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Luigi Zampieri

Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave
della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano
entrare voi lavete impedito.
Lc. 11,52

PRESENTAZIONE
Essendo, come il testo chiarir, ormai maturo luomo per accogliere determinati insegnamenti, dato che le risposte che
le attuali scienza e religione gli sanno dare non gli bastano
pi, assistiamo alla nascita di un ....mercato (inteso in senso
positivo, ma anche negativo) che si affretta a riempire il
vuoto che quella insoddisfazione provoca. In realt, la religione non pu pi avere lautorit che le sempre appartenuta, perch luomo vuole oggi conoscere anzich obbedire,
e la scienza che si attarda sempre pi nel particolare non sa
rispondere allansia di infinito che sgorga dallanimo umano.
Sorgono allora innumerevoli pratiche ed associazioni spirituali, fra le quali ben difficile discriminare quelle che intendono il suddetto mercato nel senso positivo o in senso negativo. Vorremmo per riuscire a porre lattenzione sopra una
considerazione: i due termini associazione e spirituale
sono in realt antitetici. Per associazione dobbiamo intendere infatti una struttura ben definita, con regole e procedure
stabilite, una cosa cio che ha una forma; ma la forma non
altro che lombra dello spirito, non pu mai essere lo spirito. Il quale quella forza che produce la forma e la disintegra, che la abita e che la dirige, ma che altro da essa.
Lidea fa nascere la forma, ma non pu identificarsi con essa. Qualora lo si facesse, lidea degenererebbe: lo scopo diverrebbe quello di salvaguardare la forma, a prescindere e
anche a scapito dellidea.
sempre rischioso perci creare una associazione spirituale;
lo si visto in tutte quelle finora note: quando lanimatore, il
fondatore non c pi, il loro destino sembra essere la cristallizzazione nella forma. Ci si accapiglia per conservare lo
spirito originario, senza accorgersi che facendo diventare le
idee del fondatore come pietre inamovibili si ottiene esatta-

mente lopposto. Manca lo spirito che animava quelle idee;


resta solo unidea, che priva dello spirito comincia a diventare ideologia, cio cosa morta.
Come facciamo allora noi a discriminare, a intravedere se
dietro ad un insegnamento, ad un pensiero, vi o non vi la
vita, lo spirito che cerchiamo?
Dobbiamo, per riuscire in questo intento, fare una distinzione preliminare. Di solito, di fronte ad un testo (specialmente
in simili argomenti) non discriminiamo fra due termini che,
invece, andrebbero separatamente considerati:
la fonte,
lautorit.
Se veramente lo spirito che ci anima quello di conoscere,
non possiamo non ricorrere ad una fonte di insegnamento.
Essa pu essere, come detto, la scienza o la religione, oppure qualcosa che le superi e integri, qualora esse non ci siano
sufficienti. Comunque, sarebbe inevitabile una fonte esterna
a noi alla quale dare ascolto. Non possibile evitare questo:
lunica cosa ammettere che in questa fase necessaria
una certa fede, ma non cieca. Si presta fede, in attesa di
poter verificare la verit di quanto comunicatoci. Questo per lo potremo fare quando, grazie allinsegnamento ricevuto,
avremo raggiunto un livello di conoscenza e coscienza superiori a quelle attuali. In altri termini, la fede cos intesa uno
strumento per riuscire, domani, a farne a meno. Come dice
S. Paolo: tre cose durano attualmente: la fede, la speranza
e lamore; ma la sola che durer in eterno lamore.
Lerrore che comunemente si commette, infatti, quello di
abbinare alla fonte lautorit, unautorit che deve essere
perci degna di fede. Un tale atteggiamento, in realt, si trasforma in un pregiudizio, che non pu che chiuderci la via
verso strade di possibile arricchimento. Lanelito che sentiamo verso la conoscenza o verso la devozione viene dalla nostra interiorit; da qui che siamo in grado di stabilire la verit di quanto ci si propone: soltanto lassetato pu stabilire
quanto una bevanda stata in grado di dissetarlo. Facciamo
dunque decidere a lui! Solo a lui possiamo legittimamente riconoscere lautorit per farlo.

Lautorit a cui fare appello, dunque, non potr trovarsi che


dentro ciascuno di noi, e il giudizio si baser sulla capacit
degli insegnamenti contenuti in quello che leggeremo di appagare la nostra sete, e di avviarci verso una autonoma via
spirituale. Li riconoscerete dai loro frutti!
Riguardo alla fonte, necessaria qualche precisazione. Il testo che segue si vuole considerare Cristianesimo Interiore; cosa intendiamo con questa definizione? Certamente in
nessun modo attinente ad associazioni o chiese portanti lo
stesso nome. Il termine Cristianesimo ha per noi il valore di
unidea, di un archetipo, al quale nel corso dellevoluzione
umana hanno fatto riferimento (magari chiamandolo con
nomi diversi) quegli Spiriti che vedevano una ben definita
necessit nelluomo: quella di superare tutte le divisioni interne ed esterne attraverso lAmore, grazie allazione del
Salvatore Cristo Ges in collaborazione con lazione cosciente dello Spirito delluomo, tese al raggiungimento della pace
interiore e della fratellanza universale.
Tutto questo rappresenta il Cristianesimo Esoterico nella sua
accezione pi pura ed elevata, e sono gli insegnamenti di
quei grandi Spiriti a rappresentare la fonte (sicuramente ridimensionata da quanto lautore riuscito a capire degli
stessi) del testo che segue.
Da parte sua, lautore una persona anche troppo normale,
che ha il solo merito di avere studiato quelle fonti, di avervi
trovato linsegnamento cui anelava, e di sentire perci come
suo dovere il cercare di comunicarlo anche ad altri, che aspirano alla stessa ricerca. Questo testo, perci, non vuole essere un libro iniziatico, e non promette nessun particolare
potere a chi lo legger. Chi fosse attirato in maniera preminente dal cosiddetto fascino del mistero, probabilmente avrebbe sbagliato testo, dato che qui ci proponiamo di cercare
di risolvere i misteri, e non di alimentarli.
E a chi cercasse qualche esperienza straordinaria da un altrettanto straordinario maestro, sarebbe da chiedergli: cosa
cambia, per te, se chi ti parla possiede o meno doti particolari? Dovresti comunque credergli sulla fiducia, sottoporlo
continuamente a prove, e a te non verrebbe niente in pi.

Non questo limportante; limportante sta solo in ci che sa


far nascere, con le sue parole, in te. Se ti sa dissetare.
Daltra parte, altre interpretazioni degli insegnamenti cristiani sostengono che la salvezza dipende esclusivamente
dallazione divina, e che luomo ne solo il destinatario, ma
non un attore. Se cos fosse, non servirebbero insegnamenti,
ma semmai ammaestramenti tesi solo a farci accettare
quanto altrove gi deciso. No, noi rifiutiamo questa posizione: luomo fa ora parte delle Gerarchie Creatrici, con la responsabilit che ne consegue.
C solo una cosa da fare: mettersi allopera. Chi prende
questa decisione, ha gi iniziato il suo cammino spirituale.
A questo punto, ahim, un altro problema pu sorgere, quello del vagabondaggio spirituale.
difficile dire al ricercatore che per avanzare nella sua ricerca deve fermarsi. Lo si pu fare forse usando unimmagine.
Chi vuole indagare spesso salta di ramo in ramo, passando
da una scuola o unassociazione o un maestro o insegnante
ad un altro; in questo modo, per, non approfondisce mai
nulla, e lunico risultato che otterr, sar quello di sentire idee le pi diverse, ma nessuna lo toccher mai davvero oltre
lentusiasmo iniziale. Si pu dirgli che oltre alla dimensione
da lui perseguita: quella orizzontale che spazia superficialmente, esiste anche quella verticale da lui trascurata.
Come un albero deve prima affondare le proprie radici nella terra, cos anche il ricercatore deve approfondire la sua
ricerca fermandosi ad una scuola da lui scelta, dopo che i
suoi insegnamenti ne hanno ispirato lintuizione. Una volta
saldo nelle radici, allora come lalbero potr protendere i
propri rami anche lungo la direzione orizzontale. Sapr allora
comprendere e valutare le differenze fra le varie scuole.

INTRODUZIONE
Iniziamo dal titolo. Con Cristianesimo Interiore intendiamo
lesperienza e lo studio dellaspetto pi autenticamente spirituale ed esoterico del Cristianesimo. Le ricerche esteriori di
ordine storico-culturale sono da rispettare sinceramente, ma
rischiano di credere e far credere di rappresentarne tutto il
possibile messaggio. Quando, entrando in una pinacoteca,
ammiriamo i capolavori della pittura, se ascoltiamo un critico
darte o sfogliamo una rivista del settore, troviamo ci che la
cultura, la didattica ci dice: i mezzi che il pittore ha usato,
legati alla sua scuola, al suo stile, alla sua epoca, ecc. Limitandoci a questo, per, non realizziamo che escludiamo la
cosa pi importante, la sola che probabilmente interessava
allartista: il messaggio che tramite la sua opera voleva comunicarci; egli ha semplicemente usato gli strumenti che la
sua scuola e la sua epoca gli consentivano, ma lo scopo era
quello di comunicare qualcosa, ed questo laspetto principale, che va colto. Sono stati versati fiumi di inchiostro sulla
vita e le opere del fondatore del Cristianesimo; ma Egli non
ci ha lasciato una sola parola scritta. Ci siamo mai chiesti il
perch? La buona novella non qualcosa da studiare sui libri, ma da vivere dentro noi stessi, che viene dal di fuori, o
dal di l, dello spazio e del tempo; il Cristo sceso nella storia, ma per aiutarci a uscire dalla storia. Il Cristianesimo esteriore rappresenta soltanto la veste con cui quel messaggio si mostrato; la veste avrebbe anche potuto essere leggermente o totalmente diversa: il messaggio sarebbe comunque sempre stato identico. questo Messaggio e questo
atteggiamento, che illuminano il cammino che stiamo intraprendendo.

Dire che dovremmo evolutivamente giungere ad essere Dei


(come ci esorta a fare S. Paolo), non presunzione, ma
semmai renderci responsabili di quello che ci aspetta. Non
presunzione, ma responsabilit. presunzione pretendere
di avere come diritto di nascita la capacit di essere liberi e,
in nome di questa libert, di poter pensare, parlare, desiderare ed agire come si vuole senza interessarci di come ci
possa influenzare il mondo circostante. Dobbiamo invece
sapere chi siamo, e che ogni nostro pensiero produce un
effetto di cui ci rendiamo responsabili e di cui sopporteremo
le conseguenze. Per questo non considerarlo non porta alla
libert, ma alla schiavit. La libert deve essere conquistata:
non un diritto acquisito alla nascita. Libert significa responsabilit, e non il contrario.
La responsabilit quindi deve guidarci nello stabilire quali sono le motivazioni che ci spingono verso questo studio ed essa ci dice che dobbiamo farlo essenzialmente per motivi altruistici e di rispetto delle libert altrui. Tutto ci che non
rientra in queste due motivazioni, si trasforma in azione che
va in direzione opposta a quella della nostra evoluzione e
che quindi col tempo ci far retrocedere anzich progredire.
Luomo ha due vie per avanzare lungo questo progresso. In
ogni uomo albergano due anime, per cos dire:
a) una anela ad alzarsi e a contemplare il cielo e lopera divina; sente il bisogno di regole ed autorit (Maestri) da seguire fedelmente e che le indichino la via. Invidia chi pu
rinchiudersi in un eremo e condurre una vita di purezza, solitudine e preghiera, senza dare importanza alla vita fisica.
Sente ci che bene e ci che male, e questo tutto
quanto di cui ha bisogno per decidere come agire. Rappresenta la fase discendente della curva evolutiva, quando non
avendo ancora sviluppato pienamente lautocoscienza, il desiderio era di tornare alla Fonte da cui si proveniva, per provare ancora lannullamento di se stessi nella sua onniscienza. Essa guarda quindi allalba della sua nascita, allOriente,
ed rappresentata biblicamente da Abele e da suo fratello
Set. Essa spinta dalla FEDE.

b) laltra si affanna, con spirito di iniziativa, a lavorare per


migliorare la vita terrena. insofferente a qualsiasi imposizione esterna, e pretende di scegliere da sola la via da seguire e le decisioni da prendere. Detesta qualsiasi atteggiamento pio, che giudica esteriore se non ipocrita, non essendo in grado di comprenderlo. Lunica cosa di cui si fida il
proprio ragionamento, e tutto ci che non spiegabile scientificamente o logicamente per lei solo superstizione. Rappresenta la difficile fase di risalita della curva evolutiva, dove
grazie allesperienza fisica luomo ha conquistato lautocoscienza. Essa guarda avanti, verso il futuro, allOccidente,
ed rappresentata biblicamente da Caino, figlio di Eva e Lucifero, e perci semidivino e creatore. Essa non spinta che
dalla RAGIONE.
Forse possibile ottenere lapprovazione di entrambe, rendendosi conto che la responsabilit di aspirare ad essere
Dei rappresenta la volont di Dio, e che la via verso l'interiorit non porta all'individualismo, ma pu farsi canale per
l'universale.
La scienza odierna preferisce non risolvere il problema della
causa prima dei fenomeni, e ipotizza soluzioni improbabili,
seppure sottilmente argute, sulla contemporaneit degli eventi, ad esempio tra psiche e soma, oppure tra moto stellare e avvenimenti terrestri. Forse cos soddisfa il suo bisogno
di auto ingannarsi, ma certamente non ricerca la verit. Eliminare la causa per concentrarsi solo sugli effetti non potr
far conoscere lintera realt; come non pu farlo il confondere entrambi.
Il Cristianesimo Interiore si prefigge di fondere queste due
anime, equilibrandole. Rappresenta tuttavia la filosofia esoterica occidentale e come tale si dirige particolarmente a coloro che per credere hanno bisogno di capire. Ecco il motivo
di queste pagine: le spiegazioni perci non sono fondate sulla fede, ma sulla logica.
La scienza moderna (di indole occidentale) avanza per mezzo del cosiddetto modello sperimentale, caratterizzato dalla
obiettivit e dalla ripetitivit dei vari esperimenti, tesi a di-

mostrare lattendibilit, secondo il suo punto di vista, delle


varie teorie. Ma con questo sistema raramente nascono le
teorie stesse: anzi, le pi importanti sono certamente dovute
ad intuizioni che non sono caratterizzate da nientaltro che
dallopposto sia di obiettivit che di ripetitivit.
Gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore non sono basati
su teorie, ma sulla esperienza di chi ce li trasmette. Resta il
problema di poterle accettare da parte di chi ha bisogno di
capire per credere. Esse perci non chiedono fede cieca, ma
si appellano alla ragione e allintuizione, e danno una spiegazione logica e razionale del mondo e delluomo, che supera
tutte le teorie finora formulate. Il ricercatore che si rende
conto, daltra parte, della contraddizione sopra richiamata
insita nella scienza stessa, comprender come non ci vuole
meno fede a seguire il metodo chiamato scientifico, di quella
necessaria ad accettare provvisoriamente le spiegazioni esoteriche in quanto intellettualmente soddisfacenti, e coglierle
in attesa di poterle gradatamente egli stesso sperimentare,
vivendole (il che rappresenta la vera conoscenza).
Lo studio che intraprendiamo devessere inteso in maniera
tale da non renderci orgogliosi di quello che impariamo, ma
anzi sempre pi umili, man mano che proseguiremo. E questo non tanto perch pi conosciamo pi ci rendiamo conto
di quanto ancora non conosciamo, ci sarebbe ancora una
forma di conoscenza fine a se stessa; ma perch questa
forma di conoscenza risveglia in noi quellaltra forma, che
non appartiene pi alla mente, ma al cuore che di regola
viene zittito dalla mente, il quale ancora allalba del suo risveglio e si sente partecipe del tutto.
Come dice San Paolo: La conoscenza gonfia, ma lamore edifica.
Cominceremo cos il nostro cammino sul sentiero.

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Parte I
UOMO FERMATI, E CONOSCI TE STESSO!

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AVVERTENZA: Nella lettura del testo si troveranno ricorrere


due termini, sui quali vale la pena spendere una precisazione. Il primo : esoterico e il secondo occulto. Nel loro significato letterale, "esoterico" e "occulto" significano rispettivamente "riservato ad una cerchia interna", in qualche modo
elitaria, e "nascosto". Applicati ai nostri argomenti hanno
sempre significato un insegnamento da non divulgare, cosa
che potrebbe mostrarsi incoerente quando questi facciano
parte di un libro, che va per sua natura divulgato. nostra
intenzione usare questi termini unicamente per mostrarne
l'origine, appartenendo a materie a suo tempo riservate e
nascoste, ma che oggi devono essere divulgate in quanto
non sono pi valide le motivazioni per le quali erano tenute
nascoste.

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LINVISIBILE
1. La vita.
Limpresa ora quella di parlare della vita, mistero sondato
ma incompreso anzi, incomprensibile - dalla scienza moderna, e per farlo dobbiamo rivolgerci ai mondi invisibili. Allo
scopo di evitare per quanto possibile fraintendimenti, e nel
contempo rendere quanto esposto accessibile a tutti,
lintenzione quindi di parlare della composizione invisibile,
la cosiddetta costituzione occulta, delluomo, partendo
dallinizio.
Voler rendere comprensibile a tutti quanto riportato, oltre a
costituire un dovere di carattere etico per chiunque voglia
comunicare qualcosa, non rappresenta una presunzione o un
desiderio ....di cassetta (che non esiste), ma unesigenza legata al tipo di messaggio. Purtroppo non tutti, attualmente,
sono propensi a convertire il modo consueto di condurre la
propria esistenza secondo la coerenza (non lobbligo o la coercizione) richiesta da quanto verr qui detto. Chi lo rappresenta il vero tesoro su cui vogliamo investire, e questo
non dipende dalle diversit esteriori, e meno che mai dalla
ricchezza o cultura. Ecco che quindi questo lui o questa lei,
chiunque sia, deve essere in grado di comprendere detto
messaggio, per farlo proprio. Chi sta scrivendo queste pagine ha fatto altrettanto, non potendo nel modo pi assoluto
attribuirsene la paternit.
Raramente il ricercatore interiore una persona che si avvicina per la prima volta a questi studi: di solito egli deve continuare un lavoro interrotto nelle sue esistenze precedenti.
Per poter far questo, per, egli deve tenere ben aperta la
mente, per vagliare, soppesare, scegliere; ma nel contempo
deve anche saper ascoltare il suo cuore, quando gli dicesse

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che una via la via ritrovata. Deve saper tenere aperte entrambe le porte della conoscenza: quella della ragione (mente), legata alla presente esistenza, e quella dellintuizione
(cuore), pi in contatto con la parte sommersa della nostra
coscienza, in modo che non alzino steccati fra di loro, ma al
contrario che si integrino a vicenda. Ed di capitale importanza non farsi condizionare dalleducazione o dalle consuetudini, nemiche non tanto della verit, quanto soprattutto
dello sviluppo dellemancipazione interiore. Latteggiamento
del ricercatore perci dovrebbe essere il pi possibile libero
da qualsiasi pregiudizio: dovrebbe essere cio spregiudicato
come lo sono i bambini (ai quali appartiene il Regno dei Cieli).
Cosa significa partire dallinizio? Significa partire da ci che
gi sappiamo per esperienza diretta, e allargare mano a mano il nostro orizzonte, con luso della ragione, fino a comprendere aspetti via via sempre pi profondi ed esaurienti.
Per noi occidentali, infatti, di capitale importanza capire
quello che ci viene detto, usando la ragione e lesperienza.
La civilt occidentale odierna, stata lunica in tutta la storia
dellumanit che ha cercato di eliminare ad un livello che
possiamo definire di massa laspetto spirituale-divino dalla
concezione della vita, e questo perch la nostra consapevolezza strettamente legata alla materia.
nato qui, infatti, il Materialismo. di esperienza comune
dire: io credo solo a ci che vedo!
Figlia di questo atteggiamento sempre stata la scienza
moderna, la quale grazie a questo modo di procedere ha
raggiunto vette di sviluppo altrimenti impensabili. Ma proprio
questo sviluppo arrivato al limite in cui tale atteggiamento
mentale non pu pi essere sostenuto. Ora la scienza psicologica stessa che chiama chi crede solo a ci che vede un
realista ingenuo! Perch si resa conto che la percezione
un fatto interiore e che ci che percepiamo non la realt
esterna, bens una sorta di elaborazione interiore di impulsi
che dallesterno ci giungono. In altre parole, ha spostato il

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confine fra loggettivo ed il soggettivo. Come pure la


scienza fisica, laddove ci si sta rendendo conto che
lobiettivit dellesperimento non pi cos certa come
appariva esserlo una volta, dato che non pi trascurabile
linterazione fra lesperimento stesso e lo sperimentatore o lo
strumento che sta usando.
Certi campi di ricerca della fisica e della psicologia hanno
raggiunto livelli di esperienza e di uso di energie tanto sottili
da avvicinarsi (per chi li conosce) agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore intorno allesistenza dei cosiddetti piani
invisibili.
Tutto ci, per, non significa affatto che sia scontata la fine
del materialismo e il riavvicinarsi della Scienza alla Religione; si rischia invece un nuovo tipo di materialismo, perch
non ci si rende ancora bene conto che queste energie non
sono un prodotto del corpo o della materia, ma semmai
esattamente il contrario.
SUPERARE LA MATERIA, CIO, NON SIGNIFICA SUPERARE
IL MATERIALISMO COME FILOSOFIA DI VITA, LA QUALE
CONTINUA A REGNARE ANCORA.
Nelle filosofie antiche, daltro canto, la concezione del mondo
risultava rovesciata rispetto a quella che noi abbiamo ora. Ed
plausibile dedurne che quando queste filosofie nacquero
anche la consapevolezza del mondo fosse rovesciata nella
coscienza delluomo antico rispetto a quella di noi moderni.
La dottrina indiana antica, infatti, chiama quella che noi definiamo realt (derivandola dal termine latino Res = cosa;
perci quanto di pi tangibile ci sia) col termine di Maya,
che significa illusione.
Vediamo perci esistere due correnti di pensiero:
In Oriente illusione la materia,
In Occidente illusione tutto ci che materia non .
I nostri insegnamenti, peraltro, rappresentano la scuola occidentale per eccellenza. Per questo motivo essi si presentano sotto forma razionale e dialettica (non potrebbe farsi comunque diversamente), tendendo a soddisfare il nostro tipo

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di mentalit e consapevolezza. La Chiesa esteriore dice: La


fede un dono; e chi non possiede questo dono, chiediamo
noi? A loro, che poi sono i pi caratteristici della nostra cultura, vengono dati questi insegnamenti. Il fatto di puntare
esclusivamente sulla fede proietta l'uomo fuori di s, nell'oggetto della fede, dove egli non pu trovare Dio, che raggiungibile solo da dentro, ma nient'altro che un idolo.
Quale delle due precedenti correnti di pensiero corretta?
Noi diciamo che entrambe non sono totalmente vere, ma che
entrambe hanno un fondo di verit.
***
Quando ci accingiamo ad approfondire la conoscenza del
mondo, delluomo e delluniverso, ci imbattiamo subito in un
mistero, la cui soluzione ci porta a quelle diverse concezioni
di cui si parlava pi sopra: questo mistero la vita.
Infatti, mentre per loccidentale materialista la vita non altro che un prodotto del corpo (o della materia), per
lorientale spiritualista essa la matrice, lenergia, che forma
la materia, preesistente ad essa.
Prima di tutto, sembra importante chiarire i concetti di forza
ed energia, perch se vero, da un lato, che essi sono intuitivamente subito comprensibili, anche vero che il loro esatto significato riguarda oggi ci che la scienza fisica vuole esprimere quando li usa come termini.
In fisica, la forza calcolata dalla seguente formula:
F=m a,
cio la forza concepita come la causa di una qualsiasi variazione di velocit (a) della materia (m) di un corpo.
Che cosa ci dice in realt la sua formula? Essa ci fa capire
come trovandoci davanti ad un fenomeno, il suo aspetto per
noi pi evidente, cio la variazione di moto, nasconde qualcosa che non possiamo vedere, ma che la vera causa del
fenomeno stesso: una forza, senza la quale il fenomeno non
esisterebbe. La vera conoscenza della materia visibile non

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pu prescindere dalla sua connessione con lo spirito invisibile.


La causa, allora, non in quello che si muove, ma in qualcosaltro che agisce in o su di esso, causandone il movimento. Questo vale sia per la natura cosiddetta inerte, che per
quella animata. La differenza sta nel fatto che questa forza
agisce dallesterno nella natura inanimata, mentre quella animata possiede in s questa capacit; vedremo come questo sia dovuto ad un diverso grado di evoluzione.
Pu sembrare un paradosso, ma siamo in grado di capire
meglio la vita se osserviamo ....la morte. difficile infatti
discriminare fra ci che vive e ci che non vive limitandoci
ad un esame esteriore, o basandoci su certi comportamenti
(reattivit - crescita - movimento, ecc.), perch possono
spesso appartenere sia agli uni che agli altri fenomeni.
Siamo per certi che, di fronte a qualcosa che muore, possiamo affermare che prima era vivente.
Cosa avviene dunque alla morte? Noi vediamo che appena
una forma vivente muore, inizia un processo, pi o meno
lungo ma inesorabile, che chiamiamo decomposizione.
Se guardiamo spregiudicatamente a questo processo, non
possiamo non ammettere che esso la conseguenza di una
forza che inizia ad agire quando unaltra forza (la vita) cessa
la sua azione. E pi precisamente esso il risultato di forze
di tipo terrestre, inerenti la materia, che possono agire soltanto quando altre forze ....se ne sono andate. Infatti il risultato della decomposizione lomologazione della materia che
prima appariva distinta e separata, a tutta quellaltra materia formante la terra.
In altre parole, una forza che si opponeva a quella terrestre,
teneva in un certo modo insieme un corpo, che risultava distinto dal resto del mondo unicamente grazie a questa forza,
dato che quando lazione di questa cessata, la forza terrestre lo ha distrutto. chiaro perci che la forza che formava
il corpo una forza che si oppone a quella terrestre, una
forza che non strettamente fisica, dato che pu vincere la materia.

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Il secondo principio della termodinamica dimostra come nella


materia dell'universo aumenti sempre pi, col trascorrere del
tempo, l'entropia, cio il disordine, lomologazione. Constatiamo invece che la materia animata come tale procede nel
verso opposto. Ora abbiamo visto come l'energia che organizza la materia vitalizzandola non appartiene al piano fisico
ordinario, la cui energia agisce soltanto quando quella non
opera pi, provocando allora la decomposizione, ossia l'azione che aumenta l'entropia.
Questa forza antagonista dellentropia, capace di creare ordine, in occultismo viene detta Eterea.
Qualsiasi corpo perci vivente se pervaso da questa sostanza super-fisica (non chimica), detta Eterea. Ci pu
spiegare una moltitudine di fenomenologie, come ad esempio la pranoterapia, lagopuntura (meridiani), la dinamizzazione dei preparati omeopatici, ecc., e in genere tutte le cosiddette terapie energetiche che spesso la scienza materiale,
non potendole comprendere e misurare con i propri strumenti, nega (anche se dovrebbe andarlo a dire allammalato
che ne ha invece sperimentato il successo!).
Come agisce quindi questa forza vitale quando allinterno
di un corpo materiale? Essa si esprime lungo linee di forza
definite, facendolo crescere, permettendo la riproduzione e
lalimentazione (assimilazione ed eliminazione dei cibi). Una
volta che lenergia vitale comincia ad organizzare la materia,
la sua tendenza si esprime attraverso la ripetizione continua
della forza prodotta, senza variazioni o interruzioni, fintantoch dura linflusso energetico.
Secondo gli insegnamenti esoterici ogni organismo vivente
tale in quanto oltre a possedere un corpo fisico, possiede
anche un corpo vitale (formato di etere) che il campo di
quelle forze che afferrano e organizzano la materia per formare quel corpo fisico che noi ordinariamente osserviamo.
Useremo spesso questo termine: corpo; esso il campo
dazione di sostanza/energia il cui centro appartiene a chi si
manifesta attraverso di esso, e lo usa, per cui pu anche essere chiamato veicolo.

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Vi una grande confusione al giorno doggi e una grande


discussione intorno al concetto di morte, dovuta al fatto
che non si sa distinguere fra il corpo, la forma, e il vitale. Dai
tempi pi remoti la morte sempre stata identificata con il
momento dellarresto cardiaco, ma da quando la medicina
tecnologica moderna riesce, tramite la circolazione extracorporea, a mantenere artificialmente la circolazione attiva, si
deciso di identificare la morte con la morte cerebrale irreversibile. Ci provoca moltissime conseguenze negative dal
punto di vista spirituale, poich si instaura cos sia
laccanimento terapeutico quando lo spirito volesse andarsene, sia, dal lato opposto, lespianto degli organi vitali,
cuore compreso mentre lo spirito abita ancora quel corpo.
Una soluzione al problema pu darla solo una scienza spirituale, la quale distingue fra:
limpossibilit delle attivit (coscienza, consapevolezza) della
vita di manifestarsi in un corpo, e ci avviene con la morte
cerebrale;
labbandono del corpo da parte della vita, e ci avviene con
larresto del cuore.
Prova di ci il fatto che la decomposizione non ha luogo
dopo la morte cerebrale, ma solo dopo che il cuore ha cessato di battere. Sono perci le leggi della natura stesse a garantirsi, per prime, che nulla si compia contro la vita.
Il corpo vitale, o semplicemente il vitale, stato fotografato,
per mezzo della nota camera Kirlian, e pesato. Infatti, esperimenti effettuati sul letto di morte hanno dimostrato che
nellattimo del trapasso il peso scende improvvisamente di
una certa quantit, che nelluomo si aggira sui 21 grammi.
Esperimenti successivi hanno chiarito che ad ogni specie animale corrisponde un proprio peso specifico. Questi risultati
scientifici purtroppo non vengono spesso ripetuti, e nemmeno divulgati, e viene il sospetto che ci sia dovuto ad un certo imbarazzo interpretativo.
Il vitale ha stretta attinenza con il Sole e la sua energia:
allequatore, infatti, le specie viventi sono pi floride ed abbondanti, contrariamente a quanto avviene, invece, ai poli.

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Diciamo allora, e per il momento ci basti, che esso appartiene alla sfera Solare.
Lesistenza di una forza di questo tipo, per, se pu spiegare
la vita come energia ed espressione, non detto che sia sufficiente a spiegare anche altri fenomeni, che i nostri insegnamenti distinguono da essa. Infatti, la vita esiste dal regno vegetale in su: piante, animali e uomini, ma gli ultimi
due hanno qualcosa in pi che li distingue dalle piante.
Esotericamente, il regno vegetale considerato privo di coscienza, o meglio ha un tipo di coscienza molto ottusa, definita sonno.
Come spiegare allora la coscienza oltre alla vita?
2. La coscienza.
Come per capire la vita siamo partiti da una situazione che
ne era priva (la morte), per cercare di approfondire la conoscenza della coscienza1 immaginiamo di trovarci in uno stato
di assenza di questa, in uno stato cio di torpore. E immaginiamo di essere, in questo stato, immersi totalmente in un
liquido (fingiamo di non avere problemi di respirazione) che
sia esattamente della stessa temperatura del nostro corpo.
In una situazione del genere, certamente non ci sveglieremmo dal nostro torpore, ma rimarremmo immersi, direi
beatamente, in esso. Se invece per un cambiamento della
temperatura, non importa ora stabilire se interna od esterna
a noi stessi, si instaurasse una differenza, allora cominceremmo a sentire (il caldo o il freddo), nascerebbe cio una
sensazione, e cominceremmo a provare il piacere ed il dolore, con il conseguente impulso a muoverci nella direzione
del piacere, perch pi propizia alla nostra esistenza, spinti
cio dallinteresse che ci fa scegliere fra due situazioni antagoniste.

Col termine "coscienza" qui si intende il suo significato psicologico


di capacit di esperienza.
1

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In questo esempio avremmo sperimentato una ulteriore forza che, opponendosi a quella eterea che fluisce incessantemente e senza soluzione di continuit, ci permette di sviluppare la nostra coscienza su questo piano fisico.
Questaltra forza, diversa, perch pu opporvisi, dalla forza
vitale, viene detta in occultismo forza astrale ed presente
negli animali e nell'uomo. Si passa cos da una fase univoca
(sfera solare a crescita continua) ad una fase alterna (sfera Lunare: lotta fra diversit). vero perci che la nostra
coscienza il prodotto della lotta fra il nostro vitale e
lastrale (o, come viene detto, corpo emozionale). Mentre
il vitale si rinforza ed agisce con continuit, cio con la ripetizione, lemozionale si rinforza e manifesta con lalternanza
di situazioni antagoniste.
Questa caratteristica di alternanza propria di tutto quello che
lunare (ciclico), la troviamo anche nellinterno del corpo
emozionale stesso, il quale composto da due tipi fondamentali di correnti:
la corrente centripeta che governa le passioni (il basso), corrente distruttiva;
la corrente centrifuga che governa le aspirazioni
(lelevato), corrente costruttiva che irradia.
La forza astrale, quindi, arresta lo sviluppo fisico indotto dalle forze eteriche, indurendo la materia organica che va plasmicamente organizzandosi.
3. La consapevolezza.
Abbiamo fin qui scoperto che luomo un essere pi complesso di quanto non si pensi comunemente. Esso dotato
infatti di vari corpi, o campi di forze diverse: oltre del corpo
fisico che possiamo vedere, anche di un corpo vitale e di un
corpo emozionale invisibili alla nostra percezione ordinaria,
ma della cui azione possiamo vedere gli effetti sul piano fisico.

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Poniamoci ora una ulteriore domanda: che rapporti abbiamo


noi con questi corpi? Come li riferiamo a noi stessi? Noi diciamo il mio corpo, il mio corpo fisico, o vitale, ecc. esattamente allo stesso modo con cui diciamo: la mia automobile, o la mia casa, le quali sono riconosciute senza
dubbio come estranee ed esterne a noi. Cosa pu significare
questo? Significa che intuitivamente noi sappiamo benissimo
che i suddetti corpi non rappresentano la nostra vera e pi
profonda entit (o essenza), ma sono soltanto un qualcosa
che le appartiene. Altrimenti, se ci identificassimo perfettamente con il nostro corpo, non diremmo il mio corpo, ma
semplicemente, riferendoci ad esso, io.
Quando diciamo io, allora, evidentemente intendiamo
qualcosa daltro, che non concerne i corpi sopra riportati.
Luso di un io con questultimo significato sarebbe in realt
sintomo di un malessere, sarebbe cio, letteralmente, alienante.
Ma cosa intendiamo, allora, dicendo io?
Intendiamo proprio la nostra essenza, nella quale possiamo
pienamente identificarci, che non quei corpi, ma che chiamiamo lo spirito, al quale perci quei corpi appartengono,
del quale sono veicoli di esperienza. Solo lo spirito in
grado di concepire lio.
Questi veicoli rappresentano la parte transitoria e peritura, mentre quella che noi definiamo io rappresenta la porta
verso la parte permanente ed eterna. Ricordiamo che la
nostra innata aspettativa di non morire!
Il principio che inconsciamente intendiamo dicendo io, il
principio della mente, la quale rappresenta proprio la porta
attraverso cui lo spirito entra in possesso dei suoi corpi o veicoli, esprimendosi nel mondo fisico attraverso
essi. Ci fra laltro ci d una prima spiegazione del motivo
per cui noi chiamiamo interiore questo insegnamento: esso
legato, sia pure riflesso, come vedremo, alla nostra parte
eterna, allo spirito. Che l'io non appartenga alla sfera fisica
dimostrato dal fatto che dal punto di vista neuro scientifico
non esiste una sede ad esso preposta nel cervello: l'io si tro-

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va altrove. Chi consideri il cervello come l'essenza della persona, si troverebbe nella stessa situazione del primitivo che,
davanti ad un apparecchio radio, crede che le persone che
sente parare si trovino al suo interno.
C un momento nella crescita del bambino in cui questo io
si attiva. In quel momento (quando il bambino comincia a dire io, oltre che no!) la coscienza dellindividuo diventa
individuale, cio comprende pienamente la differenza fra s
e il resto del mondo, ci che caratterizza la coscienza obiettiva di veglia, definita anche consapevolezza2.
Infatti il corpo emozionale ci d solo un abbozzo di coscienza, che pi interiorizzata, ad immagini, o di sogno,
mentre proprio la mente a darci la cosiddetta coscienza di
veglia.
In realt, il sonno non esattamente descritto come perdita
di coscienza. Non esiste alcuna perdita di coscienza, n con il
sonno, n con la morte, n con qualsiasi altro mezzo: una
volta divenuta consapevole la coscienza non pu pi andare
perduta. Ci che viene a mancare il ricordo delle esperienze vissute in piani diversi da quello fisico-chimico caratterizzato dallo spazio-tempo come lo conosciamo, perch la
nostra ragione (come chiariremo meglio pi avanti) vi esiliata, e noi in stato di veglia abbiamo accesso soltanto al deposito dei ricordi di quanto ha sperimentato labbinamento
fra ragione e veglia (che si potrebbe definire attenzione),
detto memoria consapevole.
Cionondimeno, esiste una memoria inconsapevole che registra tutto, compreso ci che sfuggito alla nostra attenzione; solo se riusciamo in qualche modo ad innalzare la
mente oltre il piano fisico-chimico potremo avere accesso a
questaltra memoria. Noi siamo talmente abituati a doverci
sforzare per riuscire a ricordare le cose che appena superano
la dose che ci serve per la sopravvivenza quotidiana, che
siamo convinti che non possa essere che cos. Gli insegnamenti esoterici dicono che questo imputabile alla nostra
"Consapevolezza" deve essere intesa come capacit individuale di
"sapere di essere".
2

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limitata consapevolezza: esiste una memoria che non dimentica nulla, ma registra, naturalmente, sia pure ancora inconsapevolmente, tutto.
Siamo ora in grado di aggiungere anche la mente ai veicoli
descritti in precedenza, costruendo il seguente schema:
Personalit:

MENTE
CORPO EMOZIONALE
CORPO VITALE
CORPO FISICO

Pensiero
Impulso
Energia Vita
Forma

Questi rappresentano la personalit, ossia la parte peritura


che ci compone.
importante notare che ogni veicolo condiziona e adatta a
se stesso anche gli altri; per questo il corpo fisico delluomo
diverso da quello degli altri regni della natura (eretto).
I processi mentali, come detto, sono interiori; mentre il cervello solo il supporto fisico che permette loro di esprimersi
nel mondo esterno.
Se seguiamo senza alcun tipo di supervisione i suggerimenti
istintivi, che non provengono dall'"io", ne consegue un guasto, una decadenza nel fisico (e anche nella mente), a riprova del fatto che i veicoli o corpi sono fatti come strumenti
dello spirito, e solo cos essi adempiono alla loro corretta
funzione, rimanendo quindi sani.
Possiamo perci concludere quanto detto fin qui affermando
che nella dimensione solo fisica non c' vita, ma questa nasce con l'inserimento della dimensione eterica nella fisica
(Sole); nella dimensione eterica non c' coscienza, ma questa nasce con l'inserimento della dimensione astrale in quella
fisico-eterica (Luna); nella dimensione astrale non c' consapevolezza, ma questa nasce con l'inserimento della dimensione mentale in quella fisico-eterico-astrale (Terra). Ci vale per l'uomo e la sua evoluzione.

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4. La percezione.
Ricapitolando, l'interazione fra lemozionale e il vitale
delluomo produce la coscienza, che messa a fuoco sul
mondo esterno dalla mente, ottenendone la consapevolezza.
La consapevolezza pu svilupparsi perch la coscienza una
dote insita nello spirito; se cos non fosse, dalla lotta fra vitale ed astrale avremo solo un prevalere di una delle due
forze, e conseguenti spinte in una direzione anzich in
unaltra, ma senza alcuna iniziativa o implicazione interiore.
Luomo pertanto sta sperimentando una duplice espressione
di coscienza, le cui componenti attualmente egli non sa integrare. Da un lato egli contiene in s loriginaria coscienza
spirituale, che si sforza di dirigerne lesistenza secondo le
leggi che le sono proprie, che sono quelle dellarmonia cosmica, attinte dove essa esiste con le sue leggi, superiori alle
limitazioni dello spazio e del tempo; dallaltro sviluppa durante lesistenza fisica la dote dellauto-coscienza e
dellemancipazione dagli aiuti esterni. A scapito, per, come
sar pi chiaro quando affronteremo levoluzione delluomo,
della coscienza originaria.
Entrambe queste forme sono tuttavia presenti, in diversa
misura, nella sua interiorit, e sono riscontrabili anche ad
una semplice osservazione, purch si sappia dove dirigere
lattenzione.
Ricorriamo ad un esempio per provare a dare conto di ci.
Per non correre alcun tipo di rischio restiamo sul sicuro, fedeli alla consegna di cominciare ....dallinizio; parleremo
dunque della cosiddetta realt. Cosa pi tangibile, pi sicuro, della realt? Ciascuno di noi vede le cose che lo circondano, ed sicuro quindi che esse esistono, che rappresentano qualcosa su cui fare affidamento. Qualsiasi argomentazione basata su di esse pu a buon diritto essere descritta
come dotata di solide basi.

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Esemplifichiamo dunque questa realt attraverso una situazione di rapporto fra soggetto osservatore e oggetto osservato, nel seguente modo:

dove i due dischetti disegnati rappresentano rispettivamente


il soggetto e loggetto. Essi sono separati fra loro, cos come
la realt che osserviamo separata da noi. Non vogliamo infatti fare confusione: la realt tutto ci che ci circonda.
Facciamo a questo punto alcune considerazioni, osservando
la figura. Chiediamoci: come avviene questa percezione che
ci permette di conoscere detta realt? Noi siamo in grado di
vedere gli oggetti (facciamo il caso della vista, ma quello che
diremo potr tranquillamente estendersi a qualsiasi forma di
percezione) perch i raggi luminosi li mettono in comunicazione con i nostri occhi. La retta della figura potrebbe quindi
raffigurare i raggi luminosi che uniscono la superficie
delloggetto osservato con la retina del soggetto osservatore.
Quando noi vogliamo descrivere la realt che ci circonda, per, normalmente omettiamo lesistenza di questo qualcosa
che ci unisce ad essa. Pu sembrare paradossale, ma da un
certo punto di vista questo qualcosa potrebbe invece assurgere ad unimportanza maggiore rispetto alloggetto stesso
che osservo: se non ci fosse la luce che mi mette in comunicazione con esso, infatti, per me non esisterebbe n essa, n
loggetto. Anche quando osservo le stelle, cos belle ma cos
lontane, non considero che i miei occhi sono in contatto con
le stesse, attraverso i raggi luminosi che hanno toccato (migliaia di anni fa) la loro superficie, e che ora mi mettono in
comunicazione con esse, toccando i miei occhi.
Usualmente pertanto non rendo consapevole lesistenza del
mezzo che mi permette di vedere, e ci rappresenta un primo elemento di dubbio circa quello che fino a pochi istanti fa
consideravo una base tanto solida da fare da discriminante

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per una spiegazione capace di rappresentare fedelmente la


realt. La distanza delle stelle, inoltre, fa s che il luogo dove
le vedo ora sia ingannevole, perch nel frattempo (le migliaia di anni) esse si sono naturalmente spostate: altro elemento di infedelt.
Se adesso ci chiediamo perch i raggi luminosi che colpiscono locchio permettono di vedere gli oggetti, ci verranno immediatamente in mente le spiegazioni che, fin dalle elementari, abbiamo compreso benissimo: la luce che mi mette in
comunicazione con gli oggetti colpisce la retina dellocchio, si
trasforma in un impulso elettrico che, attraverso il nervo ottico, va a sua volta a colpire la parte di corteccia cerebrale
preposta alla vista. In questo modo vedo gli oggetti. Resta
pur sempre da spiegare perch una corrente elettrica si trasforma in immagini.
Se abbiamo ben capito, fuori di noi esistono raggi luminosi,
che in verit creano una realt senza soluzione di continuit,
nel senso che la separazione fra noi e ci che ci circonda
dovuto unicamente al fatto che ignoro gli stessi, e che quando giungono al cervello vedo soltanto che cosa li ha generati
o riflessi.
Devo a questo punto dubitare ancora di una cosa: oltre al
fatto di non vedere quello che c (i raggi luminosi), quello
che vedo, c? Le immagini infatti nascono nel cervello, e
non sono che una elaborazione di questultimo a seguito di
impulsi di tipo elettrico. Se ci fosse un qualche punto debole
in questa catena percettiva (oggetto - raggi luminosi - occhio
- nervo ottico - corteccia cerebrale) la percezione potrebbe
risentirne, come nel caso del cieco. Facciamo lesempio dei
colori: fin da piccolo, una certa frequenza dello spettro luminoso che viene elaborata dal mio cervello dandomi una determinata sensazione visiva, mi stato insegnato di chiamarla, ad esempio, giallo. Poniamo che unaltra persona elabori in forma leggermente diversa quello stesso segnale elettrico: essa vedrebbe in modo diverso da me, probabilmente
vedrebbe un altro colore, ma lo chiamerebbe comunque come le stato insegnato di chiamarlo: giallo. Vedremmo di-

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versamente, ma senza saperlo; anzi essendo convinti del


contrario. Solo se fosse possibile entrare nellaltro ce ne accorgeremmo.
La percezione, infatti, interiore, e le immagini (allo stesso
modo dei suoni, ecc.) nascono dentro di noi a rappresentazione della realt; ma non dobbiamo confonderle con essa!
Fra le tante dimostrazioni possibili, ricordiamo ancora quanto
avviene se osserviamo la proiezione di una pellicola cinematografica: le immagini, staccate e a scatti (i singoli fotogrammi), diventano per losservatore un movimento fluido e
continuo. Ebbene, questa non pu essere altrimenti definita
se non illusione ottica. Esiste un limite alla capacit percettiva, noto alla scienza psicofisica, che per in qualche modo
noi integriamo, non restandovi succubi, per interpretare la
realt.
Ci sta a significare che c qualcosa dentro di noi che ci fa
entrare in contatto con la realt, al di sopra o nonostante i
limiti dei sensi. E questo ci permette di sollevarci un pochino
il morale: dopo aver imparato a dubitare di questi ultimi, cosa che ci aveva messo in apprensione ....levandoci la terra
da sotto i piedi, venire a conoscenza che siamo invece in
grado di percepire tanto sottilmente da rispondere a segnali
che sfuggono persino ai sensi pi efficienti, superando in
qualche modo i loro limiti funzionali, non pu che farci tornare la sicurezza in noi stessi. Ma ci toglie comunque lultimo
residuo di fiducia che avevamo nei sensi medesimi.
Ci deve essere pertanto qualcosa dentro di noi che li supera,
garantendoci un contatto con la realt molto pi fedele e sicuro, nonostante comunemente ne ignoriamo le dinamiche.
Perch le ignoriamo? Lassunto iniziale che abbiamo poi, nel
corso dellesposizione, demolito, era quello di considerare la
realt altra cosa rispetto a noi, cio ponendola fuori di noi
stessi, dicendo che ci circonda.
Dobbiamo, allora, a questo punto apportare alcune modifiche alla figura iniziale, nella quale vediamo chiaramente
quanto percepiamo in ogni momento di veglia: un soggetto e
un oggetto separati da spazio e da tempo. la percezione
dovuta ai sensi, cio alla consapevolezza ottenuta dalla men-

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te inserita nella materia, che noi definiamo percezione mediata dai sensi. Il suo prodotto la mente speculativa logico-razionale tipica delluomo moderno, che pone lio al
centro, e in contrapposizione, rispetto a tutto il resto del
mondo circostante. Luomo che vuole toccare per credere (ignorando che in ci sta lillusione).
Per avere accesso ad una diversa forma di conoscenza, capace di non essere condizionata dalle limitazioni sensoriali,
riportiamo qui sotto la stessa figura, visualizzando ora per
anche lo spazio-tempo che intendiamo superare; cio, per
noi, il foglio in cui sono disegnati i dischetti, come vedessimo
il tutto in prospettiva:

Superare la dimensione ordinaria su cui si basa la nostra


percezione sensoriale, significa trovare uno spazio diverso
che metta in comunicazione il soggetto con loggetto. Costruiamo dunque questo spazio extra-foglio:

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La forma torica (che attraversa il foglio da sopra a sotto)


rappresenta quindi per noi questa diversa possibilit di comunicazione fra i due. Osservandola attentamente, ci rendiamo conto che soggetto ed oggetto (i due dischetti) qui
non sono entit separate, ma perdono in qualche modo la loro distinzione e si trasformano in sezioni del toro formate unicamente dallintersezione con il foglio, ispirandoci la deduzione che in quellaltro spazio non esiste separativit fra di
essi, e che questa dovuta, nel nostro spazio, soltanto ai limiti dei sensi con cui percepiamo nello spazio/tempo ordinario. Quando, cio, osserviamo dallo spazio/tempo fenomeni
che questo nostro sguardo, in un certo senso, deforma.

Possiamo a questo punto dire con San Paolo: "Ora conosco


in modo imperfetto, ma allora conoscer perfettamente, come anch'io sono conosciuto": non ci sar pi differenza fra
conoscere ed essere conosciuto; sar un'unica azione.
Questaltra percezione, libera dai sensi, la definiamo immediata, cio diretta, non mediata dagli stessi. Essa produce la mente analogico-intuitiva delluomo, spesso ostacolata
dalla ragione, che gli permetterebbe di superare la consueta
comunicazione con il mondo esterno, per entrare pi intimamente in comunione con lo stesso.
Lampliamento della memoria consapevole e lo sviluppo della
percezione im-mediata, si potranno avere solo con lo sviluppo del cuore3 al fianco di quello della mente, permettendo
alluomo di far fiorire le sue reali potenzialit.
3

Questo aspetto verr meglio chiarito pi avanti.

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Che luomo non sia unentit solo terrestre pu mostrarsi anche considerando come, ancora rispetto al sonno, egli non
possa generalmente restare sveglio per pi di 84 ore consecutive: egli deve, in altre parole, trasferirsi per rigenerare le
componenti della sua personalit negli altri piani, dato che la
lotta fra il vitale e lemozionale distrugge il fisico, che soltanto cos si pu rinforzare. Al risveglio solo lesistenza di una
memoria ancora inconsapevole non permette il ricordo di
questi viaggi extra-terrestri.
5. Lindividualit e la personalit.
Abbiamo dunque visto che oltre al piano fisico che tutti conosciamo, esistono altri piani di esistenza non visibili, ma
che svolgono la loro azione fin gi al piano fisico.
Completiamo quindi cos lo schema che abbiamo iniziato:
MENTE
C. EMOZIONALE
CORPO VITALE
CORPO FISICO

Piano
Piano
Piano
Piano

Mentale
Astrale
Etereo
Chimico

Uomo
Animali
Vegetali
Minerali

Veglia
Sogno
Sonno
Morte

Non possiamo per conoscere appieno luomo se lo consideriamo solo nei suoi veicoli (n tantomeno solo nel suo corpo
fisico). di moda ai nostri tempi parlare di uomo totale,
ma dobbiamo stare attenti a cosa intendiamo: pu intendersi
semplicemente lestensione della sua conoscenza al piano
etereo, o a quello astrale, o pi raramente anche a quello
mentale, ma tutto ci parziale e fuorviante, se non lo consideriamo nel suo fondamentale rapporto col mondo dello
spirito, che quello delle cause, mentre gli altri rappresentano soltanto il mondo degli effetti.
infatti lo spirito che si riflette nei piani di manifestazione, usando per il proprio sviluppo i veicoli della personalit. Vogliamo ancora una volta tornare al nostro schema, aggiungendovi la tripartizione dellEntit Spirituale cos come

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viene insegnata nelle scuole esoteriche. In realt, lo Spirito


indivisibile; questo viene fatto per motivi didattici:
Individualit
SPIRITO della VOLONT
(parte imperitu- SPIRITO d. SAGGEZZA
ra):
SPIRITO dellATTIVIT
MENTE
Personalit
CORPO EMOZIONALE
(parte peritura): CORPO VITALE
CORPO FISICO
Possiamo dire adesso che, sia pure in modo molto schematico ed elementare, abbiamo unidea comunque completa
delluomo totale, nei suoi due aspetti, della personalit, lio
e dellindividualit, il S o essenza spirituale.
Ci sono alcune persone che non riescono ad accettare una
concezione spirituale delluomo, n lidea della rinascita, cio
la distinzione fra personalit ed individualit, e questo soprattutto per un malinteso timore di perdita della propria identit. Che idea hanno queste persone dellidentit? Di
una unione psico-fisica, sempre identica a se stessa, che caratterizzerebbe la consapevolezza che abbiamo di noi stessi.
Se esaminiamo per un attimo questa idea, per, troviamo
subito qualcosa che dovrebbe farci riflettere: le cellule del
nostro corpo hanno una vita molto limitata; le uniche che
durano sono quelle cerebrali, ma allinterno di ogni cellula, a
livello atomico, al massimo ogni sette anni la materia si rinnova, viene sostituita da altra. Quindi non pu essere la materia, neppure quella che forma il cervello, a fare da base
per quella supposta unit. Inoltre, anche un esame esteriore
sul comportamento umano ci indica quanta grande differenza ci sia fra un bambino e un adulto, o un anziano: veramente, nelladulto o nellanziano non esiste praticamente pi
nulla della mentalit, delle idee del bambino. A volte la reciproca incomprensione, se non intolleranza, enorme, tanto
da farci chiedere: ma quelladulto mai stato, a suo tempo,
anche lui un bambino? Solo un particolare "culto della personalit" pu impedirci di vedere questo!

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Dunque, n a livello fisico, n a livello psichico riscontriamo


quella identit che nellidea dell'unica esistenza si vorrebbe
salvaguardare. Se ci fermiamo a questi livelli, se tutto si riducesse ad essi, allora s che dovremmo dubitare di poter
avere una vera consapevolezza di noi stessi, come unit e
identit individuali; quindi vero il contrario: soltanto con
una concezione spirituale della vita possiamo capire perch
noi ci sentiamo sempre lo stesso individuo. Altrimenti sarebbe come considerare che una scala a pioli fosse composta
soltanto dai gradini, e ci dimenticassimo dei corrimano laterali che quelli unisce e sostiene: cosa sarebbero i primi senza
questi ultimi? La scala non potrebbe esistere, non sarebbe
certamente una scala! Allo stesso modo, luomo un individuo proprio perch non composto unicamente dai corpi che
uniti formano la sua personalit, che sono perituri e soggetti
a mutamenti continui, ma perch dietro ad essi esiste un
qualcosa che li unisce, anzi che li produce per il proprio avanzamento, e questo qualcosa, eterno, imperituro, pertanto ci che possiamo e dobbiamo considerare il vero uomo. Questo qualcosa lo spirito, e in esso noi concepiamo
lauto-coscienza, essendo la coscienza una sua caratteristica.
La prima dote dello spirito in effetti l'Essenza. L'uomo pu
dire "Io sono" e avere il senso di identit perch nella sua
natura pi profonda pu collegarsi con l'Essenza Universale,
che la natura divina dalla quale - all'atto della Creazione discendono la Coscienza e la Vita. per questo che l'universo non un semplice meccanismo composto di sezioni che
interagiscono fra loro: tutte le singole componenti cos come
ci appaiono sono dovute alla nostra soggettiva percezione.
L'universo, in ultima analisi, oggettivo, ma la sola oggettivit che realmente esiste quella di Dio; oggettivit che si
manifesta negli esseri soggettivamente. Come leggiamo: "In
Dio siamo, ci muoviamo e abbiamo la nostra essenza".
Secondo la psicologia accademica, il centro dell'individuo
l'"io", la parte auto-cosciente o consapevole, posto tra due
parti inconsce: l'"es" da un lato, sede degli istinti e degli im-

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pulsi vitali, e il "super-io" dall'altro, sede dei condizionamenti


quali deposito delle regole morali che mirano a controllare gli
impulsi dell'es. In questo senso il super-io diventa quel deposito dei divieti, dei "Non fare" propri dei Comandamenti
delle religioni, che incontreremo pi avanti in questo lavoro.
Non il super-io, quindi, ci interessa, ma l'azione di quello che
chiameremo il "S", in quanto espressione dello spirito
nell'uomo. Il comportamento di un animale in una determinata situazione pu essere preso come esempio del comportamento della sua specie, da cui il termine corretto per definirlo : "esemplare". Lo stesso non si pu dire per l'uomo:
ogni singolo forma una specie a s, e il comportamento che
segue dipende solo da lui. la personalit che agisce, ma
dobbiamo tenere conto che essa dura una sola vita (dal latino "persona" = maschera, cio apparenza esteriore), mentre
il vero uomo lo spirito, che interiore e perci: "individuale", come il termine "individuo" suggerisce essere unico e indivisibile. Per sintetizzare.
- "es" = istinto
= esemplare animale;
- "io" = ragione
= uomo come persona;
- "S" = intuizione (lo "Spirito di Verit" di cui parla l'evangelista Giovanni) = uomo come individuo, di cui la persona
il riflesso. Ricordiamo e sottoscriviamo la seguente frase di
Albert Einstein: "La mente intuitiva un dono sacro, la mente razionale un fedele servo ... Noi abbiamo creato una societ che onora il servo e ha dimenticato il dono".
La scienza spirituale ha questa visione diversa, e pone al
centro la coscienza in quanto dote dello spirito che man mano si deve sviluppare nell'individuo accrescendone la consapevolezza, che viene acquisita grazie all'esperienza. Le regole in questo modo non sono provenienti dall'esterno in quanto convenzioni da rispettare e far rispettare, ma rappresentano quella parte di legge cosmica che viene via via interiorizzata: la consapevolezza che si avvicina cos alla conquista
della Coscienza Cosmica.
In questo processo l'uomo risente del fatto che la propria
consapevolezza stata ottenuta, come si visto, per mezzo

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della distinzione fra se stesso e il resto del mondo, facendosi


mezzo della percezione mediata; egli dovr capire che accrescere davvero la propria coscienza non dovr significare imporla agli altri, ma dirigersi verso l'unit di comunione che
caratterizza la vera coscienza cosmica spirituale.
Non dobbiamo tuttavia cadere nel trabocchetto di confondere la coscienza con l'intellettualismo. L'intellettualismo una
degenerazione, un'involuzione del pensiero speculativo, che
continua a girare sempre attorno a se stesso ponendosi continuamente domande, alle quali non chiede risposte se non
in apparenza. Se, per disgrazia, si imbattesse in una, subito
la seppellirebbe sotto altre domande. il pensiero mediato
che confonde se stesso col processo nel quale decaduto,
impedendo il lavoro di trasmutazione. la luce riflessa che
ripudia la propria origine radiante, perdendo cos la sua reale
intrinseca identit.
Quanto fin qui detto tuttavia, per quanto possa sembrare
complesso, non ancora tutto, manca ancora un aspetto da
approfondire: dobbiamo avere unidea dinamica di tutto
questo. Luomo, infatti, come tutto ci che esiste nellUniverso, un essere in evoluzione.
Anche restando solo al suo corpo fisico, alcuni organi un
tempo svolgevano un compito diverso dallattuale, e uno diverso ancora svolgeranno in futuro.
Lepfisi, ad esempio, ghiandola endocrina situata nella testa,
nellantichit dellevoluzione umana era un organo di percezione. Ora quasi dormiente. In futuro, essa rappresenta
proprio quello che dobbiamo sviluppare a livello fisico per
comprovare a noi stessi quanto qui stiamo ancora soltanto
leggendo e dialetticamente apprendendo.
Infatti i nostri insegnamenti non sono teorie, ma risultati
di indagini chiaroveggenti svolte proprio tramite lo sviluppo di questorgano (vista spirituale).
Luomo antico (lo vedremo meglio pi avanti) possedeva una
chiaroveggenza passiva, indotta, legata al sistema nervoso involontario.

