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Persone prive dello Spirito

Pubblicato il 1 febbraio 2015

Persone vuote. Burattini. Pupazzi. Robot. Portali organici. Alcuni individui sembrano
difettare interiormente di qualcosa qualcosa di estremamente importante.
Queste espressioni sono state coniate da
coloro che in maniera indipendente spesso
attraverso processi deduttivi differenti
hanno constatato lo stesso sconcertante
fenomeno, del quale ancora non esistono
definizioni ufficiali: alcuni individui sembrano
cio difettare interiormente di qualcosa di
molto importante. Tutto ci bench non siano
necessariamente meno intelligenti, di successo, e
fisicamente integri di chiunque altro. Queste
persone sembrano per stranamente vuote e
mono-dimensionali.
Questa osservazione difficile da razionalizzare, in particolare alla luce del lavaggio del
cervello con cui la societ moderna pervenuta alla omologazione degli individui, mediante il
concetto, politicamente corretto ma irrealistico, secondo cui siamo tutti uguali a questo mondo;
concetto che ignora le differenze sostanziali derivanti da fattori ambientali, genetici e soprattutto
metafisici.
Premessa
Sviluppai, per la prima volta, lidea delle persone vuote nel 1999, dopo aver compiuto
una serie di ricerche sulla sociopatia e psicopatia, condizioni che la cultura medica
definisce Disturbi da Personalit Antisociale. Espressioni come senza cuore e senzanima,
le quali possono sembrare puramente retoriche, nella mia esperienza travalicavano
lallegoria e apparivano letteralmente vere. Conobbi una persona, i cui occhi erano come
vuoti, e i cui modi denotavano una essenza molto superficiale. Alla fine, mi resi conto che tali
condizioni erano presenti anche in alcuni soggetti che non apparivano sociopatici, in
quanto la loro assenza di cuore era mascherata da una facciata di buon adattamento
sociale. In altre parole, ci che la psichiatria definisce Disturbo da Personalit Antisociale
solo la pi estrema, criminale, sciatta manifestazione di una condizione che, in molti altri casi,
si manifesta invece in modo socialmente accettabile e meno incriminante. Ed proprio grazie
alle convenzioni sociali, che persone vuote di questo tipo possono mimetizzarsi tra la
popolazione. Ma cosa manca loro? La risposta chiara se osserviamo da vicino i loro
comportamenti e la qualit delle loro risorse interiori e della loro coscienza.

Caratteristiche comportamentali e psichiche


Il loro comportamento tende verso un disinvolto, superficiale, egoistico, narcisistico,
mondano, aggressivo materialismo. A volte questi tratti si celano sotto una lucida facciata
sociale, ma chiunque prestando un minimo di attenzione pu scorgerli oltre il travestimento.
Mancano di individualit, di pensiero indipendente, e sono fortemente sbilanciate verso
una mentalit da gregge. Dimostrano di non possedere la comprensione di qualsiasi
cosa si ponga al di fuori della sfera materiale dei cinque sensi, e non nutrono alcun
interesse verso le questioni metafisiche, eccetto che sotto forma di accessori che fruttino
magari un tornaconto sociale. Appaiono inoltre incapaci di empatia, di coscienza e di reale
spirito di sacrificio.
Tuttavia, sono in grado di allestire uno spettacolo di apprensione o altruismo per fini di
manipolazione. Ad esempio, lacrime di coccodrillo per suscitare simpatia, o gesti altruistici per
ricavare un tornaconto. Lesame della loro psiche rivela, inoltre, qualcosa di interessante.
Vi una certa semplicit, basilarit ed inerzia nella loro essenza, anche quando gli
intelletti sono sviluppati. A differenza di altri individui la loro energia cosciente diffusa,
sorda, vacua e amorfa piuttosto che solida, frizzante e concentrata. Insomma, le loro menti
sono come castelli di sabbia identici a castelli reali, e c qualcosa di animalesco e
grezzo che pilota i loro corpi. Manca loro la cosciente consapevolezza di s che gli
esseri umani dovrebbero avere, ma sembrano invece possedere una consapevolezza
simile a quella di piante o animali. Esiste infatti una differenza importante tra la semplice
consapevolezza e la consapevolezza di s.
Spirito: il fattore mancante
Il fattore mancante ci che conferisce ad un
essere umano lauto-consapevolezza e la capacit
di ideali e di valori trascendenti. Tutto ci va oltre
meri fattori biologici, come disfunzioni cerebrali, geni
difettosi o fattori culturali, come, ad esempio, una
cattiva educazione. Il problema qui riguarda la
consapevolezza nellutilizzo della macchina biologica.
Quella percezione intuitiva o chiaroveggente che
coinvolge fattori metafisici.

