


a quel

non volevd
solo fne

altro titolo elle

andare

ad

uoaltlagerlo

non

lo

Il

vedeva

vi

calci, OJimill.

casa a mutarsi, e

criminoso

di

posilbilla

donno dnlo per

quello di

riamente iosoiiale.

di

fiiuriiliea

volonta-

le vesti

codice penale toscano, riconoscendo

danno dato con ingiuria

titolo di

Ma dunque non era niente

in codesto fiitto?

In

il

qualunque deteriora-

valonlarietnenle recai nlla [^opricl altrui, cosi l'mnio-

Ult tome mobile, risultavano a mio


tanto

dirotta a recar*

di recarn ito dolore Sttico

levarselo d'attorno; G perci Io ba^inava

elle

di

lasciarlo in (uce.

(Ue

inttmiont

la

animo

1'

ragaiiu lo avrebbe percostofon mano, o

Bi
al

gli

elementi materiati quanlo

DO

Nel

IsIb geltb contro

un piimodoro. Non
n

sonale,

si

propose

della Ingiuria.

Ma

xlonn del dne articoli del


quali proibiva

il

pareri;

una donna

acciisn

si

re(;ol.-inienlo

lii

v o Ionia lia meo te-

dvWa

lo

per-

le>^inne

pnrl sull* applic.ipolizio;

getto di corpi duri, e r nitro

moadetse contro

titolo

lo elemeiiUi inlensiiinalc.

la ijiif^iiiont'

1'

per quelito

'

ano

di-i

getto d'im-

il

persona. Quel giusdicente

per consi-

der che un pomodoro non era un corpo duro, che non era

una immonde? poiuli

si

cosa avrebbe

Io pensai

mai^iava: e credello di assolvere.

dello

quel

giudice se a

lui

Fosse

italo vuolalo addosso un fiasco d' olio, o di vino!

Nel 1S84 fui consull.ito sull' appresso

leuno

pugni

d'acqua dalia
Si

sebbene per

le

Lucca l'atta

di-

di

una

in

pubblica

fiapslra sovrisl.inle.

volevano querelare per

dolore /lifeo

pertonate, pure
beoia

teorie

il

sostenute dal Pubblico

fallo

quell'uomo era

di

titolo

si
i

hnl-

-ti

dell.)

II.

vulei^An

Ministero

scriminalo

obieIIi<rE.

pi<reb^

di

in

da

requisili delibi iti/itlima difesa

non pu trovarsi eccesso dove

no poco di acqua

VOL.

Due

cnso.

proprielario

pretendesse olemenlo bastevole di leiione


il

altrui. Certamente
di

Il

bagnare qualcuno eoDilderalo come causa


si

qualsivoglia

tutu lo ponevano- al coperto

samento

via.

La rissa cess. Ha costoro

getto dell'acqua, lo risposi che

si

risparmiava

11

col ver-

versamcoto

sodi

sangue umano, ad imllszionc

quel fjtlo di Luigi Filippo

di

cho fug una sedizione col mezzo dei Pompieri.


ed

QuGSli

di

vengo raccogliendo nelle mie

cbe

casi

altri

note parranno Inedie a

pasce

ctii

importanza

cbl conosce quale

Ha non appariraoDO

asanmsan

di

i,npii

illuslri

Talli.

si

lali

conlro*ersiB

nelle

del prinoipii leorci al

del loro certe singolari iRpplleaziaDi

proleirorme svolgimento del

suo gabinetlo

aal silenzio del

niosoQclia speculazioni.

D' altronde io ho-

1'

semplo

Wernher, Webner, Bergor,

(come

lluber, liommel. Li^yscr, ed

mollUtliDi)

altri

quali

haiiuo rluDLo lo svolgimcnlo della IMrla col ricordo di singolarit praiictic da

loro

osservale.

g. 13S6.

pu

Nfiu

pcL'tanto dubitarsi che

ziale di questo

[iialcliiio

fiale chi? produca


it

).'t

lodnunnlii
0

<:ol

iucriio al
Icito.

SUD

dall'

tatodi

eirytli

mnle-

alto

il

deti'i-

suo intel-

non furono ollonuti

lesioni;, l'inqui

ma

avevano potenza

sorger naturai ni e,ni e

mimcala

un

minorare ad un uomo

o col disturbare

aL^entu voluti, c gli atii

di ragionarli,

crilcrio essen-

il

abliiasi in

utTutto di

dolore tisico; o coi recare

(.oriio;

l'odesti

i^ii!

erano

1"

sua jiorsonalit sun/a distrugger-

dt;ll;i

l'ucari;!!

il

titulo di le'

non evyj argomento

questione.

Ma

questa nozione

li.i

(iiissa

nel

suo oiemenlo

soggettivo un limite, una comftswne essenziale ni


\iti9L

mocnsa materiale

grave: e

che

la

inferita al

nn uomo

bi

che perpetuamente senza che

matenah

corpo?

li

ragione di dubitare nasce dn

lo intelletto di

dubbio
(jiiesto,

pu perturbare ansi

siano esercitate

violenze sai ano corpo, col solo

un' azione morate sulla sua mente.

mezzo

di

ben possibile

Digllizst

by

GoOgle

che
fine

la

umana

nialiiiia

scelga questa perfida via pel

scelleratamente calcolato di condurre alla de-

E ugaahiienic

nemico.

inenna

il

calcolo

raggiunga

lo intento. Si

che

tato della lesioue perGooale

ha riconosciuto bastevole a

possibile clie

avr allora
la

scienza

costtniroe

altrui.

Ma

potr

dir^i

cliu

elemento subiettivo porcile


tenuto

il

pravo suo fine

deliUo

il

il

reo

anche

fisico, o

da

agli occhi

nello

difetta

non ha ot-

colpevole

mano

col portare la

lenta sai corpo del nemico: bens col


falso

il

risul-

il

moderna

titolo,

il

indipendentemente da qualunque dolore

qualunque alterazione corporea sensibile

mezzo

viodi

un

messaggio, di una lettera annnnziatrice di tre-

mendo

disastro, o d altro simile

mezzo

calcolato e

diretto precisamente a perturbare le facolt intel-

nemico. Ci

lettuali dell' odialo

si

pensato da al-

cuno: e secondo codesto ^nsiero una scelleratezza


cos nera,

cos fatalmente fortunata

dovrebbe re-

stare impunita.

Ma

opinioni altrui)

non posso tranquillizzarmi su co-

io (salvo

il

debito rispetto alle

desta dottrina.
. 1397.

Questa opinione va certamente a


dottrina prevalente fra

pure

si

fecero

ritroso della

medico-legali:

qoali nep-

considerare la questione dei mezzi

morali poich ci era loro impossibile quando rite-

nevano che neppure lo effetto morale occa^onato


da mezzi meccanici potesse portarsi a carico del
feritore.

Discutevano con molto studio nella scienza

loro sui criteri! per distinguere la morte avvenuta


per palmo, dalia morte avvenuta per cominosione

cerebrale (vedasi

Gand

ol fi deVe lesioni vioetUe


pag. Ii6) quando

il

52

maszo meccanico, come nna

percossa nel capo, avesse dato occasione al primo

fenomeno anzich
temporanei hanno

secondo ritenevano non do-

al

versene dare debito

feritore.

ai

Ma

con-

codici

questo primo passo: ed era

fatto

nn passo gravissimo, e molto

pericoloso:

posto a carico del feritore anche gli

direbbero paramente momfi^

come

il

hanno

cio

effetti

che

delirio

si

quasi

presumendo die cotesto effetto debba risalire cosae


a sua caosa ad ano sconcerto tisico. Arduo potva
essere questo primo passo: eia per determinare in

punto astratto Euridice se indistintamente 1' alienazione mentale sopravvenuta ad una ferita debba
portarsi sulla responsabilit dell' offensore

punto

na

nel

vista meramente pratico per le grandi


e consegnenU pericoli che s' incontrano
con certeSza il nesso ontologico tra

di

difficolt

nello stabilire
il

fenomeno morale e

l'

azione meccanica del feri-

mento. Una volta per che cotesto grave passo

non

fatto
l'

altro,

vi

pi

si

ragione per trattenersi dal-

quna presenta forse minori difficolt e

il

minori pericoli. Sicuramente nou mi stancher mai


dal ripetere che grande cautela abbisogna ai periii

medici

in simili giudizii; e

grande accorgimento oc-

corre al giudice nel tener conto delle congetture


loro in pregiudizio del giudicabile.

propone

il

Ma

la

scienza

si

problema giuridico presupponendo indu-

bitata la dimostrazione delle sue condizioni di fatto.

Le

difflcoll di

procacciare tale dimostrazione pos-

sono condurre la prudenza del legislatore a modiflcare nei suoi

dettati

la soluzione

scientifica

del

quesito, e potr meritar lode se spaventato dalla


fallibilit

de^^i

umani

gadisi prefer la impunit

DigtoedliyCoOglc

del colpevole ai rischi della innocenza.

dnca ad nna aolazione

Risaluiido a
la

liei

quanto

in

ijcnorali

piii

lo^sG panalo

zione

nILro

ai5

Ma

ci con-

convenienza politica non

di

ad nna solazione assolatamente

giuridica.

in

iii'ijicipii

osstvo

mira din

noi:

ilirli.to.

Non

siiniii

mezzi od adi

vieta certi
le

elio

prote-

alla

o certi mezzi,

alti,

ma

siano odiosi:

soltanto perch da cotesti atti e mezzi prevede co-

me

conseguenza

quale

1'

lesione del diritto, alla

la efTetliva

autore loro T indirizzava. Che se certi mezzi

sono agli occhi della legge pi odiosi che


tri,

ci

non per un muro

ma sempre

perch

arbitrio

certi al-

antipatia,

di

a colesti mozzi

in faccia

ap-

le

parisce poter essere pi intensa o pi certa

la vio-

tasone del diritto che vuole proteggere,

questo

r nnico motivo a cui

do porta

ie

s'

t'

inspira la legge penale quan-

sue considerazioni sovra

certi

determi-

nati mezzi facendone altrettanti criterii misuralo)-!

della quantit politica dei

porzionare

la

reati.

il

Une

di

protezione al pericolo del diritto

pro:

ma

il

reato agli occhi suoi rimane sempre nella offesa,

nel pericolo del diritto, e

non gi

nei mezzi con-

'

templati in loro medesimi.

Osservo

p1i

specialmente essere stato, in propo-

sito di omicidio, pacifico

anche

nei'

antica scuola

lo

insegnamento (g. 1087 ) che la sua essenza di fatto


non esige per propria condizione certi determinati
mezzi, e specialmente non esige che sul corpo dell'

ucciso abta

quando a

il

fine di

colpevole portato

mano

dar morte abbia usato

violenta,

arti

cho ne

siano state ofFettivamente cagiono. Per iiuosti pringenerali non parrebbe potersi lasciare

cipii

impu-

nito colui che (per esempio) al fine di accelerare

morte

la

di

gli facesse

an vecchio minacciato

di apoplessia se

innanzi a dargli la falsa nnova della morte

del figlio, e troppo bene rioscisse ad ottenere lo


immediato risultamento del suo inferoale disegno.

Non

credo che in cotesta ipotesi

stere nei dubbi; perch

nomo morto

dell'

se la procacciata

COR

lo scalpello

si

vede e

possono ben esservi nella concatenazione

dei (ktti alcuni crterii che


il

volesse pers-

si

risultainento materiale

si tocca con mano (I).


demenza non pu costatarsi
anatomico, come la procurata apo^

sno nemico)

Ma

plessia,

il

(e diciamo pure ucciso per opera

del

ugualmente persuadano

giudice del nesso ontologico tra

il

fitto

malvagio

e lo effetto; e possono esservi nei caratteri stessi


della

demenza

certo

il

(1) In

criteri

lulli

oasi per

pemonnlc quando
fra

speciali dei

od in

assoluto si lenga

le

forme

I.i

legione

s deve noverarsi

pennaiieiile, jiprcli se non reslann sejini

mezzi rimangono

clic nella Icsiune

luile

lasci tracce illolro'di

reali di fallo

che rendano positivamente

patologo di codesto nesso.

se^jiil

de^li e/felli.

personale giuslizin rsigc

sempre

pleia veHIicBzione del

In

elle

Laonp

eoeigll delta pi eialla e

corpo del deliUo. Sulle

:in'

come prcceUo
terribili

com-

eonte-

gueoze di uaa precipitazione o Irascuranza nello asaodameoto.


del

corpo de]

delitto

rlcordoToTo

II

oaso

verifinalosi

alla

Corte di Assise d< Padove Dell'Aprile 1873 riferito diH'feo

dei Tribunali n. 3457.

(!

nuovo

:m.

casu

il

abbiano ileteriorato

55

S.

Non

modo

venefico

ottenuto

era per inwilubre:


di

ciii

si

i:

fatto

por

ronduii-i li'iiiainoiiro a perire; e

cflVtto

lo

atti

tenuto

luogo ujnido o

in

h porto scai-so cibo clie senza ossero

si

pravo fine

di esoiiipio)

tempo

lun,^'0

ijuani'in-

siano estrinsecato in

si

violonti sul corpo. Si (a

freddo, gli

un nomo

salute di

la

que coleste savinie non

un bambino per

crii; sevizili matnriali

rlic

lino

;i

r,ii

detrimento nella salute dolio

imndi

di

si

i!

un Rrando

inlelii'e. !.a ^iusti;iia

accorsa per fortunato avviso di r|ualdie pietoso vi-

N mai

cino,

si

esitato dalla giustizia

a riconoscere

casi

quantunque non

la

essenza di fatiu della lesiona,

vi fosse

il

concorso n di

Ora quando

lenti,

state

semplicemente morali,

veleno.

di

in codesti

ma

le

atti vio-

sevizie fossero

ugualmente preor-

dinate, e pertinacemente continnate al nefasto line,

nefasto fine

il

a parer mo

ne

fosse conseguito,

non potrebbe

esitarsi nel riconoscere sufficienti ele-

menti per l'azione della panilrice ginstizia

tliic^l.i

Tiiliiujensiit

questo

lltolo

puniEiooe

II

Urm:i

(tulinio-i iri)vn;i

viil.i.resp. II.

Ma non

<l,i

vi k

bisogno

speciale, bastaodo si casi cbe meritino


illoio di

letione

(1).

alcune pr.nliche

jMnonatt. Cb

ai

di

che quatrimt

desi;;

creare

veramenle

argomenla a

fortiori dalla relativa glnrisprudsDu Francete. Vedasi

Bian-

elude n. 594.

Digilizst

by

CoOgle

S-

Nella

iivolcai

Mon.

nostra sembra

si

obietti

che non

siamo nei termini n di azione materiale con effetto materiale, n di aziono materiale con effetto
morale, n d azione morale con effetto materiale.

Siamo bens nei diversi termini di azione morale


con effetto parameote morale. Ma cotesta obiezione
poggia ella assolotamentc sul vero? Siamo noi certi,

si

certa essa la scienza medica, che qnelle cai


attribuisce

comonemente

il

nome

di perturbazioni

morali procedano senza una alteratone materiale,

0 senza una qualsiasi pasaono degli organi corporei?

vero die l'occhio del chirurgo settore

trover sempre nel cervello dei pazzo

non

una modifi-

cazione a cui possa attribuire la causa del turramento avvenuto: ma tutto ci che l'occhio umano
non vede, non pu per questo solo motivo affermam che non a. E intanto la medicina adopera

rimedi materiali per curare la perturbazione


rale.
la

inesatto pertanto

a mio credere

lo

mo-

accettare

formula comune di perturbazione morale come

una proposizione esclnsiva di qualunque resultato


Anche neir alienazione di mente il risul-

materiale.

tamento materiale vi pur troppo. Ve ne ha uno


sterno che tutti veggono allo spettacolo di un maniaco. "Ve

ne ha uno interno che non cessa

slere qtiantuuque l'occhio del

di esi-

medico (che pur

sempre occhio umano) noi vegga. E pni iin.i volta


e quando le leggi odierne hanno riconosciuto la
perturbazione intellettuale

come

criterio sufBciente

del titolo di lesione personale, la obiezione per co-

non ha

testo lato

pi base giuridica.

La

renpoue di

dulxtare non pn pi cercarsi nel risultamento che

ormai

la

le|^ ha

ricoaoscinto

come

costituzione del (itolo criminoso.

La

sufficiente alla

ragione

di

du-

non pn cercar che nei mezti. Ma quando


(I) forano preordinati al fine, ed erano al
fine idonei, e al fine rioscirono, non ewi ragiono
giuridica di di^ognere in ficcla ad ana legge che
ha per sommo principio la protezione del diritto
bitare
i

mezzi

modo

arverso ogni

Non devo

(I)

morali, anche

possibile di aggressione.

dolore, onde

viso

Dtsoa

la

che mulgrado

drroeniicarsi

dalla

fin

porlola

commozione oervea

meo,

uil altra

si

lii

roramla mtzzi

mano

quale produca

la

corpo

tul

commozioDO dell'animo

ialanlaiieti

personale deaiderala dal colpevole:

DB

la

mezzi din teadooa s Udire In tanit di

una pcrionn $en:a che

ai

uai

leilone

la

una lelleni,sl

qualunque mecca n l'imo,

vi

nil

sempre

bisogno di un atto ititrm abile a cagionare paura o dolore.

Inonda

in

quell'alto eitrrno vi b sempre quanto basta a

costituire la

non
sulla

si

forta plica toggritiva del mairlzio,

modo

completa per uno od altro

titlima;

gere V

si

ogijeliii del

compleia per
reato, cin

la

la

la

qualp

ipeciole di axione

sa polenta a raggiun-

Iasione del diritto agognala

dillo agente.

g. 40l.

L'unico argomento che abbia aspetto

giiiridicn

(ntro la opinione nostra quello che traggesi


difficolt della

prova

(1).

Sicuramente

la

tialia

prova del

malefizio in cotesta tesi versa in doppia dfflcoil.

Sar necessario giasUficare Io elemento materiale


rendendo certa

dendo cerla

58 rhe

la (giustizia

mGDUle

turbazione

fu

necessario girnsiilioare

causa della -per-

la

fallo dell' accusato.

il

die qoel mezzo Tu delibe-

ratamente preordinato dal colpevole

Ma

luta dell'

Ora

la

uno o

elio la

La

prova.

dell' altra

caso, e possibile

il

sola impossibilit asso-

pu

giustificare

sia per la assenza di

sue

le stesse

mento materiale

qualnniiae altro colore, sia

dicliiarazioni.
la

quanto

rire che la causa della


fktto dell' accasato,

tutti

delitto 0 deli'

lettuale.

rita, 0

mente

casi

di

nei quali

corpo del

il

aggravante sta nel turbamento

la

gli

effetti

tossico. Hiaognii

Hio

di

|iroceila
;

inteli^a

una fesempre

e fortunata-

scienza medica pu avere dei criterii suf-

anche per cotesta

via.

Ma

obiezione non approda, perch

zioni che

letali

una diagnosi congetturalo

diagnosi congetturale
si

la

comune

modo

ad ogni

difficolt di

cosi alle

la

una

perturba-

vogliono refurirc ad un'azione morale

sulla vittima,

refbrire

ma nel chia-

fa precisamente

pur troppo co-

altro,

legale con quella sicurezza con la quale

un

di

ficienti

un cadavere

in

per via

medesima

a non

Questa fase morbosa non pu vedersi

un medico
guarda

quanti

allo ele-

che consiste non gi

difficolt

nel provare la perturbazione avvenuta,

mune

preordina-

modo laminoso

zione del colpevole {^ustificarsi in

il

silenzio.

il

cotale impossibilit k tntt' altro che dimostrata

nei termini nostri. Potr benssimo la

per

fine.

scian-

leggo provvedere per ogni

la

caso criminoso purch possibile

bench ardna

pravo

al

che perci? Ripeto anche una volta

za deve prevedere, e

Sar

olijinento intenzionale ren-

lo

la j^usiizia

come a

quelle eiiandio che

ad nn' azione materiale.

Ed

si

vogliono

io vidi in prati-

DigilizedbyCnn'^lc

ca itequentissime
battute tra

ch

polomiche acorrimanicnte com-

le

ed

periti del fisco,

uni sostenevano doversi

gli

giunto delirio

periti della difesa;

attribiiii'e

percosse patite, e

alle

ad un eccesso

\eiie allo spavento,

di

soprag-

il

gli

altri in-

sdegno, o ad

altra cagione individuale. Spetter aJ giudice in coleste titubanze

scegliere la pi verosmile opi-

lo

nione, e nel dubbio la

pii^

mite.

Ma

noi guardiamo

e nella ipotesi di tma prova

la questione in astratto

completamente ottenuta.

(1)

appunto per colesd considerazione che uomint di

fi^

vorrebbero recis.imcnle pronunziare conlro

vafilia si

dnrna teorici
prof.

'liAh

Iciiow:

\>i:cr-OHi]a.

Giovn[|i]| rianciold

aima leUera

me

Prn

},U>,Wna

Ji

^li

in

menti mi lembra

il

Mprag^Dlo

non pub mal avere

nio-

dollis-

a ijuedlo

par eonviDoerml essere incoai

sqoi argo-

stringano la questo euncetio ohe e^i

per direrae vie voci dimostrare;


ferita sia

ia

l'illuslre

allri

una sua

(cbe nvrpi voiulo inserire

rfireUa

luogo) bs usalo ogal sforzo

VBfllenle la ooilone del codioe Toscano. Studiati

il

cioi che

quando ad noa

delirio dell' olIbsD, la scieoia

criteril

medica

bastevoU ad eseluilvl di ogni

posfibiic conlr.iriD, per atTermare cbe quel delirio Tu oonae^L1I'nz.>

fE>rii:i.

liiiii

.ilL.-iriiciiit'

pprc'i

{i!;rji:uiaso

l'

insigne professore considera

Lsliluire

lo

lesione nciia sola circostanza

vonulo

il

raoilllll

verrebbe

piti

la

come

crilerlo di gravit della

delirio transitorio

aoprav-

realringnrDe

II

a limitare

simularsi da

un olTaso

ella

quesIIoDB su questo terreno non


la

tivo della iRtlone pertoonle,

la

Dn

quale pub faollmenle avere cause indlpendeall, e

pub aoabe con troppa


anela veadeUa. Condotta
si

dal

disputa sullo elemaiilo sogget-

ma veramente

criterio oggettivo.

Su

si

tornerebbe a

coteslo terreno peraltro

questione esce dal mio dominio, ed lo mi limito ad accen-

narla perobb

ne gludicbi

chi 6 competente a conoscerne.

'

U02.

Or quando
do siamo

si

abbia colesta prova completa; qoan-

che un

certi

uomo

solo

a procudemenza del' suo


riuscito

rare con deliberalo pi'oposito la

nemico, non penso che

debba arrestarsi

la giustizia

perch cotesto terribile effetto

ottenere con mezzi morali,

anziciii^

il

colpevole pot

con

belladon-

In

na, con la datura stramonia, o con le percosse nel

capo

(1).

colai die

La le^ che
tanto sollecita a punir
ammen un pagno nell' mpeto della co^
fa

lera con, leggerissimo danao,

non pu

im-

lasciare

pnntto colai che priv la creatura di Dio del suo


pi splendilo e prezioso attributo.

(1) In propasilo
11

danneggUmenlo

metti

dei

coi quali

il

Iribonale di Lncoa inollrb

presenti

la

procaccialo

er:i

1H&7

dell'altrui personu, io vidi nel

vurei una quesllone alogolarU^iroa.

par sulenere

si

Iesi

abs

Il

ele-

Regio Procuratore pTttfo

un ricorao

la

alla

iDOcalazIoae di

Suprema

Corte

male TBoireo

lermlni di letione personale, e coti per tale cir-

cDatanza inlendeva dovesse rtullarae Del delillo di violenza

cimale
Irziioiie

Li

qudliilc;!

dei

m.-iUraltsraenlI

personale l^rava a rortna dell'ari.

nale Toscauo. La Corlu

vero

io

Suprema

facoia al cddcgIio doli'

brava piulloslo audace,

ebbe

[lerc-tic

che hanno

S8S

iirodnilo

del codice pe-

rcsplniie colale assiinio,

3S6

^irt.

colesla tesi

ma ni resta mente

il

ini

lare dalle vioteazo esercitale

per

soggiogare

d' altronde *i era totale deflolenia

naie della lesione.

Il

fallo della

veocreo

stala previsto

lislaiionh

11

codice

di

In

di

ristil-

rcmmiua: e

dallo altinealo ialeozio-

unualeailone colposa

come

realo

Oldeoburgo

sem-

lpt;islalpre

veduta quelle lesioni personali che fossero per

di

male

peolile da alcune leari.

387

lo

punisce col

meM

circcra d* no

Saxomea

W*ecbter dt
nimo

ad dd aonot vedisi

quando

pag. S4. ila

Olb 1 fiCMe odi)

beralo a ouooera per odio eonlro quatcano,


rIcohoMervi

ptr cui

elemealo materiale

l'

di

lo

non

Itge
deli-

etilerel

una leiione perunair

quMio

rradesse ippliDibile

li

litolo jl<

reato.

g. 1403.

Se

mula

la

nozione in discorso

1& for-

nozione stessa viene a coartarsi nel crite-

meccanismo o

rio subiettivo, del

pure proponbile.

Ma

della

vU^nza, e

mezzi morali non sar nep-

la questione relativa ai

il

espnine con

mecccmiche, o con T altra fesiont oto-

lesioni

iente, la

tale questione

sno grande valore a

determini appunto se

ha per sempre

priori, affinch la scienza

la

nozione medesima debba

completarsi col solo criterio o6e<'lt)o,foppare desu-

mersi dal doppio criterio subietiivo ed obiettilo concorrente,

l'

uno e

l'

ristretto

altro

ad una condi-

zione di materialit (1); sicchb vengano per un

guardo

ai diversi

chi fatti che

gravemente
proponusi

mezzi a

pi

noti

nei

ri-

lasciarsi impuniti parec-

possono risultare non meno degli


offensivi al diritto.

puri

Ma

altri

se tale questione

termini astratti dola

scienza o del diritto costiiuendo,

ma

in

faccia ai co-

moderna nozione della


presenti
non parrai che 1" art.

dice Toscano die accett la

lesione personale

ostacolo al

mo

pensiero.' L'art.

'A'i

porge delia

le-

sione personale una nozione tutta oggettiva; nienie

cara dei mezzi, o dei modi

chiwiqve dolosamente

ha cafonata un danno o un dood una perturbazione alia mente ai-

0 colposamente
lore al corpo,
tila,

reo

di lesione

personale. Qaesta definizione


tntta

62

radica sol rsaltamecto; e qaanto al sog-

si

e^ge tranne

getto niente altro

con quello, e

il

nesso di causa

il

concorso del doto, o della colpa.

Non

essendovi restrizione nella legge per cui possa

dirsi

che neila forza

soggettiva del reato essa

fisica

so^tto passivo, ed
mera azione morale esercitata dal colpevole con atti esterni, non vi ha ragione di distinguere in ficcia ad una legge il Sne della quale
esiga un'azione materiale sul

escluda una

persona umana avverso qualsi-

la protezione della

voglia sorta di malvagit. Ci ohe accennai pertanto (g. 1087, nota 3} circa
posito dell' omicidio, persisto

in proposilo della

Fra

(1)

i meezi morali in proa crederlo vero anche

personale.

conltmpor.nd

cadici

isioiie

divergenu Del'modo

di

coacepire

proDmizinlissima

la

deODizioDe di queslo

tale

Ulolo di reato.

Accellano It oozlone puramenle soggeUiva


il

codice f rauGCHO

fail de
(ari.

btttmrtt, ou

637)

1H10

Ucl

poH

il

codice

315)

alti

Il

dui

eodice

1819

il

mnlenale

311

aura

7111

codici' b.irdo
off'ete

Slotlenese del

percalle

(ari.

vo-

vnliiii-

35C. c

sn^.-. 1

Dovembrc 1K20
di violenxa itolonlari che avranno prudolto

ferita, o percossa
(art.

det coups

le ferite, 0 le

Napoletano

uU'J,

percosse, ed altre umili

le ferile, le

lontarie enniro le persone

deceoibre 1855 (nrt. 390)


lari*

(;irl.

il

eodice PHrtncosc del 5

ferimenti, eantmianl, lactrasioni, e vffese simili

il

co-

dice TiclDCse del 1. luglio 1816, riformalo con la \eBSt del 14

giugno ^644 (lib. 2.* capo 3.") ferite ed altre o/fise rrcate
al corpo
(art.

il

codice

di

NouchalGl 21

1855

dpcembre

163) fail des lilesiurei, porle des coupi, ou adniinisir

det si^itancei. Ecco una detlnizlone


teriale.

DguelmeDie malcrinle

la

tiilla

so^gelliva e

ma-

deBnIiione del codice del

Digilized by

Google


Brasile (ari. 201

63

ou tarlar qualquer parte do corpo

ferir,

humanoj ou faxtr qualquer nutra

eauK dr no

nozione

ma

materiate,

coitici

lerlutc

il

teompglio

lo

Ha

sopyRllivii

ma

risultati
il

'oKo

nini qui

pi:r.iiiine,

nutiliUi

poich nel rapporto

il

rapporto Oggellivo

avec

allnijttc

oggeltvitii

ma-

intelleUmli

ilella

soggettiviti

mn le ri a lizzerebbe

ma

l'aggiunta

la

la

forinnl aclei

nozione nel suo

ou in sanie con pi

quelconquei (di qualouque natura) porta a dubi-

cbe BDolie

eseguiti

eTellO della ilemeiiza

de> aeiet qiieltanquti

elle

oh ta lani. Ora

Ioli corpi

miiiiblei non carpi

la parola

1'

vioicnce, mallraite, lilcsse une

mi se livre envers

ji

rapporto soggettivo;

tare

codice di Pribargo del 19 luglio ISiS (ari. 184) coo-

Ipinpia puro

prosegue a preve-

facolt

delle

maieriuU;

offna al tarpo quanluoque questo codice consideri


morali, non pub dirsi cbe conlempll 1 mesti morali

esige la

se^ucnli

121) chiapparla un' afla

dantttggiamtnlo della taiule

quanto

(oggettivit morale).

altra. Ecco

otTcsa ev' essere recata al corpo:

dere iBnlo

eom que

espresso la

anclie immateriale

o^gellIvameolD

un

offenta pkyiiea

iDvece hsDoo

una rormula soggetllvomeale

con

reato

coJicii dei Grigioiii (art.

i!

fina ni carpii di
la

offeidiila.

cotesto

di

metti murali come

a cotesto

molto pi ce

tra

esprcssameoto

la

danno

di

risultali

demeoza.

Il

noeevoll alla salute

atti

Bne maliiloso eaduno

sotto la deOntzione:

salute

alla

codice

di

V.^ud

omimcra

si

IS

del

feb-

braio 1849 presenta analoghi lermiiii (nrl. 350^ Comincia da

descrivere

il

delitto

oca formula

nialL'rialc

fiiUx

de

full,

mnuL'dia Iraitemenli;

ma

la tant
eaumern la dementa

(art.

233).

imbecillil (ristiltamcnlo morate]

Boiiiblei

la

poi aogj^iungc mi uclei quilconqucs

e cosi vleoe a proteggere taulo


la

Pr.i

la

nocumenti delta sanili

indlTldualit Bsica quanto

iudivlduslllb psicDioglaa.

CoD uguale largbeiza scende a dsre


soggettivo

nella

Badese

34G

nozione dalla
e

333)

la

Ideo dello elemeuto

lesione personale

CA^unfuc per meszo di

II

codice

m' mata

DigiiizGd

b/Gooi^li:

_
iRciusTi,

l'I

64

CUI luteetto tia

da impularti a dolo dettrmi-

un

nnl o indelerminalo, offendt


latute. Ln sogg^llivlt

chf Inle anione

allrui.

Uov' b

la

|>os^la

chiamarti a zinne;

che procedo

che

dolo-,

succo^i^o del danneuiiiniuGrUo

al

condkione die

rtmeale morale?

altro nel corpo o tirila

dio

Tatlo

9ia infji'titii

nelU come cauta

quesla deflnlzions Don allra

t\e re.nlo in

condizionr esige Irnane un

lille

eincioiix..

con-

si

diril.i

f^^iliilc

criiL^

o.iu

codice Toscino evita sludiiHDinenie quu-

11

luaqu rcfereaia aiU g[>ggeUlvitB malerlale del reato. Lo costrnUce tulle pure oondiiioni del

del

biMM

modo con
io

G quctlo

cui tooI essere

faccia alle

studialo

inturessanle queettone

tale

determinazione della

Non una

proposito della

in

ministeri sotto

ma

tema

ma

dello

solo interessa nel

ancora per

essenza

sola volta
il

non

ricerca

riguardo dell'aggravante,

reato.

tag-

propomo pr-

1404.

pcruiri>azioiio niCDtaio vidi elevai^i sul

svenimento.

come

batti
il

le(^ pofilive.

Altra

purch volato

rliallaitieiilo

ed oltenulo: tace lOiittO del idphI.


jiio

la esatta

di fatto di

parecchie

(jaesto

pubblici

codice del 1853 sostennero

la

gra-

ano svenimento
una leggera permedesima: altrettante voile

vit della lesione sai solo criterio di

che aveva sorpreso


i^ossa
IO

al

seguito

la vittima di

della

sosicnni la oppostri opinione, c

rondarono. Siccome por

l'art,

nale improvvisa porla ad un


di

carcere se fu leggera, e

anni, oltre

la

grave; cos

condo

la

la

carcerazione

-'i!)

mi sf-

Iriliunali

la lesiono

massimo

di

perso-

ouo mesi

ad un massimo
preventiva, se

di

essa

tre

fu

questione di alta importanza. Se-

opinione che nello svanimento vorrebbe

Digilizst

by

CoOgle

riconoscere una perturbazione mentale, su ad una

donna

alla qaale

il

cesse di svenirsi,

il

manto ha dato uno schiaffo


manto potrebbe m faccia

tre anni di prigionia, od


di forza

Ma

IO

alle

andare incontra a
casa

di

credo assolutamente falsa codesta opinione.


credo percli oltre alla considerazione

lalsa la

h.

anche a sette anni

schialo resultasse premeditato.

quello

se

pia-

disposizioni del codice Toscano

esorbuanza delle conseiritonze.

della

ijiuridica

io

credo die nepjiure fisiolouicamcnte possa affermarsi


che lo svenimento sia una n-aris/Kh-m

Lo svenimenti

zione mentale.

mentanea, un indebol memo,

hnguaggio
gli

dell arte)

no-i/'r/'n-

mo-

rtna

w\

nspi^rn

orquui m.-jm-iv:: m:\

di'<ili.

organi corporei solianto.

non disturbata

nl.i^ciaTin'rno, prnsiia-

voL^liono ah

zione (la chiamino corno

non

I.a iteiui-

d.;-

niipT.ia:

luiiziom sue propni;. kesi;i

nelle

inerte nel sentire e nell' agire, per la stupefazione

momentanea

dei nervi.

turbazione inielleUiiale
r.'inimo interrompo

ma

non pu

dirsi

Non

un

momento

nel delii^uio

come

per-

di

sonno

nel

sna flominy7,ione sui corpo;

la

che una

modi Orazione

i^ualsinsi

organica influisca sulla sua potenza intelletliva.

1405.

g.

Qui risorge

la

del inalefi/io

dispensabile

si
il

questione se

sione

per

la

mo an

di

(piello

noi

piii

foso

ragione che se

il

ili

jiassivo.

gravo nel
nel

toma

titolo

dell'

non

lo

cole-

sempre altret'

II.

fatto

V.

di

omicidio,

diritto alla vita nell'uo-

diritto inalienabile,

VOL.

alla

deliba rldili'dere eom-' esti'emo in-

dissriiso dol sop^riiLio

testo dubbio apparso


tanto

Ma

(i).

66

che ha

diritto

il

corpo

aomo

alla integrit del suo


hanno crednto per cotesta

l'

coloro che

ragione di potere affennare

che

sione personald

hanno confbeo

imputabilit dell' offensore,

della proposiione.

come regola

nella le-

consenso del leso tolga Ja

il

verBBimo che

il

criterio

nomo ha

l'

dalla

natura piena balia di disporre dello sue

legpre di

infimbra, consentirne anche la lesione per procacsi; un migliore vantaggio; laonde nessnno
sognerebbe (almeno nello stato attnalc della dot-

ciare a

trina) di dichiarare

delitto

il

del

fatto

del dentista, o del chirurgo che procede

un membro per curare

tazione di

vera ragione della innocenza

samente nel
il

dolo,

un

allo

lilKTiiro

ili

zionr morbrisa, o
lu'llri

riilii

i,ni

(l.il'iMi

noscoriif

(1}

}ia,9.

nlli'

esimerlo

tludt

n.

si

ampu-

Ha

la

esclude

i;

ci vero

519

teqq.

tri

. 20.

diti

^tvi^ip

567.

(Juc.'Ui

ipeoiale del SI

a rico-

mureis,

Up-

Berlont Anx od unineMuni


la

.i!i[ilir.iiiili>

miIitiIi'

<lt

de junnilitm naturali %. 7S3

Francia

In

ii'^^i

lr-i'ir,i

che Ogni qual

ntimi esitazione

imputabilit,

Engelbeid

vuoto dplir

ninnlo

all'

lusione consentita dal leBO

rielkt

luociH.;

Possono veilerfi Muli or diKerlaUo

I77S

ad 757,

debotomo,

infermo.

qnate

posto in essere al legittimo

(antri

[.;

,-i

la politica

ju( puQ. 5,
al

il

una iiniana creatura da un' alTeila una liolbrmif, o da nn peri-

t,-|i[ttc.

..i]iiL.'m'.-i

'-I

HI:

sta

l'

di tali atti sta preci-

per

e perci bisogna eliminare ogn'idea di cri-

minoBit da
fine

fine innocente,

m\

iinhi^iro.

giurisprudenza ba supplito
i.i

ppnn

cii-rridfi
\i:diisi

ur'llnaria

del [eri-

nin^tniipntfi per

Hlnnclie qualTfiiK

LncMn^i Tu rlempiUi io Francia duils \e%^r

marzo 1839.

Digilized Dy

Google

. 406.

Cod

nel caso della matilazione di

nn

coscritto

esegaitn al fine di sottrarlo al servzio militare,


tanto & lungi che

r abbia operata sopra s stesso


ftta ipotesi

non

si

ma

quanto

coscmii

lo

dciueoto

Qiritti

trebbe fornire

voci:,

lu

lioio,

altrui.

stumanza semibarbara che


onniracio tlelia nostra Italia,
sodiiisiarc

.ille

si

conserva

ove

le

turpi loro la taccia con incisioni die

bellezza del loro volto,

alcune

giovinette per

ffc le

icaeiia ai

ciw. si

in cor^n L'iuta

loro

ii'anyaii.

"

codesto uso con la soia tconn.

non esiterei a scusarla

i^i

d-

(lisu'iir!_'on(i la

onde porirore

guarentigia perpetua di
ro

in

gelose esigenze dei loro amanti

deturpano volontariamente o permettono

tro

sua

in
ilei

si dinue alla violaSu questo argomento poelegante tema di disputa la co-

azione precisamente

zione dei

pa-

che hanno

diritto

non marciare

di

(iviaenic

soit^e

delitto in sif-

nel diritto die ha la

SQO servigio militare, e nei

successivi

Laonae

anche colni che


AI

(I).

trova la oggettivitA nel diritto

del giovine mutilato,


tria al

ma

le co-

sanzioni della leggi che per tale mutilazione

dichiarasi criminalmente imputabile

al

con-

al

insegoamenta universale per

trario per lo

muni

consenso del motilato tolga

il

essenza di malefico, qaanto certo

fatto la

rit\

ai;t

r.ivAu

.'iifnai'iii

.^lmmo principio

ni^ii.i

mancanza di dolo, .vnciio nena evirazione consonili;!


non per cagione di cura incaica, ma per ailro finri.
a

me

tilato

pare indubitato che

non escluda

il

consenso

(2)

del

mu-

la politica imputabilit.

Digilizedby

Google

ri)

Ed

a notarsi cbe alla

danno

sit5segi;i<o dui

cese

che per

mu-

della

effettivo. Goal la giiiriprud(-uza

decbo doversi Applicare

Ila

della mulilazione di
talo

ImpnuUIIU poMea

quel leupliee fine, sebbene non

Illazione del coscrato basin

pena ordinaria

la

un coscrillo quanliioque

allrl Impelli

ment da

lui

non

franfallo

al

poscia risul-

sia

conoiciuli n pre-

Moria

Bd esserne esonerala anohe senza quella mutuazione:

arL 8800. Questa dollrina serera dod pub Irovara ragione


forma

giuiliflcalivi nella indole toetale di quella

qneslii

D.1

Julius
Deciano in
crtm.
~ Farinaccio ^uaett. SO,
Aymaro Rvallio

practica crini, cop. 88,


Jl.

n.
11.

n.

68,

Si

n.
et

Clarus

Il

traci,

5i

lib.

jkiif-

eap. 1,

9,

n. 153; et

12S, n. 32

105

maleSxio.

di

Cnrn. 4, S- con(i[a(uin 2, ff: ad Itg. Corn. dt


Crammcnio argomcnlarono
pratici che chi

(2) Itij.

ticar.

Gregorio lynlagma

pi& b aliigolare quello ohe

li

quae-

j'ur. eiv. kiii. lib. 2,

lib.

db clie
Jouise; cio

36, cup. 16. Ha

ricorda

da

che due senteoM del 1710 emanale dalla balla criminale di

Auierre aondannaroDO
e9e);ulo

l.-i

qim

colici

htlo

ti!

due chlrui^hi oba avevano

alla galera

nei

quali

ai

elio

la

diilinzionc ira

eseguila

sopra

persona

sopra

minorenne, o dlsseozlenle,

magi^iore

pel line di dichiarare esente da pena


pel line di punirlo
la

mono. Su cib

io

(art,
fu

273)

fu

il

de-

evirazione
quella

oalcolala

non

ma

solo

primo caso,

reputo meritevole di essere

vera ragione giuridica sulla quale pub adagiarsi

tino, 0 sopra

Il

la

caoseuzicoie, e

11

oolesla diroiniienle. SI tbnda essa sopra

dolicelo.

alcuni di

in

previdi^ con apposita s.iniione

eseguila

meditata

Ma

evirazione per curaro un'ernia.

cuMrnziDuc. trovo

un principia

o^^elli'os

.*

In

un

prlociplo

altri

termini

L'odice Ticinese presenta questa spccialllii^


coi

lavori forzali di

violenta, 0 caduta sopra

terzo grado

la

mggel~
il

con-

punisce

evirazione se

un minore di 14 anni;

la

punisce

Digilizedby

Google

374)

(art.

lavori

col

rorzat

di

maggiore e coneeazleDle;

era

primo grado, se
diflereoza

durala. Coluta

leggiera da

non esgere aa mollvo gagliarda,

diOerenza

non

lo

eviralo

caso e

Ira

anni 10 di

oasa

neppure Uoto

. 1407.

Pietro

cliiarissimo professore

Il

]iroposito di ci dio scrissi

mi avverto

i:idio,

1155) circa

(|.

non imputabilit

clie ia

r u
il

in

sui-

del sui-

cida deriva spontanea dalla connessioue di queste

due proposizioni

i."

Che non pu

senza legione di un diritto.

ha

diritti

dal

aopra s

non

ferirsi

formula

mio

di

viola

esservi delitto

2." Clic

1'

uomo non

con ncciciersi o

stesso, e perci

alcun diritto. Accettando codesta

dimostrazione acutamente suggeritami

illustre

ed amato collega,

viene neces-

si

sariamente a due conse^'ueuze.


1.

Clic anclie nel suicidio

come

uolla f^iinic

codesto solo princi;jio, bi^Ojxiien^hbi r^iuclnd.irne


tanto

il

clic

suicidio quanto la lesione dei conscnzienli'

divorrebbero
cotesti fatti

inevitabilmente
si

diritto altrui.

punibili,

ovunque

in

un
ammette

potesse riconoscere la lesione di

Ora cotesla conseguenza

si

universalmente nella ipotesi della lesione: e cobi

buone
che punivano

tutte le

tro

non

il

legislazioni
(1)

(cominciando dai Romani

mttrcii) hanno

coscritto e contro

il

infiitto

soldato che

si

pene conmutila per

militare: appunto perch in cofesta ipotesi si

trova la lesione del diritto della patria, e delle suc-

cesve reclute.

ammettono

Ma

tutte le

baone

la pnnizione del suicida

legislazioni

neppure

non

in co-

testo cunting(3nzi; (2). Cosi

tunquo
ritti

il

soldato che stanco

vece di mutilarsi tomi uccidersi,

inilitaro in

per

oii'onfia

con ci prccisamento

ili

(jiiaD-

gli stessi

di-

che avrebbe leso col mutilarsi, non punito


il

leiitato suicidio.

Dunque

(salva

la

debita re-

verenza) non posso accettare la propostami diniostra?;ione

perch sebbene

lei

medesima

sia bi'ona

non per assolutamente adcijualn, non

'iD-a,

bastando essa a ris[)ondere a

tulli

casi,

com'

necessaria condizione di una dimostrazione completa.

Ove per non volesse

accettarsi

come fondamento

della non imputabilit del sidcd-io


di furore,

presunzione

la

potrebbe meglio ricorrersi

alla

mancanza

di dolo, estremo necessario di ogni delitto. Potrebbe


dirsi

ad
si

che

altri,

non ha

chi si accide

od eludere un

occide per defraudare

diritto
i

l'

animo

alimi;

creditori,

ma

di

nuocere

il follito

non

per sottrarsi

che lo minaccia. Laddove il soldato che


mnUla evidentemente intende a def-aodare la
legge, e nuocere cosi alla patria che ha diritto al
sno servigio militare, come alla saccessiva recinta
che sarebbe da Ini coperta, e vivere ozioso ed inerte
a dispetto della legge.
Del rimanente, o vi si giunga per una via o per
an* altra, certo che le scaole e le legislazioni moal disonore
si

derne sono generalmente concordi sn questi due


punti i della assoluta impni^bilit del suicidio anche

quando

si

dimostri eseguito col fine di nuocere ai

diritti dei terzi, e della

indubitata punibilit in certe

condizioni della lesione di s atesso.

(1) Presso

rornant

ooscrUi che

mulilavano per tedio

del servizio venivaao designati col aoroe

derisorio di

mur-

DiglUzed by

CoOgle

piroU

cot. Sulli elioiDlogia di colcsla

Alcuni

dispulLino

eruditi.

jjli

ana parola locale delle

TOglloao ravvisarvi

lei^eado Jd

iramisoo UarcelIIao

toealiter Invece dl/uca(fler.-

Galliu.

tS.cap. 12,

i^Aiit./ib.

Tacilo demor. Cerai, cap. li.


Vossio Etimuto-iieim M.i

Allri vollero dcriviir1od.-il f:reoo:

nome

parola tmireum. Allri dai

tempio

di

suil' Avonliiio,

Vc-iierG

Miircin die

di
ei

il.iv.ui

dd

lvi^dih!

Aliri

me

dalla

Marcia

dna

proleltrice

live

ijeMilinm
i/uae liu-

minei marcidoi reddtbal.

Altri dal latino mulinili e(

Uenaglo amoen.

cap. 3. Altri da

lib. 1,

reiteare, pratscindtre:
care. Singolare

la

per

pnilici

Du Gange

rendersi

mwiiij

inabili

c\te

murcare che

l'

maluso

(ini

servizio

.il

k elle sevcrisjime pene

si

che per
Si

di trDnc;irsi

conGaca del beni, o con

G' Imperatori

addliuro

1t

ha

ri

di

edillaronn contro coloro

si

Valerio Ha-isiino (0, 3) che


la

lienvii

ragioue infierivano a danno del proprio

silTatla

ha da

niva con

vale

s c o ^Icri-

niihlare

parola pallroiie, t\aoi\ pollice troncato. (Quello elio


cerio

molUi;

ytotmr. verbo mar-

elimoIoKia che riferisce

roi niiliijiiilnltini, verhij

Iti

-l'il^.

considennasL

clic

Sluck saerorum
tfurcia. Dea dtsiiliiie

degl' innni;ardi:

.Varca,

pag. 42

o Slurci-a

un

,icl

cIih

iiiirll

circondavano; l'eslo de verhuritiii siijnilicaliinn- piiy.

alla Curia,

la

il

ciir]io

senato

pu-

li

detenzione perpetua.

Ug.

eod. Thtod. dt fll.^

mill.: a giunsero a condannarli ad esser bruciali vivi: Itg.


eoli.

Theod. de fiVon. La pena

Ug. 38,

. 13,

If.

de p'iems;

e U>j.

(i,

. 7

If.

Jous'c f voi.

de re milit.
3, pag.

SZA

una dichiarazione del ^ seltemlirp lli77 miTiiiMiava pure

pena
la

di morte. In Sassonia

pena di questo

condo ci che

una

Ic^^i^ iW 7

reato a brevi;

riferisce

la

si

la

17fi,S ridilB.ie

(,ii-ci-m;

ti'iinujr.infi;

l'IIommel fRaps'id. 119;

che generalmente in Germania non


olire sei settimana di

r>

morte rilevasi ancora dalh<

di

hi Francia per quanlo riferisce

estendesse

la

se-

pare

pena

carcere. Ivi prevalse la maislnia cUe

rouillazlone di ( stesso, anche eseguita del saldato

ftiii

Iscritto sotto le

bandiere, fosse delitto minore della deserzione,

perchfe eoo la

medesima oca

si viola

il

giuramento.

Il

codice

due uual.

codice

il

mililare

Sardo

(ari.

160) minaccia

recluslanc da tre n cinque anni.


i2; lo longo coBic erronea

nissero

il

suicidio con

(. 1(53

sirni

la

opinione che

colpevoli

quali

dio. Puf) dunqui.'


i^ilaDieiite

edili)

.jIVi

avt s.-ero

1'

rii,irt.i

coinim'sso

fin;

il

ond' ebbe occnsione

ad

II

loro

realo,

qu.iHlunqui- ajipo-

no

allri

punivasi

doo facerano se oca

essi

donno agognato dal suicida

II

confisca conlro

la

incor^^ [icr

micIiIiu

nuocere

|)er

neppure dai roinaoii poich altro


impedire obe

romani pu-

coDllsca del boni, o altrove dimo-

la

noia 2) che g\

codeslo equivoci! non fpcero che manlenerc

si

coasumassei

lloiumel 137.
i^.

2.

che (anche accettata

la

salda la punibilit del


l'

108.

La seconda osservazione a

cui

mi conduce

formula proposta dal mio riverito collega,

la

uccisore del consenziente, non

plce di colui che


io

non abbia

si

diritti

si

medesima) resterebbe pur


partecipe

mutila.

sopra

me

de! suicidio, del-

meno che
ci perch

stesso,

del

com-

sebbene

e nel fbtto di

si possa ravvisare quanto a me la


nn diritto, pare bisogna bene in me
aa diritto sopra gli altri, per il quale
vita, ed a non
medesima sia violentemente troncata fosse anche per la stessa mia mano. Chi volontariamente coopera per qualsivoglia modo alla
morte d un uomo, viola senza dubbio il dovere
giuridico che egli ha di rispettare la vita altrui, e
di astenersi da qualunque atto che possa menomar-

uccidermi non

violazione di

riconoscere
ossi

sono tenuti a rispettare la ma

])rocacciare che la

la.

N da

cotesto dovere giuridico lo scioglie

il

con-

Digitizefl

by

CoOgle

scuso della vittima;

inattcnililiile. cadendo

[,erdif>

sovra cosa della quale essa non libera dispositrice.

ragione giuridica per dirln sciolto da

vi

dorore per

tale
lo

slcumento

la

rooi te altrui

vittima anxirlii'
imputaliilii

cessaria alla

Che

to.

sicario,

io

la

del

mera accideutalit
<]uale e^li

l'osse

la

\>a-/.zo.

aliri

animale, o un onlifjno
del

mio

mi valga

<li

un

di

La

scelloralo

tanciulln, o

ujiTcaniro,

stesso nemico, torna

luto l'altrui
atto esterno

che

della slest-a

del iiiotorr- dello striiinun-

i[[ipi<ial>ilii;"i

un

mano

non ( condi/ione ne-

s/rihni-n/o

per uccidere
di

^i^alrrialf

valse a procacciare

si

piuttosto la

propria, o quella di un terzo.

Ul'IIo

ail"

i>

ili

della

istesso. lo

nn

mano

ho vo-

morte; l'ho volata cagionare con na


da

me

diretto

a qael Une: la ho effetatto. Sono dunque re-

tivamente cagionata con tale

sponsabile di una volontaria violazione di diritto.

Per eliminare da me codesta responsabilit.^ (sia


nccion^
nel danneggiamento del corpo
altmi) non vi cbe una formala possibile: voglio
nella

dire quella che renda ^uridicamente operativo di

cessazione di diritto

il

consenso del palliente.

Ma

cotesta formula inaccettabile in f^cia ai principi!

fondamentali del diritto naturale

reSUllBlO della iconica

(1).

non pu essere tiellameiilc formulalo

dlsungue aou Migeote cura

caso della purieci-

se non

si

pMloDB

al saieldio alirui o alla lesioae TOloolaria di

11

$b tksso,

dal caso della ucciBione o della lealoae del consenilenie. Questi

due termini

si

sonospuso

confusi cos dagli auticbl

dai moderni; ed aucbe reoealeinciile

Voisio

come

nella sua dis-


nome

71

serinone de la enmplicit

fFarU

1S58, pug, 140) d

il

di parlecipazloae al suicidio alla ucclsioos del oooten-

Tenou ferma

zienle.

codesta dlsllaiione noi riassamismo la

nostra opialooe nelle segueoll

sari costa [Jlemoiilc

non contempli

uiick-

siiiciJiO,

il

iu

e malgrado

la

Ucta

malgrado

ChaUToau r^bdone

ziODi di

miv.J

litlillo

proposizioni:

jiI

spPKiosc

Ip

dn code

ari;omp(iIiin.

pttiii/

buou

pretesa teorica del

W-^iie c\\f

tiEi.i

et

(ine. Preten-

dere cbe )a ucolalODB del consanzicnlc non possa mcrimioarsl

perch obi

lo uccise

un

eredetlc di fargli

benefizio, innanzi

converte una iperbols ranlastioa in ana realt. Ed oltre

lullo

un

a ci partirebbe da

non pub senza pericolo

prinolplo che

ammellersi come precedente Della materia penale. Colui die


rubato

Ila

per

io

vicino

al

iijipedirgli

(lonii.i

lo

di

del vicino
reci

la

carne

nn venerd, pub dire

in

peccare. Colui

la

che

lo lo feci

adullerslo con

lia

consolazione di un

ammettesse come raGione d' Impuoilb


ltilo

recare un bene

suoi diriUi.

all' allr*

figlia.

Sotto

nel due giudicali del

lesione dei

la

quasi conOgurazIono vc^IIodo essere applicate

Carnei fCad pittai


Ortolao ^n.l203) e della Corte di
Nettissimo

ari. 395, n.

17)

di

Cassazione di Francia

16 novembre 1827, e

giugno iHUii.

3.^

pronunziato KCienllGco della prima di quc^lc

il

Ailendu que ...

l'

pour

aelion

penonne donne votaniairement

la

i/'ielli:

une

aiitriii,

cnn-

l-i

mori

ttitae un Aomufde nolonlotre, un meurlre,


suicide,

pretesto di aver vo-

II

uomo medianle

le dottrine di

decisioni.

la

desideroso di prole, pu dire

inutilnlcnle

per procacoiargll

cento beco potrebbe riprodursi codesta fallace dcllrlua se

ou un acte de eamplieit de

luieidt

el

non un

*.

La It^ont del eontemente sempre una lesione


personale, la quale

di

regola

deve essere pnnibile trauae

cbe per le regola generali della impulszlooo possa questa


eliminar^ per

oe risponde

la

la

vera mancanza di dolo.


decisione

delta

(ale cooSgurazio-

Corte di Cassazione del

15

agosto 1813.

Digllizst

by

CoOgle

e COSI aeppara

pui>

mBdflsimo imputarsi quando

ii

pitcmenle teolato. gebbane poeta

lisuraiione SODO aiiplicaUilL


Il

lo

irovartrlsi

dullrino

le

ija

ii

me

iQsegusmeDto

Herlln fquHlioM de

di

Irovano

ti

sem-

ailrove allegale.

giuuicau) UCII3 U)ria Ui i;aEUizloiio uel J aprile

mot. MUieide J ove

sia

fine di ledere

Siti,

droil,vol. 15^

coaeiusioni da lui apiegale

le

nell'affare Zel/tui/fi'er gludioato dalla Cassazione col precilato

decreto del 1S15; e [taiiter

442.

n.

6.'l3 pnriecipnzinnf nel' suiciUio (imi


scieoia

scnis

i1iihhn>

La Ukoiic

6.

quando

la

,ti

punibili^.

S tiesii [lun k di

medeaima

si

percli

generi dalla

in faccia alla

di

Tallo

diritti altrui,

epecfalraenle conteoiplata

le^

punita

compliull,

sotto

quando

il

In

prtlealo

11

delle

regole

lesione di s stesso

principale punita, [o qilei


sotto

casi

e aie

come

vegliante.

7. * La pBri;ejpozioiie alla letione d li itetto

easere

lo

sia

regola punibile trannp

rivolga a ledere

per cotesto punto di tUIb


delitto HI

Ma

non pu

generali della

non come

nei quali lo sia

fatto

pu cedere

Ulolo di complci in questo particolare delilla.

Digilized by

Googlc

CAPITOLO
Segue lesione personale

IV.

Suo elemento

intenzionale.

La

1109.

lesione personale, contemplata sotto

it

punto

di vista della saa forza morale soggettivo, incontra


le

trovammo

identiche divisioni che gi

sito (,

lOOl)

ilcir

dolosa, colposa
tre nozioni

omicidio. Essa

in

propo-

divide in lesione

si

e preterintenzionale : e ineate

(I)

sullo identico ordine

procedono

d'idee;

cosicch poco 0 niente vi da osservare di naovo,


salvo a

notare qnalcho

variolil

applicazione

nelt'

dei principii.

(I)

L'Ubo

]ii

rrciiuciili;

di letione colposa

ni'llii

oiliern

pr.illc.i

non incontrasi come appo

del

litalo

Boniani nella

ipolM< dal polstore dell'albero, a del ^uocatore d pilla,


del

lallslore;

bens inconlrasl nella

Ipolesi di

guidatori di

vellureche per averle mosse sbada la menle o troppo velocf-

menlc veiinGro

ledere

qiloslo caso Irallarono

In

persona di

sprcl.ilmcnlc:

(7,

li.

-li

qiialciie passegpiero.

Il

a r

|)

r pc

11 l

(fe

Di

j'urr

priuasioat dtilt colpa nel seoeo che non fosse imputabile


l'

auriga tulle le volle cbe al dlsaitro aveva conoorso auclie

la

colpa dello slesso passegglero sia perch Fosse egli corso

iocoutro alla velliin da


tirato

in disparte

tui

quando

il

veduta, sia pcrcbfe non


vettore

lo

si

fosse

ammoniva o con

la

Digilizet

by

GoOgle

voce 0 col romore della


il

caio che

Trusla.

Ameno

Gravina

riferisce

cvp. 149, pag.

U7. Un

Ma

nleti)

rella

come

replic

eiiim de

II

potesse

difensore

itd

llberaiDenta

tib.

I,

avvertire

giudice

i^

3on delle eolpe ha

le speelali

In

prnrmonens

absolvatiir,

teorica nella ci-iiiprnta-

sua radice nella

mi sono allrove

osservazioni dello

parlare quando nel-

guardali guardali. Ed

ergo

danno non lenelur. Quesla

leg, tjuil. sulla quale

chiamb

propasiio

maalmn;"!

si

n simile meazogna, poich Ggli aveva bene

colui

l'allodi venirgli addosso gridava


allora

quMio

tMo

giudice, e ci per .ippo^ilo

l'offeso coi presenio tu aoilecilo

noD dalsB

su

origine juris,

de

accusalo di simile

in silenzio alie lotcrpdiaDze dei

ff:

ad

Iraltenulo, e che

ri-

le'j.

53, g.

Zaccaria

nel

suo liber

qvaeilii>num,pag. 165, ViUemberga 1805.

Come

omicidio

Jioesi

doloso sempre che

vi

nell'agestd O la vi^loota diretta alla morte, o

e
la

presonta previsione del nsultameiito mortifero; cosi


la lesione

nuocere

personale o dolosa tostodi^ all'animo di

persona va congiunta o

ali altrui

precisa di

la

volont

offenderla, o la presanta provisione at-

tuale che dall atto incriminalo Iossb pirr risultarne


la oltesa alla persona.

ragione speciale
I

nz

Ir

li

Nmi cmo che possa

iio;^are
1

il'

Lleiitio

ili

inalo e dolo

esf.-rvi

iiisioiie

la

indefernii-

dendo una persona diconiro a s scaglia un sasso


contro di lei, potr dire che non ebbe intensione di

78

Ma

e volle soltanto farle paara.

ferirla,

poich egli

certameote dovette prevedere die qnel sasso potesse ferire e nonostante volle scagliarlo, rimarr nel

SQO

iitto

flgara del dolo, indeterminato

la

si,

ma

pur sempre dolo. Qneste distinzioni saranno pi difad afferrarsi nella lesione perch i loro caratteri delimitativi sono nella concretazione del ftto
meno pronunziati, ma pnr sempre bisogna ricoflcili

noscerne possibile
cazione

duve

vecchia pmllca

omicidio

beulgoe quantunque
la

meoo

di

prHc-

morie immiDcnle
lutic

le

come

esatte, si accolEe

Icaionc prodolla con scagliannento di tasso do-

Itcspons Tablngeu-

vesse sempre presumerpi rolpasa:


voi. 0, conili. 47,

IO

ii.

ci

srij,

autori Ivi 'ollnti.

^li

III!.

Come

nncnr nilld^-

inrfe(crtrri(i(o,

pena

Jh

dava ua lodevole pHSSnporto a

ad ogni
opinioni

regola cbe

non vrssi

dolo

fra

dislinzione

la

riateasimlit, e colpa, e dove

sia

esistenza e verifi-

relativa

la

(1).

(I) Nella
ini'nie sbolla

colpa

se

non si Im la ipotesi della pura


non dove manchi ad un tempo e la vo-

lont

di

dar morte, c

neir omicidio

terla

recare con

ilella

lesione

so

la

la

puraim/n!"

non dove manchi "I

previsione di loilnio

la

dere

la

rii

hi

ilull.'i

della colpa ini'ormata

sto su quella.

Le

figura

vAomk

la

lusionc colposa osiyo

qualunqrje nlni/ioiio

po'sona, alu

la

min pu trovarsi

ei)p'i>=ii

u;i

iKC-uiia.

Lavora con tlyurai; ione


l'assenza

previsione attuale di po-

propria azione, cos

iiuoiiti

s,.ni:r

da dolo pur

din.'[l;L

la

;ul

"llon-

ci'ijiiJK-az.ione

far jircv;ilere

que-

ragioni giuridiche c politiche che

Digilize by

GoOglc

79

per principio generale fnno ammettere


colpa

bilit della
leflzi

come regola comune a

imputa-

la

tutti

che producono an danna immediato non

m:i-

eintu-

grabile, procedono nataralmente anche in pi opusiiu


della lesione. Soltanto

sembrato ad alcuni

legisla-

tori { Q f-a questi al legislatore toscano del 1 S58 )


che dovesse lasciarsi da banda la repressione pe-

nale nel caso di lesione leggera colposa. Ci pn

bene ragionari sn quello che noi

136

scemmo come vero prndpio fondamentale

ricono-

im-

della

: avvegnach sebbene
anche nella lenone leggera siavi proporzionalmente

putabilit politica della colpa

an danno immediato, pure quando questa colposa


il danno mediato che ne deriva cosi lieve e quasi
impercettibile da non meritare che s ponga in movimento

magistero panifivo, bastando la via ci-

il

dovute

vile alle riparazioni

manca

al Eatto

vario a delitto

dannoso

io

all'

la

con qualche calore

che procedendo
ai

lo storpio del

ci

da

iQserlla Dell'

cipio astratto

un' rte cosi

vi.i

cura

di'

vedersi

disGerlazIoue

la

un

panni cbe

la

i>\ft-

uif.'ituo

i-<'[;

ow-^t;

<li

del

persona.

Hlttermajer

Beo dei Tribunali nn. 871, e 872. In

difliclle

te(:.iti

pcnrilp lelV

nell'

diligenza, ntjbl cagionalo

pazlenle, O gravi danni alla di lui

softuenti proposizioni:

sabile di ci

alla

debita

la

i modernamonle

boriati e medico

precetU della Mieaia, o

metodi non adoperando

Su

fra

dispuls relslivn alla respaogablllU in

ciale ftDilario,

melodi ooninri

In una parola

offeso.

elemento poliiico per eie-

(1).

(1) In proponilo delle lealoai colpose t\


riproftoita

prin-

doUrlns il debba strngere nelle

1.*

il

medico chirufi^ versando io

e controversa non

poiri

dirsi

respon-

cbe dipeso dai glodlzio scieolIRco, perch nella

cura abbia osservalo

deltalT di

una scuola plnlloslo che

di


un' alirs. Laonde

80

male sari sosleolbile una

colpa qhe contro

lui si

melodo prcsccllo

impulszione di

appoggi unicamcnlG sulla

2."

modici e cliirurghi

cr^nsiira

del

essendo posli

lazione ed urgenza, non polranno. Icoersi responsabili crimi-

Dalmeale

una

di

quale siaoo caduti applicaudo

per

di

lata, le

paolo

la

quando

caratteri

necessiii

la

BClrallo di diriUo mettere gli

provare

pratici il rldurr s

fu

3.*

Delta

colpa lata,

la

molto grave.

difficolti

Come

coperto dalla penale respooMbilU. Tutta

difficolti nel casi

s lari

metodo Hello

II

dlvergenie delle doiiriae e

a^re DOD possono

ufficiali sanitari al
la

prenDlitl tale da aurtre

Irasouranza

la

della colpa

od omlssIODe leggera

Irasouranza

omicidio

1-112.

quando

preterintenzionale

volont di offendere

ma non

persona,

vi

vi

fri

volont e neppure previsione di ucciderla; cosi

l.i

lesione

vi fa

persona

ma

non

si

previde attualmente di poterle

arrecare quel tanto male

ma

che peraltro era

dere. Cos la nozioni!

nale non pa

cie.

ildl.i

~.\i.<:'j.')

no[i

agente

allo

li'-^inrn'

|,')ssii)ilfi

presuppone

personal omlc

grado della

la

offessi,

offesa

)'

di

preve-

preterintenzio-

njijilirai-si

ma

a questo

ti-

soltanto ad alcune

ad altre sue spe-

una

<-oii(L'ijrare

letTfrera prclcrinli'iiiionalc, poiTli la

tftnz trinali l

dalla

jiossiliil';

cori?;iii.M ;iio

faUo venne recato,

-luc s|K;cie cortipai-.-itivaiiionii:

Mi

siorin

clic in

assoliii.-im-'iin!

tolo in i,'ontre
if'.\\<;

la

assumer la forma di prclerinlenzionaU'


da un lato la volont di olTendcre la

quando

,11111110

ili

le-

prelerin-

olTondere

la

leggera essendo l'infimo

non pu sceverarsi cotesta

forma del vero dolo con

lo stabilire

ipotesi

nna

dif-

Digilizet

by

GoOgle

ferenza trA la previsione dell'agente ed

Potr tatto

al

come

mantenersi,

pi

resultato.

il

detto, la

lio

distinzione frn dolo detcrminato, e dolo indetoi'tni-

naio per via di

la

termini h assoluUi-

cotesti

in

ma

investigazione,

sottilissima

preterintenzionalit

mente impossbile a

concepirsi.

Questa figura particolare, dio per lungo descrissi


al . 1101

e segg.,

non pu trovar dunque

la

applicabilit al titolo di lesione, tranne sotto

sua

punto

il

di vista del rapporto differenziale di gravit Tra le-

sione e lesione. Potr dirsi vi fu l'animo di ledere

ma

leggermente,

animo nfe la previsiono


Fu aram;!nato uno scliialTo;

non

ledere gravemcnle.

1'

ebbe animo certauKiulc


consegni

ni^

rendo

olio

ve

|i>~inno:

hi

couvinra

si

nare quel

ilolirio,

Potr

iio|jpun"'.

ferita

quale ragion

la

lo clic

la

li

adnalmeiite

Ibssii

possiliili
1"

animo

la

previ-

Fu

recata una

perdita pr-']elua di un

rende

la

lesione firarissiriia

si

pcrpdv.ii
soito

il

peraltro

quando

egli si

dicliia-

convinca

chi'

preveduta soltanto una lesione graM',

fu voluta 0

ma non

ili

fu

animo n

quesla lesione gravissima potr dal giudice


rarsi preterintonziounla

pid-

volle caiiio-

[ii'oviile

1"

l'criWgrfi-

ovo

del pari cliu vi

ma non

sione di recare lesionu ijravissMa.

xcnxo noU'offuso,

|;i

iinii

riuantunq^c

dirsi

di ledere ip-avcmcnle,

si

oii'cso, lo

iiell'

r'Iic

colpevcilo

il

di poterlo ca<,'ioiinre.

prevederlo

(.!'

pi'olorimrn/i'iiirilii

clu'

di

offeiulen.' la per^'jna ina

pasrCLTirin'a lieiii'in

[in

'^f:i\i'

polr;i dichiin-arpi

dice

ili

volle ni'

si

irrovidi?

danno che eleva

di

allualiiii.'nte
il

rapporto della quantit

era

possiliile

all'

agente

sommo

titolo

n.'iluivili.'

II.

ma

che

di jirevcdere si-

mile resultato.

VOL.

i|uelia

(1)

11

lonlari a dohii

ni

M.t

pag. 644

asservii

aveva condallo

degli

rcn'iniiTilc
i-i,,'pi.i!.

incorsi in

anni, non avverlirono

usalo

ro-

I.im-i.iio

&iiguc.

ad

sm-

un codice pc
b

hnno

incomplelnmenlG. La log

riiroso

,c cos
u;

in oftni

falli

ili

di Francii

imanil a dalla giuslizia. non


.

.i.ii

.ivciri

Blanclie gunlriirne elude

amxwae

errori

IDIO (ilraronlano

[iii-

^imJ.iziuhi' do! ruuli

iii.-ll.i

(come

questa lacuna

di'l

ini-.in ln
m'T,i:ii.

f.iiii

una deplonbilo lacuna

S2

codice penale Prancpsc

prelrrinUtlsionalil.

ri

mase

qoelte

i<lla

ipotesi

dell

pre-

colpi lo della reclusione Innlo

violenze al fine e.plieilo

di

Digilized by

Google

1413.

S-

Ecco

termini nei quali procelle la nozione della

preterintenzionalit applicata

lesione per-

al titolo di

sonale. In cotesti termini tale nozione stata sanperfetta conformit con le regole della

zionata in

scienza

da! codice penale Toscano

{!)

Questo articolo peraltro limita


porto dello affetto con

dere fra

0 gravissima

dall' altro

dm

una

priiil(?n;:a

l]

1.0

giuilico

i.k;l

ilL-ti'i uiin.-ii.'

0 ucciderR

9G2]

ciie

Ii

soltanlo,

ma

D n

it

concrell

ii;iu!>li^siiiia

in

che

punio

la preleriiilenzioiialil del

sivamenle Eui
ragioni)

calcoli

agente

lo

[.

il

corso

ordinario

Ji^l

iir.iln^j

iiilJlUissG

ih

possibile

j>^iri

calcolo

il

gmTemeale, o

plulloaLo

asscrvazione dello Jappvalulnbilc $e

iiravi- fi nifiion^isfc

vulunln.

iiiultoslo sui calcoli delia

per base

sullii !csi'"ir pvi

'2,

di Fall, e sari'bhr.

ferimonlu

dcila

in
ri-

valatazione nel

iiu ^itiiii[;i

nini

preciso di ferire leBgenneDle nnilcbl:

gravemenle che leggermeole.

la diffe-

iikaluieiilo
stabilirsi

pu ben?

i>ciia.

ri":ii:i

pucs^hciiphIo

ferire

grave

la

lasciandone alla

piissiliili?

In

la i]iianui.i

niizictii'

labllire nei

positiva

tcL'iiiiiii,

ge lua n n f ili^is'-nmi'im'

soiiale pag.

cosi diUcile

le^nsIn/ioTif

sila rmi. irsi di ilcscrivi't iio

e la losioiie

fin lato

lato, (jiianUiiiqut;

possa concepirsi, ella


|ir:Uica

tato,

E veramente

dall' altro lato".

renziale fra la lesione gravo da

gravissima

della

nel rap-

che pu interce-

lo effetto,

leggera da nn

la lesione

330.

all' art.

condizioni

le

preterintenzionalit alla Bola differenziale

M.i

In

dullriiiii

eicliilii'^csna

previiione. Ora prendendo

degli

avvenimenti

ed

il

nesg

Digilizst

by

GoOgle!

qaando deduca che non

pni'iite

suo wsiOOalO-Ed

su

allora

mi uuc

<{ii<'{

yiLulic-

il

coocludenll oongdturo clie

grave

Tiene ad adagiarsi sopra

Sembra cha
che quella
l'

lo

fra

l'

[um

noa ammella

li^iicrsi

caso sia sempre a tenersi

rli.niKi

e d'indole luna

su.i

le

come colposa;

ia

in.i.

propri.i. rjsnlumle

dJlLn

medesima

negano

propoiiizioni dello lilusire

mezzo

dell.i

vi

Te3\c

offesu

ciale della lesione

pur sempre

Mi

piirsoti.il.:.

grave cagionnln con animo


ioleozionale

quando

risulti

ti

si

il

pormi^iiDiip di

si

si

amiaeile

quantunque
il

fine

difc^no d' ini^iuriare col

cio

il

dolo spr-

aiimicllp che ugni Ipsiofte

olk'iKkn' lU'bba punirsi uaiiir

ili

che

la

grnvit ia un elTcIto asso-

Inlamenle linprevednlo. All'uno ed all'altro casa


nostra supplisce con

ambe-

tra noi

terimenlo (trave

come prevalente

|)frsou.i; vi

Ko[i

primo

ddllrin.i .-(.iln-

alamanno. Kdd

voglia considerare

si

fare Ingiuria

rerlinenio

il

pviilcnle clie

i,l'U-l.i

uccisione prodolla da uno schiaOo, perch

nello schiaffo
di

i.l'i

cupido.

diEIInzIone

e nel

inlenzitnnttt.