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Esistono ancora oggi chiaroveggenti di questo tipo, legati al


passato evolutivo (appartengono alla classe mistica o orientale), che per non hanno il controllo di quello che vedono. Si sviluppano attraverso il plesso solare4, e sono i cosiddetti medium passivi.
Lo sviluppo delluomo per deve portarlo ad espandere coscientemente i propri poteri, perch solo cos diventeranno lo
strumento dello spirito e gli permetteranno di avanzare
nellevoluzione, sviluppando la chiaroveggenza volontaria attraverso lepifisi e la vicina ipfisi, facendo nascere la
vista spirituale.
In questo modo (col quale comunque possibile accedere a
piani inaccessibili al metodo precedente) si riuscir ad indagare nellinteriorit delluomo, scoprendo le diverse dimensioni e quindi i diversi veicoli che lo compongono e che abbiamo descritto, e nel contempo a vedere il passato, rivivendo la storia dellevoluzione umana.
Quanto abbiamo fin qui letto e quanto leggeremo non che
un accenno della conoscenza che la vista spirituale pu rendere accessibile. Essa presuppone, contrariamente al metodo
legato al passato, una condotta di vita spirituale.
Il primo passo lo sviluppo del corpo vitale. Oggi tutto
tende alla soddisfazione dellemozionale. Esso per sua
natura instabile e fuggevole e non possibile appagarlo
del tutto. Appena soddisfatto un desiderio ne affiora un altro.
Esso ci tiene schiavi.
Soltanto con lo sviluppo del corpo vitale possiamo avviare
quel tirocinio esoterico spirituale che ci dar una evoluzione positiva, e che ci aprir la possibilit di sviluppare i nostri poteri latenti. Ne risulter anche il dono della pace interiore, che vince lansia di chi non sa dare una regola agli impulsi dellemozionale.
Per fare ci, per, dobbiamo sviluppare il lato del cuore, e
non possiamo farlo, da occidentali, se prima non abbiamo

Vedi il capitolo dedicato ai centri di forza.

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soddisfatto in questa direzione la mente. Ecco lo scopo di


queste pagine.
Quando riuscissimo a fare nostro questo approccio multidimensionale alluomo e al mondo in cui egli inserito, si
schiuderebbero per noi delle porte capaci di condurre ad una
comprensione fino a prima forse nemmeno sospettata. Facendo il confronto con la precedente concezione,
questultima apparirebbe subito nella sua totale insufficienza
e incapacit di dare un senso allesistenza e una spiegazione
a quello che nella stessa avviene. Il mondo cos considerato
appare estremamente limitato e appiattito nellunica dimensione spazio-temporale contemplata, priva di possibili spinte
o aspirazioni ad andare oltre.
Esiste invece un oltre quotidiano, che in ogni istante presente, vicino a noi e a quanto stiamo facendo, pensando,
desiderando. attingendo a questo oltre che possiamo positivamente operare per migliorarci, facendo scendere le sue
leggi anche nel qui ed ora. Le aspirazioni che questo nuovo
approccio fanno sorgere sono quelle suggerite dal cuore, che
ci fanno dimenticare di noi stessi (ossia della nostra separativit), permettendoci di inoltrarci nel sentiero previsto per il
futuro, quello di sentirsi uno con tutto e con tutti, fuori
dallillusione egocentrica della percezione mediata. In ogni
istante il presente contiene in s, come un segreto,
unapertura verso questo al-di-l: siamo solo noi, nella nostra mente razionalmente ristretta, che impediamo a noi
stessi laccesso verso questo mondo salvifico. Ovviamente
non dobbiamo intendere questo presente come una parte
del tempo ordinario, altrimenti il solo risultato sarebbe il
menefreghismo, il chi vuol esser lieto sia, col rischio di
ottenere il grado di barbone! implicito nella ricerca del
presente uno scatto di coscienza. probabile che spesso suscitiamo la disperazione degli abitanti di quel mondo, che di
certo fanno di tutto per portarci a vedere la luce, che di certo
ci vedono in pi occasioni ad un passo da questa realizzazione, e che quasi sempre finiamo per negarci. inutile allungare la mano verso qualcuno, se questi a sua volta non pro-

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tende poi anche la sua. il concentrare la nostra attenzione


sulla percezione e propriocezione mediate dai sensi, che ci
impedisce di accedere consapevolmente alla percezione immediata che tutto comprende. Eppure necessario fare uno
sforzo e spendere energia per restare in quella percezione.
La nostra tendenza sarebbe quella di alzarci da terra, e di elevarci... lo vediamo quando andiamo via col sonno, cio
quando le energie spese per la veglia si esauriscono, e la veglia un po alla volta scema. Riuscire a non rimanere distolti
dalla coscienza di veglia pur restando consapevoli, ci permetterebbe di seguire la nostra coscienza quando abbandona il fisico, facendoci accedere agli stessi piani vitali.
Esiste per questo un esercizio, chiamato esercizio rivelatore, che ci pu aiutare in tal senso. Consiste nel riuscire a
concentrare la mente in un unico pensiero-oggetto ed consigliabile effettuarlo la mattina, appena svegli. Senza aprire
gli occhi, restare totalmente rilassati, e richiamare alla mente loggetto su cui concentrarsi. La scelta delloggetto libera, e dipende dallindole di ciascuno. Tuttavia devessere di
natura semplice ed essenziale: non loggetto il protagonista dellesercizio, ma lesercizio in se stesso. Eliminare quindi
dalla mente qualsiasi altro pensiero che non abbia attinenza
con loggetto: tutta la mente deve essere occupata da esso,
ma senza sforzo fisico; non stringere le labbra, strabuzzare
gli occhi, chiudere i pugni o mordersi la lingua. Lo sforzo
nel pensiero. Esaminare loggetto da molteplici punti di vista,
e tenerlo in mente per almeno cinque minuti. Quando saremo abili abbastanza ad ottenere questo risultato, possiamo
provare, alla fine del periodo, a rilasciare lattenzione, ma
senza riempire il vuoto con altri pensieri: saranno essi a presentarsi alla nostra attenzione, che rimarr tranquilla.
Possiamo immaginare le epoche passate durante le quali eravamo diretti dall'esterno, come la nostra interiorit fosse
riempita da pensieri non nostri, che in qualche modo ci ordinavano quali dovevano essere i nostri comportamenti: la nostra natura ci portava allora ad obbedire, ed inutile na-

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sconderci che in ci pu prefigurarsi un sentimento di sicurezza, ora percepito maggiormente dalla corrente umana pi
incline al carattere mistico. Quando divenimmo sordi a
quest'ascolto, in seguito alla decadenza del pensiero di comunione in quello di comunicazione, si cre un vuoto. Questo vuoto, ricordo inconscio di quella perdita, quasi ci spaventa, e sentiamo il bisogno di riempirlo: lo riempiamo allora
con pensieri che sono, s, nostri, ma non possono svolgere
l'identica funzione di quelli perduti. Si trasformano allora in
condizionamenti, in fissazioni, in disagi mentali che ci tengono schiavi. FARE SILENZIO la medicina; ma silenzio interiore, capace perci di riaprirsi - ora in chiave consapevole all'ascolto, in percezione im-mediata, dei suggerimenti del
S. Occorrerebbe non badare ai nostri gusti, idee, ecc., per
focalizzarsi sull'oggetto o essere che ci parla.
Non certamente facile arrivare a questo, perch la mente,
come apprenderemo nello studio della Genesi, lultimo veicolo che abbiamo sviluppato, ed tuttora poco pi che un
abbozzo. Lesercizio ha proprio lo scopo di permettere al S
di iniziare a parlare al nostro io, dirigendone, finalmente,
lesistenza, e al pari stesso di accelerare lo sviluppo del veicolo mentale. Dire, come faremo pi avanti, che concepire
pensieri equivale a concepire figli, in una diversa dimensione, letteralmente vero: ogni pensiero che noi emettiamo
costruisce una sua forma nel piano mentale, che ne risulta
attiva ed operante, dotata della qualit che noi le abbiamo
dato e della lunghezza di vita corrispondente alla forza con
cui labbiamo concepita. Essa interagisce con altre formepensiero, venendo attratta da quelle simili ed accrescendo
cos la sua importanza. Ecco un altro importantissimo motivo
per cui iniziare fin da ora a controllare il pensiero non risulter essere mai troppo presto. Siamo responsabili nei pensieri
che facciamo, e ci che noi stessi siamo dipende dai pensieri
che usualmente emettiamo o attiriamo, dando loro il potere
necessario allazione.
Abbiamo cos visto come le quattro correnti evolutive che si
stanno sviluppando sul nostro pianeta si differenziano fra loro:

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il regno minerale, che possiede solo il corpo fisico;


il regno vegetale, che possiede corpo fisico e corpo vitale;
il regno animale, che possiede, oltre al corpo fisico e a
quello vitale, anche il corpo emozionale;
luomo, che oltre ai tre corpi precedenti possiede anche la
mente.

La croce il simbolo delle tre correnti viventi:


il braccio inferiore rappresenta il regno vegetale, che cresce dalla terra e si innalza verso il cielo; esso diretto
dallo spirito-gruppo vegetale lungo correnti che partono
dal centro della Terra e si dirigono verso lesterno del
pianeta, scorrendo lungo il tronco o gli steli delle piante;
il braccio orizzontale rappresenta il regno animale, il cui
spirito-gruppo circola circondando la Terra, e controlla gli
animali scorrendo lungo la loro colonna vertebrale, che
perci orizzontale. Il braccio orizzontale diviso in due
parti, a simbolizzare la divisione sessuale, che non esisteva allo stato vegetale;
il braccio superiore rappresenta lumanit che, con
lacquisizione della mente, si innalza verso i regni superiori.

Una tabella ci aiuter a visualizzare le cosiddette attivit psichiche nella situazione attuale del nostro sviluppo, mettendole in relazione con quanto abbiamo fin qui appreso sulla
composizione sottile delluomo. Da qui prenderemo lo spunto
per la prosecuzione del nostro studio.
MENTE
C. EMOZIONALE
CORPO VITALE
CORPO FISICO

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ATTIVIT
BIOLOGICHE

SENSAZIONI

MENTE CRITICA
SPECULATIVA

MORTE E RINASCITA
Tutti noi vediamo, praticamente tutti i giorni, la vita che
scorre davanti ai nostri occhi: nascita e morte ci si presentano, con tutto il loro carico di mistero.
Da dove veniamo? Perch viviamo? Dove andiamo dopo la
morte? Da quando luomo tale, da quando cio ha raggiunto la forma di coscienza detta obiettiva di veglia, ha cercato
di rispondere a queste inevitabili domande.
Le risposte che si dato sono state diverse, e di diversa portata. Tutte sono, comunque, riconducibili a tre teorie di base, che chiameremo:
la Teoria Materialistica,
la Teoria Unicistica,
la Teoria della Rinascita.
Esaminiamole allora un po da vicino.
1. La Teoria Materialistica.
La Teoria Materialistica afferma che tutto ci che esiste riconducibile alla materia (visione monistica del mondo). La
vita, la coscienza, la consapevolezza sono soltanto un prodotto del corpo, e terminano alla morte. Essa pu essere
rappresentata con un segmento:
|___________________|
Tutto quello che abbiamo fino a questo punto detto pu essere usato per confutare tale teoria. Concentriamo la nostra
attenzione piuttosto sulle persone che la sostengono. Possono distinguersi in due grandi categorie:

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lagnostico,
lo scettico.

Lagnostico possiamo trovarlo fra quelli che dicono, come


gi abbiamo visto: Io credo a quello che vedo. Dicemmo
che ora neppure la scienza pensa pi in questo modo, definendo realista ingenuo chi lo facesse. Lagnostico convinto
che non possibile indagare sui misteri della vita e della
morte, per cui non cerca. Chi si avvicinasse con spirito
spregiudicato a questi argomenti, invece, in breve tempo si
convincerebbe del contrario; basterebbe sfogliare alcuni dei
molti libri che al giorno doggi si trovano sullargomento. Effettivamente, sembra piuttosto che lunico modo per essere certi che non si pu indagare sullal di l, astenersi dal farlo.
Lo scettico, da parte sua, supera lagnostico, dato che si
potrebbe descriverlo dicendo che colui che dice: Io non
credo neanche se vedo. Sarebbe superfluo commentare un
simile atteggiamento, e quanto esso sia irragionevole, anche
se di solito lo scettico uno che abusa di ....argomenti razionali. importante per notare che molto spesso lo scettico adulto viene cos preparato da una certa educazione avuta fin dallinfanzia. I bambini, infatti, fino a sette anni circa,
sono naturalmente in contatto con forze (ed esseri) pi sottili, e non raro che raccontino di giocare con amici invisibili. proprio costringendoli a negare questa, che per loro
una realt, qualificandoli per bugiardi, dimostrandoci non
soltanto increduli, ma anche deridendoli, o minacciandoli,
che cominciamo a formare lo scettico di domani.
Un approccio spregiudicato a questi temi, invece, pu aiutare
a formarsi la convinzione che tutto ci non pu essere
spiegato solo materialisticamente. Il punto di vista spirituale, cio, la ricerca, deve essere coltivata, se vogliamo
che produca frutto. In fondo, dire non credo, o dire credo
significa esattamente la stessa cosa: non so! E di conseguenza la cosa pi ragionevole da fare cominciare a lavorare per saperne di pi, a ricercare.

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Il giardino dellagnostico, non coltivato e trascurato, si riempie di erbacce inutili; quello dello scettico, da parte sua, diventa un arido deserto.
Resta comunque il fatto che la Teoria Materialistica insufficiente a spiegare i misteri della vita e della morte. Tanto che
costretta ad attribuirli al caso, cosa assolutamente inaccettabile dalla ragione.
2. La Teoria Unicistica.
Passiamo allora alla Teoria Unicistica, cio dellunica esistenza: essa non pi monistica, dato che afferma esistere sia
un mondo materiale (la terra), che uno spirituale (i cieli, lal
di l). Possiamo rappresentarla con una semiretta:
|___________________ . . . . . . . . . .
perch afferma che alla nascita proveniamo, da zero, direttamente da Dio, e dopo una breve esistenza, in cui siamo
messi nelle condizioni pi disparate e disuguali, subiremo
per leternit le conseguenze del nostro comportamento nella vita. Possiamo prima di tutto considerare che qualcosa che
ha avuto un inizio e non abbia poi anche una fine (la semiretta) in natura una aberrazione, non possedendo in s la
potenzialit per farlo.
Questa teoria assurda per almeno due motivi:
1. lingiustizia palese (differenti condizioni iniziali),
2. lattribuzione di un sentimento vendicativo a Dio. Molti di
noi, sicuramente meno buoni di Lui, non si sentirebbero di
infliggere certe ....punizioni!
Senza contare che una strettamente ortodossa interpretazione delle sacre scritture farebbe secondo alcuni ammontare a solo 144.000 il numero di uomini salvati.
Le religioni di questo tipo sono nate quando, evolutivamente,
luomo doveva concentrarsi tutto sulla vita materiale (per

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sviluppare la coscienza obiettiva di veglia). Allumanit pi


progredita furono cos assegnate le grandi religioni monoteiste, che predicano lesistenza di una sola vita sulla Terra.
Sono quindi religioni parzialmente materiali: il materialismo
non che una loro degenerazione. Ma questo un argomento che affronteremo pi avanti.
Esse, tuttavia, danno una parziale risposta alle domande
delluomo, ma hanno una visione statica delluniverso: la
natura, luomo, Dio, restano al loro posto per leternit.
Noi ricordiamo per le parole del Cristo, che disse: Voi stessi farete le cose che io ho fatto, e anche di maggiori, e quelle di S. Paolo: Non sapete voi che siete Dei?.
La scienza, da parte sua, ha dimostrato che tutto si evolve.
Linsegnamento pubblico che danno queste religioni, in effetti, soltanto il loro ASPETTO ESTERIORE. Per i motivi evolutivi gi ricordati fu tenuto nascosto il pi profondo significato, che ora lumanit pronta a ricevere: LASPETTO ESOTERICO o interiore. Facciamo notare con forza il fatto che se
lumanit pronta per questo messaggio, significa che ne ha
assoluto bisogno, e chiunque lo ostacoli, in buona o cattiva
fede che sia, si mette automaticamente nella posizione delle
forze ostacolatrici dellevoluzione delluomo, che sono le forze negative e del male.
Se vogliamo affrontare la conoscenza dellaspetto esoterico
delle religioni, dobbiamo abbandonare la Teoria Unicistica e
rivolgerci a quella che abbiamo definita la Teoria della Rinascita. In realt, improprio definirla una teoria, dato che
non frutto di speculazioni mentali, ma di esperienza viva,
insegnamenti offerti da parte chi in grado di verificarne
lautenticit.
Approfittiamo di questasserzione, per sottolineare ancora
una volta che tutto quanto viene in queste pagine esposto
non deve essere accettato o considerato come una verit assoluta, dogmatica, valida una volta per tutte. Essa appunto
soltanto il risultato di indagini eseguite da chiaroveggenti

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positivi, che come tali hanno la possibilit di accedere alla


memoria perenne della natura. Essi pure, per, sono soggetti ad errore: il fatto di poter indagare nei piani sottili e di
possedere la vista spirituale non sufficiente di per s a
comprendere tutto quanto viene cos esaminato, cos come il
fatto di possedere la vista fisica non ci mette in grado per il
solo fatto di vedere, di conoscere esattamente il mondo fisico e il suo funzionamento. I dogmi restano validi soltanto
per chi ha una mentalit con caratteristiche infantili; noi
siamo qui tutti in ricerca della conoscenza, e la vera conoscenza non pu essere scritta in nessun libro, ma pu essere
solo frutto di sforzi e conquiste personali, integrando le due
fonti di conoscenza di cui siamo dotati: la mente ed il cuore.
Altrimenti, ricadiamo nella domanda rimasta priva di risposta
di Ponzio Pilato: Che cos la verit?.
3. La Teoria della Rinascita.
Non ci resta perci che indirizzarci alla terza teoria: la Teoria
della Rinascita, che possiamo raffigurarci con una retta:
. . . . . _______________________ . . . . .
in armonia con quanto vediamo in natura, dove non c nulla
che inizia o finisce improvvisamente, ma dove tutto si trasforma lentamente e progressivamente, per sempre. Ges
disse: In verit, in verit, io ti dico, se uno non nato di
nuovo, non pu vedere il regno di Dio. In verit, in verit, io
ti dico, se uno non nasce da acqua e da spirito, non pu entrare nel regno di Dio. Quello che nato dalla carne carne;
e quello che nato dallo spirito spirito... Nessuno mai
salito al cielo, fuorch il Figlio delluomo che disceso dal
cielo. Il Figlio delluomo lo spirito, il S. L'idea di un Dio
superiore alla divisione manichea tra bene e male, viene
considerato un approccio monistico in senso spirituale. Ma
sfugge il fatto che in tale concezione rimane sempre la di-

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stinzione fra Dio creatore e le creature: diventa una sorta di


dualismo verticale. Il vero monismo spirituale risiede nell'idea del Dio interiore, dove l'uomo stesso trova nella sua essenza pi intima l'unione con Dio, che non significa affatto come mostriamo altrove - annullamento in Lui. inutile che
la Chiesa si scagli contro il panteismo e il paganesimo; in
fondo i veri panteismo e paganesimo sono di chi cerca Dio
fuori di s. "Fuori" Dio tace: oggi Egli vuole incontrarci "dentro".
Questa teoria ha una visione dinamica, e riesce a rispondere in modo soddisfacente alle domande che luomo si pone.
Cominciamo dunque ad esaminarla.
Per meglio capirla, trascriviamo lo schema visto in precedenza relativo ai veicoli delluomo e ai corrispondenti piani di esistenza, ponendo per in risalto la differenziazione esistente
allinterno del corpo emozionale:

S
MENTE
CORPO
CORPO
CORPO
CORPO

EMOZIONALE SUPERIORE
EMOZIONALE INFERIORE
VITALE
FISICO

Spirito della Volont


Spirito della Saggezza
Spirito dellAttivit
Piano Mentale
Piano Astrale Superiore
Piano Astrale Inferiore
Piano Etereo
Piano Chimico

Lantico aforisma ermetico Come in alto, cos in basso, o


legge di analogia, sempre stata la guida migliore per affrontare questi temi. Da essa traiamo due aspetti, che terremo a mente:
1. qualsiasi forma di vita che troviamo sulla Terra nasce da
un seme; questa stessa regola vale anche per i corpi sottili,
oltre che per quello fisico, latomo-seme del quale si trova
nello spermatozoo fecondatore. Il seme racchiude allo stato
potenziale linsieme delle forze necessarie allo sviluppo di un
corpo: quando le condizioni esterne sono favorevoli, queste
forze entrano in azione trasformandosi in forze dinamiche

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capaci di costruire, secondo le proprie linee, quel particolare


corpo;
2. come il corpo fisico alla nascita unito alla madre dal cordone ombelicale, anche gli altri veicoli sono tenuti insieme
da cordoni di sostanza uguale a quella dei rispettivi corpi.
Muniti di queste considerazioni, seguiamo ora il cammino
che per lo spirito delluomo evolventesi va da una esistenza
allaltra sulla Terra, cos come ci viene descritto da chi lo pu
osservare grazie allo sviluppo della pi alta forma di chiaroveggenza positiva.
Dobbiamo pertanto prendere il via da quellappuntamento
che tutti ci attende, e che molti paventano, cio dalla morte. Dal punto di vista esoterico, la morte come viene ordinariamente intesa non esiste. Essa piuttosto un passaggio,
un trapasso, della nostra coscienza da un piano ad un altro.
In altri termini, la morte in un piano contemporaneamente
anche una nascita in un piano diverso (e viceversa).
La morte per noi, pertanto, avviene quando i veicoli pi sottili lasciano il corpo fisico. Il vitale unito al fisico dal cordone argenteo, che parte dal cuore dove, durante lesistenza
fisica, ha sede latomo-seme del corpo fisico stesso. Questo
atomo fu quello che, dopo la fecondazione, diede il via alla
moltiplicazione della catena genetica, rimanendo infine nel
cuore.In questo atomo-seme sono impresse tutte le esperienze registrate della vita. Il vitale, infatti, il deposito della
memoria inconsapevole, quella cio che registra tutto
quanto avviene nel corso della vita (anche quello che sfuggito alla nostra attenzione, o che abbiamo rimosso). La memoria inconsapevole non dipende dallefficienza dei sensi;
non dipende nemmeno dai sensi stessi. Essa si produce attraverso la respirazione: le energie eteree presenti
nellatmosfera che ci circonda, sono impregnate delle immagini, suoni, colori, odori, sensazioni, ecc., che stanno dentro
e fuori di noi in ogni istante. Ogni volta che inspiriamo ed inaliamo laria, essa porta con s tutte queste informazioni
che, attraverso la piccola circolazione sanguigna, passano
dai polmoni al cuore, ed ivi si imprimono nellatomo-seme

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del corpo fisico. Il distacco dellatomo-seme dal cuore causa


larresto cardiaco. I veicoli pi sottili lasciano cos, con un
movimento a spirale, il corpo fisico seguendo l'atomo-seme
fisico lungo il nervo vago, per uscire poi dalla testa.
Che cosa avviene in questo momento cos particolarmente
importante? Testimonianze sono state riferite da parte di chi
stato in procinto di annegare, o caduto, salvandosi, da
una grande altezza: molti di questi affermano di aver veduto, come in un film, i passaggi salienti della loro vita scorrere
davanti agli occhi in un attimo. Ci conforta quanto dicono
gli insegnamenti esoterici basati sullindagine chiaroveggente.
come se nel corso dellesistenza una specie di bobina si
avvolgesse al nostro interno, registrandone tutti gli avvenimenti. Alla morte, quando cio il vitale si ritrae, questa bobina si svolge velocemente seguendo lallontanarsi dei veicoli
superiori ai quali rimane legata, e noi vediamo a ritroso le
scene della vita trascorsa davanti alla nostra coscienza. Questo dura per un periodo massimo di 84 ore, ed di grande
importanza, come vedremo, restare concentrati su questo
panorama. Solo se la nostra coscienza osserva attentamente
queste immagini, infatti, esse possono trasmettersi al corpo
emozionale, e fare da insegnamento per lo spirito. importantissimo, perci, non disturbare la persona appena trapassata durante i primi tre giorni e mezzo dopo larresto del
battito cardiaco.
umano e comprensibile il dolore di chi ha perduto una persona cara, e sembra troppo duro chiedergli, in quei momenti, qualcosa che pu assomigliare ad un ulteriore sacrificio,
cio non esprimere in forma drammatica questo suo dolore.
Tuttavia, pu essere vissuta come un sollievo la consapevolezza che pu fare ancora qualcosa per la persona amata, in
contrapposizione con il dolore gravato da un pesante senso
di impotenza di chi non ha queste conoscenze. Il sollievo
maggiore, tuttavia, lo prova chi, grazie ad esse, riesce ad
avere quella visione della vita che non la limita al suo apparire puramente esteriore, ma che sa ampliarla fino a com-

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prendere la continuit di unesistenza e di un rapporto solo


provvisoriamente sospesi, come preparazione e presagio di
un passo in avanti nellevoluzione e nella luce. Il dolore e la
sua espressione, ne risulteranno allora addolciti, lasciando
libero il trapassato di non volgersi pi di tanto indietro, e di
guardare al nuovo destino che ora lo aspetta.
Una volta trascorsi questi tre giorni e mezzo, egli lascia anche il piano etereo e abbandona il corpo vitale, cos come
prima aveva abbandonato quello fisico. Lo spirito entra allora
nel piano astrale con la mente, il corpo emozionale e gli atomi-seme dei corpi vitale e fisico. Abbiamo gi accennato
alla divisione in due correnti dellemozionale, che abbiamo
chiamato centrifuga e centripeta. Non appena entriamo nelle
regioni inferiori del piano astrale, si anima, per cos dire, la
forza centripeta, pi legata alla Terra. Questa regione nota
come il Purgatorio. Qui le scene dellesistenza trascorsa
scorrono ancora una volta davanti alla nostra coscienza, ma
questa volta non vi assistiamo impassibili (non sarebbe possibile in questo piano, che quello della sensazione e del
sentimento). Ogni volta che troveremo un fatto in cui saremo stati causa di sofferenza per qualcuno, si attiver la forza
centripeta, per cui questa sofferenza si ripercuoter
dentro di noi, e sentiremo cos sulla nostra pelle il male che
abbiamo causato.
A riprova di quanto antica sia la scienza che ora definiamo
occulta, vediamo che nellantico Egitto era costume scrivere
vicino alla mummia alcune formule che avevano lo scopo di
indurre il cuore (la memoria inconsapevole) a non testimoniare contro il defunto nella cerimonia della pesatura (giudizio).
Contemporaneamente alla suddetta visione e alle conseguenze per la nostra coscienza, i vizi che avevamo in vita
non si sono miracolosamente estinti con la morte: la morte
non pu mai risolvere da sola alcun problema. Noi rimaniamo gli stessi, soltanto che ci manca il fisico, necessario
alla loro soddisfazione. Cos saremo costretti a lottare per
vincerli.

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Si noter che in questo procedimento non c alcun tentativo


di rivalsa; non un Dio vendicativo che ci castiga. Saranno
le conseguenze delle nostre stesse azioni che ci faranno da
maestre. Per questo la morte dipinta con la falce e la clessidra: ci che semini a suo tempo raccoglierai.
Le scene della vita scorrono circa tre volte pi veloci di come
si sono realmente verificate sulla Terra, ma in ogni modo la
nostra permanenza in Purgatorio legata al tempo necessario a superare i nostri difetti. Fintantoch daremo nutrimento
alla corrente centripeta, saremo attirati nella regione inferiore e non potremo innalzarci a quella superiore. Esistono entit che praticamente non ne escono mai, se non dopo un periodo lunghissimo, rimanendo troppo legate alla Terra. Cercheranno allora di trovare un corpo fisico che permetta loro
di rivivere quel tipo di emozioni; le sedute spiritiche rappresentano per esse delle ottime occasioni per farlo, magari
spacciandosi per qualche personaggio famoso che possa stimolare lorgoglio e agevolare lobbedienza del medium.
Quando unesperienza richiede un atteggiamento negativo
(come questo tipo di sedute), sempre bene evitarla, perch ci pu permettere ad un altro spirito di impossessarsi
del nostro corpo; e una volta che ne ha la chiave pu renderci facilmente schiavi.
Quando infine superiamo le prove necessarie e ci siamo alleggeriti della zavorra, ecco mettersi in moto la forza centrifuga, che ci permette di entrare nella regione superiore del
piano astrale: il Primo Cielo.
Ancora una volta rivediamo la vita trascorsa, ma questa volta sono le gioie date agli altri a vibrare nella nostra interiorit. Saremo in grado di capire allora quanto bene possibile fare in questo mondo fisico.
Queste esperienze del Purgatorio e del Primo Cielo si imprimono nellatomo-seme del corpo emozionale, e nelle successive rinascite fungeranno da voce della coscienza, che ci
parla dal cuore come parte della memoria inconsapevole.
Quando ci ritroveremo in situazioni analoghe a quelle tra-

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scorse, con la possibilit di rifare il male o il bene, ricorderemo, anche senza esserne pienamente consapevoli, le esperienze passate nel Purgatorio o nel Primo Cielo, e saremo
spinti ad agire pi correttamente.
la grande saggezza delle divine Leggi di Natura che ci fa
dimenticare le esperienze delle vite precedenti: quanti di noi
potrebbero condurre una vita proficua, se appesantiti da rimorsi e ricordi spiacevoli, se non tragici? Ecco un insegnamento anche per lesistenza quotidiana: il cosiddetto rimorso in s non affatto una cosa positiva; pu essere temporaneamente utile, ma una vita passata alla sua ombra non
giover alla povera anima che vi soccombe. molto pi utile
riconoscere i propri torti, porre rimedio nei limiti che ci sono
consentiti, imparare la lezione, ma poi continuare a vivere,
magari mettendo a frutto linsegnamento cosi ricavato. Pi
avanti descriveremo un esercizio che potr essere molto utile in questa direzione.
Ecco il motivo per cui veramente importante permettere al
trapassato di osservare il panorama della sua vita subito dopo la morte: le esperienze fatte faranno cos da base per un
effettivo avanzamento evolutivo e spirituale. Dovremo, per
quanto possa sembrare strano, pregare non perch non si
debba soffrire dopo la morte nel Purgatorio, come sembra
insegnare la Chiesa, ma invece perch questa sofferenza sia
pi acuta, se necessaria, in modo che si imprima indelebilmente nella memoria inconsapevole ed eviti maggiori sofferenze in futuro. Lo scopo dellesistenza fisica
lapprendimento: le lezioni che impareremo con il processo
descritto avranno sempre bisogno di essere esperimentate
sulla Terra, almeno finch non avremo mostrato di averle
superate sul campo.
Si lascia quindi, a questo punto, anche il piano astrale, e con
la mente e gli atomi-seme dei corpi emozionale, vitale e fisico si entra nel superiore piano mentale. Come analizzeremo
in altra parte di questo lavoro, solo gli Iniziati possono scorgere quanto avviene in questo piano. Spesso persone che
hanno sviluppato la chiaroveggenza positiva, ma che non

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sono state iniziate, raccontano le loro osservazioni sui piani


invisibili in modo non corrispondente al nostro racconto che
segue, mentre quello finora narrato corrisponde perfettamente. Ci dovuto proprio al fatto che esse non possono
inoltrarsi oltre, e vedono alcune entit che, dopo la morte,
rimangono per un certo periodo nei piani del mondo astrale,
e poi tornano, attraverso una rinascita, sulla terra, ed altre
che invece spariscono dalla loro visuale. Queste sono quelle
che, pi regolarmente, proseguono nel loro viaggio in piani
ancora pi sottili.
Nel piano mentale cessa la manifestazione attiva, dato
che in questo piano tempo e spazio si annullano. In occultismo questa fase viene chiamata il Grande Silenzio. Dopodich lo spirito sente finalmente di essere ritornato, dopo un
lungo pellegrinaggio come figliolo prodigo, alla Casa del
Padre, che la sua vera patria. Qui "si rientra in s", e cessa qualsiasi relazione con la personalit: lo spirito rimane
nudo. L'iniziato solo non sospende la continuit di coscienza,
non conoscendo "la seconda morte" come Giovanni l'ha
chiamata nell'Apocalisse; egli infatti si identifica con lo spirito, l'eterno "Io sono". In Esodo 3:14 Mos chiede a Dio: "Chi
devo dire che sei?". La risposta : "Io sono Colui che c', che
sono sempre con te"; alla domanda di Mos Dio risponde: se
mi vuoi conoscere, non mi devi chiedere come mi chiamo,
come io fossi altro da te. Io sono sempre con te: il solo modo per conoscermi guardare dentro te stesso; in te stesso
mi troverai, non fuori, nello spazio/tempo!
*****
Sospendiamo ora per un attimo il nostro racconto, per fare
alcune considerazioni.
La molla che spinge attualmente luomo ad agire dal suo
corpo emozionale linteresse: senza di esso egli non disposto a vincere la forza dinerzia dominante sul piano fisico.
Abbiamo anche detto che alluomo moderno sono finora date
le due Teorie: quella Materialistica e quella Unicistica. Ve-

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diamo quindi ora come esse si sposano con linteresse. Essendo questultimo la molla che fa agire, lo scopo dellazione
non pu che essere il tentativo di raggiungere un appagamento; chiamiamolo felicit.
Per il materialista, che concentra tutto sul piano fisico, al
punto da rifiutare lesistenza anche solo teorica di altri piani
di esistenza, la felicit pu essere solo fisica; cio il materialista rinuncia alle gioie dellanima per il piacere dei sensi.
Chi non aspira a questo non vero materialista, magari a dispetto di quanto egli stesso afferma e sostiene. La nostra
concentrazione solo sulla dimensione fisica ci induce a non
saper cogliere le differenze esistenti fra il piacere, la gioia e
la felicit. Ecco una tabella che pu essere utile:
veicoli

S
Corpo mentale
superiore
Corpo mentale
inferiore
Corpo
emozionale
Corpo etereo
Corpo fisico

sfera di coscienza

strumento

spinta interiore

Natura
intuitiva

Felicit/
Infelicit

"Fratellanza
Universale"

Spirito

Natura
dialettica

Gioia/
Tristezza

"Difendi il tuo
gruppo"

Anima

Natura
istintiva

Piacere/
Dolore

"Conserva te
stesso"

Corpo

Unicamente il piacere inerente alla dimensione fisica, mentre la gioia riguarda quella dell'anima e la felicit quella dello
spirito. Questi sentimenti possiamo considerarli come il prodotto, il risultato dell'azione corretta nelle dimensioni corrispondenti. Il piacere il premio per il corretto uso delle forze
fisiche, e il suo abuso o trascuratezza ne provoca la mancanza e il sentimento opposto: il dolore. La tristezza conseguenza della mancata attenzione verso la dimensione animica; depressione, pessimismo, si vincono coltivando la dimensione animica. L'infelicit infine il risultato della non
apertura al nostro vero S, la nostra dimensione spirituale.
Siccome il piacere non pu appagare lanimo, ad ogni piacere soddisfatto si sostituisce ben presto un altro, nella conti-

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nua ricerca di qualcosa che ....manca: Il fatto che lo si ricerca dove non pu essere. facile per il materialista in
questa sua continua sete di piacere arrivare ad abusare delle
leggi di natura. Le leggi di natura dovranno pertanto, prima
o poi, ripristinare lequilibrio rotto.
Il fedele, da parte sua, cio colui che segue invece la Teoria
Unicistica, nella sua visione parzialmente materialistica divide la vita terrena da quella celeste, confinando cos la felicit
spirituale oltre la vita. Egli appartiene alla classe che non ha
ancora sviluppato appieno lauto-coscienza, necessitando ancora di una guida esterna, di una legge che regoli la sua esistenza. Conquister la felicit (il Paradiso), soltanto se obbedir ai comandamenti, cio alla legge, appunto. Siccome,
per, spinto anchegli dallinteresse, tender a giustificarsi di fronte ad essa. Non gli interesser molto fare qualcosa
di positivo, ma piuttosto di obbedire alla lettera, pedissequamente, ai divieti della legge. I comandamenti, infatti, dicono di non fare.
Entrambe queste categorie sono perci soggette alla legge, e affidano ad essa, pi o meno consapevolmente, il
compito di condurli.
*****
Vediamo allora, proseguendo il nostro racconto su quanto
avviene fra una nascita sulla Terra e unaltra, come funziona
questa legge.
In genere, dopo secoli di permanenza nei piani spirituali,
lentit evolvente sente il desiderio di fare un passo avanti
nel suo sviluppo, e si prepara di conseguenza ad una nuova
rinascita. Aiutata da altre entit spirituali pi avanzate, e
comunque dotata di una visione globale delle proprie necessit evolutive, concorre a scegliere il destino della vita
futura, a grandi linee, sulla base dei debiti e dei crediti accumulati in precedenza, e secondo quanto avanzamento viene deciso di investire in questa tappa. La sua visione per
compiere questa scelta pu paragonarsi a colui che sta esaminando dallalto un panorama: questi non si attarda davanti ai piccoli particolari, non si concentra nei dettagli, ma ab-

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braccia con lo sguardo dinsieme tutto quanto il suo occhio


riesce a percepire, fino allorizzonte, e pu in questo modo
accogliere nel suo animo larmonia generale di quello che sta
cos osservando, cosa impossibile da farsi da parte di chi sta
invece passeggiando in una delle stradine che si vedono
dallalto. In questo modo decide il suo futuro per la prossima
vita, e si incarna, cio ridiscende, scegliendo la famiglia e
lambiente pi consoni allo scopo.
Lungo questo percorso in discesa che attraversa di nuovo
tutti i piani, ogni atomo-seme viene attivato e attirer secondo le proprie linee di forza dalla sostanza corrispondente
il materiale che former cos i nuovi veicoli della esistenza in
preparazione. Il tipo di materiale scelto, cio i tratti caratteriali e somatici della futura personalit, dipender perci dalla qualit degli atomi-seme, e dunque dal livello evolutivo
raggiunto in base alle esperienze acquisite nelle esistenze
precedenti, e raffinate nel processo post-mortem.
Possiamo ragionevolmente affermare, sulla base di quanto
esposto, che il corpo fisico e gli altri veicoli rappresentano il
nostro passato e nello stesso tempo lo strumento che abbiamo in mano per superarlo, se sappiamo ascoltare la voce
della coscienza, che dal cuore ci parla. Il destino di ciascuno
di noi, allora, dipende dal suo trascorso, cos come il futuro
dipende dal presente. Un uomo tanto pi legato dal destino, quanti pi debiti ha da pagare in base ai suoi comportamenti precedenti. Come gi abbiamo avuto modo di dire, gli
insegnamenti che riceviamo durante lesistenza post-mortem
debbono essere messi in pratica in una vita inserita nello
stesso piano che li ha causati, cio sulla Terra. Luomo cos
non affatto libero per diritto di nascita: la libert un diritto che occorre conquistarsi e meritarsi. Quanto pi siamo
evoluti, tanto pi saremo liberi.
Il determinismo, secondo cui tutto scritto senza lasciare
margine alla libert dell'uomo, che diventa cos solo una illusione, porta a concludere che l'universo non altro che una
macchina, della quale ciascuno solo un ingranaggio dal
movimento obbligato, che non pu uscire dal suo "destino"

55

senza alterarne o bloccarne il funzionamento. L'unico Dio


possibile in una tale situazione il dio panteistico che risulterebbe privo di amore e di volont, anch'esso prigioniero
del meccanismo che ha messo in moto. E averci dotati di intelligenza e di libert risulterebbe, a questo punto, una inutile crudelt, ammesso che un creatore possa inserire nella
sua creatura doti che egli stesso non possiede.
Alla concezione suddetta anche legata la casualit, perch
manca in s di finalit prorogandosi indefinitamente. Un Dio
diventa allora superfluo come superflua diventa la causa e la
finalit. Pu risultare estremamente comodo affermare da
una parte che Dio non esiste, e dall'altra che tutto predeterminato dalla catena di cause-effetto meccanicistiche, per
cui noi non abbiamo alcuna responsabilit non essendo liberi
veramente di scegliere. Ma ci contraddittorio se viene sospinto dall'idea di sfuggire al senso di responsabilit (che per esiste, e come mai?), che ognuno nutre in s. Da dove
deriva la sensazione di colpa che l'uomo trova in se stesso?
Se tutto deriva da cause incontrovertibili, anche la mente
dell'uomo ne sarebbe un risultato, e non potrebbe covare idee contrarie alle leggi universali, prodotto delle medesime
cause. Per di pi quelle sensazioni dell'uomo non sono cause
accidentali o straordinarie, ma universali e comuni a tutti gli
esseri umani. Ecco che sufficiente guardare dentro noi
stessi per escludere l'idea stessa del determinismo, idea estranea alle leggi universali, ma che l'uomo pu produrre
proprio perch la sua libert gli consente di concepire liberamente, cosa che sarebbe impossibile in caso contrario.
Per liberarci, non dovremo limitarci allosservanza delle leggi, ma dovremo essere evoluti al punto di diventare noi
stessi la legge, condividendola cio profondamente. Non
obbedire solo per paura del castigo, ma perch giusto
quel comportamento. Avremo allora superato la fase in cui
agiremo unicamente spinti dallinteresse, e saremo entrati in
quella che ci fa spontaneamente agire per dovere, o per
amore.
Se di fronte ad unoffesa noi reagiremo offendendo a nostra
volta (occhio per occhio, dente per dente), anche se saremo

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in regola con la legge esterna non supereremo il tipo di legame che abbiamo con la persona che ci ha offeso. Esso dovr durare in modo sempre pi acuto, finch non impareremo che la violenza e loffesa possono produrre soltanto violenza ed offesa.
Il Cristo ci dice: Ama il tuo nemico, e Porgi laltra guancia; quanto incomprese sono sempre state queste parole!
Esse sono rivolte non ai deboli, ma ai veri forti, a coloro
cio che in questo modo riescono a liberarsi veramente, usando lunica arma possibile a tale scopo: lAmore.
Ecco quindi che la conoscenza della Teoria della Rinascita
pu aiutarci a vivere meglio, e a sviluppare in modo pi efficace la nostra evoluzione spirituale, che lo scopo per cui
viviamo su questa Terra, nasciamo, soffriamo e moriamo.
Solo questa visione della vita pu rispondere appieno e in
maniera soddisfacente alle inevitabili domande che luomo si
pone.
Nell'Apocalisse Giovanni scrive (Ap. 2,11): "Il vincitore non
sar colpito dalla seconda morte". Che cosa questa seconda morte? La morte l'abbandono di uno stato, di una forma
di coscienza; fino a che noi ci identifichiamo con la personalit, perdiamo la coscienza della nostra vera essenza: lo spirito. Alla morte del corpo fisico (prima morte) non corrisponde
un istantaneo abbandono della coscienza legata alla personalit: tutto il processo che ne segue, legato al riesame delle
esperienze fatte attraverso i veicoli di quella stessa personalit, ovviamente ancora legato ad essa. Solo col "cessare
della manifestazione attiva" nel nostro percorso interiore dopo la morte, questa coscienza sar abbandonata definitivamente, e se l'individuo non avr sviluppato la coscienza adatta, sperimenter per forza ancora una volta una forma di
morte, per risorgere poi come puro spirito: "la prima resurrezione" (Ap. 20,6).
Per chiarire meglio questo importante concetto facciamo uno
schema con i due percorsi:
- il percorso attraverso le varie rinascite compiuto dallo spirito:
- il percorso di una personalit, cio di una vita:

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Piani spirituali
Piani materiali
Prima morte
Seconda morte

Lo "stagno di fuoco", cio i piani materiali (e di sofferenza)


spetta nuovamente a coloro che "non saranno vincitori", cio
a chi avr ancora necessit di tornare a incarnarsi. Scopo di
Giovanni di mostrare la via della Liberazione da questa necessit, che lo scopo del vero Cristianesimo, con la conquista della coscienza della "vita eterna", come esamineremo
pi dettagliatamente in seguito.
4. Nascita e Crescita.
Avanzando nel nostro studio, troveremo sempre di pi
lapplicazione della Legge di Ricapitolazione, che si sviluppa
sotto regole ferree che prevedono, allinterno di ogni ripetizione, la medesima sequenza dettata dallAnalogia.
Vedremo nella seconda parte che i diversi corpi nacquero
evolutivamente in periodi diversi: la stessa sequenza si evidenzia nella nascita di ciascun individuo. Quella che abbiamo
chiamato, e che ordinariamente chiamiamo nascita, in realt
si riferisce esclusivamente a quanto la nostra consapevolezza formatrice del linguaggio che usiamo in grado di cogliere, cio la nascita del corpo fisico. In quel momento per
gli altri veicoli individuali sono ancora in gestazione, e matureranno via via durante la crescita.
Abbiamo cos:
anni 0: nascita del corpo fisico
anni 7: nascita del corpo vitale
anni 14: nascita del corpo emozionale
anni 21 nascita della mente.

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Dobbiamo tenere presente che prima della maturazione di


ciascun corpo, le sue funzioni negative sono svolte dalle energie del corrispondente piano, e che non dobbiamo considerare lanno indicato come fosse una scadenza assoluta:
molto dipende anche dal livello evolutivo generale e individuale.
Da quanto detto, possiamo trarre alcune importanti indicazioni per crescere ed educare i nostri figli.
Anni 0-7. Corpo fisico maturo, sviluppo del vitale, corpo
della memoria. Il bambino assorbe come una spugna tutto
ci che vede intorno a s, ma non ha ancora sviluppato una
mente critica. perci inutile insegnargli le cose, ma sar
decisivo lesempio.
Per il bambino sar perci importante sviluppare limitazione,
e una sana educazione non dovrebbe trascurare il rispetto
per le cose sacre (che non sono necessariamente quelle religiose), ma grazie al comportamento che vede attorno a lui.
Anni 7-14. Corpo vitale maturo, sviluppo dellemozionale,
ma ancora con la mente in abbozzo, senza perci una sicura
guida interiore. Sar importante lautorit, ma senza le punizioni fisiche, che risvegliano la natura passionale. In questo periodo sar importante lesempio dato nel settennio
precedente.
Il ragazzo dovr qui sviluppare lobbedienza, e molto dipender dallidea di sacro con cui sar stato educato.
Anni 14-21. Corpo emozionale maturo, sviluppo della mente. Ladolescente deve imparare a guidarsi da solo; lautorit
deve perci lasciare il posto ad una relazione paritaria: al
consiglio.
Sar la libert, la prova che ladolescente deve imparare a
superare. Le pi recenti scoperte mediche hanno mostrato
come fino a 20 anni circa di et le connessioni neurali del
cervello sono ancora modificabili e non definite, cosa che
conferma gli insegnamenti qui riportati.
La mente sta al cervello come la vita sta alla biologia: ecco
una chiave per comprendere realmente i fenomeni psicofisici. Coscienza e Vita sono facolt inerenti lo spirito, che si
manifestano in forme e tempi diversi durante levoluzione.

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Un possibile saluto al nascituro


(dai genitori assieme)
Caro/a figlio/a, (.) sar il tuo nome.
Ti diamo il benvenuto/a (..) in questa famiglia,
che ti sta aspettando con amore e gioia.
Impareremo a conoscerci, a rispettarci e ad amarci, reciprocamente.
Ti ringraziamo di entrare a far parte del nostro destino, e ti
promettiamo di impegnarci per fare in modo che il tuo destino sia il migliore possibile, accompagnandoti e affiancandoti
fino all'et matura.
Vieni quindi senza timori a questa nuova avventura del tuo
spirito.
Vieni al mondo.
(dalla mamma)
Caro/a (..), affrontiamo insieme quel momento gioioso in cui, dopo essere stati intimamente uniti, potremo finalmente vederci gli occhi negli occhi, e io potr teneramente abbracciarti: la tua nascita.
(dai genitori assieme)
Tua mamma e tuo pap ti aspettano.
Amen, cos

60

I PIANI DI ESISTENZA
1. Il piano fisico-etereo
Abbiamo gi fatto un po' di confidenza, esaminando la differenza fra la percezione mediata e quella im-mediata dapprima, e lo sviluppo dei diversi veicoli o corpi del'uomo poi, delle cosiddette dimensioni visibile e invisibili. Sembra ora giunto perci il momento di approfondirne di pi la conoscenza.
Gi sappiamo che la parte della realt della quale siamo consapevoli quella che, per questo, definiamo "visibile", in
contrapposizione al resto che ci ancora ordinariamente "invisibile". La formazione delle immagini del piano visibile avviene nel cervello attraverso i processi mentali interiori; ne
consegue che dette immagini sono sempre soggettive, anche
se non le riteniamo affatto tali. In fondo, il foglio o lo schermo sul quale il lettore sta leggendo queste righe sono, in un
certo senso, illusioni in quanto oggetti, perch tutte le sensazioni che egli ne ricava nascono nel suo cervello. Questo
significa che la materia non esiste? Non arriviamo a dire ci,
perch dovremmo allora giustificare il fatto che tutti leggono
lo stesso testo, ma sosteniamo che il cervello e i sensi elaborano i segnali che la materia invia.
La scienza sta cercando di trovare la particella ultima della
materia, arrivando ad analizzare atomi e strutture subatomiche. evidente che noi non percepiamo questo mondo microscopico; cosa vedremmo se potessimo farlo, e l'elaborazione suddetta cessasse? Se i nostri sensi non avessero i limiti studiati dalla psicofisiologia e vedessimo senza i "salti
percettivi" spazio-temporali che li caratterizzano, non saremmo in grado semplicemente di distinguere gli oggetti,

61

perch vedremmo i singoli atomi e le particelle che lo circondano (dell'aria, ecc.); vedremmo cio solo un oceano di punti fra loro indistinguibili o quasi.
Quanto detto concerne il piano fisico; ma sappiamo come fra
le particelle costituenti gli atomi vi sia molto spazio, che la
scienza considera vuoto. Se cos esso fosse, mancherebbe, e
infatti manca, la comprensione dell'origine e azione dell'energia che gli atomi muove. La vista eterea mostra che sono
i prismi di etere che vorticando trascinano attorno a s le
particelle che costituiscono gli atomi. la "forza vitale": a rigore, tutto vivo! Quelle che noi definiamo di solito "forme
viventi", sono tali e si distinguono dalle altre perch il centro
dal quale la spinta vitale si muove si trova all'interno delle
stesse, anzich provenire dall'esterno come avviene nella
cosiddetta materia "inerte".
L'idea suddetta ci d un'immagine del fatto che le diverse
dimensioni non sono una dopo l'altra, o a fianco l'una dell'altra, ma che si interpenetrano fra loro, in modo che il piano
fisico il pi piccolo, interpretato da tutti gli altri, e cos via.
La differenza fra i vari piani, in effetti, non dovuta che al
diverso tasso vibratorio e al diverso angolo dell'asse di rotazione della sostanza che li compone: non c' perci distinzione reale e "nobile" fra sostanze cosiddette inferiori e superiori, poich tutto formato da una sola sostanza-base
(radice) che vibra differentemente mossa, in definitiva, dallo
spirito.
Ogni piano si suddivide in 7 sottopiani, secondo una legge
cosmica applicata universalmente. All'interno di questi sottopiani vigono le stesse leggi; ad esempio nel piano fisico troviamo la legge di inerzia, che richiede uno sforzo per produrre qualsiasi cambiamento, mentre nel piano astrale tutto in
movimento continuo spontaneo.
Una struttura che riguarda tutti i piani la loro suddivisione
in due regioni distinte, che comprendono al loro interno 3
sottopiani, pi un sottopiano centrale, secondo lo schema
generale che segue:

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piani di esistenza

qualit della
sostanza

Piano di Dio
del Sistema Solare

Logos

Piano del Puro Spirito

Mnade

veicoli delluomo

Onniscienza
Piano della Potenza
o della Volont

Spirito
della
Volont

Spirito
della
Saggezza

Piano del Verbo


o della Saggezza

Pensiero
astratto
Piano
Mentale

Pensiero
Concreto
(formepensiero)

Memoria
Perenne
Idee
germinatrici
delle forme
Idee
germinatrici
della vita
Idee
germinatrici
dei desideri
Focus
Archetipi
dei desideri
Archetipi
della vita
Archetipi
delle forme

Spirito
della
Attivit

Io sono
Corpo
mentale

Personalit

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Piano Astrale
(forme astrali)

Piano Fisico
(forme fisiche)

Regione
eterea

Regione
chimica

Potere
dellanima
Luce
dellanima
Vita
dellanima
Sentimento
Desideri
Impressioni
Cupidigia
Etere
riflettore
Etere solare
Etere vitale
Etere
chimico
Gas
Liquidi
Solidi

Corpo emozionale

Personalit
Corpo
vitale

Corpo
fisico

I tre sottopiani inferiori di ciascun piano sono formazioni


evolutive nate via via che la manifestazione cosmica diventava crescentemente cristallizzata e materiale; servono cio
a trasmettere nei livelli pi bassi le spinte, le azioni, gli influssi che sono propri dei sottopiani superiori.
2. Il piano astrale
Mentre il corpo vitale una esatta controparte del corpo fisico, riproducente (anzi, "producente") tutti gli organi dello
stesso, che si estende di qualche centimetro oltre i suoi bordi, lo stesso non si pu dire del corpo emozionale, composto
di sostanza astrale. Nel corpo emozionale la composizione
varia continuamente, sia da un individuo ad altro,sia all'interno di uno stesso individuo, secondo i sentimenti e i desideri del momento. Inoltre, essendo solo alla sua seconda fase evolutiva (periodo della Luna, periodo della Terra) non
strutturato, e non possiede organi definiti: una certa sostan-

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za componente si sposta di continuo lungo l'ovale che lo delimita, oltre i confini del corpo fisico.
La "qualit" di questa sostanza pu variare a seconda che sia
posta in moto dai sottopiani inferiori o superiori del piano astrale. Questa infatti la differenza fra le due regioni: in una
prevalgono le forze centripete (regione inferiore) e nell'altra
le forze centrifughe (regioni superiori). Un impulso, un desiderio che definiamo anche nel linguaggio comune come
"basso", attira a s sostanza della regine inferiore; all'opposto, una aspirazione, un moto dell'animo elevato, attira a s
ed formato di sostanza superiore. La Legge di Attrazione
quella che caratterizza infatti il piano astrale e la sua sostanza.
Tutti i desideri e le aspirazioni dell'uomo si formano in questo piano, attirandone sostanza e formandovi corrispondenti
"forme-astrali", che sono gli oggetti del piano astrale. Questo ci fa capire che quando emettiamo un desiderio, esso
forma la sua forma-astrale, la quale attira a sua volta forme
astrali in sintonia con se stessa. a questo punto che, secondo la natura del desiderio o dell'aspirazione, queste forma astrali ricadono sotto la regione inferiore o superiore, attirando la forza centripeta che distrugge o la forza centripeta
che edifica. In questo modo la natura preserva il bene e annulla il male. altrettanto vero, peraltro, che forme astrali
inferiori molto forti e ripetute acquistano il potere di rinforzarsi a vicenda. Da qui la nostra responsabilit. Gli spiriti deboli sono in un certo senso catturati dalle forze inferiori, e
non sanno imporsi sulle stesse attirando le forze superiori.
Quante volte ci capitato di dire: "l'importante sono le azioni; i pensieri e i desideri da soli non fanno mai male a nessuno!". Ebbene, dobbiamo ricrederci: esiste anche una ecologia astrale e mentale, ei nostri pensieri e desideri possono
contribuire a formare un "clima" tale da indurre altri, magari
deboli o influenzabili, ad esserne condizionati. Formare circoli che si uniscono - anche a distanza - concentrandosi su
pensieri positivi ed elevati pu fare solo del bene, sia individualmente che collettivamente.