Come potremmo, allora, definire tale superiore fattore di coscienza assente in alcune
persone? Di solito viene chiamato Anima, definizione che tuttavia ha causato troppa
confusione in passato. Alcuni infatti non hanno familiarit con la definizione di assenza di
anima e tendono a confonderla con la totale assenza di coscienza. In realt lespressione
esprime una assenza di coscienza individualizzata.
No, queste persone in realt sono in possesso di energia animica in virt dellessere
vivi, ma tale energia non intrisa di vera sensibilit e consapevolezza di s. Quindi
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definir tale scintilla Spirito e la descriver come segue: Lo spirito il nucleo della
coscienza individuale, aspetto permanente del proprio essere che rappresenta il vero
S, ed accumula esperienze e saggezza spirituale nel corso di tutta la vita, sopravvive
alla morte fisica e si reincarna per continuare a crescere verso il compimento del proprio
potenziale.
E la scintilla divina, la sede del libero arbitrio, il frammento olografico del Creatore che risiede
al centro dellEssere, losservatore interiore cosciente in grado di osservare anche la propria
auto-osservazione. Purtroppo, sembra che non tutti gli esseri umani siano dotati dello
spirito. Chi ne sprovvisto non possiede consapevolezza di s, individualit, saggezza,
empatia, intelligenza creativa, o coscienza. Ci che conferma ulteriormente questa ipotesi
che, come verr discusso in seguito, nelle loro vite si pu osservare una totale assenza di
sincronismo, di sogni simbolici, di lezioni spirituali, di crescita dellanima e di karma.
Ci sembra piuttosto plausibile, dal momento che costoro non posseggono quellelemento
permanente che sopravvive alla morte e si reincarna, e che trae giovamento dalle esperienze
appena elencate. Sono esseri temporanei la cui conoscenza si costituisce poco prima della
nascita e si dissolve subito dopo la morte. Se cos fosse sarebbe comprensibile come mai
costoro non recepiscano le cosiddette lezioni di vita (spirituale). In assenza di un elemento di
congiunzione con le loro esistenze passate, in assenza di un S superiore, costoro non
possono nutrire alcun interesse per ci che trascende la loro attuale esistenza mortale.
Pertanto da attendersi che tali individui siano particolarmente materialisti e mondani
nelle loro ambizioni; un fattore confermabile mediante semplice osservazione. Con questo non
si vuole assolutamente affermare che chiunque sia un po frivolo, mondano o materialista sia
da annoverare tra le persone prive di spirito.
Altri fattori: corpo e anima
Come possiamo capire meglio tutto questo? Attraverso lanalisi dei vari fattori e il modo in
cui si combinano per formare un essere, siamo in grado di cogliere le numerose differenze e
similitudini tra esseri umani dotati di spirito ed esseri umani senza spirito.
A parte lo spirito, esitono altri fattori, ovvero: corpo ed anima. Lanima linterfaccia
fisica-energetica tra corpo e spirito. Gli occultisti suddividono lanima in corpo eterico ed
astrale. Le persone vuote, come abbiamo detto, sono dotate di corpo ed anima, ma
mancano di spirito. Ci detto, evidente che esse posseggano qualche tipo di energia
cosciente, tuttavia assente in loro il nucleo permanente che sopravvive ed presente in tutte
le incarnazioni.
Lanima costituita da due componenti, leterico e lastrale. Il fattore eterico un campo
quantistico di spinta che preserva il corpo fisico dalla disintegrazione entropica. Oppure, per
dirla pi semplicemente, energia vitale che impedisce al corpo di decomporsi. Il fattore