T'i-r

che debba [snersi come puramenle eolpatn


o

nulla

allri

questo si-coado caso

cume

irii,>

dolo, e di colpa; e per ia

due

ne

umi lo^icn

conclusione

a danneggiare la pertoiia^ e
ad ingiuriarr, come nello scliialTo;

in

grave eoasegulto sia

Tntenzionililii

r.iiiu

J^iI

ferimeuli)

it

dlreilo

Efnmo dirello sollaalo

e quindi aoiinelle cbe


a

iiIm

ciic tia

[|iiesta

assioma, i^noft

t'

Jagomann
animo

mui

i^hIi

.j

iigenle jimi /iii'viilc

l'

puica prcvcuunu, mi sriiiur

DBceMil Qoacludernc che non lo ville. E

maggiore esaiiezKS mediante

pratica

la
la

lgura

della pref^ri'iilrn;r'ano^il(i.

Ma

poich

il

titolo

11

^.

eli

lesiODC sta nella scala dei

1.

maleAzi in ana sede intermedia, cos la indagine

DigtEtzed by

elemento

sullo

questo reato non solo

intoii;?ionale in

vuole essere iiroposta pel hne di abbassarne


o

la imputazioni;,

elevare
,1

uno

linr

ma

rolpsa:
contrario

]in()

eli.'

andie per

^on

la

liisioiio

esservi

titolo

pu osservi raafjilto

il

o prolonnlonziunate o

ragione

sripur.-iin

iiHi-m,

il

opposto line di

solo

hi tii|Mito

llj

ilLf:hi;iraro

(I)

ma

allro,

il

diro

di

i-ilt'iln

al

Ini.to

ini|uan(o-

nUendcvn a rerrirc lf;^^[onl' L'rave o


t;ravissiina dove non procaccio die lesione lei-'pcra,
e intendeva recare morte dove non produsse die
sola lesiono. I.o elio portando a dcrinirc il titolo non
lerUoi'e

elie

il

]iiu

sceondo

la

ffiisi
litto

lo

ma

secondo

nozione del tentativo: per

cambia

evento,

intensioni*,

la

rappresentato da quello viene a surro-

al iiiaeli/io

la

quale

un aumento

sen;:a variare di classo se la intenzione

pili

grave lesione

il

de-

e classe se la intenzione era

titolo

diretta alla morte, o riceve

di

quantit

era dirotta

di quella prodotta.

. 1415.

Sotto questo punto di vista

priDdpii generali
tentativo.

clic

ci

esponemmo

E specialmente

la

basti ricordare
alla

materia drl

necessit indispensabile

nella quale versa cliiunqne voglia aiTermare che

il

non si deve detinire e misurare dallo evento,


ma da una pi atroce intenzione: la necessit io
diro di cos'iiiiv pi'i' .ii'gi'incnti distinti la prova dei
fatto

due estremi

indisjii"'n';;ili;li

elemento materiale e

meuto matonaie
esterno

di

dello

a!

tentativo, cio

elemento morale.

costituito dalla

dello

I.o ele-

potenza nell'atto

procurare quella maggiore oSoba che

si

86

Lo elemento morale

sostiene voluta dall'agente.

dal

costituisce

disegno deterDiiiudo

quel male maggiore che (quantrinque


guiti

si

cagionare

di
gli

avessero abilit di condurvi) non

ese-

alti

giunse

^i

ad ottenere. Nel tema presente e pi importante


che mai ricordare come si cada in un en-ore ginridico tnlte le volte che

vuole supj)l)re

si

elemento eon

del primo

la

prova

il'-l

la

prova

secondo, o

-viceversa. Il titolo di lesione e;.ulereblje quasi affatto

dal fro se la sola potenza degli

atti,

cio la sola

strnmento feritore ad essere can&a di

abilit dello

morte, supplisse senza pi alla prova della

fe-

piii

roce intenzione. Poich rara essendo la ipotesi di

una

ferita elie

teriali)

potenza

non
rii

ablii.'i

(rlate certe condizioni

<';i^nonan? la

specialmente con arma,


omicidii. L'

gna Tuso

animo

di

la

occasiono

mo dunque ha
tri

si

di

le lesioni,

convertirebbero ia tentati

feroce

non sempre accompa-

strumenti capaci di cagionare danno

gravissimo, e che

perch

pil

ma-

morto (a modo

esempio, per tetano o por cancrtina) tutte

l'

agente adoper senza scelta

glieli

somministrava, Qaest' ani-

bisogno di oasore dimostrato per' al-

argomenti suoi proprii.

. 1416.

Deve inoltre ricordarsi che la ipotesi del tentativo


non solo pn essere relativa all' omicidio, ma ben
anche alla lesione stessa, e nei congrui casi alla lesione grave o gravissima. In pratica ci talora s
scorda. Tostocb nn ({indicabile ha ferito con arme
(e pi specialmente poi se ha esploso un'arme da
fuoco e non ha colpito) si corre snidilo alla idea

dominniiti; deli oum-nlio,

non

VI

sii,'.;:

dii':;isiii-i'

li

che

''isriciif

0 mento, quasn-ln- qncllu e;;pknlilore volesse

soltanto iiiotter p.'mi-a:

gnu

ma

casi,
SI

non

caio:jn!i- lui chi

spesso in iacnn

[file

i;i[iiliei llntln,'j.iili

al

li'a

negazione, e dimonliL'ano talvolta


della ienlala csiuiu-.

nuin-

Eppni

sempre

(]QosIi (Ine estre-

vero seno esjnalmente

acoei.fare

cen-

nei

non iran-

laiiea vuol

aririf

ijs|il'iii.>

mi

erronei) esilnne Ira

css.-iv

arTii^-ilon'

I.

..[nirnlio licitalo o

ali

ticcidere.

pr^i

rlir

lo

senipi'i',

Unwt-

alleriM

aifermazione o
il

la

termine medio

e dovreblie essere (|uesta

la

soluzione pi li'oquento del prolilema pratico, per

la

inconcussa ra;^ione che nel

sumere

la

intensione

pw

-.mli'.

<uilibio

latto che

la

morte, io non so r-ome pos'^a

cunseL'iieri/a

quillamente allennarsi che

la

deve pre-

animo inin

mr rm:a

la

si

U-.iu

niaj-

,MU- lente e
i

u'iorni

li'an-

niorLe e la i:<insfijHniZ'(

ordinaria e nahtrale.o almeno

la

conseiruenza

jjif

di arme a liinco. Per dimonte qnoslo presimi izio smentito


latti, non occor re andar cer cando

prohab/c delle esplosioni

leguare dalla
dalla stona dei

registri ilegli os|iedah. gli .annali della


le

chiruriria. o

statistiche delle liattaiilie: basla coiisnilarc nelle

cancellerie

cmninah

me

a Inoro,

con

arme

dimostrer

processi di lerimenlo con ar-

e eoinparaili

ai

processi di uccisione

a fuoco: e la logica iniailiiule dei


lo

errore

di

'l'a.'lla

osservazione e impunaiilrr-inja,
l'accusa non

si

limiti

al

numeri

all<Tnia/a"n'', tjuesta
spfcia,riicii[i'

solo tentaiivo.

ana tesi antigiaridica quando

la

quando

ma

spingersi air assunto deir omicidio mancato,

voglia
il

quale

non avvenala

DigiiizGd

b/Gooi^ii:

mone

(a la coosegueux:!

modo

lei

frequento c pi facile

[.liii

scelto alia offesa, anzich di

aao straordi-

nario Ibrtaito.
15-

ulliiiio

\n-

nasce

della

nel

al nemic.

un

le^vioiii.-

diiijhio

Il

diretto es]liciiamL'nte

si

Allora se

jii-opt-irlii.

rnliai'i;

l.i

animo direno iirecisainenie


fisica

Tattn

i|iirtTi(lo

offesa

i;st;iii|iio)

1'

iran- dohyc

linn di

alla

Ja cercarsi te [mr avere

i.'

necessario

iliiloria

ai

inui

1417.

ngLyi'llo

d,-i

modo

(;i

dt^-o ad

co,

(ina lac<;ra7otie alla pelle, la legione

r)

deutemeiiir
li's.'i

rn/j,-:s/-

il

dae

fisi-

sar evi-

dolo diretto alla ot-

ilillnoe

dal

resulla-

un

[lersonale per coTigiunt-'ere in

iticnlo del damili

solo

[..rcli

della |)fop;')i'( e iroppo

Ma

ijiaeli/i.

il

dabl" nasce quando

faecia la ipotesi dell"

animo

sompi'c della ]iersona

ma

in

di

altri si

viene iiecidciitalmeiik! a cagiunar^li un dolore

diretto

un

alla

diritto

ufTes.i

diversa

quello della integrit fisica: per esempio alla

si

pur
ila

ott'es.T

La questiono non
considerala come nieriievole di

della sna ld>erl, o de! suo onore.


si

i'

:!enei'.Tlruenle

serio studio: e

l.a

ma^ijinr jiarle dei giuristi e ie-

yislaiori uidisiiulau.i'nlc riconoscono

sione jiers.jnalc dolosa


di

dolore

tisico,

in

il

titolo di le-

qualunque ofTesa causativA

quantunque

risalii

latta

piuttosto

con animo di olIendiaM la persona nel suo onore,


anziclie
|ieri>

dei

di

l'Or^irlu

leiii-ilai'M'i

risiilvoUri'o iiKiitoin

dolos;i lionch
al

corpo dei

fui'ono

die |iri'iidero ipieslo caso, e

il

titolo di lesione

mancasse l'an-mo

iifmico.

sti legislatori

[jalimen(o al cor|io. Vi

di

lo

personale

recare patimento

pi singolare

si

che que-

ben lungi dallo impropriare in simile

fattispccLO

titolo

il

ili

un aggravamento.

<]i

si

i;

we

le

of!"f;se

al

recaie

al

notaiiile la portiln distinzione


ilei

cor]nj

li

col

a'sile all'ari. 2011,

solo

line

di

l'ari-

sono pnnite diversamente dalle offese in-

rittra;ri,'io

l'uriie

lesione lo i-ifcniiero mui-ilovole

raccoiia dai codice

che

corpo

col tine di

recai'e dolore.

Chi ferisce

legge rmenlu co! fine d'ingiuriare pn essere pnnito


col carcere lino

fine

col

(art,

recar dolore

di

201) che

pcosiero ispir

Le

ferite

mente o

Ma

a duo anni

col carcere
il

clii

non

ferisce

pu

leggermente

essere

Ano ad un anno.

punito
Identico

345

codice Spagnnolo all'art.

{1).

leggere possono essere pnnito alternativacol carcere,

o con

Io esilio,

o con

la multa.

commesse a fine cT ingiuriare, o con


igwmimose, impreteribile V applicazione multanea e della multa e dello esilio: ed
anzi il Pacheco nel suo commento vi vorrebbe
se firono

accidentalit

congiunta ancora la carcere. Sicch

il

fine di ledere

r onore col mezzo di una lesione corporea si coasidera da r[nellc legislazioni come una circostanza
aggravante,

ijual'

la

ragione

L'

aggravante appartiene essa

in

quanto

il

di

cotesta teorica!

alla quantit naturale

reato lede pi di

nti

o alla

diritto;

quantit politica in quanto per la lesione corporale

che offende ancora l'onore


di duelli?

si

paventa

considerata

pericolo

il

Entrambe queste idee possono

logicamente coi principi! fondamentali.

Ma

collegarsi
il

vedere

come aggravante una circostanza che


al volgare sentire apparirebbe una
in dae codici che reggoHO

a prima giunta

diminuente, e trovarsi ci

popolazioni specialmente sensibili in punto d'onore,

mi

fa

credere la seconda spiegazione pi vera delta

prima. Sia che vuoisi

di ci,

a noi basii per

il

tema

90

come proposizione sicura che


moderuo (checch potesse

presente poter tenere

nel linguaggio e giare

sembrare
Ifisiorio

di

(J

d' ini^iori.i

il'IIc

riuscio uav^irp

Iole

lolnsa

[iiTSiTii.'ili"'

slxloni Del pro);iH[o

domi

KoD

iiuu eseen-

i.naii<lti

doUrina

la

possa congi'Uururecbe

si

ad

titolo

il

o scriliur pi antichi

iti

prendesse

lo

spsBQUolo.

riconosce

si

(Vi.

CorU's del 1822.

aggravnmonlo, pnrnii

BrasillaDO

Inipreslilo

codice

il

primo progollo

dal

(rovo tale Idea oci Fuerot, nb nolle Partidai.

Sicch (salvo che

miei studi siano

n^ravamcnlo

genesi di sifTallo

iocompletil la

riusciti

risHiirpbbe

nllii

liiilonale. Allri forse pi pruililu di u,i! [jnlrj


pii'i

amme-

romani) anche nelle percosse

ai

nate pel solo fine

Sp,i);n3

irovarnli

costi'

orijjine

remala.

ipinhi, T.ile quoslioiic io vidi n^luirsi culi

e tu

faccis ai Iribunall iuoobesi,

emanala

dalla Rota Crimioale

dichiar che iDcbe


percossa.
alto

col

corpo

ma

r.t^ioui^

la

cercarsi nello effolto, o nolh

contro

poralo
dello

il

corpo

agenle. Una

aprile 1833, la quale

una vera e propria

spinge

inleniloiie di recare

dolora

la

clrll

qiiaHto

potr

mano
nuti

aiw

conlro

il

doremi lanlo

in.inrinlr .idu-

plmlosio

talvolta

qualonqur

nurinin' malprlalc

.iHn

iluliil^irc

di

n.iHii-.i

alirui,

spinta

in

decisione

giorno

Questo caucello rispondi-

della percosfo;

colliri'

^t.iiidt'

con uoa

risaluta

costituiva

v io Ionie mente si

quale

altrui.

|1

spinta

la

tnd isti ntd niente percotsa (Tu dello

iiri/mn

iicii

animenarsi con

Qeco all' avversario;

ma

11

la
pii

spesso potr essere Inromiala dalla iDlenilone di allontanarlo

da

sii,

0 di

fare

un

atto

di

dispreizo contro

malgrado questo diverso animo

si

di

lui.

E se

riconosce nella spinta una

veri e propria percossa, oib torna sotto forma diversa a di-

DigiiizGd b/GiJOi^ii:

dolillo di percossa

del

(!a9cni:Ei

la

delle coadizoai malorlali

01

moslrarc che

dolore piutloslo

Queste

Siirio.

accrllnodo

triTiniio

tssi

moalrano

dilicoll

divino

livj^c

c.]i>:

.iJojier

ostili,

rimangono

esSL'nz.i

T.li

mezzi e l'animo,

Da

IndllTerenti.

me dominante

versa

vocabolo

il

definizione o;:^cllivn.

!..

fi

pcrchfi endu, gellare

de! reato sia nel dolore fisico prodoiio:

purch

conreaso lo

ofilile,

recare

di

cui

in

Icsioue. Tirare

delia

allri

.ni

dcll.i

percoss.-!? liscile invi-cc

pericolo

il

soggcllivj

df'rioizione

il

Une

diriga al

si

che di allonlnaare, o d'ingiuriare l'ev^er-

frapporre un nci.mipo

c.ipeili,

appaga

si

purch procedeQll da un animo

senza esigere che quest'animo

questa

cho

Idoa

aborrlmanto contro qualunque

dell*

delinlzloue che un codice penale voglia trarre da una malt'


rialit loggtiliea anziotik

vit

morale o giuriiica

Irattalo

come dovrebbesi)

dalla oggetti-

da capo a fondo

inrorroa

s'

ohe vengo pubbIc;>ndo sotto

II

piccolo

il

depnitieni

titolo delle

perieoleti! in giure penule, o ic ne informanii pnrfccliip nolo

ed oSBBrvazioni che
presente molo
del codice

luoi^o

il

ad

d.i

e ferile .ari. 3U!i

enZ/ii

un criicnn

inriniie

maUriate c

qocsiloni e perplessllii.

quatrimc elude

SQO.

n.

Nel

ma non

da quei

si

mutare

volle gii

legislatori. SI

delle malerialil aggiungendo nel

309

articolo

non inaneller

svolgimento del casi pralici


inconipletezia anche di questa
la

consegiienia necessari

nltida

!=(i--ellivt.

.'^eiiiplicil

Francesi del
quali

cnilicc

li

ed

mmva

ed

lulli

ou

lo ulleriorc

moslrare

di

Iri

liefmiiionp, pcrchp lale


di

ineviliiljile

Toscano con

eliniioalo

1832 e del 1865

vedersi

si

falsa

la

descrlzioae

allargb la

nuovo

eomnlii Ionie autre uioitnce ou vaie de fait. Mi

/.i.iiii

1SB3

bisogno di correggere anche questa vi-

ziosissima delnizione:
via prediletta

francese

desunla

era

Blincho

Vedasi

senti in Francia

iidcslu l'rniirniiim. Anciic noi

fililo in

III)

la <lrli[iizir)nc

1810)

perci aveva dato

lullc

formula

la

pericoli.

sull'art.

309

Bianche Qualri^mr

lu

dcfini-

lolla

(iiilorno

elude

oi;-

Le riforme
alle

pag.W)

Digilizedliy

Google

92

ma non

rurano in tulle le altre pirli lodevolissime,


questa volta dinienliT8i

Ancbe

definizioni.

u(:<ii

iDdicaziona

|ioii;iie.

ilMo

Uno

Ne

sUiliiIo

Kc(iuliblic:i
jipn.i

di

lir

altro

di

neppure

piibblicilu

anno

anni di esilio

avoi.i

IfiDll

.-illnitim

jc ((/ri,;!

con un bastone,

cilladiau

il

comune, e non

non poteva estenderti

la

penale meglio

di

ei

alla

pena

pi.

quando desume

ch dalla

per

11

il

la
il

pena pecuniaria

dalla legge tocale,

si

uomo

deSnisce in

codice migliore cos per

iiiiidici

suo

Li

c.io-

StefaDO Orsetti

femmina. Ueoo

dencisce: e

Mniiislraii coiip

hcce, avendo

]L

sig.

inlliUa

della

iiiiiiacciali)

perch quello lumto penate ed odioso parlando di

Kiiiiiici

ad

lolfO

clic lo

Rccpilenlissimo Cunsinlio

d.iil(i

iieir

signora Uabella Fredianl bastonalo

ri

nelle

unn deliizione

in

un esempio come umcaiXa,

fjludce crimiDale decise doversi irrOBare la

del giure

poic

eriterli materiali

maleriutii ondula

Deci>ionei Lucenses crimiTiales ihcis. ti.

liicclipse

ciucila-

mania dl

che inevitabilmente teogono dietro

iillRijlicr

Zucuaro

la

vecchia pratica sommiolstra mollissim

la

esiempi dei pericoli

tiltadini

i'

r|uello

che

oriterio dalla materia anzi-

IdeuiitA.

CAPITOLO
Set}

V.

ne lesione personale.

CriLerii misuratori delia

sua quantit

politica.

. 1418.

Anche

in

questo argomento ricorrono fra

di lesione personale

ed

il

titolo di

il

titolo

omicidio termini

Digllizedliy

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non

(se

di

perfetta

identit)

renderne semplice e rapida


che passa tra
criterii della

tnle

di

la

nosciamo (.1111 a 1120]

analogia d

esposiziune. Gi co-

linai

sia la ilifTeronza

criterit della quantit politica e

inutile ripeterci. GiA conosciamo del pari {g.


1234) quali siano

al

qnantit naturale di un inalofKio; ed

crterii

speciali

della

Til

quan-

non rimane altro


tranne che per V analogia fra titolo e titolo,

til politica dell' omicidio. Sicch

a dire
i

crilerii della

carne

nelt' altro

difichi

me

quanlil politicasi classuio nell'uno


j

e notare in qaal gaisa se ne

r appUcazione

cos

nella

mo-

nomenclatnra, co-

nelle misure.

Il

criterio

141!^.

desunto dal dolo distingue anche la

le-

sione personale in lesione rnijirowisa, e lesione pr^

meditata
politica

(1).

La ragione

dell'

aumento

di

quantit

per questo lato scaturisce qui pure dalla con-

siderazione che altrove (. 1116) svolgemmo della


minorata potenza della ditesa privala; e cosi nel

ma^or

danno mediato che sviluppa una lesione

commessa

al

seguito di meditato disegno. Questa cir-

costanza porta spessissimo appo molte legislazioni

ad un cambiamento anche

do

trattisi di lesioue

di specie di

pena quan-

grave. Cosi pel codice Fran-

cese del ISIO la premeditasoue, che nel ferimento


leggiero operava soltanto un accrescimento della dorata del carcere, produceva nel ferimento grave

il

passaggio dalla pena della reclusione a quella della


galera.

Nel codice Toscano ngualmente non cambia

94

specie di pena per la lesione leggiera,

langa

la

grave

la

ms

solo pro-

dorata del carcere; mentre per la lesione


premeditazione opera

pena

il

paesaggio

327 )

art.

a quella della casa di frza.


Ma nel codice Sardo all'art. 544 la premeditazione
nelle fiorite leggiere aumenta la carcere nella stia
dalla

del carcere

che sarebbero punite

ferite gravi

durata

con

relegazione (art. 533) fino a 5 anni, e nelle

la

nelle

gravissime, che sarebbero punite

539) con la re-

(art.

legazione Ano a 10 anni, la premeditazione

aumenta

la

dire che

non

pena

iv-sn scieiKifim

uno o due gradi,

di

cambiamento

vi

Con inipurlania

:\)

risor^ionu

[inipii-H.i

in

e della prcTiuuiiUiiiodi- cfniH'


lijlli!

k-

Tii'll'oiMidiliu.
>>i>

clii

rH.Ujvo

qut'slioiii

avendo

,U,du-

l,:wm-

[,'ll,i

li'lllji'nilu

oirorp

^dlu

di

540)

(art.

che vuol

lo

di specie.

iiiiiiurc, ni.i

[iralit.i

tixi idillico

.IHI.i

1,

,,vi,iit,'

<li

di

-ii.rM'

inlc-

i^crfii-

qiirsm renio
cl,o

i">r>o.iii

pn'iiicdllii1.i ti.iscp

il

dul'bia

ferir Ciijo, |ier errore fer Sejo,

debba ri&pondpre delln lesione cbe oper, come

di

iMonn

premeditala. Gli argomenti Dei sena alTormaliva e nel senso


negativo lornnnu
nprodurll.

OH rp

iiit

del codice

peiiide

largflUienle

la

efStr

colli

islessi,

l'

rlliili

Francese, ove

dollriiin

c perci Siirpbbe iuutlle

Vao Ilasselt

vodrrsi

jiiiii

ila

piip.

,11

60 espoue

dello errore nei delilll di snague.

fi.

1420.

Quello che da noi s'intenda per premeditazione,


quali

siano

le

sue condizioni essenziali, e quali

problemi che sorgono io proposiU) della medesima,


lo

esponemmo largamente

al g.

H21

e seguenti, o

>og[c


basti qni ricbiamarto

95

senza tornarvi sopra. Anche in

proposito delle lesioni esiste tra gli

sci'ittor

le-

moderni quel differente modo di vedere

gislatori

che gi avvertimmo col. Avvegnatli alcuni abbia-

no voloto adegaaro

la semplice rifc^fiior alla

ve-

ra prenteditaxione, quale univorsnlmctilc r'iconoscevasi

nella scienza

ravvisare

il

nella

pr:itica.

sommo grado

del dolo

medesimo determinato

1'

intervallo di

1'

tempo

azione. Noitripetiamo

f-a

il

condizione della

altra

fra

determinazione

la

ancor qni che

zioni fra dolo determinalo e dolo

quelle

essere

nello

omicidio o alla lesione

all'

accompagnato da freddezza dell'animo;

prodotta, e

lasciando afi^tto da parte

mora, a

Lo che porla a

animo calmo, e animo

le distin-

indeterminato, e
esaltato

da

forte

passione (qaantunqae ingiosta, o non accompagnata

da

efficacia

calcolo nella

iamo

degradante) vogliono essere tenute a

misura della imputazione.

persuaderci che sia conforme

menticare affatto

lo intervallo del

Ma non

pos-

gitistizia di-

tempo, e la pre-

parazione del mezzi come circostanza che eleva ancor

pift

la quantit politica del delitto, oltre la cir-

costanza della riflessione. L' omicidio, o la lesione

commessa con riflessione (se celesta parola s'intende come vorrebbesi intendere dai dissenzienti) non
potr mai, per quanto grave, considerarsi come il
pi grave

tra gli omicidii e lesioni sotto

il

rapporto

del dolo. Il freddo proposito di uccidere o di ferire,

pi odioso e pericoloso, che non


flettuto della
il

ponto

malvagit.

di vista

Ma

lo

sl^cio

irri-

a quella odiosit sotto

morale, aggiunge grande peso la

perseveranza; come a quel pericolo sotto

il

punto

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mezzi

zioni; liei

(1) P.irve

che l'ihius ('obtermlQM sur

prujet da code Belge oal. tf pag. 171


Ih

Mcluderebbe

dollriuB cbe

preioedllazlane.

vada

lista

Un

me

dlrella mente

requisllo dell' inlervalto Delia

il

Insigne crimina-

l'

codesto peatiero. Egli esclude


bollor di sdegno, o

nel

momento

Ha

l'un concciw hai diverso doM'Mkro. .Non

delRriiiiii.iIo

.moor.i

<

Pissn,

iii

[lii

di

Ah

al

%.

1133 e seguenti.

Sulla

il

<:

clip

prejiiii

ncll.i

carnllcri

di

db cbe dicemmo

prcmediiBiloDe eonditionaia

ricorre In slessa a ua lag! a. Vedasi

delieto pag. 30 et teqq.J

legt;e

liin;;!!,

piii

ni'ccssit

concorrano

simulianRjmciiic

rijleliere;

iiilensp,

|>ii

mpiilare. In ijiMiilo

del

accordo con

[iii

c nculamenle

n;i1ura sua:

in

ililTi^riMile

Niccoliiil medUiiri:

niedUorc

tubiettiii e di obitnivit rloblamlal pure

la

nbrinoliezza

della dolerni inazione, e In Ci va d'

uguagliare oii dio b

osserv

le

propuenasee

ti eulo.J

Don enibra cbe

lo

premeditazione dove siavi

premedilaziono

prepara-

la

(1).

isluno

Ot

aggiunge grande peso

di vista politico

D'Anethan fde

quale esiiniina ancbe

la

meditata
questione

dellu premedituzone liuiltaU a Terire, guardandola nel

rap-

porto del codice penale Krancese, clic pregiudica lalc questio-

ne col dolinire
ppisoiM:
CDf/if

Vsn

la
II

prpnicdil.nzione

,,;.

ir,

[i;irl.iiidu

el

dispfino di nllecLnre

riooiioblie

fra

meditare e

lo

prerneilf'-

ancora recenleraente dnlla Corte di Catsa-

lione di Palenno net suo giudicato del 14


sul ricorso di

:ilhi

dell' uri. i!ir. dpl curlite

tcniciiliam nuli (iidonim,

aed inierpelramur. La distinzione


lare

il

.lesoli fiiiiiiiwdyersines ud (ir(.29r>, 2i)S

ii'jciihIs

Kranccsc avverte, cujas verbn

Vineemo Risso ove

novembre 1864

letteralmente stabili clie

avere meditato prteedentemeiUe alt' azione

il

diiegno

di uccidere aoa basta a eoslluire le droostania aggravante


della pretnedilo^t'onr,

per

la

quale necessario

cbe

siasi

precedentemente all'azione /itmaio iMiieguo; ossia delibi'

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mio

07

nonireslo anche da questo

uccidere.

posili vanirli te di

m ancbe

dociimenlo che noci sole nelle scuole llaliaae

supremi

delia

Cono

di

(:;iis,,zioiir

lii

dH

Napoli

db che

ved.isi

questo decreto

In

aderisce tnllavia

ni

st reti

il

ni

primo

slnbilisce In

si

dichiarare in sentenza che

atireai

che

GOtiierma

II

delitto fu

tj.

coDSUm. Questa

me

aa

regola

prima

1.)3 noia.

non

die

liio^o

Gommcsso ditirn

parte

diobiaralo
delitto

della decisione

luogM soBienula, che

in diversi

preincditatione a /Vn're

la

dittgm era preciiameiile direno a quel

si
\

mi

12 ^^ellt-mbre

dello

Ilo

diiegna prectdeRteiaeate formato, se non vien

cha poscia

nei

amen le

nozione della prcmcdiinzioiie. Noluvole in pro-

rirodli;

relalore

b.isla

Regno

tribunDl drl

classica

allfl

non basta

nualincare

comt^

ehbc

di

Z.im-Uii
lo d.-\

reWiraio 1872.- fico dei Tribitu.iU. u.


in secondo luogo

affermi

semema

dtiationt^w non
accusali e

dei

decisione incni.irn

la

che

ii

conferma

1'

il

proposito

cnc

ut

noti

basta si

ciascuno de^li

che tnuividuomente cinicuna di


la

pane

questa seuuoua

allrn regola che ho

sostenuto nel miei

non

r.

scritti, cio

ni

azione ui cui vleo

pane ueiM decisione

poro lanic volle ealorosiiinpiilr


che

\'

iiidividiiil

ilei

titolo

ma

niente a considerarsi in punto di premedilazlDne;

invece

i oonsidi'r.irsi la

di

Ma
mo-

rale; rimonta all'

V aziont

individuolil dtl dolo. La quesliona

non pu proporsi impersona Imeni e:

quel giuiticalo) i un'aggravante tutta

delli |irenieili1.iiMone

(sono parole

p,.;. tii.

detuio la commesso con preme-

ripete in

ai

cnmpitc..

toro esegui con pretnediiaziono


ricouoscmio coipevcic.

171,

animo ed

alla volont di ehi medita pria

ebe nuolti e che tteguUee dopo.

Ora pottibile

altri riipondn di quetto dolo coti profndo, te

non i

ebe
lui,

propria lui che A detignalo come colptvole, te non i che


di lui i giudici del fallo abbiano inteto, e potato parlare*

VOL.

II.

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Vedati

38

Giornale la Legge n.

il

non poUTB uusionsrei


iiiedllazlone

del 1866. Piii netlDmaola

principio ohe

11

ti

partecipe seoia pre-

nonb reepontabile della premediiazlone dell'auiore

principale, a dlspello della vantala regola del coDoeiisf, e della

vnnlala regola della imlivicjuil.i del Ululo, chi- scino regole senza

doiirlne
]|

italiani';

alirove

giudicli

si

come

altrove

principio della indmilualil dei dolo applicalo

meditaiione, e

del quale gtt

di attentare alla

che

lesi

mandante responsabile

il

sicario,

dello

^ereads

onlevole

place.

pre-

alla

uccidere

di'

pertona, inSuiscoDO
mandatario,

etxeito del

GDI a sc^. Pra coloro che aore-

dissi al

roente propugoarono la

renda

come disegno

definire questa

il

oomo dilegno

anzich

eiiaodio sul grave problema

mandalo a ferire

11

dell'

nella

omi'ctWo commesso
disserlazionc

oou
ia\

iolilohil

I Vtrum mandnlor Vdnerit de caede Icncalur, Grviiinga 177G.


lei!

io

flca

el

la

sema
colui

dimoslrh

Egli

faccia al dirliio

dirne con

vIUoriosamenic

romano.

lo

Io

aforisma dio non

tiofonlj e non ti ha volont

che ordin

f'cup.

sema

si

la

sii^i

(losn-

ha impiilaziiiue

previiiutie; laonde

[erimealo leiaa prevedere

il

faccia alla dollriiia

uccisione

la

del nenioo non polendo dirsi, nee voluitie, nee renuiite

morte, non pub tenersi colpevole


cidio. Ila in tale
(ili

uni

l.inlo

In

bile

sciolgono col tenere

de vitnerali),

c:iddc nei

mezzi.

de Decimi,

locli

(li

IdcIi!

nllri

in

terza

il

lutlavia

niaodanle

aver premeditalo

la

ai

il

la

V omi-

mandante responsabile

non dubbio quando


lo

tenga

lo

sol>

eccesso

Gciol^nno col Icncrio responsa-

geiitire si so^licne

meizi,

niente ciiidc Aopr.i

rimane
cbe

di

problema rimane sempre un punto coaruso.

udii

quando

lo

PCCeSso

pi olire. Dia

disliu):uonu

foimula di soluzione:

vale

responsabile de oeso

premeditasiae; perch altro che deano

si

a dire

ma gema
poau dire

responsabile di un omicidio per averne semplloumeDle prer

veduto

che a

la

poBSlblle oonsegusoia scoia per volerla;

lui si

apponga eilandio

la qualifica della

altro

premedila'


lioM

99

direna alla strage, quando ta strage da lui non fu

voluta.

sema

complice

Il

premtditazione

commesso premedilatnmeotc da
pi grave,

[itolo

gravanie della

ma

non ne

altri

un omicidio

di

sar rcspotisa lille

mui rGfpoDsaliilo eoo

sar!i

prtmedilazone (|uando questa non

animo suo

diretta all' omicidio. La

tlcl

I'

ai:-

irnv:isi

del

crilerio

ogytllivo delia premeditnziotie stata riconosciulii

soli'ntii'-

neli"

meale

nuovo

di

ricorso di
di

necesill:i

dal Decreto della CassazioQC di Firenze sul

Zurto

gioroo

del

6 marzo IS7S.

Costui, autore

grava rerimeoio, tu dichiarato colpevole di lenidlo omi-

ddio. Ad
avere

avevano

relativa quealione

alirn

Zureo

lo

agito

al

di

uccidere o quello

saviameule giudicando

Giurali rispailo

seguito di disegno anlerormcnle

maluralo; ma senza spiegare se


quello

cbe

di

ci

il

disegno anteriore era

ferirr.

non

la

bastava

corte annull,
a

ritenere

li

tentativo preraedllato di oraloidlo.

II.

per

vincoli del
la

sangue tra

gi nota ragione di

diato porgono
terio

1-121.

anche

1'

oireiisore

accrescitito

!'

oft'eso

danno me-

nella lesione personale

giostamente apprezzabile ad elevarne

un

cri-

la poli-

tica qnantit. La lesione per codustn circostanza non


assame un nome sciale, neppure quando la persona lesa aia un ascendente del giudicabile, ma riceve pur sempre una qualifica odiosa. Questa nel
titolo di lesione si

sciuta con

da alcune legislazioni ricono-

un rincaro

di

punizione

(1):

da

vece (come dal codice Toscano art. 332)

altre in-

si

rico-

nosciuta soltanto col negare in caso di provocazione

r ammissibilit della scusa o per imporre un ag-

gravamento

(art.

333) entro

limiti della

pena or-

Digllizedliy

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qsando

dinaria,

gindizio di

100

la lesione eia stata

un ascendente,

prudenza del glndice

alla

commessa a pre-

lasciando negli altri casi

valatazione

la

dell'

ag-

gravante merc un rincaro di severit che esso

pn

f^re entro

limiti

della

pena relativamente

determinata.

(1)

coJice AuEtriaco

ti

conlempla (. 163) la qualii di


come grnvp anche Li Ipsionn

gcailoro nell' oDeso per punire


leggiera.

aumenta

codice Bavro (art. 184) decreta un

Il

che nan pu essere minore della me\!i del niiissimo min;icchit(i


nell.'t

pena

ordin.irin

quando

del caso,

leslonp sia fSi'Liinla

l.i

conlro un ascendente, od nnchc un lutiiic,


alla

quDio debba

Ja pena

il

aclla sua

colpevole
ipeee

'-SpngDUOta (ari. 516}.


del rapporlo

elio

se

si

la

a tempo

si

la

sale alla

pena

312)

1'

nella

passaggio

sarebbe
alla

mh

galora a vita.

Il

Dalla

specie.

quella

siala

codice

11

clrcostanna

la

olTensore, eleva

reclusione; dalla reclii.sinne alla

pena ordinaria
fa

(art.

oOego e

.Mula

ricreilo.

per

Francete
l'

[leisdna

altra

oil

particolare

per cotesla circostanza

codice

ascendenlale fra

indistintamente

carcere

Il

un

galera;

della ^alcr.i

codice iielga

del 1867 arL

410 provvede basta Dtemen le a questa aggra-

vante con

semplice elevazione del minimo.

Per
tempo

la

la

dottrina d alcuni' pratici

nella giurisprudenza losrana

(1)

la

invalse

un

regola

che

trattandosi di lesioni leggiere la parentela fra l'of-

fensore e r offeso dovossG considerarsi

diminuir anzicli accrescere


del delitto. Siffatta regola

la

come

qiianlit

atta a

politica

non poteva a mio pare-

re trovare alcuna ragione plausibile tranne

il

pen-

siero della familiarit, e dimestichezza confldenzia-


animo

0 del!

le,

'rc

101

di correij^ere

ad iiilerveni-

tacile

congiunti. Cotcsta diminuente e an-

Ira strutti

data afatto in dimenticanza ancora


se

tra

Ma

noi.

di sangue elio intercede Ira i trasnon pn ammettersi (almeno per renda,

vincolo

il

versali

e per semplice riguardo a se stesso) come

circo-

staDza che minori la quantit politica del malcftiio,

e pero assai disputabile se

modo

ma

{2) del

che

valuublle a
vista.

la elScaclJi

Ira

offensore e

favore

nconcilijzinnc

in

un caso

cbe

fenlc

offeso

I'

dell' acousato

(l

Icudv.i

coma

clrco-

un duplice

lotto

casi nei

il

le lesioni

quali d< regola

in questo senso pronunzio

rcrimcolo

di

conjn^i:

e\

prvcisjDienle a riiroso
volle

mini

delle

Ora se ne valeva come mollvo per ammettere

siala operativa.

Revisione col decreto del

di

rc Lnrpnnini

t'

ii

miilena

nella

della qutelaaza In quei

non sarebbe

Torno

ihtiisi

nostri

coulo delle relazioni


sianza

in

tz'.mno la ipotesi ^nvavissi-

Tn,iicli;io.

me

le^

pratica

(1) La

puoio di

debba ammettere

si

canone come circostanza assolutamente ag-

di

gravante

inn

lae

Ira

reljilo-

con]U}ti;

vedasi

consider.iziorir

codice Toscano quando

leggertuune, non

generale cbe a sola quettta d parte,

si

11

1833

aprile

iintlu

nrl.333,

all'

perseBoltalilli

In

persegli Ita ssera

pubblica azione se erano Inrerile agli aseeadenil. lu oib veggo

una

singolart; la lesione

ragione di aggravare

la

riconciliazioni In

Ora
senso

al

si

valut

recala

pena, e

grava; la medesima offro


raroiglla;

il

come causa

pronunzi

la

11

all'

Ruota

ascendente

offre' larga

codice Toscano non l'ag-

piCi speciali

ragioni di fiicllllare le

codice Toscano le osteggia.


di

punir meno; e

in

questo

florenllna nel giudicato del

10

DigiltzBflliy

Google


gaanaio 1833 relnlora

gi si valulb

Dueate

11

pena,

li

102

rapporto

imputazione,

ratite la

PuccIod; vedasi CcrrelclU alla


Ha qui pure h da notarsi che noa
persooaie come circoslaoia i>unoma soltanlo come circostanza dimi-

n. 28.

ferimento

parola

E qui

quoto

di

*i

procedette per considera-

zioal tulle politiche, allegando la ragione di


gli

animi dei

Come

giere, e

mfnorare la imputazione allenente

di

quando per

vaiolarsi tranne

avere un riguardo

ne

Tranne queste

nel dolo.

parentela, questo poir pi facllmenlc

alla

inclinare al rigore ohe alla

Fra

(S)

al

oSeio

1'

che nelle oBtee leg-

rapporto oonedeniiale se

virtl del

ed eccezionali conslderexioni se vuoisi nel ferimento

speciali

le

mileua.

singolarltA ohe si travano

giuridici

effetti

giuridico, la parentela tra l'olTeasore

Indurre Dna trasformazione

possa

non esscarbare

fratelli riconciliati.

causa

puro ordine

non pu sBSolulamente

di

relazioni

certe

propoBllo degli

in

personali

notevole die

politica della lesiona,

il

quaie avesse percosso

quantitA

sulla

progetto delle Cortes

spagnuolc del 1S21 all'art. 649 proponeva che

moglie

dello estraneo, e dello slcsso

marito dio avesse percosso

moglie. Le leggi regio di Rom.T punivano con speciale rigore

nuora che

la

marilo Tosse punita pi severnmenle

il

percuotesse

suocera; e

il

g'

inlerpelrl

la
la

(Ramos

de Hanzaoo, Bmminghnusen, ed

altri)

ghe ed erudite disaossioni ceroando

ragiODe movente di

la

vanno

in lun-

sibila eccezionale severit. Puvvi obi volle aoorgsrla

Re

alorla privala di alenai

vano

ta

di

Roma. Plb comaDemenis

tro*

causa di codesta sanxone nella presnozione che

nuora porti sempre odio acerrimo contro

Pub

nella

riferirli

al criterio

aggravante

che della

casi in

l'uomo

cui

uno storpio; o
vinetto al di

fosse

sotlo

li

di

la

suocero.

del rapporti personali

codice di

nbiiia ferila

la

speciale

Friburgo (.

per

una (Janna,- o l'offeso fosse

un neccliio oltre

70 anni, o un

gio-

tG aunl. Considerazione nmanlssima,

la

quale pub anche travare pi propriamente

in

un aumenlo della quanliti naturale del malefiilo. Identico

la

sua ragione

103

provvedi mealo leggesi Del COdlCB di Viud ari. 23J

Ma

ravvioiaale

tra loro

certa Il mente, e

monia

slolellCB

maggiore severli
Il

lelL. T, g.

quaie ditene uoiIodI limane in-

andeK!> oelh dilficolli di condurle all'arun principio. Il leglttalore romano uab

dt

contro

nuora

la

che olTende

suocero.

il

progfiUo spagnuolo liosiderava maggiore severit contro

moglie cbe offendesse

inarllo.

il

il

pi grave

delilio

il

la

svizzero volle

leiiishilare

I' uomo die offende


la femmina. E
18B ( ari. IO n. 30 ) tenne pure come
commesso contro
sesso yeniilc. Se lo

punilo pi severamenlc
codice Spagnuolo del

il

il

stuilioso volesse raccngliero codesti effati legislativi, c repu-

saremmo

tandoli glueil comporli iniieme in una teorica) a che

coadnUlP Evldenlemenle

noi

sarebbero elevale

misura penale:

nella

punita di pi perch ha offeso


il

sicch

una

nei.

Ma veramente

tiobe?

tale disparit sari^libe

giuridici, e pi

Come

si

si

rispello:

il

le

querele

essii

fem-

lroverebL>ero

rlisparii

zione nel rapporto di colpsle ijucrric cou

ai principii

moglie sarebbe

rapporti

s.iri^bbe

vi

ha offeso una

perch

reciproci

loro

nel

E soltanto

la

marito a cui devn

II

marita sarebbe punito di pi

mina:

conguagliali.

marito e moglie

lulle le lotte fra

imputa-

d'

fra

estra-

corrispondente

specialmente alle esigenze poli-

accorderebbe poi codesta teorica eoo

l'

anilcn

teorica toscana cbe voleva piioile piti mlleroenle le lievi of-

fets tra

per

oonlugl; leorloa che aveva pnre

la facilit delle oocaalODi, aia

esacerbare
trova io

le

si

ma

quando

le dllScolI della

<3} Kel giare

UMlate Invalse
esaere

11

ano sento,

Io

ala

vedala di non troppo


si

Tarlsce

provvisioni dei diversi legis-

vogliono coordinare in una leorica, vivamente allora

sentono

dirlile

la

QD codice una particolare provvisione, essa

l'aoimo o place:
latori si

per

pagaeggiero discordie di ramlgliaPQnando

lo

la pratica

tleaao

competease

malermi in Sub.

nostra scleoz:i.

comune per
padre
alla

pan

la

Ug. a Cod. de patrio pu-

che mlsurainre della pena dcveese

E qnl ai dlspolb se ugnale


o/fw: Pio elio dt bonft
30 -~ Piator obierv. IBS.

o/fito.

maitre
2, n.

Digilized by

Google

in.
1423.

Tiezzi

dio

nel!'

omicidio fanno sorgere

va-

le

rie qualit di prodizione. agnato, insidia, e venefcio

debbono auiiicnlat'e per lisrmo la quantit politica


anche della lesione.
in questo titolo per la sua

minore imiiortanza ojierano diverso nsaltamento nel


linguaggio COSI scientifico come legislativo. Della procUsione non

fa nelle scuole ed in molti codici

si

titolo speciale di

la lesiono;

ma

un

aggravamento fjnando accompagn

soldnlo

si

come

v;ilnta

criterio

di

premeditazione, l.o slesso per molti rodici contem-

poranei pu

tronde
l'

dirsi

in

pj'oposito

le nozioni giurdiclie della

dell' ngi'itto.

agnato, e

le

D' al-

prodiziono e del-

cagioni delta loro politica importanza

forono da noi svolte ai . 1161 e segg.


Gi notai in proposito dell' omicdio che la qualifica dell' insidia nella

sna forma o di prodisione

0 di agualo richiede la concomitanza della pretneeUtazicme: perch se ^proSisione' e V agwaio onde


qualifichino V
alla

morte,

il

omiddio devono essere preordinate


precedente disegno di uccidere viene

naturalmente ad essere un implicito presupposto d


Notai pure che in rapporto all' omitali qualiflche.

cidio poteva per la premeditazione, e cosi le insidie,

solo

non essere preordinata alla accisone, ma al


danneggiamento della persona. Dal che nasce-

va una posizione giuridica eccezionale importantis-

sima a notarsi rimpetto


nisse minacciata contro

alla
1'

pena capitale che ve-

omicidio premeditato e

Diglzedby

iasidioso.

Ora ognuno comprende che qne)la eccenon pu configurarsi nel titolo di le(tranne ove sorga l'altra forma

zionale ipotesi

personale

sione

giuridica

dato

perch

preterintenzionalit)

della

r animo Treddamente diretto a danneggiare la per-

sona del nemico,


che

fine della lesione

il

il

minimo

possa concepire. Nella lesione la insdia

si

unificher

pii

si

spesso sotto questo rapporto nella

qualifica di premeditazione.

Ma

notai

che

del pari

questione era

guardata per un solo dei suoi

no

cio se nella insidia vi fosse o

meditazione

ma non

esserv sotto

1'

si

lati.

stala

era cercato

Si

implicita la pre-

era considerato che poteva

opposto punto d vista una preme-

ditazione scnz:i insidia, inentrc supposto ancora che


l'insidia

abbia

contenuto

per sno

premeditazione, non pu dirsi .ugual-

la

mente die

che peraltro non )

(lo

la

premeditazione abbia per suo neces-

sario contenuto la insidia. Dal che nasceva

gno

d*

nella punizione queste


dilforenti sotto
delitto.

il

biso-

indagare se giusto fosse, o no, lo adeguare

il

doe

cosi

ipotesi

distinte

rapporto dell'elemento politico del

In molti codici contemporanei rest pura-

mente nominale e disprezzata

la differenza fra de-

sangue premeditato con insidia, e delitto di


sangue premeditato senza insidia; onde a tutta

litto di

ragione poteva dimandarsi qual fosse


servare nei codici
l'

aguato 0

della

(1)

la speciale

l'utile di

con-

designazione del-

prodizione. Questa conseguenea

della erronea parificazione dei

due

nalit si volle scusare in rapporto

servando che punito

l'

casi nella

all'

pe-

omicidio, os-

omicidio premeditato con la

morte era impossibile obbedire

al

proporzionale aa>


mento per

106

dovuto in quei essi ove alla

giustizia

premeditazione aggiungevasi

di pi della inedia,

il

non permetteiKlo la odierna civilt si mantedesse


r antico metodo di proporzione esercitato merc la
esacerbaziene del supplizio.

intrinsecamente
l'

omicidio;

differenziale di

Ma

co testa risposta era

anche iu proposto del-

sofistica

perch

riconosciuta

pena

nelle

due

coma

ipolesi,

nna

giasta

poco vi vo-

leva a comprendere che non potendo cotesta giasta


distribozione raggiangersi con

nn aumento

di

pena

nel caso pi grave, era dovere di giustizia raggiun-

gerla con r abbassamento di pena pel caso


grave.

ma

meno

sompreme-

ci portava alla conclusione essere

ingiusUzia punire di morte

omicdio

per la semplice premeditazione non accom-

ditato

pagnata da ulteriori qualifiche, o di modi, o d causa,

di personali rapporti.

Ma

adesso che la medesima osservazione, irrecu-

sabile in punto di fatto,

d toma Innanzi nell'argo-

mento dea leeone personale, quella risposta che


per quanto sofistica aveva pure un senso apparente
neir omicidio, non pu neppure come frivolo pretesto allegar. Tenuta come una verit giurdica che
la premeditazione con agnato e prodizione ^a pi
pericolose^ e

non b

cosi pi

dannosa politicamente, che

la premeditazione semplice,

gislatore di punire pi severamente

del

meno

za che
lucile

grave, deve compiersi da

gli ofn:x)no le

il

itAto del le-

il

caso pi grave

lui

la

larghez-

pene temporare gliene danno

meiso: e peccarono contro

la giustizia

di-

stributiva tutu i legislatori che pretermisero sifEatta


difi'erenziale.

N ad

eliminare tale censura giova

ricorrere alla solita scusa dei massimi e dei mini-

Digilizedliy

Google


ni : .

s[r^ndo

che

si

non

giudice quella giustizia

Data balia

lece.

massimo

il

I(J7

Taccia dal

legislatore

il

di applicai'o

vamente

(iella

pu

ditazione semplice, egli

applicare a

siffatti

magistrato

al

pena temporaria
un caso

(Ittemiiiata anclie ad

relati-

preme-

dovorosamenlc

ul;:

codesto massimo, senza

termini

incorrere censara n appo la coscienza n appo

legge.

dimane

cosi se alla

caso di promoditazione qualificata non

modo

di evitare Io

zione.

Non

per

la

a parer mio

nale,

il

ra-

principio della giusta pro-

fosso riconosctoto nella lesione perso-

si

non

La vera

della lesione personale.

gione fu invece che se


porzione

vera ragione

la

trascur affatto quella distinzione

si

argomento

Dell'

trova pi

sconcio della ingiusta parifica-

questa

quale

la

sorge innanzi un

gli

poteva aversi

pili

coraggio

il

riconoscerlo nell'omicidio: e cosi

non

di

giusto rigore

il

i ibrtor con premeditazione quaavrebbe per necessit condotto & non puni-

adoperato contro
lificata

re di morte

Ma

ci

non

ingiusti

di

micidiali

si

voleva

troppa

con premeditazione semplice.


e

si

am

pattosto di essere,

benignit verso

con

feritori

premeditazione qualificata, per essere inginst


troppo rigore avverso
zione semplice

censure.

Il

D'

micidiali

di

con premedita-

(2),

Anetban f de

medilalo deiielo pag. i4

riconoaceDdo qaaMo vizioso lato di cose, e dimandaodo

lesso per qual motiva appo


serTOHero

la

oib

legislatori

descrizione dell' aguilo

come

portava uo aggravio di pena, non trova altro


ata Iranne

ohe

lo

conservassero

senu

fnocesi con-

cireoslanzi che

modo

rflellere,

di

ris pe-

e perebt Iro-

DigiUzed by

Google


vano

modo

atiii legibui

/urtaste

memoralmn

non tine caiua memorata

est,

piienae eju ratio habttur.

(3) La insidin nel Terlmento

prende

si

derazione dal codice Austriaco, che

aggrnvanle

sta

codici

altri

aliarum. ta ex cauta

rei, ut

eam in

itivenerunt ; iu guibuM lanien

quia in

108

aggravante negli

codcsla

scritta

Itgumhlort Gallici Imjut


mentioneat fecerutU, quia

coti

lo

al

formula

BCierica

la

prega culi modi ituidioti;

consi-

In ^iieclale

155

que-

delliiisce

intra-

Ittione

che dcKe buona ragione

alla

Corte Suprema di Vienila, nel suo giudicalo del 24 scttem-

bre 1S62,

dendo

il

dichiarare insidioso

di

il

terimeulo arrecato aggre-

oeroico alle palle. L' elTello di tale aygrbvBDle

>;he la letione

si

personale grarc, ordinariarocDle puBlla

col carcere da sei

164}

mesi ad un anno, viene panila f. 15&) col

carcere duro con Inaeprimenlo Ira uno e cinque anni. Tranne


la

considerazioni.' dei njuiJi insidiasi (e di'^li strotiicati

155

<V ordinario recano pericolo alla vita, .

dice Austriiico h

in

ni

Indo

pi

lar^^tii

!a

termini, sin

dello elemento intenzionale, eia sotto

il

lelter.i

ii

il

mrzz.r.

sui

iiirliffercnle

pro|iosilo dell* oniicldio, diilitiiscc (.

dell Icsioup con

iiMo

meeemiica: ehfuii9(ie(caBl

rale 0

al .

cotoro

s-u^ijcllivii-i
il

riipporto

rapporto della Indole

mo-

-speoiale degli BUI, e della forala della loro InnueDia, o

TCNZiOHB agtee contro

chp

ISS) con kemiu

unn pertona in uom tax che

ih-

gliene

ai'nenga un' atterasione nella talute te. In faceta a quella


rorniula
sejt.

parmi che

non

;i^niv,inli;

dK.K-i cht'

disila
i'

la

esaminali di sopra (.

|,ro|)onil)ili. I/ nEiualn

fodiCL- llM\.iru d.d

dui

premi'dil.izmnr. Ln

[luuitn

mesi, incanir
a

dubbi

e uiisid.T.i^ ioiit

|),nrlicnl;iri.

si

nf[,|iurr.

si.ino

( Eirl.

pena

due anni, se

Tu

5ij7
ari.

con

568

couioiessa

Irsioiiii

fu

1396 e

(irpso in

JHI.i

Ip^j^ieni

come

preiiie-

prigione da uuo a sei

della prigione da sei

me-

con tmboaciitn notturna,

o con armi.

Digitcedby

Google

di

La tnmha. dia in suiiso 51111 strolto esprimi?


un ariin; s|iccjalmontQ odiosa (l| a por 1!

nascondi mento 0 per

da lonUno.

In

II

a__

il

nbiliia

us^o

tacile

raL'fiiuiinure

con le 111 pi ir.i noi al-

coilin

urMi' propria. Ci

pni ^enoralij dell

d^ll

sua

la

alcuni

(ia

nella sna nozione ed unificata nel i:oncet(o

larL'.ita

ni

iilL

osraiio

(s;

taM

M[

il

codice

lOS
jii

=!

--1

notammo

clie
Ul

u^n

11

111 it

Insta

ali art. -i.. snstitnetiilo alia

')

nozione

(come jji;'! notai | la nozione


dell arnie |iropria. non accorda a qiiesia quali/ica
la potenza di lar mutare specie alla pena, o solCanto provvede con imporre un aL-'uravainonto dollrt
insidiosa

dell' ai-iiic

punizione ordinaria i-ol^iivaineiue determinata entro

SUOI liniiu.

Ma

ad

o^m

miHu non seiuora

desta circostanza

possibile elio co-

come

consideri

si

indilferente nella

quantit politica della lesione. Troppo sono jiotenti


le ragioni

per

le

da

qaali

noi
la

chiarite

insidia
i

un ponto

generale

di vista

al

titolo

delitti di
1

omicidio,

dell'

rende ^ansativi

mediato maggiore

di

danno

sangue. Guardati sotto

mexst

insidiosi

sotto

qualunque loro forma, sempre ne emerge una cagione di maggiore spavento nei

possiamo andare

d'

cittadini.

accordo con alcani

Noi non

scritCon

vennero insegnando cbe la distinzione ira lesioni commesse eoa. premedila^'one 0 lesioni corame!>se con tnsidui abbia un significato piuttosto
quali

morale che giuridico: e teniamo

per

fermo che

stante la minorata potenza della difesa privata, la

DigiltzBflliyCoogie


insidia

debba

no
una

costttnire

come

nelle lesioni

nell'

distinta cos

qualifica

Ed

omicidio.

ripeUamo

anzi

premeditazione con insidia politicamente

ctie ia

pi grave

non

ctie

premeditazione senza ioBidia.

la

Nella premeditazione

concorso

il

di preparativi abili

a render vana la difesa privata 6 soltanto presun-

pur troppo reale

to; nella insidia cotesta attitudine

e positiva altrettanto quanto temibile.

(1} iDlorao

segni

ai

che

Ja

possono

pei quali

pradiuse, vedati

Ga n d o

fI

corpo umano eap. 5,

Itiioni violinle dil

(9) L' odio speciale coiilro ccrie armi,


si

pronunii

in

iralto

Roma

io

nese del 98 agosto 1814


minuziosa

in

iilciini

1,4, e

%.

6.

che cosi riersmente


venni'

Sill.n, si

rii

riproducendo da

condizioni in oul versavano

zlone pi

ispezione e

In

dell' armo
doitrim analitica delle

porger indizia delia QBlur*

caraUerl della forila

ki;isl,iioii

Imiiu

cii

?ciniiii"

v;iiii!

\f

Mode-

popull. Cosi nel codice

al tllolo

(olie presenta la tegieJalo

ne

galera di

10

proposilo di armi, di quante

abbia vedute) ieggevati minacciala all'ari.

3&

la

anni, da asiendersi anche a vita ad aibilrio del giudice, contro chiunque


col

mezza

tagliente.

esorhilntile

poliliclie,

1815, che altrove noial, conieneva

del

rigore

che non

c clic lioiscono

il

gi

Ducalo

le

pratici

disposiziaui della

nel

Italia,

delle quali

scrisse

Lucca.

Ceyer

in

risuUsmenlf

mi pennelli)

le^t^e di

ai

lomml

coioso, perctib

dettali

pub

iil.iiici

della regione

la

di

fasi

un.i

cuusi-

lii

sicurezza dala al-

detenziont delle armi,

che ricordavano

medio avo. Niente dura nel minida traone

me

(Jiii<sli

nelle dolln'ne scianli!cli<<,

n.ilijtale

nuova

che rerocemente puniscono

l'

di

debbono essere considerali come

Isi^ciano Ir.ocb

in

ooiiipleln inosservanza, e cunic lali

derare

in rissa

o con qualsiasi istrumealo perroranie e

.mnloglic sanzioni per


di

le^rmeDle ed

offendesse altri anclie

di armi,

Un legge

db

Ipmpi del

che b conror-

della giustizia.

peri-

riuscire ingiusto, dettare indistlola mente

DigrIizeflDyCoogle


severe aggravimi per

aula

secondo

lolla

lore della collera

primo

Oi;getlo

CUI

feriva

si

Hredllo

Egli

accideotalit dell*

l'

che cade sdUo

fila

in tatti

d di pBlia.)l
1'

arme ood
Sono ag-

mani. E quiindo

le

uo faciooroso armato

(la

(ilLislo

Si

siala Strappata allo stesso ferito?

che

io

di

sIiIr:

Dell'ira io ferisco

sia

lollo,

eoa

t'

lo

derare

la

motivo ohe

ma

Io sOBlaiiH lo iodo puDllo di


II

dell'

aggravamenlo

arma eoo cut

la

per

nnico

1'

si pODeste come condelatiaw prwedeDlemeDte

1.* che

si Teli: vorrei

armi dettinole, e

le

armi of(

armi proprie nella quale

ai

soiniperge

proibite e non proibite, risponde al

colo materiale.

3.* ohe non

misura dallo aggravamenlo

baodonatse oella
fra te

plii

mio aggrusora mi arava SMalllo con un' ar-

plb micidiale, lo vorrei

dizione

ThIIb dall'

sua.

consi-

natura pi invisa dello strumento cbe aveva tolto

nemico?

al

disar'

arme

punito con tioa sDverclilanle misura

rigore perch in quella comiiiozDne ddo venni

di

d-

arme

I'

oceuione nel bol-

furor arma minitlrat.

tuo: poi trasTiiodando


te

IH

circoataou dell'arme

la

sangue aaabe per molo inprocvlni. Speuo

lltu di

Ma

sono

vi

altri

ferire.
la

la

ab-

ai

dlsliazleae

La teorica delle

dislinr.ionc fra

mero riguardo

dL'l

armi
peri-

riguardi che non vogliono

essere dimenticati.

S- 1425.

L' nso del velno Don


neficio

qaando non

uccidere,

ma

Borgere

il

ve-

titolo di

fu somminieitrato per

soltanto per recare

il

fine di

nocnmento

alla

persona del nemico. Alcane legsIaEioni (come


codice

il

Toscano) non hanno vedato ib tale ipotesi

nn caso meritevole

di epeciate contemplazione.

Ci

era conseguente per la rionnorata nozione della


lesione personale:

e questa osservazione toma

in

appoggio a qnanto dicemmo di sopra alla occasio-

ne in cui esaminammo

il

problema dei meszl mo-

Digilizedby

Google


rali.

Dn punto

della

lesione

pnramente

vista

di

somma

Il-i

Costruita la nozione

sotto

trovata la

sua essenza

delle condizioni

i>ersoii.iIc

oggettivo;
occorrenti

risnltamenti

di fatto nei soli

tola.

^t<-

fosse prodotta la leone personale con

ai

alla

mezzi

divenivano indifferenti alla detenuinaitione del

un

o con una sostanza venefica somministrata


al sob fine di cagionar malattia non letale, tntto
parve l' istesso al lefp^tore toscano, e niente vaiati nei termini di lesione Ja maggiore difficolt
che la vttima aveva di difenderai in rac<a ad una
sostanza nociva nascosta in nna vivanda, anzich in
faccia ad nna violenza. Anzi ho detto male dicendo
t'erro,

tatto

parve

l'

Jstesso

toscano nnicamente
dei

mezii

perchfe essendosi

d quella prodotta

il

legislatore

fermato nella considerazione

salla circostanza dell*

arme^ ne consegu

che la lesione cagionata con veleno

no

si

con un piccolo

punisse

coltello

me-

da

ta-

Toscano non prese a considerare particolarmente le lesioni prodotte mediante veleno,

sca. Il codice

traime ne) solo caso di aDvelemment di

pericoh.

Ma

(come ben doveva) un

di questa fece

titolo speciale agli artcoli

comune

355, 356, e 357

proce-

da

dendo nel calcolo

politico di codesto malefzto

teri tatti speciali

che meritano attenta osservazione.

cri-

. 1436.

Poteva forse dubitarsi che

mento
all'

di

comune pericolo

ordine dei

il

titolo d

avveletia~

pi propriamente spettasse

delitti sociali,

e fra qnesti alla clas-

so dei delitti contro la saluie pubblica, anzich: alla


classe dei delitti naturali che ledono la

umana per-

Digilizedliy

Google

113

Pare sacrifichiamo questa nostra opinione aloccDpa&dod al presente laogo di codesto


L' amelenamerUo di camme pericolo nella
di Iktto non cercherebbe un determinato risultamento il quale non dovrebbe inflaire
sona.

l'

altrai,

titolo.

soa essenza

che sulla misura. Cotesto delitto parrebbe completo


nella sua essenza di fatto tostochb si fosse dolosa-

mente corrotta mediante

la

ntrodnzione di sostanze

una cosa destinata

veiiedclie

inazione, perch

il

pericolo a

ylla pubblica

ciii

gi presenterebbe completa in s

un
la,

dirtln universale

per

come

di

persone,

violazione-

la

la rappresenta

moderna,

dettati delta scienza

consu-

cotesto fatto avreb-

be esposto un numero intleterm inaio

ili

comple-

la sola fab-

bricazione di falsa moneta quantunque ncsBuno in-

dividuo ne abbia ricevuto detrimento. Cosicch l'av-

velenamento della pubblica cisterna dovendosi secondo

la opinione nostra classare ff'a

delitti sociali

contro la salute pubblica, sarebbe da tenersi


delitto perfetto

come

ancorch nessuno individuo ne avesse

patito danno.

. 1427.

di&tti

il

codice Toscano evidentemente avva-

lora questo concetto nella sostanza,


vi

obbedisca

Esso
di

all'

art.

comune

cidio,

lo

nel!'

^5

punisce

quantunque non

ordine e collocazione del

pnnisce di morte

pericolo

quando ne

dell'

l'

titolo.

avvelenamento

sta conseguito omi-

ergastolo quando ne sia con-

seguita lesione personale grave o gravissima. Poscia

commina Ja casa
gli <Ulri casi.

di forza

da

Codesta formula

dieci

VoL.

II.

a venti anni ne-

negli altri casi

evidentemente comprende tanto

il

caso in cui dal-

114

r avvelenamento di cosa destinata alla pubblica consamasione ne sia conaeguita una lesione personale
leggiera a danno di qualche ndiTidao, quanto il
caso in cui non sia conseguita nesannis^ma lesione,
pnrch codesto avvelenamento sia stato tale da porre
a pericolo la ita o la stUate di un manero indetertnimto di persone (1). Dunque la essenza di ftto
di cotesto maleSzio si esaurisce merc il (tto dello
avvelenamento; m^rc la condizione nel soggetto
pasnvo di essere cosa destinata alla pubblica consumazione; e merc la condizione di potenza nella
cosa avvelenata di porre a pericolo un numero indeterminato di persone.

Il

solo pericolo pertanto fa

sorgere ancbe in mancanza di qualsiasi danno un


delitto perfetto meritevole di venti

forza.

Gi6 rivela evidentemente

di codesto reato

indivduo)

ma

consociata.

Da

ma

if diritto

ci

il

anni di casa

ctae

diritto

di

la oggettivit

particolare di

un

nniversale della moltitudine

ne deriva per ginridica conse-

guenza che bene abbia come delitto perftto quello


che rimpetfo al diritto della individuo non sarebbe
cbe un tentativo. Vi k ben' ragione di t nel concetta nostro, e non critichiamo ano speciale rigore
contro un fatto barbaro che pu spargere la costernazione ed il latto in una intera citt. Soltanto,
aderenti sempre alle dedozioiii It^he dei principii, non avremmo valuto si collocasse IVa i reati
contro la persona un maletzio etie si Uene per
consumato quantunque non sa stato cagione di
danno a persona nessuna.
(1) Vedasi

Mori

det cadire

ttoriea

fMj. 371. Egli aviarie che

la

pena

di

penale

Touano

morie non

pui> io

OigrlizedliyCooglc

115

qnnlo omo Dsppure doalinMvi

dal gCndIce con

dicbiara-

la

zlODe delle oiroostsiua slraordioare, ed eaempll&ca come patta verlBeare

isplaUvo la

11

qaesU torma

dice) che ha tlemperal

(ef^li

vinojo

di reaia.

veleno nella tua mirer,

il

sani reupnninbile di lenlalivo finch nnn U mesto in venditi

il

avvelenalo;

ii'jimrc

ma

tubiloch ha aperto la sua

bnrifijii

per e/ilarto, hn ccrianienle posto in pericolo

fic;r"

ili'

pei-

avaelenule la vita o la solute di uu

bfi'unile

inihteniiiiiulo di persone, e si /lido respunsa-

nmiicro

ronsiimnto. Codesta esemplificazione

ile di drliltti

pi DOLcvoie puich nel delilto'di veneDcio


I cuiu propria

Derb facilmenle

si

i'

tarilo

prepara

bevanda o vivanda aTTelenata, si eliml-

la

la

impulaiiooe

degli adi preparaioril. Vedasi

lario all'art. 355:

Biiclii:

di

Imlalioo, merc

PuceloD

anche

qoale noia

Il

nel

la teorica

eommen-

li dispoBizlDoe' del

codice

Toscano come una apeclalii; c COcnitieDlaada poi )'arl.3G6


/"voi. 4, pag.

609

tcaoa non puolva

menLo

di

osaerva ohe

i'

di

lucro.

1428.

Di quesfo titolo speciale b

di

lo-

ani mi oislra Uva mente l'avveleoa-

se non

vedovatile commesso per So e

Siibile

aoleoedenle pralioa

un estremo indispen-

che Ja sostanza siasi avvelenata con animo

recar danno ad im numero indeterminato

di

persone. So cotesto animo nefasto mancasse neli'

agente,

il

qoale avesse agito per sola vedata di

lucro, senza avvertire al peritalo

r altrui salate, non

a cai esponeva

si

avrebbe

dell'avvelenamento

&\

comune

Qn reato che trova

pi adatta sede nella

il

delitto odiosisEimo

pericolo;

frodi, e delitti contro la propriet,

ma

soltanto

dasae delle

o nelle contrav-

venzioni contro la publfUca salute. Questa seconda


ipotesi nel codice

Toscano

si

per riportata sotto

116

questa stessa categoria e

delitti

ne, ed k prevista nell' art

contro le perso-

356 die

malta e carcere Ano a due anni.

la

Il

paDisce con

qnal caso poi

vaol esaere di nuovo distinto dal ben diverso caso

che

le Tettovaglie

rotte per

mescolamento

soltanto alterate

^ano

cor-

sostanza venefica,

ma

esposte in vendita non


di

o deteriorate in guisa da poter

nuocere. Del qnal nltmo caso

sua trasgressione

di polizia

il

codice Toscano fece

contemplata dall'art 157

del relativo regolamento, e punita col carcere fino

a 15 giorni.

. 1429.

re^,

Del

tranne questa specialit,

il

codice To-

scano niente considera la odiosit del mezzo del Te>


leno quando adoperato non a fine d uccidere abbia

cagionato alla vittima ana semplice malattia. All'opposto

il

codice Sardo

all'

art 553 tiene codesto mes-

so in speciale conuderazione, proporzionalmente


elevando la pena del ferimento nei diversi casi che
esso prende a conderare di morte occasionalmenle
dervatane, di percolo di vita, o di semplice sconcerto nella salate; la quale elevazione di pena su-

bordina alla sola condizione che la sostanza nociva


alla salute sia stata

di

somministrata con intenzione

nuocere ad alcuno individuo, senza cercare se

la sostanza infetta

poteva o no porre in percolo an

numero indeterminato
provvedimento contro

di cittadini.
il

mezzo

Questo speciale

della sostanza noce-

vole dolosamente somministrata ai danni anche di

un

solo individuo lo attinse

dice Francese.

mento

E veramente

il

codice Sardo dal co(1)

siffatto

provvedi-

coerente ai principio fondamentale per cui

Ili

ogni maliilizio

tit polilk-a

si

ravvisa

rngioiiG

111

quan-

auiiieiifo di

(iii

aumoritaio danno

(Il'II

diato (filando le coiidi/ioiii speciali della loriiia

di

accfdere, medi.mie, veleno; elevando

odiosit di questo

Lgualmente
la

II

mezzo

fino a

pena

la

memi-

ob

per

anni di casa di forza.

velili

codice Prussiana (. 197

eleva

la

peni per

sommlntslraziaDe di veleno ad ud individuo saoza mten'

ziooe di ucoidare floo a 10 aoni di

osa

di

fon; estenden-

dola fino a SO anni se ne resuIlD lesione grave. Una decisione della Corte suprema di Vienna del 91 agoslo )851 ha
definito

la

Tormula generale modi nisidiosi usala dal codice

Austriaco a

qualillcare

TBslissimo slgQiDcalo

ta da parie

dell'

lesione, attribuendole

la

un ootre

il

seguenti!

coti celato, e di lorpre-

autore, die non

si

potia opporre uno

reiiitema al pericolo ehi minaccia.

IV".

S-

['inai 111 Olile

|.:[>.

apiilicatido

titolo di lesione si

il

criterio della caiifc

trovano ulteriori variet; eJ

talvolta r analogia con l'oiniciclio

meno

sotto

sommo

il

rapporto

dell'

principio per cui

mentano' la quantit

mente comaoe a

ci

al

aii/i

abbandona,

ordine; quantanqne

alil

certe cause speciali au-

politica del reato sia assoluta-

tatti

delitti di

sangae.

1431.

S.

innanzi tatto convien notare che la caasa di

salvare l'onore, nella qnale

tanza JimiDuente

Laonde

i'

trovare

il

la

trovammo tanta impor-

qnantit politica

pu concepirsi

difflcilmente

dell'

omicidio,

nella lesione personale.

non pn

analogia in questo ponto di vista

suo correlaUvo nel

titolo di lesione,

sol-

La man-

tanto lo ti'ova nella esposizione d' infante.

canza assolata di causa procede invece di pari passo

per

sae conseguenze giurdiche anche nella

le

le-

commessa per impeto di


brutale malvagit, o per libidine di sangue; e con
sione la qnale sia stata

proporzionale gravit di effetti


codici

valuta da quei

si

che r hanno presa a considerare nell'omici-

dio. Cos

il

codice Toscano che

la

strage consumata

per mpeto di brutale malvagit aveva adeguato


all'omicidio con premeditazione, adegua del pari
(art.

827)

alla lesione

premeditata quella commessa

abbominevole impulso. Lo stesso rpete


dal codice Sardo ( art. 540 }. Non pn dirsi altretper

fiatto

tanto nei termini della vendetta trasversale, che

traacnrata da questi codici anche

(I) in

si

proposito
di

que-

sto concetto nella ipotesi speciale della lesione

com-

della lesione.

soltanto

messa per vendetta

di

si

on

trova an' analogia

atto di pabblico

ufficio,

o di pubblica funzione.

,1)

ella

((li

DolribllG circa la qualllca della

anilchi

veudeH.i Irasvenale

ne len nero maggior cooto api

ne parsoDite, OHia fedmealOj cbe non nel


Li ragloDe di

lilolo di legio-

titolo di

trovisi spontanea in qoeslo, che

omicidio.
l'

ornici-

allora

io pniteadosl

aggravaati,

sen

ndlsilDiameDle di iDorM, anche

aggraviole della Teodetla Irusversate, oon ave-

I'

Ta certa imporuoia. Liddore

il

Dariamente puoilo di morte

vi

hrimenUi non essendo

ordl-

ora Interene di notre

la

causa di vendetta Irasvemte; cosi nei legislalcri, che col loro


statuti

e bandi voleTano per tale circostanza punir di morie

anche

il

listi,

aemplice

agli

occhi

Te ri mento,

voi. 3,

negl' interpeiri

quali per cotesle

dei

circoslaiiza stessa gravissimo

na Ido

come

assumeva

sanzioDl

la

Bay-

peso dgI rertmnto. Vedasi

40

eap. 36, n. 3; et append. urUc.

ad

pnj. 2S7

UonfiDO ad bann.

e crmina-

Dino

deci, erim. 1, n,

eap. 36, n. S, 3.

. 1438.