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3. Il piano mentale
Se guardiamo allo schema generale precedente, possiamo
notare quanto segue:
1. dei 7 piani nei quali si svolge tutta la nostra evoluzione
(dal piano di Dio al piano fisico), il piano mentale quello
centrale;
2. dei 7 piani che contengono i nostri veicoli (dal piano spirituale della Volont al piano fisico), il piano mentale ancora
al centro, come segue:
-

spirito della Volont


spirito della Saggezza
spirito dell'Attivit
mente
corpo emozionale
corpo vitale
corpo fisico

In altre parole possiamo affermare che la suddivisione in regioni superiori e inferiori che gi abbiamo trovato analizzando i singoli piani, si ripete qui allargando lo sguardo ad una
loro visione d'insieme. E il sottopiano "Focus" il centro di
tutta la nostra evoluzione.
Questa suddivisione essenziale: vuole dire che sopra di essa troviamo quella che possiamo chiamare la "Vera Realt",
eterna, e di conseguenza la nostra vera essenza spirituale: il
S: al di sotto invece ci che noi riteniamo essere la realt,
ma che la "Grande Illusione" ("Maya") nella quale conosciamo il mondo e troviamo la nostra personalit, la nostra
parte peritura nella quale usiamo identificarci durante la vita
terrena.
Ogni forma dei piani fisico-etereo, astrale e mentale inferiore e costruita e proiettata con finalit evolutive temporanee dai piani spirituali superiori. Ogni forma suddetta "tenuta insieme" per questi scopi attraverso gli Archetipi: for-

66

ze che pongono in vibrazione, come modelli viventi, gli atomi


dei piani inferiori per il tempo dato necessario. Al cessare
della loro azione le forme si disintegrano.
Un'altra considerazione importante possiamo fare sulla differenza fra i piani superiori e quelli inferiori: noi stessi, con
tutte le nostre azioni, emozioni e pensieri, utilizziamo sostanza di questi piani e la modelliamo continuamente, tanto
che negli stessi possiamo trovare - come fossero reali - la
realizzazione di pi frequenti pensieri dell'umanit: il cattolico vi trover il paradiso o l'inferno, secondo le sue aspettative; l'ateo convinto si trover nella massima e spaventosa
solitudine e desolazione, e cos via. Si tratta di costruzioni
che mantengono per un certo tempo la loro presa su chi ha
concorso a costruirle, e questo si trasforma in un ritardo
evolutivo, perch nascondono la verit e prima o poi vanno
superate. Non da escludere che forme di potere, anche di
natura terrena, si possano basare sulla loro influenza, perdurante anche per pi di una incarnazione! La visione della
Grande Illusione pu tuttavia essere superata del tutto solo
da chi pu accedere con la coscienza ai piani spirituali, cio
dall'iniziato; tutte le altre forme di chiaroveggenza sono limitate ai piani inferiori, e risentono perci fatalmente, pi o
meno, dell'illusione che li caratterizza. Vero che all'interno
di ognuno di noi vibra lo spirito, che tramite l'intuizione si
sforza di farci sentire la voce della Vera Realt.
4. I piani spirituali
Al di sopra del sottopiano "Focus" vibrano i piani spirituali.
Ricordiamo costantemente a noi stessi che tutti i piani si interpenetrano, e che essendo questi i pi elevati comprendono "in se stessi" anche tutti gli altri, gi fino al piano fisico.
In essi vivono i nostri aspetti spirituali, ma vivono anche
quelle Entit benefiche alle quali usiamo rivolgerci nei nostri
momenti di bisogno; non consideriamoli perci lontani, incapaci di ascoltarci, quasi inaccessibili: sono in verit pi vicini

67

a noi dei nostri piedi alle nostre mani. Se lontananza c' risiede unicamente in noi, in quella percezione mediata che
giudica tutto in termini spazio-temporali, che la devozione
sincera ha anche come compito di aiutarci a superare.
Man mano che ci allontaniamo dalla Fonte dell'universo e attraversiamo i piani di manifestazione troviamo una sempre
maggiore separazione e complessit. Questo avviene finch
non nasce evolutivamente l'uomo, cio quell'essere nel quale
lo spirito arrivato ad abitare direttamente, divenendo "interiore". Da quel momento il processo deve iniziare ad invertirsi, risalendo man mano le dimensioni e i piani, fino a ritrovarsi, in futuro, consapevoli di e in quell'UNO che tutto comprende. Non sar una perdita di autocoscienza, ma una moltiplicazione che trarr le esperienze fatte fino ad allora come
un prezioso e utile bagaglio da usarsi per il futuro che ancora
ci aspetter.
La nascita del S, infatti, pu avvenire solo attraverso l'esperienza materiale e in tutti i piani; dovr essere conquistata con la consapevolezza ad oggi ancora centrata nella divisione dell'io.

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LA MALATTIA E LA GUARIGIONE
1. Origine e classificazione delle malattie.
Cerchiamo a questo punto di portare sul piano dellapplicazione pratica gli importanti insegnamenti che abbiamo fin
qui esaminato.
Una certa malintesa idea di spiritualit ha per molto tempo
portato chi sentiva dentro di s il richiamo verso il cielo a
trascurare, anzi a castigare il corpo, considerato avversario
dello spirito. Da quello che abbiamo visto, e che vedremo
meglio quando esamineremo levoluzione come raccontata
nella Genesi, i veicoli sono unemanazione dello spirito, sono
i suoi strumenti, senza i quali egli stesso non potrebbe acquisire quellesperienza che lo scopo per cui nasciamo e viviamo in questo mondo. Particolarmente il corpo fisico ,
come vedremo nella seconda parte, lo strumento pi perfezionato che esso pu usare. Mantenerlo sano perci opera
sacra, e tale nellantichit veniva considerata.
Se vogliamo chiederci quali istruzioni il Cristo diede a chi voleva essere suo discepolo, possiamo racchiuderle nei due noti mandati:
Predicate il Vangelo,
Guarite gli ammalati.
Lapproccio agli insegnamenti del Maestro da un punto di vista esoterico, rappresenta il solo modo di comprenderne appieno il significato: nei Vangeli in pi di unoccasione troviamo confermato questo modo di insegnare che distingue fra
ci che viene detto a tutti e quanto viene invece successi-

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vamente spiegato in una cerchia ristretta, ma non ancora


da divulgare. Ora i tempi sono maturi per questa divulgazione, e se cerchiamo il vero significato delle parole che pronunci il Cristo durante la sua incarnazione sulla Terra, dobbiamo quindi saperle interpretare, superando la veste esteriore. Se noi riassumiamo il suo mandato in questi due comandamenti, non significa che essi sono alcuni comandamenti, ma invece che rappresentano i comandamenti. In
qualche modo, predicare il Vangelo (traducibile in: conoscenza) e guarire gli ammalati (cio interessarsi della salute), debbono compendiare tutto il resto, devono cio essere
esaustivi.
E questo un aspetto; ne esiste poi un altro che consegue al
primo: se sono esaustivi, essi devono anche essere per cos
dire collegati fra loro. Se non sono due presi a caso o soltanto in rappresentanza degli altri, ma rappresentano invece i
due, devono in qualche modo influenzarsi fra loro, per ottenere linsieme, la totalit che rappresentano.
Infatti, quando noi ci sforziamo (come ordinariamente facciamo) di tenerli separati, non riusciamo a fare perfettamente, e neppure soddisfacentemente, n luno, n laltro.
Se, invece, li consideriamo come le due facce della stessa
medaglia, ecco che possiamo ricavarne la chiave per intervenire.
Abbiamo gi avuto modo di vedere come il destino di una esistenza lo costruiamo con le nostre mani, portandoci dietro i
debiti e i crediti che noi stessi abbiamo accumulato nelle vite
precedenti. Abbiamo detto infatti che lo scopo di questa vita
non il raggiungimento della felicit o della giustizia (cose
impossibili ad ottenersi in questo mondo, perch quando si
realizzassero lo scopo della sua esistenza sarebbe raggiunto,
e noi potremmo andare oltre, in quella che Ges ha chiamato "la vita eterna"), ma laccumulo di esperienza, gli insegnamenti che i nostri atti compiuti nella dimensione fisicaoggettiva ci portano nella fase soggettiva che arriva dopo la
morte, e le nuove situazioni ad essi legate che le esistenze
successive ci presentano come conseguenza. Il fatto per di

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non poter qui raggiungere la felicit e la giustizia, non deve


farci "abbandonare la partita", perch proprio l'aspirazione
a raggiungerle che ci trasforma, rendendoci atti ad edificare
quell'altro mondo, dove morte e dolore non hanno pi alcun
motivo per esistere.
Ora morte e dolore esistono, e c' una parola capace di riassumere tutto questo: la Legge. La legge legata alla conoscenza (allaccumulo di esperienza); andare contro la legge
ci causa una lezione vitale, ed questa che spesso si traduce in una malattia. La malattia pertanto legata ad una
inosservanza della legge compiuta, per ignoranza, in precedenza. Ecco che abbiamo cos collegato la conoscenza con la
salute.
Quando il Cristo dice: Predicate il Vangelo (cio diffondete
la conoscenza) e guarite gli ammalati, intende dire proprio
questo: la malattia pu curarsi soltanto con la conoscenza
della causa che lha originata, e con la conseguente conversione di comportamento. La malattia diventa allora un
fatto di coscienza.
Il piccolo io delluomo conseguente alla coscienza di veglia,
giunto allattuale consapevolezza grazie al suo distinguersi e
separarsi dal resto delluniverso; in fondo, io non altro
che un pensiero, un atteggiamento, una particolare concezione di relazione con lesterno, dovuta alla mente speculativa razionale-obiettiva, che esclude la visione dinsieme del
toro che abbiamo descritto allinizio. Egli si vede al centro
del mondo, in alterit con lo stesso, che egli percepisce mediatamente. LIo spirituale, il S che vede invece il mondo
per mezzo della percezione im-mediata, in comunione con
tutto e senza senso di separativit, viene escluso dalla mente razionale, e lintuizione che le propria ne risulta soffocata, impedendo laccesso consapevole alle direttive del cuore.
Anzich integrare il cuore con la mente, luomo diventa cos
un soggetto dis-integrato, privo della guida interiore che sarebbe capace di condurlo, attraverso la legge, oltre la legge.
Egli ne diventa in questo modo invece sempre pi sottomesso. Chi non soggiace allegoismo dellio, e non si comporta
guidato solo dalla paura di non avere abbastanza, allora la

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vita stessa gli dar tutto quello che gli occorre, e anche di
pi. Chiunque lo abbia esperimentato pu testimoniarlo.
Sembra la cosa pi facile del mondo, ma ci vuole un coraggio eroico, quasi sovrumano per applicarla.
Larte terapeutica sempre stata concepita, nelle civilt precedenti la nostra, come un modo e unopportunit di trattare
con la divinit. Se consideriamo ora come viene invece quotidianamente considerata la malattia, sia dai malati che dai
medici, troviamo esattamente latteggiamento opposto ad un
risveglio di coscienza: essa viene comunemente attribuita a
qualcosa di esterno, di estraneo a noi, che ha la colpa del
suo insorgere, e la guarigione viene affidata ad altri (il medico - lesperto), qualificando i malati come pazienti (termine
che suggerisce opportunamente un atteggiamento di passivit)! La Chiesa, da parte sua, ha disatteso i mandati del Maestro, arrogandosi il primo (Predicate il Vangelo), e delegando il secondo (Guarite gli ammalati) ad altri. La vera
guarigione, invece, si pu ottenere solo se consideriamo la
malattia nella sua reale funzione: richiamare ad un diverso
comportamento; essa un fatto del tutto spirituale.
Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un graduale spostamento dellindagine medica dal piano strettamente fisico,
sempre pi verso quello psicologico. infatti abbastanza recente la diffusione dellattribuzione a cause psico-somatiche
delle malattie. Queste possono in effetti essere ora considerate sotto tre diversi punti di vista:
1. quello fisico, che considera il male dovuto unicamente a
guasti di tipo chimico, e lo cura chimicamente;
2. quello psico-somatico, che considera ineluttabile e indistinguibile il legame fra corpo e mente, tanto che il male di
uno si ripercuote sullaltro. La cura dovr perci essere capace di considerare entrambe queste componenti;
3. quello psicogeno, che attribuisce alla psiche (comunque
venga considerata) il potere di guastare, se essa in condizioni di disagio, il corpo, onde trasmettere un messaggio del-

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la sua malattia. Per guarire, quindi, non servir tanto curare


laspetto fisico, ma occorrer intervenire su quello psichico.
Superfluo dire che lo studioso di esoterismo accetta pi volentieri questultimo aspetto, in quanto d al mondo psichico
la preminenza su quello fisico, cio risale al mondo delle
cause, considerando il piano terrestre il mondo degli effetti.
Tutti e tre questi aspetti, per, sono adatti solo per curare,
e non per guarire. Dobbiamo infatti distinguere questi due
termini tra di loro: curare vuol dire prendersi cura del sintomo, leggendone il dolore, sia esso fisico o psichico, allontanandolo per un tempo pi o meno lungo. logico che
quanto pi agiremo in profondit (verso il livello psichico),
tanto pi durevole sar il risultato; guarire, invece, significa
eliminare la causa prima del male, in modo da renderne impossibile il ritorno o il pieno manifestarsi.
Ma perch abbiamo detto che la medicina moderna, nei tre
aspetti descritti, pi adatta a curare che a guarire? Proprio
per quello che in precedenza abbiamo visto: perch in definitiva cerca fuori di noi la causa della malattia.
Per la medicina fisica essa sar dovuta a virus o microbi presenti nellaria, oppure a situazioni ambientali ostili; oppure
ancora a cause definite ereditarie, cio ereditate da altre
persone. Dal punto di vista esoterico per, lereditariet riguarda soltanto il corpo fisico, e non la sfera psichica, che
appartiene interamente alla nostra personalit; entrambi,
tuttavia, ricadono sotto la legge del destino, legata ai nostri
comportamenti trascorsi. Per quanto riguarda microbi o virus
contagiosi, il vitale, quando in salute, a rappresentare il
pi potente ed efficiente antibiotico esistente, perch sono le
sue forze radianti che impediscono laccesso dei microbi o
quantaltro di indesiderato nel nostro organismo. Ci pu
spiegare la predisposizione, per la quale alcuni soggetti
sono attaccati dalla malattia e altri ne risultano immuni. La
medicina pi avanzata alla continua ricerca, inoltre, degli
agenti chimici di tutto, compresi i sentimenti e gli impulsi
dellanima; effettivamente talvolta un enzima o una qualsiasi

73

sostanza endocrina appare come legata ad essi, come la


scienza esoterica conosce da tanto tempo. Se si vuole ottenere un risultato fino al piano fisico, infatti, bisogna adoperare uno strumento fisico, ed quanto lo spirito fa attraverso
queste sostanze. Lerrore credere che siano queste la causa del sentimento che stiamo studiando, mentre non sono
altro che i mezzi che permettono a questultimo di manifestarsi al livello fisico.
Per le medicine psicologiche, invece, si indagher sul passato
del malato, cercando situazioni ambientali di rifiuto, scatenanti la sintomatologia. Il problema, per, perch vengono
rifiutate determinate situazioni. La concezione classica materialistica pone lessere umano, alla sua nascita, in una situazione di tabula rasa, cosicch le cause pi remote vengono
ricercate nellinfanzia, e, visto che evidentemente qualche
volta ci si dimostra insufficiente, perfino nel periodo prenatale. Come vedremo, questo non scorretto dal punto di
vista occulto, il problema che le cause non sono le condizioni ambientali in se stesse, altrimenti a situazioni identiche
corrisponderebbero reazioni sempre identiche; esse sono invece rappresentate dalleredit del passato di quella individualit che si incarnata nella personalit di questa particolare esistenza, che necessita per la propria evoluzione di fare
determinate esperienze, in relazione con determinate persone. Lo scopo non deve essere quello di eliminare le cause,
ma quello di trarne la lezione utile. Soltanto cos si raggiunger la guarigione.
Relazione e religione sono, etimologicamente, la stessa parola, la prima rappresentando un rapporto di tipo esteriore
(con gli altri), la seconda di tipo interiore (con noi stessi).
Luomo moderno instaura un rapporto dialettico, cio di tipo
mediato, non solo con gli altri, ma anche con se stesso. Per
guarire, deve ricostruire un rapporto autentico (comunione)
in entrambe le direzioni: i problemi relativi al rapporto con
gli altri celano problemi di rapporto con noi stessi, e viceversa.

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Puntare sulla responsabilit del malato rispetto alla sua malattia, non significa per colpevolizzarlo, ma chiarire le
cause prime di ci che lo fa soffrire, con il duplice risultato di
poterlo meglio accettare e meglio vincere.
Non dobbiamo quindi rifiutare laiuto esterno per superare la
malattia, costringendoci allisolamento per diventare pi responsabili. Il momento della sofferenza assai delicato, e
spesso chi soffre ha bisogno di aiuto; limportante non fargli credere di essere dipendente da altri nella guarigione
(anche la medicina moderna ha scoperto il ruolo attivo del
malato), e soprattutto di essere estraneo alla sua malattia.
Una volta chiarito questo, necessario aiutarlo, anche con
le medicine chimiche se necessario. Sotto questottica, medicina ufficiale e medicine alternative, o complementari, non
fanno la differenza: non il tipo di medicina che risolve, ma
il modo di concepire la malattia!
*****
Vogliamo ora, dopo avere esaminato la malattia in rapporto
alla concezione che ne ha la scienza materiale, fare una classificazione dal punto di vista occulto. Le indagini chiaroveggenti sembrano comprovare che la maggior parte delle malattie, e in genere dei dolori di cui soffre lumanit, sono imputabili allabuso della forza creatrice, sia a livello fisico (sessualit) che a livello spirituale (potere mentale), essendo
queste le due polarit attraverso cui essa si esprime. infatti la creativit mentale e la capacit di disobbedire alla legge,
a caratterizzare luomo in natura, ed proprio tutto questo
che lo pone sotto la legge di conseguenza (destino), che
spesso si esprime con la malattia.
Possiamo esaminarne alcuni casi, non senza aver prima avvertito che sono casi ....classici, e che ogni caso singolo poi
colorato da una serie infinita di variazioni assai difficili da cogliere. Questi casi, insomma, ci serviranno solo da guida, e
non come giudizio sul prossimo che sta soffrendo. Teniamo
presente che generalizzare, in queste cose, rappresenta il

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modo pi sicuro di sbagliare. Il solo uso consentito di applicarle nella conoscenza di noi stessi.
Labuso della sessualit, e quindi della cupidigia a livello
astrale, si ripercuote sullatomo-seme del corpo fisico (che
ne ha subito le conseguenze), e quando questo attirer materiale per la formazione del cervello e della laringe (il polo
opposto della medesima energia creatrice) nel processo di
rinascita, avr difficolt a radunarlo nel modo corretto.
Labuso di una polarit della forza creatrice, quindi, far conseguire una deficienza mentale o delluso della parola.
Labuso del potere mentale, cio il suo uso a scapito di altri e della verit, porta come conseguenza una incapacit a
vedere obiettivamente nei piani spirituali durante il processo
di rinascita, e ci provocher una costruzione del veicolo fisico difforme dalla norma, con conseguenze di deficit a livello muscolare o nervoso.
Ecco che allora la conformazione psicofisica che abbiamo alla
nascita non dobbiamo considerarla un premio o un castigo (a
seconda dei casi) rispetto al nostro comportamento pregresso. Essa altro non ne che la conseguenza rispetto all'applicazione delle leggi naturali: il risultato delle energie che
noi stessi abbiamo messo in moto.
Ecco una preghiera che potrebbe aiutare:
Padre, aiutami a volere la Tua Volont,
Figlio, aiutami a sentire il Tuo Amore,
Spirito, aiutami a vivere la Tua Purezza.
Cos da risvegliare ci che in realt Io sono,
e ristabilire l'armonia in me,
ripristinando la salute al mio corpo,
la sensibilit alla mia vita,
l'aspirazione alle mie emozioni,
e la serenit alla mia mente.
Amen. Cos .

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Unaltra patologia che si manifesta a livello psichico, quella


derivante da una cosiddetta fissazione mentale. Gli eventi
nel piano fisico hanno per scopo linsegnamento di determinate lezioni: non tanto importante levento in s, quanto
linsegnamento che ne possiamo trarre, e ci ci suggerisce
lunicit di ogni istante di vita e limportanza conseguente di
viverlo nel modo pi completo e consapevole. La memoria
consapevole lo strumento che serve a questo scopo. Talvolta invece accade che la dinamica di acquisizione di esperienza da un evento subisce una compromissione, come se
quel particolare evento rimanesse, per cos dire, impigliato
nello spazio-tempo, anzich abbandonarlo una volta imparata la lezione. Questo fatto ci costringe a rimanere legati
allevento, e ci impedisce di trarne la lezione che sola lo giustificava. Vivere il presente la ricetta e la pratica necessaria per riuscire a superare questo scoglio: il presente
lunica realt che nelle nostre mani, e che possiamo manovrare per modificarla. Torturarci, ad esempio, con i sensi di
colpa (riprendiamo lidea gi espressa del rimorso) un peccato contro gli altri e contro noi stessi, perch non risolve
nessun tipo di problema; limportante lesperienza che ci
ha lasciato, e che metteremo a frutto in futuro, diventando
cos migliori di quanto eravamo prima. Lesercizio riparatore
che esamineremo fra poco ci pu essere molto utile anche
da questo punto di vista, insegnandoci veramente a vivere il
presente, sapendone ricavare tutto linsegnamento possibile.
Esiste poi una categoria di malattie che pu essere indotta
da un caso particolare, che bene conoscere perch a volte
possibile evitarlo. importante notare che la salute a livello psichico possibile solo se tutti i veicoli componenti la
personalit sono fra loro connessi perfettamente. Ci sono
dei punti (organi sottili) di collegamento fra di essi, che devono combaciare nei vari piani, in modo da permettere di
comunicare fra loro in modo adeguato. Sono delle specie di
canali che consentono il passaggio dellenergia da un piano
allaltro attraverso questi punti comuni a due o pi corpi. Per
inciso, ricordiamo che proprio questo tipo di connessione

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che viene interferita dallio, quando prende il sopravvento


in maniera non ortodossa sullo spirito e sullIo superiore, o
S. quanto vedremo nella Seconda Parte parlando del lato
nascosto della malattia.
Il caso particolare che esaminiamo, dovuto ad una forma
di rottura che accade nel processo di rinascita spiegato nel
capitolo precedente.
Quando come individualit ci troviamo nei piani spirituali e ci
prepariamo alla rinascita, scegliamo, in base ai debiti e ai
crediti accumulati, i fatti salienti che formeranno il destino
della nuova esistenza. In quei piani, ci che spinge lo spirito
alla scelta il desiderio di evolvere e migliorare. Comincia
allora la costruzione dei vari veicoli fino al vitale. Essi, man
mano che scendono attraverso i vari piani, si dispongono a
campana, e in tal modo giungono infine a posizionarsi attorno allutero della futura madre, fino a quando entra in azione, col concepimento, anche latomo-seme del corpo fisico
posto nello spermatozoo fecondatore. Circa 18 giorni dopo il
concepimento, la campana si chiude alla base, e
lindividualit incarnantesi non pu pi uscirne (se non con la
morte). In quel momento, essa rivede il panorama della vita
che lattende e che aveva scelto, ma ora accecata
dallesistenza terrena, e non ha pi la saggezza che dai piani
spirituali le aveva permesso di fare determinate scelte. Pu
accadere allora che tenti di sottrarsi al proprio destino, ritraendosi dal corpo fisico in formazione, in quest'ultimo causando una rottura fra i punti del fisico e i corrispondenti del
vitale. In tal caso, alla nascita, manifester un disturbo psichico come conseguenza della accennata sconnessione.
Entit spirituali pi evolute sorvegliano che questi fatti non
accadano; tuttavia essi non sono cos infrequenti come si potrebbe supporre. Un ambiente sereno e una attesa felice della nuova famiglia, lamore per la musica classica, possono
rappresentare perci prima della nascita un incoraggiamento
al nuovo venuto, che pu aiutarlo ad evitare questo problema.

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Sarebbe importante, quindi, affiancare alle cure postmortem gi auspicate in precedenza (silenzio e rispetto del
trapassato), anche adeguate cure pre-nascita. La conoscenza esoterica ancora una volta pu darcene le indicazioni.
2. Lequilibrio con lambiente.
Vivere sulla Terra significa avere uno scambio con lambiente
nel quale siamo inseriti. Possedendo un corpo fatto di terra,
non potremmo abitarlo senza questo scambio.
Esistono diversi livelli di scambio, che potremmo classificare
seguendo la principale suddivisione del piano fisico, nel modo seguente:

solidi
liquidi
gas

scambio per mezzo del cibo


scambio per mezzo delle bevande
scambio per mezzo della respirazione.

Senza cibo potremmo vivere non pi di un certo numero di


giorni; il numero dipende da molteplici fattori. comunque
questione di giorni.
Senza acqua, possiamo dire che questione di ore.
Senza aria questione di (pochi) minuti.
Ci di cui abbiamo pi bisogno, quindi, proprio daria. Notiamo che laria rappresenta la parte pi sottile del piano
chimico, quella pi vicina, per sua natura, ai mondi invisibili.
Ne possiamo liberamente dedurre che la vita, essendo in s
immateriale, pu esprimersi nel materiale solo a condizione
di avere un continuo scambio con ci che pi le sta prossima
in quel piano: laria, capace di condurre pi facilmente con
s la vibrazione eterea, con la quale confina.
La respirazione quindi si palesa come di importanza estrema,
non solo per una mera sopravvivenza, ma anche, se effettuata in modo consapevole, per lavanzamento spirituale.
Proponiamo qui un esercizio di respirazione consapevole
adatto ai corpi pi sensibili dei popoli occidentali. Preghiamo

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di non eseguire in via assoluta gli esercizi adottati dai popoli


orientali, perch per noi sono troppo violenti e rischiosi, sia
dal punto di vista fisico che mentale. Questo esercizio lo raccomandiamo anche come preparazione per tutti gli altri esercizi spirituali. Col tempo e la pratica diventer sempre pi
facile da eseguire, anche in altri momenti.
Si inizia rilassandoci completamente da ogni stress, sia di tipo muscolare e nervoso, che di tipo mentale: le preoccupazioni, gli impegni, ecc., riguardano il passato e il futuro, ieri
e domani, non sono attuali: immergiamoci nel presente.
Una volta rilassati, inspiriamo con calma laria, cominciando
col gonfiare dapprima laddome e poi il petto. Nel fare questo, contiamo fino a 3, seguendo il ritmo del battito cardiaco.
Una volta inspirato, iniziamo lespirazione, sgonfiando dapprima laddome e successivamente il petto. Contiamo ancora
silenziosamente i 3 battiti cardiaci. Linspirazione va fatta
con la bocca chiusa, lespirazione con la bocca aperta.
Proseguiamo in questo modo, fino a che il tutto non ci venga
praticamente naturale.
A questo punto, un po per volta, cominciamo a passare dal
conteggio di 3 battiti cardiaci a 4. Allunghiamo cio di un
battito sia il periodo di inspirazione che quello di espirazione.
Col tempo anche questo ritmo ci diventer facile e potremo
eseguirlo a volont, oltre che come esercizio introduttivo agli
altri descritti in questo testo. Non dimentichiamo mai che
per tutti gli esercizi (ma particolarmente per questo) importante adattarli alla nostra capacit attuale.
importantissimo inoltre tenere presente che nellaria che
respiriamo contenuta anche una certa percentuale di etere,
che entra in circolazione nel sangue e si deposita nel cuore.
qui che avviene principalmente lo scambio con laria di cui
si parlava pi sopra (oltre al deposito di immagini che forma
la memoria inconsapevole).
Dal punto di vista nutritivo, tuttavia, importante, per
luomo attuale, la quantit di etere solare altrimenti defini-

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to prana che entra nel corpo attraverso la controparte


eterea della milza e rafforza tutto il corpo etereo.
Si tratta di una respirazione eterea, che richiede una certa
esposizione allaria aperta e al sole, appena le condizioni climatiche lo consentano.
Altro aspetto importantissimo legato alla salute, anche dal
punto di vista dello sviluppo spirituale, quello
dellalimentazione. Tutti i veicoli che formano la personalit
umana risentono di quanto accade anche in uno solo di essi:
il trattamento che riserviamo al nostro fisico rimarchevole
anche per gli altri corpi pi sottili. Una alimentazione sana ed
equilibrata perci importante, non solo per la salute fisica.
regola (lo vedremo sempre pi) che dirige lo sviluppo
dell'universo, che si debba passare da una fase nella quale
l'impulso evolutivo viene indotto dall'esterno, ad un'altra in
cui questo stesso influsso venga elaborato, e una terza in
cui, grazie al lavoro svolto in questa elaborazione interiore,
l'influsso, resosi consapevole, si diriga dall'interno all'esterno, trasformando l'essere da soggetto passivo a protagonista
attivo (e responsabile) delle proprie azioni, ecc. In fondo,
questo medesimo processo lo troviamo anche - come in
qualsiasi cosa osserviamo - nell'alimentazione: ne l'essenza. Il cibo entra, viene lavorato; l'energia ne viene ricavata
ed diretta verso l'esterno, cos come accade anche per la
parte residua di scarto.
Vorremmo in questa sede accennare alla carne e al vino.
Nei periodi della sua infanzia evolutiva, lumanit necessitava di sviluppare i veicoli della personalit, in quanto possiamo ben dire che la religione di allora la aiutava ad isolarsi
dagli influssi esterni di natura sottile, per scoprire la propria
personalit e materialit; possiamo far risalire a quei tempi
la nascita dellesoterismo, come cassetta di sicurezza ove
conservare quei tesori di conoscenza per il momento in cui,
grazie allinvoluzione e alla consapevolezza sviluppatasi attraverso il suddetto isolamento, i tempi sarebbero stati maturi per una nuova e pi elevata diffusione degli stessi. Anche lalimentazione ebbe un ruolo in questo processo.

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Dal punto di vista spirituale, la carne ha leffetto di vincolare


alla terrestrit la coscienza, stimolando la parte istintiva e la
cupidigia. La decisione di mangiare carne significa di solito la
inconsapevole rinuncia alle gioie dellanima e il desiderio di
restare immersi nel mondo reale.
Dobbiamo considerare che le cellule degli animali sono compenetrate di sostanza astrale, che il veicolo della separativit e della coscienza degli animali stessi: il nostro organismo non pu assimilare nei piani sottili queste cellule, se
prima non ha assoggettato la forza astrale alla propria vibrazione, assimilandola cos nel pi grande corpo emozionale
individuale di chi se ne cibato. Questa operazione richiede
il dispendio di molta energia, perch lanimale a differenza
dei vegetali gi abbastanza individualizzato, e la prova
appare evidente se guardiamo i grandi animali carnivori, indolenti e pigri, in confronto con la vitalit e lenergia che ispirano gli scattanti erbivori. Anche chi si ciba di animali,
sceglie animali erbivori, perch quanto detto andrebbe moltiplicato se mangiassimo animali a loro volta carnivori: sarebbe quasi impossibile assimilarne lenergia, e avremmo
sempre fame.
Il punto centrale, comunque, rimane quello della innocuit
che deve caratterizzare una esistenza diretta dallamore e
dalla compassione, come deve essere quella ispirata da un
cuore sensibile ai suggerimenti spirituali del S per lepoca
attuale. Di solito passare da un regime carneo ad uno vegetariano (anche qui, non ci interessa quale regime vegetariano, purch sia tale), richiede uno sforzo. Ricordiamo che il
nostro corpo rappresenta il passato: per trasformarlo in funzione del bisogno futuro dobbiamo pertanto, in un certo senso, ricodificarlo, accettando anche un iniziale senso di disagio (purch fatto con una conoscenza di eventuali rischi, assolutamente da evitare, come sono da evitare correzioni improvvise e traumatiche).
Leffetto materializzante e di inerzia della carne, daltronde,
ha bisogno di uno spirito stimolante che permetta comunque
il progresso. Per questo motivo, accanto alla carne, fu inseri-

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to nella dieta umana il consumo dellalcol. Il racconto biblico


di No ne rappresenta il momento evolutivo. Lalcol il prodotto di una fermentazione esterna allorganismo, che vibra
ad una intensit cos elevata che il nostro corpo non riesce
ad armonizzarlo e assimilarlo. Anzich assoggettarlo, quindi,
e metabolizzarlo, esso ad accelerare dallesterno il nostro
tasso vibratorio, prendendo il sopravvento su di noi. uno
spirito esterno che ci controlla, e ormai noi sappiamo come
questo sia il contrario del cammino che dobbiamo adesso
percorrere. Se non ci liberiamo dellalcol, ci risulter impossibile accedere alla nostra parte spirituale.
Una obiezione diffusa verso chi cerca di diffondere questo insegnamento allinterno del mondo cristiano, riguarda il noto
miracolo della trasformazione da parte di Ges dellacqua in
vino alle nozze di Cana. Una attenta lettura dellepisodio, per, pu procurarci qualche sorpresa. Nel modo in cui viene
solitamente interpretato, lordine dato da Maria ai servi di
portare lacqua sembra essere in contraddizione con la risposta che Ges aveva dato alla sua richiesta. Vediamo nel dettaglio:
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Ges
gli disse: Non hanno pi vino. E Ges rispose: Che ho da
fare con te, o donna? Non ancora giunta la mia ora. La
madre dice ai servi: Fate quello che vi dir.
La madre di Ges, in realt, non viene qui descritta come
avesse disobbedito, o in qualche modo costretto Ges al miracolo: questa non che una interpretazione. Lordine di Maria ai servi appare piuttosto come un seguito logico a quanto
Ges le aveva risposto. Dove pu nascondersi questa logica?
Non pu essere che in: Non ancora giunta la mia ora. Il
miracolo di Cana, infatti, il primo miracolo di Ges, effettuato prima che fosse giunto il suo tempo, e perci si localizza nella religione precedente al suo avvento. Proprio questo
riferimento al suo tempo, invece, suggerisce che quando
esso sar giunto non dovr pi esservi spirito esterno
alluomo, poich Egli ci ha portato la possibilit, come ve-

83

dremo pi avanti, di abbattere la barriera che impediva,


prima di Lui, laccesso dello spirito direttamente nella coscienza umana. Lepisodio raccontato da Giovanni, perci,
non contraddice, ma appoggia gli argomenti di chi decide di
non assumere alcolici.
A proposito di miracoli, sembra veramente strana lidea che
qualcuno ha di essi, come rappresentassero qualcosa che va
contro le leggi di natura. Talvolta uomini di scienza dicono di
non poter credere ai miracoli, o al soprannaturale, perch,
se cos facessero, il loro lavoro di scienziati perderebbe significato, considerando possibile qualcosa in grado di alterare le
leggi naturali, oggetto del loro studio. In realt, il miracolo
cos inteso rappresenterebbe lidea di un Dio che va contro le
sue stesse leggi; che, dopo averle create, si divertisse a disobbedirsi, considerandole (e confessandole) inadatte a risolvere la particolare situazione alla quale si trovasse di
fronte; questa una assurdit. Quello che viene comunemente definito miracolo, in realt, altro non pu essere che
applicazione di leggi ben definite, anche se a noi ancora ignote. Luomo di scienza non pu, invece, escludere Dio: egli studia la natura, mette tutto il suo impegno e il suo acume nella scoperta delle leggi che la regolano; ebbene, dove
scopriamo una legge, abbiamo anche scoperto, contemporaneamente, unaltra cosa: un Legislatore. Il Legislatore delle
leggi naturali ci che noi chiamiamo Dio. A questo possiamo aggiungere l'aspetto etico, sempre pi d'attualit; la bellezza e l'etica non sono categorie nate nella mente umana.
Sono "scoperte" dell'uomo (fatte pi con il cuore che con la
mente), di un principio gi insito nella natura. Escludere l'aspetto etico vuol dire non conoscere appieno, totalmente, il
fenomeno che si sta affrontando, che con quell'aspetto
dev'essere integrato se vogliamo vederlo compiutamente.

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3. Lesercizio riparatore.
Per terminare questo capitolo, proponiamo qualcosa che sia
capace di ....lasciare il segno di quanto abbiamo finora detto.
Gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore infatti non possono essere accolti soltanto con un atteggiamento di semplice curiosit. In esoterismo consideriamo che il caso non esiste, e se abbiamo avuto accesso a questa lettura significa
che, come abbiamo gi avuto modo di dire, stiamo iniziando
una ricerca per curare il nostro giardino spirituale.
possibile per noi fin da ora, grazie alle poche cose gi espresse, cominciare ad applicarle in un modo ben definito alla nostra esistenza.
Questi insegnamenti infatti hanno il potere di cambiare la
nostra vita, e la scelta di metterci allopera ormai una responsabilit che abbiamo. Solo in questo senso essi non
sono gratuiti! Proponiamo allora un semplice esercizio: il
primo che viene raccomandato lungo il sentiero spirituale.
Una differenza fondamentale fra le antiche religioni rivolte
ad Oriente ed il Cristianesimo Interiore concerne latteggiamento verso la legge o destino (karma).
Il Cristo dice di essere venuto non per abolire la legge,
ma per migliorarla. Cio, Egli ha aggiunto alla legge,
lamore. In pratica, cosa pu significare ci?
Con la legge, lunica via duscita lespiazione dei peccati;
con lamore aggiungiamo a questo il perdono dei peccati.
Linsegnamento esoterico cristiano non si limita cio alla
comprensione del dolore come conseguenza di errori compiuti, ma si chiede anche che scopo ha questo dolore.
Labbiamo ampiamente visto, e possiamo rispondere dicendo: lo scopo di insegnarci dove abbiamo sbagliato, per indurci a non farlo ancora in futuro. Lo scopo, cio, ricevere una lezione, un insegnamento.
Consideriamo ora due aspetti:
se quello lo scopo, ne consegue che se mostreremo di aver
compreso la lezione prima che si tramuti in dolore, essa non

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avr pi motivo di fungere da insegnamento nei modi consueti attraverso il destino;


esiste inoltre uno stato particolare di coscienza, che anche la
scienza moderna ha ora scoperto chiamandolo ipnagogico,
che si trova a met strada fra quello di veglia e quello di
sonno: listante del risveglio e delladdormentamento,
quando i nostri veicoli sottili non sono completamente connessi con quello fisico, ma nel contempo siamo ancora (o
gi) coscienti. In questi momenti si eseguono gli esercizi esoterici, in modo di potere col tempo prolungare la durata di
questo particolare stato, ottenendone cos un primo barlume
di accesso consapevole allaltro mondo.
Proprio sopra questi due aspetti si basa lesercizio che stiamo per suggerire, oltre che sulla conoscenza anche da noi
ora posseduta di ci che avviene dopo la morte. Infatti
proprio durante la fase purgatoriale che impariamo le lezioni
che ci servono.
Ecco quindi come si deve effettuare questo esercizio, che
chiameremo esercizio riparatore:
alla sera, prima di addormentarci, rilassiamoci completamente, chiudiamo gli occhi, regoliamo il respiro secondo la
respirazione consapevole e cominciamo a visualizzare, in
senso inverso, i fatti della giornata trascorsa.
Sforziamoci di sentire nella nostra interiorit le reazioni ai
nostri comportamenti nella interiorit di coloro che sono venuti in contatto con noi durante la giornata.
Quando questi hanno sofferto per conseguenza del nostro
comportamento, cerchiamo di far ripercuotere pienamente in
noi questa sofferenza, come fosse la nostra.
Quando questi hanno gioito grazie al nostro comportamento,
cerchiamo di far vibrare pienamente in noi questa gioia,
condividendola come fosse la nostra.
Rimproveriamoci severamente del dolore causato attraverso
il nostro comportamento, fino a bruciare in esso, e lodiamoci
sentitamente delle gioie elargite, facendoci dalle stesse sollevare.

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In pratica, il segreto nascosto in questo esercizio la morte


quotidiana, e la quotidiana rinascita. Esso ha una serie infinita di benefici, aiutandoci ad oggettivizzare i fatti che ci accadono, facendoci superare i sensi di colpa, di persecuzione e
di superiorit, ma soprattutto accelerando la nostra evoluzione. Se compiuto bene e costantemente (cosa comunque non facile, che richiede un certo tirocinio), pu addirittura contribuire a cambiare il nostro destino: mettiamo cio in
moto forze e principi che generalmente sono riservati al lavoro da fare dopo la morte.
Amplieremo cos enormemente quello spazio di libert che
abbiamo gi approfondito, non limitandoci pi a sopravvivere, come fa la maggioranza degli uomini, ma cominciando
finalmente a inaugurare larte di vivere!
La libert una costituente integrante dell'universo, perch
la sola che ci consente di raggiungere l'obiettivo dell'evoluzione. Dio ci spinge perci ad essere liberi e responsabili; se
avesse creato il mondo per il gusto di esercitare la propria
autorit, avrebbe bisogno di un analista, non vi pare?
La coscienza intesa come la voce interiore che dirige il comportamento pu essere per definizione solo, appunto, interiore, e si fa sentire sempre pi forte man mano che le lezioni delle esistenze che si susseguono ne accrescono la capacit di farsi ascoltare. Ergersi allora a difensori della coscienza e contemporaneamente voler dettare quali siano le
regole che la contraddistinguono come fanno in genere le
Chiese e le ideologie si trasforma di conseguenza in incoerenza e contraddizione.
Chi voglia davvero difendere e promuovere la coscienza, deve prima di tutto rispettare la coscienza degli altri, anche
quando questa sia diversa dalla propria; proprio in nome
della libert di coscienza che egli propugna: libert e coscienza non possono essere disgiunte.
"E perch non giudicate da voi stessi ci che giusto?" (Lc.
12:57).

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Mantra di Guarigione
Io Sono spirito, e in quanto tale nel Tutto, nella realt universale io vivo,
Per fare esperienza utilizzo strumenti che mi danno l'illusione
della separazione,
In questa illusione commetto degli errori e produco dei guasti che alterano l'equilibrio universale,
Ma dietro all'illusione sempre la realt vitale universale agisce per ripristinare l'equilibrio.
Io Sono spirito, e in questa forza vitale universale ora mi identifico, e ordino alla mia mente di assecondarla;
Io fui all'origine del disordine che la forza vitale deve riequilibrare,
Io perci ho il diritto e il dovere di collaborare con essa nella
sua azione riparatrice;
Se collaboro con la forza equilibratrice, essa non avr pi
motivo n scopo di farmi ammalare.
Io Sono spirito, e la mia mente e tutti gli altri corpi mi sono
soggetti:
Perci ordino loro di assecondare le leggi della forza vitale
equilibratrice,
E ordino alla malattia di allontanarsi, perch non ha pi motivo di presentarsi avendone io compreso lo scopo.
La mia mente, consapevole e inconsapevole, obbedir a
questo mio ordine, agendo in questa direzione in ogni momento d'ora in poi, anche quando io star pensando ad altro.
Io Sono spirito, e non temo la malattia, perch se anche
causasse la morte del mio corpo fisico, io continuerei comunque ad esistere:
Solo chi vive immerso nell'illusione di essere un corpo teme
il dolore, la malattia e la morte;
Chi invece conosce la realt di se stesso non le teme, e anche se si presentassero avrebbe la forza di affrontarle,
Sapendo che nulla possono davanti alla vera essenza: allo
spirito quale in verit Io Sono.
Amen. Cos .

88

Stile di vita "L'Arte di Vivere"


Accanto agli esercizi ipnagogici e a quello preparatorio, ci
piace proporre anche i seguenti 7 esercizi di veglia.
Questi esercizi rappresentano un percorso, un atteggiamento
nei confronti della vita, di noi stessi e degli altri, che mano a
mano apportano il potere di modificare in modo spirituale la
nostra pratica di vita.
Distacco:
Eseguire un'azione al giorno priva di qualsiasi interesse personale.
Equanimit:
Non lasciarsi esaltare o abbattere dagli eventi.
Compassione:
Non giudicare fatti o persone, ma cercare di comprenderne
impersonalmente il vero scopo e ragione.
Spregiudicatezza:
Accettare con mente aperta chi esprime idee o vive in modo
che non comprendiamo o non condividiamo.
Ottimismo:
Sforzarsi di vedere sempre il lato buono e positivo in ogni
cosa, credendo fermamente che esista.
Disponibilit:
Davanti a qualcosa che deve essere fatto, sia pure umile o
scomodo, non sottrarsi, ma proporsi di farlo personalmente.
Presenza:
Cercare di "sentire" sempre il proprio corpo, anche quando
un interesse esterno "proietta" al di fuori la nostra attenzione.

89

90

Parte II
LA BIBBIA RACCONTA

91

92

IN PRINCIPIO ....: LA GENESI


1. Noi e la Bibbia.
Nella Ia parte del testo abbiamo esaminato la costituzione
occulta delluomo in rapporto al suo destino, affrontandone
le cause e gli effetti. Abbiamo cos potuto rispondere a quelle
che abbiamo definite le inevitabili domande intorno ai misteri
della vita e della morte.
Sembra tuttavia essere proprio una legge a stabilire che ad
ogni domanda alla quale troviamo risposta, corrisponda un
altro interrogativo che la precedente soluzione porta con s.
forse proprio per questo che in esoterismo si dice non esistere una verit svelata una volta per sempre: la ricerca,
come il miglioramento, sono infiniti.
Abbiamo trovato infatti che luomo composto di due grandi
principi, chiamati personalit ed individualit, delle quali
siamo entrati nel dettaglio definendo i vari veicoli che egli
usa nella sua vita sulla Terra. Questi sono composti di sostanze e densit diverse fra loro, formanti i vari piani di esistenza.
Abbiamo quindi affrontato il destino, esaminando come i
suddetti veicoli vengano uno dopo laltro abbandonati dopo
la morte, per essere sostituiti da altri alla rinascita. Il tutto a
beneficio dellindividualit spirituale imperitura, che di quei
veicoli perituri si serve per il proprio progresso.
Ma se vero che ora siamo in grado di rispondere alle domande riguardanti il come la nostra evoluzione segue il suo
corso, ci sfugge ancora parzialmente la risposta alla domanda sul perch. Non era possibile evitare che tutto questo fosse guadagnato solo a costo del dolore e del rischio, per
luomo?

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Per rispondere a ci non pi sufficiente seguire il cammino


che conduce da una incarnazione allaltra, ma occorre saper
risalire a tutta levoluzione umana.
ovvio che questo un compito assai arduo, che soltanto i
pi grandi iniziati possono affrontare. Si ricorder, per contro, che abbiamo detto che le Grandi Religioni Monoteiste furono date allumanit pi evoluta, e che nascondevano, dietro lapparenza letterale exoterica, un insegnamento interiore esoterico.
Dobbiamo dunque poter raffrontare gli insegnamenti esoterici velati nelle maggiori religioni, con quanto i grandi iniziati
riescono a scorgere della storia dellevoluzione umana. In
questo modo potremo rispondere alla domanda che ci siamo
questa volta posti.
Tutte le religioni basano i loro insegnamenti su uno o pi testi sacri. Il testo sacro dellOccidente rappresentato dalla
Bibbia.
Ricordiamo quello che pi volte abbiamo detto: le nostre non
sono teorie, ma frutto di esperienze vissute, e come tali riferite. Ci significa che ciascuno di noi, col tempo, sar in grado di verificarle in prima persona. ben vero, inutile negarlo, che ci vuole del tempo, anzi moltissimo tempo e costanza
per persone normali quali noi siamo, per ottenere un simile
risultato; forse vite intere! Nel frattempo, allora, studiare un
testo sacro come la Bibbia pu aiutarci anche da questo punto di vista. Riscoprire infatti nella Bibbia correttamente interpretata le stesse cose che formano gli insegnamenti occulti,
pu permettere alla nostra mentalit razionale di accettare
sia luna che gli altri come possibilmente veritieri.
Infatti, linterpretazione che siamo in grado di dare alla Bibbia grazie agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore non
potrebbe essere ricavata da una semplice lettura della stessa, se non avessimo quelli come guida; e daltronde la coincidenza ideale che se ne ricava tale, che non pu essere
assolutamente considerata una forzatura del significato del
testo biblico.

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In altre parole, la Bibbia e gli insegnamenti si sostengono a


vicenda, acquisendo entrambi, ai nostri occhi, maggiore credibilit, pur con il beneficio di inventario che sempre
dobbligo davanti ad una comunicazione indiretta (o esterna), anzich una presa diretta, tramite la percezione immediata, di coscienza.
Ma perch la Bibbia il testo sacro dellOccidente? Che rapporto abbiamo noi europei con la Bibbia?
Per capire questo, dobbiamo anticipare per un attimo una
materia che affronteremo pi avanti, parlando delle cosiddette religioni etniche e delle epoche evolutive. Nellantichit, come ben sappiamo, ogni popolo, ogni civilt, aveva le
sue divinit, che spesso venivano sollecitate ad aiutare il popolo che era sotto la loro tutela contro popoli (e divinit) diversi. Queste popolazioni erano cos condotte per un tratto
evolutivo da esseri spirituali, che avevano ancora il potere di
fungere da guida collettiva per lumanit di allora. Attualmente ci troviamo nellepoca Ariana, e il popolo-base da cui
nata lattuale popolazione occidentale fu il pi importante
dellepoca precedente: il popolo Semita originario. Gli attuali Ebrei discendono da quella parte dellantico popolo Semita che la loro tradizione racconta che and perduta. Come
spesso accade, essi sono ora i pi strenui sostenitori delle
tradizioni semite.
La cultura precedente a quella greca, e alla quale dobbiamo
riconoscere la prima concezione del tempo come lo intendiamo in occidente, quella Ebraica. Se leggiamo la Bibbia
troviamo proprio questa differenza rispetto alle civilt anteriori: parte dalla creazione del mondo, prosegue con i Patriarchi e con la storia del popolo di Israele. Israele stato il
fulcro, il mezzo di trasmissione di questa concezione in tutto
il mondo occidentale. Esistono due possibilit per diffondere
una cultura per: da conquistatori o da conquistati. La missione di Israele era quella di effettuarla da conquistati, in
modo da non creare reazioni e opposizioni ad essa. Purtroppo c' ancora oggi fra gli eredi di quello stesso popolo chi
come ai tempi di Ges aspetta il Messia conquistatore. Eppu-

95

re la loro stessa storia parla chiaro; hanno contattato prima


la civilt Egizia all'epoca dell'"Esodo", poi quella Assira con la
"cattivit Assira", che incorporava nei propri territori con deportazioni imponenti i popoli conquistati, per proseguire con
la "cattivit Babilonese", che deportava solo la classe dirigente, per ripetersi ancora con la "diaspora" dal 70 d.C.,
quando i Romani conquistarono Gerusalemme, distruggendola assieme al Tempio di Salomone.
Chi sa esaminare dal punto di vista occulto il cammino evolutivo umano, impara ben presto che non ammesso arrestarsi. Fermarsi equivale a retrocedere, giacch nel frattempo tutti gli altri avanzano. La stessa cosa avvenuta in questo caso: lattaccamento alla razza ebraica impedisce agli
Ebrei doggi di continuare il loro cammino superando le forme attualmente abitate, vedendosi nel frattempo sopravanzare da quelli che lo iniziarono con loro, e che sono gli attuali
popoli occidentali. La Bibbia il testo sacro dei Semiti originari, pertanto il testo sacro che compete alla nostra
civilt. Sul popolo di Palestina, erede diretto dei Semiti originari, cadde l'onere di fondere tutte le esperienze occidentali. Questo grande compito non fu realizzato a mezzo di
conquiste, che avrebbero annullato l'una o l'altra, ma attraverso i noti e dolorosi contatti (esodo, due cattivit e diaspora) con le altre civilt: gli Egizi prima, gli Assiri e i Babilonesi
poi, e il mondo Greco e Romano pi tardi; contatti depositati
nella Bibbia attraverso la voce dei Profeti.
Questo testo, come gi abbiamo visto, nasconde un tesoro
dal punto di vista esoterico, la cui scoperta non pu che svelare un messaggio rivolto a noi.
Tutti noi occidentali portiamo dentro le parole che vi si trovano e le immagini che suscitano nel nostro intimo: fanno
parte della nostra cultura. Non questione di essere o non
essere credenti; la nostra formazione culturale impregnata
di esse. Ma, attenzione, non solo la nostra formazione individuale, leducazione che fin da piccoli ci stata data, fa assumere grande importanza al testo biblico. Vi qualcosa di
pi, che ha un valore molto maggiore della cultura: sono migliaia e migliaia di anni che quelle parole ci accompagnano.

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Hanno accompagnato la vita nostra, quella dei nostri genitori, dei progenitori, su su fino ai nostri antenati. Si pu proprio dire che nel testo biblico possiamo ri-trovare il nostro
passato, che labbiamo, si dice cos, nel sangue.
Questultima affermazione, per, molto pi vera di quanto
non possa apparire inizialmente. Quando noi diciamo: i nostri progenitori, i nostri antenati, infatti, intendiamo qualcosa che lordinaria consapevolezza non pu pienamente afferrare. Nel 5 capitolo della Genesi si parla della discendenza
da Adamo a No: i famosi Patriarchi, fra i quali soprattutto
noto Matusalemme, quello che ha, per cos dire, battuto il
record di longevit. Troviamo scritto che vissero centinaia e
centinaia di anni; che cosa pu significare? Se interpretato
esotericamente, il 5 capitolo parla della coscienza e del suo
sviluppo: i Patriarchi vissero tutto quel tempo, non tanto individualmente, ma nella memoria dei loro successori, cio
nella loro coscienza. Ciascun individuo, cio, portava allora
con s nel corpo vitale (ricordate? il corpo della memoria), e
nel prodotto fisico del vitale, il sangue, le esperienze dei
predecessori, il cui sangue scorreva nel suo corpo, i quali,
pertanto, non erano, dal punto di vista della coscienza, affatto morti. Non ingannevole quindi dire che Matusalemme (la
sua coscienza, la sua esperienza, il suo ricordo) visse per
969 anni, e che quando la sua memoria scem, mor. In realt, la sua memoria cosciente continu in quella dei successori per tutto quel tempo!
Da allora, luomo andato sempre individualizzandosi, ed
anche il suo sangue ormai completamente individuale, tanto che sembra non pi sufficiente suddividerlo in gruppi e
sottogruppi per trovare quello compatibile col nostro, e sempre pi viene consigliata, in caso di necessit, lautotrasfusione, cosa che non avviene tra gli animali. Tuttavia, il
principio di quanto affermato rimane: quando noi diciamo: i
nostri progenitori, non intendiamo, come intenderebbe una
mentalit materiale, altri rispetto a noi che ci hanno preceduto nel tempo; noi intendiamo letteralmente noi stessi,
come S. Noi stessi siamo giunti allattuale grado evolutivo

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proprio perch abbiamo, in passato, fatto esperienza e progredito in altri corpi, in incarnazioni precedenti.
La scappatoia scientifica davanti a questa trasmissione di dati da una generazione all'altra, lereditariet genetica: gli
insegnamenti esoterici sostengono che essa valida soltanto
per le qualit inerenti il corpo fisico, effettivamente ereditato
dai genitori. Le doti morali e spirituali sono invece strettamente individuali, e appartengono allindividualit che abita
quel corpo. Se cos non fosse, il figlio di un genio dovrebbe a
sua volta essere un genio uguale o superiore ai genitori, ma
lesperienza quotidiana ci mostra chiaramente che ci non .
Certo, una determinata legge karmica permette che individualit pi evolute siano attratte da famiglie formate da individualit a loro volta evolute e affini, e viceversa, ma non
esiste quella continuit di doti genetiche (semplici strumenti
fisici in mano allo spirito per ottenere i suoi scopi), che sola
potrebbe supportare lidea di quella scappatoia.
In realt, ciascuno di noi, individualmente, stato nelle ultime migliaia di anni della sua evoluzione (le pi importanti
forse), educato dagli insegnamenti che possiamo trovare rispecchiati nella Bibbia, se la osserviamo da un punto di vista
esoterico.
Le grandi individualit capaci di leggere questo antichissimo
passato, lo fanno avendo accesso alla memoria perenne,
che registra tutta la nostra evoluzione. Mentre la memoria
consapevole e quella inconsapevole riguardano larco di una
vita (una personalit) e la dimensione della sfera terrestre,
la memoria perenne relativa allindividualit spirituale, e
pertanto registra tutta la sua evoluzione.
Forse ora possiamo comprendere pi profondamente quanto
importante sia lo studio della Bibbia, e perch esso ci affascini in tal modo: veramente abbiamo loccasione di fare un
viaggio dentro noi stessi, nella nostra pi grande profondit,
instaurando quella integrazione, dal valore non soltanto terapeutico in senso stretto, con la nostra parte spirituale, che
in fondo il vero significato della parola: Religione.