astrale pi astratto e intangibile: funziona come la sede dei sentimenti e delle passioni.
I sentimenti non sono solo reazioni chimiche neurologiche, sono piuttosto energie vivide
residenti da qualche parte nel mezzo; quella zona a met strada tra il fisico ed il metafisico,
ci che si dice componente astrale dellanima.
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Il corpo lo strumento biologico attraverso cui interagiamo con il nostro ambiente fisico.
Ogni corpo si manifesta con le proprie peculiari predisposizioni ereditarie, istinti ed
algoritmi comportamentali impressi in esso attraverso la programmazione sociale. Tali
influenze deterministiche convergono per creare una sorta di intelligenza artificiale
che governa il corpo, cos come un pilota automatico pu governare un aeroplano. Tale
intelligenza artificiale definita ego e il suo scopo primario quello di garantire la
sopravvivenza del corpo, attraverso lottimizzazione del suo comportamento rispetto
allambiente circostante, fisico e sociale. In altre parole, sono i condizionamenti esterni a
programmare lego, affinch esso possa garantirsi la sopravvivenza nello stesso ambiente da
cui provengono i condizionamenti.
Ma lego non in possesso di una vera e propria coscienza. E solo un software che
simula una identit vivente, e che controlla per via neurale (ed eterica) un hardware.
Essendo solo un software, il suo unico scopo quello di effettuare una serie di calcoli meccanici
relativi alle situazioni contingenti, cos che anzich soffermarsi a riflettere su di esse
profondamente e consapevolmente possa rispondere in tempi brevi alle situazioni esterne.
Le funzioni dellego sono dunque come un software deputato allautomatizzazione delle
interazioni con gli altri esseri umani, e alla dotazione di una maschera identitaria programmata
dalla nascita e consona allambiente locale. Il problema che mentre lego un fattore del
tutto appartenente al passato, lo spirito si pone al di fuori del tempo lineare. Il primo
completamente deterministico, il secondo completamente non deterministico. Il primo
un prodotto della materia, il secondo una condensazione permanente di coscienza. I
due fattori sono governati da impulsi che spesso si pongono in netto contrasto, dal
momento che uno agisce nel senso della materialit; laltro nel senso della spiritualit.
La nostra coscienza quotidiana, nota anche come s inferiore, una commistione di
entrambi i fattori, vale a dire che la parte spirituale oscurata dalla maschera dellego e si
identifica con esso, in maniera analoga ad un pilota cos assorbito nellatto di guidare il suo
mezzo, che finisce per sentirlo come un prolungamento del proprio corpo.
Influenze fisiche o spirituali sullanima
Ci detto, vediamo che lanima, posta tra corpo e spirito, al fine di mediare tra di essi,
viene influenzata da entrambi. Essa concilia la gestione dellindividuo tanto in funzione
degli impulsi spirituali, quanto di quelli corporali. Ad esempio, il corpo astrale reagisce sia
ad un farmaco chimico che induca sensazioni di euforia attraverso il corpo, che agli impulsi
euforici di una nobile gioia spirituale, sebbene gli effetti sul piano astrale non siano identici.
Allo stesso modo, la struttura del corpo eterico pu risultare alterata sia da lesioni del corpo
fisico che da blocchi o anomalie del corpo astrale, con conseguenze a livello eterico. Qualsiasi
influenza esercitata sullanima dal corpo e dallo spirito produce effetti che permangono in essa.
Ecco perch lego come un software che viene eseguito sia a livello neurale che eterico.