O.isi

il

Sardo

rodici;

(I)

deposto in giustizia e datovi

motivo

di

544 considera come

all' art.

stato

commesso

periti

die danno

dol ferimento l'essere

agtrravariii;

per vendetta sopra testimoni

tale

loro giudizio, e

il

per

testimonianza o perizia: ed aumenta

in cotesto caso la pena nella sua durata. Evidenle-

menie

ii

criiono

celesta misura

Illa

non procede da

considerazione, della causa,

ia nnaie in ceno modo porta il reato a ledere un


mrino universale; quello cio che hanno tutti citD delia giustizia; e poich ognuno
pai) essere aa osni istante chiamato a farla da te-

stimone in

ffiuuizio, cosi

laui Ila KMiiiie


i

ciitauini iier

riva
jsii

ima

min

il

pericolo di offese ecci-

<ansa colpisce

tutti

indistintamente

(manto cauti e prudenti

ijiafL'iorii

ctie in

(iiffondibilit del

dal che de-

danno mediato,

nronosito di lalc aggravante dovi-ehbe

essere fatta ana limitazione pel caso in cui


toro legalmente ginstiflcasse la

monianza

lu odio della

quale

falsit,

fer.

il

fri-

della testi-

In cotesti tennini

aoiore: o ucnciie

io

\f!iiii>

aggravarne non aisiinguanc


i/ioiii'

Il

noRi raKioiinii! fiic

Digilized by

CoogI?

ksionc operaia a duniio del lesUmoae

caso deWi

il

UDa

ili

uon
o

quando doTBroso

depmlzionB

sua

comprendo quando sarebbe Iniquo

la

ta

lesione [u

delibera la men la

loferitii

veodelle coolro

elle la Tnlla

deposiiione

prapoizIoDe: d

siti

la

ed

cini^ellinU yiiinjii;.!

zione della

id^iusIo

allora k

alla

delerminala. ila non pu splagerei

istaiilaneaj (Ino

vecchia

pili

prillici;

al

punio

relativa men le

vi

cosiiiujie

di

le-

la prL'sciiZii

un cniLTiu

non potersi

ii.-i'^iiaroiio

iiiui

;illenoa-

ragionevolezza

pena

coDlcoipbzlone del

la

eauaa remota dell' oJlo (quando

dell' ira

d impelo

costaiile

ma^iore 0 mlaoro

la

della causa dell' ira nella laliludiue* della

lilla

nato [loscia

fallo

di

ed Improvvisa. La nostra

luniulluarla

proeresi

gluniprudeozs vaiala

sia

quale stasi Im^ceso

hl'II

iratl:iurD5i

auliurdinalaiiieiilc

gislatore

ma

ataln seiiipllceineaie occasione di

allerco ed nna rissa iiiiprgvvia


ferire:

odia

laralli:

pena Toscana

suppone lavece

si

odio e rancore; cbe da nneslo ndlo o rancare

un

In

colpirla,

colpirla,

per esercitare

deposizione, ed allora

la falla

e elevala con suIBcienle

valutare la causa reiimlit quandi! l'ravi una causa prostimii

immediata e presente. Questa


diiiieniicala dal codice

volino

mento

31

non

leorica

Sardo quando

si

all' art.

certamente

S44

o.

punisca col carcere da uno a cinque anni

se

Ivi

li

il

3 ba
feri-

realo italo eonttneijo per vendrlta

lopra fedimoni o penti che hamto ilrpotlo ih giuiUsia,


e per molici

<ft

tate tettimnnionsa o perizia.

evideule ohe
e

iiKilliJi

suppone

logico per CUI

il

qiicslo .uiicolu
la

ii

ferinioiidi

iis.irnlo

uI.im .i/m'.i

che m np

'i.i

del feritore corno una pena clic da lui


falla

deposizione.

Ha

Bollo le sanzioni del

questo

li>

parale l'enUellii

..,:|ijiiiiii?

cii:

|jri>*piili

si

cancello

un nrssii

alLi iiicnlci

vuole luDieeere alla

cade evidentemenle

codice Toscano, io quanto quel

nesso

logico costiltiisce precisamente


Mafjlitriti

la

premedilaciotie; e

tn due

oggi h aita rissa

misara della penaiit del TeMmenti avveiuli

la

tracciare nella causii per

cinque anni inuan?.!

?orto

crii

era divpiiutu npiiiit.i

nicilunioie e

it

la

ciric]ue

avRvj temila

brocrjo,

il

di>l>ba

si

rin-

fra

1"

offensore

anni

.iitilielro

die conli-

sempre

applicare

qupiti avpv.i faUn uiin il^pusiiioiip coiilru di


i^li

aosirl

cittadini

debba

lumisl

die

yiuiiicn Irovi

il

offMO perolip

(IpII'

al

un mese, o un anno, a

qu.ilc o

coloro; preleniieic clip nudmlii

uo

hanno Sempra saputa farne doverosa appllcazlooe.

Ha pretendere che quando

lui

un'ajtgraTODlc della penatila^ cosa inaudita ed esorbi Uin te.

Se
di
il

Ili

condlciooi ofTroDO nel caso concreto sulBolente criterio

premedltaxlone, lo angrafamealo nasca da questa.


rarlmento sorse per nuova cagione

improovUa

non nvTi niolivo plausibile per tener mnlo


l'

odio. Nel

modo

stesso che

noa

pu

si

di

Ha

se

rlHi,

della oausa del-

coslliuire

uD'alte-

Duanto sanzionata dalla legge netta Kau$a remola dell'odio

quando

dove pure questa

fosse giusta tranne

provocazione,

non pu Biudicarsi ad impiirin misurandn

la

cOi.i

Inipuiazionc di un ferimento Improvviso

lontane causo per le quali

io

a^eva

Dell'
l'art.

eereufo delle sue

etudr pag. 179 a 201

delitto anelate
stiiia

per

ooD questo

ReJaUvatnente
pattaita

la
11

trasforma

si

in

criierm delle

uggia

1'

offeso,

un Mngiitraio

funzioni (qualIDca contemplata

SSSdel codice Francese, che

ifttatriiue

si

!-ul

piglialo in

lo quanto al fariinenli ed olfese reali iuferile ad

dal-

commenta da Blaoche

) II

reale trasforma ndosi la

prevalente Jeaiona della pobbllca giu-

luogo di trattarne.

alla

causa

ilell'

ordine altrui e della

mercede che Dell'omicidio & sorgere il titolo


non trovo che se ae sa tenuto conto
(1) da molte le-

di assassinio,

spedale in proposito della lesione


gislazioni contemporanee.

in

quanto

id lacro

co-

Digilizedby

Google

me

(ine clic convercc

cotcsta

II

omicidio

f a

sona: onde

ma

ii

il

r invocc

molo
I

violento

il

comunemente osservato

non porta gi a

dire che

il

di tartu
)

die

liirto

il

!er

ciie iro-

Questo moao di uisiribuzione del

furto violento,

opera

ale

II

II

prieta.

iisti.

lafrnr.uiw.

ei
D

sfirire

V ren

un

11

lica la violenta pcrsuiiai(!.

iii

materia presente

riw. e i^onsei-'iieiue alla liotlrma

inMia

ciri'osiati/a

quei diverso elFetto

titolo

ai

dai urimina-

sempre

sia

preva-

lente la offesa alia propriet sopra la offesa contro


la

persona.

volte riv.

Ma

ili

sit^come ci

poo affermarsi

violenze o lesioni personali

questo e

])oco moiiieiiio (e

il

caeo

pili

tutte le

siano di

ordinano e

trequentej cosi au evitare la incongruenza ai nna


ripetizione di ttolo in

a ragione agli

dao diverso

scrittori di

tori di collocare

il

classi,

piaciuto

cose penali ed ai legisla-

fUrto violento nella classe dei

delitti

contro la propriet anzich nella classe pre-

sente.

ci

rono mezzo

senza distinguere se
al

le lesioni

che fa-

furto erano leggiere, 0 gravissime;

nel qaal secondo caso la rigida applicazione -della

teorjca della prevalenza avrebbe dovuto produrre

r isteeso effetto metodico che produce

nell'

omicidio

a fine di lucro: avrebbe cio dovuto portare a definire

il

dal fine.

titolo

come

Ma una

lesione gravissima, qualificata

volta per sempre, bisogna avvertire

che nell'ordinamento delle materie deve aversi ri-

guardo

alla

cezionali, 0

generalit dei casi ansiich ai casi ec-

meno

frequenti^'

Digllized by

Google


(1)

codice SptgDDio

Il

generale

Itrjviinlc

vieuc. N'on quesEO


ItTigono dietro

<il

il

134
10

art.

|>er tulli

meloiio prolicaln

formula generale che

la

natura, e nei quali

care iu un

modo

Iu

il.-

pru-

li.

che

i^ehioIo, l'orv

'lii..:;Ii

n.

il'.liuii

.i!:sr;i-

una

u<iii

f.illo ilicliiiirii

di

diversa

clrccslanza designata pui) spesso gino-

opposto. Lo svolgimenlo di que-

delitti di

Ii

ugualmeple iu maleli^i

del tuUo

lulli

Idunlca clicoslan/^i di

Eta'concello mi condurrebbe troppo

notare cha In

un' ag-

iiifirnvi^nieiili

ciilicf

li.il

non per ciascuna classe speui

aggravante 0 miooranle

cosliluilo

IndlsUnlanietite nello
l'uni, pnijaiin-nii

di

Iuo|;n di na\!\ro

toghese, ed Aualriaco, di descrivciv


vunll,

3 ha

o.

delillr

CDiiimessl al seitullo

ieri: sluli

dal prezzo) a mento della

per lungo, o qui

sangue

mano

1'

baeil

aggravanle desunta

benissimo

violenta

CAPITOLO

intesa.

VI.

Segue lesione personale.

Criteri! misuratori iella

sua quantit naturale.

. 143(.

La

indagine sulla gwatUii natofcde ne)

titolo

di

leeone, che ora ne condoce a considerare qnesto


reato sotto

ii

ponto di vista

dell' effetto,

amimmensa

di pi

pia portata cbe in ogni altro titolo per la

diversit che pn. esistere nei risnltamenti

fesa personale.
leflzi

La

lesione ed

il

furto sono

tlell*

of-

due ma-

cbe offrono maggiori variet sotto questo rap-

porto;

ma

perch

alla vainabilit della intensit

la legione

ne

ofi'e

cora la variabilit di dorata.


o legislazione,

la

anche pi del fhfto,


aggiunge an-

pu esservi scnola

qnale nel presente

tribuisca valore grandissimo

alle

titolo

non

at-

differenziali del-

DigiiizGd b/GiJOi^li:

l'efliaUo;

laddove nel rcalo di furto

vi

divergen-

f;

za sotto questo pnnto di vista, come a suo luogo


(

2046 ) vedremo.
g.

1435.

Le auliche scuole e legislazioni procedettero nelr esame di questo criterio con la fondamentale distinzione di ferite letali, pericolose, ed ind^erenli;

procedeva dalla relazione inter-

la qua] distinzione

cedente tra la oSasa, e la conservatone della vita


attribuendo all'offesa diverso carattere

del lesoj

giurdico secondocli la morte del ferito era conse-

guenza certa
segaenza

(Iella

teniilrle

lesione
(

iicrchc

oppure; era soltanto eon-

quantunque

la offesa

nacciasse la Yta, lasciava speranza che

naturf

vi

apportassero riparo) oppure

modo alcuno da

l'

arte

wm

mi-

la

era per

prevedersi. Quindi distinguevano

le ferite letali (i) in letali

assolatamente, individtutl-

mente,e accidenti^mente ; per applicare alle ultime


dae forme il titolo di ferimento snaseguito da morte,
come avvertimmo ai g. 1093 e 1109, o il titolo di
omicidio modificato o no nella quantit della sua

Le

imputazione.

me

ferite pericolose

consideravano co-

gravi per la sola circostanza del pericolo di vi-

ta; concetto che fa conservato dal codice Sardo agli


articoli

538 e 544. Le indifferenti poi (vale a dire


non avevano mai fatto temere della vita

quelle che

dell' offso )

desumendo

suddividevano in kggiere, e gravi, ora


il

criterio di gravit dalla intensit dei

resultamenti, ora desumeudolo dalla durata della


malatta. Altre giurisprudenze
vita

non tenevano

calcolo per

che del pericolo di

aumentare

la

pena


toGtoch

il

al fine di

126

medesimo era

svanito,

ne focevano conto

rilevarne la necessit della immediata car-

cerazione preventiva.

(I)

Uevig

dtcitioati paT$ 8, dee.

eootutionti ]hi;.
itqq,

335

116

PullaiauD tevuMa

Btipouta Tubingeiuia

Slruvio
$.

SS7 et

tmt. 4, coni. 81, n. 4S.

g. 1436.

In proposito della gravit dello lesioni sorge dun-

que nn preliminare problema,

sodo di-

sul quale si

venne a trouna divergenza sostanzialisHma fra i codici


Laonde prima di scendere

vise le opinioni dei legislatori, per cui


varsi

penali dei diversi paesi.

a descrivere

le particolari caratteristiche di

gravit

che vogliono essere vaiatale come incrementi della


guaatit naturale nel reato di lesione, i mestieri
prestabilire sotto
criterio

un punto

di vista pili

fondamentale da eleggersi.

generale

La gravit

di

il

una

lesione dovr essa desumersi dal prognostico, dallo

evento, oppure congiuntamente


criterii?

Ecco

il

da ambedue questi

problema prelimioare. Seguire

criterio del prognostico

il

vuol dire determinare la

gravit d una lesione sul dato di quei fenomeni


transeunti che fanno apprendere in

una

ferita la

concomitanza pi o meno probabile del pericolo di


vita; e trascurando ci che posda venne a veriftcarsi di

danno reale ^l'

offeso,

tazione e la pena secondo

emesso
l'

il

misorare la impu-

giudizio di previone

dal chirurgo curante. Seguire

il

criterio del-

evento significa niente occuparsi delle divinazioni

mediche, n dei fenomeni transeunti che fecero dap-

Digilizefl

Dy

Google


prima temere per

127

vita dell' offeso: e

ia

por unica base della penalit


tivo al qaalc la offesa

tra

!e

prendere

risultamento posi-

il

condusse dopo aver compiuto

forze della natura, e le forze deli' arte, la sua

ultima fase. Seguire un sistema misto significa te-

ner conto come criterio di gravit per un

mediche previsioni, e per


ment

1'

altro

lato

dei

lato delle

resulta-

effettivi.

. 1437.

Il

primo metodo prevalse ia molti

delle antiche citt d* Italia, e

statati penali

fa quasi aniversalmente

accettato nelle Provincie romane. Ivi ad imitatone

deUo

statuto di Bologna del 1454, gli statati delle

varie citt, e

bandi e leg^ pontificie fino agli ai-

come

timi tempi, considerarono


di gravit nelle ferite

il

criterio prevalente

concorso dei pericolo di vi-

ta: e Tennero anzi a graduare la pena secondoch


i

medici avessero dichiarato concorrere qualche pe-

o senq^e

o graise pericob. Al contrario il codice francese del 1810 e il codice Toscano del i853 abbandonarono affatto, per ci che
ricolo,

Tignarda

la

pericolo,

penalit del ferimento, ogni deferenza

dalla prognosi medica, e definirono

criterii di

gra-

vit sol solo elemento del resultalo positivo, o Iran-

seante o permanente, di certi danni


dio sistema, o piattosto

conto cosi della prognosi

all'offeso. Il

me-

sistema duplice di tener

il

come

dell*

evento, per far-

ne dei criterii bastevoli ciascuno di per s ad aggravare il reato di ferimento, erad pk adottato da
vani statuti italiani, e piacqae al legislatore toscano del t786, e fa riprodotto nel codice Parmense
del 1830, e nel

Modenese

del 1855.

Digilizedby

Google

128

. 1438.

Non

6 oggimai ccMitroverBO tra

fetto del

criminalisti

ta, vale

il

di-

primo Biatema. Affidare esclnsivamente la

su

tniBQra della penalit ad

calcolo congettarale, e

trascurare invece le verit reali dimostrate


altrettanto che

dall' esi-

prediligere la probabilit

matwia dove sarebbe deside-

alla certezza, in tina

rabile che alla sola certezza si desse valore giurdico.

Ma

esiste

per tnttavia divergenza nelle opi-

nioni dei crimiDalisti contemporanei in quanto alla

preferenza da darsi fra

va

sterna. Si

d'

secondo ed

il

dall' OBilo

ma

si

clie

terzo

sono palesati

pretende di trovare inconveniente

eaandio trascorare

La

il

accordo snlla inconvenienza di tra-

scurare quei crterii di gravit

critero

il

desunto dalla prognosi.

didiiarasione dei periti medici del concorso di

percolo di vita, altro (si dice)

non che

la tra-

dazione di una formula complessa di nna serie di

fenomeni die danno

al

medico ragione

scientifica

Ora sifittti fenomeni


un risuUamento di fatto che la
lesione ha prodotto. Aumentando la pena per tali
fenomeni non si pone a carco del giudicabile il modo di vedere del medico, ma un effetto materale di
di affermare cotesto pericolo.

malerali sono pure

cai la

mano

colpevole fa cagione. In tal guisa

surano quei moderni codi che cancellarono

si

cen-

il

pe-

ricolo di vita dagli elementi di gravit nella lesione.

. 1439.

Le considerazioni
dendo molti

fc&

peraltro che vennero persua-

moderni

legislatori

ad attenersi

al

I-D

solo ciilcrio dell' esito seinlii


stabile solidit.

ano

noi

Esse procedono dn duo

l'ano stretlamente gimidico;

denziale

convenienza. Sotto

di

giuridico lo avere

il

pericolo di vita, o

lo

avere

iiifontni-

l'allro pi-ii-

puiilo

il

presentato

forilo

ti"

divi'i'sj ]ninti

di vista:

di

visla

segui di

ilei

medici giudicato con-

correre cotesto pericolo, quando d'altronde rincorino risan,

e mostn per

tal

guisa

pa

segai e di qnel giodizio, non

un danno meritevole
Stogerebbe

di seria

tutto nel

pot avere l'infermo e

la

la Tallacia di tali
dirsi

autorizzi a porre in

nienza

le

tali

ragioni di

jiresenii
:

questo

sua famiglia. Laonde

cale le ragioni di conve-

abbandono
prudenza sono

Attaccando una penalit esagerata


di pericolo di vita, evidente

d siffatto

sensibili.

alla didiiarazione

che

sorte del giu-

la

dicabile k in bala del perito medico; bala tanto

paurosa in quanto
perito

si

gli

sif-

peso che

tal

quali consigliarono Io

criterio.

non

che

considerazione

passeggero spavento che

ftUo nocumento passeggero non di

piti

elementi di ftto sui quali

il

credette autorizzato ad afTerraare la pre-

senza del percolo, fbrono fenomeni transeunti, che


svolsero nel segreto della

si

infermo;

dell'

al giorno della difesa riescir tkrle all' accasato

di sottoporli
il

camera

a sindacato imparziale.

Io

non

dir cbe

medico curante al servigio della famiglia dell' ofpaga e che anela la vendetta, possa pre-

feso che lo
starsi

egli

ad una maliziosa esagerazione. Dir solo die

autocrate in ci che afferma, e

dica; e che pi specialmente nelle

troppo spesso

si

campagne,

dove;

trovano medici ignorantissimi, pu

facilmente subire
il

che gin-

in ci

l'

influsso di fallaci timori; e cosi

giudicabile pagare la pena delle allucinazioni di


Toi,.

II.

un

Digilizedby

Google


medico

(I).

130-

So veramente

la circostanza del percolo

vita presentasse an calcolabile detrmento, ed


una importanza poliUca da non potersi trascorare,
'

di

bisognerebbe allora chinare


mile valore non vi ; e
vita
il

d'

se realmente estette

la fronte.

Ma poich si-

altronde

il

avr

il

pericolo di

pi delle volte

seguito di risaltamenti morboti die potranno dare

al gindice altro criterio solido

penso cbe

siasi

grsvlt

investiva

sarplil"; (ollei-abi)*'

delle

leslualmenle

mczzii

in

,i!>li

iM>rii[(i

|jroii';.i;i

drimiu:il<>ri

ciiini

Aii
10

mollo peto

\.i

con

ela(;i

lil

nierilati^simi

lfiiiri\7..<

j.imhzi

iiHii

ntllii

dallriiia

so

pur

mme

pregp-

tao su-

cbe dirige

ai

Gaodolfl

legali a volerai

Eoco

te

ri>

UasiBtralo

parole dei

fare

PDC-

ijimlizia

al parere del-

lui concrdere la

qua-

voto dei periti volo eonsul-

dtvtriamenie fotte noi faremmo del Ma^itlralo

tfiruinenlo materiale

naicerebhe

l'

della

opinione altrui, dal che

atturdo di privarlo di ipuila libert e di

quella tjutipendttaaj letaa delle quali


ufficio

nnnlilicn

Giusep-

pirole cbe qui


iccorlit

ditienlre dallo accordare

iMl:i

fallii. Il

nostro

il

te

lo

e\ medici

Rrjiiiinuli.

hiYniiciVi

di giudice del

arbitrio

niagislrato.

potei vedere nel

io

le .quali

l'uomo dell'arte, stn zi pernltrn a


tivo ; e

uno

nn

cnp. 2, , 5. Inlorno n qui^slo

PDS lelUera che

Db quallu mi piioqUa estrarre

lografo.

porlo

di

iii'p]i[]fi' itol

Gaiidolfi

vedasi

ferilu

delle legioni violente

medico

il

vole libra crisss gi allo egregio aulore

pa Puccloni

io

&tto bene a cancellare coteeta circo-

stanza, la quale

che non

e certo di gravit ;

il

grave e nobile

tuo non toprebbe immaginarti.

DigiiizGd b/GiJOi^li:

Ilio.

essor

iicitamo

piiiiso

131

Io

longa conto del periroio

rosa

e^fii, so|n'.'ii.'uiii[ii.'tnidki

Ma

^jione di lug^'ire.

e ormai

uomo,

salo

/ijiK'

vuol

-M^i

dissima

11

II

S'^Tn]ire |vn;st'i]i<'

coscicn/a

Piill

uomo

vii'iii^

I'

riii

i-lie

mera

<]]

ii-'ll'-

di

ni

del iruidixio
Ir.'ii'fta

ri. li

di

un

di

auiienio

id

blan-

! (iebl)uno

aver

i_

Il

pi-oimuciami riposando la loro

''he

per

jo

pm

di

a riairai loro ci elio a


:

iiietiiri;

lui

un

solo

semliri)

cotesto giudizio, e co-

quali occorse poscia la solenne

alli;

derivala

aliiiiidine

rado governo)

procacciarsi pi larga

termini di giodizio

/io

ii'i!i'\-.,li'

.-i]i:ilicaila:

allviTLia^ifiiic

attnbuiru

!o

latria!'
s'il

un

nsuliaM, puiiKoi'o ossero

ilall

un istante

momenio

al

i-(-i:zri.

ci'i'io

(isaL'in'a/;ioric',

colosila. o

non

cli(3 i-oiLL'iiinii'i

ietti' coiij'c'riii':!

.sineiinia

che
cliii

larsi

abiliia di [lortai-.j

jiru(l..'ii/a

da

pnu avere troppa ra-

stimo nsflnuvolo

di vita

dilesualo, e

(iiedcsimo

se

della

aiiloro

pjisLc,!.')

altro la niurlo deli' olliiso.

ad un pencolo

ai

provvndore

\'i:r

al lerino

lenta: poich

di'l

die

iii'uOcnio

vna

il)

senza dimora

all'

il'

di

ii

(clic

figlio di

da individuale
di

una

ineti-

alcuni medici ta

mgitjautire

morbi per

Siamo in
giudizio che non

gloria aeila cara.


arte, e

di

pu dall'accusato combattersi con testimoni a periti,


perch il pencolo affermato pass. Bisogna dunque
librare con prndente consiglio la contradiione avve-

nuta tra

ed

il

fatto positivo della vita serbata

pronostici del

medico

(t).

incolume,

'

Est res eUeaeplena.

DigilLzadli/

Google

pMliM

(I) iNclI' snlica


(uili

e solla

ire; che cio

Ug. I

avea relazione

arte

reip.

1171,

iracl.

mnijn. pnrs

ruusi'..

171,11.7

n.

sM/ii.

Bnehmero

11

7,

Ih.

Dell* arie

periti

SLiscnnU

MeiiocliiO

12

ii.

sto principio. Cosi

1&

llerbsl

jiflalia

periti,

opinione.

dL-a(odel 16 sfiinaio

17.

unii
dici

la

liberi^

25

defercnz.)
lo

meno grave
mite:
ttq.

In

SU.

d.ill.i

dove

periti

della

1 )

eoa giudicalo
decise

come

opinione

credano errala

loro coseienza

iin
.i

Sanminialclll fAn-

rplalore

imponendo

opiiiiune dei pcrili, sia


del

(giudizio
redolii

rim.ingn

clic

un

deve

lesione

foni. 3,

ai

giu-

piena toro

Sempre

caso di cdnUki) Tra


sulla

prerrirsi

pars 3,

in

contrarlo.

tulio

In

dubbio

Leyser merlai, ad Pand.

Wernher

Non deve

Vienn.-i

oppo-

Co'le di Cassazione di Firenze col giu-

decise che nessuua legge

enieilerc

per deve rlcord.irsi


diversi

di

152, n.

liberi di dissentire dalla

quando
la

1'

giudici io proposilo della gravit di

una lesione perrellameole


cmetsa dal

in

i-nrlnaccio

7>t, H. 7.

Suprema

Corle

ta

agoslo ISSI

regola generale essere

al-

piobni. conci. 1037.

rie

ciiiis.

Oi;gi;i;oroo pari) m prevalso uplla giurspriiili-nza

del

a de-

che

iuIIo cib

Id

eofuult. deciup. lom.,

Novello ad defentnm ;

12, pag. 223,

in*

de itupieiendo ven-

ff".

giudioi roEsero aasolulimenle obbligali

ferire dal Biudiiio dei


l'

slalcms Jcllc prove Ic-

II

era csieia ancbe alle materie orimiaali la regola

si

dotta nelle malerie civili dalln

ipce.

la

natura pi

i:

opinione pi

HOS.med.H

ti

obteriial. 13.

M41.

poi su questo

ci clie troppo spasso nella

argomenlo dmenUcarsi

mia

pratica vidi trascu-

rato da medici ignoranti: voglio dire la differenza


tra

il

pericolo di vilA presente ed

che pu sqpresBvenre.
sia* alla

Non

il

pericolo di vita

vi ferita

per lieve che

quale non possa o per cancrena o per te-

Digilizefl

Dy

Google

tano in cerfe speciali condizioni (eU'offeso, soprafj-

un colpo anitno-

L'iuiigere la ])Otoii;a di ncridore:

capo

iiato i!ol

Icrvallo

svilupparu anche dopo

]iuij

ani a spongpro Ui vita so non


riparo

una

vidi

vi

i;

pronto

poslo

turila nel petto pei' ipianto pregia monti;

sanata pu per
alla

tiierilo

Iiin;;o iii-

cominoitioiiG od altri fonoinoiii cerebrali

\:\

emettere

coiidi/.ioni

is|iQcia]i

condurre lenla-

da cni medici nei loro

lise:

dicliiaraKioLiu

la

di

referti

percolo di

io

vita

soltanto pcrclii! quosto potua sopra |,'gi un |'ero, e vidi


certi ifiudici
il

precipitosamente accollarlo.

vero che

una pre-

pericolo di vita non in s stesso clic

ma

visiono:

vi

grande

nioraiiiente appresa

la

reali.

Quando

difl'erenna ira la pT'evisione

dettali astratti e scii'idiliti,

fiitin-i

la le^r^e

libri

f|uando

Io

offre sintomi che

temersi poi dettati

(e cosi

il

dirsi, ^fi^sr

vita abbia

kouo

stato presente dell'

minaccino

dell'

giammai

esistito nei saoi

il

in

ammalato

la vita potr

arte salutare che

bene

sintomi

pencolo) sieno per nnpraggiun/jere ;

non potr affermarsi per cerio che


di fatto.

riirore

medica c nei calcoli dei


nna realt presente per

attualmente abbia a

jii'rico/o: e

di

non cerca celesta condi-

della scienza

contingenti: vuole

la qtiale

preseiili

di fatto

a 'pialunr|ue ine

pericolo di vita,

il

zione nei

non

da

previsione calcolala sopra dall

vaiola

ma

pericolo di

momenti

reali

Vi sar nn pericolo i pei-icolo; un peri-

colo appreso:

ma

non quella condizione materiale

e presente che valga ad eccitare o

timori, o le

sanzioni della punitiva giustizia.

QaeBta distinzione tra pericolo meramente

o previsto, e pericolo attimle; e

o]itia(o

la consecativa re-

gola che in (hccia alla legge del 1780 non bastasse

DigiiizGd

b/Gooi^ii:

per soprag::! ungere timori per

la

vita

lr?o,

(i<?i

ma

ad un dato momeiiio ura


da giudicarsi mal sicura la

MROfinassi; aliormare che


(lesso in tali condizioni

vita sua;

hi

era costantemenle accolta dalla pratica

gmrisprndeiiza toscana

(1) Vedasi

ferimento,

ai

(I).

Cerretelli

nel

suo repertorio

alla

Lasciato cosi da banda nella riuurcii dclln

mUirale

della lesiono

per attenerci

iinoxi,

sultati

parola

tm. 5, S7, e 68.

effettivi,

al

il

criterio

quoMit

desunto dalla pro-

solo criterio desunto dai re-

deve adesso analizzarsi su cotesta

linea la divisione delle lesioni in gravi, e leggiere.

Ma

qui di nnovo

sorge innanzi una divergenza

e nelle legislazioni. Avvegnach qai


pnre possa diversamente sentirsi e diversamente
esprimersi il concetto della proporzione emergente
negli scrittori

nella

misara della quantit dalla differente impor-

tanza degli
gislatori

effetti prodotti dalla lesione.

Alcuni le-

non sonost angnstiat nella cerchia di una


ma enumerando di caso in caso
momenti di gravit, hanno a ciascano dei
il
precetto rappresentante ona

divisione tassativa,
i

diversi

medesimi adattato

diversa quantit politica del reato correspettivamente alla differente

variazioni de)

sua quantit naturale, ossia

danno immediato

(t).

plazione scientifica di

un

lato la scienza

tali

contemmentre da

alla

variet, poich

ege che

alle

Questo metodo

veramente quello che pi risponde

in proporzione del

mag-

luaranta: ci o ineontrasta.crlanlo

un" ora

p.

1"

hi

frta-

piuttt-

invi

a.

iaio dt

ni'oiii

iiitale.

ofFeso

hiriioni piutlosu

il

carcere,

il

CBserf

ili

Hid trovando

la

jsinnaa

di

>ll<

vi

(versa non pun essere uettato della modesima chu


SI

adegui nella impatazione

la ferita

causativa di

giorni di malattia alla ferita raasativa


(I) Tale ra la aoslumunza

Non

VI

compasso malomalico

ta

iesiono eorporiite per pro-

on

h.irbiiriclii-

secondo

II

<

diMiiisi?

Dumero

EliiBOlarlisine.

ThoDissen

In

la

(leu.i

snconiio
rolli,

alle

legislaiioni

ttadei tur

delle ferile.

locnlil.t

ed altre eoumerazioni

ossi

la scienza

0 0

la

degli

quanto

orientali

hutotre du droit

pcufdei ancien. Appendice A, chnp. 5. $. 6.

Ma

..il

legislazioiii.

rome legislazione cbe abbia cosi misuralo quasi

direi col

70.

ili

delte pi anliche

vedasi

enmnel
pati.

dei

199.

1443.

penale non destinata a vivere

nel regno delle astratte speculazioni. Essa deve adat-

"

lare

130

suoi precetti ai bisogni pratici della giusti-

zia: e qaesti alla loro volta imperiosamente osip;ono

che siano

slaliilitc

ilclle

delimitazioni positive tra

contingenza e contingenza di malcflzio, pel <loppin


fine ciie
condottai,

conoscano la norma della loro


condanne contro di loro proferite

cittadini

c che

le

rispondano ad nn testo preciso d legge che sia


dal ratto loro violato. Ci port naturalmente

aiwarati legislatori

pi

stabilire dello classi diversid-

fate con caratteri pronunciati ed invariabili; e la

scienza non pu al'ro che lodare cotesto


l'accia ni

bisogni pratici del diritto.

metodo

in

questo pnnto

jiertanto l'espositore della dottrina teorica bisogna

die Taccia ossequio ad un cfTnto legislativo. Non


pu dettarsi come verit scientifica che debba essere
girava

la

lesione elio impedisce per trenta giorni

piattosto che per venticinqno;

n che debba esser

gravissima quella che offese un

umano
bro.

membro

del corpo

piattosto che quella che offese altro

Non

mem-

volendo pertanto sulla cattedra limitarsi

a dettare nn precetto generale senza applicazione


concreta; o a procedere per via di mere esem))IiIlcazioni che non approdano a costruire un sistema,
dunque necessit scegliere un tipo fra
zioni viventi per adattare a quello lo
delle

applicazioni

che

incontra la

le legisla-

insegnamento

somma

regola

della proporzionalit desunta dalla Torza flsca

og-

irottiva delle lesioni personali.

qui nuovamente

g.

U44.

ci

troviamo incontro ad una

divergenza che pu renderci esitanti nella determi-

Digilizedby

Google

137

nazione delle class! delle lesioni sotto


la qaaotit naturale.

nazione
si

di classi,

atlonnci'O al

il

rapporto del-

Perch trascurato pare l'esem-

pio di qaei legislatori che

non vennero a determi-

troviamo discordi anche quelli che

metodo opposto. Alcuni


due

infatti

prefe-

rirono

la

rite in

gravi a leggiere. Altri invece preferirono

triplice

ilivisiOLic in

classi,

distinguendo le fela

partizione, distinguendo le lesioni in leg-

giere, gravi, e gravissime.

Toscano del 1853:

cosi fu fatto dal codicf;

quale anzi a vero dire po-

il

trebbe sostenersi aver costituite una divisione quadruplice, poich

dalla

classe delle ferite

leggiere

staccando quelle che predassero malattia inferiore


agli otto giorni,

e sottoponendo coteste a delle pre-

scrizioni spedali sia sotto

pos^bile, sia sotto


l'

azione, potrebbe

il

il

rapporto della penalitit

rapporto delia esperibilit del-

affermarsi aver costituito una

quarta classe di lesioni che sarebbero denominabili


leggierissime.

metodo

Ma

trascnrand

ci,

e preferendo

della triplice divisibne fi) noi

plicando

il

il

andremo apimpo-

principio della proporzionalit d'

taziono alla quantit naturale della lesione, svolgen-

dolo
i

sull'

esemplare del codice penale Toscano, con

debiti richiami

alle relative

que che

(quando

la

occasione

lo

richieda)

vedute del codice Sardo. Diciamo dun-

le lesioni s

dividono in leggiere, gravi e

gravissime; e passiamo a definire

caratteri di cia-

scuna di tali classi. Ma poichfe la leggetvxsa non


pu definirsi che con una formula riegativa, non
descrivendosi il semplice che con la negazione del
composto, evidente che saranno leggiere tutte
quelle lesioni nelle quali
criterii di gravit.

non

si riscontri

Enumeriamo dunque

alcuno dei

tali criterii.

Digilized by

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La dividane Irrplice adoltatn

(I)

.411,152,156.1

codice Auslriacct

ilnl

danno origiao

cbe

criterii

alla gravit

SODO nel medesimo iDaiogbi a quelli del nMlri codici i e ugnal-

mcDle

il

criterio

cbe eleva

perpetuili di ccrli
Il

codice Bav^irn

al

sommo

si-iie

l,i

e precidile

Friburgo

. ISG, e scg.) e quella

dal codice di fiadoD;

il

229} delU

lesione

cbe descrive con

la

criterio di

'quale

ba

gravili la

la

pers^oiia.

Parimente

Iriplice divisione Inrl.

180. 181

col

grado

dcll.n

dEitLtLc(:):iiiiiiGnli

dd 1813

ceni rcsullnli

adollain (.

225

conto ancliQ

tenuto

17a,
pa'-

iipl

S2S
nella

qualifica detunla dagli alU di barbarle,

formula tormetui carparti, o martorii,

o bislrnUa menti lungamente conllDuati-

Il

progetto di codice

Portoghese segni (art. 106) la dlTlgione delle lesioni In Ire


ordini 801(0

que

sia

riippnrlo 'IcIIh loro quantit naturate; quantun-

il

d osservarci

attno imporlnnl ,

COM

di

vago

clic

denaturare
titolo d'

(itolo di

11

fnriiiiil.i

(.mii

-.l.i

conio

lesione

ilull'

urijtiiii

f':i\:

[irn^r'Ii

piii)ni-ili.

In

ivi iiiilflluilo.

questo codice ha Ipnulo

In

lu

us.il.i

iltlln

animo

di

I,".i.ji;'

i|ii,ili'lii'

li>^i;ii'rri

ingiiirlarr

per

convertendolo (art. 202) nel

ingiuria. La divisione dupliee fu prescelta dal codice

Francese del 1810 sovercblamenle amoroso della sempKcIIA


delle tormulQ.

Ha aucbe

Tu portata soli' art.

in

Francia

la

rirormi ohe nel 1SB3

3D9, mentre ridusse

la

pena delle

lesioni

gravi dalla reclusione al carcere da due a cinque anni, costitu

una (cria

me: e quesla

dai^si^

ili

li^slonl

bbe una gradazione progress,


a

rlin

classe, alla quale riserv

percbb Olire ad essere

piii

imi. dirsi d<ille itravisslla

pena della recluBione,

[jiMlicn,

iloltriii.i

dosi

lij

cbe quelle

seguire

la

Non

^.iiidaiie

1^

che

nazioni

eiporien/^

delld
I'

scargen-

avevano abbandoasla per

duplice, baauo dovuto per dura prova forvi rlloroo.

cosi dell' aggravante desuola

barbarie

dagli atti di

sono veramente pochissimi

della quale oircatlanza

codici eli?

abbiano (eaulo conio come agicravante nelle furile. E


ragione

distinte proore!!, c

iLiicij/KMii*

1.1

omicidio

inliiiiiva. Neil'

due

liniilare

^tclin nel co[|>cvol<',

cio

ed iniiltie

li

mmo

di

iiiteiuiciiii!

di ci la

si

posiiono nllidamenie de-

due

dtsilnle oblellivilA ideolo-

1342

iti<:Mrainmo dal %.

al %.

1248:

per disfiirsfae;

jierire la villiota

l'ili-

pi Cerooe di farla toffrire priiiiH

cbe muoja. Ha nel terlmento che deve presumersi scompiignaia dalla Inteoxione di far perir (altrimenll degenererebbe

omicidio trnlatoj non possibile immaginare altro fine

io

tranne appunto quello esclusivo di far taffrire si nemico


palimeoli

dolori; oonsialendo In questo lo sfogo della ven-

detta cbe noti

sgogna

la

morte. Questa

lenzio osservato in proposilo

anche

d>i

quei

codici

ciie

l.i

un

mme

la

feroce e barbara

plt

dosl questi

la

racione del

si-

canleinplarono nell'omicidio.
nella

praliR,i

ipeciale,e volendoglielo dare

cidio felino, essendo aoiorio eke frn tutti

ma

la

barbarie nel ferimento

della

questo per non trovo dnto

ruzza

aolmali di uccidere

la

c nelo

scuole

io lo eliifliiiorci
L;lt

omi-

.nnmali CFirrnvon

felina, non conleutan-

preda per farsene paslo,

trastullandosi con truce diletto a farla soffrire e prolun-

garne

I'

darebbe

agoaU prima
la fotografia

La questione se
sero calcolarsi

come

divorarle. Questo

nomo

pertanto

dal [erito doves-

criterio di gravit si Irattb da

dorf ob^erootioRum

Primo criterio
lattia

dj

del concetto eottilutivo di late qualifica.

maggiori dolori soDrtl

P u ffe a-

vot. 4, obiere. 61, pag. 01.

di oiuvit.

0 incapacit ai lavoro

Durata della ma-

Deve ammettersi


in

genere che

Ilo

quantit politici (e cos

la

impu-

tazione) della lesione aumenti in ragione della sna

crescente qaantiUl naturale quanto pi dar


fetto

dannosa

mine preciso

Ma

la scienza

non pu dettare

ef-

I'

fer-

il

dal quale si costitnisca questo criterio

gravit, perchi) una dottrina paramento razionale


non pu conoscere tmmeri. Solo pu dirsi che un
cei-to prolungamento indispensabile, lasciando poi
(li

pradente consiglio del legislatore

al

zione positiva

dell' ora.

determina-

la

AIcnni portarono

durala

della gravit per ragione della

criterio

il

quaranta

ai

giorni;

il

codice Francese io strinse ai venti gior-

ni (I);

il

codii-e

trenta giorni

{1)11

COiM

"

Toscano (art.
:\

[i

iiiiln

32fi,

/nn-n] pure

pendile IVniicc.i?

ISIO.

Ci

clic

all' llala

Irauialpiaa

di

pii

ennqiiUla, era

ancora per

ta

limiti

psorbilanle

aDgutitiMlmi

pena iaramniile

BCcompagnala da Bogna)cou
Rrave. Ln giurisprudenza Tccc

la
11

fluite 11.572.

slt.'S!iii

1.-1

nforin.-i

li] non l'Mn'


iliin io

pQpQlaziuiie

1888 dal Giurati

CHse

mo

lliil^r.n!o

dulia

nel

niii:lu'

noM'lcI ^.

Kir.n.

ii.i

da ami
contro

ma

durala,

reclusione,

di

quale colpiva obd ferlmenlo


possibile per diradare

ik>l

I'

INOii

l'uiiic

iilonin' del

rraiiclii.

np-

Ehnclie iiwlrime
liu

Hj

(Juando

di Francia le allGauanll

nella proporzione di

bene ravvisare

le penalil

riciTiblu

bru[-

iiliiiiiinl') iioJIic:>[o

iiitilli?

(li

rlearo

della

dieci anni

pllcazioiio del vecchio art. 50!) (vigilisi

;ill.i

Pnrdo.

^'odiri'

aveva cbiamnlo dono tunguiaota fallo

femori non aolo pel

g. II let.rf;
il

ilei

I8(i,"

leggiamo

Eono

siale

ctie

oaa-

70 sopra cento GODdaaoe, dobbln-

in ci la piti

mlaacctnte in quel

eloquente d ini osi razione dir

reame non rUpondoDO

alla

pubblica opioioDe.

DigiUzed by

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141

141(5.

questo proposito non pu sfuggire la differenza

che intercede fra

locazione del codice Fraoccse,

la

e quella del codice Toscado. Nel codice Francese

ed in

altri si

nsa la formata

se ne

risult

vxa

MALATTIA, 0 iHCAFACiT DI LAVORO. Il codlce Toscano UBR invece la formula


se impedisce al-

r offso di valersi ec Questa dlver^t di locuzione


non c senza si^niRcanza pratica perch la parola
maluttifi lascia qualche cosa di

vago ed indetermi-

uaio; e pu porgere occasione di dubitare che debba


dichiararsi
Iktale

grave

quantunque al giorno
pienezv delle sue iicolt
non IroTisi
Noi vediamo un numero gran-

la lesione,

offeso sia nella

1'

e mentali,

fisiche

solo perch la ferita

del tutto cicatrizzata.

de

di

persone che liberamente accudiscono

ardue fatiche

nenti, procurate spesso artificialmente


vizi

morbosi.

tato

da una

perdura

Quando un

perma-

come cura

ili

simile effetto fosse risul-

lesione violenta potrebbe sostenersi che

nuUatlia, quantunque

la

alle piti

genere sebbene abbiano

di qualsiasi

in qualche parte del loro corpo delle piaghe

l'

offeso

non abbia

nessunissimo impedimento al lavoro. Al contrario


potr una ferita essere perfettamente cicatrizzata
entro

giorno

il

dimento

alla

critico,

ma

feso certi
colpire

ternativa
di

lavori,

ambo
si

lavoro,

lasciare qualche intorpi-

part^ qualche sensazione dolorosa; od

altra sascettivit per cui

appaga

come

vengano impediti

all'of-

codice Francese sembrerebbe

ti

casi

poich usando la formula al-

della malattia senza incapacit

della incapacit di lavoro senza

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malattia.

la

142

dell'

trova

al

contrario non te-

impeti mcnto fa sorgere

la

V impedimento senza malattia,

esclude dove trovisi

dinif'iito

La formala toscana

nendo conto che


gravit ilove

la

}n</all/ii

seiixa

impe-

(1).

a di ossa per

La formula

dell'

impedinienlo o incapacit al la-

voro fe nascere una ulteriore questione. Cercasi


cio se la inDopaeit (o dicaB

l'

impedimento) debba

esser assoulo,ii reto/ro: cercasi

in altri termini

se questa incapacit debba giudicarsi secondo le condizioni ordinarie dell'uomo,

od anche secondo

le

spe-

abiluJini od ufTicii doli"

c\a.\\

suu.-i

Ibi iTa

si

In

i-.'u

ma

donna

lina

ofl'oso.

Pnr f>snmpio,
mnna de-

iieir imlirn della

leggerissima

t\:r\U

ha lasciato un

si

rimarginala:

]jresto

t!

intorpidiniL'iiiu no.\

dito. Oliiudesi

an muse

al perito

ir.edico se

durata

quel leggero inlorpiiliriiymo iiov fi alla

donna

di

una

otTosa

protracndusi

inabilit

oltri-

tisiche coiue altrimenti na-ehl/r jin'"!ii.

Kianda

alla dogn.i i]ual'

contadina

risponde

sy.'

il

che

pui)

queir incomodo valersi della


a\'reljije
pi,

potuto

simili.

se

la

donna

ili-

urja

i-

lionissimo

malgrado

mano come

altrimenti
i

camuna

offesa risponde ohe era

medico dichiara

II

la

i'urzn

pi;riio

\l

m.'^Mci

mietere, far bucati, lavorare

Ma

ricamatrice, e
la lesione

sur

valnr;-! dolili

in vista d ci

che

grave perch quella donna per due mesi

potr benissimo lavar panni, stirare, ed accudire ad

ogni altra bisogna,

ma

non potr ricamare

nata ferma la dottrina che

la incapacit

ramente relativa ed aeeidentak


la

gravit, bisogna venire

le

qaali, allorch

data

all'

organo

Te-

costitaire

a codeete conseguenze;

special

in

dall'

(1).

anche pu-

basti

modo

la destinazione

individno offeso sia veramente

straordTua-ia ed al feritore non fosse eattosciuta,

sembrano un poco

forti.

della responsabilit di

ralmente derivate dal

Ma ammesso

latte le

il

principio

consegnenze natu-

delitto, la logica

rigorosa con-

duce a questo; perch^ anche nel resultato ledale


si ha una effettivit di maggior danno immediato.

(I) lo ebbi

asso

il

di

un contadino die

vuto Della leslB, risan sol lecita meo le:


era solito portire

il

un uolpo

rice-

ma dedusse che

carichi io capo, e non sulle spaile.

Il

egli

medi-

co opinb che doveste colui astenersi per un mesu dal poftar

c.irlclii

cipo, JjtiJo^Ii

ut

grave

piii

coado

Nessun dubbio quanto


SMViiPimo

Jl'Mj

n'^.]l,i

ij.-jvi::i

i]ualsiusl

.ill.i

olire le cose.

che ho ricordalo direi grave

quiiltiniiuc

.1

offeso di valersi

ma

carico dell' oBennei casliLio) Ct-rlp

:,,^ul^l.^

della inntipn/^.

ubitudine dell' olTeso, sin

MI spiego. PoI in

ijuel

caso

lesione, perch pol ritenersi

la

Ut desumere da

porli a dire alireiiuoto


sia piaciuto alt'

che

di

dar a

suo ot^nno, mi sembra

itn

sisnilic.nlo dulia

II

formula

formula inmccse invipnc DaiPEiuiiG so

Clelia

inabilildio

g^o^tB che

oib la regola

per ogni dettinatione uraorinaria

oOeso

Eoverchlo. La diflerenza Tra


E quello

veci

alle

alle riparailoni civili:

ci

portar oarlotil In capo fosso ordinarlo e cornane in

di

conladi.

cerli

h,\i,

ali*

ponendolo

nuiiipolo

Ji

l;,.[,tI,-

bencli flriiordnaria

uno spiDgere Iropp'

ma

sembra die portare

penali mi

sorc (con cITdlo

r allo

iliimiUila

Dalurale sua daitiiiBzoae,

la

degli omeri.

che

precisi [ermiai di fallo la Icsiooc

grave perch aveva iaipedilo

capo come allrimettli avrtbbt potuto^ cio non so-

agli eETeili

di

|icrb

talioa. lo quesli

fu dlchiirata

del suo

per

pi

giorni

vcttli

.di

l'

offeso

ln>.can.i
iit

i;iii-

servir)

uel

braccio smlslro. La Corie di Cassazione decise invece die in


lerniini di faiio

laii

liprcl;

non .nvovn

.iiiciian

uc

'iw
'ii

111

un

i>-ii.i
-Oli..'

iii'i

|>rLVi.>iiii

dovea dichiararsi leggero

ferimento

ii

in.nbililiUO

l'I"

nf 'iunriie,

iivn
..{jiiL

t"i

r OlFeSO QUtUlKCUC UTOHO.

t'ic i.i ipDieont


il

liti

csiiiie

yranue

i:i<r<iic,iijiii

pai qu

mllu5fio

u^o ai

ne peulplut le aervir

una

il

a ne prndniK

che pu eserc lare

odi aura

paiola

u-gisuiivu.

DigiltzBflliy

Google

. 1448.

Secondo criterio di gravit

same

Qaesto

de-

dai rsnltamenti salta inieUigensa dell' offe-

grave

so.

se perturba iransUoria-

la lesione

tnente le facolt metttaJi. Tostoch la scienza

mo-

derna venata a considerare come elemento di fatto


della lesione anche la sola offesa dell' intelletto, la

argomento pergrave la pcrtnrbaziono delle


quantunque per brevissimo tempo

nobilt di questa fanzione d bene

ch

si

dichiari lesione

facolt mentali,

usare grande accorgimento per

dorata. Qni vuoisi

parte dei giudicanti per la

pa 9imnlare

il

delirio.

facilit

eoa

la quale si

L' offeso anelante vendetta,

ed accorto delle disposizioni della legge, pa con


tutta Ikcilit cedere al desiderio di aggravare le

800 offensore, e provocarne la carcerazione


immediata simalando stupefazione o delirio, come

sorti del

le

donne emulano

al loro volere.
rito

svenimenti per trarre

gli

dissi al .

di

bassa vendetta.

1397; come pare

Ma

trattai al g.

stione dello svenimento: sicch niente

aggiungere su questo secondo

gonzi

misura,

varo art. 182-,

Friburgo

il

il

uri.

codke Prussiano

codice

185;

il

di

ta della

Vaud

codice

getto PoriOjjhese art. I9G,

od

ilei

altri.

II.

gi

quemi resta da

(cnila

105;

il

la

conio
codiCD

253, e 238;

Grigloai art. 121

Un non

perturbazione tranailorla. La

VOL.

di ci

(404

criterio (!].

(1) DelUi pcrl(j[1j,izione mcntiile iinniio

diversa

ili

Occorre grande accorgimento nel pe-

e nel giadice onde la giostiza burlata non di-

venga strumento

tulli

relativa

con
K.-i-

il

codicn

il

pru-

teusoao conteorica

10

sotto


n punto

di

vista scientifco

in viret

lieti*

146
s

svolse da

TiUmaon

de de-

mtniii himaniie eommiiiit, Upita 1795.

. 1449.

La debilitazioYie
Tkrzo criterio di 8RAVIT
di qq senso o A\ un organo
Questa
t'ornia di gravit non 'o che uno svolgimento del primo criterio desunto dalla durata. Se la debilitariODe
non impedisco por pi di trenta ^orni all' offeso
come prima le cose sue, la lesione non grave per la durata : ma diviene grave ( e sempre per
il criterio della durata ) se la debilitazione, quantunque non impedisca all' offeso le sue Ikccende, per-

pennanente

di fare

rtanente; perch nella eventnalit della vita quella


debilitazione
to

permanente pu

valersi del suo

essergli

d'impedimen-

corpo per qualche sua neces-

sit

eventude, cui

non

fossetxi state debilitate dall'altrui nequizia.

la

gli

sarebbero bastate

le forze

se

Tutta

questione su questo propotilo dipende dalla esat-.

tem

del prognostico medico.

chi

sa per triete

vadano

esperienssa quanto spesso codeste prognosi

come mnoia in breve ora


medico diceva test che trat-

in opposizione del vero, e

r infermo al quale
tavasi di

morbo

il

lievissimo, dovr

palpabili evidenze)
di questi indovini;

a persuadersi

esitare

tranne

delle affermazioni

che dimenticando qnanto siano

arcane ed inesauste le forze della natura vengono


tavolta

ad affannare audacemente

in fccia ai tri-

bunali la permanenza perpetua della debilitazione e


la impossibilit del ritorno alle pristine

clamando

cosi la

proposito

non deve passare inosservata

Ibi^e, pro-

impotenza della natura. Sul qual


la discretiva

che trovasi nel codice Toscano tra


tarbazione mentale o di
della debilitazione di

vissima

casi

la lesione

336

art.

per

petait sia probabile.


nell'

b)

&

il

caso

dichiarare grave la lesioni!

nitimo caso richiede invece

n. II. let.

caso di per-

il

malattia fisica, c

un organo. A dichiarare grala irreparabilit itui ])rimi due


a) s contenta cliu a per-

g. 1, lei.

permanenza

1'

art. 32f (g. 1,

die quanto

effettiva,

il medico affermi la perpetuit come


c^la, e non soltanto come probabile.

dire esige che

. 1450.

Quarto criterio di aravit


siott,

gio

essa
tra

La delmya-

che nella pratica napoletana chiamasi sfre-

La

faccia (1) dell'

tosa del suo corpo; in

uno specchio
il

uomo
lei

si

suoi pensieri, ed

veicolo pel qnale

si

la parte pi digniriprodocono come in


i

moti del sno caore:

eccitano le simpatie

nostri simili; dalle qnali spesso

non solo beni materiali ed

effettivi,

procacciano

si

ma

il

pi grande

dei beni, il tesoro di una desiderata affezione. Non


pu dunque esser dubbioso la ammettere che una
lesione la quale abbia deturpato la faccia di un uomo debba considerarsi come grave. Tutta la difficolt sorge al caso pratico nel definire quando siavi
deturpazione o no. E qui n la scienza, n la legge
possono dettare una formala esattale bisogna si

appaghino del vago concetto, rilasciandone

l'

appli-

cazione concreta ai sensi ed al prudente giudizio


del magistrato.

turpazione:

ma

o sgradevole

l'

Non

ogni cicatrice nel volto de-

quella
aspetto.

sola

che ne renda deforme


Corlu di Appella

La

(!)
l'

novembre 1871

11

doli- or,'cc:hio

soluta

.n,n

che ha servilo

cODlralo

le

sl3bi!'i

poteva

oensure

r Sea dei Tribunati

Messina

di

cLe

un.i

cusliUiire

con decisione del-

lesione

al

padiglione

! e Impa melilo

percli

base a questo ^iitdionto ha perb in-

di

alcuni

di

rispeitablll

ginrisli.

Vedasi

n. 3453.

Il criterio

148

H5I.

della lesione

gravissima qaello della

perpetuit applicata ad alcani casi di gravit della


lesione. Cosi:
1. -

tre

La durata

trenta giorni,

delia

8i

meJaiHa fisica finch, olno tempo limitato

protrae per

quantunque indeterminato, rende

La rende gravissima

la lesione grave.

se certamente o probatnlmente

quella malattia rnsanabile. Sul che


vertire di

non confondere

dobbiamo avcon la

la debiliiaxione

malatHa. La debtitaaione anche perpetua non


varcare

gna <^e

sia ttutiaitia, oio

confini della gravil.

soEfereaza sentubile oltre

fa

questo fine biso-

che cagioni
il

ali* ofi'eso

una

semplice incomodo dello

indebolimento di un senso, o di un organo.

. 1452.

2.'

La perhtrbasione

intellettsale

che costitui-

sce la graoil quando transitora, la rende gravis-

sima quando si converte in malattia mentale certamente 0 probabihnente insanabile. B qui deve aversi
cara di non deflettere dal rigore dei termini maiaitia
mettale che debbono prendersi nel loro streUo significato perdita della ragione. L' indebolimento della

Dighized by

Coogic


memoria

149

modo

occasionato, a

di

esempio, per on

colpo nel capo, slibene giudicato perpetao,

qaando

cosfitdisca ebetismo io Io giudicherei piuttosto

110(1

debilitazione anzich malattia mentale.

. 1453.

l."

soiiso

1/

cliG

sione sostitueado

(t),

nri/ir/io

gi-avil, roiiili;

la

di unpiede,

l'

o
la

un

ili

lesione

caiailurl ilella }ni'lila-

loglimcnUi

il

Vale a dire so priva

mano

un

di

i:>de!o/ini'?lii

cosiituisce

gravissima quando assume

all' i,i'.Ic'i(,'/ii>i'n'o.

offexo di mi. .-rn.w. di

mia

so delia pnron, o della

dell'

\\ codice Toscano adegu per


mombri inumano come le mani ed i piedi,
un senso, quella mutilazione che

capacit di generare.

cotesla formtila alle mutilazioni di certi


teressanti al corpo
e le privazioni di
legislatori

altri

mento

speciale

credettero meritevole di provvedie

di

pena

rigorosa

pt)

(2).

La ca-

strazione, avverso la qnale tanto odio spiegarono


altri legislatori antichi

Toscano

arL 329

anni quando fbsse

Forse

il

e modprni,

con

la

si

pan! da) codice

carcere da nno a cinque

commessa senza

altra aggravante.

rigore speciale degli antichi ebbe una canea

particolare nei costnmi dei tempi che rendevano

pi freqaente questo delitto. Avvegnach per quanto

697 ) che la frequenza di un


non circostanza che ne aumenti la quan-

la scienza proclami ( g.
delitto
tit

politica,

pare

le^slator

sono

traiti

troppo

spesso da questa circostanza a mostrarsi severi.

(1)

non

geoerale

il

principio die

coslilulioa mulilaaione.

Non

11

lo

loslinemo di un dita
oiMllIulva

nall' anltca

Digilized by

Google

Zaccliia

pratica;

qufiest. ineil. Iiy. lib. ,

Rubaeus Jouoals
Non

Coniit. 83

io cosillulva

Mastri

iriliUEiiilf

iiei

p^Lcrp

narra
dal

leg. si

ff.

178.
U)7,

li.sij.

;iiu:lie

II.

el

!)

55,

l.

17

l.

l,

tit.

leijijc

1.

salica

Iti,

19, %. 2, 5.

[]

Cy praeus

SCI/.

equipari) questo realo all' omicidio.

1'

di

art.

S,

tale

27

Ut, 8,

si

al'

procuralo aborto, soggiungendo puniatur gladin ut homi-

cida. Vedasi

mero

CInsen

("n

uri.

133

C. C.

medii. in C. C. C. pag. 627, uve

sin.qolare raiisa del

pns poi che


cuslrszlunc
di

t,

equiparazione

K ress

mentato in constitulionem eriminatem, pag, 19!)

la

np-

si

[irciiniiiria

X. de homirid.J

castrazione con quello

deiUD di

il

lil.

sua costituiione criminale

nella

133, dova nnlQcb

de Jure coii-

pena

legge bavara

18

giure canonico f'eop. S,

riprodusse da Carlo

lai;lione

al

semianiui

|)ii|)oi(

legge rtpaaria
7,1.

Adriano

servi. Giu-

ditsertntiomm, Bre-

eoUeetio
anclie

VoiiiiRi

ou^Jlro iiiicslu delillo ilellu

legge longobardica

clie

del

pena

dell'Ottone ad

Steinwrdiae 1710,

leg. Aguil. edila

quinta nella

17fl:i. /Kij.

jiii'ji"i-)iju

p,i;.iu,!i"

In

dissertazione

la

7)

c.ap.

morie coLesIo reaio

di

oaslrnzloDe ancora

la

ad

le

de-

riferita

hmiluuv,,

14Sj cop. 1} ridusse

vedersi

IO marzo 18B3

ri,,

Corn. de ne. emerge

leg.

morie

fuovMa
terout

B riprodotta
,!!

d n

Uomjziano volle punito

Clio

Irammonto , ad

volle punita di

stiniano

pei mischi.

Puola

ir-22.

11.

v p

c.nslr,.zi<>'i.-.

ili

neppure per

vedasi In queslD Senso

Vi>nezia del

ili

TrilmmiH

tu.ir /;<(.

.lelillD

i)

Ilo ifccii. 168.

1007

%,

cioiii Si'ggQ, pag. 476, Non lo cosliluisoa


lessi, c siiiri^prLidpnje

cisione

5, n.

lil,

lo costituisce in faccia alla noslr ^\u-

Carmignani dementa

rlsprudenza:

1'

primo

.idi'qu.ii!ione

la

al

ci

coxn-

Uoeli-

nsrrn qua! fosse

Domiziano; ed inseslcrilil

della

repiiRiianle alla vera aozions

ef^^ere.

massima (audace per

penale quando contrarla

ili

procurala

della

ali' oiiiii^iiiio. pcretii'

quello delitto, non dev'

tando

edillo

accettala dalla pratica

suol tempi] che una

principi! delta icienza

det-

le^e

non deve


essere eseguila dai

6S)

canal. 8, n.
a questa

plIcnM per

quali si era fallo uso.

rogava

me
V

11.

seaud de
roagianj
se

la

Combs

la

Sp.iLjii

|[]

ypll,.

pena

1,1

rrim. %.

Jleisler

M,

(.(.

\H-

lavori puhhiioi

303) commina

la

pag.ihS. E

i<.

Il

J'iirhiliis

tempo da esicndersi

articolo usa la

Cormuhi di

flom.5,pag. f7

le,

non

col

praliche e

Napoletano
grado.

Il

solo

letizi

cat.Sra

(art. 06-1)

codice

jirvi/in.ii'l'i,

(art.

il

pena

?i,<

!ri

di-

codice

Il

polchfe questo
ilg.

non
a

f,iLla

quaiilc

Menoclnn

4,p<iij.mi.

minacciava

Parmense

cosi

tanla

ferire,

ili

veil.i-i

HI,.

11

(lun

per tutte

pena della galera

ma

morie;

mulilay.ione

In

amniu

d' Umilia

Car.ivlla

liZH

lIrEisili.iiiu

Infligge la

:illn

awcrle die

quando

bile traune

anclic

il

in

idei;ii,(-

['Lil.

i>iii.'

collier

516)

(art.

vita

(Icllf

iiLNiL.vi.i

vil.i.

.i

morie

enslrazionB di

la

pn'ijlono fino a sodici anni.

Spagnuolo del 1848 (art. 341)


a

Roud-

morie:

punito di

puoisee

n.

,1,-1

aeliliu di

11

stingue questa dalle altra Torme di mulilazione, e


(art.

pronip-

e r

II

r.Sii

Francia

Motire criminellet pag. Sd

Francia

l.'fj.

ricorda co-

si

SI

cl.il

nisdi. ;nr. crini, .-1011

ni- k

parila, e della saler

C.rl,.-.
ilei

Carolina,

liollori

ap-

sostanza de-

in

de drit eriminel

inttilutes

vuitmu

cbe

tu

magiche delle

le arti

ptiji. O-i- In

iiinesf ibi Ini ente

codice attuale di

par

Nemesi

j,.r.

. 11 1,

ma

doilrlnn,

rloi

(I

.(eiiKJ.lci

era

castrazione

liplln

opimonc

iiclln

qiitirsi.

eUiMHta jur. erim.

t,

derogalu

io pratica

pena di morte non

In

i]ii|!sla

severo

al dellBlo

prpvalsii

Kim

PullmaiiN

Uerlioliiii f/iiTs

cilii

deci: 186 del Carpifovio,

la

procurata ElerilU,

ir.)

niajii^lrall

qunic rireriscR essersi

il

legge: e confuta

dimoalranda cbe in quel casa

il.

ilr

H.

Pacecho
c

applica-

vverlilainenanliclie

,ill<'

urli! ni riis

3.11

lavori pubblici di

336 J piioacoiava

la

codice

qua no
pena

Digriizefl

byCoogle

dei lavori forzali a viln, e


(lenir

quaranta

Diggeva

glorili.

morlp se

la

villima

la

codice Motlenc^e

Il

en;aslolo per iinni 25. e

I'

morie

la

RBUler

parola eailroxiotie deve cadere sotto

la

ms

medcsi-

Temmint

Incapacit a ficiierarp. Suinlira che etHi ne adduca a sola

In

ragione

TaKo

il

ctio

jjli

di

tlos!;ti[irii

rei

la

lloloi;l

due

avutala cura
ai

Ipi^lslalori di

.mliutii

mania avcviiDO .idegmlo

do[[riiin

ciisl.

Ma

permessa

la

(Ji^lniCi

Ii.-.ii,.i0[ic.

ili

KaiHrr

n;p<'ii.l.i

impropriaxioae dei termini

fine di estendere

drlla

Roma e

al

che

DimaudeA

sijitiiri-

jiiurisla,

se

sia

una legge penale

di

una pena rigorosissima dire

la

lettera

legge.

l'tc

ricerclic io abbia

quante

mo lui me Liti

scito trovare nei

l'alio

tlcUu

e di altre anticlie nazioni clic

non mi
k't-'^i

Domiziano

cialit,

reato.

di

il

slaccando

altri reati di

Sembra

(irirao

di

come

certo che in

Da

che provvide a questa speallora in poi invalse genesi

guardasse come

fatto sui generis pii odioso di ogni altra

tale

ti-

Roma

la castrazione dalla famifrlia degli

sangue.

ralmente r uso che cotesto reato


lazione.

ria-

i;

Grecia

delitto di castra-

il

zione fosse preso particolarmente di mira


tolo speciale

fosse

Ger-

di

risponderei

lo

uoii

CalO proprio della parola: c iliniaDjcrui

au

legge

In

la

Unto la Tera e propria aaslracione dell' uomo, quanto

qualaisla olio violento col quale si producesse nella

al

in-

medesime

457) opina che quando

f^n.

perita

cr.i

(art. -105)

alle

condiztonl.

adopera

uso dur e dura fino

muti-

ai di nostri;

poich abbiamo parecchi codici che la distaccano


dalle

disposizioni

generali contro

ferimenti.

qoest' odio particolare possono avere infinito


la

ragione della fceqnenza

Su

oltre

diverse canse o politi-

dio o morali: pu avervi influito


r odio contro certo speciali eresie

avervi

appo

iulldiio

eorle di Honia.
]uni,'a(u
siati)

un

tmlo r

recidere In
tiroccardo
la

alcuni
in altri

a mio credere

''-/

.yrr'in:/!

castra;^iono

uoii

tempi

!'

mano

Ibndaro

prilrr

il

vaio

pimin

wi^riliuv: o

do\->v;t

pro-

lia

coilesta separazione

irri'h-rp

criidf>iit""-i

tempi

in

pu

protestanti T odio contro la

ci dio

perpdiialo

orroi-c i^iru-iiliio. Si folso iu

carilOj citc

Ma

quasi

su cotesto

dottrina che

la

iiiati|i'iioi>-i

nella classe

una

cidiu pcrdi disti-ush.'ova la lalura (.'Risn'n7a di

umano

o pi creature

bone addentro
specialit

Io

(i).

pcneo

broc-

qiialo

elio

guardata

cosa, tutta ia ragione di codesta

la

trovisi

in

siflatta

oggeltivitc di questo reato

noscersi non tanfo noli'

idea, l'or tal guisa la

sarebbe venuta a rico-

uomo

mutilato, quauto negli


lui.

se

cotesta idea fosse retta bisognerebbe referiro

il

ti-

uomini futuri

dovoano procrearsi da

elio

tolo di castrazione alla classe degli omcdii

che pre-

sentano una minore quantit naturale, e collocarlo

da

lato air aborto.

tolo

di

feticidio,

sempre un

fiilto

Ma

se ci pot accettarsi pel

che porge chiari segni di

repognante ravvisare come capaci


esseri che

de

il

titolo

non

ti-

perch la vita intraaterirta pur


s,

di diritto quegli

esistono neppure in embrione. iLaon-

concetto ginridico della specializisaEione del

essendo

fillace, la

separazione stessa viene a

rendersi emprica ed inaccettabile. L' oggetto di questo maleflzio

non pn come neir aborto trovarei nel

diritU del feto: bisogna trovarlo nei diritti dall' in-

dividuo matlato.

quando questi sopravvisse, nk

ravvi inleneione di uccidere,

il

diritto alla vita

che


non

ll

n attaccato

Slato

leso,

non pu tenersi

in conto per definire la qualit del maletlzio.

(1) D'
il

codice

a n

Pnace&e

del

fde meditalo

messo neir impelo

di

I'

nella

penaliia dells ci-

allo premedllalo,

1'

alto

comche

subil.ineo sdegno. La osservazione

obietto. Simile osservazione porla a dialineuere

minalo

60 ) ceasura

delielo pag.

1810 perch

Irailone non dlBiiaae Tra

di castrazione dal delitto

il

no-

delitto

ferimento eoa priva-

di

zione delta fiiEOil di generarf, e ad eacladere da questa


secoodR Ipotesi (nella quale

lo

stra zion e preterlaienilonale)

il

di caslrazlone.

sostanza

Ua rlmaneado tempre

zione diretta costitutiva

del

titolo

si

conHgura

pedale e

titolo

Anethan

i."

la

ca-

odioso

possbile chp la Inten-

speciale

si

no molo Istantaneo, o con maturo consielio,


D'

piti

In

svolga

in

del

critica

rimane gluBtissimJ.

perpetuo certamente ed irreparabile

danno prodotto da ima

lesione,

dispersione di una creatora.

quando procara

Perdd

si

novera iVa

il

Is
le

la lesione che ha prodotto P aborto di


donna inclta qttando V agente ne conosceva lo sta-

gravissime

to.

Questo

il

caso netto dell' aborto preteHnten-

che potrebbe benissimo colpirsi sotto tale


ma che il codice Toscano ha saviamente preferito (1) collocare fra le lesioni gravisiine. Vi si ravvisa la colpa informata da dolo. Dolo
( animo di nuocere ) nel percuotere la donna incinta
siotiate;

denominazione,

DigiUzed by

Cni

colpa

(mancanza

sibili

del

l'he

scano

per

In

l'atto)

le percossi;

(art.,

g.

comiizioni'

nerale del
di'ulil.

il

ali

ammette

ijraridanza. Ci

dc/hi

Toscano

pinncijiio

i;il

iluUrMi.i

s;ra\i; nia

(.kIcc

previsto

in

la ^'ravid:in^a

codice penale Tu-

li

ili?M'i>;i'iiie

ns[ietlo

lo-;i(iiii

si

conusctva

ri riconowe ed

.scienza

della

iiitiii

nel!''

veramente

niiando non
si

abortire.

leit.

1,

sembrare una

potrehlio

pns-

]iroveiiei'o le consi'guon/>i

di

proprio

quella donna di cui

jiottva

ili-ba

ablii[i

ge-

hidiri-

|lJ'^llaLle

:i'.l''-i'

i)rjii

cbo

vukito pro-

scrivere quella classica dottrina, ed agL'iuniie valore


.dio sapienti cnnsi ile razioni
h'Iii

altrove

{.

um)

del

1'

alle-ati.

ucci

Se

pi gravi derivate dalla lesione per

vdanza della donna

oll'esa

e n

ai luo-

conse^'iien/e

le

sfato di ^ira-

lo

eondKone indiMduale)

non

ai

egli

conosceva quello stalo; con qnal logica e con

portano a carico del Icriiore tranne

quale ginStizia

si

portano a carico

conscgQonze pi ;ravi
latta dell'otTeso, o

sconosciuta

derivati' ria

il

stato di

le

ma-

da mia itmorinalil del suo corpo

all' (Jireiis.>i e ? l'ei

prevedere che una donna


sia

(jiiandii

del feriforo

nno

tainente

i'

]ii

lacile

sia incinta, di quello noi

prevedere che un individuo aveva una orga-

nizzazione anormale o nna malattia segreta. L' articolo

art.
g. 2 parrebbe dunque S doad tramiles dell' art. 326 . 1
non essendovi ragione per cui nello stesso
ammetta coma scasa la ignoranza della

308 e r

vessero interpetrare
lelt. e,

codica si

gravidanza, facilissima a prevedersi, e non

metta come scusa

ia

si

am-

ignoranza di una natura par-

ticolare dell' offeso, difficilissima

a conoscersi da nn

estraneo, e quasi impossibile a prevedersi. Giova

Digriizefl

ttyGoogle

sperare che

la

giorisprudenza ritorner su <iue-

argomento.

sto

Questo

(1)

OMO che conBgura

l'

aborto preterinttnsionatf,

dagli anttcbl pratici li noverava tra gii amieidii:

Aruma eus

diipulat. SS, thet. 11. Lo che

euendo erroneo (come

DOlammo)

nozione

il

tu faccia alia csaltn

//uncsl. 17,

1830, pila

liiscaiui
colcslii

II.

i'

ravvisala

eserbi tante

Carpzovio

Annali di giirispnideiiza

328.

col.

2,

ipolesi lianno

grarissima per

7, 8

ti,

ailrofe

deli' ooiicidio, taseiava

caso suddello in uno stalo di (lulliianzn: vedasi

pais

codici che iu

modL-rni

un casa

divcuui.i

leiiione

di

reullato conseguitone olire

volODtb e la previsione del colpevole, banoo obbedito


esali!
si

iDBegnamenti della sotenza. Notino

nolge

nnavo un' applicazione

di

valenza. Se

il

chiamalo per

lllolo
le

di

Raoxioni legislative ai

ve di quella minacciala

alta

un errore codesto modo

r aborto

giovani

di

prcleriDleiizlonale

una

isola la

Ma

pprciit-

mon li? guardalo


l^i

um
la

quello

esigeva

appunlo
avretilip

dell' omii

pi-n.i

inferiore a quelle della Icsiope Bravissima;

sopra

ri-

lesione gravissima t^archbe sialo

classazione.

ricbfamelo (pei dovulo rapporto con

litoto

la

piti

penallt piii gra-

preternlenzionale di cui doveva esser minore)

zn di questo

ai

cbe qui

della dollrina delia pre-

aborto preterintenzionale svelse

co^^'i

GitTatlo

irliQ

penidilii

prcv^icnmetoilo

ili

classa zi one.

. 1456.