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Dovremo allora esaminarne il testo, relativamente a quanto


in questa sede ci interessa. A questo riguardo, tuttavia, ci
sono alcune considerazioni preliminari da fare:
Prima di tutto, esso era scritto in ebraico antico, il che significa che, oltre a non apparirvi le vocali (si scrivevano soltanto le consonanti), anche le parole non erano tra loro separate. Cos, sostituendo le vocali e cambiando la lunghezza
delle parole, una frase poteva leggersi con pi significati diversi. Lantichit del testo stesso, inoltre, ha portato col
tempo ad aggiunte o perdite: gi 2000 anni fa si discuteva
su quali fossero, in taluni passaggi, le parti originali e quelle
apocrife. Senza contare le peripezie e le imposizioni che si
sono succedute per le varie traduzioni che, data limportanza
della Bibbia, erano soggette a infiniti condizionamenti.
Per i predetti due aspetti, assai arduo risalire per intero alla grandezza del testo originale, ma vedremo quanto quello
che abbiamo, per quanto impoverito, sia sufficiente per darci
unidea della sua profondit.
Prima di cominciare con il racconto del I libro (quello che
qui ci interessa), detto Genesi, leggiamo per una nota che
appare nelle edizioni ufficiali della Chiesa, stilata dalla C.E.I.
(Conferenza Episcopale Italiana), riguardo al valore del testo
biblico:
La prima parte riferisce in un linguaggio semplice e figurato,
adatto allintelligenza di una umanit meno sviluppata, le verit fondamentali che sono i presupposti della storia della
salvezza, con criteri storici che non corrispondono a quelli
moderni.
Qualsiasi commento rimandato alla valutazione di ciascuno
di noi, al termine di questa parte, riguardo a quanto chi ha
scritto questa nota sia in grado di comprendere sul vero significato celato sotto la veste esteriore del racconto biblico.
Di contraltare la consapevolezza che la Bibbia che possediamo oggi non fedele all'originale provoca tentativi di ritraduzioni che talvolta ne sconvolgono il senso comune. A noi
non servono ri-traduzioni. Pur riconoscendo la povert del
testo attuale rispetto all'originale, e anche la sicura intromissione di interessi non propriamente spirituali, ci sarebbe co-

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munque sempre l'esigenza di "credere" che la nuova traduzione sia quella corretta, per il cui giudizio in genere manchiamo di competenza, e davanti alle molte imprese (fra loro
tutte diverse) che oggi si cimentano in questo esercizio, saremmo portati a scegliere quella che pi si conf semplicemente ai nostri desideri. Sarebbe comunque solo un lavoro
superficiale, di maquillage, perch ci che conta non tanto
la forma, ma quello che c' sotto, o dietro, la superficie.
No, noi ci temiamo, in linea di massima e per quanto possibile, il testo attuale, perch il vero profondo insegnamento
esoterico in grado di poter scorgere, anche davanti ad alterazioni o mancanze, quella Luce originaria che ispir il testo,
e che perci celata dentro di esso.
2. La Genesi e il big-bang.
Abbiamo gi avuto modo di dire che nei veicoli della personalit si riflette lindividualit spirituale. Frutto di detta
....riflessione anche la nostra mente, essendo essa, proprio
per questo motivo, non diretta, o non im-mediata: ne deriva
il tipo di razionalit speculativa, conseguenza del noncontatto diretto con la realt, ma di un rapporto mediato, attraverso i veicoli della personalit, con essa.
Se ci mettiamo a spiegare, per fare un esempio, la forza di
gravit, lo facciamo dicendo che si tratta di una forza che
attira i corpi verso il centro della Terra, e ci sembra cos di
avere esaurito la spiegazione. Se ci mettessimo un attimo a
pensare, per, dovremmo renderci conto che quella frase
equivale esattamente a dire che ....la forza di gravit la
forza di gravit! Darle un nome, misurarla ed eventualmente anche sfruttarla ci d limpressione di conoscerla,
ma in realt non affatto cos. la nostra mente speculativa
che ragiona (o che riflette) in questo modo. Dovremmo invece chiederci chi c dietro la forza di gravit, di chi espressione, di quale volont e quale scopo si prefigga!
Un ragionamento analogo lo possiamo fare sul funzionamento del corpo umano: chi digerisce il cibo? Chi regola il batti-

100

to del cuore, la circolazione del sangue, e quantaltro? Sono


io? Posso io fare positivamente qualcosa che non so come
funziona, o che non posso regolare, o che funziona indipendentemente dalla mia volont e conoscenza? Evidentemente
no: luomo scopre le leggi di natura, ma non arriva a chiedersi chi c dietro la legge, quella forza che studia, chi
il Legislatore in questione.
Da un punto di vista esoterico, non pu esservi movimento
(fenomeno), se non c una volont e una saggezza (noumeno) che lo dirigono. Questa veramente logica, ma al tempo stesso rivoluzionaria visione della natura, porta con s
delle conseguenze: tutto quello che accade dovuto ad una
volont, o a collaborazione o anche scontri fra volont diverse e di diversa potenzialit; tutto quello che c campo di
vita e di evoluzione, che si prefigge finalisticamente uno
scopo.
Torniamo al nostro corpo: esso formato da cellule, le quali
crescono, si riproducono ....vivono. Facciamo ora unipotesi:
queste cellule, nuclei di vita in evoluzione, hanno cominciato
il loro sviluppo che potr portarle in un lontano futuro ad ottenere quello che oggi ancora non hanno: una consapevolezza ed una individualit. Fantascienza? pu darsi, ma ammettiamolo, per il momento, come teoricamente possibile. Poniamo che decidano, in quel lontano contesto, di raccontare
la storia della loro evoluzione; ci sar allora qualcuna di queste individualit che sar talmente progredita da saper risalire con la memoria perenne fino allattuale loro iniziale momento evolutivo. Cosa dovr raccontare allora, per spiegarlo? Dovr necessariamente riferire del loro rapporto con
noi, esseri pi evoluti, che in quel lontano periodo saremo
alla stregua, per loro, di Dei. Se non facesse questo, il racconto non sarebbe completo.
Veniamo ora a noi: siamo noi umani, adesso, che vogliamo
raccontare la nostra storia, in modo che tutti possano conoscerla. Non dovremmo forse fare altrettanto?
proprio quello che il narratore biblico ha fatto; e giustamente lo ha fatto allinizio del suo racconto. Gli studiosi ca-

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balisti della Bibbia, che la interpretano esotericamente, hanno saputo trovare verit tanto profonde e precise in essa,
che alcuni sostengono che il fatto che la prima lettera (come
vedremo fra poco) sia una B (seconda lettera dellalfabeto)
nasconde anchesso un significato, che potrebbe essere sia
che il testo a noi noto parziale e mutilato di una parte precedente, sia che la nostra storia attuale altro non che la
continuazione di una storia precedente: che linizio non il
primo inizio, ma solo un nuovo inizio.
Come inizia infatti la Genesi (I libro della Bibbia)?
Bereshit bar Elohim, et Hashamaim veet Haaretz
(Gen.1,1)
Esaminiamo allora questo ....principio:
Bereshit = In principio
Dunque, ci fu un principio! Come vogliamo chiamarlo: bigbang? Dal punto di vista esoterico va benissimo, perch gi
presuppone
uno
sviluppo
(unespandersi)
ulteriore.
Luniverso cio non qualcosa di statico e costante nel tempo, ma, come la scienza ha appurato, in continuo movimento e mutamento. Tutto ci sottinteso nel Bereshit iniziale.
Dobbiamo tenere presente che lancestrale linguaggio della
Bibbia era rivolto non solo alla mente degli antichi lettori, ma
anche allinteriorit di chi ascoltava quei suoni, quelle parole,
le quali suscitavano per il loro stesso risuonare i sentimenti
pi adatti in relazione a quanto volevano descrivere. Nella
nostra mentalit speculativa non sembra nemmeno concepibile tutto questo, ma in quei tempi luomo era dotato, pur
deficitando di consapevolezza in rapporto a noi, di una capacit di relazione con la natura e le sue forze che lo ponevano
in uno stato di percezione im-mediata tale da cogliere nei

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suoni quei messaggi (quelle informazioni) che al giorno


doggi a noi sfuggono del tutto.
La seconda parola, infatti:
bar = creare - generare
non si pu comprendere appieno se la traduciamo solo letteralmente. Essa suscitava un sentimento che voleva significare: evocare - ri-evocare dalla propria interiorit. Questo
termine, quindi, non vuole intendere che quella fu la prima
creazione, poich il rievocare porta con s anche un significato di ricordo. Non fu quindi la creazione dal nulla della
teologia, ma una ripresa del cammino che si era precedentemente interrotto.
Allinizio, allora, tutto cominci per mezzo di un evocare interiore, un far emergere da se stesso; ma chi il soggetto di
questa azione?
Elohim
La traduzione ci dice semplicemente = Dio. Ma anche qui
approfondiamo un po': la radice Elo-; -h rappresenta
una desinenza, e pi precisamente una desinenza femminile: volendo designare una entit femminile, si dovrebbe
dire: Eloh. A questa, per, segue unaltra desinenza plurale. La desinenza plurale femminile -oth; quindi volendo
esprimere una serie di entit femminili, si sarebbe dovuto dire: Elooth; qui, invece, abbiamo -im, che la desinenza
plurale maschile. Elohim, pertanto, non pu significare
altro che una serie di entit maschili-femminili, cio androgine. Quelle che in esoterismo vengono chiamate le Gerarchie creatrici.
Ecco quindi le entit della cui pi bassa espressione noi allora formavamo le cellule, delle quali noi costituivamo il veicolo inferiore.
Ma che cosa creavano gli Elohim? quello che viene spiegato nella seconda parte della frase:

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et Hashamaim veet Haaretz = i Cieli e la Terra.


Esaminiamo bene anche questo passaggio: furono create, o
meglio emanate dallinteriorit degli Elohim, due cose: sono
le prime, cio quelle sulle quali si basa tutta la successiva
creazione. Possono essere tradotte in molti modi:
loggettivit e la soggettivit, lattivit e la passivit, cio le
due polarit che sono presenti in tutto ci che esiste. Cabalisticamente, avviene in quel primo atto di manifestazione
la separazione, dallAssoluto, delle due polarit-base che
rappresentano laspetto soggettivo delluniverso (i Cieli) e
quello oggettivo (la Terra): la divisione dallo 0 dell1 e
del 2, del maschile e del femminile, o yang e yin in termini
orientali.
Ecco quindi la traduzione della prima frase della Genesi:
In principio crearono gli Dei la soggettivit e loggettivit
ma solo il testo originario ci pu dare quelle possibilit interpretative che la traduzione fatalmente perde.
Forse arditamente, ma probabilmente non troppo, potrebbe
tentarsi un parallelo con quanto la scienza moderna propone
sullorigine delluniverso. Il primo, misterioso momento della
creazione, che sfugge alle leggi che vigeranno poi, il cosiddetto big-bang, nel quale compresso tutto ci che esiste, o
esisteva, o esister. In altri termini, non c alcunch di oggettivo, tutto ancora uno con la forza che produrr
lespansione, linflazione, dalla quale luniverso oggettivo nascer.
Cio, dallo 0, lAssoluto, nascer la dualit, 1 - 2, che caratterizza tutto quanto esiste. Loggettivit dovuta alla relazione fra le due polarit: tutto ci che c duale, ha due
poli opposti, e questa la caratteristica prima per esistere, o
meglio, dal punto di vista occulto, per manifestarsi.
Tutto, dunque, al livello della manifestazione, duale, non
assoluto, ma relativo allunit assoluta, e tende perci, per
arrivare (o tornare) alla perfezione, a completarsi: forse

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proprio questo lo stimolo-base che spinge tutto quanto evolve a vivere, a esistere; a superare linsoddisfazione della divisione, della relativit, e a tendere allunit perduta. Forse
proprio questo larchetipo dellAmore: la tendenza ad unire
gli opposti, per ottenere lunione. Dal livello pi basso e incosciente, di tipo sub-atomico, a quello di tipo sessuale, fino
al pi elevato e spirituale: lUnione con lAssoluto, con Dio,
dal Quale fummo, per acquisire esperienza, separati allalba
della Sua manifestazione. Questa manifestazione perci
una limitazione del Creatore, e porta con s fatalmente la
nostalgia e il disagio della separazione. Per amore nostro Egli
si limit, per permetterci di entrare nellarengo della vita:
lamore il motore primo di tutto quanto esiste. Come lo
espresse Dante: "L'amor che muove il sole e l'altre stelle".
3. l'idea di Dio
L'uomo moderno, in effetti, si trova davanti ad una contraddizione: da una parte se segue la logica si rende conto della
necessit dell'assoluto (essere), dall'altra la sua percezione
avverte solo ci che appare come relativo (divenire).
Che ci debba essere un Creatore, un Legislatore, lo abbiamo
gi visto. Se nel tentativo di conoscerlo identifichiamo Dio
con l'Assoluto, qualsiasi descrizione umana sarebbe destinata a cadere per sua natura nello spazio e nel tempo, ossia
nella relativit, la quale l'opposto dell'assoluto. Eppure, se
l'Assoluto esiste, non pu prescindere da tutto quanto esiste: spazio e tempo compresi, altrimenti non sarebbe pi
l'Assoluto. Questa incongruenza diventa per apparente se ci
rendiamo conto che la relativit non una descrizione della
realt, se non nei limiti della nostra illusoria capacit limitata
di comprensione e percezione. il mistero descritto da Giovanni nel suo Vangelo: "In principio", quando cio nacque il
tempo e perci la creazione, "era il Verbo", e il Verbo "era
presso Dio", ma contemporaneamente "il Verbo era Dio".
Per noi impossibile concepire l'Assoluto, nonostante logicamente Esso ci concepisca; definiamo "Dio" l'Uno, il primo

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Essere generato, che Giovanni chiama il "Verbo", l'Essere


che legifera, che regge l'universo reale che per noi, nella
nostra visione dialettica conseguente alla percezione mediata, percepiamo e concepiamo illusoriamente. L'unica realt
dell'universo Dio, il Quale " Colui che ", ma noi scambiamo l'illusorio che comprendiamo con il reale che non
comprendiamo, e gli attribuiamo i valori assoluti che invece
non possiede, pur essendo Egli l'Onnisfera che comprende
tutte le altre sfere.
Lo Spirito Universale l'idea che possiamo farci dell'Assoluto. In quanto Assoluto sempre stato e sempre sar, fuori
dal tempo e dallo spazio. Quando si manifesta la creazione,
lo possiamo concepire dalla parte della creazione sotto forma
di due polarit che agiscono simultaneamente l'una sull'altra: la polarit positiva, che chiamiamo col sacro nome di
Dio, e la polarit negativa, che composta dall'insieme degli
atomi indistinti che compongono lo spazio, e che chiamiamo
sostanza-radice. Dio e la sostanza-radice precedono la creazione e la provocano, messa in moto dalle facolt divine di
Volont, Saggezza e Attivit. La scienza materialista si sta
arrovellando nella ricerca della particella ultima, ma non potr trovarla nella direzione della sua ricerca, se non si rivolger alle dimensioni superfisiche, poich la "particella ultima" quella che fa da base della sostanza-radice, che altro
non che la sostanza del periodo di Saturno.
Vita e Coscienza sono attributi di Dio, il Moto senza il quale
la sostanza non si manifesta il primo attributo della sostanza-radice a partire dal Fiat creatore emesso da Dio su di
essa. Il differente tasso vibratorio che caratterizza questo
moto d origine ai diversi piani di manifestazione, dando
forma alla sostanza mentale, alla sostanza astrale, alla sostanza eterea e infine alla sostanza fisica: la materia, con un
graduale rallentamento del tasso vibratorio stesso. Ma tutto
nasce dalla prima distinzione dell'Assoluto nelle due polarit:
dallo 0 all'1-2. L'1 - 2 che aspira al ritorno allo 0. Non
quindi la somma tra 1 e 2 che pu ricondurre a Dio, e neppure la loro sottrazione: queste operazioni rimangono fatalmente nella sfera quantitativa della manifestazione, dell'illu-

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soriet; ma piuttosto il loro annullamento nella dimensione


ad essi superiore da cui provengono (e che gi contengono
in s).
Usando un linguaggio teologico, possiamo dire che mentre di
Dio si possono discutere tutte le qualit in positivo (metodo
"cataftico") parlando dell'Assoluto possibile solo discuterne su ci che non (metodo "apoftico"). Possiamo solo
pensare che l'Assoluto comprenda in S tutto quanto esiste e
non esiste - non pu essere diversamente - e che noi distinguiamo, illusoriamente, l'esistenza dalla non esistenza, il
Creatore dalla creazione, l'1-2 dallo 0. In questo esercizio
noi, esseri spazio-temporali, vediamo lo svolgersi del tempo,
e osserviamo il suo scorrere tra passato e futuro. In Dio, per, esiste solo il presente, e passato e futuro - il nostro tempo - sono solo le illusioni che noi scambiamo per realt. Il
fatto che, pi o meno, tutti percepiamo illusoriamente la
stessa impressione, non contraddice tale affermazione, perch ci identifichiamo dapprima di tutto nell'ondata di vita e
nei piani ed esperienza collettivamente attraversati, e solo
dopo in noi stessi individualmente. Uno sviluppo avanzato
dal punto di vista spirituale potr farci avvicinare all'idea e
alla natura di Dio, e quando recupereremo i piani pi elevati
anche le illusioni del tempo e dello spazio cominceranno a
perdere la loro presa sulla nostra consapevolezza, e ci identificheremo sempre pi con l'eternit di Dio.
Lo scopo dello spazio-tempo, e perci dei diversi piani e delle
diverse ondate di vita, quello di risvegliare la nostra consapevolezza in modo da trasformarci da creature a creatori.
Ma noi gi siamo, in nuce, creatori, perch siamo in Dio, solo
che non lo sappiamo. "Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il
Figlio unigenito, che nel seno del Padre, lui lo ha rivelato",
dice ancora Giovanni; ecco che allora noi dobbiamo far crescere il Cristo interiore, il Figlio dell'uomo, se vogliamo innalzarci fino alla dimensione spirituale e accedere alla rivelazione.

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Un'immagine che ci possiamo fare di Dio quella del contadino, che ha con s diversi semi di diversa natura. Prima di
poterli seminare, egli deve trovare il terreno adatto, e poi
deve lavorarlo. Ogni seme ha bisogno di una lavorazione diversa, di un clima diverso, di un terreno diverso: per esposizione, composizione, temperatura, umidit, ecc.; e ogni seme ha una sua differente stagione di semina. Finalmente,
quando i terreni sono pronti, il contadino provvede a seminare i semi, e a curarne la crescita, fino alla fine dell'anno
agrario. Da ogni nuovo raccolto nuovi semi sono prodotti,
che il contadino trattiene con s fino all'anno agrario successivo.
Allo stesso modo, Dio/contadino, l'Architetto dell'Universo,
ha in S i semi (gli atomi-seme), e quando ha preparato la
sostanza-radice/terreno pu immetterli nell'evoluzione, ciascuno secondo la propria natura e le proprie esigenze e facolt; dagli Elohim pi elevati all'ondata di vita che ora abita
il regno minerale.
Il Dio che crea la natura e l'uomo al di fuori di S, ed distinto da essa, perci solo quel Dio delle religioni che viene
presentato a menti non ancora spiritualmente mature. Solo
superando questa concezione sar possibile ristabilire e riconciliare l'uomo moderno con l'idea di Dio, e perci in definitiva con se stesso. Predicare un Dio esterno che agisce
condannando o premiando il modo migliore per far crescere l'ateismo; in realt noi siamo "in" Dio, la cui Volontforza, la cui Saggezza-amore e il cui Movimento-vita manifestano, regolano e sostengono l'universo. Come troviamo
scritto in Atti 17, 28, "in Dio viviamo, ci muoviamo, e siamo".

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LA CREAZIONE DELLA FORMA,


O LINVOLUZIONE
1. I giorni della creazione.
Dal secondo versetto si entra subito nel vivo del processo di
creazione:
2.- La Terra era informe e vuota, e le tenebre ricoprivano
labisso, e gli spiriti degli Dei aleggiavano sopra labisso (o
sopra le acque).
informe e vuota
Leggendo linizio di questo secondo versetto, dovrebbe sorgere spontanea una domanda: pu veramente esistere qualcosa caratterizzato da mancanza sia di forma (informe)
che di contenuto (vuota)? La Terra era stata creata, ma
non aveva n forma n contenuto; in altri termini, era stata
creata, ma non esisteva!
Come risolvere questa contraddizione? Possiamo farlo se ricorriamo allinsegnamento esoterico, che suddivide il processo di creazione in grandi fasi, o periodi. Essendo il primo, il
periodo di cui ora parliamo simbolicamente chiamato con il
nome del pianeta del sistema solare che ne rappresenta, secondo la scienza astrologica, il confine esterno; detto quindi periodo di Saturno, e si riferisce allapparire dellaspetto oggettivo della creazione, ossia la Terra della Genesi,
dove lunica oggettivit esistente era il calore, ossia un movimento di particelle. Nullaltro esisteva se non il calore, che
tuttavia gi era una manifestazione: la prima cosa creata.
Per questo la Terra era informe e vuota, ed anche oscura:

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e le tenebre ricoprivano labisso.


rachef = ....aleggiavano....
Gli spiriti degli Dei aleggiavano: anche qui necessario conoscere quale sentimento questa parola suscitava, con la
sua pronuncia, nellanima delle antiche popolazioni. Pi che
aleggiare, termine che non ispira un intervento diretto in
ci che viene sorvolato, potrebbe tradursi con coprire o,
meglio, covare (il che anche collegato col calore).
....le acque (o labisso)....
Gli Elohim, dunque, agendo dallesterno, covavano le acque,
o labisso. Acque ed abisso sono termini per noi non imparentati, tanto che non ci facile comprendere come possano
sostituirsi a vicenda; la migliore traduzione forse espansione. Essi sottendono cio un qualcosa che tende a concentrarsi, a solidificarsi, a rapprendersi: proprio la Terra in
formazione.
Vediamo dunque di tradurre tutto il versetto:
La Terra, la parte cio oggettiva della creazione come risultava dal primo versetto, non aveva n forma n contenuto,
essendo composta unicamente dal prodotto del primo movimento sub-atomico, ossia dal calore, prodotto, per cos dire,
dallazione esterna degli Dei su di essa, che la covavano portando a maturazione il suo contenuto, e facendola maggiormente rapprendersi e solidificarsi nella sua sostanza.
Se ci rivolgiamo allinsegnamento occulto, esso ci dice che
nel periodo di Saturno ci venne dato l'atomo-seme di quello
che divent molto pi avanti il principio della forma
nelluomo. Contemporaneamente, lazione degli Elohim risvegli quella parte del nostro spirito che poi rimasta pi
strettamente a contatto con loro, cio la componente pi elevata spiritualmente della nostra individualit. Gli Elohim

110

impegnati
in
queste
attivit
creatrici
sono
noti
nellesoterismo cristiano con il nome di Troni. Essi diedero
latomo-seme del corpo fisico al principio dellantico Saturno,
e risvegliarono lo spirito della volont nelluomo alla fine dello stesso periodo, perch fosse collegato con il corpo fisico in
formazione. Schematizziamo tutto questo come segue:
Periodo di Saturno
SPIRITO DELLA VOLONT
SPIRITO DELLA SAGGEZZA
SPIRITO DELLATTIVIT
MENTE
CORPO EMOZIONALE
CORPO VITALE
CORPO FISICO
Si noter la grande distanza fra questi due principi: in effetti,
si pu dire che non ci fosse quasi relazione fra di essi. proprio questo che caratterizza la fase minerale che stavamo
allora sperimentando: la forte ed esclusiva influenza esterna,
essendo quella interna troppo lontana per intervenire nella
sua controparte fisica.
Gli Elohim che agiscono in questa che noi chiameremo sfera
saturnia, contengono in s anche quelle entit che in evoluzioni precedenti furono esiliate in quel confine, perch avevano abusato del loro potere. Essi perdurano a tutt'oggi ad
ostacolare il ritorno alle sfere spirituali della coscienza umana, che essi condizionano dal piano mentale dove risiedono.
Saturno contiene nel nome la stessa radice dell'Ostacolatore:
Satana, il nemico dello spirito, che ci d l'illusione della esaustivit della dimensione materiale. il primo impedimento alla comunione, che ci tenta a restare relegati nella falsit
della comunicazione dialettica, priva di anelito al ritorno e
allamore.
Esaminiamo ora i successivi tre versetti:

111

3. E gli Dei dissero: Sia la luce! E la luce fu.


4. E videro che la luce era cosa buona, e separarono la luce
dalle tenebre.
5. E chiamarono la luce giorno e le tenebre notte, e fu sera
e fu mattina: primo giorno.
Di nuovo balza subito agli occhi una contraddizione: noi possiamo distinguere il giorno dalla notte grazie allazione del
Sole. Ebbene, il Sole, in questo racconto, fu creato pi tardi,
e precisamente nel quarto giorno. Evidentemente anche qui
si nasconde qualcosa da scoprire. Per trovarlo, dobbiamo ricordare quanto gi detto, e cio che con la parola Terra
non si vuole intendere nel racconto biblico il pianeta attuale,
ma la parte oggettiva, tutta la parte oggettiva, di quei primi
momenti di vita delluniverso. Possiamo definirlo come la
massa centrale che racchiudeva in s tutto quanto stato
poi suddiviso e spezzettato per permettere levoluzione di
una serie infinita di entit diverse, e con diverse esigenze.
Allora, per, tutto questo era ancora unito, indistinto, ed
ci che viene chiamato Terra.
Nel versetto precedente, questa massa era oscura (tenebre),
e la sola cosa che la distingueva dallo spazio esterno era il
calore. Qui, la Bibbia ci dice che in un determinato momento
divenne luminosa: fu creata la luce. Recenti ipotesi scientifiche concordano sul fatto che solo in un secondo momento
lattrito causato da ci che nacque col big-bang (che produsse il calore) diede inizio alla luce. Ecco che ancora una volta
il testo biblico viene rivalutato: nel secondo periodo, il globo,
la massa centrale, divenne luminoso. Tutto quello che lo
componeva, dobbiamo supporre, divenne luminoso, perch
non cera ancora alcuna suddivisione al suo interno. Quindi
anche i nostri corpi in formazione erano, allora, luminosi.
La sostanza di cui il globo centrale era formato in precedenza (il calore), si addens un po di pi, dando inizio ad una
nuova sostanza, che lesoterismo chiama aria (era il principio dellaria), che permise il diffondersi della luminosit. Grazie ad essa, questo globo si poteva distinguere dal resto dello spazio, e ci reso con:

112

separarono la luce dalle tenebre


La Terra non era pi informe: era distinguibile.
Il quinto versetto ci dice poi che venne una sera, alla fine di
questo periodo, seguita da una mattina; questa frase verr
ripetuta per sei volte, al termine di ogni giorno creativo, in
perfetto accordo con gli insegnamenti esoterici, i quali, oltre
a suddividere levoluzione in periodi di manifestazione attiva,
dicono anche che fra un periodo e laltro si inserisce una fase
soggettiva, di riassorbimento di quello che avvenuto nella
fase oggettiva, per permettere di raccoglierne le esperienze
in modo di inaugurare nuove condizioni pi avanzate nella
fase oggettiva che segue. quello che loccultismo chiama
la Notte cosmica, con un perfetto parallelismo anche con il
linguaggio biblico: certamente lo stesore della Genesi era un
Alto Iniziato alla Scuola dei Misteri.
Notiamo per inciso che le parole ebraiche per sera e mattina erano:
erev = (sera), che significava confusione, o caos: fase soggettiva, o di riassorbimento;
boker = (mattina), che significava ordine, o armonia:
fase oggettiva, o di ridistribuzione.
In esoterismo, questo secondo, luminoso periodo chiamato
periodo del Sole, durante il quale ci venne dato l'atomoseme che arricch la personalit delluomo in formazione col
principio della vitalit. Gli Elohim coinvolti furono le Dominazioni, che dopo la ricapitolazione del lavoro di Saturno
diedero alluomo anche latomo-seme del corpo vitale, e verso la fine dello stesso periodo i Cherubini, che risvegliarono
lo spirito della saggezza per collegarlo col corpo vitale in costruzione.
Schematizzando ancora quindi:

113

Periodo del Sole


SPIRITO DELLA VOLONT
SPIRITO DELLA SAGGEZZA
SPIRITO DELLATTIVIT
MENTE
CORPO EMOZIONALE
CORPO VITALE
CORPO FISICO
La parte della personalit comincia ad avvicinarsi di pi allo
spirituale, originando una coscienza di tipo vegetale (incoscienza di sonno).
Abbiamo ora una spiegazione pi profonda del perch in esoterismo il corpo vitale appartenga alla sfera solare, e il
corpo fisico alla sfera saturnia.
Ancora tre versetti:
6. Gli Dei dissero: Sia lespansione in mezzo alle acque per
separare le acque dalle acque.
7. Gli Dei fecero unespansione, e separarono le acque inferiori dalle superiori. E cos avvenne.
8. E chiamarono lespansione Cielo.
Abbiamo appena detto che non cera, nel periodo del Sole,
alcuna divisione allinterno della massa centrale. La divisione
nasce ora! Che cosa ci riferisce lAlto Iniziato che riesce a
spingere la sua indagine fino a questi lontanissimi eventi
nellevoluzione delluniverso?
Egli pu notare come la massa centrale ormai incandescente, a contatto con lo spazio freddo esterno, causa una condensazione producendo vapore. Quando questo vapore veniva a contatto con la parte fredda esterna si condensava, e
precipitava verso linterno, dove, a causa del calore, si trasformava nuovamente in vapore e riprendeva la salita verso
lesterno. In questo modo presero inizio delle correnti cicliche, ed ebbe inizio il periodo liquido.

114

Mentre nel periodo del Sole si effettu una prima distinzione


fra la luce interna e le tenebre esterne, qui avvenne la prima
separazione interna del globo centrale. Si aggiunse allora
al calore e allaria, il principio dellacqua.
Nel testo biblico il termine che abbiamo tradotto con espansione era tradotto in latino con firmamentum; alcune traduzioni italiane usano la parola firmamento; altre pi recenti la parola distesa. La parola originale ebraica era:
rakia = espansione
ed indica leffetto di una separazione fra due linee di forza:
proprio in accordo con la narrazione occulta.
Il principio liquido perci legato ai cicli alterni, che prima
del periodo in questione non esistevano: facile farci venire
alla mente, oltre alle maree, il ciclo femminile, e la loro coincidenza e relazione con il ciclo lunare. In esoterismo infatti
questo periodo chiamato il periodo della Luna, e fu allora
che fu dato allumanit evolvente l'atomo-seme del corpo
che racchiude in s le due correnti descritte: il corpo emozionale, che ricorderete assegnato alla sfera lunare. grazie allazione contrastante delle correnti, infatti, e alla prima
capacit di relazione e reazione con lesterno delle medesime, che luomo comincia a sentire nascere in s un primo
abbozzo di coscienza, cosa che caratterizza appunto il corpo emozionale. Contemporaneamente fu risvegliato dalle nostre Guide spirituali il principio pi lontano da loro della nostra individualit spirituale: lo spirito dellattivit.
Latomo-seme del corpo emozionale fu dato dagli Elohim noti
come le Potest (sempre dopo che fu terminato il lavoro di
ricapitolazione dei periodi precedenti), e lo spirito della divinit fu risvegliato dalla Gerarchia dei Serafini.
Vediamo ancora una volta tutto questo aggiornando il nostro
schema:

115

Periodo della Luna


SPIRITO DELLA VOLONT
SPIRITO DELLA SAGGEZZA
SPIRITO DELLATTIVIT
MENTE
CORPO EMOZIONALE
CORPO VITALE
CORPO FISICO
Possiamo notare come lindividualit spirituale ora abbastanza vicina ai veicoli della personalit, causando cos quel
primo barlume cosciente. Nel periodo della Luna, infatti,
lumanit di allora giunse alla coscienza di tipo animale,
cio di sogno. Era, purtuttavia, una coscienza esterna, in
quanto lindividualit non abitava ancora, internamente, i
propri veicoli.
2. Il periodo della Terra.
Prima di continuare nella nostra traduzione, dobbiamo a
questo punto fare una considerazione. Se qualcuno ci chiedesse di narrargli in poco tempo la storia della nostra vita,
come lo faremmo? Per riportare gli anni dellinfanzia narreremmo i fatti salienti, raggruppando certamente parecchi di
quegli anni; ad esempio ho frequentato la scuola materna,
o le elementari. Poi, passando ad epoche pi recenti, potremmo cominciare a dire di ciascun anno cosa abbiamo fatto; arrivando allanno scorso, poi, si comincer a dividerlo in
mesi, o stagioni, e cos via. Se dovessimo raccontare la nostra giornata odierna, ecco che la suddivisione sarebbe ancora minore, ed entreremmo pi nel dettaglio con il nostro racconto.
Bene, la stessa logica procedura stata usata da chi ha
scritto la Bibbia. Gli insegnamenti esoterici infatti dividono,
come detto, tutta levoluzione del mondo e delluomo in
grandi periodi; a loro volta, poi, ciascun periodo viene diviso
ulteriormente, ed ogni suddivisione subisce a sua volta anco-

116

ra una divisione, e cos via. Lesoterismo ci insegna che i periodi sono in tutto sette, e ciascuno diviso in sette rivoluzioni, le quali a loro volta sono suddivise in sette globi, e ciascun globo composto di sette epoche. Questa scala infinita, tanto verso il grande che verso il piccolo, e la possiamo
rintracciare anche nei settennali periodi di vita delluomo.
Ciascuna di queste suddivisioni, tuttavia, regolata dalla
legge di analogia, per cui ciascuna prima fase allinterno di
ognuna legata al limite e alla forma (Saturno), ciascuna
seconda alla vitalit (Sole), ciascuna terza alla coscienza
(Luna). Questo modo di procedere dellevoluzione chiamato di ricapitolazione.
Essendo dunque giunto, nella sua narrazione, alla fine del
periodo precedente a quello in cui stiamo attualmente evolvendo, lautore della Genesi riprende il racconto tenendo
conto anche delle ricapitolazioni, essendo esso il periodo che
ci interessa pi da vicino, trascurate invece, perch non essenziali, nel racconto dei periodi precedenti di Saturno, del
Sole e della Luna.
Esaminiamo infatti i seguenti versetti:
9. Gli Dei dissero: Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un solo luogo e appaia lasciutto. E cos avvenne.
10. Gli Dei chiamarono lasciutto terra e la massa delle acque mare. E videro che era cosa buona.
Questa la narrazione della prima epoca del periodo della
Terra, che succedette al periodo della Luna, detta epoca
Polare, perch lumanit di allora, che ricapitolava la sua fase minerale, aveva cristallizzato (se cos si pu dire nel globo
ancora tutto fluente di allora) una parte della massa infuocata che abitava. La convivenza con altre entit pi evolute,
infatti, non le avrebbe permesso di condividere le altissime
vibrazioni dei loro veicoli senza andarne distrutte. Questa
massa pi densa si form ad un polo del globo, dove la velocit di rotazione era minore. Appare quindi qui per la prima

117

volta nel periodo della Terra il principio solido, o ci che


viene detto in esoterismo terra.
Questepoca vede anche linizio dellondata vitale che forma
ora il regno minerale. Finora, infatti, per comodit e semplicit di narrazione, abbiamo considerato solo levoluzione
delluomo, o ondata di vita umana, che ha passato la sua fase minerale, come gi sappiamo, nel periodo di Saturno,
quella vegetale nel periodo di Sole, e quella animale nel periodo della Luna. Ma ciascun periodo inaugura anche una
nuova ondata di entit spirituali, che segue un sentiero diverso, ma in definitiva parallelo, a quello del genere umano.
Nellepoca Polare del periodo della Terra, dunque, inizi la
sua evoluzione quellondata di entit che formano ci che
chiamiamo il regno minerale.
Luomo di quellepoca aveva, allesame chiaroveggente, la
forma di un grande sacco dal quale fuoriusciva superiormente un organo che era sensibile al calore. Questorgano gli
permetteva di sfuggire dai luoghi troppo infuocati e di evitare di inoltrarsi nelle distruttive (per lui) vibrazioni che circondavano la terra polare. E nellattuale corpo umano ne
troviamo come organo erede che da quello si sviluppato:
lepfisi. Era praticamente il primo abbozzo di quello che pi
avanti sarebbe diventato il senso del tatto a noi noto; allora
era una percezione localizzata, la prima di tipo mediato, che
ora si estesa in tutta la superficie del corpo. Ad analogo
sviluppo sono destinati tutti i sensi delluomo.
11. E gli Dei dissero: La terra produca germogli, erbe che
producono seme e alberi da frutta, che facciano sulla Terra
frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie.
Ecco lepoca successiva, detta Iperborea, ricapitolazione del
periodo del Sole, nella quale luomo ricapitol il livello evolutivo vegetale.
Qui riprende il suo cammino anche quellondata di entit che
inizi la sua evoluzione nel precedente periodo della Luna, e
che ora forma il regno vegetale. La frase:

118

secondo la sua specie


sta ad indicare che il regno vegetale nellepoca Iperborea
non era rappresentato dalle singole piante, cos come siamo
abituati a vederle ora. Non erano ancora giunte ad un tale
grado di individualizzazione, per cui si manifestava quello
che esotericamente viene definito lo Spirito-gruppo, cio
linsieme di entit spirituali che raggruppano ciascuna specie
vegetale. In altri termini, la distanza dello Spirito dai propri
veicoli gli impedisce di abitarli singolarmente: essi vengono
condotti dallesterno da un insieme di entit affini.
Lepoca Iperborea viene descritta fino al versetto 19, narrandoci la creazione delle
luci del firmamento.
Infatti, in questepoca la Terra viene espulsa dalla massa
centrale: la cristallizzazione polare, resasi pi indipendente
dal resto del globo, interagisce con lo stesso provocando una
forza dinerzia che la fa scendere girando attorno al globo e
acquisendo velocit, fino a venirne espulsa dallaltezza
dellequatore ad una certa distanza, direttamente proporzionale alla diversit di vibrazione rispetto al globo centrale. In
questo modo, la distanza da esso corrisponde al bisogno
evolutivo dei corpi che la abitano e che vibrano della sua
medesima frequenza.
Si tratta dellorigine di tutti i pianeti. Talvolta uomini della
attuale scienza materiale sostengono che la vita, in tutto
luniverso, possibile solo a determinate condizioni, le quali
sono presenti, a quanto se ne sa, ad una certa distanza da
una stella di una certa grandezza e tipo; questi dati per,
guarda caso, coincidono con le caratteristiche della Terra,
dellorbita terrestre e del Sole. Sembra proprio, a volte, che
quanto pi voglia essere materialista lo scienziato moderno,
tanto pi sia costretto a credere ai miracoli! In realt, la vita
compenetra tutto luniverso; ovvio che se cerchiamo la

119

forma che il vitale abita sulla Terra, possiamo trovarla solo


su di essa. Comunque, non certo un caso che la distanza
della Terra dal Sole sia quella dovuta: la scienza occulta ce
lo dimostra esemplarmente.
Da questo momento dellepoca Iperborea, dunque, la Terra
viene espulsa dal globo centrale, che da allora diviene il Sole
come siamo soliti considerarlo: una fonte esterna di energia
fisica e spirituale. Come nucleo centrale, il pianeta conserva
nel suo centro una sorgente solare attiva, figlia del globo
centrale, che, quando i tempi saranno maturi, inizier ad agire dallinterno. Ma questo un insegnamento che per il
punto in cui siamo non pu essere ancora perfettamente
compreso.
Nel corpo delluomo si formano i primi rudimenti di quello
che oggi chiamiamo il sistema neuro-vegetativo. Quel sistema nervoso, cio, che dipende dalle condizioni esteriori per il
suo funzionamento, e che reagisce ad esse a prescindere
dalla volont e consapevolezza delluomo. Da allora, con la
percezione mediata, siamo colpiti dalla luce, che perci diventa riflessa, che forma dentro di noi le immagini del mondo esterno. Domani dovremo recuperare la luce interiore; allora diventeremo radianti, e dal ponte di luce che costruiremo nella testa fra le ghiandole spirituali note col nome di ipofisi ed epifisi, emetteremo la luce che ci far vedere direttamente gli oggetti, attraverso la percezione im-mediata.
Non vedremo pi le immagini degli oggetti che si formano
dentro di noi, ma gli oggetti stessi appariranno nella loro vera essenza, non nascondendoci pi n lesterno n linterno
degli stessi, con i quali saremo cos in comunione (Ora conosco in parte, in maniera confusa, ma allora conoscer direttamente, come anchio sono conosciuto).
I versetti successivi, dal 20 al 23, vedono lapparire sulla
Terra del regno animale, che aveva cominciato la sua evoluzione nel periodo del Sole, e si riferiscono a quella che esotericamente viene detta lepoca Lemuriana, nella quale
luomo ricapitol lo stadio di coscienza animale. Lepoca Le-

120

muriana, infatti, vide la ricapitolazione del periodo della Luna, e nel suo corso una parte della Terra ne venne espulsa,
dando appunto origine alla Luna attuale. Un'altra espulsione,
o separazione, inizi in quest'epoca, come vedremo nel
prossimo capitolo: quella tramandata come la nascita di Eva.
Come lespulsione della Terra dal Sole fu causata dalla differenza di solidificazione, ma non port come conseguenza
leliminazione della vibrazione solare per gli abitanti della
parte espulsa, ma solo un suo allontanamento, in modo da
renderla ad essi accettabile e utile, cos il processo di indurimento continu sulla Terra fino ad un punto tale da divenire in certe localit incompatibile con le vibrazioni solari. Questi luoghi erano abitati da una parte di popolazione che era
rimasta talmente indietro nella propria evoluzione da non
poter pi sperare di continuare a progredire in questo ordine
di manifestazione, e fu quindi espulsa dalla Terra per non
pregiudicare lulteriore progresso degli altri abitanti. La Luna
ci fa giungere ora, dallesterno, un influsso cristallizzante che
permette di bilanciare e alternare quello vivificante del Sole.
Entrambe queste influenze sono oggi indispensabili alluomo
per poter continuare a vivere nellattuale Terra.
Non dobbiamo stupirci di quello che abbiamo appena letto:
levoluzione possibile solo se i soggetti che devono applicarla non si cristallizzano in forme che devono ad un certo
momento essere abbandonate, per permettere il passo successivo. Ladattabilit la parola-chiave per riuscire in maniera indolore in questo. Coloro che non riescono non vengono tuttavia abbandonati; SIAMO TUTTI PARTE DEL TUTTO,
cellule degli Elohim, ed essi stessi vedrebbero messa a rischio la loro evoluzione se una parte di queste cellule andasse perduta. Vengono messi in atto tutti i tentativi per recuperare quelli che, per scarsa adattabilit, sono rimasti indietro rispetto ad altri. Quando parleremo dellopera di Salvazione del genere umano avremo un esempio luminoso di ci.
Per ora teniamo a mente che il processo di terrestrizzazione coinvolge le Gerarchie attive durante il periodo di Saturno, dove nacque lelemento terra.

121

Anche per quanto riguarda londata vitale formante ora il regno animale, la versione biblica ripete: secondo la sua specie, con lo stesso significato precedente.
Nellepoca Lemuriana luomo aggiunse allabbozzo del sistema neuro-vegetativo anche una prima organizzazione del sistema volontario, dato che la coscienza interna comincia qui
lentamente ad affacciarsi, e di conseguenza il corpo fisico
deve rispondere anche a suoi desideri, instillati dal corpo
emozionale.
3. A immagine e somiglianza....
Dal versetto 24 inizia la descrizione dellepoca Atlantidea,
nel corso della quale compare finalmente luomo, cio
londata vitale formata dal genere umano giunge al livello
evolutivo che permette lo sviluppo della consapevolezza. Nel
racconto infatti troviamo una distinzione netta fra gli ultimi
animali ad essere creati, i mammiferi, per i quali viene ripetuta ancora la frase secondo la loro specie, e luomo, per il
quale la frase viene sostituita da FACCIAMO LUOMO A NOSTRA IMMAGINE E SOMIGLIANZA. In altre parole, luomo
tale in quanto ha aggiunto ai veicoli della personalit l'atomo-seme della mente, quale porta attraverso cui lindividualit spirituale pu entrare ed abitare i propri veicoli. Consiste precipuamente in questo la differenza fra luomo e gli
altri regni naturali: egli il pi individualizzato in quanto si
guida interiormente con lo spirito, limmagine, il riflesso
dello spirito individuale. Le popolazioni occidentali sono le
pi avanzate con i benefici, ma anche i provvisori problemi
che questo comporta in questo processo. Processo che
comunque si gi esteso a quasi tutto il resto dell'umanit.
Le Virt sono gli Elohim pi attivi nel periodo della Terra, che
collaborarono con i Principati per dare alluomo latomoseme della mente.

122

Si quindi chiuso il processo iniziato nel periodo di Saturno,


ed avvenuto il completo riavvicinamento dello Spirito alla
personalit e la sua incarnazione, con il conseguente sviluppo della coscienza di veglia. Dal punto di vista del Cristianesimo Interiore non del tutto condivisibile latteggiamento
di alcuni interpreti pi o meno inseriti nella Chiesa, i quali
per avvicinarsi ad una visione moderna, sia essa scientifica o
sociologica, parlano malvolentieri della dimensione spirituale,
e preferiscono porre laccento sulla carnalit, la materia, la
fisicit. Il loro scopo quello di sfuggire ad una teologia tutta astratta, lontana dallesperienza reale della gente, e in ci
sono nel vero, ma se ne consegue la rimozione di tutto
quanto non materiale cadono nelleccesso opposto. Luomo
ha bisogno di rendere cosciente lo spirito, non di escluderlo.
assolutamente vero ed essenziale che per noi umani sono
le azioni che compiamo di qua a farci evolvere verso
laldil; ma dobbiamo avere la prospettiva dellaldil, altrimenti il di qua da solo non giustifica nulla. Il di qua non
che un mezzo, essenziale finch vogliamo, ma non il fine.
Per scoprire questo fine dobbiamo elevarci sopra la dimensione terrena, non per abolirla o denigrarla, ma per poterle
dare il grande valore che merita e riconoscerle la funzione
che riveste.
Potremmo, a questo punto, rifare lo schema che abbiamo
seguito nella descrizione dei periodi esaminati in precedenza,
adattandoli dapprima alle fasi di ricapitolazione, e quindi alla
fase finale dellepoca Atlantidea, che inaugura il vero nuovo
lavoro del periodo della Terra. Il processo identico, ma
dobbiamo tener presente che si svolge in piani (sfere) diversi:

123

PERIODO DELLA TERRA


Epoca
Polare
Spirito della
VOLONT

Epoca
Iperborea
Spirito della
VOLONT
Spirito della
SAGGEZZA

Epoca
Lemuriana
Spirito della
VOLONT
Spirito della
SAGGEZZA
Spirito
dellATTIVIT
Corpo
EMOZIONALE

Corpo FISICO
fase
minerale

Corpo
VITALE
Corpo
FISICO
fase vegetale

Epoca
Atlantidea
Spirito della
VOLONT
Spirito della
SAGGEZZA
Spirito
dellATTIVIT
MENTE
Corpo
EMOZIONALE

Corpo VITALE Corpo VITALE


Corpo FISICO Corpo FISICO

fase animale

Uomo

importante notare che la parola tradotta con uomo, :


Adm = Adamo.
Cabalisticamente, noto come ogni lettera dellalfabeto ebraico possieda anche un valore numerico. Per ADM abbiamo: 1 + 4 + 40 = 45 = (4 + 5) = 9, che, sempre cabalisticamente, rappresenta lintera umanit. Adamo perci significa lumanit.
Facciamo attenzione ora al versetto 27, nel quale troviamo:
....maschio e femmina li cre.
davvero un bel mistero questo passo, se ci limitiamo ad
una lettura ortodossa, dato che la donna (Eva), verr creata

124

pi tardi. Cosa pu significare allora? Ancora una volta la


Bibbia in pieno accordo con i nostri insegnamenti, se correttamente interpretata: Adamo non significa maschio, ma
uomo, umano, e fu creato maschio-femmina. Cio
lumanit originaria, quando era ancora nel paradiso terrestre, era androgina. Lumanit formata dagli Elohim era
androgina.
In termini molto semplici, cosa vuol dire questo? Un essere
vivente tale in quanto porta in s lelemento vivente, che
ha la caratteristica di propagare. Le due polarit che sono alla base della manifestazione rimangono continuamente attive, a tutti i livelli in cui la manifestazione stessa si esprime.
Abbiamo cos terminato di raccontare, con gli occhi della
Bibbia e alla luce dellesoterismo, tutto il cammino discendente dello Spirito. Diciamo discendente sia perch
lindividualit spirituale si avvicina ai propri veicoli inferiori in
formazione, sia perch i veicoli stessi della personalit sono
formati, con il trascorrere dei periodi e delle epoche, di sostanza appartenente dapprima ai piani pi sottili, e successivamente sempre pi densi, fino al piano chimico. Questo
rappresenta solo la prima met del processo evolutivo, che
noi chiamiamo di involuzione. Dal punto di vista spirituale,
infatti, lindividualit subisce un processo involutivo, durante
il quale, scendendo sempre pi nella materia, perde parzialmente alcune sue caratteristiche.
Una domanda legittima che sorge spontanea a questo punto,
riguarda il confronto fra le epoche descritte dalla scienza esoterica e quelle della scienza materiale basata sui reperti
fossili. Questa ultima parola stessa chiarisce come le possibilit della scienza sono ristrette ad un pianeta prima di tutto
gi espulso dal sole, e poi gi almeno in parte solidificato.
Anche perch la misura temporale e lo scandire stesso del
nostro tempo deriva dalla rotazione della Terra attorno al
Sole.
Risulta pertanto impossibile alla scienza rintracciare oltre
naturalmente ai Periodi precedenti quello della Terra, com-

125

pletamente al di fuori dellindagine accessibile - lepoca Polare, perch allora la Terra era ancora unita al Sole, e la prima
parte dellepoca Iperborea fino allespulsione del nostro pianeta. Le ultime ricerche scientifiche datano linizio
delluniverso a 15 miliardi di anni fa, linizio della Via Lattea
a 5 miliardi di anni fa e la nascita della Terra a 4,5 miliardi di
anni fa. Tutto questo tempo la scienza lo chiama Eone Priscoano, al cui termine inizia lEone Arcaico, a circa met
del quale possiamo far risalire lepoca Iperborea, fino a circa
570 milioni di anni fa, con la fine anche dellEone Proterozoico.
Nello schema che segue diamo alcune possibili indicazioni
sulla corrispondenza relativa alle epoche che seguirono:
Eone Fanerozoico
Epoca Lemuriana
570
milioni
di anni
fa
250
milioni
di anni
fa
60 milioni di
anni fa

Cambrico
Era
Paleozoica
(o Primiario)

Ordovinico

Era
Mesozoica
Triassico
(o Seconda- Cenozoico
rio)
Eocenico
Oligocenico
Terziario
Miocenico
Pliocenico

Sigg. Venere e di
Mercurio
Atomo-seme della
mente
Espulsione della
Luna
Differenziazione in
sessi
Perfezionamento e
solidificazione del
corpo umano
Epoca Atlantidea

1,8
milioni
di anni
fa
Quaternario

Razze atlantidee

11.500
anni fa

Affondamento
di Atlantide

126

Homo sapiens
Semiti originari
neandertalensis
Diluvio universale
Inizio dellEpoca
Ariana

Siamo in grado ora di fare il punto della situazione, completando il quadro dei veicoli della personalit e dellindividualit che compongono e contraddistinguono luomo di
oggi, cio ciascuno di noi. Lo spirito delluomo penetrato
nei propri veicoli attraverso la mente, trasformando il corpo
nel tempio dello spirito; il luogo cio che dobbiamo imparare
a considerare da questo punto di vista come il pi sacro che
calca la Terra.
Esaminiamolo insieme:
Piano di vita
Spirito della Volont
Spirito della Saggezza
Spirito dellAttivit
Piano del Pensiero
Piano Astrale
Piano Fisico-Etereo
Piano Fisico-Chimico

Veicolo delluomo
S
Corpo
Corpo
Corpo
Corpo

Individualit
mentale
emozionale
vitale
fisico

Personalit

Un altro esercizio molto utile che potremmo fare tutti,


quello di rileggere i passi biblici distogliendo lattenzione che
siamo portati a dare al contesto storico e ai personaggi narrati, e di trovarne una applicazione pratica e una spiegazione
attuale rispetto alla quotidianit che stiamo vivendo. Cos facendo, quei passi assumeranno un valore pi pregnante per
noi, e saremo in grado di svelarne il vero messaggio, che a
noi diretto. Forse quanto ha fatto il sommo poeta
allinizio del suo capolavoro, pensando a quello che abbiamo
ora detto rispetto alla met involutiva dellevoluzione umana,
con i seguenti versi:
Nel mezzo del cammin di nostra vita,
mi ritrovai in una selva oscura,
che la diritta via era smarrita.
A met del suo cammino evolutivo, dunque, lindividualit
spirituale che si incarna per acquisire esperienza e autonomia smarrisce, in parte, se stessa. In realt, originariamente

127

ci non era previsto fino a questo punto, ma il processo di


evoluzione , ad un certo momento, scappato di mano, se
cos si pu dire, agli Elohim, e luomo ha perso di vista la sua
vera identit spirituale. Nelluniverso ogni avvenimento
una opportunit per migliorare, e questo viene ottenuto grazie al SERVIZIO verso gli altri di entit elevate, che agiscono
non gi per necessit, ma per amore disinteressato, trasformando il male in bene maggiore. Un nuovo, pi glorioso piano per luomo fu dunque inaugurato per consentirci di recuperare le dimensioni perdute. quanto esamineremo nel
prossimo capitolo, cercando di trovare risposta alla domanda
iniziale: Perch esiste nel mondo il dolore e la morte?
Il simbolo della stella a sei punte rappresenta le due fasi
evolutive: quella discendente che chiamiamo di involuzione,
nel triangolo con la punta rivolta verso il basso; e quella ascendente di evoluzione, nel triangolo con la punta verso
l'alto. Nel suo insieme, perci, "la stella ci indica il cammino"
che abbiamo gi percorso, e ci prefigura il sentiero che siamo chiamati a calcare.

128

IL FRUTTO PROIBITO
1. Il settimo giorno.
Il primo capitolo della Genesi ci ha raccontato lo svolgersi
della prima met dellevoluzione umana, da noi definita di
involuzione, e questo racconto abbiamo appena terminato di
approfondire.
Siamo cos giunti allepoca Atlantidea del periodo della Terra,
nella quale fece la sua comparsa luomo quale noi lo consideriamo, cio quellessere provvisto dei veicoli della personalit
collegati tramite la mente allindividualit spirituale.
Dobbiamo ora esaminare il secondo capitolo, il quale nasconde degli insegnamenti di capitale importanza.
I suoi primi versetti, dall1 al 4, narrano dellepoca evolutiva
che fece seguito a quella Atlantidea, e nella quale la nostra
esistenza tuttora si sta svolgendo: lepoca Ariana. Siamo
arrivati ai giorni nostri.
Qui, infatti, ci viene detto che
Gli Dei si riposarono,
ad indicare il fatto che luomo era compiuto, e pi precisamente che, avendo egli ottenuto la mente, avrebbe dovuto
imparare a guidarsi da solo, dallinterno, senza lassistenza
degli esseri a lui superiori. Tutto il processo di avvicinamento
dello spirito alla personalit giunto al termine.
Ricorderete che abbiamo detto che ciascuna prima ricapitolazione sottendeva un lavoro che aveva a che fare con la
forma e il limite, e ciascuna seconda con la vita e il vitale.

129

Ebbene, si ha proprio limpressione che anche lautore della


Genesi applicasse questa legge, al punto di averla utilizzata
per analogia nella sua stesura.
Il primo capitolo, infatti, narra la creazione delluniverso, dei
minerali, dei vegetali, degli animali, e infine delluomo.
Luomo lultimo ad apparire in questo racconto. Dal punto
di vista della forma esteriore, infatti, luomo apparve solo alla fine dellepoca Atlantidea, dopo aver trascorso le sue fasi
minerale, vegetale ed animale rispettivamente nei periodi di
Saturno, del Sole e della Luna. Dapprima vi fu un minerale,
dopo un vegetale, quindi un animale e, infine, apparve
luomo.
Se questo vero dal punto di vista esteriore, cio di un ipotetico osservatore di tutto questo processo, che veda scorrere davanti al suo sguardo le rispettive ondate di vita (egli si
accorgerebbe delluomo evidentemente quando questi assumesse la sua apparenza umana), proprio quanto abbiamo
appena detto ci indica per che non affatto cos dal punto
di vista spirituale. La vita che nel periodo della Terra diventata uomo esisteva anche prima, sia pure in fasi evolutive e di coscienza diverse, fin dal periodo di Saturno. Dei
quattro regni naturali esistenti sulla Terra, anzi, luomo
lessere che inizi per primo la sua evoluzione, seguito
dallattuale regno animale che la inizi nel periodo del Sole,
dallattuale regno vegetale che la inizi del periodo della Luna, e dal regno minerale che lha iniziata nellattuale periodo
della Terra.
Se esaminiamo ora il secondo capitolo della Genesi, vi troviamo unaltra storia della creazione, nella quale, a differenza della precedente, vediamo che il primo essere creato diventa invece proprio luomo. Questo capitolo, infatti, narra la
storia della creazione dal punto di vista della vita; si pu dire
perci che rappresenta la fase di ricapitolazione del Sole riguardo alla narrazione.
Si sempre molto discusso invero su chi fosse lautore di
questo secondo capitolo.

130

Un certo tipo di formazione scolastica e il riconoscimento di


quanto unicamente la percezione mediata ci mostra, e alla
forma culturale che ne consegue, possono indurci a indagare
sulla bibliografia, sulle date di origine, sulla biografia del o
degli autori, eccetera. Reperti e documenti, secondo questa ottica, sembrano essere le uniche fonti del sapere in tema storico. Disseppellire i morti, per, non pu ridare loro la
vita! Anche chi convinto di attenersi scrupolosamente a
dette fonti, non si accorge che esse sono cose morte, e che
la vita di cui egli le vede animate non che la sua, che con
la sua passione, con la sua intuizione e formazione, infonde
loro. Per quale motivo ci interessa sapere se realmente gli
autori dei due capitoli della Genesi sono la stessa persona?
Se anche il secondo trovasse origine in altre culture, non
dobbiamo dimenticare che la Bibbia ha un ruolo da svolgere
nella nostra formazione, e che quindi non pu essere un testo composto per qualche capriccio storico.
pi importante renderci consapevoli dellintuizione interiore, capace di animare i morti documenti e reperti, che non
trovare migliaia di testimonianze esteriori, che non potrebbero farci fare un solo passo in avanti, distogliendoci anzi,
con ogni probabilit, dal prestare attenzione a quanto
lintuizione ci vuole comunicare. questa la vera educazione
e la vera cultura, che la scuola dovrebbe iniziare a coltivare
nei nostri tempi. Comunque sia, se noi accettiamo del testo
biblico solo quello che collima con le nostre conoscenze e
convinzioni personali, esso fatalmente perder il suo scopo
di insegnamento. Lesoterismo ammette volentieri che molte
parti siano aggiunte, e altre mancanti, ma con un metro di
paragone diverso, che quello della conoscenza diretta dovuta alla percezione im-mediata consapevole: se due passi
che sembrano ad un esame superficiale contraddittori risultano invece, alla luce dellesoterismo, non solo compatibili,
ma anche complementari, significa che lautore ha voluto cos celare, dietro il velo dellapparenza, un significato tanto
importante da poter essere trasmesso solo a chi abbia gi
appreso a vedere oltre questo velo.