Conseguenze dellassenza dello Spirito


Sulla base di quanto appena detto, consideriamo cosa
accade quando un individuo in possesso di corpo, di
ego, di anima, ma non possiede lo spirito. In primo
luogo, la sua intera esistenza il risultato di una serie di
influenze materiali, come la genetica e lambiente. La
sede della sua apparente intelligenza lego, e
senza il contrappeso dello spirito, questo ego
finisce per dominarlo. Pertanto, in conformit con la
funzione dellego, tali persone si dedicano solo a
questioni materiali e alla loro sopravvivenza sociale.
Si noti invece come le persone dotate di spirito e
connesse con i loro impulsi spirituali, spesso compiano scelte che non soddisfano necessit
finanziarie, conquiste sociali o desideri egoistici, bens scelte che servono solo fini spirituali.
Tali impulsi sono assenti nelle persone prive di spirito, la cui essenza del tutto ottimizzata per
la sopravvivenza nel mondo fisico.
In assenza di coscienza, empatia o battaglie interiori tra gli impulsi dellego ed i relativi
deterrenti disciplinati dallo spirito, queste persone possono accedere molto pi
rapidamente e facilmente ai vertici dei loro ambienti mondani, in quanto le loro azioni sono
poste in essere a prescindere dalle conseguenze nei confronti del prossimo. Per comprendere
meglio la differenza dal punto di vista metafisico, si consideri, inoltre, la diseguaglianza
esistente tra persone dotate di spirito e prive di spirito, nellambito del rapporto con la
morte fisica.
Spirito e anima, annidati luno dentro laltra, al momento della morte, abbandonano
contemporaneamente il corpo fisico. Dopo un po la componente eterica dellanima si
disintegra e rimane solo lo spirito, annidato allinterno del corpo astrale. In seguito anche il
corpo astrale si disintegra. La disintegrazione dei due corpi, leterico e lastrale, cio lo
scioglimento dellanima, noto nellesoterismo cristiano come la seconda morte. Lo spirito
liberato quindi sopravvive alla morte prima di reincarnarsi. La reincarnazione coinvolge
di nuovo lo spirito, formando intorno ad esso una nuova anima, con la quale scivola in
un nuovo corpo fisico. Le predisposizioni, i talenti e gli squilibri che lo spirito ha acquisito
nelle vite precedenti influenzano la nuova incarnazione.
Per quanto riguarda invece le persone non dotate di spirito, lesistenza ha inizio nel
modo seguente. Proprio come il feto si forma allinterno del grembo materno, lanima si
aggrega e si unisce al corpo. Questa combinazione produce una rudimentale
consapevolezza. Dopo la nascita lindividuo solo un prodotto della genetica e
dellambiente, a causa dellassenza di spirito. Senza un contrappeso spirituale gli impulsi
biologici e di programmazione sociale diventano gli unici stimoli esistenziali. Alla morte fisica
lanima evacua il corpo, forse contenente unimpronta persistente dellego, e dopo qualche
tempo essa si dissolve e viene riassorbita nel lago di energie da cui si originariamente
formata. Nulla della loro identit sopravvive.