In qnesto caso le questioni praliclie cbe sorgono


si

riducono a dne:
1

'

Se r aborto

susseguito nella donna dopo le

riportate lesioni possa

sua canea

alle lesioni

veramente attribuir come a

medesime, acci non cadasi nel

sofisma post hoc ergo prqpier hoc.

la soluzione

primo quesito molto dipender dal giudizio


medico, e dalla mancanza di altre conosduta cagioni

di questo

157

d quel disgraziato Tenoraeno,

Potr solo in un punto

giaridioo disputarsi sai titolo di lesione gravissima

quando i periti decdano che la cansa dell' aborto


non furono le vMenze materiaii, ma lo spavento.
2,'

L' altra questione che

sorger sar in pro-

posito della conoscenza che aveva o

no

il

percns-

Bore dello stato interessante in cui versava la fem-

mina contro

la

quale inveiva. Quando

questa conoscenza non possa

farsi

la

prova

di

por via diretta

e posiiiva, bisogner contentarsi della congetturale,

insegnamento dei dottori (1) ricorre tatte


le volte in cui la gravidanza inoltrata facesse per la
tDme&zione del ventre facile rivelazione di sfa meche per

dema
Il

lo

agli occhi di 'ognuno.

codice Sardo (art. 539 n. 3) considera pare co-

me una

lesione qualificata dall' evento' quella dalla

quale sia succeduto

aborto della donna offesa, e

1'

novera questo caso fra


adottando nel resto per

gravisma;

casi di lesione

reato

le condizioni del

ter-

mini del codice Toscano: e infligge la pena della


relegazione estensibile Ano a IO anni.

{l) Intorno alle

cussore

la

raccoglie

olroosUoze valevoli a ritenero nel per-

salenza della sr*vidaDU,

Puccloni

si

Tedano

cenni ohe ne

dcI suo eoninirnlan'a no/. 4, png. B3I.

. 1457.

Air argomento della quantit naturale della lesione pertiene ancora la ipotesi della pluralit delle
medeme risaltate o sopra nn unico soggetto passivo, 0 sopra diversi. Ma su tal proposito non vi specialit da enervare quando le pi lesioni proven-


gano da una

notammo

sola

158

mano, e

basti rchiflni&re ci

che

genere alla teoria della contnnazone,

in

ed

in specie al caso di pinralit di omicidii. Solo

da

farei

una qualche avverlensa


indole

tuodiftcata

della

Bulla ipotesi della

per consegaenza

lesione

dot concorso.

Nel caso
diversi se

di pi ferite operate in rissa

si

conoscono

gli

autori

da

feritori

delle respltive

lesioni (tranne la ipotesi di corresponsabilit

per con-

certo) ciascuno dei feritori risponde della lesione

da

lui

operata secondo

il

grado del nocumento pro-

Fin qui non vi dsputa: ma pu avvenire


talvolta che certe lesioni corporali aumentino di gradotto.

vit per

loro concorso,

il

mentre isolatamente prese,

ciascuna di loro sarebbe stata

l^era;

o divengano

gravissime mentre isolatamente sarebbero state gra-

non possono attribuire la gravit


una che all' altra, ma nasce dal loro

vi soltanto. 1 periti

piuttosto

all'

insieme. Tizio avrebbe recato una lesione leggera,


se Oiijo non avesse recato l'altra lesione; la lesione

recata da CEyo sarebbe stata leggera se Tizio non

avesse recato

1'

Sono due forze che


la loro convergenza
a produrlo, mentre ciascuna

altra lesione.

materialtnenU congiunte, per

ad un
di

effetto, riuscirono

per B sarebbe stata impotente a prodnrlo.

Ma

se vi convergenza materiate non deve scordarsi

che non vi
dei

due

fii

convergenza ideologica nella proeresi

feritori;

perch Tizio non ebbe animo di

Laonde quanto

aiutar Gajo, n Cajo di aiutar Tzio.


ini

sembra giusta

la

regola che

si

tenga conto di

questa combinazione per un aumento di rigore, considerato per


rio, alfrottanto

il

caso

come improprio e

mi sembra soverchio

il

straordina-

rigore del

codice Toscano

art.

159

335

^.

lett.

b ) che

a|)[>)ica la

pe-

sa ordinaria itella lesicme grave o gravissima di^sa


a ciascuno dui f^rturi. Questo non cbe nno svolgimento della regola piii severa adottata dal codice
Toscano, air art. 313 , 1 lett rf in proposito di omicdio derivato da pi concorreoii lesioni, dascnna
quali non avrebbe di per s cagionata la morte.
Certamente il problema doveva essero sciolto con
(Ielle

an

criterio

identico

ambo

in

casi; e

codice

il

stato tenace nelle logiche deduzioni del principio da


lui

ma

proferito:

vengono a

per sempre indubitato

ai principii

moderatori della responsabilit penale la

regola benigna di quei pratici


il

clie si

un uomo le conseguenLaonde mi sembra pi coerente

far sopportare ad

ze del fatto altrui.

(t)

che impropriando

caso ricorrevano ad una pena straordinaria.

[1]

UenODlilo de

pxoTio

arbitr. cai. 352, n.

Car-

16,16

proelica ermiaalit, quarti. S5, n.4

Rlctiler vtlilationet, pag. SOQ.

et

teqq.~

Set) ul [ingio

menlationet academicae voi. S, detat SS,

lliei.

eom-

et &.

. 1458.

Certamente

il

considerato nella quantit

delitto

naturale emergente dal suo complessi^

mento pi grave.

Ma

sivamente derivata dal


In sostanza
l'

il

cotesta gravit

(I) rsnlta-

non

esclu-

dell' uno o dell' altro.


uno rispetto ai fatto del>
ha renduto pi no-

fatto

fatto dell'

altro un' accidentalit che lo

cevolc,
dell'

come

lo

it

il

fatto dell' altro rispetto al fatto

uno. Sicch quando

due

fatti

non

si

concate-

nino per nesso ideologico, unificandosi a ragione del

DigiiizGd

b/Gooi^li:

160

concerto, anche la solazione del problema che sor-

ge

in qaesta speciale conflgarazione rsale al prin-

generale che voglia accettarsi in ordine agli

cipio

accidentalit

delle

giurdici

effetti

gravit delle lesioni. Se

sulla

esterlor

ammette che

si

la lesione

sua natura leggera, debba imputarsi come grave

di

mano

perch tale la rese la


0

pu

inesperta del medico

o la trascaranza

dell' assistente,

dell'

oDeso, non

come grave una

esservi difBcolt nello imputare

lesione che (di sua natura legifera) gravo divenne

per la leone operata da altro


tarsi invece

feritore.

conseguenza se

di tale

Pu dubiaccetti la

si

come

regola contraria. Ci mostri anche una volta

concatenino nella scienza nostra

si

dei

lo soluzioni

problemi pratici con certi prncipii fondamentali.

luogo

(1) In questo

ferite avvenute u

un

per opera di
efTello di

Ha

il

io

danno

coiileiii|)lo

gueuii di un alto
sua toggttlivil'

SCMlB di un

unico e

il

quale

cinque

si

ferite

dirci

dirliovn

ferite

.n

un

moiiici.t.intM)

'pel

come; pskn.

tota, o delle

unico

luna

Per psemiiio,

lo

ijuel mio

intiividno contro

pu

avere cagionilo

devi.ira

dei

proieliili

niLm

ad un leno coln pre^^enie e die non era preso

di inira dal colpevole.

Quid jurii

in

questi

due emergenii?

NbIIb prima fillispeide delle dieci ferito cagionate

mediante nn

piti

come conse-

cnrico a parrcciii proiellili

orn

forili'

csplusionc

la

cosini,

pi

diverti individui

ni a le rie! meo le distiol.

pu .presentarsi

uirnle

casi

archibiiitLn clip

pub aCr cagionilo

ili

le

colpcvoie o di pi di uno, si no lo

tato

pi e diverti aU successivi

caso delle plb Terite arrecale ad

ferite arrecale a pi d ano,

Cinqui}

stesso o

tlcllo

che

Ipolfsi

!n

toh allo,

lo vidi io pratica obtellnre

unito, fainpietto nei suoi


sia beoisaioio.

Ua

rliultall

nella secoada

ad un

sola

un delillo

ma sempre

unico: e eib

faiiispecle di

due pertane

ligiiizefl

&y

Google

fefile
11

eoa

unico, io vidi accusatori c giudici obiettare

tra allo

delilto eonliaualo.

oone an
UQ

dalillo

Qucsio concolla

per s ^U^uic

allro delitto di per

il

sUinlif

s,-

Buardara qjel due eventi

n<ifcevii dal

rmtiK'iuo

considerare

Ti^io, a coin

ili

rcrlun'iilu

il

scblicni^ derivali

<V\

Cijo, cos

un unico olio

dn

momealaneo) come due delilli dislult


quali non si jioiefBDO cODgiODgere tranne per la formulo dclin conliniia:ione.
Fu questo sleBBO ccacello quello clie guid Millermajor
l

ad obieiUre un furto continuato al ladro che aveva involalo

UQ sacco

di roba

quacdo verlOcavaai che

quel

in

Meco

ti erano osgeUl di Aie divergi proprietari; ma io coofesso


banoameole ohe non mi sono mal potuto persuadere di tale

dottrina, u

mio ad
per

la

mot bo polulo vinoere

la

repuBaBuza

deli' bdIido

Bcceiiara questa Torma singola rissima di eonlinni)'

zione. Essa

mi appari sempre

ragione che

singola rissi ma e repugnaote,

mi sembra assordo ravvisare pluralit


ed unico movimento di una mano.

di detllli nello islaolaneo

Per

me

qnesls sono fOrma di delitto complesso a causa della

pliiraltli obiettiva dei

pih

ma non

dtrilll Iesi;

si

potr mai

dire delilto molteplice e continuato per la individuiti dello

elemeuto ndiitllivo. Non mi


alla autorit degli

proposi

di

il

opinanti

di

fidai

in

me

stesso per rispetto

contrario; e per illuminarmi

quesito ai mio riverito Collega ed amico

CaooDico
ecco

Torino,

ld

niag;;io

1872

la

risposta

che ne ebbi con

mi permeilo (e

elle

di pulililiciirc

Tancre-

Illustre Professore, nella Illustro Cniverstl di

me

per amure della scienza

lo

lettera del -^1

perdoni

Mi

1"

amico

limiti per bre-

pn'mo specie: ueeitione volontaria di Cajo r


ferimento non voluto di Sempronio, eoi medeiimo seatia
vit alla

di archibugio.
Sotto

pienamente 4' aeeordo con

te nel rieonotetre che

qui non vi tono due reati, e che non vi i reato conti-

nuato: credo ntperfluo dirne a

Vi rieonoteo invece
col

te le ragioni.

caratteri del reato comjAeito,

quando per net ferimento, non volato, di Sempronio

ti eerifiehinn gli

VOL.

etlremi della colpa politicamente impu-

II.

11


labile.

no

Poich lebbane

ne, unico

metto, unico

il

i68

uniea

l'

ittientione, unico

per

alto, duplice i

l'

l'

il fi-

efftUo,

ciascuna di qveile lesioni ani-

la lesione di diritti; e

mata da una forza imputabile.


Se invece nel ferimento di Sempronio non

si verifl-

ealtero gli ettrtmi della colpa punibile, rimarrebbe


tato titolo di omicidio

doloeo ritpetto a

Coja; non

il

ju>-

tendoii ntvtriaare nciiun carattere di penale imputabilit


net fatto materiale lesivo di Sempronio,

non animato da

veiiina fortii morate, Ifoa i ilungHi tatto limitare

il

concetto del reato eompleito al caio in cui vi eia ragioite

di

mexzo a
Klnqul

l'

varie lesioni di diritto.

fine fra le

esimio

ffilremi della colpa

col1e);a
il

ed

coocordo

io

iti

Ma

lesione colposa.

iiueslo dislinlo

nieDlo

iii![iulatjilG

persisto a ricus.irc

rcalo col

di
la

Ni

soilo la

contai

forma

unzione di

principale (omicidio o fcri-

reale

danoo

ToloQtarlo a

ooniinuatione, aaobe per


lere

secol'ii clie dali gli

furimealo del icrzo, prodoUo dalla devia-

zione del proleltili, sia politica meo Io

Cajo) soUo

la

ulteriore ragloDe

formula della

cbe

il

caral-

esieaziaie della coollniuzlDoe (udIcIA di iettrmina-

lionej aoa

ti

presta ad unifloare

il

voluto col

non

voluto.

. 1459.

Il

codice Sardo pu dirsi che abbia diviso

sioni sotio

il

le-

le

rapporto delia loro quantit naturale

in quattro classi piuttosto

che

in tre.

La prima

classe

delle leggiere viene ncliiamata dall' art. 5-13 che le

punisce col carcere da un mese a due anni.

conda

pu
544 che

classe, che

scritta ali art.

applicazione e

dirsi

criterio

dello gravi, viene de-

il

codice Sardo

della durata lassando

prolungamento della malattia od inlavoro che pu rendere grave la flerita.

trenta giorni
capacit di

il

se-

infligue la carcere fino a cin-

que anni. In questa classe ripete


1

La

il

DigilizeD Dy

Google

_
Ma

163

da notarsi che questo eodica riconosce un

ulteriore critei'io di gravit nel percolo di

vita,

sebbne non accompagnato da prolungamento

oltre

mese

il

se
l'

pa

dirsi quella delle

art. 538, e

que

La

della infermit od impotenza.

terza clas-

p&i gravi che descrive

al-

punisce con la relegazione fino a cin-

anni. In qnesta classe richiama

dalla debilitazione

dne

permanente di an aenso o

criterit

tm

di

organo, e della deturpazione permanente deUa i-

da. Costruisce poi nn ulteriore criterio nel concorso


dei dne olienti di gravit, dal codice
stano riconosnti nella durata e nel pericolo di

^tiltaneo
vita.
rii

La

ricorrenza di nno solo di questi due crite-

aumenta

cambiarne

ambedue

la

pena

del carcere nella durata senza

la specie: la

combBaziono copulativa di

quelle circostanze opera

specie penale del carcere

il

a quella

passaggio dalla

della relegazio-

ne. Finalmente hi qnarta specie delle gravissime


nel codice Sardo Tiene descritta

minacciai

la relegaiione

tornano ad enumerare

all' art.

Ano a died

1 criteri!

539, ove

anni. Ivi s

della perpetua de-

Witaelone mentale: sul che notabile ns due codici nostri la differeasa

cbe intercede

tira

la

formula

toscana malattia mentale e la formula sarda d^tiUtaitiotie delle focolt mentati.


il

Vi

si

Vi

ei

richiama pure

probabilmente insa-

criterio della malattia finca

nabile.

richiama la p&vUta (differente dalla

semplice debilUagione prevista

dall' art.

&38)

di

un

senso, 0 della focolt di generare, con gli stessi

termDi del codice Toscano.


vi s

richiama

il

con identid termini

criterio del prevedibile aborto con-

seguitone. Cosicdife in questa


alla definizione dei casi vi

ulUma dasse quanto

perfetta

identit fra

il

164
codice Toscano e

Sardo: tranne

il

la parola malattia,

la dilTerenza tra

e la parola debiUt azione: sulle

concladenze pratiche di codesta


ai

medici forensi

11

Cosentino

(pag.

ilill'ercnziale

spetta

emettere competente giudizio.

387 }

osserva sol testo del

codice Sardo che la legge noti richiede slenst per~

date interameate le facolt mentaH; basta che si


Steno debilitate. Sar forse esatta gnesta interpe-

trazione del dotto criminalista.

sna interpetrasione,

io

non

Ma

esito

se esatta la
a dire che pecca

di soverchio rigore la formala del codice

Essa 6

in

primo luogo

presenta sotto

il

ponto

Sardo.

viziosa per Io indefinito che


d vista del risaltato psico-

logico al qaale aggiange la potest di tanto aggra-

vare la pena.

Le

facolt mentali dell'

parecchie^ perch la condizione

sia indebolita

mmiscensal

II

una

sola,

ricorra

dell' articolo

dovranno esse trovarsi indebolite


che ne

nomo sono

tutte,

o baster

per esempio

la re-

dubbio gravissimo. Oltre a ci nes-

saao ignora che ^nnto

l'

nomo ad nn

certo perodo

di et la debilitaeione progressiva delle ficolt


tali

men-

nn fetale destino. Si ode IVeqaeatemente ri-

petere dagli uomini inoltrati negli anni


di essere divenati

lamento

smemoriati, di non potere pi

appUcare cosi per lango come dapprima, di bvvarsi


pi ottasa la mente, e amili.

Come

potr

il

perito

asticnrare la ginstzia che qnell' indebolimento di


cai ai lagna l'offeso fa consegaenza

e non di

difficile

delU

lesione,

nn natarale decadimento? Finalmente se


imma^nare che nn nomo voglia fingersi

pazzo per lo sfogo d bartiara vendetta onde con-

durre

il

sno feritore a pi severo cruciato, altret-

tanto facile ad

un

offeso accorto levare innanzi al

Digilized by

Google

suo medico gravi lamcnii

una parala

affettare

mentali, Qual sar

perduta rirordanza,

lii

nm

difficolt nel perccpii'i

in

1'

antica niliiloKza

di

le idee,

iinlcljoiimenln delle facolt

lo

medico che possa, per

il

criterio

scientiflco indipendente dalle couqiiestioDi dell'offeso,

fu

affermare

un reale

che

alla giastizia

in quella

e verace indebolimento?

pracchiamato dopo

l'

li

mente

stato successivo d quella intelligenza? Io

lo

veggo

vi

medico so-

avvenuta lesione, donde trarr

cnterii di confronto tra lo stato precedente,

esso

non

in questa dottrina che pericoli per la giustizia.

1460.

Un' altra

differeiiEale

ce Toscano e
evirazione.

Il

il

impOFtantisma fta

il

codi-

codice Sardo quella relativa alla


di

delitto

Toscano cade sotto

evirazione per

art.

1'

326

g.

il

codice

lett. b,

perch

sotto la generica formula pripasi'one della

compreso

Pu

generare (vedasi

facolt

ce

o n

commen-

tario, voi. 4, pag. 530): Qd per conseguenza punito col carcere se commesso per moto improvviso,
e con la casa di forza per anni dodici al pi se
commesso con premeditazione. II codice Sardo usa
la istessa

formala privazione della facolt di gene-

rare, che per sua natara comprenderebbe anche


delitto di castrasione
all' art.

55S

il

ma

il

poich in questo codice

Tatto della evirazione

contemplato e punito con

la

spedalmente

galera per non

meno

di venti anni, cosi bisogna concluderne che la pri-

vazione della focolt di generare prevista dall'art. 539


n. 2,

fila

soltanto quella che sopravvenga

seguenza imprevedota

di

nna lesione

come con-

dolosa. Ci


mostra che

166

codice Sardo

il

ha volnto contro

conservare

di evirazione

litto

de-

odio speciitle con

1'

cui veniva guardato dai precedenti legislatori.

su

questo argomento mi riporto a quanto ho detto di

sopra

an

g. 1453, I4r>4. Si ha

ai

sulla nobilt delle parti lese

bel

con questo

declamar
delitto

per

Ma

non sapr mai persuadermi che la privazione di ana po.tenea bestiale


debba considerarti come danno pili grave die con
giustificarne

rigore.

il

privazione dello intelletto per cai

la

cina
zione

al creatore.

il

vale

il

Non

oomo

1'

avvi-

dire che dalla evira-

Inogo a temere con

(t) siavi

dell'offeso.

ch

facilit la

morte

questa la ragione de! rigore, poi-

caso della morte susseguita alla evirazione

specialmente previsto e punito come omicidio.


(1) la proposito del

vole

la

questo

ili

venne doltameDlo discussa

dall'

renio

cuo

eo dei TrAunali

pratico che

n. 1796.

dalla

Irovati

TratUvul

di

cbe per veadella gelosa oTeva nel Napoletano


ralanienle

caso

elle

Icslicoli

>

II

ad

un borghese.

ne die es^endiisi
r

ari.

552

adopera

usata
l.i

nel
Li

parola

corlicp

pnroia

un
tolto

caslra-

sostenne

nel

disteso
Ufficiale

dellbein

quel

II

membro

zione di ogni

segno

inibii iti Elooe

virile,

virile. Si

sosten-

Sardo NapoIeMno del 1861 nel-

'firazici,:

cailraziniic, era

gislalore di ricbicdere nello artieolo

sola

k note-

difesa

per

loglimcnlo dei loslicoli cosliluisce castrazione

non evirazione, perolit rim.ine

si

Si

la

accusa nel senso

paripeazione delle due formule, e

della

teoBO opposto Id an
iwir

matcrinle

differenza obo pissa tra la evirasione

zioae. CI

me[ilre
lala

552

la

all' art.

mente

55a

dot

Je-

completa priva-

a non esserci contentalo della

generare. Questo sIsteoM ctdie plauso

da quei giudicato; e cib mostri ancora uni volta quinta

>{-

icoziooe debba adoperarei dai le^slalor nella Bodla dei vocaboli che spesso portano

a ooncluslOBl di alUssima imporluxa.

Digllizedliy

Google

167
.

l-lfl.

Per nltirao alla quantil


come condiziono che valga
potrebbe, secondo

il

natitrale

della

richiamarsi la morte del ferito quando la

non

medesima

(o per presunzione, 0 per (limostra/ione po-

fu

sitiva

lesione

a rumlcrla rjratisxiaiii

nielodo usato da alcuni codici,

consei^uenza assolutamente necessaria della

lesione. In questo

toscana

(I)

senso anche

richiamava

veecliia

la

pratica

fenmcnli

dei

alla classe

il

COSI detto ferimento snsscguito

da morte, come spie-

gammo

Il

l'

art.

i090 e 1109.

ai

541 mantiene

il

quaranta ciorni, quantunque

la

codice

Sardo

al-

omicidio contro

di

titolo

ferimento cai abbia susseguito

la

morte dentro

il
i

morte non sia suc-

ceduta per la sola natura delle ferite o percosse,

ma per

causa pi'eestslcnte o sopravvenuta.

in cui

deflette dal rigoroso linguaggio della scienza, la


le

non pernietterebbe

tesi

il

di

titolo

ai

qua-

conservasse a cotesta ipo-

omicidio. Ai precetti

della scienza

obbedisce peraltro nella parte sostanziale, poicb di-

spone che in
sarsi d trac

tale

contingenza la pena debba abbas-

o dne gradi.

qnesto

il

caso di morte

sussegaita al ferimento con mancania


del nesso ontologico.

Ma

^mostrata

era nella vecchia prati-

vi

ca nna regola che stabiliva la mancanza presuTiia


di cotesto nesso;

segnamente dei
quando
tro

la

e questa regola emergeva


dottor! (2)

morte del

ferite

dall' in-

quali sostenevano che

non

fosse

avrennta den-

quaranta giorni dovesse presamersi derivata

da altre canse concomitanti} e perci colpir


pana straordinaria.

di

Digilizedby

Google


Edaneheda

(1)

Calhalomat

IflS

pralicho slraoiere

Caldere

Dccitiones

11.

lib. 1, deeii.

Volendo comporre

(S)

noi teorica

lo

uiool dei dollari, elio si accordarono

le

oeW

divergeDil op<-

ja

modo

rio loro

lerila

concordemeiile

ib! principio dflln leg. 7,0, .

iicinfns fiierii

jiTi'ii.s

de vuliicral acli

ritrit,

prendono

iid h-y.
ff.

-i

Aqail.

min morliffrc, negligcnlid

applicare a coleslo Cesio


feriscODo

giorDi

morl<>, bisogna distinguere

la

di apprezzare colp&la clrcostonza, in

jiosiziooi dilToniii. Tulli

una

sIEribuirs

ficIeDza giuridica all' inlervailo di olire qunranln

leroedulo fra

erii

non de

criterio del

il

come appresso:
come

1. AlcuDi preadeodo

Ma

occijo.

quaranta

in-

pro-

niOBSB
li vul-

aiileiit

pe-

nello

s'oroi

dil-

apodittica la opialoae di quei

ohe lasegoavano essere Decessili di qualsiiia

inedicf

ef-

va-

il

tre
le

rarit

moriate qnelle di Decidere denlro qiuraala glorai, oe con-

ctudevano ohe se

11

dovesse Impretcribllmeate

ti

la

ferila:

la

morto noa era avquindi

esulare

Combe

Francia, ed allega

la

essersi

deciso io

alcune

decis.S25 del Itoerio

provinole

ed un giu-

dicato del parlamealo di A\\ del 19 gennaio 11)52

endo
n.

sull' BUloril

10) cbe

di

Imbcrl

sogglun-

t'intu, for. lib. Z, t.

condanaavasl sollaoto

In cotesto caso

bile a fare la fondailoiie di

11

tiene intesa

lib.

l'ani-

4, quaeil. 127, . 16, 47. la questo senso

disposizione dell' art. S31 del codice

pnal progrcMlf, Paris 1832, paj.


eit

giudica-

una metta perpelaa per

ma dell' ucciso; vedasi Clero lib. S,%.hmicidium,n. 44


Corneo con. 1S4, lib.
Caopolla coni, cri m. 41
Farinaccio

per

R ou-

omicidio. In questo seno riferisce

titolo di

seoud de
d

cbe

dirsi

venuta por consegnoDza della

sempre

morto dopo cotesto spazio

era

ferito

n. 4

penalo

Ce delai

maini une priomplion en favtur da eoupaUt, qu' une

*arle dt pretcription

pour leaieltrel' atri det pourtuiles.

D igilized by

Coog le


Fra
Il

169

che

le coaRiderazioni

oondussero ad

lalvolla

lerrlblla riroacga

Umeole pendsaie sopra


avveone dopo

lii

rcrilore

[leiM del

pab

famiglia,

morte

quale dopo avere subito

il

la

mesi, non

trenta

impnto, ed essere

fei

mi

ail

lasciare

on ciUadinu. Lo ammet-

omicidio acche quando

1'

due, dopo dicci, dopo

mal paco ad un
dizio e

non

per mesi ed bdd IndeBoi-

Iesl3 di

la

tere cbe possa obiettarsi

iidollare

auolulo tro-

regola dei quaranta giorni la coleste sa oso

Tssi prlncipalmeDle Talutata 1 coDTeDleoxB di

cbe od' accu&a

trovarsi

IralLo

sl.ilo

per

d
giu-

il

resliluilo

alla

meilesimo

il

fallo

solloposto ad uh' accuas colpitale, se avvenga ohe quel ferito


rauQja e che sembri

medici

ui

esistere

co testa

io

morte

il

rapporto di eOetta a causa con qucU' antico ferlmeoto. Tali

come ognuno comprende, sono esclosiTamen-

considerazioni,
le pollticbe.

2. Plii geoeralmente tu osiervalo

medici

da

suddetta, perch

meao ohe

dalla esperienza

altri

euere

fallace la regola

talvolta

una

ferita

morte anche dopo un anno e dopo due per


e senza bisogno

turale,

prarrenutG. Laonde

40 giorni

oltre

dell'accasato,
it

tiesBO tra

tra qaalElati

fermo

ziarono

la

morie e

cagione;

titolo

la

lo

ferita,

cbe

la

CDRionnrc

.^lu

n
ili

favore

lodipendealemenle da

fatto. dall'

al-

aceusa dovesse star

oeulto: dod bito dovesse soltanto

ite

de vulnerato. In questo senso

criv-inel, vai. 1, png.

medica

iiuaesliiims

|Jiif^bl.i

si

pronun-

leijates, lib.

Iti,

416

Zac-

qiiaesl. ,

opinione e priva di senso uiuridico, per-

s.'coiiiia

ch suppone ohe

lo

tulli

gli

altri casi

cusa provare rigorosameote ohe


obiettata

all'accusatore di provare

Roussenud de la Combe matirei eriininet Fabro fu eurficcmj lib, 4. tit. 15, di f. CI

Sorpillon code

chia

hi

u.i-

aiili'tcliMiti

snpravviven/a

mera premlizinlie

pag. 86

tei,

il

una

quale imponesse

rimprovero

11

applicarsi

estranee cause

di

Insegnarono che

costituisse

la

non

coinballuin

medici

ad un giudicabile tu

I'

1'

non

sia

onere

dell' ac-

evento dalla morte da

lei

forlmeoto che

gli

effallo del

Digilizedby

Google


riobccia.

quando

Ma

170

potohb codeslo obbligo corre

morto osHgae dopo broTe

la

che

Difeslo

la

accnra BDcbe

all'

latarrallo, ooal

ma-

riduco ad una

regola dei qnarania gloroi il

S.* Altri tlualnienle stimauilo pericaloao Io alleaersi

ricerche di

vaWInmo die dala

latlo,

la

cooneMlone

oltre

40

ira

la

(erila

l.i

sola

Sardo

all' art.

lo

oerle

alloca]

fu

delle

tudine di Brettagna

non
Ira

il

fa

ebbe sanzioni

all' art.

ferito pi di

dowue mai U

una

s allo

I'

in

cleiie

Iraslor-

anatema.

legislative. La

consue-

030 disponeva che sopravvi-

40 giorni dopo la riportata (elione,

ftrilort pattini di morte, roa di al<

1'

art. 630, e

Brodeau surla
D'Argenir

(i

ari 57G, piig. 1795.


M^i

questa terza opnieoe era pur troppo

nevole di
in

sisicma

il

sono

gridava

si

pena ad arbitrio del giudice; vedansi

Coutume de Jlretagne,

geoe-

di prs>

trovasi

movente ^ quel-

pene straordinarie della vecchia pratica, con-

mezzo secolo

IJuGsla terza opinione

vendo

ptii

uomo

quando

coscienza,

di

circoslanze atlenuauli, cbo odia sostanza

tro le quali

pena tlraor-

che

quella

perobft k nella naiara dell'

transazioni

Ue$$0 onde va oggi recandosi ^n credito

mazione

sopravviTenza

della

a questioni dilDclll ed Inlneale. Tale

licoia

sul-

morie, prescrissero cbe in-

la

(ohe quella adollata dal codice

S43 prima

ralmente prevalsa
diligere

circosiaoza

giorni dovesee farsi passaggio ad una

dinara. Codesta opiaione

alle

ecmpro uo qualche dubbio

ranla giorni poicssc rimaner

disUnlamenle per

morte dopo qaa-

la

tutte,

ilellc

lora

cose

non

pc re l}

la

vi

fu

ferita

regola pecca di
faccia al

la

la

sommo

io

vera cagiono

morto e

la

la

pi

irragio-

quale

riusciva

In

faccia

della

alla

voritii

morte; ed

al-

n% morale, n giuridica, ut

pena solo perchb

prolungarono oltre

sciosa lolla fra la

ingiutla.

nessuna ragione

politica di alleviare
viiiinia si

una regola

(Iettava

coslaii(cmen(e

pratica

paiimenii

della

quaranla giorni oell' ango-

vita.

Kdio

stato di aerila

la

una baoignil non ^nstlflcaUle: cb se In


vero

la ferita

non

tu

causa della morie.

Digilize by

Google

la

regota

quando

pecca

di

gl' Irroga

mra pur

paienie

ingiustizia

verso

eluJicabil

il

una pena che, quanluoque miligaU,

seropro ani litote dell'omicidio. In sostanza

ml-

si
II

glu-

dioe rimane in dubbio eul (Itola di omioldio, a pur tulisvia


lo ritiene.

Non h

pi dunque la

ma

sospetto

Codesta regola con una Bngolare atodiflcazione

si

verit

il

base della criminale condanna.

g. 1463.

raccolse dal codice Sardo

all'

che in caso di morte dopo

(mantenato sempre

il

art.

542, per disporre

qoaranta giorni la pena


di

ttolo

omiadio) potesse

abbassarsi anche di tre gradi se era dimostrato che


la

morte non fbsse conseguenza

della ferita; e di

della sola natara

nno o dae gradi se

dimostra-

tale

zione mancando, rimaneva a ritenersi

il

nesso di

necessario rapporto tra la ferita e la morte. Per

guisa

il

tal

codice Sardo non solo ha riprodollo quella

regola dei quaranta giorni

in faccia alla scieniia

elio

medico-legale moderna era divenuta di assai problematica utilit;


alla

ma

congi(mf,'endo

esigenza della dimoM razione

nesso

le tolse

questa regola

mancanza

di

di

senso giuridico: dappoich sia

ogni

evidente che quel precetto non poteva altro significare tranne

una presunzione. Laonde poco

a comprendere quanto sia antigiordico

il

y'i

vaole

concetto

congiungere insieme alla p-ova piena la efficacia


di una presunzione: vi tale repngnanza a cotesto
metodo che quasi tocca l' assurdo. Al vzio radicale
di

dell'antica regola
vizio

si

per

della contradizione.

tal

Quando

nata dalla sopravvivenza oltre

guisa
alla

aggiunto

il

presunzione

quaranta giorni sno-

cede

per

dimostrazione che

la

la

natura della

sistente

ferita,

morte avvenne non

la

ma

por altra causa pree-

sopravvenuta, continuare da un lato a

dure un valore giurdico a quella presunzione, vale


r istesBO che pretendere di veder la luce lunare

qnando
cidio,

sole brilla in pieno

il

ostinar

dall' altro lao

merg^o: e dopo

a mantenere

il

moto

pallia-

il

diminuzione di un altro grado, vale

Bo che operare a caso, e pi per

ci

Utolo di omi-

transigendo con la coscienza merc

tivo della

l'

ietes-

sentimento

di

che per calcolo d ragione. Finalmente dare nel tem-

512 primo alinea)

po stesso

alla jjresMn2ione (art.

la forza di

diminaire di due gradi; e dare alla prova

positiva (art. 54S secondo alinea) la Ibrza di dimi-

nuire di an grado

mentre nell' art 541 secondo alinea a qneata stessa prova positiva b attribuisce la
forza di diminnire due gradin un tale fascio di
contradizioni da non trovarne modo. Ma tali (1)
sono la ordinaria consegaenza della

aberrazioni
scelta di

un erroneo prindpio:

qnale appunto

il

perch h erroneo, per necessit logica condnce a


fidli confisioni,

e ad esitante oscillazione nelle sne

applicazioni.

(Il

Quesli- censure contro

-iTlnzioric

pulililic.ila

dnll'

)l

A>v.

sislemn del codice S.irdo so-

I'.

delta ferita o percussa vii/oiilarin


ncll'
l

Archivio giuriid'cu dirpiin

voi. 5,

pny. 348, 511.

potj. filS qucll' ari.


lia.

SODO

E EB

le

ri

ij^il

firippo,

SOllo

produce

ilic

l'rof

dmio

I"

i>

^iiirrcriu^ulio

541 una sventura per

il

lu

Sp

il

litolo

morie,
r j f

(.-hiiiiii;,

Reijnii d' Ita-

SUB censure possono SBinbrare amare e tiraci

perii Beinpre iafcriori al merito. Quella

disoerUztone

Digilized by

Google


degna non solo di essere

173

letta

ma

essere

profoodameole

Indiala da cbl sappia e voglia capirla.

ue3.

Fin qni abbiamo discorso singolannnnlc quali siano i risaltamenti cbo, socunJo il pi comune modo
vedere dei

di

persona

legislatori, al d od neggi amento della

nel quale sta la generica essenza di fallo

lesione

della

aggiungono

il

carattere

lesiono

di

grave, o gravissima. Cotesti risulfaraenti hanno dun-

una particolare essenza di fallo la quale ricbiama al presente luogo tutte le questioni che nclr argomento dell' omicidio attenevano alla essenza
e genere di cotesto titolo. Laonde a questo luogo
rimane ad esporre sotto un punto di vista generale
qtie

quali siano le successive ricerche, e le possibili que-

occorrenti

stioni

che

ttolo

di

saa essenza di
1.*

allorch

si

tratta di pronunciare

lesione grave o gravissima nella

Mio

La prima

assodato.

indagine qaella relativa alla

materieUe esistensa della circostania per cai

si

vo-

o gravissima.
prima base del corpo

glia ritenere che la lesione sa grave,

Per

tale ricerca si chiarisce la

del delitto in questo genere di accuse.

Ma

la tnipu-

lozione fisica non pu dirsi assodata per la sola

una materiale esistenza delle congravit, se le medesime rimangano no-

ginsUBcazono
dizioni di

di

zione possibilmente sconnessa dal fatto del qnale


giadicabile ricoaoscinto autore. Bisogna
in

secondo laogo chiarire

il

il

dunque

nesso ontologico che

intercede Ara quella rsnltante materialit, e

'

asia-

ne del giadicabile.

Digilizedliy

Google

174
%. 1464.

'

Z.'

Di qai

problemi che sorgono in propositC)

certe combiiiazloni ove

di

un

all'

della
ci

di gravit,

ma

lato'

oflbso,

Inogo a

vi

azione del colpevole debba attribuirai

come a vera sna eausa o

quel rianltato

come ad

presenta da on

un danneggiamento personale accom-

pagnato da condizioni
dabitare se

si

giudicabile contro

atto violento del

dall'altro lato

soltanto

Ecco i primi e semplici termini


questione : aicnno con intentione ostile minacoccasione.

nemico, ed os violenza contro di

il

per evitare

il

lai

questi

sovrastante pericolo esegui un'astone

tntta propria del sno corpo, e tulta procedente dalla

sna volont senza nesanno impulso


del colpevole.

che

gli

minacciava

e cadendo
letale:

Per esempio,

accasato, ed in

l'

per parte

ilsco

egli volle scansarsi

colpi

fare cadde ;

cagion ferita gravissima od anche

si

oppure a fine

salvarsi

di

dalle violenze si

gett dalla finestra, e riport gravi lesioni. In


ipotesi

il

reo non esegaisse

di

col fine esplicito

tristi

corpo sarebbero
del colpevole, e

ricadrebbe sa

il

Vazme

pur troppo causa

casione dei pi

mico

costringere

il

propri, atti

nemico a pre-

per cotal gnisa. Supposta simile previsione e

simile intendimento,
stata

tali

bisogna supporre, perch la questione sia

proponibile, che

pitarsi

col

del giodicabiie sarebbe

diretta e

pugnale

non semplice oced il suo

rlsultamenti. L' offeso

stati in ffiitti

tatta

lai,

n
alla

termini sirwnento

la respoasabilit dell'

evento

o meao come se un nemano mi costringesse a bere

pi

veleno; nel qual caso, sia che se ne traesse

il

ii-

Digilizedliy

Google


tolo

175

che so no traesse

omicidio, sia

di

titolo

di

veneficio {. 1183) certo che il resultato della


morte non potrebbe il gindicabile dechnare dalla sua
responsabilit col vano pretesto che io stesso bevvi

lasna

veleno, 0 che l'avvelenamento ebbe

il

immediata

Ma

ranci.

maao

azione della mia

noli'

caus;i

e delle

mio

esclusa la ipotesi eccezionale di cotesto

complicato disegno, manifesto che


precipitarsi

immediata

altura

dall'

caduta o

la

il

noa essendo consegnenza

opera e della mano del giudicabile,

dell'

bisognerebbe beae proDanziare che la grave lesione

od aache

morie del nemico non effetto dell' asiane del reo ; e con aiffiatta formula esonerarlo
dalla fisica impUazione di omicdio o lesione grave (1). In questa seconda configorazione io vado
dunque pienamente d' accordo con i sostenitori della formala non amseguensa delt akiohb del reo ;
e stimerei doveroso Io assolvere da ogni re^n*
la

sabilit.

Quella iDinzioDe era

(1)

Ma

dal

Romisooil

603

Ivi

dall' alto deliberato

Er.-ii

l'

li

fra

iiuslriHi:o

132

il

pubblicalo

|ier
il

il

le

agente

il

elir

caso in ter-

il

Provincie

di

Impero,

uni

teileselio

17 genn.ilo ISSO,

del-

Ma quando

codice generile dell'impero,

del regoiamento fu trasfuso oel %.

cambismeolD

giuristi dell'

poi-

penaie

ohe deriv

all'

E prosegue facendo

promulghili poi nel 1852


il

codice,

diViJIo

deriva da com-

l' effetto

pu attribuire

Euluzlone convertila in precetto legisla-

regola mento penale

impero

fu

cotesl.

efftto

deliberato, i

non

ne fa causa occisioNitE.
mini.

Gtnati dtt

potevano prevedert, in tal eato

fortuito li mtteola eoi

tivo dal

tliU iDso^nnln comr:

gi

nella

AUorek un dato

binazioni che non

parola

e tuvvl ohi

134

del novello

Teca nascare disputa

sostenne ohe

11

duqvo

Digllizedliy

Google


desimo Qon era

Ha

la

sialo

an eTenlo aoche a cbi del me-

cbe cansa oteaiioitale.

cOMBDtB pntlea dei magittrati non poteva mai

acoellare (Iffalta

Utolo

il

is tesso

genaalo 1855
la

la

Questi giudicali

alla caduta,
.

Talto,

rifiuia

grave

Il

titolo

nella

maiiienere

il.iurio

titolo

il

a serio dubbio qu^iiido

il

al

fatto del

fatto

dnnno

piii

giuiiicabik,

od azione

ifi

(come

i;ravc
iii.i

allri,

la

nemico, c

il

di

27

uccislooe.

couQgnraziooe die
la ipoiesl

cbo vado

coscienza dei tribunali

la

emarso

in

ragione del pi

azinne soK^iilo indiretta del

accasili nudi dull'

giudicaliMe, iriluilivo che non

condo)

elio

un accusato
il

Gscludendo, malgrado

loveos cadono olio

ad esporre sollo numaro 3. Ha se


si

1858

luglio

cadere

non rieolraao

ma

bo praposloi

14

fallo di

un gamba. Altra simile

Corte Suprema di Vienaa

la eguali termini di

morte susseguila

qui

del

fallo

frallurnto

seoso emaub

Irovasi una decislo-

falli

grave dui

avevD

spiiila

era

si

di

Vienna

di

lesione

di

una

cadendo

questi

esorbilanzB.

ae deit Corle Suprema


esclude

che medlanlc

Dell'

76

%. 154 portava ad imputare

si

min

pu

ii<^|ipurc

propone
Jiciie

(;ut:lu

in

esservi liio^n

queslD qs^o se-

ufcuiiune

fallo

diede

iimiicdi^ilii

occusiune

;il

quale azione poi fu alla sua votla

OCCasioae del pi grave danno.

3.'

Ma

U65.

segnaci di cotesta formnla ne avreb-

bero voluto fare applicazione ad on diverso caso


nel quale io non credo che rettameota convenga.
giudicabile diede un nrto nel petto al suo nemico : questi cadde non pi per nn movimento figlio
della sua volont, ma per T impulso ricevuto dalla
Il

mano

del percassore : cadde, e cadendo batt

sopra un sasso od
letale lesione alla

capo

an mobile, e ne risalt grave o


nuca di qnell' infelice. Ecco (volle
naca non prodotta dalla ma-

dirsi) la lesione alla

Digilizefl

Dy

Google

no

accusato

dell'

patire gravissimi dauui, o a perire:

camente impuiarsi
fetto delia

avversario

ucll'

il

trasse

lo

al giudicabile, poich

asiane sua,

ma

di

nn caso

grave o

pili

non pu dunque neppure

finesto risDltamento

eo

oca leggera

questi produsse

chtmosi nel petto, o niente olfese

qaella parte del corpo in cui lesione

fisi-

non

el-

intervenuto-,

prodotto dal sasso o dalla sedia su coi TOnne quella


testa ad urtare, non dal pugno o dalla spinta dell' ofibnsore. Ora qui dove l' applicazione della formnla non a mio credere esatta, percb se la mano
del reo non Ai quella che spinse il sasso o la se-

mano

dia contro, la testa della vittima, fa per la


del reo che spinse con nemica intensione
della vittima contro la sedia o contro

gnera in

il

capo

il

sasso. Dlstin-

V anione Creila e T astone

tale ipotesi fra

in^retta non parmi conveniente, nk concludente.


La imputagione fisica dei pi grave danneggiamento

deve dunque (a mio credere) giustamente colpire


r accusato. Soltanto potr degradarsi la imputazione
vaaraU, ricorrendo alla dottrina della prelerivixn'
simalii, la quale senza dubbio sar nei congrui
termini la vera soluzione del quesito generico sulla

imputazione:
tato

il

il

ma

fisicamente autore di quel risul-

percussore, cansa di quel dannftpii grave

suo atto violento

(I) In queslo senso

(I).

lia

di Cassailoae di UllaDo con


d

un CBta ove appunto

Tallo allro clie

dare una

giuilic.nlo
hi

non ha gujri

Cor: p.

lo

scnlenzu dei IO maggio tSGl,

sosli^nevnsi
spiiil.i;

tion

avere

il

gjadiCBbile

dalla splnla easerae

capo

oonse-

dell'

oOeso

ooniro UD corpo duro, e di qui le leslooe causativa

della

galta la cidula, della cadale la percasa dal

VOL. IL

12

Digilizedby

Google


morie; e sosteoensl obe

non poteva

178

tale lesione

non era cansegueoza diretta


lui

Snrdo

codici'

la

Vieona da

^Ui

la

questa

SDilo

rornio

aenio opposto. Ed

in

di

speciale

si'

15H

ricordano

ilellii

^indienti

sello

conlraditloril
nelle

spiiilFi

lesinne grave ciie T olToao ciiicn-

Ma

testa.

28 mag-

Tritiunali del

ncll' ^'co dui

si

responsabile

cagion nella

studioso.

lo

r min air altro nella questione so uhi dieilo uno


reni sia

ap-

di

vero pur troppo

sovra altro conslmili, scoraggia

esempio,

gie iaor> n.

do

del

Alemanna sovra que-

(luttUBaza della giurisprudenza

ipQlesi, conio

A modo

tale

dleposizloo

allo

pcrb vero elle i due giudicali della Corta di


me ricordati oella noia precederne (. 14M)

plicazioae.

avrebbero deciso
clic

reo, e ho

del

Supremo respiaso

Corte

dislin7one tra nziono dire/In ed azione in-

fisica, c

liiiliizaiK

morie derivalBDe

la

dall' azione

imputarsi. La

sistema, dice ade iniiuccllnbilc io Taccia

qui vuol essere

ricliiamala

la

esBervazione che andr a far tra poco in altra nota (. 1466


noia 9). Le deolslo&i del casi pralicl sono talvolta

llglle

di

specialissime circostanze di ratto, e di particolari impressioni


dell'

animo. Olire a

db non

b raro

non siedono per deltara noi


loro

giadizio

/.lone della

in

obe

teorica,

giodicanli,

esprimano

un modo eonfuEO, altrbuando

iaipulozione fsica

cri)

clie

quali

molivi del
alla'

nega-

dovrebbe essere

at-

cos str.nordinari da dovcrei dlciiiararc in/jirerediilt, od anco

imprevedibiii. Ecco cbe In tale stato di convinzione


dice esonora

1'

accusato dalla reaponsabitllb di

menll senza contradlre


tazione.

Non mancano

ai

mancano per

gli

percht sorge in campo

non pi

si

lati

giu-

rlsulla-

prindpil rondamenlall della Impu-

allora

lesione grafisslma, gli


gli

il

al

elemenll

rintacolo

della

di

omicidio, o

di

imjmtaziont fiitea:

elemeoli delta imputazione morale.


la

figura

del

quesilona sulla esseoxa di

eato forlmlo. Allora


fallo

non pi

s'

im-

Digilizefl

Dy

Cooglu

179

pugna che

la

causa

azlaoe del giudicabile. La quesilone cbe sorge

Dell'

morte o

qua\ punto obi versa


resporisobiic

nieiile

iiZJOin-

siiii

prolilciii^i

/jjei'isioiie

Khc

nesso ontologico
tenga dietro

II

in

iiii.i

di

qin-;lioiie

/"liti,

presnppurre d

pu

possa
pili

'll)ll.l^VL]Li^Ilz;t

1,1

lull.i

c;

immaglDarai senza

nei termiDlj se e

itieclla

tODSpyucnza

iJpIIp

piT

<:oiiverlc

SI

cosa

in

bene

abbiaoD avuto

gravisslina

lesione

beo diversa. Essa vuol eisere pasta

lalrolUi

Ji
lij

Boa a

momt-

essere

denvaln

f;rjvi

ui) foi-luilo

ed

iirii nlil'ilil

il

di

nesso niuriiiico ooo pu

ma

nesso ontologico;
esistere

Benu che

nesso giuridico quando non lo induca

il

it

gli

net-

sb ideologico.

. 1466.

Una ulteriore applicazione delia

4.

formala, la

gravit non effetto delP azione del reo, d oRte nel


caso in coi tra la ferita e la consegoenze pi gravi

che

si

bramerebbero declinare,

la

ma

le

una
imme-

sia interrennta

accidentalit che abbia denaturato


diato ri9ultamenb)

gravit; per esempio

non pi

l'

saccessive consegnenze di

gli stravizi!,

o la mala cnra,

Diana cara della primitiva lesone. Qai non

vuole declinare la itnpiUasUme fisica della

qaanto

al

sno primario modo di essere :

che la ferita deriv

pugna cbe

qae^Ia ferita. Cos


strarsi

la

dall' aaiotte del reo,

dall' asiitie

dizioni di gravit

si

si

ferita,

concede

ma

si

im-

del reo derivassero le con-

di letalit che aasanse poscia

con tale formala volle dimo-

ingiustizia d' imputare

all'

accostUo la

lesione con la qualit di grave, o gravissima, o latale,

perch

gli si

impaterebbe cosa che non era

suo; e si disse doversi distin'


guere sempre tra conseguenza immediata e consegaenza metUata. Ma cotesta formula condasse per

conseguenza del

fiitto

Digilized

by

Coogle


forza logica

180

a distingaere il caso della tUuna cura,


mala cura o dello stravisio. Amme^
( si replic ) che voi posiate declinare

dal caso della

tendo ancora

impntazione dei pi gravi danni qaando questi

la

sono
l'

ad nn' azume di altri


come potete declinare qoei

attribaibtii

accusato,

(i) faor del-

risnltati

provennero dalla as&ointa mancanza di


che la morte non ta

tete dire

ma

del telano,

e che
azione del medico che

ebbe causa nell'


con applicazioni irritanti, 0 che
dall'

la

il

tetano

lo eccit

cancrena deriv

azione della stessa vittima che la produsse con

Ma come

sae intemperanze.

le

die

cwat Po-

effetto della ferita

della cancrena;

tanto quando

l'

terzo.

La

potete dire altret-

evento deriv dalla nessuna cara?

Qui voi non avete

l'

intervento di alcun' azione di

mano. La

ferita fa prodotta dalla vostra

gravit 0 letalit che ne consegui fa Io svolgimento

spontaneo della sua natura : sarebbe stato forse possbile

stoch

arrestare quel maligno svolgimento,


il

ma

medesimo procedette nel suo corso

to-

ordi-

nio, le vostre stesse fitrmale portano le conseguenze a tatto carico del {ipudicabile. Non vi giova
la

formala

qui

s*

dell'

intromise alla quale voi possiate attribuire

come a causa
giova

azione, perch uessan' azione lUtrui

speciale

la distinzione fra

perch non avete un


ferimento a coi

l'

evento pi grave.

Non

vi

causa mediata e immediata,

soprawunuto

l'atto

possiate

atlribuire

il

a! fallo

del

concetto di

onde riJdrro quello alle mere


causa mediata. Quando ia casa abbru-

causa immediata
fannioni
ci, la

rio;
di

di

causa immediata ne

tu

il

latto dell'

incendia-

n vale dimostrare che una brava compagnia

pompieri immediatamente accorsa avrebbe potuto

Digllizedliy

Google

ISI

sopire r incendio. Sicchi; la questione in questo quar-

non partni riceva gran luce per

to punto di vista

strenui tentativi

gli

da alcuno scuole
dottrina di

fatti in

di

proposito

Lamagna ad

Feuerbach

modernamenfe
occasione della

incarnata nell'art. 14:!

del codice Davaro, trasfusa poscia nell'art. 2:i5 del

codice Aiinoverese, ed in

molti codici della

altri

Germania, ond' ebbero occasione tante dispute e


rimane tuttavia

mo

argomento

studi sa questo

tanti

problema

11

(2).

nei termini nei quali noi lo

ponem-

g. 1089 e segg. in proposito dell'omicidio;

ai

non che nella presente materia la ricerca di


non pi conduce a mutare la classo, passando
dal titolo d omicidio a quello d lesione, ma a far
cessare la qualifica di gravit nella lesione, mantenuta sempre la classe della medesima.
se

latto

Qnaelo aWt gravit della lesione EOprag^nnla per

(I)

imperizia

(jet

medico o per imprudenza

cmniini! nella pralica

dirsi

non fo&se responsabile

Cora per
cnbile

Inli

no[i

si

il

teDcvj

leg. Aqail.

sopra

cilau di

dei quaranta giorni:

perch di

sopNivvnnula

de occiio

dottrina roadnvasi sul lesto

m.\

nella

3, n.

res. 1

n.

20, 24

l.

il

qui occidii %. i

quatti. 127, n.

Coociolo

<I tfqq.

conseguenze

morie,

proposito' della

in

lufflba de forma procedendi, art. 25


i<ii(.

tali

la

Ad

giu^i-

de nilnerclo. Colcsla

ff.

ad

presunzione

Grivelllorfmi's. dolanae 178,

Vul pino taceus Farinacei,

polea

dell* offeso,

opinione che della medesima

la

Terltore,

fosse

fiirluili

n.

5 et 4
CoGaill o6(er-

rtaolitliones^ verbo viiliias,

g e I o de degl'eli,

pars

1 ,

cap. OR

18 Uossio
de homeidio,
115
Mendel de Castro proetieu Intitana
74,
Cantera
Cnrerimin.
3
n.

traetalut,

n.

lit.

lib. 6,

quaett.

cap. 7, n.

cap. 1, n.

in /Ine

Digilizedliy

Google

_
pzoTO pan
r

183

26, n. 11, 13

1, guatai.

obiello della lag. Jtihil inlere$tj 15,

quoniam,

liear. e della leg.

prendeado a base

0. C.

13, ove declina

et

ad

ff",

Cora, dt

leg.

ad Ug. Jul. de vi pubtiea,


cium mediata e causa

disllozione fra

la

immcdiala.

massima

inloriio

o no esercitare

lo

die sul

inlliisso

accidcDlalK

le

0 dolio sue intemperanze, o

corrono con

della cura,

come

di omicidio,

Malgrado

db

11

ad

dclcrmln.nli

inluilivo che lo raiitoni

e'i

della

perfetta

liloln

vizi

uns od

morbosi

dell' offeso.

od

irreijolarilii

tardanza

uaiiaglinnia cosi nel tema

nel tenia di lesione grave, o gravissiioa.

codice peiule Toscbdo del 1863 non aveva

da

In proposito della lesione peraonalc ripetuto la regola

sanzlODala all'art.
dell'

508 per

8 aprile 1856, cbe

1*

art.

questo %.

In

2 ripetendo

lai

le^

orniello. VI provvide la

Tra le varie eorrezlooi

inlrodalle in

quel codice sanzion pur questa; aggiungendo


l'

nllra

realo possono

del

il

%.

al-

in lettera le dichiara-

303.

zioni dell' art.

(2) Anello in proposilo delle

eandizioni iudiaidmli che

abbiano reudnla graee una lesiono dt sua natura leggiera era


assai tranquilla la vecchia dottrina:

pag. SSi; e

do

lai diati

eotu. l, n. SS,

Ha

per

e con

diverse vie,

mento

decisioni

le

presentano

tali

Dardelloni Con*.

Bespansa Tubingeniia

divergenze. Ugual*

fninite distinzioni e

dei tribunali dei diversi stali germanici

conlrjdizloni

da

scoraggire chiunque

coordinare quella giurisprudenza ad una teorica.


della

CoHe Suprema

di

debba corrispondere

(ratio molti altri giudicali di quella

titolo plii

il

tfu-

ben-

Ha per con-

steua Corte ammisero

preesiatenti condiciODi malsans- ^11* otTeso


il

giudicalo

assoluta cha

della graviti della lesione

ch derivata dalle condizioni malsana dell'oRtran.

declioare

Un

lenti

Vienna del 17 decembre 1852 (Iler-

bst .15S,n.3) proolama come regola


dicebite

08,

voi. 0,

moderne soaole alemanDe sono andata

le

come

le

valevoli a

grave, quando la graviti ebbe la sua

causa in quello slato malsano. L' art. 144 del codice Bavero
dei

1813 Kioglleva

11

problema distinguendo se

alla el&olen-

Digllize by

CoOgle

183

za della eODdEioDa malsana diede o dd impulso


il

doUo

bunali
s'

la feriln

ed

/'co dei Tri-

vorrebbe che l'art. 508 del oodloe ToBcano

ad tramiln

seguendo

noi

Ila

Gammillo Berlolinl

orltDlDBtiala

n-Wi)

iDterpelrassA

1'

insegnamento

('conimendirin, voi. 4,

nevole mlcrficlrarc

dell' ari.

il

443,

jhi/j.

noslro codice

144

del codice Bavaro.

del

senatore

554

Puccioni

erodiamo

ad immites

])iii

ragio-

della doUri-

na della scuola loscaaa, e della giurisprudenza secolare pre-

debbano

valsa tra noi. Crediamo cio clie

plii

severo, e

le diOlcolI

doveva oaiaralmeiile violllare

letto principio

repugoaoza che incontrava

strali.

tempo stesso

veccbia teorica

nammo,
al

non

al

risolvere

buouii

codice

altrove

toscana a cui

alla

tribunali per la

ouimn

nostro

cbe tanto nitidamente

(.

(e

18^3)

sin

Wil)

dal

s' illustr

liitlo

yiuslizia

ilei

accen-

Puccioni

Berto! ini la una sua dissertazione


Eco dei Tribunali ('n. 964 e 905) si cimento

luogo citato. Anche

Inserita nell'

in raeoia

accettabili dalla coscien-

cio die

pralicbe in contormil della

lo questioai

adallsbile nel
la

Crediamo

nei

dottrina

la

esorbitftoza di cerle applica/ioni

ma

principio

il

graviesinie coolro le quali veniva

urtando nelle pratiche appllcaslonl. Dappctcb co-

tratto tratto

za dei

da parie

lasciarsi

laale eotlili distinzioni alle quali diede occasione

11

a oostraire in una teorica

Ua non

vari gadicall eermanici.

approdb ad alenna coDoluslone, perch el era Impossibile a


chiunque sebbene dottissimo. Ed impossibile perch quei

non

si

Tigli

delle Impressioni del fatto.

di

sono

ispirano ad un

sommo

giudicati

ma

Fc nerba oh, per quanto

principio uniflcalure

La novella dottrina

posso sembrare pi esalta e lo-

gica in punto astrailo, riesce ialollerablle spesse volle nelle

pratiche contingenze.

tengano

alla

Da

decidere offra condizioni

do Invece

la

ci ne avviene

regola rigorosa

tutte

le

cbe

ohfe la

giudici si atil

meritevoli di severit.

esso da

Ua quan-

eiraoslaiiH del' caso renderebbero ollremodo In-

tollerabile l'appllcaxiOQe della regola, essi la

medeslffla^ ohe guardala in astrailo

comparisce

volte che

in

tutta la

crudezza

della

evadano; per-

aembrava

giusta,

sua Inglnsllzia nella

Digilized

by

Google


speciale applicatone

184

cui la

dovrebbe condurre. Carne

si

sperare obe mafialrali di coHjletiM diobiarioo rcBponiablle d


orniddio chi diede al nemico au leggero morso,

mIo perebi

colealo moroo, o per la calljva coslilaziane dell' olTeso, o per

mala cura, svilupp

caDcreDS? Ecco come soreute

la

iO morate del giudice

si

ribelli al dellalo

come (e

uaufragare. Ed ecco

mio discorso) corle Jollnne


buono per una
d

sin

qiiesl.i

aen-

it

E'uriiiico

lo

conclusione

la

Ta

del

occodcule rigore non siano

di

legisiniiooe posiliva,

vivere nei regni della fanlasia

dano prima o poscia Hutluanle ed

non deslinala

In ijuale

per nccessilii morale ren-

elaslica la giurisprudenza,

. i467.
b."
alla

Le

precedenti osservazioni hanno reiasione

impiUasione

coQfasa con la
si

fisica, la

vengono scambiando

dola dell' elemento che

scogliere
al

il

qnale non vnole esser

induzione morale
le

g.

dne ricerche :

si rintraccia,

).

Spesso

ma

la

nna

in-

e le ragioni di

quesito pratico Bono differentissime.

seguito di

Pa

particolare dottrina, o di speciali

rosnltanze di Aitto,

il

magistrato ven-a alla concla-

io f imputo ftsicmente la condtione di


sione
grave o gravissima che dscontro in questa lesione :
e potr poi scendere all' altra conclasione apparenio non t' imputo tnoralmetde
temente opposta
codesta gravit; oppure ~~ io te la imputo meno

pienamente. Io questa seconda ricerca


pi studia

il

giudice non

rapporti ontologici della gravit,

suoi rapporli

ideologici, in

ma

quanto egli ricurca se

quella gravit fsse preveduta dall' agente bencli

non volata (e

applicargli la nozione

cosi

indeterminato); o se non essendo da


fosse
la

almeno da

lai

lui

del dolo

preveduta,

precet^iMe (per applicargli cosi

nozione della preterintenzionalit). Questa nlte-

Digllizet

by

Gofogle

pu non essere

riore ricerca

dalla prima, perch


stretto

bene non ne

affatto indipemlcnti:

nesso ontologico pi o meno

il

pnd dare spesse

derae o per escluderne

fiate
il

argomento per concla-

ma seb-

nesso ideologico:

indipendente essa per sostao-

zialmente diversa ; e maliseimo fanno coloro che teo-

ricamente 0 praticamente unificano

Ambedae

le ricerche

due

le

ricerche.

erano fuse interne, e com-

penetrate nella vecchia teorica toscana; Is quale in


ordine alle ndividnaUt pr^sistenH

nell' offeso fo-

ceva dipendere la soluzione del problema dalla cognizUme che potesse averne V offensore : In quanto
cticomitanii la faceva dipendere

alle accidentalit

dalla loro connessione col fatto dell' (feritore:

quanto

in

acddentaliti susseguenti la foceva di-

alle

pendere dalla pi o meno possibile previsione del


feritore.

Ma

dove

le

nuove dottrine oltramontane

prevalessero in senso contrario in ordine alla definizione del titolo, rimane allora

e sorge anzi con

raddoppiato interessa) la questione intenzionale. Mi

Fu a

spiego.

Cajo recata una lesione

clii?

na-

di

tura sua sarebbe stata sollecitamente guaribile por

prima intenzione:
niera a cui

si

ma 'le

intemperanze

di

ogni

ma-

diede r offeso, svilupparono un pro-

cesso suppurativo che lo tunne inabile al lavoro per


oltre

trenta giorni.

teriale sorge

iti

titolo di lesione

La questione

questa forma

grave? K qui

si

sull'

abbiamo o no un
svolgono tutte

i;ontradittorie opiiiinni elio disrordano


gli;effetti dell' acciaonialici
lolo.

Se

in

questo Lunlliitn

elemento ma-

nel

l:i

abbiamo

ch

grave non conseguenza del

effetto

!c

vcci-hia dot-

trina si dir
l'

valutare

d-llni/inrio del ti|iii'\,do

una lesione leggera, perfatto del

feritore,

ma

4el t&tto del ferito. Sciolta cosi la que-

stione ODlol(^ca, 6 innfjle procedere oltre alla ri-

cerca ideolo^ca.

Ma

della dottrina di

Feuerbach)

qaando

gindicanU (segnaci

vogliano in senso

opposto risolvere la prima qaostione, ne verr la

conseguenza che

il

sar quello di

titolo obiottabile

leeone grave: e la impulasiotie fisica dovr


sotto cotesto titolo.

Ma

Non

che perci?

farei

mica an-

cor detto che la ingiutazione morale debba rispon-

dere alla imputasiome

senza possibilit d

fisica

divet^nza La stessa circostanza che si volle r^etta


nella prima ricerca, si ripropone nella seconda. Il
!

6 di lesione grane:

titolo

intemperanze

offensore! Ecco la seconda ibrma della questione.

Non

pi questione medico-legale, non pi qnestone

ma

GTaricIica:

Perche so
l'

Ma le

lo sl

erano o no prevedibili o prevednte dal-

dell' offe)
l'

il

Questione tutta consetturale e di &tto.


giudice

si

convince che la volont del-

agente non era diretta a cagionare nna lesione

grave, e

convince altres non avere esso preve-

si

duto che

il

riorare per

suo nemico fosse cosi

imprudenze

da dete-

stolto

propizia

la

egh

salute:

incontrastabile che la forma del puro dolo (cosi de-

terminato come indeterminato) eliminata affatto


in

quanto

Ila

iruadagnato terreno quanto

al titolo di lesione gi-avc. bieche


alia

Il

posa: e

It

(1]

1!

flsi-

euten1

sione

ppl cibile,

t
1

l!
d

accusa

il

imiiutazione

on

11

sione

(j

col-

vincitori resteranno vinti sul terreno della

imputazione morale.

Digilizeby

Google

(1) In propQslio della

gaenza che

dn

l'

la

od

iiinlli'nMhiiii.i

Mori

prof.

che nel

jiofitrtiVe.

il!-i]ri7L0iic:.

la

formala

eomeguema

dall' altro lato

ma

Ha

lo non dico clic

aochc

tosse alquanto

la

nel

ii^ri

improbabile:

le

primilivo: panni

meno, ed ho

Dotare

.voluto

nel passare

CAPITOLO
Segue lesiono

(If

gmJo
1

Uopo
dio

lo

eco-

seozio-

iiioi^li,

sviluppo

clic

p e

rime

per die

questa
i

lo

parlicola-

codici pe-

per molle mani.

VII.
l'

s o n a

h\

in qucfin rca'n.

KIS.

abbiarao dato

gran nella sua applicazione


{%.

la

diilin/iune della quale rafiiono non

progetto

DOD sempre guadagnano

^perialit

(lol

variale

resero Impossibile

ccrlariionle varialo in

eODie documento storico, per mostrare che

ril

nali

tot'

la

progelto, e lo fecero rinviare ad una cornmis-

di codeslo

StODe dlb quale non ne

elastica

po$$bUei

progetto agli ari. 346, e 347.

il

dizioni polillche della Toscana

ne

noi

Soln

progcUo

[jriiiiilivo

mala eonteguema pi o meno probabile, e


vedasi

jr

celesta distinzIODe si era formulala eoo ler-

miai pi prODUDzialii esprimendola da un lato con

COD

del

come-

come probabile,

colI("I,i

ili

0 qucslo luogo vogliamo iiolnre


liei

330

o graTlMlmn

eailoido,'fra

t'

poteva prevedere

e cnnsegiiema che pulffi pri-n'ilere ciy/if

sulla einslicil

art.

gran

Iuodb
par

lai gii dettala

agcnle

p re Icrlntenzion alili

codice Toacano riproduce per


la disllBsIone,

al

.illa

douniK

titolo di

omici-

1S72 e segg.) basta un soniplifc richiamo

perch se ne comprenda

)'

applicazione alla materia

della lesione personale, e pochissime osservazioni

188

sono da aggiungere. Per ci che attiene


di

sdegno e

f^nalogia,

ai)'

impeto

giasto dolore corre perfettissima

di

e solo da notarsi che la scnsa della

provocazione e del giusto dolore dovr con

mag-

giore Ikcitit ammettersi anche per cagione pi lieve

quando

l'

agente non

eoo ferm

la

Non mancano

s^se

ma

chi lo aveva ofiso

eziandio

fino

all'

ndl' agitazione

reazione ad

ecddio di

dell'

animo

dq nocamento minore.

monumenti g^nrispmdenziali

che in proposto di lesmi leggiere abbiano portato


r effetto della provocazione fino al punto del completa esoneramento da ogni penale responsabilit.

In questo senso

tica toscana,

temporaneo

(1)

si
si

pronunzi talvolta

preBenU

nella

mo. Id eoslanta

168, ove

la

188

ilei

codice PrUE-

^mloriz^nio

lu:

pro-

della dcgrudazioue che

11

sqb fona morale soggeitiva per un


Il

codioe Prustiino

concetto Giuridico

parmi quello

sta t a vedersi
et

fi

il

f^imlicf

il

noneer oucune peint. Nnl calcolo

giusio rooTinieoW di aflello.

sto sistema

antica pra-

(1).

esplicito in qiioslo senso

rmmbiale isluDlauKaniciile

dellllo

l'

pronunzia qualche codice con-

Le Seliypr
contempla

lai^hiui-

ebo predomina in que-

della coinpeiisazione. Intorno a

que-

de la crmiiinlilvol.,%.W7,

ai Tini civili dell*iiide[lnit.

all'orrore di persona a vedersi

Blancbo

In guatila

quatriime elu-

de n. B66.
. 1469.

Anche

demmo

la Ff^nsa

(.

scriminare

13:^1)

affatto

del giuslo
lon
la

ha

pili

iloloi-c,

che come- ve-

ogLiiiriorno

il

valore di

uccisiono dell'adultero sor-

preso in Sagrante, diviene una completa dirimente

Diglllzed by

Coogic

quando
ni.

il

marito

ad arrecare semplici

ai limiti

lesio-

mas-

Nelle osservanze giadiciali toscane questa

sima

(1)

procedeva senza difllcoK.

codice Toscano

non abbia

sebbene

il

in proposito disposizioni

spedali, la prudenza dei magistrati

pn bene fre

ossequio alla vecchia dottrina, ricorrendo al gene-

die

Ognuno comprende che binile tolleranza non nna rilassatezza


pregiadicevole, ma nn ginato omaggio alla moderazione di un marito che in presenza di tanto virale rimedio

tupero

ai limiti

appresta

le

l'

art. 34.

a sole percosse.

(1) In questo senso furono espllcill

decembra 1835,
riporlati

del

SS inuggio

da Cerrelell

III

e oei [eneo aveva

11

Ire

18'J8, e del

etia

li

dd

;;iijiiic:ili

19 maggio 1855

parola ferimento

Hel secondo dei quali b DOtabiie

ri.

34, 2,57.

rorimeala ra grave,

marito hilo luo di clabola per ferire.

Malgrado ci tu detto clw

marito ollrag^alo veva

il

usato

moderazioDe nel glnsto dolore, e Tu dichiafalo non esser


luogo a prooedera.

Lo

slesso

paura, e

dove

(Iiimi

H70.
ih

impeto di

nniiios

Duando

dell' ecces:

si

tratti di lesioni leg^

di difesa

un coni

non

co II (rad il torio. Infatti

\i lu

tondimento della pn
nte di-

pi oggid concep
stinta (corno altrovn niiianiino

la

i.t

vocanione da qnell

dunque
alla

atto

noli'

amento

pfO-

Posto
i

niionunnen

III

iirovvcdere

propria difesa, e dovenao

la c

ninosita del suo

nn

ecce

},

soltanto

trovarsi in

egli

repn-

Digilize

ir/

CoOgle

_
gnante che
il

meno

si

rimproveri di eccesso colai cbe fece

danno

possibile di

al

proprio

lecere

mitandosi a sole lesioni

(1).

a^essore

Laonde

Toscano bench non volesse imitare quello


sia del 1851,

li-

il

codice

di

Pros-

che eaclnde ogn' impotabilit dell'ec-

cesso di difesa quando anche sia stato ^ansa di


omicidio, dovette per molto saggiamente cancellare

un eccesso

ogn' imputabilit dalla ipotesi di

neUa lesione leggiera, che avrebbe


una formala inconcepibile (3).

fesa

(1) Uoltc
la eccesio

intcress.ijiii^siiiic

iU-.m

ili

cisignet A'eapolilanae

tutoli;

[rovino

di di-

costitaito

praliche ad escludere

r.iccolte dal

Sanreliao

dt-

5, decit. iO.

lib.

(2) t singolare lo esempio cbe adduce lo Scbaper fi


HoUzendorfft Hanclbuch puri. 6, pag. 142, Berlino 1871,
ttof.

3) per mostrare cbe una

completa m aule giuslillcau


flotpata difesa anelie

salvare

la

lesione

personale pub essere

ragione del moderarne della In-

quando proceda

dalla seta Decessili

onore. Egli configuro odo schiafTo

I'

ammenalo

di

sulla

bocoa del muladioo per farlo rimanere a (pezzo del discorso


ingiurioso che egli stava proferendo; e trova qui le condizioni
della piena giustificazione desunta dalla necessaria difesa.

.6-.

Finalnientc nul cnso


ns~:i ()

da

ITI.

liulla

(icrsonij

ili

legione arrecata in una

son/a

clic

L|ual liiatm la losionu sleh!=;i,

vunnoro,

si

che gi

esponemmo

jiussa conoscersi

o le pi IcMuiii pro-

riproilucono le re;jole dell' antica pratica


in

proposito

dell"

omicidio

al

relativo luogo: e qui;llc redole. sal\o poche moiliJicazioni,

si

rispettano anche

codice Toscano

art.

335

nei

e da

presente titolo dal


altri statati

penali

Digilized

by

Google

contemporanei. Perci quando siano ignoti


tori delle singole lesioni, e cosi

gli

non possa

an-

portarsi

relaUva imputazione a cadco del respettivo au-

la

pena straor-

tore, in cotesta incertezza si applica la

dinaria del carcere da nn

mese a due anni

(art.

335

lettera e) contro tatti coloro cha risultino autori di

una qualche

ferita,

ma

non

si

eappm

di ^tale.

Che

se ancor questo s'ignori, allora tutU quelli che at-

tvamente parteciparono alla rissa

che posero

le

mani addosso aZT

il

risaltate

UDO a

incertezza
alfo/fcso,

d)

il

solo

da

carcere per virt di cotesta

fatto

di

porre

deve bene intendersi che


ostile; e non per solo

corrissanti,

mani addosso

le

con animo
1

335

lettera

(art.

ebbero laogo lesioni gravissime

qui ripeter la osservazione che qaaado

punisce di

iL'gge

Irt

non

sei mesi, se

0 gravi.

o di frenare qualcuno

ci si eseguisse

fine d dividere

desse

nell.'i

gucre

la

Sarebbe

di loro.

assurdo pensare altrimenti quando

di

sono pnniti

fa che di lesosi leggiere ; e

con la carcere fino a due mesi


se

ed provato

(3)

ty^sso

logge

la

non

sua lettera alcuno appiglio por dislin-

buona

dalla prava intenzione.

Ma

articolo

1'

che parliamo non d soltanto un appiglio nella

sua leUera: esso couliuoe relativo precotlo

clie

conduco, come altrove (. 11107) in pru[>oaito


altro analogo articolo fu gi osservato. Quando

di

ci

legge minaccia
posto

lo

\:l

pciinlitii

mani addosso

(:\)

contro

il

fatto

dirigo la sua

di

preso parte alla rissa dunque


la

legge

ri<

dalia quale

getta fra

hiede;

non

si

la

il

la

aver

sanziono

avverso coloro cbc prumu- jmrtc alla rissa.