131

2. Il frutto proibito.
La parte celata dietro il velo di questo secondo capitolo non
si riferisce solo alla citata differenza di narrazione, ma anche
ad unaltra, ancora pi importante. Se leggiamo una qualsiasi traduzione, troviamo che la parola che era dapprima tradotta con Dio, qui subisce una piccola modifica.
Ricordiamo che gli antichi traduttori avevano lobbligo di evitare di cozzare contro le convinzioni e convenzioni vigenti
(sulle quali erano basate anche lautorit e il potere), e trovarono quindi questo modo per rendere impercettibile quella
scomoda differenza. La quale, in realt, era molto pi consistente.
Il testo biblico infatti, qui sostituisce la parola:
Elohim = tradotto con Dio, con:
Jahv = tradotto con il Signore Dio (dal versetto 4b).
Cambia addirittura il nome dato a Dio! Ancora una volta possiamo risolvere lenigma se ci rifacciamo agli insegnamenti
del Cristianesimo Interiore. Abbiamo detto, ricorderete, che
il termine Elohim assomma tutta una serie di Gerarchie
creatrici, che tutte insieme, ciascuna secondo la propria
....specializzazione, collaborarono al lavoro che era necessario svolgere.
Jahv era, ed , uno degli Elohim, e precisamente il Capo di
quella Gerarchia che sovrintende alla formazione dei veicoli
fisici tramite latto di generazione. grazie allopera di Jahv
che il vitale entr nelluomo. , in altre parole, il Signore che
d la vita. Il versetto 7 infatti ci dice che luomo ottenne il
suo corpo fisico, e che Jahv soffi nelle sue narici un alito
di vita, facendolo diventare un essere vivente. Alcune traduzioni riportano che Dio soffi nelluomo lanima, facendo
sottendere che egli era un essere diverso da altre forme di
vita, non dotate di anima. In realt, il termine qui usato :
Nephesh,

132

lo stesso che incontrammo nel versetto 24 del primo capitolo, e che si riferiva alle specie viventi che popolavano la
Terra. La vita, quindi, la stessa: le diversit fra i regni
della natura vanno ricercate altrove (cio nella diversa acquisizione dei vari veicoli).
Vediamo ora il seguito della storia: Jahv, dunque, fece il
giardino dellEden, e vi pose luomo. Sappiamo gi che la
narrazione si riferisce alla creazione della Terra, quindi il
giardino dellEden era la Terra di allora.
Luomo ricevette lordine di non mangiare il frutto
dellalbero della conoscenza, sotto pena di morte. sempre
stato arduo comprendere il significato che si cela dietro questo innocente simbolismo; noi ricorriamo perci ancora una
volta agli insegnamenti esoterici, che ci dicono che, essendo
Jahv, il datore di quellordine, a sovrintendere soprattutto
alla funzione procreatrice, il frutto dellalbero della conoscenza rappresenta latto di propagazione. Se luomo lo avesse mangiato, sarebbe morto; in altre parole, sulla
Terra di allora la morte non esisteva, e non esisteva neppure latto sessuale. Abbiamo visto infatti (primo capitolo,
versetto 27), che luomo di allora era androgino. Il compito
di Jahv era proprio quello di formare la sessualit (crescete e moltiplicatevi! sar una delle sue frasi preferite).
Pur essendo la Terra di allora (il giardino dellEden) molto
meno densa di quanto non lo sia oggi, essa era tuttavia
sempre pi pesante rispetto ai piani nei quali luomo si era
sviluppato precedentemente. Il periodo della Terra quello a
maggiore densit di esistenza rispetto ai periodi precedenti
(dal calore, allaria, allacqua e infine alla terra). In un tale
ambiente risulta impossibile mantenere nello stesso livello il
concepire nella forma (procreazione) e nei pensieri (creativit); per questi ultimi diventa necessaria la formazione di
un organo che funga da intermediario, da mediatore, fra la
vita fisica e quella spirituale, riflettendo le idee.
Questorgano , evidentemente, il cervello, diventato indispensabile con lacquisizione della mente e con le condizioni
nelle quali ci avvenne.

133

Prima di giungere al livello evolutivo umano, luomo in formazione si moltiplicava grazie allazione delle due polarit
creatrici di cui disponeva (e di cui dispone ogni essere vivente). Tutta lenergia creatrice era usata a tale scopo.
Quando lindividualit spirituale si prepar ad entrare nei
propri veicoli per condurli dallinterno, si rese per necessaria la costruzione del cervello, quale ....ponte di comando da
cui essa avrebbe potuto dirigerli. Per questo scopo, fu prelevata la met della forza creatrice.
esattamente quanto la Genesi ci racconta, dicendo che da
Adamo (luomo androgino di allora) fu prelevato un lato
(traduzione pi verosimile di costola), con cui fu formato il
primo essere sessuato: Eva. "Sesso" in effetti significa
sezionato, diviso, scisso. Fu la donna perci ad essere
creata per prima; il primo organo sessuale formato fu quello
femminile!
Compito di Jahv era quello di dirigere, secondo il suo piano,
questa operazione.
Proviamo a rappresentare graficamente la cosiddetta operazione ....della costola. Luomo androgino, usava entrambe le
polarit dellenergia creatrice a scopo di propagazione:

piani sottili

piano materiale
androgino fisico
Per permettere la costruzione del cervello, viene utilizzata
una delle polarit, capace di concepire spiritualmente (pensare):

134

cervello
col. vertebrale
organo sessuale
femmina

maschio

Ogni essere sessuato risulta cos deficitario di una polarit a


livello fisico, e dovr ricorrere, per la procreazione, allessere
complementare esteriormente a lui.
Anche a livello mentale si pu usare una sola polarit, risultandone incompleta la potenzialit relativa. Ci causa la percezione mediata legata al sistema nervoso, la consapevolezza di veglia oggettiva, che considera il mondo circostante
come esterno.
Entrambe le funzioni risultano incomplete, ma in questo modo possibile usarle tutte due. Esamineremo nel prossimo
capitolo il completamento e il perfezionamento di questo
processo. Per il momento lesistenza delluomo sulla Terra
legata alla equilibrata relazione fra le forze antagoniste:
cristallizzante, di origine lunare, e vivificante, che proviene direttamente dal Sole, che si esprimono nei corpi fisico e
vitale. Queste forze si esprimono diversamente nelluomo e
nella donna, a causa delle diverse polarit usate nei due piani:
nelluomo: corpo fisico positivo - corpo vitale negativo;
nella donna: corpo fisico negativo - corpo vitale positivo.
Quando, nellepoca Lemuriana, con lespulsione della Luna
dalla Terra, fu formata Eva, cio quando lumanit divenne
sessuata, la coscienza era ancora incentrata nei piani non-

135

fisici. Il corpo fisico, in effetti, era stata lultima conquista, e


luomo di allora aveva ancora quella coscienza crepuscolare
non individuale, dovuta alla guida esterna dello spirito. Soltanto durante il rapporto sessuale iniziava a scorgere un
lampo di conoscenza del piano fisico, dovuta al contatto fisico con laltro. Nel linguaggio biblico, come noto, la parola
conoscenza collegata al rapporto sessuale: Eva conobbe
Adamo, e partor Set, Come far a partorire un figlio, se
non conosco uomo?
Ecco quindi che inizia qui una lenta conquista della consapevolezza, che riesce ad esprimersi nel piano fisico. Ne conseguir la coscienza di veglia simile a quella che possediamo
ora: nella Bibbia troviamo che luomo parla soltanto dopo la
separazione dei sessi. La consapevolezza perci un prodotto dellalterit, impossibile ad effettuarsi fino a quando le esperienze erano soltanto interiori. Si passa cio da un periodo evolutivo in cui vivevamo nel ...mondo dei sogni, e a tratti ci vedevamo immersi in quello fisico, fino allattuale periodo in cui viviamo (dal punto di vista della consapevolezza)
nel mondo fisico, e solo a tratti andiamo in quello dei sogni,
che generalmente negato come reale, nonostante sia indispensabile ad una nostra sopravvivenza in quello fisico. In
ebraico il verbo l-daat significa tanto la conoscenza intellettuale che latto sessuale: oggi dobbiamo andare oltre,
ampliando la conoscenza dellaltro da un punto di vista
meramente fisico, ad una conoscenza pi profonda,
dellanima, recuperando a livello consapevole quella conoscenza allora crepuscolare delle forze interiori.
Un neuropsichiatra nordico, nel tentativo di studiare le cause
dellinsonnia di alcuni suoi pazienti, ha recentemente formulato lipotesi che il sonno nacque, nel corso dellevoluzione,
dalla necessit di cibo in periodi di carestia: si superavano
questi periodi dormendo. questo un classico esempio di
quanto la nostra consapevolezza pu riuscire nel suo intento
di alterare le intuizioni. Infatti, questa teoria perfettamente
in accordo con le indagini chiaroveggenti, basta soltanto
....capovolgerla! Non il sonno, in effetti, che ha fatto ad un
certo punto la sua comparsa, bens proprio la veglia, che an-

136

d crescendo sempre pi la propria importanza fino ad oggi,


tanto da farci considerare unica realt solo quanto in questa
forma di coscienza riusciamo a percepire.
Probabilmente la difficolt a tornare nei piani astrali la causa vera dellinsonnia, dovuta ad un eccessivo concentrarsi
sui problemi considerati solo di questo mondo.
*****
A questo punto, e potremmo dire per conseguenza, inizia il
terzo capitolo della Genesi, dove troviamo lingresso nella
nostra storia di un nuovo protagonista: il serpente tentatore. Chi rappresenta questo famigerato serpente?
Possiamo comprenderlo se riflettiamo un istante su quanto
segue.
Abbiamo parlato dellevoluzione umana dividendola in periodi, ciascuno dei quali ha rappresentato una tappa del suo
sviluppo.
Abbiamo poi rintracciato in questo schema i periodi nei quali
si sono evolute le entit spirituali che abitano attualmente i
regni naturali, che hanno iniziato dopo londata vitale del genere umano la loro evoluzione.
Possiamo ora chiederci: Come esistono ondate di entit spirituali che hanno seguito quella umana, ne esistono altre che
lhanno preceduta? La ovvia risposta s!. Esistono altre
ondate di vita che hanno raggiunto il livello evolutivo che noi
definiamo umano nel periodo della Luna, e che quindi ora ci
sopravanzano di un grado; altre ancora che erano umani nel
periodo del Sole, e che ora ci sopravanzano di due gradi; e
altre che erano umane gi nel periodo di Saturno, quando
luomo era ancora a livello minerale, e che ci sopravanzano
quindi di tre gradi evolutivi. I nomi con cui queste Gerarchie
sono note sono i seguenti:
Umanit
Umanit
Umanit
Umanit

del
del
del
del

periodo
periodo
periodo
periodo

di Saturno
del Sole
della Luna
della Terra

PRINCIPATI
ARCANGELI
ANGELI
GENERE UMANO

137

Per altra via, abbiamo nuovamente rintracciato gli spiriti degli Elohim.
Ora, quella che ci interessa per adesso londata di vita degli Angeli, che raggiunse, come visto, il livello umano nel periodo della Luna. Ricorderete quanto abbiamo detto delle
condizioni di quel periodo, della lotta fra gli elementi che vi
si scaten, delle correnti alternativamente secche e umide
che si muovevano nella sua atmosfera.
Bene, forse inevitabilmente fra gli Angeli si cre una divisione: come tutte le forme viventi sulla terra attuale si suddividono a seconda che gradiscano maggiormente uno dei quattro elementi qui presenti: lumido o il secco, il caldo o il
freddo, alcuni Angeli preferivano lambiente del fuoco, e altri
quello dellacqua. Purtuttavia, la caratteristica saliente del
globo del periodo della Luna era lumidit, che era la sua peculiarit, come la solidit la peculiarit del periodo della
Terra.
Ognuna delle quattro Gerarchie suddette guidata da un
Grande Essere, noto come il suo Maggior Iniziato. Il capo, il
rettore della sfera lunare, il Maggior Iniziato degli Angeli
Jahv; Egli guidava gli Angeli attraverso il principio
dellacqua, e il sentiero evolutivo loro destinato era quello
che contemplava ladattamento al principio dellacqua. Gli
spiriti che non avevano preso dimestichezza con questo nuovo elemento si trovarono cos, ad un certo punto, esclusi
dallevoluzione regolare della loro ondata di vita, e fra questi
vi era anche lentit che era seconda, per avanzamento, solo
a Jahv. questa lorigine di Lucifero, come fu pi tardi
chiamato, e degli Angeli che condivisero il suo destino: gli
Spiriti Luciferini. Una battaglia cosmica dalle proporzioni e
conseguenze cosmiche ne segu, fra gli spiriti alleati a Lucifero e gli Angeli fedeli guidati da Michele. Michele prevalse, e i
Luciferini vennero esiliati nelloscurit: i pianeti mutarono la
loro posizione; la situazione edenica nella quale il Sole ruotava in unorbita che gli permetteva di essere sempre diretto
sullequatore, stagioni, giorni e notti di uguale lunghezza,
con un eterno plenilunio, mut a causa della nuova inclinazione dellasse terrestre verso lalternanza delle stagioni. Dal

138

Sole Michele e gli Angeli ci inviarono (e ci inviano) luce e vita, mentre i Luciferini ebbero bisogno di un ambiente originariamente non previsto.
Furono essi a tentare Eva. significativo, a questo riguardo, che proprio nei versetti del primo capitolo che riferiscono
del periodo della Luna, lautore della Genesi non riporta la
frase E gli Elohim videro che la loro azione produsse una
cosa buona, frase presente, invece, in tutti gli altri passaggi
creativi.
Sotto il regime di Jahv, lumanit doveva avanzare lentamente, obbedendogli docilmente, effettuando lunione sessuale in alcuni periodi dellanno, sotto il controllo degli Angeli. In questo modo, non avrebbe conosciuto n la malattia,
n la morte, e la Terra sarebbe rimasta lEden che gi era.
Ma Lucifero disse ad Eva, riguardo il frutto dell'albero della
conoscenza:
3,5. - Dio sa che, quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i
vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il
male.
Lucifero non ingann la nostra progenitrice: ci che disse era
la verit. Egli, che era rimasto indietro nella sua evoluzione a
causa della sua posizione irregolare, si trovava a met strada fra il piano di vita delluomo e quello degli Angeli. Pur non
possedendo un corpo fisico come il nostro, non previsto nella
sua evoluzione, aveva tuttavia bisogno di usare un cervello
per continuare ad evolvere. Per questo penetr in quello
umano, ed questo il motivo (egoistico, quindi) che lo spinse ad agire. Tuttavia, le predizioni che fece ad Eva erano veritiere: Egli istig luomo a compiere latto sessuale al di fuori
di ogni controllo, concependo in periodi non propizi, con la
conseguenza che i corpi che ne risultarono furono pi densi
di prima: nel corpo emozionale aument enormemente la
parte della passionalit, o cupidigia, con la sua azione indurente nei confronti del corpo fisico. In questo modo, luomo

139

concentr di pi la sua attenzione sul lato materiale (si accorse che era nudo), ed ebbe bisogno di un ambiente fisico
pi solido (fu cacciato dal paradiso terrestre).
L'albero della vita, laltro albero edenico descritto nella Genesi, la colonna spinale, lungo la quale scorre la forza
creatrice. Vita e coscienza sono nate in momenti diversi - fra
loro disarmonici. Noi non abbiamo coscienza della vita.
Perci moriamo. Se conquistassimo la vita con questa coscienza rimarremmo esiliati nel mondo materiale; dobbiamo
invece tornare alla vita, e l portare la nostra coscienza.
Dice la Bibbia che due Cherubini furono messi a guardia
dell'Eden, per impedirci di tornarvi e accedere all'albero della
vita. La spada che i Cherubini tenevano in mano pu rappresentare l'energia creatrice che partendo dal plesso solare
(l'elsa della spada) si dirige con il suo fuoco verso gli organi
generativi, in basso. la via che ci impedisce il ritorno all'Eden e all'Albero della Vita, fino al momento in cui potremo
tornarvi senza pericolo per la nostra evoluzione.
Alla fine dellepoca Atlantidea, latmosfera fino ad allora formata da una specie di nebbia infuocata cominci a rischiararsi, e il Sole inizi a brillare debolmente attraverso di essa.
Finch luomo viveva nel globo centrale luminoso, e ne faceva parte, egli era, per cos dire, immerso in esso ed impregnato della sua luce. Dal momento in cui la Terra si stacc
dal Sole, si present la necessit di creare un organo capace
di percepire la luce, perch essa non era pi una costituente
del corpo, ma qualcosa di esterno. Fino allepoca Atlantidea,
in realt, la coscienza delluomo non era concentrata sul lato
fisico, ma sui piani pi sottili. Quando, invece, in seguito
allobbedienza a Lucifero, la coscienza si concentr di pi
sullaspetto materiale, si resero necessari gli occhi.
Lucifero significa portatore di luce, ma di luce riflessa. Etimologicamente, il termine luce ha proprio questo significato di luce riflessa, mentre la parola che vuole significare la
luce diretta, radiante, quella che ha dato la radice alla parola Dio, derivante da un'antica radice sanscrita: "dyu",
che significa appunto "luce".

140

Immaginiamo per un momento che tutto ci che esiste,


qualsiasi cosa, sia trasparente, cio non ostacoli il passaggio
della luce. Che cosa vedrebbero i nostri occhi in tali condizioni? In realt, non riuscirebbero a distinguere nulla. Tutto
luce, i nostri occhi funzionano, ma noi siamo come ciechi! I
nostri occhi, infatti, non sono fatti per vedere la luce, ma per
vederne il riflesso: ci vuole qualcosa che ostacoli il cammino della luce, che getti unombra, che la rifranga, allora vedremo. Noi non sopportiamo la vista diretta del Sole. il nostro modo di vedere in seguito alla concentrazione
dellattenzione sul piano fisico, la percezione mediata anzich diretta, ed questo che Lucifero intendeva dicendo: si
aprirebbero i vostri occhi.
Jahv aveva detto: Se mangerete il frutto, morirete. Era
vero, perch con la consapevolezza incentrata sul piano fisico si sarebbe persa la percezione della continuit
dellesistenza. Lucifero disse: Non vero che morrete. Anche questo era vero, perch con latto sessuale si sarebbe
comunque potuto provvedere ad un nuovo corpo.
Ma la promessa pi importante Lucifero la fece dicendo: Diventerete come Dio, conoscendo il bene e il male. Cio, non
sarete pi sottomessi allautorit di Jahv, ma acquisterete
capacit di discernimento e di scelta, e ne subirete quindi le
conseguenze: il bene e il male; due termini indivisibili per
noi. Jahv stesso lo ricorda, quando, nel versetto 22, dir:
Luomo divenuto come uno di noi (plurale!), conoscendo il bene e il male.
Anche noi, da allora, siamo entrati, sia pure al livello pi
basso, nelle schiere degli Elohim. Il tipo di conoscenza ottenibile grazie allintervento luciferino, per, di tipo riflesso,
perch legato alla cerebralit.
Da un punto di vista mentale, luomo cos passato dalla
guida dellistinto, dovuto ad un contatto diretto, ma indotto
e non consapevole, con la realt, ad un contatto mediato dal
cervello, che d origine a ci che chiamiamo la ragione. Attraverso listinto, lessere evolvente si sente compartecipe

141

delle energie cosmiche che fluiscono in lui, e vi si immedesima, trovando in esse la coscienza globale che lo caratterizza (listinto cieco, ma anche infallibile); con la ragione, invece, luomo si pone davanti a tutto ci che proviene da fuori, considerandolo estraneo, mettendo proprio in questa contrapposizione dialettica la concezione di s, dellio di cui si ha
cos consapevolezza.
In natura, soltanto luomo soggetto a produrre errori. Nonostante le apparenze, questo dovuto proprio al fatto di
essere il pi avanzato: mentre gli appartenenti agli altri regni agiscono non direttamente, ma per istinto, cio per mezzo di una conoscenza indotta (guida esterna), luomo inizia
ad agire da solo, emancipandosi da tale guida. Dapprima,
com ovvio, commetter degli errori, ma imparer dagli
stessi, in modo di non ripeterli: quanto abbiamo visto nella
prima parte del testo.
Sia listinto che la ragione, comunque, per motivi diversi, sono imperfetti; in futuro luomo dovr estendere quella che
ora la ragione a quel tipo di mentalit che parzialmente gi
usa, contraddistinta da un contatto diretto, ma inconsapevole, che attiene al cuore oltre che alla mente, con il mondo.
quello che chiamiamo lintuizione, grazie alla quale
lindividualit a dirigere i propri veicoli direttamente, attraverso la percezione im-mediata.
Jahv, dunque, predisse subito quali sarebbero state le conseguenze della disobbedienza, dicendo alla donna che avrebbe moltiplicato i dolori del parto. Queste sono note come
le maledizioni di Dio, ma in realt esse non sono altro che un
semplice elenco dei risultati della maggiore concentrazione
sullaspetto fisico della vita, causati da quella disobbedienza
e dalluso della sessualit al di fuori dei periodi propizi.
In questo consiste il peccato originale. La parola "peccato"
vuol dire "mettere il piede in fallo, deviare dalla via", mentre
per "originale" possiamo intendere "ci che sta all'origine, alla base"; il peccato originale quella condizione che caratterizza l'uomo dal momento della scissione dell'energia creatrice, facendolo esprimere a livello sessuale nella polarit rima-

142

sta per concepire figli sotto lo stimolo della passionalit, e al


livello dialettico nella polarit che si esprime per concepire
pensieri.
3. I figli di Set e i figli di Caino.
Il quarto capitolo della Genesi narra dellepisodio drammaticamente noto in cui Caino uccide Abele, specificando che il
motivo di odio era il maggiore gradimento presso Jahv dei
sacrifici a Lui offerti dal fratello.
Subito dopo lintervento luciferino, si impose una divisione
fra gli uomini, e nel quarto e quinto capitolo troviamo due
diverse genealogie. La prima racconta quella di Caino, e
termina con Tubalkain; la seconda quella di Set, fratello di
Abele, e termina con No.
Dal sesto capitolo in poi, per, si continua a narrare la storia
che fa seguito a No, trascurando laltra. Perch questo?
Perch la Bibbia la versione Jehovitica (ossia di Jahv), che
segue la storia dal punto di vista dei cosiddetti figli di Set,
suoi fedeli seguaci.
Abele era un passivo pastore, e offriva i primogeniti dei suoi
greggi in sacrificio. Caino, invece, era agricoltore, e offriva i
prodotti dovuti al suo lavoro, alla sua intraprendenza e iniziativa; ma Jahv non li gradiva. I suoi discendenti sono noti
come i figli di Caino.
*****
Vediamo ora, un po in dettaglio, il racconto della cosiddetta
leggenda massonica, che narra laltra versione della storia
umana, quella che sta dalla parte dei figli di Caino.
Secondo questa versione, Caino figlio dellunione fra Eva e
lo spirito luciferino Samuele (il serpente tentatore), rappresentante sulla Terra degli spiriti suoi simili. Dopo essersi unito ad Eva - come ricordato in Genesi 6:1,2 - Samuele la
abbandon, e per questo motivo i massoni sono chiamati figli della vedova.

143

Contrariamente ad Abele, quindi, che interamente umano,


sottomesso ed obbediente al suo creatore, Caino risulta semidivino, e porta con s il germe dellindipendenza,
delliniziativa e dellorgoglio. Abele infatti, pastore, si limita a
pascolare le greggi donategli da Jahv, mentre Caino, agricoltore, non si accontenta di quanto ha ricevuto, ed esprime
la sua innata creativit facendo crescere due fili derba laddove ne esisteva uno solo. Attribuire ad una gelosia della Divinit il rifiuto delle offerte fatte da Caino, non pu per esaurire l'argomento. Passare dall'accettazione passiva dei
doni di Dio a voler far crescere due fili d'erba laddove ce n'era uno solo significa anche mettersi al di fuori della provvidenza, della dipendenza/fiducia in Dio, volendo "coltivare"
qualcosa di proprio escludendone gli altri: l'inizio del "Mors
tua vita mea" e perci della visione dialettica. Ed da ci
che discende anche la nostra attuale economia, antitetica
all'ecologia, che vorrebbe invece vedere l'armonia dell'insieme.
Vi sempre stata inimicizia fra le due discendenze, luna
rappresentando lo spirito laico-progressista, che opera positivamente ed insofferente allautorit; laltra costituendo
lo spirito sacerdotale-conservatore, che ha bisogno
dellautorit e delle sue leggi. Entrambe sono necessarie, ma
da sole insufficienti, e levoluzione ad un certo punto si arrester se esse non impareranno ad integrarsi ed unificarsi.
Furono fatti molti tentativi a questo fine, finora per senza
successo.
Ci dice la leggenda che il luogo emblematico dove ci doveva
verificarsi era il grande Tempio di Salomone. Jahv, infatti,
incaric il suo Gran Sacerdote e Re Salomone di fare da intermediario per la sua costruzione. Salomone per, figlio di
Set, non possedeva le capacit artistico-tecniche proprie dei
figli di Caino per costruire materialmente il suo progetto, e si
rivolse allora al pi grande Maestro dArte: Hiram Abiff, discendente da Tubalkain. Ma il piano fall per linsubordinazione di alcuni operai di Hiram Abiff (difetto tipico dei figli

144

di Caino), e per una congiura di alcuni sacerdoti di Salomone


(difetto tipico dei figli di Set).
In realt, dentro ognuno di noi albergano entrambe le tendenze, e lanima umana dilaniata dalla lotta interiore. Uccidere Abele, per, non risolve i problemi di Caino.
In alcuni prevale il temperamento del cuore, laddove il
calore dellintuizione riesce a far tacere la mente; in altri
prevale il temperamento della mente, dove la luce della
ragione vuole espandersi sopra tutto prima di acconsentire. I
primi, per, sentono senza agire, e i secondi agiscono
senza sentire, e questo provoca disagi interiori e interiori
tormenti, che possono condurre gli uni a castigarsi e lacerarsi la carne, gli altri a smarrirsi nei dedali della contorsione e
speculazione mentali.
Tutti noi, sicuramente, conosciamo persone di entrambi i tipi
descritti. questa la vera base per iniziare una approfondita
conoscenza dellanimo umano.
Come si vede, noi non facciamo accademia, ma ci spingiamo
arditamente verso le cause prime che hanno portato luomo
a divenire quello che ora, perch soltanto in questo modo,
con questa conoscenza, possibile aiutarlo ed aiutare noi
stessi.
Siamo partiti dai primi istanti di vita delluniverso e altrettanto abbiamo fatto per luomo, ma non siamo andati troppo
lontano: come se ci trovassimo dentro un labirinto dalle
pareti alte e minacciose, che ci nascondono la via duscita;
cos risulta talvolta la nostra vita. Gli insegnamenti del Cristianesimo Interiore ci permettono di innalzarci, e di osservare il labirinto dallalto: da quella posizione, ecco che trovare la strada liberatrice molto pi facile ed agevole.
In seguito alla caduta (cio allobbedienza alle istigazioni luciferine), luomo si trova ora nel labirinto della degenerazione, in quanto ha travisato lo scopo della generazione.
Come si vedr pi avanti, Jahv lo conduce per mano, per
portarlo verso la salvezza. Ma luomo non in genere docile,
e non si lascia guidare facilmente. Per questo, ha bisogno di
un aiuto superiore a quello jehovitico, capace di guidare solo

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esternamente, che gli permetta di abbandonare la strada pericolosa dellinvoluzione, e di prendere quella dellevoluzione
spirituale, e della rigenerazione, tenendo nel giusto conto
la ormai acquisita capacit di scegliere e la libert di agire,
che tanto gli sono costate.
A questo aspetto individuale, va affiancata una conseguenza
di carattere collettivo. Gli spiriti Luciferini, sfruttando il vitale
delluomo, lo privano di forza, in modo che la vitalit stessa
col tempo tende a diminuire. Questo a lungo andare causa
un decadimento energetico del pianeta, che rischia di non
riuscire pi a coltivare in s la vita.
Daltra parte, antichi spiriti della sfera saturnia, gli spiriti delle Tenebre, che con lavanzare dellevoluzione si vedrebbero
disciolti nel Caos a causa del loro karma, tengono nella tenaglia del materialismo luomo, avvolgendone la mente.
Gli spiriti Luciferini, spiriti dellazione istigata dalla cupidigia,
e gli spiriti delle Tenebre, spiriti della negazione, ostacolano
il nostro avanzamento brandendo come unarma i due poli
della forza creatrice: la sessualit che diviene dominio di
perversione e degenerazione, e la mente che diviene pura e
astratta speculazione, attorcigliata in se stessa e privata della luce dellintuizione. Luce che tuttavia allorigine di entrambe, e che quindi noi abbiamo il compito di tornare a far
risplendere nelle nostre vite, non lasciandoci deviare dagli
Ostacolatori.
per bene comprendere correttamente qual il ruolo degli
ostacolatori nell'universo dove l'Amore alla fine predomina,
anzich limitarci a "demonizzarli". Facciamolo con questo esempio: se ci spingiamo su per una salita, l'ostacolo rappresentato dal terreno scosceso, che ci oppone resistenza e
per sua natura ci spinge verso il basso. Contemporaneamente, per, per salire dobbiamo poggiare i piedi proprio sopra
quello stesso terreno, senza il quale la salita non solo sarebbe impossibile, ma non avrebbe neanche senso.
Al tempo stesso, perci, l'ostacolo diventa anche il necessario strumento che usiamo per superarlo, e continuare a salire.

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4. L'evoluzione individuale
Sar capitato a molti di mettere un vaso di rose in terrazza e
accorgersi, dopo un po' di tempo, che non tutte si sono sviluppate in modo uguale; per una serie di fattori (esposizione,
umidit, terriccio, ecc.) alcune cresceranno di pi e meglio di
altre. Se questo vale per il regno vegetale, che non ha alcuna capacit di scelta n di muoversi, pensiamo a quante differenze si possono trovare fra gli uomini, dotati di libero arbitrio. certo che un singolo uomo unico, e non trova uguali a se stesso. Il percorso dell'evoluzione , nelle sue linee generali, uguale per tutti, ma ogni individuo lo attraversa seguendo una sua strada personale, che lo fa accelerare o
rallentare a seconda delle libere deliberazione che egli, di
volta in volta, prende.
Queste differenze fra gli uomini possiamo tentare di catalogarle, non con lo scopo di dare un giudizio su questa o quella
persona (chi pi "indietro" di noi oggi, magari grazie agli
stimoli che questo suo stato gli procura per legge di conseguenza, domani potr sopravanzare noi se nel frattempo ci
siamo trastullati nella nostra "superiorit"), ma per saperci
meglio orientare nell'osservazione del mondo e soprattutto
nella conoscenza di noi stessi.
Un primo tentativo di classificazione lo abbiamo fatto fin
dall'inizio di questo lavoro, parlando delle indole che classificammo come di carattere orientale, o Figli di Set, pi propense ad ascoltare il cuore, e di carattere occidentale, o Figli
di Caino, pi disponibili ad accettare le sanzioni della mente.
Ma detta classificazione distingue solo in senso orizzontale,
come differenze di base che si possono alternare da una vita
all'altra, non entra cio nel merito dell'avanzamento progressivo - nel corso del tempo e delle rinascite - dell'individualit incarnata. Questa classificazione in senso verticale, la
possiamo fare se consideriamo l'evoluzione individuale. L'accrescimento animico, basato sulle lezioni via via apprese in
ripetute esistenze sulla terra, porta cio ad un progressivo

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affinamento della personalit, i cui passi principali possiamo


tentare di descrivere nel modo che segue.
Il primo passo riguarda le cosiddette anime giovani, quelle
anime cio che non avendo attraversato molte rinascite non
sono ancora che all'inizio dell'apprendimento nella scuola
della vita, e sono quindi pi soggette a impulsi che potremmo definire "primitivi". Hanno una natura passionale/istintiva, e sono perci persone rozze e brutali, sospinte
da qualit degenerate dei loro veicoli:
- il corpo emozionale risponde solo agli stimoli "marziani"
dell'eros, unica forma di relazione affettiva che essi possono
concepire;
- la mente ancora preda dell'istinto, forma "lunare" che
sottoposta all'istinto, manifestato dall'es.
In queste persone prevale la legge di conservazione, e "gli
altri" sono solo oggetti di cui cercano di servirsi come risposta a quella legge. Le fasi di passionalit o di istinto prevalgono a seconda che appartengano alle classificazioni orientale o occidentale, rispettivamente. Ma in termini generali rappresentano un livello legato ormai al passato, che quasi tutti
gli uomini odierni hanno superato o sono sulla vita di superare.
Il secondo passo ha una natura sentimentale/intellettuale, secondo la classificazione prevalente, e sono gi un
enorme passo avanti rispetto al precedente. Rappresentano,
possiamo dire, la media dell'uomo di oggi, legato alla cultura
e ai rapporti superficiali, ma emotivamente coinvolgenti,
magari per abbandonarli poco tempo dopo. I loro veicoli sono formati di sostanza pi sottile rispetto alla classe precedente:
- il corpo emozionale ha trasformato l'influenza marziana in
quella "venusiana", con la ricerca dell'armonia, rispondendo
all'amore come "amore fraterno", philia. Si trova nel territorio di confine fra le correnti centripeta e centrifuga del mondo astrale.

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- la mente ha trasformato l'influenza psichica lunare in quella "mercuriana", dove prevale la ragione sotto la guida dell'io.
Queste persone sono spesso disposte anche a sacrificarsi per
gli altri, purch per questi appartengano alla loro cerchia
familiare o affettiva: "mia moglie o mio marito, mio figlio, la
mia famiglia, la mia patria", ecc. Il servizio concepito, ma
si tratta pur sempre in un servizio interessato.
Il terzo passo riguarda una tipologia di individui oggi molto
rara, poich rappresenta l'umanit rigenerata futura. La sua
natura la possiamo definire altruista/intuitiva, i cui veicoli
sono:
- il corpo emozionale evoluto fino a coltivare in s l'amore
universale riportato nei Vangeli: l'agape, trasformando l'amore personale di Venere nell'amore impersonale "uraniano";
- il corpo mentale ha trasmutato Mercurio nel divino "Nettuno", sotto la guida dell'intuizione e l'apertura al S.
La fratellanza universale sar il prodotto di una societ al cui
interno ci siano individui come quelli descritti.
Saranno questi ultimi a formare il nocciolo del passaggio alla
"Nuova Gerusalemme", veri "uomini nuovi" precursori della
Nuova Era. Ciascuno di noi potr esserne protagonista, poich il solo modo per arrivarvi quello di lavorare, ognuno
nella propria interiorit, nel miglioramento di s.

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IL LATO NASCOSTO DELLA MALATTIA


E DELLA GUARIGIONE
1. La Malattia Evolutiva
Siamo ora in grado di aggiungere nuove nozioni al grande
tema della malattia, gi introdotto nella I Parte (v/ a pagina
61). La domanda fondamentale : che cos in fondo la malattia? Esiste una causa prima, una origine comune dalla
quale discende ogni genere di malattia? Per rispondere a
questa domanda dobbiamo riferirci alluomo come prototipo, che sarebbe luomo sano, il quale avrebbe subito in seguito qualche guasto. Sotto questo punto di vista, dobbiamo distinguere fra le cosiddette malattie che colpiscono i regni animale e vegetale, da considerare pi come processi di
carattere evolutivo se escludiamo le malattie in qualche
modo apportate dalluomo a causa della sua azione in quei
regni e le malattie, le patologie che colpiscono il singolo
essere umano. Ma anche luomo soffre di quel tipo di malattia che possiamo definire evolutivo.
Lorigine di questo guasto, la prima malattia, possiamo dire, la troviamo nella Genesi biblica, quando Jahv dice ad
Eva: Con dolore partorirai i figli (Gen. 3:16), e ad Adamo:
Con dolore ne trarrai il cibo (Gen. 3:17) e Polvere tu sei e
in polvere ritornerai (Gen. 3:19). Ne ricaviamo che
nellEden non esistevano n la malattia e il dolore, n la
morte.
La causa prima della malattia, di conseguenza, deriva dalla
Caduta, cio dallintervento luciferino nellevoluzione umana.
Possiamo dedurne che, in realt, siamo tutti malati, per il
fatto stesso di appartenere allattuale fase evolutiva che at-

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traversiamo come genere umano. Che cosa provoc


nelluomo questo intervento, e come diede inizio alla malattia e alla morte?

Lalleanza
del corpo
emozionale
con la
mente diede origine
allio personale.

Mente
io personale
Corpo emozionale
intelligenza cellulare (Angeli)
Corpo vitale

Lintervento luciferino caus una crescita dimportanza del


corpo emozionale rispetto agli altri veicoli, in modo che esso
interfer con lazione legittima degli stessi alterando la sua
stessa natura e funzione.
Si alle cos con la mente e ne divenne il padrone, dando origine allio personale che ritiene reale solo quanto ricade
sotto la sua percezione sensoria limitata al piano fisico, escludendo il S, lo spirito, che attraverso la mente avrebbe
dovuto gradualmente dirigere lazione delluomo. Lio cos si
arroga il diritto di intervenire nei processi vitali e mentali, e
ne altera le funzioni perch non ne concepisce le cause invisibili. Da qui linizio delle malattie.
Lattuale coscienza delluomo di conseguenza incentrata
sullio. Lio vuole interferire allora nei processi vitali, come ad
esempio nella digestione, nel battito cardiaco, nei ritmi corporei, ecc., provocando patologie di tipo fisico. La nostra attuale coscienza fisica infatti pu manifestarsi grazie alla lotta
fra il vitale da una parte, tendente a modellare, e lemozionale dallaltra, che tende ad indurire, a condizione che il
corpo si trovi allinterno di determinate temperature corporee, come conseguenza dellazione dei marziani Spiriti Luciferini. La malattia che deriva da questa interferenza viene
facilmente assoggettata da entit angeliche buone attra-

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verso quellazione che di solito viene chiamata intelligenza


delle cellule provocando laumento della temperatura corporea, ed espellendo cos lio/coscienza interferente. La febbre, che causa infatti il delirio, ossia la carenza di coscienza,
perci lazione curativa che tenta di allontanare lintruso
(lio) per lasciare posto allazione legittima e guaritrice, ripristinando lequilibrio alterato.
Linterferenza nei processi mentali, daltra parte, conseguenza dellallontanamento dello spirito, e pu essere affrontata solo da un punto di partenza interiore, perch trova
la sua radice nella coscienza stessa legata alla dimensione
materiale. Lintervento luciferino ha aperto la via ad unaltra
classe di spiriti ritardatari, appartenenti originariamente ai
Principati (lumanit del Periodo di Saturno), che producono
unazione saturnina e raggelante, bloccando la mente
delluomo nella dimensione materiale e promuovendo il Materialismo. lintervento satanico che San Paolo definisce dei
Signori delle Tenebre. Non per nulla le malattie psichiche
rappresentano le nuove malattie, dovute allaumento di
importanza della mente materiale, rispetto alle vecchie
malattie fisiche, che caratterizzavano pi le passate generazioni e che si presentavano con situazioni febbrili. Qui gli Angeli non possono nulla: luomo stesso che deve trovare in
s la via verso la guarigione, e il solo aiuto che gli si pu fornire quello di aiutarlo ad aiutarsi da s.
Linterferenza dellio nei processi che dovrebbero essere ancora legittimamente guidati dallesterno dagli Angeli nei processi vitali, e nellesclusione del S dalla direzione dei processi mentali, possiamo ritenerla essere la causa prima che
accomuna tutti i tipi di malattia (fisica e psichica) che colpiscono luomo doggi.

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2. La Malattia Patologica
La malattia propriamente detta, legata alla responsabilit
diretta e individuale del malato in tutte le sue funzioni di
pensiero, emozione ed azione, e deve perci essere affrontata tenendo conto dellintera composizione delluomo: del
corpo ma anche dello spirito. Vediamo quindi che la vera
guarigione pu realizzarsi solo ripristinando lautorit dello
spirito, del S: ma questo altro non che il cammino spirituale, che si pu fare solo tramite una crescita di coscienza.
Linterferenza nei processi vitali stata in passato tenuta a
freno dalla Legge (Jahv e Religioni Etniche) tramite i Comandamenti, il peccato e relativo castigo, riservati ad una
umanit ancora mentalmente immatura. Linterferenza satanica richiede unapertura interiore dellio verso il S, e le malattie moderne e psichiche hanno bisogno di una guarigione
di tipo spirituale.
Tipica malattia moderna la depressione. Finch luomo
preso con la necessit vitale di soddisfare i bisogni primari,
non pu pensare ad altro che al corpo. Ma appena questi
cominciano ad essere appagati, al posto della soddisfazione
che ci si aspettava altri bisogni cominciano a farsi sentire. E
sono bisogni ancora pi forti (nonostante chi ancora alle
prese con i precedenti non possa comprenderli), perch possono spingere anche, se non si trova loro risposta, ad annullare la vitalit, se non la vita. Sono i bisogni della parte spirituale delluomo, che chiedono ora di essere ascoltati; quasi
come fosse questo il vero obiettivo, e la fase precedente di
carenza dei bisogni primari fosse funzionale a questo risultato.
La medicina accademica per, tutta basata sulla risoluzione
dei problemi precedenti e sulla concezione solo fisica
delluomo, non pu riconoscere questi nuovi bisogni, e si
trova disarmata di fronte ad essi; per questo lunica risposta
che essa sa dare a livello chimico, addormentando le persone e la loro coscienza, il cui risveglio era invece il motivo
causante lo star male.

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La conseguenza che alla richiesta dello spirito di venire accolto e ascoltato si risponde allontanandolo e facendolo tacere. La depressione ne la conseguenza, e la sola vera medicina utile consiste nel riconoscere la spiritualit nelluomo, la
ricerca di quali sono le sue istanze e la conseguente riforma
del nostro comportamento e atteggiamento verso la vita. Altrimenti si finisce in un circolo vizioso senza uscita, nel quale
il danno maggiore non lo subisce la parte fisica delluomo,
che dura brevemente, ma soprattutto la parte spirituale, che
eterna. Allorigine c sempre la dimensione spirituale; la
gente pensa che sar felice quando finalmente otterr questa o quella cosa, invece viene prima la felicit, e le altre cose verranno di conseguenza. Pensa prima al Regno di Dio, e
tutto il resto ti sar dato in sovrappi.
Dare una spiegazione al dolore la misura del valore di una
religione: la forma religiosa che non sappia fare questo non
molto utile alluomo.
In genere vogliamo tutti stare bene, senza chiederci perch
abbiamo il dolore, ma il solo modo per stare meglio parte
dalla risposta a questa domanda.
Il dolore lo strumento del nostro progresso, e senza di esso non vi sarebbe futuro. Davanti al dolore perci, importante reagire, perch questo il suo scopo, il mezzo usato
perch impariamo le lezioni di cui abbiamo bisogno. Non accettare il dolore quindi latteggiamento giusto, e il dolore
congegnato in modo tale da non consentirci di accettarlo
passivamente. La via spirituale consente di attraversare
questo stesso percorso in modo consapevole, ed quindi la
sola che pu attraverso lapplicazione dei suoi insegnamenti superare la necessit del dolore.
La conoscenza da sola non trasforma; il dolore s: per questo
utile.
Quando ci capita di dovere affrontare il dolore, se non abbiamo una formazione spirituale radicata e una conoscenza
di qual il suo scopo, ci viene di attribuirlo alla Divinit, offendendola come il dolore fosse una specie di Sua rivincita, o

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vendetta, nei nostri confronti. Ci pu essere allora ribellione,


o si pu chiedere a Dio di liberarci dal dolore, come fosse Lui
la causa di quellevento incomprensibile che ci capitato.
Ma la causa siamo noi, e solo noi possiamo mettere in moto
altre cause che riequilibrino lo squilibrio che abbiamo provocato.
Dio per non lontano e indifferente: il Suo modo per aiutarci quello pi amorevole e disinteressato possibile: non
pu evitarci il dolore, ma soffre con noi. Noi possiamo
sempre chiedere il Suo sostegno, che non ci mancher. Dobbiamo sempre ricordare che lo scopo della vita non la felicit, ma linsegnamento.
Dobbiamo tenere a mente che Dio Amore: qualsiasi male
ci possa colpire, in ultima analisi esso UN BENE IN DIVENIRE, come abbiamo cercato di mostrare fin dalla prima pagina di questo lavoro.
3. Una Medicina degna delluomo.
Considerato che soffriamo tutti della malattia della Caduta,
o Evolutiva, come labbiamo chiamata, la strada che si apre
davanti a noi duplice: o ci inoltriamo ancora di pi in direzione della Caduta, o cerchiamo di risalire verso lo spirito. E
questultima la via della guarigione, sia alla fine di quella
evolutiva, che di quella delle malattie che ne sono conseguenza, le quali ci interessano in questa sede, perch su
queste ultime che possiamo intervenire e che riguardano pi
strettamente il campo della Medicina, il cui significato si
pu estendere fino ad uno stato di mediatrice fra il corpo e
la mente (v/ meditare) da una parte, e lo spirito dallaltra.
Etimologicamente, la parola guarire ha lo stesso significato
del termine sacro, ossia: da tenere lontano, che non si
pu toccare. evidente lidea che guarire ha a che vedere
con il sacro, con lo spirito. la Medicina perci dovrebbe essere una scienza sacra e sacri dovrebbero essere il suo ambito
e la sua azione.

156

Quando ci avviciniamo ad un essere umano per aiutarlo a


guarire, dovremmo prima di tutto vedere lo spirito che
dentro di lui, e servirne (da cui la parola terapia) lo spirito.
Nel Periodo del Sole nacque il nostro corpo vitale, con lo
scopo di vitalizzare il corpo fisico (che era gi nato nel precedente Periodo di Saturno). Il suo scopo cio quello di
rendere la vita capace di manifestarsi in maniera efficace nel
piano fisico, ma in se stessa la vita increata, perch parte dello spirito e si manifesta in ogni piano. Dal Sole continua a provenire questa vita, il fluido solare per vitalizzare il
nostro corpo.
In un organismo in buona salute, questo fluido scorre in ogni
luogo del corpo, ma quando questa corrente viene interrotta
lorganismo sperimenta una sorta di squilibrio che provoca la
malattia.
Che cosa pu interrompere la corrente del fluido e come ripristinarla? La differenza tra un piano, un mondo e laltro
data dal tasso vibratorio, poich TUTTO VIBRAZIONE. In
realt noi siamo energia, e la percezione che abbiamo del
mondo in definitiva una elaborazione conseguente al tipo
di segnale vibratorio proveniente dallambiente che i nostri
organi di senso elaborano dentro di noi a rappresentazione
della realt.
I nostri sensi e il nostro corpo in generale dipendono per il
loro buon funzionamento dallo scambio vibratorio con
lambiente (interno ed esterno). Linterferenza di cui abbiamo parlato ci che produce la disarmonia, derivando dal
differente tasso vibratorio dei diversi veicoli.
Perch il Cristo poteva guarire tutte le malattie? Perch Egli
lo Spirito Solare, e in quanto tale contiene in S tutte le
note armoniche del sistema solare, e poteva ripristinare
quelle interrotte. Perch ha chiesto ai Suoi discepoli di fare
altrettanto? Perch il cammino spirituale deve condurre ad
armonizzare via via tutte le disarmonie interiori, cosa che si
ripercuote nellambiente e si trasmette a coloro con i quali
entriamo in relazione.

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4. Il ruolo dellAstrologia.
Definizione dellAstrologia: La vera Astrologia non la predizione della fortuna; essa la chiave scientifica del carattere, e carattere destino.
Ci vuol dire che ad ogni rinascita, noi ci ripresentiamo con i
debiti/crediti accumulati nelle vite precedenti, e questi debiti/crediti sono scritti nei nostri veicoli, tanto in quello fisico
che in quelli invisibili. I corpi delluomo perci rappresentano
il suo passato, con il quale deve fare i conti: questo imprescindibile. Il futuro dipende dal presente, e il presente dipende dalla nostra Volont, ma la volont deve fare i conti
con il passato.
Gli atomi-seme costruiscono i diversi veicoli secondo linee di
forza conseguenti alle qualit dei veicoli stessi nellultima vita, pi la crescita animica sviluppata nel periodo postmortem. Le condizioni ambientali, le relazioni e gli eventi
principali sono dettati da linee di forza che rispondono a leggi analoghe, provenienti per da sfere di vibrazione in risonanza con i diversi veicoli. Questa attivit studiata e registrata dalla scienza astrologica, che determina perci
lambiente e le esperienze di questa vita, in base alla nostra
situazione patrimoniale di destino. In fondo si tratta dello
stesso principio della malattia: far fare lesperienza meritata
al fine di acquisire nuova esperienza che consenta di non ripetere gli errori (e di accrescere le azioni corrette). Anche in
questo caso pertanto diventa importante la coscienza di
queste energie, ed perci che il Cristianesimo Interiore
considera sacra la scienza astrologica, e la insegna. Deve
per essere insegnata sotto questo punto di vista, altrimenti
svolge la stessa funzione della medicina convenzionale, che
non sa risalire alle cause e rischia di provocare ulteriori danni invece di eliminarli.
Abbiamo qui un ulteriore prova del fatto che non giusto
latteggiamento di chi dice: Non colpa mia quello che mi

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succede; sono sfortunato. Oppure: Sono fatto cos, non


posso farci niente (invece lui il solo che pu farci qualcosa). O ancora: Sono cresciuto in un ambiente difficile, che
mi ha rovinato, e ora sono irrecuperabile e non sono responsabile di quello che faccio. Chi si rivolge allAstrologia in
questottica chiede: Quando star meglio?; la sola risposta
possibile : Non lo sappiamo, perch lAstrologia non predice gli avvenimenti, dice quali sono i nostri punti deboli e
quali quelli da usare per contrastarli, cio i punti forti, e il
momento migliore per usarli, ma la volont e luso che ne
facciamo dipende solo da noi. La volont non appartiene alla
personalit, ma allo spirito. Il dolore ha senso solo se inserito in un ambito di libert.
Lambiente, gli influssi astrali sotto cui nasciamo, sono il risultato delle nostre scelte passate. Il futuro dipende dalle
nostre scelte di adesso.

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Un possibile saluto ad un essere amato dopo il suo


trapasso:
Caro/a . . . . . . . . . . . . .,
io so che anche se hai passato il velo che divide il piano di
esistenza fisica dai piani sottili, tu sei ancora qui e mi vedi e
mi ascolti.
Perci voglio salutarti un'ultima volta, e abbracciandoti - anche se non posso pi farlo fisicamente - augurarti buon viaggio nella nuova e importante avventura che ora ti attende.
Nella vita che ci ha visti vicini molte cose sono successe, e
come sempre avviene non tutte sono state concluse. Da qui
riprenderemo un giorno insieme il nostro viaggio comune.
(spazio per qualche eventuale ricordo personale)
Io so che l'Amore una forza che attraversa tutti i piani di
esistenza, perci questo dolce legame che ancora sento e
che ci unisce non potr essere tagliato anche se ora ci troviamo, provvisoriamente, separati fisicamente. Esso continua a vivere dentro noi stessi, ed certo che un giorno far
s che potremo ancora incontrarci e vederci.
Non devi preoccuparti per me: so riconoscere l'utilit anche
di questa esperienza, che certamente nella sua durezza mi
render migliore di prima.
Come so che io sar sempre con te, cos sappi che tu sarai
sempre con me, e in onore tuo mi sforzer ancora di pi di
vivere questa vita, d'ora in poi, in maniera pi degna e piena.
Ora va, raccogli il bene da tutte le tue esperienze, in modo
che quando ci ritroveremo entrambi saremo migliori, pi maturi spiritualmente e pi felici.
La Luce ti aspetta: va!
Addio, e Arrivederci.

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LA NUOVA ALLEANZA
1. la conquista dellanima.
Se volessimo trovare una chiave che dia la possibilit di riassumere quanto abbiamo fin qui detto, la potremmo trovare
nello sviluppo della coscienza. Prima di iniziare tutto il processo evolutivo come ondata vitale, il genere umano si trovava, per cos dire, in grembo allo spirito, del quale partecipava le doti; era quindi anche onnisciente.
Lonniscienza, per, senza la consapevolezza, cio il sapere
di essere, risulta inutile e sterile. Potremmo raffigurarci una
grande luce (spirituale) che circondava, ma anche accecava
luomo, impedendogli di accorgersi di se stesso. Per superare
questo, fu oscurato da involucri via via sempre pi pesanti e
spessi, fu cio immerso nella materia, fino a quando questo
schermo gli offusc la luce esteriore. Allora cominci ad osservarsi, accorgendosi della sua separativit e individualit.
questa lacquisizione dellautocoscienza.
Tutto questo procedimento quello che abbiamo chiamato di
involuzione, e ha per scopo la costruzione dei suddetti involucri, cio dei vari corpi, o veicoli, che gi conosciamo.
quindi in questo contesto questa la cosa pi importante, e
che va maggiormente difesa; la legge che domina in questa
fase, pertanto, quella del pi forte, cio la legge di conservazione della specie e di selezione naturale, dove solo
chi sa adeguare i propri veicoli alle condizioni esterne, a prescindere da ogni altra considerazione, ha la possibilit di
continuare il suo sviluppo. In questa fase, quindi, prevale
linteresse come molla ad agire.
La consapevolezza, o autocoscienza, per, ottenuta a scapito
dellonniscienza e della visione dei piani spirituali per i motivi

161

accennati, ha subito una accelerazione a seguito dellintervento nel processo evolutivo degli Spiriti Luciferini, che hanno causato lincentrarsi della nostra attenzione unicamente
sul piano fisico-chimico.
Tuttavia, se solo ci guardiamo intorno, vediamo che proprio
l dove questo processo pi avanzato, cio nel mondo occidentale, maggiore la sensibilit raggiunta per salvaguardare il pi debole, cosa che smentisce clamorosamente la
legge di selezione naturale. limpulso Cristico, che ci porta
ora a dare pi importanza alle qualit interiori rispetto a
quelle esteriori. LAnima, e la sua costruzione, soppianter
cio in futuro la costruzione dei corpi, man mano che essi
matureranno pienamente il loro sviluppo. Il dovere soppianter cos linteresse.
Questa grande, e oltre un certo limite ancora irraggiungibile
conquista, il sentiero delliniziazione. Ma anche la direzione verso cui ciascuno di noi deve gi fin dora rivolgersi,
se vuole stare dalla parte del vero progresso.
Per ben comprendere il concetto di anima, possiamo utilizzare una volta di pi la legge di analogia, e soffermarci sopra
un fatto della nostra vita quotidiana, tanto abituale quanto
necessario: latto di alimentarsi. Lalimentazione consiste
nellingerire il cibo, nel tentativo di assimilazione, e infine
nellacquisizione dellenergia che ci ha fornito, che dopo tutto
il suo vero fine.
Facciamo le seguenti relazioni:
corpo spirito
cibo esperienza
energia anima.
Come lalimentazione avviene solo durante le ore di veglia
della nostra giornata, cos la crescita animica pu realizzarsi
solo nel corso della vita nel corpo, mentre tutta lesistenza
dopo-morte serve per incorporarne lesperienza. Il cibo pu
proprio essere rappresentato dallesperienza, cio da tutti gli
avvenimenti che costellano la vita; questa esperienza
quindi elaborata nella nostra coscienza, cos come il cibo ingerito viene lavorato allinterno del corpo e, come
lesperienza, proviene dal mondo circostante.