Per le persone prive di spirito questa esistenza anche lunica. Si formano venendo al
mondo e si dissolvono al momento di dipartire. Non pu essere altrimenti in assenza di un
nucleo di coscienza individualizzata. Cos, tutto ci che sperimenta una persona dotata di
spirito, grazie alla continuit delle sue incarnazioni, assente nella vita di una persona priva di
spirito. Ad esempio, lindividuo senza spirito non ha alcun bisogno di lezioni esistenziali
o esperienze di apprendimento spirituali; che scopo avrebbero simili esperienze, se tutto
ci che si maturato in vita svanisce con la morte?
E cos non hanno alcun interesse per le lezioni di umilt, empatia, compassione,
comprensione o perdono. Invece di evolversi attraverso la maturazione spirituale, si
evolvono solo nel senso di un migliore adattamento alla vita materiale. Per esempio,
mentre una persona spirituale riesce a identificare gli errori nei propri comportamenti e a
lavorare su di essi, sviluppando umilt, una persona senza spirito semplicemente impara a
dissimulare i suoi comportamenti negativi, cos che il suo prossimo non abbia a notarli.
Il Karma, un ulteriore fattore metafisico assente nellesistenza della gente priva di
spirito. Circolano molte idee sbagliate riguardo il karma, quindi per prima cosa vorrei esporre
la mia concezione di esso, prima di mostrare come la sua assenza influisca sulla vita di una
persona priva di spirito.
Il Karma (il tipo negativo) semplicemente un debito spirituale o uno squilibrio acquisito
come conseguenza della violazione del proprio libero arbitrio o di quello del prossimo.
La violazione del proprio libero arbitrio, ha luogo quando si compie una scelta in uno stato di
ignoranza, identificandosi con lego ed agendo per soddisfare i suoi impulsi. Si viola cos una
diversa scelta compiuta durante uno stato spiritualmente pi sobrio.
Una volta commessa una violazione del libero arbitrio, lo spirito superiore identificabile con la
coscienza deplora lerrore e si impegna a rimediare, e ci bench il s inferiore identificabile
con lego, cerchi di ignorare tale proposito. Lo squilibrio karmico attira cos una serie di
esperienze che forniscono una lezione finalizzata alla correzione della scelta compiuta,
nellesistenza attuale oppure nella successiva. La lezione universale e non necessita del
ricordo della scelta originale che ha provocato la reazione, ma solo della comprensione di un
insegnamento.
Lesperienza karmica non un percorso obbligato, mentre risulta obbligatorio imparare la
lezione. Dunque il karma a volte pu essere mitigato oppure evitato, mediante una piena
comprensione dellerrore, senza dovere necessariamente passare attraverso la durezza
dellesperienza karmica. Tuttavia senza lo spirito, non esiste vero libero arbitrio, e in
mancanza di questultimo, nessuna vera lezione pu essere appresa.
Pertanto, le persone senza spirito non hanno il karma e vivono solo secondo la casualit
e la legge della giungla. Mentre alcuni individui dotati di spirito potrebbero nascere
gravati da un handicap karmico, per quelli privi di spirito simili handicap si traducono
strettamente in una questione di fortuna o ereditariet, e non servono alcun fine
metafisico. Discorso simile vale per i tempi e le modalit della morte. Le persone dotate
di spirito sono in grado di pianificare liberamente le loro esistenze prima di incarnarsi, compreso
il modo in cui moriranno, mentre quelle sprovviste di spirito muoiono in conseguenza di
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circostanze casuali, senza scopo o significato, a meno che la loro morte, in qualche modo,
svolga un ruolo significativo nel disegno preincarnativo di un individuo dotato di spirito.
Altri significativi fattori assenti sono i sogni simbolici, il sincronismo, un orientamento
intuitivo che li rende artefici del loro personale destino. Le persone senza spirito non
vivono alcuna esperienza di questo genere, in quanto non possono, n devono. Dovrebbe
risultare ovvio il ruolo giocato dallo spirito nellambito di simili fattispecie, ma per chiarezza mi
soffermer sulla questione. I sogni simbolici servono principalmente per mettere al corrente
una persona di uno o pi squilibri spirituali che necessitano di correzione, ma una persona priva
di spirito non riceve simili messaggi. Ci perch essa non possiede qualcosa che glieli invii.
Senza un nucleo permanente di individualit, non ha S Superiore. E senza un S Superiore,
nessuno pu avere una guida intuitiva interiore che fornisca avvisi e protezione. Cos, mentre
nellesistenza di una persona dotata di spirito, possono verificarsi alcuni strani sincronismi che
piegano le leggi della realt per salvarli da una morte prematura, in quella di una persona priva
di spirito la sopravvivenza affidata solo alla casualit.
Differenze nei chakra
Esiste inoltre una differenza per quanto riguarda i chakra,
tra persone dotate e non dotate di spirito. I chakra sono
centri energetici vorticosi che collegano lanima con il corpo, e
che collegano lo spirito con il corpo attraverso lanima. Ogni
centro coincide con le principali ghiandole del corpo fisico, e
ognuno
di
essi
assolve
una
diversa
funzione
comportamentale. I chakra inferiori sono associati con
sfumature comportamentali come listinto fisico, gli
impulsi sessuali, le emozioni di base, il potere personale,
e lattivit intellettuale. Chiunque possiede i chakra
inferiori. Le persone senza spirito, tuttavia, non hanno
bisogno di chakra superiori, vale a dire quello del Cuore, il
chakra della gola, il Terzo Occhio e quello della Corona, in
quanto si tratta di centri collegati esclusivamente allo
spirito.
Il chakra del Cuore, centro di emozioni superiori quali la compassione, lempatia, la gioia
spirituale assente, poich manca uno spirito cui possa essere associato. Il chakra della
Corona, centro della comprensione intuitiva, della originalit, della creativit, e collegamento
con la verit oggettiva, anchesso assente. Il chakra del Terzo Occhio, situato tra le
sopracciglia, serve per la percezione dei fenomeni e dei concetti al di l del mondo materiale,
sicch le persone prive di spirito confinate nel mondo dei cinque sensi non hanno alcun
bisogno di esso.
Di conseguenza, unaltra differenza tra i dotati e i non dotati di spirito che i primi
dispongono di tutti e sette i chakra, mentre nei secondi sono assenti i quattro chakra
superiori (cuore, corona, gola ed il terzo occhio). Se si riflette sulle conseguenze di una