L'

aver

precedente che

coudizionij da

pu preterire. Ora

lei

imposta, e

colui

corrissanti per dividerli, per

cbe

fVename

si

le

192

per tirarne fnori qualcuno, non pn

ire, 0

dirsi

dav-

vero che prenda parie alla rissa.


(1) Rrpi-lo n

dusumerc
verso

diil

oarls. Al

mn

iu.a

scli!..i

lesione,

delle

ci

primo sanso

offese; ed

di-

si'ii^j

iric.Tici;

Ui

slraorili-

beaissimo (co-

sia

risaa si esiga la reci-

convetiBO col

lo

voc.ibolo

il

li:

pena

iiriicericrsi

di^lili.T

fine, e uel

Itrove aolai) ohe a coslitnire la

proeazione

elio

ii.i-c:-i,du

cercti

si

tlulia

primo

avvinloiiz.i

1"

c^.vi

lU-lln

fiiUo

quimdu

suir aulore

qijFslo Ico^o

HocdIdI

fqutiiioni di diritto, parte I, cnp. 20, %. 17j e parie S,


cap. 22) che non rissa

non

tri

p.iruli

line

la

che ricever

fa

ri'iMi

lilM>,::M.n

ellicienii

ilovc alcun) percuotono

rissa

ma

non

altra

la

r.nv-

esser

nello

sia

Dell' eisere

una o di

di

ed al-

secoodo Gne

al

un senso improprio, e

iti

della

causa di eccllamenlo teuiabile,

eerttssa sul vero autore

Ma

pcreos^e.

[c

|ireiiilfr1a

giuniiicn

cauta d' in-

Teriia.

Ora

lale

Incertezza nOD deriva gi& dal reagire delle perEODe percosse

mn

percussori, e

dalla plnralll del

perciissuri a^tseaiio

per

tia

mancanza

dalla

ciiiicerto

clic

li

renda

di spe-

salid.il-

inenle responsubil delle azioni o risuliamcnii respcUivi, po-

bene

tr

negare

la

direi

'scusa, per
della

ellcienza

concerto^

che ngn

Ua

il

la.

vi

tu

rissa

ma

Ageresslone:

negazione dell

incerteza

dell' autore,

rissa

per

-,

la

cosi

negare

presenza

la

del

conce rio non & gi dipendente dal reagife, o

non reagire degli aggrediti. Pub esistere concerto anche dove


apgreJili resisiano, e lottino con Ot{ni (orza

gli

non

e.'isiere

roeclii
si

clic

toro; e

pub

coDcerlo coslUulIro di compllcit nel Tallo di pa-

conlemporsneamenle mossi da subitaneo sdegno

lancino contro le persone Invise, sebbene queste non rea>

giscano. Niella quale ipotesi

r autore della lesione

rimanendo sconosciuto

luferil

fr

costoro

ad uno degli aggrediti, e non

Digilizedliy

Google


polendo cosiratrsi

la

prova

Meta;

il

un

un proprietario

eouu

la

altro

il

si fosse

potuto

colpo

lo

delta fimo.-

In

si

h-fifie

t>nu(o Loiile

coacla-

aveva scagliato un

elle

aveva

ai

proprietario dal suo

proprlelnrio porimeiilc

SiODO dolio pecore ave^-c

.i]i<:li'

accerl.ii-i;

[uarlalcj

<vl>

qii.il

eoosegucnze avrebbe portalo

IQ facoia al

r.viuecieiueaie

ali'

tiropno. La cosa

sunio. Da

loiaiii

gisce contro

ii

pnalari.

la

Ha

inva-

sass^u

ar-

della

rissa

quali

DOUro

articolo

535?

mi pare eviaenia. e
nella ipoieai

aa

me

la

oimosiro per

posta

li

ni:-

pastore rea-

II.

Ji

lesto del codice Prussiano del

VOL.

avesse

rimproveri dei due ropneiarii. o scagna

persistesse

itivo

pi:r

Mao

v.^i>si

assoluzione ai eoirambo. BlSOgDa dunque

pastore dod
st

dlise

scagliava qael

irril.ilo

iliu'

iie^azioac

il

ucciso. SI

diass benissimo.

campo

^^i^^i^lmlo

ilei

la

invece

iiiiphciir.^

.-dso Ji

Fiiccolini spieg

sao campo. E cos

II

non coacorrers

se Dal tempo ohe

recato

plt

|>.iiii!.i

Del capo di un pastore porcili; le pecoro di questo Dve-

vSDO invaso

non

dovpsspro iissolvprsi so

lulli

.igoslo 1S5-1

SiODl sopra cilale, era

sano

ja concerto coslitucnle com-

di

ijiioslj

darn unn puiiiiionfi.

bardi ove l'il

lasso,

193

DB aTvorrcbbe che

plicil,

iiecej^iiri d' jni;iro|ii'i.iri'

ilem

1861. fiiwl pt

13

re

la

so

di

un lumuUo

procione Io

fcrilc

igruilo

riiii.islo

si.i

prevede

Icllcra

in

195 rebllva

nuovo

disposlzions del

qiiiili

aiUorc.

1'

di

eolrambo

lore operi In

straardiairia, parehb

gjoae slabtirsl

te,

le

gi ' Intende)

irova

traduzione

nulla

carcere per

mor-

dall' illustro

ou dans

rixe,

chaqite

tndi-

V ttque sera

ri

punire

luogo

codice

Il

corrissalori col

solo fatto del oorrlssare ancorcb sia cono-

11

^rnvv o canitrferniole. Ha que-

questione presente. La questiona presente se

la

pena straordinaria del rissare debba applicarsi aiicbe

la

ritta impropria, cio senza reazione.


e

pena

alla

d' eiiiprisonnement.

questo

sciuto l'anlore della lesione

Don

rwe ou

la

de trois moia

Prussiano sembra a

....

plusieiirs

aura pris pari

....

fattane

Lnrique, dani une

par

exciili:

iiTTtQUE

fiilu qui

sta

195

aggres-

della

non pais nell'aggras-

una complicll diretta

di

Nypels

professore
line

persone delle
ijueslo

iacartezza dell' au-

la

eOTeiio Biaridloo

1'

lesioDQ gravissima. Ecco la parole della logge prus-

alta

siana, quali

pun

obbI

prova

la

appurilo al ca-

piii

Or bene:

caso della rissa impropria, o

il

sione senza resiileazn: c dispoao elio

Ed

lo

11

(3)

sostengo

due casi tanto rondata

parjQoazioQO dai

la

che ba ottennio sanzione da uno dei pi


);lslalori

analitici

alla

clie

si

caso del ferimento operalo

reccbi intervennero senza

in

una rissa

fra

Ic-

che sia nota

la

pa-

cui

in

mano obe

feri,

venne nella CosUtnilone Carolina letteralmente previsto


l'

art.

tare

ragione

in

moderni.

148 %.

finale

ove

si

deerstb dovere

al-

glDdlel consul-

Analogo

giureperlti per la detenni nazione della pena.

provvedimento dettava

la

legge Frislca

prine.J obo imponeva

cotesto caso la pena di una mul-

ta.

Su ci elevossi

la

ftib. 3,

(if.

13, ir

disputa se dovesse pagarsi una multa

per ogni sngolo corrissante, ovvero se dovesse imporsi una


multa sola a cui Cossero
BUll

e per

eae, lib. S,

lotti

corriisaoli

on giudicato del 16

ultima opinione,
lil.

coma

iloorda

9, def. S,

il

luglio

Sande

solidalmente leprevalse qoesta

deeiontt friii-

195
(5) Pi esali assai

non

clie

la

preecella

tra

240

n.

pure quella usala

dal

t'

offeao

etereilato violenza:

portare

(S- l'i?)

non

quella ancora

bene implicita

sta

esprime ud

si

Dedizioue, una carezza,


rola che

uoa

oflbta

un

adoperala

mani

le

esaurisco aitrellantu cnn

man), con cui

(olso

ia

il

la

idea di ostilit

la

trase

quale

formuln porre oililossn

coilico

le

pub essere una be-

alto clic

si

alali-

dal codice

eervlgio, e tuli' altro in

od ua oltraggio.

Prevedo finalmcntG

1'

abbiam

contro. Nella

una pa-

GII elTelli pratld di certi

sono

piccoli Dicati Qclle locuzioni legislaiive

timo caso ia cui neppure

ad Imsia

190) die

aicua alto aitile: come

oodics Spagnolo (ari. 334)

Austriaco

porinr contro

ia

2 del codice Badesc, parml

progello portogbese (ari.

dal

biann pralieato contro

mani

formula porre te

addosio Adoperala dal codice Toscano che


preslllo dai .

incsleolabili.

Toscano auclie

l'

ul-

conosca con precisione

chi pose le mani addosso al ferito: ed in quost' ultimo caso commina la carcere fino a quindici giorni

contro tutti

strame^
ad

corrissatori che erano provvedati di

atti

ad

offendere, o che

animarono

aliri

offendere. Sulla quale disposizione io debbo ri-

contare in proposito della frase promeAtti di arme


che

si

prescelta dal codice Toscano, come la

me-

desima sia infelieissima provveduto di un' arme


anche chi la (iene la tasca. Ma se si dimostra che
un corrissante aveva nelle sue tasche uno stile od

una

pistola,

nel

tempo

stesso

pu

ginstficarsi

pienamente che a quell' arme non pose mai mano,


quantunque a rigor di termini debba dirsi provveduto della pistola o dello stile, manca a mo parere
la

ragione della legge per parificare la sua po^-

Digllizedliy

Google

190

uomo die

ziooe con quella dell

fu

veduto atlogeiarsi

a ferire brandendo l' arma durante la mischia. Anzi


a giDSto dire lo aver costui avuto
arme presso
di s, e non avervi posto mano, ofirc della mitezza
dei SUOI pensieri una guarentigia che offrire non
possono gli altri cornssanti ai quali ] arma man1

fviva.

Questi poterono essere informati dallo pi truci

intenzioni, c non averlo attuato per mancniizn di


un'arma, o dopioraro durame la [[isHiia ili non
averla: mentre colui che a(eii(lu 1 ar:jia u: lasca

non

VI diodo di pisho,

quantunque nella

veduto mischiarsi, mostro

animo deciso
quando anello
'
IL

rissanti

non

di

1'

Ma

se

sconoscinti.

che

lettera della logije piii

sima

lo

ilicliiarera

brandire

censnrabile.

il

stata veduta in
al

di

il

mano
il

nut
ni

medeil

stm

coloro die lurono

suo giudizio

Ea^c^ in-

del legislatore nel

uk arma,

esprimere che

dettare

stata evi1'

arma

sia

del giudicabile durante la

piu di prevedere

possa accertarsi ae

alti

s'^dico e tenace alla

pena a

coltello;

La mente

mam

h;

'

digli

allo spinto della

questa clausola provvisto di

dentemente quella o
nssa; o tutto

non

proi-vcduio di nn arnia. e

giudizio lo adeguer nella


visti

(.nit
il

miti e

Costui a paror mio

uteiclle

ni

rissa losse

intenzioni pi

le

loriro.

dimostrasse aver posto

si

11

il

il

caso che non

possessore dell'arma diede o

no di piglio alla medesima; e cosi stabilire nna


mera presanzione di sospetto. Ma cotesta non pu
essere nna presunzione jurts et de jttre, perch in
cnmmale non Te ne hanno di tali in odio degli
accasati; e perci deve cedere alla prova manifesta

che

il

giudicabile

assnma

di

non aver posto mano

DigiUzed by

Google

qiioir

arma. Risorge in questa

jer la

dalla

quale anche

ipotesi

corrissante talora

il

la

regola

neir antica giQrisprQtlenza;

di coi si lianno vestigia

esent

si

pena straordinaria del ferimento o delia uc-

cisione,

quando fu

la impossibilit

che egli fosse stalo

rimento 0 delia

ucci.sione.

questa ultima parte duU"


initissima

pena

da

cosi fortunato

moro

il

Se

[lotcr
1"

chinrirc

autore del fe-

volava nel dettnm

si

])unire con quella

art.

fallo del corrssarc,

i!

pen-

siero del legislatore poteva trovare appoggio di sufficienti


il

ragioni (l):iiia seguitando sifTatlo pensiero

legislatore

cere

(Ino

doveva imporre

scn/' altro aggiungere.

non

la

punizione del car-

I;i

a quindici giorni a

intese cosi.

lui

satori che

senza che

devono essere

sono dei corris-

vi

puniti.

Uno che abbia

autore

risulti

nessuna

di

che abbia posto

risulti

con-issaton

sono dei coimsatori

vi

che devono andare impuniti, e


rissato senza che

legislatore toscano peraltro

Il

Por

tutti

le

cor-

ferita,

mani addossa

air offeso, senza che risulti avere animato altri ad

olfondere, deve per regola andare impunito,

no che (ecco

la

eccezione) non

2)roj;vedulo di stromeoto atto


egli giustifica

che

lo

contro di lui?

si

dimostri che era

ad offendere.

Ma

ee

stromenlo non tolse mai dalla

tasca propria, sa qual fatto


inflitta

a me-

Non

radica la pnniziODe

si

sai folto del coivissare,

perch abbiamo veduto cotesto fotto isolato non


volersi dalla legge punito.

Non

snlla ^Iasione, per-

<^ r articolo usando la parola strumento non pre-

suppone nel medesimo


panizione

si

il

carattere di vietato.

La

radica dnnqna unicamente sol ftto

innocenUssimo di avere in tasca ano stramento, e


<li

non averci dato

di piglio.

Se

la

le^

invece di

198

erano procraluCi, avesse adope-

Toniiula

la

uso.f'

ralo

formula furono visti con amie,

la

altra

oc!

Mimile, avrebbe cvilato sLinilc sconcio. Ci che

fece la legge dovrebbe farlo nel caso

non

emergente

il

senno dei magistrali.

(I]

conloiiiporaiipi

Icfiisliilori

chatcl,o di Parma, QUila


Il

Cito sotlo

I'

dOuho

e cosi porlnnu

dlsgiODCudo

questi

ulliiiii

il

dot

rixa 17,

il

H'.

nd

it

liiilusso

I'

codice Toscano;

il

cidio,

Il

ma

maDlieDC

la

peaa ordinaria coolro


il

impDtazioae

un

ma

punisce

Icsto

ti

{.

lutti

indislinlapieale,

terzo

il

H7). Tra

corrissalorl per

quando

d^tla

il

linea

corris-

duo opposti

che riguarda

la

grave obbedisce

solo Tatto

medesima

procedono

11

si

fu o

terzo

l'

tiii

rissa

risulla-

iiiscoiicrLo.

343) ed

il

metodo apparisce

ra^onefole sotto duplice considera itone

colpa del rissare 6 la stessi, tanto se

della

ebbe un

codice Vodese (art.

oodlce Prussiano (. 195). Cotesto


piii

lesione

in rixa non obiellandoto ad alcuno:

danno (omicidio o lesione grave)

Su questa

(ulti

queall

db

quale per

omicidio e delta

dell'

al dettalo della

125,

caso di omi-

progetto portogheH (arL 190), b

codice Spagnola (ad. SSA,

sistemi DO sorge

fra
ll.i-

DO, e

(ari.

qunle peraltro vuoisi

11

notare die Eccndo alla pena slraordinaria nel

saoli in caio di lesioni:

(eg.

della

codice

Aqiiit.

le<j.

codice dei Grigioni

codice di Frlbur}>o (ari. 172),

lasciaau

ed

ff".

ttniuKujiuque

pena slroordioDra

casa soUo

si jiliiri:s,

lisuraiio olire

deso (. 210, n. 3),


u. 5),

proposito

in

In regola ietut

Allri rcorroao alta

soluzione

la

Mela, %. sci

Ifg.ilroi

dividono in due sclilere

delta leg. ti in

Corn. dt tSeariis, che ferma

eonlemplari oporlet.

5i

1.*

che

anlore del fatto

la
ptit

grave derivato dalla rissa abbiasi potuto conoscere, quanto


se no

i.' ohe

punendo

corrtasatorl solo

quando

I'

au-

DlgiUzed by

ID9

(ore del pi grave ilaiinegginmenlo

eono costoro

a pulire

prua

la

alte operazloDi plii o

incoi;iiilu, vkii-

rimang.i

con

quanto della Inerzia od impolenza


che non seppe discoprir

lanlo
delta

dc\

proprio

fjllti

polizia

i^iiiJici^riu

colpevole, lina pena subordinata

il

meno

torluaale

del

ud

pare

Blu<lice

anaoroaismo nalla aelenia moderoB. Altrove ricordai come

una esorbitanza da segnalarsi,


quale disse buona ed aurea
nire di morte
cidio per

tulli

mano

inducevano

Ma

1'

dourlna del Beri inhio;

dove avvenne omi-

non discoperto, percb con


a

palesare

celesta idea,

alla

umanizzi

la

moDumealo

veduta

la

pur mite] per indurre alcuno a

dclD(iucnza.
dei

Laonde

la

(hrsi

del

del se-

una pena

la giustizia

ma
per

una

di

pena straordioaria subordinata

ripnrs^ionc del J^^nno derivalo dal colpo leUilc,

pena

della

Berllobio,

delatore

al

mancato diicoprlmeulo, Li60<;na coDSiJeniria non

paraiione del detrimento cbe pat

si

autore

di barbari tem-

mitezza

politica

sarebbe sempre una lorlara Indiretta minacciare


(sia

ci

1'

giustizia

non pub neppur essa .invocarsi a glusllScazione

condo sistema: percb quantunque


straordinaria

il

antica pratica sassone di pu-

partecipi della rissa

di autore

corrissanli

del colpo letale.


pi,

la

caso

coiui^

eum.^
ia

1-

man-

cala acoperla.

CAPITOLO

Vili.

Segue lesione personale.

Sua penalit.
. 1473.

QaantQDQue alcune legislazioni antiche non esitassero (1] ad irrogare la pena di morte anclie

Digilizedliy

Google


contro

200

accompagnato

lesioni

lo

come (a modo

di gravila,

ili

corli

ila

cnr^tteri

esempio) contro

la

castrazione; cotesto rigore, che olir ad essere con-

umanil

trario alla

ancora

inijiolilico.

giiiMizia distributiva era

o;;;;iJi

generalmente abbando-

come

jWlilico cotesto rigore

dissi ini-

generalmente impo-

qualunqtie sistema che nella penalit uguagli

litico

lesione

!a

Joi popoli culli.

l'.'-isla/ioni

rl.-ill.]

nai...

cil alla

all'

compresa
alla pari

omicidio, per la ragiono

facilmente

della inconvenienza pericolosa di punire

quei dae maleflzi. Al nemico che agogna

sfogare V odio suo contro di me, bisogna che la

legge ponga innanzi nella minacda della repressio-

ne una perpetua differenziale calcolata sul maggior


danno che egli mi arreca; affinch egli trovi nella
diversa penalit una ragione di astenersi dall' nccidere e contentarsi di

il

ferire,

come

di astenersi dal

gravemente e contentarsi di

ferire

ferire legger-

draconismo nelle penalit non solo viola

sommo

principio di giustzia che vaole &i pro-

mente.

porzioni la imputazione e la
til del delitto,

cioso perclif;

ma

spini?.;

pena alla diversa qoau'

inoltre
i

male

improvvido e perni-

inclinati alle

delinquenze

pi atroci.
(1)

gravi

nostri

pailn quanto erano Terocl nella puDlKODB del

dclilli, nilrcllanla

iDSCguamcDio

ilcRli

erano larghi

aolicbl

noi

comuoe

leggera

^ml-

crinitoBlnienla. Cos

dopo

che par Dna

nuseulumj noa debba procedersi

piDCOllferita

Baldo, Alberico, Imola, Cipolla ed

altri, ci

Inse-

Tiraquallo nel Iraltalo de judieia in reb.exig.


Pnteo de tyndaeatti, vere, lyndietu, n.S
Cunius de tequeitrii, quaeit. 6, n. SO ' Corseto de
im'm'tn, par* l,n. 33
Gabriello coni. 177, n. 6
gaa

il

n. 98,

21

DigllizffllbyCoOgle

I!

0er

0 dee.

II.

151

4, n.

Tu

323 in pn'nc.

Zacchla
et

rap. 8, %. 1, n. 61

si

adagia

sunta dai
[.

la

pnilioi nelle

o voi. 8, conti. 378,

II

modo

cbe negano

gciendam,

ff".

la rediblloris

de oedU.

per

ediet.

non hnnno cagionato maialila anperiore


vecchia

pratica

percosse leggerissime

rum

Si

ai

XXX,

do radice nella

le Iprite

ril

purch

per

racilll

HuddIus

ragiono della

assistila dii

2. lesione senza

quadro

traccia

E questa
mnncaicu
in

le

3. con

infe-

scusa avendi dolo

io

leggi

olle

f.icci.'^

conrliiioi<i

l'

arf Treuile-

Ihei. 4, quaetl. 35.

somma

cbe

olaqoe glorol. biol-

ammeUeTa ooo

n.

crederei chi: poiGSSe ammelterei anche


iLioJenio

Bavero

sousa deaunla dall' tmimiu torri-

la

Gai! abierval, 106,

ditput.

M>

vizi

piccoli

oodlco

gendi quando essa partiva da un fiDpsriore verso


rlore:

reijio,

tdIdobcuII tu de-

18G1 considera come semplici IraBBressionl

liei

tre nella

de appet,

de bracliio

sintug. rer. crini,

singolare con od ra-

malerle peoalL L'argomeolo sa ani

teorica della ImponlblllUi del

lesti

. ed

Ba rbosa

Cavaloano
Rsyaaldo

leqq. et eap. 10, . 1, S, n. 45.

et

aaehe una velia TOgllo oolara


gionavano

sch

guaeil. 2, R. 18

152

nerb. appet. 278, n.

pan

1." aulo-

abilnaltl

4." giusta cnusa di correggere.

. 1474.

Saviamonte perd

codici

contemporanei

si li-

mitano in generale a minacciare contro la lesione


personale, per quanto gravissima e premeditata,
dei castighi tolti dalla serie delle

pene restritlise;

graduandoli (o nella dorata o nella inten^t) salta

ragione composta dei dne crtedl della quantit naturale, e della quantit' politica del maleflzio.

Non

sarebbero Apportane alla repressione di qnesUi reato


le

pene semplicemente pecnniarie,

bero

il

le quali porreb-

cittadino alla balia dei caprcci di

nn

ricco

da passioni violente. La pena pecuniaria

(loiDinato

contro la lesione personale potrebbe essere peraltro

quando

politica utilit (I)

<Ii

pena

conveDienza

di

mi pare accoDcio
ubo soQOSl

mia

la

mcao

momenlo sopra

rilornaro ud

aberrante perch colpiva

qneU' obietto rlipose

la

se dai giudici ossero causu

codice Austraco col

il

della

vessero commut.irla nella pena

deve

di

de^so

di leneri

conoaceE-

si

Ma

corpo.

ver.-iniente

rllcllerc cita

iarema e padre

bmlS60

%,

miseria della ramigtia do-

afllilliva

obietto intriusec-imeDle

t'

plutloslo prestigioso? Si

marito di donoa

al-

grave,

aloDiii obietti

innooeDte

leL a, ordlnaodo che quando la pena pecuolarla

dala

opinione

pena pecuniaria

la

a cotesta pcnalil.

falli

1. Si disse

coagungere

nei dellUi di Icsioae, speoiiliueDle

ajjlittiva

gtla.

congiangesse conia

bo accenaalo

a questo luogo

(1) Poicht

tulla
l'

si

restrittiva di corpo.

guar-

solido

aa artigiano

so

tgli si

condanai a pa-

recchi mesi di prigionia, iguegf iarelici corrono rischio di lan-

guire per mBDOBoza di pane, assai peggio che se


fosse sialo oondanoato a cento lire di multa.

oompreader facilmente che

de a considerare
)a

nella

quale Don discern

visti

II

11

colpevole

E appo d

rgaardo alla dmlBlia

si

si

pren-

pena pecuniaria, per una corta Teduts,


il

p^glo che

sotto

questo punto di

oonsegoe alla pena corporale.

2.

questa seconda obiezione rispose pure

S60

straco col

xlone prolungata del colpevole avesse portalo

^miglia innocente, dovesse aocor quella

pensandone

pi breve durala con

la

(per esempio

li

dovea patire e
patire

Tamlglia patisse

11

la

earcera-

agli stenti

abbreviarsi,

la

com-

pi grave intensit

la

digiuno) lo guisa ohe


la

codice Au-

il

quando

leu. 6, ordinando cbo

il

reo patisse quanto

meno ohe

si

poiea brla

e questo i lodevole provvedlraento. Ha intendasi sa-

namente questa osaervailone.

Tali riguardi e tali moderazioni

non possono trovar luogo che nel

lievi

delitti.

Nelle gravi

203

(leltoqucnzc ogni riguardo alla raniiglia privata

ei

sommerge

bisagnl della grande famielia sociale cbc dove essere ad

ogni costo proleltii.

non polendo

S. Si oblettb che

poDB pecuniaria era neoessll


6 ooal

pnaiVB dlsugaalmenle

si

delle loro Hnanze.

latophie

da

I'

secotido lo slato

ollladini

queslo obietto rispose

doversi

muUa,

di

Frank

il

si

fphidispo-

povero, quando sin

pormellcre al

scoot^re

di

la

scoolare col carcere:

pnul pag. 317) conaigliaodo

drol

nesse per leggo

dannato

povero soddisfare

il

Targliela

pena pecuniaria oiTercndo

la

equivalente in altreltaole giornale lavorative a pr del Co-

mune. E
elogiato.

tale petisiero

alla

del

Commissione

sommo

niosoro

mano

dala del %4

litotala /(

pragello

del

123,

,i22.

piiij.

-i."Ma di nuova

si

poicU tonto era per


in oaroere

come

grandemente
Italiano

lo fu nella

aott polel inlenrenlre) tu rilbr-

dalla pubblicazione ufficiala in-

eiiilicc

cibiclili
la

penale pel flegiia d' TllUia

elio

il

famiglia cbc

nnieilio
il

er.t

nppnreDle

suo capo costrello

non lavorasse, qnanto ohe lavorasse senza mer-

cede a pr del Comune. B a questo obietto mi sembra


cile

rispondere che

condaDoato

cbe par

la

tutto di

uo

alla

la

fa-

legge dovrebbe dare ancora balla al

multa, di offerire lo sconto della

sommi

sua poverlA Impotente a pagare, col la<roro non


trailo,

non mancasse

glia

se-

1866. Ua nella Buoceesiva seduta del 18

deoembre 1867 (alla quale


mato I' articolo. Cos risulla
vai. 1,

fa

nuovo codice penale

pel

usai ogni tforzo perch fosso adollato,

ma
la

Interpola lameots) cosleeb alla fami-

mercede

di tutta la settimana,

ma

di

uno 0 duo giorni per settimana.

Insomma a me pare obs

ai Tizi

e perloolt della pena

pecuniaria possa con noa prudente economia della medesima


fatdimeote ripararsi: e cbe un codice penale possa da cotesto

quello

genere

non

di

fece'

pena cavare un partito maggiore assai di


Il

codice Toscano.

204

(al

niiiiito

clic

vidi

por lunga sfagionc praticarsi nel

russato Ducato lucchese. Ivi


cese, che

prema

si

manlenne

regolatrice

codice penale

il

Man-

fino al 18-18 corno legge su-

(ielle

punizioni, portava

eare congiuntamente (art. 311

pena del carcere e quella

la

un ofdina-

proposilo io voglio ricorJaro

legge speciale di quella citt

ail ajipli-

ai ferimenti leggieri

della multa.

Ma nna

prescriveva

i."

che

r affilio del re^tro incaricato di esigere le malte


non tacesse atti contro il condannato finch non
aveva completamente espiata la pena del carcere
Z." che per il pagamento della mnlta si ficessero

col

condannato restituito alla libert composizioni

particolari,

ponendogli in rate mensili non solo

pagamento

delle multe,

spese.

La prima

ma ancora

il

sima, poich altrimenti le esecazion

il

rimborso delle

di quelle disposizioni

era ginstis-

fiscali

so^in-

te innanzi durante la carcerazione del condannato

avrebbero rendato la pena pecuniaria sensibile

pii

che a costo! alla innocente famglia. La eeconda


dispo^zione era poi eminentemente politica perch
la

pena pecuniaria divisa a

di

prolunga

fhizoni

sentimento della penalit incorsa ed

il

il

rammarico

aver delinquilo, anche oltre a quel tempo al qnale

non potrebbe estendersi senza esorbitanza la penalit corporale, ed oltre a qoel tempo in cui la penalit corporale pu forse esser venuta in dimenticanza. Una breve carcerazione irrogata per un
leggiero ferimento presto dimenticata dal male
inclinato, mentre al contrario una multa repartita

per piccole rate in guisa da costringere

a coDtinoare per

tre

il

colpevole

o quattro anni nel pagamento

mensile anche di tenne somma, prolunga in

Ini

della pena e ne
il timore. In tal gnisa mentre
pena pecuniaria riesce meno rovinosa

nella ^miglia la rimembranisa

ronde pi abitnale

da un

lato la

pei familiari del colpevole, s'ingagliardisce ed h pi

perenne

la efficacia morale.

. 1476.

h
Ilio

noppnrci

tacere una osservazione da


mia lunga pratica; la quale se moche i' oilio di un malvagio

voglio

fatta nella

stra !a dolorosa verit

non

ammansa

SI

ad

consiglio

nel carcere, pu per surviro di

provvedimenti, e mi ha portato

utili

spesse volte a moditarc

degh antichi veregiidi


volte

indennit
duta.

meco

stesso

sulla

utilit

Io ho trovato parecchia

(l)-

condannati pi dolenti del dovere pagare

all'

offeso, elio

bench

un dovere

di

io

non

della

pena su

io.

loro ca-

rappresentassi loro esser qnn"


ebbi

coscienza,

il

dolore

di

udirmi

impudentemente rispondere che avrebbero amato


iiiGL'lio ima pena piii severa pur di non dar niente
a colui: il quril latlo dar occasione ai pensatori
1

v/iKnm

11'

dello

cllcaL'i;i

11

ira: si

^j-ujiu'jiI')

pene in rapporto a

ili

pensare che

in

fiuanto alln liquidazione di indennit (2) dovute al

lento sia molto miglioro

il

metodo francese, che

commette immediatamente

al

sistema toscano

il

quale

si

le

tribunale criminale

competente a pronunziare la condanna; anzich

appaga di imporre

il

al

206
giudica criminale che pronunzi la

condanna
ferito,

pomposa formala
a favore del

nelle indennit di ragione

ed obbliga poi questo misero ad agonizzare

per Junga stagione nei laberinti di un giudizio


per

vile

la liquidazione dei danni, o

(come spesso

per non immergersi nelle spese di una

offerto,

Cosa manca

di

determinare

il

un

ci-

a contentarsi

vidi) di quel poco che a lui viene

cognizione

lite-

giudice criminale per

al

giusto valore del danno predotto da

maleflzio del quale tutte lo singole circostanze

lui esaminare e ponderare maturamente? Por qual motivo deve i>liiiiarsi incompe-

sonosi dovute da

tente al

meno

quel tribunale che romputniilo al

pi, e farsi luogo alla superfetazione di

un secondo

giudizio? Io non veggo cotesti motivi; solo mi semhra die

la

immediata pronunzia

al

fiibilc

di

somma determinata

ad indennit in

una condanna
riesca pi sen-

condannato, pi soddisEttcente per

l'

offeso,

e pi esemplare pel pubblico, senza detrimento della giustizia.

Fiicilmonle

(!)

ne aveste
quei

la

couJprfindcreblic i[iiando acielie

si

prava da

irrctragnbili

moDuiuctili

uon se

clie

popoli pei quali la compoiisionc rappresenlsTa

appo
1'

or-

dinaria penalil neli' omieidio, doresse easere lo stesso (ed

anzi con ragione maggiore) nel ferimento. FutvI un periodo


.nella Gloria del giure penale nel quale

numerose

visavano come primario scopo del uieilesimo


lenero

la

pace

fra

sarebbero indcbolilc
eline.

Quindi

le

membri
le forzo

^iiluriL'i

faida, dob

di

della

per

le

quelle

la

cauzione di pace cbe dicevasi

la

la

ciucilo di nian-

nozione, delia quale

si

discordie e gare mle-

non ravvisnvano

uimisl privala: quindi

pire

genli rav-

il

Urplicda o

in

giuramealo

Urphaida;

Digitized

by

Google

207
a[

Helodera de

quale a vederli

pag. 151, %. 14: quindi

per

al

fi.

a vedersi se

esemplo degli

lo

in

Tilosofl

(lei

lermia

qiieMi

come

della giustizia

cos'i

problema

altro delitlo

Inspirassero allo esemplo dato

la

Tmo a

gravilU

ilei

prublemii clic

punto nel

qiial

della utilit politica


1

rapporto

deve

tenersi

dellIU minori.

Que-

uno od

toccato aaltuariamenle ad ocoasione di

merilerebbe Qua contemplazione

grandi So-

editti del

si

conio della ricanciliasiane nel punire


sto

pubblicato dai

si

vroai, 0 9C plultoslo questi

iii<^diuiziu[ii

test

cbe non moetrastero avere olle-

antort microscopiche del piccoli co-

le

muni imitassero qui

forinuo

Lima

nel SUO libro eruditissimo che

cap. 7 vietalo al comizio comunale di ricever

supplicbe per delloqueoll

le

di

iloricbt dtt contado Laccheie trovo

titolo jfotizie

125

fpag.

judiit eetUtnariii

grande inDuMO cbe ebbero quesle

Val

di

Alessandro Carina

Prof.
Ila

Vicara

della

slalulo

il

lampi come altre volle bo notalo. Nello

paci' negli soorsl

senso pi

In

generate con richiamo al prioclpli del diritto pubblico universale, cbe

ne eiolelizzasse

la

soluzione sulla scorta della

storia, della OlosoBa, e della statistica.

diminuenle
elio

lo

Nel senso

di

semplice

indennizzo dato alla Tamiglia offesa pu dirsi

geoerslmenle

anche

valutasse dal senno del vecchi pratici

si

Vedasi

nell' omioldio.

Oldekops

conira CaTpzo-

viiua dee. 2, quaeit. 1.


(S) Trallaodosi di forile leggiero la

uoQ
pure

ammessa

fu
le

fra

danni rercUiblli

spesa di due medici


all' offteo,

come nep-

spese del legate adoperato nella denuncia. Provve-

dimento utilissimo per frenare

le

speculazioni di certi

danno ad intendere

Avvoesservi

agli oDesi

cati mercooli-,

bisogno

grande opera curialesca per fare c sostenere

della

quali

una querela, menlrc


uienle

all' ufficiale

di

sere accolto; e forse

pi genuina e

meno

il

doleiilc

od

suoi

polizia ^iiidlclaria
la

ricorrerlo

iliiullii-

sarebbe certo

denuncia pervcncbbc

alla

di

es-

giuslizla

ravvolta nelle romauzeeclie esagerazioni

Digilizedliy

Google

208
di ohi fa

suo pr del linrooolare

e magnificare

odii

gli

slemeDli del suo tuluro lucro, ccci land spesso

aaa essere complclnmeoic

laceri.

reccbi medICH io vidi spesso nella mia

tlnaniriL-L

Li

|)r.il]t:,n

di veadella degli oBesi da persoae ricclic;

quelli OBti
ii

Qn mezzo di

prolnDBamalo della malaKia: Corte Suprema di

Yieoas

deetiloae

nati di Tritile

gli

dolcnii a

poi di

p.i-

ussitc jh miiiin

come

talora in

speoulsziaiie per parte del mediai


eitwtTzIa io

3 decembre 1868: tasMtta dei Tribu-

anno

B, n. 10.

. 1477.

La

penaiit dolla lesiono devo natarLilmonto ri-

spondere

il

inipula;:ione

alla

([uantit ed

raoiiifioata

taso in

l'ui

successive

Ma

lesioni

nocivo, elio (qualora

tendo (a modo

marzo

di

iJiii

diverso tempo alla stessa od a


dii'si

quando Icdiverst

raggiungano un risanamento
si

ronlcmplasso in un

complessivo) muteroljbo caralti re


eseinpirt)

la

ni delitto,

modo

conver-

lesione leggiera in

gravo? Mi spiego. Tizio

lesione

la

che dovr dirsi

giudicabile sia convinto di

il

in

inferite

diverso persomi? Che dovr


e

secondo

grado del reato, o dui reati dei qnali

il

giudicabile risulta colpevole.

nel

lesioni

lia

ferito

Cajo ne!

cagiotiaiidogl: quindici giorni di malattia:

poi tornato a

gionandogli

nuovamente

altri

i''

ferirlo nel sctletnlii'e ca-

venti giorni di

malattia. Soito

il

rapporto delle respettivc durate ciascuno dei due

b leggiero. Se non vi ragione di unidue maleQzi a causa della unicit della

feriiienti

Hcare

proeresi criminosa,*]! caso tntto semplice;

si

ap-

plicano le dae penalit dei due ferimenti leggeri


sommandoli insieme come prescrive la regola det
cnranlo.

Ma

viene invece a conoscersi che quei dne

Digllized

liy

Coogic

200

reati si unificavano nella

genesi intenzionale; e

clie

per consegaenza costituivano un solo ferimento continuato, perch lesivi della

cedati da

nna

pena minacciata ad un

allora irrogarsi ]a

annientata dentro

litto

medesima legge

e pro-

sola determinazione criminosa. L'ovr

solo de-

snoi termini legati

e cos

leggiera trovandosi colpita dal carcere da

la lesione

otto giorni ad otto raesi (art.

329 lett e)

dna

fe-

rimenti in questione non potranno incontrare pena

che ecceda
al

gli otto

mesi, por

il

beoefluo che arreca

colpevole la minorante della continuazione. CiA

intnitivo

Io

tanto che sembra perfino non

potersi trovare ragione di dutntare.

Ma

pure

la ra-

gione di dubitare sorgerebbe, e gravissima, se prevalesse

mai

nella giari^rndenza la opinione di ai-

cani i qoali sono venttU .pensando che nei


Coniinuat

delitti

debbano sommare interne gl'importi


som-

dai divori danni per misurare la penalit sulla

ma
si

complessiva, quando nella specie criminosa che

prende

pena

esame

in

sia per essere infloente sulla

quantit del danno

la

immediato, come Io

di regola nel furto e nella lesione. Cotesta opinione

della

somma

dei

danni nei

voluta sostenere da taluno

insegnando che se
furti di

il

delitti

nell'

continuati

argomento

si

del furto,

antore di due

reo dichiarasi

hre novanta per ciascheduno, egli deve

tenuta che sia la continuazione fra

due

(ri-

furti)

condannarsi come colpevole


valore di lire
del furto,

mi

centottanta.

i^ir

di un solo furto del


Quando sar a parlare

debito di confutare (g. 2064) co-

testa dottrina che io credo erronea.

piaciuto accennarla
tale dottrina fosse

VoL.

II.

al

Ma

intanto

mi

presente luogo, perch se

vera e buona sarebbe necessit


14

Digilize by

CoOgle

logica subirne
delle

lesioni.

1'

anclie nella materia

aiipiicaziona

poich la legga dichiara grave

reritnento che cagion trenta giorni di malattia,


feri

C^o

il

olii

marzo costringeadoo ad infermare

nel

per giorni quindici e tornd a


inabilitandolo per

due

(nniflcate le

^omi

ferirlo nel

venti,

lesioni

settembre

dovrebbe dir che

nn

in

solo delitto conti-

naafo) b responsabile di nna lesione che ha cagionato all'offeso nna incapadt di trentacinqae giorni;

e cosi di una lesione ^Bive:


qnesto che la pena dei dae

lo

che porterebbe a

Mti

ridotti

ad ano sai dae

rebbe maggiore di quella che avrebbe colpito


fatti

d'

se

rimanevano dne.

Ma

ci

nessuno sogn mai

insegnare nella losioue, e questo sar a sao luogo

argomento per mostrare che neppm^ deve


furto. Basti

dirsi nel

per ora aver qui avvertito die la pratica

costante e non controversa dei nostri kibnnali apjdica la sola

dendo

pena della lesione leggiera, non eccemesi di carcere; n mai si sognata

gli otto

di applicare la
i

duo

pena

della lesione

grave sommando

periodi di malattia che dalle

due

lesioni fu-

rono cagionati.

CAPITOLO
I)e.lUl

IX.

coi quali si offende la pudicizia individuale.

. 1478.

D;i! ]!

iib'iii;..-

xji (!i,'J'i.\'iiiijuj

ma
tersi

Unul^.jiji'iiiali.' ilulla r;(L;ioiie


1;l

ina^sim;!,

di tulle lo Ijuone

fli';

di

punir

divuuciHlo Dor-

legislazioni criuiinali,

un peccato ptmire come

reato, tranne

non po-

quando

si

uua

estrinsechi in

Ics^ioiic

brattissimo la incontinenza,

derebbero
la

E peccato

del ilii-ido.

ma

legislatori trascen-

poteri clic loro spettano se punissero

incontinenza soltanto perch incontinenza, senza

on

cercare a tal aopo la risnitante di

diritto vio-

lato. Perci dicemmo sopra (g. 1370) non potersi


mantenere oggid nella scienza nna classe speciale

carne,

intitolata ai delitti dt

qnei

delitti

di aicnno;

none

soli

Tatti

Ora

doversi dichiarare
diritto

il

il

ca-

150> secondo la diversit del di-

la impudicizia

deli' individio sni

pa

violare

il

diritto

qmndi la sene
contro la pudiciMa tntviduale,

quale

presente dei reati


alla

ma

impndici che ledono

e questi doversi classare, giasta

stabilito (S.

ritto violato.

qaale non possono

si

esercita:

riferirsi

che

soli titoli di

stupro, violenza carnale, e oltraaato violento al pa-

Tranne questi

dore.

tre titoli c^e

ibrmano

la par-

tizione del presente capitolo, la oggettivit giandica

non pa cercarsi nei

della incontinenza

persona sulla
trove: c

reato

stessa

su

ijos^suniii

sima
alia

nasco

ciic

irovandosL

cui
.'(.nza

in

ii

mentre

incontinenza

si

persona

esercita} non e

contraaizione ravvisare nella

filiamo maierialmente serve

ni

della

in qucsii tre ti-

diritto leso nella

il

mede-

sno corpo

essenza ai lat(o) che un sogo'etto passivo aei

iiialeUzio.

in

diritti

(inalo si esercita. Bisffgna cercarla al-

CHI

(la

toli di

akn

mai un

fain

1111

a co

soiriretla attivo o

impudici
!

condelmriuente:

pu essere leso

il

delh

lamiglia, auriij;;isvn un uiiiiio <iio ajiiiunio

sno oggetto

la laniisiia. l'ercio

che alia classe dei

uintto

n q anto

delitti

notammo

contro

I'

lia

per

imi)

ordine delle fa-

ai2
miglie dovevano fkr capo

na

adulterio e ]a biga-

1'

e probleinaticamente

(t),

I'

incesio. Carattere

qaesta seconda classe di reati

distintivo di

ai

h quel-

soggetto pasvo del reato

ne sia contemporaneamente soggetto attivo e condelinqnente : e


lo

che

il

d vero

in tatti

casi tranne qnelli nei qnali la

violenia o vera o

pr^anta

eone ancora dei

diritti

qnali casi

con^lesso; ledendosi con nn solo atto (a

esempio

nell'

nna

le-

del sog^tto passivo: nei


assame il carattere di delitto

maleflzio

il

fccia sorgere

adulterio violerUo

dnale della donna sabagitata e

il

il

modo

di

diritto indivi-

diritto di famiglia

pertinente al marito.

(1)

gcoeralmeatc da
Tra g* isti tu listi

il

lutti

<tei

partili

elio

pre9cnle capilolo)
noet'iuo.

&d

In oib

La ragione

inipuJIci,

Calli

si

moderni cr imi oa listi.

ti

principio

b proclamaUi

da alcuni

cooleinporanel (per esemplo dall' acutlssliuo

voi, 3, pag.

56)

principio stesso doveva

classi. Sin

delerminnnle

ronilamcDlalQ

ideii

Qiiesla

della impulabilil polIKca

Pessini

si

si

veduto

lo sTolgloiealo

svolgimcnLo noa

l.ilc

sono

reterili

mi permollo

litoli

che

rioni ina memo delle

ricevere ne]

finsi

di

portalo alla

rnli, e di /[-

di diasenlire.

del disEenD scaiurisce dalla oeceEelib di di-

fitinguere nel raalo clb che forma aca'dtntale, da ci che


sua conilKt'one etttnxhle e eostante. Quando una data
forma pub concorrere ed snobs non concorrere Bensa che
perci II maleflzio cambi di nomo o di cime, codesta Torma
non pu esser nini qiiclln cIil- un iitdii int-loilo nssuma come

delerniinanle

Il

rullo

l.i

pui

no/iuiii;

essere

rie]

hlnln

ru- rmcio ileleriiiinanln

elTcllivaiiicnlc

susseguilo

dall' allo

Impudico, e pub uoo eisera. Mei primo caso sar violalo

Digilizet

by

Go(

nulla ilonna
i\

rapila

sih

ilIrlKo

il

lil/erl

dlrltli,

ninyiilil iildniiiui-tc, e

della

illrillo

pertonoJe. Se

per suo ncci'Esarlo coDteoDlo

la

della

dlriio

nlto avesse

litolo di

il

ambedue

violsioQe di

polrcbbe essere lodiffercDle che

classe dei

lo

questi

rirerisse alla

si

moralit indioldaaU, oppure

alla

classe del dlrlllo della Kbtrf pertonale,- e la qnetlioiie di

dovrebbe

colioosnieato

Ma ooa

della prevalenza.

rollo. Suo

di

dicizia.

cos.

noia

la

Ln violazione della pudi-

non neppure (come

coiilcuuio

la

lo fosse,

il

Qne

neppure

te

rapita,

la

parole, perch

manlcDoero
di

lei

Ulto perfello

gli

l'Impudico

clic

corno delitto di

a;:o;;n.iva

maraUl individuale, quando questo


nomamenle
mentare

lesa?

non
del

vi

,>

elle

fine sul

il

lede

si

possesso di

il

reali

ohe violano

del melefizio nuche

tnso

di

come mezzo,
im'

L.ssolnl.i

mezzo che possa

Questo non mi pare che

risulti

diritti

piirlicoluri,

pome

eo^l^iu!.'

con

mezzo.

i'

attacco

moralif indiBiduale setoplloemenle tenlato, e


libert perdonale oomptelamenle consumalo.

Snoh

gli

elli

la

al

alla

la moralltb Iadivlduale

line,

j.rtvalenM

(iclerminare

rispello

dal confronto tra

olla

tentato remotissimo

me-

siala

quando non

l'altro

e
e

autorii^zare

classe con rii'pDlIo ai fue aozicli

suo rapporto con

il

la

pub essere

tnaleflxlo

nioralil iadivlduale sia

Ha quando concorrono due

quali l'uno

ri-

oltrag-

involarono

fine b circostanza da valutarsi per au-

Il

la qaaotil polilics

sia conseguito.

dei

la

stata
la

Come pu dunque

ratto.

delitto di ralto reTorlrsI alla classe del

consamato senia che

diritto

sua moralit

la

scherani cito

soltanto usarono violenza contro

rlspelIo> c

libert;

ua

di ledere

effettioit della lestaue di quel dl-

Pub una donzella essere

manere iDcODlamioala. Fu aoche non essere


giala

teorica

fine di ledere codesta iudiviiluale pu-

il

Ha quando pure

non eslriaseea subilo


rlllo.

necessario

pl abbasso dir]

secondo

risolversi

Il

I*

attaoco

rallo nel

aon b ebe un

at-

speciali di esecuzione del

il

ratio nella

Cbe se
e

classo dei delllli coniro la libarli

sua volta

Alla

poi

vitilenza carnale; pcrdi


col

mezzo

titolo

11

cizia

energia

in

di

violenze ioferite;

dall' attacco alla

pudi-

mente sanzionato da

tulle le

della

moderoe

.ill^i

il

scienza universal-

Ionio

per fine

il

di'

per fine di matrimonio. Dopo cib non emcbe si perelsteste a voler classare il ralla

nella serie de! delllli

contro

il

pudore individuale: poicb

ratto k ratto nuche dove non concorre


in^i

ovIiIi^m/i

281/ rispon-

(iirt.

legislazioni, ravvisa

commessa

resto di raffo nell' abduzione

brava possibile

malerizi.

coiiihic^i

codice penale Toscana

Il

questo allo iosegnamenlo

libidine, quanto

il

riceve lacronuinto

della

sempre determinalo

sali

11-

come aumen-

Individuale, pereb sar esaurito tatto quanto ticoe alla

Una ultima osservazione parm


mio pensiero.

dico

assumer

violenza tsnlo pu eser-

la

naturale, ta quale

ioaggiore

essenza di fallo di questo ordine

dendo

se

rallo

il

rapimento, quanto con alino mezzo.

del

ragione della

ra*

allora

violenza carnale potr considerarsi

nella sua quanlil

tato
io

personale.

untvertale,

fino sia raggiunlo o 1 pudicizia della

il

condizioni di una forma accidenlale nel

lolo di

titolo di

diritto

lesione di un diritto parlieotare, agirei di-

le

cilarsi
11

no

nel fine stesse la lesione di

mesto la
Ove

nel

versamcnle.

donna ctTctlIvaaiGnls coniami nata,

solt.inta

line

il

del

niatrinionlo,

il

fine di libi-

non pu6 dlscono-

solo scopo di coslrliigerla alle nozze per acquistarne le de-

siderate rlcobezze.

monio

la

Ed

allora

plb sconcia idea

-,

o bisogna Tormarsi del matri-

o bisogna concordare obe

11

ratto

pu oElKtere come dritto copipleto nella sua specie senza


nessun oltraggio
nel ratto

l'

allo pudicizia.

Ed

lo

entra In uo maleOzIo
abile

oib ai TOlle rispondere

oltraggio al pudore se non

tro pattibile.

replico

mai a delorminare

la classe.

cbe

easenziate peral-

che una olreosianza

come mera

poitibilil

la

quale

non pu essere

Ci che di essenza

al

Digilizet

by

GoOgle

215
rolto la violazione dclli libert pcrsoDalc

fendD priinannmcnto e per iiecesse con

reaUento;

oOcDcle

si

Ha non

moDla.

doazellB per presenlarla

sono

Il

Inlende

il

ot-

doiiaa

meaa

litote

ii

via Ih

e brla sua sposa, debba

all' aliare

lei pudicixia.

mio dissenlirc

le ra};ioni del

ordina

in

Uaocinio (conlaroie dimoslrcrb) pu

complelo anche quando slavi

lazloni si

i;ualc si

la

del rsllo ad inviso mairi-

un reale contro la di

sensibili

Piii

mezzo

polrb idbI persuadermi cbe cbi

dirsi BDtore di

al lenocinio.

lo abiliirro la

poi secondariamonle iolcndendo co-

stringere cotesla donna col

esistere

pieno e libero consenso delle

uzium: di minori, sarebbe

di ciirt

esaUissimo collocaro questo reato nella classe dei dcllUi con-

maralil indieidualr^ perchb

tro la

inaleflzio

leso,
lui

la

essenza di fatto dal

sarebbe nella eorruxioru del nilDOre, e cosi

oggettivila

si

pliamo
einio

il

lenoainio

come

non aessa por

sua

l'app.nrenlc consenso di

II

iM:

mio

per s stante

11

congl ungi menlo della

lenocinio l'atto del marito cbe

fallo

uui

colih'

[iii<-

i.ivo.o/ [uiui iu-

sodo aa pi largo punio

delitto di

Cbe procaccia

la

troverebbe nel diritto del minore cbe vcnop

la cui leiiane

stante la sua Incapacll a conEentlre.

strerb, a Dio piacendo, nel seguita del

ih

iMa

isKi.

h im-

i:

lu^nuteEij^ul.i

prosiiiiii.i cui lil>trLiiii>:

facilita gli

accopplamejiii

della moglie col drudo. Tale essendo per noi la nozione del

lenocinio, egli b evidente ohe


litto

perfetto nella sua specie,

il

medesimo

esiste

come

rcEito clic

ha

la

come

sna osgettivit eoitante in un diruto

fersali:,nc\ diritto che

banoo

de-

benobb nessuna moralit in-

dividuale sia siala attaccala 0 Garrotta. Esiste dunque

tutti

Htii-

cousocIdU alla conser-

vazone della pubblica morale. Procedendo diversamente,

lemeinio dovrebbe comparirci innanzi per quattro

prima quando
pi grave di
lenocinlo

pub

volte.

il

La

eslrlnsecnsse in un aiuto prestato allo stu-

si

pratore violeolo

e qni

il

lenocinio scomparisce nella forma

partecipazione alta
esistere

violenza carnale:

anche dove violenza non

tu.

ma

il

La secon-

Digilized by

Googic

volta

lia

coni pur irebbe!

(^i

rapllare della doazeita


i'

innanzi

ma

[allo i chi

nel

aiul

qui di nuovo scomparisce

addebito di parteolpazlons al ratto

Uncinio

11

che coadiuv
iicir

adulterio

]*

falla dello ealraoco,

ma

n violenza,
avete

all'

adulterio; e rapporto al

non polendo Usurare sono qucslo

universale

ds

il

propi^'a

perch tur-

lilolo,

pu essere ancbo dove non

lewiciiiio

ratto, os adulterio.

sede sua

la

nella

Dunque

11

{nocinM deve

quarta eonSguraxIODe,

quale osafanle, e sorge dalla contradlzionc tra


UQversale. Collocnndo coli

diritto

li

sede a
le

lui attribuita

ed

viilcnzii
elle

lina

Tiii^iira

la

e
in

ossonzinli o coslanii,

pi gravn

di

quando per

tali

pcnalil speciale,

per

calcolo dei deiilli cuiiijilessi. Aiiro

il

fallo,

i[

lenocimo come

il

dal suol carallcr

forme accidentali potranno aggravarlo,

forme ne sorga

ci

o del marito

e qui rapporto al terzo soomparirii

nddebilo di partecipazione

iii:irilo

il

oelESisle

aae\ doTo non fa n violenza ai nllo. Una tersa volta


comparirebbe laaauKl nel

noi

una circostanza debba nQuire sulla peaalil di no ma-

leSzIo, altro

6 ebe debba assumersi immo

erileria essenziale

determloatore delta sua cUsse. Queste cose bo volalo io parto


ripetere

ed

in

parte aggiungere per dare ragione del

metodo. Mi piace pure


tenza cbe

la

dclerminazioao della classo nei singoli

non soltanto questione

di

Tali questioni reUuiscono

-siilli'

do comandale

care

il

di questa verit.

le

11

ric'ilu/iutii

metodo

lu^iclie.

problemi. Eccovi
legislatore

lenoeinio nella classe del

iuiiividttalej se

pure
SI

lecnoloi;ia o di

niaializi

didaltico.

ehe essen-

dal colIocamcEilo del lilolo, li^^icollO vitali nelle

sotazlonl dei pi interessatili

esemplo

mio

questo luogo di ricordare T avver-

non vuole essere

consegueate di

che ogni qualvolta

un

accetti

contro

delitti

Illogico

late cotloiumeiilo
la

cbe

la

uilcrioro
di

collo-

maralSt

bisogna cbe accetti


delle quali la

prima

moralit individuate non ala n attac-

cala

nb

Ibciliti
Il

lenocinio rimarr un fallo lenza oggellivil

ii

e ooo ari ptllicsmeale impuiabilc. Cos

fjluridIcB

che
eile

congressi iru

marito o

II

Ja

nrosniuia o

vollero giuogere a

puulo dallo

11

leoono

libcrliQO, fosse all-

il

padre della praslUuia, com menerebbe una

ma non

immorallia,

un ucuiio

Tale

iiimii>iio.

insvitabiic a cui conti

con^^egiicn?

l.i

L-oloru

die

ineoniiiicmmiio

[ip-

a- l..noinlc

slabilire quella

premessa. Tali sono

nesso logico dei principii, iMiocoe

i^Tctii di^l

t^'i

voglia riconoiuere Del

si

giuro penale una scienza, auzicbi un prestigioso empirismo.

g. 1479.

Finalmeute possono esstere dei


nenza,

qnaji

casi d' inconti-

non abbiano per essenza loro

gettivit giurdica

ak del

ma

ogche

diritto d famiglia d

un terzo individuo detenninato che


versale ravvisato in tutti

la

diritto dell' individuo

ne fn soggetto passivo, nt nel


diante l'atto impndico;

offenda

si

nn

bens in

me-

diritto uni-

consociati ai quali inte-

ressa che la morate pubblica sia rispettata. Di qui


ia necessitA di riferire all'

ordino

cinio, e oUrafjfji
riiento fjueili

ili

loro punihilif

dolll sociali

ilei

questi ultimi casi, poi quali sorge-

titolo di leno-

il

pubblico al pudore; o ipototica-

fornicaziom e

quando

d' incesio,

il

la

divenga legittima per ragione dello

scandalo. F.d anche iu questa ultima serio

ricorre

l'enomeno giuridico die divenga partecipe della

responsabilit penale
soi^getto

passivo

cveutnalinunto

il

non

dell'

solo

atto

il

individuo che fu

impudico

tur/o, del quale

violato. Cos la eom[)ressione

bera ha

l'

il

ma

diritto

violenta

suo unico oggetto nel

ili

anche
sarebbe

donna

l-

diritto alla conser-

vazione della propria pudiczia nella donna com-


pressa.

La

218

violazione dei diritti del padre di

che eventaala, e perci non pu


caratteristica

na

deflairs la classe.

scr\'ii-c

Ma

litto

diviene complesso, percb oltre

viduale della donna s viola


del marito.
delitto

Laddove se

toma ad

il

senziente.

Rimane

1'

Se

poi

de-

il

del

padre o

consenziente

fii

il

perch sparisce la

serrglice,

violazione del diritto individnale della

essere sempre punito

nota

ili

diritto indi-

il

diritto

donna

la

essere

non

lei

qu.niJo la don-

violentata sia figlia minore o conjagata,

donna con-

adnlterio semplice che deve

meno

dell'

adaltero violento.

r adnlterio violento si consomi in laogo pobnnovo il reato amgilesso per triplice

blico sorge di

lesione di diritti: lesione del diritto individnale della

donna: lesione del dintto particolare


lesione del diritto aniversale di tntti
la pubblicit della offesa al

la

donna compressa, ne

lato concorre

Ma

a costruire

se invece

la

del

marito:

consociati, per

costume. In tale ipotesi

manto

il

essere corresponsabili, perche

il

di lei

possono

diritto in loro vio-

la oggettivit del malefizio.

donna nella

fatta ipotesi fu con-

senziente, sparisce dalla oggettivit del reato


ritto individuale di lei

delitto

il

il

di-

rimane complesso

perch nella sua oggettivit giundica rimane

la le-

sione del diritto particolare del manto, e del diritio

universale dei consociati.

Ma

poicli

il

diritto

indi-

vidualo della donna spanto dalla oscottivita giuridica del reato, questa

non

fa pui ia figura di

ziente nel medesimo. bcnclKi ne

pi

Ch

senziente
il

all'

aduttcno consumato

pa-

nin.inci soffietto
1

11
in

luogo pubblico,

malefizio torna ad essere semplice.

Non

vi

pi

Digrlized

byCiM

la lesione del dirillo

sparisco
lesione

(itolo

il

del

sparisce

(lcll;i

fatto sorgere

cit del laogo

non

vi pi

consenti; e

Vi rimane

di adulterio.

aaiversale: questo violato

perch la connivenza del marito


e

titolo di lenocinlo;

il

ha

consenti; c

pcrclii

carnale:

marito, perch

del

criminoso

sotto doppia forma,

ha

dmiua,

violuiiK.'i

ili

diritlo
titolo

il

la lesione del diritto

sorgere

fitto

ai pudore pubblico.

Ma

il

la pubbli-

oltraggio

titolo di

m nnico

essendosi leso

ritto, Il

m^eflzo non complasso.

quale

adattano due

eitiio,

nel Qaale b autore principale

titoli distinti

un
;

di-

reato al

qnello di leao-

il

marito e par-

tecipante la coppia impndica, e qnello di oliraggio

pubblico al pudore nel qaala


aatori principali.
in

un unico

Fra

tarsi

che un

solo. Il

cui

il

titolo solo,

marito

come autore

ma uno

pubblico e
lenocinlo.

,'iav;t

^Ir:i\^^

titolo

il

lilolo

ili

di

autore

[,i'n:i

<-:\

dcl'

di
di

oltraggio

coniiilice noi

olIra.iiL^io pujlilico al

la

lonocinio.

come autori
com complici

punibili

dell'

l-'ll.

dore quello cbe determiner


ht di costoro.

cotesta

della seconda, la penalit

se la pena
]ini

in

concorso. Se la prima forma incon-

avr;'t

dovuta dovr cercarsi noi

due impudici saranno

uno

e come complice di

se anche

oltraggio al pubblico pndoro, e


lenocinlo.

potr ohiet-

diritto leso

dei partecipi) sar pn-

di lenocinlo,

tra castigo pi severo


lui

Ma non
il

oltraggio pubblico al pudore

'forma egli

concorrenti

titoli

pi grave per obiettarlo


deve.

perch

die in questa ipotesi non pi pa-

ziente del malctlzo,


nibile

due

questi

dovr scegliere nella determi-

Eatto si

nazione della penalit


respettivamente

due impadi sono

pu-

misura della pena-

280
.

Ed

M80.

ecco una citeriore riprova di qnella verilA che

ad altre occationi ho costantenicnto propugnato.


Voglio dire che

l'

assorta regola della indiKiuit

ana idea

del ttolo

die

diafina Del giare pcualc,

non pa avere nessana realt nella pratica. 11 bisogno della gQsltia esige die il fatto di ciascuno dei
partecipanti

definisca secondo la speciale flgnra

si

emergente dal rapporto

il litto

le^ violata, perch a ciascun delinquente

sao e la
8'

di contradizione tra

irroghi la punizione che propornonata alla im-

portanza del diritto leso dal sao &tto indivdnale.

Laonde
tra

una

nelle varie comhinaEioni potendo sorgere

il iitto

di

ano dei parteci e il flitto dell' altro


forma che incontri nella legge prov-

diversit d

vedimenti diversi, evidente che

l'

asserto precetto

( precetto che non emana


da nessana necessit ontologica ) ha contro di s
una necessU giuridica, che lo rende Ealso, artifi-

della itu^)idtiit del titolo

cioso,

ed inaccettabile.

T 0

'

I.

Stupro.
. 1481.

parola

mo

con

si

iini

.^ih'jirr)

stette

(1)

trovasi adoperala spessissi-

fica/ioni sostanzialmente diverse. In

senso figuralo,
ti,

clie si preferi dagli oratori e dai

un

poe-

ad esprimere qaalsisia tnrpitadine. Nel

lin-

Digilized by

Googic

giiaggio giuridico olibc f.ilvolln un sonso iatissirtm,


e stette ad esprimer

e cosi comprese

verb. signif.
g. S.
il

qiialiiiii^in;

conculiito vcnereu,

l'ailultcno;

eziaticlio

Voot

IOI,ff.(r

/.

in pnndect. lib. 4S, Ut.

.o,

Finalmente venne a restringersi ad esprimere

coacnbito con persona libera di onesta vita: ed

questo il senso che pi gcnoralmente si attribuisce a qaesta parola: quantunqae non sia mancato
chi prendendola in senso Btrettissmo l'abbia appli-

cata ai caso di deSorazone di Tergine.


pift

esatti vollero

distinto

Da questo mo-

antagonismo delle scuole, e

delle legis-

lazioni circa la punibilit dello stupro semplice

vedremo

tra poco

primo soltanto

il

col dove concorreva la deflorazione.


tivo e dall'

Laonde

stupro in stupro pro-

pria, e stnpro improprio, ravvisando

nacque una

(che

infinita difformit

nelle definizioni ctie dello stupro troviamo nei diversi scrittori di cose criminali. Di qui pure

nacque-

ro le ricerche e questioni senza ntimero nelle quali


si

difi^isero

specialmente

quisito ed ai segni

da parte

gli antichi

alla storia,

definiremo

lo

intorno al re-

deflorazione.

della

simili flnltuanze,

Noi

lasciate

che ormai appartengono

stnpro

come

delitto

secon-

do quei caratteri cosi positivi come negativi che


circoscrivono la sua essenza di fatto nello stato attuale della scienza, e secondo le dottrine e sanzioni

che hanno prevalso oggid.

(1) BiBiiocBjifi*

cap. 283,

II.

II

Damhoader

De

Amoeao

Anseio

pracliea

3, .4

Cabli

de iMivtit eap. 121, 132

lo

rerum cn'rnmnfi'umcnp. 03
ZufCiarlino con-

tio irnlUutionei eriminalei tib., ta.%7


iroe. 174

Cooclolo

reialulioaes, oerbo

Huprum,

rt-

S2S
et

*d(.

Raynaldo

Sanz

Cara

'hiip.

5,

jiraclica cnusnriim crimintilium

la iiistilulioiiuiii

iN

;iuj.

3, tup.

l>

s 1

rriiiiiiiiliiim

(.(. re

lio.-^i

piii/.

cap. 31

lib. 1, g. a,

iieirpafiViiniie

G
Ludewig

0 r i)Ajei t(. ssii;. ois. 1 61

pacna tlupri, Vitlemberga 1781

li (Je

Maltbeu
205

lom. 2, cap. 23, . 1

Iraclaliis de re criminali, conlrov. 52, ci seqq.

Carario

I-"

<ii'-

tirtalionei ttUela voi. S, ditierlatio 8, diff'erenlia lurii

Romani
lue

Germanici in tiapro lub motrimonii spe. Ila-

et

173i)

Boehmer Georg

rxcrc.'i'

Balser de

Filangieri
Paololl
(iJ.

Crenian

uri. 2, cap.

de jure

t'o/.

3,

slupri, t'.icua 1750

poeita

scienza detta Icijislaziuiie

lib. a, ciip. TiO

ins([fMliones Ibcoricnpraetinr

u s r/ccla jiini

i-i-iiniiiih-x

criiiii>i.'!i

Ala foro CTmiw,l,

Uh.

(i,

T,\<), l,:',.'<,

puf/

i;l.7,ii:<y

[)!

Putluaan elementa Jtiris eriminalis Uh. 1, cap. 40,


et ttqq.
Leyse r medit. adpaudecl. spec. BSl, G82, 51(3
Torri de crimine stupri
Enga u ittmenta -167

li

ad
K

ttar obterKotionet ad Lct/ierumont. 6, fasc.,piig. AS

me

0 c

11

Moisicr

erimimlia

ri crintiaali

et

principia j'iris criminnlis

2G

liti.

pars

18 ~~

delle
Ulti

3,

III.

Tllo

criniinatc

5, n.

IIW

lib.

diritto penale pag.

11

11

1:

kj

[ji [i] i-

elemenla ju-

inslita-

dei

dMlt

l'esslna trattalo di pena-

Aral>li> principii

2, patj. SU'J

iM

H-UI

Ursaya
S2 Carraigoani
Sohroator reper-

Conloli

verbo ttuprum

pene voi. 2, pag. 117


xperialc pag. H7

'liTi

Kcnazzi

2, cap. 1

elemtnta juri criminalii %.


tor. confettai,

^.

10, ^. 10

IH.

l'Oygl elemciila jiirispriiUrn-

S, pag.

voi.

tib. .

tione eriminales

criiiii'ii'li.i

Lusitani

jiii is

rapiod. oOs. J19


liae

juris

Iilslil\iliones

lilsliliiliaiies

e tegg.

ilei diril'

PucDooi

pe-

saggio di

lij

(lurmispo lo slqiro

carnale

/a connxi'.'iza

seduzione

di (lomui Ubera c onesta, fircccdula da

nera o presunta, e non acr.oriijwtgnata da l'iolenza.

Questa
sirao elio
Infatti

non ilesiuna

dofiiiizione

ma

senso stretlissimo,

ho notato
usando

ncpiuiiv

lo

stupro nel suo

iiul

'juso lai-gliis-

di sopra.

formula conoscenza, carnale vie-

!a

ne a mostrarsi che

alla

essenza di fatto di questo

reato non necessaria la deflorassione materiale.

La

deflorazione pu essere circostanza che concor-

rendo aumenti

la

consegaentementc

quantit naturale dello stupro, e

sna quantit

la

Ma

politica.

essa pnr manchi pu sempre aversi

lo

dove

stupro com-

pleto sella sua essenza di flto.

La essenza

di ftte d questo maleflzo si designa

con la formnia conoscmza canute elminativa del


lato

dell' animo, il quale da un


pu essersi malvagiamente procacciato senza

che

si

semplice pervertimento

esanriecano

termini del malefizio

e dal'

r altro Iato pn anche preesistwe senza che perci


il

malefizio

medesimo scomparisca. Ma

la

contami-

nazione del corpo bisogna che sia consamata mediante la congiunzione venerea; qnesta distingue
Io

stapro dalle mollizie

al

podere.

stapro

si

La

alla

del

(1)

e dal semplice oltraggio

descrizione della essenza di ftte dello

completa poi con

onesta, e seduzione.

La

le

due formule /ler^ona

onest della persona tiene

al momento che
medesimo bon estremo necessario la deflora3 codesto elemento (che spingeva i processi

essenza di fatto del malellzio

zione,

eli

questo genero in tante lubriclio o spesso infrut-

tnnse investigazioni) dovette sostituirsi l'elemento

onest della donna, acci non

dcn

con

la

&a

la idea si

formula preceduta da seduzione

vera o presunta, per


distinzione

confondesse

si

stupro la semplice fornicazione.

lo

completa merc

qnala viene a costUairsi la

la'

che sta come fatto non

lo stupro

mpntabile politicamente e

lo

stnpro che deve ele-

var^ al grado di deUtlo; come mostreremo tra poco, qaando saremo a dire della seduzione, e dei
suoi diver caratteri.

Le dae formale Ub&-a, e non acconqiagmta da


violenza sono eliminative in quanto circoscrivono
la nozione del definito

ma diversi.
l'

Per

la

adulterio, che

escludendone casi analoghi

prima distingnesi

un

qn la parola libera

si

bene

si

per la sua

intende che

nsa in contraposto di contu-

gota e non in contraposto

conda

stupr dal-

lo

delitto sui generis

speciale oggettivit; giacch

di

semi

(2).

Con

ma

ia

titolo

spe-

natia quale sta incluso io stupro violento j


nella

moderna scienza

ciale clic

ha

lenti, e la

nea

la se-

distngue Io stupro dalla violenza carnale ;

della

la

si

considera

sua essenza di

come

fatto negli atti vio-

sua oggettivit nella violazione simnltae della libert. Tattoci

castit,

verrit

meglio a chiarirsi tra poco.

(!)

dello
la

Questo eye intendersi come cos laute nella deflnzioae


sliipro

vera

Icgislalorl

moUizie

leniiilicc

il

copula. Ila nello

meno

canili

quale duo pu csislcro ma< senza


aliijiro

rioieiUn hanno lalvoltn

uoinpraso liiUislinlamcnLe anche

oiolenle. Ci

avvenuto anclie

ni

le

mere

codice Sardo, per

qunolo fu insegnato dalla Corte di Appello di Ptrmo con due

19 maggio IS65, o 0 novembre 186B. Ma que-

giudicali del

uni

sta

inpsalk'zi,!

oella

liciire

pu-n.i la

ccrl^imcnlu una inHufllii:i.

semplice molllzia violenla e

Perclir''

vera cor-

la

cbe presentaDO materlallli e danni Immeu)-

roziaiie fisica,

inenlB diversi.
(9)

romani che cOD9ldersTBna

nevano come

aervi

come cose qod


quale

delillo lo stupro dell' ancella, col

droae ialendevasi cbe usasse della cosa sua. Abolita

vU dovelio naturalmeale perla prevalenza

-<j|.i

<)iK'~i.i

M^>l;^r;iiio

tepii-

II

la scr-

del priaciplo di

prochimEilo da les Cristo, aversi riguardo alla

ui;uagliniizn

ibnna,

kU-\\,

non

intrusero negli

c]i>

al natali,

si aiuti locali

condizione.

alla

delle disposizioni

pariicolari rcpugnanli a lale principio. Cos nello statuto flo-

f rubrica

reatino

3)
cotumet

zione non poteva

oonostanlc ne

dichlaravasi esante da pena

t\iS, lib.

stupro della serva

durare

padrone.

dal

ndl' aolica pralica loscana

ri^iill

in

codcsia Ipottsl dovesse miiionirsi

le

osservaiiie

meli

pena

dell,!

lo

slu|iro cOMiiuesso

quinio

dtil.i

pi-Ha

lib. 0,

(("(.

piMj. li.

cedere

il

:i|

lj piglia

loscane eubluni.irono

liiucliciiili

.-e

lr;ilt;iv.'LSj
51,1

lIi

>iill.i

.-fiv.i

anclic iiulIj

eli

onest

la violata

il

debbo nvverlirc
v.i

l'

cella

nostra,

hvw

Infalli

di

la

au-

minorata potenza della diresa pri-

la

di

quando
della

si

raL;ionl
traili

polilka

clic eliverso

era

il

di

il

romani negavano

caso della

per aptiravarc

anziclif'

uno stupro che esau-

liiipulabilitE.

Qni per ^llrd

principio dal quale iiiove-

r amico delinlo rum. ino, diierso quello dal qualo

pratica

l'aulelli

dovclle

abuso

Sducia dei geoltor, obe conseBOaroao la

serva, copia
delillo,

risca le condizioni

ctii!

seiri:, e col M)li>

vpjova;

iiiasi-i[i:a

dunque, quando vcramcolc ricorra

della

minorare

redola

puniiti coEi

luogo alla regola dlLimcIrulmenlt: opposta.

Anclulla al padrone; e
vala. Vi

la

oidiuarin. L.iuiidi'

domesilcil della lemmiua aggiunge al delitto


lorit,

la

SIOiiib disposi-

Taccia alla crescente civilt. Ci

in'

1'

moveva

la

azione di Stupro all'an-

perch se commessa dal padrone era un uso della cosa

VoL.

II.

15

slupro

iicilo

serve, proceaeUero

delle

a]\a

presanziona

di

mluoro ooesl ID ootesla alaste di donae; e sccedaodo l'esagerala dotlrina del

Bassio fde

cerla guisa imilossi

II

tra disposizione

dei

eottit

damnalo

Ile donno oserccnii

osteria-, disposizione

vcniic

sole

limilala

l.udrone
I.

delle

allo

Uiberne

Cod. Thtod.

