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IL MAGNETISMO
L'uso della bussola era noto sin dall'antichit, tra gli
Arabi e i Persiani, ma chi per primo consider la Terra
paragonabile ad un vero e proprio magnete fu l'inglese
Sir. William Gilbert nel 1600. La configurazione del
campo magnetico terrestre (c.m.t.) nella sua esatta
forma si deve a K.F. Gauss (1832) che tracci le linee
di forza del campo. Si riconobbe quindi che il 99% del
campo magnetico dovuto a cause interne alla Terra;
secondo alcuni autori il c.m.t. sarebbe rappresentabile
da un dipolo centrale e da otto dipoli radiali collocati a
4800 Km di profondit. Se la terra venisse considerata
come un semplice dipolo, l'andamento delle linee di
forza indicano il cammino che farebbe, verso il polo N,
un piccolo magnete libero di muoversi nello spazio; un
ago magnetico si disporrebbe parallelo alle linee di
forza in quel punto, quindi sar verticale ai Poli e
orizzontale all'Equatore magnetico.
Attualmente l'andamento del c.m.t. ci noto da una
infinit di misurazioni fatte a terra, da aerei e da
satelliti e si visto che i Poli magnetici non coincidono
con quelli geografici ma formano un angolo, tra gli assi
di rotazione e quello magnetico (questo asse
geomagnetico risulta considerando il c.m.t. dipolare) di
1130'.

Il c.m.t. soggetto a variazioni che possono essere: di breve


periodo, secolari, di lunghissimo periodo. Le variazioni di breve
periodo possono avvenire in poche ore o in anni, e sono
collegate alle interazioni tra il campo magnetico interno alla
terra e degli strati fortemente conduttivi nell'atmosfera.
Possiamo suddividere queste variazioni in :regolari e irregolari.
Tra le prime vi sono quelle giornaliere, determinate dalle azioni
"mareali" del Sole e della Luna sulla ionosfera terrestre (strato
ionizzato presente nell'atmosfera tra i 50- 60 Km e 400 Km di
altitudine), quella mensile (ogni 27 giorni circa) che messa in
relazione con particolari campi magnetici del Sole. In figura
sopra il campo magnetico creato da un dipolo, accanto il
campo magnetico quadripolare in un corpo di forma
sferica.

Tra quelle irregolari vi


sono quelle che prendono
il nome di tempeste
magnetiche che sono
collegate ad attivit solari
particolarmente intense
dette "brillamenti
solari": l'arrivo di
plasma solare ad elevata
velocit esercita grosse
influenze sulla ionosfera
provocando disturbi alle
radiocomunicazioni, che
infatti usano la ionosfera
per rimbalzare e tornare
verso terra. Le particelle
emesse dal Sole sono
principalmente protoni ed
elettroni e il c.m.t.
impedisce a queste
particelle di colpire
direttamente la superficie
della Terra che rimane
protetta in una cavit
detta magnetosfera. La
magnetosfera ha una
struttura interna molto
complessa e in essa
furono scoperte nel 1958
le "fasce di Van Allen".
Nello schema accanto
rappresentata la
magnetosfera creata
dal campo
geomagnetico.

http://www.creda.it/ener2002/magnetismo.htm
MAGNETISMO
Da sempre affascina il potere che alcuni elementi hanno di attrarne altri.
I ragazzi in questa postazione si divertono a provare gli effetti del fenomeno del magnetismo
arrivando a costruire un piccolo congegno che sfrutta la forza elettromagnetica.

Il viaggio alla scoperta del magnetismo inizia


con semplici prove per capire qual la sua
origine.
"Abbiamo provato ad attrarre alcuni oggetti
presi a campione con un magnete e abbiamo
scoperto che su alcuni di essi ha effetto, su
altri no: Legno, moneta, biro di plastica non
vengono attratti mentre chiodi e ferma
campioni s" (Scuola Media via Donna Rosa Lesmo, III B).

La conclusione che "solo gli oggetti in cui


contenuto ferro risentono della forza del
magnete" (Scuola Media via Italia - Vedano al
Lambro, III A).
La forza di attrazione di un magnete pu
essere trasferita da un oggetto ad un altro?