simile situazione, facile comprendere come tale postulato spieghi lintera gamma di
osservazioni che abbiamo fatto circa le persone prive del fattore spirito.
Persone dotate di spirito, ma ancora dormienti
A questo punto ci si chieder quale sia la differenza tra le persone prive di spirito e quelle
il cui spirito dormiente o immaturo. Dopotutto, entrambe appaiono spesso del tutto
coinvolte nella illusione della Matrix materiale. Entrambe non sono consapevoli di sogni
simbolici e sincronismo, n riescono a manifestare molta empatia. Per esempio, esistono
persone negative che sono completamente succubi del loro ego e di forze esterne negative, le
quali possono commettere crimini violenti e persino omicidi di massa, senza battere ciglio. Non
tutte sono tuttavia prive di spirito. Ma tutte non odono la voce dello spirito, quando si tratta di
impegnarsi in simili comportamenti disumani.
In alcune di esse lo spirito del tutto assente, mentre in altre lo spirito dormiente. La
differenza tra tali due categorie, che una persona dotata di spirito immaturo o
dormiente possiede comunque un potenziale spirituale in forma latente. Perci, sebbene
in minima quantit, in queste persone si intravede la presenza del fattore spirituale. Possono
subire le conseguenze di un debito karmico causato da scelte ignoranti, e sebbene siano
portate a ignorarli continuano a recepire sogni che tentano di sensibilizzarle, in merito agli
squilibri spirituali della loro vita. Esse possono sperimentare laiuto sincronico nel plasmare
le loro esistenze contro le probabilit, sebbene non se ne avvedano. Nelle persone prive di
spirito tale potenziale del tutto assente. Costoro semplicemente non possono crescere
spiritualmente. Nel migliore dei casi finiscono per adattarsi, ma si tratta di comportamenti indotti
dal condizionamento, piuttosto che da una comprensione reale.
Psicopatici, sociopatici e narcisisti
Le manifestazioni pi estreme dellassenza di spirito sono
note in psicologia come personalit psicopatiche,
sociopatiche o narcisistiche. Tuttavia, esistono anche persone
dotate di spirito che annoverano tali tare e sono tenute in ostaggio
dal loro ego, ma possono essere riabilitate. Anzich essere
assente la loro empatia soffocata o dirottata. Questi individui non
sono veri psicopatici, ma persone spirituali che soffrono di disturbi
della personalit.
Lautentica psicopatia e sociopatia, invece, non pu essere
curata in quanto sussiste qualcosa di fondamentalmente viziato alla base, nei soggetti
che ne sono affetti. Essi mancano completamente di empatia e rimorso, qualit che non
possono essere sviluppate, poich manca loro lo spirito. La natura incurabile della psicopatia
un fatto accettato in psicologia, anche se la causa viene ovviamente spiegata solo dal punto
di vista prettamente medico e ascritta ad unanomalia presente nei centri cerebrali del dolore e
della paura.

Perch esistono persone senza spirito? Cosa dice la letteratura?


La letteratura abbonda di teorie sui motivi per cui alcune persone non sarebbero in
possesso di una componente superiore di coscienza, e su quali scopi servirebbero nel
grande schema delle cose. Dato che non sono il primo a fare queste considerazioni, vorrei
ora accennare agli argomenti addotti da alcuni noti autori per spiegare tale condizione.
John Baines, scrive nel suo libro Luomo Stellare, che gli esseri umani, come tutte le specie
animali, sarebbero uniti da unanima collettiva per lintera loro specie. Linconscio collettivo
eserciterebbe sugli umani una influenza de-individualizzante che sospingerebbe verso
una mentalit da gregge.
Secondo Rupert Sheldrake, le persone che non sviluppano
la propria individualit cosciente, sarebbero in sostanza
semplici
automi
creati
dallinfluenza
soporifera
dellinconscio collettivo, mere estensioni della mentalit da
alveare. Il loro obiettivo esoterico sarebbe quello di separarsi dal
branco, sviluppando la propria volont e diventando cos esseri
liberi.