Ofjgiui, peroli

la

>ul

spesso
della

21. C.

trovano

de adafl.

le

la

come

dottori elle

le

signoria
lo

possono Irovargi e troppo

Hessaliae nei palagi dorati. La disonest

risullare

da uoa prova di

Catto:

pub simile

di congetture, e fra lall

con-

pu anello uarsi dai giudice un qualclie valore


altro

congettura, auro

IJrosupzione. Stimo perlanlu


i

che da Cosianiioo

Ifi. J\il.

argomcalo penale. Possono Irovarni

nelle condizioni pi ableUe;

SI

donna deve

condizione della rcmmina.


Miiuli

ad

io

al-

l'

hii. .hd. de

prova costruirsi ancbe per via


IteUure

38)

azione di sinpro

osicnn. escludendone

serve ui

i'

scienza mai voieniieri ammeiie

delle presunzloDl nell'

husaone

n.

conceito dai quaie si intonoaTa

romani che cenava

non ammisero

ciie

ujii coi

una

olio

le

crcoslanz.-i

^iccordi

la

fat'ZLi

si

di

turale eiiuiUi

alla

ilistinzione fra lo stupro dell'

an-

cella e lo stupro di altra letumiDa di condizione piii atjiata:

Nevio in jia lubeeeiut bb. 4, (it. 6, n. 8


Henokenio duitrt. teltel. ditp. 3, cap. 3, th.

Oiovi intanto

awerUre che per

qai notate viene a spiegarsi

il

le

Ludero

0.

divergenze fin

perch

gli scrittori

dBseatano circa lo essere questo reato va delitto


di fiato

permanente, o nn

te (1). Coloro

che

si

delitto di folto

transeun-

tarmarono a contemplare la

DiglUzed by

Cootjlc

227
deflorazione, o

il

resnltato della graTidania lo dis-

sero delitto di fatto permanente. Coloro invece che

avvertirono potere esistere

grado

mancanza

la

dissero delitto

sultali, lo

il

delitto di stupro

mal-

entrambo qnei materiali re-

di

transeunte, nel

di fatto

quale quelle due ' permanenze non erano cbe nna


accidentalit.

Questa dottrina pi conforme al-

an punto di
Ma 6 ben vero per cbe in pradove manchi la costatazione cos della defloracome della gravidanza, la prova diretta del

l'odierno concetto dello stupro sotto


vieta speculativo.
tica

zione

materiale di questo maleilzio riuscir assai malagevole, se

non

impossibile.

Lo stupro pu

(1)

Del quale la

permanente, quan-

dirsi tlellLlo di fallo

do accompagn.-ilo dalla

dellurozionc, o EusBeguilo dalla

gravidanza. Negli alln caEi


prova dei

delillo

Dinlerlslp

faUo Irameuntti

di

lutla alBdila ulta

depo-

dalla prova

della

siziDDe della donna, e cosi lolla dipende


(li

lol

onesl.

Carmlgnanl

per altro sosUeoe diversa opl*

ntone inesgnanda cbe lo stupro dalla vedova debba sempro

tranttmtt, e chiama elupro pro-

v(^^9l cDiiiG delillo di Tatto

prio quella della

vergine, e stnpro improprio quello della

vedovai sesifiDilo

'I

La

dlslin/ione

(ra

stupro proprio ed

Giuliani

dall' esnilissimo

riprodotta

pag. 370

PoeS'-

il

quale ponendo

la

permaneale, mentre

che cade sulla


la

gifi

lo

dellorala

onest della donna, ed

si

fa

voi. 3,

delitlo di

onesls vita) ha per essenza

ei lo

dichiara di fullo linnsi'unif.

reato in quesiioue non basterebbe

che condurrebbe

proclama

stupro improprio (quello cio


di

Secondo questa disUniione a rendere

Io

improprio,

Ciitilutioni

essenza del primo nella de-

florazione, su cui dottanenle dleaerta, lo

falla

la

di

fallo

in

tecoodiizionc

ili

jn

n.i

icn.

'

il

il<<riii.i.

dire cbe questo eOeiIo, qun ni inique di

natura permanente, nOo attieoe allo condizioni esscoziali del

DigiUzed by

Google

ma

realOj

sue

alle

acciilenlnlll.

tro viene ai clogprp

eslremo

In

lo

relilic

concluderne, che nuche

Jelln

peniwlicnie, e

r.illo

compano

dei

doti donna.

per

clic la

due clementi

lo

tunque non

rimasta

aia

dolllesinii

altri

FnttmsDn

il

dirlllo d

il

guida a svolgere
parte d^gP

lo,-

allo

si

tene-

(.586)

siffatta analisi

spi/rio

terza, clic dicuvaiu ut'

questa

-(i/i'/i/d

i'ireriv;iiio ttilti

ma

era

manni,

si

.'Miri

in

il

rnhi/lirro

ni'

invece

ila

(!ivi,=i:ri>

;r'',':.ii,,ii\

i-i]:/irr. K-'.iii'arn

pi^i

an

.-([[dolii

<]-Xa'.-.

In

in

dou

il

ale-

siripro quali-

l.a

da

puniliilil.'i

dviiUin rfiesfa,

iucIulIo

tecnologia: percli non pu quaijicai


stato semplice

ed a

della

Questa

e ijualili^ato

nieiodri ]ll^>^llJl;ll^n'^:l

lale

sUipn-)
eivi

(I).

divi-^cro lo i-tupro in -Tioplicc,

e di nuovn

(pialifrntri

riok"i::(i. I."n

dello

non

mancato

ellicace

suo consenso minimale;

suo aperto dissenso

preftjri spucialujenle dai criniinalisli

qual/icnlo

ficato

il

sar di

La mag-

a^^iiiiigovano una

casi in cui era

concorso

ossia era (jiancalo

formula

ci

secolo passato designa-

.il.-iKii

consenso razionale e giuridicainuiite

donna,

dole quan-

1484.

procosso della dottrina.

i!

istiliitisli tlol

dne

i|iiaii

la

Io divisioni clic gli antichi doltori

diedero dello stupro

fjior

cbiedere

incinta.

Adesso vediamo

f.

ilotltto

lungi dallo esigere lo iDgravlclBiiieiilo alla essenza dello

stupro, accorda alla donna

ci

liisogne-

malerials

della oncEla, o dello reconilazione

Debbo per avvertire che

va do opinione contrariai per esemplo

beo

improprio

eiu

slupto improprio u

sua csseuzialiUi

al-

negano

quali

stupro

lo

Ammessu

iinimlanzn.

sonid

ili

Lo alesso Giuliani per

ilnllrma dei pratici,

crEminriImcnle

procndore

potersi

si

sillatta

ci che nello

delitto: e ci che

al fatto

la

essenza di ilcIiUo non

(;

qnalirica

ma

lcmcnto

costitutivo del m.lcdiiio. l'orcii) io disfinsiiiK} lo Rhi-

pro, guardato

come

strada a dire che

ilomi

punibile; e clic
il

fatto, in

gioi che

si

lo

stupro

(1)

fu

toniKi
la

di

cosi facen-

con violenza
(

presente

al

nascere

fa

che dar argomento

verr a circoscrivere

richiamano

le

inda-

titolo al solo

stu-

o presunta, che qoello da

superiormente definito.

Kocb eUmenta

Melster
l.i

Mup-o semplice non

Io

reato di violenza carnale

al titolo successivo

pro con seduzione vera

me

stupro semplice, stupro

seduzione, e stupro con vinleK-a.

r.on

juri criminolis

lib. 2,

principia juris criiiinalis . 233.

.iMM-j

(lui

IMI cii-o

codice Bilvnro del iai5, die

^pccble

cbra per punirlo

dello sliiiiro dnllH

meao

dello stupro

cup. 15

(Jiicpl.n

formu-

100

iill*

nn,m->'im.' c

ili:l-

commesso con sbuso

tona o ood Inlimidaziane.


g. 1485.

Lo stnpro sempSce

qaello che cade sa

donna

0 velane, o onesta, la qnale libera padrona del sao


corpo ne ha con libero e valido consenso dato balia
al

proprio amatore. Onesto ftto nella storia

penalit

mente

ci

(I) della

presenta tre stadii saccessivi sostanzial-

distiuU-

e meritevoli di osservazione. Primo

stadio: panizione di

stadio: pnnizione

entrambo

dell'

partecij.

nomo e non

Secondo

della donna.

Terzo stadio: pnnizione di nessuno.

(1) Inlorao alla storia della puninODO dello slupro semappo 1 vsrii popoli pub vedersi Sobulze Zihrbueh
7S pag. 550 naia 2, e Berner Lthrtineh $. I i6 pog. 4S0

plice

ttgg. Ltptia 1871.

Le

a lungo and

torte idee fra le qnali cosi

rando
litto

er-

ginre panitivo allorch la oozione del de-

il

confondevasi con la noisione del peccato, e un

esagerato sentimento di morale introso nelle regole


di diritto)

condussero nn tompo a decretare deUe

pene contro coloro che

corpi per

liberi dei propri

impulso spontaneo di mntao i^petito

si fbssero in-

sieme camahnente conoscinti. Fineb simlo.precetto


trovavasi nel giure canonico, ed

suoi effetti

si

esaarivano in semplici penitenze espiatorie la oisa

poteva star bene.

Ma

legidatori civili per

un

ec-

cesso di zelo vollero aggiungere alle pene canoniche


le afflizioni

corporee che da loro

delinqaenti,

e convertirono

fornicazione.

Ed

la

dstribnivano ai

in delitto la semplice

allora invalse la regola pratica

donna dovesse pnnirsi

mitemente

pi

dell'

nersi sedotta

(1).

Ma

rite-

con ci quei legislatori pecca-

rono essi stessi contro

non

che

nomo

per la poetica presunzione che dovesse sempre


la

legge giuridica

la qnale

attribuisce loro facolt di punire tranne per la

difesa

liei

diritto minacciato.

Ora evidente che doe

persone libere concedendosi reciprocamente

il godimento del proprio corpo per impulso o del onore

0 doi sensi,

tranne

lorinc

(li

hit-'i

CDii

non ledono

casi nei quali


[)ubblici(;\

/.,"/

ia

<:jyi;

il

il

il

diritto di

fatto loro

dcg'oncri

ijiL'dtisimo

in

alcuno; e cosi

assumendo certe
oUraggio al ptib-

evado da ogni comallo

giuiiUica; la quale invece

mente proteggendo

la

libert

evidente-

anaana in tutto ci

che non lede la libert altrui, interdice all'autorit

acvoie assentimemo consumalo ira ane persone


bere.

COSI SI chiase

ii

primo stadio

li-

della penalit

in questo f^tto.

panni che ponga fuori

(1) Laisiorin

gtare Daturaie io Binpro

non

come enminMO quando vediamo appo

siderarsi
le

ciiihuio

(Ji

delia conseozienie

bnciDiie acquistar pregio per

molli

quaniii dei loro

is

diutrtalio de ioealibai. eap. 1. Jena 1680. Che


poolBsero

lo

I"

uomo

13

coti

In

20 C. ad

leg.

iioiioii

joeaua
romani

h'j. Jid. ,k dilli.:

177. Kon pimiv.ino pprii nella douna

/urnicaiioHe; leg. 13.

Nov.M,
TreulUnm voi.

cap.a; Nov.lA

aduit.;

la

slopro aiioHo nclln donna cons.nzieole vollero

dimo^lr.irlti

l'ullninnn

h-i-

mn-

acne palestre amorose). Vedisi Cr^ufeint:

(regali oiienuii

i.ioKi

c\h:

iiossn

Si.

et

2.

ff.

08

3, pag. 1259, Ih.

Hit.

ad

ai: ijcl-

tea. Jul.

de

Bachovlo ad
B. B con

la

para-

fornieasione sembra desigoassero promisaDamenle cos

eoneubinato come

II

cabinat the* lei rontaiat, nella Bevue


po^. 209, e

HMorique

voi. 11

Priori praK'ca criminale pag. 180. Ha

lompi successivi

zioni specinli di

viiri

iiulU doHua. Cosi

il

il

meretricio: vedasi Pilette tur te con-

pun anche
sbliili;

l.n

fornic.nzinne

c si jiiini

Lautorbacli

lanlo

nei

per disposi-

Dtli'

uomo

coiiir

nella sua Ji3,(;rlazioue

differenliia juris civilit et elecloralis {'dispai. 65,

Ifi.

</i'

62)

BTverle che mentre per giure romaoo la foraicazione noo


incorrer alcuna pena, por
sivasi nella
zione, e

doona eoo

Dell'

GarpzoriD

nomo con

la

il

dirillo elelloralfl sasBOalco

pu-

carcere ed anche con la relega-

la

carcera o con

la

multa: vedasi

jurttprudenlia par 4, eomlil. 30, def. 9; e

Ludcwig

opuic. 8, vnt.

pilo. 11. L\i>

nella

ile

Uge taxanua

non maggiore di 4 set*

punissero eoo carcere

gi

come

Io sluprutore

B cbe

la stuprala.

a pralicbe germaalobe punluero

feumina,
ohe

precello

accerla dal trovarsi

si

ni^l

ra-o

dt punire

la

don;! ini'nire

semplice, scversmenlo punito.

in generale

commi etnea le

inBegnalo

debba pnnlrsi

violeiiM noii

di

alapro ancbe

lo

contrarla. Neil anliuii Ij.lucm ..pLuhr.i

clic

positivo ia Sas-

l'

ove accenna nd una legge speciale del 1588 che

H-l,

disponeva

il

.1.

per qiiaqlo ne accerla Vaoolilor

sonia

pan.

ilmanu cosi
le leggi

nun

stupro

lo

del 1039,

noter fra poco, ee&ab ogni puniziono anche contro

mo, ed a questo periodo accenna


erimes

Vougluns

co-lumassc

uomo era, jiicbc per


Ma dopo la ordinanita

l'

uo-

ftrait dt

de leurs ptiaes Ut. 3, cliap. 4, pag. iSS) quando


Reburro edi Lapeyreire alTerma la hdd

sull' auloiili di

punibilit dello stupro; anzi quello cho vi di speciale nelle

aolichB leggi di Francia


luglio

1713

la

si

che per

i:

rornlc:i/io[|e

inculi-

ID certe condizioni sulLopouu'.^iri

tire nella donna.

deQnlaee
zione. II
all' altro.

Vouglans

dlOeronza cbo

la

la

dichiarazione del

|n;na

od

.i

llii.-uro

Ha perch

morale a

Tisica

so

la

la
la

all'

uno ed

fornlcailone degeneri in stupro biso-

corruzione

della

donna, cormilone

donna h Tergine, oorruElone morale se

b vedova onesta. Cosicch

essenza di

eootoi-

485) c^attamcole

fintiil. paij.

passa fra lo stupro e la rorolca-

commercio eamate b elemento coniane

gna cbe vi concorra

36

TiMf nomo, luveoo

inmil;,

la

onesti

della

donna None

alla

fatto dello stupro.

g. 1487.

Ma

la idea dulia presunta seduzione della

cbe erasi

in

penale per

il

donna,

quel primo stadia insinuata nel gnre


fine d pnnir

meno

la

consenziente,

diede orgine ad nn secondo stadio nel qnale la

igitized by

Coogle

sns

O^ettivit dello stupro

venne a trovare
femmina che s

si!m]ilice si

nei diritti della donna; quasiclife la

era con alacrit gettata nelle braccia

amatore,

dui!'

fosse stata per opera sua oiresa noi diritto proprio

del quale

aveva libera

facolt

di

la

via nella penalit dolio

periodo, nel quale

stupro

vide panito

si

del

dib;]jorre, a

quale aveva generosamente disposto.

Cujii

!^i

apurse

ad un secondo

uomo per

1'

lo

stoppo semplice, e niente punita anzi premiata la

donna che

aveva liberamente concorso: mostrno!


Che T identico fatto frutti disdoro
ano dei snoi anior, commiserazione
protezione e ricompensa all'altro autore moralmenvi

so risaltamento

e castigo

all'

te corresponsabile del fatto stesso


ccft ci di

Pur

si

credette

proteggere la moralit delle famiglie

invalsa la regola die

l'

ed

aatore di stupro, ^uantanque

semplice ed anche scompagnato da giusticata deflorazione, dovesse alternativamente secondo aicnni


legislatori

o sposare, o dotare giusta

prie, la donzella stuprata;

le ficolt

oppore secondo

propi

altri

severi Iettatori dovesse dotare e congiontamente

sposare la donzella o andare in galera: aut nubat


et datet,
fiimiglie

aut ad iriremes (1). Ma la moralit delle


non si avvantaggiava per cotesto sistema.

La

presanzione di seduzione della donna, che

dna

ipotesi assai protilematica nella vita reale

prescindendo dallo stimolo

di siffatta

anche

legislazione,

divent una iperbole per la triste opera della

me-

desima. Nella donna, che agli sfoghi carnali viene


sospinta dalla natura sua con impulso pi energico,

utilissimo freno

tema
rese

il

pericolo della gravidanza, la

del disonore, la prospettiva dello nozze


difiQcili

lei

per la caduta. Togliete cotesto treao,

Digitized Dy

Google

donna non

la

timor*!,

vi

niii.

>

fu-

i_-llel,lL

ne trassero

rilasciati nella vigilanza delle

per

avvenire dei

1'

figli

an fmite ad essere procaci ;

deri Tizio^.

capone
na trasuna fcilit

quelle

qaeati

consegaimento

di desi-

Le nozze disagaali ei videro


a qnelle non fa il consiglio

moltipli-

maggiore a raggiongere

il

cate. Preladio

amici o

caldis-

S]n^i';m/;i

i^enituri ijoveri

genitori benestanti ne ebbero forte

di timori

sero

un

ckIlm-o per

unn

luoslnj palp:ibili gli

leg!,'e. I

argomento ad essere
figlie;

2^-!

i-aLleniita

< siispinla per

sina. !.a esperii; n/a

noslissimi della

lo stadio delle

dei savi

reciproche simpatia

querela criminale e l'intervento dei

birri.

ma

la

Le udien-

ze frequentissime per simili accuse presentarono lo

scandaloso ritmo delle pi oscene contumelie


ciate dal
tentativi

lu-

Rovine contro la dolente; e di sacrileghi


d' in&marla mediante compre testimonian-

ze; le quali erano bruttissimo contrasto con le nozze che poscia tenevano dietro alla sentenza condennatoria. All' indimani delle nozze la serica veste

onde era venuto a

coprirsi

delta fortunata donzella,


agli occhi delle deserte
se,

e divorate

pio.

la

bo

dall'

paura

il

sonno

dall' altro;

le parti.

ma

la

ventre tnmescente

speculazione da un

latti,

r odio e ia disistima da entram-

Non

codesti imenei.
teri,

il

mandava scintille elettriche


compagne gi fatte invidiol' esemnon era stato pronubo n

ansia di poterne imitare

quelle nozze per

amore n

l'

eravi neppur luna di miele per


Cosa era a prevederne, se non adnl-

e concubinati, e troppo

spesso atroci

delitti

Cosi la legge che faceva mostra di proteggere la


moralit della famiglia, eccitava la dissoluzione della

Diglized

by C'

famiglia,

coniugi, e per

disordini dei

una

ttitto

ripetizione d pessimi esempii.

(1)

La obbligazioDe allernaliva prevalse gencralmcnli'

nella pratica, coacedoDdosi al roo

sedia o d

In

dotare quaado per ta bus condizione non


al

matrlmaDlo, CoDsegucnr.a

cedulB

e per

11

quando

diritto
fatlo

suo

PutlmauQ

La opinione

Quindi

obbligo

al

copulativo

si

la

impo-

le quuii

marilo di dotare

dal giure caDonico al eap, 1 et 2,

S86.

et

exercilat. S6,

cbe costringeva

mosaicbe;

obbligazione a sposare traeva con se

tare.

moglie,

obbligazione a do-

riprodusse naturalmeale

X. de adulUE

canonisti

lenacemeole insisterono snlla obbliyaziODO copulativa,


testanti pretesero

emendare

e sostennero cbe

la

neppure dalle
Il

le^gi

ir

cqiidoli-

nlla

malrimODD, ebbe origina

al

leggi

nondo per principio generale


la

rigorosa

piii

doInzioDe copublivamenlc ed

da consimili^ ilisposlo delle

etementa g. 68S

ad pandwtat,

extnitationet

. 8, voi. 2, 195.
alla

scelta

nettasse

si

ii^ede^jina &i ricusava alle noziv

cll:i

avea rentlule o giuridicamenle o moral-

le

mente impos^bili;

Bobemero

cbe

fu,

impassihiliinin

di colc^lu

giunclic.i

reo doveva essere, c

al

na ogni

.'^posorc

la

lezione dell'

Etodo

(.SS,

pro-

16, 17)

obbllgazIODe copulativa non era Imposta

mosaicbe;
r

^eldeno
lo

de uxore liebratea

ii

generale

nidernniio
I

serra (IO nei. pars 5, obscrviil. ^i


tpttl.

G4. Ihet. Ou:

il

quale aggiunse

la

tedeunii;.

Lauterbach

di-

singolare ragiona cbe

quando un uomo avesse stupralo parecchie femmine oon polea costrngersi a sposarie tolte. AleanI eziandio recisamente

negarono obe
la

lo ainpralore al costriogesse al

resone che eoo

genitori, qualora

matrimonio per

ci sarebbesi violala la patria potefiidel

ei oca avessero voluto per genero (forse

230
per buone ragioni }

seduttore della dglia. Coa

il

ImpuDii

essi diCBTana, si guareniitce la

siaua

{fami, malvlvenli, e

ugualmeDie cbs
dolpevole

doln

si lilicrGrfi liall.i

lassativamente

atlerfiativa,

['

cbe

agli sluprslori

una porola cbe

io

(ali

pronlo ad olTrlrc

si fari

gale: e cos

donna

la

genilori nborriscaao dalle nozze oefasle.

dolc;c

elln

varrpbtjc obMijjure

stesso ari^onienlo

Io

Il

nozze die verranno ne-

le

Tiict;liQ

dell-i

viohila

patria polesla riproducevasi in rispcllo ai genilori dello slu-

pralore. Rispondevano altri

pace

in

donna

la

commesso

litto

dittert.

mi.

lie

come un

stenendo indeclinabile

. P.

la

raolctli

elevarono tlispule singolari.


sposare

dovesse

namente

dall'

nel

propose pure
fosse

accenna

li'i.
!ii

mantenersi

il

la

1'

uomo

so-

o in

6. IH. 9. jiag. 170. Sia qui


qjtslloni) fe

anciie

delitto

la

quando

obhli^^aziooc
lo

slupralorc

c pi moder-

altri,

84, n. 71

derogasse

si

allo statuto. SI
to

stupratore

stuprata conoscesse questa di lai

pn^. 110. Alcuni

dovesse contro

Brunneniaun
5
Slryltlus r'n adnot.

condizione: vedaci l'uffenilorr uhicrvolionum mi.


Ertiof. 44,

che

lei^isli,

Mov

sposare:

di

questione intorno al caso cbe

un ammoglialo e

dovere

alla ozio-

appallarono della obbliga-

Uarpprecbtt fexercitat.
senso ohe
la

dui

t:l,iiicoiiin

si

riaco. Durando. Peregrino, ed


Tisolvelte

legislatori del secolo passato, e cosi

nostro legge del 1786,

zione nHernalivn:
si

Hi

come ad un

lu olibl;;.izionc

4, IH. 5, ar(.

CBp. 18, %. SS; et ibi

lib. S,

geaeralmeote per

Piti

ancbo

13, IG

quiilc fpiiij.

altro de-

Ludewig

e/m Opaieula

spe tuairmoni : in

iiili
il

jnt Lulicccae part


/.

un omicidio, od

di

dalla tlgiiuola, o dal Dgtio: vedasi

ilupro

3, opuseiil.

dal:i allo slujiralore

ile

Tallo:

inrertnnio, alla guisa stessa

conseguenze

le

argomento dover portare

tale

conseguenze del proprio

te

genitori sopportarlo

GOpporI crebbero

opinarono cbe

aggravarsi

la

In

ob-

questo caso

pena. Altri invece so-

slenoe ohe io (ale Ipotesi doveva eccezional mente punirsi an-

Digilized

by

Google

2S7
cbe

donna per

la

itala

ad

immoralili d) esserai iciaDlemeatc pre-

[a

ammogliahr. Albi disse ioTeoe non doversi punire

Oli

D r uno nb

altra

l'

aoa

la

donna perch baslanlemente pu-

nita

dai disonore cbe la colpiva

su

quali

deve

ad un eonglanUi

bile le nozze:

Wernlier

avea

la

conuiziono

si

dona
seri'

uuii'

come

adolla

oonsideralu die

col quale

in

snii

iij

lib. G, Iti.
i

dere, iralcbb trovando

quanto nella deus

di

II

delitto

mantenere

la

In

ih

ma

al

taie

coo-

dovesse

sinliill vano

(juest'

al

tao

da!

modo

di

es-

masi

ve-

non tanto nei concubito,

alla

donna

la

data fede, se

dalle lascivie della

pena sopra

dovere suo.

ll,i

danoo cagionalo

non ne deve cadere


il

uui uiniio oiie

a d

li

cotesto fatto cousecu-

lui

il

iii^ci^asaria

fare

2, pag. 176: e tale dottrina

questa ricusa h reinlula

obte

taggio di diritto penale pag. 496.

egli

di

doie con io sposare

La opinione del Giuliani b eoerenle

clnsione del

sapeva esse

sUipralUre: Onde

iuiiiiL'[itava

suslaiij:;)

PaoleUi

dei

donna

alla

uomo, onvanuuiu

sicura dal

irulilTt-ri'nlo siilln [iiini^.iuiic

ctW.ioi

approva dal P ucci on

per nou dare

putiitiitil

bucci'ssiva |icriii/ii>nc d(

colpovoliiiciilc dal

lhii,clic'

uomo

nbaervalionum ool.

sborsare

oi liberarsi daiio

coDDiusione

1'

la

negb ogni reclamo

si

fosse prestala

lenorssse

non

Ordliinrsi e llmiUnrsi

pr. Per aDalogia

1'

uomo

elio

era pronto

ordine d' Idee logica

Giuliani. Nell'ordine opposto che

donna

la

con-

ravvisa

il

Del coQcubllo logica la regola Iracana riferita dal

del[(lo

Pucoiaoi. ADchD

Toscana pcrallni

maetf-

giuristi ti

Cor'

rODO Del cieco favore delle speculazioni femminili :c

migDUDi

USO)

(%.

si

mostr esitante

sulla puDbi[it:i dello

stupro semplice quantunque procurato eoa allellameall e pro-

messe vagbe

di

mMrimonio.

g. 1488.

La

loffije pct-

tollerarsi se

quanto impolilica avna pur dovuto

ua sommo pnncLpio giuridico

renduta doverosa.

Ma

li

avesse

non era

principio ginridico

che un sogno, perch dove la donna consente


proprio disonore ton pui lagnarsi che
sia leso.

La punizione

a!

suo diritto

il

doveva

dolio stupro semplice

presto 0 tardi cadere, e cadde in faccia al progresso

prima

dei lumi. In iM-ancia


la

massima

eli-

larsi dal novi^p)

\Pttc pir

una

(-i

:-ni.ri'

ucinii. l'ni

d.'j

matica napololana

mentre

stupro,

in

la

(l

(..'intel-

Iialia

II

[11

che sn tale arsoniento

fu ia ultima a,I eniJirs^i.

proclamo

si

duvcv.'i

tarili

III

cfiiih'ssan:

altrove

rlie

-i'ni]ilicc

la

!ot;;:e

aliolito

do-

ii=

loscnn.i

Pram-

Fino dal 177!) una

aveva

processi

di

1780, bench

toscana del

ordinala dal pi flosolo dei principi, conservava tra


noi

lo

scandalo delle querele di stupro, che porpe-

tuavasi fino al tSoS.


nali

aveva studialo

meno

Oirni

via

tribu-

dei nostri

per rendere

il

male

sensibile. Molto prudenti regole, molte distin-

zioni sottili,

della

La sapienza

le

accurate investigazioni sulla onesta

donna rimandavano spesso

stizia la

dall'

aula della giu-

querelante delusa e scornata;

ma

lo

scan-

dalo non cessava per qaeslo; n la mala sorte

Digllize

ir/

GoOgle

239
contrata dalla

Rovine meno accorta scoraggiara

La

altre dal rinnaovare lo esperimento.

le

opinione

pDbbUca gi da langa stagione aveva pronanziato


il

SQO voto contro questa reliqnia dei vecchi pre<

quando

giudizi; e

it

codice del i853 la ebbe tolta

per sempre, se ne concepi ragionata speranza che


le

nn increun nnmero mino-

generazioni fatnre avrebbero offerto

mento

onest nelle

di

re di matrimoni

zittelle;

infelici, di

separazioni, di adalterii,

di ossoriddii.

(1)

Gli

pralicft

la

napoletaDa spaveolata dal numero scan-

daloso deMs querele di sljpra, e dal cresceols pervertlmenlo

medesime

del costumi cbe per le


Irodetlo

I'

uso che

processo.

Ha

mulgb

12

11

la

la

querelaote

iacoragglava, aveva in-

s'

1779 auacc

peedenle

carcerasse

si

anzioae prammalica

relibrajo

il

Ferdinaodo

clic

male

alla

cipe aveva rivallo lo

iguardo

all'

onore, e

famiglie, alla loro tranquHlil e quiete, ed


iiietiti
li

il

prin-

tcema

delle

agli inconve-

immensi, che a danno loro derivano dalle querele

stupro. In

cnnseguenirt

dispose

ivi

ilonna o altra periona cui interesta, di

do

il

pr-

sua radice.

Qnella prammatica portava per sua molivazioae cbe

conditione,

poxa

Che niunn

qualunque gra-

pi avere asiane penale di ilupra

anearehi alla vera 0 simulata

deflorazlorjG

duti ipaniati o parole di matrimonio


co, 0 capitoli matrimbniali per

mano

tana prece-

innan:i al

piirr-i-

di paliblico nolain,

o altra quatiiati rito a olennil mediante la legittima

prometta di future nasse; ed aneorehi /beitra timattaiieamenle preceduti aiti confdenziaU, o

7 11 f'/ Il IH/ HI' iiilcTpi'lriitivn

che

si

sla delle blandisie, allettameiUi,

trattamenti in

puita trarre

dal prele-

prometie verbali, e

io-

240

iihrt lusiiiazioui reii^icisi: e luoraii^ nin

dou pu avur larza

dominalrlce nel ginre iieoale. Al prcola corno sopra appreso

provvedono
allegano

(a

u\3

maUrnll:

slabilimenli di

gli

come

vergojjn

tihi, rijpoiid.^ai

loro ehc

In

se le doDoe

cli

prPleslo a rpcnrsi in cnlesli

vcri^n^na

non T

fi\

liio-

riOibcro avola

un Irbunnle. La trancia vide pi prc&lo slmile oio-

di

dlftcaxlooe:

rirerisce

voi. 3, pag.

700

Jousse ^ de

ohe

la

la juslicc

erimintlle,

FraDcia erasi gianlo persino a po-

Dire lo stupro di morie, e riporta diverse deelsioai in qaeslo

EMMO. Sh soi^rende db quando


lo

Bscobar

Spagna insegnavasi cbe

nella

stupro par blandizie dovesse

violenlo:

nala

nella

pena equipararsi

de rntiociniif cnp. 19, n. GO. Mn

franoiie del 8 novcnilirp

Q'^'.t

nholi

.iITnllo

la

ai

ordi-

codi-sle [iro-

.lidii.iMViiille

ID alle fanciulle a Jarsiiri

.^ii

del parlamento di DretUpna del

2 novembre 1750 (oocasiona-

Ui dalla

ii.t

i;

ii^i,.

oslinazloue dei luogotenenti criminali) ricbiam

tri-

bnuali alla owervanza rgoriMB di qaellB ordinsiiz*.

Dopo

ohe pi DOa parlossi In Fraocla di pene o di procedure

di

cri-

minsti ooalro lo stupro sempUoe: e tulio si ridassa ail'oser-

por danni e

cixio dei!' azione

Interessi.

Cosi vennesi al terzo stadio nel quale

slupro

lo

si vide ponito u nel maschio ne


femmina: e questa opm ione quantunque tutda qualche scrittore (i) ha prenelle moderne legislazioni. La

semplice non pi
nella

tavia contrastata

valso cenerai (il ente

momento

questo

la

nozione delio stupro i:ome Je-

sarebbesi ristretta ai soli due

iitto

lenza e della seduzione, M:i

lo

ormai nelle scuoio perduto


c

pm

li

b so

II

[
I

mo[

Laonde siamo

criminosa.

iltrura.

vasto di

e
II

della vio-

sua pristina

li

le

casi

stupro violento aveva

la

por andare a far parte dol molo

per

onosu

11

.svolL'imeim

condotti oggigiorno alla consoi-Mcriza clic nello stu-

dio del
tro, se

titolo di

non

stupro non dobbiamo occuparci d'al-

dello slupro

con seduzione. Jla qui

para innanzi una nuova


0 npl tament
0 e p

sentine

m
i

difliculia: poich

non

pni'

non

ci

caratteri della violi-nza, o d;^ :ci/n:ione

COSI so vo.^rllano

o liauoMo

s..(^n

Te

rai-rolii sotto

quello della

questo

til^ilo,

noh-,a carnale: con-

seguenteraaiue e necessario a questo luogo antici-

pare una ricerca che pi propnameute apparterreb-

be

al successivo titolo, qaella cio relatTa alla cosi

in^^a desunta dalla qualit di deimpabere nella dmoa compressa. La


1' abuso
dell* impnbere debba

detta violenza

mente o

d'

questione non se
essere punito

sulle

sue condizioni di politica impu-

genere non pu muoversi dubbio. Ma la


questione gravo sai punto di sapere se in questi
tabilit in

anche

casi

dove manchi

si

o piuttosto

vora o propria vio-

la

qoalo cessa di naovo ogni

lenza (concorrendo la

contrasto

debba ravvisare

violenza presunta,

la

seduzione presunta: differenza che

la

notabilissima per la esattezza delle nozioni, e pu

essere importantissima nella misura della penalit.

(1}

g a Mani ^vol.

Il

eosteoere la oooveaieDza
plice,

ed

suo calore

il

dell' arie squisita

.nrgoin colazioni
elio

bilo (nei quali

con

noi

la

, paj^.^76)

la

cbe

egli

la donjsella;
l'

Ma ad

uon ce ne trovl.imo persuasi,


si

consuma

sarebbe reciproco)

termei

giure penale ohe

ih con oalorsa

taccia di belli spi-

contraria doltnna.

uomo quando nega adempiere

dal solo

e sposare

ti

punizione dello stupro sem-

della
(atilo

quale questo dottissimo csDrna

slupro semplice con

dclillo di

iJ

che soslGogono

riti coloro

di

min

le biu'

dice

Isgli

col concusi

coasuma

agli obblighi conlratli,

h una idea

Inademplmanio

nii

del

tatto

nuova oel

una obbligazione

oosii-

tuisoa dellllo. Bgll rioorre alla storia moslrandolo punito dagli

ebrei, dal greci, dai romani, c da tante altre niizioni.

gomento

storico in orimin.nlc

gtone ohe prova troppo.

pure

no

II

suo

teri:o

Ma

non proia niente per

nel

vizio di

argomento consistente

polllieo dello slupro consiste nnl

provar

in

l'

la

arrii-

troppo cndc

nel dire clic

gelUrc

doni-

il

braccia

al [ii-

luro marila-una donna corrotta:

prova

questo ponto. di vista sarebbe

donna obo cani metterebbe

no secondo

dellllo;

la

troppo pcrcb sello

n6 d'altronde potrebbe trovarsi

in

una

aa

rentnalili la ofigaHiTila di

Ua

osservazione cbe

la

reaio. Pinaimente la

pu dire vera pena: e

si

che luna rlducundo alk indcuuilii verso


i:i

luea lonuaiueniuio

Non

civiii.

VI

vero

iii'i

principio

la

R4i[[o;

oHasa.
ciig

SI

le

(come bene

giuriuico

Ad

ciare

di

Non

qui

inuen-

osservo
giuslifi-

perseouiione panale dello tupro temjdiee quando

la

tenga fermo

luKi.

il

cardine delia disimzione fra peccalo e de-

modo non

ogni

ipiriii

oeiii

so

come

del

Giuliani

di

Napoli

potesse lac-

moueroa aoiirma.

uciia

epinio quei

codice

1831). al

il

sosicniiori

era ODriamonie un beilo

l'arma

ajia

caocElla

si

per

l'tiomrael rhapiod. obttrvat. 530) che valga a


care

uilima

pana csiendo oggi nuoiia

doiaiione deiia zmeiia nepuure

roam

Francis

di

del

ni

codice

ttavaro del 1813, al codice Sardo del ItiV, al codice l'oscaao


del 18SS, al codice

btUo ipirila U

Belga del

legislalore

1867; e molto meno era un

spagnolo che delUra

nale del 1848, e Muti altri lagtetalorl che


proscrissero

la

latti

il

codice pe-

ad una voce

peraecuziaoe criminale dello stupro semplice.

1190.

-XacqiiG fra

pratici

una dLlnna che

alla riolt:n:n

rcra adoperata contro ima donna, per costringerla


alle

proprie

va

die

si

vofslie,

non nel sogi;etto

volle trovare

in atti di fbrifa

gare r

equipar- una violenza fiparati-

altrui

o rainaicia usati

volont,

certe sue condizioni

capace allatto

di

ma

jier le

iiul

attivo,

ai line di

ni;

soggio-

soggetto passivo

quali la donna, o

eil

in

Isi-e in-

conoscenza, come nella ipotesi della

donna etra e dormiente

o avesse ana conoscenza

Digllizeby

Google


incompleta

2U

una volont puramente animale de-

eil

efficienza giurdica,

di

stituita

come

nella

ipotesi

impabero. Lo due ipotesi

della mentecatta e della

ma

pare

si

equi-

pararonc cosi la prima corno la seconda: e

si

volle

presentavano differenziali tra loro,

pena panito
demente si

di pari

con

la

che con

colui

carnalmente impacciato,

fosso

qnantiiniue penzn rosintcnza di


aversi! .lini'-nin

I)

]i

io

riluttante a ce-

cotesla dottrina fu

iirad. rrim.

numero

di dollori.

dutdina

tolse la

kg. 10, c

ehiuntiuc in

tali

sistema

condizioni

si

se costoro sono

loi-u

f/('v.-;('fw,

len^a iiun

soli)

si

Su

ci

cosimi

si

nelle

anche

il

incapaci i consentire,

comcome

duiujue rioleii/u, e

i'a\'vis('i

ma

trovi.

e so l'alinsodi loro fu

i^jI

'iiienlem allcritis,

di

189,/r.<c

pietra angolare di tutto

clic

dun[|nG dissnniirnno

messo

r-

so-

elle

fondamento
leg.

dice ossero incapace di volere

si

questo argomento,

A
h

Ca

il

'liaesl. 7ij, n. 3!) )

u Irasi'j -raii

rcgtdis Juris, ove

e colui clie ne

lei,

K-ndib

i>,vz:iur.y\:.

liiiiuiv. Anij,-.i;^iiain( i

ral<:

impubere o

la

eon/ru

avei'e a^^ito

in quella

che

cliiam

oolensa induttiva, risultante cio dalla sola incapaait di consentire del soggetto passivo (1).

;i)

die

la

fi

Ululile

iloUrina

enumerare

della

gli

scrillori

chp

h.iniio calcilo

cquipnrezlonc siila nel

salo comuueoiBiile aocolla

dalla eenerallla dei

secolo

Ha

toglie

alla

medesima opposi! con ogni vigore: e molto meno

cbe giureconsulti di gi'aQ^lKliiM

li-

pas-

orimioa listi,

u poi da tnolUselmi leeislalorl auahe conlemtKirBiiei.

ma

cib

vaglia si sieno
toglie

Digllized Dy

Googlc

che quella dollrlna

sd ud tempo od impoUllca, corno

sia falsa

Terr mosiranda tra poco. Anche

Carnugoani,

che Tolta Della parie speciale manob


con logico rigore

lo STOlglEiienlD di

aveva cos gagliardamente poslo

1162)

diluii la fronte (g.


il

Crcmaoi

Cremani

opinione del

ma siccome
cosi

inscenale

tutte

volle

le

incapace di cotueoliro abbia di [alto cooEeotiio, elio

11

quanto dire quando manchi


l<i

e cui qual-

coraggio di seguire

II

quei procipli dei qunii

uolerb tra poco) aveva

accordare una minorazione di pena

doversi

che

(come

elle

le basi nella parte xeneralc,

alla dollrina earpzovi.iti^!, e riprini.

noi

ci

egli

non

vIoUdm

la

noa

lera. Egli dice che

crede punto ammissibile,

ta

allega le ragioni di late ioammlsBibiiit

permettiamo di dissentire dal nostro

riverito

. 1491.

negarono

Allr invece

e dis-

talo equiparasione,

sero' doTersi dello slupro riconoscere (re specie.

Lo

stupro volonlario, o semplice: Io stnpro violento: lo


stnpro che non n violerUo nk volonlcuio; e a questa terza, specie rererendo

il

men-

incabito con la

con la itnpnbere, o con la dormiente, con-

tecatta,

vennero che dovesse bene irrogarsi una pena,

non

pena ordinaria

la

tacci

il

della violenza oaraalo. In co-

Hom m

testa disputa r

ma

Carpzovio

di

( rhapsod. obser.

homo

873 )
ad

hirsulissimus et

rh-gas expediendas gladumque nudandiim semper


puniliis

mostr quanto fosse vizioso

iiiuiuui'o ilalle

(jualo

velie

sollsuia

materie

civili

palpabile

alle

argo-

lo

matorio criminali;

stesse in (juello

entimema

non potuil ergo noluil: avverti che anche copor finzione di legge si presumono mca-

loro che

paci

di'

volere sono per capaci di non volere; e

sono davvero anche

fancinlli,

dementi,

lo

qnali

si

dibattono, e

246

ed usano ogni forza

strillaiio,

loro,

quando non vogliono snbire nna qualche cosa spiaLacmde essendo incontrastabile la dirersiU
cente.

cbe intercede UVa la violenza


tata contro

o morale eserci-

fisica

aa bambino o contr un demente

e renstenti sebbene invano, e

tant

ledasi

Io

relot-

abuso cbe

del loro stato d' inconsapevolezza e d* indif-

ferensa,

1'

Ho m mei,

cisamente respinsera

ed

1'

molti con lai

altri

adequazione ai

(1),

re-

penali

fini

del caso finto al caso vero.

zione dallo lu-

lupro accoinpapossa

ArgomeolBDO ed insegnano
nioUi

allrl

sansa

oel

luminari della scuola germaDlca, anco

Buebmero

mtdilal. in conslit. Carot.

KresB aUarl.

11!!

C. . C. .

cUaliu 10, . 102

Ha

Boellincro mi

0'r,K':r.

crim.

$.233

et

ieel.

21R: ci

->,

il

jure bonam

1^8

ad

Sdii

lin.

1(1,

l-r-.

,iv<i<l.

riferir

pliitoopliiam

le

ri

2; f(

1,11

(i

eUie,il.<

pumi. spec.

parole

thcl.jnr.

ero rxcr-

crim. dee.

<M.

ild

il

Tra

segueDil:

ari. t9,%.

Berbero

eli II i/ceis.

,,r^r

l.r;

merf. 22, dal nubile pi.iceini

liare

re

r(i[)

(!

/.rim. in s'ipplem. oha. I(i0, jxig.

jurii

Honimel,

dell'

ivi

le

fiSi,

me-

tlttiderei in atUqua illa

opinione^ quod iiuprtim iiiolenlum in oirgintm farlotam

eam qui eontenDebebont vero ex redo ralione

awt demenlem commillalur. Junl nempe,

lire non pouit, vim pati.


nane, eam etiam diitenlre non pone, alqae adeo,

pianus

tn 1.3 de

rei/iilii

jurt

reciias

til

Ui-

philotopbatar

HCc notte ncc celle. Ilaque l'cterem opininnem jani

din

deteruimui. Lo slesso iosegaa

35,

olio

Specimen 681,

medi't.

Digllizedliy

Google


io

che

meKc cbe

Glupro

lo

si

ra
la

la

snperloril

ipolesi di

poco

ipotesi

tale

in

e propria violenza

fra

la

ia'ante

violeolalore, e lo

coce concorre

Bsica.

ma

Non
vi

sola

alla

col persiste

51, def.'S) della

uoa bambina di
vuole a com-

vi

codibdso naturale

colo

ci

ve-

dilTereaia

passivamenle

impubcro cbe per

ialelletlaalmeaie

il

fra

dUTerenia EDSlaaziatlssima

subisco

cito

morte

Saiohe eoilltuiice la

delle forae

infante e la mentecalla,

anche

di

la stupro ^congd'I.

limila a faro la

UDO 0 due anni. Ua

preudere ohe ooo concorre oeppare

e che

am-

1 )

debba pu Irsi con

pena

la

meotecalla eIos adoperata vera

vero cbo nncbo

fisica.

pena capitale per

bamblDa: ma

la

no-

sua opera

oel' altra

menlecatta

della

cbe acclie contro

e propria violenza
Della

Carpsovlo pub

quale

il

rusligaziOQe, llniilando

sola

ipolcsi

ci cbe trovo pi epeci almeate

contiitalarl di

Carpiovo

fariiprudtntia ffari 4, eonilil. 26, dtf.

tntilolala

la

tre

247

proposilo della impubere.

notevole

verarai lo siwso

curiosilii

forza del

la

o malizia pre-

Qsleamenle

alla

propria

deflorailone. La seuola franoese appllob a quelli cail la oo-

iLone della pretuata


obi rllevb l'errare
ctip.

non

ttdusmi. N maocb anobe


della

pariSeazione;

eit

vilUj aul

notte.

Italia

lib.i,

Sunt enimvero qui hujusmoiii

iiupra inier violetUa reeenien/ propierea iiiwd


tupralat volunta, Abnenlia lamen

uniiu

in

Cremini

Ivi
320
terlium ttapri gemu e*t
medium inier violentum, et voluntarum, quod read mtntetaptam, dormitittem, out infantem, cuiim

6, ort.S, pag.

veluti

firtur

illtco

valuniniis

iM in
cj-

di-i-rti

pi\i-h

ex parte allcriut violenliam Biinime evincil,

fUd* tane non inlMigilw,


lut nolenteni,

nisi

et rfpu'jii'nilei:i

ex aclis exUrnSt te prar-

nslenderi^. Qiiapropter

in mtnleeaptiim lusceptum ett, ulaprmn

quod

mvoLDMmuuH nun-

euparem, ae voluMario guidati aiperiu, miliut lamen iiupra violento puniremj quia prr illud hontMtarum perionarunt eeeurita non tata audaeiler laeditar

quam per

tuprutn CUI pi* adaeelitur.' e una speciale disgeriazione


Dtlldali

de poena ttupri eum puella immatura compose

Digltized Dy

Google

248

llnreo Torre nell'anno 1754 a dimoslrare non doversi


coniR vlolpnlo lo Mupro ticlla bnnibina SDperiora id
liiinire

scili!.

filini

Ndiii penisola

iinrifieiiziono

per ci dio

fiisiliiiii (i^, -f,


<:.

!u

ili-

ii.lr^/r.

uitH/ecplniJi
reip. 13.

107

dal

l'oliliifin'iim

mpubcn

Ine

Quoil
Il

[jiinto

Iberica sc^Dibr pure si usasse la

infCLiii.i

ove

Fi,

cit.i

il

iiiill'i

''i

lulhihiln

iiiipriiiiiphi, ul

al

m'm.

jur.

si ciirnlureiN

I.

00. Vi.|a>i

vnl.

Hommel

qmle habelur

iitnliim
i

i-sl. li

!),

cs ditpultilione

amalore

ili'til.

jiiifj.

nnn

caso di fcmitiina cbc

il

Une di comprimerla.

questi adoperando

per vlQCDrD quel dissenso

lema

fiiiea

vera e

propria,:

siafl

110.

egenl.

gl.i

sinsi

apposllu-

evidenle

Infatti

liii!

coloro

il

narcolloo

banno

si

come

come mezzo

termini della vio-

suo luogo vedremo.

\m.

g.

iiislil.

dissenso della sluprala h aolecedsnleaieDle cognilo allo

siupralore^ e olle
risico

nil

opiaeuta juridiea voi. ,

ilicihir,

ne Gccellua sollanlo

renduln ebra

li

Ttibiinjensiii
deli'

In eaiu fero posltriori ilprinti nte

IKTlinsccmenlQ ricusala, c die dallo


iiiente

cbe

il

doilrlaa

la

ncr viakiilum

ila

Res}v>nsa

i?

sommo Gtuck
ivi

ci

Si

il

(J.n

il

rr,U:i<m f,u-nUnlf,

rr..ui.

coiionissii,

Noti orna [Il ente

siisIenutH
jMiff.

parvoro sempre csac^crali

die raliipggiarono

gli

sistoraa

il

argomenti di
ilcll'

adcqna-

/ono. Eli altrtUanlo mi parvero gagliarde le ragioni


ilugli

imido applicate alle ipo-

opposil.nri. in special

tesi della

deaiente e dentro certi limiti anche della

inipubere. Io non

gare agi'
cosa sia

dii

ini puberi (1)

lo

con
la

1'

II

o in ni e

facolt di

clic

ne-

non volere una


comune.

stesso che conlradire al senso

Dir bens che tra

l'

inganno con

etti

s'

illaqnea

una

Digitized Dy

GoOgIc

249

mente inesperta e debole, e la violeiusa con cui g


comprime ana votont renitente vi difirenza morale. L'animo del colpeTOle pu illudersi sali' apparenza di consentimento, e credere di non Ihr cosa
spiacevole nsando del eesBO. L' animo del colpevole
che adopera ana violenza non pn non essere conscio in tatta la sna brutta chiarezza del pigmento
che arreca alla creatura da Ini compressa. K qn
richiamando nn principio ginidico che

io

tengo co-

me

saldo ed inelattabile nella materia delia quantit

dei

delitti,

il

aggiungo che, vogliasi o no, anche sotto

rapporto primario della lesione del drtto t tra

caso e caso una disparit che non pn disconoscersi

bmtale

dalla giustizia distributiva. Chi us la forza

contro

nna

giovinetta, o contro la deniente che in-

vano resistevano, troppo fece


delitto:

all'

una

loro stessi costituivano

ulteriore.

doli'

via del

Onde

la

con

suric di adi allcriori cbu per

un

per loro stessi esaurivano


zioni

di pi nella

abuso carnale che eblie a comune

r altro, aggiunse

matcri;ilc di lclitto, o elio


la violazione di

un

diritto

equiparazione delle due imputa-

repugnante

ai

principii.

Richiamare

abuso della impubero o della doiiionto

caso

il

ai ter-

mini dello stupro con seduzione ]wrsinila, anzich


ai

termini della violenza praxunla,

un

lato

megUo

meglio risponda

alla

sisiiibraiiH

verit

che da

delle cose;

.e

una

dair altro lato risponda ai bisogni di

fausta proporzione d pene.

(1)

k UD3

lo stupro d
lori

rfuni

slogolarili raerlicvolc di osservazione che

feminlDa vlripolcolo era puoilo di morie,

inBegosTaDO d base
ff.

alla legge ti

de poeni, che se

lo

qw't aliquid

stupro violenlo

en

dove
dolnoii-

caduto

250
Eopra vergioe lmpubre non doveva applicarti

morie

ma

c del

Sigilo ro lo

rircrila

Car cria

Gram malico
Vivio
399,

355

decis

deeii.

praclica

ooog^enze

Cuneo

non

205,

vlripo-

aggravaole ntllo stupro


nello stupro vio-

ed era clrcoslaoKi dlmiaueale

violento,

leolo. Tali erano te

pena di

fot.

Guido Pip^i

22

n, 15. Cosi la

lenza della vitliroa era clrooilanza

noD

1s

relegazlDOE. Tale era In doUrna del

la

terga, n. IO
decii.

dell'odio contro la pana di

. 1403.

A
d

mostrare poi la

base

futilit del

alla dottrina della

broccardo che servi

equiparazione, spontanee

occorrono ulteriori considerazioni. Infatti se l'argodel C a r p z o V 0 e dei suoi segaaci fosse


logicamente retto, e giuridicamenle vero, esso do-

mento

vrebbe correre in

non mi rimuovo

tutti

cast.

Su questo punto

dalle convinzioni mie. Se

penale un'arte empirica gettiamo

siamo
tali;
Il

lia:

vogliamo

)i:a

i^ii

^riro

il

man toni.! rio


come

veri,

y.cniii^,

roti.'sta

io

giure

il

penna, e ces-

una

scienza.

sua altezza, esso

qimsli non possono riquando non sono arcetiabili


deduziom. perclm la venta

lieve avere dei prinripii:

conoscersi

la

gh arcani pnncipii che come

rauditariie

di

non

e,

in tutte le iora lopiclie

una, e sotto ogni sua forma (ieve

Ora se

l'

ris[:ltai-f

a danno
nersi
la

di

come

punisce

il

come
cosa

lar

persona donieiile o impuljore deve tea(7compai;nato da

violoii:^;! imliitliva,

violenza imluKiva. equivale per

dici alla

venta.

incapace di consentire deve tenersi

renuente, qui velia non potuti no/uit. se

gli

e se

elTclU giuri-

violenza vera; io dimando perche non

come reo

di furto violento

duaDgae

si

toglie

DigiUzed by

Google

una gemma alla bambina o alla demente, anche


qaando qncsto per iasipienza loro non oppongono
resistenza? Io vorrei che

sostenitori della parifi-

cazione rispondessero a questa dimanda. Percli

il

furto riceve cosi grave qualifica dalla violenza^ Peis-

ch cosi grave qualifica riceve dalla violenza

stu-

pro! Evidentemente perch nella violenza adoperata

come meggo per giungere

libidine sia
di

un

dell* avidit, si

Non

fine

sia della

estrinseca la violazione

diritto prezioso, quello

dividuale.

al

ab

della libert in-

credasi cbe la qualifica del ftirto

violento 0 dello stupro violento, abbiano la loro ra-

^one

nella ofi'esa recata alla personalit fisica per

codesto mezzo. Tale idea non pu accettarsi perch


la violenza qualifica si l'uno

come

l'altro caso tanto

se essa morale quanto se fisica.

Le

lesioni re-

modo

cate al corpo neir uso di questo secondo

violenza poiranno
gravi

il

renti

alia

essere un' accidentalit

latto speciale

ma

essenza della

clie

qualifica.

Lo

stupro ed

furto sono qualificati dalla violenza anche dove


sta fu

di

ag-

non sono condizioni ineil

que-

semplicemente morale. Laonde essendo in-

tuitivo die chi hrandi

morie se a
la

mia

lui

uno stile minacciandomi di


non dava la cosa mia, niente offese

integrit

personale,

BC colui clic brandi

lo

stilo

mina a rendersi passiva


.liO'ereute

in niente la ofie-

per costringere

delle libidini sue:

che r altro recarono lesione

un diriUo

come

col

fem-

!a
si

uno

mozzo adoprato ad

da quello della integrit per-

sonale: recarono lesione al diritto della libert individuale; ed in questo soltanto sta

la essonzialit della

la

Oggottivif;i

viohmza. Se pertanto la libert

personale della donna demente

si ritiene

come

vio-


lata

252

3 ragione della sua incapacit garidica a con-

sentire quando ta indotta spontanea agli abbracciamenli amorosi, perch non dovr dirsi ngaalmente

quando fu indotta

violata la sna libert personale


.1

dare all'avido speculatore

in questo caso non


commesso a danno

della

vilenza; e soltanto

vi

preiioso monile ?

il

Ma

sogna d ravvisare nel fiirto


demente la qualifica della
si ravvisa una frode, im-

si

putabile per lo inganno nel quale

fi

maliziosamente

irretita quella infelice inconscia del valore della

che dava. In qaesto senso

cosa

procede comunemente

si

di puristi e dai legislatori sebbene alcuno d questi

abbia voluto (g. 2124) spingere la dottrina della


commesso sopra bamvis presunta anche al furto

l)ini;

Lo che

mienti.
10

commesso

furto

al

2217) sopra i dorquando la legge

(.

se dovr rispettarsi

abbia voluto con espresso precetto, non potr^mai

concedersi alla intorjiclrii/ioiio della pratica nel s\.:mio (Iella Ic^rpo. l'orfetin analonia esigeva

die non di violenza,


larsi

quando

suo erasi
l'

uomo.

contentate

ma

ad

il

impure voglie del-

le

fdrto violento voi

mancnn7a

conseiso

di

voi esijjelc di pi la [iiancaiiza

rale; voi

es!,'pl(

sia vinto dalhi

contradicete. Yin siessi

cardo
11

sofistico, elio ehi

d.illa

"\"iji

eapaeo

la

vi

quale

una

di

vi

vulei e vuolu

diveiwilfi

1;l

deli-

sostan-

assenza

di

consentimento cf-

presensa positiva

di

nn dissentimento;

zialo fra la semplice


flcace,

esiste

il

dunque

quel vosiro broc-

l'iine.L'alu

non

dii^seso

ii.iura.

contrario: voi stossi riconoscete die per

niKonc della violenza

non

giwidico;

consenso natu-

di

])roiiunciato

1111

l'ur/a

dnnqno

seduzione dovesse par-

a far paghe

avere

disila

di

inconscia del pregio detl'onor

la inlblice

iiuiotta

Ma

Digitized Dy

Cooglc

dove stato

voi riconoscete che

nn

soggetto passivo di

d* indi^eretuia nel

maiaflzio vi

pad essere

la

criminosit in ragione del fatto stesso. Ti pad es-

sere l'inganno che abbia procaccialo maliziosamente


quello stato d' indifferenza
la violenza

Germnnia

(t) In

nelle

scuole

doHriDB IrlOQfalO
scienza
ziope.

lia

complelalo

l,i

deiiignnzione

crnin'

nome

ed

speciale;

il

c^iso

1'

cliL-

viiiuii.i

sita

la

Doziane

ha punila

si^i

birilli

meno

diM.i
Ippisla-

iil'U.i

dellero

DomR

il

codice dello impero

176,

n.

3 senza

darle

della violenza vera, di-

lui

ninliiiu-.;iiii!'r|le

procii-

una remmlnn per abusarne poscia carnalnieniB e

ubrlachl

quella

di

flehrbueh

crcoslaazn

ulilino caso

lo essersi la

ni ubriaca

per coinprlnierla.

ap-

si

Sohutzr

fn-J osserva docome circostanza atte-

11 in

valutare

donna volont ria niente ubriacala da

S.

Come

remmtua

. 73, pag. 53S, nolo

versi in questo

nuante

I\

dl^liiil.-i

uri

j)^if>iiiiiii)

al $.

ila

chi iiDvala per accidentalit una

proDlta

viiileiUiim

una figura

ili

Cii |i/oi nr.ii

fSchandungJ.

ledesco ha coQservalo

loiil

nce

Unilo per gssgfo ud versai meo le ricc-

nome

spectalfl di Tiolazione

Ilei

Dozione dello stupro

la

im

ilclln

codici di Drunsvich e lI^Tunovcr le

perci solo

la offesa all'altmi libert (I).

nec volwifarium
vul

ma non vi

!<^

101.

procedasi poi quando

si

dofmiscono

tremi del delitto di violenza privata?

gli es-

qua

die

S54
deve stodiarsi e cercarsi
blema: perch
in 86

vera solnzone del pro-

la

nn

violeoza qoaliflcatrice di

la

non pn essere die

delitto

altro

la violenza costitnente

sui generis,

delitto

quando non fa usata

per servire di mezzo ad altro fine colpevole. Se

la

incapacit di consentire per gli effetti giuridicopenali equivale al dissenso, per qaal motivo a costituire

il

P uso

delitto di violenza privata si richiede

vera? Dovrebijc

della violenza

dirsi

che chianqne

persuase un giovinetto od un demente a fare una


qualche cosa die a
air altro

nocevole, e procurasse

lui fosse

uu vantaggio,

sempre responsabile

violenza privata, perch ha fatto cosa contro

il

'^sei'cii;isie

]ivc

alla

;i

danno
la

si

un mentecatto dovrebbe sem-

lattasi

a^ioiit

kiggo penale

di

di

dis-

senso altrui. Dol pari la ragione fallasi quando

con violenza, se

faccia

in

mentecattaggine dell'offeso fosse

rriterio di violenza induttiva, c se la violenza induttiva

dovesse ritenersi per

alla violenza

vera. Di

sofisma, fosse

la

sari

un
di

gli

pi se

effetti

penali identica

una verit

negazione implicita dio

e
gli

fatino (Iella diireronzale tra polesl di

lire e potesin di
alla

si

ti.'^^eiilii-c,

conso^'uuiiKa

c\<:

dclitlo in].o^sl!Ji]i' in ci vlu:

un mcnteeatw. Assurdo

mentecatto non

i;

capace di

non un
avverconscn-

aiidre'ibe iiionteiiieno

\ioluiiza ]irivata

la

si

sarebbe

oiicrassc a

danno

iiiaiiifesiissimo.

Ma

valiiio Cfin.fcnso

giwidico

se

il

per capace di consenso naturale, ed capacissimo


di

(ftsscMso.

Laonde

voi

privata che affermate

netto 0 contro

in

un'accusa

di

violenza

commessa contro un giovi-

an mentecatto,

cercate se costui fu

o no costretto a fare contro sua voglia: dunque

il

costringimenio della volont lo ritenete a tutta ra~

Digiiized by

Cooqlc

gione poslnle anche sopra an mentecalto. Dnnqne


l'

demente e nel
nna verit relativa ma non assolata. Sta
demente non sia an essere moralmente

asserta incapadt di volere nel

giovinetto

bene che

il

e perci ai Ani

libero,

saa volont aia nulla;

civili la

sta ben che anche ai fini penali egii sia irresponsabile perch incapace di volont razionale.

naturale) Se

iiert

punire
diritto
sibili,

come
ed

almeno animale bisogna che

anche in

possono essere esegniti secondo

petito e

con sensazione d piacere per

possono essere eseguiti contro

>1

sno ap-

il

lai,

certi

suo appetito

E ammesso

e con sensazione per lui di dolore.

romo

la

bisogna ammettiate che

lai;

certi alti

altri

li-

negate non avete pi base a

saa libert: se queste offese sono pos-

libert

riconosciate

lo

ite le offese che dite arrecate al suo

alla

nna

Ma sar

incapace di diritti? Sar incapace di

egli perci

ci

potob; disconoscere ne! calcolo della imputa-

zione sifiatta

notabiLssinia

diversit

dare identico valore ad entrambe

come

potete

casi?

. 1485.

I-'incU al

un
l'

consenso del soggetto passivo vuol darsi

effetto giuridico stard

la

bene che

il

consenso del-

incapace non sia consonso giuridico, c perci non

sia o]H"ii'alivo

Ui

dcmenfo sar

tale

tesla

effetto.

il

materia b appunto

passivo.

Cosi

il

concnbUo con

^iiistariiente dicliiarato delitto,

ch ci che distinjjae

delitto dal peccato in


il

perco-

consenso del soggetto

Lo stupratore por diro peccai ma non comnon lesi il diritto di cht ne con-

misi delitto perch

sentiva r alienazione, ha bisogno di potere allegare


il

256

conseneo valido e libero della stuprata; e questo

noD pad

dove quella incapace di valido con-

fiire

donqne a tutta
Ma quando
come qua-

senso. L' abuso della incapace sar

ra^ne

come vero

imputabile

r accasa vuole presentare


lificato dalla violenza,

di

mostrare

delitto.

quello stupro

essa alla sua volta ha bisogno

dissenso della stuprata vinto dalla

il

forza fl^ca o morale dell' uomo, nel che sta la essenzialit della violenza.

uopo

Non

basta allora a tal

le

la sola indifferenza, o la inettitudine gioridica

del consenso

non

nel soggetto

abile

costituire

passivo;

quale

Ift

con

fuse Uanfjuo
politcaiiieiUi;

libera

con

dottrina ci die rendeva

qru'sl;i

ii]i|jiilaljilo

ci che lo

calo per la viohzionc

commercia con donna

il

rundova notaijiimeiite qualil]n'dissci|ii.'t

di

un ulteriore di-

pudicizia iiidivido^de. lo ritengo per-

la

tanto cliB sotto

jiunlo

il

abuso della demente

sugno

non pu

a cosiiluirb nella fornicazione. Pi con-

aliile

ritto oltre

come

qualifica della violenza

la

nel furto, nella rn<?ione fattasi, e simili, cosi

essere

di

ii-ia ik-lki

e lioH' iiji|ji:''crc

di resistenza pi;r iiarlL' iui'u,

si'icii>!a

i-i'_tj[-i

Ui;lili.-i

dirsi

violenza.

Se

r un caso

all'

(li

severit

taccia

il

le sii.la toro

piiii-

ma non

quando

di errore.

duzione

alio

Di errore per merita

identifica nella nozione

aile^^ui

clie

por

adeguare

altro nella jienabi polr essere tacciata

ti.

penale

erode dolere

lo

h\M)-/.:i

tosto criminoso per sedu/iono j>rcsi:n[;i an/.icli

due

casi.

m.

nella penalit lo stupro per se-

stupro violento. Ci parr inaccettabile

Digilized Dy

Google

357 in &ccia ai costami odierni, largfai spesso di tolle-

ranza Terso

gli

artifizi

maligni per quanto

pemi-

doBissimi, ed intolleranti sempre Terso qaanto pro-

Ma non ovunque si
I o n e proclam Trancamente domaggiore reprimere lo stopro per

cede da nn sopraffare d fbrza.


pensato cosi. S o
versi con severit

seduzione die non

tamina

il

it

violento

smo

perch se questo con-

corpo della donna compressa, quello vizia

ad un tempo e

anima e

l'

dei greci, quantunque

tal volta lo spirituali-

pagani,

trettanto qnanto spesso si abbassa


di noi,

qnantunqae

considerarsi maggiore la

mente nn abuso

si
il

cristiani. D vero,

in s guardata la violenza, per

quella della frode

La quale sen-

corpo.

il

tenza vale a mostrare come

di

1"

cui

elevasse al-

materialismo

cosa ha dessa

debba

di tanto

sua criminosit, che non

una e

forza.

l'

altra fecero ugual-

Con

violenza

il

gliardo abusa della forza coriiorua a pregiudizio

gadt:l

debole; con la frode abusa T astuto della forza intellettuale

a pregiudizio del credulo. Entrambo ido-

nee nei congrui casi a raggiungere il pravo line:


entrambo sotto il ponto di vista soggettivo ugualmente scellerate, e spesso pi freddamtnte calcolata
che non la violenza : entrambo sotto il punto
ugualmente nocevoli. La vittima
uno immolata ridendo. La vttima dell' altro
Ma ambedue sono immolate,

la frode

d vista oggettivo
dell'

immolata tremante.
e

la vittima della frode

proprio danno

meno

bench

non per questo

tardi consca del

piii

lo risente

doloroso: n la vittima !a

meno

minore, o

vittima per-

ch non soggacqae resistente e spossata dopo inutile lotta,


fiori,

ma

porse alla scure

il

collo coronato di

e spir fra canUci e suoni, inebriata di olez-

VoL.

II.

17

zanti

profami.H

garars]

pm

lessata, che

felice

la difesa

doUa pudicizia e da aa-

pcrMameate

contro una insidia

non contro

assalto di forza brutale,

spesso resa impotente por causa del suo stesso fu-

un furto violento
da personale danneggiamento
T<1ita di poche centinaia di lire, non

rore, i'.ppare clu of;gi dicesse che


;ci^aito
;

bendi

e che

lorza,

di rigore

na

Mila

icntci alla

una

inlelico fa-

iperbo-

a iVodo

ullo

ritto: se

del

sicura la riuscita c
i

pcrcbe

.seduttore

il

non nu-

quello del

rre eziandio pencolo


di sali

di

vita.

)re L'I 11(1)^1(1

ca
cittadi
Il

doi tempi

come onorabile il
d; come infame

seduttore lortunaLo. e L'aat

violentatore! Tale e lauto

cnsia e delle leggiadrie

il

lascino

niclisi.ilelu-lie

abbiglia la figura di satana. son

Ji.'ll.'i

e.jii

ijio-

cui si

mancano pero nep-

pure nei tempi meno poetici monumenti munsprucennata, potersi talvolta

me ac-

codesfa venta da

denziali clic pronuncino

lo

stupro fro dolente

(i)

pu-

nire con maggior severit del violento. Questa tesi

propugn
nel

L ey

Chassaneo
s e r (

specimen

nel cons. 40, n. 6, e trovo

58 J,

cato che argomentando dalla

/.

tncdlt.

9 ) un giudi-

i, g. 3.

ff.

de senio

cotTupi dichiar essere a condannarsi come pi


grave reato dello stupro violento, uno stupro che
risultava

commesso con fW>de accompagnata da non

Digilized

liy

Coogte

259
ordinaria nequizia. Perch dnnqne n'on dovr ser-

tempo

virsi al

stesso alla giustizia ed alla verit

mpnbere aa-

delle cose castigando lo stapro della

cor pi

se cosi piace ) che se Hasae violento, senza

biB(^o

mentire dichiarandolo violento quando

di

violento non fai

(1) Tutlo

quando

Irs

11

pcdCDlo

rigore

il

iopanilt
dicessi

iiueslo dciillo la fi uile e la

in

ai

adatta *1 caso lo

uomo con

do obletlivo

It

adeguarsi a

lali

0 meotecatla.

arllflzi

arlilzi

la

cui

lj

comuni, dulie

di

arti

nello slupro

di

frode

le

Ma

si

tedazionr semfhce, quella ciot accom-

nozze, ed

altri

ordiiinrie

simili

medi

di essere stato

dalle

seglinco

ado-

i^spaniiiDlii

clic

il

cuore di

iDgaanato merameate

paralt aliria, fa ingannato percb lolle euerlo.

il"

alli'oritlc

della violenza

f|iiar

Fu

genesi di cotesta teorica


siijia

legislativo qnelto che

de-

primo'

non potendo fare

la

dovendo interpetrarla, ebbe necessit

di

No.

ma

l;i

presunta sulla mpabere e

mente? Fu un pensiero
la dett?

legge,

fra-

mutan-

e bene pub

una rancmlla impubere

prarsi da ogni giovine desideroso di guadagnare

uua donzella. Cbl allega


per

lU

clic

seitii:iaiii:. (.in

correrebbe se uguale rigore

adoperasse contro
J.illc

sem-

sempre

esso sia alalo pracaeclalo

2341)
scelt di

si

pagnalo

promesse

incon-

!edii:i"iie

nlleRnnii

raggiri valevoli a cosliluire

vero deliuo

Ma troppo

vedere

di
alki

femmine

le

inturno alta cODTealenza di rigore

dolenl
dall'

modo

i]iii?slo

ili

w^hi esleiuiprc

si

plice, per la faollil con cui

la

pratica che

Digllizedliy

Google

qui tome altrove ) ad nna finzione. Eraa


(
una impabere senza violenza. Il caso era
leggo non permetteva s' irrogasse pena

ricorrere

stuprata

grave,

ma la

condegna, se non era violente. Bisognava danqne


mentire

al vero,

so vero

il

andare

adeguare

iperbole,

all'

caso fnto; e cosi fu

non avevano

gislatori

fatto.

Ma

impubere bench non violento

della

pan

0 pi di quello con seduzione in

veramente violento

ta; o se

mente

del

al ca-

nuovi le-

bisosrno dei pratici di fin-

il

gere: essi avevano balia di disporre che

si

lo

stupro

punisse alla

si

femmina adul-

punisse pi severa-

similo caduto su questa,

come meglio

piaceva loro. Perch dunque portare la lnzione noi

Certe finzioni die furono e sono

dettati locislalivi?
tollerabili
1

disdicono

noli' inlerpctro

finto.

leizislatorc.

al

li

caso vero e non corno caso

se culi per de-

ferenza alle abitudini forensi pone la finzione sul


trono destinato alla legge, scorda
e
1

propni

aili

Il

proprio dovere

ibuti;e dimoniicando di aver

celebre miasi

il

elio

buono

liti!

1
I

fu lanto

cam-

al

giureconsulto

non e buono a niente per il legislatore. Per lui non


fa mestieri di quasi, non di analogie, non di sotti-

nuda dinanzi la verit


ontologica : e secondo questa pu e deve defluire i
singoli reati, te singole cose, e i siugoh fitti ginndici. Abbia gagliarda coscienza del potere e del debito del suo ministero, e bandisca una Tolta dai
lit

ermeneuticlie.

lai sta

codici queste reliquie.

Digilized by

Cootjlc

261
1498.

La

dottrina carpzoviarja rimane peraltro tuttora

conservata in
n'

dice

raolti

Sardo

art.

490

stupro violento quello


e quello

commesso

contemporanei; e non se

coilici

emancipato neppure

il

che

commesso

sulla

minore

stesso dispone (articolo 283)

ho detto gi

com' dovere
che tanto

il

le ragioni

in

por

Toscano.

codice

vuole

il

le

un aumento

si

co-

Il

punisca come

sulla mentecatta,

anni dodici.

Lo

codice Toscano

Io

di

quali (concordando

di penalit) opinerei

caso della impabere quanto

il

caso

della mentecatta dovessero assimilarsi piattosto alls

sedusiorw che alla vdetaa: e fln qui potrebbe non


esser questiono cbe di nomi e di definizioni.
fccio

Ma

io

ancora qaestione di penalit: perch se am-

metto cbe lo stapro della impabere e della demente


debba' punirsi pi dello stupro con sedtuione, non

ammetto che debba punirsi alla pari dell' abaso


commesso con vera violenza, o fisica o morale.
L'art 281 del codice Toscano punisce con la casa
di forza da quattro a otto anni la violenza vera in
donna adulta: punisce eoa la casa di forza da quattro a otto amii lo tupro della Impubere senza violenza vera; e punisce ugualmente con la casa di
forza da quattro a otto anni la violenza vera eseruna impubere o sopra una demente.
Dov' la giosUzia nello equiparare la pena dei primi due casi a qnella del terzo? Si dir forse che
i giudici nei primi due casi non applicheranno mai
il maB^o> per tenerlo in serbo al terzo caso? Questa non die una ipoted, che A doveva rendere
citata sopra

una certezza. Ma il codice Toscano al stato logico: esso lia potuto presumere alart, 283 nella minoro di dodici anni 1' assolata
mancanza di coscienza, perch gi all' art. 36 aveva
dalia legge

meno
l'

dichiarato

minore

nclia

dodici anni

di

mancrtiiKa di coscienza, proclamandone


la responsabilit penale.