162

Che cosa ricaviamo dal cibo? Se buono e ci fa bene, ne


ricaviamo lenergia che ci consente di mantenere in vita il
corpo e di agire creativamente verso lesterno; anche le esperienze che facciamo, quando sono buone, nutrono in un
certo senso il nostro spirito, che senza di esse non potrebbe
manifestare le sue facolt creatrici.
Vediamo nel corpo lenergia che esso riceve attraverso il cibo? No, ci invisibile, cos come il concetto di anima comunemente sfugge e non si sa darne una spiegazione diversa
da quello di spirito. Eppure senza lenergia derivante dal cibo
il corpo non potrebbe sopravvivere, al pari dello spirito, che
senza lesperienza incamerata nellanima non sarebbe in
grado si esprimersi compiutamente. Senza cibo il corpo
muore; senza esperienza lo spirito non si risveglia.
Dove si accumula lenergia portata dal cibo? Non possiamo
definire ci con precisione, ma dobbiamo dire che, attraverso
il sangue, circola per tutto lorganismo. Allo stesso modo, se
ci chiediamo dove lesperienza si accumula nello spirito, possiamo rispondere che essa, attraverso lanima, diventa parte
integrante dello spirito.
Le immagini della memoria inconscia si registrano
nellatomo-seme del corpo fisico, ma esso non pu di per s
essere considerato lanima, come il sistema digerente non
pu essere considerato lenergia che dal suo lavoro discende.
La costruzione dellanima il compito delluomo oggi, che
serve a dare nutrimento allo spirito, ed ecco il procedimento
con cui si effettua. Nellattuale situazione, lio si trova nel
punto pi basso del percorso evolutivo, e vede tutto quanto
lo circonda in concorrenza con s. La relazione con laltro si
trasforma in Critica, ossia la nostra verit si difende di fronte a quella degli altri. Neghiamo le verit diverse dalla nostra. Con lesperienza purgatoriale e col tempo, impariamo a
relazionarci diversamente e ad agire correttamente, poich
lazione lespressione del corpo fisico. Lesperienza del bene attraverso la retta azione nel corpo fisico forma lanima
cognitiva, della quale si nutre lo Spirito della Volont. La
mutata relazione modifica col tempo la critica in Compassione; anche davanti al criminale non possiamo fare a meno

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di risentire noi stessi della sua storia personale, e comprendere il percorso interiore che lo ha condotto nella condizione
in cui ora si trova. Superiamo cos la difficolt (psicologica)
di accettare verit diverse dalla nostra, perch riusciamo
meglio a comprenderle.
Lesperienza del vero attraverso la giusta percezione nel corpo vitale forma lanima intellettiva, della quale si nutre lo
Spirito della Saggezza. Cos la verit? disse Ponzio Pilato
durante il processo a Ges; e non sospettando nemmeno
che fosse possibile rispondere a questa domanda, lasci la
sala dove si trovava. In realt, la verit vera una, ma sotto
la spinta del corpo emozionale diventa una idea personale,
che nemmeno la compassione pu superare. un riferimento destinato al futuro laffermazione che quando avremo superato la relazione mediata, innalzando la coscienza dellio
lungo i tre veicoli fino alla mente, per entrare allora in contatto diretto e in percezione im-mediata, la vera Conoscenza della verit fluir in noi, poich saremo entrati nella sfera
che sta oltre le divisioni.
La conoscenza vera obiettiva, come al giorno doggi lo ,
per noi, solo laritmetica. Essa si estender a tutto, e anche
il bello, oggi cos personale, mostrer le sue leggi universali.
Lesperienza del bello attraverso lelevata aspirazione nel
corpo emozionale forma lanima emotiva, della quale si nutre lo Spirito dellAttivit.
Proponiamo uno schema esemplificativo della costruzione
dellanima e dei veicoli impegnati in tale edificazione:
veicolo
Corpo emozionale
Aspirazione
Corpo vitale
Giusta percezione
Corpo fisico
Retta azione

164

anima
corrispondente
Anima emotiva
(bello)
Anima intellettiva
(vero)
Anima cognitiva
(bene)

aspetto spirituale
alimentato
Spirito
dellAttivit
Spirito
della Saggezza
Spirito
della Volont

La sensazione (corpo emozionale) oggi fuggevole. Per diventare saggezza risulta necessario fermarla nel tempo
(memoria, cio corpo vitale) producendo conoscenza, e
nello spazio (corpo fisico) producendo coscienza.
A questo punto a disposizione della mente per poter essere
utilizzata.
Lanima e la mente cos costituiscono quellinsieme di doti
che non si tramandano attraverso lereditariet geneticofisica, ma che appartengono allindividualit, quale eredit
spirituale, destinata a soppiantare lesigenza dei corpi quando avranno raggiunto il loro scopo finale.
Quando, nella nostra condotta quotidiana, invece di cadere
in una sorta di rifiuto verso persone o avvenimenti, ci sforziamo di trovare in essi il lato buono, convinti che in fondo ci
debba essere, almeno come insegnamento; quando rifuggiamo da un atteggiamento di comodo, in favore della ricerca della verit e nella relazione con gli altri facciamo silenzio
interiore per "saper ascoltare"; quando mettiamo tutto il nostro entusiasmo nelle cose che facciamo, cercando la bellezza l anche dove non appare a prima vista; quando facciamo
tutte queste cose, allora stiamo sviluppando la nostra anima.
Durante levoluzione propriamente detta, dunque, verranno
progressivamente trasferite le qualit, la quintessenza dei
vari veicoli allanima ad essi collegata e, analogamente a
quello che avviene dopo la morte, i veicoli medesimi verranno abbandonati, questa volta definitivamente. Infatti, come
linvoluzione vedeva una discesa attraverso i piani di esistenza via via sempre pi densi, cos levoluzione consiste in
una risalita attraverso gli stessi piani e il conseguente abbandono dei veicoli che servono per lespressione e
lesperienza dellindividualit in quegli stessi piani. il gi
noto processo della morte, che si svolge ad un'ottava superiore.
Ecco che in questa fase non prevale pi la legge legata alla
salvaguardia dei corpi, ma deve prendere il sopravvento
quella legata allo spirito. Lo spirito, eterno, dura, mentre i
veicoli, perituri, cessano uno alla volta la loro funzione. Qui

165

non regna pi linteresse, perci, ma il dovere, e non pi la


legge di conservazione della specie, ma quella spirituale del
sacrificio, cio del vedere chi fuori di noi non come un antagonista, ma come nostro fratello, non per sangue, ma perch siamo uno con lui, e i suoi bisogni diventano anche i nostri.
Sacerdote e sacrificio hanno etimologicamente il significato
analogo di: trattare con il sacro, ossia con ci che non si pu
toccare, che invisibile. Per noi, la differenza dei due termini
consiste nel fatto che intendiamo il sacerdote come un intermediario fra luomo e la Divinit, per una umanit quindi
che necessita di una guida esterna, non essendo abilitata ad
un contatto diretto, mentre per sacrificio (fare-sacro) vogliamo intendere la capacit unita alla volont interiore di
trascendere i bisogni fisici, in favore di quelli spirituali.
Il punto di svolta fu segnato dalla morte di Ges sulla croce:
dal punto di vista materiale, vinsero ancora i poteri forti del
mondo e dellepoca, ma la Resurrezione mostr come i tempi
si erano voltati, e da quel momento cambiavano anche le
regole del gioco a favore dellanima. Proprio la morte del
corpo (e delle sue leggi) fu il segno che da allora la vita
dellanima (e delle sue leggi) era quella che cominciava a
prevalere. Per quanto assurdo possa apparire, fu proprio
quella morte a segnare la vittoria della vita, non essendo la
morte che una superstizione appartenente al regno della
materia.
Nell'edificazione animica molte sono le prove che l'aspirante
deve affrontare, che sono state sintetizzate nell'episodio evangelico delle tentazioni a Ges:
Matteo 4:
Allora Ges fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere
tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e
quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accost e
gli disse: <Se sei Figlio di Dio, di che questi sassi diventino
pane>. Ma egli rispose: <Non di solo pane vivr luomo, ma
di ogni parola che esce dalla bocca di Dio>. Allora il diavolo
lo condusse con s nella citt santa, lo depose sul pinnacolo

166

del tempio e gli disse: <Se sei Figlio di Dio, gettati gi, poich sta scritto: Ai suoi angeli dar ordini al tuo riguardo, ed
essi ti sorreggeranno con le loro mani, perch non abbia a
urtare contro un sasso il tuo piede>. Ges gli rispose: <Sta
anche scritto: Non tentare il Signore Dio tuo>.
Di nuovo il diavolo lo condusse con s sopra un monte altissimo e gli mostr tutti i regni del mondo con la loro gloria e
gli disse: <Tutte queste cose io ti dar se, prostrandoti, mi
adorerai>. Ma Ges gli rispose: <Vattene, Satana!, Sta
scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto>.
Allora il diavolo lo lasci ed ecco angeli gli si accostarono e lo
servivano.
Troviamo le tre tentazioni allinizio del vangelo di Matteo.
Non a caso si trovano allinizio: ci voglio suggerire la condizione iniziale alla quale noi tutti siamo sottoposti, e che esamineremo tra breve, e laiuto che lintervento del Cristo ci
pu dare per uscirne riconquistando lunit perduta.
Ogni ondata vitale ha i suoi pionieri e i suoi ritardatari, coloro cio che non sono riusciti a cavalcare londa, per cos dire, adattandosi alle nuove condizioni. Allinterno delle tre onde vitali che hanno preceduto la nostra si sono perci sviluppate delle correnti ritardatarie, che con termine generico la
Bibbia chiama talvolta diavolo, altre Satana, altre demoni,
ecc. Cerchiamo qui di dare una descrizione pi fedele, allo
scopo di trarne delle conoscenze utili.
Durante il periodo di Saturno fu la gerarchia dei Principati a
raggiungere il livello evolutivo umano. Lelemento nuovo fu
allora il fuoco, il calore, ma alcune individualit fra loro non
riuscirono ad adattarsi ad esso. Linflusso raggelante di Satana quello che questi ritardatari incutono in noi; qualsiasi
movimento che produce calore il loro nemico, e chi
sottost a questo influsso tende a cristallizzarsi, fisicamente,
moralmente e spiritualmente. La fame dello spirito si fa
sentire, ma se si abbandona lo spirito si tenta di trarre beneficio dal pane fisico, cio dalla vita puramente materiale, ed
il materialismo la sua conseguenza. La mente riflessa che
rifiuta le intuizioni del cuore e dellanima ne il prodotto. La

167

costruzione dell'anima cognitiva ostacolata dal saturnino


materialismo, e la Fede lo strumento per vincerlo e placare la fame dello spirito.
Anche durante il periodo del Sole vi furono dei ritardatari fra
gli Arcangeli, lumanit di quel periodo: furono coloro che
non seppero adattarsi alla luce, e da allora si rifugiano in tutti i luoghi pi oscuri delluniverso. Sono i cosiddetti Senzaluce (Asura), e il loro influsso di rifiuto conduce luomo all'asfittico nichilismo. Il corpo vitale umano nacque proprio nel
periodo del Sole, e il nichilismo ci impedisce di trasformarlo
nel luminoso corpo radioso, ancorandoci nel presente, ma
non come porta verso linfinito, bens come chiusura verso
qualsiasi altro sviluppo o dimensione, rifiutando qualsiasi
sforzo e diventando indifferenti al premio o al castigo. L'anima intellettiva la vittima delloscuro nichilismo, e la Speranza lo strumento capace di fare intravedere la luce, altrimenti nascosta.
Gli spiriti luciferini sono i ritardatari del periodo della Luna, la
cui umanit era rappresentata dagli Angeli. Quelli che non
seppero adattarsi allumidit, nuovo elemento di quel periodo, si ribellarono divenendo quei focosi esseri. Per poter continuare ad evolvere istigarono luomo alla disobbedienza (loro caratteristica), spingendolo tramite la cupidigia senza freni ad indurire se stesso e a considerarsi separato (scisso) dal
suo prossimo, facendo nascere legoismo. Da questo influsso negativo deriva lattuale scissione in due parti (superiore
e inferiore) del corpo emozionale nell'uomo con il conseguente arresto nell'edificare l'anima emotiva. Legoismo si
vince con lAmore, unico mezzo per ottenere la vera felicit.
Non dobbiamo per nasconderci dietro ai problemi altrui per
nascondere le nostre responsabilit. Da queste gerarchie cadute ci giungono degli influssi, nella nostra interiorit esse ci
suggeriscono comportamenti, pensieri ed emozioni, per noi
siamo dotati della libert, e il nostro libero arbitrio deve saper discriminare e decidere nel senso del bene. Se in piena
estate, anzich godermi della luce e del calore del Sole io esco coprendomi con un pesante cappotto, non potr poi attribuire al Sole la responsabilit del mio disagio.

168

Vediamo in uno schema il destino dei vari veicoli formanti la


personalit, nel corso dei sette periodi in cui la manifestazione viene dai nostri insegnamenti suddivisa; ciascuno si sviluppa pienamente in quattro fasi, al termine dellultima delle
quali si trasferisce in quintessenza nellanima corrispondente. Se esaminiamo in particolare il significato che nella figura
che segue acquista la freccia orizzontale posta alla base,
possiamo affermare che il lato da dove essa appare provenire rappresenta per l'uomo la direzione degli influssi esterni
che in esso - e negli altri regni naturali - comprendono, ciascuno al livello del piano di provenienza, tutte le indicazioni
che lo guidano dall'esterno.
I sette giorni di Manifestazione
1. Periodo di Saturno
CORPO FISICO (I)

7. Periodo di Vulcano
MENTE (IV)
Anima Emotiva

2. Periodo del Sole


CORPO VITALE (I)
CORPO FISICO (II)

6. Periodo di Venere
MENTE (III)
CORPO EMOZIONALE (IV)
Anima Intellettiva

3. Periodo della Luna


CORPO EMOZIONALE(I)
CORPO VITALE (II)
CORPO FISICO (III)

5. Periodo di Giove
MENTE (II)
CORPO EMOZIONALE(III)
CORPO VITALE (IV)
Anima Cognitiva
4. Periodo della Terra
MENTE (I)
CORPO EMOZIONALE (II)
CORPO VITALE (III)
CORPO FISICO (IV)

Involuzione

Rivoluzione

Evoluzione

169

La freccia poi transita attraverso il piano fisico del periodo


della Terra, e questo passaggio produce un cambiamento, se
vero che nella fase successiva, al ritorno nella stessa dimensione d'origine, l'influsso esterno si trasformato (convertito) in capacit interiore di direzione.
Tutto ci rappresentato dalla continuit della freccia: non
si tratta - e l'evoluzione non lo vuole - di un ritorno indietro, ma di un recupero dei piani gi a suo tempo abbandonati, pi l'eredit di quanto conquistato grazie all'esperienza
terrestre.
Per questo la linea della freccia prosegue, senza interruzioni
o capovolgimenti, il suo percorso (che il nostro) lungo lo
stesso verso.
questo il senso pi profondo, come esamineremo meglio
pi avanti, dell'insegnamento Cristiano.
Pi di una volta abbiamo parlato dei rischi che questo processo comporta. In che cosa consistono? Essi risiedono nel
fatto che levoluzione non pu iniziarsi, se non apprendiamo
a sentire e seguire i suggerimenti della nostra parte spirituale, o se si nega questultima considerando unica realt il
mondo fisico.
E non pu iniziarsi nemmeno se non sviluppata appieno la
consapevolezza.
Questi sono i rischi che corrono le due correnti in cui si trova
divisa lumanit. Il Cristo ci disse:
Chi vorr salvare la propria vita, la perder; chi sacrificher
la propria vita, la salver.;
ed anche: Prima che Abramo fosse, Io sono.
La prima frase rivolta a chi considera se stesso come solo il
corpo fisico-chimico: in questo modo, non curando il giardino
spirituale, finir per perdere la vita e il corpo, contrariamente a chi non si preoccuper principalmente del fisico, ma dello spirito, e salver cos la vita. Questo, ovviamente, indipendentemente dal fatto di sanzionare razionalmente le nostre convinzioni o intendimenti; ricordiamo infatti ancora le

170

parole del Cristo: Non chi dice Signore, Signore, entrer nel
Regno dei Cieli, ma chi fa la volont del Padre mio.
La seconda frase si riferisce ad Abramo come al capostipite
della razza, o di qualsivoglia categoria, divisione, chiesa, dovuta alla forma, e intende che solo quando avremo trovato
lo spirito individuale avremo superato la fase a guida esterna, e potremo cominciare il nostro sviluppo.
Ogni tanto si incontra qualcuno che dice: io non mi sento
di appartenere a questo mondo con tutti i suoi difetti e ingiustizie non vedo l'ora che arrivi qualcuno - sia questi un
angelo o un extraterrestre (qui le versioni differiscono) a rapirmi e portarmi via, con s, in un mondo pi giusto.
Ebbene, a chi dice cos bisognerebbe ribadire che, se davvero disprezziamo e detestiamo cos tanto il mondo e vogliamo
trovare il modo di abbandonarlo, la prima cosa da farsi
quella di appartenervi completamente. Solo quando si superata, attraversata (com' la freccia dello schema precedente), questa fase, sar possibile trascenderla e andare oltre. Ma forse, allora, non lo si detester pi, perch avremo
imparato a conoscerlo intimamente.
I periodi evolutivi sono dunque sette: ai periodi della discesa gi esaminati seguiranno i periodi di risalita. Il primo
e il prossimo chiamato periodo di Giove, che si svolger
negli stessi piani eterei del passato periodo della Luna; seguiranno il periodo detto di Venere, corrispondente ai piani
astrali del passato periodo del Sole e il periodo finale di Vulcano, corrispondente ai piani mentali del passato periodo di
Saturno. Il periodo di Giove si svolger perci nella sfera lunare, il periodo di Venere nella sfera solare e il periodo di
Vulcano nella sfera saturnia.
Lanima cognitiva, come quintessenza delle esperienza nel
corpo fisico, sar assorbita dallo spirito della Volont alla fine
del periodo di Giove; lanima intellettiva, come quintessenza
della saggezza acquisita dal corpo vitale, sar assorbita dallo
spirito della Saggezza verso la fine del periodo di Venere;
lanima emotiva, come quintessenza della coscienza assorbi-

171

ta dal corpo emozionale, sar assorbita dallo spirito dell'Attivit nel periodo di Vulcano.
La mente sar assorbita dal S alla fine del periodo di Vulcano.
importante rendersi conto che solo gli insegnamenti esoterici che costituiscono il Cristianesimo Interiore danno una visione chiara del prospetto dei sette periodi come sopra riportato, in quanto esso prevede una discesa, alla fine della quale per si ottiene la consapevolezza, che provoca come abbiamo detto un radicale cambiamento di condizioni, una rivoluzione, per cui la risalita consister in qualcosa di diverso
rispetto alle condizioni della prima met: luomo spirituale
amplier i propri poteri e le proprie facolt.
Le dottrine di tipo orientale, sorte quando il genere umano
non aveva ancora sviluppato appieno lautocoscienza, (non
aveva ancora toccato il fondo), vedono la risalita come un
ritorno alle origini, ad oriente, anzich una continuazione;
cosa che toglie scopo a tutto il processo evolutivo, e soprattutto alla fatica che costa percorrerlo. La massima aspirazione per il fedele dal temperamento del cuore, infatti, quella
di ritrovare la beatitudine del ritorno a Dio (la cui eco non si
ancora spenta in lui), e annullarsi nella Sua immensit.
Non pu essere che cos, dal suo punto di vista, in quanto il
ritorno ripristinerebbe la stessa situazione esistente prima
della manifestazione attiva.
Se gli rivolgiamo la domanda: Perch continuiamo a fare la
fatica di vivere?, e: Che scopo aveva Dio nel crearci?, la
sola risposta che ci pu dare : Alluomo non dato indagare sul mistero delle intenzioni divine. La Bibbia, per, ci ricorda che siamo ad immagine e somiglianza di Lui!
2. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Si sar notato che per parlare dellevoluzione in senso stretto, abbiamo dovuto riferirci a citazioni prese dai Vangeli, pi
che dallAntico Testamento (o Bibbia propriamente detta).

172

ovvio che sia cos, dal momento che la Bibbia, come abbiamo ricordato, si riferisce agli insegnamenti destinati ai nostri
progenitori, la cui fonte era Jahv, rivelati a Mos. I Vangeli,
invece, riguardano proprio la fase che segue. La rivelazione
attraversa infatti pi fasi, che accompagnano levoluzione
delluomo. Sarebbe stato inutile predicare amore disinteressato e perdono a uomini primitivi, rudi sia fisicamente che
mentalmente; senza considerare che la loro fase era quella
involutiva, con il conseguente prevalere del valore della forma su quello della spiritualit.
Se vogliamo avere una idea chiara delle religioni, infatti, non
possiamo prescindere dalle fasi che attraversano; non la
storia delluomo che ad un certo punto le ha fatte nascere,
ma semmai, sorgendo esse dallinteriorit della coscienza,
esattamente il contrario. Per poterle meglio comprendere,
cerchiamo prima di tutto di chiarire brevemente quanto
lesoterismo riporta riguardo alle Grandi Entit note come il
Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Si ricorder che abbiamo gi visto lo schema dei periodi nei
quali le ondate vitali che hanno preceduto la nostra hanno
raggiunto il grado evolutivo che definiamo umano. Inseriamo
dunque in questo schema i vari piani esistenziali.
C una legge che regola levoluzione, che limita allinterno
dei confini della sfera evolutiva in cui si inseriti il massimo
di avanzamento possibile. Per sfera evolutiva intendiamo
linsieme dei quattro piani nei quali si svolge tutto il processo
di involuzione prima e di evoluzione poi (essendo sette i piani: 3 in discesa + 1 al giro di volta + 3 in risalita = 7).
Questo sta a significare che allinterno di ogni ondata di vita
un'entit pu progredire di ben quattro periodi oltre a quello
di evoluzione ordinaria: proprio questo maggiore avanzamento che d significato al termine INIZIAZIONE. Esso non
significa altro che raggiungere in anticipo il grado riservato
al resto dellumanit ordinaria alla fine del proprio processo
evolutivo.

173

Lo schema ci indica quelle ondate vitali della nostra Manifestazione che, avendo superato il livello evolutivo umano,
hanno gi promosso il relativo Maggior Iniziato; vediamo
quindi che:
a) nella sfera lunare lAngelo che ha raggiunto la Massima
Iniziazione Jahv, chiamato lo Spirito Santo;
b) nella sfera solare lArcangelo che ha raggiunto la sua
Massima Iniziazione il Cristo, chiamato il Figlio;
c) nella sfera saturnia il Principato che ha raggiunto la
Massima Iniziazione il Padre.
Piani di
vita

Sfere
evolutive

Piano di Dio

Piano dello Spirito puro


Sp. della
Volont
Sp. della
Saggezza
Sp. della
Attivit
Mentale
Astrale
Etereo
Chimico

sfera del
Padre
sfera del
Figlio
sfera dello
Sp. Santo
sfera
saturnia
sfera
solare
sfera
lunare
sfera
Terrestre

Ondate di vita

Maggiori
Iniziati

Tutte insieme
(Gerarchie
senza nome)
(Serafini)
(Cherubini)
(Troni)

(Dominazioni)

PADRE

(Potest)

CRISTO

(Virt)

JAHV

PRINCIPATI

ARCANGELI

ANGELI

UMANIT

Ciascuna di queste Grandi Entit Spirituali lavora con luomo


per la sua evoluzione a diversi gradi, e luomo stesso, grazie
a loro, avanza progressivamente nel suo cammino. Le religioni pertanto, come detto, passano diverse fasi, ciascuna

174

posta sotto la giurisdizione di uno dei Grandi Esseri suddetti,


secondo la progressione che segue:
1. La prima fase quella delle religioni etniche, che governano la divisione, conducendo dallesterno luomo, facendolo gradatamente progredire fino a quando non sia
pronto per il passo successivo. In questa fase, spinto
dallinteresse, egli impara ad obbedire per timore di Dio, e
fare sacrifici per propiziarsene il favore. Essendo ancora guidato esternamente, latto esteriore, il rito, rappresenta il
bene e il comportamento fedele; in esso luomo trova giustificazione.
Questa fase detta anche dello Spirito Santo, e sviluppa
lanima emotiva che nutre laspetto spirituale dellAttivit,
collegato con il corpo emozionale.
Jahv conduce in questa fase lumanit, dirigendola dai pianeti che hanno satelliti, nei quali Egli trova dimora, riflettendo la luce solare. Gli fa da contraltare Lucifero, che dal pianeta Marte, dove risiede, emancipa per mezzo della cupidigia
luomo dal controllo degli Angeli di Jahv. Questi si oppone
allazione luciferina, che col tempo condannerebbe luomo alla degenerazione e al ritardo evolutivo, con lunico mezzo
che la sua missione gli consente: la legge, la cui disobbedienza causa il peccato, con il relativo castigo. La virt
delluomo posto sotto il regime jehovitico, allora, risponde
alle seguenti parole-chiave: INNOCENZA/OBBEDIENZA, e solo in questo modo egli potr salvarsi. Lazione luciferina, per, impedisce alluomo di superare la coscienza di veglia ed
accedere alla propria natura divina, immettendolo in un vicolo cieco, e impedendogli di passare dallinvoluzione allevoluzione. Gli Spiriti Luciferini trovano giovamento da questo,
perch possono continuare ad usare il cervello delluomo per
i loro scopi.
La guida esterna da un lato, non pi sufficiente essendosi
luomo emancipato divenendo simile agli Dei, e listigazione
luciferina dallaltro, che gli impedisce di trovare una via
duscita dalla dimensione fisico-chimica in cui si impantanato, condannerebbero il genere umano. La Terra stessa,

175

portatrice del karma collettivo, si appesantita ad un punto


tale da non poter mantenere lorbita prevista attorno al Sole:
i corpi emozionali del genere umano vedono crescere la parte inferiore a scapito di quella superiore, facendone risentire
leffetto a tutta latmosfera astrale del pianeta.
La Legge stata data da Jahv a Mos (lautore della Genesi), conduttore della parte dellumanit che riuscita a passare le acque atlantidee, e che preparata a vivere in una
atmosfera pi asciutta, ossia nellattuale epoca Ariana (
questo il senso del racconto della fuga dallEgitto, attraverso
le acque, fino alla Terra Promessa, che la Terra attuale).
Lumanit per si divide, e una parte si ribella alle leggi jehovitiche e allautorit. Salomone, grande Re semitico, tenta inutilmente di riunire le due correnti del genere umano,
come abbiamo gi visto.
Per tutti questi motivi, non essendo pi sufficiente lAntica
Alleanza fra Jahv e il suo popolo attraverso Mos, un nuovo aiuto viene in soccorso dellumanit. ovviamente un tipo diverso di aiuto, che tiene conto della situazione in cui ora
luomo si trova, ma anche della sua nuova dignit di libero,
emancipato, anche se limitato, creatore. Questo nuovo aiuto
rappresentato dalla seconda fase delle religioni.
2 La seconda fase o di religione universale, che tende
allunit di tutti gli uomini. Ogni uomo, Tempio dello Spirito
che lo guida internamente, impara ad agire non per paura
del castigo, ma per scelta, perch giusto comportarsi
bene.
Sicuramente per il lettore la legge Non rubare risulta del
tutto superflua. Al livello evolutivo raggiunto, essa stata interiorizzata: noi non rubiamo perch sappiamo che male
farlo, non perch c una legge che lo proibisce. Chi non ruba solo perch c il carabiniere che lo osserva, dal punto di
vista spirituale un ladro, e ha ancora bisogno di una legge
che regoli la sua vita. Non importante tanto latteggiamento esteriore, quindi, e i relativi, superficiali giudizi (che
sono sempre dei pre-giudizi), ma quello interiore. Luomo
impara, col tempo e con lesperienza, ad agire spinto dal

176

dovere, perch uno con la legge. Ora un vero cristiano


esotericamente inteso. la "legge nuova" di San Tommaso
D'Aquino. Questa fase viene detta anche del Figlio, e sviluppa lAnima intellettiva che nutre laspetto spirituale unificante della Saggezza, collegato con il corpo vitale.
il Maggior Iniziato della sfera solare, il Cristo, che comincia
a far affiorare nelluomo lo spirito di fratellanza, rendendolo
piano piano capace di elevarsi fino a ritrovare la propria fonte spirituale, fino a permettergli di sopportare la vista diretta
della luce del Sole, dove Egli dimora. Quando la Terra fu espulsa dal globo centrale, conserv nel suo nucleo un centro
di fuoco spirituale, che tuttora in comunione con il Sole; gli
arcangeli perci, abitanti della nostra stella, hanno, attraverso il Cristo, il compito di ricondurre lumanit alla riunificazione con lastro solare, quando i tempi saranno maturi. Per
giungere a questo, Il Cristo ha inaugurato un nuovo tipo di
approccio con luomo, non pi calato dallalto (cio esternamente), ma da pari a pari. Ecco perch la nostra lepoca
dei falsi profeti: ora tutti i profeti sono falsi, perch luomo
deve smettere di guardare in alto o un altro, e deve cominciare a guardare in se stesso, ri-trovandovi lindividualit spirituale.
Il Cristo, Spirito Solare, che per evoluzione poteva, in quanto
Arcangelo, agire direttamente fino al piano astrale, ha usato
i corpi fisico e vitale di colui che sar probabilmente il Maggior Iniziato del genere umano: Ges di Nazareth, per presentarsi a noi come nostro simile. Il Suo spirito penetr nei
veicoli fisico e vitale di Ges, nuova personalit assunta
dallindividualit che gi abit quella di Salomone, allatto del
battesimo5 compiuto da Giovanni il Battista, a sua volta rinascita di Mos, e rimase in essi per tre anni (anche se non
continuativamente, in quanto doveva lasciar riposare ogni
tanto gli atomi di quei veicoli che, sia pure molto evoluti, apRicerche critiche da parte di studiosi moderni, sembrano avvalorare l'ipotesi che nel testo di Marco che descrive il battesimo di Ges, non fosse originariamente scritto che la colomba si pos su di
Lui, ma che entr in Lui.
5

177

partenevano comunque alla sfera terrestre, e a fatica sostenevano le sue vibrazioni solari).
Parlando del Cristo, il Battista disse: Ecco Colui che venuto dopo di me (sulla Terra), ma che mi ha superato, perch
era prima di me (sul Sole). E disse anche: Io devo diminuire, ed Egli crescere. Se pensiamo a Giovanni il Battista coma la rinascita di Mos, queste ultime parole assumono un
valore per noi particolare: Mos, il legislatore dellAntico Testamento, colui che compose la Genesi, deve ora ritirarsi,
per far avanzare il fautore del Nuovo Testamento, che dovr
sostituirlo. E lo fa volontariamente, perch fin dallinizio aveva un compito da svolgere, che doveva portare a questo traguardo: al quale ha pertanto anchegli collaborato. La Legge
contiene gi in s il seme dellAmore.
Tutto ci ci ricorda un passo di Geremia, che nellAntico Testamento prefigura gi ci che dovr portare a maturazione
nel Nuovo (31-33,34):
Porr la mia legge nel loro animo, la scriver sul loro cuore.
Allora io sar il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno
pi istruirsi gli uni gli altri dicendo: Riconoscete il Signore,
perch tutti mi conosceranno.
Ges era lunico essere umano in grado di sopportare con i
propri purificati veicoli le tremende vibrazioni del Cristo. Sono state dette molte cose sulla sua vita e sulle sue opere, e
storicamente lo si continuato a ricercare e rintracciare: ci
che conta per noi non sono tanto i fatti esteriori, ma risalire
alla missione che doveva compiere, e alla simbologia sulla
Sua nascita e vita, che sono linsegnamento esoterico che ne
dobbiamo trarre. Dobbiamo sempre, tuttavia, distinguere fra
Ges e il Cristo, e vedere le cose nella prospettiva spirituale,
al di fuori, o meglio al di sopra della storia culturale, per entrare nella vera storia dellevoluzione interiore spirituale.
Il riposo a cui i veicoli fisico ed etereo di Ges dovevano di
tanto in tanto essere sottoposti a causa delle tremende vibrazioni solari del Cristo che li abitava, lasciavano periodi di
tempo nei quali non erano disponibili per il Cristo. Con ogni

178

probabilit Ges stesso sostituiva lo Spirito Solare in quei


frangenti, materializzando sostanza chimica con la forza di
volont e apparendo cos in un veicolo fisico. Questo veicolo,
tuttavia, era fittizio e non era dotato di atomo-seme, per cui
al venir meno della volont che lo manteneva unito si disgregava istantaneamente. Forse alcuni passi dei racconti
evangelici possono essere spiegati tenendo conto di ci laddove sorgono alcune incongruenze, come ad esempio in quei
casi in cui Ges non viene riconosciuto, cosa che altrimenti
appare incredibile, o quando vi sono testimonianze di comportamenti fuori dal solito, o quando egli sparisce improvvisamente davanti ad una folla minacciosa.
Anche dopo la crocifissione, Ges continu ad apparire utilizzando un corpo fatto nello stesso modo. Egli ha infatti continuato ad operare con lumanit per aiutarla nel suo avanzamento, e tuttora continua a farlo, particolarmente con chi
opera nei settori pi avanzati e spirituali quale il nostro
ispirando le menti e i cuori di coloro che sono pronti a riceverne il messaggio interiore.
Emblematicamente, Ges nacque in una oscura grotta, al
freddo, povero e nudo, a rappresentare che da allora dobbiamo noi stessi coltivare, allevare, il nostro spirito, il Cristo
Bambino, lottando per la sua sopravvivenza e crescita, partendo da una situazione di povert e oscurit spirituali: Dio
non si manifesta pi nella Gloria dei Cieli, ma deve nascere
alla coscienza lindividualit spirituale che giace dormiente in
noi.
Nei Vangeli la descrizione della nascita di Ges nasconde un
significato interiore molto profondo. Maria e Giuseppe rappresentano i due poli di conoscenza di ciascun uomo: il cuore
- con l'intuizione, e la mente - con la ragione.
Come detto, la realizzazione spirituale inizia con la nascita
del Cristo Bambino in noi; questa nascita avviene, per,
nell'intuizione propria del cuore nel suo rapporto con lo spirito, mentre la ragione ancora estranea a questa concezione. Maria, infatti, fecondata, nel racconto, non da Giuseppe, ma dallo Spirito Santo, cio lo spirito nell'uomo.

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Cosa deve fare la mente per consentire lo sviluppo spirituale? Quello che ha fatto Giuseppe: accettare la situazione.
da notare che Maria ha il contatto diretto con i piani spirituali: l'annunciazione dell'angelo, mentre Giuseppe, dalla consapevolezza di veglia che gli propria, come rappresentante
della ragione, lo pu avere solo in sogno.
Una volta che la mente ha accettato, sar a sua volta la salvatrice della Sacra Famiglia nel mondo, portando in salvo
Maria e Ges Bambino dall'attacco dei nemici dello spirito,
tramite la fuga in Egitto.
L'immacolata concezione, l'unione fra la mente e il cuore,
avverr quando, con la crescita del corpo radioso, il Cristo
Interiore sar il vero Maestro nella nostra vita.
Presentandosi dunque come uomo fra gli uomini, il Cristo
non ci ha costretti, ma ci ha dato lesempio, mostrando cio
come potremo salvarci da soli. Contemporaneamente, per,
date le condizioni dellatmosfera astrale della Terra, il Suo
corpo emozionale si diffuse, allatto della crocifissione sul
Golgotha, in tutto il pianeta, che ne risult purificato in un
attimo dallinterno (fu questo il bagliore che accec descritto dai Vangeli). Cos Egli entr nella Terra, e ne regge, da allora, lorbita, permettendoci di continuare a vivere, aumentando con le Sue proprie vibrazioni quelle astrali planetarie
da noi rallentate; in altri termini, dando la Sua vita per
noi. In questa missione, fu essenziale la cooperazione di Ges anche sul Golgotha: il suo sangue, purificato e energizzato dal Cristo, penetrando la Terra partecip al processo di
salvezza. In fondo, anche un essere umano funge da canale
della responsabilit di tutta la nostra ondata di vita. Luomo
ha cos la possibilit di avanzare nella sua evoluzione, e di
purificare a sua volta il proprio emozionale, attingendo sostanza pi pura dallastrale planetario. Tutto questo un enorme sacrificio e una grande limitazione per uno Spirito cos
grande. Questo il vero sacrificio del Golgotha, non tanto il
non unico atto nella storia, sia pure di grande crudelt e dolore, di morire sulla croce.

180

In realt, ogni anno il Cristo muore sulla Croce (quando a


Natale nasce sulla Terra, cio vi ritorna col proprio spirito),
rappresentata dal nostro pianeta e dai nostri debiti karmici.
Egli lo disse chiaramente: Sar con voi fino alla fine dei
tempi. Natale cos diventa una festa, ma non una ricorrenza: il periodo nel quale veramente abbiamo la possibilit di
attingere alleffusione dellinflusso cristico; un periodo che
rappresenta unoccasione da cogliere. Come quando finiamo
la benzina dobbiamo arrestarci per fare il pieno, cos a Natale le attivit fisiche si fermano, perch stiamo facendo il pieno grazie allinflusso dellenergia cosmica che utilizzeremo
poi durante lanno. Fino al prossimo pieno, al prossimo Natale.
Larrivo annuale dello Spirito Cristico penetra la Terra a Natale, e torna al Padre a Pasqua, quando Tutto compiuto.
La Sua azione consente inoltre al pianeta di rimanere nell'orbita attuale, trasmutando le vibrazioni astrali dovute alla
bassa cupidigia. cos che a Natale, sotto la neve, si infonde
la vita capace di risvegliare e di far germogliare, appena le
condizioni esterne lo consentono, i semi sopiti.
Le Sue parole ci testimoniano in che cosa consiste il Suo sacrificio, quando, prendendo i frutti della Terra, ci disse:
Questo il mio corpo, e questo il mio sangue. I frutti
della Terra sono letteralmente il Suo corpo e il Suo sangue, il
prodotto che possiamo continuare a raccogliere grazie al Suo
sacrificio.
Lazione di Jahv fece nascere un sentimento di appartenenza, alla famiglia, alla trib, alla nazione, che ha contrastato, per mezzo del sacrificio ad esse dedicato, legoismo istigato da Lucifero; causando per, daltra parte, le divisioni
fra i diversi gruppi. Ora, questo che rappresenta lessenza
delle religioni etniche, deve essere superato fino ad arrivare
a sentire la fratellanza universale, che supera i limiti e i
legami del sangue: Va, vendi tutto, lascia la famiglia, e seguimi. Sotto Jahv, luomo non aveva ancora piena autocoscienza, e si identificava col gruppo pi che con se stesso,

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sacrificandosi per esso fino alla morte, perch per lui il gruppo era sentito pi importante di se stesso; ora, con
linfluenza cristica, luomo completamente autocosciente e
consapevole deve imparare a vedere un fratello in ciascun
uomo, indipendentemente dal gruppo di appartenenza o dal
grado di parentela. Il Cristo disse: Non sono venuto ad abolire la legge, ma a superarla, cio, ora la legge non serve
pi, ora dobbiamo interiorizzarla e agire per Amore.
Gli Spiriti Luciferini hanno impresso unaccelerazione
dellautocoscienza nella consapevolezza delluomo. Grazie ad
essi luomo ha imparato a dire io. Abbiamo gi visto, per,
che la capacit di dire io una prerogativa dello spirito. Il
problema che listigazione luciferina impedisce di guardare
oltre il fisico, trasformando lio in egoismo. questa la
causa dei mali che stanno colpendo il genere umano. In realt, allio dovr seguire, come logica conseguenza, della
quale esso la base necessaria, lapprendimento del tu.
Soltanto sapendo di costituire unindividualit distinta da te,
io posso veramente, disinteressatamente, amarti, sacrificando anche me stesso a questo scopo, e dando significato a
questo sacrificio. Inizia cos la costruzione del "noi". Questo
venuto ad insegnarci con lesempio il Cristo: laltruismo,
che il mezzo che ci permetter, nella Nuova Alleanza, di
salvarci. Le parole-chiave jehovitiche devono ora essere superate: la virt dellAntica Alleanza non ha pi valore. Esse
devono essere sostituite da altre, in grado di rappresentare il
nostro stato attuale e lattuale strada verso levoluzione: LIBERT/RESPONSABILIT. Esse sono legate fra loro, perch
la mancanza di una impedisce lesistenza anche dellaltra.
Nella Bibbia troviamo scritto che le Tavole della Legge date a
Mos sul monte Sinai, erano scolpite in entrambi i lati. facile per noi comprendere come ci veli il significato duale
della legge: della prima fase di legge esterna, e della seconda di legge interiorizzata. Ma vi di pi: se alla parola ebraica tradotta con scolpito nellantico testo, sostituiamo la vocale a con e nella lettura (le vocali non venivano scritte,
lo ricordiamo), il termine scolpito diventa libert. Ecco
che balza agli occhi tramite la lettura esoterica come la

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libert altro non possa essere che il risultato dellinteriorizzazione della legge, e come questo fosse previsto fin
dallinizio!
Il tema della libert merita un ulteriore approfondimento:
assai delicato e importante, e ci si potrebbe chiedere come
sia possibile prevedere i periodi futuri, o addirittura affermare che con liniziazione individualit avanzate hanno gi sopravanzato lumanit ordinaria anticipando il futuro destinato
a tutti, e conciliare tutto ci con la libert, cio salvaguardando la libera scelta di ognuno riguardo il futuro medesimo.
Forse una semplice immagine pu aiutarci. Quando osserviamo un bambino, possiamo affermare di conoscere, nelle
linee generali e principali, quale sar il suo futuro: sar quello di una persona adulta, e quasi possiamo arrivare, guardandolo bene, ad avere una visione che si avvicina al suo
probabile futuro aspetto. Quello per che non possiamo conoscere, come lui arriver a realizzare tutto questo.
Questo dipende solo da lui, dalla sua gestione della libert,
cio dalle sue scelte. Potrebbe addirittura, in casi minoritari,
non arrivarci affatto.
Lo stesso avviene nel grande: le linee sono tracciate, ma
ognuno libero di seguirle (il bene) o meno (il male), creando e superando ostacoli. Lindividualit spirituale spinge
nella direzione di quelle linee, perch cos essa pu realizzarsi pienamente. Ricordiamo anche che la lotta fra tendenze
opposte importante e funzionale ad uno sviluppo spirituale
pi maturo, qualora la scelta definitiva sia nella direzione voluta dallo spirito.
3. La terza e ultima fase la cosiddetta religione finale, o
religione del Padre, Al Quale dovr rimettere il mio Regno.
Quando, cio, tutta lumanit sar finalmente riunita, sotto il
Regno del Cristo (ossia con il Suo aiuto), la manifestazione
attiva comincer a ritirarsi, e tutto ritorner allUno. Le esperienze, per, rappresenteranno un bagaglio incancellabile,
perch si saranno trasferite nel corso dellevoluzione, dapprima dai corpi alla rispettiva anima, e quindi al corrispon-

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dente aspetto dello spirito. Anche lAnima cognitiva insieme


alla mente si unir allo spirito, al S completamente risvegliato, in attesa di unaltra grande Manifestazione, dove esprimeremo le conoscenze maturate. Ciascuno, inoltre, potr
attingere alla conoscenza di tutti gli altri, dato che con la coscienza si parteciper ad una grande e onnicomprensiva comunione con tutto e con tutti. Forse se proviamo a immaginarci questo traguardo, al quale siamo diretti, possiamo farci
unidea del significato da attribuire alla parola Dio. La meta
finale l'Unione, ma raggiungibile per noi solo attraverso
la relazione nella quale siamo ora inseriti.
Ciascuno di noi, quale individualit spirituale in evoluzione, si
trova ad un determinato punto del cammino fin qui tracciato.
Ci dovrebbe indurci ad evitare di considerare vere alcune
religioni, e false altre: ognuno sta vivendo la sua esperienza, e come colui che osserva dallalto un panorama non pu,
se vuole ammirarlo completamente, trascurare o nascondersene una parte, cos i nostri insegnamenti ci permettono di
accettare tutte le diversit, perch facenti parte di un unico
disegno complessivo. E ci invitano anche a rispettare chi non
la pensa come noi, perch entrambi stiamo percorrendo lo
stesso (anche se apparentemente distinto) cammino evolutivo, che dovr alla fine portarci tutti allUnione col Padre.
3. Il Padre Nostro.
Il far prevalere linteriorit sullesteriorit formale, indica che
il vero senso della Nuova Alleanza non pu essere rintracciato nel conformismo, come adeguamento a regole (leggi)
esteriori che non sgorghino dallanimo; e neppure nellanticonformismo, che una specie di conformismo alla rovescia appartenente alla stessa categoria del primo. Luomo odierno, abitato dallindividualit spirituale, ha bisogno di agire e sentire in risposta ad uno stimolo autenticamente interiore; obbligarlo per educazione, convenzione o altro,
allobbedienza, come a non ascoltare i suggerimenti intuitivi
che gli provengono dal profondo, pu causargli seri danni.

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Il rifugio nellanticonformismo o nel conformismo rappresenta un ritorno al passato, e non pu quindi risolvere i problemi di origine spirituale: tutto quello che rappresenta un ritorno, un deposito, un automatismo, una forma effimera di
sicurezza dovuta al mero consolidamento e a una visione di
tipo meccanicistico della vita, legato alla legge, e di fatto
tarpa le ali alla vera libert, che quella che spiritualmente
si sforza di esprimersi nella nostra era. Come sempre sosteniamo, la vita non pu essere legata alla forma, perch
questultima pu rappresentarne solo uno strumento contingente, ma fuggevole: se noi ci aggrappiamo alla forma, irrimediabilmente perdiamo la vita, che sempre in movimento, che vivente!
Ma come fare, in pratica, a sviluppare lintuizione, ad afferrare la vita anzich la forma, ad integrare il cuore con la mente? Fin dalla prima parte di questo testo abbiamo detto che
lattivit di ciascun veicolo delluomo si ripercuote in tutti gli
altri: nel corpo fisico possiamo infatti rintracciare lespressione dellattivit degli altri corpi, come segue:
lattivit del corpo vitale rintracciabile nel sangue,
nel quale si esprime lindividualit;
lattivit del corpo emozionale inferiore rintracciabile
nel sistema nervoso volontario (nervi - muscoli), soggiogato dagli Spiriti Luciferini;
lattivit del corpo emozionale superiore rintracciabile nel sistema nervoso involontario, nel quale agiscono
gli Angeli di Jahv;
lattivit della mente rintracciabile nei sensi, attualmente collegati con la personalit. Qui opera luomo, e
quindi nasce la consapevolezza.
I muscoli del sistema nervoso volontario hanno caratteristiche striature, che li distinguono da quelli del sistema involontario, che sono invece lisci. Tutti, meno uno: il cuore. Il
cuore, che regola lafflusso sanguigno, appartiene al sistema
involontario, ma dotato delle striature tipiche di quello vo-

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lontario. Esso sta cambiando sistema, ossia sta diventando volontario.


Lattivit del Cristo nelluomo rintracciabile nel cuore. Il
sangue, infatti, essendo legato al vitale, trova anche un legame con il piano spirituale della Saggezza, sede ordinaria
dello Spirito Solare Cristo: il cuore perci che ci trasmette
le intuizioni provenienti da quel piano e dallaspetto spirituale della Saggezza nelluomo quel piano che appartiene alla
sfera solare, cio alla dimensione che non conosce separativit al suo interno. il cuore lorgano di conoscenza che
compensa laltro organo dalla medesima funzione, ma a carattere fisico: il cervello. Grazie allinflusso cristico la funzione intuitiva sta iniziando a diventare autonoma e volontaria,
ampliando la nostra consapevolezza.
L'aiuto dello Spirito Cristo si manifesta nel processo di illuminazione interiore noto come Pentecoste.
Nel momento in cui lo spirito entra ed inizia ad abitare i propri veicoli, dovrebbe cominciare a dirigerli - come sappiamo
- dall'interno e a portare gradatamente all'uomo la saggezza
e il potere che gli sono propri. Nella sua discesa, esso inizia
dalla testa, dove per subito trova l'ostacolo della mente
speculativa e del pensiero mediato dai sensi, conseguente
all'intervento luciferino. Per by-passare questo ostacolo, il
Cristo ha trovato sede, nell'uomo, nel cuore, da dove pu
accedere, tramite il sangue e il nervo vago, nell'interiorit.
possibile cos aggirare la barriera del pensiero riflesso,
chiuso e involuto nel suo continuo e sterile dialettismo, ed
illuminare di saggezza vera l'uomo, ponendolo in comunione
con tutto ci che non ristretto allio. Cuore e mente si
mettono cos in relazione: il cuore riscalda la mente e la
mente d chiarezza al cuore: l'inizio del pensiero immediato.
l'esperienza che gli apostoli hanno vissuto quando il Cristo
ha risvegliato il Cristo interiore nel giorno di Pentecoste.

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Spirito della Saggezza

(il Cristo)

Spirito dell'Attivit

(Jahv)

Cervello (pensiero mediato)

Ma come avviene, in noi, tutto questo nella nostra vita quotidiana? Comunemente, attraverso la respirazione, inaliamo
aria, ma anche etere; le immagini esterne si imprimono cos
nell'atomo-seme del cuore attraverso il sangue. Il cuore in
contatto con lo Spirito della Saggezza, dal quale, immediatamente per via eterea, trova la direzione e le risposte, che attraverso il nervo vago giungono al cervello, attivando l'intuizione. La mente e l'emozionale, per, cominciano a riflettere, frustrando la risposta dello spirito, in quanto succubi di Lucifero.
L'individualit cerca di riappropriarsi del corpo emozionale e
del sistema volontario: essa, dal piano spirituale della Saggezza ha accesso al cuore, che appartiene al sistema involontario, posto sotto la giurisdizione di detto piano. Attraverso il sangue, che ne l'organo fisico particolare, l'individualit prende sempre pi controllo del cuore, trasformandolo piano piano in muscolo volontario (striato).
Col tempo, il cuore, spinto dall'individualit, potr irrorare di
sangue la parte destra del cervello, quella che non stata

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direttamente presidiata da Lucifero. Il cuore, spinto da questa azione, si sta gi spostando a destra.
21 giorni dopo il concepimento tutto il processo di incarnazione ha praticamente termine e il corpo vitale del nascituro
entra nel feto attraverso la testa in formazione, dando origine al battito cardiaco. Agire sulla respirazione consapevole,
che inserisce la nostra volont nel ritmo del sistema nervoso
involontario (fra simpatico e parasimpatico) dal quale oggi
esclusa, un mezzo per avvicinare sempre pi il controllo
sulle emozioni oggi connesse alla consapevolezza, non subendo pi il dominio marziano ancora predominante nel sistema nervoso volontario.
Ecco allora cosa dovremmo apprendere ad ascoltare e a sviluppare, in luogo di reprimere forzatamente i nostri impulsi:
quello che il cuore ci dice; e per riuscire a farlo, dovremmo
coltivare la corrente dellaspirazione nel nostro emozionale,
ed il mezzo la devozione.
Il Cristo, che ci ha preceduto dandoci lesempio, ci ha anche
insegnato una preghiera, il Padre nostro, che se compresa
profondamente d la capacit di usare la devozione, facendo
avvicinare il cuore alla mente. Vediamola allora insieme, ora
che abbiamo gli strumenti per poterla capire:
Il Padre nostro si divide in due sezioni: la prima riguardante lo sviluppo della nostra parte eterna, e la seconda concernente i bisogni dei veicoli della nostra personalit in linea
con il loro vero scopo: essere mezzo di esperienza per lo spirito. Il tutto si compone di sette preghiere.
Padre nostro che sei nei Cieli: la presentazione della
prima sezione, e ci aiuta ad innalzare la nostra coscienza ai
piani spirituali:
1. Sia santificato il Tuo Nome: lo Spirito dellAttivit si rivolge a Jahv, lodandoLo. necessario superare le divisioni
etniche, e trovare lunit in Jahv, che tutte sovrintende;

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2. Venga il Tuo Regno: lo Spirito della Saggezza auspica la


comunione spirituale fra tutti gli uomini, come prodotto
dellavvento del Cristo;
3. Sia fatta la Tua Volont: lo Spirito della Volont opera
in sintonia con il Padre, affinch si realizzi il Suo Volere riguardo lo scopo dellevoluzione.
Come in Cielo, cos in Terra: questa la presentazione
della seconda sezione, in cui si chiede allindividualit spirituale cos risvegliata di sostenere luomo nel suo lavoro terreno:
4. Dacci oggi il nostro pane quotidiano: la preghiera
per il corpo fisico, perch vengano soddisfatte le sue necessit, e si possa ricavare dalla retta azione il nutrimento per
lAnima cognitiva;
5. Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo
ai nostri debitori: abbiamo visto che il corpo vitale quello
in cui si accumula la memoria, che sta alla base dei debiti/crediti karmici. In questa preghiera ci rendiamo responsabili: In quale misura misurerete, sarete misurati. La giusta
percezione d nutrimento allAnima intellettiva;
6. Non lasciarci in tentazione: la preghiera per il corpo
emozionale. La vittoria delle aspirazioni elevate sulla passione forma il nutrimento per lAnima emotiva;
7. Liberaci dal male: La conoscenza, nonch la scelta fra il
bene e il male la prerogativa che ci rende uomini. Questa
pertanto la preghiera per la mente.
Siamo cos giunti al termine di questa seconda parte.
Lavevamo iniziata proponendoci di rispondere allinterrogativo riguardante il perch dellesistenza del dolore nella
nostra vita. Crediamo che quello che abbiamo fin qui detto
possa costituire non solo una risposta, che di per s sarebbe
insufficiente, ma dare anche una speranza.
Nella prima parte abbiamo visto che per guarire necessario
assumere le nostre responsabilit inerenti la malattia: non
il virus la vera causa del male, ma la nostra predisposizione
interna, che nasce dal nostro comportamento pregresso.
Abbiamo anche riconosciuto lesperienza come lo scopo
dellesistenza. Un esempio preso dalla quotidianit pu chia-

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rire quanto intendiamo: forse miglior genitore chi tiene


sotto la sua tutela e condizionamento i figli, per evitare di
esporli al pericolo, oppure chi, con dolore, li tempra per prepararli ad affrontare le prove, permettendo loro lemancipazione da s, e poi li lascia andare?
N il diavolo n Dio sono dunque i responsabili delle nostre
pene. Giovanni lapostolo, nellApocalisse, descrivendo la
Bestia come la causa dei mali che affliggono il genere umano, le diede un numero: 666. La Cabala ci insegna: 6+6+6
= 18 = 1+8 = 9: ancora una volta lintera umanit.
Nel preludio del Faust, vediamo come Goethe fa chiedere a
Dio da parte di Mefistofele il permesso di tentare il dottor
Faust. Dio glielo accorda, perch sa che, alla fine, ne sarebbe risultato un bene maggiore.
Lintervento luciferino nellevoluzione umana caus divisioni:
una maggiore divisione fisica, legata alla sessualit;
una divisione mentale, fra i temperamenti del cuore e
della mente.
Le divisioni, per, sono solo transitorie, e foriere di un maggiore progresso. vero, senza di esse lumanit sarebbe stata beata, sotto il dominio jehovitico; ma sarebbe stata pi
felice? Pu esistere felicit senza consapevolezza?
Lazione cristica ci sta aiutando a superare queste divisioni, e
il risultato sar a vantaggio del progresso spirituale, che
quello che conta: i dolori sono i nostri pi preziosi maestri in
questa strada; dipende da noi trarne al pi presto le lezioni
che nascondono, in modo da abbreviarne la durata. Col tempo matureremo una sensibilit capace anche di evitarne le
pene. Di una cosa, comunque, non possiamo dubitare: c
una legge karmica che non consente venga assegnato un
dolore maggiore di quanto non possa essere sopportato. Sarebbe, fra laltro, anche inutile!
A volte il fardello pesante da portare, ma i nostri insegnamenti danno unarma per farlo: la speranza, con la quale
tutto diviene pi accettabile. E sappiamo inoltre di non essere soli di fronte a questo macigno che a volte ci opprime: il

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Cristo ci ha fatto una promessa: Venite a me, voi che siete


afflitti e stanchi, e Io vi dar consolazione!.
Quando davanti a comportamenti negativi o dannosi commessi da qualcuno ci mettiamo ad analizzarli per tentare di
trovare una correzione, la ricerca delle cause porta alla inevitabile domanda: Di chi la colpa?; la responsabilit di
quellindividuo, oppure dellambiente (la societ) in cui inserito, nel quale stato educato, cresciuto, ecc.?
Non pu trovarsi una risposta esauriente alla domanda se
non siamo in grado di inserire lepisodio e lindividuo anche
stavolta nel processo evolutivo che, assieme a tutti gli altri,
egli sta attraversando. Estremizzando per semplificare, possiamo affermare che la societ umana ha attraversato una
fase nella quale era il gruppo ad avere la predominanza nella
coscienza dei singoli di cui si componeva, del quale essi non
erano che delle cellule di quel corpo collettivo. chiaro che
questa concezione porta a difendersi dallestraneo, da chi
escluso dal gruppo in questione e perci viene percepito come una minaccia. una visione esclusiva. Da quel tipo di
collettivit ci stiamo oggi dirigendo verso una concezione che
ne lesatto opposto: la coscienza collettiva, o di gruppo, si
trasferita in ciascun individuo, le cellule hanno preso coscienza di s e si considerano ora separate le une dalle altre.
il cammino necessario per passare dalla visione esclusiva a
quella inclusiva, o di accoglienza, per sviluppare la Fratellanza Universale, poich ora non regge pi la differenza di sangue, o di razza, ciascun individuo essendo diverso (unico)
da ogni altro. Il cambiamento dallo stato di coscienza precedente al nuovo, per, non certo improvviso: c bisogno di
una transizione pi o meno lenta, che come tutti i periodi di
transizione porta con s rischi e incertezze. Si perdono i valori precedenti che sembravano inalterabili, e ai quali alcuni continuano ad attaccarsi in buona fede in difesa della loro
concezione di bene ma non si ancora maturi per una autodeterminazione del tutto responsabile e consapevole. la
crisi che indirizza verso la ricerca, alla quale si cerca di rispondere secondo il proprio temperamento.

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Come in tutte le crisi, c chi vuole approfittarsene riempiendo la mente, svuotata delle vecchie idee e non ancora fondata nelle nuove, e quindi alla ricerca di una luce e di un orientamento, proponendosi come la soluzione che assomiglia di
pi alla vecchia maniera gi nota: Seguite me, e vi far un
popolo, o sarete al sicuro. Ma questa influenza ormai
dannosa, e non pu venire da chi rappresenta un risposta
corretta alle esigenze delluomo doggi. La storia recente
piena di figure che hanno in questo modo tenuto in servaggio migliaia, e talvolta milioni, di persone, producendo alla
fine disastri collettivi e individuali.
La sola via duscita quella di lavorare per risvegliare in ciascuno quella Luce capace di connettersi a livello dello spirito,
lunica attesa unione auspicabile, alla quale la separazione
individuale funzionale e transitoriamente necessaria.
Abbandonare lio per, lasciarsi trasportare dalle sensazioni
e dalle emozioni, pericoloso e pregiudizievole per chi si avvia sul sentiero spirituale. necessario che il passaggio attraverso lo sviluppo della mente venga svolto pienamente;
non basta accontentarsi delle sensazioni: dobbiamo strutturare le nostre convinzioni in modo razionale, prima di poter
attingere allintuizione. Il passaggio deve avvenire correttamente, da istintivo a razionale dapprima, e solo poi da razionale a intuitivo.
Il contatto con lo spirito, lunione fra mente e cuore, pu
realizzarsi a condizione che sia lio sono interiore ad averlo
realizzato, e ci possibile quando il pensiero che fa da tramite sia il nostro. Il rischio quello di frustrare lazione del
Cristo evitando di passare attraverso il filtro del pensiero,
cosa che pu aprire il varco a volont diverse, che trovano
terreno fertile e facilmente modellabile in quanto non strutturato e pronto a valutare criticamente. Cos facendo, rimaniamo a livello emozionale, e non di io, pronti ad essere
sballottati in tutte le direzioni. Rimaniamo al livello istintivo,
cio guidati da una fonte esterna, ma ora in modo patologico, supponendo invece di guidarci e scegliere da noi stessi.
Il Cristiano Interiore un individuo maturo, che ha fatto un
lavoro dentro di s, valutato e soppesato criticamente e ra-

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zionalmente, ed perci pronto a compiere il passo ulteriore, verso cui si avvia con lintenzione di proseguire un cammino che considera gi iniziato, con la consapevolezza che
sta per aprirsi davanti a lui un mondo nuovo ed inesplorato,
ma che non contraddice i principi che gi ha imparato a conoscere.
Gli esercizi qui proposti hanno lo scopo di accelerare l'evoluzione spirituale, anticipando il lavoro riservato comunemente
al post-mortem e iniziando l'edificazione animica gi durante
la vita fisica, agendo come segue:
- Lo stile di vita "Arte di Vivere" coi suoi sette esercizi di veglia agisce sul corpo fisico e rafforza l'anima cognitiva;
- l'esercizio di respirazione consapevole agisce sul corpo vitale e sull'anima intellettiva;
- l'esercizio riparatore agisce sul corpo emozionale e sull'anima emotiva;
- l'esercizio rivelatore agisce sulla mente aprendola all'intuizione del cuore.

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Mantra di Consapevolezza
Nella massima profondit di me stesso, Io Sono!
Seppure non ancora raggiunto dalla mia consapevolezza.
Di l osservo me stesso, la mia personalit e il mondo,
e ricevo impressioni e trasmetto idee alla mente.
Alla mente della mia personalit:
rimani libera e trasparente, se vuoi nitidamente trasmettere
le mie idee e le mie intuizioni, per far s di guidare con la
volont i desideri del corpo emozionale.
Al corpo emozionale della mia personalit:
dammi l'impulso nella giusta direzione, arrenditi alla purezza
cristallina della mia mente, per illuminare la via con
l'aspirazione verso l'amore impersonale.
Al corpo vitale della mia personalit:
recupera la forza edenica primigenia, facendo fiorire in me
l'albero della vita, e trasformando il corpo grezzo nel
diamante incorruttibile.
Al corpo fisico della mia personalit:
strumento insostituibile dell'azione, dove solo giace per ora
la mia consapevolezza, trasmettimi finalmente tutte le
tue esperienze.
Perch siano pagine del libro della mia vita.
Perch si imprima in me indelebile l'insegnamento.
Perch la malattia non abbia pi motivo di presentarsi.
Perch l'azione della mia personalit si allinei alla
mia volont, che Una con la Volont del Padre.
Amen. Cos .