Rudolf Steiner, ha espresso opinioni analoghe. Nella sua opera


fondamentale, La Filosofia della Libert, ha affrontato proprio
questo problema. Steiner asserisce che fintanto che gli esseri
umani obbediscono allautorit esterna ed ai loro istinti biologici e
bestiali, non potranno mai esseri liberi. La libert deriva da una
scelta basata sulla comprensione intuitiva di ci che ciascuna
opzione comporta e significa. Tale atto di libero arbitrio richiede
acume e introspezione spirituale, cos che le scelte provengano da
un luogo di autentica comprensione. Steiner ha riconosciuto come
non tutti posseggano la necessaria confidenza per esercitare
intelligentemente il libero arbitrio.
Anche Gurdjieff, si esprime pi o meno negli stessi termini. Nel testo Vedute sul Mondo
Reale riassume la propria posizione. Gli esseri umani nascono come tabule rase,
macchine biologiche, senza consapevolezza di s. Ad un certo punto, nel corso
dellesistenza ogni persona pu sviluppare un io, oppure decadere verso la direzione
opposta, verso una completa meccanizzazione. Secondo Gurdjieff, le persone vuote
sarebbero coloro che non hanno sviluppato la consapevolezza di s come avrebbero
dovuto, sebbene noi tutti incominciamo lesistenza su un piano neutrale, di parit.
Da parte mia, non credo che le cose stiano in questi termini, in quanto esistono neonati
e bambini che dimostrano subito e chiaramente di possedere unalta sensibilit,
rispecchiata in comportamenti di auto-consapevolezza, ed altri che invece ne sono privi.
Il che introduce il fattore reincarnazione in alcune persone, e lassenza di spirito in altre.
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Boris Mouravieff, ebbe modo di scrivere estesamente circa il tema dellesistenza dello
spirito. Largomento viene trattato nei suoi tre volumi della serie Gnosi, in particolare nel
secondo e terzo volume. Il suo approccio basato sul cristianesimo esoterico, e cos
attinge a piene mani dalle sacre scritture, pur tenendo da conto la tradizione della Quarta Via
di Gurdjieff, la quale sembra risalire agli insegnamenti sofistici. Secondo linterpretazione che
Mouravieff ha dato del Libro della Genesi, prima di Adamo ed Eva esistevano gi gli
esseri umani, ma solo Adamo ed Eva e poi la loro discendenza hanno ricevuto il soffio
dello spirito di Dio. Per cui oggi esisterebbe una commistione tra due sotto-razze di
esseri umani: i pre-adamitici senza spirito, e gli adamitici dotati di spirito.
Mouravieff spiega come i pre-adamitici avrebbero lo scopo di drenare energie dagli
adamitici, attivit insita nellambito della catena alimentare cosmica. Ritiene inoltre che i preadamitici posseggano ununica anima di gruppo, e che solo a seguito di ulteriori eoni
evolutivi, tale anima collettiva si differenzier in spiriti individuali, uguali a quelli di cui gli
adamitici sono gi in possesso.
Infine, le Trascrizioni Cassiopeiane ricalcano il pensiero di Mouravieff, e forniscono
alcune ulteriori intuizioni fondamentali in materia. Alcune persone sarebbero portali vuoti
che servono appunto come portali daccesso alla nostra realt, per esseri negativi iperdimensionali. Tutto ci in linea con le mie osservazioni e gli scritti di Mouravieff e Gurdjieff,
ed appaiono pi realistiche rispetto ai punti di vista tradizionalistici dei maestri appena citati.
John Baines asserisce che alcuni esseri umani sono estensioni di ununica anima umana
collettiva, mentre i Cassiopeiani affermano che essi sono estensioni di particolari gruppi
animici animali. Affermano che tali cosiddetti portali organici fungono da trait dunion
tra il regno umano e quello animale, drenando energie dagli esseri umani dotati di spirito,
per farle confluire nei gruppi animici animali, allo scopo di accelerarne levoluzione.
Tuttavia, questa loro funzione originaria sarebbe stata successivamente dirottata da
forze superiori negative, e sfruttata per soddisfare il loro proprio fabbisogno di energie.
Io credo che esistano diversi motivi per cui alcune persone manchino dello spirito.
Alcune nascono in questa condizione, perch nessuno spirito mette radici in loro, come
succede ad alcuni posti in un teatro, i quali restano vuoti perch nessuno compra il relativo
biglietto. Altri possono aver iniziato il loro cammino possedendo uno spirito, ma
perdendolo a un certo punto della loro esistenza. Ci potrebbe accadere di colpo, a causa
di abusi o di gravissimi traumi, oppure gradualmente, dopo decenni di sistematici atti contrari
ai dettami della coscienza.
Parliamo, quindi, di unampia percentuale di popolazione cui il fattore spirito manca per cause
naturali; si tratta di persone che sono sempre esistite nel corso della storia, e che in virt
di una natura predatoria e amorale hanno sempre gravitato nellambito delle alte sfere
sociali, economiche e politiche, rendendo il mondo un posto inospitale per le persone
spirituali.