Sardo, perch mentre

Non

all'

della

minore

come

tolento

all' art.

minore

un

per

codice

A' cosciensa
di panire

fine

il

il

come pre-

ritiene

V nso carnale d lei ; lo stesso codice


86 ammette la poss^it di cosciensa nella
di dodici anni

Il

per

fine

il

punir

di

lei

di

che abbia commesso. Contradizione pal-

delitto

pabile.

490

mancanza

di dodici anni,

assolata

I'

impossibile

per logico

art.

BunEona jwris et de jure la

nna

giudice sardo dichiarer oggi che

ragazza di undici anni ag con discernimento, e

le

applicher la pena del lenocinlo di cui era accusata: e

dopo un mese

lo

stesso giudice dichiarer

che quella stessa ragazza non capace di discernimento, per paniro come violento
!

la

valso

eli

lei

Il

urto

quei due

reclusione

1'

atlent.'ito al

un minore

di

alla

dello

voril;'l

carpzoviana

tredici

pudore coiumc^so

anni;

ma

obbeiliscc

rose, l'iconosuciido

messo xensa violenza;


stizia

distributiva

nel

ai lavori ftAzati

ii

Nel-

(I).

nuovo art. 331


repressione punendo con
il

ricorra violcn;^a vcr.n, (ale altfnlalo

pena

si

articoli

codice Francese del 1810 aveva

riforme portate su questo codice,

obbedisce al bisogno della


la

uomo che

con sua piena adesione. Chi non vede

incoerenza che pone in

l'uno con l'altro.

affatto rejetta la equiparazione


le

l'

ci te

si

conii-o

ancoi'a

iloio

rilicne

non
com-

di pi ublicdiscc alla

nuovo

art,

gin-

332 elevando la

a tempo quando

l'

attentato

la

gmnsprudenu

messo sopra
noa

io

incorresso

(liflch

smid

Dei

ho

censura

nciia

inolli

iiiinll

cbio ariicoio. ai disiiase


leolato ai puuore.

visl.i

eoacorso di vioien
qaeii' anieoio:

ronci-io

il

(Jtillalu

dui

vi>.

stupro vioiemo dai senipiioe a

io

i'

alieniate ai pudori

i'

ii

di

ii

primo

aiieDiaio

coi

lavori

iioiento

ai

forzali

pudore

da cinque a dieci anni. Poi proTedeodo

jB reoiaiione
II

di

puneado

oioque a venti rudi e

ohe

cbe

impnbere seuia

ii

ci

cai

deiiUo cadesse sopra uoa persona miaorQ di qomdi

anni, SI

vaimb quesia circosianza come aggravarne isemp

bui ohe

SI

punisse eoo la reclusione qualunque aiieolalo ai

pudore commesso senz violeh sopra una persona minore


di undisi annt.

in tal guisa il

leorica

duttiva pol& dirsi in Francia nooisa per


piii reieiia
l'

leitera della

oonirano:

le^. la

possa esservi

un

ma

quaie in

allentato

reietta

aperti

non

delia

violenza

in-

sempre: perch non

soitanio in viriu dei silenzio

a rgomen io a

deiia

legga o del-

etpttmamenie
termini

vioietiio

daiia

prevede che

ftant violeneej

Digitized Dy

Google

sol

864

minore di aodlcl anni. Cosi

riforma

1832 seppe

del

riparare ad noe laouDi cootro la qaale prolestaTaao ia ne-

eesBiii della gluslitia

%ao

sodo buonissimo

llludinc; coso (ullc Clio

seguilo di ci

dere cbe

ura
DOD

I'

fra

commesso sopra ud

rlsullaTa

di

la

11 e 16

gli

ti-

poesa. Al

la

che ver-

fauciulto

non era pnoibile et

aiuii

ooncomltante della

vera-, e

viDleniai

per l'art. 531

uedici aonl

et al dfsallo delli

maacanza

per

glurlsprudenzJ di Fnncia conlinui) a deci-

allentalo

nell' eli

bcdm bl-

pQaire o di creare un

di

una iperbole o sopra una sjmi-

delillo coslruilo sopra

lolo di

delle famiglie,

la tnlelt

tahA pel Qae

di dire una

violenza) era circostanza

e non soltaDto aggravante; mentre V

cli

(ota In

eiieniiale del reato

cl al disollo di

undici

aoDi DcI caso dell'art. 533 (iolcrvenlo di violenza vera} non


era circostanza essenziale
ceiosia caso

dano

la

ma

sollanlo aggravante, stando In

essenzialil del reato

nella

25

luglio

giudicali della Cassaziono

bre 1837, 4 marzo 1842. La disliazione


della

ve-

violenza. Si

185G. 33 sellem-

fra

contaminazione

ragazu impubere commessa eoa violensn piea a

seDza violensa. fltiea,


dell'

si

volulb enche dagli Statuii CrimiDili

Engiadica al %. 84. Questi

pubblioali

elatuli

nel

1841

sono un vero codice Criminale cbe non merita di essere


menlicalo nello studio delle
nee.

mostrarne

il

Ingisluzioiii

concetto

scicntiQco

reietta la classaziouo dei reati

colo 1. stabilisce
la

come

importanza del

Un saggio singolare
si

rileva

pag. 148

dal

crllerli

ai

all' arti-

diversi reali

nella bob

Svizxera PUloretta a

NtW Engiadim, qwtndo un

giutlamente aenatato di

un

delitto

ilalo

innocente con una lentema del giudice, tulli

dHpau

ricordare cbe

pravit della inlenzione.

del civile sentire di quella popolailotie

Marlin
ivi

la

di-

contempora-

penali
basti

dcsunla dalle pene,

che distinguono

diritto leso e

tiomo in-

rieonoteiuto
abitanti

radunano per vederlo uteire di prigioni, td

^na fanciulla gli offre co tolennit una rota che


chiama la rosa dell' innccenso.

ti

igifeed by

Googic

265
g. 1499.

Trovo peraltro una differenza Bostasiialsaima


dell' abaso cbe ta ftio di donna
ebra o dormiente. In questo caso non
diffi-

nella ipotesi

a riconoscere

termini della vera violensa


ove vi siano prova ^care del dissenso di lei. Qai
abbiamo infatti da ua lato una donna dotata non
colt

ma anche di volont gina sno dispetto fo resa posava delle


impare al^i voglie; e in d abbiamo il primo

solo di volont animale,


ridica la quale

elemento della violenza cio

Abbiamo

demente e
inoltre per

della
l'

il

pieno dissetao del

manca afbtto

violentato, oggettivit cbe


tesi della

nella ipo-

impabere che annuirono.


l' neo di una forza

altro lato

materiale diretta a vincere cotesto dissenso, nel che


SI

concreta

elemento soggettivo della violenza. Co-

lorza materiale quella

testa

o qnella

artificiale

sia che
l'

nomo,

del

fossero poste
sia

che poste

natnrale del sonno,

vino 0 dell etere; le qaali

azione dalla malizia del-

essendo accidentalmente in

azione egli ne approfittasse, sempre a tatta giustizia SI

egli

portano a sno carico e responsabilit; poich

desideroso

donna

la

d'

disonestamente con

impacciaist

inalo sapeva essere ai desideri snoi de-

cisamente contraria, fece strumento delle proprie


bidini quello

camenle
stenza.

li-

matcriah che agendo meccani-

forze

sulla vittima, lo resero impossibile la resi-

perci che avendo

nna volont vinta,


e Den aovere cne
della violenza.

Hon

vinta da

codesto duo ipotesi

una

lorza matonaie,

vi si Lruvtno csauriii

cosi negli altri

doe

gu

estrEimi

casi nei quali

S66
femmina non

dissenso positivo della

il

dall'

accusa,

certifica

pn additare alcnna forza mateQai potr es-

nf; si

riale clie abbia superato tale dissenso.

servi inganno; potr

movimento alcano
corpo;

il

il

esservi sednzione,

di forze

ma

non

vi

meccaniche costringenti

qnale concorse col seduttore all'azione

per impDiso proprio, sents che qaesU eserdtasse

abuso

forza morale costringente

di

vittima ad
l'

nn

atto

che

rende inerte

la volont;

vi

della

repngnante. Nel-

le fosse

abnso della ebra e della dormiente vi

Ti la frza meccanica che

il

animo

l'

comprme

il

dissenso,

corpo e

il

nell'uomo impodico

dolo speciale della violenza, poich quelle forze egli

pone a servigio del sno criminoso disegno


pensieri

questi

pongo

io

tra le

(1).

Per

forme dello stupro

con seduzione
gli ultimi

i
due primi casi, e terr parola dedue come forme della violenza carnale.

CODCordn Delta mia dlGlimiotie

(1)

paailect. ip.SSi, ticd.


Elrnlo

i4)

qualo

il

sopra (. 1491 noia

<ll

liriuala

pro

'lolla

nitenza.

I!

ialervieno

ci .ippnnlo

oosCrlziODo

per

di

fa

per

ziale

dolln

di

ragione

il

elemeDlO essenconcorre nella

sonno, durante

sta in questo

non tten-

1'

invece

tradita, fece manirestazlone di cotesto

Loyser

ni>n

eonlrariaj laoDde

manca

La unica diOerenza cbe intercede


quella del

re-

altrettanto semplice

volont

volere,

violenza: elemento obe

dormiente che prima e dopa

ne

Tari-

lei

pu esistere violenza dove

upa

nio-

lio

violcnlo lo stu-

della auloriorc di

nella menlecatla subigitala per comptaceoza di lei

dosi quella contrarlel

ad

("med.

re]ilii^i<

vioienM nello flupro dpUi

lioniiioiite ijuaiido consti

quanto perentoria, die non

Loyscr

il

sebbeno come

cnergicnmenle

opinione dclh presunfa

mcDlccatla, artimone cbe possa lenersi

quale ven-

avverso volere.

Tra la

che

il

egli

mia opiaione e
sembra esigere

Digilized

by

Google


diohiarare

a[ fDe di

par cosmuire
aarre cne
Bla

ti

viioie

aspett

\a

precedcnio loicrpcii azione

obe evidaniemente

io

possn

volo.ii;,

In

prc^iirijprc

spingersi

conirari.i

V uomo

clie

ia

i;

ia

cosa a

la

tal

poco

:,cccrlaI3

conoscesse,

occasiono del souno a commclCcre

ia

egli richiede

voioni conirana delia donna.

la

me sembra che non

liunio, pprciiJ' qii.inik)


vi

doio deiio siupraiore ed impedirgli di de-

non conosceva

ei

2r.7

vioicqzi

la

respinta dona donzella

poiclii'

dcllaraziope.

. 1500.

Lo Btapro con seduzione danqne (secondo la


e che accettandosi da noi

dottrina ora prevalentfi

come

la pi vera servi di baso (. 1482} alla no-

stra deSniiione

nel presente

ma allo
la

che prendesi a contemplare


Per conseguenza esso ci richia-

] il lttto

titolo.

studio di questa circostanza della sechizione,

quale oggimai non costitnisce nna qualifica,

bensi

nna condizione

ma

della imputabilit politica dello

La seduzione pu essere o m-nxunta o wm-o.


La seduzione presunta pu emerger o dallo con-

stupro.

soggetto passivo, o dalle condizioni del

del

dizioni

soggetto atlivo c dai suoi rapporti verso di qaollo.


l.ii

seduzione presunta per le condiziom del sog-

getto ;)a.?s(Vo

riscontrasi nei termini

irapubere;a vincere

imbecille od

queir

mestieri

di

vedremo

fra poco essere

seducione vera;

perch

artifcio

ma

la

la deijolez/a di

la

della

donna

quale non

la

od inganno speciale che


necessario a costituire

la

seduzione esiste pur sempre

mento

in cui versa la viitima

e ia sua inconsapevelcz/,a di tutta la importanza del

malo a cui
proverare

si

al

conduce, danno bene ragione di rimcolpevole

l'artifizio

che consistito

2C8

appunto nello approfittarsi

di ftnella debolezza.

dODDa ha prestato an' apparenza


inconscia del male fa la

La

consenso perch

di

modo

inconscia del male che fceva, nel

stess die

donna che consent per ca-

gione di nn inganno costitnente

la

sedazione vera.

. 1501.

La sedazione presunta per

le

condiziani del sog-

getto attivo, e per le eae relazioni con la


riscontra in tatti qaei isi in cai

nire

ad atti

l'

gli

dava un certo impero sopra

fisica

tivo

mo-

(I)

autorevole

la

donna per

condurla consenziente alle voglio sue. Ci


nel tutore

donna si

nomo senza ve-

costitnenti vera violenza

abbia abusato di nna sttaazione

rale,

die

si

verifica

che abusi della pupilla, nel padre adot-

che abusi della adottata, nel carceriere che aba-

b della

donna carcerata, ed in altri consimili deliQuando in simih cast anche per poco
una minaccia di male o un uso di forza,

catissimi casi.

ricorra

sorgeranno facilmente

e questa sar pi gravo


porti.

Ma quando

di semplici

termini della violenza vera,


in

V nnnio

ragione dei personali rapalibia

;illoi[airn;n(j, [!!)n

casi andarsi olire al

proceduto per via

potr neppure

in

tali

concuUo della seduKione. Tale

mia opinione per ci che ho detto test, e


per ci che torner a dire nel titolo segaente su

la

queste spedalit.

(1)

[l

codice delle

dittiate dello stupro

Isole

Jonic (ari.

663)

qualIQcalo per fiducia

stupro violento. Nella

fa

due

ligure

violala e dello

prima cErcoslanu (che esso trova

nlindio nel IhUo di un capitano

di

mare obe durante

il

Digitized Dy

Google

una femmlaa Bccolla per

viario sbiui

di

bMlimeolO

lai)

di

ma

slupro;

ravTa

pena

la

pro

contro

slmile

presunzione. Questa

ei

dt )wre, quando

si

carattere

11

geaerali!

presente materia coordinare

ti

come

tengo
al

de jure. Ma

di

ref;o1a

al

con-

ridurre

di

presunzione jurt$

sola obe possa nella

la giusltzla alla

ed atiro realmenle non se non

crlmlnalo non

Io

lo stu-

prova

la

violenza in certi csai ad una presunzione

di

jurii tantum togliendole

cipio olle IO

sul

qualificalo f

ordine poi

in

preiumii violenlo, ammetlendD per

presunzione

pasM^o

il

per qualiGcsrtf
guisa

[al

peoa del violento,

mare espressamente dispone che

del capitano di
SI

trario
la

qutalo basta
tlupro in

dallo

inrerlore (ari. 6S6] alla


ralle

l'

*erlt& del

fatti;

applica no ne di un prin-

Fon da mentalo, vale a dire

olle In

possono mai ammellcre presunzioal Jttris


Jonlo

lo stesso codice

al

meutiOB questo cardine quando dispone

citato

655

art.

di-

ordine alla slupro

del tulore che egli non possa discaricarsi dalla presunzione

per qualslsla prova

di violenza

la contrario', lo clie

per opi-

nione mia e esorbitante.

Per

soggetto attivo e suoi rap-

le condizioni del

come accompagnato da
cri minai mento imputa-

porti personali 91 tiene pare

sedazione presunta (c cosi


bile

raalurado

stupro che
sorella del

il

il

consenso

libero

servo

ahltiri

suo padrone

( 1

tore sulla persona della

ancora

il

il

mm.

soiciliiitina

dects. IS. la queste

sulla figlia

maestro. 0

l'

Io
ti

instrnt-

seolara. eA 10 aggiungerei

caso che eostiliiisce riuolla che

cluamano folccUazione : vedasi L


fussarus

donna

leila

commesso
o

il

s c 0

li

ariano

ipotesi

il

canonisti

a r de condecis. crt-

reato pu

facil-

menlt assumere 1 caratteri di delitto complesso,


quando nel medesimo venga a calcolarsi dou solo


i)

danno recato

Due

silo

del

eziandio la offesa

(S).

avverlKe

dislinle idee rogliODO essere

cbe enumero nei presente e

casi

paragrafi). L'

di

ma

fldaua necessaria dei qaali fb

perfidamente tradita

(I)

270

alla fanciolla,

fatta ai genitori, la

io

propo-

procedente

nei

una Idea quella ohe nelle reiazIODi perfionali

aKeudeate, tutore, inaetir(i,o servo trova una circosUDia

specisio per aumeelare )a pena coniro lo stupro

commesBO eoa violenta vera. E


appella alla qualinctic

la teorica

suale dalia pertana,


riublsmala nel

ohe

leorlLi

titolo segiicnle.

EcindeDdo da qualslsia

fa

violonza carnale de-

delhi

vuole essere

.-^[iRcialiiicnlR

[lij

1.'

filtra

violciizo

quiodo

sotto questo punto di vista

che pre-

idea quella

o da

qualunque

rorma

di

vera seduzloue rraudoleola, ravvisa io quelle condii tool personali una

gravante,

del

nello

e r

padrone od

studio

ari.

dulie

Cos

li^glslazlonl.

DB elevava conlro
io

stupro

altra sua

per

la

quando

il

Impn-

l'.nrlicnlo

Yioknza se

un elemento

toscana

legge

la

stupro semplice,

lo

servo

Carmignani

qiinlo,

fosse .icconjpaf^n^ilo

Coslooh

il

pena lino ali

la

era cotomcsBO sopra

la

figlia

del

1167. Ugualmente,

raginnc prccisnnicnLe opposlii, procedeva

Francese del IRIO

la

nn* ag-

pollllca

eoa^anta, quanto se sopra una ospite

ricevuta nella sua casa:

vita

erlteri di

sua

la

30 novembre 1786, che puHlvn auchc

di loro:

galera tanto se

ma

piii

clemenll costitutivi

gli

Queste due Idee vogliono essere accuratamente di-

labllit.

stinte

ma

per cui Io stupro,

seduzione presunta:

coslanle

tragga dalla qualil delie persone non

"m.i

ilir

cOT.i[iio^-=.L

essenziale delia

ticin
rlii

piincnio

ver.i violeiiiEi,

rnliuM-,il.i

i.-.'

dei

itii'uii

imputabilit,

codice

nun dnrogava a

I.ili

s..tm

ma

il

stupro se non

lo

piiliMlcl a

iinici.ili

pub-

soltanto un' ag-

Digilized Dy

Google

gravaDte. Al canlrsrio

il

codice Tosoani)

punisce lo stupro semplice, qa^ndo

persegQUi crimlnnlmoolc eolio


tnceilD

lolorc o

il

11

1853 chs noa

del

295 vuole

alt' ari.

epecloso

Io

di

titolo

si

quati

padre ndotlivo che abbia shu^alo della

pupilla 0 dell' ndollala, ovidenicmenle Irao dalla qualil psr-

COQ

son.ilo

mentre

pari

Del

delitlo.

ma

l'ajeravacle

pili

1'

codice

il

elciiicnlo Jcla impulabi-

Sardo all'art. 491

GondlzlODe di serro od Bveote auIoriU

della

doq boeva obe uoa

qualit aggravante dello sinpro Tlolenlo,

codice Sardo

ti

Na-

490 Tenne a

fare

della condizloDC di istitutori, direttori, lulori o carcerieri

uua

poletano con

aggiuote

te

portate

all' art.

circostanza coslllutiva, cbe rcotic punibili anctic (jucl


quali per le dlspoiizlooi

Talti

generali non lo sari.'libcrD slati io

seconda

395

del

codice

altro porsone. Ilo

delio clie

penale Toscano

qualit di tutore o padre adollivo con-

la

l'art.

aggravanle del

dizione eicnzioU e non gi

oplDiODB olio (per quanto lo conosco) ba

la

reato.

fin

Tale e

qui prevalso

nel Irlbunall loscaai; e che con solidi a rgome eli si sostenne

Fuccioiii

dal

nel suo (Commento al1'arLS9S. Telano pre-

ohe

tese al contrario

gravanlB

395 non presentasse obe no' ag-

art.

l'

ebe

lo

una delle

me

parve lauto

casi nei quali

avidenle

toscano

avrebbe

11

la

non po-

298

promessa solenne
Ala
la

di

questo assunto
ditcsa lo quei

di sostenerlo.

Non

solo

(come avverte Puooioni) cbe II legislatore


395 volle ( poco Imporla se bene o male]

una speciale

jirircin

p.irulu

elle

dire

clrcoslanzo dell' ari.

16 anni.

cLe declinai

Tatto meEticri

Torma

verami^iiU' auoniiiilc cbe

i.i

ai

insosleiiibile

Dell' art.

delinlre

^.,^lo

tre

seduzione slraordioarin; o

la

matrimooio, o l'eia Inferiore


a

portava a

tutore per l'abuso fatto della pupilla se non

il

ricorresse

cloi;

S98:

dell' art.

punire

tersi

quando

ili

avere

iidusu

la

d' inceKo.

Ma

lp};ge definisse

iloliiiilo

<|iijiiluiif|iit

legislatore nell' art.

delillo

li

di
il

pi sarebbe

dellllo qualifl-

semplice. E rinalmcnlc

poco felice) rivela cbiaramenle

295

volle

esprimere un codcgIIO

272
larga e IneondiztonaU di quello che andava a elrcoeerl-

plii

vere

Dell' srl.

998.

La legge loscaon

(2)

stupro

commesso

178G punivn eoa

del

dal servo

litlucla.

aveva consideralo qupBla gravili


veduta

d'

arislocralicii

aveva

ci

cbo

sialillilo

la

galera lo

(quantunque senza violenza) per

riguardo ap[)Ualo della tradita

Ma

pena

di

la

giurisprudenza

come

ispirala alla

impedire malrimoui disuguali; e perqualifica

la

non ricorrcsee quando

11

servo era di condliioue presto cba uguale al padrone, co-

me

iTTleoe

nei

garzoDi

dei

Pnccloal Saggio

coloni:

pag. 600.
. 1503.

La sedazione vera ha
indispensabile substrato

nel volgare linguaggio

nel senso giuridico per sdo


lo

si

inganno. La donna che


chiama sedotta perch il

suo pudore fu vinto dalle preci, dalle lacrime, dalle


assidue officiosit e blandizie d' insistente amatore,

oppnre da impulsi di ambizione, o di avidit, o dalla


eccitata esaltazione dei sensi,
in sanso

non pu

giuridico. Riconosciuto

il

dirsi sedotta

principio che la

oggettivit del delitto di stupro deve trovarsi nella


offesa

diritto

al

della

donna; o ricordato

1'

altro

principio che essa libera dispositrico del corpo suo,

non possibile trovare elementi di seduzione se


non lA dove il consenso della donna rimanga deogni valore giuridico.

stituto di

E ci.quando

ricor-

re nella donna la capacit giuridica a consentire,

non pu
die

verificarsi fuori della ipotesi di

renila

inetto

il

consenso

dell'

un inganno

ingannato a ra-

dolo dell' ingannatore onde quello

i^ione

del

causa.

La donna che

si

arrese alla vista

dell'

ebbe
oro,

od alle preghiere, non pu dire che non consent,


e che nullamenle dispose del sao diritto: pu dirlo

~ 273
beDsi quella donna a cui fa fatto credere una eerta

cosa che la determin a consentire, mentre se avesse conostato essere falsa non avra consenUto. Cosi

che aveva aperto

la donzella

che

le si

le braccia

nomo

ad

appress nottarnamente simulando

sem-

le

bianze del soo fidanzato potr senza dnbbio dirsi

ona sedazione meritevole

vittima di

vata a

Qaesta idea
colo

di essere ele-

delitto.

^QS

si

espresse dal codice Toscano (arti-

una sedu-

lett e) con la fbrmnla f-au^ di

zione straor^tutria.

Con d

distinse la sedazione

criminosa dalla sedazione ordinaria con^stente in

doni, preghiere

sce delitto tranne

qnal caso

il

Ma

al

si eserciti (art.

la

xlniofdinarm

raaiotio

criminosit

della

fin

oltrepassato

questo codice
1

11

la

(juali

irli

anclu;

elio

la

donna sedotta

anni vonttino. Tson de-

dina-

to

dent

t
1

il

do

seduzione straordinaria dalla ordinaria per

il

verso Sne di aumentare la pena, configurava in

VoL.

II.

b)

della pa-

eti'i

fossero gli clementi costl-

11]]/
1

iett.

anni: nel

concento dolla

seduzione

limitw con molto senno dal codi-

si

ce Toscano alla condiziono

non avosso

il

del!

costtni-

29S,

disotto di sedici

codice Toscano adotta

seduzione presunta
ziente.

cbe di regola non

simili,

qnando

sopra nna Uncinila

18

di-

nn

274
inganno estrinsecato con qualche materialit arti-

Paofet-

fldoBa lo 'straordiar) deUa sedniione:


Ub. 6, tu. S,pag. i84.

ti

dsa per la o^dtiione

che pretende ravvisare

di taluno

caratteri della

sedazione criminosa nella profferta d* ingente som-

a femmina povera: non vi ra-

ina fatta dal ricco

gione per cai debba accordarsi alla donzella che

cede per venalit una protezione pi eaergica di


qnella

si

accordi a colei che cede per amore. Fal-

so del pari b V insegnamento d


r

(]

r s a

y a

lib.

3, Ut.

^uitssQ Dientemeno

consistente
reileratae.

nelle
Il

5)

die

altri

(per esempio

quali volevano

ade-

si

sedazione

alla violenza la

importunae pelUiones

preces

et

principio radicale della dottrina che

dove intervenne consenso libero e pieno della don-

na non vi e delitto, perch la oggettivit de! reato


non pQ trovarsi che nella lesiono del diritto di lei.
Tutte

le

allou;iiivo elio influiscono sul

cunsonso non

rendono giuridicamente inctto.sc non

io

gono 0 con una


sia

l'orza coattiva,

si

congiun-

o con nn inganno che

causa efficiente della adesione, sicch possa

mancata dove ne mancava

la causa. In

dirsi

una parola

fra la sedazione straordinaria usata contro la pudicizia individaale

e la frode usata coatro

il

dritto

di propriet, evvi perfetta analogia.

. 1504.

Ho

detto di sopra che

naa forma

di stupro

me-

ritevole di speciale considerazione per le circostanze

eccezionali che lo accompagnano, quella della sollecitazione.

Certamente

.cotesta

ipotesi si

circondata di molta gra^t pon solo sotto

presenta
il

pntkto

Digilizefl

0/

Google

di TiBta morale e religioso, qnanio ancora sotto

paoto di TBts politico atteso

l'

il

allarme che desta per

la difficolt di difesa privata in coi

Tersane le &ioi-

a seduttori di simil genere. Malgrado


non trovo che la ipotesi saddetta sia cootem(almeno esplicitamente) (1) da uessnn codice
contemporaneo. Ueditando le cagioni di tale mienzio
non panni si debbano trovare in altro che nel riglie ia faccia

ci io

plata

spetto alla religione. I legislatori protestanti

non

provvidero al caso perch non avevano occaone


di prevederlo.

Ai legislatori

mente bratta cosa che un

parve natnral-

cattolici

articolo

legge desse

ili

corpo a certi sospetti pregiudieevoli alle credenze

Ma

popolari.
te

dove

la ipotesi si

avverasse e

la

par-

querelante insistesse per ua procedimento cri-

minale, in

faccia

che dovrebbe

completo silenzio della legge

al

non credo che

dirsi ? Io

egli

ricondarsi

potesse

sotto

come ho

dm

detto,

fccin

in

il

fatto

di aoto-

abuso

titolo di

il

rit neir esercizio di pubbliche funzioni

credo bensi,

scienza dovesse

.illa

ritenersi la f,ud[/;ione ]jivKLn(a; o oln; in iHccia alla

legge toscana

giudici

ponubb^jro ^cn/a censura

termini della seduzione straordinaria, e

ravvisarvi

quando

fatto cadesse sovra

il

donna

di et

minore

applicare la relativa penalit.


(1) IinpUoilameDte
licolo

353

dei

pub

tiro del culla.

31a

in quGsl'.irlicolo

stupro violciiio

dirsi

che contempli

codice penale Francese,

peraopaii che qualificano

delitto

il

siamo aWn

iicr

di per tk solo costiluealc

sir
l:i

che altrmonli qod aerebbe

II

|iuDil>lle,

caio

punibile.

ar-

La qnalll

aggrawinlt

e noe GOme

impulat)ilit polilica di

filato

l'

tra le qDalil

quelle di nu'nr-

solita osaarvailone.

coin clrcoslanza

v.iIijul
lii

don

enomera

lo

criterio

un

tallo

276
. 1505.

Altro caso speciale da prendersi in


dello stupro sopra vergine consacrata

esame quello
a Dia. Oli anti-

chi farcao rigorosissimi contro simile fatto

ma

(1),

nel loro rigore evidentemente gaardarono alla offesa


alla religione pi

che alla effusa

al

pndore indivi-

Onde era ben conveniente che gnardato il


reato sotto qaosfo panto di vista la donna sacrata

daale.

a Dio rapprese 11 tasso


ponivasi l'uomo

no

figura di Oelinqucnte prin-

la

pi seve L\i mente

cipale, 0

altres

il

si

si

tale reato,

{%.

contro la religione scilo

'-il l

e sogg.

non h ora

ne parola, in Taccia
pro, elle

il

ma
il

Ma

ognu-

sotto co-

dei

qiell.i l^cnsi

titolo

ili

nuMiienlo

MsC'Ucffio
anticipar-

nozione iDoilerna dello stu-

alla

tiene per delitto allora soltanto

si

non

(2) elio

ow

prenda a considerare, non ap-

partiene alla presente classe,


delitti

punisse

era suo complice.

(jnale

comprende che

testo punto di vista

donna possa giust.amente

dieliiararsi

quando

vittima

la

del

reato in ragiono della frode o della violenza alla

quale soggiacque,

la

circostanna di elio

potr tenersi a calcolo


del rpalo

di

non

della

la

iiunil>ilii.-i

perch non
donna,

ci>.

ogni pena

si

ragiona

circostanza aggravante

stupro qnamlo esso sia gi per

cagi.-mi rK-iaio

sia

com

-rado

di delitto.

'iijllo

coii.IuiTeMie
i]uel

Ma

dove

circiisian/a stessa iii'odurrc


seni]. lice, i;oi]ie

aniiin'ilet;(li.^i
.-ili'

oiriri

la

altri!

ci
1'

non

ciTello

stupro:

puniliilii

della

a^^unlo di esonerare da

partecipe nella cui persona risiede-

rolibc la qualit costitutiva dei supposte

maleflzio;

e tntta

ricadoi'G

far

(1)

Jousso fvuL

ijunn salla

l;i

non

siffatta qualit

una monaca puDre

pili).

715

nali, in

Authenlica de sanc, epiicopis

quaett. 1J6,
lib.

rono

in

JqIds

Clams

PsriDacoiui

eclano
Sa n de re cnmtnofi controt. 49
l'J

Irocf. erim7ial.

l'n

I)

/,

ebbero

in

costume

Testale impudica.

la

verso

miti

pili

Deolano

la

e dal

Torre

questo cbe le ragazze

di

tale

mostral'

uomo

differenza volte trOTsrsi

r'ds iti^rOj orjiitn.45, n. 11)

pll

il

morte

punire COD

cristiani lovece s

donna e pi seTcr ooniro

La raBlone di

In cotesto caso.

dal

cui

ti qait

dccis. 157.
anllclii

(3) Gli

esasperala

l.

et cUrieii; tt %. pe-

08, n. 27,

n. 17, et quaest.
n. 5, i ci

6, cap.2, n. 15

Sperello

in

disse doversi lu stupro di

morie, argomealandolo dulia

non dieam rapere S, C. dt epiteop

% fornicano

persona

risii^^te.

5.

di

delle volte essendo costrette a

monacarsi ci, nwlH, aut iinporfumt prteibtu, dignae uni

tnoximo temperamento legum teveritati.

. 1506.

Evv per an caso speciale


la

di seduzione

sna frequenza e comodit potrebbe

rio,

ma

clie

che esercita

pure
snll'

che per

dirsi ordina*

in ragione della potente nilaenza

animo

di tntte lo donno,

per quanto

onestissime, stato riconosciuto anche da parecchi


fra

moderni

certe

(1)

legislatori

promessa di matritnomo.

promessa non

qnalanqne

pi ragione

vi

sia la et

causa troppo potante


che non

(purch accompagnato da

condizioni) corno forma criminosa. Questo

consiste nella
tate

si trattasse

della
al

In faccia a

di distinguere:

donna essa ebbe una

sno consentire nella idea

altro se

non

di

nn' anticipa-

278
diritti coniogali: e quando essa dice che
non avrebbe conBentlto se non avesse credate di

zione dei

arrendersi al sno fatnro marito, e quando poscia

abbandonata

lagna che

il

sno consesso le

fta

es-

nessano pnd impugnare l' asserto


quando questo A awalora della sua precedente
Ma delle promesse di matrimoni ve ne ha

torto per inganno,

sno,

onest.

parecchie e diverse di frma. Nelle giornaliere oc-

corrente della vita, ed in specie tra le classi inferiori,

il

mezzo universalmente usato dai giovani per

ma-

avvicinare una donzella quello di parlarle di

trimonio

e troi^ sarebbe se ogni vaga promessa

di ci bastasse

costituire seduzione.

togliendo

la

vec-

che la promessa dovesse essere seria; e


il

seduzione alle promesse

carattere di

aestuante libidine, a quelle fatte nei momenti

fatte

domanda amorosa, a

della

quello fatto da chi couo-

scovasi impotente a raantenorle,

con

Gi

giurisprudenza aveva nel silenzio della legge

cliia

richiesto

altre

simili

distinzioni

come

il

soldato,

restrinse la troppo

(S)

e IVeqnente allegazione che

facile

di quella scusa al loro fallire.

Ma

le

dolenti facevano

la civilt

moderna

richiedeva che con pi osatta definizione la legge


togliesse via
il

l'

da

tale

298

lei.

arbitrario

codice Toscano

art.

questo lato corno estremo al

argomento. Laonde
a ) richiedendo per
siano

delitto, clie si

coniralti solenni sjmnsali, e siasi rolla scn:a giusta

causa

la data fede, bandi per

perpetuo
tutto

ogni

il

ti

piglio,

ti

sempre

sposo, nel

qaalo

dal foro quel


si

stringeva

resQltato dei nnmerosissimi processi che

ad

momento empivano di scandali le sale dei ti-iE sebbene la moderna pratica toscana, oscil-

bnnali.

lando su questo ponto, ablna inclinato a dire

(3)

che

Digilizedliy

Google


il

279

contraito solenne di sponsidi non abbia bisogno

per flBsere tale in seneo deU'

ano

di

scritto

art.

S98

della formalit

bisogner pnc sempre che almeno

forme canoniahe, e die da testimoniato per via di testimoni spedalmente cMamati a


tal fine, in modo da meritare il predicato di sol&tmTranne cid la donna presnmesi aver consenUto per
sia tale nelle

piacimento sno, e non


dotta,

meno

si

ascolta

perdere

come SUO

di

certi

pralici

dice se-

fiuro Irjinue

prr5umcri>

;iiiiorJl colui cliu

jii^r

msv-

quali

deflorazione baelassa a far

sola

la

ino

]l

lo sia.

(1) Singolare fu la doUrna

gnarono che

qnando

che per altre drcostanie o veramente

o presontivamente

oousldcra

futuro marito. Colcsta utopia cavallcrusca aon

leva preDdBT radice nel foro, e rimaoB fra

diede alla promessa

si

giuridica

nel giudizio

monumenti

[>o-

delle

per anche dove eoa maggiore

tlogolarlti legali, la geoerale

larghezza

di

niatrimoalo un valore

penale, sempre

richiese

si

la

prova

specifica di siOalla promessa.


(9)

Cerretelli

Vedasi

ce!

suo repertorio

Ma

parohi

ttupro, noia L. pag. 6B4


Puoclon comi, ari. 29S,
$.6. Osserv Paolettl fUb. 6, Ut. 3, pag. 177) e t orti

Ceonduiioni pag. 131 e 139) cbe a

costituire

la

so-

lenne promessa di matrimonio basta che tale procnessa si

slab
lui

bUa

dall'

nomo

alla

donna ancorobb questa non abbia a

reoiprocameala promesso allretlanto, pereb

sersi data in

sua balla esprme stilSelentemenie

il

la

follo di es-

eorrespctilva

obbligazione assunta anche per parte della donna. Cerlamenle

mi sembrava

cotesta dottrina che


In
il

faccia alla

assai

problematica anche

precedente legislazione non pu riprodursi sotto

codice dal 1853,

non permeile

di

Il

quale eligendo una convenziane solenne

prescindere dalla obbligazione bilaterale.

Digllizedliy

Google

280
Crederei perb ohe anche sodo
ijlorr

\n

jiin-.

1,1,

Tf^oU

pui ]>er

(5)

donna

avvenne

di

(Paffendorf

observ.

matrimonio deve essere

reoondazfoae.

la

meals

ohe ru

Indubitato

di rIoMadere

1853

moderna legge dovesie nver

BOQ bastare cbe soprtiggiunga

a eonllauare la relaziotse looneata,

promesca sponsalizia abbia preceduto U con-

la

cubilo net quale

del

la

promessa

1.1

i:ui]cul)lioi

indurre

quantunque

III:

|iriEijL>

.il

dal pratici

\r\tii^f.\ata

Mi

iir.

{iri.'L\'J<'iii<<
ili

alHacbb

gli

del

nostro

leglslalore

apoutall costituissero la

impotabllilA politica dello stupro, cbe fossero orcondaii da


soleooiiA.

corte EpeciDli

Il

in cui nel liirlta

Hori cosi
ama i)

IH. 6, cap. 2, pan- 240,

inle

viijeiitc

si

esprime fteoriea,

fi

nostro Ugislatore

si t/iiiuiKi

sIchi,: Ih

ali-

jmlazione di qaalttjique lira coiiiruKo, falla eum solemItnlibus juris.

Per

lemiru cerio che per

lo che

cauta dei preetdenli ipomalt, non

la iota

ddiba punire la

stupro, se i medeiimi non tono itali celebrati alla pre-

senza di
dii

mi

Iriiniic

duUv

l<riliinoni abili c rogali, e

isli iiiiienlu

tii/iijip,

cia

da in-

lesliiiiniii,

della

non sono cerlipcali

se

Altri sponsali

publiicu.

dn

('irse ijiicU Qcrlificnli

pam

. dMlm.a;ilc m'iidu

tin atto

le

cui

privato, firmato

.vudosrriiirjni

ricuynizioni/

fos-

noturdf-

M.t

resistenze nei ginrisll assueblli a pratiohe differenti, cosi la

giurisprudenza lembrb osotllire e doTlare dal eonoolto tanto


netlaDienta espresso dal compilatore del codice; a

che

lo

stesso

na 502)

I'

Puccloul

la dottrina slcssa

commentario
iolliisso

retlnmenle

la

profcssnia dal

ot codice fvot.

(Inlle

i, pag.

cui

segno

Mori; ma.

del

ed imprese

di-

Mori. Bisogna dunque con-

venne ad applicare U codice dei 1853


delle leggi abolite

poi noi

358) torn a subire

anilclic i^ludidali osservaiize,

conroiazione

fessare che la giurisprudenza toscana nei primi

le tradizioni

lai

parve insegnare nel Saggio spagi-

cbe

la

momenli

seguili)

leltera

in

plultosto
lo

spirito

881
aaova legge vegllanle.

della

considerarsi lo questa

codioe del 1865 dere anch' esso

Il

parte

come uDa

IraniazioaB

ed Dna

Iraosizioue.

. 1507.

Ma' anche in questi casi nei quali

si

mantenuta

impnlabitit politica dello stupro, il medesimo


non pu perseguitarsi die a querela di parie: e ci
per doppia ragione, giuridica e polilica. In primo
luogo percli la donna che per le circostanze estela

riori

del

apparirebbe sedotta mostra col suo

Tatto

silenzio che

noa

fu, e

lo

cbe invece agi per desi-

derio suo. Io secondo luogo perch deve rispettarsi

pudore di una donna che quantunqoe vittima di


una seduzione proferisco nasconderne i resultati; e
non arrecarle un secondo male portando i) dispetto
it

suo a co;;iiizione dui


zia

suo

il

^r;\iidc
Ijaiiu

alLrondo non

fallo. D"

ari^omcnlo

spaventarsi

jnibljliro pei'

di chi
al

Uno

lo

Ma

solTerso.

questo reaUj

in

su ci

vedono mancata

pur volont e desiderio


torner

pi in largo

del titolo terzo. Gli stessi motivi

a rimettere anche la

do avvenga
lo

vie di giusti-

ie

cwi

puljblicu allarme per cui deb-

di

ciltaUini iiuaiulu

ki riparazione dell' oltraggio

poi

il

coodocono

condanna prommziaia quan-

matrimonio fra

la

stuprata

stupratore.

Uguali ragioni

non ricorrono quando

spreto apparente del sacramento

come

vi

fu

lo

nel caso (co-

dice Toscano art. 399) di simulazione di matrimonio. Sol quale

essere notato

art 299 del codice Toscano vuole

come

il

medesimo per

lo pi

debba

andare congiunto

col delitto di simulazione di sacer-

dozio previsto

art 141. Nella quale combinazione

all'

DigiUzed by

Google

382
si

avr qnesto rsaltamento che

autore del reato previsto

dall'

nel reato previsto dalT art 141

sedattore sar

il

art 299 e eongilice


e viceversa

prete aar aittore del reato previsto

conduce

il

art

dall'

flso

MI

nella Bedasione prevista dall'art 299.


. 1508.

Il

500 non si dato cura di


condizioni die debbono accompa-

codice Sardo

circoscrivere

gnare

la

le

promessa di matrimonio perch

a costituire
rilasciando

tremo

all' art.

all'

la

codice Toscano,

guisa la definizione di cotesto es-

la

Esso per da altro

(I).

parsecnzione cnminale pi del

non ammettendola a riguardo

donna che abbia compito

spon-

di solenni

sedazione straordmana.

sah. n noi caso di

di

diciottesimo anno di et

il

neppure nel concorso di promessa


dice

sia abile

persegui hi li t criminale dello stupro,


tal

arbitrio dei giudici

lato Ila ristretto

Toscano invece ammette

Il

co-

pcrscsnibihta per

la

seduzione presunta a riguardo della radazza che

non ha compilo
II

runo, ed

anni

sedici

Io

della radazza

che versi fra

ammette

ao
i

ammette

la

persc-

a a riizaardo

sedici anni

ed

ven-

per promessa di

la perseguibilit

aoknni sponsali a ncruardo di donna anche maggiore di ventano anni

alla

quale ultima configura-

zione nella redazione definitiva del codice fa ag-

giunta dopo la parola inadempimento

sensa giusta causa


mitivo

clic

non

si

la

clausola

leggeva nel pri-

proffcti.o.

(1) ai
tiasi dati-

couamcru coioe questione ausi

uomo otlaunu

la

aollile

se

quando

deOoratione della Tergine

sema

Digilized by

Google

peraltro poler giungere alla eonsuEiiazione. dello copula deb-

ba ravvisarsi nel Dito

uno stupro coniumalo, a uno stu-

Gersilacher

pro $entiUo: vedasi


pag. 12

Torre

Qatdo

obieroal. cap, 21, n, 163

pan

prud. far,
l'

298

art.

traclatui de tlupra,

de ttupro argani. 5, n. 14, 1S

Ray-

Carpiovio j'um-

i, cantlil. 30, def. A.

oodloe Toscano al-

Il

eliminato late quesloae, ponendo in lettura

Ila

essenza di fallo dello slupro nella deflorazione ; condizione

che esso ripete Betnpre nel

db

con

ttcolo. Bla

loverM

silnne

di

deQorazione. Tulli

bua

ha

egli

lascialo aperto

campo

11

alla qoe-

uua copula ooDauniBla senza resatlato di


t

medioi legali ci dicono possibile questo

per eccezioDale

sia

oon queir ar-

Ire casi preveduli

do una parte, sia per ec-

elaslicit

eezionale eslgt^ti dall' altra parte; e dicono ancbe possibiio


in tal) coDdixioni lo

logreTldamenlo. Cerlameole la mancan-

bri

za di defloraziooe coslalala
dice Toscano spaiire

regola restaremo
dirai

l'

laieaso

raneamenle

1'

1'

Iti

quando

Taccia alla leltera del co-

elemeato dal

nel limiti del

medld

Ha dovrebbe

legali costalasfero

avvenuta feoondazlone, e

298 dovessero prendersi

arlicolo

rntivo:

rileiieri.'

cos

legale. D' altronde

cbe se

303

la

parmi cbe

io

In

di^Hor.nl.n

dod

fu

del-

iato e fi(U-

ppr liunnln

l:<

nel senso medico-

questo casa olire

fisicamente

della copula, lo sar inevilabll mente nel

all'art.

parole

il

disposto

tosse per troncare ogni disputa la osservazione

tanclulla

una oonsegaenza del btto doloso

do

lo

un senso

coosunialo

ilolillo

il

vergine non Inssc ni.nlerialmenlo

dell' art.

egli

conlempo-

mancala deflora-

la

zione fisica? Io penso che in questa ipotesi


l'

per

perfetto, e

delitto

tentativo.

600 usando

la

dell'

fonnula

deflorata

parlo, che pure

accusa Io.

wduee

nell' allo

Il

codice Sar-

dfmiwni, inve-

ce della parala dtflora, eUmica cotesti dubbi.

1509.

L' art. 500 del codice Sardo si conserv intatto


quando venne esteso alle Provincie napoletane. U

284
Cosentino

commento (pag.344) 5im-

nel sno

patjzzando ara la nuova legge pi che con


dizioni del sao paese, disse

che

ma

nell'

sisteva neU' atto turpe,

le

tra-

reato non con-

il

La pro-

inganno.

posizione genericamente vera: rimane

per

vedersi se qaalsivoglia promessa costituisca quel*


r i3t0amo che vale a rendere imperfetto il consenso
della stuprata. E qui appanto sta il nodo della questione ; e ripetendo la regola generale non si scioglie

problema della sua applicazione,

il

Toscano negando

alla

codice

promessa non solenne il vanon proclama

lore di rendere punibile lo stupro,


la

ma

impunit dell'inganno;

messa non solenne ingann


cere

(Il

non

costei

riconosce che la pro-

che aveva pia-

colei

essere incannata, u die per conseguenza


inerita

ottenere

ili

pretesto la protezione
CI bisogna

riflettere

ombra

ali

dello stapro sopra la presunzione dell'

promessa,
st, la

si

ila

por base

illusione

di

un

si

e.

inganno nella

punizione una tpole-

alla

quale non vave voUu

imflettutameiile

di simile

legge penale. Oltre

della

che adagiando la criminosit

lallacu. Colali

promesse

fauno dai K'o^ni amanti nella

alTctto

pm

col

iormo animo

ili

TOlerie esepuifc. Poscia soprawcnjiono lo dissuasioni


nitori,

degh amici,
0

dissensi e

cam Inani enti

SI

incontrerebbero; e per

lab cnffioni la data fedo

/ioi!iT

dir-cioiTiLirs;

si

sposso,

Dicendo che

minacce doi geeconomica, o

dm danni coonomifi

cognizione pi intima

promessi

le

di situaKione

la

la

im^i

roiiiiie,

per

che

altra cb

h non vediamo

quantunque seriamente
criminosit dello stupro

aia neu' inganno, Disognerenue per logica neceaaiLa

Digilized Dy

Google

ammettere
fli

conseguenza

la

sena e sincera

qnando

clie

promessa

in

nel suo principio, esulando

l'

in-

ganno, dovesse cessare ogni politica imputabilit.

bene

CI

ei

scano qaando
enla
di

vide dai compilaton del codice

To-

298 aggiunsero quella clatigiusta causa, che largamente feconda

sema

all' art.

per

resaltati

campo che

il

Ma

prudenza del giudice.

aperto alla

lascia

la presunzione

assolata

dell'inganno, la qnalasia promessa mancata,

una

basa fallace della imputabilit. I romani davano per


base alla impatabilit dello stupro le diradate nozze; e cosi ne icevaao in certa guisa nn delitto
contro

ordine pubblico.

1'

detto di sopra, trova

II

Giuliani, come

momento

il

nella violazione del patto, e cosi converte in


btto r

inadempimento

trovano

una promessa.

di

si iiillig^^onu

Noi riconosciamo come

solo

de-

I canonisti

ragione del castigo nel peccato,

la

corre bone flnclio

ho

della criminosit

Io

cbe

pcnitenzo canoniche.

fondamento della im-

pntabilita politica dolio stupro la lesione dol diritto

tali

condizioni da dimostrare

stantemente vera
flettano

punire
tori,

richiedinmo un inganno cir-

perci

individuale, o

condato da

giovani su cotesti confronti. La formula

lo

stupro

riuali

nel

pu ripetere da

si

prolenrla

priiicpu foiiduwiiiii'dji

opposizione Ira loro;

i;

loriui ai quali nspoiidu

influiscono
1'

come co-

imperfezione del consenso. Ri-

la

i.'Ud

il;iliii'iiii

ijiiD'-li
I

ciihiik;

identico

energicamente

sulle

legislativa o

l'd

da

cinque

anciie in

pritiL-ipu dil-

d>iLi;i!..i

legislativo

consegue ii;5e uel-

applicazione dol dettato, ijuando

stabilire nell aula

cmfiiie legisla-

|:rocoil.ino

il

dettato vnoisi

dehnirne

le

condi-

ziom, bisogna pronnoziarsi nella scelta, e nettamente


Quando

si.

si

286

principio

cni deve ispirar-

vaole interpetrare

il

dettato gi pro-

determinare qaale

il

nunziato dal legislatore, bisogna risalire alla inda-

gine del principio

al

quale ispiross la mente di quel

legislatore; e secondo questo criterio inferpetrarla.

g. 1510.

Nel

delitto

di stupro per seduzione potr egli

La

defini-

zione del tentativo in questo reato assai

difllcile

procedersi ad un' accusa di teniatvo?

anche quando
dove poi

sia

accompagnato

dalla violenza. M;t

desuma

o dalla et, o dalla

la punibilit si

promessa

di

sponsali, o dalla

sedu-

straordiiiai'ia

zione, sar ancor pi difficile che praticamoote si

giunga a costruire
di
{(li

un

la

dimostrazione degli estremi

tentativo punibile, percli


elio

atti

dovrohlcro costituire

cuzione sfumeranno in meri


se cos

non

fosse, e se

.itti

il

pi

delle

volte

priiirijiio di

ese-

prcparalmii.

Ohe

il

principii della scienza

non

facessero baluardo ad impedire molestie senza lino,


oi;ni

araoreggiamcnto potrebbe da nn giudice esi-

geratamento bigotto convertirsi


stupro.

Pure

]a

in

un

tentativo di

configurazione di un tentativo di

stupro per quanto

rara e diflicilissima,

io

non

la

credo assolutamente impossibile; credo per impossibile la

configurazione del delitto mancato.

La pena

dello stupro

5H.
reuduto punibile dalla se-

duzione straordinaria, o dai solenni sponsali, o dalla


et della ragazza, pel codice Toscano

( art.

S98

Digilizefl

Dy

Google

a due anni, e la carcere


quando vi fu (art. 299) m-

carcere da tre mesi

la

da due a

cinc|ae anni

molaziono

di

subordina

la

soltanto della

promessa

me

pi

si

piccola

ad un rigore

eaorblltiDle

che

circoslanza

ties

paij.

lOisi

fra

hj od

5iO, Hi.

la

Carpzovio

vide, per

Bdo

coDsenzieale. Po-

Bonfino

tn

L u iivt si exereitotio-

una siugolaro quostiooe Bgi-

allora

pratici sul pillila

o ao coDsiderarsi come

17

si

aggravasse, portata

Io

quaaluoquo commesso sopra

ridusse a pi miti proporzioni (vedasi

lianiiimcnt. general, cap. 6, n.

Il

come ho

La peoalll dello stupro da alenai statuii fu,

(t)

alla laorle,

scia

codice Sardo (art. 500)

matrimonio e della que-

(1).

gi notalo, 0 leva la
la

Il

di

e lo punisce con multa e carcere fino a

rela,

tre

matrimonio.

punizione dello stupro alla condizione

se lo StnprO dOTOSSe

saliere

.li

intaniantc.

delillo

(HgDltalo da

Leuohl

Heipofuit Altdor-

fina voi. i, ritp. 77, n. 13, pag. 497, e da altri) tenacn


nel ritenerlo
lersi dal

iafamanle sostenne che dovesse espel-

delitto

senato

dal

pubblici

reso colpevole di coleslo


Clio di tale dottrina

A, art.

tit.

ulTicii

reato.

assumo

SI

il

1) ove dice che

I'

uomo che

singolare

la

si

(osse

confularione

e v io ('Jus. Lubec. pars 4,

ci sarebbe a gravissimo detri-

mento della Repubblica, che resterebbe privala del servigio


uomini iueigni. Vedasi

di

Geaeralmento
tro

questo delitto

Carpzovio

dei. 17.

codici contenipnranei non eccedono conI

llmiU

delle

penalit

Germaula apobo nel passalo seoola (cos)


atit.

37, pars 4, oome nelle

altre

il
il

l'

noi

ma

Ire

II

correiloDali.

la

in

con-

carcero non a meli

puniva con due sellimaue

a sellimane,

primo stupro, con

aella Sauooia, con-

province) stante

Eueludlae coli vigente d' Infliggere

come da

scUimanc

il

secondo, c con quattro

terzo, limitando a tre giorni di carcere la punizIODe del-

atieotato: vedasi

fiergero

tleela jurii erim. pag. 31.

288

. 1512.

Nasce

finttlmente aeV

argomento dello stapro tiur

elegante questione in praposito della competenza,

qaando avvenga che il concubito sia consnmato sotto ana ginriediKione, ed il parto avvenga Bolto -giarisdizione differente. Per le regole generali il luogo del commesso delitto quello che determina la

comjietenza.

come notammo

perci,

un nomo

dell ouiicrIio, elio so

diziano vada a morire

dovrebbe

luogo dove avvenne

che ae

dirsi

una giuriscom-

leriraento

questa non debba avere lacolta

commesso

'lehtto

consuetudine

clic

del lungo

PulTendorf
Meister g.
voile

trovarsi

sili'

li_

li

difficolt
lo

(irji

11

conditto.

in

cm

rm jcnso

ahacnic

si

:iccolta

lom.
di

i. obs.

sillatta

specialit
il

suiproie quando
I

11

il

il

era sgravata:

di accertare

Ji

L'uiiei

lancmila

La ragiono

il

l;i

bscrcatiimes

nella

dove tosse commosso

dirimere

111

cosi

giudice

M.'ibi-.uln

avesse come com[)etente

si

dove

in.

piu-il'^in.i.

il

Uermauia

diJHircnte: ed ni
la

il

conoscoro del

di

fuori del cimDul.ii

irovasi dai pratici risoluto

;,'iudn;e

stuprata in un

donzella

la

mantiene nel

si

il

luogo va a sgravarsi in altra provincia,


di

materia

alla

ferito in

altra giurisdizione, la

petenza a conoscere dell'omicidio


giudice del

luogo

colostri

iMi>

cunnin-

co

Jd di

pero da notarsi che in al-

cuni paesi (Brema, Brunsvick, ec. ec.) invalse la

consuetudine che assolutamente escludeva ogni giurisdizione Inori di quella del


10

penso che

tali

luogo del parto.

pratiche molto

s'

Ma

informassero dal-

la

vedala delle indennit al comone coi veniva a


oarico

il

manteaimento

delUE creatura; conside-

rando cosi la mnlta a coi condannavad


tore,

come nn

lo stapra-

riparo che in^natamente sarebbeai

percepito dall' altra provincia. Tranne questo scopo

non veggo ragione per cai dalle regole


generali che determinano la competenza secondo
il
laogo del delitto si debba in questo malefizio
deflettere, a meno che vogliasi avere un riguardo
all' onore della donna accordandole bala di eccitare la ginrisdizione di nna provincia lontana dal
speciale io

suo domicilio.
sotto

il

Ma

sia che

vuoisi di tale questione

rapporto della competenza, certo egli che

non pu mai

preterirai

dai principii fondamentali

nei rapporto della politica imputabilit, gli clomenti

quale debbono sempre

della

defluirsi

commesso

leggi veglianti nel luogo del

Titolo

secondo

le

maleflzio.

U.

Violenza carnale.
.1513.

Qnando

conoscenza carnale caduta sopra

la

persona renuente, ed ottenuta con

vera o presunta, sorge


lenza carnale

per

titolo,

questo

(1)

il

oso di violenza

grave

di

mo-

nota dottrina della prevalenza. Cos di

non 6 condizione la IStert della don-

na, potendo esso cadere sopra


nella

1'

titolo pil

che assorbente di ogni altro

la

titolo

quale ipotesi

il

titolo di

femmina coniugata;
aduterio (delitto di

azioue privata) rimane assorbito in qaello di violenza carnale che ne riceve

VOL. n.

un aumento

di

i9

qnan-

200
tt.

Coai in qaeato

di ratto,

qoasdo

titc4o

rimane assorUto

sia sossegaito dallo

qai^ termini

libidine sulla rapita; nei

ttolo

il

sfogo della

il

ratto stes-

so costituisce la prima estrinsecazione della violen-

za.

pu indifferentemente

qualiScata

cbe

il

da

ratto

die questa

dirsi

quel mezzo [ odioso ;

come pn

dirsi

per l'ottanatone abnso:

qualificato

perch siamo in termioi di

pressoch equiva-

diritti

6 sempre la violenza come meiao, e la Illudine


fine : se non che nel ratto la violenza che serv
(li mezzo presenta una olTesa pi pronunciata contro
la liberU^ personale. Ugualmente la pederasta, quando sia cadata sn persona incapace per minore et

lenti

come

o mentecattaggine di consentir,

condo

il

modo mio

di

ma

senza

con-

il

una forma che se-

corso di vera violenza, assume

vedere rientra nel

pre-

titolo

cedente, qualificato dal sesso dei paziente, e perci

meritevole di punizione maggiore;

ma

quando sia

accompagnata da vera violenza naturalmente assorbita noi presente titolo,

sempre con aamenlo

di

quantitA in ragione della nefandezza. Cosi l'oltrag(,'io

pubblico

luogo fra
tolo

(il

al

puiiore

delitti

violonza e

che troveremo a suo

titolo

sociali)
lo

rimano assorbito nel

qnahhca, quando questa

luogo pubblico consumata o tentala. Cosi

quando concorra

alla violenza

pure assorbito in cotesto


poco.

La essenza

slituisce dai

ti-

sia in

stupro

carnale rimane esso

titolo,

di fatto del

duo estremi

lo

come vcdreuo

presente rcatu

^i

fi ;i

m-

della cogtisicnc carnali'.

e della violenza.

(1) liBLiosniFri

eap.

Gregorio

Harpprechl

sinlagnia pars 6,lili.3G,

intlit. lib. 4,

Ut. 18, $.

Digitized Dy

GoOglC

Choveronlo

depublieii concub. rubr, de itapro

Bcalello de cognitione

prum

el
n.

crim. coni roti.

in nppeiid,
fi

sei/q.

e\ e

erim.

52

pag. 663

Cla ro

Hn-

%. Mtu-

Ciirjizoviu juri:<prudentia pars


6

def. IO, n.
li

delicl.

in addii, n. 36, et seqi).


Farinaccio
Mattheu et Sani de re
22, et uqq.
Do n fi no in bnmim. cap. (i, per tot. et
Dino Licinia D. dee. erim, dee. 37, n. A7,

3;

UT,

n.

quaeil.

et 7

Cor liado

A, emisi. 50,

dee. 89. n. 20,

el

leqq.

ter principia jur. crim. ^. S48


Koch iiutit.jur.
384
Bergero OMOnoinfa /uri*, S, 11, 4,
heyserniedit. adpandeet. tpec.SM
Tou-

pag. 012

glaos

initit.

du drot erim.

Feliie elcmenta

jiiris

cuiJe crini. voi.

cap. 2, pag. 105

1,

tariarum

lib.

gore jur. in

1, eap.

9,

680,

pag. 148
vialentot

34

Sorge

Serpillon

Roiisseaiid de

part. 1, ehap. 2, pag. 38

ituprat.

141, the.

tput.

u>iiverii,pag.27

Co mbe mollerei crimintlletj


PuttoiaDn etem, jur. erim.

4&G

7, pag.

3, cap.

lit.

la

in adver-

et teqq. et

Boebmero de
Lauterbach

juriiprui. foren.

t.

ridi-

9,

cap. 4i Strykio unii moderna pandettarum


48,
16 Foggi ^^./urfqirui/. erim.
pag. S8,
lit.

iit.5,$.

%. 21
.

!)

voi. 5,

Creinani de jure erim.


cnp. 6,
De Simon
di mero
part.
Cariiiigniiai 1152 A m
Pessina
lib.

eop. 7

ar(. 2,

2,

uffelto

ilclilli

ci

i ti

iforn di diritto penale ool. i, cap. 2


laiii

2,

islilu-

trat-

di penalit ipeeiale . 36.

g. 15!

La cognizione carnale

i.

dislingue questo reato dal

semplice olhrigijio riocnlo al pvdore,


uio parola nel titolo successivo.
cessario

che

mantenga

il

la

fatto

di cui

Ma non

lerre-

per ne-

copula sia consumata, perch

si

sotto la rubrica di violenza car-

nale: basta che la copula fosse

il

fine dell' agente

292
e che

gli

atU del violentatore non

diressero

si

ad nn semplice sfogo della propria libidine senza


fendere alla consamazione della copula. Cos eaCficiente che

conoscenza carnale fosse nel fine

la

qnantnnqne non
dell'

sia stata neL' everUo

evento for Inogo al

tentata (1); a discernere

il

mancanza

la

violenza carnale

titolo di

qnale dalle mollizie vio-

lente, occorrono spesso nella pratica difficolt gra-

vissime,

(1)

come

altrove dir.

La violenza cimala

si rllieoe Id

che per parie della donna Eopra

r uomo

sopra

genere possibile aa-

uomo. Male peraltro po-

i'

una violeoza carnale consumala

tr conGgurarsi

nei

di

teroiiDi

violems Gelca

dooaa

dalla

e perci

doUorl esempilOcaDO comoDemenle co lesta Ipotesi nella cio-

Itnza ntarale:
I.

75, n. 10,

niaai

lib.

Carpzovfo

e( *igq.

2,

cap.

Boehmero

o io UQ oltraggio violcnlo

,il

tativo di violcn:^.! cjrualQ.

dalla

Bluii^i>n[(ii'n/j

violenze

e^sercil.jti'

devano ad un

pudore o

aprn

aiipllcabile

tedesco

la

titolo Si

anche alle

moglie quando leu-

lo

BlauIns^amenla di
comune

che usciva dal debito coniugale:

Tinc

cbe Cittquime elude n. 107. Secondo


Bernsr ^Zikrbueh %. l&O, pag.4S4)
uomo

Cre-

un semplice ten-

in

da Jiolarsi che questo

riroN^irciulo
in.inio

d.il

qme-

ella ipotesi

verr naluralmeale a risolversi

Tatto

il

ibi,obt.2

arl.i,%.9,pag. 3^.

<S,

della vlolenzii fsicn

praet. erim. par t,

lo

ned dirilio

violenza che una danna abbia usalo sopra di

per costringerlo

concubito

al

violenza carnale

mo

Germania peraltro

uel diritto

soltanto

lenta carnale

la

come

Cnsper

lo nlicsin

vis

pag. 73, Paris

edit.

lestimouialo due casi:

bino di sei anni,

l'

l'

non

si

vis.

punisce

un

come

punisce

si

come crimen

moderno

esercitata

Anche

in

come vio-

da donna sopra maschio,

uella sua miteeine legale voi. 1,

Bmllire, dove ricorda

uno

altro di

di

una

istllutrice

ona madre sopra

di

averae

sopra un
il

bam-

proprio Qglio

DigriLZGd b/

Google

della el di

nove aoDl, e conclude ubo

dubbi della

PrasalBDO.
la

La et

gQri-

144 del Codice

gprudeoza aalerlera fUrona eliminali dal

ddli donoa vlolenlala non modiBea

foolirala

essen del maleflofo; e loaleuo Cntperfl. e.pag. 80)

ricorda di avere TeiiSoaM

ODS deano

di

una deflorazione

violenta sopra

68 anni.

g. 1515.

La

violenza pad essere o vera o presunta. Gi

aopra (g. 1499) notd le ragioni per le quali io


il concetto della violenta

penso doverai mantenere

presunta nella compressione della donna ebra o


dormiente (1) le qoali nella loro volont decisamente
contraria alla contaminazione patita porgono l' elemento obiettivo ddla violenza; come l'elemento sn-

poi^^o

biettivo della violenza lo

od

artificiali

che

il

le forze natnrali

adoper a stramento

'colperola

della eoa malvagit per snperare quell'avverso volere.

Ed ngaalmente

non nn caso

spiegai le ragioni per le qnali

presanta

di violenza

ma un

caso di

sedazione presunta (anche pi gravemente punibile


della seduzione vera) io ravvisi nella ipotesi della

mentecatta e della impobere compresse senza opposizione per parte

violenza

manca

di

loro

in queste

volont contraria da superare; e


soggettivit,

dae

ipotesi

la

ogni oggettivit non essendovi

non trovandosi una

manca

t'orzji.

ca n morale adoperata a soggiogare

di

ogni

n meccanila

ipotetica

avversione della paziente.

te

(1}

gli

odleroi prOBreaal,

proposito dello elupro dell' ebra e della

noa so se

dormien-

io dica delle scieoie

banoo

delle rii,

fallo

sorgere uoa nuova specialissima

quate non solo

lesi sulla

discusso

ai

vicende. Voglio dire

ipolesi del

la

cislODe della Corle di Assise

relazione nel giornalo

!'

13

Ilatc del

con cotesto mezzo, aOermandosi che


di

si

qaale [ Intereseanle

operava sopra

porvisi. Risultalo

1862

nel

proposta

fu

al

Vienna

colpevole avea con

il

notarlo) dichiar ebe

nell'

Eco dei Tribunali

aveva

ma uon aveva

tei,

la

caso

ni

op-

ed

riferisce

si

mi. 1250, 1258, 1261. In cotesto

dilTcronza sostanziale cbc

la

zata dichiarava

In

lotto
di

qaaudo

provincia veneta

per disteso

clic

di

forza

questione

stessa

tribunali della

nel

Corte

di

di

diverso ebbe

alla

si

operaio

di stupro

suo alalo di sodqo aveva beiie oooosceaza

quel

ta

1HG5, ha con-

magnellsiDD ridotta In slato d' impasslbitili la oa

vllllma, la

quello

si

Irovo

quale

afioalo

dacnalo un cerio Catlellan come colpevole

tu

ipo-

eoo dlffereoll

eoddo magnelico. Uaa de-

l^ar, della

di

ma

leoria,

io

tribunali

eiiaudio la cogaiziooe dei

eocilata

non aver niente

magnetiz-

pretesa

la

e niente essersi ac-

senlito

corta della deOorazioDa operata sopra di

lei

meatre era fu

lato di tanDO magiieUoo; e soltanto euern accorta dal

mate

reoalole

qnando ebbe

Al primo giudizio
Corte Suprema di
quella
nei

pii

aloort segni di essere

magnelizzalore Tu condannato

il

Vienna credette

ampia informazione che

giudizi

cnso

11

si

ordin

la faooll

ma

la

procedesse

si

a nuovo esperimento Interpellali pib laifamanie

dld. Fu consonata

Incinta.
:

meritevole di

ha tanto a cuore oggi

criminali in Germania; e

periti

mediai della Universit

di

mePa-

dova, ricbiamandola speolalmenle a dire se credesse possi-

Ule che una boctulla


Horata senza nhe

modo

etM

messo
piena

fosse durante

fi

sonno magnelico de-

veniste ad aecorgeraf

od

in

qualche

sentire ci che pativa. La facolt si contenne nella sub

relazione con malt<i


snlta possibilili del

cotesto

esulata

Insenslbililfi. Al

assolnzione.

prurlrnza

sonno maentiico

come

iiossiliilp,

il

nin

cslcrn dei dubbi


iillcrrni)

cLo ani-

rcsullalo dovev.i psseriio

seguilo di c\b fu emanata

Comprende ognuno che se

la

sentenza di

la scienza

ano ao-

cara inatun por dire no sicuro eiudliio su questa ipolesi,

mollo- meno passiamo ossero ooi io grado di emeltere una


opinione. SI vedano sa questo inporlaole argomeDlo
di

CbarplgDOD

lime aoee

li

stadi

Ha^porlt Au magiu-

nel libro inlllolaio

la juritprudenee.

%. 1516.

Se non che in proposito

dell'

edm e

della

dor-

miente occorrono dne osservazioni.


1."

Che

sonno o

il

esanrscono di per loro


lenza, la quale esige

ebriet Aetta donna non

la

soli il

materiale della vio-

sempre una vobnt contraria


Il aonoo

per qualsivoglia modo di forza sog^ogala.

la ebriet non costitniscono della violenza che


una mera presnnzione, la qnale al flne di Bravare lo atnpro ha bisogno di esGere completata con
la prova diretta d qeUa contraria volont. Laonde
r abuso commesso sulla ebra o soUa dormiente al-

lora soltanto potr coattoire stupro violento


si

o merc

dimostri,

precedenti
riori

(I)

della

la

quando

prova positiva delie tvpulae

donna o merob

le

sue poste-

affermazioni giurate, che se essa fosse stata

nella pienezza del suo intendimento libera

padrona

non avrebbe per modo alcuno acconsentito.


Cosicch se la donna venga francamente a dichiadi

rare che anche nella pienezza dei sensi avrebbe


di

buona voglia aderito,

la violenza

riamente sparire. Sia pure che


agire contro

la

l'

deve necessa-

nomo

credesse di

volont della femmina. Ci pu

presupporre una violenza puramente soggettiva.

ad averne completa
la esistenza

la

oggettiva.

essenza giuridica

Un

le

Ma

manca
pu-

peccato pu essere


lalim perch

impoasible ^urdco

Quanio

(1)

296

peccato pu esanriro tutte le sue

il

condizioni nell'animo;

stupro

dIIo

Boheme ro fad

ma nn

^offco nn

delitto

(2).

detl'

ebra e della donnieole

il

Carpzov. queil. 69, obi. 9) dislingue se

innanzi bIIo assnUo praticalo nel

momento

della stuperazlooe

nvera o no preceduto qualche lentaUvo a oul

li

donna area-

IO re^Milo. Data la raileleoM preoedeote animelle obe co-

caso debba dirai violento:

testo

ma

msDoa

se

ogni preee-

denle manirestazlona di roloni eoalivrla par parte della

donna sostiene

Irallarsl di

etupro intidtavi, e Don di m'o-

tento: a tale distinzione adeil

11

CreiHanl

Ub. S, eap. 6,

ari. 2, paij. 521.

Fon

{3)

a n

{illustre

dissertazione

nella

Professore alla Universit d'inspruok)

Variationi tallo ilapro,

intitolata

2353 ba preso

prodotta neir

Eco dei Tribunali

fotare queata

mia opinione dicendo obe

al n.

di prona relalira al ditiento vero


miente

osservare perch

che dei

la

Talfia

diritti

In

Dan mi occupo nello questioni

costituiti.

Ma

c|jli

BogpiuDge

clic la

radice, accusandola di doppio errore:

Quando

tali

accuse.

consti lo

ri-

cod-

meeaaniimo

ebra e delta doi^

pub

Austriaco, e qui niente ho da

codice

al

EnBUSsisleoza di

b questo.

qiraslo

dell'

arbilrara. Egli sostiene che la mia lesi non

fe

accettarsi In faccia

II

scientfi-

mia

e qui

tesi

duci-

mio concetto semplicissimo

un processo ohe

la

donna com-

pressa mentre trovavaai in siate di ebriet o di sonno avrebbe


consentito anche ae

suo

el

iDtellello e della

cib aOcrnio

flclla

perch

(osse trovata nel libero esercizio del

sua volont, non vi h delillo punibile.


tate la

condizione

essenziale

cardine della questione. Per

deve

dodoziono logica della nozione

vialcn^n e degli elementi cosiHuiivi della medcslioa.

Qual'

mo

della

non

vi

violenza? Qui sta

il

violenza tranne

[u una tufonid eoittraria eogglegata dalla fbrza Baio

Digilized

liy

Google

297
Mi violenza

o morale. La Mteoza

illtalBoe

(dicc
In
il

ma

toggtuioa sollan-

es9S radioalmeote oggettiva, L' oso della lrza

lo;

il

m^irilu) si>i;siOf;ar[i prr [orzj;

moglie:

f.iccbmo

suo e

donna

la

reslBteQU. Se

Ed

|)rov.T.

le

tulli

nel loro complolo.

dale pcrcb V)

manca

Quando anche quella


Tra

togijeilini

ii<.-\a

qualu
alto

pi energloa

la

Ma pure non

giuridiche
della

vi

dalla

violenza vi

violcnzn car-

elemento oggettivo, cio una volont

lo

cbe aborrisse dal fine, e

ma

loLl.i

oppone

qui te condizioni

violenza carnale? Gli elementi

njngj,

o.dcj

rifpontic

sue forze lisicbe per giungere

dlviocDls, e

si

fLU=(jir,'i

li

tammini dopo lango aomballere rioiMie

la

soggiogala, troverete voi

sono

co-

la

per essere violenza ha bisogna

una volont contraria. Ponete cbe due co-

marita udopora tutte

loleoto

ma

toggettivamitUe;

dell' oggetlvo di

clie restasse vinta dalla Forza altrui.

non

ipolesi si veriHcasse

due co-

fra

due amanti sarebbe sempre aoltguridlco

cOQoetto della violeuia eBroa1e.Ora supponete cbe

la

11

donna

comp'rena in alalo di sonno o di ebrleli francamente venga


a dirvi, lo

amava

colui,

e desiderava ohe rompone ^' indugi

troppo prolungali dalla sua limldll: perci trovandomi sola

con esso mi diedi


(juisu

egli

da generare

Tu

audace, ed

al

sonno o

in

lui

lo

no

alla

ebbrezza

quell'audacia

che

ponendomi

In

lo desiderava;

moltissimo eoddisralta. Supponete

fui

questo che P^orlani chiame meccaniamo di prova: e pei


dileo^ se In baooa coscienza potrete mandare in galera oolni

nlla aSbraiailone
lont eoDtrarlaP

II

ridicola

che soggiogb con

forza una vo-

la

buon senso risponde. Forlanl

gratuita-

mente mi aoouaa di avere argomentalo dal giure

civile

applioandn la regola ohe la Tatiabiziooe sf equipara al mandato.