"Abbiamo scoperto che, strofinando una vite


con un magnete per 40 volte, la vite diventa
un magnete a sua volta perch stata
magnetizzata per strofinio e diventa capace di
attrarre altri oggetti" (Scuola Media via Donna
Rosa - Lesmo, III B).
"Avviene il fenomeno dell' induzione" (Scuola
Media via Giovanni XIII - Pero, III E).
La forza di un magnete si esercita attraverso
un campo magnetico che possibile
visualizzare con della limatura di ferro:
"abbiamo preso una scatola di cartone con
coperchio in plexiglas, dentro c'erano dei
pezzettini di metallo. Appoggiando la scatola
sul magnete i pezzettini seguono le linee di
forza del campo magnetico" (Scuola Media
Martinengo via Mincio - Milano, III I).
Questo esperimento mette in evidenza che
"anche attraverso il legno i magneti hanno
effetto anche attraverso il cartone" (Scuola
Media via Donna Rosa - Lesmo, III B).

Magnetismo ed elettricit
I ragazzi attraverso due esperimenti scoprono che magnetismo ed elettricit sono due
fenomeni strettamente connessi e che possibile produrre l'uno dall'altra e viceversa.

1a prova: la bussola impazzita

"Arrotolando un filo elettrico intorno ad una bussola e collegandolo ad una pila, la bussola
impazzisce: la corrente elettrica infatti ha formato un campo magnetico che attira l'ago della
bussola" (Scuola Media via Donna Rosa - Lesmo, III B).

2a prova: l'elettrocalamita
"Abbiamo avvolto un filo elettrico di 60 cm intorno ad un chiodo di ferro lasciando 10 cm di filo
libero. Abbiamo avvicinato la punta del chiodo ad una graffetta e non successo niente.
Quando invece abbiamo collegato le estremit libere del filo elettrico ai poli della pila da 4,5 V
abbiamo avvicinato la punta del chiodo alla graffetta quest'ultima si mossa, attratta dal
chiodo" (Scuola Media via S. Teresa - Legnano, III D).
La conclusione a cui sono giunti i ragazzi che "il filo elettrico esercita un campo magnetico
capace di attirare la graffetta al chiodo" (Scuola Media Confalonieri - Monza, III G), anche se
"si tratta di un magnete temporaneo perch se si stacca il filo il chiodo non attira pi la
graffetta" (Scuola Media via Donna Rosa - Lesmo, III B).

Il motore magnetico
Un semplice congegno come questo dimostra come possibile sfruttare il legame evidenziato
tra magnetismo ed elettricit.

I ragazzi assemblano le varie parti del motore che costituito da una base di legno, dei
supporti di ferro, una spirale di rame, un magnete e una pila da 4,5 Volt.
"Abbiamo preso il supporto di legno che costituisce la base del motore e abbiamo avvitato due
montanti di ferro a forma di "L ". Abbiamo appoggiato sui montanti la spirale di rame e sotto in
corrispondenza della spirale abbiamo sistemato il magnete. Infine abbiamo collegato con dei
cavetti i montanti di ferro alla pila da 4,5 Volt." (Scuola Media via Giovanni XIII - Pero, III B).
Si scopre in questo modo che "la spira di rame gira su se stessa quando colleghiamo i cavetti
con i poli della pila" (Scuola Media Vittoria Colonna - Milano, III A) perch "la pila collegata con
la spira genera un campo magnetico che in contrapposizione con quello formato dal magnete fa
s che la spirale giri su se stessa" (Scuola Media via Verdi - Corsico, III C).

http://www.tech-faq.com/lang/it/radio.shtml
Una radio progettata per essere ascoltata soltanto conosciuta come ricevente.
Le radio progettate per essere ascoltate e rispondere sono conosciute come ricetrasmettitori.
I ricetrasmettitori sono divisi dal FCC in parecchie gamme di frequenza, di cui ciascuno indicato per uno scopo
specifico.
La radio dei CB (fascia dei cittadini) destinata affinch molta gente comunichi l'un l'altro simulataneously. I CB
hanno guadagnato la popolarit enorme negli anni 70, ma da allora waned considerevolmente.
FRS (servizio radiofonico della famiglia) e MURS (multi servizio radiofonico di uso) sono entrambi unlicensed le
fasce di frequenza che sono destinate per i piccoli gruppi di persone per comunicare con a vicenda.
GMRS (servizio radiofonico mobile generale) una fascia autorizzata. Gli utenti di GMRS possono comunicare
con gli utenti di FRS su alcune scanalature.
Altre frequenze autorizzate includono le fasce del PROSCIUTTO (dilettante) e la fascia di affari.

NB (laura): visita questa pagina e gira tra i link per sapere di pi sui tipi di frequenze