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I benefici della comprensione


Come si pu convenire, lidea che alcune persone non siano dotate di spirito rende
quindi estremamente spiegabile il lato robotico, animalesco, predatorio di una parte
dellumanit. Chi ignora la possibilit dellesistenza di persone prive di spirito, continua a
scuotere la testa in segno di frustrazione, assistendo ad una serie di comportamenti altrui che
proprio non riesce a concepire e razionalizzare. Ed purtroppo facile che tali individui si lascino
facilmente ingannare e manipolare, quando incontrano o hanno a che fare con uno psicopatico
privo di spirito. Forse, e solo dopo molte volte, realizzano che alcuni esseri umani sono
semplicemente diversi e non correggibili, perch agiscono pienamente in conformit con la loro
natura predatoria. Quanto appena detto, particolarmente vero per llite di psicopatici
che gestisce questo pianeta-prigione e che ne detiene il totale potere. Essi non possono
essere riabilitati e sospinti verso il bene, n essere persuasi con appelli allempatia.
Cautela e conclusione
Non sarebbe saggio, tuttavia, guardare dallalto in basso o con disprezzo i senza spirito.
Sono ci che sono, e vivono le loro vite secondo la loro natura. Essi non dovrebbero
essere trattati diversamente da come si fa con un animale selvatico, che agisce secondo la
propria natura selvaggia. E solo concependo fino in fondo limpossibilit per i senza spirito di
raggiungere alcun tipo di standard spirituale, che si tiene lontana la frustrazione derivante dai
loro comportamenti. E non aspettandosi troppo da loro, e comprendendo il motivo per cui si
comportano in un certo modo, che la frustrazione lascia il posto ad una matura consapevolezza.
N vale la pena darsi da fare per cercare di individuare chi sia dotato di spirito e chi non
lo sia, perch nei casi ambigui si finisce per scivolare nella paranoia. Si pu giungere ad
una rapida e certa identificazione, solo di coloro i quali sono certamente dotati di spirito. In
questi casi chiaramente percepibile la vitalit nei loro occhi, una energia chiara e unica nelle
loro parole, una originalit e indipendenza nei loro processi di pensiero.
La distinzione tra persone con spirito o senza spirito, entra in gioco nei casi in cui si abbia a
che fare con persone psicopatiche, le quali anche dopo aver promesso molte volte di cambiare
comportamento continuano a tornare sui loro modi violenti. A quel punto meglio concludere
che probabilmente agiscono perfettamente in linea con la loro autentica, immutabile natura.
Ma questo modo di pensare circa la gente priva di spirito, non in qualche modo
divisivo, razzistico e persecutorio rispetto a concetti come luguaglianza tra gli uomini,
lunit, larmonia e la fratellanza? Si potrebbe certamente essere tentati dal rispondere
affermativamente, ma se la teoria corretta, allora la verit non pu essere ignorata e pu
condurre anzi ad una maggiore stabilit e armonia nel lungo periodo. Se pensiamo, ad
esempio, come tutti i tentativi di creare una societ utopistica siano sempre falliti, forse anche
perch furono basati su una serie di ingenui luoghi comuni, a proposito di una univoca
composizione dellumanit, la quale invece popolata anche da egoisti, psicopatici, predatori,
i quali hanno sempre finito per distruggere tali utopie. Inoltre, se lutopia si fosse basata sulla
comprensione di simili tipologie umane, si sarebbero potute applicare alcune misure in grado
di prevenire la sua degenerazione.

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Infine, lunit del creato pu essere riconosciuta, anche senza sacrificare la coscienza
delle diversit funzionali che lo compongono. In sostanza, solo con la corretta
comprensione di ogni singolo fattore, lunit potr essere riconosciuta con la massima
chiarezza.

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