194

Parte III
IN CAMMINO SUL SENTIERO

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IL LABORATORIO INTERIORE
1. La colonna vertebrale.
In questa terza parte, dopo avere riconosciuto luomo quale
ora partendo dallosservazione di quanto accade intorno a
noi, e dopo averlo considerato in rapporto al suo passato
prendendo per base le Sacre Scritture e in parte le conoscenze scientifiche, laddove il materialismo non ha intaccato
le potenti intuizioni di cui i grandi uomini sanno dare prova,
dovremo affrontare il suo futuro; questa volta, per, le basi
di quanto esporremo non potranno trovare fondamento che
sugli insegnamenti esoterici. Dovremo allora parlare
delliniziazione, quale via pi stretta, ma molto pi veloce,
capace di dare una saggezza e un potere tali da poter collaborare nella Grande Opera che le forze delluniverso stanno
mettendo in atto a favore del genere umano.
Nella Bibbia, gli spiriti luciferini che tentarono luomo sono
descritti come serpenti: fu il serpente a indurre Eva a mangiare il frutto che Jahv aveva proibito. Questo frutto rappresenta latto generatore compiuto al di fuori del controllo
degli Angeli, che allora sovrintendevano questa funzione; infatti, anche Adamo ne mangi.
Ma perch gli spiriti luciferini vengono descritti come serpenti? Si ricorder che nellepoca evolutiva in cui si svolgono i
fatti narrati, luomo non aveva ancora sviluppato una coscienza obiettiva di veglia come quella di cui attualmente
dotato. Pur trovandosi gi a vivere nel periodo della Terra,
egli stava ancora ricapitolando le fasi precedenti, e la sua
coscienza era pi concentrata nei piani sottili che in quello
materiale: non aveva ancora aperto gli occhi. La parte invo-

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lutiva del processo di evoluzione non era ancora terminata,


per cui le forze celesti andavano formandogli il corpo fisico.
In qualche modo egli le percepiva, e perci si sentiva parte
integrante delluniverso e della natura; soltanto pi tardi,
quando perse questo contatto, si ritrov solo, ad errare,
sia nel senso di sbagliare, sia nel senso di vagare, nel deserto del mondo.
Gli insegnamenti dello Yoga (termine che, come la parola
religione significa unione) sono di tipo orientale, e risalgono appunto ai tempi di ultima involuzione del genere umano.
A chi si rivolgeva a questo insegnamento, veniva allora richiesto di visualizzare alcuni organi interni del corpo, ad esempio il cuore o linsieme bile-cistifellea. Oggid questo insegnamento viene distorto e materializzato, per cui si chiede
allaspirante di visualizzare il cuore, ed egli intende il muscolo cardiaco, o un complesso di carne chiamato cistifellea. Il
risultato, se risultato vero pu esserci, non deve davvero essere un bello spettacolo! Ci che nellantichit si voleva ottenere, concentrando la propria attenzione su quegli organi,
era invece il risalire al contatto con le forze formatrici celesti
che li stavano forgiando.
Il moderno uomo di scienza afferma che luomo e la Terra
stessa sono formati da sostanza cosmica, cio un insieme di
particelle invisibili che viaggiano per tutto luniverso, che lo
invadono in ogni suo settore, e che bombardano continuamente il nostro pianeta. Quando dice questo, egli per non si
accorge che sta confermando due concetti che lesoterismo
da sempre sostiene, e che fino a pochi anni fa causavano
lincredulit, se non la derisione degli stessi scienziati.
Il primo concetto quello dello spazio pieno: dal punto
di vista dellesoterismo non pu esistere spazio vuoto, che
sarebbe sinonimo di inutilit e casualit. Luniverso pieno
di particelle, luce e linee di energia, le quali vengono per cos
dire catturate da Grandi Entit per formare i sistemi solari e
planetari che noi osserviamo;
il secondo concetto quello della relazione astrologica
fra i corpi celesti e luomo e tutto ci che vive. Sappiamo be-

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ne come i due corpi celesti pi vicini, per distanza spaziale


ed energia, cio la Luna e il Sole, agiscano nella nostra vita;
ebbene, lo stesso possiamo affermare, a livelli pi sottili, per
tutti i corpi celesti, o meglio, per tutti i tipi di energie che
viaggiano nel cosmo, e che possono far capo ai corpi che le
emanano. Noi dunque siamo prodotti da quelle stesse energie, ed erano queste che lo Yoga ci insegnava ad afferrare
con la nostra coscienza di allora.
Essendo tutto luniverso cos collegato, tenuto insieme dalle
stesse leggi, collegarsi coscientemente con quelle forze significava conoscere meglio se stessi. In fondo, quello che
facciamo con la scienza di oggi, quando ricerchiamo lorigine
delluniverso (e di noi stessi) nel pi lontano e profondo spazio-tempo. Il fatto che alcune affermazioni proprie
dellesoterismo siano per molti anni considerate per lo meno
stravaganti dalla scienza, fino a quando essa stessa non ne
scopra, per altre vie, la veridicit, dovrebbe farci riflettere:
un atteggiamento pi umile ed aperto da entrambe le parti
potrebbe forse essere pi propizio alla conoscenza. Le dimostrazioni che lo scienziato chiede allesoterista non possono essergli fornite, perch essi usano diversi mezzi di conoscenza: esteriore luno ed interiore laltro, e finiscono inevitabilmente per parlare due linguaggi differenti, magari
....dicendo le stesse cose, anche se non fra loro intelligibili. Il
movimento dei pianeti e delle stelle rappresentano il movimento evolutivo, perch entrambi rispondono alle stesse
leggi universali, cos come le lancette dellorologio rappresentano il trascorrere delle ore, pur non essendo esse le ore,
che esistono incuranti della loro presenza o meno.
Visualizzare il cuore, quindi, voleva portare ad un contatto
con la divinit che stava immettendo un certo tipo di forze
allinterno delluomo: questo era lo scopo dellinsegnamento
Yoga.
In un modo analogo, quando lo spirito luciferino entr nella
coscienza di Eva, lo fece penetrando nel canale in formazione che univa lorgano sessuale con il cervello, ed essa lo

199

percep esattamente in quella forma. Cosa d il suo aspetto


al serpente? In fondo, esso non altro, dal punto di vista fisico, che un corpo privo di arti, cio caratterizzato solo dalla
colonna vertebrale; Eva visualizz la propria colonna vertebrale, e vide il serpente!
Se gli spiriti luciferini pensarono di penetrare nella colonna
vertebrale umana per agire in essa, avevano sicuramente i
loro buoni motivi. Abbiamo pi volte ricordato che essa unisce i due organi creatori delluomo: lorgano con cui egli concepisce i propri figli, e lorgano con cui concepisce i propri
pensieri (cio i figli spirituali): la colonna vertebrale, perci,
il campo, il laboratorio in cui avviene la generazione, in
cui luomo caduto finendo nella degenerazione, e in cui
dovr risollevarsi, per mezzo della rigenerazione.
Dal punto di vista esoterico, dunque, la colonna vertebrale
nella direzione di discesa delle energie il vero albero della
conoscenza, il tramite di collegamento fra i due organi generatori: il primo pi propriamente legato alla corrente indotta, cio esterna, che persegue la procreazione di altri
corpi fisici; il secondo pi propriamente legato alla corrente
autonoma, interna, che permette allindividualit di esprimersi nel mondo esterno.
Anche uno sguardo allo sviluppo del feto umano (che sappiamo essere una ricapitolazione dello sviluppo evolutivo) ci
mostra come i due organi generatori siano tra loro collegati.
La posizione stessa del feto li mostra come adiacenti.
Poi i due organi si ....separano, fino a trovarsi agli antipodi
nel corpo eretto dopo la nascita. Ricordiamo fra laltro la parentela esistente fra gola-laringe e organi genitali (ad esempio il cambiamento di voce nel maschio alla pubert).
Se esaminiamo anatomicamente la colonna vertebrale, troviamo che in essa scorrono tre canali. Essi altro non sono
che la sede delle forze che hanno costruito il corpo umano
quale ci appare ora, e che continuano tuttora a farlo.
Lunico modo di effettuare una indagine fisiologica di un organismo vivente anzich di un cadavere, lesame chiaro-

200

veggente. Quando si pu accedere a tale visione, nei suddetti canali troviamo i diversi tipi di forze, cos esotericamente
distinte:
la forza edenica che dapprima costru il cervello come intermediario fra Jahv e gli Angeli da una parte, e luomo in
evoluzione dallaltra. questa la sede della forza indotta,
che da un punto di vista mentale avrebbe dovuto forgiare
luomo come essere docile e obbediente ai comandamenti.
Essa regola i nervi simpatici, retti quindi da forze lunari (gli
Angeli);
nellaltro, opposto canale, troviamo invece la forza egoica,
che si oppone alla prima, e che per mezzo dellinflusso luciferino permette alluomo di affrancarsi dal regime jehovitico,
con il risultato per di restare schiavo della dimensione fisica
della vita. Detta forza regola i nervi motori, retti da forze
marziane (gli Spiriti Luciferini). Con il prevalere di
questultima forza inizi la degenerazione delluomo.
Sembra, tuttavia, che non tutti gli appartenenti al genere
umano siano a suo tempo stati succubi dellistigazione luciferina: non tutti gli uomini, cio, furono espulsi dal Sole centrale quando si form il pianeta Terra nellepoca Iperborea.
Alcuni erano gi pi evoluti di quanto noi stessi non lo fossimo, per cui restarono pi a lungo nel grande globo infuocato
e furono espulsi solo successivamente, abitando unorbita
pi vicina al Sole: essi sono noti nel Cristianesimo Interiore
con i nomi di signori di Venere e signori di Mercurio, e
accorsero in nostro aiuto in quelle fasi critiche della nostra
evoluzione.
Possiamo vedere qui come gli insegnamenti esoterici possono farci meglio comprendere e dare la giusta luce anche ad
argomenti apparentemente ad essi non legati in modo diretto: gli abitanti di altri pianeti, gli extraterrestri, possono veramente venire considerati nella loro vera veste. Luniverso,
come gi detto, pieno di vita; solo la nostra attuale consapevolezza a non essere ancora in grado di coglierla attraverso i nostri sensi.

201

Troviamo pertanto anche qui sia entit regolari, che ci spingono e aiutano ad evolvere, che entit ritardatarie, che hanno bisogno di sfruttarci per poter proseguire nella loro evoluzione irregolare.
Con unulteriore immagine, potremmo affermare che gli spiriti regolari cavalcano i raggi di energia e luminosi nella loro
direzione dalla sorgente verso la creazione, cooperando
quindi positivamente con essa. quella luce che noi non
sappiamo, come genere umano, ancora cogliere, o sopportare (la vista diretta del Sole).
Gli spiriti irregolari, invece, tentano di opporsi alla direzione
regolare della luce creatrice, e formano come una specie di
ombra, una barriera che la riflette. La nostra percezione mediata vede questo tipo di luce, e da essa deriva la conoscenza propria dellemisfero sinistro del nostro cervello.
La perdita del contatto con i piani spirituali e la sottomissione agli influssi di entit ritardatarie quali sono i marziani spiriti luciferini (ritardatari degli Angeli) e i saturnini spiriti delle
Tenebre (ritardatari dei Principati), indussero luomo ad una
vita materiale e a una condotta selvaggia. Fu grazie al lavoro
dei signori di Venere e di Mercurio che la civilt cambi il suo
corso. Essi furono le guide della prima umanit, e ci influenzano oggi attraverso lemisfero cerebrale destro, che come
sappiamo pi incline al pensiero intuitivo, analogico e sintetico, in contrapposizione con quello razionale, logico e analitico dellemisfero sinistro, dominato dagli spiriti marziani.
2. Il cuore, strumento di rigenerazione.
Ripetiamo, perch essenziale, il concetto gi espresso parlando dellintervento cristico nella Terra. Nella nostra esistenza quotidiana, accanto alla percezione mediata dai sensi
che d origine al pensiero razionale, le immagini del mondo esterno entrano nei polmoni attraverso la respirazione e
passano tramite il sangue nel cuore, dove si imprimono

202

nellatomo-seme del corpo fisico. la fonte della gi ricordata memoria inconsapevole e della percezione im-mediata.
Il cuore in comunione con lo spirito della Saggezza, dal
quale per via eterea riceve im-mediatamente la corrispondente percezione che, lungo il nervo vago, giunge al cervello. Qui trova di conseguenza origine il pensiero intuitivo.
Essendo per la mente e il corpo emozionale succubi
dellistigazione luciferina, prendono ordinariamente il sopravvento sullintuizione, frustrandone i suggerimenti a vantaggio degli elementi razionali mediati. In questo modo,
lindividualit non riesce a far breccia per dirigere quelli che
dovrebbero essere i suoi veicoli di espressione ed esperienza, e a reggere nel sistema nervoso i nervi motori restano gli
influssi degli spiriti luciferini, che lo esercitano per mezzo del
controllo dellemisfero sinistro del cervello.
Col tempo il cuore, spinto dallIndividualit, potr decidere di
irrorare di sangue in misura maggiore allemisfero destro
del cervello, quello che non viene direttamente presidiato
dagli influssi luciferini. Il cuore stesso, in effetti, si va lentamente spostando a destra. Recenti scoperte scientifiche
hanno mostrato (con notevole sorpresa da parte dei ricercatori) che nel cuore presente una cellula finora sconosciuta,
capace di sintetizzare e liberare un tipo di elementi chimici
considerato prima di pertinenza esclusiva del cervello, che
ha la facolt di interagire con campi elettromagnetici. Una
cellula magnetica dello stesso tipo si trova nel cervello, il che
ha fatto concludere che vi siano collegamenti elettromagnetici fra cuore e cervello. Ancora una volta lesoterismo ha anticipato la scienza esteriore; non solo, ma conoscendo anche
il motivo di quello che viene da questultima scoperto.
Grazie allo sforzo che luomo compie per agire sotto la guida
del cuore, per servire gli altri, e quindi per lo sviluppo del
corpo vitale, la forza passionale non trova pi nutrimento,
agendo luomo non gi per legoistica soddisfazione dei sensi, ma per puro amore altruistico. Attraverso il terzo canale
della colonna vertebrale, il canale rachideo, inizia allora a ri-

203

salire la corrente spirituale creatrice non utilizzata sessualmente. questa la fecondante energia che in esoterismo
viene chiamata Fuoco del Padre, capace di riconquistare
lemisfero cerebrale sinistro, attualmente preda della passionale gerarchia marziana.
Questo lavoro stato gi completamente realizzato soltanto
dalle pi avanzate individualit del genere umano, che iniziarono con noi levoluzione sulla Terra fin dalla sua espulsione
dal Sole centrale. Sono esse che ora hanno assunto il compito di aiutare i loro fratelli a ripercorrere lo stesso cammino
da loro inaugurato. Avendo nel modo descritto sviluppato
positivamente entrambi gli emisferi cerebrali, essi hanno la
facolt di chiudere il cerchio della generazione, abbandonando la degenerazione e praticando la rigenerazione come entit creatrici complete.
Possiamo pertanto completare lo schema che avevamo lasciato nella parte precedente dellopera, con il passaggio dalla fase sessuata:

cervello
col. vertebrale
organo sessuale
femmina

204

maschio

a quella di androgino spirituale:

piani sottili

piano materiale

La conquista di questo stato apporta un perfetto equilibrio


interiore, capace di superare tutte le differenze che attualmente ci costringono a fare determinate esperienze e ce ne
precludono altre, e conseguentemente ad annullare tutti i
condizionamenti, rendendo chi lo raggiungesse veramente
padrone del proprio destino, artefice in prima persona
dellinstaurarsi sulla Terra della fratellanza universale, che
la meta del vero Cristiano interiore.
Ma laiuto decisivo, capace di darci una spinta vincente in
questa Grande Opera, come gi sappiamo quello a cui possiamo noi stessi attingere, grazie allintervento nella nostra
storia, come vedremo fra poco sotto veste nuova, dello Spirito del Cristo. Leggiamo in Marco 10: " lecito ad un marito
ripudiare la propria moglie?", fu chiesto al Cristo. "Che cosa
vi ha ordinato Mos?". Risposero: "Mos ha permesso di
scrivere un atto di ripudio e di rimandarla". "Per la durezza
del vostro cuore [presente] egli scrisse per voi questa norma, ma all'inizio della creazione Dio li cre [passato] maschio e femmina; per questo l'uomo lascer [futuro] suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola". Con queste citazioni da Genesi 1,27 e 2,24, il Cristo intese che la separazione fra uomo e donna, lo stato sessuato, non era previsto all'inizio, e dovr cessare in futuro, quando di conseguenza non ci saranno n padre n madre, perch ci sar la

205

"vita eterna" e le due polarit saranno ancora riunite "in una


carne sola", tornando allo stato androgino. Lo stato sessuato
perdurer fintantoch perdurer la durezza di cuore, ossia
l'odierno stato di pensiero dialettico dell'umanit.
Nell'ultimo libro del Vecchio Testamento troviamo come una
eredit futura ci che supera quella che, fino a quel momento, era invece la regola del "Moltiplicatevi":
"Il Signore testimone fra te e la donna della tua giovinezza, che ora perfidamente tradisci, mentr'essa la tua consorte, la donna legata a te da un patto.
Non fece Egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale?
Che cosa cerca quest'unico essere, se non prole da parte di
Dio? Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza". (Malachia 2: 14,15)
La "donna della giovinezza" la polarit che nella prima creazione formava un "unico essere" assieme all'altro polo, e la
"prole da parte di Dio" indica il potere creatore che ne consegue, oggi perduto a causa della separazione sessuata. Per
recuperarla, come l'evoluzione richiede, occorre "custodire il
soffio vitale", anzich disperderlo continuamente, cosa che
"tradirebbe la donna della giovinezza".
Un avvertimento urge a questo punto: il sacrificio
dellenergia espressa sessualmente per utilizzarla a livello
spirituale
devessere
fatto
con
intelligenza:
senza
laspirazione suggerita dal cuore e rafforzata dalla devozione
pu diventare perfino pericolosa. Per spegnere il fuoco della
passione necessario sostituirlo con un altro fuoco: quello
dellaspirazione, miccia per accendere il Fuoco del Padre.
3. La Nuova Gerusalemme.
Delle Grandi Religioni diffuse sulla Terra, soltanto quella cristiana non afferma di aspettare un Dio che deve venire, ma
uno che deve ritornare. Egli infatti si gi incarnato, ha vissuto nel nostro corpo di morte, morto fisicamente ed sa-

206

lito nel Regno dei Cieli, da dove dovr tornare per instaurare
definitivamente il Suo Regno sulla Terra.
Questo quello che la Chiesa afferma, e corrisponde effettivamente agli insegnamenti del Cristianesimo Interiore.
In Isaia 14 troviamo lastro del giorno, rappresentante Lucifero, che cade dal cielo, perdendo il suo trono su Babilonia
(Babel-on = porta del sole). La citt di Babilonia, assisa sopra sette colline e dominante il mondo, simbolizza lemisfero
cerebrale sinistro. Essa viene dunque descritta come destinata a cadere e a perdere il suo regno, il suo dominio
sulluomo.
Troviamo poi unaltra luce, che sorger dopo la caduta di
Babilonia e regner per sempre in Gerusalemme (Jer-usalem = terra di pace). Essa discende dal cielo, ha dodici
porte sempre aperte ed dotata di luce propria (perci interiore, non riflessa), e rappresenta lemisfero cerebrale destro.
Babilonia possiamo collegarla, con le sue sette colline o posti
di osservazione, ai sette posti di osservazione presenti nel
capo, cio ai sensi: due occhi, due orecchi, due narici e una
bocca. In altre parole, alla percezione mediata e alla comunicazione.
Le dodici porte della conoscenza interiore di cui dotata Gerusalemme, citt illuminata internamente, possiamo collegarle ai dodici nervi cranici, che ci viene annunciato saranno
sempre aperti e consapevoli. Facolt questa, come abbiamo
visto, che non pu essere esercitata restando nel piano chimico, con la conseguente necessit di alternanza fra sonno e
veglia.
Abbiamo gi visto che quando, per aver mangiato il frutto
dellalbero della conoscenza, i nostri progenitori furono cacciati dallEden, vi mont a guardia un Cherubino, dotato di
spada fiammeggiante, a difesa dellaltro albero che vi si trovava: lalbero della vita. Luomo infatti, da quando erra nel
deserto del mondo, deve poter morire per continuare la sua
evoluzione; se egli avesse mangiato anche il frutto

207

dellalbero della vita, imparando come far vivere il suo corpo


senza passare attraverso la porta della morte, il suo progresso sarebbe stato pregiudicato.
Tutto ci dobbiamo considerarlo come riservato ad un futuro? Ancora una volta, ricordiamo che in esoterismo la lettura
va fatta calandola nel presente. Leternit non riguarda un
tempo calcolato come siamo abituati a fare noi: non sarebbe
una cosa accessibile, n corretta. Laccesso alleternit, in
verit, sempre presente, purch cessiamo di guardare fuori, con la percezione mediata e la ragione speculativa; dobbiamo imparare a guardare dentro, usando la percezione immediata. Come gi sottolineato, questultima supera lo spazio-tempo proprio della ragione, e ci fa approdare nei piani
spirituali, dove, di conseguenza, lo spazio-tempo superato
dalleterno presente: Prima che Abramo fosse, Io sono.
Nello spazio-tempo lenergia si consuma, sfrutta risorse e
produce scorie: siamo costretti a lottare per il pane quello
che mangi tu lo sottrai a me; nei piani spirituali accade esattamente il contrario, abbiamo la moltiplicazione dei pani. Pi
condivido, pi ho. L tutto di tutti, e tutti possono sempre
accedervi; togliere significherebbe precipitare nello spaziotempo. Ecco la base della legge del servizio e del donare se
stessi.
I templi sono luoghi dove i popoli trovano collettivamente il
contatto con la divinit per mezzo di intermediari noti come
sacerdoti. Essi pertanto appartengono alla fase delle religioni
etniche, a guida esterna. Arte, religione e scienza costituivano allora una unica disciplina della conoscenza, dettata dalla
Divinit agli uomini per tramite dei suddetti intermediari.
Anche larchitettura di quegli edifici nasconde perci grandi
insegnamenti, ed essi sono fonte di continue meraviglie e
scoperte da parte di chi li esamina da questo punto di vista,
consapevole della loro origine. Erano divisi in vari settori, a
rappresentazione di altrettanti passaggi iniziatici nel cammino verso la conoscenza. Essenzialmente possiamo rappresentarceli nel seguente modo:

208

Latrio era il luogo dove aveva accesso la moltitudine, e


il suo arredo consisteva in un altare dei sacrifici, a simbolizzare la giustificazione e lobbedienza quali modi pubblici per
accedere al resto del tempio, al quale faceva seguito la vasca di purificazione, dove, sempre pubblicamente, avveniva
il rito del lavaggio da parte dei sacerdoti, a simbolizzare il
passo successivo allobbedienza, necessario per entrare nel
tempio vero e proprio, cio la consacrazione dellesistenza ai
dettami divini.
Il propiziatorio, dove entravano i sacerdoti, che era arredato dallaltare dellincenso, simbolo della fragranza prodotta dal servizio ai fratelli, dalla cesta delle offerte del lavoro effettuato nel mondo, e dal candelabro che lo illuminava.
Il santuario, al quale era ammesso solo il massimo sacerdote una volta allanno, per entrare in comunione direttamente con la Divinit. Questa camera non era illuminata, a
simbolizzare la facolt da parte di chi vi entrava di aver superato la necessit di una fonte esterna di illuminazione, per
averla sviluppata interiormente. Questa camera era divisa
dalla precedente da un velo, ad impedire a chiunque altro di
entrare.
Nel mitico tempio di Re Salomone, ritroviamo raffigurati due
Cherubini, ma al posto della spada fiammeggiante portano in
grembo un fiore. Questo simbolo, il fiore, ha un significato
molto profondo da scoprire: appartiene al regno vegetale, e
spesso in esoterismo luomo viene considerato come pianta
rovesciata. Se confrontiamo luomo alla pianta, infatti, vediamo che il primo assume il nutrimento dallalto e lo fa
scendere in basso nella circolazione del sangue, mentre la
pianta lo assimila dalle radici e la linfa sale lungo il tronco;
luomo inspira il benefico ossigeno, lo brucia ed esala la mortale anidride carbonica, mentre la pianta introduce anidride
carbonica ed emette ossigeno; la pianta mostra la sua parte
pi bella, cio lorgano generatore, il fiore, alla luce del sole,
mentre luomo non pu certo fare altrettanto, e lo nasconde
verso il basso. Il fiore appare spesso a raffigurazione della
pianta che lo produce, mentre luomo a rappresentazione di

209

se stesso (ad esempio nei documenti di identificazione) utilizza unaltra parte del corpo: quella opposta, il capo.
Il fiore nelle mani dei Cherubini rappresenta perci la purezza, e vuole indicare che essa la chiave per entrare nel
tempio interiore. Esso sostituisce la spada fiammeggiante
che scendeva verso il basso, e indica la via per il ritorno alla
riconquista dellalbero della vita: la colonna vertebrale illuminata dal Fuoco del Padre.
Una volta entrati nel Tempio Interiore, troviamo laltare dei
sacrifici dove dobbiamo sacrificare la carne e lavare la nostra
anima nel lavacro, per poter quindi cercare lingresso del
tempio, e la luce della preghiera con le offerte del nostro lavoro per gli altri improvvisamente ci mostreranno il cammino. Qui sperimenteremo il servizio, dedicandoci agli altri disinteressatamente. Sar proprio questo lavoro che ci permetter di far salire poco per volta il Fuoco del Padre, e a
preparare lo sviluppo positivo di entrambi gli emisferi cerebrali: potremo allora celebrare le nozze interiori, poich saremo dotati del veicolo della rigenerazione, frutto dello sviluppo della parte pi elevata del corpo vitale, slegata dal fisico: il luminoso corpo radioso. Entreremo allora nel santuario, giacch non avremo pi bisogno di una luce esteriore
che ci illumini il cammino, avendo sviluppato la percezione
interiore, la luce diretta rappresentata dalla Nuova Gerusalemme, che avr soppiantato quella riflessa.
Il corpo radioso stato anche definito pietra filosofale, e
nella tradizione esoterica rappresentato come un diamante
o un rubino, secondo il carattere occultistico o mistico di chi
lo ottiene, con la facolt di trasformare il piombo del corpo
materiale nelloro che lo contraddistingue.

210

Il primo essere umano a completare il corpo radioso nella vita terrena fu Ges, dopo avere ceduto il vitale e il fisico al
Cristo.
Il corpo fisico venne disintegrato dalle potenti vibrazioni solari del Cristo, tre giorni dopo il sacrificio della croce. Risultato fu limmagine di energia radiante impressasi sul lenzuolo
che lo avvolgeva: la sindone. Recenti indagini hanno verificato come questa immagine, oltre ad essere stata impressa
come una radiazione nel lenzuolo con un procedimento che
nemmeno la scienza pi progredita saprebbe riprodurre, si
mostra come unimmagine in altorilievo nella raffigurazione
della parte frontale del corpo, e un bassorilievo nella parte
posteriore; proprio come la stessa fosse stata impressa da
una radiazione proveniente dalla sezione mediana del corpo
che lha causata. per noi una ulteriore verifica
dellautenticit della sua attribuzione al corpo di Ges, disintegratosi nel momento in cui fu lasciato allazione della natura sotto le immani vibrazioni solari del Cristo, quando questi
ha abbandonato il corpo inanimato di Ges.
Il vitale pi legato al piano chimico che ha come scopo il
mantenimento del corpo fisico deve essere conservato per
il ritorno, come abbiamo detto, del Cristo.
Il vitale superiore form, nei tre anni in cui fu a contatto e
abitato dal Cristo stesso, il corpo radioso, apparso in tutto il
suo splendore nel fenomeno della Trasfigurazione. Detto
veicolo fu restituito allentit di Ges.
Quando anche un numero sufficiente di esseri umani avr
raggiunto lo sviluppo del corpo radioso, allora il piano fisico e
la morte e il dolore che ne sono conseguenza, comincer ad
essere abbandonato, e noi potremo continuare la nostra esperienza nel piano etereo, laddove, quindi, potremo vedere
il Cristo, che sar pertanto ritornato per incontrarci, come
dice il Vangelo, fra le nubi. Sar questa la Nuova Gerusalemme.

211

Mantra propiziatore al concepimento


(preghiera a Jahv)
Jahv, noi ci rivolgiamo a te, supremo Signore degli Angeli,
e a te Gabriele, suo fedele messaggero fra gli uomini,
per chiedere assistenza e protezione
nell'atto di unione che stiamo per compiere.
Voi che avete assistito e accompagnato l'incarnazione
di tutti i grandi esseri che ci hanno aiutato nella nostra evoluzione,
compiacetevi di guardare anche a noi, molto inferiori rispetto
ad essi,
ma ugualmente desiderosi di accogliere uno spirito che vuole
nascere sul piano fisico.
Concedeteci di concepire con spirito di preghiera,
in modo di attirare col nostro amore un'entit che vuole venire al mondo,
per scambiare l'esperienza e l'affetto reciproci
unendo il suo destino al nostro.
L'Amore, forza creatrice che diede e d continuamente forma
al mondo,
la forza che ci fa unire in questo momento.
La gioia dell'unione si possa trasformare dando frutto
sotto la vostra benedizione.

Amen. Cos

212

FISIOLOGIA OCCULTA
1. I principali centri di forza.
Prima di esaminare il significato che assumono per
linteriorit di ciascuno le esperienze del Grande Spirito che
noi chiamiamo il Cristo, ossia il racconto evangelico, facciamo brevemente la conoscenza degli strumenti sottili che ci
permettono di percepire ed esprimerci ad un livello superiore
a quello semplicemente fisico. Ricorderemo che il diverso
numero e la diversa qualit dei veicoli di cui come uomini
siamo dotati (e che andiamo sviluppando nellevoluzione)
quanto ci distingue dagli animali e dalle altre ondate di vita.
Questi veicoli sottili sono pi semplici, perch meno sviluppati, avendo iniziato pi tardi la loro evoluzione, rispetto al
fisico. Tuttavia essi pure sono dotati di organi, cio di particolari funzioni localizzate, che consentono loro di agire positivamente, a seconda della natura che esprimono.
Non ci sorprender apprendere che il corpo vitale molto pi
organizzato rispetto a quello emozionale, avendo il primo iniziato la sua evoluzione nel periodo del Sole, mentre il secondo la inizi nel pi recente periodo della Luna. La mente
per il momento solo un insieme di sostanza del piano mentale specializzata per un singolo individuo, ma quasi completamente disorganizzata; gli esercizi qui proposti hanno fra
laltro anche lo scopo di aiutare questo importantissimo veicolo ad accelerare il suo sviluppo. Gli ostacolatori del progresso regolare tramano perch questo avvenimento ineluttabile sia sempre pi ritardato, e utilizzano lusinghe (gli Spiriti Luciferini) e paure (gli Spiriti Tenebrosi) per i loro scopi,
aumentando a dismisura i dolori dellumanit. Utilizzano tutti
i mezzi che si mostrino atti allo scopo, e al giorno doggi

213

qualsiasi azione, pi o meno manifesta, che tenti di impedire


il libero, autonomo e incondizionato pensiero delluomo
sintomo di questo loro agire, del quale dobbiamo a tutti i costi liberarci. E possiamo farlo solo individualmente, pensando con la nostra testa e liberandoci cos da qualsiasi condizionamento, anche quando si travestisse, come spesso fa,
da portatore di libert.
Linsieme dei veicoli sottili a forma toroidale attorno all'uomo
fisico ci che in esoterismo viene denominato come laura.
Appena si comincia a sviluppare una certa percezione interiore, le immagini del piano etereo si presentano
allosservazione; in base a quanto abbiamo detto fino a questo punto, risulter chiaro che queste immagini non sono che
un primo abbozzo della vera chiaroveggenza, e se queste
non sono accompagnate da un minimo di conoscenza, possono indurre in inganno il loro sperimentatore. Come non
pu essere sufficiente a conoscere bene il piano fisico il
semplice fatto di percepirlo, lo stesso dicasi per i piani sottili,
dove, anzi, la mobilit e la velocit sono infinitamente pi
rapide, e dove quindi pi facilmente siamo soggetti a cattive
interpretazioni. Inoltre, percepire qualcosa in una dimensione, non significa che non ci siano altre cose che ancora non
arriviamo a vedere. Ecco un altro motivo che giustifica, in
questi tempi in cui la sensibilit verso queste percezioni si va
affinando, il diffondersi dei nostri insegnamenti.
Si pu proprio dire che luomo spirituale, lindividualit, abiti
il corpo fisico nella colonna vertebrale. Da essa infatti si dipartono i suoi organi sottili, o centri di forza (detti anche
chakra) che stiamo esaminando; il loro compito quello di
permettere la comunicazione fra i vari veicoli, consentendo,
ad esempio, al fisico, di ricevere la vitalit dal vitale, e cos
via. Se potessimo vedere come il chiaroveggente una sezione in profilo delluomo, vedremmo che dalla colonna vertebrale, albero della vita, si dipartono come diversi rami di differenti energie, che terminano alla superficie del vitale aprendosi come tanti fiori verso lesterno. Questi fiori sono i
centri di forza, roteano pi o meno vorticosamente e appaio-

214

no diversamente luminosi e colorati e diversamente sviluppati, a seconda della natura che rappresentano e dello sviluppo dellindividuo, che quindi li caratterizza e del quale
possono indicare il livello di evoluzione.
Se esaminiamo un vortice, e ne seguiamo il percorso partendo dall'esterno verso l'interno, e supponiamo che quello
che stiamo guardando giri in senso orario, come il seguente,

dopodich guardiamo lo stesso da dietro (ad esempio, in trasparenza di questo foglio), troveremo che le frecce seguono
ora il percorso in senso opposto, nel nostro esempio quello
antiorario. D'altra parte, se ne seguiamo il senso antiorario
dall'esterno all'interno, per poi risalire dal centro, cio
dall'interno all'esterno, ci ritroviamo in un senso orario.
Avremo cos schematicamente trovato un modo per illustrare
la differenza fra un polo positivo (quello orario) e uno negativo (l'antiorario). Il polo negativo riceve dall'esterno, venendone influenzato, quello positivo emette all'esterno, influenzando.
I centri di forza dell'uomo che si trovano sotto il diaframma
sono di natura negativa. Se osserviamo gli abiti che indossiamo a contatto con la pelle, in corrispondenza di detti centri troveremo facilmente dei filamenti di abiti esterni, attirati
all'interno; oppure nell'ombelico stesso troviamo altri fila-

215

menti di cotone, avvolti a spirale, provenienti dalla biancheria con cui in contatto.
La direzione evolutiva quella di superare la fase passiva/indotta, per conquistare sempre pi la fase attiva/positiva. Quindi dovremo trasferire le energie indotte
proprie dei centri sotto il diaframma, in quelli superiori, e
trasformarle in energie autonome, cio ottenute grazie ad
uno sforzo autonomo, individuale e consapevole. In queste
ultime cio il centro di gravit non pi quello planetario o
macrocosmico (che ci prende dallesterno), ma divenuto
quello interiore, o microcosmico.
Non dobbiamo quindi raffigurarci laura e i suoi centri di forza come unidea vaga, ma come una realt con effettivo potere ed obbediente a leggi ben precise. Quando, per fare un
esempio, esaminiamo una mappa astrologica, e diciamo che
una determinata persona ha sviluppato una certa capacit, o
ostacolata in qualche rapporto, queste cose rappresentano
le linee di forza effettivamente presenti nella sua aura, e visibili ad una percezione interiore. Se ci sentiamo attratti da
unaltra persona, o respinti, queste emozioni possono vedersi nella nostra aura, come un reale movimento che la avvicina o allontana rispetto allaura di quella persona.
Abbiamo, daltra parte, visto come il sistema nervoso costituisca linsieme dei canali delle forze formatrici del nostro
organismo, provenienti da Gerarchie di diverso grado. Esiste
unaltra classe di organi, che hanno il compito di regolatori
nella distribuzione di quelle stesse forze: le ghiandole endocrine, che sono perci importantissime dal punto di vista
dello sviluppo spirituale, perch sono gli strumenti che
lindividualit e le Gerarchie usano per promuovere anche il
nostro futuro sviluppo. Queste ghiandole non sono altro che i
punti nel nostro corpo, collegati coi centri di forza, dove le
singole Gerarchie hanno incentrato il loro lavoro, dai quali le
forze che compongono l'aura si dipartono, essendo l'aura il
risultato dellazione di quelle correnti, specializzate nella nostra sfera individuale dazione. Erano queste correnti che gli
yogi cercavano di contattare, e consigliavano di visualizzare.

216

Esaminiamo nello schema che segue questi centri di forza e


la loro relazione con le ghiandole endocrine, e con il piano di
vita corrispondente che gli stessi canalizzano:
Centro
di forza

Ghiandola
corrispondente

Coronale
Frontale

Epifisi
Ipofisi

Posizione
nella
colonna
vertebrale
Cranio
I cervicale

Laringeo

Tiroide

III cervicale

Cardiaco

Timo

Solare

Milza

VIII toracica

Sacrale

Gonadi

IV sacrale

Radicale

Surrenali

I lombare

VIII cervicale

Piano di
connessione
del vortice
Sp. Volont
Sp. Saggezza
Sp. Attivit /
Mentale
Astrale
Etereo
superiore
Etereo
inferiore
Fisico

Il progresso nel cammino dello sviluppo, porta poco per volta


ad un risveglio dei centri superiori, che solitamente sono,
nelluomo ordinario, quasi inattivi. Mentre i due centri pi
bassi, il radicale e il sacrale, sono legati alla vita materiale e
ai processi fisiologici, i due centri pi elevati, il coronale e il
frontale, rappresentano la meta da raggiungere: la loro attivazione che d la potenzialit necessaria alliniziazione e
allacquisizione delle facolt spirituali nelluomo. Essi corrispondono allo sviluppo gi esaminato dei due emisferi cerebrali, e in alcuni templi antichi sono rappresentati nel santuario con una divisione in senso verticale dello stesso, che
mostra cos una camera destra e una camera sinistra. I tre
rimanenti centri, il laringeo, il cardiaco e il solare, sono legati
alla personalit e alla vita dellanima.
Posto quindi che il cervello, da strumento dello spirito diventato succube della personalit, il cuore, grazie allazione

217

del Cristo, sta destandosi allimpulso spirituale. Quando esso


si desti, le energie dei tre centri di forza ad esso inferiori
cominciano a risalire e, purificati dallo sperpero che ordinariamente subiscono, portano la loro attivit a ricongiungersi
con i centri superiori, ai quali sono evolutivamente connessi.
di moda oggi parlare di chakra, e quasi sempre viene descritto come un bene il raggiungimento dellequilibrio (apertura) di tutti e sette questi centri principali. Ma non si pu
disgiungere questa analisi da una conoscenza dellevoluzione
passata e, soprattutto, futura delluomo. Certo, piuttosto che
unattivit di tipo animalesco, nella quale i centri inferiori
annichiliscono del tutto quelli superiori, preferibile una modesta, ma equilibrata azione di tutti, secondo lidea che la
virt, come si dice, si trovi nel mezzo. In realt ci si pu
forse meglio definire come una mediocrit.
Dobbiamo coltivare una tensione, spinta dallaspirazione,
che, superato il mediocre equilibrio, ci apra le porte verso il
futuro che ci destinato, attraverso il risveglio dei centri superiori, porta verso la Nuova Gerusalemme.
2. Il Fuoco del Padre.
La corrente egoica inizialmente prevista fu ad un certo punto
intercettata, come gi abbiamo visto, dagli spiriti luciferini, e
quando giunse alle gonadi istig la natura astrale della passionalit facendo sorgere la cupidigia nei sentimenti di quella
umanit primitiva. Da quel momento ebbe inizio l'arresto
della corrente stessa al livello fisico, ostacolandone la prevista risalita ciclica. A ci si aggiunse pi tardi l'altro ostacolo a
livello mentale degli spiriti delle tenebre, che inserirono l'influenza frenante di Saturno facendo s che la nascente mente diventasse la fonte del pensiero mediato, dialettico e riflesso che conosciamo. Talvolta, dopo avere ceduto in certi
frangenti della nostra vita quotidiana all'una o all'altra di
queste influenze oppositrici, ci capita di vergognarci di noi
stessi, quasi che chi avesse cos agito fosse stato "qualcun
altro" rispetto a "chi" siamo ora. In un certo senso si pu an-

218

che dire cos; ma le conseguenze karmiche ricadono (anche)


ad ogni modo sopra di noi! Tuttavia ci ha un valore positivo: significa che non ci sentiamo soddisfatti di una vita solo
materiale e passionale, e che la natura interiore gi in
qualche modo presente e ispiratrice.
Il funzionamento dell'ipotalamo sembra mostrare alle indagini scientifiche, se fossero sveglie alle conseguenze spirituali delle loro scoperte, proprio la porta chiusa al S e la deviazione verso gli influssi ostacolatori: esso regola l'attivit
dell'ipofisi secondo i segnali che gli giungono dall'esterno, al
posto della guida interiore del S. Lo Spirito dell'Attivit cede
allora il posto al pensiero dialettico, e Urano al Mercurio pratico e puramente mediato dei sensi, che utilizza praticamente solo l'emisfero cerebrale sinistro. la situazione dalla
quale l'umanit chiamata ad affrancarsi se vuole proseguire nella sua evoluzione spirituale; e pi presto lo far meno
dolori attirer su se stessa.
Ricordiamo che il piano dello Spirito della Volont pi elevato di quello dello Spirito della Saggezza; perci necessaria una azione che parta dal cuore e attivi la ghiandola ipofisi, prima di poter agire sulla epifisi. Il Cristo venuto per
darci una spinta in questo senso, tramite l'operazione che
abbiamo esaminato in precedenza esercitata sul cuore e la
conseguente attivazione dell'intuizione.
Quella che viene volgarmente chiamata la costola di Adamo,
la possiamo trovare nel cervello umano, frutto della divisione
dellenergia creatrice avvenuta nellepoca atlantidea.
Allinterno del cervello, infatti, in una posizione ancora pi
protetta e inaccessibile del cuore stesso, esistono due minuscole ghiandole endocrine, la cui forma ricorda vagamente
due organi sessuali, uno maschile e uno femminile. Anchessi
sono il risultato della separazione dellenergia, e la loro separazione rese impossibile il contatto con i piani invisibili.
Questi due organi sono lepfisi e lipfisi. Ripristinare il
contatto energetico fra queste due ghiandole il lavoro che
liniziato si propone per celebrare quello che viene definito il
matrimonio interiore.

219

Poter esaminare il funzionamento del corpo umano con lo


sguardo chiaroveggente, lunico modo per riuscire a vederlo in funzione, e talvolta ci pu causare alcune sorprese. Coloro che hanno la possibilit di farlo infatti, dicono che il sangue, nella sua pi profonda circolazione allinterno del corpo,
in prossimit della colonna vertebrale, non affatto un liquido, ma un fluido molto prossimo alletere. Appena viene a
contatto con lesterno esso si condensa, e perci a noi appare sempre liquido e con la percezione dei sensi ci risulta impossibile vederne la consistenza nellinterno dellorganismo;
esso in realt in essenza un gas.
Una vita pura in tutti i sensi, compresa lalimentazione e il
controllo dellenergia creatrice effettuato grazie ad una profonda aspirazione spirituale, rende pi eterea quella sostanza che scorre lungo il canale vertebrale e di una luminosit
di colori impossibili da descrivere con termini materiali. Questa sostanza trasmuta la forza egoica e si unisce alla forza
edenica dandole una direzione interiore, salendo fino alla testa al bulbo rachideo e soprattutto nei momenti di meditazione la sua parte pi sottile e luminosa si vede salire al IV
ventricolo, dove diviene incandescente ed assorbita
dallepfisi, che subisce anche una metamorfosi fisica, aumentando di volume e prolungandosi verso lipfisi. Questo
gas purissimo e luminosissimo si lancia allora come un ponte
verso lipfisi, e ripristina il collegamento edenico, ponendo
in vibrazione le due ghiandole e ottenendone il potere spirituale tanto sperato. lalbero della vita riconquistato!

220

LA VIA DELLASCESI
1. Condizioni particolari
Prima o poi arriva il momento in cui, dopo aver vissuto gli
insegnamenti del Cristianesimo Interiore, dopo aver condotto unesistenza di servizio al prossimo ed essersi sensibilizzati alle energie pi sottili, una spinta interiore inizia a farci
sentire sempre pi nitidamente la sua voce. Abbiamo accumulato energia spirituale, e ora questa chiede di essere utilizzata, per ampliare ulteriormente la portata e la qualit del
servizio.
Non ci basta pi quello che abbiamo fatto e dato finora; sentiamo una insoddisfazione che esige imperiosamente di trovare una risposta. Allinizio di questo testo abbiamo detto
che da esso non potremo mai ricavare facolt o poteri straordinari, e che anzi se questo era il nostro obiettivo, allora
era meglio che abbandonassimo la lettura. vero, allinizio
non possiamo chiedere accesso a facolt interiori, perch se
lo facessimo significherebbe attingere dallesterno anzich
sviluppare dentro di noi lenergia necessaria. Quando questa
inizia a crescere, allora giunge il momento di lavorare allo
sviluppo interiore, a cominciare a costruire il tempio senza
colpo di martello.
Facendo un esame retrospettivo, vediamo come siamo arrivati fino a questo punto e quale lavoro abbiamo svolto in
questa direzione. Abbiamo compreso prima di tutto che ora
inutile continuare a cercare fuori la soddisfazione, sia per le
cose mondane che per quelle spirituali. C qualcosa di grande dentro di noi, ed l che dobbiamo imparare ad andare,
cercare e trovare. "Cercate e troverete, bussate e vi sar
aperto".

221

Tutto questo esige, e ne la conseguenza, un elemento: la


LIBERT. importante osservarci in questo momento: con
tutto quello che abbiamo imparato, la nostra fame non diminuita, ma semmai cresciuta sia pure un tipo di fame
diversa da quella che avevamo allinizio e ci sono molte allettanti offerte in giro. Impariamo a discriminare quelle
scuole che danno linsegnamento in maniera libera: solo chi
d liberamente a sua volta libero! Dare un insegnamento
rispettando la libert di chi lo riceve significa non dipendere
da esso, e non farne cos dipendere gli altri. In altre parole,
gratuitamente. Ma quando si parla di un insegnamento di carattere spirituale, la gratuit pu assumere due valori differenti.
Il primo, e pi elementare, la gratuit materiale; non chiedere soldi. In fondo, la materia prima su cui si lavora la fornisce lallievo e anche il lavoro lo deve svolgere lui. Non far
perci dipendere lallievo dal denaro per accedervi, e neppure vi deve dipendere chi lo distribuisce. In entrambi i casi, se
non vi gratuit anche la libert ne sar prima o poi intaccata.
C per anche un altro tipo di gratuit, ancora pi importante: quella spirituale. Neppure da questo punto di vista, e a
maggior ragione, vi deve essere dipendenza. Una scuola non
pu chiamarsi Cristiana se fa dipendere da essa i progressi
di chi la segue, pi che dal lavoro interiore; se crea un condizionamento che esclude liniziativa; se d insegnamenti
chiedendo lesclusiva della vita individuale, sociale e morale;
in altre parole, se trattiene lanima ai propri aderenti. Anche
chi dirige quella scuola, a sua volta, finisce nella logica dello
sfruttamento, ed esce da quella, opposta, autenticamente
Cristiana. Si sa che le banche concedono prestiti solo a chi
gi ricco, e tanto pi uno non ha bisogno di soldi, tanto pi
volentieri glie ne prestano, privando cos la parola prestito
del suo aspetto morale. La nostra logica deve essere quella
opposta: servizio altruistico e disinteressato, che lesempio
di libert del Cristo.
Altra via suggerita da qualcuno, consiglia di intraprendere
ci che potremmo definire il cammino della saziet: per

222

uscire dalla presa delle passioni dobbiamo prima di tutto cibarcene a saziet, fino a farle venire a nausea. Allora potremo iniziare a liberarcene senza sforzo. In realt, questo
cammino assai pericoloso e soprattutto illusorio, poich il
fuoco delle passioni non si spegne aspettando che finisca la
legna da ardere. Si trover sempre qualcosa da gettare tra
le fiamme per rinvigorirle, dapprima di qualit pi scarsa, poi
sempre peggiore; fino a buttarci dentro qualsiasi cosa, anche
se puzzolente. Purch bruci. inevitabile che succeda questo, perch in questi casi manca quellelemento indispensabile che abbiamo definito come aspirazione. Un fuoco pu
essere abbandonato a se stesso fino a quando si spegner
da solo, solo se lo sostituiamo con un altro fuoco. Il primo
fuoco rischia anche di consumare la parte buona; il secondo
pu aiutarci a far diventare buona la nostra parte peggiore.
La lezione da imparare che non si deve partire dal basso,
cosa che impedirebbe gli slanci verso lalto, appiattendo tutto ad un livello di mediocrit, incapace di tentare vie che
portano oltre. Se non ci proponiamo davvero e sinceramente di migliorarci, pur con la fatica e le cadute (che fanno
parte di questo percorso) che ci comporta, non estingueremo mai il primo fuoco. Dobbiamo man mano sforzarci di migliorare in noi tutto ci che non in accordo con il secondo
fuoco.
2. Il ciclo per annum
Una indicazione di massima pu qui essere data, quale istruzione per chi volesse davvero avviarsi sinceramente lungo il
Sentiero.
Dopo la pubert, ogni essere umano produce dentro di s un
seme sacro, formato di sostanza creatrice divina del proprio
cervello, durante il ciclo mensile della Luna di ventotto giorni. Questa creazione viene completata ogni mese, nel momento in cui la Luna entra nel segno zodiacale che il Sole occupava al momento della nascita di ogni persona. Lo chiamiamo seme Lunare.

223

Analogamente, ogni essere umano forma una vera e propria


fonte di luce interiore, il seme Solare, nella ghiandola epifisi,
quale retaggio della sua origine divina. Questo seme dormiente nella maggior parte delle persone, e da quando
lumano fu scisso in maschi e femmine la rigenerazione rimane in attesa muta.
Se un aspirante inizia il suo percorso di santit, ad un certo
momento il seme Solare si risveglia e ogni anno, subito dopo
il solstizio destate, esso inizia un ciclo allinterno del corpo,
analogo a quello che seguono Sole e Luna nel sistema solare. La prima tappa di questo ciclo vede raggiungere il seme
Solare, allequinozio dautunno, il centro cardiaco, e la seconda tappa, al solstizio dinverno, il centro solare. Il ciclo
prosegue quindi con lequinozio di primavera, che vede il
seme Solare tornare al centro cardiaco, per ricongiungersi
finalmente, di nuovo al solstizio destate, nellepifisi.
Contemporaneamente, come detto, ogni mese si forma un
nuovo seme Lunare nella ghiandola ipofisi. Al tempo della
Luna Piena questo seme raggiunge le gonadi; qui viene di
solito dissipato, ma se laspirante conduce una vita di purezza esso viene conservato e riprende a salire verso lipofisi,
che sar raggiunta al tempo della Luna Nuova.
questo il processo che, col tempo, riunir le due ghiandole,
epifisi ed ipofisi, con un ponte luminoso attraverso il IV ventricolo, facendo nascere il Cristo Interiore e risplendere il
corpo radioso: la rigenerazione compiuta!
Dobbiamo quindi imparare ad inserire la spina capace di collegarci con lenergia che abbiamo autonomamente accumulato, e ad accendere la lampadina. Teniamo per presente
che fino a che la ricerca spirituale ha solo la spinta dell'acquisizione di poteri e facolt, finch cio fondamentalmente egoistica, restiamo concentrati su noi stessi, nella personalit, e quelle acquisizioni, che riguardano invece la nostra
dimensione eterna, non potranno arrivare.

224

IL VANGELO INTERIORE
1. Limmacolata concezione.
Il Vangelo la buona novella (tale il significato della parola) che annuncia un progetto di salvezza e damore rivolto a
ciascuno di noi.
Ci sono due modi di coglierlo: continuare a delegare al Cristo
cosmico lopera di trasmutazione delle energie prodotte dalle
nostre azioni, cosa che ci rende ancora sottomessi alla legge
di conseguenza, oppure prendere in mano il nostro destino
e, col Suo aiuto, iniziare a percorrere il sentiero della rigenerazione. Questo il vero risultato che il suo intervento attende: Egli ha bisogno di noi per completare la sua opera. In
altre parole, questo progetto lo possiamo definire una
scommessa: lo Spirito del Cristo si inserito nella nostra
storia, la sta sorreggendo, ma nella nostra autonomia siamo
liberi di accelerarne o rallentarne il tempo necessario. Egli
non pu cessare le sue sofferenze, il dono che ci offre, se noi
non gli andiamo incontro, facendo la nostra parte.
Nelle religioni antiche, della Antica Alleanza, Dio si presentava dallalto, dallesterno, nella Gloria dei Cieli, dando prova
del suo potere per mezzo di segni straordinari e miracolosi,
obbligando allobbedienza.
Nel Vangelo, invece, abbiamo visto il bambino nascere povero, al freddo e in una grotta buia, dopo che i suoi genitori
avevano invano chiesto asilo per la notte. Questo racconto,
come gi sappiamo, nasconde un profondo insegnamento: la
vita e le opere del protagonista non sono soltanto un resoconto storico (pi o meno fedele ai fatti), ma piuttosto un
formulario iniziatico, ossia un elenco e una spiegazione dei

225

passaggi evolutivi che ciascuno di noi, dopo lavvento del


Cristo nella storia umana, pu percorrere, se si incammina
sulla strada dello sviluppo spirituale.
La nostra mentalit razionale a questo punto insorger, dicendo: Ma allora, se non che un programma iniziatico, il
racconto in s non reale, ma simbolico, volendo solo indicare, per analogia, questo percorso. Il pensiero razionale
frutto dellinserimento della sostanza mentale nel piano fisico-chimico, e ci che conosce pertanto legato allo spaziotempo e ai suoi limiti; questo il motivo per cui si esprime
nel modo suddetto: esso non sa concepire qualcosa di diverso da quanto in quella dimensione si pu percepire. Nella realt, quando dicemmo che la legge deve venire interiorizzata, tanto da identificarci con essa, ci nascondeva il fatto che
noi ci saremmo espressi, ciascuno al proprio livello, attraverso la legge.
La vita del Cristo, pertanto, non possiamo limitarci a vederla
come lesistenza di una singola persona, ma, proprio per la
Sua altezza, come lincarnazione, la resa visibile, del cammino secondo la legge, non pi succube della stessa, ma uno
con essa. Il Cristo si muove con la legge, perch Egli la
Legge.
Apparir ancora pi chiaro questo concetto se esaminiamo
limmacolata concezione con una lente astronomica.
Lavvento cristico salv lumanit permettendole di continuare ad abitare un pianeta che gira alla giusta distanza dal Sole, evitandole cio una notte cosmica senza la speranza di
unalba futura. Non che prima di questo avvento il problema non ci fosse: i Salvatori sono ricorrenti, e con caratteristiche analoghe, nella nostra evoluzione. La novit consiste
nel fatto che avendo rifiutato il supporto jehovitico, questa
volta iniziato un lavoro che, in prospettiva, contempla la
nostra attiva partecipazione, con laspettativa di vedere
lumanit capace di sostituire il raggio cristico (che sostiene
finora la conseguenza di quel rifiuto) ed emanciparsi da esso, prendendo, come giusto, sulle proprie spalle il pianeta

226

che abita. Pi in piccolo, ogni anno, dinverno, quando il Sole


cessa di allontanarsi (non gi fisicamente, ma nei suoi effetti
benefici - che ci che conta - per i popoli dellemisfero
nord) dalla Terra, nel periodo pi freddo dellanno, avendo
esso cominciato ad elevarsi verso lequatore, troviamo il segno zodiacale della Vergine a oriente, cio nel grado di nascita, che in astrologia si definisce Ascendente.
Pertanto il Sole, il Salvatore dellumanit, nasce dalla Vergine nella notte fra il 24 e il 25 dicembre.
La nascita di un Salvatore dalla Vergine, quindi, non un
fatto unico o isolato, ma risponde ad una legge cosmica, e le
grandi entit che hanno saputo identificarsi con la legge seguono lo stesso percorso narrato nei Vangeli per la nascita
del Cristo.
Possiamo interiorizzare questo insegnamento. La verginit,
in realt, non ha tanto valore come un particolare stato fisico; dal punto di vista spirituale ci che conta la qualit
dellanima: una verginit morale che concepisce in purezza.
Di una persona (sia uomo che donna) vergine fisicamente,
ma con pensieri e desideri amorali, lo Spirito non pu farsene nulla.
Quando, prima di iniziare il processo della nascita, la nostra
individualit accetta il destino della sua futura esistenza, accetta anche i genitori. Questa accettazione diretta da determinate leggi, che tendono ad unire individualit che sono
ad un livello analogo di evoluzione, in modo di permettere a
tutte di esprimersi anche fisicamente nel modo adeguato.
Per questo, la nascita dei Salvatori dellumanit da una Vergine e da un Costruttore rappresenta un fatto reale, ricorrente nella storia delluomo. Giuseppe, infatti, non era un
semplice falegname, ma un tekton, cio un Costruttore nel
senso iniziatico, cio collaboratore dellopera divina.
Raramente chi intraprende un cammino spirituale di questo
livello ai suoi primi passi sul sentiero: egli sta riprendendo
un percorso gi iniziato, e anche la sua nascita contempla il
tipo di esperienza adatto.