Cblmera questa; e nulla tanto alleno dai miei prin-

cipi!

quanto argomentare

.\\vp\

in

penate dalle regolo

eivili.

credulo fuorcli morilare fiDalio rimprovero.

ua dcNIio Dou su

ci

Tutto

Forlani

cbe fa concomitante all' asione

topra eondiiioni poiteriori.

Io

non suppongo

il

ma

perdono o

DiglUzed by

Google

208
la

ratifica luiictjuente al fatto. Qui sta lo abbaglio. Io sup-

poDgo iDvecs
comilantc

la

mancanza

ilire cliH

marzo

net

iiuento anteeidetite t eon-

tli

bUo. Altro 6 dira

al

nel marzo distragga

fct'brnjo, e nel

delitto

11

(die

ooawnao minlfeslalo

11

oommesio

il oiteoga la

momenlo

lo eoi

febbnjot

lo

precessi la prova

estremi

coatltuire

Ha

iiKecanitmo posteriore.

contrarie aWi verit reale. Ia

SMOado

cittadiDO

il

ta ve-

preanfon( dimoatrato

le

Forlanl aoggiuage ohe

colui

sonno o della ebbrezza credendo diuensitnte

proflttb del

UH

roeooaDfsmo b loevilablle

tale

non seooiido

lutti

oonoorto e gli

II

oUettato offra

delitto

II

per chiunque vaglia coadannara


rit delle cote, o

preleio delitto,

11

occorreate a dlmOBlrara

necessarli a

litro

prova dello eittr mancati lo

coDsamaTasi

denienli jadispensablll a soililolro un deiitlo. la

e\'\

donna: ohe dunque ebbe in animo

la

usarle violenza contro

di

sua voloal: cbo dunque vulle cotiLmcIierc ima violenza carnale, e per questo titolo deve essere jiunito. V.d

Forlaui

paolo dove

simo errore: e

cade alia

sua volta

errora quello di

lo

qui

adeguare

11

putativo al delitto otrot lo ohe aoa coacederb mai.


calo pulofi'oo, esiste percbb
col

Boto

elemento

interno

Impossibile, perch

il

peccalo

delitto

non pu

delitto

sione del diritto. Se

io credetti

11

pec-

un moslro

esistere senza

la

viola-

violentare cbl era coasea-

ma

nou.esislendo vo-

mia forza non violai diritto

dalla

li

dettilo

completa aodie

putativo

zeute tal reo nella iota intenzione ;


loot contraria vinta

si

sia

un gravis-

in

a[~

ouDO, e 000 commisi deiitlo, quaniuoque erroneamente crde$ii commetterlo, ed avessi la


violare la legge. Questa
alla

materia pretenle,

nitivo.

Ed

fartis, ove
altyiii

D p

an

'a

la

die

noo

precisamente
il

di

t.

gli specjale

4S, $. 8,

(f.

4e

cbl sottragga la cosa

padrone mentre poi viene

padrone eoiticnlivn; e decide cbe non vi

II

la

r^a,

argomento dalla

credendo diisenziente

furto. Vi c delitto

giace eoa

vera

delermioata volont di

naiversaie e coitante nel giure pu-

lo coatOrto snil'

a coaosGcr^i

chi

ma

piii

putativo in obi ferisce

UQ cadavere, in

propria donna, In obi oontretta la

cosa

Digllize

liy

CoOgle


propria, ia
In obi

spende

obi

si

Sono mille

essi di delitti pulallvr; n

puniscono come veri, sebbene a dimosiraro che

delillD Fu

questione cbe

la

da qacUa

laglinla alla radice

oD^. Dove

preleoda

non

olb

fronte

soelenerri

cbe dIoUara di non avtr


cb

la

mcrcf;

la

tutttgarnte prova del

momenlo del fallo uioslra cbe


B un sogno appormi che

nata.

dtliito: lo apprendo

momento

del

le

fjtlo

delinquenza non mai


oercbi gli estremi del

momento

che non

vi

[u delitto

io

cbe devesi giudicare.

criticare

facile

spesso anobe

secolo;

nelle severe
di

Radico se-

momeok)

giudici

ed

eh

io

vaglio

dispute dei giudizi

una fatua credulit prolettrice

della innocenza.

ua antere

Forlaoi

Non

LeyBar venendo

cos

verso di

Del resto io ossorvo io generale

scriUorl odierni (e

gli

glnrali} snbisGOno qnella

adorazioce del aesso femmEnile che


sente

dei pre~

che non ha mai ah pcisata n dello: e a

ciii

tulio quell' articolo.

cbe nel tema della vloleiua carnale

(mppo

lo lo

condiiioni che ebbe o cbe non ebbe nel

facendogli dire

questo giuoco semlir.n che siasi divertilo

me

difello degli essenziali

la

lo

processo posteriore cbe nel

dal

del delitto vi fu diretto del suoi eslreoii, e quando

dietro oib oonoludo

condo

nn sogno

delinquenza naia

tuiieguenle : ho dello

ratfica

reato nel giorno del processo anzich nel


leto

padenle

prelesa

volont oonirarla (obec*

lo abbia dello distruggersi la

interi orni cole

dico che

alla

violenza che

in Ibccla a giadici giusti ed illamiDali.

SDpporre che

nel

parie

della

muto

qui sollevo

io

doglianza della

di

oppotlo) non arrlveA mal a Irlocbn pratl-

II dica la

camenle

la

un' accusa

che ancbe

legislazioni

persecnilone delta violenza carnale esigono


parie

it

putativo e ooo vero Decorra un eusseguenle mec-

canismo di prova. Del rcsio

alla torza respinge vio-

che (rsveiUU da gendarmi vogllODO eo*

lidrl

Irare nel domioillo.

mal

299

roonela ver* supponendola falsa,

la

credendo di osare retislenze

leDlemeote

is

tendenza del pre-

la

rispElIaro

lo

lutto

(uorch

criminali, perche cagione


della

calunnia a discapito

padri nostri.

Da

Carpzovio

B|u> agli aitimi scrillorl del secolo passalo

Digllizedliy

Google

300
tulli

pratici

coocordi a consigliare di

farono

doq estere

lauto corrivi nel crederi^ ad una donoa ctie per vendetta di

un abbandonOj o par cuoprlrc

eoe volonlaric lascivia,

te

Sanda

Kastea

Veruni (cos

lento, Viltemberga \75f5,pag.

4)

li

feritale dilsentiam adhibel,

de ttupro uio~

modo judtx

in inda-

ex ccniuin AufuimoiJt'

unam, raro

aceusalionibu$ atiquando

nenia

a cautaro la solila

per DDB sordida speculazione viene


delle Tiolanze palila.

binai, vtriiimilti

tam aperte fatiae lunJ^tU eatumnin manii


tangi pouit. HodemameDla il Casper nella sua mdeeine
rtptriet; eeUrae

Ugole

(vai. 1, pag.

aiiti[:lii

80

uccellarono

mollo saggio

il

et suv.J

mostrando

antica dottrina

^li

reali

segni

stabili

soocmbto

lilo

siieaido

di certi iadizi olio anclie

delibi ji.iiili

il

(direbbe ForlanI) ancbe

Ed

1818

il

prescrizione di

presumendo ohe

dopo l'oltraggio ebe

bsslioo a far ritenere

vnili^iiin.

lUifsc del

coilitii

eccezionalo

la

Ire giorni alla querela di stupro,


di

orillca rincaralo

ba eoa sana

la fulitil^i

come

provvedimento del

quale por quesli

si

tre Biorni

asserisce pa-

consenso della danna. Dimc[ae


il

legislatoro

Russo desume gii

aitremi del delillo da un mecca invaio successiva di prova !1<

g.

2."

1517.

La seconda osservazione

elio

dovrebbe sem-

pre distinguersi nella imputazione e oolla pena


caso in cui la ebbrezza od

il

il

sonno della vittima

fosse stata procacciata maliziosamento dall'uomo al

tm-pe (ine; dal caso in cai egli avesse profittato di

una occasione meramente


si

dest

accidentale,

onde

in lui

per impeto istantaneo la rea tentazione.

Nei primo caso

vi b

soprabbondanza di doto per la

premeditata insidia; vi maggior

difficolt di

lesa privata per parte della Tttima. Io

di-

non veggo

perch

sfi la premeditazione e la insidia si debbono


per buone e gagliarde ragioni vaiolare come ag-

DigilizedbyC

301

gravanti in certi reati, non debbano pure valutarsi


negli altri dove la discriminazione dei casi ngnal-

mente

possibile, e

gioni.

Il

dove ricorrono

le identiche ra-

primo delinquente agi per freddo

e trasse nelle sue

reti

la vittima;

il

calcolo,

secondo ce-

an impulso momentaneo, e profitt di connon preparate da lai, ma figlie talvolta del-

dette ad
dizioni

improdenza della vittima atessa, la quale ubriacoss o si diede al sonno in laogo accessibile. Ripeter qui ci che altre volte bo detto, ma che pure
la

per quanto so e posso m piace inculcare. Cio la


pSt
sentenza di quel grande criminalista francese

siamo certi sar am-

la legge penale distingue, piii

mTiistrata giustizia. Io
tasse

il

non

vorrei per certo s'imi-

legislatore russo portando

a sopra duemila

articoli;

ma

codice penale

il

neppure posso pro-

fessare simpatia verso certi codici, che per la esa-

gerazione di una ideale semplicit agglomerano

un

fascio sotto la

medesima imputazione

in

disparatis-

sime delinquenze. Si detto cbe no codice analitico


buono pei giudici giureconsulti non pei giurati, i

quali non giungono a comprendere la differenza dei


casi ncir applicazione dello diverse nozioni.

Ove

tali;

avverton?aj ripelofa oggid da parecchi criminalisli


delia scuola politica, t'osse veritiera, io

a pronunciare

una

1'

anatema contro

la

istituzione la quale avversa la

non

esiterei

giuria, poiclir

doverosa

ciistri-

buzione delle pene non pu essere buono strumento


di giustizia.

Ma

io

non credo vero

la esperienza elio

mi ebbi dei

tale obietto

poi-

giudici

cittadini

mi convinse essere eglino

adattatissimi

a tener

dietro anche

linee

ci

alle pi sottili

eoe separano

diversi gradi d' imputazione, e la diversa quantit

Digilize by

CoOgle

302
dei delitti.

Certamente

non sono

ffittte distinzioni

proporzioni algebriche. Possono essere astra del

giare penale

sommi

principii,

ma

caratteri distiutivi dei divarfii reati

tanto

difficili,

le

ragioni e

oon sono poi

die non possano forsene

cfaiare

le

condizioni anche agli nomini inesperti di legge;

parch le questioni taao loro distintamente e net-

tamente proposte, e parch


lealmente concorrano ad

ana o

qaisiti di

Come

1'

accesa e la difesa

istrnrli sogli speciali

re-

di altra conflgnrazione giuridica.

giarato comprende la distinzione ira antore

il

ppincipalo e complice, fra tentato o


litto,

consumato de-

fra delitto d' impeto o delitto premeditato

cosi

pa bene comprendere tante altre differenziali che


si appoggiano ad una materialit ed a considerazioni di moralit
di tatti.

di alcuni legislatori, io

sul vero

ed un*

questa lo voglio

di

primn

che .icccnde

Mra

il

ad OBSorva-

cioririrt

elio

inconlrii.

ni di^sldcrio di

liliidiiie

1'

uomo

la

siiijQcttina

poricolosD e desta

a gellarsi

oggellifa quella

\ma delerminnia pereonn, ab Irovn

suo sfogo, t evidenlu die chi trascende

liliidinc

Anebe

notare.

che accende per guisa da appetire

venero eoo qualunque persona, c spinge

por

legge. Cotesto

una romii toggtUiva ed un fbrma oggeltioa.

llbidiae laggeltva quella

sulla

in

nella

no noi credo fondato

idea cho qui flccenno svolgesi ancora

(1) La

libldioe ha

prima nel senso mo-

(Ij.

ziDDi ulteriori,

fa

popoli, e di pass

pertanto con cui vuole scusarsi la neghit-

obielto
tosit;'i

e di pericolo che sono a portata

La ragione penale

rale dei

pi

iiesd.ile

violenza

dell'olir, ed

sliarmc m.i^giorc. Laonde

cos't

tnnm'n crolica, quando non giunge ad otleuebrare

la

6 pui
detl:i

inlel-

ligcDza ed a pengere la coscieua e la liberti di elezioDc,

devo sollo

ir

rispetto della piRiitit

nersi ud' aggraTanle anilob

poUtiea det deli

te-

ona minarsDlg.

. 1518.

Debbo per awerUra t^e nelle oorcezioni recate


al codice Sardo merc la legge del -17 febln'ido 1861,
con la quale fu qael codice esteso alle province
napoletane, ben langi dallo abbandonare il concetto
oomnne ddla cod detta vioiema inAOtHm, il medeeiino
pienti

vide con^derevolmente allargato.

ai

an

e r

lenza presunta

ed

all'

),

vollero che la dottrina della vio-

applicasse

si

non

."

all'

solo alla

demente

art. 490; ma la
due configurazioni

impubere, come nel vecchio

vollero estesa eziandio ad altre

duca

sa-

tradizioni del loro

alle

1819 pi che agli ammaestramenti dol

codice del

che furono chiamati a

napoletani

gioristi

quella revisione, reverenti

istitutore

alle

o tutore che senza violenza con-

sue voglie la persona minoro di sedici

anni alla sua tutela od alla saa direzione affidata


2." a!

pubblico ntRciale
prigioniera a lui

della

errore

si

aspetti:

rit reale, quanto

nomia
di

consegnata

(2).

Con

rendette pi sensibile in entrambo

e cio tanto per

delle peno.

che abusi senza violenza

la

ci lo
i

suoi

contradizione alla ve-

por la ^proporzione nella eco-

Kota

il

CoKontino

quell'articolo clic la giurisprudenza

ha

in calce
stabilita

ricorrere le condizioiti della violenza presunta anche

quanilo nelle circostanze

vera

siasi

abusato

di

anzidette senza

violenza

una meretrice. Cosicch l'im-

puro che incontri nel lupanare nna ragazza non


ancora ginnta

ai

dodici anni, e

il

carceriere che


si

femmine.

quando

nna messalina conse-

sua castoda, vengono posti alla pari

alla

tori di

301

voglio di

presti allo turpi

gnata

pena con

nella noidoae e nella

Ma

dove sar

pi brutali violentala verit delle cose,

giudice seriameate pronunzi la solenne

il

formula voi foste moletUaia applicandola


rata che dalla finestra chiamava
alla proBtitafa

condotto

to: ci lo

carceriere ci itcendo commetta delit-

il

commette, e grave;
qaesto

di ufficio. Sotto

gore che
magistrati
far ridere

titolo

libert del volere e

quando

volle,

volle:

un assurdo

il

abaso

delitto di

punitelo con quel ri-

non penc nella saa


arbitrio del corpo

cella

suo.

asserire che fu violentata.

donna

Pn-

lui

proiezione ueiie oarcor;uu nuli corroiie.

50) proccdoUe

uaa dlsliuzioiie

1'

liberamente volle, ed efficacemente

otltt della

iiisce la

Clip.

ma

vi aggrada; ma non coatriogete i


a vergare una sentenza iperbolica, die
il pubblico. La donna per essere costretta

piii

nelle forze della ragione


la

alla tolle-

passeggier, ed

medesima con ogni allettamento


a ^acerd con lei! Io non

carceriere

il

nego che

die in tribunale ha afibrmato e giu-

rato avere essa

sulla queiilouc di presuola violcuza


Ivi

con

the ti punitea lo Jlupro con frode

Digitized Dy

Google

ma

commeiao,

na

che ta pena di questo

che min r uiirurH usuila

di unii

e carne fkilii>oi.lnto qudlo delti

se

fiitieiullii

ialorno a certi
sistenza!, ya

differenza:

alti,

ristretta

la

io

in

vita.

modo

di

la

re-

imiiubere corro oggid troppa

In

intercede

carcere e

fra la infante, e la

n:enlecatt.i. Gi

la

avvertirsi sul proposito di questa cbc

sono

nvn

che

con minore

priva eziandio di volont animate

assai

pi granilfi

danna matura

lofanle pub

l'

ed incapace ancora ad ogni

ia infiinle

Ir.i

come

ma

puramente aiwettato

doq avremmo direUo contro

daurioa di Fllinglerl, noi

di loro s calda censura, paicbJi

iperbole cDosidcrursI

diill'iit-

donzMa

unno della

vouicesimo

il

odierni IsgisUlori avessero

gli

inferiore a quella

die s cotiiideri come violenlo lo

dello stupro violento;


tliiprii

pimia

ha ancora oltrepatualo

socici c

la

la

da

fjniifjlia

colpa per non aver provveduto alla sua custodia se

demenza compiala. E se questa Incomplela

uomo una
fallo. E io poi

vi

allora

ragione di dubitare della colpevoteua

Dell'

trattasi

di

quella

demenza

del

parziale che

si

estrinseca nei limili di una mana erotica cosi frequente nelle

femminG,
incitalo

b evidente

egli

da

lei

che l'uomo sari stalo facilmente

stessa; onde

come

danissi luogo

testimoni depongano

e sebbene
ziale io
la

parccclii

medici

codesto

la

ad

un processu

ne vidi nella mia pratica

scandaloso

sebbene

che

assoluzione, perclit

eccessivit della

ripugaeii dallo affermare la violenza sopra ddo


(mentila dalla palpabile realt del

quale,

una mana par-

(;!udicblno alTclla da

genere, Unir con una

coscienza del giudici in faccia alla

) il

donna era imbecille,

la

Talli.

pena

finzione

Laddove se

la

legge

dichiarasse colesla Ipotesi essere criminosa In ragione della

seduzione per

l'

abuso che

l'

uomo

perverllla, potr pi facilmente

ogni

modo

Ila

fatto di

ottenersi

la

una iulclligenia
repressione.

bere consenziente,
solo col

mezzo

di

Ad

che parificare nella pena T abuso della

ripeto

meutecalla e d^lla impubere annuente, e molto


.ili'

non

della

pili

abuso della resisleote cbe

forza brutale, b una

si

VOL. IL

pu-

olleone

glusllQcabile vio-

lazione della giaslizii.

20


La aisiiniione irs

dalia

xmame

cena

.l.billsc.^h

donna naitaosameoie

Biopratore.

300

siupra

,a

ugUDlm.n.o^si

17;^o,o

la

pena

soliamo Bii'umnio caso o ano stupro


nogli aliti casi ad aaa

pena

ebbero plauso anclie dai

aooDe

Klunsii. ioiBHi
la

mediante
sta

slraordi Darla.

Tioiento

scendendo
dislindoiii

IdI

pralici llailani, corno [.u veilerfi In

prtiici

seven cue

piii

mgelungcrB

itiAmciiuVuiio

con

preBoazIone

la

della crimDOsK

lu,

71.

enumerano

dal

31, e dal dollort

ivi

si

loro imperativi dellall

ad una

Parimeaie lo ordine

insegnamenlo cbo

alla

accusiUon;

si

in

iJrisc

lullo

uno
1,.

die

<J

se

st

ammelle che

l'

codici

obi ab-

pratici

quando

rcalo

Ar-jmii. 15, n.

giudici

il.il

si

si

21;

Ar-

l.p^ialature si

proccseonli e

dimenticarsi

vero se ancba oggi


delinquere

il

tri

siutc di liiciilo inlervallo-.

dimciiliciili'

iroppo spessa dui

ih

comune

dovesse escludere

ma non dovrebbero

pazzo possa

de xlupro

Ua

Damale onche

roentecalla era

Ai;ium. 13.

loc. eil.

guta. 40, n. 4.

dimenticano

dirunsori.
11

elMi.

giovinetta esercente pubblico merelilcio.

era usalo della demente

Torre

Torre

voiTEbbero coslrlngere

eludici a dicbiararc colpevole di violenza

bia acceduto

di ilolaDia

insegnavano

dell'alto

ancbc Dicdlaule ooDgetture

dall' accusato

largamente

indizi elle

iir^jiimciiiiim
oilinnii

vlaoere

dlrillo di

II

prova della precoca malizia della stuprala: e que-

la

prova esclusiva

potersi

10

impro

delio

dell' loiaoKi.

Totenza presanla sello Blupro della impabere riooiioace*ino

ncll' accutala

pil

lo

fr.n

pravo iniento ubriacala daiio

ai

Tuoie risertAu

e quciio aeiia

dislinzioac'

dagli

dagli

zelami

acoella te

r^ola cbe

luddo

iliiBrfsllo;

Dello Slato di

impubere possa essere capace

di

discer-

t3igit7edby

C'

olmonlo ed Incorrere
Cirn^ile

Irma

si

ilnvprsi

tema

In

niiliy^ire

o^M-qiiio

|)cr

i\ivi\,i

bilo legialaiivo una

anche

la peri; eil

iri^c!,-ii,i[n

acctHarsl ctinc

di violenza

quando

iiiri.i

un improvvido del-

atl

teorica elio sanziona la aonlridixiOUBi

ri-

lenendo nello slcsso momi-ulo uu individuo come capace e

come incapace

voloulil?. Quanti loDoeeati

di

sono

Im-

siati

molati alia reverenza fatale della regoie geoeraiil


(3)

li

caso dei carceriere renne comunemente coniideralo

ancbe dagli aniicbl

(. 1

si. 0!), H.

a r 0 .

31

fiain^iUIo

n.

pratici

In

disparale

carceriere, e

meno

nidnciinzu di

opinioni

o in Francia

decia.

G,

Lil.

ullicio

in

Cuntli'l.

si
si

(juali

i/uaC'

l.

80 rauri,

combatterono sul

and Suo
22. Sia

n.

II

piii

pena

alla

liclla

violenta, fu adottato

plii esatti fra

considerano ancora

non

presunta

non violcula,

rculmenle

lib. 2, reni. 3,

ai

o sui

di morte.

gcneralnienle

concello della

25

^eet, taxan. tontt.

noclii 0 de arbiir.
i

HerlicUiu
l.

leelslalori e ori-

CarpzoviD

Me-

cas. 992, o. 4; ed

altri

jariiprudetUia foren. par* 4, eomtit. 95, def. 3, 4

molli,

arre-

283,

COS.

S,

pena da inOisgersi

sulla

caso di copula

nel caso di copula

aacbe negli aolicbl tempi dai


minalisii:

a rp z o v

li,

Uomcz

presero per nanna del medesimo

qualinca

cii.i.
i(.

tit.

de lege taxan. pag. 53. Andarono

reciprocamente

del castigo

Lepeyrere

2^

ii,

tot.

%%,

lib.

de ttupro arg. 45, n. 4, et $eqq.; e fra

Waecbier

moderni

resuf,

eap. 5,^.3,

per

ali,

Torre

35

fornicano,

C;l1,^IIo

obseii-iil.

pars 4,condus.

Paponio

pratici:

come

ra};lone della

pena

il

pericolo della fuga. Idea elle agli antipodi col concello della
si

volle

qualilcato eziandro

carcerato

sulla

moglie u

violenza: ed anzi per tale


lo

stupro couimcSBO dal

carceriere;

)l

n. 10. Altro

cbe

la

uoch
(come

idea

o toc.cil.: conlra
in

Boer

Itglia

del

o quocsl. 317,

analoga occasione gi sopra notai

condiziono personale del delinquente costituisca una

308

c>rcD5l3nza clic aijgriiEi uu' azione gi di pi;r s s(CGsa cri-

minosa

e GoniR

l.ile

sarebbe. Quando

Iv^^o rcpie^ia; atlro che

il.illa

iii

dica clic

si

il

messo B diano dsl carceralo b pi grave,


forinola

chs

la

pronunzia una

s'i

senso morate dlmoslm senza bisogno di ar-

ti

ma

gomenlazione;

cotesla turtaula b

bea

lungi dal dimostrare

Per dimoslrarc colfsla occorre una proposlziane

lesi.

gran lune-i

non hasls

dilTiirine-

ilire

che

il

in

alli'i

im

delta persona

UOD sarebbe

/>.

..n

se

';rr<'

iiii.i

!a

0 se oet

1.1

tallo

ai

qualit dell' agenle

la

rnp porli del lutote

idenlloa osservazione, ricbianisuiki

sopra al . liiDS noia


lulore

come

1.

Il

codice

(ion

ijiii lin

Tii>u.i[iii

circostaoia coslilucnic

delta pupilla avideutemeote


la

Ci

lesa

nel dovere di

dod pu riconoscersi che

non era,

de-

qualH

cbe

uCBclo, percbb nel diritto indlvidnale e gli vi era nel

Rei al ivn manie poi

il

dMlo

necesEnrlD che
oggcllivil lesa,

procedesse da diversa persona. Ora

lii'tilio

il

ootesla oggelllvit

die nel carceriere r


line

..

-.<<!

i!

i'

llir^

i>(.li-r

di

nel ear-

lU-lillo

ecriere r pi yrurr, pcrchi; ci presuppone eh.! yl


tillo vi sia. HiMijii.i

che

1<iIp

com-

deliUo del carceriera

Im

non
lii

la

liu

fatto,

produce.

pupilla

liif

ripclo

dello di

<'EiIi>iii]iI.'Io

la L-riiiMiiusiia

nei

dell'abuso

V ufficio violalo; dal cha nasce

crlmlnosil ancbe Indipeodeniemenle da ogni lesione della


della

libert

darsi

donna; ma

11

nome di quatiaeeito ohe volle


una parola yana cbe non

coofigarazlone

eiSiitla

corrisponde al vero pensiero dal legislatore. Avragnaoh ae


Il

eommerelo carnale

e Bglla adottata,

fra

si fosse

lutare e pupilla, e padre adolllTO

voluto punire per un' aoatogia del

coucelto giuridico dell' inoealo, intuitivo ebe Mrebbesl do-

vuto punire

la

femmina Insieme cen l'ucmo.


. 1519.

La

violenza vera

si

ha. in tutti q^aei casi nei qnali

la volont contraria della paziente

o fa resa impo-

tente dalla forza fisica, o fu soggiogali

morale consistente nella minaccia

Non

morale

da mia forza
grave male.

di

b ragiono por distinguere nella nozione c

Ti

nella penalit

tra

Ma

(1).

violenta

!a

bisogna poni

e la violenza

clic la rosistenx.'i della

donna assertasi violent.ila siasi nianiibstala con grida o con atti di forza, che veramente dimostrino in
una volont opposta a quella del suo assalitore.
basta elio la donna siasi limitata a diro non

lei

Non

voglio, lasciando poi che

1'

uomo

facesse

suo pia'

il

cimenti) senza resistenza di lei (3). Ci6 non basta


per doppia ragione, la primo Inogo perch il giudice

rimarr sempre in dubbio se veramente quella don-

na

opponendosi con la voce

la qaale

corpo, volesse o davvero

Onde

prestava co!

si

non volesse r osceno

fatto.

difflcilmente potr affermare in sentenza, con

quella certezza che 6 necessaria,

l'

elemento ogget-

tivo della violenza. In secondo luogo V imputato in


facda a qnel contegno contradittorio osato dalla

fbmmina

rispetto al snoi tentativi, potr bene alle-

gare che non credette di usare violenza,

ma

sibbene

di fre cosa gratissima; sapendosi per antichissima

sentenza confermata dalla crescente esperienza di


tatti

secoli,

che in

tali

casi

un

sotto la larva di

esteriore renitente celasi spesso vivissimo desiderio


contrario.

ben

La donna che davvero non vuolo ha modi

positivi

riet, cos

per fare certa e palese

ali'

uomo

magistrato; ed in
del primo, e

(1)

fir

tal

sua contra-

come

guisa rendere indubitato

poi
il

al

dolo

tranquilla la coscienza del secondo.

La vlolenca morale

Carpiono pan

la

che la richiede

eqaWde

seaiii

dubbio

alla fisim;

i,coniUt. 50, def. 6. Ua essa (obecob


taluno opinii5sc

eap. 1, et eap. 6.

un male baala a
che

male

il

blandizie:

si.,

iji-.n

dop

clic
la

orme

sulle

dt

/ji

3,

(.

suoi

de jure blandii,

jm

il

necessario

irrepnrnbUe.

<<]

jur. crini. Ut-

in'iii.

solo lencr cliiusa

Indebita

donna

ta

carcerazione

finelib

Bene peniltrn aeggiunge,

cosliluLsce violenza.

Boebroero, cbe

r.iKo.

hu-,

^Icilio

l.ii

titani Ut. t,%. 16) insegn

non possono

npplicazione della

coslKiiIrin; In i'^siti^.

eoa mlaacela di prolungare

non ceda, non

Strykio

neppure ogoi e gunlunque mDaceia di

tninaccialo

Cremaai (e

Onde

310

disadall.i

de teno earruploj Don pub Irovare

ff".

sole

Delle

una

iicr

, persuadere

termini

Umore

delle condizioni del

a mallo dipende dalle

dettarsi regole assolale;

considerazione del earatlera della donna scelta dal colpevole

come

passivo del maleSiio. La Indole timida e

BOgecllo

naturo Brncllo di coslei possono facilmenlc condurre

terrirc la fanciulla.

sanissima

(Jiic^la

verllA di quanto

ulteriore della

dot ohe

coazione e del moderarne:


rosiii del timore

creto, stando

giuridica

Tenne
la

alla

deve sempre

solto

si

Tarsi

il

concetto

di forza ilsica,

oaccl
si

il

lalutaziono della ope-

efficacia

la

comunemente

male

alla

la

il

elTella

alla

donna cbe vuoisi coraprimere

interpetrazlone del %.

dice penale Germanico. CIb

non

lei

che

male,
jiattrc

73,poj.535,

non occorre

minacci anco a qnalebe persona a

questa dollrloa

quale

accollo

donna senza

loScbulzc f Leiirbiir.li

nolo 10) osserva che a questa

cbe

la

della

per via di giudizio con-

qualunque dei suol aspelli

Ripcieado

cosliluisca ancora dalla minaccia di un

quale per intimidazione cedette

abuso

riprova

ncir aziona esercitata eull' animo contro

diretta.

l'iolenza

la

pru-

ta

regola h una

Eoalanni io proposilo

cara

si

ma
:

ini-

basta

e adalla

177 del nuovo co-

pu formare argomento

di

controversia. Vedi la nota a . 1523.

(3}Boebmeri
pag. 26

diitertaiio

mlciili

eti'amii pauiluluai conientit,

quaeri haud poltst

Me Iste r

non

fieri

injuria

de ilupro violtnlo

principia jurii

cn'm.

311 muler quae


mluclata tandem
Engau
jur.
qui
3S3 tlupri v(alenH reut non

2SI

%.

primuiii forlitcr

eoiueiuH vi tluprata non

tlement.

et

erimin. %.

tandem in coilam
delta

cunsensil. Xel conflIUo Iti

donna cbe soslicnc

perii Da te meo lo la

la

si:i

difeLlo

le grida

conquoGtlone
lenza; vedasi

e'

abili,

nel

senso

le vesti

lomedlaie; per

laogo non solitario,

Il

il

e sopralluIlD la seroliaa

come congetturo

indicano

Carpzovio

uomo die

qaali costllutscono pialloslo una

prova diretta cbe non congetturale.


compbElczza degli

usserzioni

contemporanee,

crini diacioiii, le coDqueiljanl

lacere del segni di teslonc,

reluciaia

prove dirclle, (

lil

Le pi ordinarie e frequenti sono

ailro senso.

scompigliale,

le

viole!.!, o ciucile dell'

n^sa, dove

aDrmalivo della violenza,

Biienzio, la

eontue-

eti

eumea qaae in principio aeriur

ludinem habtdt

esclusive delta vio-

praxi crim. pars 2, 9, 75,

Kress m ad 119 Cramsr


voLi, obler. 1023 Crema ni
pay. 320 Gerstlaclier loc.cii.pag. 37 rtmttniia
n.

87

obscrv.

ari.

hdI.

tib., cap. e, ari. 2, g. 9,

parva fere pr

nalta.

tanto certa questa verit che


l

cipio abbia

veramente
al

insegnato die in

siffatti

di violenza carnale.

nemente insegnata
avere

pratici lianno

resistilo, e poscia

la violenza

abbia con-

disonesto congresso: ed hanno

corso volonterosa

litto

caso di una Coarta la qaale in prin-

configaralo

termini non ricorre

Laonde

dai dottori

si

il

de-

la

formula comu-

questa che per

carnale deve la resistenza

delle

donna essere seria e costante. Seria, die quanto


dire non affettata per simnlare onest, ma real-

Digllized by

Google

mente espressiva

di

312

un volere decisaraento contra-

Costante, che quanto diro manteaata fino al-

rio.
l'

momento

ultimo

non incominciata dapprima e


ad un concorso

poscia alibandonata pCr far luogo

mutuo goiiimonto

nel

Leyser

(1)

12

Mil. 8,

nicdilalnncs

~ PutUDuna

tano ad escludere

donna,

ti

losa

la

maDcanza

58i,

piiwicclas, ipar,

ili

Le circostanze che por-

. GQl.

liolenza malgrado le asMverazIODl della

la

BDumerano largameole

di grida

teate; ed allre simili.

Boebinerc

dal

lom. 3, par 3, deeit. 840 per

tot.

la

fra

deeitionet

quesli special-

dietim razioni tlcUa do-

le variaull

celebre

formula

di

Ovidio

graia puellii. Questa formula del poeta di amore ba


passaggio nella giurisprudenza germiaica, e
ipoiesi della vis

si

vii

fallo

designa

la

grata come un caso non meriievolo di pu-

nlzioae, iateadeadosi par via graia quella che si costituisce


dalla iaBisteazQ dell*

B e r n e r Lehrbueh
paro a
la

me

cbe

nomo per

ottenere

189, pag.

favori

desiderati:

pag. 400. In Boatanza

la vii grilla dei tedeschi altro

non

ila

cbe

nostra seduzione ordinarla.

. i52i.

Che

an/i tant' oltre andarono le diffidenze e dif-

ficolt dei pratici

comane

della

nei

monare baono questo luogo

viuluii/.-i

spesso valutalo comi; di


posteriore

<']ii;

ail

u^-cludurlo fu

^raiiiis^iinij pijsu

della, l'eiiimina.

(Jue^to

il

argomento

contegno
ilei

con-

tal line quando la donna


dopo avere, a detto suo, ceduto per mcr.i violenza

tegno postei-iore

si

valut a

avesse poscia continuata


eerto violentatore.:

la

tresca

Engaa

amorosa con

decis.

i'

34, pars 3.

ae-

Si valut parimente

il

contegno posteriore nel

b ascoltasse la donna la quanon aveva portalo immediata querela contro la


ma aveva atteso a qnerelai^ne

senso che difflcUmeute


le

pretesa violenza,

soltanto dopo essersi ficcorta della incorsa Teconda-

Leyser

zione.

(spec.

r>H-i, mecil.

1,S6.) allega

molti gindicali nei quali da qaesta sola drcostanza


credette rilevare argomento bastevole per respin-

ei

gere

la

querela

(1) Singot.irc su

dal

(1).

qucflo propDsilo

torli ueUe sue

.ilcuni

quali

la

dispula che si ricorda

Ili)

conctiisioHi fpag.

pretesero

clic

il

solo

coadDzlDDc bastasse ad escludere

Finalmente intorno a
di fatto della violenza

la

sollevata da

ratto delE' avvctiula te-

violenza.

15^.

g.

ci che costitnisce la essenza

rimane ad avvertir che

la

meilesinia deve essere esercitata sopra la persona,


e precisamente sopra la persona slessa di

cui

si

vuole abusare. Non' sarebbe violenza carnale nel


caso in CUI

si

fossero violentate le cose, per

esem-

pio atterrati usci e ripari por giungere alla donna,


se questa era

annuente

lit. .1.

SL

chap. 7.paq. 4:)7

Sorge

il

Jurispi-ud. for.

Vouglnns
neiipare

lasso usata violenzti' contro

per esfiinpio sopra


1

tom. 9, cap. 44, n.

lo

sarebbe se

persane diccrse

servo che

dell

(I),

voleva impedire

accesso alla donna d altronde annuente

deru

institut.

ai

dosi-

amatore.

(1) Altro

11

tnnque carissimo

caso del male y recalo al terzo (quenalla

donna ) coma mezzo per gluDgero ma-


lerialmeolG a lei: allro b
di'

recare

lerzo

al

recato al lerzo
di tei

Beaonda ipolesl

tamente sopra

si lia

caso del mnic

di

la

elio

come ho

iit]llii

di

questa

In

liiret-

:ff.caa

rcuJc vio-

i|ii,ilili:i

l.i

niinnccia

farebbe sopra

si

resistere.

violenzn mornle, che


cn-.iiiui'.Lf

si

donaa; oppure gi

la

db che

continuasse

doona

la

lento lo slaprOi
al

:;i

il

per intimorire

come letUmoDlaDia

alIerlormenlG

le

Nclh prima

.^oiu.i.

ipoicsi

coolrnrio la Toria adoperala sui terzi non La uzionc nes-

sunn eopra

la

donna; n aziODa fliica ni aliene morale; e

dove questa abbia poi libe.rameole consentito sarebbe errore


grs vissi ino parlare di violenza carnate.

. 1523.

Date
nale,

le condizioni
criterii

essenziali

della violenza car-

misarator della sua quantit poHtica

nasceranno dallo circosUinze

ctel

dizioni delle persone; qai

terr respetti vara ente

conto

{i)

si

abusata,

dell' autorit.i

dei mezzi

pi insidiosi

fatto, e dalle

fiducia

(elli

con-

tradita,

mag-

adoperati, e della

giore incapacit a difendersi nella persona violente-

mente compressa.

cotesto

elemento della mino-

rata potenza della difesa privala

generale

le qualiflclio

si

richiamano

in

desunto in fjaesto reato dalle

condizioni personali dell'agente: per cotcstu talvolta


si

valuta

una

autorit abusata,

come

nello

ordinanze porloglicsi (ord. Uh. 5. HI. i^O )

vedevano

la

cia necessaria,
della

un.a
di

come

li'i:

dinanzi a

ana autorit,
nel caso

padrona previsto dallo

Francese.

slipratGi'o

'|ualilira ilei .L'iodico

donna cho aves=e


valuta r abuso non

talvolta si valuta

di^l

anticbe

elio

lui

ma

sen o

ari.

'.i->3

predulia

tilvolla

di

nna

si

lldii-

viok-nlatore
del

codice

congiuntamente tanto

l'aalorit abasata quanto la fiducia tradita;

come

Digllize by

CoOgle

nel eia citato caso dai tiilord. che

SUI

(declamai.
ini

iwin-nn.i

in qaello

^1

ii

Pessina

Nola

(I)

all'

odiasi che

armi e

prslici.

nunloue

rngiono

alla qu.il

vio-

()

la

quaotiln di

ilei

mezzi pi
I'

il

poco,

quBDiunque

l.ili

c/fclli

reato colto

11

uso

che

circostaane

si

moderni.

in pareccli) codici

le iii!^rii:iiili (lysuiile

dai

punii

fni

come

severameote

(')

onde, come dir

Ssiea.

a n o

dolia pa-

sopra detto

causa referisce

pi persone;

novor^irsi [ni

|ipnillro

guardali pmllosto

in

i^ticorii

di

ed opportuDamcalQ accolle

Non possono

ni-

come possa

^yitid.&Oi

vennaro adoperali,
la

il

art 333.

quello realo DUmcnlnr^i

di

del padrone

fL'lio

lentatore della serva, che contempla

codice Francese

Iradii'n-c

11

caso del padrone o

nel

vogliono essere

risiillamenli

del m.ilcrizio per giudicare

pm

rapporto oblellivo della sua forza

nel disegao dell* agente

non aTeuero aleu-

condizione subiettiva. Male d' nllronde saprebbe conlem-

(MOSegiiiia
lervallo.

unii

Olm se

per sfogare

la

r.i

iii

mhi.ih.iii

uccisici!

l.i

libidine sul

Jl^ILi

jm-f nuno
durniFi

uo cadavere,

[mii

hjcve;

avr ua omicidio

strenna un vero Impossibile giuridico dicendo che


sioni!

della stuprala abbia a valutarsi

consumare

mezzo
I-

lo

stupro. Se

allo stupro

che

abuso carnale non

vi

la

la

Ei

ucci-

come mezzo usato per

morte avvenne dipoi non e pi

precedette-, se

e pi

m-

sia siala coni messii


si

qaaliSoalo dal fine e DOn uno stupro aggravalo. Cosmobb

titolo di

morie precedette

stupro, perch lo stupro

DDO pub commettersi sopra un cadavere. La unica

ipotesi


nella quale

31G

teslone passa coDEiderarsi esal-

gravit della

la

lameDle come mezzo aggravaate


zIdds

si

fa

quella della perlurba-

IraiisllorB delle liiollii iatellellDBli

eagioDBla alla doDDa

pel fine di abusarne. In late ipolesl la gravili

posleriuro al iiialelzlD non

ab

taccia alla verit

la

[luii acliilljmi

del colpevole; a cui nienle Interessava cbe


iaterinn pib o tneoo

iDealo della di

ml nenie
(S)

lo

considera

si

corno

queliti)

la

CirGOslanza

II

reato,

.ihii<.ilii ilrlki

sii.i

lenia non
il

in)-

inlecdo

si

niilonlii ]>er
ciirilro

o^ni

natura l'ascendente ^biihi abusalo della sua auto-

di

per ajulare

riti

sua

asccndGiilG della

di

.npi;rnv.nnlo

aiceridonlo iehha avere

sodisrare le proprie libidini snIIh discctuli'iiU'.

dovere

disegno

danuogeia-

il

lo sfogn della

libidine.

Quando

violentata
elle

iiiciio,

ili

ni

vittima slesse

lo

tempo, niente agoguaDdo

mIuid ma solianio

lei

della lesioue

cuiicctlQ

il

oDlologica, n in faccia

bI

la

violenza

quallDer:

3 otiobm 18QS.

di

un estraneo,

il

reato di vio-

cosi decise la Cassaziooe di Francia

lutorno alla qualiSca

desunta dalla con-

dizione di padre trovasi riprodolla nella Cassazione di Kranciu


la solila

oscillazione di doltriiia

gislativa,

di

spoglia

argomento

attuale

riferisce

liUca

Morin

anche

e smentito dalla

Blancbe

giudicati

suprema. Di un rgore

madre

tribunale di Cassazione

si

di

sembra

il

n.

la

la fanciulla

della quale egli viveva In coacubinalo.

113,
corte

i|udla

giudicalo che

ferma ricorrere

che abbia violentato

Anche

storia.

^cinquiimt elude

conlradillorii

assai spingo ci

('rI.H866] ove

lo colui

nel suo

Cuitaztene e lo Statuto, Milano 1879:

di piti coneello falsissimo

pag. 130)

riferisce

11

lUagislralura, iaveslendulo della aulorlti le-

come a cu la menta ba dimostrato Carcano

scrtto Intitolalo la

nelt'

perpetuauientc mostr]

sicuro a produrre la uoilfl di giurisprudenza. Cuncetto

anliglurldlco in s perche
della qualit

ma

dia

coloro die credono essere unn unica Cassazione

la TaluiUl di

mezzo

Evvi

(s

ijua-

con

la

disse)

317
fatlo se

intorl

di

Moria

ari. 0032.

queir

ari.

cadano incorn
rS) L'

mere

ai

pod

Pub

di

010

cbe

ta

ali

soi

Morin

pruletsori:
la

basta. Tedasi

dirillo. e

dirai In eenersle

e deciso

Yiltitn della violei

lenlatore o del padre del violenlalorc

codice FrancsBe una oircoslaeza ag^ra

saconda ipoteai suddaiia

/ey.

fimi. %. qui

la

circosiaci

manumtUre

C.

rfe

manumiuian
wmi. Ne

Aaikeniiea quod tu* C, 4' wxmrai'bai


rigorogo procedono uBualmcnlo

l.i

>.

Cass^ione

di

Frai

panale FroDcesa coosider

Questo rigore potrebbe

aTi

318

HoDselgDBt

ererli si trova nelle parole di

governo devono dare

piegali del

bitODa morsUl. Di

cbe

im-

g'

uemplo

pabblioo lo

ni

di

un impiegalo

fuori

equipara alla Tiolenza

del

guisa b vlalenza di

lai

sue Tuazloni

dell' esercizio di

padre a danna della Sglla.

. 1524.

Considerano

come circostanza aggravante

pratici

cm

dolio stupro violento la pabblicit del Inogo io

Leyser

venne commosso:
considi^raMii

a chi

sperabile
ff.

ad

g. 1

La

^,

M
1

_iu

iiiijili

li

l1

i(

|IJ

IH

duo

la

lu

|L_UU

miti

li'sioiu'

ili

pubhlR'i IqouIii.

(1).

generale

oiiiie

applica

con

tui

II.

^tUsIl'.vl,,!

i[n

li,

38

5, %.

SI

u\

ol

SI

lesione di <luc divursi diritti

reato:

quali

lo

vo-

gv3.vi della ipotesi nella (juale si


di

un

solo diritto.

ir.'iiiitiiciilo l'd
1,

11

e r b a c h in

til.

qu.i! volta vi coii-

iluK

Il

dallaf. iJS,

pi'iiicipio

il. ri li l'

ili

liversi titoli di
piii

cotiLi-itiiiL'iTi' i|iii-l

11

idi

,1

coiiaiiinUuuL'iili;

k-hi

gliono tenersi

. n

il

iIcll-.iu

i,.-i/.iiiii..'

11

eostiUienti

svoli;,-!

a u

I-

!;iliiiirc
il

[L

<)k

f.i

auiij' ijla

iHi.-i

_llll

de aduli.

leq. .Ini.

ivm

.1'^

per CUI

aggravante

cotesta

luogo pubblico ptu

nel

clic

Ley sor orgemenla

Il

l/icnr/cn jvacfico Uh. 48,

cnlk'iin

cuiT.'L

ajuto.

me-

specimen. 584,

l-arrebljc problematica

dtt.

il

liiuiiu

il

pero inesatto

SQdd(i(!o principio

i\

piibblii'o

ii

>

Il

d<.i

non rappresenta

in Su s[(j;so la oi^L^ettiMta di

un diruto speciale; non

pno dunque tenersi come

roL'ola

violazione
di

un

della

assoluta die la

pubblicit del luogo

diritto ulteriore,

porb lesione

per gaisa cbe in

tatti

ma-

319
lefi^ indiatintamente

coodncs

il

reato ad mi

aumento

di quantit
(

per la lesione di pi diritti, come parvo


male a mio credere) volerei sttinire in qualche

progetto

di.

codice contemporaneo.

La pubblicit del laogo b nn' acrdentalit concomitante del reato qnando non ne costitoisce la esPu

seaza.

bensi talvolta per questa concomitauKa

anmentarsi
la

la forza fisica oggettiva del delitto e cosi


saa quantit naturale, come precisamente avviene

Ma

nella conlamelia.

cai

se tale

punto

il

di vista

per

vuol trovare un' aggravante

si

nella violenza
usala in luogo pubblico, bisogna dire che essa de-

riva dalla

maggiore offesa all' onore, e non dalla


maggiore offesa alia sicurezza. Resta a vedere ee
si
il

auNienti

la (uria morale oggettiva del malefizio,


avviune quando la forma del medesimo renda

elio

rillea in pro])eiilo

in

anzi la

v;i.],'n/;

iloll.-i

luogo pubblico;

imi,

il

'

aggredila

la

donna

Male dunque

lielia
il

volle

pena contro l'oltraggio violento

al

della pubblicit dei luogo. Bonsi tale

aumentare

te: e

guard dai

aumento
,

praiiti S'.itleniton clulf

questa diversa considerazione sta

la pnbblicit dei luogo

atto carnale
lit dello
litto di

anche

scandalo

lia

per

che niente

aggravanin ci

clie

rende criminoso qualunque

lecito,
j

la

pudore a causa

vera sua base un'altra i:unsidorazione


si

suo domici-

trovare nel punto di vista

della sicurezza privata la ragione di

per

luogo

privala difesa, la

violentatore avesse

nella solitudine del

si

del

pNi-ljllcil

la

]tivljaljilll

quale sarebbe minore quando

lio.

d non si veramalo commessa

i:ii[jotente la dili'sa privala: ina

jii

aumenta

per cagione della possibi-

onde ne sorge

oltraggio pubblico al

lo

speciale de-

pudore che spetta

al-

Digilized by

Google

320
r ordine

dei delitti sociaU, e che troveremo

laogo. Se
ai

1'

stto

aggravante desnnta dal Inogo pabblico

ragiona su qaesta constderAzione, pn concor-

medesima: Rnchh vnole adagiarsi sulle


considerazioni della privata sicurezza, 1' argomendarsi la

tazione c falsa.
generalo

(I) In

come
r

lasegnano doversi considerare

pralici

sumeDlt

oireoKtaaza obe

ta quantil

SS

verso

U
gli

di

qusBlo reato

comaiesso sopra uaa pubblica strada a danao

essersi

(Wi llenaa

(cminiDa col eagnalmeDle iaconlrata


n.

il 11

umeitrium,

a r

gamealanda che come spiegati

tib.

dalla

5, eap.

di

eontil. 64,

37 fn

le^e maggior

fia.J er-

protezione

averi sulle pubbliche vie, culi debba spiegarsi

mag-

giore BDcbe verso la slcurl della pudicizia.

. 1525.

Come

della quanlit naturale

cnterii

(i

questo

malefizio deve tenersi conto del concfirso dell' adul-

Mjkii-i,
di! Iilii
lo

concorso di

del

terio, e

li

lidi

Ltii.'ravniain''nt.o

coQoorso della

ed in genere

la

violentata sar
la

imi"!

1-').

\h;yi.;

jjpjin

prodotto
Itili

^M-avi

merc

la

derivale

ln^iu^sHiio ijr'endor liio-o

delloi ;i/ione la

cidenza dolio stupro

anmentare

lesioni

onsuiiiiinm; [H

liti

ii)

imn; tenersi conto del


quale

fa

sorgere la in-

nella violenza

maggiore onest

della

canuUe:

femmina

sempre circostanza che porter ad

quantit naturale del malefizio.

Ma

la

onest delia donna compressa non condizione essenziale del presente reato.

che

il

titolo

di

oggi incontrastabile

Violenza carnale

pu riconoscersi

sna figura propria e completa anche nella


violenza esercitata sopra femmina che non possa
nella

vantare vita iUibala.

Il delitto

per decreGce nota-

bilmente nella sua quantit qaalora possa alla donna

compressa

attribuirsi

Ha

predicato di merehiee.

il

su tale argomento bisogna notare tre itasi diverse


nelle quali si svolge la storia della relativa dottrina.

(1} Vedasi la

noia a %. 1402.

(3) Credettesi

ud lampo che

costanza

quale

la

l.itbec. lib. 1,
n. 1

bre 170S,

la

(f'I.

7, ari.

qmm

ingravidamenlo fosse

ucIIei

<(

n n

fi

donna

Mevio

<J

ctie

in

Jhs

in haiiniii.

n o

15 spllcm-

del

quale respinse per queslEi sola cirL-oslanz.n

volunlattm

cir-

dcDunclala vio-

la

focondoziono

ii.

ove riporln una Lur.an'i stupri

suDlo della vIoleDZB, quia

tOA

Iloerio dtc. 2i7,

pativa violenz^i:

cap. 6,

lo

ad escludere

b.i^lriMc

opinandoci Impossibile

lenz.-i,

I'

as-

praegnuMa non mi'nui volwptacomenfunt mutier indicai, da

oome regola era troppo aswlato. E beoB st Msorvb che la


Datura aninuile pu es^ulra le tue (UDXlonI anche a dispelin
del piti risoluto aatagoaisroo dell'
ta

mBritamenle

La prima
ili

rsiella. SI

Boeliniero ad

nione

veda

anima

galla

CarpzoTlum

slOiilta

doitrinn

eloria di codesta opi-

guani. 75, obi.

IO.

e pi antica fase trovasi nella opinione

coloro che dissero non essere politicamente im-

putabile la violenza
trice.

Codesto

eriniale

(Iettato

adoperata sulla mere-

ebbe radice

in

jiai-te

nelln

massime del ^'iiire romano clu Tiel deliito di sIujii d


negavano la querela allo persone vili ed esercenti
arte laJrica (1); in parte
dali,

pi specialmente

si
si

avvalor delle idee feu-

adagi sopra un singo-

lare punto di vista nel quale alcani

guardarono

le

meretrici, qnasi riputandole pabblici fanzionari coi


Voi..

IL

21

322

V affido

IbsES interdetto rcasare

a chinnqne

loro

lo richiedesse.

Langleo f leiiieilrium

(1)

come

lunza sulle mcruinci


>i.

Usmhouder

llarpprecli

10

La oplDlone cbe
meretrici

si

praxis

puuissc

vio-

la

cap. Ha,

i:riiii.

in . 8 /mi. de publ.jud. n. 58.

romani niente punUsero

fi

vloleoza sulle

la

radici su questo ohe al frammento 6. %. 1,

Jf.

la

come suipro, c

ma non

Julia de aduli, ;

I.

Ha re io no

dj

caj che potesse

lina,

tra

per

noo

cosi

concorderei che

per

ti'

opinione delia

In

119

inipunil

della Caro-

Onde

che per quello non

me-

Laalerbacti
&gO)aotb co-

per ib sola punibile:

di

si

il

Puttmano

punisse

mentre per derido sassonico

f'

(g.

violenza

la

pan

re-

jiuhti-

cuim- liuleiizu piiLbliwi.

lalvoll^i

tra

Inj. Juf. ilt

iit

laiegaa mento cbe Ja vloleaia sulla

l'

non fossp

G5, Jh. 03.

f.

InierpetraElona dell' art.

la

accredit

retrice
rfi'tp.

riguardarsi

germanica

Nella pratica

TOmans,

{'1.3.%.

violenlam. Convengo che

itec

roaiani non puniesero coleslo Tallo

cadcsso aotto

non Tosse punito neppure come vioknzn, resiiKundo dai


sponto

ad

de aduli. leggeBl tluprum meretrici non infertur

leg. Jut.

onde ne argomentarono ergo


i

cap.7,png. S35)poni^

S,

lib.

indubilsla che ]ct diriUo roniaao uon

sulta

4, eonstit,

meretrice,

3D) viene

in-

diilinlamcnlc punila.

Ma

credo debba

lincile qui

se

{zermaoica

cotesla

stupro violento

si

tlelster $.262

[orma

avvertirsi che per la pratica

di

delitto

non

si

puniva come

ptmisse perb come fornieaiione violenta:

Koob

986

$.

Bngaa

elnnenla

222. lo Franala perii sembra indubitato cbe niente


nisse

la

violenza sulla merelrce

{'mliliUes

lib. 3, Ut. 7,

osercita

suo

Combe

li

turpe

cos

pay. 407

mesticro

insegnando
il

Vo

quale pone

ii

si

il

pu-

g a n x
I

come con-

Roussoaud de

fmatiire erimintllti pag, 30)

la

quale riporta

Digilize by

CoOgle


I'

Deoio

auloril del

ove profusa

lS.'

in Icy. invilusi IUG,

regolf merelricet

la

gare pottani: ed argomeDlando

Ug. un. C, de raplu virg. per


ad onesla

ne conclude essere

Tita,

ugual) agli albergatori

sumere cotesto
con

fornicano

un volla

1'

la

lullo

assunsero non

alcuno e possono esservi

.id

vcdnno

alii/.

Gandino

questo senso

In

Cipro

quaesl. in nnilef. n. 3

Do erto
517,
KeviixaDO

S, 34

n.

eopiam dene-

doanc dei

decis.

dee. crm. 43, n. 14

lit tib. 4, n.

de ng. jurU,

eccezione cbe Ta

simili

quali plea.-imcQlo liberi di non

alln^^io

la forza. Si

de malefidie. Ut. de

^uera

mestieri?, i[uHndo

uepre

possono pi
astretti

/f.

nulli sui
dalia

merelriee cbe tosse lornaln

la

n.

Pe-

lilva nuplia-

4G.

. 1527.

pare davvero che nel medio avo la impnniU

della violenza Balle


virt di legge

Ci

meretrici fbsse, se

con

la

con per

almeno per consaetadine, sanzionata.

rileva in

quanto

provincia meridionali

alle

d' Italia dalla celebre eostitnzione

mrmes nostri

(1),

quale Guglielmo re di ^cilia, proclamato

principio che tatti

sudditi

il

doveano essere ugnali

in faccia alla legge, dichiar parergli

buono esten-

dere la protezione della giustizia anche a favore


tlelle

l'emmine di bordello, onde ripararle dalle vio-

lente altrui.

Le

quali frasi a

chiaro cho lino a quel giorno

me

sembrano mostrar

non eravi

stata per

quelle infelici protezione nessuna. Forse simile tol-

leranza era Btata una necessit politica dei tempi


tristissimi, afllnclifc fra tanta ferit di

irrompere

ili

Irando votituricre e

ili

modi, e lauto
soldatiische in-

disciplinate, alla salvezza delio fiimmino oneste fos-

sero

le

meno

oneste licenzioso olocausto.

quale deplorabile eccesso giangesse in allora

fino
il

mal

Digilize

ir/

CoOgle

324

.._

oso di

Tolealfire le

femmine, rilevasi dalla celebre

cosUtazione imperatoria

avevo Federico

(2) dello

II,

qaale minacd una pena contro cbianqne

con

la

alle

grida di femmina violentata non fosse accorso

a recarle difesa. Cotesta singolare prowisione mentre

accenna

:dla gravit del disordine, rivela in qnei

martore

rozzi legislatori

ne abbiano

certi

non

carit cittadina che

moderni,

qaali

immolando

la so-

stanza delia tutela ^aridi<^ alla saperstizione della

SDa fbrma, vorrebbero negato

alta difesa altrui

il

benefcio del moderarne. Qaali 8oqo sn questo pro-

Sardo? Ci non ora

posito le disposizioni dei codice

dubbioso agli ocd nostri in faccia al sno testo


de! i859.
ilice

Gi notammo

(g. 1080, noia 2) che

Sardo con molta sapienza

La sanzione

sizione iooppugnaJLlc

la

co-

parifl-

difesa altrui alla

letterale e la propo-

e lotteralo

1359

all' art.

moderarne

c;iva in proposito del

difesa propria.

il

dal

pari

in

codesto articolo la parificazione della difesa delia


vita alla difesa del pudori^. Puslo

buona

dovev.i per

r>yj

deir ai1,
l'oficnsso

lii

distingue,

loi^nca

difexa; sia

ma

usa

la

r,ii:;

ai'(.

di

no estremo

principiu
'i-nuulcs

n-uanlant^r

non

qii.^no articolo

pc!rclii>

difesa non essendo die

della legittima difesa, la


fetto di

a'',

formula unpoi-sonalo ccress"

nella difesa della vita o de! pudiire

cesso

come

cii'i

iutt'iulLii'si

snccc-^sivu

il

della

si

una

jini-chn

l'ec-

inoililicaKone

forma modilii-ala |)er diforma cornpK'la non pu

dirsi modificata in ordine agii altri estremi sui iiuall

tacque la

legge modiflcante.

codice Sardo

come devo

Si:cli>";

ammeticr.-ii

in

laciia

moderarne per

la

al

sonza distin-

gaere fra persona congiunta e non congiunta

il

necessaria difesa delia pudicizia

allrm porche

comaida

lo

letlora della

la

cll

il

I!

di principio.

Ammesso

ni

ti

di

una estranea abbia

sionas&e sarebbe viziosa: e


(li

di
ni

qualche poco

di

leggo che ci san-

giodici. posti oel bivio

irrogare la pena ordinaria o di pronnnciara

la itopunna, sarebbero

sempre

scienza loro a proclamare

cbtadendo

gli

VI intervenne.

nelle

La

ni

tt

11

limiti della necessit.

la

iltr

questione

([lllinodn

quale corre alla

il

corso di cotesta azione trascese


oltre

ZI

p d

111

di parentela.

che colui

necessaria diiesa del pudore

legge

pu ammcticrsl dalla prudeii/a del giudice

COSI

aenza limite nei rapporii

Ma

trascinati dalla co-

concorso del moderarne


un leggero eccesso che

i!

occhi sopra

q^ell articolo

volle modificare

si

provmcie napoletane merc

il

decreto del 17

febbraio 1861: e in questa parte la modificazione

(che in

l'

art.

meritevole di

altre parli

infelice

n.

e vIkiobo.

La

sommo

elogio)

correzione- consist per

del citato decreto nel disporre che la

scnsa aeu' eccesso neiia

aii^

nei pnaore aiirui ao-

vesse ammettersi anche a fkvore degli ascendeati,


discendenti, cordagi, frateOt

mo
1.*
-

grado. Qaesta

emenda

ed

fii

affini nel

medesi-

intdice e viziosa:

perch errata nel concetto motore, essendosi cre-

doto di allargare

temente

si

la

scnsa mentre invece eviden-

restringeva;

2."

perch

si

ns la pa-

rola mendicare, la quale era propria ed esatta finch

parlavasi di provocazione,

do accomnnavasi
dopo questo

all'

articolo

ma

inesatta e falsa quan-

eccesso di difesa;

3.

perch

b venuto ad interdirsi al gin-

dice di ammettere la scusa dell' eccesso in

uua lea-

zione che mosse alla difesa della vita o della pudicizia di

Dna cugina,

ana

di

fidanzata, nonch di

altra persona seriamente a^redita.

Lo che per

opi-

nione mia e per la dottrina prevalente nei codici

contemporanei (come nell'antica dottrina) esorbitante di rigore,

Iscco

(i;

il

dala di novella

Guglielmo

da

ncir anno 1150

A'apoli Odi. 9,

corpo di

assunto al regno di

(GlaoDone Iorio
XI lib. XIIJ e

tib.

sanzione da

difillo (

anno 1854, cdiiione

iti

Sicilia

regno di

secondo quando nel

non

leslo di questa coslltuzioDe lo Io

trascrivo dalla splcodlda collczlooo


1'

del

civile

cbs poscia fu oorre-

[''edorigo

compilato dal celebre Pier delle Vigne

fosse stala da lui inserita-

Ics

cosltluzione, la quale

leslo di questa celebre

fu promulgalii

Parigi

falla,

a curu del Drebol-

Plon Friiires,

Inlltoliila

himria il'jploimliea Fri'lerici II, l'ol. ,piirs I, piiij. 23.


Omncs iiosiri reijiniims sccpliii .fiiliiectiis ilccel mnjenoHrae

stalis

i/ralia

judt-ninci; ci allcrum

limi Hiiii cs (/UHI fiiiiiniis, nec

Tbui,
lice

ntr.

ab altero,

a majnribut, nee a mfiio-

cqiialibui defciiileiido pacis

yloriam eovfovere;

pufi aliquo viodo vim inferri.

MiterabileM ilaque mulieret, quae turpi quetlK protittttae

eernuntur, uottro gaudeant betufieio gratulantei,

ut nullui eoi eompellat ittailai ittae talitfacere voluptali.

Cantra hoc gtntrale edictum talogettlibut eonfestit aiqae


eonvielit vllimo eapplieio puniendii; habilo

lamen cnnsi-

deratlonit ordine, quod ti in loeit habilabiU'bus vii fuerit


illala,

clamor oppretiae Iruculenler emitiui, quaia

poteri! chKtitat; elioquin

non

vi'debiliir ei'f

eiliui

Mala, ti mora

f'uerit

odo dierum

iti infitta

Ot)

aiibsecula, aiti forsilait

i/intio

iis ile-

prabetur fuue dttenta.

Ecco

il

q^eumqut

testo di tale coslituxionei

muliereta

tlamantem audierit, cui forte vioUntia ingeratur, ad currendum tt lueeurrendum ei oolumut iiudienUm tttt veloeem.

Quod

ti

non

qmtuor

poenam
camera noiira componat. yec mi

feeeril

augustalei in

lam nocioae dcsidiae


evitandam poenam alii/uis simulare
linde Vcevi

nudile

malo elaudat, oul

appeadice a quanto dicemmo


fesa

abiuri ihim

puliu-rit

piilnerii, t/iu siirilus,

imi

aine

ilaiii

aliler iiiibecillis, aut vociferalionis tem-

pore dormiem, non probelur. Questo

acche a vantaggio

di

pub servire

editto

di

sutla leglltimllil del diritto di di-

un terzo (. 30D].

[1

dirltttoalta

difeia alirai h Etalo rcceDlcmeutc dimostrato di nuovo dal

Gregory

nella sua dolla disserlaziono

inculpalae tuletae,
stlenc pure

legala

Hagae Comitii,

che questo

ISG-f,

pii'j. 6.^. Ivi

o-

dirilto clovii ricimosccrsi nocor.n nellEi

per alcun vincalo di pDreulelii o di alTcUo. Aculameiilu

questo gcrlttore distingue


I

de maderamiae

rapporti

di

{farealela

la

vendeUa privata dal moderaoie.

che poMono esaere

riolilesU allo

svolgimento della prtma noa banno ImporlaDza sui

limiti del

secondo.

. 15S8.

Una seconda

Case della dottrina fo quella in

etti

rejetta ogni distinzione si volle nesorabilmento colpita dalla

pena ordinaria (fosse anche

la

morte) la
nna

violenza carnale quantunque esercitata sopra

pubblica

prostifuta. Cotale

forse air odio coniro


pi eerte distinzioni

il

insegnamento

peccato,

ispirossi

se in cotesti tem-

snlla oggettivit del reato fos-

state lacidamente

comprese potrebbe

dirsi

die

deniemenie aa
del corpo

(i).

urDeaBwegen

cieaitonts tota, v, cap. io, a.

at

hgibus brogandii, pay. 30O in I. St9, C. ad hg. Jul. de


Voet ad pandeel. Ub.S, III. 6.
cos per N

aduli.

mlDUta riisano guardai

ODO

molli)

della (lonDu
aale.

qusll

t vero che per

essi

riconoscere le tircoslanae

le

di

conlemporaDe (cbo pur

ondare nei singoli

nierelrico

pcnslll della violenza cnr-

l.i

di

tnotii

avendo

sllScaziODe ctie

sogno

codici

non tennero nessun conio del

come dimiaucnlc

cotesll codici si rlpclo

largito

ai

giudici

la

la

giu-

facolt di

attenuanti, non ebbero essi bireati rintracciando

ed enumerando

coadlzIoDl ecoezionali eba potevano alleggeririie la polilica

quaaiit.

Ha

sul

proposito di

cotesta

erba bettoDica della

circostenu aitennaali ladeSotllTsmeate iHoiale


giudice io gii laole

Tolte

bo emessa

la

mia

alla balla del

profeesione di

fede che sarebbe laoUle tornarvi sopra.

La

tei^a ed nllima fase quella in cui ]a vio-

ma pi mitemente asfemmina onesta. Questa

lenza in meretrice punita,


sai che

non

la violenza in

a nitinia dottrina che prevale oggid nella scienza,

ed accolta dai migliori codici conlemporanei

La essenza

(1).

di fatto della violenza carnale indubita-

tamente completa qnantunque cada su donna disonestissima, semprech fu fatta schiava la sua contraria volont alla prepotente forza dell' oppressore.

Ma

altres ndabtato

cbe la quantit naturale del

minore quando non

maleflzio 6 di gran Innga

ri-

corre nel ftfo la contaminazione -della moralit nel

corpo della donna. Laonde bisogna ammettere che


la violenea

carnale abbia in cotesta ipotesi

nn peso

gran lang minore Balla bilanda della ginstiEia.


Oltre a ci ee ne minora eziandio direttamente la
quantit poltica perch qnell' nom cbe tanto os
sopra una vile prostitata, non avrebbe osalo altretdi

tanto sopra

laonde

l'

una matrona o sopra pudica donzella:

allarme che viene a sorgere pel maleflzio

sotto simile

forma incontrastabilmente minore. In

una

parola, coordinando

cipii

fondamentali della scienza,

il

dettato pratico ai prinil

meretrdo della

donna compressa non a rarvisarsi come circostarna degradante la mpatazione, poich le forze

comnna circostanza che mo-

soggettive del reato rimangono nel loro stato


pleto.

Essa veramente

difica la quantit

natarale, e conseguentemente la

ne minora la fona
come morale. Dappoich non
svergognate meno

(inantit politica del reato, pcrcli

oggettiva
solo
si

per

cosi

fisica

la violenza inferita allo

turba {come ho detto)

sicurezza nelle

la

opinione della propria

femmine oneste

ma

veramente in-

una lesione di minor numero di diritti.


Dae diritti si ledono per cotesto reato nella femmina onesta: il dhritto alla conservazione delia prcontrasi

pria pndicizia, clic leso par

nazione del corpo; ed


che b leeo per

il

]'

awenata contami-

diritto alla personale libert,

soggiogato volere. Nella meretrice

il

non potrebbe fieramente valntarsi come


on diritto la contaminazione del corpo
ormai pur troppo contaminato, n il violato pudore
al contrario

lesione di

sciagurata erasi ormai irreparabilmente

elle dalla

Rimane

perduto.

del maleflzio

e sa ne

il

pertanto a costitare la oggettivit

solo diritto alla libert personale (2)

togli la idea del

peccato cotesta violenza

non che nna forma

Altro

speciale di violenza pri-

vata, la coi valutazione politica tutta dipende dal

valore della libert concalcata. Questo pensiero ri-

Toscano cbe

velasi nel codice

alla violenza carnale

coramiDa il carcere (art. 290) col


massimo di due anni ; come il carcere col massimo
due anni (art. 361 ) commina contro qualunque
sulla meretrice

di

altra violenza privata,

sissimo

si

pratica

un

per cotesta guisa che spes-

ritrova in certe dottrine presentito dalla


logico

necessario coordinamento con

moderna ha posto a car-

precetti che la scienza

dine del giure penale. Ella una storia costante


del progresso umanitario che certo verit si siano

spessissimo intravedute assai prima che Io stadio


tacesse aperta la toro

(1)
i

filosofica.

Hbddo reso omaggio a qoesta gimliniinn

segneoli

(art.

radono

codici.

38t) con

la

La violenza
cass

di

punita

dal

forza, puaita

dlO^renziala

Toscana

codice
col

carcere

se

cadde su meretrice (art.

2M)i

puniva

reelusiooe, la seconda (ari. 345) eoo

la

prima eoa

la

UDO o due gradi meoo;


ral^azione

la

il

prima, e eoa

11

codice Napolelnno

codice Sardo
la

( art.

{ari. 33.';)

48

slesea pena diminuita

con

la

dLono

a Ire gradi (art. 490)

secoada;

la

pena;

riduzione alla mel della

(erL S22) rduoe


Dal;
la
la

pena

ia

con lel a dieci

pena (art. 661}

anni se cadde su

mereirlce;

nuaaii conoiciano
ne conosciamo

alla

clii:iro.
ik'l

!:

ptna ma nnssunn

alla

impulatione. Noo una degraforza morale soggettiva

la

averlo dello

di

la

qiiaiilili

nii-

jiercbb sviluppa la lesione iel solu diriitn

cbe diminuisce

criterio

rendendone minore

la

liorza

la

le

femmine oneste,

si

punisce menu perch

la

l'nijiula

si

meretrice

incontra

pena

perelifa

o si

il

qoale

imputa meno

meno. La doltrina onSo

linea.

minore non

violenza in

In

pur una

i;

bciiignil.'i;

non per un riguardo empirico o terapeutico, come piace


a taluno: QO, per obbedienza
giustizia. Periate la dottrina

allenuaali e vi gettale in
ranli

che

[2]

imuro

Impediscono

vi

Resta
d:i

il

solo

ad un precetto

penale nel

crimin ois, perch

perdere nh pudicizia da violare

la

campo

un ambiente pieno

di

diri'

rigorosa

elastico delle

nuvole cr-

di

la luce del iole.

100, pnij. AG;: Al contrario non

naiurule dei
putitiea per

del

allarmarEl

di

criterio per

meno:

vi

non denelte mai dalla sua

tologica

politica del delitto

banoo ragione

una parola un

palcolissima ragione die

la

quantU

morale oggetlWa

violentatore della proslitula non

564)

che alte-

liberti, anzicii la duplice della libert e della pudiciziii.

un

por

ia

cin-]uo

nello agente (Intcllello e lolonll

un criterio cbe diminuisce

ilcIiIlD,

:i

05(i

riduca

meretricio della

Il

normle. Cosa dunque? Ci pareva

in stato

iiirate

mai.

rispetto

Bollatilo

rispetto alla

pu rimanere

tre

slletiunnlc per noi

dante della imputazione, parcli


del delitto

( art.

[lubbllcl,

codice del Per (ari.

il

pena

la

non dnoqaB una

violentala

iic-

un mese a dua

aoiil di lavori

oaaa di disciplina

alla

riduce In tale Ipoteii

alla

codice

progotto di

l'aUnale oodtce Braslllaao

alla prigione da

codice delle Isole IodIo meolre punisce

11

violenza

.Tfj.ii

il

Spagauole (art. 670) proponeva pare

naia dalla Cortes

si

la
;

donna non ha pi
e rn er

modifica

Lehrbnch

la i/unnli.

ma soltaolo sa ne modlGca la quanlil'i


imprudema e procacild della femmina cbe fu

delitto,

332
*ioleDt3la: Bobeiiiero((eeiironiriart 3, iom.5, decit.SS,

Vedali $. 154D a

oota.

la

. 1530.

Mr

se

codi contemporanei hanno

migliori

ri-

coDOScoto nna dimnaente nella circostanza del


meretricio

donna

della

restiamo per

Tiolentftta,

nella pratica tuttava flattoanU Bull' applicazione di

usando

cotesto principio. I codici inliUi


di meretrice si

il

astengono dal definire

predicato
concetto

il

giuridico cbe vogliono annesso a cotesta parola. E


sappiamo quanto ano oscilIanU (1) i dottori intorno a tale definizione. Alcuni cercando il criterio di

cotesta condizione nella moltitudine degli nomini

bench senza prezzo;


quantunque senza moltitudine;
ricevuti

altri
altri

nella venalit
nella venalit

e nella moltitudine insieme concorrenti

altri infine

esigendo la solenne iscrizione net libro edilizio; altri

rirerendosene

ed altondondo
(1)

segnal

il

Dambouder
il

giudzio delia pubblica opinione,

al

pronunciato dal labbro dei testimoni.


fpraclica criminali eap. 15,

caso delli donai che aa

uomo

95)

n.

tenga a sua pasta,

e disse non esscro equipar.ibilc

alla

mcrclrico quanluoque

quaettui vel amorit gratta rossa

stala

qualobe volta inradele

ti

suo drudo. B londamaaio di tale doiirina

ff.

de ritu naptaTvaM

si

guardi, ci mostra cbe

finizione risale persino

sier

Bergere
Bergero

Kress

la

ni

reiponia

pan
1093

ba mella

l.

divergsnza su questa

difficile

glureconsnlll romani: vedasi

in C. C.

oeconovii juru,

initilula a.