227

Il simbolo della grotta tuttavia indica che la nascita del Cristo interiore deve avvenire in seguito ad un lavoro che
dobbiamo intraprendere, partendo dalla situazione di ignoranza, povert e oscurit della nostra anima, per far piano
piano crescere il bambino spirituale che in noi innalzando
le energie verso i tre centri di forza superiori. Allora, anche
gli Angeli canteranno il loro Osanna ad un altro uomo di
buona volont.
Lidea della salvezza o della dannazione risale alla concezione propria delle religioni etniche: Jahv portava a termine i
suoi disegni, con la forza se necessario. Chi era da ostacolo
veniva abbattuto o distrutto. In altre parole, si salva solo chi
obbedisce e si mette in sintonia col volere divino. Il Cristo,
per contro, venuto per tutti, per salvare proprio chi si era
allontanato, la pecorella smarrita, perci Egli non pu dare
un termine alla Sua missione: il termine dipende dalluomo,
e scadr quando lultimo avr fatto il passo necessario. Per
questo lidea del Giudizio e della condanna non Cristiana;
chi parla dellInferno dimostra, cos dicendo, di non essere
Cristiano.
Abbiamo gi accennato al significato simbolico di Giuseppe
(la ragione) e di Maria (l'intuizione). Maria viene spesso dipinta con una sfera, o la Luna, posta ai suoi piedi mentre sta
schiacciando un serpente: ci rappresenta l'anima/intuizione
che, sottoponendo le pulsioni degenerative del corpo tenebroso (vitale + emozionale inferiore), acquista il dominio
sull'impulso sessuale permettendo l'elevazione della forza
creatrice lungo la colonna vertebrale-albero della vita, primo
passo verso la nascita del Cristo interiore con lo sviluppo del
corpo radioso.
2. I gradini sul sentiero.
Il battesimo sempre stato il simbolo della discesa dello
spirito. Dal punto di vista evolutivo-collettivo lumanit ha ricevuto il suo battesimo nellepoca Atlantidea, quando, con la
nascita della mente, lo spirito entrato in ciascun individuo,

228

nei propri veicoli, abitandoli e iniziando a dirigerli interiormente. Esso perci sempre stato legato allinizio di una
carriera spirituale.
Nel cammino iniziatico il battesimo corrisponde ad una ben
precisa esperienza di discesa dello spirito, che dona la facolt di una consapevolezza cosmica, che rende partecipe chi la
sperimenta di una partecipazione, di una comprensione globale e totale, sentendosi in sintonia (e perci risentendo di
quello che vi avviene) con tutto luniverso. Nel nostro linguaggio, rendendosi sensibile alla percezione im-mediata ed
entrando, quindi, in comunione con tutto quanto lo circonda,
o meglio, in cui immerso. La sua coscienza abbraccia tutto
e tutti. Non avr bisogno di spiegazioni teoriche e ragionamenti, perch intuitivamente il cuore sapr come stanno le
cose.
Nella discesa dello spirito per abitare i suoi veicoli, esso inizia dalla testa: la situazione attuale, nella quale la consapevolezza solo razionale; dovr quindi successivamente
proseguire verso il cuore, che diventer allora strumento di
conoscenza consapevole. Finalmente, giunto al livello dell'istinto, avremo conquistato il potere, divenendo consapevoli
delle leggi di natura, che saranno sottomesse alla nostra volont. Tutto questo, se il percorso evolutivo sar diretto fino
all'ultima fase nella direzione armonica con le Leggi Cosmiche.
Nelliniziazione antica il battesimo era simbolizzato con il lavacro del tempio. Lacqua infatti, elemento lunare jehovitico,
il mezzo che le Chiese usano per tenere insieme i propri
fedeli.
Nelliniziazione cristiana il vero battesimo quello di spirito,
quando lindividualit accede alla consapevolezza delluomo,
donandogli quel sentimento cosmico che troviamo sopra descritto. Il Sole allora entrato in lui, ed egli sentir ardente il
desiderio di alleviare le sofferenze di chiunque, senza alcuna
considerazione di tipo discriminatorio. Il fuoco dellaspirazione comincer a bruciare in lui. Diventer cos un collaboratore nellopera del Cristo per la salvezza del genere umano e
degli altri abitanti della Terra.

229

Certamente, tutto questo non pu avvenire dalloggi al domani! Lepoca Ariana anche nota come lera dellarcobaleno, perch appena si dissolse la nebbia dellAtlantide, e
larca tocc la terra, comparve larcobaleno, come simbolo
dellatmosfera asciutta e inizio di un periodo di alternanza;
allo stesso modo noi siamo ora in bala delle emozioni e risentiamo dellincostante andamento del pendolo. inevitabile che, nelle esperienze spirituali, passiamo da momenti di
grande esaltazione ed impegno, ad altri di scoramento e delusione, nei quali ci sembra di aver perso tutto quello che,
cos prezioso, avevamo conquistato. Quando la mente prender il sopravvento sul cuore, allora chieder spietatamente
le risposte logiche, senza le quali ci sentiremo smarriti, e
quello che prima appariva fuori discussione, ora crolla come
un castello di carte. Non cos, e per quanto emotivamente
ci possa apparire vero, dobbiamo convincerci che il punto
pi in basso altro non che la rincorsa che il pendolo effettua per lanciarsi di nuovo verso lalto.
talmente sublime ci che prova il ricercatore nei momenti
di comunione col tutto, che gli pu sembrare anche troppo
forte per lui, quasi insostenibile, e comunque impossibile a
viverlo nella solita routine quotidiana: allora che pu tendere ad allontanarsi, a isolarsi per andare nel deserto. Per
quanto gli riguarda, egli non sente il bisogno di nulla di materiale. Anche se fosse soggetto alle tentazioni, risulterebbero inutili e sterili, perch non troverebbero nessun desiderio disposto a soddisfarle.
Anzi, il sentimento di comunione con gli altri induce a non
considerare nemmeno lidea di agire per egoismo, ma suggerisce di agire esclusivamente per nutrire la moltitudine,
come era simbolizzato dalla cesta del propiziatorio nellantico
tempio.
Quando infine, pi avanti, avremo imparato ad equilibrare il
cuore con la mente, come liniziazione cristiana si propone,
allora anche lalternanza scomparir, e nuovi poteri spirituali
si svilupperanno: potremo anche tramutare le pietre in oro,
o vegetali in cibo, ma non lo faremo mai per salvare, arricchire o nutrire noi stessi.

230

proprio la vittoria conseguita sulle tentazioni a permettere


la crescita di un potere prodigioso, che si traduce nel ripristino delle correnti energetiche precedenti alla caduta nella
materia. Lo spirito che abita il corpo aumenta la sua capacit
espressiva sullo stesso; cos come possiamo notare esaminando anche solo esteriormente i veicoli fisici delle diverse
popolazioni etniche, una loro evoluzione e un progressivo affinamento di sensibilit ha luogo, e un ulteriore progresso riserva, come ovvio, il futuro. La carne soggiace allora allo
spirito, e ne viene modellata e alterata. Il corpo si va facendo sempre pi delicato, fino a divenire quasi trasparente.
Quando il corpo radioso sar sufficientemente sviluppato,
esso illuminer il fisico e trasparir in esso. La trasfigurazione pi volte ricorsa nei grandi uomini noti dalla storia
della spiritualit, come nel volto di Mos, nel corpo del Buddha e nei veicoli di Ges, trasfigurati dalla potenza del Cristo. La differenza rispetto ai precedenti, risiede nel fatto che
Ges inizi la parte pi importante della sua missione dopo
l'evento Taborico, mentre per loro fu il risultato finale.
quanto anche noi dovremo fare, sviluppando il Cristo Interiore: allora il Fuoco del Padre sar salito lungo la colonna vertebrale, fino a raggiungere gli emisferi cerebrali e a connettere epfisi ed ipfisi. A seconda del temperamento, questo
Fuoco salir di preferenza lungo la parte del midollo spinale
governata da Jahv, se apparteniamo al temperamento del
cuore, oppure lungo la parte opposta nel caso apparteniamo
al temperamento della mente. In ogni caso il corpo si trasforma nella pietra vivente ricordata dalla Bibbia, le cui facolt saranno al servizio dellumanit intera. Non sar pi
possibile a questo punto lisolamento, tanto i sentimenti di
amore e compassione spingeranno con forza a servire il
prossimo, chiunque egli sia, e tanto una simile presenza attirer chi ne sente il bisogno verso questa sorgente di vita eterna. Quando, allapice dellascesa, avviene il completamento del processo di rigenerazione, gli estremi si toccano e si
fondono, motivo per cui non ci sar pi distinzione di temperamento, e raggiungeremo il perfetto equilibrio e il massimo
potere e conoscenza.

231

Man mano che avanziamo sul sentiero, realizziamo una crescente consapevolezza di quanto ci circonda e in cui siamo
inseriti, ampliandone anche i confini.
Nella esistenza ordinaria noi ci cibiamo dei veicoli appartenenti alle ondate di vita inferiori alla nostra. un segno della
degenerazione che, attualmente, ci impossibile eliminare
completamente: non solo per quanto riguarda il cibo, ma per
tutte le nostre attivit, compresa quella che in questo momento il lettore e chi scrive stiamo facendo: pensare. Anche
il pensiero infatti concorre ad uccidere cellule.
Questo tipo di attivit quella che brucia e consuma energie, produce scorie e ci fa esalare la mortale anidride carbonica, il tutto concorrendo alla nostra quotidiana vita improntata allegoistico utilitarismo. Nellantico tempio ci veniva
simbolizzato dallaltare dei sacrifici, perch per progredire ci
vediamo costretti a sacrificare alla nostra altre vite (legge di
selezione naturale).
Se iniziamo a fare degli sforzi per ridurre al minimo questa
attivit distruttiva, seguendo quella pi evoluta consapevolezza sopra richiamata, arriviamo al punto in cui detta situazione comincia a CAPOVOLGERSI, facendoci uscire da quella
situazione di consapevolezza mediata che viene anche chiamata peccato originale. Iniziamo allora a sacrificare (cio a
rendere sacri) noi stessi per gli altri, a porgere laltra guancia, ad amare il nostro nemico, a non farci irretire da un giudizio o condizionamento, donando, con unaltra parola, tutto
quello che possiamo; donando anche noi stessi, spinti da
quellimpulso di comunione che viene dal cuore e che non
conosce alcuna distinzione (legge del sacrificio, o autosacrificio). A livello individuale dovremo agire non pi per interesse, ma per senso interiore di dovere (ad un livello sociale, fin da ora troviamo un primo diffondersi di attivit cosiddette non-profit, in contrapposizione allutilitaristico
mercato). L'interesse che deve cedere il passo al dovere,
raccontato nei Vangeli con la frase: "Non la mia volont, ma
la tua sia fatta". Questa frase pronunciata da Ges nel giardino di Getzemani, nasconde un significato interiore: la con-

232

sapevolezza dell'io di dover seguire non i desideri egoistici,


ma la Volont del S, con il quale giunto a identificarsi.
Troviamo qui evidente come i Vangeli non trattino di cronaca, ossia di un resoconto di testimoni che assisterono a dei
fatti, ma di un insegnamento interiore, risultato incontrovertibilmente sia dai racconti, pressoch identici, di Matteo e
Marco, e anche da quello di Luca, dell'insistenza nel dire che
mentre pronunciava quelle parole, Ges era solo: non vi furono testimoni che avrebbero potuto poi riportare l'accaduto,
perch tutti "dormivano".
Con lo sviluppo di amore che ne conseguir, ci ricorderemo
allora dei nostri fratelli che abbiamo sacrificato per arrivare a
quel punto, e anzich crescere in orgoglio per i progressi fatti, si former pi forte in noi lumilt, tanto da spingerci a
lavare loro i piedi, passaggio corrispondente alla comunione universale dell'evento di Pentecoste, riconoscendo il loro concorso nel nostro avanzamento, in modo di correggere
cos lultima cena di quel tipo, ossia del modo ordinario con
cui ci siamo fin qui cibati.
Laltare maleodorante dei sacrifici sar cos abbandonato,
ed, entrati nel propiziatorio, sar laltare dei profumi ora ad
essere attivato dal servizio, che ci indicher con la sua fragranza che siamo sulla buona strada. Quella strada che porta non pi ad essere individui che producono morte, ma che
permetter di trasformare noi stessi nella pietra vivente che
dona se stessa, cio che dona vita. Saremo anche noi allora
dei Salvatori.
Quando saremo totalmente impregnati da questa fonte di
amore disinteressato, guardando gli altri non potremo che
sentire la nostra solitudine, perch il pi grande desiderio
quello di donarci, di adoperarci per la felicit di tutti, ma ci
non viene compreso, se non, talvolta, a parole, con la mente, invece che con il cuore. Il dolore di tutti allora sar il nostro dolore, e ci sentiremo impotenti ad annullarlo. Anzi, il
nostro strano comportamento potr destare sospetti in chi
suole misurare il mondo con il proprio metro, e per non vedere in esso il riflesso del suo comportamento, pronto a

233

gridare: Crocifiggilo!. Ma noi chiederemo il perdono, perch ...non sanno quello che fanno.
Saremo talmente compresi in questo sentire, che tutto il nostro essere si tramuter in compassione, non ci cureremo
del giudizio del mondo e ci volgeremo allora al cielo, per
chiedere laiuto ad ottenere quello che, soli, non riusciamo a
realizzare, annullando le nostre individuali necessit, tanto
da dire: Non la mia volont sia fatta, ma la Tua. Questo
il momento della realizzazione. Come il Massimo Sacerdote
usciva dal Santuario dopo il suo incontro con Jahv, cos anche il Cristiano Interiore sviluppato non rester in quel sublime stato, perch il suo amore per il prossimo lo spinger
ad uscire in soccorso dei suoi fratelli; soccorso che ora sar
in grado di offrire loro.
Nonostante quello che comunemente si pensa, non sono rarissimi i casi di persone, donne e uomini, la cui esperienza
religiosa ha portato allo sviluppo delle stimmate. Quando
nella loro evoluzione, essi sono arrivati al punto in cui lo sviluppo del corpo radioso compiuto, questo li libera da quello
fisico, e possono lasciarlo a volont, avendo trasferito la loro
consapevolezza nei piani sottili.
Se tale sviluppo stato effettuato da un individuo che non
ha seguito una scuola come quella del Cristianesimo Interiore, ci pu manifestarsi spontaneamente; egli per non ha
appreso come effettuarlo nel modo corretto e il distacco avviene traumaticamente. Per questo, nei punti in cui il corpo
vitale ancorato a quello fisico si effettua una rottura, che
lascia traccia fino al fisico in quei punti di connessione che
sono cos saltati: la testa, le palme delle mani e i piedi.
Chi invece stato preparato ad effettuare questo passo, lo
esegue in maniera incruenta, e lascia il corpo fisico attraverso la testa come avviene alla morte, senza per che si rompa il cordone argenteo che lo unisce ad esso. Anchegli, comunque, risente del passaggio, particolarmente nella testa.
In realt, appena prendiamo consapevolezza nei corpi sottili
e impariamo a lasciare a volont quello fisico, questultimo ci
si presenta come la vera croce, dove siamo crocifissi du-

234

rante lesistenza fisica. La corrente energetica che ordinariamente viene consumata a livello sessuale, se utilizzata per
la rigenerazione anzich per la degenerazione, sale lungo il
canale rachideo come Fuoco del Padre, mette in vibrazione
ipfisi ed epfisi, facendo nascere la vista spirituale. Ecco allora il terzo occhio, da secoli addormentato, che riprende vita vedendo dentro le cose e causando inizialmente dolore alla fronte, un dolore che ricorda una corona di spine. Si brucia cos il legame con il corpo fisico, che si allenta anche negli altri punti della stella formata dalle stimmate. Il corpo radioso irradia allora tutta la sua potenza, espellendo dal centro principale del corpo emozionale in corrispondenza del fegato lenergia marziana contenutavi. Esso allora pu abbandonare la croce e uscire dalla testa (il Golgotha), portatore di
energia rigeneratrice, e il Cristiano Interiore pu perci emettere il grido liberatorio: CONSUMMATUM EST.
Come nell'Antica Dispensazione, anche oggi abbiamo il Tempio da percorrere; non si tratta per del Tempio esteriore,
ma di quello che abbiamo chiamato il Tempio Interiore.
Nel nostro corpo esiste questo percorso, che attraversa le tre
camere del Tempio. Possiamo ora rivisitarle:
1. l'Atrio, coincidente con laddome (la parte del tronco posta sotto il diaframma): qui troviamo l'altare dei sacrifici, che
facciamo corrispondere al centro radicale, e il lavacro. Nasce
qui, infatti il Fuoco del Padre che, se risparmiato all'uso procreativo pu iniziare il suo percorso rigeneratore ascendente,
che passer attraverso il lavacro, corrispondente al centro
sacrale. Quando non ci accontenteremo pi di essere giustificati, ma avremo fatta nostra la Legge, saremo ammessi al
battesimo dello spirito, o potremo superare il primo velo,
quello che separa lAtrio dal Propiziatorio.
2. Il Propiziatorio, dove, attraverso il candelabro, l'Altare dei
profumi e la Tavola dei pani, il Fuoco del Padre percorre i tre
centri solare, cardiaco e laringeo, situati nel torace (la parte
del tronco posta sopra il diaframma). Il servizio la molla
che, messa in moto dallaspirazione, ci consente di consacrare le nostra vita. Con la vittoria sulle tentazioni ci avvici-

235

neremo allora al secondo velo, quello che separa il Propiziatorio dal Santuario.
3. Il Santuario, dove, finalmente, otteniamo la realizzazione
raggiungendo ipfisi ed epifisi, poste nella testa.
Con il risveglio dei centri corrispondenti, il centro frontale e il
centro coronale, sperimenteremo cos la trasfigurazione.
Questo schema mostra le relazioni descritte:
Centro
Coronale
Frontale
Laringeo
Cardiaco
Solare
Sacrale
Radicale

Arredo
Verga di
Aronne
Tavole d.
Legge
Tavola
dei pani
Altare dei
profumi
Candelabro
Lavacro o
Altare
bronzeo
Altare dei
sacrifici

Sezione del
Tempio

Nel
corpo

Livello
spirituale

Santuario

Testa

Realizzazione

Propiziatorio

Torace

Consacrazione

Atrio

Addome

Giustificazione

Il percorso interiore visibile nella morfologia delluomo,


che reca in s il destino a cui votato nel suo sviluppo. Possiamo notarlo nel disegno seguente, dove sono localizzati i
centri di forza, la loro relazione con le ghiandole endocrine e
con gli arredi del tempio. Il tutto forma una croce: quella
croce dalla quale dovremo liberarci, utilizzando questi strumenti, per incontrare il Cristo fra le nubi:

236

Per tornare al Faust di Goethe, quando Mefistofele si rec


dal dottor Faust, nell'entrare nella sua stanza super un
simbolo disegnato sul pavimento: una stella a cinque punte,
con la punta superiore posta verso il centro della stanza
stessa. Al termine del colloquio, per, quello stesso simbolo
lo blocc, impedendogli di uscire dalla porta, nella derisione
del dottor Faust. Vediamo cosa rappresenta questo episodio:

237

una legge occulta dice che qualsiasi spirito per abbandonare


un luogo deve passare attraverso lo stesso percorso che gli
aveva consentito di entrare. Cos per lo spirito dell'uomo,
che entra per la testa nel fisico in formazione, e attraverso di
essa, dopo aver percorso il nervo vago, lo abbandona con
l'atomo-seme alla morte, o (senza l'atomo-seme) quando si
addormenta o si sdoppia. La stella rappresenta l'uomo, e
Mefistofele, spirito luciferino, entr in essa dalla parte inferiore, corrispondente agli organi generatori e ai centri di forza inferiori, pi direttamente posti sotto la sua giurisdizione.
Non poteva perci uscire che attraverso di essi, e non gli era
consentito passare dalla testa, cio la punta superiore della
stella che ora si trovava, nelluscire, davanti.
Anche il Cristo, quando penetr nella Terra, lo fece tramite il
sangue di Ges sul Golgotha, abitandone i corpi fisico e vitale. Egli continua annualmente, come spiegato, a ritornare a
reggere il nostro pianeta, poich da quando noi uomini abbiamo acquisito la consapevolezza interiore abbiamo ereditato anche la responsabilit relativa, e se il pianeta era retto in
precedenza da Jahv mentre questi ci guidava dall'esterno,
dopo ci non fu pi possibile. quindi il Cristo ora a mantenerci nell'orbita intorno al Sole, impedendoci di andare diritti
verso la distruzione.
Il corpo vitale di Ges dovr essere lo strumento che permetter al Cristo di abbandonare la Terra per la stessa strada che ne ha consentito l'accesso interiore, quando un numero sufficiente di uomini avr realizzato l'Opera e sar in
grado di incontrarLo nella Gerusalemme Celeste. Egli stesso
ha annunciato di non conoscerne la data: essa dipende interamente da noi.
Entrambi questi Grandi Esseri dunque continuano a fare un
grande sacrificio:
Ges perch, cedendo i suoi veicoli fisico e vitale, si
impedito qualsiasi ulteriore esperienza evolutiva della quale
essi sono lo strumento. Non potr cio pi incarnarsi fino al
Secondo Avvento del Cristo;

238

il Cristo, perch non potr liberarsi da questo sacrificio


che quando noi stessi potremo soppiantarLo, permettendoGli
di restituire a Ges il suo corpo vitale.
PREGHIAMO E LAVORIAMO dunque per affrettare il Giorno
della Liberazione, nel quale finalmente il Piano di Salvezza
avr ottenuto il suo scopo e raggiunto il suo obiettivo.
Non dimentichiamo mai di rendere GRAZIE al Cristo e a Ges per darci un cos luminoso esempio dell'AMORE, coltivando il quale un giorno ci uniremo a loro nel Regno dei Cieli.
3. I Sacramenti: le iniziazioni rituali.
Vi nella vita del fedele una serie di appuntamenti pi con
se stessi che con la societ comunemente scandita da rituali che la Chiesa chiama sacramenti. Essi hanno un valore collettivo, perch rappresentano una specie di annuncio
pubblico sulle varie tappe di maturazione dellindividuo, e sul
tipo di contributo che egli pu di conseguenza apportare alla
collettivit. Ma hanno anche un valore intimo, individuale,
che rischia di andare perduto, perch essi non sono altro che
una rappresentazione del montare dellenergia creatrice (vero significato originario del termine) lungo la colonna vertebrale, il lavoro che ciascuno chiamato a svolgere, pi o
meno consapevolmente, sulla Terra. evidente che a noi interessa particolarmente questo valore intimo, che possiamo
definire religioso nel significato che gli attribuiamo.
Possiamo raggruppare questi sacramenti in due grandi categorie, la prima riguardando lo sviluppo dei corpi delluomo, e
quindi legata al passato e alla fase involutiva, la seconda allo
sviluppo dellanima. Eccone lo schema:

239

sacramenti legati al passato, scanditi da tempi stabiliti


Battesimo
relazione col corpo fisico
Eucaristia
relazione col corpo vitale
Confermazione
relazione col corpo emozionale
Matrimonio
relazione con la mente
sacramenti riguardanti il futuro, con tempi individuali e liberi
Penitenza
relazione con lanima emotiva
(quintessenza del corpo emozionale)
Ordinazione
relazione con lanima intellettiva
(quintessenza del corpo vitale)
Estrema
relazione con lanima cognitiva
Unzione
(quintessenza del corpo fisico)
Essi sono perci delle vere e proprie iniziazioni, i primi con
valenza sociale, i secondi, se vissuti con la necessaria consapevolezza spirituale, con valenza spirituale. Prendiamoli in
esame uno alla volta.
Ad anni 0, alla nascita dellindividuo nel piano fisico, si celebra il Battesimo, che perci in relazione con il centro di
forza radicale ed propizio allo sviluppo del corpo fisico e al
suo prodotto dal punto di vista dello spirito: lEsperienza. Il
Cristo ha definito questo rito come il Battesimo dacqua. Il
Battesimo sul Giordano di Ges fu un rito affine, perch
scand il momento in cui lo spirito del Cristo nacque sulla
Terra, entrando nel corpo di Ges di Nazareth.
A 7 anni nasce e comincia il suo sviluppo il corpo vitale, in
concomitanza con il quale si celebra lEucaristia, in relazione con il centro di forza sacrale e propizio ad un uso corretto
della forza creatrice. Nellostia rappresentato un simbolismo molto potente: il Sole, che raffigura il Cristo, viene ingerito, come immagine del Cristo bambino che si deve sviluppare a partire dallinteriorit. Fa parte della Missione del
Cristo il mantenimento del nostro pianeta nella sua orbita,
permettendo alla vita di continuare a svolgersi in esso; ogni
volta che ci cibiamo, realmente, mangiamo del corpo e del

240

sangue del Cristo, che il nostro Salvatore. La Purezza il


suggerimento per laspirante che si trova in questa fase.
Il passo successivo dello sviluppo avviene a 14 anni, quando
la vita subisce limpatto violento col piano astrale. Davanti
alle sfide che ci comporta, il rito della Confermazione in
relazione con il centro solare propizio alle scelte indirizzate
nella direzione voluta dallo spirito. Il corpo emozionale il
veicolo della coscienza, e solo lautostima che deriva dalluso
corretto della Affermazione di s sapr evitare in futuro una
concezione misera di se stessi, anticipatrice di un nichilismo
distruttivo.
Finalmente, a 21 anni, con la nascita della mente, lindividuo
nella pienezza delle sue facolt. Luso maturo di esse lo
dovr portare ad irradiare armonicamente la propria personalit, abbinando al pensiero dialettico anche lintuizione capace di superare le divisione e indirizzarsi verso lunit. Prima di una unione con laltro, il Matrimonio celebra
lavvenuta conciliazione con s, ed esso non riguarda solo la
sfera fisica, ma anche e soprattutto quella superiore.
LAmore connesso con il centro attivato, il centro cardiaco.
Sappiamo che la finalit dei vari corpi quella di dare nutrimento ed edificare lanima: ciascun veicolo nel corrispondente aspetto animico. I sacramenti superiori si riferiscono
proprio a promuovere questa finalit, e sono riservati ad
unet pi avanzata, conseguente allazione nel mondo di
una personalit completa e matura.
Per quanto i riti dei primi sacramenti fossero propizi a dare
una direzione spirituale allesistenza, certamente non tutte le
sfide della vita sono state sempre vinte: le sconfitte, lo sappiamo bene, fanno parte dellapprendimento. Riconoscere i
nostri errori rappresenta gi il primo passo per continuare
lavanzamento animico, di sicuro molto pi utile degli sterili
sensi di colpa. La Penitenza, che sarebbe meglio chiamare
il sacramento del Perdono, vuole rendere consapevoli i passi
falsi e, una volta identificati, consentirci di proseguire oltre.

241

Essa in relazione con il centro di forza laringeo, forza di


espressione che rappresenta lapriti sesamo, il superamento del velo che prelude allingresso nel Santuario della testa.
in relazione con lAnima Emotiva, edificata dallesperienza
compiuta nel corpo emozionale.
La sublimazione e scopo finale del corpo vitale costruisce
lAnima Intellettiva, il cui prodotto la sacralit di vita nel
quotidiano, tramite una visione che comprenda tutti gli aspetti della vita, con prevalenza di quello causale dello spirito. Una volta compreso questo, il Cristo interiore inizia a dirigere lesistenza, e a Lui tutta la vita viene dedicata: ci
rappresentato dal sacramento della Ordinazione, in relazione con il centro frontale. quel rito che una tantum d una
svolta definitiva e decisiva alla vita, corroborata da una accresciuta e illuminante intuizione interiore.
Con il Battesimo viene celebrato lingresso dellesperienza
dello spirito nel piano fisico-chimico, la nascita nel mondo; al
termine di questo viaggio avviene una nuova nascita, rappresentata dallabbandono del mondo e dallingresso nei piani spirituali. Ma questa unesperienza che non per forza
di cose riservata alla morte del corpo fisico: in effetti, ogni
notte noi lo abbandoniamo inconsapevolmente quando sopraggiunge il sonno. Questa per non di per s
unesperienza capace di accelerare il nostro progresso spirituale, fintantoch non viene, un po per volta, resa consapevole: il cosiddetto volo animico, cio labbandono del
corpo fisico volontario e consapevole che consente
allindividuo di lavorare nei piani sottili fuori dal corpo. una
meta evolutiva che il Cristo ha definito Battesimo di spirito: la nascita nei mondi spirituali. questo laspetto interiore del sacramento dellEstrema Unzione, conseguente alla
massima espressione del corpo fisico e della funzione della
consapevolezza che lo stesso promuove: lAnima Cognitiva.
Corrisponde al centro di forza attraverso cui si lascia il corpo
fisico: il centro coronale.

242

Possiamo schematizzare nel modo seguente tutto quanto fin


qui detto sullargomento:
sacramento

centro
di forza
corrispondente

esperienza
Cristica
corrispondente:

Estrema
Unzione

Coronale

Resurrezione

Ordinazione

Frontale

Crocifissione

Penitenza

Laringeo

Trasfigurazione

Matrimonio

Cardiaco

Pentecoste

Confermazione Solare

Tentazione

Eucaristia

Sacrale

Battesimo

Battesimo

Radicale

Immacolata
concezione

relazione
con:

Anima
cognitiva
Anima
intellettiva
Anima
emotiva
et 21:
mente
et 14:
emozionale
et 7:
vitale
et 0:
fisico

Possiamo trovare un riepilogo anche nei passi salienti della


vita di Ges, i 4 passi iniziatici che tutti dovremo attraversare:
1. l'Immacolata Concezione, ottenuta attraverso il controllo del corpo emozionale e lo sviluppo dell'anima emotiva;
si adempiono le necessit lunari;
2. la Pentecoste, ottenuta attraverso il controllo del corpo
vitale e lo sviluppo dell'anima intellettiva; si adempiono le
necessit solari;
3. la Trasfigurazione, ottenuta tramite il controllo del corpo
fisico e lo sviluppo dell'anima cognitiva; si adempiono le necessit saturnie;
4. la Resurrezione, ottenuta attraverso il controllo della
mente, che pone fine alla catena della necessit di rinascite;
si conquistano le condizioni gioviane.

243

Molteplici sono le suddivisioni con cui sono state descritte


tradizionalmente le iniziazioni. La maggior parte sono state
velate in modo di comunicare la verit solo a chi in possesso della chiave per interpretarla. Ma in essenza la seguente
la descrizione del lavoro che l'iniziando deve svolgere in esse:
gra
do

1
2
3
4
5
6
7
8
9
1
2
3
4

Corrispondenze stati di coscienza

Misteri Minori, o Misteri Antichi


Coscienza della V Rivoluzione del periodo della Terra,
visione nella memoria perenne delle prime tre Rivoluzioni
e delle Epoche Polare, Iperborea e Lemuriana
Coscienza della VI Rivoluzione del periodo della Terra,
visione nella memoria perenne della quarta Rivoluzione
(prima met) e delle Epoche Atlantidea e Ariana
Coscienza della VII Rivoluzione del periodo della Terra,
visione negli archetipi delle ultime tre Rivoluzioni e della
Sesta Epoca
Misteri Maggiori, o Misteri Cristiani
Adepto - Coscienza finale periodo della Terra
Coscienza finale periodo di Giove
Coscienza finale periodo di Venere
Coscienza finale periodo di Vulcano

Tutto ci sta a dimostrare che l'iniziazione presentata da varie cosiddette scuole pseudo-occulte come mere cerimonie
esteriori con rituali pi o meno appariscenti e affascinanti,
nulla hanno a che fare con le vere iniziazioni spirituali, che
sono e possono solo essere processi interiori di coscienza.
Possiamo tentare una relazione coi sacramenti mettendo in
evidenza i tre giorni e mezzo che tutte le tradizioni tramandano in cui l'iniziando "muore", o cade in trance (corrispondenti anche alle tre Rivoluzioni e mezzo della parte trascorsa
del periodo della Terra), che precedono la "resurrezione"
come "uomo nuovo".

244

Il battesimo e l'eucaristia corrispondono al primo giorno, la


confermazione e il matrimonio al secondo, la penitenza e
l'ordinazione al terzo e l'estrema unzione precede la resurrezione che fa nascere l'Iniziato.
Nei templi antichi si leggeva, sul portone d'ingresso, la frase
che potrebbe essere il motto del Cristianesimo Interiore:
"Conosci te stesso e conoscerai l'universo",
a significare che varcare quella soglia voleva dire passare
dalla dimensione illusoria esteriore (fuori dal tempio) a quella veritiera interiore (dentro il tempio).
Nell'Epoca Cristiana tutti dovremo varcare quella stessa soglia per giungere, chi prima chi poi, alla Nuova Gerusalemme, non pi con le gambe come nell'antichit precristiana,
ma con le ali della coscienza finalmente librata dagli influssi
ostacolatori.

245

246

247

248

IL NOSTRO MANIFESTO
Non quello che facciamo dentro unorganizzazione
che ci interessa,
Ma quello che, grazie ai suoi insegnamenti,
ciascuno fa fuori, nel mondo.

249

250

UN POSSIBILE "CREDO"
- Io credo nell'Assoluto, immanifestato, immutabile e inconoscibile, e in Dio che per Amore limita Se stesso nella Creazione, passando dalla Perfezione all'imperfezione, onde consentire il risveglio della consapevolezza negli atomi dell'universo, infondendo loro la spinta alla riunificazione finale in
Se stesso, base della Legge dell'Amore.
- Io credo che l'esistenza, la vita e la coscienza trovino la loro origine rispettivamente nell'Essenza Oggettiva, nella Vita
Eterna e nella Coscienza Universale di Dio.
- Io credo nel Padre, prima persona della Trinit, Colui che
, il quale dal piano dello Spirito della Volont attende la fusione finale di tutte le separazioni per riunirci nell'Essenza
dell'Amore Divino.
- Io credo nel Figlio, seconda persona della Trinit, Salvatore
e Rettore del mondo, che dal piano dello Spirito della Saggezza emana l'Amore per stabilire il Regno di Vita Eterna del
Cristo, via verso l'unione col Padre.
- Io credo nello Spirito Santo, terza persona della Trinit,
che il Signore e d la vita, il quale dal piano dello Spirito
dell'Attivit opera per mantenere le forme fino al risveglio
dello spirito Cristico interiore, portatore della Coscienza Universale.
- Io credo nella Legge di Conseguenza, che sotto la guida
dello Spirito Santo e tramite lo strumento dell'Interesse ristabilisce l'equilibrio che il comportamento dell'uomo continuamente altera.
- Io credo nel Perdono, che grazie al Piano di Salvezza del
Figlio incarnatosi come il Cristo nel corpo di Ges e tramite
l'interiorizzazione del Dovere, aggiunge l'amore e la consapevolezza alla Legge di Conseguenza.
- Io credo nell'Unica Vita oggettiva, che il Padre, che ci attende alla fine del percorso di evoluzione e che ci ispira ed
accelera per mezzo dell'Iniziazione, affinch gli scopi della
manifestazione compiano la Sua Volont e si esaurisca la necessit della ruota delle rinascite.

251

- Io credo nello spirito dell'uomo, sede del S, vero uomo e


vera individualit, della quale la personalit solo il riflesso,
che alla fine erediter tutte le esperienze delle varie esistenze terrene.
- Io credo nella Legge del Libero Arbitrio, fondata nello spirito del vero uomo, che ha la capacit di manifestarsi tanto
pi quanto pi lo spirito dell'uomo si affranca dalla Legge di
Conseguenza grazie alla retta azione della personalit.
- Io credo nella Legge di Rinascita, strumento che consente
al S di avanzare lungo il sentiero dell'evoluzione per nutrire
se stesso attraverso le esperienze delle esistenze terrene,
legata alla Legge di Conseguenza e del Libero Arbitrio.
- Io credo che la personalit dell'uomo non sia che la sua
parte peritura e il riflesso del vero uomo, e che pertanto la
nascita e la morte siano eventi sacri dell'esistenza dello spirito, entrambi meravigliosi ed auspicabili nell'epoca attuale,
costituendo le modalit attraverso le quali possibile avanzare nell'acquisizione della Perfezione e dell'unione col S.
- Io credo che al termine del sentiero dell'evoluzione, il S
sar riunito in Dio con tutti i S, Monadi increate, nella Religione finale del Padre, pur mantenendo la propria individualit e consapevolezza.
- Io credo che fra la Santa Trinit, lo spirito dell'uomo e i
corpi della sua personalit, vi sia una relazione basata della
Legge di Analogia.
- Io credo che dire "io credo" sia solo una necessit contingente e passeggera, che ha per scopo principale quello di
portarmi progressivamente a trasformare tutti gli "io credo"
in altrettanti "io so".

252

I PRINCIPI CHE CI ISPIRANO (le Motivazioni):


1. il nostro un Insegnamento che non pretende una fede cieca e non si rifugia nel mistero davanti alle grandi
domande poste dalla vita, quali il senso dell'esistenza, il
perch del dolore, la vita dopo la morte, la morte dei
bambini, ecc., ma che sa dare loro una risposta logica ed
esauriente, rischiarandole di nuova luce e incoraggiando
la ricerca.
2. Un Insegnamento che non chiede obbedienza minacciando castighi e promettendo premi, ma che fa dell'amore e della libert le uniche armi capaci di costruire un vero progresso.
3. Un Insegnamento che non costringe ad estraniarsi dal
mondo, fuggendone i problemi, ma che vince il mondo
vivendo pienamente in esso questa vita.
4. Un Insegnamento che non castiga il corpo considerandolo un ostacolo al progresso spirituale, ma che lo ritiene
il pi importante e perfetto strumento, da curare e salvaguardare, per realizzare ci che mente e cuore si propongono.
5. Un Insegnamento che non si accontenta del caso, ma
che riesce a risalire alla vera causa degli avvenimenti,
dando la possibilit di cominciare ad agire sapendo accettare il destino presente e preparando quello futuro.
6. Un Insegnamento che non si basa su reperti o teorie,
ma unicamente su esperienze vissute, e si prefigge di far
vivere quelle stesse esperienze, trasformando con metodo naturale in dinamiche le facolt che ciascuno abbiamo
latenti.
7. Un Insegnamento che non si impone come l'unica verit, ma che aiuta ad accettare e comprendere anche chi
la pensa diversamente, e non chiede nessuna abiura e
nessun giuramento.
8. Questo Insegnamento il Cristianesimo Interiore, come riportato nell'opera base: 'Cristianesimo Interiore'.

253

LA NOSTRA COMUNIT (gli Intenti):


1. Una Comunit dove il nucleo dal quale partire e al
quale fare riferimento sia l'individuo.
2. Una Comunit dove non esiste alcuna scala gerarchica, ma vengono rispettate, accettate e valorizzate tutte le
differenze.
3. Una Comunit dove la regola d'oro sia l'innocuit, applicata a tutti i campi della vita: dalla ricerca, all'alimentazione, alla giustizia, ecc.
4. Una Comunit dove la polarit del cuore sia sempre
coniugata con quella intellettuale, superando la competizione con la solidariet e la condivisione.
5. Una Comunit dove la ricerca scientifica sia vissuta
come un avvicinamento al sacro; dove scienza il pensare, religione il sentire e larte il fare, siano contemporaneamente presenti nelle attivit pratiche e negli studi
accademici.
6. Una Comunit dove non si entri chiedendosi "cosa
posso ricevere", bens "cosa posso dare".
7. Una Comunit che non vuole distinguersi esteriormente con divise o abitudini particolari, ma che si ritiene inserita e integrata in qualsiasi societ.
8. Una Comunit che non fa proselitismo e non vuole
convincere nessuno contro la sua volont o tramite le parole, ma che usa l'esempio come migliore via di convinzione e diffusione delle proprie idee.

254

GLOSSARIO
voce

significato

Abuso del potere


mentale
Abuso della sessualit
Adamo
Alimentazione

In genere causa un deficit a livello muscolare o nervoso nella vita successiva


In genere causa un deficit fisico-motorio
nella vita successiva
Nome dato alla prima umanit androgina
Deve essere improntata alla massima innocuit possibile
In definitiva lanelito che spinge tutta la
creazione al ritorno alla unificazione con
lAssoluto, essendo tutto quanto esiste una
separazione dallo stesso, cio caratterizzato dalla relativit
Capacit creatrice completa, che assomma
in s le due polarit maschile e femminile
Luomo ancestrale aveva la possibilit di
generare un altro corpo senza avere bisogno della collaborazione di un altro individuo
In futuro, tramite il Matrimonio Mistico,
ogni uomo sar una unit creatrice completa, potendo creare sia a livello fisico (altri corpi) sia a livello spirituale
Nuovo scopo che nella fase ascendente
dellevoluzione soppianter quella della costruzione dei corpi; somma di tutte le esperienze apprese in ciascun corpo.
Ad ogni corpo corrisponde perci una qualit animica sviluppata:
anima emotiva, dal corpo emozionale per
lalimentazione dello Spirito dellAttivit;
anima intellettiva, dal corpo vitale per
lalimentazione dello Spirito della Saggezza;
anima cognitiva, dal corpo fisico per
lalimentazione dello Spirito della Volont
La Causa Prima immanifestata
Sostanza componente il piano astrale e il
corpo emozionale. Si divide in piano Astrale inferiore e piano Astrale superiore

Amore

Androgino
Androgino fisico

Androgino spirituale

Anima

Assoluto
Astrale

255

Asura
Bibbia
Centri di forza

Centro cardiaco

Centro coronale
Centro frontale

Centro laringeo

Centro radicale

Centro sacrale

Centro solare

Chiaroveggenza

Comunicazione

256

Classe di ritardatari dell'ondata di vita arcangelica


il testo sacro per lOccidente
Organi sottili detti anche chakra, consentono la comunicazione fra il corpo fisico e
tutti i diversi corpi invisibili. Una volta risvegliati, iniziano a ruotare in senso orario
Centro di forza posto allaltezza dellVIII
vertebra cervicale, corrispondente con la
ghiandola timo e mette in comunicazione
con il piano Astrale
Centro di forza posto nel cranio, corrispondente con lepifisi e mette in comunicazione con lo Spirito della Volont
Centro di forza posto allaltezza della I vertebra cervicale, corrispondente con
lipofisi e mette in comunicazione con lo
Spirito della Saggezza
Centro di forza posto allaltezza della III
vertebra cervicale, corrispondente con la
tiroide e mette in comunicazione con lo
Spirito dellAttivit e col piano Mentale
Centro di forza posto allaltezza della I vertebra lombare, corrispondente con le
ghiandole surrenali e mette in comunicazione con il piano Fisico-etereo
Centro di forza posto allaltezza della IV
vertebra sacrale, corrispondente con le
gonadi e mette in comunicazione con il piano Etereo inferiore
Centro di forza posto allaltezza della VIII
vertebra toracica, corrispondente con la
milza e mette in comunicazione con il piano Etereo superiore
Capacit di indagare nei piani invisibili. Pu
essere passiva e indotta, se legata alla fase
discendente dellevoluzione, ora superata,
o volontaria, attraverso lepifisi e lipofisi,
come anticipazione di una facolt che in un
futuro sar conquistata da tutta lumanit
Partecipazione agli altri delle conclusioni
dettate dalla percezione mediata

Comunione
Consapevolezza

Corpo emozionale
Corpo fisico
Corpo vitale
Corrente centrifuga
del corpo emozionale
Corrente centripeta
del corpo emozionale
Coscienza

Cristianesimo Interiore
Croce
Curare
Degenerazione
Destino

Dovere

Unione intima con il mondo nella sua totalit


Forza interiore che consente alluomo di
considerarsi un individuo. Pu anche essere definita coma la coscienza obiettiva di
veglia
Campo dazione della forza astrale individualizzata. D al corpo fisico limpulso a
muoversi. Appartiene alla sfera lunare
la parte a noi visibile delluomo e degli
altri regni naturali. Appartiene alla sfera
saturnia
Campo dazione delle forze eteree individualizzate. D la vita al corpo fisico. Appartiene alla sfera solare
Parte costruttiva del corpo emozionale, che
governa le aspirazioni ed ha sede
nellAstrale superiore
Parte distruttiva del corpo emozionale, che
soggiace alle passioni ed ha sede
nellAstrale inferiore
Forza interiore che d le sensazioni e
limpulso a muoversi nella direzione del
piacere. una facolt dello spirito e trova
origine nella manifestazione di Dio
I principi del Cristianesimo come maturazione interiore e non appoggiati esclusivamente su autorit esterna o su reperti e ricerche storiche
il simbolo delle tre correnti viventi nei
regni naturali della Terra
Curare vuol dire prendersi cura del sintomo, allontanandolo per un periodo pi o
meno lungo
Caduta della facolt generativa a livello puramente fisico, con la conseguente perdita
di contatto con i piani spirituali
La parte dei debiti/crediti derivati dal comportamento nelle vite precedenti, che si
devono pagare/riscuotere nella vita presente
In ambito spirituale ladeguamento spon-

257

Elohim
Epoche

Ereditariet
Esercizio riparatore
Esercizio rivelatore
Esoterismo
Essenza
Etere

Eva
Evoluzione

Fasi della Religione

258

taneo alle leggi evolutive, senza alcun riguardo allinteresse personale


Nome dato alle Gerarchie Creatrici
Suddivisioni dei periodi evolutivi.
Il periodo della Terra viene suddiviso in:
epoca Polare
epoca Iperborea
epoca Lemuriana
epoca Atlantidea
epoca Ariana (attuale).
La prossima sar la penultima epoca, denominata Sesta epoca, o Nuova Gerusalemme
La trasmissione della qualit di natura fisica, che avviene dai genitori ai figli. ristretta allambito delle qualit fisiche
Esercizio serale, propizio ad ottenere il
perdono dei peccati
Concentrazione da effettuarsi di preferenza
il mattino, appena svegli
Disciplina riservata ad una cerchia pi avanzata
Prima qualit di Dio
Sostanza la cui azione la forza antagonista dellentropia. Sostanza componente il
corpo vitale e il piano Fisico-Etereo.
Nelluomo negativo, nella donna positivo
Il primo essere umano sessuato, formato
dallandrogino Adamo
La fase ascendente propriamente detta,
che inizia dalla seconda met del periodo
della Terra e si protrarr nei futuri periodi
di Giove, di Venere e di Vulcano.
Scopo dellevoluzione la costruzione
dellanima quale alimento per lo spirito.
Lo sviluppo della Religione pu suddividersi
in tre fasi:
- prima fase o religioni etniche, che conducono dallesterno luomo tramite la Legge
fino alla maturazione della seconda fase.
Jahv conduce questa fase dellumanit;

Fede
Fenomeno
Figli di Caino
Figli di Set
Figlio
Fonte
Forza edenica

Forza egoica

Fuoco del Padre

Generazione
Genio

Gerarchie creatrici

- seconda fase o religione universale, che


porta man mano luomo allo sviluppo
dellAmore e della fratellanza universale. Il
Cristo cosmico fa nascere dentro lindividuo
il Cristo bambino, inizio dello sviluppo interiore;
- terza fase o religione finale, quando tutta
lumanit sar ri-unita nel Padre
Si presta fede, provvisoriamente, in attesa
di poter stabilire direttamente la verit
Qualsiasi movimento o effetto che avviene
La parte progressista dellumanit, spinta
dalla Ragione
La parte conservatrice dellumanit, spinta
dalla Fede
Maggior Iniziato degli Arcangeli e della sfera solare; in quanto tale ha raggiunto il piano di Dio
Origine esterna di un insegnamento
Risiede nella colonna vertebrale del'uomo
ed lo strumento degli Angeli e di Jehovah
per forgiarlo e renderlo docile alla Legge.
Regola i nervi simpatici
Risiede nella colonna vertebrale e, opponendosi alla forza edenica, permette
allinflusso luciferino di affrancarsi dal regime jehovitico. Regola i nervi motori
Risiede nella colonna vertebrale, ed la
forza che permette, tramite la rigenerazione, a risalire verso la testa e utilizzare
lenergia creatrice in entrambe le polarit,
soppiantando la forza egoica e unendosi
alla forza edenica
Facolt di generare altri corpi
lo sviluppo delle qualit individuali sviluppate durante tutte le vite precedenti.
Riguarda lindividuo e non deriva dai genitori
Le ondate di vita che hanno preceduto
quella umana dal punto di vista evolutivo.
Le pi prossime sono:
gli Angeli, gli Arcangeli e i Principati

259

Ges di Nazareth

Guarire

Idea
Immacolata concezione

Individualit

Iniziazione

Interesse
Intuizione

Involuzione

Ipnagogico
Istinto

260

Maggior Iniziato del genere umano e della


sfera terrestre. Ha dato i suoi corpi fisico e
vitale al Cristo per consentirgli la Sua Missione fra gli uomini
Eliminare la causa prima del male, il risultato della guarigione. Si pu ottenere
solo considerando la questione di coscienza
implicita nella malattia
Fa nascere le forme e le emozioni, ma non
si deve confonderla con essa
Lunione fra la polarit maschile e quella
femminile, la ragione e lintuizione, che
produce nascita del Cristo bambino.
Questa unione definita anche il Matrimonio Mistico, ed la rigenerazione che pone
fine alla fase sessuata dellevoluzione individuale
La parte imperitura delluomo, identificabile
con il S. composto dello spirito della Volont, dello spirito della Saggezza e dello
spirito dellAttivit
Via evolutiva pi difficile, ma molto pi veloce, destinata agli uomini pi avanzati. Si
conquista esclusivamente con il proprio
comportamento
la legge fondamentale del piano Astrale
Proviene dal S, dal piano dello Spirito della Saggezza, e se sviluppata ha facolt interiore di guida al comportamento e funzione conoscitiva superiore alla logica, non
ricadendo nelle limitazioni spazio/temporali
La fase discendente evolutiva lungo i periodi di Saturno, del Sole, della Luna e la
prima met dellattuale periodo della Terra.
Scopo dellinvoluzione la formazione dei
vari corpi
Stato che si trova a met fra quello di sonno e quello di veglia. il momento migliore
per eseguire gli esercizi spirituali
Guida indotta al comportamento, svolta
dallo Spirito-gruppo. Chi guidato
dallistinto non ha facolt di scelta, e quindi

Jahv
Legge
Lucifero

Maestro
Malattia
Malattia evolutiva
Malattia patologica
Malattia fisiologica
Malattia psicologica
Memoria consapevole
Memoria inconsapevole
Memoria perenne
Mente
Miracoli
Morte

Noumeno

neppure responsabilit
Maggior Iniziato degli Angeli. Sovrintende
alla conservazione della specie
Si intende di solito la Legge di causaeffetto (karma). v/ la parola Destino
Era il secondo pi avanzato fra gli Angeli,
dopo Jahv. Si ribell allautorit di
questultimo perch non riusc ad adattarsi
alle nuove condizioni del periodo della Luna
Chi chiedesse solo di credere alle sue parole, un maestro esterno e non fa crescere
lallievo
Conseguenza di una inosservanza della
legge compiuta, per ignoranza, in precedenza
Guasto originario causato dallandamento
evolutivo
Guasto dovuto alla responsabilit individuale
Dovuta allinterferenza dellio alleato con il
corpo emozionale col campo legittimo del
corpo vitale
Dovuta allinterferenza dellio alleato con il
corpo emozionale col campo legittimo della
mente
La memoria consapevole la registrazione
degli avvenimenti di una vita, alla quale la
mente razionale ha accesso e dei quali
stata consapevole
Registrazione di tutto quanto ci ha circondato nel corso della vita, anche se a noi inconsapevole
Registra tutta la nostra evoluzione
Campo dazione della forza del pensiero individualizzata
Applicazione di leggi superiori a quelle sotto le quali siamo soliti vivere e conoscere
Abbandono da parte della Vita del corpo.
Prevalgono allora le forze terrestri che causano la decomposizione. Il momento della
morte larresto cardiaco
La Volont e la Saggezza che stanno dietro

261

Occultismo
Padre
Pensiero
Percezione immediata
Percezione mediata
Perdono dei peccati

Periodi

Personalit

Presente
Primo Cielo

Principio del fuoco


Principio dellacqua

262

a qualsiasi Fenomeno
Insegnamento nascosto, perch adatto a
menti mature
Maggior Iniziato dei Principati e della sfera
saturnia; in quanto tale ha raggiunto il piano di Dio
Sostanza componente il piano del pensiero
e la mente
Forma di conoscenza libera dai sensi, diretta, in comunione con tutto ci che esiste
Forma di conoscenza del mondo derivante
dalla mediazione dei sensi e dal cervello.
limitata allo spazio-tempo
Non in contrasto con la legge di causaeffetto, perch lo scopo di questa
linsegnamento; se dimostriamo di avere
imparato la lezione anche la legge di causa-effetto non servir pi, cio saremo
perdonati
Suddivisione principali delle fasi evolutive.
I periodi sono:
periodo di Saturno
periodo del Sole
periodo della Luna
periodo della Terra (attuale)
periodo di Giove
periodo di Venere
periodo di Vulcano
La parte delluomo che peritura, in quanto dura una sola vita. composta dal corpo
fisico, dal corpo vitale, dal corpo emozionale e dalla mente
Se inteso come il superamento dello spazio-tempo ordinario, la porta che pu
farci accedere allal-di-l
Esperienza post-mortem nella quale si rivedono i fatti della vita trascorsa, gioendo
del bene elargito agli altri nel corso della
precedente vita. Avviene nel piano Astrale
superiore
Ebbe inizio del periodo di Saturno
Ebbe inizio nel periodo della Luna

Principio dellaria
Principio solido
Purgatorio

Ragione

Regno animale
Regno minerale
Regno umano
Regno vegetale
Religione

Respirazione consapevole
Rigenerazione

Sacramenti

Satana
S
Semiti originari
Sessualit

Ebbe inizio del periodo del Sole


Inizi nellattuale periodo della Terra
Esperienza post-mortem nella quale si rivedono i fatti della vita trascorsa, soffrendo dei dolori causati agli altri nel corso della precedente vita. Avviene nel piano Astrale inferiore
Capacit conoscitiva derivata da un contatto mediato dal cervello con la realt circostante. la fonte della logica e del pensiero speculativo
composto del corpo fisico, del corpo etereo e del corpo emozionale
composto del solo corpo fisico
composto del corpo fisico, del corpo etereo, del corpo emozionale e della mente
composto del corpo fisico e del corpo etereo
Lo sviluppo della religione va di pari passo
con la sensibilit delle persone alle quali si
rivolge. Per il Cristianesimo Interiore rappresenta la relazione con se stessi attraverso un rapporto non dialettico, ma di
comunione.
Esercizio spirituale da effettuarsi prima degli altri esercizi
Recupero della facolt creatrice spirituale,
tramite la trasmutazione delle forze comunemente impiegate solo a livello della generazione sessuale
Appuntamenti rituali che scandiscono, dal
punto di vista interiore, il cammino di sviluppo interiore, con valenza sia collettiva
che individuale.
Classe ritardataria fra i Principati
La parte pi elevata delle componenti
delluomo, coincidente con le tre ripartizioni dello spirito
Popolazione antica dalla quale sono discesi
i popoli occidentali
Fase provvisoria durante la quale le polarit dellenergia creatrice nelluomo stata

263

Spirito
Spirito dellAttivit
Spirito della Saggezza
Spirito della Volont
Spirito Santo
Spirito-gruppo
Tempio interiore

Teoria della Rinascita


Teoria Materialistica

Teoria Unicistica

Vagabondaggio spirituale
Vita

264

scissa, per consentirgli di creare parzialmente sia a livello fisico (tramite gli organi
generatori) che a livello psichico (tramite il
cervello)
Lessenza che ci d la facolt di dire io
La terza ripartizione dello spirito. Sede
dellAstrazione, piano di Jehovah
La seconda partizione dello spirito. Sede
dellIntuizione, piano del Cristo
La partizione pi elevata dello spirito. Sede
della Coscienza Universale, piano del Padre
Maggior Iniziato degli Angeli e della sfera
lunare; in quanto tale ha raggiunto il piano
di Dio
Insieme di entit spirituali che dirigono una
specie a loro inferiore, guidandola
dallesterno
Il corpo delluomo, abitato interiormente
dal S reso consapevole, diventa il vero
tempio abitato dalla Divinit interiore.
Ledificazione di questo tempio, attraverso
tutte le tappe, loggetto del lavoro iniziatico
Afferma che la vita eterna e che luomo
rinasce in corpi via via prefezionantisi, allo
scopo di trasformare in attive le facolt divine in lui latenti
Afferma che tutto ci che esiste riconducibile alla materia, e che la vita inizia con
la nascita di un corpo e termina con la
morte
Afferma lesistenza dellanima oltre che del
corpo, ma che la vita inizia (con lanima)
alla nascita, e che alla morte lanima continua poi indefinitamente
un vagabondo spirituale chi cambia continuamente loggetto della sua ricerca,
senza mai approfondire nulla
Forza non fisica, che vince la tendenza entropica della materia costruendo il corpo
fisico, veicolo della sua manifestazione nel
piano fisico-chimico.

SOMMARIO
PRESENTAZIONE
INTRODUZIONE

3
7

Parte I UOMO FERMATI, E CONOSCI TE STESSO!


LINVISIBILE
1. La vita
13
2. La coscienza
20
3. La consapevolezza
21
4. La percezione
25
5. Lindividualit e la personalit
31
MORTE E RINASCITA
1. La Teoria Materialistica
41
2. La Teoria Unicistica
43
3. La Teoria della Rinascita
45
4. Nascita e Crescita
58
Un possibile saluto al nascituro
60
I PIANI DI ESISTENZA
1. Il piano fisico-etereo
61
2. Il piano astrale
64
3. Il piano mentale
66
4. I piani spirituali
67
LA MALATTIA E LA GUARIGIONE
1. Origine e classificazione delle malattie
69
2. Lequilibrio con lambiente
79
3. Lesercizio riparatore
85
Mantra di Guarigione
88
"L'Arte di Vivere"
89
Parte II LA BIBBIA RACCONTA
IN PRINCIPIO: LA GENESI
1. Noi e la Bibbia
93
2. La Genesi e il big-bang
100
3. L'idea di Dio
105
LA CREAZIONE DELLA FORMA, O LINVOLUZIONE
1. I giorni della creazione
109
2. Il periodo della Terra
108
3. A immagine e somiglianza
122

265

IL FRUTTO PROIBITO
1. Il settimo giorno
2. Il frutto proibito
3. I figli di Set e i figli di Caino
4. L'evoluzione individuale

129
132
143
147

IL LATO NASCOSTO DELLA MALATTIA E DELLA


GUARIGIONE
1. La Malattia Evolutiva
151
2. La Malattia Patologica
154
3. Una Medicina degna delluomo
156
4. Il ruolo dellAstrologia
158
Un possibile saluto ad un essere amato
dopo il suo trapasso
160
LA NUOVA ALLEANZA
1. La conquista dellanima
161
2. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
172
3. il Padre Nostro
184
Mantra di Consapevolezza
194
Parte III IN CAMMINO SUL SENTIERO
IL LABORATORIO INTERIORE
1. La colonna vertebrale
2. Il cuore, strumento di rigenerazione
3. La Nuova Gerusalemme
Mantra propiziatore al concepimento
FISIOLOGIA OCCULTA
1. I principali centri di forza
2. Il Fuoco del Padre
LA VIA DELLASCESI
1. Condizioni particolari
2. Il ciclo per annum
IL VANGELO INTERIORE
1. Limmacolata concezione
2. I gradini sul sentiero
3. I Sacramenti: le iniziazioni rituali
IL NOSTRO MANIFESTO
Un possibile "Credo"

266

197
202
206
212
213
218
221
223
225
228
239
251

I Principi
La Comunit

253
254

GLOSSARIO

255

267

268